Procedura : 2018/2018(INI)
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A8-0158/2018

Discussioni :

PV 12/06/2018 - 11
CRE 12/06/2018 - 11

Votazioni :

PV 13/06/2018 - 8.8
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Testi approvati :

P8_TA(2018)0256

RELAZIONE     
PDF 282kWORD 57k
2.5.2018
PE 618.009v02-00 A8-0158/2018

sulla raccomandazione del Parlamento europeo al Consiglio, alla Commissione e al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza concernente i negoziati sull'aggiornamento dell'accordo di associazione UE-Cile

(2018/2018(INI))

Commissione per gli affari esteri

Relatore: Charles Tannock

EMENDAMENTI
PROPOSTA DI RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

al Consiglio, alla Commissione e al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza concernente i negoziati sull'aggiornamento dell'accordo di associazione UE-Cile

(2018/2018(INI))

Il Parlamento europeo,

–  visti gli articoli 2 e 3 e il titolo V, in particolare gli articoli 21 e 36, del trattato sull'Unione europea (TUE), nonché la parte quinta del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE),

–  visto l'articolo 218 TFUE,

–  visto l'accordo di associazione in vigore tra la Repubblica del Cile e l'Unione europea,

–  visto l'avvio, il 16 novembre 2017, dei negoziati tra l'Unione europea e il Cile su un accordo di associazione aggiornato,

–  vista l'adozione da parte del Consiglio, il 13 novembre 2017, delle direttive di negoziato per tale accordo,

–  vista la dichiarazione comune in occasione della 25a riunione della commissione parlamentare mista UE-Cile del 22 gennaio 2018,

–  vista la sua raccomandazione del 14 settembre 2017 al Consiglio, alla Commissione e al Servizio europeo per l'azione esterna sui negoziati relativi alla modernizzazione del pilastro commerciale dell'accordo di associazione UE-Cile(1),

–  vista la sua risoluzione del 13 settembre 2017 sulle relazioni politiche dell'UE con l'America latina(2),

–  vista la dichiarazione del forum della società civile UE-CELAC, dell'11 maggio 2015, dal titolo "Equality, rights and democratic participation for the peoples of Europe and Latin America and the Caribbean" (Uguaglianza, diritti e partecipazione democratica per i popoli dell'Europa, dell'America latina e dei Caraibi),

–  visti l'articolo 108, paragrafo 4, e l'articolo 52 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per gli affari esteri (A8-0158/2018),

A.  considerando che il Cile e l'UE sono uniti da valori comuni e da stretti legami culturali, economici e politici;

B.  considerando che il Cile e l'UE operano in stretta collaborazione per affrontare le sfide regionali e globali, quali i cambiamenti climatici, la sicurezza internazionale, lo sviluppo sostenibile e la governance globale;

C.  considerando che il Cile è uno strenuo difensore della democrazia e dei diritti umani, del commercio libero e aperto e del multilateralismo; che è anche un membro chiave dell'Alleanza del Pacifico, dell'Organizzazione degli Stati americani (OSA) e dell'Unione delle Nazioni Sudamericane (UNASUR), oltre ad essere un paese ad alto reddito e un membro dell'OCSE;

D.  considerando che il Cile è tra i principali attori negli affari regionali, ad esempio per il suo ruolo di paese garante nel quadro del processo di pace in Colombia e dei colloqui di Santo Domingo tra il governo venezuelano e l'opposizione; che il Cile ha abbandonato i colloqui con il Venezuela dal momento che non sono state garantite le condizioni minime per organizzare elezioni presidenziali democratiche e per realizzare una normalizzazione istituzionale;

E.  considerando che da gennaio 2014 è in vigore un accordo quadro di partecipazione del Cile alle operazioni di gestione delle crisi dell'UE; che il Cile partecipa all'EUFOR ALTHEA in Bosnia-Erzegovina, nonché a una serie di operazioni di mantenimento della pace dell'ONU, il che riflette il suo impegno a favore della pace e della sicurezza globali;

F.  considerando che le recenti elezioni parlamentari e presidenziali hanno dimostrato ancora una volta il carattere stabile e maturo della democrazia cilena; che il Cile ha beneficiato di una forte crescita economica e negli ultimi decenni è diventato una delle economie in più rapida espansione dell'America del Sud; che nel paese sono tuttora in atto sforzi di riforma;

G.  considerando che la recente depenalizzazione dell'aborto in determinate circostanze ha dimostrato una maggiore apertura della società cilena nei confronti dell'emancipazione delle donne e delle ragazze;

H.  considerando che, nell'indice di sviluppo umano 2016, il Cile si è collocato tra i paesi con uno sviluppo umano molto elevato e che, detenendo il 38° posto nella classifica mondiale, è il primo paese classificato dell'America latina e occupa una posizione più elevata di sette Stati membri dell'UE;

I.  considerando che il vigente accordo di associazione si è rivelato fondamentale per approfondire le relazioni politiche tra l'UE e il Cile e per aumentare considerevolmente i flussi commerciali e di investimento; che il rispetto costante dello Stato di diritto e di un quadro giuridico e politico stabile consente al Cile e all'UE di esercitare la libertà di impresa e promuove un contesto adeguato per gli investimenti che prevede meccanismi di salvaguardia del principio della certezza giuridica;

J.  considerando che negli ultimi anni l'UE e il Cile hanno concluso accordi più ambiziosi e globali con altri partner; che l'aggiornamento dell'accordo di associazione UE-Cile potrebbe quindi approfondire in modo significativo le relazioni esistenti, comprese le relazioni nei settori degli affari esteri e della sicurezza;

K.  considerando che il futuro accordo di associazione tra l'UE e il Cile deve riflettere pienamente la natura trasformativa dell'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e il ruolo della cooperazione internazionale allo sviluppo ai fini del conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile;

L.  considerando che un accordo di associazione aggiornato, unitamente agli accordi con il Messico e il Mercosur attualmente in fase di (ri)negoziazione, rafforzerebbe il ruolo dell'Unione quale alleato chiave dell'America latina, in un momento in cui altri attori, come la Cina e la Russia, stanno tentando di aumentare sempre di più la propria influenza nella regione;

M.  considerando che la commissione parlamentare mista UE-Cile ha ripetutamente espresso il proprio sostegno all'aggiornamento dell'accordo di associazione, da ultimo nella dichiarazione comune adottata in occasione della 25a riunione del 22 gennaio 2018;

1.  raccomanda al Consiglio, alla Commissione e al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (VP/AR):

Principi generali

a)  di rafforzare notevolmente la cooperazione tra il Cile e l'UE, due partner che condividono gli stessi principi in un contesto caratterizzato da nuove incertezze nelle relazioni internazionali, sulla base dei nostri valori e principi condivisi di democrazia, lotta ai cambiamenti climatici, garanzia della parità di genere, Stato di diritto, buon governo e rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali;

b)  di garantire che l'accordo aggiornato con il Cile sia ambizioso, globale ed equilibrato e apporti benefici tangibili per i cittadini, le imprese e le economie di entrambe le parti; di garantire che, tra gli accordi più avanzati conclusi dall'UE con i paesi terzi, quello con il Cile sia un accordo di punta;

c)  di rafforzare la dimensione dei diritti umani nella cooperazione tra l'UE e il Cile, alla luce della strategia 2016-2020 sui diritti umani adottata dalle due parti; di prevedere un impegno comune per la tutela e la promozione dei diritti umani, delle libertà fondamentali, della parità di genere e dei diritti delle minoranze, quali la comunità LGBTI e le popolazioni indigene, mediante meccanismi applicabili di monitoraggio, rendicontazione periodica e risoluzione delle controversie; di incoraggiare il Cile a trovare una soluzione al conflitto con il popolo indigeno dei Mapuche e altre popolazioni indigene; di continuare la pratica di includere una clausola in materia di diritti umani in tutti i futuri accordi di associazione; di proseguire il dialogo regolare tra il Cile e l'UE in materia di diritti umani, con l'obiettivo di rafforzare il quadro istituzionale e le politiche pubbliche per promuovere i diritti umani, anche attraverso la cooperazione multilaterale;

d)  di incoraggiare il Cile a garantire il giusto processo e procedimenti giurisdizionali equi, in pieno accordo con le norme internazionali;

e)  di mirare a promuovere lo sviluppo socioeconomico sostenibile, contrastare la povertà e ridurre i livelli di disuguaglianza alla luce dell'impegno del Cile ai fini del conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile nel quadro dell'agenda 2030;

f)  di aiutare il Cile a migliorare i livelli e i programmi di istruzione, garantendo alle persone con i redditi più bassi un pieno accesso all'istruzione superiore; di rafforzare il legame tra le università e il mercato del lavoro, colmando gli squilibri tra la domanda e l'offerta di competenze e promuovendo l'occupazione giovanile;

g)  di incoraggiare la tutela dei diritti sociali e ambientali e garantire un'efficace attuazione delle convenzioni dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) nonché l'eliminazione del lavoro forzato e minorile;

Multilateralismo e cooperazione regionale e internazionale

h)  di rafforzare il dialogo e la cooperazione in materia di sfide globali e regionali, come la criminalità organizzata, il traffico di stupefacenti, l'aumento delle disuguaglianze, la migrazione, il terrorismo e i cambiamenti climatici, compresa l'attuazione dell'agenda 2030; di sostenere la cooperazione tra l'UE e il Cile per quanto riguarda la gestione della migrazione e di istituire meccanismi di riammissione, anche per gli apolidi e i cittadini di paesi terzi;

i)  di ribadire l'importanza dell'agenda multilaterale e di ricordare che qualsiasi negoziato bilaterale non deve andare a scapito dell'ambizione di realizzare progressi a livello multilaterale;

j)  di contribuire al rafforzamento del multilateralismo e della cooperazione internazionale al fine di promuovere la sicurezza internazionale e di affrontare efficacemente le sfide globali; di rafforzare il coordinamento delle posizioni assunte da entrambe le parti nelle organizzazioni e nei consessi internazionali;

k)  di incoraggiare il Cile a continuare ad appoggiare i sistemi di cooperazione e integrazione regionale, principalmente l'Alleanza del Pacifico, tenuto conto dei suoi risultati incoraggianti in quanto motore reale e attivo dell'integrazione economica tra i membri della regione, ma anche l'UNASUR e la Comunità degli Stati latinoamericani e caraibici (CELAC); di valutare la possibilità che l'UE ottenga lo status di osservatore in seno all'Alleanza del Pacifico;

Dialogo e cooperazione politici

l)  di assicurare un dialogo periodico costruttivo su tutte le questioni di rilevanza, sfruttando e ampliando i formati esistenti; di mobilitare le risorse disponibili attraverso lo strumento di partenariato, nell'ottica di conseguire obiettivi strategici;

m)  di istituire una stretta cooperazione nel settore della sicurezza e della difesa, in particolare per quanto riguarda la prevenzione dei conflitti, la gestione delle crisi, la sicurezza marittima, il disarmo e la non proliferazione; di consentire una maggiore partecipazione del Cile alle missioni e operazioni nell'ambito della politica di sicurezza e di difesa comune dell'UE (PSDC);

n)  di consentire una maggiore cooperazione nella lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata e alla criminalità informatica e nella prevenzione della radicalizzazione e della criminalità transfrontaliera senza pregiudicare le libertà civili e i diritti fondamentali; di intraprendere azioni nel contesto della lotta mondiale contro il terrorismo, rafforzando i meccanismi, le misure e gli organismi per la cooperazione mondiale e regionale, conformemente al diritto internazionale e ai principi della Carta delle Nazioni Unite;

o)  di migliorare la cooperazione nella lotta alla corruzione, al riciclaggio di denaro e all'evasione fiscale; di prevedere disposizioni su norme in materia di buona governance fiscale e trasparenza che riaffermino l'impegno delle parti ad attuare le norme internazionali nella lotta contro l'elusione e l'evasione fiscali;

p)  di ricordare che la corruzione arreca pregiudizio ai diritti umani, all'uguaglianza, alla giustizia sociale, al commercio e alla concorrenza leale, impedendo così la crescita economica; di prevedere specifiche sezioni che delineino impegni e provvedimenti chiari e risoluti a favore della lotta alla corruzione in tutte le sue forme e dell'attuazione di norme internazionali e convenzioni multilaterali anticorruzione;

q)  di agevolare la mobilità tra l'UE e il Cile; di rafforzare gli scambi di studenti e giovani, i programmi di borse di studio e i corsi di formazione, anche attraverso il programma ERASMUS+; di compiere ulteriori sforzi ai fini del pieno riconoscimento reciproco delle qualifiche accademiche e della modernizzazione, accessibilità e internazionalizzazione dell'istruzione superiore;

r)  di promuovere il trasferimento di conoscenze scientifiche e tecnologiche e intensificare la collaborazione in materia di ricerca e cooperazione, sfruttando appieno i programmi esistenti quali Orizzonte 2020;

s)   di promuovere e rafforzare le relazioni nel settore della cooperazione internazionale, sulla base del memorandum d'intesa sulla cooperazione internazionale firmato nel 2015; di creare meccanismi innovativi per ampliare e rafforzare la cooperazione triangolare e regionale con terze parti all'interno o all'esterno dell'America latina attraverso programmi quali EUROsociAL+ ed Euroclima+, nonché la cooperazione sulle politiche in materia di droga come COPOLAD;

t)  di elaborare una metodologia in grado di mettere in luce gli effetti dell'accordo aggiornato sugli uomini e le donne e di utilizzare i risultati come base per formulare politiche volte a conseguire un equilibrio di genere;

u)  di riaffermare l'impegno comune a favore dell'accordo di Parigi sul clima e dell'agenda 2030 e prevedere una stretta cooperazione tra l'UE e il Cile in materia di tutela dell'ambiente e lotta contro i cambiamenti climatici; di rafforzare il partenariato in materia di cooperazione tecnica e politica in ambiti chiave riguardanti l'ambiente, comprese le emissioni di CO2 nel trasporto internazionale, la conservazione della biodiversità e la produzione e il consumo sostenibili; di promuovere una cooperazione rafforzata nel settore dell'economia circolare per migliorare l'efficienza sotto il profilo delle risorse, l'uso sostenibile delle risorse naturali, l'ecoinnovazione e la gestione delle acque; di accrescere il sostegno a favore dei progetti volti ad attenuare gli effetti dei cambiamenti climatici;

v)  di rafforzare la cooperazione in materia di ricerca e sviluppo e nell'uso del programma dell'UE "Copernicus" nel settore dei dati satellitari di osservazione della Terra a fini ambientali;

w)  di promuovere la cooperazione culturale e sostenere la diaspora sia in Cile che nell'UE, con l'obiettivo di sostenere gli investimenti esteri nell'UE e in Cile;

x)  di riaffermare l'accesso all'acqua quale diritto umano e di escludere la commercializzazione delle risorse idriche;

Disposizioni istituzionali

y)  di garantire che l'accordo di associazione si basi su una forte partecipazione parlamentare, rafforzando le disposizioni e i meccanismi di cooperazione attuali per consentire di aumentare il contributo alla sua attuazione e il controllo della stessa, in particolare attraverso l'attuale formato interparlamentare della commissione parlamentare mista; di prevedere la possibilità che la commissione parlamentare mista chieda informazioni pertinenti sull'attuazione dell'accordo di associazione;

z)  di garantire l'opportuna partecipazione della società civile sia nel corso dei negoziati sia nella fase di attuazione dell'accordo di associazione, compreso, ma non esclusivamente, il comitato consultivo misto; di sottolineare la necessità di porre in essere un meccanismo istituzionalizzato per consentire un dialogo politico che coinvolga le organizzazioni della società civile in entrambe le regioni;

aa)  di informare immediatamente e pienamente il Parlamento in tutte le fasi dei negoziati, in linea con l'articolo 218, paragrafo 10, TFUE; ciò prevede la possibilità di fornire al Parlamento i testi negoziali e i verbali di ogni ciclo di negoziati; accoglie con favore, a tale riguardo, la decisione del Consiglio del 22 gennaio 2018 di rendere pubblico il mandato di negoziato affidato alla Commissione e al VP/AR nel novembre 2017;

ab)  di considerare la recente pubblicazione delle direttive di negoziato come un precedente importante e di impegnarsi a pubblicare in futuro tutte le direttive di negoziato per gli accordi internazionali;

ac)  di accelerare i negoziati sull'accordo di associazione nell'ottica di consentirne la ratifica da parte del Parlamento prima della fine dell'attuale legislatura;

ad)  di garantire il rispetto, a tutti i livelli, della pratica consolidata di non applicare provvisoriamente il nuovo accordo fintantoché il Parlamento non darà la sua approvazione;

2.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente raccomandazione al Consiglio, alla Commissione e al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, nonché al presidente, al governo e al parlamento della Repubblica del Cile.

(1)

Testi approvati, P8_TA(2017)0354.

(2)

Testi approvati, P8_TA(2017)0345.


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

24.4.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

45

0

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Michèle Alliot-Marie, Nikos Androulakis, Francisco Assis, Petras Auštrevičius, Goffredo Maria Bettini, Mario Borghezio, Elmar Brok, Klaus Buchner, Fabio Massimo Castaldo, Javier Couso Permuy, Eugen Freund, Michael Gahler, Sandra Kalniete, Manolis Kefalogiannis, Andrey Kovatchev, Eduard Kukan, Arne Lietz, Barbara Lochbihler, Andrejs Mamikins, Ramona Nicole Mănescu, David McAllister, Francisco José Millán Mon, Clare Moody, Pier Antonio Panzeri, Demetris Papadakis, Alojz Peterle, Kati Piri, Julia Pitera, Cristian Dan Preda, Jozo Radoš, Michel Reimon, Sofia Sakorafa, Alyn Smith, Dobromir Sośnierz, Jaromír Štětina, Dubravka Šuica, Charles Tannock, László Tőkés, Ivo Vajgl, Boris Zala

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Asim Ademov, Andrzej Grzyb, Juan Fernando López Aguilar, Antonio López-Istúriz White, Urmas Paet, Bodil Valero, Željana Zovko

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Arndt Kohn


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

45

+

ALDE

Petras Auštrevičius, Urmas Paet, Jozo Radoš, Ivo Vajgl

ECR

Charles Tannock

EFDD

Fabio Massimo Castaldo

ENF

Mario Borghezio

PPE

Asim Ademov, Michèle Alliot-Marie, Elmar Brok, Michael Gahler, Andrzej Grzyb, Sandra Kalniete, Manolis Kefalogiannis, Andrey Kovatchev, Eduard Kukan, Antonio López-Istúriz White, David McAllister, Ramona Nicole Mănescu, Francisco José Millán Mon, Alojz Peterle, Julia Pitera, Cristian Dan Preda, Jaromír Štětina, Dubravka Šuica, László Tőkés, Željana Zovko

S&D

Nikos Androulakis, Francisco Assis, Goffredo Maria Bettini, Eugen Freund, Arndt Kohn, Arne Lietz, Juan Fernando López Aguilar, Andrejs Mamikins, Clare Moody, Pier Antonio Panzeri, Demetris Papadakis, Kati Piri, Boris Zala

VERTS/ALE

Klaus Buchner, Barbara Lochbihler, Michel Reimon, Alyn Smith, Bodil Valero

0

-

 

 

3

0

GUE/NGL

Javier Couso Permuy, Sofia Sakorafa

NI

Dobromir Sośnierz

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2018Avviso legale