Procedura : 2018/2059(BUD)
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A8-0210/2018

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PV 03/07/2018 - 11.4

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P8_TA(2018)0272

RELAZIONE     
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20.6.2018
PE 621.117v02-00 A8-0210/2018

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (domanda presentata dalla Francia – EGF/2017/009 FR/Air France)

(COM(2018)0230 – C8-0161/2018 – 2018/2059(BUD))

Commissione per i bilanci

Relatore: Alain Lamassoure

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 MOTIVAZIONE
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE
 INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (domanda presentata dalla Francia – EGF/2017/009 FR/Air France)

(COM(2018)0230 – C8-0161/2018 – 2018/2059(BUD))

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0230 – C8-0161/2018),

–  visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006(1),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(2), in particolare l'articolo 12,

–  visto l'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3), in particolare il punto 13,

–  vista la procedura di trilogo prevista al punto 13 dell'AII del 2 dicembre 2013,

–  vista la lettera della commissione per l'occupazione e gli affari sociali,

–  vista la lettera della commissione per lo sviluppo regionale,

–  vista la relazione della commissione per i bilanci (A8-0210/2018),

A.  considerando che l'Unione ha predisposto strumenti legislativi e di bilancio per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze delle trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale o della crisi economica e finanziaria globale, nonché per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro;

B.  considerando che il sostegno finanziario dell'Unione ai lavoratori collocati in esubero dovrebbe essere dinamico e reso disponibile nel modo più rapido ed efficiente possibile;

C.  considerando che la Francia ha presentato la domanda EGF/2017/009 FR/Air France per un contributo finanziario a valere sul FEG, in seguito a 1 858 collocamenti in esubero effettuati nel settore economico classificato alla divisione 51 della NACE Rev. 2 ("Trasporto aereo") nella regione di livello NUTS 2 dell'Île-de-France (FR10) e della Provenza-Alpi-Costa Azzurra (FR82) in Francia;

D.  considerando che il sostegno alle compagnie aeree dell'Unione è di fondamentale importanza, tenendo conto del fatto che la quota di mercato dell'Unione nel settore del trasporto aereo internazionale è in diminuzione;

E.  considerando che la domanda si basa sui criteri di intervento di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del regolamento FEG, che prevedono il collocamento in esubero di almeno 500 lavoratori nell'arco di un periodo di riferimento di quattro mesi in un'impresa di uno Stato membro, compresi i lavoratori collocati in esubero dai fornitori e dai produttori a valle e/o i lavoratori autonomi la cui attività sia cessata;

1.  conviene con la Commissione sul fatto che le condizioni stabilite all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento FEG sono soddisfatte e che la Francia ha diritto a un contributo finanziario pari a 9 894 483 EUR a norma del regolamento in parola, cifra che costituisce il 60 % del costo totale di 16 490 805 EUR, comprendenti le spese per i servizi personalizzati, pari a 16 410 805 EUR, e le spese per attività di preparazione, gestione, informazione e pubblicità, controllo e rendicontazione, pari a 80 000 EUR;

2.  constata che le autorità francesi hanno presentato la domanda il 23 ottobre 2017 e che, dopo la fornitura di ulteriori informazioni da parte della Francia, la Commissione ha completato la propria valutazione il 23 aprile 2018 e lo ha notificato al Parlamento il giorno stesso;

3.  rileva che la Francia ha iniziato a fornire i servizi personalizzati ai beneficiari interessati il 19 maggio 2015, per cui il periodo di ammissibilità al contributo finanziario del FEG andrà dal 19 maggio 2015 al 23 ottobre 2019;

4.  ricorda che si tratta della seconda domanda presentata dalla Francia, e la terza relativa al trasporto aereo, per ottenere un contributo finanziario a titolo del FEG in relazione ai collocamenti in esubero presso Air France, dopo la domanda EGF/2013/014 FR/Air France presentata nel 2013 e la domanda EGF/2015/004 IT/Alitalia presentata nel 2015, e l'adozione di una decisione positiva(4) al riguardo;

5.  ricorda che il contributo finanziario a titolo del FEG è destinato ai lavoratori in esubero per aiutarli a trovare un'occupazione alternativa e non costituisce una sovvenzione alle imprese;

6.  rileva che la Francia sostiene che gli esuberi siano legati alle trasformazioni rilevanti nella struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione e, più in particolare, alle gravi perturbazioni economiche subite dal settore del trasporto aereo internazionale, segnatamente il calo della quota di mercato dell'Unione a fronte dell'espansione straordinaria di tre grandi compagnie aeree nel Golfo Persico, che ricevono aiuti e sovvenzioni statali in misura alquanto considerevole e sono soggette a normative meno restrittive, da un punto di vista sociale e ambientale, rispetto alle imprese dell'Unione;

7.  deplora il livello delle sovvenzioni e degli aiuti di Stato ricevuti da Emirates, Qatar Airways ed Etihad, che hanno portato a un massiccio incremento della loro capacità indebolendo la posizione degli hub aeroportuali europei fra cui Parigi Charles de Gaulle;

8.  ricorda che l'8 giugno 2017 la Commissione ha proposto un regolamento relativo alla tutela della concorrenza nel settore del trasporto aereo(5) che mira a garantire una concorrenza leale tra i vettori aerei dell'Unione e quelli dei paesi terzi, al fine di mantenere condizioni propizie a un elevato livello di connettività; osserva che, in base alle previsioni, il Parlamento e il Consiglio dovrebbero dare avvio ai negoziati sulla proposta legislativa in questione nell'autunno 2018;

9.  ricorda che gli esuberi verificatisi presso Air France avranno probabilmente un notevole effetto negativo sull'economia locale, interessata da problemi legati alla disoccupazione di lunga durata e al reinserimento dei lavoratori dai 50 anni in su;

10.  invita Air France a garantire il necessario dialogo sociale di qualità elevata;

11.  osserva che la domanda riguarda 1 858 lavoratori collocati in esubero presso Air France, che il 76,2 % degli esuberi è avvenuta nell'Île-de-France, e che i lavoratori collocati in esubero sono, per la maggior parte, di età compresa tra i 55 e i 64 anni; riconosce l'importanza delle misure attive del mercato del lavoro cofinanziate dal FEG al fine di migliorare le opportunità di reinserimento professionale; rileva inoltre che nessuno dei lavoratori collocati in esubero appartiene alla fascia di età dai 25 ai 29 anni e oltre i 64 anni;

12.  osserva che la Francia prevede cinque tipologie di azioni destinate ai lavoratori collocati in esubero e oggetto della domanda in esame: (i) servizi di consulenza e orientamento professionale per i lavoratori, (ii) formazione professionale, (iii) contributo alla ripresa o all'avvio di un'attività di impresa, iv) indennità per la ricerca di un impiego, (v) indennità di mobilità;

13.  si compiace del modo in cui il pacchetto coordinato di servizi personalizzati è stato elaborato in consultazione con i rappresentanti dei beneficiari interessati e delle parti sociali, come anche degli accordi conclusi tra Air France, i sindacati e il Consiglio centrale d'impresa (Comité Central d'Entreprise), che hanno fatto sì che tutte le interruzioni del rapporto di lavoro fossero volontarie;

14.  osserva che i servizi personalizzati cofinanziati dal FEG sono destinati ai lavoratori che, al momento dell'interruzione volontaria del rapporto di lavoro, non hanno ancora piani precisi per il reimpiego e che desiderano beneficiare di misure di riqualificazione, consulenza, orientamento o assistenza per avviare o rilevare un'attività;

15.  riconosce che, in virtù del codice del lavoro francese, un'impresa che impiega più di 1 000 persone è tenuta a proporre misure e che la domanda di intervento del FEG non prevede contributi nei primi quattro mesi del congedo di riqualificazione, il che corrisponde alla durata minima stabilita dalla legge francese;

16.  constata che le misure di sostegno al reddito rappresentano il massimale del 35 % stabilito nel regolamento FEG per l'intero pacchetto delle misure personalizzate, e che tali azioni sono subordinate alla partecipazione attiva dei beneficiari interessati ad attività di formazione o di ricerca di lavoro;

17.  ricorda che, in conformità dell'articolo 7 del regolamento FEG, l'elaborazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati dovrebbe tener conto delle prospettive future del mercato del lavoro e delle competenze richieste ed essere compatibile con il passaggio a un'economia sostenibile ed efficiente sotto il profilo delle risorse;

18.  sottolinea che le autorità francesi hanno confermato che le azioni ammissibili non ricevono aiuti da altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione;

19.  ribadisce che l'assistenza del FEG non deve sostituire le azioni che costituiscono un obbligo per l'impresa interessata a norma del diritto nazionale o di accordi collettivi, né le misure relative alla ristrutturazione di imprese o settori;

20.  invita la Commissione a esortare le autorità nazionali affinché forniscano maggiori dettagli, nelle future proposte, sui settori che hanno prospettive di crescita e, quindi, possibilità di creare occupazione, e affinché raccolgano dati comprovati sull'impatto dei finanziamenti a titolo del FEG, compresi quelli sulla qualità dei posti di lavoro e sul tasso di reinserimento raggiunto grazie al FEG; invita inoltre la Commissione a monitorare l'attuazione del FEG e a riferire in merito al Parlamento;

21.  ribadisce il suo appello alla Commissione affinché garantisca l'accesso del pubblico a tutti i documenti connessi ai casi coperti dal FEG;

22.  approva la decisione allegata alla presente risoluzione;

23.  incarica il suo Presidente di firmare tale decisione congiuntamente al Presidente del Consiglio e di provvedere alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

24.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, compreso l'allegato, al Consiglio e alla Commissione.

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(2)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(4)

  Decisione (UE) 2015/44 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2014, sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione in conformità del punto 13 dell'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2013/014 FR/Air France presentata dalla Francia) (GU L 008 del 14.1.2015, pag. 18).

(5)

  COM(2017)0289.


ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (domanda presentata dalla Francia – EGF/2017/009 FR/Air France)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006(1), in particolare l'articolo 15, paragrafo 4,

visto l'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(2), in particolare il punto 13,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)  Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) mira a fornire sostegno ai lavoratori collocati in esubero e ai lavoratori autonomi la cui attività sia cessata in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, a causa del persistere della crisi finanziaria ed economica globale oppure a causa di una nuova crisi finanziaria ed economica globale, e ad assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.

(2)  Il FEG non deve superare un importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011), come disposto all'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio(3).

(3)  Il 23 ottobre 2017 la Francia ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG riguardante gli esuberi presso Air France in Francia. Tale domanda è stata integrata con ulteriori informazioni secondo quanto previsto all'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1309/2013. La domanda è conforme alle condizioni per la determinazione del contributo finanziario a valere sul FEG come stabilito dall'articolo 13 del regolamento (UE) n. 1309/2013.

(4)  È pertanto opportuno procedere alla mobilitazione del FEG per erogare un contributo finanziario di 9 894 483 EUR in relazione alla domanda presentata dalla Francia.

(5)  Al fine di ridurre al minimo i tempi di mobilitazione del FEG, è opportuno che la presente decisione si applichi a decorrere dalla data della sua adozione,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Nel quadro del bilancio generale dell'Unione per l'esercizio 2018, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è mobilitato per erogare l'importo di 9 894 483 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Essa si applica a decorrere dal… [data di adozione della presente decisione](4)*.

Fatto a ...,

Per il Parlamento europeo               Per il Consiglio

Il Presidente                   Il Presidente

(1)

  GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(2)

  GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(3)

  Regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884).

(4)

*  Data da inserire a cura del Parlamento prima della pubblicazione nella GU.


MOTIVAZIONE

I.  Contesto

Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è stato istituito per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali del commercio mondiale.

Secondo le disposizioni dell'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(1) e dell'articolo 15 del regolamento (UE) n. 1309/2013(2), il Fondo non può superare l'importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011). Gli importi necessari sono iscritti nel bilancio generale dell'Unione a titolo di accantonamento.

Per quanto riguarda la procedura di attivazione del Fondo di cui al punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3), la Commissione, in caso di valutazione positiva di una domanda, presenta all'autorità di bilancio una proposta di mobilitazione del Fondo e, nel contempo, una corrispondente richiesta di storno. In caso di disaccordo viene avviata una procedura di trilogo.

II.  La domanda della Francia e la proposta della Commissione

Il 23 aprile 2018 la Commissione ha adottato una proposta di decisione relativa alla mobilitazione del FEG a favore della Francia, al fine di sostenere il reinserimento professionale dei lavoratori collocati in esubero presso un'impresa operante nel settore economico classificato nella divisione 51 della NACE Revisione 2 ("Trasporto aereo"). I collocamenti in esubero effettuati da Air France si concentrano principalmente nelle regioni di livello NUTS 2 dell'Île-de-France (FR10) e della Provenza-Alpi-Costa Azzurra (FR82) in Francia. La proposta è stata trasmessa al Parlamento europeo il 23 aprile 2018.

Si tratta della sesta domanda da esaminare finora nel quadro del bilancio 2018 e la terza nel settore economico classificato alla divisione 51 della NACE Revisione 2 ("Trasporto aereo") dall'istituzione del FEG. La domanda riguarda 1 858 lavoratori collocati in esubero e si riferisce alla mobilitazione del FEG per un importo totale di 9 894 483 EUR a favore della Francia.

La domanda è stata presentata alla Commissione il 23 ottobre 2017 ed è stata integrata con l'invio di ulteriori informazioni entro il 1° febbraio 2018. La Commissione ha completato la sua valutazione il 23 aprile 2018 e ha concluso, in conformità di tutte le disposizioni applicabili del regolamento FEG, che la domanda soddisfa le condizioni per un contributo finanziario a valere sul FEG, come indicato all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento FEG.

La Francia sostiene che gli esuberi siano legati alle trasformazioni rilevanti nella struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione e, più in particolare, alle gravi perturbazioni economiche subite dal settore del trasporto aereo internazionale, segnatamente il calo della quota di mercato dell'Unione. Le autorità francesi attribuiscono gli effetti più negativi della globalizzazione del trasporto aereo subiti dalle imprese dell'UE al fortissimo aumento della capacità di Emirates, Qatar Airways ed Etihad Airways, costante dal 2012.

La maggior parte degli esuberi è avvenuta nell'Île-de-France (76,2 %) e nella Provenza-Alpi-Costa Azzurra (11,7 %), territori interessati da problemi legati alla disoccupazione di lunga durata e al reinserimento dei disoccupati dai 50 anni in su. Questa fascia di età rappresenta il 79 % del totale degli esuberi. Un'ampia parte dei lavoratori in esubero è costituita da donne (47,6 %). Le misure attive del mercato del lavoro cofinanziate dal FEG sono quindi estremamente importanti al fine di migliorare le opportunità di reinserimento professionale di tali gruppi.

I cinque tipi di azioni previste destinate ai lavoratori collocati in esubero e per le quali è richiesto il cofinanziamento del FEG sono:

Servizi di consulenza e orientamento professionale per i lavoratori: I lavoratori verranno assistiti e orientati nei loro progetti di reimpiego come lavoratori subordinati o autonomi. I partecipanti potranno usufruire di consulenza e orientamento nella transizione da un'occupazione a un'altra, assistenza nella ricerca di un impiego, tutoraggio, informazioni sull'offerta formativa disponibile, promozione dell'imprenditoria e consigli per l'avvio di un'attività di impresa, ecc.

Formazione professionale: Ai lavoratori verranno proposte diverse tipologie di formazione adattate alle loro esigenze, come identificate dai consulenti che forniscono i servizi di consulenza. Particolare attenzione verrà prestata ai "parcours encadrés", ossia percorsi di formazione professionale di lunga durata su professioni richieste.

Contributo alla ripresa o all'avvio di un'attività di impresa: I lavoratori che desiderino intraprendere una propria attività di impresa (avviando o riprendendo un'attività) riceveranno fino a 15 000 EUR a copertura dei costi di avviamento, investimento in beni strumentali e spese correnti. Il contributo verrà erogato in più soluzioni al raggiungimento di determinati traguardi.

Indennità per la ricerca di un impiego: Questa indennità mensile, versata fino alla fine del congedo di riqualificazione, ammonta al 70 % dell'ultima retribuzione lorda del lavoratore. Questa somma è calcolata presumendo una partecipazione a tempo pieno del lavoratore a misure attive del mercato del lavoro; se la partecipazione è inferiore, il FEG verserà ai lavoratori un'indennità proporzionata all'effettiva partecipazione.

Indennità di mobilità: Il lavoratore che accetta un lavoro che gli impone di spostare la propria residenza a oltre 100 km da quella precedente riceverà una somma forfettaria di 3 000 EUR a copertura delle spese necessarie. Questa somma verrà aumentata di 500 EUR per il coniuge non separato, il partner PACS(4) o il partner di unione civile ("concubinage") e di ulteriori EUR 500 per ogni figlio.

Secondo la Commissione, le azioni summenzionate costituiscono misure attive del mercato del lavoro che rientrano nell'ambito delle azioni ammissibili di cui all'articolo 7 del regolamento FEG e non sostituiscono le misure passive di protezione sociale.

Le autorità francesi hanno fornito tutte le necessarie garanzie che:

– saranno rispettati i principi di parità di trattamento e di non discriminazione nell'accesso alle azioni proposte e nella loro attuazione;

– sono state rispettate le condizioni relative agli esuberi collettivi stabilite nella legislazione nazionale e nella normativa dell'UE;

– l'impresa responsabile dei licenziamenti, che ha proseguito le proprie attività anche dopo i licenziamenti stessi, ha adempiuto agli obblighi di legge in materia di esuberi e ha accordato ai propri lavoratori tutte le prestazioni previste;

– le azioni proposte non riceveranno un sostegno finanziario da altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione e sarà impedito qualsiasi doppio finanziamento;

– il contributo finanziario a valere sul FEG sarà conforme alle norme procedurali e sostanziali dell'Unione in materia di aiuti di Stato.

La Francia ha comunicato alla Commissione che la fonte nazionale di prefinanziamento o di cofinanziamento è Air France. Il contributo finanziario sarà gestito dalla Délégation générale à l'emploi et à la formation professionnelle (DGEFP) del ministero del Lavoro, dell'impiego, della formazione professionale e del dialogo sociale, in particolare dall'unità Fonds national de l'emploi (DGEFP – MFNE).

III.  Procedura

Per mobilitare il Fondo, la Commissione ha presentato all'autorità di bilancio una richiesta di storno per un importo complessivo di 9 894 483 EUR dalla riserva FEG (linea 40 02 43) verso la linea di bilancio FEG (04 04 01).

Si tratta della sesta proposta di storno per la mobilitazione del Fondo trasmessa, ad oggi, all'autorità di bilancio nel corso del 2018.

In caso di disaccordo sarà avviata una procedura di trilogo, come previsto all'articolo 15, paragrafo 4, del regolamento FEG.

In base a un accordo interno, alla procedura dovrebbe essere associata la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, al fine di fornire un sostegno e un contributo costruttivi alla valutazione delle domande di mobilitazione del Fondo.

(1)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(2)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(4)

Il partner con cui si è stipulato un patto civile di solidarietà (pact civil de solidarité (PACS)).


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI

D(2018)17345

On. Jean Arthuis

Presidente della commissione per i bilanci

ASP 09G205

Oggetto:  Parere sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) relativamente al caso EGF/2017/009 FR/Air France

Signor Presidente,

la commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) e il suo gruppo di lavoro sul FEG hanno esaminato la mobilitazione di detto Fondo relativamente al caso EGF/2017/009 FR/Air France e hanno approvato il seguente parere.

La commissione EMPL e il gruppo di lavoro sul FEG sono favorevoli alla mobilitazione del Fondo relativamente alla domanda in esame. A tale proposito, la commissione EMPL formula alcune osservazioni, senza tuttavia mettere in discussione lo storno di stanziamenti di pagamento.

Le decisioni della commissione EMPL partono dalle seguenti osservazioni:

A)  la domanda in esame si basa sull'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 1309/2013 (regolamento FEG) e riguarda 1 858 lavoratori collocati in esubero di un'impresa, Air France, attiva nel settore economico classificato nella divisione 51 della NACE Revisione 2 (trasporto aereo);

B)  al fine di stabilire il collegamento tra gli esuberi e le trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, la Francia sostiene che il settore del trasporto aereo internazionale ha subito un grave deterioramento della sua situazione economica, in particolare una diminuzione della quota di mercato dell'UE. Il fortissimo aumento delle capacità delle linee aeree del Golfo ha svolto un ruolo rilevante in questo calo;

C)  il 52,4 % dei lavoratori ammessi a beneficiare della misura è rappresentato da uomini e il 47,6 % da donne; il 64,4 % dei beneficiari interessati è nella fascia di età compresa tra i 55 e i 64 anni, mentre il 35,6 % è di età compresa tra i 30 e i 54 anni;

D)  gli ex lavoratori di questa compagnia hanno già ricevuto il sostegno del FEG in un caso precedente (EGF/2013/014 FR/Air France).

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita pertanto la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere i seguenti suggerimenti nella sua proposta di risoluzione relativa alla domanda francese:

1.  conviene con la Commissione sul fatto che i criteri di intervento stabiliti all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 1309/2013 sono soddisfatti e che, pertanto, la Francia ha diritto a un contributo finanziario pari a 9 894 483 EUR nel quadro del regolamento in parola, importo che rappresenta il 60 % del costo totale di 16 490 805 EUR;

2.  rileva che il 23 aprile 2018 la Commissione ha concluso la propria valutazione della conformità della domanda completa delle autorità francesi alle condizioni per la concessione di un contributo finanziario rispettando il termine di 12 settimane dal ricevimento della domanda medesima e ha comunicato al Parlamento tale valutazione il giorno stesso;

3.  deplora il livello delle sovvenzioni e degli aiuti di Stato ricevuti da Emirates, Qatar Airways ed Etihad, che hanno portato a un massiccio incremento della loro capacità indebolendo la posizione degli hub aeroportuali europei fra cui Parigi Charles de Gaulle;

4.  ricorda che l'8 giugno 2017 la Commissione ha proposto un regolamento relativo alla tutela della concorrenza nel settore del trasporto aereo(1), che mira a garantire una concorrenza leale tra i vettori aerei dell'Unione e quelli dei paesi terzi, al fine di mantenere condizioni propizie a un elevato livello di connettività; osserva che Parlamento e Consiglio daranno avvio ai negoziati sulla proposta in autunno;

5.  riconosce che l'elevata percentuale di lavoratori di età superiore ai 50 anni accresce la difficoltà, per i beneficiari interessati, di trovare un'occupazione alternativa;

6.  osserva che i servizi personalizzati cofinanziati dal FEG sono destinati ai lavoratori che, al momento dell'interruzione volontaria del rapporto di lavoro, non hanno ancora piani precisi per il reimpiego e che desiderano beneficiare di misure di riqualificazione, consulenza, orientamento o assistenza per avviare o rilevare un'attività;

7.  riconosce che in virtù del codice del lavoro francese un'impresa che impiega più di 1 000 persone è tenuta a proporre misure e che la domanda di intervento del FEG non prevede contributi nei primi quattro mesi del congedo di riqualificazione, il che corrisponde alla durata minima stabilita dalla legge;

8.  si compiace del modo in cui il pacchetto coordinato di servizi personalizzati è stato predisposto in concertazione con i rappresentanti dei beneficiari interessati e le parti sociali, come anche degli accordi conclusi tra l'impresa, i sindacati e il Consiglio centrale d'impresa (Comité Central d'Entreprise), che hanno fatto sì che tutte le interruzioni del rapporto di lavoro fossero volontarie;

9.  constata che le misure di sostegno al reddito rappresentano il massimale del 35 % dei costi totali per l'intero pacchetto di servizi personalizzati stabilito dal regolamento FEG, e che tali azioni sono subordinate alla partecipazione attiva dei beneficiari interessati ad attività di ricerca di impiego e di formazione;

10.  rileva che le autorità francesi hanno confermato che le azioni proposte non riceveranno contemporaneamente contributi finanziari da fondi nazionali o da altri strumenti finanziari dell'Unione;

11.  accoglie con favore la garanzia ricevuta dalla Francia secondo cui il contributo finanziario del FEG non sostituirà le azioni che costituiscono un obbligo per l'impresa interessata in virtù del diritto nazionale o di accordi collettivi;

12.  ricorda che, in conformità dell'articolo 7 del regolamento FEG, la progettazione del pacchetto coordinato di servizi personalizzati dovrebbe tenere conto delle prospettive future del mercato del lavoro e delle competenze richieste, ed essere compatibile con il passaggio a un'economia sostenibile nonché efficiente sotto il profilo delle risorse.

(Formula di saluto e firma)

(1)

COM(2017)0289.


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE

Traduzione

Oggetto:  Mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione

Onorevole Arthuis,

una proposta di decisione relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), presentata dalla Commissione, è stata deferita alla commissione per lo sviluppo regionale affinché formuli un parere. Prendo atto dell'intenzione della commissione per i bilanci di approvare il 4 giugno 2018 una relazione in proposito:

-  il documento COM(2018)0230 propone un contributo a valere sul FEG pari a 9 894 483 EUR per 1 858 lavoratori collocati in esubero presso Air France. L'impresa è attiva nel settore economico classificato nella divisione 51 della NACE Revisione 2 (trasporto aereo). I collocamenti in esubero effettuati da Air France si concentrano principalmente nelle regioni di livello NUTS 2 dell'Île-de-France (FR10) e della Provenza-Alpi-Costa Azzurra (FR82).

Le regole applicabili ai contributi finanziari del FEG sono stabilite nel regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006.

I coordinatori della commissione hanno valutato la proposta e mi hanno chiesto di scriverLe per comunicarLe che la maggioranza della commissione da me presieduta non solleva obiezioni alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per l'assegnazione dell'importo summenzionato proposto dalla Commissione.

(Formula di saluto e firma)


INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

19.6.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

31

3

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Jean Arthuis, Richard Ashworth, Gérard Deprez, Manuel dos Santos, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Iris Hoffmann, Monika Hohlmeier, John Howarth, Bernd Kölmel, Zbigniew Kuźmiuk, Vladimír Maňka, Siegfried Mureşan, Jan Olbrycht, Răzvan Popa, Petri Sarvamaa, Jordi Solé, Patricija Šulin, Isabelle Thomas, Inese Vaidere, Monika Vana, Tiemo Wölken, Marco Zanni

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Anneli Jäätteenmäki, Alain Lamassoure, Janusz Lewandowski, Verónica Lope Fontagné, Andrey Novakov, Pavel Poc, Claudia Țapardel

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

John Stuart Agnew, Martina Anderson, Auke Zijlstra, Ivan Štefanec


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

31

+

ALDE

Nedzhmi Ali, Jean Arthuis, Gérard Deprez, Anneli Jäätteenmäki

ECR

Zbigniew Kuźmiuk

PPE

Richard Ashworth, José Manuel Fernandes, Monika Hohlmeier, Alain Lamassoure, Janusz Lewandowski, Verónica Lope Fontagné, Siegfried Mureşan, Andrey Novakov, Jan Olbrycht, Petri Sarvamaa, Ivan Štefanec, Patricija Šulin, Inese Vaidere

S&D

Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Iris Hoffmann, John Howarth, Vladimír Maňka, Pavel Poc, Răzvan Popa, Manuel dos Santos, Claudia Țapardel, Isabelle Thomas, Tiemo Wölken

VERTS/ALE

Jordi Solé, Monika Vana

3

-

ECR

Bernd Kölmel

EFDD

John Stuart Agnew

ENF

Auke Zijlstra

2

0

ENF

Marco Zanni

GUE/NGL

Martina Anderson

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

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