Procedura : 2018/0209(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0397/2018

Testi presentati :

A8-0397/2018

Discussioni :

PV 10/12/2018 - 13
CRE 10/12/2018 - 13

Votazioni :

PV 11/12/2018 - 5.5
CRE 11/12/2018 - 5.5
Dichiarazioni di voto
PV 17/04/2019 - 8.13
CRE 17/04/2019 - 8.13

Testi approvati :

P8_TA(2018)0487
P8_TA(2019)0405

RELAZIONE     ***I
PDF 974kWORD 201k
26.11.2018
PE 627.845v02-00 A8-0397/2018

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE) e che abroga il regolamento (UE) n. 1293/2013

(COM(2018)0385 – C8-0249/2018 – 2018/0209(COD))

Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

Relatore: Gerben-Jan Gerbrandy

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per i bilanci
 PARERE della commissione per lo sviluppo regionale
 PARERE della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE) e che abroga il regolamento (UE) n. 1293/2013

(COM(2018)0385 – C8-0249/2018 – 2018/0209(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0385),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 192 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0249/2018),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 18 ottobre 2018(1),

–  visto il parere del Comitato delle regioni del 9 ottobre 2018(2),

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare e i pareri della commissione per i bilanci, della commissione per lo sviluppo regionale e della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale (A8-0397/2018),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Il programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE), stabilito con regolamento (UE) n. 1293/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio6 per il periodo 2014-2020, è l'ultimo di una serie di programmi mediante i quali da 25 anni l'Unione sostiene l'attuazione delle priorità legislative e strategiche in questi settori. La recente valutazione intermedia7 ha indicato che il programma è sulla buona strada per risultare efficace, efficiente e pertinente. Il programma LIFE 2014-2020 dovrebbe pertanto essere mantenuto, modificandone alcune parti in base a quanto emerso dalla valutazione intermedia e da quelle successive. Si dovrebbe perciò istituire un omonimo programma ("il programma") a partire dal 2021.

(2)  Il programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE), stabilito con regolamento (UE) n. 1293/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio6 per il periodo 2014-2020, è l'ultimo di una serie di programmi mediante i quali da 25 anni l'Unione sostiene l'attuazione delle priorità legislative e strategiche in questi settori. La recente valutazione intermedia7 ha indicato che il programma ha già un ottimo rapporto costi-benefici e che è sulla buona strada per risultare efficace in termini generali, efficiente e pertinente. Il programma LIFE 2014-2020 dovrebbe pertanto essere mantenuto, modificandone alcune parti in base a quanto emerso dalla valutazione intermedia e da quelle successive. Si dovrebbe perciò istituire un omonimo programma ("il programma") a partire dal 2021.

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6 Regolamento (UE) n. 1293/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, sull'istituzione di un programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE) e che abroga il regolamento (CE) n. 614/2007 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 185).

6 Regolamento (UE) n. 1293/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, sull'istituzione di un programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE) e che abroga il regolamento (CE) n. 614/2007 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 185).

7 Relazione sulla valutazione intermedia del programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE) (SWD(2017) 355 final).

7 Relazione sulla valutazione intermedia del programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE) (SWD(2017) 355 final).

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Perseguendo la realizzazione degli obiettivi e dei traguardi dell'Unione stabiliti dalla legislazione, dalle politiche, dai piani e dagli impegni internazionali in materia di ambiente, clima e da quelli correlati in materia di energia pulita, il programma dovrebbe contribuire al passaggio a un'economia pulita, circolare, efficiente in termini di energia, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, alla tutela e al miglioramento della qualità dell'ambiente e all'interruzione e all'inversione del processo di perdita della biodiversità, mediante interventi diretti o sostenendo l'integrazione dei suddetti obiettivi in altre politiche.

(3)  Perseguendo la realizzazione degli obiettivi e dei traguardi dell'Unione stabiliti dalla legislazione, dalle politiche, dai piani e dagli impegni internazionali in materia di ambiente, clima e da quelli correlati in materia di energia pulita, il programma dovrebbe contribuire al passaggio a un'economia pulita, circolare, efficiente in termini di energia, a zero emissioni nette e resiliente ai cambiamenti climatici, alla tutela e al miglioramento dell'ambiente e della salute, all'interruzione e all'inversione del processo di perdita della biodiversità, anche attraverso il sostegno alla rete Natura 2000, una gestione efficiente degli ecosistemi e il contrasto del loro degrado, mediante interventi diretti o sostenendo l'integrazione dei suddetti obiettivi in altre politiche.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  L'Unione è determinata a fornire una risposta globale agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che evidenziano il nesso intrinseco tra la gestione delle risorse naturali per garantirne la disponibilità a lungo termine, i servizi ecosistemici, la salute umana e una crescita economica sostenibile e inclusiva. In questo spirito, il programma dovrebbe fornire un contributo sostanziale sia allo sviluppo economico che alla coesione sociale.

(4)  L'Unione è determinata a fornire una risposta globale agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che evidenziano il nesso intrinseco tra la gestione delle risorse naturali per garantirne la disponibilità a lungo termine, i servizi ecosistemici, il loro rapporto con la salute umana e una crescita economica sostenibile e socialmente inclusiva. In questo spirito, il programma dovrebbe essere ispirato ai principi di solidarietà e condivisione delle responsabilità, fornendo nel contempo un contributo sostanziale sia allo sviluppo economico che alla coesione sociale.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis)   Al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile, le esigenze connesse alla tutela dell'ambiente e del clima dovrebbero essere integrate nella definizione e nell'attuazione di tutte le politiche e azioni dell'Unione. Dovrebbero pertanto essere promosse le sinergie e la complementarità con altri programmi di finanziamento dell'Unione, anche agevolando il finanziamento di azioni volte a completare progetti strategici integrati e progetti strategici di tutela della natura e a promuovere l'accettazione e la riproduzione delle soluzioni sviluppate nel quadro del programma. È necessario un coordinamento per evitare il doppio finanziamento. È opportuno che la Commissione e gli Stati membri adottino misure volte a evitare sovrapposizioni e oneri amministrativi per i beneficiari dei progetti a causa degli obblighi di notifica nel quadro dei diversi strumenti finanziari.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  Il programma dovrebbe concorrere allo sviluppo sostenibile e al conseguimento degli obiettivi e dei traguardi stabiliti dalla legislazione, dalle strategie, dai piani e dagli impegni internazionali dell'Unione in materia di ambiente, clima e da quelli pertinenti in materia di energia pulita, in particolare l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile8, la convenzione sulla diversità biologica9 e l'accordo di Parigi adottato nell'ambito della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici10 ("accordo di Parigi sui cambiamenti climatici").

(5)  Il programma dovrebbe concorrere allo sviluppo sostenibile e al conseguimento degli obiettivi e dei traguardi stabiliti dalla legislazione, dalle strategie, dai piani e dagli impegni internazionali dell'Unione in materia di ambiente, clima e da quelli pertinenti in materia di energia pulita, in particolare l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile8, la convenzione sulla diversità biologica9, l'accordo di Parigi adottato nell'ambito della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici10 ("accordo di Parigi sui cambiamenti climatici"), la convenzione dell'UNECE sull'accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l'accesso alla giustizia in materia ambientale ("convenzione di Aarhus"), la convenzione dell'UNECE sull'inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza, la convenzione di Basilea delle Nazioni Unite sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento, la convenzione di Rotterdam delle Nazioni Unite sulla procedura di previo assenso informato per taluni prodotti chimici e pesticidi pericolosi nel commercio internazionale e la convenzione di Stoccolma delle Nazioni Unite sugli inquinanti organici persistenti.

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8 Agenda 2030, risoluzione adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015.

8 Agenda 2030, risoluzione adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015.

9 Decisione 93/626/CEE del Consiglio, del 25 ottobre 1993, relativa alla conclusione della convenzione sulla diversità biologica (GU L 309 del 13.12.1993, pag. 1).

9 Decisione 93/626/CEE del Consiglio, del 25 ottobre 1993, relativa alla conclusione della convenzione sulla diversità biologica (GU L 309 del 13.12.1993, pag. 1).

10 GU L 282 del 19.10.2016, pag. 4.

10 GU L 282 del 19.10.2016, pag. 4.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  Per realizzare gli obiettivi di portata più generale, è particolarmente importante attuare il pacchetto sull'economia circolare11, il quadro 2030 per il clima e l'energia12, 13, 14, la legislazione dell'Unione a tutela della natura, nonché le relative politiche16, 17, 18, 19, 20.

(6)  Per realizzare gli obiettivi di portata più generale, è particolarmente importante attuare il pacchetto sull'economia circolare11, il quadro 2030 per il clima e l'energia12, 13, 14, la legislazione dell'Unione a tutela della natura, nonché le relative politiche16, 17, 18, 19 , 20, così come attuare i programmi generali di azione in materia di ambiente e di clima20 bis adottati a norma dell'articolo 192, paragrafo 3, TFUE, quale il 7° programma d'azione per l'ambiente20 ter.

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11 COM(2015) 614 final del 2 dicembre 2015.

11 COM(2015) 614 final del 2 dicembre 2015.

12 Quadro 2030 per il clima e l'energia, COM(2014) 15 del 22 gennaio 2014.

12 Quadro 2030 per il clima e l'energia, COM(2014) 15 del 22 gennaio 2014.

13 Strategia dell'UE di adattamento ai cambiamenti climatici, COM(2013) 216 final del 16 aprile 2013.

13 Strategia dell'UE di adattamento ai cambiamenti climatici, COM(2013) 216 final del 16 aprile 2013.

14Energia pulita per tutti gli europei, COM(2016) 860 del 30 novembre 2016.

14Energia pulita per tutti gli europei, COM(2016) 860 del 30 novembre 2016.

15Un piano d'azione per la natura, i cittadini e l'economia, COM(2017) 198 del 27 aprile 2017.

15Un piano d'azione per la natura, i cittadini e l'economia, COM(2017) 198 del 27 aprile 2017.

16 Programma "Aria pulita" per l'Europa, COM(2013) 918 del 18 dicembre 2013.

16 Programma "Aria pulita" per l'Europa, COM(2013) 918 del 18 dicembre 2013.

17 Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1).

17 Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1).

18 Strategia tematica per la protezione del suolo, COM(2006) 231 definitivo.

18 Strategia tematica per la protezione del suolo, COM(2006) 231 definitivo.

19 Strategia europea per una mobilità a basse emissioni, COM(2016) 501 final del 20 luglio 2016.

19 Strategia europea per una mobilità a basse emissioni, COM(2016) 501 final del 20 luglio 2016.

20 Piano d'azione sull'infrastruttura per i combustibili alternativi, a norma dell'articolo 10, paragrafo 6, della direttiva 2014/94/UE, dell'8.11.2017.

20 Piano d'azione sull'infrastruttura per i combustibili alternativi, a norma dell'articolo 10, paragrafo 6, della direttiva 2014/94/UE, dell'8.11.2017.

 

20 bis Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante prescrizioni minime per il riutilizzo dell'acqua.

 

20 ter Decisione n. 1386/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 novembre 2013, su un programma generale di azione dell'Unione in materia di ambiente fino al 2020 "Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta" (GU L 354 del 22.12.2000, pag. 171).

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis)  L'Unione europea annette grande importanza alla sostenibilità a lungo termine dei risultati dei progetti LIFE, e quindi alla capacità di salvaguardare e mantenere tali risultati una volta attuati i progetti, anche attraverso il proseguimento, la riproduzione e/o il trasferimento dei progetti. Ciò implica la previsione di obblighi specifici per i richiedenti, nonché la necessità di garanzie a livello dell'Unione per assicurarsi che altri progetti finanziati dall'Unione non compromettano i risultati dei progetti LIFE attuati.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  Per onorare gli impegni assunti nel quadro dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, l'Unione deve trasformarsi in una società efficiente in termini di energia, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici. Perché avvenga tale trasformazione occorre agire, in particolare nei settori più responsabili degli attuali livelli di produzione di CO2 e d'inquinamento, in modo da contribuire ad attuare il quadro 2030 per il clima e l'energia e i piani nazionali integrati per l'energia e il clima e a preparare la strategia dell'Unione a orizzonte 2050 e oltre. Il programma dovrebbe anche includere misure che concorrono ad attuare la politica dell'Unione di adattamento al cambiamento del clima per ridurre la vulnerabilità agli effetti negativi di questo fenomeno.

(7)  Per onorare gli impegni assunti nel quadro dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, l'Unione deve trasformarsi in una società sostenibile, circolare, rinnovabile, efficiente in termini di energia, a zero emissioni nette e resiliente ai cambiamenti climatici. Perché avvenga tale trasformazione occorre agire, in particolare nei settori più responsabili degli attuali livelli di produzione di gas a effetto serra e d'inquinamento, in modo da contribuire ad attuare il quadro 2030 per il clima e l'energia e i piani nazionali integrati per l'energia e il clima così come la strategia dell'Unione a orizzonte 2050 e oltre, in linea con l'obiettivo di decarbonizzazione contemplato dall'accordo di Parigi. Il programma dovrebbe anche includere misure che concorrono ad attuare la politica dell'Unione di adattamento al cambiamento del clima per ridurre la vulnerabilità agli effetti negativi di questo fenomeno.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  La transizione all'energia pulita è un contributo fondamentale alla mitigazione dei cambiamenti climatici che apporta benefici collaterali per l'ambiente. Le azioni intese a creare capacità a sostegno alla transizione all'energia pulita, finanziate fino al 2020 nel quadro di Orizzonte 2020, dovrebbero essere integrate nel programma perché non sono intese a finanziare l'eccellenza e generare innovazione, ma a favorire l'utilizzo di tecnologie già disponibili che contribuiranno alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Includere nel programma le suddette attività di creazione di capacità offre la possibilità di sviluppare sinergie tra i sottoprogrammi e aumentare la coerenza complessiva dei finanziamenti dell'Unione. È pertanto auspicabile che si raccolgano e si divulghino i dati sull'utilizzo nei progetti LIFE delle soluzioni esistenti di ricerca e innovazione, anche risultanti dal programma Orizzonte Europa e dai programmi che lo hanno preceduto.

(8)  La transizione verso l'energia rinnovabile, efficiente sul piano energetico e a zero emissioni nette è un contributo fondamentale alla mitigazione dei cambiamenti climatici che apporta benefici collaterali per l'ambiente. Le azioni intese a creare capacità a sostegno della transizione verso l'energia pulita, finanziate fino al 2020 nel quadro di Orizzonte 2020, dovrebbero essere integrate nel programma perché non sono intese a finanziare l'eccellenza e generare innovazione, ma a favorire l'utilizzo di tecnologie già disponibili per le energie rinnovabili e l'efficienza energetica che contribuiranno alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Il programma dovrebbe coinvolgere tutti i portatori d'interesse e tutti i settori coinvolti nella transizione verso l'energia pulita, ad esempio edilizia, industria, trasporti e agricoltura. Includere nel programma le suddette attività di creazione di capacità offre la possibilità di sviluppare sinergie tra i sottoprogrammi e aumentare la coerenza complessiva dei finanziamenti dell'Unione. È pertanto auspicabile che si raccolgano e si divulghino i dati sull'utilizzo nei progetti LIFE delle soluzioni esistenti di ricerca e innovazione, anche risultanti dal programma Orizzonte Europa e dai programmi che lo hanno preceduto.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  Dalle valutazioni dell'impatto del pacchetto legislativo "Energia pulita" si stima che per realizzare gli obiettivi che l'Unione si è posta per il 2030 in questo campo sono necessari investimenti extra pari a 177 miliardi di EUR annui nel periodo 2021-2030. Mancano soprattutto investimenti nella decarbonizzazione degli edifici (efficienza energetica e fonti rinnovabili di energia su piccola scala), settore in cui è necessario dirigere i capitali in progetti diffusamente distribuiti. Uno degli obiettivi del sottoprogramma Transizione all'energia pulita consiste nel creare capacità di sviluppo e aggregazione di progetti, il che consentirebbe anche di assorbire i finanziamenti erogati dai Fondi strutturali e d'investimento europei e stimolare gli investimenti nell'energia pulita usando anche gli strumenti finanziari offerti nel quadro di InvestEU.

(9)  Dalle valutazioni dell'impatto del pacchetto legislativo "Energia pulita" si stima che per realizzare gli obiettivi che l'Unione si è posta per il 2030 in questo campo sono necessari investimenti extra pari a 177 miliardi di EUR annui nel periodo 2021-2030. Mancano soprattutto investimenti nella decarbonizzazione degli edifici (efficienza energetica e fonti rinnovabili di energia su piccola scala), settore in cui è necessario dirigere i capitali verso progetti diffusamente distribuiti. Uno degli obiettivi del sottoprogramma Transizione verso l'energia pulita consiste nel creare capacità di sviluppo e aggregazione di progetti, il che consentirebbe anche di assorbire i finanziamenti erogati dai Fondi strutturali e d'investimento europei e stimolare gli investimenti nell'energia rinnovabile e nell'efficienza energetica, usando anche gli strumenti finanziari offerti nel quadro di InvestEU.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis)  Il programma LIFE è l'unico programma specificamente dedicato all'ambiente e all'azione per il clima e pertanto svolge un ruolo cruciale nel sostenere l'attuazione della legislazione dell'Unione in tali ambiti.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  Un'azione che ha beneficiato di un contributo del programma può anche essere finanziata da qualsiasi altro programma dell'Unione, purché i contributi non riguardino gli stessi costi. Le azioni che beneficiano cumulativamente di finanziamenti di vari programmi dell'Unione dovrebbero essere sottoposte ad un solo audit che ne verifica la conformità a tutti i programmi interessati e alle rispettive regole.

(Non concerne la versione italiana)  

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  L'ultimo riesame dell'attuazione delle politiche ambientali dell'Unione21 indica che è necessario compiere progressi decisi per accelerare l'attuazione dell'acquis e l'integrazione degli obiettivi ambientali e climatici nelle altre politiche. Il programma dovrebbe perciò fungere da catalizzatore dei progressi necessari sviluppando, sperimentando e riproducendo nuovi approcci; sostenendo l'elaborazione, la sorveglianza e il riesame della normativa, rafforzando la partecipazione dei portatori di interessi, mobilitando investimenti provenienti da tutti i programmi d'investimento dell'Unione o da altre fonti di finanziamento e sostenendo le azioni intese a sormontare i vari ostacoli che si frappongono alla piena attuazione dei principali piani imposti dalla legislazione ambientale.

(12)  L'ultimo riesame dell'attuazione delle politiche ambientali dell'Unione21 indica che è necessario compiere progressi decisi per accelerare l'attuazione dell'acquis e l'integrazione e la presa in considerazione degli obiettivi ambientali e climatici nelle altre politiche. Il programma dovrebbe perciò fungere da catalizzatore per affrontare le sfide sistemiche orizzontali nonché le cause di fondo delle carenze attuative individuate in tale riesame e per realizzare i progressi necessari rafforzando le capacità, sviluppando, sperimentando e riproducendo nuovi approcci; sostenendo l'elaborazione, la sorveglianza e il riesame della normativa; migliorando la governance in materia di ambiente, cambiamenti climatici e questioni connesse collegate alla transizione verso l'energia pulita, anche rafforzando la partecipazione pubblica multilivello e la partecipazione dei portatori di interessi, lo sviluppo di capacità, la comunicazione e la consapevolezza; mobilitando investimenti provenienti da tutti i programmi d'investimento dell'Unione o da altre fonti di finanziamento e sostenendo le azioni intese a sormontare i vari ostacoli che si frappongono alla piena attuazione dei principali piani imposti dalla legislazione ambientale.

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21 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni, 'Riesame dell'attuazione delle politiche ambientali dell'UE: sfide comuni e indicazioni su come unire gli sforzi per conseguire risultati migliori" (COM(2017) 63 final del 3 febbraio 2017).

21 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni, "Riesame dell'attuazione delle politiche ambientali dell'UE: sfide comuni e indicazioni su come unire gli sforzi per conseguire risultati migliori" (COM(2017) 63 final del 3 febbraio 2017).

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  Per interrompere e invertire il processo di perdita della biodiversità, ivi compreso negli ecosistemi marini, occorre sostenere l'elaborazione, l'attuazione, la garanzia del rispetto e la valutazione della legislazione e delle politiche dell'Unione pertinenti, tra cui la strategia dell'Unione sulla biodiversità fino al 202022, la direttiva 92/43/CEE del Consiglio23, la direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio24, e il regolamento (UE) n. 1143/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio25, in particolare raccogliendo gli elementi fattuali necessari ad elaborare e attuare le politiche e mettendo a punto, sperimentando, dimostrando e applicando le migliori prassi e soluzioni su piccola scala o adattate ai contesti locali, regionali o nazionali, ivi compresi approcci integrati all'attuazione dei quadri di azione prioritaria preparati in base alla direttiva 92/43/CEE. L'Unione dovrebbe verificare la spesa relativa alla biodiversità per rispettare gli obblighi di comunicazione che le incombono a norma della convenzione sulla diversità biologica. Dovrebbero essere rispettati anche gli obblighi di verifica a norma di altra pertinente legislazione dell'Unione.

(13)  Per interrompere e invertire il processo di perdita della biodiversità e il degrado degli ecosistemi, ivi compreso negli ecosistemi marini e negli altri ecosistemi acquatici, occorre sostenere l'elaborazione, l'attuazione, la garanzia del rispetto e la valutazione della legislazione e delle politiche dell'Unione pertinenti, tra cui la strategia dell'Unione sulla biodiversità fino al 202022, la direttiva 92/43/CEE del Consiglio23, la direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio24 e il regolamento (UE) n. 1143/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio25, in particolare raccogliendo gli elementi fattuali necessari ad elaborare e attuare le politiche e mettendo a punto, sperimentando, dimostrando e applicando le migliori prassi e soluzioni, come una gestione efficace, su piccola scala o adattata ai contesti locali, regionali o nazionali, ivi compresi approcci integrati all'attuazione dei quadri di azione prioritaria preparati in base alla direttiva 92/43/CEE. L'Unione e gli Stati membri dovrebbero verificare la spesa relativa alla biodiversità per rispettare gli obblighi di comunicazione che incombono loro a norma della convenzione sulla diversità biologica. Dovrebbero essere rispettati anche gli obblighi di verifica a norma di altra pertinente legislazione dell'Unione.

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22 COM(2011) 244 final.

22 COM(2011) 244 final.

23 Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7).

23 Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7).

24 Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 20 del 26.1.2010, pag. 7).

24 Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 20 del 26.1.2010, pag. 7).

25 Regolamento (UE) n. 1143/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, recante disposizioni volte a prevenire e gestire l'introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive (GU L 317 del 4.11.2014, pag. 35).

25 Regolamento (UE) n. 1143/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, recante disposizioni volte a prevenire e gestire l'introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive (GU L 317 del 4.11.2014, pag. 35).

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14)  Le ultime valutazioni e analisi, tra cui il riesame intermedio della strategia dell'Unione sulla biodiversità fino al 2020 e il vaglio dell'adeguatezza della legislazione a tutela della natura, hanno indicato nella carenza di congrui finanziamenti una delle maggiori cause dell'attuazione insufficiente della legislazione e della strategia in questione. I principali strumenti di finanziamento dell'Unione, tra cui il [Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca], possono contribuire in modo significativo a sopperire al fabbisogno di finanziamenti. Il programma può rendere questa integrazione ancor più efficiente grazie ai progetti strategici di tutela della natura destinati a favorire l'attuazione della legislazione e delle politiche dell'Unione a tutela della natura e della biodiversità, comprese le azioni previste nei quadri di azione prioritaria elaborati a norma della direttiva 92/43/CEE. I progetti strategici di tutela della natura dovrebbero sostenere programmi di azione nazionali volti a integrare i pertinenti obiettivi in materia di natura e biodiversità in altre politiche e altri programmi di finanziamento, in modo da assicurare che siano mobilitati finanziamenti congrui per l'attuazione di tali politiche. Gli Stati membri potrebbero decidere, nell'ambito dei rispettivi piani strategici della politica agricola comune, di usare una certa quota della dotazione del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale per potenziare il finanziamento di azioni che fanno da complemento ai progetti strategici di tutela della natura di cui al presente regolamento.

(14)  Le ultime valutazioni e analisi, tra cui il riesame intermedio della strategia dell'Unione sulla biodiversità fino al 2020 e il vaglio dell'adeguatezza della legislazione a tutela della natura, hanno indicato nella carenza di congrui finanziamenti una delle maggiori cause dell'attuazione insufficiente della legislazione e della strategia in questione. I principali strumenti di finanziamento dell'Unione, tra cui il [Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca], possono contribuire in modo significativo a sopperire al fabbisogno di finanziamenti, fermo restando che tali finanziamenti devono fungere da complemento. Il programma può rendere questa integrazione ancor più efficiente grazie ai progetti strategici di tutela della natura destinati a favorire l'attuazione della legislazione e delle politiche dell'Unione a tutela della natura e della biodiversità, comprese le azioni previste nei quadri di azione prioritaria elaborati a norma della direttiva 92/43/CEE. I progetti strategici di tutela della natura dovrebbero sostenere programmi di azione volti a favorire l'integrazione dei pertinenti obiettivi in materia di natura e biodiversità in altre politiche e altri programmi di finanziamento, in modo da assicurare che siano mobilitati finanziamenti congrui per l'attuazione di tali politiche. Gli Stati membri potrebbero decidere, nell'ambito dei rispettivi piani strategici della politica agricola comune, di usare una certa quota della dotazione del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale per potenziare il finanziamento di azioni che fanno da complemento ai progetti strategici di tutela della natura di cui al presente regolamento.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  L'iniziativa volontaria per la biodiversità e i servizi ecosistemici nei territori d'oltremare europei (BEST - Biodiversity and Ecosystem Services in Territories of European Overseas) promuove nelle regioni ultraperiferiche e nei paesi e territori d'oltremare la conservazione della biodiversità, ivi compresa la biodiversità marina, e l'uso sostenibile dei servizi ecosistemici, tra cui approcci ecosistemici all'adattamento e alla mitigazione dei cambiamenti climatici. L'iniziativa BEST è servita a veicolare l'importanza ecologica di tali regioni, paesi e territori per conservare la biodiversità del pianeta. Nelle dichiarazioni ministeriali del 2017 e 2018, i paesi e territori d'oltremare hanno espresso il loro apprezzamento per questo regime di sovvenzioni di piccola entità a favore della biodiversità. È opportuno che il programma continui a finanziare il regime di sovvenzioni di piccola entità nelle regioni ultraperiferiche e nei paesi e territori d'oltremare.

(15)  L'iniziativa volontaria per la biodiversità e i servizi ecosistemici nei territori d'oltremare europei (BEST - Biodiversity and Ecosystem Services in Territories of European Overseas) promuove nelle regioni ultraperiferiche e nei paesi e territori d'oltremare la conservazione della biodiversità, ivi compresa la biodiversità marina, e l'uso sostenibile dei servizi ecosistemici, tra cui approcci ecosistemici all'adattamento e alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Grazie all'azione preparatoria BEST adottata nel 2011 e ai programmi BEST 2.0 e BEST RUP a essa successivi, l'iniziativa BEST è servita a veicolare l'importanza ecologica di tali regioni, paesi e territori e il loro ruolo chiave ai fini della conservazione della biodiversità del pianeta. La Commissione stima in 8 milioni di EUR l'anno le esigenze in termini di sostegno finanziario per progetti sul campo in tali territori. Nelle dichiarazioni ministeriali del 2017 e 2018, i paesi e territori d'oltremare hanno espresso il loro apprezzamento per questo regime di sovvenzioni di piccola entità a favore della biodiversità. È dunque opportuno che il programma continui a finanziare il regime di sovvenzioni di piccola entità a favore della biodiversità nelle regioni ultraperiferiche e nei paesi e territori d'oltremare, inclusi il rafforzamento delle capacità e la capitalizzazione delle azioni finanziate.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  Per promuovere l'economia circolare serve un cambio di mentalità nel modo di progettare, produrre, consumare e smaltire i materiali e i prodotti, inclusa la plastica. Il programma dovrebbe contribuire alla transizione a un modello di economia circolare finanziando vari soggetti (imprese, autorità pubbliche e consumatori), in particolare tramite l'applicazione, lo sviluppo e la riproduzione delle migliori tecniche, prassi e soluzioni adattate ai contesti locali, regionali o nazionali, anche per mezzo di approcci integrati all'attuazione dei piani di gestione e prevenzione dei rifiuti. Il sostegno all'attuazione della strategia sulla plastica può tradursi in particolare nella ricerca di soluzioni al problema dei rifiuti marini.

(16)  Per promuovere l'economia circolare e l'efficienza delle risorse serve un cambio di mentalità nel modo di progettare, produrre, consumare e smaltire i materiali e i prodotti, inclusa la plastica. Il programma dovrebbe contribuire alla transizione verso un modello di economia circolare finanziando vari soggetti (imprese, autorità pubbliche, società civile e consumatori), in particolare tramite l'applicazione, lo sviluppo e la riproduzione delle migliori tecniche, prassi e soluzioni adattate ai contesti locali, regionali o nazionali, anche per mezzo di approcci integrati all'applicazione della gerarchia dei rifiuti e all'attuazione dei piani di gestione e prevenzione dei rifiuti. Il sostegno all'attuazione della strategia sulla plastica può tradursi in particolare nella ricerca di soluzioni al problema dei rifiuti marini.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Considerando 16 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(16 bis)  Un elevato livello di protezione ambientale è di importanza fondamentale per la salute e il benessere dei cittadini dell'Unione. Il programma dovrebbe sostenere l'obiettivo dell'Unione di produrre e utilizzare le sostanze chimiche secondo modalità che minimizzano gli effetti negativi significativi sulla salute umana e sull'ambiente e di elaborare una strategia dell'Unione per un ambiente non tossico. Il programma dovrebbe altresì sostenere attività intese a facilitare l'attuazione della direttiva 2002/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis, al fine di conseguire livelli di rumore che non comportino effetti negativi significativi né rischi significativi per la salute umana.

 

___________________

 

1a Direttiva 2002/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2002, relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale - Dichiarazione della Commissione in sede di comitato di conciliazione sulla direttiva relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale (GU L 189 del 18.7.2002, pag. 12).

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17)  L'obiettivo a lungo termine dell'Unione sulla qualità dell'aria consiste nel raggiungere livelli di qualità che non comportino effetti negativi significativi né rischi significativi per la salute umana. L'opinione pubblica è attenta alle questioni legate all'inquinamento atmosferico e i cittadini si aspettano che le autorità intervengano. La direttiva (UE) 2016/2284 del Parlamento europeo e del Consiglio26 evidenzia il ruolo che possono svolgere i finanziamenti dell'Unione nella realizzazione degli obiettivi per la qualità dell'aria. Il programma dovrebbe pertanto sostenere i progetti, compresi i progetti strategici integrati, che sono potenzialmente in grado di mobilitare fondi pubblici e privati, illustrare le buone prassi e stimolare l'attuazione dei piani per la qualità dell'aria e della relativa legislazione a livello locale, regionale, multiregionale, nazionale e transnazionale.

(17)  L'obiettivo a lungo termine dell'Unione sulla qualità dell'aria consiste nel raggiungere livelli di qualità che non comportino effetti negativi significativi né rischi significativi per la salute umana e l'ambiente, rafforzando nel contempo le sinergie tra miglioramenti della qualità dell'aria e riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. L'opinione pubblica è attenta alle questioni legate all'inquinamento atmosferico e i cittadini si aspettano che le autorità intervengano, soprattutto nelle zone in cui la popolazione e gli ecosistemi sono esposti a livelli elevati di inquinanti atmosferici. La direttiva (UE) 2016/2284 del Parlamento europeo e del Consiglio26 evidenzia il ruolo che possono svolgere i finanziamenti dell'Unione nella realizzazione degli obiettivi per la qualità dell'aria. Il programma dovrebbe pertanto sostenere i progetti, compresi i progetti strategici integrati, che sono potenzialmente in grado di mobilitare fondi pubblici e privati, illustrare le buone prassi e stimolare l'attuazione dei piani per la qualità dell'aria e della relativa legislazione a livello locale, regionale, multiregionale, nazionale e transnazionale.

_________________

_________________

26 Direttiva (UE) 2016/2284 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2016, concernente la riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici che modifica la direttiva 2003/35/CE ed abroga la direttiva 2001/81/CE (GU L 344 del 17.12.2016, pag. 1).

26 Direttiva (UE) 2016/2284 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2016, concernente la riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici che modifica la direttiva 2003/35/CE ed abroga la direttiva 2001/81/CE (GU L 344 del 17.12.2016, pag. 1).

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Considerando 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19)  La protezione e il ripristino dell'ambiente marino è uno dei grandi obiettivi della politica ambientale dell'Unione. Il programma dovrebbe sostenere: la gestione, la conservazione, il ripristino e il monitoraggio della biodiversità e degli ecosistemi marini, in particolare nei siti Natura 2000, e la protezione delle specie conformemente ai quadri d'azione prioritaria istituiti in applicazione della direttiva 92/43/CEE; il raggiungimento di un buono stato ecologico, in linea con la direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio28; la difesa di mari puliti e sani; l'attuazione della strategia europea per la plastica in un'economia circolare, in particolare per far fronte al problema degli attrezzi da pesca persi in mare e dei rifiuti marini; la partecipazione dell'Unione alla governance internazionale degli oceani, indispensabile per realizzare gli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e per garantire la salute degli oceani a beneficio delle generazioni future. I progetti strategici integrati e i progetti strategici di tutela della natura del programma dovrebbero includere azioni atte a proteggere l'ambiente marino.

(19)  La protezione e il ripristino dell'ambiente acquatico è uno dei grandi obiettivi della politica ambientale dell'Unione. Il programma dovrebbe sostenere: la gestione, la conservazione, il ripristino e il monitoraggio della biodiversità e degli ecosistemi acquatici, in particolare nei siti Natura 2000, e la protezione delle specie conformemente ai quadri d'azione prioritaria istituiti in applicazione della direttiva 92/43/CEE; il raggiungimento di un buono stato ecologico, in linea con la direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio28; la difesa di mari puliti e sani; l'attuazione della strategia europea per la plastica in un'economia circolare, in particolare per far fronte al problema degli attrezzi da pesca persi in mare e dei rifiuti marini; la partecipazione dell'Unione alla governance internazionale degli oceani, indispensabile per realizzare gli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e per garantire la salute degli oceani a beneficio delle generazioni future. I progetti strategici integrati e i progetti strategici di tutela della natura del programma dovrebbero includere azioni atte a proteggere l'ambiente acquatico.

_________________

_________________

28 Direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria nel campo della politica per l'ambiente marino (direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino) (GU L 164 del 25.6.2008, pag. 19).

28 Direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria nel campo della politica per l'ambiente marino (direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino) (GU L 164 del 25.6.2008, pag. 19).

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Considerando 19 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(19 bis)  L'attuale stato di conservazione dei siti Natura 2000 nelle zone agricole è molto carente, il che indica che tali aree necessitano tuttora di protezione. Gli attuali pagamenti a titolo della PAC per le aree Natura 2000 costituiscono lo strumento più efficace per salvaguardare la biodiversità nei terreni agricoli1 bis. Tuttavia, tali pagamenti sono insufficienti e non hanno un valore elevato rispetto al capitale naturale. Per incentivare la tutela ambientale di tali aree, è pertanto opportuno aumentare i pagamenti a titolo della PAC per i siti Natura 2000.

 

_________________

 

1bis G. Pe'er, S. Lakner, R. Müller, G. Passoni, V. Bontzorlos, D. Clough, F. Moreira, C. Azam, J. Berger, P. Bezak, A. Bonn, B. Hansjürgens, L. Hartmann, J.Kleemann, A. Lomba, A. Sahrbacher, S. Schindler, C. Schleyer, J. Schmidt, S. Schüler, C. Sirami, M. von Meyer-Höfer, e Y. Zinngrebe (2017). Is the CAP Fit for purpose? An evidence based fitness-check assessment. Lipsia, Centro tedesco per la ricerca integrativa sulla biodiversità (iDiv) Halle-Jena-Lipsia.

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Considerando 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20)  Per migliorare la governance dell'ambiente, dei cambiamenti climatici e degli aspetti correlati della transizione all'energia pulita occorre coinvolgere la società civile, e per far ciò occorre accrescere la consapevolezza del pubblico, l'impegno dei consumatori e la partecipazione dei portatori di interessi, comprese le organizzazioni non governative, alle consultazioni e all'attuazione delle politiche.

(20)  Per migliorare la governance dell'ambiente, dei cambiamenti climatici e degli aspetti correlati della transizione verso l'energia pulita occorre coinvolgere la società civile, e per far ciò occorre accrescere la consapevolezza del pubblico, anche attraverso una strategia di comunicazione che tenga conto dei nuovi media e dei social network, l'impegno dei consumatori e la partecipazione pubblica multilivello nonché dei portatori di interessi, comprese le organizzazioni non governative, alle consultazioni e all'attuazione delle politiche. È dunque opportuno che il programma sostenga una vasta gamma di ONG e di reti di organizzazioni senza scopo di lucro che perseguono finalità rispondenti all'interesse generale dell'Unione e che operano principalmente nel settore dell'ambiente o della lotta contro i cambiamenti climatici, attraverso la concessione di sovvenzioni di funzionamento, secondo modalità competitive e trasparenti, per aiutare tali ONG, reti e soggetti a contribuire efficacemente alle politiche dell'Unione, nonché per sviluppare e rafforzare le loro capacità affinché divengano partner più efficienti.

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21)  Se il miglioramento della governance a tutti i livelli deve essere un obiettivo trasversale di tutti i sottoprogrammi del programma, quest'ultimo dovrebbe sostenere lo sviluppo e l'attuazione della legislazione orizzontale sulla governance ambientale, tra cui la legislazione che attua la convenzione della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UNECE) sull'accesso del pubblico alle informazioni, la partecipazione dei cittadini e l'accesso alla giustizia in materia ambientale29.

(21)  Se il miglioramento della governance a tutti i livelli deve essere un obiettivo trasversale di tutti i sottoprogrammi del programma, quest'ultimo dovrebbe sostenere lo sviluppo, l'attuazione e l'applicazione dell'acquis in materia di ambiente e di clima, nonché l'effettiva conformità a tale acquis, in particolare la legislazione orizzontale sulla governance ambientale, tra cui la legislazione che attua la convenzione della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UNECE) sull'accesso del pubblico alle informazioni, la partecipazione dei cittadini e l'accesso alla giustizia in materia ambientale29, 29 bis, anche per quanto riguarda il comitato di controllo dell'osservanza della convenzione di Aarhus.

_________________

_________________

29 GU L 124 del 17.5.2005, pag. 4.

29 GU L 124 del 17.5.2005, pag. 4.

 

29 bis Regolamento (CE) n. 1367/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 settembre 2006, sull'applicazione alle istituzioni e agli organi comunitari delle disposizioni della convenzione di Aarhus sull'accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l'accesso alla giustizia in materia ambientale (GU L 264, 25.9.2006, pag. 13).

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Considerando 22

Testo della Commissione

Emendamento

(22)  Il programma dovrebbe preparare gli operatori del mercato e sostenerli nel passaggio a un'economia pulita, circolare, efficiente in termini di energia, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, sperimentando nuove opportunità commerciali, migliorando le competenze professionali, facilitando l'accesso dei consumatori a prodotti e servizi sostenibili, coinvolgendo e responsabilizzando chi ha potere d'influenza e sperimentando nuovi metodi per adattare i processi esistenti e il tessuto imprenditoriale. Per favorire la penetrazione nel mercato da parte di soluzioni sostenibili, è opportuno promuovere l'accettazione del pubblico in generale e l'impegno dei consumatori.

(22)  Il programma dovrebbe preparare gli operatori del mercato e sostenerli nel passaggio a un'economia pulita, circolare, efficiente in termini di energia, a zero emissioni nette e resiliente ai cambiamenti climatici, sperimentando nuove opportunità commerciali, migliorando le competenze professionali, facilitando l'accesso dei consumatori a prodotti e servizi sostenibili, coinvolgendo e responsabilizzando chi ha potere d'influenza e sperimentando nuovi metodi per adattare i processi esistenti e il tessuto imprenditoriale. Per favorire la penetrazione nel mercato da parte di soluzioni sostenibili, è opportuno promuovere l'accettazione del pubblico in generale e l'impegno dei consumatori.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Considerando 22 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(22 bis)  Il programma è inteso a sostenere la dimostrazione di tecniche, strategie e migliori prassi che possono essere riprodotte e utilizzate su più vasta scala. Soluzioni innovative contribuirebbero al miglioramento delle prestazioni ambientali e della sostenibilità, in particolare ai fini della messa a punto di pratiche agricole sostenibili nei settori che hanno un impatto sul clima, l'acqua, il suolo, la biodiversità e i rifiuti. A questo proposito è opportuno sottolineare le sinergie con altri programmi e politiche, come il partenariato europeo per l'innovazione in materia di produttività e sostenibilità dell'agricoltura e il sistema di ecogestione e audit dell'Unione.

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Considerando 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23)  A livello di Unione, i grandi investimenti in azioni a favore dell'ambiente e del clima sono prevalentemente finanziati dai programmi di finanziamento più consistenti dell'Unione (integrazione). Facendo leva sulla loro funzione catalizzatrice, i progetti strategici integrati e i progetti strategici di tutela della natura che saranno elaborati nell'ambito del programma dovrebbero cogliere le opportunità di finanziamento offerte dai suddetti programmi e da altre fonti, quali i fondi nazionali, e creare sinergie.

(23)  A livello di Unione, i grandi investimenti in azioni a favore dell'ambiente e del clima sono prevalentemente finanziati dai programmi di finanziamento più consistenti dell'Unione. È pertanto indispensabile intensificare gli sforzi di integrazione per garantire la sostenibilità, la biodiversità e l'assenza di un impatto sul clima da parte degli altri programmi di finanziamento dell'Unione, nonché l'inserimento di clausole di sostenibilità in tutti gli strumenti dell'Unione. La Commissione dovrebbe avere il potere di adottare una metodologia comune e di prendere misure efficaci per garantire che i progetti LIFE non risentano negativamente di altri programmi e politiche dell'Unione. Facendo leva sulla loro funzione catalizzatrice, i progetti strategici integrati e i progetti strategici di tutela della natura che saranno elaborati nell'ambito del programma dovrebbero cogliere le opportunità di finanziamento offerte dai suddetti programmi e da altre fonti, quali i fondi nazionali, e creare sinergie.

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Considerando 23 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(23 bis)  Il successo dei progetti strategici di tutela della natura e dei progetti strategici integrati dipende da una stretta cooperazione tra le autorità nazionali, regionali e locali e gli attori non statali toccati dagli obiettivi del programma. È pertanto opportuno applicare i principi di trasparenza e divulgazione per quanto riguarda le decisioni relative allo sviluppo, all'attuazione, alla valutazione e al monitoraggio dei progetti, in particolare in caso di integrazione o quando sono coinvolte più fonti di finanziamento.

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24)  Tenuto conto dell'importanza di affrontare i cambiamenti climatici in linea con l'impegno assunto dall'Unione di attuare l'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il programma contribuirà a integrare le azioni per il clima e a far sì che gli obiettivi climatici assorbano nel complesso il 25% della spesa iscritta a bilancio dell'Unione. Le azioni intraprese nell'ambito del programma dovrebbero far sì che il 61% della dotazione finanziaria totale del programma sia dedicato agli obiettivi climatici. Le azioni saranno individuate durante il processo di preparazione e attuazione, e saranno riesaminate nell'ambito dei processi di valutazione e riesame.

(24)  Tenuto conto dell'importanza di affrontare i cambiamenti climatici in modo coordinato e ambizioso, in linea con l'impegno assunto dall'Unione di attuare l'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il programma contribuirà a integrare le azioni per il clima e a far sì che gli obiettivi climatici assorbano nel complesso almeno il 25% della spesa iscritta a bilancio dell'Unione nel periodo del QFP 2021-2027 e il 30 % all'anno quanto prima e comunque al più tardi entro il 2027. Le azioni intraprese nell'ambito del programma dovrebbero far sì che il [61%] della dotazione finanziaria totale del programma sia dedicato agli obiettivi climatici. Le azioni saranno individuate durante il processo di preparazione e attuazione, e saranno riesaminate nell'ambito dei processi di valutazione e riesame.

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Considerando 25

Testo della Commissione

Emendamento

(25)  In sede di attuazione del programma è opportuno tenere in considerazione la strategia per le regioni ultraperiferiche, in virtù dell'articolo 349 del TFUE e delle esigenze specifiche e vulnerabilità di queste regioni. Si dovrebbe tenere conto anche delle politiche dell'Unione diverse da quelle in materia di ambiente, clima e da quelle pertinenti in materia di transizione all'energia pulita.

(25)  In sede di attuazione del programma è opportuno tenere in considerazione la strategia per le regioni ultraperiferiche, in virtù dell'articolo 349 del TFUE e delle esigenze specifiche e vulnerabilità di queste regioni. I finanziamenti dell'Unione e degli Stati membri dovrebbero essere opportunamente rafforzati a tale riguardo. Si dovrebbe tenere conto anche delle politiche dell'Unione diverse da quelle in materia di ambiente, clima e da quelle pertinenti in materia di transizione all'energia pulita.

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Considerando 26

Testo della Commissione

Emendamento

(26)  La Commissione, a supporto dell'attuazione del programma, dovrebbe collaborare con i punti di contatto nazionali, organizzare seminari e laboratori, pubblicare gli elenchi dei progetti finanziati nell'ambito del programma o intraprendere altre attività al fine di divulgare i risultati dei progetti e facilitare gli scambi di esperienze, conoscenze e migliori pratiche nonché la riproduzione dei risultati dei progetti in tutta l'Unione. Tali attività dovrebbero essere destinate in special modo agli Stati membri che sottoutilizzano i fondi e facilitare la comunicazione e la cooperazione tra i beneficiari dei progetti, completati o in corso, i proponenti o le parti interessate nell'ambito dello stesso settore.

(26)  La Commissione, a supporto dell'attuazione del programma, dovrebbe collaborare con i punti di contatto nazionali, regionali e locali, anche nell'istituzione di una rete di consulenza a livello locale per agevolare lo sviluppo di progetti con un valore aggiunto e un impatto politico elevati e per garantire la fornitura di informazioni sul finanziamento complementare, sulla trasferibilità dei progetti nonché sulla sostenibilità a lungo termine, organizzare seminari e laboratori, pubblicare gli elenchi dei progetti finanziati nell'ambito del programma o intraprendere altre attività, come le campagne mediatiche, al fine di meglio divulgare i risultati dei progetti e facilitare gli scambi di esperienze, conoscenze e migliori pratiche nonché la riproduzione dei risultati dei progetti in tutta l'Unione, promuovendo in tal modo la cooperazione e la comunicazione. Tali attività dovrebbero essere destinate in special modo agli Stati membri che sottoutilizzano i fondi e facilitare la comunicazione e la cooperazione tra i beneficiari dei progetti, completati o in corso, i proponenti o le parti interessate nell'ambito dello stesso settore. È essenziale che la comunicazione e la cooperazione coinvolgano anche le autorità regionali e locali e i portatori di interessi.

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Considerando 28 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(28 bis)  I tassi di cofinanziamento minimo e massimo dovrebbero essere fissati ai livelli necessari per mantenere l'efficace livello di sostegno previsto dal programma, tenendo conto della flessibilità e dell'adattabilità necessarie per fare fronte alla gamma di azioni e di entità esistenti.

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Considerando 31

Testo della Commissione

Emendamento

(31)  Le tipologie di finanziamento e i metodi di esecuzione dovrebbero essere scelti in base alle rispettive capacità di conseguire gli obiettivi specifici delle azioni e di ottenere risultati, tenuto conto, in particolare, dei costi dei controlli, degli oneri amministrativi e del rischio previsto di inottemperanza. Nel caso delle sovvenzioni, dovrebbe essere preso in considerazione anche il ricorso a somme forfettarie, tassi fissi e costi unitari.

(31)  Le tipologie di finanziamento e i metodi di esecuzione dovrebbero essere scelti in base alle rispettive capacità di conseguire gli obiettivi specifici delle azioni e di ottenere risultati, tenuto conto, in particolare, dei costi dei controlli, degli oneri amministrativi e del rischio previsto di inottemperanza. Nel caso delle sovvenzioni, dovrebbe essere preso in considerazione anche il ricorso a somme forfettarie, tassi fissi e costi unitari. La Commissione dovrebbe garantire un'attuazione comprensibile e dovrebbe promuovere una reale semplificazione per i promotori dei progetti.

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Considerando 36 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(36 bis)  Al fine di garantire che il sostegno a titolo del programma e la sua attuazione siano coerenti con le politiche e le priorità dell'Unione e complementari rispetto agli altri strumenti finanziari dell'Unione, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea per integrare il presente regolamento adottando programmi di lavoro pluriennali. È di particolare importanza che, durante i lavori preparatori, la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione degli atti delegati.

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Considerando 38

Testo della Commissione

Emendamento

(38)  Poiché gli obiettivi del presente regolamento, vale a dire contribuire allo sviluppo sostenibile e alla realizzazione degli obiettivi e dei traguardi stabiliti dalla legislazione, dalle strategie, dai piani e dagli impegni internazionali dell'Unione in materia di ambiente, clima e pertinenti all'energia pulita, non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri ma, a motivo delle dimensioni e degli effetti del presente regolamento, possono essere conseguiti meglio a livello di Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.

(38)  Poiché gli obiettivi del presente regolamento, vale a dire contribuire a un elevato livello di tutela ambientale e a un'azione ambiziosa per il clima con una buona governance e un approccio multipartecipativo e alla realizzazione degli obiettivi e dei traguardi stabiliti dalla legislazione, dalle strategie, dai piani e dagli impegni internazionali dell'Unione in materia di ambiente, biodiversità, clima, economia circolare e pertinenti all'energia rinnovabile e all'efficienza energetica, non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri ma, a motivo delle dimensioni e degli effetti del presente regolamento, possono essere conseguiti meglio a livello di Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il presente regolamento istituisce il programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE) (in prosieguo "il programma").

Il presente regolamento istituisce un programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE) (in prosieguo "il programma") per il periodo dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2027.

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Esso stabilisce gli obiettivi del programma, il bilancio per il periodo 2021-2027, le forme di finanziamento dell'Unione e le regole di erogazione dei finanziamenti.

Esso stabilisce gli obiettivi del programma, il bilancio per tale periodo, le forme di finanziamento dell'Unione e le regole di erogazione dei finanziamenti.

Emendamento    37

Articolo 2 – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  "progetti strategici di tutela della natura", i progetti che sostengono il conseguimento degli obiettivi dell'Unione in materia di natura e di biodiversità attuando negli Stati membri programmi di azione coerenti per integrare tali obiettivi e priorità nelle altre politiche e negli strumenti di finanziamento, anche attraverso l'attuazione coordinata dei quadri di azione prioritaria istituiti in applicazione della direttiva 92/43/CEE;

(1)  "progetti strategici di tutela della natura", i progetti che sostengono il conseguimento degli obiettivi dell'Unione in materia di natura e di biodiversità attuando programmi di azione coerenti, in particolare integrando tali obiettivi e priorità nelle altre politiche e negli strumenti di finanziamento, anche attraverso l'attuazione coordinata dei quadri di azione prioritaria istituiti in applicazione della direttiva 92/43/CEE;

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'obiettivo generale del programma consiste nel contribuire al passaggio a un'economia pulita, circolare, efficiente in termini di energia, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, anche mediante la transizione all'energia pulita, contribuire alla tutela e al miglioramento della qualità dell'ambiente e all'interruzione e all'inversione del processo di perdita della biodiversità, in modo da favorire lo sviluppo sostenibile.

1.  L'obiettivo generale del programma consiste nel contribuire al passaggio a un'economia pulita, circolare, efficiente in termini di energia, a zero emissioni nette e resiliente ai cambiamenti climatici, anche mediante la transizione all'energia pulita, nel tutelare e migliorare la qualità dell'ambiente e nell'interrompere e invertire il processo di perdita della biodiversità e il degrado degli ecosistemi, in modo da favorire lo sviluppo sostenibile.

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  sviluppare, dimostrare e promuovere tecniche e approcci innovativi per raggiungere gli obiettivi della legislazione e delle politiche dell'Unione in materia di ambiente e azione per il clima, anche la transizione all'energia pulita, e contribuire all'applicazione delle migliori prassi di tutela della natura e della biodiversità;

(a)  sviluppare, dimostrare e promuovere tecniche e approcci innovativi per raggiungere gli obiettivi della legislazione e delle politiche dell'Unione in materia di ambiente e azione per il clima, anche la transizione all'energia pulita e rinnovabile e una maggiore efficienza energetica, e contribuire alla gestione efficace basata sulla conoscenza e all'applicazione delle migliori prassi di tutela della natura e della biodiversità, anche attraverso il sostegno della rete Natura 2000;

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  sostenere lo sviluppo, l'attuazione, la sorveglianza e il controllo del rispetto della legislazione e delle politiche dell'Unione pertinenti, anche migliorando la governance e rafforzando le capacità degli attori pubblici e privati e la partecipazione della società civile;

(b)  sostenere lo sviluppo, l'attuazione, la sorveglianza, l'effettiva conformità e il controllo del rispetto della legislazione e delle politiche dell'Unione pertinenti, in particolare sostenendo l'attuazione dei programmi generali di azione dell'Unione in materia di ambiente, adottati a norma dell'articolo 192, paragrafo 3, TFUE, e migliorando la governance ambientale e in materia di clima a tutti i livelli, anche rafforzando le capacità degli attori pubblici e privati e la partecipazione della società civile;

Emendamento    41

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma nel periodo 2021-2027 è di 5 450 000 000 EUR a prezzi correnti.

1.  La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma nel periodo 2021-2027 è di 6 442 000 000 EUR a prezzi 2018 (7 272 000 000 EUR a prezzi correnti).

Motivazione

In linea con la decisione della Conferenza dei presidenti del 13 settembre 2018, l'emendamento rispecchia gli importi contenuti nella relazione interlocutoria sul Quadro finanziario pluriennale 2021-2027 approvata in Aula il 14 novembre 2018.

Emendamento    42

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La ripartizione indicativa dell'importo di cui al paragrafo 1 è la seguente:

2. La ripartizione indicativa dell'importo di cui al paragrafo 1 è la seguente:

(a)  3 500 000 000 EUR per il settore Ambiente, di cui

(a)  4 715 000 000 EUR a prezzi 2018 (5 322 000 000 EUR a prezzi correnti, che rappresenta il 73,2% della dotazione finanziaria totale del programma) per il settore Ambiente, di cui

(1)  2 150 000 000 EUR per il sottoprogramma Natura e biodiversità e

(1)  2 829 000 000 EUR a prezzi 2018 (3 261 420 000 EUR a prezzi correnti, che rappresenta il 44,9 % della dotazione finanziaria totale del programma) per il sottoprogramma Natura e biodiversità e

(2)  1 350 000 000 EUR per il sottoprogramma Economia circolare e qualità della vita;

(2)  1 886 000 000 EUR a prezzi 2018 (2 060 580 000 a prezzi correnti, che rappresenta il 28,3 % della dotazione finanziaria totale del programma) per il sottoprogramma Economia circolare e qualità della vita;

(b)   1 950 000 000 EUR per il settore Azione per il clima, di cui

(b)   1 950 000 000 EUR per il settore Azione per il clima, di cui

(1)   950 000 000 EUR per il sottoprogramma Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e

(1)   950 000 000 EUR per il sottoprogramma Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e

(2)   1 000 000 000 EUR per il sottoprogramma Transizione all'energia pulita.

(2)   1 000 000 000 EUR per il sottoprogramma Transizione all'energia pulita.

Motivazione

In linea con la decisione della Conferenza dei presidenti del 13 settembre 2018, l'emendamento rispecchia gli importi contenuti nella relazione interlocutoria sul Quadro finanziario pluriennale 2021-2027 approvata in Aula il 14 novembre 2018.

Emendamento    43

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Il programma è aperto ai seguenti paesi terzi:

1.  Fatto salvo il pieno rispetto di tutte le sue norme e disposizioni, il programma è aperto ai seguenti paesi terzi:

Emendamento    44

Proposta di regolamento

Articolo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 6 bis

 

Cooperazione internazionale

 

Nel corso dell'attuazione del programma è possibile la cooperazione con le organizzazioni internazionali pertinenti e con i relativi organi e istituzioni, al fine di conseguire gli obiettivi generali di cui all'articolo 3.

Emendamento    45

Proposta di regolamento

Articolo 7

Testo della Commissione

Emendamento

Il programma è attuato in modo da assicurarne la coerenza con il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo, il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, Orizzonte Europa, il meccanismo per collegare l'Europa e InvestEU al fine di creare sinergie, in particolare nel contesto dei progetti strategici di tutela della natura e dei progetti strategici integrati, e sostenere l'utilizzo e la riproduzione delle soluzioni sviluppate nel quadro del programma.

La Commissione assicura l'attuazione coerente del programma e la Commissione e gli Stati membri ne assicurano la coerenza e il coordinamento con il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo, il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, Orizzonte Europa, il meccanismo per collegare l'Europa, il Fondo per l'innovazione nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione e InvestEU al fine di creare sinergie, in particolare nel contesto dei progetti strategici di tutela della natura e dei progetti strategici integrati, e sostenere l'utilizzo e la riproduzione delle soluzioni sviluppate nel quadro del programma. La Commissione e gli Stati membri garantiscono la complementarietà a tutti i livelli. La Commissione identifica azioni specifiche e mobilita le risorse pertinenti nel quadro degli altri programmi dell'Unione, oltre a facilitare l'attuazione coordinata e coerente delle azioni complementari finanziate da altre fonti.

Emendamento    46

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  I progetti a titolo del sottoprogramma Natura e biodiversità riguardanti la gestione, il ripristino e il monitoraggio dei siti Natura 2000 conformemente alle direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE ricevono sostegno in conformità dei quadri d'azione prioritaria istituiti in applicazione della direttiva 92/43/CEE.

3.  I progetti a titolo del sottoprogramma Natura e biodiversità riguardanti la gestione, il ripristino e il monitoraggio dei siti Natura 2000 conformemente alle direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE tengono conto delle priorità definite nei piani, nelle strategie e nelle politiche nazionali e regionali, anche nei quadri d'azione prioritaria istituiti in applicazione della direttiva 92/43/CEE.

Emendamento    47

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Le sovvenzioni possono finanziare attività al di fuori dell'Unione, a condizione che il progetto persegua gli obiettivi ambientali e climatici dell'Unione e le attività al di fuori dell'Unione siano necessarie ad assicurare l'efficacia degli interventi effettuati nei territori degli Stati membri.

4.  Le sovvenzioni possono finanziare attività al di fuori di uno Stato membro o di un paese o territorio d'oltremare collegato a tale Stato membro, a condizione che il progetto persegua gli obiettivi ambientali e climatici dell'Unione e le attività al di fuori dell'Unione siano necessarie ad assicurare l'efficacia degli interventi effettuati nei territori degli Stati membri o in un paese o territorio d'oltremare, o a sostenere gli accordi internazionali di cui l'Unione è parte.

Emendamento    48

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 2 – lettera a – punto 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  un altro paese terzo elencato nel programma di lavoro, alle condizioni specificate ai paragrafi da 4 a 6;

(3)  un altro paese terzo elencato nei programmi di lavoro pluriennali, alle condizioni specificate ai paragrafi da 4 a 6;

Emendamento    49

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis.  Per garantire un uso efficace dei fondi del programma e un'efficiente partecipazione dei soggetti giuridici di cui al paragrafo 4, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 21 per completare il presente articolo definendo a quali condizioni la partecipazione di tali soggetti alla politica ambientale e climatica condotta dall'Unione è considerata adeguata ai fini della loro ammissibilità al programma.

Emendamento    50

Proposta di regolamento

Articolo 12 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 12 bis

 

Procedure di presentazione e di selezione dei progetti

 

1.  Il programma introduce le seguenti procedure di presentazione e di selezione dei progetti:

 

(a)  un approccio semplificato in due fasi, che prevede la presentazione e la valutazione di una nota riepilogativa e successivamente di una proposta completa per i candidati le cui proposte sono state preselezionate;

 

(b)  un approccio standard in una sola fase, basato unicamente sulla presentazione e la valutazione di una proposta completa. La scelta dell'approccio standard al posto di quello semplificato deve essere giustificata nel programma di lavoro, tenuto conto dei vincoli organizzativi e operativi di ciascun sottoprogramma e, se del caso, di ciascun invito a presentare proposte.

 

2.  Ai fini del paragrafo 1, con "nota riepilogativa" si intende una nota di un massimo di dieci pagine che comprenda una descrizione del contenuto del progetto, il o i partner potenziali, i vincoli che potrebbero sopravvenire e il piano di emergenza per farvi fronte, nonché la strategia scelta per garantire la sostenibilità dei risultati del progetto oltre il suo ciclo di vita, formulari amministrativi relativi ai beneficiari che partecipano al progetto e il bilancio dettagliato del progetto.

Emendamento    51

Proposta di regolamento

Articolo 13

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 13

Articolo 13

Criteri di attribuzione

Criteri di attribuzione

I criteri di attribuzione sono stabiliti negli inviti a presentare proposte tenendo conto di quanto segue:

I criteri di attribuzione sono definiti nei programmi di lavoro pluriennali, stabiliti in conformità dell'articolo 17, e negli inviti a presentare proposte tenendo conto di quanto segue:

(a)  i progetti finanziati dal programma non pregiudicano gli obiettivi del programma in materia di ambiente, clima o quelli pertinenti in materia di energia pulita e, ove possibile, promuovono il ricorso agli appalti pubblici verdi;

(a)  i progetti finanziati dal programma non pregiudicano gli obiettivi del programma in materia di ambiente, clima o quelli pertinenti in materia di energia pulita e, ove possibile, promuovono il ricorso agli appalti pubblici verdi;

 

(a bis)  i progetti garantiscono un approccio efficace sotto il profilo dei costi e sono tecnicamente e finanziariamente coerenti;

 

(a ter)  è data priorità ai progetti aventi il massimo contributo potenziale per il raggiungimento degli obiettivi di cui all'articolo 3;

(b)   è data priorità ai progetti che apportano benefici collaterali e promuovono sinergie tra i sottoprogrammi di cui all'articolo 4;

(b)   è data priorità ai progetti che apportano benefici collaterali e promuovono sinergie tra i sottoprogrammi di cui all'articolo 4;

(c)  è data priorità ai progetti potenzialmente più riproducibili e utilizzabili dal settore pubblico o privato o più in grado di mobilitare i massimi investimenti o risorse finanziarie (potenzialità di stimolo);

(c)  è assegnato un bonus ai progetti potenzialmente più riproducibili e utilizzabili dal settore pubblico o privato o più in grado di mobilitare i massimi investimenti o risorse finanziarie (potenzialità di stimolo);

(d)   è assicurata la riproducibilità dei risultati del progetto di azione standard;

(d)   è assicurata la riproducibilità dei risultati del progetto di azione standard;

(e)   è assegnato un bonus ai progetti che sono basati sui risultati di altri progetti finanziati dal programma, dai programmi precedenti o da altri fondi dell'Unione o che espandono tali risultati;

(e)   è assegnato un bonus ai progetti che sono basati sui risultati di altri progetti finanziati dal programma, dai programmi precedenti o da altri fondi dell'Unione o che espandono tali risultati;

(f)  se del caso, è prestata particolare attenzione ai progetti in zone geografiche con esigenze specifiche o vulnerabilità, quali zone con particolari problemi ambientali o vincoli naturali, zone transfrontaliere o regioni ultraperiferiche.

(f)  se del caso, è prestata particolare attenzione all'equilibrio biogeografico dei progetti e ai progetti in zone geografiche con esigenze specifiche o vulnerabilità, quali zone con particolari problemi ambientali o vincoli naturali, zone transfrontaliere, in zone di elevato valore naturalistico o regioni ultraperiferiche.

Emendamento    52

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Un'azione che ha beneficiato di un contributo nel quadro di un altro programma dell'Unione può anche essere finanziata dal programma purché i contributi non riguardino gli stessi costi. Le regole di ciascun programma dell'Unione si applicano al rispettivo contributo da esso apportato all'azione. Il finanziamento cumulativo non supera l'importo totale dei costi ammissibili dell'azione e il sostegno nell'ambito dei vari programmi dell'Unione può essere calcolato su base proporzionale in conformità dei documenti che stabiliscono le condizioni del sostegno.

1.  Un'azione che ha beneficiato di un contributo nel quadro di un altro programma dell'Unione può anche essere finanziata dal programma purché i contributi non riguardino gli stessi costi. Per essere ammissibili ai contributi a titolo del programma, le azioni che sono state finanziate da altri programmi dell'Unione devono non aver pregiudicato gli obiettivi ambientali o climatici di cui all'articolo 3. Le regole di ciascun programma dell'Unione si applicano al rispettivo contributo da esso apportato all'azione. Il finanziamento cumulativo non supera l'importo totale dei costi ammissibili dell'azione e il sostegno nell'ambito dei vari programmi dell'Unione può essere calcolato su base proporzionale in conformità dei documenti che stabiliscono le condizioni del sostegno.

Emendamento    53

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.   Le azioni che hanno ricevuto un marchio di eccellenza o che sono conformi alle seguenti condizioni cumulative:

2.   Le azioni che hanno ricevuto un marchio di eccellenza o che sono conformi alle seguenti condizioni cumulative:

(a)   sono state valutate in un invito a presentare proposte nell'ambito del programma,

(a)   sono state valutate in un invito a presentare proposte nell'ambito del programma,

(b)   rispettano i requisiti minimi di qualità di detto invito a presentare proposte,

(b)   rispettano i requisiti minimi di qualità di detto invito a presentare proposte,

(c)   non possono essere finanziate nell'ambito di detto invito a presentare proposte a causa di vincoli di bilancio,

(c)   non possono essere finanziate nell'ambito di detto invito a presentare proposte a causa di vincoli di bilancio,

possono ricevere sostegno a carico del Fondo europeo di sviluppo regionale, del Fondo di coesione, del Fondo sociale europeo plus o del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, in conformità dell'articolo [67], paragrafo 5, del regolamento (UE) XX [regolamento sulle disposizioni comuni] o dell'articolo [8] del regolamento (UE) XX [finanziamento, gestione e monitoraggio della politica agricola comune], a condizione che tali azioni siano coerenti con gli obiettivi del programma interessato. Si applicano le regole del Fondo che fornisce il sostegno.

possono ricevere sostegno a carico del Fondo europeo di sviluppo regionale, del Fondo di coesione, del Fondo sociale europeo plus o del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, in conformità dell'articolo [67], paragrafo 5, del regolamento (UE) XX [regolamento sulle disposizioni comuni] o dell'articolo [8] del regolamento (UE) XX [finanziamento, gestione e monitoraggio della politica agricola comune], a condizione che tali azioni siano coerenti con gli obiettivi e i criteri di ammissibilità del programma interessato. Si applicano le regole del Fondo che fornisce il sostegno.

Emendamento    54

Proposta di regolamento

Articolo 16 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Le operazioni di finanziamento misto nel quadro del presente programma sono eseguite in conformità al [regolamento InvestEU] e al titolo X del regolamento finanziario.

Le operazioni di finanziamento misto nel quadro del presente programma sono eseguite in conformità al [regolamento InvestEU] e al titolo X del regolamento finanziario, tenendo in debito conto i requisiti in materia di sostenibilità e trasparenza.

Emendamento    55

Proposta di regolamento

Articolo 17 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Programma di lavoro

Programmi di lavoro pluriennali

Emendamento    56

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Il programma è attuato mediante almeno due programmi di lavoro pluriennali di cui all'articolo 110 del regolamento finanziario. Il programma di lavoro stabilisce, se del caso, l'importo globale destinato alle operazioni di finanziamento misto.

1.  Il programma è attuato mediante almeno due programmi di lavoro pluriennali di cui all'articolo 110 del regolamento finanziario. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 21 al fine di integrare il presente regolamento adottando tali programmi di lavoro pluriennali.

Emendamento    57

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  La Commissione garantisce un'adeguata consultazione dei colegislatori e dei portatori di interessi pertinenti, comprese le organizzazioni della società civile, nell'elaborazione dei programmi di lavoro pluriennali.

Emendamento    58

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 2 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a bis)  i livelli minimi e massimi per i tassi di cofinanziamento, differenziati tra i sottoprogrammi di cui all'articolo 4 e per le azioni ammissibili di cui all'articolo 10, per i quali i tassi di cofinanziamento massimi totali nel primo programma di lavoro pluriennale per le azioni di cui all'articolo 10, paragrafo 2, lettere a), b) e d), e all'articolo 10, paragrafo 5, sono pari a un massimo del [60 %] dei costi ammissibili e del [75 %] in caso di progetti finanziati nell'ambito del sottoprogramma Natura e biodiversità riguardanti habitat prioritari o specie prioritarie ai fini dell'attuazione della direttiva 92/43/CEE o specie di uccelli per le quali il finanziamento è considerato prioritario dal comitato per l'adeguamento al progresso scientifico e tecnico istituito a norma dell'articolo 16 della direttiva 2009/147/CE, allorché necessario per conseguire l'obiettivo prefisso in materia di conservazione;

Emendamento    59

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 2 – lettera a ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a ter)  l'importo massimo totale riservato alle operazioni di finanziamento misto;

Emendamento    60

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 2 – lettera d bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(d bis)  i calendari indicativi per gli inviti a presentare proposte per il periodo coperto dal programma di lavoro pluriennale;

Emendamento    61

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 2 – lettera d ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(d ter)  la metodologia tecnica per la procedura di presentazione e selezione dei progetti e i criteri di selezione e di aggiudicazione per le sovvenzioni di cui all'articolo 13;

Emendamento    62

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Il primo programma di lavoro pluriennale ha una durata di quattro anni e il secondo ha una durata di tre anni.

Emendamento    63

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 ter.  La Commissione provvede affinché i fondi inutilizzati in un determinato invito a presentare proposte siano ripartiti tra i diversi tipi di azioni di cui all'articolo 10, paragrafo 2.

Emendamento    64

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 2 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 quater.  La Commissione garantisce la consultazione dei portatori di interessi nell'elaborazione dei programmi di lavoro pluriennali.

Emendamento    65

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Le valutazioni si svolgono con tempestività per alimentare il processo decisionale.

1.  Le valutazioni si svolgono con tempestività per alimentare il processo decisionale, tenendo in debita considerazione la coerenza, le sinergie, il valore aggiunto dell'Unione e la sostenibilità a lungo termine, utilizzando le priorità del pertinente programma di azione in materia di ambiente.

Emendamento    66

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La valutazione intermedia del programma va effettuata non appena siano disponibili informazioni sufficienti sulla sua attuazione e comunque non oltre quattro anni dall'inizio della sua attuazione.

2.  La valutazione intermedia del programma va effettuata non appena siano disponibili informazioni sufficienti sulla sua attuazione e comunque non oltre tre anni dall'inizio della sua attuazione, utilizzando gli indicatori di realizzazione e di risultato fissati in conformità dell'allegato II. La valutazione è accompagnata, se del caso, da una proposta di modifica del presente regolamento.

 

La valutazione riguarda almeno i seguenti aspetti:

 

(a)  gli aspetti qualitativi e quantitativi dell'attuazione del programma;

 

(b)  l'uso efficiente delle risorse;

 

(c)  il grado in cui gli obiettivi di tutte le misure sono stati conseguiti, specificando laddove possibile i risultati e gli impatti;

 

(d)  la capacità, effettiva o prevista, dei progetti di mobilitare altri fondi dell'Unione, tenendo conto, in particolare, dei vantaggi di una maggiore coerenza con altri strumenti di finanziamento dell'Unione;

 

(e)  la misura in cui sono state realizzate sinergie tra gli obiettivi e la complementarità con altri programmi pertinenti dell'Unione;

 

(f)  il valore aggiunto dell'Unione e l'impatto a lungo termine del programma, in vista di una decisione riguardo al rinnovo, alla modifica o alla sospensione delle misure;

 

(g)  il livello di coinvolgimento dei portatori di interessi;

 

(h)  un'analisi quantitativa e qualitativa del contributo del programma allo stato di conservazione degli habitat e delle specie di cui alle direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE.

Emendamento    67

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Al termine dell'attuazione del programma e comunque non oltre quattro anni dalla fine del periodo di cui all'articolo 1, secondo comma, la Commissione effettua una valutazione finale del programma.

3.  Al termine dell'attuazione del programma e comunque non oltre quattro anni dalla fine del periodo di cui all'articolo 1, secondo comma, la Commissione effettua una valutazione finale del programma, integrata da una relazione di valutazione ex post esterna ed indipendente sull'attuazione e i risultati del programma, integrata da una relazione di valutazione ex post esterna ed indipendente sull'attuazione e sui risultati del programma.

Emendamento    68

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  La Commissione comunica le conclusioni delle valutazioni, corredate delle proprie osservazioni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni.

4.  La Commissione trasmette le conclusioni delle valutazioni, corredate delle proprie osservazioni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni e la Commissione rende disponibili al pubblico i risultati delle valutazioni.

Emendamento    69

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  I destinatari dei finanziamenti dell'Unione rendono nota l'origine degli stessi e ne garantiscono la visibilità (in particolare quando promuovono i progetti e i risultati) diffondendo informazioni coerenti, efficaci e proporzionate destinate a pubblici diversi, tra cui i media e il vasto pubblico.

1.  I destinatari dei finanziamenti dell'Unione rendono nota l'origine degli stessi e ne garantiscono la visibilità (in particolare quando promuovono i progetti e i risultati) diffondendo informazioni coerenti, efficaci e proporzionate destinate a pubblici diversi, tra cui i media e il vasto pubblico. A tal fine, i destinatari si avvalgono per tutte le attività di comunicazione del logo del programma illustrato nell'allegato II bis; tale logo figura su pannelli visibili al pubblico localizzati in punti strategici. Tutti i beni durevoli acquisiti nel quadro del programma recano il logo del programma, tranne nei casi specificati dalla Commissione.

Emendamento    70

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  I rientri di capitale da strumenti finanziari costituiti nel quadro del regolamento (UE) n. 1293/2013 possono essere investiti negli strumenti finanziari costituiti a titolo di [Fondo InvestEU].

4.  I rientri di capitale da strumenti finanziari costituiti nel quadro del regolamento (UE) n. 1293/2013 possono essere riassegnati tra le azioni a titolo del presente programma.

Emendamento    71

Proposta di regolamento

Allegato II – punto 2 – punto 2.1 – trattino 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-  sostanze chimiche,

Emendamento    72

Proposta di regolamento

Allegato II – punto 2 – punto 2.1 – trattino 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-  rumore,

Emendamento    73

Proposta di regolamento

Allegato II – punto 2 – punto 2.1 – trattino 5 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-  Uso delle risorse ed efficienza;

Emendamento    74

Proposta di regolamento

Allegato II – punto 2 – punto 2.2. bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2.2. bis.  Sensibilizzazione dell'opinione pubblica

Emendamento    75

Proposta di regolamento

Allegato II bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

ALLEGATO II bis

 

Logo del programma

 

 

(1)

  Non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale.

(2)

  Non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale.


MOTIVAZIONE

La protezione dell'ambiente non costituisce un ostacolo alla crescita economica e all'occupazione. Al contrario, per la prosperità socioeconomica a lungo termine e la competitività mondiale, è fondamentale arrestare e invertire la perdita della biodiversità e adoperarsi per la decarbonizzazione e la transizione verso un'economia circolare. Come ribadito dalle istituzioni, l'UE dovrebbe essere il leader mondiale per una crescita economica e un'occupazione in chiave sostenibile. Nonostante ciò, occorre fare molto di più.

La corretta attuazione della legislazione e delle politiche dell'UE in materia di ambiente e di clima, combinata con i necessari finanziamenti, è essenziale per soddisfare gli obiettivi di portata più generale in materia di ambiente e di clima e gli impegni internazionali dell'UE e degli Stati membri. Una delle esigenze fondamentali per il Parlamento europeo è stata garantire un livello sufficiente di finanziamenti per il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027 e una maggiore concentrazione di risorse di bilancio in settori che dimostrano un chiaro valore aggiunto europeo e stimolano una crescita economica sostenibile. Il bilancio dell'UE è tuttavia limitato in termini di mezzi, e gli Stati membri sono tenuti anche a garantire risorse nazionali sufficienti per conseguire gli obiettivi fissati dall'UE.

In quanto unico programma dedicato specificamente all'ambiente e all'azione per il clima, LIFE rimane uno strumento finanziario fondamentale, efficace ed efficiente per contribuire a conseguire gli obiettivi dell'UE. È pertanto necessario e giustificato un raddoppio della dotazione finanziaria per il programma LIFE, come ribadito dal Parlamento europeo. In considerazione del fatto che vi sono diversi altri mezzi di finanziamento per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento agli stessi, è opportuno che i fondi supplementari integrino proporzionalmente il portafoglio dell'ambiente nell'ambito di tale dotazione.

Data l'entità della dotazione finanziaria proposta per il programma LIFE, non ci si può attendere che essa sia sufficiente a realizzare le ambizioni di portata più generale in materia di ambiente e di clima dell'UE. Al fine di compensare il modesto bilancio, LIFE dovrebbe agevolare l'integrazione, in particolare nei maggiori programmi di finanziamento dell'UE. Se un migliore approccio di integrazione porterà senza dubbio a benefici, dall'altro è indispensabile che vi sia sufficiente trasparenza, monitoraggio e valutazione dei programmi per cui LIFE è destinato a essere un catalizzatore di integrazione. Al fine di garantire che le spese permettano di conseguire efficacemente gli obiettivi di LIFE, occorrerà assicurare una conformità rigorosa e una maggiore coerenza tra i programmi sinergici di bilancio e i settori d'intervento dell'UE.

Merito e qualità

La programmazione di bilancio basata sui risultati e l'enfasi sulla qualità e sul merito dovrebbero essere i cardini di qualsiasi finanziamento pubblico. Le dotazioni nazionali sono state considerate inefficaci e la graduale eliminazione di tali dotazioni nell'ambito dell'attuale programma LIFE rappresenta uno sviluppo positivo, che corrisponde alle richieste del Parlamento. È importante sottolineare che concentrarsi sul merito garantirà che i fondi dell'Unione siano orientati verso gli obiettivi di portata generale dell'UE anziché su diverse priorità nazionali. Una rinazionalizzazione delle priorità e della dotazione di LIFE non ridurrebbe l'onere sui contribuenti e sui consumatori, né conseguirebbe risultati migliori, ma ostacolerebbe piuttosto l'efficienza e l'efficacia del programma.

La centralizzazione della gestione e gli orientamenti mirati contribuiranno a creare condizioni di parità e ad aumentare il valore aggiunto standard e generale delle proposte e dei progetti. La Commissione ha adottato misure positive mediante lo sviluppo dei punti di contatto nazionali e della corrispondente rete. È opportuno sottolineare che ciò non dovrebbe portare a un abbassamento degli standard relativi ai criteri di aggiudicazione. Al fine di conseguire gli obiettivi di LIFE, è necessaria l'applicazione orizzontale di criteri chiaramente definiti.

Equilibrio tra flessibilità e responsabilità

La Commissione ha compiuto progressi sostanziali nella condensazione del testo giuridico e nella razionalizzazione del processo decisionale. Sebbene ciò sia lodevole, non deve determinare incertezza o insicurezza dal punto di vista giuridico per le azioni attuali e le azioni di finanziamento. La flessibilità strategica e l'adattabilità permetteranno a LIFE di soddisfare le priorità più urgenti. La maggiore enfasi posta su tali elementi nei programmi di lavoro pluriennali rappresenta un passo avanti positivo; la chiarezza e la stabilità sono tuttavia essenziali per il funzionamento efficace ed efficiente di qualsiasi programma di bilancio. Dare carta bianca per ragioni di efficienza non deve arrecare pregiudizio al conseguimento degli obiettivi di LIFE e degli obiettivi di portata generale dell'UE. È quindi opportuno che i programmi di lavoro pluriennali vengano attuati mediante atti delegati, garantendo in tal modo il coinvolgimento interistituzionale e delle parti interessate e la responsabilità democratica.

La valutazione d'impatto afferma che la base giuridica non pregiudica i tassi di finanziamento specifici, tenendo conto dell'evoluzione della domanda e delle esigenze. Tramite la determinazione dei tassi di cofinanziamento minimi e massimi, che variano a seconda dei sottoprogrammi e degli interventi, i potenziali richiedenti e progetti beneficiano di stabilità e, nel contempo, si consente flessibilità e adattabilità ai fini delle esigenze e delle situazioni individuali.

Ambiente

LIFE è un importante fattore di spinta e catalizzatore per la conservazione della natura nell'UE, specialmente per quanto riguarda l'attuazione delle direttive Uccelli e Habitat e mediante la gestione di Natura 2000. Biodiversità ed ecosistemi sani sono anche essenziali per la crescita, l'occupazione e l'economia. Secondo le stime, in Europa 4,4 milioni di posti di lavoro dipendono direttamente da ecosistemi in buona salute e la rete Natura 2000 contribuisce tra l'1,7 % e il 2,5 % del PIL dell'UE, grazie alla fornitura di servizi ecosistemici quali lo stoccaggio del carbonio, la depurazione delle acque, l'impollinazione e il turismo. Nonostante ciò, gli obiettivi dell'UE in materia di biodiversità per il 2020 e gli obiettivi di Aichi in materia di biodiversità non saranno raggiunti mantenendo l'attuale andamento di perdita di biodiversità. Al fine di intensificare i suoi sforzi, l'UE deve adoperarsi a favore di un impegno ulteriore, immediato e sostanziale per la conservazione della natura.

La valutazione d'impatto afferma che la protezione della biodiversità e degli ecosistemi sarebbe meglio garantita mediante un approccio mirato, basato sul finanziamento di progetti di modesta entità, rispetto a un fondo per la biodiversità più ampio e più generale. Una maggiore dotazione aumenterebbe la portata e l'impatto di tali progetti mirati, contribuendo nel contempo a effetti di integrazione e catalizzatori. Su tale scala, è importante garantire la trasparenza, la responsabilità e l'efficacia. Il Parlamento europeo ha sottolineato che l'UE, e in particolare gli Stati membri, devono garantire obiettivi chiari, quantitativi e misurabili con indicatori di risultato, strumenti di monitoraggio, processi d'impegno e meccanismi di revisione e di segnalazione.

Clima e transizione all'energia pulita

Gli obiettivi dell'Unione per il clima e l'energia per il 2030, la sua strategia di decarbonizzazione entro la metà del secolo e oltre e gli impegni presi nel quadro dell'accordo di Parigi devono essere accompagnati da politiche adeguate e congrue risorse finanziarie. Nell'attuale QFP, l'UE non ha soddisfatto, per nessun anno, l'obiettivo di spesa connessa al clima. Oltre ai benefici dal punto di vista climatico, la transizione verso un'energia pulita consentirà di creare posti di lavoro, stimolerà la crescita e migliorerà la sicurezza energetica. Il Parlamento europeo ha sottolineato che un aumento della spesa connessa al clima del 30% nell'ambito del QFP per il periodo 2021-2027 è pertanto essenziale.

L'obiettivo di decarbonizzazione dell'accordo di Parigi necessita di un rapido passaggio a una strategia energetica pulita e a basse emissioni. Una quota considerevole dell'aumento proposto per il programma LIFE è stata destinata al sottoprogramma "Transizione verso un'energia pulita". In considerazione del particolare funzionamento di LIFE, ciò può essere visto come uno sviluppo naturale; è tuttavia necessario sottolineare che la spesa per LIFE dovrebbe essere utilizzata solo per promuovere lo sviluppo e la diffusione di progetti in materia di energie rinnovabili e di efficienza energetica.


PARERE della commissione per i bilanci (6.11.2018)

destinato alla commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE) e abroga il regolamento (UE) n. 1293/2013

(COM(2018)0385 – C8-0249/2018 – 2018/0209(COD))

Relatore per parere: Anneli Jäätteenmäki

BREVE MOTIVAZIONE

I cambiamenti climatici e il degrado ambientale sono problemi globali su vasta scala che hanno un impatto sempre maggiore sulle nostre società. Le sfide ambientali non conoscono frontiere. Per affrontare le sfide ambientali in modo responsabile e sostenibile è necessario intensificare la cooperazione a tutti i livelli. 

Il programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE) è il principale strumento dell'Unione e l'unico fondo dell'UE destinato esclusivamente agli obiettivi ambientali e climatici. Tenuto conto della portata dei problemi da affrontare, è ben giustificato rafforzare il bilancio del programma.

Come sollecitato dal Parlamento europeo nelle risoluzioni del 14 marzo(1)[1] e del 30 maggio(2)[2] relative al prossimo QFP, la dotazione finanziaria del programma dovrebbe essere raddoppiata rispetto al livello di finanziamento previsto nell'attuale QFP.

Il relatore sostiene la posizione del Parlamento europeo intesa ad aumentare dal 25 al 30 % l'obiettivo di spesa globale a titolo del bilancio UE per sostenere gli obiettivi climatici da conseguire quanto prima possibile e comunque al più tardi entro il 2027. Inoltre, in seguito all'obiettivo dell'integrazione degli aspetti relativi al clima, anche le azioni connesse al clima riceveranno finanziamenti da una serie di altri programmi nel prossimo QFP.

Il relatore ritiene importante garantire un rafforzamento finanziario per le azioni ambientali. Pertanto propone di stanziare maggiori finanziamenti per i sottoprogrammi relativi all'ambiente nell'ambito del programma LIFE.

Il relatore riconosce il buon lavoro svolto dalla Commissione, sottolineando in particolare il ruolo di catalizzatore dei finanziamenti LIFE e la sua complementarità con altri strumenti dell'Unione.

Il relatore accoglie inoltre con favore la proposta della Commissione volta a estendere e rafforzare l'uso di progetti strategici integrati, che hanno avuto un impatto positivo sulle innovazioni in campo ambientale.

EMENDAMENTI

La commissione per i bilanci invita la commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  Per onorare gli impegni assunti nel quadro dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, l'Unione deve trasformarsi in una società efficiente in termini di energia, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici. Perché avvenga tale trasformazione occorre agire, in particolare nei settori più responsabili degli attuali livelli di produzione di CO2 e d'inquinamento, in modo da contribuire ad attuare il quadro 2030 per il clima e l'energia e i piani nazionali integrati per l'energia e il clima e a preparare la strategia dell'Unione a orizzonte 2050 e oltre. Il programma dovrebbe anche includere misure che concorrono ad attuare la politica dell'Unione di adattamento al cambiamento del clima per ridurre la vulnerabilità agli effetti negativi di questo fenomeno.

(7)  Per onorare gli impegni assunti nel quadro dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, l'Unione deve trasformarsi in una società efficiente in termini di energia, sostenibile, circolare, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici. Perché avvenga tale trasformazione occorre agire, in particolare nei settori più responsabili degli attuali livelli di produzione di CO2 e d'inquinamento, in modo da contribuire ad attuare il quadro 2030 per il clima e l'energia e i piani nazionali integrati per l'energia e il clima e ad attuare la strategia dell'Unione a orizzonte 2050 e oltre, in linea con l'obiettivo dell'accordo di Parigi. Il programma dovrebbe anche includere misure che concorrono ad attuare la politica dell'Unione di adattamento al cambiamento del clima per ridurre la vulnerabilità agli effetti negativi di questo fenomeno.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  La transizione all'energia pulita è un contributo fondamentale alla mitigazione dei cambiamenti climatici che apporta benefici collaterali per l'ambiente. Le azioni intese a creare capacità a sostegno della transizione all'energia pulita, finanziate fino al 2020 nel quadro di Orizzonte 2020, dovrebbero essere integrate nel programma perché non sono intese a finanziare l'eccellenza e generare innovazione, ma a favorire l'utilizzo di tecnologie già disponibili che contribuiranno alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Includere nel programma le suddette attività di creazione di capacità offre la possibilità di sviluppare sinergie tra i sottoprogrammi e aumentare la coerenza complessiva dei finanziamenti dell'Unione. È pertanto auspicabile che si raccolgano e si divulghino i dati sull'utilizzo nei progetti LIFE delle soluzioni esistenti di ricerca e innovazione, anche risultanti dal programma Orizzonte Europa e dai programmi che lo hanno preceduto.

(8)  La transizione all'energia pulita è un contributo fondamentale alla mitigazione dei cambiamenti climatici che apporta benefici collaterali per l'ambiente. Le azioni intese a creare capacità a sostegno della transizione all'energia pulita, finanziate fino al 2020 nel quadro di Orizzonte 2020, dovrebbero essere integrate nel programma perché non sono intese a finanziare l'eccellenza e generare innovazione, ma a favorire l'utilizzo di tecnologie già disponibili, ai fini dell'energia rinnovabile e dell'efficienza energetica, che contribuiranno alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Includere nel programma le suddette attività di creazione di capacità offre la possibilità di sviluppare sinergie tra i sottoprogrammi e aumentare la coerenza complessiva dei finanziamenti dell'Unione. È pertanto auspicabile che si raccolgano e si divulghino i dati sull'utilizzo nei progetti LIFE delle soluzioni esistenti di ricerca e innovazione, anche risultanti dal programma Orizzonte Europa e dai programmi che lo hanno preceduto.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  Dalle valutazioni dell'impatto del pacchetto legislativo "Energia pulita" si stima che per realizzare gli obiettivi che l'Unione si è posta per il 2030 in questo campo sono necessari investimenti extra pari a 177 miliardi di EUR annui nel periodo 2021-2030. Mancano soprattutto investimenti nella decarbonizzazione degli edifici (efficienza energetica e fonti rinnovabili di energia su piccola scala), settore in cui è necessario dirigere i capitali in progetti diffusamente distribuiti. Uno degli obiettivi del sottoprogramma Transizione all'energia pulita consiste nel creare capacità di sviluppo e aggregazione di progetti, il che consentirebbe anche di assorbire i finanziamenti erogati dai Fondi strutturali e d'investimento europei e stimolare gli investimenti nell'energia pulita usando anche gli strumenti finanziari offerti nel quadro di InvestEU.

(9)  Dalle valutazioni dell'impatto del pacchetto legislativo "Energia pulita" si stima che per realizzare gli obiettivi che l'Unione si è posta per il 2030 in questo campo sono necessari investimenti extra pari a 177 miliardi di EUR annui nel periodo 2021-2030. Mancano soprattutto investimenti nella decarbonizzazione degli edifici (efficienza energetica e fonti rinnovabili di energia su piccola scala), settore in cui è necessario dirigere i capitali in progetti diffusamente distribuiti. Uno degli obiettivi del sottoprogramma Transizione all'energia pulita consiste nel creare capacità di sviluppo e aggregazione di progetti, il che consentirebbe anche di assorbire i finanziamenti erogati dai Fondi strutturali e d'investimento europei e stimolare gli investimenti a sostegno dell'energia rinnovabile e dell'efficienza energetica, usando anche gli strumenti finanziari offerti nel quadro di InvestEU.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis)  Il programma LIFE è l'unico programma dedicato specificamente all'ambiente e all'azione per il clima e pertanto svolge un ruolo cruciale nel sostenere l'attuazione della legislazione dell'Unione in tali ambiti;

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24)  Tenuto conto dell'importanza di affrontare i cambiamenti climatici in linea con l'impegno assunto dall'Unione di attuare l'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il programma contribuirà a integrare le azioni per il clima e a far sì che gli obiettivi climatici assorbano nel complesso il 25% della spesa iscritta a bilancio dell'Unione. Le azioni intraprese nell'ambito del programma dovrebbero far sì che il 61% della dotazione finanziaria totale del programma sia dedicato agli obiettivi climatici. Le azioni saranno individuate durante il processo di preparazione e attuazione, e saranno riesaminate nell'ambito dei processi di valutazione e riesame.

(24)  Tenuto conto dell'importanza di affrontare i cambiamenti climatici in linea con l'impegno assunto dall'Unione di attuare l'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il programma contribuirà a integrare le azioni per il clima e a far sì che gli obiettivi climatici assorbano nel complesso il 25% della spesa iscritta a bilancio dell'Unione nel periodo del QFP 2021-2027 e un obiettivo annuale del 30% non appena possibile e al più tardi entro il 2027. Le azioni intraprese nell'ambito del programma dovrebbero far sì che il 61% della dotazione finanziaria totale del programma sia dedicato agli obiettivi climatici. Le azioni saranno individuate durante il processo di preparazione e attuazione, e saranno riesaminate nell'ambito dei processi di valutazione e riesame.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma nel periodo 2021-2027 è di 5 450 000 000 EUR a prezzi correnti.

1. La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma nel periodo 2021-2027 è di 6 442 000 000 EUR a prezzi del 2018 (7 272 000 000 a prezzi correnti).

Motivazione

Si propone di modificare la dotazione finanziaria in linea con le risoluzioni del PE del 14 marzo e del 30 maggio relative al prossimo QFP.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2 – lettera a – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

(a) 3 500 000 000 EUR per il settore Ambiente, di cui

(a) 70 %, che corrisponde a 4 509 400 000 EUR a prezzi del 2018 (5 090 400 000 EUR a prezzi correnti), per il settore Ambiente, di cui

Motivazione

Il programma LIFE è l'unico fondo dell'Unione interamente dedicato a obiettivi ambientali e climatici. Anche se le azioni concernenti l'obiettivo dell'integrazione degli aspetti relativi al clima dell'UE saranno finanziate anche con una serie di altri programmi nel prossimo QFP, è fondamentale garantire un rafforzamento finanziario per le azioni ambientali. Pertanto è giustificato stanziare maggiori finanziamenti per i sottoprogrammi nell'ambito del programma LIFE (70 % anziché il 64,2 % come proposto dalla Commissione).

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2 – lettera a – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) 2 150 000 000 EUR per il sottoprogramma Natura e biodiversità e

(1) 61 %, che corrisponde a 2 750 734 000 EUR a prezzi del 2018 (3 105 144 000 EUR a prezzi correnti), per il sottoprogramma Natura e biodiversità e

Motivazione

Il programma LIFE è l'unico fondo dell'Unione interamente dedicato a obiettivi ambientali e climatici. Anche se le azioni concernenti l'obiettivo dell'integrazione degli aspetti relativi al clima dell'UE saranno finanziate anche con una serie di altri programmi nel prossimo QFP, è fondamentale garantire un rafforzamento finanziario per le azioni ambientali. Pertanto è giustificato stanziare maggiori finanziamenti per i sottoprogrammi nell'ambito del programma LIFE (70 % anziché il 64,2 % come proposto dalla Commissione).

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2 – lettera a – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) 1 350 000 000 EUR per il sottoprogramma Economia circolare e qualità della vita;

(2) 39 %, che corrisponde a 1 758 666 000 EUR a prezzi del 2018 (1 958 256 000 EUR a prezzi correnti), per il sottoprogramma Economia circolare e qualità della vita;

Motivazione

Il programma LIFE è l'unico fondo dell'Unione interamente dedicato a obiettivi ambientali e climatici. Anche se le azioni concernenti l'obiettivo dell'integrazione degli aspetti relativi al clima dell'UE saranno finanziate anche con una serie di altri programmi nel prossimo QFP, è fondamentale garantire un rafforzamento finanziario per le azioni ambientali. Pertanto è giustificato stanziare maggiori finanziamenti per i sottoprogrammi nell'ambito del programma LIFE (70 % anziché il 64,2 % come proposto dalla Commissione).

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2 – lettera b – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

(b) 1 950 000 000 EUR per il settore Azione per il clima, di cui

(b) 30 %, che corrisponde a 1 932 600 000 EUR a prezzi del 2018 (2 182 000 000 a prezzi correnti), per il settore Azione per il clima, di cui

Motivazione

Il programma LIFE è l'unico fondo dell'Unione interamente dedicato a obiettivi ambientali e climatici. Anche se le azioni concernenti l'obiettivo dell'integrazione degli aspetti relativi al clima dell'UE saranno finanziate anche con una serie di altri programmi nel prossimo QFP, è fondamentale garantire un rafforzamento finanziario per le azioni ambientali. Pertanto è giustificato stanziare maggiori finanziamenti per i sottoprogrammi nell'ambito del programma LIFE (70 % anziché il 64,2 % come proposto dalla Commissione).

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2 – lettera b – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) 950 000 000 EUR per il sottoprogramma Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e

(1) 49 %, che corrisponde a 946 974 000 EUR a prezzi del 2018 (1 069 180 000 EUR a prezzi correnti), per il sottoprogramma Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e

Motivazione

Il programma LIFE è l'unico fondo dell'Unione interamente dedicato a obiettivi ambientali e climatici. Anche se le azioni concernenti l'obiettivo dell'integrazione degli aspetti relativi al clima dell'UE saranno finanziate anche con una serie di altri programmi nel prossimo QFP, è fondamentale garantire un rafforzamento finanziario per le azioni ambientali. Pertanto è giustificato stanziare maggiori finanziamenti per i sottoprogrammi nell'ambito del programma LIFE (70 % anziché il 64,2 % come proposto dalla Commissione).

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2 – lettera b – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) 1 000 000 000 EUR per il sottoprogramma Transizione all'energia pulita.

(2) 51%, che corrisponde a 985 626 000 EUR a prezzi del 2018 (1 112 820 000 EUR a prezzi correnti), per il sottoprogramma Transizione all'energia pulita.

Motivazione

Il programma LIFE è l'unico fondo dell'Unione interamente dedicato a obiettivi ambientali e climatici. Anche se le azioni concernenti l'obiettivo dell'integrazione degli aspetti relativi al clima dell'UE saranno finanziate anche con una serie di altri programmi nel prossimo QFP, è fondamentale garantire un rafforzamento finanziario per le azioni ambientali. Pertanto è giustificato stanziare maggiori finanziamenti per i sottoprogrammi nell'ambito del programma LIFE (70 % anziché il 64,2 % come proposto dalla Commissione).

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. La Commissione periodicamente monitora l'integrazione degli obiettivi relativi al clima e alla biodiversità, compreso l'importo delle spese, e ne dà conto. Il contributo del presente regolamento all'obiettivo inteso a che il 25% del bilancio concorra alla realizzazione degli obiettivi climatici è verificato attraverso il sistema di indicatori climatici dell'Unione. La spesa relativa alla biodiversità è verificata per mezzo di un'apposita serie di indicatori. Tali metodi di verifica sono usati per quantificare, con un adeguato livello di disaggregazione, gli stanziamenti d'impegno che dovranno contribuire rispettivamente agli obiettivi relativi al clima e a quelli relativi alla biodiversità nel quadro finanziario pluriennale 2021-2027. La spesa è presentata ogni anno nel bilancio previsionale del programma. Si dà regolarmente conto del contributo del programma agli obiettivi dell'Unione in materia di clima e biodiversità nel contesto delle valutazioni e della relazione annuale.

4. La Commissione periodicamente monitora l'integrazione degli obiettivi relativi al clima e alla biodiversità, compreso l'importo delle spese, e ne dà conto. Il contributo del presente regolamento all'obiettivo inteso a che il bilancio concorra alla realizzazione degli obiettivi climatici, con il 25 % nel periodo del QFP 2021-2027 e un obiettivo annuale del 30% non appena possibile e al più tardi entro il 2027, è verificato attraverso il sistema di indicatori climatici dell'Unione. La spesa relativa alla biodiversità è verificata per mezzo di un'apposita serie di indicatori. Tali metodi di verifica sono usati per quantificare, con un adeguato livello di disaggregazione, gli stanziamenti d'impegno che dovranno contribuire rispettivamente agli obiettivi relativi al clima e a quelli relativi alla biodiversità nel quadro finanziario pluriennale 2021-2027. La spesa è presentata ogni anno nel bilancio previsionale del programma. Si dà regolarmente conto del contributo del programma agli obiettivi dell'Unione in materia di clima e biodiversità nel contesto delle valutazioni e della relazione annuale.

 

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Istituzione di un programma a favore dell'ambiente e dell'azione per il clima (LIFE)

Riferimenti

COM(2018)0385 – C8-0249/2018 – 2018/0209(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ENVI

14.6.2018

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

BUDG

14.6.2018

Relatore per parere

       Nomina

Anneli Jäätteenmäki

11.7.2018

Esame in commissione

26.9.2018

 

 

 

Approvazione

5.11.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

26

2

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Jean Arthuis, Reimer Böge, Lefteris Christoforou, Gérard Deprez, André Elissen, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Ingeborg Gräßle, John Howarth, Bernd Kölmel, Zbigniew Kuźmiuk, Vladimír Maňka, Jan Olbrycht, Paul Rübig, Eleftherios Synadinos, Indrek Tarand, Isabelle Thomas, Inese Vaidere, Daniele Viotti, Tiemo Wölken, Marco Zanni

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Karine Gloanec Maurin, Alain Lamassoure, Janusz Lewandowski, Ivana Maletić, Andrey Novakov, Marco Valli

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Michael Detjen, Stefan Gehrold

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

26

+

ALDE

Jean Arthuis, Gérard Deprez

ECR

Zbigniew Kuźmiuk

EFDD

Marco Valli

NI

Eleftherios Synadinos

PPE

Reimer Böge, Lefteris Christoforou, José Manuel Fernandes, Stefan Gehrold, Ingeborg Gräßle, Alain Lamassoure, Janusz Lewandowski, Ivana Maletić, Andrey Novakov, Jan Olbrycht, Paul Rübig, Inese Vaidere

S&D

Michael Detjen, Eider Gardiazabal Rubial, Karine Gloanec Maurin, John Howarth, Vladimír Maňka, Isabelle Thomas, Daniele Viotti, Tiemo Wölken

VERTS/ALE

Indrek Tarand

2

-

ECR

Bernd Kölmel

ENF

André Elissen

1

0

ENF

Marco Zanni

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

[1] Risoluzione del Parlamento europeo del 14 marzo 2018 sul prossimo QFP: preparazione della posizione del Parlamento in merito al QFP per il periodo successivo al 2020 (2017/2052(INI))

(2)

[2] Risoluzione del Parlamento europeo del 30 maggio 2018 sul quadro finanziario pluriennale 2021-2027 e le risorse proprie (2018/2714(RSP))


PARERE della commissione per lo sviluppo regionale (18.10.2018)

destinato alla commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE) e abroga il regolamento (UE) n. 1293/2013

(COM(2018)0385 – C8-0249/2018 – 2018/0209(COD))

Relatore per parere: Maria Gabriela Zoană

BREVE MOTIVAZIONE

Il programma LIFE è uno strumento di finanziamento della politica dell'Unione a favore della protezione dell'ambiente e della biodiversità nonché dell'adattamento ai cambiamenti climatici. Esso contribuisce all'obiettivo dell'Unione di destinare il 25 % della spesa complessiva agli obiettivi climatici. Nella sua risoluzione del 14 marzo 2018 sul prossimo QFP: preparazione della posizione del Parlamento in merito al QFP per il periodo successivo al 2020, il Parlamento europeo ha deciso che tale percentuale dovrebbe essere portata al 30 %.

Il programma finanzia progetti nell'ambito dei sottoprogrammi "Natura e biodiversità", "Economia circolare e qualità della vita", "Mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento a essi" e "Transizione all'energia pulita". L'obiettivo del programma è contribuire alla transizione verso un'economia pulita, circolare, efficiente sotto il profilo energetico, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici. Esso è conseguito grazie alla promozione di tecniche innovative nel settore della politica ambientale e, in generale, individuando le modalità per migliorare l'attuazione della politica dell'Unione in questo settore.

La proposta della Commissione relativa al programma LIFE per il periodo 2021-2027 tiene conto di una serie di preoccupazioni della commissione per lo sviluppo regionale. In particolare, la proposta:

–  prevede sinergie tra il programma LIFE e i fondi della politica di coesione;

–  contiene norme specifiche per finanziamenti nelle regioni ultraperiferiche e nei paesi e territori d'oltremare, compresa l'iniziativa per la biodiversità e i servizi ecosistemici nei territori d'oltremare europei (BEST);

–   consente l'estensione del programma ai paesi terzi a determinate condizioni;

–  riserva un posto significativo alla cooperazione e allo sviluppo delle migliori prassi.

Il vostro relatore per parere propone pertanto di approvare questo programma, con un certo numero di emendamenti volti a:

–  sottolineare il nesso tra programma LIFE e politica di coesione;

–  conferire un ruolo più rilevante alle autorità regionali e locali;

–  sostenere progetti di sviluppo della capacità amministrativa;

–  sottolineare l'importanza di finanziamenti nel settore dell'ambiente per le regioni ultraperiferiche dell'UE e i paesi e territori d'oltremare;

–  precisare ulteriormente le condizioni per la partecipazione al programma da parte dei paesi terzi, compresi gli ex Stati membri dell'Unione.

EMENDAMENTI

La commissione per lo sviluppo regionale invita la commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Perseguendo la realizzazione degli obiettivi e dei traguardi dell'Unione stabiliti dalla legislazione, dalle politiche, dai piani e dagli impegni internazionali in materia di ambiente, clima e da quelli correlati in materia di energia pulita, il programma dovrebbe contribuire al passaggio a un'economia pulita, circolare, efficiente in termini di energia, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, alla tutela e al miglioramento della qualità dell'ambiente e all'interruzione e all'inversione del processo di perdita della biodiversità, mediante interventi diretti o sostenendo l'integrazione dei suddetti obiettivi in altre politiche.

(3)  Perseguendo la realizzazione degli obiettivi e dei traguardi dell'Unione stabiliti dalla legislazione, dalle politiche, dai piani e dagli impegni internazionali in materia di ambiente, clima e da quelli correlati in materia di energia pulita, il programma dovrebbe contribuire al passaggio a un'economia pulita, circolare, efficiente in termini di energia, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, alla preservazione, alla tutela e al miglioramento della qualità dell'ambiente e all'interruzione e all'inversione del processo di perdita della biodiversità, mediante interventi diretti o sostenendo l'integrazione dei suddetti obiettivi in altre politiche.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)   L'Unione è determinata a fornire una risposta globale agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che evidenziano il nesso intrinseco tra la gestione delle risorse naturali per garantirne la disponibilità a lungo termine, i servizi ecosistemici, la salute umana e una crescita economica sostenibile e inclusiva. In questo spirito, il programma dovrebbe fornire un contributo sostanziale sia allo sviluppo economico che alla coesione sociale.

(4)   L'Unione europea nel suo complesso è determinata a fornire una risposta globale agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che evidenziano il nesso intrinseco tra la gestione delle risorse naturali per garantirne la disponibilità a lungo termine, i servizi ecosistemici, la salute umana e una crescita economica sostenibile e inclusiva. Ciò favorirà altresì la creazione di posti di lavoro verdi. In questo spirito, il programma dovrebbe fornire un contributo sostanziale sia allo sviluppo economico sostenibile che alla coesione sociale e territoriale.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  Per onorare gli impegni assunti nel quadro dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, l'Unione deve trasformarsi in una società efficiente in termini di energia, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici. Perché avvenga tale trasformazione occorre agire, in particolare nei settori più responsabili degli attuali livelli di produzione di CO2 e d'inquinamento, in modo da contribuire ad attuare il quadro 2030 per il clima e l'energia e i piani nazionali integrati per l'energia e il clima e a preparare la strategia dell'Unione a orizzonte 2050 e oltre. Il programma dovrebbe anche includere misure che concorrono ad attuare la politica dell'Unione di adattamento al cambiamento del clima per ridurre la vulnerabilità agli effetti negativi di questo fenomeno.

(7)  Per onorare gli impegni assunti nel quadro dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, l'Unione deve trasformarsi in una società efficiente in termini di energia, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici. Perché avvenga tale trasformazione occorre agire, in particolare nei settori più responsabili degli attuali livelli di produzione di CO2 e d'inquinamento, in modo da contribuire ad attuare il quadro 2030 per il clima e l'energia e i piani nazionali integrati per l'energia e il clima, anche a livello regionale e locale, e a preparare la strategia dell'Unione a orizzonte 2050 e oltre. Il programma dovrebbe anche includere misure che concorrono ad attuare la politica dell'Unione di adattamento al cambiamento del clima per ridurre la vulnerabilità agli effetti negativi di questo fenomeno.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 bis)  Il Parlamento europeo, nella risoluzione del 6 luglio 2017 sulla promozione della coesione e dello sviluppo nelle regioni ultraperiferiche dell'UE: applicazione dell'articolo 349 TFUE (2016/2250(INI)), ha ricordato le esigenze specifiche delle regioni ultraperiferiche in materia di ambiente e azione per il clima.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)   La transizione all'energia pulita è un contributo fondamentale alla mitigazione dei cambiamenti climatici che apporta benefici collaterali per l'ambiente. Le azioni intese a creare capacità a sostegno della transizione all'energia pulita, finanziate fino al 2020 nel quadro di Orizzonte 2020, dovrebbero essere integrate nel programma perché non sono intese a finanziare l'eccellenza e generare innovazione, ma a favorire l'utilizzo di tecnologie già disponibili che contribuiranno alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Includere nel programma le suddette attività di creazione di capacità offre la possibilità di sviluppare sinergie tra i sottoprogrammi e aumentare la coerenza complessiva dei finanziamenti dell'Unione. È pertanto auspicabile che si raccolgano e si divulghino i dati sull'utilizzo nei progetti LIFE delle soluzioni esistenti di ricerca e innovazione, anche risultanti dal programma Orizzonte Europa e dai programmi che lo hanno preceduto.

(8)  La transizione all'energia pulita è un contributo fondamentale alla mitigazione dei cambiamenti climatici che apporta benefici collaterali per l'ambiente. Le azioni intese a creare capacità a sostegno della transizione all'energia pulita, finanziate fino al 2020 nel quadro di Orizzonte 2020, dovrebbero essere integrate nel programma perché sono intese a favorire l'utilizzo di tecnologie già disponibili, il che contribuirà a far fronte alle sfide ambientali, a mitigare i cambiamenti climatici e conseguire gli obiettivi ambientali dell'Unione. Includere nel programma le suddette attività di creazione di capacità offre la possibilità di sviluppare sinergie tra i sottoprogrammi e aumentare la coerenza complessiva dei finanziamenti dell'Unione. È pertanto auspicabile che si raccolgano e si divulghino i dati sull'utilizzo nei progetti LIFE delle soluzioni esistenti di ricerca e innovazione, anche risultanti dal programma Orizzonte Europa e da altri programmi esistenti e che lo hanno preceduto.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  Dalle valutazioni dell'impatto del pacchetto legislativo "Energia pulita" si stima che per realizzare gli obiettivi che l'Unione si è posta per il 2030 in questo campo sono necessari investimenti extra pari a 177 miliardi di EUR annui nel periodo 2021-2030. Mancano soprattutto investimenti nella decarbonizzazione degli edifici (efficienza energetica e fonti rinnovabili di energia su piccola scala), settore in cui è necessario dirigere i capitali in progetti diffusamente distribuiti. Uno degli obiettivi del sottoprogramma Transizione all'energia pulita consiste nel creare capacità di sviluppo e aggregazione di progetti, il che consentirebbe anche di assorbire i finanziamenti erogati dai Fondi strutturali e d'investimento europei e stimolare gli investimenti nell'energia pulita usando anche gli strumenti finanziari offerti nel quadro di InvestEU.

(9)  Dalle valutazioni dell'impatto del pacchetto legislativo "Energia pulita" si stima che per realizzare gli obiettivi che l'Unione si è posta per il 2030 in questo campo sono necessari investimenti extra pari a 177 miliardi di EUR annui nel periodo 2021-2030. Mancano soprattutto investimenti nella decarbonizzazione degli edifici (efficienza energetica e fonti rinnovabili di energia su piccola scala), settore in cui è necessario dirigere i capitali in progetti diffusamente distribuiti. Uno degli obiettivi del sottoprogramma Transizione all'energia pulita consiste nel creare capacità di sviluppo e aggregazione di progetti, concentrandosi sul potenziale energetico specifico delle regioni, il che consentirebbe anche di assorbire i finanziamenti erogati dai Fondi strutturali e d'investimento europei e stimolare gli investimenti nell'energia pulita usando anche gli strumenti finanziari offerti nel quadro di InvestEU.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10)  Le sinergie con Orizzonte Europa dovrebbero assicurare che la ricerca e l'innovazione necessarie per affrontare le sfide che si pongono all'Unione nel campo dell'ambiente, del clima e dell'energia siano individuate e stabilite durante la pianificazione strategica della ricerca e dell'innovazione del suddetto programma. LIFE dovrebbe continuare a catalizzare l'attuazione delle politiche e della legislazione dell'Unione in materia di ambiente, clima ed energia pulita, anche attingendo ai risultati della ricerca e dell'innovazione ottenuti nel quadro di Orizzonte Europa, applicandoli e favorendone la diffusione su vasta scala affinché possano contribuire ad affrontare i problemi ambientali e climatici o la transizione all'energia pulita. Il Consiglio europeo per l'innovazione di Orizzonte Europa può essere di sostegno all'espansione e alla commercializzazione delle idee innovatrici che potrebbero scaturire dall'attuazione dei progetti LIFE.

(10)  Le sinergie con Orizzonte Europa dovrebbero assicurare che la ricerca e l'innovazione necessarie per affrontare le sfide che si pongono all'Unione nel campo dell'ambiente, del clima e dell'energia siano individuate e stabilite durante la pianificazione strategica della ricerca e dell'innovazione del suddetto programma. LIFE dovrebbe continuare a catalizzare l'attuazione delle politiche e della legislazione dell'Unione in materia di ambiente, clima ed energia pulita, anche attingendo ai risultati della ricerca e dell'innovazione ottenuti nel quadro di Orizzonte Europa, applicandoli e favorendone la diffusione su vasta scala affinché possano contribuire ad affrontare i problemi ambientali e climatici o la transizione all'energia pulita. La procedura di domanda e valutazione prevista dal nuovo programma LIFE, più complessa dal punto di vista amministrativo, dovrebbe inoltre essere semplificata seguendo il modello delle norme e procedure relative a Orizzonte 2020. Il nuovo programma LIFE dovrebbe integrare nei suoi futuri piani attuativi le componenti di successo di Orizzonte 2020. Il Consiglio europeo per l'innovazione di Orizzonte Europa può essere di sostegno all'espansione e alla commercializzazione delle idee innovatrici che potrebbero scaturire dall'attuazione dei progetti LIFE.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  L'ultimo riesame dell'attuazione delle politiche ambientali dell'Unione21 indica che è necessario compiere progressi decisi per accelerare l'attuazione dell'acquis e l'integrazione degli obiettivi ambientali e climatici nelle altre politiche. Il programma dovrebbe perciò fungere da catalizzatore dei progressi necessari sviluppando, sperimentando e riproducendo nuovi approcci; sostenendo l'elaborazione, la sorveglianza e il riesame della normativa, rafforzando la partecipazione dei portatori di interessi, mobilitando investimenti provenienti da tutti i programmi d'investimento dell'Unione o da altre fonti di finanziamento e sostenendo le azioni intese a sormontare i vari ostacoli che si frappongono alla piena attuazione dei principali piani imposti dalla legislazione ambientale.

(12)  L'ultimo riesame dell'attuazione delle politiche ambientali dell'Unione21 indica che è necessario compiere progressi decisi per accelerare l'attuazione dell'acquis e l'integrazione degli obiettivi ambientali e climatici nelle altre politiche. Il programma dovrebbe perciò fungere da catalizzatore dei progressi necessari sviluppando, sperimentando, riproducendo e rendendo più visibili nuovi approcci e migliori prassi; sostenendo l'elaborazione, la coerenza, l'uniformità, la sorveglianza e il riesame della normativa; promuovendo un coordinamento più efficace tra le autorità nazionali, regionali e locali; rafforzando la partecipazione di tutti i portatori di interessi, in particolare le autorità nazionali, regionali e locali, le ONG, i centri di ricerca e le imprese; mobilitando investimenti provenienti da tutti i programmi d'investimento dell'Unione o da altre fonti di finanziamento e sostenendo le azioni intese a sormontare i vari ostacoli che si frappongono alla piena attuazione dei principali piani imposti dalla legislazione ambientale.

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21 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni, "Riesame dell'attuazione delle politiche ambientali dell'UE: sfide comuni e indicazioni su come unire gli sforzi per conseguire risultati migliori" (COM(2017) 63 final del 3 febbraio 2017).

21 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni, "Riesame dell'attuazione delle politiche ambientali dell'UE: sfide comuni e indicazioni su come unire gli sforzi per conseguire risultati migliori" (COM(2017) 63 final del 3 febbraio 2017).

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  Per interrompere e invertire il processo di perdita della biodiversità, ivi compreso negli ecosistemi marini, occorre sostenere l'elaborazione, l'attuazione, la garanzia del rispetto e la valutazione della legislazione e delle politiche dell'Unione pertinenti, tra cui la strategia dell'Unione sulla biodiversità fino al 202022, la direttiva 92/43/CEE del Consiglio23, la direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio24, e il regolamento (UE) n. 1143/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio25, in particolare raccogliendo gli elementi fattuali necessari ad elaborare e attuare le politiche e mettendo a punto, sperimentando, dimostrando e applicando le migliori prassi e soluzioni su piccola scala o adattate ai contesti locali, regionali o nazionali, ivi compresi approcci integrati all'attuazione dei quadri di azione prioritaria preparati in base alla direttiva 92/43/CEE. L'Unione dovrebbe verificare la spesa relativa alla biodiversità per rispettare gli obblighi di comunicazione che le incombono a norma della convenzione sulla diversità biologica. Dovrebbero essere rispettati anche gli obblighi di verifica a norma di altra pertinente legislazione dell'Unione.

(13)  Per interrompere e invertire il processo di perdita della biodiversità, ivi compreso negli ecosistemi marini, occorre sostenere l'elaborazione, l'attuazione, la garanzia del rispetto e la valutazione della legislazione e delle politiche dell'Unione pertinenti, tra cui la strategia dell'Unione sulla biodiversità fino al 202022, la direttiva 92/43/CEE del Consiglio23, la direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio24, e il regolamento (UE) n. 1143/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio25, in particolare raccogliendo gli elementi fattuali necessari ad elaborare e attuare le politiche e mettendo a punto, sperimentando, dimostrando e applicando le migliori prassi e soluzioni su piccola scala o adattate ai contesti locali, regionali o nazionali, ivi compresi approcci integrati all'attuazione dei quadri di azione prioritaria preparati in base alla direttiva 92/43/CEE. La tutela della biodiversità non può essere affrontata in modo isolato: è necessario un approccio coordinato a livello europeo e internazionale. L'Unione dovrebbe porre maggiore enfasi e prevedere maggiori risorse per migliorare la raccolta e il raffronto dei dati biologici e convertire tali dati in risultati che forniscano un migliore orientamento geografico dell'azione di conservazione. L'Unione dovrebbe verificare la spesa relativa alla biodiversità per rispettare gli obblighi di comunicazione che le incombono a norma della convenzione sulla diversità biologica. Dovrebbero essere rispettati anche gli obblighi di verifica a norma di altra pertinente legislazione dell'Unione.

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22 COM(2011) 244 final.

22 COM(2011) 244 final.

23 Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7).

23 Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7).

24 Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 20 del 26.1.2010, pag. 7).

24 Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 20 del 26.1.2010, pag. 7).

25 Regolamento (UE) n. 1143/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, recante disposizioni volte a prevenire e gestire l'introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive (GU L 317 del 4.11.2014, pag. 35).

25 Regolamento (UE) n. 1143/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, recante disposizioni volte a prevenire e gestire l'introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive (GU L 317 del 4.11.2014, pag. 35).

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14)  Le ultime valutazioni e analisi, tra cui il riesame intermedio della strategia dell'Unione sulla biodiversità fino al 2020 e il vaglio dell'adeguatezza della legislazione a tutela della natura, hanno indicato nella carenza di congrui finanziamenti una delle maggiori cause dell'attuazione insufficiente della legislazione e della strategia in questione. I principali strumenti di finanziamento dell'Unione, tra cui il [Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca], possono contribuire in modo significativo a sopperire al fabbisogno di finanziamenti. Il programma può rendere questa integrazione ancor più efficiente grazie ai progetti strategici di tutela della natura destinati a favorire l'attuazione della legislazione e delle politiche dell'Unione a tutela della natura e della biodiversità, comprese le azioni previste nei quadri di azione prioritaria elaborati a norma della direttiva 92/43/CEE. I progetti strategici di tutela della natura dovrebbero sostenere programmi di azione nazionali volti a integrare i pertinenti obiettivi in materia di natura e biodiversità in altre politiche e altri programmi di finanziamento, in modo da assicurare che siano mobilitati finanziamenti congrui per l'attuazione di tali politiche. Gli Stati membri potrebbero decidere, nell'ambito dei rispettivi piani strategici della politica agricola comune, di usare una certa quota della dotazione del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale per potenziare il finanziamento di azioni che fanno da complemento ai progetti strategici di tutela della natura di cui al presente regolamento.

(14)  Le ultime valutazioni e analisi, tra cui il riesame intermedio della strategia dell'Unione sulla biodiversità fino al 2020 e il vaglio dell'adeguatezza della legislazione a tutela della natura, hanno indicato nella mancanza di congrui finanziamenti e di un migliore coordinamento delle istituzioni governative e scientifiche una delle maggiori cause dell'attuazione insufficiente della legislazione e della strategia in questione. I principali strumenti di finanziamento dell'Unione, tra cui, in particolare, i Fondi ESI, segnatamente il [Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca], possono contribuire in modo significativo a sopperire al fabbisogno di finanziamenti. Il programma deve rendere questa integrazione ancor più efficiente grazie ai progetti strategici di tutela della natura destinati alla sostenibilità e alla conservazione nonché a favorire l'attuazione della legislazione e delle politiche dell'Unione a tutela della natura e della biodiversità, comprese le azioni previste nei quadri di azione prioritaria elaborati a norma della direttiva 92/43/CEE. In molti Stati membri una buona parte degli ecosistemi è stata degradata; il ripristino degli ecosistemi contribuisce ad arrestare la perdita di biodiversità e a salvaguardare i servizi ecosistemici che essi forniscono. È opportuno impegnarsi in modo specifico a dare spazio ai processi naturali per ripristinare e sostenere gli ecosistemi e stimolare partenariati con altri settori economici, come la silvicoltura e la gestione delle risorse idriche nello sviluppo di economie basate sulla natura. I progetti strategici di tutela della natura dovrebbero sostenere programmi di azione nazionali volti a integrare i pertinenti obiettivi in materia di natura e biodiversità in altre politiche e altri programmi di finanziamento, in modo da assicurare che siano mobilitati finanziamenti congrui, con sinergie tra i vari strumenti di finanziamento dell'Unione, per l'attuazione di tali politiche, ricercando un equilibrio tra tutela della natura ed esigenze di sviluppo a livello locale e regionale. Gli Stati membri e le loro regioni potrebbero decidere, nell'ambito dei rispettivi piani strategici della politica agricola comune, di usare una certa quota della dotazione del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale per potenziare il finanziamento di azioni che fanno da complemento ai progetti strategici di tutela della natura di cui al presente regolamento.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)   L'iniziativa volontaria per la biodiversità e i servizi ecosistemici nei territori d'oltremare europei (BEST - Biodiversity and Ecosystem Services in Territories of European Overseas) promuove nelle regioni ultraperiferiche e nei paesi e territori d'oltremare la conservazione della biodiversità, ivi compresa la biodiversità marina, e l'uso sostenibile dei servizi ecosistemici, tra cui approcci ecosistemici all'adattamento e alla mitigazione dei cambiamenti climatici. L'iniziativa BEST è servita a veicolare l'importanza ecologica di tali regioni, paesi e territori per conservare la biodiversità del pianeta. Nelle dichiarazioni ministeriali del 2017 e 2018, i paesi e territori d'oltremare hanno espresso il loro apprezzamento per questo regime di sovvenzioni di piccola entità a favore della biodiversità. È opportuno che il programma continui a finanziare il regime di sovvenzioni di piccola entità nelle regioni ultraperiferiche e nei paesi e territori d'oltremare.

(15)   L'iniziativa volontaria per la biodiversità e i servizi ecosistemici nei territori d'oltremare europei (BEST - Biodiversity and Ecosystem Services in Territories of European Overseas) promuove nelle regioni ultraperiferiche e nei paesi e territori d'oltremare la conservazione della biodiversità, ivi compresa la biodiversità marina, e l'uso sostenibile dei servizi ecosistemici, tra cui approcci ecosistemici all'adattamento e alla mitigazione dei cambiamenti climatici. L'iniziativa BEST è servita a veicolare l'importanza ecologica di tali regioni, paesi e territori per conservare la biodiversità del pianeta. Nelle dichiarazioni ministeriali del 2017 e 2018, i paesi e territori d'oltremare hanno espresso il loro apprezzamento per questo regime di sovvenzioni di piccola entità a favore della biodiversità. Occorre quindi renderlo sostenibile integrandolo nel programma LIFE e garantendo al suo bilancio risorse finanziarie ambiziose. È necessario che il programma continui a finanziare il regime di sovvenzioni di piccola entità nelle regioni ultraperiferiche e nei paesi e territori d'oltremare, dando così attuazione alla responsabilità dell'Unione nei confronti di tali zone, garantendo che gli obiettivi dell'Unione in materia di ambiente siano perseguiti e contribuendo alla coesione sociale e territoriale. Questo regime non sostituisce altri finanziamenti a favore delle regioni ultraperiferiche nell'ambito del programma LIFE.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)   Per promuovere l'economia circolare serve un cambio di mentalità nel modo di progettare, produrre, consumare e smaltire i materiali e i prodotti, inclusa la plastica. Il programma dovrebbe contribuire alla transizione a un modello di economia circolare finanziando vari soggetti (imprese, autorità pubbliche e consumatori), in particolare tramite l'applicazione, lo sviluppo e la riproduzione delle migliori tecniche, prassi e soluzioni adattate ai contesti locali, regionali o nazionali, anche per mezzo di approcci integrati all'attuazione dei piani di gestione e prevenzione dei rifiuti. Il sostegno all'attuazione della strategia sulla plastica può tradursi in particolare nella ricerca di soluzioni al problema dei rifiuti marini.

(16)   Per promuovere l'economia circolare serve un cambio di mentalità nel modo di progettare, produrre, consumare e smaltire i materiali e i prodotti, inclusa la plastica. Il programma dovrebbe contribuire alla transizione a un modello di economia circolare finanziando vari soggetti (imprese, autorità pubbliche nazionali, regionali e locali, e consumatori), in particolare tramite l'applicazione, lo sviluppo e la riproduzione delle migliori tecniche, prassi e soluzioni adattate ai contesti locali, regionali o nazionali, anche per mezzo di approcci territoriali integrati all'attuazione dei piani di gestione e prevenzione dei rifiuti. Il sostegno all'attuazione della strategia sulla plastica può tradursi, in particolare, nella ricerca di soluzioni al problema dei rifiuti marini, contribuendo in tal modo alla conservazione della biodiversità marina.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20)   Per migliorare la governance dell'ambiente, dei cambiamenti climatici e degli aspetti correlati della transizione all'energia pulita occorre coinvolgere la società civile, e per far ciò occorre accrescere la consapevolezza del pubblico, l'impegno dei consumatori e la partecipazione dei portatori di interessi, comprese le organizzazioni non governative, alle consultazioni e all'attuazione delle politiche.

(20)   Per migliorare a tutti i livelli la governance dell'ambiente, dei cambiamenti climatici e degli aspetti correlati della transizione all'energia pulita occorre coinvolgere la società civile migliorando la comunicazione e accrescendo la consapevolezza del pubblico, con il coinvolgimento delle autorità nazionali, regionali e locali, l'impegno dei consumatori e la partecipazione dei portatori di interessi, compresi le organizzazioni non governative, i partner e le imprese nel campo della ricerca e dell'innovazione, alle consultazioni e all'attuazione delle politiche.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 22

Testo della Commissione

Emendamento

(22)   Il programma dovrebbe preparare gli operatori del mercato e sostenerli nel passaggio a un'economia pulita, circolare, efficiente in termini di energia, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, sperimentando nuove opportunità commerciali, migliorando le competenze professionali, facilitando l'accesso dei consumatori a prodotti e servizi sostenibili, coinvolgendo e responsabilizzando chi ha potere d'influenza e sperimentando nuovi metodi per adattare i processi esistenti e il tessuto imprenditoriale. Per favorire la penetrazione nel mercato da parte di soluzioni sostenibili, è opportuno promuovere l'accettazione del pubblico in generale e l'impegno dei consumatori.

(22)   Il programma dovrebbe preparare gli operatori del mercato e sostenerli nel passaggio a un'economia pulita, circolare, efficiente in termini di energia, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, sperimentando nuove opportunità commerciali, migliorando le competenze professionali, facilitando l'accesso dei consumatori a prodotti e servizi sostenibili, coinvolgendo e responsabilizzando chi ha potere d'influenza e sperimentando nuovi metodi per adattare i processi esistenti e il tessuto imprenditoriale, come anche coinvolgendo i portatori di interessi nell'attuazione degli obiettivi dell'economia circolare. Per favorire la penetrazione nel mercato da parte di soluzioni sostenibili, è opportuno promuovere l'accettazione del pubblico in generale e l'impegno dei consumatori ricorrendo anche a campagne mediatiche.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23)   A livello di Unione, i grandi investimenti in azioni a favore dell'ambiente e del clima sono prevalentemente finanziati dai programmi di finanziamento più consistenti dell'Unione (integrazione). Facendo leva sulla loro funzione catalizzatrice, i progetti strategici integrati e i progetti strategici di tutela della natura che saranno elaborati nell'ambito del programma dovrebbero cogliere le opportunità di finanziamento offerte dai suddetti programmi e da altre fonti, quali i fondi nazionali, e creare sinergie.

(23)   A livello di Unione, i grandi investimenti in azioni a favore dell'ambiente e del clima sono prevalentemente finanziati dai programmi di finanziamento più consistenti dell'Unione (integrazione), compresi i fondi di coesione. Facendo leva sulla loro funzione catalizzatrice, i progetti strategici integrati e i progetti strategici di tutela della natura che saranno elaborati nell'ambito del programma dovrebbero cogliere le opportunità di finanziamento offerte dai suddetti programmi e da altre fonti, quali i fondi nazionali, e creare sinergie.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24)   Tenuto conto dell'importanza di affrontare i cambiamenti climatici in linea con l'impegno assunto dall'Unione di attuare l'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il programma contribuirà a integrare le azioni per il clima e a far sì che gli obiettivi climatici assorbano nel complesso il 25 % della spesa iscritta a bilancio dell'Unione. Le azioni intraprese nell'ambito del programma dovrebbero far sì che il 61 % della dotazione finanziaria totale del programma sia dedicato agli obiettivi climatici. Le azioni saranno individuate durante il processo di preparazione e attuazione, e saranno riesaminate nell'ambito dei processi di valutazione e riesame.

(24)   Tenuto conto dell'importanza di affrontare i cambiamenti climatici in linea con l'impegno assunto dall'Unione di attuare l'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il programma contribuirà a integrare le azioni per il clima e a far sì che gli obiettivi climatici assorbano nel complesso il 30 % della spesa iscritta a bilancio dell'Unione. Le azioni intraprese nell'ambito del programma dovrebbero far sì che il 61 % della dotazione finanziaria totale del programma sia dedicato agli obiettivi climatici. Le azioni saranno individuate durante il processo di preparazione e attuazione, e saranno riesaminate nell'ambito dei processi di valutazione e riesame.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 25

Testo della Commissione

Emendamento

(25)   In sede di attuazione del programma è opportuno tenere in considerazione la strategia per le regioni ultraperiferiche, in virtù dell'articolo 349 del TFUE e delle esigenze specifiche e vulnerabilità di queste regioni. Si dovrebbe tenere conto anche delle politiche dell'Unione diverse da quelle in materia di ambiente, clima e da quelle pertinenti in materia di transizione all'energia pulita.

(25)   In conformità degli articoli 174 e 349 TFUE, l'attuazione del programma deve rispettare la strategia per le regioni ultraperiferiche, che sono parte integrante dell'Unione, e, in generale, rispondere alle esigenze specifiche, alle caratteristiche, ai vincoli e alle vulnerabilità di queste regioni, che soffrono di gravi e permanenti svantaggi naturali o demografici. Tale attuazione potrebbe inoltre contribuire a ridurre le disuguaglianze tra i livelli di sviluppo delle varie regioni e ad attenuare il deficit di sviluppo delle regioni più svantaggiate, comprese le sfide specifiche dell'attuazione di politiche ecocompatibili per contribuire al passaggio a un'economia pulita, circolare, efficiente in termini di energia, a basse emissioni di carbonio e resistente ai cambiamenti climatici, e della preservazione della biodiversità in tali regioni. Si dovrebbe tenere conto anche delle politiche dell'Unione diverse da quelle in materia di ambiente, clima e da quelle pertinenti in materia di transizione all'energia pulita.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Considerando 26

Testo della Commissione

Emendamento

(26)   La Commissione, a supporto dell'attuazione del programma, dovrebbe collaborare con i punti di contatto nazionali, organizzare seminari e laboratori, pubblicare gli elenchi dei progetti finanziati nell'ambito del programma o intraprendere altre attività al fine di divulgare i risultati dei progetti e facilitare gli scambi di esperienze, conoscenze e migliori pratiche nonché la riproduzione dei risultati dei progetti in tutta l'Unione. Tali attività dovrebbero essere destinate in special modo agli Stati membri che sottoutilizzano i fondi e facilitare la comunicazione e la cooperazione tra i beneficiari dei progetti, completati o in corso, i proponenti o le parti interessate nell'ambito dello stesso settore.

(26)   La Commissione, a supporto dell'attuazione del programma, dovrebbe collaborare con i punti di contatto nazionali, regionali e locali, organizzare seminari e laboratori, pubblicare gli elenchi dei progetti finanziati nell'ambito del programma o intraprendere altre attività, ad esempio campagne mediatiche, al fine di meglio divulgare i risultati dei progetti e facilitare gli scambi di esperienze, conoscenze e migliori pratiche nonché la riproduzione dei risultati dei progetti in tutta l'Unione, promuovendo in tal modo la cooperazione e la comunicazione. Tali attività dovrebbero essere destinate in special modo agli Stati membri che sottoutilizzano i fondi e facilitare la comunicazione e la cooperazione tra i beneficiari dei progetti, completati o in corso, i proponenti o le parti interessate nell'ambito dello stesso settore. È essenziale che la comunicazione e la cooperazione coinvolgano anche le autorità regionali e locali e i portatori di interessi.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Considerando 31

Testo della Commissione

Emendamento

(31)   Le tipologie di finanziamento e i metodi di esecuzione dovrebbero essere scelti in base alle rispettive capacità di conseguire gli obiettivi specifici delle azioni e di ottenere risultati, tenuto conto, in particolare, dei costi dei controlli, degli oneri amministrativi e del rischio previsto di inottemperanza. Nel caso delle sovvenzioni, dovrebbe essere preso in considerazione anche il ricorso a somme forfettarie, tassi fissi e costi unitari.

(31)   Le tipologie di finanziamento e i metodi di esecuzione dovrebbero essere scelti in base alle rispettive capacità di conseguire gli obiettivi specifici delle azioni e di ottenere i migliori risultati, tenuto conto, in particolare, dei costi dei controlli, degli oneri amministrativi, del rischio previsto di inottemperanza e del tasso di cofinanziamento più basso rispetto ad altri strumenti di gestione diretta. Nel caso delle sovvenzioni, dovrebbe essere preso in considerazione anche il ricorso a somme forfettarie, tassi fissi e costi unitari.

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Considerando 33

Testo della Commissione

Emendamento

(33)   In applicazione dell'articolo 94 della decisione 2013/755/UE del Consiglio i soggetti stabiliti nei paesi e territori d'oltremare sono ammessi a fruire dei finanziamenti, fatte salve le regole e le finalità del programma e le eventuali disposizioni applicabili allo Stato membro cui il paese o territorio d'oltremare è connesso. La partecipazione di tali soggetti al programma dovrebbe vertere principalmente sui progetti del sottoprogramma Natura e biodiversità.

(33)   In applicazione dell'articolo 94 della decisione 2013/755/UE del Consiglio i soggetti stabiliti nei paesi e territori d'oltremare, nei confronti dei quali l'Unione ha una responsabilità, sono ammessi a fruire dei finanziamenti, fatte salve le regole e le finalità del programma e le eventuali disposizioni applicabili allo Stato membro cui il paese o territorio d'oltremare è connesso. La partecipazione di tali soggetti al programma dovrebbe vertere principalmente sui progetti del sottoprogramma Natura e biodiversità.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Considerando 35

Testo della Commissione

Emendamento

(35)   I paesi terzi che fanno parte dello Spazio economico europeo (SEE) possono partecipare ai programmi dell'Unione nel quadro della cooperazione istituita a norma dell'accordo SEE, che prevede l'attuazione dei programmi in applicazione di una decisione presa nel quadro di tale accordo. I paesi terzi possono partecipare anche sulla base di altri strumenti giuridici. È opportuno introdurre nel presente regolamento una disposizione specifica al fine di concedere i diritti necessari e l'accesso di cui hanno bisogno l'ordinatore responsabile, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e la Corte dei conti europea per esercitare integralmente le rispettive competenze.

(35)   I paesi terzi che fanno parte dello Spazio economico europeo (SEE) possono partecipare ai programmi dell'Unione nel quadro della cooperazione istituita a norma dell'accordo SEE, che prevede l'attuazione dei programmi in applicazione di una decisione presa nel quadro di tale accordo. I paesi terzi, compresi gli ex Stati membri dell'Unione, possono partecipare anche sulla base di altri strumenti giuridici. È opportuno introdurre nel presente regolamento una disposizione specifica al fine di concedere i diritti necessari e l'accesso di cui hanno bisogno l'ordinatore responsabile, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e la Corte dei conti europea per esercitare integralmente le rispettive competenze. È inoltre opportuno prevedere, se del caso, il ricorso alla Corte di giustizia dell'Unione europea.

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il presente regolamento istituisce il programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE) (in prosieguo "il programma").

Il presente regolamento istituisce il programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE) (in prosieguo 'il programma'), per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2027.

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Esso stabilisce gli obiettivi del programma, il bilancio per il periodo 2021-2027, le forme di finanziamento dell'Unione e le regole di erogazione dei finanziamenti.

Esso stabilisce gli obiettivi del programma, il bilancio per il periodo 2021-2027, le forme di finanziamento dell'Unione e le regole di erogazione dei finanziamenti per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2027.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  "progetti strategici di tutela della natura", i progetti che sostengono il conseguimento degli obiettivi dell'Unione in materia di natura e di biodiversità attuando negli Stati membri programmi di azione coerenti per integrare tali obiettivi e priorità nelle altre politiche e negli strumenti di finanziamento, anche attraverso l'attuazione coordinata dei quadri di azione prioritaria istituiti in applicazione della direttiva 92/43/CEE;

(1)  "progetti strategici di tutela della natura", i progetti che sostengono il conseguimento degli obiettivi dell'Unione in materia di natura e di biodiversità attuando negli Stati membri programmi di azione coerenti a livello nazionale, regionale e locale per integrare tali obiettivi e priorità nelle altre politiche e negli strumenti di finanziamento, anche attraverso l'attuazione coordinata dei quadri di azione prioritaria istituiti in applicazione della direttiva 92/43/CEE;

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  "progetti strategici integrati", i progetti che attuano su scala regionale, multiregionale, nazionale o transnazionale i piani d'azione o le strategie per l'ambiente o il clima elaborati dalle autorità degli Stati membri e disposti da specifici atti normativi o politiche dell'Unione in materia di ambiente, clima o da quelli pertinenti in materia di energia pulita, garantendo al tempo stesso la partecipazione dei portatori di interessi e promuovendo il coordinamento con e la mobilitazione di almeno un'altra fonte di finanziamento dell'Unione, nazionale o privata.

(2)  "progetti strategici integrati", i progetti che attuano su scala regionale, multiregionale, nazionale o transnazionale i piani d'azione o le strategie per l'ambiente o il clima elaborati dalle autorità degli Stati membri a livello nazionale, regionale e locale, e disposti da specifici atti normativi o politiche dell'Unione in materia di ambiente, clima o da quelli pertinenti in materia di energia pulita, garantendo al tempo stesso la partecipazione dei portatori di interessi e promuovendo il coordinamento con e la mobilitazione di almeno un'altra fonte di finanziamento dell'Unione, nazionale o privata;

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  "progetti di azione standard", i progetti diversi dai progetti strategici integrati, dai progetti strategici di tutela della natura o dai progetti di assistenza tecnica, che perseguono gli obiettivi specifici del programma di cui all'articolo 3, paragrafo 2;

(4)  "progetti di azione standard", i progetti diversi dai progetti strategici integrati, dai progetti strategici di tutela della natura, quali i progetti che partono dal basso (sviluppo locale di tipo partecipativo), o dai progetti di assistenza tecnica, che perseguono gli obiettivi specifici del programma di cui all'articolo 3, paragrafo 2;

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis)   "progetti di sviluppo della capacità amministrativa", i progetti con cui le autorità degli Stati membri accrescono la propria capacità di svolgere funzioni, risolvere problemi e conseguire obiettivi, come anche di comprendere e trattare il proprio sviluppo in un contesto più ampio e in modo sostenibile;

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

L'obiettivo generale del programma consiste nel contribuire al passaggio a un'economia pulita, circolare, efficiente in termini di energia, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, anche mediante la transizione all'energia pulita, contribuire alla tutela e al miglioramento della qualità dell'ambiente e all'interruzione e all'inversione del processo di perdita della biodiversità, in modo da favorire lo sviluppo sostenibile.

L'obiettivo generale del programma consiste nel contribuire al passaggio a un'economia sostenibile, pulita, circolare, efficiente in termini di energia e risorse, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, anche mediante la transizione all'energia pulita e rinnovabile, contribuire alla tutela, alla preservazione e al miglioramento della qualità dell'ambiente e all'interruzione e all'inversione del processo di perdita della biodiversità, in modo da favorire lo sviluppo sostenibile e contrastare i cambiamenti climatici. Inoltre, il programma sostiene maggiormente la governance ambientale e in materia di clima a tutti i livelli, compreso un più forte coinvolgimento delle autorità locali e regionali e delle organizzazioni della società civile.

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  sviluppare, dimostrare e promuovere tecniche e approcci innovativi per raggiungere gli obiettivi della legislazione e delle politiche dell'Unione in materia di ambiente e azione per il clima, anche la transizione all'energia pulita, e contribuire all'applicazione delle migliori prassi di tutela della natura e della biodiversità;

(a)  sviluppare, dimostrare e promuovere tecniche e approcci innovativi per raggiungere gli obiettivi della legislazione e delle politiche dell'Unione in materia di ambiente e azione per il clima, anche la transizione all'energia pulita e rinnovabile, e contribuire all'applicazione delle migliori prassi di tutela della natura e della biodiversità;

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)   sostenere lo sviluppo, l'attuazione, la sorveglianza e il controllo del rispetto della legislazione e delle politiche dell'Unione pertinenti, anche migliorando la governance e rafforzando le capacità degli attori pubblici e privati e la partecipazione della società civile;

(b)   sostenere lo sviluppo, l'attuazione, la sorveglianza e il controllo del rispetto della legislazione e delle politiche dell'Unione pertinenti, intensificando nel contempo la cooperazione e la comunicazione, anche migliorando la governance multilivello e rafforzando le capacità degli attori pubblici e privati e la partecipazione della società civile, anche a livello regionale e locale;

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)   stimolare l'introduzione su vasta scala delle soluzioni tecniche e strategiche dimostratesi efficaci ad attuare la legislazione e le politiche dell'Unione pertinenti riproducendo i risultati, integrando i relativi obiettivi in altre politiche e nelle prassi del settore pubblico e privato, mobilitando gli investimenti e migliorando l'accesso ai finanziamenti.

(c)   stimolare l'introduzione su vasta scala delle soluzioni tecniche e strategiche dimostratesi efficaci ad attuare la legislazione e le politiche dell'Unione pertinenti riproducendo i risultati e le migliori prassi, integrando i relativi obiettivi in altre politiche e nelle prassi del settore pubblico e privato, anche a livello regionale e locale, mobilitando gli investimenti e migliorando l'accesso ai finanziamenti.

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Articolo 4 – punto 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  il sottoprogramma Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici;

(a)  il sottoprogramma Governance dei cambiamenti climatici, mitigazione e adattamento;

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma nel periodo 2021-2027 è di 5 450 000 000 EUR a prezzi correnti.

1.   La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma nel periodo 2021-2027 è di 6 442 000 000 EUR a prezzi 2018.

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La ripartizione indicativa dell'importo di cui al paragrafo 1 è la seguente:

2.   La ripartizione indicativa dell'importo di cui al paragrafo 1 è la seguente:

(a)   3 500 000 000 EUR per il settore Ambiente, di cui

(a)   4 122 880 000 EUR per il settore Ambiente, di cui

(1)   2 150 000 000 EUR per il sottoprogramma Natura e biodiversità e

(1)   2 514 956 800 EUR per il sottoprogramma Natura e biodiversità e

(2)  1 350 000 000 EUR per il sottoprogramma Economia circolare e qualità della vita;

(2)   1 607 923 200 EUR per il sottoprogramma Economia circolare e qualità della vita;

(b)  1 950 000 000 EUR per il settore Azione per il clima, di cui

(b)   2 319 120 000 EUR per il settore Azione per il clima, di cui

(1)  950 000 000 EUR per il sottoprogramma Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e

(1)   1 136 368 800 EUR per il sottoprogramma Governance dei cambiamenti climatici, mitigazione e adattamento e

(2)  1 000 000 000 EUR per il sottoprogramma Transizione all'energia pulita.

(2)   1 182 751 200 EUR per il sottoprogramma Transizione all'energia pulita.

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 5 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  informazione e comunicazione, comprese le campagne di sensibilizzazione. Le risorse finanziarie assegnate alle attività di comunicazione a norma del presente regolamento coprono anche la comunicazione istituzionale sulle priorità politiche dell'Unione, nonché sullo stato di attuazione e recepimento della legislazione dell'Unione in materia di ambiente, clima o di quella pertinente in materia di energia pulita;

(a)  informazione e comunicazione, comprese campagne mediatiche come la sensibilizzazione. Le risorse finanziarie assegnate alle attività di comunicazione a norma del presente regolamento coprono anche la comunicazione istituzionale sulle priorità politiche dell'Unione, nonché sullo stato di attuazione e recepimento della legislazione dell'Unione in materia di ambiente, clima o di quella pertinente in materia di energia pulita;

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 5 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  piattaforme di rete di contatti e di buone pratiche;

(e)  piattaforme di rete di contatti e di buone pratiche o progetti;

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera d – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

(d)   altri paesi terzi conformemente alle condizioni stabilite in un accordo specifico per la partecipazione di un paese terzo ai programmi dell'Unione, purché tale accordo

(d)   altri paesi terzi, compresi ex Stati membri dell'Unione, conformemente alle condizioni stabilite in un accordo specifico per la partecipazione di un paese terzo ai programmi dell'Unione, purché tale accordo

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera d – trattino 4

Testo della Commissione

Emendamento

–   garantisca all'Unione il diritto di assicurare una sana gestione finanziaria e di proteggere i propri interessi finanziari.

–   garantisca all'Unione il diritto di assicurare una sana gestione finanziaria e di proteggere i propri interessi finanziari, e preveda, se del caso, il ricorso alla Corte di giustizia dell'Unione europea.

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Articolo 7

Testo della Commissione

Emendamento

Il programma è attuato in modo da assicurarne la coerenza con il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo, il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, Orizzonte Europa, il meccanismo per collegare l'Europa e InvestEU al fine di creare sinergie, in particolare nel contesto dei progetti strategici di tutela della natura e dei progetti strategici integrati, e sostenere l'utilizzo e la riproduzione delle soluzioni sviluppate nel quadro del programma.

Il programma è attuato in modo da assicurarne la trasparenza e la coerenza con la politica di coesione dell'Unione, e in particolare con il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo, il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, nonché con Orizzonte Europa, il meccanismo per collegare l'Europa e InvestEU, al fine di creare sinergie, in particolare nel contesto dei progetti strategici di tutela della natura e dei progetti strategici integrati, e sostenere l'utilizzo e la riproduzione delle soluzioni sviluppate nel quadro del programma. Le autorità regionali e locali interessate sono coinvolte in tutte le fasi pertinenti della programmazione e dell'attuazione.

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  La Commissione dovrebbe mirare a una distribuzione annuale equilibrata del finanziamento di progetti tradizionali tra gli Stati membri.

Emendamento    41

Proposta di regolamento

Articolo 9

Testo della Commissione

Emendamento

Le sovvenzioni nell'ambito del programma sono concesse e gestite conformemente al titolo VIII del regolamento finanziario.

Le sovvenzioni nell'ambito del programma sono concesse e gestite conformemente al titolo VIII del regolamento finanziario, con un tasso massimo di cofinanziamento dell'85 %.

Emendamento    42

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 2 – lettera d bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(d bis)   progetti di sviluppo della capacità amministrativa;

Emendamento    43

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 2 – lettera a – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  uno Stato membro o un paese o territorio d'oltremare a esso connesso;

(1)  uno Stato membro o un paese o territorio d'oltremare a esso connesso, comprese le regioni ultraperiferiche;

Emendamento    44

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Sono ammessi i soggetti giuridici che partecipano a consorzi costituiti da almeno tre soggetti indipendenti, stabiliti in diversi Stati membri o in paesi e territori d'oltremare ad essi connessi, o in paesi terzi associati al programma o in altri paesi terzi.

5.  Sono ammessi i soggetti giuridici che partecipano a consorzi costituiti da almeno tre soggetti indipendenti, stabiliti in diversi Stati membri o in paesi e territori d'oltremare ad essi connessi, comprese le regioni ultraperiferiche, o in paesi terzi associati al programma o in altri paesi terzi.

Emendamento    45

Proposta di regolamento

Articolo 13 – lettera e bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(e bis)   i progetti rispettano il principio generale dell'equilibrio geografico;

Emendamento    46

Proposta di regolamento

Articolo 13 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

(f)  se del caso, è prestata particolare attenzione ai progetti in zone geografiche con esigenze specifiche o vulnerabilità, quali zone con particolari problemi ambientali o vincoli naturali, zone transfrontaliere o regioni ultraperiferiche.

(f)  se del caso, è prestata particolare attenzione ai progetti in zone geografiche con esigenze specifiche o vulnerabilità, quali zone con particolari problemi ambientali o vincoli naturali, zone transfrontaliere, zone settentrionali a bassa densità di popolazione o regioni ultraperiferiche.

Emendamento    47

Proposta di regolamento

Articolo 13 – lettera f bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(f bis)  è prestata particolare attenzione all'assegnazione dei finanziamenti per l'attuazione di progetti nelle regioni ultraperiferiche.

Emendamento    48

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Le azioni che hanno ricevuto un marchio di eccellenza o che sono conformi alle seguenti condizioni cumulative:

soppresso

(a) sono state valutate in un invito a presentare proposte nell'ambito del programma,

 

(b) rispettano i requisiti minimi di qualità di detto invito a presentare proposte,

 

(c) non possono essere finanziate nell'ambito di detto invito a presentare proposte a causa di vincoli di bilancio,

 

possono ricevere sostegno a carico del Fondo europeo di sviluppo regionale, del Fondo di coesione, del Fondo sociale europeo plus o del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, in conformità dell'articolo [67], paragrafo 5, del regolamento (UE) XX [regolamento sulle disposizioni comuni] o dell'articolo [8] del regolamento (UE) XX [finanziamento, gestione e monitoraggio della politica agricola comune], a condizione che tali azioni siano coerenti con gli obiettivi del programma interessato. Si applicano le regole del Fondo che fornisce il sostegno.

 

Emendamento    49

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Tutti i portatori di interessi, comprese le autorità regionali e locali come anche le organizzazioni della società civile, sono adeguatamente associati a tutte le fasi di elaborazione e di attuazione dei programmi di lavoro.

Emendamento    50

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)   le allocazioni dei fondi tra le esigenze e tra le diverse tipologie di finanziamento nell'ambito di ciascun sottoprogramma;

(a)   le allocazioni dei fondi tra le esigenze e tra le diverse tipologie di finanziamento nell'ambito di ciascun sottoprogramma, come anche i tassi di cofinanziamento minimi e massimi in ciascun caso;

Emendamento    51

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.   I destinatari dei finanziamenti dell'Unione designano un responsabile delle comunicazioni ("responsabile delle comunicazioni per il progetto") per ciascun progetto specifico.

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Istituzione di un programma a favore dell'ambiente e dell'azione per il clima (LIFE)

Riferimenti

COM(2018)0385 – C8-0249/2018 – 2018/0209(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ENVI

14.6.2018

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

REGI

14.6.2018

Relatore per parere

       Nomina

Maria Gabriela Zoană

20.6.2018

Esame in commissione

13.9.2018

 

 

 

Approvazione

15.10.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

23

1

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Franc Bogovič, Victor Boştinaru, Mercedes Bresso, Andrea Cozzolino, Rosa D'Amato, John Flack, Aleksander Gabelic, Ivan Jakovčić, Constanze Krehl, Louis-Joseph Manscour, Iskra Mihaylova, Konstantinos Papadakis, Stanislav Polčák, Liliana Rodrigues, Ramón Luis Valcárcel Siso, Matthijs van Miltenburg, Lambert van Nistelrooij, Joachim Zeller

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Raffaele Fitto, John Howarth, Bronis Ropė, Davor Škrlec

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Asim Ademov, Arne Lietz

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

23

+

ALDE

Ivan Jakovčić, Iskra Mihaylova, Matthijs van Miltenburg

ECR

Raffaele Fitto, John Flack

EFDD

Rosa D'Amato

PPE

Asim Ademov, Franc Bogovič, Lambert van Nistelrooij, Stanislav Polčák, Ramón Luis Valcárcel Siso, Joachim Zeller

S&D

Victor Boştinaru, Mercedes Bresso, Andrea Cozzolino, Aleksander Gabelic, John Howarth, Constanze Krehl, Arne Lietz, Louis-Joseph Manscour, Liliana Rodrigues

VERTS/ALE

Bronis Ropė, Davor Škrlec

1

-

NI

Konstantinos Papadakis

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale (16.10.2018)

destinato alla commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE) e abroga il regolamento (UE) n. 1293/2013

(COM(2018)0385 – C8-0249/2018 – 2018/0209(COD))

Relatore per parere: Czesław Adam Siekierski

BREVE MOTIVAZIONE

Il programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE), stabilito con regolamento (UE) n. 1293/2013 per il periodo 2014-2020, è l'ultimo di una serie di programmi mediante i quali da 25 anni l'Unione sostiene l'attuazione delle priorità legislative e strategiche in questi settori. Attraverso la sua funzione catalizzatrice, il programma sostiene azioni su scala ridotta che mirano ad avviare, ampliare o promuovere pratiche di produzione, distribuzione e consumo sostenibili.

Il regolamento proposto, che mira a istituire un programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE) a partire dal 2021, va sostenuto in considerazione dell'utilità del programma come risposta ai bisogni e ai problemi sul fronte del clima e dell'ambiente. La lotta ai cambiamenti climatici è una delle più importanti sfide globali e richiede una risposta coordinata e ambiziosa.

Le modifiche proposte riguardano in particolare gli aspetti descritti in appresso.

– Chiarimento degli obiettivi generali e specifici del programma

Il programma dovrebbe contribuire al passaggio a un'economia sostenibile, circolare, efficiente in termini di energia e risorse, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, anche mediante la transizione verso un sistema energetico altamente efficiente e basato sulle energie rinnovabili. È opportuno inserire un riferimento al sostegno di Natura 2000 e alla lotta al degrado degli ecosistemi, come pure alla necessità di un elevato livello di protezione dell'ambiente e di ambiziose azioni per il clima. Il programma dovrebbe inoltre sostenere una migliore governance ambientale e in materia di clima a tutti i livelli, compresa una maggiore partecipazione della società civile, delle ONG e degli attori locali. Negli obiettivi specifici del programma dovrebbero essere inseriti riferimenti a pratiche agricole e sistemi alimentari sostenibili, come pure all'agricoltura, all'orticoltura, alla silvicoltura e alla pesca. Inoltre il programma non deve compromettere gli obiettivi di altre normative e politiche dell'Unione.

– Struttura del programma

Il settore "Ambiente" dovrebbe includere anche le pratiche agricole sostenibili, tra cui la biodiversità agricola e dei suoli, la cattura del carbonio, il monitoraggio dei suoli e la tutela dei suoli e delle acque.

– Criteri di attribuzione

I progetti finanziati dal programma devono contribuire in modo significativo al conseguimento di almeno uno degli obiettivi di cui all'articolo 3 del regolamento proposto e non devono pregiudicare altre normative e priorità strategiche dell'Unione, segnatamente l'efficienza delle risorse e la produzione alimentare. Inoltre deve essere data priorità ai progetti con il maggior potenziale in termini di partecipazione della società civile, dei proprietari terrieri e degli attori dell'agricoltura, dell'orticoltura e della silvicoltura, nonché di cooperazione intelligente con essi. La Commissione deve assicurare l'equilibrio geografico dei progetti finanziati dal programma.

– Costi ammissibili relativi all'acquisto di terreni

In passato sono stati acquistati o espropriati lotti agricoli impiegando i finanziamenti LIFE, il che ha creato controversie pubbliche. L'acquisto di terreni dovrebbe costituire l'unico mezzo per ottenere il risultato desiderato. Al fine di conseguire gli obiettivi di conservazione, si dovrebbe preferire la cooperazione con gli agricoltori.

– Programmazione, sorveglianza, comunicazione e valutazione

La Commissione adotta, mediante atti di esecuzione, i programmi di lavoro pluriennali per il programma LIFE. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui al nuovo articolo proposto, in linea con il programma LIFE in vigore. Il comitato LIFE dovrebbe essere mantenuto. La Commissione garantisce un'adeguata consultazione dei colegislatori e dei portatori di interessi in sede di elaborazione dei programmi di lavoro.

La valutazione intermedia del programma è accompagnata, se del caso, da una proposta di modifica del regolamento proposto. La Commissione rende disponibili al pubblico i risultati delle valutazioni. Le valutazioni riguardano altresì le sinergie tra il programma e altri programmi dell'Unione complementari nonché tra i sottoprogrammi.

EMENDAMENTI

La commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale invita la commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Le politiche e la legislazione in materia di ambiente e clima e quelle pertinenti in materia di energia pulita dell'Unione hanno migliorato in modo sostanziale lo stato dell'ambiente. Restano tuttavia importanti sfide ambientali e climatiche che, se non affrontate, avranno notevoli conseguenze negative per l'Unione e il benessere dei suoi cittadini.

(1)  Le politiche e la legislazione in materia di ambiente e clima e quelle pertinenti in materia di energia pulita dell'Unione hanno migliorato in modo sostanziale lo stato dell'ambiente. L'integrazione di misure ambientali in altri settori strategici, quali l'agricoltura e l'energia, consente di migliorare lo stato dell'ambiente. Restano tuttavia importanti sfide ambientali e climatiche che, se non affrontate, avranno notevoli conseguenze negative per l'Unione e il benessere dei suoi cittadini.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Perseguendo la realizzazione degli obiettivi e dei traguardi dell'Unione stabiliti dalla legislazione, dalle politiche, dai piani e dagli impegni internazionali in materia di ambiente, clima e da quelli correlati in materia di energia pulita, il programma dovrebbe contribuire al passaggio a un'economia pulita, circolare, efficiente in termini di energia, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, alla tutela e al miglioramento della qualità dell'ambiente e all'interruzione e all'inversione del processo di perdita della biodiversità, mediante interventi diretti o sostenendo l'integrazione dei suddetti obiettivi in altre politiche.

(3)  Il perseguimento degli obiettivi e dei traguardi dell'Unione stabiliti dalla legislazione, dalle politiche, dai piani e dagli impegni internazionali in materia di ambiente, clima e da quelli correlati in materia di energia pulita deve essere rispettato. Il programma dovrebbe contribuire al passaggio a un'economia pulita, circolare, efficiente in termini di energia, tecnologicamente avanzata, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, alla tutela e al miglioramento della qualità dell'ambiente e all'interruzione e all'inversione del processo di perdita della biodiversità, mediante interventi diretti o sostenendo l'integrazione dei suddetti obiettivi in altre politiche.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  Il programma dovrebbe concorrere allo sviluppo sostenibile e al conseguimento degli obiettivi e dei traguardi stabiliti dalla legislazione, dalle strategie, dai piani e dagli impegni internazionali dell'Unione in materia di ambiente, clima e da quelli pertinenti in materia di energia pulita, in particolare l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile8, la convenzione sulla diversità biologica9 e l'accordo di Parigi adottato nell'ambito della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici10 ("accordo di Parigi sui cambiamenti climatici").

(5)  Il programma dovrebbe concorrere allo sviluppo sostenibile e al conseguimento degli obiettivi e dei traguardi stabiliti dalla legislazione, dalle strategie, dai piani e dagli impegni internazionali dell'Unione in materia di ambiente, clima e da quelli pertinenti in materia di energia pulita, in particolare l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile8, la convenzione sulla diversità biologica9 e l'accordo di Parigi adottato nell'ambito della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici10 ("accordo di Parigi sui cambiamenti climatici"), che rivestono la massima importanza.

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8 Agenda 2030, risoluzione adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015.

8 Agenda 2030, risoluzione adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015.

9 Decisione 93/626/CEE del Consiglio, del 25 ottobre 1993, relativa alla conclusione della convenzione sulla diversità biologica (GU L 309 del 13.12.1993, pag. 1).

9 Decisione 93/626/CEE del Consiglio, del 25 ottobre 1993, relativa alla conclusione della convenzione sulla diversità biologica (GU L 309 del 13.12.1993, pag. 1).

10 GU L 282 del 19.10.2016, pag. 4.

10 GU L 282 del 19.10.2016, pag. 4.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  Per realizzare gli obiettivi di portata più generale, è particolarmente importante attuare il pacchetto sull'economia circolare11, il quadro 2030 per il clima e l'energia12,13,14, la legislazione dell'Unione a tutela della natura15, nonché le relative politiche16,17,18,19,20.

(6)  Per realizzare gli obiettivi di portata più generale, è particolarmente importante attuare il pacchetto sull'economia circolare11, il quadro 2030 per il clima e l'energia12,13,14, la legislazione dell'Unione a tutela della natura15, nonché le relative politiche16,17,18,19,20, inclusa la strategia per la bioeconomia20 bis.

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11 COM(2015) 614 final del 2 dicembre 2015.

11 COM(2015) 614 final del 2 dicembre 2015.

12 Quadro 2030 per il clima e l'energia, COM(2014) 15 del 22 gennaio 2014.

12 Quadro 2030 per il clima e l'energia, COM(2014) 15 del 22 gennaio 2014.

13 Strategia dell'UE di adattamento ai cambiamenti climatici, COM(2013) 216 final del 16 aprile 2013.

13 Strategia dell'UE di adattamento ai cambiamenti climatici, COM(2013) 216 final del 16 aprile 2013.

14 Energia pulita per tutti gli europei, COM(2016) 860 del 30 novembre 2016.

14 Energia pulita per tutti gli europei, COM(2016) 860 del 30 novembre 2016.

15 Un piano d'azione per la natura, i cittadini e l'economia, COM(2017) 198 del 27 aprile 2017.

15 Un piano d'azione per la natura, i cittadini e l'economia, COM(2017) 198 del 27 aprile 2017.

16 Programma "Aria pulita" per l'Europa, COM(2013) 918 del 18 dicembre 2013.

16 Programma "Aria pulita" per l'Europa, COM(2013) 918 del 18 dicembre 2013.

17 Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1).

17 Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1).

18 Strategia tematica per la protezione del suolo, COM(2006) 231 definitivo.

18 Strategia tematica per la protezione del suolo, COM(2006) 231 definitivo.

19 Strategia europea per una mobilità a basse emissioni, COM(2016) 501 final del 20 luglio 2016.

19 Strategia europea per una mobilità a basse emissioni, COM(2016) 501 final del 20 luglio 2016.

20 Piano d'azione sull'infrastruttura per i combustibili alternativi, a norma dell'articolo 10, paragrafo 6, della direttiva 2014/94/UE, dell'8.11.2017.

20 Piano d'azione sull'infrastruttura per i combustibili alternativi, a norma dell'articolo 10, paragrafo 6, della direttiva 2014/94/UE, dell'8.11.2017.

 

20 bis L'innovazione per una crescita sostenibile: una bioeconomia per l'Europa, COM(2012) 60 final, 13 febbraio 2012.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  Per onorare gli impegni assunti nel quadro dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, l'Unione deve trasformarsi in una società efficiente in termini di energia, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici. Perché avvenga tale trasformazione occorre agire, in particolare nei settori più responsabili degli attuali livelli di produzione di CO2 e d'inquinamento, in modo da contribuire ad attuare il quadro 2030 per il clima e l'energia e i piani nazionali integrati per l'energia e il clima e a preparare la strategia dell'Unione a orizzonte 2050 e oltre. Il programma dovrebbe anche includere misure che concorrono ad attuare la politica dell'Unione di adattamento al cambiamento del clima per ridurre la vulnerabilità agli effetti negativi di questo fenomeno.

(7)  Per onorare gli impegni assunti nel quadro dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, che devono essere rispettati, l'Unione deve trasformarsi in una società efficiente in termini di energia, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici. Perché avvenga tale trasformazione occorre agire, in particolare nei settori più responsabili degli attuali livelli di produzione di CO2 e d'inquinamento, in modo da contribuire ad attuare il quadro 2030 per il clima e l'energia e i piani nazionali integrati per l'energia e il clima e a preparare la strategia dell'Unione a orizzonte 2050 e oltre. Il programma dovrebbe anche includere misure che concorrono ad attuare la politica dell'Unione di adattamento al cambiamento del clima per ridurre la vulnerabilità agli effetti negativi di questo fenomeno nonché per prevenire e contrastare le catastrofi da esso causate.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  La transizione all'energia pulita è un contributo fondamentale alla mitigazione dei cambiamenti climatici che apporta benefici collaterali per l'ambiente. Le azioni intese a creare capacità a sostegno della transizione all'energia pulita, finanziate fino al 2020 nel quadro di Orizzonte 2020, dovrebbero essere integrate nel programma perché non sono intese a finanziare l'eccellenza e generare innovazione, ma a favorire l'utilizzo di tecnologie già disponibili che contribuiranno alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Includere nel programma le suddette attività di creazione di capacità offre la possibilità di sviluppare sinergie tra i sottoprogrammi e aumentare la coerenza complessiva dei finanziamenti dell'Unione. È pertanto auspicabile che si raccolgano e si divulghino i dati sull'utilizzo nei progetti LIFE delle soluzioni esistenti di ricerca e innovazione, anche risultanti dal programma Orizzonte Europa e dai programmi che lo hanno preceduto.

(8)  La transizione all'energia pulita è un contributo fondamentale alla mitigazione e all'attenuazione dei cambiamenti climatici che apporta benefici collaterali per l'ambiente. Le azioni intese a creare capacità a sostegno della transizione all'energia pulita, finanziate fino al 2020 nel quadro di Orizzonte 2020, dovrebbero essere integrate nel programma perché non sono intese a finanziare l'eccellenza e generare innovazione, ma a favorire l'utilizzo di tecnologie già disponibili che contribuiranno alla mitigazione e all'attenuazione dei cambiamenti climatici. Includere nel programma le suddette attività di creazione di capacità offre la possibilità di sviluppare sinergie tra i sottoprogrammi incoraggiando il finanziamento multifondo e aumentare la coerenza complessiva dei finanziamenti dell'Unione. È pertanto auspicabile che si raccolgano e si divulghino i dati sull'utilizzo nei progetti LIFE delle soluzioni esistenti di ricerca e innovazione, anche risultanti dal programma Orizzonte Europa e dai programmi che lo hanno preceduto.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  Dalle valutazioni dell'impatto del pacchetto legislativo "Energia pulita" si stima che per realizzare gli obiettivi che l'Unione si è posta per il 2030 in questo campo sono necessari investimenti extra pari a 177 miliardi di EUR annui nel periodo 2021-2030. Mancano soprattutto investimenti nella decarbonizzazione degli edifici (efficienza energetica e fonti rinnovabili di energia su piccola scala), settore in cui è necessario dirigere i capitali in progetti diffusamente distribuiti. Uno degli obiettivi del sottoprogramma Transizione all'energia pulita consiste nel creare capacità di sviluppo e aggregazione di progetti, il che consentirebbe anche di assorbire i finanziamenti erogati dai Fondi strutturali e d'investimento europei e stimolare gli investimenti nell'energia pulita usando anche gli strumenti finanziari offerti nel quadro di InvestEU.

(9)  Dalle valutazioni dell'impatto del pacchetto legislativo "Energia pulita" si stima che per realizzare gli obiettivi dell'Unione proposti dalla Commissione per il 2030 in questo campo sono necessari investimenti extra pari a 177 miliardi di EUR annui nel periodo 2021-2030. Tali obiettivi sono stati innalzati dai colegislatori all'atto della finalizzazione della direttiva sulla promozione delle energie rinnovabili e della direttiva sull'efficienza energetica al fine di avvicinare gli obiettivi dell'Unione agli impegni da essa assunti nell'ambito dell'accordo di Parigi. Mancano soprattutto investimenti nella decarbonizzazione degli edifici (efficienza energetica e fonti rinnovabili di energia decentralizzate, in particolare dedicate ai consumi energetici per il riscaldamento e la climatizzazione), settore in cui è necessario dirigere i capitali in progetti diffusamente distribuiti, ad esempio promuovendo progetti pilota basati su piccoli conglomerati urbani. Uno degli obiettivi del sottoprogramma Transizione all'energia pulita consiste nel creare capacità di sviluppo e aggregazione di progetti, il che consentirebbe anche di assorbire i finanziamenti erogati dai Fondi strutturali e d'investimento europei e stimolare gli investimenti nell'energia pulita usando anche gli strumenti finanziari offerti nel quadro di InvestEU.

Motivazione

La decarbonizzazione del settore delle costruzioni è un passo essenziale per raggiungere gli obiettivi climatici e energetici dell'UE e, quindi, per riuscire a rispettare gli obiettivi dell'accordo di Parigi. Tuttavia si ritiene importante porre una maggiore attenzione ai consumi energetici per il riscaldamento e la climatizzazione, che rappresentano una parte importante dei consumi energetici europei.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  L'ultimo riesame dell'attuazione delle politiche ambientali dell'Unione21 indica che è necessario compiere progressi decisi per accelerare l'attuazione dell'acquis e l'integrazione degli obiettivi ambientali e climatici nelle altre politiche. Il programma dovrebbe perciò fungere da catalizzatore dei progressi necessari sviluppando, sperimentando e riproducendo nuovi approcci; sostenendo l'elaborazione, la sorveglianza e il riesame della normativa, rafforzando la partecipazione dei portatori di interessi, mobilitando investimenti provenienti da tutti i programmi d'investimento dell'Unione o da altre fonti di finanziamento e sostenendo le azioni intese a sormontare i vari ostacoli che si frappongono alla piena attuazione dei principali piani imposti dalla legislazione ambientale.

(12)  L'ultimo riesame dell'attuazione delle politiche ambientali dell'Unione21 indica che è necessario compiere progressi decisi per accelerare l'attuazione dell'acquis e l'integrazione degli obiettivi ambientali e climatici nelle altre politiche. Il programma dovrebbe perciò fungere da catalizzatore essenziale dei progressi necessari sviluppando, sperimentando e riproducendo nuovi approcci, sostenendo l'elaborazione, la sorveglianza e il riesame della normativa, promuovendo una maggiore sensibilizzazione e comunicazione, sviluppando una buona governance, rafforzando la partecipazione dei portatori di interessi, mobilitando investimenti provenienti da tutti i programmi d'investimento dell'Unione o da altre fonti di finanziamento e sostenendo le azioni intese a sormontare i vari ostacoli che si frappongono alla piena attuazione dei principali piani imposti dalla legislazione ambientale.

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21 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni, "Riesame dell'attuazione delle politiche ambientali dell'UE: sfide comuni e indicazioni su come unire gli sforzi per conseguire risultati migliori" (COM(2017) 63 final del 3 febbraio 2017).

21 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni, "Riesame dell'attuazione delle politiche ambientali dell'UE: sfide comuni e indicazioni su come unire gli sforzi per conseguire risultati migliori" (COM(2017) 63 final del 3 febbraio 2017).

Motivazione

Un miglioramento della governance, in particolare attraverso la sensibilizzazione e il coinvolgimento delle parti interessate, è fondamentale per conseguire gli obiettivi ambientali; tali priorità erano espressamente citate nel precedente programma LIFE.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  Per interrompere e invertire il processo di perdita della biodiversità, ivi compreso negli ecosistemi marini, occorre sostenere l'elaborazione, l'attuazione, la garanzia del rispetto e la valutazione della legislazione e delle politiche dell'Unione pertinenti, tra cui la strategia dell'Unione sulla biodiversità fino al 202022, la direttiva 92/43/CEE del Consiglio23, la direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio24, e il regolamento (UE) n. 1143/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio25, in particolare raccogliendo gli elementi fattuali necessari ad elaborare e attuare le politiche e mettendo a punto, sperimentando, dimostrando e applicando le migliori prassi e soluzioni su piccola scala o adattate ai contesti locali, regionali o nazionali, ivi compresi approcci integrati all'attuazione dei quadri di azione prioritaria preparati in base alla direttiva 92/43/CEE. L'Unione dovrebbe verificare la spesa relativa alla biodiversità per rispettare gli obblighi di comunicazione che le incombono a norma della convenzione sulla diversità biologica. Dovrebbero essere rispettati anche gli obblighi di verifica a norma di altra pertinente legislazione dell'Unione.

(13)  Per interrompere e invertire il processo di perdita della biodiversità, ivi compreso negli ecosistemi acquatici, occorre sostenere l'elaborazione, l'attuazione, la garanzia del rispetto e la valutazione della legislazione e delle politiche dell'Unione pertinenti, tra cui la strategia dell'Unione sulla biodiversità fino al 202022, la direttiva 92/43/CEE del Consiglio23, la direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio24, e il regolamento (UE) n. 1143/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio25, in particolare raccogliendo gli elementi fattuali necessari ad elaborare e attuare le politiche e mettendo a punto, sperimentando, dimostrando e applicando le migliori prassi e soluzioni su piccola scala o adattate ai contesti locali, regionali o nazionali, ivi compresi approcci integrati all'attuazione dei quadri di azione prioritaria preparati in base alla direttiva 92/43/CEE. L'Unione dovrebbe verificare la spesa relativa alla biodiversità per rispettare gli obblighi di comunicazione che le incombono a norma della convenzione sulla diversità biologica. Dovrebbero essere rispettati anche gli obblighi di verifica a norma di altra pertinente legislazione dell'Unione.

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22 COM(2011) 244 final.

22 COM(2011) 244 final.

23 Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7).

23 Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7).

24 Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 20 del 26.1.2010, pag. 7).

24 Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 20 del 26.1.2010, pag. 7).

25 Regolamento (UE) n. 1143/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, recante disposizioni volte a prevenire e gestire l'introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive (GU L 317 del 4.11.2014, pag. 35);

25 Regolamento (UE) n. 1143/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, recante disposizioni volte a prevenire e gestire l'introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive (GU L 317 del 4.11.2014, pag. 35);

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  Per promuovere l'economia circolare serve un cambio di mentalità nel modo di progettare, produrre, consumare e smaltire i materiali e i prodotti, inclusa la plastica. Il programma dovrebbe contribuire alla transizione a un modello di economia circolare finanziando vari soggetti (imprese, autorità pubbliche e consumatori), in particolare tramite l'applicazione, lo sviluppo e la riproduzione delle migliori tecniche, prassi e soluzioni adattate ai contesti locali, regionali o nazionali, anche per mezzo di approcci integrati all'attuazione dei piani di gestione e prevenzione dei rifiuti. Il sostegno all'attuazione della strategia sulla plastica può tradursi in particolare nella ricerca di soluzioni al problema dei rifiuti marini.

(16)  Per promuovere l'economia circolare serve un cambio di mentalità nel modo di progettare, produrre, consumare e smaltire i materiali e i prodotti, inclusa la plastica. Il programma dovrebbe contribuire alla transizione a un modello di economia circolare finanziando vari soggetti (imprese, autorità pubbliche e consumatori), in particolare tramite l'applicazione, lo sviluppo e la riproduzione delle migliori tecniche, prassi e soluzioni adattate ai contesti locali, regionali o nazionali, anche per mezzo di approcci integrati all'attuazione dei piani di gestione e prevenzione dei rifiuti. Il sostegno all'attuazione della strategia sulla plastica può tradursi in particolare nella ricerca di soluzioni al problema dei rifiuti nell'ambiente acquatico.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19)  La protezione e il ripristino dell'ambiente marino è uno dei grandi obiettivi della politica ambientale dell'Unione. Il programma dovrebbe sostenere: la gestione, la conservazione, il ripristino e il monitoraggio della biodiversità e degli ecosistemi marini, in particolare nei siti Natura 2000, e la protezione delle specie conformemente ai quadri d'azione prioritaria istituiti in applicazione della direttiva 92/43/CEE; il raggiungimento di un buono stato ecologico, in linea con la direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio28; la difesa di mari puliti e sani; l'attuazione della strategia europea per la plastica in un'economia circolare, in particolare per far fronte al problema degli attrezzi da pesca persi in mare e dei rifiuti marini; la partecipazione dell'Unione alla governance internazionale degli oceani, indispensabile per realizzare gli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e per garantire la salute degli oceani a beneficio delle generazioni future. I progetti strategici integrati e i progetti strategici di tutela della natura del programma dovrebbero includere azioni atte a proteggere l'ambiente marino.

(19)  La protezione e il ripristino dell'ambiente acquatico è uno dei grandi obiettivi della politica ambientale dell'Unione. Il programma dovrebbe sostenere: la gestione, la conservazione, il ripristino e il monitoraggio della biodiversità e degli ecosistemi acquatici, in particolare nei siti Natura 2000, e la protezione delle specie conformemente ai quadri d'azione prioritaria istituiti in applicazione della direttiva 92/43/CEE; il raggiungimento di un buono stato ecologico, in linea con la direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio28; la difesa di mari puliti e sani; l'attuazione della strategia europea per la plastica in un'economia circolare, in particolare per far fronte al problema degli attrezzi da pesca persi in mare e dei rifiuti marini; la partecipazione dell'Unione alla governance internazionale degli oceani, indispensabile per realizzare gli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e per garantire la salute degli oceani a beneficio delle generazioni future. I progetti strategici integrati e i progetti strategici di tutela della natura del programma dovrebbero includere azioni atte a proteggere l'ambiente acquatico.

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27 Direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria nel campo della politica per l'ambiente marino (direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino) (GU L 164 del 25.6.2008, pag. 19).

27 Direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria nel campo della politica per l'ambiente marino (direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino) (GU L 164 del 25.6.2008, pag. 19).

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20)  Per migliorare la governance dell'ambiente, dei cambiamenti climatici e degli aspetti correlati della transizione all'energia pulita occorre coinvolgere la società civile, e per far ciò occorre accrescere la consapevolezza del pubblico, l'impegno dei consumatori e la partecipazione dei portatori di interessi, comprese le organizzazioni non governative, alle consultazioni e all'attuazione delle politiche.

(20)  Per migliorare la governance dell'ambiente, dei cambiamenti climatici e degli aspetti correlati della transizione all'energia pulita occorre coinvolgere la società civile, e per far ciò occorre accrescere la consapevolezza del pubblico, anche attraverso una strategia di comunicazione che tenga conto dei nuovi media e dei social network e che accresca l'impegno dei consumatori e la partecipazione dei portatori di interessi, comprese le organizzazioni non governative, alle consultazioni e all'attuazione delle politiche.

Motivazione

Si ritiene importante esplicitare la necessità di una comunicazione moderna.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 22

Testo della Commissione

Emendamento

(22)  Il programma dovrebbe preparare gli operatori del mercato e sostenerli nel passaggio a un'economia pulita, circolare, efficiente in termini di energia, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, sperimentando nuove opportunità commerciali, migliorando le competenze professionali, facilitando l'accesso dei consumatori a prodotti e servizi sostenibili, coinvolgendo e responsabilizzando chi ha potere d'influenza e sperimentando nuovi metodi per adattare i processi esistenti e il tessuto imprenditoriale. Per favorire la penetrazione nel mercato da parte di soluzioni sostenibili, è opportuno promuovere l'accettazione del pubblico in generale e l'impegno dei consumatori.

(22)  Il programma dovrebbe preparare gli operatori del mercato e sostenerli nel passaggio a un'economia pulita, circolare, efficiente in termini di energia, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici attraverso l'uso sostenibile delle risorse naturali esistenti nonché sperimentando nuove opportunità commerciali, migliorando le competenze professionali, facilitando l'accesso dei consumatori a prodotti e servizi sostenibili, coinvolgendo e responsabilizzando chi ha potere d'influenza e sperimentando nuovi metodi per adattare i processi esistenti e il tessuto imprenditoriale. Per favorire la penetrazione nel mercato da parte di soluzioni sostenibili, in particolare lo sviluppo di tecnologie energetiche innovative e rinnovabili, è opportuno promuovere l'accettazione del pubblico in generale e l'impegno dei consumatori.

Motivazione

Grazie agli sviluppi tecnologici, di mercato e (anche) al supporto pubblico, negli ultimi 10 anni i costi di installazione di sistemi di energia rinnovabile sono scesi moltissimo. Dobbiamo continuare in questa direzione per permettere di sviluppare completamente il potenziale energetico europeo, valutando fonti energetiche alternative oggi ancora poco utilizzate (come l'energia marina o la geotermia) e sviluppando l'indipendenza energetica dell'UE da paesi terzi.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24)  Tenuto conto dell'importanza di affrontare i cambiamenti climatici in linea con l'impegno assunto dall'Unione di attuare l'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il programma contribuirà a integrare le azioni per il clima e a far sì che gli obiettivi climatici assorbano nel complesso il 25% della spesa iscritta a bilancio dell'Unione. Le azioni intraprese nell'ambito del programma dovrebbero far sì che il 61% della dotazione finanziaria totale del programma sia dedicato agli obiettivi climatici. Le azioni saranno individuate durante il processo di preparazione e attuazione, e saranno riesaminate nell'ambito dei processi di valutazione e riesame.

(24)  La lotta ai cambiamenti climatici è una delle più importanti sfide globali e richiede una risposta coordinata e ambiziosa. L'Unione deve affrontare i cambiamenti climatici in linea con il proprio impegno di attuare l'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite; il programma contribuirà a integrare le azioni per il clima e l'ambiente e a far sì che gli obiettivi climatici e ambientali assorbano nel complesso il 25 % della spesa iscritta a bilancio dell'Unione. Le azioni intraprese nell'ambito del programma dovrebbero far sì che il 61% della dotazione finanziaria totale del programma sia dedicato agli obiettivi climatici. Le azioni saranno individuate durante il processo di preparazione e attuazione, e saranno riesaminate nell'ambito dei processi di valutazione e riesame.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 25

Testo della Commissione

Emendamento

(25)  In sede di attuazione del programma è opportuno tenere in considerazione la strategia per le regioni ultraperiferiche28, in virtù dell'articolo 349 del TFUE e delle esigenze specifiche e vulnerabilità di queste regioni. Si dovrebbe tenere conto anche delle politiche dell'Unione diverse da quelle in materia di ambiente, clima e da quelle pertinenti in materia di transizione all'energia pulita.

(25)  In sede di attuazione del programma è opportuno tenere in considerazione la strategia per le regioni ultraperiferiche28, in virtù dell'articolo 349 del TFUE e delle esigenze specifiche e vulnerabilità di queste regioni. Si dovrebbe tenere conto anche delle politiche dell'Unione diverse da quelle in materia di ambiente, clima, economia circolare e da quelle pertinenti in materia di transizione all'energia pulita.

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28 COM(2017) 623 final del 24 ottobre 2017.

28 COM(2017) 623 final del 24 ottobre 2017.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 26 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(26 bis)  La valutazione del presente regolamento fornirà le informazioni necessarie al processo decisionale per migliorare il programma, ove necessario. Oltre a valutare il conseguimento, da parte del programma, dell'obiettivo di cui all'articolo 3 del presente regolamento, è opportuno rivolgere particolare attenzione alla procedura di domanda, al fine di assicurare che tutti i progetti pertinenti abbiano accesso ai fondi in oggetto. È di particolare importanza garantire che la partecipazione delle comunità locali e della società civile sia pratica e agevole.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  "progetti strategici di tutela della natura", i progetti che sostengono il conseguimento degli obiettivi dell'Unione in materia di natura e di biodiversità attuando negli Stati membri programmi di azione coerenti per integrare tali obiettivi e priorità nelle altre politiche e negli strumenti di finanziamento, anche attraverso l'attuazione coordinata dei quadri di azione prioritaria istituiti in applicazione della direttiva 92/43/CEE;

(1)  "progetti strategici di tutela della natura", i progetti che sostengono il conseguimento degli obiettivi dell'Unione in materia di natura e di biodiversità, stabiliti in particolare dalla direttiva 2009/147/CE e dalla direttiva 92/43/CEE del Consiglio, attuando negli Stati membri programmi di azione coerenti per integrare tali obiettivi e priorità nelle altre politiche e negli strumenti di finanziamento, anche attraverso l'attuazione coordinata dei quadri di azione prioritaria istituiti in applicazione della direttiva 92/43/CEE;

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  "progetti di azione standard", i progetti diversi dai progetti strategici integrati, dai progetti strategici di tutela della natura o dai progetti di assistenza tecnica, che perseguono gli obiettivi specifici del programma di cui all'articolo 3, paragrafo 2;

(4)  "progetti di azione standard", i progetti diversi dai progetti strategici integrati, dai progetti strategici di tutela della natura o dai progetti di assistenza tecnica, quali i progetti "dal basso verso l'alto" (progetti di sviluppo locale di tipo partecipativo, CLLD), che perseguono gli obiettivi specifici del programma di cui all'articolo 3, paragrafo 2;

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'obiettivo generale del programma consiste nel contribuire al passaggio a un'economia pulita, circolare, efficiente in termini di energia, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, anche mediante la transizione all'energia pulita, contribuire alla tutela e al miglioramento della qualità dell'ambiente e all'interruzione e all'inversione del processo di perdita della biodiversità, in modo da favorire lo sviluppo sostenibile.

1.  L'obiettivo generale del programma consiste nel contribuire al passaggio a un'economia sostenibile, circolare, efficiente in termini di risorse ed energia, a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, anche mediante la transizione a un sistema energetico altamente efficiente basato sulle fonti rinnovabili, nonché nel garantire la tutela e il miglioramento della qualità dell'ambiente e l'interruzione e l'inversione del processo di perdita della biodiversità, inclusi il sostegno a Natura 2000 e la lotta al degrado degli ecosistemi, in modo da favorire un elevato livello di tutela ambientale e un'ambiziosa azione per il clima. Il programma sostiene inoltre una migliore governance ambientale e in materia di clima a tutti i livelli, compresa una maggiore partecipazione della società civile, delle ONG e degli attori locali.

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  sviluppare, dimostrare e promuovere tecniche e approcci innovativi per raggiungere gli obiettivi della legislazione e delle politiche dell'Unione in materia di ambiente e azione per il clima, anche la transizione all'energia pulita, e contribuire all'applicazione delle migliori prassi di tutela della natura e della biodiversità;

(a)  sviluppare, dimostrare e promuovere tecniche e approcci innovativi per raggiungere gli obiettivi della legislazione e delle politiche dell'Unione in materia di ambiente e azione per il clima, anche la transizione all'energia pulita, nonché contribuire e fornire sostegno all'applicazione delle migliori prassi di tutela della natura e della biodiversità e a sistemi agricoli e alimentari sostenibili;

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  sostenere lo sviluppo, l'attuazione, la sorveglianza e il controllo del rispetto della legislazione e delle politiche dell'Unione pertinenti, anche migliorando la governance e rafforzando le capacità degli attori pubblici e privati e la partecipazione della società civile;

(b)  sostenere lo sviluppo, l'attuazione, la sorveglianza e il controllo del rispetto della legislazione e delle politiche dell'Unione pertinenti, anche migliorando la governance e rafforzando le capacità degli attori pubblici e privati, tra l'altro nei settori dell'agricoltura, dell'orticoltura, della silvicoltura e della pesca, e la partecipazione della società civile;

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Il programma non compromette gli obiettivi di altre normative e politiche dell'Unione.

Motivazione

Purtroppo in passato i progetti LIFE hanno suscitato controversie e conflitti pubblici in alcuni Stati membri a causa dell'esproprio di aziende agricole familiari. Occorre evitare conflitti tra l'applicazione dei progetti LIFE e altre normative e politiche dell'Unione, quali la PAC e la tutela dei giovani agricoltori e delle aziende agricole familiari. Nell'ambito del regolamento sul fondo LIFE deve essere rafforzata la cooperazione, ad esempio, con gli agricoltori e i proprietari terrieri, ma anche con le PMI e il settore privato.

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Articolo 4 – punto 1 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a bis)  le pratiche agricole sostenibili, tra cui la biodiversità agricola e dei suoli, la cattura del carbonio, il monitoraggio dei suoli e la tutela dei suoli e delle acque;

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Articolo 13 – lettera -a (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-a)  i progetti finanziati dal programma contribuiscono in modo significativo al conseguimento di almeno uno degli obiettivi di cui all'articolo 3;

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Articolo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  i progetti finanziati dal programma non pregiudicano gli obiettivi del programma in materia di ambiente, clima o quelli pertinenti in materia di energia pulita e, ove possibile, promuovono il ricorso agli appalti pubblici verdi;

(a)  i progetti finanziati dal programma non pregiudicano gli obiettivi del programma in materia di ambiente, clima o quelli pertinenti in materia di energia pulita e, ogniqualvolta possibile, promuovono il ricorso agli appalti pubblici verdi;

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Articolo 13 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a bis)  i progetti finanziati dal programma non pregiudicano altre normative e priorità strategiche dell'Unione, segnatamente l'efficienza delle risorse e la produzione alimentare;

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Articolo 13 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c bis)  è data priorità ai progetti con il maggior potenziale in termini di partecipazione della società civile, dei proprietari terrieri e degli attori dell'agricoltura, dell'orticoltura e della silvicoltura, nonché di cooperazione intelligente con essi;

Motivazione

Come ha dimostrato l'esperienza passata, per l'efficacia dei progetti LIFE è fondamentale assicurare la partecipazione della società civile, dei proprietari terrieri e degli attori dell'agricoltura, dell'orticoltura e della silvicoltura, come pure la cooperazione intelligente con essi, al fine di sviluppare, dimostrare e promuovere tecniche e approcci innovativi per raggiungere gli obiettivi della legislazione e delle politiche dell'Unione in materia di ambiente e azione per il clima, compresa la transizione all'energia pulita, nonché al fine di contribuire all'applicazione delle migliori pratiche in materia di natura e biodiversità e di sostenere tale applicazione.

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Articolo 13 – lettera e bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(e bis)  la Commissione assicura l'equilibrio geografico dei progetti finanziati dal programma;

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Articolo 13 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

(f)  se del caso, è prestata particolare attenzione ai progetti in zone geografiche con esigenze specifiche o vulnerabilità, quali zone con particolari problemi ambientali o vincoli naturali, zone transfrontaliere o regioni ultraperiferiche.

(f)  se del caso, è prestata particolare attenzione ai progetti in zone geografiche con esigenze specifiche o vulnerabilità, quali zone con particolari problemi ambientali o vincoli naturali, zone transfrontaliere o regioni ultraperiferiche, a condizione che tali progetti apportino benefici ambientali.

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Articolo 14 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  l'acquisto di terreni costituisca l'unico o il più efficace mezzo per ottenere il risultato desiderato in materia di conservazione;

(b)  l'acquisto di terreni costituisca l'unico mezzo per ottenere il risultato desiderato in materia di conservazione;

Motivazione

In passato sono stati acquistati o espropriati lotti agricoli impiegando i finanziamenti LIFE, il che ha creato controversie pubbliche. L'acquisto di terreni dovrebbe costituire l'unico mezzo per ottenere il risultato desiderato. Al fine di conseguire gli obiettivi di conservazione, si dovrebbe preferire la cooperazione con gli agricoltori.

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  La Commissione adotta, mediante atti di esecuzione, i programmi di lavoro pluriennali per il programma LIFE. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 21 bis.

Motivazione

La procedura di comitato è prevista dall'attuale regolamento LIFE. Gli Stati membri dovrebbero partecipare all'elaborazione dei programmi di lavoro.

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  La Commissione garantisce un'adeguata consultazione dei colegislatori e dei portatori di interessi in sede di elaborazione dei programmi di lavoro.

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La valutazione intermedia del programma va effettuata non appena siano disponibili informazioni sufficienti sulla sua attuazione e comunque non oltre quattro anni dall'inizio della sua attuazione.

2.  La valutazione intermedia del programma va effettuata non appena siano disponibili informazioni sufficienti sulla sua attuazione e comunque non oltre quattro anni dall'inizio della sua attuazione, e include la valutazione realizzata conformemente all'articolo 18, paragrafo 5. La valutazione intermedia è accompagnata, se del caso, da una proposta di modifica del presente regolamento.

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Al termine dell'attuazione del programma e comunque non oltre quattro anni dalla fine del periodo di cui all'articolo 1, secondo comma, la Commissione effettua una valutazione finale del programma.

3.  Al termine dell'attuazione del programma e comunque non oltre quattro anni dalla fine del periodo di cui all'articolo 1, secondo comma, la Commissione effettua una valutazione finale del programma che include le valutazioni realizzate conformemente all'articolo 18, paragrafo 5.

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  La Commissione comunica le conclusioni delle valutazioni, corredate delle proprie osservazioni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni.

4.  La Commissione comunica le conclusioni delle valutazioni, corredate delle proprie osservazioni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni. La Commissione rende disponibili al pubblico i risultati delle valutazioni.

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Articolo 21 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 21 bis

 

Procedura di comitato

 

1.  La Commissione è assistita dal comitato per il programma LIFE per l'ambiente e l'azione per il clima. Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.

 

2.  Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011.

 

Qualora il comitato non esprima alcun parere, la Commissione non adotta il progetto di atto di esecuzione e si applica l'articolo 5, paragrafo 4, terzo comma, del regolamento (UE) n. 182/2011.

Motivazione

La procedura di comitato è conforme alle norme dell'attuale programma LIFE. Occorre assicurare una buona cooperazione tra la Commissione e gli Stati membri. Il comitato LIFE dovrebbe essere mantenuto.

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Istituzione di un programma a favore dell'ambiente e dell'azione per il clima (LIFE)

Riferimenti

COM(2018)0385 – C8-0249/2018 – 2018/0209(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ENVI

14.6.2018

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

AGRI

14.6.2018

Relatore per parere

       Nomina

Czesław Adam Siekierski

9.10.2018

Relatore per parere sostituito

John Stuart Agnew

Approvazione

9.10.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

17

13

4

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

John Stuart Agnew, José Bové, Daniel Buda, Matt Carthy, Michel Dantin, Paolo De Castro, Albert Deß, Jørn Dohrmann, Herbert Dorfmann, Norbert Erdős, Luke Ming Flanagan, Karine Gloanec Maurin, Martin Häusling, Esther Herranz García, Jan Huitema, Ivan Jakovčić, Jarosław Kalinowski, Zbigniew Kuźmiuk, Norbert Lins, Philippe Loiseau, Mairead McGuinness, Ulrike Müller, Maria Noichl, Marijana Petir, Laurenţiu Rebega, Bronis Ropė, Maria Lidia Senra Rodríguez, Czesław Adam Siekierski, Maria Gabriela Zoană

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Elsi Katainen, Susanne Melior, Momchil Nekov, Ramón Luis Valcárcel Siso

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Stanisław Ożóg

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE

IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

17

+

ALDE

Jan Huitema, Ivan Jakovčić, Elsi Katainen, Ulrike Müller

ECR

Zbigniew Kuźmiuk, Stanisław Ożóg

PPE

Daniel Buda, Michel Dantin, Albert Deß, Norbert Erdős, Esther Herranz García, Jarosław Kalinowski, Norbert Lins, Mairead McGuinness, Marijana Petir, Czesław Adam Siekierski, Ramón Luis Valcárcel Siso

13

-

ECR

Jørn Dohrmann, Laurenţiu Rebega

EFDD

John Stuart Agnew

ENF

Philippe Loiseau

S&D

Paolo De Castro, Karine Gloanec Maurin, Susanne Melior, Momchil Nekov, Maria Noichl, Maria Gabriela Zoană

Verts/ALE

José Bové, Martin Häusling, Bronis Ropė

4

0

GUE/NGL

Matt Carthy, Luke Ming Flanagan, Maria Lidia Senra Rodríguez

PPE

Herbert Dorfmann

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Istituzione di un programma a favore dell'ambiente e dell'azione per il clima (LIFE)

Riferimenti

COM(2018)0385 – C8-0249/2018 – 2018/0209(COD)

Presentazione della proposta al PE

1.6.2018

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ENVI

14.6.2018

 

 

 

Commissioni competenti per parere

       Annuncio in Aula

BUDG

14.6.2018

ITRE

14.6.2018

REGI

14.6.2018

AGRI

14.6.2018

 

PECH

14.6.2018

 

 

 

Pareri non espressi

       Decisione

ITRE

19.6.2018

PECH

20.6.2018

 

 

Relatori

       Nomina

Gerben-Jan Gerbrandy

16.5.2018

 

 

 

Esame in commissione

11.10.2018

 

 

 

Approvazione

20.11.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

44

1

4

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Marco Affronte, Pilar Ayuso, Zoltán Balczó, Catherine Bearder, Ivo Belet, Biljana Borzan, Paul Brannen, Nessa Childers, Birgit Collin-Langen, Seb Dance, Mark Demesmaeker, Bas Eickhout, Francesc Gambús, Gerben-Jan Gerbrandy, Jens Gieseke, Julie Girling, Sylvie Goddyn, Françoise Grossetête, Benedek Jávor, Karin Kadenbach, Urszula Krupa, Giovanni La Via, Jo Leinen, Peter Liese, Valentinas Mazuronis, Susanne Melior, Miroslav Mikolášik, Massimo Paolucci, Bolesław G. Piecha, John Procter, Julia Reid, Frédérique Ries, Annie Schreijer-Pierik, Adina-Ioana Vălean, Jadwiga Wiśniewska

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Cristian-Silviu Buşoi, Nicola Caputo, Michel Dantin, Esther Herranz García, Peter Jahr, Gesine Meissner, Tilly Metz, Ulrike Müller, Carlos Zorrinho

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Mercedes Bresso, Innocenzo Leontini, Olle Ludvigsson, Ana Miranda, Miroslav Poche

Deposito

26.11.2018

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE

IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

44

+

ALDE

Catherine Bearder, Gerben Jan Gerbrandy, Valentinas Mazuronis, Gesine Meissner, Ulrike Müller, Frédérique Ries

ECR

Mark Demesmaeker

EFDD

Sylvie Goddyn

NI

Zoltán Balczó

PPE

Pilar Ayuso, Ivo Belet, Cristian Silviu Buşoi, Birgit Collin Langen, Michel Dantin, Francesc Gambús, Jens Gieseke, Julie Girling, Françoise Grossetête, Esther Herranz García, Peter Jahr, Giovanni La Via, Innocenzo Leontini, Peter Liese, Miroslav Mikolášik, Annie Schreijer Pierik, Adina Ioana Vălean

S&D

Biljana Borzan, Paul Brannen, Mercedes Bresso, Nicola Caputo, Nessa Childers, Seb Dance, Karin Kadenbach, Jo Leinen, Olle Ludvigsson, Susanne Melior, Massimo Paolucci, Miroslav Poche, Carlos Zorrinho

VERTS/ALE

Marco Affronte, Bas Eickhout, Benedek Jávor, Tilly Metz, Ana Miranda

1

-

EFDD

Julia Reid

4

0

ECR

Urszula Krupa, Bolesław G. Piecha, John Procter, Jadwiga Wiśniewska

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2018Avviso legale