Procedura : 2018/0207(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0468/2018

Testi presentati :

A8-0468/2018

Discussioni :

PV 16/01/2019 - 31
CRE 16/01/2019 - 31

Votazioni :

PV 17/01/2019 - 10.10
CRE 17/01/2019 - 10.10
Dichiarazioni di voto
PV 17/04/2019 - 8.15

Testi approvati :

P8_TA(2019)0040
P8_TA(2019)0407

RELAZIONE     ***I
PDF 1797kWORD 326k
17.12.2018
PE 628.434v03-00 A8-0468/2018

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma Diritti e valori

(COM(2018)0383 – C8-0234/2018 – 2018/0207(COD))

Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

Relatore: Bodil Valero

Relatori per parere (*):Sylvie Guillaume, commissione per la cultura e l'istruzione

Sirpa Pietikäinen, commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere

(*) Procedura con le commissioni associate – articolo 54 del regolamento

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 ALLEGATO: ELENCO DELLE ENTITÀ O DELLE PERSONE DA CUI IL RELATORE HA RICEVUTO CONTRIBUTI
 PARERE della commissione per i bilanci
 PARERE della commissione per l'occupazione e gli affari sociali
 PARERE della commissione per la cultura e l'istruzione
 PARERE della commissione giuridica
 PARERE della commissione per gli affari costituzionali
 PARERE della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma Diritti e valori

(COM(2018)0383 – C8-0234/2018 – 2018/0207(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0383),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 16, paragrafo 2, l'articolo 19, paragrafo 2, l'articolo 21, paragrafo 2, e gli articoli 24, 167 e 168 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0234/2018),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del … (1),

–  visto il parere del Comitato delle regioni del … (2),

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni e i pareri della commissione per la cultura e l'istruzione, della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere, della commissione per i bilanci, della commissione per l'occupazione e gli affari sociali, della commissione giuridica e della commissione per gli affari costituzionali (A8-0468/2018),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Proposta di

Proposta di

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

che istituisce il programma Diritti e valori

che istituisce il programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Conformemente all'articolo 2 del trattato sull'Unione europea "L'Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini". L'articolo 3 specifica inoltre che "L'Unione si prefigge di promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli" e che, tra l'altro, essa "rispetta la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica e vigila sulla salvaguardia e sullo sviluppo del patrimonio culturale europeo". Tali valori sono ulteriormente ribaditi e articolati nei diritti, nelle libertà e nei principi sanciti nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

(1)  Conformemente all'articolo 2 del trattato sull'Unione europea "L'Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze". Tra tali diritti e valori, la dignità umana, quale riconosciuta dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, è il pilastro fondante di tutti i diritti fondamentali. "Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini". L'articolo 3 specifica inoltre che "L'Unione si prefigge di promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli" e che, tra l'altro, essa "rispetta la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica e vigila sulla salvaguardia e sullo sviluppo del patrimonio culturale europeo". Tali valori sono ulteriormente ribaditi e articolati nei diritti, nelle libertà e nei principi sanciti nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

Motivazione

È importante sottolineare l'importanza particolare della dignità umana, considerando la sua inclusione nell'articolo d'apertura della Carta dei diritti fondamentali dell'UE.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

(1 bis)  Nella sua risoluzione del 30 maggio 2018 sul quadro finanziario pluriennale 2021-2027 e le risorse proprie, il Parlamento europeo ha evidenziato l'importanza dei principi orizzontali che dovrebbero supportare il quadro finanziario pluriennale (QFP) e tutte le relative politiche dell'UE, inclusa l'integrazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite in tutte le politiche e le iniziative dell'Unione del prossimo QFP, ha sottolineato che l'eliminazione delle discriminazioni è indispensabile per rispettare gli impegni assunti dall'UE in vista della realizzazione di un'Europa inclusiva e ha deplorato l'assenza di un impegno per l'integrazione della dimensione di genere e la parità di genere nelle politiche dell'Unione, come emerge dalle proposte per il QFP.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

(1 ter)  Nella sua risoluzione del 14 marzo 2018 sul prossimo QFP: preparazione della posizione del Parlamento in merito al QFP per il periodo successivo al 2020, il Parlamento europeo ha espresso il proprio sostegno ai programmi nei settori della cultura, dell'istruzione, dei media, della gioventù, dello sport, della democrazia, della cittadinanza e della società civile, che hanno chiaramente dimostrato il loro valore aggiunto europeo e godono di una solida popolarità tra i beneficiari, ha sottolineato che è possibile realizzare un'Unione più forte e ambiziosa soltanto dotandola di adeguate risorse finanziarie e ha raccomandato la creazione di un Fondo interno europeo per la democrazia, gestito dalla Commissione, per rafforzare il sostegno della società civile e delle organizzazioni non governative (ONG) che operano nei settori della democrazia e dei diritti umani. È auspicabile continuare a sostenere le politiche esistenti, aumentare le risorse per i programmi faro dell'Unione e far coincidere le responsabilità supplementari con risorse finanziarie supplementari.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Tali diritti e valori devono continuare ad essere promossi, applicati e condivisi tra i cittadini e i popoli, ed essere al centro del progetto europeo. È pertanto opportuno costituire nel bilancio dell'UE un nuovo Fondo per la giustizia, i diritti e i valori, comprendente il programma Diritti e valori e il programma Giustizia. In un momento in cui le società europee sono alle prese con l'estremismo, la radicalizzazione e le divisioni, è più che mai importante promuovere, rafforzare e difendere la giustizia, i diritti e i valori dell'UE: i diritti umani, il rispetto della dignità umana, la libertà, la democrazia, l'uguaglianza e lo Stato di diritto. Ciò avrà implicazioni dirette e profonde nella vita politica, sociale, culturale ed economica dell'UE. Quale parte del nuovo Fondo, il programma Giustizia continuerà a sostenere l'ulteriore sviluppo di uno spazio europeo di giustizia e la cooperazione transfrontaliera. Il programma Diritti e valori riunirà il programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza per il periodo 2014-2020, istituito dal regolamento (UE) n. 1381/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio8 e il programma "L'Europa per i cittadini" istituito dal regolamento (UE) n. 390/2014 del Consiglio9 (di seguito "i programmi precedenti").

(2)  Tali diritti e valori devono continuare ad essere coltivati, protetti e promossi attivamente e in maniera coerente dall'Unione e da ciascuno Stato membro in tutte le politiche e devono essere applicati e condivisi tra i cittadini e i popoli, nonché essere al centro del progetto europeo, dal momento che un deterioramento nella protezione di tali diritti e valori in qualunque Stato membro può avere effetti dannosi su tutta l'Unione europea. È pertanto opportuno costituire nel bilancio dell'UE un nuovo Fondo per la giustizia, i diritti e i valori, comprendente il programma Diritti e valori e il programma Giustizia. In un momento in cui le società europee sono alle prese con l'estremismo, la radicalizzazione e le divisioni nonché un continuo restringimento dello spazio a disposizione della società civile indipendente, è più che mai importante promuovere, rafforzare e difendere la giustizia, i diritti e i valori dell'UE: i diritti umani, il rispetto della dignità umana, la libertà, la democrazia, l'uguaglianza, la non discriminazione e lo Stato di diritto. Ciò avrà implicazioni dirette e profonde nella vita politica, sociale, culturale ed economica dell'UE. Quale parte del nuovo Fondo, il programma Giustizia continuerà a sostenere l'ulteriore sviluppo di uno spazio europeo di giustizia e la cooperazione transfrontaliera. Il programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori ("il programma") riunirà il programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza per il periodo 2014-2020, istituito dal regolamento (UE) n. 1381/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio8, e il programma "L'Europa per i cittadini", istituito dal regolamento (UE) n. 390/2014 del Consiglio9 (di seguito "i programmi precedenti"), e sarà adeguato per far fronte alle nuove sfide che interessano i valori europei.

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8 Regolamento (UE) n. 1381/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, che stabilisce un programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza per il periodo 2014-2020 (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 62).

8 Regolamento (UE) n. 1381/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, che stabilisce un programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza per il periodo 2014-2020 (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 62).

9 Regolamento (UE) n. 390/2014 del Consiglio, del 14 aprile 2014, che istituisce il programma "L'Europa per i cittadini" per il periodo 2014-2020 (GU L 115 del 17.4.2014, pag. 3).

9 Regolamento (UE) n. 390/2014 del Consiglio, del 14 aprile 2014, che istituisce il programma "L'Europa per i cittadini" per il periodo 2014-2020 (GU L 115 del 17.4.2014, pag. 3).

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Il Fondo per la giustizia, i diritti e i valori e i suoi due programmi di finanziamento si concentreranno principalmente sulle persone e i soggetti che contribuiscono a rendere vivi e dinamici i nostri valori, i nostri diritti e la nostra ricca diversità. L'obiettivo ultimo è alimentare e promuovere una società fondata sui diritti, equa, inclusiva e democratica. Ciò significa una società civile dinamica, che incoraggia la partecipazione democratica, civica e sociale dei cittadini e promuove la ricca diversità della società europea, fondata sulla nostra storia e memoria comuni. L'articolo 11 del trattato sull'Unione europea specifica inoltre che le istituzioni danno ai cittadini e alle associazioni rappresentative, attraverso gli opportuni canali, la possibilità di far conoscere e di scambiare pubblicamente le loro opinioni in tutti i settori di azione dell'Unione.

(3)  Il Fondo per la giustizia, i diritti e i valori e i suoi due programmi di finanziamento si concentreranno sulle persone e i soggetti che contribuiscono a rendere vivi e dinamici i nostri valori, inclusa l'uguaglianza, i nostri diritti e la nostra ricca diversità. L'obiettivo ultimo è alimentare e promuovere una società fondata sui diritti, equa, aperta, inclusiva e democratica, finanziando attività che promuovano una società civile dinamica, ben sviluppata, resiliente e dotata di mezzi per la sua autonomia, tra cui azioni di promozione e protezione dei nostri valori comuni, e che incoraggino la partecipazione democratica, civica e sociale dei cittadini, promuovano la pace e sviluppino la ricca diversità della società europea, fondata sulla nostra storia e memoria, sui nostri valori e sul nostro patrimonio comuni. L'articolo 11 del trattato sull'Unione europea prevede che le istituzioni mantengano un dialogo aperto, trasparente e regolare con la società civile e diano ai cittadini e alle associazioni rappresentative, attraverso gli opportuni canali, la possibilità di far conoscere e di scambiare pubblicamente le loro opinioni in tutti i settori di azione dell'Unione.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis)  La Commissione dovrebbe garantire un dialogo regolare, aperto e trasparente con i beneficiari del programma e altri pertinenti portatori di interessi mediante l'istituzione di un gruppo di dialogo civile. Il gruppo di dialogo civile dovrebbe contribuire allo scambio di esperienze e buone pratiche e alla discussione degli sviluppi politici negli ambiti e obiettivi coperti dal programma e negli ambiti connessi. Il gruppo di dialogo civile dovrebbe essere costituito da organizzazioni selezionate per ricevere sovvenzioni di funzionamento o sovvenzioni di un'azione nel quadro del programma, nonché da altre organizzazioni e parti interessate che abbiano manifestato interesse per il programma o che lavorino in tale settore d'intervento, ma senza essere necessariamente sostenute dal programma.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Il programma Diritti e valori (di seguito "il programma") dovrebbe permettere di sviluppare sinergie per affrontare le sfide comuni a livello di promozione e protezione dei valori e per raggiungere una dimensione critica che consenta di ottenere risultati concreti nel settore. Tale risultato si dovrebbe ottenere sulla base dell'esperienza positiva dei programmi precedenti. Ciò consentirà di sfruttare appieno il potenziale delle sinergie, sostenere in modo più efficace i settori strategici interessati e incrementare la loro capacità di raggiungere i cittadini. Per poter essere efficace, il programma dovrebbe tenere conto della natura specifica delle differenti politiche, delle loro esigenze specifiche e della diversità dei gruppi di destinatari, mediante approcci personalizzati.

(4)  Il programma dovrebbe permettere di sviluppare sinergie per affrontare le sfide comuni a livello di promozione e protezione dei valori sanciti dai trattati e per raggiungere una dimensione critica che consenta di ottenere risultati concreti nel settore. Tale risultato si dovrebbe ottenere sulla base dell'esperienza positiva dei programmi precedenti e sviluppandola ulteriormente. Ciò consentirà di sfruttare appieno il potenziale delle sinergie, sostenere in modo più efficace i settori strategici interessati e incrementare la loro capacità di raggiungere i cittadini. Per poter essere efficace, il programma dovrebbe tenere conto della natura specifica delle differenti politiche, delle loro esigenze specifiche, della diversità dei gruppi di destinatari e delle opportunità di partecipazione mediante approcci personalizzati e mirati, tra cui la promozione di tutti i tipi di uguaglianza e di uguaglianza di genere.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis)  Il pieno rispetto e la promozione dello Stato di diritto e della democrazia sono essenziali per costruire la fiducia dei cittadini nei confronti dell'Unione. Il rispetto dello Stato di diritto nell'Unione è conditio sine qua non per la protezione dei diritti fondamentali e per la promozione di tutti i diritti e gli obblighi sanciti dai trattati. Il modo in cui lo Stato di diritto è attuato negli Stati membri riveste un ruolo essenziale nel garantire la fiducia reciproca tra gli Stati membri e i rispettivi ordinamenti giuridici. Il programma, pertanto, dovrebbe promuovere e salvaguardare i diritti fondamentali, la democrazia e lo Stato di diritto a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 4 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 ter)  Lo Stato di diritto, che rientra tra i valori dell'Unione sanciti dall'articolo 2 del TUE, comprende i principi di: legalità, secondo cui il processo legislativo deve essere trasparente, responsabile, democratico e pluralistico; certezza del diritto; divieto di arbitrarietà del potere esecutivo; tutela giurisdizionale effettiva da parte di giudici indipendenti, anche in materia di diritti fondamentali; separazione dei poteri e uguaglianza dinanzi alla legge.

Motivazione

Il relatore suggerisce di approfondire ulteriormente e mettere in risalto le sinergie tra il programma e la proposta di regolamento della Commissione sulla tutela del bilancio dell'Unione in caso di carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto negli Stati membri.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  Per avvicinare l'Unione europea ai cittadini è necessaria una gamma di azioni e sforzi coordinati. Avvicinare i cittadini attraverso progetti di gemellaggio tra città o reti di città e sostenere le organizzazioni della società civile nei settori interessati dal programma contribuirà ad aumentare la partecipazione dei cittadini alla società e, in ultima istanza, il loro coinvolgimento nella vita democratica dell'Unione. Nel contempo, sostenere attività per promuovere la comprensione reciproca, la diversità, il dialogo e il rispetto per gli altri stimola un senso di appartenenza e un'identità europea, basati su una concezione condivisa dei valori, della cultura, della storia e del patrimonio europei. La promozione di un maggiore senso di appartenenza all'Unione e dei valori dell'Unione è particolarmente importante tra i cittadini delle regioni ultraperiferiche dell'UE a causa della loro lontananza e distanza dall'Europa continentale.

(5)  Per avvicinare l'Unione europea ai cittadini, promuovere la partecipazione democratica e consentire ai cittadini di esercitare i diritti connessi alla cittadinanza europea è necessaria una gamma di azioni e sforzi coordinati, volti a conseguire una distribuzione geografica equilibrata. Avvicinare i cittadini attraverso progetti di gemellaggio tra città o reti di città e sostenere le organizzazioni della società civile a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale nei settori interessati dal programma contribuirà ad aumentare la partecipazione dei cittadini alla società e, in ultima istanza, il loro coinvolgimento attivo nella vita democratica dell'Unione e nella definizione dell'agenda politica dell'Unione. Nel contempo, sostenere attività per promuovere la comprensione reciproca, il dialogo interculturale, la diversità culturale e linguistica, la riconciliazione, l'inclusione sociale e il rispetto per gli altri stimola un senso di appartenenza all'Unione e di cittadinanza comune nel quadro di un'identità europea, basati su una concezione condivisa dei valori, della cultura, della storia e del patrimonio europei. La promozione di un maggiore senso di appartenenza all'Unione e dei valori dell'Unione è particolarmente importante tra i cittadini delle regioni ultraperiferiche dell'UE a causa della loro lontananza e distanza dall'Europa continentale.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis)  L'aumento del pluralismo e delle tendenze migratorie globali rafforzano l'importanza del dialogo interculturale e interreligioso nelle nostre società. Il dialogo interculturale e interreligioso dovrebbe ricevere pieno sostegno dal programma nel quadro dell'armonia sociale in Europa e quale elemento fondamentale per promuovere l'inclusione e la coesione sociali. Mentre il dialogo interreligioso potrebbe aiutare a evidenziare il contributo positivo della religione alla coesione sociale, l'analfabetismo religioso rischia di offrire terreno fertile all'utilizzo improprio del sentimento religioso tra la popolazione. Il programma dovrebbe pertanto sostenere i progetti e le iniziative volti a sviluppare la cultura religiosa e a promuovere il dialogo interreligioso e la comprensione reciproca.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  Le attività di commemorazione e la riflessione critica sulla memoria storica dell'Europa sono necessarie per rendere i cittadini consapevoli della storia comune, intesa come fondamento di un futuro comune, di una finalità morale e di valori condivisi. È opportuno anche tenere in considerazione la pertinenza degli aspetti storici, culturali e interculturali, nonché i legami tra la commemorazione e la creazione di un'identità e di un senso di appartenenza comune europei.

(6)  Le attività di commemorazione e il pensiero critico e creativo sulla memoria storica dell'Europa sono necessarie per rendere i cittadini, e in particolare i giovani, consapevoli della loro storia comune, intesa come fondamento di un futuro comune. È opportuno anche tenere in considerazione la pertinenza degli aspetti storici, sociali, culturali e interculturali, della tolleranza e del dialogo per promuovere una base comune fondata su valori condivisi, sulla solidarietà, la diversità e la pace, nonché i legami tra la commemorazione e la creazione di un'identità e di un senso di appartenenza comune europei.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  I cittadini dovrebbero essere più consapevoli dei loro diritti derivanti dalla cittadinanza dell'Unione e sentirsi a loro agio quando vivono, viaggiano, studiano, lavorano e partecipano ad attività di volontariato in un altro Stato membro; dovrebbero inoltre poter vedere riconosciuti ed esercitare tutti i loro diritti di cittadinanza e avere la certezza di poter riporre la loro fiducia nella parità di accesso ai diritti e nella loro piena applicazione e tutela, senza alcuna discriminazione, indipendentemente dallo Stato dell'Unione in cui si trovano. La società civile deve essere sostenuta nella promozione, salvaguardia e divulgazione dei valori comuni di cui all'articolo 2 del TUE e nel contributo all'effettivo esercizio dei diritti a norma del diritto dell'Unione.

(7)  I cittadini dell'Unione non sono sufficientemente consapevoli dei loro diritti derivanti dalla cittadinanza dell'Unione, quali il diritto di voto alle elezioni europee e locali o il diritto di ricevere protezione consolare presso le ambasciate di altri Stati membri. I cittadini dovrebbero essere resi più consapevoli di tali diritti e sentirsi a loro agio quando vivono, viaggiano, studiano, lavorano e partecipano ad attività di volontariato in un altro Stato membro; dovrebbero inoltre poter vedere riconosciuti ed esercitare tutti i loro diritti di cittadinanza e avere la certezza di poter riporre la loro fiducia nella parità di accesso ai diritti e nella loro piena applicazione e tutela, senza alcuna discriminazione, indipendentemente dallo Stato dell'Unione in cui si trovano. La società civile deve essere rafforzata a tutti i livelli nella promozione, salvaguardia e divulgazione dei valori comuni di cui all'articolo 2 del TUE e nel contributo all'effettivo esercizio dei diritti a norma del diritto dell'Unione.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 bis)  La risoluzione del Parlamento europeo del 2 aprile 2009 sulla coscienza europea e il totalitarismo e le conclusioni del Consiglio del 9 e 10 giugno 2011 sulla memoria dei crimini commessi dai regimi totalitari in Europa sottolineano l'importanza di tener viva la memoria del passato quale strumento per costruire un futuro comune, e mettono in luce l'importanza del ruolo dell'Unione nell'agevolare, condividere e promuovere la memoria collettiva di tali crimini, anche nell'ottica del rinvigorimento di una comune identità europea pluralista e democratica.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  La parità tra uomini e donne è un valore fondamentale e un obiettivo dell'Unione europea. La discriminazione e la disparità di trattamento nei confronti delle donne violano i loro diritti fondamentali e impediscono la loro piena partecipazione politica, sociale ed economica alla società. L'esistenza di barriere strutturali e culturali ostacola inoltre il raggiungimento di una reale parità di genere. La promozione della parità di genere in tutte le azioni dell'Unione è quindi per essa un'attività centrale oltre che un fattore di crescita economica e dovrebbe essere sostenuta dal programma.

(8)  L'uguaglianza di genere è un valore fondamentale e un obiettivo dell'Unione europea. L'articolo 8 del presente regolamento attribuisce all'Unione il compito di eliminare le ineguaglianze e di promuovere la parità tra uomini e donne in tutte le sue azioni. Tuttavia, i progressi complessivi conseguiti in materia di uguaglianza di genere sono molto lenti, come emerge dall'indice sull'uguaglianza di genere per il 2017 pubblicato dall'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere. La discriminazione intersettoriale, spesso silenziosa e dissimulata, e la disparità di trattamento nei confronti delle donne e delle ragazze, nonché le varie forme di violenza contro le donne, violano i loro diritti fondamentali e impediscono la loro piena partecipazione politica, sociale ed economica alla società. L'esistenza di barriere politiche, strutturali e culturali ostacola inoltre il raggiungimento di una reale parità di genere. La promozione della parità di genere in tutte le azioni dell'Unione, sostenendo l'integrazione della dimensione di genere e gli obiettivi in materia di non discriminazione, contrastando gli stereotipi e affrontando la questione della discriminazione silenziosa, è quindi per essa un'attività centrale oltre che un fattore di crescita economica e dovrebbe essere sostenuta dal programma.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  La violenza di genere e quella contro i minori e i giovani costituiscono una grave violazione dei diritti fondamentali. La violenza permane in tutta l'Unione, in tutti i contesti sociali ed economici, e ha gravi ripercussioni sulla salute fisica e psicologica delle vittime e sulla società nel suo insieme. I minori, i giovani e le donne sono particolarmente vulnerabili alla violenza, specialmente nelle relazioni strette. È opportuno intervenire per promuovere i diritti dei minori e contribuire a proteggerli contro i danni e la violenza, che mettono in pericolo la loro salute fisica o mentale e costituiscono una violazione del loro diritto allo sviluppo, alla tutela e alla dignità. Contrastare tutte le forme di violenza, promuovere la prevenzione e proteggere e sostenere le vittime sono priorità dell'Unione che contribuiscono all'applicazione dei diritti fondamentali della persona e alla parità tra uomini e donne. Il programma dovrebbe sostenere tali priorità.

(9)  La violenza di genere e quella contro i minori, i giovani e gli anziani, le persone con disabilità, i rifugiati e i migranti, nonché contro i membri di diversi gruppi minoritari, come i membri delle minoranze etniche e le persone LGBTQI, costituiscono una grave violazione dei diritti fondamentali. La violenza permane in tutta l'Unione, in tutti i contesti sociali ed economici, e ha gravi ripercussioni sulla salute fisica e psicologica delle vittime e sulla società nel suo insieme. La lotta contro la violenza di genere richiede un approccio pluridimensionale che tenga conto dei diritti giuridici, dei diritti in materia di istruzione e salute, dei diritti sessuali e riproduttivi, degli aspetti economici e di altri aspetti sociali quali il sostegno alle organizzazioni per i diritti delle donne, la prestazione di assistenza e sostegno e progetti che mirino a conseguire l'obiettivo di una società più equa sotto il profilo dell'uguaglianza di genere. È necessario contrastare attivamente gli stereotipi e le norme dannosi fin dalla più tenera età, nonché tutte le forme di incitamento all'odio e la violenza online. È opportuno intervenire per promuovere i diritti dei minori e contribuire a proteggerli contro i danni e la violenza, che mettono in pericolo la loro salute fisica o mentale e costituiscono una violazione del loro diritto allo sviluppo, alla tutela e alla dignità. La convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (la convenzione di Istanbul) definisce la "violenza contro le donne" come "tutti gli atti di violenza fondati sul genere che provocano o possono potenzialmente provocare danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica o economica, comprese le minacce di compiere tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica, che nella vita privata". Contrastare tutte le forme di violenza, promuovere la prevenzione e proteggere e sostenere le vittime sono priorità dell'Unione che contribuiscono all'applicazione dei diritti fondamentali della persona e alla parità tra uomini e donne. Il programma dovrebbe sostenere tali priorità. Le attività di prevenzione e il sostegno ai diritti delle vittime dovrebbero essere pianificati in cooperazione con il gruppo cui sono destinati e assicurare che soddisfino le esigenze specifiche di coloro che presentano molteplici vulnerabilità.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Considerando 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis)  Le donne prive di documenti sono particolarmente vulnerabili alla violenza e agli abusi sessuali e non hanno accesso a forme di sostegno. È fondamentale attuare un approccio incentrato sulle vittime e offrire servizi di sostegno adeguati a tutte le donne in tutta l'Unione, indipendentemente dal loro status di residenza. La necessità di una prospettiva di genere nei processi di asilo è molto importante per il lavoro intersezionale e può contribuire ad accrescere l'uguaglianza di genere.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10)  Per prevenire e contrastare tutte le forme di violenza e proteggere le vittime, sono necessarie una volontà politica forte e un'azione coordinata sulla base dei metodi e dei risultati dei precedenti programmi Daphne, del programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza e del programma Giustizia. In particolare, dal suo avvio nel 1997 il programma Daphne a sostegno delle vittime di violenza e per la lotta alla violenza contro le donne, i bambini e i giovani è stato un vero successo, sia in termini di popolarità presso i portatori di interessi (autorità pubbliche, istituzioni accademiche e organizzazioni non governative) sia in termini di efficacia dei progetti finanziati. Il programma Daphne ha finanziato progetti finalizzati alla sensibilizzazione, alla prestazione di servizi di sostegno alle vittime e al sostegno delle attività delle organizzazioni non governative (ONG) che lavorano sul campo. Ha affrontato tutte le forme di violenza, ad esempio la violenza domestica, la violenza sessuale e il traffico di esseri umani, nonché le forme di violenza nuove ed emergenti, come il bullismo online. È quindi importante proseguire tutte queste azioni e che i risultati e gli insegnamenti tratti vengano presi in considerazione nell'attuazione del programma.

(10)  Per prevenire e contrastare tutte le forme di violenza e proteggere le vittime, sono necessarie una volontà politica forte e un'azione coordinata sulla base dei metodi e dei risultati dei precedenti programmi Daphne, del programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza e del programma Giustizia. In particolare, dal suo avvio nel 1997 il programma Daphne a sostegno delle vittime di violenza e per la lotta alla violenza contro le donne, i bambini e i giovani è stato un vero successo, sia in termini di popolarità presso i portatori di interessi (autorità pubbliche, istituzioni accademiche e organizzazioni non governative) sia in termini di efficacia dei progetti finanziati. Il programma Daphne ha finanziato progetti finalizzati alla sensibilizzazione, alla prestazione di servizi di sostegno alle vittime e al sostegno delle attività delle organizzazioni non governative (ONG) che lavorano sul campo. Ha affrontato tutte le forme di violenza, ad esempio la violenza domestica, la violenza sessuale e il traffico di esseri umani, lo stalking e le pratiche lesive tradizionali come le mutilazioni genitali femminili, nonché le forme di violenza nuove ed emergenti, come il bullismo e le molestie online. È quindi importante proseguire tutte queste azioni, prevedere una dotazione di bilancio indipendente per Daphne e che i risultati e gli insegnamenti tratti vengano presi in considerazione nell'attuazione del programma.

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  La non discriminazione è un principio fondamentale dell'Unione. L'articolo 19 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea prevede provvedimenti per combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale. La non discriminazione è sancita anche nell'articolo 21 della Carta. È opportuno considerare le caratteristiche specifiche delle varie forme di discriminazione ed elaborare in parallelo adeguate misure per prevenire e combattere la discriminazione fondata su uno o più motivi. Il programma dovrebbe sostenere azioni tese a prevenire e contrastare la discriminazione, il razzismo, la xenofobia, l'antisemitismo, l'odio antislamico e altre forme di intolleranza. In tale contesto dovrebbe essere prestata particolare attenzione alla prevenzione e al contrasto di tutte le forme di violenza, odio, segregazione e stigmatizzazione, oltre che alla lotta contro il bullismo, le molestie e i trattamenti intolleranti. Il programma dovrebbe essere attuato in modo che si rafforzi reciprocamente con altre attività dell'Unione aventi gli stessi obiettivi, in particolare quelle di cui alla comunicazione della Commissione, del 5 aprile 2011, dal titolo "Quadro dell'UE per le strategie nazionali di integrazione dei Rom fino al 2020"10 e alla raccomandazione del Consiglio, del 9 dicembre 2013, su misure efficaci per l'integrazione dei Rom negli Stati membri11.

(11)  La non discriminazione è un principio fondamentale dell'Unione. L'articolo 19 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea prevede provvedimenti per combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale. La non discriminazione è sancita anche nell'articolo 21 della Carta. È opportuno considerare le caratteristiche specifiche delle varie forme di discriminazione, inclusa la discriminazione diretta, indiretta e strutturale, ed elaborare in parallelo adeguate misure per prevenire e combattere la discriminazione fondata su uno o più motivi. Il programma dovrebbe sostenere azioni tese a prevenire e contrastare la discriminazione, il razzismo, la xenofobia, l'afrofobia, l'antisemitismo, l'antiziganismo, l'odio antislamico, l'omofobia e altre forme di intolleranza, sia online che offline, nei confronti di coloro che appartengono a minoranze, tenendo conto dei molteplici livelli di discriminazione cui sono soggette le donne. In tale contesto dovrebbe essere prestata particolare attenzione alla prevenzione e al contrasto di tutte le forme di violenza, odio, segregazione e stigmatizzazione, oltre che alla lotta contro il bullismo, le molestie e i trattamenti intolleranti. Il programma dovrebbe essere attuato in modo che si rafforzi reciprocamente con altre attività dell'Unione aventi gli stessi obiettivi, in particolare quelle di cui alla comunicazione della Commissione, del 5 aprile 2011, dal titolo "Quadro dell'UE per le strategie nazionali di integrazione dei Rom fino al 2020"10 e alla raccomandazione del Consiglio, del 9 dicembre 2013, su misure efficaci per l'integrazione dei Rom negli Stati membri11.

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10 COM(2011)173.

10 COM(2011)173.

11 GU C 378 del 24.12.2013, pag. 1.

11 GU C 378 del 24.12.2013, pag. 1.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  Barriere comportamentali e ambientali e la mancanza di accessibilità impediscono una piena ed effettiva partecipazione delle persone con disabilità alla società, a parità di condizioni con gli altri. Le persone con disabilità si trovano ad affrontare barriere per poter, ad esempio, accedere al mercato del lavoro, fruire di un'istruzione inclusiva e di qualità, evitare la povertà e l'esclusione sociale, accedere a iniziative culturali e ai mezzi di comunicazione o esercitare i propri diritti politici. In quanto parte della Convenzione delle Nazioni unite sui diritti delle persone con disabilità (CRPD), l'Unione e tutti i suoi Stati membri si sono impegnati a promuovere, proteggere e garantire il pieno e paritario esercizio di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità. Le disposizioni della CRPD sono diventate parte integrante dell'ordinamento giuridico dell'Unione.

(12)  Barriere comportamentali e ambientali e la mancanza di accessibilità impediscono una piena ed effettiva partecipazione delle persone con disabilità alla società, a parità di condizioni con gli altri. Le persone con disabilità, comprese le persone con menomazioni fisiche, mentali, cognitive o sensoriali a lungo termine, si trovano ad affrontare barriere per poter, ad esempio, accedere al mercato del lavoro, fruire di un'istruzione inclusiva e di qualità, evitare la povertà e l'esclusione sociale, accedere a iniziative culturali e ai mezzi di comunicazione o esercitare i propri diritti politici. In quanto parte della Convenzione delle Nazioni unite sui diritti delle persone con disabilità (CRPD), l'Unione e tutti i suoi Stati membri si sono impegnati a promuovere, proteggere e garantire il pieno e paritario esercizio di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità. Le disposizioni della CRPD, la cui attuazione è obbligatoria, sono diventate parte integrante dell'ordinamento giuridico dell'Unione. Il programma dovrebbe in tal senso prestare particolare attenzione e fornire sostegno finanziario alle attività di sensibilizzazione relative alle sfide che le persone con disabilità devono affrontare per partecipare appieno alla società e godere dei propri diritti al pari degli altri cittadini.

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  Il diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, del proprio domicilio e delle proprie comunicazioni (diritto alla vita privata) è un diritto fondamentale sancito dall'articolo 7 della Carta dei diritti fondamentali. La protezione dei dati di carattere personale è un diritto fondamentale sancito dall'articolo 8 della Carta dei diritti fondamentali e dall'articolo 16 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Il rispetto delle norme in materia di protezione dei dati di carattere personale è soggetto al controllo di autorità di controllo indipendenti. Il quadro giuridico dell'Unione, in particolare il regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio12 e la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio13, prevede disposizioni atte a garantire che il diritto alla protezione dei dati di carattere personale sia efficacemente rispettato. Tali strumenti giuridici affidano alle autorità nazionali di controllo della protezione dei dati il compito di promuovere la sensibilizzazione del pubblico riguardo ai rischi, alle norme, alle garanzie e ai diritti relativi al trattamento dei dati personali e la loro comprensione. Data l'importanza del diritto alla protezione dei dati personali in un periodo caratterizzato da rapidi sviluppi tecnologici, l'Unione dovrebbe essere in grado di svolgere attività di sensibilizzazione, condurre studi e altre attività pertinenti.

(13)  Il diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, del proprio domicilio e delle proprie comunicazioni (diritto alla vita privata) è un diritto fondamentale sancito dall'articolo 7 della Carta dei diritti fondamentali. La protezione dei dati di carattere personale è un diritto fondamentale sancito dall'articolo 8 della Carta dei diritti fondamentali e dall'articolo 16 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Il rispetto delle norme in materia di protezione dei dati di carattere personale è soggetto al controllo di autorità di controllo indipendenti. Il quadro giuridico dell'Unione, in particolare il regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio12 e la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio13, prevede disposizioni atte a garantire che il diritto alla protezione dei dati di carattere personale sia efficacemente rispettato. Tali strumenti giuridici affidano alle autorità nazionali di controllo della protezione dei dati il compito di promuovere la sensibilizzazione del pubblico riguardo ai rischi, alle norme, alle garanzie e ai diritti relativi al trattamento dei dati personali e la loro comprensione. Data l'importanza del diritto alla protezione dei dati personali in un periodo caratterizzato da rapidi sviluppi tecnologici, l'Unione dovrebbe essere in grado di svolgere attività di sensibilizzazione, sostenere le organizzazioni della società civile nella promozione di una protezione dei dati in linea con le norme dell'UE, nonché condurre studi e altre attività pertinenti.

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__________________

12 GU L 119 del 4.5.2016, pagg. 1-88.

12 GU L 119 del 4.5.2016, pagg. 1-88.

13 GU L 119 del 4.5.2016, pagg. 89-131.

13 GU L 119 del 4.5.2016, pagg. 89-131.

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Considerando 13 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 bis)  La libertà di espressione e d'informazione è sancita dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Il libero accesso alle informazioni, la valutazione delle condizioni quadro dei media e l'uso responsabile e sicuro delle reti di informazione e comunicazione sono direttamente connessi alla libera evoluzione dell'opinione pubblica e sono essenziali per garantire una democrazia funzionale. È necessario che il pubblico acquisisca le competenze di alfabetizzazione mediatica necessarie per il pensiero critico e il discernimento critico e la capacità di analizzare realtà complesse, di riconoscere le differenze tra opinioni e fatti e di resistere a qualsiasi incitamento all'odio. A tal fine, l'Unione dovrebbe promuovere lo sviluppo dell'alfabetizzazione mediatica per tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro età, mediante la formazione, azioni di sensibilizzazione, studi e altre attività del caso.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14)  L'articolo 24 del TFUE impone al Parlamento europeo e al Consiglio di adottare le disposizioni relative alle procedure e alle condizioni necessarie per la presentazione di un'iniziativa dei cittadini ai sensi dell'articolo 11 del trattato sull'Unione europea. Ciò è stato fatto adottando il regolamento [(UE) n. 211/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio14]. Il programma dovrebbe sostenere il finanziamento dell'assistenza tecnica e organizzativa all'attuazione del regolamento [(UE) n. 211/2011], sostenendo in tal modo l'esercizio da parte dei cittadini del diritto di avviare e sostenere iniziative dei cittadini europei.

(14)  L'iniziativa dei cittadini europei è il primo strumento sovranazionale di democrazia partecipativa e crea un legame diretto tra i cittadini europei e le istituzioni dell'Unione. L'articolo 24 del TFUE impone al Parlamento europeo e al Consiglio di adottare le disposizioni relative alle procedure e alle condizioni necessarie per la presentazione di un'iniziativa dei cittadini ai sensi dell'articolo 11 del trattato sull'Unione europea. Ciò è stato fatto adottando il regolamento [(UE) n. 211/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio14]. Il programma dovrebbe sostenere il finanziamento dell'assistenza tecnica e organizzativa all'attuazione del regolamento [(UE) n. 211/2011], sostenendo in tal modo l'esercizio da parte dei cittadini del diritto di avviare, sostenere e incoraggiare altre persone a offrire supporto a iniziative dei cittadini europei.

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14 Regolamento (UE) n. 211/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, riguardante l'iniziativa dei cittadini (GU L 65 dell'11.3.2011, pag. 1).

14 Regolamento (UE) n. 211/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, riguardante l'iniziativa dei cittadini (GU L 65 dell'11.3.2011, pag. 1).

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  A norma degli articoli 8 e 10 del TFUE, nelle sue azioni il programma dovrebbe sostenere l'integrazione della dimensione di genere e degli obiettivi di non discriminazione.

(15)  A norma degli articoli 8 e 10 del TFUE, nelle sue azioni il programma dovrebbe sostenere l'integrazione della dimensione di genere e degli obiettivi di non discriminazione e promuovere il ricorso al bilancio di genere e a una valutazione d'impatto di genere del processo di bilancio dell'Unione, laddove necessario. Una corretta attuazione dell'integrazione della dimensione di genere richiede l'applicazione di una metodologia basata sul bilancio di genere in tutte le linee di bilancio, nonché l'assegnazione di risorse sufficienti e la trasparenza delle voci di bilancio destinate a promuovere l'uguaglianza di genere e a combattere la discriminazione di genere. I singoli progetti e il programma stesso dovrebbero essere sottoposti a riesame alla fine del periodo di finanziamento onde determinare la misura in cui essi hanno dato attuazione ai suddetti principi.

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17)  Conformemente agli atti dell'Unione in materia di parità di trattamento, gli Stati membri hanno istituito organismi indipendenti per la promozione della parità di trattamento, comunemente noti come "organismi per le pari opportunità", al fine di contrastare la discriminazione fondata sulla razza e l'origine etnica e sul genere. Molti Stati membri si sono tuttavia spinti oltre tali obblighi e hanno fatto sì che gli organismi per le pari opportunità possano anche occuparsi della discriminazione fondata su altri motivi, quali l'età, l'orientamento sessuale, la religione e le convinzioni personali, la disabilità o altri. Gli organismi per le pari opportunità svolgono un ruolo importante nel promuovere l'uguaglianza e garantire l'efficace applicazione della legislazione in materia di parità di trattamento, in particolare fornendo assistenza indipendente alle vittime di discriminazione, conducendo indagini indipendenti sulla discriminazione, pubblicando rapporti indipendenti ed esprimendo raccomandazioni su qualunque tema legato alla discriminazione nel loro paese. A questo proposito è essenziale che il lavoro degli organismi per le pari opportunità venga coordinato a livello dell'Unione. EQUINET è stata istituita nel 2007. Ne fanno parte gli organismi nazionali per la promozione della parità di trattamento quale definita dalle direttive 2000/43/CE15 e 2004/113/CE16 del Consiglio e dalle direttive 2006/54/CE17 e 2010/41/UE18 del Parlamento europeo e del Consiglio. EQUINET si trova in una situazione eccezionale, essendo l'unico soggetto che garantisce il coordinamento delle attività tra gli organismi per le pari opportunità. L'attività di coordinamento condotta da EQUINET è essenziale per la corretta applicazione della normativa dell'UE in materia di non discriminazione negli Stati membri e dovrebbe essere sostenuta dal programma.

(17)  Conformemente agli atti dell'Unione in materia di parità di trattamento, gli Stati membri hanno istituito organismi indipendenti per la promozione della parità di trattamento, comunemente noti come "organismi per le pari opportunità", al fine di contrastare la discriminazione fondata sulla razza e l'origine etnica e sul genere. Molti Stati membri si sono tuttavia spinti oltre tali obblighi e hanno fatto sì che gli organismi per le pari opportunità possano anche occuparsi della discriminazione fondata su altri motivi, quali la lingua, l'età, l'orientamento sessuale, la religione e le convinzioni personali, la disabilità o altri. Gli organismi per le pari opportunità svolgono un ruolo importante nel promuovere l'uguaglianza e garantire l'efficace applicazione della legislazione in materia di parità di trattamento, in particolare fornendo assistenza indipendente alle vittime di discriminazione, conducendo indagini indipendenti sulla discriminazione, pubblicando rapporti indipendenti ed esprimendo raccomandazioni su qualunque tema legato alla discriminazione nel loro paese. A questo proposito è essenziale che il lavoro di tutti i pertinenti organismi per le pari opportunità venga coordinato a livello dell'Unione. EQUINET è stata istituita nel 2007. Ne fanno parte gli organismi nazionali per la promozione della parità di trattamento quale definita dalle direttive 2000/43/CE15 e 2004/113/CE16 del Consiglio e dalle direttive 2006/54/CE17 e 2010/41/UE18 del Parlamento europeo e del Consiglio. Il 22 giugno 2018 la Commissione ha adottato una raccomandazione relativa alle norme riguardanti gli organismi per le pari opportunità, che contempla il mandato, l'indipendenza, l'efficacia, il coordinamento e la cooperazione di tali organismi. EQUINET si trova in una situazione eccezionale, essendo l'unico soggetto che garantisce il coordinamento delle attività tra gli organismi per le pari opportunità. L'attività di coordinamento condotta da EQUINET è essenziale per la corretta applicazione della normativa dell'UE in materia di non discriminazione negli Stati membri e dovrebbe essere sostenuta dal programma.

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15 Direttiva 2000/43/CE del Consiglio, del 29 giugno 2000, che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica (GU L 180 del 19.7.2000, pag. 22).

15 Direttiva 2000/43/CE del Consiglio, del 29 giugno 2000, che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica (GU L 180 del 19.7.2000, pag. 22).

16 Direttiva 2004/113/CE del Consiglio, del 13 dicembre 2004, che attua il principio della parità di trattamento tra uomini e donne per quanto riguarda l'accesso a beni e servizi e la loro fornitura (GU L 373 del 21.12.2004, pag. 37).

16 Direttiva 2004/113/CE del Consiglio, del 13 dicembre 2004, che attua il principio della parità di trattamento tra uomini e donne per quanto riguarda l'accesso a beni e servizi e la loro fornitura (GU L 373 del 21.12.2004, pag. 37).

17 Direttiva 2006/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, riguardante l'attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego (GU L 204 del 26.7.2006, pag. 23).

17 Direttiva 2006/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, riguardante l'attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego (GU L 204 del 26.7.2006, pag. 23).

18 Direttiva 2010/41/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 luglio 2010, sull'applicazione del principio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne che esercitano un'attività autonoma e che abroga la direttiva 86/613/CEE del Consiglio (GU L 180 del 15.7.2010, pag. 1).

18 Direttiva 2010/41/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 luglio 2010, sull'applicazione del principio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne che esercitano un'attività autonoma e che abroga la direttiva 86/613/CEE del Consiglio (GU L 180 del 15.7.2010, pag. 1).

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Considerando 17 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(17 bis)  Al fine di migliorare l'accessibilità e fornire orientamenti imparziali e informazioni pratiche in relazione a tutti gli aspetti del programma, negli Stati membri dovrebbero essere istituiti punti di contatto onde fornire assistenza sia ai beneficiari che ai richiedenti. I punti di contatto del programma dovrebbero essere in grado di espletare i rispettivi incarichi in maniera indipendente, senza che le loro decisioni siano direttamente subordinate alle autorità pubbliche o subiscano l'interferenza di queste ultime. I punti di contatto del programma possono essere gestiti dagli Stati membri o da organizzazioni della società civile o loro consorzi. I punti di contatto del programma non sono in alcun modo responsabili della selezione dei progetti.

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  Gli organi indipendenti in materia di diritti umani e le organizzazioni della società civile svolgono un ruolo essenziale nella promozione e nella tutela dei valori comuni dell'Unione a norma dell'articolo 2 del TUE, nonché nella sensibilizzazione e nel contributo all'effettivo esercizio dei diritti previsti dal diritto dell'Unione, compresa la Carta dei diritti fondamentali dell'UE. Come espresso nella risoluzione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018, un sostegno finanziario adeguato è essenziale per lo sviluppo di un ambiente favorevole e sostenibile affinché le organizzazioni della società civile rafforzino il loro ruolo e svolgano le loro funzioni in modo indipendente ed efficace. Integrando le iniziative a livello nazionale, i finanziamenti dell'UE dovrebbero quindi contribuire a sostenere, potenziare e sviluppare le capacità delle organizzazioni indipendenti della società civile impegnate nella promozione dei diritti umani le cui attività contribuiscono all'applicazione strategica dei diritti previsti dal diritto dell'UE e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'UE, anche con attività di sensibilizzazione e sorveglianza, oltre che a promuovere e tutelare i valori comuni dell'Unione a livello nazionale e a sensibilizzare in merito.

(18)  Gli organi indipendenti in materia di diritti umani, le organizzazioni della società civile e i difensori dei diritti umani svolgono un ruolo essenziale nella promozione e nella tutela dei valori comuni dell'Unione a norma dell'articolo 2 del TUE, nonché nella sensibilizzazione e nel contributo all'effettivo esercizio dei diritti previsti dal diritto dell'Unione, compresa la Carta dei diritti fondamentali dell'UE. Come espresso nella risoluzione del Parlamento europeo del 19 aprile 2018, un incremento dei finanziamenti e un sostegno finanziario adeguato sono essenziali per lo sviluppo di un ambiente favorevole e sostenibile affinché le organizzazioni della società civile rafforzino il loro ruolo e svolgano le loro funzioni in modo indipendente ed efficace. Integrando le iniziative a livello nazionale, i finanziamenti dell'UE dovrebbero quindi contribuire a sostenere, potenziare e sviluppare, anche attraverso adeguati finanziamenti di base e opzioni di costo, regole finanziarie e procedure semplificate, le capacità delle organizzazioni indipendenti della società civile impegnate nella promozione dei valori dell'Unione, quali la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali, le cui attività contribuiscono all'applicazione strategica dei diritti previsti dal diritto dell'UE e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'UE, anche con attività di sensibilizzazione e sorveglianza, oltre che a promuovere e tutelare i valori comuni dell'Unione a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale e a sensibilizzare in merito.

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Considerando 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19)  La Commissione dovrebbe garantire coerenza, complementarità e sinergie complessive con il lavoro degli organi, degli uffici e delle agenzie dell'Unione, come l'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere e l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali, e dovrebbe fare il punto dell'operato di altri attori nazionali e internazionali nei settori interessati dal programma.

(19)  La Commissione dovrebbe garantire coerenza, complementarità e sinergie complessive con il lavoro degli organi, degli uffici e delle agenzie dell'Unione, come l'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere e l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali, e dovrebbe fare il punto dell'operato di altri attori nazionali e internazionali nei settori interessati dal programma. La Commissione dovrebbe guidare attivamente i partecipanti al presente programma affinché utilizzino le relazioni e le risorse generate da tali organi, uffici e agenzie dell'Unione, come gli strumenti di bilancio di genere e di valutazione dell'impatto di genere sviluppati dall'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere.

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Considerando 19 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(19 bis)  Un meccanismo globale dell'Unione per la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali dovrebbe garantire il riesame regolare ed equo di tutti gli Stati membri, fornendo le informazioni necessarie per l'attivazione delle misure associate alle carenze generalizzate in materia di valori dell'Unione negli Stati membri.

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Considerando 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20)  Il programma dovrebbe essere aperto, a talune condizioni, alla partecipazione dei membri dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA) che sono membri dello Spazio economico europeo (SEE), dei membri dell'EFTA che non sono membri del SEE e di altri paesi europei. Dovrebbero poter partecipare al programma anche i paesi in via di adesione, i paesi candidati e potenziali candidati che beneficiano di una strategia di preadesione.

(20)  Per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi specifici che riguardano la promozione della parità di genere e dei diritti, la promozione della partecipazione e del coinvolgimento dei cittadini nella vita democratica dell'Unione a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale e la lotta contro la violenza, il programma dovrebbe essere aperto, a talune condizioni, alla partecipazione dei membri dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA) che sono membri dello Spazio economico europeo (SEE), dei membri dell'EFTA che non sono membri del SEE e di altri paesi europei. Dovrebbero poter partecipare al programma anche i paesi in via di adesione, i paesi candidati e potenziali candidati che beneficiano di una strategia di preadesione.

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21)  Per garantire un'assegnazione efficiente dei fondi provenienti dal bilancio generale dell'Unione, è necessario garantire il valore aggiunto europeo di tutte le azioni svolte e la loro complementarità rispetto alle attività degli Stati membri, ricercando nel contempo coerenza, complementarità e sinergie con i programmi di finanziamento a sostegno dei settori strategici con stretti legami reciproci, in particolare nell'ambito del Fondo per la giustizia, i diritti e i valori (quindi con il programma Giustizia) e con i programmi Europa creativa e Erasmus+, per realizzare il potenziale degli scambi culturali nei settori della cultura, dei mezzi di comunicazione, delle arti, dell'istruzione e della creatività. È necessario creare sinergie con altri programmi di finanziamento europei, in particolare nei settori dell'occupazione, del mercato interno, delle imprese, dei giovani, della salute, della cittadinanza, dalla giustizia, della migrazione, della sicurezza, della ricerca, dell'innovazione, della tecnologia, dell'industria, della coesione, del turismo, dei rapporti esterni, degli scambi e dello sviluppo.

(21)  Per garantire un'assegnazione efficiente dei fondi provenienti dal bilancio generale dell'Unione, è necessario garantire il valore aggiunto europeo di tutte le azioni svolte, anche a livello locale, nazionale e internazionale, atte a promuovere e tutelare i valori sanciti all'articolo 2 TUE. La Commissione dovrebbe ricercare coerenza, sinergie e complementarietà con le attività degli Stati membri e con altri programmi di finanziamento a sostegno dei settori strategici con stretti legami con il Fondo per la giustizia, i diritti e i valori, con i programmi Europa creativa e Erasmus+ nonché con le pertinenti politiche dell'Unione.

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Considerando 21 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(21 bis)  In conformità dell'articolo 9 TFUE, è opportuno promuovere un elevato livello di occupazione, la garanzia di un'adeguata protezione sociale e la lotta all'esclusione sociale. Le azioni a titolo del programma dovrebbero pertanto favorire le sinergie tra la lotta alla povertà, all'esclusione sociale e all'esclusione dal mercato del lavoro, da un lato, e la promozione dell'uguaglianza e la lotta a tutte le forme di discriminazione, dall'altro. Pertanto, il programma dovrebbe essere attuato in modo da garantire al massimo le sinergie e complementarità sia tra le sue diverse sezioni sia con il Fondo sociale europeo Plus. Dovrebbero inoltre essere garantite sinergie con Erasmus e con il Fondo sociale europeo Plus, affinché tali fondi, insieme, contribuiscano a offrire un'istruzione di elevata qualità e a garantire pari opportunità per tutti.

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Considerando 22 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(22 bis)   È importante garantire la sana gestione finanziaria del programma nonché un'attuazione dello stesso quanto più possibile efficiente e semplice per l'utente, assicurando altresì la certezza giuridica e l'accessibilità del programma per tutti i partecipanti.

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Considerando 22 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(22 ter)   Il miglioramento dell'esecuzione e della qualità della spesa dovrebbe rappresentare il principio guida per il conseguimento degli obiettivi del programma e garantire nel contempo un utilizzo ottimale delle risorse finanziarie.

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Considerando 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23)  Al presente programma si applica il regolamento (UE, Euratom) [the new FR]("regolamento finanziario"). Esso stabilisce le regole applicabili all'esecuzione del bilancio dell'Unione, in particolare alle sovvenzioni, ai premi, agli appalti, alla gestione indiretta, , agli strumenti finanziari e alle garanzie di bilancio.

(23)  Al presente programma si applica il regolamento (UE, Euratom) [the new FR]("regolamento finanziario"). Esso stabilisce le regole applicabili all'esecuzione del bilancio dell'Unione, in particolare alle sovvenzioni, ai premi, agli appalti, alla gestione indiretta, all'assistenza finanziaria, agli strumenti finanziari e alle garanzie di bilancio e richiede la piena trasparenza per quanto riguarda l'utilizzo delle risorse, la sana gestione finanziaria e l'utilizzo prudente delle risorse. In particolare, è opportuno rendere operative e rafforzare ulteriormente, nel quadro dell'attuazione del presente programma, le norme riguardanti la possibilità che le organizzazioni della società civile locali, regionali, nazionali e transnazionali, comprese le organizzazioni di base della società civile locali, siano finanziate mediante sovvenzioni di funzionamento pluriennali, sovvenzioni a cascata (sostegno finanziario a favore di terzi) e disposizioni che garantiscano procedure rapide e flessibili per la concessione delle sovvenzioni, per esempio una procedura di domanda in due fasi o procedure di candidatura e di rendicontazione di facile utilizzo.

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24)  Le tipologie di finanziamento e i metodi di esecuzione a norma del presente regolamento dovrebbero essere scelti in base alla rispettiva capacità di conseguire gli obiettivi specifici delle azioni e di produrre risultati, tenuto conto, in particolare, dei costi dei controlli, degli oneri amministrativi e del rischio previsto di inosservanza. A tale scopo dovrebbe essere preso in considerazione anche il ricorso a somme forfettarie, tassi fissi e costi unitari nonché a finanziamenti non collegati ai costi di cui all'articolo 125, paragrafo 1, del regolamento finanziario. In conformità al regolamento finanziario, al regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio20 e ai regolamenti (Euratom, CE) n. 2988/9521, (Euratom, CE) n. 2185/9622 e (UE) 2017/193923del Consiglio, è opportuno che gli interessi finanziari dell'Unione siano tutelati attraverso misure proporzionate, tra cui la prevenzione, l'individuazione, la rettifica e l'indagine delle irregolarità e frodi, il recupero dei fondi perduti, indebitamente versati o non correttamente utilizzati e, se del caso, sanzioni amministrative. In particolare, in conformità al regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 e al regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) può svolgere indagini amministrative, compresi controlli e verifiche sul posto, al fine di accertare l'esistenza di frodi, corruzione o ogni altra attività illecita lesiva degli interessi finanziari dell'Unione. In conformità al regolamento (UE) 2017/1939 la Procura europea (EPPO) può indagare e perseguire le frodi e altre attività lesive degli interessi finanziari dell'Unione secondo quanto disposto dalla direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio24. In conformità al regolamento finanziario, è opportuno che ogni persona o entità che riceve fondi dell'Unione cooperi pienamente alla tutela degli interessi finanziari dell'Unione, conceda i diritti necessari e l'accesso alla Commissione, all'OLAF, all'EPPO e alla Corte dei conti europea e garantisca che i terzi coinvolti nell'esecuzione dei fondi dell'Unione concedano diritti equivalenti.

(24)  Le tipologie di finanziamento e i metodi di esecuzione a norma del presente regolamento dovrebbero essere scelti in base alla rispettiva capacità di conseguire gli obiettivi specifici delle azioni e di produrre risultati, tenuto conto, in particolare, dei costi dei controlli, degli oneri amministrativi, delle dimensioni e delle capacità dei pertinenti portatori di interessi e dei beneficiari interessati e del rischio previsto di inosservanza. A tale scopo dovrebbe essere preso in considerazione anche il ricorso a somme forfettarie, tassi fissi, costi unitari e sovvenzioni a cascata, nonché a criteri di cofinanziamento che tengano conto del lavoro volontario e a finanziamenti non collegati ai costi di cui all'articolo 125, paragrafo 1, del regolamento finanziario. I requisiti di cofinanziamento dovrebbero essere accettati in natura con la possibilità di derogarvi in caso di finanziamenti complementari limitati. In conformità al regolamento finanziario, al regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio20 e ai regolamenti (Euratom, CE) n. 2988/9521, (Euratom, CE) n. 2185/9622 e (UE) 2017/193923del Consiglio, è opportuno che gli interessi finanziari dell'Unione siano tutelati attraverso misure proporzionate, tra cui la prevenzione, l'individuazione, la rettifica e l'indagine delle irregolarità e frodi, il recupero dei fondi perduti, indebitamente versati o non correttamente utilizzati e, se del caso, sanzioni amministrative. In particolare, in conformità al regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 e al regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) può svolgere indagini amministrative, compresi controlli e verifiche sul posto, al fine di accertare l'esistenza di frodi, corruzione o ogni altra attività illecita lesiva degli interessi finanziari dell'Unione. In conformità al regolamento (UE) 2017/1939 la Procura europea (EPPO) può indagare e perseguire le frodi e altre attività lesive degli interessi finanziari dell'Unione secondo quanto disposto dalla direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio24. In conformità al regolamento finanziario, è opportuno che ogni persona o entità che riceve fondi dell'Unione cooperi pienamente alla tutela degli interessi finanziari dell'Unione, conceda i diritti necessari e l'accesso alla Commissione, all'OLAF, all'EPPO e alla Corte dei conti europea e garantisca che i terzi coinvolti nell'esecuzione dei fondi dell'Unione concedano diritti equivalenti.

__________________

__________________

20 Regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 settembre 2013, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e che abroga il regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (Euratom) n. 1074/1999 del Consiglio (GU L 248 del 18.9.2013, pag. 1).

20 Regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 settembre 2013, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e che abroga il regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (Euratom) n. 1074/1999 del Consiglio (GU L 248 del 18.9.2013, pag. 1).

21 Regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità (GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1).

21 Regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità (GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1).

22 Regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità (GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2).

22 Regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità (GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2).

23 Regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio, del 12 ottobre 2017, relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata sull'istituzione della Procura europea ("EPPO") (GU L 283, del 31.10.2017, pag. 1).

23 Regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio, del 12 ottobre 2017, relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata sull'istituzione della Procura europea ("EPPO") (GU L 283, del 31.10.2017, pag. 1).

24 Direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2017, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale (GU L 198 del 28.7.2017, pag. 29).

24 Direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2017, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale (GU L 198 del 28.7.2017, pag. 29).

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Considerando 25

Testo della Commissione

Emendamento

(25)  I paesi terzi che sono membri dello Spazio economico europeo (SEE) possono partecipare ai programmi dell'Unione nel quadro della cooperazione istituita a norma dell'accordo SEE, che prevede l'attuazione dei programmi in base a una decisione presa nel quadro di tale accordo. I paesi terzi possono partecipare anche sulla base di altri strumenti giuridici. È opportuno introdurre nel presente regolamento una disposizione specifica al fine di concedere i diritti necessari e l'accesso di cui hanno bisogno l'ordinatore responsabile, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e la Corte dei conti europea per esercitare integralmente le rispettive competenze.

(25)  Per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi specifici che riguardano la promozione della parità di genere, dei diritti, del coinvolgimento e della partecipazione dei cittadini nella vita democratica dell'Unione a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale e la lotta contro la violenza, i paesi terzi che sono membri dello Spazio economico europeo (SEE) possono partecipare ai programmi dell'Unione nel quadro della cooperazione istituita a norma dell'accordo SEE, che prevede l'attuazione dei programmi in base a una decisione presa nel quadro di tale accordo. I paesi terzi possono partecipare anche sulla base di altri strumenti giuridici. È opportuno introdurre nel presente regolamento una disposizione specifica al fine di concedere i diritti necessari e l'accesso di cui hanno bisogno l'ordinatore responsabile, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e la Corte dei conti europea per esercitare integralmente le rispettive competenze.

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Considerando 26 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(26 bis)   La proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla tutela del bilancio dell'Unione in caso di carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto negli Stati membri mira a dotare l'Unione di strumenti che le consentano di proteggere meglio il suo bilancio quando carenze dello Stato di diritto compromettano o minaccino di compromettere la sana gestione finanziaria o gli interessi finanziari dell'Unione. Essa dovrebbe integrare il programma Diritti e valori che svolge un ruolo differente, vale a dire finanziare politiche in linea con i diritti fondamentali e i valori europei incentrati sulla vita e sulla partecipazione dei cittadini.

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Considerando 27

Testo della Commissione

Emendamento

(27)  A norma dell'[articolo 94 della decisione 2013/755/UE del Consiglio25] le persone fisiche e le persone giuridiche stabilite nei paesi e territori d'oltremare (PTOM) sono ammesse a fruire dei finanziamenti, fatte salve le regole e le finalità del programma e le eventuali disposizioni applicabili allo Stato membro cui il pertinente PTOM è connesso.

(27)  A norma dell'[articolo 94 della decisione 2013/755/UE del Consiglio25] le persone fisiche e le persone giuridiche stabilite nei paesi e territori d'oltremare (PTOM) sono ammesse a fruire dei finanziamenti, fatte salve le regole e le finalità del programma e le eventuali disposizioni applicabili allo Stato membro cui il pertinente PTOM è connesso. I vincoli imposti dalla lontananza dei PTOM devono essere presi in considerazione al momento dell'attuazione del programma e la loro partecipazione effettiva allo stesso deve essere sottoposta a monitoraggio e valutazione regolare.

__________________

__________________

25 Decisione 2013/755/UE del Consiglio, del 25 novembre 2013, relativa all'associazione dei paesi e territori d'oltremare all'Unione europea ("Decisione sull'associazione d'oltremare") (GU L 344 del 19.12.2013, pag. 1).

25 Decisione 2013/755/UE del Consiglio, del 25 novembre 2013, relativa all'associazione dei paesi e territori d'oltremare all'Unione europea ("Decisione sull'associazione d'oltremare") (GU L 344 del 19.12.2013, pag. 1).

Emendamento    41

Proposta di regolamento

Considerando 28

Testo della Commissione

Emendamento

(28)  Alla luce dell'importanza della lotta ai cambiamenti climatici, in linea con gli impegni dell'Unione di attuare l'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il programma contribuirà a integrare l'azione per il clima e a raggiungere l'obiettivo generale di dedicare il 25 % della spesa di bilancio dell'UE a sostegno degli obiettivi in materia di clima. Le azioni pertinenti saranno individuate nel corso della preparazione e dell'attuazione del programma e riesaminate nel contesto della sua valutazione intermedia.

(28)  Alla luce dell'importanza della lotta ai cambiamenti climatici, in linea con gli impegni dell'Unione di attuare l'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il programma contribuirà a integrare l'azione per il clima e a raggiungere l'obiettivo generale di dedicare il 25 % della spesa di bilancio dell'UE a sostegno degli obiettivi in materia di clima nel periodo del QFP 2021-2027 e un obiettivo annuale del 30 % non appena possibile e al più tardi entro il 2027. Le azioni pertinenti saranno individuate nel corso della preparazione e dell'attuazione del programma e riesaminate nel contesto della sua valutazione intermedia.

Motivazione

Nella sua risoluzione del 14 marzo 2018 sul prossimo QFP: preparazione della posizione del Parlamento in merito al QFP per il periodo successivo al 2020 (2017/2052(INI)), il Parlamento europeo ha invitato a conseguire quanto prima possibile, e comunque al più tardi entro il 2027, un obiettivo di spesa del 30 % a titolo del bilancio UE per quanto concerne il sostegno degli obiettivi climatici.

Emendamento    42

Proposta di regolamento

Considerando 29

Testo della Commissione

Emendamento

(29)  A norma dei punti 22 e 23 dell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016, è necessario valutare il programma sulla base di informazioni raccolte tramite specifiche prescrizioni in materia di monitoraggio, evitando al contempo l'eccesso di regolamentazione e gli oneri amministrativi, in particolare a carico degli Stati membri. Se del caso, tali prescrizioni possono includere indicatori misurabili, come base per valutare gli effetti del programma sul campo.

(29)  A norma dei punti 22 e 23 dell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016, è necessario valutare il programma sulla base di informazioni raccolte tramite specifiche prescrizioni in materia di monitoraggio, evitando al contempo l'eccesso di regolamentazione e gli oneri amministrativi, in particolare a carico degli Stati membri. In tale contesto, le organizzazioni della società civile, le autorità pubbliche locali, le parti sociali, ecc. potrebbero essere considerati esempi di richiedenti e di beneficiari che possono non disporre di risorse e personale adeguati per soddisfare i requisiti di monitoraggio e rendicontazione. Se del caso, tali prescrizioni possono includere indicatori misurabili, come base per valutare gli effetti del programma sul campo.

Emendamento    43

Proposta di regolamento

Considerando 30

Testo della Commissione

Emendamento

(30)  Al fine di garantire condizioni uniformi di attuazione del presente regolamento, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea riguardo agli indicatori di cui agli articoli 14 e 16 e all'allegato II. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di tali atti delegati.

(30)  Al fine di integrare il presente regolamento per attuare il programma e garantire una valutazione efficace del suo avanzamento verso il conseguimento dei suoi obiettivi, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea riguardo ai programmi di lavoro a norma dell'articolo 13 e agli indicatori di cui agli articoli 14 e 16 e all'allegato II. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di tali atti delegati.

Motivazione

I programmi di lavoro dovrebbero essere adottati mediante atti delegati. Il presente considerando, quindi, dovrebbe essere adattato di conseguenza. Esso dovrebbe inoltre essere allineato alla formulazione della delega dei poteri di cui all'articolo 16.

Emendamento    44

Proposta di regolamento

Considerando 31

Testo della Commissione

Emendamento

(31)  È opportuno attribuire alla Commissione competenze di esecuzione al fine di garantire condizioni uniformi di attuazione del presente regolamento. È altresì opportuno che tali competenze siano esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio26.

soppresso

__________________

 

26 Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).

 

Motivazione

Il presente considerando deve essere soppresso poiché la proposta non dovrebbe includere alcun riferimento agli atti di esecuzione.

Emendamento    45

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il presente regolamento istituisce il programma Diritti e valori ("programma").

Il presente regolamento istituisce il programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori ("programma").

Emendamento    46

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Esso stabilisce gli obiettivi del programma, il bilancio per il periodo 2021-2027, le forme di finanziamento dell'Unione e le regole di erogazione dei finanziamenti.

Esso stabilisce gli obiettivi e l'ambito di applicazione del programma, il bilancio per il periodo 2021-2027, le forme di finanziamento dell'Unione e le condizioni di erogazione dei finanziamenti.

Emendamento    47

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'obiettivo generale del programma è proteggere e promuovere i diritti e i valori sanciti nei trattati dell'UE, anche sostenendo le organizzazioni della società civile, al fine di sostenere società aperte, democratiche e inclusive.

1.  L'obiettivo generale del programma è proteggere e promuovere i diritti e i valori sanciti nei trattati dell'UE, ivi compresi la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali come sanciti dall'articolo 2 TUE, in particolare sostenendo le organizzazioni della società civile e rafforzando le loro capacità a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale, specialmente a livello di base, e incoraggiando la partecipazione civica e democratica, al fine di sostenere e sviluppare ulteriormente società aperte, basate sui diritti, democratiche, eque e inclusive.

Emendamento    48

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 2 – lettera -a (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-a)  proteggere e promuovere la democrazia e lo Stato di diritto a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale (sezione Valori dell'Unione);

Emendamento    49

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  promuovere l'uguaglianza e i diritti (sezione Uguaglianza e diritti);

a)  promuovere l'uguaglianza, compresa l'uguaglianza di genere, i diritti, la non discriminazione e promuovere l'integrazione della dimensione di genere (sezione Uguaglianza, diritti e uguaglianza di genere);

Emendamento    50

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  promuovere il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini nella vita democratica dell'Unione (sezione Coinvolgimento e partecipazione dei cittadini);

b)  sensibilizzare i cittadini, in particolare i giovani, all'importanza dell'Unione per il tramite di attività volte a preservare il ricordo degli eventi storici che hanno portato alla sua creazione e promuovere la democrazia, la libertà di espressione, il pluralismo, l'impegno civico, incontri con i cittadini e la partecipazione attiva di questi ultimi alla vita democratica dell'Unione (sezione Cittadinanza attiva);

Emendamento    51

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  contrastare la violenza (sezione Daphne).

c)  contrastare la violenza, compresa la violenza di genere (sezione Daphne).

Emendamento    52

Proposta di regolamento

Articolo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 2 bis

 

Sezione Valori dell'Unione

 

Nell'ambito dell'obiettivo generale di cui all'articolo 2, paragrafo 1, e dell'obiettivo specifico di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera -a), il programma mira a:

 

a)  proteggere e promuovere la democrazia e lo Stato di diritto, anche sostenendo le attività della società civile che favoriscono l'indipendenza della magistratura e una tutela giurisdizionale effettiva da parte di organi giurisdizionali indipendenti, compresi i diritti fondamentali; sostenere i difensori indipendenti dei diritti umani e le organizzazioni della società civile che verificano il rispetto dello Stato di diritto, la tutela degli informatori che denunciano illeciti e la promozione di iniziative che favoriscono la cultura condivisa della trasparenza, la buona governance e la lotta alla corruzione;

 

b)  promuovere la costruzione di un'Unione più democratica, tutelare i diritti e i valori sanciti dai trattati, e sensibilizzare in merito agli stessi, fornendo un sostegno finanziario alle organizzazioni indipendenti della società civile che promuovono e coltivano tali diritti e valori a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale, creando così un contesto che consenta il dialogo democratico, nonché rafforzando la libertà di espressione, di assemblea o di associazione pacifica, la libertà e il pluralismo dei media, e la libertà accademica.

Emendamento    53

Proposta di regolamento

Articolo 3 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Sezione Uguaglianza e diritti

Sezione Uguaglianza, diritti e uguaglianza di genere

Emendamento    54

Proposta di regolamento

Articolo 3 – comma 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Nell'ambito dell'obiettivo specifico di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera a), il programma mira a:

Nell'ambito dell'obiettivo generale di cui all'articolo 2, paragrafo 1, e dell'obiettivo specifico di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera a), il programma mira a:

Emendamento    55

Proposta di regolamento

Articolo 3 – comma 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  prevenire e contrastare le disuguaglianze e la discriminazione fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale, e sostenere le politiche globali finalizzate a promuovere la parità di genere e la non discriminazione e la loro integrazione, nonché le politiche di lotta contro il razzismo e ogni forma di intolleranza;

a)  promuovere l'uguaglianza e prevenire e contrastare le disuguaglianze e la discriminazione fondate sul sesso, la razza o l'origine sociale o etnica, il colore della pelle, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza a una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale o qualsiasi altra motivazione, e sostenere le politiche globali finalizzate a promuovere l'uguaglianza e la non discriminazione e la loro integrazione, nonché le politiche di lotta contro il razzismo e ogni forma di intolleranza, sia online che offline;

Emendamento    56

Proposta di regolamento

Articolo 3 – comma 1 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

a bis)  sostenere politiche e programmi globali al fine di promuovere i diritti della donna, l'uguaglianza di genere, l'emancipazione femminile e l'integrazione della dimensione di genere;

Emendamento    57

Proposta di regolamento

Articolo 4 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Sezione Coinvolgimento e partecipazione dei cittadini

Sezione Cittadinanza attiva

Emendamento    58

Proposta di regolamento

Articolo 4 – comma 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Nell'ambito dell'obiettivo specifico di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), il programma mira a:

Nell'ambito dell'obiettivo specifico di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), il programma persegue le seguenti finalità:

Emendamento    59

Proposta di regolamento

Articolo 4 – comma 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  accrescere la comprensione, da parte dei cittadini, dell'Unione, della sua storia, del suo patrimonio culturale e della sua diversità;

a)  sostenere i progetti proposti dai cittadini, con particolare attenzione ai giovani, volti a incoraggiare le persone non solo a rammentare gli eventi che hanno preceduto l'istituzione dell'Unione, che sono al centro della sua memoria storica, ma anche ad acquisire una migliore conoscenza della loro storia, cultura e valori condivisi e a comprendere la ricchezza del loro patrimonio culturale comune e la diversità culturale e linguistica, che sono alla base di un futuro comune; favorire una migliore comprensione, da parte dei cittadini, dell'Unione, della sua origine, della sua ragion d'essere e delle sue realizzazioni, nonché una maggior consapevolezza delle sfide presenti e future e dell'importanza della comprensione e tolleranza reciproche, che sono proprio al centro del progetto europeo;

Emendamento    60

Proposta di regolamento

Articolo 4 – comma 1 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

a bis)  favorire e sostenere lo scambio di buone pratiche di educazione alla cittadinanza europea, nell'ambito sia dell'istruzione formale sia dell'istruzione non formale;

Emendamento    61

Proposta di regolamento

Articolo 4 – comma 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  promuovere l'interazione e la cooperazione tra cittadini di paesi diversi; promuovere la partecipazione civica e democratica dei cittadini, consentendo ai cittadini e alle associazioni rappresentative di far conoscere e di scambiare pubblicamente le loro opinioni in tutti i settori di azione dell'Unione;

b)  promuovere il dialogo pubblico tramite gemellaggi di città, incontri con i cittadini, segnatamente con i giovani, e attraverso la cooperazione tra comuni, comunità locali e organizzazioni della società civile di paesi diversi per permettere loro di cogliere concretamente e direttamente la ricchezza della diversità e del patrimonio culturale dell'Unione, e aumentare la partecipazione dei cittadini alla società.

Emendamento    62

Proposta di regolamento

Articolo 4 – comma 1 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis)  promuovere e rafforzare la partecipazione civica alla vita democratica dell'Unione a livello locale, nazionale e transnazionale; consentire ai cittadini e alle associazioni di promuovere il dialogo interculturale e di avviare autentici dibattiti pubblici che vertano su tutti i settori di azione dell'Unione, contribuendo in tal modo a definire l'agenda politica dell'Unione; sostenere le iniziative congiunte e organizzate, sia sotto forma di associazioni di cittadini che di reti di soggetti giuridici, al fine di attuare più efficacemente gli obiettivi di cui ai punti precedenti.

Emendamento    63

Proposta di regolamento

Articolo 5 – comma 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Nell'ambito dell'obiettivo specifico di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera c), il programma mira a:

Nell'ambito dell'obiettivo generale di cui all'articolo 2, paragrafo 1, e dell'obiettivo specifico di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera c), il programma mira a:

Emendamento    64

Proposta di regolamento

Articolo 5 – comma 1 – lettera -a (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-a)  prevenire e contrastare ogni forma di violenza di genere nei confronti delle donne e promuovere a tutti i livelli la piena attuazione della convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (la convenzione di Istanbul); e

Emendamento    65

Proposta di regolamento

Articolo 5 – comma 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  prevenire e contrastare ogni forma di violenza contro minori, giovani, donne e altri gruppi a rischio;

a)  prevenire e contrastare ogni forma di violenza contro minori, giovani, donne e altri gruppi a rischio, come le persone LGBTQI, le persone con disabilità, le persone appartenenti a minoranze, gli anziani, i migranti e i rifugiati;

Emendamento    66

Proposta di regolamento

Articolo 5 – comma 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  sostenere e tutelare le vittime di tale violenza.

b)  sostenere e tutelare le vittime di tale violenza, anche sostenendo le attività delle organizzazioni della società civile che promuovono e agevolano l'accesso alla giustizia, ai servizi di sostegno alle vittime e a una procedura di denuncia alle forze dell'ordine sicura per tutte le vittime di violenza, nonché fornendo un sostegno e garantendo lo stesso livello di protezione in tutta l'Unione per le vittime della violenza di genere.

Emendamento    67

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma nel periodo 2021-2027 è di [641 705 000] EUR a prezzi correnti.

1.  La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma nel periodo 2021-2027 è di [1 627 000 000] EUR a prezzi 2018 [1 834 000 000 EUR a prezzi correnti].

Motivazione

In linea con la decisione della Conferenza dei presidenti del 13 settembre 2018, la presente modifica riflette le cifre figuranti nella relazione intermedia sul quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027 adottata dalla plenaria il 14 novembre 2018.

Emendamento    68

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 2 – lettera -a (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-a)  [754 062 000 EUR a prezzi 2018] [850 000 000 EUR a prezzi correnti] (vale a dire 46,34 % della dotazione finanziaria complessiva) per gli obiettivi specifici di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera -a);

Emendamento    69

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  [408 705 000] EUR per gli obiettivi specifici di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettere a) e c);

a)  [429 372 000 EUR a prezzi 2018] [484 000 000 EUR] (vale a dire 26,39 % della dotazione finanziaria complessiva) per gli obiettivi specifici di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettere a) e c);

Emendamento    70

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  [233 000 000] EUR per l'obiettivo specifico di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b).

b)  [443 566 000 EUR a prezzi 2018] [500 000 000 EUR] (vale a dire 27,26 % della dotazione finanziaria complessiva) per gli obiettivi specifici di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b).

Emendamento    71

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 2 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

La Commissione destina almeno il 50 % delle risorse di cui al primo comma del presente paragrafo, lettere -a) e a) al sostegno delle attività svolte dalle organizzazioni della società civile, di cui almeno il 65 % deve essere destinato alle organizzazioni locali e regionali.

 

La Commissione non si discosta di più di 5 punti percentuali dalle percentuali della dotazione finanziaria, quale stabilita nell'allegato I -a). Qualora il superamento di detto limite si rendesse necessario, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati, conformemente all'articolo 16, per cambiare l'allegato I -a) mediante la modifica delle percentuali assegnate ai fondi del programma tra i cinque e i dieci punti percentuali.

Emendamento    72

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Le risorse assegnate agli Stati membri in regime di gestione concorrente possono, su loro richiesta, essere trasferite al programma. La Commissione esegue tali risorse direttamente in conformità all'articolo 62, paragrafo 1, lettera a), del regolamento finanziario, o indirettamente, in conformità all'articolo 62, paragrafo 1, lettera c). Ove possibile tali risorse sono utilizzate a beneficio dello Stato membro interessato.

5.  Le risorse assegnate agli Stati membri in regime di gestione concorrente possono, su loro richiesta o su richiesta della Commissione, essere trasferite al programma. La Commissione esegue tali risorse direttamente in conformità all'articolo 62, paragrafo 1, lettera a), del regolamento finanziario. Ove possibile, tali risorse sono utilizzate a beneficio dello Stato membro.

Emendamento    73

Proposta di regolamento

Articolo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 6 bis

 

Meccanismo di sostegno dei valori

 

1.  In casi eccezionali, qualora vi sia, in uno Stato membro, un grave e rapido deterioramento del rispetto dei valori dell'Unione sanciti dall'articolo 2 TUE, e tali valori rischino di non essere sufficientemente tutelati e promossi, la Commissione può aprire un invito a presentare proposte sotto forma di procedura accelerata per le domande di sovvenzione destinate alle organizzazioni della società civile, al fine di agevolare, sostenere e rafforzare il dialogo democratico nello Stato membro in questione e di affrontare il problema dell'insufficiente rispetto dei valori sanciti dall'articolo 2 TUE.

 

2.  La Commissione destina fino al 5 % degli importi di cui all'articolo 6, paragrafo 2, lettera -a) al meccanismo di sostegno dei valori di cui al paragrafo 1 del presente articolo. Al termine di ciascun esercizio di bilancio, la Commissione trasferisce eventuali fondi non impegnati a titolo di tale meccanismo al fine di sostenere altre azioni che rientrano negli obiettivi del programma.

 

3.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 16 al fine di attivare il meccanismo di sostegno dei valori di cui al paragrafo 1 del presente articolo. L'attivazione del meccanismo è fondata su un'attività di monitoraggio e valutazione globale, regolare e basata su elementi concreti della situazione in tutti gli Stati membri per quanto riguarda la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali.

 

4.  Le risorse assegnate a uno Stato membro in regime di gestione concorrente possono essere trasferite al programma nei seguenti casi:

 

a)  quando la Commissione attiva il quadro dell'UE per lo Stato di diritto;

 

b)  quando un terzo degli Stati membri, il Parlamento europeo o la Commissione inviano al Consiglio, a norma dell'articolo 7, paragrafo 1, TUE, una proposta motivata, sulla base della quale il Consiglio può constatare che esiste un evidente rischio di violazione grave da parte dello Stato membro interessato dei valori sanciti dall'articolo 2 TUE;

 

c)  quando un terzo degli Stati membri o la Commissione inviano al Consiglio europeo, a norma dell'articolo 7, paragrafo 2, TUE, una proposta motivata, sulla base della quale il Consiglio europeo può constatare che esiste un evidente rischio di violazione grave da parte di tale Stato membro dei valori sanciti dall'articolo 2 TUE.

 

5.  La Commissione esegue le risorse di cui al paragrafo 4 del presente articolo, direttamente in conformità dell'articolo 62, paragrafo 1, lettera a), del regolamento finanziario. Ove possibile tali risorse sono utilizzate a beneficio dello Stato membro interessato.

 

La Commissione può proporre al Consiglio di trasferire le risorse di cui al paragrafo 4 del presente articolo previa consultazione del Parlamento europeo. Una proposta presentata dalla Commissione si ritiene adottata dal Consiglio a meno che esso non decida, tramite un atto di esecuzione, di respingere tale proposta a maggioranza qualificata entro un mese dalla presentazione della proposta della Commissione.

 

6.  La Commissione informa il Parlamento europeo in merito all'attuazione del presente articolo. In particolare, ove per uno Stato membro risulti soddisfatta una delle condizioni di cui al paragrafo 1, la Commissione informa immediatamente il Parlamento europeo e, nei casi di cui al paragrafo 4, trasmette informazioni dettagliate sui fondi e sui programmi che potrebbero formare oggetto di trasferimento di risorse. Il Parlamento europeo può invitare la Commissione a un dialogo strutturato sull'applicazione del presente articolo.

Emendamento    74

Proposta di regolamento

Articolo 8 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Il programma è attuato in regime di gestione diretta in conformità al regolamento finanziario o di gestione indiretta con gli organismi di cui all'articolo 61, paragrafo 1, lettera c), del regolamento finanziario.

1.  Il programma è attuato in regime di gestione diretta in conformità al regolamento finanziario o di gestione indiretta con gli organismi di cui all'articolo 62, paragrafo 1, lettera c), del regolamento finanziario.

Emendamento    75

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il programma può concedere finanziamenti in tutte le forme previste dal regolamento finanziario.

2.  Il programma può concedere finanziamenti in tutte le forme previste dal regolamento finanziario, principalmente attraverso sovvenzioni di azioni nonché sovvenzioni di funzionamento annuali e pluriennali. Tale finanziamento è attuato in modo da garantire una sana gestione finanziaria, un uso prudente dei fondi pubblici, livelli più bassi di oneri amministrativi per il gestore del programma e per i beneficiari, nonché l'accessibilità dei fondi del programma per i potenziali beneficiari. Si può far ricorso a somme forfettarie, costi unitari, tassi fissi e sovvenzioni a cascata (sostegno finanziario a terzi). Sono ammessi cofinanziamenti in natura e possono essere derogati in caso di finanziamenti complementari limitati.

Emendamento    76

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

Possono beneficiare di un finanziamento a norma del presente regolamento le azioni che contribuiscono al raggiungimento di un obiettivo specifico di cui all'articolo 2. In particolare, sono ammissibili al finanziamento le attività di cui all'allegato I.

1.  Possono beneficiare di un finanziamento a norma del presente regolamento le azioni che contribuiscono al raggiungimento di un obiettivo generale o specifico di cui all'articolo 2. In particolare, sono ammissibili al finanziamento le attività di cui all'articolo 9 bis.

Emendamento    77

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 2 (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2.  In linea con l'articolo 11, paragrafo 2, del trattato sull'Unione europea, la Commissione istituisce un "gruppo di dialogo civile" volto a garantire un dialogo regolare, aperto e trasparente con i beneficiari del programma e con gli altri portatori di interessi al fine di scambiare esperienze e buone pratiche e di discutere gli sviluppi politici negli ambiti e obiettivi coperti dal programma e negli ambiti connessi.

Emendamento    78

Proposta di regolamento

Articolo 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 9 bis

 

Attività ammissibili al finanziamento

 

Gli obiettivi generali e specifici del programma di cui all'articolo 2 saranno conseguiti in particolare, ma non esclusivamente, attraverso il sostegno alle seguenti attività:

 

a)   sensibilizzazione, educazione pubblica, promozione e divulgazione di informazioni al fine di migliorare la conoscenza delle politiche, dei principi e dei diritti negli ambiti e obiettivi interessati dal programma;

 

b)   apprendimento reciproco attraverso lo scambio di buone pratiche tra i portatori di interessi per migliorare la conoscenza e la comprensione reciproca e l'impegno civico e democratico;

 

c)   monitoraggio analitico e attività di comunicazione e promozione per migliorare la comprensione della situazione negli Stati membri e a livello dell'Unione nei settori interessati dal programma, nonché per migliorare la trasposizione e l'attuazione adeguate del diritto e delle politiche dell'Unione e dei suoi valori comuni all'interno degli Stati membri, ivi compresa ad esempio la raccolta di dati e statistiche; elaborazione di metodologie e, se del caso, di indicatori o criteri di riferimento comuni; studi, ricerca, analisi e indagini; valutazioni; valutazioni d'impatto; elaborazione e pubblicazione di guide, relazioni e materiale didattico;

 

d)   formazione dei pertinenti portatori di interessi al fine di migliorare la loro conoscenza delle politiche e dei diritti nei settori interessati dal programma e rafforzamento dell'indipendenza dei pertinenti portatori di interessi e della loro capacità di promuovere le politiche e i diritti nei settori interessati, anche mediante controversie strategiche;

 

e)   promozione della consapevolezza e della comprensione dei cittadini circa i rischi, le norme, le garanzie e i diritti concernenti la protezione dei dati personali, la vita privata e la sicurezza digitale;

 

f)   rafforzamento della consapevolezza dei cittadini in merito ai valori fondamentali europei e del loro impegno a favore della giustizia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e della democrazia, nonché della loro conoscenza dei diritti e degli obblighi derivanti dalla cittadinanza dell'Unione, quali il diritto di viaggiare, lavorare, studiare e vivere in un altro Stato membro, attraverso campagne di informazione e la promozione della comprensione reciproca, del dialogo interculturale e del rispetto della diversità all'interno dell'Unione;

 

g)   sensibilizzazione dei cittadini, in particolare dei giovani, in merito alla cultura, al patrimonio culturale, all'identità, alla storia e alla memoria europei e rafforzamento del loro senso di appartenenza all'Unione, in particolare attraverso iniziative volte a riflettere sulle cause dei regimi totalitari nella storia moderna d'Europa e a commemorare le vittime di tali crimini e ingiustizie perpetrate e attraverso attività riguardanti altri momenti salienti della recente storia europea;

 

h)   iniziative volte a riunire cittadini europei di differenti culture e nazionalità dando loro l'opportunità di partecipare ad attività di gemellaggio tra città e a progetti su piccola scala e della società civile, creando così le condizioni per un approccio dal basso verso l'alto più incisivo;

 

i)   incoraggiamento e facilitazione della partecipazione attiva e inclusiva, con un'attenzione particolare per i gruppi emarginati della società, alla costruzione di un'Unione più democratica, nonché sensibilizzazione, promozione e difesa dei diritti e dei valori fondamentali attraverso il sostegno alle organizzazioni della società civile attive a tutti i livelli nei settori contemplati dal programma, nonché potenziamento della capacità delle reti europee e delle organizzazioni della società civile di contribuire allo sviluppo, alla sensibilizzazione e al monitoraggio dell'attuazione del diritto, degli obiettivi politici, dei valori e delle strategie dell'Unione;

 

j)   finanziamento dell'assistenza tecnica e organizzativa all'attuazione del regolamento [(UE) n. 211/2011], sostenendo in tal modo l'esercizio da parte dei cittadini del diritto di avviare e sostenere iniziative dei cittadini europei;

 

k)   miglioramento della conoscenza del programma e diffusione e trasferibilità dei suoi risultati nonché maggiore prossimità ai cittadini e alla società civile, anche istituendo e sostenendo punti di contatto indipendenti relativi al programma;

 

l) rafforzamento della capacità e dell'indipendenza dei difensori dei diritti umani e delle organizzazioni della società civile che monitorano la situazione dello Stato di diritto e sostegno alle azioni a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale;

 

m)   sostegno alla tutela degli informatori che denunciano illeciti, comprese iniziative e misure volte a stabilire canali di denuncia sicuri in seno a organizzazioni e autorità pubbliche o altri organismi pertinenti, nonché misure tese a proteggere gli informatori che denunciano illeciti dal licenziamento, dalla retrocessione o da altre forme di ritorsione, anche attraverso attività di informazione e formazione delle autorità pubbliche e dei portatori di interessi pertinenti;

 

n)   sostegno alle iniziative e alle misure volte a promuovere e tutelare la libertà e il pluralismo dei mezzi di comunicazione e a rafforzare le capacità per far fronte a nuove sfide, ad esempio i nuovi mezzi di comunicazione, e contrasto all'incitamento all'odio e alla disinformazione mirata attraverso attività di sensibilizzazione, formazione, studio e monitoraggio;

 

o)   sostegno alle organizzazioni della società civile attive nella promozione e nel monitoraggio dell'integrità, della trasparenza e della responsabilità delle autorità pubbliche e nella lotta alla corruzione;

 

p)   sostegno alle organizzazioni che forniscono aiuto, alloggio e protezione alle vittime di violenza e alle persone minacciate, incluse le case di accoglienza per le donne.

Emendamento    79

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Le sovvenzioni nell'ambito del programma sono concesse e gestite conformemente al titolo VIII del regolamento finanziario.

1.  Le sovvenzioni nell'ambito del programma sono concesse e gestite conformemente al titolo VIII del regolamento finanziario e includono sovvenzioni per azioni specifiche, sovvenzioni di funzionamento pluriennali e sovvenzioni a cascata.

Emendamento    80

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il comitato di valutazione può essere composto da esperti esterni.

2.  Il comitato di valutazione può essere composto da esperti esterni. La composizione del comitato di valutazione garantisce l'equilibrio di genere.

Emendamento    81

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.   Un'azione che ha beneficiato di un contributo nel quadro del programma può anche essere finanziata da un altro programma dell'Unione, compresi i fondi in regime di gestione concorrente, purché tali contributi non riguardino gli stessi costi. [Il finanziamento cumulativo non supera l'importo totale dei costi ammissibili dell'azione e il sostegno a titolo di vari programmi dell'Unione può essere calcolato su base proporzionale].

1.   Un'azione che ha beneficiato di un contributo nel quadro del programma può anche essere finanziata da un altro programma dell'Unione, compresi i fondi in regime di gestione concorrente, purché tali contributi non riguardino gli stessi costi e si eviti il duplice finanziamento dei fondi, indicando chiaramente le fonti di finanziamento per ciascuna categoria di spesa, conformemente al principio della sana gestione finanziaria. [Il finanziamento cumulativo non supera l'importo totale dei costi ammissibili dell'azione e il sostegno a titolo di vari programmi dell'Unione può essere calcolato su base proporzionale].

Emendamento    82

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 2 – lettera a – puntino 1

Testo della Commissione

Emendamento

–  uno Stato membro o un paese o territorio d'oltremare a esso connesso;

–  uno Stato membro o un paese o territorio d'oltremare connesso a uno Stato membro;

Emendamento    83

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 2 – lettera a – puntino 2

Testo della Commissione

Emendamento

—  un paese terzo associato al programma;

—  per gli obiettivi specifici di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettere a) e c), un paese terzo associato al programma a norma dell'articolo 7 del presente regolamento;

Motivazione

La formulazione mira a escludere i cittadini dei paesi terzi dalla partecipazione ai finanziamenti per gli obiettivi che riguardano la nuova sezione di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera -a) (nuova) sui valori dell'Unione.

Emendamento    84

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  i soggetti giuridici costituiti a norma del diritto dell'Unione o le organizzazioni internazionali.

b)  i soggetti giuridici senza scopo di lucro costituiti a norma del diritto dell'Unione o le organizzazioni internazionali.

Emendamento    85

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Può essere assegnata una sovvenzione di funzionamento senza invito a presentare proposte alla rete europea di enti nazionali per le pari opportunità (EQUINET) per coprire le spese associate al suo programma di lavoro permanente.

3.  Può essere assegnata una sovvenzione di funzionamento senza invito a presentare proposte alla rete europea di enti nazionali per le pari opportunità (EQUINET), a norma dell'articolo 6, paragrafo 2, lettera a), per coprire le spese associate al suo programma di lavoro permanente, a condizione che sia stata completata una valutazione d'impatto di genere del suo programma di lavoro.

Emendamento    86

Proposta di regolamento

Articolo 13 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Programma di lavoro

Programma di lavoro e priorità pluriennali

Emendamento    87

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Il programma è attuato mediante il programma di lavoro di cui all'articolo 110 del regolamento finanziario.

1.  Il programma è realizzato mediante il programma di lavoro di cui all'articolo 110 del regolamento finanziario.

Emendamento    88

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Per individuare le sue priorità nell'ambito del programma, la Commissione applica il principio di partenariato e garantisce un ampio coinvolgimento dei portatori di interessi nella pianificazione, nell'attuazione, nel monitoraggio e nella valutazione del presente programma e dei relativi programmi di lavoro in conformità dell'articolo 15 bis.

Emendamento    89

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La Commissione adotta il programma di lavoro mediante un atto di esecuzione. Tale atto di esecuzione è adottato secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 19.

2.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 16 al fine di integrare il presente regolamento definendo l'opportuno programma di lavoro.

Motivazione

I programmi di lavoro dovrebbero essere adottati mediante atti delegati. L'emendamento propone la formulazione adeguata.

Emendamento    90

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli indicatori da utilizzare per rendere conto dei progressi del programma nel conseguire gli obiettivi specifici di cui all'articolo 2 figurano nell'allegato II.

1.  Gli indicatori da utilizzare per rendere conto dei progressi del programma nel conseguire gli obiettivi specifici di cui all'articolo 2, se del caso, sono raccolti in modo disaggregato in base al genere. L'elenco degli indicatori figura nell'allegato II.

Emendamento    91

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Il sistema di rendicontazione sulla performance garantisce una raccolta efficiente, efficace e tempestiva dei dati per il monitoraggio dell'attuazione e dei risultati del programma. A tale scopo sono imposti obblighi di rendicontazione proporzionati ai destinatari dei finanziamenti dell'Unione e agli Stati membri.

3.  Il sistema di rendicontazione sulla performance garantisce una raccolta efficiente, efficace e tempestiva dei dati per il monitoraggio dell'attuazione e dei risultati del programma. A tale scopo sono imposti obblighi di rendicontazione proporzionati e meno onerosi ai destinatari dei finanziamenti dell'Unione e agli Stati membri. Per agevolare la conformità agli obblighi di rendicontazione, la Commissione mette a disposizione formati di facile utilizzo e fornisce programmi di orientamento e sostegno destinati soprattutto alle organizzazioni della società civile, che potrebbero non sempre disporre delle competenze e delle risorse, anche umane, adeguate per ottemperare agli obblighi di rendicontazione.

Emendamento    92

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Le valutazioni si svolgono con tempestività per alimentare il processo decisionale.

1.  Le valutazioni sono attente alla dimensione di genere, forniscono dati disaggregati per genere, includono un capitolo specifico per ciascuna sezione, tengono conto del numero di persone raggiunte, dei riscontri che esse forniscono e della copertura geografica e si svolgono con tempestività per alimentare il processo decisionale.

Emendamento    93

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La valutazione intermedia del programma va effettuata non appena siano disponibili informazioni sufficienti sulla sua attuazione e comunque non oltre quattro anni dall'inizio della sua attuazione. La valutazione intermedia tiene conto dei risultati delle valutazioni dell'impatto a lungo termine dei programmi precedenti (Diritti, uguaglianza e cittadinanza e "L'Europa per i cittadini").

2.  La valutazione intermedia del programma va effettuata non appena siano disponibili informazioni sufficienti sulla sua attuazione e comunque non oltre quattro anni dall'inizio della sua attuazione. La valutazione intermedia tiene conto dei risultati delle valutazioni dell'impatto a lungo termine dei programmi precedenti (Diritti, uguaglianza e cittadinanza e "L'Europa per i cittadini"). La valutazione intermedia include una valutazione d'impatto di genere per determinare in quale misura gli obiettivi della parità di genere del programma siano raggiunti, per garantire che nessuna componente del programma abbia ripercussioni negative non volute sulla parità di genere e per identificare raccomandazioni su come i futuri inviti a presentare proposte e le decisioni di sovvenzioni operative possano essere sviluppati per promuovere attivamente considerazioni sulla parità di genere.

Motivazione

L'emendamento mira a garantire una formulazione più coerente all'interno dello stesso paragrafo.

Emendamento    94

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  La Commissione comunica le conclusioni delle valutazioni, corredate delle proprie osservazioni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni.

4.  La Commissione comunica le conclusioni delle valutazioni, corredate delle proprie osservazioni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni. La Commissione rende pubbliche e facilmente accessibili le valutazioni, pubblicandole sul proprio sito web.

Emendamento    95

Proposta di regolamento

Articolo 16 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 14 è conferito alla Commissione fino al 31 dicembre 2027.

2.  Il potere di adottare atti delegati di cui agli articoli 13 e 14 è conferito alla Commissione fino al 31 dicembre 2027.

Motivazione

I programmi di lavoro dovrebbero essere adottati mediante atti delegati. L'emendamento propone la formulazione adeguata.

Emendamento    96

Proposta di regolamento

Articolo 16 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  La delega di potere di cui all'articolo 14 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

3.  La delega di potere di cui agli articoli 13 e 14 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

Motivazione

I programmi di lavoro dovrebbero essere adottati mediante atti delegati. L'emendamento propone la formulazione adeguata.

Emendamento    97

Proposta di regolamento

Articolo 16 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Prima di adottare un atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati da ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016.

4.  Prima di adottare un atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati da ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale del 13 aprile 2016 "Legiferare meglio". La composizione del gruppo di esperti consultato garantisce l'equilibrio di genere. Nella preparazione e nell'elaborazione degli atti delegati la Commissione provvede alla tempestiva e contestuale trasmissione di tutti i documenti, compresi i progetti di atti, al Parlamento europeo e al Consiglio nello stesso momento della trasmissione agli esperti degli Stati membri. Il Parlamento europeo e il Consiglio, qualora lo ritengano necessario, possono inviare esperti alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di atti delegati a cui sono invitati esperti degli Stati membri. A tal fine il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono la pianificazione dei mesi successivi e gli inviti a tutte le riunioni di esperti.

Emendamento    98

Proposta di regolamento

Articolo 16 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio.

5.  Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio. In linea con l'accordo interistituzionale del 13 aprile 2016 "Legiferare meglio", i cittadini e gli altri portatori di interessi possono esprimere il loro parere sul progetto di testo di un atto delegato entro quattro settimane. Il Comitato economico e sociale europeo e il Comitato delle regioni sono consultati in merito al progetto di testo, sulla base dell'esperienza maturata dalle ONG e dagli enti locali e regionali rispetto all'attuazione del programma.

Emendamento    99

Proposta di regolamento

Articolo 16 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  L'atto delegato adottato a norma dell'articolo 14 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

6.  L'atto delegato adottato a norma degli articoli 13 e14 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

Motivazione

I programmi di lavoro dovrebbero essere adottati mediante atti delegati. L'emendamento propone la formulazione adeguata.

Emendamento    100

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  I destinatari dei finanziamenti dell'Unione rendono nota l'origine degli stessi e ne garantiscono la visibilità (in particolare quando promuovono azioni e risultati) diffondendo informazioni coerenti, efficaci e proporzionate destinate a pubblici diversi, tra cui i media e il vasto pubblico.

1.  I destinatari dei finanziamenti dell'Unione rendono nota l'origine degli stessi e ne garantiscono la visibilità (in particolare quando promuovono azioni e risultati) diffondendo informazioni coerenti, efficaci e proporzionate, in una forma accessibile anche alle persone con disabilità, destinate a pubblici diversi, tra cui i media e il vasto pubblico e, se del caso, i beneficiari delle azioni così finanziate e i relativi partecipanti, mostrando in tal modo il valore aggiunto dell'Unione e contribuendo alle attività della Commissione in materia di raccolta di dati allo scopo di accrescere la trasparenza di bilancio.

Emendamento    101

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La Commissione conduce azioni di informazione e comunicazione sul programma, sulle singole azioni e sui risultati. Le risorse finanziarie destinate al programma contribuiscono anche alla comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell'Unione nella misura in cui si riferiscono agli obiettivi di cui all'articolo 2.

2.  La Commissione conduce azioni di informazione e comunicazione sul programma, sulle singole azioni e sui risultati.

Emendamento    102

Proposta di regolamento

Articolo 18 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 18 bis

 

Punti di contatto per il programma

 

In ciascuno Stato membro è istituito un punto di contatto indipendente del programma, con personale qualificato, incaricato, in particolare, di fornire ai portatori di interessi e ai beneficiari del programma orientamenti imparziali, informazioni pratiche e assistenza per tutti gli aspetti del programma, anche in relazione alla procedura di presentazione delle domande.

Emendamento    103

Proposta di regolamento

Articolo 19

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 19

soppresso

Procedura di comitato

 

1.  La Commissione è assistita da un comitato. Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.

 

2.  Nel caso in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 4 del regolamento (UE) n. 182/2011.

 

3.  Il comitato può riunirsi in formazioni specifiche per trattare le singole sezioni del programma.

 

Motivazione

Il presente articolo deve essere soppresso poiché la proposta non dovrebbe includere alcun riferimento agli atti di esecuzione.

Emendamento    104

Proposta di regolamento

Allegato -I (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Allegato -I

 

I fondi del programma disponibili di cui all'articolo 6, paragrafo 1, sono assegnati come segue:

 

a) nei limiti dell'importo di cui all'articolo 6, paragrafo 2, lettera a):

 

- almeno il 15 % ad attività volte alla realizzazione dell'obiettivo specifico di cui all'articolo 3, lettera a bis);

 

- almeno il 40 % ad attività volte alla realizzazione degli obiettivi specifici di cui all'articolo 5, lettera -a); e

 

- almeno il 45 % ad attività volte alla realizzazione degli obiettivi specifici di cui all'articolo 3, lettere a) e b), e all'articolo 5, lettere ) e b);

 

b) nei limiti dell'importo di cui all'articolo 6, paragrafo 2, lettera b):

 

- il 15 % ad attività di commemorazione;

 

- il 65 % alla partecipazione democratica;

 

- il 10 % ad attività promozionali; e

 

- il 10 % all'amministrazione.

Emendamento    105

Proposta di regolamento

Allegato I

Testo della Commissione

Emendamento

Allegato I

soppresso

Attività del programma

 

Gli obiettivi specifici del programma di cui all'articolo 2, paragrafo 2, verranno perseguiti in particolare attraverso il sostegno alle seguenti attività:

 

a)   sensibilizzazione e divulgazione di informazioni al fine di migliorare la conoscenza delle politiche e dei diritti nei settori interessati dal programma;

 

b)   apprendimento reciproco attraverso lo scambio di buone pratiche tra i portatori di interessi per migliorare la conoscenza e la comprensione reciproca e l'impegno civico e democratico;

 

c)   attività di analisi e monitoraggio1 al fine di migliorare la comprensione della situazione negli Stati membri e a livello dell'UE nei settori interessati dal programma, nonché l'applicazione del diritto e delle politiche dell'UE;

 

d)   formazione dei pertinenti portatori di interessi al fine di migliorare la loro conoscenza delle politiche e dei diritti nei settori interessati;

 

e)   sviluppo e manutenzione di strumenti delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC);

 

f)   rafforzamento della consapevolezza dei cittadini della cultura, della storia e della memoria europee, nonché del loro senso di appartenenza all'Unione;

 

g)   iniziative volte ad avvicinare cittadini europei di differenti culture e nazionalità dando loro l'opportunità di partecipare ad attività di gemellaggio tra città;

 

h)   promozione e agevolazione della partecipazione attiva alla costruzione di un'Unione più democratica, nonché della consapevolezza dei diritti e dei valori attraverso il sostegno ad organizzazioni della società civile;

 

i)   finanziamento dell'assistenza tecnica e organizzativa all'attuazione del regolamento [(UE) n. 211/2011], sostenendo in tal modo l'esercizio da parte dei cittadini del diritto di avviare e sostenere iniziative dei cittadini europei;

 

j)   sviluppo della capacità delle reti europee di promuovere e sviluppare ulteriormente il diritto, le strategie e gli obiettivi programmatici dell'Unione e sostegno delle organizzazioni della società civile operanti nei settori interessati dal programma;

 

k)   miglioramento della conoscenza del programma, diffusione e trasferibilità dei suoi risultati e promozione della prossimità ai cittadini, anche istituendo e sostenendo sportelli/una rete di punti di contatto nazionali del programma.

 

1  Tali attività comprendono ad esempio la raccolta di dati e statistiche, elaborazione di metodologie e, se del caso, di indicatori o criteri di riferimento comuni; studi, ricerche, analisi e indagini; valutazioni; valutazioni d'impatto; l'elaborazione e la pubblicazione di guide, relazioni e materiale didattico.

 

Emendamento    106

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Il programma sarà sottoposto a monitoraggio sulla base di un insieme di indicatori destinati a valutare la misura in cui l'obiettivo generale e gli obiettivi specifici del programma sono stati conseguiti e al fine di ridurre al minimo gli oneri e i costi amministrativi. A tale scopo, verranno raccolti dati relativi agli indicatori fondamentali di seguito elencati.

Il programma sarà sottoposto a monitoraggio sulla base di un insieme di indicatori di risultato destinati a valutare la misura in cui l'obiettivo generale e gli obiettivi specifici del programma sono stati conseguiti e al fine di ridurre al minimo gli oneri e i costi amministrativi. Ove possibile, gli indicatori sono suddivisi per età, sesso e qualunque altro dato rilevabile, come ad esempio appartenenza etnica, disabilità e identità di genere. A tale scopo, verranno raccolti dati relativi agli indicatori fondamentali di seguito elencati.

Emendamento    107

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – tabella

Testo della Commissione

Emendamento

Numero di persone raggiunte da:

Numero di persone, disaggregate per sesso ed età, raggiunte da:

i) attività di formazione;

i) attività di formazione;

ii) attività di apprendimento reciproco e scambio di buone pratiche;

ii) attività di apprendimento reciproco e scambio di buone pratiche;

iii) attività di sensibilizzazione, informazione e divulgazione.

iii) attività di sensibilizzazione, informazione e divulgazione.

Emendamento    108

Proposta di regolamento

Allegato II – tabella 1 – riga 1 bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

La Commissione pubblica annualmente anche i seguenti indicatori di realizzazione:

Emendamento    109

Proposta di regolamento

Allegato II – tabella 1 – riga 1 ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Numero di domande e attività finanziate, per elenco di cui all'articolo 9, paragrafo 1, e per sezione

Emendamento    110

Proposta di regolamento

Allegato II – tabella 1 - riga 1 quater (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Livello dei finanziamenti chiesti dai richiedenti e concessi, per elenco di cui all'articolo 9 bis e per sezione

Emendamento    111

Proposta di regolamento

Allegato – tabella – riga 6

Testo della Commissione

Emendamento

Numero di reti e iniziative transazionali aventi come interesse primario la memoria e il patrimonio europei risultanti dall'intervento del programma.

Numero di reti e iniziative transazionali aventi come interesse primario la memoria, il patrimonio e il dialogo civile europei risultanti dall'intervento del programma.

Emendamento    112

Proposta di regolamento

Allegato II – tabella – riga 6 bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Distribuzione geografica dei progetti

(1)

  GU C ... / Non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale.

(2)

  GU C ... / Non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale.


MOTIVAZIONE

Il 30 maggio 2018 la Commissione europea ha pubblicato la sua proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma Diritti e valori per il quadro finanziario pluriennale 2021-2027. Il programma Diritti e valori riunisce i programmi 2014-2020 "Diritti, uguaglianza e cittadinanza" e "L'Europa per i cittadini". La proposta mira pertanto a proteggere e promuovere i diritti e i valori sanciti nei trattati dell'UE e nella Carta dei diritti fondamentali dell'UE, anche sostenendo le organizzazioni della società civile, al fine di promuovere società aperte, democratiche, basate sui diritti, eque e inclusive. Il relatore si compiace dell'intenzione della Commissione di garantire la prosecuzione dei programmi esistenti, poiché essi rivestono un ruolo essenziale nella promozione e attuazione dei diritti e dei valori dell'UE; la proposta, tuttavia, non tiene conto di alcune delle sfide emergenti per i diritti e i valori europei che l'Unione si trova ad affrontare.

Nella sua risoluzione del 19 aprile 2018 sulla necessità di istituire uno strumento europeo dei valori per sostenere le organizzazioni della società civile che promuovono i valori fondamentali all'interno dell'Unione europea a livello locale e nazionale, il Parlamento europeo ha esortato la Commissione a proporre uno strumento europeo dei valori, nell'ambito del QFP 2021-2027, destinato a fornire sostegno finanziario alla società civile a livello locale e nazionale per contrastare l'attacco alla democrazia, allo Stato di diritto e ai diritti fondamentali nell'Unione. Lo strumento sarebbe complementare ai programmi già esistenti, e disporrebbe di un livello di finanziamento corrispondente alla spesa dell'UE a favore della promozione dei valori nei paesi terzi.

Alla luce di quanto sopra, il relatore propone una serie di modifiche nel suo progetto di relazione al fine di esplicitare tali preoccupazioni e migliorare l'efficacia del programma per tutelare e promuovere questi valori nell'Unione.

Campo d'applicazione

Per allineare gli obiettivi del programma ai valori comuni sanciti nell'articolo 2 TUE su cui si fonda l'Unione europea, il relatore propone di ampliare il campo di applicazione della proposta con un riferimento specifico, nell'obiettivo generale del programma, alla democrazia, allo Stato di diritto e ai diritti fondamentali sanciti dall'articolo 2. In un'epoca di sfide per la democrazia e lo Stato di diritto, il relatore ritiene vi sia la necessità urgente che tale strumento sia adeguatamente finanziato e facilmente accessibile, così che possa sostenere i cittadini impegnati nella promozione di questi valori europei che più di tutti vengono minacciati. Il rispetto dello Stato di diritto nell'Unione è conditio sine qua non per la protezione dei diritti fondamentali e per la promozione di tutti i diritti e gli obblighi sanciti dai trattati. Il modo in cui lo Stato di diritto è attuato negli Stati membri è dunque essenziale per garantire la fiducia reciproca tra gli Stati membri e i rispettivi sistemi giuridici.

Il relatore, pertanto, suggerisce di aggiungere un nuovo obiettivo specifico (sezione Valori dell'Unione) concernente democrazia, diritti fondamentali e Stato di diritto che finanzierà le corrispondenti azioni a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale.

Nel quadro di questo nuovo obiettivo specifico, il relatore ritiene che il programma dovrebbe essere incentrato sulla protezione e la promozione della democrazia e dello Stato di diritto, inclusi la garanzia dell'indipendenza della magistratura, una protezione giudiziaria effettiva da parte di giudici indipendenti, compreso dei diritti fondamentali, la trasparenza e la non arbitrarietà delle autorità pubbliche e delle forze dell'ordine, e il sostegno ai difensori indipendenti dei diritti umani e alle organizzazioni della società civile che verificano la conformità allo Stato di diritto, la tutela degli informatori che denunciano illeciti e iniziative a sostegno della trasparenza, della responsabilità, dell'integrità e della lotta alla corruzione.

Poiché il rispetto e la protezione dei diritti fondamentali sono alla base di una società democratica, il relatore ritiene che occorrerebbe prestare particolare attenzione anche al rafforzamento della libertà di espressione, della libertà di riunione pacifica o di associazione, della libertà e del pluralismo dei media, della libertà accademica, della libertà di religione o di avere convinzioni personali e del diritto alla vita privata e familiare.

Al riguardo, il relatore accoglie con pari favore l'enfasi posta sul principio di uguaglianza e non discriminazione, nonché sulla necessità di contrastare tutte le forme di violenza negli articoli 3 e 5 della proposta. L'articolo 21, paragrafo 1, della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione vieta chiaramente qualunque discriminazione fondata sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua o l'appartenenza ad una minoranza nazionale. Stando alla seconda inchiesta sulle minoranze e le discriminazioni nell'Unione europea (European Union Minorities and Discrimination Survey) dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali, la violenza, le molestie, le minacce e le espressioni xenofobe soprattutto nei confronti delle persone LGBTI, le persone appartenenti a minoranze etniche o religiose nonché i richiedenti asilo e i rifugiati nel 2017 restano pervasive e gravi in tutta l'Unione europea.

Tenendo presente l'obiettivo generale di proteggere e promuovere la democrazia e lo Stato di diritto, il relatore ritiene che l'azione Daphne promuova un maggiore accesso alla giustizia e ai meccanismi per la denuncia dei reati per tutte le vittime di violenza (tra cui i giornalisti e altri operatori dei mezzi comunicazione che subiscono minacce, pressioni e attacchi multipli da attori statali e non statali in tutta l'UE).

Il relatore propone inoltre di trasferire alcune attività ammissibili al finanziamento enumerate nell'allegato I in un articolo del testo della proposta, così da facilitare la comprensione del programma e il ricorso allo stesso. Il relatore propone altresì una serie di modifiche all'elenco delle attività al fine di chiarire alcune delle attività ammissibili nella nuova sezione relativa ai valori dell'Unione e di sottolineare che anche le attività di promozione, rafforzamento delle capacità e sensibilizzazione beneficiano del sostegno del programma.

Bilancio

Alla luce del mutato scenario politico dell'Unione e delle sfide emergenti per i suoi valori, il relatore ritiene che il bilancio settennale proposto, pari a 642 milioni di EUR (suddivisi in 409 milioni di EUR per la sezione "Uguaglianza e diritti" e 233 milioni di EUR per la sezione "Coinvolgimento e partecipazione dei cittadini") sia insufficiente e non risponda all'esigenza dei cittadini europei di rafforzare e proteggere i valori dell'UE nell'ambito di una società pluralista, democratica, aperta e inclusiva.

Visti gli inviti ripetuti delle organizzazioni della società civile a incrementare le risorse assegnate ai programmi esistenti e il più ampio campo di applicazione proposto, che include la nuova sezione relativa ai valori dell'Unione, il relatore propone il seguente stanziamento di bilancio sulla base della risoluzione del Parlamento europeo dell'aprile 2018: un totale di 1 974 457 milioni di EUR a prezzi correnti, suddivisi in: 1 miliardo di EUR per la nuova sezione "Valori dell'Unione"; 474 457 milioni di EUR per la sezione "Uguaglianza e diritti" e 500 milioni di EUR per la sezione "Coinvolgimento e partecipazione dei cittadini". Tali importi rappresentano un incremento significativo rispetto al bilancio proposto dalla Commissione. Il relatore, tuttavia, è del parere che un sostanziale aumento delle risorse sia essenziale e necessario per rispondere efficacemente alle sfide oggi poste ai valori dell'UE.

Per far sì che le organizzazioni della società civile traggano adeguatamente vantaggio dai finanziamenti del programma, il relatore propone altresì di destinare almeno il 40 % dei finanziamenti per ciascun obiettivo alle organizzazioni non governative.

Il relatore ritiene opportuno perfezionare ulteriormente i meccanismi che garantiscono un legame tra le politiche di finanziamento dell'Unione e i suoi valori, consentendo alla Commissione di presentare al Consiglio una proposta per trasferire al programma le risorse assegnate a uno Stato membro in regime di gestione concorrente se detto Stato membro è soggetto alle procedure che riguardano i valori dell'Unione. Il relatore ha dunque proposto disposizioni specifiche che riguardano un elenco limitato di situazioni in cui le risorse assegnate a uno Stato membro in regime di gestione concorrente possono essere trasferite al programma, la procedura da seguire e il diritto di controllo del Parlamento europeo.

Accesso al finanziamento

Il relatore ritiene opportuno destinare un maggiore sostegno ai progetti di prossimità che promuovono i valori europei come definiti dall'articolo 2 TUE, in particolare le norme democratiche, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali, quale conditio sine qua non per una società aperta e inclusiva. Ciò è in linea con il parere espresso anche dall'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) nel suo studio intitolato "Challenges facing civil society organisations working on human rights in the EU" (Sfide per le organizzazioni della società civile che operano nel campo dei diritti umani nell'UE), pubblicato a gennaio 2018, in cui si afferma chiaramente che le istituzioni e gli Stati membri dell'UE sono incoraggiati a garantire la disponibilità di finanziamenti per le organizzazioni della società civile che lavorano alla promozione e protezione dei valori fondamentali dell'UE dei diritti fondamentali, della democrazia e dello Stato di diritto, ivi comprese le piccole organizzazioni di prossimità. Secondo il FRA, detti finanziamenti dovrebbero essere destinati, se del caso, a una varietà di attività delle organizzazioni della società civile tra cui la fornitura di servizi, le attività di sorveglianza, la promozione, il contenzioso, la realizzazione di campagne, i diritti umani, l'educazione civica e la sensibilizzazione.

Il progetto di relazione in oggetto risponde all'obiettivo generale dell'UE di fornire un sostegno finanziario mirato alle organizzazioni della società civile attive a livello locale, regionale e nazionale nella promozione e protezione dei valori su cui si fonda l'UE. Di conseguenza, sono stati presentati emendamenti specifici per sottolineare l'attenzione riservata in tutto il programma alle organizzazioni attive a livello locale, regionale e nazionale. Anche se le azioni realizzate a livello transnazionale rivestono un ruolo importante, molte delle sfide poste ai valori europei hanno origini locali e devono essere affrontate sia su scala locale che europea.

Anche la semplificazione delle procedure e dell'accesso ai finanziamenti rientra tra i principali obiettivi del relatore per questo programma. Il testo, pertanto, include riferimenti a opzioni di costo semplificate, procedure rapide e flessibili per la concessione delle sovvenzioni e applicazioni di facile utilizzo, tra cui le sovvenzioni di funzionamento pluriennali, le somme forfettarie, i tassi fissi, i costi unitari, le sovvenzioni a cascata e il cofinanziamento in natura. Il relatore ritiene altresì opportuno che, nel contesto dell'attuazione del programma, le procedure di rendicontazione siano rese operative e siano ulteriormente rafforzate. Secondo il relatore, la partecipazione delle organizzazioni della società civile è essenziale per la pianificazione, attuazione e valutazione del programma. La Commissione dovrebbe dunque mantenere un dialogo regolare con i beneficiari del programma e con altri pertinenti portatori di interessi istituendo un gruppo di dialogo civile.

Contributi delle parti interessate

Per la sua preparazione in vista del progetto di parere, il relatore ha raccolto i contributi di alcuni rappresentanti delle ONG in tavole rotonde organizzate in Bruxelles e Stoccolma, nonché riunioni bilaterali in più occasioni. Il relatore ha altresì sentito i rappresentanti delle altre agenzie e altri portatori di interessi dell'Unione europea. Per un elenco esaustivo si rimanda all'allegato.


ALLEGATO: ELENCO DELLE ENTITÀ O DELLE PERSONE DA CUI IL RELATORE HA RICEVUTO CONTRIBUTI

L'elenco in appresso è compilato su base puramente volontaria, sotto l'esclusiva responsabilità del relatore. Nel corso dell'elaborazione della relazione, fino alla sua approvazione in commissione, il relatore ha ricevuto contributi dalle seguenti entità o persone:

Entità e/o persona

Comitato economico e sociale europeo

Comitato delle regioni

FRA (Agenzia europea per i diritti fondamentali)

EQUINET (Rete europea degli enti per le pari opportunità, European Network of Equality Bodies)

Stefan Batory Foundation

Civil Liberties Union for Europe (Liberties)

Punti di contatto nazionali, ad esempio Germania e Francia

Consiglio dei comuni e delle regioni europee

European Humanist Federation

Civil Society Europe

DEF Europe

European Foundation Centre

AGE Platform Europe

EUCIS-LLL Lifelong Learning Platform

European Volunteer Centre

Forum civico europeo

Forum europeo della gioventù

International planned parenthood Federation

Front line defenders

PERITIA The Foundation for Lifelong Learning

IPPF European Network

MUCFSwedish Agency for Youth and Civil Society

The Swedish Youth/Student Association of International Affairs (UF Sverige)

Sverok

National council for Swedish Youth Organisations (LSU)

PEN Sweden

Diakonia

Swedish Women’s Lobby


PARERE della commissione per i bilanci (8.11.2018)

destinato alla commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma Diritti e valori

(COM(2018)0383 – C8-0234/2018 – 2018/0207(COD))

Relatore per parere: Jordi Solé

EMENDAMENTI

La commissione per i bilanci invita la commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Progetto di risoluzione legislativa

Paragrafo 1 bis (nuovo)

Progetto di risoluzione legislativa

Emendamento

 

1 bis.   ricorda la sua risoluzione del 30 maggio 2018 sul quadro finanziario pluriennale 2021-2027 e le risorse proprie 1 bis; evidenzia l'importanza dei principi orizzontali che dovrebbero supportare il QFP e tutte le relative politiche dell'UE; chiede pertanto l'integrazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite in tutte le politiche e le iniziative UE del prossimo QFP; sottolinea inoltre che l'eliminazione delle discriminazioni è indispensabile per rispettare gli impegni assunti dall'UE in vista della realizzazione di un'Europa inclusiva e deplora l'assenza di un impegno per l'integrazione della dimensione di genere e la parità di genere nelle politiche dell'UE, così come emergono dalle proposte per il QFP;

 

_______________

 

bis Testi approvati, P8_TA(2018)0226

Emendamento    2

Progetto di risoluzione legislativa

Paragrafo 1 ter (nuovo)

Progetto di risoluzione legislativa

Emendamento

 

1 ter.   ricorda la sua risoluzione del 14 marzo 2018 sul prossimo QFP: preparazione della posizione del Parlamento in merito al QFP per il periodo successivo al 20201 bis; ribadisce il proprio sostegno ai programmi nei settori della cultura, dell'istruzione, dei media, della gioventù, dello sport, della democrazia, della cittadinanza e della società civile, che hanno chiaramente dimostrato il loro valore aggiunto europeo e godono di una solida popolarità tra i beneficiari; ricorda la sua raccomandazione concernente la creazione di un Fondo interno europeo per la democrazia, gestito dalla Commissione, per rafforzare il sostegno della società civile e delle ONG che operano nei settori della democrazia e dei diritti umani;

 

_______________

 

1 bis Testi approvati, P8_TA(2018)0075

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Proposta di

Proposta di

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

che istituisce il programma Diritti e valori

che istituisce il programma Diritti, valori e cittadinanza

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

(1 bis)  Nella sua risoluzione del 14 marzo 2018 sul prossimo QFP: preparazione della posizione del Parlamento in merito al QFP per il periodo successivo al 2020, il Parlamento europeo ha espresso il proprio sostegno ai programmi nei settori della cultura, dell'istruzione, dei media, della gioventù, dello sport, della democrazia, della cittadinanza e della società civile, che hanno chiaramente dimostrato il loro valore aggiunto europeo e godono di una solida popolarità tra i beneficiari e sottolinea che è possibile realizzare un'Unione più forte e ambiziosa soltanto dotandola di maggiori risorse finanziarie. È auspicabile continuare a sostenere le politiche esistenti, aumentare le risorse per i programmi faro dell'Unione e far coincidere le responsabilità supplementari con risorse finanziarie supplementari.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  I cittadini dovrebbero essere più consapevoli dei loro diritti derivanti dalla cittadinanza dell'Unione e sentirsi a loro agio quando vivono, viaggiano, studiano, lavorano e partecipano ad attività di volontariato in un altro Stato membro; dovrebbero inoltre poter vedere riconosciuti ed esercitare tutti i loro diritti di cittadinanza e avere la certezza di poter riporre la loro fiducia nella parità di accesso ai diritti e nella loro piena applicazione e tutela, senza alcuna discriminazione, indipendentemente dallo Stato dell'Unione in cui si trovano. La società civile deve essere sostenuta nella promozione, salvaguardia e divulgazione dei valori comuni di cui all'articolo 2 del TUE e nel contributo all'effettivo esercizio dei diritti a norma del diritto dell'Unione.

(7)  I cittadini dovrebbero essere più consapevoli dei loro diritti derivanti dalla cittadinanza dell'Unione e sentirsi a loro agio quando vivono, viaggiano, studiano, lavorano e partecipano ad attività di volontariato in un altro Stato membro; dovrebbero inoltre poter vedere riconosciuti ed esercitare tutti i loro diritti di cittadinanza e avere la certezza di poter riporre la loro fiducia nella parità di accesso ai diritti e nella loro piena applicazione e tutela, senza alcuna discriminazione, indipendentemente dallo Stato dell'Unione in cui si trovano. La società civile, assieme alle autorità locali e regionali e alle loro associazioni rappresentative a livello nazionale ed europeo, deve essere sostenuta nella promozione, salvaguardia e divulgazione dei valori comuni di cui all'articolo 2 del TUE e nel contributo all'effettivo esercizio dei diritti a norma del diritto dell'Unione. Il programma garantisce un sostegno costante all'attuazione e all'ulteriore sviluppo delle iniziative locali e regionali esistenti che contribuiscono al conseguimento di tali obiettivi, come la Carta europea per la parità delle donne e degli uomini nella vita locale.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  La parità tra uomini e donne è un valore fondamentale e un obiettivo dell'Unione europea. La discriminazione e la disparità di trattamento nei confronti delle donne violano i loro diritti fondamentali e impediscono la loro piena partecipazione politica, sociale ed economica alla società. L'esistenza di barriere strutturali e culturali ostacola inoltre il raggiungimento di una reale parità di genere. La promozione della parità di genere in tutte le azioni dell'Unione è quindi per essa un'attività centrale oltre che un fattore di crescita economica e dovrebbe essere sostenuta dal programma.

(8)  La parità tra uomini e donne è un valore fondamentale e un obiettivo dell'Unione europea. La discriminazione e la disparità di trattamento nei confronti delle donne violano i loro diritti fondamentali e impediscono la loro piena partecipazione politica, sociale ed economica alla società. L'esistenza di barriere strutturali e culturali ostacola inoltre il raggiungimento di una reale parità di genere. La promozione della parità di genere in tutte le azioni dell'Unione è quindi per essa un'attività centrale oltre che un fattore di crescita economica e dovrebbe essere sostenuta dal programma, realizzando le massime sinergie con il Fondo sociale europeo Plus.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 bis)   L'articolo 8 TFUE sancisce il principio dell'integrazione della dimensione di genere in tutte le attività dell'Unione. Una corretta attuazione dell'integrazione della dimensione di genere implica l'assegnazione di risorse sufficienti e la trasparenza delle linee di bilancio destinate a promuovere la parità di genere e a combattere la discriminazione di genere.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 22 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(22 bis)   È importante garantire la sana gestione finanziaria del programma nonché un'attuazione dello stesso quanto più possibile efficiente e semplice per l'utente, assicurando altresì la certezza giuridica e l'accessibilità del programma per tutti i partecipanti.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 22 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(22 ter)   Il miglioramento dell'esecuzione e della qualità della spesa dovrebbe rappresentare il principio guida per il conseguimento degli obiettivi del programma e garantire nel contempo un utilizzo ottimale delle risorse finanziarie.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 26 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(26 bis)   La proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla tutela del bilancio dell'Unione in caso di carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto negli Stati membri mira a dotare l'Unione di strumenti che le consentano di proteggere meglio il suo bilancio quando carenze dello Stato di diritto compromettano o minaccino di compromettere la sana gestione finanziaria o gli interessi finanziari dell'Unione. Essa dovrebbe integrare il programma Diritti e valori che svolge un ruolo differente, vale a dire finanziare politiche in linea con i diritti fondamentali e i valori europei incentrati sulla vita e sulla partecipazione dei cittadini.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 28

Testo della Commissione

Emendamento

(28)  Alla luce dell'importanza della lotta ai cambiamenti climatici, in linea con gli impegni dell'Unione di attuare l'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il programma contribuirà a integrare l'azione per il clima e a raggiungere l'obiettivo generale di dedicare il 25 % della spesa di bilancio dell'UE a sostegno degli obiettivi in materia di clima. Le azioni pertinenti saranno individuate nel corso della preparazione e dell'attuazione del programma e riesaminate nel contesto della sua valutazione intermedia.

(28)  Alla luce dell'importanza della lotta ai cambiamenti climatici, in linea con gli impegni dell'Unione di attuare l'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il programma contribuirà a integrare l'azione per il clima e a raggiungere l'obiettivo generale di dedicare il 25 % della spesa di bilancio dell'UE a sostegno degli obiettivi in materia di clima nel periodo del QFP 2021-2027 e un obiettivo annuale del 30 % non appena possibile e al più tardi entro il 2027. Le azioni pertinenti saranno individuate nel corso della preparazione e dell'attuazione del programma e riesaminate nel contesto della sua valutazione intermedia.

Motivazione

Nella sua risoluzione del 14 marzo 2018 sul prossimo QFP: preparazione della posizione del Parlamento in merito al QFP per il periodo successivo al 2020 (2017/2052(INI)), il Parlamento europeo ha invitato a conseguire quanto prima possibile, e comunque al più tardi entro il 2027, un obiettivo di spesa del 30 % a titolo del bilancio UE per quanto concerne il sostegno agli obiettivi climatici.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'obiettivo generale del programma è proteggere e promuovere i diritti e i valori sanciti nei trattati dell'UE, anche sostenendo le organizzazioni della società civile, al fine di sostenere società aperte, democratiche e inclusive.

1.  L'obiettivo generale del programma è proteggere e promuovere i diritti e i valori sanciti nei trattati dell'UE, anche sostenendo le organizzazioni della società civile, le autorità locali e regionali e le loro associazioni rappresentative, al fine di sostenere società aperte, democratiche e inclusive.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  promuovere il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini nella vita democratica dell'Unione (sezione Coinvolgimento e partecipazione dei cittadini);

b)  promuovere un'Europa dei cittadini, favorendone il coinvolgimento e la partecipazione nella vita democratica dell'Unione (sezione Coinvolgimento e partecipazione dei cittadini);

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

2 bis.  La Commissione mantiene un dialogo regolare con i beneficiari del programma, in particolare con la società civile, con le autorità regionali e locali e con le loro associazioni rappresentative nella definizione delle priorità annuali e pluriennali nel corso del periodo di programmazione. Quale principale piattaforma sarà istituito a tal fine un dialogo civile strutturato in funzione dei diversi obiettivi specifici del programma.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Articolo 5 – comma 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  prevenire e contrastare ogni forma di violenza contro minori, giovani, donne e altri gruppi a rischio;

a)  prevenire e contrastare ogni forma di molestia e di violenza contro minori, giovani, donne e altri gruppi a rischio, che si manifestino online e/o nel mondo fisico, compresi i luoghi di lavoro e gli spazi pubblici;

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma nel periodo 2021-2027 è di [641 705 000] EUR a prezzi correnti.

1.  La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma nel periodo 2021-2027 è di 1 627 000 000 a prezzi del 2018 [1 834 000 000 EUR a prezzi correnti].

Motivazione

In linea con la decisione della Conferenza dei presidenti del 13 settembre 2018, l'emendamento di compromesso riflette l'ultima ripartizione del QFP per programma, come proposto per l'approvazione dei relatori sul QFP in vista della votazione sul progetto di relazione intermedia sulla proposta di regolamento del Consiglio relativo al quadro finanziario pluriennale 2021-2027 — Posizione del Parlamento in vista di un accordo.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.   Un'azione che ha beneficiato di un contributo nel quadro del programma può anche essere finanziata da un altro programma dell'Unione, compresi i fondi in regime di gestione concorrente, purché tali contributi non riguardino gli stessi costi. [Il finanziamento cumulativo non supera l'importo totale dei costi ammissibili dell'azione e il sostegno a titolo di vari programmi dell'Unione può essere calcolato su base proporzionale].

1.   Un'azione che ha beneficiato di un contributo nel quadro del programma può anche essere finanziata da un altro programma dell'Unione, compresi i fondi in regime di gestione concorrente, purché tali contributi non riguardino gli stessi costi e si eviti il duplice finanziamento dei fondi, indicando chiaramente le fonti di finanziamento per ciascuna categoria di spesa, conformemente al principio della sana gestione finanziaria. [Il finanziamento cumulativo non supera l'importo totale dei costi ammissibili dell'azione e il sostegno a titolo di vari programmi dell'Unione può essere calcolato su base proporzionale].

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La Commissione adotta il programma di lavoro mediante un atto di esecuzione. Tale atto di esecuzione è adottato secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 19.

2.  La Commissione adotta il programma di lavoro mediante un atto delegato. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati ai sensi dell'articolo 16.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli indicatori da utilizzare per rendere conto dei progressi del programma nel conseguire gli obiettivi specifici di cui all'articolo 2 figurano nell'allegato II.

1.  Gli indicatori da utilizzare per rendere conto dei progressi del programma nel conseguire gli obiettivi specifici di cui all'articolo 2 sono raccolti, ove applicabile, in forma disaggregata per genere. L'elenco degli indicatori figura nell'allegato II.

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Le valutazioni si svolgono con tempestività per alimentare il processo decisionale.

1.  Le valutazioni tengono conto della dimensione di genere, includono un capitolo specifico per ciascuna sezione e si svolgono con tempestività per alimentare il processo decisionale.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Articolo 16 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 14 è conferito alla Commissione fino al 31 dicembre 2027.

2.  Il potere di adottare atti delegati di cui agli articoli 13 e 14 è conferito alla Commissione fino al 31 dicembre 2027.

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.   I destinatari dei finanziamenti dell'Unione rendono nota l'origine degli stessi e ne garantiscono la visibilità (in particolare quando promuovono azioni e risultati) diffondendo informazioni coerenti, efficaci e proporzionate destinate a pubblici diversi, tra cui i media e il vasto pubblico.

1.   I destinatari dei finanziamenti dell'Unione rendono nota l'origine degli stessi e ne garantiscono la visibilità (in particolare quando promuovono azioni e risultati) diffondendo informazioni coerenti, efficaci e proporzionate destinate a pubblici diversi, tra cui i media e il vasto pubblico, mostrando in tal modo il valore aggiunto dell'Unione e contribuendo alle attività della Commissione in materia di raccolta di dati allo scopo di accrescere la trasparenza di bilancio.

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Allegato I – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Gli obiettivi specifici del programma di cui all'articolo 2, paragrafo 2, verranno perseguiti in particolare attraverso il sostegno alle seguenti attività:

Gli obiettivi specifici del programma di cui all'articolo 2, paragrafo 2, verranno perseguiti in particolare attraverso il sostegno alle seguenti attività a livello subnazionale, nazionale ed europeo:

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Allegato I – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  attività di analisi e monitoraggio1 al fine di migliorare la comprensione della situazione negli Stati membri e a livello dell'UE nei settori interessati dal programma, nonché l'applicazione del diritto e delle politiche dell'UE;

c)  attività di analisi e monitoraggio1 al fine di migliorare la comprensione della situazione negli Stati membri e a livello dell'UE nei settori interessati dal programma, nonché l'applicazione del diritto e delle politiche dell'UE;

_______________

_______________

1 Tali attività comprendono ad esempio la raccolta di dati e statistiche, la definizione di metodologie comuni e, se opportuno, di indicatori o parametri di riferimento comuni, studi, ricerche, analisi e sondaggi, valutazioni, valutazioni d'impatto e l'elaborazione e la pubblicazione di guide, relazioni e materiale didattico.

1 Tali attività comprendono ad esempio la raccolta di dati e statistiche, disaggregati per genere e per età, la definizione di metodologie comuni e, se opportuno, di indicatori o parametri di riferimento comuni, studi, ricerche, analisi e sondaggi, valutazioni, valutazioni d'impatto e l'elaborazione e la pubblicazione di guide, relazioni e materiale didattico.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Allegato I – lettera g

Testo della Commissione

Emendamento

g)  iniziative volte ad avvicinare cittadini europei di differenti culture e nazionalità dando loro l'opportunità di partecipare ad attività di gemellaggio tra città;

g)  iniziative volte ad avvicinare cittadini europei di differenti culture e nazionalità dando loro l'opportunità di partecipare ad attività di gemellaggio tra città, compresi piccoli progetti di gemellaggio bilaterali e reti di città;

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Allegato I – lettera h

Testo della Commissione

Emendamento

h)  promozione e agevolazione della partecipazione attiva alla costruzione di un'Unione più democratica, nonché della consapevolezza dei diritti e dei valori attraverso il sostegno ad organizzazioni della società civile;

h)  promozione e agevolazione della partecipazione attiva alla costruzione di un'Unione più democratica, nonché della consapevolezza dei diritti e dei valori attraverso il sostegno ad organizzazioni della società civile, alle autorità locali e regionali e alle loro associazioni rappresentative;

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Allegato I – lettera j

Testo della Commissione

Emendamento

j)  sviluppo della capacità delle reti europee di promuovere e sviluppare ulteriormente il diritto, le strategie e gli obiettivi programmatici dell'Unione e sostegno delle organizzazioni della società civile operanti nei settori interessati dal programma;

j)  sviluppo, attraverso sovvenzioni operative pluriennali, della capacità delle reti europee di promuovere e sviluppare ulteriormente il diritto dell'Unione, intensificare le discussioni critiche dal basso verso l'alto sulle strategie e gli obiettivi programmatici e sostegno della società civile, delle autorità regionali e locali e le loro associazioni rappresentative operanti nei settori interessati dal programma;

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Allegato I – lettera k bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

k bis)  potenziamento dei punti di contatto nazionali e creazione di migliori sinergie tra gli sviluppi politici nel settore della cittadinanza, gli obiettivi del programma e il lavoro dei punti di contatto nazionali e dei beneficiari.

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Allegato I – lettera k ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

k ter)  rafforzamento della piattaforma online per illustrare i progetti sviluppati dai beneficiari e fornire orientamenti ai potenziali beneficiari, divulgare i risultati dei progetti e migliorarne la visibilità e il seguito.

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Allegato I – lettera k quater (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

k quater)  ulteriore sostegno agli scambi critici ma costruttivi volti ad affrontare le sfide che caratterizzano la vita quotidiana dei cittadini europei, ad esempio: occupazione, integrazione dei migranti, alloggio, mobilità o istruzione.

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Allegato II – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Il programma sarà sottoposto a monitoraggio sulla base di un insieme di indicatori destinati a valutare la misura in cui l'obiettivo generale e gli obiettivi specifici del programma sono stati conseguiti e al fine di ridurre al minimo gli oneri e i costi amministrativi. A tale scopo, verranno raccolti dati relativi agli indicatori fondamentali di seguito elencati.

Il programma sarà sottoposto a monitoraggio sulla base di un insieme di indicatori destinati a valutare la misura in cui l'obiettivo generale e gli obiettivi specifici del programma sono stati conseguiti e al fine di ridurre al minimo gli oneri e i costi amministrativi. A tale scopo, verranno raccolti dati relativi agli indicatori fondamentali di seguito elencati, che dovrebbero essere disaggregati, ove pertinente, per genere, età e disabilità.

Motivazione

Tracciare le suddette categorie nell'ambito dei partecipanti al programma sosterrebbe l'integrazione della parità di genere e della non discriminazione in termini concreti.

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Allegato II – tabella

Testo della Commissione

Emendamento

Numero di persone raggiunte da:

Numero di persone, disaggregate per genere ed età, raggiunte da:

i) attività di formazione;

i) attività di formazione;

ii) attività di apprendimento reciproco e scambio di buone pratiche;

ii) attività di apprendimento reciproco e scambio di buone pratiche;

iii) attività di sensibilizzazione, informazione e divulgazione.

iii) attività di sensibilizzazione, informazione e divulgazione.

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Allegato II – tabella – riga 1 bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

La Commissione pubblica annualmente anche i seguenti indicatori di output:

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Allegato II – tabella – riga 1 ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Numero di domande e attività finanziate, per elenco di cui all'articolo 9 bis e per sezione

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Allegato II – tabella - riga 1 quater (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Livello dei finanziamenti chiesti dai richiedenti e concessi, per elenco di cui all'articolo 9 bis e per sezione

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Istituzione del programma Diritti e Valori

Riferimenti

COM(2018)0383 – C8-0234/2018 – 2018/0207(COD)

Commissione competente per il merito

Annuncio in Aula

LIBE

14.6.2018

 

 

 

Parere espresso da

Annuncio in Aula

BUDG

14.6.2018

Relatore per parere

Nomina

Jordi Solé

28.6.2018

Esame in commissione

26.9.2018

 

 

 

Approvazione

5.11.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

24

4

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Jean Arthuis, Reimer Böge, Lefteris Christoforou, Gérard Deprez, André Elissen, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Ingeborg Gräßle, Monika Hohlmeier, John Howarth, Bernd Kölmel, Zbigniew Kuźmiuk, Vladimír Maňka, Siegfried Mureşan, Jan Olbrycht, Paul Rübig, Eleftherios Synadinos, Indrek Tarand, Isabelle Thomas, Inese Vaidere, Daniele Viotti, Tiemo Wölken, Marco Zanni

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Karine Gloanec Maurin, Alain Lamassoure, Janusz Lewandowski, Andrey Novakov

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Michael Detjen

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

24

+

ALDE

Jean Arthuis, Gérard Deprez

ECR

Zbigniew Kuźmiuk

PPE

Reimer Böge, Lefteris Christoforou, José Manuel Fernandes, Ingeborg Gräßle, Monika Hohlmeier, Alain Lamassoure, Janusz Lewandowski, Siegfried Mureşan, Andrey Novakov, Jan Olbrycht, Paul Rübig, Inese Vaidere

S&D

Michael Detjen, Eider Gardiazabal Rubial, Karine Gloanec Maurin, John Howarth, Vladimír Maňka, Isabelle Thomas, Daniele Viotti, Tiemo Wölken

VERTS/ALE

Indrek Tarand

4

-

ECR

Bernd Kölmel

ENF

André Elissen, Marco Zanni

NI

Eleftherios Synadinos

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per l'occupazione e gli affari sociali (21.11.2018)

destinato alla commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma Diritti e valori

(COM(2018)0383 – C8-0234/2018 – 2018/0207(COD))

Relatore per parere: Jean Lambert

BREVE MOTIVAZIONE

Contesto

L'articolo 2 del trattato sull'Unione europea sancisce che l'Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. Poiché negli ultimi tempi le società europee si confrontano con l'estremismo e con divisioni che contestano l'idea di società aperte e inclusive, la Commissione ha ritenuto che è più importante che mai promuovere e rafforzare tali valori. Inoltre, vi sono ancora persone vittime di discriminazioni fondate sul genere, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età e l'orientamento sessuale, e donne, bambini ed altre persone sono a rischio di violenza ogni giorno. Queste persone non sono sufficientemente consapevoli dei valori dell'UE e dei loro diritti in quanto cittadini, e alcune di esse li mettono persino in dubbio.

La Commissione ha constatato che la frammentazione e le risorse limitate dei programmi in questo settore non sono sufficienti a far fronte a tutte queste sfide, per cui li ha combinati in un nuovo programma Diritti e valori, finanziato nell'ambito di un nuovo Fondo per la giustizia, i diritti e i valori, con una dotazione complessiva di 641 705 000 EUR. La proposta di regolamento che istituisce il programma Diritti e valori è stata pubblicata il 30 maggio 2018.

Il nuovo programma proposto accorpa due programmi di finanziamento, il programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza e il programma "L'Europa per i cittadini". L'obiettivo generale del nuovo programma è quello di tutelare e promuovere i diritti e i valori sanciti nei trattati dell'UE e nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Tale obiettivo generale sarà conseguito attraverso tre obiettivi specifici:

•  promuovere l'uguaglianza e i diritti (sezione Uguaglianza e diritti): la sezione mira a prevenire e contrastare le disuguaglianze e la discriminazione e sostenere le politiche globali finalizzate a promuovere la parità di genere e la non discriminazione e la loro integrazione, nonché le politiche di lotta contro il razzismo e ogni forma di intolleranza, nonché a tutelare e promuovere i diritti dei minori e delle persone con disabilità, i diritti di cittadinanza dell'Unione e il diritto alla protezione dei dati personali;

•  promuovere il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini nella vita democratica dell'Unione (sezione Coinvolgimento e partecipazione dei cittadini); la sezione mira ad accrescere la comprensione, da parte dei cittadini, dell'Unione, della sua storia, del suo patrimonio culturale e della sua diversità e a promuovere gli scambi e la cooperazione tra cittadini di paesi diversi;

•  contrastare tutte le forme di violenza (sezione Daphne): la sezione mira a prevenire e contrastare ogni forma di violenza contro minori, giovani, donne e altri gruppi a rischio, nonché a sostenere e tutelare le vittime di tale violenza.

Metodologia

In seno al Parlamento europeo, la commissione competente per il merito è, in linea generale, la commissione LIBE. La commissione EMPL formula un parere a norma dell'articolo 53.

Punti chiave del parere del relatore

•  Ribattezzare il programma "Programma Diritti, uguaglianza e valori" per esplicitare l'ambizione dell'Unione di conseguire la parità per tutti.

•  Aggiornare la formulazione dell'obiettivo generale del programma per sottolineare la parità e i diritti quali obiettivi che sono già presenti nel considerando 3 del testo: "L'obiettivo ultimo è alimentare e promuovere una società fondata sui diritti, equa, inclusiva e democratica."

•  Estendere l'ambito di applicazione personale del nuovo programma in linea con il FSE+, cioè alle persone.

•  Assicurare che la lotta contro il razzismo e l'incitamento all'odio online riceva debita considerazione nel corso del prossimo periodo di programmazione.

•  Alla luce dell'entrata in vigore del nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati, prestare un'attenzione particolare alla protezione dei dati trattati in ambito lavorativo, in considerazione della loro sensibilità.

•  Spostare l'elenco delle azioni ammissibili nell'atto di base: una parte talmente importante di un atto legislativo non può essere nascosta nell'allegato! Da ciò consegue la proposta di un nuovo articolo 9 bis, e lo spostamento dell'intero elenco dall'allegato I a questo nuovo articolo.

•  Equinet dovrebbe beneficiare di un finanziamento nell'ambito del programma, in quanto è una rete di organismi di diritto comune che collaborano e monitorano insieme l'applicazione del diritto dell'UE interessato dal programma.

•  Il relatore propone di aggiornare l'elenco delle attività. A suo avviso i punti chiave sono i seguenti:

-  le azioni dovrebbero concentrarsi non solo sul miglioramento delle conoscenze, ma anche sull'uso dell'acquis pertinente per il programma;

-  rafforzare gli aspetti creativi delle azioni, poiché secondo la sua esperienza le azioni positivamente creative tendono ad essere efficaci ed efficienti ai fini del conseguimento degli obiettivi del programma di cui al paragrafo 2;

-  ripristinare le azioni che sono attualmente sostenute ma non elencate nella nuova proposta, riguardanti il sostegno ai soggetti chiave e i materiali didattici.

•  Infine, il relatore propone di operare una chiara distinzione nell'allegato II tra indicatori di risultato e indicatori di produttività e propone indicatori di produttività da includere nelle relazioni.

EMENDAMENTI

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita la commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis)  Inoltre, guidata dagli atti che delineano ulteriormente tali valori, in particolare la direttiva 2000/43/CE del Consiglio, del 29 giugno 2000, che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica e la direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, nonché in virtù degli obblighi dell'UE in quanto parte della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e conformemente alla proclamazione interistituzionale sul pilastro europeo dei diritti sociali (2017/C 428/09) e alla risoluzione del Parlamento europeo del 19 aprile 2018 sulla necessità di istituire uno strumento europeo dei valori per sostenere le organizzazioni della società civile che promuovono i valori fondamentali all'interno dell'Unione europea a livello locale e nazionale (2018/2619(RSP), l'Unione dovrebbe continuare a difendere e a promuovere i diritti e i valori dichiarati agli articoli 2 e 3 del trattato sull'Unione europea.

 

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Tali diritti e valori devono continuare ad essere promossi, applicati e condivisi tra i cittadini e i popoli, ed essere al centro del progetto europeo. È pertanto opportuno costituire nel bilancio dell'UE un nuovo Fondo per la giustizia, i diritti e i valori, comprendente il programma Diritti e valori e il programma Giustizia. In un momento in cui le società europee sono alle prese con l'estremismo, la radicalizzazione e le divisioni, è più che mai importante promuovere, rafforzare e difendere la giustizia, i diritti e i valori dell'UE: i diritti umani, il rispetto della dignità umana, la libertà, la democrazia, l'uguaglianza e lo Stato di diritto. Ciò avrà implicazioni dirette e profonde nella vita politica, sociale, culturale ed economica dell'UE. Quale parte del nuovo Fondo, il programma Giustizia continuerà a sostenere l'ulteriore sviluppo di uno spazio europeo di giustizia e la cooperazione transfrontaliera. Il programma Diritti e valori riunirà il programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza per il periodo 2014-2020, istituito dal regolamento (UE) n. 1381/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio8 e il programma "L'Europa per i cittadini" istituito dal regolamento (UE) n. 390/2014 del Consiglio9 (di seguito "i programmi precedenti").

(2)  Tali diritti e valori non possono essere dati per scontati e devono continuare ad essere protetti, promossi, applicati e condivisi tra i cittadini e i popoli, ed essere al centro del progetto europeo. È pertanto opportuno costituire nel bilancio dell'UE un nuovo Fondo per la giustizia, i diritti e i valori, comprendente il programma Diritti e valori e il programma Giustizia. In un momento in cui le società europee sono alle prese con l'estremismo, la radicalizzazione e le divisioni, nonché con le sfide ancora persistenti dell'intolleranza e della discriminazione, è più che mai importante promuovere, rafforzare e difendere la giustizia, i diritti e i valori dell'UE e lo Stato di diritto, che è una condizione necessaria per l'efficacia della democrazia stessa, dalla quale è inscindibile. La promozione e il sostegno dei diritti umani, del rispetto della dignità umana, dei diritti sociali e delle minoranze, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza e dello Stato di diritto avranno implicazioni dirette e profonde nella vita politica, sociale, culturale ed economica dell'UE. Quale parte del nuovo Fondo, il programma Giustizia continuerà a sostenere l'ulteriore sviluppo di uno spazio europeo di giustizia e la cooperazione transfrontaliera. Il programma Diritti e valori riunirà il programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza per il periodo 2014-2020, istituito dal regolamento (UE) n. 1381/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio8 e il programma "L'Europa per i cittadini" istituito dal regolamento (UE) n. 390/2014 del Consiglio9 (di seguito "i programmi precedenti").

_________________________________

__________________________________

8 Regolamento (UE) n. 1381/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, che stabilisce un programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza per il periodo 2014-2020 (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 62).

8 Regolamento (UE) n. 1381/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, che stabilisce un programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza per il periodo 2014-2020 (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 62).

9 Regolamento (UE) n. 390/2014 del Consiglio, del 14 aprile 2014, che istituisce il programma "L'Europa per i cittadini" per il periodo 2014-2020 (GU L 115 del 17.4.2014, pag. 3).

9 Regolamento (UE) n. 390/2014 del Consiglio, del 14 aprile 2014, che istituisce il programma "L'Europa per i cittadini" per il periodo 2014-2020 (GU L 115 del 17.4.2014, pag. 3).

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Il Fondo per la giustizia, i diritti e i valori e i suoi due programmi di finanziamento si concentreranno principalmente sulle persone e i soggetti che contribuiscono a rendere vivi e dinamici i nostri valori, i nostri diritti e la nostra ricca diversità. L'obiettivo ultimo è alimentare e promuovere una società fondata sui diritti, equa, inclusiva e democratica. Ciò significa una società civile dinamica, che incoraggia la partecipazione democratica, civica e sociale dei cittadini e promuove la ricca diversità della società europea, fondata sulla nostra storia e memoria comuni. L'articolo 11 del trattato sull'Unione europea specifica inoltre che le istituzioni danno ai cittadini e alle associazioni rappresentative, attraverso gli opportuni canali, la possibilità di far conoscere e di scambiare pubblicamente le loro opinioni in tutti i settori di azione dell'Unione.

(3)  Il Fondo per la giustizia, i diritti e i valori e i suoi due programmi di finanziamento si concentreranno sulle persone e i soggetti che contribuiscono a sostenere, divulgare, proteggere e mantenere vivi e dinamici i nostri valori, i nostri diritti e la nostra ricca diversità. L'obiettivo ultimo è difendere, alimentare e promuovere una società fondata sui diritti, equa, inclusiva e democratica e una società civile dinamica. Le azioni finanziate dovrebbero mirare a incoraggiare la partecipazione democratica, civica e sociale dei cittadini e a promuovere, sia tra gli Stati membri che all'interno degli stessi, la ricca diversità della società europea, fondata sui nostri valori e sulla nostra storia e memoria comuni. L'articolo 11 del trattato sull'Unione europea specifica inoltre che le istituzioni danno ai cittadini e alle associazioni rappresentative, attraverso gli opportuni canali, la possibilità di far conoscere e di scambiare pubblicamente le loro opinioni in tutti i settori di azione dell'Unione.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Il programma Diritti e valori (di seguito "il programma") dovrebbe permettere di sviluppare sinergie per affrontare le sfide comuni a livello di promozione e protezione dei valori e per raggiungere una dimensione critica che consenta di ottenere risultati concreti nel settore. Tale risultato si dovrebbe ottenere sulla base dell'esperienza positiva dei programmi precedenti. Ciò consentirà di sfruttare appieno il potenziale delle sinergie, sostenere in modo più efficace i settori strategici interessati e incrementare la loro capacità di raggiungere i cittadini. Per poter essere efficace, il programma dovrebbe tenere conto della natura specifica delle differenti politiche, delle loro esigenze specifiche e della diversità dei gruppi di destinatari, mediante approcci personalizzati.

(4)  Il programma Diritti e valori (di seguito "il programma") dovrebbe permettere di sviluppare sinergie per affrontare le sfide comuni a livello di divulgazione, promozione e protezione dei valori e per raggiungere una dimensione critica che consenta di ottenere risultati concreti nel settore. Tale risultato si dovrebbe ottenere sulla base dell'esperienza positiva dei programmi precedenti ed elaborando altresì nuove misure innovative. Ciò consentirà di sfruttare appieno il potenziale delle sinergie, sostenere in modo più efficace i settori strategici interessati e incrementare la loro capacità di raggiungere i cittadini. Per poter essere efficace, il programma dovrebbe tenere conto della natura specifica delle differenti politiche, delle loro esigenze specifiche e della diversità dei gruppi di destinatari, mediante approcci personalizzati.

Motivazione

È opportuno non fare affidamento unicamente sulle misure esistenti, ma elaborarne anche di nuove.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  Per avvicinare l'Unione europea ai cittadini è necessaria una gamma di azioni e sforzi coordinati. Avvicinare i cittadini attraverso progetti di gemellaggio tra città o reti di città e sostenere le organizzazioni della società civile nei settori interessati dal programma contribuirà ad aumentare la partecipazione dei cittadini alla società e, in ultima istanza, il loro coinvolgimento nella vita democratica dell'Unione. Nel contempo, sostenere attività per promuovere la comprensione reciproca, la diversità, il dialogo e il rispetto per gli altri stimola un senso di appartenenza e un'identità europea, basati su una concezione condivisa dei valori, della cultura, della storia e del patrimonio europei. La promozione di un maggiore senso di appartenenza all'Unione e dei valori dell'Unione è particolarmente importante tra i cittadini delle regioni ultraperiferiche dell'UE a causa della loro lontananza e distanza dall'Europa continentale.

(5)  Per avvicinare l'Unione europea ai cittadini è necessaria una gamma di azioni e sforzi coordinati. Avvicinare i cittadini attraverso progetti di gemellaggio tra città o reti di città e sostenere le organizzazioni della società civile nei settori interessati dal programma contribuirà ad aumentare la consapevolezza e la partecipazione attiva dei cittadini alla società e, in ultima istanza, il loro coinvolgimento nella vita democratica e sociale dell'Unione, rafforzando l'inclusione sociale e contrastando l'emarginazione. Nel contempo, sostenere attività per promuovere la comprensione reciproca, la diversità, il dialogo e il rispetto per gli altri stimola un senso di appartenenza e integrazione sociale e un'identità europea, basati su una concezione condivisa dei valori, della cultura, della storia e del patrimonio europei. La promozione di un maggiore senso di appartenenza all'Unione e dei valori dell'Unione è particolarmente importante tra i cittadini delle regioni ultraperiferiche dell'UE a causa della loro lontananza e distanza dall'Europa continentale. I valori di comprensione reciproca, dialogo e rispetto della diversità possono essere integrati a livello europeo soltanto se fortemente radicati negli Stati membri stessi e nelle rispettive regioni. Di conseguenza, il programma dovrebbe anche promuovere tali valori all'interno degli Stati membri tra i diversi gruppi nazionali, etnici, linguistici o religiosi che, insieme, rappresentano la ricchezza culturale e la diversità della società.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  I cittadini dovrebbero essere più consapevoli dei loro diritti derivanti dalla cittadinanza dell'Unione e sentirsi a loro agio quando vivono, viaggiano, studiano, lavorano e partecipano ad attività di volontariato in un altro Stato membro; dovrebbero inoltre poter vedere riconosciuti ed esercitare tutti i loro diritti di cittadinanza e avere la certezza di poter riporre la loro fiducia nella parità di accesso ai diritti e nella loro piena applicazione e tutela, senza alcuna discriminazione, indipendentemente dallo Stato dell'Unione in cui si trovano. La società civile deve essere sostenuta nella promozione, salvaguardia e divulgazione dei valori comuni di cui all'articolo 2 del TUE e nel contributo all'effettivo esercizio dei diritti a norma del diritto dell'Unione.

(7)  I cittadini dovrebbero essere più consapevoli di tutti i loro diritti derivanti dalla cittadinanza dell'Unione, comprese le disposizioni contro la discriminazione nell'ambito della libera circolazione dei lavoratori sanciti all'articolo 45, paragrafo 2, TFUE, e sentirsi a loro agio quando vivono, viaggiano, studiano, lavorano e partecipano ad attività di volontariato in un altro Stato membro; dovrebbero inoltre vedere riconosciuti e poter esercitare tutti i loro diritti di cittadinanza e avere la certezza di poter riporre la loro fiducia nella parità di accesso ai diritti, compresi i diritti sociali, e nella loro piena applicazione e tutela, senza alcuna discriminazione per qualsivoglia motivo, indipendentemente dallo Stato dell'Unione in cui si trovano. Inoltre, alla luce delle molteplici difficoltà attualmente incontrate da parte della società civile negli Stati membri, la società civile e, in particolare, le organizzazioni della società civile devono essere sostenute nella promozione, salvaguardia e divulgazione dei valori comuni di cui all'articolo 2 del TUE e nel contributo all'effettivo esercizio dei diritti a norma del diritto dell'Unione, con particolare riferimento alla Carta.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  La parità tra uomini e donne è un valore fondamentale e un obiettivo dell'Unione europea. La discriminazione e la disparità di trattamento nei confronti delle donne violano i loro diritti fondamentali e impediscono la loro piena partecipazione politica, sociale ed economica alla società. L'esistenza di barriere strutturali e culturali ostacola inoltre il raggiungimento di una reale parità di genere. La promozione della parità di genere in tutte le azioni dell'Unione è quindi per essa un'attività centrale oltre che un fattore di crescita economica e dovrebbe essere sostenuta dal programma.

(8)  La parità tra uomini e donne è un valore fondamentale e un obiettivo dell'Unione europea. L'articolo 8 TFUE attribuisce all'Unione il compito di eliminare le ineguaglianze e di promuovere la parità effettiva tra uomini e donne in tutte le sue azioni. La discriminazione e la disparità di trattamento nei confronti delle persone sulla base del loro sesso e/o genere violano i loro diritti fondamentali e impediscono la loro piena partecipazione politica, sociale ed economica alla società. L'esistenza di barriere strutturali e culturali ostacola inoltre il raggiungimento di una reale parità di genere. La promozione e l'integrazione della parità di genere in tutte le azioni dell'Unione, anche in ambito lavorativo e professionale, dove la discriminazione continua a esistere a livello retributivo e di accesso al mercato del lavoro, è quindi per essa un'attività centrale oltre che un fattore di crescita economica e dovrebbe essere sostenuta dal programma.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10)  Per prevenire e contrastare tutte le forme di violenza e proteggere le vittime, sono necessarie una volontà politica forte e un'azione coordinata sulla base dei metodi e dei risultati dei precedenti programmi Daphne, del programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza e del programma Giustizia. In particolare, dal suo avvio nel 1997 il programma Daphne a sostegno delle vittime di violenza e per la lotta alla violenza contro le donne, i bambini e i giovani è stato un vero successo, sia in termini di popolarità presso i portatori di interessi (autorità pubbliche, istituzioni accademiche e organizzazioni non governative) sia in termini di efficacia dei progetti finanziati. Il programma Daphne ha finanziato progetti finalizzati alla sensibilizzazione, alla prestazione di servizi di sostegno alle vittime e al sostegno delle attività delle organizzazioni non governative (ONG) che lavorano sul campo. Ha affrontato tutte le forme di violenza, ad esempio la violenza domestica, la violenza sessuale e il traffico di esseri umani, nonché le forme di violenza nuove ed emergenti, come il bullismo online. È quindi importante proseguire tutte queste azioni e che i risultati e gli insegnamenti tratti vengano presi in considerazione nell'attuazione del programma.

(10)  Per prevenire e contrastare tutte le forme di violenza e proteggere le vittime, i gruppi a rischio e le persone particolarmente vulnerabili, sono necessarie una volontà politica forte e un'azione coordinata sulla base dei metodi e dei risultati dei precedenti programmi Daphne, del programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza e del programma Giustizia. Occorre compiere uno sforzo per evitare le sovrapposizioni tra i programmi e i doppi finanziamenti. In particolare, dal suo avvio nel 1997 il programma Daphne a sostegno delle vittime di violenza e per la lotta alla violenza contro le donne, i bambini e i giovani è stato un vero successo, sia in termini di popolarità presso i portatori di interessi (autorità pubbliche, istituzioni accademiche e organizzazioni non governative) sia in termini di efficacia dei progetti finanziati. Il programma Daphne ha finanziato progetti finalizzati alla sensibilizzazione, alla prestazione di servizi di sostegno alle vittime, ai gruppi a rischio e alle persone particolarmente vulnerabili e al sostegno delle attività delle organizzazioni non governative (ONG) che lavorano sul campo. Ha affrontato tutte le forme di violenza, ad esempio la violenza domestica, la violenza sessuale e il traffico di esseri umani, nonché le forme di violenza nuove ed emergenti, come il bullismo online. È quindi importante proseguire tutte queste azioni e che i risultati e gli insegnamenti tratti vengano presi in considerazione nell'attuazione del programma.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  La non discriminazione è un principio fondamentale dell'Unione. L'articolo 19 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea prevede provvedimenti per combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale. La non discriminazione è sancita anche nell'articolo 21 della Carta. È opportuno considerare le caratteristiche specifiche delle varie forme di discriminazione ed elaborare in parallelo adeguate misure per prevenire e combattere la discriminazione fondata su uno o più motivi. Il programma dovrebbe sostenere azioni tese a prevenire e contrastare la discriminazione, il razzismo, la xenofobia, l'antisemitismo, l'odio antislamico e altre forme di intolleranza. In tale contesto dovrebbe essere prestata particolare attenzione alla prevenzione e al contrasto di tutte le forme di violenza, odio, segregazione e stigmatizzazione, oltre che alla lotta contro il bullismo, le molestie e i trattamenti intolleranti. Il programma dovrebbe essere attuato in modo che si rafforzi reciprocamente con altre attività dell'Unione aventi gli stessi obiettivi, in particolare quelle di cui alla comunicazione della Commissione, del 5 aprile 2011, dal titolo "Quadro dell'UE per le strategie nazionali di integrazione dei Rom fino al 2020"10 e alla raccomandazione del Consiglio, del 9 dicembre 2013, su misure efficaci per l'integrazione dei Rom negli Stati membri11 .

(11)  La non discriminazione è un principio fondamentale dell'Unione. L'articolo 19 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea prevede provvedimenti per combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale. La non discriminazione è sancita anche nell'articolo 21 della Carta, il quale stabilisce che è vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle, l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza a una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale, e che nell'ambito d'applicazione dei trattati e fatte salve disposizioni specifiche in essi contenute, è vietata qualsiasi discriminazione in base alla nazionalità. L'intero titolo III della Carta, inoltre, è dedicato all'uguaglianza. L'uguaglianza e la lotta contro la discriminazione non sono solo questioni giuridiche, ma costituiscono sfide sostanziali per la società; è pertanto opportuno considerare le caratteristiche specifiche delle varie forme di discriminazione ed elaborare in parallelo adeguate misure per prevenire e combattere la discriminazione fondata su uno o più motivi, così come la discriminazione trasversale.

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11  GU C 378 del 24.12.2013, pag. 1.

 

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 11 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 bis)  Il programma dovrebbe sostenere azioni tese a prevenire e a contrastare la discriminazione, il razzismo, la xenofobia, l'antisemitismo, l'antiziganismo, l'afrofobia l'odio antislamico e altre forme di intolleranza basate ad esempio sulla disabilità, l'età, il sesso, l'espressione di genere, l'identità di genere e l'orientamento sessuale, nonché a riconoscere il diritto di tutte le persone a essere trattate con dignità. In tale contesto dovrebbe essere prestata particolare attenzione alla prevenzione e al contrasto di tutte le forme di violenza, odio, segregazione e stigmatizzazione, oltre che alla lotta contro il bullismo (incluso il bullismo online), le molestie e i trattamenti intolleranti.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 11 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 ter)  Il programma dovrebbe essere attuato in modo che si rafforzi reciprocamente con altre attività dell'Unione aventi gli stessi obiettivi, in particolare quelle di cui alla comunicazione della Commissione, del 5 aprile 2011, dal titolo "Quadro dell'UE per le strategie nazionali di integrazione dei Rom fino al 2020" e alla raccomandazione del Consiglio, del 9 dicembre 2013, su misure efficaci per l'integrazione dei Rom negli Stati membri1bis. La promozione della tolleranza e dell'inclusività sui luoghi di lavoro e il riconoscimento del diritto di tutte le persone a essere trattate con dignità nell'ambito del luogo di lavoro e della società in generale sono obiettivi permanenti, che richiedono un'azione più forte e meglio coordinata e l'assegnazione di finanziamenti sufficienti.

 

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1bis  GU C 378 del 24.12.2013, pag. 1.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  Barriere comportamentali e ambientali e la mancanza di accessibilità impediscono una piena ed effettiva partecipazione delle persone con disabilità alla società, a parità di condizioni con gli altri. Le persone con disabilità si trovano ad affrontare barriere per poter, ad esempio, accedere al mercato del lavoro, fruire di un'istruzione inclusiva e di qualità, evitare la povertà e l'esclusione sociale, accedere a iniziative culturali e ai mezzi di comunicazione o esercitare i propri diritti politici. In quanto parte della Convenzione delle Nazioni unite sui diritti delle persone con disabilità (CRPD), l'Unione e tutti i suoi Stati membri si sono impegnati a promuovere, proteggere e garantire il pieno e paritario esercizio di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità. Le disposizioni della CRPD sono diventate parte integrante dell'ordinamento giuridico dell'Unione.

(12)  Barriere comportamentali e ambientali e la mancanza di accessibilità impediscono una piena ed effettiva partecipazione delle persone con disabilità alla società, a parità di condizioni con gli altri. Le persone con disabilità, comprese le persone con menomazioni fisiche, mentali, cognitive o sensoriali a lungo termine, si trovano ad affrontare barriere per poter, ad esempio, accedere al mercato del lavoro, fruire di un'istruzione inclusiva e di qualità, evitare la povertà e l'esclusione sociale, accedere a iniziative culturali e ai mezzi di comunicazione o esercitare i propri diritti politici. In quanto parte della Convenzione delle Nazioni unite sui diritti delle persone con disabilità (CRPD), l'Unione e tutti i suoi Stati membri si sono impegnati a promuovere, proteggere e garantire il pieno e paritario esercizio di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità. Le disposizioni della CRPD sono diventate parte integrante dell'ordinamento giuridico dell'Unione. Il programma dovrebbe in tal senso prestare particolare attenzione alle attività di sensibilizzazione relative alle sfide che le persone con disabilità devono affrontare per partecipare appieno alla società e godere dei propri diritti come cittadini alla pari.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  A norma degli articoli 8 e 10 del TFUE, nelle sue azioni il programma dovrebbe sostenere l'integrazione della dimensione di genere e degli obiettivi di non discriminazione.

(15)  A norma degli articoli 8 e 10 del TFUE, nelle sue azioni il programma dovrebbe sostenere l'integrazione e la promozione della parità di genere e degli obiettivi di non discriminazione.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17)  Conformemente agli atti dell'Unione in materia di parità di trattamento, gli Stati membri hanno istituito organismi indipendenti per la promozione della parità di trattamento, comunemente noti come "organismi per le pari opportunità", al fine di contrastare la discriminazione fondata sulla razza e l'origine etnica e sul genere. Molti Stati membri si sono tuttavia spinti oltre tali obblighi e hanno fatto sì che gli organismi per le pari opportunità possano anche occuparsi della discriminazione fondata su altri motivi, quali l'età, l'orientamento sessuale, la religione e le convinzioni personali, la disabilità o altri. Gli organismi per le pari opportunità svolgono un ruolo importante nel promuovere l'uguaglianza e garantire l'efficace applicazione della legislazione in materia di parità di trattamento, in particolare fornendo assistenza indipendente alle vittime di discriminazione, conducendo indagini indipendenti sulla discriminazione, pubblicando rapporti indipendenti ed esprimendo raccomandazioni su qualunque tema legato alla discriminazione nel loro paese. A questo proposito è essenziale che il lavoro degli organismi per le pari opportunità venga coordinato a livello dell'Unione. EQUINET è stata istituita nel 2007. Ne fanno parte gli organismi nazionali per la promozione della parità di trattamento quale definita dalle direttive 2000/43/CE15 e 2004/113/CE16 del Consiglio e dalle direttive 2006/54/CE17 e 2010/41/UE18 del Parlamento europeo e del Consiglio. EQUINET si trova in una situazione eccezionale, essendo l'unico soggetto che garantisce il coordinamento delle attività tra gli organismi per le pari opportunità. L'attività di coordinamento condotta da EQUINET è essenziale per la corretta applicazione della normativa dell'UE in materia di non discriminazione negli Stati membri e dovrebbe essere sostenuta dal programma.

(17)  Conformemente agli atti dell'Unione in materia di parità di trattamento, gli Stati membri hanno istituito organismi indipendenti per la promozione della parità di trattamento, comunemente noti come "organismi per le pari opportunità", al fine di contrastare la discriminazione fondata sulla razza e l'origine etnica e sul genere. Molti Stati membri si sono tuttavia spinti oltre tali obblighi e hanno fatto sì che gli organismi per le pari opportunità possano anche occuparsi della discriminazione fondata su altri motivi, quali l'età, l'orientamento sessuale, la religione e le convinzioni personali, la disabilità o altri. Gli organismi per le pari opportunità svolgono un ruolo importante nel promuovere l'uguaglianza e garantire l'efficace applicazione della legislazione in materia di parità di trattamento, in particolare fornendo assistenza indipendente alle vittime di discriminazione, conducendo indagini indipendenti sulla discriminazione, pubblicando rapporti indipendenti ed esprimendo raccomandazioni su qualunque tema legato alla discriminazione nel loro paese. A questo proposito è essenziale che il lavoro di tutti i pertinenti organismi per le pari opportunità venga coordinato a livello dell'Unione. EQUINET è stata istituita nel 2007. Ne fanno parte gli organismi nazionali per la promozione della parità di trattamento quale definita dalle direttive 2000/43/CE15 e 2004/113/CE16 del Consiglio e dalle direttive 2006/54/CE17 e 2010/41/UE18 del Parlamento europeo e del Consiglio. La Commissione ha adottato una raccomandazione relativa alle norme riguardanti gli organismi per le pari opportunità [C (2018) 3850 final], che contempla il mandato, l'indipendenza, l'efficacia, il coordinamento e la cooperazione di tali organismi. EQUINET si trova in una situazione eccezionale, essendo l'unico soggetto che garantisce il coordinamento delle attività tra gli organismi per le pari opportunità. L'attività di coordinamento condotta da EQUINET è essenziale per la corretta applicazione della normativa dell'UE in materia di non discriminazione negli Stati membri e dovrebbe essere sostenuta dal programma.

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15 Direttiva 2000/43/CE del Consiglio, del 29 giugno 2000, che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica (GU L 180 del 19.7.2000, pag. 22).

15 Direttiva 2000/43/CE del Consiglio, del 29 giugno 2000, che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica (GU L 180 del 19.7.2000, pag. 22).

16 Direttiva 2004/113/CE del Consiglio, del 13 dicembre 2004, che attua il principio della parità di trattamento tra uomini e donne per quanto riguarda l'accesso a beni e servizi e la loro fornitura (GU L 373 del 21.12.2004, pag. 37).

16 Direttiva 2004/113/CE del Consiglio, del 13 dicembre 2004, che attua il principio della parità di trattamento tra uomini e donne per quanto riguarda l'accesso a beni e servizi e la loro fornitura (GU L 373 del 21.12.2004, pag. 37).

17Direttiva 2006/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, riguardante l'attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego (GU L 204 del 26.7.2006, pag. 23).

17 Direttiva 2006/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, riguardante l'attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego (GU L 204 del 26.7.2006, pag. 23).

18 Direttiva 2010/41/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 luglio 2010, sull'applicazione del principio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne che esercitano un'attività autonoma e che abroga la direttiva 86/613/CEE del Consiglio (GU L 180 del 15.7.2010, pag. 1).

18 Direttiva 2010/41/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 luglio 2010, sull'applicazione del principio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne che esercitano un'attività autonoma e che abroga la direttiva 86/613/CEE del Consiglio (GU L 180 del 15.7.2010, pag. 1).

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  Gli organi indipendenti in materia di diritti umani e le organizzazioni della società civile svolgono un ruolo essenziale nella promozione e nella tutela dei valori comuni dell'Unione a norma dell'articolo 2 del TUE, nonché nella sensibilizzazione e nel contributo all'effettivo esercizio dei diritti previsti dal diritto dell'Unione, compresa la Carta dei diritti fondamentali dell'UE. Come espresso nella risoluzione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018, un sostegno finanziario adeguato è essenziale per lo sviluppo di un ambiente favorevole e sostenibile affinché le organizzazioni della società civile rafforzino il loro ruolo e svolgano le loro funzioni in modo indipendente ed efficace. Integrando le iniziative a livello nazionale, i finanziamenti dell'UE dovrebbero quindi contribuire a sostenere, potenziare e sviluppare le capacità delle organizzazioni indipendenti della società civile impegnate nella promozione dei diritti umani le cui attività contribuiscono all'applicazione strategica dei diritti previsti dal diritto dell'UE e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'UE, anche con attività di sensibilizzazione e sorveglianza, oltre che a promuovere e tutelare i valori comuni dell'Unione a livello nazionale e a sensibilizzare in merito.

(18)  Gli organi indipendenti in materia di diritti umani e le organizzazioni della società civile svolgono un ruolo essenziale nella promozione e nella tutela dei valori comuni dell'Unione a norma dell'articolo 2 del TUE, nonché nella sensibilizzazione e nel contributo all'effettivo esercizio dei diritti previsti dal diritto dell'Unione, compresa la Carta dei diritti fondamentali dell'UE. Come espresso nella risoluzione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018, un sostegno finanziario adeguato è essenziale per lo sviluppo di un ambiente favorevole e sostenibile affinché le organizzazioni della società civile rafforzino il loro ruolo e svolgano le loro funzioni in modo indipendente ed efficace. Integrando le iniziative a livello nazionale, i finanziamenti dell'UE dovrebbero quindi contribuire a sostenere, potenziare e sviluppare le capacità delle organizzazioni indipendenti della società civile impegnate nella promozione dei diritti umani le cui attività contribuiscono all'applicazione strategica dei diritti previsti dal diritto dell'UE e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'UE, anche con attività di sensibilizzazione e sorveglianza, oltre che a promuovere e tutelare i valori comuni dell'Unione a livello locale, regionale e nazionale e a sensibilizzare in merito.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 21 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(21 bis)  In conformità dell'articolo 9 TFUE, è opportuno promuovere un elevato livello di occupazione, la garanzia di un'adeguata protezione sociale e la lotta contro l'esclusione sociale. Le azioni a titolo del programma dovrebbero pertanto favorire le sinergie tra la lotta contro la povertà, l'esclusione sociale e l'esclusione dal mercato del lavoro, da un lato, e la promozione dell'uguaglianza e la lotta contro tutte le forme di discriminazione, dall'altro. Pertanto, il programma dovrebbe essere attuato in modo da garantire al massimo le sinergie e complementarità sia tra le sue diverse sezioni sia con il Fondo sociale europeo Plus. Dovrebbero inoltre essere garantite sinergie con Erasmus e con il Fondo sociale europeo Plus, affinché tali fondi, insieme, contribuiscano a offrire un'istruzione di elevata qualità e a garantire pari opportunità per tutti.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24)  Le tipologie di finanziamento e i metodi di esecuzione a norma del presente regolamento dovrebbero essere scelti in base alla rispettiva capacità di conseguire gli obiettivi specifici delle azioni e di produrre risultati, tenuto conto, in particolare, dei costi dei controlli, degli oneri amministrativi e del rischio previsto di inosservanza. A tale scopo dovrebbe essere preso in considerazione anche il ricorso a somme forfettarie, tassi fissi e costi unitari nonché a finanziamenti non collegati ai costi di cui all'articolo 125, paragrafo 1, del regolamento finanziario. In conformità al regolamento finanziario, al regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e ai regolamenti (Euratom, CE) n. 2988/9521, (Euratom, CE) n. 2185/9622 e (UE) 2017/193923 del Consiglio, è opportuno che gli interessi finanziari dell'Unione siano tutelati attraverso misure proporzionate, tra cui la prevenzione, l'individuazione, la rettifica e l'indagine delle irregolarità e frodi, il recupero dei fondi perduti, indebitamente versati o non correttamente utilizzati e, se del caso, sanzioni amministrative. In particolare, in conformità al regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 e al regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) può svolgere indagini amministrative, compresi controlli e verifiche sul posto, al fine di accertare l'esistenza di frodi, corruzione o ogni altra attività illecita lesiva degli interessi finanziari dell'Unione. In conformità al regolamento (UE) 2017/1939 la Procura europea (EPPO) può indagare e perseguire le frodi e altre attività lesive degli interessi finanziari dell'Unione secondo quanto disposto dalla direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio24 . In conformità al regolamento finanziario, è opportuno che ogni persona o entità che riceve fondi dell'Unione cooperi pienamente alla tutela degli interessi finanziari dell'Unione, conceda i diritti necessari e l'accesso alla Commissione, all'OLAF, all'EPPO e alla Corte dei conti europea e garantisca che i terzi coinvolti nell'esecuzione dei fondi dell'Unione concedano diritti equivalenti.

(24)  Le tipologie di finanziamento e i metodi di esecuzione a norma del presente regolamento dovrebbero essere scelti in base alla rispettiva capacità di conseguire gli obiettivi specifici delle azioni e di produrre risultati, tenuto conto, in particolare, dei costi dei controlli, degli oneri amministrativi e del rischio previsto di inosservanza. A tale scopo dovrebbe essere preso in considerazione anche il ricorso a somme forfettarie, tassi fissi, costi unitari nonché a finanziamenti non collegati ai costi di cui all'articolo 125, paragrafo 1, del regolamento finanziario. Al fine di agevolare la partecipazione al programma, anche da parte di piccole organizzazioni, è opportuno assicurare l'assistenza ed eliminare eventuali oneri amministrativi superflui. Se del caso, andrebbe considerata la possibilità di una procedura di valutazione in due fasi e l'opzione di concedere sovvenzioni a cascata e sovvenzioni di funzionamento pluriennali. Come per i tassi di cofinanziamento, si dovrebbe tenere conto del tipo e delle dimensioni delle organizzazioni cui sono rivolti gli inviti nel quadro del programma. In conformità al regolamento finanziario, al regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e ai regolamenti (Euratom, CE) n. 2988/9521, (Euratom, CE) n. 2185/9622 e (UE) 2017/193923 del Consiglio, è opportuno che gli interessi finanziari dell'Unione siano tutelati attraverso misure proporzionate, tra cui la prevenzione, l'individuazione, la rettifica e l'indagine delle irregolarità e frodi, il recupero dei fondi perduti, indebitamente versati o non correttamente utilizzati e, se del caso, sanzioni amministrative. In particolare, in conformità al regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 e al regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) può svolgere indagini amministrative, compresi controlli e verifiche sul posto, al fine di accertare l'esistenza di frodi, corruzione o ogni altra attività illecita lesiva degli interessi finanziari dell'Unione. In conformità al regolamento (UE) 2017/1939 la Procura europea (EPPO) può indagare e perseguire le frodi e altre attività lesive degli interessi finanziari dell'Unione secondo quanto disposto dalla direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio24 . In conformità al regolamento finanziario, è opportuno che ogni persona o entità che riceve fondi dell'Unione cooperi pienamente alla tutela degli interessi finanziari dell'Unione, conceda i diritti necessari e l'accesso alla Commissione, all'OLAF, all'EPPO e alla Corte dei conti europea e garantisca che i terzi coinvolti nell'esecuzione dei fondi dell'Unione concedano diritti equivalenti.

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20 Regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 settembre 2013, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e che abroga il regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (Euratom) n. 1074/1999 del Consiglio (GU L 248 del 18.9.2013, pag. 1).

Regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 settembre 2013, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e che abroga il regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (Euratom) n. 1074/1999 del Consiglio (GU L 248 del 18.9.2013, pag. 1).

21 Regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità (GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1).

21 Regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità (GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1).

22 Regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità (GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2).

22 Regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità (GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2).

23Regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio, del 12 ottobre 2017, relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata sull'istituzione della Procura europea ("EPPO") (GU L 283, del 31.10.2017, pag. 1).

23 Regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio, del 12 ottobre 2017, relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata sull'istituzione della Procura europea ("EPPO") (GU L 283, del 31.10.2017, pag. 1).

24 Direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2017, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale (GU L 198 del 28.7.2017, pag. 29).

24 Direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2017, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale (GU L 198 del 28.7.2017, pag. 29).

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Articolo 2– paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'obiettivo generale del programma è proteggere e promuovere i diritti e i valori sanciti nei trattati dell'UE, anche sostenendo le organizzazioni della società civile, al fine di sostenere società aperte, democratiche e inclusive.

1.  L'obiettivo generale del programma è proteggere e promuovere i diritti e i valori sanciti nei trattati dell'UE, anche sostenendo le organizzazioni della società civile, di tutte le dimensioni, al fine di preservare, alimentare e sostenere società basate sui diritti, eque, inclusive, aperte e democratiche.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  promuovere il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini nella vita democratica dell'Unione (sezione Coinvolgimento e partecipazione dei cittadini);

b)  promuovere il coinvolgimento e la partecipazione delle persone nella vita democratica dell'Unione (sezione Coinvolgimento e partecipazione dei cittadini);

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Articolo 3 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  prevenire e contrastare le disuguaglianze e la discriminazione fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale, e sostenere le politiche globali finalizzate a promuovere la parità di genere e la non discriminazione e la loro integrazione, nonché le politiche di lotta contro il razzismo e ogni forma di intolleranza;

a)  promuovere l'uguaglianza per tutti prevenendo e contrastando le disuguaglianze e qualsiasi tipo di discriminazione fondata sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età, l'orientamento sessuale, nonché le discriminazioni fondate sugli aspetti di cui all'articolo 21, paragrafo 1, della Carta, e sostenere le politiche globali finalizzate a promuovere la parità di genere, l'inclusione sociale e la non discriminazione e la loro integrazione, nonché le politiche di lotta contro il razzismo e ogni forma di intolleranza online e offline;

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Articolo 3 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

a bis)  promuovere la comprensione reciproca, il dialogo e il rispetto della diversità negli Stati membri e nell'Unione;

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Articolo 3 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  tutelare e promuovere i diritti dei minori e delle persone con disabilità, i diritti di cittadinanza dell'Unione e il diritto alla protezione dei dati personali.

b)  tutelare e promuovere i diritti dei minori, degli anziani, delle persone con disabilità, i diritti di cittadinanza dell'Unione, compresi i diritti sociali, e il diritto alla protezione dei dati personali, compreso il trattamento dei dati nell'ambito dei rapporti di lavoro o ai fini della protezione sociale, come stabilito dal regolamento generale sulla protezione dei dati 1bis.

 

__________________

 

1bis Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119, del 4.5.2016, pag. 1).

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Articolo 4 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  accrescere la comprensione, da parte dei cittadini, dell'Unione, della sua storia, del suo patrimonio culturale e della sua diversità;

a)  accrescere la comprensione, da parte dei cittadini, dell'Unione, dei suoi valori condivisi, della sua storia, specialmente quella relativa ai regimi totalitari, del suo patrimonio culturale e della sua diversità;

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Articolo 4 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  promuovere l'interazione e la cooperazione tra cittadini di paesi diversi; promuovere la partecipazione civica e democratica dei cittadini, consentendo ai cittadini e alle associazioni rappresentative di far conoscere e di scambiare pubblicamente le loro opinioni in tutti i settori di azione dell'Unione.

b)  promuovere l'interazione e la cooperazione tra cittadini di contesti nazionali e culturali diversi; promuovere la partecipazione civica e democratica dei cittadini, consentendo ai cittadini e alle associazioni rappresentative di far conoscere e di scambiare pubblicamente le loro opinioni in tutti i settori di azione dell'Unione e favorire la solidarietà.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  prevenire e contrastare ogni forma di violenza contro minori, giovani, donne e altri gruppi a rischio;

a)  prevenire, anche attraverso azioni informative ed educative, e contrastare ogni forma di violenza, compresa la violenza domestica, contro minori, giovani, donne, anziani e altri gruppi a rischio e persone particolarmente vulnerabili;

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Articolo 5 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  sostenere e tutelare le vittime di tale violenza.

b)  sostenere e tutelare le vittime di tale violenza, i gruppi a rischio e le persone particolarmente vulnerabili.

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Articolo 9

Testo della Commissione

Emendamento

Possono beneficiare di un finanziamento a norma del presente regolamento le azioni che contribuiscono al raggiungimento di un obiettivo specifico di cui all'articolo 2. In particolare, sono ammissibili al finanziamento le attività di cui all'allegato I.

Possono beneficiare di un finanziamento a norma del presente regolamento le azioni che contribuiscono al raggiungimento di un obiettivo specifico di cui all'articolo 2. In particolare, sono ammissibili al finanziamento le seguenti attività:

 

a)  sensibilizzazione, azioni creative, attività educative e divulgazione di informazioni al fine di migliorare l'esercizio e la conoscenza delle politiche e dei diritti nei settori interessati dal programma;

 

b)  apprendimento reciproco attraverso lo scambio di buone pratiche tra i portatori di interessi per migliorare l'impegno civico e democratico sulla base della conoscenza e della comprensione reciproche; e

 

c)  attività di promozione, attività creative, di analisi e di monitoraggio1bis al fine di migliorare la comprensione della situazione negli Stati membri e a livello dell'Unione nei settori interessati dal programma, nonché l'attuazione del diritto e delle politiche dell'Unione;

 

d)  formazione dei pertinenti portatori di interessi al fine di migliorare la loro consapevolezza e conoscenza delle politiche e dei diritti nei settori interessati nonché la loro capacità di esercitarli;

 

e)  sviluppo e manutenzione di strumenti delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) accessibili a tutti;

 

f)  rafforzamento della consapevolezza dei cittadini della cultura, dei valori, della storia e della memoria europei, nonché del loro senso di solidarietà e appartenenza all'Unione;

 

g)  iniziative volte ad avvicinare cittadini europei di differenti culture e nazionalità dando loro l'opportunità di partecipare ad attività di gemellaggio, comprese le attività di gemellaggio tra città;

 

h)  promozione e agevolazione della partecipazione attiva e inclusiva e della mobilitazione pubblica ai fini della costruzione di un'Unione più democratica, nonché dell'esercizio e della consapevolezza dei diritti e dei valori attraverso il sostegno ad organizzazioni della società civile;

 

i)  finanziamento dell'assistenza tecnica e organizzativa all'attuazione del regolamento (UE) n. 211/2011, sostenendo in tal modo l'esercizio, da parte dei cittadini, del diritto di avviare e sostenere iniziative dei cittadini europei;

 

j)  sviluppo della capacità delle reti europee di promuovere, applicare e sviluppare ulteriormente il diritto, gli obiettivi programmatici e le strategie dell'Unione, e sostegno delle organizzazioni della società civile di ogni dimensione operanti nei settori interessati dal programma;

 

k)  miglioramento della conoscenza del programma, diffusione e trasferibilità dei suoi risultati e promozione della prossimità ai cittadini, anche istituendo e sostenendo reti di sportelli/punti di contatto nazionali del programma.

 

______________________

 

1bisTali attività comprendono ad esempio la raccolta di dati e statistiche, la definizione di metodologie comuni e, se opportuno, di indicatori o parametri di riferimento comuni, studi, ricerche, analisi e sondaggi, valutazioni, valutazioni d'impatto e l'elaborazione e la pubblicazione di guide, relazioni e materiale didattico.

(Le lettere da a) a k) sono una modifica delle lettere figuranti nell'allegato I.)

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  I destinatari dei finanziamenti dell'Unione rendono nota l'origine degli stessi e ne garantiscono la visibilità (in particolare quando promuovono azioni e risultati) diffondendo informazioni coerenti, efficaci e proporzionate destinate a pubblici diversi, tra cui i media e il vasto pubblico.

1.  i destinatari dei finanziamenti dell'Unione rendono nota l'origine degli stessi e ne garantiscono la visibilità (in particolare quando promuovono azioni e risultati) diffondendo, in forma accessibile anche alle persone con disabilità, informazioni coerenti, efficaci e proporzionate destinate a pubblici diversi, tra cui i media e il vasto pubblico.

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La Commissione conduce azioni di informazione e comunicazione sul programma, sulle singole azioni e sui risultati. Le risorse finanziarie destinate al programma contribuiscono anche alla comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell'Unione nella misura in cui si riferiscono agli obiettivi di cui all'articolo 2.

2.  La Commissione conduce azioni di informazione e comunicazione sul programma, sulle singole azioni e sui risultati.

Emendamento 30

Proposta di regolamento

Allegato I

Testo della Commissione

Emendamento

ALLEGATO I

soppresso

Attività del programma

 

Gli obiettivi specifici del programma di cui all'articolo 2, paragrafo 2, verranno perseguiti in particolare attraverso il sostegno alle seguenti attività:

 

a)  sensibilizzazione e divulgazione di informazioni al fine di migliorare la conoscenza delle politiche e dei diritti nei settori interessati dal programma;

 

b)  apprendimento reciproco attraverso lo scambio di buone pratiche tra i portatori di interessi per migliorare la conoscenza e la comprensione reciproca e l'impegno civico e democratico;

 

c)   attività di analisi e monitoraggio1 al fine di migliorare la comprensione della situazione negli Stati membri e a livello dell'UE nei settori interessati dal programma, nonché l'applicazione del diritto e delle politiche dell'UE;

 

d)  formazione dei pertinenti portatori di interessi al fine di migliorare la loro conoscenza delle politiche e dei diritti nei settori interessati;

 

e)  sviluppo e manutenzione di strumenti delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC);

 

f)  rafforzamento della consapevolezza dei cittadini della cultura, della storia e della memoria europee, nonché del loro senso di appartenenza all'Unione;

 

g)  iniziative volte ad avvicinare cittadini europei di differenti culture e nazionalità dando loro l'opportunità di partecipare ad attività di gemellaggio tra città;

 

h)  promozione e agevolazione della partecipazione attiva alla costruzione di un'Unione più democratica, nonché della consapevolezza dei diritti e dei valori attraverso il sostegno ad organizzazioni della società civile;

 

i)  finanziamento dell'assistenza tecnica e organizzativa all'attuazione del regolamento [(UE) n. 211/2011], sostenendo in tal modo l'esercizio da parte dei cittadini del diritto di avviare e sostenere iniziative dei cittadini europei;

 

j)  sviluppo della capacità delle reti europee di promuovere e sviluppare ulteriormente il diritto, le strategie e gli obiettivi programmatici dell'Unione e sostegno delle organizzazioni della società civile operanti nei settori interessati dal programma;

 

k)  miglioramento della conoscenza del programma, diffusione e trasferibilità dei suoi risultati e promozione della prossimità ai cittadini, anche istituendo e sostenendo sportelli/una rete di punti di contatto nazionali del programma.

 

______________________

 

1 Tali attività comprendono ad esempio la raccolta di dati e statistiche, la definizione di metodologie comuni e, se opportuno, di indicatori o parametri di riferimento comuni, studi, ricerche, analisi e sondaggi, valutazioni, valutazioni d'impatto e l'elaborazione e la pubblicazione di guide, relazioni e materiale didattico.

 

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Allegato II – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Il programma sarà sottoposto a monitoraggio sulla base di un insieme di indicatori destinati a valutare la misura in cui l'obiettivo generale e gli obiettivi specifici del programma sono stati conseguiti e al fine di ridurre al minimo gli oneri e i costi amministrativi. A tale scopo, verranno raccolti dati relativi agli indicatori fondamentali di seguito elencati.

Il programma sarà sottoposto a monitoraggio sulla base di un insieme di indicatori di risultato destinati a valutare la misura in cui l'obiettivo generale e gli obiettivi specifici del programma sono stati conseguiti e al fine di ridurre al minimo gli oneri e i costi amministrativi. A tale scopo, verranno raccolti dati relativi agli indicatori fondamentali di seguito elencati.

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

La Commissione pubblica annualmente anche i seguenti indicatori di realizzazione:

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Copertura geografica delle attività per sezione

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Numero di domande e attività finanziate, per elenco di cui all'articolo 9, paragrafo 1, e per sezione

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Livello dei finanziamenti chiesti dai richiedenti e concessi, per elenco di cui all'articolo 9, paragrafo 1, e per sezione

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Istituzione del programma Diritti e Valori

Riferimenti

COM(2018)0383 – C8-0234/2018 – 2018/0207(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

LIBE

14.6.2018

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

EMPL

14.6.2018

Relatore per parere

       Nomina

Jean Lambert

18.6.2018

Esame in commissione

9.10.2018

 

 

 

Approvazione

20.11.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

38

2

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Guillaume Balas, Brando Benifei, Mara Bizzotto, David Casa, Ole Christensen, Michael Detjen, Martina Dlabajová, Lampros Fountoulis, Marian Harkin, Czesław Hoc, Agnes Jongerius, Rina Ronja Kari, Ádám Kósa, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Jean Lambert, Jérôme Lavrilleux, Patrick Le Hyaric, Jeroen Lenaers, Verónica Lope Fontagné, Thomas Mann, Anthea McIntyre, Miroslavs Mitrofanovs, Elisabeth Morin-Chartier, Emilian Pavel, Georgi Pirinski, Dennis Radtke, Terry Reintke, Robert Rochefort, Claude Rolin, Siôn Simon, Romana Tomc, Marita Ulvskog

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Georges Bach, Rosa D’Amato, Tania González Peñas, Paloma López Bermejo, Edouard Martin, Alex Mayer, Sven Schulze, Helga Stevens, Flavio Zanonato

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

38

+

ALDE

Martina Dlabajová, Marian Harkin, Robert Rochefort

ECR

Czesław Hoc, Anthea McIntyre, Helga Stevens

GUE/NGL

Tania González Peñas, Rina Ronja Kari, Patrick Le Hyaric, Paloma López Bermejo

PPE

Georges Bach, David Casa, Ádám Kósa, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Jérôme Lavrilleux, Jeroen Lenaers, Verónica Lope Fontagné, Thomas Mann, Elisabeth Morin-Chartier, Dennis Radtke, Claude Rolin, Sven Schulze, Romana Tomc

S&D

Guillaume Balas, Brando Benifei, Ole Christensen, Michael Detjen, Agnes Jongerius, Edouard Martin, Alex Mayer, Emilian Pavel, Georgi Pirinski, Siôn Simon, Marita Ulvskog, Flavio Zanonato

VERTS/ALE

Jean Lambert, Miroslavs Mitrofanovs, Terry Reintke

2

-

ENF

Mara Bizzotto

NI

Lampros Fountoulis

1

0

EFDD

Rosa D'Amato

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per la cultura e l'istruzione (4.12.2018)

destinato alla commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma "Diritti e valori"

(COM(2018)0383 – C8-0234/2018 – 2018/0207(COD))

Relatore per parere (*): Sylvie Guillaume

(*) Procedura con le commissioni associate – articolo 54 del regolamento

BREVE MOTIVAZIONE

Il futuro programma "Cittadinanza, diritti e valori" dovrebbe contribuire a rilanciare il dialogo tra i cittadini europei e a rafforzare la reciproca comprensione, in un momento in cui l'Europa sta vivendo un forte aumento dell'intolleranza che rimette in discussione il senso di appartenenza a uno spazio comune.

Il relatore per parere riconosce lo sforzo sinergico profuso dalla Commissione europea per tener conto di un contesto di bilancio restrittivo.

Tuttavia, ritiene più che mai necessario rafforzare lo spazio riservato al precedente programma "L'Europa per i cittadini", che presenta un chiaro valore aggiunto quanto al rafforzamento del senso comune di appartenenza e alla promozione della partecipazione civica e dell'impegno democratico dei cittadini. Il programma, che si è dimostrato efficace e ha contribuito a promuovere la consapevolezza sulle questioni europee, potrebbe quindi avere un impatto positivo sull'interesse dei cittadini nei confronti delle prossime elezioni europee.

In questo contesto, il relatore per parere si rammarica che la nozione estremamente simbolica di cittadinanza sia scomparsa dal titolo del programma e propone pertanto la sua reintroduzione.

Inoltre, ritiene necessario difendere un programma che sia dotato di un bilancio commisurato alle sfide da affrontare e propone pertanto di incrementare la dotazione per la sezione B "Coinvolgimento e partecipazione dei cittadini", di cui è responsabile. Il bilancio proposto è infatti ampiamente insufficiente rispetto a quanto richiesto dal Parlamento europeo. Si propone inoltre di rafforzare la dotazione della linea dedicata al Coinvolgimento dei cittadini con un bilancio di 500 milioni di EUR, pari ad appena 1 EUR per cittadino europeo. L'obiettivo è quello di difendere un programma europeo che sia accessibile a tutti i cittadini impegnati per un'Europa forte, in controtendenza rispetto ai nazionalismi e in uno spirito riaffermato di solidarietà.

Consapevole della necessità di mantenere viva la memoria degli eventi passati che hanno portato alla costruzione dell'Unione europea e di comprendere meglio il presente per continuare a costruire insieme il futuro, il relatore per parere propone di svolgere attività di commemorazione che ricordino l'importanza dei principi e dei valori su cui si fonda l'UE.

Inoltre, tenuto conto delle limitate risorse di bilancio destinate al programma, il relatore per parere ritiene che non sia opportuno consentire alla Commissione di utilizzare tali fondi per una comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell'UE, quando i servizi di comunicazione della Commissione dispongono già di mezzi notevoli per realizzare tale attività.

Il relatore per parere accoglie con favore l'introduzione di uno strumento di sostegno destinato alle organizzazioni della società civile dell'UE, che promuove i valori fondamentali a livello locale per sostenere società aperte, democratiche e inclusive, sottolineando al tempo stesso la necessità di difendere i progetti specifici sviluppati dai semplici cittadini nelle loro comunità, indispensabili per poter vivere l'Europa nella dimensione quotidiana. Il relatore per parere insiste in particolare affinché il programma possa essere reso accessibile alle persone con disabilità.

Per quanto riguarda l'apertura del programma a paesi terzi associati, il relatore per parere ritiene che tale disposizione non sia rilevante per la parte relativa all'impegno dei cittadini, in quanto le possibilità di azioni dei cittadini all'interno degli Stati membri sono spesso limitate e sono fonte di frustrazione per molti candidati che, nonostante il loro impegno, non hanno potuto essere selezionati.

Il relatore per parere condivide inoltre la proposta della Commissione di estendere il sistema dei punti di contatto nazionali, che ha già dimostrato la propria validità nel quadro del programma "L'Europa per i cittadini", al fine di sostenere maggiormente i titolari di progetti nei loro sforzi, e insiste a questo proposito affinché sia menzionato nel regolamento.

Il relatore per parere propone inoltre che la Commissione adotti i programmi di lavoro, nonché le priorità pluriennali, mediante atti delegati anziché atti di esecuzione, come invece suggerisce nella sua proposta.

Nel complesso, il relatore per parere accoglie con favore l'approccio proposto della Commissione e in particolare la modifica della sua base giuridica, che consente al Parlamento europeo di svolgere il suo ruolo di colegislatore. Ricorda che, dietro a questo programma, vi sono numerosi progetti dei cittadini che è fondamentale mantenere nel presente e incoraggiare in futuro.

EMENDAMENTI

La commissione per la cultura e l'istruzione invita la commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Proposta di

Proposta di

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

che istituisce il programma Diritti e valori

che istituisce il programma Europa per i cittadini, diritti e valori

 

(La modifica si applica all'intero testo legislativo in esame; l'approvazione dell'emendamento implica adeguamenti tecnici in tutto il testo).

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Visto 1

Testo della Commissione

Emendamento

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 16, paragrafo 2, l'articolo 19, paragrafo 2, l'articolo 21, paragrafo 2, e gli articoli 24, 167, e 168,

visti il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 16, paragrafo 2, l'articolo 19, paragrafo 2, l'articolo 21, paragrafo 2, e gli articoli 24, 167, e 168 e l'articolo 11 del trattato sull'Unione europea,

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Visto 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

vista la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea,

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Conformemente all'articolo 2 del trattato sull'Unione europea "L'Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini". L'articolo 3 specifica inoltre che "L'Unione si prefigge di promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli" e che, tra l'altro, essa "rispetta la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica e vigila sulla salvaguardia e sullo sviluppo del patrimonio culturale europeo". Tali valori sono ulteriormente ribaditi e articolati nei diritti, nelle libertà e nei principi sanciti nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

(1)  Conformemente all'articolo 2 del trattato sull'Unione europea "L'Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. In particolare, conformemente alla Dichiarazione universale dei diritti umani e alla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, la dignità umana è il fondamento di tutti i diritti umani inalienabili. Questi principi e valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini". L'articolo 3 specifica inoltre che "L'Unione si prefigge di promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli" e che, tra l'altro, essa "rispetta la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica e vigila sulla salvaguardia e sullo sviluppo del patrimonio culturale europeo". Tali valori sono ulteriormente ribaditi e articolati nei diritti, nelle libertà e nei principi sanciti nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Tali diritti e valori devono continuare ad essere promossi, applicati e condivisi tra i cittadini e i popoli, ed essere al centro del progetto europeo. È pertanto opportuno costituire nel bilancio dell'UE un nuovo Fondo per la giustizia, i diritti e i valori, comprendente il programma Diritti e valori e il programma Giustizia. In un momento in cui le società europee sono alle prese con l'estremismo, la radicalizzazione e le divisioni, è più che mai importante promuovere, rafforzare e difendere la giustizia, i diritti e i valori dell'UE: i diritti umani, il rispetto della dignità umana, la libertà, la democrazia, l'uguaglianza e lo Stato di diritto. Ciò avrà implicazioni dirette e profonde nella vita politica, sociale, culturale ed economica dell'UE. Quale parte del nuovo Fondo, il programma Giustizia continuerà a sostenere l'ulteriore sviluppo di uno spazio europeo di giustizia e la cooperazione transfrontaliera. Il programma Diritti e valori riunirà il programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza per il periodo 2014-2020, istituito dal regolamento (UE) n. 1381/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio8 e il programma "L'Europa per i cittadini" istituito dal regolamento (UE) n. 390/2014 del Consiglio9 (di seguito "i programmi precedenti").

(2)  Tali diritti e valori devono continuare ad essere promossi, applicati e condivisi tra i cittadini e i popoli, ed essere al centro del progetto europeo. È pertanto opportuno costituire nel bilancio dell'UE un nuovo Fondo per la giustizia, i diritti e i valori, comprendente il programma Europa per i cittadini, diritti e valori e il programma Giustizia. In un momento in cui le società europee sono alle prese con numerose sfide, quali l'estremismo, la radicalizzazione e le divisioni, e in cui, in determinati paesi, lo Stato di diritto registra un regresso sempre più netto, è più che mai importante promuovere, rafforzare e difendere la giustizia, i diritti e i valori dell'UE, quali i diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze, i diritti dei bambini e dei giovani, il pluralismo, la tolleranza, il rispetto della dignità umana, la libertà, la democrazia, l'uguaglianza, la solidarietà e lo Stato di diritto. Il programma Europa per i cittadini, diritti e valori riunirà il programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza per il periodo 2014-2020, istituito dal regolamento (UE) n. 1381/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio8 e il programma "L'Europa per i cittadini" istituito dal regolamento (UE) n. 390/2014 del Consiglio9 (di seguito "i programmi precedenti").

__________________

__________________

8 Regolamento (UE) n. 1381/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, che istituisce un programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza per il periodo 2014-2020 (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 62).

8 Regolamento (UE) n. 1381/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, che istituisce un programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza per il periodo 2014-2020 (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 62).

9 Regolamento (UE) n. 390/2014 del Consiglio, del 14 aprile 2014, che istituisce il programma "L'Europa per i cittadini" per il periodo 2014-2020 (GU L 115 del 17.4.2014, pag. 3).

9 Regolamento (UE) n. 390/2014 del Consiglio, del 14 aprile 2014, che istituisce il programma "L'Europa per i cittadini" per il periodo 2014-2020 (GU L 115 del 17.4.2014, pag. 3).

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Il Fondo per la giustizia, i diritti e i valori e i suoi due programmi di finanziamento si concentreranno principalmente sulle persone e i soggetti che contribuiscono a rendere vivi e dinamici i nostri valori, i nostri diritti e la nostra ricca diversità. L'obiettivo ultimo è alimentare e promuovere una società fondata sui diritti, equa, inclusiva e democratica. Ciò significa una società civile dinamica, che incoraggia la partecipazione democratica, civica e sociale dei cittadini e promuove la ricca diversità della società europea, fondata sulla nostra storia e memoria comuni. L'articolo 11 del trattato sull'Unione europea specifica inoltre che le istituzioni danno ai cittadini e alle associazioni rappresentative, attraverso gli opportuni canali, la possibilità di far conoscere e di scambiare pubblicamente le loro opinioni in tutti i settori di azione dell'Unione.

(3)  Il Fondo per la giustizia, i diritti e i valori e i suoi due programmi di finanziamento si concentreranno principalmente sulle persone e i soggetti che contribuiscono a dare corpo ai nostri principi e valori comuni e ai nostri diritti, e a mettere in evidenza la ricchezza della nostra diversità. L'obiettivo ultimo è promuovere società fondate sui diritti, eque, giuste, tolleranti, inclusive, pluraliste e democratiche. Le azioni finanziate dovrebbero mirare a sostenere e rafforzare una società civile attiva, nonché a incoraggiare la partecipazione democratica, civica, culturale e sociale dei cittadini, fondata sui nostri valori, storia, memoria, patrimonio culturale e radici comuni. L'articolo 11 del trattato sull'Unione europea specifica inoltre che le istituzioni mantengono un dialogo aperto, trasparente e regolare con la società civile e danno ai cittadini e alle associazioni rappresentative, attraverso gli opportuni canali, la possibilità di far conoscere e di scambiare pubblicamente le loro opinioni in tutti i settori di azione dell'Unione.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Il programma Diritti e valori (di seguito "il programma") dovrebbe permettere di sviluppare sinergie per affrontare le sfide comuni a livello di promozione e protezione dei valori e per raggiungere una dimensione critica che consenta di ottenere risultati concreti nel settore. Tale risultato si dovrebbe ottenere sulla base dell'esperienza positiva dei programmi precedenti. Ciò consentirà di sfruttare appieno il potenziale delle sinergie, sostenere in modo più efficace i settori strategici interessati e incrementare la loro capacità di raggiungere i cittadini. Per poter essere efficace, il programma dovrebbe tenere conto della natura specifica delle differenti politiche, delle loro esigenze specifiche e della diversità dei gruppi di destinatari, mediante approcci personalizzati.

(4)  Il programma Europa per i cittadini, diritti e valori (di seguito "il programma") dovrebbe permettere di sviluppare sinergie per affrontare le sfide comuni a livello di promozione e protezione dei valori, della cittadinanza attiva e dell'educazione alla cittadinanza europea e per raggiungere una dimensione critica che consenta di ottenere risultati concreti nel settore. Tale risultato si dovrebbe ottenere sulla base dell'esperienza positiva dei programmi precedenti che oggi confluiscono nel nuovo programma. Ciò consentirà di sfruttare appieno il potenziale delle sinergie, sostenere in modo più efficace i settori strategici interessati e incrementare la loro capacità di raggiungere i cittadini. Per poter essere efficace, il programma dovrebbe tenere conto della natura specifica delle differenti politiche, delle loro esigenze specifiche e della diversità dei gruppi di destinatari, prestando particolare attenzione al carattere multilingue dell'Unione e alla necessità di includere i giovani e i gruppi sottorappresentati e svantaggiati, quali le persone con esigenze particolari, i migranti, i rifugiati e i richiedenti asilo, mediante approcci personalizzati.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis)  L'articolo 17 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea prevede il dialogo tra l'Unione e le chiese e organizzazioni ivi menzionate. Ne riconosce il contributo specifico per la protezione e promozione dei diritti umani fondamentali, in virtù del quale esse dovrebbero godere dello stesso accesso alle opportunità di finanziamento assicurate dal programma alle organizzazioni della società civile.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  Per avvicinare l'Unione europea ai cittadini è necessaria una gamma di azioni e sforzi coordinati. Avvicinare i cittadini attraverso progetti di gemellaggio tra città o reti di città e sostenere le organizzazioni della società civile nei settori interessati dal programma contribuirà ad aumentare la partecipazione dei cittadini alla società e, in ultima istanza, il loro coinvolgimento nella vita democratica dell'Unione. Nel contempo, sostenere attività per promuovere la comprensione reciproca, la diversità, il dialogo e il rispetto per gli altri stimola un senso di appartenenza e un'identità europea, basati su una concezione condivisa dei valori, della cultura, della storia e del patrimonio europei. La promozione di un maggiore senso di appartenenza all'Unione e dei valori dell'Unione è particolarmente importante tra i cittadini delle regioni ultraperiferiche dell'UE a causa della loro lontananza e distanza dall'Europa continentale.

(5)  Per avvicinare l'Unione europea ai cittadini, promuovere la partecipazione democratica e consentire ai cittadini di esercitare i diritti connessi alla cittadinanza europea è necessaria una gamma di azioni e sforzi coordinati, volti a conseguire una distribuzione geografica equilibrata. Avvicinare i cittadini attraverso progetti di gemellaggio tra città o reti di città e sostenere le organizzazioni della società civile a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale nei settori interessati dal programma contribuirà ad aumentare la partecipazione dei cittadini alla società e, in ultima istanza, il loro coinvolgimento attivo nella vita democratica dell'Unione e nella definizione dell'agenda politica dell'Unione. Nel contempo, sostenere attività per promuovere la comprensione reciproca, il dialogo interculturale, la diversità culturale e linguistica, la riconciliazione, l'inclusione sociale e il rispetto per gli altri stimola un senso di appartenenza all'Unione e di cittadinanza comune nel quadro di un'identità europea, basati su una concezione condivisa dei valori, della cultura, della storia e del patrimonio europei. La promozione di un maggiore senso di appartenenza all'Unione e dei valori dell'Unione è particolarmente importante tra i cittadini delle regioni ultraperiferiche dell'UE a causa della loro lontananza e distanza dall'Europa continentale.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis)  Alla luce del crescente pluralismo e dei movimenti migratori globali, il dialogo interculturale e interreligioso nelle nostre società assume sempre più importanza. Il dialogo interculturale e interreligioso dovrebbe ricevere pieno appoggio dal programma nel quadro dell'armonia sociale in Europa e quale elemento fondamentale per promuovere l'inclusione e la coesione sociale. Mentre il dialogo interreligioso potrebbe aiutare a evidenziare il contributo positivo della religione alla coesione sociale, l'analfabetismo religioso rischia di offrire terreno fertile all'utilizzo improprio del sentimento religioso tra la popolazione. Il programma dovrebbe pertanto sostenere i progetti e le iniziative volti a sviluppare la cultura religiosa, a promuovere il dialogo interreligioso e la comprensione reciproca.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  Le attività di commemorazione e la riflessione critica sulla memoria storica dell'Europa sono necessarie per rendere i cittadini consapevoli della storia comune, intesa come fondamento di un futuro comune, di una finalità morale e di valori condivisi. È opportuno anche tenere in considerazione la pertinenza degli aspetti storici, culturali e interculturali, nonché i legami tra la commemorazione e la creazione di un'identità e di un senso di appartenenza comune europei.

(6)  Le attività di commemorazione e il pensiero critico e creativo sulla memoria storica dell'Europa sono necessarie per rendere i cittadini, e in particolare i giovani, consapevoli della loro storia comune, intesa come fondamento di un futuro comune. È opportuno anche tenere in considerazione la pertinenza degli aspetti storici, sociali, culturali e interculturali, della tolleranza e del dialogo per promuovere una base comune fondata su valori condivisi, sulla solidarietà, la diversità e la pace, nonché i legami tra la commemorazione e la creazione di un'identità e di un senso di appartenenza comune europei.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis)  Il programma ha un ruolo fondamentale da svolgere per lo sviluppo di un sentimento comune di identità europea e la promozione delle opportunità offerte dall'appartenenza all'Unione, quale contromisura all'"euroscetticismo" e alle forze politiche antieuropeiste che mettono in dubbio l'esistenza stessa del progetto europeo.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  I cittadini dovrebbero essere più consapevoli dei loro diritti derivanti dalla cittadinanza dell'Unione e sentirsi a loro agio quando vivono, viaggiano, studiano, lavorano e partecipano ad attività di volontariato in un altro Stato membro; dovrebbero inoltre poter vedere riconosciuti ed esercitare tutti i loro diritti di cittadinanza e avere la certezza di poter riporre la loro fiducia nella parità di accesso ai diritti e nella loro piena applicazione e tutela, senza alcuna discriminazione, indipendentemente dallo Stato dell'Unione in cui si trovano. La società civile deve essere sostenuta nella promozione, salvaguardia e divulgazione dei valori comuni di cui all'articolo 2 del TUE e nel contributo all'effettivo esercizio dei diritti a norma del diritto dell'Unione.

(7)  I cittadini dovrebbero essere più consapevoli dei loro diritti derivanti dalla cittadinanza dell'Unione e sentirsi a loro agio quando vivono, viaggiano, studiano, lavorano, votano, accedono ai servizi pubblici e partecipano a scambi culturali e ad attività di volontariato in un altro Stato membro. Essi dovrebbero inoltre poter partecipare al processo decisionale dell'Unione ed essere consapevoli di avere un impatto su di esso e dovrebbero avere la certezza di poter riporre la loro fiducia nella parità di accesso ai diritti e nella loro piena applicazione e tutela, senza alcuna discriminazione, indipendentemente dallo Stato dell'Unione in cui si trovano. La società civile deve essere sostenuta a tutti i livelli nella promozione, salvaguardia e divulgazione dei valori comuni dell'Unione di cui all'articolo 2 del TUE al fine di garantire l'effettivo esercizio dei diritti a norma del diritto dell'Unione.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 bis)  La risoluzione del Parlamento europeo del 2 aprile 2009 sulla coscienza europea e il totalitarismo e le conclusioni del Consiglio del 9-10 giugno 2011 sulla memoria dei crimini commessi dai regimi totalitari in Europa sottolineano l'importanza di tener viva la memoria del passato quale strumento per costruire un futuro comune, e mettono in luce l'importanza del ruolo dell'Unione nell'agevolare, condividere e promuovere la memoria collettiva di tali crimini, nel tentativo di dare nuova vita a una comune identità europea pluralista e democratica.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  Barriere comportamentali e ambientali e la mancanza di accessibilità impediscono una piena ed effettiva partecipazione delle persone con disabilità alla società, a parità di condizioni con gli altri. Le persone con disabilità si trovano ad affrontare barriere per poter, ad esempio, accedere al mercato del lavoro, fruire di un'istruzione inclusiva e di qualità, evitare la povertà e l'esclusione sociale, accedere a iniziative culturali e ai mezzi di comunicazione o esercitare i propri diritti politici. In quanto parte della Convenzione delle Nazioni unite sui diritti delle persone con disabilità (CRPD), l'Unione e tutti i suoi Stati membri si sono impegnati a promuovere, proteggere e garantire il pieno e paritario esercizio di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità. Le disposizioni della CRPD sono diventate parte integrante dell'ordinamento giuridico dell'Unione.

(12)  Barriere comportamentali e ambientali e la mancanza di accessibilità impediscono una piena ed effettiva partecipazione delle persone con disabilità alla società, a parità di condizioni con gli altri. Le persone con disabilità si trovano ad affrontare barriere quando si tratta, ad esempio, di accedere al mercato del lavoro, fruire di un'istruzione inclusiva e di qualità, evitare la povertà e l'esclusione sociale, accedere alla cultura, a iniziative culturali e ai mezzi di comunicazione o esercitare i propri diritti politici. In quanto parte della Convenzione delle Nazioni unite sui diritti delle persone con disabilità (CRPD), l'Unione e tutti i suoi Stati membri si sono impegnati a promuovere, proteggere e garantire il pieno e paritario esercizio di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità. Le disposizioni della CRPD sono diventate parte integrante dell'ordinamento giuridico dell'Unione.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14)  L'articolo 24 del TFUE impone al Parlamento europeo e al Consiglio di adottare le disposizioni relative alle procedure e alle condizioni necessarie per la presentazione di un'iniziativa dei cittadini ai sensi dell'articolo 11 del trattato sull'Unione europea. Ciò è stato fatto adottando il regolamento [(UE) n. 211/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio14]. Il programma dovrebbe sostenere il finanziamento dell'assistenza tecnica e organizzativa all'attuazione del regolamento [(UE) n. 211/2011], sostenendo in tal modo l'esercizio da parte dei cittadini del diritto di avviare e sostenere iniziative dei cittadini europei.

(14)  L'articolo 24 del TFUE impone al Parlamento europeo e al Consiglio di adottare le disposizioni relative alle procedure e alle condizioni necessarie per la presentazione di un'iniziativa dei cittadini ai sensi dell'articolo 11 del trattato sull'Unione europea. Ciò è stato fatto adottando il regolamento [(UE) n. 211/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio14]. Il programma dovrebbe incoraggiare e promuovere l'esercizio da parte dei cittadini del diritto di avviare le iniziative dei cittadini europei e di aderirvi, sostenendo, nella sezione Uguaglianza e diritti, il finanziamento dell'assistenza tecnica e organizzativa all'attuazione del regolamento [(UE) n. 211/2011].

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14 Regolamento (UE) n. 211/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, riguardante l'iniziativa dei cittadini (GU L 65 dell'11.3.2011, pag. 1).

14 Regolamento (UE) n. 211/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, riguardante l'iniziativa dei cittadini (GU L 65 dell'11.3.2011, pag. 1).

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17)  Conformemente agli atti dell'Unione in materia di parità di trattamento, gli Stati membri hanno istituito organismi indipendenti per la promozione della parità di trattamento, comunemente noti come "organismi per le pari opportunità", al fine di contrastare la discriminazione fondata sulla razza e l'origine etnica e sul genere. Molti Stati membri si sono tuttavia spinti oltre tali obblighi e hanno fatto sì che gli organismi per le pari opportunità possano anche occuparsi della discriminazione fondata su altri motivi, quali l'età, l'orientamento sessuale, la religione e le convinzioni personali, la disabilità o altri. Gli organismi per le pari opportunità svolgono un ruolo importante nel promuovere l'uguaglianza e garantire l'efficace applicazione della legislazione in materia di parità di trattamento, in particolare fornendo assistenza indipendente alle vittime di discriminazione, conducendo indagini indipendenti sulla discriminazione, pubblicando rapporti indipendenti ed esprimendo raccomandazioni su qualunque tema legato alla discriminazione nel loro paese. A questo proposito è essenziale che il lavoro degli organismi per le pari opportunità venga coordinato a livello dell'Unione. EQUINET è stata istituita nel 2007. Ne fanno parte gli organismi nazionali per la promozione della parità di trattamento quale definita dalle direttive 2000/43/CE15 e 2004/113/CE16 del Consiglio e dalle direttive 2006/54/CE17 e 2010/41/UE18 del Parlamento europeo e del Consiglio. EQUINET si trova in una situazione eccezionale, essendo l'unico soggetto che garantisce il coordinamento delle attività tra gli organismi per le pari opportunità. L'attività di coordinamento condotta da EQUINET è essenziale per la corretta applicazione della normativa dell'UE in materia di non discriminazione negli Stati membri e dovrebbe essere sostenuta dal programma.

(17)  Conformemente agli atti dell'Unione in materia di parità di trattamento, gli Stati membri hanno istituito organismi indipendenti per la promozione della parità di trattamento, comunemente noti come "organismi per le pari opportunità", al fine di contrastare la discriminazione fondata sulla razza e l'origine etnica e sul genere. Molti Stati membri si sono tuttavia spinti oltre tali obblighi e hanno fatto sì che gli organismi per le pari opportunità possano anche occuparsi della discriminazione fondata su altri motivi, quali la lingua, l'età, l'orientamento sessuale, la religione e le convinzioni personali, la disabilità o altri. Gli organismi per le pari opportunità svolgono un ruolo importante nel promuovere l'uguaglianza e garantire l'efficace applicazione della legislazione in materia di parità di trattamento, in particolare fornendo assistenza indipendente alle vittime di discriminazione, conducendo indagini indipendenti sulla discriminazione, pubblicando rapporti indipendenti ed esprimendo raccomandazioni su qualunque tema legato alla discriminazione nel loro paese. A questo proposito è essenziale che il lavoro degli organismi per le pari opportunità venga coordinato a livello dell'Unione. EQUINET è stata istituita nel 2007. Ne fanno parte gli organismi nazionali per la promozione della parità di trattamento quale definita dalle direttive 2000/43/CE15 e 2004/113/CE16 del Consiglio e dalle direttive 2006/54/CE17 e 2010/41/UE18 del Parlamento europeo e del Consiglio. EQUINET si trova in una situazione eccezionale, essendo l'unico soggetto che garantisce il coordinamento delle attività tra gli organismi per le pari opportunità. L'attività di coordinamento condotta da EQUINET è essenziale per la corretta applicazione della normativa dell'UE in materia di non discriminazione negli Stati membri e dovrebbe essere sostenuta dal programma.

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15 Direttiva 2000/43/CE del Consiglio, del 29 giugno 2000, che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica (GU L 180 del 19.7.2000, pag. 22).

15 Direttiva 2000/43/CE del Consiglio, del 29 giugno 2000, che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica (GU L 180 del 19.7.2000, pag. 22).

16 Direttiva 2004/113/CE del Consiglio, del 13 dicembre 2004, che attua il principio della parità di trattamento tra uomini e donne per quanto riguarda l'accesso a beni e servizi e la loro fornitura (GU L 373 del 21.12.2004, pag. 37).

16 Direttiva 2004/113/CE del Consiglio, del 13 dicembre 2004, che attua il principio della parità di trattamento tra uomini e donne per quanto riguarda l'accesso a beni e servizi e la loro fornitura (GU L 373 del 21.12.2004, pag. 37).

17 Direttiva 2006/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, riguardante l'attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego (GU L 204 del 26.7.2006, pag. 23).

17 Direttiva 2006/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, riguardante l'attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego (GU L 204 del 26.7.2006, pag. 23).

18 Direttiva 2010/41/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 luglio 2010, sull'applicazione del principio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne che esercitano un'attività autonoma e che abroga la direttiva 86/613/CEE del Consiglio (GU L 180 del 15.7.2010, pag. 1).

18 Direttiva 2010/41/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 luglio 2010, sull'applicazione del principio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne che esercitano un'attività autonoma e che abroga la direttiva 86/613/CEE del Consiglio (GU L 180 del 15.7.2010, pag. 1).

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  Gli organi indipendenti in materia di diritti umani e le organizzazioni della società civile svolgono un ruolo essenziale nella promozione e nella tutela dei valori comuni dell'Unione a norma dell'articolo 2 del TUE, nonché nella sensibilizzazione e nel contributo all'effettivo esercizio dei diritti previsti dal diritto dell'Unione, compresa la Carta dei diritti fondamentali dell'UE. Come espresso nella risoluzione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018, un sostegno finanziario adeguato è essenziale per lo sviluppo di un ambiente favorevole e sostenibile affinché le organizzazioni della società civile rafforzino il loro ruolo e svolgano le loro funzioni in modo indipendente ed efficace. Integrando le iniziative a livello nazionale, i finanziamenti dell'UE dovrebbero quindi contribuire a sostenere, potenziare e sviluppare le capacità delle organizzazioni indipendenti della società civile impegnate nella promozione dei diritti umani le cui attività contribuiscono all'applicazione strategica dei diritti previsti dal diritto dell'UE e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'UE, anche con attività di sensibilizzazione e sorveglianza, oltre che a promuovere e tutelare i valori comuni dell'Unione a livello nazionale e a sensibilizzare in merito.

(18)  Gli organi indipendenti in materia di diritti umani e le organizzazioni della società civile svolgono un ruolo essenziale nella promozione e nella tutela dei valori comuni dell'Unione a norma dell'articolo 2 del TUE, nonché nella sensibilizzazione e nel contributo all'effettivo esercizio dei diritti previsti dal diritto dell'Unione, compresa la Carta dei diritti fondamentali dell'UE. Come espresso nella risoluzione del Parlamento europeo del 19 aprile 2018, un incremento dei finanziamenti e un sostegno finanziario adeguato sono essenziali per lo sviluppo di un ambiente favorevole e sostenibile affinché le organizzazioni della società civile rafforzino il loro ruolo e svolgano le loro funzioni in modo indipendente ed efficace. Integrando le iniziative a livello nazionale, i finanziamenti dell'UE dovrebbero quindi contribuire a sostenere, potenziare e sviluppare, anche attraverso adeguati finanziamenti di base e opzioni di costo, regole finanziarie e procedure semplificate, le capacità delle organizzazioni indipendenti della società civile impegnate nella promozione dei diritti umani le cui attività contribuiscono all'applicazione strategica dei diritti previsti dal diritto dell'UE e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'UE, anche con attività di sensibilizzazione e sorveglianza, oltre che a promuovere e tutelare i valori comuni dell'Unione a livello nazionale e a sensibilizzare in merito.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21)  Per garantire un'assegnazione efficiente dei fondi provenienti dal bilancio generale dell'Unione, è necessario garantire il valore aggiunto europeo di tutte le azioni svolte e la loro complementarità rispetto alle attività degli Stati membri, ricercando nel contempo coerenza, complementarità e sinergie con i programmi di finanziamento a sostegno dei settori strategici con stretti legami reciproci, in particolare nell'ambito del Fondo per la giustizia, i diritti e i valori (quindi con il programma Giustizia) e con i programmi Europa creativa e Erasmus+, per realizzare il potenziale degli scambi culturali nei settori della cultura, dei mezzi di comunicazione, delle arti, dell'istruzione e della creatività. È necessario creare sinergie con altri programmi di finanziamento europei, in particolare nei settori dell'occupazione, del mercato interno, delle imprese, dei giovani, della salute, della cittadinanza, dalla giustizia, della migrazione, della sicurezza, della ricerca, dell'innovazione, della tecnologia, dell'industria, della coesione, del turismo, dei rapporti esterni, degli scambi e dello sviluppo.

(21)  Per garantire un'assegnazione efficiente dei fondi provenienti dal bilancio generale dell'Unione, è necessario garantire il valore aggiunto europeo di tutte le azioni svolte e la loro complementarità rispetto alle attività degli Stati membri. Dovrebbero essere ricercate coerenza, complementarità e sinergie chiare e trasparenti con i programmi di finanziamento a sostegno dei settori strategici con stretti legami reciproci, in particolare nell'ambito del Fondo per la giustizia, i diritti e i valori (quindi con il programma Giustizia) e con i programmi Europa creativa, corpo europeo di solidarietà e Erasmus+, per realizzare il potenziale degli scambi culturali nei settori della cultura, degli audiovisivi, dei mezzi di comunicazione, delle arti, dell'istruzione formale, non formale e informale e della creatività. È necessario creare sinergie con altri programmi di finanziamento europei, in particolare nei settori dell'occupazione, del mercato interno, delle imprese, dei giovani, del volontariato, della formazione professionale, della salute, della cittadinanza, dalla giustizia, dell'inclusione sociale, in particolare dei migranti e dei più svantaggiati, della migrazione, della sicurezza, della ricerca, dell'innovazione, della tecnologia, dell'industria, della coesione, del clima, del turismo, dello sport, dei rapporti esterni, dell'allargamento, della cooperazione internazionale, degli scambi e dello sviluppo.

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Considerando 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23)  Al presente programma si applica il regolamento (UE, Euratom) [the new FR]("regolamento finanziario"). Esso stabilisce le regole applicabili all'esecuzione del bilancio dell'Unione, in particolare alle sovvenzioni, ai premi, agli appalti, alla gestione indiretta, all'assistenza finanziaria, agli strumenti finanziari e alle garanzie di bilancio.

(23)  Al presente programma si applica il regolamento (UE, Euratom) [the new FR]("regolamento finanziario"). Esso stabilisce le regole applicabili all'esecuzione del bilancio dell'Unione, in particolare alle sovvenzioni, ai premi, agli appalti, alla gestione indiretta, all'assistenza finanziaria, agli strumenti finanziari e alle garanzie di bilancio e richiede la piena trasparenza per quanto riguarda l'utilizzo delle risorse, la sana gestione finanziaria e l'utilizzo prudente delle risorse. In particolare, regole relative alla possibilità per le organizzazioni della società civile a livello locale, regionale, nazionale o transnazionale di essere finanziate mediante sovvenzioni di funzionamento pluriennali, sovvenzioni a cascata e procedure flessibili di concessione delle sovvenzioni.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24)  Le tipologie di finanziamento e i metodi di esecuzione a norma del presente regolamento dovrebbero essere scelti in base alla rispettiva capacità di conseguire gli obiettivi specifici delle azioni e di produrre risultati, tenuto conto, in particolare, dei costi dei controlli, degli oneri amministrativi e del rischio previsto di inosservanza. A tale scopo dovrebbe essere preso in considerazione anche il ricorso a somme forfettarie, tassi fissi e costi unitari nonché a finanziamenti non collegati ai costi di cui all'articolo 125, paragrafo 1, del regolamento finanziario. In conformità al regolamento finanziario, al regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio20 e ai regolamenti (Euratom, CE) n. 2988/9521, (Euratom, CE) n. 2185/9622 e (UE) 2017/193923 del Consiglio, è opportuno che gli interessi finanziari dell'Unione siano tutelati attraverso misure proporzionate, tra cui la prevenzione, l'individuazione, la rettifica e l'indagine delle irregolarità e frodi, il recupero dei fondi perduti, indebitamente versati o non correttamente utilizzati e, se del caso, sanzioni amministrative. In particolare, in conformità al regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 e al regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) può svolgere indagini amministrative, compresi controlli e verifiche sul posto, al fine di accertare l'esistenza di frodi, corruzione o ogni altra attività illecita lesiva degli interessi finanziari dell'Unione. In conformità al regolamento (UE) 2017/1939 la Procura europea (EPPO) può indagare e perseguire le frodi e altre attività lesive degli interessi finanziari dell'Unione secondo quanto disposto dalla direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio24. In conformità al regolamento finanziario, è opportuno che ogni persona o entità che riceve fondi dell'Unione cooperi pienamente alla tutela degli interessi finanziari dell'Unione, conceda i diritti necessari e l'accesso alla Commissione, all'OLAF, all'EPPO e alla Corte dei conti europea e garantisca che i terzi coinvolti nell'esecuzione dei fondi dell'Unione concedano diritti equivalenti.

(24)  Le tipologie di finanziamento e i metodi di esecuzione a norma del presente regolamento dovrebbero essere scelti in base alla rispettiva capacità di conseguire un tasso di successo positivo, in particolare per le sovvenzioni e i progetti di azioni, e di produrre risultati in linea con gli obiettivi specifici delle azioni e di produrre risultati, tenuto conto, in particolare, dei costi dei controlli, degli oneri amministrativi, delle dimensioni e delle capacità dei pertinenti portatori di interessi e dei beneficiari individuati e del rischio previsto di inosservanza. A tale scopo dovrebbe essere preso in considerazione anche il ricorso a somme forfettarie, tassi fissi e costi unitari, a ulteriori parametri che consentano di includere più efficacemente le persone con esigenze particolari, nonché a finanziamenti non collegati ai costi di cui all'articolo 125, paragrafo 1, del regolamento finanziario. I criteri di cofinanziamento dovrebbero essere accettati in natura, con la possibilità di derogarvi in caso di finanziamenti complementari limitati. In conformità al regolamento finanziario, al regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio20 e ai regolamenti (Euratom, CE) n. 2988/9521, (Euratom, CE) n. 2185/9622 e (UE) 2017/193923 del Consiglio, è opportuno che gli interessi finanziari dell'Unione siano tutelati attraverso misure proporzionate, tra cui la prevenzione, l'individuazione, la rettifica e l'indagine delle irregolarità e frodi, il recupero dei fondi perduti, indebitamente versati o non correttamente utilizzati e, se del caso, sanzioni amministrative. In particolare, in conformità al regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 e al regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) può svolgere indagini amministrative, compresi controlli e verifiche sul posto, al fine di accertare l'esistenza di frodi, corruzione o ogni altra attività illecita lesiva degli interessi finanziari dell'Unione. In conformità al regolamento (UE) 2017/1939 la Procura europea (EPPO) può indagare e perseguire le frodi e altre attività lesive degli interessi finanziari dell'Unione secondo quanto disposto dalla direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio24. In conformità al regolamento finanziario, è opportuno che ogni persona o entità che riceve fondi dell'Unione cooperi pienamente alla tutela degli interessi finanziari dell'Unione, conceda i diritti necessari e l'accesso alla Commissione, all'OLAF, all'EPPO e alla Corte dei conti europea e garantisca che i terzi coinvolti nell'esecuzione dei fondi dell'Unione concedano diritti equivalenti.

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20 Regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 settembre 2013, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e che abroga il regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (Euratom) n. 1074/1999 del Consiglio (GU L 248 del 18.9.2013, pag. 1).

20 Regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 settembre 2013, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e che abroga il regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (Euratom) n. 1074/1999 del Consiglio (GU L 248 del 18.9.2013, pag. 1).

21 Regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità (GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1).

21 Regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità (GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1).

22 Regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità (GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2).

22 Regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità (GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2).

23 Regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio, del 12 ottobre 2017, relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata sull'istituzione della Procura europea ("EPPO") (GU L 283, del 31.10.2017, pag. 1).

23 Regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio, del 12 ottobre 2017, relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata sull'istituzione della Procura europea ("EPPO") (GU L 283, del 31.10.2017, pag. 1).

24 Direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2017, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale (GU L 198 del 28.7.2017, pag. 29).

24 Direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2017, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale (GU L 198 del 28.7.2017, pag. 29).

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Considerando 28

Testo della Commissione

Emendamento

(28)  Alla luce dell'importanza della lotta ai cambiamenti climatici, in linea con gli impegni dell'Unione di attuare l'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il programma contribuirà a integrare l'azione per il clima e a raggiungere l'obiettivo generale di dedicare il 25 % della spesa di bilancio dell'UE a sostegno degli obiettivi in materia di clima. Le azioni pertinenti saranno individuate nel corso della preparazione e dell'attuazione del programma e riesaminate nel contesto della sua valutazione intermedia.

soppresso

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Considerando 30

Testo della Commissione

Emendamento

(30)  Al fine di garantire condizioni uniformi di attuazione del presente regolamento, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea riguardo agli indicatori di cui agli articoli 14 e 16 e all'allegato II. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di tali atti delegati.

(30)  Al fine di garantire l'attuazione del presente regolamento, onde assicurare una valutazione efficace dei progressi del programma verso il conseguimento dei suoi obiettivi, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea riguardo ai programmi di lavoro e alle priorità pluriennali a norma dell'articolo 13 e agli indicatori di cui agli articoli 14 e 16 e all'allegato II. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di tali atti delegati.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'obiettivo generale del programma è proteggere e promuovere i diritti e i valori sanciti nei trattati dell'UE, anche sostenendo le organizzazioni della società civile, al fine di sostenere società aperte, democratiche e inclusive.

1.  L'obiettivo generale del programma è proteggere e promuovere la cittadinanza europea e lo Stato di diritto, nonché i diritti, i principi e i valori sanciti nei trattati dell'UE, sulla base dei quali quest'ultima è stata fondata. Ciò dovrebbe essere conseguito in particolare sostenendo le principali parti interessate, come le associazioni di cittadini, i gruppi di riflessione, le istituzioni accademiche, culturali e di ricerca e le organizzazioni della società civile a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale, al fine di ricordare a tutti i cittadini l'importanza di detti valori e principi e di sostenere così società aperte, democratiche e inclusive.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  promuovere il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini nella vita democratica dell'Unione (sezione Coinvolgimento e partecipazione dei cittadini);

b)  sensibilizzare i cittadini, e in particolare i giovani, all'importanza dell'UE per il tramite di attività volte a preservare il ricordo degli eventi storici che hanno portato alla sua creazione e promuovere la democrazia, la libertà di espressione, il pluralismo, l'impegno civico, incontri con i cittadini e la partecipazione attiva di questi ultimi alla vita democratica dell'Unione (sezione Cittadinanza attiva);

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Articolo 3 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Nell'ambito dell'obiettivo specifico di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera a), il programma mira a:

Nell'ambito dell'obiettivo specifico di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera a), il programma persegue le seguenti finalità:

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Articolo 3 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  tutelare e promuovere i diritti dei minori e delle persone con disabilità, i diritti di cittadinanza dell'Unione e il diritto alla protezione dei dati personali.

b)  tutelare e promuovere i diritti dei minori e delle persone con disabilità, i diritti di cittadinanza dell'Unione, incluso il diritto di avviare l'iniziativa civica europea, e il diritto alla protezione dei dati personali.

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Articolo 4 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Sezione Coinvolgimento e partecipazione dei cittadini

Sezione Cittadinanza attiva

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Articolo 4 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Nell'ambito dell'obiettivo specifico di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), il programma mira a:

Nell'ambito dell'obiettivo specifico di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), il programma persegue le seguenti finalità:

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Articolo 4 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  accrescere la comprensione, da parte dei cittadini, dell'Unione, della sua storia, del suo patrimonio culturale e della sua diversità;

a)  sostenere i progetti proposti dai cittadini, con particolare attenzione ai giovani, volti a incoraggiare le persone non solo a rammentare gli eventi che hanno preceduto l'istituzione dell'UE, che sono al centro della sua memoria storica, ma anche ad acquisire una migliore conoscenza della loro storia, cultura e valori condivisi e a comprendere la ricchezza del loro patrimonio culturale comune e la diversità culturale e linguistica, che sono alla base di un futuro comune; favorire una migliore comprensione, da parte dei cittadini, dell'Unione, della sua origine, della sua ragion d'essere e delle sue realizzazioni, nonché una maggior consapevolezza delle sfide presenti e future e dell'importanza della comprensione e tolleranza reciproche, che sono proprio al centro del progetto europeo;

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Articolo 4 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

a bis)  favorire e sostenere lo scambio di buone pratiche di educazione alla cittadinanza europea, nell'ambito sia dell'istruzione formale sia dell'istruzione non formale;

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Articolo 4 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  promuovere l'interazione e la cooperazione tra cittadini di paesi diversi; promuovere la partecipazione civica e democratica dei cittadini, consentendo ai cittadini e alle associazioni rappresentative di far conoscere e di scambiare pubblicamente le loro opinioni in tutti i settori di azione dell'Unione.

b)  promuovere il dialogo pubblico tramite gemellaggi di città e incontri con i cittadini , segnatamente con i giovani, e attraverso la cooperazione tra comuni, comunità locali e organizzazioni della società civile di paesi diversi per permettere loro di cogliere concretamente e direttamente la ricchezza e la diversità culturale dell'UE, e aumentare la partecipazione dei cittadini alla società

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Articolo 4 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis)  promuovere e rafforzare la partecipazione civica alla vita democratica dell'Unione a livello locale, nazionale e transnazionale; consentire ai cittadini e alle associazioni di promuovere il dialogo interculturale e di avviare autentici dibattiti pubblici che vertano su tutti i settori di azione dell'Unione, contribuendo in tal modo a definire l'agenda politica dell'Unione; sostenere le iniziative congiunte e organizzate, sia sotto forma di associazioni di cittadini che di reti di soggetti giuridici, al fine di attuare più efficacemente gli obiettivi di cui ai punti precedenti;

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Articolo 5 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Nell'ambito dell'obiettivo specifico di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera c), il programma mira a:

Nell'ambito dell'obiettivo specifico di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera c), il programma persegue le seguenti finalità:

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma nel periodo 2021-2027 è di [641 705 000] EUR a prezzi correnti.

1.  La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma nel periodo 2021-2027 è di [908 705 000] EUR a prezzi correnti.

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  [233 000 000] EUR per l'obiettivo specifico di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b).

b)  [500 000 000] EUR o almeno il 40% della dotazione finanziaria del programma di cui al paragrafo 1, per conseguire gli obiettivi specifici di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b); a titolo indicativo, circa il 15% del bilancio totale assegnato a questo obiettivo è destinato alle azioni commemorative, il 65% all'impegno democratico, il 10 % alle azioni di valorizzazione e il 10 % alla sua gestione.

 

La Commissione non si discosta di più di 5 punti dalle percentuali della dotazione finanziaria assegnate a ciascun gruppo di obiettivi specifici. Qualora il superamento di detto limite si rendesse necessario, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati, conformemente all'articolo 16, per modificare ciascuna delle cifre di oltre 5 e fino a 10 punti percentuali.

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  L'importo di cui al paragrafo 1 può finanziare l'assistenza tecnica e amministrativa necessaria per l'attuazione del programma, segnatamente le attività di preparazione, monitoraggio, audit, controllo e valutazione, compresi i sistemi informatici istituzionali, gli studi, le riunioni di esperti e le comunicazioni sulle priorità e sui settori relativi agli obiettivi generali del programma.

3.  L'importo di cui al paragrafo 1 può finanziare l'assistenza tecnica e amministrativa necessaria per l'attuazione del programma, segnatamente le attività di preparazione, monitoraggio, audit, controllo e valutazione, gli studi e le riunioni di esperti sulle priorità e sui settori relativi agli obiettivi generali del programma.

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  La Commissione destina almeno il 40 % delle risorse di cui al paragrafo 1 al sostegno alle organizzazioni della società civile.

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  Il programma prevede modalità di accesso alle informazioni relative al programma adattate alle persone con disabilità per consentire loro di esercitare pienamente i propri diritti e di partecipare a pieno titolo alla società in cui vivono.

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  i soggetti giuridici costituiti a norma del diritto dell'Unione o le organizzazioni internazionali.

b)  i soggetti giuridici senza scopo di lucro costituiti a norma del diritto dell'Unione o le organizzazioni internazionali.

Emendamento    41

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Può essere assegnata una sovvenzione di funzionamento senza invito a presentare proposte alla rete europea di enti nazionali per le pari opportunità (EQUINET) per coprire le spese associate al suo programma di lavoro permanente.

3.  Può essere assegnata una sovvenzione di funzionamento senza invito a presentare proposte alla rete europea di enti nazionali per le pari opportunità (EQUINET), a norma dell'articolo 6, paragrafo 2, lettera a), per coprire le spese associate al suo programma di lavoro permanente.

Emendamento    42

Proposta di regolamento

Articolo 13 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Programma di lavoro

Programma di lavoro e priorità pluriennali

Emendamento    43

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La Commissione adotta il programma di lavoro mediante un atto di esecuzione. Tale atto di esecuzione è adottato secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 19.

2.  Al fine di completare il presente regolamento alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 16 definendo i programmi di lavoro e, se del caso, le priorità pluriennali su cui sono basati tali programmi. Nello sviluppo dei suoi programmi di lavoro, la Commissione consulta le organizzazioni che rappresentano la società civile e le organizzazioni che rappresentano le autorità locali e regionali.

Emendamento    44

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Il sistema di rendicontazione sulla performance garantisce una raccolta efficiente, efficace e tempestiva dei dati per il monitoraggio dell'attuazione e dei risultati del programma. A tale scopo sono imposti obblighi di rendicontazione proporzionati ai destinatari dei finanziamenti dell'Unione e agli Stati membri.

3.  Il sistema di rendicontazione sulla performance garantisce un'elaborazione e una raccolta efficienti, efficaci e tempestive dei dati per il monitoraggio dell'attuazione e dei risultati del programma, una corretta ripartizione dei finanziamenti per i progetti specifici e l'adeguata documentazione delle sinergie create tra i programmi di finanziamento. A tale scopo è assicurata la partecipazione dei soggetti coinvolti nel programma. Sono imposti obblighi di rendicontazione proporzionati e meno onerosi ai destinatari dei finanziamenti dell'Unione e agli Stati membri.

Emendamento    45

Proposta di regolamento

Articolo 16 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 14 è conferito alla Commissione fino al 31 dicembre 2027.

2.  Il potere di adottare atti delegati di cui agli articoli 6, 13 e 14 è conferito alla Commissione fino al 31 dicembre 2027.

Emendamento    46

Proposta di regolamento

Articolo 16 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  La delega di potere di cui all'articolo 14 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

3.  La delega di potere di cui agli articoli 6, 13 e 14 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

Emendamento    47

Proposta di regolamento

Articolo 16 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  L'atto delegato adottato a norma dell'articolo 14 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

6.  L'atto delegato adottato a norma degli articoli 6, 13 e 14 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

Emendamento    48

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La Commissione conduce azioni di informazione e comunicazione sul programma, sulle singole azioni e sui risultati. Le risorse finanziarie destinate al programma contribuiscono anche alla comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell'Unione nella misura in cui si riferiscono agli obiettivi di cui all'articolo 2.

2.  La Commissione conduce azioni di informazione e comunicazione sul programma, sulle singole azioni e sui risultati.

Emendamento    49

Proposta di regolamento

Articolo 18 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 18 bis

 

Punti di contatto nazionali

 

Ogni Stato membro istituisce un punto di contatto nazionale indipendente e qualificato con personale incaricato di fornire ai potenziali beneficiari del programma (cittadini, organizzazioni e autorità regionali) orientamenti, informazioni pratiche e assistenza su tutti gli aspetti del programma, anche per quanto riguarda la procedura di presentazione delle domande e la redazione della proposta, la distribuzione della documentazione, la ricerca dei partner, la formazione e altre formalità, garantendo in tal modo un'attuazione uniforme del programma. I punti di contatto nazionali non si assumono alcuna responsabilità nella valutazione dei progetti, una competenza che è riservata alla Commissione europea.

Emendamento    50

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Il comitato può riunirsi in formazioni specifiche per trattare le singole sezioni del programma.

3.  Il comitato può riunirsi in formazioni specifiche per trattare le singole sezioni del programma. Se del caso, conformemente al suo regolamento, esperti esterni, inclusi i rappresentanti delle parti sociali, delle organizzazioni della società civile e i rappresentanti dei beneficiari, sono regolarmente invitati a partecipare alle sue riunioni in veste di osservatori.

Emendamento    51

Proposta di regolamento

Allegato I –parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Gli obiettivi specifici del programma di cui all'articolo 2, paragrafo 2, verranno perseguiti in particolare attraverso il sostegno alle seguenti attività:

Gli obiettivi specifici del programma di cui all'articolo 2, paragrafo 2, verranno perseguiti, in particolare, attraverso il sostegno alle seguenti attività generali:

Emendamento    52

Proposta di regolamento

Allegato I – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  sensibilizzazione e divulgazione di informazioni al fine di migliorare la conoscenza delle politiche e dei diritti nei settori interessati dal programma;

a)  sensibilizzazione tra i cittadini, in particolare i giovani e le persone appartenenti a gruppi svantaggiati o sottorappresentati della società, in merito ai valori, i diritti e i principi comuni sui quali si fonda l'Unione, ai propri diritti e alle proprie responsabilità in qualità di cittadini europei, nonché alle modalità di tutela e di esercizio di tali diritti, indipendentemente dal luogo in cui vivono; promozione di progetti volti a migliorare la conoscenza delle politiche e dei diritti nei settori interessati dagli obiettivi del programma; incoraggiare l'educazione formale e informale alla cittadinanza europea.

Emendamento    53

Proposta di regolamento

Allegato I – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  apprendimento reciproco attraverso lo scambio di buone pratiche tra i portatori di interessi per migliorare la conoscenza e la comprensione reciproca e l'impegno civico e democratico;

b)  apprendimento reciproco attraverso lo scambio e la promozione di buone pratiche tra i portatori di interessi (in particolare le associazioni, le organizzazioni della società civile, le collettività e i cittadini) al fine di migliorare la conoscenza, la comprensione reciproca e l'impegno civico e democratico, nonché di valorizzare ulteriormente i risultati delle attività sostenute;

Emendamento    54

Proposta di regolamento

Allegato I – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  attività di analisi e monitoraggio1 al fine di migliorare la comprensione della situazione negli Stati membri e a livello dell'UE nei settori interessati dal programma, nonché l'applicazione del diritto e delle politiche dell'UE;

soppresso

__________________

 

1 Tali attività comprendono ad esempio la raccolta di dati e statistiche, la definizione di metodologie comuni e, se opportuno, di indicatori o parametri di riferimento comuni, studi, ricerche, analisi e sondaggi, valutazioni, valutazioni d'impatto e l'elaborazione e la pubblicazione di guide, relazioni e materiale didattico.

 

Emendamento    55

Proposta di regolamento

Allegato I – lettera d bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

d bis)  sostegno alle iniziative e alle misure volte a promuovere e tutelare la libertà e il pluralismo dei mezzi di comunicazione e a rafforzare le capacità per far fronte a nuove sfide, ad esempio le nuove tecnologie di comunicazione e l'incitamento all'odio;

Emendamento    56

Proposta di regolamento

Allegato I – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

e)  sviluppo e manutenzione di strumenti delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC);

soppresso

Emendamento    57

Proposta di regolamento

Allegato I – lettera e bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

e bis)  promozione della sensibilizzazione e della comprensione dei rischi, delle norme, delle garanzie e dei diritti relativamente alla protezione dei dati personali e della vita privata e alla sicurezza digitale, e contrasto alle notizie false e alla disinformazione mirata mediante attività di sensibilizzazione, formazione, studi e attività di monitoraggio, in particolare rivolte ai giovani;

Emendamento    58

Proposta di regolamento

Allegato I – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

f)  rafforzamento della consapevolezza dei cittadini della cultura, della storia e della memoria europee, nonché del loro senso di appartenenza all'Unione;

f)  rafforzamento della consapevolezza dei cittadini, in particolare dei giovani, della cultura, del patrimonio culturale, della storia e della memoria europee, ma anche delle sfide future dell'UE, e rafforzamento del loro senso di appartenenza all'Unione, in particolare mediante:

 

i)   iniziative volte a promuovere una riflessione sulle cause dei regimi totalitari della storia moderna dell'Europa e ad assicurare la commemorazione delle vittime dei loro crimini;

 

ii)   attività riguardanti altri momenti salienti e punti di riferimento della storia europea recente;

Emendamento    59

Proposta di regolamento

Allegato I – lettera g

Testo della Commissione

Emendamento

g)  iniziative volte ad avvicinare cittadini europei di differenti culture e nazionalità dando loro l'opportunità di partecipare ad attività di gemellaggio tra città;

g)  iniziative volte ad avvicinare cittadini europei di differenti culture e nazionalità dando loro l'opportunità di partecipare a incontri, attività di gemellaggio tra città, progetti su piccola scala e della società civile, creando così le condizioni per un più forte approccio dal basso verso l'alto, al fine di definire l'agenda politica dell'Unione;

Emendamento    60

Proposta di regolamento

Allegato I – lettera h

Testo della Commissione

Emendamento

h)  promozione e agevolazione della partecipazione attiva alla costruzione di un'Unione più democratica, nonché della consapevolezza dei diritti e dei valori attraverso il sostegno ad organizzazioni della società civile;

h)  promozione e agevolazione della partecipazione attiva e inclusiva, in particolare dei gruppi emarginati della società, alla costruzione di un'Unione più democratica, promuovendo, tra l'altro, il ricorso agli strumenti di teledemocrazia e l'iniziativa dei cittadini europei; sensibilizzazione in merito ai diritti e ai valori – e relativa promozione e tutela – attraverso il sostegno a organizzazioni della società civile;

Emendamento    61

Proposta di regolamento

Allegato I – lettera j

Testo della Commissione

Emendamento

j)  sviluppo della capacità delle reti europee di promuovere e sviluppare ulteriormente il diritto, le strategie e gli obiettivi programmatici dell'Unione e sostegno delle organizzazioni della società civile operanti nei settori interessati dal programma;

j)  sostegno delle organizzazioni della società civile operanti nei settori interessati dal programma;

Emendamento    62

Proposta di regolamento

Allegato I – lettera j bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

j bis)  rafforzamento della capacità e dell'indipendenza dei difensori dei diritti umani e delle organizzazioni della società civile che monitorano la situazione dello Stato di diritto e sostegno ad azioni a livello locale, regionale e nazionale;

Emendamento    63

Proposta di regolamento

Allegato I – lettera j ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

j ter)  promozione e sviluppo del dialogo con le organizzazioni della società civile sullo sviluppo, l'attuazione e il monitoraggio del diritto, delle strategie e degli obiettivi programmatici dell'Unione, nei settori interessati dal programma;

Emendamento    64

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il programma sarà sottoposto a monitoraggio sulla base di un insieme di indicatori destinati a valutare la misura in cui l'obiettivo generale e gli obiettivi specifici del programma sono stati conseguiti e al fine di ridurre al minimo gli oneri e i costi amministrativi. A tale scopo, verranno raccolti dati relativi agli indicatori fondamentali di seguito elencati.

Il programma sarà sottoposto a monitoraggio sulla base di un insieme di indicatori destinati a valutare la misura in cui l'obiettivo generale e gli obiettivi specifici del programma sono stati conseguiti e al fine di ridurre al minimo gli oneri e i costi amministrativi. Ove possibile, gli indicatori sono suddivisi per età, sesso e qualunque altro dato rilevabile (appartenenza etnica, disabilità, identità di genere ecc.). A tale scopo, verranno raccolti dati relativi agli indicatori fondamentali di seguito elencati.

Emendamento    65

Proposta di regolamento

Allegato II – tabella – riga 6

Testo della Commissione

Emendamento

Numero di reti e iniziative transazionali aventi come interesse primario la memoria e il patrimonio europei risultanti dall'intervento del programma.

Numero di reti e iniziative transazionali aventi come interesse primario la memoria, il patrimonio e il dialogo civile europei risultanti dall'intervento del programma.

Emendamento    66

Proposta di regolamento

Allegato II – tabella – riga 6 bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Distribuzione geografica dei progetti

ALLEGATO: ELENCO DELLE ENTITÀ O DELLE PERSONEDA CUI IL RELATORE PER PARERE HA RICEVUTO CONTRIBUTI

L'elenco in appresso è compilato su base puramente volontaria, sotto l'esclusiva responsabilità del relatore. Nel corso dell'elaborazione del progetto di parere, il relatore ha ricevuto contributi dalle seguenti entità o persone.

Entità e/o persona

Civil Society Europe

Forum europeo della gioventù

Consiglio dei comuni e delle regioni d'Europa

Fondazione Stefan Batory

Association Française du Conseil des Communes et Régions de France

Jeunes Fédéralistes européens

Culture Action Europe

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Istituzione del programma Diritti e Valori

Riferimenti

COM(2018)0383 – C8-0234/2018 – 2018/0207(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

LIBE

14.6.2018

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

CULT

14.6.2018

Commissioni associate - annuncio in aula

5.7.2018

Relatore per parere

       Nomina

Sylvie Guillaume

1.6.2018

Esame in commissione

10.10.2018

 

 

 

Approvazione

3.12.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

16

0

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Silvia Costa, Mircea Diaconu, Jill Evans, Giorgos Grammatikakis, Petra Kammerevert, Stefano Maullu, Luigi Morgano, Bogdan Andrzej Zdrojewski, Milan Zver

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Norbert Erdős, Santiago Fisas Ayxelà, Sylvie Guillaume, Dietmar Köster, Emma McClarkin, Hermann Winkler

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Heinz K. Becker, Jarosław Wałęsa

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

16

+

ALDE

Mircea Diaconu

PPE

Heinz K. Becker, Norbert Erdős, Santiago Fisas Ayxelà, Stefano Maullu, Jarosław Wałęsa, Hermann Winkler, Bogdan Andrzej Zdrojewski, Milan Zver

S&D

Silvia Costa, Giorgos Grammatikakis, Sylvie Guillaume, Petra Kammerevert, Dietmar Köster, Luigi Morgano

VERTS/ALE

Jill Evans

0

-

 

 

1

0

ECR

Emma McClarkin

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PARERE della commissione giuridica (21.11.2018)

destinato alla commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma Diritti e valori

(COM(2018)0383 – C8-0234/2018 – 2018/0207(COD))

Relatore per parere: Sylvia-Yvonne Kaufmann

EMENDAMENTI

La commissione giuridica invita la commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Tali diritti e valori devono continuare ad essere promossi, applicati e condivisi tra i cittadini e i popoli, ed essere al centro del progetto europeo. È pertanto opportuno costituire nel bilancio dell'UE un nuovo Fondo per la giustizia, i diritti e i valori, comprendente il programma Diritti e valori e il programma Giustizia. In un momento in cui le società europee sono alle prese con l'estremismo, la radicalizzazione e le divisioni, è più che mai importante promuovere, rafforzare e difendere la giustizia, i diritti e i valori dell'UE: i diritti umani, il rispetto della dignità umana, la libertà, la democrazia, l'uguaglianza e lo Stato di diritto. Ciò avrà implicazioni dirette e profonde nella vita politica, sociale, culturale ed economica dell'UE. Quale parte del nuovo Fondo, il programma Giustizia continuerà a sostenere l'ulteriore sviluppo di uno spazio europeo di giustizia e la cooperazione transfrontaliera. Il programma Diritti e valori riunirà il programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza per il periodo 2014-2020, istituito dal regolamento (UE) n. 1381/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio8 e il programma "L'Europa per i cittadini" istituito dal regolamento (UE) n. 390/2014 del Consiglio (di seguito "i programmi precedenti").

(2)  Tali diritti e valori devono continuare ad essere efficacemente coltivati, protetti, promossi, applicati e condivisi tra i cittadini e i popoli, ed essere al centro del progetto europeo, in modo da sostenere tali diritti e valori negli Stati membri e da evitare gli effetti dannosi del loro eventuale deterioramento su tutta l'Unione europea. È pertanto opportuno costituire nel bilancio dell'UE un nuovo Fondo per la giustizia, i diritti e i valori, comprendente il programma Diritti e valori e il programma Giustizia, e destinato a sostenere società aperte, democratiche, pluraliste e inclusive. In un momento in cui le società europee sono alle prese con l'estremismo, la radicalizzazione e le divisioni, è più che mai importante promuovere, rafforzare e difendere la giustizia, i diritti e i valori dell'UE: i diritti umani, il rispetto della dignità umana, la libertà, la democrazia, l'uguaglianza e lo Stato di diritto. Ciò avrà implicazioni dirette e profonde nella vita politica, sociale, culturale ed economica dell'UE. Quale parte del nuovo Fondo, il programma Giustizia continuerà a sostenere l'ulteriore sviluppo di uno spazio europeo di giustizia e la cooperazione transfrontaliera. Il programma Diritti e valori riunirà il programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza per il periodo 2014-2020, istituito dal regolamento (UE) n. 1381/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio8 e il programma "L'Europa per i cittadini" istituito dal regolamento (UE) n. 390/2014 del Consiglio (di seguito "i programmi precedenti").

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8 Regolamento (UE) n. 1381/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, che istituisce un programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza per il periodo 2014-2020 (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 62).

8 Regolamento (UE) n. 1381/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, che istituisce un programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza per il periodo 2014-2020 (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 62).

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Il Fondo per la giustizia, i diritti e i valori e i suoi due programmi di finanziamento si concentreranno principalmente sulle persone e i soggetti che contribuiscono a rendere vivi e dinamici i nostri valori, i nostri diritti e la nostra ricca diversità. L'obiettivo ultimo è alimentare e promuovere una società fondata sui diritti, equa, inclusiva e democratica. Ciò significa una società civile dinamica, che incoraggia la partecipazione democratica, civica e sociale dei cittadini e promuove la ricca diversità della società europea, fondata sulla nostra storia e memoria comuni. L'articolo 11 del trattato sull'Unione europea specifica inoltre che le istituzioni danno ai cittadini e alle associazioni rappresentative, attraverso gli opportuni canali, la possibilità di far conoscere e di scambiare pubblicamente le loro opinioni in tutti i settori di azione dell'Unione.

(3)  Il Fondo per la giustizia, i diritti e i valori e i suoi due programmi di finanziamento si concentreranno principalmente sulle persone e i soggetti che contribuiscono a rendere vivi e dinamici i nostri valori, i nostri diritti e la nostra ricca diversità. L'obiettivo ultimo è alimentare e promuovere una società fondata su valori comuni e sui diritti, aperta, equa, inclusiva e democratica, finanziando attività che promuovano una società civile dinamica e dotata di mezzi per la sua autonomia. Tali attività comprendono l'incoraggiamento della partecipazione democratica, civica e sociale dei cittadini e la promozione della pace e della ricca diversità della società europea, fondata sui nostri valori, la nostra storia e la nostra memoria comuni. L'articolo 11 del trattato sull'Unione europea impegna le istituzioni a mantenere un dialogo aperto, trasparente e regolare con la società civile e a dare ai cittadini e alle associazioni rappresentative, attraverso gli opportuni canali, la possibilità di far conoscere e di scambiare pubblicamente le loro opinioni in tutti i settori di azione dell'Unione. La Commissione dovrebbe quindi mantenere un dialogo regolare con i beneficiari del programma, come pure con altri pertinenti portatori di interessi.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  Per avvicinare l'Unione europea ai cittadini è necessaria una gamma di azioni e sforzi coordinati. Avvicinare i cittadini attraverso progetti di gemellaggio tra città o reti di città e sostenere le organizzazioni della società civile nei settori interessati dal programma contribuirà ad aumentare la partecipazione dei cittadini alla società e, in ultima istanza, il loro coinvolgimento nella vita democratica dell'Unione. Nel contempo, sostenere attività per promuovere la comprensione reciproca, la diversità, il dialogo e il rispetto per gli altri stimola un senso di appartenenza e un'identità europea, basati su una concezione condivisa dei valori, della cultura, della storia e del patrimonio europei. La promozione di un maggiore senso di appartenenza all'Unione e dei valori dell'Unione è particolarmente importante tra i cittadini delle regioni ultraperiferiche dell'UE a causa della loro lontananza e distanza dall'Europa continentale.

(5)  Per avvicinare l'Unione europea ai cittadini e aumentare la loro fiducia nell'Unione è necessaria una gamma di azioni e sforzi coordinati. Avvicinare i cittadini attraverso progetti di gemellaggio tra città o reti di città e sostenere le organizzazioni della società civile nei settori interessati dal programma contribuirà ad aumentare la partecipazione dei cittadini alla società e, in ultima istanza, il loro coinvolgimento nella vita democratica dell'Unione. Nel contempo, sostenere attività per promuovere la comprensione reciproca, la diversità, il dialogo, l'inclusione sociale e il rispetto per gli altri stimola un senso di appartenenza e un'identità europea, basati su una concezione condivisa dei valori, della cultura, della storia e del patrimonio europei. La promozione di un maggiore senso di appartenenza all'Unione e dei valori dell'Unione è particolarmente importante tra i cittadini delle regioni ultraperiferiche dell'UE a causa della loro lontananza e distanza dall'Europa continentale.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  Le attività di commemorazione e la riflessione critica sulla memoria storica dell'Europa sono necessarie per rendere i cittadini consapevoli della storia comune, intesa come fondamento di un futuro comune, di una finalità morale e di valori condivisi. È opportuno anche tenere in considerazione la pertinenza degli aspetti storici, culturali e interculturali, nonché i legami tra la commemorazione e la creazione di un'identità e di un senso di appartenenza comune europei.

(6)  Le attività di commemorazione e la riflessione critica sulla memoria storica dell'Europa sono necessarie per rendere i cittadini consapevoli della storia comune, intesa come fondamento di un futuro comune, di una finalità morale e di valori condivisi. È opportuno anche tenere in considerazione la pertinenza degli aspetti storici, culturali e interculturali, nonché i legami tra la commemorazione e la creazione di un'identità europea basata sulla diversità, sulla solidarietà e sul senso di appartenenza allo stesso gruppo, nonché di condivisione di un patrimonio culturale comune.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  I cittadini dovrebbero essere più consapevoli dei loro diritti derivanti dalla cittadinanza dell'Unione e sentirsi a loro agio quando vivono, viaggiano, studiano, lavorano e partecipano ad attività di volontariato in un altro Stato membro; dovrebbero inoltre poter vedere riconosciuti ed esercitare tutti i loro diritti di cittadinanza e avere la certezza di poter riporre la loro fiducia nella parità di accesso ai diritti e nella loro piena applicazione e tutela, senza alcuna discriminazione, indipendentemente dallo Stato dell'Unione in cui si trovano. La società civile deve essere sostenuta nella promozione, salvaguardia e divulgazione dei valori comuni di cui all'articolo 2 del TUE e nel contributo all'effettivo esercizio dei diritti a norma del diritto dell'Unione.

(7)  I cittadini dovrebbero essere più consapevoli dei loro diritti e benefici derivanti dalla cittadinanza dell'Unione e sentirsi a loro agio quando vivono, viaggiano, studiano, lavorano e partecipano ad attività di volontariato in un altro Stato membro; dovrebbero inoltre poter vedere riconosciuti ed esercitare tutti i loro diritti di cittadinanza e avere la certezza di poter riporre la loro fiducia nella parità di accesso ai diritti e nella loro piena applicazione e tutela, senza alcuna discriminazione, indipendentemente dallo Stato dell'Unione in cui si trovano. La società civile deve essere rafforzata a tutti i livelli attraverso la promozione, la salvaguardia e la divulgazione dei valori comuni di cui all'articolo 2 del TUE, al fine di contribuire all'effettivo esercizio dei diritti a norma del diritto dell'Unione.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  La violenza di genere e quella contro i minori e i giovani costituiscono una grave violazione dei diritti fondamentali. La violenza permane in tutta l'Unione, in tutti i contesti sociali ed economici, e ha gravi ripercussioni sulla salute fisica e psicologica delle vittime e sulla società nel suo insieme. I minori, i giovani e le donne sono particolarmente vulnerabili alla violenza, specialmente nelle relazioni strette. È opportuno intervenire per promuovere i diritti dei minori e contribuire a proteggerli contro i danni e la violenza, che mettono in pericolo la loro salute fisica o mentale e costituiscono una violazione del loro diritto allo sviluppo, alla tutela e alla dignità. Contrastare tutte le forme di violenza, promuovere la prevenzione e proteggere e sostenere le vittime sono priorità dell'Unione che contribuiscono all'applicazione dei diritti fondamentali della persona e alla parità tra uomini e donne. Il programma dovrebbe sostenere tali priorità.

(9)  La violenza di genere e quella contro i minori e i giovani costituiscono una grave violazione dei diritti fondamentali. La violenza permane in tutta l'Unione, in tutti i contesti sociali ed economici, e ha gravi ripercussioni sulla salute fisica e psicologica delle vittime e sulla società nel suo insieme. I minori, i giovani e le donne sono particolarmente vulnerabili alla violenza, specialmente nelle relazioni strette. È opportuno intervenire per promuovere i diritti dei minori e contribuire a proteggerli, come pure a proteggere i giovani, contro i danni e la violenza, che mettono in pericolo la loro salute fisica o mentale e costituiscono una violazione del loro diritto allo sviluppo, alla tutela e alla dignità. Contrastare tutte le forme di violenza, promuovere la prevenzione e proteggere e sostenere le vittime sono priorità dell'Unione che contribuiscono all'applicazione dei diritti fondamentali della persona e alla parità tra uomini e donne. Il programma dovrebbe sostenere tali priorità.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  Il diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, del proprio domicilio e delle proprie comunicazioni (diritto alla vita privata) è un diritto fondamentale sancito dall'articolo 7 della Carta dei diritti fondamentali. La protezione dei dati di carattere personale è un diritto fondamentale sancito dall'articolo 8 della Carta dei diritti fondamentali e dall'articolo 16 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Il rispetto delle norme in materia di protezione dei dati di carattere personale è soggetto al controllo di autorità di controllo indipendenti. Il quadro giuridico dell'Unione, in particolare il regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio12 e la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, prevede disposizioni atte a garantire che il diritto alla protezione dei dati di carattere personale sia efficacemente rispettato. Tali strumenti giuridici affidano alle autorità nazionali di controllo della protezione dei dati il compito di promuovere la sensibilizzazione del pubblico riguardo ai rischi, alle norme, alle garanzie e ai diritti relativi al trattamento dei dati personali e la loro comprensione. Data l'importanza del diritto alla protezione dei dati personali in un periodo caratterizzato da rapidi sviluppi tecnologici, l'Unione dovrebbe essere in grado di svolgere attività di sensibilizzazione, condurre studi e altre attività pertinenti.

(13)  Il diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, del proprio domicilio e delle proprie comunicazioni (diritto alla vita privata) è un diritto fondamentale sancito dall'articolo 7 della Carta dei diritti fondamentali. La protezione dei dati di carattere personale è un diritto fondamentale sancito dall'articolo 8 della Carta dei diritti fondamentali e dall'articolo 16 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Il rispetto delle norme in materia di protezione dei dati di carattere personale è soggetto al controllo di autorità di controllo indipendenti. Il quadro giuridico dell'Unione, in particolare il regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio12 e la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, prevede disposizioni atte a garantire che il diritto alla protezione dei dati di carattere personale sia efficacemente rispettato. Tali strumenti giuridici affidano alle autorità nazionali di controllo della protezione dei dati il compito di promuovere la sensibilizzazione del pubblico riguardo ai rischi, alle norme, alle garanzie e ai diritti relativi al trattamento dei dati personali e la loro comprensione. Data l'importanza del diritto alla protezione dei dati personali in un periodo caratterizzato da rapidi sviluppi tecnologici, l'Unione dovrebbe essere in grado di svolgere attività di sensibilizzazione, di sostenere le organizzazioni della società civile nella promozione di una protezione dei dati in linea con la normativa dell'Unione, nonché di condurre studi e altre attività pertinenti.

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12 GU L 119 del 4.5.2016, pagg. 1-88.

12 GU L 119 del 4.5.2016, pagg. 1-88.

13 GU L 119 del 4.5.2016, pagg. 89-131.

13 GU L 119 del 4.5.2016, pagg. 89-131.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14)  L'articolo 24 del TFUE impone al Parlamento europeo e al Consiglio di adottare le disposizioni relative alle procedure e alle condizioni necessarie per la presentazione di un'iniziativa dei cittadini ai sensi dell'articolo 11 del trattato sull'Unione europea. Ciò è stato fatto adottando il regolamento [(UE) n. 211/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio14. Il programma dovrebbe sostenere il finanziamento dell'assistenza tecnica e organizzativa all'attuazione del regolamento [(UE) n. 211/2011], sostenendo in tal modo l'esercizio da parte dei cittadini del diritto di avviare e sostenere iniziative dei cittadini europei.

(14)  L'iniziativa dei cittadini europei è il primo strumento sovranazionale di democrazia partecipativa e crea un legame diretto tra i cittadini europei e le istituzioni dell'UE. L'articolo 24 del TFUE impone al Parlamento europeo e al Consiglio di adottare le disposizioni relative alle procedure e alle condizioni necessarie per la presentazione di un'iniziativa dei cittadini ai sensi dell'articolo 11 del trattato sull'Unione europea. Ciò è stato fatto adottando il regolamento [(UE) n. 211/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio14. Il programma dovrebbe sostenere il finanziamento dell'assistenza tecnica e organizzativa all'attuazione del regolamento [(UE) n. 211/2011], sostenendo in tal modo l'esercizio da parte dei cittadini del diritto di avviare e sostenere iniziative dei cittadini europei, nonché incoraggiare altre persone a sostenerle.

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14 Regolamento (UE) n. 211/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, riguardante l'iniziativa dei cittadini (GU L 65 dell'11.3.2011, pag. 1).

14 Regolamento (UE) n. 211/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, riguardante l'iniziativa dei cittadini (GU L 65 dell'11.3.2011, pag. 1).

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  Gli organi indipendenti in materia di diritti umani e le organizzazioni della società civile svolgono un ruolo essenziale nella promozione e nella tutela dei valori comuni dell'Unione a norma dell'articolo 2 del TUE, nonché nella sensibilizzazione e nel contributo all'effettivo esercizio dei diritti previsti dal diritto dell'Unione, compresa la Carta dei diritti fondamentali dell'UE. Come espresso nella risoluzione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018, un sostegno finanziario adeguato è essenziale per lo sviluppo di un ambiente favorevole e sostenibile affinché le organizzazioni della società civile rafforzino il loro ruolo e svolgano le loro funzioni in modo indipendente ed efficace. Integrando le iniziative a livello nazionale, i finanziamenti dell'UE dovrebbero quindi contribuire a sostenere, potenziare e sviluppare le capacità delle organizzazioni indipendenti della società civile impegnate nella promozione dei diritti umani le cui attività contribuiscono all'applicazione strategica dei diritti previsti dal diritto dell'UE e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'UE, anche con attività di sensibilizzazione e sorveglianza, oltre che a promuovere e tutelare i valori comuni dell'Unione a livello nazionale e a sensibilizzare in merito.

(18)  Gli organi indipendenti in materia di diritti umani e le organizzazioni della società civile svolgono un ruolo essenziale nella promozione e nella tutela dei valori comuni dell'Unione a norma dell'articolo 2 del TUE, nonché nella sensibilizzazione e nel contributo all'effettivo esercizio dei diritti previsti dal diritto dell'Unione, compresa la Carta dei diritti fondamentali dell'UE. Come espresso nella risoluzione del Parlamento europeo del 19 aprile 2018, un sostegno finanziario sufficiente e adeguato è essenziale per lo sviluppo di un ambiente favorevole e sostenibile affinché le organizzazioni della società civile rafforzino il loro ruolo e svolgano le loro funzioni in modo indipendente ed efficace. Integrando le iniziative a livello nazionale, i finanziamenti dell'UE dovrebbero quindi contribuire a sostenere, potenziare e sviluppare, anche attraverso adeguati finanziamenti di base e opzioni di costo, regole finanziarie e procedure semplificate, le capacità delle organizzazioni indipendenti della società civile impegnate nella promozione dei diritti umani le cui attività contribuiscono all'applicazione strategica dei diritti previsti dal diritto dell'UE e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'UE, anche con attività di sensibilizzazione e sorveglianza, oltre che a promuovere e tutelare i valori comuni dell'Unione a livello locale, regionale e nazionale e a sensibilizzare in merito.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21)  Per garantire un'assegnazione efficiente dei fondi provenienti dal bilancio generale dell'Unione, è necessario garantire il valore aggiunto europeo di tutte le azioni svolte e la loro complementarità rispetto alle attività degli Stati membri, ricercando nel contempo coerenza, complementarità e sinergie con i programmi di finanziamento a sostegno dei settori strategici con stretti legami reciproci, in particolare nell'ambito del Fondo per la giustizia, i diritti e i valori (quindi con il programma Giustizia) e con i programmi Europa creativa e Erasmus+, per realizzare il potenziale degli scambi culturali nei settori della cultura, dei mezzi di comunicazione, delle arti, dell'istruzione e della creatività. È necessario creare sinergie con altri programmi di finanziamento europei, in particolare nei settori dell'occupazione, del mercato interno, delle imprese, dei giovani, della salute, della cittadinanza, dalla giustizia, della migrazione, della sicurezza, della ricerca, dell'innovazione, della tecnologia, dell'industria, della coesione, del turismo, dei rapporti esterni, degli scambi e dello sviluppo.

(21)  Per garantire un'assegnazione efficiente dei fondi provenienti dal bilancio generale dell'Unione, è necessario garantire il valore aggiunto europeo di tutte le azioni svolte, comprese quelle atte a promuovere e tutelare i nostri valori comuni sanciti dall'articolo 2 TUE, e la loro complementarità rispetto alle attività degli Stati membri, ove siano intraprese azioni a livello di Stati membri. Sono da ricercare coerenza, complementarità e sinergie con i programmi di finanziamento a sostegno dei settori strategici con stretti legami reciproci, in particolare nell'ambito del Fondo per la giustizia, i diritti e i valori (quindi con il programma Giustizia) e con i programmi Europa creativa e Erasmus+, per realizzare il potenziale degli scambi culturali nei settori della cultura, dei mezzi di comunicazione, delle arti, dell'istruzione e della creatività. Le suddette sinergie avrebbero altresì l'effetto di salvaguardare e promuovere mezzi di comunicazione pluralistici, indipendenti e liberi, garantire la libertà di parola e impedire il diffondersi della disinformazione. È necessario creare sinergie con altri programmi di finanziamento europei, in particolare nei settori dell'occupazione, del mercato interno, delle imprese, dei giovani, della salute, della cittadinanza, dalla giustizia, della migrazione, della sicurezza, della ricerca, dell'innovazione, della tecnologia, dell'industria, della coesione, del turismo, dei rapporti esterni, degli scambi, dello sviluppo e della protezione climatica o ambientale.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23)  Al presente programma si applica il regolamento (UE, Euratom) [the new FR]("regolamento finanziario"). Esso stabilisce le regole applicabili all'esecuzione del bilancio dell'Unione, in particolare alle sovvenzioni, ai premi, agli appalti, alla gestione indiretta, , agli strumenti finanziari e alle garanzie di bilancio.

(23)  Al presente programma si applica il regolamento (UE, Euratom) [the new FR]("regolamento finanziario"). Esso stabilisce le regole applicabili all'esecuzione del bilancio dell'Unione, in particolare alle sovvenzioni, ai premi, agli appalti, alla gestione indiretta, agli strumenti finanziari e alle garanzie di bilancio e richiede la piena trasparenza, la sana gestione finanziaria e l'utilizzo prudente delle risorse. In particolare, è opportuno rendere operative, nel quadro dell'attuazione del presente programma, le norme riguardanti la possibilità che le organizzazioni della società civile siano finanziate mediante sovvenzioni di funzionamento pluriennali e sovvenzioni a cascata. Le norme devono ridurre al minimo l'onere amministrativo a carico dei candidati. Ove possibile, dovrebbero essere accettate le candidature elettroniche. I candidati al finanziamento e i beneficiari in ciascun settore dovrebbero avere accesso a un punto di contatto nazionale, che fornisca loro assistenza in tutte le fasi della procedura di candidatura. Dovrebbero essere tenute in debita considerazione procedure rapide e flessibili per la concessione delle sovvenzioni, quale ad esempio una procedura di valutazione in due fasi, al fine di ridurre i costi di preparazione delle proposte non accolte e di migliorare l'efficienza del programma.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 29

Testo della Commissione

Emendamento

(29)  A norma dei punti 22 e 23 dell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016, è necessario valutare il programma sulla base di informazioni raccolte tramite specifiche prescrizioni in materia di monitoraggio, evitando al contempo l'eccesso di regolamentazione e gli oneri amministrativi, in particolare a carico degli Stati membri. Se del caso, tali prescrizioni possono includere indicatori misurabili, come base per valutare gli effetti del programma sul campo.

(29)  A norma dei punti 22 e 23 dell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016, è necessario valutare il programma sulla base di informazioni raccolte tramite specifiche prescrizioni in materia di monitoraggio, evitando al contempo l'eccesso di regolamentazione e gli oneri amministrativi, in particolare a carico degli Stati membri. In tale contesto, le organizzazioni della società civile, le autorità pubbliche locali, le parti sociali, ecc. potrebbero essere considerati esempi di candidati e beneficiari che possono non disporre di risorse e personale adeguati per soddisfare i requisiti di monitoraggio e rendicontazione. Se opportuno, tali requisiti possono includere indicatori misurabili, quale base per valutare gli effetti del programma sul campo.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Articolo 2

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 2

Articolo 2

Obiettivi del programma

Obiettivi del programma

1.  L'obiettivo generale del programma è proteggere e promuovere i diritti e i valori sanciti nei trattati dell'UE, anche sostenendo le organizzazioni della società civile, al fine di sostenere società aperte, democratiche e inclusive.

1.  L'obiettivo generale del programma è proteggere e promuovere i diritti e i valori sanciti nei trattati dell'UE, ivi compresi la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali quali sanciti dall'articolo 2 TUE, segnatamente sostenendo le organizzazioni della società civile e rafforzandone le capacità a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale, al fine di sostenere società aperte, basate sui diritti, democratiche, eque e inclusive.

2.  Nell'ambito dell'obiettivo generale di cui al paragrafo 1, gli obiettivi specifici del programma, corrispondenti a sezioni, sono i seguenti:

2.  Nell'ambito dell'obiettivo generale di cui al paragrafo 1, gli obiettivi specifici del programma, corrispondenti a sezioni, sono i seguenti:

a)  promuovere l'uguaglianza e i diritti (sezione Uguaglianza e diritti);

a)  promuovere l'uguaglianza e i diritti (sezione Uguaglianza e diritti);

b)  promuovere il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini nella vita democratica dell'Unione (sezione Coinvolgimento e partecipazione dei cittadini);

b)  promuovere il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini nella vita democratica dell'Unione (sezione Europa per i cittadini);

c)  contrastare la violenza (sezione Daphne).

c)  contrastare tutte le forme di violenza (sezione Daphne).

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Articolo 3

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 3

Articolo 3

Articolo 3 Sezione Uguaglianza e diritti

Articolo 3 Sezione Uguaglianza e diritti

Nell'ambito dell'obiettivo specifico di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera a), il programma mira a:

Nell'ambito dell'obiettivo generale di cui all'articolo 2, paragrafo 1, e dell'obiettivo specifico di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera a), il programma mira a:

a)  prevenire e contrastare le disuguaglianze e la discriminazione fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale, e sostenere le politiche globali finalizzate a promuovere la parità di genere e la non discriminazione e la loro integrazione, nonché le politiche di lotta contro il razzismo e ogni forma di intolleranza;

a)  prevenire e contrastare le disuguaglianze e la discriminazione fondate sul sesso, la razza, l'origine sociale, culturale o etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età, il linguaggio o l'orientamento sessuale, e sostenere le politiche globali finalizzate a promuovere la parità di genere e la non discriminazione e la loro integrazione, nonché le politiche di lotta contro il razzismo e ogni forma di intolleranza, rispettando nel contempo le disposizioni costituzionali degli Stati membri;

b)  tutelare e promuovere i diritti dei minori e delle persone con disabilità, i diritti di cittadinanza dell'Unione e il diritto alla protezione dei dati personali.

b)  tutelare e promuovere i diritti dei minori e delle persone con disabilità, i diritti di cittadinanza dell'Unione e il diritto alla protezione dei dati personali.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Articolo 4

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 4

Articolo 4

Sezione Coinvolgimento e partecipazione dei cittadini

Sezione "Europa per i cittadini"

Nell'ambito dell'obiettivo specifico di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), il programma mira a:

Nell'ambito dell'obiettivo generale di cui all'articolo 2, paragrafo 1, e dell'obiettivo specifico di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), il programma mira a:

a)  accrescere la comprensione, da parte dei cittadini, dell'Unione, della sua storia, del suo patrimonio culturale e della sua diversità;

a)  accrescere la comprensione, da parte dei cittadini, dell'Unione, della sua storia, del suo patrimonio culturale e della sua diversità;

b)  promuovere l'interazione e la cooperazione tra cittadini di paesi diversi; promuovere la partecipazione civica e democratica dei cittadini, consentendo ai cittadini e alle associazioni rappresentative di far conoscere e di scambiare pubblicamente le loro opinioni in tutti i settori di azione dell'Unione;

b)  promuovere l'interazione e la cooperazione tra cittadini di paesi diversi; promuovere la partecipazione civica e democratica dei cittadini, consentendo ai cittadini e alle associazioni rappresentative di far conoscere e di scambiare pubblicamente le loro opinioni in tutti i settori di azione dell'Unione, in modo da migliorare la comprensione di una democrazia pluralistica e partecipativa, dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali;

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Articolo 5

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 5

Articolo 5

Sezione Daphne

Sezione Daphne

Nell'ambito dell'obiettivo specifico di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera c), il programma mira a:

Nell'ambito dell'obiettivo generale di cui all'articolo 2, paragrafo 1, e dell'obiettivo specifico di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera c), il programma mira a:

a)  prevenire e contrastare ogni forma di violenza contro minori, giovani, donne e altri gruppi a rischio;

a)  prevenire, anche attraverso iniziative educative, e contrastare ogni forma di violenza contro minori, giovani, donne e altri gruppi a rischio;

b)  sostenere e tutelare le vittime di tale violenza.

b)  sostenere e tutelare le vittime di tale violenza e assicurare un livello di protezione equo in tutta l'UE, anche agevolando l'accesso alla giustizia, ai servizi di sostegno alle vittime e a una procedura di denuncia alle forze dell'ordine per tutte le vittime di tale violenza.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il programma può concedere finanziamenti in tutte le forme previste dal regolamento finanziario.

2.  Il programma può concedere finanziamenti, mediante sovvenzioni per azioni e sovvenzioni di funzionamento pluriennali, in tutte le forme previste dal regolamento finanziario, ivi compreso il ricorso a somme forfettarie, costi unitari, tassi fissi e sovvenzioni a cascata.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Articolo 9

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 9

Articolo 9

Tipi di azioni

Tipi di azioni

Possono beneficiare di un finanziamento a norma del presente regolamento le azioni che contribuiscono al raggiungimento di un obiettivo specifico di cui all'articolo 2. In particolare, sono ammissibili al finanziamento le attività di cui all'allegato I.

Possono beneficiare di un finanziamento a norma del presente regolamento le azioni che contribuiscono al raggiungimento dell'obiettivo generale di cui all'articolo 2, paragrafo 1, o di qualsiasi obiettivo specifico di cui all'articolo 2, paragrafo 2. In particolare, sono ammissibili al finanziamento le attività di cui all'allegato I.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Articolo 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 9 bis

 

Attività ammissibili al finanziamento

 

Gli obiettivi generali e specifici del programma di cui all'articolo 2 sono conseguiti in particolare, ma non esclusivamente, attraverso il sostegno alle seguenti attività realizzate da una o più entità ammissibili:

 

a) sensibilizzazione, educazione pubblica, promozione e divulgazione di informazioni al fine di migliorare la conoscenza delle politiche, dei principi e dei diritti nei settori interessati dal programma;

 

b) apprendimento reciproco attraverso lo scambio di buone pratiche tra i portatori di interessi per migliorare la conoscenza e la comprensione reciproca e l'impegno civico e democratico; 

 

c) monitoraggio analitico e attività di comunicazione e promozione per migliorare la comprensione della situazione negli Stati membri e a livello dell'Unione nei settori interessati dal programma, nonché per rafforzare il recepimento e l'attuazione del diritto e delle politiche dell'Unione e dei suoi valori comuni all'interno degli Stati membri, ivi comprese ad esempio la raccolta di dati e statistiche; l'elaborazione di metodologie e, se del caso, di indicatori o criteri di riferimento comuni; studi, ricerche, analisi e indagini; valutazioni; valutazioni d'impatto; l'elaborazione e la pubblicazione di guide, relazioni e materiale didattico;

 

d) formazione dei pertinenti portatori di interessi al fine di migliorare la loro conoscenza delle politiche e dei diritti nei settori interessati e rafforzamento delle capacità dei pertinenti portatori di interessi di promuovere le politiche e i diritti nei settori interessati;

 

e) promozione della sensibilizzazione e della comprensione dei rischi, delle norme, delle garanzie e dei diritti relativamente alla protezione dei dati personali e della vita privata e alla sicurezza digitale; contrasto alla diffusione di notizie false e alla disinformazione mirata mediante attività di sensibilizzazione, formazione, studio e monitoraggio;

 

f) iniziative volte ad avvicinare cittadini europei di differenti culture e nazionalità dando loro l'opportunità di partecipare ad attività e progetti di gemellaggio tra città;

 

g) promozione e agevolazione della partecipazione attiva e inclusiva alla costruzione di un'Unione più democratica, nonché sensibilizzazione in merito ai diritti e ai valori – e relativa promozione e tutela – attraverso il sostegno a organizzazioni della società civile;

 

h) finanziamento dell'assistenza tecnica e organizzativa all'attuazione del regolamento [(UE) n. 211/2011], sostenendo in tal modo l'esercizio da parte dei cittadini del diritto di avviare e sostenere iniziative dei cittadini europei;

 

i) sostegno delle organizzazioni della società civile operanti nei settori interessati dal programma a tutti i livelli, nonché rafforzamento della capacità delle reti e delle organizzazioni della società civile europee di contribuire allo sviluppo, alla sensibilizzazione e al monitoraggio dell'attuazione del diritto dell'Unione e dei suoi obiettivi strategici, dei suoi valori e delle sue strategie;

 

j) miglioramento della conoscenza del programma e diffusione e trasferibilità dei suoi risultati nonché una maggiore prossimità ai cittadini e alla società civile, anche istituendo e sostenendo sportelli del programma indipendenti;

 

k) rafforzamento della capacità e dell'indipendenza dei difensori dei diritti umani e delle organizzazioni della società civile impegnate nel monitoraggio della situazione dello Stato di diritto e sostegno ad azioni a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale; 

 

l) sostegno alla tutela degli informatori che denunciano illeciti, comprese iniziative e misure volte a stabilire canali di denuncia sicuri nelle organizzazioni e alle autorità pubbliche o altri organismi pertinenti, nonché misure tese a proteggere gli informatori che denunciano illeciti dal licenziamento, dalla retrocessione o da altre forme di ritorsione, anche attraverso attività di informazione e formazione rivolte alle autorità pubbliche e ai portatori di interessi pertinenti;

 

m) sostegno alle iniziative e alle misure volte a promuovere e tutelare la libertà e il pluralismo dei mezzi di comunicazione e a rafforzare la capacità di far fronte a nuove sfide, quali ad esempio i nuovi media e il contrasto all'incitamento all'odio;

 

n) sostegno delle capacità e loro rafforzamento per le organizzazioni della società civile attive nella promozione e nel monitoraggio dell'integrità e della corruzione, della trasparenza e della responsabilità delle autorità pubbliche;

 

o) sostegno alle organizzazioni della società civile attive nel settore della protezione e promozione dei diritti fondamentali, compreso il sostegno alle azioni di sensibilizzazione in merito ai diritti fondamentali e il contributo all'educazione ai diritti umani.

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il comitato di valutazione può essere composto da esperti esterni.

2.  Il comitato di valutazione può essere composto da esperti esterni. La composizione del comitato di valutazione garantisce l'equilibrio di genere. 

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Articolo 14

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 14

Articolo 14

Monitoraggio e relazioni

Monitoraggio e relazioni

1.  Gli indicatori da utilizzare per rendere conto dei progressi del programma nel conseguire gli obiettivi specifici di cui all'articolo 2 figurano nell'allegato II.

1.  Gli indicatori da utilizzare per rendere conto dei progressi del programma nel conseguire gli obiettivi specifici di cui all'articolo 2 figurano nell'allegato II. I dati raccolti a fini di monitoraggio e comunicazione sono, se del caso, disaggregati per genere, età, livello di istruzione e altri fattori pertinenti.

2.  Al fine di garantire un'efficace valutazione dei progressi del programma in direzione del conseguimento dei suoi obiettivi, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 16 al fine di elaborare le disposizioni per un quadro di monitoraggio e valutazione, comprese le modifiche dell'allegato II tese a rivedere o integrare gli indicatori, se necessario.

2.  Al fine di garantire un'efficace valutazione dei progressi del programma in direzione del conseguimento dei suoi obiettivi, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 16 al fine di elaborare le disposizioni per un quadro di monitoraggio e valutazione, comprese le modifiche dell'allegato II tese a rivedere o integrare gli indicatori, se necessario.

3.  Il sistema di rendicontazione sulla performance garantisce una raccolta efficiente, efficace e tempestiva dei dati per il monitoraggio dell'attuazione e dei risultati del programma. A tale scopo sono imposti obblighi di rendicontazione proporzionati ai destinatari dei finanziamenti dell'Unione e agli Stati membri.

3.  Il sistema di rendicontazione sulla performance garantisce una raccolta efficiente, efficace e tempestiva dei dati per il monitoraggio dell'attuazione e dei risultati del programma. A tale scopo sono imposti obblighi di rendicontazione proporzionati ai destinatari dei finanziamenti dell'Unione e agli Stati membri. La Commissione mette a disposizione formati di facile utilizzo e fornisce orientamento e sostegno destinati, in particolare, ai candidati e ai beneficiari che potrebbero non disporre di risorse e personale adeguati per soddisfare i requisiti di rendicontazione.

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  La Commissione comunica le conclusioni delle valutazioni, corredate delle proprie osservazioni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni.

4.  La Commissione comunica le conclusioni delle valutazioni, corredate delle proprie osservazioni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni. La Commissione rende pubbliche e facilmente accessibili le valutazioni pubblicandole sul proprio sito web.

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Articolo 16 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Prima di adottare un atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati da ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016.

4.  Prima di adottare un atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati da ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016. La Commissione garantisce inoltre una tempestiva cooperazione e uno scambio di opinioni con il Parlamento europeo e il Consiglio, in particolare assicurando che il Parlamento europeo e il Consiglio ricevano tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, compresi i progetti di atti delegati, e che i loro esperti abbiano sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione. A tal fine il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono la pianificazione dei mesi successivi e gli inviti a tutte le riunioni di esperti.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Articolo 16 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio.

5.  Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio, fatta salva la possibilità per i cittadini dell'UE e gli altri portatori di interessi di esprimere il loro parere sul progetto di testo dell'atto delegato in questione entro un termine di quattro settimane. Il Comitato economico e sociale europeo e il Comitato delle regioni possono essere consultati sul progetto di testo.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Articolo 18

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 18

Articolo 18

Informazione, comunicazione e pubblicità

Informazione, comunicazione e pubblicità

1.  I destinatari dei finanziamenti dell'Unione rendono nota l'origine degli stessi e ne garantiscono la visibilità (in particolare quando promuovono azioni e risultati) diffondendo informazioni coerenti, efficaci e proporzionate destinate a pubblici diversi, tra cui i media e il vasto pubblico.

1.  I destinatari dei finanziamenti dell'Unione rendono nota l'origine degli stessi e ne garantiscono la visibilità (in particolare quando promuovono azioni e risultati) diffondendo informazioni coerenti, efficaci e proporzionate destinate a pubblici diversi, tra cui i media e il vasto pubblico.

2.  La Commissione conduce azioni di informazione e comunicazione sul programma, sulle singole azioni e sui risultati. Le risorse finanziarie destinate al programma contribuiscono anche alla comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell'Unione nella misura in cui si riferiscono agli obiettivi di cui all'articolo 2.

2.  La Commissione conduce azioni di informazione e comunicazione a livello locale, regionale, nazionale ed europeo sul programma, sulle singole azioni e sui risultati. Le risorse finanziarie destinate al programma contribuiscono anche alla comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell'Unione nella misura in cui si riferiscono agli obiettivi di cui all'articolo 2.

 

2 bis.  Ogni Stato membro istituisce un punto di contatto nazionale indipendente al fine di fornire ai portatori di interessi e ai beneficiari del programma orientamenti, informazioni pratiche e assistenza su tutti gli aspetti del programma e la procedura di presentazione delle domande.

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Allegato I

Testo della Commissione

Emendamento

Allegato I

Allegato I

Attività del programma

Attività del programma

Gli obiettivi specifici del programma di cui all'articolo 2, paragrafo 2, verranno perseguiti in particolare attraverso il sostegno alle seguenti attività:

L'obiettivo generale di cui all'articolo 2, paragrafo 1, e gli obiettivi specifici di cui all'articolo 2, paragrafo 2, verranno perseguiti, in particolare, attraverso il sostegno alle seguenti attività generali:

a)  sensibilizzazione e divulgazione di informazioni al fine di migliorare la conoscenza delle politiche e dei diritti nei settori interessati dal programma;

a)  sensibilizzazione, educazione pubblica e divulgazione di informazioni al fine di migliorare la conoscenza delle politiche e dei diritti nei settori interessati dal programma;

b)  apprendimento reciproco attraverso lo scambio di buone pratiche tra i portatori di interessi per migliorare la conoscenza e la comprensione reciproca e l'impegno civico e democratico;

b)  apprendimento reciproco attraverso lo scambio di buone pratiche tra i portatori di interessi per migliorare la conoscenza e la comprensione reciproca e l'impegno civico e democratico;

c)  attività di analisi e monitoraggio1 al fine di migliorare la comprensione della situazione negli Stati membri e a livello dell'UE nei settori interessati dal programma, nonché l'applicazione del diritto e delle politiche dell'UE;

c)  attività di analisi e monitoraggio, comunicazione e promozione1 al fine di migliorare la comprensione della situazione negli Stati membri e a livello dell'UE nei settori interessati dal programma, nonché l'applicazione del diritto e delle politiche dell'UE;

d)  formazione dei pertinenti portatori di interessi al fine di migliorare la loro conoscenza delle politiche e dei diritti nei settori interessati;

d)  formazione dei pertinenti portatori di interessi al fine di migliorare la loro conoscenza delle politiche e dei diritti nei settori interessati, nonché rafforzamento delle capacità dei pertinenti portatori di interessi di promuovere le politiche e i diritti nei settori interessati;

e)  sviluppo e manutenzione di strumenti delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC);

e)  sviluppo e manutenzione di strumenti delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC);

 

e bis)  promozione della sensibilizzazione e della comprensione dei rischi, delle norme, delle garanzie e dei diritti relativamente alla protezione dei dati personali e della vita privata e alla sicurezza digitale, nonché contrasto alla diffusione di notizie false e alla disinformazione mirata mediante attività di sensibilizzazione, formazione, studio e monitoraggio;

f)  rafforzamento della consapevolezza dei cittadini della cultura, della storia e della memoria europee, nonché del loro senso di appartenenza all'Unione;

f)  rafforzamento della consapevolezza dei cittadini della cultura, della storia e della memoria europee, nonché del loro senso di appartenenza all'Unione;

g)  iniziative volte ad avvicinare cittadini europei di differenti culture e nazionalità dando loro l'opportunità di partecipare ad attività di gemellaggio tra città;

g)  iniziative volte ad avvicinare cittadini europei di differenti culture e nazionalità dando loro l'opportunità di partecipare ad attività di gemellaggio tra città;

h)  promozione e agevolazione della partecipazione attiva alla costruzione di un'Unione più democratica, nonché della consapevolezza dei diritti e dei valori attraverso il sostegno ad organizzazioni della società civile;

h)  promozione e agevolazione della partecipazione attiva e inclusiva alla costruzione di un'Unione più democratica, nonché della consapevolezza dei diritti e dei valori attraverso il sostegno ad organizzazioni della società civile, comprese le organizzazioni a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale impegnate nel monitoraggio della situazione dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti fondamentali in uno Stato membro;

 

h bis)  rinnovata sensibilizzazione dei cittadini in merito ai diritti e ai doveri derivanti dalla cittadinanza europea, quali il diritto di viaggiare, lavorare, studiare e vivere in un altro Stato membro, attraverso campagne di informazione;

 

h ter)  nuova formazione specializzata per funzionari pubblici di uno Stato membro per quanto riguarda i diritti e gli obblighi dei cittadini di altri Stati membri che vivono, lavorano, studiano o viaggiano in tale Stato membro, nonché formazione in merito alle misure volte a garantire il rispetto di tali diritti;

i)  finanziamento dell'assistenza tecnica e organizzativa all'attuazione del regolamento [(UE) n. 211/2011], sostenendo in tal modo l'esercizio da parte dei cittadini del diritto di avviare e sostenere iniziative dei cittadini europei;

i)  finanziamento dell'assistenza tecnica e organizzativa all'attuazione del regolamento [(UE) n. 211/2011], sostenendo in tal modo l'esercizio da parte dei cittadini del diritto di avviare e sostenere iniziative dei cittadini europei;

j)  sviluppo della capacità delle reti europee di promuovere e sviluppare ulteriormente il diritto, le strategie e gli obiettivi programmatici dell'Unione e sostegno delle organizzazioni della società civile operanti nei settori interessati dal programma;

j)  sviluppo della capacità delle reti europee di promuovere e sviluppare ulteriormente il diritto, le strategie e gli obiettivi programmatici dell'Unione;

k)  miglioramento della conoscenza del programma, diffusione e trasferibilità dei suoi risultati e promozione della prossimità ai cittadini, anche istituendo e sostenendo sportelli/una rete di punti di contatto nazionali del programma.

k)  miglioramento della conoscenza del programma, diffusione e trasferibilità dei suoi risultati e promozione della prossimità ai cittadini, anche istituendo e sostenendo sportelli/una rete di punti di contatto nazionali del programma;

 

k bis)  rafforzamento della capacità e dell'indipendenza delle organizzazioni della società civile e dei difensori dei diritti umani a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale impegnate nel monitoraggio della situazione dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti fondamentali in uno Stato membro;

 

k ter)  istituzione di una nuova protezione degli informatori, comprese misure volte a istituire canali sicuri per la segnalazione all'interno di organizzazioni e ad autorità pubbliche o ad altri organismi pertinenti;

 

k quater)  rinnovata promozione e rinnovato sostegno della libertà e del pluralismo dei mezzi di comunicazione e sviluppo della capacità di far fronte a nuove sfide, quali ad esempio i nuovi media e il contrasto all'incitamento all'odio;

 

k quinquies)  sviluppo della capacità delle autorità pubbliche di migliorare la loro trasparenza e responsabilità, rafforzando nel contempo le organizzazioni della società civile attive nella promozione e nel monitoraggio della trasparenza e della responsabilità di tali autorità pubbliche.

_________________

_________________

1 Tra queste attività figurano, ad esempio, la raccolta di dati e statistiche; la definizione di metodologie comuni e, se opportuno, di indicatori o parametri di riferimento comuni, studi, ricerche, analisi e sondaggi, valutazioni, valutazioni d'impatto e l'elaborazione e la pubblicazione di guide, relazioni e materiale didattico.

1 Tra queste attività figurano, ad esempio, la raccolta di dati e statistiche; la definizione di metodologie comuni e, se opportuno, di indicatori o parametri di riferimento comuni, studi, ricerche, analisi e sondaggi, valutazioni, valutazioni d'impatto e l'elaborazione e la pubblicazione di guide, relazioni e materiale didattico.

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Istituzione del programma Diritti e Valori

Riferimenti

COM(2018)0383 – C8-0234/2018 – 2018/0207(COD)

Commissione competente per il merito

Annuncio in Aula

LIBE

14.6.2018

 

 

 

Parere espresso da

Annuncio in Aula

JURI

14.6.2018

Relatore per parere

Nomina

Sylvia-Yvonne Kaufmann

9.7.2018

Approvazione

20.11.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

19

2

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Max Andersson, Joëlle Bergeron, Jean-Marie Cavada, Kostas Chrysogonos, Mady Delvaux, Laura Ferrara, Lidia Joanna Geringer de Oedenberg, Sajjad Karim, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Gilles Lebreton, António Marinho e Pinto, Emil Radev, Julia Reda, Evelyn Regner, Pavel Svoboda, József Szájer, Axel Voss, Francis Zammit Dimech, Tadeusz Zwiefka

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Geoffroy Didier, Pascal Durand, Jytte Guteland, Virginie Rozière, Kosma Złotowski

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

19

+

ALDE

Jean-Marie Cavada, António Marinho e Pinto

EFDD

Laura Ferrara

GUE/NGL

Kostas Chrysogonos

PPE

Geoffroy Didier, Emil Radev, Pavel Svoboda, Axel Voss, Francis Zammit Dimech, Tadeusz Zwiefka

S&D

Mady Delvaux, Lidia Joanna Geringer de Oedenberg, Jytte Guteland, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Evelyn Regner, Virginie Rozière

VERTS/ALE

Max Andersson, Pascal Durand, Julia Reda

2

-

ENF

Gilles Lebreton

PPE

József Szájer

3

0

ECR

Sajjad Karim, Kosma Złotowski

EFDD

Joëlle Bergeron

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per gli affari costituzionali (21.11.2018)

destinato alla commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma Diritti e valori

(COM(2018)0383 – C8-0234/2018 – 2018/0207(COD))

Relatore per parere: Josep-Maria Terricabras

BREVE MOTIVAZIONE

Il relatore sostiene l'obiettivo del nuovo programma di finanziamento "Diritti e valori" che mira a proteggere e promuovere i diritti e i valori sanciti nei trattati dell'UE e nella Carta dei diritti fondamentali dell'UE, anche sostenendo le organizzazioni della società civile, al fine di promuovere società aperte, democratiche e inclusive. A tal fine, la Commissione propone che i due programmi esistenti "Diritti, uguaglianza e cittadinanza" e "Europa per i cittadini" siano fusi e sostituiti dal nuovo programma e che il nuovo programma, insieme al programma "Giustizia", faccia parte di un nuovo fondo del bilancio UE in materia di giustizia, diritti e valori. Il relatore ritiene tuttavia che il livello di ambizione della proposta della Commissione avrebbe dovuto essere più elevato. Propone, in particolare, l'aggiunta di una quarta componente, incentrata sulle azioni che promuovono la democrazia, i diritti fondamentali e lo Stato di diritto (la sezione Valori dell'Unione). Propone inoltre un meccanismo di condizionalità in base al quale, in caso di gestione indiretta delle risorse e se il destinatario è un ente pubblico, la Commissione, qualora abbia fondati motivi per ritenere che una carenza generalizzata in materia dei valori sanciti dall'articolo 2 TUE leda o rischi di pregiudicare la tutela degli interessi finanziari dell'Unione, può ricorrere alla gestione diretta. Propone inoltre che i programmi di lavoro che attuano il nuovo programma "Diritti e valori" in conformità dell'articolo 110 del regolamento finanziario siano adottati mediante atti delegati per consentire un migliore controllo da parte del Parlamento. Infine, si chiede per quale motivo siano stati esclusi dall'attuale proposta alcuni elementi distintivi dei programmi esistenti, quali la lotta alla xenofobia o la promozione del volontariato a livello UE. Propone pertanto modifiche volte a ripristinare tali elementi e, in generale, a migliorare la proposta al fine di renderla più efficace ai fini della creazione di un'autentica cultura europea dei diritti e dei valori.

EMENDAMENTI

La commissione per gli affari costituzionali invita la commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis)  Lo Stato di diritto, quale sancito dall'articolo 2 TUE, costituisce la spina dorsale della democrazia europea e rappresenta uno dei valori fondamentali dell'Unione europea, che discende dalle tradizioni costituzionali comuni a tutti gli Stati membri. Il pieno rispetto e la promozione dello Stato di diritto e della democrazia costituiscono la condizione fondamentale per rafforzare la fiducia dei cittadini nell'Unione. Il rispetto dello Stato di diritto all'interno dell'Unione è inoltre una premessa per la tutela dei diritti fondamentali e per la tutela di tutti i diritti e gli obblighi derivanti dai trattati.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 ter)  Il modo in cui lo Stato di diritto è attuato negli Stati membri riveste un ruolo essenziale nel garantire la fiducia reciproca tra Stati membri e nei rispettivi sistemi giuridici. Purtroppo, in alcuni Stati membri si registrano preoccupanti violazioni dei valori e dei principi sanciti dai trattati, nonché gravi inadempienze riguardo agli accordi adottati dalle istituzioni dell'Unione e nuovi ostacoli alla piena applicazione del diritto dell'Unione. L'Unione dovrebbe pertanto sostenere le azioni volte a promuovere il rispetto dei diritti fondamentali, la democrazia e lo Stato di diritto a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Tali diritti e valori devono continuare ad essere promossi, applicati e condivisi tra i cittadini e i popoli, ed essere al centro del progetto europeo. È pertanto opportuno costituire nel bilancio dell'UE un nuovo Fondo per la giustizia, i diritti e i valori, comprendente il programma Diritti e valori e il programma Giustizia. In un momento in cui le società europee sono alle prese con l'estremismo, la radicalizzazione e le divisioni, è più che mai importante promuovere, rafforzare e difendere la giustizia, i diritti e i valori dell'UE: i diritti umani, il rispetto della dignità umana, la libertà, la democrazia, l'uguaglianza e lo Stato di diritto. Ciò avrà implicazioni dirette e profonde nella vita politica, sociale, culturale ed economica dell'UE. Quale parte del nuovo Fondo, il programma Giustizia continuerà a sostenere l'ulteriore sviluppo di uno spazio europeo di giustizia e la cooperazione transfrontaliera. Il programma Diritti e valori riunirà il programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza per il periodo 2014-2020, istituito dal regolamento (UE) n. 1381/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio8 e il programma "L'Europa per i cittadini" istituito dal regolamento (UE) n. 390/2014 del Consiglio9 (di seguito "i programmi precedenti").

(2)  Tali diritti e valori devono continuare ad essere coltivati, tutelati e promossi tra i cittadini e i popoli, ed essere al centro del progetto europeo. È pertanto opportuno costituire nel bilancio dell'UE un nuovo Fondo per la giustizia, i diritti e i valori, comprendente il programma Diritti e valori e il programma Giustizia. In un momento in cui le società europee sono alle prese con l'estremismo, la radicalizzazione, un eccessivo populismo e le divisioni, è più che mai importante promuovere, rafforzare e difendere la giustizia, i diritti e i valori dell'UE: i diritti umani, il rispetto della dignità umana, la libertà, la democrazia, l'uguaglianza e lo Stato di diritto. È altresì fondamentale creare un ambiente favorevole al dialogo democratico pacifico tra rappresentanti di posizioni diverse. Ciò avrà implicazioni dirette e profonde nella vita politica, sociale, culturale ed economica dell'UE. Quale parte del nuovo Fondo, il programma Giustizia continuerà a sostenere l'ulteriore sviluppo di uno spazio europeo di giustizia e la cooperazione transfrontaliera. Il programma Diritti e valori riunirà il programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza per il periodo 2014-2020, istituito dal regolamento (UE) n. 1381/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio8 e il programma "L'Europa per i cittadini" istituito dal regolamento (UE) n. 390/2014 del Consiglio9 (di seguito "i programmi precedenti") e sarà adeguato per far fronte alle nuove sfide per i valori europei.

_________________

_________________

8 Regolamento (UE) n. 1381/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, che istituisce un programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza per il periodo 2014-2020 (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 62).

8 Regolamento (UE) n. 1381/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, che istituisce un programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza per il periodo 2014-2020 (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 62).

9 Regolamento (UE) n. 390/2014 del Consiglio, del 14 aprile 2014, che istituisce il programma "L'Europa per i cittadini" per il periodo 2014-2020 (GU L 115 del 17.4.2014, pag. 3).

9 Regolamento (UE) n. 390/2014 del Consiglio, del 14 aprile 2014, che istituisce il programma "L'Europa per i cittadini" per il periodo 2014-2020 (GU L 115 del 17.4.2014, pag. 3).

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Il Fondo per la giustizia, i diritti e i valori e i suoi due programmi di finanziamento si concentreranno principalmente sulle persone e i soggetti che contribuiscono a rendere vivi e dinamici i nostri valori, i nostri diritti e la nostra ricca diversità. L'obiettivo ultimo è alimentare e promuovere una società fondata sui diritti, equa, inclusiva e democratica. Ciò significa una società civile dinamica, che incoraggia la partecipazione democratica, civica e sociale dei cittadini e promuove la ricca diversità della società europea, fondata sulla nostra storia e memoria comuni. L'articolo 11 del trattato sull'Unione europea specifica inoltre che le istituzioni danno ai cittadini e alle associazioni rappresentative, attraverso gli opportuni canali, la possibilità di far conoscere e di scambiare pubblicamente le loro opinioni in tutti i settori di azione dell'Unione.

(3)  Il Fondo per la giustizia, i diritti e i valori e i suoi due programmi di finanziamento si concentreranno sulle persone e i soggetti che contribuiscono a rendere vivi e dinamici i nostri valori, i nostri diritti e la nostra ricca diversità. L'obiettivo ultimo è alimentare e promuovere una società fondata sui diritti, equa, aperta, inclusiva e democratica, finanziando attività che promuovano una società civile dinamica, ben sviluppata, resiliente, autosufficiente e autonoma, comprese le attività di promozione e protezione dei nostri valori comuni, che promuove la pace, la partecipazione democratica, civica e sociale e coltiva la ricca diversità della società europea, fondata sulla nostra storia, memoria e valori comuni. L'articolo 11 del trattato sull'Unione europea impegna le istituzioni a mantenere un dialogo aperto, trasparente e regolare con la società civile e a dare ai cittadini e alle associazioni rappresentative, attraverso gli opportuni canali, la possibilità di far conoscere e di scambiare pubblicamente le loro opinioni in tutti i settori di azione dell'Unione. La Commissione dovrebbe mantenere un dialogo regolare con i beneficiari del programma Diritti e Valori nonché con altri pertinenti portatori di interessi, istituendo un gruppo di dialogo civile.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Il programma Diritti e valori (di seguito "il programma") dovrebbe permettere di sviluppare sinergie per affrontare le sfide comuni a livello di promozione e protezione dei valori e per raggiungere una dimensione critica che consenta di ottenere risultati concreti nel settore. Tale risultato si dovrebbe ottenere sulla base dell'esperienza positiva dei programmi precedenti. Ciò consentirà di sfruttare appieno il potenziale delle sinergie, sostenere in modo più efficace i settori strategici interessati e incrementare la loro capacità di raggiungere i cittadini. Per poter essere efficace, il programma dovrebbe tenere conto della natura specifica delle differenti politiche, delle loro esigenze specifiche e della diversità dei gruppi di destinatari, mediante approcci personalizzati.

(4)  Il programma Diritti e valori (di seguito "il programma") dovrebbe affrontare le sfide più importanti a livello di promozione e protezione dei valori, tenendo conto del fatto che le sfide possono variare all'interno dell'Unione. Per assicurare un impatto concreto, il programma dovrebbe ispirarsi alle lezioni dei programmi precedenti. Esso dovrebbe inoltre sfruttare le sinergie con altre politiche e programmi dell'Unione e di altri attori. Ciò ne aumenterà l'efficacia e incrementerà la loro capacità di raggiungere i cittadini. Per poter essere efficace, il programma dovrebbe tenere conto della natura specifica delle differenti politiche, delle loro esigenze specifiche e della diversità dei gruppi di destinatari, mediante approcci personalizzati.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis)  Lo Stato di diritto, quale sancito dall'articolo 2 TUE, costituisce la spina dorsale della democrazia europea e rappresenta uno dei valori fondamentali dell'Unione europea, che discende dalle tradizioni costituzionali comuni a tutti gli Stati membri. Il pieno rispetto e la promozione dello Stato di diritto e della democrazia costituiscono la condizione fondamentale per rafforzare la fiducia dei cittadini nell'Unione. Il rispetto dello Stato di diritto all'interno dell'Unione è inoltre una premessa per la tutela dei diritti fondamentali e per la tutela di tutti i diritti e gli obblighi derivanti dai trattati. Il modo in cui lo Stato di diritto è attuato a livello nazionale riveste un ruolo essenziale nel garantire la fiducia reciproca tra gli Stati membri e i rispettivi sistemi giuridici. L'Unione dovrebbe pertanto sostenere le azioni volte a promuovere il rispetto dei diritti fondamentali, la democrazia e lo Stato di diritto a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  Per avvicinare l'Unione europea ai cittadini è necessaria una gamma di azioni e sforzi coordinati. Avvicinare i cittadini attraverso progetti di gemellaggio tra città o reti di città e sostenere le organizzazioni della società civile nei settori interessati dal programma contribuirà ad aumentare la partecipazione dei cittadini alla società e, in ultima istanza, il loro coinvolgimento nella vita democratica dell'Unione. Nel contempo, sostenere attività per promuovere la comprensione reciproca, la diversità, il dialogo e il rispetto per gli altri stimola un senso di appartenenza e un'identità europea, basati su una concezione condivisa dei valori, della cultura, della storia e del patrimonio europei. La promozione di un maggiore senso di appartenenza all'Unione e dei valori dell'Unione è particolarmente importante tra i cittadini delle regioni ultraperiferiche dell'UE a causa della loro lontananza e distanza dall'Europa continentale.

(5)  Per avvicinare l'Unione europea ai cittadini è necessaria una gamma di azioni e sforzi coordinati. Avvicinare i cittadini attraverso progetti di gemellaggio tra città o reti di città e sostenere le organizzazioni della società civile nei settori interessati dal programma contribuirà ad aumentare la partecipazione dei cittadini alla società e, in ultima istanza, il loro coinvolgimento nella vita democratica dell'Unione. Nel contempo, sostenere attività per promuovere la comprensione reciproca, la diversità, il dialogo, l'inclusione sociale e il rispetto per gli altri stimola un senso di appartenenza e un'identità europea, basati su una concezione condivisa dei valori, della cultura, della storia e del patrimonio europei. La promozione di un maggiore senso di appartenenza all'Unione e dei valori dell'Unione è particolarmente importante tra i cittadini delle regioni ultraperiferiche dell'UE a causa della loro lontananza e distanza dall'Europa continentale.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  Le attività di commemorazione e la riflessione critica sulla memoria storica dell'Europa sono necessarie per rendere i cittadini consapevoli della storia comune, intesa come fondamento di un futuro comune, di una finalità morale e di valori condivisi. È opportuno anche tenere in considerazione la pertinenza degli aspetti storici, culturali e interculturali, nonché i legami tra la commemorazione e la creazione di un'identità e di un senso di appartenenza comune europei.

(6)  Le attività di commemorazione e la riflessione critica sulla memoria storica dell'Europa sono importanti per rendere i cittadini consapevoli della storia comune e dei valori fondamentali, intesa come fondamento di un futuro comune, di una finalità morale e di valori condivisi. È opportuno anche tenere in considerazione la pertinenza degli aspetti storici, culturali e interculturali, nonché i legami tra la commemorazione e la creazione di un'identità basata sulla diversità, la solidarietà e un senso di appartenenza comune europei.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 13 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 bis)  La libertà di espressione e d'informazione è sancita dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Il libero accesso alle informazioni, la valutazione delle condizioni quadro dei media e l'uso responsabile e sicuro delle reti di informazione e comunicazione sono direttamente connessi a un'opinione pubblica libera e sono essenziali per garantire una democrazia funzionale. È necessario che il pubblico acquisisca le competenze di alfabetizzazione mediatica necessarie per pensare e discernere in modo critico come pure la capacità di analizzare realtà complesse, di riconoscere le differenze tra opinioni e fatti e di resistere a qualsiasi incitamento all'odio. A tal fine, l'Unione dovrebbe promuovere lo sviluppo dell'alfabetizzazione mediatica per tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro età, mediante la formazione, azioni di sensibilizzazione, studi e altre attività pertinenti.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  Gli organi indipendenti in materia di diritti umani e le organizzazioni della società civile svolgono un ruolo essenziale nella promozione e nella tutela dei valori comuni dell'Unione a norma dell'articolo 2 del TUE, nonché nella sensibilizzazione e nel contributo all'effettivo esercizio dei diritti previsti dal diritto dell'Unione, compresa la Carta dei diritti fondamentali dell'UE. Come espresso nella risoluzione del Parlamento europeo del 18 aprile 2018, un sostegno finanziario adeguato è essenziale per lo sviluppo di un ambiente favorevole e sostenibile affinché le organizzazioni della società civile rafforzino il loro ruolo e svolgano le loro funzioni in modo indipendente ed efficace. Integrando le iniziative a livello nazionale, i finanziamenti dell'UE dovrebbero quindi contribuire a sostenere, potenziare e sviluppare le capacità delle organizzazioni indipendenti della società civile impegnate nella promozione dei diritti umani le cui attività contribuiscono all'applicazione strategica dei diritti previsti dal diritto dell'UE e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'UE, anche con attività di sensibilizzazione e sorveglianza, oltre che a promuovere e tutelare i valori comuni dell'Unione a livello nazionale e a sensibilizzare in merito.

(18)  Gli organi indipendenti in materia di diritti umani e le organizzazioni della società civile svolgono un ruolo essenziale nella promozione e nella tutela dei valori comuni dell'Unione a norma dell'articolo 2 del TUE, nonché nella sensibilizzazione e nel contributo all'effettivo esercizio dei diritti previsti dal diritto dell'Unione, compresa la Carta dei diritti fondamentali dell'UE. Come espresso nella risoluzione del Parlamento europeo del 19 aprile 2018, un sostegno finanziario adeguato è essenziale per lo sviluppo di un ambiente favorevole e sostenibile affinché le organizzazioni della società civile rafforzino il loro ruolo e svolgano le loro funzioni in modo indipendente ed efficace. Integrando le iniziative a livello nazionale, i finanziamenti dell'UE dovrebbero quindi contribuire a sostenere, potenziare e sviluppare le capacità delle organizzazioni indipendenti della società civile impegnate nella promozione dei valori dell'Unione, quali la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali, le cui attività contribuiscono all'applicazione strategica dei diritti previsti dal diritto dell'UE e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'UE, anche con attività di sensibilizzazione e sorveglianza, oltre che a promuovere e tutelare i valori comuni dell'Unione a livello nazionale e a sensibilizzare in merito.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20)  Il programma dovrebbe essere aperto, a talune condizioni, alla partecipazione dei membri dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA) che sono membri dello Spazio economico europeo (SEE), dei membri dell'EFTA che non sono membri del SEE e di altri paesi europei. Dovrebbero poter partecipare al programma anche i paesi in via di adesione, i paesi candidati e potenziali candidati che beneficiano di una strategia di preadesione.

(20)  Per quanto riguarda il conseguimento degli obiettivi specifici in materia di promozione dell'uguaglianza e dei diritti, partecipazione e coinvolgimento dei cittadini nella vita democratica dell'Unione e lotta contro la violenza nei confronti dei gruppi a rischio, il programma dovrebbe essere aperto, a talune condizioni, alla partecipazione dei membri dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA) che sono membri dello Spazio economico europeo (SEE), dei membri dell'EFTA che non sono membri del SEE e di altri paesi europei. Dovrebbero poter partecipare al programma anche i paesi in via di adesione, i paesi candidati e potenziali candidati che beneficiano di una strategia di preadesione.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21)  Per garantire un'assegnazione efficiente dei fondi provenienti dal bilancio generale dell'Unione, è necessario garantire il valore aggiunto europeo di tutte le azioni svolte e la loro complementarità rispetto alle attività degli Stati membri, ricercando nel contempo coerenza, complementarità e sinergie con i programmi di finanziamento a sostegno dei settori strategici con stretti legami reciproci, in particolare nell'ambito del Fondo per la giustizia, i diritti e i valori (quindi con il programma Giustizia) e con i programmi Europa creativa e Erasmus+, per realizzare il potenziale degli scambi culturali nei settori della cultura, dei mezzi di comunicazione, delle arti, dell'istruzione e della creatività. È necessario creare sinergie con altri programmi di finanziamento europei, in particolare nei settori dell'occupazione, del mercato interno, delle imprese, dei giovani, della salute, della cittadinanza, dalla giustizia, della migrazione, della sicurezza, della ricerca, dell'innovazione, della tecnologia, dell'industria, della coesione, del turismo, dei rapporti esterni, degli scambi e dello sviluppo.

(21)  Per garantire un'assegnazione efficiente dei fondi provenienti dal bilancio generale dell'Unione, è necessario garantire il valore aggiunto europeo di tutte le azioni svolte, anche a livello locale, regionale e nazionale, intese a promuovere e a garantire i valori sanciti dall'articolo 2 del trattato sull'Unione europea. La Commissione dovrà puntare sulla coerenza, sulle sinergie e sulla complementarità rispetto alle attività degli Stati membri e con altri programmi di finanziamento a sostegno dei settori strategici con stretti legami con il Fondo per la giustizia, i diritti e i valori, compresi i programmi Europa creativa e Erasmus, nonché con le pertinenti politiche dell'Unione.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23)  Al presente programma si applica il regolamento (UE, Euratom) [the new FR]("regolamento finanziario"). Esso stabilisce le regole applicabili all'esecuzione del bilancio dell'Unione, in particolare alle sovvenzioni, ai premi, agli appalti, alla gestione indiretta, , agli strumenti finanziari e alle garanzie di bilancio.

(23)  Al presente programma si applica il regolamento (UE, Euratom) [the new FR]("regolamento finanziario"). Esso stabilisce le regole applicabili all'esecuzione del bilancio dell'Unione, in particolare alle sovvenzioni, ai premi, agli appalti, alla gestione indiretta, agli strumenti finanziari e alle garanzie di bilancio. È necessario assicurare che le procedure per la concessione delle sovvenzioni e i requisiti del programma siano di facile comprensione per i potenziali beneficiari, ivi comprese le organizzazioni della società civile locali di base, e che siano garantiti la piena trasparenza sull'uso delle risorse, una sana gestione finanziaria e un uso prudente delle risorse. È opportuno rendere operative e rafforzare ulteriormente, nel quadro dell'attuazione del presente programma, le norme riguardanti la possibilità che le organizzazioni della società civile locali, regionali, nazionali e transnazionali siano finanziate mediante sovvenzioni di funzionamento pluriennali, sovvenzioni a cascata, disposizioni che garantiscano procedure rapide e flessibili per la concessione delle sovvenzioni, ad esempio una procedura di domanda in due fasi, o procedure di candidatura e di rendicontazione di facile utilizzo.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24)  Le tipologie di finanziamento e i metodi di esecuzione a norma del presente regolamento dovrebbero essere scelti in base alla rispettiva capacità di conseguire gli obiettivi specifici delle azioni e di produrre risultati, tenuto conto, in particolare, dei costi dei controlli, degli oneri amministrativi e del rischio previsto di inosservanza. A tale scopo dovrebbe essere preso in considerazione anche il ricorso a somme forfettarie, tassi fissi e costi unitari nonché a finanziamenti non collegati ai costi di cui all'articolo 125, paragrafo 1, del regolamento finanziario. In conformità al regolamento finanziario, al regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio20 e ai regolamenti (Euratom, CE) n. 2988/9521, (Euratom, CE) n. 2185/9622 e (UE) 2017/1939 del Consiglio23, è opportuno che gli interessi finanziari dell'Unione siano tutelati attraverso misure proporzionate, tra cui la prevenzione, l'individuazione, la rettifica e l'indagine delle irregolarità e frodi, il recupero dei fondi perduti, indebitamente versati o non correttamente utilizzati e, se del caso, sanzioni amministrative. In particolare, in conformità al regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 e al regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) può svolgere indagini amministrative, compresi controlli e verifiche sul posto, al fine di accertare l'esistenza di frodi, corruzione o ogni altra attività illecita lesiva degli interessi finanziari dell'Unione. In conformità al regolamento (UE) 2017/1939 la Procura europea (EPPO) può indagare e perseguire le frodi e altre attività lesive degli interessi finanziari dell'Unione secondo quanto disposto dalla direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio24. In conformità al regolamento finanziario, è opportuno che ogni persona o entità che riceve fondi dell'Unione cooperi pienamente alla tutela degli interessi finanziari dell'Unione, conceda i diritti necessari e l'accesso alla Commissione, all'OLAF, all'EPPO e alla Corte dei conti europea e garantisca che i terzi coinvolti nell'esecuzione dei fondi dell'Unione concedano diritti equivalenti.

(24)  Le tipologie di finanziamento e i metodi di esecuzione a norma del presente regolamento dovrebbero essere scelti in base alla rispettiva capacità di conseguire gli obiettivi specifici delle azioni e di produrre risultati, tenuto conto, in particolare, dei costi dei controlli, degli oneri amministrativi a carico della Commissione e del beneficiario, della capacità del potenziale beneficiario e del rischio previsto di inosservanza. A tale scopo dovrebbe essere preso in considerazione anche il ricorso a somme forfettarie, tassi fissi, costi unitari e al sostegno finanziario a favore di terzi, nonché a finanziamenti non collegati ai costi di cui all'articolo 125, paragrafo 1, del regolamento finanziario. I criteri di cofinanziamento dovrebbero essere accettati in natura, anche sotto forma di volontariato, con la possibilità di derogarvi in caso di finanziamenti complementari limitati. In conformità al regolamento finanziario, al regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio20 e ai regolamenti (Euratom, CE) n. 2988/9521, (Euratom, CE) n. 2185/9622 e (UE) 2017/1939 del Consiglio23, è opportuno che gli interessi finanziari dell'Unione siano tutelati attraverso misure proporzionate, tra cui la prevenzione, l'individuazione, la rettifica e l'indagine delle irregolarità e frodi, il recupero dei fondi perduti, indebitamente versati o non correttamente utilizzati e, se del caso, sanzioni amministrative. In particolare, in conformità al regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 e al regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) può svolgere indagini amministrative, compresi controlli e verifiche sul posto, al fine di accertare l'esistenza di frodi, corruzione o ogni altra attività illecita lesiva degli interessi finanziari dell'Unione. In conformità al regolamento (UE) 2017/1939 la Procura europea (EPPO) può indagare e perseguire le frodi e altre attività lesive degli interessi finanziari dell'Unione secondo quanto disposto dalla direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio24. In conformità al regolamento finanziario, è opportuno che ogni persona o entità che riceve fondi dell'Unione cooperi pienamente alla tutela degli interessi finanziari dell'Unione, conceda i diritti necessari e l'accesso alla Commissione, all'OLAF, all'EPPO e alla Corte dei conti europea e garantisca che i terzi coinvolti nell'esecuzione dei fondi dell'Unione concedano diritti equivalenti.

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20 Regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 settembre 2013, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e che abroga il regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (Euratom) n. 1074/1999 del Consiglio (GU L 248 del 18.9.2013, pag. 1).

20 Regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 settembre 2013, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e che abroga il regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (Euratom) n. 1074/1999 del Consiglio (GU L 248 del 18.9.2013, pag. 1).

21 Regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità (GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1).

21 Regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità (GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1).

22 Regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità (GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2).

22 Regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità (GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2).

23 Regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio, del 12 ottobre 2017, relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata sull'istituzione della Procura europea ("EPPO") (GU L 283, del 31.10.2017, pag. 1).

23 Regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio, del 12 ottobre 2017, relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata sull'istituzione della Procura europea ("EPPO") (GU L 283, del 31.10.2017, pag. 1).

24 Direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2017, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale (GU L 198 del 28.7.2017, pag. 29).

24 Direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2017, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale (GU L 198 del 28.7.2017, pag. 29).

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 24 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(24 bis)  Onde migliorare l'accessibilità e fornire orientamenti e informazioni pratiche in relazione al programma, è opportuno creare punti di contatto negli Stati membri per la fornitura di assistenza sia ai beneficiari che ai richiedenti. 

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 25

Testo della Commissione

Emendamento

(25)  I paesi terzi che sono membri dello Spazio economico europeo (SEE) possono partecipare ai programmi dell'Unione nel quadro della cooperazione istituita a norma dell'accordo SEE, che prevede l'attuazione dei programmi in base a una decisione presa nel quadro di tale accordo. I paesi terzi possono partecipare anche sulla base di altri strumenti giuridici. È opportuno introdurre nel presente regolamento una disposizione specifica al fine di concedere i diritti necessari e l'accesso di cui hanno bisogno l'ordinatore responsabile, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e la Corte dei conti europea per esercitare integralmente le rispettive competenze.

(25)  Per quanto riguarda il conseguimento degli obiettivi specifici in materia di promozione della parità e dei diritti, impegno e partecipazione dei cittadini alla vita democratica dell'Unione e lotta contro la violenza nei confronti dei gruppi a rischio, i paesi terzi che sono membri dello Spazio economico europeo (SEE) possono partecipare ai programmi dell'Unione nel quadro della cooperazione istituita a norma dell'accordo SEE, che prevede l'attuazione dei programmi in base a una decisione presa nel quadro di tale accordo. I paesi terzi possono partecipare anche sulla base di altri strumenti giuridici. È opportuno introdurre nel presente regolamento una disposizione specifica al fine di concedere i diritti necessari e l'accesso di cui hanno bisogno l'ordinatore responsabile, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e la Corte dei conti europea per esercitare integralmente le rispettive competenze.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 30

Testo della Commissione

Emendamento

(30)  Al fine di garantire condizioni uniformi di attuazione del presente regolamento, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea riguardo agli indicatori di cui agli articoli 14 e 16 e all'allegato II. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di tali atti delegati.

(30)  Al fine di attuare il programma e garantire l'efficace valutazione dei suoi progressi verso il conseguimento dei propri obiettivi, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea riguardo ai programmi di lavoro di cui all'articolo 13 e agli indicatori di cui agli articoli 14 e 16 e all'allegato II. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di tali atti delegati.

(Cfr. emendamenti al considerando 31 e agli articoli 13, 16 e 19)

Motivazione

I programmi di lavoro dovrebbero essere adottati mediante atti delegati e il presente considerando deve essere adattato di conseguenza. Esso dovrebbe inoltre essere allineato alla formulazione della delega di cui all'articolo 16.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Considerando 31

Testo della Commissione

Emendamento

(31)  È opportuno attribuire alla Commissione competenze di esecuzione al fine di garantire condizioni uniformi di attuazione del presente regolamento. È altresì opportuno che tali competenze siano esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio,

soppresso

(Cfr. emendamenti al considerando 30 e agli articoli 13, 16 e 19)

Motivazione

Questo considerando deve essere soppresso, in quanto la proposta non deve includere alcun riferimento ad atti di esecuzione.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Esso stabilisce gli obiettivi del programma, il bilancio per il periodo 2021-2027, le forme di finanziamento dell'Unione e le regole di erogazione dei finanziamenti.

Esso stabilisce gli obiettivi e la portata del programma, il bilancio per il periodo 2021-2027, le forme di finanziamento dell'Unione e le condizioni di erogazione dei finanziamenti.

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'obiettivo generale del programma è proteggere e promuovere i diritti e i valori sanciti nei trattati dell'UE, anche sostenendo le organizzazioni della società civile, al fine di sostenere società aperte, democratiche e inclusive.

1.  L'obiettivo generale del programma è proteggere e promuovere i diritti e i valori sanciti nei trattati dell'UE, segnatamente sostenendo le organizzazioni della società civile a livello locale, nazionale e transnazionale, al fine di sostenere società aperte, basate sui diritti, democratiche, eque e inclusive.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 2, lettera -a (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-a)  promuovere e salvaguardare i diritti e i valori fondamentali, la democrazia e lo Stato di diritto a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale (sezione Valori dell'Unione).

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Articolo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 2 bis

 

Sezione Valori dell'Unione

 

Nell'ambito degli obiettivi specifici di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera -a), il programma mira a:

 

a)  tutelare e promuovere:

 

i)  la democrazia e lo Stato di diritto, compresa l'indipendenza della magistratura;

 

ii)  la disponibilità e l'efficacia della tutela giudiziaria da parte di tribunali imparziali, compresa la tutela dei diritti fondamentali; l'esecuzione tempestiva e corretta delle decisioni; l'efficacia delle indagini, dell'azione penale o delle sanzioni contro le violazioni delle leggi;

 

ii)  la trasparenza e la non arbitrarietà delle decisioni delle autorità pubbliche, anche da parte degli organismi di contrasto;

 

b)  fornire sostegno ai difensori dei diritti umani indipendenti e alle organizzazioni della società civile impegnate a monitorare il rispetto dello Stato di diritto;

 

c)  fornire sostegno destinato alla difesa di chi denuncia irregolarità e ad iniziative che promuovano la trasparenza, la responsabilità, l'integrità e l'assenza di corruzione e conflitti di interesse in seno alle autorità pubbliche;

 

d)  proteggere e promuovere i diritti fondamentali, anche rafforzando la libertà di espressione, di assemblea o di associazione pacifica, la libertà e il pluralismo dei media, compresi il giornalismo d'inchiesta, la libertà accademica, la libertà di religione o di credo e il diritto alla vita privata e alla vita familiare;

 

e)  sostenere, responsabilizzare e sviluppare la capacità delle organizzazioni indipendenti della società civile attive nei settori di cui alle lettere da a) a d) del presente articolo.

(Cfr. emendamenti al considerando 4 bis (nuovo), all'articolo 2, paragrafo 2, lettera -a bis (nuova) e all'articolo 6 nonché all'allegato I)

Motivazione

Il nuovo programma dovrebbe includere un obiettivo specifico che promuova la democrazia, i diritti fondamentali e lo Stato di diritto (la sezione Valori dell'Unione).

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Articolo 3 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Nell'ambito dell'obiettivo specifico di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera a), il programma mira a:

Nell'ambito dell'obiettivo generale di cui all'articolo 2, paragrafo 1, e dell'obiettivo specifico di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera a), il programma mira a:

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Articolo 3 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  prevenire e contrastare le disuguaglianze e la discriminazione fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale, e sostenere le politiche globali finalizzate a promuovere la parità di genere e la non discriminazione e la loro integrazione, nonché le politiche di lotta contro il razzismo e ogni forma di intolleranza;

a)  prevenire e contrastare le disuguaglianze e la discriminazione fondate sul sesso, il genere, la razza, l'origine sociale, culturale o etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale, e sostenere le politiche globali finalizzate a promuovere la parità di genere e la non discriminazione e la loro integrazione, nonché le politiche di lotta contro il razzismo, la xenofobia e l'omofobia e ogni altra forma di intolleranza;

Motivazione

L'emendamento ripristina elementi del programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Articolo 3 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

a bis)  promuovere l'uguaglianza come diritto fondamentale universale e valore centrale dell'Unione;

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Articolo 3 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  tutelare e promuovere i diritti dei minori e delle persone con disabilità, i diritti di cittadinanza dell'Unione e il diritto alla protezione dei dati personali.

b)  tutelare e promuovere i diritti dei minori e delle persone con disabilità, i diritti di cittadinanza dell'Unione e il diritto alla protezione della vita privata e dei dati personali; svolgere opera di sensibilizzazione in merito a tali diritti.

Motivazione

L'emendamento ripristina elementi del programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza.

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Articolo 4 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Nell'ambito dell'obiettivo specifico di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), il programma mira a:

Nell'ambito dell'obiettivo generale di cui all'articolo 2, paragrafo 1, e dell'obiettivo specifico di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), il programma mira a:

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Articolo 4 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  accrescere la comprensione, da parte dei cittadini, dell'Unione, della sua storia, del suo patrimonio culturale e della sua diversità;

a)  accrescere la comprensione, da parte dei cittadini, dell'Unione e della sua integrazione, della sua storia, delle sue istituzioni, dei suoi valori, del suo obiettivo e del suo patrimonio culturale, che costituiscono l'identità europea nella sua diversità;

Motivazione

L'emendamento ripristina elementi del programma Europa dei cittadini.

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Articolo 4 – lettera b

Testo della Commissione