Procedura : 2018/2014(BUD)
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A8-0033/2018

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PV 01/03/2018 - 8.11

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P8_TA(2018)0053

RELAZIONE     
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23.2.2018
PE 615.522v02-00 A8-0033/2018

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (domanda presentata dalla Spagna – EGF/2017/006 ES/Galicia apparel)

(COM(2017)0686 – C8 0011/2018 – 2018/2014(BUD))

Commissione per i bilanci

Relatore: Esteban González Pons

EMENDAMENTI
PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 MOTIVAZIONE
 ALLEGATO: PARERE DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE
 INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (domanda presentata dalla Spagna – EGF/2017/006 ES/Galicia apparel)

(COM(2017)0686 – C8 0011/2018 – 2018/2014(BUD))

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2017)0686 – C8-0011/2018),

–  visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006(1) ("regolamento FEG"),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(2), in particolare l'articolo 12,

–  visto l'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3) (AII del 2 dicembre 2013), in particolare il punto 13,

–  vista la procedura di trilogo prevista al punto 13 dell'AII del 2 dicembre 2013,

–  vista la lettera della commissione per l'occupazione e gli affari sociali,

–  vista la lettera della commissione per lo sviluppo regionale,

–  vista la relazione della commissione per i bilanci (A8-0033/2018),

A.  considerando che l'Unione ha predisposto strumenti legislativi e di bilancio per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze delle trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale o della crisi economica e finanziaria globale e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro;

B.  considerando che l'assistenza finanziaria dell'Unione ai lavoratori collocati in esubero dovrebbe essere dinamica e messa a disposizione nel modo più rapido ed efficace possibile;

C.  considerando che la Spagna ha presentato la domanda EGF/2017/006 ES/Galicia apparel per ottenere un contributo finanziario a valere sul FEG in seguito a 303 collocamenti in esubero nel settore economico classificato alla divisione 14 della NACE Revisione 2 (confezione di articoli di abbigliamento) nella regione di livello NUTS 2 della Galizia (ES11) in Spagna;

D.  considerando che la domanda è basata sui criteri di intervento di cui all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento FEG, che derogano ai criteri di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), dello stesso regolamento, che prevede il collocamento in esubero di almeno 500 lavoratori nell'arco di un periodo di riferimento di nove mesi in imprese operanti nello stesso settore economico definito a livello delle divisioni della NACE Revisione 2, in una regione o due regioni contigue di livello NUTS 2 di uno Stato membro;

1.  conviene con la Commissione che le condizioni stabilite all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento FEG sono soddisfatte e che, di conseguenza, la Spagna ha diritto a un contributo finanziario pari a 720 000 EUR a norma del regolamento in parola, cifra che costituisce il 60 % dei costi totali (1 200 000 EUR);

2.  osserva che le autorità spagnole hanno presentato la domanda il 19 luglio 2017 e che, dopo la fornitura di informazioni aggiuntive da parte della Spagna, la Commissione ha ultimato la propria valutazione il 28 novembre 2017 e lo ha notificato al Parlamento il 15 gennaio 2018;

3.  osserva che la Spagna sostiene che gli esuberi siano legati alle trasformazioni rilevanti nella struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, più in particolare alla liberalizzazione degli scambi nel settore tessile e dell'abbigliamento, a seguito della scadenza dell'Accordo multifibre dell'Organizzazione mondiale del commercio alla fine del 2004, che ha comportato cambiamenti radicali nella struttura del commercio mondiale;

4.  ricorda che si prevede che gli esuberi, verificatisi in cinque imprese, eserciteranno un'enorme pressione sui territori interessati e che l'impatto degli esuberi è legato alle difficoltà di reimpiego, dovute alla penuria di posti di lavoro dato che il territorio è distante dai principali centri industriali, al basso livello di istruzione dei lavoratori in esubero, alle loro competenze professionali specifiche sviluppate in un settore ora in declino e all'elevato numero di persone in cerca di occupazione;

5.  sottolinea che Ordes, la regione interessata dagli esuberi, è fortemente dipendente dall'industria dell'abbigliamento e ha registrato un forte calo nel numero delle imprese del settore negli ultimi anni; si rammarica del fatto che il PIL pro capite della regione sia anch'esso in calo;

6.  ritiene che, tenuto conto del calo della popolazione, del PIL pro capite e della base industriale della regione interessata, la richiesta soddisfi i criteri di intervento del FEG, anche se riguarda meno di 500 collocamenti in esubero;

7.  è consapevole che l'aumento delle importazioni nell'Unione ha esercitato una pressione al ribasso sui prezzi, che ha avuto ripercussioni negative sulla posizione finanziaria delle imprese nel settore tessile dell'Unione e ha determinato, nel settore tessile e dell'abbigliamento, una tendenza generale alla delocalizzazione della produzione verso paesi al di fuori dell'Unione europea in cui i costi sono inferiori; riconosce che in Galizia ciò si è tradotto in una costante diminuzione del numero di imprese operanti nel settore dell'abbigliamento e, di conseguenza, in un aumento degli esuberi;

8.  sottolinea che l'83,5 % dei beneficiari interessati sono donne, per la maggior parte di età compresa tra i 30 e i 54 anni; riconosce, in considerazione di tale dato, l'importanza delle misure attive del mercato del lavoro cofinanziate dal FEG al fine di migliorare le opportunità di reinserimento professionale di tale gruppo vulnerabile;

9.  esprime preoccupazione per il fatto che tali esuberi potrebbero aggravare ulteriormente la situazione occupazionale cui questa regione fa fronte sin dall'inizio della crisi finanziaria ed economica;

10.  osserva che la Spagna prevede sei tipi di azioni a favore dei lavoratori in esubero ai quali la domanda in esame fa riferimento: i) sessioni di accoglienza e seminari preparatori, ii) orientamento professionale, iii) formazione, iv) assistenza intensiva nella ricerca di un lavoro, v) tutoraggio a seguito del reinserimento professionale, vi) incentivi; ritiene che il contributo alle spese di assistenza a persone non autosufficienti sia di particolare importanza visto il profilo dei lavoratori in esubero;

11.  ritiene che l’offerta di formazione professionale debba ampliare la gamma delle opportunità per le persone disoccupate, che le attività di formazione dovrebbero essere collegate a uno studio delle tendenze occupazionali, che dovrebbe essere inserito nel quadro delle azioni a titolo del presente finanziamento, e che la formazione dovrebbe ampliare le possibilità di carriere professionali senza pregiudizi di genere o limitazione per il lavoro non qualificato;

12.  ritiene che il programma approvato dovrebbe sostenere, attraverso la consulenza e il sostegno finanziario, iniziative per la formazione di cooperative che dovrebbero essere avviate dalle persone che ricevono i servizi personalizzati previsti.

13.  ricorda che la progettazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati che beneficia del Fondo dovrebbe essere mirata verso iniziative che contribuiscano all'occupazione, al rafforzamento delle competenze dei lavoratori, alla valorizzazione del percorso professionale in vista di un loro ravvicinamento al mondo imprenditoriale, comprese le cooperative, e dovrebbe essere coordinata con i programmi esistenti dell'Unione, tra cui il Fondo sociale europeo;

14.  prende atto che il pacchetto coordinato di servizi personalizzati è stato elaborato in consultazione con le parti sociali;

15.  si rammarica del fatto che la presente richiesta non preveda misure per i giovani che non studiano, non lavorano e non seguono un corso di istruzione o formazione (NEET), data la tendenza dei giovani ad abbandonare la regione alla ricerca di maggiori opportunità economiche;

16.  constata che le misure di sostegno al reddito costituiranno il 18,21 % dei costi totali del pacchetto coordinato di servizi personalizzati, ben al di sotto del massimale del 35 % stabilito nel regolamento FEG; rileva che tali azioni sono subordinate alla partecipazione attiva dei beneficiari interessati ad attività di formazione o di ricerca di lavoro;

17.  ricorda che, in conformità dell'articolo 7 del regolamento FEG, la progettazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati dovrebbe tenere conto delle prospettive future del mercato del lavoro e delle competenze richieste ed essere compatibile con il passaggio a un'economia sostenibile ed efficiente sotto il profilo delle risorse; accoglie con favore la dichiarazione della Spagna secondo cui il pacchetto coordinato presenta notevoli potenzialità per agevolare tale passaggio;

18.  sottolinea che le autorità spagnole hanno confermato che le azioni ammissibili non ricevono aiuti da altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione;

19.  accoglie con favore la conferma ottenuta dalla Spagna, secondo cui il contributo finanziario del FEG non sostituirà le azioni che le imprese in questione sono tenute ad adottare in virtù del diritto nazionale o di contratti collettivi né le misure relative alla ristrutturazione di imprese o settori;

20.  invita la Commissione ad esortare le autorità nazionali a fornire maggiori dettagli, nelle future proposte, sui settori che hanno prospettive di crescita, e quindi possibilità di creare occupazione, e a raccogliere dati comprovati sull'impatto dei finanziamenti a titolo del FEG, compresi quelli sulla qualità dei posti di lavoro e sul tasso di reinserimento raggiunto grazie al FEG;

21.  ribadisce il suo appello alla Commissione affinché garantisca l'accesso del pubblico a tutti i documenti connessi ai casi coperti dal FEG;

22.  approva la decisione allegata alla presente risoluzione;

23.  incarica il suo Presidente di firmare tale decisione congiuntamente al Presidente del Consiglio e di provvedere alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

24.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, compreso l'allegato, al Consiglio e alla Commissione.

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(2)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.


ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione a seguito di una domanda presentata dalla Spagna – EGF/2017/006 ES/Galicia apparel

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006(1), in particolare l'articolo 15, paragrafo 4,

visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(2), in particolare il punto 13,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

1)  Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) mira a fornire sostegno ai lavoratori collocati in esubero e ai lavoratori autonomi la cui attività sia cessata in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, a causa del persistere della crisi finanziaria ed economica globale oppure a causa di una nuova crisi finanziaria ed economica globale, e ad assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.

2)  Il FEG non deve superare un importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011), come disposto all'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio(3).

3)  Il 19 luglio 2017 la Spagna ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG in relazione agli esuberi in 5 imprese operanti nel settore della confezione di articoli di abbigliamento nella regione della Galizia in Spagna. Tale domanda è stata integrata con ulteriori informazioni secondo quanto previsto all'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1309/2013. La domanda è conforme alle condizioni per la determinazione di un contributo finanziario a valere sul FEG, come stabilito dall'articolo 13 del regolamento (UE) n. 1309/2013.

4)  In conformità all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1309/2013, la domanda della Spagna è considerata ricevibile, in quanto gli esuberi hanno un grave impatto sull'occupazione e sull'economia locale.

5)  È pertanto opportuno procedere alla mobilitazione del FEG per erogare un contributo finanziario di 720 000 EUR in relazione alla domanda presentata dalla Spagna.

6)  Al fine di ridurre al minimo i tempi di mobilitazione del FEG, è opportuno che la presente decisione si applichi a decorrere dalla data della sua adozione,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Nel quadro del bilancio generale dell'Unione per l'esercizio 2018, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è mobilitato per erogare l'importo di 720 000 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.  

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Essa si applica a decorrere dal [data dell'adozione](4)*.

Fatto a ...,

Per il Parlamento europeo  Per il Consiglio

Il presidente  Il presidente

(1)

  GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(2)

  GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(3)

  Regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884).

(4)

*   Data da inserire a cura del Parlamento prima della pubblicazione nella GU.


MOTIVAZIONE

I.  Contesto

Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è stato istituito per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze delle trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale.

Secondo le disposizioni dell'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(1) e dell'articolo 15 del regolamento (UE) n. 1309/2013(2), il Fondo non può superare l'importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011). Gli importi necessari sono iscritti nel bilancio generale dell'Unione a titolo di accantonamento.

Per quanto riguarda la procedura di attivazione del Fondo, ai sensi del punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3), la Commissione, in caso di valutazione positiva di una domanda, presenta all'autorità di bilancio una proposta di mobilitazione del Fondo contestualmente a una corrispondente richiesta di storno. In caso di disaccordo viene avviata una procedura di trilogo.

II.  La domanda della Spagna e la proposta della Commissione

Il 28 novembre 2017, la Commissione ha adottato una proposta di decisione sulla mobilitazione del FEG a favore della Spagna per sostenere il reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori collocati in esubero da cinque imprese operanti nel settore economico classificato alla divisione 14 della NACE Revisione 2 (confezione di articoli di abbigliamento) nella regione di livello NUTS 2 della Galizia (ES11) in Spagna. La proposta è stata trasmessa al Parlamento europeo il 15 gennaio 2018.

Si tratta della prima domanda da esaminare finora nel quadro del bilancio 2018 e la quinta nel settore economico classificato alla divisione 14 della NACE Revisione 2 (confezione di articoli di abbigliamento) dall'istituzione del FEG. È la seconda domanda relativa ad esuberi presso le PMI operanti nel settore dell'abbigliamento in Galizia. Essa riguarda 303 lavoratori collocati in esubero e si riferisce alla mobilitazione del FEG per un importo totale di 720 000 EUR a favore della Spagna.

La domanda è stata presentata alla Commissione il 19 luglio 2017 ed è stata integrata con ulteriori informazioni entro il 13 settembre 2017. La Commissione ha completato la sua valutazione il 6 dicembre 2017 e ha concluso, in conformità di tutte le disposizioni applicabili del regolamento FEG, che la domanda soddisfa le condizioni per un contributo finanziario a valere sul FEG, come indicato all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento FEG.

La Spagna sostiene che gli esuberi siano legati alle trasformazioni rilevanti nella struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, più in particolare alla liberalizzazione degli scambi nel settore tessile e dell'abbigliamento. L'aumento delle importazioni nell'Unione ha esercitato una pressione al ribasso sui prezzi, che ha avuto ripercussioni negative sulla posizione finanziaria delle imprese nel settore tessile dell'UE e ha determinato, nel settore tessile e dell'abbigliamento, una tendenza generale alla delocalizzazione della produzione verso paesi al di fuori dell'UE in cui i costi sono inferiori. Tale situazione ha determinato in Galizia una diminuzione costante del numero delle imprese operanti nel settore dell'abbigliamento (-26 % nel periodo 2010-2016) e, di conseguenza, un aumento degli esuberi.

Gli esuberi si sono verificati in cinque imprese nel territorio di Ordes/Órdenes, che ha subito le conseguenze della diminuzione del numero di imprese operanti nel settore dell'abbigliamento a causa della cessazione di attività o della delocalizzazione della produzione, in seguito all'aumento delle importazioni nell'UE di articoli di abbigliamento. La disoccupazione nel settore manifatturiero nella regione di Ordes è cresciuta del 40 % nel periodo dicembre 2016-aprile 2017, quando si è verificata la maggior parte dei collocamenti in esubero.

La Spagna si trova ad affrontare circostanze eccezionali che hanno un grave impatto sull'occupazione e sull'economia locale, regionale o nazionale. I territori dell'entroterra della Galizia si trovano ad affrontare problematiche connesse allo spopolamento e alla mancanza di posti di lavoro, poiché le persone si spostano e si concentrano nelle vicinanze dei poli economici.

Molti dei lavoratori in esubero sono donne, per le maggior parte di età compresa tra i 30 e i 54 anni. Le misure attive del mercato del lavoro cofinanziate dal FEG sono quindi estremamente importanti al fine di migliorare le opportunità di reinserimento professionale di tale gruppo vulnerabile.

Le sei tipologie di azioni previste per i lavoratori in esubero e per le quali è richiesto il cofinanziamento del FEG sono:

– Sessioni di accoglienza e seminari preparatori: comprendono informazioni generali sui servizi di consulenza e sui programmi di formazione disponibili nonché su indennità e incentivi, l'elaborazione del profilo dei lavoratori partecipanti e informazioni più approfondite sul reimpiego, sui settori che richiedono licenze o attestati di idoneità professionale, certificazioni di competenze e qualifiche trasversali acquisite in situazioni lavorative, come pure sul completamento dell'istruzione obbligatoria.

– Orientamento professionale al lavoro dipendente o autonomo, fornito durante l'intero periodo di attuazione.

– Formazione sulle competenze di base e le competenze orizzontali, una formazione professionale quale ad esempio la preparazione per le occupazioni che presentano un elevato valore aggiunto nel settore dell'abbigliamento, l'assistenza geriatrica nonché l'assistenza sociale e sanitaria per le persone non autosufficienti, il magazzinaggio, l'animazione nel settore ricreativo nonché la preparazione ai test per il riconoscimento delle competenze acquisite grazie all'esperienza lavorativa o il riconoscimento dell'apprendimento precedente e la formazione orientata all'imprenditorialità.

– Assistenza intensiva nella ricerca di un lavoro, compresa la ricerca attiva delle opportunità di lavoro a livello locale e regionale (anche per i lavoratori autonomi) e incontro tra domanda e offerta di lavoro.

– Tutoraggio a seguito del reinserimento professionale: i lavoratori reinseriti nel mondo del lavoro beneficeranno di una guida durante i primi mesi di impiego per evitare che sorgano problemi nei nuovi posti di lavoro.

– Incentivi, compresi l'incentivo alla partecipazione, il contributo alle spese di trasporto, il contributo alle spese di assistenza a persone non autosufficienti e la compensazione del reddito per coloro che sono reinseriti nel mondo del lavoro come lavoratori autonomi.

Secondo la Commissione, le azioni summenzionate costituiscono misure attive del mercato del lavoro che rientrano nell'ambito delle azioni ammissibili di cui all'articolo 7 del regolamento FEG e non sostituiscono le misure passive di protezione sociale.

Le autorità spagnole hanno fornito tutte le necessarie garanzie relative ai seguenti aspetti:

– saranno rispettati i principi di parità di trattamento e di non discriminazione nell'accesso alle azioni proposte e nella loro attuazione;

– sono state rispettate le condizioni relative agli esuberi collettivi stabilite nella legislazione nazionale e nella normativa dell'UE;

– le imprese che hanno effettuato i licenziamenti e che hanno proseguito le loro attività anche dopo tali provvedimenti hanno adempiuto agli obblighi di legge in materia di esuberi accordando ai propri lavoratori tutte le prestazioni previste;

– le azioni proposte non riceveranno un sostegno finanziario da altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione e sarà impedito qualsiasi doppio finanziamento;

– le azioni proposte saranno complementari alle azioni finanziate dai fondi strutturali; – il contributo finanziario a valere sul FEG sarà conforme alle norme procedurali e sostanziali dell'Unione in materia di aiuti di Stato.

La Spagna ha comunicato alla Commissione che la fonte nazionale di prefinanziamento o di cofinanziamento è costituita dai fondi della regione autonoma di Galizia. Il contributo finanziario sarà gestito e controllato dagli stessi organismi che gestiscono e controllano il FSE. La Xunta de Galicia sarà l'organismo intermedio per l'autorità di gestione.

III.  Procedura

Per mobilitare il Fondo, la Commissione ha presentato all'autorità di bilancio una richiesta di storno per un importo complessivo di 720 000 EUR dalla riserva FEG (linea 40 02 43) verso la linea di bilancio FEG (04 04 01).

Si tratta della seconda proposta di storno per la mobilitazione del Fondo trasmessa, ad oggi, all'autorità di bilancio nel corso del 2018.

In caso di disaccordo sarà avviata una procedura di trilogo, come previsto all'articolo 15, paragrafo 4, del regolamento FEG.

In base a un accordo interno, alla procedura dovrebbe essere associata la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, al fine di fornire un sostegno e un contributo costruttivi alla valutazione delle domande di mobilitazione del Fondo.

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(2)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.


ALLEGATO: PARERE DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI

On. Jean Arthuis

Presidente della commissione per i bilanci

ASP 09G205

Oggetto: Parere sulla mobilitazione del fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) per il caso EGF/2017/006 ES/Galicia articoli d'abbigliamento

Signor presidente,

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) e il suo gruppo di lavoro sul FEG hanno esaminato la mobilitazione di detto fondo per il caso EGF/2017/006 ES/Galicia articoli d'abbigliamento e hanno approvato il seguente parere.

La commissione EMPL e il gruppo di lavoro sul FEG sono favorevoli alla mobilizzazione del Fondo relativamente alla richiesta in esame. A tale proposito, la commissione EMPL formula alcune osservazioni, senza tuttavia mettere in discussione lo storno dei pagamenti.

Le delibere della commissione EMPL si basano sulle seguenti osservazioni:

A) considerando che la domanda in esame si basa sull'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1309/2013 (regolamento FEG) e riguarda 303 lavoratori licenziati in cinque imprese operanti nei settori economici classificati nella divisione 14 NACE revisione 2 (confezione di articoli d'abbigliamento);

B) considerando che, al fine di stabilire il legame tra i licenziamenti e i grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali legati alla globalizzazione, la Spagna sostiene che la liberalizzazione degli scambi di prodotti tessili e dell'abbigliamento - a seguito della scadenza dell'Accordo multifibre dell'Organizzazione mondiale del commercio alla fine del 2004 - ha portato a cambiamenti radicali nella struttura del commercio mondiale e a un forte aumento delle importazioni di capi di abbigliamento nell'UE;

C) considerando che l'83,5 % dei lavoratori ammessi a beneficiare della misura è rappresentato da donne e il 16,5 % da uomini; che il 71,62 % dei beneficiari interessati è di età compresa tra 30 e 54 anni e il 23,43 % tra i 55 e i 64 anni;

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali pertanto invita la commissione per i bilanci, quale commissione competente, ad integrare i seguenti suggerimenti nella sua proposta di risoluzione riguardante la domanda della Spagna:

1. conviene con la Commissione che i criteri di intervento di cui all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1309/2013 sono soddisfatti e che, di conseguenza, la Spagna ha diritto a un contributo finanziario pari a 720 000 EUR a norma del regolamento in parola, cifra che costituisce il 60% del costo totale di 1 200 000 EUR;

2. sottolinea che Ordes, il territorio interessato dai licenziamenti, è fortemente dipendente dall'industria dell'abbigliamento e ha registrato un forte calo nel numero delle imprese del settore negli ultimi anni; si rammarica del fatto che il PIL pro capite sia anch'esso in calo;

3. ritiene che la richiesta, in seguito al calo della popolazione, del PIL pro capite e della base industriale nel territorio interessato, soddisfi i criteri di intervento del FEG, anche se riguarda meno di 500 licenziamenti;

4. chiede, qualora non abbia già avuto luogo una consultazione prima della progettazione dell'offerta formativa, che sia effettuata una consultazione individuale tra le donne e gli uomini destinatari delle azioni finanziate dal FEG; rileva l'importanza di garantire che la formazione di cui sopra sia adeguata agli interessi dei lavoratori interessati;

5. accoglie con favore la decisione di offrire misure di formazione volte a rendere i lavoratori licenziati pronti a un impiego in professioni a più elevato valore aggiunto nel settore dell'abbigliamento e nelle professioni con maggiori potenzialità di crescita tra cui l'assistenza per gli anziani e l'assistenza sociale e sanitaria per le persone non autosufficienti, i servizi di magazzinaggio, il tempo libero e le attività ricreative;

6. osserva che i servizi personalizzati cofinanziati dal FEG e destinati ai lavoratori licenziati comprendono quanto segue: sessioni e seminari preparatori, formazione di orientamento professionale, assistenza intensiva per la ricerca di un impiego, tutoraggio dopo il reinserimento professionale e incentivi; ritiene che il contributo alle spese per l'assistenza di persone non autosufficienti sia di particolare importanza visto il profilo dei lavoratori licenziati;

7. si rammarica del fatto che la presente richiesta non preveda misure per i giovani che non studiano, non lavorano e non seguono un corso di istruzione o formazione (NEET), data la tendenza dei giovani ad abbandonare la regione alla ricerca di maggiori opportunità economiche;

8. si compiace della partecipazione delle parti sociali all'elaborazione del pacchetto coordinato di soluzioni personalizzate e della loro partecipazione alle tavole rotonde in cui sono state discusse le misure previste;

9. constata che le misure di sostegno al reddito costituiranno il 18,21% del pacchetto complessivo di misure personalizzate, ben al di sotto del massimale del 35% stabilito nel regolamento; rileva che tali azioni sono subordinate alla partecipazione attiva dei beneficiari interessati ad attività di formazione o di ricerca di lavoro;

10. rileva che le autorità spagnole hanno assicurato che le azioni proposte non beneficeranno di alcun sostegno finanziario a valere su altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione, che sarà impedito qualsiasi doppio finanziamento e che le azioni proposte saranno complementari a quelle finanziate dai Fondi strutturali;

11. accoglie con favore la conferma ottenuta dalla Spagna, secondo cui il contributo finanziario del FEG non sostituirà le azioni che l'impresa in questione è tenuta ad adottare in virtù del diritto nazionale o di contratti collettivi;

12. ricorda che, in conformità dell'articolo 7 del regolamento, la progettazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati dovrebbe tenere conto delle prospettive future del mercato del lavoro e delle competenze richieste ed essere compatibile con il passaggio a un'economia sostenibile nonché efficiente sotto il profilo delle risorse; accoglie con favore la dichiarazione della Spagna secondo cui il pacchetto coordinato presenta notevoli potenzialità per agevolare tale passaggio.

Distinti saluti,

Marita ULVSKOG

Presidente f.f. della commissione EMPL


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE

On. Jean ARTHUIS

Presidente

Commissione per i bilanci

Parlamento europeo

Oggetto:  Mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione

Onorevole Arthuis,

una proposta di decisione relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), presentata dalla Commissione, è stata deferita alla commissione per lo sviluppo regionale affinché formuli un parere. Prendo atto dell'intenzione della commissione per i bilanci di approvare il 21-22 febbraio 2018 una relazione in proposito:

-  il documento COM(2017)0686 propone un contributo a valere sul FEG pari a 720 000 EUR per 303 lavoratori collocati in esubero presso cinque imprese del settore manufatturiero in Spagna. Le imprese operano nel settore economico classificato nella divisione 14 della NACE Revisione 2 (Confezione di articoli di abbigliamento). Gli esuberi riguardano la regione di livello NUTS 2 della Galizia (ES11).

Le regole applicabili ai contributi finanziari del FEG sono stabilite nel regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006.

I coordinatori della commissione hanno valutato la proposta e mi hanno chiesto di scriverLe per comunicarLe che la maggioranza della commissione da me presieduta non solleva obiezioni alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per l'assegnazione dell'importo summenzionato proposto dalla Commissione.

Distinti saluti,

Iskra MIHAYLOVA


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

22.2.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

30

1

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Lefteris Christoforou, Gérard Deprez, Manuel dos Santos, André Elissen, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Esteban González Pons, John Howarth, Zbigniew Kuźmiuk, Vladimír Maňka, Siegfried Mureşan, Jan Olbrycht, Urmas Paet, Paul Rübig, Petri Sarvamaa, Jordi Solé, Patricija Šulin, Eleftherios Synadinos, Indrek Tarand, Isabelle Thomas, Inese Vaidere, Daniele Viotti, Tiemo Wölken, Marco Zanni

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Xabier Benito Ziluaga, Jean-Paul Denanot, Janusz Lewandowski, Ivana Maletić, Pavel Poc, Tomáš Zdechovský


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

30

+

ALDE

Nedzhmi Ali, Gérard Deprez, Urmas Paet

ECR

Zbigniew Kuźmiuk

ENF

Marco Zanni

GUE/NGL

Xabier Benito Ziluaga

PPE

Lefteris Christoforou, José Manuel Fernandes, Esteban González Pons, Janusz Lewandowski, Ivana Maletić, Siegfried Mureşan, Jan Olbrycht, Paul Rübig, Petri Sarvamaa, Inese Vaidere, Tomáš Zdechovský, Patricija Šulin

S&D

Jean-Paul Denanot, Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, John Howarth, Vladimír Maňka, Pavel Poc, Isabelle Thomas, Daniele Viotti, Tiemo Wölken, Manuel dos Santos

Verts/ALE

Jordi Solé, Indrek Tarand

1

-

ENF

André Elissen

1

0

NI

Eleftherios Synadinos

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2018Avviso legale