Procedura : 2017/2269(INI)
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Ciclo del documento : A8-0179/2018

Testi presentati :

A8-0179/2018

Discussioni :

PV 03/07/2018 - 25
CRE 03/07/2018 - 25

Votazioni :

PV 04/07/2018 - 6.4
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P8_TA(2018)0284

RELAZIONE     
PDF 458kWORD 59k
22.5.2018
PE 615.326v02-00 A8-0179/2018

recante una proposta di risoluzione non legislativa sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo di partenariato globale e rafforzato tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica d'Armenia, dall'altra

(12543/2017 – C8-0422/2017 – 2017/0238(NLE) – 2017/2269(INI))

Commissione per gli affari esteri

Relatore: László Tőkés

PR_ConsentMotion

EMENDAMENTI
PROPOSTA DI RISOLUZIONE NON LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI RISOLUZIONE NON LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo di partenariato globale e rafforzato tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica d'Armenia, dall'altra

(12543/2017 – C8-0422/2017 – 2017/0238(NLE)2017/2269(INI))

Il Parlamento europeo,

–  visto il progetto di decisione del Consiglio (12543/2017),

–  visto l'accordo di partenariato globale e rafforzato tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica d'Armenia, dall'altra (12548/2017),

–  vista la richiesta di approvazione presentata dal Consiglio a norma dell'articolo 37 del trattato sull'Unione europea, nonché dell'articolo 91, dell'articolo 100, paragrafo 2, degli articoli 207 e 209, dell'articolo 218, paragrafo 6, secondo comma, lettera a), dell'articolo 218, paragrafo 7 e dell'articolo 218, paragrafo 8, secondo comma, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (C8-0422/2017),

–  viste le sue pertinenti risoluzioni sulle relazioni tra l'UE e l'Armenia,

–  vista la sua risoluzione del 13 dicembre 2017 sulla relazione annuale sull'attuazione della politica estera e di sicurezza comune(1),

–  viste le dichiarazioni congiunte dei vertici del partenariato orientale, in particolare quella concordata nel 2017 a Bruxelles,

–  viste le comunicazioni della Commissione e del servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) sulla politica europea di vicinato (PEV), in particolare la relazione del 18 maggio 2017 sull'attuazione del riesame della politica europea di vicinato (JOIN(2017)0018) e il documento di lavoro riveduto del 9 giugno 2017 dal titolo "Eastern Partnership – 20 Deliverables for 2020: Focusing on key priorities and tangible results" (Partenariato orientale – 20 obiettivi definiti per il 2020: concentrarsi sulle priorità fondamentali e sui risultati tangibili) (SWD(2017)0300), nonché la comunicazione del 2016 relativa a "Una strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell'Unione europea",

–  viste le sue precedenti risoluzioni sulla situazione nel vicinato orientale e, in particolare, la sua raccomandazione del 15 novembre 2017 al Consiglio, alla Commissione e al SEAE sul partenariato orientale nella fase preparatoria del vertice di novembre 2017(2) e la sua risoluzione del 15 aprile 2015 sul centenario del genocidio armeno(3),

–  vista la sua risoluzione legislativa del ...(4) 2018 sul progetto di decisione,

–  viste le priorità del partenariato tra l'Unione europea e l'Armenia, firmate il 21 febbraio 2018,

–  visto l'articolo 49 del trattato sull'Unione europea (TUE),

–  visto l'articolo 99, paragrafo 2, del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per gli affari esteri (A8-0179/2018),

A.  considerando che l'attuale quadro che disciplina le relazioni tra l'Armenia e l'Unione europea è l'accordo di partenariato e cooperazione del 1996, che è entrato in vigore nel 1999 e sarà sostituito dall'accordo di partenariato globale e rafforzato proposto;

B.  considerando che, attraverso il partenariato orientale, l'UE e l'Armenia hanno fondato le loro relazioni su un impegno condiviso a favore del diritto internazionale e dei valori fondamentali, tra cui la democrazia, lo Stato di diritto e la buona governance, il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali;

C.  considerando che permangono perplessità circa il pieno rispetto da parte dell'Armenia di alcuni dei suddetti valori fondamentali, in particolare la democrazia e lo Stato di diritto, che sono compromessi dalla corruzione, dalla compravendita di voti, dalla criminalità organizzata e dall'illecito controllo oligarchico;

D.  considerando che la collocazione geografica dell'Armenia tra l'Europa, l'Asia centrale e il Medio Oriente nonché tra le potenze regionali limitrofe, in particolare la Russia, l'Iran e la Turchia, è al tempo stesso strategica e problematica; che il mancato riconoscimento da parte di alcuni delle tragedie passate, in particolare del genocidio armeno, la presenza di truppe straniere in Armenia e il protrarsi dei conflitti nel Caucaso meridionale, che incidono anche sull'Azerbaigian e la Georgia, costituiscono una minaccia considerevole per la sicurezza e la stabilità regionale di tutti i partner; che il conflitto del Nagorno-Karabakh può essere risolto solo pacificamente, in linea con i principi fondamentali dell'OSCE del 2009, in particolare attraverso gli sforzi e le proposte dei copresidenti del gruppo di Minsk dell'OSCE;

E.  considerando che l'UE rappresenta il principale partner commerciale e il più importante donatore dell'Armenia; che l'Armenia è altresì membro dell'Unione economica eurasiatica, il che dimostra che l'Unione europea non impone ai partner la condizione essenziale di dover scegliere relazioni approfondite con l'UE a scapito delle loro relazioni con paesi terzi, anche se in tale contesto non è stato possibile realizzare alcune opportunità, come un accordo di libero scambio globale e approfondito con l'UE;

F.  considerando che il nuovo accordo determina una nuova base giuridica per rinsaldare il dialogo politico e ampliare la portata della cooperazione economica, come pure la cooperazione in settori come l'energia, i trasporti, le infrastrutture e l'ambiente; che ci si attende che tali disposizioni abbiano un effetto positivo sull'Armenia in termini di promozione degli standard democratici, della crescita economica e dello sviluppo sostenibile; che simili prospettive sono particolarmente importanti per i giovani armeni, anche grazie a un miglioramento dell'istruzione e a maggiori opportunità di lavoro; che sia i cittadini dell'UE sia i cittadini armeni possono trarre beneficio da una cooperazione rafforzata;

1.  si compiace vivamente della firma dell'accordo di partenariato globale e rafforzato, che costituisce un significativo passo in avanti nelle relazioni UE-Armenia e rappresenta un impegno a favore di un ulteriore approfondimento delle relazioni politiche ed economiche;

2.  rileva che la firma dell'accordo non è il punto di arrivo della cooperazione tra l'UE e l'Armenia; sottolinea invece l'importanza di una rapida ed efficace attuazione prima di passare a considerare la possibilità di un'ulteriore rafforzamento della cooperazione e dell'integrazione tra le due parti, secondo un ritmo e una portata accettabili per entrambe;

3.  ricorda che i progressi significativi in termini di rispetto dei valori fondamentali, quali lo Stato di diritto, i diritti umani e le libertà fondamentali, come pure un sistema democratico funzionante che difenda l'indipendenza e l'imparzialità del potere giudiziario e permetta di conseguire risultati concreti nella lotta alla corruzione, sono essenziali per aprire ulteriori prospettive di cooperazione; auspica, in tale contesto, che l'UE prenda in considerazione, al momento opportuno, l'avvio di un dialogo sulla liberalizzazione dei visti con l'Armenia, purché vi siano le condizioni per una mobilità ben gestita e sicura, compresa l'efficace attuazione di accordi di facilitazione dei visti e di riammissione tra le parti;

4.  plaude ai cittadini armeni per il passaggio di poteri nei mesi di aprile e maggio 2018, che ha avuto luogo in modo pacifico e ha portato a un cambio di governo conformemente alla Costituzione armena; accoglie con favore la moderazione di cui hanno dato prova le autorità di contrasto ma esprime preoccupazione per l'arresto ingiustificato di manifestanti pacifici, tra cui membri del Parlamento; si congratula vivamente con Nikol Pashinyan per la sua elezione a nuovo Primo ministro della Repubblica di Armenia; auspica una maggiore cooperazione con lui, il suo governo e l'Assemblea nazionale, non da ultimo per fornire loro sostegno affinché possano soddisfare le aspettative della società armena espresse durante le manifestazioni, ed esprime la sua disponibilità a monitorare le future elezioni parlamentari in Armenia;

Portata, principi generali, valori fondamentali e impegno per la risoluzione dei conflitti

5.  sottolinea che l'applicazione territoriale dell'accordo riguarda, da una parte, i territori ai quali si applicano il trattato sull'Unione europea, il trattato sul funzionamento dell'Unione europea e il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, alle condizioni in essi precisate, e, dall'altra, il territorio della Repubblica d'Armenia; invita la Commissione ad assicurare che nessun prodotto sia esportato illegalmente nell'UE attraverso L'Armenia;

6.  rileva che l'accordo è conforme allo spirito e ai principi espressi nella raccomandazione del Parlamento europeo del 15 novembre 2017, che afferma in modo inequivocabile che non saranno ratificati accordi globali con paesi che non rispettano i valori dell'Unione della democrazia, dello Stato di diritto, della buona governance, dei diritti umani e delle libertà fondamentali; esorta tuttavia le autorità armene a garantire, con il sostegno dell'UE, che non vi siano involuzioni in relazione a tali valori, poiché ciò potrebbe comportare la sospensione dell'applicazione dell'accordo a norma dell'articolo 379; ribadisce che l'assistenza finanziaria dell'UE nei confronti dell'Armenia rimane subordinata all'attuazione e alla qualità delle riforme;

7.  esorta l'Armenia ad adottare e attuare in tempi rapidi le riforme stabilite di comune accordo, in particolare per quanto concerne la stabilità del sistema elettorale, l'indipendenza della magistratura e la trasparenza nella gestione delle istituzioni statali, soprattutto nel contesto delle priorità del partenariato tra l'Unione europea e l'Armenia, che dovrebbero fungere da quadro orientativo per l'attuazione dell'accordo, al fine di conseguire risultati tangibili e positivi per i cittadini armeni;

8.  sottolinea l'importanza fondamentale di un coinvolgimento e un'inclusione significativi, nella presente fase di attuazione, delle organizzazioni della società civile pertinenti, anche attraverso la nuova piattaforma della società civile istituita dall'accordo, andando oltre i meri obblighi di tenere informati i rappresentanti della società civile e di scambiare opinioni con loro, come attualmente previsto all'articolo 366 dell'accordo; ricorda che le organizzazioni della società civile coinvolte dovrebbero rispecchiare la gamma più ampia possibile di interessi politici e sociali;

9.  invita la Commissione a dare attuazione alla condizionalità dell'assistenza finanziaria dell'UE, collegando sistematicamente il sostegno dell'Unione, anche attraverso lo strumento europeo di vicinato, l'assistenza macrofinanziaria e altri strumenti, all'efficace attuazione delle riforme, i cui progressi dovrebbero essere oggetto di monitoraggio approfondito;

10.  prende atto che l'accordo è conforme allo spirito e ai principi espressi nella raccomandazione del Parlamento europeo del 15 novembre 2017 anche per quanto concerne la decisione di subordinare la ratifica di un nuovo accordo con l'Armenia o l'Azerbaigian a manifestazioni d'impegno significative e progressi sostanziali verso la risoluzione del conflitto del Nagorno-Karabakh; esorta entrambe le parti a potenziare, in buona fede, il ritmo dei negoziati e i relativi risultati dopo le elezioni che si terranno nel 2018 in entrambi i paesi, così da passare alla storia ponendo fine a un conflitto che non può essere risolto militarmente e ha mietuto troppe vite umane, specialmente fra i civili, e che non solo ha impedito l'instaurazione della pace e della stabilità, ma ha anche ostacolato qualunque sviluppo socioeconomico della regione per quasi tre decenni; esprime profonda preoccupazione per il riarmo militare e la spesa sproporzionata destinata alla difesa nella regione; sostiene tutte le iniziative favorevoli alla pace e allo sviluppo di relazioni di buon vicinato, ivi compresi colloqui ad alto livello e un meccanismo di monitoraggio del cessate il fuoco; invita il SEAE e la Commissione ad aumentare il sostegno dell'UE ai programmi volti a consentire maggiori contatti tra le ONG e le organizzazioni giovanili armene e azere, garantendo nel contempo che gli Stati membri dell'UE evitino esportazioni indirette di beni e tecnologie a duplice uso verso le parti coinvolte nel conflitto;

Riforma politica

11.  invita l'Armenia e l'Unione europea ad attribuire grande priorità alle riforme interne, come indicato all'articolo 4, onde assicurare in particolare un'agevole transizione da un sistema presidenziale a un sistema parlamentare e la non politicizzazione delle istituzioni statali; incoraggia il governo armeno a garantire che le principali riforme, come quelle relative alla struttura e alle attività del governo o al codice penale, siano soggette a maggiore trasparenza e a un dialogo inclusivo con l'opposizione e la società civile, nell'interesse della società armena nel suo complesso;

12.  sottolinea la necessità di assicurare condizioni di parità per l'opposizione e un contesto in cui la società civile, compresi i rappresentanti dei media e i difensori dei diritti umani, possa operare senza il timore di rappresaglie; invita l'Armenia, in tale contesto, ad assicurare a tutti i detenuti, compreso Andreas Ghukasyan, un processo rapido ed equo, scevro da qualsiasi considerazione di natura politica; invita le autorità armene a garantire che i giornalisti non siano soggetti a pressioni o a timori di ritorsioni o violenze nello svolgimento del loro lavoro e che sia rispettato il diritto di riunione, e ad astenersi da un uso eccessivo della forza e dall'esercizio di pressioni come incriminazioni immotivate contro i manifestanti pacifici e i leader della protesta; chiede indagini imparziali e processi equi in tutti i casi, anche in relazione alle passate azioni sproporzionate della polizia contro i manifestanti pacifici e nella causa "‘Sasna Tsrer", durante la quale la polizia ha gravemente ostacolato il lavoro degli avvocati della difesa;

13.  esorta le autorità armene, in vista delle future elezioni, ad attuare tempestivamente e integralmente tutte le raccomandazioni delle missioni di osservazione internazionali guidate dall'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE/ODIHR), evidenziate nella loro relazione finale, in particolare riguardo ai presunti casi di compravendita di voti, intimidazione degli elettori, pressioni su funzionari pubblici e dipendenti del settore privato e indebita ingerenza nelle operazioni di voto da parte di rappresentanti di partito o di forze dell'ordine, che hanno impedito di accrescere la fiducia dell'opinione pubblica nel sistema elettorale del paese;

14.  esorta l'Armenia ad attuare le raccomandazioni della commissione di Venezia, come quelle contenute nel parere del 2017 sul progetto di codice giudiziario, secondo cui il codice ha attuato i positivi cambiamenti introdotti dalla riforma costituzionale ma contiene lacune e incongruenze che devono essere risolte;

Stato di diritto e rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali

15.  ribadisce il suo forte attaccamento al diritto internazionale e ai valori fondamentali, tra cui la democrazia, lo Stato di diritto e la buona governance, nonché il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, e incoraggia l'Armenia a compiere progressi significativi in tali ambiti, in particolare per quanto riguarda la libertà dei media, l'indipendenza della magistratura e la lotta alla corruzione, alla criminalità organizzata, al riciclaggio di denaro, all'evasione fiscale, al nepotismo e all'illecito controllo oligarchico; incoraggia le autorità armene ad avviare un processo approfondito e autentico di riforme economiche, nell'ottica di superare l'attuale struttura oligarchica ed eliminare i relativi monopoli; esorta le autorità armene a continuare a onorare in modo coerente gli obblighi che incombono al paese in quanto Stato parte della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura al fine di impedire, perseguire e punire le violazioni;

16.  si rammarica che la violenza fondata sul genere e sull'orientamento sessuale continuino a costituire gravi motivi di preoccupazione in Armenia; prende atto del riconoscimento della violenza domestica quale importante problema attraverso l'adozione, l'8 dicembre 2017, della legge sulla prevenzione della violenza in famiglia, la protezione delle vittime di violenza familiare e il ripristino della pace (coesione) in famiglia da parte dell'Assemblea nazionale ma chiede una normativa più rigorosa per lottare efficacemente contro tale violenza e per consentire alle autorità di fornire una protezione e un sostegno migliori alle vittime; elogia l'Armenia per aver firmato, il 18 gennaio 2018, la convenzione di Istanbul del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica ed esorta il paese alla tempestiva ratifica e all'integrale attuazione della suddetta convenzione, onde rispettare efficacemente gli impegni assunti rispetto alle norme internazionali in materia;

17.  invita l'Armenia ad affrontare le questioni della parità di genere e della lotta alla discriminazione adottando misure rapide ma efficaci intese al conseguimento delle pari opportunità per tutti, in particolare in termini di occupazione, parità retributiva e accesso alle cariche pubbliche, idealmente attraverso una legge autonoma e completa sulla lotta alla discriminazione che tuteli anche altri gruppi vulnerabili quali le persone LGBTI, in linea con le norme internazionali e i vari impegni assunti dall'Armenia in materia di diritti umani, nonché a garantire meccanismi di tutela efficaci e dotati di risorse adeguate; esprime preoccupazione, a tale proposito, per l'incompatibilità della legislazione al vaglio con le norme internazionali in materia di lotta alla discriminazione;

18.  esorta le autorità armene ad attribuire un'elevata priorità alla cessazione della selezione prenatale del sesso effettuata mediante aborto selettivo, la cui diffusione in Armenia e Azerbaigian resta tra le più elevate al mondo dopo la Cina; sostiene l'impegno dell'Armenia a migliorare le condizioni di vita dei minori, in particolare dei minori con disabilità e orfani, dando coerentemente attuazione alle priorità stabilite nella strategia nazionale per la tutela dei diritti dei minori e nel pertinente piano d'azione per l'attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, nonché garantendo un'istruzione inclusiva per tutti i minori entro il 2025 ed eliminando il lavoro minorile;

19.  esorta a compiere ulteriori sforzi per intensificare la cooperazione in materia di prevenzione e lotta alle attività criminali, quali terrorismo, criminalità organizzata, criminalità informatica e criminalità transfrontaliera, ed invita l'Armenia ad allinearsi maggiormente alla politica estera e di sicurezza dell'UE;

20.  invita l'Armenia a ratificare lo statuto di Roma della Corte penale internazionale, che ha firmato nel 1999;

Cooperazione economica e commerciale

21.  si compiace dell'approfondimento delle relazioni economiche e commerciali tra l'UE e l'Armenia e del fatto che l'accordo di partenariato globale e rafforzato in alcuni casi vada oltre gli impegni dell'OMC in termini di trasparenza e accesso al mercato per i prodotti e gli operatori dell'UE in settori quali gli scambi di servizi, i diritti di proprietà intellettuale e gli appalti pubblici;

22.  invita l'Armenia a impegnarsi in relazioni commerciali basate sulla fiducia con l'UE, in linea con gli impegni assunti dal paese in sede di adesione all'OMC; ricorda che le condizioni di adesione all'OMC, gli obblighi stabiliti dagli accordi dell'OMC e le disposizioni degli stessi si applicano solo ai territori della Repubblica d'Armenia riconosciuti dalle Nazioni Unite;

23.  auspica che l'accordo offra prontamente nuove e interessanti opportunità economiche per i cittadini armeni che vivono o fanno ritorno in Armenia, non da ultimo per i giovani nel paese;

24.  si rammarica, tuttavia, che l'accordo non possa contemplare la rimozione degli ostacoli tariffari a seguito dell'adesione dell'Armenia all'Unione economica eurasiatica; si compiace, però, dell'elevato tasso di utilizzo del sistema di preferenze generalizzate (SPG+) dell'UE da parte dell'Armenia, pur osservando con una certa preoccupazione che tali esportazioni SPG+ sono fortemente concentrate solo su alcuni tipi di beni; rileva che l'accordo rispetta la politica estera multivettoriale perseguita dall'Armenia, invita tuttavia la Commissione ad assicurare che l'assistenza dell'Unione non sia diretta all'interno dell'Armenia verso quei settori che sono colpiti dalle sanzioni russe nei confronti dell'Unione ed esorta la Commissione a vigilare con attenzione sul rispetto del regolamento (UE) n. 833/2014 da parte degli Stati membri dell'Unione, onde evitare che la Russia acquisti beni e tecnologie a duplice uso attraverso l'Armenia;

25.  esprime apprezzamento per l'accordo raggiunto sulla protezione dei marchi, incluse le disposizioni transitorie di cui all'articolo 237 su Cognac e Champagne, tutelando in tal modo gli interessi dell'UE e consentendo al contempo all'Armenia di sviluppare gli scambi commerciali in tutti i principali settori della sua economia;

Energia e altri ambiti di cooperazione

26.  plaude all'accento posto, in particolare all'articolo 42, sulla sicurezza nucleare in base alle norme e alle prassi dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) e dell'Unione europea; si rammarica per la decisione delle autorità armene di prorogare l'operatività della centrale nucleare di Medzamor e ribadisce la sua profonda preoccupazione per la persistente discrepanza tra le norme di sicurezza di tale centrale nucleare e i principali rischi derivanti dalla sua ubicazione in una zona sismica; elogia i negoziatori per aver incluso all'articolo 42 dell'accordo di partenariato globale e rafforzato la cooperazione specifica concernente "la chiusura e la disattivazione in condizioni di sicurezza della centrale nucleare di Medzamor e la rapida adozione di una tabella di marcia o un piano d'azione in tal senso, tenuto conto della necessità della sua sostituzione con nuova capacità al fine di garantire la sicurezza energetica della Repubblica d'Armenia e le condizioni per uno sviluppo sostenibile";

27.  accoglie inoltre con favore le disposizioni specifiche per la cooperazione con l'Armenia su temi di interesse ambientale, vista l'urgente necessità di compiere progressi in tale settore, nonché le opportunità di creare posti di lavoro e di ridurre la dipendenza dalle importazioni di energia che potrebbero derivare dallo sviluppo di fonti energetiche alternative pulite; invita in particolare la Commissione ad assistere e appoggiare il governo armeno, sia sul piano tecnico che sul quello finanziario, nel suo ambizioso piano di sviluppare il settore dell'energia rinnovabile;

28.  invita le autorità armene a migliorare la trasparenza e la responsabilità nella gestione delle finanze pubbliche, nonché negli appalti pubblici e nel processo di privatizzazione e, inoltre, a rafforzare la vigilanza nel settore bancario;

29.  sottolinea l'importanza delle disposizioni sul dialogo e la cooperazione in materia di politica dell'occupazione, diritti del lavoro, come la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro, parità di genere e lotta alla discriminazione, anche a favore dei gruppi vulnerabili ed emarginati, allo scopo di offrire posti di lavoro e condizioni di lavoro migliori, in particolare per i giovani armeni, e di contribuire alla lotta contro l'elevata disoccupazione e la povertà estrema;

Disposizioni istituzionali

30.  accoglie favorevolmente l'istituzione di un comitato parlamentare di partenariato, a norma dell'articolo 365 dell'accordo, e si impegna a stabilire in tempi rapidi, in collaborazione con il parlamento armeno, il regolamento del comitato, in vista di un tempestivo avvio delle sue attività;

31.  ribadisce la sua richiesta alla Commissione e al SEAE di trasmettere al Parlamento una relazione scritta dettagliata sull'attuazione degli accordi internazionali con cadenza semestrale, in linea con la sua raccomandazione del 15 novembre 2017 al Consiglio, alla Commissione e al SEAE sul partenariato orientale nella fase preparatoria del vertice di novembre 2017, in cui si riafferma l'impegno del Parlamento a una maggiore supervisione dell'attuazione degli accordi internazionali con i partner orientali e ad aumentare il proprio controllo del sostegno dell'UE fornito a tal fine;

32.  invita l'UE e le autorità armene a intensificare gli sforzi di comunicazione in merito alle finalità e agli obiettivi di questo nuovo accordo, allo scopo di sensibilizzare ulteriormente l'opinione pubblica, sia in Armenia che nell'UE, circa le opportunità e i vantaggi attesi che potrebbero derivare dalla sua conclusione; invita inoltre entrambe le parti a proseguire gli sforzi per contrastare qualsiasi campagna di disinformazione riguardante le relazioni UE-Armenia;

°

°  °

33.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri nonché al governo e al parlamento dell'Armenia.

(1)

Testi approvati, P8_TA(2017)0493.

(2)

Testi approvati, P8_TA(2017)0440.

(3)

GU C 328 del 6.9.2016, pag. 2.

(4)

Testi approvati di tale data, P8_TA(0000)0000.


INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

16.5.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

63

2

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Lars Adaktusson, Michèle Alliot-Marie, Nikos Androulakis, Francisco Assis, Petras Auštrevičius, Goffredo Maria Bettini, Mario Borghezio, Elmar Brok, Klaus Buchner, Fabio Massimo Castaldo, Lorenzo Cesa, Aymeric Chauprade, Javier Couso Permuy, Andi Cristea, Arnaud Danjean, Eugen Freund, Sandra Kalniete, Manolis Kefalogiannis, Tunne Kelam, Wajid Khan, Eduard Kukan, Ilhan Kyuchyuk, Arne Lietz, Barbara Lochbihler, Sabine Lösing, Tamás Meszerics, Francisco José Millán Mon, Clare Moody, Javier Nart, Pier Antonio Panzeri, Demetris Papadakis, Ioan Mircea Paşcu, Alojz Peterle, Tonino Picula, Kati Piri, Julia Pitera, Cristian Dan Preda, Jozo Radoš, Michel Reimon, Sofia Sakorafa, Jean-Luc Schaffhauser, Alyn Smith, Dobromir Sośnierz, Jaromír Štětina, Dubravka Šuica, Charles Tannock, László Tőkés, Ivo Vajgl, Geoffrey Van Orden, Boris Zala

Supplenti presenti al momento della votazione finale

David Coburn, Doru-Claudian Frunzulică, Marek Jurek, Norica Nicolai, Urmas Paet, Miroslav Poche, Soraya Post, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Helmut Scholz, Bodil Valero, Marie-Christine Vergiat, Janusz Zemke, Željana Zovko

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Renate Weber, Francis Zammit Dimech, Joachim Zeller


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

63

+

ALDE

Petras Auštrevičius, Ilhan Kyuchyuk, Javier Nart, Norica Nicolai, Urmas Paet, Jozo Radoš, Ivo Vajgl, Renate Weber

ECR

Marek Jurek, Charles Tannock, Geoffrey Van Orden

EFDD

Fabio Massimo Castaldo, Aymeric Chauprade

ENF

Mario Borghezio

GUE/NGL

Javier Couso Permuy, Sabine Lösing, Sofia Sakorafa, Helmut Scholz, Marie-Christine Vergiat

PPE

Lars Adaktusson, Michèle Alliot-Marie, Elmar Brok, Lorenzo Cesa, Arnaud Danjean, Sandra Kalniete, Manolis Kefalogiannis, Tunne Kelam, Eduard Kukan, Francisco José Millán Mon, Alojz Peterle, Julia Pitera, Cristian Dan Preda, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Jaromír Štětina, Dubravka Šuica, László Tőkés, Francis Zammit Dimech, Joachim Zeller, Željana Zovko

S&D

Nikos Androulakis, Francisco Assis, Goffredo Maria Bettini, Andi Cristea, Eugen Freund, Doru-Claudian Frunzulică, Wajid Khan, Arne Lietz, Clare Moody, Pier Antonio Panzeri, Demetris Papadakis, Ioan Mircea Paşcu, Tonino Picula, Kati Piri, Miroslav Poche, Soraya Post, Boris Zala, Janusz Zemke

VERTS/ALE

Klaus Buchner, Barbara Lochbihler, Tamás Meszerics, Michel Reimon, Alyn Smith, Bodil Valero

2

-

EFDD

David Coburn

ENF

Jean-Luc Schaffhauser

1

0

NI

Dobromir Sośnierz

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Ultimo aggiornamento: 21 giugno 2018Avviso legale