Procedura : 2018/2024(BUD)
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Testi presentati :

A8-0247/2018

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PV 04/07/2018 - 19
CRE 04/07/2018 - 19

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CRE 05/07/2018 - 6.11
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P8_TA(2018)0311

RELAZIONE     
PDF 742kWORD 119k
29.6.2018
PE 623.666v02-00 A8-0247/2018

sul mandato per il trilogo sul progetto di bilancio 2019

(2018/2024(BUD))

Commissione per i bilanci

Relatore: Daniele Viotti

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO: DICHIARAZIONE COMUNE SULLE DATE PER LA PROCEDURA DI BILANCIO E MODALITÀ PER IL FUNZIONAMENTO DEL COMITATO DI CONCILIAZIONE NEL 2018
 PARERE della commissione per l'occupazione e gli affari sociali
 PARERE della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale
 PARERE della commissione per la cultura e l'istruzione
 PARERE della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER GLI AFFARI ESTERI
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER IL COMMERCIO INTERNAZIONALE
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER IL CONTROLLO DEI BILANCI
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'AMBIENTE, LA SANITÀ PUBBLICA E LA SICUREZZA ALIMENTARE
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'INDUSTRIA, LA RICERCA E L'ENERGIA
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER IL MERCATO INTERNO E LA PROTEZIONE DEI CONSUMATORI
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LA PESCA
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LE LIBERTÀ CIVILI, LA GIUSTIZIA E GLI AFFARI INTERNI
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER GLI AFFARI COSTITUZIONALI
 INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul mandato per il trilogo sul progetto di bilancio 2019

(2018/2024(BUD))

Il Parlamento europeo,

–  visto l'articolo 314 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 106 bis del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica,

–  visto il progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2019, adottato dalla Commissione il 23 maggio 2018 (COM(2018)0600),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2012 del Consiglio(1),

–  visti il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(2) e la sua successiva modifica mediante il regolamento (UE, Euratom) 2017/1123 del Consiglio del 20 giugno 2017(3),

–  visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(4),

–  vista la sua risoluzione del 15 maggio 2018 sugli orientamenti generali per la preparazione del bilancio 2019, sezione III – Commissione(5),

–  viste le conclusioni del Consiglio del 20 febbraio 2018 sugli orientamenti di bilancio per l'esercizio 2019 (06315/2018),

–  visto l'articolo 86 bis del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per i bilanci e i pareri delle altre commissioni interessate (A8-0247/2018),

Progetto di bilancio 2019 – Rafforzare la solidarietà e preparare un futuro sostenibile

1.  ricorda che, nella sua risoluzione del 15 marzo 2018, il Parlamento ha indicato le seguenti priorità per il bilancio dell'UE per il 2019: crescita sostenibile, innovazione, competitività, sicurezza, lotta al cambiamento climatico e transizione verso le energie rinnovabili e migrazione, e ha altresì chiesto che venisse prestata una particolare attenzione ai giovani;

2.  ricorda che il bilancio dell'UE per il 2019 sarà l'ultimo bilancio dell'attuale legislatura e sarà negoziato parallelamente ai negoziati sul prossimo Quadro finanziario pluriennale (QFP) e sulla riforma delle risorse proprie dell'UE; ricorda altresì che il Regno Unito si è impegnato a contribuire ai bilanci annuali dell'Unione per il 2019 e il 2020 e a partecipare alla loro esecuzione come se facesse ancora parte dell'Unione dopo il marzo 2019;

3.  accoglie con favore la proposta della Commissione e ritiene che essa corrisponda a grandi linee alle priorità del Parlamento; intende rafforzare ulteriormente i programmi fondamentali e garantire un livello di finanziamenti sufficiente per sostenerli; prende atto dell'aumento degli stanziamenti di impegno del 3,1 % e della percentuale inferiore dell'RNL rispetto al 2018 sia per gli stanziamenti di impegno (1 % rispetto all'1,02 %) che per gli stanziamenti di pagamento (0,9 % rispetto allo 0,92 %);

4.  si compiace degli aumenti proposti per Orizzonte 2020, il Meccanismo per collegare l'Europa (MCE), Erasmus+ e i programmi che contribuiscono a rafforzare la sicurezza dei cittadini dell'UE; sottolinea tuttavia la necessità di aumentare ulteriormente il sostegno a favore delle PMI, che sono cruciali per la crescita economica e la creazione di posti di lavoro, e di destinare risorse sufficienti alla digitalizzazione dell'industria dell'UE e alla promozione delle competenze digitali e dell'imprenditoria digitale, come pure ai programmi a sostegno dei giovani, in particolare ErasmusPro; ribadisce la sua convinzione che la dotazione di Erasmus+ per il 2019 debba essere quanto meno raddoppiata;

5.  si rammarica che l'aumento della dotazione del programma dell'UE per la competitività delle imprese e le piccole e le medie imprese (COSME) sia solo pari al 2,3 % (362,2 milioni di EUR in stanziamenti di impegno) rispetto al bilancio 2018 e che gli stanziamenti di pagamento registrino una diminuzione dello 0,6 %; ricorda che si tratta di un programma di successo per il quale il numero dei richiedenti è di gran lunga superiore a quello dei beneficiari dei finanziamenti; sottolinea che le PMI sono un importante motore dell'occupazione, della crescita economica e della competitività nell'UE, rappresentano la struttura portante dell'economia europea e hanno la capacità di creare crescita e posti di lavoro; esorta, quale priorità assoluta, a tenerne conto destinando finanziamenti sufficienti ai programmi per le PMI e aumentando gli stanziamenti per COSME visto il successo di tale programma;

6.  plaude al ruolo svolto dal Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) nel ridurre la carenza di investimenti nell'UE; chiede, nel quadro di un equilibrio regionale e settoriale ottimale, il rafforzamento della dimensione sociale degli interventi del FEIS, in particolare in materia di soluzioni sanitarie e medicine innovative, infrastruttura sociale, protezione dell'ambiente, trasporti sostenibili, energie rinnovabili e infrastrutture per lo stoccaggio dell'energia; ribadisce la posizione che sostiene da tempo, secondo cui le nuove iniziative nell'ambito del QFP devono essere finanziate con stanziamenti nuovi e non a scapito dei programmi esistenti; ribadisce altresì il proprio impegno a rafforzare Orizzonte 2020 e l'MCE in modo da annullare il più possibile, nel bilancio 2019, i tagli apportati a tali programmi per finanziare la proroga del FEIS;

7.  prende atto dell'impegno nei confronti di un'agenda rinnovata dell'UE in materia di difesa, in particolare attraverso l'accordo sul Programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa (EDIDP), quale prima fase del Fondo europeo per la difesa; ritiene che questo impegno comune contribuirà a realizzare economie di scala e un maggiore coordinamento tra gli Stati membri e le imprese, consentendo all'UE di mantenere la sua autonomia strategica e di diventare un vero e proprio attore globale;

8.  prende atto che la Commissione ha proposto un aumento di 233 milioni di EUR per l'Iniziativa per l'occupazione giovanile (YEI), in linea con la programmazione finanziaria; ribadisce nuovamente che il Parlamento si è opposto all'anticipo degli stanziamenti complementari per il periodo 2018-2020 derivanti dalla revisione intermedia del QFP; sostiene che l'autorità di bilancio mantiene pienamente le proprie prerogative per quanto riguarda la determinazione dei livelli di finanziamento di tutti i programmi, inclusi quelli che sono stati oggetto della revisione intermedia del QFP; sottolinea l'importanza di una cooperazione sincera tra le istituzioni e invita tutti gli attori interessati a mantenere la fiducia durante l'intera procedura di bilancio 2019;

9.  rinnova il proprio impegno a favore della lotta alla disoccupazione e in particolare alla disoccupazione giovanile; ritiene, a tale riguardo, che l'YEI dovrebbe essere ulteriormente rafforzata, rispecchiando in tal modo la necessità di aumentare i finanziamenti per realizzare il pilastro europeo dei diritti sociali, nonostante la complessità della riprogrammazione dell'YEI e dell'FSE in caso di modifica della dotazione dell'YEI; riconosce che il problema della disoccupazione giovanile non è stato adeguatamente affrontato nell'UE, dove la disoccupazione giovanile è ancora più alta rispetto ai livelli del 2007; invita la Commissione a garantire che gli Stati membri non utilizzino i finanziamenti dell'YEI per sostituire le loro politiche e i loro finanziamenti destinati alla lotta alla disoccupazione, ma piuttosto per integrarli; evidenzia che sia la formazione professionale che l'apprendistato costituiscono pratiche efficienti per contrastare la disoccupazione giovanile; sottolinea che la mobilità promossa da ErasmusPro stimola notevolmente l'analisi comparativa per l'attuazione delle migliori prassi;

10.  sottolinea che nel 2019 i programmi della politica di coesione raggiungeranno la velocità di crociera ed evidenzia il proprio impegno ad assicurare stanziamenti sufficienti per tali programmi; si compiace che siano ormai state designate quasi tutte le autorità di gestione per i programmi 2014-2020; sottolinea che i ritardi inaccettabili registrati nell'attuazione dei programmi operativi sono dovuti in gran parte alla designazione tardiva di tali autorità; invita gli Stati membri a garantire che l'attuazione dei programmi sia accelerata, al fine di recuperare i ritardi, e a chiedere l'assistenza della Commissione a tale riguardo;

11.  prende atto delle relazioni sul funzionamento della politica regionale e di coesione nell'Unione nonché sulle sfide economiche a cui sono confrontate le regioni in ritardo di sviluppo, che mettono ripetutamente in evidenza carenze sul piano dell'efficienza e dei risultati;

12.  prende atto che la proposta della Commissione consentirebbe di raggiungere l'obiettivo di spesa del 20 % per il clima nel 2019; si rammarica, tuttavia, che la Commissione non abbia dato seguito alla richiesta del Parlamento di compensare il livello inferiore degli stanziamenti durante i primi anni del QFP; ritiene che tale proposta sia insufficiente visto che, in totale, solamente il 19,3 % del bilancio dell'UE nel periodo 2014-2020 sarebbe destinato a misure connesse al clima, il che impedirebbe all'UE di conseguire il suo obiettivo di integrare l'azione per il clima dedicandovi almeno il 20 % della spesa durante il periodo 2014-2020, anche qualora l'UE destinasse nuovamente solo il 20 % del suo bilancio alla protezione del clima nel 2020; si rammarica che la Commissione non sia stata in grado di presentare progetti di bilancio allineati agli impegni e agli obiettivi fissati dall'Unione in questo settore nelle conclusioni del Consiglio europeo del 7 e 8 febbraio 2013; ritiene che occorra fare di più attraverso lo sviluppo di un piano d'azione nell'ambito di programmi con un forte potenziale, come ad esempio nel quadro di Orizzonte 2020, dell'MCE, dell'FSE, del FEAGA, del FEASR, del FEAMP o di LIFE+, in quanto tali programmi consentono in particolare investimenti nei settori dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili; ricorda la critica motivata espressa dalla Corte dei conti per quanto riguarda la metodologia impiegata dalla Commissione e chiede pertanto rapidi miglioramenti a tale riguardo;

13.  accoglie con favore l'impegno della Commissione a migliorare la metodologia di sorveglianza degli interventi per la biodiversità; disapprova, tuttavia, la proposta diminuzione del contributo totale alla protezione delle biodiversità all'8,2 %, che è in contrasto con l'obiettivo di arrestare e invertire la perdita di biodiversità e il degrado dei servizi ecosistemici entro il 2020;

14.  ritiene che garantire la sicurezza dei cittadini dell'Unione e affrontare le sfide della migrazione e dei rifugiati rimangano due priorità principali dell'Unione nel 2019; considera cruciale mantenere la spesa in questi settori a un livello sufficiente per rispondere ai fabbisogni creati dalla crisi migratoria e dei rifugiati nel continente africano, in particolare nel Sahel, come pure nei paesi del Levante e nel Mar Mediterraneo; ritiene che la necessaria solidarietà tra gli Stati membri per gestire i flussi migratori, in particolare quando sarà stata adottata la revisione del regolamento di Dublino, debba trovare un riscontro nel bilancio dell'UE; osserva che il progetto di bilancio 2019 integra le implicazioni finanziarie della proposta della Commissione;

15.  sottolinea che molte iniziative legislative importanti, che si trovano in fase di negoziazione o nelle prime fasi di attuazione, come la revisione del regolamento di Dublino, l'istituzione di un sistema di ingressi/uscite e di un sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi, il potenziamento del Sistema d'informazione Schengen e l'iniziativa sull'interoperabilità dei sistemi d'informazione dell'UE per la gestione della sicurezza, delle frontiere e della migrazione, avranno probabilmente implicazioni finanziarie significative per il bilancio 2019, e sottolinea l'importanza di finanziamenti sufficienti per realizzare le ambizioni dell'Unione in questi settori; incoraggia la Commissione ad avviare un dialogo aperto e proattivo con l'autorità di bilancio su tali iniziative, al fine di consentirle di adeguare gli stanziamenti, ove necessario, e senza pregiudicare, durante la procedura di bilancio annuale, l'esito delle procedure legislative in corso;

16.  si rammarica della proposta della Commissione relativa al finanziamento della seconda tranche dello Strumento per i rifugiati in Turchia (FRT); appoggia il proseguimento dell'FRT, ma afferma che, come proposto anche dalla Commissione il 14 marzo 2018, il bilancio dell'UE dovrebbe contribuire al suo finanziamento per un importo di 1 miliardo di EUR, mentre gli Stati membri dovrebbero fornire 2 miliardi di EUR attraverso contributi bilaterali, al fine di lasciare margini sufficienti all'interno degli strumenti speciali del QFP per far fronte a eventi imprevisti negli ultimi due anni dell'attuale QFP, come pure per il finanziamento di altre priorità; afferma altresì che, visto che l'FRT è una nuova iniziativa nell'ambito del QFP, esso dovrebbe essere finanziato con stanziamenti aggiuntivi; si rammarica che, nonostante la chiara richiesta del Parlamento di essere pienamente associato al processo decisionale relativo alla proroga dell'FRT, anche per evitare il ripetersi della procedura della sua istituzione, finora non si siano svolti negoziati tra il Parlamento e il Consiglio sul finanziamento della seconda tranche dell'FRT; informa gli Stati membri che il Parlamento ha il pieno diritto di assumere il proprio ruolo in quanto ramo dell'autorità di bilancio dell'Unione e che intende farlo, come ha già annunciato in occasioni precedenti; deplora che il Consiglio non sia stato finora in grado di definire una posizione comune sul finanziamento dell'FRT nonostante l'urgenza umanitaria;

17.  rileva che il progetto di bilancio per il 2019 lascia margini molto limitati o inesistenti al di sotto dei massimali del QFP nelle rubriche 1a, 1b, 3 e 4, a causa della limitata flessibilità dell'attuale QFP per rispondere alle nuove sfide e integrare le nuove iniziative; dichiara l'intenzione di attivare ulteriormente, nel quadro della procedura di modifica, le disposizioni in materia di flessibilità previste dal QFP rivisto;

18.  esprime preoccupazione per l'eventuale accumulo di un arretrato di fatture non pagate alla fine dell'attuale QFP; prende atto del moderato aumento del 2,7 % degli stanziamenti di pagamento rispetto al bilancio 2018, dovuto principalmente all'AMIF, all'ISF e all'FRT; prende atto del margine proposto di 19,3 miliardi di EUR al di sotto del massimale per i pagamenti; invita la Commissione a continuare a monitorare l'evoluzione dei pagamenti, in modo da consentire all'autorità di bilancio di adottare in tempo utile le misure necessarie per evitare un arretrato anormale; è convinto che la credibilità dell'UE dipenda anche dalla sua capacità di garantire un livello sufficiente di stanziamenti di pagamento nel proprio bilancio per tener fede agli impegni assunti;

Sottorubrica 1a – Competitività per la crescita e l'occupazione

19.  rileva che, rispetto al 2018, la proposta della Commissione per il 2019 corrisponde a un aumento del 3,9 % degli impegni nella sottorubrica 1a, che si attestano a 22 860 milioni di EUR; osserva che Orizzonte 2020, il Meccanismo per collegare l'Europa, i grandi progetti infrastrutturali ed Erasmus+ rappresentano una parte importante di questo aumento, in quanto gli stanziamenti di impegno ad essi destinati sono aumentati rispettivamente dell'8,5 %, del 36,4 %, del 7,8 % e del 10,4 %; sottolinea, tuttavia, che tali aumenti sono generalmente in linea con la programmazione finanziaria e pertanto non costituiscono aumenti addizionali;

20.  ricorda che i programmi nel settore della ricerca e dell'innovazione, come Orizzonte 2020, sono essenziali per la creazione di posti di lavoro e per la competitività in Europa; esorta la Commissione a tenerne conto nelle sue priorità; chiede un livello di finanziamenti adeguato per i programmi nel settore della ricerca e dell'innovazione; sottolinea che in particolare gli Stati membri che sono confrontati a difficoltà economiche e finanziarie dovrebbero essere supportati in questo settore;

21.  ricorda che negli ultimi anni le nuove iniziative, quali il FEIS (I e II), Wifi4EU e il Programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa (EDIDP), sono state finanziate a scapito di numerosi programmi nella sottorubrica 1a, che sono stati pesantemente colpiti da riassegnazioni, segnatamente Orizzonte 2020, MCE, Galileo, ITER, Copernicus ed EGNOS;

22.  sottolinea che Erasmus+ rimane il principale programma per promuovere la mobilità giovanile a tutti i livelli dell'istruzione e della formazione professionale, nonché per incoraggiare i giovani a prendere parte alla democrazia europea; ricorda che occorre compiere sforzi a livello amministrativo per aumentare l'accesso a Erasmus+ e che il volume delle domande ammissibili supera di gran lunga il bilancio attuale; ritiene pertanto che la dotazione di Erasmus+ dovrebbe essere in grado di soddisfare le domande ammissibili di partecipazione al programma, in particolare per quanto riguarda l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita;

23.  prende atto con preoccupazione delle discussioni sul finanziamento del Corpo europeo di solidarietà, che hanno confermato il timore del Parlamento che le nuove iniziative andrebbero a scapito di programmi efficienti già esistenti; prende atto altresì con preoccupazione del precedente creato dall'esito della procedura di trilogo, che non riesce a fare chiarezza sulle fonti di finanziamento dell'iniziativa, lasciando che sia la procedura di bilancio annuale a fornire ulteriori chiarimenti; si attende che la Commissione attui l'accordo in modo da rispecchiare pienamente le discussioni in sede di trilogo e lo spirito dell'accordo;

24.  si compiace che l'accordo raggiunto sul finanziamento dell'EDIDP preveda tagli più contenuti ai programmi della sottorubrica 1a rispetto a quanto inizialmente proposto dalla Commissione; è tuttavia preoccupato per il fatto che il Consiglio sembra accordare una maggiore importanza al mantenimento dei margini piuttosto alla fornitura di finanziamenti sufficienti per quelle che esso stesso considera come assolute priorità;

25.  accoglie con favore l'assegnazione di 500 milioni di EUR all'EDIDP per il 2019 e il 2020; prende atto che, in base alle stime del'EPRS, la mancanza di cooperazione tra le industrie nazionali in questo settore costa all'UE 10 miliardi di EUR l'anno; ritiene che la difesa costituisca un chiaro esempio di come si potrebbe conseguire una maggiore efficacia trasferendo all'UE alcune competenze e azioni attualmente condotte dagli Stati membri, così come gli stanziamenti corrispondenti; sottolinea che ciò risulterebbe nella dimostrazione del valore aggiunto europeo e consentirebbe di limitare l'onere complessivo della spesa pubblica nell'UE;

26.  valuta positivamente la proposta di creare un'impresa comune europea per il calcolo ad alte prestazioni, che promuoverà l'ultima infrastruttura di calcolo ad alte prestazioni e di dati e sosterrà lo sviluppo delle sue tecnologie e la sua applicazione in un'ampia gamma di settori, a vantaggio degli scienziati, dell'industria e del settore pubblico;

Sottorubrica 1b – Coesione economica, sociale e territoriale

27.  rileva che il totale degli stanziamenti di impegno per la sottorubrica 1b ammonta a 57 113,4 milioni di EUR, importo che rappresenta un aumento del 2,8 % rispetto al bilancio 2018; rileva altresì che l'importo proposto di 47 050,8 milioni di EUR in stanziamenti di pagamento registra un aumento dell'1,1 % rispetto al 2018;

28.  si compiace che l'attuazione dei programmi per il periodo 2014-2020 stia raggiungendo la velocità di crociera e ribadisce che in futuro occorre evitare un accumulo "anormale" di fatture non pagate; si compiace altresì del fatto che la grande maggioranza delle autorità di gestione nazionali sono ormai state designate; invita la Commissione e gli Stati membri a risolvere tutte le questioni in sospeso al fine di facilitare l'attuazione dei programmi;

29.  ricorda che, a seguito della revisione delle previsioni da parte degli Stati membri, il bilancio rettificativo n. 6/2017 ha ridotto gli stanziamenti di pagamento nella sottorubrica 1b di 5,9 miliardi di EUR; auspica sinceramente che sia le autorità nazionali che la Commissione abbiano migliorato le loro stime relative al fabbisogno di pagamenti nel bilancio 2019 e che il livello proposto per gli stanziamenti di pagamento sarà pienamente eseguito;

30.  sottolinea che in un'epoca caratterizzata da un'evoluzione tecnologica rapida, anche in settori quali l'intelligenza artificiale, il divario tra le regioni in rapido sviluppo e quelle in ritardo di sviluppo potrebbe accentuarsi se l'impatto dei Fondi strutturali non fosse rafforzato da condizionalità di efficienza;

31.  prende atto della proposta della Commissione di finanziare il proseguimento dell'YEI e della proposta di mobilitare 233,3 milioni di EUR a titolo del margine globale per gli impegni; ricorda che eventuali aumenti degli stanziamenti destinati all'YEI dovrebbero essere accompagnati da importi corrispondenti a titolo del Fondo sociale europeo (FSE); ricorda l'impegno assunto dalla Commissione in sede di conciliazione sul bilancio 2018 di presentare quanto prima la revisione del regolamento recante disposizioni comuni (RDC) per includere l'aumento previsto per l'YEI nel 2018; sottolinea che la Commissione non ha tenuto fede a tale impegno e le chiede di spiegare in dettaglio i motivi del ritardo nella presentazione della revisione dell'RDC;

32.  si impegna ad adottare rapidamente la nuova legislazione relativa all'YEI e all'FSE, al fine di facilitare un ambizioso aumento degli stanziamenti destinati all'YEI nel 2019, senza compromettere altri programmi in corso a titolo dell'FSE negli Stati membri, esonerando eventualmente gli Stati membri dal loro obbligo di versare il loro contributo corrispondente agli stanziamenti dell'FSE destinati all'occupazione giovanile, alla rigorosa condizione che le modifiche proposte non permettano agli Stati membri di sottrarsi agli impegni finanziari già assunti in materia e non comportino una diminuzione in termini generali degli stanziamenti di bilancio dell'UE destinati alla lotta alla disoccupazione giovanile;

Rubrica 2 – Crescita sostenibile: risorse naturali

33.  prende atto della proposta di stanziare 59 991,1 milioni di EUR in impegni (+1,2 % rispetto al 2018) e 57 790,4 milioni di EUR in pagamenti (+3 %) per la rubrica 2; prende atto che la spesa del FEAGA per il 2019 è stimata a 44 162,5 milioni di EUR, importo inferiore a quello del bilancio 2018 (-547,9 milioni di EUR);

34.  rileva che la Commissione ha lasciato un margine di 344,9 milioni di EUR al di sotto del massimale della rubrica 2; sottolinea che la maggiore volatilità dei mercati agricoli, come quella dovuta all'embargo russo, potrebbe giustificare il ricorso a tale margine; invita la Commissione a garantire che il margine lasciato al di sotto dei massimali sia sufficiente per far fronte a eventuali crisi;

35.  prende atto del fatto che alcune misure connesse all'embargo russo e incluse nel bilancio 2018 non saranno prorogate (ad esempio per i prodotti ortofrutticoli, per i quali la situazione del mercato è tuttora difficile), mentre si registrano ancora difficili situazioni di mercato nel settore lattiero-caseario; attende la lettera rettificativa della Commissione, prevista per ottobre, che dovrebbe essere basata su informazioni aggiornate riguardo al finanziamento del FEAGA al fine di verificare i reali fabbisogni del settore agricolo; sottolinea che i casi in cui è necessario un intervento sul mercato a titolo del FEAGA restano limitati e rappresentano solo una parte relativamente contenuta di tale Fondo (circa il 5,9 %);

36.  sottolinea che la soluzione per contrastare la disoccupazione giovanile consiste in parte nel dare un sostegno adeguato ai giovani nelle zone rurali; si rammarica che la Commissione non abbia proposto di aumentare la dotazione della linea di bilancio per i giovani agricoltori;

37.  sottolinea che l'attuazione del FEAMP sta registrando un'accelerazione e dovrebbe raggiungere la velocità di crociera nel 2019, dopo un avvio lento all'inizio del periodo di programmazione; si compiace dell'aumento degli impegni per il programma LIFE+ (+6 %), in linea con la programmazione finanziaria; rileva che l'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) assumerà ulteriori responsabilità nel periodo 2019-2020 in materia di monitoraggio e comunicazione ambientali, come pure in materia di verifica delle emissioni di CO2 dei veicoli pesanti;

Rubrica 3 – Sicurezza e cittadinanza

38.  osserva che per la rubrica 3 è proposto un importo complessivo di 3 728,5 milioni di EUR in stanziamenti di impegno, il che rappresenta un aumento del 6,7 % rispetto al 2018, mentre il totale degli stanziamenti di pagamento ammonta a 3 486,4 milioni di EUR, vale a dire il 17 % in più rispetto alle proposte dello scorso esercizio; sottolinea, tuttavia, che questi aumenti intervengono dopo anni di calo del livello dei finanziamenti e che il finanziamento globale di vari settori chiave quali la migrazione, la gestione delle frontiere o la sicurezza interna rappresenta tuttora solo il 2,3 % della spesa complessiva dell'UE proposta per il 2019; mette in questione i 281,2 milioni di EUR proposti in impegni per sostenere la migrazione legale verso l'Unione e promuovere un'integrazione efficace dei cittadini dei paesi terzi, nonché per rafforzare strategie di rimpatrio eque ed efficaci, un importo che rappresenta una riduzione del 14,4 % rispetto al 2018; invita la Commissione a motivare ulteriormente tale taglio;

39.  rileva che, per il quarto anno consecutivo, tutti i margini all'interno del massimale della rubrica 3 sono esauriti, il che dimostra che, allo stato attuale, il bilancio dell'UE non è adeguatamente attrezzato per assorbire l'entità e la gravità delle sfide cui l'Unione deve oggi far fronte in materia di migrazione e sicurezza; si compiace, a tale riguardo, della proposta mobilitazione dello strumento di flessibilità per un importo di 927,5 milioni di EUR in stanziamenti di impegno;

40.  prevede che la pressione sui sistemi di asilo e migrazione di alcuni Stati membri, nonché sulle loro frontiere, rimarrà alta nel 2019 e sollecita l'Unione a rimanere vigile rispetto ad eventuali future esigenze imprevedibili in questi settori; chiede, a tale riguardo, che i mezzi di controllo alle frontiere esterne siano rafforzati e, in tale contesto, che le agenzie dell'UE che trattano tali questioni ricevano finanziamenti e personale adeguati; ribadisce che affrontare le cause profonde della migrazione e della crisi dei rifugiati rappresenta una soluzione sostenibile a lungo termine, parallelamente alla stabilizzazione del vicinato dell'UE, e che investire nei paesi di origine dei migranti e dei profughi è fondamentale per raggiungere questo obiettivo;

41.  fa notare che lo strumento che consente di fornire un sostegno umanitario di emergenza all'interno dell'Unione scadrà nel marzo 2019; invita la Commissione, in considerazione dei persistenti bisogni umanitari di profughi e richiedenti asilo in determinati Stati membri, a valutare se non sia opportuno riattivare e rialimentare tale strumento; evidenzia la necessità di una maggiore solidarietà nei confronti dei paesi in cui si concentrano gli arrivi e i richiedenti asilo; sottolinea, parallelamente, che è importante mantenere la disponibilità dei finanziamenti a titolo dei meccanismi che forniscono aiuti di emergenza nel quadro del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (AMIF), segnatamente in vista del proseguimento del sostegno alla Grecia; è del parere che un sostegno finanziario dovrebbe essere concesso anche all'Italia; invita quindi la Commissione a esporre i motivi che l'hanno indotta a non presentare una proposta in tal senso; ricorda che l'Italia è l'unico Stato membro in cui la maggioranza della popolazione ritiene di non aver tratto beneficio dall'appartenenza all'Unione europea; si rammarica della netta diminuzione degli stanziamenti di impegno relativi alla seconda componente dell'AMIF "Sostenere la migrazione legale nell'Unione, promuovere l'effettiva integrazione dei cittadini di paesi terzi e rafforzare la capacità di promuovere strategie di rimpatrio eque ed efficaci";

42.  è del parere che, in un contesto di preoccupazioni molteplici in materia di sicurezza, comprese le nuove forme di radicalizzazione, criminalità informatica, violenza e terrorismo che superano la capacità di risposta dei singoli Stati membri, il bilancio dell'UE dovrebbe incoraggiare la cooperazione su questioni connesse alla sicurezza, con il supporto delle agenzie dell'UE di più antica istituzione; si chiede, a tale riguardo, in che modo questo contesto di sicurezza ad alto rischio possa conciliarsi con l'importante taglio (-26,6 %) che si vorrebbe apportare agli stanziamenti di impegno destinati al Fondo sicurezza interna; sottolinea che la spesa in questo settore risulta fruttuosa solo quando si rimuovono gli ostacoli alla cooperazione intraeuropea e alla condivisione mirata delle informazioni, e si attuano nel contempo pienamente le pertinenti disposizioni in materia di protezione dei dati in linea con la legislazione dell'UE; si rammarica che la Commissione non abbia ancora presentato una proposta volta ad esprimere, a livello dell'UE, solidarietà finanziaria alle vittime di atti di terrorismo e alle loro famiglie, e chiede alla Commissione di fare il necessario per garantire che un siffatto sostegno sia predisposto in tempi brevi;

43.  prende atto della proposta revisione della base giuridica del meccanismo di protezione civile dell'Unione che, una volta adottata, dovrebbe avere un forte impatto di bilancio negli ultimi due anni dell'attuale QFP, con 256,9 milioni di EUR a titolo della sola rubrica 3; insiste sul fatto che è del tutto logico che questo importante potenziamento di una politica fondamentale dell'Unione sia finanziato con mezzi nuovi e supplementari; mette in guardia contro il ricorso alle riassegnazioni, che vanno chiaramente a scapito di altre politiche e di altri programmi utili e ben funzionanti;

44.  ribadisce il forte sostegno del Parlamento ai programmi dell'Unione nei settori della cultura, della giustizia, dei diritti fondamentali e della cittadinanza; accoglie favorevolmente l'aumento proposto per il programma Europa creativa; insiste, inoltre, sulla necessità di dotare di risorse sufficienti il programma "Europa per i cittadini" e le iniziative dei cittadini europei, segnatamente all'approssimarsi delle elezioni europee;

45.  rammenta il sostegno del Parlamento al programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza e al programma Giustizia; sottolinea che l'UE deve mantenere il proprio impegno di rafforzare i diritti delle donne e delle persone LGBTI;

46.  si compiace dell'aumento degli stanziamenti di impegno relativi al programma "Alimenti e mangimi", che dovrebbe consentire all'Unione di gestire efficacemente lo scoppio di gravi epidemie fra gli animali e di malattie parassitarie nei vegetali, compresa l'epidemia di influenza aviaria che negli ultimi anni ha colpito numerosi Stati membri;

47.  chiede alla Commissione di prevedere un adeguata dotazione di bilancio per aumentare la visibilità e l'efficacia della copertura mediatica delle elezioni europee del 2019, e in particolare per favorire la conoscenza degli "Spitzenkandidaten", i candidati alla Presidenza della Commissione;

Rubrica 4 – Europa globale

48.  prende atto dell'aumento globale del finanziamento proposto per la rubrica 4, che ammonta a 11 384,2 milioni di EUR (+13,1 % rispetto al bilancio 2018) in stanziamenti di impegno; rileva che questo aumento è principalmente connesso al finanziamento della seconda tranche dello strumento per i rifugiati in Turchia (FRT), per il quale la Commissione propone di mobilitare il margine globale per gli impegni (1 116,2 milioni di EUR); rileva altresì che questa proposta porterebbe a un'assenza di margine sotto il massimale della rubrica 4;

49.  chiede agli Stati membri di fornire maggiori contributi al Fondo fiduciario per l'Africa, al Fondo "Madad" e al Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile, al fine di sostenere la stabilizzazione delle zone di crisi, fornire assistenza ai profughi e promuovere lo sviluppo sociale ed economico nel continente africano e nei paesi del vicinato europeo;

50.  resta convinto del fatto che le sfide cui l'azione esterna dell'UE è confrontata richiedono finanziamenti costanti che superano l'attuale volume della rubrica 4; sostiene che le nuove iniziative dovrebbero essere finanziate con stanziamenti nuovi e che tutte le opzioni di flessibilità andrebbero sfruttate pienamente; si oppone, tuttavia, alla proposta di finanziare l'estensione dell'FRT, dal momento che limiterebbe sostanzialmente sia la possibilità di finanziare altri settori prioritari nell'ambito della rubrica 4 che il ruolo determinante del bilancio dell'UE nel raggiungere le persone bisognose e nel promuovere i valori fondamentali;

51.  valuta positivamente gli aumenti di stanziamenti proposti per i progetti connessi alla migrazione in relazione alla rotta del Mediterraneo centrale, come anche il moderato aumento a favore della componente orientale dello strumento europeo di vicinato (ENI) e la ridistribuzione delle priorità nel quadro dello strumento di cooperazione allo sviluppo (DCI) a favore del Medio Oriente; chiede che siano assegnate risorse finanziarie sufficienti all'UNRWA, onde garantire un supporto continuo ai profughi palestinesi nella regione, alla luce della recente decisione degli Stati Uniti di ritirare il proprio contributo all'Agenzia;

52.  accoglie con favore l'incremento del sostegno a favore delle azioni regionali nei Balcani occidentali; ritiene, ciò nondimeno, che il sostegno alle riforme politiche dovrebbe essere ulteriormente aumentato; si rammarica del potenziamento del sostegno a favore delle riforme politiche in Turchia (IPA II) e mette in dubbio che sia in linea con la decisione dell'autorità di bilancio di ridurre gli stanziamenti di questa linea per l'esercizio finanziario attuale; ribadisce la propria posizione in virtù della quale ha chiesto che i finanziamenti destinati alle autorità turche nel quadro dell'IPA II siano subordinati a miglioramenti nei settori dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto; chiede che gli stanziamenti di questa linea, in mancanza di progressi in questi settori e nella consapevolezza del limitato spazio di manovra, siano prevalentemente reindirizzati verso gli attori della società civile in vista della messa in atto di misure a supporto degli obiettivi connessi allo Stato di diritto, alla democrazia, ai diritti umani e alla libertà dei media; è favorevole alla globale tendenza al ribasso registrata dagli stanziamenti assegnati alla Turchia per le riforme politiche;

53.  sottolinea il calo considerevole degli importi da prevedere, nel quadro del bilancio 2019, per il Fondo di garanzia per le azioni esterne gestito dalla Banca europea per gli investimenti (BEI), come anche la sostanziale riduzione del previsto importo delle sovvenzioni a titolo dell'assistenza macrofinanziaria (AMF), dovuti a un importo dei prestiti BEI in essere inferiore a quanto precedentemente stimato, nonché a un'erogazione di prestiti a titolo dell'AMF inferiore rispetto all'ultima programmazione finanziaria;

54.  ribadisce il proprio pieno supporto agli impegni contratti dall'UE in occasione delle conferenze di Bruxelles sulla Siria, che confermano gli impegni precedentemente assunti; condivide il rafforzamento dell'ENI e dell'assistenza umanitaria per un importo di 120 milioni di EUR ciascuno per onorare tali impegni nel 2019;

55.  ribadisce il proprio sostegno all'assegnazione di risorse finanziarie adeguate alla comunicazione strategica dell'UE per contrastare le campagne di disinformazione e gli attacchi informatici, come anche per promuovere un'immagine obiettiva dell'Unione al di fuori dei suoi confini;

Rubrica 5 – Amministrazione

56.  rileva che la spesa a titolo della rubrica 5 registra un aumento del 3,0 % rispetto al bilancio 2018, raggiungendo 9 956,9 milioni di EUR (+291,4 milioni di EUR) in stanziamenti di impegno; osserva che, come nel precedente esercizio di bilancio, l'aumento deriva principalmente dall'evoluzione delle pensioni (+116,7 milioni di EUR), che rappresentano il 20,2 % della spesa a titolo della rubrica 5; osserva altresì che, nel progetto di bilancio, la quota della spesa per l'amministrazione rimane stabile a un livello del 6,0 % in stanziamenti di impegno;

57.   riconosce gli sforzi compiuti dalla Commissione per integrare tutte le possibilità di realizzare risparmi e razionalizzazioni nella spesa non connessa alle retribuzioni per il proprio bilancio; osserva che l'evoluzione della spesa della Commissione (+2,0 %) è in gran parte dovuta all'adeguamento automatico della spesa connessa alle retribuzioni e agli impegni contrattuali; constata inoltre la ridistribuzione a livello interno degli effettivi della Commissione per far fronte alle sue nuove priorità;

58.  constata che il margine reale è di 575,2 milioni di EUR al di sotto del massimale dopo la detrazione di 253,9 milioni di EUR per il ricorso al margine per imprevisti mobilitato nel 2018; considera che il margine è importante in termini nominali e ritiene che esso rifletta gli sforzi compiuti dalla Commissione, in particolare per congelare l'evoluzione della spesa non connessa agli stipendi; reputa che un ulteriore sforzo compiuto per stabilizzare o ridurre la spesa amministrativa della Commissione potrebbe portare a rinviare importanti investimenti o compromettere il corretto funzionamento dell'amministrazione;

Progetti pilota e azioni preparatorie

59.  sottolinea l'importanza dei progetti pilota (PP) e delle azioni preparatorie (AP) quali strumenti per formulare priorità politiche e introdurre nuove iniziative che potrebbero trasformarsi in attività e programmi permanenti dell'UE; intende procedere all'individuazione di un pacchetto equilibrato di PP e AP, che rifletta le priorità politiche del Parlamento e tenga conto di una valutazione preliminare adeguata e tempestiva da parte della Commissione; osserva che, nella proposta attuale, il margine disponibile in alcune rubriche è limitato o addirittura inesistente, e intende valutare il modo in cui reperire risorse per eventuali PP e AP senza che ciò vada a scapito di altre priorità politiche;

Agenzie

60.  constata che il progetto di bilancio 2019 presenta un aumento generale degli stanziamenti destinati alle agenzie decentrate (+10,8 % senza tenere conto delle entrate con destinazione specifica), nonché un aumento dei posti (+259); si compiace del fatto che, nel caso della maggior parte delle agenzie, i loro bilanci aumentano mentre i contributi dell'UE diminuiscono; osserva, a tale proposito, che il Parlamento sta attualmente valutando la possibilità di estendere ulteriormente il finanziamento delle agenzie decentrate tramite la riscossione di diritti; osserva altresì con soddisfazione che alle agenzie cui sono stati conferiti nuovi compiti (ESMA, eu-LISA e FRONTEX) è stato accordato un aumento importante degli stanziamenti e del personale statutario; chiede un sostegno finanziario ulteriore per le agenzie che si occupano di sfide in materia di migrazione e sicurezza; ritiene che Europol ed Eurojust dovrebbero essere ulteriormente rafforzate e che l'EASO dovrebbe beneficiare di un finanziamento adeguato per la sua trasformazione in Agenzia europea per l'asilo;

61.  ribadisce la propria posizione secondo cui l'obiettivo di riduzione del personale del 5 % è stato raggiunto con successo e sottolinea che, alla luce dell'analisi rapida della Corte dei conti, questa prassi non ha necessariamente raggiunto i risultati attesi; ritiene che le agenzie decentrate debbano essere valutate seguendo un approccio caso per caso; si compiace che tutte le istituzioni abbiano accolto le raccomandazioni del Gruppo di lavoro interistituzionale;

62.  valuta positivamente la creazione di due nuovi organi dell'UE, da considerarsi come agenzie decentrate, rispettivamente la Procura europea (EPPO) e l'Autorità europea del lavoro; rileva che gli stanziamenti corrispondenti all'Autorità europea del lavoro sono stati iscritti nella riserva in attesa della finalizzazione della procedura legislativa; rileva altresì che l'EPPO ha sede a Lussemburgo e le chiede di sottoporre ai due rami dell'autorità di bilancio tutte le informazioni sulla sua politica immobiliare in conformità del regolamento finanziario; è del parere che la creazione di nuove agenzie debba essere accompagnata dall'assegnazione di nuove risorse e di nuovi posti, evitando qualsiasi tipo di riassegnazione, a meno che non sia chiaramente dimostrato che determinate attività sono trasferite integralmente dalla Commissione o da altri organi già esistenti, ad esempio Eurojust, alle nuove agenzie; rileva che Eurojust resta competente per i casi previsti dalla direttiva PIF, in stretta cooperazione con l'EPPO, e che nel contempo è pienamente impegnata a garantire il supporto operativo agli Stati membri nella lotta contro la criminalità organizzata, il terrorismo, la criminalità informatica e il traffico di migranti; rammenta le disposizioni contenute nel progetto comune con riguardo alle agenzie decentrate di recente creazione;

63.  si aspetta che i negoziati sul bilancio 2019 siano basati sul principio secondo cui entrambi i rami dell'autorità di bilancio si impegnano ad avviare i negoziati in una fase il più precoce possibile e a sfruttare pienamente l'intero periodo di conciliazione, assicurando nel contempo un livello di rappresentanza che garantisca un autentico dialogo politico;

64.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

(1)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(2)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(3)

GU L 163 del 24.6.2017, pag. 1.

(4)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(5)

Testi approvati, P8_TA(2018)0089.


ALLEGATO: DICHIARAZIONE COMUNE SULLE DATE PER LA PROCEDURA DI BILANCIO E MODALITÀ PER IL FUNZIONAMENTO DEL COMITATO DI CONCILIAZIONE NEL 2018

A.  In conformità della parte A dell'allegato dell'accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione convengono le seguenti date principali per la procedura di bilancio 2019:

1.  la Commissione si adopererà per presentare lo stato di previsione 2019 entro la fine di maggio;

2.  il 12 luglio mattina sarà convocato un trilogo prima dell'adozione della posizione del Consiglio;

3.  il Consiglio si adopererà per adottare la sua posizione e trasmetterla al Parlamento europeo entro la settimana 37 (terza settimana di settembre), al fine di agevolare un accordo tempestivo con il Parlamento europeo;

4.  la commissione per i bilanci del Parlamento europeo si adopererà per votare gli emendamenti alla posizione del Consiglio al più tardi entro la fine della settimana 41 (metà ottobre);

5.  il 18 ottobre mattina sarà convocato un trilogo prima della lettura del Parlamento europeo;

6.  la plenaria del Parlamento europeo voterà nell'ambito della sua lettura nella settimana 43 (tornata del 22-25 ottobre);

7.  il 30 ottobre avrà inizio il periodo di conciliazione. Conformemente all'articolo 314, paragrafo 4, lettera c), TFUE, il termine disponibile per la conciliazione scadrà il 19 novembre 2018;

8.  il comitato di conciliazione si riunirà il 7 novembre mattina presso il Parlamento europeo e il 16 novembre presso il Consiglio e potrà continuare se del caso; le sessioni del comitato di conciliazione saranno preparate da uno o più triloghi. Un trilogo è previsto per il 7 novembre mattina. Uno o più triloghi supplementari potranno essere convocati durante il periodo di conciliazione di 21 giorni, incluso, eventualmente, il 14 novembre (Strasburgo).

B.  Le modalità per il funzionamento del comitato di conciliazione sono riportate nella parte E dell'allegato del summenzionato accordo interistituzionale.


PARERE della commissione per l'occupazione e gli affari sociali (19.6.2018)

destinato alla commissione per i bilanci

sul mandato per il trilogo relativo al progetto di bilancio 2019

(2018/2024(BUD))

Relatore per parere: Marita Ulvskog

SUGGERIMENTI

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  sottolinea che il bilancio 2019 dovrebbe contribuire a realizzare gli obiettivi della strategia Europa 2020 nel settore sociale e occupazionale, obiettivi che sono lungi dall’essere realizzati, nonché a una buona attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali, in particolare per quanto riguarda la lotta contro la disoccupazione giovanile e di lungo termine, il sorgere di disparità, l'esclusione sociale e la povertà; sottolinea, a tale proposito, che il bilancio 2019 non può essere inteso al di fuori del quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2014-2020;

2.  ricorda che una solida ripresa e una crescita sostenibile sono fattori fondamentali al fine di creare posti di lavoro dignitosi che determinano occupazione di qualità, accrescono la prosperità condivisa e promuovono la convergenza sociale verso l'alto, e che occorre orientare in modo più efficace i fondi strutturali e di investimento europei verso la creazione di occupazione, la promozione della crescita inclusiva, rafforzando la coesione territoriale e sociale, sostenendo le riforme strutturali, riducendo le disparità e promuovendo misure per il miglioramento delle competenze e l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita; sottolinea l'importanza della ricerca e dell'innovazione per stimolare la crescita e la creazione di occupazione;

3.  sottolinea la necessità di fornire risorse da destinare alla lotta contro la povertà, soprattutto contro la povertà dei minori, e al sostegno di misure mirate alle esigenze di base dei minori come l'alimentazione, l'alloggio, l'istruzione e l'assistenza sanitaria;

4.  sottolinea l'importanza di disporre di finanziamenti adeguati per le iniziative e i programmi nell'ambito del QFP 2014-2020 che sono volti ad affrontare la disoccupazione, la povertà e l'esclusione sociale, in special modo per quelli destinati ai più svantaggiati della società, come il Fondo sociale europeo (FSE), l'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile (IOG), il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), i diversi assi del Programma per l'occupazione e l'innovazione sociale (EaSI), compreso il sostegno alle PMI quali fonte di creazione di occupazione, e il Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD); insiste, pertanto, affinché le risorse di questi programmi siano aumentate in termini reali nel bilancio 2019, o almeno siano mantenute ai livelli dell'anno precedente;

5.  sottolinea inoltre il fatto che le linee di bilancio a sostegno del dialogo sociale europeo e le misure per le parti sociali sono di primaria importanza, quando si tratta di rafforzare il coinvolgimento delle parti sociali, ad esempio, nel semestre europeo e nell'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali; ritiene pertanto che tali finanziamenti siano fondamentali;

6.  sottolinea che la mancanza di prospettive future per i giovani è, in alcune regioni, una vera e propria emergenza sociale che richiede soluzioni innovative e mirate, attuate con rapidità, al fine di realizzare miglioramenti concreti a breve termine; si attende pertanto che il bilancio 2019 continui a dare prova di grande ambizione nella lotta alla disoccupazione giovanile;

7.  si impegna ad adottare rapidamente la nuova legislazione relativa all'IOG e al FSE, al fine di facilitare un ambizioso aumento degli stanziamenti destinati all'IOG nel 2019, senza compromettere altri programmi in corso a titolo del FSE negli Stati membri, eventualmente esonerando gli Stati membri dall'obbligo di far coincidere i contributi del FSE destinati all'occupazione giovanile, con la rigida condizione che le modifiche proposte non consentiranno agli Stati membri di essere giustificati dal mantenere gli impegni finanziari già assunti in tale settore, né comportare una diminuzione in termini generali degli stanziamenti di bilancio dell'UE destinati alla lotta alla disoccupazione giovanile;

8.  riconosce che la IOG costituisce un progresso nella lotta contro la disoccupazione giovanile; osserva che, tuttavia, i fatti dimostrano che, in alcune regioni, la IOG non sta producendo i risultati auspicati, al ritmo previsto, per ragioni che non dipendono dal programma, ma dalla sua attuazione, principalmente a causa della mancanza di volontà di venire a un compromesso e di volontà politica di alcuni governi nazionali, della mancanza di coinvolgimento delle parti sociali e dei governi regionali e locali, della discutibile qualità delle offerte e della mancata integrazione effettiva dei partecipanti nel mercato del lavoro, oltre la durata dell'offerta;

9.  chiede di proseguire gli sforzi per migliorare l'attuazione dell'IOG, anche garantendo che l'offerta di lavoro, l'istruzione o la formazione professionale coincidano con i profili dei partecipanti e la domanda del mercato del lavoro, al fine di assicurare ai partecipanti un'occupazione sostenibile;

10.  chiede alla Commissione di avviare un piano di emergenza per l'occupazione giovanile, complementare all'IOG e con una dotazione di 500 milioni di euro, per sostenere l'attuazione di programmi occupazionali di qualità che promuovano la creazione di posti di lavoro e opportunità imprenditoriali nelle regioni europee in cui il tasso di disoccupazione giovanile è superiore al 40 %; sottolinea che tale programma dovrebbe finanziare l'innovazione, la qualità e le buone prassi e premiare i progetti con i più elevati livelli di qualità e sostenibilità nella creazione di posti di lavoro per le persone sotto i 30 anni;

11.  osserva che gli stanziamenti di pagamento previsti dal bilancio per il 2018 sono stati finora sufficienti per soddisfare le richieste degli Stati membri di pagamenti e, a giudizio della Commissione, dovrebbero corrispondere ai loro fabbisogni annuali, a differenza di quanto accaduto negli anni precedenti il periodo di programmazione in corso, quando i fondi strutturali non venivano assorbiti nei tempi previsti; sottolinea che, di conseguenza, nel bilancio 2019 devono essere previsti stanziamenti di pagamento sufficienti; osserva che il tasso di assorbimento ridotto è parzialmente dovuto a ostacoli amministrativi; chiede pertanto un’ulteriore riduzione degli ostacoli amministrativi al fine di migliorare l’accesso ai finanziamenti;

12.  insiste sulla necessità che gli stanziamenti d'impiego siano adeguati e, in particolare, che gli stanziamenti di pagamento per il FSE siano garantiti nel bilancio 2019, dato che si sta entrando in una fase di intensa attuazione e che la quantità delle richieste di pagamento da parte degli Stati membri aumenterà.

13.  ricorda che nella gestione e nel controllo dei programmi strutturali deve prevalere il principio di proporzionalità; invita la Commissione e gli Stati membri a esaminare le possibilità di istituire un sistema per presentare la richiesta online, destinato ai responsabili dei progetti, che favorisca una maggiore semplificazione amministrativa;

14.  invita la Commissione a individuare e a monitorare più efficacemente i finanziamenti stanziati per la mobilità del lavoro, nell’ambito dell’EaSI e del FSE, e a garantire la complementarità e un migliore monitoraggio dei risultati dei fondi e, di conseguenza, del loro uso efficiente ed efficace, in linea con la relazione speciale della Corte dei conti europea n. 06/2018;

15.  ribadisce che i progetti pilota e le azioni preparatorie costituiscono validi strumenti per avviare attività e politiche nuove; sottolinea che una serie di idee presentate dalla commissione per l'occupazione e gli affari sociali è stata realizzata con successo, sotto forma di progetti pilota o azioni preparatorie; chiede di essere informato periodicamente e in modo dettagliato sulle varie fasi dell'attuazione, da parte della Commissione, dei progetti pilota e delle azioni preparatorie e, dal canto suo, la invita ad attuare tali progetti e azioni rapidamente e rispettandone i contenuti, come concordato e approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio;

16.  sottolinea l'importante contributo di tutte le agenzie per l'occupazione e gli affari sociali (Cedefop, ETF, Eurofound e EU-OSHA) nel trattare un'ampia gamma di questioni occupazionali e sociali; sottolinea, in tale contesto, che i loro compiti sono in costante crescita e che è pertanto necessario fornire loro le risorse finanziarie e umane necessarie per adempiere alle rispettive competenze e garantire i migliori risultati possibili a sostegno degli obiettivi legislativi e politici dell'UE; sostiene la creazione dell'Autorità europea del lavoro, che dovrebbe entrare in funzione nel 2019; evidenzia la necessità di fornire fondi ulteriori, onde garantire che risorse finanziarie adeguate siano stanziate per istituire l'Autorità e che ciò non avvenga riassegnando stanziamenti provenienti da altre agenzia che si occupano di occupazione e affari sociali;

17.  ribadisce la propria preoccupazione quanto alle ripercussioni negative sul bilancio dell'aumento del coefficiente per l'Irlanda, che rischia di compromettere sempre più la capacità finanziaria di Eurofound di svolgere il proprio mandato; si attende che le istituzioni dell'Unione adottino iniziative volte a eliminare gli effetti, come affermato nella relazione sul discarico 2016 di Eurofound; sottolinea la necessità di fondi supplementari per mantenere il livello della ricerca condotta dall’Agenzia, in particolare, per garantire il lavoro effettuato sui sondaggi paneuropei;

INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

19.6.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

37

7

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Laura Agea, Guillaume Balas, Enrique Calvet Chambon, Ole Christensen, Michael Detjen, Lampros Fountoulis, Elena Gentile, Czesław Hoc, Rina Ronja Kari, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Kostadinka Kuneva, Jérôme Lavrilleux, Jeroen Lenaers, Verónica Lope Fontagné, Javi López, Thomas Mann, Dominique Martin, Anthea McIntyre, Miroslavs Mitrofanovs, Emilian Pavel, João Pimenta Lopes, Georgi Pirinski, Marek Plura, Dennis Radtke, Sofia Ribeiro, Robert Rochefort, Claude Rolin, Siôn Simon, Romana Tomc, Yana Toom

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Georges Bach, Heinz K. Becker, Rosa D’Amato, António Marinho e Pinto, Edouard Martin, Ivari Padar, Evelyn Regner, Anne Sander, Joachim Schuster, Michaela Šojdrová, Ivo Vajgl, Kosma Złotowski

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Malin Björk, Karoline Graswander-Hainz, Jytte Guteland, Angelika Mlinar, Keith Taylor

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

37

+

ALDE

Enrique Calvet Chambon, António Marinho e Pinto, Angelika Mlinar, Robert Rochefort, Yana Toom, Ivo Vajgl

GUE/NGL

Kostadinka Kuneva

PPE

Georges Bach, Heinz K. Becker, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Jérôme Lavrilleux, Jeroen Lenaers, Verónica Lope Fontagné, Thomas Mann, Marek Plura, Dennis Radtke, Sofia Ribeiro, Claude Rolin, Anne Sander, Michaela Šojdrová, Romana Tomc

S&D

Guillaume Balas, Ole Christensen, Michael Detjen, Elena Gentile, Karoline Graswander-Hainz, Jytte Guteland, Javi López, Edouard Martin, Ivari Padar, Emilian Pavel, Georgi Pirinski, Evelyn Regner, Joachim Schuster, Siôn Simon

VERTS/ALE

Miroslavs Mitrofanovs, Keith Taylor

7

-

ECR

Czesław Hoc, Anthea McIntyre, Kosma Złotowski

ENF

Dominique Martin

GUE/NGL

Malin Björk, Rina Ronja Kari, João Pimenta Lopes

3

0

EFDD

Laura Agea, Rosa D’Amato

NI

Lampros Fountoulis

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale (21.6.2018)

destinato alla commissione per i bilanci

sul mandato per il trilogo sul progetto di bilancio 2019

(2018/2024(BUD))

Relatore per parere: Ramón Luis Valcárcel Siso

SUGGERIMENTI

La commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  sottolinea il ruolo importante svolto dall'agricoltura e dallo sviluppo rurale per il conseguimento di vari obiettivi dell'UE in materia di sicurezza alimentare, crescita economica sostenibile, benessere degli animali, creazione di posti di lavoro, silvicoltura, cambiamento climatico, innovazione ed equilibrio ambientale e territoriale; sottolinea che l'agricoltura e lo sviluppo rurale costituiscono una parte importante del bilancio generale dell'UE e pone l'accento sulla necessità di finanziamenti costanti per tali settori; ricorda che la spesa per l'agricoltura è diminuita e che la riduzione del bilancio della PAC può avere effetti negativi, compromettendo il processo di monitoraggio e di controllo e mettendo a rischio la realizzazione degli obiettivi della PAC;

2.  sottolinea che è fondamentale che i fondi destinati alla ricerca nel settore agroalimentare, in particolare a titolo del bilancio di Orizzonte 2020, restino pienamente disponibili in quanto tali al fine di stimolare l'innovazione nel settore agricolo;

3.  difende la stabilità del bilancio agricolo e si oppone pertanto con forza ai tagli in questo settore nel bilancio 2019, in particolare alla luce delle gravi crisi e della volatilità dei prezzi del settore agricolo nel corso degli ultimi anni;

4.  invita gli Stati membri a incrementare i loro contributi al bilancio dell'Unione al fine di garantire la stabilità e di prevenire la possibilità di future crisi nel settore agricolo;

5.  sottolinea la necessità di una più equa distribuzione degli aiuti diretti della PAC tra i paesi e tra le grandi, piccole e medie aziende agricole;

6.  rileva che la frequenza delle crisi e la maggiore volatilità dei prezzi indicano la necessità di un bilancio più elevato per l'agricoltura;

7.  invita la Commissione e gli Stati membri a monitorare tempestivamente la volatilità dei prezzi dei prodotti agricoli, che ha conseguenze negative sui redditi degli agricoltori, e, se necessario, a reagire con prontezza ed efficacia, dando agli agricoltori la possibilità di contrastare direttamente la volatilità dei prezzi;

8.  sottolinea la necessità di invertire la tendenza di lungo termine del crollo dei redditi agricoli verificatasi negli ultimi decenni;

9.  esprime preoccupazione e rammarico, avendo constatato le difficoltà incontrate dai produttori nella ricerca di nuovi sbocchi, per la decisione della Commissione di porre fine, a partire dal 30 giugno 2018, alle misure di sostegno a favore dei settori colpiti dall'embargo russo, il che di fatto equivale a penalizzare tali settori per eventi al di fuori del loro controllo;

10.  esorta la Commissione a rinnovare costantemente i suoi sforzi per trovare nuovi sbocchi di mercato;

11.  sottolinea l'importanza di sviluppare nuovi mercati per mantenere la competitività dell'agricoltura europea e aumentare la sua resistenza alle crisi di mercato come quella dovuta all'embargo russo; chiede pertanto un sostegno finanziario per nuove opportunità di mercato;

12.  invita la Commissione ad adottare una decisione intesa a prorogare gli aiuti volti a compensare l'embargo imposto dalla Russia prima dell'adozione del suo progetto di bilancio per il 2019 o, al più tardi, prima della lettera rettificativa in autunno;

13.  esprime preoccupazione per le incidenze sul bilancio 2019 che potrebbero scaturire dal fallimento dei negoziati in corso sul recesso del Regno Unito dall'Unione europea;

14.  richiama l'attenzione sul volume delle importazioni di prodotti alimentari attualmente destinate al mercato britannico, le quali dovranno successivamente essere assorbite all'interno del mercato unico;

15.  invita la Commissione a promuovere un'agricoltura sostenibile adeguata ai mercati dell'UE e a incoraggiare l'utilizzo di alternative ai pesticidi sicure e rispettose dell'ambiente nonché a rafforzare di conseguenza il sostegno a tali soluzioni nel 2019;

16.  mette in discussione, ancora una volta, l'utilità dell'attuale riserva di crisi e del meccanismo di disciplina finanziaria, che, nel caso del bilancio 2019, comporteranno semplicemente di nuovo un onere burocratico; constata che negli ultimi anni l'agricoltura europea è stata ripetutamente esposta a crisi; esorta pertanto la Commissione a prendere in considerazione la creazione di una riserva pluriennale indipendente dai pagamenti diretti e intesa ad affrontare gli squilibri di mercato e le crisi gravi;

17.  sottolinea che le organizzazioni di mercato devono garantire un controllo mirato della quantità al fine di evitare le eccedenze di produzione;

18.  esorta gli Stati membri e la Commissione a potenziare nel 2019 le misure di sostegno a favore dei giovani agricoltori, al fine di rafforzare il ricambio generazionale che rimane a un livello basso e ha un impatto a lungo termine sull'agricoltura europea; sottolinea che l'insufficiente ricambio generazionale è causato, tra l'altro, dal fatto che l'agricoltura non permette di avere un reddito equo e sostenibile; considera pertanto importante semplificare e ridurre gli ostacoli burocratici incontrati dai giovani e promuovere le buone prassi, attuate con successo in vari Stati membri, in grado di contribuire al ricambio generazionale;

19.  sottolinea l'importanza di investire nelle nuove tecnologie e nell'innovazione al fine di rendere il settore agricolo europeo maggiormente competitivo e sostenibile sul piano ambientale; invita a tale proposito la Commissione ad elaborare un bilancio agricolo particolarmente incentrato sulle esigenze degli agricoltori e sugli obiettivi strategici, che includa un maggior numero di prassi intelligenti e innovative che garantiranno la sostenibilità dell'agricoltura dell'UE a lungo termine.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

20.6.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

35

1

7

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

John Stuart Agnew, Clara Eugenia Aguilera García, Eric Andrieu, Richard Ashworth, José Bové, Daniel Buda, Nicola Caputo, Matt Carthy, Michel Dantin, Paolo De Castro, Albert Deß, Diane Dodds, Jørn Dohrmann, Herbert Dorfmann, Norbert Erdős, Luke Ming Flanagan, Karine Gloanec Maurin, Beata Gosiewska, Martin Häusling, Esther Herranz García, Jan Huitema, Peter Jahr, Ivan Jakovčić, Zbigniew Kuźmiuk, Norbert Lins, Philippe Loiseau, Mairead McGuinness, Giulia Moi, Ulrike Müller, Maria Noichl, Marijana Petir, Bronis Ropė, Maria Lidia Senra Rodríguez, Czesław Adam Siekierski, Marc Tarabella, Maria Gabriela Zoană, Marco Zullo

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Franc Bogovič, Karin Kadenbach, Elsi Katainen, Anthea McIntyre, Momchil Nekov, Miguel Viegas

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Krzysztof Hetman

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

35

+

ALDE

Ivan Jakovčić, Elsi Katainen, Ulrike Müller

ECR

Jørn Dohrmann, Beata Gosiewska, Zbigniew Kuźmiuk, Anthea McIntyre

ENF

Philippe Loiseau

NI

Diane Dodds

PPE

Richard Ashworth, Franc Bogovič, Daniel Buda, Michel Dantin, Albert Deß, Herbert Dorfmann, Norbert Erdős, Krzysztof Hetman, Peter Jahr, Norbert Lins, Mairead McGuinness, Marijana Petir, Czesław Adam Siekierski

S&D

Clara Eugenia Aguilera García, Eric Andrieu, Nicola Caputo, Paolo De Castro, Karine Gloanec Maurin, Karin Kadenbach, Momchil Nekov, Maria Noichl, Marc Tarabella, Maria Gabriela Zoană

Verts/ALE

José Bové, Martin Häusling, Bronis Ropė

1

-

EFDD

John Stuart Agnew

7

0

ALDE

Jan Huitema

EFDD

Giulia Moi, Marco Zullo

GUE/NGL

Matt Carthy, Luke Ming Flanagan, Maria Lidia Senra Rodríguez, Miguel Viegas

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per la cultura e l'istruzione (7.6.2018)

destinato alla commissione per i bilanci

sul mandato per il trilogo relativo al progetto di bilancio 2019

(2018/2024(BUD))

Relatore per parere: Morten Løkkegaard

SUGGERIMENTI

La commissione per la cultura e l'istruzione invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  sottolinea che i programmi dell'area educazione, gioventù, cultura e cittadinanza restano fondamentali per accrescere, in maniera orizzontale, la consapevolezza dell'identità europea condivisa;

2.  ricorda, anche alla luce delle celebrazioni per il suo 30° anniversario, che Erasmus+ rimane il principale programma per promuovere la mobilità giovanile, come dimostrato dal volume di domande ricevute che supera i finanziamenti disponibili; si rammarica profondamente che i livelli di finanziamento proposti per il programma Erasmus+ nel progetto di bilancio 2019 siano ben al di sotto delle aspettative del Parlamento e riflettano a malapena il fatto che i finanziamenti di Erasmus+ stanno ora raggiungendo i massimi livelli per l'attuale quadro finanziario pluriennale (QFP), pertanto non sarà possibile assegnare i finanziamenti integrativi residui previsti per il programma nel quadro della revisione del QFP; insiste sulla necessità di maggiori finanziamenti, soprattutto per quanto riguarda la formazione permanente e il settore gioventù, incluse le attività di educazione non-formale, e di garantire una maggiore partecipazione dei gruppi vulnerabili, in particolare i giovani disabili; ribadisce la sua richiesta di triplicare i finanziamenti a favore di Erasmus+ nel prossimo QFP, data la popolarità del programma e, al tempo stesso, la sua capacità di sviluppare un senso di appartenenza europeo e di migliorare le prospettive occupazionali dei giovani partecipanti a Erasmus+;

3.  stabilisce, inoltre, la necessità di assegnare a quello che al momento è noto come corpo europeo di solidarietà, attualmente in fase di negoziazione, una propria linea di bilancio e risorse proprie, composte dai fondi del precedente servizio volontario europeo nel quadro del programma Erasmus+ e da altri fondi provenienti esclusivamente da margini non assegnati;

4.  evidenzia il ruolo svolto da Europa creativa nel sostenere i settori audiovisivo e culturale dell'Unione; insiste sul fatto che i livelli di finanziamento dovrebbero corrispondere alle ambizioni del programma, in particolare per quanto riguarda il sottoprogramma Cultura, cronicamente sottofinanziato e che di conseguenza fatica a raggiungere tassi di successo soddisfacenti, frustrando le aspettative dei candidati; sottolinea che questi deboli tassi di successo sono sintomatici di livelli inadeguati di finanziamento, che non corrispondono agli ambiziosi obiettivi del programma; ritiene che un potenziamento della sezione transettoriale del programma Europa creativa potrebbe fornire alla Commissione un mezzo per intensificare gli sforzi volti a combattere le notizie false, sia mediante un rafforzamento dell'alfabetizzazione mediatica sia promuovendo il dialogo settoriale; ritiene, infine, che debba proseguire lo sfruttamento di sinergie tra il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) e lo Strumento di garanzia per i settori culturali e creativi, anche per consentire alle industrie culturali e creative di esprimere appieno il loro valore duale di salvaguardia e valorizzazione della diversità culturale e linguistica europea e di sostegno alla creazione di posti di lavoro di qualità, creazione di una crescita sostenibile e promozione dell'innovazione e della produzione; ribadisce che il FEIS dovrebbe fornire un contributo finanziario sostanziale agli investimenti nell'istruzione, nella formazione e nella ricerca, e che si dovrebbe garantire un sostegno adeguato ai settori culturali e creativi; sottolinea che un sostegno mirato e settoriale è essenziale per garantire che i settori culturali e creativi beneficino dei prestiti a titolo del FEIS;

5.  prende atto dell'interesse suscitato dal lancio dell'Anno europeo del patrimonio culturale 2018; chiede pertanto che le iniziative e gli strumenti di governance legati all'Anno europeo del patrimonio culturale proseguano oltre il 2018 anche grazie a finanziamenti specifici nell'ambito di altri programmi pluriennali come i programmi in materia di ricerca, azione esterna, coesione ed Erasmus+ e le iniziative per la digitalizzazione del patrimonio culturale, come pure all'inserimento nel piano d'azione per l'istruzione digitale;

6.  esorta la Commissione a condurre una revisione completa, da trasmettere al Parlamento, di tutte le attività che rientrano nella linea "azioni multimedia", onde assicurare che conseguano i loro obiettivi principali e che il prossimo QFP consenta di trovare il giusto equilibrio tra le azioni per quanto riguarda i finanziamenti; ricorda che la linea "azioni multimedia" è stata istituita per finanziare attività di informazione generale dirette ai cittadini e concernenti operazioni relative all'Unione, al fine di aumentare la visibilità del lavoro delle istituzioni dell'Unione e di illustrare meglio le decisioni adottate e le fasi della costruzione dell'Europa; esorta pertanto la Commissione a finanziare le attività attualmente rientranti in tale linea di bilancio che perseguono fini diversi attraverso altre linee di bilancio idonee; chiede finanziamenti supplementari nel 2019 per assicurare le attività di Euranet Plus durante il periodo rimanente del QFP; ribadisce, tuttavia, che l'attuale esistenza precaria della rete è insostenibile e chiede una base di finanziamento a lungo termine nel prossimo QFP;

7.  prende atto del successo dell'azione preparatoria "Sottotitolaggio dei contenuti televisivi culturali europei in tutta Europa", che è ora attuata da ARTE Europe e non sarà più ammissibile a beneficiare del sostegno a titolo del bilancio dell'Unione dopo il 2018; sottolinea che tale progetto consente la trasmissione dei contenuti culturali europei in cinque (presto sei) lingue dell'Unione e quindi dà la possibilità di raggiungere circa il 70 % dei cittadini dell'UE nella loro lingua madre attraverso diverse piattaforme mediatiche; ritiene che il progetto sia stato accolto in modo particolarmente favorevole dal pubblico e fornisca un importante contributo al miglioramento dell'accesso transfrontaliero ai contenuti culturali europei e alla promozione dello scambio interculturale; esorta pertanto la Commissione a continuare a sostenere l'accesso multilingue a programmi di qualità per un numero elevato di cittadini dell'Unione integrando l'iniziativa di sottotitolaggio in un programma o linea di bilancio esistente, ad esempio nel quadro di Europa creativa;

8.  chiede, alla luce del grave deterioramento della situazione della libertà di stampa e dei media in Europa, che sia garantita l'esistenza del Centro per il pluralismo e la libertà dei media di Firenze e del Centro europeo per la libertà di stampa e dei media di Lipsia per il periodo rimanente del QFP e che siano messi a disposizione fondi supplementari a tal fine nel 2019; osserva che le attività dei due centri sono del tutto complementari ed esorta la Commissione a garantire a entrambi una base di finanziamento a lungo termine nel prossimo QFP, affinché i due centri possano sviluppare nel modo più indipendente possibile strumenti europei efficaci per la salvaguardia della libertà e del pluralismo dei media e possano fornire ai giornalisti in situazioni di pericolo assistenza e sostegno mirati;

9.  pone l'accento sul ruolo svolto dal programma "Europa per i cittadini" nel migliorare la comprensione che i cittadini hanno dell'Unione e nel promuovere un senso di cittadinanza, così come per quanto riguarda il sostegno operativo che fornisce alle organizzazioni della società civile europee, che svolgono un ruolo fondamentale nell'Unione e necessitano di assistenza finanziaria mirata; ribadisce il proprio impegno a favore di un migliore livello di finanziamenti per il programma, sfruttando tutti i mezzi esistenti per aumentare il tasso di successo dei progetti nel 2019, in cui si svolgono le elezioni del Parlamento europeo, e negli anni successivi, assicurando un livello di finanziamento adeguato; ricorda che, per il bilancio 2018 e nonostante l'opposizione del Parlamento, la Commissione ha ridotto il bilancio di "Europa per i cittadini" di 740 000 EUR rispetto all'importo previsto nella programmazione finanziaria per promuovere l'iniziativa dei cittadini europei (ICE); deplora pertanto il fatto che, conformemente all'aggiornamento della programmazione finanziaria del gennaio 2018 trasmesso dalla Commissione, un ulteriore importo di 2,5 milioni di EUR (1,1 milioni di EUR nel 2019 e 1,4 milioni di EUR nel 2020) sarà prelevato dal programma "Europa per i cittadini" per finanziare il rinnovo dell'ICE che, secondo quanto indicato nell'aggiornamento, è previsto nella proposta di nuovo regolamento ICE; osserva che né la proposta stessa né la scheda finanziaria legislativa che la accompagna fanno riferimento a un'eventuale incidenza di bilancio sul programma "Europa per i cittadini"; rammenta che il Parlamento europeo deve essere a conoscenza di tutti i fatti in sede di esame della legislazione proposta e ricorda alla Commissione il suo obbligo di comunicare tali informazioni; sottolinea il suo impegno a favore di un programma "Europa per i cittadini" efficace e dotato di risorse adeguate, la sua risoluta opposizione alla riduzione di bilancio proposta e la sua intenzione di ripristinare gli importi ridotti nelle procedure di bilancio 2019 e 2020;

10.  esorta la Commissione a migliorare le sinergie tra i programmi culturali e di istruzione e i fondi disponibili attraverso altri programmi e strumenti, in particolare i Fondi strutturali e di investimento europei (SIE), il FEIS e Orizzonte 2020; ricorda, in tale contesto, che i progetti inerenti alla cultura e all'istruzione hanno rappresentato almeno 11 miliardi di EUR per i periodi di programmazione 2007-2013 e 2014-2020 del Fondo europeo di sviluppo regionale;

11.  evidenzia il ruolo essenziale svolto dall'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile nella lotta contro la disoccupazione giovanile; pone l'accento sulla necessità di un finanziamento per l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile che corrisponda adeguatamente agli obiettivi fissati, e di maggiori sinergie tra l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile, il Fondo sociale europeo e i bilanci nazionali degli Stati membri;

12.  chiede alla Commissione di prevedere un adeguata dotazione di bilancio per aumentare la visibilità e l'efficacia della copertura mediatica delle elezioni europee del 2019, in particolare per favorire la conoscenza degli "Spitzenkandidaten", i candidati alla Presidenza della Commissione;

13.  ricorda il potenziale dei progetti pilota e delle azioni preparatorie quali strumenti per testare gli interventi nei settori strategici dell'Unione e introdurre nuove iniziative innovative che potrebbero trasformarsi in attività a lungo termine dell'Unione;

14.  ricorda che il recesso del Regno Unito dall'Unione pone sfide particolarmente gravi per le Scuole europee, soprattutto in considerazione delle dimensioni della sezione di lingua inglese (circa il 21 % di tutti gli alunni) e della prevalenza dell'inglese come seconda lingua (61 % di tutti gli alunni nell'anno scolastico 2016-2017); accoglie favorevolmente i progressi conseguiti sinora nei negoziati, in particolare l'intesa provvisoria relativamente a un periodo di transizione, grazie alla quale il Regno Unito rimarrebbe parte della convenzione sulle Scuole europee fino al termine dell'anno scolastico 2020-2021; osserva, tuttavia, che restano in sospeso importanti questioni di bilancio e didattiche per quanto riguarda la fornitura a lungo termine di un insegnamento della lingua inglese di alto livello nonché il mantenimento del riconoscimento del diploma di maturità europeo nel Regno Unito, fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 120 del progetto di accordo di recesso; invita la Commissione e il consiglio superiore a riferire alla commissione per la cultura e l'istruzione in merito ai loro piani a lungo termine per affrontare le sfide legate alla Brexit;

15.  accoglie con favore gli sforzi compiuti negli ultimi anni per affrontare il problema degli arretrati dei pagamenti; ricorda che i ritardi nella conclusione dei contratti tra gli organismi competenti e i beneficiari, oltre ai ritardi nei pagamenti, mettono a repentaglio la piena realizzazione dei programmi da parte della Commissione; segnala che un aumento degli stanziamenti di impegno deve essere accompagnato da un corrispondente aumento degli stanziamenti di pagamento per assicurare la puntualità dei pagamenti;

16.  sottolinea l'importanza di un processo inclusivo e chiede che l'interpretazione nella lingua dei segni sia introdotta nelle sessioni plenarie del Parlamento;

17.  evidenzia l'importanza dell'inclusione di migranti e rifugiati e come il fatto di fornire loro un accesso equo all'istruzione, alla formazione e agli apprendistati nel loro nuovo Stato di residenza, nonché che alla sua cultura specifica, li aiuti a sentirsi bene accetti, a integrarsi e a reinsediarsi;

18.  riconosce il valore sociale del patrimonio naturale e culturale e i benefici derivanti dalla valorizzazione del suo potenziale in quanto fattore di crescita economica;

19.  sottolinea l'importanza di affrontare il problema dell'esclusione sociale e di includere le persone provenienti da contesti svantaggiati, per far sì che abbiano pieno e pari accesso alla cultura e all'istruzione.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

7.6.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

19

0

4

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Isabella Adinolfi, Dominique Bilde, Andrea Bocskor, Nikolaos Chountis, Silvia Costa, Damian Drăghici, Angel Dzhambazki, Jill Evans, María Teresa Giménez Barbat, Petra Kammerevert, Svetoslav Hristov Malinov, Rupert Matthews, Luigi Morgano, John Procter, Sabine Verheyen, Julie Ward, Bogdan Andrzej Zdrojewski

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Norbert Erdős, Sylvie Guillaume, Morten Løkkegaard, Martina Michels

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

John Flack, Gabriel Mato

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

19

+

ALDE

María Teresa Giménez Barbat, Morten Løkkegaard

EFDD

Isabella Adinolfi

GUE/NGL

Nikolaos Chountis, Martina Michels

PPE

Andrea Bocskor, Norbert Erdős, Svetoslav Hristov Malinov, Gabriel Mato, Sabine Verheyen, Bogdan Andrzej Zdrojewski

S&D

Silvia Costa, Damian Drăghici, Giorgos Grammatikakis, Sylvie Guillaume, Petra Kammerevert, Luigi Morgano, Julie Ward

Verts/ALE

Jill Evans

0

-

4

0

ECR

John Flack, Rupert Matthews, John Procter

ENF

Dominique Bilde

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (20.6.2018)

destinato alla commissione per i bilanci

sul mandato per il trilogo relativo al progetto di bilancio 2019

(2018/2024(BUD))

Relatore per parere: Malin Björk

SUGGERIMENTI

La commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

A.  considerando che, a norma dell'articolo 8 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, la promozione della parità tra uomini e donne è un principio fondamentale dell'UE, il che rende l'integrazione della dimensione di genere e il bilancio di genere strumenti importanti, nell'ambito della procedura di bilancio, per l'inclusione di tale principio nelle politiche, misure e azioni dell'UE al fine di promuovere l'uguaglianza, lottare contro la discriminazione e rafforzare la partecipazione attiva delle donne al mercato del lavoro e alle attività economiche e sociali;

B.  considerando che la disuguaglianza è un problema crescente nell'UE; che il bilancio dell'Unione deve essere sempre più concepito per contribuire in modo significativo a sviluppare e salvaguardare i diritti sociali, l'accesso ai servizi di assistenza pubblica, soprattutto in materia di assistenza sanitaria, istruzione e alloggi, nonché condizioni di lavoro dignitose, con particolare attenzione al miglioramento dell'uguaglianza di genere e della situazione delle donne e delle ragazze;

C.  considerando che gli stereotipi costituiscono ancora un ostacolo per le donne, non da ultimo nel mercato del lavoro; che promuovere l'equilibrio tra vita professionale e vita privata è vantaggioso sia per l'emancipazione delle donne sia per lo sviluppo dell'economia dell'UE;

D.  considerando che la parità tra donne e uomini è una condizionalità ex ante del regolamento recante disposizioni comuni nell'ambito dell'attuale quadro finanziario pluriennale (QFP) 2014-2020; sottolineando che una delle dichiarazioni interistituzionali comuni allegata al QFP afferma che le procedure annuali di bilancio integreranno elementi che tengano conto delle questioni di genere, prendendo in considerazione la maniera con cui il quadro finanziario generale dell'Unione contribuisce a una maggiore parità di genere (e assicura l'integrazione della dimensione di genere);

E.  considerando che, come è stato dimostrato, l'emancipazione delle donne produrrà crescita economica e che il potenziale imprenditoriale femminile rappresenta una risorsa non sfruttata di sviluppo economico e di creazione di posti di lavoro; che le donne nelle zone rurali affrontano particolari difficoltà nella creazione di imprese, e che il bilancio dell'Unione deve quindi essere mirato a dare un contributo sostanziale al miglioramento della parità di accesso all'informazione, alla formazione e ai finanziamenti;

F.  considerando che l'indipendenza economica è un fattore chiave per l'emancipazione delle donne; che il tasso di occupazione femminile nell'UE è ancora a livelli inaccettabilmente bassi e che il potenziale delle donne e delle ragazze deve essere ulteriormente promosso, soprattutto nell'economia digitale e nei settori STEM e TIC, per raggiungere una reale uguaglianza di genere, superare gli stereotipi di genere e contribuire alla crescita e all'innovazione dell'economia;

G.  considerando che, secondo uno studio della Commissione, malgrado la crescente domanda di specialisti nelle TIC e di profili digitali, il numero di donne che operano nei settori digitali è in diminuzione(1); che, sempre secondo tale studio, una maggiore presenza delle donne nelle professioni del settore digitale potrebbe generare un aumento del PIL di 16 miliardi di EUR l'anno nell'UE; che la carenza di competenze digitali e di modelli di riferimento femminili nel settore STEM scoraggiano le donne e le ragazze a intraprendere una carriera in ambito tecnologico; che il settore delle TIC offre un notevole potenziale in termini di equilibrio tra vita professionale e vita privata, poiché consente alle donne di conciliare il lavoro e la cura dei figli grazie alle possibilità offerte dal lavoro a distanza;

H.  considerando che circa una donna su tre ha subito violenza fisica e/o sessuale a partire dai 15 anni di età e che nell'UE i casi di violenza domestica e i relativi responsabili ancora non vengono sistematicamente denunciati a causa della paura o della carenza di informazioni sui diritti della vittima; che, secondo le stime dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere (EIGE), nell'UE il costo della violenza dei partner contro le donne potrebbe ammontare a 109 miliardi di EUR l'anno(2); che la violenza di genere contro le donne e le ragazze, nonché contro le persone LGBTQI, rappresenta una violazione dei diritti umani che interessa tutte le categorie sociali; che è essenziale, per l'attuazione del programma "Diritti, uguaglianza e cittadinanza", che il profilo del programma Daphne conservi la migliore visibilità possibile; che la Commissione dovrà tenere conto della necessità di mantenere livelli di finanziamento sufficienti e di garantire la continuità delle azioni e la prevedibilità dei finanziamenti in tutti i settori interessati dagli obiettivi specifici;

I.  considerando che l'UE è in fase di adesione alla Convenzione di Istanbul, che rappresenta una tappa fondamentale per migliorare e rafforzare il lavoro svolto dall'Unione per eliminare la violenza di genere in tutta l'Europa; che, tuttavia, diversi Stati membri non hanno ratificato la convenzione;

J.  considerando che l'Unione e i suoi Stati membri sono collettivamente i principali donatori del mondo e forniscono più del 50 % di tutti gli aiuti allo sviluppo a livello globale; che la diminuzione degli aiuti da altri donatori nel campo della salute sessuale e riproduttiva e dei relativi diritti e nel campo della salute riproduttiva delle donne richiede un aumento del finanziamento attuale da parte dell'Unione e dei suoi Stati membri, in particolare in quei campi caratterizzati da una speciale dimensione di genere;

1.  sottolinea che il bilancio di genere deve diventare parte integrante della procedura di bilancio in tutte le sue fasi e in tutte le linee di bilancio, e non solo nei programmi in cui l'impatto di genere è più evidente, di modo che la spesa di bilancio diventi uno strumento efficace per promuovere la parità di genere; ribadisce la sua richiesta di maggiori risorse a sostegno dei diritti delle donne e delle ragazze, per la promozione della loro indipendenza economica e per la riduzione della disuguaglianza di genere, anche attraverso l'uso degli strumenti esistenti a livello dell'UE e degli Stati membri, come le valutazioni d'impatto di genere; invita la Commissione e il Consiglio a utilizzare in maniera sistematica il bilancio di genere per la spesa pubblica e a integrare le questioni di genere in tutte le rubriche di bilancio, in particolare al momento di negoziare il prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP);

2.  deplora che l'integrazione della dimensione di genere non sia attuata in maniera coerente nella maggior parte dei programmi e degli strumenti finanziari esistenti dell'UE e nel Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS); invita pertanto la Commissione a invertire tale situazione nel prossimo periodo di programmazione al fine di garantire un'adeguata assegnazione di fondi dedicati alla parità di genere;

3.  invita gli Stati membri e le autorità locali a utilizzare i fondi attualmente disponibili nell'ambito del Fondo sociale europeo (FSE), del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), di Leader+ e di Orizzonte 2020; invita, inoltre, a realizzare maggiori sinergie tra gli strumenti a disposizione al fine di far progredire l'uguaglianza di genere, migliorare l'equilibrio tra vita privata e vita professionale e creare condizioni di vita e di lavoro migliori per tutti mediante politiche specifiche mirate alla partecipazione delle donne e delle ragazze e mediante l'istruzione e i servizi sanitari, in particolare i servizi nel campo della salute sessuale e riproduttiva e dei relativi diritti, inclusi un'educazione sessuale completa, il counselling, la cura e l'assistenza per le vittime della violenza di genere e sessuale, e al fine di aumentare i finanziamenti per tali servizi pubblici di assistenza di alta qualità;

4.  chiede che siano destinate risorse ai programmi a sostegno dell'imprenditorialità femminile e dell'accesso delle donne al mercato del lavoro, comprese le PMI create e dirette da donne, nell'ambito del programma COSME, e che sia garantito e incoraggiato l'accesso delle donne ai prestiti e ai finanziamenti con capitale di rischio; chiede che venga fornito un sostegno alle imprenditrici e agli imprenditori con responsabilità di cura, poiché la loro attività imprenditoriale non solo rappresenta un positivo esempio di conciliazione tra vita professionale e vita privata, ma contribuisce anche a promuovere nuove opportunità di lavoro e nuovi modelli di riferimento, incoraggiando specialmente le donne a realizzare i loro progetti e favorendo la loro indipendenza economica e partecipazione;

5.  sottolinea la necessità di attrarre più donne nei settori STEM e TIC; pone l'accento sulla necessità di finanziare, nell'ambito di Orizzonte 2020, di Erasmus+, del Fondo sociale europeo e dell'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile, programmi incentrati sulle sfide che le donne affrontano nell'adattarsi all'era digitale nonché sul divario di genere nel settore digitale sviluppando le loro competenze digitali, fornendo un'istruzione e una formazione di qualità alle donne e alle ragazze e informando in merito alle possibilità che possono offrire i settori STEM e TIC;

6.  rinnova la richiesta di una linea di bilancio ad hoc per ciascun obiettivo specifico del programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza, anche in vista della preparazione del prossimo QFP, al fine di aumentare la trasparenza, garantire i finanziamenti necessari per ciascun obiettivo specifico, soprattutto per quanto concerne la lotta alla violenza di genere e alle molestie e l'obiettivo della parità di genere, e di rendere tali obiettivi visibili, concentrandosi in particolare sulla sensibilizzazione del pubblico, sull'informazione delle donne vittime di violenza in merito ai loro diritti e ai servizi a loro disposizione, nonché sulla formazione per le relative figure professionali; chiede di aumentare la dotazione di bilancio a favore delle case di accoglienza che forniscono servizi a donne e minori vittime di violenza di genere e domestica, affinché possano intensificare il loro lavoro di prevenzione, di assistenza alle vittime ed emancipazione;

7.  insiste sul fatto che gli impegni volti ad attuare la convenzione di Istanbul, che comprende disposizioni volte a proteggere le vittime, perseguire i responsabili delle violenze e a sostenere le agenzie e le istituzioni, nonché a eliminare la violenza di genere contro donne, bambine e ragazze, nonché contro le persone LGBTQI, indipendentemente dal loro status di residenza, devono tradursi in concreti impegni finanziari e raccomandazioni nel prossimo bilancio dell'UE;

8.  ricorda che un numero molto significativo di rifugiati e richiedenti asilo che entrano nell'UE sono donne e bambini; rammenta che l'integrazione della dimensione di genere è tra i principi alla base del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (AMIF); invita pertanto l'UE e gli Stati membri a includere misure concrete e a stanziare risorse finanziarie adeguate per garantire la protezione delle donne rifugiate dalla violenza durante l'intera procedura di asilo, mediante la fornitura di assistenza sanitaria di qualità, posti letto separati e sicuri, servizi igienici riservati alle donne nei centri di transito e di accoglienza, la creazione di spazi sicuri, la garanzia della presenza di un numero sufficiente di donne tra i membri del personale, la fornitura di informazioni sui diritti e sui servizi di assistenza, nonché una formazione specifica degli addetti dei centri di transito e di accoglienza volta all'individuazione e alla prevenzione della violenza di genere, così come mediante il sostegno ai programmi di reinsediamento e ricollocamento che offrano ai richiedenti asilo e ai rifugiati una via d'accesso sicura e legale all'Europa, con una particolare attenzione ai gruppi vulnerabili, quali donne, bambine, ragazze e persone LGBTQI;

9.  invita l'Unione europea a promuovere, mediante gli aiuti allo sviluppo dell'UE, le organizzazioni per i diritti delle donne, le organizzazioni della società civile che si occupano di questioni di parità di genere e della loro promozione, nonché i diritti delle donne, l'emancipazione delle ragazze e la rappresentanza femminile nel processo decisionale; ricorda l'urgente necessità di aumentare i finanziamenti dell'UE per i servizi nel campo della salute sessuale e riproduttiva e dei relativi diritti e di coinvolgere gli Stati membri per controbilanciare gli effetti del vuoto lasciato dagli Stati Uniti in termini di finanziamenti dopo la reintroduzione e l'ampliamento della norma nota come "global gag rule";

10.  invita l'UE a incrementare la dotazione di bilancio assegnata alle organizzazioni della società civile che promuovono i diritti delle donne e a rafforzare le capacità delle associazioni per i diritti delle donne in Europa e nel Sud del mondo;

11.  invita l'Unione europea ad assicurare il raggiungimento dei suoi obiettivi di integrazione della dimensione di genere nell'ambito degli aiuti allo sviluppo e a garantire un uso coerente degli indicatori di genere e dei codici specifici in tutte le sue relazioni, tra cui quelle utilizzate dal comitato per gli aiuti allo sviluppo (CAS) dell'OCSE, il quale controlla anche il raggiungimento degli obiettivi di parità di genere nel quadro dell'attuazione dell'aiuto pubblico allo sviluppo (APS);

12.  ricorda l'importante ruolo svolto dall'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere e la necessità di consolidare la dotazione di bilancio per la raccolta di dati e l'acquisizione di competenze in materia di uguaglianza di genere, inclusa la lotta alla violenza contro le donne e le ragazze; invita a mantenere stabili il bilancio, l'organico e l'indipendenza dell'Istituto.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

20.6.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

24

5

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Daniela Aiuto, Maria Arena, Beatriz Becerra Basterrechea, Heinz K. Becker, Malin Björk, Vilija Blinkevičiūtė, Anna Hedh, Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Florent Marcellesi, Angelika Mlinar, Maria Noichl, Margot Parker, Pina Picierno, João Pimenta Lopes, Terry Reintke, Liliana Rodrigues, Michaela Šojdrová, Ernest Urtasun, Jadwiga Wiśniewska, Anna Záborská, Maria Gabriela Zoană

Supplenti presenti al momento della votazione finale

José Inácio Faria, Lívia Járóka, Kostadinka Kuneva, Marc Tarabella, Mylène Troszczynski, Julie Ward

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Ivan Štefanec

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

24

+

ALDE

Beatriz Becerra Basterrechea, Angelika Mlinar

EFDD

Daniela Aiuto

GUE/NGL

Malin Björk, Kostadinka Kuneva, João Pimenta Lopes

PPE

Heinz K. Becker, José Inácio Faria, Lívia Járóka, Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Ivan Štefanec

S&D

Maria Arena, Vilija Blinkevičiūtė, Anna Hedh, Maria Noichl, Pina Picierno, Liliana Rodrigues, Marc Tarabella, Julie Ward, Maria Gabriela Zoană

VERTS/ALE

Florent Marcellesi, Terry Reintke, Ernest Urtasun

5

-

ECR

Jadwiga Wiśniewska

EFDD

Margot Parker

ENF

Mylène Troszczynski

PPE

Michaela Šojdrová, Anna Záborská

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

Studio della Commissione europea, "Women in the digital age", marzo 2018.

(2)

Istituto europeo per l'uguaglianza di genere,"Estimating the costs of gender-based violence in the European Union" (Stima dei costi della violenza di genere nell'Unione europea), Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea, Lussemburgo, 2014.


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER GLI AFFARI ESTERI

Lettera in data 19 giugno 2018 di David McAllister, presidente della commissione per gli affari esteri, e Brando Benifei, relatore della commissione per gli affari esteri, a Jean Arthuis, presidente della commissione per i bilanci

Traduzione

Rif.: D(2018)22136

Jean Arthuis

Presidente

Commissione per i bilanci

Oggetto:  Contributo della commissione AFET alla relazione sul mandato per il trilogo di bilancio

Signor presidente,

In vista della relazione della Sua commissione sul bilancio 2019 - mandato per il trilogo (2018/2024(BUD)), desideriamo informarLa circa le priorità della commissione per gli affari esteri (AFET) per il bilancio dell'UE per il 2019.

Siamo convinti che l'UE debba essere dotata di risorse sufficienti per poter sfruttare appieno il suo potenziale come attore globale. Nell'attuale contesto globale, caratterizzato da un elevato livello di instabilità e da un numero crescente di minacce e sfide, è necessario mettere a disposizione maggiori finanziamenti per l'azione esterna dell'UE. Prendiamo atto dell'aumento degli stanziamenti di impegno per la rubrica 4, sebbene la maggior parte di questo aumento sia dovuto al maggiore contributo a favore dello Strumento per i rifugiati in Turchia (FRT). Inoltre, desideriamo sottolineare che il progetto di bilancio esaurisce completamente i margini per la rubrica 4. Di conseguenza, l'UE avrà pochissimo margine di manovra in caso di crisi esterne impreviste. Il Parlamento deve ottenere garanzie che ulteriori integrazioni della rubrica 4 saranno possibili in caso di esigenze urgenti.

Continuiamo ad attribuire grande importanza al processo di allargamento e al relativo sostegno finanziario a favore di (potenziali) paesi candidati attraverso lo strumento di assistenza preadesione (IPA II). In particolare, sottolineiamo la necessità di finanziamenti sufficienti per attuare il piano d'azione 2018-2020 della strategia per i Balcani occidentali, dando priorità al sostegno allo stato di diritto e all'integrazione regionale. A questo proposito, è deludente che la Commissione proponga di ridurre lo stanziamento per le riforme politiche nei Balcani occidentali di 10 milioni di euro. D'altra parte, il sostanziale aumento degli stanziamenti di impegno per le azioni regionali nei Balcani occidentali costituisce un passo positivo verso il raggiungimento degli obiettivi della strategia per i Balcani occidentali.

In considerazione del continuo arretramento nei settori dello stato di diritto, della democrazia e dei diritti fondamentali, in conformità del principio di condizionalità, sosteniamo la corrispondente riduzione dell'importo assegnato alla Turchia per misure relative allo sviluppo economico, sociale e territoriale e il riorientamento verso la società civile e i diritti fondamentali.

Per quanto riguarda il finanziamento della seconda tranche dello strumento per i rifugiati in Turchia (FRT), il Parlamento dovrebbe insistere sul mantenimento dell'attuale coefficiente di contribuzione (2 miliardi di euro dagli Stati membri, 1 miliardo di euro dal bilancio dell'UE), come previsto nella proposta della Commissione del 14 marzo 2018. La dotazione proposta nel progetto di bilancio dovrebbe pertanto essere rivista al fine di portare il contributo totale dell'UE a 1 miliardo di EUR (tenendo conto di tutti i fondi resi disponibili nell'ambito del bilancio 2018). Occorre, inoltre, garantire che qualsiasi contributo al FRT a titolo della rubrica 4 non comporti una riduzione dei fondi disponibili per i programmi esistenti. Inoltre, il Parlamento insiste sulla necessità di monitorare attentamente l'utilizzo dei fondi del FRT e la piena conformità degli esborsi con la sua base giuridica.

Garantire il sostegno al vicinato orientale e meridionale, di enorme importanza strategica per l'UE, costituisce un'altra priorità fondamentale per la commissione AFET. Siamo preoccupati per il fatto che il bilancio dello strumento europeo di vicinato (SEV) continuerà a essere sottoposto a notevole pressione nel 2019. Questa pressione è aggravata dall'uso di fondi SEV per finanziare l'impegno assunto in occasione della Conferenza di Bruxelles II a favore della crisi siriana e dei paesi colpiti dal conflitto, nonché dall'importo aggiuntivo di 100 milioni di euro per progetti legati alla migrazione nell'ambito del Fondo fiduciario di emergenza dell'UE per l'Africa (EUTF). Mentre sosteniamo pienamente l'impegno per la Siria e le misure volte ad affrontare le cause profonde della migrazione, questo non dovrebbe andare a scapito di altre priorità nel vicinato. Sfortunatamente, questi nuovi impegni sono solo parzialmente compensati da rinforzi, portando a una riduzione dei fondi rimanenti per le attività principali del SEV. Esortiamo la commissione per i bilanci ad affrontare questo problema nei negoziati di bilancio.

La commissione AFET accoglie con favore l'intenzione della Commissione di continuare a fornire un maggiore sostegno a Ucraina e Tunisia. Inoltre, i finanziamenti a sostegno della stabilizzazione della Libia dovrebbero essere considerati nell'ottica dei recenti sviluppi politici. Sottolineiamo altresì la necessità di sostenere le riforme politiche in Moldova e Georgia. Ovviamente, insistiamo sul corretto monitoraggio dell'attuazione e dei progressi in materia di riforme nei paesi partner in questione. È, altresì, essenziale rafforzare il sostegno dell'UE al processo di pace in Medio Oriente, all'Autorità palestinese e all'UNRWA, anche in considerazione del peggioramento della situazione sul territorio e della decisione degli Stati Uniti di ridurre drasticamente il proprio impegno.

Per quanto riguarda lo Strumento europeo per la democrazia e i diritti umani, maggiori fondi dovrebbero essere attribuiti alla protezione dei difensori dei diritti umani a rischio, anche attraverso il meccanismo per i difensori dei diritti umani (ProtectDefenders.eu), che dovrebbe essere in grado di operare in modo prevedibile. Inoltre, vorremmo vedere una maggiore assistenza finanziaria ai parlamenti dei paesi terzi al fine di sostenere attivamente lo sviluppo di una competenza interna sui diritti umani. Inoltre, devono essere garantiti finanziamenti sufficienti per le missioni di osservazione elettorale dell'UE.

Il bilancio della politica estera e di sicurezza comune (PESC) continua ad essere sottoposto a forti pressioni e l'espansione di una serie di missioni di sicurezza e difesa comuni (PSDC) rischia di aggravare questo problema nel 2019. Inoltre, la linea di bilancio per le misure di emergenza è ridotta di oltre un terzo (10,1 milioni di euro), il che comporterebbe una minore flessibilità nell'affrontare crisi impreviste. Questo taglio dovrebbe pertanto essere invertito e il bilancio della PESC dovrebbe essere aumentato in modo proporzionato.

Sottolineiamo, inoltre, l'importanza del proseguimento dell'attuazione della correlazione tra sviluppo e sicurezza nell'ambito dello strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace e chiediamo pertanto fondi supplementari che devono essere attuati nell'ambito delle attuali componenti IcSP.

Esprimiamo, infine, soddisfazione per il fatto che il progetto di bilancio 2019 integri il programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa (PESSID). Sottolineiamo che lo svolgimento di compiti aggiuntivi richiede equivalenti strumenti finanziari aggiuntivi da parte degli Stati membri dell'UE al bilancio dell'Unione e che tali nuovi compiti non dovrebbero essere finanziati dagli stanziamenti di bilancio destinati ad altre politiche. Insieme all'azione preparatoria per la ricerca sulla difesa dell'UE, questo programma è vitale per promuovere lo sviluppo delle capacità di cooperazione e il consolidamento dell'industria europea della difesa. Inoltre, ribadiamo il nostro invito a coprire le spese amministrative e operative dell'Agenzia europea per la difesa (AED) e della cooperazione strutturata permanente (PESCO) a carico del bilancio dell'Unione.

Saremmo molto grati se i suggerimenti della nostra commissione venissero presi in considerazione nei negoziati di bilancio.

(Formula di saluto e firme)

Copia:  On. Daniele Viotti, relatore per il bilancio 2019 dell'UE


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER IL COMMERCIO INTERNAZIONALE

Commissione per il commercio internazionale

Il presidente

EXPO-COM-INTA  D (2018) 24544

On. Daniele Viotti

Relatore per il bilancio 2019

Commissione per i bilanci

Oggetto:  Mandato per il trilogo sul bilancio 2019

Egregio Onorevole Viotti,

in qualità di presidente della commissione per il commercio internazionale (INTA), desidero informarLa circa le priorità della mia commissione per il bilancio 2019, quali convenute dai coordinatori INTA il 20 giugno 2018.

In primo luogo, la commissione INTA è del parere che il bilancio dell'Unione europea dovrebbe sostenere con risorse finanziarie sufficienti il fatto che la Commissione definisce il commercio come una delle principali priorità del suo programma di lavoro. Il commercio non è soltanto un potente strumento per creare crescita e occupazione in Europa, ma anche un importante strumento di politica estera atto a promuovere i valori europei nel mondo. Il commercio è altresì uno strumento che consente di stabilizzare la situazione geopolitica nei paesi vicini, creando migliori prospettive per il futuro, nuovi mercati per i produttori locali e investimenti esteri diretti.

Assistenza in campo commerciale – L'UE fornisce ai paesi partner assistenza in campo commerciale, ad esempio un sostegno per il programma di aiuti al commercio. L'esperienza mostra che nessun paese è riuscito a conseguire una crescita economica di lungo termine senza partecipare ai mercati regionali e globali. Rafforzare gli scambi contribuisce a una produzione più efficiente attraverso la specializzazione e la partecipazione alle catene del valore regionali e mondiali. Gestita correttamente, l'assistenza in campo commerciale può contribuire a rafforzare la capacità negoziale e la capacità di istituire un quadro normativo che faciliti gli scambi. L'assistenza dell'Unione in campo commerciale attribuisce maggiore importanza al sostegno dell'aumento degli scambi intraregionali nelle nostre regioni partner.

Piccole e medie imprese (PMI) – Le PMI, che forniscono l'85 % di tutti i nuovi posti di lavoro e che costituiscono uno strumento fondamentale per rafforzare la coesione sociale in seno all'UE, sono la struttura portante dell'economia europea. Nel quadro del bilancio si dovrebbe mettere l'accento sul sostegno alle PMI facendo pieno uso dei fondi dell'UE disponibili per sostenere l'internazionalizzazione.

È comunemente accettato che le PMI non seguono l'economia, ma la guidano. Inoltre, sono soprattutto le PMI che consentono la crescita e l'innovazione, un contributo che dovrebbe essere riconosciuto nel bilancio dell'UE.

Accordi commerciali – L'attuale agenda dell'UE relativa ai negoziati commerciali è più ambiziosa di quanto non lo sia mai stata. L'UE ha recentemente concluso negoziati con il Giappone, Singapore, il Vietnam e il Messico; sono attualmente in corso negoziati con, tra l'altro, i paesi del Mercosur, l'Indonesia, il Cile, l'Australia, la Nuova Zelanda e la Tunisia. Per avere successo, tale agenda dovrebbe essere corredata di risorse adeguate per le valutazioni intermedie ed ex post della conformità dei paesi terzi rispetto agli impegni che hanno assunto nei confronti dell'UE relativamente ad altre questioni di politica collegate agli accordi commerciali, quali i diritti umani e i diritti del lavoro, e l'attuazione delle norme ambientali. Le richieste della società civile in vista di una maggiore trasparenza devono essere ulteriormente soddisfatte e devono essere stanziate risorse sufficienti per l'analisi e il dialogo con le parti interessate.

Una politica commerciale basata sui valori – Se da un lato la politica commerciale internazionale serve principalmente a promuovere una crescita economica reciprocamente vantaggiosa, dall'altro essa è anche uno strumento per promuovere altri valori che l'Unione europea sta cercando di far valere in ambito multilaterale, quali il rispetto dei diritti umani, compresa la parità di diritti per donne e uomini, lo Stato di diritto, l'attuazione delle norme internazionali del lavoro e la protezione dell'ambiente. I capitoli sul commercio e lo sviluppo sostenibile devono essere pienamente vincolanti e applicabili, e gli impegni dei paesi terzi nell'ambito del sistema delle preferenze generalizzate richiedono risorse sufficienti per il monitoraggio, il dialogo e la cooperazione in questi settori.

Riempire il vuoto lasciato dalla Brexit – Quando il Regno Unito lascerà l'UE, il suo contributo al bilancio dell'UE in quanto Stato membro cesserà di esistere nel prossimo quadro finanziario pluriennale. I futuri contributi finanziari del Regno Unito connessi alla sua cooperazione con l'UE sono ancora da determinare. In ogni caso, la Brexit comporterà una notevole diminuzione delle entrate. Per garantire una transizione agevole delle attuali politiche dell'UE fino al prossimo quadro finanziario pluriennale, occorrerà tener conto nel bilancio 2019 della preparazione alla prevista perdita di entrate. Si auspica che l'UE possa concludere con il Regno Unito un accordo commerciale soddisfacente. Entrambe le parti trarrebbero vantaggio da una soluzione di questo tipo.

Distinti saluti.

Bernd Lange


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER IL CONTROLLO DEI BILANCI

Lettera in data 31 maggio 2018 di Ingeborg Gräßle, presidente della commissione per il controllo dei bilanci, e Joachim Zeller, membro della commissione per il controllo dei bilanci, a Jean Arthuis, presidente della commissione per i bilanci

Traduzione

Oggetto:  Contributo della commissione per il controllo dei bilanci per il mandato per il trilogo relativo al bilancio 2019

Onorevole Arthuis,

la commissione per il controllo dei bilanci invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a tener conto dei seguenti elementi nel suo mandato per il trilogo di bilancio.

1.  La nostra commissione è alquanto preoccupata, come negli anni precedenti, per il livello record degli impegni ancora da liquidare, che alla fine del 2016 hanno raggiunto il picco storico di 238 miliardi di EUR, ossia un importo del 72% superiore a quello del 2007 e pari a 2,9 anni di pagamenti rispetto ai 2,2 anni del 2007. La nostra commissione sottolinea che al 31.12.2017 gli impegni ancora da liquidare hanno raggiunto 266,8 miliardi di EUR e l'aumento nel 2017 è stato superiore alle previsioni, pari a 28,8 miliardi di EUR.

2.   La nostra commissione richiama in particolare l'attenzione sul fatto che i ritardi nell'attuazione dei programmi nei primi tre anni dell'attuale QFP hanno comportato il trasferimento di stanziamenti d'impegno dal 2014 per lo più al 2015 e al 2016, nonché un basso livello di pagamenti nel 2016 (così come un grado di esecuzione del 7% del bilancio dell'Unione nel periodo 2014-2016 dell'attuale QFP). Ammettiamo tuttavia che nel 2017 l'attuazione dei programmi dei fondi SIE ha registrato un'accelerazione. Ci aspettiamo che tale tendenza continui nel 2018 e 2019. La nostra commissione ritiene che occorra prevedere livelli sufficienti di finanziamenti al fine di garantire una corretta attuazione dei programmi.

3.   La nostra commissione teme che verso la fine dell'attuale QFP e nei primi anni del prossimo QFP l'arretrato dei pagamenti possa aumentare nuovamente. Riteniamo che finanziare il nuovo QFP richiederà stanziamenti di bilancio realistici che coprano gli importi ancora da liquidare oggetto di proiezione.

4.   La nostra commissione sottolinea che i fondi dell'Unione rappresentano una quota significativa della spesa pubblica di alcuni Stati membri e, in particolare, che in nove Stati membri (Lituania, Bulgaria, Lettonia, Romania, Ungheria, Polonia, Croazia, Estonia e Slovacchia) gli importi da liquidare a seguito di impegni assunti per i fondi SIE rappresentano un sostegno finanziario di più del 15% della spesa delle amministrazioni pubbliche.

5.   La nostra commissione deplora che l'esposizione finanziaria generale del bilancio dell'Unione sia cresciuta, con ingenti passività, garanzie e obblighi giuridici a lungo termine. Tali obblighi rendono necessaria una gestione oculata in futuro.

6.   La nostra commissione teme che, nonostante l'ampio ricorso agli strumenti speciali (la riserva per gli aiuti d'urgenza, il Fondo di solidarietà dell'Unione europea, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione e lo strumento di flessibilità) e ai margini, gli importi residui delle linee di bilancio rischino di non essere sufficienti per finanziare eventi imprevisti che potrebbero ancora verificarsi prima del 2020.

7.   La nostra commissione rileva, nello specifico, che la Commissione ha mobilitato diverse risorse per far fronte alla crisi migratoria e dei rifugiati ma deplora che quest'ultima non abbia previsto una struttura di comunicazione che le consenta di fornire un rendiconto completo dell'impiego dei fondi in tale settore. Deploriamo il fatto che sia attualmente impossibile determinare l'importo speso per ciascun migrante o rifugiato.

8.   La nostra commissione ribadisce che la Procura europea (EPPO) dovrebbe disporre di risorse finanziarie e di personale adeguati; rileva che nel progetto di bilancio per il 2019 il contributo dell'Unione ammonta a un totale di 4 911 000 EUR; sottolinea che tale stanziamento è destinato a coprire le spese legate al personale, le spese di infrastruttura e funzionamento come pure le spese operative dell'EPPO, così da dare inizio allo sviluppo del sistema di gestione dei fascicoli dell'EPPO; deplora che siano previsti solo 35 posti in organico, il che implica che, una volta detratti i posti di vice-procuratore (23), resteranno solo 12 posti per i compiti amministrativi; ritiene che tale circostanza non sia realistica.

9.  La nostra commissione constata inoltre il ricorso sempre più frequente, da parte dell'Unione, a strumenti finanziari e si rammarica inoltre che la creazione del FEIS abbia determinato nuove modalità di governance con un controllo pubblico a tutt'oggi insoddisfacente, ragion per cui si impone una vigilanza più attenta da parte del Parlamento europeo.

10.  La nostra commissione invita pertanto la Commissione europea:

a)  ad adottare misure per rispettare in modo rigoroso le norme e i calendari relativi agli impegni ancora da liquidare;

b)  ad assistere in maniera proattiva gli Stati membri che incontrano difficoltà con l'assorbimento tempestivo e corretto dei finanziamenti disponibili dell'Unione, ricorrendo alle risorse disponibili per l'assistenza tecnica su iniziativa della Commissione;

c)  a porre in atto, a fini di gestione e di rendicontazione, una modalità di registrazione della spesa di bilancio dell'Unione che le permetta in futuro di rendicontare tutti i fondi relativi alla crisi dei rifugiati e dei migranti.

11.  La nostra commissione ricorda infine che, conformemente all'articolo 247 della proposta di regolamento finanziario rivisto, la Commissione è tenuta a trasmettere al Parlamento europeo e al Consiglio, entro il 31 luglio che segue l'esercizio chiuso, un insieme integrato di relazioni in materia finanziaria e di responsabilità, tra cui, nello specifico, una previsione a lungo termine dei futuri flussi in entrata e in uscita nei prossimi cinque anni.

Distinti saluti.

Ingeborg Gräβle     Joachim Zeller

Presidente della commissione CONT    Relatore per il discarico alla Commissione


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'AMBIENTE, LA SANITÀ PUBBLICA E LA SICUREZZA ALIMENTARE

D(2018) 22301

On. Daniele VIOTTI

Relatore generale per il bilancio 2019

Commissione per i bilanci

ASP 15G217

Onorevole collega,

conformemente alla decisione della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI) del 20 marzo 2018, in qualità sia di presidente della commissione ENVI che di relatore permanente per il bilancio, Le comunico le nostre raccomandazioni relative al mandato per il trilogo sul progetto di bilancio 2019.

A livello generale, vorrei ribadire, a nome della commissione ENVI, la nostra ferma convinzione che l'integrazione degli aspetti climatici e dell'efficienza energetica in tutte le politiche dell'UE rivesta un'importanza trasversale per il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla strategia Europa 2020. Il bilancio dell'UE deve sostenere il rispetto degli impegni internazionali, tra cui la realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile e l'attuazione dell'accordo di Parigi. Solo un adeguato livello di sostegno finanziario potrà contribuire a mitigare i cambiamenti climatici e accelerare la transizione verso un'economia circolare a basse emissioni di carbonio. Inoltre, i progetti finanziati dall'Europa non dovrebbero avere un impatto negativo su questa transizione. In considerazione di ciò, siamo profondamente preoccupati per il rischio di non riuscire a raggiungere l'obiettivo di spesa di almeno il 20 % del bilancio dell'UE per le azioni in materia di clima tra il 2014 e il 2020. Desidero pertanto sottolineare che occorre compiere ogni sforzo per fissare gli stanziamenti pertinenti del progetto di bilancio 2019 a un livello che garantisca il raggiungimento dell'obiettivo generale del bilancio dell'Unione europea entro la fine del 2020. Vorrei inoltre sottolineare che abbiamo osservato con interesse gli ultimi sviluppi nel campo della finanza verde e sostenibile, quale ulteriore modo per promuovere gli investimenti in un'economia circolare, efficiente sotto il profilo delle risorse e a basse emissioni di carbonio. In tale contesto, è importante stabilire una definizione equilibrata di attivi sostenibili.

Vorrei altresì chiedere che nel bilancio 2019 siano stanziati finanziamenti adeguati per garantire la protezione a lungo termine della biodiversità in tutta l'Unione europea. La lotta contro la perdita di biodiversità è una delle nostre priorità fondamentali ed è intrinsecamente legata alla mitigazione dei cambiamenti climatici. È quindi importante integrare le questioni relative alla biodiversità in altri settori strategici. Nell'ambito del finanziamento di Natura 2000, dovrebbero essere messi a disposizione finanziamenti sufficienti per i vari progetti, sfruttando le sinergie tra le diverse fonti di finanziamento. Occorre anche migliorare la metodologia di monitoraggio della spesa per la biodiversità, in particolare per quanto riguarda le spese negative che vanno a scapito della protezione della natura.

Inoltre, nei loro sforzi per promuovere la ripresa economica, gli Stati membri dovrebbero considerare le politiche, i mezzi e i progetti rispettosi dell'ambiente e del clima come un'opportunità per migliorare la salute pubblica e promuovere la creazione di occupazione e la crescita economica tra le PMI.

La salute è un valore in sé e un elemento essenziale per la promozione della crescita in tutta l'UE. È pertanto di fondamentale importanza che, nel prossimo QFP, il programma in materia di salute sia ripristinato come programma a sé stante. La salute pubblica è una priorità per la commissione ENVI, ed è quindi importante che, per quanto riguarda i lavori in corso sulla resistenza agli antimicrobici e la valutazione delle tecnologie sanitarie, vi siano, tra l'altro, finanziamenti adeguati per garantire una politica sanitaria ambiziosa dell'UE che incoraggi e integri l'azione a livello di Stati membri.

L'ambiente, i cambiamenti climatici, la salute pubblica, la protezione civile, la protezione dei consumatori e la sicurezza degli alimenti e dei mangimi sono tutte preoccupazioni fondamentali per i cittadini dell'UE. Desidero pertanto sottolineare, a nome della commissione ENVI, che i massimali concordati nel quadro finanziario pluriennale dovrebbero essere pienamente rispettati e che qualsiasi modifica volta a ridurre la programmazione finanziaria per le corrispondenti linee di bilancio dovrebbe essere respinta con fermezza. Terrei anche a sottolineare l'importanza dei programmi LIFE e "Salute per la crescita", nonché del meccanismo di protezione civile dell'Unione, che vanno mantenuti in futuro. D'altro lato, i programmi di minore entità non devono essere trascurati rispetto ai programmi di interesse pubblico e politico. Inoltre, i nuovi progetti pilota e le azioni preparatorie iscritti nel bilancio 2018 nel settore dell'ambiente, della sanità pubblica e della sicurezza alimentare dovrebbero essere seguiti da stanziamenti d'impegno nel bilancio 2019, per garantire la loro completa attuazione.

Mi consenta anche di sottolineare che siamo particolarmente preoccupati per i vincoli di bilancio che gravano sulle agenzie decentrate dell'Unione che rientrano nelle competenze della nostra commissione. Sebbene i loro compiti e le loro mansioni siano in costante crescita, negli ultimi anni la maggior parte di esse ha subito notevoli tagli di personale, indipendentemente dal loro carico di lavoro. Ritengo che, ove opportuno, queste agenzie dovrebbero essere dotate di maggiori risorse finanziarie e umane per consentire loro di adempiere al proprio mandato e di svolgere i propri compiti, nonché per promuovere un approccio basato sulla scienza nell'Unione europea. Di conseguenza, sosteniamo fermamente un approccio caso per caso per valutare le esigenze specifiche delle agenzie decentrate.

Infine, in previsione delle implicazioni di bilancio del ritiro del Regno Unito dall'UE, non solo per le agenzie di sua competenza (in particolare l'Agenzia europea per i medicinali), ma anche per i fondi e i programmi dell'UE nei settori dell'ambiente, della sanità pubblica e della sicurezza alimentare, chiediamo che tali fondi siano rafforzati e salvaguardati.

Ho inviato una lettera di contenuto analogo all'onorevole Jean Arthuis, presidente della commissione per i bilanci.

(Formula di saluto e firma)


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'INDUSTRIA, LA RICERCA E L'ENERGIA

    On. Jean ARTHUIS

Presidente

Commissione per i bilanci (BUDG)

Parlamento europeo

D(2018)21285

AA/ge

Strasburgo,

Oggetto:  Priorità della commissione ITRE per il mandato per il trilogo sul progetto di bilancio 2019

Signor Presidente,

in qualità di relatore della commissione ITRE per il bilancio 2019 e in vista del prossimo trilogo di bilancio, desidero comunicarLe, unitamente al presidente della commissione, le priorità di quest'ultima per il bilancio 2019.

In primo luogo, desideriamo ringraziare, a nome dei membri ITRE, il relatore sul bilancio 2019, l'on. Daniele Viotti, per il proficuo scambio di opinioni tenuto con la nostra commissione il 24 aprile 2018 e per le utili informazioni su questioni procedurali che abbiamo ricevuto dalla segreteria della commissione BUDG.

Il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione sugli orientamenti generali per l'elaborazione del bilancio 2019 (2017/2286 (BUD)) il 15 marzo 2018. Per conto della commissione ITRE, abbiamo analizzato tali orientamenti. Accogliamo con favore che molte delle nostre principali priorità per il bilancio 2019, che abbiamo messo in evidenza anche in occasione del nostro scambio di opinioni con l'on. Viotti in marzo, siano già state inserite nella risoluzione della commissione BUDG.

Apprezziamo che le principali questioni di interesse della commissione ITRE, tra cui la crescita, la ricerca e l'innovazione, la competitività, la digitalizzazione, la lotta contro i cambiamenti climatici e la transizione verso energie rinnovabili, in linea con gli impegni assunti dall'UE nell'ambito dell'accordo di Parigi, siano state ritenute prioritarie per il bilancio 2019 e conveniamo con la commissione BUDG che il bilancio dell'UE è uno strumento fondamentale per rispondere in modo adeguato a tali sfide. La commissione ITRE ribadisce pertanto l'invito della commissione BUDG ad aumentare la dotazione per la rubrica 1a, segnatamente per i programmi e le linee pertinenti, che illustreremo più dettagliatamente in seguito. Ciò è particolarmente importante alla luce dei drastici tagli operati dal Consiglio nell'ambito di tale rubrica nel bilancio 2018.

La ricerca e l'innovazione sono strumenti essenziali per conseguire una crescita sostenibile, posti di lavoro di qualità e competitività sui mercati globali per creare una base industriale orientata al futuro nell'UE. L'Unione europea dovrebbe pertanto cercare di sviluppare la leadership nell'innovazione e nelle tecnologie rivoluzionarie in tutte le regioni europee attualmente caratterizzate da ritardi in tale ambito. A questo proposito, è allarmante che soltanto il 25 % delle proposte di alta qualità presentate siano state selezionate per beneficiare di finanziamenti a titolo di Orizzonte 2020, con conseguenti tassi di riuscita molto bassi. Si tratta di un segnale del forte sottofinanziamento di questo programma di successo. I tassi di riuscita più bassi nell'ambito del programma si riscontrano nello strumento per le PMI e nelle sezioni "Tecnologie future ed emergenti", "L'Europa in un mondo che cambia - società inclusive, innovative e riflessive" e "Accesso alla finanza di rischio", tutte parti del programma che rivestono un'importanza fondamentale per acquisire un ruolo guida nell'innovazione, passare dall'innovazione nella ricerca all'applicazione pratica nelle attività commerciali e affrontare le sfide summenzionate. Pertanto, la commissione ITRE apprezzerebbe vivamente un aumento delle linee interessate per il bilancio 2019.

Condividiamo il punto di vista della commissione per i bilanci secondo cui le PMI sono la spina dorsale dell'economia europea. Sono inoltre un'importante fonte di occupazione sostenibile e di alta qualità e, insieme alle start-up, alle imprese in fase di espansione ("scale-up") e alle imprese a media capitalizzazione ("mid-cap"), possono essere un motore dell'innovazione, come nel caso delle innovazioni ecocompatibili. Sosteniamo pertanto la Sua richiesta di creare un contesto favorevole per l'innovazione e la ricerca, con particolare attenzione alle PMI, e di aumentare a tal fine gli stanziamenti per il programma COSME.

La commissione ITRE si compiace inoltre dell'attenzione rivolta dalla Sua commissione alle giovani generazioni e al sostegno all'imprenditorialità femminile, onde creare posti di lavoro sostenibili per tutte le componenti della società. Riteniamo che ciò sia importante al fine di sfruttare appieno il potenziale dell'Unione europea e invitiamo pertanto la Commissione a prevedere un nuovo aumento dei livelli di sostegno ai giovani ricercatori e ricercatrici nonché ai giovani imprenditori e imprenditrici attraverso programmi quali Orizzonte 2020 e COSME.

Nel settore della politica energetica, la commissione ITRE sottolinea l'importanza del completamento del mercato interno dell'energia nonché dell'interconnessione e decarbonizzazione dei nostri sistemi energetici. Ravvisiamo quindi la necessità di privilegiare i settori del bilancio che concorrono a tale scopo, in particolare prevedendo fondi sufficienti per i progetti relativi alle energie rinnovabili, all'efficienza energetica, alla riduzione delle emissioni, all'integrazione tra settori, alle reti intelligenti e alla lotta alla povertà energetica, ad esempio attraverso l'assistenza tecnica del FEIS e di Orizzonte 2020. Inoltre, per sostenere l'interconnettività delle reti elettriche e del gas e la diversificazione delle fonti energetiche, al fine di ottenere un'energia pulita, accessibile e sicura per tutti gli europei, la commissione ITRE sottolinea l'importanza di garantire finanziamenti sufficienti per i progetti di interesse comune e di destinare fondi supplementari all'assistenza tecnica del FEIS, al fine di aggregare e generare progetti sulle reti intelligenti, sull'efficienza energetica e sull'energia da fonti rinnovabili. La commissione ITRE sottolinea inoltre l'importanza di finanziare progetti di interesse per l'Unione dell'energia nel campo delle energie rinnovabili (RPEI).

In vista degli stessi obiettivi e al fine di rafforzare l'integrazione tra le reti del settore energetico, digitale e dei trasporti, la commissione ITRE sottolinea l'importanza dell'MCE e chiede pertanto un aumento del suo bilancio per il 2019.

Come evidenziato dalla commissione BUDG, la lotta contro i cambiamenti climatici e la decarbonizzazione della nostra economia sono fondamentali, dal momento che l'Unione europea si impegna a raggiungere i propri obiettivi in materia di clima e gli obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite, nonché a rispettare l'accordo di Parigi. La commissione ITRE apprezza pertanto l'invito della commissione BUDG a ottimizzare il meccanismo di integrazione della dimensione climatica. Ribadiamo che l'obiettivo di spesa per lo sviluppo sostenibile e per gli interventi in materia di clima non è ancora stato raggiunto e sosteniamo pertanto la richiesta della commissione per i bilanci di destinare almeno il 20 % del bilancio dell'UE per interventi relativi a fini climatici e di decarbonizzazione. Occorre inoltre fornire finanziamenti sufficienti per un'equa transizione delle regioni ad alta intensità di carbone e di carbonio.

Riconosciamo l'importanza e l'utilità del FEIS e della sua proroga e sottolineiamo la Sua dichiarazione secondo cui tale fondo dovrebbe progredire verso una migliore copertura geografica al fine di promuovere lo sviluppo in tutte le regioni. Tuttavia, poiché Orizzonte 2020 e l'MCE sono strumenti fondamentali per conseguire le priorità dell'UE, la commissione ITRE suggerisce di ripristinare le linee di bilancio per tali programmi che sono state tagliate per alimentare il fondo di garanzia del FEIS. Tale obiettivo potrebbe essere conseguito ricorrendo a tutti gli strumenti finanziari disponibili nell'ambito dell'attuale regolamento QFP. A tale proposito, la commissione ITRE ricorda l'impegno assunto dal Parlamento durante i negoziati sul FEIS di ridurre al minimo l'impatto negativo su questi due programmi. Sottolineiamo la posizione generale della commissione BUDG, secondo cui le nuove priorità devono essere finanziate mediante nuovi stanziamenti.

Per questo motivo, prendiamo atto della sfida a cui l'Unione europea è confrontata in materia di sicurezza e del programma di sviluppo dell'industria europea della difesa (EDIDP) approvato dal Parlamento. Plaudiamo alla posizione della commissione BUDG di finanziare tale programma ricorrendo esclusivamente a risorse finanziarie provenienti da margini non assegnati o da strumenti speciali e ribadiamo che nessun programma esistente dovrebbe essere ostacolato dall'EDIDP.

Inoltre, la commissione ITRE ritiene che la digitalizzazione sia una questione fondamentale al fine di preparare la nostra società e la nostra economia al futuro. A tale proposito è importante completare il mercato unico digitale. Di conseguenza, la commissione ITRE chiede risorse finanziarie sufficienti per l'iniziativa WIFI4EU e insiste affinché sia onorato l'impegno a versare 120 milioni di EUR per tale iniziativa tra il 2017 e il 2019.

La commissione ITRE accoglie inoltre con favore la Sua preoccupazione di stanziare fondi sufficienti per le agenzie perché possano attuare correttamente le priorità legislative dell'UE. Sottolineiamo inoltre che con il presente bilancio si pone fine al taglio del 5 % del personale e alla riserva di riassegnazione. La commissione ITRE sostiene pertanto l'idea che non si debbano apportare ulteriori tagli alle risorse destinate alle agenzie. Vorremmo inoltre sottolineare la nostra posizione secondo cui le risorse umane e finanziarie delle agenzie che sono confrontate a nuovi o crescenti compiti dovrebbero essere aumentate di conseguenza. Per tale motivo, poiché la legislazione in corso conferisce maggiori compiti all'ACER e all'ENISA ed è probabile che ne conferisca di più all'Ufficio BEREC, siamo favorevoli a un aumento dell'organico e del bilancio di tali agenzie. La commissione ITRE ha ripetutamente sottolineato la necessità di accompagnare l'estensione dei mandati con un adeguato potenziamento delle risorse. La persistente insufficienza di risorse sta compromettendo gravemente la capacità delle agenzie di adempiere ai loro mandati statutari. Poiché l'Agenzia del GNSS europeo si trova ad affrontare la crescente sfida della sicurezza informatica e visto che l'esternalizzazione in questo settore sensibile rischia di generare conflitti di interesse, la commissione ITRE ritiene altresì che le risorse umane e finanziarie destinate a tale agenzia dovrebbero essere aumentate.

Inoltre, la commissione ITRE si compiace del fatto che il Regno Unito contribuirà e parteciperà ai bilanci 2019 e 2020 come se fosse ancora uno Stato membro dell'Unione europea. Riteniamo pertanto che la Brexit non avrà un impatto diretto sul bilancio 2019 e, di conseguenza, sui programmi che rientrano nella sfera di competenza dell'ITRE.

Infine, la commissione ITRE concorda con la commissione BUDG sulla crescente e fondamentale necessità di risorse finanziarie sufficienti, considerato che ci avviciniamo al termine dell'attuale QFP e che pertanto l'attuazione dei programmi pluriennali avverrà rapidamente.

Saremmo molto grati se la commissione BUDG prendesse in considerazione le nostre priorità e preoccupazioni nell'elaborazione della relazione sul mandato per il trilogo. Auspichiamo di approfondire la cooperazione tra le nostre commissioni durante l'intero ciclo di bilancio 2019 e oltre.

Voglia gradire, signor Presidente, i sensi della nostra profonda stima.

Jerzy Buzek            Jens Geier  

Presidente della commissione ITRE      Relatore della commissione ITRE

              sul bilancio 2019

CC: Daniele Viotti, relatore sul bilancio 2019


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER IL MERCATO INTERNO E LA PROTEZIONE DEI CONSUMATORI

CM/ds

D(2018)19768

On. Jean Arthuis

Presidente della commissione per i bilanci

WIC M02024

Oggetto:   Parere sotto forma di lettera sul mandato per il trilogo di bilancio di luglio

Signor Presidente,

la commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (IMCO) invita la commissione per i bilanci a includere i seguenti suggerimenti nella sua proposta di risoluzione sul mandato a negoziare il bilancio dell'esercizio 2019.

La commissione IMCO desidera ricordare che un mercato unico ben funzionante in cui le merci, i servizi, le persone e i capitali circolano senza ostacoli è un elemento chiave che crea crescita economica nell'UE, favorisce la competitività dell'industria, sostiene la creazione di posti di lavoro di qualità e contribuisce a migliorare il tenore di vita dei cittadini. Ancora oggi, gli ostacoli ingiustificati al libero scambio di beni e servizi, un'inadeguata attuazione delle norme esistenti, bassi livelli di appalti pubblici transfrontalieri e un insufficiente sostegno politico alle riforme strutturali limitano le opportunità per le imprese (in particolare le PMI) e i cittadini, con conseguente calo del numero dei posti di lavoro e prezzi eccessivamente elevati.

Pertanto, la commissione IMCO è del parere che un adeguato livello di partecipazione del bilancio dell'Unione a sostegno del completamento di un mercato unico ben funzionante e di una protezione dei consumatori efficace sia di fondamentale importanza, specialmente nel contesto attuale di trasformazione delle attività economiche nell'era digitale. In linea con la strategia della Commissione per il mercato unico e con la strategia per il mercato unico digitale, la commissione IMCO chiede un finanziamento appropriato per i seguenti settori chiave del bilancio 2019.

1 – Protezione dei consumatori

Un ambiente sano per i consumatori è un fattore essenziale per il completamento del mercato unico e per la crescita economica in tutta l'Europa. La legislazione dell'UE in materia di protezione dei consumatori ha dato prevedibilità e fiducia ai cittadini e alle imprese in vari ambiti, tra cui i diritti dei passeggeri, i diritti dei consumatori, la lotta contro le pratiche commerciali sleali, le clausole contrattuali abusive, la contraffazione di prodotti o il doppio standard qualitativo dei prodotti.

Tuttavia, per quanto riguarda la politica dei consumatori, vi sono ancora alcune sfide da raccogliere, sia nel mondo digitale che in quello fisico. Sul mercato europeo sono ancora presenti prodotti non sicuri e non conformi, il che rende necessario migliorare il coordinamento e l'efficacia della vigilanza del mercato. Per quanto riguarda il mercato unico digitale, aumentare l'istruzione e la consapevolezza del consumatore medio è di importanza fondamentale, così come lo è adeguare i diritti dei consumatori ai cambiamenti tecnologici. La commissione IMCO desidera pertanto garantire che, nel quadro del bilancio 2019, alla protezione dei consumatori sia destinato un finanziamento adeguato, tenuto conto del fatto che in questo settore dovrebbero entrare in vigore già nel 2018 o nel 2019 importanti atti legislativi tra cui:

•  la direttiva relativa a determinati aspetti dei contratti di vendita di beni COM(2015)0635COM(2017)06372015/0288(COD) – IMCO/8/05564

•  la direttiva relativa a determinati aspetti dei contratti di fornitura di contenuto digitale COM(2015)06342015/0287(COD) – CJ24/8/06371

•  il regolamento che istituisce uno sportello digitale unico di accesso a informazioni, procedure e servizi di assistenza e di risoluzione dei problemi e che modifica il regolamento (UE) n. 1024/2012 – COM(2017)02562017/0086(COD) – IMCO/8/09874

•  il regolamento relativo a un quadro applicabile alla libera circolazione dei dati non personali nell'Unione europea – COM(2017)04952017/0228(COD) – IMCO/8/11036

•  la direttiva relativa alle azioni rappresentative a tutela degli interessi collettivi dei consumatori COM(2018)01842018/0089(COD) – IMCO/8/12818

•  la direttiva per una migliore applicazione e una modernizzazione delle norme dell'UE relative alla protezione dei consumatori COM(2018)01852018/0090(COD) – IMCO/8/12813

•  il regolamento recante misure volte a impedire i blocchi geografici e altre forme di discriminazione dei clienti basate sulla nazionalità, il luogo di residenza o il luogo di stabilimento nell'ambito del mercato interno COM(2016)02892016/0152(COD) – IMCO/8/06772

•  il regolamento che stabilisce norme e procedure per la conformità alla normativa di armonizzazione dell'Unione relativa ai prodotti e per la sua applicazione COM(2017)07952017/0353(COD).

2 – Politica doganale

La politica doganale dovrebbe essere l'esempio quintessenziale di un settore strategico in cui la spesa pubblica è potenzialmente in grado di dare il via a miglioramenti che giovano all'economia nel suo complesso, nonché a ogni Stato membro e a qualsiasi società o persona che intenda esercitare attività commerciali. Le dogane proteggono il mercato unico, e la salute e la sicurezza dei cittadini. Il codice doganale dell'Unione definisce il quadro normativo per il settore doganale. Va ricordato che i vantaggi di detto codice avranno pieno effetto solo una volta che tutte le operazioni saranno state trasferite al sistema di trattamento elettronico.

A tal fine, la strategia generale in materia di dogane dovrebbe essere coerente, ambiziosa e attuata efficacemente. La semplificazione delle procedure e la loro effettiva applicazione sono essenziali per lottare contro la frode e stimolare la concorrenza.

È necessario mantenere un giusto equilibrio tra gli sforzi degli Stati membri e quelli del bilancio dell'Unione, rivalutando se il livello di spesa in questo settore non debba essere rafforzato al fine di cofinanziare il rapido sviluppo di sistemi informatici interoperabili. Un ambiente interamente elettronico per le attività doganali contribuirebbe a scoraggiare in modo efficace le pratiche cosiddette di "port shopping" da parte degli esportatori verso l'Unione e a individuare in modo adeguato eventuali sottovalutazioni delle importazioni, in modo da garantire l'adeguata riscossione delle risorse proprie dell'Unione. Ciò è particolarmente pertinente nel contesto della possibile entrata in vigore, nel 2019, della proposta di modifica dell'articolo 278 del codice doganale dell'Unione, che proroga l'uso transitorio di mezzi diversi dai procedimenti informatici (COM(2018)00852018/0040(COD) – IMCO/8/12381), la quale estende effettivamente il periodo in cui sono ammesse le meno efficaci procedure su supporto cartaceo fino a quando i nuovi sistemi elettronici destinati a sostituirle non saranno operativi.

Una spesa adeguata in questo settore di politica per gli anni a venire garantirebbe in effetti una redditività dell'investimento in futuro, facendone un esempio di miglior spesa dell'UE. Un livello sufficiente di personale da assegnare alla Commissione in questo ambito è anch'esso fondamentale per assicurare il buon funzionamento del passaggio a un ambiente doganale elettronico efficace.

3 – PMI e microimprese

Le PMI e le microimprese costituiscono elementi chiave per l'economia europea. La commissione IMCO ritiene che sia della massima importanza che esse continuino a beneficiare di informazioni e di servizi di assistenza quali SOLVIT, il portale "La tua Europa" e, in generale, la normativa europea di pertinenza per la loro attività, onde dar loro un maggiore sostegno al momento di entrare nei mercati esteri che si stanno aprendo e aiutarle ad abbracciare la trasformazione digitale e ad adottare modelli imprenditoriali di economia circolare. Un livello adeguato di capitale può stimolare la loro capacità di affrontare le sfide dell'economia e del suo passeggio al commercio digitale. Pertanto, si sottolinea che sarebbe importante assegnare a COSME una dotazione di bilancio adeguata.

Attività 4 – Attività di normalizzazione

Infine, è estremamente importante mantenere un adeguato livello di finanziamento a favore delle attività di normalizzazione delle organizzazioni europee di normazione. Le norme sono la pietra angolare del mercato unico e sostengono la competitività dell'industria europea. I consumatori e le parti interessate dovrebbero essere parte integrante del processo di definizione delle norme, come previsto dal diritto dell'UE.

Distinti saluti.

Anneleen Van Bossuyt

CC: On. Daniele Viotti


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LA PESCA

Lettera in data 11 aprile 2018 di Alain Cadec, presidente della commissione per la pesca, a Daniele Viotti, relatore generale per il bilancio 2019

Traduzione

Oggetto:  Priorità della commissione PECH per il bilancio della Commissione per il 2019

Caro collega,

la commissione per la pesca ha deciso di informare la commissione per i bilanci in merito alle sue priorità per il bilancio della Commissione per il 2019 mediante procedura scritta e sotto forma di lettera approvata dai suoi coordinatori il 28 marzo 2018.

La commissione per la pesca ha quindi deciso che si dovrebbero integrare nel mandato per il trilogo le seguenti priorità:

Le risorse finanziarie della politica comune della pesca (PCP) sono concentrate nella sezione III e nel titolo 11 "Affari marittimi e pesca, Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP)" nonché nei contributi obbligatori alle organizzazioni regionali di gestione della pesca e accordi di pesca sostenibile.

1.  Sono necessari fondi adeguati e accessibili per la pesca, onde poter attuare la politica comune della pesca (PCP), garantire la sostenibilità dell'acquacoltura e della pesca europee, far fronte agli oneri finanziari legati all'obbligo di sbarco e conseguire l'obiettivo del rendimento massimo sostenibile (MSY);

2.  l'Unione europea è il principale importatore a livello mondiale di prodotti della pesca; oltre il 60 % dei prodotti della pesca forniti all'Unione europea proviene da acque internazionali e dalle zone economiche esclusive dei paesi terzi; occorre calcolare, nel bilancio annuale per il 2019, dotazioni di bilancio adeguate e affidabili, soprattutto in vista del rinnovo dei protocolli con la Mauritania e il Senegal;

3.  la commissione per la pesca evidenzia la necessità di mantenere dotazioni finanziarie sufficienti per le attività cofinanziate, onde consentire ai settori della flotta costiera e artigianale di ottenere finanziamenti; riconosce che, in base al quadro generale fornito dal FEAMP, spetta agli Stati membri definire le rispettive priorità di finanziamento in modo da rispondere ai problemi specifici di questo segmento;

4.  osserva che tutti i programmi operativi in materia di pesca sono stati adottati dagli Stati membri, pertanto nell'esercizio finanziario 2019 la Commissione e le amministrazioni nazionali dovrebbero accelerare le azioni volte ad assicurare una tempestiva attuazione dei progetti in questione;

5.  sottolinea che il livello di attuazione del FEAMP per il periodo 2014-2020, quattro anni dopo la sua adozione il 15 marzo 2014, resta insoddisfacente, dal momento che al marzo 2018 è stato utilizzato soltanto il 3,5 % dell'importo disponibile, pari a 6,4 miliardi di EUR; auspica che si pervenga a un miglioramento del livello di attuazione del FEAMP; evidenzia che il basso livello di attuazione è dovuto in larga misura agli oneri burocratici a livello nazionale;

6.  chiede maggiore flessibilità nell'assegnazione dei finanziamenti, prevedendo in particolare la possibilità di trasferire le risorse di bilancio non utilizzate dagli Stati membri riguardanti i dati agli istituti di ricerca e, ai fini del controllo, all'Agenzia europea di controllo della pesca (EFCA);

7.  rileva la qualità e la pertinenza della collaborazione portata avanti dall'Agenzia nel quadro del progetto pilota comune con l'Agenzia europea per la sicurezza marittima e Frontex, relativo alla creazione di un corpo europeo di guardia costiera; ricorda tuttavia alla Commissione che occorre dotare l'Agenzia di risorse sufficienti per tale tipo di progetti o per qualsiasi altro progetto futuro;

8.  pone l'accento sull'eccellente tasso di esecuzione degli stanziamenti di impegno (99,6 %), che rappresenta un miglioramento rispetto all'esercizio precedente, e degli stanziamenti di pagamento (88,5 %);

9.  sottolinea l'importanza di mantenere almeno lo stesso livello di risorse finanziarie per le ricerche in ambito marittimo e della pesca, al fine di conseguire il rendimento massimo sostenibile e consolidare la ricostituzione delle specie ittiche in via di estinzione;

10.  rammenta la necessità di migliorare la raccolta di dati scientifici e di renderli più accessibili, nonché di promuovere la cooperazione e lo scambio di dati scientifici tra il settore marittimo e della pesca, da un lato, e la comunità scientifica, dall'altro;

11.  sottolinea l'importanza delle attività di controllo della pesca e della raccolta di dati scientifici, in quanto assi portanti della PCP; ritiene che esse debbano continuare a beneficiare dei finanziamenti dell'Unione e che gli Stati membri debbano intensificare gli sforzi per impiegare maggiormente le risorse in questione.

Distinti saluti.

Alain CADEC


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LE LIBERTÀ CIVILI, LA GIUSTIZIA E GLI AFFARI INTERNI

IPOL-COM-LIBE  D(2018)16301

On. Jean ARTHUIS

Presidente della commissione per i bilanci

ASP 09G205

Bruxelles

Oggetto:  Priorità della commissione LIBE per il progetto di bilancio 2019

Signor presidente,

Le scrivo per trasmetterle le priorità della commissione LIBE per il progetto di bilancio 2019.

La commissione si attende che la dotazione finanziaria destinata al settore della giustizia e degli affari interni nell'ambito del quadro finanziario pluriennale (QFP) per il 2019, compreso il finanziamento integrativo concordato per la rubrica III (Sicurezza e cittadinanza) nel quadro della revisione intermedia nel 2017, sarà pienamente iscritta a bilancio. Per quanto riguarda il sostegno umanitario di emergenza all'interno dell'Unione, mi attendo inoltre dalla Commissione che l'intera dotazione pari a 650 milioni di EUR assegnata per il periodo 2016-2018 sarà spesa, come previsto, entro la fine del 2018.

Alla luce delle continue sfide legate al crescente numero di migranti in arrivo alle frontiere dell'Unione, è estremamente importante fornire i finanziamenti necessari affinché l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO) diventi una vera e propria Agenzia dell'Unione europea per l'asilo in grado di garantire il monitoraggio e il rispetto dei diritti procedurali di tutti i richiedenti, nonché predisporre strutture di accoglienza adeguate e misure a sostegno dell'integrazione dei migranti. La commissione LIBE invita inoltre la Commissione ad adottare le misure necessarie a garantire che siano destinati fondi sufficienti al settore dell'asilo qualora nell'esercizio in corso siano approvati i fascicoli fondamentali in materia di asilo. In tale contesto, è altresì importante fornire a Frontex finanziamenti adeguati affinché possa svolgere il proprio mandato in modo efficace e far fronte alle sfide che si presentano alle frontiere esterne dell'Unione.

Per quanto riguarda il Fondo Asilo, migrazione e integrazione (AMIF) e il Fondo sicurezza interna (FSI), la commissione confida che la Commissione collabori strettamente con gli Stati membri nel 2018 per garantire che siano poste in essere le misure necessarie affinché le risorse destinate ad AMIF e FSI per il 2019 possano essere assorbite. È necessario impedire che si ripresenti in futuro la situazione verificatasi alla fine del 2017, che ha portato alla riassegnazione di 275 milioni di EUR in stanziamenti di pagamento dell'AMIF a causa di problemi per quanto riguarda la capacità di assorbimento di alcuni Stati membri. In tale contesto, la commissione intende mantenere la sua richiesta di fissare una linea di bilancio per ciascuno dei suoi obiettivi (necessarie 4 linee di bilancio anziché 2) per consentire alla commissione LIBE di svolgere il proprio ruolo di controllo e aumentare la trasparenza dei finanziamenti dell'Unione. La commissione LIBE considera molto insoddisfacente l'attuale ripartizione delle linee di bilancio dell'AMIF, com'è indicato anche dagli emendamenti di bilancio approvati dalla commissione lo scorso anno. Si dovrebbe inoltre stabilire una linea di bilancio specifica per il sostegno finanziario alle operazioni di ricerca e salvataggio in mare da parte degli Stati membri o di alcuni attori privati ammissibili.

Con riferimento alla protezione dei diritti fondamentali, la commissione desidera sottolineare l'importanza di finanziare adeguati meccanismi di vigilanza nel settore della giustizia e degli affari interni. È evidente che i diritti fondamentali sono sottoposti a pressioni nell'Unione europea, pertanto la commissione raccomanda che le dotazioni dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) e del Garante europeo della protezione dei dati (GEPD) siano opportunamente accresciute. In tale contesto, dovrebbe essere finanziato adeguatamente anche il sostegno finanziario agli organismi competenti in materia di diritti umani e parità. Sarebbe inoltre essenziale fornire a eu-LISA risorse sufficienti nel 2019 affinché possa assumere il personale e acquisire le competenze di cui necessita per svolgere i compiti aggiuntivi che le sono stati assegnati.

Per quanto riguarda il Fondo sicurezza interna, la commissione desidera richiamare l'attenzione sul fatto che il rafforzamento della cooperazione giudiziaria e di polizia ai fini della lotta contro il terrorismo, altri gravi reati transfrontalieri come pure la criminalità informatica costituisce una priorità. Anche la lotta contro i reati ambientali e la tratta degli esseri umani dovrebbe essere adeguatamente finanziata nel 2019. Poiché vi è stato un notevole aumento di tali fenomeni in tutta l'Unione europea, il bilancio di EUROJUST dovrebbe ricevere finanziamenti sufficienti onde migliorare il suo ruolo per quanto riguarda il coordinamento delle indagini e delle azioni penali tra le autorità competenti degli Stati membri, in particolare agevolando la prestazione dell'assistenza giudiziaria internazionale e l'esecuzione delle richieste di estradizione. La commissione insiste inoltre sulla necessità di garantire un finanziamento adeguato per istituire quanto prima la Procura europea (EPPO). In considerazione dell'importante ruolo che svolge nella lotta contro i diversi tipi di criminalità e della sua crescente cooperazione con i paesi terzi, anche Europol dovrebbe ricevere finanziamenti adeguati.

Inoltre, si dovrebbero aumentare i finanziamenti a favore dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT), onde consentirgli di svolgere con efficacia il proprio compito principale di fornire informazioni attendibili e comparabili relativamente alle sostanze stupefacenti in Europa, nonché sviluppare le infrastrutture e gli strumenti necessari per raccogliere i dati nazionali in modo armonizzato e ottimale. Ciò è importante in considerazione dell'aumento del traffico di sostanze stupefacenti, che svolge un ruolo di rilievo nel finanziamento del terrorismo mondiale e nell'aumento dei decessi per overdose correlati agli oppiacei nell'Unione europea.

La commissione ritiene che la revisione del mandato dell'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione (ENISA) sia essenziale per migliorare la lotta contro la criminalità informatica, accrescere la protezione delle infrastrutture critiche come pure per tutelare i diritti fondamentali online attraverso migliori norme in materia di sicurezza informatica. In tale contesto, è opportuno finanziare adeguatamente nel 2019 l'attuazione della revisione del mandato dell'ENISA.

Distinti saluti.

Claude MORAES


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER GLI AFFARI COSTITUZIONALI

Commissione per gli affari costituzionali

Il presidente

Rif.: D(2018)18206

On. Jean Arthuis

Presidente della commissione per i bilanci

Edificio Altiero Spinelli

ASP 09G205

B-1047 Bruxelles

Oggetto:  Priorità della commissione AFCO per il mandato per il trilogo relativo al bilancio 2019

Signor Presidente,

a causa dei tempi molto stretti per l'approvazione della vostra relazione sul mandato per il trilogo relativo al bilancio 2019, sono stata incaricata, in qualità di relatore per parere della commissione AFCO sul bilancio 2019, di preparare il nostro contributo a questo progetto di relazione sotto forma di una lettera che illustra le priorità della commissione AFCO per il bilancio del prossimo anno.

La commissione per gli affari costituzionali desidera pertanto richiamare la Sua attenzione sui seguenti settori prioritari, da affrontare durante i negoziati di bilancio di quest'anno:

- come di consueto, la commissione AFCO è impegnata a garantire finanziamenti sufficienti per il programma Europa per i cittadini e per l'Iniziativa dei cittadini europei (ICE). Riteniamo che questi due programmi siano complementari ma che, al tempo stesso, vadano finanziati in modo indipendente in quanto rivestono un'importanza diversa per la partecipazione dei cittadini;

- come Lei saprà, stiamo esaminando la proposta della Commissione relativa alla riforma dell'ICE e, a tale riguardo, insistiamo affinché essa sia separata sul piano finanziario del programma Europa per i cittadini. Vogliamo che il finanziamento dei due programmi sia pienamente trasparente e riteniamo pertanto che le loro fonti finanziarie dovrebbero essere razionalizzate e chiaramente identificabili;

- un'altra priorità della commissione AFCO riguarda la garanzia di fondi sufficienti per la comunicazione con i cittadini in vista delle elezioni europee del 2019 e dell'avvio della nuova legislatura. Vorremmo inoltre intensificare il dibattito sul futuro dell'Europa. A tal fine, vorremmo esaminare le possibilità di utilizzare il bilancio dell'UE per finanziare le cosiddette "consultazioni dei cittadini".

Sono fiduciosa che la commissione per i bilanci terrà conto delle nostre proposte nella preparazione del mandato per il trilogo sul bilancio 2019.

Voglia gradire, signor Presidente, i sensi della mia profonda stima.

(f.to) Danuta Hübner

CC:  Daniele Viotti, relatore della commissione BUDG per il bilancio 2019 - Sezione III Commissione

  Paul Rübig, relatore della commissione BUDG per il bilancio 2018 - altre sezioni


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

28.6.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

20

4

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Jean Arthuis, Richard Ashworth, Gérard Deprez, Manuel dos Santos, André Elissen, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Esteban González Pons, Ingeborg Gräßle, Monika Hohlmeier, John Howarth, Vladimír Maňka, Siegfried Mureşan, Urmas Paet, Paul Rübig, Eleftherios Synadinos, Indrek Tarand, Isabelle Thomas, Inese Vaidere, Daniele Viotti, Tiemo Wölken

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Jonathan Bullock, David Coburn, Thomas Waitz, Bogdan Brunon Wenta


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

20

+

ALDE

Jean Arthuis, Gérard Deprez, Urmas Paet

PPE

Richard Ashworth, José Manuel Fernandes, Esteban González Pons, Ingeborg Gräßle, Monika Hohlmeier, Siegfried Mureşan, Paul Rübig, Inese Vaidere, Bogdan Brunon Wenta

S&D

Eider Gardiazabal Rubial, John Howarth, Vladimír Maňka, Manuel dos Santos, Isabelle Thomas, Daniele Viotti, Tiemo Wölken

VERTS/ALE

Indrek Tarand

4

-

EFDD

Jonathan Bullock, David Coburn

ENF

André Elissen

NI

Eleftherios Synadinos

1

0

VERTS/ALE

Thomas Waitz

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Ultimo aggiornamento: 4 luglio 2018Avviso legale