Procedura : 2018/0089(COD)
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Ciclo del documento : A8-0447/2018

Testi presentati :

A8-0447/2018

Discussioni :

PV 25/03/2019 - 17
CRE 25/03/2019 - 17

Votazioni :

PV 26/03/2019 - 7.2

Testi approvati :

P8_TA(2019)0222

RELAZIONE     ***I
PDF 929kWORD 152k
7.12.2018
PE 628.647v02-00 A8-0447/2018

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle azioni rappresentative a tutela degli interessi collettivi dei consumatori e che abroga la direttiva 2009/22/CE

(COM(2018)0184 – C8-0149/2018 – 2018/0089(COD))

Commissione giuridica

Relatore: Geoffroy Didier

Relatore per parere (*):Dennis de Jong, commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori

  (*) Procedura con le commissioni associate – articolo 54 del regolamento

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 PARERE della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori
 PARERE della commissione per i trasporti e il turismo
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle azioni rappresentative a tutela degli interessi collettivi dei consumatori e che abroga la direttiva 2009/22/CE

(COM(2018)0184 – C8-0149/2018 – 2018/0089(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0184),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 114 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0149/2018),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione giuridica e altresì i pareri della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori e della commissione per i trasporti e il turismo (A8-0447/2018),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

Proposta di direttiva

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Scopo della presente direttiva è consentire agli enti legittimati, che rappresentano gli interessi collettivi dei consumatori, di accedere, mediante azioni rappresentative, ai mezzi di tutela contro le violazioni delle disposizioni del diritto dell'Unione. Gli enti legittimati dovrebbero poter chiedere di far cessare o vietare una violazione, di far confermare l'avvenuta violazione e ottenere un risarcimento, ad esempio sotto forma di indennizzo, riparazione o riduzione del prezzo, a seconda di quanto previsto dalle legislazioni nazionali.

(1)  Scopo della presente direttiva è consentire agli enti rappresentativi legittimati, che rappresentano gli interessi collettivi dei consumatori, di accedere, mediante azioni rappresentative, ai mezzi di tutela contro le violazioni delle disposizioni del diritto dell'Unione. Gli enti rappresentativi legittimati dovrebbero poter chiedere di far cessare o vietare una violazione, di far confermare l'avvenuta violazione e ottenere un risarcimento, ad esempio sotto forma di indennizzo, rimborso del prezzo corrisposto, riparazione, sostituzione, rimozione o risoluzione del contratto, a seconda di quanto previsto dalle legislazioni nazionali.

Emendamento    2

Proposta di direttiva

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  La direttiva 2009/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio29 ha consentito agli enti legittimati di intentare azioni rappresentative principalmente volte a far cessare o vietare violazioni del diritto dell'Unione dannose per gli interessi collettivi dei consumatori. Tuttavia, tale direttiva non ha affrontato adeguatamente le problematiche relative all'applicazione della normativa in materia di protezione dei consumatori. Al fine di migliorare l'effetto deterrente delle pratiche illecite e ridurre il danno per i consumatori, è necessario rafforzare il meccanismo di protezione degli interessi collettivi dei consumatori. In considerazione delle numerose modifiche, ai fini di chiarezza è opportuno sostituire la direttiva 2009/22/CE.

(2)  La direttiva 2009/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio ha consentito agli enti rappresentativi legittimati di intentare azioni rappresentative principalmente volte a far cessare o vietare violazioni del diritto dell'Unione dannose per gli interessi collettivi dei consumatori. Tuttavia, tale direttiva non ha affrontato adeguatamente le problematiche relative all'applicazione della normativa in materia di protezione dei consumatori. Al fine di migliorare l'effetto deterrente delle pratiche illecite, incoraggiare pratiche commerciali corrette e responsabili e ridurre il danno per i consumatori, è necessario rafforzare il meccanismo di protezione degli interessi collettivi dei consumatori. In considerazione delle numerose modifiche, ai fini di chiarezza è opportuno sostituire la direttiva 2009/22/CE. È vivamente sentita la necessità di un intervento dell'Unione, sulla base dell'articolo 114 TFUE, affinché siano garantiti l'accesso alla giustizia e una solida amministrazione della giustizia, consentendo in questo modo di ridurre i costi e gli oneri che le azioni individuali comportano.

__________________

__________________

29 GU L 110 dell'1.5.2009, pag. 30.

29 GU L 110 dell'1.5.2009, pag. 30.

Emendamento    3

Proposta di direttiva

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Un'azione rappresentativa dovrebbe offrire un mezzo efficace ed efficiente di tutela degli interessi collettivi dei consumatori. Inoltre, dovrebbe consentire agli enti legittimati di agire per assicurare il rispetto delle relative disposizioni del diritto dell'Unione e superare gli ostacoli cui sono confrontati i consumatori che intentano azioni individuali, quali l'incertezza in merito ai propri diritti e ai meccanismi procedurali disponibili, la riluttanza psicologica ad agire e il saldo negativo tra costi e benefici attesi dall'azione individuale.

(3)  Un'azione rappresentativa dovrebbe offrire un mezzo efficace ed efficiente di tutela degli interessi collettivi dei consumatori nei confronti delle violazioni sia interne che transfrontaliere. Inoltre, dovrebbe consentire agli enti rappresentativi legittimati di agire per assicurare il rispetto delle relative disposizioni del diritto dell'Unione e superare gli ostacoli cui sono confrontati i consumatori che intentano azioni individuali, quali l'incertezza in merito ai propri diritti e ai meccanismi procedurali disponibili, la precedente esperienza di reclami infruttuosi, l'eccessiva durata dei procedimenti, la riluttanza psicologica ad agire e il saldo negativo tra costi e benefici attesi dall'azione individuale, aumentando la certezza giuridica sia per i ricorrenti e i convenuti sia per il sistema giudiziario.

Emendamento    4

Proposta di direttiva

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  È importante assicurare il necessario equilibrio tra l'accesso alla giustizia e le garanzie procedurali contro l'abuso del contenzioso che potrebbe ostacolare indebitamente la capacità delle imprese di operare nel mercato interno. Onde prevenire l'abuso del ricorso ad azioni rappresentative, elementi quali i risarcimenti a carattere punitivo e l'assenza di termini di prescrizione della legittimazione ad agire per conto dei consumatori lesi dovrebbero essere evitati, mentre dovrebbero essere stabilite norme chiare su vari aspetti procedurali, quali la designazione degli enti legittimati, l'origine dei loro fondi e la natura delle informazioni richieste a sostegno dell'azione rappresentativa. La presente direttiva non dovrebbe pregiudicare le norme nazionali relative all'attribuzione dei costi procedurali.

(4)  È importante assicurare il necessario equilibrio tra l'accesso alla giustizia e le garanzie procedurali contro l'abuso del contenzioso che potrebbe ostacolare indebitamente la capacità delle imprese di operare nel mercato interno. Onde prevenire l'abuso del ricorso ad azioni rappresentative, elementi quali i risarcimenti a carattere punitivo e l'assenza di termini di prescrizione della legittimazione ad agire per conto dei consumatori lesi dovrebbero essere evitati, mentre dovrebbero essere stabilite norme chiare su vari aspetti procedurali, quali la designazione degli enti rappresentativi legittimati, l'origine dei loro fondi e la natura delle informazioni richieste a sostegno dell'azione rappresentativa. La parte soccombente dovrebbe sostenere le spese processuali. Tuttavia, l'organo giurisdizionale non dovrebbe riconoscere alla parte soccombente spese superflue o sproporzionate rispetto al valore della controversia.

Emendamento    5

Proposta di direttiva

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  La presente direttiva dovrebbe contemplare vari aspetti, quali la protezione dei dati personali, i servizi finanziari, i viaggi e il turismo, l'energia, le telecomunicazioni e l'ambiente. Essa dovrebbe trattare le violazioni delle disposizioni del diritto dell'Unione che tutelano gli interessi dei consumatori, indipendentemente dal fatto che essi vengano denominati consumatori o viaggiatori, utenti, clienti, investitori finali, clienti al dettaglio o in altro modo nel relativo diritto dell'Unione. Al fine di garantire una risposta adeguata alle violazioni del diritto dell'Unione, la cui forma e il cui volume evolvono rapidamente, sarebbe opportuno considerare, ogni volta che viene adottato un nuovo atto dell'Unione in materia di tutela degli interessi collettivi dei consumatori, se modificare l'allegato alla presente direttiva in modo da farlo rientrare nel suo ambito di applicazione.

(6)  La presente direttiva dovrebbe contemplare vari aspetti, quali la protezione dei dati personali, i servizi finanziari, i viaggi e il turismo, l'energia, le telecomunicazioni, l'ambiente e la sanità. Essa dovrebbe trattare le violazioni delle disposizioni del diritto dell'Unione che tutelano gli interessi collettivi dei consumatori, indipendentemente dal fatto che essi vengano denominati consumatori o viaggiatori, utenti, clienti, investitori finali, clienti al dettaglio o in altro modo nel relativo diritto dell'Unione, nonché gli interessi collettivi degli interessati ai sensi del regolamento generale sulla protezione dei dati. Al fine di garantire una risposta adeguata alle violazioni del diritto dell'Unione, la cui forma e il cui volume evolvono rapidamente, sarebbe opportuno considerare, ogni volta che viene adottato un nuovo atto dell'Unione in materia di tutela degli interessi collettivi dei consumatori, se modificare l'allegato alla presente direttiva in modo da farlo rientrare nel suo ambito di applicazione.

Emendamento    6

Proposta di direttiva

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis)  La presente direttiva si applica alle azioni rappresentative intentate per violazioni aventi un ampio impatto sui consumatori in relazione alle disposizioni disciplinate dal diritto dell'Unione elencate nell'allegato I. L'ampio impatto inizia quando sono interessati due consumatori.

Emendamento    7

Proposta di direttiva

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  La presente direttiva non dovrebbe stabilire norme di diritto privato internazionale per quanto riguarda la giurisdizione, il riconoscimento delle sentenze o il diritto applicabile. Alle azioni rappresentative specificate dalla presente direttiva si applicano gli strumenti del diritto dell'Unione esistenti.

(9)  La presente direttiva non dovrebbe stabilire norme di diritto privato internazionale per quanto riguarda la giurisdizione, il riconoscimento delle sentenze o il diritto applicabile. Alle azioni rappresentative specificate dalla presente direttiva si applicano gli strumenti del diritto dell'Unione esistenti per evitare la pratica della ricerca della giurisdizione più vantaggiosa (forum shopping).

Emendamento    8

Proposta di direttiva

Considerando 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis)  La presente direttiva non dovrebbe incidere sull'applicazione delle norme dell'UE in materia di diritto internazionale privato nei casi transfrontalieri. Alle azioni rappresentative di cui alla presente direttiva si applicano il regolamento (UE) n. 1215/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2012, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (rifusione, Bruxelles I), il regolamento (CE) n. 593/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali (Roma I) e il regolamento (CE) n. 864/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 luglio 2007, sulla legge applicabile alle obbligazioni extracontrattuali (Roma II).

Emendamento    9

Proposta di direttiva

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10)  Poiché le azioni rappresentative possono essere esperite solo dagli enti legittimati, al fine di garantire che gli interessi collettivi dei consumatori siano adeguatamente rappresentati, gli enti legittimati dovrebbero rispettare i criteri stabiliti nella presente direttiva. In particolare, essi dovrebbero essere lecitamente costituiti a norma del diritto di uno Stato membro, che potrebbe prevedere ad esempio obblighi relativi al numero dei membri, al livello di stabilità oppure criteri di trasparenza in relazione ad aspetti rilevanti della loro struttura, quali gli atti costitutivi, la struttura direttiva, le finalità e i metodi operativi. Inoltre, essi dovrebbero non perseguire scopo di lucro e avere un interesse legittimo a far garantire il rispetto della pertinente normativa dell'Unione. Tali criteri si applicano sia agli enti legittimati designati anticipatamente che a quelli designati ad hoc ai fini di un'azione specifica.

(10)  Poiché le azioni rappresentative possono essere esperite solo dagli enti rappresentativi legittimati, al fine di garantire che gli interessi collettivi dei consumatori siano adeguatamente rappresentati, gli enti rappresentativi legittimati dovrebbero rispettare i criteri stabiliti nella presente direttiva. In particolare, essi dovrebbero essere lecitamente costituiti a norma del diritto di uno Stato membro, che dovrebbe prevedere ad esempio criteri di trasparenza in relazione ad aspetti rilevanti della loro struttura, quali gli atti costitutivi, la struttura direttiva, le finalità e i metodi operativi. Inoltre, essi dovrebbero non perseguire scopo di lucro e avere un interesse legittimo a far garantire il rispetto della pertinente normativa dell'Unione. Inoltre, gli enti rappresentativi legittimati devono essere indipendenti dagli operatori di mercato, anche finanziariamente. Gli enti rappresentativi legittimati devono inoltre disporre di una procedura stabilita per prevenire i conflitti di interessi. Gli Stati membri non impongono criteri che vadano al di là di quelli specificati nella presente direttiva.

Emendamento    10

Proposta di direttiva

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  Gli enti legittimati che esperiscono un'azione rappresentativa basandosi sulla presente direttiva dovrebbero avere la capacità di stare in giudizio. Ai consumatori lesi dalla violazione dovrebbero essere offerte adeguate opportunità di beneficiare del relativo esito dell'azione rappresentativa. I provvedimenti inibitori emanati in virtù della presente direttiva dovrebbero lasciare impregiudicate le singole azioni intentate dai consumatori lesi dalla pratica oggetto di un provvedimento inibitorio.

(15)  Gli enti legittimati che esperiscono un'azione rappresentativa basandosi sulla presente direttiva dovrebbero avere la capacità di stare in giudizio. I consumatori lesi dalla violazione dovrebbero essere adeguatamente informati in merito all'esito dell'azione rappresentativa e a come ne possano beneficiare. I provvedimenti inibitori emanati in virtù della presente direttiva dovrebbero lasciare impregiudicate le singole azioni intentate dai consumatori lesi dalla pratica oggetto di un provvedimento inibitorio.

Emendamento    11

Proposta di direttiva

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  Gli enti legittimati dovrebbero poter chiedere l'emanazione di provvedimenti volti a eliminare il perdurare degli effetti della violazione. Tali provvedimenti dovrebbero assumere la forma di un decreto di risarcimento che obblighi il professionista, ad esempio, a indennizzare i consumatori, a riparare o sostituire il bene, a ridurre il prezzo, a risolvere il contratto o a rimborsare il prezzo corrisposto, a seconda dei casi e delle legislazioni nazionali.

(16)  Gli enti rappresentativi legittimati dovrebbero poter chiedere l'emanazione di provvedimenti volti a eliminare il perdurare degli effetti della violazione. Tali provvedimenti dovrebbero assumere la forma di un decreto di risarcimento che obblighi il professionista, ad esempio, a indennizzare i consumatori, a riparare o sostituire il bene, a rimuoverlo, a ridurre il prezzo, a risolvere il contratto o a rimborsare il prezzo corrisposto, a seconda dei casi e delle legislazioni nazionali.

Emendamento    12

Proposta di direttiva

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  Gli Stati membri potrebbero richiedere agli enti legittimati di fornire informazioni sufficienti a sostenere un'azione rappresentativa di natura risarcitoria, incluse una descrizione del gruppo di consumatori interessati dalla violazione e le questioni di fatto e di diritto da risolvere nell'ambito dell'azione rappresentativa. L'ente legittimato non dovrebbe essere tenuto a identificare individualmente tutti i consumatori interessati dalla violazione per poter avviare un'azione. Nelle azioni rappresentative di natura risarcitoria, l'organo giurisdizionale o amministrativo dovrebbe verificare fin dalle primissime fasi del procedimento se il caso si presti a formare oggetto di un'azione rappresentativa, in considerazione della natura della violazione e delle caratteristiche dei danni subiti dai consumatori interessati.

(18)  Gli Stati membri dovrebbero richiedere agli enti rappresentativi legittimati di fornire informazioni sufficienti a sostenere un'azione rappresentativa di natura risarcitoria, incluse una descrizione del gruppo di consumatori interessati dalla violazione e le questioni di fatto e di diritto da risolvere nell'ambito dell'azione rappresentativa. L'ente legittimato non dovrebbe essere tenuto a identificare individualmente tutti i consumatori interessati dalla violazione per poter avviare un'azione. Nelle azioni rappresentative di natura risarcitoria, l'organo giurisdizionale o amministrativo dovrebbe verificare fin dalle primissime fasi del procedimento se il caso si presti a formare oggetto di un'azione rappresentativa, in considerazione della natura della violazione e delle caratteristiche dei danni subiti dai consumatori interessati. In particolare, è opportuno che i reclami siano verificabili e uniformi, le misure sollecitate presentino elementi comuni e l'accordo di finanziamento da parte di terzi dell'ente legittimato sia trasparente e senza conflitti di interesse. Gli Stati membri dovrebbero garantire, inoltre, che l'organo giurisdizionale o amministrativo abbia l'autorità per respingere le azioni manifestamente infondate fin dalle primissime fasi del procedimento.

Emendamento    13

Proposta di direttiva

Considerando 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19)  Gli Stati membri dovrebbero essere autorizzati a decidere se l'organo giurisdizionale o amministrativo nazionale adito in relazione all'azione rappresentativa di natura risarcitoria possa, in via eccezionale, emanare in luogo di un decreto di risarcimento una decisione ricognitiva concernente la responsabilità del professionista nei confronti dei consumatori danneggiati dalla violazione della normativa UE, sulla quale si potrà fare diretto affidamento nelle successive azioni di ricorso intentate dai singoli consumatori. Tale possibilità dovrebbe essere riservata a casi debitamente giustificati laddove la quantificazione del risarcimento individuale di ciascun consumatore interessato dall'azione rappresentativa sia complessa e non sarebbe perciò efficiente effettuarla nell'ambito di un'azione rappresentativa. Le decisioni ricognitive non dovrebbero essere emanate in situazioni non complesse e, in particolare, laddove i consumatori interessati siano identificabili e abbiano subito un danno comparabile in relazione a un periodo di tempo o un acquisto. Analogamente, le decisioni ricognitive non dovrebbero essere emanate laddove l'ammontare della perdita subita da ciascuno dei singoli consumatori sia così modesta che è improbabile che i singoli consumatori intentino un ricorso individuale. L'organo giurisdizionale o amministrativo nazionale dovrebbe debitamente motivare il ricorso a una decisione ricognitiva in luogo di un decreto di risarcimento in un particolare caso.

soppresso

Emendamento    14

Proposta di direttiva

Considerando 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20)  Qualora i consumatori interessati dalla stessa pratica siano identificabili e abbiano subito danni comparabili in relazione a un periodo di tempo o un acquisto, come nel caso di contratti di consumo a lungo termine, l'organo giurisdizionale o amministrativo potrebbe definire chiaramente il gruppo di consumatori lesi dalla violazione nel corso dell'azione rappresentativa. In particolare, l'organo giurisdizionale o amministrativo potrebbe chiedere al professionista responsabile della violazione di fornire le relative informazioni, quali l'identità dei consumatori interessati e la durata della pratica. Per ragioni di rapidità ed efficienza, in tali casi gli Stati membri potrebbero considerare, nel rispetto della loro normativa nazionale, di accordare ai consumatori la possibilità di beneficiare direttamente di un decreto di risarcimento dopo la sua emanazione, senza che siano tenuti a conferire mandato individuale prima dell'emanazione del decreto di risarcimento.

soppresso

Emendamento    15

Proposta di direttiva

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21)  Nei casi di modesto valore, per la maggior parte, è improbabile che i consumatori intentino un'azione per far valere i propri diritti poiché l'impegno richiesto supererebbe i benefici individuali. Ciononostante, laddove la stessa pratica riguardi numerosi consumatori, la perdita aggregata potrebbe essere significativa. In tali casi, l'organo giurisdizionale o amministrativo potrebbe considerare sproporzionato ridistribuire i fondi ai consumatori interessati, ad esempio perché troppo oneroso o impraticabile. Pertanto, i fondi ottenuti come risarcimento mediante le azioni rappresentative risponderebbero meglio all'obiettivo di tutelare gli interessi collettivi dei consumatori e dovrebbero essere impiegati per una relativa finalità pubblica, ad esempio un fondo per il patrocinio a favore dei consumatori, campagne di sensibilizzazione o movimenti di consumatori.

soppresso

Emendamento    16

Proposta di direttiva

Considerando 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23)  La presente direttiva prevede un meccanismo procedurale che non influisce sulle norme che stabiliscono diritti sostanziali dei consumatori per quanto riguarda i mezzi di tutela contrattuali e non contrattuali laddove i loro interessi siano stati lesi da una violazione, come il diritto al risarcimento dei danni, alla risoluzione del contratto, al rimborso, alla sostituzione, alla riparazione o alla riduzione del prezzo. Un'azione rappresentativa di natura risarcitoria in virtù della presente direttiva può essere intentata soltanto laddove il diritto dell'Unione o nazionale preveda tali diritti sostanziali.

(23)  La presente direttiva prevede un meccanismo procedurale che non influisce sulle norme che stabiliscono diritti sostanziali dei consumatori per quanto riguarda i mezzi di tutela contrattuali e non contrattuali laddove i loro interessi siano stati lesi da una violazione, come il diritto al risarcimento dei danni, alla risoluzione del contratto, al rimborso, alla sostituzione, alla rimozione, alla riparazione o alla riduzione del prezzo. Un'azione rappresentativa di natura risarcitoria in virtù della presente direttiva può essere intentata soltanto laddove il diritto dell'Unione o nazionale preveda tali diritti sostanziali.

Emendamento    17

Proposta di direttiva

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24)  La presente direttiva non sostituisce i meccanismi nazionali di ricorso collettivo esistenti. In considerazione delle tradizioni giuridiche degli Stati membri, essa lascia loro la discrezionalità di configurare l'azione rappresentativa prevista dalla presente direttiva nell'ambito di un meccanismo di ricorso collettivo esistente o futuro oppure in alternativa a un tale meccanismo, purché il meccanismo nazionale si conformi alle modalità stabilite nella presente direttiva.

(24)  La presente direttiva mira a un'armonizzazione minima e non sostituisce i meccanismi nazionali di ricorso collettivo esistenti. In considerazione delle tradizioni giuridiche degli Stati membri, essa lascia loro la discrezionalità di configurare l'azione rappresentativa prevista dalla presente direttiva nell'ambito di un meccanismo di ricorso collettivo esistente o futuro oppure in alternativa a un tale meccanismo, purché il meccanismo nazionale si conformi alle modalità stabilite nella presente direttiva. Essa non impedisce agli Stati membri di mantenere il quadro esistente, né impone loro di modificarlo. Gli Stati membri avranno la possibilità di recepire le norme previste dalla presente direttiva nel proprio sistema di ricorso collettivo o di attuarle con una procedura separata.

Emendamento    18

Proposta di direttiva

Considerando 25

Testo della Commissione

Emendamento

(25)  Gli enti legittimati dovrebbero essere totalmente trasparenti rispetto alla fonte di finanziamento della loro attività in generale e per quanto concerne i fondi che sostengono una specifica azione rappresentativa di natura risarcitoria, al fine di consentire a un organo giurisdizionale o amministrativo di valutare se esista un conflitto di interessi tra il finanziatore terzo e l'ente legittimato ed evitare il rischio di contenziosi abusivi, oltre che a valutare se il finanziatore terzo abbia sufficienti risorse per tenere fede ai propri impegni economici nei confronti dell'ente legittimato. Le informazioni fornite dall'ente legittimato all'organo giurisdizionale o amministrativo che sovrintende l'azione rappresentativa dovrebbero consentire di valutare se il soggetto terzo possa influenzare le decisioni procedurali dell'ente legittimato nel contesto dell'azione rappresentativa, incluso per quanto concerne gli accordi transattivi, e se esso eroghi finanziamenti per un'azione rappresentativa di natura risarcitoria nei confronti di un convenuto che è un concorrente del soggetto finanziatore o di un convenuto da cui il soggetto finanziatore dipende. Laddove una di tali circostanze sia confermata, l'organo giurisdizionale o amministrativo dovrebbe essere legittimato a richiedere all'ente legittimato di rifiutare il finanziamento in questione e, ove necessario, opporsi alla legittimazione dall'ente legittimato in uno specifico caso.

(25)  Gli enti rappresentativi legittimati dovrebbero essere totalmente trasparenti rispetto alla fonte di finanziamento della loro attività in generale e per quanto concerne i fondi che sostengono una specifica azione rappresentativa di natura risarcitoria, al fine di consentire a un organo giurisdizionale o amministrativo di valutare se esista un conflitto di interessi tra il finanziatore terzo e l'ente legittimato ed evitare il rischio di contenziosi abusivi, oltre che a valutare se l'ente legittimato abbia sufficienti risorse per rappresentare al meglio gli interessi dei consumatori interessati e sostenere tutte le spese legali necessarie se l'azione dovesse fallire. Le informazioni fornite dall'ente legittimato fin dalle primissime fasi del procedimento all'organo giurisdizionale o amministrativo che sovrintende l'azione rappresentativa dovrebbero consentire di valutare se il soggetto terzo possa influenzare le decisioni procedurali dell'ente legittimato in generale e nel contesto dell'azione rappresentativa, incluso per quanto concerne gli accordi transattivi, e se esso eroghi finanziamenti per un'azione rappresentativa di natura risarcitoria nei confronti di un convenuto che è un concorrente del soggetto finanziatore o di un convenuto da cui il soggetto finanziatore dipende. Laddove una di tali circostanze sia confermata, l'organo giurisdizionale o amministrativo deve essere legittimato a richiedere all'ente legittimato di rifiutare il finanziamento in questione e, ove necessario, opporsi alla legittimazione dall'ente legittimato in uno specifico caso. Gli Stati membri dovrebbero impedire agli studi legali di istituire enti rappresentativi legittimati. Il finanziamento indiretto dell'azione mediante donazioni, comprese le donazioni di operatori commerciali nell'ambito di iniziative di responsabilità sociale delle imprese, è ammissibile al finanziamento da parte di terzi, purché siano rispettati i requisiti di trasparenza, indipendenza e assenza di conflitti di interesse di cui agli articoli 4 e 7.

Emendamento    19

Proposta di direttiva

Considerando 26

Testo della Commissione

Emendamento

(26)  Le transazioni stragiudiziali collettive volte a ottenere riparazione per i consumatori danneggiati dovrebbero essere incoraggiate sia prima che l'azione rappresentativa venga intentata che in qualunque fase dell'azione stessa.

(26)  Le transazioni stragiudiziali collettive, come ad esempio la mediazione, volte a ottenere riparazione per i consumatori danneggiati dovrebbero essere incoraggiate sia prima che l'azione rappresentativa venga intentata che in qualunque fase dell'azione stessa.

Emendamento    20

Proposta di direttiva

Considerando 27

Testo della Commissione

Emendamento

(27)  Gli Stati membri possono disporre che un ente legittimato e un professionista che abbiano raggiunto un accordo riguardo al risarcimento dei consumatori lesi da un presunta pratica illegale di detto professionista possano chiedere congiuntamente a un organo giurisdizionale o amministrativo di approvarlo. Tale richiesta dovrebbe essere accolta dall'organo giurisdizionale o amministrativo soltanto laddove non vi siano altre azioni rappresentative in corso relativamente alla stessa pratica. Un organo giurisdizionale o amministrativo competente che approvi tale transazione collettiva dovrebbe tenere in considerazione gli interessi e i diritti di tutte le parti interessate, inclusi i singoli consumatori. Ai singoli consumatori interessati dovrebbe essere offerta la possibilità di accettare o rifiutare di essere vincolati da tale accordo transattivo.

(27)  Gli Stati membri possono disporre che un ente legittimato e un professionista che abbiano raggiunto un accordo riguardo al risarcimento dei consumatori lesi da un presunta pratica illegale di detto professionista possano chiedere congiuntamente a un organo giurisdizionale o amministrativo di approvarlo. Tale richiesta dovrebbe essere accolta dall'organo giurisdizionale o amministrativo soltanto laddove non vi siano altre azioni rappresentative in corso relativamente alla stessa pratica. Un organo giurisdizionale o amministrativo competente che approvi tale transazione collettiva dovrebbe tenere in considerazione gli interessi e i diritti di tutte le parti interessate, inclusi i singoli consumatori. Gli accordi transattivi dovrebbero essere definitivi e vincolanti per tutte le parti.

Emendamento    21

Proposta di direttiva

Considerando 29

Testo della Commissione

Emendamento

(29)  Al fine di facilitare il risarcimento dei singoli consumatori chiesto sulla base di decisioni ricognitive definitive riguardanti la responsabilità del professionista nei confronti dei consumatori lesi da una violazione, emesse nell'ambito di azioni rappresentative, l'organo giurisdizionale o amministrativo che ha emanato la decisione dovrebbe essere legittimato a richiedere all'ente legittimato e al professionista di giungere a una transazione collettiva.

soppresso

Emendamento    22

Proposta di direttiva

Considerando 30

Testo della Commissione

Emendamento

(30)  Eventuali accordi transattivi stragiudiziali raggiunti nel contesto di un'azione rappresentativa o basati su una decisione ricognitiva definitiva dovrebbero essere approvati dall'organo giurisdizionale o amministrativo competente al fine di garantirne la legalità e la correttezza, tenendo conto degli interessi e dei diritti di tutte le parti interessate. Ai singoli consumatori interessati dovrebbe essere offerta la possibilità di accettare o rifiutare di essere vincolati da tale accordo transattivo.

(30)  Eventuali accordi transattivi stragiudiziali raggiunti nel contesto di un'azione rappresentativa dovrebbero essere approvati dall'organo giurisdizionale o amministrativo competente al fine di garantirne la legalità e la correttezza, tenendo conto degli interessi e dei diritti di tutte le parti interessate. Gli accordi transattivi sono vincolanti per tutte le parti, fatti salvi gli eventuali diritti di ricorso supplementari di cui i consumatori interessati possono godere ai sensi del diritto dell'Unione o del diritto nazionale.

Emendamento    23

Proposta di direttiva

Considerando 32

Testo della Commissione

Emendamento

(32)  Per essere efficaci, le informazioni dovrebbero essere adeguate e proporzionate alle circostanze del caso. Il professionista responsabile della violazione dovrebbe informare adeguatamente tutti i consumatori interessati di un provvedimento inibitorio definitivo e dei decreti di risarcimento emanati nell'ambito dell'azione rappresentativa nonché di un accordo transattivo approvato da un organo giurisdizionale o amministrativo. Tali informazioni possono essere fornite ad esempio sul sito web del professionista, sui social media, sui mercati online o su quotidiani diffusi, inclusi quelli distribuiti esclusivamente tramite mezzi di comunicazione elettronici. Laddove possibile, i consumatori dovrebbero essere informati individualmente tramite posta elettronica o ordinaria. Su richiesta, tali informazioni dovrebbero essere fornite in formati accessibili a persone con disabilità.

(32)  Per essere efficaci, le informazioni dovrebbero essere adeguate e proporzionate alle circostanze del caso. Gli Stati membri dovrebbero garantire che l'organo giurisdizionale o amministrativo possa imporre alla parte soccombente di informare adeguatamente tutti i consumatori interessati di una decisione definitiva relativa a un provvedimento inibitorio e dei decreti di risarcimento emanati nell'ambito dell'azione rappresentativa, ed entrambe le parti nel caso di un accordo transattivo approvato da un organo giurisdizionale o amministrativo. Tali informazioni possono essere fornite ad esempio sul sito web, sui social media, sui mercati online o su quotidiani diffusi, inclusi quelli distribuiti esclusivamente tramite mezzi di comunicazione elettronici. Su richiesta, tali informazioni dovrebbero essere fornite in formati accessibili a persone con disabilità. La parte soccombente sostiene le spese per l'informativa ai consumatori.

Emendamento    24

Proposta di direttiva

Considerando 32 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(32 bis)  Gli Stati membri dovrebbero essere incoraggiati a istituire un registro nazionale gratuito per le azioni rappresentative, il che potrebbe rafforzare ulteriormente gli obblighi in materia di trasparenza.

Emendamento    25

Proposta di direttiva

Considerando 33

Testo della Commissione

Emendamento

(33)  Al fine di aumentare la certezza giuridica, evitare incoerenze nell'applicazione del diritto dell'Unione e incrementare l'efficacia e l'efficienza procedurale delle azioni rappresentative e di possibili azioni di natura risarcitoria successive, l'accertamento di una violazione con decisione definitiva, incluso un provvedimento inibitorio definitivo sulla base della presente direttiva, da parte di un organo giurisdizionale o amministrativo non dovrebbe formare oggetto di una nuova controversia per la stessa violazione commessa dal medesimo professionista in merito alla natura della violazione e il suo ambito materiale, personale, temporale e territoriale, così come determinato da tale decisione definitiva. Laddove un'azione volta a ottenere provvedimenti per eliminare il perdurare degli effetti della violazione, incluso un risarcimento, sia intentata in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata emanata la decisione definitiva in merito alla violazione, la decisione dovrebbe costituire una presunzione confutabile dell'avvenuta violazione.

(33)  Al fine di aumentare la certezza giuridica, evitare incoerenze nell'applicazione del diritto dell'Unione e incrementare l'efficacia e l'efficienza procedurale delle azioni rappresentative e di possibili azioni di natura risarcitoria successive, l'accertamento di una violazione o dell'assenza di violazione con decisione definitiva, incluso un provvedimento inibitorio definitivo sulla base della presente direttiva, da parte di un organo giurisdizionale o amministrativo dovrebbe essere vincolante per tutte le parti che abbiano partecipato all'azione rappresentativa. La decisione definitiva non dovrebbe pregiudicare eventuali diritti supplementari di risarcimento riconosciuti ai consumatori interessati dal diritto dell'Unione o dal diritto nazionale. Il risarcimento ottenuto mediante un accordo transattivo dovrebbe essere anch'esso vincolante nelle cause relative alla medesima pratica, al medesimo professionista e al medesimo consumatore. Laddove un'azione volta a ottenere provvedimenti per eliminare il perdurare degli effetti della violazione, incluso un risarcimento, sia intentata in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata emanata la decisione definitiva in merito alla violazione o all'assenza di violazione, la decisione dovrebbe costituire, in cause correlate, una prova dell'avvenuta violazione o dell'assenza di tale violazione. Gli Stati membri garantiscono che una decisione definitiva di un organo giurisdizionale accertante l'esistenza o l'assenza di una violazione ai fini di eventuali altre azioni di natura risarcitoria innanzi ai loro organi giurisdizionali nazionali in un altro Stato membro nei confronti dello stesso professionista per la stessa violazione sia considerata una presunzione confutabile.

Emendamento    26

Proposta di direttiva

Considerando 35

Testo della Commissione

Emendamento

(35)  Le azioni di natura risarcitoria basate sull'accertamento di una violazione con provvedimento inibitorio definitivo o decisione ricognitiva definitiva riguardante la responsabilità del professionista nei confronti dei consumatori danneggiati secondo la presente direttiva non dovrebbero essere ostacolate dalle norme nazionali sui termini di prescrizione. L'avvio di un'azione rappresentativa avrà l'effetto di sospendere o interrompere i termini di prescrizione per eventuali azioni di natura risarcitoria dei consumatori interessati da tale azione.

(35)  Le azioni di natura risarcitoria basate sull'accertamento di una violazione con provvedimento inibitorio definitivo riguardante la responsabilità del professionista nei confronti dei consumatori danneggiati secondo la presente direttiva non dovrebbero essere ostacolate dalle norme nazionali sui termini di prescrizione. L'avvio di un'azione rappresentativa avrà l'effetto di sospendere o interrompere i termini di prescrizione per eventuali azioni di natura risarcitoria dei consumatori interessati da tale azione.

Emendamento    27

Proposta di direttiva

Considerando 39

Testo della Commissione

Emendamento

(39)  Tenuto conto del fatto che le azioni rappresentative perseguono un interesse pubblico tutelando gli interessi collettivi dei consumatori, gli Stati membri dovrebbero garantire che gli enti legittimati non siano impossibilitati a intentare azioni rappresentative in virtù della presente direttiva a causa dei costi associati ai procedimenti.

(39)  Tenuto conto del fatto che le azioni rappresentative perseguono un interesse pubblico tutelando gli interessi collettivi dei consumatori, gli Stati membri dovrebbero garantire che gli enti rappresentativi legittimati non siano impossibilitati a intentare azioni rappresentative in virtù della presente direttiva a causa dei costi associati ai procedimenti. Tuttavia, nel rispetto delle pertinenti condizioni previste dal diritto nazionale, ciò dovrebbe lasciare impregiudicato il fatto che la parte soccombente in un'azione rappresentativa debba rimborsare le necessarie spese legali sostenute dalla parte vittoriosa (principio "chi perde paga"). Tuttavia, l'organo giurisdizionale o amministrativo non dovrebbe riconoscere alla parte soccombente spese superflue o sproporzionate rispetto al valore della controversia.

Emendamento    28

Proposta di direttiva

Considerando 39 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(39 bis)  Gli Stati membri dovrebbero provvedere affinché le parcelle subordinate all'esito della controversia siano evitate e gli onorari degli avvocati e il relativo metodo di calcolo non creino incentivi ad avviare contenziosi non necessari dal punto di vista dell'interesse dei consumatori o di ciascuna delle parti interessate e possano impedire ai consumatori di beneficiare pienamente dell'azione rappresentativa. Gli Stati membri che consentono suddette parcelle dovrebbero provvedere affinché le stesse non impediscano ai consumatori di ottenere un indennizzo totale.

Emendamento    29

Proposta di direttiva

Considerando 40

Testo della Commissione

Emendamento

(40)  La cooperazione e lo scambio di informazioni tra enti legittimati di diversi Stati membri si sono dimostrati utili per far fronte alle violazioni transfrontaliere. È necessario continuare a estendere le misure in materia di sviluppo delle competenze e cooperazione a un numero maggiore di enti legittimati dell'Unione al fine di aumentare il ricorso alle azioni rappresentative con implicazioni transfrontaliere.

(40)  La cooperazione e lo scambio di informazioni, di buone pratiche e di esperienze tra enti rappresentativi legittimati di diversi Stati membri si sono dimostrati utili per far fronte alle violazioni transfrontaliere. È necessario continuare a estendere le misure in materia di sviluppo delle competenze e cooperazione a un numero maggiore di enti rappresentativi legittimati dell'Unione al fine di aumentare il ricorso alle azioni rappresentative con implicazioni transfrontaliere.

Emendamento    30

Proposta di direttiva

Considerando 41 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(41 bis)  Per valutare la possibilità di disporre di una procedura a livello di Unione per le azioni rappresentative transfrontaliere, la Commissione dovrebbe vagliare la possibilità di istituire un Mediatore europeo per i ricorsi collettivi.

Emendamento    31

Proposta di direttiva

Articolo 1 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  La presente direttiva stabilisce le norme che consentono agli enti legittimati di intentare azioni rappresentative volte a tutelare gli interessi collettivi dei consumatori, assicurando che vi siano adeguate garanzie per evitare l'abuso del contenzioso.

1.  La presente direttiva stabilisce le norme che consentono agli enti rappresentativi legittimati di intentare azioni rappresentative volte a tutelare gli interessi collettivi dei consumatori e quindi, in particolare, di conseguire e applicare un livello elevato di tutela e di accesso alla giustizia, assicurando nel contempo che vi siano adeguate garanzie per evitare l'abuso del contenzioso.

Emendamento    32

Proposta di direttiva

Articolo 1 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La presente direttiva non osta a che gli Stati membri adottino o mantengano in vigore le disposizioni intese a concedere agli enti legittimati o a qualunque altro soggetto interessato altri mezzi procedurali per esperire azioni finalizzate alla tutela degli interessi collettivi dei consumatori a livello nazionale.

2.  La presente direttiva non osta a che gli Stati membri adottino o mantengano in vigore le disposizioni intese a concedere agli enti rappresentativi legittimati o a qualunque organismo pubblico interessato altri mezzi procedurali per esperire azioni finalizzate alla tutela degli interessi collettivi dei consumatori a livello nazionale. L'attuazione della presente direttiva non può in alcun caso giustificare una riduzione della protezione dei consumatori nei settori che rientrano nel campo di applicazione del diritto dell'Unione.

Emendamento    33

Proposta di direttiva

Articolo 2 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  La presente direttiva si applica alle azioni rappresentative intentate nei confronti di professionisti per violazioni delle disposizioni del diritto dell'Unione elencate nell'allegato I che ledono o possono ledere gli interessi collettivi dei consumatori. Essa si applica alle violazioni nazionali e transnazionali, anche qualora le violazioni siano cessate prima dell'avvio o della conclusione dell'azione rappresentativa.

1.  La presente direttiva si applica alle azioni rappresentative intentate nei confronti di professionisti per violazioni aventi ampio impatto pubblico delle disposizioni del diritto dell'Unione elencate nell'allegato I che proteggono gli interessi collettivi dei consumatori. Essa si applica alle violazioni nazionali e transnazionali, anche qualora le violazioni siano cessate prima dell'avvio o della conclusione dell'azione rappresentativa.

Emendamento    34

Proposta di direttiva

Articolo 2 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  La presente direttiva non pregiudica le norme dell'Unione in materia di diritto privato internazionale, in particolare quelle relative alla giurisdizione degli organi giudiziari e al diritto applicabile.

3.  La presente direttiva non pregiudica le norme dell'Unione in materia di diritto privato internazionale, in particolare quelle relative alla giurisdizione degli organi giudiziari, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale e alle norme sul diritto applicabile alle obbligazioni contrattuali ed extracontrattuali che si applicano alle azioni rappresentative di cui alla presente direttiva.

Emendamento    35

Proposta di direttiva

Articolo 2 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  La presente direttiva lascia impregiudicate le altre forme di ricorso previste dal diritto nazionale.

Emendamento    36

Proposta di direttiva

Articolo 2 – paragrafo 3 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 ter.  La presente direttiva rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e dalla Convenzione europea sui diritti umani, in particolare il diritto a un processo equo e imparziale e a un ricorso effettivo.

Emendamento    37

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis.)  "associazione dei consumatori": qualsiasi gruppo che miri a tutelare gli interessi dei consumatori da atti o omissioni illeciti commessi da professionisti;

Emendamento    38

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  "professionista": qualsiasi persona fisica o giuridica, pubblica o privata, che agisce, anche tramite qualunque altra persona che opera in suo nome e per suo conto, a fini relativi alla propria attività commerciale, imprenditoriale, artigianale o professionale;

(2)  "professionista": qualsiasi persona fisica o giuridica, pubblica o privata, che agisce, anche tramite qualunque altra persona che opera in una capacità civile nell'ambito delle norme del diritto civile in suo nome e per suo conto, a fini relativi alla propria attività commerciale, imprenditoriale, artigianale o professionale;

Emendamento    39

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  "interessi collettivi dei consumatori": gli interessi di un certo numero di consumatori;

(3)  "interessi collettivi dei consumatori": gli interessi di un certo numero di consumatori o di interessati ai sensi del regolamento (UE) 2016/679 (regolamento generale sulla protezione dei dati);

Emendamento    40

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis)  "diritto dei consumatori": il diritto dell'Unione e nazionale adottato a tutela dei consumatori.

Emendamento    41

Proposta di direttiva

Articolo 4 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Enti legittimati

Enti rappresentativi legittimati

Emendamento    42

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

 

Gli Stati membri o i loro organi giurisdizionali designano, nei rispettivi territori, almeno un ente rappresentativo legittimato al fine di intentare azioni rappresentative ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4.

Gli Stati membri designano un soggetto come ente legittimato, se esso soddisfa i seguenti criteri:

Gli Stati membri designano un soggetto come ente rappresentativo legittimato, se esso soddisfa tutti i seguenti criteri:

Emendamento    43

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  ha un interesse legittimo ad assicurare che siano soddisfatte le disposizioni del diritto dell'Unione contemplate nella presente direttiva;

b)  i suoi statuti o altro documento di governance e la sua attività continuativa di difesa e tutela degli interessi dei consumatori dimostrano il suo interesse legittimo ad assicurare che siano soddisfatte le disposizioni del diritto dell'Unione contemplate nella presente direttiva;

Emendamento    44

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

c bis)  agisce in modo indipendente da altri enti e da persone diverse dai consumatori che potrebbero avere un interesse economico nell'esito delle azioni rappresentative, in particolare dagli operatori del mercato;

Emendamento    45

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera c ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

c ter)  non ha accordi finanziari con studi legali di ricorrenti al di là di un normale contratto di servizi;

Emendamento    46

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera c quater (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

c quater)  ha stabilito procedure interne volte a prevenire un conflitto di interessi tra sé e i suoi finanziatori;

Emendamento    47

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

 

Gli Stati membri dispongono che gli enti rappresentativi legittimati pubblichino con mezzi adeguati, ad esempio sui rispettivi siti web, in un linguaggio semplice e comprensibile, come sono finanziati, la loro struttura organizzativa e gestionale, i loro obiettivi e metodi di lavoro, nonché le loro attività.

Gli Stati membri valutano periodicamente se l'ente legittimato continua a conformarsi ai suddetti criteri. Gli Stati membri provvedono a che l'ente legittimato perda il proprio status ai sensi della presente direttiva, qualora non soddisfi più uno o più criteri elencati nel primo comma.

Gli Stati membri valutano periodicamente se l'ente rappresentativo legittimato continua a conformarsi ai suddetti criteri. Gli Stati membri provvedono a che l'ente rappresentativo legittimato perda il proprio status ai sensi della presente direttiva, qualora non soddisfi più uno o più criteri elencati nel primo comma.

 

Gli Stati membri redigono un elenco degli enti rappresentativi che soddisfano i criteri di cui al paragrafo 1 e lo mettono a disposizione del pubblico. Essi trasmettono l'elenco alla Commissione aggiornandolo quando necessario.

 

La Commissione pubblica l'elenco degli enti rappresentativi legittimati ricevuto dagli Stati membri su un portale online accessibile al pubblico.

Emendamento    48

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Gli Stati membri possono disporre che gli organismi pubblici già designati prima dell'entrata in vigore della presente direttiva conformemente alla legislazione nazionale rimangano idonei a ricevere lo status di ente rappresentativo ai sensi del presente articolo.

Emendamento    49

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri possono designare un ente legittimato su base ad hoc per una particolare azione rappresentativa, su richiesta di quest'ultimo, a condizione che sia conforme ai criteri di cui al paragrafo 1.

soppresso

Emendamento    50

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Gli Stati membri garantiscono che in particolare le organizzazioni di consumatori e gli organismi pubblici indipendenti siano idonei a ricevere lo status di ente legittimato. Gli Stati membri possono designare come enti legittimati le organizzazioni di consumatori che rappresentano membri provenienti da più di uno Stato membro.

3.  Gli Stati membri garantiscono che le organizzazioni di consumatori che rispettano i criteri di cui al paragrafo 1 e gli organismi pubblici siano idonei a ricevere lo status di ente legittimato rappresentativo. Gli Stati membri possono designare come enti legittimati rappresentativi le organizzazioni di consumatori che rappresentano membri provenienti da più di uno Stato membro.

Emendamento    51

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Gli Stati membri possono stabilire norme volte a specificare quali enti legittimati possano esperire tutti i mezzi di tutela di cui agli articoli 5 e 6 e quali enti legittimati possano esperire solo uno o più di tali mezzi di tutela.

soppresso

Emendamento    52

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  La conformità di un ente legittimato ai criteri di cui al paragrafo 1 non pregiudica il diritto dell'organo giurisdizionale o amministrativo ad esaminare se la finalità dell'ente legittimato giustifica il suo intervento in un caso specifico, in conformità dell'articolo 5, paragrafo1.

5.  La conformità di un ente legittimato ai criteri di cui al paragrafo 1 non pregiudica il dovere dell'organo giurisdizionale o amministrativo di esaminare se la finalità dell'ente legittimato giustifica il suo intervento in un caso specifico, in conformità dell'articolo 4 e dell'articolo 5, paragrafo 1.

Emendamento    53

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri garantiscono che gli enti legittimati possano intentare azioni rappresentative davanti all'organo giurisdizionale o amministrativo nazionale, a condizione che sussista un nesso diretto tra gli obiettivi principali dell'ente e i diritti conferiti dalle norme dell'Unione di cui si lamenta la violazione e per i quali l'azione è esperita.

1.  Gli Stati membri garantiscono che soltanto gli enti legittimati rappresentativi designati ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, possano intentare azioni rappresentative davanti all'organo giurisdizionale o amministrativo nazionale, e a condizione che sussista un nesso diretto tra gli obiettivi principali dell'ente e i diritti conferiti dalle norme dell'Unione di cui si lamenta la violazione e per i quali l'azione è esperita.

 

Gli enti legittimati rappresentativi sono liberi di scegliere qualsiasi procedura prevista dal diritto nazionale o dell'UE che garantisca un livello più elevato di tutela degli interessi collettivi dei consumatori.

 

Gli Stati membri assicurano che nessun'altra azione in corso sia stata presentata dinanzi a un'autorità giurisdizionale o amministrativa dello Stato membro per quanto riguarda la stessa pratica, lo stesso operatore commerciale e gli stessi consumatori.

Emendamento    54

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 2 – comma 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri garantiscono che gli enti legittimati abbiano il diritto di intentare azioni rappresentative finalizzate ai seguenti provvedimenti:

Gli Stati membri garantiscono che gli enti legittimati rappresentativi, compresi gli organismi pubblici designati anticipatamente, abbiano il diritto di intentare azioni rappresentative finalizzate ai seguenti provvedimenti:

Emendamento    55

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Per avvalersi dell'azione ingiuntiva, gli enti legittimati non sono tenuti a ottenere il mandato dei singoli consumatori interessati o a fornire prova di effettive perdite o danni a carico dei consumatori interessati o dell'intenzione o della negligenza da parte del professionista.

Per avvalersi dell'azione ingiuntiva, gli enti legittimati rappresentativi non sono tenuti a ottenere il mandato dei singoli consumatori interessati e a fornire prova di effettive perdite o danni a carico dei consumatori interessati o dell'intenzione o della negligenza da parte del professionista.

Emendamento    56

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 2 – comma 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  un decreto ingiuntivo come provvedimento provvisorio teso a far cessare la pratica o, se la pratica non è ancora stata messa in atto ma è imminente, proibirla;

a)  un decreto ingiuntivo come provvedimento provvisorio teso a far cessare una pratica illegale o, se la pratica non è ancora stata messa in atto ma è imminente, proibirla;

Emendamento    57

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Gli Stati membri garantiscono che gli enti legittimati siano autorizzati a intentare azioni rappresentative volte all'emanazione di provvedimenti tesi ad eliminare gli effetti perduranti della violazione. Tali provvedimenti sono chiesti sulla base di un'eventuale decisione definitiva che accerti che la pratica costituisce una violazione del diritto dell'Unione di cui all'allegato I che lede gli interessi collettivi dei consumatori, ivi compreso un decreto ingiuntivo definitivo di cui al paragrafo 2, lettera b).

3.  Gli Stati membri garantiscono che gli enti legittimati rappresentativi siano autorizzati a intentare azioni rappresentative volte all'emanazione di provvedimenti tesi ad eliminare gli effetti perduranti della violazione.

Emendamento    58

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Fatto salvo l'articolo 4, paragrafo 4, gli Stati membri garantiscono che gli enti legittimati possano chiedere che siano emanati provvedimenti tesi ad eliminare gli effetti perduranti della violazione unitamente ai provvedimenti di cui al paragrafo 2 in un'unica azione rappresentativa.

soppresso

Emendamento    59

Proposta di direttiva

Articolo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 5 bis

 

Registro delle azioni di ricorso collettivo

 

1.  Gli Stati membri possono istituire un registro nazionale delle azioni rappresentative, che deve essere disponibile gratuitamente a qualsiasi persona interessata tramite mezzi elettronici e/o in altro modo.

 

2.  I siti web che pubblicano i registri consentono l'accesso a informazioni complete e obiettive sui metodi disponibili per ottenere il risarcimento, compresi i metodi extragiudiziali e le azioni rappresentative pendenti.

 

3.  I registri nazionali sono interconnessi. Si applica l'articolo 35 del regolamento (UE) 2017/2394.

Emendamento    60

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Ai fini dell'articolo 5, paragrafo 3, gli Stati membri garantiscono che gli enti legittimati abbiano diritto di intentare azioni rappresentative di natura risarcitoria, che obblighino il professionista a provvedere, tra l'altro, all'indennizzo, alla riparazione, alla sostituzione, alla riduzione del prezzo, alla risoluzione del contratto o al rimborso del prezzo pagato, a seconda dei casi. Uno Stato membro può richiedere il mandato dei singoli consumatori interessati prima di adottare una decisione ricognitiva o di emanare un decreto di risarcimento.

1.  Ai fini dell'articolo 5, paragrafo 3, gli Stati membri garantiscono che gli enti legittimati rappresentativi abbiano diritto di intentare azioni rappresentative di natura risarcitoria, che obblighino il professionista a provvedere, tra l'altro, all'indennizzo, alla riparazione, alla sostituzione, alla riduzione del prezzo, alla risoluzione del contratto o al rimborso del prezzo pagato, a seconda dei casi. Uno Stato membro può richiedere o meno il mandato dei singoli consumatori interessati prima di emanare un decreto di risarcimento.

Emendamento    61

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 1 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Se uno Stato membro non richiede che il mandato di ogni singolo consumatore partecipi all'azione rappresentativa, tale Stato consente tuttavia alle persone che non risiedono abitualmente nello Stato membro in cui avviene l'azione di partecipare all'azione rappresentativa nel caso in cui diano un mandato esplicito a partecipare all'azione entro i termini applicabili.

Emendamento    62

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

L'ente legittimato fornisce informazioni sufficienti, come previsto dalla legge nazionale, a supporto dell'azione, ivi compresa una descrizione dei consumatori interessati dall'azione e le questioni di fatto e di diritto da risolvere.

L'ente legittimato rappresentativo fornisce tutte le informazioni necessarie, come previsto dalla legge nazionale, a supporto dell'azione, ivi compresa una descrizione dei consumatori interessati dall'azione e le questioni di fatto e di diritto da risolvere.

Emendamento    63

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  In deroga al paragrafo 1, gli Stati membri possono autorizzare un organo giurisdizionale o amministrativo ad emettere, invece di un decreto di risarcimento, una decisione ricognitiva concernente la responsabilità del professionista nei confronti dei consumatori danneggiati da una violazione del diritto dell'Unione di cui all'allegato I, in casi debitamente giustificati, laddove, in virtù delle caratteristiche del danno individuale ai consumatori interessati, la quantificazione del risarcimento individuale sia complessa.

soppresso

Emendamento    64

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Il paragrafo 2 non si applica ai casi, nei quali:

soppresso

a)  i consumatori interessati dalla violazione sono identificabili ed hanno subito danni comparabili provocati dalla stessa pratica relativa a un periodo di tempo o a un acquisto. In tali casi l'obbligo del mandato dei singoli consumatori interessati non costituisce una condizione per avviare l'azione. Il risarcimento è destinato ai consumatori interessati;

 

b)  i consumatori hanno subito una perdita di piccola entità e non sarebbe proporzionato ripartire il risarcimento tra loro. In questi casi, gli Stati membri garantiscono che il mandato dei singoli consumatori interessati non sia necessario. Il risarcimento è destinato a una finalità pubblica a servizio degli interessi collettivi dei consumatori.

 

Emendamento    65

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Il risarcimento ottenuto con decisione definitiva in conformità ai paragrafi 1, 2 e 3 non pregiudica eventuali diritti supplementari di risarcimento riconosciuti ai consumatori interessati dal diritto nazionale o dell'Unione.

4.  Il risarcimento ottenuto con decisione definitiva in conformità al paragrafo 1 non pregiudica eventuali diritti supplementari di risarcimento riconosciuti ai consumatori interessati dal diritto nazionale o dell'Unione. Nell'applicazione di questa disposizione si applica il principio res judicata.

Emendamento    66

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.  Le misure di riparazione mirano a garantire ai consumatori interessati un risarcimento completo per la loro perdita. Qualora rimanga un importo non reclamato dopo il risarcimento, l'autorità giudiziaria deciderà sul beneficiario di tale importo rimanente. Tali importi non reclamati non devono andare all'ente legittimato o al professionista.

Emendamento    67

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 4 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 ter.  In particolare, saranno vietati i risarcimenti di carattere punitivo che hanno come conseguenza un risarcimento eccessivo del danno subito, a favore della parte ricorrente. Ad esempio, l'indennizzo concesso ai consumatori lesi collettivamente non dovrà eccedere l'importo dovuto, a norma del diritto nazionale o dell'Unione, dal professionista a copertura dell'effettivo danno subito individualmente dai consumatori.

Emendamento    68

Proposta di direttiva

Articolo 7 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Finanziamento

Ammissibilità di un'azione rappresentativa

Emendamento    69

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'ente legittimato che intenta un'azione di natura risarcitoria di cui all'articolo 6, paragrafo 1, dichiara sin dall'inizio dell'azione la fonte dei fondi utilizzati per la sua attività generale e i fondi che utilizza per finanziare l'azione. Esso dimostra di disporre di risorse finanziarie sufficienti per rappresentare al meglio gli interessi dei consumatori interessati e per far fronte a eventuali spese della controparte se l'azione dovesse fallire.

1.  L'ente legittimato rappresentativo che intenta un'azione di natura risarcitoria di cui all'articolo 6, paragrafo 1, presenta all'organo giurisdizionale o amministrativo nella fase iniziale dell'azione, un resoconto finanziario completo recante un elenco di tutte le fonti di fondi utilizzati per la sua attività generale e i fondi che utilizza per finanziare l'azione per dimostrare l'assenza di conflitti di interesse. Esso dimostra di disporre di risorse finanziarie sufficienti per rappresentare al meglio gli interessi dei consumatori interessati e per far fronte a eventuali spese della controparte se l'azione dovesse fallire.

Emendamento    70

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri garantiscono che, nei casi in cui l'azione rappresentativa di natura risarcitoria è finanziata da terzi, ad essi sia proibito:

2.  L'azione rappresentativa può essere dichiarata irricevibile dagli organi giurisdizionali nazionali se si stabilisce che il finanziamento da parte di terzi:

Emendamento    71

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  influenzare le decisioni dell'ente legittimato nel contesto di un'azione rappresentativa, ivi comprese le transazioni;

a)  influenza le decisioni dell'ente legittimato rappresentativo nel contesto di un'azione rappresentativa, ivi comprese l'apertura di azioni rappresentative e le decisioni sulle transazioni;

Emendamento    72

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Gli Stati membri garantiscono che gli organi giurisdizionali e amministrativi siano autorizzati a valutare le circostanze di cui al paragrafo 2 e, conseguentemente, a imporre all'ente legittimato di rifiutare il relativo finanziamento e, se necessario, rigettino la legittimità di ente legittimato in un caso specifico.

3.  Gli Stati membri garantiscono che gli organi giurisdizionali e amministrativi valutino l'assenza di conflitti di interesse di cui al paragrafo 1 e le circostanze di cui al paragrafo 2 nella fase di ammissibilità dell'azione rappresentativa e in una fase successiva durante il procedimento giudiziario se le circostanze lo permettono solo in quella fase.

Emendamento    73

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  Gli Stati membri garantiscono che l'organo giurisdizionale o amministrativo abbia l'autorità di respingere i casi manifestamente infondati il prima possibile nel corso del procedimento.

Emendamento    74

Proposta di direttiva

Articolo 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 7 bis

 

Principio "chi perde paga"

 

Gli Stati membri provvedono affinché la parte soccombente in un'azione di ricorso collettivo rimborsi le spese legali sostenute alla parte vittoriosa, alle condizioni disposte dal diritto nazionale. Tuttavia, l'organo giurisdizionale o amministrativo non impone alla parte soccombente spese superflue o sproporzionate rispetto al valore della controversia.

Emendamento    75

Proposta di direttiva

Articolo 8 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri possono disporre che un ente legittimato e un professionista che abbiano raggiunto un accordo riguardo al risarcimento dei consumatori lesi da un presunta pratica illegale di detto professionista possano chiedere congiuntamente a un organo giurisdizionale o amministrativo di approvarlo. Detta richiesta dovrebbe essere ammessa dall'organo giurisdizionale o amministrativo solo se non è in corso alcun'altra azione rappresentativa davanti all'organo giurisdizionale o amministrativo dello stesso Stato membro concernente lo stesso professionista e la stessa pratica.

1.  Gli Stati membri possono disporre che un ente legittimato rappresentativo e un professionista che abbiano raggiunto un accordo riguardo al risarcimento dei consumatori lesi da un presunta pratica illegale di detto professionista possano chiedere congiuntamente a un organo giurisdizionale o amministrativo di approvarlo.

Emendamento    76

Proposta di direttiva

Articolo 8 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Ai singoli consumatori interessati è concessa la possibilità di accettare o rifiutare di essere vincolati dagli accordi di cui ai paragrafi 1, 2 e 3. Il risarcimento ottenuto mediante un accordo approvato in conformità del paragrafo 4 non pregiudica eventuali diritti supplementari di risarcimento riconosciuti ai consumatori interessati dal diritto nazionale o dell'Unione.

6.  Il risarcimento ottenuto mediante un accordo approvato in conformità del paragrafo 4 è vincolante per tutte le parti e non pregiudica eventuali diritti supplementari di risarcimento riconosciuti ai consumatori interessati dal diritto nazionale o dell'Unione.

Emendamento    77

Proposta di direttiva

Articolo 9 – paragrafo -1 (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1  Gli Stati membri provvedono affinché gli enti rappresentativi:

 

a) informino i consumatori circa la presunta violazione dei diritti sanciti nel quadro del diritto dell'Unione e l'intenzione di avviare un'azione ingiuntiva o di intentare un'azione per risarcimento danni,

 

b) spieghino preventivamente ai consumatori interessati la possibilità di aderire all'azione al fine di assicurare la conservazione dei documenti pertinenti e di altre informazioni necessarie per l'azione,

 

c) se del caso, forniscano informazioni circa le fasi successive e le potenziali conseguenze legali.

Emendamento    78

Proposta di direttiva

Articolo 9 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri garantiscono che l'organo giurisdizionale o amministrativo faccia obbligo al professionista che ha commesso la violazione di informare a sue spese i consumatori danneggiati delle decisioni definitive che dispongono i provvedimenti di cui agli articoli 5 e 6 e degli accordi approvati di cui all'articolo 8, attraverso mezzi appropriati alle circostanze del caso ed entro limiti di tempo prestabiliti, anche, se del caso, mediante comunicazione individuale a tutti i consumatori interessati.

1.  Laddove un accordo o una decisione definitiva possa apportare ai consumatori benefici di cui potrebbero essere ignari, gli Stati membri garantiscono che l'organo giurisdizionale o amministrativo faccia obbligo alla parte soccombente, o a entrambe le parti di informare a sue spese i consumatori danneggiati delle decisioni definitive che dispongono i provvedimenti di cui agli articoli 5 e 6 e degli accordi approvati di cui all'articolo 8, attraverso mezzi appropriati alle circostanze del caso ed entro limiti di tempo prestabiliti. Gli Stati membri possono prevedere che l'obbligo di informazione possa essere rispettato tramite un sito web di dominio pubblico e facilmente accessibile.

Emendamento    79

Proposta di direttiva

Articolo 9 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  La parte soccombente sostiene le spese necessarie per informare il consumatore conformemente al principio di cui all'articolo 7.

Emendamento    80

Proposta di direttiva

Articolo 9 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Le informazioni di cui al paragrafo 1 includono una spiegazione, in un linguaggio comprensibile, dell'oggetto dell'azione rappresentativa, delle sue conseguenze legali e, se del caso, dei successivi passi che i consumatori interessati dovranno intraprendere.

2.  Le informazioni di cui al paragrafo 1 includono una spiegazione, in un linguaggio comprensibile, dell'oggetto dell'azione rappresentativa, delle sue conseguenze legali e, se del caso, dei successivi passi che i consumatori interessati dovranno intraprendere. Le modalità e i termini delle informazioni sono definiti d'intesa con l'organo giurisdizionale o amministrativo.

Emendamento    81

Proposta di direttiva

Articolo 9 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Gli Stati membri provvedono affinché le informazioni sulle azioni collettive future, in corso e concluse siano messe a disposizione del pubblico in maniera accessibile, anche mediante i mezzi d'informazione e online attraverso un sito web pubblico quando un organo giurisdizionale ha deciso che il caso è ricevibile.

Emendamento    82

Proposta di direttiva

Articolo 9 – paragrafo 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 ter.  Gli Stati membri provvedono affinché le comunicazioni pubbliche da parte di enti legittimati in merito alle controversie siano fattuali e tengano conto sia del diritto dei consumatori di ricevere informazioni sia dei diritti reputazionali e dei diritti al segreto commerciale dei convenuti.

Emendamento    83

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri garantiscono che una violazione a danno di interessi collettivi dei consumatori, accertata con decisione definitiva di un organo giurisdizionale o amministrativo, incluso un decreto ingiuntivo definitivo di cui all'articolo 5, paragrafo 2, lettera b), sia ritenuta accertare in maniera inconfutabile l'esistenza di una violazione ai fini di eventuali altre azioni di natura risarcitoria innanzi ai loro organi giurisdizionali nazionali nei confronti dello stesso professionista per la stessa violazione.

1.  Gli Stati membri garantiscono che una decisione definitiva di un organo giurisdizionale o amministrativo, incluso un decreto ingiuntivo definitivo di cui all'articolo 5, paragrafo 2, lettera b), sia ritenuta una prova che accerta l'esistenza o la non esistenza di una violazione ai fini di eventuali altre azioni di natura risarcitoria innanzi ai loro organi giurisdizionali nazionali nei confronti dello stesso professionista per gli stessi fatti, purché lo stesso danno non possa essere risarcito due volte agli stessi consumatori interessati.

Emendamento    84

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri garantiscono che una decisione definitiva di cui al paragrafo 1 presa in un altro Stato Membro sia considerata dai rispettivi organi giurisdizionali o amministrativi nazionali come una presunzione relativa dell'avvenuta violazione.

2.  Gli Stati membri garantiscono che una decisione definitiva di cui al paragrafo 1 presa in un altro Stato Membro sia considerata dai rispettivi organi giurisdizionali o amministrativi nazionali almeno come prova dell'avvenuta violazione.

Emendamento    85

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Gli Stati membri garantiscono che una decisione definitiva di un organo giurisdizionale che accerta l'esistenza o la non esistenza di una violazione ai fini di eventuali altre azioni di natura risarcitoria innanzi ai loro organi giurisdizionali nazionali in un altro Stato membro nei confronti dello stesso professionista per la stessa violazione sia considerata una presunzione confutabile.

Emendamento    86

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Gli Stati Membri garantiscono che una decisione ricognitiva definitiva di cui all'articolo 6, paragrafo 2, sia ritenuta accertare in maniera inconfutabile la responsabilità del professionista nei confronti dei consumatori lesi da una violazione ai fini di eventuali azioni di natura risarcitoria innanzi ai rispettivi organi giurisdizionali nazionali nei confronti dello stesso professionista per la stessa violazione. Gli Stati membri garantiscono che per dette azioni di natura risarcitoria intentate individualmente dai consumatori siano disponibili procedure celeri e semplificate.

3.  Gli Stati membri sono incoraggiati a creare una banca dati contenente tutte le decisioni definitive sulle azioni di ricorso che potrebbero facilitare altre misure di ricorso nonché a condividere le loro migliori pratiche in questo campo.

Emendamento    87

Proposta di direttiva

Articolo 11 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati Membri garantiscono che l'avvio di un'azione rappresentativa di cui agli articoli 5 e 6 abbia per effetto la sospensione o l'interruzione dei termini di prescrizione applicabili a eventuali azioni di ricorso per i consumatori interessati, se i relativi diritti sono soggetti a prescrizione ai sensi del diritto nazionale o dell'Unione.

In conformità del diritto nazionale, gli Stati membri garantiscono che l'avvio di un'azione rappresentativa di cui agli articoli 5 e 6 abbia per effetto la sospensione o l'interruzione dei termini di prescrizione applicabili a eventuali azioni di ricorso per le persone interessate, se i relativi diritti sono soggetti a prescrizione ai sensi del diritto nazionale o dell'Unione.

Emendamento    88

Proposta di direttiva

Articolo 13 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri garantiscono che a seguito della richiesta di un ente legittimato che ha presentato fatti e prove ragionevolmente disponibili a supporto dell'azione rappresentativa e che ha indicato ulteriori elementi di prova che rientrano sotto il controllo del convenuto, l'organo giurisdizionale o amministrativo possa disporre, in conformità delle norme procedurali nazionali, che tali prove siano presentate dal convenuto, fatte salve le normative nazionali e dell'Unione applicabili in materia di riservatezza.

Gli Stati membri garantiscono che a seguito della richiesta di una delle parti che ha presentato fatti e ragionevolmente disponibili e prove sufficienti e una spiegazione esauriente a supporto delle sue osservazioni e che ha indicato ulteriori elementi di prova specifici e chiaramente definiti che rientrano sotto il controllo dell'altra parte, l'organo giurisdizionale o amministrativo possa disporre, in conformità delle norme procedurali nazionali, che tali prove siano presentate da tale parte, nel modo più preciso e rigoroso possibile sulla base di fatti ragionevoli disponibili, fatte salve le normative nazionali e dell'Unione applicabili in materia di riservatezza. L'ordine deve essere adeguato e commisurato al caso in questione e non deve creare uno squilibrio tra le due parti coinvolte.

Emendamento    89

Proposta di direttiva

Articolo 13 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Gli Stati membri garantiscono che i giudici limitino la divulgazione delle prove a quanto è proporzionato. Per determinare se una divulgazione richiesta da un ente legittimato rappresentativo è proporzionata, il giudice prende in considerazione l'interesse legittimo di tutte le parti interessate, vale a dire in quale misura la richiesta di divulgazione delle prove è supportata da fatti e prove disponibili e se le prove di cui è richiesta la divulgazione contengono informazioni riservate.

Emendamento    90

Proposta di direttiva

Articolo 13 – paragrafo 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 ter.  Gli Stati membri provvedono affinché i giudici nazionali dispongano del potere di ordinare la divulgazione delle prove che contengono informazioni che ritengono rilevanti ai fini delle azioni per il risarcimento del danno.

Emendamento    91

Proposta di direttiva

Articolo 14 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri garantiscono che le sanzioni possano essere irrogate sotto forma di ammende.

2.  Gli Stati membri garantiscono che le sanzioni possano essere irrogate, tra l'altro, sotto forma di ammende.

Emendamento    92

Proposta di direttiva

Articolo 14 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Quando prendono decisioni in merito all'attribuzione delle entrate generate dalle ammende, gli Stati membri tengono conto degli interessi collettivi dei consumatori.

3.  Quando prendono decisioni in merito all'attribuzione delle entrate generate dalle ammende, gli Stati membri tengono conto degli interessi collettivi. Gli Stati membri possono decidere di assegnare tali entrate a un fondo creato per finanziare azioni rappresentative.

Emendamento    93

Proposta di direttiva

Articolo 15 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Assistenza agli enti legittimati

Assistenza agli enti legittimati rappresentativi

Emendamento    94

Proposta di direttiva

Articolo 15 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che le spese procedurali relative alle azioni rappresentative non costituiscano degli impedimenti finanziari tali che gli enti legittimati non possano esercitare efficacemente il diritto di ricorrere ai mezzi di tutela di cui agli articoli 5 e 6, ad esempio applicando diritti amministrativi e giudiziari contenuti, concedendo loro accesso al patrocinio a spese dello Stato qualora necessario, o fornendo loro un finanziamento pubblico per questa finalità.

1.  Gli Stati membri sono incoraggiati, in linea con l'articolo 7, paragrafo 1, a garantire che gli enti legittimati rappresentativi dispongano di fondi sufficienti per le azioni rappresentative. Essi adottano le misure necessarie per agevolare l'accesso alla giustizia e garantiscono che le spese procedurali relative alle azioni rappresentative non costituiscano degli impedimenti finanziari tali che gli enti legittimati non possano esercitare efficacemente il diritto di ricorrere ai mezzi di tutela di cui agli articoli 5 e 6, ad esempio applicando diritti amministrativi e giudiziari contenuti, concedendo loro accesso al patrocinio a spese dello Stato qualora necessario, o fornendo loro un finanziamento pubblico per questa finalità.

Emendamento    95

Proposta di direttiva

Articolo 15 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Gli Stati membri forniscono sostegno strutturale agli enti che agiscono in qualità di enti legittimati nell'ambito di applicazione della presente direttiva.

Emendamento    96

Proposta di direttiva

Articolo 15 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 15 bis

 

Rappresentanza in giudizio e onorari

 

Gli Stati membri provvedono affinché gli onorari degli avvocati e il relativo metodo di calcolo non creino incentivi ad avviare contenziosi inutili sotto il profilo dell'interesse di ciascuna delle parti. Nello specifico, gli Stati membri vietano gli onorari calcolati in percentuale delle somme accordate nella causa.

Emendamento    97

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che eventuali enti legittimati designati anticipatamente in uno Stato Membro ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, possano rivolgersi ad un organo giurisdizionale o amministrativo di un altro Stato Membro presentando l'elenco accessibile al pubblico di cui al medesimo articolo. Gli organi giurisdizionali o amministrativi accettano l'elenco come prova della legittimazione dell'ente legittimato, fatto salvo il loro diritto ad esaminare se la finalità dell'ente legittimato giustifichi il suo intervento in un caso specifico.

1.  Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che eventuali enti legittimati rappresentativi designati anticipatamente in uno Stato Membro ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, possano rivolgersi ad un organo giurisdizionale o amministrativo di un altro Stato Membro presentando l'elenco accessibile al pubblico di cui al medesimo articolo. Gli organi giurisdizionali o amministrativi possono esaminare la legittimazione dell'ente legittimato rappresentativo, fatto salvo il loro diritto ad esaminare se la finalità dell'ente legittimato rappresentativo giustifichi il suo intervento in un caso specifico.

Emendamento    98

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Uno Stato membro in cui ha luogo un ricorso collettivo può richiedere il mandato dei consumatori residenti in tale Stato membro e richiede il mandato dei singoli consumatori stabiliti in un altro Stato membro quando l'azione è transfrontaliera. In tali circostanze, all'inizio di un'azione verrà fornito all'organo giurisdizionale o amministrativo e al convenuto un elenco consolidato di tutti i consumatori di un altro Stato membro che hanno conferito tale mandato.

Emendamento    99

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Se uno Stato Membro o la Commissione solleva riserve riguardo alla conformità di un ente legittimato ai criteri stabiliti all'articolo 4, paragrafo 2, lo Stato membro che lo ha designato indaga sui dubbi sollevati e, se del caso, revoca la designazione qualora uno o più criteri non siano rispettati.

4.  Se uno Stato Membro, la Commissione o il professionista solleva riserve riguardo alla conformità di un ente legittimato rappresentativo ai criteri stabiliti all'articolo 4, paragrafo 2, lo Stato membro che lo ha designato indaga sui dubbi sollevati e, se del caso, revoca la designazione qualora uno o più criteri non siano rispettati.

Emendamento    100

Proposta di direttiva

Articolo 16 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 16 bis

 

Registro pubblico

 

Gli Stati membri assicurano che le autorità nazionali competenti istituiscano un registro, accessibile al pubblico, degli atti illeciti che sono stati oggetto di provvedimenti inibitori conformemente alle disposizioni della presente direttiva.

Emendamento    101

Proposta di direttiva

Articolo 18 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Entro un anno dall'entrata in vigore della presente direttiva, la Commissione valuta se le norme relative ai diritti dei passeggeri dei settori del trasporto aereo e ferroviario offrono un livello di protezione dei consumatori comparabile a quello previsto dalla presente direttiva. In caso affermativo, la Commissione intende presentare idonee proposte, che possono consistere in particolare nell'eliminazione degli atti di cui ai punti 10 e 15 dell'allegato II dall'ambito di applicazione della presente direttiva come definita nell'articolo 2.

soppresso

Emendamento    102

Proposta di direttiva

Articolo 18 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 18 bis

 

Clausola di riesame

 

Fatto salvo l'articolo 16, la Commissione valuta se le azioni rappresentative transfrontaliere possano essere meglio affrontate a livello dell'Unione attraverso l'istituzione di un Mediatore europeo per i ricorsi collettivi. Entro tre anni dall'entrata in vigore della presente direttiva, la Commissione elabora una relazione al riguardo e la trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio, corredandola, se del caso, di una proposta pertinente.

Emendamento    103

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 bis)  Direttiva 2001/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 dicembre 2001, relativa alla sicurezza generale dei prodotti (GU L 11 del 15.1.2002, pag. 4).

Emendamento    104

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 ter)  Direttiva 2014/35/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato del materiale elettrico destinato a essere adoperato entro taluni limiti di tensione (GU L 96 del 29.3.2014, pag. 357).

Emendamento    105

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 quater)  Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare.

Emendamento    106

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 quinquies)  Direttiva 2014/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di strumenti per pesare a funzionamento non automatico (GU L 96 del 29.3.2014, pag. 107).

Emendamento    107

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 sexies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 sexies)  Regolamento (CEE) n. 2136/89 del Consiglio che stabilisce norme comuni di commercializzazione per le conserve di sardine e fissa le denominazioni di vendita per le conserve di sardine e di prodotti affini.

Emendamento    108

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 septies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 septies)  Regolamento (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativo alle condizioni di accesso alle reti di trasporto del gas naturale e che abroga il regolamento (CE) n. 1775/2005.


PARERE della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (23.11.2018)

destinato alla commissione giuridica

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle azioni rappresentative a tutela degli interessi collettivi dei consumatori e che abroga la direttiva 2009/22/CE

(COM(2018)184 – C8-0149/2018 – 2018/0089(COD))

Relatore per parere: Dennis de Jong

(*) Procedura con le commissioni associate - Articolo 54 del regolamento

BREVE MOTIVAZIONE

Il relatore condivide i principi alla base della proposta della Commissione e ritiene che la Commissione abbia trovato un giusto equilibrio, agevolando le azioni rappresentative ma senza far spazio a pratiche abusive. In particolare, il relatore ritiene essenziale che soltanto le organizzazioni senza scopo di lucro possano agire in qualità di "enti legittimati" ai sensi della direttiva.

Armonizzazione minima

L'attuale formulazione dell'articolo 1 risulta piuttosto vaga. Il relatore suggerisce pertanto di chiarire inequivocabilmente che la direttiva mira a un'armonizzazione minima e gli Stati membri conservano la libertà di adottare o mantenere disposizioni più favorevoli per i consumatori.

Enti legittimati e misure rappresentative

Sebbene la maggioranza degli Stati membri disponga di organi indipendenti che si occupano dei diritti dei consumatori, per alcuni (ad esempio la Germania) non è così. La presente direttiva non è lo strumento adeguato per imporre a tutti gli Stati membri di istituire tali organi. Pertanto, all'articolo 4, il relatore ha aggiunto le parole "ove applicabile".

Per quanto concerne l'articolo 5, per avviare un'azione rappresentativa di natura risarcitoria non dovrebbe essere necessario attendere la decisione definitiva che accerta che una pratica costituisce una violazione del diritto dell'Unione Ciò infatti prolungherebbe le procedure a tal punto che le prove effettive del danno rischierebbero di andar perse.

Provvedimenti di riparazione

All'articolo 6 il relatore suggerisce di limitare la possibilità degli Stati membri di autorizzare un organo giurisdizionale o amministrativo a emettere una decisione ricognitiva, in modo da evitare che i casi siano etichettati come complessi con eccessiva facilità. In secondo luogo, il relatore propone che tutti i consumatori abbiano diritto a ricevere il proprio indennizzo, indipendentemente dall'entità della perdita. Una perdita di "piccola entità" è un concetto soggettivo, dal momento che uno stesso importo può essere esiguo per un consumatore e significativo per un altro.

Ambito di applicazione

Per quanto contrario all'esclusione dei diritti dei passeggeri dall'ambito di applicazione della direttiva, il relatore si è astenuto dal sopprimere i riferimenti a una valutazione in questo senso, dal momento che le più recenti proposte legislative della Commissione sui diritti dei passeggeri del trasporto aereo e ferroviario sono ancora oggetto di negoziazioni. Una volta terminati i negoziati, sarà possibile avere un quadro più completo della situazione. Tuttavia, una valutazione effettuata un anno dopo l'entrata in vigore della direttiva sarebbe troppo prematura per poter stabilire se le nuove norme sui diritti dei passeggeri offrano un congruo livello di protezione, comparabile a quello previsto dalla direttiva.

Nell'allegato I il relatore ha incluso una serie di strumenti legislativi che si sono dimostrati importanti per i consumatori, ampliando così l'ambito di applicazione materiale della direttiva.

EMENDAMENTI

La commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori invita la commissione giuridica, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di direttiva

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Un'azione rappresentativa dovrebbe offrire un mezzo efficace ed efficiente di tutela degli interessi collettivi dei consumatori. Inoltre, dovrebbe consentire agli enti legittimati di agire per assicurare il rispetto delle relative disposizioni del diritto dell'Unione e superare gli ostacoli cui sono confrontati i consumatori che intentano azioni individuali, quali l'incertezza in merito ai propri diritti e ai meccanismi procedurali disponibili, la riluttanza psicologica ad agire e il saldo negativo tra costi e benefici attesi dall'azione individuale.

(3)  Un'azione rappresentativa dovrebbe offrire un mezzo efficace ed efficiente di tutela degli interessi collettivi di tutti i consumatori, senza discriminazioni. Inoltre, dovrebbe consentire agli enti legittimati di agire per assicurare il rispetto delle relative disposizioni del diritto dell'Unione e superare gli ostacoli cui sono confrontati i consumatori che intentano azioni individuali in relazione alla loro posizione generalmente più debole, quali l'incertezza in merito ai propri diritti e ai meccanismi procedurali disponibili, la riluttanza psicologica ad agire e il saldo negativo tra costi e benefici attesi dall'azione individuale.

Emendamento    2

Proposta di direttiva

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  La presente direttiva dovrebbe contemplare vari aspetti, quali la protezione dei dati personali, i servizi finanziari, i viaggi e il turismo, l'energia, le telecomunicazioni e l'ambiente. Essa dovrebbe trattare le violazioni delle disposizioni del diritto dell'Unione che tutelano gli interessi dei consumatori, indipendentemente dal fatto che essi vengano denominati consumatori o viaggiatori, utenti, clienti, investitori finali, clienti al dettaglio o in altro modo nel relativo diritto dell'Unione. Al fine di garantire una risposta adeguata alle violazioni del diritto dell'Unione, la cui forma e il cui volume evolvono rapidamente, sarebbe opportuno considerare, ogni volta che viene adottato un nuovo atto dell'Unione in materia di tutela degli interessi collettivi dei consumatori, se modificare l'allegato alla presente direttiva in modo da farlo rientrare nel suo ambito di applicazione.

(6)  La presente direttiva dovrebbe contemplare vari aspetti, quali la protezione dei dati personali, i servizi finanziari, i viaggi e il turismo, l'energia, le telecomunicazioni, l'ambiente e la sanità. Essa dovrebbe trattare le violazioni delle disposizioni del diritto dell'Unione che tutelano gli interessi collettivi dei consumatori, indipendentemente dal fatto che essi vengano denominati consumatori o viaggiatori, utenti, clienti, investitori finali, clienti al dettaglio o in altro modo nel relativo diritto dell'Unione, nonché gli interessi collettivi degli interessati ai sensi del regolamento generale sulla protezione dei dati. Al fine di garantire una risposta adeguata alle violazioni del diritto dell'Unione, la cui forma e il cui volume evolvono rapidamente, sarebbe opportuno considerare, ogni volta che viene adottato un nuovo atto dell'Unione in materia di tutela degli interessi collettivi delle persone, se modificare l'allegato alla presente direttiva in modo da farlo rientrare nel suo ambito di applicazione.

Emendamento    3

Proposta di direttiva

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  La Commissione ha adottato la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 261/2004 che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e il regolamento (CE) n. 2027/97 sulla responsabilità del vettore aereo in merito al trasporto aereo di passeggeri e dei loro bagagli30 e la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario31. È pertanto opportuno disporre che, un anno dopo l'entrata in vigore della presente direttiva, la Commissione valuti se le norme dell'Unione relative ai diritti dei passeggeri nei settori del trasporto aereo e ferroviario offrano un congruo livello di protezione dei consumatori, comparabile a quello previsto nella presente direttiva, e tragga le conclusioni necessarie per quanto riguarda l'ambito di applicazione della presente direttiva.

soppresso

_________________

 

30 COM(2013) 130 final.

 

31 COM(2017) 548 final.

 

Emendamento    4

Proposta di direttiva

Considerando 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis)  La presente direttiva non dovrebbe incidere sull'applicazione delle norme dell'UE in materia di diritto internazionale privato nei casi transfrontalieri. Alle azioni rappresentative di cui alla presente direttiva si applicano il regolamento (UE) n. 1215/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2012, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (rifusione, Bruxelles I), il regolamento (CE) n. 593/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali (Roma I) e il regolamento (CE) n. 864/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 luglio 2007, sulla legge applicabile alle obbligazioni extracontrattuali (Roma II).

Emendamento    5

Proposta di direttiva

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10)  Poiché le azioni rappresentative possono essere esperite solo dagli enti legittimati, al fine di garantire che gli interessi collettivi dei consumatori siano adeguatamente rappresentati, gli enti legittimati dovrebbero rispettare i criteri stabiliti nella presente direttiva. In particolare, essi dovrebbero essere lecitamente costituiti a norma del diritto di uno Stato membro, che potrebbe prevedere ad esempio obblighi relativi al numero dei membri, al livello di stabilità oppure criteri di trasparenza in relazione ad aspetti rilevanti della loro struttura, quali gli atti costitutivi, la struttura direttiva, le finalità e i metodi operativi. Inoltre, essi dovrebbero non perseguire scopo di lucro e avere un interesse legittimo a far garantire il rispetto della pertinente normativa dell'Unione. Tali criteri si applicano sia agli enti legittimati designati anticipatamente che a quelli designati ad hoc ai fini di un'azione specifica.

(10)  Poiché le azioni rappresentative possono essere esperite solo dagli enti legittimati, al fine di garantire che gli interessi collettivi dei consumatori siano adeguatamente rappresentati, gli enti legittimati dovrebbero rispettare i criteri stabiliti nella presente direttiva. In particolare, dovrebbero essere registrati in uno Stato membro dell'Unione europea quali lecitamente costituiti a norma del diritto di tale Stato membro. In particolare, non dovrebbero perseguire scopo di lucro e dovrebbero disporre di una struttura di governance che garantisca che non siano pagati eccessivi stipendi, tariffe o rimborsi di costi connessi agli uffici o altre spese soltanto per rispettare il criterio dell'assenza di scopo di lucro.

Emendamento    6

Proposta di direttiva

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  Gli organismi pubblici indipendenti, e le associazioni dei consumatori in particolare, dovrebbero svolgere un ruolo attivo nel garantire il rispetto delle relative disposizioni del diritto dell'Unione e sono tutti ritenuti idonei ad agire in qualità di enti legittimati. Dal momento che tali soggetti hanno accesso a diverse fonti di informazione riguardanti le pratiche tenute dal professionista nei confronti dei consumatori e che hanno priorità diverse per quanto concerne le loro attività, gli Stati membri dovrebbero essere liberi di decidere i tipi di provvedimenti che tali enti legittimati possono richiedere mediante le azioni rappresentative.

(11)  Gli organismi pubblici indipendenti, le associazioni dei consumatori, e i gruppi di consulenza dei cittadini in particolare, dovrebbero svolgere un ruolo attivo nel garantire il rispetto delle relative disposizioni del diritto dell'Unione e sono tutti ritenuti idonei ad agire in qualità di enti legittimati. Dal momento che tali soggetti hanno accesso a diverse fonti di informazione riguardanti le pratiche tenute dal professionista nei confronti dei consumatori e che hanno priorità diverse per quanto concerne le loro attività, gli Stati membri dovrebbero essere liberi di decidere i tipi di provvedimenti che tali enti legittimati possono richiedere mediante le azioni rappresentative.

Emendamento    7

Proposta di direttiva

Considerando 11 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 bis)  Gli enti legittimati non dovrebbero avere alcuna interrelazione strutturale o finanziaria con un'organizzazione o soggetto terzo che beneficia a livello finanziario dell'azione fornendo assistenza legale o sostegno finanziario.

Emendamento    8

Proposta di direttiva

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  Al fine di aumentare l'efficacia procedurale delle azioni rappresentative, gli enti legittimati dovrebbero avere la possibilità di richiedere provvedimenti diversi con un'unica azione rappresentativa oppure nell'ambito di azioni rappresentative distinte. Tali provvedimenti dovrebbero includere misure provvisorie volte a far cessare una pratica in corso o vietare una pratica non ancora attuata quando esista il rischio che possa causare danni seri e irreversibili ai consumatori, provvedimenti volti ad accertare che una determinata pratica costituisce violazione della normativa e, laddove necessario, a far cessare la pratica o a vietarla per il futuro, nonché provvedimenti volti ad eliminare il perdurare degli effetti della violazione, incluso un risarcimento. Laddove intentino un'unica azione, gli enti legittimati dovrebbero poter chiedere tutti i relativi provvedimenti nel momento in cui viene proposta l'azione oppure presentare prima istanza di provvedimenti inibitori e, successivamente e ove opportuno, di provvedimenti risarcitori.

(13)  Al fine di aumentare l'efficacia procedurale delle azioni rappresentative, gli enti legittimati dovrebbero avere la possibilità di richiedere provvedimenti diversi con un'unica azione rappresentativa oppure nell'ambito di azioni rappresentative distinte. Tali provvedimenti dovrebbero includere misure provvisorie volte a far cessare una pratica in corso o vietare una pratica non ancora attuata quando esista il rischio che possa causare danni seri e irreversibili ai consumatori, provvedimenti volti ad accertare che una determinata pratica costituisce violazione della normativa e, laddove necessario, a far cessare la pratica o a vietarla per il futuro, nonché provvedimenti volti ad eliminare il perdurare degli effetti della violazione, incluso un risarcimento. Laddove intentino un'unica azione, gli enti legittimati dovrebbero poter chiedere tutti i relativi provvedimenti nel momento in cui viene proposta l'azione.

Emendamento    9

Proposta di direttiva

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  Gli enti legittimati dovrebbero poter chiedere l'emanazione di provvedimenti volti a eliminare il perdurare degli effetti della violazione. Tali provvedimenti dovrebbero assumere la forma di un decreto di risarcimento che obblighi il professionista, ad esempio, a indennizzare i consumatori, a riparare o sostituire il bene, a ridurre il prezzo, a risolvere il contratto o a rimborsare il prezzo corrisposto, a seconda dei casi e delle legislazioni nazionali.

(16)  Gli enti legittimati dovrebbero poter chiedere l'emanazione di provvedimenti volti a eliminare il perdurare degli effetti della violazione. Tali provvedimenti dovrebbero assumere la forma di un decreto di risarcimento per un danno materiale o immateriale che obblighi il professionista, ad esempio, a indennizzare i consumatori, a riparare, sostituire o ritirare il bene, a ridurre il prezzo, a risolvere il contratto o a rimborsare il prezzo corrisposto, a seconda dei casi e delle legislazioni nazionali.

Emendamento    10

Proposta di direttiva

Considerando 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20)  Qualora i consumatori interessati dalla stessa pratica siano identificabili e abbiano subito danni comparabili in relazione a un periodo di tempo o un acquisto, come nel caso di contratti di consumo a lungo termine, l'organo giurisdizionale o amministrativo potrebbe definire chiaramente il gruppo di consumatori lesi dalla violazione nel corso dell'azione rappresentativa. In particolare, l'organo giurisdizionale o amministrativo potrebbe chiedere al professionista responsabile della violazione di fornire le relative informazioni, quali l'identità dei consumatori interessati e la durata della pratica. Per ragioni di rapidità ed efficienza, in tali casi gli Stati membri potrebbero considerare, nel rispetto della loro normativa nazionale, di accordare ai consumatori la possibilità di beneficiare direttamente di un decreto di risarcimento dopo la sua emanazione, senza che siano tenuti a conferire mandato individuale prima dell'emanazione del decreto di risarcimento.

soppresso

Emendamento    11

Proposta di direttiva

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21)  Nei casi di modesto valore, per la maggior parte, è improbabile che i consumatori intentino un'azione per far valere i propri diritti poiché l'impegno richiesto supererebbe i benefici individuali. Ciononostante, laddove la stessa pratica riguardi numerosi consumatori, la perdita aggregata potrebbe essere significativa. In tali casi, l'organo giurisdizionale o amministrativo potrebbe considerare sproporzionato ridistribuire i fondi ai consumatori interessati, ad esempio perché troppo oneroso o impraticabile. Pertanto, i fondi ottenuti come risarcimento mediante le azioni rappresentative risponderebbero meglio all'obiettivo di tutelare gli interessi collettivi dei consumatori e dovrebbero essere impiegati per una relativa finalità pubblica, ad esempio un fondo per il patrocinio a favore dei consumatori, campagne di sensibilizzazione o movimenti di consumatori.

soppresso

Emendamento    12

Proposta di direttiva

Considerando 22

Testo della Commissione

Emendamento

(22)  I provvedimenti volti a eliminare il perdurare degli effetti della violazione potrebbero essere chiesti solo sulla base di una decisione definitiva, che constati l'avvenuta violazione del diritto dell'Unione rientrante nell'ambito di applicazione della presente direttiva, incluso un provvedimento inibitorio definitivo emanato nell'ambito dell'azione rappresentativa. In particolare, i provvedimenti potrebbero essere chiesti sulla base delle decisioni definitive pronunciate da un organo giurisdizionale o amministrativo nel contesto di attività di esecuzione disciplinate dal regolamento (UE) 2017/2394 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2017, sulla cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell'esecuzione della normativa che tutela i consumatori e che abroga il regolamento (CE) n. 2006/200432.

(22)  I provvedimenti volti a eliminare il perdurare degli effetti della violazione potrebbero essere chiesti solo sulla base di una decisione definitiva, che constati l'avvenuta violazione del diritto dell'Unione rientrante nell'ambito di applicazione della presente direttiva, incluso un provvedimento inibitorio definitivo emanato nell'ambito dell'azione rappresentativa. In particolare, i provvedimenti potrebbero essere chiesti sulla base delle decisioni definitive pronunciate da un organo giurisdizionale o amministrativo nel contesto di attività di esecuzione disciplinate dal regolamento (UE) 2017/2394 del Parlamento europeo e del Consiglio1. Tuttavia, per evitare il protrarsi delle procedure e per non incrementare il rischio che i consumatori perdano le prove a proprio favore e cessino di interessarsi al caso, le azioni finalizzate a tali provvedimenti possono essere avviate parallelamente alle azioni finalizzate all'emanazione di provvedimenti inibitori, e possono essere disposte in contemporanea alla decisione che accerta una violazione del diritto dell'Unione.

__________________

__________________

32 32 GU L 345 del 27.12.2017.

32 32 GU L 345 del 27.12.2017.

Emendamento    13

Proposta di direttiva

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24)  La presente direttiva non sostituisce i meccanismi nazionali di ricorso collettivo esistenti. In considerazione delle tradizioni giuridiche degli Stati membri, essa lascia loro la discrezionalità di configurare l'azione rappresentativa prevista dalla presente direttiva nell'ambito di un meccanismo di ricorso collettivo esistente o futuro oppure in alternativa a un tale meccanismo, purché il meccanismo nazionale si conformi alle modalità stabilite nella presente direttiva.

(24)  La presente direttiva non sostituisce i meccanismi nazionali di ricorso collettivo esistenti. In considerazione delle tradizioni giuridiche degli Stati membri, essa lascia loro la discrezionalità di configurare l'azione rappresentativa prevista dalla presente direttiva nell'ambito di un meccanismo di ricorso collettivo esistente o futuro oppure in alternativa a un tale meccanismo, purché il meccanismo nazionale si conformi alle norme minime stabilite nella presente direttiva.

Emendamento    14

Proposta di direttiva

Considerando 26

Testo della Commissione

Emendamento

(26)  Le transazioni stragiudiziali collettive volte a ottenere riparazione per i consumatori danneggiati dovrebbero essere incoraggiate sia prima che l'azione rappresentativa venga intentata che in qualunque fase dell'azione stessa.

(26)  Le transazioni stragiudiziali collettive, come ad esempio la mediazione, volte a ottenere riparazione per i consumatori danneggiati dovrebbero essere incoraggiate sia prima che l'azione rappresentativa venga intentata che in qualunque fase dell'azione stessa.

Emendamento    15

Proposta di direttiva

Considerando 27

Testo della Commissione

Emendamento

(27)  Gli Stati membri potrebbero stabilire che un ente legittimato e un professionista che hanno raggiunto un accordo transattivo riguardo al risarcimento a favore dei consumatori lesi da una asserita pratica illecita del professionista possano chiedere collettivamente a un organo giurisdizionale o amministrativo di approvarlo. Tale richiesta dovrebbe essere accolta dall'organo giurisdizionale o amministrativo soltanto laddove non vi siano altre azioni rappresentative in corso relativamente alla stessa pratica. Un organo giurisdizionale o amministrativo competente che approvi tale transazione collettiva dovrebbe tenere in considerazione gli interessi e i diritti di tutte le parti interessate, inclusi i singoli consumatori. Ai singoli consumatori interessati dovrebbe essere offerta la possibilità di accettare o rifiutare di essere vincolati da tale accordo transattivo.

(27)  Gli Stati membri potrebbero stabilire che un ente legittimato e un professionista che hanno raggiunto un accordo transattivo riguardo al risarcimento a favore dei consumatori lesi da una asserita pratica illecita del professionista possano chiedere collettivamente a un organo giurisdizionale o amministrativo di approvarlo. Tale richiesta dovrebbe essere accolta dall'organo giurisdizionale o amministrativo soltanto laddove non vi siano altre azioni rappresentative in corso relativamente alla stessa pratica. Un organo giurisdizionale o amministrativo competente che approvi tale transazione collettiva dovrebbe tenere in considerazione gli interessi e i diritti di tutte le parti interessate, inclusi i singoli consumatori. Ai singoli consumatori interessati dovrebbe essere offerta la possibilità di accettare o rifiutare di essere vincolati da tale accordo transattivo e intentare o esercitare la loro azione individuale corrispondente.

Emendamento    16

Proposta di direttiva

Considerando 29

Testo della Commissione

Emendamento

(29)  Al fine di facilitare il risarcimento dei singoli consumatori chiesto sulla base di decisioni ricognitive definitive riguardanti la responsabilità del professionista nei confronti dei consumatori lesi da una violazione, emesse nell'ambito di azioni rappresentative, l'organo giurisdizionale o amministrativo che ha emanato la decisione dovrebbe essere legittimato a richiedere all'ente legittimato e al professionista di giungere a una transazione collettiva.

soppresso

Emendamento    17

Proposta di direttiva

Considerando 31

Testo della Commissione

Emendamento

(31)  Garantire che i consumatori siano informati dell'azione rappresentativa è fondamentale per il successo della stessa. I consumatori dovrebbero essere informati dell'azione rappresentativa in corso, del fatto che una pratica di un professionista è stata considerata una violazione della normativa, dei diritti di cui godono successivamente all'accertamento di una violazione e degli eventuali passi successivi che i consumatori interessati devono intraprendere, in particolare per vedersi accordato un risarcimento. Inoltre, i rischi reputazionali associati alla diffusione delle informazioni relative alla violazione sono importanti per l'effetto deterrente che esercitano sui professionisti che violano i diritti dei consumatori.

(31)  Garantire che i consumatori siano informati dell'azione rappresentativa è fondamentale per il successo della stessa. I consumatori dovrebbero essere informati dell'azione rappresentativa in corso, del fatto che una pratica di un professionista è stata considerata una violazione della normativa, dei diritti di cui godono successivamente all'accertamento di una violazione e degli eventuali passi successivi che i consumatori interessati devono intraprendere, in particolare per vedersi accordato un risarcimento. Si dovrebbe tenere conto del principio della presunzione di innocenza e dei rischi reputazionali associati alla diffusione delle informazioni relative a una potenziale violazione.

Emendamento    18

Proposta di direttiva

Considerando 32

Testo della Commissione

Emendamento

(32)  Per essere efficaci, le informazioni dovrebbero essere adeguate e proporzionate alle circostanze del caso. Il professionista responsabile della violazione dovrebbe informare adeguatamente tutti i consumatori interessati di un provvedimento inibitorio definitivo e dei decreti di risarcimento emanati nell'ambito dell'azione rappresentativa nonché di un accordo transattivo approvato da un organo giurisdizionale o amministrativo. Tali informazioni possono essere fornite ad esempio sul sito web del professionista, sui social media, sui mercati online o su quotidiani diffusi, inclusi quelli distribuiti esclusivamente tramite mezzi di comunicazione elettronici. Laddove possibile, i consumatori dovrebbero essere informati individualmente tramite posta elettronica o ordinaria. Su richiesta, tali informazioni dovrebbero essere fornite in formati accessibili a persone con disabilità.

(32)  Per essere efficaci, le informazioni dovrebbero essere adeguate e proporzionate alle circostanze del caso. Il professionista responsabile della violazione dovrebbe informare adeguatamente tutte le persone interessate nonché il pubblico in generale di un provvedimento inibitorio definitivo e dei decreti di risarcimento emanati nell'ambito dell'azione rappresentativa nonché di un accordo transattivo approvato da un organo giurisdizionale o amministrativo. Tali informazioni possono essere fornite ad esempio sul sito web del professionista, sui social media, sui mercati online o su quotidiani diffusi, inclusi quelli distribuiti esclusivamente tramite mezzi di comunicazione elettronici. Laddove possibile, le persone dovrebbero essere informate individualmente tramite posta elettronica o ordinaria. Su richiesta, tali informazioni dovrebbero essere fornite in formati accessibili a persone con disabilità.

Emendamento    19

Proposta di direttiva

Considerando 33

Testo della Commissione

Emendamento

(33)  Al fine di aumentare la certezza giuridica, evitare incoerenze nell'applicazione del diritto dell'Unione e incrementare l'efficacia e l'efficienza procedurale delle azioni rappresentative e di possibili azioni di natura risarcitoria successive, l'accertamento di una violazione con decisione definitiva, incluso un provvedimento inibitorio definitivo sulla base della presente direttiva, da parte di un organo giurisdizionale o amministrativo non dovrebbe formare oggetto di una nuova controversia per la stessa violazione commessa dal medesimo professionista in merito alla natura della violazione e il suo ambito materiale, personale, temporale e territoriale, così come determinato da tale decisione definitiva. Laddove un'azione volta a ottenere provvedimenti per eliminare il perdurare degli effetti della violazione, incluso un risarcimento, sia intentata in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata emanata la decisione definitiva in merito alla violazione, la decisione dovrebbe costituire una presunzione confutabile dell'avvenuta violazione.

(33)  Al fine di aumentare la certezza giuridica, evitare incoerenze nell'applicazione del diritto dell'Unione e incrementare l'efficacia e l'efficienza procedurale delle azioni rappresentative e di possibili azioni di natura risarcitoria successive, l'accertamento di una violazione con decisione definitiva, incluso un provvedimento inibitorio definitivo sulla base della presente direttiva, da parte di un organo giurisdizionale o amministrativo non dovrebbe formare oggetto di una nuova controversia per la stessa violazione commessa dal medesimo professionista in merito alla natura della violazione e il suo ambito materiale, personale, temporale e territoriale, così come determinato da tale decisione definitiva. Laddove un'azione volta a ottenere provvedimenti per eliminare il perdurare degli effetti della violazione, incluso un risarcimento, sia intentata in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata emanata la decisione definitiva in merito alla violazione, la decisione dovrebbe costituire almeno una presunzione confutabile dell'avvenuta violazione.

Emendamento    20

Proposta di direttiva

Considerando 34 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(34 bis)  Gli Stati membri dovrebbero garantire che alle persone sia consentito chiedere una sospensione della propria azione di natura risarcitoria fino alla decisione definitiva di un'azione rappresentativa corrispondente.

Emendamento    21

Proposta di direttiva

Articolo 1 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  La presente direttiva stabilisce le norme che consentono agli enti legittimati di intentare azioni rappresentative volte a tutelare gli interessi collettivi dei consumatori, assicurando che vi siano adeguate garanzie per evitare l'abuso del contenzioso.

1.  La presente direttiva stabilisce le norme che consentono agli enti legittimati di intentare azioni rappresentative volte a tutelare gli interessi collettivi dei consumatori, conseguendo così un livello elevato di protezione dei consumatori e, in particolare, di accesso alla giustizia, assicurando al contempo che vi siano adeguate garanzie a livello dell'UE e degli Stati membri, applicate in modo uniforme a livello dell'Unione, per evitare l'abuso del contenzioso.

Emendamento    22

Proposta di direttiva

Articolo 1 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La presente direttiva non osta a che gli Stati membri adottino o mantengano in vigore le disposizioni intese a concedere agli enti legittimati o a qualunque altro soggetto interessato altri mezzi procedurali per esperire azioni finalizzate alla tutela degli interessi collettivi dei consumatori a livello nazionale.

2.  La presente direttiva mira a un'armonizzazione minima e pertanto non osta a che gli Stati membri adottino o mantengano in vigore le disposizioni intese a garantire un livello più elevato di protezione dei consumatori e a concedere agli enti legittimati o a qualunque altro soggetto interessato altri mezzi procedurali per esperire azioni finalizzate alla tutela degli interessi collettivi dei consumatori a livello nazionale oltre a quelli previsti dalla direttiva.

Emendamento    23

Proposta di direttiva

Articolo 2 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  La presente direttiva non osta a che gli Stati membri adottino o mantengano ambiti supplementari di protezione dei consumatori oltre a quelli cui si applica la presente direttiva.

Emendamento    24

Proposta di direttiva

Articolo 2 – paragrafo 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 ter.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 17 bis per modificare l'allegato I ai fini dell'aggiunta di disposizioni del diritto dell'Unione di cui all'articolo 2, paragrafo 1.

Emendamento    25

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  "consumatore": qualsiasi persona fisica che agisce per scopi estranei alla propria attività commerciale, imprenditoriale, artigianale o professionale;

(1)  "consumatore": qualsiasi persona fisica che agisce per scopi principalmente estranei alla propria attività commerciale, imprenditoriale, artigianale o professionale;

Emendamento    26

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  "interessi collettivi dei consumatori": gli interessi di un certo numero di consumatori;

(3)  "interessi collettivi dei consumatori": gli interessi di un certo numero di consumatori o di interessati ai sensi del regolamento (UE) 2016/679 (regolamento generale sulla protezione dei dati);

Emendamento    27

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri designano un soggetto come ente legittimato, se esso soddisfa i seguenti criteri:

Gli Stati membri designano un soggetto come ente legittimato soltanto se esso soddisfa i seguenti criteri:

Emendamento    28

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  è debitamente costituito in conformità del diritto dello Stato membro;

(a)  è debitamente costituito e registrato in conformità del diritto dello Stato membro;

Emendamento    29

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  ha un interesse legittimo ad assicurare che siano soddisfatte le disposizioni del diritto dell'Unione contemplate nella presente direttiva;

(b)  il suo statuto o altro documento di governance pertinente dimostrano un interesse legittimo ad assicurare che siano soddisfatte le disposizioni del diritto dell'Unione contemplate nella presente direttiva;

Emendamento    30

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  non persegue scopo di lucro.

(c)  non persegue scopo di lucro e dispone di una struttura di governance che garantisce il criterio dell'assenza di scopo di lucro;

Emendamento    31

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c bis)  è sempre totalmente trasparente rispetto alla fonte di finanziamento della sua attività in generale e ai fondi che utilizza per finanziare l'azione;

Emendamento    32

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera c ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c ter)  dispone di debite procedure per individuare, prevenire e risolvere i conflitti d'interesse;

Emendamento    33

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera c quater (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c quater)  dispone di un'adeguata politica di comunicazione, mediante la quale informa i consumatori in maniera generale dei costi e dei rischi che un'azione collettiva potrebbe comportare;

Emendamento    34

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera c quinquies (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c quinquies)  non ha alcuna interrelazione strutturale o finanziaria con un'organizzazione o soggetto terzo che beneficia a livello finanziario dell'azione fornendo assistenza legale o sostegno finanziario.

Emendamento    35

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Gli Stati membri garantiscono che in particolare le organizzazioni di consumatori e gli organismi pubblici indipendenti siano idonei a ricevere lo status di ente legittimato. Gli Stati membri possono designare come ente legittimati le organizzazioni di consumatori che rappresentano membri provenienti da più di uno Stato membro.

3.  Gli Stati membri garantiscono che le organizzazioni di consumatori e, ove applicabile, gli organismi pubblici indipendenti siano idonei a ricevere lo status di ente legittimato. Gli Stati membri possono designare come ente legittimati le organizzazioni di consumatori che rappresentano membri provenienti da più di uno Stato membro.

Emendamento    36

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri garantiscono che gli enti legittimati possano intentare azioni rappresentative davanti all'organo giurisdizionale o amministrativo nazionale, a condizione che sussista un nesso diretto tra gli obiettivi principali dell'ente e i diritti conferiti dalle norme dell'Unione di cui si lamenta la violazione e per i quali l'azione è esperita.

1.  Gli Stati membri garantiscono che gli enti legittimati possano intentare azioni rappresentative a norma dell'articolo 1 davanti all'organo giurisdizionale o amministrativo nazionale.

Emendamento    37

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Gli Stati membri garantiscono che gli enti legittimati siano autorizzati a intentare azioni rappresentative volte all'emanazione di provvedimenti tesi ad eliminare gli effetti perduranti della violazione. Tali provvedimenti sono chiesti sulla base di un'eventuale decisione definitiva che accerti che la pratica costituisce una violazione del diritto dell'Unione di cui all'allegato I che lede gli interessi collettivi dei consumatori, ivi compreso un decreto ingiuntivo definitivo di cui al paragrafo 2, lettera b).

3.  Gli Stati membri garantiscono che gli enti legittimati siano autorizzati a intentare azioni rappresentative volte all'emanazione di provvedimenti tesi ad eliminare gli effetti perduranti della violazione. Tali provvedimenti sono chiesti sulla base di un'eventuale decisione definitiva che accerti che la pratica costituisce una violazione del diritto dell'Unione di cui all'allegato I che lede gli interessi collettivi dei consumatori, ivi compreso un decreto ingiuntivo definitivo di cui al paragrafo 2, lettera b). Sebbene la decisione relativa a tali azioni rappresentative possa essere adottata soltanto una volta che si sia accertato formalmente che una pratica costituisce una violazione del diritto dell'Unione, al fine di evitare il protrarsi delle procedure le azioni possono essere avviate parallelamente alle azioni finalizzate all'emanazione di decreti ingiuntivi di cui al paragrafo 2 o nel quadro di una singola azione rappresentativa in conformità del diritto nazionale.

Emendamento    38

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Fatto salvo l'articolo 4, paragrafo 4, gli Stati membri garantiscono che gli enti legittimati possano chiedere che siano emanati provvedimenti tesi ad eliminare gli effetti perduranti della violazione unitamente ai provvedimenti di cui al paragrafo 2 in un'unica azione rappresentativa.

soppresso

Emendamento    39

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.  Gli Stati membri provvedono affinché il principio "chi perde paga" si applichi a tutti i tipi di azioni rappresentative.

Motivazione

La raccomandazione del 2013 della Commissione statuisce che la parte soccombente in un'azione di ricorso collettivo rimborsi le necessarie spese legali sostenute dalla parte vittoriosa.

Emendamento    40

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Ai fini dell'articolo 5, paragrafo 3, gli Stati membri garantiscono che gli enti legittimati abbiano diritto di intentare azioni rappresentative di natura risarcitoria, che obblighino il professionista a provvedere, tra l'altro, all'indennizzo, alla riparazione, alla sostituzione, alla riduzione del prezzo, alla risoluzione del contratto o al rimborso del prezzo pagato, a seconda dei casi. Uno Stato membro può richiedere il mandato dei singoli consumatori interessati prima di adottare una decisione ricognitiva o di emanare un decreto di risarcimento.

Ai fini dell'articolo 5, paragrafo 3, gli Stati membri garantiscono che gli enti legittimati abbiano diritto di intentare azioni rappresentative di natura risarcitoria per i danni economici e non economici, che obblighino il professionista a provvedere, tra l'altro, all'indennizzo, alla riparazione, alla sostituzione, al ritiro, alla riduzione del prezzo, alla risoluzione del contratto o al rimborso del prezzo pagato, a seconda dei casi. Inoltre, gli Stati membri possono garantire che, in casi eccezionali e debitamente giustificati, gli enti legittimati possano chiedere che sia adottata una decisione ricognitiva invece che un decreto di risarcimento.

 

Uno Stato membro può richiedere il mandato dei singoli consumatori interessati prima di adottare una decisione ricognitiva o di emanare un decreto di risarcimento, anche, ove applicabile, sul tipo di azioni di riparazione previste. Altri consumatori danneggiati, compresi quelli che non risiedono abitualmente nello Stato membro in cui avviene l'azione, possono unirsi all'azione rappresentativa volta all'adozione di una decisione ricognitiva o di un decreto di risarcimento.

Emendamento    41

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 1 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Il risarcimento derivante da un'azione rappresentativa è di norma assegnato ai consumatori danneggiati.

Emendamento    42

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  In deroga al paragrafo 1, gli Stati membri possono autorizzare un organo giurisdizionale o amministrativo ad emettere, invece di un decreto di risarcimento, una decisione ricognitiva concernente la responsabilità del professionista nei confronti dei consumatori danneggiati da una violazione del diritto dell'Unione di cui all'allegato I, in casi debitamente giustificati, laddove, in virtù delle caratteristiche del danno individuale ai consumatori interessati, la quantificazione del risarcimento individuale sia complessa.

soppresso

Emendamento    43

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Il paragrafo 2 non si applica ai casi, nei quali:

soppresso

(a)  i consumatori interessati dalla violazione sono identificabili ed hanno subito danni comparabili provocati dalla stessa pratica relativa a un periodo di tempo o a un acquisto. In tali casi l'obbligo del mandato dei singoli consumatori interessati non costituisce condizione per avviare l'azione. Il risarcimento è destinato ai consumatori interessati;

 

(b)  i consumatori hanno subito una perdita di piccola entità e non sarebbe proporzionato ripartire il risarcimento tra loro. In questi casi, gli Stati membri garantiscono che il mandato dei singoli consumatori interessati non sia necessario. Il risarcimento è destinato a una finalità pubblica a servizio degli gli interessi collettivi dei consumatori.

 

Emendamento    44

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Il risarcimento ottenuto con decisione definitiva in conformità ai paragrafi 1, 2 e 3 non pregiudica eventuali diritti supplementari di risarcimento riconosciuti ai consumatori interessati dal diritto nazionale o dell'Unione.

4.  Il risarcimento ottenuto con decisione definitiva in conformità al paragrafo 1 non pregiudica eventuali diritti supplementari di risarcimento riconosciuti ai consumatori interessati dal diritto nazionale o dell'Unione.

Emendamento    45

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'ente legittimato che intenta un'azione di natura risarcitoria di cui all'articolo 6, paragrafo 1, dichiara sin dall'inizio dell'azione la fonte dei fondi utilizzati per la sua attività generale e i fondi che utilizza per finanziare l'azione. Esso dimostra di disporre di risorse finanziarie sufficienti per rappresentare al meglio gli interessi dei consumatori interessati e per far fronte a eventuali spese della controparte se l'azione dovesse fallire.

1.  L'ente legittimato che intenta un'azione di natura risarcitoria di cui all'articolo 6, paragrafo 1, dichiara in maniera dettagliata nella fase di ricevibilità dell'azione la fonte dei fondi utilizzati per la sua attività generale e i fondi che utilizza per finanziare l'azione. Ciò può includere una garanzia o indennità di un terzo, altresì soggetto alle disposizioni di cui ai paragrafi 2 e 3.

Emendamento    46

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  La parte soccombente sostiene le spese processuali nel rispetto delle condizioni disposte dal pertinente diritto nazionale.

Emendamento    47

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri garantiscono che, nei casi in cui l'azione rappresentativa di natura risarcitoria è finanziata da terzi, ad essi sia proibito:

2.  Gli Stati membri garantiscono che, nei casi in cui l'azione rappresentativa di natura risarcitoria è finanziata da terzi, sia assicurata trasparenza in merito all'origine dei fondi e a tali terzi sia proibito:

Emendamento    48

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  influenzare le decisioni dell'ente legittimato nel contesto di un'azione rappresentativa, ivi comprese le transazioni;

(a)  influenzare le decisioni dell'ente legittimato nel corso di un'azione rappresentativa, ivi comprese le transazioni;

Emendamento    49

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 2 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a bis)  ricevere alcun beneficio finanziario diretto o indiretto attraverso il contenzioso o la relativa decisione;

Emendamento    50

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Gli Stati membri garantiscono che gli organi giurisdizionali e amministrativi siano autorizzati a valutare le circostanze di cui al paragrafo 2 e, conseguentemente, a imporre all'ente legittimato di rifiutare il relativo finanziamento e, se necessario, rigettino la legittimità di ente legittimato in un caso specifico.

3.  Gli Stati membri garantiscono che gli organi giurisdizionali e amministrativi valutino le circostanze di cui al paragrafo 2 e, conseguentemente, a imporre all'ente legittimato di rifiutare il relativo finanziamento e, se necessario, rigettino la legittimità di ente legittimato in un caso specifico.

Emendamento    51

Proposta di direttiva

Articolo 8 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Ai singoli consumatori interessati è concessa la possibilità di accettare o rifiutare di essere vincolati dagli accordi di cui ai paragrafi 1, 2 e 3. Il risarcimento ottenuto mediante un accordo approvato in conformità del paragrafo 4 non pregiudica eventuali diritti supplementari di risarcimento riconosciuti ai consumatori interessati dal diritto nazionale o dell'Unione.

6.  Ai singoli consumatori interessati è concessa la possibilità di accettare o rifiutare di essere vincolati dagli accordi di cui ai paragrafi 1, 2 e 3 e di intentare o esercitare la loro azione individuale corrispondente. Il risarcimento ottenuto mediante un accordo approvato in conformità del paragrafo 4 non pregiudica eventuali diritti supplementari di risarcimento riconosciuti ai consumatori interessati dal diritto nazionale o dell'Unione.

Emendamento    52

Proposta di direttiva

Articolo 9 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri garantiscono che l'organo giurisdizionale o amministrativo faccia obbligo al professionista che ha commesso la violazione di informare a sue spese i consumatori danneggiati delle decisioni definitive che dispongono i provvedimenti di cui agli articoli 5 e 6 e degli accordi approvati di cui all'articolo 8, attraverso mezzi appropriati alle circostanze del caso ed entro limiti di tempo prestabiliti, anche, se del caso, mediante comunicazione individuale a tutti i consumatori interessati.

1.  Gli Stati membri garantiscono che l'organo giurisdizionale o amministrativo faccia obbligo al professionista che ha commesso la violazione di informare a sue spese i consumatori e i lavoratori danneggiati, in particolare, nonché il pubblico in generale, delle decisioni definitive che dispongono i provvedimenti di cui agli articoli 5 e 6 e degli accordi approvati di cui all'articolo 8, attraverso mezzi appropriati alle circostanze del caso ed entro limiti di tempo prestabiliti, anche, se del caso, mediante comunicazione individuale a tutti i consumatori interessati. In aggiunta ai canali del professionista che ha commesso la violazione, detta informazione può avvenire anche tramite i canali di pertinenza dell'autorità pubblica o attraverso i canali degli enti legittimati designati, sempre a spese del professionista che ha commesso la violazione.

Motivazione

I canali della parte che ha commesso la violazione possono non essere percepiti come degni di fiducia dalla parte lesa. Sarebbe dunque opportuno che il consumatore venisse informato attraverso canali percepiti come attendibili.

Emendamento    53

Proposta di direttiva

Articolo 9 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Le informazioni di cui al paragrafo 1 includono una spiegazione, in un linguaggio comprensibile, dell'oggetto dell'azione rappresentativa, delle sue conseguenze legali e, se del caso, dei successivi passi che i consumatori interessati dovranno intraprendere.

2.  Le informazioni di cui al paragrafo 1 includono una spiegazione, in un linguaggio comprensibile, dell'oggetto dell'azione rappresentativa, delle sue conseguenze legali e, se del caso, dei successivi passi che i consumatori interessati dovranno intraprendere. Le modalità e i termini delle informazioni sono definiti d'intesa con l'organo giurisdizionale o amministrativo.

Emendamento    54

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri garantiscono che una decisione definitiva di cui al paragrafo 1 presa in un altro Stato Membro sia considerata dai rispettivi organi giurisdizionali o amministrativi nazionali come una presunzione relativa dell'avvenuta violazione.

2.  Gli Stati membri garantiscono che una decisione definitiva di cui al paragrafo 1 presa in un altro Stato Membro sia considerata dai rispettivi organi giurisdizionali o amministrativi nazionali almeno come una presunzione relativa dell'avvenuta violazione.

Emendamento    55

Proposta di direttiva

Articolo 11

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati Membri garantiscono che l'avvio di un'azione rappresentativa di cui agli articoli 5 e 6 abbia per effetto la sospensione o l'interruzione dei termini di prescrizione applicabili a eventuali azioni di ricorso per i consumatori interessati, se i relativi diritti sono soggetti a prescrizione ai sensi del diritto nazionale o dell'Unione.

In conformità del diritto nazionale, gli Stati membri garantiscono che l'avvio di un'azione rappresentativa di cui agli articoli 5 e 6 abbia per effetto la sospensione o l'interruzione dei termini di prescrizione applicabili a eventuali azioni di ricorso per i consumatori interessati, se i relativi diritti sono soggetti a prescrizione ai sensi del diritto nazionale o dell'Unione.

Emendamento    56

Proposta di direttiva

Articolo 13

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri garantiscono che a seguito della richiesta di un ente legittimato che ha presentato fatti e prove ragionevolmente disponibili a supporto dell'azione rappresentativa e che ha indicato ulteriori elementi di prova che rientrano sotto il controllo del convenuto, l'organo giurisdizionale o amministrativo possa disporre, in conformità delle norme procedurali nazionali, che tali prove siano presentate dal convenuto, fatte salve le normative nazionali e dell'Unione applicabili in materia di riservatezza.

Gli Stati membri garantiscono che a seguito della richiesta di un ente legittimato che ha presentato fatti e prove ragionevolmente disponibili a supporto dell'azione rappresentativa e che ha indicato ulteriori elementi di prova che rientrano sotto il controllo del convenuto, l'organo giurisdizionale o amministrativo possa disporre che tali prove siano presentate dal convenuto. La decisione deve basarsi su una valutazione della necessità, dell'estensione e della proporzionalità della divulgazione richiesta, in conformità delle norme procedurali nazionali e fatte salve le normative nazionali e dell'Unione applicabili in materia di riservatezza.

Emendamento    57

Proposta di direttiva

Articolo 15 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che le spese procedurali relative alle azioni rappresentative non costituiscano degli impedimenti finanziari tali che gli enti legittimati non possano esercitare efficacemente il diritto di ricorrere ai mezzi di tutela di cui agli articoli 5 e 6, ad esempio applicando diritti amministrativi e giudiziari contenuti, esonerando gli enti legittimati dal versamento dei diritti amministrativi e giudiziari applicabili, concedendo loro accesso al patrocinio a spese dello Stato qualora necessario, o fornendo loro un finanziamento pubblico per questa finalità.

1.  Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che le spese procedurali relative alle azioni rappresentative non costituiscano degli impedimenti finanziari tali che gli enti legittimati non possano esercitare efficacemente il diritto di ricorrere ai mezzi di tutela di cui agli articoli 5 e 6, in particolare applicando diritti amministrativi e giudiziari contenuti, esonerando gli enti legittimati dal versamento dei diritti amministrativi e giudiziari applicabili, concedendo loro accesso al patrocinio a spese dello Stato qualora necessario, o fornendo loro un finanziamento pubblico per questa finalità.

Emendamento    58

Proposta di direttiva

Articolo 15 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che nei casi in cui gli enti legittimati sono tenuti a informare i consumatori interessati riguardo alle azioni rappresentative in corso, i relativi costi possano essere recuperati dal professionista, se l'azione ha esito positivo.

2.  Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che la parte soccombente in un'azione di ricorso collettivo rimborsi le necessarie spese legali sostenute dalla parte vittoriosa alle condizioni previste nel diritto nazionale pertinente. Nei casi in cui gli enti legittimati sono tenuti a informare i consumatori interessati riguardo alle azioni rappresentative in corso, i relativi costi possano essere recuperati dal professionista, se l'azione ha esito positivo.

Emendamento    59

Proposta di direttiva

Articolo 16 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che eventuali enti legittimati designati anticipatamente in uno Stato Membro ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, possano rivolgersi ad un organo giurisdizionale o amministrativo di un altro Stato Membro presentando l'elenco accessibile al pubblico di cui al medesimo articolo. Gli organi giurisdizionali o amministrativi accettano l'elenco come prova della legittimazione dell'ente legittimato, fatto salvo il loro diritto ad esaminare se la finalità dell'ente legittimato giustifichi il suo intervento in un caso specifico.

1.  Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che eventuali enti legittimati designati anticipatamente in uno Stato Membro ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, possano rivolgersi ad un organo giurisdizionale o amministrativo di un altro Stato Membro presentando l'elenco accessibile al pubblico di cui al medesimo articolo. Gli organi giurisdizionali o amministrativi accettano l'elenco come prova della legittimazione dell'ente legittimato.

Emendamento    60

Proposta di direttiva

Articolo 16 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 16 bis

 

Al fine di rendere più visibile la possibilità di provvedimenti inibitori transfrontalieri, gli Stati membri garantiscono che le autorità amministrative nazionali competenti predispongano un registro degli atti illeciti che sono stati oggetto di provvedimenti inibitori al fine di fornire una base per le migliori prassi e informazioni ad altre autorità degli Stati membri.

Emendamento    61

Proposta di direttiva

Articolo 17 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 17 bis

 

Esercizio della delega

 

1. Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo.

 

2. Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 2 è conferito alla Commissione per un periodo di cinque anni a decorrere da ... [data di entrata in vigore della presente direttiva]. La delega di potere è tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo.

 

3. La delega di potere di cui all'articolo 2 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

 

4. Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

5. L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 2 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

Emendamento    62

Proposta di direttiva

Articolo 18 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Entro un anno dall'entrata in vigore della presente direttiva, la Commissione valuta se le norme relative ai diritti dei passeggeri dei settori del trasporto aereo e ferroviario offrono un livello di protezione dei consumatori comparabile a quello previsto dalla presente direttiva. In caso affermativo, la Commissione intende presentare idonee proposte, che possono consistere in particolare nell'eliminazione degli atti di cui ai punti 10 e 15 dell'allegato II dall'ambito di applicazione della presente direttiva come definita nell'articolo 2.

soppresso

Emendamento    63

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 bis)  Direttiva 2014/104/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 novembre 2014, relativa a determinate norme che regolano le azioni per il risarcimento del danno ai sensi del diritto nazionale per violazioni delle disposizioni del diritto della concorrenza degli Stati membri e dell'Unione europea. Testo rilevante ai fini del SEE (GU L 349 del 5.12.2014, pag. 1).

Emendamento    64

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 ter)  Regolamento [...] del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al rispetto della vita privata e alla tutela dei dati personali nelle comunicazioni elettroniche e che abroga la direttiva 2002/58/CE (regolamento sulla vita privata e le comunicazioni elettroniche).

Emendamento    65

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 quater)  Direttiva 2001/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 dicembre 2001, relativa alla sicurezza generale dei prodotti (GU L 11 del 15.1.2002, pag. 4).

Emendamento    66

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 quinquies)  Direttiva [...] del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il codice europeo delle comunicazioni elettroniche (rifusione).

Emendamento    67

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 sexies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 sexies)  Direttiva 2014/35/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato del materiale elettrico destinato a essere adoperato entro taluni limiti di tensione (GU L 96 del 29.3.2014, pag. 357).

Emendamento    68

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 septies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 septies)  Direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE (GU L 157 del 9.6.2006, pag. 24).

Emendamento    69

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 octies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 octies)  Regolamento (UE) 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, sui dispositivi di protezione individuale e che abroga la direttiva 89/686/CEE del Consiglio (GU L 81 del 31.3.2016, pag. 51).

Emendamento    70

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 nonies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 nonies)  Regolamento (UE) n. 305/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2011, che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la direttiva 89/106/CEE del Consiglio (GU L 88 del 4.4.2011, pag. 5).

Emendamento    71

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 decies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 decies)  Direttiva 2014/33/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative agli ascensori e ai componenti di sicurezza per ascensori (GU L 96 del 29.3.2014, pag. 251).

Emendamento    72

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 undecies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 undecies)  Direttiva 2014/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di strumenti per pesare a funzionamento non automatico (GU L 96 del 29.3.2014, pag. 107).

Emendamento    73

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 duodecies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 duodecies)  Direttiva 2013/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 giugno 2013, concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di articoli pirotecnici (GU L 178 del 28.6.2013, pag. 27).

Emendamento    74

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 terdecies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 terdecies)  Regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un'Agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE (GU L 396 del 30.12.2006, pag. 1).

Emendamento    75

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 quaterdecies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 quaterdecies)  Regolamento (CE) n. 1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, sui prodotti cosmetici (GU L 342 del 22.12.2009, pag. 59).

Emendamento    76

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 quindecies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 quindecies)  Direttiva 2009/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, sulla sicurezza dei giocattoli (GU L 170 del 30.6.2009, pag. 1).

Emendamento    77

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 sexdecies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 sexdecies)  Regolamento (CE) n. 1935/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 ottobre 2004, riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari e che abroga le direttive 80/590/CEE e 89/109/CEE (GU L 338 del 13.11.2004, pag. 14).

Emendamento    78

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 septdecies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 septdecies)  Direttiva 2014/53/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di apparecchiature radio e che abroga la direttiva 1999/5/CE (GU L 153 del 22.5.2014, pag. 62).

Emendamento    79

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 octodecies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 octodecies)  Direttiva (UE) 2016/1148 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 luglio 2016, recante misure per un livello comune elevato di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi nell'Unione (GU L 194 del 19.7.2016, pag. 1).

Emendamento    80

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 novodecies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 novodecies)  Regolamento (UE) 2017/745 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2017, relativo ai dispositivi medici, che modifica la direttiva 2001/83/CE, il regolamento (CE) n. 178/2002 e il regolamento (CE) n. 1223/2009 e che abroga le direttive 90/385/CEE e 93/42/CEE del Consiglio (GU L 117 del 5.5.2017, pag. 1).

Emendamento    81

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 vicies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 vicies)  Regolamento (CE) n. 726/2004, del 31 marzo 2004, che istituisce procedure comunitarie per l'autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali per uso umano e veterinario, e che istituisce l'agenzia europea per i medicinali (GU L 136 del 30.4.2004, pag. 1).

Emendamento    82

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 unvicies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 unvicies)  Direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che istituisce un quadro per l'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli (GU L 263 del 9.10.2007, p. 1)

Emendamento    83

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 duovicies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 duovicies)  Regolamento (CE) n. 1924/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari (GU L 404 del 30.12.2006, pag. 9).

Emendamento    84

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 59 tervicies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 tervicies)  Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare (GU L 31 dell'1.2.2002, pag. 1).

ALLEGATO: ELENCO DELLE ENTITÀ O DELLE PERSONE DA CUI IL RELATORE PER PARERE HA RICEVUTO CONTRIBUTI

L'elenco in appresso è compilato su base puramente volontaria, sotto l'esclusiva responsabilità del relatore. Nel corso dell'elaborazione del progetto di parere, il relatore ha ricevuto contributi dalle seguenti entità o persone.

Entità e/o persona

BEUC (Ufficio europeo delle unioni dei consumatori)

Ursula Pachl (vicedirettore)

Augusta Maciuleviciuté (consulente giuridico esperto)

MKB Nederland (Associazione olandese delle piccole e medie imprese)

Fried Kaanen (vicepresidente)

Egbert Roozen (vicepresidente)

VNO-NCW (Confederazione dell'industria e dei datori di lavoro dei Paesi bassi)

BUSINESSEUROPE

Winand Quaedvlieg (responsabile della sede di Bruxelles)

VZBV (Federazione delle associazioni dei consumatori tedesche)

Otmar Lell (team leader, Questioni giuridiche e scambi commerciali)

Isabelle Buscke (team leader Bruxelles)

Julian Gallash (responsabile delle politiche, Questioni giuridiche e scambi commerciali)

Christiane Seidel (responsabile delle politiche, Bruxelles)

ETNO-GSMA

Pierantonio Rizzo

Malte Firlus

Kristina Olausson

BitKom

Torben David

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Azioni rappresentative volte a tutelare gli interessi collettivi dei consumatori

Riferimenti

COM(2018)0184 – C8-0149/2018 – 2018/0089(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

JURI

2.5.2018

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

IMCO

2.5.2018

Commissioni associate - annuncio in aula

13.9.2018

Relatore per parere

       Nomina

Dennis de Jong

16.5.2018

Esame in commissione

24.9.2018

10.10.2018

21.11.2018

 

Approvazione

22.11.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

18

10

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Carlos Coelho, Sergio Gaetano Cofferati, Daniel Dalton, Nicola Danti, Dennis de Jong, Evelyne Gebhardt, Maria Grapini, Robert Jarosław Iwaszkiewicz, Liisa Jaakonsaari, Philippe Juvin, Antonio López-Istúriz White, Morten Løkkegaard, Eva Maydell, Virginie Rozière, Christel Schaldemose, Olga Sehnalová, Jasenko Selimovic, Ivan Štefanec, Catherine Stihler, Anneleen Van Bossuyt, Marco Zullo

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Birgit Collin-Langen, Julia Reda, Adam Szejnfeld, Marc Tarabella, Sabine Verheyen

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Salvatore Cicu, Mady Delvaux, Czesław Hoc, Jean Lambert, Anne-Marie Mineur

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

18

+

ALDE

ECR

GUE/NGL

S&D

 

 

Verts/ALE

Morten Løkkegaard, Jasenko Selimovic

Anneleen Van Bossuyt

Anne-Marie Mineur, Dennis de Jong

Sergio Gaetano Cofferati, Nicola Danti, Mady Delvaux, Evelyne Gebhardt, Maria Grapini, Liisa Jaakonsaari, Virginie Rozière, Christel Schaldemose, Olga Sehnalová, Catherine Stihler, Marc Tarabella

Jean Lambert, Julia Reda

10

-

ECR

PPE

 

 

Daniel Dalton, Czesław Hoc

Salvatore Cicu, Birgit Collin-Langen, Philippe Juvin, Antonio López-Istúriz White, Eva Maydell, Ivan Štefanec, Adam Szejnfeld, Sabine Verheyen

3

0

EFDD

PPE

Robert Jarosław Iwaszkiewicz, Marco Zullo

Carlos Coelho

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per i trasporti e il turismo (26.11.2018)

destinato alla commissione giuridica

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle azioni rappresentative a tutela degli interessi collettivi dei consumatori e che abroga la direttiva 2009/22/CE

(COM(2018)0184 – C8-0149/2018 – 2018/0089(COD))

Relatore per parere: Georg Mayer

BREVE MOTIVAZIONE

Il relatore per parere accoglie con favore la proposta di direttiva presentata dalla Commissione relativa alle azioni rappresentative, che è intesa a garantire che gli Stati membri applichino, attuino e facciano rispettare appieno il diritto dell'Unione e forniscano ai cittadini un'adeguata tutela giuridica.

La direttiva relativa alle azioni rappresentative non incide sui meccanismi esistenti di applicazione migliorativa e/o modificata delle direttive elencate nell'allegato I da parte dei trasportatori od operatori turistici locali, ma deve essere considerata uno strumento per un'applicazione a misura di consumatore del diritto vigente. In caso di controversie spetta alla giurisdizione dello Stato membro competente (la competenza è determinata in base al regolamento (UE) n. 44/2011 - regolamento Bruxelles I) stabilire l'ammissibilità o meno di un'azione rappresentativa.

Le caratteristiche specifiche dei vari comparti interessati del settore dei trasporti e del turismo, quali i trasporti aerei, ferroviari, marittimi e i pacchetti "tutto compreso", cui si applicherà la possibilità di un'azione rappresentativa sono prese in considerazione nelle direttive settoriali specifiche.

Nell'interesse di una tutela globale dei consumatori, il relatore per parere ritiene che sia imperativo rivedere e aggiornare rapidamente le direttive settoriali e/o adattarle agli sviluppi del mercato. Ciò vale soprattutto per la direttiva sui passeggeri del trasporto aereo. La proposta di direttiva sulle azioni rappresentative non deve comunque distogliere l'attenzione dal fatto che si attende ormai da tempo la modifica della direttiva sui diritti dei passeggeri aerei. Al momento, tuttavia, non è ancora possibile prevedere se sarà disponibile una rifusione di quest'ultima dodici mesi dopo l'entrata in vigore della direttiva relativa alle azioni rappresentative. Di conseguenza, la data proposta dalla Commissione per valutare se essa debba continuare a figurare nell'allegato I non sembra avere molto senso.

Le procedure di ricorso collettivo non devono essere utilizzate per l'esercizio di funzioni pubbliche, come l'azione penale in caso di comportamenti dannosi. L'esercizio di tali funzioni pubbliche non può essere delegato a organizzazioni private fornendo a soggetti privati un accesso esclusivo alle procedure corrispondenti.

La direttiva non entra nel merito della possibilità di procedure concorrenti che avrebbero l'effetto di bloccare qualsiasi ulteriore azione rappresentativa; a questo proposito occorre procedere a un'analisi dettagliata e a un intervento normativo per evitare il proliferare di procedure che graverebbero sui tribunali, a discapito dei consumatori e delle imprese.

Non devono esistere incentivi che inducano a intentare procedure arbitrarie e ricattatorie nei confronti di imprese e a trasformare tali azioni in un modello commerciale redditizio.

Il relatore per parere ritiene inoltre che siano necessari miglioramenti rispetto ai punti seguenti:

1.  Definizione di enti legittimati: i presupposti devono essere formulati in modo più restrittivo e tutte le condizioni relative alle varie fasi dell'azione rappresentativa in seno ai vari enti legittimati devono risultare chiare e comprensibili.

2.  "Sistema di opt-in": il relatore per parere è contrario alle azioni rappresentative di diritto privato senza il mandato dei consumatori interessati, poiché la scelta di discostarsi dal sistema di "opt-in" non corrisponde alla tradizione giuridica europea. Il presupposto per il ricorso collettivo deve essere il consenso del consumatore a far valere i propri diritti. Tuttavia, è lecito presumere che, applicando un sistema di "opt-in" alle cosiddette "controversie di modesta entità", non sarà possibile raccogliere un ampio consenso a livello delle parti presumibilmente lese, poiché non beneficeranno direttamente del possibile risarcimento.

3.  Finanziamento degli enti legittimati: il finanziamento degli enti legittimati non deve in alcun caso avvenire mediante fondi pubblici. Al riguardo deve valere il principio di uguaglianza tra ricorrente e convenuto e nessuna parte deve essere favorita.

4.  Onorari di avvocati: le azioni rappresentative non dovrebbero costituire un incentivo per contenzioni inutili dal punto di vista delle parti. Gli Stati membri dovrebbero vietare eventuali parcelle subordinate all'esito della controversia.

5.  Procedimenti penali: l'eventuale risarcimento danni non dovrebbe superare l'entità delle misure riparatorie che avrebbero potuto essere ottenute mediante un'azione individuale.

EMENDAMENTI

La commissione per i trasporti e il turismo invita la commissione giuridica, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di direttiva

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Scopo della presente direttiva è consentire agli enti legittimati, che rappresentano gli interessi collettivi dei consumatori, di accedere, mediante azioni rappresentative, ai mezzi di tutela contro le violazioni delle disposizioni del diritto dell'Unione. Gli enti legittimati dovrebbero poter chiedere di far cessare o vietare una violazione, di far confermare l'avvenuta violazione e ottenere un risarcimento, ad esempio sotto forma di indennizzo, riparazione o riduzione del prezzo, a seconda di quanto previsto dalle legislazioni nazionali.

(1)  Scopo della presente direttiva è consentire agli enti legittimati, che rappresentano gli interessi collettivi dei consumatori, di accedere, mediante azioni rappresentative, ai mezzi di tutela contro le violazioni delle disposizioni del diritto dell'Unione. Gli enti legittimati dovrebbero poter chiedere di far cessare o vietare una violazione, di far confermare l'avvenuta violazione e ottenere un risarcimento, ad esempio sotto forma di indennizzo, riparazione, sostituzione, rimozione o riduzione del prezzo, risoluzione del contratto o rimborso del prezzo pagato, a seconda di quanto previsto dalle legislazioni nazionali.

Emendamento    2

Proposta di direttiva

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  La Commissione ha adottato la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 261/2004 che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e il regolamento (CE) n. 2027/97 sulla responsabilità del vettore aereo in merito al trasporto aereo di passeggeri e dei loro bagagli30 e la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario31. È pertanto opportuno disporre che, un anno dopo l'entrata in vigore della presente direttiva, la Commissione valuti se le norme dell'Unione relative ai diritti dei passeggeri nei settori del trasporto aereo e ferroviario offrano un congruo livello di protezione dei consumatori, comparabile a quello previsto nella presente direttiva, e tragga le conclusioni necessarie per quanto riguarda l'ambito di applicazione della presente direttiva.

soppresso

_________________

 

30 COM(2013) 130 final.

 

31 COM(2017) 548 final.

 

Emendamento    3

Proposta di direttiva

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  Gli enti legittimati dovrebbero poter chiedere l'emanazione di provvedimenti volti a eliminare il perdurare degli effetti della violazione. Tali provvedimenti dovrebbero assumere la forma di un decreto di risarcimento che obblighi il professionista, ad esempio, a indennizzare i consumatori, a riparare o sostituire il bene, a ridurre il prezzo, a risolvere il contratto o a rimborsare il prezzo corrisposto, a seconda dei casi e delle legislazioni nazionali.

(16)  Gli enti legittimati dovrebbero poter chiedere l'emanazione di provvedimenti volti a eliminare il perdurare degli effetti della violazione. Tali provvedimenti dovrebbero assumere la forma di un decreto di risarcimento che obblighi il professionista, ad esempio, a indennizzare i consumatori, a riparare, sostituire o rimuovere il bene, a rimuovere gli effetti, a ridurre il prezzo, a risolvere il contratto o a rimborsare il prezzo corrisposto, a seconda dei casi e delle legislazioni nazionali.

Emendamento    4

Proposta di direttiva

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  Gli Stati membri potrebbero richiedere agli enti legittimati di fornire informazioni sufficienti a sostenere un'azione rappresentativa di natura risarcitoria, incluse una descrizione del gruppo di consumatori interessati dalla violazione e le questioni di fatto e di diritto da risolvere nell'ambito dell'azione rappresentativa. L'ente legittimato non dovrebbe essere tenuto a identificare individualmente tutti i consumatori interessati dalla violazione per poter avviare un'azione. Nelle azioni rappresentative di natura risarcitoria, l'organo giurisdizionale o amministrativo dovrebbe verificare fin dalle primissime fasi del procedimento se il caso si presti a formare oggetto di un'azione rappresentativa, in considerazione della natura della violazione e delle caratteristiche dei danni subiti dai consumatori interessati.

(18)  Gli Stati membri potrebbero richiedere agli enti legittimati di fornire informazioni sufficienti a sostenere un'azione rappresentativa di natura risarcitoria, incluse una descrizione del gruppo di consumatori interessati dalla violazione e le questioni di fatto e di diritto da risolvere nell'ambito dell'azione rappresentativa. Per poter avviare un'azione, l'ente legittimato dovrebbe essere tenuto a identificare individualmente tutti i consumatori interessati dalla violazione e ottenere preventivamente il loro consenso a partecipare all'azione rappresentativa. Nelle azioni rappresentative di natura risarcitoria, l'organo giurisdizionale o amministrativo dovrebbe verificare fin dalle primissime fasi del procedimento se il caso si presti a formare oggetto di un'azione rappresentativa, in considerazione della natura della violazione e delle caratteristiche dei danni subiti dai consumatori interessati.

Emendamento    5

Proposta di direttiva

Considerando 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20)  Qualora i consumatori interessati dalla stessa pratica siano identificabili e abbiano subito danni comparabili in relazione a un periodo di tempo o un acquisto, come nel caso di contratti di consumo a lungo termine, l'organo giurisdizionale o amministrativo potrebbe definire chiaramente il gruppo di consumatori lesi dalla violazione nel corso dell'azione rappresentativa. In particolare, l'organo giurisdizionale o amministrativo potrebbe chiedere al professionista responsabile della violazione di fornire le relative informazioni, quali l'identità dei consumatori interessati e la durata della pratica. Per ragioni di rapidità ed efficienza, in tali casi gli Stati membri potrebbero considerare, nel rispetto della loro normativa nazionale, di accordare ai consumatori la possibilità di beneficiare direttamente di un decreto di risarcimento dopo la sua emanazione, senza che siano tenuti a conferire mandato individuale prima dell'emanazione del decreto di risarcimento.

(20)  Qualora i consumatori interessati dalla stessa pratica siano identificabili e abbiano subito danni comparabili in relazione a un periodo di tempo o un acquisto, come nel caso di contratti di consumo a lungo termine, l'organo giurisdizionale o amministrativo potrebbe definire chiaramente il gruppo di consumatori lesi dalla violazione nel corso dell'azione rappresentativa. In particolare, l'organo giurisdizionale o amministrativo potrebbe chiedere al professionista responsabile della violazione di fornire le relative informazioni, quali l'identità dei consumatori interessati e la durata della pratica. Per ragioni di rapidità ed efficienza, in tali casi gli Stati membri potrebbero considerare, nel rispetto della loro normativa nazionale, di accordare ai consumatori la possibilità di beneficiare direttamente di un decreto di risarcimento dopo la sua emanazione, a condizione che abbiano conferito mandato individuale prima dell'emanazione del decreto di risarcimento.

Emendamento    6

Proposta di direttiva

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21)  Nei casi di modesto valore, per la maggior parte, è improbabile che i consumatori intentino un'azione per far valere i propri diritti poiché l'impegno richiesto supererebbe i benefici individuali. Ciononostante, laddove la stessa pratica riguardi numerosi consumatori, la perdita aggregata potrebbe essere significativa. In tali casi, l'organo giurisdizionale o amministrativo potrebbe considerare sproporzionato ridistribuire i fondi ai consumatori interessati, ad esempio perché troppo oneroso o impraticabile. Pertanto, i fondi ottenuti come risarcimento mediante le azioni rappresentative risponderebbero meglio all'obiettivo di tutelare gli interessi collettivi dei consumatori e dovrebbero essere impiegati per una relativa finalità pubblica, ad esempio un fondo per il patrocinio a favore dei consumatori, campagne di sensibilizzazione o movimenti di consumatori.

(21)  Nei casi di modesto valore, per la maggior parte, è improbabile che i consumatori intentino un'azione per far valere i propri diritti poiché l'impegno richiesto supererebbe i benefici individuali. Ciononostante, laddove la stessa pratica riguardi numerosi consumatori, la perdita aggregata potrebbe essere significativa. In tali casi, nonostante il diritto dei singoli consumatori di chiedere un indennizzo, l'organo giurisdizionale o amministrativo potrebbe considerare sproporzionato ridistribuire i fondi ai consumatori interessati, ad esempio perché troppo oneroso o impraticabile. Pertanto, i fondi ottenuti come risarcimento mediante le azioni rappresentative risponderebbero meglio all'obiettivo di tutelare gli interessi collettivi dei consumatori e dovrebbero essere impiegati per una relativa finalità pubblica, ad esempio un fondo per il patrocinio a favore dei consumatori, campagne di sensibilizzazione o movimenti di consumatori. Onde evitare conflitti d'interessi, i fondi non dovrebbero essere assegnati all'ente legittimato che ha intentato l'azione.

Emendamento    7

Proposta di direttiva

Considerando 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23)  La presente direttiva prevede un meccanismo procedurale che non influisce sulle norme che stabiliscono diritti sostanziali dei consumatori per quanto riguarda i mezzi di tutela contrattuali e non contrattuali laddove i loro interessi siano stati lesi da una violazione, come il diritto al risarcimento dei danni, alla risoluzione del contratto, al rimborso, alla sostituzione, alla riparazione o alla riduzione del prezzo. Un'azione rappresentativa di natura risarcitoria in virtù della presente direttiva può essere intentata soltanto laddove il diritto dell'Unione o nazionale preveda tali diritti sostanziali.

(23)  La presente direttiva prevede un meccanismo procedurale che non influisce sulle norme che stabiliscono diritti sostanziali dei consumatori per quanto riguarda i mezzi di tutela contrattuali e non contrattuali laddove i loro interessi siano stati lesi da una violazione, come il diritto al risarcimento dei danni, alla risoluzione del contratto, al rimborso, alla sostituzione, alla rimozione, alla riparazione o alla riduzione del prezzo. Un'azione rappresentativa di natura risarcitoria in virtù della presente direttiva può essere intentata soltanto laddove il diritto dell'Unione o nazionale preveda tali diritti sostanziali.

Emendamento    8

Proposta di direttiva

Considerando 25

Testo della Commissione

Emendamento

(25)  Gli enti legittimati dovrebbero essere totalmente trasparenti rispetto alla fonte di finanziamento della loro attività in generale e per quanto concerne i fondi che sostengono una specifica azione rappresentativa di natura risarcitoria, al fine di consentire a un organo giurisdizionale o amministrativo di valutare se esista un conflitto di interessi tra il finanziatore terzo e l'ente legittimato ed evitare il rischio di contenziosi abusivi, oltre che a valutare se il finanziatore terzo abbia sufficienti risorse per tenere fede ai propri impegni economici nei confronti dell'ente legittimato. Le informazioni fornite dall'ente legittimato all'organo giurisdizionale o amministrativo che sovrintende l'azione rappresentativa dovrebbero consentire di valutare se il soggetto terzo possa influenzare le decisioni procedurali dell'ente legittimato nel contesto dell'azione rappresentativa, incluso per quanto concerne gli accordi transattivi, e se esso eroghi finanziamenti per un'azione rappresentativa di natura risarcitoria nei confronti di un convenuto che è un concorrente del soggetto finanziatore o di un convenuto da cui il soggetto finanziatore dipende. Laddove una di tali circostanze sia confermata, l'organo giurisdizionale o amministrativo dovrebbe essere legittimato a richiedere all'ente legittimato di rifiutare il finanziamento in questione e, ove necessario, opporsi alla legittimazione dall'ente legittimato in uno specifico caso.

(25)  Gli enti legittimati dovrebbero essere totalmente trasparenti, nel corso di ogni fase del processo, rispetto alla fonte di finanziamento della loro attività in generale e per quanto concerne i fondi che sostengono una specifica azione rappresentativa di natura risarcitoria, al fine di consentire a un organo giurisdizionale o amministrativo di valutare se esista un conflitto di interessi tra il finanziatore terzo e l'ente legittimato ed evitare il rischio di contenziosi abusivi, nonché di valutare se il finanziatore terzo abbia sufficienti risorse per tenere fede ai propri impegni economici nei confronti dell'ente legittimato. Le informazioni fornite dall'ente legittimato all'organo giurisdizionale o amministrativo che sovrintende l'azione rappresentativa dovrebbero consentire di valutare se il soggetto terzo possa influenzare le decisioni procedurali dell'ente legittimato nel contesto dell'azione rappresentativa, incluso per quanto concerne gli accordi transattivi, e se esso eroghi finanziamenti per un'azione rappresentativa di natura risarcitoria nei confronti di un convenuto che è un concorrente del soggetto finanziatore o di un convenuto da cui il soggetto finanziatore dipende. Laddove una di tali circostanze sia confermata, l'organo giurisdizionale o amministrativo dovrebbe essere legittimato a richiedere all'ente legittimato di rifiutare il finanziamento in questione e, ove necessario, opporsi alla legittimazione dall'ente legittimato in uno specifico caso.

Emendamento    9

Proposta di direttiva

Considerando 31

Testo della Commissione

Emendamento

(31)  Garantire che i consumatori siano informati dell'azione rappresentativa è fondamentale per il successo della stessa. I consumatori dovrebbero essere informati dell'azione rappresentativa in corso, del fatto che una pratica di un professionista è stata considerata una violazione della normativa, dei diritti di cui godono successivamente all'accertamento di una violazione e degli eventuali passi successivi che i consumatori interessati devono intraprendere, in particolare per vedersi accordato un risarcimento. Inoltre, i rischi reputazionali associati alla diffusione delle informazioni relative alla violazione sono importanti per l'effetto deterrente che esercitano sui professionisti che violano i diritti dei consumatori.

(31)  Garantire che i consumatori siano informati dell'azione rappresentativa è fondamentale per il successo della stessa. I consumatori dovrebbero essere informati dell'azione rappresentativa in corso, del fatto che una pratica di un professionista è stata considerata una violazione della normativa, dei diritti di cui godono successivamente all'accertamento di una violazione e degli eventuali passi successivi che i consumatori interessati devono intraprendere, in particolare per vedersi accordato un risarcimento. Inoltre, i rischi reputazionali associati alla diffusione delle informazioni relative alla violazione sono importanti per l'effetto deterrente che esercitano sui professionisti che violano intenzionalmente i diritti dei consumatori.

Emendamento    10

Proposta di direttiva

Articolo 1 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  La presente direttiva stabilisce le norme che consentono agli enti legittimati di intentare azioni rappresentative volte a tutelare gli interessi collettivi dei consumatori, assicurando che vi siano adeguate garanzie per evitare l'abuso del contenzioso.

1.  La presente direttiva stabilisce le norme che consentono agli enti legittimati di intentare azioni rappresentative volte a tutelare gli interessi collettivi dei consumatori in caso di danno collettivo, assicurando che vi siano adeguate garanzie per evitare l'abuso del contenzioso.

Emendamento    11

Proposta di direttiva

Articolo 1 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La presente direttiva non osta a che gli Stati membri adottino o mantengano in vigore le disposizioni intese a concedere agli enti legittimati o a qualunque altro soggetto interessato altri mezzi procedurali per esperire azioni finalizzate alla tutela degli interessi collettivi dei consumatori a livello nazionale.

2.  La presente direttiva mira a un'armonizzazione minima e non osta a che gli Stati membri adottino o mantengano in vigore le disposizioni intese a concedere agli enti legittimati o a qualunque altro soggetto interessato altri mezzi procedurali per esperire azioni finalizzate alla tutela degli interessi collettivi dei consumatori a livello nazionale.

Emendamento    12

Proposta di direttiva

Articolo 2 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  La presente direttiva si applica alle azioni rappresentative intentate nei confronti di professionisti per violazioni delle disposizioni del diritto dell'Unione elencate nell'allegato I che ledono o possono ledere gli interessi collettivi dei consumatori. Essa si applica alle violazioni nazionali e transnazionali, anche qualora le violazioni siano cessate prima dell'avvio o della conclusione dell'azione rappresentativa.

1.  La presente direttiva si applica alle azioni rappresentative intentate nei confronti di professionisti per violazioni delle disposizioni del diritto dell'Unione elencate nell'allegato I che arrecano o possono arrecare un danno collettivo agli interessi collettivi dei consumatori. Essa si applica alle violazioni con dimensione unionale, anche qualora le violazioni siano cessate prima dell'avvio o della conclusione dell'azione rappresentativa.

Emendamento    13

Proposta di direttiva

Articolo 2 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  L'azione rappresentativa non sostituisce il diritto del consumatore a ottenere indennizzi individuali, previsti da normative specifiche dell'Unione, in caso di violazione di disposizioni del diritto dell'Unione da parte di professionisti.

Emendamento    14

Proposta di direttiva

Articolo 2 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  La presente direttiva non si applica agli atti legislativi dell'Unione in fase di revisione elencati nell'allegato III (nuovo).

Emendamento    15

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis)  "danno collettivo": un'infrazione diffusa, avente una dimensione unionale, delle disposizioni del diritto dell'Unione elencate nell'allegato I, commessa da professionisti, che lede o può ledere gli interessi collettivi di un numero considerevole di consumatori;

Emendamento    16

Proposta di direttiva

Articolo 3 – punto 6 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 ter)  "infrazione diffusa avente una dimensione unionale", un'infrazione diffusa che abbia arrecato, arrechi o possa arrecare un danno agli interessi collettivi dei consumatori in almeno due terzi degli Stati membri, che insieme rappresentano almeno i due terzi della popolazione dell'Unione.

Emendamento    17

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  è debitamente costituito in conformità del diritto dello Stato membro;

(a)  è debitamente costituito in conformità del diritto dello Stato membro ed è iscritto a un elenco presso il ministero competente dello Stato membro di appartenenza;

Emendamento    18

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a bis)  è stato costituito da almeno tre anni e ha svolto un'attività continuativa nei tre anni precedenti;

Emendamento    19

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c bis)  gli Stati membri comunicano alla Commissione l'elenco degli enti legittimati, nonché i relativi aggiornamenti;

Emendamento    20

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera c ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c ter)  dispone di sufficienti capacità, in termini di risorse finanziarie e umane e di competenza legale, per rappresentare una molteplicità di ricorrenti agendo nel loro interesse;

Emendamento    21

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera c quater (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c quater)  gli obiettivi principali dell'ente hanno un nesso diretto con i diritti conferiti dal diritto dell'Unione dei quali si lamenta la violazione e per i quali l'azione è esperita;

Emendamento    22

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera c quinquies (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c quinquies)  persegue uno scopo di pubblica utilità.

Emendamento    23

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Gli Stati membri garantiscono che in particolare le organizzazioni di consumatori e gli organismi pubblici indipendenti siano idonei a ricevere lo status di ente legittimato. Gli Stati membri possono designare come ente legittimati le organizzazioni di consumatori che rappresentano membri provenienti da più di uno Stato membro.

3.  Gli Stati membri garantiscono che le organizzazioni consolidate o ad hoc che difendono un interesse pubblico, in particolare le organizzazioni di consumatori e gli organismi pubblici indipendenti, siano idonei a ricevere lo status di ente legittimato. Gli Stati membri possono designare come ente legittimati le organizzazioni che rappresentano membri provenienti da più di uno Stato membro.

Emendamento    24

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Per avvalersi dell'azione ingiuntiva, gli enti legittimati non sono tenuti a ottenere il mandato dei singoli consumatori interessati o a fornire prova di effettive perdite o danni a carico dei consumatori interessati o dell'intenzione o della negligenza da parte del professionista.

Per avvalersi dell'azione ingiuntiva, gli enti legittimati sono tenuti a ottenere il mandato dei singoli consumatori interessati o a fornire prova di effettive perdite o danni a carico dei consumatori interessati o dell'intenzione o della negligenza da parte del professionista.

Emendamento    25

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 2 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a bis)  un decreto di risarcimento che obblighi il professionista a provvedere, tra l'altro, all'indennizzo, alla riparazione, alla sostituzione, alla rimozione, a una riduzione del prezzo, alla risoluzione del contratto o al rimborso del prezzo corrisposto, a seconda dei casi.

Emendamento    26

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Ai fini dell'articolo 5, paragrafo 3, gli Stati membri garantiscono che gli enti legittimati abbiano diritto di intentare azioni rappresentative di natura risarcitoria, che obblighino il professionista a provvedere, tra l'altro, all'indennizzo, alla riparazione, alla sostituzione, alla riduzione del prezzo, alla risoluzione del contratto o al rimborso del prezzo pagato, a seconda dei casi. Uno Stato membro può richiedere il mandato dei singoli consumatori interessati prima di adottare una decisione ricognitiva o di emanare un decreto di risarcimento.

Ai fini dell'articolo 5, paragrafo 3, gli Stati membri garantiscono che gli enti legittimati abbiano diritto di intentare azioni rappresentative di natura risarcitoria, che obblighino il professionista a provvedere, tra l'altro, all'indennizzo, alla riparazione, alla sostituzione, alla rimozione, alla riduzione del prezzo, alla risoluzione del contratto o al rimborso del prezzo pagato, a seconda dei casi. Uno Stato membro richiede il mandato dei singoli consumatori interessati prima di adottare una decisione ricognitiva o di emanare un decreto di risarcimento.

Emendamento    27

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

L'ente legittimato fornisce informazioni sufficienti, come previsto dalla legge nazionale, a supporto dell'azione, ivi compresa una descrizione dei consumatori interessati dall'azione e le questioni di fatto e di diritto da risolvere.

L'ente legittimato deve fornire informazioni sufficienti, come previsto dalla legge nazionale, a supporto dell'azione, ivi comprese una descrizione dei consumatori interessati dall'azione e le questioni di fatto e di diritto da risolvere e una dimostrazione del fatto che la procedura di reclamo si è conclusa, ove i diritti dei consumatori siano tutelati da norme predefinite basate su reclami.

Emendamento    28

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  In deroga al paragrafo 1, gli Stati membri possono autorizzare un organo giurisdizionale o amministrativo ad emettere, invece di un decreto di risarcimento, una decisione ricognitiva concernente la responsabilità del professionista nei confronti dei consumatori danneggiati da una violazione del diritto dell'Unione di cui all'allegato I, in casi debitamente giustificati, laddove, in virtù delle caratteristiche del danno individuale ai consumatori interessati, la quantificazione del risarcimento individuale sia complessa.

2.  Gli Stati membri garantiscono che gli enti legittimati possano ricevere legalmente mandato da un singolo consumatore solo dopo che l'ente legittimato abbia pienamente informato per iscritto i singoli consumatori in merito a: (i) tutti gli aspetti pertinenti alla procedura collettiva; (ii) la possibilità per i consumatori di presentare il primo reclamo direttamente al professionista, senza l'intervento dell'ente legittimato o rappresentati dal proprio avvocato o da un altro rappresentante legale autorizzato dalla legge nazionale; e (iii) tutte le opzioni di ricorso individuale disponibili, incluse quelle di cui alla direttiva 2013/11/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, sulla risoluzione alternativa delle controversie.

Emendamento    29

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 3 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  i consumatori interessati dalla violazione sono identificabili ed hanno subito danni comparabili provocati dalla stessa pratica relativa a un periodo di tempo o a un acquisto. In tali casi l'obbligo del mandato dei singoli consumatori interessati non costituisce condizione per avviare l'azione. Il risarcimento è destinato ai consumatori interessati;

soppresso

Emendamento    30

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 3 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  i consumatori hanno subito una perdita di piccola entità e non sarebbe proporzionato ripartire il risarcimento tra loro. In questi casi, gli Stati membri garantiscono che il mandato dei singoli consumatori interessati non sia necessario. Il risarcimento è destinato a una finalità pubblica a servizio degli gli interessi collettivi dei consumatori.

soppresso

Emendamento    31

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  Le informazioni che gli enti legittimati devono fornire ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 2, punto ii), includono: (i) l'identificazione dell'ente legittimato e il suo legittimo interesse nelle disposizioni pertinenti del diritto dell'Unione; (ii) tutte le fasi possibili della procedura collettiva e la loro durata prevista; iii) le modalità che consentono ai consumatori interessati di influenzare, individualmente o collettivamente, le decisioni dell'ente legittimato in merito alla procedura collettiva, o l'assenza di siffatte modalità; (iv) informazioni chiare su tutti i costi collegati alla procedura collettiva che possono essere addebitati o imputati in qualsiasi modo ai singoli consumatori, incluso un esempio di calcolo del loro possibile impatto sull'eventuale indennizzo o su altre forme di risarcimento ottenibili dal consumatore; e (v) informazioni dettagliate riguardo alle modalità e alla tempistica con cui i singoli consumatori riceveranno l'indennizzo o altre forme di risarcimento nel caso in cui la procedura collettiva abbia esito positivo.

Emendamento    32

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'ente legittimato che intenta un'azione di natura risarcitoria di cui all'articolo 6, paragrafo 1, dichiara sin dall'inizio dell'azione la fonte dei fondi utilizzati per la sua attività generale e i fondi che utilizza per finanziare l'azione. Esso dimostra di disporre di risorse finanziarie sufficienti per rappresentare al meglio gli interessi dei consumatori interessati e per far fronte a eventuali spese della controparte se l'azione dovesse fallire.

1.  L'ente legittimato che intenta un'azione di natura risarcitoria di cui all'articolo 6, paragrafo 1, dichiara sin dall'inizio dell'azione la fonte dei fondi utilizzati per la sua attività generale e i fondi che utilizza per finanziare l'azione durante l'intera procedura. Esso dimostra in modo trasparente di disporre di risorse finanziarie sufficienti per rappresentare al meglio gli interessi dei consumatori interessati e per far fronte a eventuali spese della controparte se l'azione dovesse fallire.

Emendamento    33

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  Gli Stati membri garantiscono che il risarcimento dovuto dal professionista qualora l'azione rappresentativa abbia esito positivo vada unicamente a beneficio dei consumatori interessati; possono essere detratte le spese di personale e le spese giudiziarie sostenute, se non sono rimborsate per altre vie all'ente legittimato.

Emendamento    34

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 3 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 ter.  In caso di insuccesso dell'azione rappresentativa, le spese a essa relative sono a carico dell'ente legittimato.

Emendamento    35

Proposta di direttiva

Articolo 9 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.   Gli Stati membri garantiscono che l'organo giurisdizionale o amministrativo faccia obbligo al professionista che ha commesso la violazione di informare a sue spese i consumatori danneggiati delle decisioni definitive che dispongono i provvedimenti di cui agli articoli 5 e 6 e degli accordi approvati di cui all'articolo 8, attraverso mezzi appropriati alle circostanze del caso ed entro limiti di tempo prestabiliti, anche, se del caso, mediante comunicazione individuale a tutti i consumatori interessati.

(1)  Gli Stati membri garantiscono che l'organo giurisdizionale o amministrativo informi a sue spese i consumatori danneggiati delle decisioni definitive che dispongono i provvedimenti di cui agli articoli 5 e 6 e degli accordi approvati di cui all'articolo 8, attraverso mezzi appropriati alle circostanze del caso ed entro limiti di tempo prestabiliti, anche, se del caso, mediante comunicazione individuale a tutti i consumatori interessati.

Emendamento    36

Proposta di direttiva

Articolo 9 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Gli Stati membri provvedono affinché le informazioni sulle azioni collettive future, in corso e concluse siano fornite al pubblico in maniera accessibile, segnatamente su un sito web pubblico.

Emendamento    37

Proposta di direttiva

Articolo 13 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri garantiscono che a seguito della richiesta di un ente legittimato che ha presentato fatti e prove ragionevolmente disponibili a supporto dell'azione rappresentativa e che ha indicato ulteriori elementi di prova che rientrano sotto il controllo del convenuto, l'organo giurisdizionale o amministrativo possa disporre, in conformità delle norme procedurali nazionali, che tali prove siano presentate dal convenuto, fatte salve le normative nazionali e dell'Unione applicabili in materia di riservatezza.

Gli Stati membri garantiscono che a seguito della richiesta di un ente legittimato che ha presentato fatti e prove ragionevolmente disponibili a supporto dell'azione rappresentativa e che ha indicato ulteriori elementi di prova che rientrano sotto il controllo del convenuto, l'organo giurisdizionale o amministrativo possa disporre che tali prove siano presentate dal convenuto. Tale disposizione si basa su una valutazione della necessità, dell'entità e della proporzionalità della divulgazione richiesta, in conformità delle norme procedurali nazionali e fatte salve le normative nazionali e dell'Unione applicabili in materia di riservatezza.

Emendamento    38

Proposta di direttiva

Articolo 15 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che le spese procedurali relative alle azioni rappresentative non costituiscano degli impedimenti finanziari tali che gli enti legittimati non possano esercitare efficacemente il diritto di ricorrere ai mezzi di tutela di cui agli articoli 5 e 6, ad esempio applicando diritti amministrativi e giudiziari contenuti, esonerando gli enti legittimati dal versamento dei diritti amministrativi e giudiziari applicabili, concedendo loro accesso al patrocinio a spese dello Stato qualora necessario, o fornendo loro un finanziamento pubblico per questa finalità.

1.  Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che le spese procedurali relative alle azioni rappresentative non costituiscano degli impedimenti finanziari tali che gli enti legittimati non possano esercitare efficacemente il diritto di ricorrere ai mezzi di tutela di cui agli articoli 5 e 6, ad esempio applicando diritti amministrativi e giudiziari contenuti, esonerando gli enti legittimati dal versamento dei diritti amministrativi e giudiziari applicabili o concedendo loro accesso al patrocinio a spese dello Stato qualora necessario.

Emendamento    39

Proposta di direttiva

Articolo 18 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Entro un anno dall'entrata in vigore della presente direttiva, la Commissione valuta se le norme relative ai diritti dei passeggeri dei settori del trasporto aereo e ferroviario offrono un livello di protezione dei consumatori comparabile a quello previsto dalla presente direttiva. In caso affermativo, la Commissione intende presentare idonee proposte, che possono consistere in particolare nell'eliminazione degli atti di cui ai punti 10 e 15 dell'allegato II dall'ambito di applicazione della presente direttiva come definita nell'articolo 2.

soppresso

Emendamento    40

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10)  Regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 febbraio 2004, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga il regolamento (CEE) n. 295/91 (GU L 46 del 17.2.2004, pag. 1).

soppresso

Emendamento    41

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  Regolamento (CE) n. 1371/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario (GU L 315 del 3.12.2007, pag. 14).

soppresso

Emendamento    42

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 31

Testo della Commissione

Emendamento

(31)  Regolamento (UE) n. 1177/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativo ai diritti dei passeggeri che viaggiano via mare e per vie navigabili interne e che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 (GU L 334 del 17.12.2010, pag. 1).

soppresso

Emendamento    43

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 32

Testo della Commissione

Emendamento

(32)  Regolamento (UE) n. 181/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, relativo ai diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus e che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 1).

soppresso

Emendamento    44

Proposta di direttiva

Allegato II bis (nuovo) – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

 

ALLEGATO III - ELENCO DEGLI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 4

Emendamento    45

Proposta di direttiva

Allegato II bis (nuovo) – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1) Regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 febbraio 2004, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga il regolamento (CEE) n. 295/91 (GU L 46 del 17.2.2004, pag. 1).

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Azioni rappresentative volte a tutelare gli interessi collettivi dei consumatori

Riferimenti

COM(2018)0184 – C8-0149/2018 – 2018/0089(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

JURI

2.5.2018

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

TRAN

31.5.2018

Relatore per parere

       Nomina

Georg Mayer

23.5.2018

Esame in commissione

9.10.2018

 

 

 

Approvazione

22.11.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

21

14

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Daniela Aiuto, Lucy Anderson, Marie-Christine Arnautu, Inés Ayala Sender, Georges Bach, Deirdre Clune, Michael Cramer, Luis de Grandes Pascual, Andor Deli, Isabella De Monte, Jacqueline Foster, Innocenzo Leontini, Peter Lundgren, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska, Marian-Jean Marinescu, Gesine Meissner, Markus Pieper, Gabriele Preuß, Franck Proust, Christine Revault d'Allonnes Bonnefoy, Massimiliano Salini, Claudia Țapardel, Keith Taylor, Pavel Telička, István Ujhelyi, Marita Ulvskog, Wim van de Camp, Janusz Zemke, Roberts Zīle

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Jakop Dalunde, Mark Demesmaeker, Anders Sellström, Henna Virkkunen

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Michael Gahler, Clare Moody, Flavio Zanonato

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

21

+

ALDE

Gesine Meissner, Pavel Telička

ECR

Mark Demesmaeker, Jacqueline Foster, Peter Lundgren, Roberts Zīle

ENF

Marie-Christine Arnautu

PPE

Georges Bach, Deirdre Clune, Andor Deli, Michael Gahler, Innocenzo Leontini, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska,,Marian-Jean Marinescu, Markus Pieper, Franck Proust, Massimiliano Salini, Anders Sellström, Henna Virkkunen, Luis de Grandes Pascual, Wim van de Camp

14

-

S&D

Lucy Anderson, Inés Ayala Sender, De Monte, Clare Moody, Gabriele Preuß, Christine Revault d'Allonnes Bonnefoy, Claudia Țapardel, István Ujhelyi, Marita Ulvskog, Flavio Zanonato, Janusz Zemke

VERTS/ALE

Michael Cramer, Jakop Dalunde, Keith Taylor

1

0

EFDD

Daniela Aiuto

 

Corrections to vote

+

 

-

 

0

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Azioni rappresentative volte a tutelare gli interessi collettivi dei consumatori

Riferimenti

COM(2018)0184 – C8-0149/2018 – 2018/0089(COD)

Presentazione della proposta al PE

11.4.2018

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

JURI

2.5.2018

 

 

 

Commissioni competenti per parere

       Annuncio in Aula

IMCO

2.5.2018

TRAN

31.5.2018

 

 

Commissioni associate

       Annuncio in Aula

IMCO

13.9.2018

 

 

 

Relatori

       Nomina

Geoffroy Didier

22.5.2018

 

 

 

Esame in commissione

20.6.2018

20.11.2018

 

 

Approvazione

6.12.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

19

0

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Joëlle Bergeron, Jean-Marie Cavada, Mady Delvaux, Rosa Estaràs Ferragut, Mary Honeyball, Julia Reda, Evelyn Regner, Pavel Svoboda, József Szájer

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Geoffroy Didier, Pascal Durand, Angel Dzhambazki, Ana Miranda, Jens Rohde, Virginie Rozière, Tiemo Wölken

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Lucy Anderson, Georges Bach, Kostadinka Kuneva, Jeroen Lenaers, Philippe Loiseau, Marco Zullo

Deposito

7.12.2018


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

19

+

ALDE

Jean-Marie Cavada, Jens Rohde

EFDD

Joëlle Bergeron, Marco Zullo

PPE

Georges Bach, Geoffroy Didier, Rosa Estaràs Ferragut, Jeroen Lenaers, Pavel Svoboda, József Szájer

S&D

Lucy Anderson, Mady Delvaux, Mary Honeyball, Evelyn Regner, Virginie Rozière, Tiemo Wölken

VERTS/ALE

Pascal Durand, Ana Miranda, Julia Reda

0

-

 

 

3

0

ECR

Angel Dzhambazki

ENF

Philippe Loiseau

GUE/NGL

Kostadinka Kuneva

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Ultimo aggiornamento: 11 gennaio 2019Avviso legale