Procedura : 2016/0380(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0044/2018

Testi presentati :

A8-0044/2018

Discussioni :

PV 25/03/2019 - 16
CRE 25/03/2019 - 16

Votazioni :

PV 26/03/2019 - 7.6
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P8_TA(2019)0226

RELAZIONE     ***I
PDF 1306kWORD 245k
27.2.2018
PE 597.758v02-00 A8-0044/2018

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica (rifusione)

(COM(2016)0864 – C8-0495/2016 – 2016/0380(COD))

Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

Relatore: Krišjānis Kariņš

(Rifusione – articolo 104 del regolamento)

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE DELLA COMMISSIONE GIURIDICA
 ALLEGATO: PARERE DEL GRUPPO CONSULTIVO DEI SERVIZI GIURIDICI DEL PARLAMENTO EUROPEO, DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE
 PARERE della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica (rifusione)

(COM(2016)0864 – C8-0495/2016 – 2016/0380(COD))

(Procedura legislativa ordinaria – rifusione)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2016)0864),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 194, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0495/2016),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visti i pareri motivati inviati dal Senato polacco, dal Consiglio federale austriaco e dal Parlamento ungherese, nel quadro del protocollo n. 2 sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, in cui si dichiara la mancata conformità del progetto di atto legislativo al principio di sussidiarietà,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 31 maggio 2017(1),

–  visto il parere del Comitato delle regioni del 13 luglio 2017(2),

–  visto l'accordo interistituzionale del 28 novembre 2001 ai fini di un ricorso più strutturato alla tecnica della rifusione degli atti normativi(3),

–  vista la lettera in data 7 settembre 2017 della commissione giuridica alla commissione per l'industria, la ricerca e l'energia a norma dell'articolo 104, paragrafo 3, del suo regolamento,

–  visti gli articoli 104 e 59 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0044/2018),

A.  considerando che, secondo il gruppo consultivo dei servizi giuridici del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, la proposta della Commissione non contiene modificazioni sostanziali se non quelle espressamente indicate come tali e che, per quanto concerne la codificazione delle disposizioni immutate degli atti precedenti e di tali modificazioni, la proposta si limita ad una mera codificazione degli atti esistenti, senza modificazioni sostanziali;

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso, tenendo conto delle raccomandazioni del gruppo consultivo dei servizi giuridici del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

Proposta di direttiva

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  Nella comunicazione del 15 luglio 2015 «Un "new deal" per i consumatori di energia»30 la Commissione ha delineato la propria visione di un mercato al dettaglio che risponda meglio alle esigenze dei consumatori di energia, anche attraverso una maggiore connessione tra mercati all'ingrosso e al dettaglio. Sfruttando le nuove tecnologie e ricorrendo ai servizi energetici offerti da imprese nuove e innovative, tutti i consumatori dovrebbero essere in grado di partecipare pienamente alla transizione energetica e gestire i consumi con soluzioni efficienti che consentano loro di risparmiare denaro e contribuire alla riduzione complessiva del consumo energetico.

(5)  Nella comunicazione del 15 luglio 2015 «Un "new deal" per i consumatori di energia»30 la Commissione ha delineato la propria visione di un mercato al dettaglio che risponda meglio alle esigenze dei consumatori di energia, anche attraverso una maggiore connessione tra mercati all'ingrosso e al dettaglio. Sfruttando le nuove tecnologie e ricorrendo ai servizi energetici offerti da imprese nuove e innovative, tutti i consumatori dovrebbero essere in grado di accrescere la propria consapevolezza in materia di consumo energetico e partecipare pienamente alla transizione energetica e gestire i consumi con soluzioni efficienti che consentano loro di risparmiare denaro e contribuire alla riduzione complessiva del consumo energetico.

__________________

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31 COM (2015) 339 final del 15.7.2015.

31 COM (2015) 339 final del 15.7.2015.

Emendamento    2

Proposta di direttiva

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  Nella comunicazione della Commissione del 15 luglio 2015 dal titolo «Avvio del processo di consultazione pubblica sul nuovo assetto del mercato dell'energia»31 si sottolinea che il passaggio dalla generazione di energia in grandi impianti centralizzati a una produzione decentrata da fonti rinnovabili e a basse emissioni di carbonio richiede un adeguamento delle attuali norme sulla compravendita di energia elettrica e un cambiamento dei ruoli all'interno del mercato. Si mette inoltre in evidenza la necessità di organizzare i mercati dell'energia elettrica in modo più flessibile e di integrare pienamente tutti gli attori del mercato, tra cui i produttori di energia da fonti rinnovabili, i nuovi fornitori di servizi energetici, i fornitori di stoccaggio dell'energia e la domanda flessibile.

(6)  Nella comunicazione della Commissione del 15 luglio 2015 dal titolo «Avvio del processo di consultazione pubblica sul nuovo assetto del mercato dell'energia»32 si sottolinea che il passaggio dalla generazione di energia in grandi impianti centralizzati a una produzione decentrata da fonti rinnovabili e a basse emissioni di carbonio richiede un adeguamento delle attuali norme sulla compravendita di energia elettrica e un cambiamento dei ruoli degli attuali partecipanti al mercato. Si mette inoltre in evidenza la necessità di organizzare i mercati dell'energia elettrica in modo più flessibile e di integrare pienamente tutti gli attori del mercato, tra cui i produttori di energia da fonti rinnovabili, i nuovi fornitori di servizi energetici, i fornitori di stoccaggio dell'energia e la domanda flessibile. È altrettanto importante che l'Unione investa con urgenza nell'interconnessione a livello europeo per il trasferimento dell'energia attraverso sistemi di trasmissione dell'energia elettrica ad alta tensione.

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31 COM (2015) 340 final del 15.7.2015.

31 COM (2015) 340 final del 15.7.2015.

Emendamento    3

Proposta di direttiva

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis)  Al fine di creare un mercato interno dell'energia elettrica, gli Stati membri dovrebbero promuovere l'integrazione dei loro mercati nazionali e la cooperazione dei gestori dei sistemi a livello unionale e regionale, annettendovi anche sistemi isolati che costituiscono le isole energetiche tuttora esistenti nell'Unione.

Motivazione

Il considerando va mantenuto nella direttiva per sottolineare che gli Stati membri devono cooperare per conseguire uno degli obiettivi principali della politica energetica dell'UE, ossia la creazione del mercato interno.

Emendamento    4

Proposta di direttiva

Considerando 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 bis)  L'Unione riuscirà a conseguire al meglio i suoi obiettivi in materia di energia rinnovabile mediante la creazione di un quadro di mercato che premi la flessibilità e l'innovazione. Un valido assetto del mercato dell'energia elettrica è il fattore chiave per la diffusione delle energie rinnovabili.

Motivazione

Un mercato interno dell'energia funzionante dovrebbe contribuire alla diffusione delle energie rinnovabili e porre l'Unione nella condizione di raggiungere i suoi obiettivi in materia di energie rinnovabili e di rispettare i suoi obblighi internazionali in virtù dell'accordo di Parigi sul clima.

Emendamento    5

Proposta di direttiva

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  Il ruolo dei consumatori è fondamentale per conseguire la flessibilità necessaria ad adattare il sistema elettrico a una generazione distribuita da fonti rinnovabili e variabili. Grazie al progresso tecnologico nella gestione delle reti e nella generazione di energia da fonti rinnovabili si prospettano molte opportunità per i consumatori, e una sana concorrenza sarà indispensabile per far sì che sul mercato al dettaglio trovino spazio nuovi servizi innovativi rispondenti alle mutate esigenze e capacità dei consumatori, nonché per aumentare la flessibilità del sistema. Grazie alla partecipazione più attiva e in modi nuovi al mercato dell'energia, i cittadini dovrebbero beneficiare del mercato interno dell'energia elettrica e l'Unione dovrebbe raggiungere gli obiettivi che si è data in materia di rinnovabili.

(8)  Il ruolo dei consumatori è fondamentale per conseguire la flessibilità necessaria ad adattare il sistema elettrico a una generazione distribuita da fonti rinnovabili e variabili. Grazie al progresso tecnologico nella gestione delle reti e nella generazione di energia da fonti rinnovabili si prospettano molte opportunità per i consumatori. Una sana concorrenza sarà indispensabile per far sì che sul mercato al dettaglio trovino spazio nuovi servizi innovativi rispondenti alle mutate esigenze e capacità dei consumatori, nonché per aumentare la flessibilità del sistema. Tuttavia, la mancanza di informazioni fornite ai consumatori in tempo reale o quasi in merito al loro consumo energetico, dovuta in particolare alla lenta adozione dei contatori intelligenti, ha impedito ai consumatori di partecipare attivamente al mercato energetico e alla transizione energetica. Fornendo ai cittadini la possibilità e gli strumenti per partecipare più attivamente e in modi nuovi al mercato dell'energia, essi dovrebbero beneficiare del mercato interno dell'energia elettrica e l'Unione dovrebbe raggiungere gli obiettivi che si è data in materia di rinnovabili.

Emendamento    6

Proposta di direttiva

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  Le libertà assicurate ai cittadini dell'Unione dal trattato – tra l'altro, la libera circolazione delle merci, la libertà di stabilimento e la libera fornitura dei servizi – possono essere attuate soltanto in un mercato completamente aperto, che consenta ad ogni consumatore la libera scelta dei fornitori e ad ogni fornitore la libera fornitura ai propri clienti.

(9)  Le libertà assicurate ai cittadini dell'Unione dal trattato – tra l'altro, la libera circolazione delle merci, la libertà di stabilimento e la libera fornitura dei servizi – possono essere attuate soltanto in un mercato completamente aperto e interconnesso, che consenta ad ogni consumatore la libera scelta dei fornitori e ad ogni fornitore la libera fornitura ai propri clienti.

Motivazione

L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo.

Emendamento    7

Proposta di direttiva

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  Al fine di assicurare la concorrenza e la fornitura di energia elettrica al prezzo più competitivo possibile, gli Stati membri e le autorità nazionali di regolamentazione dovrebbero agevolare l'accesso transfrontaliero di nuovi fornitori di energia elettrica da fonti di energia diverse come pure di nuovi fornitori di generazione di energia, stoccaggio e gestione della domanda.

(11)  Al fine di assicurare la concorrenza e la fornitura di energia elettrica al prezzo più competitivo possibile, gli Stati membri e le autorità nazionali di regolamentazione dovrebbero agevolare l'accesso transfrontaliero di nuovi fornitori di energia elettrica da fonti di energia diverse come pure di nuovi fornitori di generazione di energia, stoccaggio e gestione della domanda. Gli Stati membri dovrebbero tuttavia cooperare nella programmazione dei flussi di energia elettrica e adottare le misure necessarie per evitare i flussi di ricircolo non programmati.

Motivazione

Emendamento collegato a due emendamenti all'articolo 3.

Emendamento    8

Proposta di direttiva

Considerando 11 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 bis)  Gli Stati membri dovrebbero garantire che nel mercato interno dell'energia elettrica non vi siano barriere ingiustificate per quanto riguarda l'ingresso nel mercato, il suo funzionamento e l'uscita dallo stesso. Al contempo, dovrebbe essere chiaro che tale obbligo lascia impregiudicate le competenze che gli Stati membri mantengono in relazione ai paesi terzi. Questo chiarimento non dev'essere interpretato nel senso che autorizza uno Stato membro ad esercitare una competenza esclusiva dell'Unione. Dovrebbe altresì essere chiarito che, al pari di tutti gli altri partecipanti al mercato, i partecipanti al mercato provenienti da paesi terzi devono rispettare le normative applicabili dell'Unione e degli Stati membri.

Emendamento    9

Proposta di direttiva

Considerando 11 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 ter)  Il Consiglio europeo ha dichiarato, nelle sue conclusioni dell'ottobre 2014, che la Commissione, sostenuta dagli Stati membri, deve adottare misure urgenti per garantire la realizzazione di un obiettivo minimo del 10 % per le interconnessioni elettriche esistenti, in via urgente e non più tardi del 2020, almeno per gli Stati membri che non hanno ancora conseguito un livello minimo di integrazione nel mercato interno dell'energia, vale a dire gli Stati baltici, il Portogallo e la Spagna, e per quelli che costituiscono il loro principale punto di accesso al mercato interno dell'energia. Ha dichiarato altresì che la Commissione riferirà periodicamente al Consiglio europeo allo scopo di conseguire l'obiettivo del 15% entro il 2030.

Emendamento    10

Proposta di direttiva

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  Gli Stati membri dovrebbero continuare ad avere l'ampio potere discrezionale di imporre obblighi di servizio pubblico alle imprese che operano nel settore dell'energia elettrica per perseguire obiettivi di interesse economico generale. Gli Stati membri dovrebbero garantire ai clienti civili e, se gli Stati membri lo ritengono opportuno, alle piccole imprese, il diritto di essere riforniti di energia elettrica di una qualità specifica a prezzi facilmente comparabili, trasparenti e competitivi. Tuttavia, gli obblighi di servizio pubblico sotto forma di regolamentazione dei prezzi di fornitura costituiscono una misura fondamentalmente distorsiva, che spesso comporta un accumulo del deficit tariffario, una scelta limitata per i consumatori, scarsi incentivi al risparmio di energia e agli investimenti nell'efficienza energetica, bassi standard di servizio, calo del coinvolgimento e della soddisfazione dei consumatori, restrizione della concorrenza e un numero inferiore di prodotti e servizi innovativi sul mercato. Gli Stati membri dovrebbero pertanto applicare altri strumenti, in particolare misure mirate di politica sociale, per salvaguardare l'accessibilità economica dell'energia elettrica per i cittadini. Gli interventi sulla fissazione dei prezzi dovrebbero essere limitati solo a circostanze eccezionali. Una liberalizzazione completa del mercato al dettaglio dell'energia elettrica stimolerebbe la concorrenza, sia sui prezzi sia su fattori diversi dal prezzo, tra i fornitori esistenti e incentiverebbe l'ingresso di nuovi operatori sul mercato ampliando così la scelta per i consumatori e innalzandone il grado di soddisfazione.

(15)  Gli Stati membri dovrebbero continuare ad avere l'ampio potere discrezionale di imporre obblighi di servizio pubblico alle imprese che operano nel settore dell'energia elettrica per perseguire obiettivi di interesse economico generale. Gli Stati membri dovrebbero garantire ai clienti civili e, se gli Stati membri lo ritengono opportuno, alle piccole imprese, il diritto di essere riforniti di energia elettrica di una qualità specifica a prezzi facilmente comparabili, trasparenti e competitivi. Tuttavia, gli obblighi di servizio pubblico sotto forma di regolamentazione dei prezzi di fornitura costituiscono una misura fondamentalmente distorsiva, che spesso comporta un accumulo del deficit tariffario, una scelta limitata per i consumatori, scarsi incentivi al risparmio di energia e agli investimenti nell'efficienza energetica, bassi standard di servizio, calo del coinvolgimento e della soddisfazione dei consumatori, restrizione della concorrenza e un numero inferiore di prodotti e servizi innovativi sul mercato. Gli Stati membri dovrebbero pertanto applicare altri strumenti, in particolare misure mirate di politica sociale, per salvaguardare l'accessibilità economica dell'energia elettrica per i cittadini. Gli interventi sulla fissazione dei prezzi dovrebbero essere applicati solo in circostanze eccezionali molto limitate, al fine di proteggere i soggetti più vulnerabili, e dovrebbero essere progressivamente eliminati in un arco di tempo limitato. Una liberalizzazione completa del mercato al dettaglio dell'energia elettrica e il corretto funzionamento di tale mercato stimolerebbero la concorrenza, sia sui prezzi sia su fattori diversi dal prezzo, tra i fornitori esistenti e incentiverebbe l'ingresso di nuovi operatori sul mercato ampliando così la scelta per i consumatori e innalzandone il grado di soddisfazione.

Emendamento    11

Proposta di direttiva

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24)  Garantire una maggiore protezione dei consumatori implica mettere a disposizione misure efficaci di risoluzione delle controversie per tutti i consumatori. Gli Stati membri dovrebbero predisporre procedure di gestione dei reclami rapide ed efficaci.

(24)  Garantire una maggiore protezione dei consumatori implica mettere a disposizione misure efficaci per meccanismi indipendenti di risoluzione delle controversie per tutti i consumatori, quali un mediatore dell'energia o un organismo dei consumatori. Gli Stati membri dovrebbero predisporre procedure di gestione dei reclami rapide ed efficaci.

Motivazione

L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo.

Emendamento    12

Proposta di direttiva

Considerando 25

Testo della Commissione

Emendamento

(25)  Tutti i consumatori dovrebbero poter trarre vantaggio dalla partecipazione diretta al mercato, in particolare adeguando i consumi in base ai segnali del mercato e, in cambio, beneficiare di prezzi più bassi dell'energia elettrica o di altri incentivi. È probabile che i benefici della partecipazione attiva aumentino nel tempo, quando i veicoli elettrici, le pompe di calore e altri carichi flessibili diverranno più competitivi. I consumatori dovrebbero essere posti in condizione di partecipare a tutte le forme di gestione della domanda e dovrebbero pertanto poter scegliere di dotarsi di un sistema di misurazione intelligente e di sottoscrivere un contratto con prezzi dinamici dell'energia elettrica. In tal modo potrebbero regolare i consumi in base ai segnali del prezzo in tempo reale, che riflettono il valore e il costo dell'energia elettrica o della trasmissione in periodi diversi, mentre gli Stati membri dovrebbero assicurare un'esposizione ragionevole dei consumatori al rischio dei prezzi all'ingrosso. Gli Stati membri dovrebbero inoltre far sì che i consumatori che scelgono di non prendere parte attiva al mercato non siano penalizzati, ma anzi siano facilitati, nel modo più adatto alle condizioni del mercato nazionale, a prendere decisioni informate sulle opzioni disponibili.

(25)  Tutti i consumatori dovrebbero poter trarre vantaggio dalla partecipazione diretta al mercato, in particolare adeguando i consumi in base ai segnali del mercato e, in cambio, beneficiare di prezzi più bassi dell'energia elettrica o di altri incentivi. È probabile che i benefici della partecipazione attiva aumentino nel tempo, quando consumatori altrimenti passivi saranno maggiormente sensibilizzati in merito alle loro possibilità come consumatori attivi e quando le informazioni sulle possibilità di partecipazione attiva saranno più accessibili e note. I consumatori dovrebbero essere posti in condizione di partecipare a tutte le forme di gestione della domanda e dovrebbero pertanto poter beneficiare della piena introduzione dei sistemi di misurazione intelligenti e, nei casi in cui tale introduzione sia stata valutata negativamente, poter scegliere di dotarsi di un sistema di misurazione intelligente e di sottoscrivere un contratto con prezzi dinamici dell'energia elettrica. In tal modo potrebbero regolare i consumi in base ai segnali del prezzo in tempo reale, che riflettono il valore e il costo dell'energia elettrica o della trasmissione in periodi diversi, mentre gli Stati membri dovrebbero assicurare un'esposizione ragionevole dei consumatori al rischio dei prezzi all'ingrosso. I consumatori dovrebbero essere informati in merito ai potenziali rischi di prezzo dei contratti con prezzo dinamico. Gli Stati membri dovrebbero inoltre far sì che i consumatori che scelgono di non prendere parte attiva al mercato non siano penalizzati, ma anzi siano facilitati, nel modo più adatto alle condizioni del mercato nazionale, a prendere decisioni informate sulle opzioni disponibili.

Emendamento    13

Proposta di direttiva

Considerando 30

Testo della Commissione

Emendamento

(30)  Grazie alle tecnologie dell'energia distribuita e alla responsabilizzazione dei consumatori, le iniziative collettive e le cooperative sono divenute un modo efficace ed economicamente efficiente di rispondere ai bisogni e alle aspettative dei cittadini riguardo alle fonti energetiche, ai servizi e alla partecipazione locale. L'energia in collettività è una soluzione alla portata di tutti i consumatori che vogliono partecipare direttamente alla produzione, al consumo o alla condivisione all'interno di una rete collettiva geograficamente circoscritta che può funzionare in isola o essere allacciata alla rete pubblica di distribuzione. Questo tipo di iniziative verte principalmente sull'approvvigionamento a prezzi accessibili di energia da fonti specifiche, come le rinnovabili, per i membri o gli azionisti, a differenza delle imprese energetiche tradizionali che hanno invece fini di lucro. Grazie alla partecipazione diretta dei consumatori, le iniziative di energia in collettività stanno dimostrando di possedere il potenziale di favorire la diffusione delle nuove tecnologie e di nuovi modi di consumo, tra cui le reti di distribuzione intelligenti e la gestione della domanda, in maniera integrata. Esse possono inoltre aumentare l'efficienza energetica dei consumatori civili e contribuire a combattere la povertà energetica riducendo i consumi e le tariffe di fornitura. L'energia in collettività consente inoltre ad alcuni gruppi di consumatori civili di prendere parte al mercato dell'energia a cui altrimenti potrebbero non essere in grado di accedere Nei casi di buona gestione, queste iniziative hanno apportato alla comunità un valore economico, sociale e ambientale che va oltre i meri benefici derivanti dall'erogazione dei servizi energetici. Le collettività locali dell'energia dovrebbero poter operare sul mercato a condizioni paritarie, senza recare distorsioni alla concorrenza. È auspicabile che i consumatori civili possano partecipare su base volontaria a un'iniziativa di energia in collettività, nonché ritirarsi senza perdere l'accesso alla rete gestita dalla collettività in questione né i diritti in quanto consumatori. L'accesso alla rete di una collettività dell'energia locale dovrebbe essere concesso a condizioni eque e corrispondenti ai costi.

(30)  Grazie alle tecnologie dell'energia distribuita e alla responsabilizzazione dei consumatori, le iniziative collettive e le cooperative sono divenute un modo efficace ed economicamente efficiente di rispondere ai bisogni e alle aspettative dei cittadini riguardo alle fonti energetiche, ai servizi e alla partecipazione locale. L'energia in collettività è una soluzione alla portata di tutti i consumatori che vogliono partecipare direttamente alla produzione, al consumo o alla condivisione, sulla base di una partecipazione aperta e volontaria, all'interno di una rete collettiva geograficamente circoscritta che può funzionare in isola o essere allacciata alla rete pubblica di distribuzione. Questo tipo di iniziative verte principalmente sull'approvvigionamento a prezzi accessibili di energia da fonti specifiche, come le rinnovabili, per i membri o gli azionisti, contribuendo ad apportare benefici alle comunità locali e rappresentando gli interessi locali, a differenza delle imprese energetiche tradizionali che hanno invece fini di lucro. Grazie alla partecipazione diretta dei consumatori, le iniziative di energia in collettività stanno dimostrando di possedere il potenziale di favorire la diffusione delle nuove tecnologie e di nuovi modi di consumo, tra cui le reti di distribuzione intelligenti e la gestione della domanda, in maniera integrata. Esse possono inoltre aumentare l'efficienza energetica dei consumatori civili e contribuire a combattere la povertà energetica riducendo i consumi e le tariffe di fornitura. L'energia in collettività consente inoltre ad alcuni gruppi di consumatori civili di prendere parte al mercato dell'energia a cui altrimenti potrebbero non essere in grado di accedere Nei casi di buona gestione, queste iniziative hanno apportato alla comunità un valore economico, sociale e ambientale che va oltre i meri benefici derivanti dall'erogazione dei servizi energetici. Le collettività locali dell'energia dovrebbero poter operare sul mercato a condizioni paritarie, senza recare distorsioni alla concorrenza. È auspicabile che i consumatori civili possano partecipare su base volontaria a un'iniziativa di energia in collettività, nonché ritirarsi senza perdere l'accesso alla rete gestita dalla collettività in questione né i diritti in quanto consumatori. L'accesso alla rete di una collettività dell'energia locale dovrebbe essere concesso a condizioni eque e corrispondenti ai costi.

Emendamento    14

Proposta di direttiva

Considerando 31

Testo della Commissione

Emendamento

(31)  Le fatture e i conguagli annuali sono mezzi importanti con cui informare i clienti. Oltre ai dati sui consumi e sui costi, questi documenti possono contenere anche altre informazioni che aiutano i consumatori a confrontare il contratto in corso con altre offerte. Tuttavia, considerando che le controversie sulle fatture sono un motivo diffusissimo di reclamo tra i consumatori, che peraltro concorre al basso livello di soddisfazione e di coinvolgimento, è necessario rendere più chiari e comprensibili le fatture e i conguagli annuali, altresì assicurando che in bolletta figurino tutte le informazioni necessarie ai consumatori per regolare i consumi, confrontare le offerte e cambiare fornitore.

(31)  Le fatture e i conguagli annuali sono mezzi importanti con cui informare i clienti. Questi documenti forniscono dati sui consumi e sui costi e possono contenere anche altre informazioni che aiutano i consumatori a confrontare il contratto in corso con altre offerte. Tuttavia, considerando che le controversie sulle fatture sono un motivo diffusissimo di reclamo tra i consumatori, le fatture e i conguagli annuali concorrono al basso livello di soddisfazione e di coinvolgimento nel settore energetico. Pertanto, è necessario rendere più chiari e comprensibili le fatture e i conguagli annuali, altresì assicurando che in bolletta figurino tutte le informazioni necessarie ai consumatori per regolare i consumi, confrontare le offerte e cambiare fornitore.

Emendamento    15

Proposta di direttiva

Considerando 32

Testo della Commissione

Emendamento

(32)  Gli Stati membri dovrebbero incoraggiare la modernizzazione delle reti di distribuzione, ad esempio attraverso l'introduzione di reti intelligenti costruite in modo da favorire la generazione decentrata e l'efficienza energetica.

(32)  Gli Stati membri dovrebbero incoraggiare la modernizzazione delle reti di distribuzione, ad esempio attraverso l'introduzione di reti intelligenti costruite in modo da favorire la generazione decentrata, lo stoccaggio dell'energia e l'efficienza energetica.

Motivazione

L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo.

Emendamento    16

Proposta di direttiva

Considerando 34

Testo della Commissione

Emendamento

(34)  Dovrebbe essere consentito decidere a livello nazionale l'introduzione di sistemi di misurazione intelligenti sulla base di una valutazione economica. Qualora dalla valutazione si evinca che l'introduzione di detti sistemi di misurazione è ragionevole dal punto di vista economico e efficace in termini di costi soltanto per i consumatori i cui consumi di energia elettrica ammontano a un determinato volume, gli Stati membri dovrebbero poterne tener conto in fase di attuazione dei sistemi di misurazione intelligenti.

(34)  Dovrebbe essere consentito decidere a livello nazionale l'introduzione di sistemi di misurazione intelligenti sulla base di una valutazione economica. Tale valutazione dovrebbe tenere conto dei benefici a lungo termine dell'introduzione di sistemi di misurazione intelligenti per l'intera catena del valore, in particolare per una migliore gestione delle reti, una pianificazione più precisa e l'individuazione di perdite di rete. Qualora dalla valutazione si evinca che l'introduzione di detti sistemi di misurazione è efficace in termini di costi soltanto per i consumatori i cui consumi di energia elettrica ammontano a un determinato volume, gli Stati membri dovrebbero poterne tener conto in fase di attuazione dei sistemi di misurazione intelligenti. Questa valutazione dovrebbe tuttavia essere riesaminata periodicamente e almeno ogni due anni, alla luce degli sviluppi tecnologici in rapida evoluzione.

Emendamento    17

Proposta di direttiva

Considerando 37

Testo della Commissione

Emendamento

(37)  . Un aspetto essenziale della fornitura di energia ai consumatori risiede nell'accesso a dati relativi al consumo oggettivi e trasparenti. Per questo, i consumatori dovrebbero disporre dei dati concernenti il proprio consumo e conoscere i relativi prezzi e i costi dei servizi per poter invitare i concorrenti a far loro un'offerta sulla base di tali dati. È opportuno inoltre dare ai consumatori il diritto di essere adeguatamente informati sul loro consumo effettivo di energia. I pagamenti anticipati non dovrebbero andare a eccessivo svantaggio degli utenti e i diversi sistemi di pagamento dovrebbero essere non discriminatori. Le informazioni sui costi dell'energia fornite con sufficiente periodicità ai consumatori creeranno un incentivo al risparmio di energia poiché in tal modo i clienti potranno farsi direttamente un'idea degli effetti prodotti dagli investimenti per l'efficienza energetica e dai cambiamenti di comportamento. In tale ambito, la piena attuazione della direttiva 2017/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio33 aiuterà i consumatori a ridurre i costi dell'energia.

(37)  Un aspetto essenziale della fornitura di energia ai consumatori finali risiede nell'accesso a dati relativi al consumo oggettivi, tempestivi e trasparenti. Per questo, i consumatori dovrebbero disporre dei dati concernenti il proprio consumo e conoscere i relativi prezzi e i costi dei servizi per poter invitare i concorrenti a far loro un'offerta sulla base di tali dati. È opportuno inoltre dare ai consumatori il diritto di essere adeguatamente informati sul loro consumo effettivo di energia. I pagamenti anticipati non dovrebbero andare a eccessivo svantaggio degli utenti e i diversi sistemi di pagamento dovrebbero essere non discriminatori. Le informazioni sui costi dell'energia fornite con sufficiente periodicità ai consumatori finali creeranno un incentivo al risparmio di energia poiché in tal modo i clienti finali potranno farsi direttamente un'idea degli effetti prodotti dagli investimenti per l'efficienza energetica e dai cambiamenti di comportamento. In tale ambito, la piena attuazione della direttiva 2017/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio33 aiuterà i consumatori a ridurre i costi dell'energia.

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33 Direttiva 2012/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE (GU L 315 del 14.11.2012, pag. 1).

33 Direttiva 2012/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE (GU L 315 del 14.11.2012, pag. 1).

Emendamento    18

Proposta di direttiva

Considerando 38

Testo della Commissione

Emendamento

(38)  Negli Stati membri già esistono o si stanno elaborando diversi modelli di gestione dei dati sulla scorta dell'introduzione dei sistemi di misurazione intelligenti. È importante che gli Stati membri, a prescindere dal modello di gestione dei dati, introducano regole trasparenti che stabiliscano condizioni non discriminatorie di fruizione e assicurino il massimo livello di cibersicurezza e protezione dei dati, nonché l'imparzialità degli enti che li utilizzano.

(38)  Negli Stati membri già esistono o si stanno elaborando diversi modelli di gestione dei dati sulla scorta dell'introduzione dei sistemi di misurazione intelligenti. È importante che gli Stati membri, a prescindere dal modello di gestione dei dati, introducano regole trasparenti che stabiliscano condizioni non discriminatorie ed efficaci di fruizione e scambio e assicurino il massimo livello di integrità dei dati, cibersicurezza e protezione dei dati, nonché l'imparzialità degli enti che li utilizzano. Gli Stati membri dovrebbero inoltre garantire che i consumatori mantengano il controllo e la proprietà dei dati di consumo, in particolare potendo identificarsi, dare o revocare il consenso in modo agevole, in conformità della normativa dell'Unione in materia di protezione dei dati.

Emendamento    19

Proposta di direttiva

Considerando 40

Testo della Commissione

Emendamento

(40)  I servizi energetici sono fondamentali per salvaguardare il benessere dei cittadini dell'Unione. Un'erogazione adeguata di calore, raffrescamento, illuminazione e energia per alimentare gli apparecchi è essenziale per garantire un tenore di vita dignitoso e la salute dei cittadini. Inoltre, l'accesso a tali servizi energetici permette ai cittadini europei di sfruttarne appieno le potenzialità e migliora l'inclusione sociale. Basso reddito, spesa elevata per l'energia e scarsa efficienza energetica delle abitazioni sono concause che impediscono ai nuclei famigliari in condizioni di povertà energetica di usufruire di questi servizi. Gli Stati membri dovrebbero raccogliere le informazioni necessarie a monitorare il numero di nuclei famigliari che versano in condizioni di povertà energetica. In questo compito di individuazione, teso a fornire sostegno mirato, gli Stati membri dovrebbero avvalersi di misurazioni accurate. È opportuno che la Commissione sostenga attivamente l'attuazione delle disposizioni in materia di povertà energetica favorendo la condivisione di buone prassi tra gli Stati membri.

(40)  L'approvvigionamento energetico è fondamentale per salvaguardare il benessere dei cittadini dell'Unione. Il riscaldamento, il raffrescamento, l'illuminazione e l'energia per alimentare gli apparecchi sono essenziali per garantire un tenore di vita dignitoso e la salute dei cittadini. Inoltre, l'accesso all'energia permette ai cittadini europei di sfruttarne appieno le potenzialità e migliora l'inclusione sociale. Basso reddito, spesa elevata per l'energia e scarsa efficienza energetica delle abitazioni sono concause che impediscono ai nuclei famigliari in condizioni di povertà energetica di usufruire di questi servizi. Gli Stati membri dovrebbero raccogliere le informazioni necessarie a monitorare il numero di nuclei famigliari che versano in condizioni di povertà energetica. In questo compito di individuazione, teso a fornire sostegno mirato attraverso i loro sistemi di protezione sociale o altre misure politiche, gli Stati membri dovrebbero avvalersi di misurazioni accurate. È opportuno che la Commissione sostenga attivamente l'attuazione delle disposizioni in materia di povertà energetica favorendo la condivisione di buone prassi tra gli Stati membri.

Emendamento    20

Proposta di direttiva

Considerando 41

Testo della Commissione

Emendamento

(41)  Gli Stati membri interessati dal problema della povertà energetica che ancora non lo hanno fatto dovrebbero quindi sviluppare piani di azione nazionali o altri quadri adeguati per affrontare la povertà energetica con l'obiettivo di ridurre il numero di persone che ne sono colpite. Un basso reddito, una spesa elevata per l'energia e la scarsa efficienza energetica delle abitazioni sono fattori importanti da considerare al momento di concepire gli indicatori di misurazione della povertà energetica. In ogni caso, gli Stati membri dovrebbero garantire il necessario approvvigionamento energetico per i consumatori vulnerabili e in condizioni di povertà energetica. A tal fine si potrebbe ricorrere a un approccio integrato, ad esempio nel quadro della politica sociale ed energetica, e le relative misure potrebbero comprendere politiche sociali o miglioramenti dell'efficienza energetica per le abitazioni. La presente direttiva dovrebbe, quanto meno, ammettere politiche nazionali a favore dei clienti vulnerabili e in condizioni di povertà energetica.

(41)  La povertà energetica costituisce un problema crescente nell'Unione. Gli Stati membri interessati dal problema della povertà energetica che ancora non lo hanno fatto dovrebbero quindi sviluppare piani di azione nazionali o altri quadri adeguati per affrontare la povertà energetica con l'obiettivo di ridurre il numero di persone in condizioni di povertà energetica. Un basso reddito, una spesa elevata per l'energia e la scarsa efficienza energetica delle abitazioni sono fattori importanti da considerare al momento di concepire gli indicatori di misurazione della povertà energetica. In ogni caso, gli Stati membri dovrebbero garantire il necessario approvvigionamento energetico per i consumatori vulnerabili e in condizioni di povertà energetica. A tal fine si potrebbe ricorrere a un approccio integrato, ad esempio nel quadro della politica sociale ed energetica, e le relative misure potrebbero comprendere politiche sociali o miglioramenti dell'efficienza energetica per le abitazioni. La presente direttiva dovrebbe migliorare le politiche nazionali a favore dei clienti vulnerabili e in condizioni di povertà energetica.

Emendamento    21

Proposta di direttiva

Considerando 44

Testo della Commissione

Emendamento

(44)  Qualora sia usato un sistema di distribuzione chiuso per garantire l'efficienza ottimale di una fornitura energetica integrata che richiede norme operative specifiche o qualora un sistema di distribuzione chiuso sia mantenuto principalmente per l'uso del proprietario del sistema, dovrebbe essere possibile esentare il gestore del sistema di distribuzione dagli obblighi che costituirebbero un onere amministrativo superfluo a causa della natura particolare del rapporto tra il gestore del sistema di distribuzione e gli utenti del sistema. I siti industriali, commerciali o di servizi condivisi, quali gli edifici delle stazioni ferroviarie, gli aeroporti, gli ospedali, i campeggi di grandi dimensioni con strutture integrate o gli stabilimenti dell'industria chimica possono includere sistemi di distribuzione chiusi per via della natura specializzata del loro funzionamento.

(Non concerne la versione italiana)  

Motivazione

(Non concerne la versione italiana)

Emendamento    22

Proposta di direttiva

Considerando 69

Testo della Commissione

Emendamento

(69)  Per garantire condizioni uniformi di attuazione della presente direttiva, è opportuno attribuire alla Commissione competenze di esecuzione al fine di determinare un formato di dati comune europeo, nonché procedure non discriminatorie e trasparenti di accesso ai dati rilevati dai contatori, ai dati sui consumi e ai dati necessari per cambiare fornitore. Tali competenze devono essere esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio36.

(69)  Per garantire condizioni uniformi di attuazione della presente direttiva, è opportuno attribuire alla Commissione competenze di esecuzione al fine di determinare un formato di dati comune europeo, nonché procedure non discriminatorie e trasparenti di accesso ai dati rilevati dai contatori, ai dati sui consumi e ai dati necessari per cambiare fornitore. Tali competenze devono essere esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio36. Per assicurare che tale formato di dati comune europeo sostenga una concorrenza basata sul mercato e contribuisca a garantire l'interoperabilità tra i servizi energetici, la Commissione può chiedere, se del caso, che gli standard relativi ai dati siano elaborati dagli organismi europei di normazione pertinenti.

__________________

__________________

36 Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).

36 Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).

Emendamento    23

Proposta di direttiva

Articolo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La presente direttiva stabilisce norme comuni per la generazione, la trasmissione, la distribuzione, lo stoccaggio e la fornitura dell'energia elettrica, unitamente a disposizioni in materia di protezione dei consumatori, al fine di creare mercati dell'energia elettrica effettivamente integrati, competitivi, incentrati sui consumatori e flessibili nell'Unione. La direttiva intende avvalersi dei vantaggi di un mercato integrato per assicurare ai consumatori energia a prezzi accessibili, un alto grado di sicurezza dell'approvvigionamento e una transizione agevole verso un sistema energetico decarbonizzato. Essa definisce le principali norme relative all'organizzazione e al funzionamento del settore dell'energia elettrica in Europa, riguardanti in particolare la responsabilizzazione e la tutela dei consumatori, l'accesso aperto al mercato integrato, l'accesso dei terzi all'infrastruttura di trasmissione e di distribuzione, la separazione e i regolatori nazionali dell'energia indipendenti.

La presente direttiva stabilisce norme comuni per la generazione, la trasmissione, la distribuzione, lo stoccaggio e la fornitura dell'energia elettrica, unitamente a disposizioni in materia di protezione dei consumatori, al fine di creare mercati dell'energia elettrica effettivamente integrati, competitivi, incentrati sui consumatori e flessibili nell'Unione. La direttiva intende avvalersi dei vantaggi di un mercato integrato per assicurare ai consumatori energia a costi accessibili e trasparenti, un alto grado di sicurezza dell'approvvigionamento e una transizione agevole verso un sistema energetico decarbonizzato e sostenibile. Essa definisce le principali norme relative all'organizzazione e al funzionamento del settore dell'energia elettrica in Europa, riguardanti in particolare la responsabilizzazione e la tutela dei consumatori, l'accesso aperto al mercato integrato, l'accesso dei terzi all'infrastruttura di trasmissione e di distribuzione, la separazione e i regolatori nazionali dell'energia indipendenti.

Emendamento    24

Proposta di direttiva

Articolo 2 – comma 1 – punto 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  "cliente attivo": un cliente o un gruppo di clienti consorziati che consumano, conservano o vendono l'energia elettrica prodotta nei loro locali, anche attraverso aggregatori, o partecipano a meccanismi di gestione della domanda o di efficienza energetica, purché tali attività non costituiscano la loro principale attività commerciale o professionale;

6.  "cliente attivo": un cliente finale o un gruppo di clienti finali consorziati che consumano, conservano o vendono l'energia elettrica prodotta nei loro locali, anche attraverso aggregatori, fornitori od operatori commerciali, o partecipano a meccanismi di gestione della domanda o di efficienza energetica, purché tali attività non costituiscano la loro principale attività commerciale o professionale;

Emendamento    25

Proposta di direttiva

Articolo 2 – comma 1 – punto 7

Testo della Commissione

Emendamento

7.  "collettività dell'energia locale": un'associazione, una cooperativa, un partenariato, un'organizzazione senza scopo di lucro o un'altra persona giuridica effettivamente controllata da azionisti o soci locali, generalmente incentrata sul valore piuttosto che orientata alla realizzazione di un profitto, che partecipa alla generazione distribuita e all'esecuzione di attività di gestore del sistema di distribuzione, di fornitore o di aggregatore a livello locale, anche a livello transfrontaliero;

7.  "collettività dell'energia locale": un'associazione, una cooperativa, un partenariato, un'organizzazione senza scopo di lucro, una PMI o un'altra persona giuridica fondata su partecipazione volontaria e aperta ed effettivamente controllata da azionisti o soci, la cui finalità principale è offrire alla collettività benefici ambientali, economici o sociali per i soci o il territorio ovvero i territori in cui opera anziché dove genera profitti, e che è impegnata in attività quali generazione distribuita, stoccaggio, approvvigionamento, fornitura di servizi di efficienza energetica, aggregazione, mobilità elettrica o gestione del sistema di distribuzione, anche a livello transfrontaliero;

Emendamento    26

Proposta di direttiva

Articolo 2 – comma 1 – punto 15

Testo della Commissione

Emendamento

15.  "aggregatore indipendente": un aggregatore non collegato a un fornitore o a un altro partecipante al mercato;

15.  "aggregatore indipendente": un aggregatore non collegato al fornitore del cliente;

Emendamento    27

Proposta di direttiva

Articolo 2 – comma 1 – punto 38

Testo della Commissione

Emendamento

38.  "servizio ausiliare non relativo alla frequenza": un servizio utilizzato da un gestore di sistema di trasmissione o di distribuzione per la regolazione della tensione in regime stazionario, le immissioni rapide di corrente reattiva, l'inerzia e la capacità di black start;

38.  "servizio ausiliare non relativo alla frequenza": un servizio utilizzato da un gestore di sistema di trasmissione o di distribuzione per la regolazione della tensione in regime stazionario, le immissioni rapide di corrente reattiva, l'inerzia per la stabilità della rete locale, la corrente di corto circuito e la capacità di black start e di funzionamento in isola;

Emendamento    28

Proposta di direttiva

Articolo 2 – comma 1 – punto 39

Testo della Commissione

Emendamento

39.  "centro operativo regionale": il centro operativo regionale definito all'articolo 32 della [rifusione del regolamento n. 714/2009, proposta COM(2016) 861/2].

39.  "centro di coordinamento regionale": il centro di coordinamento regionale istituito a norma dell'articolo 32 del regolamento (UE) ... [rifusione del regolamento n. 714/2009, proposta COM(2016) 861/2].

 

(La modifica si applica all'intero testo legislativo in esame. L'approvazione dell'emendamento implica adeguamenti tecnici in tutto il testo.)

Emendamento    29

Proposta di direttiva

Articolo 2 – comma 1 – punto 39 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

39 bis.  "parte integrante del sistema di trasmissione": componenti di rete che sono integrate nel sistema di trasmissione o distribuzione, compresi gli impianti di stoccaggio, e utilizzate al solo scopo di assicurare un funzionamento sicuro e affidabile del sistema di trasmissione o distribuzione, ma non per il bilanciamento o la gestione della congestione, fatta eccezione per il ripristino istantaneo reattivo della sicurezza delle reti in caso di imprevisti a livello delle reti;

Emendamento    30

Proposta di direttiva

Articolo 2 – comma 1 – punto 47

Testo della Commissione

Emendamento

47.  "stoccaggio di energia": nel sistema elettrico, il rinvio di un quantitativo dell'energia elettrica prodotta al momento dell'uso, sia quale energia finale, sia convertita in un altro vettore energetico;

47.  "stoccaggio di energia": nel sistema elettrico, il rinvio dell'utilizzo dell'energia elettrica a un momento successivo alla sua produzione o la conversione di energia elettrica in una forma di energia che può essere immagazzinata, l'immagazzinamento di tale energia e la sua successiva riconversione in energia elettrica o in un altro vettore energetico;

Emendamento    31

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri assicurano che la legislazione nazionale non ostacoli indebitamente i flussi transfrontalieri di energia elettrica, la partecipazione dei consumatori anche mediante la gestione della domanda, gli investimenti nella generazione flessibile di energia, lo stoccaggio di energia, la diffusione della mobilità elettrica o la disponibilità di nuovi interconnettori e assicurano altresì che i prezzi dell'energia elettrica rispecchino la domanda e l'offerta effettive.

1.  Gli Stati membri assicurano che la legislazione nazionale non ostacoli indebitamente gli scambi e i flussi transfrontalieri di energia elettrica, la partecipazione dei consumatori anche mediante la gestione della domanda, gli investimenti nella generazione flessibile di energia, lo stoccaggio di energia, la diffusione della mobilità elettrica o la disponibilità di nuovi interconnettori e assicurano altresì che i prezzi dell'energia elettrica rispecchino la domanda e l'offerta effettive.

Emendamento    32

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Gli Stati membri provvedono a che la loro legislazione nazionale assicuri una parità di condizioni e non operi discriminazioni nei confronti di nessun partecipante al mercato, anche quelli provenienti da altri Stati membri.

Emendamento    33

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 ter.  Fatte salve le competenze in relazione ai paesi terzi, gli Stati membri garantiscono che nel mercato interno dell'energia elettrica non vi siano barriere ingiustificate per quanto riguarda l'ingresso nel mercato, il suo funzionamento e l'uscita dallo stesso. I partecipanti al mercato provenienti da paesi terzi rispettano le normative applicabili dell'Unione e degli Stati membri, comprese quelle riguardanti la politica in materia di ambiente e sicurezza.

Emendamento    34

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 quater.  La presente direttiva stabilisce inoltre le modalità di cooperazione tra gli Stati membri, le autorità di regolamentazione e i gestori dei sistemi di trasmissione nell'ottica di creare un mercato interno totalmente interconnesso che rafforzi l'integrazione dell'energia elettrica da fonti rinnovabili, i meccanismi di solidarietà tra gli Stati membri, la libera concorrenza e la sicurezza dell'approvvigionamento.

Emendamento    35

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri assicurano che non vi siano barriere ingiustificate all'ingresso nel mercato e all'uscita dal mercato delle imprese di generazione e di fornitura di energia elettrica.

2.  Gli Stati membri assicurano che non vi siano barriere ingiustificate all'ingresso nel mercato e all'uscita dal mercato delle imprese di generazione, stoccaggio energetico, gestione attiva della domanda e fornitura di energia elettrica.

Emendamento    36

Proposta di direttiva

Articolo 4 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri assicurano che tutti i clienti siano liberi di acquistare energia elettrica dal fornitore di loro scelta.

Gli Stati membri assicurano che tutti i clienti siano liberi di acquistare energia elettrica dal produttore o fornitore di loro scelta e siano liberi di impegnarsi simultaneamente con diversi fornitori.

Motivazione

Il termine "fornitore" non è definito, mentre inserendo il termine "produttore" si estenderebbe il campo di applicazione anche alle persone giuridiche.

Emendamento    37

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri assicurano la protezione dei clienti in condizioni di povertà energetica e dei clienti vulnerabili in modo mirato con mezzi diversi dagli interventi pubblici di fissazione dei prezzi di fornitura dell'energia elettrica.

2.  Gli Stati membri possono assicurare la protezione dei clienti civili in condizioni di povertà energetica e dei clienti civili vulnerabili in modo mirato con politiche sociali o mezzi diversi dagli interventi pubblici di fissazione dei prezzi di fornitura dell'energia elettrica.

Emendamento    38

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 4 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Dopo il [OP: inserire la data - cinque anni a decorrere dall'entrata in vigore della presente direttiva], gli Stati membri possono mantenere gli interventi pubblici di fissazione dei prezzi di fornitura dell'energia elettrica per i clienti civili vulnerabili nella misura in cui ciò si riveli strettamente necessario per motivi di estrema urgenza. Tali interventi soddisfano le condizioni di cui al paragrafo 3.

4.  Tra il [OP: inserire la data - cinque anni a decorrere dall'entrata in vigore della presente direttiva] e il [OP: inserire la data - dieci anni a decorrere dall'entrata in vigore della presente direttiva], gli Stati membri possono mantenere gli interventi pubblici di fissazione dei prezzi di fornitura dell'energia elettrica per i clienti civili vulnerabili. Tali interventi soddisfano tutte le condizioni seguenti:

 

a)  non vanno al di là di quanto è necessario per conseguire l'interesse economico generale perseguito;

 

b)  sono limitati nel tempo;

 

c)  sono proporzionati in considerazione dei beneficiari;

 

d)  sono limitati ai clienti in condizioni di povertà energetica e ai clienti vulnerabili;

 

e)  non ostacolano l'ingresso sul mercato di nuovi partecipanti;

 

f)  non si ripercuotono negativamente sul mercato all'ingrosso dell'energia elettrica;

 

g)  non comportano costi aggiuntivi per i partecipanti al mercato in modo discriminatorio; e

 

h)  tutti i beneficiari di tali interventi pubblici hanno la possibilità di scegliere offerte di mercato competitive e sono informati direttamente della disponibilità di offerte e risparmi sul mercato competitivo, in particolare contratti con prezzo dinamico dell'energia elettrica, almeno ogni trimestre, e ricevono assistenza per passare a un'offerta basata sul mercato.

Emendamento    39

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  tutti i produttori e le imprese fornitrici di energia elettrica stabiliti nel loro territorio riforniscano mediante una linea diretta i propri impianti, le società controllate e i clienti;

(a)  tutti i produttori e le imprese fornitrici di energia elettrica stabiliti nel loro territorio riforniscano mediante una linea diretta i propri impianti, le società controllate e i clienti, senza essere soggetti a procedure amministrative o costi sproporzionati, connessi ad esempio alla necessità di un'autorizzazione alla fornitura;

Motivazione

Emendamento necessario per rendere praticamente possibile quanto proposto con gli emendamenti 21, 98 e 128 in caso di conclusione simultanea di contratti con diversi fornitori. Con il passaggio alle energie rinnovabili, è opportuno agevolare gli sforzi di singoli individui e raggruppamenti volti a utilizzare per le proprie attività l'energia elettrica prodotta da un impianto collegato ai loro locali mediante una linea diretta. I fattori che favoriscono tale evoluzione sono l'abolizione di costose autorizzazioni alla fornitura e la possibilità per i clienti di concludere un secondo contratto di approvvigionamento per lo stesso punto di fornitura per la copertura della domanda di energia elettrica residua. Tutto ciò è essenziale affinché i consumatori divengano clienti attivi.

Emendamento    40

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  tutti i clienti nel loro territorio siano riforniti mediante una linea diretta da un produttore e da imprese fornitrici.

(b)  tutti i clienti nel loro territorio siano riforniti, singolarmente o congiuntamente, mediante una linea diretta da un produttore e da imprese fornitrici.

Motivazione

Emendamento necessario per rendere praticamente possibile quanto proposto con gli emendamenti 123 e 153 in caso di conclusione simultanea di contratti con diversi fornitori; l'emendamento è altresì in linea con l'emendamento 176. Le modifiche proposte all'articolo 7 sono importanti anche per far sì che i consumatori divengano clienti attivi. Con il passaggio alle energie rinnovabili, è opportuno agevolare gli sforzi di singoli individui e raggruppamenti volti a utilizzare per le proprie attività l'energia elettrica prodotta da un impianto collegato ai loro locali mediante una linea diretta; privati e imprese potrebbero nel tempo ridurre o stabilizzare i costi fissa dell'energia utilizzando energia elettrica prodotta nelle vicinanze scegliendo le rinnovabili.

Emendamento    41

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  La possibilità di approvvigionamento mediante una linea diretta di cui al paragrafo 1 lascia impregiudicata la possibilità di concludere contratti di fornitura di energia elettrica a norma dell'articolo 6.

3.  La possibilità di approvvigionamento mediante una linea diretta di cui al paragrafo 1 lascia impregiudicata la possibilità di concludere contratti di fornitura di energia elettrica a norma dell'articolo 6 e non incide sul diritto del cliente di concludere un secondo contratto di fornitura per la domanda di energia elettrica residua.

Motivazione

Emendamento necessario per rendere praticamente possibile quanto proposto con gli emendamenti 123 e 153 in caso di conclusione simultanea di contratti con diversi fornitori. Esso è altresì funzionale agli emendamenti relativi alla condivisione dell'energia a livello locale e su piccola scala, e garantisce al contempo la possibilità di concludere un secondo contratto per il fabbisogno addizionale (rendendo dunque possibile l'attuazione pratica degli emendamenti 169, 172, ecc.). Tutto ciò è importante per incoraggiare il passaggio alle rinnovabili, fornire incentivi per un maggiore sviluppo e utilizzo dell'energia da fonti rinnovabili e promuovere il principio dei clienti attivi.

Emendamento    42

Proposta di direttiva

Articolo 8 – paragrafo 2 – lettera k bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

k bis)  la valutazione delle alternative alla costruzione di nuovi impianti di generazione, tra cui le soluzioni per la gestione attiva della domanda e lo stoccaggio di energia.

Emendamento    43

Proposta di direttiva

Articolo 8 – paragrafo 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri provvedono affinché sussistano procedure di autorizzazione specifiche per i piccoli impianti di generazione decentrata e/o distribuita che tengano conto della loro dimensione e del loro impatto potenziale limitati.

Gli Stati membri provvedono affinché sussistano procedure di autorizzazione specifiche, semplificate e razionalizzate per i piccoli impianti di generazione decentrata e/o distribuita che tengano conto della loro dimensione e del loro impatto potenziale limitati.

Emendamento    44

Proposta di direttiva

Articolo 9 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Nel pieno rispetto delle pertinenti disposizioni del trattato, in particolare dell'articolo 106, gli Stati membri possono, nell'interesse economico generale, imporre alle imprese che operano nel settore dell'energia elettrica obblighi relativi al servizio pubblico concernenti la sicurezza, compresa la sicurezza dell'approvvigionamento, la regolarità, la qualità e il prezzo delle forniture, nonché la tutela dell'ambiente, compresa l'efficienza energetica, l'energia da fonti rinnovabili e la protezione del clima. Questi obblighi sono chiaramente definiti, trasparenti, non discriminatori e verificabili, e garantiscono alle imprese dell'Unione che operano nel settore dell'energia elettrica parità di accesso ai consumatori nazionali. Gli obblighi di servizio pubblico relativi alla fissazione dei prezzi di fornitura dell'energia elettrica si conformano ai requisiti di cui all'articolo 5.

2.  Nel pieno rispetto delle pertinenti disposizioni del trattato, in particolare dell'articolo 106, gli Stati membri possono, nell'interesse economico generale, imporre alle imprese che operano nel settore dell'energia elettrica obblighi relativi al servizio pubblico concernenti la sicurezza, compresa la sicurezza dell'approvvigionamento, la regolarità, la qualità e il prezzo delle forniture, nonché la tutela dell'ambiente, compresa l'efficienza energetica, l'energia da fonti rinnovabili e la protezione del clima. Questi obblighi sono chiaramente definiti, trasparenti, non discriminatori e verificabili, e garantiscono alle imprese dell'Unione che operano nel settore dell'energia elettrica parità di accesso ai consumatori nazionali. In materia di sicurezza dell'approvvigionamento, di efficienza energetica e di gestione della domanda e per il conseguimento degli obiettivi ambientali e degli obiettivi relativi all'energia da fonti rinnovabili di cui al presente paragrafo, gli Stati membri possono attuare una programmazione a lungo termine, tenendo conto della possibilità che terzi chiedano l'accesso al sistema. Gli obblighi di servizio pubblico relativi alla fissazione dei prezzi di fornitura dell'energia elettrica si conformano ai requisiti di cui all'articolo 5.

Emendamento    45

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 2 – lettera a – trattino 4

Testo della Commissione

Emendamento

-  i mezzi per ottenere informazioni aggiornate su tutte le tariffe vigenti e gli addebiti per manutenzione,

-  i mezzi per ottenere informazioni aggiornate su tutte le tariffe vigenti, gli addebiti per manutenzione e i prodotti e/o servizi aggiuntivi (offerte a pacchetto),

Emendamento    46

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 2 – lettera a – trattino 5

Testo della Commissione

Emendamento

-  la durata del contratto, le condizioni di rinnovo e di cessazione dei servizi e del contratto,

-  la durata del contratto, le condizioni di rinnovo e di cessazione dei servizi, ivi compresi i prodotti e/o servizi aggiuntivi (offerte a pacchetto), e del contratto, nonché se sia consentito il recesso dal contratto senza oneri,

Emendamento    47

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  ricevano adeguata comunicazione dell'intenzione di modificare le condizioni contrattuali e siano informati del loro diritto di recedere dal contratto al momento della comunicazione. I fornitori avvisano direttamente i loro clienti di eventuali adeguamenti del prezzo di fornitura e dei motivi e prerequisiti di tale adeguamento e della sua entità, in tempo utile e comunque prima del termine del periodo di fatturazione normale che precede la data di applicazione dell'adeguamento in maniera trasparente e comprensibile. Gli Stati membri provvedono affinché i clienti possano recedere dal contratto, in caso di rifiuto delle nuove condizioni contrattuali o di adeguamenti del prezzo di fornitura notificati dal fornitore di energia elettrica;

(b)  ricevano adeguata comunicazione dell'intenzione di modificare le condizioni contrattuali e siano informati del loro diritto di recedere dal contratto al momento della comunicazione. I fornitori avvisano direttamente i loro clienti di eventuali adeguamenti del prezzo di fornitura e dei motivi e prerequisiti di tale adeguamento e della sua entità, non appena dispongano delle informazioni sull'adeguamento e comunque almeno un mese prima della data di applicazione dell'adeguamento in maniera trasparente e comprensibile. Gli Stati membri provvedono affinché i clienti possano recedere dal contratto, in caso di rifiuto delle nuove condizioni contrattuali o di adeguamenti del prezzo di fornitura notificati dal fornitore di energia elettrica;

Emendamento    48

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  dispongano di un'ampia gamma di metodi di pagamento, che non devono creare discriminazioni indebite tra i consumatori. Eventuali differenze negli oneri relativi ai metodi di pagamento rispecchiano i costi corrispondenti a carico del fornitore;

(d)  dispongano di un'ampia gamma di metodi di pagamento, che non devono creare discriminazioni indebite tra i consumatori. Eventuali differenze negli oneri relativi ai metodi di pagamento rispecchiano i costi corrispondenti a carico del fornitore in linea con l'articolo 62 della direttiva (UE) 2015/2366 che vieta maggiorazioni per qualsiasi strumento di pagamento;

Emendamento    49

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 2 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  non siano messi in condizioni di svantaggio eccessivo rispetto al prezzo medio di mercato dai sistemi di prepagamento;

(e)  non siano messi in condizioni di svantaggio sproporzionato rispetto al prezzo medio di mercato dai sistemi di prepagamento;

Emendamento    50

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 2 – lettera j

Testo della Commissione

Emendamento

(j)  ricevano un conguaglio definitivo a seguito di un eventuale cambiamento del fornitore di energia elettrica non oltre sei settimane dopo aver effettuato il cambiamento di fornitore.

(j)  ricevano un conguaglio definitivo a seguito di un eventuale cambiamento del fornitore di energia elettrica non oltre due settimane dopo aver effettuato il cambiamento di fornitore.

Motivazione

L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo.

Emendamento    51

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 2 – lettera j bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

j bis)  ricevano una sintesi delle principali condizioni contrattuali (quali le principali caratteristiche del servizio, informazioni dettagliate sui prezzi, condizioni per il cambio di fornitore e l'aumento dei prezzi) in un linguaggio semplice e conciso nella prima pagina del contratto o unitamente allo stesso.

Emendamento    52

Proposta di direttiva

Articolo 11 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri assicurano che i clienti finali siano pienamente informati dai fornitori circa le opportunità e i rischi derivanti da tale contratto con prezzo dinamico dell'energia elettrica.

2.  Gli Stati membri assicurano che i clienti finali siano pienamente informati dai fornitori circa le opportunità e i rischi derivanti da tale contratto con prezzo dinamico dell'energia elettrica, ivi compresa la necessità di far installare un contatore di energia elettrica adeguato.

Emendamento    53

Proposta di direttiva

Articolo 11 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Ciascun cliente finale è sempre tenuto a prestare un consenso prima di passare a un contratto con prezzo dinamico.

Emendamento    54

Proposta di direttiva

Articolo 11 – paragrafo 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 ter.  Gli Stati membri mirano a ridurre la quota delle componenti fisse nelle fatture per l'energia elettrica dei clienti finali.

Emendamento    55

Proposta di direttiva

Articolo 11 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  Gli Stati membri provvedono affinché siano attuate adeguate garanzie sull'esposizione dei clienti finali alle variazioni dei prezzi per evitare bollette esorbitanti o livelli elevati di responsabilità finanziaria.

Emendamento    56

Proposta di direttiva

Articolo 12 – paragrafo 1 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Entro il 1° gennaio 2022 il processo tecnico del cambio di fornitore non richiede più di 24 ore ed è possibile in qualsiasi giorno lavorativo.

Emendamento    57

Proposta di direttiva

Articolo 12 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri assicurano che i clienti non debbano pagare alcun onere per il cambio di fornitore.

2.  Gli Stati membri assicurano che i clienti finali non debbano pagare alcun onere per il cambio di fornitore.

Emendamento    58

Proposta di direttiva

Articolo 12 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  In deroga al paragrafo 2, gli Stati membri possono decidere di consentire ai fornitori l'applicazione di oneri di risoluzione del contratto ai clienti che scelgono di risolvere un contratto di fornitura a tempo determinato prima della scadenza. Tali oneri possono essere riscossi solo se i clienti derivano da tale contratto un beneficio dimostrabile. Inoltre, detti oneri non devono eccedere la perdita economica diretta incorsa dal fornitore del cliente che risolve il contratto, compresi i costi di eventuali pacchetti di investimenti o servizi già forniti al consumatore nell'ambito del contratto.

3.  In deroga al paragrafo 2, gli Stati membri possono decidere di consentire ai fornitori l'applicazione di oneri di risoluzione del contratto ai clienti finali che scelgono di risolvere un contratto di fornitura a tempo determinato e a prezzo fisso prima della scadenza, a condizione che il cliente abbia aderito volontariamente a tale contratto. Tali oneri possono essere riscossi solo se i clienti finali derivano da tale contratto un beneficio dimostrabile. Inoltre, detti oneri sono proporzionati al vantaggio previsto per il cliente e non devono eccedere la perdita economica diretta incorsa dal fornitore del cliente finale che risolve il contratto, compresi i costi di eventuali pacchetti di investimenti o servizi già forniti al consumatore finale nell'ambito del contratto. L'onere della prova della perdita economica diretta è a carico del fornitore ed è soggetto al controllo dell'autorità nazionale di regolamentazione.

Emendamento    59

Proposta di direttiva

Articolo 12 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.  I clienti civili hanno il diritto di partecipare a programmi collettivi di cambio di fornitore. Gli Stati membri eliminano tutti gli ostacoli normativi o amministrativi per il cambio collettivo di fornitore approntando nel contempo un quadro che garantisca la massima protezione dei consumatori per evitare eventuali pratiche abusive.

Emendamento    60

Proposta di direttiva

Articolo 13 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri assicurano che, qualora un cliente finale intenda stipulare un contratto con un aggregatore, ciò non richieda il consenso del fornitore del cliente finale.

1.  Gli Stati membri assicurano che i clienti finali abbiano il diritto di stipulare un contratto con un aggregatore senza che ciò richieda il consenso del fornitore del cliente finale.

 

Gli Stati membri assicurano che gli aggregatori informino in maniera esaustiva i clienti circa i termini e le condizioni dei contratti offerti loro.

 

Gli Stati membri assicurano che i fornitori non creino discriminazioni tra i clienti sulla base del fatto che essi abbiano o meno un contratto con un aggregatore.

Emendamento    61

Proposta di direttiva

Articolo 13 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri assicurano che un cliente finale che desideri risolvere il contratto con un aggregatore, nel rispetto delle condizioni contrattuali, abbia diritto a farlo entro tre settimane.

2.  Gli Stati membri assicurano che un cliente finale che desideri risolvere il contratto con un aggregatore possa farlo conformemente all'articolo 12.

Emendamento    62

Proposta di direttiva

Articolo 13 – paragrafo 3 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

L'onere della prova della perdita economica diretta è a carico dell'aggregatore ed è soggetto al controllo dell'autorità nazionale di regolamentazione.

Emendamento    63

Proposta di direttiva

Articolo 13 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Gli Stati membri provvedono affinché sia garantito ai clienti finali il diritto di ricevere, almeno una volta l'anno, tutti i pertinenti dati di gestione della domanda e quelli relativi all'energia elettrica fornita e venduta.

4.  Gli Stati membri provvedono affinché sia garantito ai clienti finali il diritto di ricevere, su richiesta, senza dover pagare alcun costo supplementare e almeno una volta al mese, tutti i pertinenti dati di gestione della domanda e quelli relativi all'energia elettrica fornita e venduta, nonché i dati riguardanti il pagamento.

Emendamento    64

Proposta di direttiva

Articolo 14 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri assicurano che i consumatori abbiano accesso gratuitamente ad almeno uno strumento di confronto delle offerte dei fornitori che soddisfi i criteri di certificazione di cui all'allegato I. Gli strumenti di confronto possono essere gestiti da qualsiasi soggetto, ivi inclusi le imprese e le autorità o gli enti pubblici. Occorre informare i clienti della disponibilità di tali strumenti.

1.  Gli Stati membri assicurano che i consumatori abbiano accesso gratuitamente ad almeno uno strumento di confronto delle offerte dei contratti individuali e a pacchetto, compresi i contratti con prezzo dinamico, e delle offerte dei fornitori di energia elettrica, dei fornitori di servizi di energia elettrica e degli aggregatori indipendenti, che soddisfi quantomeno i criteri di certificazione di cui all'allegato I. Gli strumenti di confronto possono essere gestiti da qualsiasi soggetto, ivi inclusi le imprese e le autorità o gli enti pubblici. Almeno uno strumento per Stato membro copre la totalità del mercato. I clienti sono informati della disponibilità di tali strumenti nelle loro bollette o unitamente alle stesse.

Emendamento    65

Proposta di direttiva

Articolo 14 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Gli Stati membri possono esigere che gli strumenti di confronto di cui al paragrafo 1 includano determinanti comparativi relativi alla natura dei servizi offerti dai fornitori.

3.  Gli Stati membri esigono che gli strumenti di confronto di cui al paragrafo 1 includano determinanti comparativi relativi alla natura dei servizi offerti dai fornitori.

Emendamento    66

Proposta di direttiva

Articolo 14 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Ogni strumento di confronto delle offerte dei fornitori è ammesso a richiedere la certificazione in conformità del presente articolo su base volontaria e non discriminatoria.

4.  Ogni strumento di confronto delle offerte dei fornitori di energia elettrica, dei fornitori di servizi di energia elettrica e degli aggregatori, inclusi gli aggregatori indipendenti, richiede la certificazione in conformità del presente articolo su base non discriminatoria.

Emendamento    67

Proposta di direttiva

Articolo 15 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  abbiano il diritto di produrre, immagazzinare, utilizzare e vendere energia elettrica autoprodotta in tutti i mercati organizzati individualmente o mediante aggregatori senza essere soggetti a procedure e oneri eccessivamente gravosi e che non rispecchiano i costi effettivi;

(a)  abbiano il diritto di produrre, immagazzinare, utilizzare e vendere energia elettrica autoprodotta in tutti i mercati organizzati individualmente o mediante aggregatori senza essere soggetti a procedure e oneri discriminatori o eccessivamente gravosi e che non rispecchiano i costi effettivi;

Emendamento    68

Proposta di direttiva

Articolo 15 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'impianto di energia necessario per le attività del cliente attivo può essere gestito da un terzo per quanto riguarda l'installazione e il funzionamento, compresi la misurazione e la manutenzione.

2.  L'impianto di energia necessario per le attività del cliente attivo può essere gestito da un terzo per quanto riguarda l'installazione e il funzionamento, compresi la misurazione e la manutenzione, purché il rischio economico connesso al funzionamento dell'impianto gravi sul consumatore attivo.

 

Gli Stati membri assicurano che i clienti attivi proprietari di un impianto di stoccaggio:

 

(a) abbiano diritto alla connessione alla rete in un arco di tempo ragionevole dopo la relativa richiesta;

 

(b) non siano soggetti a ulteriori imposte, sovrattasse o oneri per l'energia elettrica immagazzinata nell'impianto di stoccaggio;

 

(c) siano distinti dai produttori e non siano soggetti ai requisiti e agli oneri in materia di licenze applicabili a questi ultimi;

 

(d) siano autorizzati a fornire diversi servizi contemporaneamente, se tecnicamente possibile.

Emendamento    69

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  abbiano il diritto di possedere, istituire o locare reti collettive e di gestirle autonomamente;

(a)  abbiano il diritto di possedere, istituire o locare reti collettive e di gestirle autonomamente, purché sia rispettato il sistema di concessione dello Stato membro;

Emendamento    70

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 1 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(b bis)  siano soggette alla responsabilità del bilanciamento conformemente all'articolo 4 del regolamento (UE) ... [rifusione del regolamento (CE) n. 714/2009, proposta COM(2016) 861/2];

Emendamento    71

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  godano di un trattamento non discriminatorio riguardo alle loro attività e ai loro diritti e obblighi in qualità di clienti finali, produttori, gestori dei sistemi di distribuzione o aggregatori;

(c)  godano di un trattamento non discriminatorio riguardo alle loro attività e ai loro diritti e obblighi in qualità di clienti finali, produttori, gestori dei sistemi di distribuzione, fornitori o aggregatori;

Emendamento    72

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 1 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c bis)  contribuiscano opportunamente ai costi del sistema elettrico cui rimangono connesse;

Emendamento    73

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 1 – lettera c ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c ter)  operino sul mercato a condizioni paritarie senza creare distorsioni della concorrenza;

Emendamento    74

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 2 – lettera -a (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-a)  siano ben definite le condizioni per la creazione, il funzionamento e l'annullamento di reti energetiche locali;

Emendamento    75

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 2 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a bis)  siano fissate condizioni e norme per le collettività dell'energia locali con reti al fine di mantenere una pianificazione efficace della rete. Dette condizioni e norme garantiscono inoltre che i clienti e i soci della collettività dell'energia locale ricevano la stessa qualità e lo stesso standard dei servizi di rete disponibili ai clienti al di fuori della collettività dell'energia locale;

Emendamento    76

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 2 – lettera a ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a ter)  i clienti finali abbiano il diritto di partecipare a una collettività dell'energia locale;

Motivazione

È necessario chiarire che la partecipazione alle collettività dell'energia locali è espressione del diritto di scelta del consumatore e garantire che tutti i consumatori dell'UE possano partecipare alle collettività dell'energia locali.

Emendamento    77

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 2 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  alle collettività dell'energia locali che svolgono attività di gestione del sistema di distribuzione si applichino le disposizioni del capo IV;

(e)  alle collettività dell'energia locali che svolgono attività di gestione del sistema di distribuzione si applichino le disposizioni del capo IV nonché altre norme e regolamentazioni applicabili ai gestori dei sistemi di distribuzione;

Emendamento    78

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 2 – lettera g

Testo della Commissione

Emendamento

(g)  ove pertinente, gli utenti che non sono azionisti o soci della collettività dell'energia locale collegati alla rete di distribuzione gestita da una collettività dell'energia locale siano soggetti ad oneri di rete equi e correlati ai costi. Se detti utenti del sistema e le collettività dell'energia locali non giungono a un accordo sugli oneri di rete, entrambe le parti possono chiedere all'autorità di regolamentazione di fissare il livello degli oneri di rete in una decisione apposita;

(g)  ove pertinente, gli utenti che non sono azionisti o soci della collettività dell'energia locale collegati alla rete di distribuzione gestita da una collettività dell'energia locale siano soggetti ad oneri di rete non discriminatori, equi e correlati ai costi. Se detti utenti del sistema e le collettività dell'energia locali non giungono a un accordo sugli oneri di rete, entrambe le parti possono chiedere all'autorità di regolamentazione di fissare il livello degli oneri di rete in una decisione apposita;

Emendamento    79

Proposta di direttiva

Articolo 16 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 16 bis

 

Condivisione dell'energia elettrica

 

Le collettività dell'energia locali hanno il diritto di condividere l'energia elettrica prodotta dai mezzi di generazione della collettività tra i loro soci o azionisti in base ai principi di mercato, ad esempio applicando tecnologie TIC esistenti o future come i sistemi virtuali di misurazione del consumo netto e quelli basati sulle tecnologie di registro distribuito, nonché attraverso accordi per l'acquisto di energia elettrica o accordi per scambi tra pari.

Emendamento    80

Proposta di direttiva

Articolo 17 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri provvedono affinché le autorità nazionali di regolamentazione incoraggino i clienti finali, compresi quelli che offrono la gestione della domanda mediante aggregatori, a partecipare insieme con i generatori, in modo non discriminatorio, a tutti i mercati organizzati.

1.  Gli Stati membri provvedono affinché il quadro normativo consenta ai clienti finali, compresi quelli che offrono la gestione della domanda mediante aggregatori, di partecipare insieme con i generatori, in modo non discriminatorio, a tutti i mercati organizzati e meccanismi di regolazione della capacità.

Emendamento    81

Proposta di direttiva

Articolo 17 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri assicurano che i gestori dei sistemi di trasmissione e dei sistemi di distribuzione, allorché acquistano servizi ausiliari, trattino i fornitori di gestione della domanda, compresi gli aggregatori indipendenti, in modo non discriminatorio, sulla base delle loro capacità tecniche.

2.  Gli Stati membri assicurano che i gestori dei sistemi di trasmissione e dei sistemi di distribuzione, allorché acquistano servizi ausiliari, trattino i fornitori di gestione della domanda, compresi gli aggregatori indipendenti, in modo non discriminatorio insieme con i generatori, sulla base delle loro capacità tecniche.

Emendamento    82

Proposta di direttiva

Articolo 17 – paragrafo 3 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Gli Stati membri assicurano che il loro quadro normativo incoraggi la partecipazione degli aggregatori al mercato al dettaglio e contenga almeno i seguenti elementi:

3.  Gli Stati membri assicurano che il loro quadro normativo incoraggi la partecipazione degli aggregatori a tutti i mercati e contenga almeno i seguenti elementi:

Emendamento    83

Proposta di direttiva

Articolo 17 – paragrafo 3 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  norme trasparenti che assegnino chiaramente ruoli e responsabilità a tutti i partecipanti al mercato;

(b)  norme non discriminatorie e trasparenti che assegnino chiaramente ruoli e responsabilità a tutti i partecipanti al mercato;

Emendamento    84

Proposta di direttiva

Articolo 17 – paragrafo 3 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  norme e procedure trasparenti per lo scambio di dati tra partecipanti al mercato, tali da assicurare un facile accesso ai dati su base paritaria e non discriminatoria, garantendo nel contempo la piena protezione dei dati commerciali;

(c)  norme e procedure non discriminatorie e trasparenti per lo scambio di dati tra partecipanti al mercato, tali da assicurare un facile accesso ai dati su base paritaria e non discriminatoria, garantendo nel contempo la piena protezione dei dati commerciali e dei dati personali dei clienti, compresi requisiti minimi di informazione per l'aggregatore e criteri minimi per la protezione dei dati commercialmente sensibili per tutte le parti interessate;

Emendamento    85

Proposta di direttiva

Articolo 17 – paragrafo 3 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  l'assenza dell'obbligo per gli aggregatori di indennizzare i fornitori o i produttori;

soppresso

Emendamento    86

Proposta di direttiva

Articolo 17 – paragrafo 3 – lettera d bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(d bis)  l'obbligo, per i partecipanti al mercato aggregati, di assumere la responsabilità finanziaria degli squilibri da essi causati nel sistema elettrico, conformemente all'articolo 4 del regolamento (UE) ... [rifusione del regolamento (CE) n. 714/2009, proposta COM(2016) 861/2];

Emendamento    87

Proposta di direttiva

Articolo 17 – paragrafo 3 – lettera d ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(d ter)  norme e procedure non discriminatorie e trasparenti per indennizzare i partecipanti al mercato per l'energia che forniscono durante il periodo di gestione della domanda, in modo proporzionato e sotto la supervisione dell'autorità nazionale di regolamentazione, senza creare barriere per l'ingresso nel mercato degli aggregatori o per la flessibilità. Tale indennizzo deve limitarsi rigorosamente alla copertura dei costi sostenuti. Il metodo di calcolo dell'indennizzo può tenere conto dei benefici prodotti dagli aggregatori indipendenti per altri partecipanti al mercato ed essere soggetto all'approvazione delle autorità di regolamentazione;

Emendamento    88

Proposta di direttiva

Articolo 17 – paragrafo 3 – lettera d quater (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(d quater)  il diritto dei clienti finali che hanno sottoscritto un contratto con aggregatori indipendenti di non incorrere in pagamenti indebiti, sanzioni o altre restrizioni contrattuali da parte dei fornitori;

Emendamento    89

Proposta di direttiva

Articolo 17 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Per garantire che i costi e i benefici del bilanciamento prodotti dagli aggregatori siano equamente assegnati ai partecipanti al mercato, gli Stati membri possono, in via eccezionale, autorizzare pagamenti compensativi tra gli aggregatori e i responsabili del bilanciamento. Tali pagamenti compensativi devono limitarsi alle situazioni in cui un unico partecipante al mercato provochi squilibri a un altro partecipante al mercato, arrecando a quest'ultimo un onere finanziario.

soppresso

Tali pagamenti compensativi eccezionali sono soggetti all'approvazione dell'autorità nazionale di regolamentazione e monitorati dall'Agenzia.

 

Emendamento    90

Proposta di direttiva

Articolo 18 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri assicurano che le bollette soddisfino i requisiti minimi per la fatturazione e le informazioni di fatturazione di cui all'allegato II. Le informazioni contenute nelle bollette sono corrette, chiare, concise e presentate in modo da facilitare i confronti da parte dei consumatori.

1.  Gli Stati membri assicurano che le bollette soddisfino i requisiti minimi per la fatturazione e le informazioni di fatturazione di cui all'allegato II. Le informazioni contenute nelle bollette sono corrette, chiare, concise, di facile comprensione e presentate in modo da facilitare i confronti da parte dei consumatori. Le informazioni di cui all'allegato II che non devono obbligatoriamente figurare nelle bollette sono messe a disposizione dei clienti secondo altre modalità stabilite dagli Stati membri.

Emendamento    91

Proposta di direttiva

Articolo 18 – paragrafo 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La fatturazione avviene sulla base del consumo effettivo almeno una volta l'anno. Le informazioni di fatturazione sono rese disponibili almeno ogni tre mesi, su richiesta o qualora i clienti finali abbiano optato per la fatturazione elettronica, e due volte l'anno negli altri casi.

La fatturazione avviene sulla base del consumo effettivo almeno una volta l'anno. Le informazioni di fatturazione, incluse quelle sul consumo effettivo, sono rese disponibili almeno una volta al mese, su richiesta o qualora i clienti finali abbiano optato per la fatturazione elettronica, e due volte l'anno negli altri casi.

Emendamento    92

Proposta di direttiva

Articolo 18 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Se i clienti finali dispongono di contatori che consentono all'operatore la lettura a distanza, informazioni di fatturazione accurate e basate sul consumo effettivo sono fornite almeno una volta al mese.

4.  Se i clienti finali dispongono di contatori che consentono all'operatore la lettura a distanza, informazioni di fatturazione accurate e basate sul consumo effettivo sono fornite almeno una volta al mese anche tramite siti web o altri mezzi innovativi.

Emendamento    93

Proposta di direttiva

Articolo 18 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7.  Gli Stati membri possono prevedere che, su richiesta del cliente finale, le informazioni contenute in dette fatture non siano considerate richieste di pagamento. In tali casi, gli Stati membri assicurano che i fornitori offrano soluzioni flessibili per i pagamenti.

soppresso

Emendamento    94

Proposta di direttiva

Articolo 18 – paragrafo 8

Testo della Commissione

Emendamento

8.  Gli Stati membri prescrivono che siano fornite ai clienti finali informazioni e stime dei costi dell'energia elettrica su richiesta, tempestivamente e in un formato facilmente comprensibile.

8.  Gli Stati membri prescrivono che siano fornite ai clienti finali informazioni e stime dei costi dell'energia elettrica su richiesta, tempestivamente e in un formato facilmente comprensibile. Se il contratto prevede una variazione futura di prodotto o di prezzo o una riduzione, ciò dovrebbe essere indicato nella fattura, unitamente alla data della variazione.

Emendamento    95

Proposta di direttiva

Articolo 18 – paragrafo 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

8 bis.  Gli Stati membri consultano le organizzazioni dei consumatori qualora considerino la possibilità di modificare il formato delle bollette.

Emendamento    96

Proposta di direttiva

Articolo 18 – paragrafo 8 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

8 ter.  Qualora a un cliente finale sia applicata la stessa tariffa da più di 2 anni, gli Stati membri impongono ai fornitori di informare il cliente, all'interno della bolletta stessa o unitamente ad essa, dell'eventuale disponibilità di una tariffa più adatta o vantaggiosa, facilitando il passaggio del cliente alla nuova tariffa.

Motivazione

È importante intervenire per garantire che, qualora a un cliente finale sia applicata la stessa tariffa da più di 2 anni, il suo fornitore lo avvisi proattivamente della possibilità di ridurre le bollette passando a una tariffa alternativa, magari più recente, offerta dallo stesso fornitore. I clienti che non cambiano fornitore spesso restano vincolati alle cosiddette "tariffe dormienti" o "tariffe storiche", che non sono più competitive e possono risultare notevolmente più onerose rispetto all'attuale gamma di tariffe disponibili. Spesso questi clienti sono quelli a reddito più basso o maggiormente esposti al rischio di povertà energetica.

Emendamento    97

Proposta di direttiva

Articolo 19 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Allo scopo di promuovere l'efficienza energetica e di responsabilizzare i clienti, gli Stati membri o, qualora lo Stato membro abbia così disposto, l'autorità di regolamentazione raccomandano fermamente alle imprese elettriche e agli aggregatori di ottimizzare l'uso dell'energia elettrica, fra l'altro fornendo servizi di gestione dell'energia, sviluppando formule tariffarie innovative o, ove opportuno, introducendo sistemi di misurazione e reti intelligenti interoperabili.

1.  Allo scopo di promuovere l'efficienza energetica e di responsabilizzare i clienti, gli Stati membri o, qualora lo Stato membro abbia così disposto, l'autorità di regolamentazione raccomandano fermamente alle imprese elettriche e agli aggregatori di ottimizzare l'uso dell'energia elettrica, ove ciò sia efficace sotto il profilo dei costi, fra l'altro fornendo servizi di gestione dell'energia, sviluppando formule tariffarie innovative e introducendo sistemi di misurazione intelligenti interoperabili, in particolare con sistemi di gestione energetica dei consumatori, reti intelligenti e, ove opportuno, apparecchi intelligenti e "case intelligenti", in conformità della pertinente legislazione dell'Unione in materia di protezione dei dati.

Emendamento    98

Proposta di direttiva

Articolo 19 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Gli Stati membri che procedono a detta introduzione adottano e pubblicano i requisiti funzionali e tecnici minimi per i sistemi di misurazione intelligenti destinati ad essere introdotti nel loro territorio in linea con le disposizioni di cui all'articolo 20 e all'allegato III. Gli Stati membri assicurano l'interoperabilità di tali sistemi di misurazione intelligenti e la loro connettività con le piattaforme di gestione energetica dei consumatori. A tal fine, gli Stati membri tengono debitamente conto dell'applicazione delle pertinenti norme tecniche, comprese quelle che consentono l'interoperabilità, delle migliori prassi e dell'importanza dello sviluppo del mercato interno dell'energia elettrica.

3.  Gli Stati membri che procedono all'introduzione della misurazione intelligente adottano e pubblicano i requisiti funzionali e tecnici minimi per i sistemi di misurazione intelligenti destinati ad essere introdotti nel loro territorio in linea con le disposizioni di cui all'articolo 20 e all'allegato III. Gli Stati membri assicurano l'interoperabilità di tali sistemi di misurazione intelligenti, la centralità dell'utente in tali sistemi e la loro connettività con le piattaforme di gestione energetica dei consumatori. A tal fine, gli Stati membri tengono debitamente conto dell'applicazione delle pertinenti norme tecniche, comprese quelle che consentono l'interoperabilità a livello di modello di dati e di applicazione, delle migliori prassi e dell'importanza dello sviluppo dello scambio di dati, di servizi energetici futuri e innovativi, della diffusione delle reti intelligenti e del mercato interno dell'energia elettrica. Per i sistemi di misurazione intelligenti esistenti, i requisiti devono essere soddisfatti quando il sistema viene sostituito da uno nuovo, al termine del suo ciclo di vita economico o prima.

Emendamento    99

Proposta di direttiva

Articolo 19 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Gli Stati membri che procedono all'introduzione dei sistemi di misurazione intelligenti assicurano che i clienti finali contribuiscano ai costi connessi all'introduzione in modo trasparente e non discriminatorio. Gli Stati membri controllano regolarmente la diffusione nei loro territori dei sistemi di misurazione intelligenti per seguire l'evoluzione dei costi e dei benefici per l'intera catena del valore, compresi i benefici netti per i consumatori.

4.  Gli Stati membri che procedono all'introduzione dei sistemi di misurazione intelligenti assicurano che i clienti finali contribuiscano ai costi connessi all'introduzione in modo trasparente e non discriminatorio, tenendo conto dei benefici a lungo termine per l'intera catena del valore. Gli Stati membri controllano regolarmente la diffusione nei loro territori dei sistemi di misurazione intelligenti per seguire l'evoluzione dei costi e dei benefici per l'intera catena del valore, compresi i benefici netti quali i risparmi per i consumatori e la loro soddisfazione complessiva in relazione all'introduzione di tali sistemi.

Emendamento    100

Proposta di direttiva

Articolo 19 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Qualora l'introduzione dei contatori intelligenti sia valutata negativamente in seguito all'analisi costi-benefici di cui al paragrafo 2, gli Stati membri assicurano che tale valutazione sia riveduta periodicamente in risposta ai cambiamenti delle ipotesi di base e all'evoluzione della tecnologia e del mercato. Gli Stati membri comunicano tempestivamente ai competenti servizi della Commissione i risultati della loro valutazione economica aggiornata.

5.  Qualora l'introduzione dei contatori intelligenti sia valutata negativamente in seguito all'analisi costi-benefici di cui al paragrafo 2, gli Stati membri assicurano che tale valutazione sia riveduta periodicamente, almeno ogni due anni, in risposta ai cambiamenti delle ipotesi di base e all'evoluzione della tecnologia e del mercato. Gli Stati membri comunicano tempestivamente ai competenti servizi della Commissione i risultati della loro valutazione economica aggiornata.

Emendamento    101

Proposta di direttiva

Articolo 20 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Qualora la misurazione intelligente sia valutata positivamente in seguito all'analisi costi-benefici di cui all'articolo 19, paragrafo 2, oppure sia sistematicamente introdotta, gli Stati membri applicano sistemi di misurazione intelligenti in conformità alle norme tecniche europee, alle disposizioni dell'allegato III e ai seguenti principi:

Qualora la misurazione intelligente sia valutata positivamente in seguito all'analisi costi-benefici di cui all'articolo 19, paragrafo 2, oppure sia sistematicamente introdotta dopo l'entrata in vigore della presente direttiva, gli Stati membri applicano sistemi di misurazione intelligenti in conformità alle norme tecniche europee, alle disposizioni dell'allegato III e ai seguenti principi:

Emendamento    102

Proposta di direttiva

Articolo 20 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  i sistemi di misurazione misurano accuratamente il consumo effettivo di energia elettrica e forniscono ai clienti finali informazioni sul tempo effettivo d'uso. Tali informazioni sono rese facilmente accessibili e visualizzabili ai clienti finali, senza costi aggiuntivi e in tempo quasi reale, a sostegno dei programmi di efficienza energetica automatizzata, della gestione della domanda e di altri servizi;

(a)  i sistemi di misurazione misurano accuratamente il consumo effettivo di energia elettrica e forniscono ai clienti finali informazioni sul tempo effettivo d'uso. I dati sui consumi storici convalidati sono resi facilmente accessibili e visualizzabili ai clienti finali almeno su uno schermo all'interno dell'abitazione, senza costi aggiuntivi. I dati sui consumi storici in tempo quasi reale non convalidati sono messi a disposizione dei clienti finali mediante un'interfaccia standardizzata, a sostegno dei programmi di efficienza energetica automatizzata, della gestione della domanda e di altri servizi;

Emendamento    103

Proposta di direttiva

Articolo 20 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  la riservatezza e la protezione dei dati dei clienti finali è garantita in conformità alla pertinente legislazione dell'Unione sulla protezione dei dati e della vita privata;

(c)  la riservatezza e la protezione dei dati dei clienti finali è garantita in conformità alla pertinente legislazione dell'Unione sulla protezione dei dati e della vita privata; in particolare, il cliente finale ha la possibilità di accedere alle informazioni relative all'identità delle altre parti che accedono ai suoi dati personali e al momento in cui viene effettuato tale accesso per essere in grado di far valere i propri diritti ai sensi della legislazione dell'Unione in materia di protezione dei dati;

Emendamento    104

Proposta di direttiva

Articolo 20 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  se il cliente finale lo richiede, i dati del contatore relativi all'immissione e al prelievo di energia elettrica sono messi a sua disposizione attraverso un'interfaccia di comunicazione standardizzata locale e/o mediante l'accesso a distanza, oppure comunicati a un terzo che lo rappresenta, in un formato facilmente comprensibile, a norma dell'articolo 24, in modo da permettergli di raffrontare offerte comparabili;

(e)  i dati del contatore relativi all'immissione e al prelievo di energia elettrica sono messi a disposizione del cliente finale attraverso un'interfaccia di comunicazione standardizzata locale e/o mediante l'accesso a distanza, oppure comunicati a un terzo che lo rappresenta, in un formato facilmente comprensibile, a norma dell'articolo 24, e quanto più possibile in tempo reale, in modo da permettergli di raffrontare offerte comparabili. Il cliente finale può parimenti scaricare i dati del contatore o trasmetterli a terzi senza costi aggiuntivi, conformemente al diritto alla portabilità dei dati sancito dalla legislazione dell'Unione in materia di protezione dei dati;

Emendamento    105

Proposta di direttiva

Articolo 20 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

(f)  al momento dell'installazione del contatore intelligente si forniscono al cliente finale consulenza e informazioni adeguate, in particolare riguardo al pieno potenziale del dispositivo in termini di gestione della lettura e di monitoraggio del consumo energetico, nonché riguardo alla raccolta e al trattamento dei dati personali a norma della pertinente legislazione dell'Unione in materia di protezione dei dati;

(f)  prima e/o al momento dell'installazione del contatore intelligente si forniscono al cliente finale consulenza e informazioni adeguate, in particolare riguardo al pieno potenziale del dispositivo in termini di gestione della lettura e di monitoraggio del consumo energetico, nonché riguardo alla raccolta e al trattamento dei dati personali a norma della pertinente legislazione dell'Unione in materia di protezione dei dati;

Emendamento    106

Proposta di direttiva

Articolo 21 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Qualora la misurazione intelligente sia valutata negativamente in seguito all'analisi costi-benefici di cui all'articolo 19, paragrafo 2, e non sia sistematicamente introdotta, gli Stati membri assicurano che ciascun cliente finale abbia diritto all'installazione o, se del caso, all'adattamento, dietro richiesta e a condizioni eque e ragionevoli, di un contatore intelligente che soddisfi i seguenti requisiti:

1.  Qualora la misurazione intelligente sia valutata negativamente in seguito all'analisi costi-benefici di cui all'articolo 19, paragrafo 2, e non sia sistematicamente introdotta, gli Stati membri assicurano che ciascun cliente finale abbia diritto all'installazione o, se del caso, all'adattamento, dietro richiesta e a condizioni eque, ragionevoli ed efficaci sotto il profilo dei costi, di un contatore intelligente che soddisfi i seguenti requisiti:

Emendamento    107

Proposta di direttiva

Articolo 21 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  sia dotato, ove tecnicamente possibile, delle funzioni di cui all'articolo 20 o di una serie minima di funzioni da definire e pubblicare a cura degli Stati membri a livello nazionale e in linea con le disposizioni di cui all'allegato III;

(a)  sia dotato delle funzioni di cui all'articolo 20 o di una serie minima di funzioni da definire e pubblicare a cura degli Stati membri a livello nazionale e in linea con le disposizioni di cui all'allegato III;

Emendamento    108

Proposta di direttiva

Articolo 23 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Al momento di definire le regole per la gestione e lo scambio dei dati, gli Stati membri o, qualora lo Stato membro abbia così disposto, l'autorità competente designata indicano i soggetti ammessi ad avere accesso ai dati del cliente finale con il consenso esplicito di quest'ultimo a norma del regolamento (UE) n. 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio44. Ai fini della presente direttiva, i dati comprendono quelli di misurazione e di consumo nonché i dati richiesti quando il consumatore cambia fornitore. I soggetti ammessi comprendono almeno i clienti, i fornitori, i gestori dei sistemi di trasmissione e di distribuzione, gli aggregatori, le società di servizi energetici e altri soggetti che forniscono energia o altri servizi ai clienti.

1.  Al momento di definire le regole per la gestione e lo scambio dei dati, gli Stati membri o, qualora lo Stato membro abbia così disposto, l'autorità competente designata indicano i soggetti ammessi ad avere accesso ai dati del cliente finale con il consenso esplicito di quest'ultimo a norma del regolamento (UE) n. 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio44. Ai fini della presente direttiva, i dati comprendono quelli di misurazione e di consumo nonché i dati richiesti per i cambiamenti di fornitore, i programmi di efficienza energetica automatizzata, i servizi di gestione dell'energia e i servizi di gestione della domanda. I soggetti ammessi comprendono almeno i clienti, i fornitori, i gestori dei sistemi di trasmissione e di distribuzione, gli aggregatori, le società di servizi energetici e altri soggetti che forniscono energia o altri servizi ai clienti.

 

I soggetti ammessi forniscono ai clienti, su richiesta, una panoramica delle parti che hanno accesso ai loro dati.

__________________

__________________

44 Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

44 Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

Emendamento    109

Proposta di direttiva

Articolo 23 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri organizzano la gestione dei dati in modo tale che l'accesso ai dati e lo scambio degli stessi sia efficiente. Indipendentemente dal modello utilizzato per la gestione dei dati in uno Stato membro, il soggetto o i soggetti responsabili della gestione dei dati forniscono a qualsiasi soggetto ammesso, con il consenso esplicito del cliente finale, l'accesso ai dati di quest'ultimo. I dati richiesti dovrebbero essere messi a disposizione dei soggetti ammessi in modo non discriminatorio e simultaneo. L'accesso ai dati è facile e le procedure attinenti sono pubblicamente disponibili.

2.  Gli Stati membri organizzano la gestione sicura dei dati in modo tale che l'accesso ai dati e lo scambio degli stessi sia efficiente e che siano garantite la protezione e la sicurezza dei dati, la trasparenza, la neutralità e l'integrità dei dati. Indipendentemente dal modello utilizzato per la gestione dei dati in uno Stato membro, il soggetto o i soggetti responsabili della gestione dei dati forniscono a qualsiasi soggetto ammesso, con il consenso esplicito del cliente finale, l'accesso ai dati di quest'ultimo. I dati richiesti dovrebbero essere messi a disposizione dei soggetti ammessi in modo non discriminatorio e simultaneo. L'accesso ai dati è facile e le procedure attinenti sono pubblicamente disponibili.

Emendamento    110

Proposta di direttiva

Articolo 23 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Ai clienti finali non è addebitato alcun costo supplementare per l'accesso ai loro dati. Gli Stati membri sono responsabili della fissazione dei costi per l'accesso ai dati da parte dei soggetti ammessi. I soggetti regolamentati che forniscono servizi di dati non traggono alcun profitto da tale attività.

4.  Ai clienti finali non è addebitato alcun costo supplementare per l'accesso ai loro dati o per le richieste di trasferimento degli stessi. Gli Stati membri sono responsabili della fissazione dei costi per l'accesso ai dati da parte dei soggetti ammessi. I soggetti regolamentati che forniscono servizi di dati non traggono alcun profitto da tale attività.

Emendamento    111

Proposta di direttiva

Articolo 24 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri definiscono un formato comune dei dati e una procedura trasparente per l'accesso, da parte dei soggetti ammessi, ai dati elencati all'articolo 23, paragrafo 1, al fine di promuovere la concorrenza nel mercato al dettaglio ed evitare costi amministrativi eccessivi per detti soggetti.

1.  Gli Stati membri definiscono un formato comune dei dati per consentire l'interoperabilità e facilitare lo scambio di dati e istituiscono una procedura trasparente per l'accesso, da parte dei soggetti ammessi, ai dati elencati all'articolo 23, paragrafo 1, al fine di promuovere la concorrenza nel mercato al dettaglio ed evitare costi amministrativi eccessivi per detti soggetti.

Emendamento    112

Proposta di direttiva

Articolo 24 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La Commissione, mediante atti di esecuzione adottati secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 68, stabilisce un formato di dati europeo comune e procedure trasparenti e non discriminatorie per l'accesso ai dati, di cui all'articolo 23, paragrafo 1, che sostituiranno il formato di dati nazionale e la procedura adottati dagli Stati membri conformemente al paragrafo 1. Gli Stati membri provvedono affinché i partecipanti al mercato applichino un formato di dati europeo comune.

2.  La Commissione, mediante atti di esecuzione adottati secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 68, stabilisce le norme di interoperabilità nonché un formato di dati europeo comune e procedure trasparenti e non discriminatorie per l'accesso ai dati, di cui all'articolo 23, paragrafo 1, che sostituiranno il formato di dati nazionale e la procedura adottati dagli Stati membri conformemente al paragrafo 1, e predispone una transizione efficace sotto il profilo dei costi tenendo conto delle condizioni esistenti negli Stati membri. Gli Stati membri provvedono affinché i partecipanti al mercato applichino le norme di interoperabilità o il formato di dati europeo comune. La Commissione, ove necessario e previa consultazione del comitato di cui all'articolo 68, può chiedere alle competenti organizzazioni europee di normazione di elaborare tali norme.

Emendamento    113

Proposta di direttiva

Articolo 25 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri si accertano che vengano istituiti sportelli unici al fine di fornire ai clienti tutte le informazioni necessarie concernenti i loro diritti, la legislazione in vigore e le modalità di ricorso a loro disposizione in caso di controversia. Tali sportelli unici possono far parte di sportelli generali di informazione dei consumatori.

Gli Stati membri si accertano che vengano istituiti sportelli unici al fine di fornire ai clienti tutte le informazioni necessarie concernenti i loro diritti, la legislazione in vigore, gli strumenti di confronto certificati e le modalità di ricorso a loro disposizione in caso di controversia tra il cliente finale e il fornitore di energia elettrica, il fornitore di servizi energetici, l'aggregatore o altri intermediari. Tali sportelli unici possono far parte di sportelli generali di informazione dei consumatori. Nei casi in cui il servizio fornito sia collegato o abbinato a software, hardware o tecnologie della comunicazione, i reclami dei clienti finali sono gestiti mediante uno sportello unico.

Motivazione

L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo.

Emendamento    114

Proposta di direttiva

Articolo 26

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 26

Articolo 26

Diritto alla risoluzione extragiudiziale delle controversie

Diritto alla risoluzione extragiudiziale delle controversie

Gli Stati membri garantiscono che i clienti abbiano accesso a procedure semplici, eque, trasparenti, indipendenti, efficaci ed efficienti di risoluzione extragiudiziale delle controversie concernenti i diritti e gli obblighi stabiliti ai sensi della presente direttiva. Laddove il cliente sia un consumatore ai sensi della direttiva 2013/11/UE del Parlamento europeo e del Consiglio53 tali procedure di risoluzione extragiudiziale sono conformi ai requisiti di qualità stabiliti dalla direttiva 2013/11/UE e prevedono, ove garantito, un sistema di rimborso e/o indennizzo.

Gli Stati membri garantiscono che i clienti abbiano accesso a procedure semplici, eque, trasparenti, indipendenti, efficaci ed efficienti di risoluzione extragiudiziale delle controversie concernenti i diritti e gli obblighi stabiliti ai sensi della presente direttiva attraverso un meccanismo indipendente quale un mediatore dell'energia o un organismo dei consumatori. Laddove il cliente sia un consumatore ai sensi della direttiva 2013/11/UE del Parlamento europeo e del Consiglio53 tali procedure di risoluzione extragiudiziale sono conformi ai requisiti di qualità stabiliti dalla direttiva 2013/11/UE e prevedono, ove garantito, un sistema di rimborso e/o indennizzo.

 

Tali procedure sono estese a tutti i fornitori di servizi energetici, agli aggregatori e a tutti i contratti con componenti energetiche, incluse le offerte a pacchetto e le collettività dell'energia locali, la cui partecipazione è obbligatoria.

 

Gli Stati membri assicurano che i fornitori di energia elettrica, i fornitori di servizi energetici e gli aggregatori forniscano informazioni sulla risoluzione extragiudiziale delle controversie sul loro sito web e in tutte le comunicazioni rivolte ai clienti.

 

Gli Stati membri valutano periodicamente il funzionamento dei meccanismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie, soprattutto in termini di partecipazione e conformità dei fornitori di energia elettrica, dei fornitori di servizi energetici, degli aggregatori e degli intermediari.

__________________

__________________

45 GU L 165 del 18.6.2013, pag. 63.

45 GU L 165 del 18.6.2013, pag. 63.

Emendamento    115

Proposta di direttiva

Articolo 28 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri adottano misure appropriate per tutelare i clienti ed assicurano in particolare ai clienti vulnerabili un'adeguata protezione. In questo contesto, ciascuno Stato membro definisce il concetto di cliente vulnerabile che può fare riferimento alla povertà energetica e, tra le altre cose, al divieto di interruzione della fornitura di energia elettrica a detti clienti nei periodi critici. Gli Stati membri garantiscono che siano applicati i diritti e gli obblighi relativi ai clienti vulnerabili. In particolare, essi adottano misure di tutela dei clienti nelle zone isolate. Essi garantiscono un elevato livello di tutela dei consumatori, con particolare riguardo alla trasparenza delle condizioni di contratto, alle informazioni generali ed ai meccanismi di risoluzione delle controversie.

1.  Gli Stati membri adottano misure appropriate per tutelare i clienti ed assicurano in particolare ai clienti vulnerabili un'adeguata protezione. In questo contesto, ciascuno Stato membro definisce il concetto di cliente vulnerabile, che fa riferimento alla povertà energetica, e può assicurare la protezione di tale categoria di clienti attraverso i sistemi nazionali di sicurezza sociale nonché, tra le altre cose, il divieto di interruzione della fornitura di energia elettrica a detti clienti nei periodi critici. Gli Stati membri garantiscono che siano applicati i diritti e gli obblighi relativi ai clienti vulnerabili. In particolare, essi adottano misure di tutela dei clienti nelle zone isolate. Essi garantiscono un elevato livello di tutela dei consumatori, con particolare riguardo alla trasparenza delle condizioni di contratto, alle informazioni generali ed ai meccanismi di risoluzione delle controversie.

Emendamento    116

Proposta di direttiva

Articolo 28 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri adottano misure adeguate, quali la formulazione di piani di azione nazionali in materia di energia, le prestazioni a titolo dei regimi previdenziali volte a garantire il necessario approvvigionamento di energia elettrica ai clienti vulnerabili o un sostegno ai miglioramenti in termini di efficienza energetica, al fine di affrontare la povertà energetica ove riscontrata, compreso nel contesto più ampio di povertà. Tali misure non ostacolano l'apertura del mercato prevista all'articolo 4 e il funzionamento del mercato e vengono notificate alla Commissione, se del caso, in conformità delle disposizioni dell'articolo 9, paragrafo 4. Detta notifica può altresì comprendere le misure avviate nell'ambito del sistema di previdenza sociale generale.

soppresso

Motivazione

L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo.

Emendamento    117

Proposta di direttiva

Articolo 29

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 29

Articolo 29

Povertà energetica

Povertà energetica

Gli Stati membri stabiliscono una serie di criteri per misurare la povertà energetica. Gli Stati membri monitorano costantemente il numero delle famiglie in condizioni di povertà energetica e, ogni due anni, riferiscono alla Commissione in merito all'evoluzione della povertà energetica e alle misure adottate per prevenirla, nel contesto delle rispettive relazioni intermedie nazionali integrate sull'energia e il clima a norma dell'articolo 21 del [regolamento sulla governance dell'Unione dell'energia, proposta COM(2016) 759].

Gli Stati membri, in consultazione con i soggetti interessati:

 

(a)  stabiliscono una serie di criteri per misurare la povertà energetica sulla base di indicatori quali un basso reddito, una spesa elevata per l'energia e una scarsa efficienza energetica;

 

(b)  monitorano costantemente il numero delle famiglie in condizioni di povertà energetica, verificano se tali clienti siano sufficientemente protetti e se del caso migliorano la loro protezione;

 

(c)  riferiscono ogni due anni alla Commissione in merito all'evoluzione della povertà energetica e alle misure adottate per prevenirla, nel contesto delle rispettive relazioni intermedie nazionali integrate sull'energia e il clima a norma dell'articolo 21 bis del regolamento (UE) ... [regolamento sulla governance dell'Unione dell'energia, proposta COM(2016) 759].

 

Al fine di affrontare la povertà energetica ove riscontrata, compreso nel contesto più ampio di povertà, e di proteggere i clienti vulnerabili di cui all'articolo 28, gli Stati membri stabiliscono piani d'azione nazionali per ridurre il numero di famiglie in condizioni di povertà energetica, definendo obiettivi e misure, sia a lungo termine che a breve termine, come pure un calendario per la realizzazione degli obiettivi. Tali misure possono includere tra l'altro prestazioni a titolo dei regimi previdenziali volte a garantire il necessario approvvigionamento di energia elettrica ai clienti vulnerabili, un sostegno ai miglioramenti in termini di efficienza energetica e il divieto di interruzione della fornitura di energia elettrica nei periodi critici.

 

I suddetti piani d'azione sono inclusi nei piani nazionali integrati per l'energia e il clima degli Stati membri nel quadro del regolamento (UE) ... [regolamento sulla governance dell'Unione dell'energia, proposta COM(2016) 759].

 

La Commissione, di concerto con Eurostat e con gli Stati membri, migliora la comparabilità delle serie di dati, inclusi i dati di monitoraggio nazionali, in modo da rendere possibili i confronti tra gli Stati membri.

Emendamento    118

Proposta di direttiva

Articolo 31 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Ciascun gestore del sistema di distribuzione acquisisce l'energia che utilizza per coprire le perdite di energia e i servizi ausiliari non relativi alla frequenza del proprio sistema secondo procedure trasparenti, non discriminatorie e basate su criteri di mercato, quando svolge tale funzione. Salvo in casi giustificati da un'analisi costi/benefici, l'acquisizione di servizi ausiliari non relativi alla frequenza da parte di un gestore del sistema di distribuzione è trasparente, non discriminatoria e basata su criteri di mercato, e assicura quindi la partecipazione effettiva di tutti i partecipanti al mercato compresi le fonti energetiche rinnovabili, la gestione della domanda, gli impianti di stoccaggio e gli aggregatori di energia; in particolare le autorità di regolamentazione o i gestori dei sistemi di distribuzione sono tenuti a definire, in stretta cooperazione con tutti i partecipanti al mercato, le modalità di partecipazione a tali mercati sulla base dei requisiti tecnici di questi ultimi e della capacità di tutti i partecipanti al mercato.

5.  Ciascun gestore del sistema di distribuzione funge da facilitatore neutrale del mercato nell'acquisire l'energia che utilizza per coprire le perdite di energia e i servizi ausiliari non relativi alla frequenza del proprio sistema secondo procedure trasparenti, non discriminatorie e basate su criteri di mercato, quando svolge tale funzione. Salvo in casi giustificati da un'analisi costi/benefici realizzata secondo una metodologia definita in modo trasparente dall'autorità nazionale di regolamentazione in conformità dell'articolo 59, paragrafo 1, lettera c), l'acquisizione di servizi ausiliari non relativi alla frequenza da parte di un gestore del sistema di distribuzione è trasparente, non discriminatoria e basata su criteri di mercato, e assicura quindi la partecipazione effettiva di tutti i partecipanti al mercato compresi le fonti energetiche rinnovabili, la gestione della domanda, gli impianti di stoccaggio e gli aggregatori di energia; in particolare le autorità di regolamentazione o i gestori dei sistemi di distribuzione sono tenuti a definire, in stretta cooperazione con tutti i partecipanti al mercato, le modalità di partecipazione a tali mercati sulla base dei requisiti tecnici di questi ultimi e della capacità di tutti i partecipanti al mercato.

Emendamento    119

Proposta di direttiva

Articolo 32 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri definiscono il quadro normativo necessario per mettere in grado e incentivare i gestori dei sistemi di distribuzione ad acquisire servizi al fine di gestire e sviluppare in modo più efficiente il sistema di distribuzione, compresa la gestione della congestione a livello locale. In particolare, i quadri normativi consentono ai gestori dei sistemi di distribuzione di procurarsi servizi da risorse quali la generazione distribuita, la gestione della domanda o lo stoccaggio e tengono conto di misure di efficienza energetica capaci di sopperire alla necessità di incrementare o sostituire la capacità di energia elettrica e di favorire il funzionamento efficiente e sicuro del sistema di distribuzione. I gestori dei sistemi di distribuzione acquisiscono tali servizi secondo procedure trasparenti, non discriminatorie e basate su criteri di mercato.

Gli Stati membri definiscono il quadro normativo necessario per mettere in grado e incentivare i gestori dei sistemi di distribuzione ad acquisire servizi al fine di gestire e sviluppare in modo più efficiente il sistema di distribuzione, compresa la gestione della congestione a livello locale. In particolare, i quadri normativi garantiscono che i gestori dei sistemi di distribuzione possano procurarsi servizi da risorse quali la generazione distribuita, la gestione della domanda o lo stoccaggio e tengono conto di misure di efficienza energetica quando tali servizi sopperiscono in modo efficace in termini di costi alla necessità di incrementare o sostituire la capacità di energia elettrica e di favorire il funzionamento efficiente e sicuro del sistema di distribuzione. I gestori dei sistemi di distribuzione acquisiscono tali servizi secondo procedure trasparenti, non discriminatorie e basate su criteri di mercato.

Emendamento    120

Proposta di direttiva

Articolo 32 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

I gestori dei sistemi di distribuzione definiscono prodotti di mercato standardizzati per i servizi acquisiti, garantendo l'effettiva partecipazione di tutti i partecipanti al mercato, tra cui le fonti di energia rinnovabili, la gestione della domanda e gli aggregatori. I gestori dei sistemi di distribuzione si scambiano tutte le informazioni necessarie e si coordinano con i gestori dei sistemi di trasmissione per assicurare l'uso ottimale delle risorse, garantire il funzionamento sicuro ed efficiente del sistema e incentivare lo sviluppo del mercato. I gestori dei sistemi di distribuzione sono adeguatamente remunerati per la fornitura di tali servizi al fine di recuperare almeno le spese corrispondenti, comprese le spese necessarie per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, tra cui le spese per la necessaria infrastruttura di informazione e comunicazione.

I prodotti di mercato standardizzati per tali servizi sono definiti almeno a livello nazionale. I gestori dei sistemi di distribuzione definiscono, con una procedura trasparente e partecipativa che coinvolge tutti i pertinenti utenti del sistema, l'autorità nazionale di regolamentazione e il gestore del sistema di trasmissione, prodotti di mercato standardizzati per i servizi acquisiti, garantendo l'effettiva partecipazione di tutti i partecipanti al mercato, tra cui le fonti di energia rinnovabili, la gestione della domanda, lo stoccaggio e gli aggregatori. I gestori dei sistemi di distribuzione si scambiano tutte le informazioni necessarie e si coordinano con i gestori dei sistemi di trasmissione per assicurare l'uso ottimale delle risorse, garantire il funzionamento sicuro ed efficiente del sistema e incentivare lo sviluppo del mercato. I gestori dei sistemi di distribuzione sono adeguatamente remunerati per la fornitura di tali servizi al fine di recuperare almeno le spese corrispondenti, comprese le spese necessarie per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, tra cui le spese per la necessaria infrastruttura di informazione e comunicazione.

Emendamento    121

Proposta di direttiva

Articolo 32 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Lo sviluppo di un sistema di distribuzione è basato su un piano trasparente di sviluppo della rete, che gli operatori dei sistemi di distribuzione presentano ogni due anni all'autorità di regolamentazione. Il piano di sviluppo della rete specifica gli investimenti programmati per i successivi cinque-dieci anni, e in particolare le principali infrastrutture di distribuzione necessarie per collegare nuova capacità di generazione e nuovi carichi inclusi i punti di ricarica per i veicoli elettrici. Il piano di sviluppo della rete indica inoltre come sono stati impiegati la gestione della domanda, l'efficienza energetica, gli impianti di stoccaggio dell'energia o le altre risorse cui il gestore del sistema di distribuzione ricorre in alternativa all'espansione del sistema.

Lo sviluppo di un sistema di distribuzione è basato su un piano trasparente di sviluppo della rete, che gli operatori dei sistemi di distribuzione presentano ogni due anni all'autorità di regolamentazione. Nel redigere il piano di sviluppo della rete, il gestore del sistema di distribuzione coinvolge, anche mediante consultazione, tutti gli attuali o potenziali utenti del sistema. Il piano di sviluppo della rete specifica gli investimenti programmati per i successivi cinque-dieci anni, e in particolare le principali infrastrutture di distribuzione, tra cui l'efficienza energetica, la gestione della domanda e lo stoccaggio di energia, necessarie per collegare nuova capacità di generazione e nuovi carichi inclusi i punti di ricarica per i veicoli elettrici. Il piano di sviluppo della rete indica inoltre come sono stati impiegati la gestione della domanda, l'efficienza energetica, gli impianti di stoccaggio dell'energia o le altre risorse cui il gestore del sistema di distribuzione ricorre in alternativa all'espansione del sistema.

Emendamento    122

Proposta di direttiva

Articolo 33 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri definiscono il quadro normativo necessario per agevolare la connessione dei punti di ricarica, sia pubblicamente accessibili sia privati, alle reti di distribuzione. Gli Stati membri provvedono a che i gestori dei sistemi di distribuzione cooperino su base non discriminatoria con qualsiasi impresa che possiede, sviluppa, esercisce o gestisce i punti di ricarica per i veicoli elettrici, anche per quanto riguarda la connessione alla rete.

1.  Fatta salva la direttiva 2014/94/UE, gli Stati membri definiscono il quadro normativo necessario per agevolare la connessione dei punti di ricarica, sia pubblicamente accessibili sia privati, alle reti di distribuzione. Gli Stati membri provvedono a che i gestori dei sistemi di distribuzione cooperino su base non discriminatoria con qualsiasi impresa che possiede, sviluppa, esercisce o gestisce i punti di ricarica per i veicoli elettrici, anche per quanto riguarda la connessione alla rete.

Emendamento    123

Proposta di direttiva

Articolo 33 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  I gestori dei sistemi di distribuzione non sono autorizzati a possedere, sviluppare, gestire o esercire punti di ricarica per i veicoli elettrici.

Emendamento    124

Proposta di direttiva

Articolo 33 – paragrafo 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri possono autorizzare i gestori dei sistemi di distribuzione a possedere, sviluppare, esercire o gestire punti di ricarica per i veicoli elettrici soltanto se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

2.  In deroga al paragrafo 1 bis, gli Stati membri possono autorizzare i gestori dei sistemi di distribuzione a possedere, sviluppare, esercire o gestire punti di ricarica per i veicoli elettrici soltanto se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

Emendamento    125

Proposta di direttiva

Articolo 33 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  a seguito di una procedura di appalto aperta e trasparente, parti terze non hanno espresso interesse a possedere, sviluppare, esercire o gestire punti di ricarica per i veicoli elettrici;

(a)  a seguito di una procedura di appalto aperta e trasparente, soggetta a riesame da parte dell'autorità nazionale di regolamentazione, parti terze non hanno espresso interesse a possedere, sviluppare, esercire o gestire punti di ricarica per i veicoli elettrici o non possono fornire tali servizi a un costo ragionevole e in maniera tempestiva;

Emendamento    126

Proposta di direttiva

Articolo 33 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Gli Stati membri effettuano, a intervalli regolari e almeno ogni cinque anni, una consultazione pubblica al fine di valutare nuovamente il potenziale interesse dei partecipanti al mercato a possedere, sviluppare, esercire o gestire punti di ricarica per i veicoli elettrici. Se dalla consultazione pubblica emerge che parti terze sono in grado di possedere, sviluppare, esercire o gestire tali punti di ricarica, gli Stati membri provvedono affinché le attività svolte in questi ambiti dai gestori dei sistemi di distribuzione siano progressivamente dismesse.

4.  Gli Stati membri effettuano, a intervalli regolari e almeno ogni cinque anni, una consultazione pubblica al fine di valutare nuovamente il potenziale interesse dei partecipanti al mercato a possedere, sviluppare, esercire o gestire punti di ricarica per i veicoli elettrici. Se dalla consultazione pubblica emerge che parti terze sono in grado di possedere, sviluppare, esercire o gestire tali punti di ricarica, gli Stati membri provvedono affinché le attività svolte in questi ambiti dai gestori dei sistemi di distribuzione siano progressivamente dismesse e i costi associati possano essere recuperati.

Emendamento    127

Proposta di direttiva

Articolo 34 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri assicurano che tutte le parti idonee godano di un accesso non discriminatorio ai dati secondo termini chiari e in condizioni di parità. Negli Stati membri che hanno introdotto sistemi di misurazione intelligenti, conformemente all'articolo 19, e in cui i gestori dei sistemi di distribuzione partecipano alla gestione dei dati, i programmi di adempimenti di cui all'articolo 35, paragrafo 2, lettera d), comprendono misure specifiche atte ad escludere l'accesso discriminatorio ai dati provenienti da parti che soddisfano i requisiti di cui all'articolo 23. Qualora ai gestori dei sistemi di distribuzione non si applichi l'articolo 35, paragrafi 1, 2 e 3, gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie per garantire che l'impresa verticalmente integrata non goda di un accesso privilegiato ai dati necessari allo svolgimento della sua attività di fornitura.

Gli Stati membri assicurano che tutte le parti idonee godano di un accesso non discriminatorio ai dati secondo termini chiari e in condizioni di parità e che rispettino la legislazione sulla protezione dei dati e delle informazioni. Negli Stati membri che hanno introdotto sistemi di misurazione intelligenti, conformemente all'articolo 19, e in cui i gestori dei sistemi di distribuzione partecipano alla gestione dei dati, i programmi di adempimenti di cui all'articolo 35, paragrafo 2, lettera d), comprendono misure specifiche atte ad escludere l'accesso discriminatorio ai dati provenienti da parti che soddisfano i requisiti di cui all'articolo 23. Qualora ai gestori dei sistemi di distribuzione non si applichi l'articolo 35, paragrafi 1, 2 e 3, gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie per garantire che l'impresa verticalmente integrata non goda di un accesso privilegiato ai dati necessari allo svolgimento della sua attività di fornitura, se necessario richiedendo la creazione di una piattaforma centrale di gestione dei dati gestita dal gestore del sistema di trasmissione o da altro ente neutrale.

Emendamento    128

Proposta di direttiva

Articolo 36 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  I gestori dei sistemi di distribuzione non sono autorizzati a possedere, sviluppare, gestire o esercire impianti di stoccaggio dell'energia.

1.  I gestori dei sistemi di distribuzione non sono autorizzati a possedere, sviluppare, gestire o esercire impianti di stoccaggio dell'energia, ad eccezione delle attrezzature utilizzate dai gestori dei sistemi di distribuzione per il controllo locale a breve termine del sistema di distribuzione, purché ciò non influenzi i mercati dell'energia o dei servizi ausiliari non relativi alla frequenza e purché l'autorità nazionale di regolamentazione abbia concesso la propria approvazione.

Emendamento    129

Proposta di direttiva

Articolo 36 – paragrafo 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

2.  In deroga al paragrafo 1, gli Stati membri possono autorizzare i gestori dei sistemi di distribuzione a possedere, sviluppare, gestire o esercire impianti di stoccaggio soltanto se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

2.  In deroga al paragrafo 1, gli Stati membri possono autorizzare i gestori dei sistemi di distribuzione a possedere, sviluppare, gestire o esercire impianti di stoccaggio soltanto se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

Emendamento    130

Proposta di direttiva

Articolo 36 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  a seguito di una procedura di appalto aperta e trasparente, parti terze non hanno espresso interesse a possedere, sviluppare, gestire o esercire impianti di stoccaggio;

(a)  a seguito di una procedura di appalto aperta e trasparente, soggetta a riesame da parte dell'autorità nazionale di regolamentazione, parti terze non hanno espresso interesse a possedere, sviluppare, gestire o esercire impianti di stoccaggio o non possono fornire tali servizi a un costo ragionevole e in maniera tempestiva;

Emendamento    131

Proposta di direttiva

Articolo 36 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  detti impianti sono necessari affinché i gestori dei sistemi di distribuzione possano adempiere agli obblighi previsti dalla presente direttiva in materia di funzionamento efficiente, affidabile e sicuro del sistema di distribuzione;

(b)  detti impianti sono necessari affinché i gestori dei sistemi di distribuzione possano adempiere agli obblighi previsti dalla presente direttiva in materia di funzionamento efficiente, affidabile e sicuro del sistema di distribuzione, e la proprietà o la gestione dell'impianto non influenza i mercati dell'energia competitivi;

Emendamento    132

Proposta di direttiva

Articolo 36 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Le autorità nazionali di regolamentazione possono elaborare orientamenti o clausole di appalto per aiutare i gestori dei sistemi di distribuzione a garantire una procedura di appalto equa.

Emendamento    133

Proposta di direttiva

Articolo 36 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Le autorità di regolamentazione effettuano, a intervalli regolari e almeno ogni cinque anni, una consultazione pubblica al fine di valutare nuovamente il potenziale interesse dei partecipanti al mercato a investire, sviluppare, esercire o gestire impianti di stoccaggio. Se dalla consultazione pubblica emerge che parti terze sono in grado di possedere, sviluppare, esercire o gestire tali impianti, gli Stati membri provvedono affinché le attività svolte in questi ambiti dai gestori dei sistemi di distribuzione siano progressivamente dismesse.

4.  Gli Stati membri effettuano, a intervalli regolari e almeno ogni cinque anni un riesame della capacità degli impianti di stoccaggio esistenti di essere aggiudicati tramite gara d'appalto e, se del caso, una consultazione pubblica, al fine di valutare nuovamente il potenziale interesse dei partecipanti al mercato a investire, sviluppare, esercire o gestire impianti di stoccaggio. Se dal riesame o dalla consultazione pubblica emerge che parti terze sono in grado di possedere, sviluppare, esercire o gestire tali impianti, gli Stati membri provvedono affinché le attività svolte in questi ambiti dai gestori dei sistemi di distribuzione siano progressivamente dismesse e i costi associati possano essere recuperati.

Emendamento    134

Proposta di direttiva

Articolo 36 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 36 bis

 

Nuove attività dei gestori dei sistemi di distribuzione

 

1.   I gestori dei sistemi di distribuzione non sono autorizzati a svolgere attività diverse da quelle stabilite nella presente direttiva e nel regolamento (UE) ... [rifusione del regolamento (CE) n. 714/2009 proposta da COM(2016)861/2].

 

2.   Gli Stati membri possono autorizzare i gestori dei sistemi di distribuzione a svolgere attività diverse da quelle stabilite nella presente direttiva e nel regolamento (UE) ... [rifusione del regolamento (CE) n. 714/2009 proposta da COM(2016)861/2] ove l'autorità di regolamentazione abbia valutato la necessità di tale deroga e abbia concesso la propria approvazione e ove siano rispettate le seguenti condizioni:

 

(a)   a seguito di una procedura di appalto aperta e trasparente, parti terze non hanno espresso interesse a svolgere tali attività;

 

(b)   dette attività sono necessarie affinché i gestori dei sistemi di distribuzione possano adempiere agli obblighi previsti dalla presente direttiva in materia di funzionamento efficiente, affidabile e sicuro del sistema di distribuzione;

 

(c)   tali attività sono necessarie affinché i gestori dei sistemi di distribuzione ottemperino agli obblighi stabiliti dal regolamento (UE) ... [rifusione del regolamento (CE) n. 714/2009 proposta da COM(2016)861/2], compreso l'obbligo di cooperare con i gestori dei sistemi di trasmissione, garantendo uno sviluppo e un funzionamento efficienti sotto il profilo dei costi, sicuri e affidabili delle reti di distribuzione e trasmissione nel complesso.

Motivazione

L'emendamento all'atto di base è necessario per garantire coerenza tra gli emendamenti, in quanto esso è inestricabilmente collegato ad altri emendamenti presentati dal relatore.

Emendamento    135

Proposta di direttiva

Articolo 40 - paragrafo 1 - lettera h bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(h bis)  armonizzare, in collaborazione con i gestori dei sistemi di distribuzione, i pertinenti formati e protocolli di dati per facilitare lo scambio transfrontaliero dei dati;

Motivazione

L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo.

Emendamento    136

Proposta di direttiva

Articolo 40 – paragrafo 1 – lettera j

Testo della Commissione

Emendamento

(j)  adottare un quadro per la cooperazione e il coordinamento tra centri operativi regionali.

(j)  collaborare con l'Agenzia, con i centri di coordinamento regionali e con l'ENTSO dell'energia elettrica in vista di adottare un quadro per la cooperazione e il coordinamento tra centri di coordinamento regionali;

Emendamento    137

Proposta di direttiva

Articolo 40 – paragrafo 1 – lettera j bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(j bis)  procedere alla digitalizzazione dei sistemi di trasmissione, per garantire, tra le altre cose, un'acquisizione e un utilizzo efficienti dei dati in tempo reale, nonché delle sottostazioni intelligenti;

Emendamento    138

Proposta di direttiva

Articolo 40 – paragrafo 1 – lettera j ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(j ter)  assicurare la gestione dei dati, la sicurezza informatica e la protezione dei dati.

Emendamento    139

Proposta di direttiva

Articolo 40 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri possono stabilire che uno o più obblighi elencati al paragrafo 1, lettere da a) a j), siano assegnati a un gestore del sistema di trasmissione diverso da quello che possiede il sistema e al quale si applicano altrimenti gli obblighi in questione. Il gestore del sistema di trasmissione al quale sono assegnati tali obblighi certifica la separazione proprietaria e soddisfa i requisiti di cui all'articolo 43, ma non ha l'obbligo di possedere il sistema di trasmissione di cui è responsabile. Il gestore del sistema di trasmissione che possiede il sistema di trasmissione soddisfa i requisiti di cui al capo VI ed è certificato conformemente all'articolo 43.

2.  Gli Stati membri possono stabilire che uno o più obblighi elencati al paragrafo 1, lettere da a) a j), siano assegnati a un gestore del sistema di trasmissione diverso da quello che possiede il sistema e al quale si applicano altrimenti gli obblighi in questione. Il gestore del sistema di trasmissione al quale sono assegnati tali obblighi certifica la separazione proprietaria, ovvero è certificato come gestore di sistema indipendente o gestore di trasmissione indipendente, e soddisfa i requisiti di cui all'articolo 43, ma non ha l'obbligo di possedere il sistema di trasmissione di cui è responsabile. Il gestore del sistema di trasmissione che possiede il sistema di trasmissione soddisfa i requisiti di cui al capo VI ed è certificato conformemente all'articolo 43.

Emendamento    140

Proposta di direttiva

Articolo 40 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Nell'esecuzione dei compiti di cui al paragrafo 1, il gestore del sistema di trasmissione tiene conto delle funzioni svolte dai centri operativi regionali e coopera, se necessario, con i gestori dei sistemi di trasmissione limitrofi.

3.  Nell'esecuzione dei compiti di cui al paragrafo 1, il gestore del sistema di trasmissione tiene conto delle raccomandazioni formulate dai centri di coordinamento regionali e coopera, se necessario, con i gestori dei sistemi di trasmissione limitrofi.

Emendamento    141

Proposta di direttiva

Articolo 40 – paragrafo 4 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Nell'esecuzione dei compiti di cui al paragrafo 1, lettera i), il gestore del sistema di trasmissione assicura che l'acquisto di servizi di bilanciamento e, salvo se giustificato da un'analisi costi/benefici, l'acquisto di servizi ausiliari non relativi alla frequenza siano:

4.  Nell'esecuzione dei compiti di cui al paragrafo 1, lettera i), il gestore del sistema di trasmissione assicura che l'acquisto di servizi di bilanciamento e, salvo se giustificato da un'analisi costi/benefici o di fattibilità tecnica e approvato dall'autorità competente, l'acquisto di servizi ausiliari non relativi alla frequenza siano:

Emendamento    142

Proposta di direttiva

Articolo 40 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  Gli Stati membri definiscono il quadro normativo necessario per consentire ai gestori dei sistemi di trasmissione, fornendo loro incentivi, di acquisire servizi al fine di gestire e sviluppare in modo più efficiente il sistema di trasmissione, compresa la gestione della congestione a livello locale. In particolare, i quadri normativi garantiscono che i gestori dei sistemi di trasmissione possano procurarsi servizi da risorse quali la gestione della domanda o lo stoccaggio e tengono conto di misure di efficienza energetica quando tali servizi sopperiscono in modo efficace in termini di costi alla necessità di incrementare o sostituire la capacità di energia elettrica e di favorire il funzionamento efficiente e sicuro del sistema di trasmissione. I gestori dei sistemi di trasmissione acquisiscono tali servizi secondo procedure trasparenti, non discriminatorie e basate su criteri di mercato.

 

I prodotti di mercato standardizzati per tali servizi sono definiti almeno a livello nazionale. I gestori dei sistemi di trasmissione definiscono, con una procedura trasparente e partecipativa che coinvolge tutti i pertinenti utenti del sistema e l'autorità nazionale di regolamentazione, prodotti di mercato standardizzati per i servizi acquisiti, garantendo l'effettiva partecipazione di tutti i partecipanti al mercato, tra cui le fonti di energia rinnovabili, la gestione della domanda, lo stoccaggio e gli aggregatori. I gestori dei sistemi di trasmissione si scambiano tutte le informazioni necessarie e si coordinano con i gestori dei sistemi di distribuzione per assicurare l'uso ottimale delle risorse, garantire il funzionamento sicuro ed efficiente del sistema e incentivare lo sviluppo del mercato. I gestori dei sistemi di trasmissione sono adeguatamente remunerati per la fornitura di tali servizi, così che possano recuperare almeno le spese corrispondenti, comprese le spese necessarie per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

Emendamento    143

Proposta di direttiva

Articolo 47 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  L'impresa verticalmente integrata e le sue affiliate aventi funzioni di produzione o di fornitura non detengono una partecipazione azionaria diretta o indiretta nel gestore del sistema di trasmissione. Quest'ultimo non detiene una partecipazione azionaria diretta o indiretta in alcuna affiliata dell'impresa verticalmente integrata avente funzioni di produzione o di fornitura, né riceve dividendi o qualsiasi altro vantaggio finanziario da tale affiliata.

3.  Le affiliate delle imprese verticalmente integrate aventi funzioni di produzione o di fornitura non detengono una partecipazione azionaria diretta o indiretta nel gestore del sistema di trasmissione. Quest'ultimo non detiene una partecipazione azionaria diretta o indiretta in alcuna affiliata dell'impresa verticalmente integrata avente funzioni di produzione o di fornitura, né riceve dividendi o qualsiasi altro vantaggio finanziario da tale affiliata.

Motivazione

L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo.

Emendamento    144

Proposta di direttiva

Articolo 51 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  I gestori dei sistemi di trasmissione trasmettono almeno ogni due anni all'autorità di regolamentazione, previa consultazione di tutti i pertinenti soggetti interessati, un piano decennale di sviluppo della rete basato sulla domanda e sull'offerta esistenti e previste. Il piano di sviluppo della rete contiene misure efficaci atte a garantire l'adeguatezza del sistema e la sicurezza di approvvigionamento.

1.  I gestori dei sistemi di trasmissione trasmettono almeno ogni due anni all'autorità di regolamentazione, previa consultazione di tutti i pertinenti soggetti interessati, un piano decennale di sviluppo della rete basato sulla domanda e sull'offerta esistenti e previste. Il piano di sviluppo della rete contiene misure efficaci atte a garantire l'adeguatezza del sistema e la sicurezza di approvvigionamento. L'autorità di regolamentazione rivede il piano decennale di sviluppo della rete e lo approva. Prima dell'approvazione, essa può chiedere al gestore del sistema di trasmissione di modificare il suo piano decennale di sviluppo della rete. Il gestore del sistema di trasmissione pubblica il piano decennale di sviluppo della rete sul proprio sito web.

Emendamento    145

Proposta di direttiva

Articolo 51 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Nell'elaborare il piano decennale di sviluppo della rete, il gestore del sistema di trasmissione procede ad una stima ragionevole dell'evoluzione in termini di produzione, fornitura, stoccaggio di energia, consumo e scambi con altri paesi, tenendo conto dei piani di investimento per le reti regionali e su scala unionale.

3.  Nell'elaborare il piano decennale di sviluppo della rete, il gestore del sistema di trasmissione tiene pienamente conto delle potenzialità dell'uso della gestione della domanda, degli impianti di stoccaggio di energia o di altre risorse in alternativa all'espansione del sistema, oltre che delle aspettative in termini di consumo e scambi commerciali con altri paesi nonché dei piani di investimento per le reti regionali e su scala unionale.

Emendamento    146

Proposta di direttiva

Articolo 51 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  L'autorità di regolamentazione valuta se il piano decennale di sviluppo della rete contempli tutti i fabbisogni in materia di investimenti individuati nel corso della procedura consultiva e se esso sia coerente con il piano decennale non vincolante di sviluppo della rete a livello dell'Unione (piano di sviluppo della rete a livello dell'Unione) di cui all'[articolo 27, paragrafo 1, lettera b), della rifusione del regolamento (CE) n. 714/2009, proposta COM(2016) 861/2]. Se insorgono dubbi quanto alla coerenza con il piano di sviluppo della rete a livello dell'Unione, l'autorità di regolamentazione consulta l'Agenzia. L'autorità di regolamentazione può chiedere al gestore del sistema di trasmissione di modificare il suo piano decennale di sviluppo della rete.

5.  L'autorità di regolamentazione valuta se il piano decennale di sviluppo della rete contempli tutti i fabbisogni in materia di investimenti individuati nel corso della procedura consultiva e se esso sia coerente con il piano decennale non vincolante di sviluppo della rete a livello dell'Unione (piano di sviluppo della rete a livello dell'Unione) di cui all'[articolo 27, paragrafo 1, lettera b), della rifusione del regolamento (CE) n. 714/2009, proposta COM(2016) 861/2]. Se insorgono dubbi quanto alla coerenza con il piano di sviluppo della rete a livello dell'Unione o con i piani nazionali per l'energia e il clima presentati conformemente al regolamento (UE) ... [regolamento sulla governance], l'autorità di regolamentazione consulta l'Agenzia. L'autorità di regolamentazione può chiedere al gestore del sistema di trasmissione di modificare il suo piano decennale di sviluppo della rete.

Motivazione

L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo.

Emendamento    147

Proposta di direttiva

Articolo 51 – paragrafo 6 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

L'autorità di regolamentazione controlla e valuta lo sviluppo della flessibilità complessiva del sistema e comunica annualmente i progressi compiuti.

Motivazione

L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo.

Emendamento    148

Proposta di direttiva

Articolo 54 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  I gestori dei sistemi di trasmissione non sono autorizzati a possedere, gestire o esercire impianti di stoccaggio dell'energia e non possiedono direttamente né controllano indirettamente mezzi che forniscono servizi ausiliari.

1.  I gestori dei sistemi di trasmissione non sono autorizzati a possedere, gestire o esercire impianti di stoccaggio dell'energia e non possiedono direttamente né controllano indirettamente mezzi che forniscono servizi ausiliari, salvo il caso in cui tali impianti o mezzi siano parte integrante del sistema di trasmissione e purché l'autorità nazionale di regolamentazione abbia concesso la propria approvazione.

Emendamento    149

Proposta di direttiva

Articolo 54 – paragrafo 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

2.  In deroga al paragrafo 1, gli Stati membri possono autorizzare i gestori dei sistemi di trasmissione a possedere, gestire o esercire impianti di stoccaggio o mezzi che forniscono servizi ausiliari non relativi alla frequenza se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

2.  In deroga al paragrafo 1, gli Stati membri possono autorizzare i gestori dei sistemi di trasmissione a possedere, gestire o esercire impianti di stoccaggio o mezzi che forniscono servizi ausiliari non relativi alla frequenza se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

Emendamento    150

Proposta di direttiva

Articolo 54 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  altre parti, a seguito di una procedura di appalto aperta e trasparente, non hanno espresso interesse a possedere, controllare, gestire o esercire impianti di stoccaggio e/o a offrire servizi ausiliari non relativi alla frequenza al gestore del sistema di trasmissione;

(a)  altre parti, a seguito di una procedura di appalto aperta e trasparente, soggetta a riesame da parte dell'autorità nazionale di regolamentazione, non hanno espresso interesse a possedere, controllare, gestire o esercire impianti di stoccaggio e/o a offrire servizi ausiliari non relativi alla frequenza al gestore del sistema di trasmissione o non possono fornire tali servizi a un costo ragionevole e in maniera tempestiva;

Emendamento    151

Proposta di direttiva

Articolo 54 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  tali impianti o servizi ausiliari non relativi alla frequenza servono al gestore del sistema di trasmissione per adempiere gli obblighi che gli incombono a norma della presente direttiva per il funzionamento efficiente, affidabile e sicuro del sistema di trasmissione e non sono utilizzati per la vendita dell'energia elettrica sul mercato; e

(b)  tali impianti o servizi ausiliari non relativi alla frequenza servono al gestore del sistema di trasmissione per adempiere gli obblighi che gli incombono a norma della presente direttiva per il funzionamento efficiente, affidabile e sicuro del sistema di trasmissione, in particolare come alternativa agli investimenti in nuove linee della rete, e non sono utilizzati per la vendita dell'energia elettrica sul mercato; e

Emendamento    152

Proposta di direttiva

Articolo 54 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Le autorità nazionali di regolamentazione possono elaborare orientamenti o clausole di appalto per aiutare i gestori dei sistemi di trasmissione a garantire una procedura di appalto equa.

Emendamento    153

Proposta di direttiva

Articolo 54 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Il gestore del sistema di trasmissione effettua una consultazione pubblica, a intervalli regolari o almeno ogni cinque anni, per i servizi di stoccaggio necessari al fine di valutare l'interesse potenziale dei partecipanti al mercato a investire in tali impianti e cessare la propria attività di stoccaggio nel caso in cui parti terze possano fornire un servizio efficiente sotto il profilo dei costi.

4.  Gli Stati membri effettuano una consultazione pubblica, a intervalli regolari o almeno ogni cinque anni, per i servizi di stoccaggio necessari al fine di valutare l'interesse potenziale dei partecipanti al mercato a investire in tali impianti. Se dalla consultazione pubblica emerge che parti terze sono in grado di possedere, sviluppare, esercire o gestire tali impianti, gli Stati membri provvedono affinché le attività svolte in questi ambiti dai gestori dei sistemi di trasmissione siano progressivamente dismesse.

Emendamento    154

Proposta di direttiva

Articolo 57 – paragrafo 5 – comma 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  l'autorità di regolamentazione possa prendere decisioni autonome, in maniera indipendente da qualsiasi organo politico, e disponga di dotazioni finanziarie annuali separate, di autonomia di esecuzione del bilancio assegnato e di risorse umane e finanziarie idonee allo svolgimento delle sue attività;

(a)  l'autorità di regolamentazione possa prendere decisioni autonome, in maniera indipendente da qualsiasi organo politico;

Motivazione

Il testo è stato spostato in un comma distinto.

L'emendamento all'atto di base è necessario per garantire coerenza tra gli emendamenti, in quanto esso è inestricabilmente collegato ad altri emendamenti presentati dal relatore.

Emendamento    155

Proposta di direttiva

Articolo 57 – paragrafo 5 – comma 1 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(b bis)  l'autorità di regolamentazione elabori un progetto di bilancio che contempla le funzioni di regolamentazione a essa conferite dalla presente direttiva e dai relativi atti legislativi, affinché l'autorità di regolamentazione disponga delle risorse umane e finanziarie necessarie per lo svolgimento delle sue attività e per l'esercizio dei suoi poteri in maniera efficace ed efficiente;

Motivazione

L'emendamento all'atto di base è necessario per garantire coerenza tra gli emendamenti, in quanto esso è inestricabilmente collegato ad altri emendamenti presentati dal relatore.

Emendamento    156

Proposta di direttiva

Articolo 57 – paragrafo 5 – comma 1 – lettera b ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(b ter)  il controllo ex post dei conti annuali di un'autorità di regolamentazione sia effettuato da un revisore contabile indipendente;

Motivazione

L'emendamento all'atto di base è necessario per garantire coerenza tra gli emendamenti, in quanto esso è inestricabilmente collegato ad altri emendamenti presentati dal relatore.

Emendamento    157

Proposta di direttiva

Articolo 57 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  Entro il ... [tre anni dopo la data di entrata in vigore della presente direttiva] e successivamente ogni tre anni la Commissione presenta una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sulla conformità delle autorità nazionali al principio di indipendenza, a norma del presente articolo.

Motivazione

Il controllo e la rendicontazione sono strumenti indispensabili per garantire un'attuazione effettiva del principio di indipendenza.

Emendamento    158

Proposta di direttiva

Articolo 58 – comma 1 – lettera g

Testo della Commissione

Emendamento

(g)  provvedere a che i clienti beneficino del funzionamento efficiente del proprio mercato nazionale, promuovere una concorrenza effettiva e contribuire a garantire la tutela dei consumatori;

(g)  provvedere a che i clienti beneficino del funzionamento efficiente del proprio mercato nazionale e a che la loro partecipazione allo stesso non subisca limitazioni, promuovere una concorrenza effettiva e garantire la tutela dei consumatori in stretto coordinamento con le pertinenti autorità di tutela dei consumatori;

Motivazione

L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo.

Emendamento    159

Proposta di direttiva

Articolo 59 – paragrafo 1 – lettera n

Testo della Commissione

Emendamento

(n)  vigilare sul grado e sull'efficacia di apertura del mercato e della concorrenza a livello dei mercati all'ingrosso e al dettaglio, compresi le borse dell'energia elettrica, i prezzi fatturati ai clienti civili inclusi i sistemi di prepagamento, la percentuale dei clienti che cambiano fornitore, la percentuale delle disattivazioni, le spese per i servizi di manutenzione e per la loro esecuzione, i reclami dei clienti civili, nonché le eventuali distorsioni o restrizioni della concorrenza, comunicando in particolare ogni informazione pertinente alle autorità preposte alla tutela della concorrenza e deferendo alle stesse tutti i casi che essa ritenga di loro competenza;

(n)  vigilare sul grado e sull'efficacia di apertura del mercato e della concorrenza a livello dei mercati all'ingrosso e al dettaglio, compresi le borse dell'energia elettrica, i prezzi fatturati ai clienti civili inclusi i sistemi di prepagamento, l'impatto dei contratti con prezzi dinamici e dell'utilizzo dei contatori intelligenti, la percentuale dei clienti che cambiano fornitore, la percentuale delle disattivazioni, le spese per i servizi di manutenzione e per la loro esecuzione, il rapporto tra i prezzi relativi ai consumi domestici e i prezzi all'ingrosso, l'evoluzione delle tariffe e dei prelievi della rete, i reclami dei clienti civili, nonché le eventuali distorsioni o restrizioni della concorrenza, comunicando in particolare ogni informazione pertinente alle autorità preposte alla tutela della concorrenza e deferendo alle stesse tutti i casi che essa ritenga di loro competenza;

Motivazione

L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo.

Emendamento    160

Proposta di direttiva

Articolo 59 – paragrafo 1 – lettera o

Testo della Commissione

Emendamento

(o)  monitorare l'emergere di pratiche contrattuali restrittive, comprese le clausole di esclusiva, che possono impedire ai grandi clienti non civili di impegnarsi simultaneamente con più di un fornitore o limitare la loro scelta in tal senso. Se del caso, le autorità nazionali di regolamentazione informano le autorità nazionali garanti della concorrenza in merito a tali pratiche;

(o)  monitorare l'emergere di pratiche contrattuali restrittive, comprese le clausole di esclusiva, che possono impedire ai clienti di impegnarsi simultaneamente con più di un fornitore o limitare la loro scelta in tal senso. Se del caso, le autorità nazionali di regolamentazione informano le autorità nazionali garanti della concorrenza in merito a tali pratiche;

Motivazione

L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo.

Emendamento    161

Proposta di direttiva

Articolo 59 – paragrafo 1 - lettera o bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(o bis)  vigilare e riferire sulla partecipazione dei consumatori e sulla disponibilità e il potenziale di flessibilità nel sistema energetico;

Motivazione

L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo.

Emendamento    162

Proposta di direttiva

Articolo 59 – paragrafo 1 – lettera q

Testo della Commissione

Emendamento

(q)  garantire, in collaborazione con altre autorità competenti, che le misure di tutela dei consumatori siano efficaci e applicate;

(q)  garantire, in collaborazione con altre autorità competenti, che le misure, sia nuove che già esistenti, di tutela dei consumatori, inclusi i clienti attivi, siano efficaci e applicate; monitorare l'eliminazione degli ostacoli e delle restrizioni ingiustificati allo sviluppo dell'autoconsumo e delle collettività dell'energia locali;

Motivazione

L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo.

Emendamento    163

Proposta di direttiva

Articolo 59 – paragrafo 1 – lettera s

Testo della Commissione

Emendamento

(s)  garantire l'accesso ai dati del consumo dei clienti, la messa a disposizione, per uso facoltativo, di un formato armonizzato facilmente comprensibile a livello nazionale per i dati relativi ai consumi e il rapido accesso di tutti i clienti ai dati a norma degli articoli 23 e 24;

(s)  garantire l'accesso non discriminatorio ai dati del consumo dei clienti, la messa a disposizione, per uso facoltativo, di un formato armonizzato facilmente comprensibile a livello nazionale per i dati relativi ai consumi e il rapido accesso di tutti i clienti ai dati a norma degli articoli 23 e 24;

Motivazione

L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo.

Emendamento    164

Proposta di direttiva

Articolo 59 – paragrafo 1 – lettera x

Testo della Commissione

Emendamento

(x)  monitorare la disponibilità di siti internet di confronto, incluso di strumenti di confronto che soddisfino i criteri di cui all'articolo 14 e all'allegato I.

(x)  monitorare la disponibilità di strumenti di confronto, incluso di siti Internet, applicazioni e altri mezzi interattivi di confronto, che soddisfino i criteri di cui all'articolo 14.

Emendamento    165

Proposta di direttiva

Articolo 59 – paragrafo 3 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  il potere di imporre sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive alle imprese elettriche che non ottemperano agli obblighi ad esse imposti dalla presente direttiva o alle pertinenti decisioni giuridicamente vincolanti dell'Agenzia o della stessa autorità di regolamentazione; o di proporre a una giurisdizione competente di imporre tali sanzioni. Ciò include il potere di imporre o proporre di imporre sanzioni fino al 10% del fatturato annuo del gestore del sistema di trasmissione al gestore del sistema di trasmissione o fino al 10% del fatturato annuo dell'impresa verticalmente integrata all'impresa verticalmente integrata, secondo i casi, per inosservanza dei rispettivi obblighi che incombono loro a norma della presente direttiva; e

(d)  di propria iniziativa o su richiesta dell'Agenzia di eseguire le sue decisioni vincolanti, il potere di imporre sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive alle imprese elettriche, all'ENTSO dell'energia elettrica o ai centri di coordinamento regionali che non ottemperano agli obblighi ad essi imposti dalla presente direttiva, al regolamento (UE) ... [rifusione del regolamento (CE) n. 714/2009, proposta COM (2016) 861/2] o alle pertinenti decisioni giuridicamente vincolanti dell'Agenzia o della stessa autorità di regolamentazione, o di proporre che un tribunale competente imponga tali sanzioni; Ciò include il potere di imporre o proporre di imporre sanzioni fino al 10% del fatturato annuo del gestore del sistema di trasmissione al gestore del sistema di trasmissione o fino al 10% del fatturato annuo dell'impresa verticalmente integrata all'impresa verticalmente integrata, secondo i casi, per inosservanza dei rispettivi obblighi che incombono loro a norma della presente direttiva; e

Motivazione

L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo.

Emendamento    166

Proposta di direttiva

Articolo 59 – paragrafo 8

Testo della Commissione

Emendamento

8.  Al fine di aumentare la trasparenza del mercato e di fornire a tutte le parti interessate tutte le necessarie informazioni, decisioni o proposte di decisione concernenti le tariffe di trasmissione e di distribuzione di cui all'articolo 60, paragrafo 3, le autorità di regolamentazione mettono a disposizione dei partecipanti al mercato la metodologia dettagliata e i costi utilizzati per il calcolo delle pertinenti tariffe di rete.

8.  Al fine di aumentare la trasparenza del mercato e di fornire a tutte le parti interessate tutte le necessarie informazioni, decisioni o proposte di decisione concernenti le tariffe di trasmissione e di distribuzione di cui all'articolo 60, paragrafo 3, le autorità di regolamentazione mettono a disposizione dei partecipanti al mercato la metodologia dettagliata e i costi utilizzati per il calcolo delle pertinenti tariffe di rete tenendo in considerazione i costi di investimento, il valore aggiunto della generazione distribuita, la flessibilità, la digitalizzazione, la gestione della domanda, lo stoccaggio e l'utilizzo delle reti da parte degli utenti del sistema, tra cui i clienti attivi, nonché altri fattori.

Emendamento    167

Proposta di direttiva

Articolo 62 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Compiti e competenze delle autorità di regolamentazione relativamente ai centri operativi regionali

Compiti e competenze delle autorità di regolamentazione relativamente ai centri di coordinamento regionali

Emendamento    168

Proposta di direttiva

Articolo 62 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Le autorità regionali di regolamentazione della zona geografica in cui è stabilito un centro operativo regionale, in stretto coordinamento tra di loro:

1.  Le autorità regionali di regolamentazione della zona geografica in cui è stabilito un centro di coordinamento regionale, in stretto coordinamento tra di loro:

Emendamento    169

Proposta di direttiva

Articolo 62 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  approvano lo statuto e il regolamento interno;

(a)  approvano la proposta di istituzione di centri di coordinamento regionali in conformità dell'articolo 32, paragrafo 1, del regolamento (UE) ... [rifusione del regolamento (CE) n. 714/2009, proposta COM(2016) 861/2];

Emendamento    170

Proposta di direttiva

Articolo 62 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  approvano il processo decisionale in cooperazione;

(c)  approvano i processi in cooperazione;

Emendamento    171

Proposta di direttiva

Articolo 62 – paragrafo 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  valutano se il centro operativo regionale dispone delle competenze, delle risorse e dell'imparzialità necessarie per svolgere in modo indipendente le funzioni e i compiti ad esso attribuiti, ivi comprese le misure di sicurezza, responsabilità ed emergenza;

(d)  provvedono a che il centro di coordinamento regionale disponga delle competenze, delle risorse e dell'imparzialità necessarie per svolgere in modo indipendente le funzioni e i compiti ad esso attribuiti, ivi comprese le misure di sicurezza, responsabilità ed emergenza;

Emendamento    172

Proposta di direttiva

Articolo 62 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  chiedere informazioni ai centri operativi regionali;

(a)  chiedere informazioni ai centri di coordinamento regionali;

Emendamento    173

Proposta di direttiva

Articolo 62 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  effettuare ispezioni, anche senza preavviso, presso i locali dei centri operativi regionali;

(b)  effettuare ispezioni, anche senza preavviso, presso i locali dei centri di coordinamento regionali;

Emendamento    174

Proposta di direttiva

Articolo 62 – paragrafo 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  emettere decisioni comuni vincolanti in merito ai centri operativi regionali.

(c)  emettere decisioni comuni vincolanti in merito ai centri di coordinamento regionali.

Emendamento    175

Proposta di direttiva

Articolo 62 – paragrafo 2 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c bis)  gestire i reclami nei confronti dei centri di coordinamento regionale relativamente agli obblighi che a essi incombono in virtù del diritto dell'Unione;

Emendamento    176

Proposta di direttiva

Articolo 62 – paragrafo 2 – lettera c ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c ter)  le autorità di regolamentazione si consultano e cooperano tra di loro e con l'Agenzia, e si scambiano tra di loro e con l'Agenzia le informazioni necessarie per l'esercizio delle competenze ad esse conferite dal presente articolo.

Emendamento    177

Proposta di direttiva

Articolo 69 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 69a

 

Riesame

 

Entro il 1° giugno 2025, la Commissione esamina l'attuazione della presente direttiva e presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione, corredata, se del caso, di una proposta legislativa.

 

L'esame valuta in particolare se i consumatori, in particolare quelli vulnerabili o in condizioni di povertà energetica, siano adeguatamente tutelati dalle disposizioni della presente direttiva.

Emendamento    178

Proposta di direttiva

Allegato I – comma 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

a)  sono funzionalmente indipendenti e assicurano che i fornitori ricevano pari trattamento nei risultati delle ricerche;

a)  sono indipendenti da tutti gli attori del mercato e assicurano che tutti i fornitori ricevano pari trattamento nei risultati delle ricerche;

Emendamento    179

Proposta di direttiva

Allegato I – comma 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  indicano chiaramente il proprietario e la persona fisica o giuridica che li gestisce;

b)  indicano chiaramente il proprietario e la persona fisica o giuridica che li gestisce e forniscono informazioni sulle modalità di finanziamento degli strumenti;

Emendamento    180

Proposta di direttiva

Allegato I – comma 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  definiscono i criteri chiari e oggettivi su cui si basa il confronto;

c)  definiscono i criteri chiari e oggettivi su cui si basa il confronto, indicando i servizi inclusi;

Emendamento    181

Proposta di direttiva

Allegato I – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

c bis)  classificano e mostrano i risultati di ricerca sulla base di un algoritmo imparziale indipendente da qualsiasi retribuzione da parte dei fornitori;

Emendamento    182

Proposta di direttiva

Allegato I – comma 1 - lettera d bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

d bis)  sono accessibili per le persone con disabilità;

Emendamento    183

Proposta di direttiva

Allegato I – comma 1 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

f)  comprendono una gamma quanto più possibile completa di offerte di energia elettrica che copra una parte significativa del mercato e, se le informazioni presentate non forniscono un quadro completo del mercato, una chiara indicazione in tal senso prima di mostrare i risultati; e

f)  comprendono una gamma quanto più possibile completa di offerte di energia, con informazioni sulle fonti energetiche, e assicurano la trasparenza di varie offerte coprendo le tariffe dinamiche e non dinamiche, i contratti individuali e a pacchetto di fornitori, aggregatori e fornitori di servizi, nonché, se le informazioni presentate non forniscono un quadro completo del mercato, una chiara indicazione in tal senso prima di mostrare i risultati; e

Emendamento    184

Proposta di direttiva

Allegato I – comma 1 - lettera g bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

g bis)  consentono ai consumatori di effettuare confronti senza dover fornire informazioni personali;

Emendamento    185

Proposta di direttiva

Allegato II – punto 1 – comma 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Le seguenti informazioni figurano in maniera visibile sulle fatture e sui conguagli periodici presentati ai clienti finali:

Le seguenti informazioni chiave figurano in maniera visibile sulle fatture e sui conguagli periodici presentati ai clienti finali, in una sezione separata e distinta dalle altre parti della fattura:

Emendamento    186

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 1 – comma 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  il prezzo da pagare; e, se possibile, le componenti del prezzo;

a)  il prezzo da pagare e, ove pertinente, il prezzo finale per kWh; e, se possibile, le componenti del prezzo;

Emendamento    187

Proposta di direttiva

Allegato II – punto 1 – comma 1 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

a bis)  il termine entro il quale è dovuto il pagamento;

Emendamento    188

Proposta di direttiva

Allegato II – punto 1 – comma 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d)  il recapito del fornitore, compreso il numero telefonico di assistenza ai consumatori;

d)  il recapito del fornitore, comprensivo almeno del numero telefonico e dell'indirizzo e-mail;

Emendamento    189

Proposta di direttiva

Allegato II – punto 1 – comma 1 – lettera d bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

d bis)  le informazioni inerenti al passaggio ad altro fornitore e alla risoluzione delle controversie;

Emendamento    190

Proposta di direttiva

Allegato II – punto 1 – comma 1 – lettera g bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

g bis)  un link o un riferimento a dove è possibile trovare uno o più siti di confronto dei prezzi;

Emendamento    191

Proposta di direttiva

Allegato II – punto 1 – comma 1 – lettera h

Testo della Commissione

Emendamento

h)  le informazioni concernenti i diritti per quanto riguarda le vie di ricorso a disposizione del consumatore in caso di controversia ai sensi dell'articolo 26.

h)  il recapito dell'ente responsabile della risoluzione delle controversie;

Emendamento    192

Proposta di direttiva

Allegato II – punto 1 – comma 1 – lettera h bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

h bis)  lo sportello unico di cui all'articolo 25.

Emendamento    193

Proposta di direttiva

Allegato II – punto 1 – comma 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Se del caso, le seguenti informazioni figurano in maniera visibile sulle fatture e sui conguagli periodici presentati ai clienti finali:

Le seguenti informazioni figurano sulle fatture e sui conguagli periodici presentati ai clienti finali:

Emendamento    194

Proposta di direttiva

Allegato II – punto 1 – comma 2 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

c bis)  le informazioni concernenti i diritti per quanto riguarda le vie di ricorso a disposizione del consumatore in caso di controversia in conformità dell'articolo 26.

Emendamento    195

Proposta di direttiva

Allegato II – punto 1 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

Inoltre, le fatture e i conguagli periodici presentati ai clienti finali contengono, sono accompagnati o rimandano a confronti con un cliente medio o di riferimento della stessa categoria di utenza.

Inoltre, ai clienti finali sono resi disponibili dei confronti con un cliente medio o di riferimento della stessa categoria di utenza.

Emendamento    196

Proposta di direttiva

Allegato II – punto 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il prezzo applicato al cliente è la somma delle tre componenti principali seguenti: la componente relativa all'energia e all'approvvigionamento, la componente relativa alla rete (di trasmissione e distribuzione) e la componente che comprende imposte, tributi, canoni e oneri.

Il prezzo applicato al cliente è la somma delle tre componenti principali seguenti: la componente relativa all'energia e all'approvvigionamento, la componente relativa alla rete (di trasmissione e distribuzione) e la componente che comprende imposte, tributi, canoni e oneri nonché tutte le sovvenzioni.

Emendamento    197

Proposta di direttiva

Allegato II – punto 3 – comma 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  dati dettagliati corrispondenti al tempo di utilizzazione per ogni giorno, settimana, mese e anno. Tali dati sono resi disponibili al cliente finale quasi in tempo reale via internet o mediante l'interfaccia del contatore per un periodo che include almeno i 24 mesi precedenti o per il periodo trascorso dall'inizio del contratto di fornitura, se inferiore.

b)  dati dettagliati corrispondenti al tempo di utilizzazione per ogni giorno, settimana, mese e anno. Tali dati sono resi disponibili al cliente finale quasi in tempo reale in un formato semplice e intuitivo, via internet o mediante l'interfaccia del contatore per un periodo che include almeno i 24 mesi precedenti o per il periodo trascorso dall'inizio del contratto di fornitura, se inferiore.

Emendamento    198

Proposta di direttiva

Allegato III – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La valutazione prende in considerazione la metodologia utilizzata per l'analisi dei costi e dei benefici e le funzionalità minime dei sistemi di misurazione intelligenti definite nella raccomandazione 2012/148/UE della Commissione, nonché le migliori tecniche disponibili per assicurare il massimo livello di cibersicurezza e protezione dei dati.

2.  La valutazione si basa sulla metodologia utilizzata per l'analisi dei costi e dei benefici e le funzionalità minime dei sistemi di misurazione intelligenti definite nella raccomandazione 2012/148/UE della Commissione, nonché le migliori tecniche disponibili per assicurare il massimo livello di cibersicurezza e protezione dei dati. La Commissione garantisce che tale metodologia sia utilizzata in modo coerente in tutta l'Unione.

Emendamento    199

Proposta di direttiva

Allegato III – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Sulla base di tale valutazione gli Stati membri o, laddove lo Stato membro abbia così disposto, l'autorità competente designata, elaborano un calendario con un obiettivo di massimo dieci anni per l'adozione di sistemi di misurazione intelligenti. Qualora l'introduzione dei contatori intelligenti sia valutata positivamente, almeno l'80 % dei clienti finali sarà dotato di contatori intelligenti entro 8 anni dalla data in cui è stata formulata la valutazione positiva o entro il 2020 negli Stati membri che hanno iniziato ad adottarli prima dell'entrata in vigore della presente direttiva.

3.  Sulla base di tale valutazione gli Stati membri o, laddove lo Stato membro abbia così disposto, l'autorità competente designata, elaborano un calendario con un obiettivo di massimo cinque anni per l'adozione di sistemi di misurazione intelligenti. Qualora l'introduzione dei contatori intelligenti sia valutata positivamente, almeno l'80 % dei clienti finali sarà dotato di contatori intelligenti entro cinque anni dalla data in cui è stata formulata la valutazione positiva o entro il 2020 negli Stati membri che hanno iniziato ad adottarli prima dell'entrata in vigore della presente direttiva.

(1)

GU C …

(2)

GU C …

(3)

GU C 77 del 28.3.2002, pag. 1.


MOTIVAZIONE

I. Introduzione

Per anni i sistemi dell'energia elettrica in Europa sono stati dominati dai monopoli nazionali, che controllavano l'interno sistema, dalla produzione alla fornitura al consumatore finale, passando per la distribuzione. Benché tale sistema "dall'alto verso il basso" fosse funzionale alla fornitura di energia elettrica, non consentiva alcuna concorrenza, il che non è vantaggioso per i consumatori. Dal 1996 i mercati dell'energia elettrica si sono gradualmente aperti alla promozione della concorrenza e all'abbassamento dei prezzi. Le ultime modifiche sostanziali al diritto dell'UE sono state apportate dal terzo pacchetto Energia nel 2009.

Da allora si è verificata una rivoluzione nella produzione dell'energia, la quale, grazie ai progressi nell'ambito delle energie rinnovabili e di altre tecnologie, si è evoluta da un sistema centralizzato a raggiera verso un sistema molto più decentrato. Ancora una volta la legislazione deve essere adeguata per abbracciare la nuova realtà.

Le energie rinnovabili (spesso ottenute dal vento o dal sole) hanno introdotto un ampio grado di intermittenza nel sistema, che si è dovuto adattare per diventare più flessibile, pur garantendo nel contempo la sicurezza dell'approvvigionamento ai consumatori. Gli obiettivi in materia di clima hanno promosso diverse sovvenzioni e regimi di sostegno, che, combinati con una cooperazione transfrontaliera incompleta tra gli Stati membri dell'Unione, si sono tradotti in una sovraccapacità di generazione a livello dell'UE. In molti Stati membri, i prezzi regolamentati, unitamente ai regimi di sostegno disgiunti, stanno inviando segnali sbagliati agli investimenti.

Per affrontare tali sfide e promuovere la decarbonizzazione, il relatore ha adottato un approccio che mette il mercato al primo posto, il che significa creare una reale parità di condizioni per tutti i partecipanti al mercato. Ciò implica l'abbandono delle sovvenzioni che creano distorsioni del mercato, siano esse a favore dei combustibili fossili, dell'energia nucleare o delle fonti energetiche rinnovabili. Regole eque significano una concorrenza equa nel mercato. Un mercato dell'energia elettrica equo comporterà sia il conseguimento degli obiettivi in materia di clima sia prezzi più bassi e competitivi per i consumatori, garantendo nel contempo la sicurezza dell'approvvigionamento senza investimenti eccessivi.

II. La relazione

II.1. Il mercato al primo posto

Un principio fondamentale di qualsiasi mercato è la libera mobilità dei prezzi. Pertanto, la soppressione dei tetti massimi sui prezzi costituisce un elemento essenziale e dovrebbe verificarsi quanto prima.

I meccanismi di regolazione della capacità sono sovvenzioni che hanno poco o nessun senso quando vi è sovraccapacità nell'Unione. Il relatore ritiene che debbano essere applicati solo in ultima istanza. Innanzitutto, la valutazione dell'adeguatezza europea dovrebbe stabilire che esistono preoccupazioni in merito all'adeguatezza stessa. Quindi gli Stati membri dovrebbero affrontare gli ostacoli esistenti che determinano tali preoccupazioni attraverso impegni concreti, soggetti a riesame da parte della Commissione. Laddove un aspetto che desta preoccupazione in merito all'adeguatezza possa essere affrontato solo in un arco di tempo prolungato, sarebbe consentito un meccanismo di regolazione della capacità, soggetto a talune condizioni e alle norme dell'UE in materia di aiuti di Stato. Detti meccanismi, ove possibile, dovrebbero essere transnazionali.

La parità di condizioni per tutti è l'elemento chiave per garantire che i prezzi si basino sulla concorrenza. L'attuale sostegno ad alcuni produttori sotto forma di dispacciamento prioritario e deroga alla responsabilità del bilanciamento distorce la concorrenza. Il relatore ritiene che, affinché il mercato funzioni, ciascuno debba essere finanziariamente responsabile degli squilibri che apporta al sistema. Tale approccio fornisce il giusto incentivo a mantenere il sistema in equilibrio e garantisce l'opportuno livello di sicurezza dell'approvvigionamento, riducendo la necessità di meccanismi di regolazione della capacità.

II.2. Le zone di offerta

Zona di offerta più ampie forniscono maggiore liquidità, ma meno incentivi agli investimenti nella rete. Il relatore condivide l'opinione che le zone di offerta dovrebbero rimanere stabili nel corso del tempo ed essere il più ampie possibile, tenendo conto della congestione sistemica. Suggerisce di adottare l'approccio del bastone e della carota. Innanzitutto, dopo il riesame delle zone di offerta, gli Stati membri interessati dovrebbero trovare un accordo unanime sulla struttura delle stesse e assumersi impegni ove necessario. Qualora non fosse possibile giungere a un accordo, la Commissione dovrebbe intervenire per trovare una soluzione al disaccordo.

II.3. La cooperazione regionale

Nel mercato dell'energia elettrica, quanto avviene in uno Stato membro ne influenza altri nella stessa regione e oltre. Per garantire la sicurezza di approvvigionamento del sistema e evitare blackout è fondamentale una maggiore cooperazione regionale dei gestori dei sistemi di trasmissione. Il relatore rileva il grande beneficio apportato dai coordinatori regionali della sicurezza già operativi nel garantire la sicurezza di approvvigionamento del sistema. Man mano che i mercati dell'energia elettrica divengono sempre più interconnessi, il successivo passo logico è rafforzare tale cooperazione assegnando maggiori compiti e funzioni a livello regionale. Tuttavia, la responsabilità ultima della sicurezza di approvvigionamento del sistema deve comunque appartenere ai gestori dei sistemi di trasmissione.

II.4. Il consumatore

Oggi la tecnologia consente a nuovi attori di divenire attivi sul mercato dell'energia elettrica. Pertanto l'assetto del mercato deve consentire e agevolare l'inclusione di quanti possono e vogliono parteciparvi, che ciò avvenga attraverso l'autoproduzione, lo stoccaggio e la gestione della domanda. L'eliminazione degli ostacoli del mercato implica un maggior numero di attori sul mercato stesso e una maggiore scelta per i consumatori. Il relatore suggerisce inoltre modifiche alla proposta, al fine di garantire che il consumatore possa prendere decisioni ben informate e passare da un fornitore all'altro in un breve periodo di tempo.


PARERE DELLA COMMISSIONE GIURIDICA

D(2017)36117

Jerzy Buzek

Presidente della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

PHS 08B046

Bruxelles

Oggetto:  Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica (rifusione)

  (COM(2016)0864 – C8-0495/2016 – 2016/0380(COD))

Signor presidente,

la commissione giuridica ha esaminato la proposta in oggetto, a norma dell'articolo 104 sulla rifusione quale introdotto nel regolamento del Parlamento.

Il paragrafo 3 di detto articolo recita:

"Se la commissione competente per le questioni giuridiche stabilisce che la proposta non contiene modifiche sostanziali ulteriori rispetto a quelle espressamente indicate come tali, ne informa la commissione competente per il merito.

In tal caso, fatte salve le condizioni di cui agli articoli 169 e 170, sono ricevibili in seno alla commissione competente per il merito soltanto gli emendamenti che riguardano le parti della proposta che contengono modifiche.

Gli emendamenti alle parti della proposta rimaste immutate possono tuttavia essere accettati, a titolo eccezionale e caso per caso, dal presidente della commissione competente per il merito qualora giudichi che ciò sia necessario per ragioni imprescindibili di coerenza del testo o di connessione inscindibile con altri emendamenti ricevibili. Tali ragioni devono essere indicate per iscritto nella motivazione dell'emendamento."

Sulla scorta del parere del gruppo di lavoro consultivo dei servizi giuridici del Parlamento, del Consiglio e della Commissione, che ha esaminato la proposta di rifusione, e in linea con le raccomandazioni del relatore, la commissione giuridica ritiene che la proposta in questione non contenga modifiche sostanziali ulteriori rispetto a quelle espressamente indicate come tali nella proposta stessa e dal gruppo di lavoro consultivo e che, per quanto concerne la codificazione delle disposizioni immutate degli atti precedenti con tali modifiche, la proposta si limiti a una mera codificazione degli atti esistenti, senza modifiche sostanziali.

In conclusione, in seguito alla discussione svoltasi nella riunione del 7 settembre 2017, la commissione giuridica, con 19 voti a favore e 2 astensioni(1), raccomanda alla commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, quale commissione competente per il merito, di procedere all'esame della suddetta proposta in conformità all'articolo 104 del regolamento.

Distinti saluti,

Pavel Svoboda

Allegato: Relazione firmata dal presidente del gruppo di lavoro consultivo.

(1)

Erano presenti: Isabella Adinolfi, Max Andersson, Joëlle Bergeron, Marie-Christine Boutonnet, Jean-Marie Cavada, Kostas Chrysogonos, Sergio Gaetano Cofferati, Angel Dzhambazki, Lidia Joanna Geringer de Oedenberg, Mary Honeyball, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Gilles Lebreton, António Marinho e Pinto, Gabriel Mato, Andrey Novakov, Julia Reda, Evelyn Regner, Axel Voss, Rainer Wieland, Tiemo Wölken, Tadeusz Zwiefka.


ALLEGATO: PARERE DEL GRUPPO CONSULTIVO DEI SERVIZI GIURIDICI DEL PARLAMENTO EUROPEO, DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE

 

 

 

 

GRUPPO CONSULTIVO

DEI SERVIZI GIURIDICI

 

    Bruxelles, 24 luglio 2017

PARERE

ALL'ATTENZIONE  DEL PARLAMENTO EUROPEO

          DEL CONSIGLIO

          DELLA COMMISSIONE

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica (rifusione)

COM(2016)0864 final/2 of 23.2.2017 – 2016/0380(COD)

Visto l'accordo interistituzionale del 28 novembre 2001 ai fini di un ricorso più strutturato alla tecnica di rifusione degli atti normativi, e in particolare visto il punto 9 di detto accordo, il 6 giugno 2017 il gruppo consultivo composto dai servizi giuridici del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione si è riunito per esaminare la summenzionata proposta, presentata dalla Commissione.

Nel corso dell'esame(1) della proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio riguardante la rifusione della direttiva 2009/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica e che abroga la direttiva 2003/54/CE, il gruppo consultivo è giunto di comune accordo alla conclusione che le modifiche in appresso avrebbero dovuto essere contrassegnate con l'ombreggiatura grigia generalmente utilizzata per indicare modifiche sostanziali:

- al considerando 2, la soppressione dei termini "e intensificare gli scambi transfrontalieri, in modo da conseguire una maggiore efficienza";

- al considerando 37, la soppressione delle prime tre frasi del considerando 50 della direttiva 2009/72/CE, che recitano "Gli obblighi del servizio pubblico, incluso per quanto riguarda il servizio universale, e le norme minime comuni che ne discendono devono essere rafforzati in modo che tutti i consumatori, in particolare i consumatori vulnerabili, possano trarre beneficio dalla concorrenza e da prezzi equi. Gli obblighi del servizio pubblico dovrebbero essere definiti su base nazionale, tenendo conto delle circostanze nazionali; il diritto comunitario dovrebbe tuttavia essere rispettato dagli Stati membri. I cittadini dell'Unione europea e, ove gli Stati membri lo reputino opportuno, le piccole imprese dovrebbero poter godere degli obblighi del servizio pubblico, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza dell'approvvigionamento e i prezzi ragionevoli";

– all'articolo 1, la soppressione del termine "integrare";

- all'articolo 9, paragrafo 5, la soppressione di un riferimento all'articolo 8 della direttiva 2009/72/CE;

- all'articolo 10, paragrafo 2, lettera g), la soppressione della formulazione "beneficino di procedure trasparenti, semplici e poco onerose per l'esame dei reclami. In particolare, tutti i consumatori devono godere del diritto ad una prestazione di servizi di buon livello e alla gestione dei reclami da parte del proprio fornitore di energia elettrica. Tali procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie devono consentire una equa e rapida soluzione delle controversie, preferibilmente entro un termine di tre mesi, affiancata dall'introduzione, ove garantito, di un sistema di rimborso e/o indennizzo.";

- dopo il testo dell'articolo 18, la soppressione dell'intero articolo 3, paragrafo 10, della direttiva 2009/72/CE;

- dopo il testo dell'articolo 25, la soppressione dell'intero articolo 3, paragrafo 16, della direttiva 2009/72/CE;

- all'articolo 26, la soppressione dei termini "sia predisposto un meccanismo indipendente quale un Mediatore dell'energia o un organismo dei consumatori ai fini di un trattamento efficiente dei reclami e della risoluzione extragiudiziale delle controversie";

- all'articolo 27, paragrafo 2, la sostituzione dei termini "l'apertura del mercato" con i termini "la libertà di scegliere il fornitore";

- all'articolo 28, paragrafo 1, la soppressione dell'aggettivo "finali" dopo il termine "clienti";

- all'articolo 38, paragrafo 2, lettera a), la soppressione dei termini "la capacità di riserva";

- all'articolo 47, paragrafo 3, l'aggiunta, all'inizio della frase, dei termini "L'impresa verticalmente integrata e le sue affiliate";

- all'articolo 59, paragrafo 4, frase introduttiva, la sostituzione dei termini "del paragrafo 1" con i termini "dei paragrafi 1 e 3";

- all'articolo 61, paragrafo 2, lettera d), l'aggiunta dei termini "e degli orientamenti";

- all'articolo 66, paragrafo 1, la sostituzione dell'attuale formulazione "possono chiedere alla Commissione deroghe alle pertinenti disposizioni dei capi IV, VI, VII e VIII, nonché del capo III, nel caso dei microsistemi isolati, per quanto riguarda il rinnovamento, il potenziamento e l'espansione della capacità esistente" con la formulazione "possono chiedere alla Commissione deroghe alle pertinenti disposizioni dei capi IV, V e VI nonché agli articoli 4, 6, 7 e 8";

- all'allegato II, punto 4, lettera a), l'inserimento dei termini "(a livello nazionale, vale a dire nello Stato membro in cui è stato concluso il contratto di fornitura, nonché a livello dell'impresa fornitrice, se attiva in diversi Stati membri)";

- all'allegato II, punto 4, secondo comma, il riferimento alla lettera b) del primo comma di tale punto;

- all'allegato III, punto 3, la sostituzione del termine "consumatori" con i termini "clienti finali".

Sulla base dell'esame effettuato il gruppo consultivo ha pertanto concluso di comune accordo che la proposta non contiene modificazioni sostanziali se non quelle identificate come tali. Il gruppo consultivo ha altresì constatato che, per quanto concerne la codificazione delle disposizioni immutate dell'atto precedente e di tali modificazioni, la proposta si limita ad una mera codificazione dell'atto giuridico esistente, senza modificazioni sostanziali.

F. DREXLER      H. LEGAL      L. ROMERO REQUENA

Giureconsulto      Giureconsulto      Direttore generale

(1)

  Il gruppo consultivo ha lavorato sulla base della versione inglese della proposta, ossia la versione originale del testo in esame.


PARERE della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (24.11.2017)

destinato alla commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica (rifusione)

(COM(2016)0864 – C8-0495/2016 – 2016/0380(COD))

Relatore per parere: Pavel Poc

BREVE MOTIVAZIONE

In generale, il relatore è favorevole alla proposta di direttiva avanzata dalla Commissione.

Correttamente, la proposta legislativa:

1.  mette i consumatori al centro della transizione energetica;

2.  si impegna a creare condizioni di parità che consentano la partecipazione delle energie rinnovabili al mercato;

3.  rafforza la cooperazione regionale.

Per garantire, tuttavia, il pieno conseguimento degli obiettivi della politica energetica europea e dell'Unione dell'energia, la proposta di direttiva deve essere modificata in alcuni punti.

·  La transizione verso un'economia pulita deve essere compiuta in modo da imporre un onere sostenibile ai consumatori di energia.

·  È necessario conferire una maggiore importanza all'integrazione e al funzionamento del mercato, obiettivi per cui la parità di condizioni per tutti i partecipanti costituisce un prerequisito irrinunciabile.

·  Un nuovo quadro giuridico a livello sia europeo che nazionale deve determinare condizioni eque per la partecipazione al mercato di nuovi soggetti come gli aggregatori o le collettività dell'energia locali e, nel contempo, non deve essere discriminatorio nei confronti degli altri partecipanti al mercato.

È essenziale una più stretta integrazione del mercato di bilanciamento, allo scopo di consentire un'efficace partecipazione transfrontaliera delle energie rinnovabili e del lato della domanda. Tuttavia, vi è anche la necessità di garantire la sicurezza dell'approvvigionamento in ogni momento. A tale scopo, i diritti in questo ambito devono essere strettamente correlati alle responsabilità, così da evitare qualunque impatto sui consumatori. Gli Stati membri e, nella maggior parte dei casi, i rispettivi gestori nazionali dei sistemi di trasmissione sono responsabili e rispondono della sicurezza dell'approvvigionamento dell'energia elettrica.

Sono necessarie norme chiare per i nuovi soggetti che operano sul mercato, come gli aggregatori e le collettività dell'energia locali. Il relatore si compiace che la Commissione abbia affrontato la questione nella normativa, tuttavia non ritiene che le norme sugli aggregatori siano state stabilite in maniera corretta. La valutazione d'impatto che accompagna la proposta afferma che, se non sono previsti meccanismi di compensazione tra gli aggregatori e i responsabili del bilanciamento, vi è il rischio che gli aggregatori agiscano da free rider, senza partecipare ai costi del sistema e attivando la gestione della domanda in maniera inefficiente.

Il relatore intende sottolineare la necessità di garantire debitamente la protezione dei consumatori vulnerabili e in condizioni di povertà energetica. La Commissione mette correttamente in risalto la politica sociale e la progressiva eliminazione della regolamentazione dei prezzi, che, in ultima analisi, si è dimostrata discriminatoria anche nei confronti dei consumatori vulnerabili e in condizioni di povertà energetica. Taluni dettagli, come la chiara definizione della situazione di estrema urgenza, in cui può essere applicata in via eccezionale la regolamentazione dei prezzi, devono essere specificati per evitare qualsiasi dubbio in fase di attuazione di tali disposizioni.

Anche le norme sulle collettività dell'energia locali devono essere definite in maniera tale da garantire che i consumatori che scelgono di non prendere parte a una di tali collettività non siano svantaggiati e che queste non aumentino i costi del sistema dell'energia elettrica in quanto tale, poiché ciò potrebbe avere un effetto dannoso sui consumatori vulnerabili e in condizioni di povertà energetica.

Una migliore correlazione tra il mercato all'ingrosso e al dettaglio è fondamentale per aumentare la flessibilità del sistema e l'integrazione delle energie rinnovabili. Le disposizioni che prevedono la possibilità per ciascun consumatore di richiedere un contratto con prezzo dinamico al proprio fornitore del servizio di energia elettrica sono benvenute.

Al fine di facilitare la gestione della domanda, è essenziale fornire ai consumatori tutte le informazioni necessarie per la loro partecipazione al mercato e per una scelta consapevole e informata in merito al loro fornitore del servizio di energia elettrica. Sono necessarie fatture per l'energia elettrica che siano chiare e semplici ed è opportuno cercare modalità innovative per fornire informazioni supplementari relative alla fatturazione.

Una diffusione economicamente efficiente di elementi intelligenti può semplificare l'integrazione delle energie rinnovabili e la partecipazione dei consumatori al mercato dell'energia. In tale contesto è importante sottolineare che il modo più efficiente dal punto di vista dei costi per quanto riguarda la diffusione dei contatori intelligenti consiste nel correlarla alla sostituzione dei contatori esistenti al termine della durata della loro vita. Il relatore mette in evidenza, pertanto, la necessità di chiarire il trattamento e la conformità dei contatori intelligenti introdotti prima dell'entrata in vigore della direttiva, in modo tale da evitare conseguenze negative per i prezzi finali al consumatore.

Il relatore si compiace dell'importanza attribuita dalla Commissione ai gestori dei sistemi di distribuzione, che sono essenziali per rafforzare la flessibilità del sistema e la preparazione allo sfruttamento di fonti rinnovabili di energia a livello locale.

Qualunque ricorso alla flessibilità nelle reti di distribuzione, compreso lo stoccaggio dell'energia, deve essere compiuto nella maniera più efficiente dal punto di vista dei costi, così da fornire ai consumatori finali i massimi benefici. Il relatore suggerisce, pertanto, di prendere in esame la possibilità di modificare le norme in materia di proprietà degli impianti di stoccaggio da parte dei gestori dei sistemi di distribuzione.

L'integrazione della mobilità elettrica nella rete dell'energia elettrica consentirà inoltre una partecipazione attiva dei consumatori finali e incrementerà così la flessibilità complessiva del sistema dell'energia elettrica. Ciononostante, sussiste la necessità di operare una distinzione tra l'attività pubblica e l'uso privato quando si considera la proprietà dell'infrastruttura per la mobilità elettrica da parte dei gestori dei sistemi di distribuzione.

Anche la cooperazione dei gestori dei sistemi di distribuzione in tutta Europa è essenziale. A tal proposito occorre specificare ulteriormente le condizioni per la partecipazione dei gestori dei sistemi di distribuzione all'entità europea per i DSO, garantendone una rappresentanza proporzionale, e chiarire le modalità di finanziamento dell'entità stessa.

EMENDAMENTI

La commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare invita la commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di direttiva

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  La direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la direttiva 2009/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio hanno fornito un contributo significativo alla realizzazione del mercato interno dell'energia elettrica. Il sistema energetico dell'Europa è tuttavia in piena trasformazione. Il comune obiettivo di decarbonizzare il sistema energetico crea nuove opportunità e sfide per i partecipanti al mercato. Parallelamente, il progresso tecnologico comporta nuove forme di partecipazione dei consumatori e cooperazione transfrontaliera. È necessario adattare le norme sul mercato dell'Unione alla nuova realtà del mercato.

(3)  La direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la direttiva 2009/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio hanno fornito un contributo significativo alla realizzazione del mercato interno dell'energia elettrica. Il sistema energetico dell'Europa è tuttavia in piena trasformazione. Il comune obiettivo di aumentare la quota dell'energia rinnovabile nel settore dell'energia elettrica, portandola almeno al 45 % nel 2030, e di decarbonizzare completamente il sistema energetico entro il 2050 crea nuove opportunità e sfide per i partecipanti al mercato. Parallelamente, il progresso tecnologico comporta nuove forme di partecipazione dei consumatori e cooperazione transfrontaliera. È necessario adattare le norme sul mercato dell'Unione alla nuova realtà del mercato.

Emendamento    2

Proposta di direttiva

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  Nella comunicazione della Commissione del 15 luglio 2015 dal titolo "Avvio del processo di consultazione pubblica sul nuovo assetto del mercato dell'energia"31 si sottolinea che il passaggio dalla generazione di energia in grandi impianti centralizzati a una produzione decentrata da fonti rinnovabili e a basse emissioni di carbonio richiede un adeguamento delle attuali norme sulla compravendita di energia elettrica e un cambiamento dei ruoli all'interno del mercato. Si mette inoltre in evidenza la necessità di organizzare i mercati dell'energia elettrica in modo più flessibile e di integrare pienamente tutti gli attori del mercato, tra cui i produttori di energia da fonti rinnovabili, i nuovi fornitori di servizi energetici, i fornitori di stoccaggio dell'energia e la domanda flessibile.

(6)  Nella comunicazione della Commissione del 15 luglio 2015 dal titolo "Avvio del processo di consultazione pubblica sul nuovo assetto del mercato dell'energia"31 si sottolinea che il passaggio dalla generazione di energia in grandi impianti centralizzati a una produzione decentrata da fonti rinnovabili e a basse emissioni di carbonio richiede un adeguamento delle attuali norme sulla compravendita di energia elettrica e un cambiamento dei ruoli all'interno del mercato. Si mette inoltre in evidenza la necessità di organizzare i mercati dell'energia elettrica in modo più flessibile e di integrare pienamente tutti gli attori del mercato, tra cui i produttori di energia da fonti rinnovabili, i nuovi fornitori di servizi energetici, i fornitori di stoccaggio dell'energia e la domanda flessibile. È altrettanto importante che l'Unione investa con urgenza nell'interconnessione a livello europeo per il trasferimento dell'energia attraverso sistemi di trasmissione dell'energia elettrica ad alta tensione.

_________________

_________________

31   COM (2015) 340 final del 15.7.2015.

31   COM (2015) 340 final del 15.7.2015.

Emendamento    3

Proposta di direttiva

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis)  Al fine di completare il mercato interno dell'energia elettrica, gli Stati membri dovrebbero promuovere l'integrazione dei loro mercati nazionali e la cooperazione dei gestori dei sistemi a livello unionale e regionale, annettendovi anche sistemi isolati che costituiscono le isole energetiche tuttora esistenti nell'Unione.

Motivazione

Il considerando va mantenuto nella direttiva per sottolineare che gli Stati membri devono cooperare per conseguire uno degli obiettivi principali della politica energetica dell'UE, ossia la creazione del mercato interno.

Emendamento    4

Proposta di direttiva

Considerando 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 bis)  L'Unione riuscirà a conseguire al meglio i suoi obiettivi in materia di energia rinnovabile mediante la creazione di un quadro di mercato che premi la flessibilità e l'innovazione. Un valido assetto del mercato elettrico è il fattore chiave per la diffusione delle energie rinnovabili.

Motivazione

Un mercato interno dell'energia funzionante dovrebbe contribuire alla diffusione delle rinnovabili e porre l'Unione nella condizione di raggiungere i suoi obiettivi in materia di energie rinnovabili e di rispettare i suoi obblighi internazionali in virtù dell'accordo di Parigi sul clima.

Emendamento    5

Proposta di direttiva

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  Al fine di assicurare la concorrenza e la fornitura di energia elettrica al prezzo più competitivo possibile, gli Stati membri e le autorità nazionali di regolamentazione dovrebbero agevolare l'accesso transfrontaliero di nuovi fornitori di energia elettrica da fonti di energia diverse come pure di nuovi fornitori di generazione di energia, stoccaggio e gestione della domanda.

(11)  Al fine di assicurare la concorrenza e la fornitura di energia elettrica al prezzo più competitivo possibile, gli Stati membri e le autorità nazionali di regolamentazione dovrebbero agevolare l'accesso transfrontaliero di nuovi fornitori di energia elettrica da fonti di energia diverse come pure di nuovi fornitori di generazione di energia, stoccaggio e gestione della domanda. Gli Stati membri dovrebbero tuttavia cooperare nella programmazione dei flussi di energia elettrica e adottare le misure necessarie per evitare i flussi di ricircolo indesiderati (loop flow).

Motivazione

Emendamento collegato a due emendamenti all'articolo 3.

Emendamento    6

Proposta di direttiva

Considerando 11 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 bis)  È opportuno promuovere le interconnessioni tra gli Stati membri, in quanto esse rendono più agevole l'integrazione dell'energia elettrica da fonti rinnovabili, attenuano la variabilità, riducono i costi di bilanciamento e stimolano la concorrenza.

Emendamento    7

Proposta di direttiva

Considerando 11 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 ter)  Il Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre 2014 ha deciso che la Commissione, sostenuta dagli Stati membri, adotterà misure urgenti per garantire il raggiungimento di un obiettivo minimo del 10 % per le interconnessioni elettriche esistenti, in via urgente e non più tardi del 2020, almeno per gli Stati membri che non hanno ancora conseguito un livello minimo di integrazione nel mercato interno dell'energia e per quelli che costituiscono il loro principale punto di accesso al mercato interno dell'energia.

Emendamento    8

Proposta di direttiva

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  Gli Stati membri dovrebbero continuare ad avere l'ampio potere discrezionale di imporre obblighi di servizio pubblico alle imprese che operano nel settore dell'energia elettrica per perseguire obiettivi di interesse economico generale. Gli Stati membri dovrebbero garantire ai clienti civili e, se gli Stati membri lo ritengono opportuno, alle piccole imprese, il diritto di essere riforniti di energia elettrica di una qualità specifica a prezzi facilmente comparabili, trasparenti e competitivi. Tuttavia, gli obblighi di servizio pubblico sotto forma di regolamentazione dei prezzi di fornitura costituiscono una misura fondamentalmente distorsiva, che spesso comporta un accumulo del deficit tariffario, una scelta limitata per i consumatori, scarsi incentivi al risparmio di energia e agli investimenti nell'efficienza energetica, bassi standard di servizio, calo del coinvolgimento e della soddisfazione dei consumatori, restrizione della concorrenza e un numero inferiore di prodotti e servizi innovativi sul mercato. Gli Stati membri dovrebbero pertanto applicare altri strumenti, in particolare misure mirate di politica sociale, per salvaguardare l'accessibilità economica dell'energia elettrica per i cittadini. Gli interventi sulla fissazione dei prezzi dovrebbero essere limitati solo a circostanze eccezionali. Una liberalizzazione completa del mercato al dettaglio dell'energia elettrica stimolerebbe la concorrenza, sia sui prezzi sia su fattori diversi dal prezzo, tra i fornitori esistenti e incentiverebbe l'ingresso di nuovi operatori sul mercato ampliando così la scelta per i consumatori e innalzandone il grado di soddisfazione.

(15)  Gli Stati membri dovrebbero continuare ad avere l'ampio potere discrezionale di imporre obblighi di servizio pubblico alle imprese che operano nel settore dell'energia elettrica per perseguire obiettivi di interesse economico generale. Gli Stati membri dovrebbero garantire ai clienti civili e, se gli Stati membri lo ritengono opportuno, alle piccole imprese, il diritto di essere riforniti di energia elettrica di una qualità specifica a prezzi facilmente comparabili, trasparenti e competitivi. Tuttavia, gli obblighi di servizio pubblico sotto forma di regolamentazione dei prezzi di fornitura possono costituire una misura fondamentalmente distorsiva, se il prezzo non rispecchia il valore dell'energia elettrica e i costi del fornitore, e ciò spesso comporta un accumulo del deficit tariffario, una scelta limitata per i consumatori, scarsi incentivi al risparmio di energia e agli investimenti nell'efficienza energetica, bassi standard di servizio, calo del coinvolgimento e della soddisfazione dei consumatori, restrizione della concorrenza e un numero inferiore di prodotti e servizi innovativi sul mercato. Gli Stati membri dovrebbero pertanto garantire che la loro regolamentazione dei prezzi non sia pregiudizievole per la concorrenza ovvero dovrebbero applicare altri strumenti, in particolare misure mirate di politica sociale, per salvaguardare l'accessibilità economica dell'energia elettrica per i cittadini. Gli interventi sulla fissazione dei prezzi dovrebbero essere limitati solo a circostanze eccezionali. Una liberalizzazione completa del mercato al dettaglio dell'energia elettrica e il corretto funzionamento di tale mercato stimolerebbero la concorrenza, sia sui prezzi sia su fattori diversi dal prezzo, tra i fornitori esistenti e incentiverebbe l'ingresso di nuovi operatori sul mercato ampliando così la scelta per i consumatori e innalzandone il grado di soddisfazione. Essa dovrebbe inoltre garantire la graduale eliminazione, entro il 2023, di tutte le sovvenzioni dirette e indirette destinate all'energia elettrica prodotta a partire da combustibili fossili. 

Emendamento    9

Proposta di direttiva

Considerando 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23)  Gli strumenti indipendenti di confronto, tra cui i siti internet, sono mezzi efficaci con i quali i consumatori possono valutare i pro e i contro delle diverse offerte di energia sul mercato. I costi della ricerca di informazioni sono inferiori poiché le informazioni non devono più essere raccolte presso i singoli fornitori e prestatori di servizi. Tali strumenti possono soddisfare l'esigenza che le informazioni siano, da un lato, chiare e concise e, dall'altro, complete ed esaurienti. Dovrebbero mirare a includere la massima gamma possibile di offerte disponibili e coprire il mercato nel modo più completo possibile, onde offrire al cliente una panoramica rappresentativa. È di fondamentale importanza che le informazioni presentate in questi strumenti siano affidabili, imparziali e trasparenti.

(23)  Gli strumenti indipendenti di confronto, tra cui i siti internet, sono mezzi efficaci con i quali i consumatori possono valutare i pro e i contro delle diverse offerte di energia sul mercato. I costi della ricerca di informazioni sono inferiori poiché le informazioni non devono più essere raccolte presso i singoli fornitori e prestatori di servizi. Tali strumenti possono soddisfare l'esigenza che le informazioni siano, da un lato, chiare e concise e, dall'altro, complete ed esaurienti. Dovrebbero mirare a includere la massima gamma possibile di offerte disponibili e coprire il mercato nel modo più completo possibile, onde offrire al cliente una panoramica rappresentativa. Per le offerte relative all'energia rinnovabile, dovrebbero essere fornite informazioni facilmente accessibili e comprensibili sui fornitori, le fonti di energia rinnovabile e le garanzie di origine. Detti strumenti dovrebbero altresì indicare in modo trasparente ai clienti se l'energia proviene da fonti non rinnovabili. È di fondamentale importanza che le informazioni presentate in questi strumenti siano affidabili, imparziali e trasparenti.

Emendamento    10

Proposta di direttiva

Considerando 26

Testo della Commissione

Emendamento

(26)  I clienti di tutte le categorie (industriali, commerciali e civili) dovrebbero avere accesso ai mercati dell'energia per negoziarvi la loro flessibilità e l'energia elettrica autoprodotta. I clienti dovrebbero poter godere appieno dei vantaggi derivanti dall'aggregazione macroregionale della produzione e della fornitura e beneficiare della concorrenza transfrontaliera. Gli aggregatori svolgeranno probabilmente un ruolo importante fungendo da intermediari tra gruppi di clienti e mercato. È opportuno che siano introdotte norme trasparenti ed eque per consentire anche agli aggregatori indipendenti di svolgere questo ruolo. È auspicabile che i prodotti siano definiti in tutti i mercati organizzati dell'energia, ivi compresi i mercati dei servizi ausiliari e della capacità, in modo da incoraggiare la gestione attiva della domanda.

(26)  I clienti di tutte le categorie (industriali, agricoli, commerciali e civili) dovrebbero avere accesso ai mercati dell'energia per negoziarvi la loro flessibilità e l'energia elettrica autoprodotta. I clienti dovrebbero poter godere appieno dei vantaggi derivanti dall'aggregazione macroregionale della produzione e della fornitura e beneficiare della concorrenza transfrontaliera. Gli aggregatori svolgeranno probabilmente un ruolo importante fungendo da intermediari tra gruppi di clienti e mercato. È opportuno che siano introdotte norme trasparenti ed eque per consentire anche agli aggregatori indipendenti di svolgere questo ruolo. È auspicabile che i prodotti siano definiti in tutti i mercati organizzati dell'energia, ivi compresi i mercati dei servizi ausiliari e della capacità, in modo da incoraggiare la gestione attiva della domanda.

Emendamento    11

Proposta di direttiva

Considerando 27 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(27 bis)  Per rispettare gli impegni internazionali sul clima e gli obiettivi interni dell'UE, è necessario un cambio di direzione generalizzato verso un'economia a basse emissioni di carbonio. È necessario quindi ridefinire i criteri per l'assegnazione dei vari fondi dell'UE per promuovere la decarbonizzazione e misure di efficienza energetica nel mercato dell'energia elettrica e in altri settori. Si dovrebbe garantire che i fondi dell'UE non siano destinati a progetti che non rispettano gli obiettivi e le politiche in materia di riduzione delle emissioni di CO2. Mediante atti delegati la Commissione dovrebbe stabilire una metodologia avanzata e trasparente per valutare le prestazioni ambientali delle domande di contributi nel mercato dell'energia elettrica.

Emendamento    12

Proposta di direttiva

Considerando 29 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(29 bis)  I clienti attivi acquisiscono un'importanza crescente e ciò fa sì che occorra trovare un equilibrio tra la necessità di premiare quanti scelgono di partecipare, se la loro partecipazione si traduce in vantaggi per il sistema energetico, e quella di garantire che i gestori del sistema di distribuzione siano in grado di gestire la rete in condizioni di sicurezza e di efficienza sotto il profilo dei costi nel lungo periodo. Le tariffe e la remunerazione per l'autoconsumo dovrebbero incentivare le tecnologie più intelligenti per l'integrazione delle energie rinnovabili e indurre gli autoconsumatori a prendere decisioni di investimento vantaggiose sia per il cliente che per la rete. Per consentire un siffatto equilibrio, è necessario assicurare che gli autoconsumatori di energia prodotta da fonti rinnovabili e le collettività dell'energia rinnovabile locale abbiano diritto di ricevere, per l'energia elettrica da fonti rinnovabili che producono e immettono in rete, una remunerazione che rispecchia il valore di mercato dell'energia elettrica immessa, nonché i vantaggi a lungo termine per la rete, l'ambiente e la società. Devono essere presi in considerazione sia i costi a lungo termine che i benefici dell'autoconsumo a livello di costi evitati per la rete, l'ambiente e la società, in particolare se combinati ad altre risorse energetiche distribuite, quali l'efficienza energetica, lo stoccaggio dell'energia, la gestione attiva della domanda e le reti collettive.

Emendamento    13

Proposta di direttiva

Considerando 34

Testo della Commissione

Emendamento

(34)  Dovrebbe essere consentito decidere a livello nazionale l'introduzione di sistemi di misurazione intelligenti sulla base di una valutazione economica. Qualora dalla valutazione si evinca che l'introduzione di detti sistemi di misurazione è ragionevole dal punto di vista economico e efficace in termini di costi soltanto per i consumatori i cui consumi di energia elettrica ammontano a un determinato volume, gli Stati membri dovrebbero poterne tener conto in fase di attuazione dei sistemi di misurazione intelligenti.

(34)  Dovrebbe essere consentito decidere a livello nazionale l'introduzione di sistemi di misurazione intelligenti sulla base di una valutazione economica e anche tenendo conto della fattibilità tecnica e della proporzionalità dei risparmi presunti rispetto ai costi necessari. Qualora dalla valutazione si evinca che l'introduzione di detti sistemi di misurazione è ragionevole dal punto di vista economico e efficace in termini di costi soltanto per i consumatori i cui consumi di energia elettrica ammontano a un determinato volume, gli Stati membri dovrebbero poterne tener conto in fase di attuazione dei sistemi di misurazione intelligenti.

Motivazione

L'emendamento è collegato a due emendamenti all'articolo 19, paragrafo 2, e a due emendamenti all'articolo 3.

Emendamento    14

Proposta di direttiva

Considerando 40

Testo della Commissione

Emendamento

(40)  I servizi energetici sono fondamentali per salvaguardare il benessere dei cittadini dell'Unione. Un'erogazione adeguata di calore, raffrescamento, illuminazione e energia per alimentare gli apparecchi è essenziale per garantire un tenore di vita dignitoso e la salute dei cittadini. Inoltre, l'accesso a tali servizi energetici permette ai cittadini europei di sfruttarne appieno le potenzialità e migliora l'inclusione sociale. Basso reddito, spesa elevata per l'energia e scarsa efficienza energetica delle abitazioni sono concause che impediscono ai nuclei famigliari in condizioni di povertà energetica di usufruire di questi servizi. Gli Stati membri dovrebbero raccogliere le informazioni necessarie a monitorare il numero di nuclei famigliari che versano in condizioni di povertà energetica. In questo compito di individuazione, teso a fornire sostegno mirato, gli Stati membri dovrebbero avvalersi di misurazioni accurate. È opportuno che la Commissione sostenga attivamente l'attuazione delle disposizioni in materia di povertà energetica favorendo la condivisione di buone prassi tra gli Stati membri.

(40)  I servizi energetici sono fondamentali per salvaguardare il benessere dei cittadini dell'Unione. Un'erogazione adeguata di calore, raffrescamento, illuminazione e energia per alimentare gli apparecchi è essenziale per garantire un tenore di vita dignitoso e la salute dei cittadini. Inoltre, l'accesso a tali servizi energetici permette ai cittadini europei di sfruttarne appieno le potenzialità e migliora l'inclusione sociale. Basso reddito, spesa elevata per l'energia e scarsa efficienza energetica delle abitazioni sono concause che impediscono ai nuclei famigliari in condizioni di povertà energetica di usufruire di questi servizi. Gli Stati membri dovrebbero prevedere meccanismi a sostegno dello sviluppo di tecnologie di riscaldamento e raffrescamento più efficienti per contrastare la povertà energetica. Essi dovrebbero raccogliere informazioni adeguate e comparabili per monitorare il numero di nuclei famigliari che versano in condizioni di povertà energetica. In questo compito di individuazione, teso a fornire sostegno mirato, gli Stati membri dovrebbero avvalersi di misurazioni accurate, effettuate utilizzando norme unificate. Gli Stati membri dovrebbero altresì utilizzare i dati delle misurazioni della povertà energetica quando riferiscono in merito agli obiettivi di sviluppo sostenibile, in particolare per quanto concerne l'obiettivo 7.1 relativo all'accesso universale a servizi energetici che siano convenienti, affidabili e moderni. È opportuno che la Commissione sostenga attivamente, in via prioritaria, l'attuazione delle disposizioni in materia di povertà energetica favorendo la condivisione di buone prassi tra gli Stati membri, tenendo conto tra l'altro dell'osservatorio europeo sulla povertà energetica.

Emendamento    15

Proposta di direttiva

Considerando 40 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(40 bis)  La Commissione dovrebbe adottare provvedimenti, tra cui azioni di sensibilizzazione e progetti mirati in materia di efficienza energetica, per consentire ai consumatori in condizioni di povertà energetica di sfruttare le opportunità di mercato. Gli Stati membri dovrebbero inoltre mettere a disposizione, tra l'altro, risorse sufficienti per informare i consumatori a rischio di povertà energetica.

Emendamento    16

Proposta di direttiva

Considerando 41

Testo della Commissione

Emendamento

  Gli Stati membri interessati dal problema della povertà energetica che ancora non lo hanno fatto dovrebbero quindi sviluppare piani di azione nazionali o altri quadri adeguati per affrontare la povertà energetica con l'obiettivo di ridurre il numero di persone che ne sono colpite. Un basso reddito, una spesa elevata per l'energia e la scarsa efficienza energetica delle abitazioni sono fattori importanti da considerare al momento di concepire gli indicatori di misurazione della povertà energetica. In ogni caso, gli Stati membri dovrebbero garantire il necessario approvvigionamento energetico per i consumatori vulnerabili e in condizioni di povertà energetica. A tal fine si potrebbe ricorrere a un approccio integrato, ad esempio nel quadro della politica sociale ed energetica, e le relative misure potrebbero comprendere politiche sociali o miglioramenti dell'efficienza energetica per le abitazioni. La presente direttiva dovrebbe, quanto meno, ammettere politiche nazionali a favore dei clienti vulnerabili e in condizioni di povertà energetica.

(41)  Gli Stati membri interessati dal problema della povertà energetica che ancora non lo hanno fatto dovrebbero sviluppare piani di azione nazionali o altri quadri adeguati per affrontare la povertà energetica con l'obiettivo di ridurre il numero di consumatori a rischio di povertà energetica. Un basso reddito, una spesa elevata per l'energia e la scarsa efficienza energetica delle abitazioni sono fattori importanti da considerare al momento di concepire gli indicatori di misurazione della povertà energetica a livello di Unione. In ogni caso, gli Stati membri dovrebbero garantire il necessario approvvigionamento energetico per i consumatori vulnerabili e in condizioni di povertà energetica. A tal fine si potrebbe ricorrere a un approccio integrato, ad esempio nel quadro della politica sociale ed energetica, e le relative misure potrebbero comprendere politiche sociali o miglioramenti dell'efficienza energetica per le abitazioni. La presente direttiva dovrebbe, come minimo, sostenere le politiche nazionali a favore dei clienti vulnerabili e in condizioni di povertà energetica.

Emendamento    17

Proposta di direttiva

Considerando 62

Testo della Commissione

Emendamento

(62)  Ai regolatori dell'energia dovrebbero inoltre essere conferite le competenze per contribuire a garantire un servizio universale e pubblico di qualità elevata in coerenza con l'apertura del mercato, per la tutela dei clienti vulnerabili e per la piena efficacia delle misure per la tutela dei consumatori. Queste disposizioni non dovrebbero pregiudicare le competenze della Commissione relative all'applicazione delle norme in materia di concorrenza, compresa la valutazione delle concentrazioni di dimensione unionale e delle regole relative al mercato interno, come quelle sulla libera circolazione dei capitali. L'organismo indipendente al quale una parte che è stata destinataria della decisione di un regolatore nazionale ha il diritto di proporre ricorso potrebbe essere un giudice o un'altra autorità giudiziaria abilitata a trattare un ricorso giurisdizionale.

(62)  Ai regolatori dell'energia dovrebbero inoltre essere conferite le competenze per contribuire a garantire un servizio universale e pubblico di qualità elevata in coerenza con l'apertura del mercato, per la tutela dei consumatori vulnerabili a rischio di povertà energetica e per la piena efficacia delle misure per la tutela dei consumatori. Queste disposizioni non dovrebbero pregiudicare le competenze della Commissione relative all'applicazione delle norme in materia di concorrenza, compresa la valutazione delle concentrazioni di dimensione unionale e delle regole relative al mercato interno, come quelle sulla libera circolazione dei capitali. L'organismo indipendente al quale una parte che è stata destinataria della decisione di un regolatore nazionale ha il diritto di proporre ricorso potrebbe essere un giudice o un'altra autorità giudiziaria abilitata a trattare un ricorso giurisdizionale.

Motivazione

La questione della povertà energetica richiede una maggiore attenzione da parte dei legislatori, poiché questi ultimi sono chiamati a svolgere un ruolo importante nel garantire la protezione delle categorie vulnerabili ed evitare che fasce della società si ritrovino in condizioni di povertà energetica. Le azioni a favore dei consumatori vulnerabili dovrebbero essere conformi alle misure volte a contrastare la povertà energetica ovvero contribuire ad esse. L'emendamento è in linea con l'articolo 5, paragrafo 2, della proposta della Commissione e con l'emendamento (n. 128) proposto dagli autori del presente emendamento a detto articolo mediante l'inserimento della categoria dei "consumatori vulnerabili a rischio di povertà energetica".

Emendamento    18

Proposta di direttiva

Considerando 70 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(70 bis) È opportuno incoraggiare la rapida e piena attuazione della presente direttiva, che consentirà all'Unione di raggiungere nei tempi previsti i suoi obiettivi in materia di clima ed energia rinnovabile.

 

 

Motivazione

La tempestiva attuazione della presente direttiva contribuirà alla diffusione necessaria delle energie rinnovabili e consentirà all'Unione di raggiungere i suoi obiettivi in materia di clima ed energia rinnovabile nonché di rispettare i suoi obblighi in virtù dell'accordo di Parigi.

Emendamento    19

Proposta di direttiva

Articolo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La presente direttiva stabilisce norme comuni per la generazione, la trasmissione, la distribuzione, lo stoccaggio e la fornitura dell'energia elettrica, unitamente a disposizioni in materia di protezione dei consumatori, al fine di creare mercati dell'energia elettrica effettivamente integrati, competitivi, incentrati sui consumatori e flessibili nell'Unione. La direttiva intende avvalersi dei vantaggi di un mercato integrato per assicurare ai consumatori energia a prezzi accessibili, un alto grado di sicurezza dell'approvvigionamento e una transizione agevole verso un sistema energetico decarbonizzato. Essa definisce le principali norme relative all'organizzazione e al funzionamento del settore dell'energia elettrica in Europa, riguardanti in particolare la responsabilizzazione e la tutela dei consumatori, l'accesso aperto al mercato integrato, l'accesso dei terzi all'infrastruttura di trasmissione e di distribuzione, la separazione e i regolatori nazionali dell'energia indipendenti.

La presente direttiva stabilisce norme comuni per la generazione, la trasmissione, la distribuzione, lo stoccaggio e la fornitura dell'energia elettrica, unitamente a disposizioni in materia di protezione dei consumatori, al fine di creare mercati dell'energia elettrica effettivamente integrati, incentrati sui consumatori e flessibili nell'Unione. Essa stabilisce un livello minimo comune di interconnessioni per tutti gli Stati membri. La direttiva intende avvalersi dei vantaggi di un mercato integrato per assicurare ai consumatori energia a prezzi accessibili, un alto grado di sicurezza dell'approvvigionamento e una transizione agevole verso un sistema energetico decarbonizzato. Essa definisce le principali norme relative all'organizzazione e al funzionamento del settore dell'energia elettrica in Europa, riguardanti in particolare la responsabilizzazione e la tutela dei consumatori, l'accesso aperto al mercato integrato, l'accesso dei terzi all'infrastruttura di trasmissione e di distribuzione, la separazione e i regolatori nazionali dell'energia indipendenti.

Emendamento    20

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  "cliente non civile": la persona fisica o giuridica che acquista energia elettrica non destinata al proprio uso domestico, inclusi i produttori, i clienti industriali, le piccole e medie imprese, gli esercenti e i clienti grossisti;

5.  "cliente non civile": la persona fisica o giuridica che acquista energia elettrica non destinata al proprio uso domestico, inclusi i produttori, i clienti pubblici, commerciali e industriali, le piccole e medie imprese, gli esercenti e i clienti grossisti;

Emendamento    21

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  "cliente attivo": un cliente o un gruppo di clienti consorziati che consumano, conservano o vendono l'energia elettrica prodotta nei loro locali, anche attraverso aggregatori, o partecipano a meccanismi di gestione della domanda o di efficienza energetica, purché tali attività non costituiscano la loro principale attività commerciale o professionale;

6.  "cliente attivo": un cliente o un gruppo di clienti consorziati, compresi un condominio, un sito commerciale, industriale, residenziale o di servizi condivisi, un sistema di distribuzione chiuso o terzi che agiscono per loro conto, che consumano, conservano o vendono l'energia elettrica prodotta nei loro locali, anche attraverso aggregatori, o partecipano a meccanismi di gestione della domanda o di efficienza energetica, purché tali attività non costituiscano la loro principale attività commerciale o professionale;

Emendamento    22

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 7

Testo della Commissione

Emendamento

7.  "collettività dell'energia locale": un'associazione, una cooperativa, un partenariato, un'organizzazione senza scopo di lucro o un'altra persona giuridica effettivamente controllata da azionisti o soci locali, generalmente incentrata sul valore piuttosto che orientata alla realizzazione di un profitto, che partecipa alla generazione distribuita e all'esecuzione di attività di gestore del sistema di distribuzione, di fornitore o di aggregatore a livello locale, anche a livello transfrontaliero;

7.  "collettività dell'energia locale": un'associazione, una cooperativa, un partenariato, un'organizzazione senza scopo di lucro o un'altra persona giuridica, basati sulla partecipazione e il controllo aperti di azionisti o soci locali, i quali partecipano come clienti finali, il cui scopo principale è fornire vantaggi alla collettività locale piuttosto che realizzare profitti per i propri soci, che svolge o partecipa ad almeno una o più delle seguenti attività: generazione distribuita, stoccaggio, approvvigionamento, fornitura di servizi di efficienza energetica, aggregazione o gestione del sistema di distribuzione a livello locale, anche a livello transfrontaliero;

Emendamento    23

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 11

Testo della Commissione

Emendamento

11.  "contratto con prezzo dinamico dell'energia elettrica": un contratto di fornitura di energia elettrica tra un fornitore e un cliente finale che rispecchia il prezzo sul mercato a pronti, incluso sul mercato del giorno prima, a intervalli pari almeno alla frequenza di regolamento di mercato;

11.  "contratto con prezzo dinamico dell'energia elettrica": un contratto di fornitura di energia elettrica tra un fornitore e un cliente finale che rispecchia il prezzo sul mercato a pronti, incluso sul mercato del giorno prima, a intervalli pari almeno alla frequenza di regolamento di mercato, nonché la volatilità del prezzo all'ingrosso;

Emendamento    24

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 20

Testo della Commissione

Emendamento

20.  "tempo quasi reale": nel contesto dei sistemi di misurazione intelligenti, il lasso di tempo, solitamente di pochi secondi, che intercorre fra la registrazione dei dati e il trattamento e la trasmissione automatizzati degli stessi a fini di utilizzo o informativi;

soppresso

Emendamento    25

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 23

Testo della Commissione

Emendamento

23.  "gestore del sistema di distribuzione": qualsiasi persona fisica o giuridica responsabile della gestione, della manutenzione e, se necessario, dello sviluppo del sistema di distribuzione in una data zona e, se del caso, delle relative interconnessioni con altri sistemi, e di assicurare la capacità a lungo termine del sistema di soddisfare richieste ragionevoli di distribuzione di energia elettrica;

23.  "gestore del sistema di distribuzione": qualsiasi persona fisica o giuridica responsabile della gestione, della manutenzione e, se necessario, dello sviluppo del sistema di distribuzione o del sistema di stoccaggio integrato dell'energia elettrica in una data zona e, se del caso, delle relative interconnessioni con altri sistemi, e di assicurare la capacità a lungo termine del sistema di soddisfare richieste ragionevoli di distribuzione di energia elettrica;

Motivazione

Il presente emendamento è collegato agli emendamenti da 95 a 103 all'articolo 36 (proprietà degli impianti di stoccaggio) e all'emendamento 67 all'articolo 16, paragrafo 2, lettera f) (che mira a garantire alle collettività dell'energia locale la possibilità di concludere un accordo con gli operatori dei sistemi di distribuzione per lo stoccaggio dell'elettricità).

Emendamento    26

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 25

Testo della Commissione

Emendamento

25.  "energia da fonti rinnovabili": energia da fonti rinnovabili non fossili, in particolare eolica, solare (eliotermica e fotovoltaica), geotermica, da calore ambientale, idroelettrica e maremotrice, marina, del moto ondoso, e rinnovabili combustibili: biocombustibili, bioliquidi, biogas, biocombustibili solidi e residui combustibili di origine rinnovabile;

25.  "energia da fonti rinnovabili": energia da fonti rinnovabili non fossili variabili, in particolare eolica e solare (eliotermica e fotovoltaica), nonché geotermica, da calore ambientale, idroelettrica e maremotrice, del moto ondoso e altre forme di energia marina, da biomassa, biometano, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas;

Motivazione

Il presente emendamento è collegato agli emendamenti da 95 a 103 all'articolo 36 (proprietà degli impianti di stoccaggio) e all'emendamento 67 all'articolo 16, paragrafo 2, lettera f) (che mira a garantire alle collettività dell'energia locale la possibilità di concludere un accordo con gli operatori dei sistemi di distribuzione per lo stoccaggio dell'elettricità).

Emendamento    27

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 38

Testo della Commissione

Emendamento

38.  "servizio ausiliare non relativo alla frequenza": un servizio utilizzato da un gestore di sistema di trasmissione o di distribuzione per la regolazione della tensione in regime stazionario, le immissioni rapide di corrente reattiva, l'inerzia e la capacità di black start;

38.  "servizio ausiliare non relativo alla frequenza": un servizio utilizzato da un gestore di sistema di trasmissione o di distribuzione per la regolazione della tensione in regime stazionario, le immissioni rapide di corrente reattiva, l'inerzia per la stabilità della rete locale, la corrente di corto circuito e la capacità di black start;

Emendamento    28

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 47 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

47 bis.  "risorse energetiche distribuite": le risorse energetiche fornite alla rete elettrica tramite il contatore installato nei locali del cliente o la rete di distribuzione, tra cui, a titolo esemplificativo, lo stoccaggio di energia, l'efficienza energetica, i veicoli elettrici, la generazione distribuita di energia elettrica da fonti rinnovabili, le reti collettive e la gestione attiva della domanda;

Emendamento    29

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri assicurano che la legislazione nazionale non ostacoli indebitamente i flussi transfrontalieri di energia elettrica, la partecipazione dei consumatori anche mediante la gestione della domanda, gli investimenti nella generazione flessibile di energia, lo stoccaggio di energia, la diffusione della mobilità elettrica o la disponibilità di nuovi interconnettori e assicurano altresì che i prezzi dell'energia elettrica rispecchino la domanda e l'offerta effettive.

1.  Gli Stati membri assicurano che la legislazione nazionale promuova le operazioni transfrontaliere legate all'energia elettrica, la partecipazione dei consumatori anche mediante la gestione della domanda basata sul mercato, gli investimenti nella generazione flessibile di energia, lo stoccaggio di energia, la diffusione della mobilità elettrica o la disponibilità di nuovi interconnettori e la tecnologia delle reti intelligenti e assicurano altresì che i prezzi dell'energia elettrica rispecchino la domanda e l'offerta effettive. Gli Stati membri garantiscono ai consumatori una partecipazione aperta e accessibile al mercato dell'energia elettrica.

Emendamento    30

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri assicurano che non vi siano barriere ingiustificate all'ingresso nel mercato e all'uscita dal mercato delle imprese di generazione e di fornitura di energia elettrica.

2.  Gli Stati membri assicurano che non vi siano barriere ingiustificate all'ingresso nel mercato e all'uscita dal mercato delle imprese di generazione, di stoccaggio e di fornitura di energia elettrica da parte dei produttori e per i soggetti che forniscono servizi di gestione attiva della domanda.

Emendamento    31

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  La Commissione e gli Stati membri garantiscono parità di condizioni a tutti i partecipanti al mercato e impediscono qualsiasi discriminazione.

Emendamento    32

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 ter.  Ogni Stato membro assicura che il proprio livello di interconnessione elettrica corrisponda, entro il 2020, ad almeno il 10 % della sua capacità di produzione installata, con l'obiettivo di raggiungere un livello più ambizioso entro il 2030. Al fine di raggiungere tali traguardi, gli Stati membri, le autorità di regolamentazione e i gestori dei sistemi di trasmissione cooperano tra di loro in vista della creazione di un mercato interno pienamente interconnesso, integrandovi i sistemi isolati che costituiscono isole energetiche.

Emendamento    33

Proposta di direttiva

Articolo 4 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri assicurano che tutti i clienti siano liberi di acquistare energia elettrica dal fornitore di loro scelta.

Gli Stati membri assicurano che tutti i clienti siano liberi di acquistare energia elettrica dal produttore o fornitore di loro scelta e siano liberi di impegnarsi simultaneamente con diversi fornitori.

Motivazione

Il termine "fornitore" non è definito, mentre inserendo il termine "produttore" si estenderebbe il campo di applicazione anche alle persone giuridiche.

Emendamento    34

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  I fornitori di energia elettrica hanno la facoltà di determinare il prezzo della fornitura di energia elettrica ai clienti. Gli Stati membri adottano provvedimenti opportuni per assicurare un'effettiva concorrenza tra i fornitori di energia elettrica.

1.  I fornitori di energia elettrica hanno la facoltà di proporre ai clienti prezzi di fornitura basati sul mercato. Gli Stati membri adottano provvedimenti opportuni per assicurare un'effettiva concorrenza tra i fornitori di energia elettrica.

Emendamento    35

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri assicurano la protezione dei clienti in condizioni di povertà energetica e dei clienti vulnerabili in modo mirato con mezzi diversi dagli interventi pubblici di fissazione dei prezzi di fornitura dell'energia elettrica.

2.  Gli Stati membri perseguono obiettivi di interesse economico generale, tra cui la protezione dei clienti in condizioni di povertà energetica e dei clienti vulnerabili a rischio di povertà energetica, in modo mirato, con mezzi diversi dagli interventi pubblici basati sulla fissazione non replicabile dei prezzi di fornitura dell'energia elettrica.

Emendamento    36

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  In deroga ai paragrafi 1 e 2, gli Stati membri in cui al [OP: inserire la data di entrata in vigore della presente direttiva] vigono interventi pubblici nella fissazione dei prezzi di fornitura dell'energia elettrica per i clienti civili in condizioni di povertà energetica o vulnerabili possono continuare ad applicare detti interventi pubblici fino al [OP: inserire la data - cinque anni a decorrere dall'entrata in vigore della presente direttiva]. Detti interventi pubblici perseguono un interesse economico generale, sono chiaramente definiti, trasparenti, non discriminatori e verificabili e garantiscono la parità di accesso ai clienti da parte delle imprese di energia elettrica dell'Unione. Gli interventi non devono andare al di là di quanto è necessario per conseguire l'interesse economico generale perseguito, essere limitati nel tempo e proporzionati in considerazione dei beneficiari.

3.  In deroga ai paragrafi 1 e 2, gli Stati membri in cui vigono interventi pubblici nella fissazione dei prezzi di fornitura dell'energia elettrica per i clienti civili in condizioni di povertà energetica o vulnerabili possono continuare ad applicare detti interventi pubblici purché perseguano un interesse economico generale, sono chiaramente definiti, trasparenti, non discriminatori e verificabili e garantiscono la parità di accesso ai clienti da parte delle imprese di energia elettrica dell'Unione. Gli interventi non devono andare al di là di quanto è necessario per conseguire l'interesse economico generale perseguito, essere limitati nel tempo e proporzionati in considerazione dei beneficiari.

Emendamento    37

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  tutti i produttori e le imprese fornitrici di energia elettrica stabiliti nel loro territorio riforniscano mediante una linea diretta i propri impianti, le società controllate e i clienti;

(a)  tutti i produttori e le imprese fornitrici di energia elettrica stabiliti nel loro territorio riforniscano mediante una linea diretta i propri impianti, le società controllate e i clienti, senza essere soggetti a procedure amministrative o costi sproporzionati, connessi ad esempio alla necessità di un'autorizzazione di fornitura;

Motivazione

Si tratta di un emendamento necessario per rendere praticamente possibile quanto proposto con gli emendamenti 21, 98 e 128 in caso di conclusione simultanea di contratti con diversi fornitori. Con il passaggio alle energie rinnovabili, è opportuno agevolare gli sforzi di singoli individui e raggruppamenti volti a utilizzare per le proprie attività l'energia elettrica prodotta da un impianto collegato ai loro locali mediante una linea diretta. I fattori che favoriscono tale evoluzione sono l'abolizione di costose autorizzazioni di fornitura e la possibilità per i clienti di concludere un secondo contratto di approvvigionamento per lo stesso punto di fornitura per la copertura della domanda di energia elettrica residua. Tutto ciò è essenziale affinché i consumatori divengano clienti attivi.

Emendamento    38

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  tutti i clienti nel loro territorio siano riforniti mediante una linea diretta da un produttore e da imprese fornitrici.

(b)  tutti i clienti nel loro territorio siano riforniti, singolarmente o congiuntamente, mediante una linea diretta da un produttore e da imprese fornitrici.

Motivazione

This amendment is necessary to in practice enable amendments 123 and 153, when contracting simultaneously with several suppliers, and is in line with amendment 176. Changes to Article 7 are also important to enable active customers. Moving to renewables, efforts of individuals or groups to power their operations and activities with electricity produced by an installation connected to their premises via a direct line should be facilitated, whereby individuals or corporations could over time decrease or fix energy costs by using electricity produced nearby, choosing renewable energy.

Emendamento    39

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri stabiliscono i criteri per il rilascio delle autorizzazioni per la costruzione di linee dirette nel proprio territorio. Tali criteri devono essere obiettivi e non discriminatori.

2.  Gli Stati membri stabiliscono i criteri per il rilascio delle autorizzazioni per la costruzione di linee dirette nel proprio territorio. Tali criteri devono essere obiettivi e non discriminatori e promuovere l'approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili variabili da parte dei clienti aziendali, in conformità dell'articolo 15, paragrafo 19, della direttiva (UE) .../... [rifusione della direttiva sull'energia da fonti rinnovabili].

Motivazione

This amendment is linked to AM 1 on Recital 3 (which refers to the common goal to increase the share of renewable energy in the electricity sector to at least 45 % by 2030 and to fully decarbonise the energy system by 2050), to ensure consistent aims throughout. It is also linked to amendments on priority access to energy from variable renewable energy sources (AMs 55, 90 and 108). Efforts of individuals or groups to power their operations and activities with electricity produced by an installation connected to their premises via a direct line should be encouraged. The principle of the promotion of energy from variable renewable sources is also important for the overall achievement of the Union's energy policy.

Emendamento    40

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  La possibilità di approvvigionamento mediante una linea diretta di cui al paragrafo 1 lascia impregiudicata la possibilità di concludere contratti di fornitura di energia elettrica a norma dell'articolo 6.

3.  La possibilità di approvvigionamento mediante una linea diretta di cui al paragrafo 1 lascia impregiudicata la possibilità di concludere contratti di fornitura di energia elettrica a norma dell'articolo 6 e non incide sul diritto del cliente di concludere un secondo contratto di fornitura per la domanda di energia elettrica residua.

Motivazione

Si tratta di un emendamento necessario per rendere praticamente possibile quanto proposto con gli emendamenti 123 e 153 in caso di conclusione simultanea di contratti con diversi fornitori. Esso è altresì funzionale agli emendamenti relativi alla condivisione dell'energia a livello locale e su piccola scala, e garantisce al contempo la possibilità di concludere un secondo contratto per il fabbisogno addizionale (rendendo dunque possibile l'attuazione pratica degli emendamenti 169, 172 ecc.). Tutto ciò è importante per incoraggiare il passaggio alle rinnovabili, fornire incentivi per un maggiore sviluppo e utilizzo dell'energia da fonti rinnovabili e promuovere il principio dei clienti attivi.

Emendamento    41

Proposta di direttiva

Articolo 8 – paragrafo 3 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri possono fissare orientamenti per detta procedura di autorizzazione specifica. Le autorità nazionali di regolamentazione o le altre autorità nazionali competenti, comprese le autorità per la pianificazione, riesaminano detti orientamenti e possono raccomandare delle modifiche.

Gli Stati membri fissano orientamenti per detta procedura di autorizzazione specifica e li mettono a disposizione del pubblico. Le autorità nazionali di regolamentazione o le altre autorità nazionali competenti, comprese le autorità per la pianificazione, riesaminano detti orientamenti e possono raccomandare delle modifiche.

Motivazione

Ai fini della chiarezza della disposizione in esame, occorre precisare che gli Stati membri devono adottare e rendere pubblicamente disponibili orientamenti relativi a procedure di autorizzazione efficaci, anche per realizzare uno degli obiettivi principali della direttiva sull'energia elettrica, ossia porre il consumatore al centro del mercato dell'energia, come indicato nella parte introduttiva della proposta.

Emendamento    42

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 2 – lettera a – comma 1 – trattino 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-  la quota di ciascuna fonte energetica nel mix complessivo di combustibili utilizzato dal fornitore nell'anno precedente (a livello nazionale, vale a dire negli Stati membri in cui è stato concluso il contratto di fornitura, nonché a livello di Unione, se il fornitore opera in più Stati membri), in modo comprensibile e facilmente confrontabile,

Motivazione

Gli emendamenti all'articolo 10, paragrafo 2, lettera a), sono intesi ad accrescere la trasparenza per quanto riguarda le fonti energetiche utilizzate dal fornitore, incluse le fonti dell'energia elettrica fornita al cliente in base al contratto. Ciò può generare concorrenza per l'utilizzo di fonti più pulite per la produzione dell'energia elettrica (il riferimento al mix complessivo di combustibili è in linea con il punto 3 dell'allegato II).

Emendamento    43

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 2 – lettera a – comma 1 – trattino 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-  l'intensità media di CO2 del mix di energia elettrica del fornitore nell'anno precedente (a livello nazionale, vale a dire nello Stato membro in cui è stato concluso il contratto di fornitura, nonché a livello di Unione, se il fornitore opera in più Stati membri);

Motivazione

Si tratta della prosecuzione della stessa tematica dell'emendamento 149 e riguarda lo stesso punto (viene semplicemente ripartita in tre parti negli emendamenti 149, 150 e 151). Gli emendamenti all'articolo 10, paragrafo 2, lettera a), sono intesi ad accrescere la trasparenza per quanto riguarda le fonti energetiche utilizzate dal fornitore, incluse le fonti dell'energia elettrica fornita al cliente in base al contratto. Ciò può generare concorrenza per l'utilizzo di fonti più pulite per la produzione dell'energia elettrica.

Emendamento    44

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 2 – lettera a – comma – trattino 1 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-  la quota di ciascuna fonte energetica nell'energia elettrica acquistata dal cliente in base al contratto di fornitura (informativa sul prodotto);

Motivazione

Si tratta della prosecuzione della stessa tematica dell'emendamento 149 e riguarda lo stesso punto (viene semplicemente ripartita in tre parti negli emendamenti 149, 150 e 151). Si ricollega inoltre agli emendamenti dello stesso autore volti a garantire un accesso prioritario alle fonti energetiche rinnovabili variabili. Gli emendamenti all'articolo 10, paragrafo 2, lettera a), sono intesi ad accrescere la trasparenza per quanto riguarda le fonti energetiche utilizzate dal fornitore, incluse le fonti dell'energia elettrica fornita al cliente in base al contratto. Ciò può generare concorrenza per l'utilizzo di fonti più pulite per la produzione dell'energia elettrica ed è altresì funzionale al principio del cliente attivo.

Emendamento    45

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 2 – lettera a – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Le condizioni devono essere eque e comunicate in anticipo. Dovrebbero comunque essere trasmesse prima della conclusione o della conferma del contratto. Qualora il contratto sia concluso mediante un intermediario, le informazioni concernenti gli aspetti di cui alla presente lettera sono anch'esse comunicate prima della stipulazione del contratto;

Le condizioni devono essere eque e comunicate in anticipo. Dovrebbero comunque essere trasmesse prima della conclusione o della conferma del contratto ed essere facilmente accessibili al cliente dopo la conferma del contratto. Qualora il contratto sia concluso mediante un intermediario, le informazioni concernenti gli aspetti di cui alla presente lettera sono anch'esse comunicate prima della stipulazione del contratto;

Motivazione

Il presente articolo contiene molte indicazioni dettagliate in merito all'adeguata comunicazione della modifica delle condizioni contrattuali e delle alternative alla disconnessione. Tuttavia, non garantisce adeguatamente che il cliente che desideri verificare lo status del contratto in corso possa avervi accesso tramite il fornitore/ l'aggregatore; ciò determina una situazione di vuoto (con riferimento agli emendamenti all'articolo 10 presentati ad esempio dal relatore della commissione ENVI). Il fatto di non poter agevolmente accedere al contratto non consentirebbe automaticamente al cliente di confrontare il mix di combustibili fornito nel corso del tempo (collegato all'articolo 149).

Emendamento    46

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  ricevano adeguata comunicazione dell'intenzione di modificare le condizioni contrattuali e siano informati del loro diritto di recedere dal contratto al momento della comunicazione. I fornitori avvisano direttamente i loro clienti di eventuali adeguamenti del prezzo di fornitura e dei motivi e prerequisiti di tale adeguamento e della sua entità, in tempo utile e comunque prima del termine del periodo di fatturazione normale che precede la data di applicazione dell'adeguamento in maniera trasparente e comprensibile. Gli Stati membri provvedono affinché i clienti possano recedere dal contratto, in caso di rifiuto delle nuove condizioni contrattuali o di adeguamenti del prezzo di fornitura notificati dal fornitore di energia elettrica;

(b)  ricevano adeguata comunicazione dell'intenzione di modificare le condizioni contrattuali e siano informati del loro diritto di recedere dal contratto al momento della comunicazione. I fornitori o gli aggregatori avvisano direttamente i loro clienti di eventuali adeguamenti del prezzo di fornitura o del servizio e dei motivi e prerequisiti di tale adeguamento e della sua entità, non appena sono consapevoli di tale adeguamento e comunque non oltre sei settimane prima della data di applicazione dell'adeguamento in maniera trasparente e comprensibile. Gli Stati membri provvedono affinché i clienti possano recedere dal contratto, in caso di rifiuto delle nuove condizioni contrattuali o di adeguamenti del prezzo di fornitura notificati dal fornitore di energia elettrica o dall'aggregatore;

Motivazione

Directive aims to help facilitate the development of new product and service providers – such as aggregators. To this aim, Article 10 dealing with contractual rights shall mention not only traditional suppliers, but also new providers - aggregators. This will ensure for coherency in the whole directive, as on other places, "electricity service provider" is used as a synonym for "supplier". Concerning the information on the change in electricity price, the customer needs to be informed well in advance of any price change. However, it is problematic to link the change in price with the billing frequency – in some cases (e.g. yearly or half-yearly billing period), it may be impossible to inform the customer so early, and in some cases it even may be late (e.g. monthly billing period). Thereby amending the article in a way which corresponds with the right of customer to change service provider within 3 weeks is suggested, giving customers sufficient time to decide. This amendment is necessary for the internal coherence of the text.

Emendamento    47

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  dispongano di un'ampia gamma di metodi di pagamento, che non devono creare discriminazioni indebite tra i consumatori. Eventuali differenze negli oneri relativi ai metodi di pagamento rispecchiano i costi corrispondenti a carico del fornitore;

(d)  dispongano di un'ampia gamma di metodi di pagamento, che non devono creare discriminazioni indebite tra i consumatori. Eventuali differenze negli oneri relativi ai metodi di pagamento rispecchiano i costi corrispondenti a carico del fornitore o dell'aggregatore;

Emendamento    48

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 2 – lettera i

Testo della Commissione

Emendamento

(i)  ricevano informazioni adeguate sulle alternative alla disconnessione con sufficiente anticipo rispetto alla data prevista di interruzione della fornitura. Le alternative possono riferirsi a fonti di sostegno per evitare la disconnessione, a piani di pagamento alternativi, a consulenza per la gestione dell'indebitamento o a una moratoria della disconnessione e non dovrebbero comportare costi supplementari per i clienti;

(i)  abbiano accesso a informazioni adeguate sulle alternative alla disconnessione con sufficiente anticipo rispetto alla data prevista di interruzione della fornitura. Le alternative possono riferirsi a fonti di sostegno per evitare la disconnessione, a piani di pagamento alternativi, a consulenza per la gestione dell'indebitamento o a una moratoria della disconnessione e tale accesso è fornito senza costi supplementari;

Motivazione

Se le alternative alla disconnessione non comportassero costi per i consumatori che non sono in grado di pagare le proprie fatture, tali costi dovrebbero essere ripartiti tra tutti gli utenti del sistema. Ciò si tradurrebbe in un aumento dei prezzi dell'energia elettrica per tutti i consumatori, compresi quelli vulnerabili e persino quelli che hanno richiesto l'alternativa.

Emendamento    49

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 2 – lettera j bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(j bis)  possano stipulare uno o più contratti per l'acquisto di energia elettrica, come acquirenti unici o plurimi, con impianti di produzione dell'energia elettrica in loco, nelle vicinanze o non in loco, senza essere soggetti a costi e procedure amministrative sproporzionati e iniqui.

Motivazione

Molti consumatori in Europa desiderano stabilizzare o se possibile ridurre i costi dell'energia elettrica acquistandola direttamente dai produttori, in particolare quelli che utilizzano fonti rinnovabili. Ciò consente inoltre loro di rispettare gli obblighi ambientali e prescrizioni di altro tipo. Tuttavia, nella maggior parte dei paesi europei l'acquisto diretto di energia elettrica non è regolamentato, non è autorizzato o è ostacolato da disposizioni sfavorevoli. La legislazione UE dovrebbe riconoscere ai clienti il diritto di stipulare contratti di acquisto di energia elettrica che non siano onerosi o complessi, nonché il diritto di stipulare uno o più contratti, insieme ad altri acquirenti. L'emendamento fa sì che i consumatori divengano clienti attivi.

Emendamento    50

Proposta di direttiva

Articolo 11 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri assicurano che i clienti finali siano pienamente informati dai fornitori circa le opportunità e i rischi derivanti da tale contratto con prezzo dinamico dell'energia elettrica.

2.  Gli Stati membri assicurano che i clienti finali siano pienamente informati dai fornitori circa le opportunità e i rischi derivanti da tale contratto con prezzo dinamico dell'energia elettrica, compresa, ove opportuno, l'installazione di un contatore intelligente a un costo ragionevole, come pure che i consumatori finali possano risolvere il contratto se esso si rivela troppo oneroso.

Motivazione

Ai fini della certezza del diritto, è necessario chiarire che un contratto con prezzo dinamico è possibile solo laddove i consumatori facciano installare un contattore intelligente.

Emendamento    51

Proposta di direttiva

Articolo 11 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Gli Stati membri, attraverso le autorità nazionali di regolamentazione, monitorano i principali sviluppi relativi a tali contratti, per almeno dieci anni dopo la loro introduzione, e riferiscono in merito con periodicità annuale, prendendo in considerazione, fra l'altro, le offerte di mercato, l'impatto sulle bollette dei consumatori con particolare riguardo al livello di volatilità dei prezzi e la sensibilità dei consumatori al livello di rischio finanziario.

3.  Gli Stati membri, attraverso le autorità nazionali di regolamentazione, monitorano i principali sviluppi relativi a tali contratti, per almeno dieci anni dopo la loro introduzione, e riferiscono in merito con periodicità annuale, prendendo in considerazione, fra l'altro, le offerte di mercato, l'impatto sulle bollette dei consumatori con particolare riguardo al livello di volatilità dei prezzi e alla quota della componente energetica nelle bollette, nonché la sensibilità dei consumatori al livello di rischio finanziario.

Emendamento    52

Proposta di direttiva

Articolo 12 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  In deroga al paragrafo 2, gli Stati membri possono decidere di consentire ai fornitori l'applicazione di oneri di risoluzione del contratto ai clienti che scelgono di risolvere un contratto di fornitura a tempo determinato prima della scadenza. Tali oneri possono essere riscossi solo se i clienti derivano da tale contratto un beneficio dimostrabile. Inoltre, detti oneri non devono eccedere la perdita economica diretta incorsa dal fornitore del cliente che risolve il contratto, compresi i costi di eventuali pacchetti di investimenti o servizi già forniti al consumatore nell'ambito del contratto.

3.  Gli Stati membri possono consentire ai fornitori l'applicazione di oneri di risoluzione del contratto ragionevoli ai clienti che scelgono di risolvere un contratto di fornitura a tempo determinato prima della scadenza, salvo che la risoluzione non sia determinata da un caso di evidente disservizio. Tali oneri possono essere riscossi solo se i clienti derivano un beneficio dimostrabile al momento della firma del contratto. Inoltre, detti oneri non devono eccedere la perdita economica diretta incorsa dal fornitore del cliente che risolve il contratto, compresi i costi, verificati dall'autorità nazionale di regolamentazione, di eventuali pacchetti di investimenti o servizi già forniti al consumatore nell'ambito del contratto.

Emendamento    53

Proposta di direttiva

Articolo 13 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri assicurano che un cliente finale che desideri risolvere il contratto con un aggregatore, nel rispetto delle condizioni contrattuali, abbia diritto a farlo entro tre settimane.

2.  Gli Stati membri assicurano che un cliente finale che desideri risolvere il contratto con un aggregatore abbia diritto a farlo entro tre settimane.

Emendamento    54

Proposta di direttiva

Articolo 13 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Gli Stati membri provvedono affinché sia garantito ai clienti finali il diritto di ricevere, almeno una volta l'anno, tutti i pertinenti dati di gestione della domanda e quelli relativi all'energia elettrica fornita e venduta.

4.  Gli Stati membri provvedono affinché sia garantito ai clienti finali il diritto di ricevere, almeno una volta al mese, tutti i pertinenti dati di gestione della domanda e quelli relativi all'energia elettrica fornita e venduta.

Motivazione

La gestione attiva della domanda e l'aggregazione incideranno sulla quantità di energia elettrica acquistata dai clienti. Nel caso dell'autoconsumo, ciò inciderà anche sulla quantità di energia che essi producono autonomamente. I clienti dovrebbero dunque avere il diritto di ricevere quanto prima tali informazioni, in modo da facilitare le misure di gestione della domanda e promuovere una partecipazione più attiva al mercato.

Emendamento    55

Proposta di direttiva

Articolo 15 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  abbiano il diritto di produrre, immagazzinare, utilizzare e vendere energia elettrica autoprodotta in tutti i mercati organizzati individualmente o mediante aggregatori senza essere soggetti a procedure e oneri eccessivamente gravosi e che non rispecchiano i costi effettivi;

(a)  abbiano il diritto di produrre, immagazzinare, utilizzare e vendere, con priorità d'accesso, energia elettrica autoprodotta in tutti i mercati organizzati individualmente o mediante aggregatori, nonché partecipare ai servizi ausiliari del sistema e ai meccanismi di gestione attiva della domanda, senza essere soggetti a procedure e oneri discriminatori o eccessivamente gravosi e che non rispecchiano i costi effettivi, e abbiano altresì il diritto di ricevere una remunerazione per l'energia elettrica autoprodotta che rispecchi il valore di mercato dell'energia immessa;

Emendamento    56

Proposta di direttiva

Articolo 15 – paragrafo 1 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a bis)  non siano soggetti a una duplicazione dei costi di rete e/o della tassazione a seguito dello stoccaggio e del riutilizzo dell'energia precedentemente stoccata;

Emendamento    57

Proposta di direttiva

Articolo 15 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  siano soggetti a oneri che rispecchiano i costi, sono trasparenti e non discriminatori e contabilizzano separatamente l'energia elettrica immessa in rete e quella assorbita dalla rete, in linea con l'articolo 59, paragrafo 8.

(b)  siano soggetti a oneri che rispecchiano i costi, sono trasparenti e non discriminatori e tengono conto sia dei costi che dei benefici per la rete sulla base di un'analisi costi-benefici trasparente predisposta dalle autorità nazionali di regolamentazione, compresa una valutazione del loro valore potenziale per la rete e il contributo ad altri obiettivi della politica energetica, in linea con l'articolo 59, paragrafo 8. Per lo scambio a livello locale di energia generata in impianti di piccole dimensioni, tali oneri dovrebbero essere facoltativi o quanto meno proporzionati alla distanza del trasferimento dell'energia elettrica, mediante lo sviluppo di una struttura tariffaria in linea con l'analisi costi-benefici, che tenga conto, tra l'altro, sia dei km che dei kWh trasferiti;

Emendamento    58

Proposta di direttiva

Articolo 15 – paragrafo 1 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(b bis)  non siano soggetti a oneri in relazione all'energia autoprodotta e autoconsumata quantomeno fino a quando un'analisi costi-benefici dell'autoproduzione e dell'autoconsumo non dimostri che i costi macroeconomici sono superiori ai benefici dell'energia elettrica autoprodotta e/o autoconsumata. Tale analisi costi-benefici include le esternalità, le esigenze di potenziamento della rete, il sostegno finanziario, l'imposta sul valore aggiunto, gli oneri di rete nonché altre tasse e oneri.

Emendamento    59

Proposta di direttiva

Articolo 15 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'impianto di energia necessario per le attività del cliente attivo può essere gestito da un terzo per quanto riguarda l'installazione e il funzionamento, compresi la misurazione e la manutenzione.

2.  L'impianto di energia necessario per le attività del cliente attivo può essere di proprietà di un terzo che agisce per conto di un cliente o di un gruppo di clienti o da questi gestito per quanto riguarda l'installazione e il funzionamento, compresi la misurazione e la manutenzione.

Emendamento    60

Proposta di direttiva

Articolo 15 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  2 bis. Gli Stati membri assicurano che i clienti attivi proprietari di un impianto di stoccaggio:

 

(a)   abbiano diritto alla connessione alla rete in un arco di tempo ragionevole dopo avere presentato domanda;

 

(b)   non siano soggetti a ulteriori imposte, sovrattasse o oneri per l'energia elettrica immagazzinata nell'impianto di stoccaggio o, nel caso dello scambio di energia elettrica su piccola scala a livello locale, per lo scambio di energia elettrica tra utenti finali;

 

(c)   siano distinti dai produttori e non siano soggetti ai requisiti e agli oneri in materia di licenze applicabili a questi ultimi; e

 

(d)   siano autorizzati a fornire diversi servizi contemporaneamente, se tecnicamente possibile.

Emendamento    61

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  abbiano il diritto di possedere, istituire o locare reti collettive e di gestirle autonomamente;

(a)  abbiano il diritto di possedere, istituire o locare reti condivise, ivi incluse reti collettive, e di gestirle autonomamente;

Emendamento    62

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 1 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(b bis)  abbiano accesso alla rete in modo non discriminatorio e neutro dal punto di vista tecnologico;

Emendamento    63

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  godano di un trattamento non discriminatorio riguardo alle loro attività e ai loro diritti e obblighi in qualità di clienti finali, produttori, gestori dei sistemi di distribuzione o aggregatori;

(c)  godano di un trattamento non discriminatorio riguardo alle loro attività e ai loro diritti e obblighi in qualità di clienti finali, produttori, fornitori, gestori dei sistemi di distribuzione o aggregatori;

Emendamento    64

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 1 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

In riferimento al primo comma, lettera d), qualora le collettività dell'energia pratichino l'autoconsumo o gestiscano una rete collettiva, esse possono essere esonerate dagli oneri qualora distribuiscano energia elettrica ai propri membri, purché il trasferimento in questione abbia luogo entro un raggio di 100 m e includa un impianto di generazione che utilizzi energia rinnovabile e abbia una capacità installata di generazione di energia elettrica inferiore a 500 kW.

Emendamento    65

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 2 – lettera -a (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-a)  i clienti finali abbiano il diritto di partecipare a una collettività dell'energia locale;

Emendamento    66

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  alla capacità di generazione installata delle collettività dell'energia locali si applichi l'articolo 8, paragrafo 3, purché tale capacità possa essere considerata come capacità di generazione decentrata o distribuita ridotta;

(d)  alla capacità di generazione installata delle comunità produttrici/consumatrici di energia rinnovabile, quali sottocategoria delle collettività dell'energia locali, si applichi l'articolo 8, paragrafo 3, purché tale capacità possa essere considerata come capacità di generazione decentrata o distribuita ridotta;

Emendamento    67

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 2 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

(f)  ove pertinente, una collettività dell'energia locale possa concludere un accordo con il gestore del sistema di distribuzione a cui è collegata la sua rete, relativamente al funzionamento della rete collettiva;

(f)  ove pertinente, una collettività dell'energia locale possa concludere un accordo con il gestore del sistema di distribuzione a cui è collegata la sua rete, relativamente al funzionamento della rete collettiva e allo stoccaggio di energia elettrica;

Emendamento    68

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 2 – lettera h

Testo della Commissione

Emendamento

(h)  ove pertinente, le collettività dell'energia locali siano soggette ad adeguati oneri di rete nei punti di collegamento tra la rete collettiva e la rete di distribuzione al di fuori della collettività dell'energia stessa. Tali oneri di rete contabilizzano separatamente l'energia elettrica immessa nella rete di distribuzione e quella consumata dalla rete di distribuzione al di fuori della collettività dell'energia locale, in linea con l'articolo 59, paragrafo 8.

(h)  ove pertinente, le collettività dell'energia locali possano essere soggette ad adeguati oneri di rete nei punti di collegamento tra la rete collettiva e la rete di distribuzione al di fuori della collettività dell'energia stessa. Tali oneri di rete contabilizzano separatamente l'energia elettrica immessa nella rete di distribuzione e quella consumata dalla rete di distribuzione al di fuori della collettività dell'energia locale, in linea con l'articolo 59, paragrafo 8. Gli oneri relativi alla distribuzione di energia elettrica dovrebbero tenere conto della distanza di trasferimento e garantire che i costi di trasferimento non eccedano il valore dell'energia elettrica trasferita, salvo in caso di prezzi negativi, in linea con un'analisi costi-benefici delle risorse distribuite di energia, ivi compresa una valutazione del loro potenziale valore per la rete e del contributo ad altri obiettivi di politica energetica.

Emendamento    69

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Gli Stati membri, attraverso le autorità nazionali di regolamentazione, monitorano l'accesso al mercato, il trattamento e le procedure nonché gli oneri applicati in relazione alle collettività dell'energia locali, l'impatto delle stesse sulla concorrenza e sulla responsabilizzazione e tutela dei consumatori come pure i vantaggi per la collettività locale, incluso il loro contributo alla riduzione della povertà energetica. Gli Stati membri riferiscono su base annua alla Commissione e, ove opportuno, alle autorità nazionali garanti della concorrenza, in conformità dell'articolo 59, paragrafo 1, lettera n).

Emendamento    70

Proposta di direttiva

Articolo 17 – paragrafo 3 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Gli Stati membri assicurano che il loro quadro normativo incoraggi la partecipazione degli aggregatori al mercato al dettaglio e contenga almeno i seguenti elementi:

3.  Gli Stati membri assicurano che il loro quadro normativo incoraggi la partecipazione degli aggregatori a tutti i mercati e contenga almeno i seguenti elementi:

Emendamento    71

Proposta di direttiva

Articolo 17 – paragrafo 3 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  norme trasparenti che assegnino chiaramente ruoli e responsabilità a tutti i partecipanti al mercato;

(b)  norme trasparenti che assegnino chiaramente ruoli e responsabilità a tutti i partecipanti al mercato, compresa la necessità che tutti i partecipanti al mercato rispettino la sicurezza operativa della rete di distribuzione e trasmissione;

Emendamento    72

Proposta di direttiva

Articolo 17 – paragrafo 3 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  l'assenza dell'obbligo per gli aggregatori di indennizzare i fornitori o i produttori;

soppresso

Emendamento    73

Proposta di direttiva

Articolo 17 – paragrafo 4 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Per garantire che i costi e i benefici del bilanciamento prodotti dagli aggregatori siano equamente assegnati ai partecipanti al mercato, gli Stati membri possono, in via eccezionale, autorizzare pagamenti compensativi tra gli aggregatori e i responsabili del bilanciamento. Tali pagamenti compensativi devono limitarsi alle situazioni in cui un unico partecipante al mercato provochi squilibri a un altro partecipante al mercato, arrecando a quest'ultimo un onere finanziario.

Per garantire che i costi e i benefici del bilanciamento prodotti dagli aggregatori, come pure i costi di approvvigionamento, siano equamente assegnati ai partecipanti al mercato, l'aggregatore dovrebbe essere sempre responsabile del bilanciamento dei volumi impegnati e forniti durante le attività di attivazione della gestione della domanda e gli Stati membri autorizzano pagamenti compensativi tra gli aggregatori e i responsabili del bilanciamento. Tali pagamenti compensativi sono proporzionati e non operano discriminazioni tra gli aggregatori. I principi del calcolo della compensazione sono definiti dal regolatore, salvo laddove l'aggregatore e il responsabile del bilanciamento in questione raggiungano un accordo contrattuale. I pagamenti sono limitati alle situazioni in cui un aggregatore impone oneri finanziari a un altro partecipante al mercato e sono ricavati dai prezzi di mercato in un dato momento.

Emendamento    74

Proposta di direttiva

Articolo 17 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  Gli Stati membri assicurano che gli aggregatori non incontrino indebiti ostacoli nell'accedere ai mercati organizzati dell'energia elettrica, a condizione che soddisfino i criteri per l'accesso a tali mercati. I criteri in questione sono definiti dagli Stati membri in modo trasparente e non discriminatorio, in particolare in materia di gestione affidabile e sicura delle reti di trasmissione e di distribuzione conformemente al regolamento (UE) .../... [regolamento sull'energia elettrica].

Emendamento    75

Proposta di direttiva

Articolo 18 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri assicurano che i clienti finali ricevano tutte le loro bollette e informazioni sulla fatturazione per il consumo di energia elettrica gratuitamente e che le bollette siano chiare, accurate e di facile comprensione.

2.  Gli Stati membri assicurano che i clienti finali ricevano tutte le loro bollette e informazioni sulla fatturazione per il consumo di energia elettrica gratuitamente e che le bollette siano chiare, accurate e di facile comprensione e contengano spiegazioni e motivazioni chiare per tutti gli altri costi e oneri ivi inclusi.

Emendamento    76

Proposta di direttiva

Articolo 18 – paragrafo 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La fatturazione avviene sulla base del consumo effettivo almeno una volta l'anno. Le informazioni di fatturazione sono rese disponibili almeno ogni tre mesi, su richiesta o qualora i clienti finali abbiano optato per la fatturazione elettronica, e due volte l'anno negli altri casi.

La fatturazione avviene sulla base del consumo effettivo almeno una volta l'anno. Le informazioni relative alla fatturazione e al consumo sono sempre disponibili online se è stato installato un contatore intelligente, o in caso contrario almeno una volta al mese.

Motivazione

Affinché i consumatori possano partecipare attivamente al mercato dell'energia e impegnarsi a favore dell'efficienza energetica e del risparmio energetico, è necessario che ricevano, attraverso le bollette, informazioni frequentemente aggiornate sul loro consumo.

Emendamento    77

Proposta di direttiva

Articolo 18 – paragrafo 3 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Nel caso dei clienti vulnerabili, la fatturazione e le informazioni di fatturazione dovrebbero essere limitate all'effettivo consumo di energia elettrica, al costo del sistema e alle eventuali imposte pertinenti.

Motivazione

Gli Stati membri hanno la facoltà di includere altri oneri nelle bollette dell'energia elettrica. I clienti vulnerabili non dovrebbero tuttavia essere soggetti agli oneri aggiuntivi che gli Stati membri possono decidere di includere nelle bollette energetiche.

Emendamento    78

Proposta di direttiva

Articolo 18 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7.  Gli Stati membri possono prevedere che, su richiesta del cliente finale, le informazioni contenute in dette fatture non siano considerate richieste di pagamento. In tali casi, gli Stati membri assicurano che i fornitori offrano soluzioni flessibili per i pagamenti.

soppresso

Motivazione

Indipendentemente dal formato di fatturazione prescelto dal cliente (compreso quella per via elettronica), le informazioni contenute nella fattura costituiscono una richiesta di pagamento, che rappresenta la vera essenza della fattura. Il presente emendamento mira a evitare confusione per i consumatori.

Emendamento    79

Proposta di direttiva

Articolo 19 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Allo scopo di promuovere l'efficienza energetica e di responsabilizzare i clienti, gli Stati membri o, qualora lo Stato membro abbia così disposto, l'autorità di regolamentazione raccomandano fermamente alle imprese elettriche e agli aggregatori di ottimizzare l'uso dell'energia elettrica, fra l'altro fornendo servizi di gestione dell'energia, sviluppando formule tariffarie innovative o, ove opportuno, introducendo sistemi di misurazione e reti intelligenti interoperabili.

1.  Allo scopo di promuovere l'efficienza energetica e di responsabilizzare i clienti, gli Stati membri o, qualora lo Stato membro abbia così disposto, l'autorità di regolamentazione raccomandano fermamente alle imprese elettriche e agli aggregatori di ottimizzare l'uso dell'energia elettrica, fra l'altro fornendo servizi di gestione dell'energia, sviluppando formule tariffarie innovative o introducendo sistemi di misurazione intelligenti interoperabili, qualora ciò sia tecnicamente possibile, efficiente sotto il profilo dei costi e proporzionato in termini di potenziali risparmi energetici, o reti intelligenti, ove opportuno.

Motivazione

La misurazione intelligente non rappresenta una soluzione miracolosa e va quindi considerata solo laddove tecnicamente possibile, efficace sotto il profilo del costi e proporzionata in termini di potenziali risparmi energetici.

Emendamento    80

Proposta di direttiva

Articolo 19 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri assicurano l'introduzione nei loro territori di sistemi di misurazione intelligenti, che favoriscano la partecipazione attiva dei clienti al mercato dell'energia elettrica. Tale introduzione può essere soggetta a una valutazione costi-benefici da eseguire in base ai principi di cui all'allegato III.

2.  Ove opportuno, gli Stati membri promuovono l'introduzione nei loro territori di sistemi di misurazione intelligenti, in quanto questo tipo di misurazione può favorire la partecipazione attiva dei clienti al mercato dell'energia elettrica. Tale eventuale introduzione è soggetta a una valutazione costi-benefici da eseguire in base ai principi di cui all'allegato III.

Motivazione

La direttiva deve tenere conto delle notevoli differenze geografiche esistenti tra gli Stati membri che necessitano della misurazione intelligente.

Emendamento    81

Proposta di direttiva

Articolo 19 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Gli Stati membri che procedono a detta introduzione adottano e pubblicano i requisiti funzionali e tecnici minimi per i sistemi di misurazione intelligenti destinati ad essere introdotti nel loro territorio in linea con le disposizioni di cui all'articolo 20 e all'allegato III. Gli Stati membri assicurano l'interoperabilità di tali sistemi di misurazione intelligenti e la loro connettività con le piattaforme di gestione energetica dei consumatori. A tal fine, gli Stati membri tengono debitamente conto dell'applicazione delle pertinenti norme tecniche, comprese quelle che consentono l'interoperabilità, delle migliori prassi e dell'importanza dello sviluppo del mercato interno dell'energia elettrica.

3.  Gli Stati membri che procedono a detta introduzione adottano e pubblicano i requisiti funzionali e tecnici minimi per i sistemi di misurazione intelligenti destinati ad essere introdotti nel loro territorio in linea con le disposizioni di cui all'articolo 20 e all'allegato III, tenendo altresì conto delle funzioni esistenti dei sistemi di misurazione intelligenti già installati. Gli Stati membri assicurano l'interoperabilità di tali sistemi di misurazione intelligenti e la loro connettività con le piattaforme di gestione energetica dei consumatori. A tal fine, gli Stati membri tengono debitamente conto dell'applicazione delle pertinenti norme tecniche, comprese quelle che consentono l'interoperabilità, delle migliori prassi e dell'importanza dello sviluppo del mercato interno dell'energia elettrica.

Motivazione

I nuovi requisiti relativi ai sistemi di misurazione intelligenti (cfr. il riferimento alle funzioni della misurazione intelligente di cui all'articolo 20) dovrebbero essere oggetto di un'attenta valutazione prima di essere applicati, al fine di evitare costosi adeguamenti dei sistemi di misurazione intelligenti già installati.

Emendamento    82

Proposta di direttiva

Articolo 20 – comma 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  gli operatori assicurano che il contatore o i contatori dei clienti attivi che producono autonomamente energia elettrica possano registrare l'energia immessa nella rete dai locali dei clienti attivi;

(d)  gli operatori assicurano che il contatore o i contatori dei clienti attivi che producono autonomamente energia elettrica possano registrare accuratamente l'energia immessa nella rete dai locali dei clienti attivi;

Emendamento    83

Proposta di direttiva

Articolo 20 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Tali funzioni si applicano ai contatori intelligenti introdotti [2 anni dopo l'entrata in vigore della presente direttiva].

Motivazione

In linea con il principio di non retroattività e onde evitare che si arenino eventuali investimenti effettuati nel quadro della legislazione vigente.

Emendamento    84

Proposta di direttiva

Articolo 24 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La Commissione, mediante atti di esecuzione adottati secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 68, stabilisce un formato di dati europeo comune e procedure trasparenti e non discriminatorie per l'accesso ai dati, di cui all'articolo 23, paragrafo 1, che sostituiranno il formato di dati nazionale e la procedura adottati dagli Stati membri conformemente al paragrafo 1. Gli Stati membri provvedono affinché i partecipanti al mercato applichino un formato di dati europeo comune.

2.  La Commissione, mediante atti di esecuzione adottati secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 68, stabilisce un insieme di principi relativi a un formato di dati europeo comune e procedure trasparenti e non discriminatorie per l'accesso ai dati, di cui all'articolo 23, paragrafo 1, che sostituiranno il formato di dati nazionale e la procedura adottati dagli Stati membri conformemente al paragrafo 1. Il formato di dati comune e le procedure in questione sono definiti in stretta collaborazione con gli enti responsabili della misurazione e con le organizzazioni di clienti. Gli Stati membri provvedono affinché i partecipanti al mercato applichino un formato di dati europeo comune.

Motivazione

La partecipazione delle parti interessate è indispensabile per garantire risultati realistici e adeguati.

Emendamento    85

Proposta di direttiva

Articolo 26 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri garantiscono che i clienti abbiano accesso a procedure semplici, eque, trasparenti, indipendenti, efficaci ed efficienti di risoluzione extragiudiziale delle controversie concernenti i diritti e gli obblighi stabiliti ai sensi della presente direttiva. Laddove il cliente sia un consumatore ai sensi della direttiva 2013/11/UE del Parlamento europeo e del Consiglio46 tali procedure di risoluzione extragiudiziale sono conformi ai requisiti di qualità stabiliti dalla direttiva 2013/11/UE e prevedono, ove garantito, un sistema di rimborso e/o indennizzo.

Gli Stati membri garantiscono che i clienti abbiano accesso a procedure semplici, eque, trasparenti, indipendenti, efficaci ed efficienti di risoluzione extragiudiziale delle controversie concernenti i diritti e gli obblighi stabiliti ai sensi della presente direttiva attraverso un meccanismo indipendente quale un mediatore dell'energia o un organismo dei consumatori, nell'ottica di garantire il trattamento efficiente dei reclami e la risoluzione extragiudiziale delle controversie. Tali meccanismi sono in grado di trattare tutti i reclami dei consumatori nel mercato dell'energia, inclusi quelli relativi a offerte a pacchetto, nuovi prodotti e fornitori di servizi quali gli aggregatori e le collettività dell'energia locali. Laddove il cliente sia un consumatore attivo ai sensi della direttiva 2013/11/UE del Parlamento europeo e del Consiglio46, tali procedure di risoluzione extragiudiziale sono conformi ai requisiti di qualità stabiliti dalla direttiva 2013/11/UE e prevedono, ove garantito, un sistema di rimborso e/o indennizzo definito dal regolatore e dal mediatore o dall'organismo dei consumatori.

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46 GU L 165 del 18.6.2013, pagg. 63–79

46 GU L 165 del 18.6.2013, pagg. 63–79

Motivazione

Il mediatore dell'energia e gli organismi dei consumatori si sono dimostrati meccanismi indipendenti necessari per garantire ai consumatori e agli altri partecipanti al mercato la risoluzione extragiudiziale delle controversie e tutelare nel contempo i diritti dei consumatori. Le disposizioni adottate dal nono Forum dei cittadini per l'energia dovrebbero essere incluse in questo articolo.

Emendamento    86

Proposta di direttiva

Articolo 28 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri adottano misure appropriate per tutelare i clienti ed assicurano in particolare ai clienti vulnerabili un'adeguata protezione. In questo contesto, ciascuno Stato membro definisce il concetto di cliente vulnerabile che può fare riferimento alla povertà energetica e, tra le altre cose, al divieto di interruzione della fornitura di energia elettrica a detti clienti nei periodi critici. Gli Stati membri garantiscono che siano applicati i diritti e gli obblighi relativi ai clienti vulnerabili. In particolare, essi adottano misure di tutela dei clienti nelle zone isolate. Essi garantiscono un elevato livello di tutela dei consumatori, con particolare riguardo alla trasparenza delle condizioni di contratto, alle informazioni generali ed ai meccanismi di risoluzione delle controversie.

1.  Gli Stati membri adottano misure appropriate per tutelare i clienti ed assicurano in particolare ai clienti vulnerabili, segnatamente i consumatori a rischio di povertà energetica, un'adeguata protezione. In questo contesto, ciascuno Stato membro definisce il concetto di cliente vulnerabile, tenendo conto delle circostanze specifiche di un particolare Stato membro, e fa riferimento, tra le altre cose, ai consumatori in condizioni di povertà energetica o a rischio di povertà energetica nonché al divieto di interruzione della fornitura di energia elettrica a detti clienti nei periodi critici. Gli Stati membri garantiscono che siano applicati i diritti e gli obblighi relativi ai clienti vulnerabili. In particolare, essi adottano misure di tutela dei clienti nelle zone isolate. Essi garantiscono un elevato livello di tutela dei consumatori, con particolare riguardo alla trasparenza delle condizioni di contratto, alle informazioni generali ed ai meccanismi di risoluzione delle controversie.

Motivazione

Il presente emendamento è collegato all'emendamento 88 relativo all'articolo 29 (povertà energetica). La questione della povertà energetica richiede una maggiore attenzione da parte dei legislatori, poiché a questi ultimi incombe un ruolo importante nel garantire la protezione delle categorie vulnerabili ed evitare che fasce della società si ritrovino in condizioni di povertà energetica. Le azioni orientate ai consumatori vulnerabili dovrebbero essere conformi alle misure volte a contrastare la povertà energetica ovvero contribuire ad esse. Il presente emendamento è altresì collegato all'emendamento 35 relativo all'articolo 5, paragrafo 2, che include la categoria dei "consumatori vulnerabili a rischio di povertà energetica".

Emendamento    87

Proposta di direttiva

Articolo 28 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri adottano misure adeguate, quali la formulazione di piani di azione nazionali in materia di energia, le prestazioni a titolo dei regimi previdenziali volte a garantire il necessario approvvigionamento di energia elettrica ai clienti vulnerabili o un sostegno ai miglioramenti in termini di efficienza energetica, al fine di affrontare la povertà energetica ove riscontrata, compreso nel contesto più ampio di povertà. Tali misure non ostacolano l'apertura del mercato prevista all'articolo 4 e il funzionamento del mercato e vengono notificate alla Commissione, se del caso, in conformità delle disposizioni dell'articolo 9, paragrafo 4. Detta notifica può altresì comprendere le misure avviate nell'ambito del sistema di previdenza sociale generale.

2.  Gli Stati membri adottano misure adeguate, quali la formulazione di piani di azione nazionali in materia di energia, le prestazioni a titolo dei regimi previdenziali volte a garantire il necessario approvvigionamento di energia elettrica ai clienti vulnerabili, un sostegno ai fini dello sviluppo di tecnologie di riscaldamento e raffrescamento più efficienti e un sostegno ai miglioramenti in termini di efficienza energetica, al fine di affrontare la povertà energetica ove riscontrata, compreso nel contesto più ampio di povertà. Tali misure non ostacolano l'apertura del mercato prevista all'articolo 4 e il funzionamento del mercato e vengono notificate alla Commissione, se del caso, in conformità delle disposizioni dell'articolo 9, paragrafo 4. Detta notifica può altresì comprendere le misure avviate nell'ambito del sistema di previdenza sociale generale.

Motivazione

This amendment is linked to AM 88 on Article 29 (Energy poverty), AM 86 on Article 28(1) and AM 14 on Recital 40 (according to which Member States should, inter alia, provide mechanisms to support the development of more efficient heating and cooling technologies to tackle energy poverty). The issue of energy poverty requires greater attention from all legislators as they have an important role to protect the most vulnerable communities, and prevent groups in society from falling into energy poverty. Vulnerable consumer actions should be aligned with or contributing to measures to address energy poverty.

Emendamento    88

Proposta di direttiva

Articolo 29 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri stabiliscono una serie di criteri per misurare la povertà energetica. Gli Stati membri monitorano costantemente il numero delle famiglie in condizioni di povertà energetica e, ogni due anni, riferiscono alla Commissione in merito all'evoluzione della povertà energetica e alle misure adottate per prevenirla, nel contesto delle rispettive relazioni intermedie nazionali integrate sull'energia e il clima a norma dell'articolo 21 del [regolamento sulla governance dell'Unione dell'energia, proposta COM(2016) 759].

Gli Stati membri stabiliscono una serie di criteri comuni per misurare la povertà energetica e adottano una definizione ampia e comune di povertà energetica nel contesto di una nuova comunicazione e di un nuovo piano d'azione della Commissione in materia di povertà energetica, a norma dei criteri di cui al regolamento (UE) .../.... [regolamento sulla governance]. Gli Stati membri monitorano costantemente il numero delle famiglie in condizioni di povertà energetica e il numero di consumatori a rischio di povertà energetica. Gli Stati membri riferiscono ogni due anni alla Commissione in merito all'evoluzione della povertà energetica e alle misure adottate per ridurla e ridurla, nel contesto delle rispettive relazioni intermedie nazionali integrate sull'energia e il clima a norma dell'articolo 21 del [regolamento sulla governance dell'Unione dell'energia, proposta COM(2016) 759].

Emendamento    89

Proposta di direttiva

Articolo 31 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Ciascun gestore del sistema di distribuzione acquisisce l'energia che utilizza per coprire le perdite di energia e i servizi ausiliari non relativi alla frequenza del proprio sistema secondo procedure trasparenti, non discriminatorie e basate su criteri di mercato, quando svolge tale funzione. Salvo in casi giustificati da un'analisi costi/benefici, l'acquisizione di servizi ausiliari non relativi alla frequenza da parte di un gestore del sistema di distribuzione è trasparente, non discriminatoria e basata su criteri di mercato, e assicura quindi la partecipazione effettiva di tutti i partecipanti al mercato compresi le fonti energetiche rinnovabili, la gestione della domanda, gli impianti di stoccaggio e gli aggregatori di energia; in particolare le autorità di regolamentazione o i gestori dei sistemi di distribuzione sono tenuti a definire, in stretta cooperazione con tutti i partecipanti al mercato, le modalità di partecipazione a tali mercati sulla base dei requisiti tecnici di questi ultimi e della capacità di tutti i partecipanti al mercato.

5.  Ciascun gestore del sistema di distribuzione acquisisce l'energia che utilizza per coprire le perdite di energia e i servizi ausiliari non relativi alla frequenza del proprio sistema secondo procedure trasparenti, non discriminatorie e basate su criteri di mercato, quando svolge tale funzione. Salvo in casi giustificati da un'analisi costi/benefici, l'acquisizione di servizi ausiliari non relativi alla frequenza da parte di un gestore del sistema di distribuzione è trasparente, non discriminatoria, privilegia la generazione da fonti rinnovabili ed è basata su criteri di mercato, e assicura quindi la partecipazione effettiva di tutti i partecipanti al mercato compresi le fonti energetiche rinnovabili, la gestione della domanda, gli impianti di stoccaggio e gli aggregatori di energia; in particolare le autorità di regolamentazione o i gestori dei sistemi di distribuzione sono tenuti a definire, in stretta cooperazione con tutti i partecipanti al mercato, le modalità di partecipazione a tali mercati sulla base dei requisiti tecnici di questi ultimi e della capacità di tutti i partecipanti al mercato.

Emendamento    90

Proposta di direttiva

Articolo 32 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

I gestori dei sistemi di distribuzione definiscono prodotti di mercato standardizzati per i servizi acquisiti, garantendo l'effettiva partecipazione di tutti i partecipanti al mercato, tra cui le fonti di energia rinnovabili, la gestione della domanda e gli aggregatori. I gestori dei sistemi di distribuzione si scambiano tutte le informazioni necessarie e si coordinano con i gestori dei sistemi di trasmissione per assicurare l'uso ottimale delle risorse, garantire il funzionamento sicuro ed efficiente del sistema e incentivare lo sviluppo del mercato. I gestori dei sistemi di distribuzione sono adeguatamente remunerati per la fornitura di tali servizi al fine di recuperare almeno le spese corrispondenti, comprese le spese necessarie per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, tra cui le spese per la necessaria infrastruttura di informazione e comunicazione.

I gestori dei sistemi di distribuzione definiscono prodotti di mercato standardizzati per i servizi acquisiti, garantendo l'effettiva partecipazione di tutti i partecipanti al mercato, assicurando l'accesso prioritario delle fonti di energia rinnovabili variabili, inclusi la gestione della domanda e gli aggregatori. I gestori dei sistemi di distribuzione si scambiano tutte le informazioni necessarie e si coordinano con i gestori dei sistemi di trasmissione per assicurare l'uso ottimale delle risorse, garantire il funzionamento sicuro ed efficiente del sistema e incentivare lo sviluppo del mercato. I gestori dei sistemi di distribuzione sono adeguatamente remunerati per la fornitura di tali servizi al fine di recuperare almeno le spese corrispondenti, comprese le spese necessarie per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, tra cui le spese per la necessaria infrastruttura di informazione e comunicazione.

Emendamento    91

Proposta di direttiva

Articolo 33 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri definiscono il quadro normativo necessario per agevolare la connessione dei punti di ricarica, sia pubblicamente accessibili sia privati, alle reti di distribuzione. Gli Stati membri provvedono a che i gestori dei sistemi di distribuzione cooperino su base non discriminatoria con qualsiasi impresa che possiede, sviluppa, esercisce o gestisce i punti di ricarica per i veicoli elettrici, anche per quanto riguarda la connessione alla rete.

1.  Gli Stati membri definiscono il quadro normativo necessario per agevolare la connessione dei punti di ricarica, sia pubblicamente accessibili sia privati, quali definiti all'articolo 8, paragrafo 2, della direttiva (UE) .../... [direttiva riveduta sulla prestazione energetica nell'edilizia], alle reti di trasmissione o distribuzione. Gli Stati membri provvedono a che i gestori dei sistemi di trasmissione e i gestori dei sistemi di distribuzione cooperino su base non discriminatoria con qualsiasi impresa che possiede, sviluppa, esercisce o gestisce i punti di ricarica per i veicoli elettrici, anche per quanto riguarda la connessione alla rete.

Motivazione

The provisions of this Directive should be aligned to the Energy Performance of Buildings Directive and the Alternative Fuels Infrastructure Directive. The voltage level acting as the border between transmission and distribution networks widely varies across Europe. Thus, the need for connection of recharging points to the distribution voltage level in some Member States may be equivalent to a connection to the transmission voltage level in other Member States. Moreover, with the expected growth in recharging points, the corresponding connections will be needed at increasingly higher voltage levels eventually including transmission networks.

Emendamento    92

Proposta di direttiva

Articolo 33 – paragrafo 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri possono autorizzare i gestori dei sistemi di distribuzione a possedere, sviluppare, esercire o gestire punti di ricarica per i veicoli elettrici soltanto se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

2.  Gli Stati membri possono autorizzare i gestori dei sistemi di distribuzione a possedere, sviluppare, esercire o gestire punti di ricarica pubblici per i veicoli elettrici soltanto se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

Motivazione

Il presente emendamento è inteso ad allineare il testo alla direttiva sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi.

Emendamento    93

Proposta di direttiva

Articolo 33 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  I gestori dei sistemi di distribuzione possono possedere, sviluppare, esercire o gestire punti di ricarica per i veicoli elettrici ai fini del loro parco veicoli.

Motivazione

Il presente emendamento è inteso ad allineare il testo alla direttiva sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi.

Emendamento    94

Proposta di direttiva

Articolo 33 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Gli Stati membri effettuano, a intervalli regolari e almeno ogni cinque anni, una consultazione pubblica al fine di valutare nuovamente il potenziale interesse dei partecipanti al mercato a possedere, sviluppare, esercire o gestire punti di ricarica per i veicoli elettrici. Se dalla consultazione pubblica emerge che parti terze sono in grado di possedere, sviluppare, esercire o gestire tali punti di ricarica, gli Stati membri provvedono affinché le attività svolte in questi ambiti dai gestori dei sistemi di distribuzione siano progressivamente dismesse.

4.  Gli Stati membri effettuano, a intervalli regolari e almeno ogni cinque anni, una consultazione pubblica al fine di valutare nuovamente il potenziale interesse dei partecipanti al mercato a possedere, sviluppare, esercire o gestire punti di ricarica per i veicoli elettrici. Se dalla consultazione pubblica emerge che parti terze sono in grado di possedere, sviluppare, esercire o gestire tali punti di ricarica, gli Stati membri provvedono affinché le attività svolte in questi ambiti dai gestori dei sistemi di distribuzione siano progressivamente dismesse. I gestori dei sistemi di distribuzione hanno il diritto di recuperare i propri investimenti nell'infrastruttura di ricarica a condizioni eque e ragionevoli.

Motivazione

Ai fini della stabilità del contesto degli investimenti, i gestori dei sistemi di distribuzione devono avere il diritto di recuperare i costi connessi all'infrastruttura per la mobilità elettrica.

Emendamento    95

Proposta di direttiva

Articolo 36 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  I gestori dei sistemi di distribuzione non sono autorizzati a possedere, sviluppare, gestire o esercire impianti di stoccaggio dell'energia.

soppresso

Emendamento    96

Proposta di direttiva

Articolo 36 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.   Fatto salvo il paragrafo 1 ter, i gestori dei sistemi di distribuzione interessati a possedere, sviluppare, gestire o esercire impianti di stoccaggio consultano l'autorità nazionale di regolamentazione per determinare il soddisfacimento delle suddette condizioni.

Emendamento    97

Proposta di direttiva

Articolo 36 – paragrafo 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 ter.  In deroga al paragrafo 1, lettera a), i gestori dei sistemi di distribuzione sono autorizzati a possedere, sviluppare, gestire o esercire impianti di stoccaggio dell'energia se, sulla base di un'analisi costi-benefici e previa consultazione pubblica, l'autorità nazionale di regolamentazione ha reputato che non è necessario applicare le condizioni di cui al paragrafo 1, lettera a), e ha dato la sua approvazione.

Emendamento    98

Proposta di direttiva

Articolo 36 – paragrafo 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

2.  In deroga al paragrafo 1, gli Stati membri possono autorizzare i gestori dei sistemi di distribuzione a possedere, sviluppare, gestire o esercire impianti di stoccaggio soltanto se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

2.  I gestori dei sistemi di distribuzione sono autorizzati a possedere, sviluppare, gestire o esercire impianti di stoccaggio dell'energia soltanto se tali impianti sono necessari affinché il gestore del sistema di distribuzione possa adempiere agli obblighi previsti dalla presente direttiva in materia di funzionamento efficiente, affidabile e sicuro del sistema di distribuzione, e se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

Emendamento    99

Proposta di direttiva

Articolo 36 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  a seguito di una procedura di appalto aperta e trasparente, parti terze non hanno espresso interesse a possedere, sviluppare, gestire o esercire impianti di stoccaggio;

(a)  a seguito di una procedura di appalto aperta e trasparente condotta sotto la supervisione delle autorità nazionali di regolamentazione, parti terze non hanno espresso interesse a possedere, sviluppare, gestire o esercire impianti di stoccaggio ed è stato stabilito che i gestori dei sistemi di distribuzione sono attori efficienti sotto il profilo dei costi; e

Emendamento    100

Proposta di direttiva

Articolo 36 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  detti impianti sono necessari affinché i gestori dei sistemi di distribuzione possano adempiere agli obblighi previsti dalla presente direttiva in materia di funzionamento efficiente, affidabile e sicuro del sistema di distribuzione;

(b)  detti impianti sono utilizzati dai gestori dei sistemi di distribuzione esclusivamente al fine di adempiere agli obblighi previsti dal presente regolamento in materia di funzionamento efficiente, affidabile e sicuro del sistema di distribuzione e non sono utilizzati per la vendita dell'energia elettrica sul mercato.

Emendamento    101

Proposta di direttiva

Articolo 36 – paragrafo 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  l'autorità di regolamentazione ha valutato la necessità di detta deroga, tenendo conto delle condizioni di cui alle lettere a) e b), e l'ha approvata.

soppresso

Emendamento    102

Proposta di direttiva

Articolo 36 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Le autorità di regolamentazione effettuano, a intervalli regolari e almeno ogni cinque anni, una consultazione pubblica al fine di valutare nuovamente il potenziale interesse dei partecipanti al mercato a investire, sviluppare, esercire o gestire impianti di stoccaggio. Se dalla consultazione pubblica emerge che parti terze sono in grado di possedere, sviluppare, esercire o gestire tali impianti, gli Stati membri provvedono affinché le attività svolte in questi ambiti dai gestori dei sistemi di distribuzione siano progressivamente dismesse.

4.  Le autorità di regolamentazione effettuano, a intervalli regolari e almeno ogni cinque anni, una consultazione pubblica al fine di valutare nuovamente il potenziale interesse dei partecipanti al mercato a investire, sviluppare, esercire o gestire impianti di stoccaggio. Se dalla consultazione pubblica e da un'analisi costi-benefici emerge che parti terze dispongono della capacità e dell'interesse per possedere, sviluppare, esercire o gestire tali impianti in modo efficiente sotto il profilo dei costi, gli Stati membri provvedono affinché le attività svolte in questi ambiti dai gestori dei sistemi di trasmissione siano progressivamente dismesse. I gestori dei sistemi di distribuzione hanno il diritto di recuperare i propri investimenti negli impianti di stoccaggio a condizioni eque e ragionevoli.

Emendamento    103

Proposta di direttiva

Articolo 36 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.   Gli Stati membri sono autorizzati ad agevolare lo sviluppo di una rete di base di punti di ricarica pubblicamente accessibili al fine di eliminare gli ostacoli allo sviluppo iniziale dell'elettromobilità.

Emendamento    104

Proposta di direttiva

Articolo 40 – paragrafo 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  gestire i flussi di energia elettrica sul sistema, tenendo conto degli scambi con altri sistemi interconnessi. A tal fine il gestore del sistema di trasmissione è responsabile della sicurezza, affidabilità ed efficienza della rete elettrica e in tale contesto deve assicurare la disponibilità di tutti i servizi ausiliari necessari, inclusi quelli forniti dalla gestione della domanda e dallo stoccaggio dell'energia, nella misura in cui tale disponibilità sia indipendente da ogni altro sistema di trasmissione con cui il suo sistema sia interconnesso;

(d)  gestire i flussi di energia elettrica sul sistema, tenendo conto degli scambi con altri sistemi interconnessi. A tal fine il gestore del sistema di trasmissione è responsabile della sicurezza, affidabilità ed efficienza della rete elettrica e in tale contesto deve assicurare la disponibilità di tutti i servizi ausiliari necessari, inclusi quelli forniti dalla gestione della domanda e dallo stoccaggio dell'energia, nonché di veicoli elettrici, nella misura in cui tale disponibilità sia indipendente da ogni altro sistema di trasmissione con cui il suo sistema sia interconnesso;

Motivazione

I veicoli elettrici possono fornire al sistema importanti servizi ausiliari immettendo energia elettrica nella rete o variando il loro tasso di ricarica. Pertanto, il gestore del sistema di trasmissione dovrebbe disporre di informazioni in tempo reale sul fabbisogno del veicolo elettrico. L'emendamento rispecchia quanto indicato dalla Commissione al considerando 27, vale a dire che l'elettromobilità costituisce un elemento importante della transizione energetica e che dovrebbero essere create condizioni favorevoli per i veicoli elettrici.

Emendamento    105

Proposta di direttiva

Articolo 40 – paragrafo 1 – lettera j bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(j bis)  procedere alla digitalizzazione dei sistemi di trasmissione, per garantire, tra le altre cose, un'acquisizione e un utilizzo efficienti dei dati in tempo reale, nonché sottostazioni intelligenti;

Motivazione

La digitalizzazione della rete e lo sviluppo di reti intelligenti non possono riguardare esclusivamente la distribuzione, in quanto offrono soluzioni per l'intero sistema. Tuttavia la Commissione attribuisce le soluzioni digitali interamente ai gestori dei sistemi di distribuzione, negando il fatto che anche il livello della trasmissione deve essere soggetto a una trasformazione digitale (ad es. acquisizione e utilizzo efficienti dei dati in tempo reale, sottostazioni intelligenti ecc.). La digitalizzazione va infatti oltre l'introduzione di contatori intelligenti nel mercato al dettaglio. L'innovazione è necessaria a livello di sistema e non dovrebbe essere divisa tra trasmissione e distribuzione.

Emendamento    106

Proposta di direttiva

Articolo 40 – paragrafo 1 – lettera j ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(j ter)  assicurare la gestione dei dati, la sicurezza informatica e la protezione dei dati.

Motivazione

Con gestione dei dati si intende un concetto ampio che include, tra l'altro, i dati necessari per la gestione dell'intero sistema, la risoluzione delle controversie, la misurazione di consumatori e produttori o lo stoccaggio in qualsiasi punto del sistema. L'adeguata tutela dell'integrità dei dati e dei sistemi di dati gestiti dai gestori dei sistemi di trasmissione contro qualsiasi tipo di attacco è già un compito fondamentale di tutti i gestori dei sistemi di trasmissione, che dovrebbe pertanto essere assegnato agli stessi.

Emendamento    107

Proposta di direttiva

Articolo 40 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri possono stabilire che uno o più obblighi elencati al paragrafo 1, lettere da a) a j), siano assegnati a un gestore del sistema di trasmissione diverso da quello che possiede il sistema e al quale si applicano altrimenti gli obblighi in questione. Il gestore del sistema di trasmissione al quale sono assegnati tali obblighi certifica la separazione proprietaria e soddisfa i requisiti di cui all'articolo 43, ma non ha l'obbligo di possedere il sistema di trasmissione di cui è responsabile. Il gestore del sistema di trasmissione che possiede il sistema di trasmissione soddisfa i requisiti di cui al capo VI ed è certificato conformemente all'articolo 43.

2.  Gli Stati membri possono stabilire che uno o più obblighi elencati al paragrafo 1, lettere da a) a j), siano assegnati a un gestore del sistema di trasmissione diverso da quello che possiede il sistema e al quale si applicano altrimenti gli obblighi in questione, previa richiesta formale e motivata del gestore del sistema di trasmissione che intende trasferire i propri obblighi e salvo approvazione dello Stato membro interessato. Il gestore del sistema di trasmissione al quale sono assegnati tali obblighi certifica la separazione proprietaria e soddisfa i requisiti di cui all'articolo 43, ma non ha l'obbligo di possedere il sistema di trasmissione di cui è responsabile. Il gestore del sistema di trasmissione che possiede il sistema di trasmissione soddisfa i requisiti di cui al capo VI ed è certificato conformemente all'articolo 43.

Motivazione

L'applicazione della disposizione in esame consente di trasferire alcune delle funzioni di gestione del sistema (di cui all'articolo 40, paragrafo 1) dai gestori dei sistemi di trasmissione (TSO) esistenti ad altri TSO (nuovi o esistenti). Tale trasferimento può avere implicazioni significative per l'efficienza e la sicurezza dei sistemi elettrici.

Emendamento    108

Proposta di direttiva

Articolo 40 – paragrafo 4 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  assicurino la partecipazione effettiva di tutti i partecipanti al mercato, incluse le fonti energetiche rinnovabili, la gestione della domanda, gli impianti di stoccaggio e gli aggregatori di energia, in particolare chiedendo alle autorità di regolamentazione o ai gestori dei sistemi di trasmissione di definire, in stretta cooperazione con tutti i partecipanti al mercato, le modalità di partecipazione ai mercati sulla base dei requisiti tecnici di questi ultimi e delle capacità di tutti i partecipanti al mercato.

(b)  assicurino la partecipazione effettiva di tutti i partecipanti al mercato, dando la priorità alle fonti energetiche rinnovabili variabili e includendo altresì la gestione della domanda, gli impianti di stoccaggio e gli aggregatori di energia, in particolare chiedendo alle autorità di regolamentazione o ai gestori dei sistemi di trasmissione di definire, in stretta cooperazione con tutti i partecipanti al mercato, le modalità di partecipazione ai mercati sulla base dei requisiti tecnici di questi ultimi e delle capacità di tutti i partecipanti al mercato.

Emendamento    109

Proposta di direttiva

Articolo 54 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  I gestori dei sistemi di trasmissione non sono autorizzati a possedere, gestire o esercire impianti di stoccaggio dell'energia e non possiedono direttamente né controllano indirettamente mezzi che forniscono servizi ausiliari.

1.  I gestori dei sistemi di trasmissione sono autorizzati a possedere, gestire o esercire impianti di stoccaggio dell'energia e a possedere direttamente o a controllare indirettamente mezzi che forniscono servizi ausiliari nei casi in cui tali impianti o mezzi sono parte integrante del sistema di trasmissione e l'autorità nazionale di regolamentazione ha concesso la propria approvazione, nonché in altri casi se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

 

(a)  a seguito di una procedura di appalto aperta e trasparente condotta sotto la supervisione delle autorità nazionali di regolamentazione, terze parti non hanno espresso interesse a possedere, controllare, gestire o esercire impianti efficienti sotto il profilo dei costi che offrono servizi di stoccaggio e/o ausiliari al gestore del sistema di trasmissione; e

 

(b)  tali impianti o servizi ausiliari servono ai gestori dei sistemi di trasmissione per adempiere gli obblighi che incombono loro a norma della presente direttiva per il funzionamento efficiente, affidabile e sicuro del sistema di trasmissione e non sono utilizzati per la vendita di energia elettrica sul mercato.

Emendamento    110

Proposta di direttiva

Articolo 54 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.   Fatto salvo il paragrafo 1 ter, i gestori dei sistemi di trasmissione interessati a possedere, sviluppare, gestire o esercire impianti di stoccaggio consultano l'autorità nazionale di regolamentazione per determinare il soddisfacimento delle condizioni di cui al paragrafo 1.

Emendamento    111

Proposta di direttiva

Articolo 54 – paragrafo 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 ter.  In deroga al paragrafo 1, lettera a), i gestori dei sistemi di trasmissione sono autorizzati a possedere, sviluppare, gestire o esercire impianti di stoccaggio dell'energia se, sulla base di un'analisi costi-benefici e previa consultazione pubblica, l'autorità nazionale di regolamentazione ha reputato che non è necessario applicare le condizioni di cui al paragrafo 1, lettera a), e ha dato la sua approvazione.

Emendamento    112

Proposta di direttiva

Articolo 54 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  In deroga al paragrafo 1, gli Stati membri possono autorizzare i gestori dei sistemi di trasmissione a possedere, gestire o esercire impianti di stoccaggio o mezzi che forniscono servizi ausiliari non relativi alla frequenza se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

soppresso

(a)   altre parti, a seguito di una procedura di appalto aperta e trasparente, non hanno espresso interesse a possedere, controllare, gestire o esercire impianti di stoccaggio e/o a offrire servizi ausiliari non relativi alla frequenza al gestore del sistema di trasmissione;

 

(b)   tali impianti o servizi ausiliari non relativi alla frequenza servono al gestore del sistema di trasmissione per adempiere gli obblighi che gli incombono a norma della presente direttiva per il funzionamento efficiente, affidabile e sicuro del sistema di trasmissione e non sono utilizzati per la vendita dell'energia elettrica sul mercato;

 

(c)   l'autorità di regolamentazione ha valutato la necessità di tale deroga, tenendo conto delle condizioni di cui alle lettere a) e b) del presente paragrafo e ha concesso la sua approvazione.

 

Emendamento    113

Proposta di direttiva

Articolo 54 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Il gestore del sistema di trasmissione effettua una consultazione pubblica, a intervalli regolari o almeno ogni cinque anni, per i servizi di stoccaggio necessari al fine di valutare l'interesse potenziale dei partecipanti al mercato a investire in tali impianti e cessare la propria attività di stoccaggio nel caso in cui parti terze possano fornire un servizio efficiente sotto il profilo dei costi.

4.  Il gestore del sistema di trasmissione, sotto la supervisione dell'autorità nazionale di regolamentazione, effettua una consultazione pubblica, a intervalli regolari o almeno ogni cinque anni, per i servizi di stoccaggio necessari al fine di valutare nuovamente l'interesse potenziale dei partecipanti al mercato a investire, sviluppare, esercire o gestire tali impianti. Se dalla consultazione pubblica e da un'analisi costi-benefici emerge che parti terze dispongono della capacità e dell'interesse per possedere, sviluppare, esercire o gestire tali impianti in modo efficiente sotto il profilo dei costi, gli Stati membri provvedono affinché le attività svolte in questi ambiti dai gestori dei sistemi di trasmissione siano progressivamente dismesse. I gestori dei sistemi di trasmissione hanno il diritto di recuperare i propri investimenti in tali impianti di stoccaggio a condizioni eque e ragionevoli.

Emendamento    114

Proposta di direttiva

Articolo 59 – paragrafo 1 – lettera o

Testo della Commissione

Emendamento

(o)  monitorare l'emergere di pratiche contrattuali restrittive, comprese le clausole di esclusiva, che possono impedire ai grandi clienti non civili di impegnarsi simultaneamente con più di un fornitore o limitare la loro scelta in tal senso. Se del caso, le autorità nazionali di regolamentazione informano le autorità nazionali garanti della concorrenza in merito a tali pratiche;

(o)  monitorare l'emergere di pratiche contrattuali restrittive, comprese le clausole di esclusiva, che possono impedire ai clienti di impegnarsi simultaneamente con più di un fornitore o limitare la loro scelta in tal senso. Se del caso, le autorità nazionali di regolamentazione informano le autorità nazionali garanti della concorrenza in merito a tali pratiche;

Motivazione

Si tratta di un emendamento necessario per consentire l'attuazione degli emendamenti 98 e 128 e permettere ai clienti di impegnarsi simultaneamente con più di un fornitore, nonché ai fini della coerenza con gli emendamenti 128, 144 e 151. Tutti i tipi di clienti dovrebbero avere la possibilità di stipulare contratti con più di un fornitore di energia elettrica. Un cliente civile potrebbe voler sottoscrivere un accordo per l'acquisto di energia elettrica con un impianto di generazione in loco o nelle vicinanze e un secondo contratto di fornitura con il fornitore normale per l'energia elettrica restante. Si tratta di un elemento fondamentale per incentivare i clienti attivi come pure lo sviluppo e il consumo dell'energia rinnovabile.

Emendamento    115

Proposta di direttiva

Articolo 59 – paragrafo 1 – lettera q

Testo della Commissione

Emendamento

(q)  garantire, in collaborazione con altre autorità competenti, che le misure di tutela dei consumatori siano efficaci e applicate;

(q)  garantire, in collaborazione con altre autorità competenti, che le misure di tutela dei consumatori nuove ed esistenti, tra cui i diritti dei consumatori attivi, siano efficaci e applicate;

Emendamento    116

Proposta di direttiva

Articolo 59 – paragrafo 1 – lettera x bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(x bis)  monitorare l'accesso al mercato da parte delle collettività dell'energia locali, in particolare il numero delle collettività dell'energia locali esistenti, gli ostacoli normativi che impediscono l'accesso o la partecipazione al mercato per diverse attività, la parità di trattamento, il loro impatto sulla concorrenza e sulla protezione dei consumatori e i vantaggi che offrono, anche per i consumatori vulnerabili e le famiglie in condizioni di povertà energetica.

Emendamento    117

Proposta di direttiva

Articolo 59 – paragrafo 8

Testo della Commissione

Emendamento

8.  Al fine di aumentare la trasparenza del mercato e di fornire a tutte le parti interessate tutte le necessarie informazioni, decisioni o proposte di decisione concernenti le tariffe di trasmissione e di distribuzione di cui all'articolo 60, paragrafo 3, le autorità di regolamentazione mettono a disposizione dei partecipanti al mercato la metodologia dettagliata e i costi utilizzati per il calcolo delle pertinenti tariffe di rete.

8.  Al fine di aumentare la trasparenza del mercato e di fornire a tutte le parti interessate tutte le necessarie informazioni, decisioni o proposte di decisione concernenti le tariffe di trasmissione e di distribuzione di cui all'articolo 60, paragrafo 3, le autorità nazionali di regolamentazione mettono a disposizione dei partecipanti al mercato la metodologia dettagliata e le ipotesi di base utilizzate per il calcolo delle pertinenti tariffe di rete, che includono un'analisi costi-benefici delle risorse distribuite di energia, ivi compresa una valutazione del loro potenziale valore per la rete e del contributo ad altri obiettivi di politica energetica, in particolare quelle fornite dai clienti attivi e dalle collettività dell'energia locali.

Emendamento    118

Proposta di direttiva

Allegato I – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  indicano chiaramente il proprietario e la persona fisica o giuridica che li gestisce;

b)  indicano chiaramente il proprietario e la persona fisica o giuridica che li gestisce e forniscono informazioni sulle modalità di finanziamento degli strumenti;

Emendamento    119

Proposta di direttiva

Allegato I – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

e)  forniscono informazioni corrette e aggiornate, e indicano la data dell'ultimo aggiornamento;

e)   forniscono informazioni corrette e aggiornate, e indicano la data dell'ultimo aggiornamento, in particolare

 

-  la tariffa energetica e le sue componenti in termini di imposte, tributi, canoni e oneri;

 

-  la quota percentuale delle fonti di energia utilizzate per il mix energetico complessivo nell'anno precedente;

 

-  per le offerte che includono fonti di energia rinnovabili, informazioni sul contributo di ciascuna fonte energetica all'energia elettrica acquistata dal cliente, tra cui le quote di ciascuna fonte di energia rinnovabile in base alla tecnologia e al paese di origine, la quota o la percentuale del consumo coperta mediante la fornitura diretta da produttori di fonti energetiche rinnovabili e la produzione propria da parte del fornitore, nonché le azioni che creano benefici ambientali e sociali supplementari, inclusi nuovi investimenti nelle fonti di energia rinnovabili;

 

-  la natura esatta delle "tariffe verdi" pubblicizzate, compreso il livello di addizionalità;

 

-  le informazioni sull'impatto ambientale del mix energetico in termini di emissioni di CO2 e di scorie radioattive risultanti dall'energia elettrica prodotta mediante il mix di combustibile complessivo utilizzato dal fornitore nell'anno precedente;

 

-  la qualità del servizio, le procedure di gestione dei reclami, il livello di soddisfazione dei consumatori o le pratiche sleali;

Emendamento    120

Proposta di direttiva

Allegato II – punto 1 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

Inoltre, le fatture e i conguagli periodici presentati ai clienti finali contengono, sono accompagnati o rimandano a confronti con un cliente medio o di riferimento della stessa categoria di utenza.

Inoltre, le fatture e i conguagli periodici presentati ai clienti finali contengono, sono accompagnati o rimandano a confronti con un cliente medio o di riferimento della stessa categoria di utenza. Ai clienti finali viene altresì fornita una valutazione che indica quale delle tariffe proposte sarebbe più vantaggiosa per il consumatore se il modello di consumo dell'anno precedente si ripetesse nell'anno successivo.

Motivazione

Le informazioni sulla tariffa più vantaggiosa eviterebbero che i consumatori restino vincolati a tariffe superate e svantaggiose.

Emendamento    121

Proposta di direttiva

Allegato II – punto 4 – comma 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  almeno il riferimento alle fonti di riferimento esistenti, per esempio pagine web, in cui siano messe a disposizione del pubblico le informazioni sull'impatto ambientale, almeno in termini di emissioni di CO2 e di scorie radioattive risultanti dalla produzione di energia elettrica prodotta mediante il mix di combustibile complessivo utilizzato dal fornitore nell'anno precedente;

(c)  le informazioni sull'impatto ambientale, almeno in termini di emissioni di CO2 e di scorie radioattive risultanti dalla produzione di energia elettrica prodotta mediante il mix di combustibile complessivo utilizzato dal fornitore nell'anno precedente;

Motivazione

Occorre fornire direttamente al consumatore queste informazioni di base sul suo consumo energetico.

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica (rifusione)

Riferimenti

COM(2016)0864 – C8-0495/2016 – 2016/0380(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ITRE

1.3.2017

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

ENVI

1.3.2017

Relatore per parere

       Nomina

Pavel Poc

14.2.2017

Esame in commissione

21.6.2017

 

 

 

Approvazione

21.11.2017

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

52

1

9

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Margrete Auken, Pilar Ayuso, Zoltán Balczó, Catherine Bearder, Ivo Belet, Simona Bonafè, Lynn Boylan, Soledad Cabezón Ruiz, Nessa Childers, Alberto Cirio, Birgit Collin-Langen, Miriam Dalli, Seb Dance, Angélique Delahaye, Mark Demesmaeker, Bas Eickhout, Francesc Gambús, Elisabetta Gardini, Gerben-Jan Gerbrandy, Arne Gericke, Jens Gieseke, Julie Girling, Françoise Grossetête, Andrzej Grzyb, Anneli Jäätteenmäki, Jean-François Jalkh, Benedek Jávor, Josu Juaristi Abaunz, Kateřina Konečná, Urszula Krupa, Giovanni La Via, Jo Leinen, Peter Liese, Norbert Lins, Valentinas Mazuronis, Joëlle Mélin, Susanne Melior, Rory Palmer, Gilles Pargneaux, Piernicola Pedicini, Bolesław G. Piecha, Pavel Poc, Frédérique Ries, Daciana Octavia Sârbu, Annie Schreijer-Pierik, Davor Škrlec, Renate Sommer, Ivica Tolić, Nils Torvalds, Adina-Ioana Vălean, Damiano Zoffoli

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Jørn Dohrmann, Herbert Dorfmann, Eleonora Evi, Martin Häusling, Rupert Matthews, Stanislav Polčák, Christel Schaldemose, Bart Staes, Dubravka Šuica, Carlos Zorrinho

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Maria Noichl

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

52

+

ALDE:

Catherine Bearder, Gerben-Jan Gerbrandy, Anneli Jäätteenmäki, Valentinas Mazuronis, Frédérique Ries, Nils Torvalds

ECR:

Mark Demesmaeker, Jørn Dohrmann, Arne Gericke, Julie Girling, Urszula Krupa, Rupert Matthews, Bolesław G. Piecha

EFDD:

Eleonora Evi, Piernicola Pedicini

GUE/NGL:

Lynn Boylan, Josu Juaristi Abaunz

PPE:

Pilar Ayuso, Ivo Belet, Alberto Cirio, Birgit Collin-Langen, Angélique Delahaye, Herbert Dorfmann, Francesc Gambús, Elisabetta Gardini, Jens Gieseke, Françoise Grossetête, Andrzej Grzyb, Giovanni La Via, Peter Liese, Norbert Lins, Stanislav Polčák, Annie Schreijer-Pierik, Renate Sommer, Dubravka Šuica, Ivica Tolić, Adina-Ioana Vălean

S&D:

Simona Bonafè, Soledad Cabezón Ruiz, Nessa Childers, Miriam Dalli, Seb Dance, Jo Leinen, Susanne Melior, Maria Noichl, Rory Palmer, Gilles Pargneaux, Pavel Poc, Christel Schaldemose, Daciana Octavia Sârbu, Damiano Zoffoli, Carlos Zorrinho

1

-

NI

Zoltán Balczó

9

0

ENF

Jean-François Jalkh, Joëlle Mélin

GUE/NGL

Kateřina Konečná

VERTS/ALE

Margrete Auken, Bas Eickhout, Martin Häusling, Benedek Jávor, Bart Staes, Davor Škrlec

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica (rifusione)

Riferimenti

COM(2016)0864 – C8-0495/2016 – 2016/0380(COD)

Presentazione della proposta al PE

30.11.2016

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ITRE

1.3.2017

 

 

 

Commissioni competenti per parere

  Annuncio in Aula

BUDG    ECON    ENVI    IMCO

1.3.2017    1.3.2017    1.3.2017    1.3.2017

Pareri non espressi

  Decisione

BUDG    ECON    IMCO

12.1.2017  15.12.2016  25.1.2017

Relatore

       Nomina

Krišjānis Kariņš

25.1.2017

Esame in commissione

25.4.2017

11.7.2017

12.10.2017

 

Approvazione

21.2.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

50

4

9

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Zigmantas Balčytis, Bendt Bendtsen, Xabier Benito Ziluaga, José Blanco López, Jonathan Bullock, Cristian-Silviu Buşoi, Jerzy Buzek, Angelo Ciocca, Edward Czesak, Jakop Dalunde, Pilar del Castillo Vera, Christian Ehler, Fredrick Federley, Ashley Fox, Adam Gierek, Theresa Griffin, András Gyürk, Rebecca Harms, Hans-Olaf Henkel, Eva Kaili, Kaja Kallas, Barbara Kappel, Krišjānis Kariņš, Jeppe Kofod, Peter Kouroumbashev, Zdzisław Krasnodębski, Miapetra Kumpula-Natri, Christelle Lechevalier, Janusz Lewandowski, Paloma López Bermejo, Edouard Martin, Nadine Morano, Dan Nica, Angelika Niebler, Morten Helveg Petersen, Miroslav Poche, Paul Rübig, Massimiliano Salini, Algirdas Saudargas, Sven Schulze, Neoklis Sylikiotis, Dario Tamburrano, Patrizia Toia, Evžen Tošenovský, Claude Turmes, Vladimir Urutchev, Kathleen Van Brempt, Henna Virkkunen, Martina Werner, Lieve Wierinck, Hermann Winkler, Anna Záborská, Flavio Zanonato, Carlos Zorrinho

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Cornelia Ernst, Gerben-Jan Gerbrandy, Françoise Grossetête, Janusz Korwin-Mikke, Florent Marcellesi, Dennis Radtke, Dominique Riquet, Davor Škrlec

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Jan Keller

Deposito

27.2.2018


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

50

+

ALDE

Fredrick Federley, Gerben-Jan Gerbrandy, Kaja Kallas, Morten Helveg Petersen, Dominique Riquet, Lieve Wierinck

ECR

Edward Czesak, Ashley Fox, Hans-Olaf Henkel, Zdzisław Krasnodębski, Evžen Tošenovský

ENF

Barbara Kappel

NI

Janusz Korwin-Mikke

PPE

Bendt Bendtsen, Cristian-Silviu Buşoi, Jerzy Buzek, Pilar del Castillo Vera, Christian Ehler, Françoise Grossetête, Krišjānis Kariņš, Janusz Lewandowski, Nadine Morano, Angelika Niebler, Paul Rübig, Massimiliano Salini, Algirdas Saudargas, Sven Schulze, Vladimir Urutchev, Henna Virkkunen, Anna Záborská

S&D

Zigmantas Balčytis, José Blanco López, Theresa Griffin, Eva Kaili, Jan Keller, Jeppe Kofod, Peter Kouroumbashev, Miapetra Kumpula-Natri, Dan Nica, Miroslav Poche, Patrizia Toia, Kathleen Van Brempt, Martina Werner, Flavio Zanonato, Carlos Zorrinho

VERTS/ALE

Jakop Dalunde, Rebecca Harms, Florent Marcellesi, Davor Škrlec, Claude Turmes

4

-

EFDD

Jonathan Bullock

ENF

Angelo Ciocca, Christelle Lechevalier,

S&D

Edouard Martin

9

0

EFDD

Dario Tamburrano

GUE/NGL

Xabier Benito Ziluaga, Cornelia Ernst, Paloma López Bermejo, Neoklis Sylikiotis

PPE

András Gyürk, Dennis Radtke, Hermann Winkler

S&D

Adam Gierek

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Ultimo aggiornamento: 13 marzo 2018Avviso legale