Procedura : 2018/0045(COD)
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Ciclo del documento : A8-0431/2018

Testi presentati :

A8-0431/2018

Discussioni :

PV 15/04/2019 - 16
CRE 15/04/2019 - 16

Votazioni :

PV 16/04/2019 - 8.10
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Testi approvati :

P8_TA(2019)0368

RELAZIONE     ***I
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6.12.2018
PE 627.812v02-00 A8-0431/2018

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio per facilitare la distribuzione transfrontaliera dei fondi di investimento collettivo e che modifica i regolamenti (UE) n. 345/2013 e (UE) n. 346/2013

(COM(2018)0110 – C8-0110/2018 – 2018/0045(COD))

Commissione per i problemi economici e monetari

Relatore: Wolf Klinz

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio per facilitare la distribuzione transfrontaliera dei fondi di investimento collettivo e che modifica i regolamenti (UE) n. 345/2013 e (UE) n. 346/2013

(COM(2018)0110 – C8-0110/2018 – 2018/0045(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0110),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 114 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0110/2018),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo dell'11 luglio 2018(1),

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per i problemi economici e monetari (A8-0431/2018),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

EMENDAMENTI DEL PARLAMENTO EUROPEO(2)*

alla proposta della Commissione

---------------------------------------------------------

Proposta di

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

per facilitare la distribuzione transfrontaliera degli organismi di investimento collettivo e che modifica i regolamenti (UE) n. 345/2013 e (UE) n. 346/2013

(Testo rilevante ai fini del SEE)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 114,

vista la proposta della Commissione europea,

previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

visto il parere della Banca centrale europea,

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo(3),

deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria,

considerando quanto segue:

(1)  Approcci divergenti in materia di regolamentazione e di vigilanza per quanto riguarda la distribuzione transfrontaliera di fondi di investimento alternativi ("FIA") quali definiti all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2011/61/UE del Parlamento europeo e del Consiglio(4), compresi i fondi europei per il venture capital (EuVECA), quali definiti nel regolamento (UE) n. 345/2013, i fondi europei per l'imprenditoria sociale (EuSEF), quali definiti nel regolamento (UE) n. 346/2013, e i fondi di investimento europei a lungo termine (ELTIF), quali definiti nel regolamento (UE) n. 2015/760, e di organismi di investimento collettivo in valori mobiliari ("OICVM"), secondo la definizione di cui alla direttiva 2009/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(5), sono causa di frammentazione e ostacolano la commercializzazione transfrontaliera dei FIA e degli OICVM e l'accesso agli stessi, il che potrebbe a sua volta impedirne la commercializzazione in altri Stati membri.

(2)  Al fine di migliorare il quadro normativo applicabile agli organismi di investimento collettivo e tutelare meglio gli investitori, le comunicazioni di marketing agli investitori in FIA e OICVM dovrebbero essere identificabili come tali e presentare con uguale evidenza un resoconto dettagliato dei rischi e dei rendimenti dell'acquisto di quote o azioni di FIA o di OICVM. Inoltre, tutte le informazioni contenute nelle comunicazioni di marketing dovrebbero essere presentate in modo corretto, chiaro e non fuorviante. Per garantire la tutela degli investitori e parità di condizioni tra FIA e OICVM, le norme riguardanti le comunicazioni di marketing dovrebbero pertanto applicarsi allo stesso modo alle comunicazioni di marketing relative ai FIA e a quelle relative agli OICVM.

(2 bis)  Al fine di accrescere la trasparenza e la tutela degli investitori e di facilitare l'accesso alle informazioni sulle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative nazionali applicabili alle comunicazioni di marketing, le autorità nazionali competenti dovrebbero pubblicare tali informazioni sui loro siti web almeno in una lingua comunemente utilizzata nel settore della finanza internazionale, comprese le loro sintesi non ufficiali che consentirebbero ai gestori di organismi di investimento collettivo di ottenere una prima indicazione di tali requisiti. La pubblicazione dovrebbe avere uno scopo esclusivamente informativo e non dovrebbe creare obblighi giuridici. Per le stesse ragioni, l'Autorità europea di vigilanza (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati) (ESMA), dovrebbe creare una banca dati centrale contenente i collegamenti ipertestuali alle informazioni pubblicate sui siti web delle autorità competenti.

(2 ter)  Al fine di promuovere prassi corrette di tutela degli investitori che sono contenute nei requisiti nazionali relativi a comunicazioni di marketing eque e chiare, compresi i loro aspetti on-line, l'ESMA dovrebbe poter adottare progetti di norme tecniche di regolamentazione sull'applicazione di tali norme alle comunicazioni di marketing.

(3)  Le autorità competenti possono decidere di esigere la comunicazione preventiva delle comunicazioni di marketing ai fini della verifica ex-ante della conformità di tali comunicazioni con il presente regolamento e con gli altri requisiti applicabili, vale a dire se le comunicazioni di marketing siano chiaramente identificabili come tali, se presentano con uguale evidenza un resoconto dettagliato dei rischi e dei rendimenti dell'acquisto di azioni o quote di OICVM e di FIA, qualora lo Stato membro autorizzi la commercializzazione di FIA presso gli investitori al dettaglio, e se tutte le informazioni contenute nelle comunicazioni di marketing siano presentate in modo corretto, chiaro e non fuorviante. Tale verifica dovrebbe essere effettuata entro un periodo di tempo limitato. Qualora le autorità competenti richiedano una notifica preventiva, ciò non dovrebbe impedire loro di verificare le comunicazioni commerciali ex post.

(4)   ▌

(5)  Per garantire parità di trattamento e agevolare il processo decisionale dei GEFIA e delle società di gestione degli OICVM circa la scelta di distribuire fondi di investimento a livello transfrontaliero, è importante che le spese e gli oneri pagati alle autorità competenti per ▌ la vigilanza delle attività di commercializzazione transfrontaliere di cui alle direttive 2009/65/CE e 2011/61/UE siano proporzionati ai compiti di vigilanza svolti e resi pubblici, e che, ai fini di una maggiore trasparenza, tali spese e oneri siano pubblicati sui loro siti web. Per lo stesso motivo, è opportuno che i collegamenti ipertestuali alle informazioni pubblicate sui siti web delle autorità competenti in relazione alle spese e agli oneri siano pubblicati sul sito web dell'ESMA per disporre di un punto centrale di informazione. Il sito web dell'ESMA dovrebbe contemplare altresì uno strumento interattivo che consenta il calcolo indicativo di tali spese e ▌ oneri da pagare alle autorità competenti.

(5 bis)  Per garantire un migliore recupero delle spese o degli oneri e per aumentare la trasparenza e la chiarezza della struttura delle spese e degli oneri, ove siano riscossi dalle autorità competenti, le società di gestione dei GEFIA e degli OICVM dovrebbero ricevere una fattura, una richiesta di pagamento distinta o istruzioni di pagamento che indichino chiaramente l'importo delle spese o degli oneri dovuti e le modalità di pagamento.

(6)  Dal momento che l'ESMA, in conformità al regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio(6), dovrebbe monitorare e valutare gli sviluppi del mercato nel suo settore di competenza, è opportuno e necessario accrescerne le conoscenze includendo, nelle attuali banche dati dell'Autorità, tutti i GEFIA e tutte le società di gestione degli OICVM, gli Stati membri nei quali prestano i servizi come pure tutti i FIA e gli OICVM che tali GEFIA e OICVM gestiscono e commercializzano, nonché tutti gli Stati membri in cui tali organismi di investimento collettivo sono commercializzati. A tal fine, per consentire all'ESMA di tenere aggiornata la banca dati centrale, le autorità competenti dovrebbero trasmettere all'ESMA le informazioni sulle notifiche, le lettere di notifica e le informazioni che hanno ricevuto ai sensi delle direttive 2009/65/CE e 2011/61/UE in relazione all'attività transfrontaliera, nonché le informazioni sugli eventuali cambiamenti da inserire nella banca dati. Tutti i trasferimenti di documenti inerenti alle notifiche tra le autorità competenti dovrebbe avvenire mediante un portale di notifica che dovrà essere messo a punto dall'ESMA.

(7)  Al fine di garantire condizioni di parità tra i fondi per il venture capital qualificati quali definiti all'articolo 3, lettera b), del regolamento (UE) n. 345/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio(7), o i fondi qualificati per l'imprenditoria sociale quali definiti all'articolo 3, lettera b), del regolamento (UE) n. 346/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio(8), da un lato, e gli altri FIA, dall'altro, è necessario includere in detti regolamenti norme in materia di pre-commercializzazione che siano identiche alle norme previste dalla direttiva 2011/61/UE in materia di pre-commercializzazione. Tali norme consentiranno ai gestori registrati a norma dei predetti regolamenti di rivolgersi agli investitori per sondarne l'interesse per future opportunità o strategie di investimento mediante fondi per il venture capital qualificati e fondi qualificati per l'imprenditoria sociale.

(8)  Alla Commissione dovrebbe essere conferito il potere di adottare progetti di norme tecniche di regolamentazione, elaborati dall'ESMA, che specifichino le informazioni su comunicazioni di marketing, spese o oneri o, se del caso, le pertinenti metodologie di calcolo di tali spese o oneri pagati alle autorità competenti. Inoltre, alla Commissione dovrebbe essere conferito il potere di adottare progetti di norme tecniche di regolamentazione, elaborati dall'ESMA, che specifichino le informazioni da comunicare nelle notifiche, nelle lettere di notifica e nelle notifiche scritte sulle attività transfrontaliere, prescritte dalle direttive 2009/65/CE e 2011/61/UE. La Commissione dovrebbe adottare tali progetti di norme tecniche di regolamentazione mediante atti delegati a norma dell'articolo 290 del TFUE e conformemente agli articoli da 10 a 14 del regolamento (UE) n. 1095/2010.

(9)  Alla Commissione dovrebbe essere conferito il potere di adottare norme tecniche di attuazione, elaborate dall'ESMA, per quanto riguarda formulari, modelli e procedure standard per la pubblicazione da parte delle autorità competenti delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative e delle relative sintesi concernenti i requisiti per la commercializzazione applicabili nel loro territorio, del livello delle spese o degli oneri per le attività di commercializzazione transfrontaliera pagati alle stesse autorità competenti e, se del caso, delle pertinenti metodologie di calcolo. Inoltre, al fine di migliorare la trasmissione all'ESMA, le norme tecniche di attuazione dovrebbero riguardare altresì le notifiche, le lettere di notifica e le informazioni sulle attività transfrontaliere, prescritte dalle direttive 2009/65/CE e 2011/61/UE. La Commissione dovrebbe adottare tali norme tecniche di attuazione mediante atti di esecuzione a norma dell'articolo 291 del TFUE e conformemente all'articolo 15 del regolamento (UE) n. 1095/2010.

(10)  È necessario precisare quali informazioni debbano essere comunicate ogni trimestre all'ESMA, al fine di mantenere aggiornate le banche dati di tutti i gestori e di tutti gli organismi di investimento collettivo.

(11)  Qualsiasi trattamento di dati personali effettuato nell'ambito del presente regolamento, quale lo scambio o la trasmissione di dati personali da parte delle autorità competenti, dovrebbe essere effettuato in conformità del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio(9), e qualsiasi scambio o trasmissione di informazioni da parte dell'ESMA dovrebbe essere effettuato conformemente al regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio(10).

(11 bis)  Per consentire alle autorità nazionali competenti di esercitare le funzioni loro attribuite dal presente regolamento, gli Stati membri dovrebbero dotarle di sufficienti risorse e di tutti i necessari poteri di vigilanza e di indagine.

(12)  Cinque anni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento la Commissione dovrebbe effettuare una valutazione della sua applicazione. La valutazione dovrebbe tenere conto degli sviluppi del mercato e valutare se le misure introdotte abbiano migliorato la distribuzione transfrontaliera dei fondi di investimento.

(12 bis)  Al fine di valutare il fenomeno della sollecitazione dell'investitore e della domanda su iniziativa propria di un investitore, nonché la possibilità di utilizzarle per eludere le disposizioni collegate al passaporto, anche da parte di soggetti di paesi terzi, la Commissione dovrebbe pubblicare una relazione su tali questioni due anni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento.

(13)  Al fine di garantire la certezza del diritto, è necessario sincronizzare le date di applicazione delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative di attuazione della [direttiva che modifica la direttiva 2009/65/CE e la direttiva 2011/61/UE per quanto riguarda la distribuzione transfrontaliera dei fondi di investimento collettivo] e del presente regolamento per quanto riguarda le disposizioni sulle comunicazioni di marketing e la pre-commercializzazione.

(14)  Poiché gli obiettivi del presente regolamento, vale a dire accrescere l'efficienza del mercato con l'istituzione dell'Unione dei mercati dei capitali, non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri, ma possono, a motivo della loro portata o dei loro effetti, essere conseguiti meglio a livello di Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo,

HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Definizioni

Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni:

a)  «FIA»: un FIA quale definito all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2011/61/UE, tra cui EuVECA, EuSEF ed ELTIF;

b)  «GEFIA»: un GEFIA autorizzato in conformità all'articolo 6 della direttiva 2011/61/UE;

b bis)  «gestore di un EuVECA»: un gestore di un fondo per il venture capital qualificato registrato conformemente all'articolo 14 del regolamento (UE) n. 345/2013;

b ter)  «gestore di un EuSEF»: un gestore di un fondo qualificato per l'imprenditoria sociale registrato conformemente all'articolo 15 del regolamento (UE) n. 346/2013;

c)  «autorità competente»: un'autorità competente quale definita all'articolo 2, paragrafo 1, lettera h), della direttiva 2009/65/CE, o un'autorità competente quale definita all'articolo 4, paragrafo 1, lettera f), o lettera h), della direttiva 2011/61/UE;

d)  «Stato membro di origine»: lo Stato membro nel quale è situata la sede legale del GEFIA o della società di gestione dell'OICVM;

e)  «OICVM»: un OICVM autorizzato in conformità all'articolo 5 della direttiva 2009/65/CE;

f)  «società di gestione di un OICVM»: una società di gestione quale definita all'articolo 2, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 2009/65/CE o un OICVM autogestito.

Articolo 2

Requisiti per le comunicazioni di marketing

1.  I GEFIA, i gestori di EuVECA, i gestori di EuSEF e le società di gestione di OICVM assicurano che tutte le comunicazioni di marketing agli investitori siano chiaramente identificabili come tali, che presentino con uguale evidenza un resoconto dettagliato dei rischi e dei rendimenti dell'acquisto di quote o azioni di un FIA o di un OICVM e che tutte le informazioni contenute nelle comunicazioni di marketing siano corrette, chiare e non fuorvianti.

2.  Le società di gestione di OICVM assicurano che nessuna comunicazione di marketing recante informazioni specifiche su un OICVM sia in contrasto con le informazioni contenute nel prospetto di cui all'articolo 68 della direttiva 2009/65/CE e con le informazioni chiave per gli investitori di cui all'articolo 78 della medesima direttiva o sia tale da sminuirne l'importanza. Le società di gestione di OICVM assicurano che tutte le comunicazioni di marketing menzionino l'esistenza del prospetto e la disponibilità delle informazioni chiave per gli investitori. La comunicazione di marketing specifica dove, come e in che lingua gli investitori o potenziali investitori possono ottenere il prospetto e le informazioni chiave per gli investitori e contiene i collegamenti ipertestuali a tali documenti.

2 bis  Le comunicazioni di marketing di cui al paragrafo 2 specificano inoltre dove, in che modo e in quale lingua gli investitori o i potenziali investitori possono ottenere una sintesi dei diritti degli investitori e forniscono un collegamento ipertestuale a tale sintesi, la quale include, se del caso, l'accesso ai meccanismi di ricorso collettivo nazionali e dell'Unione in caso di controversie.

3.  I GEFIA, i gestori di EuVECA e i gestori di EuSEF assicurano che la comunicazione di marketing contenente un invito ad acquistare quote o azioni di un FIA e recante informazioni specifiche su un FIA non contenga alcuna affermazione che risulti in contrasto con le informazioni che devono essere comunicate agli investitori a norma dell'articolo 23 della direttiva 2011/61/UE, o, rispettivamente, dell'articolo 13 del regolamento (UE) n. 345/2013 o dell'articolo 14 del regolamento (UE) n. 346/2013, o sia tale da sminuirne l'importanza.

4.  Il paragrafo 2 del presente articolo si applica, mutatis mutandis, ai FIA che pubblicano un prospetto in conformità del regolamento (UE) 2017/1129 del Parlamento europeo e del Consiglio(11), o in conformità del diritto nazionale, ovvero applicano norme relative al formato e al contenuto delle informazioni chiave per gli investitori di cui all'articolo 78 della direttiva 2009/65/CE.

5.  ▌ L'ESMA elabora progetti di norme tecniche di regolamentazione per specificare i requisiti per le comunicazioni di marketing di cui al paragrafo 1, tenendo conto degli aspetti relativi al carattere online delle comunicazioni di marketing.

L'ESMA presenta tali progetti di norme tecniche di regolamentazione alla Commissione entro il [OP: inserire la data corrispondente a 18 mesi dopo l'entrata in vigore del presente regolamento modificativo].

Alla Commissione è delegato il potere di adottare le norme tecniche di regolamentazione di cui al primo comma conformemente agli articoli da 10 a 14 del regolamento (UE) n. 1095/2010.

Articolo 3

Pubblicazione delle disposizioni nazionali relative ai requisiti per la commercializzazione

1.  Le autorità competenti pubblicano e tengono aggiornato sul loro sito web informazioni esaustive sulle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative nazionali applicabili in materia di requisiti per la commercializzazione di FIA e OICVM e le relative sintesi, almeno in una lingua comunemente utilizzata negli ambienti della finanza internazionale.

2.  Le autorità competenti comunicano all'ESMA ▌ i collegamenti ipertestuali verso il sito web dell'autorità competente nel quale sono pubblicate le informazioni di cui al paragrafo 1.

Le autorità competenti comunicano ▌ all'ESMA senza indebito ritardo qualsiasi modifica delle informazioni fornite a norma del primo comma.

3.  L'ESMA elabora progetti di norme tecniche di attuazione per stabilire formulari, modelli e procedure standard per le pubblicazioni e le notifiche di cui al presente articolo.

L'ESMA presenta tali progetti di norme tecniche di regolamentazione alla Commissione entro il [UP: inserire la data corrispondente a 18 mesi dopo l'entrata in vigore del presente regolamento modificativo].

Alla Commissione è conferito il potere di adottare le norme tecniche di attuazione di cui al primo comma conformemente all'articolo 15 del regolamento (UE) n. 1095/2010.

4.  Entro il [OP: inserire la data corrispondente a 42 mesi dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento modificativo] l'ESMA esamina in una relazione i requisiti per la commercializzazione di cui al paragrafo 1 e ne informa il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione ▌. L'ESMA aggiorna tale relazione ogni due anni.

Articolo 4

Banca dati centrale dell'ESMA delle disposizioni nazionali in materia di requisiti per la commercializzazione

Entro il [OP: inserire la data corrispondente a 24 mesi dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento modificativo], l'ESMA pubblica e gestisce sul proprio sito web una banca dati centrale contenente ▌ i collegamenti ipertestuali ai siti web delle autorità competenti di cui all'articolo 3, paragrafo 2.

Articolo 5

Verifica ex-ante delle comunicazioni di marketing

1.  Ai soli fini della verifica della conformità al presente regolamento e alle disposizioni nazionali in materia di requisiti per la commercializzazione, le autorità competenti possono esigere la notifica preventiva delle comunicazioni di marketing che le società di gestione ▌ intendono utilizzare direttamente o indirettamente nei loro rapporti con gli investitori.

Il requisito di notifica preventiva di cui al primo comma non costituisce una condizione preliminare per la commercializzazione di quote di OICVM né rientra nella procedura di notifica di cui all'articolo 93 della direttiva 2009/65/CE.

Nei casi in cui le autorità competenti esigono la notifica preventiva delle comunicazioni di marketing di cui al primo comma a fini di verifica ex-ante, esse informano la società di gestione dell'OICVM di eventuali richieste di modifica di tali comunicazioni di marketing entro 10 giorni lavorativi a decorrere dal giorno lavorativo successivo alla data di ricevimento delle comunicazioni di marketing.

La notifica preventiva di cui al primo comma può essere richiesta su base sistematica o conformemente ad altre pratiche di verifica e non pregiudica ulteriori poteri di controllo per la verifica ex post delle comunicazioni commerciali.

2.  Le autorità competenti che esigono la notifica preventiva delle comunicazioni di marketing istituiscono, applicano e pubblicano sui loro siti web le procedure per la notifica preventiva delle comunicazioni di marketing. Le regole e le procedure interne assicurano il trattamento trasparente e non discriminatorio di tutti gli OICVM, indipendentemente dagli Stati membri in cui gli OICVM sono autorizzati.

3.  Se ▌ i GEFIA e i gestori di EuVECA o di EuSEF commercializzano presso gli investitori al dettaglio quote o azioni di FIA ▌, i paragrafi 1 e 2 si applicano, mutatis mutandis, a tali GEFIA e gestori di EuVECA o EuSEF.

4.  Ogni due anni, entro il 31 marzo ▌, a decorrere dal [OP: inserire la data corrispondente a 24 mesi dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento modificativo], le autorità competenti ▌ comunicano all'ESMA ▌ le seguenti informazioni:

(a)  il numero ▌ di richieste di modifica delle comunicazioni di marketing effettuate sulla base di una verifica ex ante, se del caso;

(b)  il numero di richieste di modifica e di decisioni prese sulla base dei controlli ex post, distinguendo chiaramente le violazioni più frequenti e includendo la descrizione e la natura di dette violazioni;

(b bis)  una descrizione delle violazioni più frequenti dei requisiti di cui all'articolo 2;

(c)  un esempio concreto per ciascuna delle violazioni di cui alla lettera a).

Articolo 6

Principi comuni in materia di spese o oneri

1.  Le spese o gli oneri pagati a un'autorità competente per l'esercizio delle sue funzioni in relazione all'attività transfrontaliera dei GEFIA, dei gestori di EuVECA e di EuSEF nonché delle società di gestione di OICVM sono coerenti con i costi effettivi sostenuti dall'autorità competente per l'esercizio di tali funzioni.

2.  Le autorità competenti inviano la fattura, la richiesta di pagamento distinta o l'istruzione di pagamento all'indirizzo indicato [all'articolo 93, paragrafo 1, secondo comma, della direttiva 2009/65/CE o all'allegato IV, punto I, della direttiva 2011/61/UE]. La fattura indica le spese o gli oneri di cui al paragrafo 1, i mezzi di pagamento e la data in cui il pagamento è dovuto.

Articolo 7

Pubblicazione delle disposizioni nazionali relative a spese e oneri

1.  Entro il [OP: inserire la data corrispondente a 6 mesi dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento modificativo] le autorità competenti pubblicano e tengono aggiornate sui loro siti web informazioni contenenti l'elenco delle spese o degli oneri di cui all'articolo 6, paragrafo 1, o, se del caso, le metodologie di calcolo di tali spese o oneri, almeno in una lingua comunemente utilizzata negli ambienti della finanza internazionale.

2.  Le autorità competenti comunicano all'ESMA i collegamenti ipertestuali verso il sito web dell'autorità competente nel quale sono pubblicate le informazioni di cui al paragrafo 1 ▌.

Le autorità competenti comunicano all'ESMA senza indebito ritardo qualsiasi modifica delle informazioni fornite a norma del primo comma.

3.  L'ESMA elabora progetti di norme tecniche di regolamentazione per specificare le informazioni che le autorità competenti devono comunicare all'ESMA a norma del presente articolo.

L'ESMA presenta tali progetti di norme tecniche di regolamentazione alla Commissione entro il [OP: inserire la data corrispondente a 12 mesi dopo l'entrata in vigore del presente regolamento modificativo].

Alla Commissione è delegato il potere di adottare le norme tecniche di regolamentazione di cui al primo comma conformemente agli articoli da 10 a 14 del regolamento (UE) n. 1095/2010.

4.  L'ESMA elabora progetti di norme tecniche di attuazione per stabilire formulari, modelli e procedure standard per le notifiche di cui al presente articolo.

L'ESMA presenta tali progetti di norme tecniche di regolamentazione alla Commissione entro il [OP: inserire la data corrispondente a 18 mesi dopo l'entrata in vigore del presente regolamento modificativo].

Alla Commissione è conferito il potere di adottare le norme tecniche di attuazione di cui al primo comma conformemente all'articolo 15 del regolamento (UE) n. 1095/2010.

Articolo 8

Banca dati ▌ dell'ESMA delle spese e degli oneri

Per accrescere la trasparenza delle spese e degli oneri, entro il [OP: inserire la data corrispondente a 30 mesi dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento modificativo] l'ESMA pubblica e gestisce sul proprio sito internet una banca dati, accessibile al pubblico almeno in una lingua comunemente utilizzata negli ambienti della finanza internazionale, contenente i collegamenti ipertestuali ai siti web delle autorità competenti di cui all'articolo 7, paragrafo 2.

Entro il [OP: inserire la data corrispondente a 30 mesi dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento modificativo] l'ESMA elabora e rende disponibile sul proprio sito internet uno strumento interattivo, accessibile al pubblico, almeno in una delle lingue comunemente utilizzate negli ambienti della finanza internazionale, che fornisce un calcolo indicativo delle spese e degli oneri di cui all'articolo 6, paragrafo 1▌. Lo strumento deve essere tenuto aggiornato.

Articolo 10

Banca dati centrale dell'ESMA relativa alla commercializzazione transfrontaliera di ▌ FIA e OICVM

Entro il [OP: inserire la data corrispondente a 24 mesi dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento modificativo] l'ESMA pubblica ▌ sul proprio sito web una banca dati centrale per la commercializzazione transfrontaliera di GEFIA e OICVM, accessibile al pubblico in una lingua comunemente utilizzata negli ambienti della finanza internazionale, contenente l'elenco:

a)  di tutti i FIA commercializzati in un altro Stato membro, nonché i relativi GEFIA, il gestore di EUSEF o di EUVECA e un elenco di Stati membri in cui essi sono commercializzati e

b)  tutti gli OICVM commercializzati in un altro Stato membro, le loro società di gestione di OICVM, FIA e gli OICVM che detti GEFIA e società di gestione di OICVM gestiscono e un elenco degli Stati membri in cui ▌ sono commercializzati.

La banca dati centrale deve essere tenuta aggiornata.

Le informazioni contenute nella banca dati di cui al primo comma non pregiudicano l'elenco di cui all'articolo 6, paragrafo 1, secondo comma, della direttiva 2009/65/CE, il registro centrale pubblico di cui all'articolo 7, paragrafo 5, secondo comma, della direttiva 2011/61/UE, la banca dati centrale di cui all'articolo 17 del regolamento (UE) n. 345/2013, né la banca dati centrale di cui all'articolo 18 del regolamento (UE) n. 346/2013.

Articolo 11

Standardizzazione delle notifiche all'ESMA

1.  Per agevolare lo scambio di informazioni tra l'ESMA e le autorità competenti, l'ESMA stabilisce un sistema per lo scambio regolare di informazioni pertinenti alle attività di commercializzazione transfrontaliere dei GEFIA e delle società di gestione di OICVM.

Le autorità competenti notificano all'ESMA le eventuali modifiche alle attività di commercializzazione transfrontaliere e le comunicano trimestralmente le informazioni necessarie per la creazione e la gestione della banca dati centrale di cui all'articolo 10 del presente regolamento per quanto riguarda qualsiasi notifica, lettera di notifica o informazione di cui ▌ all'articolo 93, paragrafo 1, all'articolo 93 bis, paragrafo 2, della direttiva 2009/65/CE, all'articolo 31, paragrafo 2, all'articolo 32, paragrafo 2, all'articolo 32 bis, paragrafo 2, e alla direttiva 2011/61/UE, e qualsiasi modifica di tali informazioni, se tali modifiche comportano l'alterazione delle informazioni della banca dati centrale.

2.  L'ESMA istituisce un portale di notifica nel quale ciascuna autorità competente carica tutti i documenti di cui al paragrafo 1 e tramite il quale avvengono tutti i trasferimenti di tali documenti tra autorità competenti.

3.  L'ESMA elabora progetti di norme tecniche di regolamentazione per specificare le modalità tecniche necessarie per il funzionamento del portale di notifica di cui al paragrafo 2.

L'ESMA presenta tali progetti di norme tecniche di regolamentazione alla Commissione entro il [OP: inserire la data corrispondente a 18 mesi dopo l'entrata in vigore del presente regolamento modificativo].

Alla Commissione è delegato il potere di adottare le norme tecniche di regolamentazione ▌ di cui al primo comma ▌ conformemente agli articoli da 10 a 14 del regolamento (UE) n. 1095/2010.

Articolo 11 bis

Poteri delle autorità competenti

1.  Le autorità competenti dispongono di tutti i poteri di vigilanza e di indagine necessari all'esercizio delle loro funzioni a norma del presente regolamento.

2.  I poteri conferiti alle autorità competenti in conformità della direttiva 2009/65/CE, della direttiva 2011/61/UE, del regolamento (UE) n. 345/2013, del regolamento (UE) n. 346/2013 e del regolamento (UE) 2015/760, compresi quelli relativi alle sanzioni, sono esercitati anche con riferimento ai gestori di cui all'articolo 2 del presente regolamento.

Articolo 12

Modifiche del regolamento (UE) n. 345/2013 relativo ai fondi europei per il venture capital

Il regolamento (UE) n. 345/2013 è così modificato:

(1)  all'articolo 3 è aggiunta la seguente lettera o):

«o)  «pre-commercializzazione»: la fornitura diretta o indiretta di informazioni o comunicazioni su strategie o su idee di investimento da parte del gestore del fondo per il venture capital qualificato, o per suo conto, a potenziali investitori domiciliati o aventi la sede legale nell'Unione, per sondarne l'interesse per un fondo per il venture capital qualificato non ancora registrato o per un fondo per il venture capital qualificato registrato la cui commercializzazione non è stata ancora notificata a norma dell'articolo 15 nello Stato membro in cui i potenziali investitori sono domiciliati o hanno la sede legale, e che in ogni caso non equivale a un'offerta o a un collocamento presso l'investitore affinché investa in quote o azioni di tale fondo per il venture capital qualificato.»;

(2)  è inserito il seguente articolo 4 bis:

«Articolo 4 bis

1. I gestori di fondi per il venture capital qualificati possono svolgere attività di pre-commercializzazione nell'Unione, tranne nei casi in cui le informazioni presentate ai potenziali investitori:

(c)  consentono agli investitori di impegnarsi ad acquisire quote o azioni di un particolare fondo per il venture capital qualificato;

(d)  equivalgono alla versione definitiva del prospetto, degli atti costitutivi o dei documenti di offerta dei fondi di venture capital qualificato non ancora registrato, oppure equivalgono a moduli di sottoscrizione o a documenti analoghi, sia in forma di progetto che in versione finale, che consentono agli investitori di investire in quote o azioni di un fondo di venture capital qualificato. Per i fondi di venture capital qualificati già istituiti può essere fornita la versione definitiva del prospetto.

Quando è fornito un progetto di prospetto o un documento di offerta di cui al primo comma, lettera d), tale documento indica chiaramente che esso non costituisce un'offerta o un invito a sottoscrivere quote o azioni di un fondo di venture capital qualificato.

2. I gestori di fondi di venture capital qualificati inviano una semplice lettera informale in versione cartacea o elettronica prima di svolgere le attività di pre-commercializzazione, in cui dichiarano che lo Stato membro o gli Stati membri in cui svolgeranno tali attività, alle autorità competenti del proprio Stato membro di origine, con copia alle autorità competenti dello Stato membro o degli Stati membri in cui svolgeranno le attività di pre-commercializzazione.

Le autorità competenti non impongono ai gestori di fondi per il venture capital qualificati di comunicare il contenuto o i destinatari delle attività di pre-commercializzazione.

3. I gestori di fondi per il venture capital qualificati provvedono affinché gli investitori non acquisiscano quote o azioni di un fondo per il venture capital qualificato attraverso attività di pre-commercializzazione e che gli investitori contattati nell'ambito di tali attività possano acquisire soltanto quote o azioni di un fondo per il venture capital qualificato nell'ambito della commercializzazione autorizzata dagli articoli 14, 14 bis o 15.

La sottoscrizione, da parte degli investitori soggetti alla pre-commercializzazione entro 18 mesi dalla data in cui il gestore del fondo per il venture capital ha iniziato a svolgere attività di pre-commercializzazione, di quote o azioni di un fondo per il venture capital qualificato di cui alle informazioni fornite nel contesto delle attività di pre-commercializzazione dal gestore del fondo per il venture capital o per suo conto, oppure di fondi per il venture capital qualificati istituiti a seguito di tali attività di pre-commercializzazione, è considerata il risultato della commercializzazione, è soggetta alla notifica applicabile ed è conforme, se del caso, agli articoli 14, 14 bis e 15.

3 bis. Gli Stati membri assicurano che il gestore di un fondo per il venture capital qualificato adotti provvedimenti adeguati affinché le informazioni relative alle sue attività di pre-commercializzazione siano messe a disposizione, e fornite su richiesta, delle autorità competenti del proprio Stato membro d'origine e delle autorità competenti degli Stati membri in cui svolge attività di pre-commercializzazione. Il gestore di fondi per il venture capital qualificati garantisce che le sue attività di pre-commercializzazione siano adeguatamente documentate, compresi i riferimenti agli Stati membri e ai periodi di tempo in cui si sono svolte le attività di pre-commercializzazione, nonché una breve descrizione di tali attività, che includa anche le informazioni sulle strategie di investimento presentate e, se del caso, un elenco dei fondi per il venture capital qualificati presentati.

3 ter. Un soggetto terzo svolge le attività di cui al paragrafo 1 in uno Stato membro ospitante per conto di un gestore di fondi per il venture capital qualificati soltanto se è autorizzato in qualità di impresa di investimento a norma della direttiva 2014/65/UE, ente creditizio in conformità alla direttiva 2013/36/UE, società di gestione di OICVM ai sensi della direttiva 2009/65/CE, gestore di fondi di investimento alternativi ai sensi della direttiva 2011/61/UE o se agisce in qualità di agente collegato."

Articolo 13

Modifiche del regolamento (UE) n. 346/2013 relativo ai fondi europei per l'imprenditoria sociale

Il regolamento (UE) n. 346/2013 è così modificato:

(1)  all'articolo 3 è aggiunta la seguente lettera o):

«o)  «pre-commercializzazione»: la fornitura diretta o indiretta di informazioni o comunicazioni su strategie o su idee di investimento da parte del gestore di un fondo qualificato per l'imprenditoria sociale, o per suo conto, a potenziali investitori domiciliati o aventi la sede legale nell'Unione per sondarne l'interesse per un fondo qualificato per l'imprenditoria sociale non ancora registrato o per un fondo qualificato per l'imprenditoria sociale che è già istituito ma la cui commercializzazione non è stata ancora notificata a norma dell'articolo 16 nello Stato membro in cui i potenziali investitori sono domiciliati oppure hanno la loro sede legale, e che in nessun caso equivale a un'offerta o a un collocamento presso l'investitore affinché investa in quote o azioni di tale fondo qualificato per l'imprenditoria sociale.»;

(2)  è inserito il seguente articolo 4 bis:

«Articolo 4 bis

1. I gestori di fondi qualificati per l'imprenditoria sociale possono svolgere attività di pre-commercializzazione nell'Unione tranne nei casi in cui le informazioni presentate ai potenziali investitori:

(c)  consentono agli investitori di impegnarsi ad acquisire quote o azioni di particolari fondi qualificati per l'imprenditoria sociale;

(d)  equivalgono alla versione definitiva del prospetto, degli atti costitutivi o dei documenti di offerta dei fondi qualificati per l'imprenditoria sociale non ancora registrati, oppure equivalgono a moduli di sottoscrizione o a documenti analoghi, sia in forma di progetto che in versione finale, che consentono agli investitori di investire in quote o azioni di un fondo qualificato per l'imprenditoria sociale. Per i fondi qualificati per l'imprenditoria sociale già istituiti può essere fornita la versione definitiva del prospetto.

Quando è fornito un progetto di prospetto o un documento di offerta di cui al primo comma, lettera d), tale documento indica chiaramente che esso non costituisce un'offerta o un invito a sottoscrivere quote o azioni di un fondo qualificato per l'imprenditoria sociale.

2. I gestori di fondi qualificati per l'imprenditoria sociale inviano una semplice lettera informale in versione cartacea o elettronica prima di svolgere le attività di pre-commercializzazione, in cui dichiarano che lo Stato membro o gli Stati membri in cui svolgeranno tali attività, alle autorità competenti del proprio Stato membro di origine, con copia alle autorità competenti dello Stato membro o degli Stati membri in cui svolgeranno le attività di pre-commercializzazione.

Le autorità competenti non impongono ai gestori di fondi qualificati per l'imprenditoria sociale di comunicare il contenuto o i destinatari delle attività di pre-commercializzazione.

3. I gestori di fondi qualificati per l'imprenditoria sociale provvedono affinché gli investitori non acquisiscano quote o azioni di un fondo qualificato per l'imprenditoria sociale mediante attività di pre-commercializzazione e che gli investitori contattati nell'ambito di tali attività possano acquisire soltanto quote o azioni di un fondo qualificato per l'imprenditoria sociale nell'ambito della commercializzazione autorizzata ai sensi degli articoli 15, 15 bis o 16.

La sottoscrizione, da parte degli investitori soggetti alla pre-commercializzazione entro 18 mesi dalla data in cui il gestore di fondi qualificati per l'imprenditoria sociale ha iniziato a svolgere attività di pre-commercializzazione, di quote o azioni di un fondo qualificato per l'imprenditoria sociale di cui alle informazioni fornite nel contesto delle attività di pre-commercializzazione dal gestore di fondi qualificati per l'imprenditoria sociale o per suo conto, oppure di fondi qualificati per l'imprenditoria sociale istituiti a seguito di tali attività di pre-commercializzazione, è considerata il risultato della commercializzazione, è soggetta alle notifiche applicabili ed è conforme, se del caso, agli articoli 15, 15 bis e 16.

3 bis. Gli Stati membri assicurano che il gestore di fondi qualificati per l'imprenditoria sociale adotti provvedimenti adeguati affinché le informazioni relative alle sue attività di pre-commercializzazione siano messe a disposizione, e fornite su richiesta, delle autorità competenti del proprio Stato membro d'origine e delle autorità competenti degli Stati membri in cui svolge attività di pre-commercializzazione. Il gestore di fondi qualificati per l'imprenditoria sociale garantisce che le sue attività di pre-commercializzazione siano adeguatamente documentate, compresi i riferimenti agli Stati membri, i periodi di tempo in cui sono state svolte le attività di pre-commercializzazione, nonché una breve descrizione riassuntiva di tali attività, che includa anche le informazioni sulle strategie di investimento presentate e, se del caso, un elenco dei fondi qualificati per l'imprenditoria sociale presentati.

3 ter. Un soggetto terzo svolge le attività di cui al paragrafo 1 in uno Stato membro ospitante per conto di un gestore di fondi qualificati per l'imprenditoria sociale soltanto se è autorizzato in qualità di impresa di investimento a norma della direttiva 2014/65/UE, ente creditizio in conformità alla direttiva 2013/36/UE, società di gestione di OICVM ai sensi della direttiva 2009/65/CE, gestore di fondi di investimento alternativi ai sensi della direttiva 2011/61/UE o se agisce in qualità di agente collegato."

Articolo 13 bis

Modifiche del regolamento (UE) n. 1286/2014 relativo ai documenti contenenti le informazioni chiave per i prodotti d'investimento al dettaglio e assicurativi preassemblati

Il regolamento (UE) n. 1286/2014 è così modificato:

(1)  all'articolo 32, paragrafo 1, la data «31 dicembre 2019» è sostituita dalla data «31 dicembre 2021»;

(2)  all'articolo 33, paragrafo 1, la data «31 dicembre 2018» è sostituita dalla data «31 dicembre 2019»;

(3)  all'articolo 33, paragrafo 2, la data «31 dicembre 2018» è sostituita dalla data «31 dicembre 2019»;

(4)  all'articolo 33, paragrafo 4, la data «31 dicembre 2018» è sostituita dalla data «31 dicembre 2019».

Articolo 14

Valutazione

Entro il [OP: inserire la data corrispondente a 60 mesi dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento modificativo] la Commissione, sulla base di una consultazione pubblica e alla luce delle discussioni con l'ESMA e con le autorità competenti, effettua una valutazione dell'applicazione del presente regolamento.

Entro il [OP: inserire la data corrispondente a 24 mesi dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento modificativo] la Commissione, sulla base di una consultazione con le autorità competenti, con l'ESMA e con altre parti interessate, presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sul fenomeno della sollecitazione dell'investitore e della domanda su iniziativa propria di un investitore, in cui specifica l'entità di tale forma di sottoscrizione di fondi, la distribuzione geografica, compresi i paesi terzi, e il suo potenziale ai fini dell'elusione delle disposizioni connesse con il passaporto.

Articolo 15

Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Esso si applica a decorrere dal [OP: inserire il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea], fatta eccezione per l'articolo 2, paragrafi 1 e 4, l'articolo 3, paragrafi 1 e 2, l'articolo 12 e l'articolo 13, che si applicano dal [OP: inserire la data corrispondente a 24 mesi dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento modificativo].

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il

Per il Parlamento europeo  Per il Consiglio

Il presidente  Il presidente

(1)

  GU C 367 del 10.10.2018, pag. 50.

(2)

* Emendamenti: il testo nuovo o modificato è evidenziato in corsivo grassetto e le soppressioni sono segnalate con il simbolo ▌.

(3)

  GU C 367 del 10.10.2018, pag. 50.

(4)

  Direttiva 2011/61/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2011, sui gestori di fondi di investimento alternativi, che modifica le direttive 2003/41/CE e 2009/65/CE e i regolamenti (CE) n. 1060/2009 e (UE) n. 1095/2010 (GU L 174 dell'1.7.2011, pag. 1).

(5)

  Direttiva 2009/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative in materia di taluni organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM) (GU L 302 del 17.11.2009, pag. 32).

(6)

  Regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l'Autorità europea di vigilanza (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/77/CE della Commissione (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 84).

(7)

  Regolamento (UE) n. 345/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2013, relativo ai fondi europei per il venture capital (GU L 115 del 25.4.2013, pag. 1).

(8)

  Regolamento (UE) n. 346/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2013, relativo ai fondi europei per l’imprenditoria sociale (GU L 115 del 25.4.2013, pag. 18).

(9)

  Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

(10)

  Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1).

(11)

  Regolamento (UE) 2017/1129 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2017, relativo al prospetto da pubblicare per l'offerta pubblica o l'ammissione alla negoziazione di titoli in un mercato regolamentato, e che abroga la direttiva 2003/71/CE (GU L 138 del 30.6.2017, pag. 12).


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Facilitare la distribuzione transfrontaliera dei fondi di investimento collettivo

Riferimenti

COM(2018)0110 – C8-0110/2018 – 2018/0045(COD)

Presentazione della proposta al PE

7.3.2018

 

 

 

Commissione competente per il merito

 Annuncio in Aula

ECON

16.4.2018

 

 

 

Commissioni competenti per parere

 Annuncio in Aula

BUDG

16.4.2018

JURI

16.4.2018

 

 

Pareri non espressi

 Decisione

BUDG

21.3.2018

JURI

27.3.2018

 

 

Relatori

 Nomina

Wolf Klinz

31.5.2018

 

 

 

Esame in commissione

8.10.2018

19.11.2018

 

 

Approvazione

3.12.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

34

0

5

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Pervenche Berès, Esther de Lange, Markus Ferber, Jonás Fernández, Roberto Gualtieri, Brian Hayes, Petr Ježek, Wolf Klinz, Georgios Kyrtsos, Philippe Lamberts, Werner Langen, Bernd Lucke, Olle Ludvigsson, Ivana Maletić, Marisa Matias, Gabriel Mato, Alex Mayer, Bernard Monot, Luděk Niedermayer, Ralph Packet, Sirpa Pietikäinen, Anne Sander, Martin Schirdewan, Molly Scott Cato, Pedro Silva Pereira, Peter Simon, Paul Tang, Marco Valli, Miguel Viegas, Jakob von Weizsäcker

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Enrique Calvet Chambon, Mady Delvaux, Syed Kamall, Alain Lamassoure, Luigi Morgano, Michel Reimon, Lieve Wierinck

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Barbara Lochbihler, Jarosław Wałęsa

Deposito

6.12.2018


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

34

+

ALDE

Enrique Calvet Chambon, Petr Ježek, Wolf Klinz, Lieve Wierinck

ECR

Syed Kamall, Bernd Lucke, Ralph Packet

PPE

Markus Ferber, Brian Hayes, Georgios Kyrtsos, Alain Lamassoure, Esther de Lange, Werner Langen, Ivana Maletić, Gabriel Mato, Luděk Niedermayer, Sirpa Pietikäinen, Anne Sander, Jarosław Wałęsa

S&D

Pervenche Berès, Mady Delvaux, Jonás Fernández, Roberto Gualtieri, Olle Ludvigsson, Alex Mayer, Luigi Morgano, Pedro Silva Pereira, Peter Simon, Paul Tang, Jakob von Weizsäcker

Verts/ALE

Philippe Lamberts, Barbara Lochbihler, Michel Reimon, Molly Scott Cato

0

-

 

 

5

0

EFDD

Bernard Monot, Marco Valli

GUE/NGL

Marisa Matias, Martin Schirdewan, Miguel Viegas

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Ultimo aggiornamento: 11 gennaio 2019Avviso legale