Procedura : 2017/2200(BUD)
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A8-0346/2017

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PV 14/11/2017 - 5.1

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P8_TA(2017)0422

RELAZIONE     
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9.11.2017
PE 610.898v02-00 A8-0346/2017

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (domanda presentata dall'Italia – EGF/2017/004 IT/Almaviva)

(COM(2017)0496 – C8-0322/2017 – 2017/2200(BUD))

Commissione per i bilanci

Relatore: Daniele Viotti

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 MOTIVAZIONE
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI
 ALLEGATO: LETTERA DELLA commissione per lo sviluppo regionale
 INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (domanda presentata dall'Italia – EGF/2017/004 IT/Almaviva)

(COM(2017)0496 – C8-0322/2017 – 2017/2200(BUD))

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2017)0496 – C8-0322/2017),

–  visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006(1) (regolamento EGF),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(2), in particolare l'articolo 12,

–  visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3), in particolare il punto 13,

–  vista la procedura di trilogo prevista al punto 13 dell'AII del 2 dicembre 2013,

–  vista la lettera della commissione per l'occupazione e gli affari sociali,

–  vista la lettera della commissione per lo sviluppo regionale,

–  vista la relazione della commissione per i bilanci (A8-0346/2017),

A.  considerando che l'Unione ha predisposto strumenti legislativi e di bilancio per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze delle trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale o della crisi economica e finanziaria globale e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro;

B.  considerando che l'assistenza finanziaria dell'Unione ai lavoratori collocati in esubero dovrebbe essere dinamica e messa a disposizione nel modo più rapido ed efficace possibile;

C.  considerando che l’Italia ha presentato la domanda EGF/2017/004 IT/Almaviva per ottenere un contributo finanziario a valere sul FEG conformemente ai criteri d'intervento di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del regolamento FEG, in seguito a 1 646 esuberi presso Almaviva Contact SpA operante nel settore economico classificato alla divisione 82 della NACE Revisione 2 (Attività amministrative e di supporto per le funzioni d'ufficio e altri servizi di supporto alle imprese) nella regione Lazio, di livello NUTS 2 (ITI4); che si prevede la partecipazione alle misure di 1 610 lavoratori in esubero;

1.  conviene con la Commissione che le condizioni stabilite all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del regolamento FEG sono soddisfatte e che l’Italia ha diritto a un contributo finanziario pari a 3 347 370 EUR a norma del regolamento in parola, importo che costituisce il 60 % dei costi totali (5 578 950 EUR);

2.  osserva che le autorità italiane hanno presentato la domanda il 9 maggio 2017 e che, dopo aver ricevuto informazioni aggiuntive dall’Italia, la Commissione ha ultimato la propria valutazione il 26 settembre 2017 e lo ha notificato al Parlamento lo stesso giorno;

3.  ricorda che la crisi economica esercita una pressione notevole sul prezzo dei servizi di marketing e dell'assistenza agli acquirenti di beni e servizi, determinando una diminuzione del fatturato e della redditività dei fornitori di servizi; tenendo conto del fatto che il costo del lavoro è di gran lunga il costo di produzione più elevato nel settore dei call-center, rileva che le imprese hanno reagito a queste condizioni avverse con i trasferimenti, gli interventi sul costo del lavoro o le chiusure; deplora che tra il 2009 e il primo trimestre del 2014 un terzo di tutte le imprese italiane del settore abbia cessato le attività;

4.  riconosce che gli attuali esuberi sono direttamente collegati a un calo delle entrate pari al 45% registrato dal centro Almaviva di Roma tra il 2011 e il 2016; deplora che non sia stato possibile giungere ad un accordo con la rappresentanza sindacale unitaria (RSU) su un piano di allineamento del costo del lavoro di Almaviva-Roma ad altri centri di lavoro Almaviva in Italia, elemento che si sarebbe concretamente tradotto in una riduzione salariale, con conseguente chiusura del centro di Roma;

5.  rileva che i lavoratori del settore dei call-center dovrebbero essere più protetti, in particolare evitando di trasferire personale da un centro all'altro, intervento che viene utilizzato come una strategia specifica per ottenere licenziamenti di massa;

6.  riconosce che nell’economia regionale e locale si sta delineando una lenta ripresa, dopo le grandi difficoltà derivanti dalla crisi economica e finanziaria, che rischia di essere bloccata o interrotta dagli esuberi di massa; sottolinea l'importanza fondamentale delle misure attive del mercato del lavoro, come quelle cofinanziate dal FEG, per evitare ciò;

7.  constata che il 79% dei beneficiari interessati sono donne, per le maggior parte di età compresa tra i 30 e i 55 anni; si rammarica del fatto che non sia stato possibile individuare una soluzione praticabile per evitare il loro licenziamento, segnatamente dal momento che le donne in questa fascia di età hanno già meno probabilità di rimanere e di avanzare nell’ambito del mercato del lavoro, a causa della difficoltà di trovare un equilibrio tra vita professionale e vita privata in considerazione delle loro responsabilità in qualità di prestatori di assistenza informale, nonché della mancanza di pari opportunità nel luogo di lavoro;

8.  sottolinea che la formazione e altri servizi personalizzati dovrebbero tenere pienamente conto delle caratteristiche di questo gruppo di lavoratori, in particolare l'elevata percentuale di donne; accoglie con favore l'inclusione di un importo stimato di 680 000 EUR per il rimborso delle spese per l'assistenza di persone a carico;

9.  si compiace del fatto che le autorità italiane abbiano avviato l'erogazione dei servizi personalizzati a favore dei lavoratori interessati il 6 aprile 2017, prima della domanda di sostegno del FEG per il pacchetto coordinato proposto;

10.  osserva che l’Italia prevede otto tipi di misure a favore dei lavoratori in esubero ai quali la domanda in esame fa riferimento: (i) orientamento individuale, (ii) assistenza personalizzata nella ricerca di un impiego, (iii) formazione, riqualificazione e formazione professionale, (iv) assegno di ricollocazione, (v) sostegno all'imprenditorialità, (vi) contributo all'avvio di un'impresa, (vii) rimborso delle spese per l'assistenza a persone a carico, e (viii) rimborso delle spese di mobilità: osserva che i costi delle misure di sostegno al reddito corrisponderanno al 17,4 % dei costi totali previsti per il pacchetto di misure personalizzate, cioè ben al di sotto del massimale del 35 % stabilito nel regolamento FEG, e che tali azioni sono subordinate alla partecipazione attiva dei beneficiari interessati ad attività di formazione o di ricerca di lavoro;

11.  accoglie con favore l'istituzione di un comitato (costituito dal ministero dello Sviluppo economico (MISE1 bis), dall'ANPAL1 ter, dalla Regione Lazio e dai sindacati per definire la strategia e gli interventi a sostegno degli ex lavoratori della società Almaviva e per elaborare il pacchetto coordinato di servizi personalizzati;

12.  prende atto che l'utilizzo degli assegni di ricollocazione è nuovo, visto che è stato impiegato in un solo caso precedente; sottolinea l'importanza di procedere a una valutazione completa dell'efficacia di tali misure quando sarà trascorso un tempo sufficiente per consentire la disponibilità di dati;

13.  sottolinea che le autorità italiane hanno confermato che le azioni ammissibili non ricevono assistenza da altri strumenti finanziari dell'Unione, ma che saranno integrate da azioni finanziate solo dal FSE o da fondi nazionali;

14.  ricorda che l'elaborazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati, sostenuto dal FEG, dovrebbe tenere conto delle prospettive future del mercato del lavoro e delle competenze richieste, oltre ad essere compatibile con il passaggio a un'economia sostenibile ed efficiente sotto il profilo delle risorse;

15.  si compiace dell'impegno del governo italiano a definire un nuovo quadro giuridico per i lavoratori delle telecomunicazioni al fine di evitare ulteriori casi come quello oggetto della domanda EGF/2017/004 IT/Almaviva;

16.  ribadisce che l'assistenza del FEG non deve sostituire le azioni che sono di competenza delle imprese in virtù della legislazione nazionale o di contratti collettivi, né le misure relative alla ristrutturazione di imprese o settori;

17.  invita la Commissione ad esortare le autorità nazionali a fornire maggiori dettagli, nelle future proposte, sui settori che hanno prospettive di crescita, e quindi possibilità di creare occupazione, e a raccogliere dati comprovati sull'impatto dei finanziamenti a titolo del FEG, compresi quelli sulla qualità dei posti di lavoro e sul tasso di reinserimento raggiunto grazie al FEG;

18.  ribadisce il suo appello alla Commissione affinché garantisca l'accesso del pubblico a tutti i documenti connessi ai casi coperti dal FEG;

19.  approva la decisione allegata alla presente risoluzione;

20.  incarica il suo Presidente di firmare tale decisione congiuntamente al Presidente del Consiglio e di provvedere alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

21.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, compreso l'allegato, al Consiglio e alla Commissione.

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(2)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.


ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (domanda presentata dall'Italia – EGF/2017/004 IT/Almaviva)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/206(1), in particolare l'articolo 15, paragrafo 4,

visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(2), in particolare il punto 13,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)  Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) mira a fornire sostegno ai lavoratori collocati in esubero e ai lavoratori autonomi la cui attività sia cessata in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, a causa del persistere della crisi economica e finanziaria globale oppure a causa di una nuova crisi economica e finanziaria globale, e ad assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.

(2)  Il FEG non deve superare un importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011), come disposto all'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio(3).

(3)  Il 9 maggio 2017 l'Italia ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG in relazione agli esuberi presso la società Almaviva Contact SpA in Italia. Tale domanda è stata integrata con ulteriori informazioni secondo quanto previsto all'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1309/2013. La domanda è conforme alle condizioni per la determinazione del contributo finanziario a valere sul FEG come stabilito dall'articolo 13 del regolamento (UE) n. 1309/2013.

(4)  È pertanto opportuno procedere alla mobilitazione del FEG per erogare un contributo finanziario di 3 347 370 EUR in relazione alla domanda presentata dall'Italia.

(5)  Al fine di ridurre al minimo i tempi di mobilitazione del FEG, è opportuno che la presente decisione si applichi a decorrere dalla data della sua adozione,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Nel quadro del bilancio generale dell'Unione per l'esercizio 2017, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è mobilitato per erogare l'importo di 3 347 370 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Essa si applica a decorrere dal… [data dell'adozione].

Fatto a,

Per il Parlamento europeo  Per il Consiglio

Il presidente  Il presidente

(1)

  GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(2)

  GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(3)

  Regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884).


MOTIVAZIONE

I.  Contesto

Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è stato istituito per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali del commercio mondiale.

Secondo le disposizioni dell'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(1) e dell'articolo 15 del regolamento (UE) n. 1309/2013(2), il Fondo non può superare l'importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011). Gli importi necessari sono iscritti nel bilancio generale dell'Unione a titolo di accantonamento.

Per quanto riguarda la procedura di attivazione del Fondo, ai sensi del punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, la cooperazione in materia di bilancio e la sana gestione finanziaria(3), la Commissione, in caso di valutazione positiva di una domanda, presenta all'autorità di bilancio una proposta di mobilitazione del Fondo contestualmente a una corrispondente richiesta di storno. In caso di disaccordo viene avviata una procedura di trilogo.

II.  La domanda concernente l’Italia e la proposta della Commissione

Il 26 settembre 2017, la Commissione ha adottato una proposta di decisione sulla mobilitazione del FEG a favore dell’Italia per sostenere il reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori collocati in esubero da Almaviva Contact SpA, un’impresa che opera nel quadro della divisione 82 della NACE Revisione 2 (Attività amministrative e di supporto per le funzioni d'ufficio e altri servizi di supporto alle imprese) nella regione Lazio, di livello NUTS 2 (ITI4).

Si tratta della quinta domanda da esaminare finora nel quadro del bilancio 2017 e la prima nel settore delle “Attività amministrative e di supporto per le funzioni d'ufficio e altri servizi di supporto alle imprese”. Essa riguarda 1664 lavoratori collocati in esubero, 1610 dei quali si prevede parteciperanno alle misure proposte, e si riferisce alla mobilitazione del FEG per un importo totale di 3 347 370 EUR a favore dell’Italia.

La domanda è stata presentata alla Commissione il 9 maggio 2017 ed è stata integrata con ulteriori informazioni entro il 4 luglio 2017. La Commissione ha ultimato la propria valutazione il martedì 26 settembre 2017 e ha concluso, in conformità con tutte le disposizioni applicabili del regolamento FEG, che la domanda soddisfa le condizioni per un contributo finanziario a valere sul FEG, come indicato all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del regolamento FEG.

La crisi economica ha aumentato la pressione sui prezzi nel settore dei call-center, aumentando la concorrenza tra i fornitori di servizi e diminuendo la redditività complessiva. Dal momento che il costo del lavoro costituisce la parte principale dei costi di produzione in questo settore, il relatore deplora che molti fornitori di servizi abbiano deciso di ricorrere a strategie intese a ridurre l’onere dei costi del personale, attraverso trasferimenti, tagli alle retribuzioni o addirittura la chiusura.

Tra il 2011 e il 2015, Almaviva Roma ha subito un calo del fatturato pari al 45%. Purtroppo, non è stato possibile trovare una soluzione efficace a questo declino che ha determinato la chiusura del centro di lavoro di Roma alla fine del 2016. Le azioni attive del mercato del lavoro, come quelle cofinanziate dal FEG, sono fondamentali per la riuscita del reinserimento di oltre 1600 lavoratori licenziati nel mercato del lavoro in un contesto di ripresa economica lenta. Per questo motivo, il relatore ritiene che l'UE debba agire al più presto per rafforzare questo tipo di strumenti insieme a tutti i suoi strumenti sociali e di welfare.

Le otto tipologie di misure previste per i lavoratori in esubero e per le quali è richiesto il cofinanziamento del FEG sono:

-Orientamento individuale: Sono incluse la valutazione delle competenze, la definizione del profilo dei lavoratori partecipanti e la preparazione del percorso personalizzato di reinserimento, nonché la procedura di iscrizione.

-Ricerca di lavoro: In tale attività rientrerà la ricerca intensiva di un impiego, compresa la ricerca di opportunità di lavoro a livello locale e regionale e il collocamento mediante l'incontro domanda/offerta.

-Formazione, riqualificazione e formazione professionale: Ai partecipanti sarà offerta una formazione professionale destinata alla riqualificazione o al miglioramento delle competenze per rispondere alle opportunità di lavoro individuate nel corso della ricerca intensiva di lavoro.

-Assegno di ricollocazione: concede un importo da spendere nei servizi accreditati (pubblici o privati) per la ricerca intensiva del lavoro. In base all'occupabilità del lavoratore, il valore dell'assegno può variare tra 500 e 5 000 EUR. I prestatori di servizi saranno remunerati in base all'occupabilità del lavoratore e al tipo di contratto concluso, con un importo che varia da 500 a 2 500 EUR per contratto a tempo determinato di almeno sei mesi e da 1 000 a 5 000 EUR per i contratti a tempo indeterminato. Qualora non sia stato possibile trovare una soluzione per il lavoratore in esubero, il prestatore di servizi riceverà un importo fisso (onorario per servizi) per partecipante. L'onorario per servizi non può superare 106,50 EUR.

-Sostegno all'imprenditorialità: I lavoratori in esubero che intendono avviare un'attività in proprio avranno a disposizione una vasta gamma di aiuti.

-Contributo per l'avvio di un'impresa: I lavoratori che fondano una propria impresa riceveranno fino a 15 000 EUR per coprire i costi di avviamento, gli investimenti in beni capitali e le spese correnti.

-È previsto il rimborso delle spese per l'assistenza di persone a carico fino a 1 700 EUR. Lo scopo è coprire i costi supplementari sostenuti dai partecipanti con persone a carico (figli, anziani, disabili, ecc.) in modo che possano avvalersi delle formazioni o di altre misure.

-Rimborso delle spese di mobilità: Per sostenere la mobilità geografica dei lavoratori nel caso di ricollocazione in un'impresa a 80 km o più dal luogo di residenza del lavoratore è previsto un rimborso dei costi iniziali di alloggio e di trasporto fino a 5 000 EUR.

Secondo la Commissione, le azioni summenzionate costituiscono misure attive del mercato del lavoro che rientrano nell'ambito delle azioni ammissibili di cui all'articolo 7 del regolamento FEG. Tali azioni non si sostituiscono alle misure passive di protezione sociale.

Le autorità italiane hanno fornito tutte le necessarie garanzie che:

-saranno rispettati i principi di parità di trattamento e di non discriminazione per quanto riguarda l'accesso alle azioni proposte e la loro attuazione;

-sono state rispettate le condizioni relative agli esuberi collettivi stabilite nella legislazione nazionale e nella normativa dell'UE;

-Almaviva Contact SpA, che ha proseguito le proprie attività anche dopo i licenziamenti, ha adempiuto agli obblighi di legge in materia di esuberi accordando ai propri lavoratori tutte le prestazioni previste;

-le azioni proposte non beneficeranno del sostegno finanziario da altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione e sarà evitato qualsiasi doppio finanziamento;

-le azioni proposte saranno complementari alle azioni finanziate dai Fondi strutturali;

-il contributo finanziario a valere sul FEG sarà conforme alle norme procedurali e sostanziali dell'Unione in materia di aiuti di Stato.

L’Italia ha notificato alla Commissione che le fonti di prefinanziamento o di cofinanziamento nazionali sono le risorse regionali previste dal decreto legislativo n. 2017/185 (24.9.2016) e dal Fondo per la formazione professionale gestito dall'ANPAL (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro). Il contributo finanziario sarà gestito e controllato da ANPAL e la regione Lazio sarà l'organismo intermedio per l'autorità di gestione.

III.  Procedura

Per mobilitare il Fondo, la Commissione ha presentato all'autorità di bilancio una richiesta di storno per un importo complessivo di 3 347 370 EUR dalla riserva FEG (linea 40 02 43) verso la linea di bilancio FEG (04 04 01).

Si tratta della quinta proposta di storno per la mobilitazione del Fondo trasmessa, ad oggi, all'autorità di bilancio nel corso del 2017.

In caso di disaccordo sarà avviata una procedura di trilogo, come previsto all'articolo 15, paragrafo 4, del regolamento FEG.

In base a un accordo interno, alla procedura dovrebbe essere associata la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, al fine di fornire un sostegno e un contributo costruttivi alla valutazione delle domande di mobilitazione del Fondo.

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(2)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI

D(2017)41749

On. Jean Arthuis

Presidente della commissione per i bilanci

ASP 09G205

Oggetto: Parere sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) in relazione alla domanda EGF/2017/004 IT/Almaviva Contact S.p.A. presentata dall'Italia (COM(2017) 496 final)

Signor presidente,

la commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) e il suo gruppo di lavoro sul FEG hanno esaminato la mobilitazione del Fondo in relazione alla domanda EGF/2017/004 IT/Almaviva Contact S.p.A. e hanno approvato il seguente parere.

La commissione EMPL e il suo gruppo di lavoro sul FEG sono favorevoli alla mobilitazione del Fondo in relazione alla domanda in esame. A tale riguardo, la commissione EMPL formula alcune osservazioni senza, tuttavia, mettere in discussione il trasferimento dei pagamenti.

Le deliberazioni della commissione EMPL si basano sulle seguenti osservazioni:

A) considerando che la domanda si basa sull'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 1309/2013 (regolamento FEG) e riguarda 1 646 lavoratori collocati in esubero da Almaviva Contact S.p.A., impresa che opera nel settore economico classificato alla divisione 82 della NACE Revisione 2 (Attività amministrative e di supporto per le funzioni d'ufficio e altri servizi di supporto alle imprese);

B) considerando che, al fine di stabilire il legame tra gli esuberi e le trasformazioni rilevanti nella struttura del commercio mondiale in seguito alla globalizzazione, l'Italia sostiene che gli effetti della crisi economica e finanziaria hanno esercitato una forte pressione al ribasso sui prezzi dei servizi di marketing e di assistenza agli acquirenti di beni e servizi, portando le imprese del settore a delocalizzare in paesi con costi del lavoro più bassi, a intervenire sul costo del lavoro oppure a cessare l'attività;

C) considerando che il 79,3 % dei lavoratori beneficiari delle misure è rappresentato da donne e il 20,7 % da uomini; considerando che l'85,2 % dei beneficiari interessati hanno un'età compresa tra 30 e 54 anni, mentre il 13,9 % hanno un'età compresa tra 55 e 64 anni.

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita pertanto la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella sua proposta di risoluzione concernente la domanda dell'Italia i seguenti suggerimenti:

1. conviene con la Commissione che i criteri d'intervento stabiliti all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 1309/2013 sono soddisfatti e che, di conseguenza, l'Italia ha diritto a un contributo finanziario pari a 3 347 370 EUR a norma del regolamento in parola, importo che rappresenta il 60 % dei costi totali pari a 5 578 950 EUR;

2. osserva che la Commissione ha rispettato il termine di 12 settimane dal ricevimento della domanda completa delle autorità italiana per completare la sua valutazione della conformità della domanda alle condizioni per l'erogazione di un contributo finanziario, il 26 settembre 2017, e ha notificato tale valutazione al Parlamento lo sesso giorno;

3. prende atto che nella Regione Lazio e nella città di Roma si sta delineando una lenta ripresa, dopo le grandi difficoltà derivanti dalla crisi economica e finanziaria, che rischia di essere bloccata o interrotta dagli esuberi di massa;

4. esprime preoccupazione per l'esito negativo dei negoziati con la rappresentanza sindacale unitaria (RSU);

5. rileva che i servizi personalizzati cofinanziati dal FEG da offrire ai lavoratori in esubero includono: orientamento individuale, ricerca di lavoro, formazione, assegno di ricollocazione da spendere nei servizi per la ricerca intensiva del lavoro, sostegno ai lavoratori in esubero che intendono avviare un'attività in proprio incluso un contributo per coprire i costi di avviamento di un'impresa, il rimborso delle spese per l'assistenza di persone a carico e il rimborso delle spese di mobilità;

6. sottolinea che la formazione e altri servizi personalizzati dovrebbero tenere pienamente conto delle caratteristiche di questo gruppo di lavoratori, in particolare l'elevata percentuale di donne; accoglie con favore l'inclusione di un importo stimato di 680 000 EUR per il rimborso delle spese per l'assistenza di persone a carico;

7. prende atto che l'utilizzo degli assegni di ricollocazione è nuovo, visto che è stato impiegato in un solo caso precedente; sottolinea l'importanza di procedere a una valutazione completa dell'efficacia di tali misure quando sarà trascorso un tempo sufficiente per consentire la disponibilità di dati;

8. accoglie con favore l'istituzione di un comitato (costituito dal ministero dello Sviluppo economico (MISE)(1), dall'ANPAL(2), dalla Regione Lazio e dai sindacati) per definire la strategia e gli interventi a sostegno degli ex lavoratori della società Almaviva e per elaborare il pacchetto coordinato di servizi personalizzati;

9. constata che le misure di sostegno al reddito saranno pari al 17,4 % di costi totali del pacchetto coordinato di servizi personalizzati, ben al di sotto del massimale del 35 % stabilito nel regolamento; rileva inoltre che tali azioni sono subordinate alla partecipazione attiva dei beneficiari interessati ad attività di formazione o di ricerca di lavoro;

10. rileva che le autorità italiane hanno assicurato che le azioni proposte non beneficeranno di alcun sostegno finanziario a valere su altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione, che sarà impedito qualsiasi doppio finanziamento e che le azioni proposte saranno complementari a quelle finanziate dai Fondi strutturali;

11. accoglie con favore la conferma ottenuta dalla Italia, secondo cui il contributo finanziario del FEG non sostituirà le azioni che hanno carattere obbligatorio per l'impresa interessata in virtù del diritto nazionale o di contratti collettivi;

12. ricorda che, in conformità dell'articolo 7 del regolamento FEG, l'elaborazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati dovrebbe tener conto delle prospettive future del mercato del lavoro e delle competenze richieste ed essere compatibile con il passaggio a un'economia sostenibile ed efficiente sotto il profilo delle risorse.

Cordiali saluti.

Marita ULVSKOG,

Primo vicepresidente, presidente f.f.

cc: Thomas Händel

(1)

  Ministero dello Sviluppo Economico (MISE)

(2)

  Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL).


ALLEGATO: LETTERA DELLA commissione per lo sviluppo regionale

Lettera in data 12 ottobre 2017 di Iskra Mihaylova, presidente della commissione per lo sviluppo regionale, a Jean Arthuis, presidente della commissione per i bilanci

Oggetto:  Mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione

Egregio on. Arthuis,

una proposta di decisione relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), presentata dalla Commissione, è stata deferita alla commissione per lo sviluppo regionale affinché formuli un parere. Prendo atto dell'intenzione della commissione per i bilanci di approvare l'8 novembre 2017 una relazione in proposito:

-  il documento COM(2017)0496 propone un contributo a valere sul FEG pari a 3 347 370 EUR per 1 646 lavoratori in esubero presso la società Almaviva Contact SpA. L'impresa opera nel settore economico classificato alla divisione 82 della NACE Revisione 2 (Attività amministrative e di supporto per le funzioni d'ufficio e altri servizi di supporto alle imprese). Gli esuberi riguardano la regione Lazio, di livello NUTS 2 (ITI4).

Le norme applicabili ai contributi finanziari del FEG sono stabilite nel regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006.

I coordinatori della commissione hanno valutato la proposta e mi hanno chiesto di scriverLe per comunicarLe che la maggioranza della commissione da me presieduta non solleva obiezioni alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per l'assegnazione dell'importo summenzionato proposto dalla Commissione.

Cordiali saluti.

Iskra MIHAYLOVA


INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

9.11.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

18

3

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Jean Arthuis, Gérard Deprez, Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Ingeborg Gräßle, Monika Hohlmeier, John Howarth, Vladimír Maňka, Siegfried Mureşan, Răzvan Popa, Jordi Solé, Patricija Šulin, Eleftherios Synadinos, Indrek Tarand, Isabelle Thomas

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Andrey Novakov, Stanisław Ożóg, Marie-Pierre Vieu, Tomáš Zdechovský

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Jonathan Bullock, Auke Zijlstra


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

18

+

ALDE

Nedzhmi Ali, Jean Arthuis, Gérard Deprez

GUE/NGL

Marie-Pierre Vieu

PPE

Ingeborg Gräßle, Monika Hohlmeier, Siegfried Mureşan, Andrey Novakov, Tomáš Zdechovský, Patricija Šulin

S&D

Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, John Howarth, Vladimír Maňka, Răzvan Popa, Isabelle Thomas

Verts/ALE

Jordi Solé, Indrek Tarand

3

-

EFDD

Jonathan Bullock

ENF

Auke Zijlstra

NI

Eleftherios Synadinos

1

0

ECR

Stanisław Ożóg

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

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