Procedura : 2018/2078(BUD)
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A8-0272/2018

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PV 11/09/2018 - 6.4

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P8_TA(2018)0321

RELAZIONE     
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4.9.2018
PE 623.663v02-00 A8-0272/2018

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea per fornire assistenza alla Bulgaria, alla Grecia, alla Lituania e alla Polonia

(COM(2018)0360 – C8-0245/2018 – 2018/2078(BUD))

Commissione per i bilanci

Relatore: Janusz Lewandowski

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 MOTIVAZIONE
 ALLEGATO – LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE
 INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea per fornire assistenza alla Bulgaria, alla Grecia, alla Lituania e alla Polonia

(COM(2018)0360 – C8-0245/2018 – 2018/2078(BUD))

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0360 – C8-0245/2018),

–  visto il regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio, dell'11 novembre 2002, che istituisce il Fondo di solidarietà dell'Unione europea(1),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(2), in particolare l'articolo 10,

–  visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(3), in particolare il punto 11,

–  vista la lettera della commissione per lo sviluppo regionale,

–  vista la relazione della commissione per i bilanci (A8-0272/2018),

1.  accoglie con favore la decisione quale dimostrazione della solidarietà dell'Unione nei confronti dei cittadini e delle regioni dell'Unione colpiti da catastrofi naturali;

2.  sottolinea l'urgente necessità di prestare assistenza finanziaria a titolo del Fondo di solidarietà dell'Unione europea (di seguito "il Fondo") alle regioni colpite da catastrofi naturali e si rammarica del numero di vite umane perdute a causa delle catastrofi naturali verificatesi nell'Unione nel 2017;

3.  chiede che la procedura di mobilitazione sia ottimizzata al fine di ridurre i tempi che intercorrono tra la domanda e il pagamento; ricorda che una rapida erogazione dei fondi ai beneficiari è di fondamentale importanza per le comunità locali, le autorità locali e la loro fiducia nella solidarietà dell'Unione;

4.  sostiene gli Stati membri che utilizzano i fondi strutturali e di investimento europei per la ricostruzione delle regioni colpite; invita la Commissione ad appoggiare e approvare rapidamente la riassegnazione finanziaria degli accordi di partenariato richiesta dagli Stati membri a tal fine;

5.  invita gli Stati membri a utilizzare il contributo finanziario del Fondo in modo trasparente, garantendo un'equa ripartizione tra le regioni colpite;

6.  approva la decisione allegata alla presente risoluzione;

7.  incarica il suo Presidente di firmare tale decisione congiuntamente al Presidente del Consiglio e di provvedere alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

8.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, compreso l'allegato, al Consiglio e alla Commissione.

(1)

GU L 311 del 14.11.2002, pag. 3.

(2)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(3)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.


ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

relativa alla mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea per fornire assistenza alla Bulgaria, alla Grecia, alla Lituania e alla Polonia

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio, dell'11 novembre 2002, che istituisce il Fondo di solidarietà dell'Unione europea(1), in particolare l'articolo 4, paragrafo 3,

visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(2), in particolare il punto 11,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)  Il Fondo di solidarietà dell'Unione europea (il "Fondo") è destinato a consentire all'Unione di rispondere in modo rapido, efficiente e flessibile alle situazioni di emergenza e a dimostrare solidarietà con la popolazione delle regioni colpite da catastrofi naturali.

(2)  Per il Fondo è fissato un massimale annuo pari a 500 000 000 EUR (a prezzi del 2011), come stabilito all'articolo 10 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio(3).

(3)  L'11 gennaio 2018 la Bulgaria ha presentato una domanda di mobilitazione del Fondo in seguito alle inondazioni causate dalle piogge torrenziali e dai temporali violenti del 25 e 26 ottobre 2017.

(4)  L'11 ottobre 2017 la Grecia ha presentato una domanda di mobilitazione del Fondo in seguito a un terremoto che ha colpito la regione dell'Egeo meridionale e l'isola di Kos il 20 luglio 2017.

(5)  Il 22 dicembre 2017 la Lituania ha presentato una domanda di mobilitazione del Fondo in seguito alle inondazioni causate da precipitazioni continue cadute nell’estate e autunno 2017.

(6)  Il 25 ottobre 2017 la Polonia ha presentato una domanda di contributo del Fondo in seguito a piogge torrenziali e temporali di eccezionale intensità verificatisi tra il 9 e il 12 agosto 2017.

(7)  Le domande presentate da Bulgaria, Grecia, Lituania e Polonia soddisfano le condizioni per l'assegnazione di un contributo finanziario del Fondo stabilite all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 2012/2002.

(8)  È pertanto opportuno procedere alla mobilitazione del Fondo per fornire un contributo finanziario alla Bulgaria, alla Grecia, alla Lituania e alla Polonia.

(9)  Al fine di ridurre al minimo i tempi di mobilitazione del Fondo, la presente decisione dovrebbe applicarsi a decorrere dalla data dell'adozione,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Nel quadro del bilancio generale dell'Unione per l'esercizio 2018, il Fondo di solidarietà dell'Unione europea è mobilitato per erogare 2 258 225 EUR alla Bulgaria, 2 535 796 EUR alla Grecia, 16 918 941 EUR alla Lituania e 12 279 244 EUR alla Polonia, in stanziamenti di impegno e di pagamento.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Essa si applica a decorrere dal … [data della sua adozione](4)**.

Fatto a Bruxelles, il

Per il Parlamento europeo  Per il Consiglio

(1)

  GU L 311 del 14.11.2002, pag. 3.

(2)

  GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(3)

  Regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884).

(4)

** Data da inserire a cura del Parlamento prima della pubblicazione nella GU.


MOTIVAZIONE

La Commissione propone di mobilitare il Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE) per fornire assistenza finanziaria in relazione alle inondazioni in Bulgaria e in Lituania, ai terremoti in Grecia e alle tempeste in Polonia.

Le catastrofi naturali che si sono verificate durante il 2017 nell'UE hanno causato la perdita di vite umane e ingenti distruzioni nelle regioni colpite, che per la maggior parte sono classificate come "regioni meno sviluppate". La mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'UE è un segno di solidarietà dell'Unione nei confronti dei paesi e delle popolazioni colpiti da questi tragici eventi.

Bulgaria – Inondazioni nel 2017

Il 25 e 26 ottobre 2017 la parte sud-orientale della Bulgaria è stata colpita da piogge di eccezionale intensità e violenti temporali che hanno danneggiato ponti, canali di drenaggio e muri di contenimento, nonché infrastrutture essenziali. L'inondazione ha causato la morte di 5 persone e colpito circa 6 000 persone, provocando l'allagamento di 142 proprietà residenziali e oltre 1 200 proprietà non residenziali.

Nella loro domanda, ricevuta dalla Commissione l'11 gennaio 2018, le autorità bulgare hanno stimato a 90,3 milioni di EUR i danni diretti totali causati dalla catastrofe. Poiché detto importo rappresenta l'1,6 % del PIL della regione interessata (5 327 milioni di EUR in base ai dati del 2015) e supera pertanto la soglia dell'1,5 % del PIL di tale regione, l'evento calamitoso costituisce una "catastrofe regionale" ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, del regolamento FSUE.

Il costo delle operazioni di emergenza e recupero ammissibili a norma dell'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento è stato stimato dalle autorità bulgare a 90,1 milioni di EUR.

Le regioni colpite sono "regioni meno sviluppate" secondo la classificazione dei Fondi strutturali e d'investimento europei (SIE) (2014-2020). Le autorità bulgare non hanno comunicato alla Commissione l'intenzione di riassegnare i finanziamenti dei programmi dei fondi SIE a misure di recupero.

Nella domanda le autorità bulgare hanno chiesto il versamento di un anticipo. In seguito a una valutazione preliminare della domanda, la Commissione ha ritenuto che l'importo dichiarato dei danni, appena superiore alla soglia di ammissibilità, richieda una valutazione più approfondita e che il versamento di un anticipo non sia quindi giustificato.

Secondo la prassi adottata in passato, la Commissione propone di applicare il tasso del 2,5 % dei danni diretti totali fino alla soglia per "catastrofe grave" applicabile alla Bulgaria. L'importo totale dell'aiuto proposto è quindi di 2 258 225 EUR.

Grecia – Terremoti nel 2017

Il 20 luglio 2017 un sisma di magnitudo 6,6 sulla scala Richter ha colpito la regione dell’Egeo meridionale tra Bodrum (Turchia) e l’isola di Kos (Grecia). Il terremoto, seguito da numerose scosse di assestamento, ha causato danni soprattutto ad infrastrutture e beni pubblici nonché a importanti siti del patrimonio culturale.

Nella loro domanda, ricevuta dalla Commissione l'11 ottobre 2017 e completata il 9 marzo 2018, le autorità greche hanno stimato a 101,4 milioni di EUR i danni diretti totali causati dalla catastrofe. Poiché detto importo rappresenta l'1,8 % del PIL della regione interessata (6 045 milioni di EUR in base ai dati del 2014) e supera pertanto la soglia dell'1,5 % del PIL di tale regione, l'evento calamitoso costituisce una "catastrofe regionale" ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, del regolamento FSUE.

Il costo delle operazioni di emergenza e recupero ammissibili a norma dell'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento è stato stimato dalle autorità greche a 93,9 milioni di EUR.

La regione colpita è una "regione meno sviluppata" secondo la classificazione dei Fondi strutturali e di investimento europei (SIE) (2014-2020). Le autorità greche hanno comunicato alla Commissione l'intenzione di riassegnare i finanziamenti dei programmi dei fondi SIE a misure di recupero.

Nella domanda le autorità greche hanno chiesto il versamento di un anticipo, che la Commissione non ha ritenuto giustificato in quanto, per consentire l'effettuazione della valutazione preliminare di cui all'articolo 4 bis, la Grecia avrebbe dovuto presentare informazioni supplementari essenziali.

Secondo la prassi adottata in passato, la Commissione propone di applicare il tasso del 2,5 % dei danni diretti totali fino alla soglia di "catastrofe grave" applicabile alla Grecia. L'importo totale dell'aiuto proposto è quindi di 2 535 796 EUR.

Lituania – Inondazioni nel 2017

Nel corso dell'estate e dell'autunno 2017 la Lituania è stata interessata da precipitazioni continue che hanno causato la completa saturazione dei terreni, rendendoli incapaci di assorbire la sovrabbondanza d'acqua. La situazione ha prodotto inondazioni che hanno provocato danni soprattutto alle reti infrastrutturali e all’agricoltura

Nella loro domanda, ricevuta dalla Commissione il 22 dicembre 2017 e completata il 6 febbraio 2018, le autorità lituane hanno stimato a 407,4 milioni di EUR i danni diretti totali causati dalla catastrofe. Poiché tale importo supera la soglia di mobilitazione del FSUE per "catastrofe grave" applicabile alla Lituania nel 2017, che è di 214,9 milioni di EUR (pari allo 0,6 % del reddito nazionale lordo del 2015), l'evento calamitoso costituisce una "catastrofe naturale grave" ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2 del regolamento FSUE.

Il costo delle operazioni di emergenza e recupero ammissibili a norma dell'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento è stato stimato dalle autorità lituane a 240,2 milioni di EUR.

La regione colpita è una "regione meno sviluppata" secondo la classificazione dei Fondi strutturali e di investimento europei (SIE) (2014-2020). Le autorità lituane non hanno comunicato alla Commissione l'intenzione di riassegnare i finanziamenti dei programmi dei fondi SIE a misure di recupero.

La Lituania non ha richiesto il versamento di un anticipo.

Secondo la prassi adottata in passato, la Commissione propone di applicare il tasso del 2,5 % dei danni diretti totali fino alla soglia per "catastrofe grave" applicabile alla Lituania e del 6 % alla quota dei danni diretti totali oltre tale soglia. L'importo totale dell'aiuto proposto è quindi di 16 918 941 EUR.

Polonia – Tempeste nel 2017

Tra il 9 e il 12 agosto 2017 alcune zone della Polonia sono state colpite da temporali di eccezionale intensità e piogge torrenziali che hanno causato danni diffusi a boschi pubblici e privati, infrastrutture pubbliche e altri beni.

Nella loro domanda, ricevuta dalla Commissione il 25 ottobre 2017 e completata il 23 marzo 2018, le autorità polacche hanno stimato a 491,2 milioni di EUR i danni diretti totali causati dalla catastrofe. Poiché i danni causati dalla tempesta rappresentano il 2,0 % del PIL regionale medio ponderato delle tre regioni colpite, ossia il voivodato della Cuiavia-Pomerania, il voivodato della Pomerania e il voivodato della Grande Polonia (24,1 milioni di EUR in base ai dati del 2014) e supera pertanto la soglia dell'1,5 % del PIL di tali regioni, l'evento calamitoso costituisce una "catastrofe regionale" ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, del regolamento FSUE.

Il costo delle operazioni di emergenza e recupero ammissibili a norma dell'articolo 3, paragrafo 2 del regolamento è stato stimato dalle autorità polacche a 324,5 milioni di EUR.

Le regioni colpiti sono "regioni meno sviluppate" secondo la classificazione dei Fondi strutturali e di investimento europei (SIE) (2014-2020). Le autorità polacche non hanno comunicato alla Commissione l'intenzione di riassegnare i finanziamenti dei programmi dei fondi SIE a misure di recupero.

La Polonia non ha richiesto il versamento di un anticipo.

Come già avvenuto in passato, la Commissione propone di applicare il tasso del 2,5 % dell'importo totale dei danni diretti, dal momento che è inferiore alla soglia per "catastrofe grave" applicabile alla Polonia. L'importo totale dell'aiuto proposto è quindi di 12 279 244 EUR.

Conclusione

La mobilitazione proposta richiede una modifica del bilancio 2018 e un progetto di bilancio rettificativo (n. 4/2018), al fine di aumentare la dotazione della linea di bilancio 13 06 01 "Assistere gli Stati membri colpiti da catastrofi naturali gravi aventi serie ripercussioni sulle condizioni di vita, sull'ambiente o sull'economia" di un importo pari a 33 992 206 EUR in stanziamenti sia di impegno che di pagamento.

L'importo totale disponibile per la mobilitazione del FSUE all'inizio del 2018 era pari a 421 142 057 EUR, vale a dire la somma della restante dotazione 2018 e della restante dotazione 2017 che non è stata spesa ed è stata riportata al 2018.

L'importo che può essere mobilitato in questa fase dell'esercizio 2018 è pari a 173 389 397 EUR, corrispondenti all'importo totale disponibile per la mobilitazione del FSUE all'inizio del 2018 (421 142 057 EUR) meno l'importo di 143 585 709 EUR trattenuto al fine di rispettare l'obbligo di accantonare il 25 % della dotazione annuale del 2018 fino al 1º ottobre 2018, come stabilito dall'articolo 10, paragrafo 1, del regolamento sul QFP e meno l'importo di 104 166 951 EUR mobilitato per la Grecia, la Spagna, la Francia e il Portogallo nel corso di quest'anno(1).

Gli Stati membri dovrebbero utilizzare l'assistenza finanziaria in modo tempestivo e trasparente, garantendo un'equa distribuzione tra le regioni colpite.

Il relatore sostiene gli Stati membri che utilizzano i Fondi strutturali e di investimento europei per la ricostruzione delle regioni colpite e invita la Commissione ad appoggiare e approvare rapidamente la riassegnazione finanziaria degli accordi di partenariato richiesta dagli Stati membri a tal fine.

Il relatore raccomanda la rapida approvazione della proposta di decisione presentata dalla Commissione e allegata alla presente relazione, in segno di solidarietà con le regioni colpite.

(1)

  Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea per fornire assistenza alla Grecia, alla Spagna, alla Francia e al Portogallo (COM(2018) 150 del 22.2.2018) e progetto di bilancio rettificativo n. 1/2018 che accompagna tale proposta (COM(2018) 155 del 22.2.2018).


ALLEGATO – LETTERA DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE

Traduzione

Oggetto:  Mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea per fornire assistenza alla Bulgaria, Grecia, Lituania e Polonia

Onorevole Arthuis,

la Commissione europea ha trasmesso al Parlamento europeo la proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea (COM(2018)0360), sulla base delle domande di mobilitazione del Fondo presentate da Bulgaria, Grecia, Lituania e Polonia in relazione ad una serie di catastrofi naturali che si sono verificate in tali paesi nel corso del 2017.

La Commissione propone la mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea, stimando i danni causati da ciascuna catastrofe nel modo seguente:

Stati membri

 

Qualifica di catastrofe

Totale danno diretto

 

(in milioni di EUR)

Soglia di catastrofe grave

 

(in milioni di EUR)

2,5% del danno diretto fino alla soglia

(in euro)

6% del danno diretto oltre la soglia

(in euro)

Importo totale dell'aiuto proposto

 

in euro

Anticipi versati (EUR)

 

in euro

BULGARIA

Regionale

(articolo 2, paragrafo 3)

90,329

288,020

2 258 225

-

2 258 225

0

GRECIA

Regionale

(articolo 2, paragrafo 3)

101,432

1 057,800

2 535 796

-

2 535 796

0

LITUANIA

Grave

(articolo 2, paragrafo 2)

407,366

214,944

5 373 600

11 545 341

16 918 941

0

POLONIA

Regionale

(articolo 2, paragrafo 4)

491,170

2 501,280

12 279 244

-

12 279 244

0

 

TOTALE

33 992 206

0

La Commissione propone il progetto di bilancio rettificativo (PBR) n. 4 per il 2018 (COM(2018)0361) al fine di coprire la summenzionata proposta di mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea, operando un rafforzamento dell'articolo 13 06 01 (Assistere gli Stati membri colpiti da catastrofi naturali gravi aventi serie ripercussioni sulle condizioni di vita, sull'ambiente o sull'economia) di 33 992 206 EUR in stanziamenti sia di impegno che di pagamento.

I coordinatori della commissione hanno valutato tale proposta e mi hanno chiesto di scriverLe per comunicarLe che la maggioranza dei membri della commissione da me presieduta non solleva obiezioni alla mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'UE per l'assegnazione dell'importo summenzionato proposto dalla Commissione, ed è inoltre favorevole al corrispondente PBR n. 4/2018 proposto dalla Commissione.

(Formula di saluto e firma)


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

29.8.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

33

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Jean Arthuis, Reimer Böge, Gérard Deprez, Manuel dos Santos, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Esteban González Pons, Ingeborg Gräßle, Iris Hoffmann, Monika Hohlmeier, John Howarth, Bernd Kölmel, Zbigniew Kuźmiuk, Vladimír Maňka, Jan Olbrycht, Younous Omarjee, Răzvan Popa, Paul Rübig, Petri Sarvamaa, Patricija Šulin, Indrek Tarand, Isabelle Thomas, Inese Vaidere, Daniele Viotti, Tiemo Wölken, Marco Zanni

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Xabier Benito Ziluaga, Janusz Lewandowski, Ivana Maletić, Ivan Štefanec, Marco Valli


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

33

+

ALDE

Nedzhmi Ali, Jean Arthuis, Gérard Deprez

ECR

Bernd Kölmel, Zbigniew Kuźmiuk

EFDD

Marco Valli

ENF

Marco Zanni

GUE/NGL

Xabier Benito Ziluaga, Younous Omarjee

PPE

Reimer Böge, José Manuel Fernandes, Esteban González Pons, Ingeborg Gräßle, Monika Hohlmeier, Janusz Lewandowski, Ivana Maletić, Jan Olbrycht, Paul Rübig, Petri Sarvamaa, Ivan Štefanec, Patricija Šulin, Inese Vaidere

S&D

Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Iris Hoffmann, John Howarth, Vladimír Maňka, Răzvan Popa, Manuel dos Santos, Isabelle Thomas, Daniele Viotti, Tiemo Wölken

VERTS/ALE

Indrek Tarand

0

-

 

 

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2018Avviso legale