Procedura : 2018/0006(CNS)
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Ciclo del documento : A8-0260/2018

Testi presentati :

A8-0260/2018

Discussioni :

Votazioni :

PV 11/09/2018 - 6.2

Testi approvati :

P8_TA(2018)0319

RELAZIONE     *
PDF 517kWORD 83k
16.7.2018
PE 621.115v03-00 A8-0260/2018

sulla proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto per quanto riguarda il regime speciale per le piccole imprese

(COM(2018)0021 – C8-0022/2018 – 2018/0006(CNS))

Commissione per i problemi economici e monetari

Relatore: Tom Vandenkendelaere

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto per quanto riguarda il regime speciale per le piccole imprese

(COM(2018)0021 – C8-0022/2018 – 2018/0006(CNS))

(Procedura legislativa speciale – consultazione)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Consiglio (COM(2018)0021),

–  visto l'articolo 113 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C8-0022/2018),

–  visto l'articolo 78 quater del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per i problemi economici e monetari (A8‑0260/2018),

1.  approva la proposta della Commissione quale emendata;

2.  invita la Commissione a modificare di conseguenza la sua proposta, in conformità dell'articolo 293, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

3.  invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;

4.  chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente la proposta della Commissione;

5.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio, alla Commissione e ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

Proposta di direttiva

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  La direttiva 2006/112/CE del Consiglio21 autorizza gli Stati membri a continuare ad applicare i loro regimi speciali per le piccole imprese in conformità delle disposizioni comuni e al fine di una maggiore armonizzazione. Tuttavia, tali disposizioni sono obsolete e non riducono gli oneri di conformità delle piccole imprese in quanto sono state elaborate per un sistema comune di imposta sul valore aggiunto (IVA) fondato sull'imposizione nello Stato membro di origine.

(1)  La direttiva 2006/112/CE del Consiglio21 autorizza gli Stati membri a continuare ad applicare i loro regimi speciali per le piccole imprese in conformità delle disposizioni comuni e al fine di una maggiore armonizzazione. Tuttavia, tali disposizioni sono obsolete e non raggiungono il loro obiettivo di ridurre gli oneri di conformità delle piccole imprese in quanto sono state elaborate per un sistema comune di imposta sul valore aggiunto (IVA) fondato sull'imposizione nello Stato membro di origine.

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21 GU L 347 dell'11.12.2006, pag. 1.

21 GU L 347 dell'11.12.2006, pag. 1.

Emendamento    2

Proposta di direttiva

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Nel suo piano d'azione sull'IVA22 la Commissione ha annunciato un pacchetto di semplificazione globale per le piccole imprese inteso a ridurre i loro oneri amministrativi ed aiutare a creare un contesto fiscale per favorire la loro crescita e lo sviluppo degli scambi transfrontalieri. Tale semplificazione comporterebbe un riesame del regime speciale per le piccole imprese, come illustrato nella comunicazione sul seguito dato al piano d'azione sull'IVA23. Il riesame del regime speciale per le piccole imprese costituisce pertanto un elemento importante del pacchetto di riforme indicato nel piano d'azione sull'IVA.

(2)  Nel suo piano d'azione sull'IVA22 la Commissione ha annunciato un pacchetto di semplificazione globale per le piccole imprese inteso a ridurre i loro oneri amministrativi e ad aiutare a creare un contesto fiscale per favorire la loro crescita e lo sviluppo degli scambi transfrontalieri nonché per rafforzare la conformità in materia di IVA. Nell'Unione le piccole imprese sono particolarmente attive in alcuni settori di natura transfrontaliera, come l'edilizia, le comunicazioni, i servizi di ristorazione e il commercio al dettaglio, e possono rappresentare un'importante fonte di occupazione. Per raggiungere i suddetti obiettivi, è necessario un riesame del regime speciale per le piccole imprese, come illustrato nella comunicazione sul seguito dato al piano d'azione sull'IVA23. Il riesame del regime speciale per le piccole imprese costituisce pertanto un elemento importante del pacchetto di riforme indicato nel piano d'azione sull'IVA.

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22 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo su un piano d'azione sull'IVA "Verso uno spazio unico europeo dell'IVA - Il momento delle scelte" (COM(2016)148 final del 7.4.2016).

22 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo su un piano d'azione sull'IVA "Verso uno spazio unico europeo dell'IVA - Il momento delle scelte" (COM(2016)148 final del 7.4.2016).

23 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo relativa al seguito del piano d'azione sull'IVA "Verso uno spazio unico europeo dell'IVA - Il momento di agire" (COM(2017)566 final del 4.10.2017).

23 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo relativa al seguito del piano d'azione sull'IVA "Verso uno spazio unico europeo dell'IVA - Il momento di agire" (COM(2017)566 final del 4.10.2017).

Emendamento    3

Proposta di direttiva

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Il riesame di questo regime speciale è strettamente legato alla proposta della Commissione che fissa i principi di un sistema dell'IVA definitivo applicabile agli scambi transfrontalieri tra imprese tra gli Stati membri basato sull'imposizione delle cessioni transfrontaliere di beni nello Stato membro di destinazione24. La transizione del sistema dell'IVA verso un'imposizione basata sul principio della destinazione ha messo in evidenza il fatto che alcune delle norme vigenti non sono adatte a un sistema fiscale basato sulla destinazione.

(3)  Il riesame di questo regime speciale è strettamente legato alla proposta della Commissione che fissa i principi di un sistema dell'IVA definitivo applicabile agli scambi transfrontalieri tra imprese tra gli Stati membri basato sull'imposizione delle cessioni transfrontaliere di beni nello Stato membro di destinazione24. La transizione del sistema dell'IVA verso un'imposizione basata sul principio della destinazione ha messo in evidenza il fatto che alcune delle norme vigenti non sono adatte a un sistema fiscale basato sulla destinazione. Per le piccole imprese, le principali difficoltà riguardo a un aumento degli scambi commerciali transfrontalieri derivano dalla complessità e dall'eterogeneità delle norme in materia di IVA all'interno dell'Unione nonché dal fatto che la franchigia nazionale per le PMI va a vantaggio solo delle piccole imprese stabilite nello Stato membro.

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24 Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 2006/112/CE per quanto concerne l'armonizzazione e la semplificazione di determinate norme nel sistema d'imposta sul valore aggiunto e l'introduzione del sistema definitivo di imposizione degli scambi tra Stati membri (COM(2017) 569 final del 4.10.2017).

24 Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 2006/112/CE per quanto concerne l'armonizzazione e la semplificazione di determinate norme nel sistema d'imposta sul valore aggiunto e l'introduzione del sistema definitivo di imposizione degli scambi tra Stati membri (COM(2017) 569 final del 4.10.2017).

Emendamento    4

Proposta di direttiva

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Per affrontare il problema dell'onere di conformità sproporzionato cui devono far fronte le piccole imprese, è opportuno prevedere misure di semplificazione non solo per le imprese che beneficiano della franchigia in base alle norme attuali, ma anche per quelle considerate piccole in termini economici. Ai fini della semplificazione delle norme in materia di IVA, le imprese sarebbero considerate "piccole" se il loro volume d'affari le qualifica come microimprese ai sensi della definizione generale di cui alla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione25.

(4)  Per affrontare il problema dell'onere di conformità sproporzionato cui devono far fronte le piccole imprese, è opportuno prevedere misure di semplificazione non solo per le imprese che beneficiano della franchigia in base alle norme attuali, ma anche per quelle considerate piccole in termini economici. La disponibilità di tali misure è particolarmente importante in quanto la maggioranza delle piccole imprese, che beneficino della franchigia o meno, è di fatto costretta ad avvalersi dei servizi di consulenti o esperti esterni per assicurare la conformità agli obblighi in materia di IVA, il che rappresenta un onere finanziario supplementare per tali imprese. Ai fini della semplificazione delle norme in materia di IVA, le imprese sarebbero considerate "piccole" se il loro volume d'affari le qualifica come microimprese ai sensi della definizione generale di cui alla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione25.

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25 Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese (GU L 124 del 20.5.2003, pag. 36).

25 Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese (GU L 124 del 20.5.2003, pag. 36).

Emendamento    5

Proposta di direttiva

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  Le piccole imprese possono beneficiare della franchigia unicamente se il loro volume d'affari annuo è inferiore alla soglia applicata dallo Stato membro in cui l'IVA è dovuta. Nel fissare tale soglia gli Stati membri dovrebbero rispettare le norme sulle soglie stabilite dalla direttiva 2006/112/CE. Tali norme, la maggior parte delle quali sono state introdotte nel 1977, non sono più adeguate.

(6)  Le piccole imprese possono beneficiare della franchigia unicamente se il loro volume d'affari annuo è inferiore alla soglia applicata dallo Stato membro in cui l'IVA è dovuta. Nel fissare tale soglia gli Stati membri dovrebbero rispettare le norme sulle soglie stabilite dalla direttiva 2006/112/CE. Tali norme, la maggior parte delle quali sono state introdotte nel 1977, non sono più adeguate. Ai fini della flessibilità e per garantire che gli Stati membri possano fissare adeguate soglie inferiori in funzione delle dimensioni e delle esigenze della loro economia, solo le soglie massime dovrebbero essere fissate a livello dell'Unione.

Emendamento    6

Proposta di direttiva

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  Gli Stati membri dovrebbero avere la facoltà di fissare, a livello nazionale, la soglia per l'esenzione al livello che ritengono più adatto alle loro condizioni economiche e politiche, fatta salva la soglia massima prevista dalla direttiva. A tale riguardo è opportuno chiarire che l'applicazione di soglie diverse da parte degli Stati membri dovrebbe avvenire sulla base di criteri oggettivi.

(8)  Gli Stati membri dovrebbero avere la facoltà di fissare, a livello nazionale, la soglia per l'esenzione al livello che ritengono più adatto alle loro condizioni economiche e politiche, fatta salva la soglia massima prevista dalla direttiva. A tale riguardo è opportuno chiarire che l'applicazione di soglie diverse da parte degli Stati membri dovrebbe avvenire sulla base di criteri oggettivi. Nell'ottica di agevolare le attività transfrontaliere, l'elenco delle soglie nazionali per l'esenzione dovrebbe essere facilmente accessibile a tutte le piccole imprese intenzionate a operare in più Stati membri.

Emendamento    7

Proposta di direttiva

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  Ove si applichi una franchigia, le piccole imprese che se ne avvalgono dovrebbero almeno avere accesso ad obblighi di registrazione IVA, fatturazione, contabilità e comunicazione semplificati.

(12)  Ove si applichi una franchigia, le piccole imprese che se ne avvalgono dovrebbero almeno avere accesso ad obblighi di registrazione IVA, fatturazione, contabilità e comunicazione semplificati. Al fine di evitare qualsiasi confusione e incertezza giuridica negli Stati membri, la Commissione dovrebbe elaborare orientamenti per la registrazione e la contabilità semplificate, illustrando più nel dettaglio quali procedure dovrebbero essere semplificate e in che misura. Entro ... [tre anni dall'entrata in vigore della presente direttiva], la Commissione e gli Stati membri dovrebbero sottoporre a valutazione tale semplificazione per stabilire se rappresenti un valore aggiunto per le imprese e i consumatori e se abbia un reale impatto positivo sugli stessi.

Emendamento    8

Proposta di direttiva

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  Inoltre, al fine di garantire l'osservanza delle condizioni per la franchigia concessa da uno Stato membro ad imprese che non vi sono stabilite, è necessario imporre l'obbligo di comunicare preventivamente l'intenzione di avvalersi della franchigia. Tale comunicazione dovrebbe essere effettuata dalla piccola impresa allo Stato membro in cui è stabilita. Lo Stato membro dovrebbe in seguito, sulla base delle informazioni dichiarate sul volume d'affari di tale impresa, fornire dette informazioni agli altri Stati membri interessati.

(13)  Inoltre, al fine di garantire l'osservanza delle condizioni per la franchigia concessa da uno Stato membro ad imprese che non vi sono stabilite, è necessario imporre l'obbligo di comunicare preventivamente l'intenzione di avvalersi della franchigia. Tale comunicazione dovrebbe essere effettuata attraverso un portale online che dovrebbe essere istituito dalla Commissione. Lo Stato membro di stabilimento dovrebbe in seguito, sulla base delle informazioni dichiarate sul volume d'affari di tale impresa, informare gli altri Stati membri interessati. Le piccole imprese possono in qualsiasi momento comunicare allo Stato membro di registrazione la loro intenzione di ritornare al sistema generale dell'IVA.

Emendamento    9

Proposta di direttiva

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  Al fine di ridurre gli oneri di conformità delle piccole imprese che non beneficiano della franchigia, gli Stati membri dovrebbero essere tenuti a semplificare la registrazione ai fini dell'IVA e la tenuta dei registri IVA nonché a prolungare i periodi di imposta in modo da rendere meno frequente la presentazione delle dichiarazioni IVA.

(15)  Al fine di ridurre gli oneri di conformità delle piccole imprese che non beneficiano della franchigia, gli Stati membri dovrebbero essere tenuti a semplificare la registrazione ai fini dell'IVA e la tenuta dei registri IVA. Inoltre la Commissione dovrebbe istituire uno sportello unico per la presentazione di dichiarazioni IVA in Stati membri diversi.

Emendamento    10

Proposta di direttiva

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17)  L'obiettivo della presente direttiva è ridurre gli oneri di conformità delle piccole imprese; tale obiettivo non può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri e può dunque essere meglio conseguito a livello dell'Unione. Quest'ultima può pertanto intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. La presente direttiva si limita a quanto è necessario per conseguire tali scopi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.

(17)  L'obiettivo della presente direttiva è ridurre gli oneri di conformità delle piccole imprese; tale obiettivo non può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri e può dunque essere meglio conseguito a livello dell'Unione. Quest'ultima può pertanto intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. La presente direttiva si limita a quanto è necessario per conseguire tali scopi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo. Cionondimeno, i controlli IVA effettuati nell'ambito delle procedure di conformità rappresentano efficaci strumenti contro la frode fiscale. Va pertanto sottolineato che la semplificazione delle procedure per le piccole imprese non dovrebbe andare a discapito della lotta contro la frode in materia di IVA.

Emendamento    11

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 12

Direttiva 2006/112/CE

Articolo 284 – paragrafo 4 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

Prima di avvalersi della franchigia in altri Stati membri, la piccola impresa ne informa lo Stato membro in cui è stabilita.

La Commissione istituisce un portale online per la registrazione delle piccole imprese che intendono avvalersi della franchigia in un altro Stato membro.

Emendamento    12

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 12

Direttiva 2006/112/CE

Articolo 284 – paragrafo 4 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

Se una piccola impresa si avvale della franchigia in Stati membri diversi da quello in cui è stabilita, lo Stato membro di stabilimento adotta tutte le misure necessarie a garantire che la piccola impresa dichiari correttamente il volume d'affari annuo nell'Unione e il volume d'affari annuo nello Stato membro e ne informa le autorità fiscali degli altri Stati membri interessati in cui la piccola impresa effettua una cessione di beni o una prestazione di servizi.

Se una piccola impresa si avvale della franchigia in Stati membri diversi da quello in cui è stabilita, lo Stato membro di stabilimento adotta tutte le misure necessarie a garantire che la piccola impresa dichiari correttamente il volume d'affari annuo nell'Unione e il volume d'affari annuo nello Stato membro e ne informa le autorità fiscali degli altri Stati membri interessati in cui la piccola impresa effettua una cessione di beni o una prestazione di servizi. Gli Stati membri garantiscono inoltre di avere una conoscenza sufficiente dello status delle piccole imprese e dei loro rapporti di partecipazione azionaria o di proprietà, nell'ottica di assicurare che si tratti effettivamente di piccole imprese.

Emendamento    13

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 15

Direttiva 2006/112/CE

Articolo 288 bis – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

Se nel corso di un anno civile successivo il volume d'affari annuo nello Stato membro di una piccola impresa è superiore alla soglia di esenzione di cui all'articolo 284, paragrafo 1, la piccola impresa continua a beneficiare della franchigia per tale anno, a condizione che il suo volume d'affari annuo nello Stato membro durante l'anno in questione non superi di oltre il 50 % la soglia di cui all'articolo 284, paragrafo 1.

Se nel corso di un anno civile successivo il volume d'affari annuo nello Stato membro di una piccola impresa è superiore alla soglia di esenzione di cui all'articolo 284, paragrafo 1, la piccola impresa continua a beneficiare della franchigia per altri due anni, a condizione che il suo volume d'affari annuo nello Stato membro durante i due anni in questione non superi di oltre il 33 % la soglia di cui all'articolo 284, paragrafo 1.

Emendamento    14

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17)  gli articoli da 291 a 294 sono soppressi;

(17)  gli articoli 291 e 292 sono soppressi;

Emendamento    15

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 17 bis (nuovo)

Direttiva 2006/112/CE

Articolo 293 – comma 1

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(17 bis)  all'articolo 293, il primo comma è sostituito dal seguente:

La Commissione presenta al Consiglio, ogni quattro anni a decorrere dall'adozione della presente direttiva, sulla base delle informazioni ottenute dagli Stati membri, una relazione in merito all'applicazione delle disposizioni del presente capo, corredata, se del caso e in considerazione della necessità di garantire la convergenza a termine delle normative nazionali, di proposte aventi per oggetto i punti seguenti: 1) i miglioramenti da apportare al regime speciale delle piccole imprese; 2) l'adattamento dei regimi nazionali in materia di franchigia e di riduzione decrescente dell'imposta; 3) l'adattamento delle soglie di cui alla sezione 2.

"La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio, ogni quattro anni a decorrere dall'adozione della presente direttiva, sulla base delle informazioni ottenute dagli Stati membri, una relazione in merito all'applicazione delle disposizioni del presente capo, corredata, se del caso e in considerazione della necessità di garantire la convergenza a termine delle normative nazionali, di proposte aventi per oggetto i punti seguenti:

 

i) i miglioramenti da apportare al regime speciale delle piccole imprese;

 

ii) l'adattamento dei regimi nazionali in materia di franchigia e la possibilità di armonizzare le soglie di esenzione nell'Unione;

 

iii) l'adattamento delle soglie di cui alla sezione 2."

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:02006L0112-20160601&qid=1528271574699&from=IT)

Emendamento    16

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 17 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(17 ter)  l'articolo 294 è soppresso;

Emendamento    17

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 18

Direttiva 2006/112/CE

Articolo 294 sexies

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 294 sexies

Articolo 294 sexies

Gli Stati membri possono dispensare le piccole imprese che beneficiano della franchigia dall'obbligo di presentare una dichiarazione IVA a norma dell'articolo 250.

Gli Stati membri dispensano le piccole imprese che beneficiano della franchigia dall'obbligo di presentare una dichiarazione IVA a norma dell'articolo 250 oppure autorizzano tali piccole imprese che beneficiano della franchigia a presentare una dichiarazione IVA semplificata – che include come minimo le seguenti informazioni: IVA esigibile, IVA detraibile, importo netto dell'IVA (dovuta o da percepire), valore totale delle operazioni a monte e valore totale delle operazioni a valle – a copertura del periodo di un anno civile. Le piccole imprese possono tuttavia decidere di applicare il periodo di imposta fissato in conformità dell'articolo 252.

Qualora non si avvalgano di tale facoltà, gli Stati membri autorizzano tali piccole imprese che beneficiano della franchigia a presentare una dichiarazione IVA semplificata a copertura del periodo di un anno civile. Le piccole imprese possono tuttavia decidere di applicare il periodo di imposta fissato in conformità dell'articolo 252.

 

Emendamento    18

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 18

Direttiva 2006/112/CE

Articolo 294 decies – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

Per le piccole imprese il periodo d'imposta che deve essere coperto da una dichiarazione IVA è il periodo di un anno civile. Le piccole imprese possono tuttavia decidere di applicare il periodo di imposta fissato in conformità dell'articolo 252.

soppresso

Emendamento    19

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 18

Direttiva 2006/112/CE

Articolo 294 decies bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 294 decies bis

 

La Commissione istituisce uno sportello unico attraverso il quale le piccole imprese possono presentare le dichiarazioni IVA dei diversi Stati membri in cui operano. Lo Stato membro di stabilimento è responsabile della riscossione dell'IVA.

Emendamento    20

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 18

Direttiva 2006/112/CE

Articolo 294 undecies

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 294 undecies

soppresso

In deroga all'articolo 206, gli Stati membri non riscuotono acconti provvisori dalle piccole imprese.

 

Emendamento    21

Proposta di direttiva

Articolo 1 bis (nuovo)

Regolamento (UE) n. 904/2010

Articolo 31 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

 

Articolo 1 bis

 

Il regolamento (UE) n. 904/2010 è così modificato:

 

all'articolo 31, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

1.  L'autorità competente di ciascuno Stato membro provvede affinché le persone aventi interesse a cessioni intracomunitarie di beni o a prestazioni intracomunitarie di servizi e i soggetti passivi non stabiliti che prestano servizi di telecomunicazione, di teleradiodiffusione e per via elettronica, in particolare i servizi di cui all'allegato II della direttiva 2006/112/CE, siano autorizzati, per le esigenze di questo tipo di operazione, a ottenere conferma per via elettronica della validità del numero d'identificazione IVA di una data persona nonché del nome e dell'indirizzo corrispondenti. Tali informazioni devono corrispondere ai dati indicati all'articolo 17.

"1.  L'autorità competente di ciascuno Stato membro provvede affinché le persone aventi interesse a cessioni intracomunitarie di beni o a prestazioni intracomunitarie di servizi e i soggetti passivi non stabiliti che prestano servizi di telecomunicazione, di teleradiodiffusione e per via elettronica, in particolare i servizi di cui all'allegato II della direttiva 2006/112/CE, siano autorizzati, per le esigenze di questo tipo di operazione, a ottenere conferma per via elettronica della validità del numero d'identificazione IVA di una data persona nonché del nome e dell'indirizzo corrispondenti. Tali informazioni devono corrispondere ai dati indicati all'articolo 17. Il sistema di scambio di informazioni sull'IVA (VIES) contiene un riferimento indicante se le piccole imprese ammissibili beneficiano o meno della franchigia IVA."

Emendamento    22

Proposta di direttiva

Articolo 2 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri adottano e pubblicano, entro il 30 giugno 2022, le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni.

Gli Stati membri adottano e pubblicano, entro il 31 dicembre 2019, le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni.

Emendamento    23

Proposta di direttiva

Articolo 2 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Essi applicano tali disposizioni a decorrere dal 1° luglio 2022.

Essi applicano tali disposizioni a decorrere dal 1° gennaio 2020.


MOTIVAZIONE

Il relatore accoglie con favore la proposta della Commissione intesa ad alleviare l'onere gravante sulle PMI in relazione alla conformità in materia di IVA. Le piccole imprese sostengono costi di conformità alla normativa IVA proporzionalmente più elevati rispetto alle imprese di maggiori dimensioni, il che viola il principio di equa imposizione oltre a ostacolare la capacità imprenditoriale. La proposta in esame mira a promuovere l'imprenditorialità in tutta l'Unione introducendo alcune misure di semplificazione amministrativa per le piccole imprese.

Per raggiungere tale obiettivo, il relatore propone alcuni miglioramenti riguardo ai tre aspetti seguenti.

In primo luogo, la proposta è intesa a estendere la franchigia IVA per le piccole imprese, passando da un regime esclusivamente nazionale a un regime di portata europea. Di conseguenza, il relatore ritiene che tale regime debba essere armonizzato al fine di evitare distorsioni del funzionamento del mercato interno, e ha presentato diversi emendamenti in quest'ottica. Il relatore intende armonizzare la soglia della franchigia IVA fissandone il limite sia massimo che minimo. Chiede inoltre che gli Stati membri siano tenuti a dispensare le imprese che beneficiano della franchigia dall'obbligo di presentare una dichiarazione IVA. Propone altresì che la Commissione istituisca un portale online per la registrazione delle imprese che intendono avvalersi della franchigia IVA in un altro Stato membro.

In secondo luogo, il relatore intende introdurre una reale semplificazione amministrativa per le PMI.

Oltre alle misure di semplificazione proposte, chiede l'istituzione di uno sportello unico per le dichiarazioni IVA. Poiché il principale ostacolo incontrato dalle PMI nelle loro operazioni transfrontaliere è la lingua, la presentazione delle dichiarazioni IVA dei diversi Stati membri attraverso uno sportello unico potrebbe rappresentare un'importante semplificazione per le piccole imprese.

Al contrario, la dichiarazione IVA annuale proposta per le piccole imprese non rappresenterebbe una semplificazione effettiva: sebbene tale misura possa sembrare allettante, in realtà avrebbe troppi effetti negativi. Dichiarazioni IVA annuali per le piccole imprese aumenterebbero sensibilmente i casi di fallimento; sono i piccoli imprenditori stessi a chiedere aggiornamenti frequenti della loro contabilità e della loro situazione finanziaria. Il relatore chiede pertanto l'eliminazione della misura in questione.

In terzo luogo, il relatore ritiene che il fascicolo in esame debba essere trattato separatamente dagli altri fascicoli in materia di IVA, in quanto le misure di semplificazione del sistema dell'IVA per le PMI potrebbero essere attuate più rapidamente rispetto al regime definitivo dell'IVA. La promozione dell'imprenditorialità dovrebbe procedere senza indugi: la data di attuazione della proposta in esame potrebbe pertanto essere anticipata.


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Sistema comune di imposta sul valore aggiunto per quanto riguarda il regime speciale per le piccole imprese

Riferimenti

COM(2018)0021 – C8-0022/2018 – 2018/0006(CNS)

Consultazione del PE

5.2.2018

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ECON

8.2.2018

 

 

 

Commissioni competenti per parere

       Annuncio in Aula

IMCO

8.2.2018

JURI

8.2.2018

 

 

Pareri non espressi

       Decisione

IMCO

21.2.2018

JURI

24.1.2018

 

 

Relatori

       Nomina

Tom Vandenkendelaere

23.1.2018

 

 

 

Esame in commissione

28.5.2018

2.7.2018

 

 

Approvazione

11.7.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

44

4

4

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Gerolf Annemans, Burkhard Balz, Pervenche Berès, Esther de Lange, Markus Ferber, Jonás Fernández, Giuseppe Ferrandino, Sven Giegold, Neena Gill, Roberto Gualtieri, Brian Hayes, Petr Ježek, Barbara Kappel, Georgios Kyrtsos, Philippe Lamberts, Werner Langen, Olle Ludvigsson, Ivana Maletić, Fulvio Martusciello, Costas Mavrides, Alex Mayer, Bernard Monot, Caroline Nagtegaal, Luděk Niedermayer, Stanisław Ożóg, Dimitrios Papadimoulis, Sirpa Pietikäinen, Dariusz Rosati, Pirkko Ruohonen-Lerner, Anne Sander, Alfred Sant, Martin Schirdewan, Molly Scott Cato, Pedro Silva Pereira, Peter Simon, Theodor Dumitru Stolojan, Paul Tang, Ramon Tremosa i Balcells, Ernest Urtasun, Marco Valli, Miguel Viegas, Jakob von Weizsäcker, Marco Zanni

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Manuel dos Santos, Paloma López Bermejo, Luigi Morgano, Siegfried Mureşan, Andreas Schwab, Joachim Starbatty, Romana Tomc, Lieve Wierinck

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Pilar Ayuso

Deposito

16.7.2018


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

44

+

ALDE

Petr Ježek, Caroline Nagtegaal, Ramon Tremosa i Balcells, Lieve Wierinck

ECR

Pirkko Ruohonen-Lerner

EFDD

Bernard Monot, Marco Valli

ENF

Barbara Kappel

PPE

Pilar Ayuso, Burkhard Balz, Markus Ferber, Brian Hayes, Georgios Kyrtsos, Esther de Lange, Werner Langen, Ivana Maletić, Fulvio Martusciello, Siegfried Mureşan, Luděk Niedermayer, Sirpa Pietikäinen, Dariusz Rosati, Anne Sander, Andreas Schwab, Theodor Dumitru Stolojan, Romana Tomc

S&D

Pervenche Berès, Jonás Fernández, Giuseppe Ferrandino, Neena Gill, Roberto Gualtieri, Olle Ludvigsson, Costas Mavrides, Alex Mayer, Luigi Morgano, Alfred Sant, Manuel dos Santos, Pedro Silva Pereira, Peter Simon, Paul Tang, Jakob von Weizsäcker

VERTS/ALE

Sven Giegold, Philippe Lamberts, Molly Scott Cato, Ernest Urtasun

4

-

GUE/NGL

Paloma López Bermejo, Dimitrios Papadimoulis, Martin Schirdewan, Miguel Viegas

4

0

ECR

Stanisław Ożóg, Joachim Starbatty

ENF

Gerolf Annemans, Marco Zanni

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Ultimo aggiornamento: 29 agosto 2018Avviso legale