Procedura : 2018/0136(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0469/2018

Testi presentati :

A8-0469/2018

Discussioni :

PV 16/01/2019 - 29
CRE 16/01/2019 - 29

Votazioni :

PV 17/01/2019 - 10.8
CRE 17/01/2019 - 10.8
Dichiarazioni di voto
PV 04/04/2019 - 6.17

Testi approvati :

P8_TA(2019)0038
P8_TA(2019)0349

RELAZIONE     ***I
PDF 1060kWORD 147k
17.12.2018
PE 628.374v02-00 A8-0469/2018

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla tutela del bilancio dell'Unione in caso di carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto negli Stati membri

(COM(2018)0324 – C8-0178/2018 – 2018/0136(COD))

Commissione per i bilanci

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatori: Eider Gardiazabal Rubial, Petri Sarvamaa

(Commissioni congiunte – articolo 55 del regolamento)

  Relatore per parere (*):

Josep-Maria Terricabras, commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

(*) Procedura con le commissioni associate – articolo 54 del regolamento

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni
 PARERE della commissione per lo sviluppo regionale
 PARERE della commissione per gli affari costituzionali
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla tutela del bilancio dell'Unione in caso di carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto negli Stati membri

(COM(2018)0324 – C8-0178/2018 – 2018/0136(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0324),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 322, paragrafo 1, lettera a), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, nonché l'articolo 106 bis del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0178/2018),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere della Corte dei conti del 17 agosto 2018(1),

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  viste le deliberazioni congiunte della commissione per i bilanci e della commissione per il controllo dei bilanci a norma dell'articolo 55 del regolamento,

–  visti la relazione della commissione per i bilanci e della commissione per il controllo dei bilanci e i pareri della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, della commissione per lo sviluppo regionale e della commissione per gli affari costituzionali (A8-0469/2018),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Lo Stato di diritto è uno dei valori essenziali su cui si fonda l'Unione. Come sancisce l'articolo 2 del trattato sull'Unione europea, questi valori sono comuni agli Stati membri.

(1)  L'Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze, sanciti all'articolo 2 del trattato sull'Unione europea (TUE) e nei criteri di adesione all'Unione. Come sancisce l'articolo 2 TUE, questi valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis)  Gli Stati membri dovrebbero rispettare i propri obblighi e dare l'esempio ottemperandovi veramente e progredire verso una cultura condivisa dello Stato di diritto, quale valore universale che tutti gli interessati devono applicare in modo uniforme. Il pieno rispetto e la promozione di tali principi sono presupposti essenziali della legittimità del progetto europeo nel suo complesso e una condizione fondamentale per consolidare la fiducia dei cittadini nell'Unione e garantire l'efficace attuazione delle sue politiche.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 ter)  Conformemente all'articolo 2, all'articolo 3, paragrafo 1, e all'articolo 7 TUE, l'Unione può agire per tutelare i suoi fondamenti costituzionali e i valori comuni su cui si basa, inclusi i suoi principi di bilancio. Gli Stati membri, le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'Unione, così come i paesi candidati, sono tenuti a rispettare, tutelare e promuovere tali principi e valori e hanno un obbligo di leale cooperazione.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Lo Stato di diritto impone che tutti i pubblici poteri agiscano entro i limiti fissati dalla legge, rispettando i valori della democrazia e i diritti fondamentali, sotto il controllo di un organo giurisdizionale indipendente e imparziale. Esso esige, in particolare, il rispetto dei principi di legalità7, certezza del diritto8, divieto di arbitrarietà del potere esecutivo9, separazione dei poteri10 e tutela giurisdizionale effettiva da parte di organi giurisdizionali indipendenti11,12,

(2)  Lo Stato di diritto impone che tutti i pubblici poteri agiscano entro i limiti fissati dalla legge, rispettando i valori della democrazia e il rispetto per i diritti fondamentali, sotto il controllo di un organo giurisdizionale indipendente e imparziale. Esso esige, in particolare, il rispetto dei principi di legalità7, compreso un processo trasparente, responsabile e democratico di applicazione delle leggi, certezza del diritto8, divieto di arbitrarietà del potere esecutivo9, separazione dei poteri10, accesso alla giustizia e tutela giurisdizionale effettiva dinanzi ad organi giurisdizionali indipendenti e imparziali11, 12. Tali principi trovano riscontro, tra l'altro, a livello della commissione di Venezia del Consiglio d'Europa e sono inoltre alla base della pertinente giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo12 bis.

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7 Sentenza della Corte di giustizia del 29 aprile 2004, CAS Succhi di Frutta, C-496/99, ECLI:EU:C:2004:236, punto 63.

7 Sentenza della Corte di giustizia del 29 aprile 2004, CAS Succhi di Frutta, C-496/99, ECLI:EU:C:2004:236, punto 63.

8 Sentenza della Corte di giustizia del 12 novembre 1981, Amministrazione delle finanze dello Stato/Srl Meridionale Industria Salumi e altri, Ditta Italo Orlandi & Figlio e Ditta Vincenzo Divella/Amministrazione delle finanze dello Stato, cause riunite da 212 a 217/80, ECLI:EU:C:1981:270, punto 10.

8 Sentenza della Corte di giustizia del 12 novembre 1981, Amministrazione delle finanze dello Stato/Srl Meridionale Industria Salumi e altri, Ditta Italo Orlandi & Figlio e Ditta Vincenzo Divella/Amministrazione delle finanze dello Stato, cause riunite da 212 a 217/80, ECLI:EU:C:1981:270, punto 10.

9 Sentenza della Corte di giustizia del 21 settembre 1989, Hoechst, cause riunite 46/87 e 227/88, ECLI:EU:C:1989:337, punto 19.

9 Sentenza della Corte di giustizia del 21 settembre 1989, Hoechst, cause riunite 46/87 e 227/88, ECLI:EU:C:1989:337, punto 19.

10 Sentenza della Corte di giustizia del 10 novembre 2016, Kovalkovas, C-477/16, ECLI:EU:C:2016:861, punto 36; sentenza della Corte di giustizia del 10 novembre 2016, PPU Poltorak, C-452/16, ECLI:EU:C:2016:858, punto 35; sentenza della Corte di giustizia del 22 dicembre 2010, DEB,C-279/09, ECLI:EU:C:2010:811, punto 58.

10 Sentenza della Corte di giustizia del 10 novembre 2016, Kovalkovas, C-477/16, ECLI:EU:C:2016:861, punto 36; sentenza della Corte di giustizia del 10 novembre 2016, PPU Poltorak, C-452/16, ECLI:EU:C:2016:858, punto 35; sentenza della Corte di giustizia del 22 dicembre 2010, DEB,C-279/09, ECLI:EU:C:2010:811, punto 58.

11 Sentenza della Corte di giustizia del 27 febbraio 2018, Associação Sindical dos Juízes Portugueses/Tribunal de Contas, C-64/16, ECLI:EU:C:2018:117, punti 31 e 40-41.

11 Sentenza della Corte di giustizia del 27 febbraio 2018, Associação Sindical dos Juízes Portugueses/Tribunal de Contas, C-64/16, ECLI:EU:C:2018:117, punti 31 e 40-41; sentenza della Corte di giustizia del 25 luglio 2018, LM, C-216/18 PPU, ECLI:EU:C:2018:586, punti 63-67.

12 Comunicazione della Commissione "Un nuovo quadro dell'UE per rafforzare lo Stato di diritto", COM(2014) 158 final, allegato I.

12 Comunicazione della Commissione "Un nuovo quadro dell'UE per rafforzare lo Stato di diritto", COM(2014) 158 final, allegato I.

 

12a Relazione della commissione di Venezia del 4 aprile 2011, studio n. 512/2009 (CDL-AD(2011)003rev).

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis)  I criteri di adesione, o criteri di Copenaghen, definiti dal Consiglio europeo di Copenaghen del 1993 e rafforzati dal Consiglio europeo di Madrid del 1995, rappresentano le condizioni fondamentali che tutti i paesi candidati devono soddisfare per aderire all'Unione europea. Tali criteri comprendono l'esistenza di istituzioni stabili che garantiscano la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani, il rispetto e la tutela delle minoranze; un'economia di mercato funzionante e la capacità di far fronte alla concorrenza e alle forze di mercato; la capacità di rispettare gli obblighi derivanti dall'adesione all'Unione.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 ter)  In caso di mancato rispetto, da parte di un paese candidato, delle norme, dei valori e dei principi democratici richiesti, l'adesione di tale paese all'Unione è ritardata fino a quando esso non soddisfi pienamente dette norme. Gli obblighi che incombono ai paesi candidati in base ai criteri di Copenaghen continuano ad applicarsi agli Stati membri dopo l'adesione all'Unione, in virtù dell'articolo 2 TUE e del principio di leale cooperazione sancito all'articolo 4 TUE. È dunque opportuno sottoporre gli Stati membri a valutazioni periodiche per verificare che le loro leggi e prassi continuino a rispettare tali criteri nonché i valori comuni su cui si fonda l'Unione, predisponendo così un solido quadro giuridico e amministrativo per l'attuazione delle politiche dell'Unione.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Lo Stato di diritto è una condizione sine qua non per la tutela degli altri valori fondamentali su cui si fonda l'Unione, quali la libertà, la democrazia, l'uguaglianza e il rispetto dei diritti umani. Il rispetto dello Stato di diritto è intrinsecamente connesso al rispetto della democrazia e dei diritti fondamentali: non può esistere l'uno senza gli altri, e viceversa.

(3)  Anche se non esiste una gerarchia tra i valori dell'Unione, il rispetto dello Stato di diritto è essenziale per la tutela degli altri valori fondamentali su cui si fonda l'Unione, quali la libertà, la democrazia, l'uguaglianza e il rispetto dei diritti umani. Il rispetto dello Stato di diritto è intrinsecamente connesso al rispetto della democrazia e dei diritti fondamentali: non può esistere l'uno senza gli altri, e viceversa. La coerenza e corrispondenza della politica interna ed esterna in materia di democrazia, Stato di diritto e diritti fondamentali è essenziale per la credibilità dell'Unione.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  Gli organi giurisdizionali dovrebbero agire in modo indipendente e imparziale e i servizi responsabili delle indagini e dell'azione penale dovrebbero essere in grado di svolgere correttamente la loro funzione. Dovrebbero disporre di risorse sufficienti e di procedure che consentano loro di agire in modo efficace e nel pieno rispetto del diritto a un processo equo. Queste condizioni sono richieste come garanzia minima contro decisioni illegittime e arbitrarie delle autorità pubbliche che possano ledere gli interessi finanziari dell'Unione.

(6)  L'indipendenza e l'imparzialità della magistratura andrebbero sempre garantite e i servizi responsabili delle indagini e dell'azione penale dovrebbero essere in grado di svolgere correttamente la loro funzione. Dovrebbero disporre di risorse sufficienti e di procedure che consentano loro di agire in modo efficace e nel pieno rispetto del diritto a un processo equo. Queste condizioni sono richieste come garanzia minima contro decisioni illegittime e arbitrarie delle autorità pubbliche che possano intaccare questi principi fondamentali e ledere gli interessi finanziari dell'Unione.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 bis)  L'indipendenza delle procure e della magistratura include l'indipendenza formale (de jure) ed effettiva (de facto) delle autorità inquirenti e giudiziarie e dei singoli pubblici ministeri e magistrati.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  Il rispetto dello Stato di diritto non è solo importante per i cittadini dell'Unione ma anche per le iniziative imprenditoriali, l'innovazione, gli investimenti e il corretto funzionamento del mercato interno, i quali prosperano al massimo se è in vigore un quadro di riferimento giuridico e istituzionale solido.

(8)  Il rispetto dello Stato di diritto non è solo essenziale per i cittadini dell'Unione ma anche per le iniziative imprenditoriali, l'innovazione, gli investimenti, la coesione economica, sociale e territoriale e il corretto funzionamento del mercato interno, i quali prosperano in modo sostenibile solo se è in vigore un quadro di riferimento giuridico e istituzionale solido.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 bis)  L'integrazione dei meccanismi di monitoraggio esistenti dell'Unione, quali il meccanismo di cooperazione e verifica, il quadro di valutazione UE della giustizia e le relazioni sulla lotta alla corruzione, in un quadro più ampio di monitoraggio dello Stato di diritto potrebbe fornire meccanismi di controllo più efficienti ed efficaci per la tutela degli interessi finanziari dell'Unione.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 8 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 ter)  Mancanza di trasparenza, discriminazione arbitraria, distorsione della concorrenza e condizioni di disparità nel mercato interno e al di fuori di esso, incidenza sull'integrità del mercato interno e sull'equità, sulla stabilità e sulla legittimità del sistema fiscale, maggiori disparità economiche, concorrenza sleale tra Stati, malcontento sociale, sfiducia e deficit democratico sono alcuni degli effetti negativi delle pratiche fiscali dannose.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 10 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(10 bis)  L'Unione dispone di un ampio ventaglio di strumenti e procedure per garantire la piena e corretta applicazione dei principi e valori sanciti nel trattato sull'Unione europea, ma al momento manca una reazione rapida ed efficace da parte delle sue istituzioni, in particolare per garantire una sana gestione finanziaria. Affinché risultino adeguati ed efficaci, gli strumenti esistenti dovrebbero essere applicati nonché valutati e integrati in un meccanismo relativo allo Stato di diritto.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  Le carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto negli Stati membri, che si ripercuotono in particolare sul buon funzionamento delle autorità pubbliche e sull'effettivo controllo giurisdizionale, possono nuocere gravemente agli interessi finanziari dell'Unione.

(11)  Le carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto negli Stati membri, che si ripercuotono in particolare sul buon funzionamento delle autorità pubbliche e sull'effettivo controllo giurisdizionale, possono nuocere gravemente agli interessi finanziari dell'Unione. Per garantire non solo gli interessi finanziari dell'Unione, compresa l'efficace riscossione delle entrate, ma anche la fiducia dell'opinione pubblica nell'Unione e nelle sue istituzioni, sono necessarie indagini efficienti su tali carenze, unite all'applicazione di misure efficaci e proporzionate qualora sia riscontrata una carenza generalizzata. In ultima analisi, solo un sistema giudiziario indipendente che protegga lo Stato di diritto e la certezza del diritto in tutti gli Stati membri è in grado di garantire che i fondi provenienti dal bilancio dell'Unione siano sufficientemente protetti.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 11 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 bis)  L'entità dell'evasione e dell'elusione fiscale è stimata dalla Commissione in 1 000 miliardi di EUR all'anno. Le ricadute negative di tali pratiche sui bilanci degli Stati membri e dell'Unione e sui cittadini sono evidenti e potrebbero compromettere la fiducia nella democrazia.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 11 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 ter)  L'elusione fiscale aziendale incide direttamente sui bilanci degli Stati membri e dell'Unione e sulla ripartizione degli oneri fiscali tra le categorie di contribuenti e tra i fattori economici.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 11 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 quater)  Gli Stati membri dovrebbero applicare pienamente il principio di leale cooperazione in materia di concorrenza fiscale.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Considerando 11 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 quinquies)  La Commissione, nella sua funzione di custode dei trattati, dovrebbe assicurare la conformità al diritto dell'Unione e al principio di leale cooperazione tra gli Stati membri.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Considerando 11 sexies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 sexies)  La valutazione e il monitoraggio delle politiche fiscali degli Stati membri a livello di Unione assicurerebbe che non siano attuate nuove misure fiscali dannose negli Stati membri. Il controllo del rispetto, da parte degli Stati membri, delle loro giurisdizioni, regioni o altre strutture amministrative, dell'elenco comune dell'Unione delle giurisdizioni non cooperative tutelerebbe il mercato unico e ne garantirebbe il corretto e coerente funzionamento.

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  L'individuazione di una carenza generalizzata richiede una valutazione qualitativa da parte della Commissione. La valutazione potrebbe fondarsi sulle informazioni provenienti da tutte le fonti disponibili e da enti riconosciuti, comprese le sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea, le relazioni della Corte dei conti e le conclusioni e raccomandazioni di organizzazioni e reti internazionali pertinenti, quali gli organi del Consiglio d'Europa e le reti europee delle Corti supreme e dei Consigli di giustizia.

(12)  L'individuazione di una carenza generalizzata richiede un'accurata valutazione qualitativa da parte della Commissione. La valutazione dovrebbe essere obiettiva, imparziale e trasparente e fondarsi sulle informazioni provenienti da tutte le fonti pertinenti, tenendo conto dei criteri utilizzati nel contesto dei negoziati di adesione all'Unione, in particolare dei capitoli dell'acquis concernenti il sistema giudiziario e i diritti fondamentali, la giustizia, la libertà e la sicurezza, il controllo finanziario e la tassazione nonché delle linee guida utilizzate nel contesto del meccanismo di cooperazione e verifica per seguire i progressi realizzati da uno Stato membro, e sulle informazioni provenienti da enti riconosciuti, comprese le sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea e della Corte europea per i diritti dell'uomo, le risoluzioni del Parlamento europeo, le relazioni della Corte dei conti e le conclusioni e raccomandazioni di organizzazioni internazionali pertinenti, quali gli organi del Consiglio d'Europa, incluso segnatamente l'elenco dei criteri dello Stato di diritto adottato dalla commissione di Venezia, e delle reti internazionali pertinenti, quali le reti europee delle Corti supreme e dei Consigli di giustizia.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Considerando 12 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 bis)  Dovrebbe essere istituito un gruppo consultivo di esperti indipendenti in diritto costituzionale e questioni finanziarie e di bilancio con l'obiettivo di assistere la Commissione nella valutazione delle carenze generalizzate. Tale gruppo dovrebbe effettuare una valutazione annuale indipendente delle questioni relative allo Stato di diritto in tutti gli Stati membri che incidono o rischiano di incidere sulla sana gestione finanziaria o sulla tutela degli interessi finanziari dell'Unione, tenendo conto delle informazioni provenienti da tutte le fonti pertinenti e dagli enti riconosciuti. Nell'adottare una decisione in merito all'adozione o alla revoca di eventuali misure, la Commissione dovrebbe prendere in considerazione i pertinenti pareri espressi da tale gruppo di esperti.

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  È opportuno stabilire le eventuali misure che verrebbero adottate in caso di carenze generalizzate e la procedura da seguire per la loro adozione. Dette misure dovrebbero comprendere la sospensione dei pagamenti e degli impegni, la riduzione dei finanziamenti nell'ambito degli impegni esistenti e il divieto di concludere nuovi impegni con i destinatari.

(13)  È opportuno stabilire le misure da adottare in caso di carenze generalizzate e la procedura da seguire per la loro adozione. Dette misure dovrebbero comprendere la sospensione dei pagamenti e degli impegni, la riduzione dei finanziamenti nell'ambito degli impegni esistenti e il divieto di concludere nuovi impegni con i destinatari.

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Considerando 14 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(14 bis)  Qualora vengano adottate misure in caso di carenze generalizzate, è fondamentale che i legittimi interessi dei destinatari e beneficiari finali siano adeguatamente tutelati. Nel valutare l'adozione di misure, la Commissione dovrebbe tener conto del loro potenziale impatto sui destinatari e beneficiari finali. Per rafforzare la tutela dei destinatari o beneficiari finali, la Commissione dovrebbe fornire informazioni e orientamenti attraverso un sito web o un portale Internet, assieme a strumenti adeguati per informare la Commissione delle eventuali violazioni dell'obbligo giuridico delle entità governative e degli Stati membri di continuare a effettuare pagamenti dopo l'adozione di misure sulla base del presente regolamento. Ove necessario, per garantire che qualsiasi importo dovuto da entità governative o da Stati membri sia effettivamente versato ai destinatari finali o ai beneficiari, la Commissione dovrebbe essere in grado di recuperare i pagamenti effettuati a favore di tali entità o, se del caso, di effettuare una rettifica finanziaria riducendo il sostegno a un programma e di trasferire un importo equivalente alla riserva dell'Unione da utilizzare a favore dei destinatari o dei beneficiari finali.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  Al fine di assicurare l'attuazione uniforme del presente regolamento e tenuto conto dell'importanza degli effetti finanziari delle misure imposte a norma dello stesso, è opportuno conferire competenze di esecuzione al Consiglio, il quale dovrebbe deliberare su proposta della Commissione. Per facilitare l'adozione delle decisioni necessarie per la tutela degli interessi finanziari dell'Unione, è opportuno ricorrere al voto a maggioranza qualificata inversa.

(15)  Al fine di assicurare l'attuazione uniforme del presente regolamento e tenuto conto dell'importanza degli effetti finanziari delle misure imposte a norma dello stesso, è opportuno conferire competenze di esecuzione alla Commissione.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Considerando 15 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 bis)  In considerazione del loro impatto sul bilancio dell'Unione, le misure imposte a norma del presente regolamento dovrebbero entrare in vigore solo dopo che il Parlamento europeo e il Consiglio hanno approvato lo storno, verso una riserva di bilancio, di un importo pari al valore della misura adottata. Al fine di facilitare l'adozione delle decisioni necessarie per tutelare gli interessi finanziari dell'Unione, tali storni dovrebbero essere considerati approvati a meno che, entro un periodo stabilito, il Parlamento europeo o il Consiglio, quest'ultimo deliberando a maggioranza qualificata, non li modifichino o non li respingano.

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  Prima di proporre l'adozione di misure a norma del presente regolamento, la Commissione dovrebbe informare lo Stato membro interessato dei motivi per cui ritiene possibile che vi esista una carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto. Lo Stato membro dovrebbe essere autorizzato a presentare osservazioni. La Commissione e il Consiglio dovrebbero tenere conto delle osservazioni presentate.

(16)  Prima di proporre l'adozione di misure a norma del presente regolamento, la Commissione dovrebbe informare lo Stato membro interessato dei motivi per cui ritiene possibile che vi esista una carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto. La Commissione dovrebbe informare senza indugi il Parlamento europeo e il Consiglio in merito a qualsiasi notifica di questo tipo e ai contenuti della stessa. Lo Stato membro interessato dovrebbe essere autorizzato a presentare osservazioni. La Commissione dovrebbe tenere conto delle osservazioni presentate.

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17)  Qualora la situazione che ha portato all'istituzione delle misure sia stata risolta in misura sufficiente, è opportuno che il Consiglio, su proposta della Commissione, le revochi con effetto sospensivo.

(17)  Qualora la situazione che ha portato all'istituzione delle misure sia stata risolta in misura sufficiente, è opportuno che la Commissione le revochi con effetto sospensivo e proponga al Parlamento europeo e al Consiglio di sbloccare in tutto o in parte la riserva di bilancio relativa alla misura in questione.

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  La Commissione dovrebbe tenere il Parlamento europeo informato di tutte le misure proposte e adottate a norma del presente regolamento,

soppresso

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  "Stato di diritto": il valore dell'Unione sancito all'articolo 2 del trattato sull'Unione europea, che comprende i principi di: legalità, secondo cui il processo legislativo deve essere trasparente, responsabile, democratico e pluralistico; certezza del diritto; divieto di arbitrarietà del potere esecutivo; tutela giurisdizionale effettiva da parte di giudici indipendenti, compreso dei diritti fondamentali; separazione dei poteri e uguaglianza davanti alla legge;

(a)  "Stato di diritto": da intendersi tenendo conto dei valori dell'Unione sanciti all'articolo 2 del trattato sull'Unione europea e dai criteri di adesione all'Unione di cui all'articolo 49 del trattato; esso comprende i principi di: legalità, secondo cui il processo legislativo deve essere trasparente, responsabile, democratico e pluralistico; certezza del diritto; divieto di arbitrarietà del potere esecutivo; accesso alla giustizia e tutela giurisdizionale effettiva da parte di giudici indipendenti e imparziali, compreso dei diritti fondamentali sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e dai trattati internazionali in materia di diritti umani; separazione dei poteri; non-discriminazione e uguaglianza di fronte alla legge;

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  "carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto": prassi od omissione diffusa o ricorrente, oppure misura adottata dalle autorità pubbliche che compromette lo Stato di diritto;

(b)  "carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto": prassi od omissione diffusa o ricorrente, oppure misura adottata dalle autorità pubbliche che compromette lo Stato di diritto, qualora incida o rischi di incidere sui principi della sana gestione finanziaria o la tutela degli interessi finanziari dell'Unione; una carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto può anche essere la conseguenza di una minaccia sistemica ai valori dell'Unione sanciti dall'articolo 2 TUE che incida o rischi di incidere sui principi di una sana gestione finanziaria o sulla tutela degli interessi finanziari dell'Unione;

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  "soggetto pubblico": le autorità pubbliche a tutti i livelli di governo, comprese le autorità nazionali, regionali e locali, nonché le organizzazioni degli Stati membri ai sensi [dell'articolo 2, punto 42,] del regolamento (UE, Euratom) [...] (di seguito il "regolamento finanziario").

(c)  "soggetto pubblico": qualsiasi autorità pubblica a tutti i livelli di governo, comprese le autorità nazionali, regionali e locali, nonché le organizzazioni degli Stati membri ai sensi dell'articolo 2, punto 42, del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis (di seguito il "regolamento finanziario").

 

__________________

 

1 bis Regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Articolo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 2 bis

 

Carenze generalizzate

 

In particolare, sono considerati carenze generalizzate per quanto riguarda lo Stato di diritto in uno Stato membro, qualora compromettano o rischino di compromettere i principi di una sana gestione finanziaria o la tutela degli interessi finanziari dell'Unione, gli elementi seguenti:

 

(a) le minacce all'indipendenza della magistratura, compresa qualsiasi limitazione della capacità di esercitare autonomamente le funzioni giurisdizionali conseguita intervenendo dall'esterno sulle garanzie di indipendenza, limitando l'attività giudicante su ordine esterno, rivedendo arbitrariamente le norme relative alla nomina o alle condizioni di servizio del personale giudiziario o influenzando il personale giudiziario in qualsiasi modo che ne metta a repentaglio l'imparzialità o interferendo con l'indipendenza dei rappresentati legali;

 

(b) l'omessa prevenzione, rettifica e sanzione delle decisioni arbitrarie o illegittime assunte da autorità pubbliche, incluse le autorità incaricate dell'applicazione della legge, la mancata assegnazione di risorse finanziarie e umane a scapito del loro buon funzionamento o il fatto di non garantire l'assenza di conflitti di interesse;

 

(c) il ridimensionamento della disponibilità e dell'efficacia delle vie di ricorso, ad esempio attraverso norme procedurali restrittive, la mancata esecuzione delle sentenze o la limitazione dell'efficacia delle indagini, delle azioni penali o delle sanzioni per violazione della legge;

 

(d) la compromissione della capacità amministrativa degli Stati membri di rispettare gli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione, inclusa la capacità di attuare efficacemente le norme, i criteri e le politiche che costituiscono il corpus del diritto dell'Unione;

(e) le misure che ledono la tutela della confidenzialità fra avvocato e cliente.

(Cfr. emendamento relativo all'articolo 3, paragrafo 2)

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Articolo 3 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Misure

Rischi per gli interessi finanziari dell'Unione

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Sono adottate opportune misure qualora una carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto in uno Stato membro comprometta o rischi di compromettere i principi di una sana gestione finanziaria o la tutela degli interessi finanziari dell'Unione, in particolare:

1.  Può essere constata una carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto in uno Stato membro qualora uno o più delle seguenti, in particolare, sia compromessa o rischi di essere compromessa:

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  il corretto funzionamento delle autorità di tale Stato membro che eseguono il bilancio dell'Unione, in particolare nel contesto delle procedure di aggiudicazione degli appalti o di concessione delle sovvenzioni, nonché nell'esercizio del monitoraggio e del controllo;

(a)  il corretto funzionamento delle autorità di tale Stato membro che eseguono il bilancio dell'Unione, in particolare nel contesto delle procedure di aggiudicazione degli appalti o di concessione delle sovvenzioni;

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a bis)  il corretto funzionamento dell'economia di mercato, rispettando al riguardo la concorrenza e le forze di mercato dell'Unione, nonché attuando efficacemente gli obblighi derivanti dall'adesione, compreso il rispetto della finalità dell'unione politica, economica e monetaria;

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera a ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a ter)  la corretta operatività delle autorità preposte al controllo finanziario, al monitoraggio e agli audit interni ed esterni, nonché il corretto funzionamento di sistemi efficaci e trasparenti di gestione finanziaria e di rendicontazione;

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  il corretto funzionamento dei servizi responsabili delle indagini e dell'azione penale nella repressione delle frodi, della corruzione o di altre violazioni del diritto dell'Unione che riguardano l'esecuzione del bilancio dell'Unione;

(b)  il corretto funzionamento dei servizi responsabili delle indagini e dell'azione penale nella repressione delle frodi, incluse le frodi fiscali, della corruzione o di altre violazioni del diritto dell'Unione che riguardano l'esecuzione del bilancio dell'Unione;

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  l'effettivo controllo giurisdizionale, da parte di organi giurisdizionali indipendenti, delle azioni od omissioni compiute dalle autorità di cui alle lettere a) e b);

(c)  l'effettivo controllo giurisdizionale, da parte di organi giurisdizionali indipendenti, delle azioni od omissioni compiute dalle autorità di cui alle lettere a), a ter) e b);

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  la prevenzione e la repressione delle frodi, della corruzione o di altre violazioni del diritto dell'Unione che riguardano l'esecuzione del bilancio dell'Unione, nonché l'imposizione di sanzioni effettive e dissuasive ai beneficiari da parte degli organi giurisdizionali nazionali o delle autorità amministrative;

(d)  la prevenzione e la repressione delle frodi, incluse le frodi fiscali, della corruzione o di altre violazioni del diritto dell'Unione che riguardano l'esecuzione del bilancio dell'Unione, nonché l'imposizione di sanzioni effettive e dissuasive ai beneficiari da parte degli organi giurisdizionali nazionali o delle autorità amministrative;

Emendamento    41

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera e bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(e bis)  la prevenzione e la repressione dell'evasione fiscale e della concorrenza fiscale e la corretta operatività delle autorità che partecipano alla cooperazione amministrativa in materia fiscale;

Emendamento    42

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

(f)  l'effettiva e tempestiva collaborazione con l'Ufficio europeo per la lotta antifrode e con la Procura europea nelle loro indagini o azioni penali conformemente ai rispettivi atti giuridici e al principio di leale cooperazione.

(f)  l'effettiva e tempestiva collaborazione con l'Ufficio europeo per la lotta antifrode e, se lo Stato membro interessato vi aderisce, con la Procura europea nelle loro indagini o azioni penali conformemente ai rispettivi atti giuridici e al principio di leale cooperazione;

Emendamento    43

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera f bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(f bis)  la corretta esecuzione del bilancio dell'Unione a seguito di una violazione sistematica dei diritti fondamentali.

Emendamento    44

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Possono, in particolare, essere considerate carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto:

soppresso

(a)  le minacce all'indipendenza della magistratura;

 

(b)  l'omessa prevenzione, rettifica e sanzione delle decisioni arbitrarie o illegittime assunte da autorità pubbliche, incluse le autorità incaricate dell'applicazione della legge, la mancata assegnazione di risorse finanziarie e umane a scapito del loro buon funzionamento o il fatto di non garantire l'assenza di conflitti di interesse;

 

(c)  il ridimensionamento della disponibilità e dell'efficacia delle vie di ricorso, ad esempio attraverso norme procedurali restrittive, la mancata esecuzione delle sentenze o la limitazione dell'efficacia delle indagini, delle azioni penali o delle sanzioni per violazione della legge.

 

(Vedasi l'emendamento relativo all'articolo 2 bis (nuovo)).

Emendamento    45

Proposta di regolamento

Articolo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 3 bis

 

Gruppo di esperti indipendenti

 

1.  La Commissione istituisce un gruppo di esperti indipendenti (in appresso "il gruppo").

 

Detto gruppo è composto da esperti indipendenti specializzati in diritto costituzionale e questioni finanziarie e di bilancio. I parlamenti nazionali di ciascuno Stato membro nominano un esperto, mentre il Parlamento europeo ne nomina cinque. Il gruppo è composto in modo tale da garantire l'equilibrio di genere.

 

Laddove opportuno, in conformità del regolamento interno di cui al paragrafo 6, possono essere invitati a partecipare al gruppo, in qualità di osservatori, i rappresentanti delle organizzazioni e delle reti interessate, quali la Federazione europea delle accademie delle scienze umane e umanistiche, la Rete europea delle istituzioni nazionali per i diritti umani, gli organismi del Consiglio d'Europa, la Commissione europea per l'efficacia della giustizia, il Consiglio degli ordini forensi europei, la Rete per la giustizia fiscale, le Nazioni Unite, l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa e l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.

 

2.  Nell'espletare la propria mansione consultiva, il del gruppo si pone l'obiettivo di sostenere la Commissione nell'identificazione delle carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto in uno Stato membro, che compromettono, o rischiano di compromettere, i principi della sana gestione finanziaria e la tutela degli interessi finanziari dell'Unione.

 

Il gruppo esamina annualmente la situazione in tutti gli Stati membri sulla base di criteri quantitativi e qualitativi e di informazioni, tenendo debitamente conto delle informazioni e degli orientamenti di cui all'articolo 5, paragrafo 2.

 

3.  Ogni anno il gruppo pubblica un riepilogo dei risultati ottenuti.

 

4.  Nell'ambito del suo compito consultivo e tenendo conto dell'esito delle considerazioni di cui al paragrafo 2, il gruppo può esprimere un parere su una carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto in uno Stato membro.

 

Nell'esprimere un parere, il gruppo si adopera per raggiungere un consenso. Qualora non risulti possibile raggiungere un consenso, il parere del gruppo è espresso a maggioranza semplice dei suoi membri.

 

5.  Nell'adottare gli atti di esecuzione di cui all'articolo 5, paragrafo 6, e all'articolo 6, paragrafo 2, la Commissione tiene conto di qualsiasi parere pertinente espresso dal gruppo a norma del paragrafo 4 del presente articolo.

 

6.  Il gruppo elegge il proprio presidente tra i suoi membri e stabilisce il proprio regolamento interno.

Emendamento    46

Proposta di regolamento

Articolo 4 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Contenuto delle misure

Misure per la tutela del bilancio dell'Unione

Emendamento    47

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Possono essere adottate una o più delle seguenti opportune misure:

1.  Se sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 3, possono essere adottate una o più delle seguenti misure:

Emendamento    48

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Le misure adottate sono proporzionate alla natura, alla gravità e alla portata della carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto. Esse devono, nella misura del possibile, riguardare le azioni dell'Unione effettivamente o potenzialmente compromesse da tale carenza.

3.  Le misure adottate sono proporzionate alla natura, alla gravità, alla durata e alla portata della carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto. Esse devono, nella misura del possibile, riguardare le azioni dell'Unione effettivamente o potenzialmente compromesse da tale carenza.

Emendamento    49

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  La Commissione fornisce informazioni e orientamenti a beneficio dei destinatari finali o dei beneficiari finali circa gli obblighi degli Stati membri di cui al paragrafo 2 attraverso un sito web o un portale Internet.

 

La Commissione mette altresì a disposizione su detto sito web o portale gli strumenti adeguati per consentire ai destinatari finali o ai beneficiari finali di informare la Commissione in merito a qualsivoglia violazione di tali obblighi che, secondo detti destinatari o beneficiari finali, li riguarda direttamente. Il presente paragrafo si applica in modo da garantire la protezione delle persone che segnalano le violazioni del diritto dell'Unione, in linea con i principi stabiliti dalla direttiva XXX (direttiva riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione ). Le informazioni fornite dai destinatari finali o dai beneficiari finali ai sensi del presente paragrafo possono essere prese in considerazione dalla Commissione solo se accompagnate da una prova che il destinatario finale o beneficiario finale interessato ha sporto una denuncia formale all'autorità competente.

Emendamento    50

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 3 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 ter.  In base alle informazioni fornite dai destinatari finali o dai beneficiari finali a norma del paragrafo 3 bis, la Commissione garantisce che qualsivoglia importo dovuto da enti governativi o dagli Stati membri conformemente al paragrafo 2 sia effettivamente versato ai destinatari finali o ai beneficiari finali.

Ove necessario:

 

(a)  con riferimento ai fondi provenienti dal bilancio dell'Unione e gestiti a norma dell'articolo 62, paragrafo 1, lettera c), del regolamento finanziario, la Commissione:

 

(i) recupera il pagamento effettuato a favore di uno degli organismi di cui all'articolo 62, paragrafo 1, lettera c), punti da v) a vii), del regolamento finanziario, per un importo equivalente all'importo non versato ai destinatari finali o ai beneficiari finali in violazione del paragrafo 2 del presente articolo;

 

(ii) trasferisce un importo equivalente all'importo di cui al punto precedente alla riserva dell'Unione di cui all'articolo 12 del regolamento XXX del Consiglio (regolamento QFP). Tale importo è considerato quale margine lasciato disponibile ai sensi dell'articolo 12, paragrafo 1, lettera a), del regolamento XXX del Consiglio (regolamento QFP) e viene mobilitato a norma dell'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento XXX del Consiglio (regolamento QFP), a beneficio, per quanto possibile, dei destinatari finali o dei beneficiari finali di cui al paragrafo 2 del presente articolo;

 

(b)  con riferimento ai fondi provenienti dal bilancio dell'Unione e gestiti a norma dell'articolo 62, paragrafo 1, lettera b), del regolamento finanziario:

 

(i) l'obbligo delle autorità governative o degli Stati membri di cui al paragrafo 2 del presente articolo è considerato un obbligo incombente agli Stati membri ai sensi dell'[articolo 63] del regolamento XXX (regolamento RDC). Qualsivoglia violazione di tale obbligo è trattata in conformità dell'[articolo 98] del regolamento XXX (regolamento RDC);

 

(ii) l'importo risultante dalla riduzione del sostegno a un programma derivante dai fondi, in applicazione dell'[articolo 98] del regolamento XXX (regolamento RDC), è trasferito dalla Commissione alla riserva dell'Unione di cui all'articolo 12 del regolamento XXX del Consiglio (regolamento QFP). Tale importo è considerato quale margine lasciato disponibile ai sensi dell'articolo 12, paragrafo 1, lettera a), del regolamento XXX del Consiglio (regolamento QFP) e viene mobilitato a norma dell'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento XXX del Consiglio (regolamento QFP), a beneficio, per quanto possibile, dei destinatari finali o dei beneficiari finali di cui al paragrafo 2 del presente articolo.

Emendamento    51

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Se ritiene che vi siano motivi fondati per concludere che le condizioni di cui all'articolo 3 sono soddisfatte, la Commissione trasmette allo Stato membro in questione una notifica scritta in cui espone i motivi sui quali ha fondato la propria conclusione.

1.  Se ritiene che vi siano motivi fondati per concludere che le condizioni di cui all'articolo 3 sono soddisfatte, la Commissione, tenendo conto dei pareri espressi dal gruppo, trasmette allo Stato membro in questione una notifica scritta in cui espone i motivi sui quali ha fondato la propria conclusione. La Commissione informa senza indugio il Parlamento europeo e il Consiglio di tale notifica e del contenuto della medesima.

Emendamento    52

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La Commissione può tener conto di tutte le informazioni pertinenti, comprese le decisioni della Corte di giustizia dell'Unione europea, le relazioni della Corte dei conti e le conclusioni e raccomandazioni delle organizzazioni internazionali competenti.

2.  Nel valutare se le condizioni di cui all'articolo 3 sono soddisfatte, la Commissione tiene conto di tutte le informazioni pertinenti, compresi i pareri del gruppo, le decisioni della Corte di giustizia dell'Unione europea, le risoluzioni del Parlamento europeo, le relazioni della Corte dei conti e le conclusioni e raccomandazioni delle organizzazioni e reti internazionali competenti. La Commissione tiene altresì conto dei criteri utilizzati nel contesto dei negoziati di adesione all'Unione, in particolare dei capitoli sull'acquis concernenti il sistema giudiziario e i diritti fondamentali, la giustizia, la libertà e la sicurezza, il controllo finanziario e la tassazione, nonché degli orientamenti utilizzati nel contesto del meccanismo di cooperazione e verifica al fine di monitorare i progressi compiuti da uno Stato membro.

Emendamento    53

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Lo Stato membro interessato fornisce tutte le informazioni necessarie e può formulare osservazioni entro un termine stabilito dalla Commissione, che non può essere inferiore a 1 mese dalla data di notifica della conclusione. Nelle sue osservazioni lo Stato membro può proporre l'adozione di misure correttive.

4.  Lo Stato membro interessato fornisce le informazioni necessarie e può formulare osservazioni entro un termine stabilito dalla Commissione, che non può essere inferiore a un mese o superiore a tre mesi dalla data di notifica della conclusione. Nelle sue osservazioni lo Stato membro può proporre l'adozione di misure correttive.

Emendamento    54

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Al momento di decidere se presentare o meno una proposta di decisione sulle opportune misure, la Commissione tiene conto delle informazioni ricevute e delle eventuali osservazioni formulate dallo Stato membro interessato, nonché dell'adeguatezza delle misure correttive proposte.

5.  Al momento di decidere se adottare o meno una decisione su qualsivoglia misura di cui all'articolo 4, la Commissione tiene conto delle informazioni ricevute e delle eventuali osservazioni formulate dallo Stato membro interessato, nonché dell'adeguatezza delle misure correttive proposte. La Commissione decide in merito al seguito da dare alle informazioni ricevute entro un termine indicativo di un mese e, in ogni caso, entro un termine ragionevole dalla data in cui ha ricevuto dette informazioni.

Emendamento    55

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  Nel valutare la proporzionalità delle misure da imporre la Commissione tiene debitamente conto delle informazioni e degli orientamenti di cui al paragrafo 2.

Emendamento    56

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Se ritiene assodata la carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto, la Commissione presenta al Consiglio una proposta di atto di esecuzione sulle opportune misure.

6.  Se ritiene assodata la carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto, la Commissione adotta una decisione sulle misure di cui all'articolo 4 mediante un atto di esecuzione.

Emendamento    57

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis.  Nel momento in cui adotta la sua decisione, la Commissione presenta contemporaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta di storno verso una riserva di bilancio di un importo equivalente al valore delle misure adottate.

Emendamento    58

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 6 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 ter.  In deroga all'articolo 31, paragrafi 4 e 6, del regolamento finanziario, il Parlamento europeo e il Consiglio si pronunciano sulla proposta di storno entro quattro settimane dal suo ricevimento da parte delle due istituzioni. La proposta di storno è considerata approvata a meno che, entro tale periodo di quattro settimane, il Parlamento europeo, deliberando a maggioranza dei voti espressi, o il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, la modifichino o la respingano. Se il Parlamento europeo o il Consiglio modifica la proposta di storno, si applica l'articolo 31, paragrafo 8, del regolamento finanziario.

Emendamento    59

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 6 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 quater.  La decisione di cui al paragrafo 6 entra in vigore se, entro il periodo di cui al paragrafo 6 ter, né il Consiglio né il Parlamento europeo respinge la proposta di storno.

Emendamento    60

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7.  La decisione si considera adottata dal Consiglio a meno che questo decida, a maggioranza qualificata, di respingere la proposta entro un mese dalla sua adozione da parte della Commissione.

soppresso

Emendamento    61

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 8

Testo della Commissione

Emendamento

8.  Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può modificare la proposta della Commissione e adottare il testo così modificato come decisione del Consiglio.

soppresso

Emendamento    62

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Lo Stato membro interessato può, in qualsiasi momento, presentare alla Commissione elementi idonei a dimostrare che la carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto è stata colmata o ha cessato di esistere.

1.  Lo Stato membro interessato può, in qualsiasi momento, presentare alla Commissione una notifica formale contenente elementi idonei a dimostrare che la carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto è stata colmata o ha cessato di esistere.

Emendamento    63

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La Commissione valuta la situazione nello Stato membro interessato. Allorché cessano di esistere, in tutto o in parte, le carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto sulla cui base sono state adottate le opportune misure, la Commissione presenta al Consiglio una proposta di decisione relativa alla revoca totale o parziale di dette misure. Si applica la procedura di cui all'articolo 5, paragrafi 2, 4, 5, 6 e 7.

2.  Su richiesta dello Stato membro interessato o di propria iniziativa, la Commissione, tenendo conto dei pareri espressi dal gruppo, valuta la situazione nello Stato membro interessato entro un termine indicativo di un mese e, in ogni caso, entro un termine ragionevole dalla data di ricezione della notifica formale. Allorché cessano di esistere, in tutto o in parte, le carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto sulla cui base sono state adottate le misure di cui all'articolo 4, la Commissione adotta senza indugio una decisione relativa alla revoca totale o parziale di dette misure. Nel momento in cui adotta la sua decisione, la Commissione presenta contemporaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta per sciogliere, in tutto o in parte, la riserva di bilancio di cui all'articolo 5, paragrafo 6 bis. Si applica la procedura di cui all'articolo 5, paragrafi 2, 4, 5, 6, 6 ter e 6 quater.

Emendamento    64

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Qualora siano revocate misure relative alla sospensione dell'approvazione di uno o più programmi o di una loro modifica, di cui all'articolo 4, paragrafo 2, lettera b), punto i), o alla sospensione degli impegni di cui all'articolo 4, paragrafo 2, lettera b), punto ii), gli importi corrispondenti agli impegni sospesi sono iscritti in bilancio fatto salvo l'articolo 7 del regolamento (UE, Euratom) XXXX del Consiglio (regolamento sul QFP). Gli impegni sospesi dell'anno n non possono essere iscritti in bilancio oltre l'anno n+2.

3.  Qualora siano revocate misure relative alla sospensione dell'approvazione di uno o più programmi o di una loro modifica, di cui all'articolo 4, paragrafo 2, lettera b), punto i), o alla sospensione degli impegni di cui all'articolo 4, paragrafo 2, lettera b), punto ii), gli importi corrispondenti agli impegni sospesi sono iscritti in bilancio fatto salvo l'articolo 7 del regolamento (UE, Euratom) XXXX del Consiglio (regolamento sul QFP). Gli impegni sospesi dell'anno n non possono essere iscritti in bilancio oltre l'anno n+2. A partire dall'anno n+3, un importo equivalente agli impegni sospesi è iscritto nella riserva dell'Unione per gli impegni di cui all'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) XXXX del Consiglio (regolamento QFP).

Emendamento    65

Proposta di regolamento

Articolo 7

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 7

soppresso

Informazioni al Parlamento europeo

 

La Commissione informa immediatamente il Parlamento europeo delle eventuali misure proposte o adottate a norma degli articoli 4 e 5.

 

Emendamento    66

Proposta di regolamento

Articolo 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 7 bis

 

Comunicazione

 

La Commissione comunica al Parlamento europeo e al Consiglio in merito all'applicazione del presente regolamento, in particolare sull'efficacia delle misure adottate, se presenti, al più tardi cinque anni dopo la sua entrata in vigore.

 

Se necessario, la relazione è corredata di proposte adeguate.

Emendamento    67

Proposta di regolamento

Articolo 8 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2021.

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Emendamento    68

Proposta di regolamento

Articolo 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 8 bis

 

Inclusione nel regolamento finanziario.

 

Il contenuto del presente regolamento è inserito nel regolamento finanziario in occasione della prossima revisione dello stesso.

(1)

GU C 291 del 17.8.2018, pag. 1.


MOTIVAZIONE

Contesto

La comunicazione della Commissione dal titolo "Un quadro finanziario pluriennale nuovo e moderno per un'Unione europea in grado di realizzare efficientemente le sue priorità post-2020" (COM(2018) 98), sottolinea che "l'Unione è una comunità di diritto e i suoi valori costituiscono la base stessa della sua esistenza". Il rispetto di tali valori dev'essere pertanto garantito in tutte le politiche dell'Unione, nonché nel bilancio dell'UE, per il quale il rispetto dei valori fondamentali è un requisito imprescindibile per una gestione finanziaria sana e per l'efficacia dei finanziamenti europei.

I timori relativi al fatto che le debolezze del sistema nazionale di bilanciamento dei poteri possano compromettere il rispetto dei valori fondamentali sanciti dall'articolo 2 del trattato sull'Unione europea sono stati recentemente oggetto di un dibattito pubblico. In tale contesto, è stato suggerito che il mancato rispetto dei valori fondamentali debba comportare conseguenze che comprendano anche la sospensione dell'erogazione dei fondi di bilancio dell'UE.

Nella sua risoluzione del 14 marzo 2018 sul prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP), il Parlamento europeo ha invitato la Commissione "a proporre un meccanismo secondo cui gli Stati membri che non rispettano i valori sanciti all'articolo 2 del trattato sull'Unione europea (TUE) possono subire conseguenze finanziarie". Tuttavia, il Parlamento ha altresì avvertito che "i beneficiari finali del bilancio dell'Unione non possono in alcun modo subire le conseguenze di violazioni delle norme di cui non sono responsabili".

Il 2 maggio 2018 la Commissione ha pubblicato una proposta legislativa, parte integrante del pacchetto sul QFP 2021-2027, volta a stabilire le norme necessarie per la tutela del bilancio dell'Unione in caso di carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto negli Stati membri. La proposta si basa sull'articolo 322, paragrafo 1, lettera a), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), come il regolamento finanziario.

Secondo la proposta della Commissione, per tutelare i suoi interessi finanziari dal rischio di perdite finanziarie causate da carenze generalizzare riguardanti lo Stato di diritto, l'UE dovrebbe essere in grado di imporre misure adeguate che comprendano la sospensione dell'erogazione dei fondi dell'UE, nonché la loro riduzione o restrizioni all'accesso in maniera proporzionata alla natura, alla gravità e alla portata di dette carenze.

La Commissione propone di adottare la seguente procedura per adottare tali misure: qualora vi siano motivi fondati per ritenere che esiste una carenza generalizzata, la Commissione in primo luogo ne informa lo Stato membro interessato ed esamina le sue osservazioni. Laddove la Commissione accerti una carenza generalizzata, presenta al Consiglio una proposta di decisione sulle misure da adottare e quest'ultimo delibera con un voto a maggioranza qualificata inversa (vale a dire che per respingere o modificare la proposta è necessaria la maggioranza qualificata). La stessa procedura si applica per la revoca delle misure quando la carenza cessa di esistere.

La posizione dei relatori

I relatori condividono gli ampi obiettivi suggeriti dalla Commissione e propongono una serie di emendamenti volti a rafforzare la proposta e ad aumentarne l'efficacia, secondo i punti di seguito illustrati.

  Valori fondamentali e criteri di Copenaghen: è opportuno modificare gli articoli 2 e 3 per chiarire che, come suggerito dal Parlamento nella sua risoluzione del 14 marzo 2018 sul nuovo QFP, lo Stato di diritto è da intendersi con riferimento ai valori fondamentali sanciti dall'articolo 2 TUE. Nel valutare il rischio che una carenza generalizzata a riguardo dello Stato di diritto pone ai principi di sana gestione finanziaria, occorre considerare i criteri di Copenaghen, ossia i requisiti essenziali che devono essere soddisfatti da tutti i paesi candidati all'adesione all'Unione. Tali criteri comprendono la stabilità delle istituzioni che garantiscono la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani, il rispetto e la protezione delle minoranze, un'economia di mercato funzionante, la capacità di affrontare la concorrenza e le forze di mercato e di assumersi gli obblighi derivanti dall'adesione all'Unione.

  Valutazione delle carenze generalizzate: nel valutare l'esistenza di una carenza generalizzata al fine di garantire la proporzionalità delle misure da adottare, è necessario che la Commissione prenda in considerazione tutte le informazioni pertinenti, comprese quelle provenienti dal Parlamento e da organismi quali la commissione di Venezia del Consiglio d'Europa. La Commissione è altresì chiamata a tenere conto dei criteri utilizzati nel contesto dei negoziati di adesione, in particolare dei capitoli concernenti il sistema giudiziario e i diritti fondamentali (n. 23), la giustizia, la libertà e la sicurezza (n. 24), il controllo finanziario (n. 32) e la tassazione (n. 16), nonché delle linee guida utilizzate nel contesto del meccanismo di cooperazione e verifica.

  Tutela dei beneficiari finali: sebbene la proposta della Commissione indichi che l'imposizione di misure adeguate non incide sull'obbligo dei soggetti pubblici di attuare i programmi o i fondi, segnatamente l'obbligo di effettuare i pagamenti ai beneficiari finali, non è del tutto chiaro in che modo tale disposizione debba essere applicata. I relatori propongono che la Commissione valuti in primo luogo la potenziale incidenza delle misure proposte sui beneficiari finali e, successivamente, monitori attivamente che i loro diritti siano rispettati e agevoli la presentazione di denunce. La Commissione dovrebbe adottare tutte le misure del caso per assistere finanziariamente i beneficiari finali nel far valere i loro diritti quando gli obblighi giuridici non sono rispettati.

  Procedura per applicare/revocare le misure e coinvolgimento del Parlamento: l'unico diritto che la proposta della Commissione conferisce al Parlamento è di essere informato circa qualsivoglia misura proposta o adottata. Ciò non rispetta evidentemente la funzione istituzionale del Parlamento in quanto ramo dell'autorità di bilancio dell'UE, visto il notevole impatto delle misure proposte sul bilancio dell'Unione. I relatori propongono quindi un meccanismo più equilibrato, che pone il Parlamento e il Consiglio sullo stesso piano. Secondo la procedura proposta, la Commissione delibererebbe sulle misure adeguate mediante un atto di esecuzione e, contemporaneamente, presenterebbe al Parlamento e al Consiglio una proposta di storno verso una riserva di bilancio di un importo equivalente al valore delle misure adottate. La decisione entrerebbe dunque in vigore qualora il Parlamento e il Consiglio non la respingano entro un mese. La procedura proposta manterrebbe il principio di voto a maggioranza qualificata inversa già incluso nella proposta della Commissione.

  Altre questioni Sono stati presentati emendamenti al fine di: definire in maniera più precisa ciò che costituisce una minaccia all'indipendenza della magistratura; migliorare la sicurezza della procedura integrando scadenze indicative entro cui la Commissione è tenuta a rispondere alle informazioni ricevute dagli Stati membri; garantire che, nel caso in cui le misure imposte non siano state revocate dopo due anni, i fondi sospesi non vengano persi ma siano iscritti nella riserva dell’Unione per gli impegni, istituita dal regolamento sul QFP 2021-2027.


PARERE della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (5.12.2018)

destinato alla commissione per i bilanci e alla commissione per il controllo dei bilanci

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla tutela del bilancio dell'Unione in caso di carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto negli Stati membri

(COM(2018)0324 – C8-0178/2018 – 2018/0136(COD))

Relatore per parere (*): Josep-Maria Terricabras

(*) Procedura con le commissioni associate – articolo 54 del regolamento

EMENDAMENTI

La commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni invita la commissione per i bilanci e la commissione per il controllo dei bilanci, competenti per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Proposta di

Proposta di

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

sulla tutela del bilancio dell'Unione in caso di carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto negli Stati membri

sulla tutela del bilancio dell'Unione in caso di carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto e i diritti fondamentali negli Stati membri

 

(La modifica si applica all'intero testo legislativo in esame; l'approvazione dell'emendamento implica adeguamenti tecnici in tutto il testo).

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Lo Stato di diritto è uno dei valori essenziali su cui si fonda l'Unione. Come sancisce l'articolo 2 del trattato sull'Unione europea, questi valori sono comuni agli Stati membri.

(1)  L'Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. Come sancisce l'articolo 2 del trattato sull'Unione europea (TUE), questi valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis)  La democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali formano un rapporto triangolare, rafforzandosi l'un l'altro e salvaguardando insieme la base costituzionale dell'UE e dei suoi Stati membri. Non può esistere alcuna gerarchia di valori all'interno dell'Unione. L'interdipendenza tra una democrazia funzionante, istituzioni solide e responsabili, un processo decisionale trasparente e inclusivo e uno Stato di diritto efficace è essenziale per un efficace rispetto dei diritti umani e viceversa. Gli articoli 2 e 6 del TUE impongono agli Stati membri di rispettare, tutelare e promuovere pienamente i principi dello Stato di diritto, dei diritti fondamentali e della democrazia. Gli articoli 2 e 6 TUE impongono agli Stati membri di rispettare, proteggere e promuovere pienamente i principi dello Stato di diritto, dei diritti fondamentali e della democrazia.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Lo Stato di diritto impone che tutti i pubblici poteri agiscano entro i limiti fissati dalla legge, rispettando i valori della democrazia e i diritti fondamentali, sotto il controllo di un organo giurisdizionale indipendente e imparziale. Esso esige, in particolare, il rispetto dei principi di legalità7, certezza del diritto8, divieto di arbitrarietà del potere esecutivo9, separazione dei poteri10 e tutela giurisdizionale effettiva da parte di organi giurisdizionali indipendenti11 12.

(2)  Lo Stato di diritto impone che tutti i pubblici poteri agiscano entro i limiti fissati dalla legge, rispettando i principi della democrazia e il rispetto per i diritti fondamentali, sotto il controllo di un organo giurisdizionale indipendente e imparziale. Esso esige, in particolare, il rispetto dei principi di legalità7, compreso un processo trasparente, responsabile e democratico di applicazione della legislazione, certezza del diritto8, divieto di arbitrarietà del potere esecutivo9, separazione dei poteri10, accesso alla giustizia e tutela giurisdizionale effettiva dinanzi ad organi giurisdizionali indipendenti11 12e imparziali.

__________________

__________________

7 Sentenza della Corte di giustizia del 29 aprile 2004, CAS Succhi di Frutta, C-496/99, ECLI:EU:C:2004:236, punto 63.

7 Sentenza della Corte di giustizia del 29 aprile 2004, CAS Succhi di Frutta, C-496/99, ECLI:EU:C:2004:236, punto 63.

8 Sentenza della Corte di giustizia del 12 novembre 1981, Amministrazione delle finanze dello Stato/Srl Meridionale Industria Salumi e altri, Ditta Italo Orlandi & Figlio e Ditta Vincenzo Divella/Amministrazione delle finanze dello Stato, cause riunite da 212 a 217/80, ECLI:EU:C:1981:270, punto 10.

8 Sentenza della Corte di giustizia del 12 novembre 1981, Amministrazione delle finanze dello Stato/Srl Meridionale Industria Salumi e altri, Ditta Italo Orlandi & Figlio e Ditta Vincenzo Divella/Amministrazione delle finanze dello Stato, cause riunite da 212 a 217/80, ECLI:EU:C:1981:270, punto 10.

9 Sentenza della Corte di giustizia del 21 settembre 1989, Hoechst, cause riunite 46/87 e 227/88, ECLI:EU:C:1989:337, punto 19.

9 Sentenza della Corte di giustizia del 21 settembre 1989, Hoechst, cause riunite 46/87 e 227/88, ECLI:EU:C:1989:337, punto 19.

10 Sentenza della Corte di giustizia del 10 novembre 2016, Kovalkovas, C-477/16, ECLI:EU:C:2016:861, punto 36; sentenza della Corte di giustizia del 10 novembre 2016, PPU Poltorak, C-452/16, ECLI:EU:C:2016:858, punto 35; sentenza della Corte di giustizia del 22 dicembre 2010, DEB,C-279/09, ECLI:EU:C:2010:811, punto 58.

10 Sentenza della Corte di giustizia del 10 novembre 2016, Kovalkovas, C-477/16, ECLI:EU:C:2016:861, punto 36; sentenza della Corte di giustizia del 10 novembre 2016, PPU Poltorak, C-452/16, ECLI:EU:C:2016:858, punto 35; sentenza della Corte di giustizia del 22 dicembre 2010, DEB,C-279/09, ECLI:EU:C:2010:811, punto 58.

11 Sentenza della Corte di giustizia del 27 febbraio 2018, Associação Sindical dos Juízes Portugueses/Tribunal de Contas, C-64/16, ECLI:EU:C:2018:117, punti 31 e 40-41.

11 Sentenza della Corte di giustizia del 27 febbraio 2018, Associação Sindical dos Juízes Portugueses/Tribunal de Contas, C-64/16, ECLI:EU:C:2018:117, punti 31 e 40-41.

12 Comunicazione della Commissione "Un nuovo quadro dell'UE per rafforzare lo Stato di diritto", COM(2014) 158 final, allegato I.

12 Comunicazione della Commissione "Un nuovo quadro dell'UE per rafforzare lo Stato di diritto", COM(2014) 158 final, allegato I.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis)  Gli Stati membri dovrebbero sostenere e coltivare il valore dello Stato di diritto e dare l'esempio orientandosi verso una cultura condivisa dello Stato di diritto, condizione essenziale per la legittimità del progetto europeo nel suo complesso e per la condizione di base per costruire la fiducia dei cittadini nell'Unione. Il deterioramento dello Stato di diritto in uno Stato membro incide negativamente sullo Stato di diritto dell'Unione nel suo complesso.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 ter)  I diritti fondamentali nell'Unione sono stipulati, in particolare, nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea che, ai sensi dell'articolo 6 TUE, ha lo stesso valore giuridico dei trattati e, di conseguenza, deve essere rispettata in tutta la legislazione dell'Unione, compreso il presente regolamento. L'obbligo di rispettare, proteggere e promuovere i diritti fondamentali è sancito anche da numerosi trattati internazionali sui diritti umani, tra cui la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e la Carta sociale europea, il suo protocollo aggiuntivo e la sua versione rivista.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Lo Stato di diritto è una condizione sine qua non per la tutela degli altri valori fondamentali su cui si fonda l'Unione, quali la libertà, la democrazia, l'uguaglianza e il rispetto dei diritti umani. Il rispetto dello Stato di diritto è intrinsecamente connesso al rispetto della democrazia e dei diritti fondamentali: non può esistere l'uno senza gli altri, e viceversa.

soppresso

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Nell'esecuzione del bilancio dell'Unione da parte degli Stati membri, indipendentemente dal metodo che utilizzano, il rispetto dello Stato di diritto è una condizione essenziale per soddisfare i principi di una sana gestione finanziaria, sanciti all'articolo 317 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

(4)  Nell'esecuzione del bilancio dell'Unione da parte degli Stati membri, indipendentemente dal metodo che utilizzano, il rispetto dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali è una condizione essenziale per soddisfare i principi di una sana gestione finanziaria, sanciti all'articolo 317 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  Gli organi giurisdizionali dovrebbero agire in modo indipendente e imparziale e i servizi responsabili delle indagini e dell'azione penale dovrebbero essere in grado di svolgere correttamente la loro funzione. Dovrebbero disporre di risorse sufficienti e di procedure che consentano loro di agire in modo efficace e nel pieno rispetto del diritto a un processo equo. Queste condizioni sono richieste come garanzia minima contro decisioni illegittime e arbitrarie delle autorità pubbliche che possano ledere gli interessi finanziari dell'Unione.

(6)  L'indipendenza e l'imparzialità della magistratura andrebbero sempre garantite e i servizi responsabili delle indagini e dell'azione penale dovrebbero essere in grado di svolgere correttamente la loro funzione. Dovrebbero disporre di risorse sufficienti e di procedure che consentano loro di agire in modo efficace e nel pieno rispetto del diritto a un processo equo. Queste condizioni sono richieste come garanzia minima contro decisioni illegittime e arbitrarie delle autorità pubbliche che possano ledere questi diritti fondamentali.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  Il rispetto dello Stato di diritto non è solo importante per i cittadini dell'Unione ma anche per le iniziative imprenditoriali, l'innovazione, gli investimenti e il corretto funzionamento del mercato interno, i quali prosperano al massimo se è in vigore un quadro di riferimento giuridico e istituzionale solido.

(8)  Il rispetto per lo Stato di diritto e i diritti fondamentali è essenziale per consentire ai cittadini di partecipare pienamente alla vita democratica dell'Unione. È anche importante per l'imprenditorialità, le iniziative imprenditoriali, l'innovazione e gli investimenti e per la promozione di un mercato interno basato sui diritti e armonioso. Il mercato interno necessita di un quadro giuridico e istituzionale stabile per garantire la fiducia tra tutti gli attori, realizzare il suo pieno potenziale e conseguire una crescita sostenibile a lungo termine. Nelle situazioni in cui uno Stato membro non garantisca più il rispetto dello Stato di diritto o dei diritti fondamentali, l'Unione e i suoi Stati membri hanno il dovere di proteggere l'integrità e l'applicazione dei trattati e di tutelare i diritti di tutti i soggetti all'interno della loro giurisdizione.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  L'articolo 19 del TUE, che concretizza il valore dello Stato di diritto affermato all'articolo 2 del TUE, impone agli Stati membri di prevedere una tutela giurisdizionale effettiva nei settori disciplinati dal diritto dell'Unione, compresi quelli relativi all'esecuzione del bilancio dell'Unione. L'esistenza stessa di un controllo giurisdizionale effettivo destinato ad assicurare il rispetto del diritto dell'Unione è intrinseca ad uno Stato di diritto e presuppone l'esistenza di organi giurisdizionali indipendenti13. Preservare l'indipendenza di detti organi è di primaria importanza, come confermato dall'articolo 47, secondo comma, della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea14. Ciò vale segnatamente per il controllo giurisdizionale della regolarità degli atti, dei contratti o di altri strumenti che generano spese o debiti pubblici, in particolare nell'ambito di procedure di appalto pubblico, di cui detti organi possono parimenti essere aditi.

(9)  L'articolo 19 del TUE, che concretizza il valore dello Stato di diritto affermato all'articolo 2 del TUE, impone agli Stati membri di prevedere una tutela giurisdizionale effettiva nei settori disciplinati dal diritto dell'Unione, compresi quelli relativi all'esecuzione del bilancio dell'Unione. L'efficacia dei sistemi giudiziari è un aspetto essenziale dello Stato di diritto ed è fondamentale per garantire un trattamento equo, sanzionare gli abusi dello Stato e prevenire l'arbitrarietà. L'esistenza stessa di un controllo giurisdizionale effettivo destinato ad assicurare il rispetto del diritto dell'Unione è intrinseca ad uno Stato di diritto e presuppone l'esistenza di organi giurisdizionali indipendenti13. Garantire il diritto ad un ricorso effettivo e ad un giudice imparziale e preservare l'indipendenza degli organi giurisdizionali è di primaria importanza, come confermato dall'articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea14. Questo si applica segnatamente al controllo giurisdizionale della legalità degli atti, dei contratti o di altri strumenti che determinano spese o debiti pubblici, in particolare nell'ambito di procedure di appalto pubblico rispetto alle quali gli organi giurisdizionali possono parimenti essere aditi.

__________________

__________________

13 Causa C-64/16, punti 32-36.

13 Causa C-64/16, punti 32-36.

14 Causa C-64/16, punti 40-41.

14 Causa C-64/16, punti 40-41.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10)  Vi è quindi una chiara correlazione tra il rispetto dello Stato di diritto e l'esecuzione efficiente del bilancio dell'Unione in conformità dei principi di sana gestione finanziaria.

(10)  Vi è quindi una chiara correlazione tra il rispetto dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali e l'esecuzione efficiente del bilancio dell'Unione in conformità dei principi di sana gestione finanziaria.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  Le carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto negli Stati membri, che si ripercuotono in particolare sul buon funzionamento delle autorità pubbliche e sull'effettivo controllo giurisdizionale, possono nuocere gravemente agli interessi finanziari dell'Unione.

(11)  Le carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto e i diritti fondamentali negli Stati membri possono nuocere gravemente agli interessi finanziari dell'Unione, in particolare per quanto riguarda le irregolarità connesse alla spesa del bilancio dell'Unione e i diritti e gli interessi dei cittadini, indipendentemente dal luogo in cui vivono.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  L'individuazione di una carenza generalizzata richiede una valutazione qualitativa da parte della Commissione. La valutazione potrebbe fondarsi sulle informazioni provenienti da tutte le fonti disponibili e da enti riconosciuti, comprese le sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea, le relazioni della Corte dei conti e le conclusioni e raccomandazioni di organizzazioni e reti internazionali pertinenti, quali gli organi del Consiglio d'Europa e le reti europee delle Corti supreme e dei Consigli di giustizia.

(12)  L'individuazione di una carenza generalizzata richiede una valutazione qualitativa, oggettiva, trasparente, non politicizzata e imparziale, basata su prove specifiche, da parte della Commissione, assistita da un gruppo rappresentativo di esperti indipendenti. La valutazione annuale di tutti gli Stati membri dovrebbe fondarsi sulle informazioni provenienti da tutte le fonti disponibili e da enti riconosciuti, comprese le sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea e della Corte europea dei diritti dell'uomo, le relazioni della Corte dei conti, le relazioni e i pareri di altre istituzioni, organi, uffici o agenzie dell'Unione, come il Comitato economico e sociale, il Comitato delle regioni, il Mediatore e l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali, le conclusioni e raccomandazioni di organizzazioni e reti internazionali pertinenti, quali gli organi del Consiglio d'Europa e le reti europee delle Corti supreme e dei Consigli di giustizia, nonché le informazioni delle organizzazioni non governative e della società civile. Tale valutazione dovrebbe sostituire gli strumenti e i meccanismi esistenti, come il meccanismo di cooperazione e verifica per la Bulgaria e la Romania.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Articolo 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il presente regolamento stabilisce le norme necessarie per la tutela del bilancio dell'Unione in caso di carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto negli Stati membri.

Il presente regolamento stabilisce le norme necessarie per la tutela del bilancio dell'Unione in caso di carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto e i diritti fondamentali negli Stati membri.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Articolo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  il valore dell'Unione sancito all'articolo 2 del trattato sull'Unione europea, che comprende i principi di: legalità, secondo cui il processo legislativo deve essere trasparente, responsabile, democratico e pluralistico; certezza del diritto; divieto di arbitrarietà del potere esecutivo; tutela giurisdizionale effettiva da parte di giudici indipendenti, compreso dei diritti fondamentali; separazione dei poteri e uguaglianza davanti alla legge;

(a)  "Stato di diritto e diritti fondamentali": sanciti all'articolo 2 del trattato sull'Unione europea comprendono i principi di: legalità, secondo cui il processo legislativo deve essere trasparente, responsabile, democratico e pluralistico; certezza del diritto; divieto di arbitrarietà del potere esecutivo; accesso alla giustizia e tutela giurisdizionale effettiva dinanzi ad organi giurisdizionali indipendenti e imparziali; separazione dei poteri; non-discriminazione e uguaglianza di fronte alla legge; rispetto per i diritti fondamentali come sancito dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e dai trattati internazionali sui diritti umani;

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Articolo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  "carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto": prassi od omissione diffusa o ricorrente, oppure misura adottata dalle autorità pubbliche che compromette lo Stato di diritto;

(b)  "carenza generalizzata": qualsiasi situazione in cui possa essere accertata una minaccia sistemica allo Stato di diritto e ai diritti fondamentali, ovvero ove lo Stato di diritto e i diritti fondamentali siano direttamente o indirettamente compromessi in modo sistemico, sia dall'impatto combinato di prassi, omissioni, misure o inazioni da parte di autorità pubbliche o da prassi, omissioni, misure o inazioni diffuse o ricorrenti da parte di autorità pubbliche e ove tale situazione incida o rischi di incidere sulla corretta esecuzione del bilancio dell'Unione, in particolare le attività di gestione e controllo, in conformità dei principi di una sana gestione finanziaria e la tutela degli interessi finanziari dell'Unione;

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo -1 (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1.  Sono adottate misure adeguate, equilibrate e proporzionate ove la Commissione constati di disporre di fondati motivi di ritenere che le condizioni di una carenza generalizzata in uno Stato membro siano soddisfatte.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Sono adottate opportune misure qualora una carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto in uno Stato membro comprometta o rischi di compromettere i principi di una sana gestione finanziaria o la tutela degli interessi finanziari dell'Unione, in particolare:

1.  Le misure sono adottate qualora una carenza generalizzata in uno Stato membro comprometta o rischi di compromettere segnatamente

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera f bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(f bis)  la corretta esecuzione del bilancio dell'Unione a seguito di una violazione sistemica dei diritti fondamentali.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Possono, in particolare, essere considerate carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto:

2.  Sono, in particolare, considerate carenze generalizzate:

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  le minacce all'indipendenza della magistratura;

(a)  le minacce all'indipendenza della magistratura, compresa qualsiasi limitazione della capacità di esercitare autonomamente le funzioni giurisdizionali conseguita intervenendo dall'esterno sulle garanzie di indipendenza, limitando l'attività giudicante su ordine esterno, rivedendo arbitrariamente le norme relative alla nomina o alle condizioni di servizio del personale giudiziario o influenzando il personale giudiziario in qualsiasi modo che ne metta a repentaglio l'imparzialità;

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Nell'individuare una carenza generalizzata, la Commissione è assistita da un gruppo rappresentativo di esperti indipendenti (il gruppo di esperti sullo Stato di diritto e i diritti fondamentali), che valuta la situazione in tutti gli Stati membri annualmente sulla base di criteri e informazioni quantitativi e qualitativi, comprese le decisioni della Corte di giustizia dell'Unione europea e della Corte europea dei diritti dell'uomo, le relazioni della Corte dei conti, le relazioni e i pareri di altre istituzioni, organi, uffici o agenzie dell'Unione e le conclusioni e le raccomandazioni delle organizzazioni internazionali competenti. La valutazione è resa pubblica.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 ter.  Il dibattito annuale di follow-up sulla valutazione da parte del gruppo di esperti sulla democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali sarà svolto dal Parlamento europeo insieme ai parlamenti nazionali. A tal fine, un gruppo parlamentare congiunto specializzato viene istituito congiuntamente dai parlamenti nazionali e dalla commissione competente del Parlamento europeo. L'organizzazione e il regolamento del gruppo parlamentare congiunto sono definiti congiuntamente dal Parlamento europeo e dai parlamenti nazionali in linea con l'articolo 9 del protocollo n. 1 sul ruolo dei parlamenti nazionali nell'Unione europea, allegato al TUE e al Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Articolo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 3 bis

 

Gruppo di esperti per la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali

 

1. Il gruppo di esperti per la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali è composto dai membri seguenti:

 

(a) un esperto indipendente designato dal parlamento di ciascuno Stato membro che sia un giudice qualificato delle corti costituzionali o supreme, attualmente non in servizio;

 

(b) altri dieci esperti designati dal Parlamento europeo a maggioranza di due terzi, a partire da un elenco di esperti nominati dai seguenti organismi:

 

i) la Federazione europea delle accademie scientifiche e umanistiche (ALLEA);

 

ii) la Rete europea delle istituzioni nazionali per i diritti umani (ENNHRI);

 

iii) il Consiglio d'Europa, (compresi la Commissione di Venezia, il gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) e il Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa);

 

iv) la commissione europea per l'efficacia della giustizia (CEPEJ) e il Consiglio degli ordini forensi europei (CCBE); e di

 

v) le Nazioni Unite (ONU), l'Organizzazione per sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) e l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).

 

2. La composizione del gruppo di esperti per la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali garantisce l'equilibrio di genere.

 

3. Il gruppo di esperti per la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali elegge il/la proprio/a presidente tra i propri membri.

 

4. Al fine di agevolare il lavoro del gruppo di esperti per la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali, la Commissione provvede affinché il gruppo disponga di una segreteria, che ne consente l'efficiente funzionamento, in particolare mediante la raccolta di fonti di informazioni e dati che devono essere oggetto di esame e valutazione, nonché fornendo un sostegno amministrativo.

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Protezione del bilancio dell'Unione in caso di cattivo funzionamento generale dello stato di diritto negli Stati membri

Riferimenti

COM(2018)0324 – C8-0178/2018 – 2018/0136(COD)

Commissioni competenti per il merito

       Annuncio in Aula

BUDG

11.6.2018

CONT

11.6.2018

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

LIBE

11.6.2018

Commissioni associate - annuncio in aula

5.7.2018

Relatore per parere

       Nomina

Josep-Maria Terricabras

9.7.2018

Articolo 55 – Procedura con le commissioni congiunte

       Annuncio in Aula

       

       

5.7.2018

Esame in commissione

8.11.2018

19.11.2018

3.12.2018

 

Approvazione

3.12.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

33

10

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Heinz K. Becker, Monika Beňová, Malin Björk, Michał Boni, Caterina Chinnici, Cornelia Ernst, Raymond Finch, Romeo Franz, Kinga Gál, Sylvie Guillaume, Monika Hohlmeier, Filiz Hyusmenova, Sophia in 't Veld, Dietmar Köster, Barbara Kudrycka, Cécile Kashetu Kyenge, Juan Fernando López Aguilar, Roberta Metsola, Claude Moraes, József Nagy, Ivari Padar, Judith Sargentini, Birgit Sippel, Branislav Škripek, Sergei Stanishev, Helga Stevens, Traian Ungureanu, Marie-Christine Vergiat, Udo Voigt, Josef Weidenholzer, Kristina Winberg, Auke Zijlstra

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Carlos Coelho, Pál Csáky, Gérard Deprez, Anna Hedh, Lívia Járóka, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Jeroen Lenaers, Emilian Pavel, Morten Helveg Petersen, Christine Revault d'Allonnes Bonnefoy, Barbara Spinelli, Josep-Maria Terricabras

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Max Andersson, France Jamet

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

33

+

ALDE

Gérard Deprez, Filiz Hyusmenova, Sophia in 't Veld, Morten Helveg Petersen

ECR

Helga Stevens

GUE/NGL

Malin Björk, Cornelia Ernst, Barbara Spinelli, Marie-Christine Vergiat

PPE

Heinz K. Becker, Michał Boni, Carlos Coelho, Monika Hohlmeier, Barbara Kudrycka, Jeroen Lenaers, Roberta Metsola

S&D

Monika Beňová, Caterina Chinnici, Sylvie Guillaume, Anna Hedh, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Dietmar Köster, Cécile Kashetu Kyenge, Juan Fernando López Aguilar, Claude Moraes, Ivari Padar, Christine Revault d'Allonnes Bonnefoy, Birgit Sippel, Josef Weidenholzer

VERTS/ALE

Max Andersson, Romeo Franz, Judith Sargentini, Josep-Maria Terricabras

10

-

ECR

Branislav Škripek, Kristina Winberg

EFDD

Raymond Finch

ENF

France Jamet, Auke Zijlstra

NI

Udo Voigt

PPE

Pál Csáky, Kinga Gál, Lívia Járóka, Traian Ungureanu

3

0

PPE

József Nagy

S&D

Emilian Pavel, Sergei Stanishev

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per lo sviluppo regionale (23.11.2018)

destinato alla commissione per i bilanci e alla commissione per il controllo dei bilanci

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla tutela del bilancio dell'Unione in caso di carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto negli Stati membri

(COM(2018)0324 – C8-0178/2018 – 2018/0136(COD))

Relatore per parere: Matthijs van Miltenburg

EMENDAMENTI

La commissione per lo sviluppo regionale invita la commissione per i bilanci e la commissione per il controllo dei bilanci, competenti per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Lo Stato di diritto è una condizione sine qua non per la tutela degli altri valori fondamentali su cui si fonda l'Unione, quali la libertà, la democrazia, l'uguaglianza e il rispetto dei diritti umani. Il rispetto dello Stato di diritto è intrinsecamente connesso al rispetto della democrazia e dei diritti fondamentali: non può esistere l'uno senza gli altri, e viceversa.

(3)  Lo Stato di diritto è una condizione sine qua non per la tutela degli altri valori fondamentali su cui si fonda l'Unione, quali la libertà, la democrazia, la non discriminazione, l'uguaglianza e il rispetto dei diritti umani. Il rispetto dello Stato di diritto è intrinsecamente connesso al rispetto della democrazia e dei diritti fondamentali: non può esistere l'uno senza gli altri, e viceversa. La democrazia, lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani fondamentali sono essenziali per la credibilità dell'Unione.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis)  Il 25 ottobre 2016 il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione recante raccomandazioni alla Commissione sull'istituzione di un meccanismo dell'UE in materia di democrazia, Stato di diritto e diritti fondamentali. Inoltre, l’11 e il 12 marzo 2016, la commissione europea per la democrazia attraverso il diritto (la “commissione di Venezia”) ha adottato l’elenco dei criteri dello Stato di diritto (CDL-AD (2016) 007).

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  Le carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto negli Stati membri, che si ripercuotono in particolare sul buon funzionamento delle autorità pubbliche e sull'effettivo controllo giurisdizionale, possono nuocere gravemente agli interessi finanziari dell'Unione.

(11)  Le carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto negli Stati membri, che si ripercuotono in particolare sul buon funzionamento delle autorità pubbliche e sull'effettivo controllo giurisdizionale, possono nuocere gravemente agli interessi finanziari dell'Unione. Per garantire non solo gli interessi finanziari dell'Unione, compresa l'efficace riscossione delle entrate, ma anche la fiducia dell'opinione pubblica nell'Unione e nelle sue istituzioni, sono necessarie indagini efficienti su tali carenze, unite all'applicazione di misure efficaci e proporzionate in caso di accertamento di una carenza generalizzata. In ultima analisi, solo un sistema giudiziario indipendente che protegga lo Stato di diritto e la certezza del diritto in tutti gli Stati membri è in grado di garantire che i fondi provenienti dal bilancio dell'UE siano sufficientemente protetti.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  L'individuazione di una carenza generalizzata richiede una valutazione qualitativa da parte della Commissione. La valutazione potrebbe fondarsi sulle informazioni provenienti da tutte le fonti disponibili e da enti riconosciuti, comprese le sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea, le relazioni della Corte dei conti e le conclusioni e raccomandazioni di organizzazioni e reti internazionali pertinenti, quali gli organi del Consiglio d'Europa e le reti europee delle Corti supreme e dei Consigli di giustizia.

(12)  L'individuazione di una carenza generalizzata richiede una valutazione qualitativa trasparente e imparziale da parte della Commissione. La valutazione potrebbe fondarsi sulle informazioni provenienti da tutte le fonti disponibili e da enti riconosciuti, comprese le sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea, le relazioni della Corte dei conti, i pareri degli esperti delle agenzie competenti dell'Unione europea, le raccomandazioni formulate da un gruppo di esperti indipendenti, come precisato nella risoluzione del Parlamento europeo del 25 ottobre 2016, e le conclusioni e raccomandazioni di organizzazioni e reti internazionali pertinenti, quali gli organi del Consiglio d'Europa e le reti europee delle Corti supreme e dei Consigli di giustizia.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  È opportuno stabilire le eventuali misure che verrebbero adottate in caso di carenze generalizzate e la procedura da seguire per la loro adozione. Dette misure dovrebbero comprendere la sospensione dei pagamenti e degli impegni, la riduzione dei finanziamenti nell'ambito degli impegni esistenti e il divieto di concludere nuovi impegni con i destinatari.

(13)  Le eventuali misure che verrebbero adottate in caso di carenze generalizzate e la procedura da seguire per la loro adozione dovrebbero applicare gli stessi criteri e garantire parità di trattamento tra tutti gli Stati membri. Dette misure dovrebbero comprendere la sospensione dei pagamenti e degli impegni, la riduzione dei finanziamenti nell'ambito degli impegni esistenti e il divieto di concludere nuovi impegni con i destinatari. Qualsiasi decisione di applicare dette misure dovrebbe fornire garanzie serie, basate su valutazioni d'impatto, al fine di assicurare che i beneficiari finali dei fondi dell'UE non ne risentano negativamente. 

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14)  Nel determinare le misure da adottare è opportuno applicare il principio di proporzionalità, in particolare tenendo conto della gravità della situazione, del tempo trascorso dal verificarsi della condotta in questione, della sua durata e ricorrenza, dell'intenzione e del grado di collaborazione dello Stato membro nel porre fine alla carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto e degli effetti di tale carenza sui rispettivi fondi dell'Unione.

(14)  Nel determinare le misure da adottare è opportuno applicare il principio di proporzionalità, in particolare tenendo conto della gravità della situazione, del tempo trascorso dal verificarsi della condotta in questione, della sua durata e ricorrenza, dell'intenzione e del grado di collaborazione dello Stato membro nel porre fine alla carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto e degli effetti di tale carenza sui rispettivi fondi dell'Unione. La portata e il livello della sospensione degli impegni da imporre dovrebbero essere proporzionati, rispettare la parità di trattamento tra gli Stati membri e tenere conto della situazione economica e sociale dello Stato membro interessato nonché dell'impatto della sospensione sull'economia dello Stato membro stesso. L'impatto delle sospensioni sui programmi di importanza critica per contrastare le condizioni dello Stato di diritto dovrebbe rappresentare un fattore specifico da considerare.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 14 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(14 bis)  Qualora vengano adottate misure in caso di carenze generalizzate, è fondamentale che i legittimi interessi dei destinatari e beneficiari finali siano adeguatamente tutelati. Nel valutare le misure da adottare, la Commissione dovrebbe tener conto del loro potenziale impatto sui destinatari e beneficiari finali. Per rafforzare la tutela dei destinatari o beneficiari finali, è opportuno che la Commissione monitori attivamente il rispetto, da parte dei soggetti pubblici e degli Stati membri, dell'obbligo giuridico di continuare a effettuare i pagamenti dopo l'adozione di misure sulla base del presente regolamento, e che essa informi i destinatari o i beneficiari finali dei loro diritti, in caso di violazioni.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 14 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(14 ter)  È fondamentale che i singoli beneficiari di borse di studio attraverso programmi quali Erasmus, borse di ricerca e sovvenzioni individuali analoghe, non siano interessati dalle misure adottate in relazione a uno Stato membro in caso di carenze generalizzate.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  Al fine di assicurare l'attuazione uniforme del presente regolamento e tenuto conto dell'importanza degli effetti finanziari delle misure imposte a norma dello stesso, è opportuno conferire competenze di esecuzione al Consiglio, il quale dovrebbe deliberare su proposta della Commissione. Per facilitare l'adozione delle decisioni necessarie per la tutela degli interessi finanziari dell'Unione, è opportuno ricorrere al voto a maggioranza qualificata inversa.

(15)  Al fine di assicurare l'attuazione uniforme del presente regolamento e tenuto conto dell'importanza degli effetti finanziari delle misure imposte a norma dello stesso, è opportuno conferire competenze di esecuzione al Consiglio, il quale dovrebbe deliberare su proposta della Commissione. Per facilitare l'adozione delle decisioni necessarie per la tutela degli interessi finanziari dell'Unione, è opportuno ricorrere al voto all'unanimità senza la partecipazione dello Stato membro interessato.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  Prima di proporre l'adozione di misure a norma del presente regolamento, la Commissione dovrebbe informare lo Stato membro interessato dei motivi per cui ritiene possibile che vi esista una carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto. Lo Stato membro dovrebbe essere autorizzato a presentare osservazioni. La Commissione e il Consiglio dovrebbero tenere conto delle osservazioni presentate.

(16)  Prima di proporre l'adozione di misure a norma del presente regolamento, la Commissione dovrebbe informare lo Stato membro interessato dell'esito della valutazione, effettuata da un gruppo di esperti indipendenti o dalla Commissione, e dei motivi per cui ritiene possibile che vi esista una carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto. La Commissione dovrebbe informare il Parlamento europeo e il Consiglio in merito alla notifica e ai contenuti della stessa. Lo Stato membro interessato dovrebbe essere autorizzato a presentare osservazioni. La Commissione dovrebbe tenere conto delle osservazioni presentate.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17)  Qualora la situazione che ha portato all'istituzione delle misure sia stata risolta in misura sufficiente, è opportuno che il Consiglio, su proposta della Commissione, le revochi con effetto sospensivo.

soppresso

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  La Commissione dovrebbe tenere il Parlamento europeo informato di tutte le misure proposte e adottate a norma del presente regolamento,

(18)  La Commissione dovrebbe tenere il Parlamento europeo e il Consiglio informati di tutte le misure proposte e adottate a norma del presente regolamento,

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Articolo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  "carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto": prassi od omissione diffusa o ricorrente, oppure misura adottata dalle autorità pubbliche che compromette lo Stato di diritto;

(b)  "carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto": prassi od omissione diffusa o ricorrente, oppure misura adottata dalle autorità pubbliche che compromette lo Stato di diritto, come descritto all'articolo 3;

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Articolo 3 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Misure

Carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Sono adottate opportune misure qualora una carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto in uno Stato membro comprometta o rischi di compromettere i principi di una sana gestione finanziaria o la tutela degli interessi finanziari dell'Unione, in particolare:

1.  Carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto in uno Stato membro che compromettano o rischino di compromettere i principi di una sana gestione finanziaria o la tutela degli interessi finanziari dell'Unione sono, in particolare:

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera f bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(f bis)  la libertà di opinione ed espressione, compresa la libertà di stampa, di associazione e accademica;

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera f ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(f ter)  la disciplina di bilancio di tale Stato membro, in particolare per evitare disavanzi pubblici eccessivi in linea con l'articolo 126 TFUE.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  il ridimensionamento della disponibilità e dell'efficacia delle vie di ricorso, ad esempio attraverso norme procedurali restrittive, la mancata esecuzione delle sentenze o la limitazione dell'efficacia delle indagini, delle azioni penali o delle sanzioni per violazione della legge.

(c)  il ridimensionamento della disponibilità e dell'efficacia delle vie di ricorso, ad esempio attraverso norme procedurali restrittive, la mancata esecuzione delle sentenze, con particolare attenzione per le decisioni della Corte di giustizia dell'Unione europea derivanti da procedure di infrazione, o la limitazione dell'efficacia delle indagini, delle azioni penali o delle sanzioni per violazione della legge.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c bis)  la limitazione eccessiva della libertà di stampa, di associazione e accademica;

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera c ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c ter)  l'impossibilità di garantire che il governo sia responsabile ai sensi della legge, così come lo sono gli attori privati;

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera c quater (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c quater)  l'impossibilità di garantire che le leggi siano pubblicizzate ed eque e che tutelino i diritti fondamentali, inclusa la sicurezza delle persone e dei beni e determinati diritti umani fondamentali;

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera c quinquies (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c quinquies)  l'impossibilità di garantire che le procedure attraverso cui le leggi sono emanate, gestite e applicate siano accessibili, eque ed efficienti;

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera c sexies (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c sexies)  l'impossibilità di garantire che la giustizia sia assicurata tempestivamente da rappresentanti competenti, etici e indipendenti e da parti neutrali che siano accessibili, abbiano risorse adeguate e rispecchino la composizione delle comunità che servono;

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera c septies (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c septies)  l'impossibilità di garantire che il potere governativo sia soggetto a verifiche non governative e che i funzionari governativi siano sanzionati per cattiva condotta.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Articolo 4 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Contenuto delle misure

Misure

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Possono essere adottate una o più delle seguenti opportune misure :

1.  Possono essere adottate le seguenti opportune misure in caso di carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto:

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera b – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  quando la Commissione esegue il bilancio dell'Unione in regime di gestione concorrente ai sensi [dell'articolo 62, lettera b),] del regolamento finanziario:

(b)  quando la Commissione esegue il bilancio dell'Unione in regime di gestione concorrente ai sensi [dell'articolo 62, lettera b),] del regolamento finanziario, in caso di carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto, salvo il caso in cui si applichi la lettera b bis):

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera b – punto 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  riduzione dei prefinanziamenti;

soppresso

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera b – punto 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  interruzione dei termini di pagamento;

soppresso

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera b – punto 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  sospensione dei pagamenti.

soppresso

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(b bis)  per quanto riguarda i fondi SIE, quando la Commissione esegue il bilancio dell'Unione in gestione concorrente, a norma dell'articolo 62, lettera b), del regolamento finanziario, le misure definite nel regolamento recante disposizioni comuni dovrebbero applicarsi in caso di carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto.

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Salvo se altrimenti disposto nella decisione che adotta le misure, l'imposizione di opportune misure non pregiudica l'obbligo per i soggetti pubblici di cui al paragrafo 1, lettera a), o per gli Stati membri di cui al paragrafo 1, lettera b), di attuare il programma o il fondo interessati dalla misura e, in particolare, l'obbligo di effettuare i pagamenti ai destinatari o beneficiari finali.

2.  L'imposizione di opportune misure non pregiudica l'obbligo per i soggetti pubblici di cui al paragrafo 1, lettera a), o per gli Stati membri di cui al paragrafo 1, lettera b), di attuare il programma o il fondo interessati dalla misura e, in particolare, l'obbligo di effettuare i pagamenti ai destinatari o beneficiari finali. Qualsiasi decisione di applicare misure opportune dovrebbe fornire garanzie serie, basate su valutazioni d'impatto, al fine di garantire che i beneficiari finali dei fondi dell'UE non ne risentano negativamente. 

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  La portata e il livello della sospensione degli impegni da imporre devono essere proporzionati, rispettare la parità di trattamento tra gli Stati membri e tenere conto della situazione economica e sociale dello Stato membro interessato e dell'impatto della sospensione sull'economia dello Stato membro stesso. L'impatto delle sospensioni su programmi di importanza critica ai fini di affrontare le condizioni dello Stato di diritto, rappresenta un fattore specifico da considerare.

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Se ritiene che vi siano motivi fondati per concludere che le condizioni di cui all'articolo 3 sono soddisfatte, la Commissione trasmette allo Stato membro in questione una notifica scritta in cui espone i motivi sui quali ha fondato la propria conclusione.

1.  Se ritiene che vi siano motivi evidenti e fondati per concludere che le condizioni di cui all'articolo 3 sono soddisfatte, la Commissione trasmette allo Stato membro in questione una notifica scritta in cui espone i motivi sui quali ha fondato la propria conclusione. La Commissione informa senza indugi il Parlamento e il Consiglio in merito alla notifica e ai contenuti della stessa.

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  La Commissione fornisce tutte le garanzie necessarie per assicurare che siano applicati gli stessi criteri a tutti gli Stati membri, in linea con i principi della parità di trattamento e della non discriminazione nel valutare la situazione dello Stato di diritto, adottando misure analoghe e non discriminatorie in casi comparabili, per tutti gli Stati membri.

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La Commissione può tener conto di tutte le informazioni pertinenti, comprese le decisioni della Corte di giustizia dell'Unione europea, le relazioni della Corte dei conti e le conclusioni e raccomandazioni delle organizzazioni internazionali competenti.

2.  Nel valutare se le condizioni di cui all'articolo 3 sono soddisfatte, la Commissione può tener conto di tutte le informazioni pertinenti, comprese le decisioni della Corte di giustizia dell'Unione europea, le risoluzioni del Parlamento europeo, le raccomandazioni formulate da un gruppo di esperti indipendente, come si evince dalla risoluzione del Parlamento europeo del 25 ottobre 2016, le relazioni della Corte dei conti e le conclusioni e raccomandazioni delle organizzazioni internazionali competenti, delle organizzazioni e reti non governative, quali gli organi del Consiglio d'Europa e le reti europee delle Corti supreme e dei Consigli di giustizia nonché i pareri di esperti delle Agenzie pertinenti dell’Unione europea.

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Se ritiene assodata la carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto, la Commissione presenta al Consiglio una proposta di atto di esecuzione sulle opportune misure.

6.  Se ritiene assodata la carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto, quale definita all'articolo 3, paragrafo 2, la Commissione presenta al Parlamento europeo per parere e al Consiglio per decisione una proposta di atto di esecuzione sulle opportune misure.

 

Dopo aver preso in considerazione il parere del Parlamento europeo, la decisione si considera adottata dal Consiglio, a meno che esso non decida, a maggioranza qualificata, di respingere la proposta della Commissione entro un mese dalla sua adozione da parte della Commissione.

 

Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può modificare la proposta della Commissione e adottare il testo così modificato come decisione del Consiglio.

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7.  La decisione si considera adottata dal Consiglio a meno che questo decida, a maggioranza qualificata, di respingere la proposta entro un mese dalla sua adozione da parte della Commissione.

7.  Se ritiene assodata la carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto, quale definita all'articolo 3, paragrafo 1, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio per parere una proposta di decisione sulle opportune misure. Tenendo conto dei pareri del Parlamento europeo e del Consiglio, la Commissione adotta una decisione sulle misure opportune o una decisione di non applicare la condizionalità dello Stato di diritto.

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

7 bis.  Prima di adottare una decisione sulle opportune misure, la Commissione valuta il potenziale impatto di tali misure sui destinatari o beneficiari finali dei pagamenti connessi ai programmi o ai fondi interessati. Nel valutare la proporzionalità delle misure, la Commissione tiene debitamente conto delle informazioni e degli orientamenti di cui al paragrafo 2.

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 8

Testo della Commissione

Emendamento

8.  Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può modificare la proposta della Commissione e adottare il testo così modificato come decisione del Consiglio.

8.  Il Consiglio, deliberando all'unanimità con la non partecipazione dello Stato membro interessato, può modificare la proposta della Commissione e adottare il testo così modificato come decisione del Consiglio.

Emendamento    41

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

8 bis.  Nel momento in cui adotta la propria decisione, la Commissione presenta contemporaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta di storno verso una riserva di bilancio di un importo equivalente al valore delle misure adottate.

Emendamento    42

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 8 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

8 ter.  In deroga all'articolo 31, paragrafi 4 e 6, del regolamento finanziario, il Parlamento europeo e il Consiglio si pronunciano sulla proposta di storno entro quattro settimane dalla data del suo ricevimento. La proposta di storno è considerata approvata a meno che, entro tale periodo di quattro settimane, il Parlamento europeo, deliberando a maggioranza dei voti espressi, o il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, non la modifichino o la respingano. Se il Parlamento europeo o il Consiglio modificano la proposta di storno, si applica l'articolo 31, paragrafo 8, del regolamento finanziario.

Emendamento    43

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 8 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

8 quater.  La decisione entra in vigore se, entro il periodo di cui al paragrafo 8 ter, né il Consiglio né il Parlamento europeo respingono la proposta di storno.

Emendamento    44

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 8 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

8 quinquies.  Durante tutto il periodo di applicazione delle misure, la Commissione controlla attivamente che i diritti legali dei destinatari e beneficiari finali siano rispettati. La Commissione agevola inoltre la presentazione di denunce ai propri servizi, da parte dei destinatari o beneficiari finali che ritengano che i loro diritti legali non siano stati rispettati. Se constata che lo Stato membro o il soggetto pubblico interessato non adempiono al proprio obbligo giuridico di effettuare i pagamenti e che i legittimi interessi dei destinatari o beneficiari finali non sono rispettati, la Commissione adotta tutte le misure appropriate per assistere tali destinatari o beneficiari finali nel far valere i loro diritti.

Emendamento    45

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Qualora siano revocate misure relative alla sospensione dell'approvazione di uno o più programmi o di una loro modifica, di cui all'articolo 4, paragrafo 2, lettera b), punto i), o alla sospensione degli impegni di cui all'articolo 4, paragrafo 2, lettera b), punto ii), gli importi corrispondenti agli impegni sospesi sono iscritti in bilancio fatto salvo l'articolo 7 del regolamento (UE, Euratom) XXXX del Consiglio (regolamento sul QFP). Gli impegni sospesi dell'anno n non possono essere iscritti in bilancio oltre l'anno n+2.

3.  Qualora siano revocate misure relative alla sospensione dell'approvazione di uno o più programmi o di una loro modifica, di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), punto i), o alla sospensione degli impegni di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), punto ii), gli importi corrispondenti agli impegni sospesi sono iscritti in bilancio fatto salvo l'articolo 7 del regolamento (UE, Euratom) XXXX del Consiglio (regolamento sul QFP).

Emendamento    46

Proposta di regolamento

Articolo 7

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione informa immediatamente il Parlamento europeo delle eventuali misure proposte o adottate a norma degli articoli 4 e 5.

La Commissione informa immediatamente il Parlamento europeo e il Consiglio delle eventuali misure proposte o adottate a norma degli articoli 4 e 5.

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Protezione del bilancio dell’Unione in caso di cattivo funzionamento generale dello stato di diritto negli Stati membri

Riferimenti

COM(2018)0324 – C8-0178/2018 – 2018/0136(COD)

Commissioni competenti per il merito

       Annuncio in Aula

BUDG

11.6.2018

CONT

11.6.2018

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

REGI

11.6.2018

Relatore per parere

       Nomina

Iskra Mihaylova

22.11.2018

Relatore per parere sostituito

Matthijs van Miltenburg

Articolo 55 – Procedura con le commissioni congiunte

       Annuncio in Aula

       

       

5.7.2018

Esame in commissione

9.10.2018

 

 

 

Approvazione

22.11.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

17

6

4

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Pascal Arimont, Franc Bogovič, Victor Boştinaru, John Flack, Krzysztof Hetman, Marc Joulaud, Constanze Krehl, Iskra Mihaylova, Andrey Novakov, Mirosław Piotrowski, Stanislav Polčák, Fernando Ruas, Monika Smolková, Maria Spyraki, Ruža Tomašić, Monika Vana, Matthijs van Miltenburg, Lambert van Nistelrooij, Kerstin Westphal, Joachim Zeller

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Martina Anderson, Petras Auštrevičius, John Howarth, Ivana Maletić, Dimitrios Papadimoulis, Bronis Ropė, Milan Zver

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

17

+

PPE

Pascal Arimont, Franc Bogovič, Krzysztof Hetman, Marc Joulaud, Ivana Maletić, Lambert van Nistelrooij, Andrey Novakov, Stanislav Polčák, Fernando Ruas, Maria Spyraki, Joachim Zeller, Milan Zver

S&D

Victor Boştinaru, John Howarth, Constanze Krehl, Monika Smolková, Kerstin Westphal

6

-

ALDE

Petras Auštrevičius, Iskra Mihaylova, Matthijs van Miltenburg

ECR

John Flack, Mirosław Piotrowski, Ruža Tomašić

4

0

GUE/NGL

Martina Anderson, Dimitrios Papadimoulis

VERTS/ALE

Bronis Ropė, Monika Vana

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per gli affari costituzionali (22.11.2018)

destinato alla commissione per i bilanci e alla commissione per il controllo dei bilanci

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla tutela del bilancio dell'Unione in caso di carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto negli Stati membri

(COM(2018)0324 – C8-0178/2018 – 2018/0136(COD))

Relatore per parere: Helmut Scholz

BREVE MOTIVAZIONE

Il relatore accoglie con favore l'obiettivo del regolamento proposto di tutelare il bilancio dell'Unione contro le carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto in uno Stato membro che compromettono o rischiano di compromettere la sana gestione finanziaria e la tutela degli interessi finanziari dell'Unione. Egli condivide il parere della Commissione secondo cui vi è una chiara correlazione tra il rispetto dello Stato di diritto e l'esecuzione efficiente del bilancio dell'Unione in conformità dei principi di sana gestione finanziaria. Inoltre riconosce che l'indipendenza e l'imparzialità del sistema giudiziario sono essenziali per garantire il rispetto dello Stato di diritto. Allo stesso tempo ritiene che il meccanismo proposto attribuisca un potere troppo discrezionale alla Commissione. In particolare, i criteri per l'avvio della procedura e per la valutazione qualitativa non sono chiaramente definiti, né lo sono i criteri per la scelta e la portata delle misure; la Commissione sarebbe libera di decidere in ultima analisi se applicare una misura, quale misura applicare e se sia possibile revocare in seguito tale misura. Ciò è possibile in quanto la proposta della Commissione è ritenuta approvata a meno che il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata entro un mese, non la respinga ("voto a maggioranza qualificata inversa"). A ciò si aggiunga il fatto che il meccanismo proposto sembra essere privo di fondamento giuridico (l'articolo 322 del TFUE, su cui si basa la proposta, non è sufficiente). Inoltre sembra essere sproporzionato, in particolare in relazione all'articolo 7 del TUE, che può riguardare carenze simili per quanto riguarda lo Stato di diritto e che richiede, a seconda delle circostanze, una maggioranza di quattro quinti del Consiglio e l'unanimità del Consiglio europeo. Il relatore suggerisce pertanto un meccanismo diverso. Inoltre il relatore critica la mancanza di una specifica consultazione dei portatori di interesse e il fatto che non è stata effettuata alcuna valutazione d'impatto in vista del regolamento proposto. In particolare, la proposta prevede che nella gestione diretta e indiretta a norma dell'articolo 62, lettere a) e lettera c), del regolamento finanziario, si possano applicare misure soltanto se il beneficiario è un soggetto pubblico. Se tale condizione non è soddisfatta, il finanziamento in questione dell'Unione non può essere oggetto di alcuna delle misure di cui al regolamento proposto. Senza una valutazione d'impatto che chiarisca in quale misura il bilancio dell'Unione rimarrebbe al di fuori della protezione del meccanismo proposto, è difficile stabilirne i potenziali benefici. Il relatore si chiede anche il motivo per cui la proposta non stabilisca alcun obbligo per la Commissione di valutare la possibilità di revocare le misure di propria iniziativa e di riferire in merito all'applicazione del regolamento proposto. Alla luce di quanto precede, il relatore suggerisce di modificare la proposta come di seguito indicato.

EMENDAMENTI

La commissione per gli affari costituzionali invita la commissione per i bilanci e la commissione per il controllo dei bilanci, competenti per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Lo Stato di diritto è uno dei valori essenziali su cui si fonda l'Unione. Come sancisce l'articolo 2 del trattato sull'Unione europea, questi valori sono comuni agli Stati membri.

(1)  L'Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. A norma dell'articolo 2 e dell'articolo 7 del trattato sull'Unione europea (TUE), gli Stati membri e le istituzioni dell'Unione sono obbligati a rispettare, proteggere e promuovere tali valori, che sono comuni a tutti gli Stati membri, in una società in cui prevalgono il pluralismo, la non discriminazione, la tolleranza, la giustizia, la solidarietà e l'uguaglianza tra donne e uomini. Tra questi valori, l'articolo 2 del TUE non prevede alcuna gerarchia.

Motivazione

L'emendamento mira ad allineare il considerando con l'attuale formulazione dell'articolo 2 del TUE.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis)  Gli Stati membri cooperano debitamente e lealmente per assumere gli obblighi derivanti dall'adesione all'Unione, come ricordato nel trattato sull'Unione europea.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Lo Stato di diritto impone che tutti i pubblici poteri agiscano entro i limiti fissati dalla legge, rispettando i valori della democrazia e i diritti fondamentali, sotto il controllo di un organo giurisdizionale indipendente e imparziale. Esso esige, in particolare, il rispetto dei principi di legalità7, certezza del diritto8, divieto di arbitrarietà del potere esecutivo9, separazione dei poteri10 e tutela giurisdizionale effettiva da parte di organi giurisdizionali indipendenti11,12.

(2)  Lo Stato di diritto impone che tutti i pubblici poteri agiscano entro i limiti fissati dalla legge, rispettando i valori della democrazia e i diritti fondamentali, sotto il controllo di un organo giurisdizionale indipendente e imparziale. Esso esige, in particolare, il rispetto dei principi di legalità7, certezza del diritto8, divieto di arbitrarietà del potere esecutivo9, separazione dei poteri10 e tutela giurisdizionale effettiva da parte di organi giurisdizionali indipendenti11,12.

_____________________________

_____________________________

7 Sentenza della Corte di giustizia del 29 aprile 2004, CAS Succhi di Frutta, C-496/99, ECLI:EU:C:2004:236, punto 63.

7 Sentenza della Corte di giustizia del 29 aprile 2004, CAS Succhi di Frutta, C-496/99, ECLI:EU:C:2004:236, punto 63.

8 Sentenza della Corte di giustizia del 12 novembre 1981, Amministrazione delle finanze dello Stato/Srl Meridionale Industria Salumi e altri, Ditta Italo Orlandi & Figlio e Ditta Vincenzo Divella/Amministrazione delle finanze dello Stato, cause riunite da 212 a 217/80, ECLI:EU:C:1981:270, punto 10.

8 Sentenza della Corte di giustizia del 12 novembre 1981, Amministrazione delle finanze dello Stato/Srl Meridionale Industria Salumi e altri, Ditta Italo Orlandi & Figlio e Ditta Vincenzo Divella/Amministrazione delle finanze dello Stato, cause riunite da 212 a 217/80, ECLI:EU:C:1981:270, punto 10.

9 Sentenza della Corte di giustizia del 21 settembre 1989, Hoechst, cause riunite 46/87 e 227/88, ECLI:EU:C:1989:337, punto 19.

9 Sentenza della Corte di giustizia del 21 settembre 1989, Hoechst, cause riunite 46/87 e 227/88, ECLI:EU:C:1989:337, punto 19.

10 Sentenza della Corte di giustizia del 10 novembre 2016, Kovalkovas, C-477/16, ECLI:EU:C:2016:861, punto 36; sentenza della Corte di giustizia del 10 novembre 2016, PPU Poltorak, C-452/16, ECLI:EU:C:2016:858, punto 35; sentenza della Corte di giustizia del 22 dicembre 2010, DEB,C-279/09, ECLI:EU:C:2010:811, punto 58.

10 Sentenza della Corte di giustizia del 10 novembre 2016, Kovalkovas, C-477/16, ECLI:EU:C:2016:861, punto 36; sentenza della Corte di giustizia del 10 novembre 2016, PPU Poltorak, C-452/16, ECLI:EU:C:2016:858, punto 35; sentenza della Corte di giustizia del 22 dicembre 2010, DEB,C-279/09, ECLI:EU:C:2010:811, punto 58.

11 Sentenza della Corte di giustizia del 27 febbraio 2018, Associação Sindical dos Juízes Portugueses/Tribunal de Contas, C-64/16, ECLI:EU:C:2018:117, punti 31 e 40-41.

11 Sentenza della Corte di giustizia del 27 febbraio 2018, Associação Sindical dos Juízes Portugueses/Tribunal de Contas, C-64/16, ECLI:EU:C:2018:117, punti 31 e 40-41. Sentenza della Corte di giustizia del 25 luglio 2018, LM, C-216/18 PPU, ECLI:EU:C:2018:586, punti 63-67.

12 Comunicazione della Commissione "Un nuovo quadro dell'UE per rafforzare lo Stato di diritto", COM(2014) 158 final, allegato I.

12 Comunicazione della Commissione "Un nuovo quadro dell'UE per rafforzare lo Stato di diritto", COM(2014) 158 final, allegato I.

Motivazione

L'emendamento mira ad allineare il considerando alla giurisprudenza più recente della Corte di giustizia.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  L'indipendenza della magistratura presuppone, in particolare, che l'organo possa svolgere le sue funzioni giurisdizionali in piena autonomia, senza vincoli gerarchici o di subordinazione nei confronti di alcuno e senza ricevere ordini o istruzioni da alcuna fonte, e che sia quindi al riparo da interventi o pressioni dall'esterno tali da compromettere l'indipendenza di giudizio dei suoi membri e da influenzare le loro decisioni. Le garanzie di indipendenza e di imparzialità implicano l'esistenza di disposizioni, in particolare relative alla composizione dell'organo, alla nomina, alla durata delle funzioni, nonché alle cause di ricusazione e di revoca dei suoi membri, che consentano di fugare qualsiasi legittimo dubbio che i singoli possano nutrire in merito all'impermeabilità di detto organo rispetto a elementi esterni e alla sua neutralità rispetto agli interessi contrapposti.

(7)  L'indipendenza della magistratura presuppone, in particolare, che l'organo possa svolgere le sue funzioni giurisdizionali in piena autonomia, senza vincoli gerarchici o di subordinazione nei confronti di alcuno e senza ricevere ordini o istruzioni da alcuna fonte, e che sia quindi al riparo da interventi o pressioni dall'esterno tali da compromettere l'indipendenza di giudizio dei suoi membri e da influenzare le loro decisioni. L'indipendenza degli organi giudiziari presuppone altresì l'equidistanza dalle parti del procedimento e dai loro rispettivi interessi riguardo all'oggetto del procedimento. Tale aspetto impone il rispetto dell'obiettività e l'assenza di qualsivoglia interesse nell'esito del procedimento all'infuori della stretta applicazione dello Stato di diritto. Le garanzie di indipendenza e di imparzialità implicano l'esistenza di disposizioni, in particolare relative alla composizione dell'organo, alla nomina, alla durata delle funzioni, nonché alle cause di astensione, ricusazione e di revoca dei suoi membri, che consentano di fugare qualsiasi legittimo dubbio che i singoli possano nutrire in merito all'impermeabilità di detto organo rispetto a elementi esterni e alla sua neutralità rispetto agli interessi contrapposti.

(Si veda l'emendamento al considerando 7 bis nuovo della proposta)

Motivazione

L'emendamento mira ad allineare il considerando alla giurisprudenza più recente della Corte di giustizia (si veda in particolare la causa C-216/18, punti 63-67).

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 bis)  Il requisito di una magistratura indipendente richiede inoltre che il regime disciplinare di coloro che hanno una funzione giurisdizionale presenti le garanzie necessarie per evitare il rischio che essa sia utilizzata come sistema di controllo politico del contenuto delle decisioni giudiziarie. L'emanazione di norme che definiscono, segnatamente, sia i comportamenti che integrano illeciti disciplinari sia le sanzioni concretamente applicabili, che prevedono l'intervento di un organo indipendente conformemente a una procedura che garantisca appieno i diritti sanciti agli articoli 47 e 48 della Carta, in particolare i diritti della difesa, e che sanciscono la possibilità di contestare in sede giurisdizionale le decisioni degli organi disciplinari, costituisce un insieme di garanzie essenziali ai fini della salvaguardia dell'indipendenza della magistratura.

(Si veda l'emendamento al considerando 7 della proposta)

Motivazione

L'emendamento mira ad allineare il considerando alla giurisprudenza più recente della Corte di giustizia (si veda in particolare la causa C-216/18, punti 63-67).

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 11 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 bis)  La Commissione dovrebbe poter monitorare costantemente la situazione dello Stato di diritto negli Stati membri ed essere un meccanismo dell'UE in materia di democrazia; lo Stato di diritto e i diritti fondamentali potrebbero essere istituiti come richiesto dal Parlamento europeo nella sua risoluzione del 25 ottobre 20161 bis.

 

_________

 

1 bis Risoluzione del Parlamento europeo del 25 ottobre 2016 recante raccomandazioni alla Commissione sull'istituzione di un meccanismo dell'UE in materia di democrazia, Stato di diritto e diritti fondamentali (2015/2254(INL)), GU C 215 del 19.6.2018, pagg. 162-177.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  L'individuazione di una carenza generalizzata richiede una valutazione qualitativa da parte della Commissione. La valutazione potrebbe fondarsi sulle informazioni provenienti da tutte le fonti disponibili e da enti riconosciuti, comprese le sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea, le relazioni della Corte dei conti e le conclusioni e raccomandazioni di organizzazioni e reti internazionali pertinenti, quali gli organi del Consiglio d'Europa e le reti europee delle Corti supreme e dei Consigli di giustizia.

(12)  L'individuazione di una carenza generalizzata richiede una valutazione imparziale, trasparente e qualitativa da parte della Commissione. La valutazione dovrebbe fondarsi sulle informazioni provenienti da tutte le fonti disponibili e da enti riconosciuti, comprese le condizioni e le tempistiche dell'adozione, dell'attuazione e dell'esecuzione da parte dello Stato membro dei pertinenti capitoli dell'acquis, le sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea, le relazioni della Corte dei conti, le risoluzioni del Parlamento europeo e le conclusioni e raccomandazioni di organizzazioni e reti internazionali pertinenti, quali gli organi del Consiglio d'Europa e le reti europee delle Corti supreme e dei Consigli di giustizia.

(Si vedano gli emendamenti all'articolo 5, paragrafo 2, della proposta)

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 14 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(14 bis)  È essenziale che i legittimi interessi dei destinatari e dei beneficiari finali del programma o fondo interessato da misure in caso di carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto negli Stati membri siano pienamente salvaguardati e non siano influenzati dalle violazioni delle norme di cui non sono responsabili. Nel proporre le misure la Commissione dovrebbe tenere conto del potenziale impatto sui destinatari e sui beneficiari finali e dovrebbe monitorare attivamente il rispetto dell'obbligo giuridico degli Stati membri di continuare a effettuare pagamenti dopo l'adozione delle misure da parte della Commissione a norma del presente regolamento. In caso di violazione da parte di uno Stato membro, la Commissione dovrebbe informare i destinatari o beneficiari finali dei loro diritti.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 14 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(14 ter)  Prima di proporre misure concrete, la Commissione dovrebbe essere altresì tenuta a valutare le possibili implicazioni di bilancio di tali misure per il bilancio nazionale dello Stato membro interessato, tenendo debitamente conto dei principi di proporzionalità e di non discriminazione.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  Al fine di assicurare l'attuazione uniforme del presente regolamento e tenuto conto dell'importanza degli effetti finanziari delle misure imposte a norma dello stesso, è opportuno conferire competenze di esecuzione al Consiglio, il quale dovrebbe deliberare su proposta della Commissione. Per facilitare l'adozione delle decisioni necessarie per la tutela degli interessi finanziari dell'Unione, è opportuno ricorrere al voto a maggioranza qualificata inversa.

(15)  Al fine di assicurare l'attuazione uniforme del presente regolamento e tenuto conto dell'importanza degli effetti finanziari delle misure imposte a norma dello stesso, è opportuno conferire competenze di esecuzione alla Commissione.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 15 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 bis)  In considerazione del loro impatto sul bilancio dell'Unione, le misure imposte a norma del presente regolamento dovrebbero entrare in vigore solo dopo che il Parlamento europeo e il Consiglio avranno approvato lo storno verso una riserva di bilancio di un importo pari al valore della misura adottata. Al fine di garantire una rapida decisione sulle misure necessarie per tutelare gli interessi finanziari dell'Unione, tali storni dovrebbero essere considerati approvati, a meno che, entro un periodo stabilito, il Parlamento europeo o il Consiglio, quest'ultimo deliberando a maggioranza qualificata, non li modifichino o non li respingano.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  Prima di proporre l'adozione di misure a norma del presente regolamento, la Commissione dovrebbe informare lo Stato membro interessato dei motivi per cui ritiene possibile che vi esista una carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto. Lo Stato membro dovrebbe essere autorizzato a presentare osservazioni. La Commissione e il Consiglio dovrebbero tenere conto delle osservazioni presentate.

(16)  Prima di proporre l'adozione di misure a norma del presente regolamento, la Commissione dovrebbe informare lo Stato membro interessato dei motivi per cui ritiene possibile che vi esista una carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto. La Commissione dovrebbe informare immediatamente il Parlamento europeo e il Consiglio in merito alla notifica e al suo contenuto. Lo Stato membro interessato dovrebbe essere autorizzato a presentare osservazioni. La Commissione dovrebbe tenere conto delle osservazioni presentate.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17)  Qualora la situazione che ha portato all'istituzione delle misure sia stata risolta in misura sufficiente, è opportuno che il Consiglio, su proposta della Commissione, le revochi con effetto sospensivo.

(17)  Qualora la situazione che ha portato all'istituzione delle misure sia stata risolta in misura sufficiente, è opportuno che la Commissione le revochi con effetto sospensivo e trasmetta al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta volta a sbloccare, in tutto o in parte, la riserva di bilancio relativa alle misure in questione.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  La Commissione dovrebbe tenere il Parlamento europeo informato di tutte le misure proposte e adottate a norma del presente regolamento,

soppresso

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  "Stato di diritto": il valore dell'Unione sancito all'articolo 2 del trattato sull'Unione europea, che comprende i principi di: legalità, secondo cui il processo legislativo deve essere trasparente, responsabile, democratico e pluralistico; certezza del diritto; divieto di arbitrarietà del potere esecutivo; tutela giurisdizionale effettiva da parte di giudici indipendenti, compreso dei diritti fondamentali; separazione dei poteri e uguaglianza davanti alla legge;

(a)  "Stato di diritto": da intendersi tenendo conto dei valori dell'Unione sanciti all'articolo 2 del trattato sull'Unione europea e dai criteri di adesione all'Unione come ricordato dall'articolo 49 del trattato; esso comprende i principi di: legalità, secondo cui il processo legislativo deve essere trasparente, responsabile, democratico e pluralistico; certezza del diritto; divieto di arbitrarietà del potere esecutivo; tutela giurisdizionale effettiva da parte di giudici indipendenti e imparziali, compreso dei diritti fondamentali; separazione dei poteri e uguaglianza davanti alla legge;

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Articolo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 2 bis

 

 Monitoraggio 

 

La Commissione monitora e valuta costantemente la corretta attuazione della legislazione dell'Unione e il rispetto dello Stato di diritto. 

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Articolo 3 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Misure

Condizioni per la tutela del bilancio dell'Unione

(Si vedano gli emendamenti agli articoli 3, 4 e 5 della proposta)

Motivazione

Il titolo dell'articolo dovrebbe essere allineato al suo contenuto effettivo.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

(f)  l'effettiva e tempestiva collaborazione con l'Ufficio europeo per la lotta antifrode e con la Procura europea nelle loro indagini o azioni penali conformemente ai rispettivi atti giuridici e al principio di leale cooperazione.

(f)  l'effettiva e tempestiva collaborazione con l'Ufficio europeo per la lotta antifrode e, se lo Stato membro interessato vi aderisce, con la Procura europea nelle loro indagini o azioni penali conformemente ai rispettivi atti giuridici e al principio di leale cooperazione.

Motivazione

Non tutti gli Stati membri fanno parte della cooperazione della Procura europea.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c bis)  la compromissione della capacità di uno Stato membro di rispettare gli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione, inclusa la capacità di attuare efficacemente le norme, i criteri e le politiche che costituiscono il corpus del diritto dell'Unione;

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Articolo 4 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Contenuto delle misure

Misure per la tutela del bilancio dell'Unione

(Si vedano gli emendamenti agli articoli 3, 4 e 5 della proposta)

Motivazione

Il titolo dell'articolo dovrebbe essere allineato al suo contenuto effettivo.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Possono essere adottate una o più delle seguenti opportune misure :

1.  Se sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 3, possono essere adottate una o più delle seguenti misure:

(Si vedano gli emendamenti agli articoli 3 e 5 della proposta)

Motivazione

Si propone una formulazione più precisa.

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera a – punto 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis)  se del caso, la sospensione della gestione indiretta e, al suo posto, l'attuazione in gestione diretta;

Motivazione

L’emendamento propone una misura supplementare volta a tutelare il bilancio dell’Unione.

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Salvo se altrimenti disposto nella decisione che adotta le misure, l'imposizione di opportune misure non pregiudica l'obbligo per i soggetti pubblici di cui al paragrafo 1, lettera a), o per gli Stati membri di cui al paragrafo 1, lettera b), di attuare il programma o il fondo interessati dalla misura e, in particolare, l'obbligo di effettuare i pagamenti ai destinatari o beneficiari finali.

2.  L'imposizione delle misure di cui al paragrafo 1 non pregiudica l'obbligo per i soggetti pubblici di cui al paragrafo 1, lettera a), o per gli Stati membri di cui al paragrafo 1, lettera b), di attuare il programma o il fondo interessati dalla misura e, in particolare, l'obbligo di effettuare i pagamenti ai destinatari o beneficiari finali. La Commissione monitora attivamente che i diritti legali dei destinatari o beneficiari finali siano rispettati. Se la Commissione constata che lo Stato membro non adempie all'obbligo di garantire i pagamenti e i legittimi interessi dei destinatari o dei beneficiari finali, la Commissione adotta tutte le misure opportune per aiutare tali destinatari o beneficiari a far valere i loro diritti. Non si applica l'articolo 68, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE, Euratom) n. XXXX (regolamento recante disposizioni comuni).

(Si vedano gli emendamenti agli articoli 3 e 5 della proposta)

Motivazione

Nella sua risoluzione del 14 marzo 2018 sul prossimo QFP, il Parlamento ha ritenuto che "i beneficiari finali del bilancio dell'Unione non possono in alcun modo subire le conseguenze di violazioni delle norme di cui non sono responsabili" (si veda il paragrafo 119). L'articolo 68, paragrafo 1, lettera b), della proposta di regolamento recante disposizioni comuni (COM (2018/375)), che obbliga l'autorità nazionale a garantire il pagamento al beneficiario purché i fondi siano disponibili, non dovrebbe pertanto applicarsi al caso di specie.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Le misure adottate sono proporzionate alla natura, alla gravità e alla portata della carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto. Esse devono, nella misura del possibile, riguardare le azioni dell'Unione effettivamente o potenzialmente compromesse da tale carenza.

3.  Le misure adottate sono proporzionate alla natura, alla gravità, alla durata e alla portata della carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto. Esse devono, nella misura del possibile, riguardare le azioni dell'Unione effettivamente o potenzialmente compromesse da tale carenza.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Se ritiene che vi siano motivi fondati per concludere che le condizioni di cui all'articolo 3 sono soddisfatte, la Commissione trasmette allo Stato membro in questione una notifica scritta in cui espone i motivi sui quali ha fondato la propria conclusione.

1.  Se vi sono motivi fondati per concludere che le condizioni di cui all'articolo 3 sono soddisfatte, la Commissione trasmette allo Stato membro in questione una notifica scritta in cui espone i motivi sui quali ha fondato la propria conclusione. La Commissione informa senza indugio il Parlamento europeo e il Consiglio di tale notifica e del contenuto della medesima.

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La Commissione può tener conto di tutte le informazioni pertinenti, comprese le decisioni della Corte di giustizia dell'Unione europea, le relazioni della Corte dei conti e le conclusioni e raccomandazioni delle organizzazioni internazionali competenti.

2.  Prima di ricorrere a una notifica scritta a norma del paragrafo 1, la Commissione tiene conto di tutte le informazioni pertinenti, comprese le condizioni e le tempistiche dell'adozione, dell'attuazione e dell'esecuzione da parte dello Stato membro dei pertinenti capitoli dell'acquis, ove disponibili, le decisioni della Corte di giustizia dell'Unione europea, le relazioni della Corte dei conti e le risoluzioni del Parlamento europeo. Inoltre tiene conto delle conclusioni e raccomandazioni delle organizzazioni internazionali competenti, in particolare di quanto segue:

 

i)   l'elenco di criteri per la valutazione dello Stato di diritto della commissione di Venezia;

 

ii)   la raccomandazione del Consiglio d'Europa CM/Rec (2010)12 "Giudici: indipendenza, efficacia e responsabilità";

 

iii)   il rapporto della commissione di Venezia sull'indipendenza del sistema giudiziario, parte I: L'indipendenza dei giudici (CDL-AD(2010)004);

 

iv)   il rapporto della Commissione di Venezia, parte II: il Pubblico ministero (CDL-AD(2010)040); e

 

v)   le pertinenti relazioni di valutazione e di conformità del Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO).

Motivazione

Una descrizione più chiara delle possibili fonti di orientamento potrebbe migliorare la trasparenza, la tracciabilità e la verificabilità del meccanismo proposto nonché la certezza del diritto e la non arbitrarietà dei poteri conferiti alla Commissione.

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Lo Stato membro interessato fornisce tutte le informazioni necessarie e può formulare osservazioni entro un termine stabilito dalla Commissione, che non può essere inferiore a 1 mese dalla data di notifica della conclusione. Nelle sue osservazioni lo Stato membro può proporre l'adozione di misure correttive.

4.  Lo Stato membro interessato fornisce tutte le informazioni necessarie e può formulare osservazioni entro un termine stabilito dalla Commissione, che non può essere inferiore a 1 mese o superiore a 3 mesi dalla data di notifica della conclusione. Nelle sue osservazioni lo Stato membro può proporre l'adozione di misure correttive.

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Al momento di decidere se presentare o meno una proposta di decisione sulle opportune misure, la Commissione tiene conto delle informazioni ricevute e delle eventuali osservazioni formulate dallo Stato membro interessato, nonché dell'adeguatezza delle misure correttive proposte.

5.  Al momento di decidere se adottare o meno una decisione sulle opportune misure, la Commissione tiene conto delle informazioni ricevute e delle eventuali osservazioni formulate dallo Stato membro interessato, nonché dell'adeguatezza delle misure correttive proposte.

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Se ritiene assodata la carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto, la Commissione presenta al Consiglio una proposta di atto di esecuzione sulle opportune misure.

6.  Se ritiene assodata la carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto, la Commissione adotta una decisione sulle misure di cui all'articolo 4 mediante un atto di esecuzione.

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis.  Nel momento stesso in cui adotta la sua decisione, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta intesa a trasferire alla riserva di bilancio l'importo equivalente al valore delle misure adottate. In deroga all'articolo 31, paragrafi 4 e 6, del regolamento finanziario, il Parlamento europeo e il Consiglio deliberano sulla proposta di storno entro quattro settimane dal suo ricevimento da parte di entrambe le istituzioni. La proposta di storno è considerata approvata a meno che il Parlamento, deliberando a maggioranza dei voti espressi, o il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, la modifichino o la respingano. La decisione entra in vigore se né il Parlamento europeo né il Consiglio respingono la proposta di storno durante tale periodo. Se il Parlamento europeo o il Consiglio modificano la proposta di storno, si applica l'articolo 31, paragrafo 8, del regolamento finanziario.

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 6 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 ter.  Nella proposta presentata a norma del paragrafo 6, la Commissione garantisce che siano pienamente salvaguardati i legittimi interessi dei destinatari o beneficiari finali del programma o del fondo interessati dalla misura. La Commissione valuta altresì le possibili implicazioni di bilancio della riduzione del finanziamento dell'Unione per il bilancio nazionale dello Stato membro interessato, tenendo debitamente conto dei principi di proporzionalità e di non discriminazione.

(Si vedano gli emendamenti agli articoli 3 e 4 della proposta)

Motivazione

Nella sua risoluzione del 14 marzo 2018 sul prossimo QFP, il Parlamento ha ritenuto che "i beneficiari finali del bilancio dell'Unione non possono in alcun modo subire le conseguenze delle violazioni delle norme di cui non sono responsabili", che "il bilancio dell'Unione non è lo strumento idoneo per affrontare il mancato rispetto dell'articolo 2 TUE" e che "le eventuali conseguenze finanziarie dovrebbero essere sostenute dallo Stato membro indipendentemente dall'esecuzione del bilancio" (cfr. paragrafo 119).

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7.  La decisione si considera adottata dal Consiglio a meno che questo decida, a maggioranza qualificata, di respingere la proposta entro un mese dalla sua adozione da parte della Commissione.

soppresso

(Si veda l'emendamento al considerando 15 della proposta)

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 8

Testo della Commissione

Emendamento

8.  Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può modificare la proposta della Commissione e adottare il testo così modificato come decisione del Consiglio.

soppresso

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Lo Stato membro interessato può, in qualsiasi momento, presentare alla Commissione elementi idonei a dimostrare che la carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto è stata colmata o ha cessato di esistere.

1.  Lo Stato membro interessato può, in qualsiasi momento, presentare alla Commissione elementi idonei a dimostrare che la carenza generalizzata riguardante lo Stato di diritto è stata sufficientemente colmata o ha cessato di esistere.

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione valuta la situazione nello Stato membro interessato. Allorché cessano di esistere, in tutto o in parte, le carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto sulla cui base sono state adottate le opportune misure, la Commissione presenta al Consiglio una proposta di decisione relativa alla revoca totale o parziale di dette misure. Si applica la procedura di cui all'articolo 5, paragrafi 2, 4, 5, 6 e 7.

Su richiesta dello Stato membro interessato o di propria iniziativa, la Commissione valuta la situazione in tale Stato membro. Allorché cessano di esistere, in tutto o in parte, le carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto sulla cui base sono state adottate le misure in questione, la Commissione adotta una decisione relativa alla revoca totale o parziale di dette misure. Nel contempo la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta per revocare, in tutto o in parte, la riserva di bilancio relativa alle misure adottate. Si applica la procedura di cui all'articolo 5, paragrafi 2, 4, 5, 6, 6 bis e 6 ter.

Motivazione

La Commissione dovrebbe avere la facoltà di agire di propria iniziativa, e non solo su richiesta dello Stato membro interessato. Si propone inoltre una formulazione più precisa.

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Articolo 7

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 7

soppresso

Informazioni al Parlamento europeo

 

La Commissione informa immediatamente il Parlamento europeo delle eventuali misure proposte o adottate a norma degli articoli 4 e 5.

 

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Articolo 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 7 bis

 

Comunicazione

 

La Commissione comunica al Parlamento europeo e al Consiglio in merito all'applicazione del presente regolamento, in particolare sull'efficacia delle misure adottate, se presenti, al più tardi cinque anni dopo la sua entrata in vigore.

 

Se necessario, la relazione è corredata di proposte adeguate.

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Articolo 8 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2021.

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Protezione del bilancio dell’Unione in caso di cattivo funzionamento generale dello stato di diritto negli Stati membri

Riferimenti

COM(2018)0324 – C8-0178/2018 – 2018/0136(COD)

Commissioni competenti per il merito

       Annuncio in Aula

BUDG

11.6.2018

CONT

11.6.2018

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

AFCO

11.6.2018

Relatore per parere

       Nomina

Helmut Scholz

20.6.2018

Articolo 55 – Procedura con le commissioni congiunte

       Annuncio in Aula

       

       

5.7.2018

Esame in commissione

1.10.2018

12.11.2018

 

 

Approvazione

21.11.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

19

2

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Mercedes Bresso, Elmar Brok, Richard Corbett, Pascal Durand, Danuta Maria Hübner, Ramón Jáuregui Atondo, Jo Leinen, Morten Messerschmidt, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Markus Pieper, Paulo Rangel, Helmut Scholz, György Schöpflin, Pedro Silva Pereira, Barbara Spinelli, Kazimierz Michał Ujazdowski

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Enrique Guerrero Salom, Jérôme Lavrilleux, Georg Mayer, Jasenko Selimovic, Rainer Wieland

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Pavel Svoboda

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

19

+

ALDE

Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Jasenko Selimovic

GUE/NGL

Helmut Scholz, Barbara Spinelli

PPE

Elmar Brok, Danuta Maria Hübner, Jérôme Lavrilleux, Markus Pieper, Paulo Rangel, György Schöpflin, Pavel Svoboda, Rainer Wieland

S&D

Mercedes Bresso, Richard Corbett, Enrique Guerrero Salom, Ramón Jáuregui Atondo, Jo Leinen, Pedro Silva Pereira

VERTS/ALE

Pascal Durand

2

-

ECR

Morten Messerschmidt

ENF

Georg Mayer

1

0

NI

Kazimierz Michał Ujazdowski

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Protezione del bilancio dell’Unione in caso di cattivo funzionamento generale dello stato di diritto negli Stati membri

Riferimenti

COM(2018)0324 – C8-0178/2018 – 2018/0136(COD)

Presentazione della proposta al PE

3.5.2018

 

 

 

Commissioni competenti per il merito

       Annuncio in Aula

BUDG

11.6.2018

CONT

11.6.2018

 

 

Commissioni competenti per parere

       Annuncio in Aula

REGI

11.6.2018

LIBE

11.6.2018

AFCO

11.6.2018

 

Commissioni associate

       Annuncio in Aula

LIBE

5.7.2018

 

 

 

Relatori

       Nomina

Eider Gardiazabal Rubial

30.8.2018

Petri Sarvamaa

30.8.2018

 

 

Articolo 55 – Procedura con le commissioni congiunte

       Annuncio in Aula

       

       

5.7.2018

Esame in commissione

27.11.2018

 

 

 

Approvazione

13.12.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

43

9

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Inés Ayala Sender, Jonathan Bullock, Ryszard Czarnecki, Dennis de Jong, Tamás Deutsch, Martina Dlabajová, Manuel dos Santos, André Elissen, José Manuel Fernandes, Luke Ming Flanagan, Eider Gardiazabal Rubial, Esteban González Pons, Ingeborg Gräßle, John Howarth, Arndt Kohn, Bernd Kölmel, Zbigniew Kuźmiuk, Vladimír Maňka, Georgi Pirinski, Răzvan Popa, Paul Rübig, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Indrek Tarand, Isabelle Thomas, Marco Valli, Derek Vaughan, Marco Zanni

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Xabier Benito Ziluaga, José Blanco López, Caterina Chinnici, Sven Giegold, Karine Gloanec Maurin, Brian Hayes, Anneli Jäätteenmäki, Benedek Jávor, Georgios Kyrtsos, Giovanni La Via, Marian-Jean Marinescu, Péter Niedermüller, Nils Torvalds, Wim van de Camp, Marie-Pierre Vieu

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Asim Ademov, Gunnar Hökmark, Danuta Maria Hübner, Ramón Jáuregui Atondo, Susanne Melior, Luděk Niedermayer, Joachim Schuster, Bart Staes, Henna Virkkunen, Kerstin Westphal

Deposito

18.12.2018


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

43

+

ALDE

Nedzhmi Ali, Martina Dlabajová, Anneli Jäätteenmäki, Nils Torvalds

ECR

Bernd Kölmel

GUE/NGL

Dennis de Jong

PPE

Wim van de Camp, José Manuel Fernandes, Esteban González Pons, Ingeborg Gräßle, Brian Hayes, Gunnar Hökmark, Danuta Maria Hübner, Georgios Kyrtsos, Giovanni La Via, Luděk Niedermayer, Paul Rübig, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Henna Virkkunen

S&D

Inés Ayala Sender, José Blanco López, Caterina Chinnici, Eider Gardiazabal Rubial, Karine Gloanec Maurin, John Howarth, Ramón Jáuregui Atondo, Arndt Kohn, Vladimír Maňka, Susanne Melior, Péter Niedermüller, Georgi Pirinski, Răzvan Popa, Manuel dos Santos, Joachim Schuster, Isabelle Thomas, Derek Vaughan, Kerstin Westphal

VERTS/ALE

Sven Giegold, Benedek Jávor, Bart Staes, Indrek Tarand

9

-

ECR

Ryszard Czarnecki, Zbigniew Kuźmiuk

EFDD

Jonathan Bullock, Marco Valli

ENF

André Elissen, Marco Zanni

GUE/NGL

Marie-Pierre Vieu

PPE

Tamás Deutsch, Marian-Jean Marinescu

3

0

GUE/NGL

Xabier Benito Ziluaga, Luke Ming Flanagan

PPE

Asim Ademov

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Ultimo aggiornamento: 11 gennaio 2019Avviso legale