Procedura : 2018/0336(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0435/2018

Testi presentati :

A8-0435/2018

Discussioni :

Votazioni :

PV 12/03/2019 - 9.21
CRE 12/03/2019 - 9.21

Testi approvati :

P8_TA(2019)0155

RELAZIONE     ***I
PDF 423kWORD 81k
6.12.2018
PE 629.558v02-00 A8-0435/2018

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014 per quanto riguarda la procedura di verifica relativa alle violazioni delle norme in materia di protezione dei dati personali nel contesto delle elezioni del Parlamento europeo

(COM(2018)0636 – C8-0413/2018 – 2018/0336(COD))

Commissione per gli affari costituzionali

Relatore: Mercedes Bresso, Rainer Wieland

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 PARERE della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014 per quanto riguarda la procedura di verifica relativa alle violazioni delle norme in materia di protezione dei dati personali nel contesto delle elezioni del Parlamento europeo

(COM(2018)0636 – C8-0413/2018 – 2018/0336(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0636),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 224 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0413/2018),

–  visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 106 bis,

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–    previa consultazione del Comitato economico e sociale europeo,

–  previa consultazione del Comitato delle regioni,

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per gli affari costituzionali e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8 -0435/2018),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Considerando 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis)  Qualora l'Autorità irroghi una sanzione al partito politico europeo o alla fondazione politica europea in conformità della procedura di verifica, essa tiene debitamente conto del principio del ne bis in idem, onde evitare che la stessa violazione sia sanzionata due volte, a livello nazionale a seguito della decisione dell'autorità di controllo e a livello europeo a seguito della procedura di verifica.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  Poiché la nuova procedura è avviata da una decisione di un'autorità di controllo competente in materia di protezione dei dati, il partito politico europeo o la fondazione politica europea interessati dovrebbero poter richiedere il riesame della sanzione se la decisione dell'autorità di controllo è abrogata o in caso di esito positivo di un ricorso avverso la decisione.

(6)  Poiché la nuova procedura è avviata da una decisione di un'autorità di controllo competente in materia di protezione dei dati, il partito politico europeo o la fondazione politica europea interessati dovrebbero poter essere ascoltati prima dell'adozione di tale decisione e poter richiedere il riesame della sanzione se la decisione dell'autorità di controllo è abrogata o in caso di esito positivo di un ricorso avverso la decisione.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 3

Regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014

Articolo 10 bis – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

Se l'Autorità viene a conoscenza di una decisione di un'autorità di controllo, come definita all'articolo 4, punto 21, del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio17, secondo la quale una persona fisica o giuridica ha violato le norme applicabili in materia di protezione dei dati personali e se da tale decisione si evince, o se vi sono fondati motivi per ritenere, che la violazione sia legata ad attività politiche svolte da un partito politico europeo o da una fondazione politica europea nel contesto delle elezioni del Parlamento europeo, l'Autorità sottopone la questione al comitato di personalità indipendenti istituito dall'articolo 11. Il comitato esprime un parere sul fatto che il partito politico europeo o la fondazione politica europea in questione abbiano o no deliberatamente influenzato o tentato di influenzare l'esito delle elezioni del Parlamento europeo, sfruttando detta violazione. L'Autorità chiede il parere senza indebito ritardo e non oltre 1 mese dalla decisione dell'autorità di controllo. Il comitato esprime il proprio parere entro un termine breve e ragionevole stabilito dall'Autorità.

1.  Un partito politico europeo o una fondazione politica europea non influenza né tenta di influenzare l'esito delle elezioni del Parlamento europeo sfruttando una violazione, da parte di una persona fisica o giuridica, delle norme applicabili in materia di protezione dei dati personali. Il presente paragrafo si applica solamente se un'autorità di controllo di uno Stato membro, come definita all'articolo 4, punto 21, del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio17, ha stabilito, mediante una decisione esecutiva, che è stata commessa una violazione delle norme applicabili in materia di protezione dei dati.

 

2.  Se l'Autorità viene a conoscenza di un comportamento che rientra nel primo paragrafo e le viene notificata la decisione esecutiva dell'autorità di controllo di cui allo stesso paragrafo, essa sottopone la questione al comitato di personalità indipendenti istituito dall'articolo 11 senza indebito ritardo e non oltre 3 mesi dalla notifica. Il comitato esprime un parere entro un termine breve e ragionevole stabilito dall'Autorità, indicando se il partito politico europeo o la fondazione politica europea in questione ha violato il paragrafo 1.

 

Tenendo conto del parere del comitato, l'Autorità decide, a norma dell'articolo 27, paragrafo 2, lettera a), se irrogare sanzioni pecuniarie al partito politico europeo o alla fondazione politica europea in questione. La decisione dell'Autorità è debitamente motivata, in particolare con riferimento al parere del comitato, ed è resa pubblica in tempi rapidi.

_________________

_________________

17 Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

17 Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 6 – lettera a

Regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014

Articolo 27 – paragrafo 2 – lettera a – punto vii

 

Testo della Commissione

Emendamento

vii)  qualora, in conformità dell'articolo 10 bis, il comitato esprima un parere in cui venga ravvisato che un partito politico europeo o una fondazione politica europea ha deliberatamente influenzato o tentato di influenzare l'esito delle elezioni del Parlamento europeo sfruttando una violazione delle norme applicabili in materia di protezione dei dati personali.;"

vii)  qualora un partito politico europeo o una fondazione politica europea abbia violato l'articolo 10 bis, paragrafo 1;"

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 6 – lettera b

Regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014

Articolo 27 – paragrafo 7

 

Testo della Commissione

Emendamento

7.  In caso di abrogazione di una decisione dell'autorità di controllo di cui all'articolo 10 bis o di esito positivo del ricorso avverso tale decisione, l'Autorità riesamina le eventuali sanzioni irrogate a norma del paragrafo 2, lettera a), punto vii), su richiesta del partito politico europeo o della fondazione politica europea interessati.

7.  In caso di abrogazione definitiva di una decisione dell'autorità di controllo nazionale di cui all'articolo 10 bis o di esito positivo e definitivo del ricorso avverso tale decisione, l'Autorità riesamina le eventuali sanzioni irrogate a norma del paragrafo 2, lettera a), punto vii), su richiesta del partito politico europeo o della fondazione politica europea interessati.


PARERE della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (5.12.2018)

destinato alla commissione per gli affari costituzionali

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla protezione dei dati personali nel contesto delle elezioni del Parlamento europeo

(COM(2018)0636 – C8-0413/2018 – 2018/0336(COD))

Relatore per parere: Sophia in 't Veld

EMENDAMENTI

La commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni invita la commissione per gli affari costituzionali, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  A tal fine, è opportuno stabilire una procedura di verifica alla quale l'Autorità, in talune circostanze, sia tenuta a ricorrere per chiedere al comitato di personalità indipendenti di valutare se un partito politico europeo o una fondazione politica europea abbia deliberatamente influenzato o tentato di influenzare l'esito delle elezioni del Parlamento europeo sfruttando una violazione delle norme applicabili in materia di protezione dei dati personali. Qualora lo ritenga necessario, l'Autorità dovrebbe imporre sanzioni in linea con il sistema sanzionatorio efficace, proporzionato e dissuasivo istituito dal regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014.

(4)  A tal fine, è opportuno stabilire una procedura di verifica alla quale l'Autorità sia tenuta a ricorrere, a seguito di una decisione definitiva dell'autorità nazionale di controllo o del Garante europeo della protezione dei dati, per chiedere al comitato di personalità indipendenti di valutare se un partito politico europeo o una fondazione politica europea abbia deliberatamente influenzato o tentato di influenzare l'esito delle elezioni del Parlamento europeo sfruttando una violazione delle norme applicabili in materia di protezione dei dati personali. Qualora lo ritenga necessario, l'Autorità dovrebbe imporre sanzioni in linea con il sistema sanzionatorio efficace, proporzionato e dissuasivo istituito dal regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014. Tali sanzioni dovrebbero avere l'obiettivo di garantire lo svolgimento di elezioni libere e regolari al Parlamento europeo, mentre le eventuali sanzioni imposte dalle autorità preposte alla protezione dei dati dovrebbero avere l'obiettivo di tutelare le persone fisiche per quanto concerne il trattamento dei dati personali. 

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis)  Se irroga una sanzione nei confronti del partito politico europeo o della fondazione politica europea a seguito della procedura di verifica, l'Autorità tiene debitamente conto del principio del ne bis in idem per evitare che la medesima violazione sia oggetto di una doppia sanzione, a livello nazionale in virtù della decisione dell'autorità di controllo e a livello europeo a seguito della procedura di verifica.

Motivazione

Se l'Autorità irroga una sanzione nei confronti del partito politico europeo o della fondazione politica europea a seguito della procedura di verifica, potrebbe verificarsi un bis in idem: la decisione dell'autorità di controllo e la sanzione irrogata dall'Autorità. Ciò sarebbe in contrasto con l'articolo 50 della Carta e con l'articolo 4 del protocollo n. 7 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 3

Regolamento (UE) n. 1141/2014

Articolo 10 bis – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

Se l'Autorità viene a conoscenza di una decisione di un'autorità di controllo, come definita all'articolo 4, punto 21, del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio17, secondo la quale una persona fisica o giuridica ha violato le norme applicabili in materia di protezione dei dati personali e se da tale decisione si evince, o se vi sono fondati motivi per ritenere, che la violazione sia legata ad attività politiche svolte da un partito politico europeo o da una fondazione politica europea nel contesto delle elezioni del Parlamento europeo, l'Autorità sottopone la questione al comitato di personalità indipendenti istituito dall'articolo 11. Il comitato esprime un parere sul fatto che il partito politico europeo o la fondazione politica europea in questione abbiano o no deliberatamente influenzato o tentato di influenzare l'esito delle elezioni del Parlamento europeo, sfruttando detta violazione. L'Autorità chiede il parere senza indebito ritardo e non oltre 1 mese dalla decisione dell'autorità di controllo. Il comitato esprime il proprio parere entro un termine breve e ragionevole stabilito dall'Autorità.

Se l'Autorità viene a conoscenza di una decisione definitiva di un'autorità di controllo, come definita all'articolo 4, punto 21, del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, adottata in conformità dell'articolo 58, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2016/679, o di una decisione definitiva del Garante europeo della protezione dei dati istituito conformemente all'articolo 52 del regolamento (UE) 2018/172517bis del Parlamento europeo e del Consiglio, adottata a norma dell'articolo 58, paragrafo 2 del regolamento 2018/1725, secondo la quale una persona fisica o giuridica ha violato le norme applicabili in materia di protezione dei dati personali e se da tale decisione definitiva si evince, o se vi sono elementi oggettivi che indicano, che la violazione sia legata ad attività politiche svolte da o a nome di un partito politico europeo o una fondazione politica europea, oppure sotto il controllo o con il sostegno di un partito politico europeo o di una fondazione politica europea nel contesto delle elezioni del Parlamento europeo, l'Autorità sottopone la questione al comitato di personalità indipendenti istituito dall'articolo 11. Il comitato esprime un parere sul fatto che il partito politico europeo o la fondazione politica europea in questione abbiano o no deliberatamente influenzato o tentato di influenzare l'esito delle elezioni del Parlamento europeo, violando le norme applicabili in materia di protezione dei dati o conferendo autorizzazioni, ordini o sostegno a un soggetto che ha violato le norme applicabili, sfruttando detta violazione. L'Autorità chiede il parere senza indebito ritardo e non oltre 1 mese dalla decisione dell'autorità di controllo. Il comitato esprime il proprio parere entro un termine breve e ragionevole stabilito dall'Autorità.

__________________

__________________

17 Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

17 Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

 

17bis Regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell'Unione e sulla libera circolazione di tali dati, e che abroga il regolamento (CE) n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002/CE (GU L 295 del 21.11.2018, pag. 39).

Motivazione

Stabilendo che soltanto le decisioni definitive possono avviare le procedure di verifica si garantiscono maggiormente i principi della certezza giuridica e del rispetto dei diritti a un giusto processo e a un equo processo. Con l'inclusione del regolamento [2018/xxxx (45/2001)], anche le decisioni del Garante europeo della protezione dei dati sulle violazioni delle norme in materia di protezione dei dati da parte delle istituzioni dell'UE (compresi i deputati e il personale) possono avviare la procedura. Soltanto le decisioni adottate dalle autorità preposte alla protezione dei dati o dal garante europeo della protezione dei dati, in virtù dei rispettivi poteri correttivi, possono condurre a tale procedura, e non le decisioni consultive o di indagine.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 4

Regolamento (UE) n. 1141/2014

Articolo 11 – paragrafo 3 – comma 1 – seconda frase

 

Testo della Commissione

Emendamento

Su richiesta dell'Autorità, il comitato esprime un parere sul fatto che un partito politico europeo o una fondazione politica europea abbiano o no deliberatamente influenzato o tentato di influenzare l'esito delle elezioni del Parlamento europeo sfruttando una violazione delle norme applicabili in materia di protezione dei dati. In entrambi i casi il comitato può chiedere qualsiasi documento o elemento di prova pertinente all'Autorità, al Parlamento europeo, al partito politico europeo o alla fondazione politica europea interessati, ad altri partiti politici, ad altre fondazioni politiche o ad altri soggetti interessati, e può chiedere di ascoltare i loro rappresentanti. Nel caso dei pareri sul fatto che un partito politico europeo o una fondazione politica europea abbiano o no deliberatamente influenzato o tentato di influenzare l'esito delle elezioni del Parlamento europeo sfruttando una violazione delle norme applicabili in materia di protezione dei dati, le autorità di controllo di cui all'articolo 10, lettera a), cooperano con il comitato conformemente al diritto applicabile.

Su richiesta dell'Autorità, il comitato esprime un parere sul fatto che un partito politico europeo o una fondazione politica europea abbiano o no deliberatamente influenzato o tentato di influenzare l'esito delle elezioni del Parlamento europeo sfruttando una violazione delle norme applicabili in materia di protezione dei dati oppure conferendo autorizzazioni, ordini o sostegno a un soggetto che ha violato le norme applicabili. In entrambi i casi il comitato può chiedere qualsiasi documento o elemento di prova pertinente all'Autorità, al Parlamento europeo, al partito politico europeo o alla fondazione politica europea interessati, ad altri partiti politici, ad altre fondazioni politiche o ad altri soggetti interessati, e può chiedere di ascoltare i loro rappresentanti. Nel caso dei pareri sul fatto che un partito politico europeo o una fondazione politica europea abbiano o no influenzato o tentato di influenzare l'esito delle elezioni del Parlamento europeo violando le norme applicabili in materia di protezione dei dati, oppure conferendo autorizzazioni, ordini o sostegno a un soggetto che ha violato le norme applicabili, le autorità di controllo di cui all'articolo 10, lettera a), cooperano con il comitato conformemente al diritto applicabile e nel rispetto del segreto professionale cui sono tenute a norma dell'articolo 54, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2016/679 e dell'articolo 56 del regolamento (UE) 2018/1725.

Motivazione

In virtù del regolamento generale sulla protezione dei dati e del nuovo regolamento (UE) 2018/1725, i membri e il personale delle autorità di controllo sono tenuti al segreto professionale. Qualora condividano informazioni riservate con il comitato di personalità indipendenti, tale cooperazione deve rispettare il segreto professionale.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 6 – lettera a

Regolamento (UE) n. 1141/2014

Articolo 27 – paragrafo 2 – lettera a – punto vii

 

Testo della Commissione

Emendamento

vii)  qualora, in conformità dell'articolo 10 bis, il comitato esprima un parere in cui venga ravvisato che un partito politico europeo o una fondazione politica europea ha deliberatamente influenzato o tentato di influenzare l'esito delle elezioni del Parlamento europeo sfruttando una violazione delle norme applicabili in materia di protezione dei dati personali;

vii)  qualora, in conformità dell'articolo 10 bis, il comitato esprima un parere in cui venga ravvisato che un partito politico europeo o una fondazione politica europea ha deliberatamente influenzato o tentato di influenzare l'esito delle elezioni del Parlamento europeo sfruttando una violazione delle norme applicabili in materia di protezione dei dati personali. In tal caso, si tiene debitamente conto del principio del ne bis in idem;

Motivazione

Se l'Autorità irroga una sanzione nei confronti del partito politico europeo o della fondazione politica europea a seguito della procedura di verifica, potrebbe verificarsi un bis in idem: la decisione dell'autorità di controllo e la sanzione irrogata dall'Autorità. Ciò sarebbe in contrasto con l'articolo 50 della Carta e con l'articolo 4 del protocollo n. 7 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 6 bis (nuovo)

Regolamento (UE) n. 1141/2014

Articolo 27 bis – paragrafo 1 – lettera b bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis)  all'articolo 27 bis è aggiunta la seguente lettera:

 

b bis)  nella situazione di cui all'articolo 27, lettera a), punto vii), quando anche la persona fisica è stata giudicata responsabile dei fatti e dei comportamenti in questione conformemente alla procedura di cui all'articolo 10 bis.

Motivazione

Ai fini della coerenza è necessario aggiungere questa lettera all'articolo 27 bis (Responsabilità delle persone fisiche).

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Protezione dei dati personali nel contesto delle elezioni del Parlamento europeo

Riferimenti

COM(2018)0636 – C8-0413/2018 – 2018/0336(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

AFCO

1.10.2018

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

LIBE

1.10.2018

Relatore per parere

       Nomina

Sophia in ‘t Veld

5.11.2018

Esame in commissione

20.11.2018

3.12.2018

 

 

Approvazione

3.12.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

39

2

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Heinz K. Becker, Monika Beňová, Malin Björk, Michał Boni, Caterina Chinnici, Cornelia Ernst, Romeo Franz, Kinga Gál, Sylvie Guillaume, Monika Hohlmeier, Filiz Hyusmenova, Sophia in ‘t Veld, Dietmar Köster, Barbara Kudrycka, Cécile Kashetu Kyenge, Juan Fernando López Aguilar, Roberta Metsola, Claude Moraes, József Nagy, Ivari Padar, Judith Sargentini, Birgit Sippel, Branislav Škripek, Sergei Stanishev, Helga Stevens, Traian Ungureanu, Marie-Christine Vergiat, Udo Voigt, Josef Weidenholzer, Kristina Winberg, Auke Zijlstra

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Carlos Coelho, Gérard Deprez, Anna Hedh, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Emilian Pavel, Morten Helveg Petersen, Christine Revault d’Allonnes Bonnefoy, Barbara Spinelli, Josep-Maria Terricabras

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Max Andersson, France Jamet

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

39

+

ALDE

Gérard Deprez, Filiz Hyusmenova, Sophia in 't Veld, Morten Helveg Petersen

ECR

Branislav Škripek, Helga Stevens, Kristina Winberg

GUE/NGL

Malin Björk, Cornelia Ernst, Barbara Spinelli, Marie-Christine Vergiat

NI

Udo Voigt

PPE

Heinz K. Becker, Michał Boni, Carlos Coelho, Kinga Gál, Monika Hohlmeier, Barbara Kudrycka, Roberta Metsola, József Nagy

S&D

Monika Beňová, Caterina Chinnici, Sylvie Guillaume, Anna Hedh, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Dietmar Köster, Cécile Kashetu Kyenge, Juan Fernando López Aguilar, Claude Moraes, Ivari Padar, Emilian Pavel, Christine Revault d'Allonnes Bonnefoy, Birgit Sippel, Sergei Stanishev, Josef Weidenholzer

VERTS/ALE

Max Andersson, Romeo Franz, Judith Sargentini, Josep-Maria Terricabras

2

-

ENF

France Jamet, Auke Zijlstra

1

0

PPE

Traian Ungureanu

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Protezione dei dati personali nel contesto delle elezioni del Parlamento europeo

Riferimenti

COM(2018)0636 – C8-0413/2018 – 2018/0336(COD)

Presentazione della proposta al PE

12.9.2018

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

AFCO

1.10.2018

 

 

 

Commissioni competenti per parere

       Annuncio in Aula

BUDG

1.10.2018

JURI

1.10.2018

LIBE

1.10.2018

 

Pareri non espressi

       Decisione

BUDG

9.10.2018

JURI

24.9.2018

 

 

Relatori

       Nomina

Mercedes Bresso

24.9.2018

Rainer Wieland

24.9.2018

 

 

Esame in commissione

12.11.2018

 

 

 

Approvazione

6.12.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

21

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Mercedes Bresso, Richard Corbett, Ramón Jáuregui Atondo, Alain Lamassoure, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, György Schöpflin, Barbara Spinelli, Kazimierz Michał Ujazdowski

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Max Andersson, Charles Goerens, Siôn Simon

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Albert Deß, Norbert Erdős, Sven Giegold, Krzysztof Hetman, Monika Hohlmeier, Danuta Jazłowiecka, Seán Kelly, Gabriel Mato, Anne-Marie Mineur, Pavel Poc, Gabriele Preuß

Deposito

6.12.2018


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

21

+

ALDE

Charles Goerens, Maite Pagazaurtundúa Ruiz

GUE/NGL

Anne-Marie Mineur, Barbara Spinelli

NI

Kazimierz Michał Ujazdowski

PPE

Albert Deß, Norbert Erdős, Krzysztof Hetman, Monika Hohlmeier, Danuta Jazłowiecka, Seán Kelly, Gabriel Mato, György Schöpflin

S&D

Mercedes Bresso, Richard Corbett, Ramón Jáuregui Atondo, Pavel Poc, Gabriele Preuß, Siôn Simon

VERTS/ALE

Max Andersson, Sven Giegold

0

-

 

 

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Ultimo aggiornamento: 18 dicembre 2018Avviso legale