Procedura : 2017/0326(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0153/2018

Testi presentati :

A8-0153/2018

Discussioni :

Votazioni :

PV 25/10/2018 - 13.10

Testi approvati :

P8_TA(2018)0426

RELAZIONE     ***I
PDF 457kWORD 89k
27.4.2018
PE 616.660v02-00 A8-0153/2018

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 1093/2010 per quanto riguarda l'ubicazione della sede dell'Autorità bancaria europea

(COM(2017)0734 – C8-0420/2017 – 2017/0326(COD))

Commissione per i problemi economici e monetari

Relatori: Burkhard Balz, Pervenche Berès

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 PARERE della commissione per i bilanci
 PARERE della commissione per gli affari costituzionali
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 1093/2010 per quanto riguarda l'ubicazione della sede dell'Autorità bancaria europea

(COM(2017)0734 – C8-0420/2017 – 2017/0326(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2017)0734),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 114 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0420/2017),

–  visti l'articolo 295 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea nonché l'accordo interistituzionale del 13 aprile 2016 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione "Legiferare meglio", che sottolineano l'impegno a cooperare in modo leale e trasparente durante l'intero ciclo legislativo e l'uguaglianza dei due colegislatori,

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la dichiarazione congiunta del Parlamento europeo, del Consiglio dell'Unione europea e della Commissione europea sulle agenzie decentrate, del 19 luglio 2012,

–  vista la procedura in vista di una decisione sul trasferimento dell'Agenzia europea per i medicinali e dell'Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea) (ABE) nel contesto del ritiro del Regno Unito dall'Unione, quale sostenuta a margine del Consiglio europeo (nel formato "articolo 50 TUE") il 22 giugno 2017;

–  previa consultazione della Banca centrale europea,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 17 gennaio 2018(1),

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per i problemi economici e monetari e i pareri della commissione per i bilanci e della commissione per gli affari costituzionali (A8-0153/2018),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.   chiede un riesame immediato dell'approccio comune allegato alla dichiarazione congiunta del Parlamento europeo, del Consiglio dell'Unione europea e della Commissione europea sulle agenzie decentrate, del 19 luglio 2012, al fine di tenere debitamente conto del ruolo del Parlamento nel processo decisionale relativo all'ubicazione delle agenzie, in considerazione delle sue prerogative di colegislatore nell'ambito della procedura legislativa ordinaria, e chiede pertanto uno stretto coinvolgimento del Parlamento in tale processo decisionale;

3.  rammenta i criteri definiti dalla Commissione per il trasferimento delle agenzie dell'Unione da Londra, nel contesto del recesso del Regno Unito dall'Unione europea, approvati il 22 giugno 2017 dai capi di Stato o di governo dell'UE a 27 in occasione del Consiglio europeo (nel formato "articolo 50 TUE"), ossia: i) garanzia che l'agenzia possa essere istituita in loco e possa assumere le proprie funzioni alla data del recesso del Regno Unito dall'Unione; ii) accessibilità dell'ubicazione; iii) esistenza di strutture scolastiche adeguate per i figli dei membri del personale; iv) adeguato accesso al mercato del lavoro, alla sicurezza sociale e all'assistenza sanitaria per coniugi e figli; v) continuità operativa; vi. distribuzione geografica;

4.  deplora che il Parlamento non sia stato coinvolto nella definizione e ponderazione dei criteri utilizzati per scegliere l'ubicazione della sede dell'ABE, sebbene in virtù delle sue prerogative il Parlamento sia colegislatore su un piano di parità con il Consiglio per quanto riguarda il regolamento (UE) n. 1093/2010(2) che istituisce l'ABE e ne fissa l'ubicazione;

5.  ricorda che la decisione del 2010 sull'ubicazione dell'ABE, unitamente alla decisione sull'ubicazione dell'EIOPA e dell'ESMA, è stata adottata in conformità della procedura legislativa ordinaria a seguito di una procedura di trilogo in piena regola; osserva che la sede dell'altra agenzia che dovrà essere trasferita da Londra è stata decisa di comune accordo dai rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti a livello di capi di Stato e di governo; richiama l'attenzione sul fatto che il Consiglio (nel formato "articolo 50 TUE") ha selezionato la nuova sede dell'ABE sulla base della dichiarazione congiunta sulle agenzie decentrate, del 19 luglio 2012, che è di rango giuridico inferiore rispetto al regolamento (UE) n. 1093/2010;

6.  si rammarica della mancanza di trasparenza e di assunzione di responsabilità nella procedura di votazione in sede di Consiglio, il 20 novembre 2017, che ha affidato le decisioni finali a un sorteggio; sottolinea che, attualmente, le agenzie sono in parte finanziate dal bilancio dell'Unione e che anche i costi del trasferimento, che sono oggetto dei negoziati in corso tra l'Unione europea e il Regno Unito, potranno in parte essere a carico del bilancio dell'Unione; sottolinea pertanto la necessità di responsabilità democratica come anche di un processo decisionale trasparente e comprensibile, nell'interesse dei cittadini europei; chiede ulteriori dettagli sulla ponderazione dei criteri applicati dal Consiglio nella procedura utilizzata per scegliere l'ubicazione dell'ABE;

7.  ritiene che il Parlamento debba essere coinvolto sistematicamente, su un piano di parità con la Commissione e il Consiglio, nella definizione e ponderazione dei criteri per l'ubicazione di tutti gli organismi e di tutte le agenzie dell'Unione; chiede che Commissione e Consiglio avviino una revisione della dichiarazione congiunta del 19 luglio 2012 sulle agenzie decentrate, con l'obiettivo di garantire una forte partecipazione del Parlamento, rispettando in particolare i suoi poteri di codecisione;

8.  richiama l'attenzione sui diversi compiti e le diverse aree di competenza delle autorità europee di vigilanza, ABE, EIOPA ed ESMA; ricorda la decisione deliberata dei colegislatori di istituire tre autorità con compiti e ambiti di competenza distinti, una per il settore bancario, una per i valori mobiliari e una per le assicurazioni e le pensioni; chiede che tale distinzione continui a trovare espressione nelle competenze di regolamentazione e di vigilanza nonché in termini di governance, organizzazione principale e fonti principali di finanziamento delle loro attività, indipendentemente dall'ubicazione delle autorità, pur consentendo la condivisione, se del caso, dei servizi di sostegno amministrativo e di gestione delle infrastrutture che non sono collegati alle loro attività essenziali; invita la Commissione e il Consiglio a salvaguardare l'attuale assetto delle tre autorità durante e dopo il trasferimento dell'ABE; chiede un regolare aggiornamento da parte della Commissione a questo proposito, in particolare durante la procedura legislativa in corso sul riesame delle autorità europee di vigilanza (COM(2017)0536); ricorda che l'articolo 7 del regolamento (UE) n. 1093/2010 rientra nella procedura legislativa di riesame delle autorità europee di vigilanza (COM(2017)0536);

9.   sottolinea che il trasferimento e i nuovi locali dovranno essere pronti per la data in cui il recesso del Regno Unito dall'Unione europea diverrà operativo;

10.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

11.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

EMENDAMENTI DEL PARLAMENTO EUROPEO(3)*

alla proposta della Commissione

---------------------------------------------------------

Proposta di

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

che modifica il regolamento (UE) n. 1093/2010 per quanto riguarda l'ubicazione della sede dell'Autorità bancaria europea

(Testo rilevante ai fini del SEE)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 114,

visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 13, paragrafo 2,

vista la proposta della Commissione europea,

previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

visto il parere della Banca centrale europea(4),

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo(5),

deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria,

considerando quanto segue:

(1)  Dato che il 29 marzo 2017 il Regno Unito ha notificato l'intenzione di lasciare l'Unione ai sensi dell'articolo 50 del trattato sull'Unione europea (TUE), gli altri 27 Stati membri, riuniti a margine del Consiglio "Affari generali" (articolo 50), hanno selezionato Parigi (Francia) come nuova sede dell'Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea) (ABE).

(1 bis)  I costi legati al trasferimento della sede dell'ABE sono una conseguenza della decisione unilaterale del Regno Unito di lasciare l'Unione. Tuttavia, sulla base della relazione congiunta dei negoziatori dell'Unione europea e del governo del Regno Unito, approvata l'8 dicembre 2017, e dell'impegno del Regno Unito a contribuire al bilancio generale dell'Unione europea per gli esercizi 2019 e 2020 come se facesse ancora parte dell'Unione nonché a contribuire a finanziare, per la parte a suo carico, gli impegni ancora da liquidare al 31 dicembre 2020, tali costi saranno sostenuti da tutti i contribuenti dell'Unione attraverso il suo bilancio generale. Il Regno Unito si è offerto di discutere con le agenzie dell'Unione ubicate a Londra del modo in cui esse potrebbero ridurre i costi derivanti dal recesso.

(2)  Visto l'articolo 50, paragrafo 3, TUE, l'ABE dovrebbe insediarsi nella nuova sede a decorrere dalla data in cui i trattati cessano di essere applicabili al Regno Unito o dal 30 marzo 2019, se questa data è anteriore.

(3)  Per garantire il regolare funzionamento dell'ABE nella nuova sede, è opportuno che sia concluso un accordo sulla sede e che, in conformità dell'articolo 88 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione(6), sia approvato un progetto immobiliare prima che l'ABE si insedi nei nuovi locali. I nuovi locali dovrebbero essere pronti e adeguati allo scopo del trasferimento definitivo per la data in cui il recesso del Regno Unito dall'Unione europea diverrà operativo. L'accordo sulla sede dovrebbe rispecchiare la responsabilità delle autorità francesi di offrire le condizioni più appropriate e la soluzione più efficiente per l'ubicazione dell'ABE.

(3 bis)  Il trasferimento della sede dell'ABE non rimette in discussione né la tabella dell'organico quale adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio né l'applicazione al personale dell'ABE dello statuto dei funzionari e del regime applicabile agli altri agenti.

(4)  Affinché l'ABE possa disporre di un periodo di tempo sufficiente per il trasferimento, il presente regolamento dovrebbe entrare in vigore con urgenza, nel rispetto dei poteri di codecisione del Parlamento europeo e del Consiglio.

(4 bis)  Per riconoscere la possibilità che l'ubicazione di un'agenzia decentrata sia stabilita mediante un atto legislativo dell'Unione soggetto alla procedura legislativa ordinaria, Parlamento europeo, Consiglio e Commissione si impegnano a concludere, entro il 31 dicembre 2018, la revisione della dichiarazione congiunta sulle agenzie decentrate. L'ubicazione delle agenzie dell'Unione dovrebbe essere scelta con una procedura trasparente che rafforzi la responsabilità democratica, definendo e ponderando congiuntamente i criteri di selezione.

(4 ter)  Il trasferimento dell'ABE non dovrebbe avere ripercussioni per quanto attiene all'esecuzione del mandato distinto o al mantenimento dello statuto giuridico proprio delle autorità europee di vigilanza. Il trasferimento potrebbe consentire, se del caso, la condivisione tra agenzie dell'Unione dei servizi di supporto amministrativo e di gestione delle infrastrutture che non sono connessi alle loro attività principali. Per affrontare la questione dell'efficienza di tali agenzie, all'atto della revisione della dichiarazione congiunta sulle agenzie decentrate, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione dovrebbero basarsi anche sulle raccomandazioni del gruppo di lavoro interistituzionale sulle risorse delle agenzie decentrate.

(5)  È pertanto opportuno modificare di conseguenza il regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio(7).

(5 bis)   L'articolo 13, paragrafo 2, TUE stabilisce che le istituzioni dell'Unione attuino tra loro una leale cooperazione e che ciascuna istituzione agisca nei limiti delle attribuzioni che le sono conferite dai trattati, secondo le procedure, condizioni e finalità da essi previste. Il Parlamento europeo deve essere pienamente informato e coinvolto in tutte le fasi della procedura legislativa ordinaria,

HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

L'articolo 7 del regolamento (UE) n. 1093/2010 è sostituito dal seguente:

"Articolo 7

Sede

L'Autorità ha sede a Parigi (Francia).

L'Autorità, l'Autorità europea di vigilanza (Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) e l'Autorità europea di vigilanza (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati) sono autonome le une dalle altre, a prescindere dalla loro ubicazione, nell'esercitare i loro poteri e compiti, nell'organizzare la loro struttura di governance, nel gestire la loro organizzazione principale e nel garantire il finanziamento principale delle loro attività, che sono tutte diverse nei rispettivi settori di competenza, mentre, se del caso, è possibile la condivisione tra agenzie dell'Unione dei servizi di supporto amministrativo e di gestione delle infrastrutture che non sono connessi alle loro attività principali. Entro ... [data di applicazione del presente regolamento], e successivamente ogni dodici mesi, la Commissione riferisce al Parlamento europeo e al Consiglio in merito al rispetto di tale requisito da parte delle Autorità in questione."

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento si applica a decorrere dalla data in cui i trattati cessano di essere applicabili al Regno Unito o dal 30 marzo 2019, se questa data è anteriore.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il

Per il Parlamento europeo  Per il Consiglio

Il presidente          Il presidente

ALLEGATO AL REGOLAMENTO 2018/ ...

DICHIARAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

Il Parlamento europeo si rammarica che non sia stato tenuto in debito conto il suo ruolo di colegislatore, e di non essere stato coinvolto nella procedura di selezione della nuova sede dell'Autorità bancaria europea (ABE).

Il Parlamento europeo desidera ricordare le sue prerogative di colegislatore e insiste sul pieno rispetto della procedura legislativa ordinaria in relazione all'ubicazione degli organismi e delle agenzie.

In quanto unica istituzione dell'Unione direttamente eletta, che rappresenta i cittadini dell'Unione, il Parlamento europeo è il primo garante del rispetto del principio democratico nell'Unione.

Il Parlamento europeo condanna la procedura seguita per la scelta della nuova ubicazione della sede, che di fatto lo ha privato delle sue prerogative in quanto non è stato effettivamente coinvolto nel processo e ora dovrebbe semplicemente confermare la scelta compiuta per la nuova ubicazione mediante la procedura legislativa ordinaria.

Il Parlamento europeo rammenta che l'approccio comune allegato alla dichiarazione congiunta del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione sulle agenzie decentrate firmata nel 2012 non è giuridicamente vincolante, come indicato nella dichiarazione stessa, ed è stato convenuto lasciando impregiudicati i poteri legislativi delle istituzioni.

Pertanto, il Parlamento europeo insiste affinché la procedura seguita per selezionare una nuova sede per le agenzie sia rivista e non sia più utilizzata in questa forma in futuro.

Infine, il Parlamento europeo desidera ricordare che nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio", del 13 aprile 2016(8), le tre istituzioni si sono impegnate a cooperare in modo leale e trasparente, ricordando la parità di entrambi i colegislatori quale sancita dai trattati.

(1)

(2)

Regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l'Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/78/CE della Commissione (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 12).

(3)

* Emendamenti: il testo nuovo o modificato è evidenziato in grassetto corsivo e le soppressioni sono segnalate con il simbolo ▌.

(4)

  […]

(5)

  […]

(6)

  Regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42).

(7)

  Regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l'Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/78/CE della Commissione (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 12).

(8)

  GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.


PARERE della commissione per i bilanci (21.3.2018)

destinato alla commissione per i problemi economici e monetari

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 1093/2010 per quanto riguarda l'ubicazione della sede dell'Autorità bancaria europea

(COM(2017)0734 – C8-420/2017 – 2017/0326(COD))

Relatore per parere: Jens Geier

EMENDAMENTI

La commissione per i bilanci invita la commissione per i problemi economici e monetari, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

(1 bis)  I costi legati al trasferimento della sede dell'Autorità bancaria europea sono una conseguenza della decisione unilaterale del Regno Unito di lasciare l'Unione. Tuttavia, sulla base della relazione congiunta dei negoziatori dell'Unione europea e del governo del Regno Unito, approvata l'8 dicembre 2017, e dell'impegno del Regno Unito a contribuire al bilancio generale dell'Unione europea per gli esercizi finanziari 2019 e 2020 come se facesse ancora parte dell'Unione nonché a contribuire a finanziare, per la parte a suo carico, gli impegni ancora da liquidare al 31 dicembre 2020, tali costi saranno sostenuti da tutti i contribuenti dell'Unione attraverso il bilancio generale dell'Unione europea. Il Regno Unito si è offerto di discutere con le agenzie dell'Unione ubicate a Londra in che modo essi potrebbero ridurre i costi derivanti dal recesso.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)   Per garantire il regolare funzionamento dell'Autorità bancaria europea nella nuova sede, è opportuno che un accordo sulla sede sia concluso prima che l'Autorità si insedi nei nuovi locali.

(3)  Per garantire il regolare funzionamento dell'Autorità bancaria europea nella nuova sede, prima che l'Autorità si insedi nei nuovi locali, è opportuno che sia concluso un accordo sulla sede e che, in conformità dell'articolo 88 del regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione1 bis, sia approvato un progetto immobiliare. L'accordo sulla sede dovrebbe rispecchiare la responsabilità particolare delle autorità francesi di offrire le condizioni più appropriate e la soluzione più efficiente per l'ubicazione dell'Autorità bancaria europea.

 

________________

 

1bis Regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42).

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

(3 bis)  Il trasferimento della sede dell'Autorità bancaria europea a Parigi, in Francia, apre una finestra di opportunità per creare sinergie tra l'Autorità bancaria europea e l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati in ambiti quali l'amministrazione, l'informatica e la sicurezza, tenendo conto del loro mandato e status giuridico specifico.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 3 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento di compromesso

(3 ter) La Commissione ha presentato proposte legislative distinte per la revisione del quadro generale delle tre autorità europee di vigilanza, al fine di potenziarle e di garantire una supervisione regolamentare più resiliente.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 3 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 quater)  Il trasferimento della sede dell'Autorità bancaria europea non mette in discussione né la tabella dell'organico adottata dall'autorità di bilancio né l'applicazione al personale dell'Autorità bancaria europea dello statuto dei funzionari e del regime applicabile agli altri agenti.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 3 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

(3 quinquies)  Le istituzioni dell'Unione hanno convenuto di agevolare ulteriormente la cooperazione tra le agenzie dell'Unione e di esplorare nuovi possibili miglioramenti dell'efficienza in seno al gruppo di lavoro interistituzionale sulle risorse delle agenzie decentrate.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Articolo 1

Raccomandazione 2010/1093/UE

Articolo 7

 

Testo della Commissione

Emendamento

L'Autorità ha sede a Parigi (Francia).

L'Autorità ha sede a Parigi (Francia). L'Autorità persegue una stretta cooperazione con le altre agenzie dell'Unione, in particolare con quelle aventi sede nelle immediate vicinanze, per conseguire miglioramenti in termini di efficienza.

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Sede dell'Autorità bancaria europea

Riferimenti

COM(2017)0734 – C8-0420/2017 – 2017/0326(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ECON

11.12.2017

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

BUDG

11.12.2017

Relatore per parere

       Nomina

Jens Geier

11.12.2017

Approvazione

21.3.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

28

4

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Jean Arthuis, Richard Ashworth, Gérard Deprez, Manuel dos Santos, André Elissen, Eider Gardiazabal Rubial, Ingeborg Gräßle, Iris Hoffmann, Monika Hohlmeier, John Howarth, Bernd Kölmel, Zbigniew Kuźmiuk, Vladimír Maňka, Siegfried Mureşan, Liadh Ní Riada, Jan Olbrycht, Younous Omarjee, Pina Picierno, Răzvan Popa, Paul Rübig, Jordi Solé, Patricija Šulin, Eleftherios Synadinos, Indrek Tarand, Inese Vaidere, Daniele Viotti, Tiemo Wölken, Marco Zanni

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Jean-Paul Denanot, Georgios Kyrtsos, Ivana Maletić, Tomáš Zdechovský

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

28

+

ALDE

Nedzhmi Ali, Jean Arthuis, Gérard Deprez

ECR

Zbigniew Kuźmiuk

GUE/NGL

Liadh Ní Riada, Younous Omarjee

PPE

Ingeborg Gräßle, Monika Hohlmeier, Georgios Kyrtsos, Ivana Maletić, Siegfried Mureşan, Jan Olbrycht, Paul Rübig, Inese Vaidere, Tomáš Zdechovský, Patricija Šulin

S&D

Jean-Paul Denanot, Eider Gardiazabal Rubial, Iris Hoffmann, John Howarth, Vladimír Maňka, Pina Picierno, Răzvan Popa, Daniele Viotti, Tiemo Wölken, Manuel dos Santos

Verts/ALE

Jordi Solé, Indrek Tarand

4

-

ECR

Bernd Kölmel

ENF

André Elissen, Marco Zanni

NI

Eleftherios Synadinos

1

0

PPE

Richard Ashworth

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per gli affari costituzionali (27.2.2018)

destinato alla commissione per i problemi economici e monetari

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 1093/2010 per quanto riguarda l'ubicazione della sede dell'Autorità bancaria europea

(COM(2017)0734 – C8-0420/2017 – 2017/0326(COD))

Relatore per parere: Fabio Massimo Castaldo

EMENDAMENTI

La commissione per gli affari costituzionali invita la commissione per i problemi economici e monetari, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Progetto di risoluzione legislativa

Paragrafo 1 bis (nuovo)

Progetto di risoluzione legislativa

Emendamento

 

1 bis.   chiede un riesame immediato dell'approccio comune allegato alla dichiarazione congiunta del Parlamento europeo, del Consiglio dell'Unione europea e della Commissione europea sulle agenzie decentrate del 19 luglio 2012, al fine di tenere debitamente conto del ruolo del Parlamento europeo nel processo decisionale relativo all'ubicazione delle agenzie, in considerazione delle sue prerogative di colegislatore nell'ambito della procedura legislativa ordinaria, e chiede pertanto uno stretto coinvolgimento del Parlamento europeo in tale processo decisionale;

Emendamento    2

Progetto di risoluzione legislativa

Paragrafo 1 ter (nuovo)

Progetto di risoluzione legislativa

Emendamento

 

1 ter.   approva la sua dichiarazione allegata alla presente risoluzione;

Per informazione, il testo della dichiarazione è il seguente:

"Il Parlamento europeo si rammarica che non si sia tenuto debito conto del suo ruolo di colegislatore nella procedura di selezione della nuova sede dell'Autorità bancaria europea (ABE).

Il Parlamento europeo desidera ricordare le sue prerogative di colegislatore e insiste sul pieno rispetto della procedura legislativa ordinaria in relazione all'ubicazione degli organismi e delle agenzie.

In quanto unica istituzione dell'Unione direttamente eletta, il Parlamento europeo è il primo garante del rispetto del principio democratico nell'Unione.

Il Parlamento europeo condanna la procedura seguita per la scelta della nuova ubicazione della sede, che di fatto lo ha privato delle sue prerogative, in quanto non è stato effettivamente coinvolto nel processo e ora dovrebbe semplicemente confermare la scelta compiuta per la nuova ubicazione mediante la procedura legislativa ordinaria.

Il Parlamento europeo rammenta che l'approccio comune allegato alla dichiarazione congiunta del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione sulle agenzie decentrate firmata nel 2012, non è giuridicamente vincolante, come indicato nella dichiarazione stessa, ed è stato convenuto lasciando impregiudicati i poteri legislativi delle istituzioni.

Il Parlamento europeo accoglie positivamente il fatto che la procedura di selezione della nuova sede dell'agenzia sia stata basata sui criteri di selezione contenuti nell'approccio comune, ma si rammarica che la decisione finale sia stata adottata mediante sorteggio. Pertanto, il Parlamento europeo insiste affinché la procedura seguita per selezionare una nuova sede sia rivista in futuro.

Il Parlamento europeo sottolinea che la procedura seguita per la scelta della nuova sede dell'agenzia, che si basa sull'approccio comune, è di natura puramente intergovernativa, e che chiedere una conferma della scelta fatta secondo la procedura legislativa ordinaria rispecchia il contrasto tra questo processo intergovernativo e il metodo comunitario, con il rischio di compromettere quest'ultimo.

Infine, il Parlamento europeo desidera ricordare che nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio", del 13 aprile 20161, le tre istituzioni si sono impegnate a cooperare in modo leale e trasparente, ricordando la parità di entrambi i colegislatori sancita dai trattati."

______________________

GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Visto 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 13, paragrafo 2,

Motivazione

Riferimento al dovere di leale cooperazione reciproca tra le istituzioni dell'UE.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis)  L'articolo 13, paragrafo 2, del trattato sull'Unione europea stabilisce che ciascuna istituzione agisce nei limiti delle attribuzioni che le sono conferite dai trattati, secondo le procedure, condizioni e finalità da essi previste, e che le istituzioni attuano tra loro una leale cooperazione. Il Parlamento europeo deve essere pienamente informato e coinvolto in tutte le fasi della procedura legislativa ordinaria.

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Sede dell'Autorità bancaria europea

Riferimenti

COM(2017)0734 – C8-0420/2017 – 2017/0326(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ECON

11.12.2017

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

AFCO

11.12.2017

Relatore per parere

       Nomina

Fabio Massimo Castaldo

26.2.2018

Esame in commissione

26.2.2018

 

 

 

Approvazione

26.2.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

18

3

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Mercedes Bresso, Richard Corbett, Pascal Durand, Danuta Maria Hübner, Diane James, Ramón Jáuregui Atondo, Morten Messerschmidt, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Pedro Silva Pereira, Barbara Spinelli, Kazimierz Michał Ujazdowski

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Max Andersson, Enrique Guerrero Salom, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Jérôme Lavrilleux, Mairead McGuinness, Cristian Dan Preda, Jasenko Selimovic

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Eleonora Evi, Seán Kelly, Jeroen Lenaers, Ramón Luis Valcárcel Siso

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

18

+

ALDE

Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Jasenko Selimovic

EFDD

Eleonora Evi

GUE/NGL

Barbara Spinelli

PPE

Danuta Maria Hübner, Seán Kelly, Jérôme Lavrilleux, Jeroen Lenaers, Mairead McGuinness, Cristian Dan Preda, Ramón Luis Valcárcel Siso

S&D

Mercedes Bresso, Richard Corbett, Enrique Guerrero Salom, Ramón Jáuregui Atondo, Sylvia-Yvonne Kaufmann

VERTS/ALE

Max Andersson, Pascal Durand

3

-

ECR

Morten Messerschmidt, Kazimierz Michał Ujazdowski

NI

Diane James

1

0

S&D

Pedro Silva Pereira

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Sede dell'Autorità bancaria europea

Riferimenti

COM(2017)0734 – C8-0420/2017 – 2017/0326(COD)

Presentazione della proposta al PE

29.11.2017

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ECON

11.12.2017

 

 

 

Commissioni competenti per parere

       Annuncio in Aula

BUDG

11.12.2017

JURI

11.12.2017

AFCO

11.12.2017

 

Pareri non espressi

       Decisione

JURI

24.1.2018

 

 

 

Relatori

       Nomina

Burkhard Balz

18.1.2018

Pervenche Berès

18.1.2018

 

 

Esame in commissione

24.1.2018

27.2.2018

9.4.2018

 

Approvazione

24.4.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

53

1

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Burkhard Balz, Hugues Bayet, Pervenche Berès, Thierry Cornillet, Markus Ferber, Sven Giegold, Neena Gill, Roberto Gualtieri, Brian Hayes, Gunnar Hökmark, Danuta Maria Hübner, Cătălin Sorin Ivan, Petr Ježek, Barbara Kappel, Wolf Klinz, Georgios Kyrtsos, Philippe Lamberts, Werner Langen, Bernd Lucke, Olle Ludvigsson, Ivana Maletić, Gabriel Mato, Costas Mavrides, Alex Mayer, Bernard Monot, Caroline Nagtegaal, Luděk Niedermayer, Stanisław Ożóg, Dimitrios Papadimoulis, Sirpa Pietikäinen, Dariusz Rosati, Pirkko Ruohonen-Lerner, Alfred Sant, Martin Schirdewan, Molly Scott Cato, Pedro Silva Pereira, Peter Simon, Theodor Dumitru Stolojan, Paul Tang, Ramon Tremosa i Balcells, Marco Valli, Tom Vandenkendelaere, Miguel Viegas, Jakob von Weizsäcker, Marco Zanni

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Mady Delvaux, Manuel dos Santos, Ashley Fox, Krišjānis Kariņš, Paloma López Bermejo, Thomas Mann, Eva Maydell, Michel Reimon, Romana Tomc

Deposito

27.4.2018


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

53

+

ALDE

Thierry Cornillet, Petr Ježek, Wolf Klinz, Caroline Nagtegaal, Ramon Tremosa i Balcells

ECR

Ashley Fox, Bernd Lucke, Stanisław Ożóg, Pirkko Ruohonen-Lerner

EFDD

Marco Valli

ENF

Barbara Kappel, Bernard Monot

GUE/NGL

Paloma López Bermejo, Dimitrios Papadimoulis, Martin Schirdewan, Miguel Viegas

PPE

Burkhard Balz, Markus Ferber, Brian Hayes, Gunnar Hökmark, Danuta Maria Hübner, Krišjānis Kariņš, Georgios Kyrtsos, Werner Langen, Ivana Maletić, Thomas Mann, Gabriel Mato, Eva Maydell, Luděk Niedermayer, Sirpa Pietikäinen, Dariusz Rosati, Theodor Dumitru Stolojan, Romana Tomc, Tom Vandenkendelaere

S&D

Hugues Bayet, Pervenche Berès, Mady Delvaux, Neena Gill, Roberto Gualtieri, Cătălin Sorin Ivan, Olle Ludvigsson, Costas Mavrides, Alex Mayer, Alfred Sant, Manuel dos Santos, Pedro Silva Pereira, Peter Simon, Paul Tang, Jakob von Weizsäcker

Verts/ALE

Sven Giegold, Philippe Lamberts, Michel Reimon, Molly Scott Cato

1

-

ENF

Marco Zanni

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2018Avviso legale