Procedura : 2016/0074(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0381/2017

Testi presentati :

A8-0381/2017

Discussioni :

PV 15/01/2018 - 13
CRE 15/01/2018 - 13

Votazioni :

PV 16/01/2018 - 5.3
CRE 16/01/2018 - 5.3
PV 16/04/2019 - 8.23
CRE 16/04/2019 - 8.23

Testi approvati :

P8_TA(2018)0003
P8_TA(2019)0381

RELAZIONE     ***I
PDF 1386kWORD 292k
28.11.2017
PE 580.765v02-00 A8-0381/2017

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla conservazione delle risorse della pesca e alla protezione degli ecosistemi marini attraverso misure tecniche, che modifica i regolamenti (CE) n. 1967/2006, (CE) n. 1098/2007, (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e i regolamenti (UE) n. 1343/2011 e (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 894/97, (CE) n. 850/98, (CE) n. 2549/2000, (CE) n. 254/2002, (CE) n. 812/2004 e (CE) n. 2187/2005 del Consiglio

(COM(2016)0134 – C8-0117/2016 – 2016/0074(COD))

Commissione per la pesca

Relatore: Gabriel Mato

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla conservazione delle risorse della pesca e alla protezione degli ecosistemi marini attraverso misure tecniche, che modifica i regolamenti (CE) n. 1967/2006, (CE) n. 1098/2007, (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e i regolamenti (UE) n. 1343/2011 e (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 894/97, (CE) n. 850/98, (CE) n. 2549/2000, (CE) n. 254/2002, (CE) n. 812/2004 e (CE) n. 2187/2005 del Consiglio

(COM(2016)0134 – C8-0117/2016 – 2016/0074(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2016)0134),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 43, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0117/2016),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 13 luglio 2016(1),

–  visto il parere del Comitato delle regioni del 7-8 dicembre 2016(2),

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per la pesca e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0381/2017),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo alla conservazione delle risorse della pesca e alla protezione degli ecosistemi marini attraverso misure tecniche, che modifica i regolamenti (CE) n. 1967/2006, (CE) n. 1098/2007, (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e i regolamenti (UE) n. 1343/2011 e (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 894/97, (CE) n. 850/98, (CE) n. 2549/2000, (CE) n. 254/2002, (CE) n. 812/2004 e (CE) n. 2187/2005 del Consiglio

 

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo alla conservazione delle risorse della pesca e alla protezione degli ecosistemi marini attraverso misure tecniche, che modifica i regolamenti (CE) n. 1967/2006, (CE) n. 1098/2007, (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, e che abroga i regolamenti (CE) n. 894/97, (CE) n. 850/98, (CE) n. 2549/2000, (CE) n. 254/2002, (CE) n. 812/2004 e (CE) n. 2187/2005 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 494/2002 della Commissione

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis)  La semplificazione delle norme vigenti è necessaria per migliorarne la comprensione e il rispetto da parte di operatori, autorità nazionali e parti interessate. Il processo di consultazione del consiglio consultivo dovrebbe essere rispettato in conformità del regolamento (UE) n. 1380/2013; è opportuno provvedere ad assicurare il pieno rispetto di tutti gli obiettivi in materia di conservazione e sostenibilità.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 ter)  La semplificazione delle disposizioni vigenti in materia di misure tecniche non dovrebbe comportare un indebolimento delle norme in materia di conservazione e sostenibilità.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  È necessario elaborare un quadro per la regolamentazione delle misure tecniche. Tale quadro dovrebbe stabilire norme generali applicabili in tutte le acque dell'Unione e prevedere la definizione di misure tecniche che tengano conto delle specificità regionali delle attività di pesca attraverso il processo di regionalizzazione introdotto dalla PCP.

(3)  È necessario elaborare un quadro per la regolamentazione delle misure tecniche. Tale quadro dovrebbe stabilire norme generali applicabili in tutte le acque dell'Unione e prevedere la definizione di misure tecniche che tengano conto delle specificità regionali delle attività di pesca attraverso il processo di regionalizzazione introdotto dalla PCP. Tale processo dovrebbe consentire di aggregare efficacemente le norme comuni e le situazioni locali e per zona. Tuttavia, è opportuno che tale processo non si traduca in una forma di rinazionalizzazione della PCP ed è importante che i consigli consultivi continuino a garantire che la regionalizzazione avvenga nell'ambito di un approccio unionale, conformemente al considerando 14 del regolamento (UE) n. 1380/2013.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Il nuovo quadro dovrebbe disciplinare la cattura e lo sbarco delle risorse della pesca, l'utilizzo degli attrezzi da pesca e le interazioni delle attività di pesca con gli ecosistemi marini.

(4)  Il nuovo quadro dovrebbe disciplinare la cattura e lo sbarco delle risorse della pesca, l'utilizzo degli attrezzi da pesca e le interazioni delle attività di pesca con gli ecosistemi marini nonché tenere conto delle dinamiche socioeconomiche.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  Opportune misure tecniche dovrebbero applicarsi alle attività di pesca ricreativa che possono avere un impatto significativo sugli stock ittici e sulle specie di molluschi.

(6)  Le attività di pesca ricreativa possono avere un impatto significativo sull'ambiente marino e sugli stock ittici e di altre specie e, pertanto, dovrebbero essere soggette a misure tecniche.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis)  I pesci catturati nella pesca ricreativa (pesca con amo e lenza) presentano al rilascio un elevato tasso di sopravvivenza, fino a prova scientifica contraria.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 6 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 ter)  L'obbligo di sbarco si applica, conformemente al regolamento (UE) n. 1380/2013, a tutte le catture di specie soggette a limiti di cattura. Tuttavia, ove gli esemplari di tali specie siano catturati e immediatamente rilasciati nell'ambito della pesca ricreativa e in presenza di prove scientifiche che dimostrino tassi di sopravvivenza elevati per tali specie, come può essere il caso dei pesci catturati nella pesca ricreativa con la lenza, dovrebbe essere possibile escludere le attività di pesca interessate dall'obbligo di sbarco applicando le procedure di cui al citato regolamento, in particolare adottando misure a tal fine nell'ambito dei piani pluriennali e/o dei piani di rigetto.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  Le misure tecniche dovrebbero contribuire al conseguimento dei seguenti obiettivi della PCP: pesca praticata a livelli di rendimento massimo sostenibile, riduzione delle catture indesiderate e eliminazione dei rigetti, contributo al conseguimento di un buono stato ecologico ai sensi della direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio18.

(7)  Le misure tecniche dovrebbero contribuire al conseguimento degli obiettivi della PCP.

__________________

 

18 Direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria nel campo della politica per l'ambiente marino (GU L 164 del 25.6.2008, pag. 19).

 

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 bis) Le misure tecniche dovrebbero essere proporzionate agli obiettivi perseguiti. Prima della loro adozione, è opportuno tenere conto del loro possibile impatto sociale ed economico.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 7 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 ter)  L'applicazione e l'attuazione di misure tecniche e programmi operativi e, se del caso, il rilascio di licenze, nonché le restrizioni alla costruzione e al funzionamento dei pescherecci e di taluni attrezzi non dovrebbero pregiudicare il conseguimento di norme più rigorose in materia di salute e sicurezza per le navi che effettuano operazioni e attività di pesca.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 7 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 quater)  Le misure tecniche adottate a norma del presente regolamento dovrebbero essere coerenti con il piano strategico per la biodiversità 2011-2020, adottato nel quadro della convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica, e sostenere l'attuazione della strategia dell'UE sulla biodiversità fino al 2020, con particolare riferimento all'obiettivo di garantire l'uso sostenibile delle risorse alieutiche e alle relative azioni.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  Le misure tecniche dovrebbero in particolare garantire la protezione delle aggregazioni di giovanili e di riproduttori, grazie all'uso di attrezzi da pesca selettivi e disposizioni volte a evitare la cattura di tali risorse. Le misure tecniche dovrebbero inoltre ridurre al minimo e, ove possibile, eliminare gli impatti degli attrezzi da pesca sull'ecosistema marino e specialmente su specie e habitat sensibili. Esse dovrebbero inoltre contribuire a introdurre misure di gestione che consentano di assolvere agli obblighi derivanti dalla direttiva 92/43/CEE del Consiglio19, dalla direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio20 e dalla direttiva 2008/56/CE.

(8)  Le misure tecniche dovrebbero in particolare contribuire alla protezione delle aggregazioni di giovanili e di riproduttori, grazie all'uso di attrezzi da pesca selettivi e disposizioni volte a evitare la cattura di tali risorse. Le misure tecniche dovrebbero inoltre contribuire a ridurre al minimo e, ove possibile, eliminare gli impatti negativi degli attrezzi da pesca sull'ecosistema marino e specialmente su specie e habitat sensibili. È opportuno concedere incentivi per incoraggiare l'utilizzo di attrezzi e pratiche a basso impatto ambientale. Le misure tecniche dovrebbero inoltre contribuire a introdurre misure di gestione che consentano di assolvere agli obblighi derivanti dalla direttiva 92/43/CEE del Consiglio19, dalla direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio20 e dalla direttiva 2008/56/CE.

__________________

__________________

19Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7).

19 Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7).

20 Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 20 del 26.1.2010, pag. 7).

20 Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 20 del 26.1.2010, pag. 7).

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 bis)  La cattura accidentale delle specie sensibili dovrebbe essere affrontata in modo globale in tutte le attività di pesca e per tutti i tipi di attrezzi, in considerazione del rigoroso livello di tutela ad esse accordato a norma delle direttive 92/43/CEE, 2009/147/CE e 2008/56/CE, della loro elevata vulnerabilità, nonché dell'obbligo di conseguire un buono stato ecologico entro il 2020.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  Al fine di valutare l'efficacia delle misure tecniche, dovrebbero essere stabiliti specifici target per quanto riguarda i livelli di catture indesiderate, il livello di catture accessorie di specie sensibili e l'estensione dei fondali marini significativamente danneggiati dalle attività di pesca, che siano conformi agli obiettivi della PCP, alla legislazione dell'Unione in materia ambientale (in particolare la direttiva 92/43/CEE del Consiglio e la direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio21) e alle migliori pratiche internazionali.

(9)  Al fine di valutare l'efficacia delle misure tecniche, dovrebbero essere stabiliti indicatori di efficacia per quanto riguarda la riduzione delle catture di pesce di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione e le catture accidentali di specie sensibili nonché la riduzione degli impatti ambientali negativi della pesca sugli habitat marini, che siano conformi agli obiettivi della PCP e alla legislazione dell'Unione in materia ambientale (in particolare la direttiva 92/43/CEE, la direttiva 2009/147/CE e la direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio21 ).

__________________

__________________

21 Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1).

21 Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1).

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis)  Gli Stati membri dovrebbero avvalersi nel modo più ampio possibile delle misure previste dal regolamento (UE) n. 508/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio1bis per sostenere i pescatori nell'attuazione delle misure tecniche e per garantire che si tenga conto degli obiettivi socioeconomici della PCP.

 

_______________

 

1bis Regolamento (UE) n. 508/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e che abroga i regolamenti (CE) n. 2328/2003, (CE) n. 861/2006, (CE) n. 1198/2006 e (CE) n. 791/2007 del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1255/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 149 del 20.5.2014, pag. 1).

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  È opportuno vietare determinati attrezzi o metodi di pesca distruttivi che prevedono l'uso di esplosivi, veleni, narcotici, corrente elettrica, martelli pneumatici o altri attrezzi a percussione, dispositivi trainati per la raccolta del corallo rosso o altri tipi di corallo e specie affini nonché determinati fucili subacquei, eccetto nel caso specifico delle reti da traino con impiego di impulso elettrico, il cui uso è subordinato a una serie di condizioni rigorose.

(11)  È opportuno vietare determinati attrezzi o metodi di pesca distruttivi che prevedono l'uso di esplosivi, veleni, narcotici, corrente elettrica, martelli pneumatici o altri attrezzi a percussione, dispositivi trainati per la raccolta del corallo rosso o altri tipi di corallo e specie affini nonché determinati fucili subacquei, eccetto nel caso specifico delle reti da traino con impiego di impulso elettrico, il cui uso è subordinato a una serie di condizioni rigorose. A tale proposito, prima della diffusione su vasta scala di attrezzi da pesca innovativi, come ad esempio le reti da traino con impiego di impulso elettrico, è necessario provvedere affinché si disponga di adeguate conoscenze in merito al loro impatto, tenendo anche conto degli effetti cumulativi. Inoltre, è opportuno predisporre un sistema di monitoraggio, controllo e valutazione, da impiegare a fini di applicazione, ricerca e valutazione. Infine, le attuali licenze dovrebbero essere sottoposte a rivalutazione scientifica prima di ottenere la qualifica permanente di "non soggette a divieti".

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Considerando 11 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 bis)  Prima di un'ampia diffusione su scala commerciale degli attrezzi da pesca innovativi, tra cui le reti da traino con impiego di impulso elettrico, è necessario disporre di conoscenze dettagliate e quantificate riguardo al loro impatto, compresi i loro effetti cumulativi sull'ambiente marino e sulle specie in esso presenti. È inoltre opportuno istituire un efficace programma di monitoraggio e valutazione.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14)  Alla luce del parere dello CSTEP, per proteggere le specie sensibili di acque profonde è opportuno continuare a vietare la pesca con reti fisse nelle divisioni CIEM IIIa, VIa, VIb, VIIb, VIIc, VIIj e VIIk e nelle sottozone CIEM VIII, IX, X e XII a est di 27° O in acque di profondità superiore a 600 metri quale indicata sulle carte nautiche.

(14)  Alla luce del parere dello CSTEP, per proteggere le specie sensibili di acque profonde è opportuno continuare a vietare la pesca con reti fisse nelle divisioni CIEM IIIa, VIa, VIb, VIIb, VIIc, VIIj e VIIk e nelle sottozone CIEM VIII, IX, X e XII a est di 27° O in acque di profondità superiore a 600 metri quale indicata sulle carte nautiche, a meno che gli Stati membri non dimostrino, mediante studi scientifici in consultazione con lo CSTEP o mediante l'applicazione di una gestione specifica basata sulla regionalizzazione, che potrebbe concretizzarsi in una riduzione dei pescherecci che operano nella zona, in una riduzione dei mesi di sforzo di pesca ecc., o mediante piani pluriennali, che tali attività di pesca danno luogo a un livello estremamente basso di catture accessorie di squali o rigetti.

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  Per determinate specie ittiche rare, come alcune specie di squali e razze, anche un'attività di pesca limitata potrebbe comportare un serio rischio per la conservazione. Per proteggere tali specie è opportuno istituire un divieto generale di pesca.

(15)  Per determinate specie ittiche che sono rare o particolarmente vulnerabili allo sfruttamento eccessivo a causa delle loro caratteristiche biologiche, anche un'attività di pesca limitata potrebbe comportare un serio rischio per la conservazione. Per proteggere tali specie è opportuno istituire un divieto generale di pesca.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21)  Per aiutare il comparto delle catture ad attuare l'obbligo di sbarco, gli Stati membri dovrebbero istituire misure volte a facilitare il magazzinaggio e il reperimento di possibilità di smercio del pescato di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione. Tali misure dovrebbero comprendere il sostegno agli investimenti per la costruzione e l'adattamento dei luoghi di sbarco e dei ripari di pesca, o il sostegno agli investimenti intesi a valorizzare i prodotti della pesca.

(21)  Per aiutare il comparto delle catture ad attuare l'obbligo di sbarco e per garantire parità di condizioni tramite il pieno rispetto di tale obbligo, gli Stati membri dovrebbero istituire misure volte a facilitare il magazzinaggio e il reperimento di possibilità di smercio del pescato di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione. Tali misure dovrebbero comprendere il sostegno agli investimenti per la costruzione e l'adattamento dei luoghi di sbarco e dei ripari di pesca, o il sostegno agli investimenti intesi a valorizzare i prodotti della pesca.

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Considerando 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23)  Laddove i pareri scientifici evidenzino livelli significativi di catture indesiderate di specie che non sono soggette a limiti di cattura, e quindi all'obbligo di sbarco, gli Stati membri dovrebbero realizzare progetti pilota sulle strategie di riduzione di tali catture e sulle misure tecniche da attuare per conseguire tale obiettivo.

(23)  Laddove i pareri scientifici evidenzino livelli significativi di catture indesiderate di specie, gli Stati membri dovrebbero realizzare progetti pilota sulle strategie di riduzione di tali catture e sulle misure tecniche da attuare per conseguire tale obiettivo.

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24)  Laddove non esistano misure tecniche a livello regionale dovrebbero essere applicate norme di base derivate da misure tecniche esistenti, tenendo conto del parere del CSTEP e dei pareri delle parti interessate. Tali norme dovrebbero comprendere valori di riferimento per la dimensione di maglia di attrezzi fissi e trainati, taglie minime di riferimento per la conservazione, zone di divieto o limitazione della pesca, misure di conservazione della natura intese a limitare le catture accessorie di mammiferi marini e uccelli marini in determinate zone e qualsiasi altra misura specifica vigente a livello regionale di cui ancora si necessiti per continuare a garantire il rispetto degli obiettivi di conservazione in attesa dell'adozione di corrispondenti misure a livello regionale.

(24)  Laddove non esistano misure tecniche a livello regionale dovrebbero essere applicate norme di base derivate da misure tecniche esistenti, tenendo conto del parere del CSTEP e dei pareri delle parti interessate. Tali norme dovrebbero comprendere valori di riferimento per la dimensione di maglia di attrezzi fissi e trainati, taglie minime di riferimento per la conservazione, zone di divieto o limitazione della pesca, misure di conservazione della natura intese a ridurre al minimo e, ove possibile, eliminare le catture accidentali di mammiferi marini e uccelli marini in determinate zone e qualsiasi altra misura specifica vigente a livello regionale di cui ancora si necessiti per continuare a garantire il rispetto degli obiettivi di conservazione in attesa dell'adozione di corrispondenti misure a livello regionale.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Considerando 25

Testo della Commissione

Emendamento

(25)  Gli Stati membri, di concerto con le parti interessate, possono elaborare raccomandazioni comuni volte a definire opportune misure tecniche che si discostino dalle norme di base, secondo il processo di regionalizzazione previsto nella PCP.

(25)  Gli Stati membri, in stretta cooperazione con i pertinenti consigli consultivi, dovrebbero poter elaborare raccomandazioni comuni volte a definire opportune misure tecniche, basate sui migliori pareri scientifici disponibili, che si discostino dalle norme di base onde adeguare le misure tecniche alle specificità regionali della pesca, secondo il processo di regionalizzazione previsto nella PCP, anche in assenza di un piano pluriennale.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Considerando 26

Testo della Commissione

Emendamento

(26)  Tali misure tecniche regionali dovrebbero essere almeno equivalenti alle norme di base per quanto riguarda i modelli di sfruttamento e la protezione di specie e habitat sensibili.

(26)  È opportuno ricorrere alla regionalizzazione per introdurre provvedimenti su misura che tengano conto delle specificità di ciascuna zona di pesca, anche tutelandone le specie e gli habitat sensibili. Tali misure tecniche regionali dovrebbero essere sostenibili e garantire almeno gli stessi modelli di sfruttamento e lo stesso livello di protezione delle norme di base. L'adozione di ogni misura tecnica regionale dovrebbe essere basata sui migliori pareri scientifici disponibili.

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Considerando 26 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(26 bis)  Le decisioni adottate dai gruppi regionali di Stati membri nell'ambito della regionalizzazione dovrebbero rispettare le medesime norme di controllo democratico di quelle degli Stati membri interessati.

Emendamento     27

Proposta di regolamento

Considerando 26 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(26 ter)  Si dovrebbe ricorrere alla regionalizzazione come strumento per promuovere la partecipazione di tutte le parti interessate, comprese le organizzazioni non governative, e per mettere i pescatori in condizioni di partecipare e di collaborare strettamente con gli Stati membri, i consigli consultivi e gli scienziati alla creazione di provvedimenti su misura che contemplino le specificità di ciascuna area di pesca e ne salvaguardino le condizioni ambientali.

Emendamento     28

Proposta di regolamento

Considerando 27 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(27 bis)  Nel caso ci sia un interesse di gestione diretto riguardante un solo Stato membro, è possibile presentare proposte di misure tecniche individuali, per modificare le vigenti misure di conservazione, previa consultazione dei pertinenti consigli consultivi.

Emendamento     29

Proposta di regolamento

Considerando 28

Testo della Commissione

Emendamento

(28)  Nell'elaborare raccomandazioni comuni per l'adozione, nell'ambito di piani pluriennali, di attrezzi selettivi in funzione della taglia e della specie la cui dimensione di maglia differisca da quella prevista dalle norme di base, i gruppi regionali di Stati membri dovrebbero garantire che tali attrezzi presentino caratteristiche di selettività almeno pari o superiori a quelle degli attrezzi di base.

(28)  Nell'elaborare raccomandazioni comuni per l'adozione di attrezzi selettivi in funzione della taglia e della specie la cui dimensione di maglia differisca da quella prevista dalle norme di base, i gruppi regionali di Stati membri dovrebbero garantire che tali attrezzi presentino caratteristiche di selettività almeno pari o superiori a quelle degli attrezzi di base.

Emendamento     30

Proposta di regolamento

Considerando 29

Testo della Commissione

Emendamento

(29)  Nell'elaborare raccomandazioni comuni volte a modificare o a istituire, nell'ambito di piani pluriennali, nuove zone di divieto o limitazione della pesca a tutela delle aggregazioni di giovanili e di riproduttori, i gruppi regionali di Stati membri dovrebbero definire le specifiche, l'estensione, la durata, le restrizioni applicabili agli attrezzi da pesca e le modalità di controllo e monitoraggio.

(29)  Nell'elaborare raccomandazioni comuni volte a modificare o a istituire nuove zone di divieto o limitazione della pesca a tutela delle aggregazioni di giovanili e di riproduttori, i gruppi regionali di Stati membri dovrebbero definire le specifiche, l'estensione, la durata, le restrizioni applicabili agli attrezzi da pesca e le modalità di controllo e monitoraggio.

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Considerando 30

Testo della Commissione

Emendamento

(30)  Nell'elaborare raccomandazioni comuni volte a modificare o a definire, nell'ambito di piani pluriennali, taglie minime di riferimento per la conservazione, i gruppi regionali di Stati membri dovrebbero assicurare che non siano pregiudicati gli obiettivi della politica comune della pesca, facendo in modo che venga garantita la protezione dei giovanili di specie marine, che non intervengano distorsioni del mercato e che non si crei un mercato per il pescato di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione.

(30)  Nell'elaborare raccomandazioni comuni volte a modificare o a definire taglie minime di riferimento per la conservazione, i gruppi regionali di Stati membri dovrebbero contribuire al conseguimento degli obiettivi della politica comune della pesca, facendo in modo che venga pienamente garantita la protezione dei giovanili di specie marine, che non intervengano distorsioni del mercato e che non si crei un mercato per il pescato di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione.

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Considerando 31

Testo della Commissione

Emendamento

(31)  La possibilità di istituire fermi in tempo reale e disposizioni relative al cambiamento di zona di pesca quale misura supplementare per la protezione delle aggregazioni di giovanili o di riproduttori dovrebbe costituire un'opzione per l'elaborazione di raccomandazioni comuni. Le condizioni per istituire o revocare tali fermi e le modalità di controllo e monitoraggio dovrebbero essere definite nelle pertinenti raccomandazioni comuni.

(31)  La possibilità di istituire fermi in tempo reale e disposizioni relative al cambiamento di zona di pesca quale misura supplementare per la protezione delle aggregazioni di giovanili o di riproduttori o delle specie sensibili dovrebbe costituire un'opzione per l'elaborazione di raccomandazioni comuni. Le condizioni per istituire o revocare tali fermi, incluse le esenzioni, se del caso, e le modalità di controllo e monitoraggio dovrebbero essere definite nelle pertinenti raccomandazioni comuni.

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Considerando 32

Testo della Commissione

Emendamento

(32)  Sulla base della valutazione scientifica dell'impatto di attrezzi innovativi, debitamente confermata dallo CSTEP, le raccomandazioni formulate da gruppi regionali di Stati membri potrebbero includere la possibilità di utilizzare o di fare più ampio uso di nuovi attrezzi, come la rete da traino con impiego di impulso elettrico. È opportuno che l'uso di attrezzi da pesca innovativi non sia consentito nel caso in cui la valutazione scientifica evidenzi impatti negativi su habitat sensibili e specie non bersaglio.

(32)  Sulla base della valutazione scientifica dell'impatto di attrezzi innovativi, debitamente confermata dallo CSTEP, anche per quanto riguarda il potenziale impatto negativo di determinati attrezzi, le raccomandazioni formulate da gruppi regionali di Stati membri potrebbero includere la possibilità di utilizzare o di fare più ampio uso di attrezzi innovativi, come la rete da traino con impiego di impulso elettrico. È opportuno che l'uso di attrezzi da pesca innovativi non sia consentito nel caso in cui la valutazione scientifica evidenzi impatti negativi diretti o cumulativi sugli habitat marini, in particolare su habitat sensibili o specie non bersaglio oppure ostacoli al conseguimento di un buono stato ecologico delle acque marine.

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Considerando 33

 

Testo della Commissione

Emendamento

(33)  Per contenere quanto più possibile le catture accessorie di specie vulnerabili e gli impatti degli attrezzi da pesca su habitat sensibili, è opportuno che i gruppi regionali di Stati membri elaborino ulteriori misure di mitigazione volte a ridurre l'impatto della pesca su specie e habitat sensibili. Qualora i dati scientifici evidenziassero l'esistenza di una grave minaccia per lo stato di conservazione di tali specie e habitat, gli Stati membri dovrebbero introdurre ulteriori restrizioni per la costruzione e il funzionamento di determinati attrezzi da pesca o addirittura un divieto totale di utilizzarli nella regione considerata. In particolare, tali disposizioni potrebbero essere applicate all'utilizzo di reti da posta derivanti, che in alcune zone ha provocato ingenti catture di cetacei e uccelli marini.

(33)  Per contenere quanto più possibile e, ove possibile, eliminare le catture accidentali di specie vulnerabili e gli impatti degli attrezzi da pesca su habitat sensibili, è opportuno che i gruppi regionali di Stati membri elaborino ulteriori misure di mitigazione volte a ridurre l'impatto della pesca su specie e habitat sensibili. Qualora i dati scientifici evidenziassero l'esistenza di una grave minaccia per lo stato di conservazione di tali specie e habitat, gli Stati membri dovrebbero introdurre ulteriori restrizioni per la costruzione e il funzionamento di determinati attrezzi da pesca o addirittura un divieto totale di utilizzarli nella regione considerata, per salvaguardare l'ambiente marino, gli stock ittici locali e le comunità costiere locali interessate. In particolare, tali disposizioni potrebbero essere applicate all'utilizzo di reti da posta derivanti, che in alcune zone ha provocato ingenti catture di cetacei e uccelli marini.

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Considerando 35

Testo della Commissione

Emendamento

(35)  Al fine di mantenere le attuali raccomandazioni circostanziate adottate dalla Commissione per la pesca nell'Atlantico nordorientale (NEAFC), dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea per quanto riguarda gli elenchi degli ecosistemi marini vulnerabili nonché specifiche misure tecniche connesse a determinate misure per la protezione della molva azzurra e dello scorfano. Alla Commissione dovrebbe altresì essere conferito il potere di adottare atti delegati per quanto riguarda il recepimento nel diritto dell'Unione di future modifiche delle misure adottate dalla NEAFC che costituiscono l'oggetto di taluni elementi non essenziali esplicitamente definiti del presente regolamento e che diventano vincolanti per l'Unione ai sensi della Convenzione. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti,

soppresso

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Considerando 36

Testo della Commissione

Emendamento

(36)  Al fine di non ostacolare la ricerca scientifica e le operazioni di ripopolamento artificiale e di trapianto, le disposizioni del presente regolamento non dovrebbero applicarsi alle operazioni necessarie per lo svolgimento di tali attività.

(36)  Al fine di non ostacolare la ricerca scientifica e le operazioni di ripopolamento diretto e di trapianto, le disposizioni del presente regolamento non dovrebbero applicarsi alle operazioni necessarie per lo svolgimento di tali attività.

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Considerando 37

Testo della Commissione

Emendamento

(37)  In casi debitamente giustificati, qualora dai pareri scientifici disponibili emergesse la necessità di un intervento immediato per proteggere le specie marine, la Commissione dovrebbe avere la facoltà di adottare atti delegati immediatamente applicabili per istituire misure tecniche volte a mitigare tali minacce, a complemento o in deroga al presente regolamento o ad altre misure tecniche stabilite in conformità del diritto dell'Unione. Tali misure dovrebbero essere intese, in particolare, a far fronte a cambiamenti imprevisti nella struttura degli stock dovuti a livelli scarsi o elevati di reclutamento di giovanili, a proteggere pesci o molluschi in fase di riproduzione in caso di forte depauperamento degli stock o a reagire ad altri cambiamenti dello stato di conservazione degli stock ittici che possono costituire una minaccia per gli stock medesimi. Esse possono includere restrizioni all'uso di attrezzi fissi o trainati o limitazioni delle attività di pesca praticate in determinate zone o in determinati periodi.

(37)  In casi debitamente giustificati, qualora dai migliori pareri scientifici disponibili emergesse la necessità di un intervento immediato per proteggere le specie e gli habitat marini, la Commissione dovrebbe avere la facoltà di adottare atti delegati immediatamente applicabili per istituire misure tecniche volte a mitigare tali minacce, a complemento o in deroga al presente regolamento o ad altre misure tecniche stabilite in conformità del diritto dell'Unione. Tali misure dovrebbero essere intese, in particolare, a far fronte a cambiamenti imprevisti nella struttura degli stock dovuti a livelli scarsi o elevati di reclutamento di giovanili o a catture accidentali di specie sensibili, a proteggere pesci o molluschi in fase di riproduzione in caso di forte depauperamento degli stock o a reagire ad altri cambiamenti dello stato di conservazione degli stock ittici o delle specie sensibili, che possono costituire una minaccia per gli stock medesimi, nonché a far fronte al deterioramento delle popolazioni e degli habitat delle specie dovuto all'impatto della pesca, e a prevedere qualsiasi altra misura di conservazione necessaria. Tali misure possono includere restrizioni all'uso di attrezzi fissi o trainati o limitazioni delle attività di pesca praticate in determinate zone o in determinati periodi.

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Considerando 38

Testo della Commissione

Emendamento

(38)  Alla Commissione dovrebbe essere delegato il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato al fine di aggiornare l'elenco dei pesci e dei molluschi di cui è vietata la pesca diretta, aggiornare l'elenco delle zone sensibili in cui la pesca dovrebbe essere soggetta a restrizioni, adottare misure tecniche nel quadro di piani pluriennali e adottare misure tecniche nel quadro di piani temporanei in materia di rigetti. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, Nella preparazione e nell'elaborazione degli atti delegati la Commissione dovrebbe provvedere alla contestuale, tempestiva e appropriata trasmissione dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.

(38)  Alla Commissione dovrebbe essere delegato il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato per definire, allo scopo di stabilire gli indicatori di efficacia per le misure tecniche concernenti le catture di pesce di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione, le principali attività di pesca e i livelli di tali catture ad esse applicate, al fine di aggiornare l'elenco dei pesci e dei molluschi di cui è vietata la pesca diretta, aggiornare l'elenco delle zone sensibili in cui la pesca dovrebbe essere soggetta a restrizioni, adottare misure tecniche nel quadro di piani pluriennali o, se del caso, al di fuori dei piani pluriennali, e adottare misure tecniche nel quadro di piani temporanei in materia di rigetti. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti e sulla base della valutazione dello CSTEP. Nella preparazione e nell'elaborazione degli atti delegati la Commissione dovrebbe provvedere alla contestuale, tempestiva e appropriata trasmissione dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Considerando 40

Testo della Commissione

Emendamento

(40)  Entro la fine del 2020 e successivamente ogni tre anni, la Commissione dovrebbe presentare al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'attuazione del presente regolamento, sulla base delle informazioni trasmesse dagli Stati membri e dai pertinenti consigli consultivi e previa valutazione dello CSTEP. In tale relazione si dovrebbe valutare fino a che punto le misure tecniche sia a livello regionale che a livello dell'Unione hanno contribuito a conseguire gli obiettivi e a raggiungere i target previsti dal presente regolamento. Se dalla relazione risulta che non sono stati raggiunti gli obiettivi e i target a livello regionale, gli Stati membri della regione dovrebbero presentare un piano che delinei gli interventi correttivi da attuare per garantirne il conseguimento. Inoltre, sulla base della relazione, la Commissione dovrebbe proporre al Parlamento europeo e al Consiglio tutte le modifiche necessarie del presente regolamento.

(40)  Entro il ... [tre anni dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento] e successivamente ogni tre anni, la Commissione dovrebbe presentare al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'attuazione del presente regolamento, sulla base delle informazioni trasmesse dagli Stati membri e dai pertinenti consigli consultivi e previa valutazione dello CSTEP. In tale relazione si dovrebbe valutare fino a che punto le misure tecniche sia a livello regionale che a livello dell'Unione hanno contribuito a conseguire gli obiettivi e i livelli degli indicatori di efficacia previsti dal presente regolamento. Se dalla relazione risulta che non sono stati raggiunti gli obiettivi a livello regionale o che gli indicatori di efficacia restano a un livello insoddisfacente, gli Stati membri della regione dovrebbero presentare un piano che delinei gli interventi correttivi da attuare per garantire il conseguimento degli obiettivi e migliorare i livelli degli indicatori di efficacia. Inoltre, sulla base della relazione, la Commissione dovrebbe proporre al Parlamento europeo e al Consiglio tutte le modifiche necessarie del presente regolamento.

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Considerando 42

Testo della Commissione

Emendamento

(42)  È opportuno modificare di conseguenza i regolamenti (CE) n. 1967/200629, (CE) n. 1098/200730, (CE) 1224/2009 del Consiglio31 e i regolamenti (UE) n. 1343/201132 e (UE) n. 1380/201333 del Parlamento europeo e del Consiglio.

(42)  È opportuno modificare di conseguenza i regolamenti (CE) n. 1967/200629, (CE) n. 1098/200730, (CE) 1224/2009 del Consiglio31 e il regolamento (UE) n.º1380/201333 del Parlamento europeo e del Consiglio.

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29 Regolamento (CE) n. 1967/2006 del Consiglio, del 21 dicembre 2006, relativo alle misure di gestione per lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel Mar Mediterraneo e recante modifica del regolamento (CEE) n. 2847/93 e che abroga il regolamento (CE) n. 1626/94 (GU L 409 del 30.12.2006, pag. 11).

29 Regolamento (CE) n. 1967/2006 del Consiglio, del 21 dicembre 2006, relativo alle misure di gestione per lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel Mar Mediterraneo e recante modifica del regolamento (CEE) n. 2847/93 e che abroga il regolamento (CE) n. 1626/94 (GU L 409 del 30.12.2006, pag. 11).

30 Regolamento (CE) n. 1098/2007 del Consiglio, del 18 settembre 2007, che istituisce un piano pluriennale per gli stock di merluzzo bianco del Mar Baltico e le attività di pesca che sfruttano questi stock, modifica il regolamento (CEE) n. 2847/93 e abroga il regolamento (CE) n. 779/97 (GU L 248 del 22.9.2007, pag. 1).

30 Regolamento (CE) n. 1098/2007 del Consiglio, del 18 settembre 2007, che istituisce un piano pluriennale per gli stock di merluzzo bianco del Mar Baltico e le attività di pesca che sfruttano questi stock, modifica il regolamento (CEE) n. 2847/93 e abroga il regolamento (CE) n. 779/97 (GU L 248 del 22.9.2007, pag. 1).

31 Regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 847/96, (CE) n. 2371/2002, (CE) n. 811/2004, (CE) n. 768/2005, (CE) n. 2115/2005, (CE) n. 2166/2005, (CE) n. 388/2006, (CE) n. 509/2007, (CE) n. 676/2007, (CE) n. 1098/2007, (CE) n. 1300/2008, (CE) n. 1342/2008 e che abroga i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1627/94 e (CE) n. 1966/2006 (GU L 343 del 22.12.2009, pag. 1).

31 Regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 847/96, (CE) n. 2371/2002, (CE) n. 811/2004, (CE) n. 768/2005, (CE) n. 2115/2005, (CE) n. 2166/2005, (CE) n. 388/2006, (CE) n. 509/2007, (CE) n. 676/2007, (CE) n. 1098/2007, (CE) n. 1300/2008, (CE) n. 1342/2008 e che abroga i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1627/94 e (CE) n. 1966/2006 (GU L 343 del 22.12.2009, pag. 1).

32 Regolamento (UE) n. 1343/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, relativo a talune disposizioni per la pesca nella zona di applicazione dall'accordo CGPM (Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo) e che modifica il regolamento (CE) n. 1967/2006 del Consiglio, relativo alle misure di gestione per lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel Mar Mediterraneo (GU L 347 del 30.12.2001, pag. 44).

 

33 Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22).

33 Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22).

Emendamento    41

Proposta di regolamento

Considerando 43

Testo della Commissione

Emendamento

(43)  Al fine di integrare o modificare le norme dettagliate vigenti che recepiscono le raccomandazioni adottate dalla Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM), dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea con riguardo alle misure tecniche contenute nel regolamento (UE) n. 1343/2011. Alla Commissione dovrebbe altresì essere conferito il potere di adottare atti delegati per quanto riguarda il recepimento nel diritto dell'Unione di future modifiche delle misure adottate dalla CGPM che costituiscono l'oggetto di taluni elementi non essenziali esplicitamente definiti del presente regolamento e che diventano vincolanti per l'Unione ai sensi dell'accordo CGPM. È opportuno modificare di conseguenza il regolamento (UE) n. 1343/2011. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti,

soppresso

Emendamento    42

Proposta di regolamento

Articolo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  il funzionamento degli attrezzi da pesca e l'interazione delle attività di pesca con gli ecosistemi marini.

(b)  il funzionamento degli attrezzi da pesca;

Emendamento    43

Proposta di regolamento

Articolo 1 – lettera b bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(b bis)  l'interazione di tali attrezzi con gli ecosistemi marini.

Emendamento    44

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Il presente regolamento si applica sia alle attività esercitate da pescherecci dell'Unione e da cittadini degli Stati membri, fatta salva la responsabilità primaria dello Stato di bandiera, nelle zone di pesca di cui all'articolo 5, sia alle attività esercitate nelle acque dell'Unione da pescherecci battenti bandiera di paesi terzi e immatricolati in tali paesi.

1.  Fatto salvo l'articolo 29, il presente regolamento si applica sia a tutte le attività di pesca (ricreativa e commerciale), esercitate da pescherecci dell'Unione e da cittadini degli Stati membri, fatta salva la responsabilità primaria dello Stato di bandiera, nelle zone di pesca di cui all'articolo 5, sia alle attività esercitate nelle acque dell'Unione da pescherecci battenti bandiera di paesi terzi e immatricolati in tali paesi.

Emendamento    45

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli articoli 7 e 14 e la parte A degli allegati da V a X si applicano inoltre alle attività di pesca ricreativa.

2.  Il presente regolamento si applica inoltre alle attività di pesca ricreativa.

Emendamento    46

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  In quanto strumenti destinati a sostenere l'attuazione della politica comune della pesca (PCP), le misure tecniche contribuiscono al conseguimento degli obiettivi della PCP enunciati all'articolo 2 del regolamento (UE) n. 1380/2013 e in particolare al paragrafo 2, al paragrafo 3 e al paragrafo 5, lettere a) e j), del suddetto articolo.

1.  Le misure tecniche contribuiscono al conseguimento degli obiettivi della PCP enunciati all'articolo 2 del regolamento (UE) n. 1380/2013.

Emendamento    47

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Inoltre, le misure tecniche sono finalizzate in particolare a:

2.  Le misure tecniche contribuiscono in particolare al conseguimento dei seguenti obiettivi:

Emendamento    48

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  ottimizzare i modelli di sfruttamento al fine di proteggere le aggregazioni di giovanili e di riproduttori di specie marine;

(a)  assicurare modelli di sfruttamento sostenibili al fine di proteggere le aggregazioni di giovanili e di riproduttori di specie marine e offrire adeguate garanzie;

Emendamento    49

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  garantire che le catture accessorie di specie marine elencate nelle direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE e di altre specie sensibili, effettuate nel corso di attività di pesca, siano ridotte al minimo e se possibile eliminate, in modo da non costituire una minaccia per lo stato di conservazione delle specie;

(b)  garantire che le catture accidentali di specie marine sensibili, in particolare quelle elencate nelle direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE, effettuate nel corso di attività di pesca, siano ridotte al minimo e se possibile eliminate;

Emendamento    50

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  garantire che gli impatti ambientali della pesca sugli habitat marini siano ridotti al minimo e se possibile eliminati, in modo da non costituire una minaccia per lo stato di conservazione di tali habitat;

(c)  garantire, anche grazie all'impiego di incentivi adeguati, che gli impatti ambientali negativi della pesca sugli habitat marini siano ridotti al minimo e se possibile eliminati;

Emendamento    51

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  contribuire a introdurre misure di gestione della pesca che consentano di conformarsi agli obblighi di cui alle direttive 92/43/CEE, 2009/147/CE, 2008/56/CE e 2000/60/CE.

(d)  introdurre misure di gestione della pesca che consentano di conformarsi agli obblighi di cui alle direttive 92/43/CEE, 2009/147/CE, 2008/56/CE e 2000/60/CE.

Emendamento    52

Proposta di regolamento

Articolo 4 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Target

Indicatori di efficacia

Emendamento    53

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Le misure tecniche mirano a conseguire i seguenti target:

1.  Allo scopo di valutare se le misure tecniche contribuiscono al conseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 3, sono utilizzati i seguenti indicatori di efficacia:

Emendamento    54

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  garantire che le catture di specie marine di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione non superino il 5% in volume conformemente all'articolo 2, paragrafo 2, e all'articolo 15 del regolamento (UE) n. 1380/2013;

(a)  la misura in cui le catture di specie marine di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione sono gradualmente ridotte a livelli specifici per le principali attività di pesca;

Emendamento    55

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  garantire che le catture accessorie di mammiferi marini, rettili marini, uccelli marini e altre specie non sfruttate a fini commerciali non superino i livelli stabiliti dalla legislazione dell'Unione e dagli accordi internazionali;

(b)   la misura in cui le catture accidentali di mammiferi marini, rettili marini, uccelli marini e altre specie non sfruttate a fini commerciali sono progressivamente ridotte e, ove possibile, eliminate;

Emendamento    56

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  garantire che gli impatti ambientali delle attività di pesca sugli habitat dei fondali marini non superino i livelli necessari per conseguire un buono stato ecologico per ciascun tipo di habitat, valutato nell'ambito della direttiva 2008/56/CE in ciascuna regione o sottoregione marina sia in termini di qualità degli habitat che di estensione geografica in cui devono essere raggiunti i livelli prescritti.

(c)   la misura in cui gli impatti ambientali negativi delle attività di pesca sugli habitat marini, compresi gli habitat sensibili dei fondali marini, sono ridotti al minimo e mantenuti al di sotto dei livelli necessari per conseguire un buono stato ecologico, in particolare per ciascun tipo di habitat valutato nell'ambito della direttiva 2008/56/CE, in ciascuna regione o sottoregione marina sia in termini di qualità degli habitat che di estensione geografica in cui devono essere raggiunti i livelli prescritti.

Emendamento    57

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 32 del presente regolamento e all'articolo 18 del regolamento (UE) n. 1380/2013, con cui integra il presente regolamento definendo quanto segue ai fini del paragrafo 1, lettera a) del presente articolo:

 

(a) le principali attività di pesca di cui alla lettera in questione;

 

(b) i livelli attuali di catture delle specie marine di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione in ognuna di tali principali attività di pesca, sulla base dei dati forniti dagli Stati membri per gli anni di riferimento 2013-2015;

 

(c) i livelli specifici cui devono essere ridotte le catture delle specie marine di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione in ognuna di tali principali attività di pesca, per conseguire l'obiettivo di assicurare modelli di sfruttamento sostenibili e proteggere il novellame.

 

Nel determinare i livelli specifici di cui alla lettera c) del primo comma si tiene conto dei migliori pareri scientifici disponibili, in particolare quelli dello CSTEP, nonché delle possibilità tecniche attuali e future per quanto riguarda l'esigenza di evitare le catture di specie marine di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione.

Emendamento    58

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 ter.  Ai fini degli atti delegati di cui al paragrafo 1 bis, gli Stati membri possono presentare una raccomandazione comune in conformità dell'articolo 18, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1980/2013 entro il ... [12 mesi dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento].

Emendamento    59

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 quater (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 quater.  Qualora entro il termine previsto al paragrafo 1 ter del presente articolo non sia stata presentata alcuna raccomandazione comune o qualora una raccomandazione comune presentata dagli Stati membri sia ritenuta incompatibile con gli obiettivi del presente regolamento, la Commissione provvede, entro il ... [18 mesi dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento] e in deroga all'articolo 18, paragrafo 6 del regolamento (UE) n. 1380/2013, ad adottare atti delegati con cui integra il presente regolamento definendo gli elementi di cui al paragrafo 1 bis, primo comma, del presente articolo, in conformità dell'articolo 32 del presente regolamento.

Emendamento    60

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 quinquies (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 quinquies.  Al fine di conseguire una graduale riduzione delle catture di specie marine di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione a livelli che garantiscano modelli di sfruttamento sostenibili, i livelli specifici di cui al paragrafo 1 bis, primo comma, lettera c) sono sottoposti a riesame ogni tre anni, attraverso la procedura indicata ai paragrafi 1 bis, 1 ter e 1 quater e, ove opportuno, sono ridotti ulteriormente in conformità dei migliori pareri scientifici disponibili e delle possibilità tecniche attuali e future per quanto riguarda l'esigenza di evitare tali catture.

Emendamento    61

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il grado di conseguimento dei target suddetti è valutato nell'ambito del processo di rendicontazione di cui all'articolo 34.

2.  La valutazione di cui al paragrafo 1 è effettuata nel contesto del processo di rendicontazione di cui all'articolo 34.

Emendamento    62

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  "Mare del Nord": le zone CIEM34 IIa, IIIa e IV;

(a)  "Mare del Nord": le acque dell'Unione nelle zone CIEM34 IIa, IIIa e IV;

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34 Le divisioni CIEM (Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare) sono definite nel regolamento (CE) n. 218/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2009, relativo alla trasmissione di statistiche sulle catture nominali da parte degli Stati membri con attività di pesca nell'Atlantico nord-orientale (GU L 87 del 31.3.2009, pag. 70).

34 Le divisioni CIEM (Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare) sono definite nel regolamento (CE) n. 218/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2009, relativo alla trasmissione di statistiche sulle catture nominali da parte degli Stati membri con attività di pesca nell'Atlantico nord-orientale (GU L 87 del 31.3.2009, pag. 70).

Emendamento    63

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  "acque nordoccidentali": le sottozone CIEM V (eccetto la zona Va e le acque della zona Vb non appartenenti all'Unione), VI e VII;

(c)  "acque nordoccidentali": le acque dell'Unione nelle sottozone CIEM V, VI e VII;

Emendamento    64

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera g

Testo della Commissione

Emendamento

(g)  "regioni ultraperiferiche": le acque intorno alle regioni ultraperiferiche di cui all'articolo 349, primo comma, del trattato, suddivise in tre bacini marittimi: Atlantico occidentale, Atlantico orientale e Oceano indiano;

(g)  "acque dell'Unione europea nell'Oceano indiano e nell'Atlantico occidentale": le acque intorno alla Guadalupa, alla Guyana francese, alla Martinica, a Mayotte, alla Riunione e a Saint-Martin soggette alla sovranità o alla giurisdizione di uno Stato membro.

Emendamento    65

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  "modello di sfruttamento": il modo in cui la pressione di pesca è distribuita nel profilo d'età di uno stock;

(1)  "modello di sfruttamento": il modo in cui la mortalità per pesca è distribuita nel profilo d'età e di taglia di uno stock;

Emendamento    66

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  "selettività": espressione quantitativa indicante la probabilità di catturare pesci di una data taglia con una determinata dimensione di maglia (o dimensione dell'amo);

(2)  "selettività": la probabilità di catturare pesci di una data specie o taglia con determinate caratteristiche dell'attrezzo;

Emendamento    67

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  "pesca selettiva": la capacità di un metodo di pesca di scegliere come bersaglio e catturare pesci o molluschi in base alla taglia e alla specie nel corso dell'operazione di pesca, consentendo di evitare o liberare indenni le specie non bersaglio;

soppresso

Emendamento    68

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  "pesca diretta": la pesca di una determinata specie o combinazione di specie se il totale delle catture di tale/tali specie rappresenta più del 50% del valore economico delle catture;

(4)  "pesca diretta": lo sforzo di pesca mirato a una determinata specie o a un determinato gruppo di specie ove la composizione esatta varia tra le attività di pesca e le norme specifiche che disciplinano le specifiche tecniche minime delle dimensioni di maglia e dei dispositivi di selettività per attività di pesca sono stabilite a livello regionale;

Emendamento    69

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis)  "stato di conservazione di una specie": lo stato di conservazione di una specie ai sensi dell'articolo 1, lettera i) della direttiva 92/43/CEE;

Emendamento    70

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 5 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 ter)  "stato di conservazione di un habitat naturale": lo stato di conservazione di un habitat naturale ai sensi dell'articolo 1, lettera e), della direttiva 92/43/CEE;

Emendamento    71

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  "specie sensibile": una specie il cui stato di conservazione, che comprende l'habitat, la distribuzione, le dimensioni della popolazione e le condizioni della popolazione, risente negativamente di pressioni derivanti da attività umane, tra cui le attività di pesca. Tra le specie sensibili rientrano, in particolare, le specie di cui agli allegati II e IV della direttiva 92/43/CEE, le specie disciplinate dalla direttiva 2009/147/CE e le specie la cui protezione è necessaria per conseguire un buono stato ecologico conformemente alla direttiva 2008/56/CE;

(7)  "specie sensibile": una specie il cui stato di conservazione, che comprende l'habitat, la distribuzione, le dimensioni della popolazione o le condizioni della popolazione, risente negativamente di pressioni derivanti da attività umane, tra cui le attività di pesca. Tra le specie sensibili rientrano, in particolare, le specie di cui agli allegati II e IV della direttiva 92/43/CEE, le specie disciplinate dalla direttiva 2009/147/CE e le specie la cui protezione è necessaria per conseguire un buono stato ecologico conformemente alla direttiva 2008/56/CE;

Emendamento    72

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  "piccole specie pelagiche": sgombro, aringa, sugarello, acciuga, sardina, melù, argentina, spratto, pesce tamburo;

(8)  "piccole specie pelagiche": sgombro, aringa, sugarello, acciuga, sardina, melù, argentina, spratto, pesce tamburo, boga, sardina dorata e alaccia, tra le altre;

Emendamento    73

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis)  "pesca tradizionale (di sussistenza) con attrezzi passivi": attività di pesca non commerciale che sfruttano le risorse acquatiche marine vive su scala limitata a livello locale, esclusivamente per fini personali e utilizzando soltanto attrezzi e tecniche di pesca tradizionali;

Emendamento    74

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10)  "consigli consultivi": gruppi di interesse istituiti nell'ambito della PCP al fine di promuovere una rappresentazione equilibrata di tutte le parti interessate e di contribuire al conseguimento degli obiettivi della PCP;

(10)  "consigli consultivi": gruppi di interesse istituiti a norma dell'articolo 43 del regolamento (UE) n. 1380/2013 e che svolgono le loro attività conformemente agli articoli 44 e 45 dell'allegato III del medesimo regolamento;

Emendamento    75

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  "rete da traino": un attrezzo da pesca che viene trainato attivamente da uno o più pescherecci ed è costituito da una rete avente corpo conico o piramidale (corpo della rete da traino) chiuso sul fondo da un sacco; "attrezzi trainati": reti da traino, sciabiche danesi o attrezzi simili, costituiti da un corpo conico o piramidale chiuso sul fondo da un sacco o composti da due lunghi bracci, un corpo e un sacco, che vengono spostati attivamente nell'acqua;

(11)  "rete da traino": un attrezzo da pesca comprensivo di una rete che viene trainata attivamente da uno o più pescherecci, chiuso sul fondo da un sacco;

Emendamento    76

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 11 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 bis)  "attrezzi trainati": reti da traino, sciabiche danesi o attrezzi simili che vengono spostati attivamente nell'acqua da una o più imbarcazioni ovvero da qualunque altro sistema meccanico;

Emendamento    77

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  "rete a strascico": una rete da traino progettata e armata per operare sul fondale marino o in prossimità di esso;

(12)  "rete a strascico da fondo": una rete da traino progettata e armata per operare sul fondale marino o in prossimità di esso;

Emendamento    78

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  "rete a strascico a coppia": una rete a strascico trainata contemporaneamente da due imbarcazioni, una da ogni lato della rete. L'apertura orizzontale della rete è assicurata dalla distanza tra le due imbarcazioni che la trainano;

(13)  "rete a strascico da fondo a coppia": una rete a strascico da fondo trainata contemporaneamente da due imbarcazioni, una da ogni lato della rete. L'apertura orizzontale della rete è assicurata dalla distanza tra le due imbarcazioni che la trainano;

Emendamento    79

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  "sfogliara": una rete da traino mantenuta aperta orizzontalmente da un'asta di acciaio o di legno, armata di catene di fondo, gruppi di catene o catene per la pesca a strascico di tipo "tickler chain" e trainata attivamente sul fondo;

(15)  "sfogliara": una rete da traino mantenuta aperta orizzontalmente da un'asta, bracci o dispositivi analoghi;

Emendamento    80

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  "rete da traino con impiego di impulso elettrico": una tecnica di pesca che utilizza un campo elettrico per catturare il pesce. La rete da traino con impiego di impulso elettrico è dotata di una serie di elettrodi montati sull'attrezzo nella direzione di traino che emettono brevi impulsi elettrici;

(16)  "rete da traino con impiego di impulso elettrico": una rete da traino che utilizza una corrente elettrica per catturare risorse biologiche marine;

Emendamento    81

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 17 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(17 bis)  "sciabiche da spiaggia": reti da circuizione e sciabiche trainate posizionate da un'imbarcazione e trainate dalla riva oppure dalla nave ormeggiata o ancorata alla riva;

Emendamento    82

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20)  "reti fisse": qualsiasi tipo di rete a imbrocco, rete da posta impigliante o tramaglio ancorato al fondale (reti a imbrocco o reti fisse) o lasciato alla deriva con la marea (reti da posta derivanti), in cui i pesci si infilano e rimangono impigliati o ammagliati;

(20)  "reti fisse": qualsiasi tipo di rete a imbrocco, rete da posta impigliante o tramaglio ancorato al fondale (reti a imbrocco o reti fisse), in cui i pesci si infilano e rimangono impigliati o ammagliati;

Emendamento    83

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21)  "rete da posta derivante": una rete costituita da una o più pezze di rete fissate insieme in parallelo sulla o sulle lime da sughero, mantenuta in superficie o a una certa distanza dalla superficie per mezzo di galleggianti e lasciata alla deriva sotto l'azione delle correnti, liberamente o insieme all'imbarcazione a cui può essere fissata. Può essere munita di dispositivi volti a stabilizzare la rete o a limitarne la deriva, come un'ancora galleggiante o un'ancora da fondo fissata a una sola estremità della rete;

(21)  "rete da posta derivante": una rete mantenuta in superficie o a una certa distanza dalla superficie per mezzo di galleggianti e lasciata alla deriva sotto l'azione delle correnti, liberamente o insieme all'imbarcazione a cui può essere fissata. Può essere munita di dispositivi volti a stabilizzare la rete o a limitarne la deriva;

Emendamento    84

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 22

Testo della Commissione

Emendamento

(22)  "rete da posta fissa a imbrocco”: una rete formata da un'unica pezza di rete e mantenuta verticalmente in acqua per mezzo di piombi e galleggianti. Cattura risorse acquatiche vive che vi restano ammagliate ed è ancorata, o può essere ancorata, con qualsiasi dispositivo sul fondo marino;

(22)  "rete a imbrocco": un attrezzo fisso formato da un'unica pezza di rete e mantenuto verticalmente in acqua per mezzo di piombi e galleggianti;

Emendamento    85

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23)  "rete da posta fissa impigliante": una rete formata da un'unica pezza di rete, fissata sulle corde d'armamento in modo da avere una rete lasca più abbondante rispetto a una rete a imbrocco. Le reti da posta impiglianti hanno generalmente un minore galleggiamento sulla lima da sughero e durante la pesca stanno meno in alto rispetto alla maggior parte delle reti da posta fisse a imbrocco. Sono ancorate, o possono essere ancorate, con qualsiasi dispositivo sul fondo marino;

(23)  "rete da posta impigliante": una rete fissa formata da una pezza di rete, fissata sulle corde d'armamento in modo da avere una rete lasca più abbondante rispetto a una rete a imbrocco;

Emendamento    86

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24)  "rete da posta fissa a tramaglio": una rete formata da due o più pezze di rete sovrapposte, con due pezze esterne aventi maglie di dimensioni maggiori e, fra queste, una pezza mediana avente maglie più piccole, ancorata, o che può essere ancorata, con qualsiasi dispositivo sul fondo marino;

(24)  "rete a tramaglio": una rete fissa formata da due o più pezze di rete sovrapposte, con due pezze esterne aventi maglie di dimensioni maggiori e, fra queste, una pezza avente maglie più piccole;

Emendamento    87

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 26

Testo della Commissione

Emendamento

(26)  "palangaro": un attrezzo da pesca formato da un trave, talvolta di notevole lunghezza, cui sono fissati a intervalli regolari spezzoni di filo, detti braccioli, dotati di ami con o senza esca. Il trave è ancorato orizzontalmente sul fondo o in prossimità di esso, oppure verticalmente, o ancora può essere lasciato alla deriva in superficie;

(26)  "palangaro": un attrezzo da pesca formato da un trave di lunghezza variabile, cui sono fissati spezzoni di filo, detti braccioli, dotati di ami distanziati in funzione della specie bersaglio. Il trave è ancorato orizzontalmente sul fondo o in prossimità di esso, oppure verticalmente, o ancora può essere lasciato alla deriva in superficie;

Emendamento    88

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 27

Testo della Commissione

Emendamento

(27)  "nasse": trappole costituite da gabbie o ceste realizzate con vari materiali e destinate alla cattura di crostacei o pesci, poste sul fondo marino singolarmente o in file, unite per mezzo di cavi (grippie) alle boe che ne indicano la posizione in superficie e dotate di una o più aperture o accessi;

(27)  "nasse": trappole costituite da gabbie o ceste destinate alla cattura di crostacei, molluschi o pesci, poste sul fondo marino o sospese su di esso singolarmente o in file, unite per mezzo di cavi (grippie) alle boe che ne indicano la posizione in superficie e dotate di una o più aperture o accessi;

Emendamento    89

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 28

Testo della Commissione

Emendamento

(28)  "lenza a mano": una tecnica di pesca in cui viene utilizzata un'unica lenza manovrata manualmente. Alla lenza sono attaccati uno o più ami innescati o una o più esche;

(28)  "lenza a mano": un'unica lenza sostenuta manualmente alla quale sono attaccati uno o più ami innescati o una o più esche;

Emendamento    90

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 29

Testo della Commissione

Emendamento

(29)  "croce di Sant'Andrea": un attrezzo che esercita un'azione a forbice per raccogliere dal fondo marino, ad esempio, molluschi bivalvi o il corallo rosso;

(29)  "croce di Sant'Andrea": un attrezzo che può esercitare un'azione a forbice per raccogliere dal fondo marino, ad esempio, molluschi bivalvi o il corallo rosso;

Emendamento    91

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 30

Testo della Commissione

Emendamento

(30)  "sacco": l'ultima parte della rete da traino, avente forma cilindrica, vale a dire la stessa circonferenza in ogni sua parte, o forma conica. È costituito da uno o più pannelli (pezze di rete) aventi la stessa dimensione di maglia, tenuti insieme sui lati, lungo l'asse della rete, da una cucitura in corrispondenza della quale può essere fissata una corda. A fini regolamentari si considera che il sacco è costituito dalle ultime 50 maglie della rete;

(30)  "sacco": l'ultima parte della rete da traino, avente forma cilindrica, vale a dire la stessa circonferenza in ogni sua parte, o forma conica. È costituito da uno o più pannelli (pezze di rete), tenuti insieme sui lati. A fini regolamentari si considera che il sacco è costituito dalle ultime 50 maglie della rete;

Emendamento    92

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 31

Testo della Commissione

Emendamento

(31)  "dimensione di maglia": la dimensione di maglia di qualsiasi sacco di un attrezzo trainato, misurata secondo la procedura di cui al regolamento (CE) n. 517/2008 della Commissione40;

(31)  "dimensione di maglia":

 

(a)   nelle reti con nodi: la distanza massima tra due nodi opposti nella stessa maglia quando questa è completamente estesa;

 

(b)   nelle reti senza nodi: la distanza massima tra due estremità opposte rispetto all'asse più lungo nella stessa maglia quando questa è completamente estesa;

__________________

 

40 Regolamento (CE) n. 517/2008 della Commissione, del 10 giugno 2008, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 850/98 del Consiglio per quanto riguarda la determinazione dell'apertura di maglia e dello spessore del filo ritorto delle reti da pesca (GU L 151 dell'11.6.2008, pag. 5).

 

Emendamento    93

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 32

Testo della Commissione

Emendamento

(32)  "maglia quadrata": la forma di maglia che si ottiene montando la pezza di rete con una deviazione di 45º dalla direzione N, in modo che i lati di maglia siano paralleli e formino un angolo di 90º con l'asse della rete;

(32)  "maglia quadrata": una maglia a forma di quadrilatero composta da due serie di lati paralleli con la stessa lunghezza nominale, in cui una serie è parallela e l'altra forma un angolo retto con l'asse longitudinale della rete;

Emendamento    94

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 33

Testo della Commissione

Emendamento

(33)  "maglia a losanghe": la normale forma romboidale delle maglie nella pezza di rete;

(33)  "maglia a losanghe": una maglia composta da quattro lati della stessa lunghezza in cui le due diagonali della maglia sono perpendicolari e una diagonale è parallela all'asse longitudinale della rete;

Emendamento    95

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 36

Testo della Commissione

Emendamento

(36)  "pezza selettiva": un dispositivo montato in prossimità dell'asta lungo tutta la circonferenza della rete da traino per gamberi e rastremato all'estremità, ove è fissato alla parte inferiore della rete. In corrispondenza della giunzione tra la pezza selettiva e il sacco si trova un'apertura che consente la fuoriuscita di specie o esemplari troppo grandi per passare attraverso la pezza selettiva, mentre i gamberi finiscono nel sacco attraverso la pezza selettiva;

soppresso

Emendamento    96

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 38

Testo della Commissione

Emendamento

(38)  "tempo di immersione": l'arco di tempo compreso tra la cala delle reti e il completamento dell'operazione di recupero a bordo;

(38)  "tempo di immersione": l'arco di tempo compreso tra la cala dell'attrezzo e il completamento dell'operazione di recupero a bordo;

Emendamento    97

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 39

Testo della Commissione

Emendamento

(39)  "sensori di monitoraggio dell'attrezzo": telesensori elettronici che possono essere applicati alle reti da traino o da circuizione a chiusura per monitorare i principali parametri di prestazione quali la distanza tra i divergenti o la taglia delle catture;

(39)  "sensori di monitoraggio dell'attrezzo": telesensori elettronici che sono applicati per monitorare i principali parametri quali la distanza tra i divergenti o il volume delle catture;

Emendamento    98

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 39 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(39 bis)  "palangaro zavorrato": un palangaro composto di ami innescati e provvisto di zavorra per aumentare la velocità di affondamento e in tal modo ridurre il tempo di esposizione agli uccelli marini;

Emendamento    99

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 40

Testo della Commissione

Emendamento

(40)  "dispositivo acustico di dissuasione": dispositivi a distanza utilizzati per avvertire specie quali mammiferi marini della presenza di attrezzi da pesca attraverso l'emissione di segnali acustici;

(40)  "dispositivo acustico di dissuasione": dispositivi che emettono segnali acustici nell'intento di tenere lontane specie quali mammiferi marini dagli attrezzi da pesca;

Emendamento    100

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 42

Testo della Commissione

Emendamento

(42)  "selezione qualitativa": la pratica consistente nel rigettare i pesci di prezzo basso soggetti a limiti di cattura, anche se avrebbero potuto essere sbarcati legalmente, al fine di massimizzare il valore economico o monetario totale del pescato portato in porto;

(42)  "selezione qualitativa": la pratica consistente nel rigettare i pesci di prezzo basso soggetti a limiti di cattura, anche se avrebbero dovuto essere sbarcati legalmente, al fine di massimizzare il valore economico o monetario totale del pescato portato in porto;

Emendamento    101

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 43 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(43 bis)  "effetti negativi significativi": effetti negativi secondo la definizione all'articolo 2, lettera c), del regolamento (CE) n. 734/2008 del Consiglio;

Emendamento    102

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 45 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(45 bis)  "indicatori di efficacia": un insieme di parametri intesi a valutare l'efficacia delle misure tecniche.

Emendamento    103

Proposta di regolamento

Articolo 7 – comma 1 – lettera g

Testo della Commissione

Emendamento

(g)  qualsiasi tipo di proiettile;

(g)  qualsiasi tipo di proiettile, a eccezione di quelli utilizzati per sopprimere tonni imprigionati o catturati con una tonnara fissa e quelli degli arpioni a mano e dei fucili subacquei utilizzati nella pesca ricreativa senza scafandro autonomo e dall'alba al tramonto;

Emendamento    104

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Nessuna parte di un attrezzo trainato è dotata di una dimensione di maglia inferiore alla dimensione di maglia del sacco. La presente disposizione non si applica ai dispositivi utilizzati per fissare i sensori di monitoraggio dell'attrezzo.

1.  Nessuna parte di un attrezzo trainato ha una dimensione di maglia inferiore alla dimensione di maglia del sacco. La presente disposizione non si applica ai dispositivi utilizzati per fissare i sensori di monitoraggio dell'attrezzo o ai dispositivi di selettività per migliorare la selettività delle specie marine per taglia o per specie.

Emendamento    105

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  È vietato costruire sacchi o fissare dispositivi che ostruiscano le maglie del sacco o di una qualsiasi parte di un attrezzo trainato o ne riducano di fatto l'apertura in altro modo. La presente disposizione non esclude l'uso di specifici dispositivi che consentano di ridurre l'usura degli attrezzi, di rinforzarli o di limitare la fuga delle catture nella parte anteriore degli attrezzi trainati.

3.  È vietato utilizzare o trasportare a bordo dei pescherecci dispositivi che ostruiscano le maglie del sacco o di una qualsiasi parte di un attrezzo trainato o ne riducano di fatto l'apertura in altro modo. La presente disposizione non esclude l'uso di specifici dispositivi che consentano di ridurre l'usura degli attrezzi, di rinforzarli o di limitare la fuga delle catture nella parte anteriore degli attrezzi trainati, né l'installazione di dispositivi destinati al controllo delle catture.

Emendamento    106

Proposta di regolamento

Articolo 10 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Restrizioni generali applicabili all'uso di reti fisse

Restrizioni generali applicabili all'uso di reti fisse e reti da posta derivanti

Emendamento    107

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 4 – trattino 1

Testo della Commissione

Emendamento

-  Tonno bianco o alalunga (Thunnus alalunga),

(Non concerne la versione italiana)

Emendamento    108

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  È vietato l'uso di reti da posta fisse a imbrocco, reti da posta fisse impiglianti e reti da posta fisse a tramaglio nei punti in cui la profondità segnata sulle carte nautiche è superiore a 600 metri.

5.  È vietato l'uso di reti da posta fisse a imbrocco, reti da posta fisse impiglianti e reti da posta fisse a tramaglio nei punti in cui la profondità segnata sulle carte nautiche è superiore a 200 metri.

Emendamento    109

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  Fatto salvo il paragrafo 5:

 

(a) si applicano deroghe specifiche, come precisato nell'allegato V, parte C, punto 6, nell'allegato VI, parte C, punti 6 e 9, e nell'allegato VII, parte C, punto 4, nei punti in cui la profondità segnata sulle carte nautiche è compresa tra 200 e 600 metri;

 

(b) l'uso di reti da posta fisse a imbrocco, reti da posta fisse impiglianti e reti da posta fisse a tramaglio nei punti in cui la profondità segnata sulle carte nautiche è superiore a 200 metri è autorizzato nella zona di pesca di cui all'articolo 5, lettera e).

Emendamento    110

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Sono vietati la cattura intenzionale, la detenzione a bordo, il trasbordo o lo sbarco di specie di pesci o molluschi di cui all'allegato IV della direttiva 92/43/CEE, salvo in caso di deroga concessa in conformità dell'articolo 16 della stessa direttiva.

soppresso

Emendamento    111

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Gli esemplari delle specie di cui ai paragrafi 1 e 2 prelevati come catture accessorie non devono essere danneggiati e devono essere immediatamente rilasciati in mare.

3.  Gli esemplari delle specie di cui al paragrafo 2 prelevati come catture accidentali non devono essere danneggiati e devono essere immediatamente rilasciati in mare.

Emendamento    112

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  Il paragrafo 3 non si applica qualora lo Stato membro di bandiera disponga di un programma ufficiale che si occupa della raccolta e dello studio scientifico degli esemplari delle specie elencate all'allegato I.

Emendamento    113

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Se i migliori pareri scientifici disponibili indicano che occorre modificare l'elenco di cui all'allegato I aggiungendovi nuove specie che necessitano di protezione, alla Commissione è conferito il potere di adottare tali modifiche mediante atti delegati conformemente all'articolo 32.

4.  Se i migliori pareri scientifici disponibili indicano che occorre modificare l'elenco di cui all'allegato I aggiungendovi nuove specie che necessitano di protezione o sopprimendo specie che non necessitano di rimanere nell'elenco, alla Commissione è conferito il potere di adottare tali modifiche mediante atti delegati conformemente all'articolo 32.

Emendamento    114

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Le misure adottate a norma del paragrafo 4 del presente articolo mirano a conseguire il target di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b).

5.  Le misure adottate a norma del paragrafo 4 del presente articolo devono essere precedute da una valutazione degli indicatori di efficacia di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b).

Emendamento    115

Proposta di regolamento

Articolo 12 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Catture accessorie di mammiferi marini, uccelli marini e rettili marini

Catture di mammiferi marini, uccelli marini e rettili marini

Emendamento    116

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli esemplari delle specie di cui al paragrafo 1 prelevati come catture accessorie non devono essere danneggiati e devono essere immediatamente rilasciati.

2.  Gli esemplari delle specie di cui al paragrafo 1 prelevati come catture accidentali non devono essere danneggiati e devono essere immediatamente rilasciati. Gli operatori dei pescherecci registrano e trasmettono alle autorità competenti le informazioni sugli esemplari catturati come catture accidentali, conformemente al regolamento (UE) 2017/1004 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis.

 

_______________________

 

1 bis Regolamento (UE) 2017/1004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che istituisce un quadro dell'Unione per la raccolta, la gestione e l'uso di dati nel settore della pesca e un sostegno alla consulenza scientifica relativa alla politica comune della pesca e che abroga il regolamento (CE) n. 199/2008 del Consiglio (GU L 157 del 20.6.2017, pag. 1).

Emendamento    117

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  In deroga ai paragrafi 1 e 2, la detenzione a bordo, il trasbordo o lo sbarco di esemplari delle specie marine di cui al paragrafo 1 prelevati come catture accessorie sono autorizzati nella misura in cui si tratti di attività necessarie a favorire il recupero dei singoli animali catturati e a condizione che le autorità nazionali competenti ne siano state debitamente informate in precedenza.

3.  In deroga ai paragrafi 1 e 2, la detenzione a bordo, il trasbordo o lo sbarco di esemplari delle specie marine di cui al paragrafo 1 prelevati come catture accidentali sono consentiti nella misura in cui si tratti di attività necessarie a favorire il recupero dei singoli animali catturati. La detenzione a bordo, il trasbordo o lo sbarco di esemplari di specie marine sono consentiti qualora l'esemplare sia morto e a condizione che possa essere utilizzato per finalità scientifiche. Le autorità nazionali competenti sono debitamente informate in precedenza.

Emendamento    118

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  I paragrafi 1 e 2 non si applicano qualora lo Stato membro di bandiera disponga di un programma ufficiale che si occupa della raccolta e dello studio scientifico degli esemplari di uccelli, rettili o mammiferi marini.

Emendamento    119

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Le misure adottate a norma del paragrafo 4 del presente articolo mirano a conseguire il target di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b).

5.  Le misure adottate a norma del paragrafo 4 del presente articolo mirano a conseguire gli obiettivi del presente regolamento in relazione agli indicatori di efficacia di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b).

Emendamento    120

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  Gli Stati membri controllano l'efficacia delle misure adottate a norma del presente articolo per ridurre al minimo le catture accidentali e riferiscono alla Commissione sui progressi compiuti entro ... [due anni dall'entrata in vigore del presente regolamento] e successivamente ogni tre anni.

Emendamento    121

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  È vietato l'uso di attrezzi da pesca di cui all'allegato II nelle zone definite nello stesso allegato.

1.  È vietato l'uso di attrezzi da pesca di cui all'allegato II nelle zone definite nello stesso allegato. Gli Stati membri effettuano un'opportuna valutazione quando gli attrezzi da pesca sono impiegati nelle zone speciali di conservazione a norma della direttiva 92/43/CEE e nelle zone di protezione speciale ai sensi della direttiva 2009/147/CE.

Emendamento    122

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  È vietato il deliberato disturbo, deterioramento o distruzione degli habitat sensibili e dei siti di riproduzione o delle aree di riposo delle specie sensibili.

Emendamento    123

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Se i migliori pareri scientifici raccomandano modifiche dell'elenco di cui all'allegato II, compresa l'aggiunta di nuove zone, alla Commissione è conferito il potere di adottare tali modifiche mediante atti delegati secondo la procedura di cui all'articolo 11, paragrafi 2 e 3, del regolamento (UE) n. 1380/2013. Quando adotta tali modifiche, la Commissione presta particolare attenzione alla necessità di mitigare gli effetti negativi dello spostamento delle attività di pesca in altre zone sensibili.

2.  Se i migliori pareri scientifici raccomandano modifiche urgenti dell'elenco di cui all'allegato II, alla Commissione è conferito il potere di adottare tali modifiche mediante atti delegati secondo la procedura di cui all'articolo 11, paragrafi 2 e 3, del regolamento (UE) n. 1380/2013. Quando presenta una proposta contenente tali modifiche, la Commissione fornisce una mappa completa della zona vulnerabile e presta particolare attenzione alla necessità di mitigare gli effetti negativi sul piano sociale, economico e ambientale dello spostamento delle attività di pesca in altre zone.

Emendamento    124

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Se tali habitat si trovano in acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione di uno Stato membro, quest'ultimo può istituire zone di divieto o altre misure di conservazione per proteggere gli habitat in questione, secondo la procedura di cui all'articolo 11 del regolamento (UE) n. 1380/2013. Tali misure sono compatibili con gli obiettivi di cui all'articolo 2 del regolamento (UE) n. 1380/2013 e sono almeno altrettanto vincolanti quanto le misure previste nel diritto dell'Unione.

3.  Se le zone di cui all'allegato II si trovano in acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione di uno Stato membro, quest'ultimo può istituire zone di divieto o altre misure di conservazione per proteggere gli habitat in questione, secondo la procedura di cui all'articolo 11 del regolamento (UE) n. 1380/2013. Tali misure sono compatibili con gli obiettivi di cui all'articolo 2 del regolamento (UE) n. 1380/2013 e sono almeno altrettanto vincolanti quanto le misure previste nel diritto dell'Unione.

Emendamento    125

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.  Gli Stati membri adottano misure per proteggere le zone che ospitano o che potrebbero ospitare ecosistemi marini vulnerabili quali definiti all'articolo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 734/2008 nelle acque soggette alla loro sovranità o giurisdizione e vietano in tali zone le attività di pesca di fondo, a meno che i migliori pareri scientifici disponibili non dimostrino che dette attività non hanno effetti negativi significativi su tali ecosistemi. Le misure sono coerenti con le risoluzioni adottate dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, in particolare le risoluzioni 61/105 e 64/72, e sono almeno equivalenti in termini di livello di protezione previsto per gli ecosistemi marini vulnerabili a norma del regolamento (CE) n. 734/2008.

Emendamento    126

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  garantire la protezione del novellame di specie marine conformemente all'articolo 15, paragrafi 11 e 12, del regolamento (UE) n. 1380/2013;

(a)  garantire la protezione del novellame di specie marine in modo tale che la maggior parte del pesce pescato abbia raggiunto l'età della riproduzione prima di essere catturato e conformemente all'articolo 15, paragrafi 11 e 12, del regolamento (UE) n. 1380/2013;

Emendamento    127

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 1 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a bis)  vietare la messa a disposizione sul mercato, destinata al consumo umano, del novellame di specie marine, a norma dell'articolo 2, paragrafo 5, lettera b), e dell'articolo 15, paragrafo 11, del regolamento (UE) n. 1380/2013;

Emendamento    128

Proposta di regolamento

Articolo 14 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 14 bis

 

Prodotti della pesca importati destinati al consumo umano

 

I prodotti della pesca importati destinati al consumo umano, catturati fuori dalle acque dell'Unione nelle zone, sottozone e divisioni di cui all'articolo 5, sono conformi alle disposizioni relative alle taglie minime di riferimento per la conservazione di cui agli allegati del presente regolamento.

Emendamento    129

Proposta di regolamento

Articolo 15 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri istituiscono misure volte a facilitare lo stoccaggio o a reperire possibili sbocchi per le catture di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione sbarcate conformemente all'articolo 15, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1380/2013. Tali misure possono comprendere il sostegno agli investimenti per la costruzione e l'adattamento di luoghi di sbarco e ripari di pesca, o il sostegno agli investimenti intesi a valorizzare i prodotti della pesca.

Gli Stati membri istituiscono adeguate misure volte a facilitare lo stoccaggio o a reperire possibili sbocchi per le catture di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione sbarcate conformemente all'articolo 15, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1380/2013. Tali misure comprendono il sostegno agli investimenti per la costruzione e l'adattamento di luoghi di sbarco e ripari di pesca e il sostegno agli investimenti intesi a valorizzare i prodotti della pesca.

Emendamento    130

Proposta di regolamento

Articolo 16 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  È vietato il ricorso a pratiche di selezione qualitativa e di slipping.

1.  È vietato il ricorso a pratiche di selezione qualitativa.

Emendamento    131

Proposta di regolamento

Articolo 16 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il paragrafo 1 non si applica alle catture o alle specie che sono esentate dall'applicazione dell'obbligo di sbarco a norma dell'articolo 15, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1380/2013.

2.  Il paragrafo 1 non si applica alle attività di pesca effettuate nel Mar Mediterraneo e alle catture o alle specie che sono esentate dall'applicazione dell'obbligo di sbarco a norma dell'articolo 15, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1380/2013.

Emendamento    132

Proposta di regolamento

Articolo 17 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Specie non soggette a limiti di cattura

Progetti pilota intesi a evitare le catture indesiderate

Emendamento    133

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri possono realizzare progetti pilota intesi a esaminare metodi per evitare, ridurre al minimo ed eliminare le catture indesiderate di specie non soggette a limiti di cattura. Tali progetti pilota tengono conto dei pareri formulati dai pertinenti consigli consultivi e sono basati sui migliori pareri scientifici disponibili.

1.  Gli Stati membri possono realizzare progetti pilota intesi a esaminare metodi per evitare, ridurre al minimo ed eliminare le catture indesiderate. Tali progetti pilota tengono conto dei pareri formulati dai pertinenti consigli consultivi e sono basati sui migliori pareri scientifici disponibili.

Emendamento    134

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Se i risultati di tali studi pilota o altri pareri scientifici evidenziano livelli significativi di catture indesiderate di specie che non sono soggette a limiti di cattura, gli Stati membri possono istituire misure tecniche volte a ridurre tali catture indesiderate secondo la procedura di cui all'articolo 19 del regolamento (UE) n. 1380/2013. Tali misure tecniche si applicano esclusivamente ai pescherecci battenti la bandiera dello Stato membro interessato.

2.  Se i risultati di tali studi pilota o altri pareri scientifici evidenziano livelli significativi di catture indesiderate di specie che non sono soggette a limiti di cattura, gli Stati membri istituiscono misure tecniche volte a evitare o ridurre nella misura del possibile tali catture indesiderate secondo la procedura di cui all'articolo 19 del regolamento (UE) n. 1380/2013 o all'articolo 18 del presente regolamento.

Emendamento    135

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Nei casi in cui altri Stati membri intendano istituire misure tecniche analoghe, è possibile presentare una raccomandazione comune conformemente all'articolo 18.

Emendamento    136

Proposta di regolamento

Articolo 17 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 17 bis

 

Deroga all'obbligo di sbarco

 

1. In deroga all'articolo 15 del regolamento (UE) n. 1380/2013, i pescherecci che prendono parte su base volontaria a un sistema di documentazione completa delle catture e dei rigetti non hanno l'obbligo di sbarcare le catture non commercializzabili, a condizione che tali catture siano registrate e imputate ai rispettivi contingenti, se del caso.

 

2. I sistemi di documentazione completa di cui al paragrafo 1 permettono di registrare tutti i dati riguardanti le attività di pesca, comprese le catture e i rigetti.

 

3. I sistemi di documentazione completa di cui al paragrafo 1 possono essere istituiti da uno Stato membro con l'approvazione della Commissione o da un atto dell'Unione. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 32, per quanto concerne:

 

(a) l'istituzione o l'approvazione dei suddetti sistemi di documentazione completa,

 

(b) i dati da registrare e le specifiche di tali sistemi, tenendo in debito conto il paragrafo 2 del presente articolo.

Emendamento    137

Proposta di regolamento

Articolo 17 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 17 ter

 

Documentazione

 

Conformemente all'articolo 49 del regolamento (CE) n. 1224/2009, gli Stati membri, per la documentazione delle catture, dei rigetti e delle attività di pesca, possono introdurre un sistema di controllo elettronico.

Emendamento    138

Proposta di regolamento

Capitolo 2 – sezione 5 bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

SEZIONE 5 bis

 

ADEGUAMENTO DEI PESCHERECCI

 

Articolo 17 quater

 

Adeguamento della stazza

 

Sui pescherecci nuovi o già operanti è autorizzato l'aumento della stazza destinato a migliorare la sicurezza a bordo, le condizioni di lavoro, l'igiene e la qualità dei prodotti, come pure l'aumento della stazza destinato allo stoccaggio delle catture indesiderate soggette all'obbligo di sbarco a norma dell'articolo 15 del regolamento (UE) n. 1380/2013, a condizione che ciò non determini un aumento della capacità di cattura del peschereccio. I corrispondenti volumi non sono considerati nella valutazione della capacità di pesca, alla luce dei limiti stabiliti nell'allegato II del regolamento (UE) n. 1380/2013, né nel piano di entrata/uscita della flotta di cui all'articolo 23 di tale regolamento.

Emendamento    139

Proposta di regolamento

Articolo 18 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Principi guida

Misure tecniche regionali

Emendamento    140

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 1 – lettera g

(g)  nell'allegato XI per le regioni ultraperiferiche.

(g)  nell'allegato XI per le acque dell'Unione nell'Oceano indiano e nell'Atlantico occidentale.

Emendamento    141

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 1 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Tuttavia, le disposizioni sulle dimensioni di maglia di cui alla parte B degli allegati da V a XI si applicano soltanto nella misura in cui, entro ... [18 mesi dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento], non è stato adottato ai sensi del paragrafo 2 del presente articolo alcun atto delegato che riguardi lo stesso oggetto per le attività di pesca interessate. Qualora la parte B di un allegato del presente regolamento diventi applicabile, la Commissione adotta, in deroga all'articolo 6, paragrafo 1, punto 4, entro la stessa data un atto delegato conformemente all'articolo 32, integrando il presente regolamento con una definizione di "pesca diretta", al fine di applicare la parte B alla pertinente zona di pesca e alle attività di pesca interessate.

 

Fino alla scadenza di cui al secondo comma del presente paragrafo oppure fino alla data di adozione dell'atto delegato di cui al medesimo comma, se anteriore, le disposizioni applicabili alle dimensioni di maglia il ... [giorno precedente alla data di entrata in vigore del presente regolamento*] continuano ad applicarsi in relazione alle zone di pesca interessate.

 

________________________

 

* Se tale approccio è accettato, gli articoli 35-41 dovranno essere modificati nel corso dei negoziati con il Consiglio, una volta individuate le misure che rimangono applicabili fino alla scadenza qui indicata.

Emendamento    142

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Se del caso, al fine di conseguire gli obiettivi della politica comune della pesca e per tenere conto delle specificità di una regione, misure tecniche che si discostano dalle misure di cui al paragrafo 1 del presente articolo possono essere adottate nel contesto di un piano pluriennale di cui agli articoli 9 e 10 del regolamento (UE) n. 1380/2013.

Emendamento    143

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Secondo la procedura di cui all'articolo 18 del regolamento (UE) n. 1380/2013, gli Stati membri possono presentare raccomandazioni comuni intese a definire opportune misure tecniche a livello regionale che si discostano dalle misure di cui al paragrafo 1.

2.  In assenza di un piano pluriennale per le attività di pesca in questione o qualora il pertinente piano pluriennale non stabilisca misure tecniche o una procedura per l'adozione di tali misure tecniche, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 32 del presente regolamento e all'articolo 18 del regolamento (UE) n. 1380/2013, al fine di integrare il presente regolamento definendo opportune misure tecniche a livello regionale che si discostano dalle misure di cui al paragrafo 1, in particolare stabilendo dimensioni di maglia da applicare a livello regionale. Ai fini dell'adozione di tali atti delegati, gli Stati membri possono presentare una raccomandazione comune conformemente all'articolo 18, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1380/2013 entro ... [12 mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento]. La Commissione pubblica tali raccomandazioni comuni subito dopo il loro invio da parte degli Stati membri e pubblica le valutazioni scientifiche svolte per assicurarne la conformità all'articolo 18, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 1380/2013.

Emendamento    144

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Le misure adottate conformemente ai paragrafi 1 bis e 2:

 

(a) sono intese a conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 3 del presente regolamento, tenendo conto in particolare degli indicatori di efficacia di cui all'articolo 4;

 

(b) sono basate sui principi di buona governance di cui all'articolo 3 del regolamento (UE) n. 1380/2013;

 

(c) prevedono incentivi, anche nell'ambito della ripartizione delle possibilità di pesca, per i pescherecci che utilizzano attrezzi da pesca selettivi o tecniche di pesca a ridotto impatto ambientale; e

 

(d) sono almeno equivalenti alle misure di cui al paragrafo 1 o, nel caso delle norme sulle dimensioni di maglia, alle misure applicabili il ... [giorno precedente alla data di entrata in vigore del presente regolamento] per quanto riguarda i modelli di sfruttamento e il livello di protezione previsto per le specie e gli habitat sensibili.

Emendamento    145

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Le misure tecniche raccomandate in conformità del paragrafo 2 sono almeno equivalenti alle misure di cui al paragrafo 1 per quanto riguarda i modelli di sfruttamento e il livello di protezione previsto per le specie e gli habitat sensibili.

3.  In conformità dell'articolo 18, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 1380/2013, gli Stati membri basano le raccomandazioni comuni di cui al paragrafo 2 del presente articolo sui migliori pareri scientifici disponibili. Tali pareri scientifici tengono conto dell'impatto di tali misure sulle specie bersaglio e sulle specie e gli habitat sensibili, dimostrando i benefici per la conservazione dell'ecosistema marino.

Emendamento    146

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  In deroga all'articolo 18, paragrafi 1, 3 e 6, del regolamento (UE) n. 1380/2013, la Commissione può adottare tali atti delegati anche in mancanza della raccomandazione comune di cui ai suddetti paragrafi.

Emendamento    147

Proposta di regolamento

Articolo 19

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 19

soppresso

Misure regionali nell'ambito di piani pluriennali

 

1.  Alla Commissione è conferito il potere di stabilire misure tecniche a livello regionale al fine di conseguire gli obiettivi dei piani pluriennali di cui agli articoli 9 e 10 del regolamento (UE) n. 1380/2013. Tali misure sono stabilite mediante atti delegati adottati conformemente all'articolo 32 del presente regolamento e all'articolo 18 del regolamento (UE) n. 1380/2013.

 

2.  Le misure stabilite conformemente al paragrafo 1 possono:

 

(a)  modificare o integrare le misure di cui agli allegati da V a XI;

 

(b)  derogare alle misure di cui agli allegati da V a XI per una zona o un periodo determinati, purché si possa dimostrare che tali misure non producono benefici in termini di conservazione nella zona o nel periodo considerati o che è possibile conseguire gli stessi obiettivi con misure alternative.

 

3.  Un piano pluriennale può definire il tipo di misure che possono essere adottate a norma dei paragrafi 1 e 2 per la regione considerata.

 

4.  Le misure adottate conformemente ai paragrafi 1 e 2

 

(a)  mirano a conseguire gli obiettivi e i target di cui agli articoli 3 e 4 del presente regolamento;

 

(b)  sono basate sui principi di buona governance di cui all'articolo 3 del regolamento (UE) n. 1380/2013, e

 

(c)  prevedono incentivi, nell'ambito della ripartizione delle possibilità di pesca, per i pescherecci che utilizzano attrezzi da pesca selettivi o tecniche di pesca a ridotto impatto ambientale.

 

5.  Quando presentano raccomandazioni comuni per la definizione di misure tecniche in conformità del paragrafo 1, gli Stati membri forniscono prove scientifiche a sostegno dell'adozione di tali misure.

 

6.  La Commissione può chiedere allo CSTEP di valutare le raccomandazioni comuni di cui al paragrafo 5.

 

Emendamento    148

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Quando presentano raccomandazioni comuni in conformità dell'articolo 19 per la definizione di attrezzi selettivi in funzione della taglia e della specie, gli Stati membri forniscono prove atte a dimostrare che tali attrezzi soddisfano almeno uno dei seguenti criteri:

1.  Quando presentano raccomandazioni comuni in conformità dell'articolo 18 per la definizione di attrezzi selettivi in funzione della taglia e della specie, gli Stati membri forniscono prove atte a dimostrare che tali attrezzi soddisfano almeno uno dei seguenti criteri:

Emendamento    149

Proposta di regolamento

Articolo 21 – comma 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Quando presentano raccomandazioni comuni in conformità dell'articolo 19 al fine di modificare le zone di divieto o di limitazione della pesca elencate nella parte C degli allegati da V a VIII e dell'allegato X e nella parte B dell'allegato XI o al fine di istituire nuove zone di divieto o di limitazione della pesca, gli Stati membri vi includono i seguenti elementi in relazione alle zone suddette:

Quando presentano raccomandazioni comuni in conformità dell'articolo 18 al fine di modificare le zone di divieto o di limitazione della pesca elencate nella parte C degli allegati da V a VIII e dell'allegato X e nella parte B dell'allegato XI o al fine di istituire o sopprimere nuove zone di divieto o di limitazione della pesca, gli Stati membri vi includono i seguenti elementi in relazione alle zone suddette:

Emendamento    150

Proposta di regolamento

Articolo 21 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Se gli Stati membri non adottano raccomandazioni comuni, la Commissione può adottare atti delegati conformemente all'articolo 32 per istituire zone di divieto o di limitazione della pesca sulla base dei migliori pareri scientifici disponibili.

Emendamento    151

Proposta di regolamento

Articolo 22 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Quando presentano raccomandazioni comuni in conformità dell'articolo 19 al fine di modificare o stabilire taglie minime di riferimento per la conservazione di cui alla parte A degli allegati da V a X, gli Stati membri rispettano l'obiettivo di garantire la protezione dei giovanili di specie marine.

1.  Quando presentano raccomandazioni comuni in conformità dell'articolo 18 al fine di modificare o stabilire taglie minime di riferimento per la conservazione di cui alla parte A degli allegati da V a X, gli Stati membri rispettano l'obiettivo di garantire la protezione dei giovanili di specie marine. Le raccomandazioni comuni si basano sulle migliori prove scientifiche disponibili e tengono conto di criteri biologici, in particolare la dimensione delle specie quando raggiungono la maturità. Le raccomandazioni comuni non pregiudicano le disposizioni di controllo e di applicazione in materia di sbarco e commercializzazione dei prodotti della pesca.

Emendamento     152

Proposta di regolamento

Articolo 23 – comma 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Quando presentano raccomandazioni comuni in conformità dell'articolo 19 per consentire l'istituzione di fermi in tempo reale e disposizioni in materia di cambiamento della zona di pesca onde assicurare la protezione di aggregazioni di giovanili o riproduttori o di specie di molluschi, gli Stati membri vi includono i seguenti elementi:

Quando presentano raccomandazioni comuni in conformità dell'articolo 18 per consentire l'istituzione di fermi in tempo reale e disposizioni in materia di cambiamento della zona di pesca onde assicurare la protezione di aggregazioni di giovanili o riproduttori o di specie di molluschi o di specie sensibili, gli Stati membri vi includono i seguenti elementi:

Emendamento    153

Proposta di regolamento

Articolo 23 – comma 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.   Qualora le imbarcazioni di un solo Stato membro siano interessate da fermi in tempo reale o disposizioni in materia di cambiamento della zona di pesca, sono adottati i migliori pareri scientifici disponibili per ridurne l'impatto sulle imbarcazioni interessate.

Emendamento    154

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Quando presentano raccomandazioni comuni in conformità dell'articolo 19 per autorizzare o estendere l'uso di attrezzi da pesca innovativi, comprese le reti da traino con impiego di impulso elettrico descritte nella parte E dell'allegato V, in uno specifico bacino marittimo, gli Stati membri forniscono una valutazione dei probabili impatti dell'uso di tali attrezzi da pesca sulle specie bersaglio e su specie e habitat sensibili.

1.  Quando presentano raccomandazioni comuni in conformità dell'articolo 18 per autorizzare o estendere l'uso di attrezzi da pesca innovativi, comprese le reti da traino con impiego di impulso elettrico descritte nella parte E dell'allegato V, in uno specifico bacino marittimo, gli Stati membri forniscono una valutazione dei probabili impatti dell'uso di tali attrezzi da pesca sulle specie bersaglio e su specie e habitat sensibili.

 

Tale valutazione si basa sull'uso di attrezzi da pesca innovativi nel corso di un periodo di prova limitato a non più del 5 % delle imbarcazioni attualmente in tale mestiere per un periodo non inferiore ai quattro anni.

Emendamento    155

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  L'uso di attrezzi da pesca innovativi non è autorizzato nel caso in cui le suddette valutazioni indichino che esso darà luogo a impatti negativi su habitat sensibili e specie non bersaglio.

3.  L'uso di attrezzi da pesca innovativi è autorizzato su scala commerciale soltanto nel caso in cui la valutazione di cui al paragrafo 1 indichi che, rispetto agli attrezzi da pesca e alle tecniche di pesca regolamentati esistenti, tale uso non darà luogo a impatti negativi diretti o cumulativi su habitat marini, compresi habitat sensibili o specie non bersaglio.

Emendamento    156

Proposta di regolamento

Articolo 25 – comma 1 – trattino 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-  informazioni sull'efficacia delle misure di mitigazione esistenti e sulle modalità di monitoraggio applicate;

Emendamento    157

Proposta di regolamento

Articolo 25 – comma 1 – trattino 3

Testo della Commissione

Emendamento

-  misure intese a ridurre al minimo gli impatti degli attrezzi da pesca sugli habitat di cui all'articolo 13 o su altri habitat sensibili al di fuori di siti Natura 2000;

-  misure intese a ridurre al minimo gli impatti degli attrezzi da pesca sugli habitat di cui all'articolo 13;

Emendamento    158

Proposta di regolamento

Articolo 25 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Gli Stati membri provvedono affinché i pescatori direttamente interessati da tali misure siano adeguatamente consultati.

Emendamento    159

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 1 – lettera d bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(d bis)  deroghe approvate in virtù dell'articolo 15, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1380/2013.

Emendamento    160

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Le misure di cui al paragrafo 1 mirano a conseguire gli obiettivi enunciati all'articolo 3, in particolare la protezione delle aggregazioni di giovanili o riproduttori o di specie di molluschi.

2.  Le misure di cui al paragrafo 1 mirano a conseguire gli obiettivi enunciati all'articolo 3, in particolare la protezione delle aggregazioni di giovanili o riproduttori o di specie di molluschi. Esse sono almeno altrettanto rigorose quanto le misure tecniche applicabili in virtù del diritto dell'Unione.

Emendamento    161

Proposta di regolamento

Articolo 26 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 26 bis

 

Progetti pilota sulla documentazione completa delle catture e dei rigetti

 

1. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 32 del presente regolamento e all'articolo 18 del regolamento (UE) n. 1380/2013 per integrare il presente regolamento definendo progetti pilota intesi a mettere a punto un sistema di documentazione completa delle catture e dei rigetti sulla base di target e obiettivi misurabili, ai fini di una gestione delle attività di pesca basata sui risultati.

 

2. I progetti pilota di cui al paragrafo 1 del presente articolo possono derogare alle misure stabilite nella parte B degli allegati da V a XI per una zona specifica e per un periodo massimo di un anno, purché si possa dimostrare che tali progetti pilota sono intesi a conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 3, sono conformi agli indicatori di efficacia di cui all'articolo 4 e, in particolare, mirano a migliorare la selettività dell'attrezzo da pesca o della pratica di pesca in questione o ne riducono in altro modo l'impatto ambientale. Tale periodo di un anno può essere prorogato per un altro anno alle stesse condizioni. È limitato a non oltre il 5 % delle imbarcazioni in tale mestiere per ciascuno Stato membro.

 

3. Quando presentano raccomandazioni comuni per l'istituzione dei progetti pilota di cui al paragrafo 1, gli Stati membri forniscono prove scientifiche a sostegno dell'adozione di tali progetti. Lo CSTEP valuta le raccomandazioni comuni e rende pubblica la valutazione. Entro sei mesi dalla conclusione del progetto, gli Stati membri trasmettono alla Commissione una relazione contenente i risultati, compresa una valutazione dettagliata dei cambiamenti nella selettività e degli altri impatti ambientali.

 

4. Lo CSTEP valuta la relazione di cui al paragrafo 3. Qualora lo CSTEP concluda che il nuovo attrezzo o la nuova pratica conseguano gli obiettivi di cui al paragrafo 2, la Commissione può presentare una proposta conformemente al TFUE per consentire l'uso generalizzato di tale attrezzo o pratica. La valutazione dello CSTEP è resa pubblica.

 

5. La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 32, al fine di integrare il presente regolamento definendo le specifiche tecniche di un sistema per la documentazione completa delle catture e dei rigetti di cui al paragrafo 1.

Emendamento    162

Proposta di regolamento

Articolo 28

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 28

soppresso

Organizzazione per la pesca nell'Atlantico nordorientale (NEAFC)

 

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 32 al fine di:

 

(a)   recepire nel diritto dell'Unione determinate misure tecniche approvate dalla Commissione per la pesca nell'Atlantico nordorientale (NEAFC), tra cui elenchi degli ecosistemi marini vulnerabili e misure tecniche specifiche per la pesca della molva azzurra e dello scorfano definite nelle raccomandazioni NEAFC 05:2013, 19:2014, 01:2015, 02:2015 e

 

(b)   adottare altre misure tecniche che integrano o modificano determinati elementi non essenziali di atti legislativi che recepiscono le raccomandazioni della NEAFC.

 

Emendamento    163

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Le misure tecniche di cui al presente regolamento non si applicano alle operazioni di pesca condotte esclusivamente a fini di ricerca scientifica purché siano rispettate le seguenti condizioni:

1.  Le misure tecniche di cui al presente regolamento non si applicano alle operazioni di pesca condotte nel quadro di campagne di ricerca scientifica purché siano rispettate le seguenti condizioni:

Emendamento    164

Proposta di regolamento

Articolo 29 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  siano vendute per scopi diversi dal consumo umano diretto.

(b)  qualora si tratti di esemplari sotto la taglia minima di riferimento per la conservazione, siano vendute per scopi diversi dal consumo umano diretto.

Emendamento    165

Proposta di regolamento

Articolo 30 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Ripopolamento artificiale e trapianto

Ripopolamento diretto e trapianto

Emendamento    166

Proposta di regolamento

Articolo 30 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Le misure tecniche di cui al presente regolamento non si applicano alle operazioni di pesca condotte esclusivamente a fini di ripopolamento artificiale o trapianto di specie marine, purché tali operazioni siano condotte con il consenso e sotto l'egida dello o degli Stati membri aventi un interesse di gestione diretto.

1.  Le misure tecniche di cui al presente regolamento non si applicano alle operazioni di pesca condotte esclusivamente a fini di ripopolamento diretto o trapianto di specie marine, purché tali operazioni siano condotte con il consenso e sotto l'egida dello o degli Stati membri aventi un interesse di gestione diretto.

Emendamento    167

Proposta di regolamento

Articolo 30 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Se il ripopolamento artificiale o il trapianto hanno luogo nelle acque di un altro o di altri Stati membri, la Commissione e tutti gli Stati membri interessati sono informati almeno un mese prima dell'intenzione di effettuare tali operazioni di pesca.

2.  Se il ripopolamento diretto o il trapianto hanno luogo nelle acque di un altro o di altri Stati membri, la Commissione e tutti gli Stati membri interessati sono informati almeno un mese prima dell'intenzione di effettuare tali operazioni di pesca.

Emendamento    168

Proposta di regolamento

Articolo 31 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Qualora dai pareri scientifici disponibili emerga la necessità di un intervento immediato per proteggere le specie marine, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 32 per contenere tali minacce. Tali atti possono riguardare, in particolare, restrizioni all'uso di attrezzi da pesca o limitazioni delle attività di pesca praticate in determinate zone o in determinati periodi.

1.  Qualora dai pareri scientifici disponibili emerga la necessità di un intervento immediato per proteggere le specie o gli habitat marini, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 32 per contenere tali minacce. Tali atti possono riguardare, in particolare, restrizioni all'uso di attrezzi da pesca o limitazioni delle attività di pesca praticate in determinate zone o in determinati periodi o qualsiasi altra misura di conservazione necessaria.

Emendamento    169

Proposta di regolamento

Articolo 31 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Gli atti delegati di cui al paragrafo 1 si applicano per un periodo non superiore a tre anni, fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 32, paragrafo 6.

3.  Gli atti delegati di cui al paragrafo 1 si applicano per un periodo non superiore a due anni, fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 32, paragrafo 6.

Emendamento    170

Proposta di regolamento

Articolo 34 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Entro la fine del 2020 e successivamente ogni tre anni, sulla base delle informazioni trasmesse dagli Stati membri e dai pertinenti consigli consultivi e previa valutazione dello CSTEP, la Commissione presenta una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'attuazione del presente regolamento. Tale relazione valuta fino a che punto le misure tecniche sia a livello regionale che a livello dell'Unione hanno contribuito a conseguire gli obiettivi stabiliti nell'articolo 3 e a raggiungere i target fissati nell'articolo 4.

1.  Entro il ... [tre anni dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento] e successivamente ogni tre anni, sulla base delle informazioni trasmesse dagli Stati membri e dai pertinenti consigli consultivi e previa valutazione dello CSTEP, la Commissione presenta una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'attuazione del presente regolamento. Tale relazione valuta fino a che punto le misure tecniche sia a livello regionale che a livello dell'Unione hanno contribuito a conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 3 sulla base degli indicatori di efficacia fissati nell'articolo 4.

Emendamento    171

Proposta di regolamento

Articolo 34 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Se dalla relazione di cui al paragrafo 1 risulta che non sono stati raggiunti gli obiettivi e i target a livello regionale, entro sei mesi dalla sua presentazione gli Stati membri della regione presentano un piano indicante gli interventi correttivi da attuare per garantirne il conseguimento.

2.  Se dalla relazione di cui al paragrafo 1 risulta che non sono stati raggiunti gli obiettivi e i target a livello regionale o sono stati superati i livelli specifici di catture di taglia inferiore alla taglia minima per la conservazione nelle principali attività di pesca di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), entro dodici mesi dalla sua presentazione gli Stati membri della regione presentano un piano indicante gli interventi correttivi da attuare per garantire il conseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 3 e la riduzione delle catture di specie marine di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione ai livelli di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a).

Emendamento    172

Proposta di regolamento

Articolo 34 – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  La Commissione assiste gli Stati membri nell'istituzione di un piano d'azione nazionale per affrontare le difficoltà individuate nell'attuazione delle nuove misure tecniche al fine di soddisfare i requisiti di cui all'articolo 4. Gli Stati membri prendono tutti i provvedimenti necessari per attuare tale piano d'azione.

Emendamento    173

Proposta di regolamento

Articolo 34 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  Qualora la relazione dimostri che uno Stato membro non ha rispettato i propri obblighi in materia di controllo e raccolta dei dati, la Commissione può interrompere o sospendere i finanziamenti a titolo del FEAMP destinati a detto Stato membro, conformemente agli articoli 100 e 101 del regolamento (UE) n. 508/2014.

Emendamento    174

Proposta di regolamento

Articolo 35 – comma 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  gli articoli 3, 8, 9, 10, 11, 12, 14, 15, 16 e 25 sono soppressi;

(a)  gli articoli 3, 8, 9, 10, 11 e 12, l'articolo 13, paragrafo 3, secondo comma, e gli articoli 14, 15, 16 e 25 sono soppressi;

Emendamento    175

Proposta di regolamento

Articolo 36

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 36

soppresso

Modifiche del regolamento (CE) n. 1098/2007

 

Nel regolamento (CE) n. 1098/2007 sono soppressi gli articoli 8 e 9.

 

Emendamento    176

Proposta di regolamento

Articolo 37 – comma 1 – lettera b

Regolamento (CE) n. 1224/2009

Articolo 54 quater – paragrafo 2 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  il peschereccio non tenga a bordo o utilizzi simultaneamente attrezzi trainati con maglie di dimensione inferiore a 80 mm oppure una o più reti da circuizione a chiusura o analoghi attrezzi da pesca, oppure

(a)  il peschereccio non tenga a bordo o utilizzi simultaneamente attrezzi trainati con maglie di dimensione inferiore a 70 mm oppure una o più reti da circuizione a chiusura o analoghi attrezzi da pesca, oppure

Emendamento    177

Proposta di regolamento

Articolo 37 – comma 1 – lettera b

Regolamento (CE) n. 1224/2009

Articolo 54 quater – paragrafo 2 – lettera b – trattino 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

i pesci sottoposti a cernita siano immediatamente congelati e non siano rigettati in mare, e

i pesci sottoposti a cernita siano congelati e non siano rigettati in mare, e

Emendamento    178

Proposta di regolamento

Articolo 37 – comma 1 – lettera b

Regolamento (CE) n. 1224/2009

Articolo 54 quater – paragrafo 2 – lettera b – trattino 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

le apparecchiature siano installate e collocate sul peschereccio in modo tale da garantire il congelamento immediato e impedire i rigetti in mare di specie marine.

le apparecchiature siano installate e collocate sul peschereccio in modo tale da garantire il congelamento e impedire i rigetti in mare di specie marine.

Emendamento    179

Proposta di regolamento

Articolo 37 – comma 1 – lettera b

Regolamento (CE) n. 1224/2009

Articolo 54 quater – paragrafo 3 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.   L'autorità competente dello Stato di bandiera certifica i piani dei pescherecci da traino congelatori per garantirne la conformità con le disposizioni applicabili.

Emendamento    180

Proposta di regolamento

Articolo 38

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 38

soppresso

Modifica del regolamento (UE) n. 1343/2011

 

L'articolo 26 del regolamento (UE) n. 1343/2011 è modificato come segue:

 

(1)  è aggiunta la lettera seguente:

 

"(h)  le misure tecniche di cui agli articoli 4, 10, 12, 15, 15 bis, 16, 16 ter, 16 quater, 16 quinquies, 16 septies, 16 octies, 16 nonies, 16 decies, 16 undecies e 16 duodecies."; ’

 

(2)  è aggiunto il comma seguente:

 

"Alla Commissione è altresì conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 27 al fine di recepire nel diritto dell'Unione altre misure tecniche stabilite dalla CGPM che diventano obbligatorie per l'Unione e di integrare o modificare determinati elementi non essenziali di atti legislativi che recepiscono le raccomandazioni della CGPM in materia di misure tecniche. ’

 

Emendamento    181

Proposta di regolamento

Articolo 40 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

I regolamenti (CE) n. 894/97, (CE) n. 850/98, (CE) n. 2549/2000, (CE) n. 254/2002, (CE) n. 812/2004 e (CE) n. 2187/2005 sono abrogati.

I regolamenti (CE) n. 894/97, (CE) n. 850/98, (CE) n. 2549/2000, (CE) n. 254/2002, (CE) n. 812/2004, (CE) n. 2187/2005, nonché il regolamento della Commissione (CE) n. 494/20021bis sono abrogati.

 

____________________________

 

1bis Regolamento (CE) n. 494/2002 della Commissione, del 19 marzo 2002, che istituisce misure tecniche supplementari per la ricostituzione dello stock di naselli nelle sottozone CIEM III, IV, V, VI e VII e nelle divisioni CIEM VIII a, b, d, e (GU L 77 del 20.3.2002, pag. 8).

Emendamento    182

Proposta di regolamento

Allegato I – lettera n bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(n bis) coregone (Coregonus oxyrinchus) nella sottozona CIEM IVb (acque dell'Unione);

Emendamento    183

Proposta di regolamento

Allegato I – lettera 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(n ter) storione dell'Adriatico (Acipenser naccarii) e storione comune (Acipenser sturio) nelle acque dell'Unione;

Emendamento    184

Proposta di regolamento

Allegato I – lettera o

Testo della Commissione

Emendamento

(o)  femmine mature dell'aragosta (Palinuridae spp.) e femmine mature dell'astice (Homarus gammarus) in tutte le acque dell'Unione, salvo se utilizzate a fini di ripopolamento diretto o trapianto;

(Non concerne la versione italiana.)  

Emendamento    185

Proposta di regolamento

Allegato I – lettera p

Testo della Commissione

Emendamento

(p)  dattero di mare (Lithophaga lithophaga) e dattero bianco (Pholas dactylus) nelle acque dell'Unione del Mediterraneo.

(p)  dattero di mare (Lithophaga lithophaga), nacchera (Pinna nobilis) e dattero bianco (Pholas dactylus) nelle acque dell'Unione del Mediterraneo;

Emendamento    186

Proposta di regolamento

Allegato I – lettera p bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(p bis) riccio corona mediterraneo (Centrostephanus longispinus).

Emendamento    187

Proposta di regolamento

Allegato IV – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  Le dimensioni della grancevola sono misurate, come indicato nella figura 5 bis, come lunghezza del carapace sulla linea mediana, partendo dal bordo del carapace fra i due rostri fino al bordo posteriore del carapace.

Emendamento    188

Proposta di regolamento

Allegato IV – paragrafo 5 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 ter.  Le dimensioni del granchio di mare sono misurate, come indicato nella figura 5 ter, come larghezza massima del carapace misurata perpendicolarmente alla linea mediana anteroposteriore del carapace.

Emendamento    189

Proposta di regolamento

Allegato IV – paragrafo 5 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 quater.  Le dimensioni del buccino sono misurate, come indicato nella figura 5 quater, sulla parte più lunga della conchiglia.

Emendamento    190

Proposta di regolamento

Allegato IV – paragrafo 5 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 quinquies.  La taglia di un pesce spada è misurata, come indicato nella figura 5 quinquies, come lunghezza dalla forca della pinna caudale sino alla punta della mandibola inferiore.

Emendamento    191

Proposta di regolamento

Allegato IV – Figura 5 bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Figura 5 bis Grancevola (Maja squinado)

 

 

Emendamento    192

Proposta di regolamento

Allegato IV – Figura 5 ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Figura 5 ter Granchio di mare (Cancer pagurus)

 

 

Emendamento    193

Proposta di regolamento

Allegato IV – Figura 5 quater (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Figura 5 quater Buccino (Buccinum spp)

 

 

Emendamento    194

Proposta di regolamento

Allegato IV – Figura 5 quinquies (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Figura 5 quinquies Pesce spada (Xiphias gladius)

 

 

Emendamento    195

Proposta di regolamento

Allegato V – Parte A – tabella 1 – linea 14

Sgombro (Scomber spp.)

20 cm

Emendamento

 

Sgombro (Scomber spp.)

30 cm1bis

 

__________________

 

1bisLe dimensioni minime di riferimento per la conservazione di sardine, acciughe, aringhe, suri e sgombri non si applicano entro un limite del 10 % in peso vivo del totale delle catture di ciascuna di queste specie che si trovano a bordo.

 

La percentuale di sardine, acciughe, aringhe, suri o sgombri sotto taglia è calcolata in proporzione al peso vivo di tutti gli organismi marini che si trovano a bordo dopo la cernita o al momento dello sbarco.

 

Tale percentuale è calcolata in base ad uno o più campioni rappresentativi. Il limite del 10 % non può essere superato durante il trasbordo, lo sbarco, il trasporto, il magazzinaggio, l'esposizione o la messa in vendita.

Emendamento    196

Proposta di regolamento

Allegato V – Parte A – tabella 1 – linea 15

 

Testo della Commissione

Aringa (Clupea harengus)

20 cm

Emendamento

 

Aringa (Clupea harengus)

20 cm1bis

 

__________________

 

1bisLe dimensioni minime di riferimento per la conservazione di sardine, acciughe, aringhe, suri e sgombri non si applicano entro un limite del 10 % in peso vivo del totale delle catture di ciascuna di queste specie che si trovano a bordo.

 

La percentuale di sardine, acciughe, aringhe, suri o sgombri sotto taglia è calcolata in proporzione al peso vivo di tutti gli organismi marini che si trovano a bordo dopo la cernita o al momento dello sbarco.

 

Tale percentuale è calcolata in base ad uno o più campioni rappresentativi. Il limite del 10 % non può essere superato durante il trasbordo, lo sbarco, il trasporto, il magazzinaggio, l'esposizione o la messa in vendita.

Emendamento    197

Proposta di regolamento

Allegato V – Parte A – tabella 1 – linea 16

 

Testo della Commissione

Surgarelli (Trachurus spp.)

15 cm

Emendamento

Surgarelli (Trachurus spp.)

15 cm1bis

 

__________________

 

1bisLe dimensioni minime di riferimento per la conservazione di sardine, acciughe, aringhe, suri e sgombri non si applicano entro un limite del 10 % in peso vivo del totale delle catture di ciascuna di queste specie che si trovano a bordo.

 

La percentuale di sardine, acciughe, aringhe, suri o sgombri sotto taglia è calcolata in proporzione al peso vivo di tutti gli organismi marini che si trovano a bordo dopo la cernita o al momento dello sbarco.

 

Tale percentuale è calcolata in base ad uno o più campioni rappresentativi. Il limite del 10 % non può essere superato durante il trasbordo, lo sbarco, il trasporto, il magazzinaggio, l'esposizione o la messa in vendita.

Emendamento    198

Proposta di regolamento

Allegato V – Parte A – tabella 1 – linea 17

Acciuga (Engraulis encrasicolus)

12 cm o 90 esemplari per chilogrammo

Emendamento

Acciuga (Engraulis encrasicolus)

12 cm o 90 esemplari per chilogrammo1bis

 

__________________

 

1bisLe dimensioni minime di riferimento per la conservazione di sardine, acciughe, aringhe, suri e sgombri non si applicano entro un limite del 10 % in peso vivo del totale delle catture di ciascuna di queste specie che si trovano a bordo.

 

La percentuale di sardine, acciughe, aringhe, suri o sgombri sotto taglia è calcolata in proporzione al peso vivo di tutti gli organismi marini che si trovano a bordo dopo la cernita o al momento dello sbarco.

 

Tale percentuale è calcolata in base ad uno o più campioni rappresentativi. Il limite del 10 % non può essere superato durante il trasbordo, lo sbarco, il trasporto, il magazzinaggio, l'esposizione o la messa in vendita.

Emendamento    199

Proposta di regolamento

Allegato V – Parte A – tabella 1 – linea 19

Sardina (Sardina pilchardus)

11 cm

Emendamento

Sardina (Sardina pilchardus)

11 cm1bis

 

__________________

 

1bisLe dimensioni minime di riferimento per la conservazione di sardine, acciughe, aringhe, suri e sgombri non si applicano entro un limite del 10 % in peso vivo del totale delle catture di ciascuna di queste specie che si trovano a bordo.

 

La percentuale di sardine, acciughe, aringhe, suri o sgombri sotto taglia è calcolata in proporzione al peso vivo di tutti gli organismi marini che si trovano a bordo dopo la cernita o al momento dello sbarco.

 

Tale percentuale è calcolata in base ad uno o più campioni rappresentativi. Il limite del 10 % non può essere superato durante il trasbordo, lo sbarco, il trasporto, il magazzinaggio, l'esposizione o la messa in vendita.

Emendamento    200

Proposta di regolamento

Allegato V – Parte A – tabella 1 – linea 20

Astice (Homarus gammarus)

87 mm

Emendamento

Astice (Homarus gammarus)

87 mm (lunghezza del carapace)

Emendamento    201

Proposta di regolamento

Allegato V – Parte A – tabella 1 – linea 34

Aragosta (Palinurus spp.)

95 mm

Emendamento

Aragosta (Palinurus spp.)

95 mm (lunghezza del carapace)

Emendamento    202

Proposta di regolamento

Allegato V – Parte A – tabella 2 – linea 13

Scampo (Nephrops norvegicus)

Lunghezza totale 105 mm

 

Lunghezza del carapace 32 mm

Emendamento

Scampo (Nephrops norvegicus)

Lunghezza totale 105 mm

 

Lunghezza del carapace 32 mm

 

Code di scampo 59 mm

Emendamento    203

Proposta di regolamento

Allegato V – Parte A – tabella 2 – linea 14

Sgombro (Scomber spp.)

20 cm

Emendamento

Sgombro (Scomber spp.)

20 cm 1bis

 

__________________

 

1bisLe dimensioni minime di riferimento per la conservazione di sardine, acciughe, aringhe, suri e sgombri non si applicano entro un limite del 10 % in peso vivo del totale delle catture di ciascuna di queste specie che si trovano a bordo.

 

La percentuale di sardine, acciughe, aringhe, suri o sgombri sotto taglia è calcolata in proporzione al peso vivo di tutti gli organismi marini che si trovano a bordo dopo la cernita o al momento dello sbarco.

 

Tale percentuale è calcolata in base ad uno o più campioni rappresentativi. Il limite del 10 % non può essere superato durante il trasbordo, lo sbarco, il trasporto, il magazzinaggio, l'esposizione o la messa in vendita.

Emendamento    204

Proposta di regolamento

Allegato V – Parte A – tabella 2 – linea 15

Aringa (Clupea harengus)

18 cm

Emendamento

Aringa (Clupea harengus)

18 cm1bis

 

__________________

 

1bisLe dimensioni minime di riferimento per la conservazione di sardine, acciughe, aringhe, suri e sgombri non si applicano entro un limite del 10 % in peso vivo del totale delle catture di ciascuna di queste specie che si trovano a bordo.

 

La percentuale di sardine, acciughe, aringhe, suri o sgombri sotto taglia è calcolata in proporzione al peso vivo di tutti gli organismi marini che si trovano a bordo dopo la cernita o al momento dello sbarco.

 

Tale percentuale è calcolata in base ad uno o più campioni rappresentativi. Il limite del 10 % non può essere superato durante il trasbordo, lo sbarco, il trasporto, il magazzinaggio, l'esposizione o la messa in vendita.

Emendamento    205

Proposta di regolamento

Allegato V – Parte A – tabella 2 – linea 16

Surgarelli (Trachurus spp.)

15 cm

Emendamento

Surgarelli (Trachurus spp.)

15 cm1bis

 

__________________

 

1bisLe dimensioni minime di riferimento per la conservazione di sardine, acciughe, aringhe, suri e sgombri non si applicano entro un limite del 10 % in peso vivo del totale delle catture di ciascuna di queste specie che si trovano a bordo.

 

La percentuale di sardine, acciughe, aringhe, suri o sgombri sotto taglia è calcolata in proporzione al peso vivo di tutti gli organismi marini che si trovano a bordo dopo la cernita o al momento dello sbarco.

 

Tale percentuale è calcolata in base ad uno o più campioni rappresentativi. Il limite del 10 % non può essere superato durante il trasbordo, lo sbarco, il trasporto, il magazzinaggio, l'esposizione o la messa in vendita.

Emendamento    206

Proposta di regolamento

Allegato V – Parte B – paragrafo 1 – tabella – linea 2 ter (nuova)

 

Testo della Commissione

 

 

 

Emendamento

Almeno 90 mm

Skagerrak e Kattegat

L'attrezzo deve essere dotato di un pannello avente dimensione di maglia di almeno 270 mm (maglia di diamante) o di 140 mm1 bis (maglia quadrata).

 

 

__________________

 

 

1bis Nella sottodivisione del Kattegat, l'attrezzo deve essere dotato di un pannello a maglie quadrate di 120 mm (su reti da traino nel periodo dal 1º ottobre al 31 dicembre, su reti da circuizione nel periodo dal 1º agosto al 31 ottobre).

Emendamento    207

Proposta di regolamento

Allegato V – Parte B – paragrafo 1 – tabella – linea 4

 

Testo della Commissione

Almeno 80 mm

Divisione CIEM IVb a sud di 54º 30′ N e divisione CIEM IVc

Pesca diretta della sogliola con sfogliare o reti da traino con impiego di impulso elettrico. Nella metà superiore della parte anteriore della rete deve essere montato un pannello avente dimensione di maglia di almeno 180 mm.

Emendamento

Almeno 80 mm1bis

Divisione CIEM IVb e divisione CIEM IVc

Pesca diretta della sogliola (15 % delle catture) con sfogliare. Nella metà superiore della parte anteriore della rete deve essere montato un pannello avente dimensione di maglia di almeno 180 mm.

 

 

Pesca diretta di merlano, sgombro e specie non soggette a limiti di cattura (55 % delle catture combinati). L'attrezzo deve essere dotato di un pannello a maglie quadrate di almeno 100 mm.

__________________

 

 

1bis Ai pescherecci è fatto divieto di utilizzare sfogliare aventi una dimensione di maglia compresa tra 32 e 99 mm a nord di una linea che congiunge i seguenti punti: un punto situato sulla costa orientale del Regno Unito a 55º latitudine nord, verso est sino a 55º latitudine, 5º 55 longitudine est, verso nord sino a 56º latitudine nord e a est fino a un punto situato sulla costa occidentale della Danimarca a 56º latitudine nord. È vietato utilizzare sfogliare aventi una dimensione di maglia compresa tra 32 e 119 mm nella divisione CIEM IIa e nella parte della sottozona CIEM IV a nord di 56º 00' N.

 

 

Emendamento    208

Proposta di regolamento

Allegato V – Parte B – paragrafo 1 – tabella – linea 4 ter (nuova)

 

 

Emendamento

Almeno 40mm

Tutta la zona

Pesca diretta del calamaro (85 % delle catture) (Lolignidae, Ommastrephidae)

Emendamento    209

Proposta di regolamento

Allegato V – Parte B – paragrafo 1 – tabella – linea 6

 

Testo della Commissione

Almeno 16mm

Tutta la zona

Pesca diretta di piccole specie pelagiche.

 

 

Pesca diretta della busbana norvegese. Nella pesca della busbana norvegese l'attrezzo deve essere dotato di una griglia di selezione avente distanza tra le sbarre di 22 mm.

 

 

Pesca diretta di Crangon crangon. L'attrezzo deve essere dotato di una griglia di selezione, una pezza selettiva o un dispositivo di selettività equivalente.

Emendamento

Almeno 16mm

Tutta la zona

Pesca diretta di piccole specie pelagiche (80 % delle catture).

 

 

Pesca diretta della busbana norvegese (50 % delle catture). Nella pesca della busbana norvegese l'attrezzo deve essere dotato di una griglia di selezione avente distanza massima tra le sbarre di 35 mm.

 

 

Pesca diretta del gamberetto grigio e del gamberetto rosa (90 % delle catture). L'attrezzo deve essere dotato di una rete selettiva o di una griglia di selezione in conformità delle norme stabilite a livello nazionale.

Emendamento    210

Proposta di regolamento

Allegato V – Parte B – paragrafo 2 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Dimensioni di maglia di riferimento per le reti fisse

2.  Dimensioni di maglia di riferimento per le reti fisse e derivanti

Emendamento    211

Proposta di regolamento

Allegato V – Parte B – paragrafo 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Nel Mare del Nord e nello Skagerrak/Kattegat si applicano le seguenti dimensioni di maglia per le reti fisse.

Nel Mare del Nord e nello Skagerrak/Kattegat si applicano le seguenti dimensioni di maglia per le reti fisse e derivanti.

Emendamento    212

Proposta di regolamento

Allegato V – Parte C – paragrafo 1 – punto 1.1

Testo della Commissione

Emendamento

1.1  La pesca del cicerello con qualsiasi attrezzo trainato avente dimensione di maglia del sacco inferiore a 80 mm o rete fissa avente dimensione di maglia inferiore a 100 mm è vietata nella zona geografica delimitata dalla costa orientale dell'Inghilterra e della Scozia e dalle lossodromie che collegano in sequenza le seguenti coordinate, misurate in base al sistema WGS84:

1.1  La pesca del cicerello con qualsiasi attrezzo trainato avente dimensione di maglia del sacco inferiore a 32 mm è vietata nella zona geografica delimitata dalla costa orientale dell'Inghilterra e della Scozia e dalle lossodromie che collegano in sequenza le seguenti coordinate, misurate in base al sistema WGS84:

Emendamento    213

Proposta di regolamento

Allegato V – Parte C – paragrafo 2 – punto 2.2 – trattino 1

Testo della Commissione

Emendamento

-  i pescherecci la cui potenza motrice non superi 221 kW operanti con reti a strascico o sciabiche danesi;

-  i pescherecci la cui potenza motrice non superi 221 kW operanti con reti a strascico da fondo o sciabiche danesi;

Emendamento    214

Proposta di regolamento

Allegato V – Parte C – paragrafo 2 – punto 2.2 – trattino 2

Testo della Commissione

Emendamento

-  i pescherecci in coppia la cui potenza motrice combinata non superi in alcun momento 221 kW, operanti con reti a strascico a coppia;

-  i pescherecci in coppia la cui potenza motrice combinata non superi in alcun momento 221 kW, operanti con reti a strascico da fondo a coppia;

Emendamento    215

Proposta di regolamento

Allegato V – Parte C – paragrafo 2 – punto 2.2 – trattino 3

Testo della Commissione

Emendamento

-  i pescherecci con una potenza motrice superiore a 221 kW possono utilizzare reti a strascico o sciabiche danesi e i pescherecci in coppia con una potenza motrice combinata superiore a 221 kW possono utilizzare reti a strascico a coppia, purché non pratichino la pesca diretta della passera di mare e della sogliola e rispettino le pertinenti norme sulle dimensioni di maglia contenute nella parte B del presente allegato.

-  i pescherecci con una potenza motrice superiore a 221 kW possono utilizzare reti a strascico o sciabiche danesi e i pescherecci in coppia con una potenza motrice combinata superiore a 221 kW possono utilizzare reti a strascico da fondo a coppia, purché non pratichino la pesca diretta della passera di mare e della sogliola e rispettino le pertinenti norme sulle dimensioni di maglia contenute nella parte B del presente allegato.

Emendamento    216

Proposta di regolamento

Allegato V – Parte C – paragrafo 6 – punto 6.2

Testo della Commissione

Emendamento

6.2  È vietata la pesca diretta di squali di acque profonde elencati nell'allegato I del regolamento (CE) n. 2347/20021 a una profondità indicata sulle carte nautiche inferiore a 600 metri. Gli squali di acque profonde catturati accidentalmente sono conservati a bordo. Tali catture sono sbarcate e imputate ai rispettivi contingenti. Se le catture accidentali di squali di acque profonde effettuate dai pescherecci di uno Stato membro superano 10 tonnellate, tali pescherecci non possono più beneficiare delle deroghe di cui al punto 6.1.

6.2  È vietata la pesca diretta di squali di acque profonde elencati nell'allegato I del regolamento (UE) 2016/2336 del Parlamento europeo e del Consiglio1 a una profondità indicata sulle carte nautiche inferiore a 600 metri. Gli squali di acque profonde catturati accidentalmente la cui pesca è espressamente vietata dal diritto dell'Unione sono rigettati in mare il prima possibile. Le catture di specie di squali di acque profonde soggette a limiti di cattura sono conservate a bordo. Tali catture sono sbarcate e imputate ai rispettivi contingenti. Qualora uno Stato membro non disponga di un contingente sufficiente, la Commissione può applicare l'articolo 105, paragrafo 5 del regolamento (UE) n. 1224/2009. Se le catture accidentali di squali di acque profonde effettuate dai pescherecci di uno Stato membro superano 10 tonnellate, tali pescherecci non possono più beneficiare delle deroghe di cui al punto 6.1.

__________________

__________________

1 Regolamento (CE) n. 2347/2002 del Consiglio, del 16 dicembre 2002, che stabilisce le disposizioni specifiche di accesso e le relative condizioni per la pesca di stock di acque profonde (GU L 351 del 28.12.2002, pag. 6).

1Regolamento (UE) 2016/2336 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2016, che istituisce condizioni specifiche per la pesca degli stock di acque profonde nell'Atlantico nord-orientale e disposizioni relative alla pesca nelle acque internazionali dell'Atlantico nord-orientale e che abroga il regolamento (CE) n. 2347/2002 del Consiglio (GU L 354 del 23.12.2016, pag. 1).

Emendamento    217

Proposta di regolamento

Allegato V – Parte E – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2. La pesca con impiego di corrente elettrica è autorizzata unicamente alle seguenti condizioni:

 

- la potenza massima in kW ammessa per ciascuna sfogliara non è superiore alla lunghezza in metri dell'asta moltiplicata per 1,25;

 

- la tensione effettiva tra gli elettrodi non può superare 15 V;

 

- il peschereccio è dotato di un sistema di gestione computerizzato che registri la potenza massima utilizzata per sfogliara e la tensione effettiva tra gli elettrodi per almeno le ultime 100 cale. Tale sistema di gestione computerizzato non può essere modificato da persone non autorizzate;

 

- catene per la pesca a strascico davanti alla lima da piombo non sono utilizzate.

Emendamento    218

Proposta di regolamento

Allegato VI – Parte A – tabella – linea 15

Aringa (Clupea harengus)

20 cm

Emendamento

Aringa (Clupea harengus)

20 cm1bis

 

__________________

 

1bis Le dimensioni minime di riferimento per la conservazione di sardine, acciughe, aringhe, suri e sgombri non si applicano entro un limite del 10 % in peso vivo del totale delle catture di ciascuna di queste specie che si trovano a bordo.

 

La percentuale di sardine, acciughe, aringhe, suri o sgombri sotto taglia è calcolata in proporzione al peso vivo di tutti gli organismi marini che si trovano a bordo dopo la cernita o al momento dello sbarco.

 

Tale percentuale è calcolata in base ad uno o più campioni rappresentativi. Il limite del 10 % non può essere superato durante il trasbordo, lo sbarco, il trasporto, il magazzinaggio, l'esposizione o la messa in vendita.

Emendamento    219

Proposta di regolamento

Allegato VI – Parte A – tabella – linea 16

Surgarelli (Trachurus spp.)

15 cm3

 

__________________

 

3 Nelle acque dell'Unione delle sottozone CIEM V, VI a sud di 56° N e VII, eccetto le divisioni CIEM VIId, e, f, si applica una taglia minima di riferimento per la conservazione di 130 mm.

Emendamento

Surgarelli (Trachurus spp.)

15 cm3, 3bis

 

__________________

 

3 Nelle acque dell'Unione delle sottozone CIEM V, VI a sud di 56° N e VII, eccetto le divisioni CIEM VIId, e, f, si applica una taglia minima di riferimento per la conservazione di 130 mm.

 

3bis Le dimensioni minime di riferimento per la conservazione di sardine, acciughe, aringhe, suri e sgombri non si applicano entro un limite del 10 % in peso vivo del totale delle catture di ciascuna di queste specie che si trovano a bordo.

 

La percentuale di sardine, acciughe, aringhe, suri o sgombri sotto taglia è calcolata in proporzione al peso vivo di tutti gli organismi marini che si trovano a bordo dopo la cernita o al momento dello sbarco.

 

Tale percentuale è calcolata in base ad uno o più campioni rappresentativi. Il limite del 10 % non può essere superato durante il trasbordo, lo sbarco, il trasporto, il magazzinaggio, l'esposizione o la messa in vendita.

Emendamento    220

Proposta di regolamento

Allegato VI – Parte A – tabella – linea 17

Acciuga (Engraulis encrasicolus)

12 cm o 90 esemplari per chilogrammo

Emendamento

Acciuga (Engraulis encrasicolus)

12 cm o 90 esemplari per chilogrammo1bis

 

__________________

 

1bis Le dimensioni minime di riferimento per la conservazione di sardine, acciughe, aringhe, suri e sgombri non si applicano entro un limite del 10 % in peso vivo del totale delle catture di ciascuna di queste specie che si trovano a bordo.

 

La percentuale di sardine, acciughe, aringhe, suri o sgombri sotto taglia è calcolata in proporzione al peso vivo di tutti gli organismi marini che si trovano a bordo dopo la cernita o al momento dello sbarco.

 

Tale percentuale è calcolata in base ad uno o più campioni rappresentativi. Il limite del 10 % non può essere superato durante il trasbordo, lo sbarco, il trasporto, il magazzinaggio, l'esposizione o la messa in vendita.

Emendamento    221

Proposta di regolamento

Allegato VI – Parte B – paragrafo 1 – tabella – linea 2

 

Testo della Commissione

Almeno 120 mm

Tutta la zona

Nessuna

Emendamento

Almeno 100 mm1bis

Tutta la zona

Nessuna

__________________

 

 

1bis Da introdurre gradualmente nell'arco di due anni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento. Per le divisioni CIEM VIId e VIIe si applica una dimensione di maglia di almeno 100 mm.

 

 

Emendamento    222

Proposta di regolamento

Allegato VI – Parte B – paragrafo 1 – tabella – linea 6 bis (nuova)

 

Testo della Commissione

 

 

 

Emendamento

Meno di 16 mm

Tutta la zona

Pesca diretta del cicerello (90 % delle catture).

Emendamento    223

Proposta di regolamento

Allegato VI – Parte B – paragrafo 2 – titolo (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Dimensioni di maglia di riferimento per le reti fisse

2.  Dimensioni di maglia di riferimento per le reti fisse e derivanti

Emendamento    224

Proposta di regolamento

Allegato VI – Parte B – paragrafo 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Nelle acque nordoccidentali si applicano le seguenti dimensioni di maglia per le reti fisse.

Nelle acque nordoccidentali si applicano le seguenti dimensioni di maglia per le reti fisse e derivanti.

Emendamento    225

Proposta di regolamento

Allegato VI – Parte B – paragrafo 2 – tabella – linea 2

 

Testo della Commissione

Almeno 120 mm,1

Tutta la zona

Nessuna

Emendamento

Almeno 120 mm1

Tutta la zona

Nessuna

__________________

 

 

1 Per la pesca diretta della rana pescatrice (30% delle catture), la dimensione della maglia è di almeno 220 mm. Per la pesca diretta del merluzzo giallo e del nasello (50% delle catture) nelle divisioni CIEM VIId e VIIe, la dimensione della maglia è di almeno 110 mm.

 

 

Emendamento    226

Proposta di regolamento

Allegato VI – Parte B – tabella – linea 4

 

Testo della Commissione

Almeno 50mm

Tutta la zona

Pesca diretta di piccole specie pelagiche.

Emendamento

Almeno 50mm

Tutta la zona

Pesca diretta di piccole specie pelagiche (80 % delle catture).

 

 

Pesca diretta della triglia (50 % delle catture)

Emendamento    227

Proposta di regolamento

Allegato VI – Parte C – paragrafo 1 – comma 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Dal 1º gennaio al 31 marzo e dal 1º ottobre al 31 dicembre di ogni anno è vietato l'esercizio di qualsiasi attività di pesca con attrezzi trainati o reti fisse nella zona ottenuta congiungendo successivamente con lossodromie le seguenti coordinate, misurate in base al sistema di coordinate WGS84:

Dal 1º gennaio al 31 marzo e dal 1º ottobre al 31 dicembre di ogni anno è vietato l'esercizio di qualsiasi attività di pesca con attrezzi trainati da fondo o reti fisse da fondo nella zona ottenuta congiungendo successivamente con lossodromie le seguenti coordinate, misurate in base al sistema di coordinate WGS84:

Emendamento    228

Proposta di regolamento

Allegato VI – Parte C – paragrafo 3 – punto 3.2

Testo della Commissione

Emendamento

3.2  In deroga al punto 1, nella zona e nel periodo ivi specificati è consentito l'uso di reti a strascico purché siano dotate di dispositivi di selettività che siano stati valutati dal comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP). Le navi di uno Stato membro operanti nelle zone di cui al punto 3.1 le cui catture accessorie di merluzzo bianco superino 10 tonnellate non possono più pescare nella zona considerata.

3.2  In deroga al punto 1, nella zona e nel periodo ivi specificati è consentito l'uso di reti a strascico purché siano dotate di dispositivi di selettività che siano stati valutati dal comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP).

Emendamento    229

Proposta di regolamento

Allegato VI – Parte C – paragrafo 9 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

9.  Uso di reti fisse nelle divisioni CIEM Vb, VIa, VII b, c, j, k

9.  Uso di reti fisse nelle divisioni CIEM Vb, VIa, VIb, VII b, c, h, j, k

Emendamento    230

Proposta di regolamento

Allegato VI – Parte C – paragrafo 9 – punto 9.2

Testo della Commissione

Emendamento

9.2.  È vietata la pesca diretta di squali di acque profonde elencati nell'allegato I del regolamento (CE) n. 2347/2002 a una profondità indicata sulle carte nautiche inferiore a 600 metri. Gli squali di acque profonde catturati accidentalmente sono conservati a bordo. Tali catture sono sbarcate e imputate ai rispettivi contingenti. Se le catture accidentali di squali di acque profonde effettuate dai pescherecci di uno Stato membro superano 10 tonnellate, tali pescherecci non possono più beneficiare delle deroghe di cui al punto 9.1.

9.2.  È vietata la pesca diretta di squali di acque profonde elencati nell'allegato I del regolamento (UE) 2016/2336 a una profondità indicata sulle carte nautiche inferiore a 600 metri. Gli squali di acque profonde catturati accidentalmente la cui pesca è espressamente vietata dal diritto dell'Unione sono rigettati in mare il prima possibile. Le catture di specie di squali di acque profonde soggette a limiti di cattura sono conservate a bordo. Tali catture sono sbarcate e imputate ai rispettivi contingenti. Qualora uno Stato membro non disponga di un contingente sufficiente, la Commissione può applicare l'articolo 105, paragrafo 5 del regolamento (UE) n. 1224/2009. Se le catture accidentali di squali di acque profonde effettuate dai pescherecci di uno Stato membro superano 10 tonnellate, tali pescherecci non possono più beneficiare delle deroghe di cui al punto 9.1.

Emendamento    231

Proposta di regolamento

Allegato VII – Parte A – tabella – linea 15

Aringa (Clupea harengus)

20 cm

Emendamento

Aringa (Clupea harengus)

20 cm1bis

 

__________________

 

1bisLe dimensioni minime di riferimento per la conservazione di sardine, acciughe, aringhe, suri e sgombri non si applicano entro un limite del 10 % in peso vivo del totale delle catture di ciascuna di queste specie che si trovano a bordo.

 

La percentuale di sardine, acciughe, aringhe, suri o sgombri sotto taglia è calcolata in proporzione al peso vivo di tutti gli organismi marini che si trovano a bordo dopo la cernita o al momento dello sbarco.

 

Tale percentuale è calcolata in base ad uno o più campioni rappresentativi. Il limite del 10 % non può essere superato durante il trasbordo, lo sbarco, il trasporto, il magazzinaggio, l'esposizione o la messa in vendita.

Emendamento    232

Proposta di regolamento

Allegato VII – Parte A – tabella – linea 18

Spigola (Dicentrarchus labrax)

42 cm

Emendamento

Spigola (Dicentrarchus labrax)

36 cm

Emendamento    233

Proposta di regolamento

Allegato VII – Parte A – tabella – linea 23

Pettine (Chlamys spp.)

40 mm

Emendamento

Pettine (Chlamys spp., Mimachlamys spp.)

40 mm

Emendamento    234

Proposta di regolamento

Allegato VII – Parte A – tabella – linea 26

Vongola verace (Venerupis philippinarum)

35 mm

Emendamento

Vongola verace (Ruditapes philippinarum)

35 mm

Emendamento    235

Proposta di regolamento

Allegato VII – Parte A – tabella – linea 34

Polpo (Octopus vulgaris)

750 grammi

Emendamento

Polpo (Octopus vulgaris)

1000 grammi

Emendamento    236

Proposta di regolamento

Allegato VII – Parte B – paragrafo 1 – tabella – linea 6

 

Testo della Commissione

Almeno 55 mm

Divisione CIEM IXa a est di 7°23´48” O

Pesca diretta di crostacei

Emendamento

Almeno 55 mm

Divisione CIEM IXa

Pesca diretta di crostacei (30 % delle catture)

Emendamento    237

Proposta di regolamento

Allegato VII – Parte B – paragrafo 1 – tabella – linea 7

 

Testo della Commissione

Almeno 16mm

Tutta la zona

Pesca diretta di piccole specie pelagiche.

Emendamento

Almeno 16mm

Tutta la zona

Pesca diretta di piccole specie pelagiche (90 % delle catture).

 

 

Pesca diretta di gamberetti (30 % delle catture) (Palaemon serratus, Crangon crangon) e di granchi d'arena (Polybius henslowi)

Emendamento    238

Proposta di regolamento

Allegato VII – Parte B – paragrafo 2 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Dimensioni di maglia di riferimento per le reti fisse

2.  Dimensioni di maglia di riferimento per le reti fisse e derivanti

Emendamento    239

Proposta di regolamento

Allegato VII – Parte B – paragrafo 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Nelle acque sudoccidentali si applicano le seguenti dimensioni di maglia per le reti fisse.

Nelle acque sudoccidentali si applicano le seguenti dimensioni di maglia per le reti fisse e derivanti.

Emendamento    240

Proposta di regolamento

Allegato VII – Parte B – paragrafo 2 – tabella – linea 2

 

Testo della Commissione

Almeno 100 mm

Tutta la zona

Nessuna

Emendamento

Almeno 100 mm1bis

Tutta la zona

Nessuna

__________________

 

 

1bisPer la pesca diretta di nasello e sogliola (50 % delle catture) nelle divisioni CIEM VIIIc e IX, la dimensione della maglia è di almeno 80 mm. Per la pesca diretta della rana pescatrice (30 % delle catture), la dimensione della maglia è di almeno 220 mm.

 

 

Emendamento    241

Proposta di regolamento

Allegato VII – Parte B – paragrafo 2 – tabella – linea 4

 

Testo della Commissione

Almeno 50 mm

Tutta la zona

Pesca diretta di piccole specie pelagiche.

Emendamento

Almeno 50 mm

Tutta la zona

Pesca diretta di piccole specie pelagiche (80 % delle catture)1bis

 

 

__________________

 

 

1bis. Per le sardine possono essere utilizzate maglie di dimensioni inferiori a 40 mm.

Emendamento    242

Proposta di regolamento

Allegato VII – Parte C – paragrafo 4 – punto 4.2

Testo della Commissione

Emendamento

4.2.  È vietata la pesca diretta di squali di acque profonde elencati nell'allegato I del regolamento (CE) n. 2347/2002 a una profondità indicata sulle carte nautiche inferiore a 600 metri. Gli squali di acque profonde catturati accidentalmente sono conservati a bordo. Tali catture sono sbarcate e imputate ai rispettivi contingenti. Se le catture accidentali di squali di acque profonde effettuate dai pescherecci di uno Stato membro superano 10 tonnellate, tali pescherecci non possono più beneficiare delle deroghe di cui al punto 1.

4.2.  È vietata la pesca diretta di squali di acque profonde elencati nell'allegato I del regolamento (UE) n. 2016/2336 nelle zone la cui profondità indicata sulle carte nautiche sia inferiore a 600 metri. Gli squali di acque profonde catturati accidentalmente la cui pesca è espressamente vietata dal diritto dell'Unione sono rigettati in mare il prima possibile. Le catture di specie di squali di acque profonde soggette a limiti di cattura sono conservate a bordo. Tali catture sono sbarcate e imputate ai rispettivi contingenti. Qualora uno Stato membro non disponga di un contingente sufficiente, la Commissione può applicare l'articolo 105, paragrafo 5 del regolamento (UE) n. 1224/2009. Se le catture accidentali di squali di acque profonde effettuate dai pescherecci di uno Stato membro superano 10 tonnellate, tali pescherecci non possono più beneficiare delle deroghe di cui al punto 1.

Emendamento    243

Proposta di regolamento

Allegato VII – Parte C – paragrafo 4 – punto 4.2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4.2 bis.  La Commissione, previa consultazione con il CSTEP, può decidere di escludere determinate attività di pesca, nelle zone CIEM VIII, IX e X dall'applicazione del punto 4.1 se le informazioni fornite dagli Stati membri o l'applicazione di una gestione specifica, basata sulla regionalizzazione, che potrebbe concretizzarsi in una riduzione delle imbarcazioni che operano nella zona, in una riduzione dei mesi di sforzo ecc., ovvero mediante piani pluriennali, dimostrano che tali attività di pesca danno luogo a un livello estremamente basso di catture accessorie di squali o di rigetti.

Emendamento    244

Proposta di regolamento

Allegato VIII – Parte B – paragrafo 1 – tabella – linea 3

 

Testo della Commissione

Almeno 105 mm

Tutta la zona

L'attrezzo deve essere dotato di finestra di fuga Bacoma avente dimensione di maglia di almeno 110 mm

Emendamento

Almeno 105 mm

Tutta la zona

L'attrezzo deve essere dotato di finestra di fuga Bacoma avente dimensione di maglia di almeno 120 mm1bis

 

 

__________________

 

 

1bis. L'impiego di sfogliare non è autorizzato.

Emendamento    245

Proposta di regolamento

Allegato VIII – Parte B – paragrafo 1 – tabella – linea 3 ter (nuova)

 

Testo della Commissione

 

 

 

Emendamento

Almeno 32 mm

Sottodivisioni 22-27

Pesca diretta di aringa, sgombro, sugarello e melù (80 % delle catture).

Emendamento    246

Proposta di regolamento

Allegato VIII – Parte B – paragrafo 1 – tabella – linea 4

 

Testo della Commissione

Almeno 105 mm

Tutta la zona

Pesca diretta di piccole specie pelagiche.

Emendamento

Almeno 16 mm

Sottodivisioni 28-32

Pesca diretta di piccole specie pelagiche (80 % delle catture).

Emendamento    247

Proposta di regolamento

Allegato VIII – Parte B – paragrafo 2 – tabella – linea 2

 

Testo della Commissione

Almeno 157 mm

Tutta la zona

Pesca diretta del salmone

Emendamento

soppresso

 

 

Emendamento    248

Proposta di regolamento

Allegato VIII – Parte B – paragrafo 2 – tabella – linea 3

 

Testo della Commissione

Almeno 110 mm

Tutta la zona

Pesca diretta del merluzzo bianco e di specie di pesce piatto

Emendamento

Almeno 110 mm

Tutta la zona

nessuna1bis

 

 

__________________

 

 

1bis. Per la pesca diretta del salmone (30 % delle catture), la dimensione della maglia è di almeno 157 mm.

Emendamento    249

Proposta di regolamento

Allegato VIII – Parte B – paragrafo 2 – tabella – linea 4 bis (nuova)

 

Testo della Commissione

 

 

 

Emendamento

Meno di 90 mm

Tutta la zona

Pesca diretta di piccole specie pelagiche (80 % delle catture).

Emendamento    250

Proposta di regolamento

Allegato VIII – Parte B – paragrafo 2 – tabella – linea 4 ter (nuova)

 

Testo della Commissione

 

 

 

Emendamento

Almeno 16 mm

Tutta la zona

Pesca diretta di specie non soggette a TAC (esclusa la passera pianuzza) (60 % delle catture)

Emendamento    251

Proposta di regolamento

Allegato IX – Parte B – paragrafo 1 – tabella – linea 2

 

Testo della Commissione

Sacco a maglie quadrate di almeno 40 mm2

Tutta la zona

Su richiesta debitamente giustificata del proprietario del peschereccio, in alternativa al sacco a maglie quadrate di 44 mm può essere utilizzato un sacco a maglie a losanga di 50 mm²

Emendamento

Sacco a maglie quadrate di almeno 40 mm2

Tutta la zona

Su richiesta debitamente giustificata del proprietario del peschereccio, in alternativa al sacco a maglie quadrate di 40 mm può essere utilizzato un sacco a maglie a losanga di 50 mm²

Emendamento    252

Proposta di regolamento

Allegato IX – Parte B – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

 

Emendamento

1bis.  Dimensioni di maglia di riferimento per gli attrezzi a circuizione

Dimensioni di maglia

Zona geografica

Condizioni

Almeno 14 mm

Tutta la zona

Nessuna

Emendamento    253

Proposta di regolamento

Allegato IX – Parte B – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Nel Mediterraneo si applicano le seguenti dimensioni di maglia per le reti fisse.

Nel Mediterraneo si applicano le seguenti dimensioni di maglia per le reti da posta fisse a imbrocco.

Emendamento    254

Proposta di regolamento

Allegato IX – Parte B – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Le deroghe attuali alle disposizioni di cui ai punti 1, 1 bis e 2 della presente parte per gli attrezzi a circuizione interessati da un piano di gestione di cui all'articolo 19 del regolamento (CE) n. 1967/2006 e adottate a norma del suo articolo 9 permangono in vigore, salvo disposizione contraria a titolo dell'articolo 18 del presente regolamento

Emendamento    255

Proposta di regolamento

Allegato IX – Parte C – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

È vietato tenere a bordo o calare più di 250 nasse per peschereccio per la cattura di crostacei di acque profonde (compresi Plesionika spp., Pasiphaea spp. o specie affini).

È vietato tenere a bordo o calare più di 250 nasse per peschereccio per la cattura di crostacei di acque profonde.

Emendamento    256

Proposta di regolamento

Allegato IX – Parte C – paragrafo 5 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Si concede l'autorizzazione per la cattura di crostacei di acque profonde (incluse le specie Plesionika spp., Pasiphaea spp. o specie simili) a flotte estremamente localizzate che utilizzano attrezzi artigianali.

Emendamento    257

Proposta di regolamento

Allegato IX – Parte C – paragrafo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis. Restrizioni alla pesca con fucili subacquei

 

È vietata la pesca con fucili subacquei se usati in combinazione con autorespiratori oppure di notte, dal tramonto all'alba.

Emendamento    258

Proposta di regolamento

Allegato X – Parte B – paragrafo 1 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Dimensioni di maglia di riferimento per gli attrezzi trainati

1.  Dimensioni di maglia di riferimento per gli attrezzi trainati per stock demersali

Emendamento    259

Proposta di regolamento

Allegato X – Parte B – paragrafo 1 – tabella – linea 2

 

Testo della Commissione

Almeno 50 mm

Tutta la zona

In alternativa possono essere utilizzati sacchi a maglie quadrate di 40 mm

Emendamento

Almeno 40 mm

Tutta la zona

Su richiesta debitamente giustificata del proprietario del peschereccio, in alternativa ai sacchi a maglie quadrate di 40 mm possono essere utilizzati sacchi a maglie a losanga di 50 mm1bis.

 

 

__________________

 

 

1bis. È consentito tenere a bordo o utilizzare solo un tipo di rete (a maglie quadrate di 40 mm o a maglie a losanga di 50 mm).

Emendamento    260

Proposta di regolamento

Allegato X – Parte B – paragrafo 2 – tabella – linea 2

 

Testo della Commissione

Almeno 400 mm

Tutta la zona

Pesca diretta del rombo chiodato

Emendamento

Almeno 400 mm

Tutta la zona

Pesca del rombo chiodato con reti da posta fisse a imbrocco

Emendamento    261

Proposta di regolamento

Allegato X – Parte C

Testo della Commissione

Emendamento

Parte C

soppresso

Zone di divieto o di limitazione della pesca

 

Fermo stagionale per la protezione del rombo chiodato

 

La pesca diretta, il trasbordo, lo sbarco e la prima vendita di rombo chiodato sono autorizzati dal 15 aprile al 15 giugno di ogni anno nelle acque dell'Unione del Mar Nero.

 

Emendamento    262

Proposta di regolamento

Allegato XI – Parte A – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Dimensioni di maglia di riferimento per gli attrezzi trainati

1.   Dimensioni di maglia di riferimento per gli attrezzi trainati

Emendamento    263

Proposta di regolamento

Allegato XI – Parte A – comma 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Nelle regioni ultraperiferiche si applicano le dimensioni di maglia del sacco di seguito indicate.

Nelle acque dell'Unione nell'Oceano Indiano e nell'Atlantico occidentale si applicano le dimensioni di maglia del sacco di seguito indicate.

Emendamento    264

Proposta di regolamento

Allegato XI – Parte A – tabella – linea 3

 

Testo della Commissione

Almeno 45 mm

Le acque al largo della costa del dipartimento francese della Guyana soggette alla sovranità o alla giurisdizione della Francia

Pesca diretta del gamberello (Penaeus subtilis, Penaeus brasiliensis, Xiphopenaeus kroyeri)

Emendamento

Almeno 45 mm

Le acque al largo della costa del dipartimento francese della Guyana soggette alla sovranità o alla giurisdizione della Francia

Pesca diretta del gamberello (Penaeus subtilis, Penaeus brasiliensis, Xiphopenaeus kroyeri) (15 % delle catture)

Emendamento    265

Proposta di regolamento

Allegato XI – Parte A – tabella – linea 4

 

Testo della Commissione

Almeno 14 mm

Tutta la zona

Pesca diretta di piccole specie pelagiche con reti da circuizione

Emendamento

soppresso

 

 

Emendamento    266

Proposta di regolamento

Allegato XI – Parte A – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1bis. Dimensioni di maglia di riferimento per le reti da circuizione

 

Nelle acque dell'Unione nell'Oceano Indiano e nell'Atlantico occidentale si applicano le dimensioni di maglia delle reti da circuizione di seguito indicate.

Emendamento    267

Proposta di regolamento

Allegato XI – Parte A – comma 1 bis (nuovo) – tabella (nuova)

 

 

Emendamento

Dimensioni di maglia

Zona geografica

Condizioni

Almeno 14 mm

Tutta la zona

Pesca diretta di piccole specie pelagiche con reti da circuizione

(1)

GU C 389 del 21.10.2016, p. 93.

(2)

GU C 185 del 9.6.2017, pag. 82.


MOTIVAZIONE

1. Contesto della proposta della Commissione

Obiettivo delle misure tecniche è limitare le catture indesiderate, sia di novellame sia di specie diverse da quelle bersaglio, e ridurre l'impatto della pesca sulle specie e gli ecosistemi vulnerabili. Al fine di raggiungere tali obiettivi, le misure tecniche disciplinano cosa è possibile pescare e come, con quali strumenti, quando e dove praticare attività di pesca. Tali misure regolano i differenti metodi di pesca nonché le restrizioni spaziali e temporali, le specie proibite o le misure volte a tutelare gli ecosistemi vulnerabili. Stabiliscono inoltre norme relative alla progettazione e ad altre caratteristiche tecniche degli attrezzi da pesca nonché al loro utilizzo. Dette misure includono disposizioni concernenti le caratteristiche delle catture, quali le taglie minime dei pesci o la composizione di tali catture.

Le misure tecniche sono un elemento fondante della politica comune della pesca (PCP). Con il passare del tempo, tali misure si sono accumulate in modo dispersivo in oltre trenta regolamenti. Attualmente costituiscono un sistema complesso, eterogeneo e disorganizzato di disposizioni, spesso incoerenti e persino in contraddizione tra loro. Tale situazione crea difficoltà di applicazione per i pescatori e ha generato sfiducia tra questi ultimi. Malgrado la necessità palese di una revisione e di una semplificazione di tali misure, i due tentativi avviati finora (nel 2002 e nel 2004) si sono rivelati fallimentari.

La riforma della PCP del 2013 ha introdotto due elementi che modificano sostanzialmente il contesto in cui si iscrivono le misure tecniche: da un lato, la regionalizzazione dovrebbe far sì che le decisioni siano adottate a livello locale, consentendo alle parti interessate di partecipare in modo diretto; dall'altro, l'obbligo di sbarco incentiva i pescatori a evitare catture indesiderate, il che rappresenta uno degli scopi principali delle misure tecniche.

2. Contenuto della proposta

L'11 marzo 2016 la Commissione ha presentato la sua proposta di riforma delle misure tecniche. La proposta della Commissione mira a semplificare le norme vigenti, a ottimizzare il contributo delle misure tecniche al conseguimento degli obiettivi della nuova PCP e, in particolare, a ottenere il rendimento massimo sostenibile e creare la flessibilità necessaria per adeguare dette misure alle peculiarità delle differenti attività di pesca, attraverso un processo decisionale regionalizzato.

La proposta si basa su un insieme di misure di portata generale per tutti i mari nonché su diverse serie di misure di base per ciascun bacino marittimo. Il testo introduce inoltre la delega di potere per l'elaborazione di misure regionali.

La semplificazione e la regionalizzazione costituiscono dunque il fulcro della proposta. La Commissione ha scelto l'opzione in grado di eliminare il numero massimo di norme di base del quadro generale, concedendo un ampio margine alla regionalizzazione, il che consentirebbe di adattare le norme di base a ciascun tipo di pesca. La regionalizzazione è inoltre uno strumento per semplificare la regolamentazione e si prevede che migliorerà l'efficacia delle misure tecniche, fornendo loro la flessibilità necessaria.

3. Posizione del relatore

Il relatore accoglie con soddisfazione l'approccio basato sui risultati proposto dalla Commissione. Tale approccio dovrebbe ridurre il ricorso alla microgestione e favorire un maggiore coinvolgimento del settore. Le sfide derivanti da questo espediente riguardano la definizione di limiti tra la semplificazione e la necessità di norme specifiche in determinati casi, da un lato, e tra il processo di regionalizzazione e le norme che devono continuare a essere soggette alla codecisione del Parlamento europeo e del Consiglio, dall'altro.

La prima difficoltà è legata al fatto che, sebbene sia le istituzioni sia le parti interessate accolgano molto favorevolmente la semplificazione e la regionalizzazione, ciascuna di loro ha una concezione considerevolmente diversa di tali processi. Ad esempio, la Commissione propone di semplificare le misure stabilendo una base comune per tutti i bacini ed eliminando numerose deroghe esistenti. In conseguenza di ciò, numerose attività di pesca diverrebbero illegali da un giorno all'altro; questo è uno dei limiti della semplificazione. Al contempo, in alcuni forum di discussione si teme che la regionalizzazione sia un modo per nazionalizzare l'adozione di misure tecniche. Questa potenziale deriva è tuttavia limitata dal trattato di Lisbona e dalla politica comune della pesca.

Per quanto concerne gli obiettivi e i target delle misure tecniche, il relatore non condivide l'approccio proposto dalla Commissione. Nonostante sia favorevole all'approccio della gestione basata sui risultati e ritenga necessario che l'efficacia delle misure tecniche sia oggetto di valutazione, il relatore sostiene che sarebbe preferibile sostituire il termine "target" con "indicatori di efficacia", in quanto risulta più idoneo alla funzione di valutazione dell'efficacia.

Analogamente, il relatore non approva la formulazione che vincola il conseguimento degli obiettivi della PCP esclusivamente alle misure tecniche. Queste ultime devono contribuire al raggiungimento degli obiettivi della PCP, ma costituiscono soltanto uno dei suoi strumenti, al pari dei piani pluriennali, dei TAC, dei contingenti, ecc. Pertanto, sarebbe meglio impiegare il termine "contribuire" anziché "garantire".

Non appare ragionevole utilizzare come target la soglia del 5 % di tolleranza per le catture di taglia inferiore alla taglia minima. Occorre ricordare che questa soglia non rappresenta altro che un'eccezione rispetto all'obbligo di sbarco e pertanto sarebbe eccessivo renderla un target. Al contrario, il rendimento massimo sostenibile, essendo un vero e proprio obiettivo della PCP, risulta più adatto a fungere da indicatore di efficacia.

La Commissione propone inoltre di stabilire target differenti in funzione delle diverse direttive. È evidente che le misure tecniche, al pari della PCP nel suo insieme, devono essere in linea con la politica dell'Unione in materia ambientale, ma nel momento in cui i target di un regolamento sono basati sulle direttive sorgono diversi problemi che comportano incertezza giuridica.

Per definizione, le direttive sono destinate agli Stati membri, che devono recepirle nelle legislazioni nazionali, e non contemplano in nessun caso i regolamenti del Consiglio e del Parlamento europeo. Inoltre, nel caso della direttiva quadro sulle acque, manca un qualsiasi legame con le misure tecniche, dal momento che non hanno alcun impatto sulla qualità delle acque.

Relativamente alla direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino sussistono gravi problemi, come già dimostrato, anche per quanto concerne la ricerca di descrittori e la determinazione del buono stato ambientale. Solo due Stati membri hanno presentato definizioni adeguate di un buono stato ecologico per quanto riguarda il buono stato delle risorse della pesca sfruttate a fini commerciali. Per nove Stati membri la definizione fornita è stata giudicata parzialmente adeguata, mentre per altri nove la Commissione ha giudicato la definizione inadeguata.

La direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino figura sia fra gli obiettivi specifici (articolo 3) che tra i target (articolo 4), il che rende più difficile comprendere la proposta. Un altro problema consiste nel fatto che, in definitiva, i target delle misure tecniche sarebbero stabiliti da una decisione della Commissione. Sarebbe anomalo se gli obiettivi di un regolamento del Consiglio e del Parlamento europeo fossero stabiliti da una decisione della Commissione.

La definizione di obiettivi basati su accordi internazionali pone invece problemi di natura diversa. La Commissione propone di fissare gli obiettivi delle misure tecniche attraverso accordi internazionali, che siano o meno sottoscritti dall'UE.

Finora, ogniqualvolta l'UE ha sottoscritto un accordo internazionale concernente le misure tecniche, questo è stato recepito nel diritto dell'UE. Per esempio, esistono regolamenti di misure tecniche che rispondono a raccomandazioni emesse dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite(1) o convegni internazionali anche nell'ambito delle Nazioni Unite e dei quali l'UE è parte contraente(2).

La Commissione propone di garantire il rispetto di un massimo di catture accessorie per le specie non sfruttate commercialmente al di sotto dei livelli stabiliti dagli accordi internazionali. In primo luogo, non elencando i suddetti accordi, la Commissione solleva una questione di carattere istituzionale, dal momento che la disposizione proposta potrebbe avere come conseguenza il recepimento automatico nel diritto dell'Unione di qualsiasi accordo internazionale, compresi quelli conclusi tra paesi terzi. Inoltre, occorre tenere presente che gli accordi internazionali conclusi dall'UE sono adottati con la procedura di parere conforme e che il Parlamento non è coinvolto nella negoziazione sui contenuti, mentre nel caso del regolamento sulle misure tecniche è applicata la procedura di codecisione.

Semplificazione e norme dettagliate

Il relatore è a favore della semplificazione, in considerazione del fatto che la prolificità e l'illeggibilità della legislazione vigente ne ostacolano la corretta applicazione. Tuttavia, nel caso degli allegati proposti dalla Commissione, la semplificazione si spinge troppo in là e prevede misure inadatte alla situazione attuale. Inoltre, la Commissione non ha tenuto conto della necessità di risolvere alcuni dei problemi emersi nell'ambito dell'applicazione della legislazione attuale.

La semplificazione proposta dà luogo a un'asimmetria tra le misure tecniche riportate negli allegati, che entreranno in vigore immediatamente, e le misure che saranno adottate a livello regionale, che invece saranno adottate in un secondo momento modificando gli allegati. Nella pratica questo divario temporale potrebbe generare confusione e comportare la chiusura immediata di alcune attività di pesca.

Secondo il relatore, la semplificazione non deve essere intesa come un rifacimento delle norme, ma come un processo in cui le regole esistenti sono rese più comprensibili e di più facile applicazione per i pescatori. Al fine di evitare problemi, sarebbe opportuno mantenere nella misura del possibile lo status quo nel quadro del presente regolamento.

Regionalizzazione e norme di base

Il relatore è dell'opinione che le decisioni adottate a livello locale possano contribuire a migliorare la legislazione, adattandola alle specificità delle attività di pesca o dei bacini marittimi. La regionalizzazione dovrebbe consentire di adeguare le decisioni relative alle misure tecniche alla realtà delle attività di pesca. L'obiettivo è eliminare la rigidità della normativa attuale e favorire una legislazione più evolutiva e adattata al territorio. L'approccio della regionalizzazione è coerente con la volontà di basare il successo delle misure tecniche sui risultati. Il rovescio della medaglia è, tuttavia, la perdita di potere da parte del Parlamento europeo.

La regionalizzazione non deve portare a una situazione estrema in cui le norme di base sono ridotte al minimo e l'applicazione di aspetti fondamentali può essere modificata attraverso atti delegati. Ciò significherebbe che le disposizioni del regolamento relative alle misure tecniche sarebbero soltanto temporanee: la Commissione, sulla base di raccomandazioni comuni degli Stati membri, e senza la partecipazione del Parlamento europeo, potrebbe modificare aspetti essenziali del regolamento mediante atti delegati. Questo sarebbe inaccettabile.

La regionalizzazione non deve in nessun caso condurre alla rinazionalizzazione. Occorre ricordare che la politica della pesca dell'UE è, non a caso, una politica comune: gli stock condivisi e migratori devono essere gestiti in maniera congiunta. Pertanto, è necessario che alcuni principi fondamentali rimangano soggetti alla procedura di codecisione delle istituzioni centrali dell'UE. In tal modo sarà possibile garantire condizioni di parità tra gli operatori di tutta l'UE e facilitare l'applicazione e il monitoraggio delle misure tecniche.

Il relatore ritiene che i piani pluriennali debbano svolgere un ruolo centrale nella gestione delle risorse della pesca e siano lo strumento più adatto ai fini dell'adozione e dell'applicazione di misure tecniche specifiche nel processo di regionalizzazione.

Naturalmente, la regionalizzazione non dovrebbe essere ostacolata dall'assenza di piani pluriennali. In tal caso, non bisogna impedire agli Stati membri di presentare raccomandazioni comuni a livello regionale in grado di dare luogo ad atti delegati della Commissione, conformemente all'articolo 18 del regolamento di base della PCP.

(1)

Regolamento (CE) n. 734/2008 (Protezione degli ecosistemi marini vulnerabili d'alto mare dagli effetti negativi della pesca di fondo).

(2)

Regolamento (CE) n. 520/2007 e regolamento (CE) n. 302/2009 (piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso nell'Atlantico orientale) e regolamento (CE) n. 601/2004 (convenzione sulla conservazione delle risorse biologiche dell'Antartico).


PARERE della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (10.3.2017)

destinato alla commissione per la pesca

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla conservazione delle risorse della pesca e alla protezione degli ecosistemi marini attraverso misure tecniche, che modifica i regolamenti (CE) n. 1967/2006, (CE) n. 1098/2007, (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e i regolamenti (UE) n. 1343/2011 e (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 894/97, (CE) n. 850/98, (CE) n. 2549/2000, (CE) n. 254/2002, (CE) n. 812/2004 e (CE) n. 2187/2005 del Consiglio

(COM(2016)0134 – C8-0117/2016 – 2016/0074(COD))

Relatore per parere: Claudiu Ciprian Tănăsescu

BREVE MOTIVAZIONE

Le misure tecniche sono norme che disciplinano come, dove e quando i pescatori possono pescare, e hanno un ruolo importante nel garantire che le attività di pesca vengano effettuate in modo ecologicamente sostenibile. Poiché, nelle acque europee, una quantità allarmante di stock ittici continua ad essere oggetto di uno sfruttamento eccessivo e i livelli di catture accessorie di specie non bersaglio rimangono spesso elevati, nonostante gli sforzi per rispondere a questi problemi con modifiche normative, è chiaro che l’attuale struttura regolamentare per le misure tecniche non abbia ottenuto risultati ottimali. Soprattutto a seguito dell’adozione del nuovo regolamento di base della politica comune della pesca (PCP), è ora fondamentale adeguare il quadro di misure tecniche per realizzare gli obiettivi enunciati nella PCP. Inoltre, al fine di garantire lo sfruttamento sostenibile delle nostre risorse della pesca, nonché di proteggere le specie e gli habitat sensibili, le nuove misure tecniche devono essere in linea con la legislazione e gli impegni ambientali dell'Unione.

La proposta della Commissione è un passo nella giusta direzione. Per un maggior successo in futuro, le attività di pesca devono essere governate in modo proattivo, e in collaborazione con i pescatori e tutti gli altri soggetti interessati. La regionalizzazione delle misure tecniche, nel quadro adeguato e a condizione che il processo di regionalizzazione segua obiettivi comuni e si prefigga l’obiettivo di soddisfare i livelli attuali o livelli più elevati di impegni ambientali assunti dall'Unione, prevede una possibilità di una migliore governance. Per rendere assolutamente chiaro che il processo di regionalizzazione deve avvenire nel contesto degli obiettivi esistenti, le disposizioni relative in particolare alle direttive Uccelli e Habitat (direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE) dovrebbero essere più chiaramente inserite e integrate in tutto il testo.

Inoltre, alcuni aspetti della proposta della Commissione richiedono altresì una migliore formulazione per garantire il successo del nuovo approccio dal momento che le nuove misure tecniche devono anche rispettare altri principi di gestione della pesca e dell’ambiente dell'Unione. In primo luogo, la politica della pesca deve avere basi scientifiche: le decisioni in materia di gestione delle nostre risorse naturali comuni devono essere basate su dati quanto più possibile precisi, basarsi sui migliori pareri scientifici disponibili, che siano pubblici e rivedibili, e, ove i dati siano inaffidabili o il parere scientifico non definitivo, deve applicarsi il principio di precauzione. In secondo luogo, soprattutto dopo lo spostamento verso la gestione basata sui risultati delle attività di pesca, le disposizioni di attuazione, controllo e applicazione della proposta devono essere idonee allo scopo. Gli Stati membri dovrebbero inoltre utilizzare il nuovo quadro e l’approccio normativo proattivo che tenga conto delle parti interessate per costruire una "cultura dell’osservanza".

Dal punto di vista ambientale, il ruolo fondamentale del nuovo quadro di misure tecniche dovrebbe essere quello di garantire una corretta base di riferimento per le misure tecniche e le condizioni adeguate in cui deve avvenire la regionalizzazione. È chiaro che il quadro deve anche poter rispondere rapidamente ai casi in cui i dati e i pareri scientifici ne evidenzino un funzionamento non ottimale. Le nuove misure tecniche non devono in quanto tali puntare esclusivamente a nuovi obiettivi, ma raggiungere anche gli obiettivi prefissati; se gli obiettivi non sono raggiunti, le misure tecniche non sono quelle giuste.

EMENDAMENTI

La commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare invita la commissione per la pesca, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento     1

Proposta di regolamento

Considerando 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis)  È necessario semplificare le norme attuali per migliorarne la comprensione e l'accettazione da parte di operatori, autorità nazionali e parti interessate. Dovrebbe essere promossa la partecipazione del settore ai processi decisionali e si dovrebbe prestare attenzione affinché le norme di conservazione e sostenibilità non siano indebolite.

Emendamento     2

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  Opportune misure tecniche dovrebbero applicarsi alle attività di pesca ricreativa che possono avere un impatto significativo sugli stock ittici e sulle specie di molluschi.

(6)  Dovrebbero applicarsi misure tecniche alle attività di pesca ricreativa che possono avere un impatto significativo sull'ambiente marino, sugli stock ittici e sulle altre specie.

Emendamento     3

Proposta di regolamento

Considerando 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 bis)  La cattura e l'uccisione accidentale di specie protette dovrebbero essere affrontate in modo globale in tutte le attività di pesca e per tutti i tipi di attrezzi in considerazione del rigoroso livello di tutela ad esse accordato a norma della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, della loro elevata vulnerabilità nonché dell'obbligo di conseguire un buono stato ecologico entro il 2020.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  Al fine di valutare l'efficacia delle misure tecniche, dovrebbero essere stabiliti specifici target per quanto riguarda i livelli di catture indesiderate, il livello di catture accessorie di specie sensibili e l'estensione dei fondali marini significativamente danneggiati dalle attività di pesca, che siano conformi agli obiettivi della PCP, alla legislazione dell'Unione in materia ambientale (in particolare la direttiva 92/43/CEE del Consiglio e la direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio21) e alle migliori pratiche internazionali.

(9)  Al fine di valutare l'efficacia delle misure tecniche, dovrebbero essere stabiliti specifici target per quanto riguarda i livelli di catture indesiderate, il livello di catture accessorie di specie sensibili e l'estensione dei fondali marini significativamente danneggiati dalle attività di pesca, che siano conformi agli obiettivi della PCP, alla legislazione dell'Unione in materia ambientale (in particolare la direttiva 92/43/CEE del Consiglio, la direttiva 2009/147/CE e la direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio21) e alle migliori pratiche internazionali.

__________________

__________________

21 Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1).

21 Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1).

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  Per determinate specie ittiche rare, come alcune specie di squali e razze, anche un'attività di pesca limitata potrebbe comportare un serio rischio per la conservazione. Per proteggere tali specie è opportuno istituire un divieto generale di pesca.

(15)  Per determinate specie ittiche che sono rare o particolarmente vulnerabili allo sfruttamento eccessivo a causa delle loro caratteristiche biologiche, come alcune specie di squali e razze, anche un'attività di pesca limitata potrebbe comportare un serio rischio per la conservazione. Per proteggere tali specie è opportuno istituire un divieto generale di pesca.

Emendamento     6

Proposta di regolamento

Considerando 22

Testo della Commissione

Emendamento

(22)  È opportuno vietare pratiche quali la selezione qualitativa e lo slipping (rilascio in acqua del pescato), salvo in caso di esenzioni istituite nell'ambito dell'obbligo di sbarco.

(22)  È opportuno vietare pratiche quali la selezione qualitativa e lo slipping (rilascio in acqua del pescato). Lo slipping può essere consentito esclusivamente in caso di esenzioni istituite nell'ambito dell'obbligo di sbarco e solo qualora siano introdotti requisiti di raccolta dei dati a complemento delle esenzioni.

Motivazione

Slipping is a method to handle fish prior to hauling it on board, meaning that the sorting takes place already in the water. It is therefore in line with the intention of exemptions from the landing obligation in cases where high survivability rates have been proven. High-grading is an economic choice for discarding low priced fish already on board. This practice may have tremendous effects on the different species according to their survival capacities, e.g.nephrops with survival rates are above 90% vs other species such as sole. Therefore a different approach shall be taken concerning these 2 practices

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24)  Laddove non esistano misure tecniche a livello regionale dovrebbero essere applicate norme di base derivate da misure tecniche esistenti, tenendo conto del parere del CSTEP e dei pareri delle parti interessate. Tali norme dovrebbero comprendere valori di riferimento per la dimensione di maglia di attrezzi fissi e trainati, taglie minime di riferimento per la conservazione, zone di divieto o limitazione della pesca, misure di conservazione della natura intese a limitare le catture accessorie di mammiferi marini e uccelli marini in determinate zone e qualsiasi altra misura specifica vigente a livello regionale di cui ancora si necessiti per continuare a garantire il rispetto degli obiettivi di conservazione in attesa dell'adozione di corrispondenti misure a livello regionale.

(24)  Laddove non esistano misure tecniche a livello regionale dovrebbero essere applicate norme di base derivate da misure tecniche esistenti, tenendo conto del parere dello CSTEP e dei pareri delle parti interessate. Tali norme dovrebbero comprendere valori di riferimento per la dimensione di maglia di attrezzi fissi e trainati, taglie minime di riferimento per la conservazione, zone di divieto o limitazione della pesca, misure di conservazione della natura intese a contenere quanto più possibile e, ove possibile, eliminare, le catture accessorie di mammiferi marini e uccelli marini in determinate zone e qualsiasi altra misura specifica vigente a livello regionale di cui ancora si necessiti per continuare a garantire il rispetto degli obiettivi di conservazione in attesa dell'adozione di corrispondenti misure a livello regionale.

Emendamento     8

Proposta di regolamento

Considerando 25

Testo della Commissione

Emendamento

(25)  Gli Stati membri, di concerto con le parti interessate, possono elaborare raccomandazioni comuni volte a definire opportune misure tecniche che si discostino dalle norme di base, secondo il processo di regionalizzazione previsto nella PCP.

(25)  Gli Stati membri, di concerto con le parti interessate, dovrebbero elaborare raccomandazioni comuni volte a definire opportune misure tecniche, secondo il processo di regionalizzazione previsto nella PCP, anche in mancanza di un piano pluriennale.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 26

Testo della Commissione

Emendamento

(26)  Tali misure tecniche regionali dovrebbero essere almeno equivalenti alle norme di base per quanto riguarda i modelli di sfruttamento e la protezione di specie e habitat sensibili.

(26)  Tali misure tecniche regionali dovrebbero mirare ad un'elevata sostenibilità ambientale ed essere almeno equivalenti alle norme di base per quanto riguarda i modelli di sfruttamento e la protezione di specie e habitat sensibili. L'adozione di misure tecniche regionali dovrebbe essere basata sui migliori pareri scientifici disponibili.

Emendamento     10

Proposta di regolamento

Considerando 26 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(26 bis)  Si dovrebbe ricorrere alla regionalizzazione come strumento per promuovere la partecipazione di tutte le parti interessate, ONG comprese, e per mettere i pescatori in condizioni di partecipare e di collaborare strettamente con gli Stati membri, i consigli consultivi e gli scienziati alla creazione di provvedimenti su misura che contemplino le specificità di ciascuna area di pesca e ne salvaguardino le condizioni ambientali.

Emendamento     11

Proposta di regolamento

Considerando 26 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(26 ter)  Le decisioni adottate dai gruppi regionali degli Stati membri nell'ambito della regionalizzazione dovrebbero rispettare le medesime norme di controllo democratico di quelle degli Stati membri interessati.

Emendamento     12

Proposta di regolamento

Considerando 27 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(27 bis)  Nel caso ci sia un interesse di gestione diretto riguardante un solo Stato membro, è possibile presentare proposte di misure tecniche individuali, per modificare le vigenti misure di conservazione, previa consultazione dei pertinenti consigli consultivi.

Emendamento     13

Proposta di regolamento

Considerando 28

Testo della Commissione

Emendamento

(28)  Nell'elaborare raccomandazioni comuni per l'adozione, nell'ambito di piani pluriennali, di attrezzi selettivi in funzione della taglia e della specie la cui dimensione di maglia differisca da quella prevista dalle norme di base, i gruppi regionali di Stati membri dovrebbero garantire che tali attrezzi presentino caratteristiche di selettività almeno pari o superiori a quelle degli attrezzi di base.

(28)  Nell'elaborare raccomandazioni comuni per l'adozione di attrezzi selettivi in funzione della taglia e della specie la cui dimensione di maglia differisca da quella prevista dalle norme di base, i gruppi regionali di Stati membri dovrebbero garantire che tali attrezzi presentino caratteristiche di selettività almeno pari o superiori a quelle degli attrezzi di base.

Emendamento     14

Proposta di regolamento

Considerando 29

Testo della Commissione

Emendamento

(29)  Nell'elaborare raccomandazioni comuni volte a modificare o a istituire, nell'ambito di piani pluriennali, nuove zone di divieto o limitazione della pesca a tutela delle aggregazioni di giovanili e di riproduttori, i gruppi regionali di Stati membri dovrebbero definire le specifiche, l'estensione, la durata, le restrizioni applicabili agli attrezzi da pesca e le modalità di controllo e monitoraggio.

(29)  Nell'elaborare raccomandazioni comuni volte a modificare o a istituire nuove zone di divieto o limitazione della pesca a tutela delle aggregazioni di giovanili e di riproduttori, i gruppi regionali di Stati membri dovrebbero definire le specifiche, l'estensione, la durata, le restrizioni applicabili agli attrezzi da pesca e le modalità di controllo e monitoraggio.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 30

Testo della Commissione

Emendamento

(30)  Nell'elaborare raccomandazioni comuni volte a modificare o a definire, nell'ambito di piani pluriennali, taglie minime di riferimento per la conservazione, i gruppi regionali di Stati membri dovrebbero assicurare che non siano pregiudicati gli obiettivi della politica comune della pesca, facendo in modo che venga garantita la protezione dei giovanili di specie marine, che non intervengano distorsioni del mercato e che non si crei un mercato per il pescato di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione.

(30)  Nell'elaborare raccomandazioni comuni volte a modificare o a definire taglie minime di riferimento per la conservazione, i gruppi regionali di Stati membri dovrebbero assicurare che siano realizzati gli obiettivi della politica comune della pesca, facendo in modo che venga garantita la protezione dei giovanili di specie marine, che non intervengano distorsioni del mercato e che non si crei un mercato per il pescato di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 31

Testo della Commissione

Emendamento

(31)  La possibilità di istituire fermi in tempo reale e disposizioni relative al cambiamento di zona di pesca quale misura supplementare per la protezione delle aggregazioni di giovanili o di riproduttori dovrebbe costituire un'opzione per l'elaborazione di raccomandazioni comuni. Le condizioni per istituire o revocare tali fermi e le modalità di controllo e monitoraggio dovrebbero essere definite nelle pertinenti raccomandazioni comuni.

(31)  La possibilità di istituire fermi in tempo reale e disposizioni relative al cambiamento di zona di pesca quale misura supplementare per la protezione delle aggregazioni di giovanili o di riproduttori o delle specie sensibili dovrebbe costituire un'opzione per l'elaborazione di raccomandazioni comuni. Le condizioni per istituire o revocare tali fermi e le modalità di controllo e monitoraggio dovrebbero essere definite nelle pertinenti raccomandazioni comuni.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 32

Testo della Commissione

Emendamento

(32)  Sulla base della valutazione scientifica dell'impatto di attrezzi innovativi, debitamente confermata dallo CSTEP, le raccomandazioni formulate da gruppi regionali di Stati membri potrebbero includere la possibilità di utilizzare o di fare più ampio uso di nuovi attrezzi, come la rete da traino con impiego di impulso elettrico. È opportuno che l'uso di attrezzi da pesca innovativi non sia consentito nel caso in cui la valutazione scientifica evidenzi impatti negativi su habitat sensibili e specie non bersaglio.

(32)  Sulla base della valutazione scientifica dell'impatto di attrezzi innovativi, debitamente confermata dallo CSTEP, le raccomandazioni formulate da gruppi regionali di Stati membri potrebbero includere la possibilità di utilizzare o di fare più ampio uso di nuovi attrezzi, come la rete da traino con impiego di impulso elettrico. È opportuno che l'uso di attrezzi da pesca innovativi non sia consentito nel caso in cui la valutazione scientifica evidenzi impatti negativi diretti o cumulativi su habitat marini, segnatamente habitat sensibili, o specie non bersaglio.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Considerando 33

Testo della Commissione

Emendamento

(33)  Per contenere quanto più possibile le catture accessorie di specie vulnerabili e gli impatti degli attrezzi da pesca su habitat sensibili, è opportuno che i gruppi regionali di Stati membri elaborino ulteriori misure di mitigazione volte a ridurre l'impatto della pesca su specie e habitat sensibili. Qualora i dati scientifici evidenziassero l'esistenza di una grave minaccia per lo stato di conservazione di tali specie e habitat, gli Stati membri dovrebbero introdurre ulteriori restrizioni per la costruzione e il funzionamento di determinati attrezzi da pesca o addirittura un divieto totale di utilizzarli nella regione considerata. In particolare, tali disposizioni potrebbero essere applicate all'utilizzo di reti da posta derivanti, che in alcune zone ha provocato ingenti catture di cetacei e uccelli marini.

(33)  Per contenere quanto più possibile e, ove possibile, eliminare le catture accessorie di specie vulnerabili e gli impatti degli attrezzi da pesca su habitat sensibili, è opportuno che i gruppi regionali di Stati membri elaborino ulteriori misure di mitigazione volte a ridurre l'impatto della pesca su specie e habitat sensibili. Qualora i dati scientifici evidenziassero l'esistenza di una minaccia per lo stato di conservazione di tali specie e habitat, gli Stati membri dovrebbero introdurre ulteriori restrizioni per la costruzione e il funzionamento di determinati attrezzi da pesca o addirittura un divieto totale di utilizzarli nella regione considerata. In particolare, tali disposizioni potrebbero essere applicate all'utilizzo di reti da posta derivanti, che in alcune zone ha provocato ingenti catture di cetacei e uccelli marini.

Emendamento     19

Proposta di regolamento

Considerando 38

Testo della Commissione

Emendamento

(38)  Alla Commissione dovrebbe essere delegato il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato al fine di aggiornare l'elenco dei pesci e dei molluschi di cui è vietata la pesca diretta, aggiornare l'elenco delle zone sensibili in cui la pesca dovrebbe essere soggetta a restrizioni, adottare misure tecniche nel quadro di piani pluriennali e adottare misure tecniche nel quadro di piani temporanei in materia di rigetti. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, Nella preparazione e nell'elaborazione degli atti delegati la Commissione dovrebbe provvedere alla contestuale, tempestiva e appropriata trasmissione dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.

(38)  Alla Commissione dovrebbe essere delegato il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato al fine di aggiornare l'elenco dei pesci e dei molluschi di cui è vietata la pesca diretta, aggiornare l'elenco delle zone sensibili in cui la pesca dovrebbe essere soggetta a restrizioni, adottare misure tecniche nel quadro di piani pluriennali e adottare misure tecniche nel quadro di piani temporanei in materia di rigetti. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti e sulla base della valutazione dello CSTEP. Nella preparazione e nell'elaborazione degli atti delegati la Commissione dovrebbe provvedere alla contestuale, tempestiva e appropriata trasmissione dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.

Motivazione

Tutti i provvedimenti adottati dovrebbero essere subordinati alla valutazione positiva del Comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP). Secondo la PCP, la funzione di tale comitato è fornire un parere scientifico obiettivo. Pertanto, poiché l'impatto delle misure tecniche su aree o specie non bersaglio potrebbe essere sconosciuto o non ancora esaminato, dovrebbero tutte essere valutate dallo CSTEP.

Emendamento     20

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  In quanto strumenti destinati a sostenere l'attuazione della politica comune della pesca (PCP), le misure tecniche contribuiscono al conseguimento degli obiettivi della PCP enunciati all'articolo 2 del regolamento (UE) n. 1380/2013 e in particolare al paragrafo 2, al paragrafo 3 e al paragrafo 5, lettere a) e j), del suddetto articolo.

1.  In quanto strumenti destinati a sostenere l'attuazione della politica comune della pesca (PCP), le misure tecniche contribuiscono al conseguimento degli obiettivi della PCP enunciati all'articolo 2 del regolamento (UE) n. 1380/2013 e in particolare al paragrafo 1, al paragrafo 2, al paragrafo 3 e al paragrafo 5, lettere a), i) e j), del suddetto articolo.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  ottimizzare i modelli di sfruttamento al fine di proteggere le aggregazioni di giovanili e di riproduttori di specie marine;

(a)  garantire modelli di sfruttamento sostenibili che assicurino la conservazione delle risorse della pesca e proteggano età e taglie sensibili, in particolare le aggregazioni di giovanili e di riproduttori di specie marine;

Emendamento     22

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  garantire che le catture accessorie di specie marine elencate nelle direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE e di altre specie sensibili, effettuate nel corso di attività di pesca, siano ridotte al minimo e se possibile eliminate, in modo da non costituire una minaccia per lo stato di conservazione delle specie;

(b)  garantire che le catture accessorie di specie marine elencate nelle direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE e di altre specie sensibili, effettuate nel corso di attività di pesca, siano ridotte al minimo e se possibile eliminate;

Emendamento     23

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  garantire che gli impatti ambientali della pesca sugli habitat marini siano ridotti al minimo e se possibile eliminati, in modo da non costituire una minaccia per lo stato di conservazione di tali habitat;

(c)  garantire che gli impatti ambientali della pesca sugli habitat marini siano ridotti al minimo e se possibile eliminati;

Emendamento     24

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera d bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(d bis)  garantire che siano rispettati i criteri previsti per i descrittori 1, 3, 4 e 6 di cui all'allegato della decisione 2010/477/UE della Commissione, parte B.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Le misure tecniche mirano a conseguire i seguenti target:

1.  Le misure tecniche conseguono i seguenti target:

Emendamento     26

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  garantire che le catture di specie marine di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione non superino il 5% in volume conformemente all'articolo 2, paragrafo 2, e all'articolo 15 del regolamento (UE) n. 1380/2013;

(a)  garantire che le catture di specie marine di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione non superino il volume stabilito nelle raccomandazioni comuni dei gruppi regionali di Stati membri e siano coerenti con i piani di rigetto, tenendo in considerazione, al contempo, la variabilità fra specie ittiche e attrezzi da pesca;

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  garantire che le catture accessorie di mammiferi marini, rettili marini, uccelli marini e altre specie non sfruttate a fini commerciali non superino i livelli stabiliti dalla legislazione dell'Unione e dagli accordi internazionali;

(b)  garantire che le catture accessorie di mammiferi marini, rettili marini, uccelli marini e altre specie non sfruttate a fini commerciali non superino i livelli stabiliti dalla legislazione dell'Unione e dagli accordi internazionali, con l'obiettivo di eliminare progressivamente tali catture accessorie;

Emendamento     28

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  garantire che gli impatti ambientali delle attività di pesca sugli habitat dei fondali marini non superino i livelli necessari per conseguire un buono stato ecologico per ciascun tipo di habitat, valutato nell'ambito della direttiva 2008/56/CE in ciascuna regione o sottoregione marina sia in termini di qualità degli habitat che di estensione geografica in cui devono essere raggiunti i livelli prescritti.

(c)  garantire che gli impatti ambientali delle attività di pesca sugli habitat marini, compresi gli habitat sensibili dei fondali marini, siano contenuti quanto più possibile e mantenuti al di sotto dei livelli necessari per conseguire un buono stato ecologico, in particolare per ciascun tipo di habitat, valutato nell'ambito della direttiva 2008/56/CE in ciascuna regione o sottoregione marina sia in termini di qualità degli habitat che di estensione geografica in cui devono essere raggiunti i livelli prescritti al fine di garantire che siano rispettati i criteri previsti per il descrittore 6 di cui all'allegato della decisione 2010/477/UE della Commissione, parte B.

Emendamento     29

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c bis)  garantire la progressiva e graduale eliminazione delle catture accessorie indesiderate al fine di garantire che siano rispettati i criteri previsti per i descrittori 1, 3 e 4 di cui all'allegato della decisione 2010/477/UE della Commissione, parte B.

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  "modello di sfruttamento": il modo in cui la pressione di pesca è distribuita nel profilo d'età di uno stock;

(1)  "modello di sfruttamento": il modo in cui la pressione di pesca è distribuita nel profilo d'età e di taglia di uno stock;

Emendamento     31

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  "pesca selettiva": la capacità di un metodo di pesca di scegliere come bersaglio e catturare pesci o molluschi in base alla taglia e alla specie nel corso dell'operazione di pesca, consentendo di evitare o liberare indenni le specie non bersaglio;

(3)  "pesca selettiva": la capacità di un metodo di pesca di scegliere come bersaglio e catturare pesci o molluschi in base alla taglia e alla specie nel corso dell'operazione di pesca, consentendo di evitare o liberare indenni le specie non bersaglio e i giovanili di specie regolamentate;

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis)  "stato di conservazione di un habitat naturale": lo stato di conservazione di un habitat naturale ai sensi dell'articolo 1, lettera e), della direttiva 92/43/CEE;

Emendamento     33

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  "pesca ricreativa": attività di pesca non commerciale che sfruttano le risorse acquatiche marine vive per fini ricreativi, turistici o sportivi;

(9)  "pesca ricreativa": attività di pesca non commerciale che sfruttano le risorse biologiche marine vive per fini ricreativi, turistici o sportivi;

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10)  "consigli consultivi": gruppi di interesse istituiti nell'ambito della PCP al fine di promuovere una rappresentazione equilibrata di tutte le parti interessate e di contribuire al conseguimento degli obiettivi della PCP;

(10)  "consigli consultivi": gruppi di interesse istituiti nell'ambito della PCP in conformità degli articoli da 43 a 45 e della rappresentazione delle parti interessate in conformità dell'allegato III del regolamento (UE) n. 1380/2013 per contribuire al conseguimento degli obiettivi della PCP;

Motivazione

La composizione dei consigli consultivi dovrebbe rispettare l'equilibrio della rappresentazione stabilito nella PCP.

Emendamento     35

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – punto 42

Testo della Commissione

Emendamento

(42)  "selezione qualitativa": la pratica consistente nel rigettare i pesci di prezzo basso soggetti a limiti di cattura, anche se avrebbero potuto essere sbarcati legalmente, al fine di massimizzare il valore economico o monetario totale del pescato portato in porto;

(42)  "selezione qualitativa": la pratica consistente nel rigettare i pesci di prezzo basso soggetti a limiti di cattura, anche se avrebbero dovuto essere sbarcati legalmente, al fine di massimizzare il valore economico o monetario totale del pescato portato in porto;

Motivazione

Per quanto riguarda la selezione qualitativa, il rigetto è un'opzione economica spesso dagli effetti enormi su alcune specie, dal momento che il tasso di sopravvivenza varia a seconda delle specie e del lasso di tempo passato a bordo. La pratica dovrebbe basarsi sul principio che tale pesce andrebbe sbarcato, e non su un approccio flessibile in funzione di fattori economici.

Emendamento     36

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.   Fermo restando quanto disposto all'articolo 2, il presente articolo si applica alle acque d'alto mare e alle acque di paesi terzi.

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Se i migliori pareri scientifici disponibili indicano che occorre modificare l'elenco di cui all'allegato I aggiungendovi nuove specie che necessitano di protezione, alla Commissione è conferito il potere di adottare tali modifiche mediante atti delegati conformemente all'articolo 32.

4.  Se i migliori pareri scientifici disponibili indicano che occorre modificare l'elenco di cui all'allegato I, alla Commissione è conferito il potere di adottare tali modifiche mediante atti delegati conformemente all'articolo 32.

Motivazione

L'elenco dovrebbe essere soggetto a modifica non solo quando una nuova specie necessita di protezione, ma anche, ad esempio, quando una specie richiede protezione anche in un'altra zona o, in alternativa, quando una specie non ha più bisogno di protezione.

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Le misure adottate a norma del paragrafo 4 del presente articolo mirano a conseguire il target di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b).

5.  Le misure adottate a norma del paragrafo 4 del presente articolo mirano a conseguire il target di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettere b) e c bis).

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli esemplari delle specie di cui al paragrafo 1 prelevati come catture accessorie non devono essere danneggiati e devono essere immediatamente rilasciati.

2.  Gli esemplari delle specie di cui al paragrafo 1 prelevati come catture accessorie non devono essere danneggiati e devono essere immediatamente rilasciati. Per le specie di cui al paragrafo 1, gli operatori dei pescherecci registrano e trasmettono alle autorità competenti le informazioni sugli esemplari catturati come cattura accessoria e rilasciati a norma della decisione di esecuzione (UE) 2016/1251 della Commissione1bis.

 

__________________

 

1bisDecisione di esecuzione (UE) 2016/1701 della Commissione, del 19 agosto 2016, che stabilisce norme relative al formato per la presentazione dei piani di lavoro per la raccolta dei dati nei settori della pesca e dell'acquacoltura [notificata con il numero C(2016) 5304] GU L 260 del 27.09. 2016, pag.153.

Motivazione

La decisione di esecuzione (UE) 2016/1251 della Commissione sulla raccolta dei dati prevede che le catture accessorie di specie sensibili possano essere registrate nei giornali di pesca. Inoltre, i pescatori collaborano spesso con gli scienziati per fornire loro esemplari morti. Si tratta di un contributo importante dei pescatori al miglioramento della conoscenza di queste specie.

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  In deroga ai paragrafi 1 e 2, la detenzione a bordo, il trasbordo o lo sbarco di esemplari delle specie marine di cui al paragrafo 1 prelevati come catture accessorie sono autorizzati nella misura in cui si tratti di attività necessarie a favorire il recupero dei singoli animali catturati e a condizione che le autorità nazionali competenti ne siano state debitamente informate in precedenza.

3.  In deroga ai paragrafi 1 e 2, la detenzione a bordo, il trasbordo o lo sbarco di esemplari delle specie marine di cui al paragrafo 1 prelevati come catture accessorie sono autorizzati nella misura in cui si tratti di attività necessarie a favorire il recupero dei singoli animali catturati o l'esemplare sia morto e possa quindi essere utilizzato per finalità scientifiche. Le autorità nazionali competenti sono debitamente informate.

Motivazione

La decisione di esecuzione (UE) 2016/1251 della Commissione sulla raccolta dei dati prevede che le catture accessorie di specie sensibili possano essere registrate nei giornali di pesca. Inoltre, i pescatori collaborano spesso con gli scienziati per fornire loro esemplari morti. Si tratta di un contributo importante dei pescatori al miglioramento della conoscenza di queste specie.

Emendamento     41

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Sulla base dei migliori pareri scientifici disponibili, gli Stati membri possono istituire, per i pescherecci battenti la loro bandiera, misure di mitigazione o restrizioni all'utilizzo di determinati attrezzi secondo la procedura di cui all'articolo 19 del regolamento (UE) n. 1380/2013. Tali misure sono volte a ridurre al minimo e, ove possibile, a eliminare le catture delle specie di cui al paragrafo 1 e sono compatibili con gli obiettivi fissati all'articolo 2 del regolamento (UE) n. 1380/2013 e almeno altrettanto rigorose quanto le misure tecniche applicabili in virtù del diritto dell'Unione.

4.  Sulla base dei migliori pareri scientifici disponibili, gli Stati membri possono istituire, per i pescherecci battenti la loro bandiera, misure di mitigazione o restrizioni all'utilizzo di determinati attrezzi secondo la procedura di cui all'articolo 19 del regolamento (UE) n. 1380/2013. Tali misure sono volte a ridurre al minimo e, ove possibile, a eliminare le catture delle specie di cui al paragrafo 1 o le catture accidentali di altre specie e sono compatibili con gli obiettivi fissati all'articolo 2 del regolamento (UE) n. 1380/2013 e almeno altrettanto rigorose quanto le misure tecniche applicabili in virtù del diritto dell'Unione.

Emendamento    42

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  È vietato l'uso di attrezzi da pesca di cui all'allegato II nelle zone definite nello stesso allegato.

1.  È vietato l'uso di attrezzi da pesca di cui all'allegato II nelle zone definite nello stesso allegato. Per le zone speciali di conservazione di cui alla direttiva 92/43/CEE e le zone di protezione speciale di cui alla direttiva 2009/147/CE, l'uso di attrezzi da pesca può avvenire solo in conformità dell'articolo 6, paragrafi 2 e 3, della direttiva 92/43/CEE.

Emendamento    43

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  garantire la protezione del novellame di specie marine conformemente all'articolo 15, paragrafi 11 e 12, del regolamento (UE) n. 1380/2013;

(a)  garantire la protezione del novellame di specie marine in modo tale che la maggior parte del pesce pescato abbia raggiunto l'età della riproduzione prima di essere catturato e conformemente all'articolo 15, paragrafi 11 e 12, del regolamento (UE) n. 1380/2013;

Emendamento     44

Proposta di regolamento

Articolo 16 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il paragrafo 1 non si applica alle catture o alle specie che sono esentate dall'applicazione dell'obbligo di sbarco a norma dell'articolo 15, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1380/2013.

2.  Fatto salvo il paragrafo 1, è possibile praticare lo slipping per le catture o le specie che sono esentate dall'applicazione dell'obbligo di sbarco a norma dell'articolo 15, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1380/2013.

Motivazione

Nello slipping la selezione avviene già in acqua e, pertanto, è coerente con l'intenzione delle eccezioni all'obbligo di sbarco nel caso in cui siano stati dimostrati alti tassi di sopravvivenza. La selezione qualitativa è una scelta economica per il rigetto dei pesci di prezzo basso già a bordo. Questa pratica può avere effetti enormi sulle varie specie a seconda delle loro capacità di sopravvivenza. Occorre pertanto adottare un approccio diverso per quanto concerne gli obblighi di sbarco per queste due pratiche.

Emendamento     45

Proposta di regolamento

Articolo 17 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Specie non soggette a limiti di cattura

Catture di specie indesiderate non soggette a limiti di cattura

Emendamento     46

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Secondo la procedura di cui all'articolo 18 del regolamento (UE) n. 1380/2013, gli Stati membri possono presentare raccomandazioni comuni intese a definire opportune misure tecniche a livello regionale che si discostano dalle misure di cui al paragrafo 1.

2.  Secondo la procedura di cui all'articolo 18 del regolamento (UE) n. 1380/2013, gli Stati membri possono presentare raccomandazioni comuni intese a definire opportune misure tecniche a livello regionale che si discostano dalle misure di cui al paragrafo 1. In tal contesto gli Stati membri dovrebbero adoperarsi per coinvolgere nella maggior misura possibile tutte le parti interessate pertinenti.

Emendamento    47

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Le misure tecniche raccomandate in conformità del paragrafo 2 sono almeno equivalenti alle misure di cui al paragrafo 1 per quanto riguarda i modelli di sfruttamento e il livello di protezione previsto per le specie e gli habitat sensibili.

3.  Le misure tecniche raccomandate in conformità del paragrafo 2 mirano ad una elevata sostenibilità ambientale e sono almeno equivalenti alle misure di cui al paragrafo 1 per quanto riguarda i modelli di sfruttamento e il livello di protezione previsto per le specie e gli habitat sensibili.

Emendamento     48

Proposta di regolamento

Articolo 19 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Misure regionali nell'ambito di piani pluriennali

Misure tecniche nell'ambito della regionalizzazione

Emendamento     49

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Alla Commissione è conferito il potere di stabilire misure tecniche a livello regionale al fine di conseguire gli obiettivi dei piani pluriennali di cui agli articoli 9 e 10 del regolamento (UE) n. 1380/2013. Tali misure sono stabilite mediante atti delegati adottati conformemente all'articolo 32 del presente regolamento e all'articolo 18 del regolamento (UE) n. 1380/2013.

1.  Alla Commissione è conferito il potere di stabilire misure tecniche a livello regionale al fine di conseguire gli obiettivi dei piani pluriennali di cui agli articoli 9 e 10 del regolamento (UE) n. 1380/2013. Tali misure sono stabilite mediante atti delegati adottati conformemente all'articolo 32 del presente regolamento e all'articolo 18 del regolamento (UE) n. 1380/2013. Fatto salvo l'articolo 18, paragrafi 1 e 3, del regolamento (UE) n. 1380/2013, la Commissione può adottare tali atti delegati anche in mancanza delle raccomandazioni comuni di cui ai citati paragrafi.

Emendamento    50

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Quando presentano raccomandazioni comuni per la definizione di misure tecniche in conformità del paragrafo 1, gli Stati membri forniscono prove scientifiche a sostegno dell'adozione di tali misure.

5.  Quando presentano raccomandazioni comuni per la definizione di misure tecniche in conformità del paragrafo 1, gli Stati membri forniscono prove scientifiche a sostegno dell'adozione di tali misure. Le prove scientifiche sono pubblicate al più tardi quando la raccomandazione comune è trasmessa alla Commissione.

Emendamento     51

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  La Commissione può chiedere allo CSTEP di valutare le raccomandazioni comuni di cui al paragrafo 5.

6.  La Commissione chiede allo CSTEP di valutare le raccomandazioni comuni di cui al paragrafo 5.

Motivazione

La valutazione del Comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) non dovrebbe essere facoltativa. Secondo la PCP, la funzione di tale comitato è fornire un parere scientifico obiettivo. Pertanto, poiché l'impatto delle misure tecniche su aree o specie non bersaglio potrebbe non essere stato esaminato in maniera olistica, le raccomandazioni comuni che le stabiliscono dovrebbero sempre essere valutate dallo CSTEP.

Emendamento     52

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis.  L'adozione delle misure tecniche, conformemente ai paragrafi 1 e 2, è subordinata a una valutazione positiva da parte dello CSTEP.

Motivazione

Tutte le raccomandazioni che modificano o integrano le misure esistenti o che derogano a tali misure dovrebbero essere scientificamente valutate dallo CSTEP, in quanto l'impatto di tali misure su aree o specie non bersaglio potrebbe essere ancora sconosciuto o non essere stato esaminato in maniera olistica. Tali misure dovrebbero essere adottate soltanto in caso di valutazione positiva.

Emendamento    53

Proposta di regolamento

Articolo 22 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Quando presentano raccomandazioni comuni in conformità dell'articolo 19 al fine di modificare o stabilire taglie minime di riferimento per la conservazione di cui alla parte A degli allegati da V a X, gli Stati membri rispettano l'obiettivo di garantire la protezione dei giovanili di specie marine.

1.  Quando presentano raccomandazioni comuni in conformità dell'articolo 19 al fine di modificare o stabilire taglie minime di riferimento per la conservazione di cui alla parte A degli allegati da V a X, gli Stati membri rispettano l'obiettivo di garantire la protezione dei giovanili di specie marine. Le raccomandazioni comuni si basano sulle migliori prove scientifiche disponibili e tengono conto di criteri biologici, in particolare la dimensione delle specie quando raggiungono la maturità. Le raccomandazioni comuni non pregiudicano le disposizioni di controllo e di applicazione in materia di sbarco e commercializzazione dei prodotti della pesca.

Emendamento     54

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Quando presentano raccomandazioni comuni in conformità dell'articolo 19 per consentire l'istituzione di fermi in tempo reale e disposizioni in materia di cambiamento della zona di pesca onde assicurare la protezione di aggregazioni di giovanili o riproduttori o di specie di molluschi, gli Stati membri vi includono i seguenti elementi:

Quando presentano raccomandazioni comuni in conformità dell'articolo 19 per consentire l'istituzione di fermi in tempo reale e disposizioni in materia di cambiamento della zona di pesca onde assicurare la protezione di aggregazioni di giovanili o riproduttori o di specie di molluschi o di specie sensibili, gli Stati membri vi includono i seguenti elementi:

Motivazione

Secondo la definizione di cui all'articolo 6, paragrafo 7, si parla di specie sensibili quando è necessaria la protezione di tali specie per conseguire un buono stato ecologico conformemente alla direttiva 2008/56/CE. Un'opzione per la protezione di tali specie dovrebbe essere anche l'istituzione di fermi in tempo reale.

Emendamento     55

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Quando presentano raccomandazioni comuni in conformità dell'articolo 19 per autorizzare o estendere l'uso di attrezzi da pesca innovativi, comprese le reti da traino con impiego di impulso elettrico descritte nella parte E dell'allegato V, in uno specifico bacino marittimo, gli Stati membri forniscono una valutazione dei probabili impatti dell'uso di tali attrezzi da pesca sulle specie bersaglio e su specie e habitat sensibili.

1.  Quando presentano raccomandazioni comuni in conformità dell'articolo 19 per autorizzare o estendere l'uso di attrezzi da pesca innovativi, comprese le reti da traino con impiego di impulso elettrico descritte nella parte E dell'allegato V, in uno specifico bacino marittimo, gli Stati membri forniscono una valutazione dei probabili impatti dell'uso di tali attrezzi da pesca sulle specie bersaglio, su altre specie appartenenti all'ecosistema e sugli habitat. Tale valutazione si basa sull'impiego degli attrezzi da pesca innovativi nel corso di un periodo di prova limitato a non più del 5 % dei pescherecci attualmente in tale mestiere, per un periodo non inferiore ai due anni.

Emendamento    56

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  L'uso di attrezzi da pesca innovativi non è autorizzato nel caso in cui le suddette valutazioni indichino che esso darà luogo a impatti negativi su habitat sensibili e specie non bersaglio.

3.  L'uso di attrezzi da pesca innovativi non è autorizzato nel caso in cui le suddette valutazioni indichino che esso darà luogo a impatti negativi diretti o cumulativi su habitat marini, compresi habitat sensibili o specie non bersaglio.

Emendamento     57

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Le misure di cui al paragrafo 1 mirano a conseguire gli obiettivi enunciati all'articolo 3, in particolare la protezione delle aggregazioni di giovanili o riproduttori o di specie di molluschi.

2.  Le misure di cui al paragrafo 1 mirano a conseguire gli obiettivi enunciati all'articolo 3, in particolare la protezione delle aggregazioni di giovanili o riproduttori o di specie di molluschi. Esse sono almeno altrettanto rigorose quanto le misure tecniche applicabili in virtù del diritto dell'Unione.

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Conservazione delle risorse della pesca e protezione degli ecosistemi marini attraverso misure tecniche

Riferimenti

COM(2016)0134 – C8-0117/2016 – 2016/0074(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

PECH

11.4.2016

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

ENVI

11.4.2016

Relatore per parere

       Nomina

Claudiu Ciprian Tănăsescu

27.4.2016

Esame in commissione

30.1.2017

 

 

 

Approvazione

9.3.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

37

22

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Marco Affronte, Margrete Auken, Pilar Ayuso, Zoltán Balczó, Ivo Belet, Simona Bonafè, Biljana Borzan, Paul Brannen, Soledad Cabezón Ruiz, Nessa Childers, Alberto Cirio, Birgit Collin-Langen, Mireille D’Ornano, Seb Dance, Angélique Delahaye, Mark Demesmaeker, Ian Duncan, Stefan Eck, Bas Eickhout, José Inácio Faria, Karl-Heinz Florenz, Francesc Gambús, Gerben-Jan Gerbrandy, Arne Gericke, Jens Gieseke, Julie Girling, Sylvie Goddyn, Françoise Grossetête, Jytte Guteland, Jean-François Jalkh, Benedek Jávor, Karin Kadenbach, Kateřina Konečná, Urszula Krupa, Peter Liese, Valentinas Mazuronis, Gilles Pargneaux, Bolesław G. Piecha, Pavel Poc, Julia Reid, Frédérique Ries, Annie Schreijer-Pierik, Davor Škrlec, Renate Sommer, Claudiu Ciprian Tănăsescu, Ivica Tolić, Estefanía Torres Martínez, Nils Torvalds, Adina-Ioana Vălean

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Clara Eugenia Aguilera García, Nicola Caputo, Albert Deß, Eleonora Evi, Anja Hazekamp, Merja Kyllönen, James Nicholson, Gabriele Preuß, Christel Schaldemose, Bart Staes, Carlos Zorrinho

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Edouard Martin, Lieve Wierinck

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

37

+

ALDE

Gerben-Jan Gerbrandy, Valentinas Mazuronis, Frédérique Ries, Nils Torvalds, Lieve Wierinck

ECR

Mark Demesmaeker, Julie Girling

EFDD

Eleonora Evi

GUE/NGL

Stefan Eck, Anja Hazekamp, Kateřina Konečná, Merja Kyllönen, Estefanía Torres Martínez

NI

Zoltán Balczó

S&D

Clara Eugenia Aguilera García, Simona Bonafè, Biljana Borzan, Paul Brannen, Soledad Cabezón Ruiz, Nicola Caputo, Nessa Childers, Seb Dance, Jytte Guteland, Karin Kadenbach, Edouard Martin, Gilles Pargneaux, Pavel Poc, Gabriele Preuß, Christel Schaldemose, Claudiu Ciprian Tănăsescu, Damiano Zoffoli

VERTS/ALE

Marco Affronte, Margrete Auken, Bas Eickhout, Benedek Jávor, Davor Škrlec, Bart Staes

22

-

ECR

Ian Duncan, Arne Gericke, Urszula Krupa, James Nicholson, Boleslaw G. Piecha

EFDD

Julia Reid

PPE

Pilar Ayuso, Ivo Belet, Alberto Cirio, Birgit Collin-Langen, Angélique Delahaye, Albert Deß, José Inácio Faria, Karl-Heinz Florenz, Francesc Gambús, Jens Gieseke, Françoise Grossetête, Peter Liese, Annie Schreijer-Pierik, Renate Sommer, Ivica Tolić, Adina-Ioana Vălean

3

0

ENF

Mireille D’Ornano, Sylvie Goddyn, Jean-François Jalkh

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Conservazione delle risorse della pesca e protezione degli ecosistemi marini attraverso misure tecniche

Riferimenti

COM(2016)0134 – C8-0117/2016 – 2016/0074(COD)

Presentazione della proposta al PE

11.3.2016

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

PECH

11.4.2016

 

 

 

Commissioni competenti per parere

       Annuncio in Aula

DEVE

11.4.2016

ENVI

11.4.2016

 

 

Pareri non espressi

       Decisione

DEVE

24.5.2016

 

 

 

Relatori

       Nomina

Gabriel Mato

12.4.2016

 

 

 

Esame in commissione

19.4.2016

12.7.2016

8.9.2016

10.10.2016

 

10.11.2016

25.4.2017

30.5.2017

 

Approvazione

21.11.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

20

5

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Marco Affronte, Clara Eugenia Aguilera García, Renata Briano, Alain Cadec, David Coburn, Richard Corbett, Diane Dodds, Linnéa Engström, Mike Hookem, Ian Hudghton, Carlos Iturgaiz, Werner Kuhn, António Marinho e Pinto, Barbara Matera, Gabriel Mato, Norica Nicolai, Liadh Ní Riada, Ulrike Rodust, Annie Schreijer-Pierik, Remo Sernagiotto, Ricardo Serrão Santos, Isabelle Thomas, Ruža Tomašić, Peter van Dalen, Jarosław Wałęsa

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Anja Hazekamp, Yannick Jadot, France Jamet, Verónica Lope Fontagné, Francisco José Millán Mon, Maria Lidia Senra Rodríguez

Deposito

28.11.2017


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

20

+

ALDE Group

António Marinho e Pinto, Norica Nicolai

ECR Group

Remo Sernagiotto, Ruža Tomašić, Peter van Dalen

GUE/NGL Group

Liadh Ní Riada

NI

Diane Dodds

PPE Group

Alain Cadec, Carlos Iturgaiz, Werner Kuhn, Verónica Lope Fontagné, Gabriel Mato, Annie Schreijer-Pierik, Jarosław Wałęsa

S&D Group

Clara Eugenia Aguilera García, Renata Briano, Richard Corbett, Ulrike Rodust, Ricardo Serrão Santos, Isabelle Thomas

5

-

EFDD Group

David Coburn, Mike Hookem

Verts/ALE Group

Marco Affronte, Linnéa Engström, Ian Hudghton

2

0

ENF Group

France Jamet

GUE/NGL Group

Maria Lidia Senra Rodríguez

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Avviso legale