Procedura : 2018/0042(COD)
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Ciclo del documento : A8-0384/2018

Testi presentati :

A8-0384/2018

Discussioni :

PV 17/04/2019 - 24
CRE 17/04/2019 - 24

Votazioni :

PV 18/04/2019 - 10.11

Testi approvati :

P8_TA(2019)0431

RELAZIONE     ***I
PDF 501kWORD 82k
26.11.2018
PE 626.775v02-00 A8-0384/2018

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 575/2013 per quanto riguarda le esposizioni sotto forma di obbligazioni garantite

(COM(2018)0093 – C8-0112/2018 – 2018/0042(COD))

Commissione per i problemi economici e monetari

Relatore: Bernd Lucke

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 575/2013 per quanto riguarda le esposizioni sotto forma di obbligazioni garantite

(COM(2018)0093 – C8-0112/2018 – 2018/0042(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0093),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 114 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0112/2018),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere della Banca centrale europea del 22 agosto 2018(1),

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo dell'11 luglio 2018(2),

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per i problemi economici e monetari (A8-0384/2018),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

EMENDAMENTI DEL PARLAMENTO EUROPEO(3)*

alla proposta della Commissione

---------------------------------------------------------

Proposta di

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

che modifica il regolamento (UE) n. 575/2013 per quanto riguarda le esposizioni sotto forma di obbligazioni garantite

(Testo rilevante ai fini del SEE)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 114,

vista la proposta della Commissione europea,

previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

visto il parere della Banca centrale europea(4),

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo(5),

visto il parere del Comitato delle regioni(6),

deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria,

considerando quanto segue:

(1)  L'articolo 129 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio(7) prevede, a determinate condizioni, un trattamento preferenziale delle obbligazioni garantite. La direttiva (UE) 20xx/xx [OP: inserire il riferimento alla direttiva (UE) 20xx/xx relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE] specifica gli elementi fondamentali delle obbligazioni garantite e ne fornisce una definizione comune.

(2)  Il 20 dicembre 2013 la Commissione ha chiesto una consulenza all'Autorità bancaria europea (ABE) in merito all'adeguatezza dei fattori di ponderazione del rischio di cui all'articolo 129 del regolamento (UE) n. 575/2013. Secondo il parere fornito dall'ABE(8), il trattamento preferenziale in relazione ai fattori di ponderazione del rischio previsto all'articolo 129 di tale regolamento costituisce, in linea di principio, un trattamento prudenziale adeguato. Tuttavia, l'ABE ha raccomandato di considerare ulteriormente l'opportunità di integrare i requisiti di ammissibilità di cui all'articolo 129 del regolamento (UE) n. 575/2013 al fine di disciplinare, come minimo, l'attenuazione del rischio di liquidità, l'eccesso di garanzia e il ruolo dell'autorità competente e di sviluppare ulteriormente le vigenti disposizioni in materia di informativa agli investitori(9).

(3)  Alla luce del parere dell'ABE, è opportuno modificare il regolamento (UE) n. 575/2013 introducendo requisiti aggiuntivi per le obbligazioni garantite, rafforzando in tal modo la qualità delle obbligazioni garantite ammissibili al trattamento patrimoniale favorevole di cui all'articolo 129 di tale regolamento.

(4)  A norma dell'articolo 129, paragrafo 1, terzo comma, del regolamento (UE) n. 575/2013, le autorità competenti possono derogare in parte all'applicazione del requisito per la classificazione delle esposizioni nella classe di merito di credito 1 di cui all'articolo 129, paragrafo 1, primo comma, lettera c), e consentire un'esposizione classificata nella classe di merito di credito 2 fino a un massimo del 10% dell'esposizione totale dell'importo nominale delle obbligazioni garantite in essere dell'ente emittente. Tale deroga parziale si applica tuttavia solo previa consultazione dell'ABE e solo a condizione che negli Stati membri in questione possano essere documentati significativi problemi potenziali di concentrazione dovuti all'applicazione del requisito per la classe di merito di credito 1. Poiché i requisiti per la classificazione delle esposizioni nella classe di merito di credito 1 stabiliti dalle agenzie esterne di valutazione del merito di credito sono diventati sempre più difficili da rispettare nella maggior parte degli Stati membri, sia all'interno che all'esterno della zona euro, l'applicazione di tale deroga è stata ritenuta necessaria dagli Stati membri che ospitano i maggiori mercati delle obbligazioni garantite. Per semplificare l'utilizzo di esposizioni verso enti creditizi come garanzie per le obbligazioni garantite e per far fronte a tale difficoltà è necessario modificare l'articolo 129, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 575/2013. Invece di consentire alle autorità competenti di derogare ai requisiti, è opportuno stabilire una norma che consenta esposizioni verso enti creditizi classificate nella classe di merito di credito 2 fino a un massimo del 10% dell'esposizione totale dell'importo nominale delle obbligazioni garantite in essere dell'ente emittente senza che sia necessario consultare l'ABE.

(5)  In conformità dell'articolo 129, paragrafo 1, primo comma, lettera d), punto ii), e lettera f), punto ii), del regolamento (UE) n. 575/2013, i prestiti garantiti da quote senior emesse da Fonds Communs de Titrisation francesi o da equivalenti soggetti per la cartolarizzazione che cartolarizzano esposizioni relative a immobili residenziali o non residenziali sono attività ammissibili che possono essere utilizzate a copertura di obbligazioni garantite fino a un massimo del 10% del valore nominale delle obbligazioni garantite emesse (in prosieguo: la "soglia del 10%"). Tuttavia, l'articolo 496 di detto regolamento autorizza le autorità competenti a derogare alla soglia del 10%. Infine, l'articolo 503, paragrafo 4, dello stesso regolamento stabilisce che la Commissione riesamini l'adeguatezza della deroga che autorizza le autorità competenti a derogare alla soglia del 10%. Il 22 dicembre 2013 la Commissione ha chiesto all'ABE di fornire un parere in proposito. Il 1º luglio 2014 l'ABE ha affermato che l'utilizzo come garanzia di quote senior emesse da Fonds Communs de Titrisation francesi o da equivalenti soggetti per la cartolarizzazione che cartolarizzano esposizioni relative a immobili residenziali o non residenziali desterebbe preoccupazioni sotto il profilo prudenziale a causa della struttura a doppio livello di un programma di obbligazioni garantite coperte da quote di cartolarizzazione e, di conseguenza, porterebbe a una mancanza di trasparenza per quanto riguarda la qualità creditizia dell'aggregato di copertura. Di conseguenza, l'ABE ha raccomandato di sopprimere, dopo il 31 dicembre 2017, la deroga alla soglia del 10% per le quote di cartolarizzazione senior attualmente prevista all'articolo 496 del regolamento (UE) n. 575/2013(10).

(6)  Solo un numero limitato di quadri nazionali in materia di obbligazioni garantite consente l'inclusione di titoli garantiti da mutui ipotecari cartolarizzati su immobili residenziali o non residenziali. Si ritiene che tali strutture, il cui utilizzo è in calo, aggiungano inutili complessità ai programmi di obbligazioni garantite. È pertanto opportuno eliminare del tutto l'uso di tali strutture come attività ammissibili. Pertanto, dovrebbero essere soppressi l'articolo 129, paragrafo 1, primo comma, lettera d), punto ii), e lettera f), punto ii), e l'articolo 496 del regolamento (UE) n. 575/2013.

(7)  Anche le strutture di obbligazioni garantite aggregate infragruppo conformi al regolamento (UE) n. 575/2013 sono state utilizzate come garanzie reali ammissibili in conformità dell'articolo 129, paragrafo 1, primo comma, lettera d), punto ii), e lettera f), punto ii), del suddetto regolamento. Le strutture di obbligazioni garantite aggregate infragruppo non presentano rischi supplementari dal punto di vista prudenziale, in quanto non hanno le complessità che caratterizzano l'uso di prestiti garantiti da quote senior emesse da Fonds Communs de Titrisation francesi o da equivalenti soggetti per la cartolarizzazione che cartolarizzano esposizioni relative a immobili residenziali o non residenziali. Secondo l'ABE, la copertura di obbligazioni garantite mediante strutture di obbligazioni garantite aggregate dovrebbe essere consentita senza limiti relativi all'importo delle obbligazioni garantite in essere dell'ente creditizio emittente(11). Di conseguenza l'articolo 129, paragrafo 1, primo comma, lettera c), dovrebbe essere modificato per eliminare l'obbligo di applicare il limite del 15% o del 10% in relazione alle esposizioni verso enti creditizi nelle strutture di obbligazioni garantite aggregate infragruppo. Tali strutture di obbligazioni garantite aggregate infragruppo sono disciplinati dall'articolo 9 della direttiva (UE) 20../… [OP: inserire il riferimento alla direttiva (UE) .../... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE].

(8)  L'articolo 129, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013 prescrive che i principi di valutazione per gli immobili posti a garanzia delle obbligazioni garantite, di cui all'articolo 229, paragrafo 1, dello stesso regolamento, si applichino alle obbligazioni garantite affinché queste soddisfino i requisiti per fruire del trattamento preferenziale. I requisiti in materia di ammissibilità delle attività costituite a copertura delle obbligazioni garantite si riferiscono alle caratteristiche generali di qualità che assicurano la solidità dell'aggregato di copertura e dovrebbero pertanto essere soggetti alla direttiva (UE) 20../... [OP: inserire il riferimento alla direttiva (UE) .../... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE]. Di conseguenza, le disposizioni in materia di metodologia di valutazione dovrebbero anch'esse essere soggette a tale direttiva. Le norme tecniche di regolamentazione previste all'articolo 124, paragrafo 4, lettera a), del regolamento (UE) n. 575/2013 non dovrebbero pertanto applicarsi ai criteri di ammissibilità per le obbligazioni garantite di cui all'articolo 129 dello stesso regolamento. È pertanto necessario modificare di conseguenza l'articolo 129, paragrafo 3, di tale regolamento.

(9)  I limiti all'indice di copertura del finanziamento sono un elemento necessario per garantire la qualità creditizia delle obbligazioni garantite. L'articolo 129, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 575/2013 fissa limiti all'indice di copertura del finanziamento per i prestiti su immobili e su navi, ma non precisa in che modo tali limiti devono essere applicati, e può pertanto generare incertezza. I limiti all'indice di copertura del finanziamento dovrebbero essere applicati come limiti di copertura flessibili, nel senso che, sebbene non vi siano limiti all'entità del prestito sottostante, tale prestito può fungere da garanzia reale solo entro i limiti all'indice di copertura del finanziamento imposti sull'attività. I limiti all'indice di copertura del finanziamento determinano la quota percentuale del prestito che contribuisce al requisito di copertura delle passività. È pertanto opportuno precisare che i limiti all'indice di copertura del finanziamento determinano la quota del prestito che contribuisce alla copertura dell'obbligazione garantita.

(10)  Per assicurare una maggiore chiarezza è inoltre opportuno precisare che i limiti all'indice di copertura del finanziamento si applicano per tutta la durata del prestito. L'indice di copertura effettivo del finanziamento non dovrebbe cambiare, rimanendo al limite dell'80% del valore del bene per prestiti su immobili residenziali, e al limite del 60% del valore del bene per prestiti su immobili non residenziali e su navi.

(11)  Per migliorare ulteriormente la qualità delle obbligazioni garantite che ricevono il trattamento patrimoniale preferenziale di cui all'articolo 129 del regolamento (UE) n. 575/2013, tale trattamento preferenziale dovrebbe essere soggetto a un livello minimo di eccesso di garanzia, ossia un livello di garanzia superiore ai requisiti di copertura di cui all'articolo 15 della direttiva (UE) 20../... [OP: inserire il riferimento alla direttiva (UE) .../... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE]. Gli Stati membri possono decidere di applicare alle obbligazioni garantite emesse da enti creditizi con sede nel loro territorio un livello minimo di eccesso di garanzia superiore, senza impedire ad altre obbligazioni garantite con un livello minimo di eccesso di garanzia inferiore, conformi al presente regolamento, di beneficiare delle disposizioni di quest'ultimo. Tale requisito ha lo scopo di attenuare i rischi più rilevanti in caso di insolvenza o risoluzione dell'emittente.

(12)  Uno dei requisiti di cui all'articolo 129, paragrafo 7, del regolamento (UE) n. 575/2013 prevede che l'ente creditizio che investe in obbligazioni garantite riceva determinate informazioni sulle obbligazioni garantite almeno su base semestrale. I requisiti di trasparenza sono un elemento indispensabile delle obbligazioni garantite, poiché assicurano un livello di informativa uniforme e consentono agli investitori di effettuare la necessaria valutazione del rischio, il che migliora la comparabilità, la trasparenza e la stabilità del mercato. È pertanto opportuno assicurare che i requisiti di trasparenza si applichino a tutte le obbligazioni garantite, il che può essere conseguito stabilendo tali requisiti nella direttiva (UE) 20../... [OP: inserire il riferimento alla direttiva (UE) .../... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE] come caratteristiche strutturali comuni delle obbligazioni garantite. Di conseguenza, l'articolo 129, paragrafo 7, del regolamento (UE) n. 575/2013 dovrebbe essere soppresso.

(13)  Le obbligazioni garantite sono strumenti di finanziamento a lungo termine, emessi quindi con una scadenza programmata di diversi anni. È pertanto necessario assicurare che non vi siano conseguenze negative per le obbligazioni garantite emesse prima del 31 dicembre 2007 o prima del [OP: inserire la data di applicazione del presente regolamento]. Per conseguire tale obiettivo, le obbligazioni garantite emesse prima del 31 dicembre 2007 dovrebbero continuare ad essere esentate dai requisiti di cui al regolamento (UE) n. 575/2013 per quanto riguarda le attività ammissibili, l'eccesso di garanzia e le attività di sostituzione. Inoltre, le altre obbligazioni garantite conformi all'articolo 129 del regolamento (UE) n. 575/2013 ed emesse prima del [OP: inserire la data di applicazione del presente regolamento] dovrebbero essere esentate dai requisiti in materia di eccesso di garanzia e di attività di sostituzione e dovrebbero continuare ad essere ammissibili al trattamento preferenziale come previsto da tale regolamento fino alla scadenza.

(14)  Il presente regolamento dovrebbe essere applicato in combinato disposto con la [OP: inserire il riferimento alla direttiva (UE) .../... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE]. Per assicurare l'applicazione uniforme del nuovo quadro che stabilisce le caratteristiche strutturali dell'emissione di obbligazioni garantite e i requisiti modificati per il trattamento preferenziale, l'applicazione del presente regolamento deve essere differita in modo da coincidere con la data a partire dalla quale gli Stati membri devono applicare le disposizioni di recepimento di tale direttiva.

(15)  È opportuno pertanto modificare di conseguenza il regolamento (UE) n. 575/2013,

HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1Modifiche del regolamento (UE) n. 575/2013

Il regolamento (UE) n. 575/2013 è così modificato:

-1.  all'articolo 4, paragrafo 1, è aggiunto il seguente punto:

"(128bis) "struttura delle scadenze estensibile", meccanismo che prevede la possibilità, al verificarsi di un evento attivatore, di estendere la scadenza prevista delle obbligazioni garantite per un certo periodo di tempo;";

1.  L'articolo 129 è così modificato:

a)  il paragrafo 1 è così modificato:

i)  il primo comma è così modificato:

–  la frase introduttiva è sostituita dalla seguente:

"Per poter essere ammissibili al trattamento preferenziale di cui ai paragrafi 4 e 5, le obbligazioni garantite di cui all'articolo 2 della direttiva (UE) 20xx/xxxx del Parlamento europeo e del Consiglio* [OP: inserire il riferimento alla direttiva (UE) .../... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE] soddisfano i requisiti di cui ai paragrafi 3, 3 bis e 3 ter del presente articolo e sono garantite da una delle seguenti attività ammissibili:

______________________________

*  [OP: inserire il riferimento alla direttiva (UE) 20xx/xx del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE (GU C [...] del [...], pag. [...])].";

–  la lettera c) è sostituita dalla seguente:

"c) esposizioni verso enti creditizi che siano classificate nella classe di merito di credito 1 o nella classe di merito di credito 2, o esposizioni sotto forma di depositi a breve termine con scadenza inferiore a cento giorni laddove tali depositi siano impiegati per rispondere e ottemperare ai requisiti di riserva di liquidità dell'aggregato di copertura previsti dalle normative nazionali ai sensi dell'articolo 16 della direttiva (UE) 20xx/xxxx [OP: inserire il riferimento alla direttiva (UE) .../... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE] ed esposizioni sotto forma di contratti derivati conformi ai requisiti previsti dalle normative nazionali ai sensi dell'articolo 11 della direttiva (UE) 20xx/xxxx [OP: inserire il riferimento alla direttiva (UE) .../... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE] verso enti creditizi che siano classificate nella classe di merito di credito 3, laddove le autorità competenti autorizzino le esposizioni sotto forma di contratti derivati, secondo le modalità previste al presente capo.";

–  alla lettera d), il punto ii) è soppresso;

–  alla lettera f), i punti i) e ii) sono sostituiti dai seguenti:

"f) prestiti garantiti da immobili non residenziali, ovvero da immobili non residenziali detenuti senza scopo di lucro, fino all'importo minore tra il valore nominale dei gravami, combinati con eventuali gravami precedenti, e il 60 % del valore degli immobili costituiti in garanzia.";

ii)  il secondo comma è sostituito dal seguente:

"Ai fini del primo comma, lettera c), le esposizioni determinate dalla trasmissione e dalla gestione di pagamenti, o di proventi della liquidazione, del debitore di prestiti garantiti con immobili costituiti in garanzia di quote senior o titoli di debito non sono considerate ai fini del calcolo dei limiti di cui a tale lettera.";

iii)  il terzo comma è soppresso;

b)  sono inseriti i seguenti paragrafi 1 bis, 1 ter e 1 quater:

"1 bis. Ai fini del paragrafo 1, primo comma, lettera c), si applica quanto segue:

a) per le esposizioni verso enti creditizi classificate nella classe di merito di credito 1 l'esposizione non supera il 15% dell'importo nominale delle obbligazioni garantite in essere dell'ente creditizio emittente;

b) per le esposizioni verso enti creditizi classificate nella classe di merito di credito 2 l'esposizione non supera il 10% dell'esposizione totale dell'importo nominale delle obbligazioni garantite in essere dell'ente creditizio emittente;

b bis) per le esposizioni sotto forma di depositi a breve termine e di contratti derivati verso enti creditizi classificate nella classe di merito di credito 3, l'esposizione non supera il 5% dell'esposizione totale dell'importo nominale delle obbligazioni garantite in essere dell'ente creditizio emittente;

Le autorità competenti designate a norma dell'articolo 18, paragrafo 2, della direttiva (UE) 20../… [OP: inserire il riferimento alla direttiva (UE) .../... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE] possono, previa consultazione dell'ABE, autorizzare esposizioni sotto forma di contratti derivati verso enti creditizi classificate nella classe di merito di credito 3 solo laddove sia possibile documentare significativi problemi potenziali di concentrazione negli Stati membri interessati dovuti all'applicazione dei requisiti per la classe di merito di credito 1 e 2 di cui al presente paragrafo.

c) l'esposizione totale verso enti creditizi classificata almeno nella classe di merito di credito 3 secondo le modalità previste al presente capo non supera il 15 % ▌dell'importo nominale delle obbligazioni garantite in essere dell'ente creditizio emittente. L'esposizione totale verso enti creditizi classificata al di sotto della classe di merito di credito 1 secondo le modalità previste al presente capo non supera il 10 % dell'importo nominale delle obbligazioni garantite in essere dell'ente creditizio emittente.

1 ter. Ai fini del paragrafo 1, primo comma, lettera d), punto i), il limite dell'80% si applica per ciascun prestito e determina la quota del prestito che contribuisce alla copertura delle passività connesse all'obbligazione garantita e si applica per tutta la durata del prestito.

I valori degli immobili costituiti in garanzia sono monitorati periodicamente e aggiornati su base annuale dall'emittente, il quale utilizza un metodo di indicizzazione basato sui prezzi di mercato degli immobili. L'intero importo del prestito, indipendentemente dal limite di cui al primo comma del presente paragrafo, è soggetto alla segregazione delle attività dell'aggregato di copertura a norma dell'articolo 12 della direttiva (UE) 20xx/xxxx [OP: inserire il riferimento alla direttiva (UE) .../... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE].

1 quater. Ai fini del paragrafo 1, primo comma, lettere f) e g), il limite del 60% si applica per ciascun prestito e determina la quota del prestito che contribuisce alla copertura delle passività connesse all'obbligazione garantita e si applica per tutta la durata del prestito.

L'intero importo del prestito, indipendentemente dal limite di cui al primo comma del presente paragrafo, è soggetto alla segregazione delle attività dell'aggregato di copertura a norma dell'articolo 12 della direttiva (UE) 20xx/xxxx [OP: inserire il riferimento alla direttiva (UE) .../... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE].";

c)  il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:

"3. Per gli immobili posti a garanzia delle obbligazioni garantite conformi al presente regolamento, sono soddisfatti i requisiti di cui all'articolo 208. Per le attività utilizzate come garanzia reale conformi al paragrafo 1, primo comma, lettera g), sono soddisfatti gli stessi requisiti che si applicano agli immobili non residenziali."

d)  sono inseriti i seguenti paragrafi 3 bis e 3 ter:

"3 bis. Oltre ad essere garantite dalle attività ammissibili di cui al paragrafo 1, le obbligazioni garantite sono soggette ad un livello minimo del 5% di eccesso di garanzia come definito dall'articolo 3, punto 12 della direttiva (UE) 20xx/xxx [OP: inserire il riferimento alla direttiva (UE) .../... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE].

Ai fini del primo comma, l'importo nominale totale di tutte le attività dell'aggregato di copertura è almeno di valore pari all'importo nominale totale delle obbligazioni garantite in essere ("principio nominale") ed è composto dalle attività ammissibili di cui al paragrafo 1.

Le attività che contribuiscono al livello minimo di eccesso di garanzia ▌sono soggette ai requisiti relativi alla qualità creditizia e ai limiti relativi ▌all'entità dell'esposizione di cui al paragrafo 1. Esse contano ai fini dei rispettivi limiti.

Gli Stati membri possono decidere di applicare alle obbligazioni garantite un livello minimo di eccesso di garanzia inferiore oppure possono autorizzare le rispettive autorità competenti a procedere in tal senso, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:

a) il calcolo dell'eccesso di garanzia è basato o su un modello che tiene conto dei fattori di ponderazione del rischio assegnati alle attività o su un modello in cui la valutazione delle attività è soggetta al valore del credito ipotecario quale definito all'articolo 4, paragrafo 1, punto 74);

b) il livello minimo di eccesso di garanzia non può essere inferiore al 2% sulla base del principio nominale;

b bis) il livello di eccesso di garanzia deve essere reso pubblico dall'ente creditizio che emette obbligazioni garantite su base regolare.

3 ter. Le attività ammissibili di cui al paragrafo 1 possono essere incluse nell'aggregato di copertura come attività sostitutive quali definite all'articolo 3, punto 11, della direttiva (UE) 20xx/xxx [OP: inserire il riferimento alla direttiva (UE) .../... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE] delle attività primarie quali definite all'articolo 3, punto 10 della stessa direttiva, fermi restando i limiti relativi alla qualità creditizia e all'entità dell'esposizione di cui al paragrafo 1.";

e)  i paragrafi 6 e 7 sono sostituiti dai seguenti:

"6. Le obbligazioni garantite emesse prima del 31 dicembre 2007 non sono soggette ai requisiti di cui ai paragrafi 1, 3, 3 bis e 3 ter. Esse sono ammissibili al trattamento preferenziale a norma dei paragrafi 4 e 5 fino alla loro scadenza.

7. Le obbligazioni garantite emesse prima del [OP: inserire la data di applicazione del presente regolamento di modifica] non sono soggette ai requisiti di cui ai paragrafi 3 bis e 3 ter. Esse sono ammissibili al trattamento preferenziale a norma dei paragrafi 4 e 5 fino alla loro scadenza.

7 bis.  Ai fini del paragrafo 1, primo comma, lettera d), punto i), e lettere e), f) e g), gli Stati membri possono decidere di applicare un limite più elevato in relazione alla quota del prestito che contribuisce alla copertura delle passività, a condizione che siano rispettate le condizioni seguenti:

a) i limiti di cui a tali lettere sono applicabili al momento dell'inclusione iniziale del prestito nell'aggregato di copertura;

b) la quota del prestito che supera i limiti di cui a tali lettere resta nell'aggregato di copertura per l'intera durata del prestito ed è conforme alla direttiva (UE) .../... [OP: inserire il riferimento alla direttiva (UE) .../... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/UE e la direttiva 2014/59/UE];

c) il calcolo dell'eccesso di garanzia è basato o su un approccio che tiene conto del rischio sottostante delle attività o su un approccio in cui la valutazione delle attività è soggetta al valore del credito ipotecario;

d) il limite relativo alla quota del prestito che contribuisce alla copertura delle passività non è superiore al 100%."

2)  all'articolo 416, paragrafo 2, lettera a), il punto ii) è sostituito dal seguente:

"ii) sono obbligazioni di cui all'articolo 2 della direttiva (UE) 20xx/xxxx [OP: inserire il riferimento alla direttiva (UE) .../... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE] diverse da quelle di cui alla presente lettera, punto i);";

3)  all'articolo 425, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

"1. Gli enti segnalano i rispettivi afflussi di liquidità. Gli afflussi massimi di liquidità sono gli afflussi di liquidità limitati al 75% dei deflussi di liquidità. Gli enti possono esentare da detto limite gli afflussi di liquidità dai depositi in essere presso altri enti e idonei ai trattamenti di cui all'articolo 113, paragrafi 6 o 7. Gli enti possono esentare da detto limite gli afflussi di liquidità dagli importi dovuti da prestatori e da investitori obbligazionari correlati al credito ipotecario finanziato da obbligazioni ammissibili al trattamento di cui all'articolo 129, paragrafi 4, 5 o 6, o da obbligazioni garantite di cui all'articolo 2 della direttiva (UE) 20xx/xxxx [OP: inserire il riferimento alla direttiva (UE) .../... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE]. Gli enti possono esentare gli afflussi dai prestiti agevolati che gli enti hanno concluso (pass through). Fatta salva l'approvazione preliminare dell'autorità competente preposta alla vigilanza su base individuale, l'ente può esentare gli afflussi, del tutto o in parte, se provengono da un ente che è un'impresa madre o una filiazione dell'ente o un'altra filiazione della stessa impresa madre o connessa all'ente tramite una relazione ai sensi dell'articolo 12, paragrafo 1, della direttiva 83/349/CEE.";

4)  all'articolo 427, paragrafo 1, lettera b), il punto x) è sostituito dal seguente:

"x) passività derivanti da titoli emessi ammissibili al trattamento di cui all'articolo 129, paragrafo 4 o 5, o di cui all'articolo 2 della direttiva (UE) 20xx/xxxx [OP: inserire il riferimento alla direttiva (UE) .../... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE];";

5)  all'articolo 428, paragrafo 1, lettera h), il punto iii) è sostituito dal seguente:

"iii) compensati (pass-through) da obbligazioni ammissibili al trattamento di cui all'articolo 129, paragrafo 4 o 5, o da obbligazioni di cui all'articolo 2 della direttiva (UE) 20xx/xxxx [OP: inserire il riferimento alla direttiva (UE) .../... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE];";

6)  l'articolo 496 è soppresso;

7)  nell'allegato III, punto 6, la lettera c) è sostituita dalla seguente:

"c) sono obbligazioni garantite di cui all'articolo 2 della direttiva (UE) 20xx/xxxx [OP: inserire il riferimento alla direttiva (UE) .../... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE] diverse da quelle di cui al presente punto, lettera b).".

Articolo 2Entrata in vigore e applicazione

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Esso si applica a decorrere dal [data a partire dalla quale gli Stati membri devono applicare le disposizioni di recepimento della direttiva (UE).../... relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite e che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2014/59/UE].

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il

Per il Parlamento europeo  Per il Consiglio

Il presidente  Il presidente

(1)

GU C 382 del 23.10.2018, pag. 2.

(2)

GU C 367 del 10.10.2018, pag. 56.

(3)

* Emendamenti: il testo nuovo o modificato è evidenziato in corsivo grassetto e le soppressioni sono segnalate con il simbolo ▌.

(4)

  GU C del , pag. .

(5)

  GU C del , pag. .

(6)

  GU C del , pag. .

(7)

  Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1).

(8)

  Opinion of the European Banking Authority on the preferential capital treatment of covered bonds (parere dell'Autorità bancaria europea sul trattamento patrimoniale preferenziale delle obbligazioni garantite) (EBA/Op/2014/04.).

(9)

  Raccomandazioni EU COM 1-A a 1-D formulate nel parere EBA/Op/2014/04.

(10)

  Raccomandazione EU COM 2 formulata nel parere EBA/Op/2014/04.

(11)

  Ibidem.


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Esposizioni sotto forma di obbligazioni garantite

Riferimenti

COM(2018)0093 – C8-0112/2018 – 2018/0042(COD)

Presentazione della proposta al PE

7.3.2018

 

 

 

Commissione competente per il merito

Annuncio in Aula

ECON

16.4.2018

 

 

 

Commissioni competenti per parere

Annuncio in Aula

JURI

16.4.2018

 

 

 

Pareri non espressi

Decisione

JURI

27.3.2018

 

 

 

Relatori

Nomina

Bernd Lucke

31.5.2018

 

 

 

Esame in commissione

10.9.2018

18.10.2018

 

 

Approvazione

20.11.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

45

5

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Hugues Bayet, Pervenche Berès, David Coburn, Thierry Cornillet, Esther de Lange, Markus Ferber, Jonás Fernández, Giuseppe Ferrandino, Stefan Gehrold, Sven Giegold, Roberto Gualtieri, Brian Hayes, Gunnar Hökmark, Danuta Maria Hübner, Petr Ježek, Barbara Kappel, Wolf Klinz, Georgios Kyrtsos, Philippe Lamberts, Werner Langen, Bernd Lucke, Olle Ludvigsson, Ivana Maletić, Notis Marias, Costas Mavrides, Alex Mayer, Luděk Niedermayer, Stanisław Ożóg, Dimitrios Papadimoulis, Sirpa Pietikäinen, Dariusz Rosati, Pirkko Ruohonen-Lerner, Anne Sander, Alfred Sant, Pedro Silva Pereira, Paul Tang, Ramon Tremosa i Balcells, Ernest Urtasun, Marco Valli, Tom Vandenkendelaere, Miguel Viegas, Jakob von Weizsäcker

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Andrea Cozzolino, Ashley Fox, Jeppe Kofod, Paloma López Bermejo, Michel Reimon, Joachim Starbatty, Lieve Wierinck

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Pilar Ayuso, Helga Stevens

Deposito

26.11.2018


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

45

+

ALDE

Thierry Cornillet, Petr Ježek, Wolf Klinz, Ramon Tremosa i Balcells, Lieve Wierinck

ECR

Ashley Fox, Bernd Lucke, Stanisław Ożóg, Pirkko Ruohonen-Lerner, Joachim Starbatty, Helga Stevens

ENF

Barbara Kappel

PPE

Pilar Ayuso, Markus Ferber, Stefan Gehrold, Brian Hayes, Gunnar Hökmark, Danuta Maria Hübner, Georgios Kyrtsos, Esther de Lange, Werner Langen, Ivana Maletić, Luděk Niedermayer, Sirpa Pietikäinen, Dariusz Rosati, Anne Sander, Tom Vandenkendelaere

S&D

Hugues Bayet, Pervenche Berès, Andrea Cozzolino, Jonás Fernández, Giuseppe Ferrandino, Roberto Gualtieri, Jeppe Kofod, Olle Ludvigsson, Costas Mavrides, Alex Mayer, Alfred Sant, Pedro Silva Pereira, Paul Tang, Jakob von Weizsäcker

VERTS/ALE

Sven Giegold, Philippe Lamberts, Michel Reimon, Ernest Urtasun

5

-

EFDD

David Coburn

GUE/NGL

Paloma López Bermejo, Marisa Matias, Dimitrios Papadimoulis, Miguel Viegas

1

0

EFDD

Marco Valli

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2018Avviso legale