Procedura : 2018/0070(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0336/2018

Testi presentati :

A8-0336/2018

Discussioni :

PV 14/11/2018 - 23
CRE 14/11/2018 - 23

Votazioni :

PV 15/11/2018 - 5.6
CRE 15/11/2018 - 5.6
PV 18/04/2019 - 10.16

Testi approvati :

P8_TA(2018)0463
P8_TA(2019)0436

RELAZIONE     ***I
PDF 787kWORD 99k
16.10.2018
PE 622.205v02-00 A8-0336/2018

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo agli inquinanti organici persistenti (rifusione)

(COM(2018)0144 – C8-0124/2018 – 2018/0070(COD))

Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

Relatore: Julie Girling

(Rifusione – articolo 104 del regolamento)

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE GIURIDICA
 ALLEGATO: PARERE DEL GRUPPO CONSULTIVO DEI SERVIZI GIURIDICIDEL PARLAMENTO EUROPEO, DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo agli inquinanti organici persistenti (rifusione)

(COM(2018)0144 – C8-0124/2018 – 2018/0070(COD))

(Procedura legislativa ordinaria – rifusione)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0144),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 192, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0124/2018),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 12 luglio 2018(1),

–  previa consultazione del Comitato delle regioni,

–  visto l'accordo interistituzionale del 28 novembre 2001 ai fini di un ricorso più strutturato alla tecnica della rifusione degli atti normativi(2),

–  vista la lettera del 10 settembre 2018 della commissione giuridica alla commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare a norma dell'articolo 104, paragrafo 3, del regolamento,

–  visti gli articoli 104 e 59 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0336/2018),

A.  considerando che, secondo il gruppo consultivo dei servizi giuridici del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, la proposta della Commissione non contiene modificazioni sostanziali se non quelle espressamente indicate come tali e che, per quanto concerne la codificazione delle disposizioni immutate degli atti precedenti e di tali modificazioni, la proposta si limita ad una mera codificazione degli atti esistenti, senza modificazioni sostanziali;

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso, tenendo conto delle raccomandazioni del gruppo consultivo dei servizi giuridici del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  Nell’attuazione a livello unionale delle disposizioni della convenzione occorre garantire coordinamento e coerenza con le disposizioni della convenzione di Rotterdam sulla procedura di previo assenso informato per taluni prodotti chimici e pesticidi pericolosi nel commercio internazionale, approvata dall’Unione il 19 dicembre 20024 e della convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento, approvata dall’Unione il 1° febbraio 19935. Il coordinamento e la coerenza vanno mantenuti anche nella partecipazione all’attuazione e all’ulteriore sviluppo dell’approccio strategico nei confronti della gestione internazionale delle sostanze chimiche (SAICM) adottato, nel contesto delle Nazioni Unite, il 6 febbraio 2006 alla prima conferenza internazionale sulla gestione delle sostanze chimiche.

(5)  Nell’attuazione a livello unionale delle disposizioni della convenzione occorre garantire coordinamento e coerenza con le disposizioni della convenzione di Rotterdam sulla procedura di previo assenso informato per taluni prodotti chimici e pesticidi pericolosi nel commercio internazionale, approvata dall’Unione il 19 dicembre 20024, della convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento, approvata dall’Unione il 1° febbraio 19935 e della convenzione di Minamata sul mercurio, approvata dall'Unione l'11 maggio 201718bis. Il coordinamento e la coerenza vanno mantenuti anche nella partecipazione all’attuazione e all’ulteriore sviluppo dell’approccio strategico nei confronti della gestione internazionale delle sostanze chimiche (SAICM) adottato, nel contesto delle Nazioni Unite, il 6 febbraio 2006 alla prima conferenza internazionale sulla gestione delle sostanze chimiche.

_________________

_________________

4 GU L 63 del 6.3.2003, pag. 29.

4 GU L 63 del 6.3.2003, pag. 29.

5 GU L 39 del 16.2.1993, pag. 3.

5 GU L 39 del 16.2.1993, pag. 3.

 

18 bis GU L 142 del 2.6.2017, pag. 4.

Motivazione

Le disposizioni della convenzione di Minamata sono particolarmente importanti per il regolamento POP. Pertanto, è opportuno e importante fare riferimento a tale convenzione nei considerando.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10)  Le scorte di POP , se obsolete e gestite incautamente, possono comportare gravi rischi per l’ambiente e per la salute umana, ad esempio attraverso la contaminazione del suolo e delle acque sotterranee. È pertanto opportuno definire norme riguardo alla gestione di queste scorte che siano più stringenti rispetto a quelle previste dalla convenzione. Le scorte di sostanze vietate dovrebbero essere trattate alla stregua di rifiuti, mentre le scorte di sostanze di cui sono ancora consentiti la fabbricazione e l’uso dovrebbero essere notificate alle autorità competenti ed essere soggette ad un’adeguata sorveglianza. In particolare, le scorte esistenti di POP , o di sostanze che li contengano, dovrebbero essere gestite come rifiuti quanto prima.

(10)  Le scorte di POP , se obsolete e gestite incautamente, possono comportare gravi rischi per l’ambiente e per la salute umana, ad esempio attraverso la contaminazione del suolo e delle acque sotterranee. È pertanto opportuno definire norme riguardo alla gestione di queste scorte che siano più stringenti rispetto a quelle previste dalla convenzione. Le scorte di sostanze vietate dovrebbero essere trattate alla stregua di rifiuti, mentre le scorte di sostanze di cui sono ancora consentiti la fabbricazione e l’uso dovrebbero essere notificate alle autorità competenti ed essere soggette ad un’adeguata sorveglianza. In particolare, le scorte esistenti di POP , o di sostanze che li contengano, dovrebbero essere gestite come rifiuti quanto prima. Qualora altre sostanze vengano vietate in futuro, le loro scorte dovrebbero essere anch'esse distrutte senza indugio, e non dovrebbe esserne permessa la ricostituzione. Alla luce dei problemi specifici di taluni Stati membri, è opportuno fornire assistenza finanziaria e tecnica adeguata attraverso gli strumenti finanziari dell'Unione esistenti.

Motivazione

Il testo originale dovrebbe essere mantenuto con qualche piccolo aggiornamento.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  In linea con il protocollo e con la convenzione, le emissioni di POP che sono sottoprodotti non intenzionali di processi industriali dovrebbero essere individuate e limitate quanto prima con l’obiettivo finale di eliminarle, ogni qualvolta sia possibile. Occorre applicare e sviluppare adeguati piani d’azione nazionali, che riguardino tutte le fonti e tutte le misure interessate, comprese quelle già previste dalla normativa unionale in vigore, al fine di ridurre costantemente le emissioni nell'ottica dell'efficacia dei costi. A tal fine, dovrebbero essere sviluppati strumenti adeguati nell’ambito della convenzione.

(11)  In linea con il protocollo e con la convenzione, le emissioni di POP che sono sottoprodotti non intenzionali di processi industriali dovrebbero essere individuate e limitate quanto prima con l’obiettivo finale di eliminarle, ogni qualvolta sia possibile. Occorre applicare e sviluppare adeguati piani d’azione nazionali, che riguardino tutte le fonti e tutte le misure interessate, comprese quelle già previste dalla normativa unionale in vigore, al fine di ridurre costantemente le emissioni nell'ottica dell'efficacia dei costi quanto prima possibile. A tal fine, dovrebbero essere sviluppati strumenti adeguati nell’ambito della convenzione.

Motivazione

L'emendamento riallinea il testo a quello attualmente in vigore, laddove la proposta della Commissione elimina il riferimento a "quanto prima possibile".

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  È necessario garantire un coordinamento e una gestione efficaci degli aspetti tecnici e amministrativi del presente regolamento a livello di Unione. L’Agenzia europea per le sostanze chimiche («l’Agenzia»), istituita dal regolamento (CE) n. 1907/2006, dispone di competenza ed esperienza nell’attuazione della legislazione dell’Unione sulle sostanze chimiche e degli accordi internazionali in tale settore. Occorre pertanto che gli Stati membri e l’Agenzia svolgano i compiti inerenti agli aspetti amministrativi, tecnici e scientifici dell’attuazione del presente regolamento, nonché allo scambio di informazioni. Il ruolo dell'Agenzia comprende la preparazione e l'esame dei fascicoli tecnici, anche attraverso la consultazione dei portatori di interessi, e l'elaborazione di pareri ai quali la Commissione può ricorrere per decidere se presentare una proposta per l'inserimento di una sostanza classificata come POP nell'elenco della convenzione o del protocollo. È inoltre opportuno che la Commissione, gli Stati membri e l’Agenzia collaborino ai fini di un adempimento efficace degli obblighi internazionali che incombono all’Unione in base alla convenzione.

(15)  È necessario garantire un coordinamento e una gestione efficaci degli aspetti tecnici e amministrativi del presente regolamento a livello di Unione. L’Agenzia europea per le sostanze chimiche («l’Agenzia»), istituita dal regolamento (CE) n. 1907/2006, dispone di competenza ed esperienza nell’attuazione della legislazione dell’Unione sulle sostanze chimiche e degli accordi internazionali in tale settore. Occorre pertanto che gli Stati membri e l’Agenzia svolgano i compiti inerenti agli aspetti amministrativi, tecnici e scientifici dell’attuazione del presente regolamento, nonché allo scambio di informazioni. È necessario che il ruolo dell'Agenzia comprenda la preparazione e l'esame dei fascicoli tecnici, anche attraverso la consultazione dei portatori di interessi, e l'elaborazione di pareri ai quali la Commissione deve ricorrere per decidere se presentare una proposta per l'inserimento di una sostanza classificata come POP nell'elenco della convenzione o del protocollo. È inoltre opportuno che la Commissione, gli Stati membri e l’Agenzia collaborino ai fini di un adempimento efficace degli obblighi internazionali che incombono all’Unione in base alla convenzione.

Motivazione

È importante garantire che l'ECHA sia pienamente abilitata ad effettuare valutazioni dettagliate per stabilire se inserimento nell'elenco a norma della convenzione di Stoccolma sia la misura di gestione dei rischi più idonea per una determinata sostanza, onde sostenere adeguatamente la Commissione e il Consiglio nell'individuare le potenziali sostanze da inserire.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  Secondo la convenzione, ciascuna parte deve elaborare e impegnarsi ad attivare, come del caso, un piano di attuazione degli obblighi previsti dalla convenzione. Gli Stati membri dovrebbero offrire al pubblico l’opportunità di partecipare all’elaborazione , attuazione e aggiornamento dei loro piani di attuazione. Poiché l'Unione e gli Stati membri hanno in materia competenze concorrenti, i piani di attuazione dovrebbero essere predisposti sia a livello nazionale sia a livello unionale . Occorre pertanto promuovere la cooperazione e uno scambio di informazioni tra la Commissione , l'Agenzia e le autorità degli Stati membri.

(16)  Secondo la convenzione, ciascuna parte deve elaborare e impegnarsi ad attivare, come del caso, un piano di attuazione degli obblighi previsti dalla convenzione e trasmetterlo alla Conferenza delle parti il prima possibile, al più tardi entro il... [due anni dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento]. Gli Stati membri dovrebbero offrire al pubblico l’opportunità di partecipare all’elaborazione , attuazione e aggiornamento dei loro piani di attuazione. Poiché l'Unione e gli Stati membri hanno in materia competenze concorrenti, i piani di attuazione dovrebbero essere predisposti sia a livello nazionale sia a livello unionale . Occorre pertanto promuovere la cooperazione e uno scambio di informazioni tra la Commissione , l'Agenzia e le autorità degli Stati membri.

Motivazione

Vedere l'articolo 7 della convenzione di Stoccolma: ciascuna parte "trasmette il proprio piano di attuazione alla Conferenza delle parti entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente convenzione nei suoi confronti".

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17)  Le sostanze elencate nella parte A dell'allegato I o nella parte A dell'allegato II del presente regolamento possono essere fabbricate e usate in quanto prodotto intermedio all'interno del sito produttivo e in un sistema chiuso solo se nell'allegato pertinente è stata espressamente inserita un'annotazione a tal fine e se il fabbricante conferma allo Stato membro interessato che la sostanza è fabbricata e usata esclusivamente in condizioni rigorosamente controllate.

(17)  Le sostanze elencate nella parte A dell'allegato I o nella parte A dell'allegato II del presente regolamento possono essere fabbricate e usate in quanto prodotto intermedio all'interno del sito produttivo e in un sistema chiuso solo se nell'allegato pertinente è stata espressamente inserita un'annotazione a tal fine e se il fabbricante conferma allo Stato membro interessato che la sostanza è fabbricata e usata esclusivamente in condizioni rigorosamente controllate, ovvero senza porre rischi significativi per l'ambiente o la salute umana e in assenza di alternative tecnicamente praticabili.

Motivazione

Questo emendamento si collega a quelli presentati all'articolo 4, paragrafo 3, lettere b) e d), modificando nello stesso senso il considerando corrispondente.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  Conformemente alla convenzione e al protocollo, le altre parti di tali accordi dovrebbero essere informate in merito ai POP . Occorre inoltre incentivare lo scambio di informazioni con i paesi terzi che non sono parti di tali accordi.

(18)  Conformemente alla convenzione e al protocollo, le altre parti di tali accordi dovrebbero essere informate in merito ai POP. Occorre inoltre incentivare lo scambio di informazioni con i paesi terzi che non sono parti di tali accordi. Allo stesso modo, la convenzione prescrive che ciascuna parte si impegni a elaborare opportune strategie per identificare i siti contaminati da POP e il Settimo programma d'azione per l'ambiente dell'Unione fino al 2020 impegna l’Unione e i suoi Stati membri a intensificare gli sforzi per bonificare i siti contaminati.

Motivazione

Questo emendamento allinea il considerando agli emendamenti presentati all'articolo 11, paragrafi 2 e 3.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19)  Dato che i cittadini sono spesso poco consapevoli dei rischi a cui la salute delle presenti e future generazioni e l'ambiente vengono esposti a causa dei POP , è necessaria una campagna d'informazione su larga scala per incrementare sia il livello di cautela sia la comprensione da parte del pubblico delle ragioni alla base delle restrizioni e dei divieti. Conformemente a quanto stabilito dalla convenzione, vanno promossi e agevolati, per quanto opportuno, programmi di informazione su queste sostanze in favore dei cittadini, specialmente dei gruppi più vulnerabili, e programmi di formazione per lavoratori, scienziati, insegnanti e personale tecnico e dirigente.

(19)  Dato che i cittadini sono spesso poco consapevoli dei rischi a cui la salute delle presenti e future generazioni e l'ambiente vengono esposti a causa dei POP , è necessaria una campagna d'informazione su larga scala per incrementare sia il livello di cautela sia la comprensione da parte del pubblico delle ragioni alla base delle restrizioni e dei divieti. Conformemente a quanto stabilito dalla convenzione, vanno promossi e agevolati, per quanto opportuno, programmi di informazione su queste sostanze, sui loro effetti sulla salute e sull'ambiente, in favore dei cittadini, specialmente dei gruppi più vulnerabili, e programmi di formazione per lavoratori, scienziati, insegnanti e personale tecnico e dirigente. L'Unione dovrebbe assicurare l'accesso alle informazioni e la partecipazione del pubblico, attuando la convenzione UN/ECE sull'accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l'accesso alla giustizia in materia ambientale (convenzione di Aarhus) che è stata approvata dall'Unione il 17 febbraio 20051 bis.

 

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1 bis GU L 124 del 17.5.2005, pag. 1.

Motivazione

La convenzione di Aarhus sull'accesso del pubblico alle informazioni in materia ambientale e la partecipazione del pubblico deve essere rispettata e attuata. Ciò è fondamentale per accrescere la consapevolezza e la partecipazione del pubblico in linea con l'articolo 10 della convenzione di Stoccolma sull'informazione, la sensibilizzazione e l'educazione del pubblico. I programmi di informazione sui POP, "sui loro effetti sulla salute e sull'ambiente e sulle loro alternative" sono citati anche all'articolo 10 della convenzione di Stoccolma.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 – lettera j

Testo della Commissione

Emendamento

(j)  "prodotto intermedio all'interno del sito produttivo e in un sistema chiuso", una sostanza fabbricata, consumata o utilizzata per essere trasformata, mediante un processo chimico, in una o più sostanze diverse, e quando la fabbricazione del prodotto intermedio e la sua trasformazione in una o più sostanze avvengono all'interno dello stesso sito in condizioni rigorosamente controllate, in quanto rigorosamente confinata mediante dispositivi tecnici durante tutto il suo ciclo di vita.

(j)  "prodotto intermedio all'interno del sito produttivo e in un sistema chiuso", una sostanza fabbricata, consumata o utilizzata per essere trasformata, mediante un processo chimico, in un'altra sostanza (in seguito denominata "sintesi"), e quando la fabbricazione del prodotto intermedio e la sua trasformazione in una o più sostanze avviene mediante una sintesi all'interno dello stesso sito, anche gestito da una o più persone giuridiche, in condizioni rigorosamente controllate, in quanto rigorosamente confinata mediante dispositivi tecnici durante tutto il suo ciclo di vita.

Motivazione

Per coerenza con l'articolo 3, punto 15, del regolamento REACH, che definisce una "sostanza intermedia" come "una sostanza fabbricata, consumata o utilizzata per essere trasformata, mediante un processo chimico, in un'altra sostanza (in seguito denominata «sintesi»)".

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 3 – comma 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  il fabbricante dimostra che il processo produttivo trasformerà la sostanza in una o più sostanze diverse che non presentano le caratteristiche di un POP.

(b)  il fabbricante dimostra che il processo produttivo trasformerà la sostanza in una o più sostanze diverse che non presentano le caratteristiche di un POP, non si prevede che l'uomo o l'ambiente siano esposti ad alcuna quantità significativa della sostanza durante la sua produzione e il suo impiego, come dimostrato da una valutazione del sistema chiuso a norma del regolamento (CE) n. 1272/20081bis del Parlamento europeo e del Consiglio, e non ci sono alternative tecnicamente praticabili all’utilizzo di una sostanza figurante nella parte A dell’allegato I o nella parte A dell’allegato II del presente regolamento;

 

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1 bis Regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006 (GU L 353 del 31.12.2008, pag. 1).

Motivazione

La convenzione di Stoccolma prescrive che i fabbricanti di POP si assumano la responsabilità di ridurre gli effetti nocivi causati dai loro prodotti e di fornire informazioni agli utilizzatori, ai governi e al pubblico sulle proprietà pericolose di tali sostanze. Tale principio dovrebbe estendersi anche agli utilizzatori di POP. L'emendamento è coerente con l’articolo 4 del regolamento 2017/852 sul mercurio. Il regolamento POP deve allinearsi alla convenzione e alla legislazione dell'Unione più recente.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Chi detiene le scorte deve gestirle in maniera sicura, efficace e senza rischi per l'ambiente.

Chi detiene le scorte deve gestirle in maniera sicura, efficace e senza rischi per l'ambiente, conformemente alle soglie e ai requisiti di cui alla direttiva 2012/18/UE del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis e alla direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio1 ter, laddove applicabili.

 

_________________

 

1 bis Direttiva 2012/18/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, sul controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose, recante modifica e successiva abrogazione della direttiva 96/82/CE del Consiglio (GU L 197 del 24.7.2012, pag. 1).

 

1 ter Direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento) (GU L 334 del 17.12.2010, pag. 17).

Motivazione

La direttiva 2012/18/UE si applica anche alle sostanze pericolose che ricadono nell'ambito di applicazione del regolamento POP. Pertanto, i suoi requisiti dovrebbero essere richiamati nella presente proposta di Regolamento.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  Le informazioni di cui al presente articolo sono espresse con i codici stabiliti dal regolamento (CE) n. 2150/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis.

 

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1 bisRegolamento (CE) n. 2150/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2002, relativo alle statistiche sui rifiuti (GU L 332 del 9.12.2002, pag. 1).

Motivazione

Considerato che le scorte di POP devono essere gestite come rifiuti e in conformità all’articolo 7 della proposta di regolamento sulla gestione dei rifiuti, può essere utile richiamare il regolamento (CE) n. 2150/2002 relativo alle statistiche sui rifiuti per quanto attiene alle modalità di trasmissione delle informazioni richieste dal presento articolo.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Nell’esaminare proposte di costruzione di nuovi impianti o modifiche significative ad impianti esistenti che utilizzano processi che rilasciano sostanze chimiche elencate nell’allegato III, gli Stati membri considerano in via prioritaria i processi, le tecniche o le pratiche alternative che hanno vantaggi analoghi, ma evitano la formazione e il rilascio di sostanze chimiche elencate nell’allegato III , fatta salva la direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio27.

3.  Nell’esaminare proposte di costruzione di nuovi impianti o modifiche significative ad impianti esistenti che utilizzano processi che rilasciano sostanze chimiche elencate nell’allegato III, gli Stati membri considerano in via prioritaria i processi, le tecniche o le pratiche alternative26 bis che hanno vantaggi analoghi, ma evitano la formazione e il rilascio di sostanze chimiche elencate nell’allegato III , fatta salva la direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio27.

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_________________

 

26 bis Convenzione di Stoccolma sui POP (2008). Orientamenti sulle migliori tecniche disponibili e orientamenti provvisori sulle migliori pratiche ambientali, in relazione all’articolo 5 e all’allegato C della convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti. Ginevra, Segretariato della convenzione di Stoccolma sui POP. http://www.pops.int/Implementation/BATandBEP/BATBEPGuidelinesArticle5/tabid/187/Default.aspx

27 Direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento) (GU L 334 del 17.12.2010, pag. 17).

27 Direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento) (GU L 334 del 17.12.2010, pag. 17).

Motivazione

Al paragrafo 3, è necessario aggiungere un riferimento agli orientamenti sulle migliori tecniche disponibili e sulle migliori pratiche ambientali della convenzione di Stoccolma, che forniscono alternative all'incenerimento dei rifiuti contenenti POP che generano diossine. Non è possibile trovare tali alternative in nessuno dei documenti dell’UE. L'obiettivo di questo riferimento è chiarire gli obblighi previsti dalla convenzione di Stoccolma e migliorare l’attuazione.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  La Commissione può, se del caso, e tenendo conto degli sviluppi tecnici e dei pertinenti orientamenti e decisioni internazionali e di eventuali autorizzazioni concesse da uno Stato membro o dalla autorità competente designata dallo Stato membro in conformità del paragrafo 4 e dell'allegato V, adottare , mediante atti di esecuzione, misure supplementari in connessione con l’attuazione del presente articolo. In particolare, la Commissione potrebbe definire le informazioni da presentare da parte gli Stati membri in conformità del paragrafo 4, lettera b), punto iii). Tali misure sono decise secondo la procedura consultiva di cui all’articolo 20, paragrafo 2.

6.  La Commissione può, se del caso, e tenendo conto degli sviluppi tecnici e dei pertinenti orientamenti e decisioni internazionali e di eventuali autorizzazioni concesse da uno Stato membro o dalla autorità competente designata dallo Stato membro in conformità del paragrafo 4 e dell'allegato V, adottare atti di esecuzione che stabiliscono il formato delle informazioni da presentare da parte degli Stati membri in conformità del paragrafo 4, lettera b), punto iii). Gli atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura consultiva di cui all’articolo 20, paragrafo 2.

Motivazione

L'emendamento mira a definire con chiarezza e precisione l'oggetto delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione, come richiesto dalla pertinente giurisprudenza della Corte di giustizia.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  su richiesta, fornire un sostegno e un contributo dal punto di vista tecnico e scientifico alla Commissione per sostanze che possono soddisfare i criteri per l'inclusione nell'elenco della convenzione o del protocollo;

(c)  su richiesta, fornire un sostegno solido e un contributo dal punto di vista tecnico e scientifico alla Commissione per sostanze che possono soddisfare i criteri per l'inclusione nell'elenco della convenzione o del protocollo, anche sulla prevenzione della produzione e dell'uso di nuovi POP e sulla valutazione dei pesticidi o delle sostanze chimiche attualmente in uso;

Motivazione

Riferimento all'articolo 3, paragrafi 3 e 4, della convenzione di Stoccolma. È essenziale che la procedura di inclusione si basi rigorosamente su prove scientifiche, come stabilito ai sensi della convenzione. Altre considerazioni, quali analisi socioeconomiche, rischiano di compromettere la base scientifica e di conseguenza non devono essere prese in considerazione ai sensi del presente articolo, soprattutto perché sono già oggetto della valutazione da parte dell'organismo di esperti della convenzione (comitato d'esame sui POP).

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

(f)  compilare, registrare, elaborare e mettere a disposizione della Commissione e delle autorità competenti degli Stati membri tutte le informazioni ricevute o disponibili ai sensi dell'articolo 4, paragrafi 2 e 3, dell'articolo 7, paragrafo 4, lettera b), punto iii), dell'articolo 9, paragrafo 2, e dell'articolo 13, paragrafo 1. L’Agenzia mette a disposizione sul suo sito web le informazioni di natura non riservata e facilita lo scambio delle informazioni con piattaforme pertinenti, ad esempio quelle di cui all’articolo 13, paragrafo 2;

(f)  compilare, registrare, elaborare e mettere a disposizione della Commissione e delle autorità competenti degli Stati membri tutte le informazioni ricevute o disponibili ai sensi dell'articolo 4, paragrafi 2 e 3, dell'articolo 5, dell'articolo 7, paragrafo 4, lettera b), punto iii), dell'articolo 9, paragrafo 2, e dell'articolo 13, paragrafo 1. L’Agenzia mette a disposizione sul suo sito web le informazioni di natura non riservata e facilita lo scambio delle informazioni con piattaforme pertinenti, ad esempio quelle di cui all’articolo 13, paragrafo 2;

Motivazione

Le informazioni di cui all'articolo 5 dovrebbero esplicitamente rientrare tra quelle per le quali l'ECHA sarà chiamata a elaborare un registro. Tutte queste informazioni, inoltre, dovrebbe essere messe a disposizione del pubblico, ma ciò non è chiaro nel testo proposto dalla Commissione.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  L'Agenzia inizia a fornire l'assistenza e l'orientamento tecnico e scientifico di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera a), entro il... [un anno dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento].

Motivazione

Occorre concordare un termine specifico per l'orientamento proposto al fine di garantire che tutti gli Stati membri risultino conformi nel più breve tempo possibile.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  La Commissione organizza uno scambio di informazioni con gli Stati membri in merito alle misure adottate a livello nazionale per individuare e valutare i siti contaminati da POP e per far fronte ai possibili rischi significativi di tale contaminazione per la salute umana e l'ambiente.

Motivazione

L’articolo 6, paragrafo 1, della convenzione prescrive che "ciascuna parte (...) si impegna a elaborare opportune strategie per identificare i siti contaminati dalle sostanze chimiche (...)". Il Settimo PAA impegna l’UE a bonificare i siti contaminati. In diversi Stati membri identificazione e bonifica devono ancora avvenire. L'emendamento è coerente con l’articolo 15 del regolamento 2017/852 sul mercurio. Anche questo regolamento deve allinearsi alla convenzione e alla legislazione UE più recente.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Salvo il disposto della direttiva 2003/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2003, sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale29, le informazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 non sono considerate riservate. La Commissione , l’Agenzia e gli Stati membri che scambiano informazioni con un paese terzo tutelano tutte le informazioni riservate, conformemente al diritto dell’Unione .

3.  Salvo il disposto della direttiva 2003/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2003, sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale29, le informazioni sulla salute e la sicurezza delle persone e dell'ambiente non sono considerate riservate. La Commissione , l’Agenzia e gli Stati membri che scambiano altre informazioni con un paese terzo tutelano tutte le informazioni riservate, conformemente al diritto dell’Unione.

_________________

_________________

29 Direttiva 2003/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2003, sull’accesso del pubblico all’informazione ambientale e che abroga la direttiva 90/313/CEE del Consiglio (GU L 41 del 14.2.2003, pag. 26).

29 Direttiva 2003/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2003, sull’accesso del pubblico all’informazione ambientale e che abroga la direttiva 90/313/CEE del Consiglio (GU L 41 del 14.2.2003, pag. 26).

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 1 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

L'Unione assicura l'accesso alle informazioni e la partecipazione del pubblico nell'intera procedura di monitoraggio e attuazione.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  La Commissione può adottare atti di esecuzione per precisare le informazioni minime da fornire a sensi del paragrafo 1, che comprendono la definizione di indicatori, mappe e carte d'insieme degli Stati membri di cui al paragrafo 1, lettera f). Gli atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di consultazione di cui all’articolo 20, paragrafo 2.

5.  La Commissione può adottare atti di esecuzione che stabiliscono il formato delle informazioni minime da fornire a sensi del paragrafo 1, che comprendono la definizione di indicatori, mappe e carte d'insieme degli Stati membri di cui al paragrafo 1, lettera f). Gli atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di consultazione di cui all’articolo 20, paragrafo 2.

Motivazione

L'obiettivo dell'emendamento è chiarire che il contenuto delle informazioni è stabilito nell'atto di base e le competenze di esecuzione sono conferite alla Commissione al fine di assicurare che la relazione di cui all'articolo 13, paragrafo 1, sia elaborata dagli Stati membri in modo uniforme.

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 4, paragrafo 3, all'articolo 7, paragrafo 5, e all'articolo 15 è conferito alla Commissione per un periodo indeterminato a decorrere dal [...].

2.  Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 4, paragrafo 3, all'articolo 7, paragrafo 5, e all'articolo 15 è conferito alla Commissione per un periodo di cinque anni a decorrere dal ... [data di entrata in vigore del presente regolamento]. La Commissione elabora una relazione sulla delega di potere al più tardi nove mesi prima della scadenza del periodo di cinque anni. La delega di potere è tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo.

Motivazione

La delega di potere alla Commissione europea non può essere a tempo indeterminato. Parlamento europeo e Consiglio devono poter mantenere un controllo politico sulle deleghe conferite alla Commissione.

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  La Commissione è assistita dal comitato istituito dall’articolo 133 del regolamento (CE) n. 1907/2006 per tutte le questioni ai sensi del presente regolamento.

1.  La Commissione è assistita:

 

(a)  dal comitato istituito dall'articolo 133 del regolamento (CE) n. 1907/2006 per l'esecuzione delle questioni di cui all'articolo 13, paragrafo 5, eccetto quando si riferisce agli atti di esecuzione che stabiliscono il formato delle informazioni di cui all'articolo 13, paragrafo 1, lettera a), per quanto riguarda l'applicazione dell'articolo 7, e all'articolo 13, paragrafo 1, lettera b) quando si riferisce alle informazioni ricevute a norma dell'articolo 5, paragrafo 2, e dell'articolo7, paragrafo 4, lettera b), punto iii); e

 

(b)  dal comitato istituito dall'articolo 39 della direttiva 2008/98/CE1bis del Parlamento europeo e del Consiglio per l'esecuzione delle questioni di cui all'articolo 7, paragrafo 6, e all'articolo 13, paragrafo 5, quando si riferisce agli atti di esecuzione che stabiliscono il formato delle informazioni di cui all'articolo 13, paragrafo 1, lettera a), per quanto riguarda l'applicazione dell'articolo 7, e all'articolo 13, paragrafo 1, lettera b), quando si riferisce alle informazioni ricevute a norma dell'articolo 5, paragrafo 2, e dell'articolo 7, paragrafo 4, lettera b), punto iii);

 

_________________

 

1bis Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive (GU L 312 del 22.11.2008, pag. 3).

Motivazione

La separazione delle competenze tra il comitato per i rifiuti e il comitato REACH dovrebbe essere mantenuta.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Allegato I – parte A – tabella – riga 17

 

Testo della Commissione

Bifenili policlorurati (PCB)

1336-36-3 e altri

215-648-1 e altri

Fatta salva la direttiva 96/59/CE, gli articoli già in uso alla data di entrata in vigore del presente regolamento possono essere utilizzati.

 

 

 

Gli Stati membri individuano e rimuovono dalla circolazione apparecchiature (ad esempio trasformatori, condensatori o altri recipienti contenenti liquidi) contenenti più dello 0,005% di PCB e volumi superiori a 0,05 dm3, nel più breve tempo possibile e comunque non oltre il 31 dicembre 2025.

Emendamento

Bifenili policlorurati (PCB)

1336-36-3 e altri

215-648-1 e altri

Fatta salva la direttiva 96/59/CE, gli articoli già in uso alla data di entrata in vigore del presente regolamento possono essere utilizzati.

 

 

 

Gli Stati membri si sforzano di individuare e rimuovere dalla circolazione apparecchiature (ad esempio trasformatori, condensatori o altri recipienti contenenti liquidi) contenenti più dello 0,005% di PCB e volumi superiori a 0,05 dm3, nel più breve tempo possibile e comunque non oltre il 31 dicembre 2025.

Motivazione

La proposta allinea il testo con la Convenzione di Stoccolma.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Allegato I – parte A – riga 24 bis (nuova)

 

Testo della Commissione

 

Emendamento

Sostanza

N. CAS

N. CE

Deroga specifica per uso come intermedio o altre osservazioni

Ossido di bis(pentabromofenile) (decabromodifeniletere; decaBDE)

1163-19-5

214-604-9

1.  Ai fini della presente voce, l'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), si applica al decaBDE presente in sostanze, miscele, articoli o come componente di parti di articoli nelle quali è utilizzato come ritardante di fiamma, in concentrazioni pari o inferiori a 10 mg/kg (0,001 % in peso).

 

 

 

2.  In deroga a quanto sopra, sono autorizzate la produzione, l'immissione sul mercato e l'utilizzazione di decaBDE:

 

 

 

(a)   per la produzione di aeromobili, la cui omologazione è stata richiesta prima dell'entrata in vigore ed è stata ricevuta prima del dicembre 2022, anteriormente al 2 marzo 2027;

 

 

 

(b)  per la produzione di ricambi per:

 

 

 

(i)  aeromobili, la cui omologazione è stata richiesta prima dell'entrata in vigore ed è stata ricevuta prima del dicembre 2022, prodotti anteriormente al 2 marzo 2027 fino al termine del ciclo di vita di tali aeromobili;

 

 

 

(ii)  veicoli a motore che rientrano nell'ambito di applicazione della direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, prodotti prima del ... [data di entrata in vigore del presente regolamento], fino al 2036 o fino al termine del ciclo di vita di tali veicoli a motore, se precedente.

 

 

 

3.  Le deroghe specifiche riguardanti i ricambi per i veicoli a motore di cui al paragrafo 2, lettera b), punto ii), si applicano alla produzione e all'uso di decaBDE commerciale che rientrano in una o più delle seguenti categorie:

 

 

 

(i)  applicazioni dell'apparato propulsore e applicazioni sotto il cofano, quali i cavi di massa e i cavi di interconnessione della batteria, i tubi dell'impianto mobile di condizionamento dell'aria (MAC), i gruppi propulsori, le boccole del collettore di scappamento, l'isolamento sotto il cofano, i fasci di cablaggio sotto il cofano (cablaggio del motore, etc.), i sensori di velocità, i tubi, i moduli di ventilazione e i sensori di detonazione;

 

 

 

(ii)  applicazioni relative al sistema di alimentazione del carburante, quali i tubi per carburante, i serbatoi e i serbatoi sotto scocca;

 

 

 

(iii)  i dispositivi pirotecnici e le applicazioni da questi interessate, quali i cavi di azionamento dell'air-bag, i tessuti e i rivestimenti dei sedili (solo se pertinenti per l'air-bag) e gli air-bag (frontali e laterali);

 

 

 

(iv)  sospensioni e applicazioni interne, quali le finiture, il materiale acustico e le cinture di sicurezza;

 

 

 

(v)  plastiche rinforzate (pannelli di strumenti e finiture interne);

 

 

 

(vi)  sotto il cofano o la plancia, quali morsettiera/scatola dei fusibili, cavi ad alto amperaggio e rivestimento cavi (cavi delle candele);

 

 

 

(vii)  apparecchiature elettriche ed elettroniche (scatola e supporto della batteria, connettori elettrici di controllo del motore, componenti di dischi radio, sistemi di navigazione satellitare, sistemi di posizionamento globale e sistemi informatici);

 

 

 

(viii)  tessuti, ad esempio copri bagagliaio, imbottiture, rivestimenti interni, sedili di automobili, poggiatesta, parasole, pannelli interni e tappetini.

 

 

 

3.  Sono autorizzate la produzione di decaBDE e il suo utilizzo nella produzione e nell'immissione sul mercato dei seguenti articoli:

 

 

 

(a)  articoli immessi sul mercato prima del ... [data di entrata in vigore del presente regolamento];

 

 

 

(b)  aeromobili prodotti in conformità del punto 2, lettera a);

 

 

 

(c)  pezzi di ricambio di aeromobili prodotti in conformità del punto 2, lettera b);

 

 

 

(d)  apparecchiature elettriche ed elettroniche che rientrano nell’ambito di applicazione della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio.

 

 

 

4.  Ai fini della presente voce, per "aeromobile" si intende una delle seguenti definizioni:

 

 

 

(a)  un aeromobile civile prodotto conformemente ad un certificato di omologazione rilasciato ai sensi del regolamento (UE) n. 2018/11391 quater del Parlamento europeo e del Consiglio o con un'approvazione di progetto rilasciata in conformità alla normativa nazionale di uno Stato contraente dell'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile (ICAO) o per cui è stato rilasciato un certificato di aeronavigabilità da uno Stato contraente dell'ICAO in conformità all'allegato 8 della Convenzione sull'aviazione civile internazionale;

 

 

 

(b)  un aeromobile militare.

 

 

 

___________

 

 

 

1 bisDirettiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che istituisce un quadro per l’omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli (direttiva quadro) (GU L 263 del 9.10.2007, pag. 1).

 

 

 

1 terDirettiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2011, sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (GU L 174 dell'1.7.2011, pag. 88).

 

 

 

1 quaterRegolamento (UE) 2018/1139 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2018, recante norme comuni nel settore dell'aviazione civile, che istituisce un'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea e che modifica i regolamenti (CE) n. 2111/2005, (CE) n. 1008/2008, (UE) n. 996/2010, (UE) n. 376/2014 e le direttive 2014/30/UE e 2014/53/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, e abroga i regolamenti (CE) n. 552/2004 e (CE) n. 216/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CEE) n. 3922/91 del Consiglio (GU L 212 del 22.8.2018, pag. 1).

Motivazione

L'emendamento è necessario per allineare la presente rifusione alle più recenti decisioni della Conferenza delle parti della convenzione di Stoccolma.

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Allegato I – parte A – riga 24 ter (nuova)

 

Testo della Commissione

 

Emendamento

Sostanza

N. CAS

N. CE

Deroga specifica per uso come intermedio o altre osservazioni

Alcani, C10-C13, cloro (paraffine clorurate a catena corta) (SCCP)

85535-84-8

287-476-5

1.  In deroga si consente la produzione, la commercializzazione e l'uso di sostanze o preparati contenenti SCCP in concentrazioni inferiori all'1% in peso o articoli contenenti SCCP in concentrazioni inferiori allo 0,15% in peso.

 

 

 

2.  L'uso è consentito per quanto concerne:

 

 

 

(a)  i nastri trasportatori per il settore minerario e i sigillanti per dighe contenenti SCCP già in uso al 4 dicembre 2015 o prima; e

 

 

 

(b)  gli articoli contenenti SCCP diversi da quelli di cui alla lettera a) già in uso al 10 luglio 2012 o anteriormente.

 

 

 

3.  Agli articoli di cui al paragrafo 2 si applica l'articolo 4, paragrafo 2, terzo e quarto comma.

Motivazione

L'emendamento è necessario per allineare la presente rifusione alle più recenti decisioni della Conferenza delle parti della convenzione di Stoccolma.

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Allegato I – parte B

 

Testo della Commissione

Sostanza

CAS

N. CE

Deroga specifica per uso come intermedio o altre osservazioni

4

4

4

4

4

 

 

4

5 Alcani, C10-C13, cloro (paraffine clorurate a catena corta) (SCCP)

5 85535-84-8

5 287-476-5

5 1.  In deroga si consente la produzione, la commercializzazione e l'uso di sostanze o miscele contenenti SCCP in concentrazioni inferiori all'1% in peso o articoli contenenti SCCP in concentrazioni inferiori allo 0,15% in peso.

 

 

 

2.  L'uso è consentito per quanto concerne:

 

 

 

(a)  i nastri trasportatori per il settore minerario e i sigillanti per dighe contenenti SCCP già in uso al 4 dicembre 2015 o prima; e

 

 

 

(b)  gli articoli contenenti SCCP diversi da quelli di cui alla lettera a) già in uso al 10 luglio 2012 o anteriormente.

 

 

 

3.  Agli articoli di cui al paragrafo 2 si applica l'articolo 4, paragrafo 2, terzo e quarto comma.

Emendamento

soppresso

Motivazione

L'emendamento è necessario per allineare la presente rifusione alle più recenti decisioni della Conferenza delle parti della convenzione di Stoccolma.

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Allegato III

Testo della Commissione

Emendamento

ELENCO DELLE SOSTANZE SOGGETTE A DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RIDUZIONE DEI RILASCI

ELENCO DELLE SOSTANZE SOGGETTE A DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RIDUZIONE DEI RILASCI

Sostanza (N. CAS)

Sostanza (N. CAS)

Dibenzo-p-diossine e dibenzofurani policlorurati (PCDD/PCDF)

Dibenzo-p-diossine e dibenzofurani policlorurati (PCDD/PCDF)

Esaclorobenzene (HCB) (N. CAS: 118-74-1)

Esaclorobenzene (HCB) (N. CAS: 118-74-1)

Bifenili policlorurati (PCB)

Bifenili policlorurati (PCB)

Idrocarburi policiclici aromatici (IPA)37

Idrocarburi policiclici aromatici (IPA)37

37.

Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/30/CE della Commissione (GU L 77 del 13.3. 2004, pag. 50). Ai fini degli inventari di emissione, sono utilizzati i seguenti quattro indicatori: benzo(a)pirene, benzo(b) fluorantene, benzo(k)fluorantene e indeno(1,2,3-cd)pirene.

37.

Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/30/CE della Commissione (GU L 77 del 13.3. 2004, pag. 50). Ai fini degli inventari di emissione, sono utilizzati i seguenti quattro indicatori: benzo(a)pirene, benzo(b) fluorantene, benzo(k)fluorantene e indeno(1,2,3-cd)pirene.

Pentaclorobenzene (N. CAS 608-93-5)

Pentaclorobenzene (N. CAS 608-93-5)

 

Naftaleni policlorurati (1)

 

(1) "Naftaleni policlorurati": composti chimici basati sul sistema ciclico del naftalene, in cui uno o più atomi di idrogeno sono sostituiti da atomi di cloro.

 

Esaclorobutadiene (N. CAS 87-68-3)

Motivazione

L'emendamento è necessario per allineare la presente rifusione alle più recenti decisioni della Conferenza delle parti della convenzione di Stoccolma.

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Allegato IV – tabella 1 – colonna "Valore limite di concentrazione di cui all’articolo 7, paragrafo 4, lettera a)" – nota 7

PCDD

TCDD

PCDF

TCDD

PCDD

TCDD

2,3,7,8-TeCDD

1

1,2,3,7,8-PeCDD

1

1,2,3,4,7,8-HxCDD

0,1

1,2,3,6,7,8-HxCDD

0,1

1,2,3,7,8,9-HxCDD

0,1

1,2,3,4,6,7,8-HpCDD

0,01

OCDD

0,0003

2,3,7,8-TeCDF

0,1

1,2,3,7,8-PeCDF

0,03

2,3,4,7,8-PeCDF

0,3

1,2,3,4,7,8-HxCDF

0,1

1,2,3,6,7,8-HxCDF

0,1

1,2,3,7,8,9-HxCDF

0,1

2,3,4,6,7,8-HxCDF

0,1

1,2,3,4,6,7,8-HpCDF

0,01

1,2,3,4,7,8,9-HpCDF

0,01

OCDF

0,0003

Emendamento

7.   Il valore limite è calcolato come PCDD e PCDF in base ai fattori di tossicità equivalente secondo i fattori di equivalenza tossica (TEF) indicati di seguito:

PCDD

TEF

2,3,7,8-TeCDD

1

1,2,3,7,8-PeCDD

1

1,2,3,4,7,8-HxCDD

0,1

1,2,3,6,7,8-HxCDD

0,1

1,2,3,7,8,9-HxCDD

0,1

1,2,3,4,6,7,8-HpCDD

0,01

OCDD

0,0003

PCDF

TEF

2,3,7,8-TeCDF

0,1

1,2,3,7,8-PeCDF

0,03

2,3,4,7,8-PeCDF

0,3

1,2,3,4,7,8-HxCDF

0,1

PCDD

TEF

1,2,3,6,7,8-HxCDF

0,1

1,2,3,7,8,9-HxCDF

0,1

2,3,4,6,7,8-HxCDF

0,1

1,2,3,4,6,7,8-HpCDF

0,01

1,2,3,4,7,8,9-HpCDF

0,01

OCDF

0,0003

Motivazione

L'emendamento è necessario per affrontare le carenze tecniche riguardanti i titoli della tabella di cui alla nota n. 7 dell'allegato IV.

(1)

Non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale.

(2)

GU C 77 del 28.3.2002, pag. 1.


MOTIVAZIONE

La rifusione del regolamento relativo agli inquinanti organici persistenti (POP) è l'ultimo aggiornamento della relazione approvata per la prima volta nel 2004, i cui allegati sono stati aggiornati conformemente alle decisioni prese nelle Conferenze delle parti della convenzione di Stoccolma del 2015 e 2017. La rifusione definisce inoltre un nuovo ruolo per l'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) a sostegno del lavoro della Commissione nella preparazione tecnica di fascicoli riguardanti le sostanze.

Gli emendamenti proposti sono intesi ad allineare il testo a quello del regolamento REACH, al fine di garantire chiarezza e coerenza per tutti gli attori, inclusi i cittadini e le industrie le cui attività sono interessate dalla presente rifusione. Il nuovo allegato V bis è tratto dal regolamento REACH. L'utilizzo delle valutazioni d'impatto per valutare le proposte di POP, ove opportuno, è anche in linea con gli orientamenti del programma "Legiferare meglio".

Grazie al suo regolamento pioneristico REACH, l'UE è leader mondiale nella regolamentazione delle sostanze chimiche e, in quanto tale, le sue decisioni in merito alla sicurezza di tali sostanze hanno conseguenze di vasta portata. Il relatore prende sul serio questa responsabilità e ritiene opportuno considerare non solo gli aspetti tecnici e scientifici delle nuove proposte ma anche gli effetti socio-economici dell'inclusione di sostanze negli elenchi di POP. È fondamentale adottare tutte le misure possibili per garantire che le decisioni prese si basino su prove scientifiche.

Gli emendamenti mirano inoltre a chiarire e, per certi aspetti, a rafforzare il nuovo ruolo dell'ECHA, citato per la prima volta nel progetto di proposta della Commissione, per garantire che le sue competenze siano pienamente sfruttate ai fini delle future decisioni in merito alle proposte di POP. Per sostenere il nuovo ruolo proposto per l'ECHA è necessario garantire l'inclusione dei suoi risultati in tutti i processi decisionali e un adeguato finanziamento per le sue attività.

Si chiede alla Commissione di fare ulteriore chiarezza sul ricorso agli atti di esecuzione e sul formato delle informazioni da fornire, a norma del paragrafo 1, per garantire che la relazione di cui all'articolo 13, paragrafo 1, sia redatta dagli Stati membri in modo uniforme, in modo da semplificare il trattamento di tali informazioni.


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE GIURIDICA

D(2018)33866

On. Adina-Ioana VĂLEAN

Presidente della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

ASP 13E102

Bruxelles

Oggetto:  Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo agli inquinanti organici persistenti (rifusione)

COM(2018)0144 - C8-0124/2018 - 2018/0070(COD)

Signor presidente,

la commissione giuridica ha esaminato la proposta in oggetto, a norma dell'articolo 104 ("Rifusione") del regolamento del Parlamento.

Il paragrafo 3 di detto articolo recita:

"Se la commissione competente per le questioni giuridiche stabilisce che la proposta non contiene modifiche sostanziali ulteriori rispetto a quelle espressamente indicate come tali, ne informa la commissione competente per il merito.

In tal caso, fatte salve le condizioni di cui agli articoli 169 e 170, sono ricevibili in seno alla commissione competente nel merito soltanto gli emendamenti che riguardano le parti della proposta che contengono modifiche.

Gli emendamenti alle parti della proposta rimaste immutate possono tuttavia essere accettati, a titolo eccezionale e caso per caso, dal presidente della commissione competente per il merito qualora giudichi che ciò sia necessario per ragioni imprescindibili di coerenza del testo o di connessione con altri emendamenti ricevibili. Tali ragioni devono essere indicate per iscritto nella motivazione dell'emendamento."

Seguendo il parere del gruppo di lavoro consultivo dei servizi giuridici del Parlamento, del Consiglio e della Commissione, che ha esaminato la proposta di rifusione, e in linea con le raccomandazioni del relatore, la commissione giuridica ritiene che la proposta in oggetto non contenga modifiche sostanziali oltre a quelle indicate come tali e che, per quanto concerne la codificazione delle disposizioni invariate degli atti precedenti e di tali modifiche, la proposta si limiti a una mera codificazione dei testi esistenti, senza modificarne in nulla la sostanza.

In conclusione, nella riunione del 3 settembre 2018, la commissione giuridica ha raccomandato, all'unanimità(1), che la commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, competente per il merito, proceda all'esame della proposta in oggetto conformemente all'articolo 104 del regolamento.

Cordiali saluti,

(f.to) Pavel Svoboda

All.: Parere del gruppo consultivo.

(1)

Erano presenti: Marie Christine Boutonnet, Jean Marie Cavada, Mady Delvaux, Pascal Durand, Angel Dzhambazki, Rosa Estaràs Ferragut, Laura Ferrara, Jytte Guteland, Gilles Lebreton, Jiří Maštálka, Angelika Niebler, Răzvan Popa, Emil Radev, Julia Reda, Evelyn Regner, Pavel Svoboda, Francis Zammit Dimech, Tadeusz Zwiefka, Luis de Grandes Pascual.


ALLEGATO: PARERE DEL GRUPPO CONSULTIVO DEI SERVIZI GIURIDICIDEL PARLAMENTO EUROPEO, DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE

 

 

 

 

GRUPPO CONSULTIVO

DEI SERVIZI GIURIDICI

Bruxelles, 23 maggio 2018

PARERE

  ALL'ATTENZIONE  DEL PARLAMENTO EUROPEO

    DEL CONSIGLIO

    DELLA COMMISSIONE

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio - Allegati alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo agli inquinanti organici persistenti (rifusione)

COM(2018)0144 del 23.5.2018 – 2018/0070(COD)


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo agli inquinanti organici persistenti (rifusione)

Riferimenti

COM(2018)0144 – C8-0124/2018 – 2018/0070(COD)

Presentazione della proposta al PE

22.3.2018

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ENVI

16.4.2018

 

 

 

Commissioni competenti per parere

       Annuncio in Aula

ITRE

16.4.2018

 

 

 

Pareri non espressi

       Decisione

ITRE

24.4.2018

 

 

 

Relatori

       Nomina

Julie Girling

6.4.2018

 

 

 

Esame in commissione

20.6.2018

 

 

 

Approvazione

10.10.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

52

3

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Marco Affronte, Pilar Ayuso, Ivo Belet, Biljana Borzan, Lynn Boylan, Paul Brannen, Soledad Cabezón Ruiz, Birgit Collin-Langen, Miriam Dalli, Seb Dance, José Inácio Faria, Francesc Gambús, Jens Gieseke, Julie Girling, Sylvie Goddyn, Françoise Grossetête, Andrzej Grzyb, Jytte Guteland, György Hölvényi, Benedek Jávor, Karin Kadenbach, Kateřina Konečná, Urszula Krupa, Giovanni La Via, Jo Leinen, Peter Liese, Valentinas Mazuronis, Joëlle Mélin, Susanne Melior, Miroslav Mikolášik, Rory Palmer, Bolesław G. Piecha, Pavel Poc, Julia Reid, Frédérique Ries, Michèle Rivasi, Annie Schreijer-Pierik, Renate Sommer, Nils Torvalds, Adina-Ioana Vălean

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Cristian-Silviu Buşoi, Jørn Dohrmann, Linnéa Engström, Eleonora Evi, Fredrick Federley, Christophe Hansen, Jan Huitema, Norbert Lins, Rupert Matthews, Tilly Metz, Younous Omarjee, Gabriele Preuß, Bart Staes

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Anthea McIntyre, Kati Piri

Deposito

16.10.2018


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

52

+

ALDE

Fredrick Federley, Jan Huitema, Valentinas Mazuronis, Frédérique Ries, Nils Torvalds

ECR

Jørn Dohrmann, Urszula Krupa, Rupert Matthews, Anthea McIntyre, Bolesław G. Piecha

EFDD

Eleonora Evi

GUE/NGL

Lynn Boylan, Kateřina Konečná, Younous Omarjee

PPE

Pilar Ayuso, Ivo Belet, Cristian-Silviu Buşoi, Birgit Collin-Langen, José Inácio Faria, Francesc Gambús, Jens Gieseke, Julie Girling, Françoise Grossetête, Andrzej Grzyb, Christophe Hansen, György Hölvényi, Giovanni La Via, Peter Liese, Norbert Lins, Miroslav Mikolášik, Annie Schreijer-Pierik, Renate Sommer, Adina-Ioana Vălean

S&D

Biljana Borzan, Paul Brannen, Soledad Cabezón Ruiz, Miriam Dalli, Seb Dance, Jytte Guteland, Karin Kadenbach, Jo Leinen, Susanne Melior, Rory Palmer, Kati Piri, Pavel Poc, Gabriele Preuß

Verts/ALE

Marco Affronte, Linnéa Engström, Benedek Jávor, Tilly Metz, Michèle Rivasi, Bart Staes

3

-

EFDD

Julia Reid

ENF

Sylvie Goddyn, Joëlle Mélin

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2018Avviso legale