Procedura : 2018/0065(COD)
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Testi presentati :

A8-0346/2018

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PV 29/11/2018 - 8.1

Testi approvati :

P8_TA(2018)0466

RELAZIONE     ***I
PDF 449kWORD 85k
19.10.2018
PE 627.883v01-00 A8-0346/2018

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 168/2013 per quanto riguarda l'applicazione della norma Euro 5 per l'omologazione dei veicoli a motore a due o tre ruote e dei quadricicli

(COM(2018)0137 – C8-0120/2018 – 2018/0065(COD))

Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori

Relatore: Daniel Dalton

(Procedura semplificata – articolo 50, paragrafo 2, del regolamento)

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 168/2013 per quanto riguarda l'applicazione della norma Euro 5 per l'omologazione dei veicoli a motore a due o tre ruote e dei quadricicli

(COM(2018)0137 – C8-0120/2018 – 2018/0065(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0137),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 114 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0120/2018),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  previa consultazione del Comitato economico e sociale europeo,

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0346/2018),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  È necessario chiarire l'esclusione dei ciclomotori (categorie L1e e L2e) dal sistema OBD fase II ed estendere tale esclusione ai quadricicli leggeri (categoria L6e) e ai motocicli delle sottocategorie enduro (L3e-AxE) e trial (L3e-AxT).

soppresso

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Dato che i ciclomotori delle categorie L1e e L2e sono già esclusi dalla prescrizione del sistema OBD fase II, è opportuno escludere da tale prescrizione i veicoli di categoria L6e che sono progettati e costruiti in base alle specifiche per ciclomotori e in piccoli volumi.

(4)  Dato che i veicoli delle categorie L1e e L2e sono già esclusi dalla prescrizione del sistema OBD fase I, è opportuno escludere da tale prescrizione i veicoli di categoria L6e che sono progettati e costruiti in base alle specifiche per ciclomotori e in piccoli volumi.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis)  È necessario chiarire l'esclusione dei veicoli delle categorie L1e e L2e dal sistema OBD fase II ed estendere tale esclusione ai quadricicli leggeri (categoria L6e) e ai motocicli delle sottocategorie enduro (L3e-AxE) e trial (L3e-AxT).

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  La tecnologia necessaria per soddisfare i limiti Euro 5 è già disponibile; tuttavia nella sua relazione al Parlamento europeo e al Consiglio basata sullo studio dettagliato dell'impatto ambientale, eseguito conformemente all'articolo 23, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 168/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, la Commissione ha concluso che, per quanto riguarda la fase di emissione Euro 5, la data di applicazione dei limiti di emissione Euro 5 per taluni veicoli di categoria L (L6e-B, L2e-U, L3e-AxT e L3e-AxE) dovrà essere posticipata dal 2020 al 2022 al fine di migliorare il rapporto costi/benefici rispetto ai valori di riferimento. Inoltre i costruttori di tali veicoli, che sono soprattutto PMI, hanno bisogno di più tempo per garantire che la transizione verso sistemi di propulsione a emissioni zero, quali l'elettrificazione, sia realizzata in modo efficace sotto il profilo dei costi.

(7)  La tecnologia necessaria per soddisfare i limiti Euro 5 è già disponibile; tuttavia nella sua relazione al Parlamento europeo e al Consiglio basata sullo studio dettagliato dell'impatto ambientale, eseguito conformemente all'articolo 23, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 168/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, la Commissione ha concluso che, per quanto riguarda la fase di emissione Euro 5, la data di applicazione dei limiti di emissione Euro 5 per taluni veicoli di categoria L (L6e-B, L2e-U, L3e-AxT e L3e-AxE) dovrà essere posticipata dal 2020 al 2024 al fine di migliorare il rapporto costi/benefici rispetto ai valori di riferimento. Inoltre i costruttori di tali veicoli, che sono soprattutto PMI, hanno bisogno di più tempo per garantire che la transizione verso sistemi di propulsione a emissioni zero, quali l'elettrificazione, sia realizzata in modo efficace sotto il profilo dei costi.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 bis)  L'articolo 30, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 168/2013 prevede che il certificato di omologazione UE contenga, in allegato, i risultati delle prove. Occorre precisare che tale riferimento riguarda la scheda dei risultati di prova. L'articolo 30, paragrafo 1, dovrebbe quindi essere modificato in modo da fare riferimento all'allegato appropriato.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  Il regolamento (UE) n. 168/2013 conferisce il potere alla Commissione di adottare atti delegati per un periodo di cinque anni che scadrà il 21 marzo 2018. Vista la necessità costante di adeguare al progresso tecnico gli elementi degli atti relativi all'omologazione o di introdurre altre modifiche in linea con i poteri conferiti, è opportuno modificare l'articolo 75, paragrafo 2, del suddetto regolamento in modo da conferire alla Commissione il potere di adottare atti delegati per un ulteriore periodo di cinque anni, con la possibilità di proroga tacita.

(9)  Il regolamento (UE) n. 168/2013 conferisce il potere alla Commissione di adottare atti delegati per un periodo di cinque anni che è scaduto il 21 marzo 2018. Vista la necessità costante di adeguare al progresso tecnico gli elementi degli atti relativi all'omologazione o di introdurre altre modifiche in linea con i poteri conferiti, è opportuno modificare l'articolo 75, paragrafo 2, del suddetto regolamento in modo da conferire alla Commissione il potere di adottare atti delegati per un ulteriore periodo di cinque anni, con la possibilità di proroga tacita, garantendo nel contempo la certezza del diritto per quanto riguarda gli atti delegati già adottati.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 1

Regolamento (UE) n. 168/2013

Articolo 21 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4.  A decorrere dalle date previste al punto 1.8.3 dell'allegato IV, i veicoli delle (sotto)categorie L3, L4e, L5e e L7e sono dotati di un sistema OBD fase I che controlla le eventuali avarie del sistema di controllo delle emissioni a livello di circuiti elettrici e di elettronica, e che entra in funzione in caso di superamento dei valori limite di emissione di cui all'allegato VI, parte B2. I sistemi OBD fase I per le (sotto)categorie di veicoli in questione segnalano altresì l'attivazione di modalità operative che comportano una sensibile riduzione della coppia del motore.

4.  A decorrere dalle date previste al punto 1.8.3 dell'allegato IV, i veicoli delle (sotto)categorie L3e, L4e, L5e e L7e sono dotati di un sistema OBD fase I che controlla le eventuali avarie del sistema di controllo delle emissioni a livello di circuiti elettrici e di elettronica, e che entra in funzione in caso di superamento dei valori limite di emissione di cui all'allegato VI, parte B2. I sistemi OBD fase I per le (sotto)categorie di veicoli in questione segnalano altresì l'attivazione di modalità operative che comportano una sensibile riduzione della coppia del motore.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 2 bis (nuovo)

Regolamento (UE) n. 168/2013

Articolo 30 – paragrafo 1 – lettera b

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(2 bis)  all'articolo 30, paragrafo 1, la lettera (b) è sostituita dal testo seguente:

(b)  risultati delle prove;

(b)   scheda dei risultati di prova;

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 2 ter (nuovo)

Regolamento (UE) n. 168/2013

Articolo 44 – paragrafo 1 – comma 2

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(2 ter)  All'articolo 44, paragrafo 1, il secondo comma è sostituito dal seguente:

Il primo comma si applica solo ai veicoli nel territorio dell'Unione muniti di omologazione UE valida al momento della loro produzione, ma non messi a disposizione sul mercato, immatricolati né messi in circolazione prima che tale omologazione UE cessasse di essere valida.

Il primo comma si applica solo ai veicoli nel territorio dell'Unione muniti di omologazione UE valida al momento della loro produzione, ma non immatricolati né messi in circolazione prima che tale omologazione UE cessasse di essere valida.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 3

Regolamento (UE) n. 168/2013

Articolo 75 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 18, paragrafo 3, all'articolo 20, paragrafo 2, all'articolo 21, paragrafo 8, all'articolo 22, paragrafi 5 e 6, all'articolo 23, paragrafi 6 e 12, all'articolo 24, paragrafo 3, all'articolo 25, paragrafo 8, all'articolo 32, paragrafo 6, all'articolo 33, paragrafo 6, all'articolo 50, paragrafo 4, all'articolo 54, paragrafo 3, all'articolo 57, paragrafo 12, all'articolo 65 e all'articolo 74 è conferito alla Commissione per un periodo di dieci anni a decorrere dal 22 marzo 2013. La delega di potere è tacitamente prorogata per ulteriori periodi di cinque anni, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo. La Commissione elabora una relazione sulla delega di potere entro il 22 giugno 2022 e nove mesi prima della scadenza di ogni successivo periodo di cinque anni.

2.  Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 18, paragrafo 3, all'articolo 20, paragrafo 2, all'articolo 21, paragrafo 8, all'articolo 22, paragrafi 5 e 6, all'articolo 23, paragrafi 6 e 12, all'articolo 24, paragrafo 3, all'articolo 25, paragrafo 8, all'articolo 32, paragrafo 6, all'articolo 33, paragrafo 6, all'articolo 50, paragrafo 4, all'articolo 54, paragrafo 3, all'articolo 57, paragrafo 12, all'articolo 65 e all'articolo 74 è conferito alla Commissione per un periodo di cinque anni a decorrere dal 22 marzo 2013. La delega di potere è tacitamente prorogata per ulteriori periodi di cinque anni, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo. La Commissione elabora una relazione sulla delega di potere entro il 22 giugno 2022 e nove mesi prima della scadenza di ogni successivo periodo di cinque anni.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 3 bis (nuovo)

Regolamento (UE) n. 168/2013

Allegato II – Sezione C1 – riga 11

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis)  All'allegato II, sezione C1, alla riga 11, il segno "X" è soppresso per le sottocategorie L6e-A e L6e-B;

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 4 bis (nuovo)

Regolamento (UE) n. 168/2013

Allegato V – sezione B

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(4 bis)  All'allegato V, sezione B, il contenuto della casella nella prima colonna, seconda riga, è sostituito dal seguente:

Prova di tipo I (19) Massa di particolati (solo Euro 5) (6)

"Prova di tipo I (19) Massa di particolati (solo Euro 5)";

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 4 ter (nuovo)

Regolamento (UE) n. 168/2013

Allegato VI

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 ter)  l'allegato IV è così modificato:

 

(a)  nella sezione B1, la prima riga relativa alla categoria di veicoli "L6e-A" è soppressa;

 

(b)  nella sezione B2, alla prima riga il riferimento alla nota (6) è soppresso;

 

(c)  nella sezione B2, alla prima riga i termini: "L3e - L7e (6)" sono sostituiti dai termini: "L3e, L4e, L5e, L7e" e i termini: "Tutti i veicoli della categoria L ad eccezione della categoria L1e e L2e" sono sostituiti dai termini: "Tutti i veicoli della categoria L ad eccezione della categoria L1e, L2e e L6e";

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Allegato – lettera a

Regolamento (UE) n. 168/2013

Allegato IV – tabella 1 – punto 1.1.2.1.

 

Testo della Commissione

1.1.2.1.

Euro 4: Allegato VI A1

L1e, L2e, L6e

1.1.2017

1.1.2018

31.12.2020; per L2e-U e L6e-B: 31.12.2022

Emendamento

1.1.2.1.

Euro 4: Allegato VI A1

L1e, L2e, L6e,

1.1.2017

1.1.2018

31.12.2020 per L2e-U e L6e-B: 31.12.2024

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Allegato – lettera a

Regolamento (UE) n. 168/2013

Allegato IV – tabella 1 – punto 1.1.2.2.

 

Testo della Commissione

1.1.2.2.

Euro 4: Allegato VI A1

L3e,L4e,L5e,L7e

1.1.2016

1.1.2017

31.12.2020; per L3e-AxE e L3e-AxT 31.12.2022

Emendamento

1.1.2.2.

Euro 4: Allegato VI A1

L3e, L4e, L5e, L7e

1.1.2016

1.1.2017

31.12.2020 per L3e-AxE e L3e-AxT 31.12.2024

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Allegato – lettera a

Regolamento (UE) n. 168/2013

Allegato IV – tabella 1 – punto 1.1.2.3

 

Testo della Commissione

1.1.2.3.

Euro 5: Allegato VI A2

L1e-L7e

1.1.2020; per L2e-U; L3e-AxE; L3e-AxT e L6e-B: 1.1.2022

1.1.2021; per L2e-U; L3e-AxE; L3e-AxT e L6e-B: 1.1.2023

';

Emendamento

1.1.2.3.

Euro 5: Allegato VI A2

L1e- L7e

1.1.2020 per L2e-U; L3e-AxE; L3e-AxT e L6e-B: 1.1.2024

1.1.2021; per L2e-U; L3e-AxE; L3e-AxT e L6e-B: 1.1.2025

";

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Allegato – lettera c

Regolamento (UE) n. 168/2013

Allegato IV – tabella 3 – punto 1.8.4.

 

Testo della Commissione

1.8.4.

Prescrizioni funzionali OBD fase IIad eccezione del controllo del catalizzatore

 

L3e, L4e, L5e-A, L7e-A

1.1.2020

1.1.2021

31.12.2024

 

Procedura di prova ambientale OBD fase II (prova di tipo VIII)

 

 

 

 

 

Valori limite della prova ambientale OBD fase II, allegato VI (B1)

 

 

 

 

Emendamento

1.8.4.

Prescrizioni funzionali OBD fase IIad eccezione del controllo del catalizzatore

 

L3e (tranne L3e-AxE e L3e-AxT), L4e, L5e-A, L7e-A .

1.1.2020

1.1.2021;

31.12.2024

 

Procedura di prova ambientale OBD fase II (prova di tipo VIII)

 

 

 

 

 

Valori limite della prova ambientale OBD fase II, allegato VI (B1)

 

 

 

 

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Allegato – lettera c

Regolamento (UE) n. 168/2013

Allegato IV – tabella 3 – punto 1.8.5

 

Testo della Commissione

1.8.5.

Prescrizioni funzionali OBD fase II

L3e, L4e, L5e-A, L7e-A

1.1.2024

1.1.2025

';

 

Procedura di prova ambientale OBD fase II (prova di tipo VIII),

 

 

 

 

 

Valori limite della prova ambientale OBD fase II, allegato VI (B2)

 

 

 

 

Emendamento

1.8.5.

Prescrizioni funzionali OBD fase II

L3e (tranne L3e-AxE e L3e-AxT), L4e, L5e-A, L7e-A .

1.1.2024

1.1.2025

';

 

Procedura di prova ambientale OBD fase II (prova di tipo VIII),

 

 

 

 

 

Valori limite della prova ambientale OBD fase II, allegato VI (B2)

 

 

 

 


MOTIVAZIONE

La presente relazione riguarda le prescrizioni relative all'omologazione di alcuni tipi di veicoli a due e tre ruote e di una sezione dei quadricicli di cui al regolamento (UE) n. 168/2013.

Nell'adottare la legislazione che introduce i requisiti in materia di emissioni Euro 5 per i veicoli a due, tre ruote e alcuni veicoli a quattro ruote, i colegislatori hanno previsto uno studio ambientale completo volto a definire in modo più preciso le modalità di transizione verso Euro 5, in particolare per i sottogruppi della categoria di veicoli appartenenti alla categoria L.

Questo lavoro è stato completato l'anno scorso e la relazione riguarda le proposte legislative che hanno fatto seguito alla pubblicazione dello studio ambientale.

Le raccomandazioni sono in larga misura conformi alla politica stabilita al momento dell'adozione del regolamento del 2013. La proposta della Commissione non introduce alcuna modifica o alcun rinvio significativi di questi requisiti relativi alle emissioni, tranne per alcune piccole sezioni del mercato in cui l'analisi costi-benefici dimostra un effetto negativo.

Il relatore propone di seguire le raccomandazioni formulate nello studio ambientale per quanto riguarda il rinvio dell'applicazione dei requisiti Euro 5 per tali limitati casi e classi di veicoli.

Il relatore ritiene valide le argomentazioni contenute nello studio, ossia che il passaggio dagli attuali gruppi propulsori a sistemi di propulsione alternativi con minori emissioni per le microautomobili e le biciclette specializzate è difficile e comporterebbe notevoli costi sociali ed economici.

Idealmente, questi veicoli potrebbero essere alimentati elettricamente; tuttavia, per progettazione e regolamentazione, sono di dimensioni limitate. Le dimensioni e il peso delle batterie, insieme al costo, fanno sì che i veicoli elettrici siano troppo costosi e dispongano di una gamma limitata rispetto ai modelli di esistenti con motore diesel.

I sistemi di propulsione più pesanti e più costosi rendono tali veicoli molto meno attraenti e meno utili ai loro acquirenti primari, che in genere sono anziani residenti nelle zone rurali o giovani che preferiscono un veicolo più robusto rispetto a uno scooter.

Col tempo, però, saranno disponibili sistemi di propulsione elettrici e, di conseguenza, è giusto rinviare anziché eliminare l'obbligo di rispettare la norma Euro 5.

Si ottiene così un corretto equilibrio tra la protezione dell'ambiente e gli imperativi sociali ed economici per rispondere alle esigenze in materia di mobilità di gruppi della popolazione e sostenere le PMI che producono queste microautomobili.

Ciò rispecchia altresì la portata dell'impatto di tali veicoli, che non sono ampiamente diffusi e limitati in termini di numero di vendite in tutta Europa.

Il relatore raccomanda pertanto che sia approvato il termine per la transizione fissato al 2024, conformemente alla raccomandazione indipendente.

Per il resto, il relatore raccomanda alcune modifiche alla proposta della Commissione.

Va osservato che il Consiglio ha già esaminato la proposta della Commissione e ha adottato un orientamento generale nel quale ha apportato alcune altre modifiche che migliorano la redazione e correggono errori od omissioni.

Il relatore ha pertanto proposto di far proprie tali modifiche a seguito di una discussione con la Commissione, la quale concorda sulla natura tecnica di tali revisioni.

Per adottare quanto prima la presente relazione, affinché i fabbricanti possano pianificare la loro produzione conformemente ai requisiti di legge, è opportuno limitare la necessità di negoziati redazionali tra il Consiglio e il Parlamento, qualora ciò non sia necessario.

Il relatore ha esaminato gli emendamenti presentati dalle altre commissioni mediante parere; tuttavia non li ritiene necessari. Questioni come la prevenzione delle manomissioni e gli impianti di manipolazione sono già soggette agli obblighi giuridici previsti dagli articoli del regolamento del 2013 e dagli atti delegati successivi, compreso l'ultimo atto delegato adottato quest'anno. Si tratta quindi di una situazione diversa rispetto ad alcuni recenti scenari previsti altrove nell'acquis relativo ai veicoli a motore e, a giudizio del relatore, tali modifiche sono già disciplinate dalla legge nella sua forma attuale.


PARERE della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (17.9.2018)

destinato alla commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 168/2013 per quanto riguarda l'applicazione della norma Euro 5 per l'omologazione dei veicoli a motore a due o tre ruote e dei quadricicli

(COM(2018)0137 – C8-0120/2018 – 2018/0065(COD))

Relatore per parere: Adina-Ioana Vălean

EMENDAMENTI

La commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare invita la commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  È necessario chiarire l'esclusione dei ciclomotori (categorie L1e e L2e) dal sistema OBD fase II ed estendere tale esclusione ai quadricicli leggeri (categoria L6e) e ai motocicli delle sottocategorie enduro (L3e-AxE) e trial (L3e-AxT).

soppresso

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Dato che i ciclomotori delle categorie L1e e L2e sono già esclusi dalla prescrizione del sistema OBD fase II, è opportuno escludere da tale prescrizione i veicoli di categoria L6e che sono progettati e costruiti in base alle specifiche per ciclomotori e in piccoli volumi.

soppresso

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  I motocicli enduro e trial hanno una vita utile breve e sono molto simili per natura e utilizzo ai quad fuoristrada pesanti (L7e-B) che sono esclusi dalla prescrizione relativa al sistema OBD fase II. È pertanto opportuno estendere tale esclusione ai motocicli enduro e trial.

soppresso

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  La tecnologia necessaria per soddisfare i limiti Euro 5 è già disponibile; tuttavia nella sua relazione al Parlamento europeo e al Consiglio basata sullo studio dettagliato dell'impatto ambientale, eseguito conformemente all'articolo 23, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 168/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, la Commissione ha concluso che, per quanto riguarda la fase di emissione Euro 5, la data di applicazione dei limiti di emissione Euro 5 per taluni veicoli di categoria L (L6e-B, L2e-U, L3e-AxT e L3e-AxE) dovrà essere posticipata dal 2020 al 2022 al fine di migliorare il rapporto costi/benefici rispetto ai valori di riferimento. Inoltre i costruttori di tali veicoli, che sono soprattutto PMI, hanno bisogno di più tempo per garantire che la transizione verso sistemi di propulsione a emissioni zero, quali l'elettrificazione, sia realizzata in modo efficace sotto il profilo dei costi.

(7)  La tecnologia necessaria per soddisfare i limiti Euro 5 è già disponibile; tuttavia nella sua relazione al Parlamento europeo e al Consiglio basata sullo studio dettagliato dell'impatto ambientale, eseguito conformemente all'articolo 23, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 168/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, la Commissione ha concluso che, per quanto riguarda la fase di emissione Euro 5, la data di applicazione dei limiti di emissione Euro 5 per taluni veicoli di categoria L (L6e-B, L2e-U, L3e-AxT e L3e-AxE) dovrà essere posticipata dal 2020 al 2022 al fine di migliorare il rapporto costi/benefici rispetto ai valori di riferimento. Inoltre i costruttori di tali veicoli, che sono soprattutto PMI, hanno bisogno di più tempo per garantire che la transizione verso sistemi di propulsione a emissioni zero, quali l'elettrificazione, sia realizzata in modo efficace sotto il profilo dei costi. Si riconosce tuttavia che una transizione tempestiva a tecnologie a emissioni zero avrà, ove possibile, un impatto positivo sul conseguimento degli obiettivi ambientali generali dell'Unione.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 1

Regolamento (UE) n. 168/2013

Articolo 21 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  I veicoli di categoria L, ad eccezione dei veicoli L1e, L2e ed L6e, sono dotati di un sistema OBD conforme alle prescrizioni di funzionamento e alle procedure di prova stabilite dagli atti delegati adottati ai sensi del paragrafo 8, nel rispetto delle date di applicazione di cui all'allegato IV.

1.  I veicoli di categoria L, ad eccezione dei veicoli L1e, L2e ed L6e, sono dotati di un sistema OBD conforme alle prescrizioni di funzionamento e alle procedure di prova stabilite dagli atti delegati adottati ai sensi del paragrafo 8, nel rispetto delle date di applicazione di cui all'allegato IV. I fabbricanti progettano e utilizzano il sistema OBD in modo da non consentire la manomissione o la manipolazione deliberata da parte di operatori economici, utilizzatori o qualsiasi altro soggetto.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 1

Regolamento (UE) n. 168/2013

Articolo 21 – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Le emissioni derivanti da un sistema ODB non devono essere sistematicamente divergenti dalle prestazioni di tali veicoli di categoria L nelle condizioni che si possono ragionevolmente verificare durante il normale funzionamento e utilizzo.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Allegato – lettera a

Regolamento (UE) n. 168/2013

Allegato IV – punti 1.1.2.1, 1.1.2.2 e 1.1.2.3

 

Testo della Commissione

"1.1.2.1.

Euro 4: Allegato VI A1

L1e, L2e, L6e,

1.1.2017

1.1.2018

31.12.2020 per L2e-U e L6e-B: 31.12.2022

1.1.2.2.

Euro 4: Allegato VI A1

L3e, L4e, L5e, L7e

1.1.2016

1.1.2017

31.12.2020 per L3e-AxE e L3e-AxT 31.12.2022

1.1.2.3.

Euro 5: Allegato VI A2

L1e- L7e

1.1.2020 per L2e-U; L3e-AxE; L3e-AxT e L6e-B: 1.1.2022

1.1.2021 per L2e-U; L3e-AxE; L3e-AxT e L6e-B: 1.1.2023

";

 

Emendamento

"1.1.2.1.

Euro 4: Allegato VI A1

L1e, L2e, L6e,

1.1.2017

1.1.2018

31.12.2020

1.1.2.2.

Euro 4: Allegato VI A1

L3e, L4e, L5e, L7e

1.1.2016

1.1.2017

31.12.2020

1.1.2.3.

Euro 5: Allegato VI A2

L1e- L7e

1.1.2020

1.1.2021;

 

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Applicazione della norma Euro 5 per l'omologazione dei veicoli a motore a due o tre ruote e dei quadricicli

Riferimenti

COM(2018)0137 – C8-0120/2018 – 2018/0065(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

IMCO

16.4.2018

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

ENVI

16.4.2018

Relatore per parere

       Nomina

Adina-Ioana Vălean

25.4.2018

Approvazione

13.9.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

30

4

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Marco Affronte, Margrete Auken, Catherine Bearder, Simona Bonafè, Paul Brannen, Soledad Cabezón Ruiz, Nessa Childers, Birgit Collin-Langen, Miriam Dalli, Seb Dance, José Inácio Faria, Elisabetta Gardini, Jens Gieseke, Sylvie Goddyn, Françoise Grossetête, Jytte Guteland, Urszula Krupa, Jiří Maštálka, Rory Palmer, Massimo Paolucci, Gilles Pargneaux, Bolesław G. Piecha, John Procter, Annie Schreijer-Pierik, Davor Škrlec, Nils Torvalds, Adina-Ioana Vălean, Damiano Zoffoli

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Linnéa Engström, Elena Gentile, Bart Staes, Tiemo Wölken

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Tonino Picula, Lieve Wierinck

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

30

+

ALDE

Catherine Bearder, Nils Torvalds, Lieve Wierinck

GUE/NGL

Jiří Maštálka

PPE

Birgit Collin Langen, José Inácio Faria, ELisabetta Gardini, Jens Gieseke, Françoise Grossetête, Annie Schreijer Pierik, Adina Ioana Vălean

S&D

Simona Bonafè, Paul Brannen, Soledad Cabezón Ruiz, Nessa Childers, Miriam Dalli, Seb Dance, Elena Gentile, Jytte Guteland, Rory Palmer, Massimo Paolucci, Gilles Pargneaux, Tonino Picula, Tiemo Wölken, Damiano Zoffoli

VERTS/ALE

Marco Affronte, Margrete Auken, Linnéa Engström, Davor Škrlec, Bart Staes

4

-

ECR

Urszula Krupa, Bolesław G. Piecha, John Procter

ENF

Sylvie Goddyn

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Applicazione della norma Euro 5 per l'omologazione dei veicoli a motore a due o tre ruote e dei quadricicli

Riferimenti

COM(2018)0137 – C8-0120/2018 – 2018/0065(COD)

Presentazione della proposta al PE

19.3.2018

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

IMCO

16.4.2018

 

 

 

Commissioni competenti per parere

       Annuncio in Aula

ENVI

16.4.2018

ITRE

16.4.2018

TRAN

16.4.2018

 

Pareri non espressi

       Decisione

ITRE

24.4.2018

TRAN

29.8.2018

 

 

Relatori

       Nomina

Daniel Dalton

16.5.2018

 

 

 

Procedura semplificata - decisione

16.5.2018

Esame in commissione

24.9.2018

 

 

 

Approvazione

17.10.2018

 

 

 

Deposito

19.10.2018

Ultimo aggiornamento: 7 novembre 2018Avviso legale