Procedura : 2015/0289(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0374/2017

Testi presentati :

A8-0374/2017

Discussioni :

PV 11/12/2017 - 17
CRE 11/12/2017 - 17

Votazioni :

PV 12/12/2017 - 5.1

Testi approvati :

P8_TA(2017)0475

RACCOMANDAZIONE PER LA SECONDA LETTURA     ***II
PDF 367kWORD 56k
24.11.2017
PE 607.934v02-00 A8-0374/2017

relativa alla posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla gestione sostenibile delle flotte da pesca esterne e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1006/2008 del Consiglio

(11382/2/2017 – C8-0358/2017 – 2015/0289(COD))

Commissione per la pesca

Relatore: Linnéa Engström

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 BREVE MOTIVAZIONE
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla gestione sostenibile delle flotte da pesca esterne e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1006/2008 del Consiglio

(11382/2/2017 – C8-0358/2017 – 2015/0289(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: seconda lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la posizione del Consiglio in prima lettura (11382/2/2017 – C8-0358/2017),

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 25 maggio 2016(1),

–  vista la sua posizione in prima lettura(2) sulla proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2015)0636),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 7, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'accordo provvisorio approvato dalla commissione competente a norma dell'articolo 69 septies, paragrafo 4, del regolamento,

–  visto l'articolo 76 bis del suo regolamento,

–  vista la raccomandazione per la seconda lettura della commissione per la pesca (A8-0374/2017),

1.  approva la posizione del Consiglio in prima lettura;

2.  constata che l'atto è adottato in conformità della posizione del Consiglio;

3.  incarica il suo Presidente di firmare l'atto congiuntamente al Presidente del Consiglio, a norma dell'articolo 297, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

4.  incarica il suo Segretario generale di firmare l'atto, previa verifica che tutte le procedure siano state debitamente espletate, e di procedere, d'intesa con il Segretario generale del Consiglio, a pubblicarlo nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

5.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

(1)

GU C 303 del 19.8.2016, pag. 116.

(2)

Testi approvati del 2.2.2017, P8_TA(2017)0015.


BREVE MOTIVAZIONE

A seguito dell'adozione della posizione del Parlamento in prima lettura da parte dell'Aula il 2 febbraio 2017, sono stati avviati negoziati informali con la Presidenza maltese al fine di conseguire rapidamente un accordo in seconda lettura. Successivamente a tre cicli di triloghi, il 20 giugno 2017 le squadre negoziali del Parlamento e del Consiglio sono pervenute a un accordo sul fascicolo. Il testo dell'accordo è stato presentato alla commissione PECH per un voto di approvazione il 12 luglio 2017 ed è stato approvato a larghissima maggioranza. Sulla base dell'approvazione in sede di commissione, il presidente di quest'ultima, in una lettera del 13 luglio 2017 al presidente del Coreper, si è impegnato a raccomandare all'Aula di approvare la posizione del Consiglio in prima lettura senza modifiche. In seguito alla verifica giuridico-linguistica, il Consiglio ha adottato la sua posizione in prima lettura a conferma dell'accordo il 17 ottobre 2017.

Poiché la posizione del Consiglio in prima lettura è conforme all'accordo raggiunto nei triloghi, il relatore raccomanda alla commissione di approvarla senza ulteriori modifiche. Il relatore desidera sottolineare, in particolare, gli elementi del compromesso indicati in appresso.

Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo su un nuovo quadro legislativo per la gestione sostenibile delle flotte da pesca esterne. Il nuovo regime prevede norme rigorose, trasparenti e armonizzate per il rilascio e la gestione di autorizzazioni di pesca per i pescherecci dell'UE operanti al di fuori delle acque dell'Unione e ai pescherecci di paesi terzi che pescano nelle acque dell'UE. Il regolamento in vigore è stato rivisto per essere adeguato ai nuovi obiettivi sanciti nella nuova politica comune della pesca. Esso mira a migliorare la governance, aumentare la trasparenza e migliorare il monitoraggio e l'attuazione delle norme, soprattutto in casi specifici quali ad esempio le autorizzazioni dirette, i trasbordi o il cambio di bandiera.

Una questione ampiamente discussa dai colegislatori è stata la definizione delle attività di pesca. Il Parlamento desiderava mantenere la definizione esistente, che include le attività di trasbordo e di sbarco. In sede di compromesso finale è stato deciso di fare riferimento alle operazioni di pesca (anziché alle attività di pesca), che comprendono tutte le attività connesse con la ricerca del pesce, la cala, il traino e il recupero di attrezzi mobili, la posa, l'immersione, il ritiro o il riposizionamento di attrezzi fissi e il prelievo delle eventuali catture dall'attrezzo, dalla rete in cui sono contenute o da una gabbia di trasporto verso le gabbie per l'allevamento e l'ingrasso. Il Parlamento ha ottenuto disposizioni in materia di comunicazione preventiva e di informazioni circa i trasbordi effettuati a norma di autorizzazioni dirette e in alto mare.

Per quanto riguarda le disposizioni relative al cambio di bandiera, le navi che, nel corso dei cinque anni precedenti la domanda di autorizzazione, sono uscite dal registro della flotta peschereccia dell'Unione e hanno preso la bandiera di un paese terzo e successivamente sono state reinserite nel registro della flotta peschereccia dell'Unione otterranno l'autorizzazione da parte dello Stato membro di bandiera soltanto nel caso in cui quest'ultimo abbia verificato che tali navi non hanno praticato attività di pesca INN, non hanno operato in un paese terzo identificato come paese non cooperante o di un paese terzo identificato come paese che autorizza una pesca non sostenibile. La nave deve fornire la storia completa della bandiera durante il periodo in cui è uscita dal registro della flotta dell'Unione.

Per quanto riguarda l'importantissima questione delle autorizzazioni di pesca, i colegislatori hanno convenuto che tutte le navi dell'UE che effettuano operazioni di pesca al di fuori delle acque dell'Unione saranno tenute a ottenere un'autorizzazione da parte del proprio Stato membro di bandiera. Le autorizzazioni saranno basate su una serie di criteri comuni di ammissibilità, tra cui: - informazioni amministrative riguardanti la nave, il suo proprietario e il comandante; - il numero di identificazione unico attribuito alla nave dall'Organizzazione marittima internazionale (IMO), ove ciò sia prescritto dalla legislazione dell'UE; - una licenza di pesca in corso di validità; - la prova che il peschereccio non è incluso in un elenco di navi che praticano la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN).

Per quanto riguarda le possibilità di intervento della Commissione nella procedura di revoca delle autorizzazioni, l'accordo limita tali possibilità ai casi di violazione delle misure adottate dalle ORGP o nell'ambito degli APPS.

Per quanto concerne le autorizzazioni dirette, tra i successi del Parlamento europeo figura l'inserimento, nelle condizioni per il rilascio di autorizzazioni di pesca da parte degli Stati membri di bandiera, dell'obbligo per l'operatore di fornire una valutazione scientifica che dimostri la sostenibilità delle attività di pesca previste, compresa la coerenza con le disposizioni di cui all'articolo 62 dell'UNCLOS.

Per quanto riguarda la pesca in alto mare al di fuori della responsabilità delle organizzazioni regionali di gestione della pesca (ORGP), occorre una valutazione scientifica che dimostri la sostenibilità delle attività proposte e inoltre lo Stato membro di bandiera è tenuto a informare la Commissione circa la posizione geografica e la zona in cui ha avuto luogo il trasbordo.

Per quanto riguarda gli obblighi in materia di osservazione e di comunicazione, l'accordo include l'obbligo, per i pescherecci dell'Unione operanti nelle acque di un paese terzo nell’ambito di un APPS, di fornire al paese terzo le dichiarazioni di cattura e le dichiarazioni di sbarco (se richiesto dall'accordo in questione). Il mancato rispetto di tale obbligo sarebbe considerato un'infrazione grave delle norme della PCP. Lo Stato membro di bandiera dovrà verificare periodicamente che le condizioni sulla cui base è stata rilasciata un'autorizzazione di pesca continuino a essere soddisfatte nel periodo di validità dell'autorizzazione.

Infine, la Commissione gestirà un registro elettronico delle autorizzazioni di pesca per lo scambio di informazioni con gli Stati membri. Parte di questo registro sarà accessibile al pubblico, fornendo per la prima volta il libero accesso alle informazioni sul nome e la bandiera della nave, il numero IMO, le specie bersaglio e la zona di pesca.


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Sustainable management of external fishing fleets

Riferimenti

11382/2/2017 – C8-0358/2017 – 2015/0289(COD)

Prima lettura del PE – Numero P

2.2.2017                     T8-0015/2017

Proposta modificata della Commissione

COM(2015)0636 – C8-0393/2015

Annuncio in Aula del ricevimento della posizione del Consiglio in prima lettura

26.10.2017

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

PECH

26.10.2017

 

 

 

Relatore

       Nomina

Linnéa Engström

4.2.2016

 

 

 

Esame in commissione

21.11.2017

 

 

 

Approvazione

21.11.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

24

2

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Marco Affronte, Clara Eugenia Aguilera García, Renata Briano, Alain Cadec, David Coburn, Richard Corbett, Diane Dodds, Linnéa Engström, Mike Hookem, Ian Hudghton, Carlos Iturgaiz, Werner Kuhn, António Marinho e Pinto, Gabriel Mato, Norica Nicolai, Liadh Ní Riada, Ulrike Rodust, Annie Schreijer-Pierik, Remo Sernagiotto, Ricardo Serrão Santos, Isabelle Thomas, Ruža Tomašić, Peter van Dalen, Jarosław Wałęsa

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Anja Hazekamp, Yannick Jadot, Verónica Lope Fontagné, Maria Lidia Senra Rodríguez

Deposito

24.11.2017


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

24

+

ALDE

António Marinho e Pinto, Norica Nicolai

ECR

Remo Sernagiotto, Ruža Tomašić, Peter van Dalen

GUE/NGL

Liadh Ní Riada, Maria Lidia Senra Rodríguez

NI

Diane Dodds

PPE

Alain Cadec, Carlos Iturgaiz, Werner Kuhn, Verónica Lope Fontagné, Gabriel Mato, Francisco José Millán Mon, Annie Schreijer-Pierik, Jarosław Wałęsa

S&D

Clara Eugenia Aguilera García, Renata Briano, Richard Corbett, Ulrike Rodust, Ricardo Serrão Santos, Isabelle Thomas

Verts/ALE

Marco Affronte, Linnéa Engström

2

-

EFDD

David Coburn, Mike Hookem

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

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