Procedura : 2017/2149(DEC)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0093/2018

Testi presentati :

A8-0093/2018

Discussioni :

PV 18/04/2018 - 10
CRE 18/04/2018 - 10

Votazioni :

PV 18/04/2018 - 12.58

Testi approvati :

P8_TA(2018)0163

RELAZIONE     
PDF 394kWORD 61k
23.3.2018
PE 613.449v02-00 A8-0093/2018

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali per l'esercizio 2016

(2017/2149(DEC))

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatore: Bart Staes

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali per l'esercizio 2016

(2017/2149(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali relativi all'esercizio 2016,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali relativi all'esercizio 2016, corredata della risposta dell'Agenzia(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni (2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2016, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 20 febbraio 2018 sullo scarico da dare all'Agenzia sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2016 (05941/2018 – C8-0059/2018),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (CE) n. 168/2007 del Consiglio, del 15 febbraio 2007, che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali(4), in particolare l'articolo 21,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(5), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0093/2018),

1.  concede il discarico al direttore esecutivo dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia per l'esercizio 2016;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

2. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla chiusura dei conti dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali per l'esercizio 2016

(2017/2149(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali relativi all'esercizio 2016,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali relativi all'esercizio 2016, corredata della risposta dell'Agenzia(6),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni (7) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2016, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 20 febbraio 2018 sul discarico da dare all'Agenzia per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2016 (05941/2018 – C8-0059/2018),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(8), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (CE) n. 168/2007 del Consiglio, del 15 febbraio 2007, che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali(9), in particolare l'articolo 21,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(10), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0093/2018),

1.  approva la chiusura dei conti dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali relativi all'esercizio 2016;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

3. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali per l'esercizio 2016

(2017/2149(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali per l'esercizio 2016,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0093/2018),

A.  considerando che, nel contesto della procedura di discarico, l'autorità di discarico sottolinea la particolare importanza di rafforzare ulteriormente la legittimità democratica delle istituzioni dell'Unione migliorando la trasparenza e la responsabilità e attuando il concetto del bilancio basato sulla performance e la buona gestione delle risorse umane;

B.  considerando che, stando al suo stato delle entrate e delle spese(11), il bilancio definitivo dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (l'"Agenzia") per l'esercizio 2016 ammontava a 21 603 000 EUR, un importo pressoché identico a quello del 2015; che la dotazione dell'Agenzia proviene quasi esclusivamente dal bilancio dell'Unione;

C.  considerando che la Corte dei conti (in appresso "la Corte"), nella sua relazione sui conti annuali dell'Agenzia europea per i diritti fondamentali relativi all'esercizio 2016 (in appresso "la relazione della Corte"), ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli in merito all'affidabilità dei conti annuali dell'Agenzia, nonché alla legittimità e alla regolarità delle operazioni alla base di tali conti;

Gestione finanziaria e di bilancio

1.  osserva con soddisfazione che, a seguito degli sforzi in materia di controllo di bilancio intrapresi durante l'esercizio 2016, si è registrato un tasso di esecuzione del bilancio del 100 %, che è il medesimo tasso dell'esercizio precedente, e che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato del 73,21 %, il che rappresenta un incremento pari all'1,59 % rispetto all'esercizio precedente; riconosce che l'elevato tasso di impegno globale degli stanziamenti indica che gli impegni sono stati contratti in maniera tempestiva;

Impegni e riporti

2.  osserva che, in base alla relazione della Corte, il livello di stanziamenti impegnati riportati al 2017 per il titolo III (spese operative) era nuovamente molto elevato, attestandosi a 5 200 000 EUR (68 %), a fronte di 5 700 000 EUR (70 %) nell'esercizio precedente; riconosce che, secondo la Corte, tali riporti riflettono principalmente la natura delle attività dell'Agenzia, che includono il finanziamento di studi che si estendono sull'arco di molti mesi, spesso oltre la fine dell'esercizio;

3.  osserva che il tasso di esecuzione degli stanziamenti riportati dal 2015 al 2016 è stato pari al 96,73 %, il che significa che il tasso di annullamento è rimasto basso, pari al 3,27 %;

4.  osserva che i riporti sono spesso motivati, in tutto o in parte, dal carattere pluriennale dei programmi operativi delle agenzie e non mettono necessariamente in luce carenze nella pianificazione e nell'esecuzione di bilancio, né contrastano sempre con il principio dell'annualità del bilancio, soprattutto se sono pianificati in anticipo dall'Agenzia e comunicati alla Corte;

Storni

5.  osserva che nel 2016 uno storno di bilancio è stato presentato all'approvazione de consiglio di amministrazione e che l'importo totale trasferito tra i titoli a seguito di tale storno ammontava a 297 714 EUR; constata altresì che tali storni riguardavano principalmente la ridistribuzione delle eccedenze delle spese amministrative a favore di progetti operativi; osserva con soddisfazione che il livello e la natura degli storni nel 2016 sono rimasti entro i limiti delle regole finanziarie;

Politica del personale

6.  prende atto che, secondo l'Agenzia, il suo organico è aumentato con l'aggiunta di due nuovi posti di amministratore nei settori della migrazione, l'integrazione e la protezione dei rifugiati e che un posto di assistente è stato soppresso conformemente alla richiesta riduzione del personale del 5 %; rileva, tuttavia, che l'Agenzia ha aumentato di quattro unità i suoi posti di agente contrattuale;

7.  osserva che, in base alla tabella dell'organico, al 31 dicembre 2016 erano coperti 70 posti temporanei (dei 74 posti autorizzati nel bilancio dell'Unione); rileva che, in aggiunta, nel 2016 l'Agenzia contava 9 esperti nazionali distaccati e 30 agenti contrattuali;

8.  osserva che il 49,3 % degli agenti temporanei dell'Agenzia sono donne e il 50,7 % sono uomini; deplora, tuttavia, il notevole squilibrio nelle sei posizioni dirigenziali dell'Agenzia, con un rapporto di una donna a cinque uomini; invita l'Agenzia a puntare a una composizione del personale direttivo più equilibrata sotto il profilo di genere;

9.  osserva che, in media, il personale dell'Agenzia è stato in congedo di malattia per un totale di 9,2 giorni nel 2016 e che 97 dei 109 membri del personale hanno avuto almeno un giorno di assenza per malattia; osserva che l'Agenzia ha organizzato una giornata esterna per il personale e sostiene altre attività in materia di benessere; invita l'Agenzia a consultarsi con il servizio medico su come ridurre le assenze dal lavoro per malattia;

10.  prende atto con soddisfazione che l'Agenzia investe nella protezione della dignità della persona e nella prevenzione delle molestie psicologiche e sessuali e ha organizzato due sessioni di formazione per i nuovi agenti e un corso di aggiornamento per gli altri membri del personale; rileva con soddisfazione che i consulenti confidenziali hanno mantenuto una presenza visibile e che la dirigenza ha ricordato a più riprese a tutto il personale la politica in vigore e l'esistenza della rete;

11.  osserva che l'Agenzia non conserva dati statistici sui casi segnalati ai consulenti confidenziali ma che nel 2016 non è stato segnalato, indagato o deferito dinanzi alla Corte alcun caso di molestie;

12.   prende atto che l'Autorità non possiede veicoli di servizio;

Prevenzione e gestione dei conflitti d'interesse, trasparenza e democrazia

13.  riconosce che, secondo l'Agenzia, oltre allo statuto del personale, essa ha introdotto una guida pratica destinata al personale sulla gestione e la prevenzione dei conflitti di interesse che offre un'ampia gamma di informazioni e consigli su varie tematiche; osserva inoltre che l'Agenzia offre formazioni obbligatorie per il personale in materia di deontologia e integrità e pubblica i curriculum vitae e le dichiarazioni di interessi di tutti i membri attivi del consiglio di amministrazione, del comitato scientifico nonché del gruppo direttivo;

14.  nota che l'Agenzia applica il codice di buona condotta amministrativa, valuta i controlli sugli interessi finanziari dichiarati dal gruppo della dirigenza, dai membri attivi del consiglio di amministrazione e dai membri del comitato scientifico e pubblica le dichiarazioni di interessi sul sito web dell'Agenzia nel quadro della politica sulla prevenzione e la gestione dei conflitti di interesse;

15.  osserva che i processi verbali delle riunioni del consiglio di amministrazione sono pubblicati sul sito web dell'Agenzia;

16.  prende atto del fatto che l'Agenzia ha posto in essere una serie di strumenti per la protezione del personale in generale e, in particolare, degli informatori; riconosce che l'Agenzia sta applicando, per analogia, le linee guida della Commissione in merito alle denunce di irregolarità, in linea con la decisione n. 2012/04 del suo consiglio di amministrazione;

17.  prende atto che, secondo l'Agenzia, nel contesto della strategia antifrode è stata svolta una specifica valutazione del rischio di frode, dalla quale è scaturito un piano d'azione che è stato pienamente attuato ed è costantemente monitorato; rileva con soddisfazione che ha raggiunto un risultato significativo in termini di sensibilizzazione grazie alla preparazione e la fornitura di una formazione interna sulla prevenzione delle frodi basata su materiale fornito dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF);

18.  accoglie con favore l'introduzione di un punto sulla trasparenza, la responsabilità e l'integrità nella relazione annuale di attività dell'Agenzia per il 2016;

19.  prende atto che nel 2016 l'Agenzia ha ricevuto 20 richieste di accesso a documenti e ha concesso il pieno accesso a 22 documenti e un accesso parziale a 120 documenti e ha negato l'accesso a 68 documenti per motivi di "tutela della vita privata e dell'integrità dell'individuo" e "tutela di interessi commerciali"; si aspetta che l'Agenzia, al momento di decidere se limitare l'accesso ai documenti per proteggere gli interessi commerciali, valuti anche con la massima serietà gli interessi dei cittadini e l'impegno dell'Unione a favore di una maggiore trasparenza, pur tenendo conto di tutte le norme e regolamentazioni;

20.  osserva che sette richieste di accesso a documenti rifiutate sono state oggetto di una domanda di conferma a seguito della quale è stato accordato un accesso parziale a quattro di esse;

Principali risultati

21.  si compiace dei tre principali risultati individuati dall'Agenzia nel 2016, ossia:

–  ha organizzato il Forum dei diritti fondamentali, il suo più grande evento con oltre 700 partecipanti che si sono riuniti per quattro giorni di discussioni sul modo in cui i tre temi dell'integrazione, la tutela dei profughi e l'era digitale sono collegati;

–  ha presentato sei pareri giuridici per assistere il Parlamento nell'elaborazione delle sue posizioni sui fascicoli legislativi o politiche;

–  in linea con la sua priorità strategica di elaborare risposte tempestive e mirate alle emergenze in materia di diritti fondamentali, ha pubblicato relazioni mensili sulla situazione negli Stati membri maggiormente colpiti dalla crisi dei rifugiati e ha inviato esperti in Grecia per fornire competenze in materia di diritti fondamentali agli attori locali e dell'Unione in loco;

Controlli interni

22.  prende atto che nel 2016 l'Agenzia aveva previsto una serie di misure volte a rendere più efficace l'attuazione della norma di controllo interno (ICS) n. 5 "Obiettivi, indicatori di performance", la norma di controllo interno n. 11, "Gestione dei documenti" e la norma di controllo interno in materia di "Continuità operativa"; osserva che prima della fine dell'anno di riferimento, tali misure sono state adottate e progressivamente applicate;

23.  prende atto che nel mese di dicembre 2016 è stata effettuata un'analisi del divario interno allo scopo di fornire una valutazione dettagliata del livello di conformità alle disposizioni delle norme di controllo interno; rileva con soddisfazione che l'Agenzia ha individuato un livello di attuazione prossimo alla conformità totale e che entro la fine del 2017 dovevano essere pienamente attuate misure supplementari; invita l'Agenzia a informare l'autorità di discarico in merito all'attuazione di tali misure;

24.  rileva che, secondo la relazione della Corte, le deleghe e le sottodeleghe formali accordate dagli ordinatori (delegati) non erano sempre coerenti con i diritti di autorizzazione per le operazioni nel sistema ABAC Workflow; prende atto che, secondo l'Agenzia, l'errore è stato corretto e sono state introdotte misure per assicurare che ABAC rifletta unicamente le deleghe attualmente valide;

Audit interno

25.  rileva con soddisfazione che, alla fine del periodo di rendicontazione, gli esiti dei controlli ex-post non hanno evidenziato alcun importo da recuperare;

26.  osserva che il Servizio di audit interno della Commissione (SAI) ha chiuso l'ultima raccomandazione in sospeso sollevata durante l'audit sulla gestione delle risorse umane e che nel 2016 il SAI non ha svolto alcun audit;

27.  osserva con soddisfazione che, per garantire un luogo di lavoro efficiente sotto il profilo dei costi e rispettoso dell'ambiente e per ridurre o compensare le emissioni di CO2, l'Agenzia sta lavorando alla sua impronta ambientale tramite l'installazione di un sistema di raffreddamento del centro dati rispettoso dell'ambiente che migliorerà il sistema di riscaldamento e permetterà minori consumi, il ricorso a un fornitore di energia alternativa che impiega fonti rinnovabili, la promozione di modalità di trasporto pendolare per i dipendenti fornendo parcheggi gratuiti per biciclette, la promozione e l'attuazione di appalti verdi in talune procedure di gara come l'acquisto di apparecchiature informatiche e servizi di pulizia, la promozione del riciclaggio e l'uso di carta riciclata e l'introduzione di lampadine a LED;

28.  prende atto che l'Agenzia riconosce i rischi finanziari legati alla Brexit, in quanto la potenziale perdita di risorse finanziarie potrebbe incidere sulle attività operative dell'Agenzia; osserva che l'Agenzia potrebbe eventualmente ridurre l'impatto di questa perdita finanziaria per il fatto che le sue attività di ricerca operativa non contemplano il Regno Unito; rileva, tuttavia, che la perdita finanziaria dovrebbe essere superiore ai risparmi dovuti alla limitazione delle attività di ricerca;

29.  prende atto che l'Agenzia riconosce i rischi operativi dovuti alla Brexit e la conseguenza perdita potenziale di concorrenza poiché molti appaltatori operativi sono stanziati nel Regno Unito nonché la perdita di membri del personale britannici competenti; invita l'Agenzia a cooperare in stretta collaborazione con la Commissione per quanto concerne i negoziati sulla Brexit, in modo da essere sufficientemente preparata a ridurre al minimo gli eventuali impatti negativi sul piano operativo o finanziario;

30.  sottolinea che sono stati emessi sei pareri giuridici, quattro dei quali riguardavano revisioni in corso del sistema europeo comune di asilo, per assistere il Parlamento nell'elaborazione delle sue posizioni in merito a proposte legislative o misure,

31.  accoglie positivamente il fatto che l'Agenzia abbia proseguito le sue attività di ricerca sulla situazione dei rom nell'Unione; accoglie con particolare favore, in tal contesto, la pubblicazione della seconda inchiesta sulle minoranze e le discriminazioni nell'Unione europea, che, grazie a quasi 8 000 interviste realizzate di persona, ha raccolto informazioni su circa 34 000 persone che vivono in famiglie Rom in nove Stati membri;

o

o o

32.  rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del ... 2018(12) sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.

7.2.2018

PARERE della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

destinato alla commissione per il controllo dei bilanci

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali per l'esercizio 2016

(2017/2149(DEC))

Relatore per parere: Kostas Chrysogonos

SUGGERIMENTI

La commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni invita la commissione per il controllo dei bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  accoglie positivamente le conclusioni della Corte dei conti secondo le quali i conti annuali dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali ("l'Agenzia") presentano fedelmente la posizione finanziaria dell'Agenzia al 31 dicembre 2016 e le sue operazioni sono legittime e regolari;

2.  rileva che la Corte dei conti ha constatato che le deleghe e le sottodeleghe formali accordate dagli ordinatori non erano sempre coerenti con i corrispondenti diritti di autorizzazione per le transazioni nei sistemi finanziari dell'Agenzia; prende atto della correzione immediata dell'errore da parte dell'Agenzia; ricorda all'Agenzia la necessità di stabilire i necessari meccanismi interni per garantire che ciò non si ripeta in futuro;

3.  rileva che, come nel 2015, i riporti degli stanziamenti impegnati nel 2016 erano elevati per il titolo III (spese operative), pari a 5,2 milioni di euro, ossia al 68 %; riconosce che quest'anno, come nell'anno precedente, ciò riflette semplicemente la natura pluriennale delle attività dell'Agenzia;

4.  rileva che il servizio di audit interno della Commissione (SAI) non ha effettuato alcun audit nel 2016; ricorda, tuttavia, che precedenti audit hanno concluso che il sistema di controllo interno dell'Agenzia fornisce una ragionevole garanzia per quanto riguarda il conseguimento degli obiettivi dei processi controllati e che tutte le raccomandazioni aperte sono state chiuse;

5.  sottolinea che sono stati emessi sei pareri giuridici, quattro dei quali riguardavano revisioni in corso del sistema europeo comune di asilo, per assistere il Parlamento europeo nell'elaborazione delle sue posizioni in merito a proposte legislative o misure,

6.  accoglie con favore, in linea con la priorità strategica dell'Agenzia di elaborare risposte mirate alle emergenze in materia di diritti fondamentali, la pubblicazione di relazioni mensili dell'Agenzia sulla situazione negli Stati membri maggiormente colpiti dalla crisi dei rifugiati, nonché il lavoro degli esperti inviati in Grecia per sostenere gli attori locali e dell'Unione in loco con le proprie competenze in materia di diritti fondamentali;

7.  accoglie positivamente il fatto che l'Agenzia abbia proseguito le sue attività di ricerca sulla situazione dei rom nell'Unione; accoglie con particolare favore, in tal contesto, la pubblicazione della seconda inchiesta sulle minoranze e le discriminazioni nell'Unione europea, che, grazie a quasi 8 000 interviste realizzate di persona, ha raccolto informazioni su circa 34 000 persone che vivono in famiglie rom in nove Stati membri;

8.  osserva con preoccupazione un significativo squilibrio di genere nell'Agenzia, segnatamente nelle posizioni di alta dirigenza; prende atto della politica dell'Agenzia in materia di pari opportunità e diversità attraverso la sua vasta gamma di misure; esorta l'Agenzia a correggere tale squilibrio, che è migliorato a seguito di una riorganizzazione alla fine del 2016, e a comunicare i risultati in tempo debito all'autorità di discarico.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

1.2.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

43

7

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Asim Ademov, Heinz K. Becker, Malin Björk, Michał Boni, Caterina Chinnici, Frank Engel, Cornelia Ernst, Raymond Finch, Lorenzo Fontana, Kinga Gál, Ana Gomes, Nathalie Griesbeck, Sylvie Guillaume, Monika Hohlmeier, Brice Hortefeux, Filiz Hyusmenova, Sophia in ‘t Veld, Dietmar Köster, Barbara Kudrycka, Cécile Kashetu Kyenge, Juan Fernando López Aguilar, Roberta Metsola, Claude Moraes, Péter Niedermüller, Ivari Padar, Soraya Post, Judith Sargentini, Birgit Sippel, Branislav Škripek, Csaba Sógor, Sergei Stanishev, Helga Stevens, Traian Ungureanu, Marie-Christine Vergiat, Udo Voigt, Josef Weidenholzer, Kristina Winberg, Tomáš Zdechovský, Auke Zijlstra

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Kostas Chrysogonos, Carlos Coelho, Maria Grapini, Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Andrejs Mamikins, Angelika Mlinar, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Jaromír Štětina

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Georges Bach, Jonathan Bullock, Julia Reda, Francis Zammit Dimech

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

43

+

ALDE

Nathalie Griesbeck, Filiz Hyusmenova, Sophia in 't Veld, Angelika Mlinar, Maite Pagazaurtundúa Ruiz

GUE/NGL

Malin Björk, Kostas Chrysogonos, Cornelia Ernst, Marie-Christine Vergiat

PPE

Asim Ademov, Georges Bach, Heinz K. Becker, Michał Boni, Carlos Coelho, Frank Engel, Kinga Gál, Monika Hohlmeier, Brice Hortefeux, Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Barbara Kudrycka, Roberta Metsola, Csaba Sógor, Jaromír Štětina, Traian Ungureanu, Francis Zammit Dimech, Tomáš Zdechovský

S&D

Caterina Chinnici, Ana Gomes, Maria Grapini, Sylvie Guillaume, Dietmar Köster, Cécile Kashetu Kyenge, Juan Fernando López Aguilar, Andrejs Mamikins, Claude Moraes, Péter Niedermüller, Ivari Padar, Soraya Post, Birgit Sippel, Sergei Stanishev, Josef Weidenholzer

VERTS/ALE

Julia Reda, Judith Sargentini

7

-

ECR

Branislav Škripek

EFDD

Jonathan Bullock, Raymond Finch, Kristina Winberg

ENF

Lorenzo Fontana, Auke Zijlstra

NI

Udo Voigt

1

0

ECR

Helga Stevens

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

20.3.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

21

3

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Inés Ayala Sender, Zigmantas Balčytis, Dennis de Jong, Tamás Deutsch, Martina Dlabajová, Raffaele Fitto, Ingeborg Gräßle, Cătălin Sorin Ivan, Jean-François Jalkh, Arndt Kohn, Notis Marias, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Bart Staes, Indrek Tarand, Marco Valli, Derek Vaughan, Tomáš Zdechovský, Joachim Zeller

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Karin Kadenbach, Julia Pitera, Miroslav Poche

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

21

+

ALDE

Nedzhmi Ali, Martina Dlabajová

ENF

Jean-François Jalkh

GUE/NGL

Dennis de Jong

PPE

Tamás Deutsch, Ingeborg Gräßle, Julia Pitera, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Tomáš Zdechovský, Joachim Zeller

S&D

Inés Ayala Sender, Zigmantas Balčytis, Cătălin Sorin Ivan, Karin Kadenbach, Arndt Kohn, Miroslav Poche, Derek Vaughan

VERTS/ALE

Bart Staes, Indrek Tarand

3

-

ECR

Raffaele Fitto, Notis Marias

EFDD

Marco Valli

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

GU C 417 del 6.12.2017, pag. 228.

(2)

GU C 417 del 6.12.2017, pag. 228.

(3)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(4)

GU L 53 del 22.2.2007, pag. 1.

(5)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(6)

GU C 417 del 6.12.2017, pag. 228.

(7)

GU C 417 del 6.12.2017, pag. 228.

(8)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(9)

GU L 53 del 22.2.2007, pag. 1.

(10)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(11)

GU C230 del 24.06.2016, pag. 1.

(12)

Testi approvati di tale data, P8_TA-PROV(2018)0000.

Ultimo aggiornamento: 12 aprile 2018Avviso legale