Procedura : 2016/0397(COD)
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Ciclo del documento : A8-0386/2018

Testi presentati :

A8-0386/2018

Discussioni :

PV 17/04/2019 - 4
CRE 17/04/2019 - 4

Votazioni :

PV 11/12/2018 - 5.2
CRE 11/12/2018 - 5.2
PV 18/04/2019 - 10.5
CRE 18/04/2019 - 10.5

Testi approvati :


RELAZIONE     ***I
PDF 1247kWORD 172k
23.11.2018
PE 612.058v03-00 A8-0386/2018

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e il regolamento (CE) n. 987/2009 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004

(COM(2016)0815 – C8-0521/2016 – 2016/0397(COD))

Commissione per l'occupazione e gli affari sociali

Relatore: Guillaume Balas

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per le petizioni
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e il regolamento (CE) n. 987/2009 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004

(COM(2016)0815 – C8-0521/2016 – 2016/0397(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2016)0815),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 48 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0521/2016),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere motivato inviato dal Senato francese, nel quadro del protocollo n. 2 sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, in cui si dichiara la mancata conformità del progetto di atto legislativo al principio di sussidiarietà,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 7 luglio 2017(1),

–  visto il parere del Comitato delle regioni del 12 luglio 2017(2),

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per l'occupazione e gli affari sociali e il parere della commissione per le petizioni (A8-0386/2018),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento  1

Progetto di risoluzione legislativa

Visto 5

Progetto di risoluzione legislativa

Emendamento

—  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 7 luglio 20171,

—  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 5 luglio 20171,

__________________

__________________

1 GU C 345 del 13.10.2017, pag. 85.

1 GU C 345 del 13.10.2017, pag. 85.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Visto 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

visto il parere del Comitato delle regioni1 bis,

 

__________________

 

1 bis GU C 342 del 12.10.2017, pag. 65.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Dal 1° maggio 2010, con i regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009, si applica un sistema moderno di coordinamento della sicurezza sociale.

(1)  Dal 1° maggio 2010, con i regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009, si applica un sistema moderno di coordinamento della sicurezza sociale, ad eccezione delle disposizioni previste in relazione all'introduzione del sistema per lo scambio elettronico di informazioni sulla sicurezza sociale (EESSI), destinato ad aiutare le autorità e le istituzioni competenti a scambiare informazioni più rapidamente e in modo più sicuro.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Dalle valutazioni e dalle discussioni nell'ambito della commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale è emerso che, in materia di prestazioni per l'assistenza di lungo periodo, prestazioni di disoccupazione e prestazioni familiari, il processo di ammodernamento dovrebbe continuare.

(3)  Dalle valutazioni e dalle discussioni nell'ambito della commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale è emerso che, in materia di prestazioni per l'assistenza di lungo periodo, prestazioni di disoccupazione e prestazioni familiari, il processo di ammodernamento dovrebbe continuare al fine di rendere la normativa relativa a dette prestazioni più equa, più chiara e più facile da applicare attraverso lo scambio delle esperienze e delle migliori pratiche amministrative. Per facilitare detto scambio, bisognerebbe promuovere l'uso di nuove tecnologie.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis)  Le definizioni e i criteri utilizzati per determinare la disabilità e l'invalidità differiscono notevolmente tra gli Stati membri, il che può costituire un grave ostacolo al riconoscimento reciproco delle decisioni nazionali su questioni di disabilità e invalidità, in particolare per quanto riguarda l'accesso a servizi e strutture determinati, e può mettere le persone con disabilità o invalidità in una posizione di particolare svantaggio in materia di sicurezza sociale quando si spostano da uno Stato membro all'altro. È pertanto necessario, al fine di agevolare gli spostamenti e la circolazione delle persone con disabilità o invalidità da uno Stato membro all'altro, garantire l'adozione di una definizione europea comune in linea con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (CRPD) e il reciproco riconoscimento dello status di disabilità tra gli Stati membri, in particolare mediante la rapida attuazione in tutti gli Stati membri della tessera europea d'invalidità, che sarà collegata alla tessera europea di assicurazione malattia (TEAM) e alla tessera europea di previdenza sociale.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 3 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 ter)  Al fine di assicurare l'efficace attuazione e il rispetto della CRPD e garantire la portabilità delle prestazioni d'invalidità, è opportuno promuovere l'adozione di una definizione comune e di criteri e metodi di valutazione dell'invalidità (percentuale di invalidità) comuni, ai fini del coordinamento in materia di sicurezza sociale.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 3 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 quater)  È importante rispettare i valori e i principi comuni dei sistemi sanitari dell'Unione di cui nelle conclusioni del Consiglio del 22 giugno 2006 sui valori e principi comuni nei sistemi sanitari dell'Unione europea1 bis, in particolare i valori generali di universalità, accesso a cure di buona qualità, equità e solidarietà. Si tratta di un aspetto particolarmente importante per le categorie di cittadini che non hanno un lavoro né sono alla ricerca di un'occupazione, come gli studenti, la cui mobilità dovrebbe essere salvaguardata attraverso un loro adeguato accesso alle prestazioni di sicurezza sociale, anche in materia di assicurazione sanitaria, nello Stato membro ospitante. Come precisato dal Consiglio "Universalità significa che a nessuno è precluso l'accesso all'assistenza sanitaria; la solidarietà è intimamente connessa al regime finanziario applicato al sistema sanitario nazionale e alla necessità di garantirne l'accessibilità per tutti; l'equità implica la parità di accesso in funzione del bisogno, senza distinzioni in base all'appartenenza etnica, al genere, all'età, al ceto o al censo."

 

______________

 

1 bis GU C 146 del 22.6.2006, pag. 1.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  È tuttora essenziale che le norme di coordinamento stiano al passo con l'evoluzione del contesto sociale e giuridico in cui sono applicate per agevolare ulteriormente l'esercizio dei diritti dei cittadini, garantendo nel contempo la chiarezza del diritto, una giusta ed equa distribuzione degli oneri finanziari tra le istituzioni degli Stati membri coinvolti, semplicità amministrativa e applicabilità delle norme.

(4)  È tuttora essenziale che le norme di coordinamento stiano al passo con l'evoluzione del contesto sociale e giuridico in cui sono applicate per agevolare ulteriormente l'esercizio dei diritti dei cittadini, garantendo nel contempo la certezza del diritto, una giusta ed equa distribuzione degli oneri finanziari tra le istituzioni degli Stati membri coinvolti, semplicità amministrativa e applicabilità delle norme. In detto contesto, è opportuno tenere debitamente conto della direttiva 2000/78/CE del Consiglio1 bis e della CRPD, in particolare dell'articolo 27. Il presente regolamento è fondamentale per garantire il corretto funzionamento del mercato interno e la libera circolazione delle persone. A tale proposito, il coordinamento della sicurezza sociale dovrebbe essere concepito per adattarsi ai sistemi di sicurezza sociale degli Stati membri, di qualunque tipo essi siano.

 

__________________________________

 

1 bis Direttiva 2000/78/CE del Consiglio del 27 novembre 2000 che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro (GU L 303 del 2.12.2000, pag. 16)

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis)  La Commissione e gli Stati membri dovrebbero pertanto fornire dati pubblici trasparenti, raccolti attraverso studi specifici e approfonditi, per consentire un dibattito razionale ed efficace a livello nazionale e dell'Unione sul volume effettivo e sull'effettivo impatto economico e sociale di eventuali casi di frode o abuso dei sistemi nazionali di sicurezza sociale, nonché sulle modalità per rafforzare i meccanismi di coordinamento al fine di accrescere la fiducia nei vari servizi pubblici dell'occupazione nel promuovere o monitorare sistematicamente l'integrazione dei disoccupati mobili nel mondo del lavoro.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 4 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 ter)  La libertà di movimento è uno dei pilastri del mercato interno. Il mercato interno non può tuttavia funzionare in assenza di fiducia reciproca. Al fine di salvaguardare i benefici della mobilità, l'Unione deve combattere gli abusi, le frodi e la concorrenza sleale.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 4 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 quater)  Nella sua risoluzione del 15 marzo 2017 sugli ostacoli alla libertà dei cittadini dell'UE di circolare e lavorare nel mercato interno, il Parlamento europeo ha sottolineato la necessità "di garantire la portabilità delle prestazioni di sicurezza sociale (ad esempio pensioni pubbliche, assicurazione malattia, indennità di disoccupazione e assegni familiari) e quindi di ridurre gli ostacoli alla mobilità dei lavoratori nell'UE" e ha chiesto "risolute misure efficaci verso un sistema coordinato di cumulo dei contributi e delle prestazioni sociali per ogni persona a livello UE, come ad esempio una carta di sicurezza sociale volta a facilitare la tracciabilità dei contributi e dei diritti di sicurezza sociale".

 

______________

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 4 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 quinquies)  È opportuno promuovere misure per facilitare l'identificazione e il mantenimento dei diritti e delle prestazioni di sicurezza sociale in tutta l'Unione, come l'adozione di una tessera europea di previdenza sociale, che dovrebbe essere associata all'attuale TEAM e alla tessera europea d'invalidità, e coprire tutti i settori della sicurezza sociale.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 4 sexies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 sexies)  Al fine di migliorare la mobilità di lavoratori, studenti e persone in cerca di occupazione in tutta l'Unione, è fondamentale che gli Stati membri garantiscano a tutti l'accesso alla TEAM, ivi compreso ai lavoratori temporanei, ai lavoratori autonomi e a quelli con rapporti di lavoro atipici, come anche agli studenti e ai cittadini mobili in cerca di lavoro, senza discriminazioni.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 4 septies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 septies)  L'assistenza sanitaria transfrontaliera riveste un'importanza particolare per garantire un equo coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. A tale riguardo, l'attuazione della direttiva 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis varia sensibilmente da uno Stato membro all'altro. In particolare, l'articolo 7 di tale direttiva dovrebbe essere applicato senza discriminazioni, onde garantire la libertà di circolazione ai cittadini dell'Unione e ai loro familiari.

 

______________

 

1 bis Direttiva 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera (GU L 88 del 4.4.2011, pag. 45).

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  Ciò è necessario per garantire la certezza giuridica chiarendo che l'accesso alle prestazioni di sicurezza sociale per i cittadini mobili economicamente inattivi nello Stato membro ospitante può essere subordinato alla condizione che tali cittadini siano titolari di un diritto di soggiorno legale in detto Stato membro in conformità alla direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri33.A tal fine i cittadini economicamente inattivi dovrebbero essere chiaramente distinti dai cittadini mobili in cerca di lavoro, il cui diritto di soggiorno deriva direttamente dall'articolo 45 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

soppresso

______________

 

33 GU L 158 del 30.4.2004, pag. 77.

 

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  Le prestazioni per l'assistenza di lungo periodo finora non sono state incluse esplicitamente nel campo di applicazione ratione materiae del regolamento (CE) n. 883/2004, ma coordinate come prestazioni di malattia; questo ha determinato incertezza giuridica sia per le istituzioni che per le persone che chiedono prestazioni per l'assistenza di lungo periodo. È necessario mettere a punto un quadro giuridico stabile e adeguato alle prestazioni per l'assistenza di lungo periodo nell'ambito del regolamento, per inserire una definizione chiara di tali prestazioni.

(6)  Le prestazioni per l'assistenza di lungo periodo finora non sono state incluse esplicitamente nel campo di applicazione ratione materiae del regolamento (CE) n. 883/2004, ma coordinate come prestazioni di malattia. È necessario inserire una definizione chiara di tali prestazioni concernenti l'assistenza di lungo periodo e aggiornare le norme per tenere conto delle loro specificità. È importante chiarire che sia le persone economicamente inattive che quelle economicamente attive possono avere esigenze di assistenza di lungo periodo. Lo scopo delle prestazioni per l'assistenza di lungo periodo è aiutare le persone a svolgere le loro attività quotidiane per sostenere la loro autonomia personale, anche sul luogo di lavoro.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis)  Il 13 settembre 2017 il Presidente della Commissione ha dichiarato, nel suo discorso sullo stato dell'Unione, che "in un'Unione delle uguaglianze non possono esserci cittadini di seconda classe" e che "è assurdo avere un'autorità bancaria che sovrintende alle norme bancarie, ma non un'autorità del lavoro comune, garante dell'equità nel nostro mercato unico". Nella sua risoluzione del 14 settembre 2016 sul dumping sociale nell'Unione europea, il Parlamento europeo ha incoraggiato "gli Stati membri a creare, se del caso, task force bilaterali ad hoc e, ove necessario, una task force multilaterale che comprenda le autorità competenti e gli ispettori del lavoro nazionali, onde effettuare, previa approvazione di tutti gli Stati membri interessati, controlli transfrontalieri in loco, conformemente alla legislazione nazionale degli Stati membri in cui hanno luogo i controlli, nei presunti casi di dumping sociale, lavoro in condizioni illegali o frode, e identificare le "società di comodo", le agenzie di collocamento fraudolente e gli abusi delle norme che comportano uno sfruttamento dei lavoratori".

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Considerando 6 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 ter)  Il regolamento (CE) n. 883/2004 istituisce un quadro giuridico generalmente accettabile. Gli Stati membri hanno l'obbligo morale di cercare di ridurre, mediante accordi bilaterali, gli oneri amministrativi a carico del pubblico. È opportuno adottare misure volte a creare istituzioni nazionali incaricate di verificare i contributi relativi alle attività transfrontaliere nello Stato membro pertinente, garantendo nel contempo il rispetto del diritto dell'Unione. Occorre inoltre adoperarsi per sviluppare uno strumento elettronico di scambio delle informazioni a fini di verifica, che consenta agli ispettorati nazionali del lavoro di accedere rapidamente ai dati richiesti. Il presente regolamento dovrebbe pertanto rimanere strettamente connesso alla direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis.

 

_______________________

 

1 bis Direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi (GU L 18 del 21.1.1997, pag. 1).

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Considerando 6 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 quater)  Gli sviluppi tecnologici offrono nuove opportunità per il coordinamento, lo scambio di informazioni e l'esecuzione. Un sistema di messa in rete elettronica di tutte le amministrazioni previdenziali competenti, sulla falsariga della belga "Crossroads Bank for Social Security"1 bis, potrebbe migliorare i rapporti reciproci, la trasparenza e la responsabilità.

 

__________________

 

1 bis http://www.ksz.fgov.be/en/international/page/content/websites/international/aboutcbss.html

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Considerando 6 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 quinquies)  Nella sua risoluzione del 14 gennaio 2014 su ispezioni sul lavoro efficaci come strategia per migliorare le condizioni di lavoro in Europa, il Parlamento europeo faceva osservare che "la creazione di una rete fra tutte le amministrazioni previdenziali coinvolte, come fatto dalla belga "Crossroads Bank for Social Security", e la conseguente agevolazione nello scambio di dati tra tutte le autorità interessate rappresentano uno strumento utile per dare rapidamente agli ispettorati nazionali i dati necessari per i controlli" e invitava la Commissione "a valutare l'opportunità di introdurre e distribuire una tessera europea di previdenza sociale – o altro analogo documento elettronico europeo – a prova di falsificazione, su cui siano memorizzati tutti i dati necessari per la verifica del rapporto di lavoro del suo titolare, come lo status previdenziale e l'orario di lavoro, e che sia assoggettato a norme rigorose in materia di protezione dei dati, in particolare quando vengono trattati dati personali sensibili ai fini della privacy".

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Considerando 6 sexies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 sexies)  Per ottimizzare la libera circolazione delle persone, è necessario esaminare più da vicino il nesso tra il coordinamento in questo settore e il coordinamento dei sistemi fiscali, tenendo pienamente conto delle loro caratteristiche individuali e nel rispetto del principio di sussidiarietà.

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Considerando 6 septies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 septies) La risoluzione del Parlamento europeo del 15 marzo 2017 sugli ostacoli alla libertà dei cittadini dell'UE di circolare e lavorare nel mercato interno chiedeva, in particolare, "risolute misure efficaci verso un sistema coordinato di cumulo dei contributi e delle prestazioni sociali per ogni persona a livello dell'Unione, come ad esempio una carta di sicurezza sociale volta a facilitare la tracciabilità dei contributi e dei diritti di sicurezza sociale".

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Considerando 6 octies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 octies)  Qualora, a causa di una disparità tra i sistemi di sicurezza sociale, un gruppo di persone che lavorano in uno Stato membro diverso dal loro Stato membro di residenza si trovi, per effetto delle disposizioni degli articoli da 45 a 48 TFUE, in una situazione di svantaggio rispetto a coloro che non si sono avvalsi della libera circolazione dei lavoratori, nella misura in cui, per un determinato periodo, si vedono garantire un livello di protezione nettamente inferiore a quello di cui godono i cittadini dello Stato membro di residenza, e qualora la questione non possa essere risolta nell'ambito delle norme di coordinamento, lo Stato membro di residenza di tali cittadini e dei loro familiari dovrebbe, d'intesa con gli Stati membri interessati, trovare un modo per porre rimedio a tali svantaggi.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  Al fine di garantire chiarezza riguardo alla terminologia utilizzata nel diritto dell'Unione, il termine "distacco" dovrebbe essere utilizzato solo per il distacco dei lavoratori ai sensi della direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi34. Inoltre, per garantire la coerenza di trattamento tra lavoratori subordinati e lavoratori autonomi è necessario che le norme particolari per la determinazione della legislazione applicabile nei casi di lavoratori temporaneamente distaccati o inviati in un altro Stato membro si applichino in modo coerente ai lavoratori subordinati e ai lavoratori autonomi.

(7)  Al fine di garantire chiarezza riguardo alla terminologia utilizzata nel diritto dell'Unione, il termine "distacco" dovrebbe essere utilizzato solo per il distacco dei lavoratori ai sensi della direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi34. I regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009 dovrebbero fare riferimento ai lavoratori distaccati, compresi quelli che rientrano nell'ambito di applicazione della direttiva 96/71/CE, come a lavoratori "inviati" anziché "distaccati". Inoltre, per garantire la coerenza di trattamento tra lavoratori subordinati e lavoratori autonomi è necessario che le norme particolari per la determinazione della legislazione applicabile nei casi di lavoratori temporaneamente distaccati in un altro Stato membro si applichino in modo coerente ai lavoratori subordinati e ai lavoratori autonomi.

__________________________________

__________________________________

34 GU L 018 del 21.01.1997, pag. 1.

34 GU L 018 del 21.01.1997, pag. 1.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  Nel settore delle prestazioni di disoccupazione, le norme sulla totalizzazione dei periodi di assicurazione dovrebbero essere applicate in modo uniforme da tutti gli Stati membri. Ad eccezione dei lavoratori transfrontalieri di cui all'articolo 65, paragrafo 2, le norme sulla totalizzazione dei periodi ai fini dell'attribuzione del diritto all'indennità di disoccupazione dovrebbero essere subordinate alla condizione che l'assicurato abbia maturato da ultimo almeno tre mesi di assicurazione in tale Stato membro. Lo Stato membro precedentemente competente dovrebbe diventare competente per tutti gli assicurati che non soddisfano tale condizione. In tal caso l'iscrizione presso gli uffici del lavoro dello Stato membro di ultima assicurazione dovrebbe avere lo stesso effetto dell'iscrizione presso gli uffici del lavoro dello Stato membro in cui la persona disoccupata era precedentemente assicurata.

(8)  Nel settore delle prestazioni di disoccupazione, le norme sulla totalizzazione dei periodi di assicurazione dovrebbero essere applicate in modo uniforme da tutti gli Stati membri. Ad eccezione dei lavoratori transfrontalieri di cui all'articolo 65, paragrafo 2, le norme sulla totalizzazione dei periodi ai fini dell'attribuzione del diritto all'indennità di disoccupazione dovrebbero essere subordinate alla condizione che l'assicurato abbia maturato da ultimo almeno un giorno di assicurazione in tale Stato membro.

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  Conformemente alle raccomandazioni della relazione 2013 sulla cittadinanza dell'Unione35 è necessario estendere la durata minima di esportazione delle prestazioni di disoccupazione da tre a sei mesi al fine di ampliare le opportunità dei disoccupati che si recano in un altro Stato membro per cercare lavoro e le loro possibilità di reinserimento nel mercato del lavoro e di affrontare gli squilibri in materia di competenze a livello transfrontaliero.

(9)  Conformemente alle raccomandazioni della relazione 2013 sulla cittadinanza dell'Unione35, è necessario estendere la durata minima di esportazione delle prestazioni di disoccupazione da tre a sei mesi al fine di favorire la mobilità e ampliare le opportunità dei disoccupati che si recano in un altro Stato membro per cercare lavoro e le loro possibilità di riconversione e di reinserimento nel mercato del lavoro e di affrontare gli squilibri in materia di competenze a livello transfrontaliero.

_______________________________

__________________________________

35 COM(2013) 269 final.

35 COM(2013) 269 final.

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10)  È necessario assicurare una maggiore parità di trattamento per i lavoratori frontalieri e transfrontalieri garantendo che i lavoratori frontalieri percepiscano le prestazioni di disoccupazione dallo Stato membro in cui hanno svolto l'ultima attività, a condizione che abbiano lavorato in tale Stato membro almeno durante gli ultimi dodici mesi.

(10)  È necessario assicurare una maggiore parità di trattamento per i lavoratori frontalieri e transfrontalieri offrendo loro la possibilità di scegliere se percepire le prestazioni di disoccupazione dallo Stato membro in cui hanno svolto l'ultima attività o dal loro Stato membro di residenza, al fine di aumentare la probabilità del disoccupato di trovare lavoro nello Stato membro in cui le possibilità di farlo sono maggiori.

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Considerando 10 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(10 bis)  È importante anche rafforzare la cooperazione tra le autorità nazionali competenti e chiarire il quadro normativo applicabile per evitare che gli Stati membri in cui è stata svolta l'ultima attività, gli Stati membri in cui è stata svolta l'attività precedente e lo Stato membro di residenza si dichiarino ciascuno incompetente a garantire il versamento delle prestazioni, a scapito degli assicurati. La comunicazione tra l'autorità competente dello Stato membro in cui è stata svolta l'ultima attività e la persona in cerca di lavoro dovrebbe essere effettuata nella lingua della persona in cerca di lavoro. È inoltre necessario che le persone in cerca di lavoro a livello transfrontaliero abbiano la possibilità di mettersi a disposizione di un ufficio del lavoro transfrontaliero, purché esista un siffatto ufficio nell'area geografica corrispondente a quella in cui cercano lavoro.

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Considerando 10 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(10 ter)  Mentre le norme di coordinamento non possono impedire ai cittadini mobili di avere un livello di protezione inferiore a quello dei cittadini non mobili, gli Stati membri sono incoraggiati a trovare soluzioni bilaterali conformemente all'articolo 16 del regolamento (CE) n. 883/2004 quale modificato dal presente regolamento.

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Considerando 10 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(10 quater)  Gli Stati membri dovrebbero poter prevedere l'introduzione di integrazioni differenziali volte a colmare il divario tra le prestazioni di disoccupazione versate dallo Stato membro in cui è stata svolta l'ultima attività e lo Stato membro di residenza.

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Considerando 10 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(10 quinquies)  È necessario sviluppare i servizi di collocamento transfrontalieri al fine di assistere i richiedenti nella ricerca di una nuova occupazione, il più vicino possibile alle realtà delle zone frontaliere.

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  Le prestazioni familiari destinate a sostituire il reddito durante i periodi dedicati alla cura dei figli sono concepite per soddisfare le esigenze individuali e personali del genitore soggetto alla legislazione dello Stato membro competente e, pertanto, si distinguono da altre prestazioni familiari in quanto sono destinate a compensare la perdita di reddito o retribuzione del genitore durante il periodo dedicato all'educazione di un figlio piuttosto che unicamente contribuire alle spese di famiglia.

(11)  Le prestazioni familiari in denaro destinate principalmente a concedere un reddito supplementare o a sostituire il reddito non guadagnato, in parte o in toto, o il reddito che la persona non può guadagnare a causa della cura dei figli sono concepite per soddisfare le esigenze individuali e personali del genitore soggetto alla legislazione dello Stato membro competente e, pertanto, si distinguono da altre prestazioni familiari in quanto sono destinate a compensare la perdita di reddito o retribuzione del genitore durante il periodo dedicato all'educazione di un figlio piuttosto che unicamente contribuire alle spese di famiglia.

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Considerando 11 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 bis)  È necessario assicurare che le autorità competenti determinino in tempi ragionevoli la residenza abituale ai fini della definizione delle prestazioni di sicurezza sociale.

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  Per consentire un aggiornamento tempestivo del presente regolamento agli sviluppi a livello nazionale dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea per quanto concerne la modifica degli allegati del presente regolamento e del regolamento (CE) n. 987/2009. È particolarmente importante che la Commissione svolga consultazioni adeguate nel corso dei suoi lavori preparatori, anche a livello di esperti, e che tali consultazioni siano condotte nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 201636. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione di un atto delegato, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di atti delegati.

(12)  Per consentire aggiornamenti tempestivi del presente regolamento in linea con gli sviluppi a livello nazionale, dovrebbe essere effettuata periodicamente la modifica degli allegati del presente regolamento e del regolamento (CE) n. 987/2009.

_________________________________

 

36 GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.

 

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  Al fine di sostenere gli Stati membri nei loro sforzi di lotta contro la frode e gli errori nell'applicazione delle norme di coordinamento, è necessario stabilire una base giuridica più permissiva per facilitare il trattamento dei dati personali concernenti le persone alle quali si applicano i regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009. Ciò consentirebbe agli Stati membri di confrontare periodicamente i dati in possesso delle rispettive istituzioni competenti e quelli in possesso di un altro Stato membro, al fine di rilevare errori o incongruenze che richiedono ulteriori indagini.

(13)  Al fine di sostenere gli Stati membri nei loro sforzi di lotta contro la frode e gli errori nell'applicazione delle norme di coordinamento, è necessario facilitare il trattamento dei dati personali concernenti le persone alle quali si applicano i regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009, sempre rispettando integralmente e senza eccezioni l'acquis dell'Unione in materia di protezione dei dati personali, in particolare il regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis. Ciò consentirebbe agli Stati membri di confrontare periodicamente i dati in possesso delle rispettive istituzioni competenti e quelli in possesso di un altro Stato membro, al fine di rilevare errori o incongruenze che richiedono ulteriori indagini.

 

__________________

 

1 bis Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  Per garantire il funzionamento efficace ed efficiente delle norme di coordinamento è necessario chiarire le norme sulla determinazione della legislazione applicabile ai lavoratori che esercitano un'attività economica in due o più Stati membri, al fine di creare una maggiore parità rispetto alle condizioni che si applicano alle persone distaccate o inviate per svolgere un'attività economica nel territorio di un solo Stato membro. Le norme in materia di distacco, che prevedono il mantenimento della normativa applicabile, dovrebbero inoltre applicarsi solo a persone che abbiano un precedente collegamento con il sistema di sicurezza sociale dello Stato membro di origine.

(16)  Per garantire il funzionamento efficace ed efficiente delle norme di coordinamento è necessario chiarire le norme sulla determinazione della legislazione applicabile ai lavoratori che esercitano un'attività economica in due o più Stati membri, al fine di creare una maggiore parità rispetto alle condizioni che si applicano alle persone inviate per svolgere un'attività economica nel territorio di un solo Stato membro. Le norme che prevedono il mantenimento della normativa applicabile dovrebbero inoltre applicarsi solo a persone che abbiano un precedente collegamento con il sistema di sicurezza sociale dello Stato membro di origine.

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Considerando 16 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(16 bis)  Per rafforzare il legame tra l'attività sostanziale dell'impresa e la legislazione applicabile alla persona temporaneamente distaccata da tale impresa in un altro Stato membro, è importante insistere sul fatto che l'attività sostanziale deve essere caratterizzata, tra l'altro, da una quota superiore al 25 % del fatturato annuo realizzata nello Stato membro dal quale la persona è distaccata.

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17)  È opportuno conferire competenze di esecuzione alla Commissione europea al fine di garantire condizioni uniformi per l'esecuzione degli articoli 12 e 13 del regolamento (CE) n. 883/2004. Tali competenze dovrebbero essere esercitate conformemente all'articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione37.

(17)  Al fine di integrare il presente regolamento istituendo una procedura standard per la determinazione delle situazioni in cui i documenti devono essere rilasciati e quelle in cui il documento deve essere ritirato perché l'istituzione competente dello Stato membro di occupazione ne contesta l'esattezza o la validità, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea per quanto riguarda l'esecuzione degli articoli 12 e 13 del regolamento (CE) n. 883/2004 quale modificato dal presente regolamento. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 201637. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di tali atti delegati.

_________________________________

_________________________________

37 GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13.

37 GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Considerando 21 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(21 bis)  Il garante europeo della protezione dei dati è stato consultato conformemente all'articolo 28, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 45/2001 e ha emesso un parere1 bis.

 

_________________________________

 

1 bis GU C 91 del 26.4.2007, pag. 15.

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 1

Regolamento (CE) n. 883/2004

Considerando 2 – seconda frase

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.   al considerando 2 è aggiunta la frase seguente:

soppresso

"L'articolo 21 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea garantisce ad ogni cittadino dell'Unione il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, fatte salve le limitazioni e le condizioni previste dai trattati e dalle disposizioni adottate in applicazione degli stessi.";

 

Emendamento    41

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 2

Regolamento (CE) n. 883/2004

Considerando 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. al considerando 5, dopo "alle diverse legislazioni nazionali", è inserito il testo seguente:

2.  il considerando 5 è sostituito dal seguente:

", nel rispetto delle condizioni relative all'accesso a determinate prestazioni di sicurezza sociale da parte dei cittadini mobili dell'UE economicamente inattivi nello Stato membro ospitante di cui alla direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri40.";

"(5)  È necessario, nel quadro di un tale coordinamento, garantire all'interno dell'Unione alle persone interessate la parità di trattamento nell'ambito delle diverse legislazioni nazionali e sostenere i cittadini nell'esercizio del loro diritto alla libera circolazione sancito dal trattato, non da ultimo assicurando chiarezza per quanto riguarda lo Stato membro responsabile di assicurare loro l'accesso al sistema di sicurezza sociale pertinente e la copertura da parte dello stesso.";

__________________________________

 

40 GU L 158 del 30.4.2004, pag. 77.

 

Motivazione

Recital (5) emphasises the obligation to ensure equality of treatment which is contained in Article 4 of Regulation 883/2004. It is not appropriate at this point in time to add limitations to this principle given that the case law in this area is still evolving. This suggested amendment also reflects the position of the Council (ST 13139/2017) that recital (5) of Regulation 883/2004 should not be amended. Moreover, there are circumstances in which the principle of equality of treatment applies without Directive 2004/38 also applying, for example as regards the exportability of benefits where a citizen is not residing in the competent Member State. All references to economically inactive citizen, social security benefits and Directive 2004/38 should therefore be deleted.

Emendamento    42

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 3

Regolamento (CE) n. 883/2004

Considerando 5 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

(5 bis)  La Corte di giustizia ha statuito che gli Stati membri sono legittimati a subordinare l'accesso dei cittadini economicamente inattivi alle prestazioni di sicurezza sociale nello Stato membro ospitante, che non costituiscono assistenza sociale ai sensi della direttiva 2004/38/CE, al diritto di soggiorno legale ai sensi di tale direttiva. La verifica del diritto di soggiorno legale dovrebbe essere effettuata a norma della direttiva 2004/38/CE. A tal fine i cittadini economicamente inattivi dovrebbero essere chiaramente distinti dai cittadini mobili in cerca di lavoro, il cui diritto di soggiorno deriva direttamente dall'articolo 45 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Per migliorare la certezza del diritto per i cittadini e le istituzioni, è necessario codificare la giurisprudenza in tale ambito.

soppresso

Emendamento    43

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 3

Regolamento (CE) n. 883/2004

Considerando 5 ter

 

Testo della Commissione

Emendamento

(5 ter)  Gli Stati membri dovrebbero garantire che i cittadini mobili dell'UE economicamente inattivi abbiano la possibilità di soddisfare la condizione di disporre di un'assicurazione malattia che copre tutti i rischi nello Stato membro ospitante, stabilita dalla direttiva 2004/38/CE. Questo può implicare il fatto di consentire a tali cittadini di versare contributi proporzionati ad un regime di assicurazione malattia che copra tutti i rischi nello Stato membro in cui soggiornano abitualmente.

(5 ter)  Gli Stati membri dovrebbero garantire che i cittadini mobili dell'UE economicamente inattivi abbiano la possibilità di soddisfare la condizione di disporre di un'assicurazione malattia che copre tutti i rischi nello Stato membro ospitante, stabilita dalla direttiva 2004/38/CE. Questo dovrebbe almeno implicare il fatto di consentire a tali cittadini di versare contributi proporzionati ad un regime di assicurazione malattia che copra tutti i rischi o di soddisfare altrimenti i criteri pertinenti per l'accesso all'assicurazione malattia nello Stato membro in cui soggiornano abitualmente.

Motivazione

Un'assicurazione malattia che copre tutti i rischi è un diritto fondamentale. I cittadini mobili inattivi dovrebbero avere la possibilità di ottenere un'assicurazione malattia anche nel rispettivo Stato membro di residenza. Gli Stati membri dovrebbero potersi basare su orientamenti vincolanti nel rendere accessibile ai cittadini mobili dell'UE inattivi il loro sistema di assicurazione malattia.

Emendamento    44

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 3

Regolamento (CE) n. 883/2004

Considerando 5 quater

 

Testo della Commissione

Emendamento

(5 quater)  In deroga alle limitazioni del diritto alla parità di trattamento per le persone economicamente inattive, che derivano dalla direttiva 2004/38/CE, o altrimenti in virtù del diritto dell'Unione, nessuna disposizione del presente regolamento dovrebbe limitare i diritti fondamentali sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in particolare il diritto alla dignità umana (articolo 1), il diritto alla vita (articolo 2) e il diritto all'assistenza sanitaria (articolo 35).

soppresso

Emendamento    45

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 4 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Considerando 20

 

Testo in vigore

Emendamento

 

4 bis. il considerando 20 è sostituito dal seguente:

(20)  Nel campo delle prestazioni di malattia, di maternità e di paternità assimilate, occorrerebbe garantire una protezione che disciplini la situazione delle persone assicurate, nonché dei loro familiari, che risiedono o dimorano in uno Stato membro diverso dallo Stato competente.

"(20)  Nel campo delle prestazioni di malattia, di assistenza di lungo periodo, di maternità e di paternità assimilate, occorrerebbe garantire una protezione che disciplini la situazione delle persone assicurate, nonché dei loro familiari, che risiedono o dimorano in uno Stato membro diverso dallo Stato competente.";

Emendamento    46

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 5

Regolamento (CE) n. 883/2004

Considerando 24

 

Testo della Commissione

Emendamento

"(24)  Le prestazioni per l'assistenza di lungo periodo delle persone assicurate e dei loro familiari devono essere coordinate in base a norme specifiche che, in linea di principio, seguono le norme applicabili alle prestazioni di malattia, in linea con la giurisprudenza della Corte di giustizia. È altresì necessario prevedere disposizioni specifiche in caso di cumulo di prestazioni per l'assistenza di lungo periodo in natura e in denaro.";

"(24)  In linea con la giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea, è opportuno che le prestazioni per l'assistenza di lungo periodo delle persone assicurate e dei loro familiari continuino, in linea di principio, a essere coordinate secondo le norme applicabili alle prestazioni di malattia. Tuttavia, tali norme dovrebbero tenere conto della natura specifica delle prestazioni per l'assistenza di lungo periodo. È altresì necessario prevedere disposizioni specifiche in caso di cumulo di prestazioni per l'assistenza di lungo periodo in natura e in denaro.";

Emendamento    47

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 6

Regolamento (CE) n. 883/2004

Considerando 35 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

"(35 bis)  Le prestazioni familiari in denaro destinate a sostituire il reddito durante i periodi dedicati alla cura dei figli sono diritti individuali e personali del genitore soggetto alla legislazione dello Stato membro competente. Data la natura specifica di queste prestazioni familiari, esse dovrebbero essere elencate nella parte I dell'allegato XIII del presente regolamento e dovrebbero essere riservate esclusivamente al genitore in questione. Lo Stato membro competente in via subordinata può stabilire che le regole di priorità in caso di cumulo dei diritti a prestazioni familiari a norma della legislazione dello Stato membro competente e della legislazione dello Stato membro di residenza dei familiari non si applicano a dette prestazioni. Qualora uno Stato membro decida di non applicare le regole di priorità, esso è tenuto a farlo in modo coerente a tutti gli aventi diritto in una situazione analoga e ad essere elencato nella parte II dell'allegato XIII.":

"(35 bis)  Le prestazioni familiari in denaro destinate principalmente a concedere un reddito supplementare o a sostituire il reddito non guadagnato, in parte o in toto, o il reddito che la persona non può guadagnare a causa della cura dei figli possono essere distinte da altre prestazioni familiari destinate a compensare i carichi familiari. Dato che tali prestazioni potrebbero essere considerate diritti individuali e personali del genitore soggetto alla legislazione dello Stato membro competente, dovrebbe essere possibile riservarle esclusivamente al genitore in questione. Tali prestazioni individuali dovrebbero essere elencate nella parte I dell'allegato XIII del presente regolamento. Lo Stato membro competente in via subordinata può stabilire che le regole di priorità in caso di cumulo dei diritti a prestazioni familiari a norma della legislazione dello Stato membro competente e della legislazione dello Stato membro di residenza dei familiari non si applicano a dette prestazioni. Qualora uno Stato membro decida di non applicare le regole di priorità, esso è tenuto a farlo in modo coerente a tutti gli aventi diritto in una situazione analoga e a condizione che le prestazioni siano elencate nella parte II dell'allegato XIII.";

Emendamento    48

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 7

Regolamento (CE) n. 883/2004

Considerando 39 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

"(39 bis)  Il pertinente acquis dell'Unione in materia di protezione dei dati, in particolare il regolamento (UE) 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati)42 si applicano al trattamento dei dati personali a norma del presente regolamento.";

"(39 bis)  Il pertinente acquis dell'Unione in materia di protezione dei dati, in particolare il regolamento (UE) 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati)42 si applica integralmente e senza eccezioni al trattamento dei dati personali interessati dal presente regolamento.";

__________________________________

__________________________________

42 GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1.

42 GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1.

Emendamento    49

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 8

Regolamento (CE) n. 883/2004

Considerando 46

 

Testo della Commissione

Emendamento

(46) Per consentire un aggiornamento tempestivo del presente regolamento agli sviluppi a livello nazionale dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea per quanto concerne la modifica degli allegati del presente regolamento e del regolamento (CE) n. 987/2009. È particolarmente importante che la Commissione svolga consultazioni adeguate nel corso dei suoi lavori preparatori, anche a livello di esperti, e che tali consultazioni siano condotte nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 201643. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione di un atto delegato, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di atti delegati.

soppresso

__________________

 

43 COM(2015) 216 final.

 

Emendamento    50

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 8

Regolamento (CE) n. 883/2004

Considerando 47

 

Testo della Commissione

Emendamento

(47)  Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, segnatamente il diritto alla protezione dei dati di carattere personale (articolo 8), la libertà professionale e il diritto di lavorare (articolo 15), il diritto di proprietà (articolo 17), il diritto di non discriminazione (articolo 21), i diritti del minore (articolo 24), i diritti degli anziani (articolo 25), l'integrazione delle persone con disabilità (articolo 26), il diritto alla vita familiare e alla vita professionale (articolo 33), il diritto alla sicurezza sociale e all'assistenza sociale (articolo 34), il diritto alla protezione della salute (articolo 35) e il diritto alla libertà di circolazione e di soggiorno (articolo 45), e deve essere applicato in conformità di tali diritti e principi.

(47)  Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, segnatamente il diritto alla dignità umana (articolo 1), il diritto alla vita (articolo 2), il rispetto della vita privata e della vita familiare (articolo 7), il diritto alla protezione dei dati di carattere personale (articolo 8), la libertà professionale e il diritto di lavorare (articolo 15), il diritto di proprietà (articolo 17), il diritto di non discriminazione (articolo 21), la parità tra donne e uomini (articolo 23), i diritti del minore (articolo 24), i diritti degli anziani (articolo 25), l'integrazione delle persone con disabilità (articolo 26), il diritto alla vita familiare e alla vita professionale (articolo 33), il diritto alla sicurezza sociale e all'assistenza sociale (articolo 34), il diritto alla protezione della salute (articolo 35) e il diritto alla libertà di circolazione e di soggiorno (articolo 45), così come la Convenzione di salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del Consiglio d'Europa, e deve essere applicato dagli Stati membri in conformità di tali diritti e principi.

Emendamento    51

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 8

Regolamento (CE) n. 883/2004

Considerando 48 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(48 bis)  Nessuna disposizione del presente regolamento limita i diritti e gli obblighi autonomi riconosciuti nella Carta sociale del Consiglio d'Europa, in particolare il diritto alla sicurezza sociale (articolo 12), il diritto all'assistenza sociale e medica (articolo 13), il diritto dei lavoratori migranti e delle loro famiglie alla protezione e all'assistenza (articolo 19) e il diritto alla protezione contro la povertà e l'emarginazione sociale (articolo 30). È opportuno che gli Stati membri interessati attuino il presente regolamento osservando tali diritti e obblighi.

Emendamento    52

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 8

Regolamento (CE) n. 883/2004

Considerando 48 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(48 ter)  Le nuove disposizioni previste per le indennità di disoccupazione dei lavoratori transfrontalieri potrebbero, in alcuni casi, condurre a un degrado delle condizioni che possono facilitare il ritorno di detti lavoratori sul mercato del lavoro. Per questo motivo è indispensabile che la cooperazione amministrativa tra le autorità competenti responsabili di assistere i lavoratori frontalieri sia rafforzata, che il quadro normativo agevoli, ad esempio, le iniziative da intraprendere nello Stato membro di residenza, precisando la competenza del servizio pubblico per l'impiego che è responsabile di seguirli, e che gli scambi tra l'istituzione competente dello Stato membro in cui è stata svolta l'ultima attività e la persona in cerca di lavoro avvengano nella lingua di quest'ultima.

Emendamento    53

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 8

Regolamento (CE) n. 883/2004

Considerando 48 quater (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(48 quater)  Gli Stati membri possono prevedere l'introduzione di integrazioni differenziali volte a colmare il divario tra le prestazioni di disoccupazione versate dallo Stato membro in cui è stata svolta l'ultima attività e lo Stato membro di residenza.

Emendamento    54

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 8

Regolamento (CE) n. 883/2004

Considerando 48 quinquies (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(48 quinquies)  Nessuna disposizione del presente regolamento limita i diritti e gli obblighi autonomi sanciti dalla Convenzione di assistenza sociale e medica del Consiglio d'Europa negli Stati membri interessati.

Emendamento    55

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 8

Regolamento (CE) n. 883/2004

Considerando 48 sexies (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(48 sexies)  È altresì importante rafforzare la cooperazione tra le autorità competenti e chiarire il quadro normativo applicabile per evitare che gli Stati membri in cui è stata svolta l'ultima attività, gli Stati membri in cui è stata svolta l'attività precedente e/o lo Stato membro di residenza dichiarino di non essere competenti a garantire il versamento delle prestazioni di disoccupazione, a scapito degli assicurati.

Emendamento  56

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 9 – lettera a

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 1 – lettera c

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  alla lettera c), i termini "titolo III, capitoli 1 e 3" sono sostituiti dai termini "titolo III, capitoli 1, 1 bis e 3";

soppresso

Emendamento    57

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 9 – lettera a bis (nuova)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 1 – lettera c

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(a bis)  la lettera c) è sostituita dalla seguente:

(c)  "persona assicurata", in relazione ai settori di sicurezza sociale compresi nel titolo III, capitoli 1 e 3, qualsiasi persona che soddisfa i requisiti previsti dalla legislazione dello Stato membro competente ai sensi del titolo II per avere diritto alle prestazioni, tenuto conto delle disposizioni del presente regolamento;

"(c)  "persona assicurata", in relazione ai settori di sicurezza sociale compresi nel titolo III, capitoli 1 e 3, qualsiasi persona che soddisfa i requisiti previsti dalla legislazione dello Stato membro competente ai sensi del titolo II per avere diritto alle prestazioni per almeno uno dei rischi contemplati dal capitolo da applicare, tenuto conto delle disposizioni del presente regolamento;";

Emendamento    58

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 9 – lettera b

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 1 – lettera i – punto 1 – punto ii

 

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  alla lettera i), punto 1, ii), dopo i termini "titolo III, capitolo 1, in materia di prestazioni di malattia, di maternità e di paternità assimilate" sono inseriti i termini "e capitolo 1 bis in materia di prestazioni per l'assistenza di lungo periodo";

soppresso

Emendamento    59

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 9 – lettera b bis (nuova)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 1 – lettera i – punto 1 – punto ii

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(b bis)  alla lettera i) il punto 1, ii) è sostituito dal seguente:

ii)  per quanto riguarda le prestazioni in natura di cui al titolo III, capitolo 1, in materia di prestazioni di malattia, di maternità e di paternità assimilate, qualsiasi persona definita o riconosciuta come familiare o designata come componente il nucleo familiare dalla legislazione dello Stato membro in cui essa risiede;

"ii)  per quanto riguarda le prestazioni in natura di cui al titolo III, capitolo 1, in materia di prestazioni di malattia, di assistenza di lungo periodo, di maternità e di paternità assimilate, qualsiasi persona definita o riconosciuta come familiare o designata come componente il nucleo familiare dalla legislazione dello Stato membro in cui essa risiede;";

Emendamento    60

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 9 – lettera c

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 1 – lettera v bis – punto i

 

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  alla lettera v bis), punto i), dopo i termini "titolo III, capitolo 1 (prestazioni di malattia, di maternità e di paternità assimilate)," sono inseriti i termini "e capitolo 1 bis (prestazioni per l'assistenza di lungo periodo)" e l'ultima frase è abrogata;

soppresso

Emendamento    61

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 9 – lettera c bis (nuova)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 1 – lettera v bis – punto i

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(c bis)  alla lettera v bis), il punto i) è sostituito dal seguente:

i)  ai sensi del titolo III, capitolo 1 (Prestazioni di malattia, di maternità e di paternità assimilate), le prestazioni in natura previste dalla legislazione di uno Stato membro che sono destinate a fornire, mettere a disposizione, pagare direttamente o rimborsare i costi delle cure mediche e dei prodotti e dei servizi connessi con tali cure. Comprendono le prestazioni in natura per le cure di lunga durata;

"i)  ai sensi del titolo III, capitolo 1 (Prestazioni di malattia, di maternità e di paternità assimilate), le prestazioni in natura previste dalla legislazione di uno Stato membro che sono destinate a fornire, mettere a disposizione, pagare direttamente o rimborsare i costi delle cure mediche e dei prodotti e dei servizi connessi con tali cure. Comprendono anche le prestazioni in natura per le cure di lunga durata previste dalla legislazione di uno Stato membro che sono destinate a fornire, mettere a disposizione, pagare direttamente o rimborsare i costi delle cure di lunga durata;";

Emendamento    62

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 9 – lettera d

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 1 – lettera v ter

 

Testo della Commissione

Emendamento

v ter)  per "prestazione per l'assistenza di lungo periodo" si intende qualsiasi prestazione in natura, in denaro o una combinazione di entrambe per persone che, nell'arco di un periodo di tempo prolungato, per motivi di anzianità, disabilità, malattia o infermità, necessitano di ampia assistenza da parte di una o più persone per svolgere le attività quotidiane essenziali, anche per sostenere la loro autonomia personale; sono comprese le prestazioni concesse alla persona o a favore della persona che fornisce tale assistenza;

v ter)  per "prestazione per l'assistenza di lungo periodo" si intende una prestazione in natura o in denaro il cui scopo consiste nell'affrontare le esigenze di assistenza di una persona che, per motivi di anzianità, disabilità, malattia o infermità, necessita di assistenza da parte di una o più persone per svolgere le sue attività essenziali di vita quotidiana per un periodo di tempo prolungato al fine di sostenere la sua autonomia personale, anche sul luogo di lavoro; sono comprese le prestazioni concesse per lo stesso scopo alla persona o alle persone che forniscono tale assistenza;

Emendamento    63

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 9 – lettera d

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 1 – lettera v ter bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

"v ter bis  "prosecuzione di cure", la prosecuzione degli accertamenti, della diagnosi e del trattamento di una malattia per l'intera durata;";

Emendamento    64

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 9 – lettera d

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 1 – punto v ter ter (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

"v ter ter  "prosecuzione dell'assistenza di lungo periodo", la prosecuzione delle prestazioni di assistenza di lungo periodo in natura dovute al bisogno di assistenza stabilito prima del pensionamento e che prosegue oltre tale data;";

Emendamento    65

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 9 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera a

 

Testo in vigore

Emendamento

 

9 bis.  all'articolo 3, paragrafo 1, la lettera a) è sostituita dalla seguente:

a)  le prestazioni di malattia;

"a)  le prestazioni di malattia e per l'assistenza di lungo periodo;";

Emendamento    66

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 10

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera b bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

10.  all'articolo 3, paragrafo 1, è inserita la seguente lettera dopo la lettera b):

soppresso

"b bis)  prestazioni per l'assistenza di lungo periodo;";

 

Emendamento    67

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 11

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

11.   l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 883/2004 è sostituito dal seguente:

soppresso

"Articolo 4

 

Parità di trattamento

 

1.  Salvo disposizioni contrarie del presente regolamento, le persone alle quali si applica il presente regolamento beneficiano delle stesse prestazioni e sono soggette agli stessi obblighi di cui alla legislazione di ciascuno Stato membro, dei cittadini di tale Stato.

 

2.  Uno Stato membro può esigere che l'accesso di una persona economicamente inattiva che soggiorna in tale Stato membro alle prestazioni di sicurezza sociale da esso erogate sia subordinato alle condizioni relative al diritto di soggiorno legale di cui alla direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri44.";

 

___________________________________

 

44 GU L 158 del 30.4.2004, pag. 77.

 

Emendamento    68

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 12 – lettera a

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 11 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  al paragrafo 2 i termini "prestazioni in denaro per malattia che contemplano cure di durata illimitata" sono sostituiti dai termini "prestazioni in denaro per l'assistenza di lungo periodo";

soppresso

Emendamento    69

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 12 – lettera a bis (nuova)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 11 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(a bis)  Il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

2.  Ai fini dell'applicazione del presente titolo, le persone che ricevono una prestazione in denaro a motivo o in conseguenza di un'attività subordinata o di un'attività lavorativa autonoma sono considerate come se esercitassero tale attività. Ciò non si applica alle pensioni di invalidità, di vecchiaia o di reversibilità né alle rendite per infortunio sul lavoro, malattie professionali, né alle prestazioni in denaro per malattia che contemplano cure di durata illimitata.

2.  Ai fini dell'applicazione del presente titolo, le persone che ricevono una prestazione in denaro a motivo o in conseguenza di un'attività subordinata o di un'attività lavorativa autonoma sono considerate come se esercitassero tale attività. Ciò non si applica alle pensioni di invalidità, di vecchiaia, di reversibilità né alle rendite per infortunio sul lavoro, malattie professionali, né alle prestazioni in denaro per malattia che contemplano cure di durata illimitata, né alle prestazioni in denaro per l'assistenza di lungo periodo cui la persona bisognosa di assistenza ha diritto.

Emendamento    70

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 12 – lettera a ter (nuova)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 11 – paragrafo 3 – lettera c

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(a ter)  Al paragrafo 3, la lettera c) è sostituita dalla seguente:

c)  una persona che riceva indennità di disoccupazione a norma dell'articolo 65 in base alla legislazione dello Stato membro di residenza è soggetta alla legislazione di detto Stato membro;

"c)  una persona che riceva indennità di disoccupazione a norma dell'articolo 65 in base alla legislazione dello Stato membro di residenza o dello Stato della sua ultima attività subordinata o autonoma è soggetta alla legislazione di detto Stato membro;";

Emendamento    71

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 12 – lettera a quater (nuova)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 11 – paragrafo 4

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(a quater) Il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:

4.   Ai fini del presente titolo, un'attività subordinata o autonoma svolta normalmente a bordo di una nave che batte bandiera di uno Stato membro è considerata un'attività svolta in tale Stato membro. Tuttavia, la persona che esercita un'attività subordinata a bordo di una nave battente bandiera di uno Stato membro e che è retribuita per tale attività da un'impresa con sede o da una persona domiciliata in un altro Stato membro, è soggetta alla legislazione di quest'ultimo Stato membro, se risiede in tale Stato. L'impresa o la persona che versa la retribuzione è considerata datore di lavoro ai fini dell'applicazione di tale legislazione.

"4.   Ai fini del presente titolo, un'attività subordinata o autonoma svolta normalmente a bordo di una nave che batte bandiera di uno Stato membro è considerata un'attività svolta in tale Stato membro. Tuttavia, la persona che esercita un'attività subordinata a bordo di una nave battente bandiera di uno Stato membro e che è retribuita per tale attività dal datore di lavoro con sede in un altro Stato membro, è soggetta alla legislazione di quest'ultimo Stato membro, se risiede in tale Stato.";

Emendamento    72

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 12 – lettera b

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 11 – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Un'attività svolta dagli equipaggi di condotta e di cabina addetti a servizi di trasporto aereo passeggeri o merci è considerata un'attività svolta esclusivamente nello Stato membro in cui è situata la base di servizio, come definita nell'allegato III, capo FTL, del regolamento (UE) n. 965/2012 della Commissione, del 5 ottobre 2012, che stabilisce i requisiti tecnici e le procedure amministrative per quanto riguarda le operazioni di volo ai sensi del regolamento (CE) n. 216/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, modificato dal regolamento (UE) n. 83/2014 della Commissione, del 29 gennaio 201445.

5.  Un'attività svolta dagli equipaggi di condotta e di cabina addetti a servizi di trasporto aereo passeggeri o merci è considerata un'attività svolta nello Stato membro in cui è situata la base di servizio, come definita nell'allegato III, del regolamento (UE) n. 965/2012 della Commissione, del 5 ottobre 2012, che stabilisce i requisiti tecnici e le procedure amministrative per quanto riguarda le operazioni di volo ai sensi del regolamento (CE) n. 216/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, modificato dal regolamento (UE) n. 83/2014 della Commissione, del 29 gennaio 201445.

__________________

__________________

45GU L 28 del 31.1.2014, pag. 17.

45GU L 28 del 31.1.2014, pag. 17.

Emendamento    73

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 13

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 12

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 12

Articolo 12

Norme particolari

Norme particolari

1.  La persona che esercita un'attività subordinata in uno Stato membro per conto di un datore di lavoro che vi esercita abitualmente le sue attività ed è distaccata ai sensi della direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi46 o inviata dal suddetto datore di lavoro in un altro Stato membro per svolgervi un lavoro per conto del detto datore di lavoro continua ad essere soggetta alla legislazione del primo Stato membro, a condizione che

1.  La persona che esercita un'attività subordinata in uno Stato membro per conto di un datore di lavoro che vi esercita abitualmente le sue attività ed è distaccata dal suddetto datore di lavoro in un altro Stato membro per svolgervi un lavoro per conto del detto datore di lavoro continua ad essere soggetta alla legislazione del primo Stato membro, a condizione che:

la durata prevedibile di tale lavoro non superi i 24 mesi e che la persona non sia distaccata o inviata in sostituzione di un altro lavoratore subordinato o autonomo precedentemente distaccato o inviato ai sensi del presente articolo.

a)  la durata prevedibile o effettiva di tale lavoro non superi i 18 mesi;

 

b)  la persona interessata sia soggetta alla legislazione dello Stato membro in cui è stabilito il datore di lavoro per un periodo di almeno tre mesi immediatamente precedente all'inizio della sua attività di lavoro subordinato;

 

c)  l'istituzione competente dello Stato membro in cui è stabilito il datore di lavoro sia stata informata circa il distacco e abbia ricevuto la richiesta, prima dell'inizio del lavoro, di continuare ad applicare la sua legislazione. Non è necessario presentare una tale richiesta se il lavoro riguarda un viaggio per affari.

2.  La persona che esercita abitualmente un'attività lavorativa autonoma in uno Stato membro e che si reca a svolgere un'attività analoga in un altro Stato membro rimane soggetta alla legislazione del primo Stato membro, a condizione che la durata prevedibile di tale attività non superi i 24 mesi e che la persona non sostituisca un altro lavoratore subordinato o lavoratore autonomo distaccato.

2.  La persona che esercita abitualmente un'attività lavorativa autonoma in uno Stato membro e che si reca a svolgere un'attività analoga in un altro Stato membro rimane soggetta alla legislazione del primo Stato membro, a condizione che:

 

a)  la durata prevedibile o effettiva di tale attività non superi i 18 mesi;

 

b)  la persona interessata sia soggetta alla legislazione dello Stato membro in cui svolge abitualmente la sua attività, o l'ha svolta per un periodo di almeno tre mesi immediatamente precedente all'avvio della sua attività;

 

c)  l'istituzione competente dello Stato membro in cui la persona interessata abitualmente svolge l'attività sia stata informata circa lo svolgimento di detta attività in un altro Stato membro e abbia ricevuto la richiesta, prima dell'avvio dell'attività, di continuare ad applicare la sua legislazione. Non è necessario presentare una tale richiesta se l'attività svolta riguarda un viaggio per affari.

 

2 bis.  Ai fini dei paragrafi 1 e 2, in caso di sostituzione di lavoratori distaccati che espletano le stesse mansioni o mansioni simili nello stesso luogo viene presa in considerazione la durata complessiva dei periodi di distacco.

 

Quando un lavoratore ha raggiunto il periodo massimo di distacco previsto, la legislazione del primo Stato membro non autorizza l'ulteriore invio di tale lavoratore subordinato o autonomo da parte della stessa impresa nello stesso Stato membro fino a tre mesi dopo il termine dell'ultimo periodo di distacco. In circostanze specifiche può essere concessa una deroga al secondo comma.

_________________________________

 

46 GU L 18 del 21.1.1997, pag. 1. 1.

 

Emendamento    74

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 13 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 13 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

 

13 bis.  All'articolo 13, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

1.  La persona che esercita abitualmente un'attività subordinata in due o più Stati membri è soggetta:

"1.  La persona che esercita abitualmente un'attività subordinata in due o più Stati membri è soggetta:

a) se esercita una parte sostanziale della sua attività in tale Stato membro, alla legislazione dello Stato membro di residenza; oppure

a)  se esercita una parte sostanziale della sua attività in tale Stato membro, alla legislazione dello Stato membro di residenza;

b) se non esercita una parte sostanziale della sua attività nello Stato membro di residenza:

b)  alla legislazione delloin cui esercita la maggior parte della sua attività, Stato membro se non risiede in uno degli Stati membri in cui esercita una parte sostanziale della sua attività subordinata; oppure

 

b bis)  alla legislazione dello Stato membro di residenza nel caso in cui la ripartizione delle attività sia identica.

i) alla legislazione dello Stato membro in cui ha la propria sede legale o il proprio domicilio l'impresa o il datore di lavoro, se è alle dipendenze di un'impresa o di un datore di lavoro; oppure

 

ii) alla legislazione dello Stato membro in cui ha la propria sede legale o il proprio domicilio l'impresa o il datore di lavoro, se è alle dipendenze di due o più imprese o datori di lavoro aventi la propria sede legale o il proprio domicilio in un solo Stato membro; oppure

 

iii) alla legislazione dello Stato membro in cui l'impresa o il datore di lavoro ha la propria sede legale o il proprio domicilio diverso dallo Stato membro di residenza, se è alle dipendenze di due o più imprese o datori di lavoro aventi la propria sede legale o il proprio domicilio in due Stati membri, di cui uno è lo Stato membro di residenza; oppure

 

iv) alla legislazione dello Stato membro di residenza se è alle dipendenze di due o più imprese o datori di lavoro, almeno due dei quali hanno la propria sede legale o il proprio domicilio in Stati membri diversi dallo Stato membro di residenza.

 

Emendamento    75

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 14

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 13 – paragrafo 4 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

14.  all'articolo 13, dopo il paragrafo 4 è aggiunto il seguente paragrafo 4 bis:

soppresso

"4 bis.  Una persona che riceve indennità di disoccupazione in denaro da parte di uno Stato membro e che esercita simultaneamente un'attività subordinata o autonoma in un altro Stato membro è soggetta alla legislazione dello Stato membro che versa le prestazioni di disoccupazione.";

 

Emendamento    76

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 14 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 15 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

14 bis.  È inserito il seguente articolo:

 

"Articolo 15 bis

 

Giornalisti corrispondenti di media europei distaccati in un altro Stato membro

 

I giornalisti corrispondenti di media europei distaccati in un altro Stato membro possono scegliere tra l'applicazione della legislazione dello Stato membro in cui sono distaccati, l'applicazione della legislazione dello Stato membro di cui sono cittadini o l'applicazione della legislazione dello Stato membro in cui si trova la sede del loro datore di lavoro principale."

Emendamento    77

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 14 ter (nuovo)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Titolo III – capitolo 1 – titolo

 

Testo in vigore

Emendamento

 

14 ter.  Al titolo III, capitolo 1, il titolo è sostituito dal seguente:

Prestazioni di malattia, di maternità e di paternità assimilate

"Prestazioni di malattia, per l'assistenza di lungo periodo, di maternità e di paternità assimilate"

Emendamento    78

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 14 quater (nuovo)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 19

 

Testo in vigore

Emendamento

 

14 quater.  L'articolo 19 è sostituito dal seguente:

Articolo 19

"Articolo 19

Dimora al di fuori dello Stato membro competente

Dimora al di fuori dello Stato membro competente

1.  Fatte salve disposizioni contrarie del paragrafo 2, la persona assicurata e i suoi familiari che dimorano in uno Stato membro diverso dallo Stato membro competente hanno diritto alle prestazioni in natura che si rendono necessarie sotto il profilo medico nel corso della dimora, tenuto conto della natura delle prestazioni e della durata prevista della dimora. Tali prestazioni sono erogate per conto dell'istituzione competente dall'istituzione del luogo di dimora, ai sensi delle disposizioni della legislazione che essa applica, come se gli interessati fossero assicurati in virtù di tale legislazione.

1.  Fatte salve disposizioni contrarie del paragrafo 2, la persona assicurata e i suoi familiari che dimorano in uno Stato membro diverso dallo Stato membro competente hanno diritto alle prestazioni in natura che si rendono necessarie sia sotto il profilo medico che a causa dell'esigenza di assistenza di lungo periodo nel corso della dimora, tenuto conto della natura delle prestazioni e della durata prevista della dimora. Tali prestazioni sono erogate per conto dell'istituzione competente dall'istituzione del luogo di dimora, ai sensi delle disposizioni della legislazione che essa applica, come se gli interessati fossero assicurati in virtù di tale legislazione.

2.  La commissione amministrativa elabora un elenco delle prestazioni in natura che, per essere corrisposte nel corso della dimora in un altro Stato membro, necessitano per motivi pratici dell'accordo preventivo tra la persona interessata e l'istituzione che presta le cure.

2.  La commissione amministrativa elabora un elenco delle prestazioni in natura che, per essere corrisposte nel corso della dimora in un altro Stato membro, necessitano per motivi pratici dell'accordo preventivo tra la persona interessata e l'istituzione che fornisce le prestazioni."

Emendamento    79

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 14 quinquies (nuovo)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 20 – titolo

 

Testo in vigore

Emendamento

 

14 quinquies.  All'articolo 20, il titolo è sostituito dal seguente:

Viaggio inteso a ricevere prestazioni in natura — Autorizzazione a ricevere cure adeguate al di fuori dello Stato membro di residenza

"Viaggio inteso a ricevere prestazioni in natura — Autorizzazione a ricevere cure adeguate e assistenza di lungo periodo al di fuori dello Stato membro di residenza"

Emendamento    80

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 14 sexies (nuovo)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 20 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

 

14 sexies.  All'articolo 20, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

2.  La persona assicurata autorizzata dall'istituzione competente a recarsi in un altro Stato membro al fine di ricevervi cure adeguate al suo stato di salute, beneficia delle prestazioni in natura erogate, per conto dell'istituzione competente, dall'istituzione del luogo di dimora, secondo le disposizioni della legislazione che essa applica, come se fosse assicurata in virtù di tale legislazione. L'autorizzazione è concessa qualora le cure di cui si tratta figurino tra le prestazioni previste dalla legislazione dello Stato membro in cui risiede l'interessato e se le cure in questione non possono essergli praticate entro un lasso di tempo accettabile sotto il profilo medico, tenuto conto dell'attuale stato di salute dello stesso e della probabile evoluzione della sua malattia.

"2.  La persona assicurata autorizzata dall'istituzione competente a recarsi in un altro Stato membro al fine di ricevervi cure o assistenza di lungo periodo adeguate al suo stato di salute, beneficia delle prestazioni in natura erogate, per conto dell'istituzione competente, dall'istituzione del luogo di dimora, secondo le disposizioni della legislazione che essa applica, come se fosse assicurata in virtù di tale legislazione. L'autorizzazione è concessa qualora le cure o l'assistenza di lungo periodo di cui si tratta figurino tra le prestazioni previste dalla legislazione dello Stato membro in cui risiede l'interessato e se le cure in questione non possono essergli praticate entro un lasso di tempo accettabile sotto il profilo medico, tenuto conto dell'attuale stato di salute dello stesso e della probabile evoluzione della sua malattia o entro un termine ragionevole, tenuto conto delle sue esigenze, al momento, di assistenza di lungo periodo e della probabile evoluzione di dette esigenze."

Emendamento    81

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 14 septies (nuovo)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 25

 

Testo in vigore

Emendamento

 

14 septies.  L'articolo 25 è sostituito dal seguente:

Articolo 25

Articolo 25

Pensione ai sensi della legislazione di uno o più Stati membri diversi dallo Stato membro di residenza nei casi in cui vi sia diritto a beneficiare di prestazioni nello Stato membro di residenza

Pensione ai sensi della legislazione di uno o più Stati membri diversi dallo Stato membro di residenza nei casi in cui vi sia diritto a beneficiare di prestazioni nello Stato membro di residenza

Qualora il pensionato abbia diritto alla pensione o alle pensioni ai sensi della legislazione di uno o più Stati membri e risieda in uno Stato membro la cui legislazione non subordina il diritto a prestazioni in natura a condizioni di assicurazione o di esercizio di un'attività subordinata o autonoma e l'interessato non riceva una pensione da detto Stato membro, il costo delle prestazioni in natura erogate all'interessato e ai familiari è sostenuto dall'istituzione di uno degli Stati membri competenti in materia di pensioni, determinata a norma dell'articolo 24, paragrafo 2, nella misura in cui il pensionato e i familiari avrebbero diritto a tali prestazioni se risiedessero in tale Stato membro.

Qualora il pensionato abbia diritto alla pensione o alle pensioni ai sensi della legislazione di uno o più Stati membri e risieda in uno Stato membro la cui legislazione non subordina il diritto a prestazioni in natura a condizioni di assicurazione o di esercizio di un'attività subordinata o autonoma e l'interessato non riceva una pensione da detto Stato membro, il costo delle prestazioni in natura erogate all'interessato e ai familiari è sostenuto dall'istituzione di uno degli Stati membri competenti in materia di pensioni, determinata a norma dell'articolo 24, paragrafo 2, nella misura in cui il pensionato e i familiari avrebbero diritto alle prestazioni se risiedessero in tale Stato membro.

Motivazione

Il termine "tali" potrebbe essere interpretato in modo tale per cui uno Stato membro potrebbe rifiutarsi di rimborsare le prestazioni assistenziali di lungo periodo in natura poiché la sua legislazione non prevede il diritto a dette prestazioni in natura. Non sembra essere questo l'intento del presente articolo.

Emendamento    82

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 14 octies (nuovo)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 27 – titolo

 

Testo in vigore

Emendamento

 

14 octies.  All'articolo 27, il titolo è sostituito dal seguente:

Dimora del pensionato o dei familiari in uno Stato membro diverso dallo Stato membro in cui risiedono — Dimora nello Stato membro competente — Autorizzazione per cure adeguate al di fuori dello Stato membro di residenza

"Dimora del pensionato o dei familiari in uno Stato membro diverso dallo Stato membro in cui risiedono — Dimora nello Stato membro competente — Autorizzazione per cure adeguate o di assistenza di lungo periodo al di fuori dello Stato membro di residenza"

Emendamento    83

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 14 nonies (nuovo)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 27 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

 

14 nonies.   All'articolo 27, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:

3.  L'articolo 20 si applica mutatis mutandis al pensionato e/o ai familiari che dimorano in uno Stato membro diverso da quello in cui risiedono al fine di ottenere in detto Stato cure adeguate al loro stato di salute.

"3.  L'articolo 20 si applica mutatis mutandis al pensionato e/o ai familiari che dimorano in uno Stato membro diverso da quello in cui risiedono al fine di ottenere in detto Stato cure o assistenza di lungo periodo adeguate al loro stato di salute."

Emendamento    84

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 14 decies (nuovo)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 28 – paragrafo 1 – comma 1

 

Testo in vigore

Emendamento

 

14 decies.  All'articolo 28, paragrafo 1, il primo comma è sostituito dal seguente:

Il lavoratore frontaliero dopo il pensionamento per invalidità o vecchiaia ha il diritto, in caso di malattia, di continuare a beneficiare di prestazioni in natura nell'ultimo Stato membro in cui egli ha esercitato un'attività subordinata o autonoma, nella misura in cui si tratta della prosecuzione di cure iniziate in detto Stato membro. "Prosecuzione di cure" significa prosecuzione degli accertamenti, della diagnosi e del trattamento di una malattia per l'intera durata.

"Il lavoratore frontaliero dopo il pensionamento per invalidità o vecchiaia ha il diritto, in caso di malattia o di bisogno di assistenza di lungo periodo, di continuare a beneficiare di prestazioni in natura nell'ultimo Stato membro in cui egli ha esercitato un'attività subordinata o autonoma, nella misura in cui si tratta della prosecuzione di cure o dell'assistenza di lungo periodo iniziate in detto Stato membro."

Emendamento    85

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 14 undecies (nuovo)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 28 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

 

14 undecies.  All'articolo 28, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

2.  Un pensionato che, nei cinque anni precedenti la data effettiva della pensione di vecchiaia o di invalidità, ha esercitato un'attività subordinata o autonoma per almeno due anni come lavoratore frontaliero beneficia di prestazioni in natura nello Stato membro in cui ha esercitato tale attività come lavoratore frontaliero, se questo Stato membro e lo Stato membro in cui ha sede l'istituzione competente responsabile per i costi delle prestazioni in natura erogate al pensionato nel suo Stato membro di residenza hanno optato in tal senso e figurano entrambi nell'elenco di cui all'allegato V.

"2.  Un pensionato che, nei dieci anni precedenti la data effettiva della pensione di vecchiaia o di invalidità, ha esercitato un'attività subordinata o autonoma per almeno due anni come lavoratore frontaliero beneficia di prestazioni in natura nello Stato membro in cui ha esercitato tale attività come lavoratore frontaliero, se questo Stato membro e lo Stato membro in cui ha sede l'istituzione competente responsabile per i costi delle prestazioni in natura erogate al pensionato nel suo Stato membro di residenza hanno optato in tal senso e figurano entrambi nell'elenco di cui all'allegato V."

Emendamento    86

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 14 duodecies (nuovo)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 28 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

 

14 duodecies.  All'articolo 28, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:

3.  Il paragrafo 2 si applica mutatis mutandis ai familiari di ex lavoratori frontalieri o suoi superstiti se, durante i periodi di cui al paragrafo 2, essi beneficiavano di prestazioni in natura ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 2, anche se il lavoratore frontaliero è deceduto prima del maturare della pensione, a condizione che questi abbia esercitato un'attività subordinata o autonoma come lavoratore frontaliero per due anni negli ultimi cinque anni precedenti la morte.

"3.  Il paragrafo 2 si applica mutatis mutandis ai familiari di ex lavoratori frontalieri o suoi superstiti se, durante i periodi di cui al paragrafo 2, essi beneficiavano di prestazioni in natura ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 2, anche se il lavoratore frontaliero è deceduto prima del maturare della pensione, a condizione che questi abbia esercitato un'attività subordinata o autonoma come lavoratore frontaliero per due anni negli ultimi dieci anni precedenti la morte."

Emendamento    87

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 14 terdecies (nuovo)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 30

 

Testo in vigore

Emendamento

 

14 terdecies.  L'articolo 30 è sostituito dal seguente:

Articolo 30

Articolo 30

Contributi dei pensionati

Contributi dei pensionati

1.  L'istituzione di uno Stato membro che è responsabile a norma della legislazione che essa applica per effettuare trattenute a copertura delle prestazioni per malattia, maternità e paternità assimilata, può richiedere e recuperare le trattenute stesse, calcolate in base alla legislazione che essa applica, solo nella misura in cui i costi delle prestazioni da erogare ai sensi degli articoli da 23 a 26 sono a carico di un'istituzione dello Stato membro menzionato.

1.  L'istituzione di uno Stato membro che è responsabile a norma della legislazione che essa applica per effettuare trattenute a copertura delle prestazioni per malattia, assistenza di lungo periodo, maternità e paternità assimilata, può richiedere e recuperare le trattenute stesse, calcolate in base alla legislazione che essa applica, solo nella misura in cui i costi delle prestazioni da erogare ai sensi degli articoli da 23 a 26 sono a carico di un'istituzione dello Stato membro menzionato.

2.  Se nei casi di cui all'articolo 25 il pensionato versa contributi o subisce trattenute per un importo corrispondente a copertura delle prestazioni per malattia, maternità e paternità assimilate ai sensi della legislazione dello Stato membro in cui egli risiede, tali contributi non possono essere riscossi in virtù della residenza.

2.  Se nei casi di cui all'articolo 25 il pensionato versa contributi o subisce trattenute per un importo corrispondente a copertura delle prestazioni per malattia, assistenza di lungo periodo, maternità e paternità assimilate ai sensi della legislazione dello Stato membro in cui egli risiede, tali contributi non possono essere riscossi in virtù della residenza.";

Emendamento    88

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 15

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 32 – paragrafo 3 – lettera a – punto i

 

Testo della Commissione

Emendamento

i)  diritti conferiti a titolo di un'attività professionale subordinata o autonoma della persona assicurata;

i)  diritti conferiti a titolo di un'attività professionale subordinata o autonoma della persona assicurata, inclusi i diritti previsti in applicazione dell'articolo 11, paragrafo 2, o paragrafo 3, lettera c);

Motivazione

La proposta non contiene disposizioni relative alle circostanze in cui un genitore riceve prestazioni relative all'inabilità al lavoro (o prestazioni di maternità o paternità), prestazioni parentali o indennità di disoccupazione. È importante chiarie che, in conformità dell'articolo 11, paragrafo 2, le persone che ricevono una prestazione in denaro a motivo o in conseguenza di un'attività subordinata o di un'attività autonoma sono considerate come esercitanti detta attività. Pertanto, se un genitore riceve, ad esempio, prestazioni relative all'inabilità al lavoro o indennità di disoccupazione a motivo o in conseguenza del proprio impiego, il diritto derivato che ne consegue non deve essere trattato in maniera diversa rispetto a qualsivoglia diritto derivante dall'attività.

Emendamento    89

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 15 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 33 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

15 bis.  È inserito l'articolo seguente:

 

"Articolo 33 bis

 

Prestazioni per l'assistenza di lungo periodo

 

"1.  La commissione amministrativa elabora, previa concertazione con le parti sociali, le associazioni rappresentative dei beneficiari e gli organismi professionali interessati, un elenco dettagliato delle prestazioni per l'assistenza di lungo periodo, indicando quali sono le prestazioni in natura e quali sono le prestazioni in denaro e se la prestazione è fornita alla persona bisognosa di assistenza o alla persona che fornisce tale assistenza.

 

2.  Se l'assistenza di lungo periodo di cui al presente capitolo assume le caratteristiche di prestazioni coordinate nell'ambito di un altro capitolo del Titolo III, gli Stati membri possono, in deroga al paragrafo 1, coordinare tali prestazioni in conformità delle norme stabilite nell'altro capitolo, specificando quale capitolo trova applicazione, a condizione che:

 

a)   il risultato di tale coordinamento sia per i beneficiari almeno altrettanto favorevole rispetto a quanto lo sarebbe stato se la prestazione fosse stata coordinata come prestazione per l'assistenza di lungo periodo a norma del presente capitolo; e

 

b)  la prestazione per l'assistenza di lungo periodo sia elencata nell'allegato XII.

Emendamento    90

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 16

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 34

 

Testo della Commissione

Emendamento

16.  L'articolo è soppresso.

soppresso

Emendamento    91

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 16 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 34

 

Testo in vigore

Emendamento

 

16 bis.  L'articolo 34 è sostituito dal seguente:

Articolo 34

Articolo 34

Cumulo di prestazioni per l'assistenza di lungo periodo

Cumulo di prestazioni per l'assistenza di lungo periodo

1.  Se il beneficiario di prestazioni in denaro per l'assistenza di lungo periodo che devono essere trattate come prestazioni di malattia e sono pertanto erogate dallo Stato membro competente per le prestazioni in denaro ai sensi dell'articolo 21 o dell'articolo 29 ha diritto, al tempo stesso e ai sensi del presente capitolo, a prestazioni in natura erogate allo stesso scopo dall'istituzione del luogo di residenza o di dimora in un altro Stato membro, che devono essere rimborsate da un'istituzione del primo Stato membro ai sensi dell'articolo 35, la disposizione generale sul divieto di cumulo delle prestazioni di cui all'articolo 10 si applica con l'unica restrizione seguente: se l'interessato beneficia delle prestazioni in natura e le riceve, l'ammontare delle prestazioni in denaro è ridotto dell'importo delle prestazioni in natura imputato o imputabile all'istituzione del primo Stato membro per il rimborso dei costi.

"1.  Se il beneficiario di prestazioni in denaro per l'assistenza di lungo periodo erogate ai sensi dell'articolo 21 o dell'articolo 29 ha diritto, al tempo stesso e ai sensi del presente capitolo, a prestazioni in natura erogate allo stesso scopo dall'istituzione del luogo di residenza o di dimora in un altro Stato membro, che devono essere rimborsate da un'istituzione del primo Stato membro ai sensi dell'articolo 35, la disposizione generale sul divieto di cumulo delle prestazioni di cui all'articolo 10 si applica con l'unica restrizione seguente: se l'interessato beneficia delle prestazioni in natura e le riceve, l'ammontare delle prestazioni in denaro è ridotto dell'importo delle prestazioni in natura imputato o imputabile all'istituzione del primo Stato membro per il rimborso dei costi.

2.  La commissione amministrativa redige l'elenco delle prestazioni in denaro e in natura di cui al paragrafo 1.

2.  La commissione amministrativa redige l'elenco delle prestazioni in denaro e in natura di cui al paragrafo 1.

3.  Due o più Stati membri o le loro autorità competenti possono convenire altre misure o misure complementari che non siano meno vantaggiose per gli interessati rispetto a quelle del paragrafo 1.

3.  Due o più Stati membri o le loro autorità competenti possono convenire altre misure o misure complementari che non siano meno vantaggiose per gli interessati rispetto a quelle del paragrafo 1."

Emendamento    92

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 17

Regolamento (CE) n. 883/2004

"Capitolo 1 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

17.  Dopo l'articolo 35 è inserito il seguente capitolo:

soppresso

"CAPITOLO 1 bis

 

Prestazioni per l'assistenza di lungo periodo

 

Articolo 35 bis

 

Disposizioni generali

 

1.  Fatte salve le disposizioni specifiche del presente capitolo, gli articoli da 17 a 32 si applicano mutatis mutandis alle prestazioni per l'assistenza di lungo periodo.

 

2.  La commissione amministrativa elabora un elenco dettagliato delle prestazioni per l'assistenza di lungo periodo che soddisfano i criteri di cui all'articolo 1 (lettera v ter) del presente regolamento, indicando quali sono le prestazioni in natura e quali sono le prestazioni in denaro.

 

3.  In deroga al paragrafo 1, gli Stati membri possono erogare prestazioni per l'assistenza di lungo periodo in denaro, in conformità con gli altri capitoli del titolo III, se la prestazione e le condizioni specifiche alle quali è subordinata sono elencate nell'allegato XII, e a condizione che i risultati di tale coordinamento siano per i beneficiari almeno altrettanto favorevoli che se la prestazione fosse coordinata a norma del presente capitolo.

 

Articolo 35 ter

 

Cumulo di prestazioni per l'assistenza di lungo periodo

 

1.  Se un beneficiario di prestazioni per l'assistenza di lungo periodo in denaro, concesse in virtù della legislazione dello Stato membro competente, riceve contemporaneamente e ai sensi del presente capitolo prestazioni per l'assistenza di lungo periodo in natura dall'istituzione del luogo di residenza o di dimora in un altro Stato membro, e l'istituzione del primo Stato membro è inoltre tenuta a rimborsare i costi di tali prestazioni in natura ai sensi dell'articolo 35 quater, si applica la disposizione generale sul divieto di cumulo delle prestazioni di cui all'articolo 10, con la seguente restrizione: l'importo delle prestazioni in denaro è ridotto dell'importo delle prestazioni in natura imputabile ai sensi dell'articolo 35 quater all'istituzione del primo Stato membro per il rimborso dei costi.

 

2.  Due o più Stati membri o le loro autorità competenti possono convenire altre misure o misure complementari che non siano meno favorevoli per gli interessati rispetto a quelle del paragrafo 1.

 

Articolo 35 quater

 

Rimborso tra istituzioni

 

1.  L'articolo 35 si applica mutatis mutandis alle prestazioni per l'assistenza di lungo periodo.

 

2.  Se la legislazione di uno Stato membro in cui è situata l'istituzione competente a norma del presente capitolo non prevede prestazioni per l'assistenza di lungo periodo in natura, l'istituzione che è o sarebbe competente in detto Stato membro a norma del capitolo 1 per il rimborso delle prestazioni di malattia in natura erogate in un altro Stato membro è considerata competente anche a norma del capitolo 1 bis.

 

Emendamento    93

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 19

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 61

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 61

Articolo 61

Norme specifiche sulla totalizzazione dei periodi di assicurazione, di occupazione o di attività lavorativa autonoma

Norme specifiche sulla totalizzazione dei periodi di assicurazione, di occupazione o di attività lavorativa autonoma

1.  Eccetto i casi di cui all'articolo 65, paragrafo 2, l'applicazione dell'articolo 6 è subordinata alla condizione che l'interessato abbia maturato da ultimo un periodo di almeno tre mesi di assicurazione, di occupazione o di attività lavorativa autonoma conformemente alla legislazione ai sensi della quale le prestazioni sono richieste.

1.  Fatto salvo il paragrafo 2, l'istituzione competente di uno Stato membro, la cui legislazione subordina l'acquisizione, il mantenimento, il recupero o la durata del diritto alle prestazioni al maturare di periodi di assicurazione, di occupazione o di attività lavorativa autonoma, tiene conto, per quanto necessario, dei periodi di assicurazione, di occupazione o di attività lavorativa autonoma maturati sotto la legislazione di qualsiasi altro Stato membro, come se fossero maturati sotto la legislazione che essa applica. Ai fini della totalizzazione, lo Stato membro competente cumula solo i periodi presi in considerazione a norma della legislazione dello Stato membro in cui sono stati maturati ai fini dell'acquisizione e del mantenimento del diritto alle indennità di disoccupazione.

2.  Il disoccupato che non soddisfa le condizioni previste per la totalizzazione dei periodi a norma del paragrafo 1, in quanto ha da ultimo maturato periodi di assicurazione, di occupazione o di attività lavorativa autonoma in detto Stato membro di durata inferiore a tre mesi, ha diritto alle prestazioni di disoccupazione ai sensi della legislazione dello Stato membro in cui aveva maturato tali periodi, alle condizioni e con le restrizioni di cui all'articolo 64 bis.

2.  L'applicazione del paragrafo 1 è subordinata alla condizione che l'interessato abbia maturato, conformemente alla legislazione ai sensi della quale le prestazioni sono richieste:

 

(a)  periodi di assicurazione di almeno un giorno, se tale normativa richiede periodi di assicurazione;

 

(b)  periodi di occupazione di almeno un giorno, se tale normativa richiede periodi di occupazione; oppure

 

(c)  periodi di attività lavorativa autonoma di almeno un giorno, se tale normativa richiede periodi di attività lavorativa autonoma.

Emendamento    94

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 19 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 62 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

19 bis.  All'articolo 62, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

1.  L'istituzione competente di uno Stato membro la cui legislazione prevede che il calcolo delle prestazioni si basi sull'importo della retribuzione o del reddito professionale anteriore tiene conto esclusivamente della retribuzione o del reddito professionale percepito dall'interessato per l'ultima attività subordinata o attività lavorativa autonoma che ha esercitato in base a tale legislazione.

1.  L'istituzione competente di uno Stato membro la cui legislazione prevede che il calcolo delle prestazioni si basi sull'importo della retribuzione o del reddito professionale anteriore tiene conto della retribuzione o del reddito professionale percepito dall'interessato per l'ultima attività o le ultime attività subordinate o attività lavorative autonome che ha esercitato in base a tale legislazione.

Emendamento    95

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 20 – lettera a

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 64 – paragrafo 1 – lettera c

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  al paragrafo 1, lettera c), il numero "tre" è sostituito da "sei" e i termini "di tre mesi fino ad un massimo di sei mesi" sono sostituiti dai termini "di sei mesi fino alla fine del periodo del suo diritto alle prestazioni";

"c)  il diritto alle prestazioni è mantenuto per un periodo di sei mesi, a decorrere dalla data in cui il disoccupato ha cessato di essere a disposizione degli uffici del lavoro dello Stato membro che ha lasciato, purché la durata totale dell'erogazione delle prestazioni non superi la durata complessiva del periodo in cui ha diritto alle prestazioni a norma della legislazione di tale Stato membro; gli uffici o le istituzioni competenti possono prorogare il periodo di sei mesi fino alla fine del periodo del suo diritto alle prestazioni;";

Emendamento    96

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 20 – lettera b

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 64 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  al paragrafo 3, il numero "tre" è sostituito da "sei" e i termini "ad un massimo di sei mesi" sono sostituiti dai termini "alla fine del periodo del diritto alle prestazioni";

(b)  Il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:

 

"3.  Salvo disposizioni più favorevoli previste dalla legislazione dello Stato membro competente, tra due periodi di occupazione il periodo massimo complessivo per il quale il diritto alle prestazioni è conservato a norma del paragrafo 1 è pari a sei mesi; gli uffici o le istituzioni competenti possono prorogare tale periodo fino alla fine del periodo del diritto alle prestazioni.".

Emendamento    97

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 21

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 64 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

21.  Dopo l'articolo 64 è inserito il seguente articolo 64 bis:

soppresso

"Articolo 64 bis

 

Norme particolari per i disoccupati che si sono spostati in un altro Stato membro senza soddisfare le condizioni di cui all'articolo 61, paragrafo 1, e all'articolo 64

 

Nelle situazioni di cui all'articolo 61, paragrafo 2, lo Stato membro alla cui legislazione il disoccupato era soggetto in precedenza diventa competente per l'erogazione delle prestazioni di disoccupazione. Esse vengono erogate a carico dell'istituzione competente per il periodo di cui all'articolo 64, paragrafo 1, lettera c), se il disoccupato si mette a disposizione degli uffici del lavoro dello Stato membro di assicurazione più recente e rispetta le condizioni stabilite dalla legislazione di detto Stato membro. L'articolo 64, paragrafi da 2 a 4, si applica mutatis mutandis.";

 

Emendamento    98

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 22

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 65

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 65

Articolo 65

Disoccupati che risiedevano in uno Stato membro diverso dallo Stato competente

Disoccupati che risiedevano in uno Stato membro diverso dallo Stato competente

1.  Il disoccupato che, durante la sua ultima attività subordinata o autonoma, risiedeva in uno Stato membro diverso dallo Stato membro competente si mette a disposizione o dell'ex datore di lavoro o degli uffici del lavoro dello Stato membro competente. La persona in questione beneficia delle prestazioni secondo le disposizioni della legislazione dello Stato membro competente come se fosse residente in detto Stato membro. Tali prestazioni sono erogate dall'istituzione dello Stato membro competente.

1.  Il disoccupato che, durante la sua ultima attività subordinata o autonoma, risiedeva in uno Stato membro diverso dallo Stato membro competente si mette a disposizione o dell'ex datore di lavoro o degli uffici del lavoro dello Stato membro competente. La persona in questione beneficia delle prestazioni secondo le disposizioni della legislazione dello Stato membro competente come se fosse residente in detto Stato membro. Tali prestazioni sono erogate dall'istituzione dello Stato membro competente. La persona in questione può inoltre mettersi a disposizione degli uffici del lavoro dello Stato membro di residenza. Può altresì mettersi a disposizione di un ufficio del lavoro transfrontaliero, a condizione che detto ufficio sia situato nella zona geografica in cui cerca un'occupazione.

 

1 bis.  Le autorità dello Stato membro competente e quelle dello Stato membro di residenza collaborano strettamente e precisano alle persone in cerca di occupazione la competenza del servizio pubblico per l'impiego che è responsabile di seguirle e si accertano che gli scambi tra l'istituzione competente e la persona in cerca di lavoro avvengano in una lingua che quest'ultima comprende, coinvolgendo eventualmente i consiglieri EURES presenti in tali servizi.

2.  In deroga al paragrafo 1 una persona in stato di disoccupazione completa che, durante l'ultima attività subordinata o autonoma, risiedeva in uno Stato membro diverso dallo Stato membro competente, e che non aveva maturato almeno 12 mesi di assicurazione contro la disoccupazione esclusivamente in virtù della legislazione dello Stato membro competente, si mette a disposizione degli uffici del lavoro dello Stato membro di residenza. La persona in questione beneficia delle prestazioni in conformità della legislazione dello Stato membro di residenza, come se avesse maturato tutti i periodi di assicurazione in virtù della legislazione di detto Stato membro. Tali prestazioni sono erogate dall'istituzione dello Stato membro di residenza. In alternativa, la persona in stato di disoccupazione completa di cui al presente paragrafo, che ha diritto a una prestazione di disoccupazione unicamente in virtù della legislazione nazionale dello Stato membro competente se vi ha risieduto, può invece scegliere di mettersi a disposizione degli uffici del lavoro in detto Stato membro e di fruire di prestazioni a norma della legislazione di tale Stato membro come se vi risiedesse.

2.  Nel caso in cui una persona di cui al paragrafo 1 si metta a disposizione degli uffici del lavoro dello Stato membro di residenza, in conformità del secondo comma di tale paragrafo, beneficia delle prestazioni in conformità della legislazione dello Stato membro di residenza, come se avesse maturato tutti i periodi di assicurazione in virtù della legislazione di detto Stato membro. Tali prestazioni sono erogate dall'istituzione dello Stato membro di residenza.

3.  Se la persona in stato di disoccupazione completa di cui al paragrafo 1 o 2 non desidera mettersi o rimanere a disposizione degli uffici del lavoro dello Stato membro competente dopo essersi iscritta e preferisce cercare un'occupazione nello Stato membro di residenza o nello Stato membro in cui ha svolto l'ultima attività, l'articolo 64 si applica mutatis mutandis, ad eccezione dell'articolo 64, paragrafo 1, lettera a). L'autorità competente può prolungare il periodo di cui alla prima frase dell'articolo 64, paragrafo 1, lettera c), fino alla fine del periodo in cui la persona ha diritto alle prestazioni.

3.  Se la persona in stato di disoccupazione completa di cui al paragrafo 1 o 2 non desidera rimanere a disposizione degli uffici del lavoro dello Stato membro competente dopo essersi iscritta e preferisce cercare un'occupazione nello Stato membro di residenza o nello Stato membro in cui ha svolto l'ultima attività, l'articolo 64 si applica mutatis mutandis, ad eccezione dell'articolo 64, paragrafo 1, lettera a). L'autorità competente può prolungare il periodo di cui alla prima frase dell'articolo 64, paragrafo 1, lettera c), fino alla fine del periodo in cui la persona ha diritto alle prestazioni.

4.  La persona in stato di disoccupazione completa di cui al presente articolo può, oltre che mettersi a disposizione degli uffici del lavoro dello Stato membro competente, anche mettersi a disposizione degli uffici del lavoro dell'altro Stato membro.

 

5.  I paragrafi da 2 a 4 del presente articolo non si applicano a una persona che si trova in disoccupazione parziale o accidentale.

 

 

5 bis.  Le prestazioni erogate dall'istituzione del luogo di residenza a norma del paragrafo 2 continuano a essere a carico di quest'ultima. Tuttavia, fatto salvo il paragrafo 7, l'istituzione competente dell'ultimo Stato membro alla cui legislazione l'interessato era soggetto rimborsa all'istituzione del luogo di residenza l'intero importo delle prestazioni erogate da quest'ultima durante i primi quattro mesi. Le modalità di rimborso sono definite nel regolamento di applicazione.

 

5 ter.  Il periodo del rimborso di cui al paragrafo 5 bis viene prolungato a otto mesi se la persona interessata, durante i 24 mesi precedenti, ha maturato periodi di occupazione o di attività autonoma pari ad almeno 12 mesi nello Stato membro alla cui legislazione era da ultimo assoggettato, a condizione che detti periodi siano presi in considerazione ai fini della determinazione del diritto alle indennità di disoccupazione.

 

5 quater.  Ai fini dei paragrafi 5 bis e 5 ter due o più Stati membri, o le loro autorità competenti, possono prevedere altre modalità di rimborso oppure rinunciare ad ogni rimborso fra le istituzioni che rientrano nella loro sfera di competenza.

Motivazione

L'introduzione di un periodo di 12 mesi prima che un lavoratore frontaliero possa richiedere le prestazioni nello Stato membro in cui ha esercitato l'ultima attività può causare ulteriori difficoltà amministrative. Al contrario, concedendo ai lavoratori frontalieri la possibilità di scegliere se percepire le prestazioni di disoccupazione dallo Stato membro in cui hanno esercitato l'ultima attività o dallo Stato membro di residenza si riducono le difficoltà amministrative e si offre agli interessati l'opportunità di cercare un'occupazione nello Stato membro in cui hanno maggiori possibilità di impiego. L'eventuale adozione del presente emendamento richiederà corrispondenti modifiche in tutto il testo.

Emendamento    99

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 23

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 68 ter – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Le prestazioni familiari in denaro destinate a sostituire il reddito durante i periodi dedicati alla cura dei figli e che sono elencate nella parte 1 dell'allegato XIII sono concesse esclusivamente alla persona soggetta alla legislazione dello Stato membro competente e non vi è alcun diritto derivato a tali prestazioni per i suoi familiari. L'articolo 68 bis del presente regolamento non si applica a tali prestazioni né l'istituzione competente è obbligata a tenere conto di una domanda presentata dall'altro genitore o assimilato o da un ente che ha la tutela del figlio o dei figli ai sensi dell'articolo 60, paragrafo 1, del regolamento di applicazione.

1.  Le prestazioni familiari in denaro destinate a sostituire il reddito o ad assicurare un reddito supplementare durante i periodi dedicati alla cura dei figli e che sono elencate nella parte 1 dell'allegato XIII sono concesse esclusivamente alla persona soggetta alla legislazione dello Stato membro competente e non vi è alcun diritto derivato a tali prestazioni per i suoi familiari. L'articolo 68 bis del presente regolamento si applica alle prestazioni concesse in situazioni in cui il singolo beneficiario delle prestazioni familiari, che sostituiscono il reddito durante i periodi dedicati alla cura dei figli, non ottempera ai propri obblighi di mantenimento.

Motivazione

Nel caso in cui il beneficiario viva in uno Stato membro diverso da quello in cui vivono i suoi figli e se tale persona non ottempera ai propri obblighi di mantenimento, le autorità competenti - secondo la proposta della Commissione - non concedono più le prestazioni direttamente ai figli o al coniuge. Sarebbe opportuno evitare tale situazione.

Emendamento    100

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 23 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 71 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

 

23 bis.  All'articolo 71, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

1.  La commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (in seguito denominata "commissione amministrativa") istituita presso la Commissione europea, è composta da un rappresentante governativo di ciascuno degli Stati membri, assistito all'occorrenza da consiglieri tecnici. Un rappresentante della Commissione europea partecipa con funzione consultiva alle riunioni della commissione amministrativa.

1.   La commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (in seguito denominata "commissione amministrativa") istituita presso la Commissione europea, è composta da un rappresentante governativo di ciascuno degli Stati membri, assistito all'occorrenza da consiglieri tecnici. Un rappresentante della Commissione europea, un rappresentante del Parlamento europeo e, se del caso, rappresentanti delle parti sociali e dei beneficiari, inclusi i rappresentanti delle organizzazioni delle persone con disabilità, partecipano con funzione consultiva alle riunioni della commissione amministrativa.

Emendamento    101

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 24

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 75 bis – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Le autorità competenti provvedono a che le loro istituzioni siano a conoscenza di tutte le disposizioni, legislative o non legislative, e le applichino, comprese le decisioni della commissione amministrativa, nei settori e alle condizioni del presente regolamento e del regolamento di applicazione.

1.  Le autorità competenti provvedono, conformemente alla legislazione nazionale e/o alle pratiche nazionali, a che le loro pertinenti istituzioni siano informate di tutte le disposizioni, legislative o non legislative, e le applichino, comprese le decisioni della commissione amministrativa, nei settori e alle condizioni del presente regolamento e del regolamento di applicazione.

Emendamento    102

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 24

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 75 bis – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Al fine di garantire la corretta determinazione della legislazione applicabile, le autorità competenti promuovono la cooperazione tra istituzioni e ispettorati del lavoro nei rispettivi Stati membri.

2.  Al fine di garantire la corretta determinazione della legislazione applicabile, le autorità competenti promuovono la cooperazione tra istituzioni competenti, quali gli ispettorati del lavoro e le autorità fiscali nei rispettivi Stati membri.

Emendamento    103

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 25

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 76 bis – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.   Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti di esecuzione per specificare la procedura da seguire al fine di garantire condizioni uniformi per l'applicazione degli articoli 12 e 13 del presente regolamento. Detti atti istituiscono una procedura standard e i termini per

1.  Al fine di garantire condizioni uniformi per l'applicazione degli articoli 12 e 13 del presente regolamento e degli articoli 14, 15 e 16 del regolamento di applicazione, la Commissione adotta atti di esecuzione per specificare la procedura da seguire. Detti atti istituiscono una procedura standard e i termini per

–  il rilascio, il formato e il contenuto di un documento portatile che attesta la legislazione in materia di sicurezza sociale applicabile al titolare,

–  il rilascio, il formato elettronico a prova di falsificazione e il contenuto, recante informazioni obbligatorie, di un documento portatile che attesta la legislazione in materia di sicurezza sociale applicabile al titolare e che include un numero di sicurezza sociale europeo unico,

  la definizione delle situazioni in cui il documento è rilasciato,

 

–  gli elementi da verificare prima di poter rilasciare il documento,

–  gli elementi da verificare prima di poter rilasciare, rettificare o ritirare il documento,

  il ritiro del documento quando la sua esattezza e la sua validità sono contestate dall'istituzione competente dello Stato membro di occupazione.

 

Emendamento    104

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 25 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 79

 

Testo in vigore

Emendamento

 

25 bis.  L'articolo 79 è sostituito dal seguente:

Articolo 79

"Articolo 79

Finanziamento delle azioni nel settore della sicurezza sociale

Finanziamento delle azioni nel settore della sicurezza sociale

Nel contesto del presente regolamento e del regolamento di applicazione, la Commissione europea può finanziare in tutto o in parte:

Nel contesto del presente regolamento e del regolamento di applicazione, la Commissione europea può finanziare in tutto o in parte:

(a)   azioni miranti a migliorare gli scambi d'informazione tra le autorità e le istituzioni di sicurezza sociale degli Stati membri, in particolare lo scambio elettronico di dati;

(a)  azioni miranti a migliorare gli scambi d'informazione tra le autorità e le istituzioni di sicurezza sociale degli Stati membri, in particolare lo scambio elettronico di dati, come una rete dei sistemi elettronici di sicurezza sociale;

(b)   ogni altra azione intesa a fornire informazioni alle persone cui si applica il presente regolamento ed ai loro rappresentanti sui diritti e gli obblighi derivanti dal presente regolamento, utilizzando i mezzi più adeguati.

(b)  ogni altra azione intesa a fornire informazioni alle persone cui si applica il presente regolamento ed ai loro rappresentanti sui diritti e gli obblighi derivanti dal presente regolamento, utilizzando i mezzi più adeguati, come un numero di sicurezza sociale europeo."

Emendamento    105

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 27

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo -88 (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

26 bis.  È inserito il seguente articolo:

 

"Articolo -88

 

Rilascio e ritiro dei documenti portatili che attestano la legislazione applicabile in materia di sicurezza sociale

 

Alla Commissione è conferito il potere di adottare, entro [...], atti delegati conformemente all'articolo 88 bis, a integrazione degli articoli 12 e 13 del presente regolamento e degli articoli 14, 15 e 16 del regolamento di applicazione, stabilendo una procedura standard riguardante:

 

(a)  la definizione delle situazioni in cui i documenti portatili attestanti la legislazione in materia di sicurezza sociale applicabile al titolare, di cui al primo trattino dell'articolo 76 bis, sono rilasciati, rettificati o ritirati; e

 

(b)  il ritiro del documento quando la sua esattezza e la sua validità sono contestate per motivi fondati dall'istituzione competente dello Stato membro di occupazione."

Emendamento    106

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 27

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 88 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 88 bis

Articolo 88 bis

Esercizio della delega

Esercizio della delega

1.   Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo.

1.   Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo.

2.   La delega di potere di cui all'articolo 88 è conferita alla Commissione per un periodo di tempo indeterminato a decorrere dal [data di entrata in vigore del regolamento (UE) XXXX].

2.  Il potere di adottare atti delegati di cui agli articoli -88 e 88, è conferito alla Commissione per un periodo di cinque anni a decorrere da ... [data di entrata in vigore del regolamento (UE) XXXX - COD 2016/397]. La Commissione elabora una relazione sulla delega di potere al più tardi nove mesi prima della scadenza del periodo di cinque anni. La delega di potere è tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo.

3.  La delega di potere di cui all'articolo 88 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

3.  La delega di potere di cui agli articoli -88 e 88 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

4.   Prima di adottare un atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati da ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016.

4.   Prima di adottare un atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati da ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016.

5.   Non appena adotta un atto delegato, la Commissione europea ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio.

5.   Non appena adotta un atto delegato, la Commissione europea ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio.

6.  L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 88 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

6.  L'atto delegato adottato ai sensi degli articoli -88 e 88 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

Emendamento    107

Proposta di regolamento

Allegato I – punto 7

Regolamento (CE) n. 883/2004

Allegato XII – titolo

 

Testo della Commissione

Emendamento

PRESTAZIONI PER L'ASSISTENZA DI LUNGO PERIODO IN DENARO EROGATE IN DEROGA AL CAPITOLO 1 BIS, ARTICOLO 35 BIS, PARAGRAFO 1

PRESTAZIONI PER L'ASSISTENZA DI LUNGO PERIODO IN DENARO EROGATE IN DEROGA AL CAPITOLO 1, ARTICOLO 33 BIS, PARAGRAFO 1

Emendamento    108

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto -1 (nuovo)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Considerando 13

 

Testo in vigore

Emendamento

 

-1.  Il considerando 13 è sostituito dal seguente:

(13)   Il presente regolamento prevede misure e procedure intese a promuovere la mobilità dei lavoratori dipendenti e dei disoccupati. I lavoratori frontalieri in disoccupazione completa possono mettersi a disposizione dell'ufficio del lavoro sia nello Stato membro di residenza sia nello Stato membro in cui hanno lavorato da ultimo.Tuttavia, essi dovrebbero aver diritto a prestazioni unicamente dallo Stato membro di residenza.

"(13)   Il presente regolamento prevede misure e procedure intese a promuovere la mobilità dei lavoratori dipendenti e dei disoccupati. I lavoratori frontalieri in disoccupazione completa possono mettersi a disposizione dell'ufficio del lavoro sia nello Stato membro di residenza sia nello Stato membro in cui hanno lavorato da ultimo. "

Emendamento    109

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 3

Regolamento (CE) n. 987/2009

Considerando 26

 

Testo della Commissione

Emendamento

(26)  Al fine di proteggere i diritti delle persone interessate, gli Stati membri dovrebbero garantire che le richieste di informazioni e le risposte siano necessarie e proporzionate per la corretta applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 e del presente regolamento, in conformità della normativa europea sulla protezione dei dati. Non vi dovrebbe essere alcuna decadenza automatica del diritto alla prestazione risultante dallo scambio di dati, e ogni decisione adottata sulla base dello scambio di dati dovrebbe rispettare i diritti e le libertà fondamentali dell'interessato in quanto è basata su elementi di prova sufficienti ed è soggetta a un'equa procedura di ricorso.

(26)  Al fine di proteggere i diritti delle persone interessate, gli Stati membri dovrebbero garantire che le richieste di informazioni e le risposte siano necessarie e proporzionate per la corretta applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 e del presente regolamento, in conformità della normativa europea sulla protezione dei dati. Il pertinente acquis dell'UE in materia di protezione dei dati, in particolare il regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis si applica al trattamento dei dati personali a norma del presente regolamento. Non vi dovrebbe essere alcuna decadenza automatica del diritto alla prestazione risultante dallo scambio di dati, e ogni decisione adottata sulla base dello scambio di dati dovrebbe rispettare i diritti e le libertà fondamentali dell'interessato in quanto è basata su elementi di prova sufficienti ed è soggetta a un'equa procedura di ricorso.

 

_________________

 

Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

Motivazione

In linea con le osservazioni formulate dal garante europeo della protezione dei dati su una proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e il regolamento (CE) n. 987/2009 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004.

Emendamento    110

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 4

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 1 – paragrafo 2 – lettera e bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

e bis)"frode": qualsiasi azione o omissione intenzionale, contraria alla legislazione di uno Stato membro, volta ad ottenere o ricevere prestazioni di sicurezza sociale oppure ad evitare di versare i contributi sociali;

e bis)  "frode": qualsiasi azione o omissione intenzionale, contraria alla legislazione di uno Stato membro a norma del regolamento di base o del regolamento di applicazione, volta ad ottenere o ricevere prestazioni di sicurezza sociale oppure ad evitare di versare i contributi sociali;

Emendamento    111

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 5

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 2 – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Quando i diritti o gli obblighi della persona a cui si applicano i regolamenti di base e di applicazione sono stati istituiti o determinati, l'istituzione competente può chiedere all'istituzione dello Stato membro di residenza o di dimora di fornire dati personali riguardanti la persona in questione. La domanda e tutte le risposte riguardano informazioni che consentono allo Stato membro competente di individuare ogni inesattezza dei fatti sui quali si basa il documento o la decisione che determina i diritti e gli obblighi di una persona ai sensi del regolamento di base o di applicazione. La richiesta può anche essere effettuata se non esistono dubbi circa la validità o l'esattezza delle informazioni contenute nel documento o su cui si basa la decisione in un caso particolare. La richiesta di informazioni e le eventuali risposte devono essere necessarie e proporzionate.

5.  Quando i diritti o gli obblighi della persona a cui si applicano i regolamenti di base e di applicazione sono stati istituiti o determinati, l'istituzione competente può chiedere all'istituzione dello Stato membro di residenza o di dimora di fornire dati personali riguardanti la persona in questione, a norma del regolamento (UE) 2016/679. La domanda e tutte le risposte si limitano alle informazioni che consentono allo Stato membro competente di individuare ogni inesattezza dei fatti sui quali si basa il documento o la decisione che determina i diritti e gli obblighi di una persona ai sensi del regolamento di base o di applicazione. La richiesta può anche essere effettuata se non esistono dubbi circa la validità o l'esattezza delle informazioni contenute nel documento o su cui si basa la decisione in un caso particolare. La richiesta di informazioni e le eventuali risposte devono essere motivate, necessarie e proporzionate.

Motivazione

In linea con le osservazioni formulate dal garante europeo della protezione dei dati su una proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e il regolamento (CE) n. 987/2009 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004.

Emendamento    112

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 5

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 2 – paragrafo 6

 

Testo della Commissione

Emendamento

6.  La commissione amministrativa elabora un elenco dettagliato dei tipi di richieste di informazioni e risposte che possono essere effettuate a norma del paragrafo 5 e la Commissione europea dà a tale elenco la necessaria pubblicità. Solo le richieste di informazioni e le risposte elencate sono consentite.

6.  La commissione amministrativa elabora un elenco dettagliato dei tipi di richieste di informazioni e risposte che possono essere effettuate a norma del paragrafo 5, individua le entità autorizzate a effettuare dette richieste e stabilisce le procedure e le garanzie applicabili. La Commissione dà a tale elenco la necessaria pubblicità. Solo le richieste di informazioni e le risposte elencate sono consentite.

Motivazione

In linea con le osservazioni formulate dal garante europeo della protezione dei dati su una proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e il regolamento (CE) n. 987/2009 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004.

Emendamento    113

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 7

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 5 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  I documenti rilasciati dall'istituzione di uno Stato membro e attestanti la situazione di una persona ai fini dell'applicazione del regolamento di base e del regolamento di applicazione, nonché gli elementi di prova in base ai quali i documenti sono stati rilasciati, sono accettati dalle istituzioni degli altri Stati membri fintantoché essi non siano ritirati o dichiarati non validi dallo Stato membro in cui sono stati emessi. Tali documenti sono validi solo se tutte le sezioni indicate come obbligatorie sono compilate.

1.  I documenti rilasciati dall'istituzione di uno Stato membro e attestanti la situazione di una persona ai fini dell'applicazione del regolamento di base e del regolamento di applicazione, nonché gli elementi di prova in base ai quali i documenti sono stati rilasciati, sono accettati dalle istituzioni degli altri Stati membri purché essi non siano ritirati o dichiarati non validi dallo Stato membro in cui sono stati emessi. Tali documenti sono validi solo se tutte le sezioni indicate come obbligatorie sono compilate.

Emendamento    114

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 7

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 5 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  In caso di dubbio sulla validità del documento o sull'esattezza dei fatti su cui si basano, l'istituzione dello Stato membro che riceve il documento chiede all'istituzione emittente i chiarimenti necessari e, se del caso, il ritiro del documento.

2.  In caso di dubbio sulla validità del documento o sull'esattezza dei fatti su cui si basano, l'istituzione dello Stato membro che riceve il documento chiede all'istituzione emittente i chiarimenti necessari e, se del caso, il ritiro del documento.

a)  Quando riceve una richiesta di questo tipo, l'istituzione emittente riesamina i motivi che hanno determinato l'emissione del documento e, se necessario, procede al suo ritiro o alla sua rettifica entro 25 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta. Al rilevamento di un caso inconfutabile di frode commessa da chi richiede il documento, l'istituzione emittente ritira o rettifica il documento immediatamente e con effetto retroattivo.

a)  Quando riceve una richiesta di questo tipo, l'istituzione emittente riesamina i motivi che hanno determinato l'emissione del documento e, se necessario, procede al suo ritiro o alla sua rettifica entro 25 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta. Al rilevamento di un caso inconfutabile di frode commessa da chi richiede il documento, l'istituzione emittente ritira o rettifica il documento immediatamente e con effetto retroattivo.

b)  Se, avendo riesaminato i motivi per il rilascio del documento, l'istituzione emittente non è in grado di individuare alcun errore, trasmette all'istituzione richiedente tutti i documenti giustificativi entro 20 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta. Nei casi urgenti, in cui i motivi dell'urgenza sono chiaramente indicati nella richiesta, ciò deve avvenire entro un termine di due giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta, nonostante il fatto che l'istituzione emittente possa non aver portato a termine le sue deliberazioni ai sensi della lettera a) di cui sopra.

b)  Se, avendo riesaminato i motivi per il rilascio del documento, l'istituzione emittente non è in grado di individuare alcun errore, trasmette all'istituzione richiedente tutti i documenti giustificativi entro 25 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta. Nei casi urgenti per la protezione dei diritti della persona interessata, ciò deve avvenire entro un termine di due giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta, nonostante il fatto che l'istituzione emittente possa non aver portato a termine le sue deliberazioni ai sensi della lettera a) di cui sopra.

c)  Qualora l'istituzione richiedente, dopo aver ricevuto la documentazione giustificativa, continui a nutrire dubbi sulla validità del documento o sull'esattezza dei fatti su cui si basano le indicazioni che vi figurano, ritenendo che le informazioni in base alle quali è stato rilasciato il documento non siano corrette, può presentare prove in tal senso e presentare un'ulteriore richiesta di chiarimenti e, se del caso, di ritiro del documento da parte dell'istituzione emittente secondo la procedura e il calendario di cui sopra.

c)  Qualora l'istituzione richiedente, dopo aver ricevuto la documentazione giustificativa, continui a nutrire dubbi sulla validità del documento o sull'esattezza dei fatti su cui si basano le indicazioni che vi figurano, ritenendo che le informazioni in base alle quali è stato rilasciato il documento non siano corrette, presenta prove in tal senso e presentare un'ulteriore richiesta di chiarimenti e, se del caso, di ritiro del documento da parte dell'istituzione emittente secondo la procedura e il calendario di cui sopra.

 

c bis)  Qualora l'istituzione emittente non risponda entro il termine applicabile di cui alla lettera b) e vi siano dubbi sulla validità di un documento portatile attestante la legislazione in materia di sicurezza sociale applicabile al titolare o l'esattezza dei fatti su cui si basano, l'istituzione richiedente informa l'istituzione emittente di tale situazione e può chiedere che sia versato un deposito pari ai contributi che lo Stato membro in cui è esercitata l'attività riceverebbe, conformemente all'articolo 73, paragrafo 3, se fosse applicabile la sua legislazione. Tale deposito è ritrasferito al primo Stato membro se è accertato che l'interessato è soggetto alla legislazione di tale Stato membro. Qualora sia accertato che la persona interessata è soggetta alla legislazione dello Stato membro in cui è esercitata l'attività, il deposito trasferito a tale Stato membro è preso in considerazione ai fini della liquidazione dei contributi a norma dell'articolo 73, paragrafo 3.

Emendamento    115

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 7 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 5 – paragrafo 4

 

Testo in vigore

Emendamento

 

7 bis.  all'articolo 5, il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:

4.  In mancanza di accordo tra le istituzioni interessate, la questione può essere sottoposta alla commissione amministrativa, per il tramite delle autorità competenti, non prima che sia trascorso un mese dalla data in cui l'istituzione che ha ricevuto il documento ha sottoposto la sua richiesta. La commissione amministrativa cerca una conciliazione dei punti di vista entro i sei mesi successivi alla data in cui la questione le è stata sottoposta.

"4.  In mancanza di accordo tra le istituzioni interessate, la questione può essere sottoposta alla commissione amministrativa, per il tramite delle autorità competenti. La commissione amministrativa concilia i punti di vista entro i tre mesi successivi alla data in cui la questione le è stata sottoposta. Le autorità competenti e le istituzioni interessate adottano le misure necessarie per applicare la decisione della commissione amministrativa, fatto salvo il diritto delle autorità, istituzioni e persone interessate di fare ricorso alle procedure e alle giurisdizioni previste dalla legislazione degli Stati membri, dal presente regolamento o dai trattati.";

Emendamento    116

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 7 ter (nuovo)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 5 – paragrafo 4 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

7 ter.  all'articolo 5 è aggiunto il seguente paragrafo 4 bis:

 

"4 bis.   In deroga ai paragrafi da 1 a 4, se un'istituzione richiedente ha acquisito prove, raccolte nel corso di un'indagine giudiziaria, le quali dimostrano che un documento che certifica la legislazione in materia di sicurezza sociale che si applica al titolare o l'esattezza dei fatti su cui si basano è stato ottenuto in conseguenza di una frode, essa chiede all'istituzione emittente di ritirare o rettificare tale documento entro 25 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta. L'istituzione emittente ritira o rettifica il documento con effetto retroattivo. Se l'istituzione emittente non procede al ritiro o alla rettifica del documento interessato conformemente al primo comma, l'istituzione richiedente può rivolgersi a un giudice nazionale affinché decida se il documento interessato possa essere ignorato per motivi di frode.";

Motivazione

.

Emendamento    117

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 7 quater (nuovo)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 6 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

 

7 quater.  all'articolo 6, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:

3.   In mancanza di accordo tra le istituzioni o le autorità interessate, la questione può essere sottoposta alla commissione amministrativa, per il tramite delle autorità competenti, non prima che sia trascorso un mese dalla data in cui si è sorta la divergenza dei punti di vista di cui al paragrafo 1 o 2. La commissione amministrativa cerca di conciliare i punti di vista entro i sei mesi successivi alla data in cui la questione le è sottoposta.

"3.   In mancanza di accordo tra le istituzioni o le autorità interessate entro tre mesi dalla data in cui emerge la disparità di opinioni, la questione è sottoposta alla commissione amministrativa, per il tramite delle autorità competenti, non prima che sia trascorso un mese dalla data in cui si è sorta la divergenza dei punti di vista di cui al paragrafo 1 o 2. La commissione amministrativa cerca di conciliare i punti di vista entro i sei mesi successivi alla data in cui la questione le è sottoposta.";

Emendamento    118

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 7 quinquies (nuovo)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 7 – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

7 quinquies.  all'articolo 7 è inserito il seguente paragrafo:

 

"1 bis.   Il calcolo provvisorio della prestazione o del contributo di cui al paragrafo 1 è effettuato entro un mese dalla presentazione della richiesta da parte della persona interessata.";

Emendamento    119

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 7 sexies (nuovo)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 11 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

 

7 sexies.  all'articolo 11, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

1.   In caso di divergenza di punti di vista tra le istituzioni di due o più Stati membri circa la determinazione della residenza di una persona cui si applica il regolamento di base, tali istituzioni stabiliscono di comune accordo quale sia il centro degli interessi della persona in causa, in base ad una valutazione globale di tutte le informazioni relative a fatti pertinenti, fra cui se del caso:

"1.  In caso di divergenza di punti di vista tra le istituzioni di due o più Stati membri circa la determinazione della residenza di una persona cui si applica il regolamento di base, tali istituzioni, non oltre tre mesi dopo che è emersa la disparità di opinioni, stabiliscono di comune accordo quale sia il centro degli interessi della persona in causa, in base ad una valutazione globale di tutte le informazioni relative a fatti pertinenti, fra cui se del caso:";

Emendamento    120

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 8 – lettera a

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 14 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento di base, per "persona che esercita un'attività subordinata in uno Stato membro per conto di un datore di lavoro che vi esercita abitualmente le sue attività ed è distaccata ai sensi della direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi o inviata dal suddetto datore di lavoro in un altro Stato membro" si intende anche una persona assunta in vista di un distacco o di un invio in un altro Stato membro purché, immediatamente prima dell'inizio del rapporto di lavoro in questione, la persona sia già soggetta alla legislazione dello Stato membro di invio, a norma del titolo II del regolamento di base.

1.  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento di base, per "persona che esercita un'attività subordinata in uno Stato membro per conto di un datore di lavoro che vi esercita abitualmente le sue attività ed è inviata dal suddetto datore di lavoro in un altro Stato membro" si intende anche una persona assunta in vista di un invio in un altro Stato membro purché, immediatamente prima dell'inizio del rapporto di lavoro in questione, la persona sia già soggetta alla legislazione dello Stato membro di invio, a norma del titolo II del regolamento di base.

Motivazione

L'emendamento integra i criteri elaborati per definire le attività sostanziali nella direttiva 2014/67/CE.

Emendamento    121

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 8 – lettera a bis (nuova)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 14 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

 

a bis)  il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

2. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento di base, per un datore di lavoro "che vi esercita abitualmente le sue attività" si intende un datore di lavoro che svolge normalmente attività sostanziali, diverse dalle mere attività di gestione interna, nel territorio dello Stato membro in cui è stabilito, tenendo conto di tutti i criteri che caratterizzano le attività dell'impresa in questione. I criteri applicati devono essere adatti alle caratteristiche specifiche di ciascun datore di lavoro e alla effettiva natura delle attività svolte.

"2.  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento di base, per un datore di lavoro "che vi esercita abitualmente le sue attività" si intende un datore di lavoro che svolge normalmente attività sostanziali. Al fine di determinare se un'impresa esercita effettivamente attività sostanziali, diverse dalle mere attività di gestione e/o amministrazione interna, le autorità competenti operano una valutazione generale di tutti gli elementi fattuali che caratterizzano le attività esercitate da un'impresa nello Stato membro di stabilimento, tenendo conto di un quadro temporale ampio. Tali elementi possono comprendere, in particolare:

 

a)  il luogo in cui l'impresa ha la propria sede legale e amministrativa, utilizza uffici, paga imposte e contributi previdenziali e, se del caso, in conformità del diritto nazionale, è iscritta in un albo professionale o è registrata presso la camera di commercio;

 

b)  il luogo in cui i lavoratori sono assunti e quello da cui sono inviati;

 

c)  la legge applicabile ai contratti stipulati dall'impresa con i suoi lavoratori e con i suoi clienti;

 

d)  il luogo in cui l'impresa esercita la propria attività economica principale e in cui è occupato il suo personale amministrativo;

 

e)  il numero di contratti eseguiti e/o l'ammontare del fatturato realizzato nello Stato membro di stabilimento, tenendo conto della situazione specifica che caratterizza tra l'altro le imprese di nuovo insediamento e le PMI.";

Motivazione

L'emendamento integra i criteri elaborati per definire le attività sostanziali nella direttiva 2014/67/CE.

Emendamento    122

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 8 – lettera a ter (nuova)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 14 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

a ter)  il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:

3. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento di base, per persona "che esercita abitualmente un'attività lavorativa autonoma" si intende una persona che svolge abitualmente attività sostanziali nel territorio dello Stato membro in cui è stabilita. Più precisamente, la persona deve aver già svolto la sua attività per un certo tempo prima della data in cui intende valersi delle disposizioni di detto articolo e, nel periodo in cui svolge temporaneamente un'attività in un altro Stato membro, deve continuare a soddisfare nello Stato membro in cui è stabilita i requisiti richiesti per l'esercizio della sua attività, al fine di poterla riprendere al suo ritorno.

"3. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento di base, per persona "che esercita abitualmente un'attività lavorativa autonoma" si intende una persona che svolge abitualmente attività sostanziali nel territorio dello Stato membro in cui è stabilita. Più precisamente, la persona deve aver già svolto un'attività sufficiente per un certo tempo prima della data in cui intende valersi delle disposizioni di detto articolo e, nel periodo in cui svolge temporaneamente un'attività in un altro Stato membro, deve continuare a soddisfare nello Stato membro in cui è stabilita i requisiti richiesti per l'esercizio della sua attività, al fine di poterla riprendere al suo ritorno.";

Motivazione

L'emendamento integra i criteri elaborati per definire le attività sostanziali nella direttiva 2014/67/CE.

Emendamento    123

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 8 – lettera a quater (nuova)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 14 – paragrafo 4 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

a quater)  dopo il paragrafo 4 è inserito il paragrafo seguente:

 

"4 bis.  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 12, paragrafo 1, lettera c), e dell'articolo 12, paragrafo 2, lettera c), del regolamento di base, con "viaggio per affari" si intende un'attività temporanea collegata agli interessi professionali del datore di lavoro, che non comprende la prestazione di servizi o la consegna di beni, come la partecipazione a riunioni professionali interne ed esterne, a conferenze e seminari, la negoziazione di accordi commerciali, le attività di vendita o marketing, le revisioni contabili interne o per clienti, la ricerca di opportunità professionali, la partecipazione ad una formazione.";

Motivazione

L'emendamento integra i criteri elaborati per definire le attività sostanziali nella direttiva 2014/67/CE.

Emendamento    124

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 8 – lettera b bis (nuova)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 14 – paragrafo 8 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis)  dopo il paragrafo 8 è inserito il paragrafo seguente:

 

"8 bis.  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 13, paragrafo 1, lettera b), del regolamento di base, la quota maggiore delle sue attività professionali è determinata confrontando le ore settimanali medie lavorate in ciascuno Stato membro in cui la persona svolge un'attività.";

Motivazione

L'emendamento integra i criteri elaborati per definire le attività sostanziali nella direttiva 2014/67/CE.

Emendamento    125

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 8 – lettera b ter (nuova)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 14 – paragrafo 10

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

b ter)  il paragrafo 10 è sostituito dal seguente:

10.  Per determinare la legislazione applicabile a norma dei paragrafi 8 e 9, le istituzioni interessate tengono conto della situazione proiettata nei successivi dodici mesi civili.

"10.  La determinazione della legislazione applicabile ai sensi dell'articolo 13 del regolamento di base si applica per un periodo massimo di 24 mesi. Decorso tale periodo, la legislazione applicabile è nuovamente valutata alla luce della situazione del lavoratore.";

Motivazione

L'emendamento integra i criteri elaborati per definire le attività sostanziali nella direttiva 2014/67/CE.

Emendamento    126

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 8 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 15 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

 

8 bis.   all'articolo 15, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

1. Salva disposizione contraria dell'articolo 16 del regolamento di applicazione, qualora la persona eserciti un'attività in uno Stato membro diverso dallo Stato membro competente a norma del titolo II del regolamento di base, il datore di lavoro o, per la persona che non esercita un'attività subordinata, l'interessato ne informa, se possibile preventivamente, l'istituzione competente dello Stato membro la cui la legislazione è applicabile. Detta istituzione rilascia alla persona interessata l'attestato di cui all'articolo 19, paragrafo 2 del regolamento di esecuzione e senza indugio rende disponibile all'istituzione designata dall'autorità competente dello Stato membro in cui è svolta l'attività le informazioni relative alla legislazione applicabile a detta persona a norma dell'articolo 11, paragrafo 3, lettera b), o dell'articolo 12 del regolamento di base.

"1.  Salva disposizione contraria dell'articolo 16 del regolamento di applicazione, qualora la persona eserciti un'attività in uno Stato membro o più di uno Stato membro diverso dallo Stato membro competente a norma del titolo II del regolamento di base, il datore di lavoro o, per la persona che non esercita un'attività subordinata, l'interessato ne informa preventivamente l'istituzione competente dello Stato membro la cui la legislazione è applicabile. Detta istituzione senza indugio rende disponibili alla persona interessata e all'istituzione designata dall'autorità competente dello Stato membro in cui è svolta l'attività le informazioni relative alla legislazione applicabile alla persona interessata, a norma dell'articolo 11, paragrafo 3, lettera b), dell'articolo 12 o dell'articolo 13 del regolamento di base.

 

 

 

1 bis.  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 12, il datore di lavoro o, per la persona che non esercita un'attività subordinata, l'interessato ne dà notifica preventiva all'istituzione competente dello Stato membro la cui la legislazione è applicabile.

 

A meno che l'attività esercitata non riguardi un viaggio per affari, tale istituzione competente, entro 20 giorni lavorativi dalla notifica, effettua tutte le seguenti operazioni:

 

a)  valuta se siano rispettate le condizioni per continuare ad applicare la legislazione del pertinente Stato membro;

 

b)  rilascia l'attestato di cui all'articolo 19, paragrafo 2, del regolamento di esecuzione alla persona interessata;

 

c)  mette le informazioni relative alla legislazione applicabile al lavoratore subordinato o autonomo, a norma dell'articolo 12 del regolamento di base, a disposizione dell'istituzione designata dall'autorità competente dello Stato membro in cui è svolta l'attività.

 

Su richiesta dell'istituzione competente dello Stato membro in cui è svolta l'attività, l'istituzione competente che ha ricevuto la notifica comunica non solo i risultati, ma anche i dettagli completi relativi alla valutazione di cui al secondo comma, lettera a).

 

Se l'istituzione competente che ha ricevuto la notifica omette di trasmettere detta valutazione all'istituzione dello Stato membro in cui è svolta l'attività, paga una tassa giornaliera pari ai contributi che la seconda riceverebbe se si applicasse la legislazione dell'istituzione che ha ricevuto la notifica.

 

Nel corso della valutazione di cui al secondo comma, lettera a), il lavoratore subordinato o autonomo interessato rimane soggetto alla legislazione dello Stato membro dell'istituzione competente che ha ricevuto la notifica.

 

Se, a seguito della valutazione di cui al secondo comma, lettera a), il lavoratore subordinato o autonomo è considerato soggetto alla legislazione dello Stato membro in cui è svolta l'attività, la legislazione di tale Stato membro si applica retroattivamente e i contributi sono rimborsati e pagati di conseguenza.";

 

 

Emendamento    127

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 9 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 15 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

9 bis.  è inserito il seguente articolo:

 

"Articolo 15 bis

 

Consegna dell'attestato

 

1.  Per garantire la consegna tempestiva degli attestati di cui all'articolo 19, paragrafo 2, la cooperazione amministrativa e l'assistenza reciproca sono attuate, ai fini dell'articolo 15, paragrafo 1, attraverso il sistema di informazione del mercato interno (IMI) istituito dal regolamento (UE) n. 1024/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis.

 

2.  Gli Stati membri garantiscono che gli attestati di cui all'articolo 19, paragrafo 2, siano rilasciati alle persone interessate e ai datori di lavoro in formato elettronico.

 

_________________

 

1 bis Regolamento (UE) n. 1024/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno e che abroga la decisione 2008/49/CE della Commissione ("regolamento IMI") (GU L 316 del 14.11.2012, pag. 1).";

Motivazione

Sinora non tutti gli Stati membri rilasciano i moduli PD A1 in formato elettronico o li forniscono allo Stato membro ricevente in maniera tempestiva. Ciò determina ritardi che costituiscono un onere per i cittadini e i datori di lavoro interessati. Per promuovere la libera circolazione e migliorare la cooperazione in materia di sicurezza sociale, gli Stati membri dovrebbero rilasciare il documento in formato elettronico. Ai fini della cooperazione, gli Stati membri dovrebbero utilizzare il sistema IMI, elaborato proprio per accrescere la cooperazione per quanto riguarda le questioni transfrontaliere.

Emendamento    128

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 10

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 16 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Se tale istituzione stabilisce che si applica la legislazione di un altro Stato membro, tale determinazione è provvisoria ed essa informa senza indugio l'istituzione dello Stato membro che ritiene competente di tale decisione provvisoria. La decisione diventa definitiva entro due mesi dopo che l'istituzione designata dalle autorità competenti dello Stato membro interessato ne sia stata informata, a meno che quest'ultima istituzione non informi la prima istituzione e la persona interessata di non poter ancora accettare la determinazione provvisoria o di essere di parere diverso al riguardo.

3.  Se tale istituzione stabilisce che si applica la legislazione di un altro Stato membro, tale determinazione è provvisoria ed essa informa senza indugio l'istituzione dello Stato membro che ritiene competente di tale decisione provvisoria. La decisione diventa definitiva entro due mesi dopo che l'istituzione designata dalle autorità competenti dello Stato membro interessato ne sia stata informata, a meno che quest'ultima istituzione non informi la prima istituzione, la persona e il datore di lavoro interessati di non poter ancora accettare la determinazione provvisoria o di essere di parere diverso al riguardo.

Emendamento    129

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 10

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 16 – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5.  L'istituzione competente dello Stato membro la cui legislazione è determinata quale applicabile in via provvisoria o definitiva ne informa immediatamente la persona interessata e/o il suo datore di lavoro.

5.  L'istituzione competente dello Stato membro la cui legislazione è determinata quale applicabile in via provvisoria o definitiva ne informa immediatamente la persona interessata e il suo datore di lavoro.

Emendamento    130

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 11

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 19 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Ove necessario ai fini dell'esercizio dei poteri legislativi a livello nazionale o dell'Unione, le informazioni pertinenti relative ai diritti e agli obblighi di sicurezza sociale delle persone interessate sono scambiate direttamente tra le istituzioni competenti e gli ispettorati del lavoro, le autorità per l'immigrazione o fiscali degli Stati interessati; ciò può includere il trattamento dei dati personali per scopi diversi dall'esercizio o dall'attuazione dei diritti e degli obblighi previsti dal regolamento di base e dal presente regolamento, in particolare al fine di garantire la conformità con gli obblighi giuridici pertinenti in materia di lavoro, salute e sicurezza, immigrazione e legislazione fiscale. Disposizioni più dettagliate sono stabilite con decisione della commissione amministrativa.

4.  Ove necessario ai fini dell'esercizio dei poteri legislativi a livello nazionale o dell'Unione, le informazioni pertinenti relative ai diritti e agli obblighi di sicurezza sociale delle persone interessate sono scambiate direttamente tra le istituzioni competenti e gli ispettorati del lavoro, le autorità per l'immigrazione o fiscali degli Stati interessati, nel pieno rispetto della privacy; ciò può includere il trattamento dei dati personali per scopi diversi dall'esercizio o dall'attuazione dei diritti e degli obblighi previsti dal regolamento di base e dal presente regolamento, solo al fine di garantire la conformità con gli obblighi giuridici pertinenti in materia di lavoro, salute e sicurezza, immigrazione e legislazione fiscale. Le autorità responsabili dei dati sulla sicurezza sociale informano gli interessati della trasmissione di tali dati a un'altra amministrazione pubblica e della finalità o delle finalità del loro trattamento, in conformità del principio di leale trattamento di cui all'articolo 6 della direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis, nonché all'articolo 5, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio1 ter. Le autorità cui i dati sulla sicurezza sociale sono trasmessi informano gli interessati della loro identità, della finalità o delle finalità del trattamento e delle categorie di dati trattati, in conformità dell'articolo 11, paragrafo 1, lettere a), b) e c), della direttiva 95/46/CE e dell'articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/679. Disposizioni più dettagliate sono stabilite con decisione della commissione amministrativa.

 

_____________

 

1 bis Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 ottobre 1995 relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31).

 

1 ter Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

Motivazione

In linea con le osservazioni formulate dal garante europeo della protezione dei dati su una proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e il regolamento (CE) n. 987/2009 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004.

Emendamento    131

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 11 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 20 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

 

11 bis.  all'articolo 20, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

1.   Le istituzioni interessate comunicano all'istituzione competente dello Stato membro la cui legislazione è applicabile alla persona in forza del titolo II del regolamento di base le informazioni necessarie richieste per determinare la data in cui tale legislazione diventa applicabile e i contributi che la persona e il suo o i suoi datori di lavoro sono tenuti a versare a titolo di tale legislazione.

"1.   Le istituzioni interessate comunicano all'istituzione competente dello Stato membro la cui legislazione è applicabile alla persona in forza del titolo II del regolamento di base le informazioni necessarie richieste per determinare la data in cui tale legislazione diventa applicabile e i contributi che la persona e il suo o i suoi datori di lavoro sono tenuti a versare a titolo di tale legislazione e della direttiva 96/71/CE per il calcolo dei contributi sulla base della retribuzione corrisposta.";

Emendamento    132

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 12

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 20 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

12.  dopo l'articolo 20 è inserito il seguente articolo 20 bis:

soppresso

"Articolo 20 bis

 

Potere di adottare atti di esecuzione

 

1. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti di esecuzione per specificare la procedura da seguire al fine di garantire condizioni uniformi per l'applicazione degli articoli 12 e 13 del regolamento di base. Detti atti istituiscono una procedura standard e i termini per

 

  il rilascio, il formato e il contenuto di un documento portatile che attesta la legislazione in materia di sicurezza sociale applicabile al titolare,

 

  la definizione delle situazioni in cui il documento è rilasciato,

 

  gli elementi da verificare prima di poter rilasciare il documento,

 

  il ritiro del documento quando la sua esattezza e la sua validità sono contestate dall'istituzione competente dello Stato membro di occupazione.

 

2. I suddetti atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/201154.

 

3. La Commissione è assistita dalla commissione amministrativa, che è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.";

 

_________________________________

 

54 GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13.

 

Emendamento    133

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 13

Regolamento (CE) n. 987/2009

Titolo III – capo 1 – titolo

 

Testo della Commissione

Emendamento

Prestazioni di malattia, di maternità e di paternità assimilate, e prestazioni per l'assistenza di lungo periodo

Prestazioni di malattia, per l'assistenza di lungo periodo, di maternità e di paternità assimilate

Emendamento    134

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 13 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 22 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

 

13 bis.  all'articolo 22, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

 

 

1.  Le autorità o istituzioni competenti provvedono a che siano messe a disposizione delle persone assicurate le informazioni necessarie riguardanti le procedure e le condizioni di concessione delle prestazioni in natura quando tali prestazioni sono ricevute nel territorio di uno Stato membro diverso da quello dell'istituzione competente.

"1.  Le autorità o istituzioni competenti provvedono a che siano messe a disposizione delle persone assicurate le informazioni necessarie riguardanti le procedure e le condizioni di concessione delle prestazioni in natura quando tali prestazioni sono ricevute nel territorio di uno Stato membro diverso da quello dell'istituzione competente. Per agevolare il coordinamento delle prestazioni per l'assistenza di lungo periodo, la Commissione europea rende disponibili informazioni sull'istituzione competente per ciascun tipo di prestazione in ogni Stato membro.";

 

 

Emendamento    135

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 14

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 23 – ultima frase

 

Testo della Commissione

Emendamento

14.  alla fine dell'articolo 23 è aggiunta la frase seguente:

soppresso

"Tale disposizione si applica mutatis mutandis alle prestazioni per l'assistenza di lungo periodo.";

 

Emendamento    136

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 14 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 23

 

Testo in vigore

Emendamento

 

14 bis.  l'articolo 23 è sostituito dal seguente:

Articolo 23

"Articolo 23

Regime applicabile in caso di pluralità di regimi nello Stato membro di residenza o di dimora

Regime applicabile in caso di pluralità di regimi nello Stato membro di residenza o di dimora

Se la legislazione dello Stato membro di residenza o di dimora contempla più di un regime d'assicurazione malattia, maternità e paternità per più di una categoria di persone assicurate, le disposizioni applicabili ai sensi dell'articolo 17, dell'articolo 19, paragrafo 1, e degli articoli 20, 22, 24 e 26, del regolamento di base sono quelle della legislazione relativa al regime generale dei lavoratori subordinati.

Se la legislazione dello Stato membro di residenza o di dimora contempla più di un regime d'assicurazione malattia, assistenza di lungo periodo, maternità e paternità per più di una categoria di persone assicurate, le disposizioni applicabili ai sensi dell'articolo 17, dell'articolo 19, paragrafo 1, e degli articoli 20, 22, 24 e 26, del regolamento di base sono quelle della legislazione relativa al regime generale dei lavoratori subordinati.";

Emendamento    137

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 15

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 24 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

15.  all'articolo 24, paragrafo 3, i termini "e 26" sono sostituiti da ", 26 e 35 bis";

soppresso

Emendamento    138

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 15 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 25 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

 

15 bis.  all'articolo 25, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

1.   Ai fini dell'applicazione dell'articolo 19 del regolamento di base la persona assicurata presenta al prestatore di cure mediche nello Stato di dimora un documento rilasciato dalla sua istituzione competente che attesta i diritti a prestazioni in natura. Se la persona assicurata non dispone di un siffatto documento, l'istituzione del luogo di dimora, su richiesta o se altrimenti necessario, si rivolge all'istituzione competente per ottenerlo.

"1.  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 19 del regolamento di base la persona assicurata presenta al prestatore di cure mediche o di assistenza di lungo periodo nello Stato di dimora un documento rilasciato dalla sua istituzione competente che attesta i diritti a prestazioni in natura. Se la persona assicurata non dispone di un siffatto documento, l'istituzione del luogo di dimora, su richiesta o se altrimenti necessario, si rivolge all'istituzione competente per ottenerlo.";

Emendamento    139

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 15 ter (nuovo)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 25 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

 

15 ter.  all'articolo 25, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:

3.  Le prestazioni in natura di cui all'articolo 19, paragrafo 1, del regolamento di base si riferiscono alle prestazioni in natura erogate nello Stato membro di dimora, conformemente alla legislazione di quest'ultimo, che si rendono necessarie sotto il profilo medico affinché la persona assicurata non sia costretta a ritornare nello Stato membro competente per ricevere le cure necessarie prima della conclusione prevista del suo soggiorno.

"3.  Le prestazioni in natura di cui all'articolo 19, paragrafo 1, del regolamento di base si riferiscono alle prestazioni in natura erogate nello Stato membro di dimora, conformemente alla legislazione di quest'ultimo, che si rendono necessarie sotto il profilo medico o a causa della necessità di assistenza di lungo periodo affinché la persona assicurata non sia costretta a ritornare nello Stato membro competente per ricevere le necessarie cure o l'assistenza di lungo periodo prima della conclusione prevista del suo soggiorno.";

Emendamento    140

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 15 quater (nuovo)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 26

 

Testo in vigore

Emendamento

 

15 quater.  l'articolo 26 è sostituito dal seguente:

Articolo 26

"Articolo 26

Cure programmate

Cure programmate

A. Procedura di autorizzazione

A. Procedura di autorizzazione

1.  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento di base la persona assicurata presenta all'istituzione del luogo di dimora un documento rilasciato dall'istituzione compente. Ai fini del presente articolo per istituzione competente si intende l'istituzione che sostiene le spese delle cure programmate; nei casi di cui all'articolo 20, paragrafo 4, e all'articolo 27, paragrafo 5, del regolamento di base, in cui le prestazioni in natura erogate nello Stato membro di residenza sono rimborsate in base ad importi forfettari, per istituzione competente si intende l'istituzione del luogo di residenza.

1.  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento di base la persona assicurata presenta all'istituzione del luogo di dimora un documento rilasciato dall'istituzione compente. Ai fini del presente articolo per istituzione competente si intende l'istituzione che sostiene le spese delle cure programmate o dell'assistenza di lungo periodo; nei casi di cui all'articolo 20, paragrafo 4, e all'articolo 27, paragrafo 5, del regolamento di base, in cui le prestazioni in natura erogate nello Stato membro di residenza sono rimborsate in base ad importi forfettari, per istituzione competente si intende l'istituzione del luogo di residenza.

2.  Se una persona assicurata non risiede nello Stato membro competente, richiede l'autorizzazione all'istituzione del luogo di residenza, la quale la inoltra all'istituzione competente senza indugio. In tal caso, l'istituzione del luogo di residenza certifica in una dichiarazione che le condizioni di cui alla seconda frase dell'articolo 20, paragrafo 2, del regolamento di base sono soddisfatte nello Stato membro di residenza. L'istituzione competente può rifiutare di concedere l'autorizzazione richiesta soltanto se, conformemente alla valutazione dell'istituzione del luogo di residenza, le condizioni di cui alla seconda frase dell'articolo 20, paragrafo 2, del regolamento di base non sono soddisfatte nello Stato membro di residenza della persona assicurata, ovvero se le medesime cure possono essere prestate nello Stato membro competente stesso, entro un lasso di tempo giustificabile dal punto di vista medico, tenuto conto dell'attuale stato di salute e della prognosi della persona interessata. L'istituzione competente informa della sua decisione l'istituzione del luogo di residenza. In mancanza di risposta entro i termini stabiliti dalla legislazione nazionale, l'autorizzazione dell'istituzione competente è considerata concessa.

2.  Se una persona assicurata non risiede nello Stato membro competente, richiede l'autorizzazione all'istituzione del luogo di residenza, la quale la inoltra all'istituzione competente senza indugio. In tal caso, l'istituzione del luogo di residenza certifica in una dichiarazione che le condizioni di cui alla seconda frase dell'articolo 20, paragrafo 2, del regolamento di base sono soddisfatte nello Stato membro di residenza. L'istituzione competente può rifiutare di concedere l'autorizzazione richiesta soltanto se, conformemente alla valutazione dell'istituzione del luogo di residenza, le condizioni di cui alla seconda frase dell'articolo 20, paragrafo 2, del regolamento di base non sono soddisfatte nello Stato membro di residenza della persona assicurata, ovvero se le medesime cure o la medesima assistenza di lungo periodo possono essere prestate nello Stato membro competente stesso, entro un lasso di tempo giustificabile dal punto di vista medico o sulla base di una necessità di assistenza di lungo periodo, tenuto conto dell'attuale stato di salute o della necessità di assistenza e della prognosi della persona interessata. L'istituzione competente informa della sua decisione l'istituzione del luogo di residenza. In mancanza di risposta entro i termini stabiliti dalla legislazione nazionale, l'autorizzazione dell'istituzione competente è considerata concessa.

3.  Qualora un assicurato che non risieda nello Stato membro competente necessiti di cure urgenti e vitali e l'autorizzazione non possa essere negata conformemente alla seconda frase dell'articolo 20, paragrafo 2, del regolamento di base, l'autorizzazione è concessa dall'istituzione del luogo di residenza per conto dell'istituzione competente, che è informata immediatamente dall'istituzione del luogo di residenza. L'istituzione competente accetta gli accertamenti e le opzioni terapeutiche dei medici concernenti la necessità di cure urgenti e vitali approvati dall'istituzione del luogo di residenza che rilascia l'autorizzazione.

3.  Qualora un assicurato che non risieda nello Stato membro competente necessiti di cure urgenti e vitali e l'autorizzazione non possa essere negata conformemente alla seconda frase dell'articolo 20, paragrafo 2, del regolamento di base, l'autorizzazione è concessa dall'istituzione del luogo di residenza per conto dell'istituzione competente, che è informata immediatamente dall'istituzione del luogo di residenza. L'istituzione competente accetta gli accertamenti e le opzioni terapeutiche dei medici concernenti la necessità di cure urgenti e vitali approvati dall'istituzione del luogo di residenza che rilascia l'autorizzazione.

4.  In qualsiasi momento, nel corso della procedura di concessione dell'autorizzazione, l'istituzione competente conserva la facoltà di fare controllare la persona assicurata da un medico di sua scelta nello Stato membro di dimora o di residenza.

4.  In qualsiasi momento, nel corso della procedura di concessione dell'autorizzazione, l'istituzione competente conserva la facoltà di fare controllare la persona assicurata, in caso di necessità di assistenza di lungo periodo, da un medico o esperto di sua scelta nello Stato membro di dimora o di residenza.

5.  L'istituzione del luogo di dimora, fatta salva ogni decisione relativa all'autorizzazione, informa l'istituzione competente se è medicalmente necessario integrare la cura coperta dall'autorizzazione già rilasciata.

5.  L'istituzione del luogo di dimora, fatta salva ogni decisione relativa all'autorizzazione, informa l'istituzione competente se è necessario per ragioni mediche o in relazione alla necessità di assistenza integrare la cura coperta dall'autorizzazione già rilasciata.

B.  Assunzione a carico delle spese per le prestazioni in natura sostenute dalla persona assicurata

B.  Assunzione a carico delle spese per le prestazioni in natura sostenute dalla persona assicurata

6.  Fatto salvo il paragrafo 7, si applica, mutatis mutandis, l'articolo 25, paragrafi 4 e 5, del regolamento di applicazione.

6.  Fatto salvo il paragrafo 7, si applica, mutatis mutandis, l'articolo 25, paragrafi 4 e 5, del regolamento di applicazione.

7.  Se la persona assicurata ha effettivamente sostenuto totalmente o in parte le spese per le cure mediche autorizzate e le spese che l'istituzione competente è tenuta a rimborsare all'istituzione del luogo di dimora o alla persona assicurata a norma del paragrafo 6 (spese effettivamente sostenute) sono inferiori alle spese che avrebbe sostenuto per le stesse cure nello Stato membro competente (spese figurative), l'istituzione competente rimborsa inoltre, a richiesta, le spese sostenute per le cure a concorrenza della differenza tra spese figurative e spese effettivamente sostenute. L'importo del rimborso non può tuttavia essere superiore all'importo delle spese effettivamente sostenute dalla persona assicurata e può tener conto dell'importo che la persona assicurata avrebbe dovuto pagare se le cure fossero state prestate nello Stato membro competente.

7.  Se la persona assicurata ha effettivamente sostenuto totalmente o in parte le spese per le cure mediche autorizzate e le spese che l'istituzione competente è tenuta a rimborsare all'istituzione del luogo di dimora o alla persona assicurata a norma del paragrafo 6 (spese effettivamente sostenute) sono inferiori alle spese che avrebbe sostenuto per le stesse cure nello Stato membro competente (spese figurative), l'istituzione competente rimborsa inoltre, a richiesta, le spese sostenute per le cure a concorrenza della differenza tra spese figurative e spese effettivamente sostenute. L'importo del rimborso non può tuttavia essere superiore all'importo delle spese effettivamente sostenute dalla persona assicurata e può tener conto dell'importo che la persona assicurata avrebbe dovuto pagare se le cure fossero state prestate nello Stato membro competente.

C. Assunzione a carico delle spese per il viaggio e di soggiorno quale parte delle cure programmate

C.  Assunzione a carico delle spese per il viaggio e di soggiorno quale parte delle cure programmate

8.  Nei casi in cui la legislazione nazionale dell'istituzione competente preveda il rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno indissociabili del trattamento della persona assicurata l'istituzione se ne fa carico per la persona interessata e, se necessario, per una persona che deve accompagnarla qualora il trattamento in un altro Stato membro sia stato autorizzato.

8.  Nei casi in cui la legislazione nazionale dell'istituzione competente preveda il rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno indissociabili del trattamento della persona assicurata l'istituzione se ne fa carico per la persona interessata e, se necessario, per una persona che deve accompagnarla qualora il trattamento in un altro Stato membro sia stato autorizzato.

D. Familiari

D.  Familiari

9.  I paragrafi da 1 a 8 si applicano mutatis mutandis ai familiari della persona assicurata.

9.  I paragrafi da 1 a 8 si applicano mutatis mutandis ai familiari della persona assicurata.";

Emendamento    141

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 16

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 28 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

16.  all'articolo 28, paragrafo 1, dopo "ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 1, del regolamento di base", sono aggiunti i termini seguenti: "conformemente all'articolo 35 bis del medesimo";

soppresso

Emendamento    142

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 17

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 31 – titolo e paragrafi 1 e 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

17.  l'articolo 31 è così modificato:

soppresso

c)  il titolo è sostituito dal seguente:

 

"Applicazione dell'articolo 35 ter del regolamento di base";

 

d)  al paragrafo 1, i termini "articolo 34" sono sostituiti da "articolo 35 ter";

 

e)  al paragrafo 2, i termini "articolo 34, paragrafo 2" sono sostituiti da "articolo 35 bis, paragrafo 2";

 

Motivazione

L'articolo 35 ter è abrogato.

Emendamento    143

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 17 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 32 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

 

17 bis.  all'articolo 32, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

1.  Qualora una persona o un gruppo di persone siano esonerate, a loro richiesta, dall'assicurazione obbligatoria contro le malattie e tali persone pertanto non siano coperte da un regime di assicurazione malattia al quale si applichi il regolamento di base, l'istituzione di un altro Stato membro non diventa per il solo fatto di questo esonero responsabile del costo delle prestazioni in natura o in denaro concessi a tali persone o a un loro familiare ai sensi del titolo III, capitolo I del regolamento di base.

"1.  Qualora una persona o un gruppo di persone siano esonerate, a loro richiesta, dall'assicurazione obbligatoria contro le malattie o per l'assistenza di lungo periodo e tali persone pertanto non siano coperte da un regime di assicurazione malattia o per l'assistenza di lungo periodo al quale si applichi il regolamento di base, l'istituzione di un altro Stato membro non diventa per il solo fatto di questo esonero responsabile del costo delle prestazioni in natura o in denaro concessi a tali persone o a un loro familiare ai sensi del titolo III, capitolo I, del regolamento di base.";

Emendamento    144

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 18

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 32 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

18.  all'articolo 32, il seguente paragrafo 4 è inserito dopo il paragrafo 3:

soppresso

"4.  Il presente articolo si applica mutatis mutandis alle prestazioni per l'assistenza di lungo periodo."

 

Emendamento    145

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 21

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 55 – paragrafo 7

 

Testo della Commissione

Emendamento

21.  all'articolo 55, paragrafo 7, i termini "articolo 65 bis, paragrafo 3" sono sostituiti da "articolo 64 bis e all'articolo 65 bis, paragrafo 3";

soppresso

Emendamento    146

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 22

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 55 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

22.  dopo l'articolo 55 è inserito il seguente articolo 55 bis:

soppresso

"Articolo 55 bis

 

Obbligo degli uffici del lavoro dello Stato membro di ultima assicurazione

 

Nella situazione di cui all'articolo 61, paragrafo 2, del regolamento di base, l'istituzione dello Stato membro di ultima assicurazione invia immediatamente all'istituzione competente dello Stato membro di assicurazione precedente un documento indicante: la data in cui la persona in questione era diventata disoccupata, i periodi di assicurazione, di occupazione o di attività lavorativa autonoma maturati sotto la sua legislazione, le circostanze pertinenti di disoccupazione che possono modificare il diritto alle prestazioni, la data di iscrizione come persona disoccupata e il suo indirizzo."

 

Emendamento    147

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 24

Regolamento (CE) n. 987/2009

Titolo IV – capo 1 – titolo

 

Testo della Commissione

Emendamento

24.  al titolo IV, il capo I è denominato come segue:

soppresso

"CAPO I

 

Rimborso delle prestazioni in applicazione degli articoli 35, 35 quater e 41 del regolamento di base"

 

Motivazione

Non è necessario alcun cambiamento di titolo in quanto l'articolo 35 quater è stato abrogato (assistenza di lungo periodo).

Emendamento    148

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 26

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 65 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'importo del costo medio annuale per persona in ogni classe d'età relativo a un anno determinato è comunicato alla commissione di controllo dei conti entro la fine del secondo anno che segue l'anno in questione.

1.  L'importo del costo medio annuale per persona in ogni classe d'età relativo a un anno determinato è comunicato alla commissione di controllo dei conti entro la fine del secondo anno che segue l'anno in questione, indicando separatamente le prestazioni di malattia e per l'assistenza di lungo periodo in natura.

Motivazione

I costi delle prestazioni di malattia e per l'assistenza di lungo periodo in natura dovrebbero essere indicati separatamente nel calcolo del costo medio annuale, affinché lo Stato debitore possa distinguere più agevolmente i costi.

Emendamento    149

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 26 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 66 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

 

26 bis.  all'articolo 66, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

2.  I rimborsi di cui agli articoli 35 e 41 del regolamento di base tra le istituzioni degli Stati membri si effettuano tramite l'organismo di collegamento. Può esservi un organismo di collegamento separato per i rimborsi a norma dell'articolo 35 e dell'articolo 41 del regolamento di base.

"2.  I rimborsi di cui agli articoli 35 e 41 del regolamento di base tra le istituzioni degli Stati membri si effettuano tramite l'organismo di collegamento. Può esservi un organismo di collegamento separato per i rimborsi a norma degli articoli 35 e 41 del regolamento di base. I crediti reciproci sono compensati tra gli organismi di collegamento. La commissione amministrativa stabilisce le modalità dettagliate di tale compensazione.";

(http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:02009R0987-20170411&from=IT)

Motivazione

Per preservare la fiducia nel principio di leale cooperazione e rispettare la validità economica dell'elaborazione del bilancio da parte delle istituzioni di sicurezza sociale dovrebbe essere introdotta la possibilità di una compensazione. Ne risulterebbe una riduzione del numero di operazioni di pagamento, dal momento che a livello internazionale verrebbero pagati soltanto gli importi eccedenti.

Emendamento    150

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 26 ter (nuovo)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 67

 

Testo in vigore

Emendamento

 

26 ter.  l'articolo 67 è sostituito dal seguente:

Articolo 67

"Articolo 67

Termini di presentazione e di pagamento dei crediti

Termini di presentazione e di pagamento dei crediti

1.   I crediti stabiliti sulla base delle spese effettivamente sostenute devono essere presentati all'organismo di collegamento dello Stato membro debitore entro i dodici mesi seguenti la fine del semestre civile durante il quale tali crediti sono stati iscritti nella contabilità dell'istituzione creditrice.

1.  I crediti stabiliti sulla base delle spese effettivamente sostenute devono essere presentati all'organismo di collegamento dello Stato membro debitore entro i dodici mesi seguenti la fine del semestre civile durante il quale tali crediti sono stati iscritti nella contabilità dell'istituzione creditrice. I crediti sono pagati entro sei mesi dalla loro presentazione all'organismo di collegamento.

2.  I crediti a forfait di un anno civile sono presentati all'organismo di collegamento dello Stato membro debitore entro i dodici mesi seguenti il mese durante il quale i costi medi per l'anno interessato sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Gli inventari di cui all'articolo 64, paragrafo 4, del regolamento di applicazione sono presentati entro la fine dell'anno seguente l'anno di riferimento.

2.  I crediti a forfait di un anno civile sono presentati all'organismo di collegamento dello Stato membro debitore entro i dodici mesi seguenti il mese durante il quale i costi medi per l'anno interessato sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Gli inventari di cui all'articolo 64, paragrafo 4, del regolamento di applicazione sono presentati entro la fine dell'anno seguente l'anno di riferimento.

3.  Nel caso di cui all'articolo 6, paragrafo 5, secondo comma, del regolamento di applicazione, il termine di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo non decorre prima dell'individuazione dell'istituzione competente.

3.  Il periodo di cui ai paragrafi 1 e 2 non decorre prima della data in cui l'istituzione creditrice viene a conoscenza del credito dell'istituzione debitrice. Possono essere presentati crediti per periodi di prestazione non antecedenti ai cinque anni civili precedenti. La presentazione di crediti all'organismo di collegamento dello Stato membro debitore è determinante.

4.  I crediti presentati dopo i termini di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo non sono presi in considerazione.

4.  I crediti presentati dopo i termini di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo non sono presi in considerazione.

5.  I crediti sono pagati all'organismo di collegamento dello Stato membro creditore di cui all'articolo 66 del regolamento di applicazione dall'istituzione debitrice entro i diciotto mesi seguenti la fine del mese durante il quale sono stati presentati all'organismo di collegamento dello Stato membro debitore. Questa disposizione non si applica ai crediti che l'istituzione debitrice ha respinto in tale periodo per motivi pertinenti.

5.  I crediti sono pagati all'organismo di collegamento dello Stato membro creditore di cui all'articolo 66 del regolamento di applicazione dall'istituzione debitrice entro i dodici mesi seguenti la fine del mese durante il quale sono stati presentati all'organismo di collegamento dello Stato membro debitore. Questa disposizione non si applica ai crediti che l'istituzione debitrice ha respinto in tale periodo per motivi pertinenti. L'organismo di collegamento dello Stato membro creditore risponde a tale respingimento entro i dodici mesi seguenti la fine del mese di ricevimento del respingimento. In assenza di risposta, il respingimento si considera accettato.

6.  Le contestazioni relative a un credito sono risolte al più tardi entro i 36 mesi seguenti il mese durante il quale il credito è stato presentato.

6.  Le contestazioni relative a un credito sono risolte al più tardi entro i 36 mesi seguenti il mese durante il quale il credito è stato presentato.

7.  La commissione di controllo dei conti agevola la chiusura definitiva dei conti nei casi in cui non sia stata possibile giungere ad una composizione nel periodo di cui al paragrafo 6 e, su richiesta giustificata di una delle parti, formula un parere in merito ad una contestazione entro i sei mesi seguenti il mese in cui è stata adita.

7.  La commissione di controllo dei conti agevola la chiusura definitiva dei conti nei casi in cui non sia stata possibile giungere ad una composizione nel periodo di cui al paragrafo 6 e, su richiesta giustificata di una delle parti, formula un parere in merito ad una contestazione entro i nove mesi seguenti il mese in cui è stata adita. La commissione di controllo riceve la richiesta non oltre i nove mesi successivi alla data di scadenza del periodo di cui al paragrafo 6.";

Emendamento    151

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 26 quater (nuovo)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 68 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

 

26 quater.  all'articolo 68, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

2.  L'interesse è calcolato sulla base del tasso di riferimento applicato dalla Banca centrale europea alle sue principali operazioni di rifinanziamento. Il tasso di riferimento applicabile è quello in vigore il primo giorno del mese in cui il pagamento è esigibile.

"2.  L'interesse è calcolato sulla base del tasso di riferimento applicato dalla Banca centrale europea alle sue principali operazioni di rifinanziamento, aumentato di otto punti percentuali. Il tasso di riferimento applicabile è quello in vigore il primo giorno del mese in cui il pagamento è esigibile.";

Emendamento    152

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 27

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 70

 

Testo della Commissione

Emendamento

27.  l'articolo 70 è abrogato;

soppresso

Emendamento    153

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 28

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 73 – paragrafo 3 – comma 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

Se l'importo dei contributi versati indebitamente supera l'importo che la persona fisica e/o giuridica deve all'istituzione individuata come competente, l'istituzione che ha percepito i contributi indebitamente rimborsa l'importo in eccesso alla persona giuridica e/o fisica interessata.

Se l'importo dei contributi versati indebitamente supera l'importo che la persona fisica e/o giuridica deve all'istituzione individuata come competente, l'istituzione che ha percepito i contributi indebitamente rimborsa l'importo in eccesso alla persona giuridica e/o fisica interessata in conformità del diritto nazionale.

Emendamento    154

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 28

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 73 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4.  L'esistenza di termini temporali ai sensi della legislazione nazionale non è un valido motivo per rifiutare la liquidazione dei crediti tra istituzioni ai sensi del presente articolo.

4.  L'esistenza di termini temporali e di procedure per la presentazione delle domande ai sensi della legislazione nazionale non è un valido motivo per rifiutare la liquidazione dei crediti tra istituzioni ai sensi del presente articolo.

Emendamento    155

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 29

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 75 – paragrafo 4 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.   Lo Stato membro in cui risiede o dimora attualmente la persona interessata dal rimborso dei contributi di sicurezza sociale comunica allo Stato membro cui spetta effettuare il rimborso l'esito del rimborso stesso entro 25 giorni lavorativi.

Emendamento    156

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 30

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 76 – paragrafo 3 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 ter.  La parte richiesta conferma il ricevimento della richiesta il prima possibile e in ogni caso entro i 15 giorni civili successivi al ricevimento.

Emendamento    157

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 31 – lettera b

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 77 – paragrafo 6 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis.  La parte richiesta conferma il ricevimento della richiesta il prima possibile e in ogni caso entro i 15 giorni civili successivi al ricevimento.

Emendamento    158

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 32 – lettera d

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 78 – paragrafi 6 bis, 6 ter e 6 quater (nuovi)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis.  Se la valuta della parte richiesta è diversa da quella della parte richiedente, l'autorità richiedente indica gli importi del credito da recuperare in entrambe le valute.

 

6 ter.  Il tasso di cambio da utilizzare ai fini dell'assistenza in materia di recupero è l'ultimo tasso di cambio pubblicato dalla Banca centrale europea prima dell'invio della richiesta.

 

6 quater.  La parte richiesta conferma il ricevimento della richiesta il prima possibile e in ogni caso entro i 15 giorni civili successivi al ricevimento.

Emendamento    159

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 33

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 79 – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.   Un unico titolo uniforme che consente l'esecuzione nello Stato membro della parte richiesta può essere rilasciato in relazione a crediti e persone diversi conformemente al titolo o ai titoli iniziali che consentono l'esecuzione nello Stato membro della parte richiedente.

Emendamento    160

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 34 – lettera b bis (nuova)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 80 – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis)  è aggiunto il paragrafo seguente:

 

"2 bis.  Indipendentemente dagli eventuali importi riscossi dalla parte richiesta a titolo di interessi recuperati, un credito si considera recuperato proporzionalmente al recupero dell'importo espresso nella valuta nazionale dello Stato membro della parte richiesta sulla base del tasso di cambio indicato nella richiesta.";

Emendamento    161

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 35 – lettera d

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 81 – paragrafo 5 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  Per la conversione dell'importo del credito risultante da una modifica nella valuta dello Stato membro della parte richiesta, la parte richiedente utilizza il tasso di cambio applicato nella propria domanda iniziale.

Emendamento    162

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 39

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 85 bis – paragrafo 1 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Previo accordo tra la parte richiedente e la parte richiesta, e secondo le modalità fissate da quest'ultima, funzionari autorizzati della parte richiedente possono, al fine di promuovere l'assistenza reciproca disciplinata dalla presente sezione:

1.  Previo accordo tra la parte richiedente e la parte richiesta, e secondo le modalità fissate da quest'ultima, funzionari e responsabili autorizzati dalla parte richiedente o dall'autorità europea del lavoro possono, al fine di promuovere l'assistenza reciproca disciplinata dalla presente sezione:

Emendamento    163

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 39

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 85 bis – paragrafo 1 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

b)  essere presenti durante le indagini amministrative condotte sul territorio dello Stato membro della parte richiesta;

b)  essere presenti durante le indagini amministrative condotte sul territorio dello Stato membro della parte richiesta e/o della parte richiedente;

Emendamento    164

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 39

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 85 bis – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Nella misura in cui ciò è consentito dalla legislazione in vigore nello Stato membro della parte richiesta, l'accordo di cui al paragrafo 1, lettera b), può prevedere che i funzionari dello Stato membro richiedente possano interrogare le persone ed esaminare i registri.

2.  Nella misura in cui ciò è consentito dalla legislazione in vigore nello Stato membro della parte richiesta, l'accordo di cui al paragrafo 1, lettera b), può prevedere che i funzionari o i responsabili dello Stato membro richiedente e, se necessario, dell'autorità europea del lavoro possano interrogare le persone ed esaminare i registri.

Emendamento    165

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 40 – lettera b

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 87 – paragrafo 6 – ultima frase

 

Testo della Commissione

Emendamento

Tuttavia, se l'istituzione cui è stato chiesto di effettuare il controllo si avvale dei risultati anche per la concessione delle prestazioni alla persona interessata a norma della legislazione che essa applica, non richiede il rimborso delle spese di cui alla frase precedente.

Tuttavia, se l'istituzione cui è stato chiesto di effettuare il controllo si avvale dei risultati anche per la concessione per suo conto delle prestazioni alla persona interessata a norma della legislazione che essa applica, non richiede il rimborso delle spese di cui alla frase precedente.

Motivazione

È necessario chiarire che solo nei casi in cui l'istituzione richiesta si avvale dei risultati anche per la concessione per suo conto delle prestazioni alla persona interessata essa non deve richiedere il rimborso delle spese menzionate. Nei casi in cui l'istituzione dello Stato membro di dimora si avvale dei risultati per la concessione delle prestazioni per conto dell'istituzione competente, l'effettivo importo delle spese dei controlli deve essere rimborsato.

Emendamento    166

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 40 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 89 – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

40 bis.  all'articolo 89 è inserito il seguente paragrafo:

 

"1 bis.   Le istituzioni delle autorità competenti mettono a disposizione dei cittadini, su richiesta, copia del loro fascicolo personale, corredata di informazioni concise e personalizzate sulle norme che determinano le autorità competenti nonché sui diritti e le prerogative di cui godono a norma del regolamento di base e del regolamento di applicazione.".

Emendamento    167

Proposta di regolamento

Articolo 3 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

L'articolo 2, punto 9 bis [che introduce un nuovo articolo 15 bis nel regolamento (CE) n. 987/2009], si applica a decorrere dal... [5 anni dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento – COD2016/0397].

(1)

  GU C 345 del 13.10.2017, pag. 85.

(2)

  GU C 342 del 12.10.2017, pag. 65.


MOTIVAZIONE

La proposta di revisione presentata dalla Commissione intende favorire la mobilità delle persone in modo da evitare la perdita dei diritti durante gli spostamenti in Europa (UE, Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) e a garantire la continuità della protezione sociale nel momento in cui le stesse passano da una legislazione nazionale all'altra.

La Commissione introduce modifiche in materia di coordinamento delle indennità di disoccupazione sui tre punti seguenti.

1) Il periodo per il trasferimento delle prestazioni di disoccupazione è prolungato da tre a sei mesi e agli Stai membri è fornita la possibilità di prolungare ulteriormente detto termine fino all'estinzione dei diritti; il relatore sostiene la proposta e suggerisce di estendere detto periodo di trasferimento fino alla scadenza dei diritti acquisiti di indennità di disoccupazione. In base a uno studio realizzato per conto della Commissione, un periodo di trasferimento delle indennità di disoccupazione più lungo accresce le possibilità che una persona possa trovare un nuovo impiego.

2) Lo Stato membro in cui la persona in cerca di lavoro ha svolto l'ultima attività dovrà tenere conto dei periodi di assicurazione maturati altrove, qualora la stessa abbia lavorato in detto Stato membro per almeno tre mesi. In caso contrario, spetta allo Stato membro in cui la persona in cerca di lavoro ha precedentemente svolto la sua attività versare le dette prestazioni. La situazione attuale appare alquanto confusa per le istituzioni competenti degli Stati membri. Il relatore desidera rammentare che la totalizzazione costituisce uno dei principi fondamentali dell'atto legislativo in esame e, pertanto, propone di ridurre a un mese il periodo minimo di attività richiesto per la totalizzazione nello Stato membro in cui è stata svolta l'ultima attività.

3) Infine, per i lavoratori frontalieri, spetterà allo Stato membro dell'ultima occupazione versare le indennità di disoccupazione ai lavoratori frontalieri, se essi hanno svolto un'attività per dodici mesi nel suo territorio. Le norme vigenti stabiliscono che lo Stato membro di residenza è competente in materia, sebbene i lavoratori frontalieri versino i contributi sociali nel paese di attività.

Appare legittimo che lo Stato che percepisce i contributi sociali debba anche versare le indennità di disoccupazione; tuttavia, il relatore desidera che le disposizioni previste siano chiarite al fine di evitare che gli sviluppi proposti dalla Commissione diano luogo a difficoltà pratiche, di carattere amministrativo, linguistico o riguardanti le offerte formative e auspica altresì che sia fatta chiarezza circa la competenza del servizio pubblico per l'impiego.

La Commissione propone l'elaborazione di un capitolo specifico dedicato all'assistenza a lungo termine, basato sull'approccio adottato per le prestazioni di malattia. Il relatore è favorevole in linea di principio a tale iniziativa e auspica che la commissione amministrativa collabori più strettamente con i rappresentanti delle parti sociali, delle organizzazioni professionali e dei beneficiari interessati, segnatamente per quanto riguarda la stesura dell'elenco delle prestazioni previste dal nuovo capitolo.

La proposta di cui trattasi mira a integrare la recente giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea concernente l'accesso dei cittadini mobili economicamente inattivi alle prestazioni di sicurezza sociale. Il relatore prende atto della giurisprudenza ma è dell'avviso che non spetta ai legislatori europei procedere alla codifica delle decisioni prese dalla Corte.

Il relatore sostiene inoltre la volontà della Commissione di procedere alla standardizzazione delle procedure relative al rilascio, al formato e al contenuto dei documenti portatili attestanti l'affiliazione al regime di sicurezza sociale, nonché di determinare le circostanze per il rilascio di detto documento e le modalità di ritiro dello stesso nel caso in cui la sua validità sia contestata dallo Stato membro di occupazione. Il relatore propone altresì di rafforzare la cooperazione tra le amministrazioni competenti e ritiene che il principio di leale cooperazione debba essere consolidato fissando termini di risposta più brevi e prevedendo un trasferimento delle competenze tra le autorità interessate in caso di mancata risposta.

Al fine di ottimizzare gli scambi tra le amministrazioni e garantire la protezione delle persone oggetto dei regolamenti, il relatore sostiene l'istituzione di nuovi dispositivi (la "Banque-carrefour de la sécurité sociale"), la creazione di un sistema di messa in rete elettronica degli enti previdenziali ("carta elettronica e numero di sicurezza sociale europeo") e auspica l'avvio di un processo di modernizzazione digitale dei documenti oggetto dei regolamenti.

Il relatore ritiene altresì imprescindibile la necessità di chiarire il quadro normativo applicabile ai lavoratori distaccati (periodo minimo obbligatorio di affiliazione al sistema di sicurezza sociale dello Stato membro d'invio, rilascio preventivo del documento portatile prima dell'inizio del distacco, ecc.), ai lavoratori autonomi e alle persone appartenenti al settore della pluriattività.

Infine, il relatore si oppone all'indicizzazione delle prestazioni familiari nel luogo di residenza dei minori: nonostante i dati siano parziali e non coprano la totalità dei paesi interessati dal regolamento di coordinamento, è opportuno rammentare che meno dell'1 % degli assegni familiari totali è versato a favore di minori che risiedono in uno Stato membro differente da quello in cui uno o entrambi i genitori lavorano. A tale riguardo, un sistema di indicizzazione che garantisca la localizzazione e l'aggiornamento dell'importo degli assegni in base al luogo di residenza dei minori comporterebbe la messa a punto di un sistema complesso e costoso per le finanze pubbliche.

Il relatore auspica che le discussioni sulla revisione dei regolamenti di coordinamento siano prive di discorsi e di retorica caricaturale relativi a "turismo sociale", "frode generalizzata" o "protezionismo occulto": se svolta in maniera adeguata, la revisione permetterà di garantire la continuità dei diritti sociali dei cittadini, favorendo al contempo una mobilità di qualità in Europa.

ALLEGATO: ELENCO DELLE ENTITÀ O DELLE PERSONE

DA CUI IL RELATORE HA RICEVUTO CONTRIBUTI

I correlatori vorrebbero rendere noto che durante l'elaborazione della relazione sono stati contattati, tra l'altro, dai rappresentanti delle parti interessate e i lobbisti seguenti.

Entità e/o persona

Arnaud Emériau

Délégué permanent, Représentation des Institutions Françaises de sécurité sociale auprès de l'UE (REIF)

Delphine Rudelli

UIMM, Directeur "Relations européennes et internationales"

Chiara Lorenzini

Policy Adviser, Fédération européenne des travailleurs du bâtiment et du bois

Jean-Francois Macours

Conseiller juridique, Fédération générale du travail de Belgique

Isabelle Ory,

Journaliste.Correspondante à Bruxelles. rtsinfo, Europe1, Le_Figaro

Henri Lourdelle

Conseiller, Fédération Européenne des Retraités et des Personnes Agées

Claire Champeix

Policy Officer, Eurocarers – European Association Working for Carers

Liina Carr, Confederal Secretary

Claude Denagtergal, AdvisorAdministrative assistant, European Trade Union Confederation

 

Eugenio Quintieri

Secretary General, European Builders Confederation EBC

Gilles Kounowski

Directeur des Relations Européennes, Internationales et de la coopération, Caisse nationale des allocations familiales

Rebekah Smith

Senior Adviser; Social Affairs Department, Business Europe

Werner Buelen

European Federation of Building and Woodworkers (EFBWW)

Arsène Schmitt

Président du Comité de Défense des Travailleurs Frontaliers de la Moselle

Kaare Barslev

Minister Counsellor, Permanent Representation of Denmark to the EU

Jordi Curell,

director of Labour Mobility at the Directorate-General for Employment, Social Affairs and Inclusion

European Commission

Stefanie Klein, Deutsche Verbindungsstelle

Myriam Diallo, Conseillère

Federation Francaise Du Batiment

Patrick Liébus,

Président de la Confédération de l'artisanat et des petites entreprises du bâtiment (CAPEB)

Cécile Sauveur,

Directrice du pôle juridique et social , CAPEB

Claude Denagtergal

Advisor, European Trade Union Confederation

Dr. David Pascal Dion

Head of unit, DG Employment, Social Affairs and Inclusion

European Commission

Thomas Heidener

Head of Office, Danish Trade Union Office

Kaia Iva

Estonian Minister of Social Protection

Philip Von Brocksdorff

Groupe des Travailleurs, Malte, rapporteur du CESE sur la communication concernant la proposition de nouveau règlement pour coordonner les régimes de sécurité sociale dans l'UE

Judite Berkemeier

Secrétariat du Comité économique et social européen/Section SOC

Garance Pineau

Directeur adjoint, Direction des Relations Sociales

Mouvement des entreprises de France - MEDEF


PARERE della commissione per le petizioni (24.4.2018)

destinato alla commissione per l'occupazione e gli affari sociali

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e il regolamento (CE) n. 987/2009 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004

(COM(2016)0815 – C8-0521/2016 – 2016/0397(COD))

Relatore per parere: Soledad Cabezón Ruiz

BREVE MOTIVAZIONE

Il 13 dicembre 2016, la Commissione europea ha pubblicato la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e il regolamento (CE) n. 987/2009 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004. La proposta mira a modernizzare e semplificare le norme vigenti in materia di coordinamento della sicurezza sociale al fine di rispondere alla realtà sociale ed economica degli Stati membri e migliorare l'esercizio dei diritti dei cittadini nel quadro di tali regolamenti.

Il relatore ritiene che qualsiasi modifica delle norme vigenti in materia di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale debba essere improntata ai valori comuni di universalità, equità e solidarietà, in particolare per quanto concerne l'accesso alle prestazioni sanitarie. In particolare, gli studenti e le persone con disabilità dovrebbero conservare la portabilità dei loro diritti e i diritti in materia di sicurezza sociale quando si spostano da uno Stato membro all'altro senza discriminazioni.

A questo proposito, il relatore prende atto del nuovo capitolo sulle prestazioni per l'assistenza di lungo periodo, proposto dalla Commissione, e si compiace del fatto che gli assegni di invalidità siano ormai chiaramente disciplinati da tale capitolo; suggerisce che la commissione amministrativa collabori strettamente con le associazioni dei beneficiari, compresi i rappresentanti delle organizzazioni delle persone con disabilità, nel determinare l'elenco dettagliato delle prestazioni di cui a tale capitolo. Il relatore sottolinea inoltre la necessità di garantire una rapida attuazione della tessera europea di disabilità in tutti gli Stati membri dell'UE, e invita la commissione amministrativa a promuovere l'adozione di una definizione e di criteri comuni in materia di disabilità a fini di coordinamento della sicurezza sociale. Il relatore auspica che l'attuazione della tessera europea di disabilità consentirà di discutere le prestazioni contemplate dalla tessera, onde includere ulteriori importanti benefici in materia di cura, assistenza sanitaria e aiuti, affinché le persone con disabilità godano pienamente della libertà di circolazione all'interno dell'UE.

La commissione per le petizioni è regolarmente consultata in merito a petizioni concernenti tutti i settori di sicurezza sociale in situazioni transfrontaliere. Le questioni relative alla trasferibilità dei diritti e delle prestazioni in materia pensionistica sono state regolarmente portate all'attenzione della commissione PETI, in particolare per quanto riguarda le lungaggini registrate nell'ottenere informazioni adeguate dalle autorità competenti, nonché per quanto riguarda il calcolo delle prestazioni pensionistiche per i cittadini che hanno lavorato in più di uno Stato membro. Il relatore propone di stabilire termini di tempo per la definizione, da parte delle istituzioni degli Stati membri competenti, della residenza abituale dei richiedenti, onde calcolare il volume delle prestazioni e risolvere le eventuali divergenze di opinioni con altri Stati membri. L'accesso a informazioni concise e personalizzate in questo settore spesso complesso è inoltre fondamentale per garantire che i cittadini possano esercitare la libertà di muoversi e lavorare all'interno dell'UE senza discriminazioni.

Tali proposte dovrebbero contribuire al conseguimento degli obiettivi fissati dalla Commissione per migliorare l'esercizio dei diritti dei cittadini, garantendo nel contempo la chiarezza giuridica e l'applicabilità delle norme in materia di coordinamento della sicurezza sociale e rispettando i valori generali di universalità, equità e solidarietà che sono condivisi in tutta l'Unione europea.

EMENDAMENTI

La commissione per le petizioni invita la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis)  Le definizioni e i criteri volti a determinare la disabilità e invalidità differiscono notevolmente tra gli Stati membri, il che può costituire un grave ostacolo al riconoscimento reciproco delle decisioni nazionali sulle questioni di disabilità e invalidità, in particolare per quanto riguarda l'accesso a servizi e strutture specifici, e possono mettere le persone affette da disabilità o invalidità in una posizione di particolare svantaggio in materia di sicurezza sociale quando si spostano da uno Stato membro all'altro. È pertanto necessario, al fine di agevolare gli spostamenti e la circolazione delle persone affette da disabilità o invalidità da uno Stato membro all'altro, garantire l'adozione di una definizione europea comune in linea con l'UNCRPD e un reciproco riconoscimento dello status di disabilità tra gli Stati membri, in particolare mediante la rapida attuazione della tessera europea di disabilità in tutti gli Stati membri, che sarà collegata alla tessera europea di assicurazione malattia e alla tessera europea di previdenza sociale.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 3 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 ter)  Al fine di garantire l'efficace attuazione e applicazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (CRPD) e di garantire la portabilità delle prestazioni di disabilità, occorre promuovere l'adozione di una definizione comune e di criteri e metodi di valutazione della disabilità (percentuale di disabilità) comuni, ai fini del coordinamento della sicurezza sociale.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 3 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 quater)  È importante rispettare i valori e i principi comuni dei sistemi sanitari dell'Unione di cui alle conclusioni del Consiglio del 22 giugno 2006 sui valori e principi comuni nei sistemi sanitari dell'Unione europea1bis, in particolare i valori generali di universalità, accesso a cure di buona qualità, equità e solidarietà. Si tratta di un aspetto particolarmente importante per le categorie di cittadini che non hanno lavoro né sono alla ricerca di un posto di lavoro, come gli studenti, la cui mobilità dovrebbe essere salvaguardata attraverso un loro adeguato accesso alle prestazioni di sicurezza sociale, in particolare in materia di assicurazione sanitaria, nello Stato membro ospitante. Come precisato dal Consiglio "Universalità significa che a nessuno è precluso l'accesso all'assistenza sanitaria; la solidarietà è intimamente connessa al regime finanziario applicato al sistema sanitario nazionale e alla necessità di garantirne l'accessibilità per tutti; l'equità implica la parità di accesso in funzione del bisogno, senza distinzioni in base all'appartenenza etnica, al genere, all'età, al ceto o al censo."

 

______________

 

1bis GU C 146 del 22.6.2006, pag.1.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis)  Nella sua risoluzione del 15 marzo 2017 sugli ostacoli alla libertà dei cittadini dell'UE di circolare e lavorare nel mercato interno1bis, il Parlamento europeo ha sottolineato la necessità "di garantire la portabilità delle prestazioni di sicurezza sociale (ad esempio pensioni pubbliche, assicurazione malattia, indennità di disoccupazione e assegni familiari) e quindi di ridurre gli ostacoli alla mobilità dei lavoratori nell'UE" e ha chiesto "risolute misure efficaci verso un sistema coordinato di cumulo dei contributi e delle prestazioni sociali per ogni persona a livello UE, come ad esempio una carta di sicurezza sociale volta a facilitare la tracciabilità dei contributi e dei diritti di sicurezza sociale".

 

______________

 

1bisTesti approvati, P8_TA(2017)0083

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 4 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 ter)  È opportuno promuovere misure per facilitare l'identificazione e l'affermazione dei diritti in materia di sicurezza sociale e i benefici in tutta l'Unione, come l'adozione di una tessera europea di sicurezza sociale, che dovrebbe essere associata alla tessera europea di assicurazione malattia (TEAM) e alla tessera europea di disabilità, e contemplare di tutti i settori di sicurezza sociale.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 4 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 quater)  Al fine di migliorare la mobilità di lavoratori, studenti e persone alla ricerca di lavoro in tutta l'Unione, è fondamentale che gli Stati membri garantiscano l'accesso alla tessera europea di assicurazione malattia per tutti, inclusi i lavoratori temporanei, i lavoratori autonomi e quelli in forme di occupazione atipiche, nonché gli studenti e le persone alla ricerca di lavoro mobili, senza discriminazioni.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 4 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 quinquies)  L'assistenza sanitaria transfrontaliera riveste particolare importanza per garantire un equo coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. A tale riguardo, l'attuazione della direttiva 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio1bisè sensibilmente diversa da uno Stato membro all'altro. In particolare, l'articolo 7 di tale direttiva dovrebbe essere applicato senza discriminazioni, onde garantire la libertà di circolazione per i cittadini dell'Unione e i loro familiari.

 

______________

 

1bis Direttiva 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2011, concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera (GU L 88 del 4.4.2011, pag. 45).

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  Nel settore delle prestazioni di disoccupazione, le norme sulla totalizzazione dei periodi di assicurazione dovrebbero essere applicate in modo uniforme da tutti gli Stati membri. Ad eccezione dei lavoratori transfrontalieri di cui all'articolo 65, paragrafo 2, le norme sulla totalizzazione dei periodi ai fini dell'attribuzione del diritto all'indennità di disoccupazione dovrebbero essere subordinate alla condizione che l'assicurato abbia maturato da ultimo almeno tre mesi di assicurazione in tale Stato membro. Lo Stato membro precedentemente competente dovrebbe diventare competente per tutti gli assicurati che non soddisfano tale condizione. In tal caso l'iscrizione presso gli uffici del lavoro dello Stato membro di ultima assicurazione dovrebbe avere lo stesso effetto dell'iscrizione presso gli uffici del lavoro dello Stato membro in cui la persona disoccupata era precedentemente assicurata.

(8)  Nel settore delle prestazioni di disoccupazione, le norme sulla totalizzazione dei periodi di assicurazione dovrebbero essere applicate in modo uniforme da tutti gli Stati membri. Ad eccezione dei lavoratori transfrontalieri di cui all'articolo 65, paragrafo 2, le norme sulla totalizzazione dei periodi ai fini dell'attribuzione del diritto all'indennità di disoccupazione dovrebbero essere subordinate alla condizione che l'assicurato abbia maturato da ultimo almeno un mese di assicurazione in tale Stato membro. Lo Stato membro precedentemente competente dovrebbe diventare competente per tutti gli assicurati che non soddisfano tale condizione. In tal caso l'iscrizione presso gli uffici del lavoro dello Stato membro di ultima assicurazione dovrebbe avere lo stesso effetto dell'iscrizione presso gli uffici del lavoro dello Stato membro in cui la persona disoccupata era precedentemente assicurata.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  Conformemente alle raccomandazioni della relazione 2013 sulla cittadinanza dell'Unione35 è necessario estendere la durata minima di esportazione delle prestazioni di disoccupazione da tre a sei mesi al fine di ampliare le opportunità dei disoccupati che si recano in un altro Stato membro per cercare lavoro e le loro possibilità di reinserimento nel mercato del lavoro e di affrontare gli squilibri in materia di competenze a livello transfrontaliero.

(9)  È necessario estendere la durata di esportazione delle prestazioni di disoccupazione fino all'esaurimento dei diritti acquisiti dalla persona alla ricerca di lavoro, al fine di ampliare le opportunità dei disoccupati che si recano in un altro Stato membro per cercare lavoro e le loro possibilità di riqualificazione e reinserimento nel mercato del lavoro e di affrontare gli squilibri in materia di competenze a livello transfrontaliero.

__________________

__________________

35 COM(2013) 269 final.

35 COM(2013) 269 final.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 11 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 bis)  È necessario provvedere affinché le autorità competenti determinino in tempi ragionevoli la residenza abituale ai fini della definizione delle prestazioni di sicurezza sociale.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 11 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 ter)  Le persone dovrebbero essere in grado di scegliere la loro residenza abituale per poter usufruire delle prestazioni di sicurezza sociale e le autorità competenti dovrebbero certificare tale residenza entro un termine ragionevole sulla base di comprovati e sufficienti legami con lo Stato membro interessato.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  Per consentire un aggiornamento tempestivo del presente regolamento agli sviluppi a livello nazionale dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea per quanto concerne la modifica degli allegati del presente regolamento e del regolamento (CE) n. 987/2009. È particolarmente importante che la Commissione svolga consultazioni adeguate nel corso dei suoi lavori preparatori, anche a livello di esperti, e che tali consultazioni siano condotte nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 201636. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione di un atto delegato, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di atti delegati.

(12)  Per consentire un aggiornamento tempestivo del presente regolamento agli sviluppi a livello nazionale, occorrerebbe modificare regolarmente gli allegati del presente regolamento e del regolamento (CE) n. 987/2009.

__________________

 

36 GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.

 

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  Al fine di sostenere gli Stati membri nei loro sforzi di lotta contro la frode e gli errori nell'applicazione delle norme di coordinamento, è necessario stabilire una base giuridica più permissiva per facilitare il trattamento dei dati personali concernenti le persone alle quali si applicano i regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009. Ciò consentirebbe agli Stati membri di confrontare periodicamente i dati in possesso delle rispettive istituzioni competenti e quelli in possesso di un altro Stato membro, al fine di rilevare errori o incongruenze che richiedono ulteriori indagini.

(13)  Al fine di sostenere gli Stati membri nei loro sforzi di lotta contro la frode e gli errori nell'applicazione delle norme di coordinamento, è necessario stabilire una base giuridica più permissiva per facilitare il trattamento dei dati personali concernenti le persone alle quali si applicano i regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009, nel debito rispetto del pertinente acquis dell'UE in materia di protezione dei dati, in particolare il regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio1bis. Ciò consentirebbe agli Stati membri di confrontare periodicamente i dati in possesso delle rispettive istituzioni competenti e quelli in possesso di un altro Stato membro, al fine di rilevare errori o incongruenze che richiedono ulteriori indagini.

 

______________

 

1bis Regolamento (UE) 679/2016 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, concernente la tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali e la libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  Al fine di sveltire la procedura per la verifica e il ritiro dei documenti (in particolare per quanto riguarda la legislazione in materia di sicurezza sociale applicabile al titolare) in caso di frode e di errore, è necessario rafforzare la collaborazione e lo scambio di informazioni tra l'istituzione emittente e l'istituzione che chiede il ritiro. In caso di dubbio sulla validità di un documento o sull'esattezza degli elementi di prova o laddove vi sia una differenza di opinioni tra Stati membri in merito alla determinazione della legislazione applicabile, è nell'interesse degli Stati membri e delle persone coinvolte che le istituzioni interessate raggiungano un accordo entro un periodo di tempo ragionevole.

(15)  Al fine di sveltire la procedura per la verifica, la rettifica e il ritiro dei documenti (in particolare per quanto riguarda la legislazione in materia di sicurezza sociale applicabile al titolare) in caso di frode e di errore, è necessario rafforzare la collaborazione e lo scambio di informazioni tra l'istituzione emittente e l'istituzione che chiede il ritiro. In caso di dubbio sulla validità di un documento o sull'esattezza degli elementi di prova o laddove vi sia una differenza di opinioni tra Stati membri in merito alla determinazione della legislazione applicabile, è nell'interesse degli Stati membri e delle persone coinvolte che le istituzioni interessate raggiungano un accordo entro un periodo di tempo ragionevole. In caso di mancata risposta entro i termini stabiliti, l'istituzione richiedente dovrebbe diventare competente a determinare la legislazione applicabile.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 3

Regolamento (CE) n. 883/2004

Considerando 5 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

(5 bis)  La Corte di giustizia ha statuito che gli Stati membri sono legittimati a subordinare l'accesso dei cittadini economicamente inattivi alle prestazioni di sicurezza sociale nello Stato membro ospitante, che non costituiscono assistenza sociale ai sensi della direttiva 2004/38/CE, al diritto di soggiorno legale ai sensi di tale direttiva. La verifica del diritto di soggiorno legale dovrebbe essere effettuata a norma della direttiva 2004/38/CE. A tal fine i cittadini economicamente inattivi dovrebbero essere chiaramente distinti dai cittadini mobili in cerca di lavoro, il cui diritto di soggiorno deriva direttamente dall'articolo 45 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Per migliorare la certezza del diritto per i cittadini e le istituzioni, è necessario codificare la giurisprudenza in tale ambito.

soppresso

Motivazione

La deroga al principio della parità di trattamento per oltre 700 000 cittadini mobili economicamente inattivi crea un notevole divario nel coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale all'interno dell'Unione europea. Le modifiche proposte dalla Commissione non miglioreranno la certezza del diritto né allevieranno la situazione dei cittadini interessati. Pertanto, non è opportuno introdurre nel regolamento un riferimento incrociato alla direttiva 2004/38/CE.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 3

Regolamento (CE) n. 883/2004

Considerando 5 quater

 

Testo della Commissione

Emendamento

(5 quater)  (5 quater) In deroga alle limitazioni del diritto alla parità di trattamento per le persone economicamente inattive, che derivano dalla direttiva 2004/38/CE, o altrimenti in virtù del diritto dell'Unione, nessuna disposizione del presente regolamento dovrebbe limitare i diritti fondamentali sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in particolare il diritto alla dignità umana (articolo 1), il diritto alla vita (articolo 2) e il diritto all'assistenza sanitaria (articolo 35).

(5 quater)  In deroga alle limitazioni del diritto alla parità di trattamento per le persone economicamente inattive, che derivano dalla direttiva 2004/38/CE, o altrimenti in virtù del diritto dell'Unione, nessuna disposizione del presente regolamento dovrebbe limitare i diritti fondamentali sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in particolare il diritto alla dignità umana (articolo 1), il diritto alla vita (articolo 2), il diritto alla sicurezza sociale e all'assistenza sociale (articolo 34) e il diritto all'assistenza sanitaria (articolo 35).

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 5 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Considerando 24 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis)  dopo il considerando 24 è inserito il testo seguente:

 

"(24 bis)  Nessuna disposizione del presente regolamento dovrebbe consentire ad uno Stato membro diverso da quello competente di rifiutare la residenza alle persone economicamente inattive unicamente sulla base dell'applicazione ai settori di sicurezza sociale disciplinati dal presente regolamento.ˮ

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 8

Regolamento (CE) n. 883/2004

Considerando 46

 

Testo della Commissione

Emendamento

(46)  Per consentire un aggiornamento tempestivo del presente regolamento agli sviluppi a livello nazionale dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea per quanto concerne la modifica degli allegati del presente regolamento e del regolamento (CE) n. 987/2009. È particolarmente importante che la Commissione svolga consultazioni adeguate nel corso dei suoi lavori preparatori, anche a livello di esperti, e che tali consultazioni siano condotte nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 201643. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione di un atto delegato, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di atti delegati.

soppresso

__________________

 

43 COM(2015) 216 final.

 

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 9 – lettera d

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 1 – paragrafo 1 – lettera v bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

(v bis)  per "prestazione per l'assistenza di lungo periodo" si intende qualsiasi prestazione in natura, in denaro o una combinazione di entrambe per persone che, nell'arco di un periodo di tempo prolungato, per motivi di anzianità, disabilità, malattia o infermità, necessitano di ampia assistenza da parte di una o più persone per svolgere le attività quotidiane essenziali, anche per sostenere la loro autonomia personale; sono comprese le prestazioni concesse alla persona o a favore della persona che fornisce tale assistenza;"

(v bis)  per "prestazione per l'assistenza di lungo periodo" si intende qualsiasi prestazione in natura, in denaro o una combinazione di entrambe per persone che, nell'arco di un periodo di tempo prolungato, per motivi di anzianità, disabilità, malattia o infermità, necessitano di assistenza da parte di una o più persone per svolgere le attività quotidiane essenziali, anche per sostenere la loro autonomia personale; sono comprese le prestazioni concesse alla persona o a favore della persona che fornisce tale assistenza;"

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 11

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 4 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Uno Stato membro può esigere che l'accesso di una persona economicamente inattiva che soggiorna in tale Stato membro alle prestazioni di sicurezza sociale da esso erogate sia subordinato alle condizioni relative al diritto di soggiorno legale di cui alla direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri44.

soppresso

__________________

 

44 GU L 158 del 30.4.2004, pag. 77.

 

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 13

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 12 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  La persona che esercita un'attività subordinata in uno Stato membro per conto di un datore di lavoro che vi esercita abitualmente le sue attività ed è distaccata ai sensi della direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi46 o inviata dal suddetto datore di lavoro in un altro Stato membro per svolgervi un lavoro per conto del detto datore di lavoro continua ad essere soggetta alla legislazione del primo Stato membro, a condizione che la durata prevedibile di tale lavoro non superi i 24 mesi e che la persona non sia distaccata o inviata in sostituzione di un altro lavoratore subordinato o autonomo precedentemente distaccato o inviato ai sensi del presente articolo.

1.  La persona che esercita un'attività subordinata in uno Stato membro per conto di un datore di lavoro che vi esercita abitualmente le sue attività ed è distaccata dal suddetto datore di lavoro in un altro Stato membro per svolgervi un lavoro per conto del detto datore di lavoro continua ad essere soggetta alla legislazione del primo Stato membro, a condizione che:

 

(a)  la durata prevedibile o effettiva di tale lavoro non superi i 6 mesi e che la persona non sia distaccata in sostituzione di un altro lavoratore subordinato o autonomo precedentemente distaccato ai sensi del presente articolo; e

 

(b)  durante un periodo di almeno sei mesi immediatamente precedente l'inizio della sua attività subordinata, sia già stata soggetta alla legislazione dello Stato membro in cui il suo datore di lavoro è stabilito.

__________________

 

46 GU L 18 del 21.1.1997, pag. 1.

 

Motivazione

Secondo la Commissione, la durata media di un distacco è inferiore a quattro mesi. Pertanto, è ragionevole che dopo sei mesi la legislazione del paese in cui è svolta l'attività dovrebbe applicarsi in termini di copertura assistenziale.

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 13

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 12 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La persona che esercita abitualmente un'attività lavorativa autonoma in uno Stato membro e che si reca a svolgere un'attività analoga in un altro Stato membro rimane soggetta alla legislazione del primo Stato membro, a condizione che la durata prevedibile di tale attività non superi i 24 mesi e che la persona non sostituisca un altro lavoratore subordinato o lavoratore autonomo distaccato.

2.  La persona che esercita abitualmente un'attività lavorativa autonoma in uno Stato membro e che si reca a svolgere un'attività analoga in un altro Stato membro rimane soggetta alla legislazione del primo Stato membro, a condizione che:

 

(a)  la durata prevedibile o effettiva di tale attività non superi i 6 mesi e che la persona non sostituisca un altro lavoratore subordinato o lavoratore autonomo distaccato e

 

(b)  durante un periodo di almeno sei mesi immediatamente precedente l'inizio della sua attività, sia già stata soggetta alla legislazione dello Stato membro in cui svolge normalmente la sua attività.

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 13

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 12 – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Gli Stati membri garantiscono che i cittadini mobili economicamente inattivi e quelli in cerca di lavoro possano accedere a un'assicurazione malattia che copre tutti i rischi nello Stato membro ospitante consentendo a tali cittadini di versare contributi proporzionati a un'assicurazione malattia o di soddisfare altrimenti i relativi criteri per l'accesso all'assicurazione malattia nello Stato membro in cui dimorano abitualmente.

Motivazione

Un'assicurazione malattia che copre tutti i rischi è un diritto fondamentale. I cittadini mobili inattivi dovrebbero avere la possibilità di ottenere un'assicurazione malattia anche nel rispettivo Stato membro di residenza. Gli Stati membri dovrebbero potersi basare su orientamenti vincolanti nel rendere accessibile ai cittadini mobili dell'UE inattivi il loro sistema di assicurazione malattia.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 17

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 35 bis – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La commissione amministrativa elabora un elenco dettagliato delle prestazioni per l'assistenza di lungo periodo che soddisfano i criteri di cui all'articolo 1 (lettera v ter) del presente regolamento, indicando quali sono le prestazioni in natura e quali sono le prestazioni in denaro.

2.    La commissione amministrativa, dopo aver opportunamente consultato le parti sociali interessate nonché le associazioni rappresentative dei beneficiari, incluse le organizzazioni delle persone con disabilità, e tutti i portatori di interessi di riferimento, elabora un elenco esaustivo e dettagliato delle prestazioni per l'assistenza di lungo periodo che soddisfano i criteri di cui all'articolo 1 (lettera v ter) del presente regolamento, indicando quali sono le prestazioni in natura e quali sono le prestazioni in denaro.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 17

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 35 bis – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  La commissione amministrativa assicura la rapida attuazione della tessera europea di disabilità in tutti gli Stati membri e promuove l'adozione di una definizione e di criteri comuni in materia di disabilità ai fini del presente regolamento e del regolamento di applicazione.

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 18 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 52 – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

18 bis.  all'articolo 52 è inserito il paragrafo seguente:

 

"1 bis.   Le istituzioni competenti calcolano e concedono la prestazione dovuta entro tre mesi dalla presentazione di una richiesta di concessione."

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 19

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 61 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Eccetto i casi di cui all'articolo 65, paragrafo 2, l'applicazione dell'articolo 6 è subordinata alla condizione che l'interessato abbia maturato da ultimo un periodo di almeno tre mesi di assicurazione, di occupazione o di attività lavorativa autonoma conformemente alla legislazione ai sensi della quale le prestazioni sono richieste.

1.  Eccetto i casi di cui all'articolo 65, paragrafo 2, l'applicazione dell'articolo 6 è subordinata alla condizione che l'interessato abbia maturato da ultimo un periodo di almeno un mese di assicurazione, di occupazione o di attività lavorativa autonoma conformemente alla legislazione ai sensi della quale le prestazioni sono richieste.

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 19

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 61 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il disoccupato che non soddisfa le condizioni previste per la totalizzazione dei periodi a norma del paragrafo 1, in quanto ha da ultimo maturato periodi di assicurazione, di occupazione o di attività lavorativa autonoma in detto Stato membro di durata inferiore a tre mesi, ha diritto alle prestazioni di disoccupazione ai sensi della legislazione dello Stato membro in cui aveva maturato tali periodi, alle condizioni e con le restrizioni di cui all'articolo 64 bis.

2.  Il disoccupato che non soddisfa le condizioni previste per la totalizzazione dei periodi a norma del paragrafo 1, in quanto ha da ultimo maturato periodi di assicurazione, di occupazione o di attività lavorativa autonoma in detto Stato membro di durata inferiore a un mese, ha diritto alle prestazioni di disoccupazione ai sensi della legislazione dello Stato membro in cui aveva maturato tali periodi, alle condizioni e con le restrizioni di cui all'articolo 64 bis.

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 20 – lettera a

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 64 – paragrafo 1 – lettera c

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  al paragrafo 1, lettera c), il numero "tre" è sostituito da "sei" e i termini "di tre mesi fino ad un massimo di sei mesi" sono sostituiti dai termini "di sei mesi fino alla fine del periodo del suo diritto alle prestazioni";

(a)  al paragrafo 1, la lettera c) è sostituita dalla seguente:

 

"c) il diritto alle prestazioni di disoccupazione è mantenuto sino alla fine delle stesse; "

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 20 – lettera a bis (nuova)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 64 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a bis)  il paragrafo 2 è soppresso;

(http://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=CELEX:32004R0883&from=EN)

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 20 – lettera b

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 64 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  al paragrafo 3, il numero "tre" è sostituito da "sei" e i termini "ad un massimo di sei mesi" sono sostituiti dai termini "alla fine del periodo del diritto alle prestazioni";

(b)   il paragrafo 3 è soppresso.

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 23 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 71 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

 

23 bis.  all'articolo 71, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

1.  La commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (in seguito denominata «commissione amministrativa») istituita presso la Commissione delle Comunità europee, è composta da un rappresentante governativo di ciascuno degli Stati membri, assistito all'occorrenza da consiglieri tecnici. Un rappresentante della Commissione delle Comunità europee partecipa con funzione consultiva alle riunioni della commissione amministrativa.

1.   La commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (in seguito denominata «commissione amministrativa») istituita presso la Commissione europea, è composta da un rappresentante governativo di ciascuno degli Stati membri, assistito all'occorrenza da consiglieri tecnici. Un rappresentante della Commissione europea, un rappresentante del Parlamento europeo e, se del caso, rappresentanti delle parti sociali e dei beneficiari, inclusi i rappresentanti delle organizzazioni delle persone con disabilità, partecipano con funzione consultiva alle riunioni della commissione amministrativa."

(http://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=CELEX:02004R0883-20140101&from=EN)

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 25

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 76 bis – paragrafo 1 – trattino 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

–  il ritiro del documento quando la sua esattezza e la sua validità sono contestate dall'istituzione competente dello Stato membro di occupazione.

–  il ritiro del documento:

 

  quando la sua esattezza e la sua validità sono contestate dall'istituzione competente dello Stato membro di occupazione;

 

  quando l'istituzione emittente non risponde entro il termine specificato.

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 27

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 88

 

Testo della Commissione

Emendamento

27.  l'articolo 88 è sostituito dal seguente:

soppresso

 

 

"Articolo 88

 

Delega del potere di aggiornare gli allegati

 

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 88 bis per modificare periodicamente gli allegati del presente regolamento e del regolamento di applicazione, in seguito a una richiesta della commissione amministrativa.

 

Articolo 88 bis

 

Esercizio della delega

 

1.  Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo.

 

2.  La delega di potere di cui all'articolo 88 è conferita alla Commissione per un periodo di tempo indeterminato a decorrere dal [data di entrata in vigore del regolamento (UE) XXXX].

 

3.  La delega di potere di cui all'articolo 88 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

 

4.  Prima di adottare un atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati da ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016.

 

5.  Non appena adotta un atto delegato, la Commissione europea ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

6.  L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 88 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

 

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 – punto 4

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 1 – paragrafo 2 – lettera e bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

e bis)  "frode": qualsiasi azione o omissione intenzionale, contraria alla legislazione di uno Stato membro, volta ad ottenere o ricevere prestazioni di sicurezza sociale oppure ad evitare di versare i contributi sociali;

e bis)  "frode": qualsiasi azione o omissione intenzionale, che rechi pregiudizio alle istituzioni, volta ad ottenere o ricevere prestazioni di sicurezza sociale oppure ad evitare di versare i contributi sociali oppure ad eludere le regole di affiliazione al sistema di sicurezza sociale di uno Stato membro, contraria alla legislazione dello Stato membro, al regolamento di base o al regolamento di applicazione

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 – punto 5

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 2 – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Quando i diritti o gli obblighi della persona a cui si applicano i regolamenti di base e di applicazione sono stati istituiti o determinati, l'istituzione competente può chiedere all'istituzione dello Stato membro di residenza o di dimora di fornire dati personali riguardanti la persona in questione. La domanda e tutte le risposte riguardano informazioni che consentono allo Stato membro competente di individuare ogni inesattezza dei fatti sui quali si basa il documento o la decisione che determina i diritti e gli obblighi di una persona ai sensi del regolamento di base o di applicazione. La richiesta può anche essere effettuata se non esistono dubbi circa la validità o l'esattezza delle informazioni contenute nel documento o su cui si basa la decisione in un caso particolare. La richiesta di informazioni e le eventuali risposte devono essere necessarie e proporzionate.

5.  Quando i diritti o gli obblighi della persona a cui si applicano i regolamenti di base e di applicazione sono stati istituiti o determinati, l'istituzione competente può chiedere all'istituzione dello Stato membro di residenza o di dimora di fornire dati personali riguardanti la persona in questione nel pieno rispetto della privacy. La domanda e tutte le risposte si limitano alle informazioni che consentono allo Stato membro competente di individuare ogni inesattezza dei fatti sui quali si basa il documento o la decisione che determina i diritti e gli obblighi di una persona ai sensi del regolamento di base o di applicazione. La richiesta può anche essere effettuata se non esistono dubbi circa la validità o l'esattezza delle informazioni contenute nel documento o su cui si basa la decisione in un caso particolare. La richiesta di informazioni e le eventuali risposte devono essere motivate, necessarie e proporzionate.

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1 – punto 7 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 6 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

 

7 bis.  all'articolo 6, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:

3.   In mancanza di accordo tra le istituzioni o le autorità interessate, la questione può essere sottoposta alla commissione amministrativa, per il tramite delle autorità competenti, non prima che sia trascorso un mese dalla data in cui si è sorta la divergenza dei punti di vista di cui al paragrafo 1 o 2. La commissione amministrativa cerca di conciliare i punti di vista entro i sei mesi successivi alla data in cui la questione le è sottoposta.

3.   In mancanza di accordo tra le istituzioni o le autorità interessate entro tre mesi dalla data in cui emerge la disparità di opinioni, la questione è sottoposta alla commissione amministrativa, per il tramite delle autorità competenti, non prima che sia trascorso un mese dalla data in cui si è sorta la divergenza dei punti di vista di cui al paragrafo 1 o 2. La commissione amministrativa cerca di conciliare i punti di vista entro i sei mesi successivi alla data in cui la questione le è sottoposta.

(http://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?qid=1517319430937&uri=CELEX:32009R0987)

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 – punto 7 ter (nuovo)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 7 – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

7 ter.  all'articolo 7 è inserito il paragrafo seguente:

 

"1 bis.   Il calcolo provvisorio della prestazione o del contributo di cui al paragrafo 1 è effettuato entro un mese dalla presentazione della richiesta da parte della persona interessata."

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 – punto 7 quater (nuovo)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 11 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

 

7 quater.  all'articolo 11, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

1.   In caso di divergenza di punti di vista tra le istituzioni di due o più Stati membri circa la determinazione della residenza di una persona cui si applica il regolamento di base, tali istituzioni stabiliscono di comune accordo quale sia il centro degli interessi della persona in causa, in base ad una valutazione globale di tutte le informazioni relative a fatti pertinenti, fra cui se del caso:

1.   In caso di divergenza di punti di vista tra le istituzioni di due o più Stati membri circa la determinazione della residenza di una persona cui si applica il regolamento di base, tali istituzioni, non oltre tre mesi dopo che è emersa la disparità di opinioni, stabiliscono di comune accordo quale sia il centro degli interessi della persona in causa, in base ad una valutazione globale di tutte le informazioni relative a fatti pertinenti, fra cui se del caso:

(http://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=CELEX:32009R0987&from=EN)

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 – punto 11

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 19 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Ove necessario ai fini dell'esercizio dei poteri legislativi a livello nazionale o dell'Unione, le informazioni pertinenti relative ai diritti e agli obblighi di sicurezza sociale delle persone interessate sono scambiate direttamente tra le istituzioni competenti e gli ispettorati del lavoro, le autorità per l'immigrazione o fiscali degli Stati interessati; ciò può includere il trattamento dei dati personali per scopi diversi dall'esercizio o dall'attuazione dei diritti e degli obblighi previsti dal regolamento di base e dal presente regolamento, in particolare al fine di garantire la conformità con gli obblighi giuridici pertinenti in materia di lavoro, salute e sicurezza, immigrazione e legislazione fiscale. Disposizioni più dettagliate sono stabilite con decisione della commissione amministrativa.

4.  Ove necessario ai fini dell'esercizio dei poteri legislativi a livello nazionale o dell'Unione, le informazioni pertinenti relative ai diritti e agli obblighi di sicurezza sociale delle persone interessate sono scambiate direttamente tra le istituzioni competenti e gli ispettorati del lavoro, le autorità per l'immigrazione o fiscali degli Stati interessati, nel pieno rispetto della privacy; ciò può includere il trattamento dei dati personali per scopi diversi dall'esercizio o dall'attuazione dei diritti e degli obblighi previsti dal regolamento di base e dal presente regolamento, solo al fine di garantire la conformità con gli obblighi giuridici pertinenti in materia di lavoro, salute e sicurezza, immigrazione e legislazione fiscale. Disposizioni più dettagliate sono stabilite con decisione della commissione amministrativa.

Emendamento    41

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 – punto 26 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 67 – paragrafo 5

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(26 bis)  all'articolo 67, il paragrafo 5 è sostituito dal seguente:

5.  I crediti sono pagati all'organismo di collegamento dello Stato membro creditore di cui all'articolo 66 del regolamento di applicazione dall'istituzione debitrice entro i diciotto mesi seguenti la fine del mese durante il quale sono stati presentati all'organismo di collegamento dello Stato membro debitore. Questa disposizione non si applica ai crediti che l'istituzione debitrice ha respinto in tale periodo per motivi pertinenti.

5.  I crediti sono pagati all'organismo di collegamento dello Stato membro creditore di cui all'articolo 66 del regolamento di applicazione dall'istituzione debitrice entro i dodici mesi seguenti la fine del mese durante il quale sono stati presentati all'organismo di collegamento dello Stato membro debitore. Questa disposizione non si applica ai crediti che l'istituzione debitrice ha respinto in tale periodo per motivi pertinenti.";

(http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CONSLEG:2009R0987:20130108:IT:HTML)

Motivazione

L'attuale periodo di 18 mesi dovrebbe essere ridotto a 12 mesi per ridurre la pressione dei costi gravante sull'organismo di collegamento che finanzia anticipatamente una prestazione.

Emendamento    42

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 – punto 40 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 987/2009

Articolo 89 – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

40 bis.  all'articolo 89 è inserito il paragrafo seguente:

 

"1 bis.   Le istituzioni delle autorità competenti mettono a disposizione dei cittadini, su richiesta, copia del loro fascicolo personale, corredata di informazioni concise e personalizzate sulle norme che determinano le autorità competenti nonché sui diritti e le prerogative di cui godono a norma del regolamento di base e del regolamento di applicazione."

(http://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=CELEX:32009R0987&from=EN)

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale

Riferimenti

COM(2016)0815 – C8-0521/2016 – 2016/0397(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

EMPL

19.1.2017

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

PETI

19.1.2017

Relatore per parere

       Nomina

Soledad Cabezón Ruiz

10.2.2017

Esame in commissione

21.2.2018

 

 

 

Approvazione

24.4.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

26

0

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Beatriz Becerra Basterrechea, Soledad Cabezón Ruiz, Andrea Cozzolino, Pál Csáky, Rosa Estaràs Ferragut, Eleonora Evi, Peter Jahr, Rikke-Louise Karlsson, Jude Kirton-Darling, Svetoslav Hristov Malinov, Lukas Mandl, Notis Marias, Roberta Metsola, Miroslavs Mitrofanovs, Marlene Mizzi, Gabriele Preuß, Virginie Rozière, Yana Toom, Jarosław Wałęsa, Cecilia Wikström

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Elisabetta Gardini, Kostadinka Kuneva, Ángela Vallina

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Rosa D'Amato, Pascal Durand, Miroslavs Mitrofanovs, Remo Sernagiotto

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

26

+

ALDE

ECR

EFDD

GUE/NGL

NI

PPE

 

S&D

VERTS/ALE

Beatriz Becerra Basterrechea, Yana Toom, Cecilia Wikström

Notis Marias, Remo Sernagiotto

Rosa D'Amato, Eleonora Evi

Kostadinka Kuneva, Ángela Vallina

Rikke-Louise Karlsson

Pál Csáky, Rosa Estaràs Ferragut, Elisabetta Gardini, Peter Jahr, Svetoslav Hristov Malinov, Lukas Mandl, Roberta Metsola, Jarosław Wałęsa

Soledad Cabezón Ruiz, Andrea Cozzolino, Jude Kirton-Darling, Marlene Mizzi, Gabriele Preuß, Virginie Rozière

Pascal Durand, Miroslavs Mitrofanovs

0

-

 

 

1

0

 

Sven Schulze

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale

Riferimenti

COM(2016)0815 – C8-0521/2016 – 2016/0397(COD)

Presentazione della proposta al PE

14.12.2016

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

EMPL

19.1.2017

 

 

 

Commissioni competenti per parere

       Annuncio in Aula

BUDG

19.1.2017

LIBE

19.1.2017

FEMM

19.1.2017

PETI

19.1.2017

Pareri non espressi

       Decisione

BUDG

12.1.2017

LIBE

13.2.2017

FEMM

21.3.2017

 

Relatori

       Nomina

Guillaume Balas

14.3.2017

 

 

 

Esame in commissione

21.6.2017

28.11.2017

27.2.2018

 

Approvazione

20.11.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

29

19

5

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Laura Agea, Guillaume Balas, Brando Benifei, Mara Bizzotto, Vilija Blinkevičiūtė, Enrique Calvet Chambon, David Casa, Ole Christensen, Michael Detjen, Martina Dlabajová, Lampros Fountoulis, Elena Gentile, Marian Harkin, Czesław Hoc, Danuta Jazłowiecka, Agnes Jongerius, Rina Ronja Kari, Ádám Kósa, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Jean Lambert, Jérôme Lavrilleux, Patrick Le Hyaric, Jeroen Lenaers, Verónica Lope Fontagné, Thomas Mann, Dominique Martin, Anthea McIntyre, Joëlle Mélin, Miroslavs Mitrofanovs, Elisabeth Morin-Chartier, Emilian Pavel, João Pimenta Lopes, Georgi Pirinski, Dennis Radtke, Terry Reintke, Sofia Ribeiro, Robert Rochefort, Maria João Rodrigues, Claude Rolin, Siôn Simon, Romana Tomc, Marita Ulvskog, Renate Weber, Jana Žitňanská

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Amjad Bashir, Rosa D'Amato, Paloma López Bermejo, Edouard Martin, Anne Sander, Sven Schulze, Helga Stevens, Ivo Vajgl

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Dietmar Köster

Deposito

23.11.2018


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

29

+

ALDE

Robert Rochefort

EFDD

Laura Agea, Rosa D'Amato

ENF

Dominique Martin, Joëlle Mélin

GUE/NGL

Patrick Le Hyaric, Paloma López Bermejo

NI

Lampros Fountoulis

PPE

David Casa, Jérôme Lavrilleux, Verónica Lope Fontagné, Elisabeth Morin-Chartier, Sofia Ribeiro, Claude Rolin, Anne Sander

S&D

Guillaume Balas, Brando Benifei, Vilija Blinkevičiūtė, Michael Detjen, Elena Gentile, Dietmar Köster, Edouard Martin, Emilian Pavel, Georgi Pirinski, Maria João Rodrigues, Marita Ulvskog

VERTS/ALE

Jean Lambert, Miroslavs Mitrofanovs, Terry Reintke

19

-

ALDE

Martina Dlabajová, Ivo Vajgl

ECR

Amjad Bashir, Czesław Hoc, Anthea McIntyre, Helga Stevens, Jana Žitňanská

GUE/NGL

Rina Ronja Kari

PPE

Danuta Jazłowiecka, Ádám Kósa, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Jeroen Lenaers, Thomas Mann, Dennis Radtke, Sven Schulze, Romana Tomc

S&D

Ole Christensen, Agnes Jongerius, Siôn Simon

5

0

ALDE

Enrique Calvet Chambon, Marian Harkin, Renate Weber

ENF

Mara Bizzotto

GUE/NGL

João Pimenta Lopes

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2018Avviso legale