Procedura : 2017/2169(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0109/2018

Testi presentati :

A8-0109/2018

Discussioni :

PV 18/04/2018 - 10
CRE 18/04/2018 - 10

Votazioni :

PV 18/04/2018 - 12.57
CRE 18/04/2018 - 12.57

Testi approvati :

P8_TA(2018)0162

RELAZIONE     
PDF 399kWORD 63k
26.3.2018
PE 613.454v02-00 A8-0109/2018

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Ufficio europeo di polizia (Europol) per l'esercizio 2016

(2017/2169(DEC))

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatore: Bart Staes

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Ufficio europeo di polizia (Europol) per l'esercizio 2016

(2017/2169(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Ufficio europeo di polizia relativi all'esercizio 2016,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Ufficio europeo di polizia relativi all'esercizio 2016, corredata delle risposte dell'Ufficio(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2016 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 20 febbraio 2018 sul discarico da dare all'Ufficio per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2016 (05941/2018 – C8-0079/2018),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  vista la decisione 2009/371/GAI del Consiglio, del 6 aprile 2009, che istituisce l'Ufficio europeo di polizia (Europol)(4), in particolare l'articolo 43,

–  visto il regolamento (UE) 2016/794 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2016, che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) e sostituisce e abroga le decisioni del Consiglio 2009/371/GAI, 2009/934/GAI, 2009/935/GAI, 2009/936/GAI e 2009/968/GAI(5), in particolare l'articolo 60,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(6), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0109/2018),

1.  concede il discarico al direttore esecutivo dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto per l'esecuzione del bilancio di Europol per l'esercizio 2016;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore esecutivo dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

2. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla chiusura dei conti dell'Ufficio europeo di polizia (Europol) per l'esercizio 2016

(2017/2169(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Ufficio europeo di polizia relativi all'esercizio 2016,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Ufficio europeo di polizia relativi all'esercizio 2016, corredata delle risposte dell'Ufficio(7),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(8) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2016 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 20 febbraio 2018 sul discarico da dare all'Ufficio per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2016 (05941/2018 – C8-0079/2018),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(9), in particolare l'articolo 208,

–  vista la decisione 2009/371/GAI del Consiglio, del 6 aprile 2009, che istituisce l'Ufficio europeo di polizia (Europol)(10), in particolare l'articolo 43,

–  visto il regolamento (UE) 2016/794 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2016, che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) e sostituisce e abroga le decisioni del Consiglio 2009/371/GAI, 2009/934/GAI, 2009/935/GAI, 2009/936/GAI e 2009/968/GAI(11), in particolare l'articolo 60,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(12), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0109/2018),

1.  approva la chiusura dei conti di Europol relativi all'esercizio 2016;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore esecutivo dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

3. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Ufficio europeo di polizia (Europol) per l'esercizio 2016

(2017/2169(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Ufficio europeo di polizia (Europol) per l'esercizio 2016,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0109/2018),

A.  considerando che, nel contesto della procedura di discarico, l'autorità di discarico sottolinea la particolare importanza di rafforzare ulteriormente la legittimità democratica delle istituzioni dell'Unione, migliorando la trasparenza e la responsabilità e applicando il concetto della programmazione di bilancio basata sulla performance e della buona gestione delle risorse umane;

B.  considerando che, stando allo stato delle entrate e delle spese dell'Ufficio europeo di polizia ("Europol")(13), il bilancio definitivo di quest'ultimo per l'esercizio 2016 ammontava a 104 274 784 EUR, il che rappresenta un incremento del 9,27 % rispetto al 2015; che l'aumento era dovuto ai nuovi compiti o ai compiti aggiuntivi che hanno ampliato il mandato di Europol; che la dotazione di Europol proviene quasi interamente dal bilancio generale dell'Unione;

C.  considerando che la Corte dei conti ("la Corte"), nella sua relazione sui conti annuali dell'Ufficio europeo di polizia relativi all'esercizio 2016 ("la relazione della Corte"), ha dichiarato di aver ottenuto una ragionevole certezza in merito all'affidabilità dei conti annuali di Europol, nonché alla legittimità e alla regolarità delle operazioni sottostanti;

Gestione finanziaria e di bilancio

1.  osserva con soddisfazione che gli sforzi in materia di controllo di bilancio intrapresi durante l'esercizio 2016 si sono tradotti in un elevato tasso di esecuzione del bilancio pari al 99,75 %, il che indica che gli impegni sono stati effettuati in maniera tempestiva; rileva che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato pari al 90,98 %, indicando un aumento dell'1,98 % rispetto al 2015;

Impegni e riporti

2.  apprende dalla relazione della Corte che i riporti degli stanziamenti impegnati per il titolo II (spese amministrative) si erano attestati a 3 500 000 EUR (39 %), a fronte di 4 200 000 EUR (41 %) nel 2015; osserva che tali riporti riguardavano principalmente la sede di Europol, le cui spese sono state fatturate dallo Stato ospitante solamente nel 2017 (per un importo pari a 2 000 000 EUR); rileva che Europol intende continuare a impegnarsi per garantire un'esecuzione del bilancio efficace e conforme alle regole, in particolare per quanto concerne i riporti relativi alle spese amministrative; osserva che, poiché i lavori riguardanti la sede di Europol sono svolti sotto l'autorità dello Stato ospitante come soggetto esterno, si prevede che anche in futuro la gestione dei costi relativi agli immobili venga ripartita su più esercizi finanziari; fa notare che ciò è dovuto all'assetto amministrativo vigente, in virtù del quale Europol riceve le fatture associate al progetto dopo che lo Stato ospitante ha intrattenuto i contatti a livello nazionale con gli imprenditori edili;

3.  osserva che i riporti sono spesso motivati, in tutto o in parte, dal carattere pluriennale dei programmi operativi delle agenzie, non mettono necessariamente in luce carenze nella pianificazione di bilancio e nella relativa esecuzione e non contrastano sempre con il principio dell'annualità del bilancio, soprattutto se sono pianificati in anticipo da Europol e comunicati alla Corte;

Storni

4.  osserva che è stato realizzato un numero complessivo di 48 storni per un importo totale di quasi 4 960 000 EUR (4,9 % del bilancio); rileva, inoltre, che alcuni storni si sono resi necessari per tenere conto delle differenze tra la pianificazione e l'esecuzione del bilancio a causa di situazioni di emergenza in alcune aree di criminalità, ad esempio le attività connesse ai punti di crisi; osserva che gli storni effettuati per coprire temporaneamente la spesa per sovvenzioni a titolo del bilancio ordinario sono stati annullati nel momento in cui è stato ricevuto tardivamente l'importo del prefinanziamento delle convenzioni di sovvenzione;

Procedure di appalto e politica del personale

5.  osserva che alla fine del 2016 il numero totale dei membri del personale impiegati da Europol ammontava a 655, di cui 505 membri del personale nella tabella dell'organico, 146 agenti contrattuali e 4 agenti locali; osserva inoltre che il numero dei membri del personale non alle dipendenze di Europol (esperti nazionali distaccati, ufficiali di collegamento e personale degli uffici di collegamento, tirocinanti e contraenti) era pari a 452; rileva che nel 2016 Europol ha assunto 145 nuovi membri del personale (104 agenti temporanei e 41 agenti contrattuali) e che 86 membri del personale hanno lasciato Europol (64 agenti temporanei e 22 agenti contrattuali);

6.  esprime profondo rammarico per il fatto che, in considerazione del numero complessivo dei posti occupati al 31 dicembre 2016, l'equilibrio di genere non sia stato conseguito, dati la percentuale del 32,4 % di donne e del 67,6 % di uomini - oltre 2 a 1 - e, ancora più allarmante, il fatto che le donne in posizioni di esperto di alto livello/analista senior rappresentassero solo il 14 % e che inoltre la percentuale di personale femminile in posizioni di direttore amministrativo o posizioni equivalenti o superiori fosse la peggiore di tutte, ovvero solo del 6,1 % (due membri del personale); invita Europol ad adottare un atteggiamento più proattivo, a tenere conto in via prioritaria dell'equilibrio di genere in sede di assunzione di nuovo personale e a comunicare all'autorità di discarico, nel corso della prossima procedura di discarico, i progressi compiuti alla fine del 2017;

7.  osserva che nell'aprile 2016 il Parlamento ha approvato un bilancio rettificativo che ha portato a un incremento del personale del Centro europeo antiterrorismo di Europol, aumentando la dotazione di bilancio di 2 000 000 EUR e aggiungendo 35 posti supplementari (25 agenti temporanei, 5 agenti contrattuali e 5 esperti nazionali distaccati);

8.  prende atto con soddisfazione che, in media, il personale di Europol è stato in congedo di malattia per l'1,2 % dei giorni lavorativi nel 2016; rileva che il numero di giorni trascorsi in attività orientate al benessere per membro del personale nel 2016 è stato inferiore a un giorno; osserva che Europol non ha menzionato le diverse attività orientate al benessere attuate nel 2016, come richiesto dal Parlamento, ma ha indicato le spese per dipendente per quanto riguarda il fornitore di servizi medici e i relativi costi; invita Europol a fornire una panoramica in relazione ai giorni di malattia;

9.  osserva con soddisfazione che Europol ha istituito una rete di 10 consulenti di fiducia nel quadro della politica in materia di protezione della dignità della persona e di prevenzione delle molestie psicologiche e sessuali; osserva inoltre che Europol ha tenuto sessioni di sensibilizzazione, ha fornito informazioni generali sulle molestie sul suo sito intranet e ha introdotto un programma per i nuovi arrivati comprensivo di una presentazione sulla salute e il benessere, durante la quale sono state fornite spiegazioni in merito alla politica in materia di molestie e alla rete di consulenti di fiducia;

10.  rileva che nel 2016 sono state avviate una procedura informale e una ufficiale (richiesta di assistenza) in materia di molestie; prende atto che l'unica procedura ufficiale ha portato all'avvio di un'inchiesta amministrativa/indagine interna che non ha confermato l'esistenza di molestie; osserva che, di conseguenza, nessun caso è stato portato dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea;

11.  osserva che Europol utilizza veicoli di servizio ma non ne consente l'uso privato;

Controlli interni

12.  rileva che nel 2016 le attività di gestione del rischio di Europol erano incentrate sulla risposta alle esigenze in materia di audit individuate dalla Corte, con particolare riferimento ai conti annuali, all'accordo di delega e alla chiusura del fondo pensioni di Europol; osserva inoltre che le attività relative ai rischi comprendevano altresì il monitoraggio dei rischi inerenti agli obiettivi delle attività principali stabiliti per il programma di lavoro 2016, in particolare per quanto riguarda il nuovo compito degli spiegamenti sul posto per i controlli di sicurezza secondari e l'internalizzazione dell'introduzione definitiva del sistema di analisi di Europol; osserva che alla fine del 2016 il registro relativo ai rischi interni di Europol conteneva 16 rischi elevati o critici, il che rappresenta 4 rischi interni supplementari rispetto alla situazione registrata alla fine del 2015;

13.  prende atto che la funzione di audit interno ha condotto una revisione relativamente all'attuazione delle norme in materia di controlli interni in seno a Europol nel primo semestre del 2016; rileva che Europol ha elaborato un piano d'azione per dare seguito a 15 delle 40 raccomandazioni entro la fine del 2016 e che, di tali raccomandazioni, 20 erano state classificate come "molto importanti" e una era considerata "critica", nello specifico una raccomandazione relativa all'adozione di una strategia antifrode, approvata dal consiglio di amministrazione il 31 gennaio 2017;

Audit interno

14.  osserva che l'83 % di tutte le raccomandazioni di audit della Corte, del Servizio di audit interno (SAI), dell'Autorità di controllo comune dell'Europol, del responsabile della protezione dei dati della Commissione e della funzione di audit interno, classificate come "critiche" o "molto importanti", è stato affrontato nel 2016 e che tale percentuale rappresenta un aumento del 12 % rispetto al 2015;

15.  osserva che nell'ottobre 2016 il SAI ha effettuato un audit sugli appalti, il cui progetto di relazione di audit non era stato pubblicato alla fine del 2016; invita Europol a riferire all'autorità di discarico in merito ai risultati di tale audit;

Prevenzione e gestione dei conflitti di interesse, trasparenza e democrazia

16.  rileva che il 1° maggio 2017 il consiglio di amministrazione ha adottato norme per la prevenzione e la gestione dei conflitti di interesse in relazione ai suoi membri, anche per quanto riguarda le loro dichiarazioni di interessi; osserva con rammarico che Europol ha adottato l'approccio di dichiarare l'assenza di conflitti di interesse; rileva con preoccupazione che i membri del consiglio di amministrazione hanno continuato a pubblicare dichiarazioni di assenza di conflitti di interesse; invita i membri del consiglio di amministrazione a pubblicare, anziché dichiarazioni di assenza di conflitti di interesse, le loro dichiarazioni di interessi, ove elencano le altre organizzazioni a cui essi appartengono; sottolinea che non spetta ai membri del consiglio di amministrazione dichiararsi estranei a conflitti di interesse; osserva che i membri del consiglio di amministrazione e i membri supplenti sono stati invitati a completare, firmare e trasmettere le rispettive dichiarazioni di interessi, unitamente ai loro curricula vitae, entro il 15 dicembre 2017 ai fini della successiva pubblicazione sul sito web di Europol; si rallegra della pubblicazione dei curricula vitae dei membri del consiglio di amministrazione sul sito web di Europol; invita Europol a comunicare all'autorità di discarico se i membri del consiglio di amministrazione abbiano effettivamente pubblicato le loro dichiarazioni di interessi entro il termine fissato;

17.  prende atto del fatto che nel 2016 Europol ha ricevuto 107 richieste di accesso a documenti (relative a 138 documenti) e che in 39 casi ha concesso un accesso integrale, mentre è stato concesso un accesso parziale ad altri 20 documenti e per 79 documenti l'accesso è stato rifiutato; invita Europol ad adottare un atteggiamento più aperto possibile nel gestire tali richieste, tenendo conto non soltanto dei vincoli giuridici, ma anche dei propri doveri di apertura e di trasparenza;

18.  osserva che Europol ha lanciato una campagna di comunicazione supplementare sul proprio pacchetto etico nell'ottobre 2017 per sensibilizzare il proprio personale e gli esperti nazionali distaccati in merito alle versioni aggiornate del codice di condotta di Europol e degli orientamenti in materia di gestione dei doni, conflitti di interesse e disposizioni riguardo agli informatori; rileva con soddisfazione che gli orientamenti in materia di denunce di irregolarità evidenziano l'impegno di Europol nel proteggere l'identità degli informatori; si rallegra della pubblicazione degli orientamenti in materia di denunce di irregolarità sul sito web di Europol; chiede a Europol di fornire informazioni dettagliate sugli eventuali casi di denunce di irregolarità verificatisi nel 2016 e su come siano stati gestiti;

19.  esprime la necessità di istituire un organo indipendente addetto alla comunicazione, alla consulenza e alle segnalazioni dotato di sufficienti risorse di bilancio, al fine di aiutare gli informatori a utilizzare i canali appropriati per divulgare informazioni su possibili irregolarità che ledono gli interessi finanziari dell'Unione, preservando nel contempo la loro riservatezza e offrendo il supporto e la consulenza necessari;

20.  accoglie favorevolmente l'adozione da parte del consiglio di amministrazione di una strategia antifrode per il periodo 2017-2018;

Principali risultati

21.  si compiace dei tre principali risultati individuati da Europol nel 2016, ossia:

–  l'istituzione del centro europeo antiterrorismo e del centro europeo contro il traffico di migranti, compreso lo spiegamento sul posto del personale per l'esecuzione di oltre 4 800 controlli di sicurezza secondari nei punti di crisi legati alla migrazione entro la fine del 2016; osserva che Europol ha sostenuto oltre 270 operazioni antiterrorismo, che equivale a più del doppio rispetto all'intero 2016 (127 operazioni antiterrorismo nel 2016);

–  l'introduzione di strumenti innovativi di sostegno alle indagini: il sito web sui fuggitivi più ricercati d'Europa nel 2016 nel quale, al novembre 2017, erano state pubblicate informazioni su 115 fuggitivi, con l'arresto di 41 fuggitivi di alto profilo di cui 13 arrestati grazie al lancio del sito web; osserva che il Centro per la lotta alla criminalità informatica di Europol (EC3) ha applicato una nuova soluzione di analisi di immagini e video per facilitare, in particolare, l'identificazione dei minori vittime di sfruttamento sessuale, che nel 2017 ha permesso a Europol di fornire il proprio sostegno a 38 operazioni uniche contro lo sfruttamento sessuale dei minori online;

–  l'adozione del regolamento (UE) 2016/794(14) nel maggio 2016, con effetto a decorrere dal 1º maggio 2017, al fine di introdurre disposizioni rafforzate in materia di controllo del Parlamento e un migliore mandato di sostegno operativo;

Altre osservazioni

22.  osserva con soddisfazione che, in cooperazione con Eurojust, Europol ha formalizzato un approccio combinato per la certificazione ISO14001/EMS; rileva che Europol ha messo in atto diverse misure volte a garantire l'efficienza in termini di costi e la compatibilità ambientale dell'ambiente di lavoro e a ridurre o compensare ulteriormente le emissioni di CO2;

23.  osserva con soddisfazione che Europol ha continuato a collaborare con una serie di partner internazionali come pure con altre agenzie e altri organi dell'Unione e che, in particolare nel contesto della crisi migratoria, Europol ha rafforzato ulteriormente la sua cooperazione con Frontex;

24.  osserva che, secondo Europol, sussistono notevoli rischi finanziari e operativi dovuti alla Brexit; invita Europol a mantenere un atteggiamento proattivo nell'identificazione e nella gestione di tali rischi e a tenere l'autorità di discarico pienamente informata in merito al futuro impatto della Brexit su Europol nonché a cooperare strettamente con la Commissione per quanto concerne i negoziati sulla Brexit, in modo da essere sufficientemente preparato a ridurre al minimo gli eventuali impatti negativi sul piano operativo o finanziario;

25.  si rammarica che la revisione di Europol per il periodo 2016-2017 sia stata pubblicata sul sito web di Europol soltanto il 23 gennaio 2018, cinque giorni dopo la scadenza del termine per la presentazione di emendamenti alla relazione sul discarico della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento; invita Europol a pubblicare le sue revisioni annuali in tempo utile per le future procedure di discarico onde consentire all'autorità di discarico di svolgere il proprio lavoro in piena conoscenza di causa;

26.  osserva che la richiesta dei servizi di Europol da parte degli Stati membri è in costante aumento; si rammarica, a tale proposito, del fatto che l'esiguità delle risorse TIC disponibili abbia dato luogo ad una ridefinizione delle priorità delle principali attività di sviluppo dei sistemi, a ritardi dei progetti, nonché alla ricerca di possibilità di ulteriore esternalizzazione, con i maggiori rischi che ciò comporta;

o

o o

27.  rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del ... 2018(15) sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.

7.2.2018

PARERE della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

destinato alla commissione per il controllo dei bilanci

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Ufficio europeo di polizia (Europol) per l'esercizio 2016

(2017/2169(DEC))

Relatore per parere: Kostas Chrysogonos

SUGGERIMENTI

La commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni invita la commissione per il controllo dei bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  si rammarica che la revisione di Europol per il periodo 2016-2017 sia stata pubblicata sul sito web di Europol soltanto il 23 gennaio 2018, cinque giorni dopo la scadenza del termine per la presentazione di emendamenti alla presente relazione; invita Europol a pubblicare le sue revisioni annuali in tempo utile per le future procedure di discarico onde consentire all'autorità di discarico di svolgere il proprio lavoro in piena conoscenza di causa;

2.  accoglie con favore le conclusioni della Corte dei conti secondo cui i conti annuali dell'Agenzia Europol presentano fedelmente la posizione finanziaria della stessa al 31 dicembre 2016 e le sue operazioni sono legittime e regolari;

3.  rileva che il livello relativamente elevato dei riporti per gli stanziamenti impegnati per il titolo II (spese amministrative) è stato pari a 3 500 000 EUR, ossia al 39 %; riconosce che ciò è dovuto alla natura delle disposizioni amministrative tra Europol e lo Stato ospitante per quanto riguarda le opere di costruzione; rileva che nel 2016 Europol ha ricevuto una sovvenzione di sostegno d'emergenza dal Fondo sicurezza interna dell'ordine di 1 500 000 EUR per inviare esperti (agenti distaccati) presso i punti di crisi (hotspot) al fine di espletare controlli di sicurezza secondari, che tale spesa è stata sottoposta ad audit ed è stata considerata ammissibile a norma dell'accordo di sovvenzione;

4.  prende atto di un aumento del 12 % del personale e dell'8,3% del bilancio nel 2016 a seguito della decisione di affidare nuovi compiti a Europol; accoglie positivamente gli elevati tassi di esecuzione degli stanziamenti di impegno (99,8 %) e degli stanziamenti di pagamento (91,0 %);

5.  constata che la richiesta dei servizi di Europol da parte degli Stati membri è in costante aumento; si rammarica, a tale proposito, del fatto che l'esiguità delle risorse TIC disponibili abbia dato luogo ad una ridefinizione delle priorità delle principali attività di sviluppo dei sistemi, a ritardi dei progetti, nonché alla ricerca di possibilità di ulteriore esternalizzazione, con i maggiori rischi che ciò comporta;

6.  accoglie con favore i passi intrapresi da Europol volti ad affrontare in modo tempestivo l'unica raccomandazione critica e la maggior parte delle ventisei raccomandazioni molto importanti identificate nel contesto degli audit interni effettuati sul sostegno operativo fornito agli Stati membri dal Centro europeo per la lotta alla criminalità informatica, nonché sull'attuazione da parte di Europol delle norme in materia di controllo interno; raccomanda di conferire priorità alla loro attuazione; invita Europol a intraprendere le azioni necessarie per affrontare le restanti cinque raccomandazioni ancora in sospeso; accoglie con favore l'adozione e l'attuazione della strategia anti-frode di Europol per il periodo 2017-2018;

7.  sottolinea che il nuovo quadro giuridico di Europol prevede disposizioni supplementari per quanto riguarda la trasmissione all'autorità di discarico di informazioni specifiche relative alla sua attività, comprese le questioni operative sensibili, grazie all'adozione di un sistema di gestione dei dati più flessibile e moderno; accoglie con favore la campagna di comunicazione proattiva sul pacchetto in materia di etica elaborato da Europol per i membri del suo personale, consistente in una versione aggiornata del codice di condotta dell'Agenzia, nonché di orientamenti destinati a tutti i membri del personale in materia di gestione dei doni, di conflitti di interesse e disposizioni riguardo alla denuncia delle irregolarità, che forniscono garanzie supplementari per l'attività di Europol; osserva che il personale di Europol può accedere alle norme in materia di denunce di irregolarità sull'Intranet dell'Agenzia; riconosce che il consiglio di amministrazione di Europol ha adottato norme in materia di prevenzione e gestione dei conflitti di interesse riguardanti i suoi membri; plaude al recente completamento della pubblicazione delle dichiarazioni di interesse dei membri del consiglio di amministrazione di Europol sul sito web dell'Agenzia;

8.  accoglie positivamente la pubblicazione della relazione annuale di attività consolidata di Europol per il 2016; si rammarica tuttavia del fatto che, nonostante precedenti raccomandazioni, Europol non abbia ancora pubblicato la relazione della Corte dei conti; ribadisce l'importanza della trasparenza per mantenere la fiducia dei cittadini nell'Unione e nelle sue istituzioni.

INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

1.2.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

46

5

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Asim Ademov, Heinz K. Becker, Malin Björk, Michał Boni, Caterina Chinnici, Frank Engel, Cornelia Ernst, Raymond Finch, Lorenzo Fontana, Kinga Gál, Ana Gomes, Nathalie Griesbeck, Sylvie Guillaume, Monika Hohlmeier, Brice Hortefeux, Filiz Hyusmenova, Sophia in ‘t Veld, Dietmar Köster, Barbara Kudrycka, Cécile Kashetu Kyenge, Juan Fernando López Aguilar, Roberta Metsola, Claude Moraes, Péter Niedermüller, Ivari Padar, Soraya Post, Judith Sargentini, Birgit Sippel, Branislav Škripek, Csaba Sógor, Sergei Stanishev, Helga Stevens, Traian Ungureanu, Marie-Christine Vergiat, Udo Voigt, Josef Weidenholzer, Kristina Winberg, Tomáš Zdechovský, Auke Zijlstra

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Kostas Chrysogonos, Carlos Coelho, Maria Grapini, Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Marek Jurek, Andrejs Mamikins, Angelika Mlinar, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Jaromír Štětina

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Georges Bach, Jonathan Bullock, Julia Reda, Francis Zammit Dimech

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

46

+

ALDE

Nathalie Griesbeck, Filiz Hyusmenova, Sophia in 't Veld, Angelika Mlinar, Maite Pagazaurtundúa Ruiz

ECR

Marek Jurek, Branislav Škripek, Helga Stevens

GUE/NGL

Malin Björk, Kostas Chrysogonos, Cornelia Ernst, Marie-Christine Vergiat

PPE

Asim Ademov, Georges Bach, Heinz K. Becker, Michał Boni, Carlos Coelho, Frank Engel, Kinga Gál, Monika Hohlmeier, Brice Hortefeux, Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Barbara Kudrycka, Roberta Metsola, Csaba Sógor, Jaromír Štětina, Traian Ungureanu, Francis Zammit Dimech, Tomáš Zdechovský

S&D

Caterina Chinnici, Ana Gomes, Maria Grapini, Sylvie Guillaume, Dietmar Köster, Cécile Kashetu Kyenge, Juan Fernando López Aguilar, Andrejs Mamikins, Claude Moraes, Péter Niedermüller, Ivari Padar, Soraya Post, Birgit Sippel, Sergei Stanishev, Josef Weidenholzer

VERTS/ALE

Julia Reda, Judith Sargentini

5

-

EFDD

Jonathan Bullock, Raymond Finch

ENF

Lorenzo Fontana, Auke Zijlstra

NI

Udo Voigt

1

0

EFDD

Kristina Winberg

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

20.3.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

20

4

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Inés Ayala Sender, Zigmantas Balčytis, Dennis de Jong, Tamás Deutsch, Martina Dlabajová, Raffaele Fitto, Ingeborg Gräßle, Cătălin Sorin Ivan, Jean-François Jalkh, Arndt Kohn, Notis Marias, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Bart Staes, Indrek Tarand, Marco Valli, Derek Vaughan, Tomáš Zdechovský, Joachim Zeller

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Karin Kadenbach, Julia Pitera, Miroslav Poche

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

20

+

ALDE

Nedzhmi Ali, Martina Dlabajová

GUE/NGL

Dennis de Jong

PPE

Tamás Deutsch, Ingeborg Gräßle, Julia Pitera, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Tomáš Zdechovský, Joachim Zeller

S&D

Inés Ayala Sender, Zigmantas Balčytis, Cătălin Sorin Ivan, Karin Kadenbach, Arndt Kohn, Miroslav Poche, Derek Vaughan

VERTS/ALE

Bart Staes, Indrek Tarand

4

-

ECR

Raffaele Fitto, Notis Marias

EFDD

Marco Valli

ENF

Jean-François Jalkh

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

GU C 417 del 6.12.2017, pag. 223.

(2)

GU C 417 del 6.12.2017, pag. 223.

(3)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(4)

GU L 121 del 15.5.2009, pag. 37.

(5)

GU L 135 del 24.5.2016, pag. 53.

(6)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(7)

GU C 417 del 6.12.2017, pag. 223.

(8)

GU C 417 del 6.12.2017, pag. 223.

(9)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(10)

GU L 121 del 15.5.2009, pag. 37.

(11)

GU L 135 del 24.5.2016, pag. 53.

(12)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(13)

GU C 84 del 17.3.2017, pag. 172.

(14)

  Regolamento (UE) 2016/794 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2016, che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) e sostituisce e abroga le decisioni del Consiglio 2009/371/GAI, 2009/934/GAI, 2009/935/GAI, 2009/936/GAI e 2009/968/GAI (GU L 135 del 24.5.2016, pag. 53).

(15)

Testi approvati di tale data, P8_TA-PROV(2018)0000.

Ultimo aggiornamento: 13 aprile 2018Avviso legale