Procedura : 2018/0064(COD)
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Ciclo del documento : A8-0391/2018

Testi presentati :

A8-0391/2018

Discussioni :

PV 16/04/2019 - 6
CRE 16/04/2019 - 6

Votazioni :

PV 11/12/2018 - 5.3
CRE 11/12/2018 - 5.3
PV 16/04/2019 - 8.22
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P8_TA(2019)0380

RELAZIONE     ***I
PDF 1801kWORD 314k
26.11.2018
PE 623.718v02-00 A8-0391/2018

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce l'Autorità europea del lavoro

(COM(2018)0131 – C8-0118/2018 – 2018/0064(COD))

Commissione per l'occupazione e gli affari sociali

Relatore: Jeroen Lenaers

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE DI MINORANZA
 PARERE della commissione per i bilanci
 PARERE della commissione per i trasporti e il turismo
 PARERE della commissione giuridica
 PARERE della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni
 PARERE della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce l'Autorità europea del lavoro

(COM(2018)0131 – C8-0118/2018 – 2018/0064(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0131),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, gli articoli 46 e 48, l'articolo 53, paragrafo 1, l'articolo 62 e l'articolo 91, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8 0118/2018),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere motivato inviato dal Parlamento svedese, nel quadro del protocollo n. 2 sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, in cui si dichiara la mancata conformità del progetto di atto legislativo al principio di sussidiarietà,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 20 settembre 2019,

–  visto il parere del Comitato delle regioni del 9 ottobre 2018,

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per l'occupazione e gli affari sociali e i pareri della commissione per i bilanci, della commissione per i trasporti e il turismo, della commissione giuridica, della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni e della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (A8-0391/2018),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Visto bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

visto il pilastro europeo dei diritti sociali,

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  A norma dell'articolo 3 del TUE, l'Unione si adopera per un'economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e promuove la giustizia e la protezione sociali. In conformità all'articolo 9 del TFUE, nella definizione e nell'attuazione delle sue politiche e azioni, l'Unione tiene conto delle esigenze connesse tra l'altro con la promozione di un elevato livello di occupazione, la garanzia di un'adeguata protezione sociale, la lotta contro l'esclusione sociale e un elevato livello di istruzione, formazione e tutela della salute umana.

(2)  A norma dell'articolo 3 del TUE, l'Unione si adopera per un'economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, combatte l'esclusione sociale e le discriminazioni e promuove la giustizia e la protezione sociali, la parità tra donne e uomini, la solidarietà tra le generazioni e la tutela dei diritti del minore, nonché promuove la coesione economica, sociale e territoriale e la solidarietà tra gli Stati membri. In conformità all'articolo 9 del TFUE, nella definizione e nell'attuazione delle sue politiche e azioni, l'Unione tiene conto delle esigenze connesse tra l'altro con la promozione di un elevato livello di occupazione, la garanzia di un'adeguata protezione sociale, la lotta contro l'esclusione sociale e un elevato livello di istruzione, formazione e tutela della salute umana.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis)  Nella sua relazione speciale n. 6/2018 intitolata "Libera circolazione dei lavoratori: la libertà fondamentale è garantita, ma un'assegnazione più mirata dei fondi UE faciliterebbe la mobilità dei lavoratori", la Corte dei conti europea ha incluso raccomandazioni alla Commissione affinché promuova la conoscenza degli strumenti esistenti volti a fornire informazioni sulla libertà di circolazione dei lavoratori e a segnalare le discriminazioni, e sfrutti meglio le informazioni disponibili per individuare i tipi di discriminazione.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Come delineato nella dichiarazione congiunta sulle priorità legislative per il periodo 2018-2019, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sono impegnati ad agire per rafforzare la dimensione sociale dell'Unione, adoperandosi per migliorare il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, proteggendo i lavoratori dai rischi per la salute sul luogo di lavoro, garantendo un trattamento equo per tutti nel mercato del lavoro dell'Unione mediante norme aggiornate sul distacco dei lavoratori e migliorando ulteriormente l'applicazione transfrontaliera del diritto dell'Unione.

(4)  Come delineato nella dichiarazione congiunta sulle priorità legislative per il periodo 2018-2019, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sono impegnati ad agire per rafforzare la dimensione sociale dell'Unione, adoperandosi per migliorare il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, proteggendo tutti i lavoratori dai rischi per la salute sul luogo di lavoro, garantendo un trattamento equo per tutti nel mercato del lavoro dell'Unione mediante norme aggiornate sul distacco dei lavoratori e migliorando ulteriormente l'applicazione transfrontaliera del diritto dell'Unione.

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36 Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e il regolamento (CE) n. 987/2009 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 [COM(2016) 815 final].

36 Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e il regolamento (CE) n. 987/2009 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 [COM(2016) 815 final].

37 Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro [COM (2017)11 final].

37 Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro [COM (2017)11 final].

38 Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica della direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi [COM(2016) 128 final].

38 Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica della direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi [COM(2016) 128 final].

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis)  Permangono preoccupazioni per quanto riguarda il rispetto e l'applicazione efficace ed efficiente della normativa dell'UE: il rischio è di compromettere l'equità del mercato interno e la fiducia in esso. È pertanto essenziale migliorare l'applicazione transfrontaliera del diritto dell'Unione in tema di mobilità dei lavoratori e contrastare gli abusi al fine di tutelare i diritti dei lavoratori mobili, garantire che le imprese, in particolare le piccole e medie imprese (PMI), possano competere a parità di condizioni e preservare il sostegno dei cittadini al mercato interno e alle quattro libertà, così che le imprese e i lavoratori che operano in buona fede possano godere dei loro diritti e sfruttare appieno le opportunità offerte dal mercato interno.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  È opportuno istituire un'Autorità europea del lavoro ("l'Autorità") al fine di contribuire a rafforzare l'equità del mercato unico e la fiducia in esso. A tale fine l'Autorità dovrebbe fornire sostegno agli Stati membri e alla Commissione per migliorare l'accesso di individui e datori di lavoro alle informazioni sui rispettivi diritti e obblighi in situazioni di mobilità transfrontaliera dei lavoratori, nonché l'accesso ai pertinenti servizi, e per sostenere il rispetto delle norme e la cooperazione tra gli Stati membri in modo da assicurare l'effettiva applicazione del diritto dell'Unione in tali settori, oltre a fare opera di mediazione e facilitare soluzioni in caso di controversie o perturbazioni transfrontaliere del mercato del lavoro.

(5)  È opportuno istituire un'Autorità europea del lavoro ("l'Autorità") al fine di apportare valore aggiunto a livello di Unione e contribuire a rafforzare l'equità del mercato unico e la fiducia in esso. L'obiettivo dell'Autorità dovrebbe essere chiaramente definito ponendo l'accendo in modo particolare su un numero limitato di compiti, affinché i mezzi disponibili siano utilizzati nel modo più efficiente possibile in ambiti in cui l'Autorità può apportare il massimo valore aggiunto. A tale fine l'Autorità dovrebbe fornire assistenza agli Stati membri e alla Commissione su questioni relative all'applicazione e all'esecuzione del diritto dell'Unione nel campo della mobilità del lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori e della libera prestazione di servizi nel mercato interno, migliorando l'accesso alle informazioni, sostenere il rispetto delle norme e la cooperazione tra gli Stati membri in modo da assicurare l'applicazione e l'esecuzione coerenti, efficienti ed effettive del diritto dell'Unione in tale settore, oltre a fare opera di mediazione e facilitare soluzioni in caso di controversie tra gli Stati membri a proposito di tale diritto.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis)  Per sfruttare appieno le potenzialità offerte dal mercato interno, è fondamentale migliorare l'accesso alle informazioni da parte degli individui e dei datori di lavoro, in particolare le PMI, circa i rispettivi diritti e obblighi in tema di mobilità dei lavoratori, libera circolazione dei servizi e coordinamento della sicurezza sociale. Per ragioni di efficienza ed efficacia, detta fornitura di informazioni affidabili, aggiornate e facilmente accessibili non dovrebbe rientrare nell'ambito delle competenze dell'Autorità ma piuttosto del livello nazionale o regionale, dove è possibile prendere in considerazione anche specifici accordi bilaterali tra gli Stati membri, ad esempio per quanto riguarda il coordinamento fiscale. A tal fine, la Commissione dovrebbe valutare la possibilità di istituire o agevolare la creazione di servizi di assistenza o sportelli unici per le imprese e i lavoratori nelle situazioni transfrontaliere.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  L'Autorità dovrebbe operare negli ambiti della mobilità transfrontaliera dei lavoratori e del coordinamento della sicurezza sociale, inclusi la libera circolazione e il distacco dei lavoratori e i servizi a elevato grado di mobilità, oltre a potenziare la cooperazione tra gli Stati membri nella lotta al lavoro non dichiarato. Qualora l'Autorità, nello svolgimento dei propri compiti, venga a conoscenza di sospette irregolarità, anche in ambiti del diritto dell'Unione non di sua competenza, quali violazioni delle condizioni di lavoro, delle norme in materia di salute e sicurezza, o il ricorso a lavoratori di paesi terzi in situazioni di soggiorno irregolare, è opportuno che essa possa segnalarle e cooperare su tali temi con la Commissione, gli organismi compenti dell'Unione e le autorità nazionali ove opportuno.

(6)  L'Autorità dovrebbe operare negli ambiti della mobilità dei lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori e della libera prestazione di servizi nel mercato interno e del coordinamento della sicurezza sociale, inclusi la libera circolazione, il distacco dei lavoratori, i servizi a elevato grado di mobilità e l'accesso ai diritti e ai benefici sociali, oltre a potenziare la cooperazione tra gli Stati membri nella lotta al lavoro non dichiarato e in situazioni in cui il buon funzionamento del mercato interno viene messo a rischio, tra l'altro, dalle società di comodo dalle imprese fraudolente o dal fenomeno del falso lavoro autonomo. Qualora l'Autorità, nello svolgimento dei propri compiti, venga a conoscenza di sospette irregolarità in ambiti del diritto dell'Unione, quali violazioni delle condizioni di lavoro e delle norme in materia di salute e sicurezza, grave sfruttamento del lavoro, è opportuno che essa possa segnalarle e cooperare su tali temi con la Commissione, gli organismi competenti dell'Unione e le autorità nazionali ove opportuno.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis)  Il lavoro non dichiarato spesso presenta una dimensione transfrontaliera e può avere gravi ripercussioni sui lavoratori coinvolti. Alcuni gruppi vulnerabili, ad esempio i cittadini di paesi terzi, sono particolarmente esposti al lavoro non dichiarato e alla negazione dei diritti fondamentali dei lavoratori ad esso associata. L'Autorità dovrebbe cooperare con la piattaforma europea per il rafforzamento della cooperazione volta a contrastare il lavoro non dichiarato istituita dalla decisione (UE) 2016/344 del Parlamento europeo e del Consiglio, nonché intensificare ulteriormente la cooperazione in materia a livello dell'UE.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 6 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 ter)  Nello svolgimento dei suoi compiti l'Autorità dovrebbe contribuire in modo proattivo agli sforzi nazionali e dell'Unione, collaborando pienamente con le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'Unione e con gli Stati membri, evitando duplicazioni dell'attività, promuovendo sinergie e complementarità e conseguendo in tal modo coordinamento e risparmi di bilancio.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  L'Autorità dovrebbe contribuire ad agevolare la libera circolazione dei lavoratori disciplinata dal regolamento (UE) n. 492/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio39, dalla direttiva 2014/54/UE del Parlamento europeo e del Consiglio40 e dal regolamento (UE) 2016/589 del Parlamento europeo e del Consiglio41. Dovrebbe facilitare il distacco dei lavoratori disciplinato dalle direttive del Parlamento europeo e del Consiglio 96/71/CE42 e 2014/67/UE43, anche fornendo sostegno all'esecuzione delle disposizioni attuate mediante contratti collettivi di applicazione generale in linea con le prassi di alcuni Stati membri. L'Autorità dovrebbe contribuire al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale disciplinato dai regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio (CE) n. 883/200444, (CE) n. 987/200945 e (UE) n. 1231/201046, oltre che dai regolamenti del Consiglio (CE) n. 1408/7147 e (CE) n. 574/7248.

(7)  L'Autorità dovrebbe contribuire ad agevolare l'applicazione e l'esecuzione del diritto dell'Unione nel campo della mobilità dei lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori e della libera prestazione di servizi nel mercato interno e a fornire sostegno all'esecuzione delle disposizioni attuate mediante contratti collettivi di applicazione generale in linea con le prassi di alcuni Stati membri. A tal fine, l'Autorità dovrebbe istituire un sito web europeo unico al fine di accedere tutti i siti web nazionali e dell'Unione istituiti conformemente alla direttiva 2014/67/UE e alla direttiva 2014/54/UE. L'Autorità dovrebbe contribuire al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale disciplinato dai regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio (CE) n. 883/200444, (CE) n. 987/200945 e (UE) n. 1231/201046, oltre che dai regolamenti del Consiglio (CE) n. 1408/7147 e (CE) n. 574/7248.

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39 Regolamento (UE) n. 492/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2011, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all'interno dell'Unione (GU L 141 del 27.5.2011, pag. 1).

39 Regolamento (UE) n. 492/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2011, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all'interno dell'Unione (GU L 141 del 27.5.2011, pag. 1).

40 Direttiva 2014/54/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativa alle misure intese ad agevolare l'esercizio dei diritti conferiti ai lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori (GU L 128 del 30.4.2014, pag. 8).

40 Direttiva 2014/54/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativa alle misure intese ad agevolare l'esercizio dei diritti conferiti ai lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori (GU L 128 del 30.4.2014, pag. 8).

41 Regolamento (UE) 2016/589 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 aprile 2016, relativo a una rete europea di servizi per l'impiego (EURES), all'accesso dei lavoratori ai servizi di mobilità e a una maggiore integrazione dei mercati del lavoro e che modifica i regolamenti (UE) n. 492/2011 e (UE) n. 1296/2013 (GU L 107 del 22.4.2016, pag. 1).

41 Regolamento (UE) 2016/589 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 aprile 2016, relativo a una rete europea di servizi per l'impiego (EURES), all'accesso dei lavoratori ai servizi di mobilità e a una maggiore integrazione dei mercati del lavoro e che modifica i regolamenti (UE) n. 492/2011 e (UE) n. 1296/2013 (GU L 107 del 22.4.2016, pag. 1).

42 Direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi (GU L 18 del 21.1.1997, pag. 1).

42 Direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi (GU L 18 del 21.1.1997, pag. 1).

43 Direttiva 2014/67/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, concernente l'applicazione della direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi e recante modifica del regolamento (UE) n. 1024/2012 relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno ("regolamento IMI") (GU L 159 del 28.5.2014, pag. 11).

43 Direttiva 2014/67/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, concernente l'applicazione della direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi e recante modifica del regolamento (UE) n. 1024/2012 relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno ("regolamento IMI") (GU L 159 del 28.5.2014, pag. 11).

44 Regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU L 166 del 30.4.2004, pag. 1, rettifica nella GU L 200 del 7.6.2004, pag. 1).

44 Regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU L 166 del 30.4.2004, pag. 1, rettifica nella GU L 200 del 7.6.2004, pag. 1).

45Regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU L 284 del 30.10.2009, pag. 1).

45 Regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU L 284 del 30.10.2009, pag. 1).

46 Regolamento (UE) n. 1231/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che estende il regolamento (CE) n. 883/2004 e il regolamento (CE) n. 987/2009 ai cittadini di paesi terzi cui tali regolamenti non siano già applicabili unicamente a causa della nazionalità (GU L 344 del 29.12.2010, pag. 1).

46 Regolamento (UE) n. 1231/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che estende il regolamento (CE) n. 883/2004 e il regolamento (CE) n. 987/2009 ai cittadini di paesi terzi cui tali regolamenti non siano già applicabili unicamente a causa della nazionalità (GU L 344 del 29.12.2010, pag. 1).

47 Regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio, del 14 giugno 1971, relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (GU L 149 del 5.7.1971, pag. 2). 2).

47 Regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio, del 14 giugno 1971, relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (GU L 149 del 5.7.1971, pag. 2). 2).

48 Regolamento (CEE) n. 574/72 del Consiglio, del 21 marzo 1972, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 1408/71 relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (GU L 74 del 27.3.1972, pag. 1).

48 Regolamento (CEE) n. 574/72 del Consiglio, del 21 marzo 1972, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 1408/71 relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (GU L 74 del 27.3.1972, pag. 1).

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  In alcuni casi, per rispondere alle esigenze di un settore particolare sono state adottate norme settoriali dell'Unione, ad esempio per l'ambito dei trasporti internazionali. L'Autorità dovrebbe occuparsi anche degli aspetti transfrontalieri dell'applicazione di tali norme settoriali dell'Unione, in particolare il regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio49, la direttiva 2006/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio50, il regolamento (CE) n. 1071/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio51 e la proposta di modifica della direttiva 2006/22/CE contenuta nel documento COM(2017) 27852.

(8)  Per rispondere alle esigenze di settori particolari, ad esempio l'ambito dei trasporti internazionali, le agenzie interinali, l'agricoltura, l'edilizia, il lavoro domestico, il settore alberghiero e della ristorazione, l'Autorità dovrebbe svolgere anche compiti legati agli aspetti relativi alla mobilità dei lavoratori nel quadro dell'applicazione delle pertinenti norme settoriali dell'Unione.

__________________

 

49 Regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, relativo all'armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada e che modifica i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 3821/85 e (CE) n. 2135/98 e abroga il regolamento (CEE) n. 3820/85 del Consiglio (GU L 102 dell'11.4.2006, pag. 1).

 

50 Direttiva 2006/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, sulle norme minime per l'applicazione dei regolamenti (CEE) n. 3820/85 e (CEE) n. 3821/85 del Consiglio relativi a disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada e che abroga la direttiva 88/599/CEE del Consiglio (GU L 102 dell'11.4.2006, pag. 35).

 

51 Regolamento (CE) n. 1071/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che stabilisce norme comuni sulle condizioni da rispettare per esercitare l'attività di trasportatore su strada e abroga la direttiva 96/26/CE del Consiglio (GU L 300 del 14.11.2009, pag. 51).

 

52 Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2006/22/CE per quanto riguarda le prescrizioni di applicazione e fissa norme specifiche per quanto riguarda la direttiva 96/71/CE e la direttiva 2014/67/UE sul distacco dei conducenti nel settore del trasporto su strada [COM(2017) 278 final].

 

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  Gli individui cui si rivolgono le attività dell'Autorità dovrebbero essere le persone soggette al diritto dell'Unione nell'ambito del presente regolamento, quali lavoratori dipendenti e autonomi, persone in cerca di occupazione e persone economicamente inattive; è opportuno che siano compresi sia i cittadini dell'Unione sia quelli di paesi terzi che risiedono legalmente nell'Unione, quali i lavoratori distaccati, i titolari di Carta blu UE, i lavoratori trasferiti all'interno di una stessa società o i residenti di lungo periodo, come anche i loro familiari.

(9)  Gli individui cui si rivolgono le attività dell'Autorità dovrebbero essere le persone soggette al diritto dell'Unione nell'ambito del presente regolamento, quali lavoratori dipendenti, datori di lavoro, lavoratori autonomi, persone in cerca di occupazione e persone economicamente inattive; è opportuno che siano compresi sia i cittadini dell'Unione sia quelli di paesi terzi che risiedono legalmente nell'Unione, quali i lavoratori distaccati, i titolari di Carta blu UE, i lavoratori trasferiti all'interno di una stessa società o i residenti di lungo periodo, come anche i loro familiari, come disposto dalla legislazione pertinente dell'UE che disciplina la mobilità all'interno dell'Unione.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10)  L'istituzione dell'Autorità non dovrebbe creare nuovi diritti e obblighi in capo agli individui o ai datori di lavoro, compresi gli operatori economici o le organizzazioni senza scopo di lucro, in quanto le attività dell'Autorità dovrebbero riguardarli nella misura in cui essi sono soggetti al diritto dell'Unione entro l'ambito di applicazione del presente regolamento.

(10)  L'istituzione dell'Autorità non dovrebbe creare nuovi diritti e obblighi in capo agli individui o ai datori di lavoro, compresi gli operatori economici o le organizzazioni senza scopo di lucro, in quanto le attività dell'Autorità dovrebbero riguardarli nella misura in cui essi sono soggetti al diritto dell'Unione entro l'ambito di applicazione del presente regolamento. Una maggiore cooperazione in materia di applicazione non dovrebbe comportare oneri amministrativi eccessivi per i lavoratori mobili o per i datori di lavoro, in particolare le PMI, o scoraggiare la mobilità dei lavoratori.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  Al fine di garantire a individui e datori di lavoro i benefici di un mercato interno equo ed efficace, l'Autorità dovrebbe promuovere opportunità di spostarsi o di fornire servizi e di reperire personale ovunque nell'Unione. Tale attività comprende il sostegno alla mobilità transfrontaliera degli individui mediante l'agevolazione facilitazione dell'accesso a servizi di mobilità transfrontaliera, quali l'abbinamento transfrontaliero delle offerte e delle domande di lavoro, tirocinio e apprendistato, nonché con la promozione dei programmi per la mobilità quali "Il tuo primo lavoro EURES" o "ErasmusPRO". L'Autorità dovrebbe inoltre contribuire a migliorare la trasparenza delle informazioni, anche in materia di diritti e obblighi derivanti dal diritto dell'Unione, e l'accesso di individui e datori di lavoro ai servizi, in cooperazione con altri strumenti di informazione dell'Unione, quali "La tua Europa - Consulenza", nonché agevolarne l'uso ottimale e assicurare la coerenza con il portale "La tua Europa" che costituirà la struttura portante del futuro sportello digitale unico.

soppresso

__________________

 

53 Regolamento [sportello digitale unico, COM(2017) 256 final].

 

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  Per il conseguimento di tali obiettivi l'Autorità dovrebbe cooperare con altre pertinenti iniziative e reti dell'Unione, in particolare la rete europea dei servizi pubblici per l'impiego (SPI)54, la rete Enterprise Europe55, il "Punto focale per le frontiere"56 e SOLVIT57, oltre che con i pertinenti servizi nazionali, quali gli organismi preposti alla promozione della parità di trattamento e al sostegno dei lavoratori dell'Unione e dei loro familiari, designati dagli Stati membri a norma della direttiva 2014/54/UE, e con i punti di contatto nazionali designati a norma della direttiva 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio58 per fornire informazioni sull'assistenza sanitaria L'Autorità dovrebbe inoltre esaminare possibili sinergie con la proposta carta elettronica dei servizi59, in particolare per i casi in cui gli Stati membri decidano che le dichiarazioni relative ai lavoratori distaccati siano presentate tramite la piattaforma della carta elettronica. L'Autorità dovrebbe sostituire la Commissione nella gestione dell'ufficio europeo di coordinamento della rete europea di servizi per l'impiego (EURES), istituito a norma del regolamento (UE) 2016/589, anche per quanto riguarda la definizione delle esigenze degli utenti e le prescrizioni operative indispensabili per l'efficace funzionamento del portale EURES e dei servizi informatici connessi, eccettuati però l'erogazione degli stessi nonché la gestione e lo sviluppo dell'infrastruttura informatica, che continueranno ad essere assicurati dalla Commissione.

(12)  Per il conseguimento di tali obiettivi l'Autorità dovrebbe cooperare con altre pertinenti iniziative e reti dell'Unione, in particolare la rete europea dei servizi pubblici per l'impiego (SPI)54, la rete Enterprise Europe55, il "Punto focale per le frontiere"56 e SOLVIT57, oltre che con i pertinenti servizi nazionali, quali gli organismi preposti alla promozione della parità di trattamento e al sostegno dei lavoratori dell'Unione e dei loro familiari, designati dagli Stati membri a norma della direttiva 2014/54/UE, e con i punti di contatto nazionali designati a norma della direttiva 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio58 per fornire informazioni sull'assistenza sanitaria

__________________

__________________

54 Decisione n. 573/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, su una cooperazione rafforzata tra i servizi pubblici per l'impiego (SPI) (GU L 159 del 28.5.2014, pag. 32).

54 Decisione n. 573/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, su una cooperazione rafforzata tra i servizi pubblici per l'impiego (SPI) (GU L 159 del 28.5.2014, pag. 32).

55 Rete Enterprise Europe, https://een.ec.europa.eu/

55 Rete Enterprise Europe, https://een.ec.europa.eu/

56Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo "Rafforzare la crescita e la coesione nelle regioni frontaliere dell'UE", COM(2017) 534.

56 Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo "Rafforzare la crescita e la coesione nelle regioni frontaliere dell'UE", COM(2017) 534.

57 Raccomandazione della Commissione, del 17 settembre 2013, sui principi di funzionamento di SOLVIT (GU L 249 del 19.9.2013, pag. 10).

57 Raccomandazione della Commissione, del 17 settembre 2013, sui principi di funzionamento di SOLVIT (GU L 249 del 19.9.2013, pag. 10).

58 Direttiva 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2011, concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera (GU L 88 del 4.4.2011, pag. 45).

58 Direttiva 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2011, concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera (GU L 88 del 4.4.2011, pag. 45).

59 COM(2016) 824 final e COM(2016) 823 final.

 

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14)  Al fine di migliorare le capacità degli Stati membri di contrastare le irregolarità di carattere transfrontaliero riguardanti il diritto dell'Unione per quanto di sua competenza, l'Autorità dovrebbe prestare assistenza alle autorità nazionali nello svolgimento di ispezioni concertate e congiunte, anche agevolando lo svolgimento delle ispezioni in conformità all'articolo 10 della direttiva 2014/67/UE. Tali ispezioni dovrebbero aver luogo su richiesta degli Stati membri o previo loro assenso alla proposta dell'Autorità. L'Autorità dovrebbe fornire supporto strategico, logistico e tecnico agli Stati membri che partecipano alle ispezioni concertate o congiunte nel massimo rispetto degli obblighi di riservatezza. Le ispezioni dovrebbero avere luogo in accordo con gli Stati membri interessati e svolgersi nella massima aderenza al quadro legislativo nazionale degli Stati membri interessati, che dovrebbero dar seguito agli esiti delle ispezioni concertate o congiunte secondo il diritto nazionale.

(14)  Al fine di migliorare le capacità degli Stati membri, di garantire la protezione delle persone che esercitano i loro diritti alla libera circolazione e di contrastare le irregolarità di carattere transfrontaliero riguardanti il diritto dell'Unione per quanto di sua competenza, l'Autorità dovrebbe prestare assistenza alle autorità nazionali competenti nello svolgimento di ispezioni concertate e congiunte, anche agevolando lo svolgimento delle ispezioni in conformità all'articolo 10 della direttiva 2014/67/UE. Tali ispezioni dovrebbero aver luogo su richiesta degli Stati membri o previo loro assenso alla proposta dell'Autorità. L'Autorità dovrebbe fornire supporto strategico, logistico e tecnico agli Stati membri che partecipano alle ispezioni concertate o congiunte nel massimo rispetto degli obblighi di riservatezza. Le ispezioni dovrebbero avere luogo in accordo con gli Stati membri interessati e svolgersi nella massima aderenza al quadro legislativo o alla prassi nazionale degli Stati membri in cui vengono eseguite le ispezioni. Gli Stati membri dovrebbero dar seguito agli esiti delle ispezioni concertate o congiunte secondo il diritto o la prassi nazionale. Gli Stati membri dovrebbero garantire che le informazioni ottenute durante le ispezioni concertate o congiunte possono essere utilizzate come prova nei procedimenti giudiziari negli Stati membri interessati.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Considerando 14 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(14 bis)  Le ispezioni concertate e congiunte non sostituiscono né pregiudicano le competenze nazionali. Anche le autorità nazionali devono essere pienamente coinvolte nella procedura e hanno completa autorità e autonomia. Quando i sindacati sono essi stessi incaricati delle ispezioni a livello nazionale, le ispezioni congiunte e concertate devono essere effettuate solo con l'accordo dei sindacati interessati.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  Al fine di individuare tempestivamente nuove tendenze, sfide o lacune in fatto di mobilità dei lavoratori e coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, l'Autorità dovrebbe elaborare capacità di analisi e valutazione dei rischi, con lo svolgimento di analisi e studi dedicati al mercato del lavoro, oltre a valutazioni inter pares. L'Autorità dovrebbe monitorare gli squilibri potenziali in termini di competenze e flussi transfrontalieri di lavoratori, compreso il possibile impatto sulla coesione territoriale. L'Autorità dovrebbe anche prestare assistenza alle attività di valutazione dei rischi di cui all'articolo 10 della direttiva 2014/67/UE. L'Autorità dovrebbe assicurare sinergie e complementarità con altre agenzie, servizi o reti dell'Unione, anche ricorrendo a SOLVIT e a servizi analoghi in merito a problemi ricorrenti incontrati da individui e imprese nell'esercizio dei loro diritti nei settori di competenza dell'Autorità. Per quanto di sua competenza, l'Autorità dovrebbe inoltre facilitare e razionalizzare le attività di raccolta dei dati previste dalla pertinente normativa dell'Unione. Ciò non implica la creazione di nuovi obblighi di informazione in capo agli Stati membri.

(15)  Al fine di individuare tempestivamente nuove tendenze, sfide o lacune in fatto di mobilità dei lavoratori e coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, l'Autorità dovrebbe elaborare, in cooperazione con gli Stati membri e le parti sociali, capacità di analisi e valutazione dei rischi, con lo svolgimento di analisi e studi dedicati al mercato del lavoro, oltre a valutazioni inter pares. L'Autorità dovrebbe monitorare gli squilibri potenziali in termini di competenze e flussi transfrontalieri di lavoratori, compreso il possibile impatto sulla coesione territoriale. L'Autorità dovrebbe anche prestare assistenza alle attività di valutazione dei rischi di cui all'articolo 10 della direttiva 2014/67/UE. L'Autorità dovrebbe assicurare sinergie e complementarità con altre agenzie, servizi o reti dell'Unione, anche ricorrendo a SOLVIT e a servizi analoghi in merito a sfide settoriali specifiche e a problemi ricorrenti relativi alla mobilità dei lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori e della libera prestazione di servizi nel mercato interno, nonché in materia di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale all’interno dell'Unione. Per quanto di sua competenza, l'Autorità dovrebbe inoltre facilitare e razionalizzare le attività di raccolta dei dati previste dalla pertinente normativa dell'Unione. Ciò non implica la creazione di nuovi obblighi di informazione in capo agli Stati membri.

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17)  L'Autorità dovrebbe offrire una piattaforma per la risoluzione delle controversie tra gli Stati membri in relazione all'applicazione del diritto dell'Unione che rientra nella sua competenza. Dovrebbe basarsi sui meccanismi di dialogo e conciliazione già operanti nella sfera del coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, apprezzati dagli Stati membri60 e la cui importanza è riconosciuta dalla Corte di giustizia61. Gli Stati membri dovrebbero poter deferire i casi alla mediazione dell'Autorità, ricorrendo a procedure uniformi messe in atto a tal fine. L'Autorità dovrebbe occuparsi unicamente delle controversie tra gli Stati membri, mentre gli individui e i datori di lavoro che incontrano difficoltà nell'esercizio dei propri diritti sanciti dall'Unione dovrebbero continuare a disporre dei servizi nazionali e dell'Unione preposti ad occuparsi di tali casi, quali la rete SOLVIT cui l'Autorità dovrebbe deferirli. La rete SOLVIT dovrebbe poter rinviare all'esame dell'Autorità i casi in cui il problema non può essere risolto a causa di divergenze tra le amministrazioni nazionali.

(17)  L'Autorità dovrebbe offrire una piattaforma per la conciliazione tra gli Stati membri in relazione all'applicazione del diritto dell'Unione che rientra nella sua competenza, fatte salve le competenze giurisdizionali della Corte di giustizia dell'Unione europea. Dovrebbe basarsi sui meccanismi di dialogo e conciliazione già operanti nella sfera del coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, apprezzati dagli Stati membri60 e la cui importanza è riconosciuta dalla Corte di giustizia61. Laddove gli Stati membri si impegnino volontariamente a favore della conciliazione, l'Autorità dovrebbe avere la facoltà di comporre le controversie adottando decisioni. Gli Stati membri dovrebbero poter deferire i casi alla conciliazione da parte dell'Autorità, ricorrendo a procedure uniformi messe in atto a tal fine. L'Autorità dovrebbe occuparsi unicamente delle controversie tra gli Stati membri, mentre gli individui e i datori di lavoro che incontrano difficoltà nell'esercizio dei propri diritti sanciti dall'Unione dovrebbero continuare a disporre dei servizi nazionali e dell'Unione preposti ad occuparsi di tali casi, quali la rete SOLVIT cui l'Autorità dovrebbe deferirli. La rete SOLVIT dovrebbe poter rinviare all'esame dell'Autorità i casi in cui il problema non può essere risolto a causa di divergenze tra le amministrazioni nazionali. L'Autorità dovrebbe inoltre poter richiedere alla Commissione di avviare procedure d'infrazione in caso di una sospetta violazione del diritto dell'Unione.

__________________

__________________

60 Orientamento generale parziale del Consiglio, del 26 ottobre 2017, in merito alla proposta di regolamento che modifica il regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e il regolamento (CE) n. 987/2009 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 (13645/1/17).

60 Orientamento generale parziale del Consiglio, del 26 ottobre 2017, in merito alla proposta di regolamento che modifica il regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e il regolamento (CE) n. 987/2009 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 (13645/1/17).

61 Causa C-236/88, EU:C:1990:303, punto 17; causa C-202/97, EU:C:2000:75, punti 57-58; causa C-178/97, EU:C:2000:169, punti 44-45; causa C-2/05, EU:C:2006:69, punti 28-29; causa C-12/14, EU:C:2016:135, punti 39-41; causa C-359/16, EU:C:2018:63, punti 44-45.

61 Causa C-236/88, EU:C:1990:303, punto 17; causa C-202/97, EU:C:2000:75, punti 57-58; causa C-178/97, EU:C:2000:169, punti 44-45; causa C-2/05, EU:C:2006:69, punti 28-29; causa C-12/14, EU:C:2016:135, punti 39-41; causa C-359/16, EU:C:2018:63, punti 44-45.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  Al fine di rendere più agevole la gestione degli adeguamenti del mercato del lavoro, l'Autorità dovrebbe facilitare la cooperazione tra i pertinenti portatori di interessi allo scopo di affrontare le perturbazioni del mercato del lavoro che colpiscono più Stati membri, quali i casi di ristrutturazione o i grandi progetti con ripercussioni sull'occupazione nelle regioni frontaliere.

soppresso

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21)  Per garantire il funzionamento efficace dell'Autorità è opportuno che gli Stati membri e la Commissione siano rappresentati nel consiglio di amministrazione. La composizione del consiglio di amministrazione, compresa la selezione del presidente e del vicepresidente, dovrebbe rispettare i principi dell'equilibrio di genere, dell'esperienza e delle qualifiche. Al fine del funzionamento efficace ed efficiente dell'Autorità, il consiglio di amministrazione dovrebbe in particolare adottare il programma di lavoro annuale, svolgere le sue funzioni in relazione al bilancio dell'Autorità, adottare la regolamentazione finanziaria applicabile all'Autorità, nominare un direttore esecutivo ed elaborare le procedure relative alle modalità di decisione applicabili dal direttore esecutivo in ordine ai compiti operativi dell'Autorità. Possono partecipare alle riunioni del consiglio di amministrazione in qualità di osservatori i rappresentanti di Stati non appartenenti all'Unione nei quali si applicano le norme dell'Unione per quanto di competenza dell'Autorità.

(21)  Per garantire il funzionamento efficace dell'Autorità è opportuno che gli Stati membri, la Commissione, gli esperti indipendenti nominati dal Parlamento europeo e le parti sociali a livello dell'Unione siano rappresentati nel consiglio di amministrazione La composizione del consiglio di amministrazione, compresa la selezione del presidente e del vicepresidente, dovrebbe rispettare i principi dell'esperienza e delle qualifiche, dell'equilibrio di genere e della trasparenza. Al fine del funzionamento efficace ed efficiente dell'Autorità, il consiglio di amministrazione dovrebbe in particolare adottare il programma di lavoro annuale, svolgere le sue funzioni in relazione al bilancio dell'Autorità, adottare la regolamentazione finanziaria applicabile all'Autorità, nominare un direttore esecutivo ed elaborare le procedure relative alle modalità di decisione applicabili dal direttore esecutivo in ordine ai compiti operativi dell'Autorità. Possono partecipare alle riunioni del consiglio di amministrazione in qualità di osservatori i rappresentanti di Stati non appartenenti all'Unione nei quali si applicano le norme dell'Unione per quanto di competenza dell'Autorità.

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Considerando 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23)  L'Autorità dovrebbe far affidamento direttamente sulla consulenza dei pertinenti portatori di interessi nei settori di sua competenza, mediante un gruppo dedicato di portatori di interessi, i cui membri dovrebbero rappresentare le parti sociali a livello dell'Unione. Nell'esercizio delle sue funzioni il gruppo di portatori di interessi terrà in debito conto le opinioni e ricorrerà alla consulenza del comitato consultivo per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale istituito dal regolamento (CE) n. 883/2004 e del comitato consultivo sulla libera circolazione dei lavoratori istituito a norma del regolamento (UE) n. 492/2011.

(23)  L'Autorità dovrebbe far affidamento direttamente sulla consulenza dei pertinenti portatori di interessi nei settori di sua competenza, mediante un gruppo dedicato di portatori di interessi, i cui membri dovrebbero rappresentare le parti sociali a livello dell'Unione, tra cui parti sociali settoriali riconosciute dell'Unione che rappresentino settori particolarmente interessati dalle questioni legate alla mobilità dei lavoratori, in particolare quelle organizzazioni che partecipano al comitato di esperti sul distacco dei lavoratori e alla piattaforma europea, al fine di migliorare la cooperazione volta a contrastare il lavoro non dichiarato. Le parti sociali a livello dell’Unione dovrebbero coinvolgere in un dialogo regolare le organizzazioni dei datori di lavoro e i sindacati nazionali, conformemente alla legislazione e alle prassi nazionali. Il gruppo di portatori di interessi dovrebbe essere previamente informato e dovrebbe poter presentare i propri pareri all'Autorità, su richiesta o su propria iniziativa, e i relativi membri dovrebbero essere regolarmente consultati. Nell'esercizio delle sue funzioni il gruppo di portatori di interessi terrà in debito conto le opinioni e ricorrerà alla consulenza del comitato consultivo per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale istituito dal regolamento (CE) n. 883/2004 e del comitato consultivo sulla libera circolazione dei lavoratori istituito a norma del regolamento (UE) n. 492/2011.

Emendamento  24

Proposta di regolamento

Considerando 27 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(27 bis)  La sede dell’Autorità dovrebbe essere stabilita tramite la procedura legislativa ordinaria sulla base di criteri obiettivi e di merito. Il Parlamento europeo dovrebbe essere coinvolto sistematicamente e su un piano di parità con la Commissione e il Consiglio nella definizione e nella ponderazione di tali criteri.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Considerando 30

Testo della Commissione

Emendamento

(30)  Entro i limiti delle rispettive competenze, è opportuno che l'Autorità cooperi con altre agenzie dell'Unione, in particolare quelle attive nell'ambito dell'occupazione e della politica sociale, avvalendosi della loro consulenza e massimizzando le sinergie: la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound), il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop), l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) e la Fondazione europea per la formazione (ETF), come anche, in relazione alla lotta contro la criminalità organizzata e la tratta di esseri umani, l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) e l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust).

(30)  Entro i limiti delle rispettive competenze, è opportuno che l'Autorità cooperi con altre agenzie dell'Unione, in particolare quelle attive nell'ambito dell'occupazione e della politica sociale, avvalendosi della loro consulenza e massimizzando le sinergie: la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound), il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop), l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) e la Fondazione europea per la formazione (ETF), come anche, in relazione alla lotta contro la criminalità organizzata e la tratta di esseri umani, l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) e l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust). Tale cooperazione dovrebbe garantire un coordinamento, promuovere sinergie ed evitare duplicazioni nelle loro attività.

Emendamento  26

Proposta di regolamento

Considerando 31

Testo della Commissione

Emendamento

(31)  Al fine di conferire una dimensione operativa alle attività degli organismi esistenti nel campo della mobilità transfrontaliera dei lavoratori, l'Autorità dovrebbe subentrare, nello svolgimento dei rispettivi compiti, al comitato tecnico in materia di libera circolazione dei lavoratori istituito dal regolamento (UE) n. 492/2011, al comitato di esperti sul distacco dei lavoratori istituito dalla decisione 2009/17/CE68 della Commissione e alla piattaforma europea per il rafforzamento della cooperazione volta a contrastare il lavoro non dichiarato istituita dalla decisione (UE) 2016/344 del Parlamento europeo e del Consiglio69. Con l'istituzione dell'Autorità è opportuno che tali organismi cessino di esistere.

(31)  Al fine di conferire una dimensione operativa alle attività degli organismi esistenti nel campo della mobilità dei lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori e della libera prestazione di servizi nel mercato interno, l'Autorità dovrebbe subentrare, nello svolgimento dei rispettivi compiti, al comitato tecnico in materia di libera circolazione dei lavoratori istituito dal regolamento (UE) n. 492/2011 e al comitato di esperti sul distacco dei lavoratori istituito dalla decisione 2009/17/CE della Commissione68. Con l'istituzione dell'Autorità è opportuno che tali organismi cessino di esistere.

__________________

__________________

68 Decisione 2009/17/CE della Commissione, del 19 dicembre 2008, che istituisce un comitato di esperti sul distacco dei lavoratori (GU L 8 del 13.1.2009, pag. 26).

68 Decisione 2009/17/CE della Commissione, del 19 dicembre 2008, che istituisce un comitato di esperti sul distacco dei lavoratori (GU L 8 del 13.1.2009, pag. 26).

69 Decisione (UE) 2016/344 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, relativa all'istituzione di una piattaforma europea per il rafforzamento della cooperazione volta a contrastare il lavoro non dichiarato (GU L 65 dell'11.3.2016, pag. 12).

 

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Considerando 32

Testo della Commissione

Emendamento

(32)  L'Autorità dovrebbe integrare le attività della commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale istituita dal regolamento (CE) n. 883/2004 ("la commissione amministrativa") limitatamente ai compiti di regolamentazione riguardanti l'applicazione dei regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009. L'Autorità dovrebbe però assumersi i compiti operativi attualmente svolti nel contesto della commissione amministrativa, quali esercitare la funzione di mediatore tra gli Stati membri e assicurare una sede di gestione delle questioni finanziarie relative all'applicazione dei regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009, sostituendo nelle sue funzioni la commissione di controllo dei conti istituita da detti regolamenti, e farsi carico delle questioni concernenti lo scambio elettronico di dati e gli strumenti informatici per facilitare l'applicazione degli stessi regolamenti, subentrando alla commissione tecnica per l'elaborazione elettronica dei dati istituita dai suddetti regolamenti.

soppresso

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Considerando 34

Testo della Commissione

Emendamento

(34)  Al fine di rispecchiare tale nuovo assetto istituzionale è opportuno modificare i regolamenti (CE) n. 883/2004, (CE) n. 987/2009, (UE) n. 492/2011 e (UE) 2016/589, nonché abrogare le decisioni 2009/17/CE e (UE) 2016/344.

(34)  Al fine di rispecchiare tale nuovo assetto istituzionale è opportuno modificare il regolamento (UE) n. 492/2011 e la decisione (UE) 2016/344, nonché abrogare la decisione 2009/17/CE.

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Considerando 35

Testo della Commissione

Emendamento

(35)  Il rispetto della diversità dei sistemi nazionali di relazioni industriali e dell'autonomia delle parti sociali è esplicitamente riconosciuto dal TFUE. La partecipazione alle attività dell'Autorità lascia impregiudicati le competenze, gli obblighi e le responsabilità degli Stati membri statuiti, tra l'altro, dalle convenzioni pertinenti e applicabili dell'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), quale la convenzione n. 81 sull'ispezione del lavoro nell'industria e nel commercio, nonché i poteri degli Stati membri di regolamentare o monitorare le relazioni industriali nazionali, facendo anche opera di mediazione, in particolare per quanto riguarda l'esercizio del diritto di contrattazione collettiva e di azione collettiva.

(35)  Il rispetto della diversità dei sistemi nazionali di relazioni industriali e dell'autonomia delle parti sociali è esplicitamente riconosciuto dal TFUE. La partecipazione alle attività dell'Autorità lascia impregiudicati le competenze, gli obblighi e le responsabilità degli Stati membri statuiti, tra l'altro, dalle convenzioni pertinenti e applicabili dell'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), quale la convenzione n. 81 sull'ispezione del lavoro nell'industria e nel commercio, nonché i poteri degli Stati membri di regolamentare o monitorare le relazioni industriali nazionali, facendo anche opera di mediazione, in particolare per quanto riguarda l'esercizio del diritto di contrattazione collettiva e di azione collettiva, come pure la diversità dei sistemi e degli organismi nazionali di ispezione, in particolare per quanto riguarda le competenze, gli obblighi e le responsabilità dei soggetti coinvolti.

Emendamento  30

Proposta di regolamento

Considerando 36

Testo della Commissione

Emendamento

(36)  Poiché gli obiettivi del presente regolamento, ossia sostenere la libera circolazione dei lavoratori e dei servizi e contribuire a rafforzare l'equità nel mercato interno, non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri se agiscono in modo non coordinato e possono dunque, a motivo della loro natura transfrontaliera e della necessità di maggiore cooperazione tra gli Stati membri, essere conseguiti meglio a livello di Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. In ottemperanza al principio di proporzionalità, il presente regolamento si limita a quanto è necessario per il raggiungimento di tali obiettivi.

(36)  Poiché l'obiettivo del presente regolamento, ossia contribuire a rafforzare l'equità nel mercato interno, in particolare migliorando l'applicazione e il rispetto del diritto dell'Unione in materia di mobilità dei lavoratori, non può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri se agiscono in modo non coordinato e può dunque, a motivo della natura transfrontaliera di tali attività e della necessità di maggiore cooperazione tra gli Stati membri, essere conseguito meglio a livello di Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. In ottemperanza al principio di proporzionalità, il presente regolamento si limita a quanto è necessario per il raggiungimento di tale obiettivo.

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'Autorità assiste gli Stati membri e la Commissione nelle questioni riguardanti la mobilità transfrontaliera dei lavoratori e il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale all'interno dell'Unione.

2. L'Autorità assiste gli Stati membri e la Commissione nelle questioni riguardanti l'applicazione e il rispetto del diritto dell'Unione in materia di mobilità dei lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori e della libera prestazione di servizi nel mercato interno, nonché il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale all'interno dell'Unione.

Emendamento  32

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Il presente regolamento non pregiudica in alcun modo l'esercizio dei diritti fondamentali riconosciuti dagli Stati membri e a livello dell'Unione, ivi compresi i diritti contemplati dalla disciplina delle relazioni industriali negli Stati membri, secondo il diritto e/o le prassi nazionali. Non pregiudica neppure il diritto di negoziare, concludere ed eseguire accordi collettivi o di intraprendere azioni collettive in conformità del diritto e/o delle prassi nazionali.

Emendamento  33

Proposta di regolamento

Articolo 2

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 2

Articolo 2

Obiettivi

Obiettivi

L'obiettivo dell'Autorità è contribuire ad assicurare l'equa mobilità dei lavoratori nel mercato interno. A tal fine l'Autorità:

L'obiettivo dell'Autorità è contribuire ad assicurare l'equa mobilità dei lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori e della libera prestazione di servizi nel mercato interno, nonché al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale all'interno dell'Unione. A tal fine l'Autorità:

(a)  agevola l'accesso degli individui e dei datori di lavoro alle informazioni sui loro diritti e obblighi nonché ai servizi pertinenti;

(a)  agevola l'accesso alle informazioni sui diritti e gli obblighi concernenti la mobilità dei lavoratori, nonché ai servizi pertinenti;

b)  sostiene la cooperazione tra gli Stati membri nell'applicazione transfrontaliera della pertinente normativa dell'Unione, anche mediante ispezioni congiunte;

(b)  agevola e rafforza la cooperazione tra gli Stati membri nell'applicazione e nell'esecuzione coerenti, efficienti ed efficaci della pertinente normativa dell'Unione nelle situazioni che interessano più Stati membri, anche mediante ispezioni concertate e congiunte;

(c)  media e facilita una soluzione nei casi di controversie transfrontaliere tra autorità nazionali o di perturbazioni del mercato del lavoro.

(c)  media e facilita una soluzione nei casi di controversie tra Stati membri concernenti questioni legate alla mobilità dei lavoratori, previo accordo di tutti gli Stati membri interessati, anche attraverso la conciliazione.

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Articolo 5

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 5

Articolo 5

Compiti dell'Autorità

Compiti dell'Autorità

Al fine di conseguire i propri obiettivi, l'Autorità svolge i seguenti compiti:

Al fine di conseguire i propri obiettivi, l'Autorità svolge i seguenti compiti:

a)  agevola l'accesso degli individui e dei datori di lavoro alle informazioni sui diritti e sugli obblighi in situazioni transfrontaliere, nonché l'accesso ai servizi per la mobilità transfrontaliera dei lavoratori, a norma degli articoli 6 e 7;

a) agevola l'accesso alle informazioni a norma dell'articolo 6;

b)  facilita la cooperazione e lo scambio di informazioni tra le autorità nazionali ai fini dell'applicazione efficace della pertinente normativa dell'Unione, a norma dell'articolo 8;

b)  facilita la cooperazione e lo scambio di informazioni tra le autorità nazionali nonché, se del caso, con altri organi competenti a livello nazionale, ai fini dell'applicazione e dell'esecuzione coerenti, efficienti ed efficaci della pertinente normativa dell'Unione, a norma dell'articolo 8;

c)  coordina e sostiene ispezioni concertate e congiunte, a norma degli articoli 9 e 10;

c)  suggerisce, coordina e sostiene ispezioni concertate e congiunte, a norma degli articoli 9 e 10;

d)  effettua analisi e valutazioni dei rischi nelle questioni riguardanti la mobilità transfrontaliera dei lavoratori, a norma dell'articolo 11;

d)  avvia ed effettua analisi e valutazioni dei rischi delle questioni e degli ostacoli riguardanti la mobilità dei lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori e della libera prestazione dei servizi nel mercato interno, e formula pareri e raccomandazioni alla Commissione sulle misure di seguito e le azioni operative a norma dell'articolo 11;

e)  sostiene gli Stati membri nello sviluppo delle capacità concernenti l'applicazione efficace della pertinente normativa dell'Unione, a norma dell'articolo 12;

e)  emette orientamenti e pareri alla Commissione sulla normativa pertinente dell'Unione e sostiene gli Stati membri nello sviluppo delle capacità concernenti l'applicazione efficace e il rispetto della pertinente normativa dell'Unione, a norma dell'articolo 12;

f)  fa opera di mediazione tra le autorità degli Stati membri riguardo all'applicazione della pertinente normativa dell'Unione, a norma dell'articolo 13;

f)  sostiene gli Stati membri e fa opera di mediazione tra le autorità degli Stati membri riguardo all'applicazione della pertinente normativa dell'Unione, previo accordo di tutti gli Stati membri interessati, anche attraverso la conciliazione, a norma dell'articolo 13, fatte salve le competenze della Corte di giustizia dell'Unione europea;

g)  facilita la cooperazione tra i pertinenti portatori di interessi in caso di perturbazioni transfrontaliere del mercato del lavoro, a norma dell'articolo 14.

 

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Articolo 6

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 6

Articolo 6

Informazioni relative alla mobilità transfrontaliera dei lavoratori

Informazioni relative alla mobilità dei lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori e della libera prestazione dei servizi nel mercato interno.

L'Autorità migliora la disponibilità, la qualità e l'accessibilità delle informazioni fornite agli individui e ai datori di lavoro allo scopo di agevolare la mobilità dei lavoratori sul territorio dell'Unione, in conformità al regolamento (UE) 2016/589 relativo a EURES e al regolamento [sportello digitale unico – COM(2017) 256]. A tal fine l'Autorità:

L'Autorità migliora la disponibilità, la qualità e l'accessibilità delle informazioni fornite agli individui, ai datori di lavoro e alle organizzazioni delle parti sociali allo scopo di agevolare la mobilità dei lavoratori sul territorio dell'Unione. A tal fine l'Autorità:

a)  fornisce le pertinenti informazioni sui diritti e sugli obblighi degli individui in situazioni di mobilità transfrontaliera dei lavoratori;

a)  fornisce un sito web unico a livello dell'Unione in tutte le lingue ufficiali dell'Unione, il quale funge da portale unico per accedere a tutti i servizi e le fonti di informazioni pertinenti nazionali e dell'Unione in materia di mobilità dei lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori e della libera prestazione di servizi nel mercato interno, e che include riferimenti ai siti web unici nazionali creati in conformità dell'articolo 5 della direttiva 2014/67/UE e dell'articolo 6 della direttiva 2014/54/UE, nonché riferimenti a siti web ufficiali a livello nazionale che forniscono informazioni sui sistemi di sicurezza sociale;

b)  promuove le opportunità volte a sostenere la mobilità dei lavoratori, anche mediante una guida sull'accesso alla formazione generale e linguistica;

 

c)  fornisce ai datori di lavoro le pertinenti informazioni in materia di legislazione del lavoro e di condizioni di vita e di lavoro applicabili ai lavoratori in situazioni di mobilità transfrontaliera, compresi i lavoratori distaccati;

 

d)  sostiene gli Stati membri nell'adempimento degli obblighi relativi alla diffusione delle informazioni sulla libera circolazione dei lavoratori e all'accesso a tali informazioni, di cui all'articolo 6 della direttiva 2014/54/UE, nonché al distacco dei lavoratori, di cui all'articolo 5 della direttiva 2014/67/UE;

d)  sostiene gli Stati membri nell'adempimento degli obblighi relativi alla diffusione delle informazioni sulla libera circolazione dei lavoratori e all'accesso a tali informazioni, in particolare in conformità dell'articolo 6 della direttiva 2014/54/UE, dell'articolo 22 del regolamento 2016/589/UE, dell'articolo 76 del regolamento 2004/883/UE e dell'articolo 5 della direttiva 2014/67/UE;

e)  aiuta gli Stati membri a migliorare l'esattezza, la completezza e la facilità di utilizzo dei pertinenti servizi nazionali di informazione, conformemente ai criteri di qualità definiti nel regolamento [sportello digitale unico - COM(2017) 256];

e)  aiuta gli Stati membri a migliorare l'esattezza, la completezza e la facilità di utilizzo dei pertinenti servizi e fonti nazionali di informazione, conformemente ai criteri di qualità definiti nel regolamento [sportello digitale unico];

f)  aiuta gli Stati membri a razionalizzare la fornitura, agli individui e ai datori di lavoro, delle informazioni e dei servizi concernenti la mobilità transfrontaliera su base volontaria, nel pieno rispetto delle competenze degli Stati membri.

f)  aiuta gli Stati membri a razionalizzare la fornitura, agli individui e ai datori di lavoro, delle informazioni e dei servizi concernenti la mobilità transfrontaliera, nel pieno rispetto delle competenze degli Stati membri.

 

f bis)  facilita la cooperazione tra le autorità nazionali competenti, designate a norma della direttiva 2014/54/UE per fornire agli individui e ai datori di lavoro informazioni, orientamenti e assistenza in merito alla mobilità dei lavoratori nel mercato interno, e i punti di contatto nazionali, designati a norma della direttiva 2011/24/UE per fornire informazioni sull'assistenza sanitaria.

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Articolo 7

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 7

soppresso

Accesso ai servizi per la mobilità transfrontaliera dei lavoratori

 

1.  L'Autorità fornisce agli individui e ai datori di lavoro servizi finalizzati ad agevolare la mobilità dei lavoratori sul territorio dell'Unione. A tal fine l'Autorità:

 

a)  promuove lo sviluppo di iniziative di sostegno alla mobilità transfrontaliera degli individui, anche mediante programmi mirati di mobilità;

 

b)  consente, in particolare attraverso EURES, l'abbinamento transfrontaliero delle offerte di lavoro, di tirocinio e di apprendistato con i CV e le domande, a beneficio degli individui e dei datori di lavoro;

 

c)  collabora con altre iniziative e reti dell'Unione, quali la rete europea dei servizi pubblici per l'impiego, la rete Enterprise Europe e il Punto focale per le frontiere, con l'obiettivo in particolare di individuare e superare gli ostacoli transfrontalieri alla mobilità dei lavoratori;

 

d)  facilita la cooperazione tra i servizi competenti a livello nazionale, designati a norma della direttiva 2014/54/UE per fornire agli individui e ai datori di lavoro informazioni, orientamenti e assistenza in merito alla mobilità transfrontaliera, e i punti di contatto nazionali, designati a norma della direttiva 2011/24/UE per fornire informazioni sull'assistenza sanitaria.

 

2.  L'Autorità gestisce l'ufficio europeo di coordinamento di EURES e garantisce che questo eserciti le proprie responsabilità a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2016/589, ad eccezione del funzionamento tecnico e dello sviluppo del portale EURES e dei servizi informatici connessi, che continuano a essere gestiti dalla Commissione. L'Autorità, sotto la responsabilità del direttore esecutivo di cui all'articolo 23, paragrafo 4, lettera k), assicura che tale attività rispetti pienamente le prescrizioni della normativa applicabile in materia di protezione dei dati, compreso l'obbligo di nominare un responsabile della protezione dei dati, a norma dell'articolo 37.

 

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

L'Autorità facilita la cooperazione tra gli Stati membri e li sostiene affinché rispettino effettivamente gli obblighi di cooperazione, anche per quanto riguarda lo scambio di informazioni, definiti dal diritto dell'Unione nell'ambito delle competenze dell'Autorità.

L'Autorità facilita e rafforza la cooperazione e lo scambio di informazioni tra gli Stati membri e li sostiene affinché rispettino effettivamente gli obblighi di cooperazione definiti dal diritto dell'Unione nell'ambito delle competenze dell'Autorità.

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1 – comma 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

A tal fine l'Autorità, su richiesta delle autorità nazionali e per accelerare gli scambi tra queste, provvede in particolare a:

A tal fine l'Autorità provvede in particolare a:

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  agevolare il seguito dato alle richieste e gli scambi di informazioni tra le autorità nazionali mediante supporto logistico e tecnico, compresi i servizi di traduzione e interpretazione, e attraverso aggiornamenti sulla situazione dei casi aperti;

b)  agevolare il seguito dato alle richieste motivate e gli scambi di informazioni tra le autorità nazionali mediante supporto logistico e tecnico, compresi i servizi di traduzione e interpretazione, e attraverso aggiornamenti sulla situazione dei casi aperti, senza pregiudizio dei procedimenti giudiziari in corso;

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  promuovere e condividere le migliori pratiche;

c)  promuovere, condividere e contribuire a diffondere le migliori pratiche tra gli Stati membri;

Emendamento    41

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d)  agevolare i procedimenti transfrontalieri di esecuzione delle sanzioni e delle ammende;

d)  agevolare e sostenere i procedimenti transfrontalieri di esecuzione delle sanzioni e delle ammende se richiesto da uno degli Stati membri interessati;

Emendamento    42

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

e)  riferire alla Commissione, con frequenza trimestrale, in merito alle richieste ancora aperte tra gli Stati membri e, se necessario, ricorrere alla mediazione a norma dell'articolo 13.

e)  riferire alla Commissione, con frequenza trimestrale, in merito alle richieste ancora aperte tra gli Stati membri e, previo accordo di tutti gli Stati membri interessati, ricorrere alla conciliazione a norma dell'articolo 13;

Emendamento    43

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera e bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

e bis)  facilitare la cooperazione tra i servizi competenti a livello nazionale, designati a norma della direttiva 2014/54/UE per fornire agli individui e ai datori di lavoro informazioni, orientamenti e assistenza in merito alla mobilità dei lavoratori nel mercato interno, e i punti di contatto nazionali, designati a norma della direttiva 2011/24/UE per fornire informazioni sull'assistenza sanitaria.

Emendamento    44

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Su richiesta debitamente motivata di un'autorità nazionale, l'Autorità fornisce, nell'ambito delle proprie competenze, qualsiasi informazione necessaria per consentire all'autorità nazionale di svolgere i suoi compiti.

Emendamento    45

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'Autorità coadiuva i lavori della commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale mediante il trattamento delle questioni finanziarie relative al coordinamento della sicurezza sociale, a norma dell'articolo 74 del regolamento (CE) n. 883/2004 e degli articoli 65, 67 e 69 del regolamento (CE) n. 987/2009.

2.  L'Autorità instaura una stretta cooperazione con la commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, con il comitato consultivo per la libera circolazione dei lavoratori e con la piattaforma europea per il rafforzamento della cooperazione volta a contrastare il lavoro non dichiarato.

Emendamento    46

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  L'Autorità promuove l'impiego di strumenti e procedure elettronici per lo scambio di messaggi tra le autorità nazionali, tra cui il sistema di informazione del mercato interno (IMI) e il sistema di scambio elettronico di informazioni sulla sicurezza sociale (EESSI).

3.  L'Autorità promuove l'impiego di strumenti e procedure elettronici per lo scambio di messaggi tra le autorità nazionali, tra cui il sistema di informazione del mercato interno (IMI) e il sistema di scambio elettronico di informazioni sulla sicurezza sociale (EESSI), nel rispetto del regolamento (UE) 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (regolamento generale sulla protezione dei dati).

Emendamento    47

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  L'Autorità incoraggia il ricorso ad approcci innovativi per una cooperazione transfrontaliera efficace ed efficiente e valuta la possibilità di utilizzare meccanismi di scambio elettronico tra gli Stati membri per facilitare l'individuazione delle frodi, fornendo relazioni alla Commissione con l'obiettivo di un ulteriore sviluppo di tali meccanismi.

4.  L'Autorità incoraggia il ricorso ad approcci innovativi per una cooperazione transfrontaliera efficace ed efficiente, come la piattaforma europea per il rafforzamento della cooperazione volta a contrastare il lavoro non dichiarato, promuove l'utilizzo e lo sviluppo di meccanismi di scambio elettronico e banche dati tra gli Stati membri per facilitare l'accesso ai dati in tempo reale e l'individuazione delle frodi e può suggerire possibili miglioramenti nell'utilizzo di tali meccanismi e banche dati. L'Autorità fornisce relazioni alla Commissione con l'obiettivo di un ulteriore sviluppo di tali meccanismi.

Emendamento    48

Proposta di regolamento

Articolo 9

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 9

Articolo 9

Coordinamento delle ispezioni concertate e congiunte

Coordinamento delle ispezioni concertate e congiunte

1.  Su richiesta di uno o più Stati membri, l'Autorità coordina le ispezioni concertate o congiunte nei settori che rientrano nell'ambito delle sue competenze. La richiesta può essere presentata da uno o più Stati membri. L'Autorità può anche suggerire alle autorità degli Stati membri interessati di effettuare un'ispezione concertata o congiunta.

1.  Su richiesta di uno o più Stati membri, l'Autorità coordina e sostiene le ispezioni concertate o congiunte nei settori che rientrano nell'ambito delle sue competenze, sulla base di un accordo tra tutti gli Stati membri interessati e l'Autorità. L'Autorità può anche, di propria iniziativa, suggerire alle autorità degli Stati membri interessati di effettuare un'ispezione concertata o congiunta. Le organizzazioni delle parti sociali a livello nazionale possono sottoporre casi all'attenzione dell'Autorità.

2.  Se l'autorità di uno Stato membro decide di non partecipare o di non effettuare l'ispezione concertata o congiunta di cui al paragrafo 1, comunica all'Autorità, per iscritto e con congruo anticipo, i motivi della sua decisione. In tali casi l'Autorità informa le altre autorità nazionali interessate.

2.  Nel rispetto del principio di leale cooperazione, gli Stati membri, ove richiesto, mirano a concludere un accordo per partecipare a ispezioni concertate o congiunte. Se uno Stato membro ritiene che vi siano motivi validi per non accettare di partecipare, entro un mese dalla richiesta di cui al paragrafo 1 tale Stato membro fornisce all'Autorità le motivazioni della sua decisione, con eventuali informazioni supplementari sulla natura della problematica in questione, e suggerisce una possibile soluzione del caso in esame.

 

2 bis.  Entro due mesi dal ricevimento delle informazioni di cui al paragrafo 2, l'Autorità trasmette un parere motivato agli Stati membri interessati, illustrando le proprie raccomandazioni per risolvere il caso in esame secondo una o più delle seguenti modalità:

 

a)  sulla base delle informazioni di cui al paragrafo 2;

 

b)  attraverso un'ispezione concertata o congiunta negli altri Stati membri partecipanti;

 

c)  previo consenso di tutti gli Stati membri interessati, attraverso un'ispezione concertata o congiunta.

3.  L'organizzazione di ispezioni concertate o congiunte è subordinata all'accordo preliminare di tutti gli Stati membri partecipanti tramite i rispettivi funzionari nazionali di collegamento. Nel caso in cui uno o più Stati membri rifiutino di partecipare all'ispezione concertata o congiunta, le altre autorità nazionali possono, se del caso, effettuare la prevista ispezione concertata o congiunta soltanto negli Stati membri partecipanti. Gli Stati membri che si sono rifiutati di partecipare all'ispezione mantengono riservate le informazioni in merito all'ispezione prevista.

3.  L'Autorità può chiedere a uno Stato membro che non partecipa a un'ispezione concertata o congiunta di effettuare la propria ispezione su base volontaria, al fine di individuare eventuali irregolarità, e di trasmetterle le conclusioni entro tre mesi dalla data di tale richiesta.

 

3 bis.  Gli Stati membri e l'Autorità mantengono riservate nei confronti di terzi le informazioni concernenti le ispezioni previste.

Emendamento    49

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo -1 (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1.  le ispezioni concertate e congiunte sono conformi alla convenzione n. 81 dell'ILO.

Emendamento    50

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Le condizioni di svolgimento di un'ispezione congiunta sono stabilite in un accordo per l'organizzazione di un'ispezione congiunta ("accordo di ispezione congiunta") concluso tra gli Stati membri partecipanti e l'Autorità. L'accordo di ispezione congiunta può includere disposizioni che consentono la realizzazione in tempi brevi delle ispezioni congiunte, una volta concordate e pianificate. L'Autorità stabilisce un modello di accordo.

1.  I termini e le condizioni di svolgimento di un'ispezione concertata o di un'ispezione congiunta sono stabiliti in un accordo per l'organizzazione di un'ispezione concertata ("accordo di ispezione concertata") o di un'ispezione congiunta ("accordo di ispezione congiunta") concluso tra gli Stati membri partecipanti e l'Autorità, che definisce in particolare la portata e le finalità dell'ispezione e, se del caso, le modalità di partecipazione all'ispezione da parte del personale dell'Autorità. L'accordo di ispezione concertata o congiunta può includere disposizioni che consentono la realizzazione in tempi brevi delle ispezioni concertate o congiunte, una volta concordate e pianificate. L'Autorità stabilisce un modello di accordo in conformità del diritto dell'Unione, nonché del diritto e delle prassi nazionali.

Emendamento    51

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Le ispezioni concertate e congiunte e il seguito che viene dato loro sono effettuati conformemente al diritto interno degli Stati membri interessati.

2.  Le ispezioni concertate e congiunte e il seguito che viene dato loro sono effettuati conformemente al diritto interno e alle prassi degli Stati membri in cui hanno luogo le ispezioni.

Emendamento    52

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  I funzionari di un altro Stato membro e dell'Autorità che partecipano alle ispezioni concertate o congiunte sono dotati degli stessi poteri dei funzionari nazionali conformemente alla legislazione dello Stato membro interessato.

Emendamento    53

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  L'Autorità fornisce sostegno logistico e tecnico, che può includere i servizi di traduzione e di interpretazione, agli Stati membri che effettuano ispezioni concertate o congiunte.

3. L'Autorità fornisce sostegno strategico, logistico e tecnico nonché orientamenti giuridici, se richiesto dagli Stati membri interessati, compresi i servizi di traduzione e di interpretazione, agli Stati membri che effettuano ispezioni concertate o congiunte.

Emendamento    54

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Il personale dell'Autorità può partecipare a un'ispezione concertata o congiunta previo accordo dello Stato membro sul cui territorio tale personale fornirà assistenza per l'ispezione.

4. Il personale dell'Autorità può assistere in qualità di osservatore e fornire sostegno logistico, e può partecipare a un'ispezione concertata o congiunta previo accordo dello Stato membro sul cui territorio tale personale fornirà assistenza per l'ispezione.

Emendamento    55

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Le autorità nazionali che effettuano un'ispezione concertata o congiunta riferiscono all'Autorità in merito ai risultati riguardanti i rispettivi Stati membri e allo svolgimento operativo globale dell'ispezione concertata o congiunta.

5.  Le autorità nazionali che effettuano un'ispezione concertata o congiunta riferiscono all'Autorità in merito ai risultati riguardanti i rispettivi Stati membri e allo svolgimento operativo globale dell'ispezione concertata o congiunta entro sei mesi dalla data dell'ispezione.

Emendamento    56

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  Gli Stati membri garantiscono che le informazioni raccolte nel corso delle ispezioni concertate o congiunte possano essere utilizzate come prove nei procedimenti giudiziari negli Stati membri interessati.

Emendamento    57

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Le informazioni sulle ispezioni concertate o congiunte sono incluse in relazioni trimestrali da trasmettere al consiglio di amministrazione. Una relazione annuale sulle ispezioni effettuate con il sostegno dell'Autorità è inclusa nella relazione annuale di attività dell'Autorità.

6.  Le informazioni sulle ispezioni concertate o congiunte coordinate dall'Autorità, come pure le informazioni fornite dagli Stati membri e dall'Autorità conformemente all'articolo 9, paragrafi 2 e 3, sono incluse in relazioni semestrali da trasmettere al consiglio di amministrazione e al gruppo di portatori di interessi. Una relazione annuale sulle ispezioni effettuate con il sostegno dell'Autorità è inclusa nella relazione annuale di attività dell'Autorità. Se le prove ottenute nel corso di un'ispezione congiunta o concertata sono utilizzate in procedimenti giudiziari che danno luogo all'imposizione di sanzioni penali o amministrative in uno Stato membro, lo Stato membro ne informa l'Autorità. L'Autorità include tali informazioni nella sua relazione di attività.

Emendamento    58

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7.  Qualora, nel corso di ispezioni concertate o congiunte o durante una qualsiasi delle sue attività, venga a conoscenza di presunte irregolarità nell'applicazione della normativa dell'Unione, anche al di là dell'ambito delle proprie competenze, l'Autorità segnala tali presunte irregolarità alla Commissione e alle autorità dello Stato membro interessato, se del caso.

7.  Qualora, nel corso di ispezioni concertate o congiunte o durante una qualsiasi delle sue attività, venga a conoscenza di presunte irregolarità nell'applicazione della normativa dell'Unione, l'Autorità le segnala alla Commissione e alle autorità dello Stato membro interessato, se del caso.

Emendamento    59

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'Autorità valuta i rischi e svolge analisi dei flussi transfrontalieri di lavoratori, esaminando gli squilibri del mercato del lavoro, le minacce che incombono sul settore e i problemi ricorrenti incontrati dagli individui e dai datori di lavoro in relazione alla mobilità transfrontaliera. A tal fine l'Autorità si avvale delle competenze delle altre agenzie o degli altri servizi dell'Unione, assicurandone la complementarità, anche nei settori della previsione delle competenze e della salute e sicurezza sul luogo di lavoro. Su richiesta della Commissione, l'Autorità può condurre analisi e studi approfonditi e mirati per indagare su specifiche questioni legate alla mobilità dei lavoratori.

1.  L'Autorità, in cooperazione con gli Stati membri e le organizzazioni delle parti sociali, valuta i rischi e svolge analisi delle sfide specifiche del settore e dei problemi ricorrenti legati alla mobilità dei lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori e della libera prestazione dei servizi nel mercato interno, nonché al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale all'interno dell'Unione, compresa la portabilità delle pensioni professionali. Tali analisi e valutazioni tengono anche conto degli impatti e delle conseguenze degli squilibri del mercato del lavoro. A tal fine l'Autorità si avvale altresì delle competenze delle altre agenzie o degli altri servizi dell'Unione, anche per quanto concerne le frodi, lo sfruttamento, la discriminazione, la previsione delle competenze e la salute e sicurezza sul luogo di lavoro. Su richiesta della Commissione, di uno Stato membro o della commissione competente del Parlamento europeo o di propria iniziativa, l'Autorità può condurre analisi e studi approfonditi e mirati per indagare su specifiche questioni legate alla mobilità dei lavoratori.

Emendamento    60

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  L'Autorità comunica regolarmente le sue conclusioni alla Commissione, nonché direttamente agli Stati membri interessati, indicando possibili misure per ovviare alle carenze individuate.

3.  Se necessario per conseguire gli obiettivi del presente regolamento, l'Autorità include tali informazioni nelle sue relazioni annuali alla Commissione e al Parlamento europeo e comunica le sue conclusioni direttamente agli Stati membri interessati, in conformità delle norme applicabili in materia di protezione dei dati, indicando possibili misure per ovviare alle carenze individuate

Emendamento    61

Proposta di regolamento

Articolo 12 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  elabora orientamenti comuni ad uso degli Stati membri, compresa una guida alle ispezioni nei casi aventi una dimensione transfrontaliera, nonché definizioni condivise e concetti comuni, sulla base dei pertinenti lavori svolti a livello di Unione;

a)  elabora orientamenti comuni ad uso degli Stati membri e delle parti sociali, compresa una guida alle ispezioni nei casi aventi una dimensione transfrontaliera, nonché definizioni condivise e concetti comuni, sulla base dei pertinenti lavori svolti a livello di Unione;

Emendamento    62

Proposta di regolamento

Articolo 12 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

a bis)  elabora programmi di formazione per gli ispettorati a livello dell'Unione che riguardino problematiche quali il lavoro autonomo fittizio e gli abusi in relazione al distacco;

Emendamento    63

Proposta di regolamento

Articolo 12 – lettera e bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

e bis)  sostiene lo scambio di buone pratiche nel quadro del coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, e il distacco di personale tra le autorità nazionali per facilitare lo scambio di esperienze;

Emendamento    64

Proposta di regolamento

Articolo 12 – lettera e ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

e ter)  migliora la conoscenza e la reciproca comprensione dei diversi sistemi e delle diverse pratiche nazionali relativi alla libera circolazione delle persone nell'ambito di applicazione del presente regolamento, l'accesso a una protezione sociale adeguata nonché i metodi e il quadro giuridico d'azione.

Emendamento    65

Proposta di regolamento

Articolo 13

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 13

Articolo 13

Mediazione tra Stati membri

Conciliazione tra Stati membri

1.  Nel caso di controversie tra gli Stati membri in merito all'applicazione o all'interpretazione del diritto dell'Unione nei settori disciplinati dal presente regolamento, l'Autorità può svolgere un ruolo di mediatore.

1.  Nel caso di controversie tra gli Stati membri in merito all'applicazione o all'interpretazione del diritto dell'Unione nei settori disciplinati dal presente regolamento, l'Autorità può svolgere un ruolo di conciliatore, senza interferire con le competenze della Corte di giustizia dell'Unione europea.

2.  Su richiesta di uno degli Stati membri interessati da una controversia, l'Autorità avvia un procedimento di mediazione dinanzi al proprio consiglio di mediazione istituito a tale scopo a norma dell'articolo 17, paragrafo 2. L'Autorità può altresì avviare di propria iniziativa un procedimento di mediazione dinanzi al consiglio di mediazione, anche a seguito di un rinvio da SOLVIT, previo accordo di tutti gli Stati membri interessati dalla controversia.

2.  Su richiesta di uno o più Stati membri interessati da una controversia che non può essere risolta mediante il dialogo e il contatto diretto tra tali Stati, l'Autorità avvia un procedimento di conciliazione dinanzi al comitato di conciliazione istituito a tale scopo a norma dell'articolo 17, paragrafo 2, sulla base di un accordo tra tutti gli Stati membri interessati. Nel caso di un procedimento di conciliazione, gli Stati membri partecipano attivamente a tale procedimento e mettono a disposizione qualsiasi informazione pertinente o che sia stata richiesta. Le parti interessate dalla conciliazione sono tenute informate dagli Stati membri e, su loro richiesta, possono essere consultate e coinvolte.

 

2 bis.  L'Autorità può altresì avviare di propria iniziativa un procedimento di conciliazione dinanzi al comitato di conciliazione, anche a seguito di un rinvio da SOLVIT, previo accordo di tutti gli Stati membri interessati dalla controversia. Se uno Stato membro interessato decide di non partecipare al procedimento di conciliazione, comunica all'Autorità e agli altri Stati membri interessati i motivi della propria decisione.

 

2 ter.  Alla data dell'avvio del procedimento di conciliazione di cui ai paragrafi 2 e 2 bis, l'Autorità stabilisce un termine per il suo completamento.

3.  Nel sottoporre un caso alla mediazione dell'Autorità, gli Stati membri provvedono a che tutti i dati personali relativi a tale caso siano resi anonimi, mentre l'Autorità non procede, in alcun momento del procedimento di mediazione, al trattamento dei dati personali degli individui interessati dalla controversia.

3.  Nel sottoporre un caso alla conciliazione dell'Autorità, gli Stati membri provvedono a che tutti i dati personali relativi a tale caso siano resi anonimi, in modo tale che gli interessati non siano più identificabili, mentre l'Autorità non procede, in alcun momento del procedimento di conciliazione, al trattamento dei dati personali degli individui interessati dalla controversia.

 

I dati personali sono conservati soltanto per il tempo necessario al conseguimento delle finalità per le quali sono trattati.

4.  Nei casi oggetto di procedimenti giudiziari in corso a livello nazionale o dell'Unione, l'Autorità non può intervenire in qualità di mediatore.

4.  Nei casi in cui la controversia in questione è oggetto di procedimenti giudiziari o indagini in corso a livello nazionale o dell'Unione, l'Autorità non può intervenire in qualità di conciliatore.

 

4 bis.  Il comitato di conciliazione si adopera per riconciliare i punti di vista degli Stati membri interessati e trasmette il suo parere entro sei mesi dall'avvio del procedimento di conciliazione di cui ai paragrafi 2 e 2 bis.

5.  Entro tre mesi dalla conclusione della mediazione dell'Autorità, gli Stati membri interessati comunicano all'Autorità i provvedimenti adottati per dare seguito alla mediazione o, qualora non vi abbiano dato seguito, i motivi che li hanno spinti a non agire.

5.  Entro tre mesi dalla trasmissione del parere del comitato di conciliazione, gli Stati membri interessati comunicano all'Autorità i provvedimenti adottati per dare seguito alla conciliazione o, qualora non vi abbiano dato seguito, i motivi che li hanno spinti a non agire.

6.  L'Autorità riferisce alla Commissione, con frequenza trimestrale, in merito ai risultati della mediazione nei casi di cui si occupa.

6.  L'Autorità riferisce alla Commissione, con frequenza semestrale, in merito ai risultati della conciliazione nei casi di cui si occupa.

 

6 bis.  La competenza di conciliazione dell'Autorità lascia impregiudicata la competenza della commissione amministrativa a norma dell'articolo 5, paragrafo 4, e dell'articolo 6, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale.

Emendamento    66

Proposta di regolamento

Articolo 14

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 14

soppresso

Cooperazione in caso di perturbazioni transfrontaliere del mercato del lavoro

 

Su richiesta delle autorità nazionali, l'Autorità può agevolare la cooperazione tra i pertinenti portatori di interessi per affrontare le perturbazioni del mercato del lavoro che interessano più Stati membri, quali eventi di ristrutturazione su vasta scala o grandi progetti con ripercussioni sull'occupazione nelle regioni di confine.

 

Emendamento    67

Proposta di regolamento

Articolo 15

Testo della Commissione

Emendamento

L'Autorità conclude accordi di cooperazione con altre agenzie decentrate dell'Unione, se del caso.

L'Autorità conclude, se del caso, accordi di cooperazione con altre agenzie decentrate dell'Unione, quali il Cedefop, Eurofound, l'EU-OSHA, l'ETF, Europol ed Eurojust, al fine di garantire un coordinamento, promuovere sinergie ed evitare duplicazioni o conflitti nelle loro attività.

Emendamento    68

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Per l'esecuzione dei propri compiti specifici o per determinati ambiti strategici, l'Autorità può istituire gruppi di lavoro o di esperti con rappresentanti degli Stati membri e/o della Commissione o, a seguito di procedure di selezione, con esperti esterni; tali gruppi comprendono un consiglio di mediazione per l'espletamento dei compiti di cui all'articolo 13 del presente regolamento e un gruppo specializzato nel trattamento delle questioni finanziarie connesse all'applicazione dei regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009, di cui all'articolo 8, paragrafo 2, del presente regolamento.

2.  Per l'esecuzione dei propri compiti specifici o per determinati ambiti strategici, l'Autorità può istituire gruppi di lavoro o di esperti con rappresentanti degli Stati membri e/o della Commissione o, a seguito di procedure di selezione, con esperti esterni; tali gruppi comprendono un consiglio di conciliazione per l'espletamento dei compiti di cui all'articolo 13 del presente regolamento. Gli Stati membri possono nominare rappresentanti per tutti i gruppi di lavoro e di esperti.

Il regolamento interno dei suddetti gruppi di lavoro e di esperti è stabilito dall'Autorità previa consultazione della Commissione. Nelle questioni che riguardano il coordinamento della sicurezza sociale, è altresì consultata la commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale.

Il regolamento interno dei suddetti gruppi di lavoro e di esperti è stabilito dall'Autorità previa consultazione della Commissione.

Emendamento    69

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Il principio dell'uguaglianza è un principio fondamentale del diritto dell'Unione. Esso prevede che la parità tra donne e uomini debba essere assicurata in tutti i campi, compreso in materia di occupazione, di lavoro e di retribuzione. Tutte le parti si adoperano per conseguire una rappresentanza equilibrata di uomini e donne nel consiglio di amministrazione e nel gruppo dei portatori di interessi. Tale obiettivo è perseguito anche dal consiglio di amministrazione per quanto riguarda il presidente e il vicepresidente.

Emendamento    70

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Il consiglio di amministrazione è composto da un rappresentante ad alto livello per ciascuno Stato membro e da due rappresentanti della Commissione, tutti con diritto di voto.

1.  Il consiglio di amministrazione è composto da:

 

a)  un rappresentante ad alto livello per ciascuno Stato membro;

 

b)  due rappresentanti della Commissione;

 

c)  sei rappresentanti delle parti sociali a livello dell'Unione, che rappresentano su base paritetica le organizzazioni dei datori di lavoro e i sindacati;

 

d)  tre esperti indipendenti nominati dal Parlamento europeo.

 

Tutti i membri di cui alle lettere da a) a c) hanno diritto di voto.

Emendamento    71

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  I membri del consiglio di amministrazione che rappresentano gli Stati membri e i loro supplenti sono nominati dai rispettivi Stati membri in base alle loro conoscenze nei settori di cui all'articolo 1, paragrafo 2, tenendo conto delle pertinenti competenze gestionali, amministrative e di bilancio.

3.  I membri del consiglio di amministrazione che rappresentano gli Stati membri e i loro supplenti sono nominati dai rispettivi Stati membri in base alle loro conoscenze nei settori di cui all'articolo 1, paragrafo 2, nonché alle pertinenti competenze gestionali, amministrative e di bilancio.

I membri che rappresentano la Commissione sono nominati da quest'ultima.

I membri che rappresentano la Commissione sono nominati da quest'ultima, le parti sociali a livello dell'Unione nominano i membri di cui al paragrafo 1, lettera c), e la commissione competente del Parlamento europeo nomina gli esperti indipendenti di cui al paragrafo 1, lettera d), previo accertamento che non sussista alcun conflitto di interessi.

Gli Stati membri e la Commissione si adoperano per limitare l'avvicendamento dei loro rappresentanti nel consiglio di amministrazione, al fine di assicurare la continuità dei lavori di quest'ultimo. Tutte le parti mirano a conseguire una rappresentanza di genere equilibrata nel consiglio di amministrazione.

Tutte le parti rappresentate nel consiglio di amministrazione si adoperano per limitare l'avvicendamento dei loro rappresentanti, al fine di assicurare la continuità dei lavori di quest'ultimo. Tutte le parti mirano a conseguire una rappresentanza di genere equilibrata nel consiglio di amministrazione.

Emendamento    72

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  Ciascun membro e supplente del consiglio di amministrazione firma una dichiarazione scritta di interessi all'atto dell'assunzione dell'incarico e la aggiorna in caso di cambiamento delle circostanze a tale riguardo.

 

I membri del consiglio di amministrazione provvedono a tutelare gli interessi generali dell'Unione e dell'Autorità.

Emendamento    73

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Il mandato dei membri titolari e dei loro supplenti ha una durata di quattro anni. Tale mandato è prorogabile.

4.  Il mandato dei membri titolari e dei loro supplenti ha una durata di quattro anni. Tale mandato è rinnovabile.

Emendamento    74

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  Un rappresentante di Eurofound, un rappresentante dell'EU-OSHA, un rappresentante del Cedefop e un rappresentante della Fondazione europea per la formazione hanno il diritto di partecipare con lo status di osservatori alle riunioni del consiglio di amministrazione, al fine di migliorare l'efficienza delle agenzie e le sinergie tra di esse.

Emendamento    75

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 5 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 ter.  I membri del gruppo di portatori di interessi possono partecipare a tutte le riunioni del consiglio di amministrazione in qualità di osservatori.

Emendamento    76

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 1 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

f)  adotta norme per la prevenzione e la gestione dei conflitti di interesse in relazione ai suoi membri nonché ai membri del gruppo di portatori di interessi e dei gruppi di lavoro e di esperti dell'Autorità, istituiti a norma dell'articolo 17, paragrafo 2, e pubblica annualmente sul proprio sito web la dichiarazione di interessi dei membri del consiglio di amministrazione;

f)  adotta norme, incluse misure per l'individuazione precoce dei possibili rischi, per la prevenzione e la gestione dei conflitti di interesse in relazione ai suoi membri nonché ai membri del gruppo di portatori di interessi e dei gruppi di lavoro e di esperti dell'Autorità, istituiti a norma dell'articolo 17, paragrafo 2, e agli esperti nazionali distaccati, e pubblica annualmente sul sito web dell'Autorità le loro dichiarazioni di interessi e aggiornamenti;

Emendamento    77

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 1 – lettera p bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

p bis)  risponde alla valutazione del direttore esecutivo sui pareri e le consulenze del gruppo dei portatori di interessi;

Emendamento    78

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La durata del mandato del presidente e del vicepresidente è di quattro anni. Il mandato è rinnovabile una sola volta. Tuttavia, qualora il presidente o il vicepresidente cessino di far parte del consiglio di amministrazione in un qualsiasi momento in corso di mandato, questo giunge automaticamente a termine alla stessa data.

2.  La durata del mandato del presidente e del vicepresidente è di due anni. Il mandato è rinnovabile una sola volta. Tuttavia, qualora il presidente o il vicepresidente cessino di far parte del consiglio di amministrazione in un qualsiasi momento in corso di mandato, questo giunge automaticamente a termine alla stessa data.

Emendamento  79

Proposta di regolamento

Articolo 23

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 23

Articolo 23

Responsabilità del direttore esecutivo

Responsabilità del direttore esecutivo

1.  Il direttore esecutivo assicura la gestione dell'Autorità. Il direttore esecutivo risponde al consiglio di amministrazione.

1.  Il direttore esecutivo assicura la gestione dell'Autorità e si adopera per conseguire un equilibrio di genere in seno all'Autorità. Il direttore esecutivo risponde al consiglio di amministrazione.

2.  Su richiesta, il direttore esecutivo riferisce al Parlamento europeo in merito all'esercizio delle sue funzioni. Il Consiglio può invitare il direttore esecutivo a riferire in merito all'esercizio delle sue funzioni.

2.  Su richiesta, il direttore esecutivo riferisce al Parlamento europeo in merito all'esercizio delle sue funzioni. Il Consiglio può invitare il direttore esecutivo a riferire in merito all'esercizio delle sue funzioni.

3.  Il direttore esecutivo è il rappresentante legale dell'Autorità.

3.  Il direttore esecutivo è il rappresentante legale dell'Autorità.

4.  Il direttore esecutivo è responsabile dell'esecuzione dei compiti conferiti all'Autorità dal presente regolamento. In particolare il direttore esecutivo ha la responsabilità di:

4.  Il direttore esecutivo è responsabile dell'esecuzione dei compiti conferiti all'Autorità dal presente regolamento. In particolare il direttore esecutivo ha la responsabilità di:

a)  provvedere all'amministrazione corrente dell'Autorità;

a)  provvedere all'amministrazione corrente dell'Autorità;

b)  attuare le decisioni adottate dal consiglio di amministrazione;

b)  attuare le decisioni adottate dal consiglio di amministrazione;

c)  preparare il progetto di documento unico di programmazione e presentarlo al consiglio di amministrazione per approvazione;

c)  preparare il progetto di documento unico di programmazione e presentarlo al consiglio di amministrazione per approvazione;

d)  attuare il documento unico di programmazione e riferire in merito al consiglio di amministrazione;

d)  attuare il documento unico di programmazione e riferire in merito al consiglio di amministrazione;

e)  redigere la relazione annuale di attività consolidata dell'Autorità e presentarla al consiglio di amministrazione per valutazione e adozione;

e)  redigere la relazione annuale di attività consolidata dell'Autorità e presentarla al consiglio di amministrazione per valutazione e adozione;

f)  elaborare un piano d'azione volto a dare seguito alle conclusioni delle relazioni di audit e valutazioni interne o esterne e alle indagini dell'OLAF, e informare la Commissione sui progressi compiuti, due volte l'anno, e il consiglio di amministrazione, periodicamente;

f)  elaborare un piano d'azione volto a dare seguito alle conclusioni delle relazioni di audit e valutazioni interne o esterne e alle indagini dell'OLAF, e informare la Commissione sui progressi compiuti, due volte l'anno, e il consiglio di amministrazione, periodicamente;

g)  tutelare gli interessi finanziari dell'Unione mediante l'applicazione di misure di prevenzione delle frodi, della corruzione e di qualsiasi altra attività illecita, fatti salvi i poteri investigativi dell'OLAF, attraverso controlli efficaci e, nel caso in cui siano riscontrate irregolarità, il recupero delle somme indebitamente corrisposte e, se del caso, mediante l'applicazione di sanzioni amministrative effettive, proporzionate e dissuasive, anche di carattere pecuniario;

g)  tutelare gli interessi finanziari dell'Unione mediante l'applicazione di misure di prevenzione delle frodi, della corruzione e di qualsiasi altra attività illecita, fatti salvi i poteri investigativi dell'OLAF, attraverso controlli efficaci e, nel caso in cui siano riscontrate irregolarità, il recupero delle somme indebitamente corrisposte e, se del caso, mediante l'applicazione di sanzioni amministrative effettive, proporzionate e dissuasive, anche di carattere pecuniario;

h)  elaborare la strategia antifrode dell'Autorità e presentarla al consiglio di amministrazione per approvazione;

h)  elaborare la strategia antifrode dell'Autorità e presentarla al consiglio di amministrazione per approvazione;

i)  predisporre la regolamentazione finanziaria applicabile all'Autorità e presentarla al consiglio di amministrazione;

i)  predisporre il progetto di regolamentazione finanziaria applicabile all'Autorità e presentarlo al consiglio di amministrazione;

j)  predisporre il progetto di stato di previsione delle entrate e delle spese dell'Autorità e dare esecuzione al bilancio;

j)  predisporre il progetto di stato di previsione delle entrate e delle spese dell'Autorità e dare esecuzione al bilancio nell'ambito del documento unico di programmazione dell'Agenzia;

 

j bis)  adottare decisioni in materia di gestione delle risorse umane, in conformità della decisione di cui all'articolo 19, paragrafo 2;

 

j ter)  adottare decisioni relative alle strutture interne dell'Autorità, inclusa, ove necessario, la delega di funzioni che possono riguardare la gestione quotidiana dell'Autorità, nonché, se del caso, decisioni relative alla loro modifica, tenendo conto delle esigenze legate alle attività dell'Autorità e alla sana gestione del bilancio;

 

j quater)  cooperare con altre agenzie dell'Unione e concludere accordi di cooperazione con esse;

k)  attuare le misure stabilite dal consiglio di amministrazione per rispettare gli obblighi in materia di protezione dei dati imposti dal regolamento (CE) n. 45/2001.

k)  attuare le misure stabilite dal consiglio di amministrazione in conformità del regolamento (CE) n. 45/2001;

 

k bis)  valutare le osservazioni del gruppo dei portatori di interessi e trasmettere tale valutazione al consiglio di amministrazione, precisando in particolare se ciò abbia influenzato il progetto di documento unico di programmazione.

5.  Il direttore esecutivo decide in merito alla necessità di assegnare uno o più membri del personale a sedi lavorative in uno o più Stati membri. Prima di decidere di istituire un ufficio locale, il direttore esecutivo ottiene il consenso della Commissione, del consiglio di amministrazione e degli Stati membri interessati. La decisione precisa la gamma di attività che devono essere espletate presso l'ufficio locale al fine di evitare costi inutili e la duplicazione di funzioni amministrative dell'Autorità. Può essere richiesto un accordo di sede con gli Stati membri interessati.

5.  Il direttore esecutivo decide in merito alla necessità di assegnare uno o più membri del personale a sedi lavorative in uno o più Stati membri, e di istituire un ufficio di collegamento a Bruxelles al fine di promuovere la cooperazione dell'Autorità con le istituzioni e gli organi pertinenti dell'Unione. Prima di decidere di istituire un ufficio locale, il direttore esecutivo ottiene il consenso della Commissione, del consiglio di amministrazione e degli Stati membri interessati. La decisione precisa la gamma di attività che devono essere espletate presso l'ufficio locale al fine di evitare costi inutili e la duplicazione di funzioni amministrative dell'Autorità. Può essere richiesto un accordo di sede con gli Stati membri interessati.

Emendamento  80

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il gruppo dei portatori di interessi può in particolare emanare pareri e fornire consulenze all'Autorità su questioni relative all'applicazione e all'esecuzione del diritto dell'Unione nei settori disciplinati dal presente regolamento.

2.  Il gruppo dei portatori di interessi è previamente informato e può:

 

a)  monitorare l'attuazione della strategia e formulare raccomandazioni ai fini di funzionamento più efficace dell'Autorità;

 

b)  su richiesta dell'Autorità o di sua iniziativa, presentare pareri e consulenze all'Autorità ai fini delle analisi e delle valutazioni dei rischi della mobilità transfrontaliera dei lavoratori di cui all'articolo 11;

 

c)  su richiesta dell'Autorità o di sua iniziativa, emanare pareri e fornire consulenze all'Autorità su questioni relative all'applicazione e all'esecuzione del diritto dell'Unione nei settori disciplinati dal presente regolamento;

 

d)  formulare un parere sul progetto di relazione annuale di attività consolidata sulle attività dell'Autorità di cui all'articolo 19 prima che venga trasmesso;

 

e)  formulare un parere sul progetto di documento unico di programmazione dell'Autorità di cui all'articolo 25 prima che venga trasmesso alla Commissione per parere;

 

f)  essere consultato in merito alle valutazioni del direttore esecutivo di cui all'articolo 32.

Emendamento  81

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Il gruppo dei portatori di interessi è presieduto dal direttore esecutivo e si riunisce almeno due volte all'anno, su iniziativa del direttore esecutivo o su richiesta della Commissione.

3.  Il gruppo dei portatori di interessi elegge un presidente tra i suoi membri e si riunisce almeno due volte all'anno a intervalli regolari e, se del caso, su richiesta della Commissione o a maggioranza dei suoi membri.

Emendamento  82

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Il gruppo dei portatori di interessi si compone di sei rappresentanti delle parti sociali al livello dell'Unione, che rappresentano su base paritetica i sindacati e le organizzazioni dei datori di lavoro, e di due rappresentanti della Commissione.

4.  Il gruppo dei portatori di interessi si compone di due rappresentanti della Commissione e di dieci rappresentanti delle parti sociali al livello dell'Unione, che rappresentano su base paritetica i sindacati e le organizzazioni dei datori di lavoro, incluse parti sociali settoriali dell'Unione riconosciute che rappresentano settori particolarmente interessati dalle questioni relative alla mobilità del lavoro.

Emendamento    83

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis.  Il gruppo dei portatori di interessi può invitare esperti o organizzazioni internazionali pertinenti a partecipare alle sue riunioni.

Emendamento    84

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7.  L'Autorità pubblica i pareri e le consulenze del gruppo dei portatori di interessi e i risultati delle sue consultazioni, salvo qualora vigano obblighi di riservatezza.

7.  L'Autorità pubblica i pareri, le consulenze e le raccomandazioni del gruppo dei portatori di interessi e i risultati delle sue consultazioni, salvo qualora vigano obblighi di riservatezza.

Emendamento    85

Proposta di regolamento

Articolo 25 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Ogni anno il direttore esecutivo redige un progetto di documento unico di programmazione contenente in particolare la programmazione annuale e pluriennale conformemente al regolamento delegato (UE) n. 1271/201373 della Commissione e tenendo conto degli orientamenti definiti dalla Commissione.

1.  Ogni anno il direttore esecutivo redige un progetto di documento unico di programmazione contenente in particolare la programmazione annuale e pluriennale conformemente al regolamento delegato (UE) n. 1271/201373 della Commissione e tenendo conto degli orientamenti definiti dalla Commissione, dopo che tale documento è stato presentato al gruppo dei portatori di interessi per parere.

__________________

__________________

73 Regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42).

73 Regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42).

Emendamento    86

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Ogni anno il direttore esecutivo predispone un progetto provvisorio di stato di previsione delle entrate e delle spese dell'Autorità per l'esercizio finanziario successivo, comprendente la tabella dell'organico, e lo trasmette al consiglio di amministrazione.

1.  Ogni anno il direttore esecutivo predispone un progetto provvisorio di stato di previsione delle entrate e delle spese dell'Autorità per l'esercizio finanziario successivo, comprendente la tabella dell'organico, e lo trasmette al consiglio di amministrazione. La programmazione finanziaria e delle risorse dell'Autorità tiene conto dei nuovi compiti che le sono conferiti dalle istituzioni dell'Unione o dalla legislazione dell'Unione.

Emendamento    87

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 1 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Il progetto di stato di previsione si basa sugli obiettivi dettagliati e i risultati attesi del documento di lavoro annuale di cui all'articolo 25, paragrafo 3, e tiene conto delle risorse finanziarie necessarie per conseguire tali obiettivi e risultati, conformemente al principio della programmazione di bilancio basata sui risultati.

Emendamento    88

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  La Commissione trasmette il progetto di stato di previsione all'autorità di bilancio insieme al progetto di bilancio generale dell'Unione.

4.  La Commissione trasmette il progetto di stato di previsione all'autorità di bilancio insieme al progetto di bilancio generale dell'Unione, indicando chiaramente la linea di bilancio dell'Autorità. La Commissione informa inoltre il Parlamento europeo riguardo al progetto di stato di previsione.

Motivazione

Visti i tempi sempre più stretti, l'attività procedurale delle altre istituzioni migliorerebbe se le stime di bilancio fossero comunicate in questa fase più precoce.

Emendamento    89

Proposta di regolamento

Articolo 28 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  In tutti i casi si applica il principio della sana gestione finanziaria.

Emendamento    90

Proposta di regolamento

Articolo 30

Testo della Commissione

Emendamento

La regolamentazione finanziaria applicabile all'Autorità è adottata dal consiglio di amministrazione previa consultazione della Commissione. Tale regolamentazione si discosta dal regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 solo per esigenze specifiche di funzionamento dell'Autorità e previo accordo della Commissione.

La regolamentazione finanziaria applicabile all'Autorità è adottata dal consiglio di amministrazione previa consultazione della Commissione. Tale regolamentazione si discosta dal regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 solo per esigenze specifiche di funzionamento dell'Autorità e previo accordo della Commissione. Occorre fare il possibile affinché l'applicazione della regolamentazione sia proporzionata alle dimensioni e al bilancio dell'Autorità, in modo tale da non imporre oneri eccessivi, mantenendo nel contempo prassi corrette.

Emendamento  91

Proposta di regolamento

Articolo 32

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 32

Articolo 32

Direttore esecutivo

Direttore esecutivo

1.  Il direttore esecutivo è assunto come agente temporaneo dell'Autorità a norma dell'articolo 2, lettera a), del regime applicabile agli altri agenti.

1.  Il direttore esecutivo è assunto come agente temporaneo dell'Autorità a norma dell'articolo 2, lettera a), del regime applicabile agli altri agenti.

2.  Il consiglio di amministrazione nomina il direttore esecutivo sulla base di un elenco di candidati proposto dalla Commissione, secondo una procedura di selezione aperta e trasparente.

2.  Il consiglio di amministrazione nomina il direttore esecutivo sulla base di un elenco di candidati proposto dalla Commissione, secondo una procedura di selezione aperta e trasparente atta a garantire una valutazione rigorosa dei candidati e un elevato livello di indipendenza. Prima della nomina, il candidato prescelto è invitato a rendere una dichiarazione dinanzi alla commissione competente del Parlamento europeo e a rispondere alle domande dei deputati. Tale scambio di opinioni non ritarda indebitamente la nomina.

3.  Ai fini della conclusione del contratto con il direttore esecutivo l'Autorità è rappresentata dal presidente del consiglio di amministrazione.

3.  Ai fini della conclusione del contratto con il direttore esecutivo l'Autorità è rappresentata dal presidente del consiglio di amministrazione.

4.  Il mandato del direttore esecutivo è di cinque anni. Entro la fine di tale periodo la Commissione effettua una valutazione che tiene conto dei risultati ottenuti dal direttore esecutivo e dei compiti e delle sfide futuri dell'Autorità.

4.  Il mandato del direttore esecutivo è di cinque anni. Entro sei mesi prima della fine di tale periodo la Commissione effettua una valutazione che tiene conto dei risultati ottenuti dal direttore esecutivo e dei compiti e delle sfide futuri dell'Autorità.

5.  Agendo su proposta della Commissione, la quale tiene conto della valutazione di cui al paragrafo 4, il consiglio di amministrazione può prorogare il mandato del direttore esecutivo una sola volta, per non più di cinque anni.

5.  Agendo di propria iniziativa o su proposta della Commissione, la quale tiene conto della valutazione di cui al paragrafo 4, il consiglio di amministrazione può prorogare il mandato del direttore esecutivo una sola volta, per non più di cinque anni o può chiedere alla Commissione di dare l'avvio al processo di selezione di un nuovo direttore esecutivo.

6.  Il direttore esecutivo il cui mandato sia stato prorogato non può partecipare a un'altra procedura di selezione per lo stesso posto alla fine del periodo complessivo.

6.  Il direttore esecutivo il cui mandato sia stato prorogato non può partecipare a un’altra procedura di selezione per lo stesso posto alla fine del periodo complessivo.

7.  Il direttore esecutivo può essere rimosso dall'incarico solo su decisione del consiglio di amministrazione, che agisce su proposta della Commissione.

7.  Il direttore esecutivo può essere rimosso dal suo incarico solo su decisione del consiglio di amministrazione, che agisce di propria iniziativa o su proposta della Commissione, sulla base di una valutazione motivata dell'esercizio delle sue funzioni di direttore esecutivo.

8. Il consiglio di amministrazione adotta le decisioni riguardanti la nomina del direttore esecutivo, la proroga del suo mandato e la sua rimozione dall'incarico a maggioranza di due terzi dei membri con diritto di voto.

8. Il consiglio di amministrazione adotta le decisioni riguardanti la nomina del direttore esecutivo, la proroga del suo mandato e la sua rimozione dall'incarico a maggioranza di due terzi dei membri con diritto di voto.

Emendamento    92

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  I funzionari nazionali di collegamento sono competenti, a norma del diritto interno dei rispettivi Stati membri, a richiedere informazioni alle autorità interessate.

3.  I funzionari nazionali di collegamento sono competenti, a norma del diritto interno dei rispettivi Stati membri, a richiedere tutte le informazioni pertinenti alle autorità interessate e a ricevere tali informazioni.

Emendamento  93

Proposta di regolamento

Articolo 36

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 36

Articolo 36

Regime linguistico

Regime linguistico

1.  All'Autorità si applicano le disposizioni del regolamento n. 1 del Consiglio1.

1.  All'Autorità si applicano le disposizioni del regolamento n. 1 del Consiglio1.

2.  I servizi di traduzione necessari al funzionamento dell'Autorità sono forniti dal Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea.

2.  I servizi di traduzione necessari al funzionamento dell'Autorità sono forniti dal Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea o, in casi debitamente giustificati, da altri servizi di traduzione.

__________________

__________________

1 Regolamento n. 1, del 15 aprile 1958, che stabilisce il regime linguistico della Comunità economica europea (GU P 17 del 6.10.1958, pag. 385).

1 Regolamento n. 1, del 15 aprile 1958, che stabilisce il regime linguistico della Comunità economica europea (GU P 17 del 6.10.1958, pag. 385).

Emendamento  94

Proposta di regolamento

Articolo 41 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Entro il quinto anno successivo alla data di cui all'articolo 51 e in seguito ogni cinque anni, la Commissione valuta i risultati dell'Autorità in funzione degli obiettivi, del mandato e dei compiti di quest'ultima. La valutazione esamina in particolare l'eventuale necessità di modificare il mandato dell'Autorità e le conseguenti implicazioni finanziarie, anche mediante ulteriori sinergie e una maggiore integrazione con le agenzie attive nel settore dell'occupazione e della politica sociale.

1.  Entro il quarto anno successivo alla data di cui all'articolo 51 e in seguito ogni cinque anni, la Commissione valuta i risultati dell'Autorità in funzione degli obiettivi, del mandato e dei compiti di quest'ultima. La valutazione esamina in particolare l'eventuale necessità di modificare il mandato dell'Autorità e le conseguenti implicazioni finanziarie, anche mediante ulteriori sinergie e una maggiore integrazione con le agenzie attive nel settore dell'occupazione e della politica sociale.

Emendamento    95

Proposta di regolamento

Articolo 43 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Se necessario ai fini del conseguimento degli obiettivi stabiliti nel presente regolamento, e fatte salve le rispettive competenze degli Stati membri e delle istituzioni dell'Unione, l'Autorità può collaborare con le autorità nazionali dei paesi terzi ai quali si applica la pertinente normativa dell'Unione sulla mobilità dei lavoratori e sul coordinamento della sicurezza sociale.

Se necessario ai fini del conseguimento degli obiettivi stabiliti nel presente regolamento, e fatte salve le rispettive competenze degli Stati membri e delle istituzioni dell'Unione, l'Autorità può collaborare con le autorità nazionali dei paesi terzi ai quali si applica la pertinente normativa dell'Unione sulla mobilità dei lavoratori e sul coordinamento della sicurezza sociale, nonché con le organizzazioni internazionali che operano in settori che rientrano nell'ambito delle competenze dell'Autorità.

Emendamento    96

Proposta di regolamento

Articolo 43 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

A tal fine l'Autorità può, previa approvazione della Commissione, istituire accordi di lavoro con le autorità dei paesi terzi. Detti accordi non creano obblighi giuridici per l'Unione e gli Stati membri.

A tal fine l'Autorità può, previa approvazione della Commissione e del consiglio di amministrazione, istituire accordi di lavoro con le autorità dei paesi terzi. Detti accordi non creano obblighi giuridici per l'Unione e gli Stati membri.

Motivazione

Una decisione così importante, che incide sull'attività globale dell'Autorità, non può essere presa esclusivamente dalla Commissione. Anche gli Stati membri devono dare la propria autorizzazione.

Emendamento  97

Proposta di regolamento

Articolo 44 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Le necessarie disposizioni relative all'insediamento dell'Autorità nello Stato membro ospitante e le norme specifiche applicabili in tale Stato membro al direttore esecutivo, ai membri del consiglio di amministrazione, al personale dell'Autorità e ai membri delle rispettive famiglie sono fissate in un accordo di sede concluso tra l'Autorità e lo Stato membro in cui si trova la sede, previa approvazione del consiglio di amministrazione ed entro due anni dall'entrata in vigore del presente regolamento.

(Non concerne la versione italiana)  

Emendamento    98

Proposta di regolamento

Articolo 46

Testo della Commissione

Emendamento

[...]

soppresso

Emendamento    99

Proposta di regolamento

Articolo 47

Testo della Commissione

Emendamento

[...]

soppresso

Emendamento  100

Proposta di regolamento

Articolo 49

Testo della Commissione

Emendamento

[...]

soppresso

Emendamento  101

Proposta di regolamento

Articolo 49 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 49 bis

 

Modifiche alla decisione (UE) 2016/344

 

La decisione (UE) 2016/344 è così modificata:

 

(1)  all'articolo 2, paragrafo 1, è aggiunta la seguente lettera c bis):

 

"c bis)  il direttore esecutivo dell'Autorità europea del lavoro.";

 

(2)  all'articolo 8, paragrafo 1, il comma 3 è sostituito dal seguente:

 

"L'Ufficio di presidenza prepara e organizza i lavori della piattaforma in collaborazione con un segretariato, che funge da segretariato della piattaforma, compresi l'Ufficio di presidenza e i gruppi di lavoro. Il segretariato è fornito dall'Autorità europea del lavoro.";

 

(3)  l'articolo 9 è sostituito dal seguente:

 

"Articolo 9

 

Cooperazione

 

1.  La piattaforma collabora efficacemente, evitando la duplicazione dei lavori, con altri gruppi di esperti e comitati a livello di Unione la cui attività riguarda il lavoro non dichiarato, in particolare il comitato degli alti responsabili dell'ispettorato del lavoro, la commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, la rete dei servizi pubblici per l'impiego (EMCO), il comitato per la protezione sociale (CPS) e il gruppo di lavoro sulla cooperazione amministrativa nel settore della tassazione diretta. La piattaforma, ove opportuno, invita i rappresentanti di tali gruppi e comitati ad assistere alle sue riunioni in qualità di osservatori. Ai fini di una maggiore efficacia dei lavori e dei risultati, possono anche essere organizzate riunioni congiunte.

 

2.  La piattaforma istituisce una cooperazione adeguata con l'Autorità europea del lavoro, Eurofound e l'EU-OSHA.".

Emendamento  102

Proposta di regolamento

Articolo 50 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Le decisioni 2009/17/CE e (UE) 2016/344 sono abrogate.

La decisione 2009/17/CE è abrogata.

Emendamento  103

Proposta di regolamento

Articolo 50 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

I riferimenti alle decisioni 2009/17/CE e (UE) 2016/344 si intendono fatti al presente regolamento.

I riferimenti alla decisione 2009/17/CE si intendono fatti al presente regolamento.


MOTIVAZIONE

L'obiettivo generale del presente regolamento è istituire un'Autorità europea del lavoro al fine di contribuire a rafforzare l'equità del mercato unico e la fiducia in esso. L'Autorità dovrebbe fornire sostegno agli Stati membri nel garantire l'efficace applicazione del diritto dell'Unione negli ambiti della mobilità dei lavoratori e del coordinamento della sicurezza sociale. La proposta costituisce un ulteriore passo concreto verso la realizzazione del pilastro europeo dei diritti sociali.

Il relatore sostiene con forza tale iniziativa. Secondo i cittadini dell'Unione, la libertà di vivere, lavorare, studiare e svolgere attività economiche in ogni paese dell'UE costituisce il successo dell'UE più apprezzato. Al contempo, gli europei attribuiscono un grande valore all'equità, alla protezione sociale e all'inclusione. Pertanto, l'Unione deve raggiungere entrambi gli obiettivi e far sì che libera circolazione significhi anche mobilità equa, che i diritti dei lavoratori siano garantiti e tutelati in tutta l'UE, che la concorrenza sleale tra lavoratori e imprese sia evitata e che le frodi sociali e gli abusi della libertà di circolazione siano contrastati.

Per far ciò sono anzitutto necessarie norme chiare, eque e rigorose. Questa è stata una priorità assoluta negli ultimi anni e molto è già stato ottenuto, soprattutto in relazione alla direttiva sul distacco dei lavoratori, alla direttiva di applicazione e alla piattaforma per la lotta al lavoro non dichiarato. Al momento, sono ancora in corso le attività che riguardano importanti proposte relative al pacchetto mobilità (per i trasporti) e al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. Per garantire un mercato del lavoro equo, è necessario migliorare le norme. Eppure, le norme non valgono la carta su cui sono stampate se poi non vengono adeguatamente applicate. Gli europei diventano sempre più mobili, con oltre 17 milioni di cittadini che lavorano o vivono in uno Stato membro diverso da quello di cui hanno la cittadinanza: la dimensione transfrontaliera dell'applicazione, dunque, deve essere rafforzata.

Nel suo discorso sullo stato dell'Unione del 2017, il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ha annunciato i suoi programmi relativi all'istituzione di un'Autorità europea del lavoro che garantisca l'applicazione equa, semplice ed efficace delle norme dell'UE in materia di mobilità dei lavoratori. Per citare le sue stesse parole, "[È] assurdo avere un'autorità bancaria che sovrintende alle norme bancarie, ma non un'autorità del lavoro comune, garante dell'equità nel nostro mercato unico".

Il relatore è del parere che vi sia bisogno di un'Autorità con un mandato operativo, con un accento chiaro sull'applicazione, e con competenze e poteri sufficienti per conseguire i suoi obiettivi.

Due sono i temi che assumono particolare rilevanza. In primo luogo, la necessità che l'Autorità abbia un ruolo chiaramente definito e un numero limitato di compiti. È essenziale che i mezzi disponibili siano utilizzati nella maniera più efficiente possibile in ambiti in cui l'Autorità può apportare il maggior valore aggiunto. Questo valore aggiunto dell'Autorità dovrebbe riguardare soprattutto l'ambito dell'applicazione. Il relatore nutre pertanto dubbi rispetto alla necessità e all'auspicabilità di attribuire all'Autorità anche altri compiti, tra cui la fornitura di informazioni o i servizi per l'impiego. È ovvio che, per sfruttare appieno le potenzialità offerte dal mercato interno, è fondamentale migliorare l'accesso alle informazioni da parte degli individui e dei datori di lavoro, in particolare le PMI, circa i rispettivi diritti e obblighi in tema di mobilità dei lavoratori, libera circolazione dei servizi e coordinamento della sicurezza sociale. Per ragioni di efficienza ed efficacia, tuttavia, detta fornitura di informazioni affidabili, aggiornate e facilmente accessibili non dovrebbe rientrare nell'ambito delle competenze dell'Autorità ma del livello nazionale o regionale, dove è possibile prendere in considerazione anche specifici accordi bilaterali tra gli Stati membri, ad esempio per quanto riguarda il coordinamento fiscale. A tal fine, la Commissione dovrebbe valutare la possibilità di istituire o agevolare la creazione di servizi di assistenza o sportelli unici per le imprese e i lavoratori nelle situazioni transfrontaliere, mentre l'Autorità dovrebbe attenersi al suo compito principale: migliorare l'applicazione del diritto dell'Unione e fornire sostegno agli Stati membri a tal fine.

In secondo luogo, è necessario che l'Autorità disponga dei mezzi che le consentano di fare realmente la differenza nella pratica. Essa non dovrebbe diventare una tigre senza artigli: la natura volontaria della partecipazione delle autorità degli Stati membri, proposta dalla Commissione, non basta a garantire il conseguimento dell'obiettivo. Il relatore ha presentato la presente relazione allo scopo di conseguire il giusto equilibrio tra le competenze degli Stati membri e il principio di sussidiarietà, da un lato, e il desiderio di un'agenzia a livello dell'UE che abbia realmente la capacità di migliorare l'applicazione delle norme in tutta l'Unione, dall'altro. Ciò significa che le autorità degli Stati membri dovrebbero partecipare alle ispezioni concertate o transfrontaliere proposte, e che possono rifiutarsi di partecipare solo in casi eccezionali e debitamente giustificati.

L'Autorità europea del lavoro dovrebbe rappresentare una valida risposta alle preoccupazioni che riguardano il rispetto e l'applicazione efficace ed efficiente della normativa dell'UE: il rischio è di compromettere l'equità del mercato interno e la fiducia in esso. È pertanto essenziale migliorare l'applicazione transfrontaliera del diritto dell'Unione in tema di mobilità dei lavoratori e contrastare gli abusi al fine di tutelare i diritti dei lavoratori mobili, garantire che le imprese, in particolare le PMI, possano competere a parità di condizioni e preservare il sostegno dei cittadini al mercato interno e alle quattro libertà, così che le società e i lavoratori che operano in buona fede possano godere dei loro diritti e sfruttare appieno le opportunità offerte dal mercato interno.


PARERE DI MINORANZA

Joëlle Mélin

AUTORITÀ EUROPEA DEL LAVORO

La delegazione francese del Gruppo Europa delle Nazioni e delle Libertà si dissocia dal lavoro svolto sul fascicolo in esame per diversi motivi:

- il nuovo testo è inteso a porre rimedio all'inadeguatezza o all'incapacità, ammesse dalla Commissione stessa nella sua motivazione, in diversi settori che sarebbe opportuno raggruppare al fine di renderli efficienti;

- tuttavia, la centralizzazione degli strumenti rivelatisi fallimentari non potrà produrre risultati migliori in termini di conseguimento degli obiettivi fissati dall'Autorità rispetto a quanto realizzato da tali strumenti quando erano indipendenti;

- ne consegue che il testo attuale sarà presto messo in discussione;

- inoltre l'Autorità, nella forma in cui è istituita, non dispone dei mezzi necessari per affrontare le grandi sfide che intende risolvere.


PARERE della commissione per i bilanci (21.9.2018)

destinato alla commissione per l'occupazione e gli affari sociali

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce l'Autorità europea del lavoro

(COM(2018)0131 – C8-0118/2018 – 2018/0064(COD))

Relatore per parere: Jens Geier

BREVE MOTIVAZIONE

Il relatore accoglie con favore la proposta della Commissione relativa a un'Autorità europea del lavoro e la considera un passo importante verso il conseguimento del pilastro dei diritti sociali. Pur considerando la proposta della Commissione un buon punto di partenza, il relatore propone di dotare l'Autorità di maggiori poteri affinché possa svolgere con successo il suo ruolo e rappresentare un'aggiunta utile alle strutture esistenti.

Come nuova priorità, l'Autorità dovrebbe essere finanziata esclusivamente da risorse nuove, senza andare a scapito dei programmi esistenti. La Commissione propone di finanziare il 70% del bilancio dell'Autorità mediante la ridistribuzione di fondi dal Programma dell'Unione europea per l'occupazione e l'innovazione sociale (EaSI) nell'ambito dell'attuale QFP. Sebbene l'autorità abbia effettivamente compiti simili, i suoi primi anni di attività saranno incentrati nel costruire l'organizzazione. Le spese operative per gli affari sociali non dovrebbero essere pregiudicate e, conseguentemente, le risorse finanziarie destinate all'autorità dovrebbero provenire da fondi nuovi.

Per quanto riguarda la decisione della sede, il relatore fa riferimento alle raccomandazioni concordate da tutte le istituzioni dell'Unione secondo cui occorre applicare un approccio orientato all'efficienza e al risparmio dei costi. A tal fine, ritiene quindi essenziale che le istituzioni dell'Unione decidano l'ubicazione esatta dell'agenzia e non soltanto lo Stato membro.

Il relatore propone di seguire la struttura di governance delle agenzie esistenti nel settore dell'occupazione e degli affari sociali, ossia di continuare la struttura tripartita. Per garantire la coerenza ed evitare la sovrapposizione di compiti, occorre prestare un'attenzione particolare in ambiti dove potrebbero emergere sinergie o incarichi sovrapposti tra l'Autorità ed Eurofound, Cedefop, l'ETF e l'EU-OSHA.

Per concludere, altri emendamenti mirano a ribadire le posizioni che la commissione per i bilanci sostiene da tempo, ossia la rappresentanza del Parlamento in seno al consiglio di amministrazione e una maggiore flessibilità per quanto riguarda i servizi di traduzione.

EMENDAMENTI

La commissione per i bilanci invita la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis)  Nello svolgimento dei suoi compiti l'Agenzia dovrebbe contribuire in modo proattivo agli sforzi nazionali e dell'Unione, collaborando pienamente con le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'Unione e con gli Stati membri, evitando duplicazioni dell'attività, promuovendo sinergie e complementarità e conseguendo in tal modo coordinamento e risparmi di bilancio.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  Al fine di individuare tempestivamente nuove tendenze, sfide o lacune in fatto di mobilità dei lavoratori e coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, l'Autorità dovrebbe elaborare capacità di analisi e valutazione dei rischi, con lo svolgimento di analisi e studi dedicati al mercato del lavoro, oltre a valutazioni inter pares. L'Autorità dovrebbe monitorare gli squilibri potenziali in termini di competenze e flussi transfrontalieri di lavoratori, compreso il possibile impatto sulla coesione territoriale. L'Autorità dovrebbe anche prestare assistenza alle attività di valutazione dei rischi di cui all'articolo 10 della direttiva 2014/67/UE. L'Autorità dovrebbe assicurare sinergie e complementarità con altre agenzie, servizi o reti dell'Unione, anche ricorrendo a SOLVIT e a servizi analoghi in merito a problemi ricorrenti incontrati da individui e imprese nell'esercizio dei loro diritti nei settori di competenza dell'Autorità. Per quanto di sua competenza, l'Autorità dovrebbe inoltre facilitare e razionalizzare le attività di raccolta dei dati previste dalla pertinente normativa dell'Unione. Ciò non implica la creazione di nuovi obblighi di informazione in capo agli Stati membri.

(15)  Al fine di individuare tempestivamente nuove tendenze, sfide o lacune in fatto di mobilità dei lavoratori e coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, l'Autorità dovrebbe elaborare capacità di analisi e valutazione dei rischi, con lo svolgimento di analisi e studi dedicati al mercato del lavoro, oltre a valutazioni inter pares. L'Autorità dovrebbe monitorare gli squilibri potenziali in termini di competenze e flussi transfrontalieri di lavoratori, compreso il possibile impatto sulla coesione territoriale. L'Autorità dovrebbe anche prestare assistenza alle attività di valutazione dei rischi di cui all'articolo 10 della direttiva 2014/67/UE. L'Autorità dovrebbe assicurare sinergie e complementarità con altre agenzie, servizi o reti dell'Unione, anche collaborando strettamente con Eurofound nelle analisi del mercato del lavoro e ricorrendo a SOLVIT e a servizi analoghi in merito a problemi ricorrenti incontrati da individui e imprese nell'esercizio dei loro diritti nei settori di competenza dell'Autorità. Per quanto di sua competenza, l'Autorità dovrebbe inoltre facilitare e razionalizzare le attività di raccolta dei dati previste dalla pertinente normativa dell'Unione. Ciò non implica la creazione di nuovi obblighi di informazione in capo agli Stati membri.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24)  Per garantirle piena autonomia e indipendenza, è opportuno che l'Autorità sia dotata di un bilancio autonomo, le cui entrate provengano dal bilancio generale dell'Unione, da contributi finanziari volontari degli Stati membri e da contributi dei paesi terzi che partecipano alle attività dell'Autorità. In casi eccezionali e debitamente giustificati essa dovrebbe inoltre poter ricevere finanziamenti in base ad accordi di delega o sovvenzioni ad hoc, nonché percepire diritti per pubblicazioni e servizi forniti dall'Autorità.

(24)  Per garantirle piena autonomia e indipendenza, è opportuno che l'Autorità sia dotata di un bilancio autonomo, le cui entrate provengano dal bilancio generale dell'Unione, da contributi finanziari volontari degli Stati membri e da contributi dei paesi terzi che partecipano alle attività dell'Autorità. Il bilancio dell'Autorità dovrebbe essere predisposto in conformità del principio della programmazione di bilancio basata sulla performance, tenendo conto degli obiettivi dell'Autorità e dei risultati previsti dei suoi compiti. In casi eccezionali e debitamente giustificati essa dovrebbe inoltre poter ricevere finanziamenti in base ad accordi di delega o sovvenzioni ad hoc, nonché percepire diritti per pubblicazioni e servizi forniti dall'Autorità. Il contributo del bilancio dell'Unione non dovrebbe andare a scapito di altri programmi dell'Unione.

Motivazione

Dato che i primi anni di attività dell'Autorità saranno incentrati sulla sua creazione, l'attività operativa dei programmi esistenti, come EURES, non dovrebbe essere pregiudicata.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 28

Testo della Commissione

Emendamento

(28)  Lo Stato membro ospitante l'Autorità dovrebbe garantire le migliori condizioni possibili per assicurare il buon funzionamento dell'Autorità.

(28)  Lo Stato membro ospitante l'Autorità dovrebbe garantire le migliori condizioni possibili per assicurare il buon funzionamento dell'Autorità. L'Autorità dovrebbe cooperare strettamente con le istituzioni, le agenzie e gli organismi dell'Unione, in particolare quelli che hanno sede nello stesso Stato membro, al fine di ottenere risparmi finanziari.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 28 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(28 bis)  Nel decidere l'ubicazione della sede dell'Autorità, le prerogative del Parlamento e del Consiglio in qualità di legislatori dell'Unione dovrebbero essere pienamente rispettate e le raccomandazioni del gruppo di lavoro interistituzionale sulle risorse delle agenzie decentrate dovrebbero essere prese in considerazione. In linea con le recenti procedure relative all'ubicazione delle agenzie dell'Unione, le istituzioni di quest'ultima non dovrebbero limitarsi a concordare lo Stato membro in cui l'agenzia avrà sede, ma anche l'ubicazione specifica all'interno di tale Stato membro.

Motivazione

Lo scopo è quello di evitare quanto successo in occasione della nuova ubicazione della sede dell'Agenzia Europea per i Medicinali, dove la procedura di assegnazione prevedeva la decisione mediante sorteggio - tra le offerte in situazione di parità - al termine della terza tornata di voto. In aggiunta, il Parlamento europeo non è stato coinvolto nel processo decisionale, nonostante le sue prerogative di co-legislatore e di primo garante del rispetto del principio democratico nell'Unione. La decisione, infatti, è stata presa a margine del Consiglio "Affari generali" e il Parlamento è stato meramente chiamato a confermarne la scelta mediante la procedura legislativa ordinaria.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 30

Testo della Commissione

Emendamento

(30)  Entro i limiti delle rispettive competenze, è opportuno che l'Autorità cooperi con altre agenzie dell'Unione, in particolare quelle attive nell'ambito dell'occupazione e della politica sociale, avvalendosi della loro consulenza e massimizzando le sinergie: la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound), il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop), l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) e la Fondazione europea per la formazione (ETF), come anche, in relazione alla lotta contro la criminalità organizzata e la tratta di esseri umani, l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) e l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust).

(30)  Entro i limiti delle rispettive competenze, è opportuno che l'Autorità cooperi con altre agenzie dell'Unione, in particolare quelle attive nell'ambito dell'occupazione e della politica sociale, avvalendosi della loro consulenza e massimizzando le sinergie nonché evitando le duplicazioni e ottenendo così risparmi finanziari: la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound), il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop), l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) e la Fondazione europea per la formazione (ETF), come anche, in relazione alla lotta contro la criminalità organizzata e la tratta di esseri umani, l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) e l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust).

Motivazione

Conformemente all'approccio comune, le agenzie operanti nell'ambito dell'occupazione e del mercato del lavoro dovrebbero utilizzare in modo efficiente le limitate risorse disponibili individuando le sinergie ed evitando le sovrapposizioni nelle rispettive attività.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  agevola l'accesso degli individui e dei datori di lavoro alle informazioni sui diritti e sugli obblighi in situazioni transfrontaliere, nonché l'accesso ai servizi per la mobilità transfrontaliera dei lavoratori, a norma degli articoli 6 e 7;

a)  agevola l'accesso degli individui e delle parti sociali alle informazioni sui diritti e sugli obblighi in situazioni transfrontaliere, nonché l'accesso ai servizi per la mobilità transfrontaliera dei lavoratori, a norma degli articoli 6 e 7;

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera g bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

g bis)  promuove la cooperazione e il coordinamento a livello di Unione tra gli Stati membri, le istituzioni, le agenzie e gli organismi dell'Unione, al fine di ottenere risparmi di bilancio, evitare le duplicazioni del lavoro e promuovere sinergie e complementarità nelle loro attività.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera g bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

g bis)  monitora i programmi di rimpatrio volontario degli Stati membri a sostegno degli individui che vogliono fare ritorno nei loro paesi di origine dopo aver partecipato alla mobilità transfrontaliera dei lavoratori.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Articolo 6 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  fornisce le pertinenti informazioni sui diritti e sugli obblighi degli individui in situazioni di mobilità transfrontaliera dei lavoratori;

a)  fornisce le pertinenti informazioni sui diritti e sugli obblighi degli individui in situazioni di mobilità transfrontaliera dei lavoratori, comprese le informazioni relative ai loro diritti sociali come i servizi amministrativi, dell'impiego, sanitari e abitativi;

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Articolo 6 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  fornisce ai datori di lavoro le pertinenti informazioni in materia di legislazione del lavoro e di condizioni di vita e di lavoro applicabili ai lavoratori in situazioni di mobilità transfrontaliera, compresi i lavoratori distaccati;

c)  fornisce alle parti sociali le pertinenti informazioni in materia di legislazione del lavoro e di condizioni di vita e di lavoro applicabili ai lavoratori in situazioni di mobilità transfrontaliera, compresi i lavoratori distaccati;

Motivazione

L'Autorità dovrebbe fornire informazioni sia ai datori di lavoro che alle organizzazioni dei lavoratori.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis)  sostenere e finanziare, in collaborazione con le autorità nazionali, servizi di consulenza per i lavoratori che sono impiegati o cercano un impiego al di fuori del loro paese di origine;

Motivazione

L'Autorità non deve soltanto avere la competenza di informare i lavoratori, ma anche di fornire loro consulenza.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Qualora un'autorità nazionale non risponda a una richiesta entro il termine fissato dall'Autorità, essa fornisce all'Autorità i motivi per cui si è astenuta dal farlo.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  L'Autorità comunica regolarmente le sue conclusioni alla Commissione, nonché direttamente agli Stati membri interessati, indicando possibili misure per ovviare alle carenze individuate.

3.  L'Autorità redige relazioni semestrali sulle sue conclusioni alla Commissione, nonché direttamente agli Stati membri interessati, indicando possibili misure per ovviare alle carenze individuate. Tali relazioni sono rese pubbliche.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Articolo 15 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

L'Autorità conclude accordi di cooperazione con altre agenzie decentrate dell'Unione, se del caso.

L'Autorità conclude accordi di cooperazione con altre agenzie decentrate dell'Unione, se del caso, in particolare con Eurofound, Cedefop, l'EU-OSHA e l'ETF, al fine di garantire un coordinamento, promuovere sinergie ed evitare duplicazioni delle loro attività, nell'interesse dell'efficienza sotto il profilo dei costi.

Motivazione

Conformemente all'approccio comune, le agenzie operanti nell'ambito dell'occupazione e del mercato del lavoro dovrebbero utilizzare in modo efficiente le limitate risorse disponibili individuando le sinergie ed evitando le sovrapposizioni nelle rispettive attività.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Il consiglio di amministrazione è composto da un rappresentante ad alto livello per ciascuno Stato membro e da due rappresentanti della Commissione, tutti con diritto di voto.

1.  Il consiglio di amministrazione è composto da un rappresentante ad alto livello per ciascuno Stato membro, un membro delle organizzazioni dei datori di lavoro per ciascuno Stato membro, da un membro delle organizzazioni dei lavoratori per ciascuno Stato membro, da due rappresentanti della Commissione e da un membro nominato dal Parlamento europeo, tutti con diritto di voto.

Motivazione

L'emendamento mira a rispecchiare la struttura di governance delle agenzie esistenti nell'ambito del mercato del lavoro e a potenziare il controllo democratico grazie alla presenza di un membro nominato dal Parlamento europeo.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  Quattro rappresentanti, segnatamente uno per ciascuna delle agenzie Eurofound, Cedefop, l'EU-OSHA e l'ETF, possono partecipare alle riunioni del consiglio di amministrazione in qualità di osservatori.

Motivazione

L'emendamento mira ad aumentare il coordinamento tra le agenzie connesse al settore dell'occupazione e del mercato del lavoro.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Articolo 25 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Ogni anno il direttore esecutivo redige un progetto di documento unico di programmazione contenente in particolare la programmazione annuale e pluriennale conformemente al regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione73 e tenendo conto degli orientamenti definiti dalla Commissione.

1.  Ogni anno il direttore esecutivo redige un progetto di documento unico di programmazione contenente in particolare la programmazione annuale e pluriennale conformemente al regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione73 e tenendo conto degli orientamenti definiti dalla Commissione e delle raccomandazioni del gruppo di lavoro interistituzionale sulle risorse delle agenzie decentrate.

__________________

__________________

73 Regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42).

73 Regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42).

Motivazione

Le raccomandazioni del gruppo di lavoro interistituzionale sulle agenzie dovrebbero essere prese in debita considerazione dall'agenzia in fase di elaborazione del suo documento di programmazione unico.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 1 – comma 1 (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Il progetto di stato di previsione si basa sugli obiettivi dettagliati e sui risultati previsti del programma di lavoro annuale di cui all'articolo 25, paragrafo 3, e tiene conto delle risorse finanziarie necessarie per conseguire tali obiettivi e risultati, conformemente al principio della programmazione di bilancio basata sulla performance.

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Articolo 36 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  I servizi di traduzione necessari al funzionamento dell'Autorità sono forniti dal Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea.

2.  I servizi di traduzione necessari per il funzionamento dell'Autorità sono forniti dal Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea o da altri prestatori di servizi di traduzione, in conformità delle norme in materia di appalti e nel rispetto dei limiti fissati dalle norme finanziarie pertinenti.

Motivazione

L'emendamento proposto mira a fornire all'Agenzia una certa flessibilità in relazione ai servizi di traduzione.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Articolo 38 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Per facilitare la lotta contro la frode, la corruzione e altre attività illecite a norma del regolamento (CE) n. 883/2013, entro sei mesi dalla data in cui diventa operativa l'Autorità aderisce all'accordo interistituzionale del 25 maggio 1999 relativo alle indagini svolte dall'OLAF e adotta le opportune disposizioni applicabili all'insieme dei dipendenti dell'Autorità, utilizzando i modelli riportati nell'allegato di tale accordo.

1.  Per facilitare la lotta contro la frode, la corruzione e altre attività illecite a norma del regolamento (CE) n. 883/2013, dalla data in cui diventa operativa l'Autorità aderisce all'accordo interistituzionale del 25 maggio 1999 relativo alle indagini svolte dall'OLAF e adotta le opportune disposizioni applicabili all'insieme dei dipendenti dell'Autorità, utilizzando i modelli riportati nell'allegato di tale accordo.

Motivazione

In questo contesto un periodo di riserva di 6 mesi non è necessario.

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Articolo 44 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Al fine di ottenere risparmi finanziari, l'Autorità coopera strettamente con le istituzioni, le agenzie e gli organismi dell'Unione, in particolare con quelli che hanno la propria sede nello stesso luogo. 

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Istituzione dell’Autorità europea del lavoro

Riferimenti

COM(2018)0131 – C8-0118/2018 – 2018/0064(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

EMPL

16.4.2018

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

BUDG

16.4.2018

Relatore per parere

       Nomina

Jens Geier

21.3.2018

Esame in commissione

10.7.2018

 

 

 

Approvazione

25.9.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

30

5

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Jean Arthuis, Reimer Böge, Lefteris Christoforou, Gérard Deprez, André Elissen, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Monika Hohlmeier, John Howarth, Zbigniew Kuźmiuk, Siegfried Mureşan, Jan Olbrycht, Răzvan Popa, Paul Rübig, Petri Sarvamaa, Jordi Solé, Eleftherios Synadinos, Indrek Tarand, Isabelle Thomas, Inese Vaidere, Monika Vana, Daniele Viotti, Marco Zanni, Manuel dos Santos, Stanisław Żółtek

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Karine Gloanec Maurin, Giovanni La Via, Ivana Maletić, Andrey Novakov

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

José Blanco López, Jonathan Bullock, Isabella De Monte, Sofia Ribeiro, Ruža Tomašić

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

30

+

ALDE

Nedzhmi Ali, Jean Arthuis, Gérard Deprez

ECR

Zbigniew Kuźmiuk, Ruža Tomašić

PPE

Reimer Böge, Lefteris Christoforou, José Manuel Fernandes, Monika Hohlmeier, Giovanni La Via, Ivana Maletić, Siegfried Mureşan, Andrey Novakov, Jan Olbrycht, Sofia Ribeiro, Petri Sarvamaa, Inese Vaidere

S&D

José Blanco López, Isabella De Monte, Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Karine Gloanec Maurin, John Howarth, Răzvan Popa, Manuel dos Santos, Isabelle Thomas, Daniele Viotti

VERTS/ALE

Jordi Solé, Indrek Tarand, Monika Vana

5

-

EFDD

Jonathan Bullock

ENF

André Elissen, Marco Zanni, Stanisław Żółtek

NI

Eleftherios Synadinos

1

0

PPE

Paul Rübig

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per i trasporti e il turismo (11.10.2018)

destinato alla commissione per l'occupazione e gli affari sociali

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce l'Autorità europea del lavoro

(COM(2018)0131 – C8-0118/2018 – 2018/0064(COD))

Relatore per parere: Karima Delli

EMENDAMENTI

La commissione per i trasporti e il turismo invita la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Titolo 1

Testo della Commissione

Emendamento

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce l'Autorità europea del lavoro

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce l'Agenzia europea del lavoro

(Testo rilevante ai fini del SEE e per la Svizzera)

(Testo rilevante ai fini del SEE e per la Svizzera)

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Visto 1

Testo della Commissione

Emendamento

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 46, l'articolo 48, l'articolo 53, paragrafo 1, l'articolo 62 e l'articolo 91, paragrafo 1,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare gli articoli 46 e 48,

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  A norma dell'articolo 3 del TUE, l'Unione si adopera per un'economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e promuove la giustizia e la protezione sociali. In conformità all'articolo 9 del TFUE, nella definizione e nell'attuazione delle sue politiche e azioni, l'Unione tiene conto delle esigenze connesse tra l'altro con la promozione di un elevato livello di occupazione, la garanzia di un'adeguata protezione sociale, la lotta contro l'esclusione sociale e un elevato livello di istruzione, formazione e tutela della salute umana.

(2)  A norma dell'articolo 3 TUE, l'Unione si adopera per un'economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e promuove la giustizia e la protezione sociali. In conformità all'articolo 9 TFUE, nella definizione e nell'attuazione delle sue politiche e azioni, l'Unione tiene conto delle esigenze connesse tra l'altro con la promozione di un elevato livello di occupazione, la garanzia di un'adeguata protezione sociale, la lotta contro l'esclusione sociale e un elevato livello di istruzione, formazione e tutela della salute umana. Conformemente all'articolo 5 TUE, l'esercizio delle competenze dell'Unione è soggetto ai principi di proporzionalità e sussidiarietà.

Motivazione

È essenziale garantire che i principi di proporzionalità e sussidiarietà siano rispettati nella definizione dei compiti dell'Agenzia.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  È opportuno istituire un'Autorità europea del lavoro ("l'Autorità") al fine di contribuire a rafforzare l'equità del mercato unico e la fiducia in esso. A tale fine l'Autorità dovrebbe fornire sostegno agli Stati membri e alla Commissione per migliorare l'accesso di individui e datori di lavoro alle informazioni sui rispettivi diritti e obblighi in situazioni di mobilità transfrontaliera dei lavoratori, nonché l'accesso ai pertinenti servizi, e per sostenere il rispetto delle norme e la cooperazione tra gli Stati membri in modo da assicurare l'effettiva applicazione del diritto dell'Unione in tali settori, oltre a fare opera di mediazione e facilitare soluzioni in caso di controversie o perturbazioni transfrontaliere del mercato del lavoro.

(5)  È opportuno istituire un'Agenzia europea del lavoro ("l'Agenzia") al fine di contribuire a rafforzare l'equità del mercato unico e la fiducia in esso e promuovere la libera circolazione dei lavoratori e dei servizi nel mercato unico, rispettando al contempo i principi di proporzionalità e sussidiarietà. A tale fine l'Agenzia dovrebbe fornire sostegno agli Stati membri e alla Commissione per migliorare l'accesso di lavoratori e datori di lavoro alle informazioni pertinenti e aggiornate sui rispettivi diritti e obblighi in situazioni di mobilità transfrontaliera dei lavoratori in tutti gli Stati membri attraverso un portale web dell'Agenzia, nonché l'accesso ai pertinenti servizi, e per promuovere la cooperazione tra gli Stati membri in modo da assicurare l'effettiva applicazione del diritto dell'Unione in tali settori, oltre a fare opera di mediazione e facilitare soluzioni in caso di controversie o perturbazioni transfrontaliere del mercato del lavoro.

Motivazione

L'obiettivo principale della creazione di un'Agenzia europea del lavoro dovrebbe essere quello di promuovere la libera circolazione dei lavoratori all'interno del mercato unico. Al fine di conseguirlo, è fondamentale rafforzare l'accesso alle pertinenti informazioni relative alla mobilità transfrontaliera in tutti gli Stati membri dell'Unione. Tale accesso potrebbe essere assicurato grazie alla creazione di un portale web dell'Agenzia aggiornato e accessibile.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  L'Autorità dovrebbe operare negli ambiti della mobilità transfrontaliera dei lavoratori e del coordinamento della sicurezza sociale, inclusi la libera circolazione e il distacco dei lavoratori e i servizi a elevato grado di mobilità, oltre a potenziare la cooperazione tra gli Stati membri nella lotta al lavoro non dichiarato. Qualora l'Autorità, nello svolgimento dei propri compiti, venga a conoscenza di sospette irregolarità, anche in ambiti del diritto dell'Unione non di sua competenza, quali violazioni delle condizioni di lavoro, delle norme in materia di salute e sicurezza, o il ricorso a lavoratori di paesi terzi in situazioni di soggiorno irregolare, è opportuno che essa possa segnalarle e cooperare su tali temi con la Commissione, gli organismi compenti dell'Unione e le autorità nazionali ove opportuno.

(6)  L'Agenzia dovrebbe operare negli ambiti della mobilità transfrontaliera dei lavoratori e del coordinamento della sicurezza sociale, inclusi la libera circolazione dei lavoratori e dei servizi. L'Agenzia dovrebbe inoltre potenziare la cooperazione tra gli Stati membri nella lotta al lavoro non dichiarato e all'istituzione delle società di comodo nel settore dei trasporti su strada, che hanno contribuito alla distorsione della competitività del settore. Qualora l'Agenzia, nello svolgimento dei propri compiti, venga a conoscenza di sospette irregolarità, è opportuno che essa possa segnalarle alla Commissione e alle autorità nazionali.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  In alcuni casi, per rispondere alle esigenze di un settore particolare sono state adottate norme settoriali dell'Unione, ad esempio per l'ambito dei trasporti internazionali. L'Autorità dovrebbe occuparsi anche degli aspetti transfrontalieri dell'applicazione di tali norme settoriali dell'Unione, in particolare il regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio49, la direttiva 2006/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio50, il regolamento (CE) n. 1071/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio51 e la proposta di modifica della direttiva 2006/22/CE contenuta nel documento COM(2017) 27852.

(8)  In alcuni casi, per rispondere alle esigenze di un settore particolare sono state adottate norme settoriali dell'Unione, ad esempio per l'ambito dei trasporti internazionali. L'Agenzia, previo consenso dello Stato membro interessato, può occuparsi anche degli aspetti transfrontalieri dell'applicazione di tali norme settoriali dell'Unione, in particolare il regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio49, la direttiva 2006/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio50, il regolamento (CE) n. 1071/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio51 e la proposta di modifica della direttiva 2006/22/CE contenuta nel documento COM(2017) 27852.

_________________

_________________

49 Regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, relativo all'armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada e che modifica i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 3821/85 e (CE) n. 2135/98 e abroga il regolamento (CEE) n. 3820/85 del Consiglio (GU L 102 dell'11.4.2006, pag. 1).

49 Regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, relativo all'armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada e che modifica i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 3821/85 e (CE) n. 2135/98 e abroga il regolamento (CEE) n. 3820/85 del Consiglio (GU L 102 dell'11.4.2006, pag. 1).

50 Direttiva 2006/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, sulle norme minime per l'applicazione dei regolamenti (CEE) n. 3820/85 e (CEE) n. 3821/85 del Consiglio relativi a disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada e che abroga la direttiva 88/599/CEE del Consiglio (GU L 102 dell'11.4.2006, pag. 35).

50 Direttiva 2006/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, sulle norme minime per l'applicazione dei regolamenti (CEE) n. 3820/85 e (CEE) n. 3821/85 del Consiglio relativi a disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada e che abroga la direttiva 88/599/CEE del Consiglio (GU L 102 dell'11.4.2006, pag. 35).

51 Regolamento (CE) n. 1071/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che stabilisce norme comuni sulle condizioni da rispettare per esercitare l'attività di trasportatore su strada e abroga la direttiva 96/26/CE del Consiglio (GU L 300 del 14.11.2009, pag. 51).

51 Regolamento (CE) n. 1071/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che stabilisce norme comuni sulle condizioni da rispettare per esercitare l'attività di trasportatore su strada e abroga la direttiva 96/26/CE del Consiglio (GU L 300 del 14.11.2009, pag. 51).

52 Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2006/22/CE per quanto riguarda le prescrizioni di applicazione e fissa norme specifiche per quanto riguarda la direttiva 96/71/CE e la direttiva 2014/67/UE sul distacco dei conducenti nel settore del trasporto su strada [COM(2017) 278 final].

52 Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2006/22/CE per quanto riguarda le prescrizioni di applicazione e fissa norme specifiche per quanto riguarda la direttiva 96/71/CE e la direttiva 2014/67/UE sul distacco dei conducenti nel settore del trasporto su strada [COM(2017) 278 final].

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  Gli individui cui si rivolgono le attività dell'Autorità dovrebbero essere le persone soggette al diritto dell'Unione nell'ambito del presente regolamento, quali lavoratori dipendenti e autonomi, persone in cerca di occupazione e persone economicamente inattive; è opportuno che siano compresi sia i cittadini dell'Unione sia quelli di paesi terzi che risiedono legalmente nell'Unione, quali i lavoratori distaccati, i titolari di Carta blu UE, i lavoratori trasferiti all'interno di una stessa società o i residenti di lungo periodo, come anche i loro familiari.

(9)  Gli individui cui si rivolgono le attività dell'Agenzia dovrebbero essere le persone soggette al diritto dell'Unione nell'ambito del presente regolamento, quali lavoratori dipendenti e autonomi, persone in cerca di occupazione e persone economicamente inattive; è opportuno che siano compresi sia i cittadini dell'Unione sia quelli di paesi terzi che risiedono legalmente nell'Unione, i titolari di Carta blu UE, i lavoratori trasferiti all'interno di una stessa società o i residenti di lungo periodo, come anche i loro familiari, come disposto dai pertinenti atti legislativi dell'Unione che disciplinano i loro spostamenti all'interno dell'Unione.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  Al fine di garantire a individui e datori di lavoro i benefici di un mercato interno equo ed efficace, l'Autorità dovrebbe promuovere opportunità di spostarsi o di fornire servizi e di reperire personale ovunque nell'Unione. Tale attività comprende il sostegno alla mobilità transfrontaliera degli individui mediante l'agevolazione facilitazione dell'accesso a servizi di mobilità transfrontaliera, quali l'abbinamento transfrontaliero delle offerte e delle domande di lavoro, tirocinio e apprendistato, nonché con la promozione dei programmi per la mobilità quali "Il tuo primo lavoro EURES" o "ErasmusPRO". L'Autorità dovrebbe inoltre contribuire a migliorare la trasparenza delle informazioni, anche in materia di diritti e obblighi derivanti dal diritto dell'Unione, e l'accesso di individui e datori di lavoro ai servizi, in cooperazione con altri strumenti di informazione dell'Unione, quali "La tua Europa - Consulenza", nonché agevolarne l'uso ottimale e assicurare la coerenza con il portale "La tua Europa" che costituirà la struttura portante del futuro sportello digitale unico53.

(11)  Al fine di garantire a lavoratori e datori di lavoro tutti i benefici di un mercato interno equo ed efficace, l'Agenzia dovrebbe promuovere opportunità di spostarsi o di fornire servizi e di reperire personale ovunque nell'Unione. Tale attività comprende il sostegno alla mobilità transfrontaliera degli individui mediante la creazione di un portale web accessibile contenente dati aggiornati ed esaustivi sul diritto del lavoro e le condizioni di lavoro in tutti gli Stati membri dell'Unione, l'agevolazione dell'accesso a servizi di mobilità transfrontaliera, quali l'abbinamento transfrontaliero delle offerte e delle domande di lavoro, tirocinio e apprendistato, nonché con la promozione dei programmi per la mobilità quali "Il tuo primo lavoro EURES" o "ErasmusPRO". L'Agenzia dovrebbe inoltre contribuire a migliorare la trasparenza delle informazioni, anche in materia di diritti e obblighi derivanti dal diritto dell'Unione, e l'accesso di individui e datori di lavoro ai servizi, in cooperazione con altri strumenti di informazione dell'Unione, quali "La tua Europa - Consulenza", nonché agevolarne l'uso ottimale e assicurare la coerenza con il portale "La tua Europa" che costituirà la struttura portante del futuro sportello digitale unico53.

_________________

_________________

53 Regolamento [sportello digitale unico, COM(2017) 256 final].

53 Regolamento [sportello digitale unico, COM(2017) 256 final].

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  Per il conseguimento di tali obiettivi l'Autorità dovrebbe cooperare con altre pertinenti iniziative e reti dell'Unione, in particolare la rete europea dei servizi pubblici per l'impiego (SPI)54, la rete Enterprise Europe55, il "Punto focale per le frontiere"56 e SOLVIT57, oltre che con i pertinenti servizi nazionali, quali gli organismi preposti alla promozione della parità di trattamento e al sostegno dei lavoratori dell'Unione e dei loro familiari, designati dagli Stati membri a norma della direttiva 2014/54/UE, e con i punti di contatto nazionali designati a norma della direttiva 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio58 per fornire informazioni sull'assistenza sanitaria. L'Autorità dovrebbe inoltre esaminare possibili sinergie con la proposta carta elettronica dei servizi59, in particolare per i casi in cui gli Stati membri decidano che le dichiarazioni relative ai lavoratori distaccati siano presentate tramite la piattaforma della carta elettronica. L'Autorità dovrebbe sostituire la Commissione nella gestione dell'ufficio europeo di coordinamento della rete europea di servizi per l'impiego (EURES), istituito a norma del regolamento (UE) 2016/589, anche per quanto riguarda la definizione delle esigenze degli utenti e le prescrizioni operative indispensabili per l'efficace funzionamento del portale EURES e dei servizi informatici connessi, eccettuati però l'erogazione degli stessi nonché la gestione e lo sviluppo dell'infrastruttura informatica, che continueranno ad essere assicurati dalla Commissione.

(12)  Per il conseguimento di tali obiettivi l'Agenzia dovrebbe cooperare con altre pertinenti iniziative e reti dell'Unione, in particolare la rete europea dei servizi pubblici per l'impiego (SPI)54, la rete Enterprise Europe55, il "Punto focale per le frontiere"56 e SOLVIT57, oltre che con i servizi nazionali competenti, quali gli organismi preposti alla promozione della parità di trattamento e al sostegno dei lavoratori dell'Unione e dei loro familiari, designati dagli Stati membri a norma della direttiva 2014/54/UE, e con i punti di contatto nazionali designati a norma della direttiva 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio58 per fornire informazioni sull'assistenza sanitaria. L'Agenzia dovrebbe inoltre esaminare possibili sinergie con la proposta carta elettronica dei servizi59, in particolare per i casi in cui gli Stati membri decidano che le dichiarazioni relative ai lavoratori distaccati siano presentate tramite la piattaforma della carta elettronica. L'Agenzia dovrebbe sostituire la Commissione nella gestione dell'ufficio europeo di coordinamento della rete europea di servizi per l'impiego (EURES), istituito a norma del regolamento (UE) 2016/589, anche per quanto riguarda la definizione delle esigenze degli utenti e le prescrizioni operative indispensabili per l'efficace funzionamento del portale EURES e dei servizi informatici connessi, eccettuati però l'erogazione degli stessi nonché la gestione e lo sviluppo dell'infrastruttura informatica, che continueranno ad essere assicurati dalla Commissione.

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_________________

54 Decisione n. 573/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, su una cooperazione rafforzata tra i servizi pubblici per l'impiego (SPI) (GU L 159 del 28.5.2014, pag. 32).

54 Decisione n. 573/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, su una cooperazione rafforzata tra i servizi pubblici per l'impiego (SPI) (GU L 159 del 28.5.2014, pag. 32).

55 Rete Enterprise Europe, https://een.ec.europa.eu/

55 Rete Enterprise Europe, https://een.ec.europa.eu/

56 Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo "Rafforzare la crescita e la coesione nelle regioni frontaliere dell'UE", COM(2017) 534.

56 Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo "Rafforzare la crescita e la coesione nelle regioni frontaliere dell'UE", COM(2017) 534.

57 Raccomandazione della Commissione, del 17 settembre 2013, sui principi di funzionamento di SOLVIT (GU L 249 del 19.9.2013, pag. 10).

57 Raccomandazione della Commissione, del 17 settembre 2013, sui principi di funzionamento di SOLVIT (GU L 249 del 19.9.2013, pag. 10).

58 Direttiva 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2011, concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera (GU L 88 del 4.4.2011, pag. 45).

58 Direttiva 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2011, concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera (GU L 88 del 4.4.2011, pag. 45).

59 COM(2016) 824 final e COM(2016) 823 final.

59 COM(2016) 824 final e COM(2016) 823 final.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  Al fine dell'applicazione equa, semplice ed efficace del diritto dell'Unione l'Autorità dovrebbe fornire sostegno alla cooperazione e al tempestivo scambio di informazioni tra gli Stati membri. Insieme ad altro personale, i funzionari nazionali di collegamento operanti presso l'Autorità dovrebbero coadiuvare gli Stati membri nell'assolvere agli obblighi di cooperazione, velocizzare gli scambi tra gli Stati mediante procedure finalizzate a ridurre i ritardi, e garantire il collegamento con altri uffici, organismi e punti di contatto nazionali appositi, istituiti in base al diritto dell'Unione. L'Autorità dovrebbe incoraggiare il ricorso ad approcci innovativi finalizzati alla cooperazione transfrontaliera efficace ed efficiente, tra cui strumenti per gli scambi elettronici di dati quali il sistema per lo scambio elettronico di informazioni sulla sicurezza sociale (EESSI) e il sistema di informazione del mercato interno (IMI), nonché contribuire all'ulteriore digitalizzazione delle procedure e al miglioramento degli strumenti informatici impiegati per lo scambio di messaggi tra le autorità nazionali.

(13)  Al fine dell'applicazione non discriminatoria, proporzionata, equa, semplice ed efficace del diritto dell'Unione l'Agenzia dovrebbe fornire sostegno alla cooperazione e al tempestivo scambio di informazioni tra gli Stati membri e migliorarli. Insieme ad altro personale, i funzionari nazionali di collegamento operanti presso l'Agenzia dovrebbero coadiuvare gli Stati membri nell'assolvere agli obblighi di cooperazione, velocizzare gli scambi tra gli Stati mediante procedure finalizzate a ridurre i ritardi, e garantire il collegamento con altri uffici, organismi e punti di contatto nazionali appositi, istituiti in base al diritto dell'Unione. L'Agenzia dovrebbe incoraggiare il ricorso ad approcci innovativi finalizzati alla cooperazione transfrontaliera efficace ed efficiente, tra cui strumenti per gli scambi elettronici di dati quali il sistema per lo scambio elettronico di informazioni sulla sicurezza sociale (EESSI) e il sistema di informazione del mercato interno (IMI), nonché contribuire all'ulteriore digitalizzazione delle procedure e al miglioramento degli strumenti informatici impiegati per lo scambio di messaggi tra le autorità nazionali. L'Agenzia dovrebbe, inoltre, incoraggiare l'utilizzo dei seguenti sistemi per lo scambio di informazioni nel settore dei trasporti: i) il registro europeo delle imprese di trasporto su strada (ERRU), istituito a norma del regolamento (CE) n. 1071/2009, per lo scambio delle informazioni contenute nei registri nazionali delle imprese di trasporto in maniera efficace e armonizzata; e ii) il sistema di informazione del mercato interno (IMI), istituito a norma del regolamento (UE) n. 1024/2012, che consente agli Stati membri di instaurare una cooperazione amministrativa e scambiare dati e informazioni relativi alle dichiarazioni di distacco. Al fine di garantire la conformità al diritto dell'Unione, gli ispettori nazionali responsabili dei controlli su strada dovrebbero avere un accesso diretto e in tempo reale ad entrambi i sistemi, mediante un'applicazione elettronica comune a tutti gli Stati membri. L'Agenzia dovrebbe promuovere la suddetta applicazione.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14)  Al fine di migliorare le capacità degli Stati membri di contrastare le irregolarità di carattere transfrontaliero riguardanti il diritto dell'Unione per quanto di sua competenza, l'Autorità dovrebbe prestare assistenza alle autorità nazionali nello svolgimento di ispezioni concertate e congiunte, anche agevolando lo svolgimento delle ispezioni in conformità all'articolo 10 della direttiva 2014/67/UE. Tali ispezioni dovrebbero aver luogo su richiesta degli Stati membri o previo loro assenso alla proposta dell'Autorità. L'Autorità dovrebbe fornire supporto strategico, logistico e tecnico agli Stati membri che partecipano alle ispezioni concertate o congiunte nel massimo rispetto degli obblighi di riservatezza. Le ispezioni dovrebbero avere luogo in accordo con gli Stati membri interessati e svolgersi nella massima aderenza al quadro legislativo nazionale degli Stati membri interessati, che dovrebbero dar seguito agli esiti delle ispezioni concertate o congiunte secondo il diritto nazionale.

(14)  Al fine di migliorare le capacità degli Stati membri di contrastare le irregolarità di carattere transfrontaliero riguardanti il diritto dell'Unione per quanto di sua competenza, l'Agenzia dovrebbe prestare assistenza alle autorità nazionali nello svolgimento di ispezioni e controlli concertati e congiunti, anche agevolando lo svolgimento dei controlli e delle ispezioni in conformità all'articolo 10 della direttiva 2014/67/UE. Tali ispezioni e controlli dovrebbero aver luogo su richiesta degli Stati membri o previo loro assenso alla proposta dell'Agenzia e sempre previo assenso dello Stato membro interessato. L'Agenzia dovrebbe fornire supporto strategico, logistico e tecnico agli Stati membri che partecipano alle ispezioni concertate o congiunte nel massimo rispetto degli obblighi di riservatezza. Le ispezioni dovrebbero avere luogo in accordo con lo Stato membro interessato e svolgersi nella massima aderenza al quadro legislativo nazionale applicabile sul territorio dello Stato membro in cui è effettuata l'ispezione, che dovrebbe dar seguito agli esiti delle ispezioni concertate o congiunte secondo tale diritto nazionale.

Motivazione

È importante specificare che le ispezioni possono essere effettuate solo nel quadro del diritto nazionale applicabile sul territorio dello Stato membro in cui sono svolte.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  Al fine di individuare tempestivamente nuove tendenze, sfide o lacune in fatto di mobilità dei lavoratori e coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, l'Autorità dovrebbe elaborare capacità di analisi e valutazione dei rischi, con lo svolgimento di analisi e studi dedicati al mercato del lavoro, oltre a valutazioni inter pares. L'Autorità dovrebbe monitorare gli squilibri potenziali in termini di competenze e flussi transfrontalieri di lavoratori, compreso il possibile impatto sulla coesione territoriale. L'Autorità dovrebbe anche prestare assistenza alle attività di valutazione dei rischi di cui all'articolo 10 della direttiva 2014/67/UE. L'Autorità dovrebbe assicurare sinergie e complementarità con altre agenzie, servizi o reti dell'Unione, anche ricorrendo a SOLVIT e a servizi analoghi in merito a problemi ricorrenti incontrati da individui e imprese nell'esercizio dei loro diritti nei settori di competenza dell'Autorità. Per quanto di sua competenza, l'Autorità dovrebbe inoltre facilitare e razionalizzare le attività di raccolta dei dati previste dalla pertinente normativa dell'Unione. Ciò non implica la creazione di nuovi obblighi di informazione in capo agli Stati membri.

(15)  Al fine di individuare tempestivamente nuove tendenze, sfide o lacune in fatto di mobilità dei lavoratori e coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, l'Agenzia dovrebbe elaborare, in cooperazione con gli Stati membri e le parti sociali, capacità di analisi e valutazione dei rischi, con lo svolgimento di analisi e studi dedicati al mercato del lavoro, oltre a valutazioni inter pares. L'Agenzia dovrebbe monitorare gli squilibri potenziali in termini di competenze e flussi transfrontalieri di lavoratori, compreso il possibile impatto sulla coesione territoriale. L'Agenzia dovrebbe anche prestare assistenza alle attività di valutazione dei rischi di cui all'articolo 10 della direttiva 2014/67/UE. L'Agenzia dovrebbe assicurare sinergie e complementarità con altre agenzie, servizi o reti dell'Unione, anche ricorrendo a SOLVIT e a servizi analoghi in merito a problemi ricorrenti incontrati da individui e imprese nell'esercizio dei loro diritti nei settori di competenza dell'Agenzia. Per quanto di sua competenza, l'Agenzia dovrebbe inoltre facilitare e razionalizzare le attività di raccolta dei dati previste dalla pertinente normativa dell'Unione. Ciò non implica la creazione di nuovi obblighi di informazione in capo agli Stati membri.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  Al fine di rafforzare le capacità delle autorità nazionali e di migliorare la coerenza nell'applicazione del diritto dell'Unione per quanto di sua competenza, l'Autorità dovrebbe fornire assistenza operativa alle autorità nazionali, anche mediante l'elaborazione di orientamenti pratici, l'istituzione di programmi di formazione e di apprendimento tra pari, la promozione di progetti di reciproca assistenza, la facilitazione degli scambi di personale, quali quelli di cui all'articolo 8 della direttiva 2014/67/UE, e l'assistenza agli Stati membri per organizzare campagne di sensibilizzazione mirate ad informare gli individui e i datori di lavoro sui loro diritti e obblighi. L'Autorità dovrebbe promuovere lo scambio, la diffusione e l'adozione di buone pratiche.

(16)  Al fine di rafforzare le capacità delle autorità nazionali e di migliorare la coerenza nell'applicazione e nell'esecuzione del diritto dell'Unione per quanto di sua competenza, l'Agenzia dovrebbe fornire assistenza operativa e tecnica alle autorità nazionali, anche mediante l'elaborazione di orientamenti pratici, l'istituzione di programmi di formazione e di apprendimento tra pari, la promozione di progetti di reciproca assistenza e di regolari valutazioni inter pares, la facilitazione degli scambi di personale, quali quelli di cui all'articolo 8 della direttiva 2014/67/UE, e l'assistenza agli Stati membri per organizzare campagne di sensibilizzazione mirate ad informare gli individui e i datori di lavoro sui loro diritti e obblighi. L'Agenzia dovrebbe fornire assistenza ai fini di un'attuazione armonizzata del diritto dell'Unione e promuovere lo scambio, la diffusione e l'adozione di buone pratiche, così come la creazione e l'utilizzo di strumenti digitali comuni.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17)  L'Autorità dovrebbe offrire una piattaforma per la risoluzione delle controversie tra gli Stati membri in relazione all'applicazione del diritto dell'Unione che rientra nella sua competenza. Dovrebbe basarsi sui meccanismi di dialogo e conciliazione già operanti nella sfera del coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, apprezzati dagli Stati membri60 e la cui importanza è riconosciuta dalla Corte di giustizia61. Gli Stati membri dovrebbero poter deferire i casi alla mediazione dell'Autorità, ricorrendo a procedure uniformi messe in atto a tal fine. L'Autorità dovrebbe occuparsi unicamente delle controversie tra gli Stati membri, mentre gli individui e i datori di lavoro che incontrano difficoltà nell'esercizio dei propri diritti sanciti dall'Unione dovrebbero continuare a disporre dei servizi nazionali e dell'Unione preposti ad occuparsi di tali casi, quali la rete SOLVIT cui l'Autorità dovrebbe deferirli. La rete SOLVIT dovrebbe poter rinviare all'esame dell'Autorità i casi in cui il problema non può essere risolto a causa di divergenze tra le amministrazioni nazionali.

(17)  Gli individui e i datori di lavoro che incontrano difficoltà nell'esercizio dei propri diritti sanciti dall'Unione dovrebbero continuare a disporre dei servizi nazionali e dell'Unione preposti ad occuparsi di tali casi, quali la rete SOLVIT cui l'Agenzia dovrebbe deferirli. La rete SOLVIT dovrebbe poter rinviare all'esame dell'Agenzia i casi in cui il problema non può essere risolto a causa di divergenze tra le amministrazioni nazionali.

_________________

 

60 Orientamento generale parziale del Consiglio, del 26 ottobre 2017, in merito alla proposta di regolamento che modifica il regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e il regolamento (CE) n. 987/2009 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 (13645/1/17).

 

61 Causa C-236/88, EU:C:1990:303, punto 17; causa C-202/97, EU:C:2000:75, punti 57-58; causa C-178/97, EU:C:2000:169, punti 44-45; causa C-2/05, EU:C:2006:69, punti 28-29; causa C-12/14, EU:C:2016:135, punti 39-41; causa C-359/16, EU:C:2018:63, punti 44-45.

 

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  Al fine di rendere più agevole la gestione degli adeguamenti del mercato del lavoro, l'Autorità dovrebbe facilitare la cooperazione tra i pertinenti portatori di interessi allo scopo di affrontare le perturbazioni del mercato del lavoro che colpiscono più Stati membri, quali i casi di ristrutturazione o i grandi progetti con ripercussioni sull'occupazione nelle regioni frontaliere.

(18)  Al fine di rendere più agevole la gestione degli adeguamenti del mercato del lavoro, l'Agenzia dovrebbe facilitare la cooperazione tra i portatori di interessi e le autorità competenti allo scopo di affrontare le perturbazioni del mercato del lavoro che colpiscono più Stati membri, quali i casi di ristrutturazione o i grandi progetti con ripercussioni sull'occupazione nelle regioni frontaliere.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21)  Per garantire il funzionamento efficace dell'Autorità è opportuno che gli Stati membri e la Commissione siano rappresentati nel consiglio di amministrazione. La composizione del consiglio di amministrazione, compresa la selezione del presidente e del vicepresidente, dovrebbe rispettare i principi dell'equilibrio di genere, dell'esperienza e delle qualifiche. Al fine del funzionamento efficace ed efficiente dell'Autorità, il consiglio di amministrazione dovrebbe in particolare adottare il programma di lavoro annuale, svolgere le sue funzioni in relazione al bilancio dell'Autorità, adottare la regolamentazione finanziaria applicabile all'Autorità, nominare un direttore esecutivo ed elaborare le procedure relative alle modalità di decisione applicabili dal direttore esecutivo in ordine ai compiti operativi dell'Autorità. Possono partecipare alle riunioni del consiglio di amministrazione in qualità di osservatori i rappresentanti di Stati non appartenenti all'Unione nei quali si applicano le norme dell'Unione per quanto di competenza dell'Autorità.

(21)  Per garantire il funzionamento efficace dell'Agenzia è opportuno che gli Stati membri e la Commissione siano rappresentati nel consiglio di amministrazione. La composizione del consiglio di amministrazione, compresa la selezione del presidente e del vicepresidente, dovrebbe rispettare i principi dell'equilibrio di genere, dell'esperienza, delle qualifiche e di un'equa rappresentanza geografica. Al fine del funzionamento efficace ed efficiente dell'Agenzia, il consiglio di amministrazione dovrebbe in particolare adottare il programma di lavoro annuale, svolgere le sue funzioni in relazione al bilancio dell'Agenzia, adottare la regolamentazione finanziaria applicabile all'Agenzia, nominare un direttore esecutivo ed elaborare le procedure relative alle modalità di decisione applicabili dal direttore esecutivo in ordine ai compiti operativi dell'Agenzia. Possono partecipare alle riunioni del consiglio di amministrazione in qualità di osservatori i rappresentanti di Stati non appartenenti all'Unione nei quali si applicano le norme dell'Unione per quanto di competenza dell'Agenzia.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24)  Per garantirle piena autonomia e indipendenza, è opportuno che l'Autorità sia dotata di un bilancio autonomo, le cui entrate provengano dal bilancio generale dell'Unione, da contributi finanziari volontari degli Stati membri e da contributi dei paesi terzi che partecipano alle attività dell'Autorità. In casi eccezionali e debitamente giustificati essa dovrebbe inoltre poter ricevere finanziamenti in base ad accordi di delega o sovvenzioni ad hoc, nonché percepire diritti per pubblicazioni e servizi forniti dall'Autorità.

(24)  Per garantirle piena autonomia e indipendenza, è opportuno che l'Agenzia sia dotata di un bilancio autonomo, le cui entrate provengano dal bilancio generale dell'Unione e da contributi finanziari volontari degli Stati membri che partecipano alle attività dell'Agenzia. In casi eccezionali e debitamente giustificati essa dovrebbe inoltre poter ricevere finanziamenti in base ad accordi di delega o sovvenzioni ad hoc, nonché percepire diritti per pubblicazioni e taluni servizi forniti dall'Agenzia su richiesta delle parti interessate.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Considerando 27 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(27 bis)  La sede dell'Agenzia dovrebbe essere decisa nel pieno rispetto della dichiarazione congiunta del 19 luglio 2012 sulle agenzie decentrate, compresi i criteri relativi all'equilibrio geografico.

Motivazione

È importante includere questa disposizione al fine di garantire la certezza giuridica rispetto alla procedura di selezione della sede.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Considerando 32

Testo della Commissione

Emendamento

(32)  L'Autorità dovrebbe integrare le attività della commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale istituita dal regolamento (CE) n. 883/2004 ("la commissione amministrativa") limitatamente ai compiti di regolamentazione riguardanti l'applicazione dei regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009. L'Autorità dovrebbe però assumersi i compiti operativi attualmente svolti nel contesto della commissione amministrativa, quali esercitare la funzione di mediatore tra gli Stati membri e assicurare una sede di gestione delle questioni finanziarie relative all'applicazione dei regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009, sostituendo nelle sue funzioni la commissione di controllo dei conti istituita da detti regolamenti, e farsi carico delle questioni concernenti lo scambio elettronico di dati e gli strumenti informatici per facilitare l'applicazione degli stessi regolamenti, subentrando alla commissione tecnica per l'elaborazione elettronica dei dati istituita dai suddetti regolamenti.

soppresso

Motivazione

Questi organismi sono tutti collegati a questioni di competenza nazionale.

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Considerando 37 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(37 bis)  Il Parlamento dovrebbe essere regolarmente coinvolto, su un piano di parità con la Commissione e il Consiglio, nella definizione e nella ponderazione dei criteri relativi alla sede dell'Agenzia.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Il presente regolamento istituisce l'Autorità europea del lavoro ("l'Autorità").

1.  Il presente regolamento istituisce l'Agenzia europea del lavoro ("l'Agenzia").

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'Autorità assiste gli Stati membri e la Commissione nelle questioni riguardanti la mobilità transfrontaliera dei lavoratori e il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale all'interno dell'Unione.

2.  L'Agenzia assiste gli Stati membri e la Commissione nelle questioni riguardanti l'effettiva esecuzione e applicazione del diritto dell'Unione in materia di mobilità transfrontaliera dei lavoratori e di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale all'interno dell'Unione.

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Articolo 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

L'obiettivo dell'Autorità è contribuire ad assicurare l'equa mobilità dei lavoratori nel mercato interno. A tal fine l'Autorità:

L'obiettivo dell'Agenzia è promuovere la libera circolazione dei lavoratori e dei servizi, monitorare l'applicazione del diritto dell'Unione per garantire condizioni di lavoro dignitose e per tutelare i diritti dei lavoratori nonché assicurare che la mobilità dei lavoratori nel mercato interno sia pienamente conforme alla pertinente legislazione dell'Unione. L'Agenzia contribuisce altresì ad affrontare il complesso problema del lavoro non dichiarato, nel pieno rispetto delle competenze e procedure nazionali. A tal fine l'Agenzia:

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Articolo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  agevola l'accesso degli individui e dei datori di lavoro alle informazioni sui loro diritti e obblighi nonché ai servizi pertinenti;

a)  fornisce ai lavoratori, ai datori di lavoro e alle autorità competenti informazioni pertinenti sui loro diritti e obblighi, sul diritto del lavoro e sulle condizioni di lavoro in tutti gli Stati membri mediante un portale web accessibile dell'Agenzia disponibile in tutte le lingue ufficiali dell'Unione, e fornisce ai lavoratori e ai datori di lavoro, anche mediante le parti sociali, i servizi pertinenti per la mobilità transfrontaliera, compresi servizi di consulenza e di orientamento gratuiti;

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Articolo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  sostiene la cooperazione tra gli Stati membri nell'applicazione transfrontaliera della pertinente normativa dell'Unione, anche mediante ispezioni congiunte;

b)  incoraggia, agevola e sostiene la cooperazione tra gli Stati membri nell'applicazione transfrontaliera della pertinente normativa dell'Unione, anche mediante ispezioni e controlli concertati e congiunti;

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Articolo 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  media e facilita una soluzione nei casi di controversie transfrontaliere tra autorità nazionali o di perturbazioni del mercato del lavoro.

c)  di concerto con lo Stato membro interessato, media e facilita una soluzione nei casi di controversie transfrontaliere, di problemi transfrontalieri relativi all'applicazione o alla mancata cooperazione tra le autorità nazionali competenti o di perturbazioni del mercato del lavoro.

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'Autorità è un organismo dell'Unione dotato di personalità giuridica.

1.  L'Agenzia è un organismo dell'Unione dotato di personalità giuridica.

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  In ciascuno degli Stati membri, l'Autorità ha la più ampia capacità giuridica riconosciuta alle persone giuridiche dalle legislazioni nazionali. Essa può in particolare acquisire o alienare beni mobili e immobili e stare in giudizio.

soppresso

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Capo II – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Compiti dell'Autorità

Compiti dell'Agenzia

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Articolo 5 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Compiti dell'Autorità

Compiti dell'Agenzia

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  agevola l'accesso degli individui e dei datori di lavoro alle informazioni sui diritti e sugli obblighi in situazioni transfrontaliere, nonché l'accesso ai servizi per la mobilità transfrontaliera dei lavoratori, a norma degli articoli 6 e 7;

a)  fornisce ai lavoratori e ai datori di lavoro alle informazioni sui loro diritti e obblighi in situazioni transfrontaliere, sul diritto del lavoro e sulle condizioni di lavoro in tutti gli Stati membri dell'Unione mediante un portale web accessibile dell'Agenzia disponibile in tutte le lingue ufficiali dell'Unione, nonché servizi per la mobilità transfrontaliera dei lavoratori, compresi servizi di consulenza per lavoratori e datori di lavoro, a norma degli articoli 6 e 7;

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis)  raccoglie, elabora e pubblica le statistiche pertinenti sui controlli e sulle ispezioni, quali trasmesse dagli Stati membri in conformità della pertinente normativa dell'Unione;

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  coordina e sostiene ispezioni concertate e congiunte, a norma degli articoli 9 e 10;

c)  coordina, assiste e sostiene ispezioni e controlli concertati e congiunti, a norma degli articoli 9 e 10, in cooperazione con gli Stati membri interessati;

Motivazione

Alle ispezioni nel settore dei trasporti è fatto spesso riferimento come controlli, ad esempio nella direttiva 2006/22/CE. Pertanto entrambi i termini giuridici dovrebbero figurare nel testo.

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

f)  fa opera di mediazione tra le autorità degli Stati membri riguardo all'applicazione della pertinente normativa dell'Unione, a norma dell'articolo 13;

f)  di concerto con lo Stato membro interessato, fa opera di mediazione e facilita una soluzione tra le autorità degli Stati membri riguardo all'applicazione della pertinente normativa dell'Unione;

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera g

Testo della Commissione

Emendamento

g)  facilita la cooperazione tra i pertinenti portatori di interessi in caso di perturbazioni transfrontaliere del mercato del lavoro, a norma dell'articolo 14.

soppresso

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Articolo 6 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  fornisce le pertinenti informazioni sui diritti e sugli obblighi degli individui in situazioni di mobilità transfrontaliera dei lavoratori;

a)  in cooperazione con gli Stati membri, fornisce le pertinenti informazioni dettagliate e gli opportuni servizi di consulenza sui diritti e sugli obblighi dei lavoratori e dei datori di lavoro in situazioni di mobilità transfrontaliera dei lavoratori mediante un portale web accessibile e disponibile in tutte le lingue ufficiali dell'Unione;

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Articolo 6 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  promuove le opportunità volte a sostenere la mobilità dei lavoratori, anche mediante una guida sull'accesso alla formazione generale e linguistica;

b)  promuove le opportunità volte a sostenere la mobilità dei lavoratori, anche mediante lo sviluppo e la fornitura di pertinenti attività di formazione e seminari, compresa la formazione linguistica;

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Articolo 6 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  fornisce ai datori di lavoro le pertinenti informazioni in materia di legislazione del lavoro e di condizioni di vita e di lavoro applicabili ai lavoratori in situazioni di mobilità transfrontaliera, compresi i lavoratori distaccati;

c)  in cooperazione con gli Stati membri, fornisce ai lavoratori, ai datori di lavoro, alle persone in cerca di occupazione e alle parti sociali le pertinenti informazioni in materia di legislazione del lavoro e di condizioni di lavoro, applicabili in situazioni di mobilità transfrontaliera relative alla libera circolazione e al distacco dei lavoratori, nonché le pertinenti informazioni sul diritto del lavoro e sulle condizioni di lavoro in tutti gli Stati membri. Le informazioni sono fornite in tutte le lingue ufficiali dell'Unione mediante un portale web aggiornato e accessibile;

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Articolo 6 – lettera f bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

f bis)  introduce moduli standardizzati per la trasmissione da parte degli Stati membri di informazioni online e offline.

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'Autorità fornisce agli individui e ai datori di lavoro servizi finalizzati ad agevolare la mobilità dei lavoratori sul territorio dell'Unione. A tal fine l'Autorità:

1.  L'Agenzia fornisce gratuitamente agli individui, ai datori di lavoro e alle autorità competenti servizi finalizzati ad agevolare la mobilità dei lavoratori sul territorio dell'Unione, ivi compresi servizi di consulenza e attività di formazione. A tal fine l'Agenzia:

Motivazione

L'Agenzia europea del lavoro non dovrebbe solo prestare servizi ma anche fornire consulenza ai lavoratori e ai datori di lavoro sui temi inerenti alla mobilità dei lavoratori e organizzare le pertinenti attività di formazione.

Emendamento    41

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

L'Autorità facilita la cooperazione tra gli Stati membri e li sostiene affinché rispettino effettivamente gli obblighi di cooperazione, anche per quanto riguarda lo scambio di informazioni, definiti dal diritto dell'Unione nell'ambito delle competenze dell'Autorità.

L'Agenzia facilita e potenzia la cooperazione tra gli Stati membri e li sostiene affinché rispettino effettivamente gli obblighi di cooperazione, anche per quanto riguarda lo scambio di informazioni, definiti dal diritto dell'Unione nell'ambito delle competenze dell'Agenzia.

Emendamento    42

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  promuovere e condividere le migliori pratiche;

c)  promuovere e condividere le migliori pratiche tra Stati membri e tra organizzazioni di cooperazione esistenti e autorità di vigilanza degli Stati membri;

Emendamento    43

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d)  agevolare i procedimenti transfrontalieri di esecuzione delle sanzioni e delle ammende;

soppresso

Emendamento    44

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

e)  riferire alla Commissione, con frequenza trimestrale, in merito alle richieste ancora aperte tra gli Stati membri e, se necessario, ricorrere alla mediazione a norma dell'articolo 13.

soppresso

Emendamento    45

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  L'Autorità promuove l'impiego di strumenti e procedure elettronici per lo scambio di messaggi tra le autorità nazionali, tra cui il sistema di informazione del mercato interno (IMI) e il sistema di scambio elettronico di informazioni sulla sicurezza sociale (EESSI).

3.  L'Agenzia promuove l'impiego di strumenti e procedure elettronici per lo scambio di messaggi tra le autorità nazionali, tra cui il sistema di informazione del mercato interno (IMI) e il sistema di scambio elettronico di informazioni sulla sicurezza sociale (EESSI). Al fine di verificare la corretta applicazione e il rispetto della normativa dell'Unione, gli ispettori responsabili dei controlli su strada hanno accesso diretto e in tempo reale, mediante un'applicazione elettronica comune a tutti gli Stati membri, sia al sistema di interconnessione dei registri nazionali delle imprese e delle attività di trasporto (ERRU), che alle informazioni sulla dichiarazione di distacco del conducente mediante il sistema di informazione del mercato interno (IMI). In tale contesto, l'Agenzia promuove la suddetta applicazione elettronica che fornisce un accesso diretto e in tempo reale all'ERRU e all'IMI durante i controlli su strada.

Emendamento    46

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  L'Autorità incoraggia il ricorso ad approcci innovativi per una cooperazione transfrontaliera efficace ed efficiente e valuta la possibilità di utilizzare meccanismi di scambio elettronico tra gli Stati membri per facilitare l'individuazione delle frodi, fornendo relazioni alla Commissione con l'obiettivo di un ulteriore sviluppo di tali meccanismi.

4.  L'Agenzia incoraggia il ricorso a strumenti digitali e ad approcci innovativi per una cooperazione transfrontaliera efficace ed efficiente e svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo di meccanismi di scambio elettronico tra gli Stati membri per facilitare l'individuazione delle frodi, in particolare avvalendosi di un'applicazione elettronica che fornisce un accesso diretto e in tempo reale all'ERRU, all'EESSI e all'IMI durante i controlli su strada mediante i quali le autorità nazionali possono avere accesso ai dati pertinenti in tempo reale. L'Agenzia fornisce relazioni alla Commissione con l'obiettivo di un ulteriore sviluppo di tali meccanismi.

Emendamento    47

Proposta di regolamento

Articolo 9 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Coordinamento delle ispezioni concertate e congiunte

Ispezioni concertate e congiunte

Emendamento    48

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Su richiesta di uno o più Stati membri, l'Autorità coordina le ispezioni concertate o congiunte nei settori che rientrano nell'ambito delle sue competenze. La richiesta può essere presentata da uno o più Stati membri. L'Autorità può anche suggerire alle autorità degli Stati membri interessati di effettuare un'ispezione concertata o congiunta.

1.  Su richiesta di uno o più Stati membri, l'Agenzia, previo assenso degli Stati membri interessati, coordina le ispezioni concertate o congiunte tra gli Stati membri nei settori che rientrano nell'ambito delle sue competenze. La richiesta può essere presentata da uno o più Stati membri.

Emendamento    49

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Se l'autorità di uno Stato membro decide di non partecipare o di non effettuare l'ispezione concertata o congiunta di cui al paragrafo 1, comunica all'Autorità, per iscritto e con congruo anticipo, i motivi della sua decisione. In tali casi l'Autorità informa le altre autorità nazionali interessate.

2.  La partecipazione dell'autorità nazionale dello Stato membro all'ispezione concertata o congiunta è volontaria. Se l'autorità di uno Stato membro decide di non partecipare o di non effettuare l'ispezione concertata o congiunta di cui al paragrafo 1, comunica all'Agenzia, per iscritto e in anticipo, i motivi della sua decisione. In tali casi l'Agenzia informa le altre autorità nazionali interessate.

Emendamento    50

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Le condizioni di svolgimento di un'ispezione congiunta sono stabilite in un accordo per l'organizzazione di un'ispezione congiunta ("accordo di ispezione congiunta") concluso tra gli Stati membri partecipanti e l'Autorità. L'accordo di ispezione congiunta può includere disposizioni che consentono la realizzazione in tempi brevi delle ispezioni congiunte, una volta concordate e pianificate. L'Autorità stabilisce un modello di accordo.

1.  Le condizioni di svolgimento di un'ispezione concertata o congiunta sono stabilite in un accordo per l'organizzazione di un'ispezione congiunta ("accordo di ispezione congiunta") concluso tra gli Stati membri partecipanti e l'Agenzia. L'accordo di ispezione congiunta può includere disposizioni che consentono la realizzazione in tempi brevi delle ispezioni congiunte, una volta concordate e pianificate. L'Agenzia stabilisce un modello di accordo.

Emendamento    51

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  L'Autorità fornisce sostegno logistico e tecnico, che può includere i servizi di traduzione e di interpretazione, agli Stati membri che effettuano ispezioni concertate o congiunte.

3.  L'Agenzia fornisce sostegno logistico e tecnico, che può includere i servizi di traduzione e di interpretazione, agli Stati membri che effettuano ispezioni concertate o congiunte.

Emendamento    52

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Le informazioni sulle ispezioni concertate o congiunte sono incluse in relazioni trimestrali da trasmettere al consiglio di amministrazione. Una relazione annuale sulle ispezioni effettuate con il sostegno dell'Autorità è inclusa nella relazione annuale di attività dell'Autorità.

6.  Le informazioni sulle ispezioni concertate o congiunte sono incluse in relazioni trimestrali da trasmettere al consiglio di amministrazione. Tali relazioni sono rese pubbliche e contengono informazioni relative ai casi in cui l'autorità di uno Stato membro non partecipa o non effettua l'ispezione concertata o congiunta di cui al paragrafo 1. Una relazione annuale sulle ispezioni effettuate con il sostegno dell'Agenzia è inclusa nella relazione annuale di attività dell'Agenzia.

Emendamento    53

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7.  Qualora, nel corso di ispezioni concertate o congiunte o durante una qualsiasi delle sue attività, venga a conoscenza di presunte irregolarità nell'applicazione della normativa dell'Unione, anche al di là dell'ambito delle proprie competenze, l'Autorità segnala tali presunte irregolarità alla Commissione e alle autorità dello Stato membro interessato, se del caso.

7.  Qualora, nel corso di ispezioni concertate o congiunte o durante una qualsiasi delle sue attività, venga a conoscenza di presunte irregolarità nell'applicazione della normativa dell'Unione, nell'ambito delle proprie competenze, l'Agenzia segnala tali presunte irregolarità alla Commissione e alle autorità dello Stato membro interessato. Essa può segnalare presunte irregolarità alla Commissione unicamente previ valutazione e parere dello Stato membro interessato.

Motivazione

Occorre assicurare che lo Stato membro abbia il diritto e la possibilità di formulare il proprio parere con relative spiegazioni sulla relazione riguardante le presunte irregolarità e che la relazione dell'Agenzia possa essere trasmessa alla Commissione soltanto dopo la valutazione dello Stato membro interessato.

Emendamento    54

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'Autorità valuta i rischi e svolge analisi dei flussi transfrontalieri di lavoratori, esaminando gli squilibri del mercato del lavoro, le minacce che incombono sul settore e i problemi ricorrenti incontrati dagli individui e dai datori di lavoro in relazione alla mobilità transfrontaliera. A tal fine l'Autorità si avvale delle competenze delle altre agenzie o degli altri servizi dell'Unione, assicurandone la complementarità, anche nei settori della previsione delle competenze e della salute e sicurezza sul luogo di lavoro. Su richiesta della Commissione, l'Autorità può condurre analisi e studi approfonditi e mirati per indagare su specifiche questioni legate alla mobilità dei lavoratori.

1.  L'Agenzia, in collaborazione con gli Stati membri e le parti sociali, valuta i rischi e svolge analisi dei flussi transfrontalieri di lavoratori, esaminando gli ostacoli alla mobilità dei lavoratori, le disposizioni discriminatorie nelle normative nazionali e i problemi ricorrenti incontrati dagli individui e dai datori di lavoro in relazione alla mobilità transfrontaliera. A tal fine l'Agenzia utilizza tutti i dati statistici disponibili e si avvale delle competenze delle altre agenzie o degli altri servizi dell'Unione, assicurandone la complementarità, anche nei settori della previsione delle competenze e della salute e sicurezza sul luogo di lavoro. Su richiesta della Commissione, l'Agenzia può condurre analisi e studi approfonditi e mirati per indagare su specifiche questioni legate alla mobilità dei lavoratori.

Emendamento    55

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'Autorità organizza valutazioni inter pares tra le autorità e i servizi nazionali al fine di:

2.  Su richiesta dello Stato membro interessato, l'Agenzia organizza valutazioni inter pares tra le autorità e i servizi nazionali al fine di:

Emendamento    56

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  migliorare la conoscenza e la comprensione reciproca dei diversi sistemi e delle diverse pratiche, nonché valutare l'efficacia delle varie misure strategiche, comprese le misure preventive e deterrenti.

(c)  migliorare la conoscenza e la comprensione reciproca dei diversi sistemi e delle diverse pratiche, compresi gli scambi sulle modalità di recepimento degli atti giuridici dell'Unione, nonché valutare l'efficacia delle varie misure strategiche, comprese le misure preventive e deterrenti.

Emendamento    57

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  L'Autorità comunica regolarmente le sue conclusioni alla Commissione, nonché direttamente agli Stati membri interessati, indicando possibili misure per ovviare alle carenze individuate.

3.  L'Agenzia comunica regolarmente le sue conclusioni alla Commissione, nonché direttamente agli Stati membri interessati, indicando possibili misure per ovviare alle carenze individuate.

Emendamento    58

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  L'Autorità raccoglie dati statistici compilati e forniti dagli Stati membri nei settori del diritto dell'Unione che rientrano nell'ambito delle competenze dell'Autorità. In tale contesto l'Autorità si adopera per razionalizzare le attività di raccolta dei dati in atto in tali settori. Se pertinente, si applica l'articolo 16. L'Autorità collabora con la Commissione (Eurostat) e condivide i risultati delle sue attività di raccolta dei dati, se del caso.

4.  L'Agenzia raccoglie dati statistici compilati e forniti volontariamente dagli Stati membri nei settori del diritto dell'Unione che rientrano nell'ambito delle competenze dell'Agenzia. In tale contesto l'Agenzia si adopera per razionalizzare le attività di raccolta dei dati in atto in tali settori. Se pertinente, si applica l'articolo 16. L'Agenzia collabora con la Commissione (Eurostat) e condivide i risultati delle sue attività di raccolta dei dati, se del caso.

Emendamento    59

Proposta di regolamento

Articolo 12 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  elabora orientamenti comuni ad uso degli Stati membri, compresa una guida alle ispezioni nei casi aventi una dimensione transfrontaliera, nonché definizioni condivise e concetti comuni, sulla base dei pertinenti lavori svolti a livello di Unione;

a)  elabora proposte di orientamenti non vincolanti ad uso degli Stati membri, compresa una guida alle ispezioni nei casi aventi una dimensione transfrontaliera, nonché definizioni condivise e concetti comuni, sulla base dei pertinenti lavori svolti a livello di Unione;

Emendamento    60

Proposta di regolamento

Articolo 12 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  promuove e sostiene l'assistenza reciproca sotto forma di attività inter pares o di gruppo, nonché i regimi di scambi e di distacco del personale tra le autorità nazionali;

b)  promuove e sostiene l'assistenza reciproca sotto forma di attività inter pares o di gruppo, nonché i regimi di scambi e di distacco del personale tra gli Stati membri;

Motivazione

Va chiarito che l'Agenzia dovrebbe agevolare la cooperazione tra Stati membri e non tra le autorità nazionali di uno Stato membro, compito che dovrebbe restare di competenza degli Stati membri.

Emendamento    61

Proposta di regolamento

Articolo 12 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis)  promuove e sostiene regolari valutazioni inter pares di tutte le autorità di contrasto competenti, garantendo l'adeguata rotazione tra le autorità di contrasto competenti, valutatrici e valutate;

Emendamento    62

Proposta di regolamento

Articolo 12 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  promuove lo scambio e la diffusione di esperienze e buone pratiche, compresi gli esempi di cooperazione tra le autorità nazionali competenti;

c)  promuove lo scambio e la diffusione di esperienze e buone pratiche, compresi gli esempi di cooperazione tra gli Stati membri interessati e le organizzazioni di cooperazione esistenti;

Emendamento    63

Proposta di regolamento

Articolo 12 – lettera e bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

e bis)  sviluppa strumenti digitali comuni al fine di rafforzare la cooperazione tra autorità nazionali.

Motivazione

L'Autorità europea del lavoro dovrebbe contribuire a sviluppare strumenti digitali operativi comuni interoperabili a vantaggio della cooperazione tra gli Stati membri (cfr. emendamento proposto nel considerando 16).

Emendamento    64

Proposta di regolamento

Articolo 13

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 13

soppresso

Mediazione tra Stati membri

 

1. Nel caso di controversie tra gli Stati membri in merito all'applicazione o all'interpretazione del diritto dell'Unione nei settori disciplinati dal presente regolamento, l'Autorità può svolgere un ruolo di mediatore.

 

2. Su richiesta di uno degli Stati membri interessati da una controversia, l'Autorità avvia un procedimento di mediazione dinanzi al proprio consiglio di mediazione istituito a tale scopo a norma dell'articolo 17, paragrafo 2. L'Autorità può altresì avviare di propria iniziativa un procedimento di mediazione dinanzi al consiglio di mediazione, anche a seguito di un rinvio da SOLVIT, previo accordo di tutti gli Stati membri interessati dalla controversia.

 

3. Nel sottoporre un caso alla mediazione dell'Autorità, gli Stati membri provvedono a che tutti i dati personali relativi a tale caso siano resi anonimi, mentre l'Autorità non procede, in alcun momento del procedimento di mediazione, al trattamento dei dati personali degli individui interessati dalla controversia.

 

4. Nei casi oggetto di procedimenti giudiziari in corso a livello nazionale o dell'Unione, l'Autorità non può intervenire in qualità di mediatore.

 

5. Entro tre mesi dalla conclusione della mediazione dell'Autorità, gli Stati membri interessati comunicano all'Autorità i provvedimenti adottati per dare seguito alla mediazione o, qualora non vi abbiano dato seguito, i motivi che li hanno spinti a non agire.

 

6. L'Autorità riferisce alla Commissione, con frequenza trimestrale, in merito ai risultati della mediazione nei casi di cui si occupa.

 

Emendamento    65

Proposta di regolamento

Articolo 15

Testo della Commissione

Emendamento

L'Autorità conclude accordi di cooperazione con altre agenzie decentrate dell'Unione, se del caso.

L'Agenzia conclude accordi di cooperazione con altre agenzie decentrate dell'Unione, se del caso.

Emendamento    66

Proposta di regolamento

Capo III – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Organizzazione dell'Autorità

Organizzazione dell'Agenzia

Emendamento    67

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  La struttura amministrativa e di gestione dell'Autorità si compone dei seguenti organi:

1.  La struttura amministrativa e di gestione dell'Agenzia si compone dei seguenti organi:

Emendamento    68

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Per l'esecuzione dei propri compiti specifici o per determinati ambiti strategici, l'Autorità può istituire gruppi di lavoro o di esperti con rappresentanti degli Stati membri e/o della Commissione o, a seguito di procedure di selezione, con esperti esterni; tali gruppi comprendono un consiglio di mediazione per l'espletamento dei compiti di cui all'articolo 13 del presente regolamento e un gruppo specializzato nel trattamento delle questioni finanziarie connesse all'applicazione dei regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009, di cui all'articolo 8, paragrafo 2, del presente regolamento.

Per l'esecuzione dei propri compiti specifici o per determinati ambiti strategici, l'Agenzia può istituire gruppi di lavoro o di esperti con rappresentanti di tutti gli Stati membri che desiderano partecipare e/o della Commissione o, a seguito di procedure di selezione, con esperti esterni. I regolamenti di tali gruppi di lavoro o di esperti sono definiti dall'Agenzia previa consultazione della Commissione. Nelle questioni che riguardano il coordinamento della sicurezza sociale, è altresì consultata la commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale.

Emendamento    69

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il consiglio di amministrazione elegge un presidente e un vicepresidente tra i membri con diritto di voto e persegue l'equilibrio di genere. Il presidente e il vicepresidente sono eletti a maggioranza di due terzi dei membri del consiglio di amministrazione con diritto di voto.

Il consiglio di amministrazione elegge un presidente e un vicepresidente tra i membri con diritto di voto e persegue l'equilibrio geografico e di genere. Il presidente e il vicepresidente sono eletti a maggioranza di due terzi dei membri del consiglio di amministrazione con diritto di voto.

Emendamento    70

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Il direttore esecutivo decide in merito alla necessità di assegnare uno o più membri del personale a sedi lavorative in uno o più Stati membri. Prima di decidere di istituire un ufficio locale, il direttore esecutivo ottiene il consenso della Commissione, del consiglio di amministrazione e degli Stati membri interessati. La decisione precisa la gamma di attività che devono essere espletate presso l'ufficio locale al fine di evitare costi inutili e la duplicazione di funzioni amministrative dell'Autorità. Può essere richiesto un accordo di sede con gli Stati membri interessati.

soppresso

Motivazione

Il testo attuale non chiarisce a quale scopo e quando sarebbe necessario assegnare uno o più membri del personale a sedi lavorative in uno o più Stati membri. Le questioni sono molteplici: quali attività sarebbero svolte dal personale in tale Stato membro, se l'assegnazione sarebbe temporanea o permanente ecc. Vi è il rischio di una sovrapposizione con il ruolo dei funzionari nazionali di collegamento.

Emendamento    71

Proposta di regolamento

Articolo 24 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Il gruppo dei portatori di interessi si compone di sei rappresentanti delle parti sociali al livello dell'Unione, che rappresentano su base paritetica i sindacati e le organizzazioni dei datori di lavoro, e di due rappresentanti della Commissione.

4.  Il gruppo dei portatori di interessi si compone di sei rappresentanti delle parti sociali al livello dell'Unione, che rappresentano su base paritetica i sindacati e le organizzazioni dei datori di lavoro, e di due rappresentanti della Commissione. I membri possono essere accompagnati da esperti alle riunioni del gruppo dei portatori di interessi.

Emendamento    72

Proposta di regolamento

Articolo 46

Testo della Commissione

Emendamento

[...]

soppresso

Motivazione

Gli emendamenti non sono necessari né fattibili.

Emendamento    73

Proposta di regolamento

Articolo 47

Testo della Commissione

Emendamento

[...]

soppresso

Motivazione

Gli emendamenti non sono necessari né fattibili.

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Istituzione dell’Autorità europea del lavoro

Riferimenti

COM(2018)0131 – C8-0118/2018 – 2018/0064(COD)

Commissione competente per il merito

Annuncio in Aula

EMPL

16.4.2018

 

 

 

Parere espresso da

Annuncio in Aula

TRAN

16.4.2018

Relatore per parere

Nomina

Michael Detjen

18.6.2018

Esame in commissione

6.9.2018

8.10.2018

 

 

Approvazione

9.10.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

25

17

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Daniela Aiuto, Inés Ayala Sender, Georges Bach, Izaskun Bilbao Barandica, Deirdre Clune, Michael Cramer, Luis de Grandes Pascual, Andor Deli, Ismail Ertug, Jacqueline Foster, Tania González Peñas, Dieter-Lebrecht Koch, Merja Kyllönen, Innocenzo Leontini, Peter Lundgren, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska, Georg Mayer, Gesine Meissner, Markus Pieper, Gabriele Preuß, Christine Revault d’Allonnes Bonnefoy, Dominique Riquet, Massimiliano Salini, Claudia Schmidt, Jill Seymour, Claudia Țapardel, Keith Taylor, Pavel Telička, Peter van Dalen, Wim van de Camp, Marie-Pierre Vieu, Kosma Złotowski

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Jill Evans, Stefan Gehrold, Maria Grapini, Karoline Graswander-Hainz, Ryszard Antoni Legutko, Marek Plura, Henna Virkkunen

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Nicola Danti, Angel Dzhambazki, John Howarth

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

25

+

ALDE

ECR

EFDD

PPE

 

S&D

Izaskun Bilbao Barandica, Gesine Meissner, Dominique Riquet, Pavel Telička

Angel Dzhambazki, Ryszard Antoni Legutko, Kosma Złotowski

Daniela Aiuto

Georges Bach, Deirdre Clune, Andor Deli, Stefan Gehrold, Dieter-Lebrecht Koch, Innocenzo Leontini, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska, Markus Pieper, Marek Plura, Massimiliano Salini, Claudia Schmidt, Patricija Šulin, Henna Virkkunen, Luis de Grandes Pascual, Wim van de Camp

John Howarth, Claudia Țapardel

17

-

ECR

EFDD

ENF

GUE/NGL

S&D

 

VERTS/ALE

Jacqueline Foster, Peter Lundgren, Peter van Dalen

Jill Seymour

Georg Mayer

Tania González Peñas, Merja Kyllönen, Marie-Pierre Vieu

Nicola Danti, Michael Detjen, Ismail Ertug, Karoline Graswander-Hainz, Gabriele Preuß, Christine Revault d'Allonnes Bonnefoy

Michael Cramer, Jill Evans, Keith Taylor

2

0

S&D

Inés Ayala Sender, Maria Grapini,

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione giuridica (6.11.2018)

destinato alla commissione per l'occupazione e gli affari sociali

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce l'Autorità europea del lavoro

(COM(2018)0131 – C8-0118/2018 – 2018/0064(COD))

Relatore per parere: Angel Dzhambazki

EMENDAMENTI

La commissione giuridica invita la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Titolo 1

Testo della Commissione

Emendamento

Proposta di

Proposta di

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

che istituisce l'Autorità europea del lavoro

che istituisce l'Autorità europea del lavoro e della sicurezza sociale

(Testo rilevante ai fini del SEE e per la Svizzera)

(Testo rilevante ai fini del SEE e per la Svizzera)

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Visto 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

visto il pilastro europeo dei diritti sociali,

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  La libera circolazione dei lavoratori, la libertà di stabilimento e la libera prestazione dei servizi sono principi fondamentali del mercato interno dell'Unione, sanciti dal trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE).

(1)  La protezione dei diritti sociali e del lavoro, la libera circolazione dei lavoratori, la libertà di stabilimento e la libera prestazione dei servizi sono principi fondamentali del mercato interno dell'Unione, sanciti dal trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  A norma dell'articolo 3 del TUE, l'Unione si adopera per un'economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e promuove la giustizia e la protezione sociali. In conformità all'articolo 9 del TFUE, nella definizione e nell'attuazione delle sue politiche e azioni, l'Unione tiene conto delle esigenze connesse tra l'altro con la promozione di un elevato livello di occupazione, la garanzia di un'adeguata protezione sociale, la lotta contro l'esclusione sociale e un elevato livello di istruzione, formazione e tutela della salute umana.

(2)  A norma dell'articolo 3 del TUE, l'Unione si adopera per un'economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, combatte l'esclusione sociale e le discriminazioni e promuove la giustizia e la protezione sociali, la parità tra donne e uomini, la solidarietà tra le generazioni e la tutela dei diritti del minore, nonché promuove la coesione economica, sociale e territoriale e la solidarietà tra gli Stati membri. In conformità all'articolo 9 del TFUE, nella definizione e nell'attuazione delle sue politiche e azioni, l'Unione tiene conto delle esigenze connesse tra l'altro con la promozione di un elevato livello di occupazione, la garanzia di un'adeguata protezione sociale, la lotta contro l'esclusione sociale e un elevato livello di istruzione, formazione e tutela della salute umana.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis)  Il pilastro europeo dei diritti sociali mette in luce che ogni persona ha diritto a un'assistenza tempestiva e su misura per migliorare le prospettive di occupazione o di attività autonoma. Sottolinea che ogni persona ha il diritto di trasferire i diritti in materia di protezione sociale e formazione durante le transizioni professionali. Evidenzia che i giovani hanno diritto al proseguimento dell'istruzione, al tirocinio o all'apprendistato oppure a un'offerta di lavoro qualitativamente valida. Sottolinea che i disoccupati hanno diritto a un sostegno personalizzato, continuo e coerente.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  È opportuno istituire un'Autorità europea del lavoro ("l'Autorità") al fine di contribuire a rafforzare l'equità del mercato unico e la fiducia in esso. A tale fine l'Autorità dovrebbe fornire sostegno agli Stati membri e alla Commissione per migliorare l'accesso di individui e datori di lavoro alle informazioni sui rispettivi diritti e obblighi in situazioni di mobilità transfrontaliera dei lavoratori, nonché l'accesso ai pertinenti servizi, e per sostenere il rispetto delle norme e la cooperazione tra gli Stati membri in modo da assicurare l'effettiva applicazione del diritto dell'Unione in tali settori, oltre a fare opera di mediazione e facilitare soluzioni in caso di controversie o perturbazioni transfrontaliere del mercato del lavoro.

(5)  Tuttavia, dal momento che vi sono molte sfide legate all'applicazione efficace delle norme dell'Unione in materia di mobilità transfrontaliera dei lavoratori e di coordinamento della sicurezza sociale, nonché preoccupazioni per quanto riguarda il miglioramento della cooperazione a livello dell'Unione in questi ambiti, è opportuno istituire un'Autorità europea del lavoro e della sicurezza sociale ("l'Autorità") al fine di contribuire a rafforzare la fiducia nel mercato unico e a migliorare la mobilità, in particolare la mobilità dei lavoratori e la prestazione transfrontaliera dei servizi. A tale fine l'Autorità dovrebbe fornire sostegno agli Stati membri e alla Commissione per migliorare l'accesso di individui e datori di lavoro alle informazioni sui rispettivi diritti e obblighi in situazioni di mobilità transfrontaliera dei lavoratori e di prestazione transfrontaliera dei servizi, nonché l'accesso ai pertinenti servizi, e per sostenere il rispetto delle norme e la cooperazione tra gli Stati membri in modo da assicurare l'effettiva ed efficiente applicazione ed esecuzione del diritto dell'Unione in tali settori, contribuire alla lotta contro la disoccupazione nonché fare opera di mediazione e facilitare soluzioni in caso di controversie o perturbazioni transfrontaliere del mercato del lavoro.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  L'Autorità dovrebbe operare negli ambiti della mobilità transfrontaliera dei lavoratori e del coordinamento della sicurezza sociale, inclusi la libera circolazione e il distacco dei lavoratori e i servizi a elevato grado di mobilità, oltre a potenziare la cooperazione tra gli Stati membri nella lotta al lavoro non dichiarato. Qualora l'Autorità, nello svolgimento dei propri compiti, venga a conoscenza di sospette irregolarità, anche in ambiti del diritto dell'Unione non di sua competenza, quali violazioni delle condizioni di lavoro, delle norme in materia di salute e sicurezza, o il ricorso a lavoratori di paesi terzi in situazioni di soggiorno irregolare, è opportuno che essa possa segnalarle e cooperare su tali temi con la Commissione, gli organismi compenti dell'Unione e le autorità nazionali ove opportuno.

(6)  Al fine di garantire il buon funzionamento dell'Autorità, è opportuno che il suo obiettivo, le sue funzioni e le sue responsabilità siano chiaramente definiti allo scopo di assicurare che i suoi compiti siano complementari a quelli degli enti esistenti. L'Autorità dovrebbe operare negli ambiti della mobilità transfrontaliera dei lavoratori e del coordinamento della sicurezza sociale, inclusi la libera circolazione e il distacco dei lavoratori e la prestazione transfrontaliera dei servizi, ad esempio nel settore dei trasporti, oltre a potenziare la cooperazione tra gli Stati membri nella lotta al lavoro non dichiarato. Qualora l'Autorità, nello svolgimento dei propri compiti, venga a conoscenza di sospette irregolarità, anche in ambiti del diritto dell'Unione non di sua competenza, quali violazioni delle condizioni di lavoro o delle norme in materia di salute e sicurezza, casi di lavoro non dichiarato, limitazioni dei diritti e delle prestazioni o il ricorso a lavoratori di paesi terzi in situazioni di soggiorno irregolare, è opportuno che essa le segnali in modo efficiente e senza indebito ritardo e cooperi su tali temi con la Commissione, gli organismi competenti dell'Unione e le autorità nazionali.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  L'Autorità dovrebbe contribuire ad agevolare la libera circolazione dei lavoratori disciplinata dal regolamento (UE) n. 492/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio39, dalla direttiva 2014/54/UE del Parlamento europeo e del Consiglio40 e dal regolamento (UE) 2016/589 del Parlamento europeo e del Consiglio41. Dovrebbe facilitare il distacco dei lavoratori disciplinato dalle direttive del Parlamento europeo e del Consiglio 96/71/CE42 e 2014/67/UE43, anche fornendo sostegno all'esecuzione delle disposizioni attuate mediante contratti collettivi di applicazione generale in linea con le prassi di alcuni Stati membri. L'Autorità dovrebbe contribuire al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale disciplinato dai regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio (CE) n. 883/200444, (CE) n. 987/200945 e (UE) n. 1231/201046, oltre che dai regolamenti del Consiglio (CE) n. 1408/7147 e (CE) n. 574/7248.

(7)  L'Autorità dovrebbe contribuire a contrastare il dumping sociale e ad agevolare la libera circolazione dei lavoratori disciplinata dal regolamento (UE) n. 492/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio39, dalla direttiva 2014/54/UE del Parlamento europeo e del Consiglio40 e dal regolamento (UE) 2016/589 del Parlamento europeo e del Consiglio41. Dovrebbe facilitare il distacco dei lavoratori disciplinato dalle direttive del Parlamento europeo e del Consiglio 96/71/CE42 e 2014/67/UE43, anche fornendo sostegno all'esecuzione delle disposizioni attuate mediante contratti collettivi di applicazione generale in linea con le prassi di alcuni Stati membri. L'Autorità dovrebbe contribuire al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale disciplinato dai regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio (CE) n. 883/200444, (CE) n. 987/200945 e (UE) n. 1231/201046, oltre che dai regolamenti del Consiglio (CE) n. 1408/7147 e (CE) n. 574/7248.

_________________

_________________

39 Regolamento (UE) n. 492/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2011, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all'interno dell'Unione (GU L 141 del 27.5.2011, pag. 1).

39 Regolamento (UE) n. 492/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2011, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all'interno dell'Unione (GU L 141 del 27.5.2011, pag. 1).

40 Direttiva 2014/54/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativa alle misure intese ad agevolare l'esercizio dei diritti conferiti ai lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori (GU L 128 del 30.4.2014, pag. 8).

40 Direttiva 2014/54/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativa alle misure intese ad agevolare l'esercizio dei diritti conferiti ai lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori (GU L 128 del 30.4.2014, pag. 8).

41 Regolamento (UE) 2016/589 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 aprile 2016, relativo a una rete europea di servizi per l'impiego (EURES), all'accesso dei lavoratori ai servizi di mobilità e a una maggiore integrazione dei mercati del lavoro e che modifica i regolamenti (UE) n. 492/2011 e (UE) n. 1296/2013 (GU L 107 del 22.4.2016, pag. 1).

41 Regolamento (UE) 2016/589 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 aprile 2016, relativo a una rete europea di servizi per l'impiego (EURES), all'accesso dei lavoratori ai servizi di mobilità e a una maggiore integrazione dei mercati del lavoro e che modifica i regolamenti (UE) n. 492/2011 e (UE) n. 1296/2013 (GU L 107 del 22.4.2016, pag. 1).

42 Direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi (GU L 18 del 21.1.1997, pag. 1).

42 Direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi (GU L 18 del 21.1.1997, pag. 1).

43 Direttiva 2014/67/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, concernente l'applicazione della direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi e recante modifica del regolamento (UE) n. 1024/2012 relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno ("regolamento IMI") (GU L 159 del 28.5.2014, pag. 11).

43 Direttiva 2014/67/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, concernente l'applicazione della direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi e recante modifica del regolamento (UE) n. 1024/2012 relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno ("regolamento IMI") (GU L 159 del 28.5.2014, pag. 11).

44 Regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU L 166 del 30.4.2004, pag. 1, rettifica nella GU L 200 del 7.6.2004, pag. 1).

44 Regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU L 166 del 30.4.2004, pag. 1, rettifica nella GU L 200 del 7.6.2004, pag. 1).

45 Regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU L 284 del 30.10.2009, pag. 1).

45 Regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU L 284 del 30.10.2009, pag. 1).

46 Regolamento (UE) n. 1231/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che estende il regolamento (CE) n. 883/2004 e il regolamento (CE) n. 987/2009 ai cittadini di paesi terzi cui tali regolamenti non siano già applicabili unicamente a causa della nazionalità (GU L 344 del 29.12.2010, pag. 1).

46 Regolamento (UE) n. 1231/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che estende il regolamento (CE) n. 883/2004 e il regolamento (CE) n. 987/2009 ai cittadini di paesi terzi cui tali regolamenti non siano già applicabili unicamente a causa della nazionalità (GU L 344 del 29.12.2010, pag. 1).

47 Regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio, del 14 giugno 1971, relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (GU L 149 del 5.7.1971, pag. 2). 2).

47 Regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio, del 14 giugno 1971, relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (GU L 149 del 5.7.1971, pag. 2). 2).

48 Regolamento (CEE) n. 574/72 del Consiglio, del 21 marzo 1972, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 1408/71 relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (GU L 74 del 27.3.1972, pag. 1).

48 Regolamento (CEE) n. 574/72 del Consiglio, del 21 marzo 1972, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 1408/71 relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (GU L 74 del 27.3.1972, pag. 1).

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 bis)  In tal senso l'Autorità dovrebbe segnatamente contribuire a una migliore attuazione e a una maggiore efficacia della legislazione dell'Unione relativa al settore dei trasporti. Le imprese che operano nel settore dei trasporti dovrebbero poter chiedere e ricevere informazioni adeguate sui loro diritti e obblighi. Inoltre il rafforzamento della cooperazione tra gli Stati membri in questo campo si tradurrà in una maggiore certezza giuridica, promuovendo di conseguenza la mobilità dei lavoratori in Europa.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10)  L'istituzione dell'Autorità non dovrebbe creare nuovi diritti e obblighi in capo agli individui o ai datori di lavoro, compresi gli operatori economici o le organizzazioni senza scopo di lucro, in quanto le attività dell'Autorità dovrebbero riguardarli nella misura in cui essi sono soggetti al diritto dell'Unione entro l'ambito di applicazione del presente regolamento.

(10)  L'istituzione dell'Autorità non dovrebbe creare nuovi diritti e obblighi in capo agli individui o ai datori di lavoro, in particolare le PMI, compresi gli operatori economici o le organizzazioni senza scopo di lucro, in quanto le attività dell'Autorità dovrebbero riguardarli nella misura in cui essi sono soggetti al diritto dell'Unione entro l'ambito di applicazione del presente regolamento. Tuttavia i diritti dei lavoratori dovrebbero essere migliorati in modo significativo.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  Al fine di garantire a individui e datori di lavoro i benefici di un mercato interno equo ed efficace, l'Autorità dovrebbe promuovere opportunità di spostarsi o di fornire servizi e di reperire personale ovunque nell'Unione. Tale attività comprende il sostegno alla mobilità transfrontaliera degli individui mediante l'agevolazione facilitazione dell'accesso a servizi di mobilità transfrontaliera, quali l'abbinamento transfrontaliero delle offerte e delle domande di lavoro, tirocinio e apprendistato, nonché con la promozione dei programmi per la mobilità quali "Il tuo primo lavoro EURES" o "ErasmusPRO". L'Autorità dovrebbe inoltre contribuire a migliorare la trasparenza delle informazioni, anche in materia di diritti e obblighi derivanti dal diritto dell'Unione, e l'accesso di individui e datori di lavoro ai servizi, in cooperazione con altri strumenti di informazione dell'Unione, quali "La tua Europa - Consulenza", nonché agevolarne l'uso ottimale e assicurare la coerenza con il portale "La tua Europa" che costituirà la struttura portante del futuro sportello digitale unico53.

(11)  Al fine di garantire a individui e datori di lavoro i benefici di un mercato interno socialmente giusto ed efficace, l'Autorità dovrebbe promuovere opportunità di spostarsi o di fornire servizi e di reperire personale ovunque nell'Unione, in particolare assicurando modalità di accesso per le persone con disabilità o esigenze particolari. Ciò comprende il sostegno alla mobilità transfrontaliera degli individui mediante l'agevolazione dell'accesso a servizi di mobilità transfrontaliera, quali l'abbinamento transfrontaliero delle offerte e delle domande di lavoro, tirocinio, stage e apprendistato, la promozione dell'utilizzo del quadro Europass e dei programmi per la mobilità quali "Il tuo primo lavoro EURES" o "ErasmusPRO", nonché l'agevolazione dell'accesso a tutti gli altri servizi pertinenti nello Stato membro di residenza o di soggiorno, come l'assistenza sanitaria. L'Autorità dovrebbe inoltre contribuire a migliorare la trasparenza delle informazioni, anche in materia di diritti e obblighi derivanti dal diritto dell'Unione, e l'accesso di individui e datori di lavoro ai servizi, in cooperazione con altri strumenti di informazione dell'Unione, quali "La tua Europa - Consulenza", nonché agevolarne l'uso ottimale e assicurare la coerenza con il portale "La tua Europa" che costituirà la struttura portante del futuro sportello digitale unico53.

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53 Regolamento [sportello digitale unico, COM(2017) 256 final].

53 Regolamento [sportello digitale unico, COM(2017) 256 final].

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  Per il conseguimento di tali obiettivi l'Autorità dovrebbe cooperare con altre pertinenti iniziative e reti dell'Unione, in particolare la rete europea dei servizi pubblici per l'impiego (SPI)54, la rete Enterprise Europe55, il "Punto focale per le frontiere56" e SOLVIT57, oltre che con i pertinenti servizi nazionali, quali gli organismi preposti alla promozione della parità di trattamento e al sostegno dei lavoratori dell'Unione e dei loro familiari, designati dagli Stati membri a norma della direttiva 2014/54/UE, e con i punti di contatto nazionali designati a norma della direttiva 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio58 per fornire informazioni sull'assistenza sanitaria. L'Autorità dovrebbe inoltre esaminare possibili sinergie con la proposta carta elettronica dei servizi59, in particolare per i casi in cui gli Stati membri decidano che le dichiarazioni relative ai lavoratori distaccati siano presentate tramite la piattaforma della carta elettronica. L'Autorità dovrebbe sostituire la Commissione nella gestione dell'ufficio europeo di coordinamento della rete europea di servizi per l'impiego (EURES), istituito a norma del regolamento (UE) 2016/589, anche per quanto riguarda la definizione delle esigenze degli utenti e le prescrizioni operative indispensabili per l'efficace funzionamento del portale EURES e dei servizi informatici connessi, eccettuati però l'erogazione degli stessi nonché la gestione e lo sviluppo dell'infrastruttura informatica, che continueranno ad essere assicurati dalla Commissione.

(12)  Per il conseguimento di tali obiettivi l'Autorità dovrebbe cooperare con altre pertinenti iniziative e reti dell'Unione, in particolare la rete europea dei servizi pubblici per l'impiego (SPI)54, la rete Enterprise Europe55, il "Punto focale per le frontiere56" e SOLVIT57, oltre che con i pertinenti servizi nazionali, quali gli organismi preposti alla promozione della parità di trattamento e al sostegno dei lavoratori dell'Unione e dei loro familiari, designati dagli Stati membri a norma della direttiva 2014/54/UE, e con i punti di contatto nazionali designati a norma della direttiva 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio58 per fornire informazioni sull'assistenza sanitaria.

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54 Decisione n. 573/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, su una cooperazione rafforzata tra i servizi pubblici per l'impiego (SPI) (GU L 159 del 28.5.2014, pag. 32).

54 Decisione n. 573/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, su una cooperazione rafforzata tra i servizi pubblici per l'impiego (SPI) (GU L 159 del 28.5.2014, pag. 32).

55 Rete Enterprise Europe, https://een.ec.europa.eu/

55 Rete Enterprise Europe, https://een.ec.europa.eu/

56 Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo "Rafforzare la crescita e la coesione nelle regioni frontaliere dell'UE", COM(2017) 534.

56 Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo "Rafforzare la crescita e la coesione nelle regioni frontaliere dell'UE", COM(2017) 534.

57 Raccomandazione della Commissione, del 17 settembre 2013, sui principi di funzionamento di SOLVIT (GU L 249 del 19.9.2013, pag. 10).

57 Raccomandazione della Commissione, del 17 settembre 2013, sui principi di funzionamento di SOLVIT (GU L 249 del 19.9.2013, pag. 10).

58 Direttiva 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2011, concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera (GU L 88 del 4.4.2011, pag. 45).

58 Direttiva 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2011, concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera (GU L 88 del 4.4.2011, pag. 45).

59 COM(2016) 824 final e COM(2016) 823 final.

 

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  Al fine dell'applicazione equa, semplice ed efficace del diritto dell'Unione l'Autorità dovrebbe fornire sostegno alla cooperazione e al tempestivo scambio di informazioni tra gli Stati membri. Insieme ad altro personale, i funzionari nazionali di collegamento operanti presso l'Autorità dovrebbero coadiuvare gli Stati membri nell'assolvere agli obblighi di cooperazione, velocizzare gli scambi tra gli Stati mediante procedure finalizzate a ridurre i ritardi, e garantire il collegamento con altri uffici, organismi e punti di contatto nazionali appositi, istituiti in base al diritto dell'Unione. L'Autorità dovrebbe incoraggiare il ricorso ad approcci innovativi finalizzati alla cooperazione transfrontaliera efficace ed efficiente, tra cui strumenti per gli scambi elettronici di dati quali il sistema per lo scambio elettronico di informazioni sulla sicurezza sociale (EESSI) e il sistema di informazione del mercato interno (IMI), nonché contribuire all'ulteriore digitalizzazione delle procedure e al miglioramento degli strumenti informatici impiegati per lo scambio di messaggi tra le autorità nazionali.

(13)  Al fine dell'applicazione giusta, semplice ed efficace del diritto dell'Unione l'Autorità dovrebbe migliorare la cooperazione e il tempestivo scambio di informazioni tra gli Stati membri. Insieme ad altro personale, i funzionari nazionali di collegamento operanti presso l'Autorità dovrebbero coadiuvare gli Stati membri nell'assolvere agli obblighi di cooperazione, velocizzare gli scambi tra gli Stati mediante procedure finalizzate a ridurre i ritardi, e garantire il collegamento con altri uffici, organismi e punti di contatto nazionali appositi, istituiti in base al diritto dell'Unione. In particolare l'Autorità dovrebbe incoraggiare il ricorso ad approcci innovativi finalizzati alla cooperazione transfrontaliera efficace ed efficiente, tra cui strumenti per gli scambi elettronici di dati quali il sistema per lo scambio elettronico di informazioni sulla sicurezza sociale (EESSI) e il sistema di informazione del mercato interno (IMI), nonché contribuire all'ulteriore digitalizzazione delle procedure e al miglioramento degli strumenti informatici impiegati per lo scambio di messaggi tra le autorità nazionali.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14)  Al fine di migliorare le capacità degli Stati membri di contrastare le irregolarità di carattere transfrontaliero riguardanti il diritto dell'Unione per quanto di sua competenza, l'Autorità dovrebbe prestare assistenza alle autorità nazionali nello svolgimento di ispezioni concertate e congiunte, anche agevolando lo svolgimento delle ispezioni in conformità all'articolo 10 della direttiva 2014/67/UE. Tali ispezioni dovrebbero aver luogo su richiesta degli Stati membri o previo loro assenso alla proposta dell'Autorità. L'Autorità dovrebbe fornire supporto strategico, logistico e tecnico agli Stati membri che partecipano alle ispezioni concertate o congiunte nel massimo rispetto degli obblighi di riservatezza. Le ispezioni dovrebbero avere luogo in accordo con gli Stati membri interessati e svolgersi nella massima aderenza al quadro legislativo nazionale degli Stati membri interessati, che dovrebbero dar seguito agli esiti delle ispezioni concertate o congiunte secondo il diritto nazionale.

(14)  Al fine di migliorare le capacità degli Stati membri di sostenere la tutela dei diritti sociali e occupazionali delle persone che esercitano il loro diritto di libera circolazione e di contrastare le irregolarità di carattere transfrontaliero riguardanti il diritto dell'Unione per quanto di sua competenza, l'Autorità dovrebbe prestare assistenza alle autorità nazionali e alle parti sociali nello svolgimento di ispezioni nazionali concertate e congiunte, anche agevolando lo svolgimento delle ispezioni in conformità all'articolo 10 della direttiva 2014/67/UE. Tali ispezioni dovrebbero aver luogo su richiesta di uno o più Stati membri e previo loro assenso. L'Autorità dovrebbe fornire supporto strategico, logistico e tecnico agli Stati membri che partecipano alle ispezioni concertate o congiunte nel massimo rispetto degli obblighi di riservatezza e di protezione dei dati. Le ispezioni hanno luogo in accordo con lo Stato membro interessato e si svolgono nella massima aderenza al quadro legislativo nazionale degli Stati membri nel cui territorio è effettuata l'ispezione, che dovrebbero dar seguito agli esiti delle ispezioni concertate o congiunte secondo il diritto nazionale di tale Stato membro.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  Al fine di individuare tempestivamente nuove tendenze, sfide o lacune in fatto di mobilità dei lavoratori e coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, l'Autorità dovrebbe elaborare capacità di analisi e valutazione dei rischi, con lo svolgimento di analisi e studi dedicati al mercato del lavoro, oltre a valutazioni inter pares. L'Autorità dovrebbe monitorare gli squilibri potenziali in termini di competenze e flussi transfrontalieri di lavoratori, compreso il possibile impatto sulla coesione territoriale. L'Autorità dovrebbe anche prestare assistenza alle attività di valutazione dei rischi di cui all'articolo 10 della direttiva 2014/67/UE. L'Autorità dovrebbe assicurare sinergie e complementarità con altre agenzie, servizi o reti dell'Unione, anche ricorrendo a SOLVIT e a servizi analoghi in merito a problemi ricorrenti incontrati da individui e imprese nell'esercizio dei loro diritti nei settori di competenza dell'Autorità. Per quanto di sua competenza, l'Autorità dovrebbe inoltre facilitare e razionalizzare le attività di raccolta dei dati previste dalla pertinente normativa dell'Unione. Ciò non implica la creazione di nuovi obblighi di informazione in capo agli Stati membri.

(15)  Al fine di individuare tempestivamente nuove tendenze, sfide, lacune, divari e incongruenze in fatto di mobilità dei lavoratori e coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, nonché in altri settori correlati, l'Autorità dovrebbe elaborare capacità di analisi e valutazione dei rischi, con lo svolgimento di analisi e studi dedicati al mercato del lavoro, oltre a valutazioni inter pares. L'Autorità dovrebbe monitorare gli squilibri potenziali in termini di competenze e flussi transfrontalieri di lavoratori, compreso il possibile impatto sulla coesione territoriale. L'Autorità dovrebbe anche prestare assistenza alle attività di valutazione dei rischi di cui all'articolo 10 della direttiva 2014/67/UE. L'Autorità dovrebbe assicurare sinergie e complementarità con altre agenzie, servizi o reti dell'Unione, anche ricorrendo a SOLVIT e a servizi analoghi in merito a problemi ricorrenti incontrati da individui e imprese nell'esercizio dei loro diritti nei settori di competenza dell'Autorità. Per quanto di sua competenza, l'Autorità dovrebbe inoltre facilitare e razionalizzare le attività di raccolta dei dati previste dalla pertinente normativa dell'Unione. Ciò non implica la creazione di nuovi obblighi di informazione in capo agli Stati membri.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17)  L'Autorità dovrebbe offrire una piattaforma per la risoluzione delle controversie tra gli Stati membri in relazione all'applicazione del diritto dell'Unione che rientra nella sua competenza. Dovrebbe basarsi sui meccanismi di dialogo e conciliazione già operanti nella sfera del coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, apprezzati dagli Stati membri60 e la cui importanza è riconosciuta dalla Corte di giustizia61. Gli Stati membri dovrebbero poter deferire i casi alla mediazione dell'Autorità, ricorrendo a procedure uniformi messe in atto a tal fine. L'Autorità dovrebbe occuparsi unicamente delle controversie tra gli Stati membri, mentre gli individui e i datori di lavoro che incontrano difficoltà nell'esercizio dei propri diritti sanciti dall'Unione dovrebbero continuare a disporre dei servizi nazionali e dell'Unione preposti ad occuparsi di tali casi, quali la rete SOLVIT cui l'Autorità dovrebbe deferirli. La rete SOLVIT dovrebbe poter rinviare all'esame dell'Autorità i casi in cui il problema non può essere risolto a causa di divergenze tra le amministrazioni nazionali.

(17)  L'Autorità dovrebbe offrire una piattaforma per la risoluzione delle controversie tra gli Stati membri in relazione all'applicazione del diritto dell'Unione che rientra nella sua competenza. Dovrebbe basarsi sui meccanismi democratici di dialogo e conciliazione già operanti nella sfera del coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, apprezzati dagli Stati membri60 e la cui importanza è riconosciuta dalla Corte di giustizia61. Gli Stati membri dovrebbero poter deferire i casi all'Autorità per la risoluzione delle controversie. L'Autorità dovrebbe occuparsi unicamente delle controversie tra gli Stati membri, mentre gli individui e i datori di lavoro che incontrano difficoltà nell'esercizio dei propri diritti sanciti dall'Unione dovrebbero continuare a disporre dei servizi nazionali e dell'Unione preposti ad occuparsi di tali casi, quali la rete SOLVIT cui l'Autorità dovrebbe deferirli. La rete SOLVIT dovrebbe poter rinviare all'esame dell'Autorità i casi in cui il problema non può essere risolto a causa di divergenze tra le amministrazioni nazionali.

_________________

_________________

60 Orientamento generale parziale del Consiglio, del 26 ottobre 2017, in merito alla proposta di regolamento che modifica il regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e il regolamento (CE) n. 987/2009 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 (13645/1/17).

60 Orientamento generale parziale del Consiglio, del 26 ottobre 2017, in merito alla proposta di regolamento che modifica il regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e il regolamento (CE) n. 987/2009 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 (13645/1/17).

61 Causa C-236/88, EU:C:1990:303, punto 17; causa C-202/97, EU:C:2000:75, punti 57-58; causa C-178/97, EU:C:2000:169, punti 44-45; causa C-2/05, EU:C:2006:69, punti 28-29; causa C-12/14, EU:C:2016:135, punti 39-41; causa C-359/16, EU:C:2018:63, punti 44-45.

61 Causa C-236/88, EU:C:1990:303, punto 17; causa C-202/97, EU:C:2000:75, punti 57-58; causa C-178/97, EU:C:2000:169, punti 44-45; causa C-2/05, EU:C:2006:69, punti 28-29; causa C-12/14, EU:C:2016:135, punti 39-41; causa C-359/16, EU:C:2018:63, punti 44-45.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  Al fine di rendere più agevole la gestione degli adeguamenti del mercato del lavoro, l'Autorità dovrebbe facilitare la cooperazione tra i pertinenti portatori di interessi allo scopo di affrontare le perturbazioni del mercato del lavoro che colpiscono più Stati membri, quali i casi di ristrutturazione o i grandi progetti con ripercussioni sull'occupazione nelle regioni frontaliere.

(18)  Al fine di rendere più agevole la gestione degli adeguamenti del mercato del lavoro, l'Autorità dovrebbe facilitare la cooperazione tra i pertinenti portatori di interessi allo scopo di affrontare le perturbazioni del mercato del lavoro che colpiscono più Stati membri, quali i casi di ristrutturazione o i grandi progetti con ripercussioni sull'occupazione nelle regioni frontaliere. L'Autorità dovrebbe inoltre rendere più agevole tale cooperazione onde affrontare i problemi strutturali nell'accesso ai diritti sociali e del lavoro dovuti a incongruenze tra i regimi nazionali, tra cui le differenze nell'età pensionabile, nell'accesso alle prestazioni per i lavoratori autonomi o nella valutazione dell'idoneità al lavoro di una persona disabile.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21)  Per garantire il funzionamento efficace dell'Autorità è opportuno che gli Stati membri e la Commissione siano rappresentati nel consiglio di amministrazione. La composizione del consiglio di amministrazione, compresa la selezione del presidente e del vicepresidente, dovrebbe rispettare i principi dell'equilibrio di genere, dell'esperienza e delle qualifiche. Al fine del funzionamento efficace ed efficiente dell'Autorità, il consiglio di amministrazione dovrebbe in particolare adottare il programma di lavoro annuale, svolgere le sue funzioni in relazione al bilancio dell'Autorità, adottare la regolamentazione finanziaria applicabile all'Autorità, nominare un direttore esecutivo ed elaborare le procedure relative alle modalità di decisione applicabili dal direttore esecutivo in ordine ai compiti operativi dell'Autorità. Possono partecipare alle riunioni del consiglio di amministrazione in qualità di osservatori i rappresentanti di Stati non appartenenti all'Unione nei quali si applicano le norme dell'Unione per quanto di competenza dell'Autorità.

(21)  Per garantire il funzionamento efficace dell'Autorità è opportuno che gli Stati membri, le parti sociali, gli esperti nominati dal Parlamento europeo e la Commissione siano rappresentati nel consiglio di amministrazione. La composizione del consiglio di amministrazione, compresa la selezione dei presidenti, dovrebbe rispettare i principi dell'equilibrio di genere, dell'esperienza e delle qualifiche. Al fine del funzionamento efficace ed efficiente dell'Autorità, il consiglio di amministrazione dovrebbe in particolare adottare il programma di lavoro annuale, svolgere le sue funzioni in relazione al bilancio dell'Autorità, adottare la regolamentazione finanziaria applicabile all'Autorità, nominare un direttore esecutivo ed elaborare le procedure relative alle modalità di decisione applicabili dal direttore esecutivo in ordine ai compiti operativi dell'Autorità. Possono partecipare alle riunioni del consiglio di amministrazione in qualità di osservatori i rappresentanti di Stati non appartenenti all'Unione nei quali si applicano le norme dell'Unione per quanto di competenza dell'Autorità.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Considerando 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23)  L'Autorità dovrebbe far affidamento direttamente sulla consulenza dei pertinenti portatori di interessi nei settori di sua competenza, mediante un gruppo dedicato di portatori di interessi, i cui membri dovrebbero rappresentare le parti sociali a livello dell'Unione. Nell'esercizio delle sue funzioni il gruppo di portatori di interessi terrà in debito conto le opinioni e ricorrerà alla consulenza del comitato consultivo per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale istituito dal regolamento (CE) n. 883/2004 e del comitato consultivo sulla libera circolazione dei lavoratori istituito a norma del regolamento (UE) n. 492/2011.

(23)  L'Autorità dovrebbe far affidamento direttamente sulla consulenza dei pertinenti portatori di interessi nei settori di sua competenza, mediante un gruppo dedicato di portatori di interessi, i cui membri dovrebbero rappresentare le parti sociali e le organizzazioni della società civile a livello dell'Unione e degli Stati membri nel quadro di un dialogo trasparente e regolare con le associazioni rappresentative e la società civile, conformemente all'articolo 11, paragrafi 1 e 2, TUE. Nell'esercizio delle sue funzioni il gruppo di portatori di interessi terrà in debito conto le opinioni e ricorrerà alla consulenza del comitato consultivo per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale istituito dal regolamento (CE) n. 883/2004 e del comitato consultivo sulla libera circolazione dei lavoratori istituito a norma del regolamento (UE) n. 492/2011.

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24)  Per garantirle piena autonomia e indipendenza, è opportuno che l'Autorità sia dotata di un bilancio autonomo, le cui entrate provengano dal bilancio generale dell'Unione, da contributi finanziari volontari degli Stati membri e da contributi dei paesi terzi che partecipano alle attività dell'Autorità. In casi eccezionali e debitamente giustificati essa dovrebbe inoltre poter ricevere finanziamenti in base ad accordi di delega o sovvenzioni ad hoc, nonché percepire diritti per pubblicazioni e servizi forniti dall'Autorità.

(24)  Per garantirle piena autonomia e indipendenza, è opportuno che l'Autorità sia dotata di un bilancio autonomo, le cui entrate provengano dal bilancio generale dell'Unione, da contributi finanziari volontari degli Stati membri e da contributi dei paesi terzi che partecipano alle attività dell'Autorità. Il bilancio dell'Autorità dovrebbe essere incentrato sui risultati. In casi eccezionali e debitamente giustificati essa dovrebbe inoltre poter ricevere finanziamenti in base ad accordi di delega o sovvenzioni ad hoc, nonché percepire diritti per pubblicazioni e servizi forniti dall'Autorità.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Considerando 30

Testo della Commissione

Emendamento

(30)  Entro i limiti delle rispettive competenze, è opportuno che l'Autorità cooperi con altre agenzie dell'Unione, in particolare quelle attive nell'ambito dell'occupazione e della politica sociale, avvalendosi della loro consulenza e massimizzando le sinergie: la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound), il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop), l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) e la Fondazione europea per la formazione (ETF), come anche, in relazione alla lotta contro la criminalità organizzata e la tratta di esseri umani, l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) e l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust).

(30)  Entro i limiti delle rispettive competenze, è opportuno che l'Autorità cooperi con altre agenzie dell'Unione, in particolare quelle attive nell'ambito dell'occupazione e della politica sociale, avvalendosi della loro consulenza e massimizzando le sinergie: la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound), il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop), l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) e la Fondazione europea per la formazione (ETF), come anche, in relazione alla lotta contro la criminalità organizzata, la corruzione e la tratta di esseri umani, l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) e l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust), nonché altre agenzie dell'UE attive nel settore della giustizia e degli affari interni, quali l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (FRA), l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO), l'Agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (eu-LISA), l'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT), l'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere (EIGE), l'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL) e il coordinatore anti-tratta dell'UE. La cooperazione non comporta sovrapposizioni tra le attività dell'Autorità e quelle delle altre agenzie dell'Unione.

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Considerando 31

Testo della Commissione

Emendamento

(31)  Al fine di conferire una dimensione operativa alle attività degli organismi esistenti nel campo della mobilità transfrontaliera dei lavoratori, l'Autorità dovrebbe subentrare, nello svolgimento dei rispettivi compiti, al comitato tecnico in materia di libera circolazione dei lavoratori istituito dal regolamento (UE) n. 492/2011, al comitato di esperti sul distacco dei lavoratori istituito dalla decisione 2009/17/CE della Commissione68 e alla piattaforma europea per il rafforzamento della cooperazione volta a contrastare il lavoro non dichiarato istituita dalla decisione (UE) 2016/344 del Parlamento europeo e del Consiglio69. Con l'istituzione dell'Autorità è opportuno che tali organismi cessino di esistere.

(31)  Al fine di conferire una dimensione operativa alle attività degli organismi esistenti nel campo della mobilità transfrontaliera dei lavoratori, l'Autorità dovrebbe subentrare, nello svolgimento dei rispettivi compiti, al comitato tecnico in materia di libera circolazione dei lavoratori istituito dal regolamento (UE) n. 492/2011, al comitato di esperti sul distacco dei lavoratori istituito dalla decisione 2009/17/CE della Commissione68 e alla piattaforma europea per il rafforzamento della cooperazione volta a contrastare il lavoro non dichiarato istituita dalla decisione (UE) 2016/344 del Parlamento europeo e del Consiglio69. Con l'istituzione dell'Autorità è opportuno che essa subentri a tali organismi e li assorba.

_________________

_________________

68 Decisione 2009/17/CE della Commissione, del 19 dicembre 2008, che istituisce un comitato di esperti sul distacco dei lavoratori (GU L 8 del 13.1.2009, pag. 26).

68 Decisione 2009/17/CE della Commissione, del 19 dicembre 2008, che istituisce un comitato di esperti sul distacco dei lavoratori (GU L 8 del 13.1.2009, pag. 26).

69 Decisione (UE) 2016/344 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, relativa all'istituzione di una piattaforma europea per il rafforzamento della cooperazione volta a contrastare il lavoro non dichiarato (GU L 65 dell'11.3.2016, pag. 12).

69 Decisione (UE) 2016/344 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, relativa all'istituzione di una piattaforma europea per il rafforzamento della cooperazione volta a contrastare il lavoro non dichiarato (GU L 65 dell'11.3.2016, pag. 12).

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Considerando 32

Testo della Commissione

Emendamento

(32)  L'Autorità dovrebbe integrare le attività della commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale istituita dal regolamento (CE) n. 883/2004 ("la commissione amministrativa") limitatamente ai compiti di regolamentazione riguardanti l'applicazione dei regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009. L'Autorità dovrebbe però assumersi i compiti operativi attualmente svolti nel contesto della commissione amministrativa, quali esercitare la funzione di mediatore tra gli Stati membri e assicurare una sede di gestione delle questioni finanziarie relative all'applicazione dei regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009, sostituendo nelle sue funzioni la commissione di controllo dei conti istituita da detti regolamenti, e farsi carico delle questioni concernenti lo scambio elettronico di dati e gli strumenti informatici per facilitare l'applicazione degli stessi regolamenti, subentrando alla commissione tecnica per l'elaborazione elettronica dei dati istituita dai suddetti regolamenti.

(32)  L'Autorità dovrebbe collaborare con la commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale istituita dal regolamento (CE) n. 883/2004 ("la commissione amministrativa") ed essere autorizzata a partecipare alle riunioni della stessa e dei suoi comitati.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Considerando 34

Testo della Commissione

Emendamento

(34)  Al fine di rispecchiare tale nuovo assetto istituzionale è opportuno modificare i regolamenti (CE) n. 883/2004, (CE) n. 987/2009, (UE) n. 492/2011 e (UE) 2016/589, nonché abrogare le decisioni 2009/17/CE e (UE) 2016/344.

(34)  Al fine di rispecchiare tale nuovo assetto istituzionale è opportuno modificare i regolamenti (CE) n. 883/2004, (UE) n. 492/2011 e (UE) 2016/589, nonché abrogare le decisioni 2009/17/CE e (UE) 2016/344.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Considerando 37

Testo della Commissione

Emendamento

(37)  Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi sanciti segnatamente nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea di cui all'articolo 6 del trattato sull'Unione europea,

(37)  Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi sanciti segnatamente nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea di cui all'articolo 6 del trattato sull'Unione europea, assicurando altresì il pieno rispetto del diritto internazionale applicabile in materia di lavoro e diritti umani. Tiene altresì conto del pilastro europeo dei diritti sociali.

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Considerando 37 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(37 bis)  Il Parlamento dovrebbe partecipare regolarmente, su un piano di parità con la Commissione e il Consiglio, alla definizione e alla ponderazione dei criteri relativi alla sede dell'Autorità,

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Articolo 1 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Oggetto e ambito di applicazione

Istituzione e ambito di intervento

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Il presente regolamento istituisce l'Autorità europea del lavoro ("l'Autorità").

1.  Il presente regolamento istituisce l'Autorità europea del lavoro e della sicurezza sociale ("l'Autorità").

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'Autorità assiste gli Stati membri e la Commissione nelle questioni riguardanti la mobilità transfrontaliera dei lavoratori e il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale all'interno dell'Unione.

2.  L'Autorità contribuisce a garantire l'applicazione coerente, efficiente ed efficace della legislazione sociale e del lavoro europea nonché la parità di accesso alla sicurezza sociale e una protezione sociale adeguata per chiunque eserciti il proprio diritto di libera circolazione. L'Autorità assiste gli Stati membri e la Commissione nelle questioni riguardanti la mobilità transfrontaliera dei lavoratori e il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale all'interno dell'Unione.

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  L'Autorità facilita e sostiene una maggiore cooperazione tra gli Stati membri, le parti sociali, altri portatori di interessi e la Commissione in tutte le questioni sociali e in materia di lavoro che presentano una dimensione transfrontaliera. La partecipazione alle attività dell'Autorità lascia impregiudicati le competenze, gli obblighi e le responsabilità degli Stati membri statuiti, tra l'altro, dalle convenzioni pertinenti e applicabili dell'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), tra cui la convenzione n. 81 sull'ispezione del lavoro nell'industria e nel commercio, e non pregiudica in alcun modo l'esercizio dei diritti fondamentali riconosciuti negli Stati membri e a livello dell'Unione per quanto concerne i diritti di contrattazione collettiva in conformità delle norme e delle prassi nazionali, né i poteri degli Stati membri di svolgere un'azione di regolamentazione, mediazione o monitoraggio riguardo alle relazioni industriali nazionali, in particolare per quanto riguarda l'esercizio del diritto di contrattazione collettiva e di azione collettiva.

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 ter.  Il presente regolamento non pregiudica la diversità dei sistemi nazionali di relazioni industriali e l'autonomia delle parti sociali quale esplicitamente riconosciuta dal TFUE. L'Autorità contribuisce all'applicazione e al miglioramento del diritto nazionale e dell'Unione conformemente alla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e alle norme in materia di lavoro applicabili a livello internazionale provvedendo a:

 

a) garantire la libera circolazione delle persone, la libertà di stabilimento e la libera prestazione dei servizi;

 

b) garantire la parità di trattamento tra le persone e la concorrenza transfrontaliera leale;

 

c) prevenire, individuare e perseguire le frodi, gli illeciti e gli errori commessi a livello transfrontaliero in ambito sociale;

 

d) prevenire, scoraggiare e contrastare il lavoro non dichiarato e promuoverne la dichiarazione, garantendo nel contempo il rispetto dei diritti dei lavoratori applicabili;

 

e) sostenere l'azione penale e l'esecuzione di ammende e sanzioni a livello transfrontaliero nelle questioni sociali e in materia di lavoro;

 

f) agevolare il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale nell'Unione.

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Articolo 2

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 2

Articolo 2

Obiettivi

Obiettivi

L'obiettivo dell'Autorità è contribuire ad assicurare l'equa mobilità dei lavoratori nel mercato interno. A tal fine l'Autorità:

L'obiettivo dell'Autorità è contribuire a promuovere una mobilità socialmente giusta e non precaria, in particolare per quanto concerne la mobilità dei lavoratori e la prestazione transfrontaliera dei servizi nel mercato interno. A tal fine l'Autorità:

a)  agevola l'accesso degli individui e dei datori di lavoro alle informazioni sui loro diritti e obblighi nonché ai servizi pertinenti;

a)  agevola l'accesso degli individui, dei datori di lavoro e delle parti sociali alle informazioni sui loro diritti e obblighi nonché ai servizi pertinenti;

b)  sostiene la cooperazione tra gli Stati membri nell'applicazione transfrontaliera della pertinente normativa dell'Unione, anche mediante ispezioni congiunte;

b)  promuove, migliora e sostiene la cooperazione tra gli Stati membri volta a ispirare una migliore collaborazione e un'applicazione transfrontaliera coerente, efficiente ed efficace della pertinente normativa dell'Unione, anche fornendo assistenza e formazione in ambito tecnico e logistico allo scopo di agevolare le ispezioni congiunte;

 

b bis)  vigila sull'applicazione del diritto dell'Unione nel settore della mobilità dei lavoratori e ne esamina le violazioni, tra cui varie forme di frode sociale, infrazioni e abusi dei diritti relativi alla mobilità dei lavoratori mobili, compresi i lavoratori stagionali, frontalieri e distaccati, discriminazioni, contratti di lavoro fraudolenti e tratta di esseri umani finalizzata allo sfruttamento del lavoro;

c)  media e facilita una soluzione nei casi di controversie transfrontaliere tra autorità nazionali o di perturbazioni del mercato del lavoro.

c)  su richiesta degli Stati membri, fa opera di mediazione tra le autorità nazionali e aiuta a risolvere le perturbazioni del mercato del lavoro o i problemi di applicazione transfrontaliera, lasciando impregiudicati la diversità dei sistemi nazionali di relazioni e l'autonomia delle parti sociali nonché il diritto di contrattazione collettiva;

 

c bis)  fornisce consulenza alla Commissione e agli Stati membri per quanto concerne la lotta alla disoccupazione.

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'Autorità è un organismo dell'Unione dotato di personalità giuridica.

1.  L'Autorità è un organismo decentrato dell'Unione dotato di personalità giuridica.

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  agevola l'accesso degli individui e dei datori di lavoro alle informazioni sui diritti e sugli obblighi in situazioni transfrontaliere, nonché l'accesso ai servizi per la mobilità transfrontaliera dei lavoratori, a norma degli articoli 6 e 7;

a)  agevola e migliora l'accesso degli individui, dei datori di lavoro e delle parti sociali alle informazioni sui diritti e sugli obblighi relativi alla libera circolazione nelle situazioni transfrontaliere, nonché l'accesso ai servizi pertinenti, inclusi i servizi sociali e in particolare i servizi sanitari e per la mobilità transfrontaliera dei lavoratori, a norma degli articoli 6 e 7;

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  facilita la cooperazione e lo scambio di informazioni tra le autorità nazionali ai fini dell'applicazione efficace della pertinente normativa dell'Unione, a norma dell'articolo 8;

b)  incoraggia, facilita e sostiene la cooperazione e lo scambio di informazioni tra le autorità nazionali ai fini dell'applicazione efficace della pertinente normativa dell'Unione, a norma dell'articolo 8, nonché la lotta efficace alla disoccupazione;

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  coordina e sostiene ispezioni concertate e congiunte, a norma degli articoli 9 e 10;

c)  propone, coordina e sostiene ispezioni concertate e congiunte, a norma degli articoli 9 e 10;

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d)  effettua analisi e valutazioni dei rischi nelle questioni riguardanti la mobilità transfrontaliera dei lavoratori, a norma dell'articolo 11;

d)  avvia analisi ed effettua valutazioni dei rischi nelle questioni riguardanti la mobilità dei lavoratori nel mercato interno ed elabora pareri e raccomandazioni, a norma dell'articolo 11;

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

e)  sostiene gli Stati membri nello sviluppo delle capacità concernenti l'applicazione efficace della pertinente normativa dell'Unione, a norma dell'articolo 12;

e)  elabora orientamenti e pareri interpretativi sulla normativa pertinente dell'Unione e sostiene gli Stati membri nonché tutte le parti sociali e i portatori di interessi pertinenti nello sviluppo delle capacità concernenti l'osservanza, l'applicazione e l'esecuzione efficaci della pertinente normativa dell'Unione, a norma dell'articolo 12;

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

f)  fa opera di mediazione tra le autorità degli Stati membri riguardo all'applicazione della pertinente normativa dell'Unione, a norma dell'articolo 13;

f)  fa opera di mediazione tra le autorità degli Stati membri riguardo all'applicazione della pertinente normativa dell'Unione e, ove necessario, contribuisce alla risoluzione delle controversie mediante l'adozione di decisioni, a norma dell'articolo 13;

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera f bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

f bis)  fa opera di mediazione tra le persone e le autorità degli Stati membri riguardo all'applicazione della pertinente normativa dell'Unione, a norma dell'articolo 13 bis;

Emendamento    41

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera g

Testo della Commissione

Emendamento

g)  facilita la cooperazione tra i pertinenti portatori di interessi in caso di perturbazioni transfrontaliere del mercato del lavoro, a norma dell'articolo 14.

g)  facilita la cooperazione tra i pertinenti portatori di interessi in caso di perturbazioni transfrontaliere del mercato del lavoro, a norma dell'articolo 14, e facilita il sostegno dei lavoratori che si trovano in condizioni di lavoro transfrontaliere precarie;

Emendamento    42

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera g bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

g bis)  facilita la cooperazione tra i pertinenti portatori di interessi in caso di problemi strutturali nell'accesso ai diritti sociali e del lavoro dovuti a lacune o incongruenze tra i sistemi degli Stati membri, a norma dell'articolo 14 bis;

Emendamento    43

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera g ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

g ter)  fornisce consulenza al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione su qualsiasi iniziativa che reputi appropriata per incoraggiare l'efficace applicazione della normativa dell'Unione in relazione all'esercizio del diritto di libera circolazione.

Emendamento    44

Proposta di regolamento

Articolo 6

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 6

Articolo 6

Informazioni relative alla mobilità transfrontaliera dei lavoratori

Informazioni relative alla mobilità transfrontaliera dei lavoratori

L'Autorità migliora la disponibilità, la qualità e l'accessibilità delle informazioni fornite agli individui e ai datori di lavoro allo scopo di agevolare la mobilità dei lavoratori sul territorio dell'Unione, in conformità al regolamento (UE) 2016/589 relativo a EURES e al regolamento [sportello digitale unico – COM(2017) 256]. A tal fine l'Autorità:

L'Autorità migliora la disponibilità, la qualità e l'accessibilità delle informazioni fornite agli individui, ai datori di lavoro e alle parti sociali allo scopo di agevolare l'equa mobilità dei lavoratori sul territorio dell'Unione, in conformità al regolamento (UE) 2016/589 relativo a EURES e al regolamento [sportello digitale unico – COM(2017) 256]. A tal fine l'Autorità:

a)  fornisce le pertinenti informazioni sui diritti e sugli obblighi degli individui in situazioni di mobilità transfrontaliera dei lavoratori;

a)  in cooperazione con le autorità nazionali competenti fornisce, in particolare ai datori di lavoro, alle parti sociali, ai lavoratori e alle persone in cerca di occupazione, le pertinenti informazioni su tutti i diritti e gli obblighi degli individui in situazioni di mobilità transfrontaliera, segnatamente per quanto concerne la mobilità dei lavoratori e con riferimento ai diritti in materia di sicurezza sociale, alla protezione sociale e alla prestazione transfrontaliera dei servizi;

b)  promuove le opportunità volte a sostenere la mobilità dei lavoratori, anche mediante una guida sull'accesso alla formazione generale e linguistica;

b)  finanzia, fornisce e organizza servizi di orientamento, consulenza e formazione, compresi corsi di lingua specifici per settore, onde sostenere la mobilità dei lavoratori;

c)  fornisce ai datori di lavoro le pertinenti informazioni in materia di legislazione del lavoro e di condizioni di vita e di lavoro applicabili ai lavoratori in situazioni di mobilità transfrontaliera, compresi i lavoratori distaccati;

c)  in cooperazione con le autorità nazionali competenti, fornisce ai datori di lavoro, ai lavoratori, alle parti sociali e ai portatori di interessi le pertinenti informazioni sulla legislazione del lavoro vigente come pure altri indicatori socioeconomici che incidono sui livelli della retribuzione applicabili ai lavoratori in situazioni di mobilità transfrontaliera, compresi i lavoratori distaccati, in tutte le lingue ufficiali dell'Unione; mette a disposizione uno strumento per la comparazione indicativa dei salari che mostri il livello salariale del lavoratore distaccato nello Stato membro ospitante durante il periodo di distacco;

d)  sostiene gli Stati membri nell'adempimento degli obblighi relativi alla diffusione delle informazioni sulla libera circolazione dei lavoratori e all'accesso a tali informazioni, di cui all'articolo 6 della direttiva 2014/54/UE, nonché al distacco dei lavoratori, di cui all'articolo 5 della direttiva 2014/67/UE;

d)  coopera strettamente con gli Stati membri e le autorità nazionali competenti onde garantire l'adempimento degli obblighi relativi alla diffusione delle informazioni sulla libera circolazione dei lavoratori e all'accesso a tali informazioni, di cui all'articolo 6 della direttiva 2014/54/UE, nonché al distacco dei lavoratori, di cui all'articolo 5 della direttiva 2014/67/UE; a tale scopo, l'Autorità crea e gestisce un sito web europeo unico che fungerà da sportello centrale e riporterà tutte le pertinenti informazioni contenute nei siti web ufficiali nazionali di cui all'articolo 5 della direttiva 2014/67/UE;

e)  aiuta gli Stati membri a migliorare l'esattezza, la completezza e la facilità di utilizzo dei pertinenti servizi nazionali di informazione, conformemente ai criteri di qualità definiti nel regolamento [sportello digitale unico - COM(2017) 256];

e)  aiuta gli Stati membri a migliorare l'esattezza, la completezza e la facilità di utilizzo dei pertinenti servizi nazionali di informazione, conformemente ai criteri di qualità definiti nel regolamento [sportello digitale unico - COM(2017) 256];

f)  aiuta gli Stati membri a razionalizzare la fornitura, agli individui e ai datori di lavoro, delle informazioni e dei servizi concernenti la mobilità transfrontaliera su base volontaria, nel pieno rispetto delle competenze degli Stati membri.

f)  aiuta gli Stati membri a razionalizzare e migliorare la fornitura, agli individui e ai datori di lavoro, delle informazioni e dei servizi concernenti la mobilità transfrontaliera su base volontaria, nel pieno rispetto delle competenze degli Stati membri e dei diritti fondamentali.

Emendamento    45

Proposta di regolamento

Articolo 7 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Accesso ai servizi per la mobilità transfrontaliera dei lavoratori

Accesso ai servizi per la mobilità transfrontaliera dei lavoratori e ad altri servizi pertinenti

Emendamento    46

Proposta di regolamento

Articolo 8

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 8

Articolo 8

Cooperazione e scambio di informazioni tra Stati membri

Cooperazione e scambio di informazioni tra Stati membri

1.  L'Autorità facilita la cooperazione tra gli Stati membri e li sostiene affinché rispettino effettivamente gli obblighi di cooperazione, anche per quanto riguarda lo scambio di informazioni, definiti dal diritto dell'Unione nell'ambito delle competenze dell'Autorità.

1.  L'Autorità facilita la cooperazione tra gli Stati membri, le parti sociali e i pertinenti portatori di interessi e contribuisce a garantire la conformità, anche per quanto riguarda lo scambio di informazioni, ai sensi del diritto dell'Unione nell'ambito delle competenze dell'Autorità, a norma della pertinente normativa dell'Unione in materia di protezione dei dati e diritti fondamentali.

A tal fine l'Autorità, su richiesta delle autorità nazionali e per accelerare gli scambi tra queste, provvede in particolare a:

A tal fine l'Autorità, su richiesta o di propria iniziativa e in stretta collaborazione con le autorità nazionali e per accelerare gli scambi tra queste, provvede in particolare a:

a)  sostenere le autorità nazionali nell'individuare i pertinenti punti di contatto delle altre autorità nazionali negli altri Stati membri;

a)  sostenere le autorità nazionali nell'individuare i pertinenti punti di contatto delle altre autorità nazionali negli altri Stati membri;

b)  agevolare il seguito dato alle richieste e gli scambi di informazioni tra le autorità nazionali mediante supporto logistico e tecnico, compresi i servizi di traduzione e interpretazione, e attraverso aggiornamenti sulla situazione dei casi aperti;

b)  agevolare il seguito dato alle richieste e gli scambi di informazioni tra le autorità nazionali mediante supporto logistico e tecnico, compresi i servizi di traduzione e interpretazione, e attraverso aggiornamenti formali e informali sulla situazione dei casi aperti a seconda delle specificità del singolo caso;

c)  promuovere e condividere le migliori pratiche;

c)  promuovere e condividere le migliori pratiche tenendo conto dei diritti specifici di contrattazione collettiva negli Stati membri;

d)  agevolare i procedimenti transfrontalieri di esecuzione delle sanzioni e delle ammende;

d)  contribuire a garantire, su richiesta dello Stato membro interessato, che il coordinamento dei procedimenti transfrontalieri di esecuzione delle sanzioni e delle ammende funzioni efficacemente;

e)  riferire alla Commissione, con frequenza trimestrale, in merito alle richieste ancora aperte tra gli Stati membri e, se necessario, ricorrere alla mediazione a norma dell'articolo 13.

e)  riferire alla Commissione, al Parlamento europeo e agli Stati membri con frequenza trimestrale, in merito alle richieste ancora aperte tra gli Stati membri e, se necessario, ricorrere alla mediazione a norma degli articoli 13 e 13 bis.

 

1 bis.  Su richiesta dell'Autorità, le autorità nazionali competenti le forniscono, in formati specifici, tutte le informazioni necessarie per consentirle di svolgere i compiti che le sono attribuiti dal presente regolamento, a condizione che tali autorità abbiano accesso legale alle informazioni in questione. Le informazioni sono accurate, coerenti e complete. L'autorità nazionale competente fornisce le informazioni entro due mesi e, in casi urgenti, entro due giorni lavorativi, fatta salva la facoltà degli Stati membri di decidere in casi speciali.

 

1 ter.  Su richiesta debitamente motivata di un'autorità nazionale, l'Autorità fornisce qualsiasi informazione necessaria, nell'ambito delle proprie competenze, per consentire all'autorità nazionale di svolgere i suoi compiti.

2.  L'Autorità coadiuva i lavori della commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale mediante il trattamento delle questioni finanziarie relative al coordinamento della sicurezza sociale, a norma dell'articolo 74 del regolamento (CE) n. 883/2004 e degli articoli 65, 67 e 69 del regolamento (CE) n. 987/2009.

2.  L'Autorità coadiuva i lavori della commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale mediante il trattamento delle questioni finanziarie relative al coordinamento della sicurezza sociale, a norma dell'articolo 74 del regolamento (CE) n. 883/2004 e degli articoli 65, 67 e 69 del regolamento (CE) n. 987/2009.

3.  L'Autorità promuove l'impiego di strumenti e procedure elettronici per lo scambio di messaggi tra le autorità nazionali, tra cui il sistema di informazione del mercato interno (IMI) e il sistema di scambio elettronico di informazioni sulla sicurezza sociale (EESSI).

3.  L'Autorità promuove e controlla l'impiego corretto di strumenti e procedure elettronici per lo scambio di messaggi tra le autorità nazionali, tra cui il sistema di informazione del mercato interno (IMI) e il sistema di scambio elettronico di informazioni sulla sicurezza sociale (EESSI), e fornisce assistenza e competenze tecniche.

4.  L'Autorità incoraggia il ricorso ad approcci innovativi per una cooperazione transfrontaliera efficace ed efficiente e valuta la possibilità di utilizzare meccanismi di scambio elettronico tra gli Stati membri per facilitare l'individuazione delle frodi, fornendo relazioni alla Commissione con l'obiettivo di un ulteriore sviluppo di tali meccanismi.

4.  L'Autorità incoraggia il ricorso ad approcci innovativi per una cooperazione transfrontaliera efficace ed efficiente e valuta la possibilità di utilizzare meccanismi di scambio elettronico tra gli Stati membri per facilitare l'individuazione delle frodi, fornendo relazioni alla Commissione e agli Stati membri in questione con l'obiettivo di un ulteriore sviluppo di tali meccanismi e in conformità della pertinente normativa dell'Unione in materia di protezione dei dati e diritti fondamentali.

 

4 bis.  L'Autorità tiene un elenco delle imprese che non rispettano gli obblighi normativi pertinenti relativi alla garanzia di una mobilità equa e non precaria dei lavoratori. Tale elenco a livello di Unione è reso pubblico per garantire la massima trasparenza. È basato su criteri comuni ed è oggetto di revisione periodica. Il primo elenco è istituito entro i primi 12 mesi di attività dell'Autorità. Le imprese figuranti nell'elenco sono soggette a un divieto operativo. I divieti operativi figuranti nell'elenco unionale si applicano su tutto il territorio degli Stati membri. In casi eccezionali, gli Stati membri possono adottare misure unilaterali. In situazioni di emergenza e a fronte di problemi di sicurezza imprevisti, gli Stati membri hanno la facoltà di emanare immediatamente un divieto operativo valido nel proprio territorio. L'autorità facilita la cooperazione tra gli Stati membri in caso di perturbazioni transfrontaliere del mercato e li sostiene nella lotta contro il dumping sociale.

Emendamento    47

Proposta di regolamento

Articolo 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 8 bis

 

Protezione dei dati

 

1.   L'Autorità garantisce, conformemente alle disposizioni della presente direttiva, la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone fisiche e, in particolare, il diritto alla vita privata con riguardo al trattamento dei dati personali.

 

2.   L'applicazione di tutta la normativa pertinente dell'Unione in materia di protezione dei dati è obbligatoria nell'ambito di tutte le attività svolte dall'Autorità.

Motivazione

Questo nuovo articolo intende chiarire che, in ogni circostanza, si applicano le misure previste dal regolamento generale sulla protezione dei dati. L'Autorità avrà il compito di trattare grandi quantità di dati sensibili che interessano tutti gli Stati membri ed è della massima importanza precisare chiaramente che la normativa in materia di protezione dei dati si applica in ogni momento.

Emendamento    48

Proposta di regolamento

Articolo 9

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 9

Articolo 9

Coordinamento delle ispezioni concertate e congiunte

Coordinamento delle ispezioni concertate e congiunte

1.  Su richiesta di uno o più Stati membri, l'Autorità coordina le ispezioni concertate o congiunte nei settori che rientrano nell'ambito delle sue competenze. La richiesta può essere presentata da uno o più Stati membri. L'Autorità può anche suggerire alle autorità degli Stati membri interessati di effettuare un'ispezione concertata o congiunta.

1.  Su richiesta di uno o più Stati membri, l'Autorità si adopera per concludere un accordo tra gli stessi e coordina le ispezioni concertate o congiunte nei settori che rientrano nell'ambito delle sue competenze. La richiesta può essere presentata da uno o più Stati membri. L'Autorità può anche suggerire alle autorità degli Stati membri interessati di effettuare un'ispezione concertata o congiunta, che sarà eseguita in coordinamento con lo Stato membro.

2.  Se l'autorità di uno Stato membro decide di non partecipare o di non effettuare l'ispezione concertata o congiunta di cui al paragrafo 1, comunica all'Autorità, per iscritto e con congruo anticipo, i motivi della sua decisione. In tali casi l'Autorità informa le altre autorità nazionali interessate.

2.  Se l'autorità di uno Stato membro decide di non partecipare o di non effettuare l'ispezione concertata o congiunta di cui al paragrafo 1, comunica all'Autorità, per iscritto e prima dell'inizio dell'ispezione prevista, i motivi della sua decisione. In tali casi l'Autorità informa le altre autorità nazionali interessate.

3.  L'organizzazione di ispezioni concertate o congiunte è subordinata all'accordo preliminare di tutti gli Stati membri partecipanti tramite i rispettivi funzionari nazionali di collegamento. Nel caso in cui uno o più Stati membri rifiutino di partecipare all'ispezione concertata o congiunta, le altre autorità nazionali possono, se del caso, effettuare la prevista ispezione concertata o congiunta soltanto negli Stati membri partecipanti. Gli Stati membri che si sono rifiutati di partecipare all'ispezione mantengono riservate le informazioni in merito all'ispezione prevista.

3.  L'organizzazione di ispezioni concertate o congiunte è subordinata all'accordo preliminare di tutti gli Stati membri partecipanti tramite i rispettivi funzionari nazionali di collegamento. Nel caso in cui uno o più Stati membri rifiutino di partecipare all'ispezione concertata o congiunta, le altre autorità nazionali possono, se del caso, effettuare la prevista ispezione concertata o congiunta soltanto negli Stati membri partecipanti. Gli Stati membri che si sono rifiutati di partecipare all'ispezione mantengono riservate le informazioni in merito all'ispezione prevista.

Emendamento    49

Proposta di regolamento

Articolo 10

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 10

Articolo 10

Modalità per le ispezioni concertate e congiunte

Modalità per le ispezioni concertate e congiunte

1.  Le condizioni di svolgimento di un'ispezione congiunta sono stabilite in un accordo per l'organizzazione di un'ispezione congiunta ("accordo di ispezione congiunta") concluso tra gli Stati membri partecipanti e l'Autorità. L'accordo di ispezione congiunta può includere disposizioni che consentono la realizzazione in tempi brevi delle ispezioni congiunte, una volta concordate e pianificate. L'Autorità stabilisce un modello di accordo.

1.  Le condizioni di svolgimento di un'ispezione congiunta, in particolare la portata dell'ispezione e il diritto applicabile, sono stabilite in un accordo per l'organizzazione di un'ispezione congiunta ("accordo di ispezione congiunta") concluso tra gli Stati membri partecipanti e/o le parti sociali e i pertinenti portatori di interesse e l'Autorità. L'accordo di ispezione congiunta può includere disposizioni che consentono la realizzazione in tempi brevi delle ispezioni congiunte, una volta concordate e pianificate. L'Autorità stabilisce orientamenti per le ispezioni concertate e congiunte e un modello di accordo, previa consultazione di tutti gli Stati membri.

2.  Le ispezioni concertate e congiunte e il seguito che viene dato loro sono effettuati conformemente al diritto interno degli Stati membri interessati.

2.  Le ispezioni concertate e congiunte e il seguito che viene dato loro sono effettuati conformemente al diritto interno degli Stati membri interessati. Anche le autorità nazionali sono pienamente coinvolte nella procedura e hanno completa autorità e autonomia. Quando le parti sociali sono esse stesse incaricate delle ispezioni a livello nazionale, le ispezioni congiunte e concertate devono essere effettuate solo con l'accordo delle parti sociali interessate e sotto la supervisione dello Stato membro interessato.

3.  L'Autorità fornisce sostegno logistico e tecnico, che può includere i servizi di traduzione e di interpretazione, agli Stati membri che effettuano ispezioni concertate o congiunte.

3.  L'Autorità fornisce sostegno logistico e tecnico se richiesto dallo Stato membro interessato, che può includere i servizi di traduzione e di interpretazione e l'assistenza legale, agli Stati membri e alle parti sociali che effettuano ispezioni concertate o congiunte.

4.  Il personale dell'Autorità può partecipare a un'ispezione concertata o congiunta previo accordo dello Stato membro sul cui territorio tale personale fornirà assistenza per l'ispezione.

4.  Il personale dell'Autorità può presenziare a un'ispezione concertata o congiunta previo accordo dello Stato membro sul cui territorio tale personale fornirà assistenza per l'ispezione.

5.  Le autorità nazionali che effettuano un'ispezione concertata o congiunta riferiscono all'Autorità in merito ai risultati riguardanti i rispettivi Stati membri e allo svolgimento operativo globale dell'ispezione concertata o congiunta.

5.  Le autorità nazionali o le parti sociali che effettuano un'ispezione concertata o congiunta riferiscono all'Autorità in merito ai risultati riguardanti i rispettivi Stati membri e allo svolgimento operativo globale dell'ispezione concertata o congiunta. L'Autorità definisce un modello per le loro relazioni, tenendo conto dell'esigenza di evitare oneri amministrativi superflui. I risultati delle ispezioni congiunte possono essere utilizzati come prove nello Stato membro con lo stesso valore giuridico delle informazioni raccolte nel proprio territorio.

 

5 bis.  Le parti oggetto di ispezione ricevono la relazione post-ispezione e hanno il diritto di riferirvisi e di contestarne i risultati conformemente al diritto nazionale dello Stato membro sul cui territorio è stata effettuata l'ispezione.

6.  Le informazioni sulle ispezioni concertate o congiunte sono incluse in relazioni trimestrali da trasmettere al consiglio di amministrazione. Una relazione annuale sulle ispezioni effettuate con il sostegno dell'Autorità è inclusa nella relazione annuale di attività dell'Autorità.

6.  Le informazioni sulle ispezioni concertate o congiunte sono incluse in relazioni trimestrali da trasmettere al consiglio di amministrazione e al gruppo dei portatori di interessi. Una relazione annuale sulle ispezioni effettuate con il sostegno dell'Autorità è inclusa nella relazione annuale di attività dell'Autorità. La relazione include un elenco di casi in cui gli Stati membri si sono rifiutati di partecipare a un'ispezione congiunta.

 

6 bis.  Le ispezioni congiunte nonché le relative conseguenze giuridiche, le decisioni sulle sanzioni amministrative e i diritti e doveri delle parti oggetto di ispezione lasciano impregiudicato il diritto applicabile sul territorio dello Stato membro in cui viene effettuata l'ispezione. 

7.  Qualora, nel corso di ispezioni concertate o congiunte o durante una qualsiasi delle sue attività, venga a conoscenza di presunte irregolarità nell'applicazione della normativa dell'Unione, anche al di là dell'ambito delle proprie competenze, l'Autorità segnala tali presunte irregolarità alla Commissione e alle autorità dello Stato membro interessato, se del caso.

7.  Qualora, nel corso di ispezioni concertate o congiunte o durante una qualsiasi delle sue attività, venga a conoscenza di presunte irregolarità nell'applicazione della normativa dell'Unione, anche al di là dell'ambito delle proprie competenze, l'Autorità segnala tali presunte irregolarità alla Commissione e alle autorità dello Stato membro interessato, se del caso.

 

7 bis.  Le azioni e le ispezioni concertate e congiunte riguardano altresì le attività svolte nel quadro della cooperazione nella lotta ai prestatori di servizi fraudolenti, come previsto al capo VI della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi.

Emendamento    50

Proposta di regolamento

Articolo 11

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 11

Articolo 11

Analisi e valutazione dei rischi della mobilità transfrontaliera dei lavoratori

Analisi e valutazione dei rischi della mobilità transfrontaliera dei lavoratori

1.  L'Autorità valuta i rischi e svolge analisi dei flussi transfrontalieri di lavoratori, esaminando gli squilibri del mercato del lavoro, le minacce che incombono sul settore e i problemi ricorrenti incontrati dagli individui e dai datori di lavoro in relazione alla mobilità transfrontaliera. A tal fine l'Autorità si avvale delle competenze delle altre agenzie o degli altri servizi dell'Unione, assicurandone la complementarità, anche nei settori della previsione delle competenze e della salute e sicurezza sul luogo di lavoro. Su richiesta della Commissione, l'Autorità può condurre analisi e studi approfonditi e mirati per indagare su specifiche questioni legate alla mobilità dei lavoratori.

1.  L'Autorità, tenendo conto delle specificità regionali e nazionali, valuta i rischi e svolge analisi dei flussi transfrontalieri di lavoratori, esaminando gli squilibri del mercato del lavoro, le minacce che incombono sul settore e i problemi ricorrenti incontrati dagli individui e dai datori di lavoro in relazione alla mobilità transfrontaliera. A tal fine l'Autorità si avvale delle competenze delle altre agenzie o degli altri servizi dell'Unione, assicurandone la complementarità, anche nei settori della previsione delle competenze e della salute e sicurezza sul luogo di lavoro. Su richiesta della Commissione, l'Autorità può condurre analisi e studi approfonditi e mirati per indagare su specifiche questioni legate alla mobilità dei lavoratori.

 

1 bis.  L'autorità può effettuare analisi e studi supplementari su richiesta, anche da parte di uno Stato membro. Tale richiesta è sottoposta a valutazione al fine di evitare duplicazioni o ripetizioni. In tali casi, l'Autorità valuta la validità dei dati disponibili, li confronta con i dati esistenti e, se necessario, li modifica in base alle informazioni più recenti e disponibili e li integra con eventuali dati supplementari pertinenti, se necessario ai fini dell'analisi o dello studio.

2.  L'Autorità organizza valutazioni inter pares tra le autorità e i servizi nazionali al fine di:

2.  L'Autorità organizza valutazioni inter pares tra le autorità e i servizi nazionali al fine di:

a)  esaminare eventuali problematiche, difficoltà e questioni specifiche che potrebbero sorgere in merito all'attuazione e all'applicazione pratica della normativa dell'Unione nell'ambito delle competenze dell'Autorità, nonché all'esecuzione concreta di tale normativa;

a)  esaminare eventuali problematiche, difficoltà e questioni specifiche che potrebbero sorgere in merito all'attuazione e all'applicazione pratica della normativa dell'Unione nell'ambito delle competenze dell'Autorità, nonché all'esecuzione concreta di tale normativa;

b)  rafforzare la coerenza nella prestazione di servizi agli individui e alle imprese;

b)  rafforzare la coerenza nella prestazione di servizi agli individui e alle imprese;

c)  migliorare la conoscenza e la comprensione reciproca dei diversi sistemi e delle diverse pratiche, nonché valutare l'efficacia delle varie misure strategiche, comprese le misure preventive e deterrenti.

c)  migliorare la conoscenza e la comprensione reciproca dei diversi sistemi e delle diverse pratiche, nonché valutare l'efficacia e la metodologia di applicazione delle varie misure strategiche, comprese le misure preventive e deterrenti.

 

c bis)  formulare raccomandazioni rivolte sia alla Commissione che agli Stati membri al fine di assicurare l'efficace applicazione del diritto dell'Unione in relazione al lavoro dell'Autorità, ivi comprese la lotta al lavoro non dichiarato, l'assicurazione di condizioni di lavoro eque dignitose, la lotta all'evasione fiscale e l'assicurazione di un'adeguata protezione sociale per tutti.

3.  L'Autorità comunica regolarmente le sue conclusioni alla Commissione, nonché direttamente agli Stati membri interessati, indicando possibili misure per ovviare alle carenze individuate.

3.  l'Autorità comunica a cadenza trimestrale le sue conclusioni alla Commissione, al Parlamento europeo nonché direttamente agli Stati membri interessati, indicando possibili misure per ovviare alle carenze individuate e valorizzare i punti di forza. I risultati sono pubblicati entro l'anno successivo e sono tenuti in considerazione in tutte le azioni dell'Unione, ove pertinenti.

4.  L'Autorità raccoglie dati statistici compilati e forniti dagli Stati membri nei settori del diritto dell'Unione che rientrano nell'ambito delle competenze dell'Autorità. In tale contesto l'Autorità si adopera per razionalizzare le attività di raccolta dei dati in atto in tali settori. Se pertinente, si applica l'articolo 16. L'Autorità collabora con la Commissione (Eurostat) e condivide i risultati delle sue attività di raccolta dei dati, se del caso.

4.  L'Autorità raccoglie dati statistici, compilati con strutture chiare, disaggregati per genere, età, livello di reddito, occupazione e condizione lavorativa e forniti dagli Stati membri nei settori del diritto dell'Unione che rientrano nell'ambito delle competenze dell'Autorità, nel rispetto della pertinente normativa dell'Unione in materia di protezione dei dati. In tale contesto l'Autorità si adopera per razionalizzare le attività di raccolta dei dati in atto in tali settori. Se pertinente, si applica l'articolo 16. L'Autorità collabora con la Commissione (Eurostat) e condivide i risultati delle sue attività di raccolta dei dati, se del caso.

Emendamento    51

Proposta di regolamento

Articolo 12

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 12

Articolo 12

Sostegno allo sviluppo di capacità

Sostegno allo sviluppo di capacità

L'Autorità sostiene gli Stati membri nello sviluppo delle capacità finalizzate a promuovere l'applicazione coerente del diritto dell'Unione in tutti i settori disciplinati dal presente regolamento. L'Autorità svolge in particolare le seguenti attività:

L'Autorità sostiene gli Stati membri, le parti sociali e le organizzazioni della società civile nello sviluppo delle capacità finalizzate a promuovere l'applicazione coerente del diritto dell'Unione in tutti i settori disciplinati dal presente regolamento. L'Autorità svolge in particolare le seguenti attività:

a)  elabora orientamenti comuni ad uso degli Stati membri, compresa una guida alle ispezioni nei casi aventi una dimensione transfrontaliera, nonché definizioni condivise e concetti comuni, sulla base dei pertinenti lavori svolti a livello di Unione;

a)  elabora orientamenti che possono essere attuati dagli Stati membri e dalle parti sociali, compresa una guida alle ispezioni nei casi aventi una dimensione transfrontaliera, nonché definizioni condivise e concetti comuni, sulla base dei pertinenti lavori svolti a livello di Unione;

b)  promuove e sostiene l'assistenza reciproca sotto forma di attività inter pares o di gruppo, nonché i regimi di scambi e di distacco del personale tra le autorità nazionali;

b)  promuove e sostiene l'assistenza reciproca sotto forma di attività inter pares o di gruppo, nonché i regimi di scambi e di distacco del personale tra le autorità nazionali;

c)  promuove lo scambio e la diffusione di esperienze e buone pratiche, compresi gli esempi di cooperazione tra le autorità nazionali competenti;

c)  promuove lo scambio e la diffusione di esperienze e buone pratiche, compresi gli esempi di cooperazione tra le autorità nazionali competenti, le parti sociali e le organizzazioni della società civile;

d)  sviluppa programmi di formazione settoriale e intersettoriale ed elabora materiale di formazione specifico;

d)  sviluppa programmi di formazione settoriale e intersettoriale ed elabora materiale di formazione specifico;

e)  promuove campagne di sensibilizzazione, tra cui le campagne tese ad informare gli individui e i datori di lavoro, in particolare nelle piccole e medie imprese ("PMI"), sui rispettivi diritti e obblighi e sulle opportunità a loro disposizione.

e)  promuove campagne di sensibilizzazione, tra cui le campagne tese ad informare gli individui e i datori di lavoro, in particolare nelle piccole e medie imprese ("PMI"), sui rispettivi diritti e obblighi e sulle opportunità a loro disposizione.

 

e bis)  incrementa la capacità degli organi di contrasto di affrontare in modo migliore gli aspetti transfrontalieri, anche in termini di formazione e risorse umane e finanziarie adeguate;

 

e ter)  migliora la conoscenza e la reciproca comprensione dei diversi sistemi e delle diverse pratiche nazionali relativi alla libera circolazione delle persone, nell'ambito di applicazione del presente regolamento, e all'accesso a una protezione sociale adeguata, nonché dei metodi e del quadro giuridico d'azione;

Emendamento    52

Proposta di regolamento

Articolo 13

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 13

Articolo 13

Mediazione tra Stati membri

Mediazione tra Stati membri

1.  Nel caso di controversie tra gli Stati membri in merito all'applicazione o all'interpretazione del diritto dell'Unione nei settori disciplinati dal presente regolamento, l'Autorità può svolgere un ruolo di mediatore.

1.  Nel caso di controversie tra gli Stati membri in merito all'applicazione o all'interpretazione del diritto dell'Unione nei settori disciplinati dal presente regolamento, l'Autorità può svolgere un ruolo di mediatore, ferme restando le procedure previste dalla decisione n. A1 del 12 giugno 2009 relativa all'introduzione di una procedura di dialogo e di conciliazione riguardante la validità di documenti, la determinazione della legislazione applicabile e i benefici concessi ai sensi del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio.

2.  Su richiesta di uno degli Stati membri interessati da una controversia, l'Autorità avvia un procedimento di mediazione dinanzi al proprio consiglio di mediazione istituito a tale scopo a norma dell'articolo 17, paragrafo 2. L'Autorità può altresì avviare di propria iniziativa un procedimento di mediazione dinanzi al consiglio di mediazione, anche a seguito di un rinvio da SOLVIT, previo accordo di tutti gli Stati membri interessati dalla controversia.

2.  Su richiesta di uno degli Stati membri interessati da una controversia, l'Autorità avvia un procedimento di mediazione dinanzi al proprio consiglio di mediazione istituito a tale scopo a norma dell'articolo 17, paragrafo 2. L'Autorità può altresì avviare di propria iniziativa un procedimento di mediazione dinanzi al consiglio di mediazione, se gli Stati membri non sono riusciti a risolvere la controversia entro un termine ragionevole, tenendo conto della natura e dei requisiti specifici di ciascun caso. Gli Stati membri interessati partecipano attivamente al procedimento menzionato e rendono disponibili tutte le eventuali informazioni pertinenti e/o richieste.

 

2 bis.  Gli Stati membri informano le persone interessate, quali datori di lavoro, lavoratori subordinati e lavoratori autonomi, in merito alla controversia e al caso sottoposto all'Autorità. Esse sono altresì consultate e coinvolte nel corso dell'intero procedimento.

3.  Nel sottoporre un caso alla mediazione dell'Autorità, gli Stati membri provvedono a che tutti i dati personali relativi a tale caso siano resi anonimi, mentre l'Autorità non procede, in alcun momento del procedimento di mediazione, al trattamento dei dati personali degli individui interessati dalla controversia.

3.  Ai fini del procedimento di mediazione, gli Stati membri interessati rendono disponibili tutte le informazioni richieste e pertinenti. Nel sottoporre un caso alla mediazione dell'Autorità, gli Stati membri e tutte le altre parti ascoltate dall'Autorità o coinvolte nel caso provvedono a che tutti i dati personali relativi a tale caso siano resi anonimi, conformemente alla pertinente normativa dell'Unione in materia di protezione dei dati, mentre l'Autorità non procede, in alcun momento del procedimento di mediazione né successivamente, al trattamento dei dati personali degli individui interessati dalla controversia.

4.  Nei casi oggetto di procedimenti giudiziari in corso a livello nazionale o dell'Unione, l'Autorità non può intervenire in qualità di mediatore.

4.  Nei casi oggetto di procedimenti giudiziari in corso a livello nazionale o dell'Unione, l'Autorità non può intervenire in qualità di mediatore.

5.  Entro tre mesi dalla conclusione della mediazione dell'Autorità, gli Stati membri interessati comunicano all'Autorità i provvedimenti adottati per dare seguito alla mediazione o, qualora non vi abbiano dato seguito, i motivi che li hanno spinti a non agire.

5.  Entro tre mesi dalla conclusione della mediazione dell'Autorità con esito positivo, gli Stati membri interessati comunicano all'Autorità i provvedimenti adottati per dare seguito alla mediazione o, qualora non vi abbiano dato seguito, i motivi che li hanno spinti a non agire.

 

5 bis.  Entro tre mesi da una decisione del consiglio di risoluzione delle controversie, gli Stati membri interessati notificano all'Autorità le misure che hanno adottato o che si sono astenuti dall'adottare in base alla decisione.

6.  L'Autorità riferisce alla Commissione, con frequenza trimestrale, in merito ai risultati della mediazione nei casi di cui si occupa.

6.  L'Autorità riferisce alla Commissione, al Parlamento europeo e agli Stati membri, con frequenza trimestrale, in merito ai risultati della mediazione nei casi di cui si occupa.

 

6 bis.  Qualora un procedimento di mediazione non abbia esito positivo, l'Autorità deferisce le parti in questione alle autorità giudiziarie competenti.

 

18 ter.  In qualsiasi fase del procedimento di mediazione, gli Stati membri possono convenire tra loro che il consiglio di risoluzione delle controversie funga da arbitro e le sue decisioni siano vincolanti nei loro confronti. Tale accordo è registrato formalmente e reso pubblico.

Emendamento    53

Proposta di regolamento

Articolo 14

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 14

Articolo 14

Cooperazione in caso di perturbazioni transfrontaliere del mercato del lavoro

Cooperazione in caso di perturbazioni transfrontaliere del mercato del lavoro

Su richiesta delle autorità nazionali, l'Autorità può agevolare la cooperazione tra i pertinenti portatori di interessi per affrontare le perturbazioni del mercato del lavoro che interessano più Stati membri, quali eventi di ristrutturazione su vasta scala o grandi progetti con ripercussioni sull'occupazione nelle regioni di confine.

Su richiesta delle autorità nazionali, l'Autorità agevola la cooperazione tra i pertinenti portatori di interessi per affrontare le perturbazioni del mercato del lavoro che interessano più Stati membri, quali eventi di ristrutturazione su vasta scala con ripercussioni transfrontaliere. L'Autorità coinvolge adeguatamente le rispettive parti sociali, senza pregiudizio della loro autonomia.

Emendamento    54

Proposta di regolamento

Articolo 14 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 14 bis

 

Cooperazione in caso di problemi strutturali di accesso ai diritti sociali e del lavoro

 

L'Autorità agevola la cooperazione tra i portatori di interessi pertinenti al fine di fornire soluzioni alle persone che incontrano difficoltà di accesso ai diritti sociali e del lavoro in ambito transfrontaliero, comprese le prestazioni di sicurezza sociale, a causa delle differenze strutturali tra i sistemi dei diversi Stati membri interessati.

Emendamento    55

Proposta di regolamento

Articolo 16 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

L'Autorità coordina, elabora e applica quadri di interoperabilità per garantire lo scambio di informazioni tra gli Stati membri e tra questi e l'Autorità. Tali quadri di interoperabilità si fondano sul quadro europeo di interoperabilità70 e sull'architettura di riferimento dell'interoperabilità europea di cui alla decisione (UE) 2015/2240 del Parlamento europeo e del Consiglio71, da cui sono corroborati.

L'Autorità coordina, elabora e applica quadri di interoperabilità per garantire lo scambio di informazioni tra gli Stati membri e tra questi e l'Autorità. Tali quadri di interoperabilità si fondano sul quadro europeo di interoperabilità70 e sull'architettura di riferimento dell'interoperabilità europea di cui alla decisione (UE) 2015/2240 del Parlamento europeo e del Consiglio71, da cui sono corroborati. Su richiesta dell'Autorità, le autorità nazionali le forniscono, in formati specifici, tutte le informazioni necessarie per consentirle di svolgere i compiti che le sono attribuiti dal presente regolamento, a condizione che tali autorità abbiano accesso legale alle informazioni in questione. Le informazioni sono accurate, coerenti, complete e tempestive.

_________________

_________________

70 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni "Quadro europeo di interoperabilità – Strategia di attuazione" [COM(2017) 134 final].

70 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni "Quadro europeo di interoperabilità – Strategia di attuazione" [COM(2017) 134 final].

71 Decisione (UE) 2015/2240 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, che istituisce un programma sulle soluzioni di interoperabilità e quadri comuni per le pubbliche amministrazioni, le imprese e i cittadini europei (programma ISA2) come mezzo per modernizzare il settore pubblico (GU L 318 del 4.12.2015, pag. 1).

71 Decisione (UE) 2015/2240 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, che istituisce un programma sulle soluzioni di interoperabilità e quadri comuni per le pubbliche amministrazioni, le imprese e i cittadini europei (programma ISA2) come mezzo per modernizzare il settore pubblico (GU L 318 del 4.12.2015, pag. 1).

Emendamento    56

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Per l'esecuzione dei propri compiti specifici o per determinati ambiti strategici, l'Autorità può istituire gruppi di lavoro o di esperti con rappresentanti degli Stati membri e/o della Commissione o, a seguito di procedure di selezione, con esperti esterni; tali gruppi comprendono un consiglio di mediazione per l'espletamento dei compiti di cui all'articolo 13 del presente regolamento e un gruppo specializzato nel trattamento delle questioni finanziarie connesse all'applicazione dei regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009, di cui all'articolo 8, paragrafo 2, del presente regolamento.

Per l'esecuzione dei propri compiti specifici o per determinati ambiti strategici, l'Autorità può istituire gruppi di lavoro o di esperti con rappresentanti degli Stati membri e/o della Commissione o, a seguito di procedure di selezione, con esperti esterni o parti sociali; tali gruppi comprendono un consiglio di mediazione per l'espletamento dei compiti di cui all'articolo 13 del presente regolamento e un gruppo specializzato nel trattamento delle questioni finanziarie connesse all'applicazione dei regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009, di cui all'articolo 8, paragrafo 2, del presente regolamento.

Emendamento    57

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Il consiglio di risoluzione delle controversie è formato dai funzionari nazionali di collegamento di cui all'articolo 33, da un rappresentante della Commissione, dal direttore esecutivo e da tre esperti indipendenti nominati dal consiglio di amministrazione. I funzionari nazionali di collegamento degli Stati membri interessati, il direttore esecutivo, il rappresentante della Commissione e i tre esperti indipendenti partecipano al procedimento di risoluzione delle controversie di cui all'articolo 13. Il direttore esecutivo esercita le funzioni di presidenza. Le decisioni sono adottate a maggioranza di due terzi dei voti espressi; il rappresentante della Commissione non partecipa alle votazioni.

Emendamento    58

Proposta di regolamento

Articolo 18

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 18

Articolo 18

Composizione del consiglio di amministrazione

Composizione del consiglio di amministrazione

1.  Il consiglio di amministrazione è composto da un rappresentante ad alto livello per ciascuno Stato membro e da due rappresentanti della Commissione, tutti con diritto di voto.

1.  Il consiglio di amministrazione è composto da:

 

a) un rappresentante ad alto livello per ciascuno Stato membro,

 

b) un rappresentante della Commissione,

 

c) sei rappresentanti delle parti sociali, e

 

d) tre esperti indipendenti nominati dal Parlamento europeo, tutti con diritto di voto.

 

I rappresentanti ad alto livello di ciascuno Stato membro e i loro sostituti hanno competenze professionali sia in materia di diritto del lavoro sia in materia di normative previdenziali.

2.  Ciascun membro del consiglio di amministrazione ha un supplente. Il supplente assume la rappresentanza del membro in sua assenza.

2.  Ciascun membro del consiglio di amministrazione ha un supplente. Il supplente assume la rappresentanza del membro in sua assenza. Sebbene entrambi i rappresentanti possano esercitare il diritto di partecipare a riunioni contemporaneamente, è consentito solo un voto per Stato membro.

3.  I membri del consiglio di amministrazione che rappresentano gli Stati membri e i loro supplenti sono nominati dai rispettivi Stati membri in base alle loro conoscenze nei settori di cui all'articolo 1, paragrafo 2, tenendo conto delle pertinenti competenze gestionali, amministrative e di bilancio.

3.  I membri del consiglio di amministrazione che rappresentano gli Stati membri e i loro supplenti sono nominati dai rispettivi Stati membri in base alle loro conoscenze nei settori di cui all'articolo 1, paragrafo 2, e in base al merito, tenendo conto delle pertinenti esperienze e competenze. Tutte le parti mirano a conseguire una rappresentanza equilibrata di uomini e donne nel consiglio di amministrazione.

 

Le parti sociali al livello dell'Unione nominano tutti i rappresentanti delle parti sociali.

I membri che rappresentano la Commissione sono nominati da quest'ultima.

I membri che rappresentano la Commissione sono nominati da quest'ultima.

Gli Stati membri e la Commissione si adoperano per limitare l'avvicendamento dei loro rappresentanti nel consiglio di amministrazione, al fine di assicurare la continuità dei lavori di quest'ultimo. Tutte le parti mirano a conseguire una rappresentanza di genere equilibrata nel consiglio di amministrazione.

Gli Stati membri, le parti sociali e la Commissione si adoperano per limitare l'avvicendamento dei loro rappresentanti nel consiglio di amministrazione, al fine di assicurare la continuità dei lavori di quest'ultimo. Tutte le parti mirano a conseguire una rappresentanza di genere equilibrata nel consiglio di amministrazione.

4.  Il mandato dei membri titolari e dei loro supplenti ha una durata di quattro anni. Tale mandato è prorogabile.

4.  Il mandato dei membri titolari e dei loro supplenti ha una durata di quattro anni. Ai membri è consentito eseguire due mandati consecutivi, a condizione che tali membri non ricoprano la stessa carica.

5.  I rappresentanti dei paesi terzi che applicano il diritto dell'Unione nei settori disciplinati dal presente regolamento possono partecipare alle riunioni del consiglio di amministrazione in qualità di osservatori.

5.  I rappresentanti dei paesi terzi che applicano il diritto dell'Unione nei settori disciplinati dal presente regolamento possono partecipare alle riunioni del consiglio di amministrazione in qualità di osservatori, previa autorizzazione unanime degli Stati membri. Ciascun membro e supplente firma una dichiarazione scritta di interessi all'atto dell'assunzione dell'incarico e la aggiorna in caso di cambiamento delle circostanze a tale riguardo.

Emendamento    59

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  adotta, a maggioranza dei due terzi dei membri con diritto di voto, il bilancio annuale dell'Autorità ed esercita altre funzioni in relazione al bilancio dell'Autorità a norma del capo IV;

b)  adotta, a maggioranza dei due terzi dei membri con diritto di voto, il bilancio annuale dell'Autorità dopo averlo sottoposto al parere del gruppo dei portatori di interessi ed esercita altre funzioni in relazione al bilancio dell'Autorità a norma del capo IV;

Emendamento    60

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 1 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

e)  adotta una strategia antifrode proporzionata al rischio di frode, tenendo conto dei costi e dei benefici delle misure da attuare;

e)  adotta una strategia antifrode proporzionata al rischio di frode, tenendo conto dei costi e dei benefici delle misure da attuare, dopo averla sottoposta al parere del gruppo dei portatori di interessi;

Emendamento    61

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 1 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

f)  adotta norme per la prevenzione e la gestione dei conflitti di interesse in relazione ai suoi membri nonché ai membri del gruppo di portatori di interessi e dei gruppi di lavoro e di esperti dell'Autorità, istituiti a norma dell'articolo 17, paragrafo 2, e pubblica annualmente sul proprio sito web la dichiarazione di interessi dei membri del consiglio di amministrazione;

f)  adotta norme per la prevenzione e la gestione dei conflitti di interesse in relazione ai suoi membri nonché ai membri del gruppo di portatori di interessi e dei gruppi di lavoro e di esperti dell'Autorità, istituiti a norma dell'articolo 17, paragrafo 2, e agli esperti nazionali distaccati a norma dell'articolo 34, e pubblica annualmente sul proprio sito web la dichiarazione di interessi dei membri del consiglio di amministrazione;

Emendamento    62

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 1 – lettera h bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

h bis)  discute le proposte e le raccomandazioni del gruppo di portatori di interessi e fornisce una risposta motivata;

Emendamento    63

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 1 – lettera i

Testo della Commissione

Emendamento

i)  adotta il regolamento interno dei gruppi di lavoro e di esperti dell'Autorità, istituiti a norma dell'articolo 17, paragrafo 2;

i)  adotta il regolamento interno dei gruppi di lavoro e di esperti dell'Autorità, istituiti a norma dell'articolo 17, paragrafi 2 e 3 e nomina tre esperti indipendenti a norma dell'articolo 17, paragrafo 3, nonché due supplenti per ciascun esperto per un periodo di dieci anni;

Emendamento    64

Proposta di regolamento

Articolo 20 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Presidente del consiglio di amministrazione

Presidenti del consiglio di amministrazione

Emendamento    65

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il consiglio di amministrazione elegge un presidente e un vicepresidente tra i membri con diritto di voto e persegue l'equilibrio di genere. Il presidente e il vicepresidente sono eletti a maggioranza di due terzi dei membri del consiglio di amministrazione con diritto di voto.

Il consiglio di amministrazione elegge un presidente e un vicepresidente tra i membri con diritto di voto e persegue l'equilibrio di genere e geografico. Il presidente e il vicepresidente sono eletti a maggioranza di due terzi dei membri del consiglio di amministrazione con diritto di voto.

Emendamento    66

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Nel caso in cui non sia raggiunta la maggioranza di due terzi durante la prima votazione, se ne organizza una seconda nella quale il presidente e il vicepresidente sono eletti a maggioranza semplice dei membri del consiglio di amministrazione con diritto di voto.

Nel caso in cui non sia raggiunta la maggioranza di due terzi durante la prima votazione, se ne organizza una seconda nella quale i presidenti sono eletti a maggioranza semplice dei membri del consiglio di amministrazione con diritto di voto.

Emendamento    67

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 1 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

Il vicepresidente sostituisce automaticamente il presidente in caso di impedimento di quest'ultimo a svolgere le proprie funzioni.

Un presidente sostituisce automaticamente l'altro in caso di impedimento di quest'ultimo a svolgere le proprie funzioni.

Emendamento    68

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La durata del mandato del presidente e del vicepresidente è di quattro anni. Il mandato è rinnovabile una sola volta. Tuttavia, qualora il presidente o il vicepresidente cessino di far parte del consiglio di amministrazione in un qualsiasi momento in corso di mandato, questo giunge automaticamente a termine alla stessa data.

2.  La durata del mandato dei presidenti è di quattro anni. Il mandato è rinnovabile una sola volta. Tuttavia, qualora il presidente o il vicepresidente cessino di far parte del consiglio di amministrazione in un qualsiasi momento in corso di mandato, questo giunge automaticamente a termine alla stessa data.

Emendamento    69

Proposta di regolamento

Articolo 21 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Il consiglio di amministrazione convoca le riunioni con il gruppo dei portatori di interessi almeno una volta all'anno.

4.  Il consiglio di amministrazione convoca le riunioni con il gruppo dei portatori di interessi almeno due volte all'anno.

Emendamento    70

Proposta di regolamento

Articolo 21 – paragrafo 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

7 bis.  I verbali delle riunioni del consiglio di amministrazione sono pubblicati sul sito web dell'Autorità. L'ordine del giorno delle riunioni del consiglio di amministrazione è fornito preventivamente al gruppo di portatori di interessi.

Emendamento    71

Proposta di regolamento

Articolo 21 – paragrafo 7 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

7 ter.  In casi urgenti, uno Stato membro può chiedere una riunione del consiglio di amministrazione. Tale richiesta è accompagnata da una motivazione ben articolata.

Motivazione

In casi specifici, dovrebbe essere prevista la possibilità di avviare una procedura d'urgenza.

Emendamento    72

Proposta di regolamento

Articolo 23

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 23

Articolo 23

Responsabilità del direttore esecutivo

Responsabilità del direttore esecutivo

1.  Il direttore esecutivo assicura la gestione dell'Autorità. Il direttore esecutivo risponde al consiglio di amministrazione.

1.  Il direttore esecutivo assicura la gestione dell'Autorità. Il direttore esecutivo risponde al consiglio di amministrazione.

2.  Su richiesta, il direttore esecutivo riferisce al Parlamento europeo in merito all'esercizio delle sue funzioni. Il Consiglio può invitare il direttore esecutivo a riferire in merito all'esercizio delle sue funzioni.

2.  Su richiesta, il direttore esecutivo riferisce al Parlamento europeo e alla Commissione in merito all'esercizio delle sue funzioni. Il Consiglio può invitare il direttore esecutivo a riferire in merito all'esercizio delle sue funzioni.

3.  Il direttore esecutivo è il rappresentante legale dell'Autorità.

3.  Il direttore esecutivo è il rappresentante legale dell'Autorità.

4.  Il direttore esecutivo è responsabile dell'esecuzione dei compiti conferiti all'Autorità dal presente regolamento. In particolare il direttore esecutivo ha la responsabilità di:

4.  Il direttore esecutivo è responsabile dell'esecuzione dei compiti conferiti all'Autorità dal presente regolamento. In particolare il direttore esecutivo ha la responsabilità di:

a)  provvedere all'amministrazione corrente dell'Autorità;

a)  provvedere all'amministrazione corrente dell'Autorità;

b)  attuare le decisioni adottate dal consiglio di amministrazione;

b)  attuare le decisioni adottate dal consiglio di amministrazione;

c)  preparare il progetto di documento unico di programmazione e presentarlo al consiglio di amministrazione per approvazione;

c)  preparare il progetto di documento unico di programmazione e presentarlo al consiglio di amministrazione per approvazione;

d)  attuare il documento unico di programmazione e riferire in merito al consiglio di amministrazione;

d)  attuare il documento unico di programmazione e riferire in merito al consiglio di amministrazione;

e)  redigere la relazione annuale di attività consolidata dell'Autorità e presentarla al consiglio di amministrazione per valutazione e adozione;

e)  redigere la relazione annuale di attività consolidata dell'Autorità e presentarla al consiglio di amministrazione per valutazione e adozione;

f)  elaborare un piano d'azione volto a dare seguito alle conclusioni delle relazioni di audit e valutazioni interne o esterne e alle indagini dell'OLAF, e informare la Commissione sui progressi compiuti, due volte l'anno, e il consiglio di amministrazione, periodicamente;

f)  elaborare un piano d'azione volto a dare seguito alle conclusioni delle relazioni di audit e valutazioni interne o esterne e alle indagini dell'OLAF, e informare la Commissione e il Parlamento europeo sui progressi compiuti, due volte l'anno, e il consiglio di amministrazione, periodicamente;

g)  tutelare gli interessi finanziari dell'Unione mediante l'applicazione di misure di prevenzione delle frodi, della corruzione e di qualsiasi altra attività illecita, fatti salvi i poteri investigativi dell'OLAF, attraverso controlli efficaci e, nel caso in cui siano riscontrate irregolarità, il recupero delle somme indebitamente corrisposte e, se del caso, mediante l'applicazione di sanzioni amministrative effettive, proporzionate e dissuasive, anche di carattere pecuniario;

g)  tutelare gli interessi finanziari dell'Unione mediante l'applicazione di misure di prevenzione delle frodi, della corruzione e di qualsiasi altra attività illecita, fatti salvi i poteri investigativi dell'OLAF, attraverso controlli efficaci e, nel caso in cui siano riscontrate irregolarità, il recupero delle somme indebitamente corrisposte e, se del caso, mediante l'applicazione di sanzioni amministrative effettive, proporzionate e dissuasive, anche di carattere pecuniario;

h)  elaborare la strategia antifrode dell'Autorità e presentarla al consiglio di amministrazione per approvazione;

h)  elaborare la strategia antifrode dell'Autorità e presentarla al consiglio di amministrazione per approvazione;

i)  predisporre la regolamentazione finanziaria applicabile all'Autorità e presentarla al consiglio di amministrazione;

i)  predisporre la regolamentazione finanziaria applicabile all'Autorità e presentarla al consiglio di amministrazione;

j)  predisporre il progetto di stato di previsione delle entrate e delle spese dell'Autorità e dare esecuzione al bilancio;

j)  predisporre il progetto di stato di previsione delle entrate e delle spese dell'Autorità e dare esecuzione al bilancio;

k)  attuare le misure stabilite dal consiglio di amministrazione per rispettare gli obblighi in materia di protezione dei dati imposti dal regolamento (CE) n. 45/2001.

k)  attuare le misure stabilite dal consiglio di amministrazione per rispettare gli obblighi in materia di protezione dei dati imposti dal regolamento (CE) n. 45/2001;

 

k bis)  presiedere il procedimento di risoluzione delle controversie.

5.  Il direttore esecutivo decide in merito alla necessità di assegnare uno o più membri del personale a sedi lavorative in uno o più Stati membri. Prima di decidere di istituire un ufficio locale, il direttore esecutivo ottiene il consenso della Commissione, del consiglio di amministrazione e degli Stati membri interessati. La decisione precisa la gamma di attività che devono essere espletate presso l'ufficio locale al fine di evitare costi inutili e la duplicazione di funzioni amministrative dell'Autorità. Può essere richiesto un accordo di sede con gli Stati membri interessati.

5.  Il direttore esecutivo decide in merito alla necessità di assegnare uno o più membri del personale a sedi lavorative in uno o più Stati membri su base temporanea o permanente. Prima di decidere di istituire un ufficio locale, il direttore esecutivo ottiene il consenso della Commissione, del consiglio di amministrazione e degli Stati membri interessati. La decisione precisa la gamma principale di attività che devono essere espletate presso l'ufficio locale al fine di evitare costi inutili e la duplicazione di funzioni amministrative dell'Autorità. È richiesto un accordo di sede con gli Stati membri interessati.

 

5 bis.  Il personale assegnato a sedi lavorative in uno o più Stati membri su base temporanea o permanente collabora opportunamente con le autorità locali degli Stati membri, ma rimane sempre sotto la direzione dell'Autorità.

Emendamento    73

Proposta di regolamento

Articolo 24

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 24

Articolo 24

Creazione e composizione del gruppo dei portatori di interessi

Creazione e composizione del gruppo dei portatori di interessi

1.  Al fine di agevolare la consultazione dei pertinenti portatori di interessi e avvalersi delle loro competenze nei settori disciplinati dal presente regolamento, è istituito un gruppo dei portatori di interessi con funzioni consultive presso l'Autorità.

1.  Al fine di agevolare la consultazione dei pertinenti portatori di interessi e avvalersi delle loro competenze nei settori disciplinati dal presente regolamento, è istituito un gruppo dei portatori di interessi con funzioni consultive presso l'Autorità.

2.  Il gruppo dei portatori di interessi può in particolare emanare pareri e fornire consulenze all'Autorità su questioni relative all'applicazione e all'esecuzione del diritto dell'Unione nei settori disciplinati dal presente regolamento.

2.  Il gruppo dei portatori di interessi può in particolare emanare pareri e fornire consulenze all'Autorità su questioni relative all'applicazione e all'esecuzione del diritto dell'Unione nei settori disciplinati dal presente regolamento.

3.  Il gruppo dei portatori di interessi è presieduto dal direttore esecutivo e si riunisce almeno due volte all'anno, su iniziativa del direttore esecutivo o su richiesta della Commissione.

3.  Il gruppo dei portatori di interessi è presieduto dal direttore esecutivo e si riunisce almeno due volte all'anno, su iniziativa del direttore esecutivo o su richiesta della Commissione o del Parlamento europeo o, in casi di speciale urgenza, su richiesta di uno Stato membro o di almeno il 20 % dei suoi membri.

4.  Il gruppo dei portatori di interessi si compone di sei rappresentanti delle parti sociali al livello dell'Unione, che rappresentano su base paritetica i sindacati e le organizzazioni dei datori di lavoro, e di due rappresentanti della Commissione.

4.  Il gruppo dei portatori di interessi si compone di otto rappresentanti delle parti sociali al livello dell'Unione, che rappresentano su base paritetica i sindacati e le organizzazioni dei datori di lavoro, di due rappresentanti della Commissione e di due rappresentanti del Parlamento europeo.

5.  I membri del gruppo dei portatori di interessi sono designati dalle rispettive organizzazioni e nominati dal consiglio di amministrazione. Il consiglio di amministrazione nomina, alle stesse condizioni dei membri titolari, anche i membri supplenti che sostituiscono automaticamente i membri titolari in caso di assenza o impedimento. Nella misura del possibile si rispetta un opportuno equilibrio di genere e un'adeguata rappresentanza delle PMI.

5.  I membri del gruppo dei portatori di interessi sono designati dalle rispettive organizzazioni e nominati dal consiglio di amministrazione. Il consiglio di amministrazione nomina, alle stesse condizioni dei membri titolari, anche i membri supplenti.

6.  L'Autorità provvede alle funzioni di segreteria per il gruppo dei portatori di interessi. Quest'ultimo adotta il proprio regolamento interno a maggioranza dei due terzi dei membri con diritto di voto. Il regolamento interno è soggetto all'approvazione del consiglio di amministrazione.

6.  L'Autorità provvede alle funzioni di segreteria per il gruppo dei portatori di interessi. Quest'ultimo adotta il proprio regolamento interno a maggioranza dei due terzi dei membri con diritto di voto. Il regolamento interno è soggetto all'approvazione del consiglio di amministrazione.

7.  L'Autorità pubblica i pareri e le consulenze del gruppo dei portatori di interessi e i risultati delle sue consultazioni, salvo qualora vigano obblighi di riservatezza.

7.  L'Autorità pubblica i pareri e le consulenze del gruppo dei portatori di interessi e i risultati delle sue consultazioni, salvo qualora vigano obblighi di riservatezza.

Emendamento    74

Proposta di regolamento

Articolo 25 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Ogni anno il direttore esecutivo redige un progetto di documento unico di programmazione contenente in particolare la programmazione annuale e pluriennale conformemente al regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione73 e tenendo conto degli orientamenti definiti dalla Commissione.

1.  Ogni anno il direttore esecutivo redige un progetto di documento unico di programmazione contenente in particolare la programmazione annuale e pluriennale conformemente al regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione73 e tenendo conto degli orientamenti definiti dalla Commissione, dopo che tale documento è stato sottoposto al parere del gruppo dei portatori di interessi.

_________________

_________________

73 Regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42).

73 Regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42).

Emendamento    75

Proposta di regolamento

Articolo 26 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  La Commissione trasmette il progetto di stato di previsione all'autorità di bilancio insieme al progetto di bilancio generale dell'Unione.

4.  La Commissione trasmette il progetto di stato di previsione all'autorità di bilancio insieme al progetto di bilancio generale dell'Unione, indicando chiaramente la linea di bilancio dell'Autorità. La Commissione informa inoltre il Parlamento europeo riguardo al progetto di stato di previsione.

Motivazione

Visti i tempi sempre più stretti, l'attività procedurale delle altre istituzioni migliorerebbe se le stime di bilancio fossero comunicate in questa fase più precoce.

Emendamento    76

Proposta di regolamento

Articolo 28 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  In tutti i casi si applica il principio della sana gestione finanziaria.

Emendamento    77

Proposta di regolamento

Articolo 32

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 32

Articolo 32

Direttore esecutivo

Direttore esecutivo

1.  Il direttore esecutivo è assunto come agente temporaneo dell'Autorità a norma dell'articolo 2, lettera a), del regime applicabile agli altri agenti.

1.  Il direttore esecutivo è assunto come agente temporaneo dell'Autorità a norma dell'articolo 2, lettera a), del regime applicabile agli altri agenti.

2.  Il consiglio di amministrazione nomina il direttore esecutivo sulla base di un elenco di candidati proposto dalla Commissione, secondo una procedura di selezione aperta e trasparente.

2.  Il consiglio di amministrazione nomina il direttore esecutivo sulla base di un elenco di candidati proposto dalla Commissione e dagli Stati membri, secondo una procedura di selezione aperta e trasparente. In caso di due candidati di pari merito, il consiglio di amministrazione privilegia il genere sottorappresentato.

3.  Ai fini della conclusione del contratto con il direttore esecutivo l'Autorità è rappresentata dal presidente del consiglio di amministrazione.

3.  Ai fini della conclusione del contratto con il direttore esecutivo l'Autorità è rappresentata dal presidente del consiglio di amministrazione.

4.  Il mandato del direttore esecutivo è di cinque anni. Entro la fine di tale periodo la Commissione effettua una valutazione che tiene conto dei risultati ottenuti dal direttore esecutivo e dei compiti e delle sfide futuri dell'Autorità.

4.  Il mandato del direttore esecutivo è di quattro anni Entro la fine di tale periodo la Commissione effettua una valutazione che tiene conto dei risultati ottenuti dal direttore esecutivo e dei compiti e delle sfide futuri dell'Autorità.

5.  Agendo su proposta della Commissione, la quale tiene conto della valutazione di cui al paragrafo 4, il consiglio di amministrazione può prorogare il mandato del direttore esecutivo una sola volta, per non più di cinque anni.

5.  Agendo su proposta della Commissione, la quale tiene conto della valutazione di cui al paragrafo 4, il consiglio di amministrazione può prorogare il mandato del direttore esecutivo una sola volta, per non più di quattro anni.

6.  Il direttore esecutivo il cui mandato sia stato prorogato non può partecipare a un'altra procedura di selezione per lo stesso posto alla fine del periodo complessivo.

6.  Il direttore esecutivo il cui mandato sia stato prorogato non può partecipare a un'altra procedura di selezione per lo stesso posto alla fine del periodo complessivo.

7.  Il direttore esecutivo può essere rimosso dall'incarico solo su decisione del consiglio di amministrazione, che agisce su proposta della Commissione.

7.  Il direttore esecutivo può essere rimosso dall'incarico solo su decisione del consiglio di amministrazione.

8.  Il consiglio di amministrazione adotta le decisioni riguardanti la nomina del direttore esecutivo, la proroga del suo mandato e la sua rimozione dall'incarico a maggioranza di due terzi dei membri con diritto di voto.

8.  Il consiglio di amministrazione adotta le decisioni riguardanti la nomina del direttore esecutivo, la proroga del suo mandato e la sua rimozione dall'incarico a maggioranza di due terzi dei membri con diritto di voto.

Emendamento    78

Proposta di regolamento

Articolo 37 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Ai documenti detenuti dall'Autorità si applica il regolamento (CE) n. 1049/2001. Entro sei mesi dalla data della sua prima riunione, il consiglio di amministrazione adotta le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1049/2001.

1.  Ai documenti detenuti dall'Autorità si applica il regolamento (CE) n. 1049/2001. Entro sei mesi dalla data della sua prima riunione, il consiglio di amministrazione adotta le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1049/2001. Al trattamento dei dati personali da parte dell'Autorità si applica il regolamento (CE) n. 45/2001.

Emendamento    79

Proposta di regolamento

Articolo 38 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Fatti salvi i paragrafi 1, 2 e 3, gli accordi di cooperazione con paesi terzi e organizzazioni internazionali, i contratti, le convenzioni di sovvenzione e le decisioni di sovvenzione dell'Autorità contengono disposizioni che autorizzano esplicitamente la Corte dei conti europea e l'OLAF a procedere a tali revisioni contabili e indagini conformemente alle loro rispettive competenze.

4.  Fatti salvi i paragrafi 1, 2 e 3, gli accordi di cooperazione con paesi terzi e organizzazioni internazionali, i contratti, le convenzioni di sovvenzione e le decisioni di sovvenzione dell'Autorità contengono disposizioni che autorizzano esplicitamente l'EPPO, la Corte dei conti europea e l'OLAF a procedere a tali revisioni contabili e indagini conformemente alle loro rispettive competenze.

Emendamento    80

Proposta di regolamento

Articolo 40 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La Corte di giustizia dell'Unione europea è competente a giudicare in virtù di clausole compromissorie contenute nel contratto concluso dall'Autorità.

2.  La Corte di giustizia dell'Unione europea è competente a giudicare in virtù di clausole compromissorie contenute nel contratto concluso dall'Autorità, o su obblighi non contrattuali, che non sono altrimenti risolti.

Emendamento    81

Proposta di regolamento

Articolo 42 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Le attività dell'Autorità sono soggette alle indagini del Mediatore europeo a norma dell'articolo 228 del TFUE.

Le attività dell'Autorità e le attività, le ispezioni concertate o congiunte a livello nazionale condotte con il coinvolgimento del personale dell'Autorità sono soggette alle indagini del Mediatore europeo a norma dell'articolo 228 del TFUE.

Emendamento    82

Proposta di regolamento

Articolo 42 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 42 bis

 

Protezione degli informatori

 

Le persone che presentano casi all'attenzione dell'Autorità, comprese le frodi in materia di lavoro o sicurezza sociale, sia direttamente sia tramite le autorità di contrasto nazionali, sono protette da qualsiasi trattamento sfavorevole da parte del loro datore di lavoro.

Emendamento    83

Proposta di regolamento

Articolo 43 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

A tal fine l'Autorità può, previa approvazione della Commissione, istituire accordi di lavoro con le autorità dei paesi terzi. Detti accordi non creano obblighi giuridici per l'Unione e gli Stati membri.

A tal fine l'Autorità può, previa approvazione della Commissione e del consiglio di amministrazione, istituire accordi di lavoro con le autorità dei paesi terzi. Detti accordi non creano obblighi giuridici per l'Unione e gli Stati membri.

Motivazione

Una decisione così importante, che incide sull'attività globale dell'Autorità, non può essere presa esclusivamente dalla Commissione. Anche gli Stati membri devono dare la propria autorizzazione.

Emendamento    84

Proposta di regolamento

Articolo 46 – punto 1

Regolamento (CE) n. 883/2004

Articolo 1 – lettera n bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

n bis)  "Autorità europea del lavoro", l'organismo istituito dal [regolamento che istituisce l'Autorità] e di cui all'articolo 74;

n bis)  "Autorità europea del lavoro e della sicurezza sociale", l'organismo istituito dal [regolamento che istituisce l'Autorità];

Emendamento    85

Proposta di regolamento

Articolo 46 – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  all'articolo 72, la lettera g) è sostituita dalla seguente:

soppresso

"g) stabilire gli elementi necessari di cui tenere conto per la definizione dei conti relativi agli oneri che incombono alle istituzioni degli Stati membri a norma del presente regolamento e adottare i conti annuali tra le suddette istituzioni in base alla relazione dell'Autorità europea del lavoro di cui all'articolo 74.";

 

Emendamento    86

Proposta di regolamento

Articolo 46 – punto 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis)  all'articolo 72 è inserita la seguente lettera g bis):

 

"g bis) mettere a disposizione dell'Autorità europea del lavoro e della sicurezza sociale, ove necessario, contributi e competenze di natura tecnica."

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Istituzione dell'Autorità europea del lavoro

Riferimenti

COM(2018)0131 – C8-0118/2018 – 2018/0064(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

EMPL

16.4.2018

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

JURI

16.4.2018

Relatore per parere

       Nomina

Angel Dzhambazki

15.5.2018

Esame in commissione

3.9.2018

 

 

 

Approvazione

22.10.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

15

3

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Max Andersson, Joëlle Bergeron, Marie-Christine Boutonnet, Mady Delvaux, Laura Ferrara, Heidi Hautala, Mary Honeyball, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Gilles Lebreton, Evelyn Regner, Pavel Svoboda, Axel Voss, Francis Zammit Dimech, Tadeusz Zwiefka

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Geoffroy Didier, Pascal Durand, Angel Dzhambazki, Tiemo Wölken

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Olle Ludvigsson

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

15

+

ECR

Angel Dzhambazki

PPE

Geoffroy Didier, Pavel Svoboda, Axel Voss, Francis Zammit Dimech; Tadeusz Zwiefka

S&D

Mady Delvaux, Mary Honeyball, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Olle Ludvigsson, Evelyn Regner, Tiemo Wölken

VERTS/ALE

Max Andersson, Pascal Durand

3

-

EFDD

Joëlle Bergeron

ENF

Marie-Christine Boutonnet, Gilles Lebreton

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (23.10.2018)

destinato alla commissione per l'occupazione e gli affari sociali

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce l'Autorità europea del lavoro.

(COM(2018)0131 – C8-0118/2018 – 2018/0064(COD))

Relatore per parere: Emilian Pavel

BREVE MOTIVAZIONE

Il Parlamento europeo ha sottolineato a più riprese la necessità sia di rafforzare i controlli degli Stati membri e la cooperazione amministrativa e il coordinamento tra di loro allo scopo di sostenere attivamente l'esercizio dei diritti di libera circolazione, sia di migliorare l'assistenza e lo scambio di informazioni nel contesto della lotta alle frodi relative al distacco dei lavoratori, sottolineando l'importanza della chiarezza e della trasparenza delle informazioni per i prestatori di servizi e per tutte le categorie di lavoratori, compresi i titolari di Carta blu UE, i lavoratori trasferiti all'interno di una stessa società o i residenti di lungo periodo e i loro familiari. In tale contesto, la Commissione ha proposto l'istituzione di un'"Autorità europea del lavoro" come agenzia decentrata dell'UE per affrontare le problematiche connesse alla mobilità dei lavoratori in tutta l'Unione e garantire l'applicazione equa, semplice ed efficace delle norme dell'UE in materia.

La mobilità dei lavoratori nell'UE costituisce un beneficio per gli individui, per le parti sociali, per le economie e per le società nel loro complesso. La libera circolazione dei lavoratori e la libera prestazione di servizi all'interno dell'Unione dipendono da regole chiare ed eque in tema di mobilità transfrontaliera dei lavoratori e dalla loro effettiva applicazione anche per quanto riguarda i cittadini di paesi terzi.

Permangono tuttavia preoccupazioni relativamente al rispetto e all'applicazione efficace ed efficiente della normativa dell'UE; il rischio è di compromettere l'equità del mercato interno e la fiducia in esso. In particolare, sono state espresse preoccupazioni in relazione alla vulnerabilità dei lavoratori mobili, che sono esposti ad abusi o al rischio di vedersi negare i loro diritti, e alla difficoltà per le imprese di operare in un contesto imprenditoriale incerto o poco chiaro e non equo. Per fornire informazioni aggiornate e di alta qualità ed erogare servizi al pubblico concernenti i diritti e gli obblighi nelle situazioni transfrontaliere è necessario un coordinamento a livello di Unione, in modo che si abbia un'impostazione coerente, chiara ed efficace. In tal senso, all'Autorità sarà assegnata una serie di compiti operativi consistenti in: fornitura di servizi e informazioni pertinenti agli individui, alle parti sociali e ai datori di lavoro, sostegno alla cooperazione fra Stati membri, scambio di informazioni ed effettuazione di ispezioni concertate e congiunte (tema che il relatore giudica di particolare importanza), nonché segnalazione alle autorità competenti in caso di violazione dei diritti fondamentali e di tratta di esseri umani finalizzata allo sfruttamento del lavoro. Non v'è dubbio che la migrazione nell'Unione europea, in tutte le sue forme, ha ripercussioni sui mercati del lavoro dell'UE.

Il relatore sostiene con forza la proposta della Commissione relativa all'istituzione dell'Autorità europea del lavoro.

Modifiche proposte

Visto che sarà compito dell'Autorità contribuire alla chiara, equa ed efficace applicazione delle norme dell'Unione sulla mobilità transfrontaliera dei lavoratori e sul coordinamento della sicurezza sociale, il relatore sostiene la tutela dei diritti fondamentali garantiti da tali norme, quali la libera circolazione delle persone e dei lavoratori, compresi i titolari di Carta blu UE, i lavoratori trasferiti all'interno di una stessa società o i residenti di lungo periodo e i loro familiari. Il relatore sostiene altresì l'esercizio dei diritti transfrontalieri salvaguardando condizioni di lavoro giuste ed eque, la sicurezza sociale e l'assistenza sanitaria, la non discriminazione nonché la lotta alla tratta di esseri umani finalizzata allo sfruttamento del lavoro.

Un altro aspetto che il relatore reputa importante è quello del lavoro non dichiarato. Per far fronte al problema, il relatore ha proposto un emendamento al fine di disporre di una visione chiara su come affrontare il lavoro non dichiarato, che spesso presenta una dimensione transfrontaliera e può avere gravi conseguenze per i lavoratori coinvolti. Alcuni gruppi vulnerabili, ad esempio i cittadini di paesi terzi, sono particolarmente esposti al lavoro non dichiarato e alla negazione dei diritti fondamentali dei lavoratori ad esso associata. L'Autorità dovrebbe mantenere e sviluppare ulteriormente la piattaforma europea per il rafforzamento della cooperazione volta a contrastare il lavoro non dichiarato istituita dalla decisione (UE) 2016/344 del Parlamento europeo e del Consiglio, nonché intensificare ulteriormente la cooperazione in materia a livello dell'UE.

Il relatore è del parere che le disposizioni concernenti la cooperazione con le altre agenzie dell'Unione siano essenziali. Per quanto riguarda la lotta alla criminalità organizzata, il relatore esorta l'Autorità a instaurare una cooperazione efficace con l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) e con l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust). Per combattere la tratta di esseri umani, con particolare riferimento alla tratta finalizzata allo sfruttamento del lavoro, l'Autorità dovrebbe collaborare anche con le altre agenzie dell'UE attive nel settore della giustizia e degli affari interni, in particolare l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) e il coordinatore anti-tratta.

Per quanto riguarda la protezione dei dati di carattere personale, la presente proposta prevede che al trattamento dei dati personali si applichino le disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 (regolamento generale sulla protezione dei dati) e del regolamento (CE) n. 45/2001. Il relatore intende garantire che, conformemente a queste norme, il trattamento dei dati personali sia limitato a quanto necessario e proporzionato. I dati dovrebbero essere raccolti per finalità determinate, esplicite e legittime e successivamente trattati in modo non incompatibile con tali finalità; il relatore, inoltre, propone di chiarire che l'Autorità e la Commissione dovrebbero essere considerate contitolari del trattamento ai fini delle norme sulla protezione dei dati.

Un altro aspetto estremamente importante per il relatore è la lotta contro la frode: al riguardo, chiede riferimenti chiari all'applicazione del regolamento del Consiglio che istituisce la Procura europea e il suo coinvolgimento, se del caso, nelle indagini finalizzate alla lotta contro la frode connesse alle attività dell'Autorità.

EMENDAMENTI

La commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni invita la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  La libera circolazione dei lavoratori, la libertà di stabilimento e la libera prestazione dei servizi sono principi fondamentali del mercato interno dell'Unione, sanciti dal trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE).

(1)  La protezione dei diritti sociali e del lavoro, la libera circolazione dei lavoratori, la libertà di stabilimento e la libera prestazione dei servizi sono principi fondamentali del mercato interno dell'Unione, sanciti dal trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE).

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  A norma dell'articolo 3 del TUE, l'Unione si adopera per un'economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e promuove la giustizia e la protezione sociali. In conformità all'articolo 9 del TFUE, nella definizione e nell'attuazione delle sue politiche e azioni, l'Unione tiene conto delle esigenze connesse tra l'altro con la promozione di un elevato livello di occupazione, la garanzia di un'adeguata protezione sociale, la lotta contro l'esclusione sociale e un elevato livello di istruzione, formazione e tutela della salute umana.

(2)  A norma dell'articolo 3 del TUE, l'Unione si adopera per un'economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, contrasta l'esclusione sociale e la discriminazione e promuove la giustizia e la protezione sociali, l'uguaglianza tra donne e uomini, la solidarietà tra generazioni e la tutela dei diritti dei minori, nonché promuove la coesione economica, sociale e territoriale e la solidarietà tra gli Stati membri. In conformità all'articolo 9 del TFUE, nella definizione e nell'attuazione delle sue politiche e azioni, l'Unione tiene conto delle esigenze connesse tra l'altro con la promozione di un elevato livello di occupazione, la garanzia di un'adeguata protezione sociale, la lotta contro l'esclusione sociale e un elevato livello di istruzione, formazione e tutela della salute umana.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis)  La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea stabilisce il diritto alla libera circolazione delle persone e dei lavoratori agli articoli 15 e 45, il diritto alla non discriminazione all'articolo 21, il diritto di accedere a un servizio di collocamento gratuito all'articolo 29, la libertà d'impresa all'articolo 16 e il diritto a condizioni di lavoro giuste ed eque, alla sicurezza sociale e alla protezione della salute agli articoli 31, 34 e 35.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 ter)  Permangono preoccupazioni sotto il profilo degli ostacoli esistenti alla libera circolazione, all'accesso all'occupazione, all'accesso alla sicurezza sociale e alla discriminazione fondata sulla nazionalità nel mercato interno.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 2 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 quater)  Nella sua relazione speciale n. 6/2018 intitolata "Libera circolazione dei lavoratori: la libertà fondamentale è garantita, ma un'assegnazione più mirata dei fondi UE faciliterebbe la mobilità dei lavoratori", la Corte dei conti europea ha incluso raccomandazioni alla Commissione affinché promuova la conoscenza degli strumenti esistenti volti a fornire informazioni sulla libertà di circolazione dei lavoratori e a segnalare le discriminazioni, e sfrutti meglio le informazioni disponibili per individuare i tipi di discriminazione.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 2 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 quinquies)  In molti settori economici dell'Unione si verifica un grave sfruttamento dei lavoratori, che riguarda vari gruppi di lavoratori transfrontalieri, cittadini sia dell'Unione che di paesi terzi. Come raccomandato dall'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali nella sua relazione del 2015 intitolata "Severe labour exploitation: workers moving within or into the European Union" (Sfruttamento grave dell'attività lavorativa: lavoratori che si spostano all'interno dell'Unione europea o che vi entrano), tali pratiche dovrebbero essere affrontate, tra l'altro, attraverso un sistema completo di ispezioni mirate delle condizioni di lavoro.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis)  Il pilastro europeo dei diritti sociali sottolinea che ogni individuo ha diritto a un'assistenza tempestiva e su misura per migliorare le prospettive di occupazione o di lavoro autonomo, ogni persona ha il diritto di trasferire la protezione sociale e i diritti di formazione durante le transizioni professionali, i giovani hanno diritto a un'istruzione continua, a un apprendistato, a un tirocinio o a un'offerta di lavoro di buon livello, e i disoccupati hanno diritto a un sostegno personalizzato, continuo e coerente.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Come delineato nella dichiarazione congiunta sulle priorità legislative per il periodo 2018-2019, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sono impegnati ad agire per rafforzare la dimensione sociale dell'Unione, adoperandosi per migliorare il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale36, proteggendo i lavoratori dai rischi per la salute sul luogo di lavoro37, garantendo un trattamento equo per tutti nel mercato del lavoro dell'Unione mediante norme aggiornate sul distacco dei lavoratori38 e migliorando ulteriormente l'applicazione transfrontaliera del diritto dell'Unione.

(4)  Come delineato nella dichiarazione congiunta sulle priorità legislative per il periodo 2018-2019, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sono impegnati ad agire per rafforzare la dimensione sociale dell'Unione, adoperandosi per migliorare il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale36, proteggendo tutti i lavoratori dai rischi per la salute sul luogo di lavoro37, garantendo un trattamento equo per tutti nel mercato del lavoro dell'Unione mediante norme aggiornate sul distacco dei lavoratori38 e migliorando ulteriormente l'applicazione transfrontaliera del diritto dell'Unione.

_________________

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36 Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e il regolamento (CE) n. 987/2009 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 [COM(2016) 815 final].

36 Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e il regolamento (CE) n. 987/2009 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 [COM(2016) 815 final].

37 Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro [COM (2017)11 final].

37 Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro [COM (2017)11 final].

38 Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica della direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi [COM(2016) 128 final].

38 Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica della direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi [COM(2016) 128 final].

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  È opportuno istituire un'Autorità europea del lavoro ("l'Autorità") al fine di contribuire a rafforzare l'equità del mercato unico e la fiducia in esso. A tale fine l'Autorità dovrebbe fornire sostegno agli Stati membri e alla Commissione per migliorare l'accesso di individui e datori di lavoro alle informazioni sui rispettivi diritti e obblighi in situazioni di mobilità transfrontaliera dei lavoratori, nonché l'accesso ai pertinenti servizi, e per sostenere il rispetto delle norme e la cooperazione tra gli Stati membri in modo da assicurare l'effettiva applicazione del diritto dell'Unione in tali settori, oltre a fare opera di mediazione e facilitare soluzioni in caso di controversie o perturbazioni transfrontaliere del mercato del lavoro.

(5)  È opportuno istituire un'Autorità europea del lavoro ("l'Autorità") al fine di contribuire ad agevolare la mobilità transfrontaliera dei lavoratori, a rafforzare la giustizia sociale e la fiducia nel mercato unico, a garantire uguale accesso all'occupazione e alla sicurezza sociale da parte dei cittadini mobili e a garantire la parità di accesso all'occupazione e alla sicurezza sociale per i cittadini mobili, nonché al fine di rafforzare la tutela dei diritti dei lavoratori e contribuire alla lotta contro la disoccupazione, nel rispetto dei principi di proporzionalità e sussidiarietà. A tale fine l'Autorità dovrebbe fornire sostegno agli Stati membri e alla Commissione per migliorare l'accesso di individui e datori di lavoro alle informazioni sui rispettivi diritti e obblighi in situazioni di mobilità transfrontaliera dei lavoratori, nonché l'accesso ai pertinenti servizi, e per sostenere il rispetto delle norme e la cooperazione tra gli Stati membri in modo da assicurare l'effettiva applicazione del diritto dell'Unione in tali settori, oltre a fare opera di mediazione e facilitare soluzioni in caso di controversie o perturbazioni transfrontaliere del mercato del lavoro.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  L'Autorità dovrebbe operare negli ambiti della mobilità transfrontaliera dei lavoratori e del coordinamento della sicurezza sociale, inclusi la libera circolazione e il distacco dei lavoratori e i servizi a elevato grado di mobilità, oltre a potenziare la cooperazione tra gli Stati membri nella lotta al lavoro non dichiarato. Qualora l'Autorità, nello svolgimento dei propri compiti, venga a conoscenza di sospette irregolarità, anche in ambiti del diritto dell'Unione non di sua competenza, quali violazioni delle condizioni di lavoro, delle norme in materia di salute e sicurezza, o il ricorso a lavoratori di paesi terzi in situazioni di soggiorno irregolare, è opportuno che essa possa segnalarle e cooperare su tali temi con la Commissione, gli organismi compenti dell'Unione e le autorità nazionali ove opportuno.

(6)  L'Autorità dovrebbe operare negli ambiti della mobilità transfrontaliera dei lavoratori e del coordinamento della sicurezza sociale, inclusi la libera circolazione e il distacco dei lavoratori e i servizi a elevato grado di mobilità, oltre a potenziare la cooperazione tra gli Stati membri nella lotta al lavoro non dichiarato. Qualora l'Autorità, nello svolgimento dei propri compiti, venga a conoscenza di sospette irregolarità, anche in ambiti del diritto dell'Unione non di sua competenza, quali violazioni delle condizioni di lavoro o delle norme in materia di salute e sicurezza, è opportuno che essa possa segnalarle e cooperare in modo efficace e tempestivo su tali temi con la Commissione, gli organismi competenti dell'Unione e le autorità nazionali ove opportuno.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis)  Il lavoro non dichiarato spesso presenta una dimensione transfrontaliera e può avere gravi ripercussioni sui lavoratori coinvolti. Alcuni gruppi vulnerabili, ad esempio i cittadini di paesi terzi, sono particolarmente esposti al lavoro non dichiarato e alla negazione dei diritti fondamentali dei lavoratori ad esso associata. L'Autorità dovrebbe mantenere e sviluppare ulteriormente la piattaforma europea per il rafforzamento della cooperazione volta a contrastare il lavoro non dichiarato istituita dalla decisione (UE) 2016/344 del Parlamento europeo e del Consiglio, nonché intensificare ulteriormente la cooperazione in materia a livello dell'UE.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  L'Autorità dovrebbe contribuire ad agevolare la libera circolazione dei lavoratori disciplinata dal regolamento (UE) n. 492/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio39, dalla direttiva 2014/54/UE del Parlamento europeo e del Consiglio40 e dal regolamento (UE) 2016/589 del Parlamento europeo e del Consiglio41. Dovrebbe facilitare il distacco dei lavoratori disciplinato dalle direttive del Parlamento europeo e del Consiglio 96/71/CE42 e 2014/67/UE43, anche fornendo sostegno all'esecuzione delle disposizioni attuate mediante contratti collettivi di applicazione generale in linea con le prassi di alcuni Stati membri. L'Autorità dovrebbe contribuire al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale disciplinato dai regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio (CE) n. 883/200444, (CE) n. 987/200945 e (UE) n. 1231/201046, oltre che dai regolamenti del Consiglio (CE) n. 1408/7147 e (CE) n. 574/7248.

(7)  L'Autorità dovrebbe contribuire ad agevolare la libera circolazione dei lavoratori disciplinata dal regolamento (UE) n. 492/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio39, dalla direttiva 2014/54/UE del Parlamento europeo e del Consiglio40 e dal regolamento (UE) 2016/589 del Parlamento europeo e del Consiglio41. Dovrebbe facilitare il distacco dei lavoratori disciplinato dalle direttive del Parlamento europeo e del Consiglio 96/71/CE42 e 2014/67/UE43, anche fornendo sostegno all'esecuzione delle disposizioni attuate mediante contratti collettivi di applicazione generale in linea con le prassi di alcuni Stati membri. L'Autorità dovrebbe contribuire al coordinamento efficace dei sistemi di sicurezza sociale disciplinato dai regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio (CE) n. 883/200444, (CE) n. 987/200945 e (UE) n. 1231/201046, oltre che dai regolamenti del Consiglio (CE) n. 1408/7147 e (CE) n. 574/7248.

_________________

_________________

39 Regolamento (UE) n. 492/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2011, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all'interno dell'Unione (GU L 141 del 27.5.2011, pag. 1).

39 Regolamento (UE) n. 492/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2011, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all'interno dell'Unione (GU L 141 del 27.5.2011, pag. 1).

40 Direttiva 2014/54/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativa alle misure intese ad agevolare l'esercizio dei diritti conferiti ai lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori (GU L 128 del 30.4.2014, pag. 8).

40 Direttiva 2014/54/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativa alle misure intese ad agevolare l'esercizio dei diritti conferiti ai lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori (GU L 128 del 30.4.2014, pag. 8).

41 Regolamento (UE) 2016/589 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 aprile 2016, relativo a una rete europea di servizi per l'impiego (EURES), all'accesso dei lavoratori ai servizi di mobilità e a una maggiore integrazione dei mercati del lavoro e che modifica i regolamenti (UE) n. 492/2011 e (UE) n. 1296/2013 (GU L 107 del 22.4.2016, pag. 1).

41 Regolamento (UE) 2016/589 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 aprile 2016, relativo a una rete europea di servizi per l'impiego (EURES), all'accesso dei lavoratori ai servizi di mobilità e a una maggiore integrazione dei mercati del lavoro e che modifica i regolamenti (UE) n. 492/2011 e (UE) n. 1296/2013 (GU L 107 del 22.4.2016, pag. 1).

42 Direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi (GU L 18 del 21.1.1997, pag. 1).

42 Direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi (GU L 18 del 21.1.1997, pag. 1).

43 Direttiva 2014/67/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, concernente l'applicazione della direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi e recante modifica del regolamento (UE) n. 1024/2012 relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno ("regolamento IMI") (GU L 159 del 28.5.2014, pag. 11).

43 Direttiva 2014/67/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, concernente l'applicazione della direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi e recante modifica del regolamento (UE) n. 1024/2012 relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno ("regolamento IMI") (GU L 159 del 28.5.2014, pag. 11).

44 Regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU L 166 del 30.4.2004, pag. 1, rettifica nella GU L 200 del 7.6.2004, pag. 1).

44 Regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU L 166 del 30.4.2004, pag. 1, rettifica nella GU L 200 del 7.6.2004, pag. 1).

45 Regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU L 284 del 30.10.2009, pag. 1).

45 Regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (GU L 284 del 30.10.2009, pag. 1).

46 Regolamento (UE) n. 1231/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che estende il regolamento (CE) n. 883/2004 e il regolamento (CE) n. 987/2009 ai cittadini di paesi terzi cui tali regolamenti non siano già applicabili unicamente a causa della nazionalità (GU L 344 del 29.12.2010, pag. 1).

46 Regolamento (UE) n. 1231/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che estende il regolamento (CE) n. 883/2004 e il regolamento (CE) n. 987/2009 ai cittadini di paesi terzi cui tali regolamenti non siano già applicabili unicamente a causa della nazionalità (GU L 344 del 29.12.2010, pag. 1).

47 Regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio, del 14 giugno 1971, relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (GU L 149 del 5.7.1971, pag. 2). 2).

47 Regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio, del 14 giugno 1971, relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (GU L 149 del 5.7.1971, pag. 2). 2).

48 Regolamento (CEE) n. 574/72 del Consiglio, del 21 marzo 1972, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 1408/71 relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (GU L 74 del 27.3.1972, pag. 1).

48 Regolamento (CEE) n. 574/72 del Consiglio, del 21 marzo 1972, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 1408/71 relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (GU L 74 del 27.3.1972, pag. 1).

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  Gli individui cui si rivolgono le attività dell'Autorità dovrebbero essere le persone soggette al diritto dell'Unione nell'ambito del presente regolamento, quali lavoratori dipendenti e autonomi, persone in cerca di occupazione e persone economicamente inattive; è opportuno che siano compresi sia i cittadini dell'Unione sia quelli di paesi terzi che risiedono legalmente nell'Unione, quali i lavoratori distaccati, i titolari di Carta blu UE, i lavoratori trasferiti all'interno di una stessa società o i residenti di lungo periodo, come anche i loro familiari.

(9)  Gli individui cui si rivolgono le attività dell'Autorità dovrebbero essere i cittadini dell'Unione e i cittadini di paesi terzi soggetti al diritto dell'Unione nell'ambito del presente regolamento, quali lavoratori dipendenti e autonomi, persone in cerca di occupazione e persone economicamente inattive in situazioni di mobilità transfrontaliera nell'Unione.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis)  Ai fini dell'instaurazione progressiva di uno spazio di libertà, di sicurezza e di giustizia, come previsto dai trattati, sono stati adottati atti giuridici dell'Unione volti a disciplinare le condizioni di ingresso, soggiorno o impiego di talune categorie di cittadini dei paesi terzi, quali i titolari di Carta blu UE a norma della direttiva 2009/50/CE del Consiglio1 bis, i lavoratori soggetti a trasferimento intra-societario a norma della direttiva 2014/66/UE del parlamento europeo e del consiglio1 ter o i soggiornanti di lungo periodo a norma della Direttiva 2003/109/CE del Consiglio1 quater e i loro familiari, nonché a prevedere provvedimenti nei confronti dei datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare a norma della direttiva 2009/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio1 quinquies. L'ambito di attività dell'Autorità dovrebbe includere gli aspetti transfrontalieri dell'applicazione di tale legislazione.

 

__________________

 

1 bis Direttiva 2009/50/CE del Consiglio, del 25 maggio 2009, sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati (GU L 155 del 18.6.2009, pag. 17).

 

1 ter Direttiva 2014/66/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di paesi terzi nell'ambito di trasferimenti intra-societari (GU L 157 del 27.5.2014, pag. 1).

 

1 quater Direttiva 2003/109/CE del Consiglio, del 25 novembre 2003, relativa allo status dei cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo (GU L 16 del 23.1.2004, pag. 44).

 

1 quinquies Direttiva 2009/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (GU L 168 del 30.6.2009, pag. 24).

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10)  L'istituzione dell'Autorità non dovrebbe creare nuovi diritti e obblighi in capo agli individui o ai datori di lavoro, compresi gli operatori economici o le organizzazioni senza scopo di lucro, in quanto le attività dell'Autorità dovrebbero riguardarli nella misura in cui essi sono soggetti al diritto dell'Unione entro l'ambito di applicazione del presente regolamento.

(10)  L'istituzione dell'Autorità non dovrebbe creare nuovi diritti e obblighi in capo agli individui o ai datori di lavoro, compresi gli operatori economici o le organizzazioni senza scopo di lucro, in quanto le attività dell'Autorità dovrebbero riguardarli nella misura in cui essi sono soggetti al diritto dell'Unione entro l'ambito di applicazione del presente regolamento. Allo stesso tempo, essa dovrebbe contribuire a rispettare e ad attuare i diritti e gli obblighi esistenti conformemente alla normativa dell'Unione e alle norme internazionali del lavoro.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  Al fine dell'applicazione equa, semplice ed efficace del diritto dell'Unione l'Autorità dovrebbe fornire sostegno alla cooperazione e al tempestivo scambio di informazioni tra gli Stati membri. Insieme ad altro personale, i funzionari nazionali di collegamento operanti presso l'Autorità dovrebbero coadiuvare gli Stati membri nell'assolvere agli obblighi di cooperazione, velocizzare gli scambi tra gli Stati mediante procedure finalizzate a ridurre i ritardi, e garantire il collegamento con altri uffici, organismi e punti di contatto nazionali appositi, istituiti in base al diritto dell'Unione. L'Autorità dovrebbe incoraggiare il ricorso ad approcci innovativi finalizzati alla cooperazione transfrontaliera efficace ed efficiente, tra cui strumenti per gli scambi elettronici di dati quali il sistema per lo scambio elettronico di informazioni sulla sicurezza sociale (EESSI) e il sistema di informazione del mercato interno (IMI), nonché contribuire all'ulteriore digitalizzazione delle procedure e al miglioramento degli strumenti informatici impiegati per lo scambio di messaggi tra le autorità nazionali.

(13)  Al fine dell'applicazione equa, semplice ed efficace del diritto dell'Unione l'Autorità dovrebbe fornire sostegno alla cooperazione e al tempestivo scambio di informazioni tra gli Stati membri. Insieme ad altro personale, i funzionari nazionali di collegamento operanti presso l'Autorità dovrebbero coadiuvare gli Stati membri nell'assolvere agli obblighi di cooperazione, velocizzare gli scambi tra gli Stati mediante procedure finalizzate a ridurre i ritardi, e garantire il collegamento con altri uffici, organismi e punti di contatto nazionali appositi, istituiti in base al diritto dell'Unione. L'Autorità dovrebbe incoraggiare il ricorso ad approcci innovativi finalizzati alla cooperazione transfrontaliera efficace ed efficiente, tra cui strumenti per gli scambi elettronici di dati quali il sistema per lo scambio elettronico di informazioni sulla sicurezza sociale (EESSI) e il sistema di informazione del mercato interno (IMI), nonché contribuire all'ulteriore digitalizzazione delle procedure e al miglioramento degli strumenti informatici impiegati per lo scambio di messaggi tra le autorità nazionali. Lo scambio di dati, in particolare di dati relativi alla sicurezza sociale, dovrebbe tenere conto della criminalità informatica e degli aspetti di sicurezza e dovrebbe essere disciplinato rigorosamente.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14)  Al fine di migliorare le capacità degli Stati membri di contrastare le irregolarità di carattere transfrontaliero riguardanti il diritto dell'Unione per quanto di sua competenza, l'Autorità dovrebbe prestare assistenza alle autorità nazionali nello svolgimento di ispezioni concertate e congiunte, anche agevolando lo svolgimento delle ispezioni in conformità all'articolo 10 della direttiva 2014/67/UE. Tali ispezioni dovrebbero aver luogo su richiesta degli Stati membri o previo loro assenso alla proposta dell'Autorità. L'Autorità dovrebbe fornire supporto strategico, logistico e tecnico agli Stati membri che partecipano alle ispezioni concertate o congiunte nel massimo rispetto degli obblighi di riservatezza. Le ispezioni dovrebbero avere luogo in accordo con gli Stati membri interessati e svolgersi nella massima aderenza al quadro legislativo nazionale degli Stati membri interessati, che dovrebbero dar seguito agli esiti delle ispezioni concertate o congiunte secondo il diritto nazionale.

(14)  Al fine di migliorare le capacità degli Stati membri di contrastare le irregolarità lavorative di carattere transfrontaliero riguardanti il diritto dell'Unione per quanto di sua competenza, l'Autorità dovrebbe prestare assistenza alle autorità nazionali e alle parti sociali nello svolgimento di ispezioni concertate e congiunte, anche agevolando lo svolgimento delle ispezioni in conformità all'articolo 10 della direttiva 2014/67/UE. Tali ispezioni dovrebbero aver luogo su richiesta degli Stati membri o previo loro assenso alla proposta dell'Autorità. L'Autorità dovrebbe fornire supporto strategico, logistico e tecnico agli Stati membri che partecipano alle ispezioni concertate o congiunte nel massimo rispetto degli obblighi di riservatezza. Le ispezioni dovrebbero avere luogo in accordo con gli Stati membri interessati e svolgersi nella massima aderenza al quadro legislativo nazionale degli Stati membri interessati, che dovrebbero dar seguito agli esiti delle ispezioni concertate o congiunte secondo il diritto nazionale.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  Al fine di individuare tempestivamente nuove tendenze, sfide o lacune in fatto di mobilità dei lavoratori e coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, l'Autorità dovrebbe elaborare capacità di analisi e valutazione dei rischi, con lo svolgimento di analisi e studi dedicati al mercato del lavoro, oltre a valutazioni inter pares. L'Autorità dovrebbe monitorare gli squilibri potenziali in termini di competenze e flussi transfrontalieri di lavoratori, compreso il possibile impatto sulla coesione territoriale. L'Autorità dovrebbe anche prestare assistenza alle attività di valutazione dei rischi di cui all'articolo 10 della direttiva 2014/67/UE. L'Autorità dovrebbe assicurare sinergie e complementarità con altre agenzie, servizi o reti dell'Unione, anche ricorrendo a SOLVIT e a servizi analoghi in merito a problemi ricorrenti incontrati da individui e imprese nell'esercizio dei loro diritti nei settori di competenza dell'Autorità. Per quanto di sua competenza, l'Autorità dovrebbe inoltre facilitare e razionalizzare le attività di raccolta dei dati previste dalla pertinente normativa dell'Unione. Ciò non implica la creazione di nuovi obblighi di informazione in capo agli Stati membri.

(15)  Al fine di individuare tempestivamente nuove tendenze, sfide o lacune in fatto di mobilità dei lavoratori e coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, l'Autorità dovrebbe elaborare capacità di analisi e valutazione dei rischi, con lo svolgimento di analisi e studi dedicati al mercato del lavoro, oltre a valutazioni inter pares. L'Autorità dovrebbe monitorare gli squilibri potenziali in termini di competenze e flussi transfrontalieri di lavoratori, compreso il possibile impatto sulla coesione territoriale. L'Autorità dovrebbe anche prestare assistenza alle attività di valutazione dei rischi di cui all'articolo 10 della direttiva 2014/67/UE. L'Autorità dovrebbe assicurare sinergie e complementarità con altre agenzie, servizi o reti dell'Unione, anche ricorrendo a SOLVIT e a servizi analoghi in merito a problemi ricorrenti incontrati da individui e imprese nell'esercizio dei loro diritti nei settori di competenza dell'Autorità. Per quanto di sua competenza, l'Autorità dovrebbe inoltre facilitare e razionalizzare le attività di raccolta dei dati previste dalla pertinente normativa dell'Unione, nel rispetto delle norme in materia di protezione dei dati e tenendo conto dei rischi connessi alla cibersicurezza. Ciò non implica la creazione di nuovi obblighi di informazione in capo agli Stati membri.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17)  L'Autorità dovrebbe offrire una piattaforma per la risoluzione delle controversie tra gli Stati membri in relazione all'applicazione del diritto dell'Unione che rientra nella sua competenza. Dovrebbe basarsi sui meccanismi di dialogo e conciliazione già operanti nella sfera del coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, apprezzati dagli Stati membri60 e la cui importanza è riconosciuta dalla Corte di giustizia61. Gli Stati membri dovrebbero poter deferire i casi alla mediazione dell'Autorità, ricorrendo a procedure uniformi messe in atto a tal fine. L'Autorità dovrebbe occuparsi unicamente delle controversie tra gli Stati membri, mentre gli individui e i datori di lavoro che incontrano difficoltà nell'esercizio dei propri diritti sanciti dall'Unione dovrebbero continuare a disporre dei servizi nazionali e dell'Unione preposti ad occuparsi di tali casi, quali la rete SOLVIT cui l'Autorità dovrebbe deferirli. La rete SOLVIT dovrebbe poter rinviare all'esame dell'Autorità i casi in cui il problema non può essere risolto a causa di divergenze tra le amministrazioni nazionali.

(17)  L'Autorità dovrebbe offrire una piattaforma per la risoluzione delle controversie tra gli Stati membri in relazione all'applicazione del diritto dell'Unione che rientra nella sua competenza. Dovrebbe basarsi sui meccanismi democratici di dialogo e conciliazione già operanti nella sfera del coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, apprezzati dagli Stati membri60 e la cui importanza è riconosciuta dalla Corte di giustizia61. Gli Stati membri dovrebbero poter deferire i casi alla mediazione dell'Autorità, ricorrendo a procedure uniformi messe in atto a tal fine. L'Autorità dovrebbe occuparsi unicamente delle controversie tra gli Stati membri, mentre gli individui e i datori di lavoro che incontrano difficoltà nell'esercizio dei propri diritti sanciti dall'Unione dovrebbero continuare a disporre dei servizi nazionali e dell'Unione preposti ad occuparsi di tali casi, quali la rete SOLVIT cui l'Autorità dovrebbe deferirli. La rete SOLVIT dovrebbe poter rinviare all'esame dell'Autorità i casi in cui il problema non può essere risolto a causa di divergenze tra le amministrazioni nazionali.

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60 Orientamento generale parziale del Consiglio, del 26 ottobre 2017, in merito alla proposta di regolamento che modifica il regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e il regolamento (CE) n. 987/2009 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 (13645/1/17).

60 Orientamento generale parziale del Consiglio, del 26 ottobre 2017, in merito alla proposta di regolamento che modifica il regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e il regolamento (CE) n. 987/2009 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 (13645/1/17).

61 Causa C-236/88, EU:C:1990:303, punto 17; causa C-202/97, EU:C:2000:75, punti 57-58; causa C-178/97, EU:C:2000:169, punti 44-45; causa C-2/05, EU:C:2006:69, punti 28-29; causa C-12/14, EU:C:2016:135, punti 39-41; causa C-359/16, EU:C:2018:63, punti 44-45.

61 Causa C-236/88, EU:C:1990:303, punto 17; causa C-202/97, EU:C:2000:75, punti 57-58; causa C-178/97, EU:C:2000:169, punti 44-45; causa C-2/05, EU:C:2006:69, punti 28-29; causa C-12/14, EU:C:2016:135, punti 39-41; causa C-359/16, EU:C:2018:63, punti 44-45.

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21)  Per garantire il funzionamento efficace dell'Autorità è opportuno che gli Stati membri e la Commissione siano rappresentati nel consiglio di amministrazione. La composizione del consiglio di amministrazione, compresa la selezione del presidente e del vicepresidente, dovrebbe rispettare i principi dell'equilibrio di genere, dell'esperienza e delle qualifiche. Al fine del funzionamento efficace ed efficiente dell'Autorità, il consiglio di amministrazione dovrebbe in particolare adottare il programma di lavoro annuale, svolgere le sue funzioni in relazione al bilancio dell'Autorità, adottare la regolamentazione finanziaria applicabile all'Autorità, nominare un direttore esecutivo ed elaborare le procedure relative alle modalità di decisione applicabili dal direttore esecutivo in ordine ai compiti operativi dell'Autorità. Possono partecipare alle riunioni del consiglio di amministrazione in qualità di osservatori i rappresentanti di Stati non appartenenti all'Unione nei quali si applicano le norme dell'Unione per quanto di competenza dell'Autorità.

(21)  Per garantire il funzionamento efficace dell'Autorità è opportuno che gli Stati membri, le parti sociali, il Parlamento europeo e la Commissione siano rappresentati nel consiglio di amministrazione. La composizione del consiglio di amministrazione, compresa la selezione del presidente e del vicepresidente, dovrebbe rispettare i principi dell'equilibrio di genere, dell'esperienza e delle qualifiche. Al fine del funzionamento efficace ed efficiente dell'Autorità, il consiglio di amministrazione dovrebbe in particolare adottare il programma di lavoro annuale, svolgere le sue funzioni in relazione al bilancio dell'Autorità, adottare la regolamentazione finanziaria applicabile all'Autorità, nominare un direttore esecutivo ed elaborare le procedure relative alle modalità di decisione applicabili dal direttore esecutivo in ordine ai compiti operativi dell'Autorità. Possono partecipare alle riunioni del consiglio di amministrazione in qualità di osservatori i rappresentanti di Stati non appartenenti all'Unione nei quali si applicano le norme dell'Unione per quanto di competenza dell'Autorità