Procedura : 2018/0041(COD)
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Ciclo del documento : A8-0430/2018

Testi presentati :

A8-0430/2018

Discussioni :

PV 15/04/2019 - 16
CRE 15/04/2019 - 16

Votazioni :

PV 16/04/2019 - 8.9
CRE 16/04/2019 - 8.9

Testi approvati :

P8_TA(2019)0367

RELAZIONE     ***I
PDF 437kWORD 89k
6.12.2018
PE 627.813v03-00 A8-0430/2018

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2009/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la direttiva 2011/61/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la distribuzione transfrontaliera dei fondi di investimento collettivo

(COM(2018)0092 – C8-0111/2018 – 2018/0041(COD))

Commissione per i problemi economici e monetari

Relatore: Wolf Klinz

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2009/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la direttiva 2011/61/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la distribuzione transfrontaliera dei fondi di investimento collettivo

(COM(2018)0092 – C8-0111/2018 – 2018/0041(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0092),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 53, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0111/2018),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per i problemi economici e monetari (A8-0430/2018),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

EMENDAMENTI DEL PARLAMENTO EUROPEO(1)*

alla proposta della Commissione

---------------------------------------------------------

2018/0041 (COD)

Proposta di

DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

che modifica la direttiva 2009/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la direttiva 2011/61/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la distribuzione transfrontaliera degli organismi di investimento collettivo

(Testo rilevante ai fini del SEE)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 53, paragrafo 1,

vista la proposta della Commissione europea,

previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

visto il parere della Banca centrale europea(2),

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo(3),

deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria,

considerando quanto segue:

(1)  Obiettivi comuni della direttiva 2009/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(4) e della direttiva 2011/61/UE del Parlamento europeo e del Consiglio(5) sono garantire parità di condizioni tra gli organismi di investimento collettivo e eliminare le restrizioni alla libera circolazione di quote e azioni di fondi di investimento collettivo nell'Unione garantendo allo stesso tempo una tutela più uniforme degli investitori. Sebbene questi obiettivi siano stati ampiamente raggiunti, alcuni ostacoli continuano a impedire ai gestori di fondi di trarre pieno beneficio dal mercato interno.

(2)  Le norme proposte nella presente direttiva sono integrate da un apposito regolamento [per facilitare la distribuzione transfrontaliera degli organismi di investimento collettivo e che modifica i regolamenti (UE) n. 345/2013 e (UE) n. 346/2013]. Questo fissa norme e procedure supplementari relative agli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM) e ai gestori di fondi di investimento alternativi (GEFIA). Insieme, il regolamento e la presente direttiva dovrebbero consentire di coordinare ulteriormente le condizioni applicabili ai gestori di fondi che operano nel mercato interno e facilitare la distribuzione transfrontaliera dei fondi che essi gestiscono.

(3)  È necessario colmare la carenza normativa e allineare la procedura di notifica alle autorità competenti delle modifiche relative agli OICVM con la procedura di notifica prevista dalla direttiva 2011/61/UE.

(4)  Il regolamento [per facilitare la distribuzione transfrontaliera degli organismi di investimento collettivo e che modifica i regolamenti (UE) n. 345/2013 e (UE) n. 346/2013] prevede nuove disposizioni che attribuiscono all'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) il compito di elaborare progetti di norme tecniche di regolamentazione e di attuazione per specificare le informazioni richieste e i formulari, i modelli e le procedure da utilizzare per la trasmissione delle informazioni per quanto riguarda la gestione ▌, l'avvio della commercializzazione e la cessazione degli organismi di investimento collettivo ai sensi della direttiva 2009/65/CE e della direttiva 2011/61/UE. Pertanto, le disposizioni delle due direttive che conferiscono all'ESMA il potere discrezionale di elaborare norme tecniche di regolamentazione e progetti di norme tecniche di attuazione per le notifiche non sono più necessarie e devono quindi essere soppresse.

(5)  Il regolamento [per facilitare la distribuzione transfrontaliera degli organismi di investimento collettivo e che modifica i regolamenti (UE) n. 345/2013 e (UE) n. 346/2013] rafforza ulteriormente i principi applicabili alle comunicazioni di marketing fissati dalla direttiva 2009/65/CE, estendendone il campo di applicazione ai GEFIA e assicurando in tal modo un livello elevato di tutela degli investitori a prescindere dalla categoria. Di conseguenza, le corrispondenti disposizioni della direttiva 2009/65/CE concernenti le comunicazioni di marketing e l'accessibilità della legislazione e della regolamentazione nazionali pertinenti in materia di commercializzazione di quote di OICVM non sono più necessarie e devono quindi essere soppresse.

(6)  Le disposizioni della direttiva 2009/65/CE che impongono agli OICVM di fornire strutture agli investitori, come attuate in taluni ordinamenti nazionali, si sono rivelate onerose. Inoltre, le strutture locali sono raramente utilizzate dagli investitori come previsto dalla direttiva. Il metodo preferito di contatto è cambiato ed è ora costituito dall'interazione diretta degli investitori con il gestore del fondo, per via elettronica o per telefono, mentre i pagamenti e i rimborsi sono effettuati mediante altri canali. Queste strutture sono utilizzate a fini amministrativi, ad esempio per la riscossione transfrontaliera di spese e oneri regolamentari, ossia per scopi per i quali dovrebbero essere utilizzati altri mezzi, compresa la cooperazione tra autorità competenti. Di conseguenza, è opportuno stabilire norme che aggiornano e precisano i requisiti per mettere a disposizione degli investitori al dettaglio dette strutture e gli Stati membri non dovrebbero imporre la presenza fisica locale per la fornitura di tali strutture. Al tempo stesso le norme dovrebbero garantire che gli investitori abbiano accesso alle informazioni che hanno diritto di ricevere.

(7)  Per garantire il trattamento uniforme degli investitori al dettaglio, i requisiti relativi alle strutture dovrebbero essere rispettati anche dai GEFIA autorizzati dagli Stati membri a commercializzare quote o azioni di FIA presso gli investitori al dettaglio nel loro territorio.

(7 bis)  Per facilitare l'applicazione dei diritti degli investitori al dettaglio nei casi di commercializzazione transfrontaliera di fondi di investimento, gli Stati membri dovrebbero garantire che, nei casi di violazioni di massa, gli investitori al dettaglio abbiano accesso ad azioni legali rappresentative ai sensi del diritto dell'Unione e nazionale, conformemente alla direttiva [direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle azioni rappresentative a tutela degli interessi collettivi dei consumatori e che abroga la direttiva 2009/22/CE].

(8)  L'assenza di condizioni chiare e uniformi per la cessazione della commercializzazione di quote o azioni degli OICVM o dei FIA UE nello Stato membro ospitante crea incertezza economica e giuridica per i gestori di fondi. Pertanto, la presente proposta stabilisce condizioni chiare per il ritiro della notifica delle attività di commercializzazione ▌. Le condizioni sono stabilite in modo tale da riconciliare, da un lato, la possibilità per gli organismi di investimento collettivo o i loro gestori di cessare le proprie attività di commercializzazione, quando sono rispettate le condizioni previste, e, dall'altro, gli interessi detenuti dagli investitori in tali organismi.

(9)  La possibilità di cessare la commercializzazione degli OICVM o dei FIA UE in un dato Stato membro non dovrebbe comportare un costo per gli investitori né ridurre la tutela loro accordata dalla direttiva 2009/65/CE o dalla direttiva 2011/61/UE, in particolare per quanto riguarda il diritto a informazioni accurate sull'attività che i fondi continuano a svolgere.

(10)  Vi sono casi in cui i GEFIA o le società di gestione degli OICVM che intendono sondare l'interesse degli investitori per una particolare idea o strategia di investimento si trovano di fronte a divergenze di trattamento in materia di attività di pre-commercializzazione nei vari ordinamenti nazionali. In alcuni Stati membri la pre-commercializzazione è autorizzata, ma la sua definizione e le condizioni di esercizio variano notevolmente. In altri Stati membri, invece, non esiste neanche il concetto di pre-commercializzazione. Per superare queste differenze, dovrebbe essere data una definizione armonizzata di pre-commercializzazione di un FIA e dovrebbero essere stabilite le condizioni in base alle quali i GEFIA UE possono esercitare queste attività.

(11)  Affinché la pre-commercializzazione possa essere riconosciuta come tale ai sensi della presente direttiva, essa dovrebbe essere indirizzata a un investitore professionale e riguardare un'idea o una strategia di investimento senza far riferimento ad un FIA o segmento già istituito o ad un FIA o segmento istituito e non ancora notificato per la commercializzazione nello Stato membro interessato. Di conseguenza, nel corso della pre-commercializzazione gli investitori non possono sottoscrivere quote o azioni di un FIA ▌, né in questa fase dovrebbe essere permessa la distribuzione ai potenziali investitori di versioni finali di documentazione promozionale o di qualsiasi forma di documenti di sottoscrizione. Tuttavia, se a seguito dell'attività di pre-commercializzazione del GEFIA, un investitore soggetto a tali attività sottoscrive quote o azioni di un FIA o di un segmento con caratteristiche analoghe all'idea di investimento oggetto di pre-commercializzazione o di un FIA o di un segmento cui si fa riferimento durante le attività di pre-commercializzazione, dovrebbero essere rispettate le opportune procedure di notifica delle attività di commercializzazione e il GEFIA non dovrebbe avere la possibilità di invocare la sollecitazione dell'investitore. Per garantire che le autorità nazionali competenti possano esercitare il controllo sulle attività di pre-commercializzazione nel proprio Stato membro, i GEFIA dovrebbero inviare una lettera informale o e-mail alle autorità competenti del loro Stato membro di origine e alle autorità competenti dello Stato membro o degli Stati membri dove svolgeranno le attività di pre-commercializzazione, menzionando lo Stato membro o gli Stati membri in cui svolgeranno le attività di pre-commercializzazione. L'invio di tale lettera informale o e-mail non dovrebbe essere soggetto a oneri regolamentari aggiuntivi applicati da un'autorità competente.

(11 bis)  I GEFIA dovrebbero garantire che le loro attività di pre-commercializzazione siano adeguatamente documentate e messe a disposizione, su richiesta, delle autorità nazionali competenti interessate. Tali informazioni dovrebbero includere un riferimento agli Stati membri e al periodo di tempo in cui si sono svolte le attività di pre-commercializzazione e una descrizione delle strategie di investimento o delle idee di investimento presentate nel corso delle attività di pre-commercializzazione. L'ESMA dovrebbe monitorare da vicino l'eventuale assenza di convergenza tra Stati membri per quanto riguarda la documentazione delle attività di pre-commercializzazione e adottare tutte le misure necessarie per garantire che, in tali casi, non vi siano ostacoli all'efficacia della pre-commercializzazione quale strumento di promozione della distribuzione transfrontaliera dei fondi.

(11 ter)  Fatta salva la definizione di pre-commercializzazione di cui alla presente direttiva, gli Stati membri dovrebbero garantire che le società di gestione degli OICVM possano continuare a sondare l'interesse degli investitori professionali per una particolare idea di investimento o strategia di investimento relativa agli OICVM non ancora istituiti. Inoltre, la Commissione dovrebbe presentare una proposta legislativa al Parlamento europeo e al Consiglio al fine di armonizzare le disposizioni applicabili alle società di gestione degli OICVM e ai GEFIA che sondano l'interesse degli investitori per una particolare idea di investimento o strategia di investimento.

(11 quater)  Le norme armonizzate in materia di pre-commercializzazione non dovrebbero in alcun caso svantaggiare un GEFIA UE nei confronti di un GEFIA non UE. Ciò riguarda sia la situazione attuale in cui i GEFIA non UE non hanno diritti di passaporto, sia la situazione in cui diventano applicabili le disposizioni sul regime di passaporto della direttiva 2011/61/UE. Per garantire tale aspetto, la Commissione dovrebbe condurre un'indagine approfondita su tutte le disposizioni della direttiva 2011/61/UE alla luce della loro applicazione nello scenario di un regime di passaporto per GEFIA non UE e, se del caso, proporre modifiche legislative prima che gli articoli 35 e da 37 a 41 della direttiva 2011/61/UE diventino applicabili.

(12)  Per garantire la certezza del diritto, è necessario sincronizzare le date di applicazione delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative di attuazione della presente direttiva e del regolamento [per facilitare la distribuzione transfrontaliera degli organismi di investimento collettivo e che modifica i regolamenti (UE) n. 345/2013 e (UE) n. 346/2013] per quanto riguarda le disposizioni in materia di comunicazioni di marketing e di pre-commercializzazione. È anche necessario coordinare la delega di potere alla Commissione di adottare progetti di norme tecniche di regolamentazione e di attuazione, elaborate dall'ESMA, ai sensi del regolamento [per facilitare la distribuzione transfrontaliera degli organismi di investimento collettivo e che modifica i regolamenti (UE) n. 345/2013 e (UE) n. 346/2013] in materia di notifiche, lettere di notifica o notifiche scritte sulle attività transfrontaliere, che la presente direttiva deve sopprimere sia nella direttiva 2009/65/CE che nella direttiva 2011/61/UE.

(13)  Conformemente alla dichiarazione politica comune del 28 settembre 2011 degli Stati membri e della Commissione sui documenti esplicativi(6), gli Stati membri si sono impegnati ad accompagnare, in casi giustificati, la notifica delle loro misure di recepimento con uno o più documenti che chiariscano il rapporto tra gli elementi costitutivi di una direttiva e le parti corrispondenti degli strumenti nazionali di recepimento. Per quanto riguarda la presente direttiva, il legislatore ritiene che la trasmissione di tali documenti sia giustificata,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

Articolo 1

Modifiche della direttiva 2009/65/CE

La direttiva 2009/65/CE è così modificata:

(1)  All'articolo 17, paragrafo 8, sono aggiunti i commi seguenti:

"Se, a seguito della modifica, la società di gestione non dovesse essere più conforme alla presente direttiva, le autorità competenti dello Stato membro di origine della società di gestione informano la società di gestione entro 15 giorni lavorativi dal ricevimento di tutte le informazioni di cui al presente paragrafo che non può attuare la modifica.

In tal caso, le autorità competenti dello Stato membro di origine della società di gestione informano le autorità competenti dello Stato membro ospitante della società di gestione che la modifica non sarà attuata.

Se la modifica ▌è attuata in violazione del secondo e del terzo comma e se a seguito di detta modifica la società di gestione non dovesse essere più conforme alla presente direttiva, le autorità competenti dello Stato membro di origine della società di gestione ▌adottano tutte le misure dovute conformemente all'articolo 98 e ne informano senza indebito ritardo le autorità competenti dello Stato membro ospitante della società di gestione."

(3)  l'articolo 77 è soppresso.

(4)  all'articolo 91, il paragrafo 3 è soppresso;

(5)  l'articolo 92 è sostituito dal seguente:

"Articolo 92

1. Gli Stati membri assicurano che, in ciascuno Stato membro in cui intendono commercializzare quote di OICVM, le società di gestione degli OICVM offrano strutture per lo svolgimento dei seguenti compiti:

(a)  trattare gli ordini di sottoscrizione, riacquisto e rimborso degli investitori ed effettuare altri pagamenti ai titolari delle quote relativi alle quote dell'OICVM, conformemente alle condizioni previste nei documenti dell'OICVM;

(b)  informare gli investitori su come impartire gli ordini di cui alla lettera a) e sulle modalità di pagamento dei proventi derivanti dal riacquisto e dal rimborso;

(c)  facilitare la gestione delle informazioni e l'accesso alle procedure e alle modalità di cui all'articolo 15 relative all'esercizio da parte degli investitori dei diritti derivanti dall'investimento nell'OICVM nello Stato membro in cui l'OICVM è commercializzato;

(d)  mettere a disposizione degli investitori, affinché ne possano prendere visione e possano farne copia:

i)  il regolamento o i documenti costitutivi dell'OICVM;

ii)  ii) l'ultima relazione annuale pubblicata e l'ultima relazione semestrale pubblicata, se più recente, dell'OICVM;

ii bis)  il prospetto dell'OICVM;

ii ter)  il documento di informazioni chiave [per gli investitori] più aggiornato per l'OICVM.

(e)  fornire agli investitori informazioni inerenti ai compiti svolti dalla struttura su supporto durevole, secondo la definizione di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera m);

(e bis)  fungere da punto di contatto per le comunicazioni con l'autorità competente.

2. Ai fini del paragrafo 1 gli Stati membri non impongono all'OICVM di avere una presenza fisica nello Stato membro ospitante o di nominare un soggetto terzo.

3. ▌L'OICVM assicura che le strutture per svolgere i compiti di cui al paragrafo1 siano fornite:

(a)  ▌nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro in cui l'OICVM è commercializzato o in una lingua approvata dalle autorità competenti di detto Stato membro;

(b)  ▌dall'OICVM stesso ovvero da un soggetto terzo nel rispetto della regolamentazione e della vigilanza che disciplinano i compiti da svolgere, o da entrambi, anche mediante l'impiego di mezzi elettronici;

Ai fini della lettera b), quando i compiti sono svolti da un soggetto terzo, la nomina di quest'ultimo è attestata da un contratto scritto che specifica quali tra i compiti di cui al paragrafo 1 non sono svolti ▌dall'OICVM e che prevede che il soggetto terzo riceva dalla società di gestione dell'OICVM tutte le informazioni e tutti i documenti pertinenti."

(6)  ▌l'articolo 93 è così modificato:

(a)  il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

1. Un OICVM che si proponga di commercializzare le sue quote in uno Stato membro diverso dal proprio Stato membro d'origine trasmette preventivamente una lettera di notifica alle autorità competenti del suo Stato membro di origine.

La lettera di notifica include informazioni sugli accordi di commercializzazione delle quote dell'OICVM nello Stato membro ospitante, incluse, se del caso, informazioni relative alle categorie di azioni. Nell'ambito dell'articolo 16, paragrafo 1, essa reca l'indicazione che l'OICVM è commercializzato dalla società di gestione che gestisce l'OICVM.

La lettera di notifica comprende anche le informazioni e l'indirizzo necessari per la fatturazione o la comunicazione delle spese o degli oneri regolamentari eventualmente applicabili da parte delle autorità competenti dello Stato membro ospitante, nonché l'indicazione delle strutture per lo svolgimento dei compiti di cui all'articolo 92, paragrafo 1.

(b)  il paragrafo 8 è sostituito dal seguente:

"8. In caso di modifica delle informazioni contenute nella lettera di notifica presentata ai sensi del paragrafo 1, o in caso di modifica delle categorie di azioni da commercializzare, l'OICVM ne informa per iscritto le autorità competenti dello Stato membro d'origine e dello Stato membro ospitante dell'OICVM almeno un mese prima di attuare la modifica.

Se, a seguito della modifica di cui al primo comma, l'OICVM non dovesse essere più conforme alla presente direttiva, le autorità competenti dello Stato membro d'origine dell'OICVM notificano all'OICVM entro 15 giorni lavorativi dal ricevimento di tutte le informazioni di cui al primo comma che non può attuare la modifica.

In tal caso, le autorità competenti dello Stato membro d'origine dell'OICVM notificano alle autorità competenti dello Stato membro ospitante dell'OICVM che la modifica non sarà attuata.

Se la modifica di cui al primo comma è attuata dopo che la notifica è stata effettuata ai sensi del secondo comma e se a seguito di detta modifica l'OICVM non è più conforme alla presente direttiva, le autorità competenti dello Stato membro d'origine dell'OICVM adottano tutte le misure dovute conformemente all'articolo 98, compreso, se necessario, il divieto espresso di commercializzazione dell'OICVM e ne informano senza indugio le autorità dello Stato membro ospitante dell'OICVM.

Se la modifica di cui al primo comma non influisce sulla conformità dell'OICVM alla presente direttiva, le autorità competenti dello Stato membro d'origine dell'OICVM informano senza indugio e, in ogni caso, entro 15 giorni lavorativi dal ricevimento di tutte le informazioni di cui al primo comma, della modifica le autorità competenti dello Stato membro ospitante."

(7)  è inserito il seguente articolo 93 bis:

"Articolo 93 bis

1. 1. Le autorità competenti dello Stato membro d'origine dell'OICVM assicurano che l'OICVM possa procedere a ritirare la notifica delle attività di commercializzazione delle sue quote nello Stato membro in cui ha notificato le attività ai sensi dell'articolo 93, se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

(b)    un'offerta di riacquisto totalitaria, senza spese o deduzioni, di tutte le quote dell'OICVM detenute dagli investitori nello Stato membro in cui l'OICVM ha notificato le attività ai sensi dell'articolo 93 è pubblicata per almeno 30 giorni lavorativi ed è indirizzata, direttamente o tramite intermediari finanziari, individualmente a tutti gli investitori nello Stato membro ospitante la cui identità è nota;

(c)  l'intenzione di procedere al ritiro della notifica di commercializzazione nello Stato membro in cui l'OICVM ha notificato le attività ai sensi dell'articolo 93 è resa pubblica mediante un supporto pubblicamente disponibile, anche mediante mezzi elettronici, con il quale è consuetudine commercializzare gli OICVM e che sia adeguato al tipico investitore in OICVM.

La notifica agli investitori precisa le conseguenze per gli investitori se non accettano l'offerta di riacquistare le loro quote.

Le informazioni di cui alle lettere b) e c) sono fornite nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro in cui l'OICVM è commercializzato o in una lingua approvata dalle autorità competenti di tale Stato membro.

2. L'OICVM presenta alle autorità competenti dello Stato membro d'origine una lettera di notifica contenente le informazioni di cui al paragrafo 1.

3. Le autorità competenti dello Stato membro d'origine dell'OICVM verificano la completezza della notifica presentata dall'OICVM conformemente al paragrafo 2. Entro 15 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della notifica di cui al paragrafo 2 le autorità competenti dello Stato membro d'origine dell'OICVM trasmettono tale notifica alle autorità competenti dello Stato membro in cui è prevista la cessazione della commercializzazione dell'OICVM e all'ESMA, oppure informano l'OICVM dei motivi per cui la notifica non può essere trasmessa.

Dopo aver trasmesso il fascicolo di notifica ai sensi del primo comma le autorità competenti dello Stato membro d'origine dell'OICVM ne informano immediatamente l'OICVM. A decorrere da detta data l'OICVM cessa ogni attività di commercializzazione delle sue quote nello Stato membro indicato nella lettera di notifica di cui al paragrafo 2.

4. Se gli investitori mantengono l'investimento nell'OICVM dopo la cessazione della commercializzazione:

(a)  l'OICVM fornisce agli investitori che mantengono l'investimento nell'OICVM, alle autorità competenti dello Stato membro d'origine dell'OICVM e alle autorità competenti dello Stato membro in cui è cessata la commercializzazione, le informazioni previste agli articoli da 68 a 82 e all’articolo 94;

(b)  le autorità competenti dello Stato membro d'origine dell'OICVM forniscono alle autorità competenti dello Stato membro in cui è cessata la commercializzazione le informazioni necessarie da fornire alle autorità competenti dello Stato membro ospitante dell'OICVM a norma dell'articolo 93;

(c)  le autorità competenti dello Stato membro in cui la commercializzazione è cessata esercitano i diritti e gli obblighi conferiti alle autorità competenti dello Stato membro ospitante dell'OICVM a norma degli articoli 97 e 108 e, se del caso, possono imporre spese od oneri per lo svolgimento di tali attività a norma delle disposizioni applicabili alle autorità competenti ai sensi dell'articolo 6 del regolamento [per facilitare la distribuzione transfrontaliera degli organismi di investimento collettivo e che modifica i regolamenti (UE) n. 345/2013 e (UE) n. 346/2013].

5. Ai fini del paragrafo 4, gli Stati membri consentono l'uso di tutti i mezzi elettronici o degli altri mezzi di comunicazione, purché i mezzi di informazione e comunicazione siano disponibili agli investitori nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro in cui l'investitore è situato o in una lingua approvata dalle autorità competenti di tale Stato membro.";

(8)  all'articolo 95, paragrafo 2, la lettera a) è soppressa.

Articolo 2

Modifiche della direttiva 2011/61/UE

La direttiva 2011/61/UE è così modificata:

(1)  all'articolo 4, paragrafo 1, tra le lettere ae) e af) è inserita la seguente lettera aea):

"aea)  "pre-commercializzazione", la fornitura diretta o indiretta di informazioni o comunicazioni su strategie o su idee di investimento da parte del GEFIA UE o per suo conto ai potenziali investitori professionali domiciliati o registrati nell'Unione per sondarne l'interesse per un FIA, o in un segmento di un FIA, non ancora istituito o istituito ma non ancora notificato per la commercializzazione a norma dell'articolo 32, nello Stato membro in cui gli investitori potenziali sono domiciliati o hanno la sede legale, e che in ogni caso non costituisce un'offerta o un collocamento nei confronti dell'investitore a investire nelle quote o azioni di quel FIA o segmento;"

(2)  all'inizio del capo VI è inserito il seguente articolo 30 bis:

"Articolo 30 bisCondizioni per la pre-commercializzazione nell'Unione da parte dei GEFIA UE

1. Gli Stati membri assicurano che un GEFIA UE autorizzato possa effettuare la pre-commercializzazione nell'Unione, tranne nei casi in cui le informazioni presentate ai potenziali investitori professionali:

(c)  consentono agli investitori di impegnarsi ad acquisire quote o azioni di un particolare FIA;

(d)  equivalgono alla versione finale del prospetto, agli atti costitutivi o ai documenti di offerta del FIA non ancora istituito, o equivalgono a moduli di sottoscrizione o a documenti analoghi, sia in forma di progetto che in versione finale, che consentono agli investitori di investire nelle quote o azioni di un FIA o di un segmento. Per i FIA già costituiti, può essere fornita la versione finale di un prospetto.

Quando viene fornito un progetto di prospetto o un documento di offerta di cui alla lettera d) del primo comma, tale documento indica chiaramente che esso non costituisce un'offerta o un invito a sottoscrivere quote o azioni di un FIA o di un segmento.

2. Gli Stati membri assicurano che il GEFIA UE invii una semplice lettera informale in formato cartaceo o mediante mezzi elettronici prima di svolgere le attività di pre-commercializzazione, indicando lo Stato membro o gli Stati membri in cui svolgerà tali attività, alle autorità competenti del proprio Stato membro di origine e una copia alle autorità competenti dello Stato membro o degli Stati membri in cui svolgerà le attività di pre-commercializzazione.

Gli Stati membri assicurano che per svolgere le attività di pre-commercializzazione il GEFIA UE non abbia l'obbligo di notificare il contenuto o gli indirizzi di tali attività alle autorità competenti.

3. I GEFIA assicurano che gli investitori non acquisiscano quote o azioni in un FIA attraverso attività di pre-commercializzazione e che gli investitori contattati nell'ambito della pre-commercializzazione possano acquisire soltanto quote o azioni di tale FIA nell'ambito della commercializzazione consentita ai sensi degli articoli 31 o 32.

Si considera risultato della commercializzazione ed è soggetta alle procedure di notifica applicabili ai sensi degli articoli 31 e 32, la sottoscrizione da parte di investitori professionali oggetto di pre-commercializzazione, entro 18 mesi da quando il GEFIA ha effettuato la pre-commercializzazione, di quote o azioni di un FIA indicato nelle informazioni fornite nel contesto delle attività di pre-commercializzazione del GEFIA UE o per suo conto, o di un FIA istituito a seguito di tali attività di pre-commercializzazione.

3 bis. Gli Stati membri assicurano che i GEFIA UE adottino provvedimenti adeguati affinché le informazioni relative alle loro attività di pre-commercializzazione siano messe a disposizione delle autorità competenti, e fornite loro su richiesta, del rispettivo Stato membro d'origine e delle autorità competenti degli Stati membri in cui svolgono attività di pre-commercializzazione. I GEFIA UE garantiscono che le loro attività di pre-commercializzazione siano adeguatamente documentate, compresi i riferimenti agli Stati membri, i periodi di tempo in cui le attività di pre-commercializzazione hanno avuto luogo, nonché una breve descrizione di tali attività, comprese le informazioni sulle strategie di investimento presentate e, ove pertinente, un elenco dei FIA e dei segmenti di FIA presentati.

3 ter. Un soggetto terzo svolge le attività di cui al paragrafo 1 in uno Stato membro ospitante di un GEFIA o per conto di un GEFIA UE autorizzato solo se è autorizzato in qualità di impresa di investimento a norma della direttiva 2014/65/UE, ente creditizio in conformità alla direttiva 2013/36/UE, società di gestione di OICVM ai sensi della direttiva 2009/65/CE, gestore di fondi di investimento alternativi ai sensi della direttiva 2011/61/UE o se agisce in qualità di agente collegato."

(3)  all'articolo 31, il paragrafo 5 è soppresso;

(4)  ▌l'articolo 32 è così modificato:

(a)  al paragrafo 7, il secondo comma è sostituito dal seguente:

"Se, come conseguenza di una modifica pianificata, la gestione del FIA da parte del GEFIA non dovesse più essere conforme alla presente direttiva o se il GEFIA non dovesse più rispettare in altro modo quest'ultima, le pertinenti autorità competenti dello Stato membro d'origine del GEFIA informano entro 15 giorni lavorativi dal ricevimento di tutte le informazioni di cui al primo comma il GEFIA del fatto che non può attuare la modifica."; Le autorità competenti dello Stato membro d'origine del GEFIA informano senza indugio le autorità competenti dello Stato membro ospitante del GEFIA in merito alla prevista modifica, alla loro valutazione della stessa e se sia stata attuata o meno."

(a bis)  al paragrafo 7, il terzo comma è sostituito dal seguente:

Se una modifica pianificata è attuata nonostante quanto disposto dal primo e secondo comma o se si è verificata una modifica non pianificata in conseguenza della quale la gestione del FIA da parte del GEFIA non sarebbe più conforme alla presente direttiva o il GEFIA non rispetterebbe più in altro modo quest'ultima, le autorità competenti dello Stato membro d'origine del GEFIA adottano tutte le opportune misure in conformità dell'articolo 46, compreso, se necessario, il divieto espresso di commercializzazione del FIA e ne informano senza indugio le autorità competenti dello Stato membro ospitante del GEFIA.

(b)   al paragrafo 7, il quarto comma è sostituito dal seguente:

"Se le modifiche non influiscono sulla conformità alla presente direttiva della gestione del FIA da parte del GEFIA o in altro modo sul rispetto di quest'ultima da parte del GEFIA, le autorità competenti dello Stato membro d'origine del GEFIA informano, senza indugio ed entro 15 giorni lavorativi, le autorità competenti dello Stato membro ospitante del GEFIA di dette modifiche."

(c)   il paragrafo 8 è soppresso;

(5)  è inserito il seguente articolo 32 bis:

“Articolo 32 bis

Ritiro della notifica delle attività di commercializzazione di quote o azioni di FIA UE in Stati membri diversi dallo Stato membro d'origine del GEFIA

1. Gli Stati membri assicurano che un GEFIA UE possa procedere al ritiro della notifica delle attività di commercializzazione di quote o azioni del FIA UE che gestisce nello Stato membro in cui sono state notificate le attività di commercializzazione ai sensi dell'articolo 32, se sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

(b)  fatta eccezione per i FIA chiusi e i fondi regolati dal regolamento (UE) 2015/760, un'offerta di riacquisto totalitaria, senza spese o deduzioni, di tutte le quote o azioni del FIA detenute dagli investitori nello Stato membro in cui sono state notificate le attività di commercializzazione ai sensi dell'articolo 32 è pubblicata per almeno 30 giorni lavorativi ed è indirizzata, direttamente o tramite intermediari finanziari, individualmente a tutti gli investitori nello Stato membro la cui identità è nota;

(c)  l'intenzione di cessare la commercializzazione nel territorio dello Stato membro in cui sono state notificate le attività di commercializzazione ai sensi dell'articolo 32 è resa pubblica mediante un supporto pubblicamente disponibile, con il quale è consuetudine commercializzare i FIA e che sia adeguato al tipico investitore in FIA.

2. Il GEFIA trasmette alle autorità competenti dello Stato membro d'origine una notifica contenente le informazioni di cui al paragrafo 1.

3. Le autorità competenti dello Stato membro d'origine del GEFIA verificano la completezza della notifica presentata dal GEFIA conformemente al paragrafo 2. Entro 15 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della notifica completa di cui al paragrafo 2 le autorità competenti dello Stato membro d'origine del GEFIA la trasmettono alle autorità competenti dello Stato membro in cui è prevista la cessazione della commercializzazione del FIA e all'ESMA.

Dopo aver trasmesso il fascicolo di notifica ai sensi del primo comma le autorità competenti dello Stato membro d'origine del GEFIA ne informano immediatamente il GEFIA. A decorrere da detta data il GEFIA cessa ogni attività di commercializzazione delle quote o azioni del FIA nello Stato membro indicato nella lettera di notifica di cui al paragrafo 2.

4. Se gli investitori mantengono l'investimento nel FIA UE dopo il ritiro delle attività di commercializzazione:

(a)  il GEFIA fornisce agli investitori che mantengono l’investimento nel FIA UE, alle autorità competenti dello Stato membro d'origine del GEFIA e alle autorità competenti dello Stato membro in cui è cessata la commercializzazione le informazioni di cui agli articoli 22 e 23;

(b)  le autorità competenti dello Stato membro d'origine del GEFIA forniscono alle autorità competenti dello Stato membro in cui è cessata la commercializzazione le informazioni necessarie da fornire alle autorità competenti dello Stato membro ospitante del GEFIA a norma dell'articolo 32;

(c)  le autorità competenti dello Stato membro in cui la commercializzazione è cessata esercitano i diritti e gli obblighi conferiti alle autorità competenti dello Stato membro ospitante del GEFIA a norma dell'articolo 45 della presente direttiva e, se del caso, possono imporre spese od oneri per lo svolgimento di tali attività a norma delle disposizioni applicabili alle autorità competenti ai sensi dell'articolo 6 del regolamento [per facilitare la distribuzione transfrontaliera degli organismi di investimento collettivo e che modifica i regolamenti (UE) n. 345/2013 e (UE) n. 346/2013].

5. Ai fini del paragrafo 4 gli Stati membri consentono l'uso di tutti i mezzi elettronici o di altri mezzi di comunicazione a distanza.”;

(5 bis)  L'articolo 33, paragrafo 6, è così modificato:

(a)  il secondo comma è sostituito dal seguente:

"Se, come conseguenza di una modifica pianificata, la gestione del FIA da parte del GEFIA non dovesse più essere conforme alla presente direttiva o se il GEFIA non dovesse più rispettare in altro modo quest'ultima, le pertinenti autorità competenti dello Stato membro d'origine del GEFIA informano entro 15 giorni lavorativi dal ricevimento di tutte le informazioni di cui al primo comma il GEFIA del fatto che non può attuare la modifica.";

(b)  il terzo comma è sostituito dal seguente:

"Se una modifica pianificata è attuata nonostante quanto disposto dal primo e secondo comma o se si è verificata una modifica non pianificata in conseguenza della quale la gestione del FIA da parte del GEFIA non sarebbe più conforme alla presente direttiva o il GEFIA non rispetterebbe più in altro modo quest'ultima, le autorità competenti dello Stato membro d'origine del GEFIA adottano tutte le opportune misure in conformità dell'articolo 46 e ne informano senza indugio le autorità competenti dello Stato membro ospitante del GEFIA.";

(6)  all'articolo 33, i paragrafi 7 e 8 sono soppressi;

(7)  è inserito il seguente articolo 43 bis:

“Articolo 43 bis

Strutture a disposizione degli investitori al dettaglio

1. Fatto salvo l'articolo 26 del regolamento (UE) 2015/760(7), gli Stati membri assicurano che, in ciascuno Stato membro in cui intende commercializzare presso gli investitori al dettaglio quote o azioni di un FIA, il GEFIA metta a disposizione strutture per lo svolgimento dei seguenti compiti:

(a)  trattare gli ordini di sottoscrizione, pagamento, riacquisto e rimborso degli investitori relativi alle quote o azioni del FIA, conformemente alle condizioni stabilite nei documenti ▌del FIA;

(b)  informare gli investitori su come impartire gli ordini di cui alla lettera a) e sulle modalità di pagamento dei proventi derivanti dal riacquisto e dal rimborso;

(c)  facilitare la gestione delle informazioni relative all'esercizio da parte degli investitori dei diritti derivanti dall'investimento nel FIA nello Stato membro in cui il FIA è commercializzato;

(d)  mettere a disposizione degli investitori, affinché ne possano prendere visione e farne copia, le informazioni e i documenti a norma degli articoli 22 e 23;

(e)  fornire agli investitori informazioni inerenti alle funzioni svolte dalle strutture su supporto durevole, secondo la definizione data nell'articolo 2, paragrafo 1, lettera m), della direttiva 2009/65/CE;

(e bis)  fungere da punto di contatto per le comunicazioni con le autorità competenti.

2. Ai fini del paragrafo 1 gli Stati membri non impongono al GEFIA di avere una presenza fisica nello Stato membro ospitante o di nominare un soggetto terzo.

3. Il GEFIA assicura che le strutture per svolgere i compiti di cui al paragrafo 1 siano fornite:

(a)  ▌nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro in cui il FIA è commercializzato o in una lingua approvata dalle autorità competenti di detto Stato membro;

(b)  ▌dal GEFIA stesso ovvero da un soggetto terzo nel rispetto della regolamentazione e della vigilanza che disciplina i compiti da svolgere, o da entrambi.

Ai fini della lettera b), quando i compiti sono affidati a un soggetto terzo, la nomina di quest'ultimo è attestata da un contratto scritto che specifica quali tra i compiti di cui al paragrafo 1 non sono svolti dal GEFIA e che prevede che il soggetto terzo riceva dal GEFIA tutte le informazioni e tutti i documenti pertinenti.”

(7 bis)  all'allegato IV sono aggiunte le seguenti lettere:

"h bis)  le informazioni e l'indirizzo necessari per la fatturazione o la comunicazione di eventuali spese od oneri regolamentari eventualmente applicabili dall'autorità competente dello Stato membro ospitante;

h ter)  l'indicazione delle strutture per svolgere i compiti di cui all'articolo 43 bis."

Articolo 3

Recepimento

1.  Gli Stati membri adottano e pubblicano, entro il [OP: inserire la data corrispondente a 24 mesi dopo la data di entrata in vigore], le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva. Essi ne informano immediatamente la Commissione.

Essi applicano tali disposizioni a decorrere dal [OP: inserire la data corrispondente a 24 mesi dopo la data di entrata in vigore].

Le disposizioni adottate dagli Stati membri contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di tale riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono stabilite dagli Stati membri.

2.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni principali di diritto interno che adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.

Articolo 4

Valutazione

Entro il... [OP: inserire la data corrispondente a 12 mesi dopo la data di recepimento della presente direttiva] la Commissione, sulla base di una valutazione d'impatto, presenta una proposta legislativa al Parlamento europeo e al Consiglio che modifica la direttiva 2009/65/UE al fine di armonizzare le disposizioni applicabili alle società di gestione di OICVM che sondano l'interesse degli investitori professionali per una particolare idea di investimento o strategia di investimento relativa ad OICVM istituiti e non ancora costituiti in base alla definizione e alle condizioni di pre-commercializzazione di cui alla direttiva 2011/61/UE.

Entro il [OP: inserire la data corrispondente a 36 mesi dopo la data di recepimento della presente direttiva] la Commissione, sulla base di una consultazione pubblica e alla luce delle discussioni con l'ESMA e le autorità competenti, effettua una valutazione dell'applicazione della presente direttiva.

Prima che l'articolo 35 e gli articoli da 37 a 41 della direttiva 2011/61/UE diventino applicabili, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione e, se del caso, proposte legislative, a seguito di un'indagine in merito a tutte le disposizioni della direttiva 2011/61/UE, nel contesto della loro applicazione nello scenario di un regime di passaporto posto in essere per i GEFIA non UE, con particolare riferimento alla potenziale disparità di condizioni tra i GEFIA UE e i GEFIA non UE, al fine di garantire la prospettiva che i GEFIA UE non siano svantaggiati.

Articolo 5

Entrata in vigore

La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

L'articolo 1, paragrafo 1, lettera b), paragrafo 2 e paragrafo 8, e l'articolo 2, paragrafo 3, paragrafo 4, lettera c), e paragrafo 6, si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente direttiva.

Articolo 6

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

Fatto a Bruxelles, il

Per il Parlamento europeo  Per il Consiglio

Il presidente  Il presidente

(1)

* Emendamenti: il testo nuovo o modificato è evidenziato in corsivo grassetto e le soppressioni sono segnalate con il simbolo ▌.

(2)

  GU C […] del […], pag. […].

(3)

  GU C del , pag. .

(4)

  Direttiva 2009/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative in materia di taluni organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM) (GU L 302 del 17.11.2009, pag. 32).

(5)

  Direttiva 2011/61/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2011, sui gestori di fondi di investimento alternativi (GU L 174 dell'1.7.2011, pag. 1).

(6)

  GU C 369 del 17.12.2011, pag. 14.

(7)

  Regolamento (UE) 2015/760 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2015, relativo ai fondi di investimento europei a lungo termine (GU L 123 del 19.5.2015, pag. 98).


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Distribuzione transfrontaliera dei fondi di investimento collettivo

Riferimenti

COM(2018)0092 – C8-0111/2018 – 2018/0041(COD)

Presentazione della proposta al PE

7.3.2018

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

ECON

16.4.2018

 

 

 

Commissioni competenti per parere

       Annuncio in Aula

JURI

16.4.2018

 

 

 

Pareri non espressi

       Decisione

JURI

27.3.2018

 

 

 

Relatori

       Nomina

Wolf Klinz

31.5.2018

 

 

 

Relatori sostituiti

Ramon Tremosa i Balcells

 

 

 

Esame in commissione

8.10.2018

19.11.2018

 

 

Approvazione

3.12.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

34

3

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Pervenche Berès, Esther de Lange, Markus Ferber, Jonás Fernández, Roberto Gualtieri, Brian Hayes, Petr Ježek, Wolf Klinz, Georgios Kyrtsos, Philippe Lamberts, Werner Langen, Bernd Lucke, Olle Ludvigsson, Ivana Maletić, Marisa Matias, Gabriel Mato, Alex Mayer, Bernard Monot, Luděk Niedermayer, Ralph Packet, Sirpa Pietikäinen, Anne Sander, Martin Schirdewan, Molly Scott Cato, Pedro Silva Pereira, Peter Simon, Paul Tang, Marco Valli, Miguel Viegas, Jakob von Weizsäcker

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Enrique Calvet Chambon, Mady Delvaux, Syed Kamall, Alain Lamassoure, Luigi Morgano, Michel Reimon, Lieve Wierinck

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Barbara Lochbihler, Jarosław Wałęsa

Deposito

6.12.2018


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

34

+

ALDE

Enrique Calvet Chambon, Petr Ježek, Wolf Klinz, Lieve Wierinck

ECR

Syed Kamall, Bernd Lucke, Ralph Packet

PPE

Markus Ferber, Brian Hayes, Georgios Kyrtsos, Alain Lamassoure, Esther de Lange, Werner Langen, Ivana Maletić, Gabriel Mato, Luděk Niedermayer, Sirpa Pietikäinen, Anne Sander, Jarosław Wałęsa

S&D

Pervenche Berès, Mady Delvaux, Jonás Fernández, Roberto Gualtieri, Olle Ludvigsson, Alex Mayer, Luigi Morgano, Pedro Silva Pereira, Peter Simon, Paul Tang, Jakob von Weizsäcker

Verts-/ALE

Philippe Lamberts, Barbara Lochbihler, Michel Reimon, Molly Scott Cato

3

-

GUE/NGL

Marisa Matias, Martin Schirdewan, Miguel Viegas

2

0

EFDD

Bernard Monot, Marco Valli

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Ultimo aggiornamento: 11 gennaio 2019Avviso legale