Procedura : 2017/2225(INI)
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A8-0240/2018

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PV 10/09/2018 - 21
CRE 10/09/2018 - 21

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PV 11/09/2018 - 6.6
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P8_TA(2018)0323

RELAZIONE     
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27.6.2018
PE 620.793v02-00 A8-0240/2018

sull'impatto della politica di coesione dell'UE sull'Irlanda del Nord

(2017/2225(INI))

Commissione per lo sviluppo regionale

Relatore: Derek Vaughan

MOTIVAZIONE ‒ SINTESI DEI FATTI E DELLE CONSTATAZIONI
 PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 PARERE della commissione per il controllo dei bilanci
 INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

MOTIVAZIONE ‒ SINTESI DEI FATTI E DELLE CONSTATAZIONI

L'Irlanda del Nord figura tra le regioni più povere dell'Europa nordoccidentale. Il declino di alcuni settori tradizionali spiega in parte questa situazione. Il paese, inoltre, ha conosciuto decenni di violenze intercomunitarie durante i cosiddetti "Troubles". L'"accordo del Venerdì santo", o accordo di Belfast, del 1998 ha posto le basi per la pace, nel momento in cui il governo britannico e quello irlandese e la società a nord e a sud della frontiera hanno concordato a grande maggioranza un sistema di condivisione del potere destinato a porre fine alle violenze e alla segregazione.

Dopo la firma dell'"accordo del Venerdì santo", l'Unione europea ha rivestito un maggior ruolo di sostegno nel processo di pace dell'Irlanda del Nord. Un sostegno che si presenta in una duplice forma. In primo luogo, l'Unione europea rappresenta il quadro politico generale entro cui si iscrivono le relazioni tra il Regno Unito, l'Irlanda e l'Irlanda del Nord. In secondo luogo, la politica di coesione dell'Unione europea ha rivolto negli anni un'attenzione particolare all'Irlanda del Nord, allo scopo di sostenerne lo sviluppo economico e sociale nel contesto del processo di pace. Alla luce di ciò, il Parlamento europeo desidera valutare l'impatto della politica di coesione dell'UE nell'Irlanda del Nord per definire la strada da percorrere in futuro.

L'Irlanda del Nord è beneficiaria di diversi programmi di coesione, in particolare del Fondo europeo di sviluppo regionale, del Fondo sociale europeo, del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, nonché del programma PEACE per l'Irlanda del Nord e le regioni frontaliere dell'Irlanda e dei programmi transfrontalieri Interreg.

In alcuni casi, i fondi dell'UE svolgono nell'Irlanda del Nord il medesimo ruolo svolto in altre regioni europee, incoraggiando lo sviluppo economico e il progresso sociale. Ma esistono anche programmi specificamente calibrati sulla situazione dell'Irlanda del Nord, che mirano a creare un ponte tra le due comunità e oltre i confini.

Il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) nell'Irlanda del Nord

L'obiettivo del programma del FESR nell'Irlanda del Nord per il periodo 2014-2020 è quello di rafforzare la competitività complessiva. Particolare attenzione è rivolta al trasferimento di tecnologie per la ricerca e lo sviluppo alle imprese nordirlandesi, con investimenti pari a 113 milioni di EUR in questo settore.

Oltre 140 milioni di EUR vengono impiegati per accrescere la competitività delle piccole e medie imprese, aiutandole ad accedere ai capitali attraverso una combinazione di strumenti finanziari e sovvenzioni. Saranno più di 6 000 le aziende che nel periodo di riferimento riceveranno sostegno finanziario e non, con la finalità di creare 2 800 posti di lavoro. Un terzo obiettivo è quello di promuovere misure alternative e a basse emissioni di carbonio in Irlanda del Nord. Sono stati stanziati 47 milioni di EUR per aumentare l'efficienza energetica nell'edilizia popolare e per le misure volte a promuovere il trasporto urbano multimodale, sostenibile e a basse emissioni di carbonio nella città di Belfast.

Tra i recenti progetti di rilievo finanziati a titolo del FESR nell'Irlanda del Nord spicca il centro visitatori di Giant's Causeway (il Selciato del Gigante), che contribuisce all'attrattiva turistica della zona e dà quindi impulso all'economia locale.

Il bilancio totale del programma operativo del FESR per il periodo 2014-2020 nell'Irlanda del Nord ammonta a 522 091 481 EUR e il contributo dell'UE è di 313 254 888 EUR.

Il Fondo sociale europeo (FSE) nell'Irlanda del Nord

Il principale obiettivo del FSE nell'Irlanda del Nord per il periodo 2014-2020 è quello di migliorare le competenze, in particolare dei giovani. La finalità è quella di combattere la povertà e l'esclusione sociale riducendo la disoccupazione.

Nello specifico, il programma operativo ambisce a migliorare l'occupabilità di 40 000 persone, compresi i disoccupati di lunga durata. Sono previsti interventi di orientamento professionale, consulenza e formazione per i giovani disoccupati. Un altro obiettivo del programma consiste nella promozione degli apprendistati.

Il bilancio totale del Fondo sociale europeo per l'Irlanda del Nord per il periodo 2014-2020 ammonta a 513 382 725 EUR e il contributo dell'UE è di 205 353 090 EUR.

Il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) nell'Irlanda del Nord

Il programma di sviluppo rurale per l'Irlanda del Nord è particolarmente importante, considerato il ruolo primario che il settore agricolo continua a rivestire per l'economia locale. Il programma verte principalmente sulla tutela e la valorizzazione degli ecosistemi, sullo sviluppo locale nelle zone rurali e sull'accrescimento della competitività del settore agroalimentare.

In particolare, gli agricoltori ricevono un sostegno il cui scopo è di assicurare che il 12 % dei terreni agricoli dell'Irlanda del Nord divenga oggetto di contratti di gestione volti a tutelare la biodiversità, e si stanno piantando 1 200 ettari di foreste per mitigare i cambiamenti climatici. Nel periodo 2014-2020, quasi il 20 % delle aziende agricole nordirlandesi beneficerà di un sostegno agli investimenti finalizzati alla ristrutturazione e all'ammodernamento dell'attività. Inoltre, il 10 % delle aziende agricole e il 25 % delle imprese agroalimentari riceverà un sostegno per sviluppare le filiere corte e i mercati locali. Saranno altresì creati quasi 30 000 posti di formazione riservati agli agricoltori e ad altre imprese rurali. Inoltre, ogni residente rurale dell'Irlanda del Nord dovrebbe essere coperto da una strategia di sviluppo locale, mentre circa il 12 % della popolazione rurale dovrebbe beneficiare di servizi e infrastrutture migliorati.

Il bilancio totale del programma operativo per l'Irlanda del Nord ammonta a 760 100 000 EUR per il periodo 2014-2020 e il contributo dell'UE è di 228 400 000 EUR.

Il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) nell'Irlanda del Nord

Il FEAMP sostiene le attività marittime e di pesca e contribuisce a realizzare gli obiettivi della politica comune della pesca.

Il sostegno è disponibile per i progetti che promuovono la crescita economica sostenibile nei settori della pesca marittima e dell'acquacoltura. In particolare, sono disponibili finanziamenti per il miglioramento dei pescherecci, compresi miglioramenti sul piano energetico e sostituzione dei motori, per gli allevamenti ittici, la trasformazione e la commercializzazione del pescato, per gli investimenti nelle strutture a terra, per i servizi al settore della pesca, per la creazione di posti di lavoro e la formazione, nonché per l'ambiente marino e la pesca in acque interne.

La dotazione complessiva riservata all'Irlanda del Nord nell'ambito del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca per il periodo 2014-2020 ammonta a 18 310 000 EUR e il contributo dell'UE è di 13 730 000 EUR.

Il programma PEACE per l'Irlanda del Nord e le regioni frontaliere dell'Irlanda

PEACE IV è un programma unico della politica di coesione dell'UE che punta a rafforzare la pace e la stabilità sociali promuovendo la riconciliazione nell'Irlanda del Nord e nelle regioni frontaliere dell'Irlanda, segnatamente le contee di Cavan, Donegal, Leitrim, Louth, Monaghan e Sligo. Il programma si propone di sostenere iniziative volte a costruire un clima di fiducia e unione tra le persone a livello intercomunitario e transfrontaliero e azioni che possano contribuire a creare una società condivisa per tutti.

Si distingue dai fondi e dai programmi indicati in precedenza in quanto i finanziamenti non sono gestiti da organismi nazionali o regionali, bensì dall'organismo speciale per i programmi dell'Unione europea (Foras Um Chláir Speisialta An AE/Boord O Owre Ocht UE Projecks), un organismo speciale transfrontaliero istituito nel contesto dell'accordo del Venerdì santo e riconosciuto sia dal Regno Unito che dall'Irlanda. Il programma si impernia su quattro obiettivi.

L'obiettivo dell'istruzione condivisa è quello di incrementare, nell'ambito dei programmi di studio, il livello dei contatti diretti e prolungati tra alunni e insegnanti provenienti da ogni tipo di contesto. Lo scopo è di coinvolgere 350 scuole e 144 000 alunni in attività di istruzione condivisa. Sono previsti anche percorsi formativi per gli insegnanti.

Per quanto riguarda i bambini e i giovani, il programma mira a investire nei buoni rapporti e in iniziative di tutoraggio al fine di creare una maggiore interazione tra bambini e giovani provenienti da ogni tipo di ambiente, promuovere il rispetto per la diversità e incentivare in loro il desiderio di costruire rapporti positivi. Sono previste iniziative specifiche per coloro che sono più emarginati, più vulnerabili e più difficili da raggiungere. Più di 43 000 bambini e giovani acquisiranno nuove competenze e capacità. Queste azioni coinvolgono sia autorità e comunità locali che organizzazioni istituzionali e volontarie.

Con la creazione di spazi e servizi condivisi si punta a trasformare le relazioni comunitarie nell'area del programma e in particolare nell'Irlanda del Nord. Viene incoraggiato in questo modo anche l'impegno economico e sociale a livello transfrontaliero e intercomunitario. In termini di servizi, il programma si rivolge alle vittime del conflitto e ai suoi sopravvissuti, ad esempio affrontando i traumi, valutando le esigenze in materia di salute mentale e fisica e aiutando le famiglie a fare i conti con la storia del conflitto.

L'obiettivo ricercato attraverso la costruzione di relazioni positive è quello di generare un clima di rispetto a livello intercomunitario e transfrontaliero. Questo aspetto del programma comprende la risoluzione e la mediazione dei conflitti, progetti locali e regionali volti a costruire un clima di fiducia e comprensione reciproche, progetti per un'analisi ragionata della storia, attività in ambito sportivo, artistico e culturale nonché progetti per facilitare l'interazione personale e la mobilità tra residenti di quartieri divisi.

Il bilancio totale del programma operativo per il periodo 2014-2020 ammonta a 269 610 967 EUR e il contributo dell'UE è di 229 169 320 EUR.

I programmi Interreg nell'Irlanda del Nord

L'Irlanda del Nord partecipa a un programma Interreg V-A insieme alle zone adiacenti dell'Irlanda e della Scozia occidentale. Anche questo programma è gestito dall'organismo speciale per i programmi dell'Unione europea.

Interreg V-A è incentrato su quattro aspetti di importanza cruciale per la creazione di posti di lavoro e per la crescita: iniziative transfrontaliere per la ricerca e l'innovazione, tutela dell'ambiente condiviso, mobilità sostenibile a livello transfrontaliero e servizi transfrontalieri di assistenza sociale e sanitaria. Rivestono particolare rilevanza i progetti volti a promuovere il trasporto pubblico transfrontaliero e l'accesso a un'assistenza sanitaria moderna nelle regioni frontaliere.

Il bilancio totale del programma operativo di Interreg V-A Irlanda del Nord-Irlanda-Scozia per il periodo 2014-2020 ammonta a 282 761 998 EUR e il contributo dell'UE è di 240 347 696 EUR.

L'Irlanda del Nord è altresì ammessa a beneficiare di finanziamenti a titolo di Interreg V-B (cooperazione transnazionale: programma zone periferiche settentrionali e artiche, programma Europa nord-occidentale e programma regione atlantica) e Interreg V-C (cooperazione interregionale, ossia paneuropea).

Missione di informazione nell'Irlanda del Nord

Per valutare più approfonditamente l'impatto della politica di coesione nell'Irlanda del Nord, la commissione per lo sviluppo regionale ha inviato in loco una missione di informazione dal 21 al 23 marzo 2018. Durante la missione di informazione, i membri hanno incontrato varie parti interessate per raccogliere informazioni sulla politica di coesione nell'Irlanda del Nord e hanno visitato diversi progetti finanziati con l'aiuto dei programmi di coesione. Tra questi, alcuni progetti urbani a Belfast, progetti transfrontalieri nella zona di Derry/Londonderry e progetti rurali nella zona di Giant's Causeway.

In particolare, i membri hanno visitato lo Skainos Centre nella parte orientale di Belfast e il Girdwood Hub nella parte settentrionale di Belfast, che costituiscono esempi di spazi intercomunitari condivisi. A Derry/Londonderry, i partecipanti alla missione hanno visitato il North West Regional Science Park (Catalyst Inc), che opera con le piccole e medie imprese attive nell'economia della conoscenza aiutandole a crescere. Presso il sito di Giant's Causeway, i rappresentanti della commissione hanno visitato il Visitor Centre (centro visitatori), importante per attrarre il turismo nella zona, ma hanno anche raccolto informazioni da tre imprese e iniziative locali che hanno ottenuto finanziamenti dell'UE per il sostegno allo sviluppo dell'economia locale. A Belfast si sono svolti incontri con l'ufficio della Commissione, l'organismo speciale per i programmi dell'Unione europea e i dipartimenti delle Finanze e dell'Economia.

Una descrizione dettagliata degli incontri e delle visite presso i siti dei progetti è riportata nel resoconto di missione, pubblicato separatamente.

Conclusione

Riguardo all'impatto della politica di coesione sull'Irlanda del Nord, il relatore conclude in linea generale che la strategia ha avuto effetti clamorosamente positivi sulla vita nell'Irlanda del Nord, in particolare nelle aree urbane e rurali depresse e a livello delle relazioni intercomunitarie. La politica di coesione dell'Unione europea ha contribuito a migliorare la situazione economica e sociale dell'Irlanda del Nord nel periodo successivo all'attuazione del processo di pace. La conseguenza è che oggi l'Irlanda del Nord ha un ritardo di sviluppo nettamente inferiore rispetto ad alcuni decenni fa.

Per le relazioni intercomunitarie riveste un'importanza particolare il programma PEACE, amministrato da un organismo indipendente separato dalle autorità nazionali o regionali e orientato in modo specifico a creare legami tra le comunità dell'Irlanda del Nord e al di là dei confini. Legami che sarebbe stato arduo stringere in assenza del programma PEACE sponsorizzato dall'UE.

Quanto al futuro della politica di coesione nell'Irlanda del Nord, il relatore ritiene che i relativi finanziamenti dovrebbero essere mantenuti, se possibile, anche nel periodo successivo al 2020. I programmi che succederanno agli attuali programmi PEACE e Interreg V-A nell'Irlanda del Nord e nelle zone frontaliere dovrebbero avere una priorità ancora maggiore in tale contesto, dal momento che il finanziamento di progetti intercomunitari e transfrontalieri dovrebbe continuare ad essere assicurato.


PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sull'impatto della politica di coesione dell'UE sull'Irlanda del Nord

(2017/2225(INI))

Il Parlamento europeo,

–  visto l'impatto della politica di coesione dell'UE sull'Irlanda del Nord,

–  viste le disposizioni dell'accordo di Belfast (accordo del Venerdì santo) del 1998,

–  visti l'articolo 52 del suo regolamento nonché l'articolo 1, paragrafo 1, lettera e), e l'allegato 3 della decisione della Conferenza dei presidenti del 12 dicembre 2002 sulla procedura relativa alla concessione dell'autorizzazione a elaborare relazioni di iniziativa,

–  visti la relazione della commissione per lo sviluppo regionale e il parere della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0240/2018),

A.  considerando che la politica di coesione nell'Irlanda del Nord opera attraverso vari strumenti, tra cui il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, il programma PEACE per l'Irlanda del nord e la regione frontaliera e il programma transfrontaliero Interreg;

B.  considerando che è evidente che l'Irlanda del Nord è una regione che ha fortemente beneficiato della politica di coesione dell'UE; che è molto positivo che il progetto di quadro finanziario pluriennale (QFP) della Commissione per il periodo 2021-2027 preveda un impegno a favore di futuri finanziamenti;

C.  considerando che, oltre ad aver usufruito dei fondi più generali della politica di coesione, l'Irlanda del Nord ha beneficiato anche, in particolare, di programmi speciali transfrontalieri e tra le comunità, compreso il programma PEACE;

D.  considerando che la politica di coesione dell'UE, soprattutto attraverso il programma PEACE, ha fornito un contributo decisivo al processo di pace nell'Irlanda del Nord, sostiene l'accordo del Venerdì santo e continua a promuovere la riconciliazione delle comunità;

E.  considerando che, in seguito alla creazione del primo programma PEACE nel 1995, sono stati spesi più di 1,5 miliardi di EUR con il duplice obiettivo di promuovere la coesione fra le comunità coinvolte nel conflitto in Irlanda del Nord e nelle contee limitrofe dell'Irlanda, nonché di favorire la stabilità economica e sociale;

F.  considerando che il successo dei finanziamenti della politica di coesione dell'UE dipende in parte dal fatto che tali risorse sono considerate "denaro neutrale", ossia non direttamente legato agli interessi di una delle due comunità;

1.  sottolinea l'importante contributo positivo apportato dalla politica di coesione dell'UE all'Irlanda del Nord, in particolare in termini di assistenza alla ripresa delle aree urbane e rurali depresse, di lotta ai cambiamenti climatici e di costruzione di contatti intercomunitari e transfrontalieri nel contesto del processo di pace; osserva, in particolare, che l'assistenza alle aree urbane e rurali depresse assume spesso la forma di un sostegno a nuovi sviluppi economici che promuovono l'economia della conoscenza, come nel caso dei parchi scientifici di Belfast e di Derry/Londonderry;

2.  sottolinea che oltre 1 miliardo di EUR verrà speso dall'UE sotto forma di assistenza finanziaria per lo sviluppo economico e sociale nell'Irlanda del Nord e nelle regioni limitrofe nel corso dell'attuale periodo di finanziamento, di cui 230 milioni di EUR saranno investiti nel programma PEACE per l'Irlanda del Nord (con un bilancio totale di quasi 270 milioni di EUR) e 240 milioni di EUR nel programma Interreg V-A per l'Irlanda del Nord, l'Irlanda e la Scozia (con un bilancio totale di 280 milioni di EUR);

3.  ritiene che i programmi speciali dell'UE per l'Irlanda del Nord, soprattutto il programma PEACE, siano di importanza fondamentale per sostenere il processo di pace, poiché promuovono la riconciliazione e i contatti transfrontalieri e tra le comunità; osserva che i poli sociali intercomunitari e transfrontalieri e i servizi condivisi sono particolarmente importanti in tal senso;

4.  plaude agli importanti progressi realizzati nell'Irlanda del Nord nel quadro del programma PEACE e riconosce il lavoro svolto da tutte le parti in questo processo;

5.  osserva che le misure volte a instaurare un clima di fiducia tra le comunità e le misure di coesistenza pacifica, come gli spazi condivisi e le reti di sostegno, hanno svolto un ruolo essenziale nel processo di pace, in quanto gli spazi condivisi permettono alle comunità dell'Irlanda del Nord di incontrarsi come un'unica comunità per svolgere attività e sviluppare la fiducia e il rispetto reciproci, contribuendo in tal modo a sanare le divisioni;

6.  sottolinea l'importanza dello sviluppo locale di tipo partecipativo e dell'approccio dal basso, che incoraggia tutte le comunità ad assumersi la responsabilità dei progetti, rafforzando così il processo di pace;

7.  prende atto del sostegno di tutte le parti interessate dell'Irlanda del Nord al proseguimento degli obiettivi della politica di coesione dell'UE nella regione; sottolinea, al riguardo, l'importanza della governance coordinata multilivello e del principio di partenariato;

8.  ritiene, tuttavia, che si debba fare di più per sensibilizzare l'opinione pubblica e rendere più visibili l'impatto e la necessità dei finanziamenti dell'UE nell'Irlanda del Nord, in particolare informando i cittadini degli effetti dei progetti finanziati dall'UE per il processo di pace e lo sviluppo economico della regione;

9.  si compiace del fatto che i sistemi di gestione e controllo nelle regioni stiano funzionando correttamente e che l'assistenza finanziaria dell'UE sia quindi spesa in modo efficace; sottolinea tuttavia che, oltre alla conformità, in sede di valutazione della performance del programma occorre sempre prendere in considerazione gli obiettivi di fondo del programma PEACE;

10.  ritiene cruciale che, fatti salvi i negoziati in corso tra l'UE e il Regno Unito, dopo il 2020 l'Irlanda del Nord possa partecipare a determinati programmi speciali dell'UE, come il programma PEACE e il programma Interreg V-A per l'Irlanda del Nord, l'Irlanda e la Scozia, in quanto ciò gioverebbe fortemente allo sviluppo economico e sociale sostenibile, in particolare nelle aree svantaggiate, rurali e di frontiera, riducendo i divari esistenti; esorta, inoltre, nel contesto del QFP per il periodo successivo al 2020, ad avvalersi di tutti i pertinenti strumenti finanziari che possano consentire di portare avanti gli obiettivi della politica di coesione;

11.  ritiene che, fatti salvi i negoziati in corso tra l'UE e il Regno Unito, il sostegno dell'UE alla cooperazione territoriale debba continuare dopo il 2020, in particolare per quanto riguarda i progetti transfrontalieri e intercomunitari, alla luce dei risultati dei programmi speciali di coesione dell'UE per l'Irlanda del Nord, ossia il programma PEACE e i programmi Interreg, che rivestono grande importanza per la stabilità della regione; teme che la cessazione di tali programmi possa mettere a rischio le attività volte a instaurare un clima di fiducia a livello transfrontaliero e tra le comunità e, di conseguenza, il processo di pace;

12.  evidenzia che l'85 % del finanziamento dei programmi PEACE e Interreg proviene dall'UE; ritiene importante, quindi, che nel periodo successivo al 2020 l'UE continui a interagire con le comunità dell'Irlanda del Nord assumendo un ruolo attivo nell'amministrazione dei finanziamenti intercomunitari e di coesione dell'UE disponibili nell'Irlanda del Nord, aiutando in tal modo le comunità a superare le divisioni; ritiene, in tal contesto, che i finanziamenti debbano essere mantenuti a un livello adeguato dopo il 2020; evidenzia che ciò è importante per consentire il proseguimento degli sforzi di consolidamento della pace;

13.  invita la Commissione a promuovere l'esperienza maturata con i finanziamenti per la coesione nell'Irlanda del Nord, segnatamente con il programma PEACE, quale esempio di come l'UE affronta i conflitti e le divisioni tra comunità; sottolinea, al riguardo, che il processo di riconciliazione dell'Irlanda del Nord costituisce un esempio positivo per altre aree dell'UE che sono state teatro di conflitti;

14.  evidenzia che le buone prassi dei finanziamenti per la coesione e del programma PEACE devono fungere da modello dell'UE ed essere promosse per superare la sfiducia tra le comunità in conflitto e per realizzare una pace duratura in altre parti dell'Europa e del mondo;

15.  ritiene essenziale che il popolo nordirlandese, specialmente i giovani, continui ad avere accesso a scambi economici, sociali e culturali in tutta Europa, in particolare al programma Erasmus+;

16.  prende atto dell'intenzione della Commissione di proporre il proseguimento dei programmi PEACE e Interreg, nell'ambito della sua proposta di QFP per il periodo 2021-2027; osserva, inoltre, il documento di sintesi del Regno Unito sul futuro della politica di coesione, dell'aprile 2018, in cui il Regno Unito si dichiara disponibile a valutare potenziali programmi successori di PEACE IV e di Interreg V-A per il periodo successivo al 2020, insieme ai governi dell'Irlanda del Nord e dell'Irlanda e all'UE, oltre ad impegnarsi a onorare gli impegni previsti dai programmi PEACE e Interreg nell'ambito dell'attuale QFP;

17.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione, all'Assemblea e all'Esecutivo dell'Irlanda del Nord nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e delle relative regioni.


PARERE della commissione per il controllo dei bilanci (15.5.2018)

destinato alla commissione per lo sviluppo regionale

sull'impatto della politica di coesione dell'UE sull'Irlanda del Nord

(2017/2225(INI))

Relatore per parere: Derek Vaughan

SUGGERIMENTI

La commissione per il controllo dei bilanci invita la commissione per lo sviluppo regionale, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

–  visto l'impatto della politica di coesione dell'UE sull'Irlanda del Nord,

–  viste le disposizioni dell'accordo di Belfast del 1998 (accordo del Venerdì santo),

A.  considerando che l'Irlanda del Nord ha tratto grandi benefici dalla politica di coesione dell'UE;

B.  considerando che, oltre ai finanziamenti più generali a titolo della politica di coesione, l'Irlanda del Nord ha beneficiato, in particolare, di programmi speciali transfrontalieri e intercomunitari, tra cui il programma PEACE per l'Irlanda del Nord; che questi programmi hanno contribuito in modo decisivo al processo di pace nell'Irlanda del Nord appoggiando l'accordo del Venerdì santo e continuano a sostenere la riconciliazione tra le comunità cattolica e protestante;

C.  considerando che, in seguito alla creazione del primo programma PEACE nel 1985, sono stati spesi più di 1,5 miliardi di EUR con il duplice obiettivo di promuovere la coesione fra le comunità coinvolte nel conflitto in Irlanda del Nord e le contee limitrofe dell'Irlanda, nonché di favorire la stabilità economica e sociale;

1.  sottolinea che oltre 1 miliardo di euro verrà speso dall'UE sotto forma di assistenza finanziaria per lo sviluppo economico e sociale nell'Irlanda del Nord e nelle regioni limitrofe nel corso dell'attuale periodo di finanziamento, di cui 230 milioni di euro saranno investiti nel programma PEACE per l'Irlanda del Nord (con un bilancio totale di quasi 270 milioni di EUR) e 240 milioni di EUR nel programma INTERREG V-A per l'Irlanda del Nord, l'Irlanda e la Scozia (con un bilancio totale di 280 milioni di EUR);

2.  riconosce l'importante ruolo svolto dalla politica di coesione dell'UE nel sostenere la pace in Irlanda del Nord e nel facilitare la riconciliazione fra comunità;

3.  si compiace del fatto che i sistemi di gestione e controllo nelle regioni stiano funzionando correttamente e che l'assistenza finanziaria dell'UE sia quindi spesa in modo efficace; sottolinea tuttavia che, oltre alla conformità, in sede di valutazione della performance del programma occorre sempre prendere in considerazione gli obiettivi di fondo del programma PEACE;

4.  non è in grado di prevedere quale soluzione verrà individuata per l'Irlanda del Nord dopo il 2020, nel contesto del recesso del Regno Unito dall'UE, e sottolinea l'importanza di una soluzione per la regione che consenta all'importante lavoro di consolidamento della pace di proseguire;

5.  è convinto che sarebbe nell'interesse del Regno Unito, dell'Irlanda e dell'intera Unione europea continuare a finanziare il programma PEACE per l'Irlanda del Nord e il programma INTERREG V-A per l'Irlanda del Nord, l'Irlanda e la Scozia al fine di sostenere uno sviluppo pacifico e prospero di queste regioni. invita tutte le parti a ricorrere alla creatività per trovare forme di finanziamento per il raggiungimento di questi importanti obiettivi;

6.  evidenzia che l'85 % del finanziamento dei programmi PEACE e INTERREG proviene dall'Unione e che i progetti finanziati da questi programmi potrebbero essere compromessi se i finanziamenti dell'UE fossero sospesi;

7.  accoglie con favore la proposta presentata nell'agosto 2017 dal governo del Regno Unito di valutare, con i governi dell'Irlanda del Nord e dell'Irlanda(1), un potenziale programma successore di PEACE IV per il periodo post-2020; sottolinea la risposta positiva espressa nella relazione congiunta del dicembre 2017, in cui i negoziatori sia dell'Unione europea che del governo del Regno Unito hanno concordato di valutare le possibilità di sostegno futuro dei programmi di finanziamento PEACE e INTERREG(2); prende atto, inoltre, dell'intenzione della Commissione di proporre che i suddetti programmi continuino nel quadro del prossimo quadro finanziario pluriennale(3).

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

15.5.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

11

1

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Zigmantas Balčytis, Jonathan Bullock, Martina Dlabajová, Raffaele Fitto, Ingeborg Gräßle, Cătălin Sorin Ivan, Georgi Pirinski, Claudia Schmidt, Derek Vaughan, Tomáš Zdechovský

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Brian Hayes, Julia Pitera

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

11

+

ALDE

Martina Dlabajová

ECR

Raffaele Fitto

PPE

Ingeborg Gräßle, Brian Hayes, Julia Pitera, Claudia Schmidt, Tomáš Zdechovský

S&D

Zigmantas Balčytis, Cătălin Sorin Ivan, Georgi Pirinski, Derek Vaughan

1

-

EFDD

Jonathan Bullock

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

Irlanda del Nord e Irlanda: documento di sintesi, paragrafo 17, agosto 2017.

(2)

Relazione congiunta dei negoziatori dell'Unione europea e del governo del Regno Unito sui progressi compiuti nella prima fase dei negoziati a norma dell'articolo 50 TUE per un recesso ordinato del Regno Unito dall'Unione europea, paragrafo 55, dicembre 2017.

(3)

Comunicazione della Commissione dell’8 dicembre 2017 sullo stato di avanzamento dei negoziati con il Regno Unito a norma dell'articolo 50 del trattato sull'Unione europea (COM(2017)0784), pag. 9.


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

20.6.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

32

2

4

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Pascal Arimont, Franc Bogovič, Mercedes Bresso, Andrea Cozzolino, Rosa D’Amato, John Flack, Aleksander Gabelic, Michela Giuffrida, Ivan Jakovčić, Marc Joulaud, Constanze Krehl, Sławomir Kłosowski, Louis-Joseph Manscour, Martina Michels, Iskra Mihaylova, Andrey Novakov, Konstantinos Papadakis, Mirosław Piotrowski, Stanislav Polčák, Liliana Rodrigues, Ruža Tomašić, Ramón Luis Valcárcel Siso, Ángela Vallina, Monika Vana, Matthijs van Miltenburg, Lambert van Nistelrooij, Derek Vaughan, Kerstin Westphal, Joachim Zeller

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Martina Anderson, John Howarth, Elsi Katainen, Tunne Kelam, Ivana Maletić, Bronis Ropė, Milan Zver

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Jonathan Bullock, Andrzej Grzyb


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

32

+

ALDE

Ivan Jakovčić, Elsi Katainen, Iskra Mihaylova, Matthijs van Miltenburg

EFDD

Rosa D'Amato

GUE/NGL

Martina Anderson, Martina Michels, Ángela Vallina

PPE

Pascal Arimont, Franc Bogovič, Andrzej Grzyb, Marc Joulaud, Tunne Kelam, Ivana Maletić, Lambert van Nistelrooij, Andrey Novakov, Stanislav Polčák, Ramón Luis Valcárcel Siso, Joachim Zeller, Milan Zver

S&D

Mercedes Bresso, Andrea Cozzolino, Aleksander Gabelic, Michela Giuffrida, John Howarth, Constanze Krehl, Louis-Joseph Manscour, Liliana Rodrigues, Derek Vaughan, Kerstin Westphal

Verts/ALE

Bronis Ropė, Monika Vana

2

-

EFDD

Jonathan Bullock

NI

Konstantinos Papadakis

4

0

ECR

John Flack, Sławomir Kłosowski, Mirosław Piotrowski, Ruža Tomašić

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Ultimo aggiornamento: 29 agosto 2018Avviso legale