Procedura : 2018/2046(BUD)
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A8-0313/2018

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PV 22/10/2018 - 14
CRE 22/10/2018 - 14

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RELAZIONE     
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11.10.2018
PE 626.971v02-00 A8-0313/2018(Parte 1)

concernente la posizione del Consiglio sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2019

(11737/2018 – C8-0410/2018 – 2018/2046(BUD))

Parte 1: Proposta di risoluzione

Commissione per i bilanci

Relatori: Daniele Viotti (Sezione III – Commissione)

Paul Rübig (Altre sezioni)

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 PARERE della commissione per gli affari esteri
 PARERE della commissione per lo sviluppo
 PARERE della commissione per il commercio internazionale
 PARERE della commissione per il controllo dei bilanci
 PARERE della commissione per i problemi economici e monetari
 PARERE della commissione per l'occupazione e gli affari sociali
 PARERE della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare
 PARERE della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia
 PARERE della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori
 PARERE della commissione per i trasporti e il turismo
 PARERE della commissione per lo sviluppo regionale
 PARERE della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale
 PARERE della commissione per la pesca
 PARERE della commissione per la cultura e l'istruzione
 PARERE della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni
 PARERE della commissione per gli affari costituzionali
 PARERE della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere
 INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

concernente la posizione del Consiglio sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2019 (11737/2018 – C8-0410/2018 – 2018/2046(BUD))

Il Parlamento europeo,

–  visto l'articolo 314 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 106 bis del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica,

–  vista la decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea(1),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(2),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012(3),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013 , che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020(4),

–  visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(5),

–  vista la sua risoluzione del 15 marzo 2018 sugli orientamenti generali per l'elaborazione del bilancio, sezione III – Commissione(6),

–  vista la sua risoluzione del 19 aprile 2018 sullo stato di previsione delle entrate e delle spese del Parlamento europeo per l'esercizio 2019(7),

–  visto il progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2019 adottato dalla Commissione il 21 giugno 2018 (COM(2018)0600),

–  vista la posizione del Consiglio sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2019, adottata il 4 settembre 2018 e comunicata al Parlamento europeo il 13 settembre 2018 (11737/2018 – C8-0410/2018),

–  vista la sua risoluzione del 5 luglio 2018 sul mandato relativo al trilogo sul progetto di bilancio 2019(8),

–  visti l'articolo 88 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per i bilanci e i pareri delle altre commissioni interessate (A8-0313/2018),

Sezione III

Quadro generale

1.  sottolinea che la lettura del Parlamento del bilancio 2019 rispecchia pienamente le priorità politiche approvate a larga maggioranza con le summenzionate risoluzioni del 15 marzo 2018 sugli orientamenti generali e del 5 luglio 2018 sul mandato per il trilogo; ricorda che al centro di tali priorità figurano: la crescita sostenibile, l'innovazione, la competitività, la sicurezza, il contrasto alle cause profonde dei flussi di rifugiati e migranti, la gestione dei flussi di rifugiati e migranti, la lotta al cambiamento climatico e la transizione verso le energie rinnovabili, nonché una particolare attenzione ai giovani;

2.  sottolinea che, in vista del recesso del Regno Unito dall'Unione europea, quest'ultima deve disporre delle risorse finanziarie necessarie per rispondere alle aspettative dei cittadini, per poter affrontare in modo efficace le numerose priorità summenzionate e le sfide cui è confrontata, nonché per migliorare la vita quotidiana dei suoi cittadini;

3.  sottolinea che i cittadini europei si aspettano che l'Unione compia ogni sforzo necessario per garantire la crescita economica e favorire la creazione di posti di lavoro in modo omogeneo in tutte le sue regioni; ricorda che, per soddisfare tali aspettative, è necessario investire nella ricerca e nell'innovazione, nella digitalizzazione, nell'istruzione, nelle infrastrutture e nelle PMI e promuovere l'occupazione, in particolare per i giovani in Europa; esprime la propria disapprovazione per il fatto che il Consiglio propone nuovamente tagli proprio in relazione a quei programmi che sono intesi a rendere l'economia dell'Unione più competitiva e innovativa; sottolinea inoltre che molti di questi programmi, ad esempio Orizzonte 2020, ricevono un numero di domande decisamente superiore al massimo previsto, il che comporta un inefficace utilizzo delle risorse e ha la conseguenza che molti progetti eccellenti non ricevono finanziamenti; sottolinea altresì che programmi quali Erasmus+, Orizzonte 2020 e il Programma per la competitività delle imprese e le piccole e medie imprese (COSME) forniscono una chiara prova dei vantaggi della collaborazione a livello di Unione e contribuiscono a creare un sentimento di appartenenza europea; decide pertanto di aumentare in misura considerevole gli stanziamenti per il programma Erasmus+ e di rafforzare i programmi che contribuiscono alla crescita e alla creazione di posti di lavoro, tra cui Orizzonte 2020, il Meccanismo per collegare l'Europa (CEF) e COSME;

4.   ribadisce gli impegni assunti nell'ambito dei negoziati sul Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), segnatamente l'impegno di ridurre al minimo l'impatto dei tagli apportati a Orizzonte 2020 e al CEF in relazione al FEIS nel quadro della procedura di bilancio annuale; propone pertanto di compensare questi tagli ripristinando il profilo annuale iniziale delle linee di bilancio relative ai due programmi, al fine di consentire loro di realizzare pienamente gli obiettivi concordati nel quadro dell'adozione della legislazione pertinente; 

5.  sottolinea che la disoccupazione giovanile è più bassa rispetto agli anni precedenti ma rimane a livelli inaccettabilmente elevati in alcuni Stati membri, in particolare nelle regioni in ritardo economico, e che la situazione dei giovani NEET (che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano) e dei disoccupati di lunga durata è particolarmente preoccupante; evidenzia che i giovani sono il gruppo più esposto al rischio di povertà e di esclusione sociale ed economica; decide pertanto di rafforzare l'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile (YEI) oltre il livello proposto dalla Commissione; sottolinea che tale rafforzamento non dovrebbe in alcun modo essere considerato come un anticipo rispetto alla dotazione dell'YEI approvata nel quadro della revisione intermedia del QFP; sottolinea tuttavia che l'YEI dovrebbe essere ulteriormente migliorata e resa più efficiente, in modo da apportare un maggiore valore aggiunto europeo alle politiche per l'occupazione giovanile negli Stati membri, in particolare garantendo che essa non si sostituisca al finanziamento di politiche nazionali preesistenti;

6.  ricorda che la politica di coesione svolge un ruolo centrale per lo sviluppo e la crescita dell'Unione come pure per la convergenza negli Stati membri e nelle regioni; evidenzia il proprio impegno a garantire stanziamenti sufficienti per tali programmi, che rappresentano una politica fondamentale dell'Unione;

7.   si rammarica che, in base alle previsioni attuali, solo il 19,3 % del bilancio dell'Unione 2014-2020 sarà destinato a misure connesse al clima, il che non permetterà di conseguire l'obiettivo del 20 %, che era stato fissato prima dell'accordo di Parigi sul clima; è consapevole che ciò è dovuto in larga misura a ritardi nel settore della politica di coesione e nei programmi di sviluppo rurale; esorta gli Stati membri, che gestiscono tali programmi, ad accelerare la loro attuazione prestando una particolare attenzione alla spesa connessa al clima, al fine di compensare il livello inferiore degli stanziamenti durante i primi anni del QFP; invita la Commissione a sviluppare un piano d'azione nell'ambito dei programmi che hanno un grande potenziale di contribuire al raggiungimento dell'obiettivo di spesa per azioni legate al clima; chiede anche un solido esercizio di consolidamento annuale per realizzare progressi verso l'obiettivo dell'integrazione degli aspetti relativi al clima, con garanzie concrete e coerenti per l'adozione di decisioni di bilancio "a prova di clima", in linea con gli impegni assunti dall'Unione nel quadro dell'accordo di Parigi, e con una rendicontazione globale per adottare misure qualora gli obiettivi non siano raggiunti;

8.  sottolinea che la rubrica 3 è stata ampiamente utilizzata negli ultimi anni per far fronte alla sfida migratoria e dei rifugiati e che tali azioni dovrebbero continuare fino a quando è necessario e se del caso essere rafforzate; esorta la Commissione a monitorare attivamente l'adeguatezza degli stanziamenti nella rubrica 3 e a utilizzare appieno tutti gli strumenti disponibili per rispondere tempestivamente a qualsiasi evento imprevisto che possa richiedere finanziamenti aggiuntivi nel settore della migrazione, prestando una particolare attenzione al caso delle regioni insulari che rientrano nel campo di applicazione dell'articolo 174 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea; decide di rafforzare il Fondo asilo, migrazione e integrazione (AMIF) per coprire pienamente i fabbisogni dell'Unione nel settore della migrazione, in particolare per aiutare gli Stati membri a migliorare le condizioni di accoglienza come pure le misure e le pratiche di integrazione dei richiedenti asilo e dei migranti, nonché per rafforzare la solidarietà e la condivisione della responsabilità tra gli Stati membri e sostenere strategie di rimpatrio eque ed efficaci; constata nuovamente che il massimale della rubrica 3 è insufficiente per garantire fondi adeguati alla dimensione interna di tali priorità, come pure per altri programmi prioritari, come ad esempio quelli riguardanti la sanità, la sicurezza alimentare, la sicurezza, la giustizia, la cittadinanza e la cultura; ritiene che occorra supportare maggiormente le autorità locali che intendono sostenere il programma di reinsediamento dell'Unione attraverso la componente in regime di gestione diretta dell'AMIF;

9.  sottolinea che, alla luce delle recenti preoccupazioni sul piano della sicurezza nell'Unione, i finanziamenti nell'ambito della rubrica 3 dovrebbero prestare particolare attenzione a misure che permettano di rafforzare la sicurezza dei cittadini dell'Unione; decide pertanto di rafforzare le agenzie nel settore della giustizia e degli affari interni, come l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione tra le autorità di contrasto (Europol), l'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL), l'Agenzia dell'Unione europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (eu-LISA), l'Unità europea di cooperazione giudiziaria (Eurojust) e la nuova Procura europea (EPPO), che, a causa dell'aumento del carico di lavoro e dei nuovi compiti che sono stati loro affidati, negli ultimi anni hanno dovuto far fronte a una carenza di risorse umane e finanziarie;

10.  ribadisce che una parte essenziale della soluzione per la sfida migratoria e dei rifugiati e le preoccupazioni relative alla sicurezza dei cittadini dell'Unione consiste nell'affrontare le cause profonde della migrazione e nel destinare risorse finanziarie sufficienti agli strumenti interni ed esterni intesi ad affrontare problemi quali la povertà, la disoccupazione, l'istruzione e le opportunità economiche, l'instabilità, i conflitti e il cambiamento climatico nel vicinato dell'Unione europea e in Africa; ritiene che l'Unione dovrebbe fare un uso ottimale delle risorse finanziarie nell'ambito della rubrica 4, che si sono dimostrate insufficienti per far fronte allo stesso modo a tutte le sfide esterne;

11.  prende atto delle difficoltà create in alcuni Stati membri dal massiccio afflusso di migranti e richiedenti asilo; si rammarica che tutti gli sforzi compiuti finora per creare un meccanismo equo e umano per i migranti a livello di Unione non abbiano avuto successo;

12.  si rammarica che il Parlamento non sia stato debitamente coinvolto nelle discussioni sulla proroga dello strumento per i rifugiati in Turchia (FRT); ribadisce la posizione che sostiene da tempo, secondo cui le nuove iniziative non devono essere finanziate a scapito di progetti esterni dell'Unione già esistenti; ribadisce, pur ricordando il suo appoggio alla proroga dell'FRT, che, vista la situazione difficile all'interno della rubrica 4 per rispondere alle sfide esterne, inclusa la migrazione, il bilancio dell'Unione dovrebbe contribuire al finanziamento della seconda tranche dello strumento nella stessa proporzione applicata per la prima tranche, vale a dire con un importo di 1 miliardo di EUR, mentre gli Stati membri dovrebbero contribuire al suo finanziamento con 2 miliardi di EUR;

13.  annulla tutti i tagli proposti dal Consiglio al progetto di bilancio 2019 (PB 2019) in tutte le rubriche, con eccezioni limitate nella rubrica 4 e nella sottorubrica 1b; si rifiuta di accettare i tagli proposti per i programmi con il più elevato valore aggiunto europeo, ad esempio Orizzonte 2020 e il CEF, due programmi già interessati dalle riassegnazioni di stanziamenti a favore dell'EFSI, e della maggior parte dei tagli apportati alle politiche esterne; sottolinea che la logica dei tagli proposti dal Consiglio non è supportata da dati reali sull'esecuzione e non tiene conto delle diverse modalità di attuazione di determinati programmi;

14.  conclude che, ai fini di un adeguato finanziamento di tutti i fabbisogni urgenti e considerando i margini esigui o inesistenti in alcune rubriche nel 2019, sarà necessario ricorrere a tutti gli strumenti di flessibilità previsti dal regolamento QFP; si attende che il Consiglio condivida tale approccio e che si possa giungere facilmente a un accordo in sede di conciliazione, che consenta all'Unione di essere all'altezza della situazione e di far fronte in modo efficace alle sfide future, in particolare considerando che la conciliazione di quest'anno sarà l'ultima prima delle elezioni europee del maggio 2019;

15.  fissa il livello complessivo degli stanziamenti per il 2019 a 166 340 415 936 EUR in stanziamenti di impegno e a 149 349 039 470 EUR in stanziamenti di pagamento, che rappresenta un aumento di 721 061 034 EUR in stanziamenti di impegno rispetto al PB 2019;

Sottorubrica 1a – Competitività per la crescita e l'occupazione

16.  respinge i tagli ingiustificati di 794 milioni di EUR decisi dal Consiglio per la sottorubrica 1a, che rappresentano oltre la metà dei tagli complessivi apportati dal Consiglio agli stanziamenti di impegno nelle varie rubriche del QFP; rileva che questi tagli sono in contrasto con le priorità politiche dichiarate dal Consiglio stesso; è preoccupato inoltre che questi tagli possano ostacolare l'attuazione di programmi che svolgono un ruolo fondamentale nella creazione di crescita e di occupazione, il che potrebbe avere un impatto negativo sull'economia;

17.  mette in evidenza, a tale riguardo, programmi quali Orizzonte 2020 e il CEF e i programmi spaziali faro dell'Unione, come Copernicus, che apportano un forte valore aggiunto europeo; si rammarica dei consistenti tagli operati dal Consiglio per quanto riguarda il Quadro strategico comune in materia di ricerca e innovazione, che avranno un impatto estremamente negativo su Orizzonte 2020, e si rammarica in modo particolare dei tagli alle linee di bilancio corrispondenti, come le linee "Rafforzare la ricerca sulle tecnologie emergenti e future" e "Rafforzare le infrastrutture di ricerca europee"; rileva altresì che molti di questi programmi apportano un contributo importante alla lotta contro il cambiamento climatico e ritiene che sia opportuno rafforzare tale contributo; decide di conseguenza di annullare tutti i tagli operati dal Consiglio e di ripristinare pienamente il profilo iniziale delle linee relative a Orizzonte 2020 e al CEF che sono state ridotte per alimentare il fondo di garanzia del FEIS;

18.  ricorda che Erasmus+ resta un programma molto apprezzato ed estremamente popolare, che promuove la mobilità giovanile nel settore dell'apprendimento e la formazione professionale, come dimostrato dal volume di domande ricevute che supera di gran lunga i finanziamenti disponibili, e rileva inoltre che tale programma contribuisce a promuovere un forte senso di identità europea e incoraggia i giovani a partecipare alla democrazia europea; si rammarica profondamente che il progetto di bilancio 2019 per il programma Erasmus+ sia ben al di sotto delle aspettative del Parlamento e non riesca ad andare oltre gli importi programmati nell'ambito dell'attuale QFP; ritiene pertanto essenziale rafforzare le componenti istruzione e formazione e gioventù del programma Erasmus+, come conseguenza del rafforzamento dell'YEI a titolo della sottorurica 1b;

19.  ricorda l'importanza di promuovere ampie sinergie tra il CEF trasporti e il CEF digitale al fine di massimizzare la leva finanziaria a favore di progetti volti a promuovere la digitalizzazione dei corridoi TEN-T;

20.  evidenzia ancora una volta che le PMI sono una componente essenziale dell'economia europea e svolgono un ruolo cruciale nella creazione di posti di lavoro in tutta l'Unione; ritiene che sia necessario creare un contesto imprenditoriale favorevole alle PMI, nonché sostenere i raggruppamenti e le reti di PMI, sostenendo anche le società cooperative che applicano pratiche sociali, di solidarietà ed etiche; prende atto tuttavia con profonda preoccupazione dei tagli operati dal Consiglio per quanto riguarda lo strumento per le PMI, che inviano un segnale contraddittorio alle imprese nell'Unione; ritiene che il bilancio dell'Unione e il suo sostegno all'accesso al credito, le start-up e le microimprese possano essere uno strumento essenziale per rendere le PMI più competitive e più innovative e per promuovere l'imprenditorialità nell'Unione; ricorda a tale riguardo i programmi COSME e Orizzonte 2020;

21.  decide pertanto di incrementare, oltre il livello del PB 2019 e delle dotazioni iniziali precedenti alle riassegnazioni a favore del FEIS, gli stanziamenti destinati a quei programmi che sono cruciali per promuovere la crescita e l'occupazione e per contrastare il cambiamento climatico, che rispecchiano priorità dell'Unione ampiamente riconosciute, segnatamente Erasmus+, Orizzonte 2020 (inclusi le azioni Marie Curie, la leadership nello spazio, il Consiglio europeo della ricerca, lo Strumento per le PMI), COSME, CEF ed EaSI;

22.  aumenta pertanto, rispetto al PB 2019, il livello degli stanziamenti di impegno nella sottorubrica 1a di 566 773 112 milioni di EUR (esclusi il ripristino delle dotazioni precedenti alle riassegnazioni a favore del FEIS, la compensazione per la proposta relativa all'Autorità europea del lavoro, i progetti pilota e le azioni preparatorie), aumento da finanziare entro il margine disponibile e attraverso un'ulteriore mobilitazione del margine globale per gli impegni;

23.  si compiace dell'impegno nei confronti di un'agenda rinnovata dell'Unione in materia di difesa, in particolare attraverso l'accordo sul Programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa (EDIDP); esprime l'intenzione di prestare una particolare attenzione all'attuazione da parte della Commissione degli accordi conclusi relativamente all'EDIDP e al Corpo europeo di solidarietà, che dovrebbero essere stabiliti nella lettera rettificativa che sarà pubblicata dalla Commissione nell'ottobre 2018;

Sottorubrica 1b – Coesione economica, sociale e territoriale

24.  si compiace della diminuzione del tasso di disoccupazione giovanile a livello di Unione che si attesta al 14,8 % (al 1° ottobre 2018), ma si rammarica che esso rimanga a livelli inaccettabilmente elevati in alcuni Stati membri; evidenzia che, per far fronte a questo problema, è importante assicurare un finanziamento adeguato dei sistemi di garanzia per i giovani attraverso l'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile (YEI) e il Fondo sociale europeo (FSE); accoglie con favore l'accordo sulla necessità di fornire stanziamenti supplementari per l'YEI e l'iscrizione degli stanziamenti corrispondenti nel PB 2019; ritiene tuttavia che, visti le sfide e i rischi posti dalla disoccupazione giovanile, l'YEI dovrebbe beneficiare di maggiori stanziamenti e decide pertanto di aumentare gli stanziamenti di impegno per l'YEI nel 2019 a 580 milioni di EUR; ritiene che tale aumento costituisca un'integrazione dell'importo per l'YEI attualmente programmato per il periodo 2014-2020;

25.  invita gli Stati membri a garantire che si acceleri l'attuazione dei programmi nel settore della politica di coesione per recuperare i ritardi; rileva che, sebbene il Consiglio non abbia messo in discussione il livello degli stanziamenti di pagamento proposto dalla Commissione, il Parlamento esaminerà attentamente le previsioni aggiornate della Commissione, per adeguare gli stanziamenti di pagamento ai fabbisogni reali onde evitare che si ricostituisca un nuovo arretrato di pagamenti alla fine dell'attuale QFP;

26.  approva, in linea con l'accordo raggiunto sulla revisione del Programma di sostegno alle riforme strutturali (SRSP), lo storno di 40 milioni di EUR in stanziamenti di impegno e di 17,2 milioni di EUR in stanziamenti di pagamento dalla sottorubrica 1b alla rubrica 2;

Rubrica 2 – Crescita sostenibile: risorse naturali

27.  ricorda che la proposta della Commissione di aumentare gli stanziamenti destinati a finanziare il Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) è dovuta, in larga misura, a una riduzione significativa dell'importo delle entrate con destinazione specifica previste nel 2019;

28.  prende atto dei tagli operati dal Consiglio per un importo pari a 310 milioni di EUR in stanziamenti di impegno (-0,52 % rispetto al PB 2019) e di 328,13 milioni di EUR in stanziamenti di pagamento (-0,57 % rispetto al PB 2019), ma ritiene che la lettera rettificativa della Commissione debba rimanere la base per una revisione attendibile degli stanziamenti del FEAGA e ripristina di conseguenza i livelli del PB 2019, in attesa di un esame della lettera rettificativa in sede di conciliazione;

29.   decide di aumentare i finanziamenti per il sostegno di emergenza, in particolare per il settore della carne suina colpito dalla peste suina africana, al fine di ridurre l'impatto negativo sugli agricoltori e i lavoratori nelle regioni più colpite dalla malattia; decide di esprimere il suo forte sostegno al settore agricolo nell'Unione aumentando gli stanziamenti per i prodotti ortofrutticoli, al fine di affrontare le ripercussioni della crisi nel settore e dell'embargo russo, come pure per le misure intese a contrastare gli effetti dell'infestazione da Xilella fastidiosa e della volatilità del prezzi dell'olio d'oliva;

30.  mette in evidenza il ruolo essenziale svolto dalle agenzie decentrate dell'Unione nel settore dell'ambiente, della sanità pubblica e della sicurezza alimentare per aiutare l'Unione e gli Stati membri a prendere decisioni con cognizione di causa e basate su dati scientifici sulla protezione e il miglioramento dell'ambiente e della salute pubblica, rafforzando al contempo la cooperazione tra gli Stati membri per rispondere alle preoccupazioni dei cittadini dell'Unione;

31.  decide di proporre un aumento di 20 milioni di EUR oltre il livello del PB 2019 per il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), al fine di promuovere l'innovazione nei settori dell'agricoltura e della silvicoltura e di garantire la redditività e la sostenibilità di tali mezzi di sussistenza in futuro;

32.  decide, in linea con i suoi obiettivi enunciati nella strategia Europa 2020 e con gli impegni internazionali assunti per far fronte ai cambiamenti climatici, di proporre un aumento di 15,6 milioni di EUR al di sopra del livello del PB 2019 per gli interventi a favore del clima; ricorda inoltre gli impegni assunti dall'Unione per arrestare e invertire il declino della biodiversità e sottolinea che l'aumento proposto contribuisce anche alla protezione della biodiversità;

33.  decide, alla luce della positiva conclusione dei negoziati sulla revisione dell'SRSP, di sbloccare la riserva introdotta dal Consiglio sugli importi stornati dalla sottorubrica 1b;

34.  mette in evidenza gli effetti dell'estrema siccità che ha colpito gli Stati membri negli ultimi mesi, provocando ingenti perdite per l'agricoltura e danneggiando un gran numero di aziende, e sottolinea a tale proposito la necessità di garantire misure di sostegno intese ad aiutare gli agricoltori maggiormente colpiti;

35.  decide di utilizzare al massimo gli stanziamenti relativi ai programmi POSEI previsti nel relativo regolamento(9), sottolineando l'importanza di tali programmi per la resilienza dei produttori agricoli, e mette in risalto la fragilità della situazione economica delle regioni ultraperiferiche;

36.   aumenta pertanto gli stanziamenti di impegno di 154,1 milioni di EUR, lasciando così un margine di 190,8 milioni di EUR al di sotto del massimale per gli impegni nella rubrica 2, previa detrazione dei progetti pilota e delle azioni preparatorie;

Rubrica 3 - Sicurezza e cittadinanza

37.  ribadisce la sua convinzione di lunga data che il massimale della rubrica 3 si è rivelato ampiamente insufficiente per finanziare adeguatamente la dimensione interna delle sfide essenziali connesse, da un lato, alla sicurezza interna e dei cittadini e, dall'altro, ai rifugiati e ai migranti;

38.  prevede che la pressione sui sistemi di asilo e migrazione di taluni Stati membri, nonché sulle loro frontiere, rimarrà alta nel 2019 e negli anni a venire, e ritiene pertanto che siano necessari finanziamenti supplementari per quanto riguarda i rifugiati e la migrazione, anche in vista di eventuali future esigenze imprevedibili in tale settore; rafforza pertanto l'AMIF per quanto riguarda il sostegno alla migrazione legale verso l'Unione e la promozione di un'integrazione efficace dei cittadini di paesi terzi e il potenziamento di strategie di rimpatrio eque ed efficaci, in particolare per aiutare gli Stati membri a migliorare le misure di integrazione dei rifugiati e dei migranti, segnatamente dei bambini e dei minori non accompagnati;

39.  accoglie con favore l'aumento degli stanziamenti d'impegno per l'AMIF al fine di finanziare la nuova legislazione Dublino II (nell'ipotesi che sia adottata entro la fine del 2018) e respinge la decisione del Consiglio di iscrivere gli stanziamenti corrispondenti in riserva;

40.  sottolinea che la sicurezza interna deve rimanere una delle principali priorità dell'Unione e mette in evidenza il ruolo del Fondo sicurezza interna (ISF) quale strumento finanziario fondamentale per sostenere gli Stati membri nel settore della sicurezza, compresa la lotta al terrorismo e alla radicalizzazione, alla criminalità organizzata e alle forme gravi di criminalità, nonché alla criminalità informatica; decide pertanto di aumentare gli stanziamenti di bilancio dell'ISF, anche per rafforzare il sostegno alla gestione delle frontiere e fornire assistenza alle vittime di atti terroristici;

41.  evidenzia il ruolo cruciale svolto dalle agenzie dell'Unione nel settore della giustizia e degli affari interni nel rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri per rispondere alle preoccupazioni dei cittadini dell'Unione; decide di aumentare gli stanziamenti di bilancio e l'organico di EUROPOL, CEPOL, eu-LISA, Eurojust ed EPPO;

42.  ribadisce, in tale contesto, che l'EPPO deve disporre di risorse finanziarie e umane sufficienti; rileva che nel progetto di bilancio per il 2019 il contributo dell'Unione ammonta a un totale di 4 911 000 EUR; sottolinea che tale stanziamento è destinato a coprire le spese per il personale e l'infrastruttura come pure le altre spese amministrative e operative dell'EPPO; rileva che sono previsti solo 35 posti in organico, con la conseguenza che, una volta detratti i 23 posti di procuratore europeo, resteranno solo 12 posti per i compiti amministrativi; ritiene che tale situazione non sia realistica, in particolare in considerazione del fatto che altri due Stati membri hanno recentemente deciso di aderire all'EPPO; decide pertanto di anticipare l'aumento dell'organico previsto per il 2020 e di allineare l'inquadramento del procuratore capo e dei procuratori europei al grado di inquadramento dei livelli dirigenziali dell'OLAF e di Europol;

43.  si rammarica dei tagli arbitrari per oltre 35 milioni di EUR in stanziamenti d'impegno apportati dal Consiglio a numerosi programmi nei settori della cultura, della cittadinanza, della giustizia e della sanità pubblica, nonostante gli eccellenti tassi di esecuzione di tali programmi e i livelli di finanziamento già insufficienti che non consentono di finanziare molti progetti di elevata qualità; ripristina tutte le linee almeno al livello del progetto di bilancio e propone ulteriori aumenti per le linee corrispondenti;

44.  evidenzia il ruolo svolto dal programma Europa creativa nel sostenere i settori audiovisivo e culturale dell'Unione e insiste sul fatto che i livelli di finanziamento dovrebbero essere commisurati alle ambizioni del programma; chiede un aumento degli stanziamenti d'impegno per i sottoprogrammi MEDIA e Cultura, tra l'altro per far fronte ai bassi tassi di successo delle domande; aumenta inoltre gli stanziamenti per le azioni multimediali e per il rafforzamento della capacità finanziaria delle PMI nei settori culturali e creativi europei;

45.  ribadisce il proprio sostegno al programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza e al programma Giustizia; decide di aumentare gli stanziamenti d'impegno per gli strumenti intesi a lottare contro la discriminazione e le disuguaglianze in generale, e in particolare il programma Daphne, nonché a combattere la violenza di genere e far valere i diritti delle donne e delle persone LGBTQI+;

46  ricorda che i progetti collegati alla cultura e all'istruzione ricevono il sostegno di una serie di programmi e strumenti dell'Unione, in particolare i fondi SIE, il FEIS e Orizzonte 2020; esorta la Commissione a migliorare le sinergie tra i programmi al fine di garantire l'efficacia della spesa; invita la Commissione, in particolare, a sfruttare appieno le potenziali sinergie esistenti tra i vari programmi dell'Unione, quali Orizzonte 2020, il meccanismo per collegare l'Europa, Erasmus+, EaSI, Europa creativa, COSME, il FEIS e i fondi SIE, per sostenere un maggior numero di progetti nel settore delle industrie culturali e creative;

47.  aumenta la dotazione della rubrica 3 di 127,75 milioni di EUR in stanziamenti d'impegno rispetto al progetto di bilancio, esclusi i progetti pilota e le azioni preparatorie, e propone di finanziare questi aumenti attraverso un'ulteriore mobilitazione degli strumenti speciali;

Rubrica 4 – Europa globale

48.  evidenzia che le complesse sfide geopolitiche che l'Unione si trova ad affrontare richiedono con urgenza una presenza esterna più forte dell'Unione; sottolinea ancora una volta che l'azione esterna dell'Unione può essere credibile solo se viene sostenuta da risorse finanziarie sufficienti; ricorda che il fabbisogno finanziario è nettamente superiore al volume attuale della rubrica 4 e chiede un adeguato margine di manovra in caso di crisi esterne impreviste;

49.  ricorda che l'attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) deve interessare le politiche interne ed esterne dell'Unione, mentre occorre adoperarsi per fornire in misura sufficiente alimenti di buona qualità e acqua pulita, nonché costruire infrastrutture supplementari di smaltimento delle acque reflue al fine di conseguire gli OSS n. 2 e n. 6; richiama inoltre l'attenzione sulla portata e sulle implicazioni della povertà energetica nei paesi in via di sviluppo e chiede un'azione supplementare per ridurre tale povertà conformemente all'OSS n. 7, in particolare nelle zone rurali remote nelle regioni non collegate alla rete energetica;

50.  a tale riguardo, ribadisce, in linea con la sua posizione espressa nella summenzionata risoluzione del 5 luglio 2018, che l'attuale coefficiente di contribuzione allo strumento per i rifugiati in Turchia (FRT) a carico del bilancio dell'Unione (1 miliardo di EUR) e degli Stati membri (2 miliardi di EUR) dovrebbe essere mantenuto per il finanziamento della seconda tranche dell'FRT; decide pertanto di ridurre i contributi del bilancio dell'Unione da 1,45 miliardi a 450 milioni di EUR; ritiene che la differenza dovrebbe invece essere finanziata mediante contributi bilaterali degli Stati membri;

51.  ritiene che la promozione della pace, della sicurezza e della giustizia nei paesi in via di sviluppo sia di fondamentale importanza al fine di affrontare le cause profonde della migrazione e le corrispondenti sfide umanitarie nei paesi del vicinato meridionale, quali la Libia; sottolinea l'importanza di sostenere la buona governance, la democrazia, lo Stato di diritto e una società civile dinamica per combattere efficacemente la povertà a lungo termine e affrontare le sfide del cambiamento climatico nei paesi in via di sviluppo; decide pertanto di aumentare le risorse destinate allo strumento di cooperazione allo sviluppo (DCI) e alla componente meridionale dello strumento europeo di vicinato (ENI) nelle sue varie dimensioni, per tenere conto anche della notevole pressione cui continuerà a essere sottoposto l'ENI nel 2019;

52.   ricorda che, nella sua politica esterna, l'Unione si è impegnata a tutelare e promuovere globalmente i diritti dei minori, delle ragazze e delle donne, nonché delle persone con disabilità o esigenze speciali; sottolinea l'importanza di attuare nell'ambito delle relazioni esterne gli orientamenti dell'UE in materia di promozione e tutela dei diritti del bambino nell'Unione europea, del piano d'azione dell'Unione europea sulla parità di genere e della politica europea in materia di disabilità; in tale spirito, ritiene opportuno destinare il 10 % delle risorse disponibili nel quadro degli aiuti umanitari all'accesso all'istruzione nelle aree di crisi;

53.   sottolinea l'importanza strategica di stanziare finanziamenti sufficienti per i Balcani occidentali al fine di consolidarne il percorso verso l'adesione; reputa incomprensibile la proposta del Consiglio di ridurre gli stanziamenti per le riforme politiche, le quali costituiscono la struttura portante di qualsiasi trasformazione democratica; sottolinea la necessità di un adeguato sostegno finanziario al piano d'azione 2018-2020 della strategia per i Balcani occidentali e decide pertanto di aumentare la dotazione dello strumento di assistenza preadesione (IPA II) per la regione;

54.  sottolinea che la situazione nei paesi del partenariato orientale costituisce anche una sfida di rilievo per l'Unione; è convinto dell'importanza di fornire finanziamenti supplementari per sostenere gli sforzi di riforma dei nostri vicini, contribuire ad aumentare la resilienza, promuovere la pace e migliorare la vita quotidiana dei cittadini di tali paesi;

55.  chiede un sostegno rafforzato dell'Unione all'UNRWA, in linea con la risoluzione dell'8 febbraio 2018(10), alla luce dell'aggravarsi delle condizioni sul terreno e della decisione degli Stati Uniti di ritirare il proprio contributo annuale all'Agenzia; indica che l'aumento proposto è destinato esclusivamente all'UNRWA per compensare la perdita in questione;

56.  è convinto del potenziale dei contatti interpersonali e della mobilità dei giovani, che costituiscono anche una delle strategie cruciali per rafforzare l'impatto dell'azione esterna dell'Unione e la sua visibilità presso i cittadini dei paesi partner; ha pertanto deciso di rafforzare i contributi di DCI, ENI, IPA II e dello strumento di partenariato a Erasmus+;

57.  in conformità del principio di condizionalità, sostiene una riduzione dell'importo stanziato per la Turchia in tutte le linee di bilancio, in considerazione delle continue regressioni nei settori dello Stato di diritto, della democrazia e dei diritti umani; ritiene nel contempo necessario rafforzare ulteriormente il sostegno diretto alla società civile e i contatti interpersonali;

58.  reputa necessario incrementare gli stanziamenti sulla linea di bilancio relativa alla comunità turco-cipriota, al fine di contribuire in misura decisiva al proseguimento e all'intensificazione della missione del Comitato per le persone scomparse a Cipro, nonché al benessere dei maroniti che intendono reinsediarsi e di tutte le persone che si trovano nell'enclave come concordato nel Terzo accordo di Vienna, e di sostenere la Commissione tecnica sul patrimonio culturale delle due comunità (TCCH), promuovendo in tal modo la fiducia e la riconciliazione tra di esse;

59.  prende atto del modesto aumento, proposto dalla Commissione, dei fondi destinati alla politica estera e di sicurezza comune (PESC) e osserva nel contempo che il bilancio della PESC continua a essere sottoposto a forti pressioni, anche a causa dell'ampliamento di una serie di missioni di politica estera e di sicurezza comune (PSDC), che rischia di aggravare il problema nel 2019; annulla la riduzione proposta dal Consiglio per altre misure e operazioni di gestione delle crisi, che porterebbe a diminuire la flessibilità nella gestione di crisi inattese;

60.  decide di conseguenza di annullare la quasi totalità dei tagli apportati dal Consiglio e di iniettare nella rubrica 4 l'importo di 425,4 milioni di EUR oltre il progetto di bilancio 2019 (esclusi i progetti pilota e le azioni preparatorie), diminuendo nel contempo le linee relative all'FRT e alla Turchia ed evitando di ripristinare i tagli del Consiglio dell'ordine complessivo di -1,24 miliardi di EUR, con una differenza netta di -819,1 milioni di EUR rispetto al progetto di bilancio 2019 per la rubrica 4;

Rubrica 5 – Amministrazione; altre rubriche – spese amministrative e di sostegno alla ricerca

61.  ritiene che i tagli apportati dal Consiglio siano ingiustificati e che non riflettano il fabbisogno effettivo; ripristina pertanto il progetto di bilancio 2019 per tutte le spese amministrative della Commissione, tra cui le spese amministrative e di sostegno alla ricerca nelle rubriche da 1 a 4;

Agenzie decentrate

62.  approva, in linea generale, le previsioni della Commissione circa il fabbisogno finanziario delle agenzie; ritiene pertanto che eventuali tagli aggiuntivi proposti dal Consiglio rischino di compromettere il corretto funzionamento delle agenzie, impedendo loro di svolgere i compiti di cui sono state incaricate; prende atto con particolare irritazione del taglio arbitrario di soli 10 000 EUR alla CEPOL e invita il Consiglio a illustrare dettagliatamente al Parlamento i motivi che lo inducono a ritenere che questi tagli siano necessari e ragionevoli;

63.  osserva che il finanziamento delle agenzie tramite la riscossione dei diritti riduce l'onere per il bilancio dell'Unione di 1 miliardo di EUR all'anno; sottolinea che compiti pubblici come quelli nel settore della salute, dell'ambiente o della sicurezza e giustizia, devono comunque continuare a far capo al bilancio europeo; ritiene tuttavia che la Commissione dovrebbe continuare ad affrontare il rischio di conflitti di interesse che potrebbero insorgere nel finanziamento delle agenzie mediante la riscossione di diritti e adottare misure adeguate per evitarli;

64.  ricorda l'importanza per l'Unione di focalizzarsi sulla competitività per la crescita e l'occupazione; ritiene, in tale contesto, che siano necessari ulteriori stanziamenti e personale per l'Agenzia del GNSS europeo (GSA) e l'Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia (ACER); prende atto della creazione dell'Autorità europea del lavoro (ELA) e sottolinea la necessità di mobilitare nuove risorse a tal fine; ripristina i tagli sostanziali apportati dal Consiglio agli stanziamenti per le autorità europee di vigilanza (AEV), iscrivendo al contempo parte dei loro stanziamenti in riserva in attesa dei progressi della revisione delle AEV;

65.  decide, nel contesto delle sfide che l'Unione si trova tuttora ad affrontare in termini di sicurezza e tenendo presente la necessità di una risposta coordinata a livello europeo, di incrementare gli stanziamenti per Europol, eu-LISA, CEPOL, Eurojust, l'EPPO e l'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione (ENISA);

66.  prevede che la pressione sui sistemi di asilo e migrazione di alcuni Stati membri, nonché sulle loro frontiere, rimarrà alta nel 2019 e potrebbe aumentare, sottolinea che le esigenze future dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) e dell'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO) in termini di risorse operative e di organico dovranno essere monitorate con attenzione e, se del caso, aggiornate per il bilancio 2019; attende quindi la lettera rettificativa della Commissione; chiede alla Commissione di fornire quanto prima una visione globale del fabbisogno di bilancio per il bilancio 2019 per le riforme proposte di queste agenzie;

67.  ribadisce la propria posizione secondo cui l'obiettivo di riduzione del personale del 5 % è stato raggiunto con successo; esprime l'intenzione di includere una dichiarazione comune di tutte le istituzioni che confermi la fine di tale esercizio una tantum; ritiene che i nuovi posti approvati nella sua posizione siano necessari per svolgere i compiti supplementari derivanti da nuovi sviluppi strategici e normativi;

68.  ricorda che il gruppo di lavoro interistituzionale sulle risorse delle agenzie decentrate (gruppo 2) ha concluso i suoi lavori con l'adozione di raccomandazioni sugli  insegnamenti tratti dall'approccio seguito per conseguire l'obiettivo di riduzione del personale del 5 %, il trattamento di nuovi compiti, la valutazione delle agenzie, la condivisione delle agenzie, la valutazione delle agenzie con più sedi e il modello per il finanziamento delle agenzie tramite la riscossione dei diritti; accoglie con favore la ratifica di tali raccomandazioni da parte delle istituzioni; esprime l'intenzione di continuare ad esaminare in futuro il lavoro della Commissione per quanto riguarda tali raccomandazioni;

Progetti pilota e azioni preparatorie (PP/AP)

69.  rammenta l'importanza dei progetti pilota e delle azioni preparatorie (PP-AP) quali strumenti per la formulazione delle priorità politiche e l'introduzione di nuove iniziative con il potenziale per trasformarsi in attività e programmi permanenti dell'Unione; dopo aver effettuato un'attenta analisi di tutte le proposte presentate e tenendo conto della valutazione della Commissione sul loro rispetto dei requisiti giuridici e la loro attuabilità, decide di adottare un pacchetto equilibrato di PP-PA che riflette le priorità politiche del Parlamento;

70.  accoglie con favore l'avvio di Discover EU, la distribuzione di 15 000 biglietti InterRail per i cittadini europei che hanno compiuto i 18 anni nel 2018, come pure la proposta della Commissione di stanziare 700 milioni di EUR nel QFP 2021-2027, che ben si concilia con le ambizioni dell'Unione di promuovere la mobilità a fini di apprendimento, la cittadinanza attiva, l'inclusione sociale e la solidarietà tra tutti i giovani; decide di proseguire l'azione preparatoria pertinente nel 2019 ed è determinato a proseguirla anche nel 2020;

Strumenti speciali

71.  ricorda l'utilità degli strumenti speciali per garantire una flessibilità oltre i massimali alquanto esigui dell'attuale QFP e accoglie con favore i miglioramenti introdotti dalla revisione intermedia del regolamento sul QFP; chiede un ampio ricorso allo Strumento di flessibilità e al Margine globale per gli impegni nel bilancio 2019 onde finanziare la nutrita serie di nuove sfide e responsabilità supplementari che il bilancio dell'Unione si trova ad affrontare; ricorda altresì l'importanza del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), della Riserva per aiuti d'urgenza (RAU) e del Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE);

Pagamenti

72.  ribadisce la sua preoccupazione per il fatto che, nonostante il recente recupero, la sottoesecuzione dei pagamenti abbia raggiunto un minimo storico negli ultimi tre anni, in particolare nella sottorubrica 1b; si rammarica che tali ritardi impediscano ai cittadini di sfruttare il pieno potenziale delle priorità e dei progetti dell'Unione in modo tempestivo; sottolinea il fatto che, di conseguenza, il PB 2019 lascia un margine senza precedenti di 19,3 miliardi di EUR al di sotto del massimale dei pagamenti; incrementa gli stanziamenti di pagamento per le linee che hanno subito modifiche in termini di stanziamenti d'impegno;

Altre sezioni

Sezione I – Parlamento europeo

73.  lascia invariato a 1 999 144 000 EUR il volume generale del proprio bilancio per l'esercizio 2019, in linea con la sua risoluzione sullo stato di previsione delle entrate e delle spese adottata in Aula il 19 aprile 2018(11); vi integra adeguamenti tecnici senza incidenze sul bilancio per tenere conto delle informazioni aggiornate non disponibili all'inizio dell'anno in corso;

74.  constata che il livello dello stato di previsione per il 2019 corrisponde al 18,53 %, percentuale che è inferiore a quella del 2018 (18,85 %) e che è la più bassa della rubrica V da più di quindici anni;

75.  osserva che, in considerazione delle elezioni del Parlamento europeo nel 2019, le spese saranno superiori in alcuni settori, in particolare per quanto riguarda i deputati non rieletti e i loro assistenti, mentre si potranno realizzare risparmi, sia pur di minore entità, in altri ambiti a seguito della riduzione dell'attività parlamentare durante un anno elettorale;

76.  accoglie con favore il fatto che il bilancio per il 2019 preveda nuove tranche degli ingenti investimenti avviati nel 2016 per migliorare sensibilmente la sicurezza del Parlamento; sottolinea che tali progetti interessano diversi settori, in particolare per quanto riguarda gli edifici, ad esempio il potenziamento della sicurezza agli ingressi, le attrezzature e il personale, come pure il progetto iPACS, ma anche miglioramenti nel settore della sicurezza informatica e della sicurezza delle comunicazioni;

77.  prende atto della decisione dell'Ufficio di presidenza di scegliere due opzioni, il rinnovo strutturale e la riprogettazione, per l'ulteriore sviluppo dell'edificio PHS; esorta il Segretario generale e l'Ufficio di presidenza a fornire all'autorità di bilancio, oltre a tutte le specifiche tecniche, un bilancio dettagliato per ciascuna di queste opzioni;

78.  riduce di 59 posti l'organigramma del proprio Segretariato generale per il 2019 (obiettivo di riduzione del personale dell'1 %), conformemente all'accordo raggiunto con il Consiglio il 14 novembre 2015 sul bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2016, che prevede il proseguimento delle misure annuali di riduzione del personale del Parlamento fino al 2019;

79.  prende atto della decisione del Tribunale del 25 settembre 2018 che conferma il rifiuto del Parlamento di concedere l'accesso ai documenti relativi alle indennità di soggiorno, alle spese di viaggio e alle indennità di assistenza parlamentare dei deputati europei (sentenza nelle cause da T-639/15 a T-666/15 Maria Psara et al./Parlamento e T-94/16 Gavin Sheridan/Parlamento);

80.  ricorda che il 23 ottobre 1997, nella sua risoluzione sul bilancio generale per il 1998, il Parlamento ha invitato l'Ufficio di presidenza a chiedere alla Corte dei conti di indagare sul regime pensionistico volontario del Parlamento, il che ha portato alla pubblicazione del parere n. 5/99 della Corte dei conti, del 16 giugno 1999, sul "Fondo e regime pensionistico dei deputati al Parlamento europeo"; invita ora l'Ufficio di presidenza a chiedere urgentemente alla Corte dei conti di elaborare un altro parere di questo tipo sul regime pensionistico e sul fondo pensioni nel 2019;

81.  ricorda che, in una nota all'Ufficio di presidenza dell'8 marzo 2018, il Segretario generale ha riconosciuto che il fondo pensioni collegato al regime pensionistico volontario dei deputati "esaurirà il suo capitale ben prima del termine degli obblighi pensionistici e forse già nel 2024"; invita pertanto il Segretario generale e l'Ufficio di presidenza, nel pieno rispetto dello statuto dei deputati, a definire urgentemente con il fondo pensioni un piano chiaro che consenta al Parlamento di assumersi i propri obblighi e responsabilità per quanto riguarda il regime pensionistico volontario dei deputati subito dopo le elezioni del 2019;

82.  chiede un appoggio supplementare da parte dell'Unione alla dimensione parlamentare dell'OMC, in particolare tramite un maggiore sostegno in termini finanziari e di personale al segretariato competente;

83.  chiede il potenziamento del Polo europeo dei media scientifici, approvato nell'ambito del bilancio 2018, e una cooperazione con le emittenti televisive, i media sociali e altri partner, per offrire opportunità di formazione ai giovani giornalisti, in particolare per quanto riguarda i nuovi sviluppi scientifici e tecnologici e le notizie basate sui fatti e oggetto di valutazione "inter pares";

84.  ricorda l'analisi della Corte dei conti europea del 2014 che stimava a 114 milioni di EUR all'anno i costi derivanti dalla dispersione geografica del Parlamento; prende inoltre atto della constatazione contenuta nella sua risoluzione del 20 novembre 2013 sull'ubicazione delle sedi delle istituzioni dell'Unione europea(12), secondo cui il 78 % di tutte le missioni del proprio personale statutario sono la diretta conseguenza della dispersione geografica del Parlamento; sottolinea che, secondo le stime della relazione, l'impatto ambientale della dispersione geografica si traduce in emissioni di CO2 comprese tra 11 000 e 19 000 tonnellate; ribadisce l'immagine pubblica negativa ascrivibile a tale dispersione e chiede pertanto una tabella di marcia per la definizione di un'unica sede e la riduzione delle relative linee di bilancio;

85.  esorta il Segretario generale a definire modalità dettagliate per una maggiore condivisione delle funzioni e dei servizi di back office tra il Parlamento, il Comitato delle regioni e il Comitato economico e sociale europeo;

Sezione IV – Corte di giustizia

86.  ripristina il PB 2019 in tutte le linee di bilancio ridotte dal Consiglio che sono indispensabili per il funzionamento della Corte e ripristina altresì lo stato di previsione per due linee di bilancio al fine di rafforzare la capacità della Corte di far fronte al crescente fabbisogno di traduzioni;

87.  ripristina i 16 posti e i relativi stanziamenti tagliati dalla Commissione nel PB 2019 al fine di evitare strozzature che potrebbero pregiudicare la produttività della Corte nel quadro delle nuove attività dell'Istituzione e del costante aumento del carico di lavoro; considera che la creazione di 16 nuovi posti permanenti per i servizi di sostegno, inizialmente proposta dalla Corte e respinta dalla Commissione, dovrebbe essere approvata;

Sezione V – Corte dei conti

88.  ripristina il PB 2019 in tutte le linee interessate dai tagli del Consiglio, affinché la Corte dei conti possa attuare il suo programma di lavoro ed elaborare le previste relazioni di audit;

Sezione VI – Comitato economico e sociale europeo

89.  ripristina il PB 2019 in tutte le linee interessate dai tagli del Consiglio;

90.  incrementa al di sopra del PB 2019 gli stanziamenti di alcune linee conformemente allo stato di previsione del Comitato economico e sociale europeo;

Sezione VII – Comitato delle regioni

91.  ripristina il PB 2019 in tutte le linee interessate dai tagli del Consiglio;

92.  incrementa al di sopra del PB 2019 gli stanziamenti di alcune linee conformemente allo stato di previsione del Comitato delle regioni;

Sezione VIII – Mediatore europeo

93.  lascia invariato il livello globale del bilancio del Mediatore per il 2019, come proposto dalla Commissione nel PB 2019;

Sezione IX – Garante europeo della protezione dei dati

94.  decide di non ripristinare il PB 2019 nella linea tagliata dal Consiglio, a causa di un forte aumento del bilancio totale rispetto all'esercizio precedente;

Sezione X – Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE)

95.  ripristina il PB 2019 in tutte le linee interessate dai tagli del Consiglio;

96.  incrementa al di sopra del PB 2019 gli stanziamenti di alcune linee conformemente allo stato di previsione del SEAE;

97.  ribadisce il sostegno del Parlamento alla Capacità di comunicazione strategica e la rafforza per fornire una risposta più forte e coordinata dell'Unione alla sfida della disinformazione;

98.  ripristina i 28 posti + 5 supplementari in più e i relativi stanziamenti tagliati dal Consiglio in quanto si tratta di un aumento moderato del personale, giustificato dalle significative nuove responsabilità del SEAE, in particolare quelle legate al recesso del Regno Unito dall'Unione, vale a dire la creazione di una nuova delegazione dell'UE a Londra e di una nuova unità nella sede principale, e l'adozione, negli ultimi mesi, di una serie di iniziative nel campo della sicurezza e della difesa;

o

o  o

99.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, accompagnata dagli emendamenti al progetto di bilancio generale, al Consiglio, alla Commissione, alle altre istituzioni e agli organi interessati nonché ai parlamenti nazionali.

(1)

GU L 168 del 7.6.2014, pag. 105.

(2)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(3)

GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.

(4)

GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

(5)

GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

(6)

Testi approvati, P8_TA(2018)0089.

(7)

Testi approvati, P8_TA(2018)0182.

(8)

Testi approvati, P8_TA(2018)0311.

(9)

Regolamento (UE) n. 228/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 marzo 2013, recante misure specifiche nel settore dell'agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell'Unione e che abroga il regolamento (CE) n. 247/2006 del Consiglio (GU L 78, 20.3.2013, p. 23).

(10)

Testi approvati, P8_TA(2018)0042.

(11)

Testi approvati, P8_TA(2018)0182.

(12)

GU C 436 del 24.11.2016, pag. 2.


PARERE della commissione per gli affari esteri (31.8.2018)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio finanziario 2019

(2018/2046(BUD))

Relatore per parere: Brando Benifei

SUGGERIMENTI

La commissione per gli affari esteri invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  prende atto dell'aumento degli stanziamenti di impegno per la rubrica 4, sebbene la maggior parte dell'aumento sia dovuta al maggiore contributo a favore dello Strumento per i rifugiati in Turchia (FRiT); sottolinea il fatto che, alla luce delle molteplici sfide cui l'Unione europea si confronta sul piano internazionale, l'azione esterna può essere credibile solo se dotata di risorse sufficienti;

2.  esprime preoccupazione per il fatto che il progetto di bilancio esaurisce completamente i margini per la rubrica 4, lasciando all'Unione ben poco margine di manovra in caso di crisi esterne impreviste;

3.  sottolinea l'importanza strategica di stanziare finanziamenti sufficienti per i Balcani occidentali, una regione prioritaria per l'UE, al fine di consolidarne il percorso verso l'adesione e, a tale riguardo, deplora la proposta di ridurre di 10 milioni di EUR gli stanziamenti per la riforma politica nei Balcani occidentali; chiede che si inverta tale tendenza, tenendo conto del fatto che le riforme politiche sono al centro di ogni trasformazione democratica e, implicitamente, del processo di adesione all'Unione europea; sottolinea la necessità di finanziamenti sufficienti per attuare il piano d'azione 2018-2020 della strategia per i Balcani occidentali, dando priorità al sostegno allo Stato di diritto e all'integrazione regionale; chiede che sia raddoppiato il contributo dell'IPA II a Erasmus+, come previsto in tale strategia;

4.  in conformità del principio di condizionalità, sostiene una riduzione dell'importo stanziato per la Turchia in tutte le linee di bilancio, in considerazione delle continue regressioni nei settori dello Stato di diritto, della democrazia e dei diritti fondamentali; nel contempo, ritiene che debba essere ulteriormente potenziato il sostegno diretto alla società civile e ai contatti interpersonali nel contesto della crescente polarizzazione della società turca e delle misure messe in atto dalle autorità di tale paese contro i diritti e le libertà fondamentali e nei confronti dei difensori dei diritti umani a seguito del tentativo di colpo di Stato; in tal senso, ritiene debba essere rivolta particolare attenzione alla libertà dei media e ai diritti delle persone LGBTI;

5.  è del parere che l'attuale quota dei contributi al FRiT, proveniente dal bilancio dell'Unione (1 miliardo di EUR) e dagli Stati membri (2 miliardi di EUR), debba essere mantenuta; chiede una riduzione corrispondente del contributo proposto per il FRiT nel 2019, in linea con la posizione espressa dal Parlamento nella sua relazione sul mandato per il trilogo di bilancio(1); reputa inoltre necessario garantire che qualsiasi contributo al FRiT a titolo della rubrica 4 non comporti una riduzione dei fondi disponibili per i programmi esistenti; inoltre, insiste sulla necessità di monitorare attentamente l'utilizzo dei fondi a titolo del FRiT, assicurando che essi siano accuratamente mirati a progetti a favore dei rifugiati e non siano utilizzati per altri scopi; invita la Commissione a riferire periodicamente all'autorità di bilancio in merito alla compatibilità delle azioni finanziarie con la base giuridica sottostante;

6.  osserva con disappunto la riduzione degli stanziamenti destinati al sostegno finanziario per promuovere lo sviluppo economico della comunità turco-cipriota; chiede il ripristino del bilancio ai livelli attuali senza riduzioni;

7.  sottolinea l'importanza strategica del vicinato orientale e meridionale dell'Unione; sottolinea che la situazione nei paesi del vicinato continua a costituire una sfida di rilievo per l'Unione; è preoccupato per il fatto che nel 2019 lo strumento europeo di vicinato (ENI) continuerà a essere soggetto a forti pressioni, aggravate dall'utilizzo dei suoi fondi per finanziare l'impegno assunto per la Siria e progetti nell'ambito del Fondo fiduciario di emergenza dell'UE per l'Africa; chiede che questi nuovi impegni siano pienamente compensati da aumenti degli stanziamenti; accoglie favorevolmente l'aumento degli stanziamenti d'impegno per la costruzione della fiducia, la sicurezza e la prevenzione e risoluzione dei conflitti nei paesi mediterranei; sottolinea in questo contesto la necessità di un adeguato sostegno ai gruppi vulnerabili, in particolare ai minori (non accompagnati), alle donne e alle vittime di violenza sessuale nei conflitti armati e a loro margine;

8.  accoglie con favore l'intenzione della Commissione di continuare a fornire un maggiore sostegno all'Ucraina, in particolare per quanto riguarda il persistente conflitto nell'Ucraina orientale, e alla Tunisia, in particolare per la lotta contro la povertà e la disoccupazione giovanile; Alla luce dei recenti sviluppi politici sul terreno, chiede maggiori finanziamenti a sostegno della stabilizzazione della Libia, anche per quanto riguarda il sostegno alla società civile e il rispetto delle norme in materia di diritti umani e del diritto internazionale; a questo proposito, ritiene che debba essere rivolta particolare attenzione ad assicurare che gli stanziamenti dell'Unione a favore della Libia non siano impiegati per finanziare detenzioni arbitrarie o la detenzione di persone vulnerabili, in particolare minori, in linea con gli orientamenti dell'UE in materia di promozione e tutela dei diritti del bambino, e che i migranti siano trattati nel pieno rispetto delle norme internazionali in materia di diritti umani; Osserva che la stabilizzazione della Libia rappresenta solo un primo passo e che saranno necessari ulteriori sforzi per mettere in atto la ricostruzione e le riforme; chiede un rafforzato sostegno per le politiche di riforma e i processi democratici in Georgia e nella Repubblica di Moldova; insiste sulla necessità di un adeguato monitoraggio dell'attuazione delle riforme e dei loro progressi nei paesi partner in questione;

9.  chiede un aumento dei finanziamenti a titolo dello Strumento europeo per la democrazia e i diritti umani per la protezione dei difensori dei diritti umani a rischio, anche attraverso il meccanismo per i difensori dei diritti umani (ProtectDefenders.eu), vista la crescente repressione in atto in diversi paesi; reputa inoltre necessario assicurare stanziamenti sufficienti per le missioni di osservazione elettorale dell'Unione, quale strumento atto a contribuire al rafforzamento delle istituzioni democratiche e alla costruzione della fiducia dei cittadini nei processi elettorali, promuovendo in tal modo la stabilità e rafforzando altri obiettivi di politica estera;

10.  deplora i tagli al contributo dell'Unione al Centro interuniversitario europeo per i diritti umani e la democratizzazione (EIUC) e al suo Campus globale per i diritti umani, tagli che mineranno seriamente il funzionamento di questo programma accademico faro dell'Unione; esorta la Commissione a mantenere la dotazione finanziaria destinata all'EIUC a un livello coerente rispetto ai contributi erogati in passato;

11.  chiede il sostegno rafforzato dell'UE per il processo di pace in Medio Oriente, l'Autorità palestinese e l'UNRWA, in linea con la risoluzione del Parlamento europeo dell'8 febbraio 2018 sulla situazione dell'UNRWA(2), alla luce dell'aggravarsi delle condizioni sul terreno e della decisione degli Stati Uniti di ridurre drasticamente il proprio impegno; Continua a essere preoccupato a causa della distruzione e confisca dell'assistenza umanitaria finanziata dall'Unione nella Striscia di Gaza;

12.  Prende atto del modesto aumento dei fondi destinati alla politica estera e di sicurezza comune (PESC) e al contempo riconosce che il bilancio della PESC continua ad essere sottoposto a forti pressioni, anche a causa dell'espansione di una serie di missioni di politica di sicurezza e difesa comuni (PSDC) che rischia di aggravare questo problema nel 2019; chiede un ripensamento riguardo alla riduzione proposta dal Consiglio per altre misure e operazioni di gestione delle crisi, che porterebbe a ridurre la flessibilità nella gestione di crisi inattese, e di aumentare in modo commisurato il bilancio della PESC;

13.  chiede stanziamenti supplementari per lo strumento strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace (IcSP), visto il suo ruolo significativo nella risposta e la preparazione alle crisi, la prevenzione dei conflitti e la pacificazione; sottolinea l'importanza di continuare a implementare la correlazione tra sviluppo e sicurezza nell'ambito dello IcSP e chiede fondi supplementari da attuare nell'ambito delle attuali componenti dello strumento stesso;

14.  sottolinea l'importanza di una definizione progressiva della politica comune di difesa dell'Unione e la necessità di sostenere ulteriori finanziamenti per assicurarne la messa in atto;

15.  accoglie favorevolmente la recente adozione del programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa (EDIDP) al fine di sostenere la cooperazione europea per la difesa e l'innovazione e la sua integrazione nel progetto di bilancio 2019; ritiene che, assieme all'azione preparatoria in corso in materia di ricerca per la difesa dell'Unione, tale programma contribuirà allo sviluppo di un'industria europea della difesa; sottolinea l'importanza della partecipazione transfrontaliera delle PMI e delle imprese a media capitalizzazione;

16.  chiede di incrementare il sostegno alla non proliferazione e al disarmo, in linea con gli obblighi derivanti dal trattato contro la proliferazione delle armi nucleari e con la risoluzione del Parlamento europeo, del 27 ottobre 2016, sulla sicurezza nucleare e la non proliferazione(3);

17.  chiede di rafforzare il contributo a Erasmus+ da parte di tutti gli strumenti di finanziamento esterno, in quanto i contatti interpersonali e la mobilità dei giovani costituiscono una delle strategie quadro per rafforzare l'impatto dell'azione esterna dell'Unione e la sua visibilità presso i cittadini dei suoi paesi partner;

18.  ricorda che gli effetti dei cambiamenti climatici hanno un impatto tangibile sui diversi aspetti della vita umana e sono sempre più percepiti nei paesi in via di sviluppo; chiede un aumento della dotazione destinata all'azione per il clima, che meglio corrisponda al forte impegno dell'Unione a favore della diplomazia climatica.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

29.8.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

43

5

8

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Michèle Alliot-Marie, Nikos Androulakis, Petras Auštrevičius, Amjad Bashir, Bas Belder, Elmar Brok, Klaus Buchner, James Carver, Fabio Massimo Castaldo, Javier Couso Permuy, Arnaud Danjean, Anna Elżbieta Fotyga, Eugen Freund, Michael Gahler, Iveta Grigule-Pēterse, Sandra Kalniete, Manolis Kefalogiannis, Tunne Kelam, Wajid Khan, Andrey Kovatchev, Ilhan Kyuchyuk, Barbara Lochbihler, Sabine Lösing, Andrejs Mamikins, David McAllister, Tamás Meszerics, Francisco José Millán Mon, Clare Moody, Javier Nart, Pier Antonio Panzeri, Demetris Papadakis, Alojz Peterle, Tonino Picula, Julia Pitera, Cristian Dan Preda, Jozo Radoš, Sofia Sakorafa, Dobromir Sośnierz, Jaromír Štětina, Dubravka Šuica, Charles Tannock, László Tőkés, Ivo Vajgl, Elena Valenciano, Geoffrey Van Orden, Boris Zala

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Asim Ademov, Brando Benifei, Andrea Bocskor, Tanja Fajon, Neena Gill, Ana Gomes, Liisa Jaakonsaari, Jo Leinen, Miroslav Poche, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

43

+

ALDE

Petras Auštrevičius, Iveta Grigule-Pēterse, Ilhan Kyuchyuk, Javier Nart, Jozo Radoš, Ivo Vajgl

EFDD

Fabio Massimo Castaldo

PPE

Asim Ademov, Michèle Alliot-Marie, Andrea Bocskor, Elmar Brok, Arnaud Danjean, Michael Gahler, Sandra Kalniete, Manolis Kefalogiannis, Tunne Kelam, Andrey Kovatchev, David McAllister, Francisco José Millán Mon, Alojz Peterle, Julia Pitera, Cristian Dan Preda, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Jaromír Štětina, Dubravka Šuica, László Tőkés

S&D

Nikos Androulakis, Brando Benifei, Tanja Fajon, Eugen Freund, Neena Gill, Ana Gomes, Liisa Jaakonsaari, Wajid Khan, Jo Leinen, Andrejs Mamikins, Clare Moody, Pier Antonio Panzeri, Demetris Papadakis, Tonino Picula, Miroslav Poche, Elena Valenciano, Boris Zala

5

-

GUE/NGL

Javier Couso Permuy, Sabine Lösing, Sofia Sakorafa

NI

James Carver, Dobromir Sośnierz

8

0

ECR

Amjad Bashir, Bas Belder, Anna Elżbieta Fotyga, Charles Tannock, Geoffrey Van Orden

VERTS/ALE

Klaus Buchner, Barbara Lochbihler, Tamás Meszerics

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

Testi approvati, P8_TA-PROV(2018)0311.

(2)

Testi approvati, P8_TA-PROV(2018)0042.

(3)

Testi approvati, P8_TA(2016)0424.


PARERE della commissione per lo sviluppo (6.9.2018)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2019

(2018/2046(BUD))

Relatore per parere: Arne Lietz

SUGGERIMENTI

La commissione per lo sviluppo invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  sottolinea che gli obiettivi di sviluppo sostenibile 2030 (OSS), in particolare l'obiettivo 3 sulla sanità, l'obiettivo 4 sull'istruzione, l'obiettivo 5 sulla parità di genere e l'obiettivo 13 sull'azione per il clima richiedono un'adeguata assistenza dell'Unione e devono trovare riscontro nel bilancio per il 2019, dal quale deve evincersi la prioritarizzazione degli sforzi a lungo termine volti a eliminare la povertà, come previsto dall'articolo 208 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE); ricorda che la sua attuazione deve interessare tutte le politiche interne ed esterne dell'Unione e integrare in modo equilibrato e coerente le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile, tenendo conto delle correlazioni tra i diversi OSS; invita la Commissione e gli Stati membri a fare degli OSS 2030 una priorità strategica e a tenerne conto nel bilancio dell'Unione;

2.  ricorda che l'Unione si è impegnata a tutelare e promuovere globalmente i diritti del bambino nel quadro della sua politica esterna, in linea con le disposizioni della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo; sottolinea l'importanza di attuare gli orientamenti dell'UE in materia di promozione e tutela dei diritti del bambino nelle relazioni esterne dell'Unione; invita la Commissione a monitorare i progressi in materia di diritti dei minori nei programmi esterni dell'Unione e a riferire in merito;

3.  ribadisce la sua ferma opposizione all'utilizzo dei fondi di sviluppo per finalità diverse da quelle di sviluppo, quali la gestione delle frontiere o il potenziamento della capacità militare, e sottolinea che i finanziamenti che non soddisfano i criteri relativi all'aiuto pubblico allo sviluppo (APS) devono essere integralmente attinti da strumenti diversi dallo strumento di cooperazione allo sviluppo (DCI) e/o dal Fondo europeo di sviluppo (FES); ribadisce che, ai fini di un'efficace lotta alla povertà condotta a lungo termine e nel rispetto dell'articolo 208 TFUE, tra le azioni che soddisfano i criteri relativi all'aiuto pubblico allo sviluppo devono prediligersi quelle volte ad aggredire le cause profonde della povertà; ribadisce il proprio sostegno all'iscrizione in bilancio del FES e sottolinea l'importanza di limitare le dotazioni assegnate rispettivamente alle regioni dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP);

4.  sottolinea che, per quanto la flessibilità e la rapidità di impiego delle somme rappresentino dei vantaggi ai fini di un'efficace gestione dei fondi, essi non possono in alcun modo giustificare uno sviamento dei fondi destinati allo sviluppo, una compressione dei poteri di controllo del Parlamento, unico organo democraticamente eletto, né l'ordinata programmazione di azioni a lungo termine; invita in tal senso a limitare al massimo la creazione di strumenti straordinari, quali i fondi fiduciari, ed a tenere conto di questi principi per la strutturazione del prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP);

5.  sottolinea che l'Unione e i suoi Stati membri devono onorare il loro impegno collettivo, confermato nel 2015, consistente nell'aumentare entro il 2030 il loro APS, arrivando allo 0,7% del rispettivo reddito nazionale lordo (RNL); ricorda l'impegno collettivo assunto dall'Unione di fornire, a breve termine, ai paesi meno sviluppati un importo compreso tra lo 0,15 % e lo 0,20 % dell'RNL destinato all'APS; sottolinea che l'APS collettivo dell'Unione è diminuito del 2,4% nel 2017 rispetto agli importi del 2016; esprime preoccupazione per il fatto che l'Unione, mantenendosi allo 0,11 % dell'RNL nel 2016, non sia in grado di rispettare gli impegni assunti nei confronti dei paesi meno sviluppati; invita la Commissione e gli Stati membri a preparare e presentare un calendario plausibile per tale aumento graduale fino al raggiungimento del predetto livello; invita gli Stati membri a escludere dal calcolo dell'APS i costi sostenuti nei paesi donatori per i rifugiati; ribadisce l'impegno assunto dalla Commissione di destinare almeno il 20 % del proprio APS totale allo sviluppo umano e all'inclusione sociale; chiede che il suo APS per il 2019 sia destinato in misura maggiore alla sanità, all'istruzione e alla protezione sociale al fine di rispettare il proprio impegno entro la fine dell'attuale QFP; sottolinea in particolare la necessità di promuovere e tutelare la salute sessuale e riproduttiva e i relativi diritti, contrastando in tal modo la norma «Global Gag» reintrodotta dal governo degli Stati Uniti; afferma che l'assistenza allo sviluppo dell'Unione dovrebbe essere utilizzata con maggiore efficacia e che l'APS dovrebbe essere destinato ai settori in cui risulta più necessario, segnatamente la creazione di capacità, la buona governance, la salute, l'istruzione, l'agricoltura, l'approvvigionamento idrico e i servizi igienico-sanitari nonché l'energia; sottolinea la necessità dell'assistenza alla manutenzione, garantendo un sufficiente accesso ai pezzi di ricambio nonché esperti tecnici formati in loco;

6.  insiste, data l'importanza del ruolo svolto dal Regno Unito nell'ambito dello sviluppo, affinché siano mantenuti legami stretti tra l'Unione e il Regno Unito dopo il suo effettivo recesso al fine di limitare le conseguenti perdite;

7.  riconosce che nessun paese si è mai sviluppato senza impegnarsi in ulteriori relazioni commerciali con i paesi vicini e con il resto del mondo; incoraggia altresì il finanziamento di aiuti al commercio per consentire ai paesi in via di sviluppo di partecipare in misura molto maggiore alle catene del valore globali in futuro; sottolinea, in tale contesto, l'importanza crescente della connettività digitale al fine di conseguire una distribuzione più equilibrata dei benefici della globalizzazione a favore dei paesi in via di sviluppo;

8.  sottolinea la grande importanza di sostenere le microimprese e le piccole e medie imprese e chiede, in particolare, che siano messe in atto soluzioni locali per un migliore accesso ai finanziamenti, rafforzando ulteriormente i sistemi di microcredito e di garanzia;

9.  chiede che il programma "Erasmus per giovani imprenditori" sia esteso oltre l'Europa, in particolare nei paesi in via di sviluppo, fornendo nel contempo i mezzi finanziari necessari;

10.  incoraggia la creazione di istituti di formazione professionale bivalenti, nei quali i giovani possano seguire lezioni di teoria presso scuole professionali specializzate e, nel contempo, un programma di apprendistato professionale incentrato sugli aspetti concreti di una professione;

11.  insiste, data la situazione drammatica nel campo degli aiuti umanitari, che si tenga conto delle attuali esigenze umanitarie globali attraverso un notevole aumento dei finanziamenti a favore delle linee di bilancio relative agli aiuti umanitari, che dovrebbero essere di agevole mobilitazione; ribadisce che l'istruzione, sia dei ragazzi che delle ragazze, svolge un ruolo essenziale nel prevenire le crisi umanitarie provocate dall'uomo evitando i conflitti, proteggendo i minori e fornendo loro prospettive; si compiace che una notevole quantità di aiuti umanitari sia già spesa a favore dell'istruzione in situazioni di emergenza; chiede tuttavia un aumento adeguato di tale quota e un maggiore sostegno alla linea di bilancio del DCI relativa a Erasmus+, considerando il fatto che l'istruzione in situazioni di emergenza è fondamentale ai fini dello sviluppo di una popolazione una volta che la fase emergenziale si sia conclusa e che tale fase emergenziale può avere una durata a volte anche di diversi anni;

12.  prende atto del pieno sfruttamento dei margini e dei meccanismi di flessibilità nell'ambito del bilancio dell'Unione e dell'azione esterna dell'Unione, che sono spesso utilizzati per mobilitare fondi supplementari al fine di far fronte a necessità impreviste, comprese le crisi umanitarie; si oppone, in tale contesto, alla proposta della Commissione relativa al finanziamento della seconda tranche dello strumento per i rifugiati in Turchia (FRT), che non ha lasciato margini sufficienti a titolo della rubrica IV e degli strumenti speciali del QFP per crisi umanitarie impreviste, a causa dell'impegno non rispettato da parte degli Stati membri di stanziare 2 miliardi di EUR in contributi bilaterali a favore del FRT; esprime preoccupazione per la costante mobilitazione della riserva del FES al fine di integrare i contributi al Fondo fiduciario dell'Unione per l'Africa, da ultimo con un importo pari a 500 milioni di EUR; sottolinea che tale trasferimento di fondi non solo sottrae denaro agli obiettivi del FES di eliminazione della povertà e promozione dello sviluppo sostenibile, destinandolo alla gestione della migrazione, ma limita anche fortemente la possibilità di mobilitare fondi supplementari per le future crisi umanitarie nelle regioni ACP negli anni a venire; invita nuovamente gli Stati membri ad aumentare i loro contributi al FRT e al Fondo fiduciario dell'UE per l'Africa, per i quali i contributi forniti ammontano attualmente a 3 miliardi di EUR (prima degli ulteriori 500 milioni di EUR) a titolo del bilancio dell'Unione e del FES e soltanto a 430 milioni di EUR dagli Stati membri dell'UE e da altri donatori;

13.  ritiene che la promozione della pace, della sicurezza e della giustizia nei paesi in via di sviluppo sia di fondamentale importanza per l'Unione al fine di affrontare le cause profonde della migrazione; riconosce che le spese relative alla sicurezza sono particolarmente importanti negli attuali sforzi per affrontare in modo globale il nesso sicurezza-sviluppo e conseguire l'obiettivo 16 dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile;

14.  sottolinea l'importanza di aumentare l'assegnazione di fondi volti a sostenere la buona governance, la democrazia e lo Stato di diritto nei paesi in via di sviluppo al fine di promuovere istituzioni responsabili e trasparenti, sostenere lo sviluppo di capacità e favorire un processo decisionale partecipativo e l'accesso pubblico alle informazioni;

15.  ricorda l'importanza di sostenere le spese direttamente connesse al conseguimento degli obiettivi dell'aiuto umanitario, tra cui le spese per l'assistenza tecnica e amministrativa;

16.  evidenzia l'importanza di mantenere gli stanziamenti di pagamento nel capitolo relativo agli aiuti umanitari almeno allo stesso livello degli stanziamenti di impegno, in modo da evitare una grave e persistente penuria di fondi per i pagamenti, interventi urgenti complessi e l'accumulo di fatture inevase, con ripercussioni negative anche sui partner esecutivi;

17.  sottolinea l'importanza della messa a disposizione di acqua pulita e della costruzione di impianti supplementari di smaltimento delle acque reflue;

18.  richiama l'attenzione sulla portata e le implicazioni della povertà energetica nei paesi in via di sviluppo e sul forte coinvolgimento dell'Unione negli sforzi intesi a ridurre la povertà; sottolinea la necessità di uno sforzo incisivo e concertato da parte dei governi e dei soggetti interessati nei paesi beneficiari per ridurre la povertà energetica e conseguire l'obiettivo di sviluppo sostenibile n. 7, soprattutto per quanto riguarda le zone rurali remote nelle regioni non collegate alla rete energetica;

19.  chiede che siano fornite risorse finanziarie sufficienti all'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente per garantire un sostegno continuo ai profughi palestinesi nella regione;

20.  accoglie favorevolmente l'aumento degli stanziamenti destinati a sostenere le iniziative di sviluppo nei paesi in via di sviluppo realizzate dalle organizzazioni della società civile e dalle autorità locali o a loro favore; ricorda alla Commissione e al Consiglio, per quanto riguarda gli aiuti umanitari, l'accordo "Grand Bargain" in materia di localizzazione, che impegna a pagare almeno un quarto di tutti gli aiuti umanitari nel modo più diretto possibile ai soccorritori locali e nazionali; chiede pertanto una revisione dell'attuale regolamento (CE) n. 1257/96 del Consiglio(1) (risalente al 1996) per garantire che il futuro finanziamento degli aiuti umanitari continui a basarsi sulle esigenze e sia in linea con il consenso europeo sull'aiuto umanitario, ma sia altresì adeguato a un contesto in evoluzione e diventi più efficace, soprattutto nel facilitare la connessione tra azione umanitaria e sviluppo e nel contribuire ad attuare gli impegni assunti in occasione del vertice umanitario mondiale del 2016 nonché nel quadro del "Grand Bargain";

21.  ribadisce l'importanza di concentrarsi sulle principali crisi umanitarie, comprese le crisi umanitarie dimenticate; chiede che siano garantiti i finanziamenti umanitari per le seguenti crisi: Yemen (22 milioni di persone bisognose di aiuti umanitari), la crisi siriana, compresi i paesi limitrofi (oltre 13 milioni di persone bisognose di assistenza umanitaria in Siria), nonché per le crisi umanitarie dimenticate, quali quella del Sahel (1,6 milioni di bambini esposti al rischio di malnutrizione acuta grave e 6,8 milioni di persone in condizioni di insicurezza alimentare) e della Repubblica democratica del Congo (13 milioni di persone bisognose e più di 2 milioni di bambini affetti da malnutrizione acuta grave);

22.  evidenzia la necessità di garantire aiuti umanitari e allo sviluppo per il Sahel; sottolinea che la povertà cronica, i cambiamenti climatici, l’intensificazione dei conflitti e una stagione quasi magra nel corso dell'anno hanno portato a 6,8 milioni le persone bisognose di aiuti umanitari in una regione caratterizzata da fragilità strutturali che limitano l'accesso ai servizi sociali di base; chiede pertanto di aumentare i finanziamenti umanitari e per lo sviluppo a favore della regione in modo da coprire sia interventi salva vita sia sforzi a lungo termine volti a far fronte alle cause profonde della vulnerabilità all'insicurezza alimentare e nutrizionale e a rafforzare i servizi sociali di base;

23.  sottolinea che la necessità di realizzare la connessione tra azione umanitaria e sviluppo dovrebbe trovare riscontro nel bilancio dell'Unione per il 2019, incentrando l'attenzione su settori chiave come l'alimentazione; invita pertanto la Commissione, e in particolare la direzione generale per la Protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario europee e la direzione generale della Cooperazione internazionale e dello sviluppo, a colmare il deficit di aiuti umanitari e allo sviluppo destinando all'alimentazione finanziamenti umanitari e a più lungo termine nel quadro del bilancio 2019, consentendo in tal modo ai minori affetti da malnutrizione acuta grave di accedere alle cure in ogni situazione, sia di emergenza che di sviluppo;

24.  ricorda che gli effetti dei cambiamenti climatici hanno un impatto tangibile sui diversi aspetti della vita umana e sono sempre più percepiti nei paesi in via di sviluppo; chiede ulteriori risorse a titolo di strumenti diversi dal DCI e/o dal FES a favore dell'azione per il clima, che corrispondano al forte impegno a favore della diplomazia climatica e al maggiore coinvolgimento in tale ambito, promuovendo in particolare il settore delle energie rinnovabili, al fine di far fronte ai cambiamenti climatici; ricorda che l'accesso all'acqua potabile è un elemento essenziale dello sviluppo sociale ed economico che consente di lottare contro la povertà e di accedere all'istruzione e all'assistenza sanitaria; chiede il rispetto degli impegni assunti dagli Stati membri e non, in materia di lotta al riscaldamento globale e ai cambiamenti climatici; sottolinea la necessità che la dotazione provenga da fondi diversi da quelli destinati allo sviluppo;

25.  ricorda che, nel contesto dei cambiamenti climatici e della necessità di adattamento agli stessi, gli investimenti nella riduzione del rischio di calamità e nella preparazione alle calamità nell'ambito dei programmi di sviluppo sono fondamentali per prevenire le sofferenze e la perdita di vite umane, contribuire a preservare i risultati ottenuti grazie alla cooperazione allo sviluppo nei paesi partner e ridurre la necessità di interventi di emergenza;

26.  si rammarica che la Commissione non abbia raggiunto l'obiettivo di destinare il 20% dell'APS allo sviluppo umano e all'inclusione sociale e abbia addirittura ridotto la corrispondente linea di bilancio; chiede pertanto un forte aumento di tali stanziamenti;

27.  sottolinea l'importanza dei progetti pilota e delle azioni preparatorie; chiede un sostegno costante a favore dei progetti pilota e delle azioni preparatorie in corso e nuovi;

28.  sottolinea l'importanza di mantenere la più stretta cooperazione possibile con il Regno Unito nel campo della cooperazione allo sviluppo dopo la Brexit;

29.  rileva l'aumento proposto del 134 % della linea di bilancio relativa alla cooperazione con il Medio Oriente e l'aumento del 6 % della linea di bilancio relativa a migrazione e asilo; si rammarica per la mancanza di spiegazioni da parte della Commissione in relazione ai due aumenti, in un contesto in cui i flussi migratori verso l'Europa sono fortemente diminuiti; propone pertanto di ridurre gli stanziamenti corrispondenti al fine di finanziare il necessario aumento della linea di bilancio relativa allo sviluppo umano.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

29.8.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

16

1

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Beatriz Becerra Basterrechea, Ignazio Corrao, Mireille D’Ornano, Maria Heubuch, Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Stelios Kouloglou, Arne Lietz, Linda McAvan, Norbert Neuser, Lola Sánchez Caldentey, Jean-Luc Schaffhauser, Mirja Vehkaperä, Bogdan Brunon Wenta, Anna Záborská, Joachim Zeller

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Frank Engel, Cécile Kashetu Kyenge, Paul Rübig, Kathleen Van Brempt

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

16

+

ALDE

Beatriz Becerra Basterrechea, Mirja Vehkaperä

EFDD

Ignazio Corrao, Mireille D’Ornano

GUE/NGL

Stelios Kouloglou, Lola Sánchez Caldentey

PPE

Frank Engel, Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Paul Rübig, Bogdan Brunon Wenta

S&D

Cécile Kashetu Kyenge, Arne Lietz, Linda McAvan, Norbert Neuser, Kathleen Van Brempt

VERTS/ALE

Maria Heubuch

1

-

ENF

Jean-Luc Schaffhauser

2

0

PPE

Joachim Zeller, Anna Záborská

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

Regolamento (CE) n. 1257/96 del Consiglio, del 20 giugno 1996, relativo all'aiuto umanitario (GU L 163 del 2.7.1996, pag. 1).


PARERE della commissione per il commercio internazionale (29.8.2018)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto generale di bilancio dell'Unione europea per l'esercizio finanziario 2019

(2018/2046(BUD))

Relatore per parere: William (The Earl of) Dartmouth

SUGGERIMENTI

La commissione per il commercio internazionale invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  osserva che, come indicato nella strategia "Commercio per tutti", l'Unione ha un'agenda commerciale sempre più ambiziosa; sottolinea la necessità di concedere un adeguato sostegno politico e amministrativo per assicurare che gli accordi commerciali possano essere concordati entro termini congrui; sottolinea che si dovrebbero incrementare i fondi a favore delle iniziative per gli aiuti al commercio e che si dovrebbero destinare risorse sufficienti alla DG Commercio della Commissione, onde consentirle di svolgere il crescente numero di attività, soprattutto per garantire l'applicazione e il rispetto delle disposizioni incluse negli accordi bilaterali e multilaterali; sottolinea l'importanza di effettuare valutazioni prima, durante e dopo la conclusione di detti accordi per conseguire una strategia più inclusiva; riconosce, a tale proposito, la necessità di dati disaggregati per genere; ribadisce la necessità di finanziare adeguatamente l’attuazione degli strumenti di difesa commerciale (SDC) per promuovere indagini veloci e consentirne l’adozione rapida; sottolinea la necessità di garantire un finanziamento adeguato per la cooperazione e l’assistenza con i paesi terzi al fine di promuovere e facilitare la loro adesione alle iniziative e agli accordi commerciali bilaterali e multilaterali, in particolare l’intesa di Wassenaar, il processo di Kimberley e l’Alleanza internazionale per il commercio libero da tortura; chiede che l’assistenza commerciale dell’Unione ponga un maggiore accento sul sostegno all’aumento degli scambi locali e interregionali nei paesi e nelle regioni partner e in tal modo rafforzi lo sviluppo economico nazionale autonomo e duraturo dei paesi interessati; chiede inoltre alla Commissione di coordinarne l'attuazione al fine di ottimizzarne l'efficacia;

2.  evidenzia che il commercio internazionale rappresenta uno strumento fondamentale per l'azione esterna dell'Unione che, se sostenuto da finanziamenti adeguati e attuato mediante strategie coerenti, contribuisce allo sviluppo sostenibile, in particolare nei paesi in via di sviluppo; ritiene che la politica commerciale comune costituisca uno degli strumenti più efficaci dell’Unione per combattere le cause della migrazione;

3.  sottolinea la necessità di riorganizzare in modo approfondito il bilancio dell'Unione e la sua struttura, ivi compresa l’attribuzione di un ruolo più ambizioso e positivo al Parlamento europeo, nel contesto della revisione del prossimo QFP, anche per quanto riguarda l'agenda di politica commerciale, e invita la Commissione ad attivarsi a tale riguardo nei confronti del Consiglio e del Parlamento;

4.  chiede alla Commissione di valutare gli strumenti esistenti volti a promuovere l'internazionalizzazione delle PMI per quanto riguarda la loro coerenza con altri strumenti dell'Unione di sostegno alle PMI, nonché per quanto riguarda la sussidiarietà, la non duplicazione e la complementarità rispetto ai programmi degli Stati membri; invita la Commissione a continuare a finanziare i programmi di internazionalizzazione delle PMI e a cercare di fornire a queste imprese un apposito calcolatore di norme d’origine che dovrebbe consentire loro di utilizzare specificamente le preferenze disponibili nell’ambito degli accordi esistenti, al fine di aumentare il tasso di utilizzo delle preferenze stesse;

5.  rileva che la partecipazione della società civile e delle parti sociali all’attuazione degli accordi commerciali può contribuire alla legittimità e all’efficacia della politica commerciale dell’Unione, che i cittadini dell'Unione chiedono di essere maggiormente informati e impegnati nella politica commerciale dell'Unione e che, di questi interessi dei cittadini, l'Unione ha fatto una priorità; osserva che è fondamentale assegnare risorse sufficienti per coinvolgere attivamente i cittadini nell'elaborazione della politica commerciale dell'Unione e sensibilizzare molto di più in merito ai suoi benefici per i cittadini europei; invita a includere i gruppi consultivi nazionali e le piattaforme comuni, che sono ora sottofinanziati, nel dialogo dei cittadini, in quanto veicoli principali per conseguire la partecipazione effettiva della società civile nell'attuazione e nel monitoraggio dei capitoli sulla sostenibilità e sul commercio degli accordi commerciali; chiede l'elaborazione di indicatori chiave di prestazione, rispetto ai quali sia possibile valutare le prestazioni dell'amministrazione doganale a livello nazionale e dell'Unione; invita gli Stati membri a svolgere un ruolo più attivo nell'illustrare il valore aggiunto della politica commerciale dell'Unione, dal momento che sono gli Stati membri a formulare i mandati negoziali;

6.  sottolinea che il sostegno tecnico e l'assistenza economica in materia commerciale, forniti dalla politica europea di vicinato ai partner dell'Unione facenti parte del vicinato orientale come pure ai paesi post-Primavera araba, danno un importante contributo alla stabilità in dette regioni;

7.  invita la Commissione a investire in uno studio sul contributo della politica commerciale dell’Unione al conseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (OSS), ivi comprese raccomandazioni intese a conformare la politica all’Agenda 2030.

INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

29.8.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

25

3

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

William (The Earl of) Dartmouth, Laima Liucija Andrikienė, Maria Arena, Daniel Caspary, Salvatore Cicu, Christofer Fjellner, Karoline Graswander-Hainz, Yannick Jadot, France Jamet, Elsi Katainen, Danilo Oscar Lancini, Bernd Lange, David Martin, Emma McClarkin, Anne-Marie Mineur, Sorin Moisă, Alessia Maria Mosca, Franck Proust, Inmaculada Rodríguez-Piñero Fernández, Helmut Scholz, Joachim Schuster, Joachim Starbatty

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Bendt Bendtsen, Seán Kelly, Sander Loones, Bolesław G. Piecha, Fernando Ruas, Paul Rübig, Lola Sánchez Caldentey, Jarosław Wałęsa

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Nessa Childers

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

25

+

ALDE

Elsi Katainen

ECR

Sander Loones, Emma McClarkin, Bolesław G. Piecha, Joachim Starbatty

EFDD

William (The Earl of) Dartmouth

PPE

Laima Liucija Andrikienė, Bendt Bendtsen, Daniel Caspary, Salvatore Cicu, Christofer Fjellner, Seán Kelly, Sorin Moisă, Franck Proust, Fernando Ruas, Paul Rübig, Jarosław Wałęsa

S&D

Maria Arena, Nessa Childers, Karoline Graswander-Hainz, Bernd Lange, David Martin, Alessia Maria Mosca, Inmaculada Rodríguez-Piñero Fernández, Joachim Schuster

3

-

ENF

France Jamet, Danilo Oscar Lancini

GUE/NGL

Anne-Marie Mineur

3

0

GUE/NGL

Lola Sánchez Caldentey, Helmut Scholz

VERTS/ALE

Yannick Jadot

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per il controllo dei bilanci (28.9.2018)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2019

(2018/2046(BUD))

Relatore per parere: Joachim Zeller

SUGGERIMENTI

La commissione per il controllo dei bilanci invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

A.  whereas the 2019 draft Union Budget amounts at EUR166 billion in commitments, corresponding to a 3% increase over 2018, investing in a stronger and more resilient European economy and promoting solidarity and security on both sides of the Union’s borders;

B.  whereas in addition to consolidating past efforts, this draft budget also includes support for new initiatives: the European Solidarity Corps, the European Labour Authority, the extension of the Structural Reform Support Programme; the set-up of the European Defence Industrial Development Programme a reserve of civil protection capabilities at the Union level and the creation of the new European Public Prosecutor's Office (EPPO);

Presentation of the Union budget

1.  Notes that the budget of the Union is presented in sections corresponding to activities led by the institutions (activity-based budgeting); considers that this presentation does not ensure a clear and rapid understanding of the objectives pursued; by contrast notes that the Multiannual Financial Framework (MFF) is presented by headings corresponding to policy areas;

2.  Notes that the programme statements of operational expenditure accompanying the draft budget make the link between each budget line and the political objectives pursued;

3.  Asks the Commission to present the Union budget according to the political objectives of the MFF;

Programme statements of operational expenditure accompanying the budget 2019

4.  Welcomes the programme statements of operational expenditures accompanying the budget 2019 that according to Article 38 of the Financial Regulation, provide information for each of the spending programmes on:

–  rationale and EU added value of each programme;

–  implementation (actual and forthcoming) overview;

–  progress on programme performance (objectives, indicators, milestones and targets) and contribution to the main policies and objectives of the Union;

5.  Notes with concern that the Commission uses two sets of objectives and indicators to measure the performance of the financial management; on the one side, the EC directors generals evaluate in their annual activity reports (AAR) the achievement of the objectives defined in their management plan and, on the other side, the Commission measures the performance of spending programmes via the programme statements of operational expenditure with hardly any cross-references; this circumstance hampers comparability between different types of performance documents;

6.  Points out, in particular, that in their AARs the directors general report on the achievement of general and specific objectives but do not indicate the corresponding expenditure; calls therefore on the Commission to fully implement the performance-based budgeting principle of budget planning, implementation and reporting, which will allow ex post reporting on the funds spent in pursuit of objectives;

7.  Recalls that the current performance framework of the programmes reported in the programme statements includes 716 indicators of different type measuring the performance against 61 general and 228 specific objectives;

8.  Welcomes the fact that, at this stage of implementation, actual achievements for almost 90 % of the indicators have been already reported (or partially reported); this is a steady increase compared to the previous years (60 % in Programme Statements 2017 and 80 % in Programme Statements 2018); notes that the programme statements include data on actual results for 2014-2016 or 2017;

9.  Asks the Commission to:

(a)  streamline performance reporting by:

–  further reducing the number of objectives and indicators it uses for its various performance reports and focusing on those which best measure the social, environmental and economic performance of the Union budget, while avoiding however a one size fits all approach;

–  presenting financial information in a manner that makes it comparable with performance information so that the link between spending and performance is clear;

–  explaining and improving the overall coherence between its two sets of objectives and indicators for programmes on the one hand and directorates general on the other;

(b)  better balance performance reporting by clearly presenting information on the main challenges still to be achieved;

10.  Welcomes the fact that 2019 Programme Statements refer to the achievement of cross-cutting policy objectives as the fight against climate change, bio diversity and the gender issues; appreciates that the Commission also presents the relevant spending programmes contributing to the achievement of the ten priorities of the Juncker Commission and highlights the most recent and relevant initiatives contributing to Sustainable Development Goals, although often in an indirect and not quantifiable way;

11.  Calls on the Committee on Budget of the European Parliament, in coordination with the sectorial committees of this Parliaments, to promote a real culture of “result orientation” aiming at optimizing the use of funds and consider reallocating funds from programmes showing low performance;

Europe 2020 Strategy

12.  Underlines that the Europe 2020 Strategy contains priority targets and objectives for the current programming period, therefore, the Union budget is a crucial instrument for the implementation of the Strategy’s targets and results envisaged; is concerned, however, that according to key economic and social indicators the Union has still not achieved these objectives and results, while inequalities and divergences within the Union and its Member States have persisted, thus putting at risk the European project itself;

13.  Notes that, according to the Commission, the contribution of the total 2019 draft budget to the Europe 2020 Strategy is estimated to be 66.2 % (EUR 106 958,3 million) thus remaining at the level of previous years; insists, in the light of resource constraints, that the Commission should make every effort for better targeting the available resources and for more efficient utilization of funds committed in order to significantly improve the implementation of the main objectives of the Europe 2020 Strategy where lack of progress is most worrying - the reduction of poverty levels and the advancement of social inclusion;

Common Agricultural Policy (CAP)

14.  Stresses the current distribution of CAP expenditure: 44,7 % of all Union farms had an annual income of less than EUR 4000, and in 2016 on average the upper 10% of the beneficiaries of CAP direct support received around 60 % of the payments; notes that the distribution of direct payment largely reflects the concentration of land, 20 % of farmers also owning 80 % of the land, keeping in mind the differences between individual Member States;

15.  Calls on the Commission to carefully analyse the causes of the overall decline in farmer income since 2013, particularly in relation to costs versus profits for the various elements right along the food-supply chain (producers, processors, transport, retailers etc - this should then reveal where most of the profit goes), and to perform a needs assessment and define a new key performance objective accompanied by outcome and impact indicators, aiming at mitigating the income inequalities between famers;

Speed up Cohesion Policy

16.  Is worried that more than three years after the start of the 2014-2020 period, Member States have designated only 77 % of the programme authorities responsible for cohesion policy funds; as of 1 March 2017 the Commission received final accounts with expenditure covering just 0,7 % of the budget allocated for the entire programming period; as of mid-2017, the delays in budget implementation were greater than they were at the same point in the 2007-2013 period; notes that consequently, the outstanding commitments at the end of the current financing period could be even higher than in the previous one;

17.  Calls on the Commission to speed up the delivery of cohesion policy programmes and related payments, as well as to use resources at its disposal to assist Member States to strengthen their administrative capacity, with a view to reducing the length of the implementation time  in the next Multiannual Financial Frameworks to year n+2;

European Semester

18.  Calls on the Commission and the Member States to build stronger coordination between cohesion, economic governance and the European semester with a view of rebalancing the Semester, ensuring priority for policies promoting greater social equity and social cohesion;

Migration

19.  Takes note that the Commission estimates that a total of EUR 2,3 billion will be required in 2019 under heading 3 Security and citizenship to address the challenges of migration and security but deplores the fact that the European Court of Auditors has noted in its last annual report that "the overall amount of funds mobilised for the refugee and migration crisis was not reported by the Commission and is difficult to estimate"(Court’s annual report 2016, paragraph.2.28); fears that this is still the case in the draft budget 2019, and may therefore complicate the identification of needs that might arise; welcomes the fact that the Commission is finalising a comprehensive overview of data on immigration;

20.  Recalls that the Commission explained that it is “difficult if not impossible to provide an estimated cost paid for migrants/seeker country by country as the management of migratory flows comprises a wide range of activities”(1) ;

Financial instruments and Trust funds

21.  Regrets that 6, 7 % of total payments to the financial engineering instruments concerned (EUR 900 million) went in 2016 into management costs and fees; considers this amount to be inappropriately high; urges once again the Commission to improve transparency in the use of financial engineering instruments (FEI), to regularly report on leverage, losses and risks and to present a cost-benefit analysis of FEIs compared with more direct forms of project funding;

22.  Stresses that trust funds should be established only when their use is justified and the required action is not possible through other, existing financing channels; calls furthermore on the Commission to consider putting an end to trust funds that are unable to attract a significant contribution from other donors or that do not provide an added value as compared to ‘traditional’ Union external instruments; considers unacceptable that the involvement of the EDF in trust funds further limits the possibility for the Parliament to scrutinise Union spending;

EPPO

23.  Insists that the EPPO be adequately financed and staffed; notes that in the draft budget for 2019 the Union contribution amounts to a total of EUR 4 911 000; points out that this appropriation is intended to cover EPPO’s staff related expenditure, infrastructure and operating expenditure and operational expenditure to start the development of the EPPO case management system;

24.  Deplores that only 35 staff posts are foreseen which implies that after deduction of the posts of 23 Deputy Prosecutors, only 12 posts are foreseen for administrative tasks; considers that it is not realistic.

INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

27.9.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

19

1

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Inés Ayala Sender, Jonathan Bullock, Tamás Deutsch, Luke Ming Flanagan, Ingeborg Gräßle, Cătălin Sorin Ivan, Wolf Klinz, Arndt Kohn, Bogusław Liberadzki, Monica Macovei, Gilles Pargneaux, Georgi Pirinski, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Claudia Schmidt, Bart Staes, Indrek Tarand, Joachim Zeller, Dennis de Jong

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Richard Ashworth, Karin Kadenbach

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

19

+

ALDE

Wolf Klinz

ECR

Monica Macovei

GUE/NGL

Luke Ming Flanagan, Dennis de Jong

NI

Cătălin Sorin Ivan

PPE

Richard Ashworth, Tamás Deutsch, Ingeborg Gräßle, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Claudia Schmidt, Joachim Zeller

S&D

Inés Ayala Sender, Karin Kadenbach, Arndt Kohn, Bogusław Liberadzki, Gilles Pargneaux, Georgi Pirinski

VERTS/ALE

Bart Staes, Indrek Tarand

1

-

EFDD

Jonathan Bullock

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

  Reply to written question 23- CONT hearing of Commissioner Avramopoulos of 29 November 2016.


PARERE della commissione per i problemi economici e monetari (31.8.2018)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2019

(2018/2046(BUD))

Relatore per parere: Luděk Niedermayer

SUGGERIMENTI

La commissione per i problemi economici e monetari invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  chiede che il bilancio 2019 sia incentrato sulle priorità delineate nel Semestre europeo e nelle risoluzioni del Parlamento europeo nonché sulla risposta alle principali preoccupazioni dei cittadini dell'UE che rientrano, in maniera parziale o totale, nelle competenze dell'Unione e sono delineate, ad esempio, nell'Eurobarometro 2018, secondo cui le questioni più urgenti sono identificabili segnatamente nel settore della sicurezza e della difesa;

2.  sottolinea che promuovere una crescita e uno sviluppo economici socialmente equilibrati e sostenibili, perseguendo nel contempo riforme strutturali per modernizzare le economie europee, favorire la convergenza tra le regioni dell'UE e contrastare la disoccupazione giovanile sono alcune delle questioni che richiedono un intervento immediato, così come il rallentamento dei cambiamenti climatici, il rispetto dell'ambiente e la protezione della biodiversità, la riduzione delle disuguaglianze e il finanziamento delle politiche in materia di migrazione, asilo e rifugiati; pone l'accento sull'importanza degli obiettivi di sviluppo sostenibile nel far fronte a tali questioni;

3.  ricorda che il bilancio dell'Unione è fondamentalmente un bilancio d'investimento;

4.  sottolinea l'importanza di garantire risorse sufficienti per il coordinamento e la sorveglianza delle politiche macroeconomiche; sottolinea che è opportuno proseguire le attività trasparenti di comunicazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini e alle parti interessate in merito al futuro dell'Unione economica e monetaria (UEM), compreso l'euro;

5.  sottolinea l'importanza del ruolo svolto dalle autorità europee di vigilanza (AEV) per promuovere un reale approccio europeo alla vigilanza finanziaria, favorire la convergenza in materia di vigilanza, una coerente applicazione del diritto dell'Unione e un miglior coordinamento tra le autorità nazionali, nonché garantire la stabilità finanziaria, promuovere un miglior funzionamento dei mercati finanziari e assicurare la tutela degli investitori al dettaglio e dei consumatori; chiede alla commissione per i bilanci di assicurare che siano assegnate risorse sufficienti che, se pienamente razionalizzate, consentirebbero alle AEV di disporre di personale sufficiente e di sistemi informatici sicuri ed efficienti, tenendo debitamente conto del graduale aumento dei compiti ad esse attribuiti;

6.  sottolinea che le attività dell'Autorità bancaria europea (ABE) non dovrebbero essere perturbate dalla Brexit e dal conseguente trasferimento dell'ABE; pone l'accento sull'importanza di finalizzare urgentemente la legislazione corrispondente in materia al fine di disporre di tempo a sufficienza per un trasferimento efficace in termini di costi; evidenzia che la futura legislazione in materia dovrebbe rispettare pienamente il ruolo del Parlamento europeo per quanto concerne le procedure relative all'eventuale istituzione o trasferimento futuro di agenzie europee;

7.  rileva l'aumento potenzialmente rilevante dello stato di previsione delle AEV per il 2019, dovuto principalmente all'introduzione di nuovi compiti proposti nel quadro della revisione delle AEV e di altri fascicoli legislativi attualmente in fase di negoziazione, ma insiste sulla necessità di assicurare piena trasparenza per quanto concerne la distribuzione di tali risorse finanziarie supplementari; ritiene che dovrebbero essere introdotte linee di bilancio condizionali a copertura delle spese connesse ai nuovi compiti e che saranno attivate solo in seguito all'adozione della legislazione; riconosce che tale finanziamento troverà applicazione finché non verrà adottato e introdotto un nuovo meccanismo di finanziamento;

8.  pone l'accento sull'importanza di completare la revisione del regolamento che istituisce le AEV entro la fine dell'ottava legislatura del Parlamento europeo nell'ottica di introdurre, in linea con l'evoluzione dell'ambito di applicazione della vigilanza specifica dell'istituzione, la possibilità di imporre ai partecipanti al mercato commissioni adeguate, proporzionate e calibrate per sostituire in parte i contributi delle autorità nazionali competenti, senza tuttavia compromettere l'indipendenza delle AEV;

9.  sottolinea che le AEV dovrebbero costantemente adoperarsi per migliorare la loro efficienza senza compromettere la qualità del loro lavoro, concentrandosi su una rivalutazione continua dei metodi di lavoro, sul trasferimento di know-how e altre forme di assistenza reciproca tra AEV, nonché sull'uso efficace delle risorse umane e finanziarie; ricorda che le AEV devono attenersi rigorosamente al mandato loro assegnato dal legislatore dell'Unione e non cercare di ampliare di fatto il loro mandato;

10.  ritiene che il bilancio 2019 debba destinare maggiori risorse alla fornitura di accoglienza e assistenza ai rifugiati e ai migranti, in particolare a favore degli Stati membri situati lungo il confine meridionale e orientale dell'UE e di quelli che stanno rispettando gli impegni assunti al riguardo;

11.  pone l'accento sulla necessità di garantire adeguate risorse a sostegno dell'azione dell'UE volta a contrastare la pianificazione fiscale aggressiva, la frode fiscale e l'evasione fiscale.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

29.8.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

42

6

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Hugues Bayet, Pervenche Berès, David Coburn, Thierry Cornillet, Markus Ferber, Jonás Fernández, Neena Gill, Roberto Gualtieri, Brian Hayes, Danuta Maria Hübner, Petr Ježek, Barbara Kappel, Wolf Klinz, Georgios Kyrtsos, Philippe Lamberts, Sander Loones, Bernd Lucke, Olle Ludvigsson, Ivana Maletić, Gabriel Mato, Costas Mavrides, Alex Mayer, Caroline Nagtegaal, Luděk Niedermayer, Stanisław Ożóg, Dimitrios Papadimoulis, Dariusz Rosati, Pirkko Ruohonen-Lerner, Anne Sander, Alfred Sant, Martin Schirdewan, Peter Simon, Paul Tang, Ramon Tremosa i Balcells, Ernest Urtasun, Marco Valli, Tom Vandenkendelaere, Miguel Viegas, Jakob von Weizsäcker, Marco Zanni

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Simona Bonafè, Andrea Cozzolino, Ashley Fox, Ramón Jáuregui Atondo, Danuta Jazłowiecka, Rina Ronja Kari, Thomas Mann, Siegfried Mureşan, Andreas Schwab, Tibor Szanyi

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

42

+

ALDE

Thierry Cornillet, Petr Ježek, Wolf Klinz, Caroline Nagtegaal, Ramon Tremosa i Balcells

ECR

Ashley Fox, Sander Loones, Bernd Lucke, Stanisław Ożóg, Pirkko Ruohonen-Lerner

PPE

Markus Ferber, Brian Hayes, Danuta Maria Hübner, Danuta Jazłowiecka, Georgios Kyrtsos, Ivana Maletić, Thomas Mann, Gabriel Mato, Siegfried Mureşan, Luděk Niedermayer, Dariusz Rosati, Anne Sander, Andreas Schwab, Tom Vandenkendelaere

S&D

Hugues Bayet, Pervenche Berès, Simona Bonafè, Andrea Cozzolino, Jonás Fernández, Neena Gill, Roberto Gualtieri, Ramón Jáuregui Atondo, Olle Ludvigsson, Costas Mavrides, Alex Mayer, Alfred Sant, Peter Simon, Tibor Szanyi, Paul Tang, Jakob von Weizsäcker

VERTS/ALE

Philippe Lamberts, Ernest Urtasun

6

-

EFDD

David Coburn

ENF

Marco Zanni

GUE/NGL

Rina Ronja Kari, Dimitrios Papadimoulis, Martin Schirdewan, Miguel Viegas

2

0

EFDD

Marco Valli

ENF

Barbara Kappel

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per l'occupazione e gli affari sociali (30.8.2018)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2019

(2018/2046(BUD))

Relatore per parere: Marita Ulvskog

SUGGERIMENTI

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  ricorda che la crescita sostenibile e gli investimenti sono essenziali ai fini della creazione di posti di lavoro dignitosi per un'occupazione di qualità nonché di una maggiore e condivisa prosperità per tutti; ritiene che sia necessario orientare in modo più efficace i fondi strutturali e gli investimenti verso la promozione della crescita inclusiva, la riduzione delle disuguaglianze e la promozione della convergenza sociale verso l'alto;

2.  sottolinea che il bilancio 2019 dovrebbe contribuire alla realizzazione degli obiettivi sociali e in materia di occupazione della strategia Europa 2020 nel contesto dell'attuazione della dichiarazione sul pilastro europeo dei diritti sociali e dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, segnatamente per quanto riguarda la lotta alla disoccupazione giovanile e di lungo termine, alle crescenti disuguaglianze, l'esclusione sociale e la povertà, in particolare la povertà infantile; evidenzia la necessità di continuare a sostenere l'inclusione dei migranti;

3.  sottolinea che il bilancio 2019 non può essere inteso al di fuori del quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2014-2020; evidenzia che i fondi per i programmi nel settore sociale e dell'occupazione creano sinergie che contribuiscono a ridurre le divergenze e le disuguaglianze sociali che la crisi ha esacerbato; avverte che qualsiasi riduzione del bilancio per tali settori non farà che ostacolare l'efficacia di queste politiche e il raggiungimento dei loro obiettivi; ricorda, tuttavia, che nel contesto dei vincoli di bilancio in corso il principio del valore aggiunto europeo dovrebbe rappresentare la pietra angolare di tutte le spese future e che una spesa efficiente ed efficace è altrettanto importante dei massimali complessivi di bilancio;

4.  respinge qualsiasi riduzione della programmazione di bilancio per le linee relative all'occupazione, agli affari sociali e all'inclusione; ricorda che occorre trovare un equilibrio adeguato tra stanziamenti di impegno e di pagamento affinché tali politiche possano realizzare appieno il proprio potenziale; guarda con particolare preoccupazione ai tagli introdotti dal Consiglio in questi settori, che potrebbero impedire all'Unione di realizzare gli obiettivi e di essere all'altezza delle aspettative dei cittadini;

5.  prende atto dell'aumento generale rispetto all'anno precedente proposto dalla Commissione per gli stanziamenti della rubrica 1 "Crescita intelligente e inclusiva" (+3,1 % in stanziamenti d'impegno e +1,3 % in stanziamenti di pagamento);

6.  riconosce il modesto incremento proposto dalla Commissione per gli stanziamenti della rubrica 1b "Coesione economica, sociale e territoriale" (+2,8 % in stanziamenti d'impegno e +1,1 % in stanziamenti di pagamento);

7.  ribadisce il suo invito a garantire stanziamenti sufficienti, in particolare stanziamenti di pagamento, per l'FSE nel bilancio 2019, dato che il Fondo sta entrando in una fase di intensa attuazione e che le richieste di pagamento da parte degli Stati membri aumenteranno, e deplora pertanto la proposta di riduzione degli stanziamenti di pagamento (-2,6 %);

8.  accoglie con favore la proposta di aumentare gli stanziamenti di impegno per il FEAD e il FEG (+2 % ciascuno); prende atto con preoccupazione della riduzione degli stanziamenti di pagamento per il FEG (-60 %), come pure delle diminuzioni degli stanziamenti di impegno e di pagamento per l'EaSI (rispettivamente dell'1,5 % e del 0,4 %); sottolinea che sarà necessario mantenere a un livello ambizioso gli stanziamenti d'impegno della voce "Microfinanza e imprenditoria sociale";

9.  ricorda che l'Unione europea si trova in una situazione di quasi-stagnazione e di insufficiente crescita dei salari in taluni Stati membri(1) e che sia la Commissione che la BCE raccomandano un aumento generale dei salari e un miglioramento della qualità dell'occupazione; sottolinea inoltre che le linee di bilancio a sostegno del dialogo sociale europeo e le misure a favore delle parti sociali rivestono un'importanza fondamentale per rafforzare il coinvolgimento di queste ultime, ad esempio nel semestre europeo e nell'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali; riconosce il leggero aumento degli stanziamenti d'impegno (6,4 %), ma deplora la riduzione degli stanziamenti di pagamento (-21,8 %) proposta dalla Commissione per quanto riguarda le relazioni industriali e il dialogo sociale; sottolinea che il buon funzionamento dei sistemi di relazioni industriali ha un impatto positivo sulla produttività, la creazione e la salvaguardia dell'occupazione, la qualità dei posti di lavoro e salari dignitosi;

10.  richiama l'attenzione sul fatto che, in taluni Stati membri dell'Unione europea, la disoccupazione giovanile rimane a livelli inaccettabilmente elevati e che la situazione dei giovani NEET (che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano) e dei disoccupati di lunga durata è particolarmente preoccupante; evidenzia che i giovani sono il gruppo più esposto al rischio di povertà e di esclusione sociale ed economica; sottolinea che, per affrontare tali problemi, è della massima importanza garantire un finanziamento continuo, tempestivo e potenziato della garanzia per i giovani attraverso l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile, nonché un sostegno adeguato alle misure volte a combattere le disuguaglianze, anche al di fuori del mondo del lavoro, attraverso il FSE;

11.  prende atto della proposta della Commissione di portare a 233,3 milioni di EUR, per il 2019, l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile; ritiene, tuttavia, che la dotazione complessiva dell'iniziativa non sia ancora sufficiente ad assicurare che la garanzia per i giovani raggiunga i propri obiettivi e chiede pertanto che gli stanziamenti di impegno per l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile relativi al 2019 siano mantenuti allo stesso livello del 2018, ovvero 350 milioni di EUR;

12.  sottolinea l'importante contributo delle agenzie nel trattare un'ampia gamma di questioni occupazionali e sociali; sottolinea, a tale proposito, che i loro compiti sono in costante crescita e che esse devono pertanto ricevere le risorse necessarie per assolverli e garantire i migliori risultati possibili, a sostegno degli obiettivi legislativi e politici dell'UE; deplora, pertanto, la proposta di riduzione dei finanziamenti destinati al Cedefop (-5,8 % sia per gli stanziamenti di impegno che per quelli di pagamento); ribadisce la propria preoccupazione quanto alle ripercussioni negative sul bilancio dell'aumento del coefficiente per l'Irlanda, che rischia sempre più di compromettere la capacità finanziaria di Eurofound di svolgere il proprio mandato; si attende che le istituzioni dell'Unione adottino iniziative per controbilanciare gli effetti, come indicato nella relazione sul discarico 2016 di Eurofound; sottolinea la necessità di fondi supplementari per mantenere il livello dell'attività di ricerca dell'Agenzia, in particolare, per garantire il lavoro sui sondaggi paneuropei;

13.  accoglie con favore la creazione dell'Autorità europea del lavoro, che dovrebbe entrare in funzione nel 2019; sottolinea la necessità di prevedere finanziamenti adeguati che rispecchino i compiti definiti nel prossimo regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un'autorità europea del lavoro, per garantire che siano stanziate risorse finanziarie sufficienti per l'istituzione di tale autorità; deplora che i finanziamenti proposti dalla Commissione (11 milioni di EUR, gli stanziamenti devono essere iscritti in riserva fino a quando il legislatore non avrà adottato l'atto di base) siano di entità inferiore rispetto a quelli di altre agenzie dell'UE nel settore dell'occupazione e degli affari sociali; insiste sul fatto che tali finanziamenti non possono essere garantiti mediante una riassegnazione degli stanziamenti delle altre agenzie del settore dell'occupazione e degli affari sociali;

14  osserva che tra il 2019 e il 2020 il portale EURES sarà gradualmente trasferito nell'ambito dell'Autorità europea del lavoro e chiede garanzie quanto al fatto che tale trasferimento delle attività non comporti né tagli al bilancio EURES né interruzioni del funzionamento del portale;

15.  ribadisce che i progetti pilota (PP) e le azioni preparatorie (AP) costituiscono validissimi strumenti per avviare nuove attività e politiche nel campo dell'occupazione e dell'inclusione sociale e che, in passato, molte idee della commissione EMPL sono state realizzate con successo come progetti pilota o azioni preparatorie (PP/AP); incoraggia il pieno utilizzo dei margini disponibili nell'ambito di ciascuna rubrica.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

29.8.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

32

10

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Guillaume Balas, Vilija Blinkevičiūtė, Ole Christensen, Michael Detjen, Geoffroy Didier, Lampros Fountoulis, Elena Gentile, Arne Gericke, Marian Harkin, Danuta Jazłowiecka, Rina Ronja Kari, Jan Keller, Ádám Kósa, Jean Lambert, Patrick Le Hyaric, Jeroen Lenaers, Verónica Lope Fontagné, Dominique Martin, Anthea McIntyre, Miroslavs Mitrofanovs, João Pimenta Lopes, Georgi Pirinski, Dennis Radtke, Terry Reintke, Sofia Ribeiro, Claude Rolin, Siôn Simon, Romana Tomc, Ulrike Trebesius, Marita Ulvskog, Renate Weber

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Georges Bach, Heinz K. Becker, Paloma López Bermejo, António Marinho e Pinto, Edouard Martin, Rory Palmer, Evelyn Regner, Jasenko Selimovic, Birgit Sippel, Michaela Šojdrová, Helga Stevens, Neoklis Sylikiotis

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

32

+

ALDE

Marian Harkin, António Marinho e Pinto, Jasenko Selimovic, Renate Weber

PPE

Georges Bach, Heinz K. Becker, Geoffroy Didier, Danuta Jazłowiecka, Ádám Kósa, Jeroen Lenaers, Verónica Lope Fontagné, Dennis Radtke, Sofia Ribeiro, Claude Rolin, Michaela Šojdrová, Romana Tomc

S&D

Guillaume Balas, Vilija Blinkevičiūtė, Ole Christensen, Michael Detjen, Elena Gentile, Jan Keller, Edouard Martin, Rory Palmer, Georgi Pirinski, Evelyn Regner, Siôn Simon, Birgit Sippel, Marita Ulvskog

Verts/ALE

Jean Lambert, Miroslavs Mitrofanovs, Terry Reintke

10

-

ECR

Arne Gericke, Anthea McIntyre, Helga Stevens, Ulrike Trebesius

ENF

Dominique Martin

GUE/NGL

Rina Ronja Kari, Patrick Le Hyaric, João Pimenta Lopes, Neoklis Sylikiotis

NI

Lampros Fountoulis

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

Cfr., ad esempio, Semestre europeo 2017: Comunicazione della Commissione sulle raccomandazioni specifiche per paese, pagine 3 e 8: https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/2017-european-semester-country-specific-recommendations-commission-recommendations-communication.pdf

In particolare:

Raccomandazione CSR n. 2 per la Germania: https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/file_import/2018-european-semester-country-specific-recommendation-commission-recommendation-germany-en.pdf

Raccomandazione CSR n. 2 per i Paesi Bassi: https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/file_import/2018-european-semester-country-specific-recommendation-commission-recommendation-netherlands-en.pdf


PARERE della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (30.8.2018)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio finanziario 2019

(2018/2046(BUD))

Relatore per parere: Adina-Ioana Vălean

SUGGERIMENTI

La commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  sottolinea che il 20,1 % del totale degli impegni del progetto di bilancio per l'esercizio finanziario 2019 (PB 2019) è legato al clima; si rammarica che, nonostante l'obiettivo di destinare il 20 % della spesa a titolo del bilancio dell'Unione al contrasto ai cambiamenti climatici, l'andamento del bilancio indichi che si raggiungerà solo il 19,3 % durante il periodo dell'attuale quadro finanziario pluriennale (QFP); evidenzia che occorre adoperarsi al massimo per raggiungere l’obiettivo del 20 %; sottolinea che un livello adeguato di sostegno finanziario è cruciale per l'attenuazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento ad essi;

2.  osserva che l'8,2 % del totale degli impegni è destinato a invertire il declino della biodiversità; chiede che siano assegnate risorse sufficienti alla protezione della biodiversità; ricorda che, secondo quanto indicato nella comunicazione della Commissione dal titolo "Un bilancio per la strategia Europa 2020", per finanziare la strategia dell'Unione in materia di biodiversità fino al 2020 e il suo obiettivo di arrestare e invertire il declino della biodiversità nell'Unione, è necessario integrare la dimensione della biodiversità in tutto il bilancio UE;

3.  prende atto dell'aumento di 31,3 milioni di EUR in stanziamenti d'impegno per il programma LIFE (+ +6 %); si rammarica che il programma LIFE rappresenti soltanto lo 0,3 % del PB 2019;

4.  prende atto della proposta di stanziare 68,3 milioni di EUR in impegni (+ 2,9 %) e 61,3 milioni di EUR in pagamenti (+ 9,6 %) a favore della salute; si rammarica del fatto che tale importo rappresenti solo lo 0,04 % del PB 2019 e corrisponda all’1,8 % della rubrica 3 (in termini di impegni);

5.  ritiene che occorra aumentare le risorse nel settore della sanità, in particolare quelle destinate alla ricerca sulla salute mentale; invita la Commissione a esaminare quali programmi potrebbe attuare per aumentare gli importi stanziati per la ricerca e lo sviluppo in questo settore in vista del prossimo periodo del QFP e a riferirne al Parlamento;

6.  prende atto della proposta di stanziare 297,7 milioni di EUR in impegni (+6,3 %) e 245,8 milioni di EUR in pagamenti (-1 %) per alimenti e mangimi; si rammarica del fatto che tale importo rappresenti solo lo 0,18 % del PB 2019 e corrisponda all’8 % della rubrica 3 (in termini di impegni);

7.  constata l'aumento degli impegni per il meccanismo di protezione civile dell'Unione (UCPM) (149,6 milioni di EUR, + 350 %), che rappresenta uno dei pilastri della solidarietà dell'Unione; sottolinea che tale aumento è necessario dal momento che il PB 2019 tiene conto dell'incidenza della proposta della Commissione di rivedere l'UCPM;

8.  osserva che i posti permanenti e temporanei autorizzati nell’ambito del PB 2019 restano invariati rispetto al bilancio 2018 del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), dell’Agenzia europea dell’ambiente (EEA) e dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA), mentre tali posti aumentano nel caso dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) (+ 1)(1) e dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) (+ 3); sottolinea che, se del caso, devono essere stanziate ulteriori risorse umane e finanziarie per queste agenzie, affinché adempiano al loro mandato e svolgano i loro compiti, nonché al fine di promuovere un approccio scientifico nell’Unione;

9.  prende atto che i posti autorizzati nel PB 2019 per l'ECHA saranno aumentati di tre unità; sottolinea che tale aumento è inteso a riportare le risorse dell'ECHA per i biocidi al livello inizialmente previsto e a compensare la carenza di risorse nel 2018; osserva tuttavia che all’ECHA sono state assegnate ulteriori funzioni ai sensi della direttiva n. 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio riveduta (2) (direttiva quadro sui rifiuti) per le quali nel PB 2019 non sono attualmente previsti posti o finanziamenti; prende atto altresì del fatto che nuovi compiti per l'ECHA sono previsti anche nella rifusione in corso del regolamento (CE) n. 850/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio(3) relativo agli inquinanti organici persistenti e nel regime sul Centro antiveleni dell'UE, e chiede che siano rese disponibili risorse sufficienti onde consentire all'ECHA di svolgere queste nuove attività;

10.  sottolinea che, oltre a un significativo aumento dei compiti esistenti, all'EEA sono state assegnate nuove competenze, che comportano un aumento del fabbisogno di risorse umane e finanziarie dell'Agenzia, pur rispettando gli obiettivi di riduzione del personale e di stabilità di bilancio; sottolinea che senza un aumento dell'organico vi è il rischio di una sostanziale perturbazione della capacità dell'EEA di supportare lo sviluppo e l'attuazione della politica ambientale a livello europeo e nazionale;

11.  rileva che nel 2019 l'EMA sarà confrontata a un aumento del carico di lavoro e a fabbisogni finanziari aggiuntivi, a seguito della decisione del Regno Unito di recedere dall'Unione; ritiene che occorra autorizzare risorse finanziarie e umane supplementari per un periodo limitato, affinché l'EMA possa trasferire e mantenere conoscenze e competenze cruciali che sono necessarie per continuare a svolgere i propri compiti in modo efficace e per riprendere le attività attualmente rinviate;

12.  invita la Commissione ad attuare rapidamente i progetti pilota e le azioni preparatorie (PP/AP) nei settori dell'ambiente, della sanità pubblica e della sicurezza alimentare;

13.  ricorda che i PP e le AP nei settori dell'ambiente, della sanità pubblica e della sicurezza alimentare dovrebbero vedersi assegnare fondi adeguati lungo tutto il loro ciclo di vita, affinché possano realizzare appieno il loro potenziale;

14.  ricorda il principio della responsabilità nei confronti dei contribuenti e dei consumatori ed esorta pertanto a garantire una solida disciplina di bilancio annuale al fine di tenere conto dell'onere finanziario dei cittadini; sottolinea che è opportuno riesaminare l'efficienza in termini di costi delle politiche, dei programmi e delle misure attuali e, se del caso, adottare misure adeguate.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

30.8.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

40

6

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Margrete Auken, Pilar Ayuso, Ivo Belet, Paul Brannen, Soledad Cabezón Ruiz, Nessa Childers, Birgit Collin-Langen, Miriam Dalli, Angélique Delahaye, Mark Demesmaeker, Stefan Eck, José Inácio Faria, Karl-Heinz Florenz, Francesc Gambús, Arne Gericke, Jens Gieseke, Françoise Grossetête, Benedek Jávor, Karin Kadenbach, Urszula Krupa, Giovanni La Via, Susanne Melior, Miroslav Mikolášik, Rory Palmer, Massimo Paolucci, Piernicola Pedicini, Bolesław G. Piecha, Pavel Poc, John Procter, Michèle Rivasi, Annie Schreijer-Pierik, Renate Sommer, Claudiu Ciprian Tănăsescu, Adina-Ioana Vălean, Jadwiga Wiśniewska, Damiano Zoffoli

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Guillaume Balas, Cristian-Silviu Buşoi, Elena Gentile, Anja Hazekamp, Norbert Lins, Younous Omarjee, Christel Schaldemose, Bart Staes, Keith Taylor, Carlos Zorrinho

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Olle Ludvigsson

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

40

+

EFDD

Piernicola Pedicini

GUE/NGL

Stefan Eck, Anja Hazekamp

PPE

Pilar Ayuso, Ivo Belet, Cristian-Silviu Buşoi, Birgit Collin-Langen, Angélique Delahaye, José Inácio Faria, Karl-Heinz Florenz, Francesc Gambús, Jens Gieseke, Françoise Grossetête, Giovanni La Via, Norbert Lins, Miroslav Mikolášik, Annie Schreijer-Pierik, Renate Sommer, Adina-Ioana Vălean

S&D

Guillaume Balas, Paul Brannen, Soledad Cabezón Ruiz, Nessa Childers, Miriam Dalli, Elena Gentile, Karin Kadenbach, Olle Ludvigsson, Susanne Melior, Rory Palmer, Massimo Paolucci, Pavel Poc, Christel Schaldemose, Claudiu Ciprian Tănăsescu, Damiano Zoffoli, Carlos Zorrinho

VERTS/ALE

Margrete Auken, Benedek Jávor, Michèle Rivasi, Bart Staes, Keith Taylor

6

-

ECR

Mark Demesmaeker, Arne Gericke, Urszula Krupa, Bolesław G. Piecha, John Procter, Jadwiga Wiśniewska

1

0

GUE/NGL

Younous Omarjee

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

  L'EFSA ha chiesto un posto supplementare per la posizione di capo dell'Ufficio di supporto per le agenzie dell'UE a Bruxelles. I costi del finanziamento di tale posto saranno ripartiti tra le agenzie dell'UE senza richiedere stanziamenti supplementari.

(2)

  Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive (GU L 312 del 22.11.2008, pag. 3), recentemente modificata dalla direttiva (UE) 2018/851 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 maggio 2018 (GU L 150 del 14.6.2018, pag. 109).

(3)

  Regolamento (CE) n. 850/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo agli inquinanti organici persistenti e che modifica la direttiva 79/117/CEE (GU L 158 del 30.4.2004, pag. 7).


PARERE della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (25.9.2018)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2019

(2018/2046(BUD))

Relatore per parere: Jens Geier

SUGGERIMENTI

La commissione per l'industria, la ricerca e l'energia invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  respinge i tagli, pari al 3,61 % per gli stanziamenti di impegno e allo 0,22 % per gli stanziamenti di pagamento, che il Consiglio ha apportato, rispetto alla proposta della Commissione, alle linee di bilancio relative ai settori di competenza della commissione ITRE nell'ambito della rubrica 1a del bilancio dell'Unione per il 2019; prende atto dell'aumento, rispetto al 2018, del 3,9 % per gli stanziamenti di impegno e dell'1,8 % per gli stanziamenti di pagamento delle linee di bilancio relative ai settori di competenza della commissione ITRE nell'ambito della rubrica 1a del bilancio dell'Unione nella proposta della Commissione; plaude al fatto che il bilancio 2019 concentri la sua attenzione sulla crescita, l'innovazione, la competitività, la digitalizzazione, la sostenibilità, i cambiamenti climatici, la transizione verso un'economia ad alta efficienza energetica e basata sulle energie rinnovabili in linea con l'accordo di Parigi e sul successo di giovani ricercatori e ricercatrici nonché di giovani imprenditori e imprenditrici;

2.  ritiene che la ricerca, le PMI e la competitività continueranno a svolgere un ruolo decisivo ai fini della creazione di posti di lavoro e della crescita a livello dell'Unione; ritiene che, nel 2019, la dotazione di bilancio assegnata a Orizzonte 2020 e COSME dovrebbe essere sufficiente a garantire il proseguimento di questi programmi di successo;

3.  sottolinea la necessità di sviluppare la leadership nell'innovazione e nelle tecnologie di rottura; si rammarica, pertanto, dei tagli significativi apportati dal Consiglio, dell'ordine di 0,3 miliardi di EUR per gli stanziamenti di impegno e di 18 milioni di EUR per gli stanziamenti di pagamento del quadro strategico comune in materia di ricerca e innovazione, il che avrà un impatto fortemente negativo su Orizzonte 2020, e deplora, in particolare, i tagli alle linee di bilancio pertinenti, quali "Rafforzare la ricerca nelle tecnologie future ed emergenti" e "Rafforzare le infrastrutture di ricerca europee", nell'ottica di innalzare il tenore di vita, migliorare l'accesso alla conoscenza e promuovere lo sviluppo sociale ed economico; rileva l'aumento dell'8,5 % proposto dalla Commissione quanto agli stanziamenti d'impegno per Orizzonte 2020 per il bilancio generale 2019; ricorda il notevole sottofinanziamento di Orizzonte 2020 nell'ambito del QFP 2014-2020, con una conseguente diminuzione della percentuale di domande approvate (11,6 % e fino a un minimo del 3 % per alcuni programmi) rispetto al precedente periodo QFP, il che significa una diminuzione del numero di progetti di alta qualità nel settore della ricerca e dell'innovazione che beneficiano di finanziamenti dell'Unione; ribadisce pertanto la sua profonda preoccupazione per lo scarso livello di ambizione del finanziamento da destinare al programma Orizzonte Europa, secondo quanto proposto dalla Commissione per il prossimo QFP; intende altresì garantire un minimo necessario di 120 miliardi di EUR a prezzi 2018 per tale programma durante i prossimi negoziati sul QFP 2021-2027; sottolinea la propria posizione secondo la quale, a seguito dell'accordo di Parigi, la spesa per il clima dovrebbe essere notevolmente aumentata rispetto all'attuale QFP;

4.  ritiene che il bilancio 2019 dell'Unione dovrebbe essere utilizzato per consolidare tutti gli strumenti pertinenti volti a contrastare la disoccupazione giovanile, in particolare nelle regioni dell'UE in ritardo dal punto di vista economico, concentrandosi specialmente sulla promozione delle competenze imprenditoriali e digitali;

5.  riconosce l'importanza e il successo del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS); si rammarica che, al fine di garantire finanziamenti supplementari per il FEIS, i finanziamenti per Orizzonte 2020 abbiano dovuto subire delle riduzioni; sottolinea che il bilancio generale dell'Unione non dovrebbe finanziare nuove iniziative a scapito di programmi e politiche dell'Unione già esistenti; intende tener fede all'impegno assunto dal Parlamento durante i negoziati sul FEIS di ridurre il più possibile l'impatto su tale programma e di aumentare, nel 2019, gli stanziamenti per le linee interessate;

6.  ricorda l'importanza di promuovere ampie sinergie tra l'MCE trasporti e l'MCE digitale al fine di massimizzare la leva finanziaria a favore di progetti volti a promuovere la digitalizzazione dei corridoi TEN-T;

7.  sottolinea l'importanza di completare l'Unione dell'energia e di raggiungere nel contempo gli obiettivi climatici europei attuando l'accordo di Parigi e conseguendo gli obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite; richiama l'attenzione su quanto richiesto dal Parlamento europeo nella relazione su un nuovo slancio all'innovazione nel settore dell'energia pulita (2017/2084(INI)), in merito a una maggiore coerenza tra gli impegni assunti dall'Unione nel quadro dell'accordo di Parigi e le sue politiche di finanziamento per le cinque dimensioni complementari dell'Unione dell'energia; ricorda, in tale contesto, il principio adottato che pone l'efficienza energetica al primo posto, così come l'obiettivo di fare dell'Unione il campione delle energie rinnovabili; esorta la Commissione a prevedere i finanziamenti necessari per tali settori e per lo sviluppo sostenibile, ad affrontare le questioni della povertà energetica e della transizione equa, nonché a garantire condizioni di parità per l'industria nel quadro della transizione verso processi di produzione più puliti, al fine di conseguire un'economia a zero emissioni nette di carbonio nel 2050; accoglie con favore, a tale riguardo, le stime della Commissione secondo cui la spesa per il clima raggiungerà il 20,1 % nel bilancio 2019; ribadisce tuttavia che tale proposta si tradurrà nel destinare alle misure per il clima solo il 19,3 % del bilancio dell'Unione per il periodo 2014-2020; ritiene che, per conseguire tali obiettivi, sarebbe opportuno mantenere i fondi MCE necessari; manifesta profonda preoccupazione per i tagli significativi apportati dal Consiglio agli impegni e ai pagamenti nell'ambito dell'MCE-Energia;

8.  è consapevole della grande importanza delle linee di bilancio relative alle sfide della società e, più in particolare, della linea di bilancio dedicata al miglioramento della salute e del benessere lungo l'intero arco della vita al fine di innalzare il tenore di vita nell'Unione; incoraggia la Commissione a continuare a garantire finanziamenti adeguati per tali obiettivi e deplora le riduzioni proposte dal Consiglio;

9.  sottolinea l'importanza di conseguire gli obiettivi del mercato unico digitale per migliorare la digitalizzazione dell'Unione e l'inclusione digitale dell'economia europea, del settore pubblico e dei cittadini; riconosce, al riguardo, l'importanza di iniziative quali WIFI4EU; deplora i tagli apportati dal Consiglio a tale iniziativa;

10.  sottolinea che le PMI sono una componente essenziale dell'economia europea, in quanto offrono un gran numero di posti di lavoro nell'Unione, e ritiene necessario creare un contesto imprenditoriale favorevole alle PMI, nonché sostenere i raggruppamenti e le reti di PMI; osserva tuttavia con profonda preoccupazione i tagli apportati dal Consiglio allo strumento per le PMI, che inviano un segnale contraddittorio alle imprese europee;

11.  prende atto del programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa (EDIDP); sottolinea che a tale attività dovrebbero essere assegnate nuove risorse, tenendo conto della sua notevole incidenza sul bilancio dell'Unione; manifesta preoccupazione per i tagli apportati dal Consiglio all'MCE e ai programmi spaziali europei, quali la leadership nello spazio e Copernicus, per finanziare l'EDIDP, dal momento che le risorse finanziarie non dovrebbero essere prelevate dai programmi civili per sostenere programmi nel settore della difesa;

12.  insiste sulla necessità di riformare il settore europeo della mobilità al fine di realizzare trasporti sostenibili, puliti e competitivi nell'Unione, preparare l'industria automobilistica dell'Unione alle esigenze future e conseguire gli obiettivi climatici europei; sottolinea, pertanto, la necessità di finanziamenti adeguati per i programmi a sostegno di tali obiettivi, quali l'MCE-Trasporti e l'impresa comune Celle a combustibile e idrogeno 2 (FCH 2); manifesta, pertanto, preoccupazione per i tagli apportati dal Consiglio a questi programmi;

13.  ricorda l'importanza di adeguate risorse umane e finanziarie per tutte le agenzie nell'ambito dei settori di competenza della commissione ITRE al fine di garantire che possano svolgere correttamente i loro compiti; sottolinea che la riduzione del 5 % dell'organico e la riserva di assegnazione si concludono con il bilancio generale in esame ed esorta la Commissione ad astenersi da azioni analoghe in futuro; insiste sul fatto che le risorse devono essere incrementate conformemente all'aumento dei compiti delle agenzie interessate; plaude, a tale riguardo, all'incremento del personale dell'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione (ENISA) e dell'Agenzia del GNSS europeo (GSA); osserva con preoccupazione che tale incremento è insufficiente; chiede un incremento del personale dell'Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia (ACER), al fine di consentirle di adempiere al proprio mandato, compresa la necessità di assumere e mantenere esperti altamente specializzati e di pianificare ruoli e responsabilità futuri;

14.  sottolinea che il Regno Unito ha dichiarato che contribuirà ai bilanci 2019 e 2020 e che pertanto il suo recesso dall'Unione europea non dovrebbe avere un impatto diretto sui programmi nell'ambito dei settori di competenza della commissione ITRE;

15.  rileva che se l'Unione europea non dovesse rispettare gli impegni giuridici e politici relativi agli stanziamenti di pagamento, la sua credibilità potrebbe uscirne gravemente compromessa, con possibili gravi effetti negativi sulla fiducia nella capacità delle istituzioni dell'Unione di svolgere il loro ruolo; sottolinea altresì che ciò assume un valore ancora maggiore in quanto l'Unione si sta avvicinando al termine dell'attuale QFP e che, pertanto, l'attuazione dei programmi pluriennali deve avanzare rapidamente.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

24.9.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

39

5

4

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Bendt Bendtsen, José Blanco López, Jonathan Bullock, Jerzy Buzek, Cristian-Silviu Buşoi, Angelo Ciocca, Jakop Dalunde, Igor Gräzin, Rebecca Harms, Barbara Kappel, Jeppe Kofod, Peter Kouroumbashev, Zdzisław Krasnodębski, Christelle Lechevalier, Janusz Lewandowski, Paloma López Bermejo, Edouard Martin, Tilly Metz, Nadine Morano, Dan Nica, Morten Helveg Petersen, Carolina Punset, Julia Reda, Paul Rübig, Massimiliano Salini, Sven Schulze, Neoklis Sylikiotis, Dario Tamburrano, Evžen Tošenovský, Vladimir Urutchev, Henna Virkkunen, Martina Werner, Lieve Wierinck, Hermann Winkler, Flavio Zanonato, Carlos Zorrinho, Anna Záborská, Pilar del Castillo Vera

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Amjad Bashir, Michał Boni, Françoise Grossetête, Benedek Jávor, Werner Langen, Olle Ludvigsson, Marisa Matias, Gesine Meissner, Pavel Telička

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Bernd Kölmel

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

39

+

ALDE

Igor Gräzin, Gesine Meissner, Morten Helveg Petersen, Carolina Punset, Pavel Telička, Lieve Wierinck

ECR

Bernd Kölmel, Zdzisław Krasnodębski, Evžen Tošenovský

EFDD

Dario Tamburrano

PPE

Bendt Bendtsen, Michał Boni, Cristian-Silviu Buşoi, Jerzy Buzek, Pilar del Castillo Vera, Françoise Grossetête, Werner Langen, Janusz Lewandowski, Nadine Morano, Paul Rübig, Massimiliano Salini, Sven Schulze, Vladimir Urutchev, Henna Virkkunen, Hermann Winkler, Anna Záborská

S&D

Jeppe Kofod, Peter Kouroumbashev, Olle Ludvigsson, Edouard Martin, Dan Nica, Martina Werner, Flavio Zanonato, Carlos Zorrinho

VERTS/ALE

Jakop Dalunde, Rebecca Harms, Benedek Jávor, Tilly Metz, Julia Reda

5

-

ECR

Amjad Bashir

EFDD

Jonathan Bullock

ENF

Angelo Ciocca, Christelle Lechevalier

S&D

José Blanco López

4

0

ENF

Barbara Kappel

GUE/NGL

Paloma López Bermejo, Marisa Matias, Neoklis Sylikiotis

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (12.7.2018)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2019

(2018/2046(BUD))

Relatore per parere: Jasenko Selimovic

SUGGERIMENTI

La commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  rileva che la responsabilità della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (IMCO) nella procedura di bilancio copre le linee di bilancio dei titoli 2 (Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI), 14 (Fiscalità e unione doganale) e 33 (Giustizia e consumatori);

2.  sottolinea che il mercato unico è una delle principali conquiste dell'Europa, che ha consentito a persone, beni, servizi e capitali di circolare più liberamente nell'Unione, ha incrementato dell'1,7 % il prodotto interno lordo dell'UE e ha creato 3,6 milioni di nuovi posti di lavoro dal 1990; ritiene pertanto che il completamento del mercato unico debba rimanere una delle priorità del bilancio 2019, poiché è essenziale per rendere l'Unione un'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica, a vantaggio sia dei cittadini che delle imprese; sottolinea, al riguardo, la necessità di rafforzare la competitività dell'Unione e invita a prevedere una dotazione di bilancio per contribuire a trasformare le attività nell'era digitale;

3.  ricorda che un ambiente di consumo sano e responsabile è un fattore essenziale per il completamento del mercato unico e per la crescita economica in tutta Europa e sottolinea che la normativa dell'Unione in materia di tutela dei consumatori ha dato ai cittadini e alle imprese la prevedibilità e la certezza del diritto necessarie in vari ambiti, tra cui i diritti dei passeggeri, i diritti dei consumatori e la lotta contro le pratiche commerciali sleali e le clausole abusive nei contratti;

4.  osserva, al tempo stesso, che i diversi scandali verificatisi di recente hanno dimostrato che i prodotti non sicuri e non conformi sono ancora una realtà nell'Unione, mettendo in risalto la necessità di destinare risorse a un coordinamento e un'efficacia maggiori della vigilanza del mercato nell'Unione e a misure volte a garantire la sicurezza dei consumatori;

5.  si compiace del fatto che nel progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2019 (progetto di bilancio 2019) le principali priorità della commissione IMCO in materia di funzionamento dell'unione doganale, di tutela dei consumatori, di competitività e di mercato interno dei beni e dei servizi siano state debitamente prese in considerazione e dotate di risorse di bilancio adeguate in termini di stanziamenti di impegno e invita il Consiglio a confermare tali stanziamenti;

6.  sottolinea che la politica del mercato unico dovrebbe essere una priorità nell'ambito dello sforzo volto a migliorare la spesa e che si dovrebbero poter realizzare risparmi equivalenti in altri settori, onde poter far fronte agli impegni di spesa;

7.  accoglie con favore l'aumento del livello di stanziamenti di impegno per la modernizzazione dell'unione doganale a sostegno dell'attuazione del Codice doganale dell'Unione (Codice) e dello sviluppo dei sistemi doganali elettronici, in quanto la piena e uniforme attuazione del Codice è fondamentale per migliorare la tutela dei cittadini e degli interessi finanziari dell'Unione, mentre la dogana elettronica rappresenta la sfida principale dei prossimi anni per garantire un migliore funzionamento del mercato interno; sottolinea che la semplificazione delle procedure doganali e l'applicazione efficace dei sistemi doganali sono essenziali per lottare contro la frode e stimolare la concorrenza;

8.  sottolinea che permangono sfide nella protezione dei consumatori dell'Unione, in particolare per quanto riguarda l'economia digitale e lo sviluppo del commercio al dettaglio transfrontaliero nell'Unione, e deplora perciò che gli stanziamenti per il programma per la tutela dei consumatori nel progetto di bilancio 2019 non siano sufficienti; chiede, pertanto, un adeguato finanziamento di tale programma, al fine di completare l'attuazione di un vero mercato unico digitale in Europa, garantire un elevato livello di protezione dei consumatori, in particolare di quelli vulnerabili, e assicurare che le nuove sfide per la politica in materia di protezione dei consumatori siano prese debitamente in considerazione;

9.  sottolinea l'importanza degli strumenti di governance del mercato interno nel garantire non solo una corretta applicazione delle norme dell'UE, ma anche una migliore informazione e assistenza ai consumatori e alle imprese e raccomanda alla Commissione di promuovere programmi di informazione sui loro diritti e sulle possibili azioni in caso di violazione di tali diritti; chiede pertanto di aumentare la pertinente linea di bilancio 02 03 04 al fine di garantire un migliore funzionamento del mercato unico e, in particolare, dei servizi di informazione e assistenza;

10.  osserva che il 91,6 % dei cittadini e delle imprese non è a conoscenza di alcun servizio di informazione o assistenza a livello europeo(1) ed è del parere che la consapevolezza dei consumatori e delle imprese circa gli strumenti di informazione e assistenza, in particolare il portale "La tua Europa" e la rete dei centri europei dei consumatori, sia di fondamentale importanza e che sia necessario uno sforzo significativo per aumentare tale consapevolezza; si attende pertanto un importante aumento dei fondi stanziati a tal fine;

11.  rileva che le istituzioni dell'Unione hanno già raggiunto un accordo informale sulla proposta di regolamento della Commissione che istituisce uno sportello digitale unico di accesso a informazioni, procedure e servizi di assistenza e di risoluzione dei problemi e prevede l'assegnazione di stanziamenti sufficienti per la predisposizione di detto sportello già nel 2019;

12.  ricorda alla Commissione, nel contesto dell'entrata in vigore, il 3 dicembre 2018, del regolamento (UE) 2018/302 del Parlamento europeo e del Consiglio(2), il suo impegno a realizzare entro marzo 2020 un'analisi sostanziale della fattibilità dell'estensione del campo di applicazione del regolamento al fine di comprendere integralmente i servizi forniti elettronicamente e protetti dal diritto d'autore, compresi i servizi audiovisivi, e chiede pertanto un'adeguata dotazione finanziaria a tal fine già nel 2019;

13.  ricorda che il programma per la competitività delle imprese e le piccole e le medie imprese (COSME) è uno strumento essenziale per favorire una cultura imprenditoriale, per sostenere le piccole e medie imprese (PMI) e garantirne la competitività, la sostenibilità e la crescita, per aiutarle a partecipare alla trasformazione digitale, nonché per promuovere lo sviluppo della società della conoscenza; auspica che la riduzione degli stanziamenti di pagamento per il programma COSME nel progetto di bilancio 2019 sia dovuta esclusivamente a un calcolo dettagliato degli importi in sospeso da parte della Commissione, dal momento che è di fondamentale importanza evitare strozzature e carenze di pagamento nelle azioni di COSME;

14.  accoglie con favore l'aumento, nel progetto di bilancio 2019, degli stanziamenti di impegno della linea 02 02 01 "Promuovere l'imprenditorialità e migliorare la competitività e l'accesso ai mercati per le imprese dell'Unione", pur continuando a nutrire preoccupazioni sul livello di stanziamenti di pagamento programmati, in quanto il miglioramento dell'accesso delle PMI ai finanziamenti rimane una delle principali priorità della commissione IMCO per il bilancio 2019;

15.  accoglie con favore l'aumento degli stanziamenti del progetto di bilancio 2019 destinati alla linea 33 04 01 "Tutelare l'interesse dei consumatori e migliorare la loro sicurezza e la loro informazione"; ricorda che una maggiore educazione e consapevolezza del consumatore medio è di fondamentale importanza nel quadro del mercato unico digitale; chiede un rafforzamento degli strumenti del mercato unico volto ad accrescere la consapevolezza delle norme di tale mercato; insiste sul mantenimento degli stanziamenti per SOLVIT, la rete dei centri europei dei consumatori e la rete Fin-Net;

16.  sottolinea l'importanza delle norme per la competitività del mercato dell'Unione; ricorda che è necessario un sostegno finanziario adeguato per il funzionamento delle organizzazioni europee di normazione;

17.  chiede il finanziamento di tutti i progetti pilota approvati dalla commissione IMCO e in particolare del progetto concernente il monitoraggio di eventuali pratiche abusive di profilazione dei consumatori e di adeguamento dei prezzi da parte delle compagnie aeree (volto a verificare se le compagnie aeree attuano la cosiddetta "profilazione dei passeggeri" per adeguare le tariffe aeree), di quello relativo alla "applicazione dei requisiti predeterminati di accessibilità della rete negli strumenti e nelle piattaforme per la creazione di contenuti web" (che incoraggia e sostiene l'adozione dei pertinenti requisiti di accessibilità di cui alla norma europea EN 301 549 v1.1.2 erogando sovvenzioni a imprese) e del progetto concernente la "valutazione di presunte differenze di qualità tra prodotti venduti nel mercato unico" (che sviluppa ulteriormente la ricerca in materia di consumo e di mercato sulle presunte differenze di qualità nei prodotti nel mercato unico);

18.  invita la Commissione, nel quadro del progetto pilota "valutazione di presunte differenze di qualità tra prodotti venduti nel mercato unico", ad accertarsi che i membri della commissione IMCO siano strettamente coinvolti nella pianificazione e supervisione di tutte le attività relative a tale progetto pilota e ribadisce che i deputati dovrebbero avere un ruolo di primo piano nell'informare i cittadini in merito ai risultati della relazione finale;

19.  sottolinea la necessità di correlare tutti i programmi per il mercato interno al regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio.(3)

INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

12.7.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

34

3

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

John Stuart Agnew, Pascal Arimont, Dita Charanzová, Carlos Coelho, Sergio Gaetano Cofferati, Anna Maria Corazza Bildt, Daniel Dalton, Nicola Danti, Dennis de Jong, Pascal Durand, Maria Grapini, Liisa Jaakonsaari, Eva Maydell, Marlene Mizzi, Jiří Pospíšil, Christel Schaldemose, Andreas Schwab, Olga Sehnalová, Jasenko Selimovic, Ivan Štefanec, Catherine Stihler, Richard Sulík, Róża Gräfin von Thun und Hohenstein, Mylène Troszczynski, Mihai Ţurcanu, Anneleen Van Bossuyt, Marco Zullo

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Biljana Borzan, Birgit Collin-Langen, Julia Reda, Marc Tarabella, Matthijs van Miltenburg, Sabine Verheyen

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Asim Ademov, Isabella De Monte, Sylvie Goddyn, Nosheena Mobarik

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

34

+

ALDE

Dita Charanzová, Jasenko Selimovic, Matthijs van Miltenburg

ECR

Daniel Dalton, Nosheena Mobarik, Richard Sulík, Anneleen Van Bossuyt

EFDD

Marco Zullo

GUE/NGL

Dennis de Jong

PPE

Asim Ademov, Pascal Arimont, Carlos Coelho, Birgit Collin-Langen, Anna Maria Corazza-Bildt, Eva Maydell, Jiří Pospíšil, Andreas Schwab, Ivan Stefanec, Róża Gräfin von Thun und Hoheinstein, Mihai Turcanu, Sabine Verheyen

S&D

Biljana Borzan, Sergio Gaetano Cofferati, Nicola Danti, Isabella De Monte, Maria Grapini, Liisa Jaakonsaari, Marlene Mizzi, Christel Schaldemose, Olga Sehnalová, Catherine Stihler, Marc Tarabella

Verts/ALE

Pascal Durand, Julia Reda

3

-

EFDD

John Stuart Agnew

Verts/ALE

Sylvie Goddyn, Mylène Troszczynski

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

Dati relativi al 2017, ricavati dallo studio sulle esigenze di informazione e assistenza delle imprese che operano a livello transfrontaliero all'interno dell'UE, compresa l'analisi dei divari e dei costi, pag. 30.

(2)

Regolamento (UE) 2018/302 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 febbraio 2018, recante misure volte a impedire i blocchi geografici ingiustificati e altre forme di discriminazione basate sulla nazionalità, sul luogo di residenza o sul luogo di stabilimento dei clienti nell'ambito del mercato interno e che modifica i regolamenti (CE) n. 2006/2004 e (UE) 2017/2394 e la direttiva 2009/22/CE (GU L 60 I del 2.3.2018, pag. 1).

(3)

Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016,

relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).


PARERE della commissione per i trasporti e il turismo (30.8.2018)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2019

(2018/2046(BUD))

Relatore per parere: Pavel Telička

SUGGERIMENTI

La commissione per i trasporti e il turismo invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  prende atto del progetto di bilancio proposto per la politica dei trasporti dell'UE nella rubrica 1a, al titolo 6 "Mobilità e trasporti"; sottolinea che la politica dei trasporti dell'Unione è essenziale per la libera circolazione di persone e di merci, per l'integrazione globale europea, per la coesione sociale e territoriale dell'Unione e per la competitività generale; evidenzia pertanto che tale politica necessita di un bilancio ambizioso per il settore dei trasporti, al fine di mantenere la credibilità dei progetti in corso, garantire una rete adeguata di infrastrutture e assicurarne il corretto funzionamento nonché la sicurezza, garantire investimenti a lungo termine che rafforzino le imprese europee e mobilitare finanziamenti privati complementari;

2.  ritiene che il meccanismo per collegare l'Europa (MCE) sia uno strumento fondamentale con un significativo valore aggiunto europeo per ottimizzare la rete di trasporto in tutta l'Unione, collegando e/o modernizzando infrastrutture di trasporto nuove ed esistenti; sottolinea il ruolo cruciale svolto dall'MCE nel settore dei trasporti per il completamento della rete centrale e globale TEN-T e segnala la necessità, nell'ottica di una pianificazione a lungo termine, di finanziamenti stabili e sufficienti per l'MCE; deplora che in passato siano stati operati tagli di bilancio a scapito dell'MCE e insiste sul fatto che eventuali nuovi tagli a questo programma non sono accettabili; prende atto della proposta della Commissione di aumentare rispettivamente del 39,4 % e del 5,3 % gli impegni e i pagamenti per l'MCE Trasporti e ritiene che, tenuto conto del fatto che il 2019 è il primo esercizio dell'attuale quadro finanziario pluriennale in cui possono essere richiesti finanziamenti supplementari per progetti avviati tra il 2014 e il 2016, tali importi costituiscano un minimo;

3.  accoglie con favore il trasferimento, nel 2019, di un importo pari a 1,7 miliardi di EUR dal Fondo di coesione all'MCE per il settore dei trasporti; rammenta che tali fondi sono destinati esclusivamente ai progetti infrastrutturali "TEN-T" negli Stati membri ammissibili al finanziamento a titolo del Fondo di coesione;

4.  sottolinea che sebbene il progetto Rail Baltica, basato sullo scartamento europeo, sia uno dei più importanti nel suo genere nell'Unione, il finanziamento proposto è inadeguato; invita pertanto la Commissione a fare in modo che il finanziamento dell'UE si mantenga invariato e costante;

5.  accoglie con favore la pubblicazione, nel maggio 2018, di un nuovo invito a presentare proposte nell'ambito dell'MCE - Trasporti a sostegno degli orientamenti strategici del terzo pacchetto sulla mobilità pulita e il fatto che nel 2019 saranno pubblicati altri inviti a presentare proposte; ricorda il successo dell'invito a presentare proposte di finanziamento misto del 2017 ed esorta la Commissione a ripubblicare tale invito per il 2019; sottolinea che anche quest'anno occorre garantire la complementarità tra l'MCE e altri fondi, in particolare il FEIS destinato a progetti generatori di entrate, al fine di massimizzare il valore aggiunto dell'UE nel finanziamento dei progetti e di stimolare ulteriori investimenti privati nell'innovazione su vasta scala, come l'ERTMS e i miglioramenti digitali; ricorda al tempo stesso che nell'ambito dell'MCE le sovvenzioni per il finanziamento dei trasporti devono rimanere lo strumento principale per finanziare le infrastrutture sostenibili e i progetti transfrontalieri lungo i corridoi TEN-T;

6.  rammenta gli obblighi previsti dall'accordo di Parigi; sottolinea che, nel prossimo futuro, l'Europa dovrà affrontare sfide crescenti legate ai trasporti, come la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'aumento della domanda nel trasporto merci, che dovranno includere la transizione energetica e nuove forme di mobilità, e ricorda che tali sfide richiederanno un finanziamento congruo affinché l'Europa possa rimanere inclusiva e competitiva; pone pertanto l'accento sull'importanza fondamentale di sostenere e finanziare adeguatamente il trasferimento modale, la realizzazione dello spazio ferroviario europeo unico a basse emissioni di carbonio, ad esempio attraverso l'attuazione dell'ERTMS, del trasporto merci per ferrovia, del trasporto ferroviario ad alta velocità, dei collegamenti ferroviari transfrontalieri, nonché la promozione delle autostrade del mare e delle vie navigabili interne, compresi i traghetti a basse emissioni, al fine di realizzare un settore dei trasporti sostenibile; sottolinea inoltre che una gestione efficiente della logistica verde per tutte le modalità di trasporto nell'Unione può fornire un contributo importante al decongestionamento del traffico e alla riduzione delle emissioni di CO2 e incoraggia la Commissione a promuovere la digitalizzazione della logistica;

7.  ricorda l'importanza di promuovere ampie sinergie tra l'MCE trasporti e l'MCE digitale al fine di massimizzare la leva finanziaria a favore di progetti volti a promuovere la digitalizzazione dei corridoi TEN-T;

8.  ritiene che il contributo del bilancio dell'UE alle agenzie del settore dei trasporti debba essere commisurato ai loro compiti; osserva che il bilancio stanziato per l'AESA è stabile, che quello per l'EMSA è leggermente aumentato e che il bilancio stanziato per l'ERA è purtroppo diminuito rispetto all'esercizio precedente; ricorda che le sfere di competenza dell'ERA, dell'AESA e dell'EMSA sono state recentemente ampliate, il che richiede finanziamenti e personale sufficienti onde garantire l'efficace assunzione delle loro nuove responsabilità; ricorda, in questo contesto, la notevole evoluzione del mandato dell'AESA derivante dalla recente adozione del suo regolamento di base riveduto con l'aggiunta di nuove competenze, ad esempio per quanto riguarda i droni, gli ATM/ANS, l'ambiente, la sicurezza informatica, la ricerca e la presenza internazionale, e che, di conseguenza, la proposta di bilancio relativa all'AESA dovrebbe contemplare un incremento delle risorse umane e finanziarie in modo che disponga di risorse adeguate per garantire ai cittadini dell'UE un elevato livello di sicurezza;

9.  ricorda che quello dello spazio è un settore strategico per l'Unione, che i programmi Galileo ed EGNOS sono ampiamente utilizzati nel settore dei trasporti e che EGNOS è pienamente operativo dal 2011 a beneficio di tutti i modi di trasporto; sottolinea che Galileo è interamente finanziato dal bilancio dell'UE e che la sua piena realizzazione apporterà notevoli benefici all'economia dell'UE grazie alla fornitura di servizi reali alle imprese e ai cittadini; osserva che Galileo opera attualmente con 22 satelliti e che la sua piena realizzazione è prevista per il 2020, quando i suoi 30 satelliti saranno in orbita; considera pertanto estremamente importante, alla luce della sfida pressante della cibersicurezza, che sia previsto un bilancio adeguato per garantire i prossimi lanci di satelliti; evidenzia i compiti fondamentali dell'Agenzia del sistema europeo globale di navigazione satellitare (GSA) per quanto riguarda Galileo ed il Sistema Geostazionario Europeo di Navigazione di Sovrapposizione (EGNOS); ritiene necessario che la GSA disponga di un personale sufficiente per salvaguardare il corretto funzionamento e sfruttamento dei programmi dei Sistemi Europei di Navigazione via Satellite (GNSS);

10.  ritiene che il miglioramento dell'efficienza del settore dei trasporti e la riduzione del suo livello di emissioni siano obiettivi interdipendenti al cui conseguimento la ricerca e l'innovazione possono contribuire in modo significativo in collaborazione con le pertinenti agenzie dell'UE; prende atto della stabilità proposta per il bilancio stanziato nell'ambito del programma Orizzonte 2020 per le imprese comuni SESAR 2 (sia per la R&S che per l'attuazione del sistema di gestione del traffico aereo (ATM)), Shift2Rail, Clean Sky 2 e celle a combustibile e idrogeno 2; sottolinea l'importanza di garantire finanziamenti sufficienti per la buona riuscita di tali programmi;

11.  ritiene che i finanziamenti dell'Unione per le infrastrutture di trasporto debbano tener conto dei seguenti aspetti:

- l'interconnettività tra i corridoi, la rete globale e i collegamenti transfrontalieri;

- l'intermodalità quale base per le decisioni sui progetti;

- l'interoperabilità come condizione per il cofinanziamento dei progetti di trasporto;

- la qualità dei progetti cofinanziati piuttosto che la loro quantità o dimensione;

- la partecipazione dei cittadini a un processo decisionale trasparente e al monitoraggio dello sviluppo dei grandi progetti con un volume complessivo di investimenti superiore a 1 miliardo di EUR;

12.  deplora che l'Unione non sempre riesca a comunicare gli effetti diretti delle sue politiche e dei suoi programmi finanziari, nonché la mancanza di una valutazione di tali effetti; sottolinea che, per quanto riguarda il settore dei trasporti, la generale mancanza di consapevolezza dei diritti dei passeggeri nell'UE è molto preoccupante e deplora che le norme in materia, segnatamente nel settore dei trasporti aerei e in quello ferroviario, non siano sempre applicate in modo coerente in tutti gli Stati membri; sottolinea che, in un momento in cui possono essere facilmente avviate campagne di disinformazione, occorre destinare un maggiore sostegno a tale questione;

13.  evidenzia che i progetti pilota e le azioni preparatorie offrono al Parlamento un'utile opportunità per fornire un incentivo finanziario alle iniziative che sostengono la sua attività legislativa e per le quali la Commissione è direttamente responsabile; deplora che i risultati derivanti da tali progetti e azioni non siano sempre oggetto di relazioni coerenti e chiede alla Commissione di presentare, entro la fine del suo mandato, un'analisi approfondita dei progetti finanziati durante la legislatura in corso, oltre a delle linee guida che chiariscano non solo gli obiettivi ma anche il metodo di selezione degli stessi.

INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

29.8.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

33

0

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Daniela Aiuto, Lucy Anderson, Inés Ayala Sender, Georges Bach, Izaskun Bilbao Barandica, Deirdre Clune, Michael Cramer, Ismail Ertug, Jacqueline Foster, Dieter-Lebrecht Koch, Miltiadis Kyrkos, Bogusław Liberadzki, Peter Lundgren, Marian-Jean Marinescu, Georg Mayer, Markus Pieper, Gabriele Preuß, Christine Revault d’Allonnes Bonnefoy, Dominique Riquet, Massimiliano Salini, Claudia Schmidt, Keith Taylor, Pavel Telička, István Ujhelyi, Wim van de Camp, Elissavet Vozemberg-Vrionidi, Janusz Zemke, Kosma Złotowski, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Jakop Dalunde, Markus Ferber, Maria Grapini, Karoline Graswander-Hainz, Matthijs van Miltenburg, Henna Virkkunen

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Anna Hedh

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

33

+

ALDE

Izaskun Bilbao Barandica, Matthijs van Miltenburg, Dominique Riquet, Pavel Telička

ECR

Kosma Złotowski

ENF

Georg Mayer

PPE

Georges Bach, Wim van de Camp, Deirdre Clune, Markus Ferber, Dieter-Lebrecht Koch, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska, Marian-Jean Marinescu, Markus Pieper, Massimiliano Salini, Claudia Schmidt, Henna Virkkunen, Elissavet Vozemberg-Vrionidi

S&D

Lucy Anderson, Inés Ayala Sender, Ismail Ertug, Maria Grapini, Karoline Graswander-Hainz, Anna Hedh, Miltiadis Kyrkos, Bogusław Liberadzki, Gabriele Preuß, Christine Revault d'Allonnes Bonnefoy, István Ujhelyi, Janusz Zemke

VERTS/ALE

Michael Cramer, Jakop Dalunde, Keith Taylor

0

-

 

 

3

0

ECR

Jacqueline Foster, Peter Lundgren

EFDD

Daniela Aiuto

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per lo sviluppo regionale (4.9.2018)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio finanziario 2019

(2018/2046(BUD))

Relatore per parere: Derek Vaughan

SUGGERIMENTI

La commissione per lo sviluppo regionale invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  sottolinea l'importanza della politica di coesione in quanto principale politica di investimento dell'Unione europea che contribuisce a ridurre le disparità economiche, sociali e territoriali tra le regioni dell'Unione, e al loro interno, nonché a evitare che alcune aree rimangano escluse, favorisce la crescita economica intelligente, sostenibile e inclusiva, crea posti di lavoro e combatte la disoccupazione, migliora la competitività delle PMI e l'accesso ai mercati globali, promuove l'innovazione nelle aree urbane e rurali e incoraggia le autorità regionali e locali a compiere la transizione verso un'economia neutra in termini di emissioni di carbonio; osserva che ogni euro investito nella politica di coesione ha dimostrato un utile sul capitale investito pari al 174 %(1) e che un calo degli investimenti significherebbe meno crescita e meno occupazione per i cittadini; evidenzia il fatto che tutti gli Stati membri traggono beneficio dalla politica di coesione; chiede che i fondi di coesione mantengano il loro ruolo di principale politica di investimento dell'Unione europea e siano dotati di un bilancio adeguato agli ambiziosi obiettivi della politica di coesione;

2.  ricorda che la politica di coesione è uno degli strumenti più importanti per affrontare le principali priorità definite nel progetto di bilancio 2019 della Commissione – costruire un’economia europea più forte e più resiliente, ridurre le disparità all’interno dell’UE, creare posti di lavoro, solidarietà e sicurezza al di là delle frontiere dell’UE e garantire una corretta esecuzione del bilancio dell’UE; sottolinea a tale proposito l’importanza degli impegni assunti con l’accordo di Parigi e il conseguimento degli obiettivi dell’UE in materia di clima ed energia; pone in rilievo l'importanza di migliorare la visibilità dei fondi europei e di comunicare meglio i risultati della politica di coesione; esorta la Commissione e gli Stati membri a sensibilizzare in merito alle varie possibilità di investimento offerte dall'UE, a presentare progetti innovativi e a condividere buone pratiche;

3.  rileva con soddisfazione che, dopo aver registrato una sottoesecuzione degli stanziamenti nei primi anni del periodo 2014-2020, l'attuazione dei programmi attuali sta finalmente raggiungendo la velocità di crociera, con un miglioramento dell'esecuzione dei pagamenti e del tasso di selezione dei progetti; richiama l'attenzione sul fatto che i ritardi incontrati agli inizi del periodo di programmazione potrebbero trasformarsi in un arretrato di domande di pagamento nel 2019; riconosce gli sforzi compiuti dalla Commissione per prevenire l'insorgere di inutili ritardi; ritiene pertanto che occorra prevedere quanto prima livelli sufficienti di stanziamenti di pagamento, al fine di garantire una corretta attuazione di tale politica; dato che, stando alle relazioni recenti sugli esborsi ripartiti per Stato membro, taluni Stati membri sono molto indietro in termini di fondi erogati, invita la Commissione a individuare le lacune e ad adottare misure volte a migliorare l'utilizzo dei fondi SIE;

4.  prende atto della proposta di aumento dell'1,1 % del livello degli stanziamenti di pagamento, con una riduzione rispettivamente dell'8,9 % e del 3,6 % nel caso del Fondo di coesione e di quello della cooperazione territoriale europea, come pure di un aumento del 2,8 % degli stanziamenti d'impegno della rubrica 1b nel progetto di bilancio 2019, rispetto al bilancio precedente; è preoccupato per il fatto che detti importi potrebbero non essere sufficienti per tenere il passo con il ritmo di attuazione dei programmi a titolo di tale voce e per evitare la ricostituzione di un arretrato delle domande di rimborso inevase, cosa che comprometterebbe la credibilità della politica di coesione; evidenzia pertanto la necessità di un livello più elevato di stanziamenti di pagamenti, a dimostrazione del fatto che l’UE è in grado di far fronte ai propri impegni e, di conseguenza, di rafforzare la propria credibilità;

5.  rammenta alla Commissione i ritardi nella designazione delle autorità nazionali di gestione; sottolinea il fatto che, al 31 maggio 2018, alle autorità nazionali dovevano ancora essere assegnati 16 programmi; invita la Commissione e gli Stati membri a cooperare attivamente per portare a termine quanto prima il processo di designazione, onde garantire un'attuazione senza ostacoli dei programmi in corso; invita gli Stati membri a compiere ogni sforzo per accrescere la propria capacità di assorbimento e ad accelerare l'attuazione dei progetti, in modo da contenere i ritardi dovuti al finanziamento incompleto della coesione nel corso del corrente esercizio finanziario; evidenzia ancora una volta la necessità di migliorare l'attuazione dei finanziamenti e di ridurre l'onere amministrativo, e invita gli Stati membri a collaborare più intensamente con i gruppi di lavoro della Commissione per assicurare un'attuazione migliore e così consolidare le capacità di gestione del finanziamento della coesione;

6.  prende atto della proposta di aumentare la dotazione di bilancio del programma di sostegno alle riforme strutturali (SRSP) di 80 milioni di EUR per il periodo 2019-2020, di cui 40 milioni di EUR saranno assegnati al progetto di bilancio 2019, portando l'importo della dotazione globale a 222,8 milioni di EUR; avverte che l’aumento dovrebbe essere finanziato tramite la mobilitazione dello strumento speciale e senza alcun costo per la politica di coesione; invita la Commissione a cercare ulteriori sinergie e complementarità con i fondi SIE e con altri programmi europei relativi alla ricerca, l'innovazione e la competitività, quali ad esempio Orizzonte, per rafforzare l'innovazione nelle aree e nelle economie rurali;

7.  prende atto dell'impatto oltremodo positivo del Fondo di coesione sulle zone di conflitto, compreso il programma PEACE per l'Irlanda del Nord; invita la Commissione e gli Stati membri a continuare a sostenere il processo di pace, finanziando determinati programmi specifici, come il programma PEACE, a condizioni da determinarsi e senza pregiudicare i negoziati in corso; fa notare che il finanziamento dei programmi europei di cooperazione territoriale, ovvero per la cooperazione transfrontaliera alle frontiere esterne dell'UE, può contribuire positivamente alla politica di allargamento.

INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

3.9.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

23

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Pascal Arimont, Mercedes Bresso, Aleksander Gabelic, Michela Giuffrida, Ivan Jakovčić, Louis-Joseph Manscour, Iskra Mihaylova, Andrey Novakov, Younous Omarjee, Mirosław Piotrowski, Liliana Rodrigues, Ruža Tomašić, Ramón Luis Valcárcel Siso, Monika Vana, Matthijs van Miltenburg, Lambert van Nistelrooij, Derek Vaughan, Kerstin Westphal

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Daniel Buda, Raffaele Fitto, Elsi Katainen, Tonino Picula, Maria Gabriela Zoană

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

23

+

ALDE

Ivan Jakovčić, Elsi Katainen, Iskra Mihaylova, Matthijs van Miltenburg

ECR

Raffaele Fitto, Mirosław Piotrowski, Ruža Tomašić

GUE/NGL

Younous Omarjee

PPE

Pascal Arimont, Daniel Buda, Lambert van Nistelrooij, Andrey Novakov, Ramón Luis Valcárcel Siso

S&D

Mercedes Bresso, Aleksander Gabelic, Michela Giuffrida, Louis-Joseph Manscour, Tonino Picula, Liliana Rodrigues, Derek Vaughan, Kerstin Westphal, Maria Gabriela Zoană

VERTS/ALE

Monika Vana

0

-

 

 

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

Documento di lavoro dei servizi della Commissione del 19 settembre 2016, dal titolo "Valutazione ex post del FESR e del Fondo di coesione 2007-13" (SWD(2016)0318).


PARERE della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale (30.8.2018)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2019

(2018/2046(BUD))

Relatore per parere: Ramón Luis Valcárcel Siso

SUGGERIMENTI

La commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  si compiace dei 60 miliardi di EUR in stanziamenti di impegno e dei 57,8 miliardi di EUR in stanziamenti di pagamento proposti dalla Commissione nel progetto di bilancio (PB) 2019 per la rubrica 2, che rappresentano, rispettivamente, un aumento dell'1,2 % e del 3,0 % rispetto al bilancio 2018; osserva tuttavia che, per quanto concerne il FEAGA, tale aumento è riconducibile all'importo minore di entrate con destinazione specifica che si stima saranno a disposizione del FEAGA nel progetto di bilancio 2019 rispetto al bilancio 2018; raccomanda che si faccia tutto il possibile per evitare un accumulo di pagamenti arretrati per il prossimo quadro finanziario pluriennale 2021-2027 (QFP);

2.  insiste sulla necessità di erogare fondi per compensare le perdite economiche subite dagli agricoltori a causa della crisi di mercato e delle crisi sanitarie o fitosanitarie, quali la Xylella fastidiosa, e ribadisce la necessità di utilizzare a tal fine i margini disponibili nella rubrica 2 in cooperazione con la rubrica 3; sostiene fermamente che la compensazione per l'eradicazione dovrebbe coprire anche il ripristino degli agroecosistemi, tra cui il suolo, nonché l'instaurazione di una robusta diversità biologica, in particolare garantendo una diversità genetica del postime che includa, possibilmente, la resistenza o la tolleranza alla malattia o all'organismo nocivo; ritiene che uno degli obiettivi di qualsiasi aiuto concesso dovrebbe essere quello di garantire agroecosistemi e paesaggi equilibrati e biologicamente diversificati, meno suscettibili a futuri attacchi;

3.  insiste che tutte le entrate del bilancio dell'Unione derivanti da entrate con destinazione specifica o da rimborsi per irregolarità nel settore agricolo negli esercizi precedenti dovrebbero rimanere all'interno della rubrica 2;

4.  chiede che siano destinati fondi supplementari al settore olivicolo-oleario al fine di compensare le perdite subite dagli agricoltori a causa del batterio Xylella fastidiosa, rafforzare le misure di prevenzione in Europa nonché ristrutturare il settore e potenziare la ricerca scientifica sul patogeno e sul suo vettore;

5.  invita la Commissione e gli Stati membri a monitorare tempestivamente la volatilità dei prezzi dei prodotti agricoli, che ha conseguenze negative sul reddito degli agricoltori, e, se necessario, a reagire con prontezza ed efficacia;

6.  sottolinea che è fondamentale che i fondi destinati alla ricerca nel settore agroalimentare, in particolare a titolo del bilancio di Orizzonte 2020, restino pienamente disponibili in quanto tali al fine di stimolare e rafforzare l'innovazione e le soluzioni intelligenti nel settore agricolo e dello sviluppo rurale, come avviene per i fondi a titolo del meccanismo per collegare l'Europa (CEF) al fine di consentire l'installazione della banda larga nelle zone rurali; sottolinea l'importanza dell'applicabilità pratica dei risultati a livello delle aziende agricole e del ruolo dei servizi per l'espansione dell'attività agricola; rileva che le soluzioni "intelligenti" integrate – come i piccoli comuni intelligenti, l'agricoltura di precisione, la digitalizzazione, l'economia circolare e condivisa, nonché le iniziative sociali – possono contribuire all'agricoltura e al benessere generale nelle zone rurali; esorta la Commissione a prevedere finanziamenti per le strategie "intelligenti", alla luce della riforma della PAC e della dichiarazione di Cork 2.0; evidenzia che queste soluzioni "intelligenti" dovrebbero mantenere la coerenza con gli obiettivi delle politiche in materia di ambiente, clima e biodiversità e garantire una stretta cooperazione con i soggetti interessati di tutti gli Stati membri; sottolinea l'importanza di investire nell'agricoltura di precisione per razionalizzare i metodi di produzione e ridurre le perdite e di incentivare e sostenere iniziative rispondenti alle esigenze delle piccole aziende, senza realizzare economie di scala, affinché possano trarre vantaggio dalle nuove tecnologie;

7.  sottolinea che i programmi di stoccaggio si sono rivelati efficaci in periodi di crisi e che una riduzione delle risorse finanziarie previste nel processo di programmazione sarebbe controproducente;

8.  deplora i tagli al bilancio della PAC annunciati nelle proposte della Commissione relative al QFP; sottolinea, in particolare, che la politica agricola è una politica comune e che eventuali tagli al bilancio della PAC avrebbero effetti sproporzionati in quanto non possono essere sostituiti da fondi nazionali a causa delle norme in materia di aiuti di Stato;

9.  accoglie con favore l'aumento degli stanziamenti proposto dalla Commissione per le organizzazioni di produttori del settore ortofrutticolo e sottolinea il loro crescente contributo al riequilibrio del potere contrattuale nella filiera alimentare; ribadisce inoltre la necessità di finanziare misure volte ad aumentare i livelli di adesione dei produttori agricoli;

10.  sottolinea l'importanza di individuare misure di sostegno volte a consolidare il ruolo degli agricoltori nella catena di approvvigionamento, nonché nuove modalità per incoraggiare le organizzazioni degli agricoltori;

11.  si rammarica della mancata proroga delle misure di sostegno per l'embargo russo, dato che esso continua ad avere ripercussioni negative su numerosi produttori dell'Unione, in particolare del settore lattiero-caseario e ortofrutticolo, senza che ne abbiano alcuna colpa, in quanto non possono essere ritenuti responsabili della politica diplomatica dell'Unione; chiede pertanto che le misure di sostegno per i produttori agricoli siano mantenute ai livelli attuali, poiché permangono difficoltà di mercato dovute all'embargo russo; chiede inoltre la creazione di una nuova riserva di crisi che non dipenda, per il suo finanziamento, da un meccanismo annuale di disciplina finanziaria, cosicché sia in grado di reagire tempestivamente alle eventuali situazioni di crisi; riconosce che alcuni Stati membri che non intrattenevano relazioni commerciali con la Russia sono stati indirettamente colpiti dall'embargo e insiste sulla necessità che il sostegno copra anche le perdite causate dai prodotti destinati al mercato russo che hanno inondato i mercati;

12.  plaude all'aumento dei finanziamenti proposti dalla Commissione per le misure di promozione, che conferma l'efficacia dei miglioramenti apportati dall'ultima riforma; ritiene che le misure di promozione siano essenziali per aumentare la quota delle esportazioni europee sui mercati di tutto il mondo e per far fronte alle restrizioni imposte da alcuni paesi terzi sui prodotti dell'Unione, quali l'embargo russo o la recente decisione degli Stati Uniti di istituire dazi antidumping e compensativi sulle importazioni di olive mature spagnole;

13.  pone l'accento sugli effetti dell'estrema siccità che ha colpito gli Stati membri negli ultimi mesi, provocando notevoli perdite per l'agricoltura e danneggiando un gran numero di imprese, e sottolinea a tale proposito la necessità di garantire misure di sostegno speciali volte ad aiutare gli agricoltori maggiormente colpiti;

14.  accoglie favorevolmente l'impegno della Commissione di mantenere l'attuale livello di finanziamento per il settore apicolo, fondamentale per contribuire alla copertura delle spese legate ai programmi nazionali;

15.  accoglie con favore l'aumento degli stanziamenti a favore della ricerca e dello sviluppo in relazione all'agricoltura a titolo di Orizzonte 2020;

16.  avverte che, qualora un accordo di libero scambio con il blocco Mercosur non garantisca una protezione adeguata dei settori sensibili dell'agricoltura dell'Unione, molti produttori europei sarebbero soggetti a ulteriori difficoltà finanziarie;

17.  ritiene che l'Unione possa dare un contributo fondamentale alla promozione di abitudini alimentari sane basate su una produzione sostenibile, soprattutto tra i bambini, e ritiene pertanto essenziale utilizzare pienamente i massimali previsti per i programmi dell'Unione destinati alle scuole nell'ambito dell'attuale regolamento; invita pertanto gli Stati membri a rafforzare i loro programmi nazionali al fine di garantire il pieno utilizzo delle dotazioni massime disponibili (250 milioni di EUR per l'Unione);

18.  prende atto dei recenti trasferimenti dal pilastro I al pilastro II decisi da Francia, Lituania e Paesi Bassi, che hanno comportato una diminuzione degli stanziamenti per i pagamenti diretti nel PB 2019;

19.  ribadisce l'importanza vitale del programma di distribuzione di frutta e verdura nelle scuole, soprattutto in considerazione dell'attuale livello di malnutrizione infantile nell'Unione; invita pertanto la Commissione a ridurre la burocrazia in tale ambito e sottolinea la necessità di promuovere abitudini alimentari sane nei bambini nonché il consumo di frutta e verdura biologica;

20.  deplora l'insufficiente esecuzione dei pagamenti per i giovani agricoltori negli ultimi anni e incoraggia gli Stati membri a promuovere l'uso di tali stanziamenti nell'anno successivo al fine di promuovere il ricambio generazionale ed evitare la concentrazione e l'accaparramento dei terreni; segnala che la carenza di lavoratori agricoli limita lo sviluppo del settore agricolo e sottolinea la necessità di misure di sostegno per attirare lavoratori nel settore agricolo;

21.  sottolinea l'importanza degli impegni e della spesa a favore dello sviluppo rurale e il loro potenziale per la creazione di attività economiche e posti di lavoro, soprattutto nelle zone periferiche caratterizzate da alti tassi di disoccupazione, in particolare per le generazioni più giovani; sottolinea che le iniziative destinate ai giovani agricoltori, tra cui i programmi specifici per regione, dovrebbero essere mantenute e che in tal modo si sosterrebbero l'innovazione e il necessario ricambio generazionale; ritiene che il sostegno ai giovani debba incentrarsi sulle loro esigenze attuali, evitando di incoraggiarli a contrarre debiti eccessivi;

22.  osserva che l'accesso agli strumenti finanziari per sostenere gli investimenti nelle aziende agricole dovrebbe essere maggiormente adeguato al fabbisogno di investimenti e ai profili di rischio più elevati dei nuovi agricoltori;

23.  chiede che gli stanziamenti relativi ai programmi POSEI siano mantenuti ai massimi livelli stabiliti dal pertinente regolamento dell'Unione, sottolineando l'importanza di tali programmi per la resilienza dei produttori agricoli, e mette in risalto la fragilità della situazione economica delle regioni ultraperiferiche, ancora duramente colpite dalla crisi e dagli svantaggi strutturali di cui all'articolo 349 TFUE (grande distanza, insularità, superficie ridotta, topografia e clima difficili nonché dipendenza economica da alcuni prodotti);

24.  sottolinea l'importanza dei progetti pilota e delle azioni preparatorie per l'innovazione nei settori dell'agricoltura e dello sviluppo rurale; chiede un sostegno costante a favore dei progetti pilota e delle azioni preparatorie in corso e nuovi;

25.  esprime profonda preoccupazione per i tagli alla PAC previsti nella proposta della Commissione per il periodo 2021-2027, in particolare per le regioni ultraperiferiche e il POSEI;

26.  deplora la sostanziale riduzione della linea di bilancio relativa al regime di sostegno accoppiato facoltativo, dal momento che gli aiuti accoppiati costituiscono uno strumento essenziale per preservare le colture che presentano svariati benefici per l'agricoltura e l'ambiente;

27.  esprime soddisfazione per l'aumento del 25 % degli stanziamenti destinati alla lotta contro le malattie animali e gli organismi nocivi per le piante, giacché l'Unione deve far fronte a gravi rischi e a un aumento dei casi di malattie.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

29.8.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

36

2

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

John Stuart Agnew, Clara Eugenia Aguilera García, Eric Andrieu, Daniel Buda, Jacques Colombier, Michel Dantin, Albert Deß, Jørn Dohrmann, Herbert Dorfmann, Luke Ming Flanagan, Karine Gloanec Maurin, Martin Häusling, Anja Hazekamp, Esther Herranz García, Jan Huitema, Ivan Jakovčić, Jarosław Kalinowski, Zbigniew Kuźmiuk, Norbert Lins, Philippe Loiseau, Mairead McGuinness, Giulia Moi, Ulrike Müller, James Nicholson, Maria Noichl, Marijana Petir, Laurenţiu Rebega, Bronis Ropė, Maria Lidia Senra Rodríguez, Ricardo Serrão Santos, Czesław Adam Siekierski, Tibor Szanyi, Maria Gabriela Zoană, Marco Zullo

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Franc Bogovič, Michela Giuffrida, Karin Kadenbach, Elsi Katainen, Momchil Nekov, Annie Schreijer-Pierik, Ramón Luis Valcárcel Siso

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

36

+

ALDE

Ivan Jakovčić, Elsi Katainen, Ulrike Müller

ECR

Jørn Dohrmann, Zbigniew Kuźmiuk, James Nicholson, Laurenţiu Rebega

EFDD

Giulia Moi, Marco Zullo

ENF

Jacques Colombier, Philippe Loiseau

PPE

Franc Bogovič, Daniel Buda, Michel Dantin, Albert Deß, Herbert Dorfmann, Esther Herranz García, Jarosław Kalinowski, Norbert Lins, Mairead McGuinness, Marijana Petir, Annie Schreijer-Pierik, Czesław Adam Siekierski, Ramón Luis Valcárcel Siso

S&D

Clara Eugenia Aguilera García, Eric Andrieu, Michela Giuffrida, Karine Gloanec Maurin, Karin Kadenbach, Momchil Nekov, Maria Noichl, Ricardo Serrão Santos, Tibor Szanyi, Maria Gabriela Zoană

Verts/ALE

Martin Häusling, Bronis Ropė

2

-

EFDD

John Stuart Agnew

GUE/NGL

Anja Hazekamp

3

0

ALDE

Jan Huitema

GUE/NGL

Luke Ming Flanagan, Maria Lidia Senra Rodríguez

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per la pesca (31.8.2018)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2019

(2018/2046(BUD))

Relatore per parere: Alain Cadec

SUGGERIMENTI

La commissione per la pesca invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

A.  le risorse finanziarie della politica comune della pesca (PCP) nonché i contributi obbligatori alle organizzazioni regionali di gestione della pesca e agli accordi di pesca sostenibile sono concentrati nella sezione III e nel titolo 11, "Affari marittimi e pesca, Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP)" del bilancio;

B.  l'obiettivo fondamentale della PCP è equilibrare la sostenibilità di un settore economico strategico per l'Unione, che contribuisce all'approvvigionamento alimentare, all'occupazione e alla coesione economica e sociale delle regioni costiere e ultraperiferiche dell'Unione, con la necessità di salvaguardare gli ecosistemi marini sviluppando una pesca economicamente ed ecologicamente sostenibile;

1.  insiste sul fatto che il bilancio dell'UE per il 2019 dovrebbe prevedere un adeguato livello di stanziamenti d'impegno e di pagamento per rispondere alle esigenze di finanziamento della politica comune della pesca (PCP); ritiene che sia necessario un livello sufficiente di finanziamenti per garantire e assicurare investimenti a lungo termine, onde consentire la piena attuazione della PCP e garantire la sostenibilità dell'acquacoltura e delle attività di pesca europee;

2.  sottolinea che il settore della pesca dell'UE è molto concentrato in alcune regioni fortemente dipendenti dalla pesca e che la pesca, in particolare la pesca costiera locale, contribuisce allo sviluppo del tessuto socioeconomico e culturale per un buon numero di regioni costiere e ultraperiferiche e di isole;

3.  osserva che, considerato che più del 60 % dei prodotti della pesca consumati nell'Unione europea proviene da acque internazionali e da zone economiche esclusive di paesi terzi, occorre calcolare dotazioni di bilancio adeguate nel bilancio annuale dell'esercizio 2019, in particolare in vista del rinnovo dei protocolli conclusi con la Mauritania e il Senegal previsto nel corso dell'anno;

4.  ritiene che la dimensione esterna della PCP imponga di stilare previsioni di bilancio realistiche per finanziare accordi di partenariato con paesi terzi in materia di pesca sostenibile;

5.  sottolinea che il livello di attuazione del FEAMP per il periodo 2014-2020 resta ancora insoddisfacente quattro anni dopo la sua adozione, poiché attualmente l'esecuzione di bilancio è pari solo al 4,5% (parte del FEAMP in gestione corrente); auspica che si pervenga a un aumento graduale del livello di attuazione del FEAMP e sottolinea che il basso livello di attuazione è in parte dovuto ai vincoli burocratici a livello nazionale e a livello dell'Unione, nonché alla mancanza di ambizione negli Stati membri, in particolare per quanto concerne la garanzia della completa e tempestiva attuazione dell'obbligo di sbarco; rammenta che tali fondi sono necessari allo scopo di fornire un sostegno al settore della pesca nel quadro dell'attuazione dell'obbligo di sbarco;

6.  evidenzia la necessità di mantenere dotazioni finanziarie sufficienti per le attività cofinanziate, onde consentire ai segmenti di flotta costiera, artigianale e di pesca ricreativa di ottenere finanziamenti; ritiene inoltre particolarmente importante destinare fondi sufficienti alla modernizzazione delle infrastrutture di pesca; ritiene che, in base al quadro generale fornito dal FEAMP, spetta agli Stati membri definire le rispettive priorità di finanziamento in modo da rispondere ai problemi specifici di tale settore;

7.  sottolinea l'importanza della dimensione sociale ed economica della pesca per le comunità locali e alcune regioni marittime e costiere; riconosce la necessità di mantenere sufficienti dotazioni finanziarie per consentire ai settori della flotta costiera, artigianale e su piccola scala di ottenere finanziamenti;

8.  sottolinea che i dati scientifici sono indispensabili per comprendere meglio il funzionamento degli ecosistemi marini, prerequisito indispensabile per ottenere il massimo rendimento sostenibile delle risorse della pesca; rammenta la necessità di migliorare la raccolta di dati scientifici e di aumentare la cooperazione e lo scambio di dati scientifici tra il settore marittimo e della pesca, da un lato, e la comunità scientifica, dall'altro; ricorda la necessità di raccogliere dati scientifici sull'impatto della pesca ricreativa sugli stock alieutici;

9.  ribadisce l'importanza di ricorrere a pareri scientifici rigorosi e indipendenti per valutare lo stato delle risorse alieutiche in modo da adottare decisioni di gestione che consentano di raggiungere il rendimento massimo sostenibile (MSY); esorta gli Stati membri a utilizzare i finanziamenti del FEAMP per la raccolta di dati scientifici, che rappresenta un'attività essenziale per poter prendere decisioni razionali e basate su fondamenti scientifici nelle questioni inerenti alla politica della pesca;

10.  pone l'accento sull'importanza del controllo delle attività di pesca, che costituisce uno dei pilastri della PCP; ritiene che esso debba continuare a beneficiare dei finanziamenti dell'Unione e che gli Stati membri debbano intensificare gli sforzi ai fini dell'utilizzo di tali risorse;

11.  sottolinea l'importanza di mantenere l'attuale livello di finanziamento per l'Agenzia europea di controllo della pesca al fine di garantire una buona esecuzione dei suoi compiti d'ispezione e di sorveglianza del settore della pesca; chiede che il ruolo dell'Agenzia sia rafforzato, affinché possano essere conseguiti gli obiettivi della PCP e l'Agenzia possa consolidare le proprie attività concernenti la gestione delle flotte di pesca e la supervisione delle procedure di controllo;

12.  osserva che una delle sfide che deve affrontare il settore della pesca è il ricambio generazionale e che esso deve soprattutto essere garantito mediante speciali misure di azione politica e di sostegno finanziario al fine di incoraggiare i giovani a lavorare nel settore e offrire loro condizioni simili a quelle di altri settori economici, in particolare nelle regioni ultraperiferiche;

13.  sottolinea la necessità di utilizzare il FEAMP e altri programmi di finanziamento dell'Unione per favorire l'accesso dei giovani alle professioni del settore della pesca;

14.  osserva che la Brexit non deve essere utilizzata come pretesto per ridurre i fondi; ritiene che l'Unione debba trovare i mezzi necessari al finanziamento di un solido sostegno finanziario per la PCP.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

29.8.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

16

1

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Clara Eugenia Aguilera García, Renata Briano, Alain Cadec, Richard Corbett, João Ferreira, Mike Hookem, Ian Hudghton, Carlos Iturgaiz, Werner Kuhn, António Marinho e Pinto, Gabriel Mato, Annie Schreijer-Pierik, Remo Sernagiotto, Ricardo Serrão Santos, Isabelle Thomas, Peter van Dalen, Jarosław Wałęsa

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Ole Christensen, Rosa D'Amato, Seán Kelly, Francisco José Millán Mon, Nosheena Mobarik

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

16

+

ALDE

António Marinho e Pinto

GUE

João Ferreira

PPE

Alain Cadec, Carlos Iturgaiz, Seán Kelly, Werner Kuhn, Gabriel Mato, Annie Schreijer-Pierik, Jarosław Wałęsa

S&D

Clara Eugenia Aguilera García, Renata Briano, Ole Christensen, Richard Corbett, Ricardo Serrão Santos, Isabelle Thomas

VERTS/ALE

Ian Hudghton

1

-

EFDD

Mike Hookem

3

0

ECR

Nosheena Mobarik, Remo Sernagiotto, Peter van Dalen

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per la cultura e l'istruzione (4.9.2018)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2019

(2018/2046(BUD))

Relatore per parere: Morten Løkkegaard

SUGGERIMENTI

La commissione per la cultura e l'istruzione invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  ricorda che Erasmus+ resta un programma di grande valore ed estremamente popolare, che promuove la mobilità giovanile nel settore dell'apprendimento, come dimostrato dal volume di domande ricevute che supera i finanziamenti disponibili; si rammarica profondamente che il progetto di bilancio 2019 per il programma Erasmus+ sia ben al di sotto delle aspettative del Parlamento e non riesca ad andare oltre gli importi programmati nell'ambito dell'attuale QFP, anche per quanto riguarda la fornitura dei finanziamenti integrativi rimanenti disponibili per il programma, concordati nel quadro della revisione del QFP; chiede pertanto un aumento del 20 % dei finanziamenti nell'ambito del progetto di bilancio 2019 (PB 2019), per tutte le quattro linee di bilancio di Erasmus+, al fine di soddisfare le attuali esigenze, rispondere alle aspettative dei cittadini in relazione al programma e offrire ai giovani europei il futuro che si aspettano dall'UE; ribadisce, a tale riguardo, il suo sostegno alla triplicazione dei finanziamenti per il programma Erasmus+ nel prossimo QFP e la sua intenzione di lottare per tale aumento;

2.  ribadisce la sua preoccupazione per il modo in cui il corpo europeo di solidarietà è stato inizialmente istituito senza una base giuridica e senza una linea di bilancio a sé stante; è altresì preoccupato per il fatto che la decisione finale sulle fonti di finanziamento per il corpo europeo – fatta eccezione per le disposizioni relative ad Erasmus+ – sia lasciata nel quadro della procedura annuale di bilancio; conferma la sua intenzione di esaminare la lettera modificativa della Commissione con grande cura, al fine di garantire che l'accordo di trilogo sia pienamente rispettato;

3.  evidenzia il ruolo svolto da Europa creativa nel sostenere i settori audiovisivo e culturale dell'Unione e insiste sul fatto che i livelli di finanziamento dovrebbero corrispondere alle ambizioni del programma; nota, per quanto riguarda il sottoprogramma MEDIA, che, onde finanziare tutti i progetti di qualità elevata, sarebbe necessario aumentare il bilancio di circa il 44 %; chiede pertanto un aumento sostanziale dei finanziamenti pari al 22 % nell'ambito del progetto di bilancio 2019, per far fronte ai bassi tassi di successo delle domande, per rafforzare il sostegno alle reti di esercenti europei di sale cinematografiche e per integrare – e finanziare – la riuscita azione preparatoria sull'apposizione di sottotitoli ai contenuti culturali senza mettere a rischio il finanziamento delle azioni principali; ribadisce che sia il sottoprogramma Cultura sia la sezione transettoriale restano cronicamente sottofinanziati e chiede un aumento dei finanziamenti pari ad almeno il 10 % nell'ambito del PB 2019 su entrambe le linee; propone, per quanto riguarda il sottoprogramma Cultura, un finanziamento aggiuntivo di 3 milioni di EUR nell'ambito del PB 2019 – oltre all'aumento del 10 % – per potenziare l'azione di prova sulla mobilità individuale degli artisti e dei professionisti del settore culturale, che ha già avuto successo ma che è attualmente limitata, in preparazione del prossimo programma Europa creativa;

4.  si compiace del fatto che la nuova proposta sul programma Europa creativa preveda un sostegno al pluralismo e alla libertà dei mezzi di informazione, nonché all'alfabetizzazione mediatica nell'ambito della sezione transettoriale; chiede, nel contempo, che la linea di bilancio relativa al contenuto digitale e ai settori audiovisivo e di altri media (09 02 05) venga rafforzata, per promuovere gli sforzi per la lotta alle notizie false mediante il rafforzamento dell'alfabetizzazione mediatica e per fornire sostegno diretto alle organizzazioni che monitorano e promuovono la libertà e il pluralismo dei media;

5.  accoglie con favore l'inclusione del sostegno al settore musicale nell'ambito del nuovo programma Europa creativa; osserva che tale misura si basa sul successo dell'iniziativa pilota della Commissione europea e dell'azione preparatoria "Music Moves Europe", proposta dalla commissione;

6.  esorta la Commissione a condurre una revisione completa, da trasmettere al Parlamento, di tutte le attività che rientrano nella linea "azioni multimedia", onde assicurare che conseguano i loro obiettivi principali; chiede stanziamenti di impegno supplementari per 4,2 milioni di EUR nel 2019 per assicurare le importanti attività di Euranet Plus durante il periodo rimanente del QFP; ribadisce che l'attuale esistenza precaria della rete è insostenibile e necessita di una soluzione a lungo termine; osserva che l'obiettivo di finanziamento per Euranet Plus dal 2020 in poi è di 8,4 milioni di EUR all'anno;

7.  pone l'accento sull'importante ruolo svolto dal programma "Europa per i cittadini" nel migliorare la comprensione che i cittadini hanno dell'Unione e nel promuovere un senso di cittadinanza; insiste sul fatto che si debbano cancellare i tagli al programma previsti per finanziare l'iniziativa dei cittadini europei (ICE) rinnovata; deplora il fatto che la proposta legislativa per la nuova ICE non abbia specificato l'incidenza sul bilancio del programma "Europa per i cittadini", privando così il legislatore di informazioni essenziali; chiede un aumento dei finanziamenti pari al 10 % nell'ambito del PB 2019, sulla base degli importi programmati a titolo del QFP, oltre al ripristino di tali fondi per la linea di bilancio, onde fornire l'aumento minimo necessario per un programma che risente di un sottofinanziamento persistente e bassi tassi di successo del progetto, frustrando le aspettative dei richiedenti;

8.  ricorda che il recesso del Regno Unito dall'Unione europea pone sfide particolarmente gravi per le Scuole europee, soprattutto in considerazione delle dimensioni della sezione di lingua inglese (circa il 21 % di tutti gli alunni) e della prevalenza dell'inglese come seconda lingua (61 % di tutti gli alunni nell'anno scolastico 2016-2017); ritiene che vi siano ancora importanti questioni di bilancio e didattiche da affrontare per quanto riguarda la fornitura a lungo termine di un insegnamento della lingua inglese di alto livello nonché il mantenimento del riconoscimento del diploma di maturità europeo nel Regno Unito, fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 120 del progetto di accordo di recesso; invita la Commissione e il consiglio superiore a riferire alla commissione per la cultura e l'istruzione in merito ai loro piani a lungo termine per affrontare le sfide legate alla Brexit;

9.  ricorda che i progetti collegati alla cultura e all'istruzione ricevono il sostegno di una serie di programmi e strumenti dell'Unione, in particolare i fondi SIE, il FEIS e Orizzonte 2020; esorta la Commissione a migliorare le sinergie tra i programmi al fine di garantire l'efficacia della spesa; invita la Commissione, in particolare, a sfruttare appieno le potenziali sinergie esistenti tra i vari programmi UE, quali Orizzonte 2020, il meccanismo per collegare l'Europa, Erasmus+, EaSI, Europa creativa, COSME, il FEIS e i fondi SIE, per sostenere un maggior numero di progetti nel settore delle industrie culturali e creative;

10.  ricorda il potenziale dei progetti pilota e delle azioni preparatorie, quali strumenti per testare gli interventi nei settori strategici dell'Unione e introdurre nuove iniziative innovative che potrebbero trasformarsi in attività a lungo termine dell'Unione; sottolinea che numerosi progetti pilota e azioni preparatorie proposti dalla commissione nel corso dell'attuale legislatura hanno conseguito ottimi risultati, preparando il terreno per lo sviluppo di programmi educativi e culturali di nuova generazione; si rammarica che la valutazione preliminare da parte della Commissione dei progetti pilota e delle azioni preparatorie lasci poco tempo alle commissioni competenti per parere in seno al Parlamento per trattare valutazioni e commenti; deplora altresì che in alcuni casi le valutazioni e i commenti forniti dalla Commissione non siano del tutto oggettivi e sembrino essere stati influenzati da preferenze istituzionali o personali; ricorda che la mancata attuazione di un progetto pilota o un'azione preparatoria in seno alla Commissione non può mai dar luogo a un grado basso di valutazione;

11.  sollecita la commissione per i bilanci a rivedere la procedura di gestione e decisione relativa ai progetti pilota e alle azioni preparatorie, che attualmente è poco trasparente e non lascia spazio sufficiente alle singole commissioni competenti per parere, per definire le priorità politiche in merito ai progetti pilota e alle azioni preparatorie nei loro rispettivi ambiti politici di competenza; invita la commissione per i bilanci a impegnarsi più attivamente con le singole commissioni competenti per parere, prima della sua votazione sul pacchetto di progetti pilota e azioni preparatorie, e a valutare in che modo potrebbe conferire maggiori responsabilità alle commissioni competenti per parere – eventualmente mediante una dotazione finanziaria non vincolante per ciascuna commissione, sulla base delle priorità del Parlamento e delle spese passate nel settore politico pertinente, tra gli altri criteri – per l'adozione dei loro progetti pilota e azioni preparatorie prioritari; ritiene che tale approccio potrebbe aiutare a rispondere alle critiche della Commissione in merito al proliferare di proposte relative a progetti pilota e azioni preparatorie nel corso degli ultimi anni, promuovendo un metodo più focalizzato e basato sulle priorità in seno alle commissioni.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

3.9.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

17

5

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Dominique Bilde, Andrea Bocskor, Silvia Costa, Giorgos Grammatikakis, Svetoslav Hristov Malinov, Stefano Maullu, Morten Messerschmidt, Luigi Morgano, Momchil Nekov, Michaela Šojdrová, Julie Ward, Bogdan Brunon Wenta, Bogdan Andrzej Zdrojewski, Milan Zver, Krystyna Łybacka

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Norbert Erdős, Dietmar Köster, Morten Løkkegaard, Emma McClarkin, Michel Reimon, Remo Sernagiotto

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Mark Demesmaeker

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

17

+

ALDE

Morten Løkkegaard

PPE

Andrea Bocskor, Norbert Erdős, Svetoslav Hristov Malinov, Stefano Maullu, Michaela Šojdrová, Bogdan Brunon Wenta, Bogdan Andrzej Zdrojewski, Milan Zver

S&D

Silvia Costa, Giorgos Grammatikakis, Dietmar Köster, Krystyna Łybacka, Luigi Morgano, Momchil Nekov, Julie Ward

VERTS/ALE

Michel Reimon

5

-

ECR

Mark Demesmaeker, Emma McClarkin, Morten Messerschmidt, Remo Sernagiotto

ENF

Dominique Bilde

-

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (4.9.2018)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2019

(2018/2046(BUD))

Relatore per parere: Kostas Chrysogonos

SUGGERIMENTI

La commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  accoglie con favore l'incremento (+6,7 % rispetto al 2018) degli stanziamenti d'impegno per la rubrica III (Sicurezza e cittadinanza), che passano da 3,49 miliardi di EUR nel 2018 a 3,73 miliardi di EUR nel 2019; sottolinea che tale aumento richiede un innalzamento del massimale della rubrica III di oltre il 25 %, al fine di iscrivere 927,5 milioni di EUR in stanziamenti aggiuntivi nel 2019 (+10 % rispetto al 2018); osserva che questo è il quinto anno consecutivo in cui si è fatto ricorso allo strumento di flessibilità a sostegno di azioni che sono in fase di attuazione dal 2015; invita pertanto la Commissione, nell'ambito del nuovo QFP post-2020, a istituire un meccanismo permanente e sostenibile volto a finanziare gli interventi in materia di migrazione e sicurezza, nonché a ricorrere ai meccanismi di flessibilità soltanto per finanziare crisi veramente impreviste;

2.  sottolinea che affrontare la sicurezza interna deve rimanere una delle principali priorità dell'Unione e mette in evidenza il ruolo del Fondo sicurezza interna (ISF) quale strumento finanziario fondamentale per sostenere gli Stati membri nel settore della sicurezza, compresa la lotta al terrorismo e alla radicalizzazione, alla criminalità organizzata e alle forme gravi di criminalità, nonché alla criminalità informatica; rileva tuttavia il riequilibrio degli stanziamenti d'impegno tra l'ISF e il Fondo Asilo, migrazione e integrazione (AMIF) a favore di quest'ultimo, a seguito del riesame intermedio dei due fondi; si compiace dell'aumento considerevole di 401,7 milioni di EUR (+56 % rispetto al 2018) degli stanziamenti d'impegno destinati all'AMIF al fine di finanziare la nuova legislazione di Dublino (nell'ipotesi che sia adottata entro la fine del 2018); invita, a tale proposito, la Commissione a dare comunque la priorità alle ricollocazioni nel 2019; si compiace inoltre della dotazione di 175 milioni di EUR richiesti per la Grecia, in particolare in vista dell'eliminazione dello strumento di sostegno umanitario di emergenza il 1º gennaio 2019;

3.  invita la Commissione ad aumentare il numero delle linee di bilancio nel quadro dell'AMIF, al fine di contribuire a una migliore leggibilità e trasparenza del modo in cui le risorse finanziarie assegnate ai diversi obiettivi, e dunque a tali linee di bilancio, saranno spese; invita in particolare la Commissione a separare, in tutti i futuri progetti di bilancio, le spese per il rafforzamento di strategie di rimpatrio eque dalle spese per la migrazione legale e la promozione di un'effettiva integrazione dei cittadini di paesi terzi; ritiene che, riguardo all'AMIF, la priorità dovrebbe essere assegnata ai progetti di sostegno ai richiedenti asilo e di integrazione dei migranti e dei rifugiati; riconosce il contributo positivo delle autorità regionali e locali nonché delle organizzazioni della società civile in tale ambito; sottolinea in particolare il ruolo importante svolto dalle organizzazioni della società civile nel salvare le vite di migranti e richiedenti asilo alle frontiere esterne, così come nel proteggere, promuovere e garantire i loro diritti; chiede all'Unione e agli Stati membri di sostenere la società civile nonché le azioni delle sue organizzazioni, anche concedendo loro l'accesso diretto all'AMIF;

4.  accoglie con favore l'istituzione di un bilancio di 4,9 milioni di EUR per la Procura europea, che perseguirà i reati transfrontalieri che ledono gli interessi finanziari dell'UE; deplora la riduzione controproducente degli stanziamenti d'impegno per il programma "Giustizia" di 2,5 milioni di EUR (-5,4 % rispetto al 2018); esprime preoccupazione per l'insostenibilità di tale riduzione, tenuto conto della crescita operativa e delle priorità politiche in materia di sicurezza e giustizia, anche nel settore del terrorismo e della criminalità transfrontaliera;

5.  deplora la riduzione proposta del bilancio e della tabella dell'organico di Eurojust, a differenza di altre agenzie nei settori della giustizia e degli affari interni (agenzie GAI), il che impedisce all'UE di perseguire sino in fondo le sue azioni di lotta alle attuali minacce alla sicurezza, in mancanza di un efficace seguito giudiziario; osserva che Eurojust è l'unico organismo dell'Unione in grado di garantire tale obiettivo attraverso il coordinamento e la cooperazione delle autorità investigative nella lotta al terrorismo, alla criminalità informatica, al traffico di migranti e alla criminalità organizzata; sottolinea che fornire a Eurojust mezzi finanziari sufficienti è un prerequisito essenziale per il suo corretto funzionamento e per lo sviluppo di tutte le sue attività strategiche e operative, al fine di affrontare il suo crescente carico di lavoro e le attività di coordinamento, nonché di evitare impatti negativi sul suo funzionamento; esorta pertanto a rafforzare Eurojust con un bilancio pari a 41,2 milioni di EUR per il 2019 e un totale di 217 posti; sottolinea la necessità di far corrispondere alle esigenze di bilancio di Eurojust una previsione realistica nel QFP post-2020, in linea con la posizione del Parlamento sulla necessità di fornire alle agenzie GAI risorse sufficienti nel QFP post-2020 in modo da evitare che ogni anno si ricorra sistematicamente alle disposizioni del QFP in materia di flessibilità;

6.  si compiace del fatto che il livello di finanziamento proposto per l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo corrisponda alla richiesta iniziale dell'agenzia alla Commissione; si aspetta che la Commissione presenti un bilancio rettificativo per aumentare il finanziamento delle operazioni qualora il livello di sostegno operativo richiesto dagli Stati membri aumenti nel 2019;

7.  sottolinea che il 2019 sarà un anno estremamente impegnativo per l'Agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (eu-LISA), considerando il notevole aumento dei suoi compiti e il bilancio ad essa destinato, e che l'Agenzia necessiterà di un adeguato potenziamento delle risorse per poter adempiere al suo nuovo mandato; esprime pertanto preoccupazione per l'insufficienza dei finanziamenti e del personale proposti per eu-LISA data la crescente complessità dei suoi compiti, compreso l'aggiornamento delle banche dati esistenti (il sistema d'informazione Schengen (SIS), Eurodac e il sistema d'informazione visti) nonché l'attuazione e la gestione operativa di altri sistemi informatici su larga scala nel settore GAI; sottolinea che gli stanziamenti d'impegno sono necessari per eu-LISA, in particolare per l'esecuzione delle sue attività previste per il 2019, compresa la seconda fase del sistema automatico per il riconoscimento delle impronte digitali (AFIS) e del SIS; sottolinea la necessità di rafforzare le risorse di eu-LISA e di prevedere 25 agenti contrattuali supplementari per consentire all'agenzia di adempiere al suo mandato;

8.  si compiace dell'aumento degli stanziamenti (+16 % rispetto al 2018) per le spese amministrative del Garante europeo della protezione dei dati (GEPD) per coprire le sue nuove responsabilità relative alla segreteria del comitato europeo per la protezione dei dati, il suo fabbisogno supplementare connesso alle nuove norme sulla protezione dei dati nelle istituzioni dell'UE e le sue attività di controllo e garanzia del rispetto delle norme di protezione dei dati da parte delle agenzie dell'ex terzo pilastro;

9.  chiede un aumento dei posti AD creati per il responsabile dei diritti fondamentali dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex), al fine di aiutare l'agenzia ad acquisire competenze di alto livello nel settore dei diritti fondamentali e ad assolvere i compiti supplementari del responsabile dei diritti fondamentali;

10.  si rammarica che il bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) non sia stato aumentato, considerando che nel 2019 l'agenzia dovrà far fronte a nuovi compiti e responsabilità visto che i diritti fondamentali continuano a essere sotto pressione; sottolinea che il numero di compiti aggiuntivi assegnati alla FRA è aumentato in modo significativo dal 2015, a fronte dell'aumento degli arrivi di rifugiati, migranti e richiedenti asilo; esprime preoccupazione per il fatto che il mandato della FRA limiti ancora il suo ruolo nel sostegno dei diritti fondamentali; sottolinea che la FRA dovrebbe essere in grado di offrire pareri su proposte legislative di propria iniziativa e che il suo mandato dovrebbe estendersi a tutti i settori di tutela dei diritti sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, comprese ad esempio le questioni di cooperazione giudiziaria e di polizia; propone pertanto di incrementare adeguatamente le risorse finanziarie e umane dell'agenzia affinché possa svolgere adeguatamente i suoi nuovi compiti derivanti dalle richieste delle istituzioni dell'UE, degli Stati membri e delle agenzie dell'Unione; ribadisce che la Commissione dovrebbe continuare a concentrarsi sulle questioni relative allo Stato di diritto e ai diritti fondamentali, in particolare tenendo conto dell'arretramento democratico in alcuni Stati membri, anche proponendo meccanismi di controllo e di ricorso più rigorosi;

11.  sottolinea la necessità di maggiori risorse umane e finanziarie per consentire all'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL) di attuare pienamente la sua base giuridica rinnovata nel 2015, che ha ampliato il suo gruppo di destinatari dagli alti funzionari di polizia ai funzionari incaricati dell'applicazione della legge in tutta l'Unione e nei paesi limitrofi; ritiene che ciò contribuirà a colmare le lacune formative che impediscono ai servizi incaricati dell'applicazione della legge degli Stati membri di utilizzare appieno gli strumenti e i sistemi di cooperazione a livello dell'UE in materia di criminalità organizzata e terrorismo, affrontando nel contempo i diritti fondamentali come una problematica trasversale nella formazione delle autorità di contrasto;

12.  sottolinea l'aumento molto significativo, da 10 miliardi di EUR nel 2018 a 11,38 miliardi di EUR nel 2019 (+13,1 %), degli stanziamenti d'impegno e di pagamento (+17,0 %) per la rubrica IV (Ruolo mondiale dell'Europa); accoglie con favore la proposta di utilizzare appieno per il 2019 il margine non assegnato nell'ambito della rubrica IV nonché 1 116,2 milioni di EUR provenienti dal margine globale per gli impegni, al fine di rafforzare l'aiuto umanitario e lo strumento europeo di vicinato (ENI) per adempiere agli impegni assunti in occasione della conferenza sulla Siria nel 2018; rileva che nel bilancio dell'Unione sono iscritti 1,45 miliardi di EUR per finanziare lo Strumento per i rifugiati in Turchia II (FRT II) e 560 milioni di EUR per far fronte alla crisi siriana; mette in evidenza il notevole incremento del contributo dell'Unione all'FRT II a carico del bilancio UE; invita la Commissione a controllare efficacemente la corretta assegnazione e attuazione di tale contributo alla luce del costante deterioramento della situazione dei diritti e delle libertà fondamentali e dello Stato di diritto, nonché della mancanza di indipendenza della magistratura in Turchia;

13.  accoglie con favore la proposta della Commissione di rivedere il meccanismo di protezione civile dell'Unione (UCPM), al fine di rafforzare l'approccio globale alla gestione delle catastrofi; sottolinea che l'aumento degli stanziamenti d'impegno (+46,1 %) e di pagamento (+33,6 %) dell'UCPM nel 2019 rispetto al 2018 rispecchia la prevista adozione di azioni da realizzare nei paesi terzi; ritiene positivo che gli stanziamenti per le attività di aiuto umanitario nel 2019 comprendano incrementi, in relazione alla programmazione finanziaria, di 120 milioni di EUR e 3,2 milioni di EUR per il potenziamento delle azioni di preparazione alle catastrofi;

14.  incoraggia la Commissione a rafforzare il sostegno al giornalismo investigativo, anche nella sua dimensione transfrontaliera, e alla libertà dei media attraverso fondi dedicati, quale misura volta a contribuire alla lotta alla criminalità e a sensibilizzare i cittadini dell'UE.

INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

30.8.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

35

8

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Asim Ademov, Heinz K. Becker, Monika Beňová, Daniel Dalton, Rachida Dati, Frank Engel, Tanja Fajon, Romeo Franz, Nathalie Griesbeck, Sylvie Guillaume, Monika Hohlmeier, Brice Hortefeux, Sophia in ‘t Veld, Barbara Kudrycka, Cécile Kashetu Kyenge, Claude Moraes, Ivari Padar, Judith Sargentini, Birgit Sippel, Branislav Škripek, Helga Stevens, Traian Ungureanu, Marie-Christine Vergiat, Udo Voigt, Josef Weidenholzer, Kristina Winberg, Auke Zijlstra

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Carlos Coelho, Gérard Deprez, Anna Hedh, Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Jean Lambert, Andrejs Mamikins, Ana Miranda, Angelika Mlinar, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Christine Revault d’Allonnes Bonnefoy, Barbara Spinelli, Axel Voss

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Jonathan Bullock, Kostadinka Kuneva, Luigi Morgano, Gabriele Preuß

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

35

+

ALDE

Gérard Deprez, Nathalie Griesbeck, Sophia in 't Veld, Angelika Mlinar, Maite Pagazaurtundúa Ruiz

GUE/NGL

Kostadinka Kuneva, Barbara Spinelli, Marie-Christine Vergiat

PPE

Asim Ademov, Heinz K. Becker, Carlos Coelho, Rachida Dati, Monika Hohlmeier, Brice Hortefeux, Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Barbara Kudrycka, Traian Ungureanu, Axel Voss

S&D

Monika Beňová, Tanja Fajon, Sylvie Guillaume, Anna Hedh, Cécile Kashetu Kyenge, Andrejs Mamikins, Claude Moraes, Luigi Morgano, Ivari Padar, Gabriele Preuß, Christine Revault d'Allonnes Bonnefoy, Birgit Sippel, Josef Weidenholzer

VERTS/ALE

Romeo Franz, Jean Lambert, Ana Miranda, Judith Sargentini

8

-

ECR

Daniel Dalton, Branislav Škripek, Helga Stevens, Kristina Winberg

EFDD

Jonathan Bullock

ENF

Auke Zijlstra

NI

Udo Voigt

PPE

Frank Engel

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per gli affari costituzionali (4.7.2018)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2019

(2018/2046(BUD))

Relatore per parere: Danuta Maria Hübner

SUGGERIMENTI

La commissione per gli affari costituzionali invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

A.  considerando che il 2019 sarà l'anno delle elezioni europee e del recesso del Regno Unito dall'Unione;

1.  si compiace che sia stato proposto, rispetto al bilancio 2018, un aumento del 4,1 % per gli stanziamenti di impegno e del 2,1 % per gli stanziamenti di pagamento destinati al programma "Europa per i cittadini" e un aumento del 3,7 % per gli stanziamenti di impegno e del 24,4 % per gli stanziamenti di pagamento relativi al programma "Diritti, uguaglianza e cittadinanza", considerato che tali programmi contribuiscono a rafforzare la partecipazione di tutti i cittadini alle politiche dell'Unione e all'esercizio dei diritti derivanti dalla cittadinanza dell'Unione;

2.  ritiene che, dal punto di vista costituzionale, sia necessario un rafforzamento delle istituzioni dell'Unione e che le sfide transnazionali che devono essere gestite, ad esempio i cambiamenti climatici e l'immigrazione, richiedano un bilancio 2019 più elevato, in termini reali, rispetto a quello del 2018;

3.  chiede un incremento del 10 % del finanziamento del programma "Europa per i cittadini", alla luce dei risultati della valutazione intermedia relativa all'attuazione del programma(1), in cui si osserva che un numero significativo di progetti che avrebbero potuto contribuire a un suo maggiore impatto non ha potuto essere finanziato;

4.  ritiene che dovrebbero essere previsti stanziamenti di bilancio supplementari per il rafforzamento del livello di conoscenza riguardo all'Unione europea, in particolare, ma non solo, destinando risorse al finanziamento dello sviluppo di un programma comune in materia di educazione alla cittadinanza;

5.  plaude all'aumento del 46 % proposto per gli stanziamenti di impegno relativi all'Iniziativa dei cittadini europei (ICE) e si rammarica della diminuzione del 3 % registrata dagli stanziamenti di pagamento per il summenzionato programma, rispetto ai livelli del 2018;

6.  si compiace dell'aumento delle risorse destinate ai partiti politici europei che si attesta al 35 % sia per gli stanziamenti di impegno che per gli stanziamenti di pagamento, conformemente ai cambiamenti recentemente introdotti dal regolamento (UE, Euratom) n. 2018/673 del Parlamento europeo e del Consiglio(2) relativo allo statuto e al finanziamento dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee;

7.  rileva un aumento dei finanziamenti per le attività di comunicazione, del 5,3 % relativamente agli stanziamenti di impegno e del 2,3 % relativamente agli stanziamenti di pagamento, e si rammarica che esso non sia maggiore, specialmente visto che il 2019 è l'anno delle elezioni europee;

8.  è dell'avviso che gli spazi pubblici europei (SPE) abbiano un potenziale non sfruttato per fornire ai cittadini informazioni relative alle questioni in gioco nelle elezioni europee e per coinvolgerli nel dibattito sul futuro dell'Europa; ritiene pertanto che la rete degli spazi pubblici europei dovrebbe essere ampliata per comprendere tutti gli Stati membri; si rammarica del fatto che tale obiettivo potrebbe non essere raggiunto per le elezioni europee 2019 poiché esistono solo 18 SPE, anche se, secondo la programmazione finanziaria, entro l'anno in questione gli SPE avrebbero dovuto essere 21;

9.   ritiene che il bilancio 2019 dovrebbe prevedere ulteriori finanziamenti per i programmi volti a sostenere e a integrare gli immigrati e i rifugiati, specialmente negli Stati frontalieri dell'Unione, anche con l'obiettivo di garantire il loro pieno inserimento nella comunità di diritto che è l'Unione europea;

10.  deplora che la Commissione utilizzi con regolarità risorse a titolo delle linee di bilancio esistenti per finanziare fondi di nuova costituzione, che sono al di fuori del bilancio dell'Unione e, pertanto, non soggetti al controllo parlamentare.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

2.7.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

21

3

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Gerolf Annemans, Mercedes Bresso, Elmar Brok, Richard Corbett, Pascal Durand, Esteban González Pons, Danuta Maria Hübner, Ramón Jáuregui Atondo, Alain Lamassoure, Jo Leinen, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Markus Pieper, Paulo Rangel, Helmut Scholz, György Schöpflin, Pedro Silva Pereira, Barbara Spinelli, Josep-Maria Terricabras, Kazimierz Michał Ujazdowski, Guy Verhofstadt

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Ashley Fox, Jérôme Lavrilleux, David McAllister, Cristian Dan Preda

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Daniela Aiuto, Jonás Fernández, Birgit Sippel

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

21

+

ALDE

Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Guy Verhofstadt

GUE/NGL

Helmut Scholz, Barbara Spinelli

NI

Kazimierz Michał Ujazdowski

PPE

Elmar Brok, Esteban González Pons, Danuta Maria Hübner, Alain Lamassoure, Jérôme Lavrilleux, Markus Pieper, Paulo Rangel, György Schöpflin

S&D

Mercedes Bresso, Richard Corbett, Jonás Fernández, Jo Leinen, Pedro Silva Pereira, Birgit Sippel

VERTS/ALE

Pascal Durand, Josep Maria Terricabras

3

-

ECR

Ashley Fox

EFDD

Daniela Aiuto

ENF

Gerolf Annemans

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

COM(2018)0170.

(2)

Regolamento (UE, Euratom) 2018/673 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 maggio 2018, recante modifica del regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014 relativo allo statuto e al finanziamento dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee (GU L 114I del 4.5.2018, pag. 1).


PARERE della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (28.9.2018)

destinato alla commissione per i bilanci

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2019

(2018/2046(BUD))

Relatore per parere: Malin Björk

SUGGERIMENTI

La commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

A.  whereas the European Union is founded on, inter alia, the value of gender equality and Article 8 of the Treaty on the Functioning of the European Union states that the promotion of such equality is a fundamental principle of the Union, requiring gender equality to be incorporated into all its policies and activities and addressed at all levels of the budgetary process via gender mainstreaming and gender budgeting;

B.  whereas inequality is a growing problem in the Union as shown in the current backlash against women’s rights and gender equality, and whereas the Union budget must increasingly be designed to make a significant contribution to safeguarding and developing social rights, and improving gender equality and the situation of women;

C.  whereas Gender budgeting is an application of gender mainstreaming in the budgetary process and means a gender based assessment of budgets, incorporating the gender perspective at all levels of the budgetary process and restructuring revenues and expenditures in order to promote gender equality(1);

D.  whereas women spend more time than men on unpaid care work, which is one of the main reasons for women’s underrepresentation in the labour market; whereas the demand for high-quality, accessible and affordable childcare and long-term care services is higher than current supply and some families from disadvantaged backgrounds have difficulties in affording to private care services;

E.  whereas the European Parliament has repeatedly called for sufficient funding and sought to keep as high a profile as possible for the Daphne specific objective of the Rights, Equality and Citizenship programme to protect women and girls against violence;

F.  whereas gender-responsive budgets and related policies aimed at contributing towards achieving gender equality lead to more sustainable and inclusive growth and employment and increase transparency and accountability of public expenditure;

G.  whereas one of the main objectives of the draft general budget for the European Union proposal for 2019 is strategic investment and sustainable growth in order to support economic cohesion and create jobs, in particular for young people; whereas, in this regard, it is important to also focus on enhancing women’s potential in all sectors of the economy, including the digitalised economy, information and communication technologies (ICT) and science, technology, engineering and mathematics (STEM); whereas, with a specific focus on gender in those areas, it is necessary to address the significant gender gap and the Union-wide skills shortfall in the ICT and STEM sectors;

H.  whereas international organisations such as the IMF strongly promote gender responsive budgeting as a good governance standard tool in public finance and consider gender budgeting as good budgeting; whereas the OECD recognizes gender budgeting as a key tool to implement gender equality in the context of public finance; whereas the joint declaration of the EP, the Council and the Commission attached tothe2014-2020 MFF commits the three institutions to “integrating, as appropriate, gender responsive elements in the EU budget” but whereas the Commission's "Strategic Engagement for gender equality" 2016-2020states that ”Gender budgeting is not applied systematically to the EU general budget";

I.  whereas the EU is committed to promoting gender equality and equal opportunities and whereas women and men should therefore equally benefit from public funds and services; but whereas despite the EU’s high level political commitments to gender equality and gender mainstreaming, spending decisions do not take gender equality into account in all policy areas;

J.  whereas the Union and its Member States collectively are the world’s leading donor of global development aid, providing over 50 % of all such aid; whereas the reduction of aid from other donors in the fields of sexual and reproductive health and rights (SRHR) and women’s reproductive health requires an increase in current Union funding, especially in those fields with a particular gender dimension;

K.  whereas the EU has committed itself in the Joint Declaration on Trade and Women’s Economic Empowerment to make progress in making its trade and development policies more gender-responsive in order to report on this in 2019; whereas the Parliament has adopted a resolution on Gender Equality in EU Trade Agreements that call for several new measures in the field of gender and trade that requires strong budgetary and political commitments;

L.  whereas trafficking in human beings is a devastating crime that threatens society’s most disadvantaged members, mainly women and girls, exploited in the prostitution industry;

1.  Calls on the Commission and the Council to systematically use gender budgeting in all public expenditure, including when negotiating and concretising the next multiannual financial framework (MFF) with the aim of being gender-responsive and of achieving the SDGs by promoting and implementing SDG 5 on Gender Equality and gender mainstreaming throughout all SDGs;

2.  Is committed to safeguard the promotion and protection of gender equality and women’s and girls’ rights in the 2019 budgetary procedure; calls on the Member States and the Commission to integrate gender budgeting in the budgetary procedure in all budget lines, and not only in programmes in which the gender impact is most obvious, so that budgetary revenues and expenditures advance gender equality and women’s rights;

3.  Is concerned that despite strong inter-institutional and political statements, gender equality objectives are not explicitly stated in EU budget documents nor taken into account in all stages of the budget process and that over the past years, tracking of budgetary commitments for the promotion of gender equality has become impossible due to the deletion of specific budgetary lines for gender equality; Stresses the necessity of linking gender equality goals with dedicated budgetary allocations; adds that these allocations should serve both mainstreaming and targeted actions as the dual approach is key to positively impact gender equality; 

4.  Recalls that gender budgeting is one dimension of a broader gender mainstreaming strategy and points out the importance of implementing gender mainstreaming in all the stages of the policy cycle; stresses that there is a clear window of opportunity to properly implement gender mainstreaming when designing new policies and bodies;

5.  Stresses that ‘a modern, focused EU budget’, cannot be achieved without a clear and comprehensive gender perspective that is key to enable better and more evidence-based decision-making, which in turn contributes to ensuring an effective use of public funds and EU added value in all its actions;

6.  Requests a holistic approach in the design of the new European Labour Authority (ELA) by introducing a requirement to implement gender budgeting in the ELA Regulation and an individual budget line in the budget 2019 to implement gender mainstreaming within the framework of competences of ELA;

7.  Reaffirms its request for increased resources, e.g. under the European Social Fund, the European Regional Development Fund, the European Agricultural Fund for Rural Development and the EU cohesion fund, to uphold women’s economic and social rights, especially through women’s employment and investment in high-quality, affordable public care services, and to reduce gender inequality, including through the use of existing instruments at Union and Member State level and by allocating an individual budget line for that purpose;

8.  Calls for appropriations to support women’s entrepreneurship and to ensure and encourage access for women to loans and equity finance through Union programmes and funds, such as COSME, Horizon 2020 and the European Social Fund;

9.  Calls for equal participation of girls and young women in the measures covered by the Youth Employment initiative to be ensured and special attention to be paid to quality offers of training and employment for them, including in the digitalised economy, ICT and STEM sectors;

10.  Calls on the Member States to ensure well-structured gender budgeting initiatives that promote gender equality through education and health services, notably comprehensive sexuality education and SRHR services;

11.  Reminds that one of the requirements to implement gender budgeting is to foresee independent budget lines for gender equality goals defined in a programme; stresses the need to increase resources for combating all forms of violence against women and girls, as well as gender-based violence against LGBTQI people, including by dedicating an independent budget line for Daphne and for promoting gender equality and to advance gender mainstreaming within the framework of the Rights, Equality and Citizenship Programme, with at least the same level of spending of 2011, for the period 2014 to 2020 and, with a view to the preparation of the next Multiannual Financial Framework, the need to provide for a separate budget line for this specific objective; calls for sustainable and adequate funding to be made available for actions aimed at the effective implementation of the Istanbul Convention, paying special attention, and offering financial support, to the ongoing training of judicial and non-judicial staff who deal with complaints of sexual abuse and gender-based violence;

12.  Calls on the EU and the Member States to include concrete measures and allocate adequate financial resources to combat violence against women and girls and ensure protection of migrant and refugee women, as well as women in irregular situation, from violence; insists on targeted investments to ensure women´s rights and safety in the whole asylum procedure;

13.  Recalls that a very significant number of refugees and asylum seekers entering the EU are women and children; highlights that gender mainstreaming is also among the founding principles of the Asylum, Migration and Integration Fund (AMIF) and reiterates its call for the gender dimension to also be taken into account in migration and asylum policies by allocating specific funds dedicated to prevent gender-based violence and ensuring access to health and reproductive health and rights;

14.  Calls on the Union and its Member States to intensify their efforts to eradicate trafficking in women and girls for sexual exploitation through adequate budgetary commitments across the union and increasingly invest in victim´s rights and protection, as well as actions decreasing the demand for trafficked women and girls; 

15.  Calls on the Union and the Member States to promote women’s rights organisations, the empowerment of girls and women’s representation in decision-making through EU development aid; recalls the urgent need to increase Union funding for SRHR in order to counter the impact of the financing gap left by the US after the reinstatement and expansion of its ‘global gag rule’;

16.  Underlines the need to counteract the shrinking space for civil society and calls on the Union and the Member States to prioritise investment to support and protect Human Rights Defenders, and specifically women human rights defenders, who face unique gender-based obstacles and threats in their work, by giving them visible political support and recognition, in particular by means of urgent grants under the EIDHR emergency fund for human rights defenders at risk;

17.  Considers that with a view to reaching its commitments to achieve SDG 5 and in particular its target to ensure universal access to sexual and reproductive health and rights (SRHR), the Commission should include earmarked funding for SRHR, including family planning, through an explicit SRHR budget line or by designating SRHR as an objective under its various budget lines such as health, education, youth empowerment, human rights, gender;

18.  Urges the Union and the Member States to increase support to girls’ and women’s social, economic and cultural rights in partner countries; calls in this context on all parties to ensure GAP II implementation is improved based on results from annual reports;

19.  Recalls the important role of the European Institute for Gender Equality and calls for the Institute’s budget, staff establishment plan and independence to be maintained;

20.  Calls on the Union to support the development of new measures that will promote and support gender equality, women´s human rights and their economic empowerment in its trade policies, and allocating adequate financial resources for these commitments.

INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

27.9.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

18

3

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Daniela Aiuto, Beatriz Becerra Basterrechea, Malin Björk, Vilija Blinkevičiūtė, Anna Maria Corazza Bildt, André Elissen, Iratxe García Pérez, Mary Honeyball, Angelika Mlinar, Maria Noichl, Marijana Petir, Pina Picierno, Ernest Urtasun, Jadwiga Wiśniewska, Michaela Šojdrová

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Stefan Eck, José Inácio Faria, Kostadinka Kuneva, Jérôme Lavrilleux, Jordi Solé

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Marek Plura, Damiano Zoffoli

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

18

+

ALDE

Beatriz Becerra Basterrechea, Angelika Mlinar

EFDD

Daniela Aiuto

GUE/NGL

Malin Björk, Stefan Eck, Kostadinka Kuneva

PPE

Anna Maria Corazza Bildt, José Inácio Faria, Jérôme Lavrilleux, Marek Plura

S&D

Vilija Blinkevičiūtė, Iratxe García Pérez, Mary Honeyball, Maria Noichl, Pina Picierno, Damiano Zoffoli

VERTS/ALE

Jordi Solé, Ernest Urtasun

3

-

ECR

Jadwiga Wiśniewska

ENF

André Elissen

PPE

Marijana Petir

1

0

PPE

Michaela Šojdrová

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)


INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

9.10.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

27

5

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Jean Arthuis, Richard Ashworth, Reimer Böge, Lefteris Christoforou, Gérard Deprez, Manuel dos Santos, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Ingeborg Gräßle, Iris Hoffmann, Monika Hohlmeier, John Howarth, Bernd Kölmel, Zbigniew Kuźmiuk, Vladimír Maňka, Siegfried Mureşan, Jan Olbrycht, Younous Omarjee, Răzvan Popa, Paul Rübig, Petri Sarvamaa, Jordi Solé, Patricija Šulin, Eleftherios Synadinos, Isabelle Thomas, Inese Vaidere, Monika Vana, Daniele Viotti, Tiemo Wölken

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Andrey Novakov

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Eleonora Evi, Auke Zijlstra


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

27

+

ALDE

Nedzhmi Ali, Jean Arthuis, Gérard Deprez

ECR

Zbigniew Kuźmiuk

PPE

Richard Ashworth, Reimer Böge, Lefteris Christoforou, José Manuel Fernandes, Ingeborg Gräßle, Monika Hohlmeier, Siegfried Mureşan, Andrey Novakov, Jan Olbrycht, Paul Rübig, Petri Sarvamaa, Patricija Šulin, Inese Vaidere

S&D

Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Iris Hoffmann, John Howarth, Vladimír Maňka, Răzvan Popa, Manuel dos Santos, Isabelle Thomas, Daniele Viotti, Tiemo Wölken

5

-

ECR

Bernd Kölmel

EFDD

Eleonora Evi

ENF

Auke Zijlstra

GUE/NGL

Younous Omarjee

NI

Eleftherios Synadinos

2

0

VERTS/ALE

Jordi Solé, Monika Vana

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

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