Procedura : 2018/0229(COD)
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Ciclo del documento : A8-0482/2018

Testi presentati :

A8-0482/2018

Discussioni :

PV 15/01/2019 - 16
CRE 15/01/2019 - 16
PV 17/04/2019 - 26
CRE 17/04/2019 - 26

Votazioni :

PV 16/01/2019 - 21.3
CRE 16/01/2019 - 21.3
Dichiarazioni di voto
PV 18/04/2019 - 10.13
CRE 18/04/2019 - 10.13

Testi approvati :

P8_TA(2019)0026
P8_TA(2019)0433

RELAZIONE     ***I
PDF 1965kWORD 298k
20.12.2018
PE 628.640v02-00 A8-0482/2018

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma InvestEU

(COM(2018)0439 – C8-0257/2018 – 2018/0229(COD))

Commissione per i bilanci

Commissione per i problemi economici e monetari

Relatori: José Manuel Fernandes, Roberto Gualtieri

(Procedura con le commissioni congiunte – articolo 55 del regolamento)

Relatori per parere (*):

Seán Kelly, commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

Wim van de Camp, commissione per i trasporti e il turismo

(*) Procedura con le commissioni associate – articolo 54 del regolamento

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 PARERE della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia
 PARERE della commissione per i trasporti e il turismo
 PARERE della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare
 PARERE della commissione per lo sviluppo regionale
 PARERE della commissione per la cultura e l'istruzione
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma InvestEU

(COM(2018)0439 – C8-0257/2018 – 2018/0229(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0439),

–  visti l'articolo 249, paragrafo 2, l'articolo 173 e l'articolo 175, terzo comma, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0257/2018),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 17 ottobre 2018(1),

–  visto il parere del Comitato delle regioni del 5 dicembre 2018(2),

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  viste le deliberazioni congiunte della commissione per i bilanci e della commissione per i problemi economici e monetari a norma dell'articolo 55 del regolamento,

–  visti la relazione della commissione per i bilanci e della commissione per i problemi economici e monetari nonché i pareri della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, della commissione per i trasporti e il turismo, della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, della commissione per lo sviluppo regionale e della commissione per la cultura e l'istruzione (A8-0482/2018),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

EMENDAMENTI DEL PARLAMENTO EUROPEO(3)*

alla proposta della Commissione

---------------------------------------------------------

Proposta di

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

che istituisce il programma InvestEU

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 173 e l'articolo 175, terzo comma,

vista la proposta della Commissione europea,

previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo(4),

visto il parere del Comitato delle regioni(5),

deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria,

considerando quanto segue:

(-1)  Il Fondo europeo per gli investimenti strategici si è rivelato uno strumento prezioso per la mobilitazione degli investimenti privati attraverso l'utilizzo della garanzia dell'UE e le risorse proprie del gruppo BEI.

(1)  Con un volume pari all'1,8 % del PIL dell'UE nel 2016, in discesa rispetto al 2,2 % nel 2009, gli investimenti infrastrutturali nell'Unione hanno subito un calo del 20 % circa rispetto ai livelli registrati prima della crisi finanziaria mondiale. Pertanto, benché si osservi una ripresa del rapporto investimenti/PIL nell'Unione, quest'ultimo resta al di sotto di quanto ci si potrebbe attendere in un periodo di forte ripresa e non è sufficiente a compensare anni di carenza di investimenti. Un aspetto ancora più importante è rappresentato dal fatto che gli attuali livelli di investimento pubblico e privato e quelli previsti per il futuro non soddisfano il fabbisogno di investimenti strutturali dell'Unione necessario per sostenere la crescita a lungo termine di fronte allo sviluppo tecnologico e alla competitività a livello mondiale, in particolare per quanto riguarda l'innovazione, le competenze, le infrastrutture, le piccole e medie imprese (PMI) e la necessità di affrontare sfide sociali cruciali, quali la sostenibilità e l'invecchiamento della popolazione. Di conseguenza, è necessario un sostegno costante per rimediare ai fallimenti del mercato e alle situazioni di investimento subottimali, onde ridurre la carenza di investimenti in settori mirati al fine di conseguire gli obiettivi delle politiche dell'Unione.

(2)  Dalle valutazioni è emerso che la varietà di strumenti finanziari disponibile nell'ambito del quadro finanziario pluriennale 2014-2020 ha comportato alcune sovrapposizioni. Tale varietà ha anche complicato l'attività di intermediari finanziari e destinatari finali, che hanno dovuto far fronte a norme differenti in materia di ammissibilità e relazioni. L'incompatibilità tra le norme ha anche ostacolato la possibilità di combinare diversi fondi dell'Unione, quando invece tale possibilità sarebbe stata utile per sostenere progetti che necessitano di diverse tipologie di finanziamento. È pertanto opportuno istituire un fondo unico, il Fondo InvestEU, che semplifica l'offerta finanziaria e la integra in un unico sistema di garanzia di bilancio, affinché il sostegno ai destinatari finali funzioni in modo più efficiente e migliori così l'impatto dell'intervento dell'Unione riducendo nel contempo il costo a carico del bilancio dell'UE.

(3)  Negli ultimi anni l'Unione ha adottato strategie ambiziose volte a completare il mercato unico e stimolare la crescita sostenibile e inclusiva e l'occupazione, quali la strategia Europa 2020, l'Unione dei mercati dei capitali, la strategia per il mercato unico digitale, l'agenda europea per la cultura, il pacchetto “Energia pulita per tutti gli europei”, il piano d'azione dell'Unione europea per l'economia circolare, la strategia per una mobilità a basse emissioni, ▌la strategia spaziale per l'Europa e il pilastro europeo dei diritti sociali. Il Fondo InvestEU dovrebbe valorizzare e rafforzare le sinergie tra queste strategie che si rafforzano reciprocamente assicurando il sostegno agli investimenti e l'accesso ai finanziamenti.

(4)  A livello dell'Unione, il semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche costituisce il quadro per individuare le priorità di riforma nazionali e monitorarne l'attuazione. Gli Stati membri, in collaborazione con le autorità locali e regionali, elaborano le proprie strategie di investimento pluriennali nazionali a sostegno di tali priorità di riforma. Le strategie dovrebbero essere presentate unitamente ai programmi nazionali annuali di riforma in modo da delineare e coordinare i progetti di investimento prioritari cui fornire sostegno con finanziamenti nazionali o dell'Unione, ovvero con entrambi. Le strategie dovrebbero inoltre servire a impiegare i finanziamenti dell'Unione in modo coerente e a massimizzare il valore aggiunto del sostegno finanziario proveniente in particolare dai Fondi strutturali e di investimento europei, dalla funzione europea di stabilizzazione degli investimenti e dal Fondo InvestEU, ove pertinenti.

(5)  Il Fondo InvestEU dovrebbe contribuire a migliorare la competitività e la convergenza socioeconomica dell'Unione, anche nel settore dell'innovazione, la digitalizzazione, l'uso efficiente delle risorse in linea con un'economia circolare, la sostenibilità e l'inclusività della crescita economica dell'Unione nonché la resilienza sociale e l'integrazione dei mercati dei capitali dell'Unione, offrendo soluzioni per ovviare alla frammentazione di questi ultimi e diversificando le fonti di finanziamento per le imprese dell'Unione. Ciò renderebbe più resilienti l'economia e il sistema finanziario dell'Unione e aumenterebbe la sua capacità di rispondere alle crisi cicliche. A tal fine, il Fondo InvestEU dovrebbe finanziare progetti che sono tecnicamente, economicamente e socialmente sostenibili, fornendo un quadro per l'utilizzo di strumenti di debito, di capitale e di condivisione del rischio coperti da una garanzia del bilancio dell'Unione e da contributi finanziari provenienti dai partner esecutivi, se del caso. Il Fondo InvestEU dovrebbe funzionare in base alla domanda e, nel contempo, concentrare il suo sostegno su progetti che offrono benefici strategici a lungo termine in settori chiave delle politiche dell'Unione che altrimenti non sarebbero finanziati o sarebbero finanziati in misura insufficiente, contribuendo in tal modo al conseguimento degli obiettivi delle politiche dell'Unione.

(5 bis)  La Commissione e i partner esecutivi dovrebbero garantire che il programma InvestEU sfrutti tutte le complementarità e le sinergie con la concessione di finanziamenti e altre azioni nell'ambito dei settori di intervento che esso sostiene, in linea con gli obiettivi di altri programmi dell'Unione, come Orizzonte Europa, il meccanismo per collegare l'Europa, il programma Europa digitale, il programma per il mercato unico, il programma spaziale europeo, il Fondo sociale europeo+, Europa creativa e il programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE).

(5 ter)  I settori culturali e creativi sono settori resilienti e in rapida crescita nell'Unione, che generano valore sia economico che culturale a partire dalla proprietà intellettuale e dalla creatività individuale. Tuttavia, la natura immateriale dei loro beni ne limita l'accesso ai finanziamenti privati, che sono essenziali per investire, progredire e competere a livello internazionale. Il meccanismo di garanzia dedicato, creato nel quadro di Europa creativa, ha comportato un positivo rafforzamento della capacità finanziaria e della competitività delle aziende dei settori culturali e creativi. Il programma InvestEU dovrebbe pertanto continuare ad agevolare l'accesso ai finanziamenti per le PMI e per le organizzazioni dei settori culturali e creativi.

(6)  Il Fondo InvestEU dovrebbe sostenere gli investimenti in attività materiali e immateriali, incluso il patrimonio culturale, per promuovere la crescita sostenibile e inclusiva, gli investimenti e l'occupazione, contribuendo in tal modo al miglioramento del benessere, a una più equa distribuzione del reddito e a una maggiore coesione economica, sociale e territoriale nell'Unione. I progetti finanziati da InvestEU dovrebbero soddisfare le norme sociali e ambientali dell'Unione, ad esempio il rispetto dei diritti dei lavoratori, l'utilizzo di energia rispettosa del clima e la gestione dei rifiuti. Gli interventi tramite il Fondo InvestEU dovrebbero integrare il sostegno dell'Unione erogato mediante sovvenzioni.

(7)  L'Unione sostiene gli obiettivi stabiliti nell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e i relativi obiettivi di sviluppo sostenibile e nell'accordo di Parigi del 2015, nonché il quadro di riferimento di Sendai per la riduzione del rischio di catastrofi 2015-2030. Al fine di conseguire gli obiettivi concordati, compresi quelli integrati nelle politiche ambientali dell'Unione, è necessario un sensibile incremento delle azioni che perseguono uno sviluppo sostenibile. I principi dello sviluppo sostenibile e della sicurezza dovrebbero pertanto essere alla base dell'architettura del Fondo InvestEU, e non si dovrebbero sostenere gli investimenti connessi ai combustibili fossili, a meno che non siano debitamente giustificati dal fatto che l'investimento contribuisce agli obiettivi dell'Unione dell'energia.

(8)  Il programma InvestEU dovrebbe contribuire a creare un sistema di finanza sostenibile nell'Unione che sostenga il riorientamento del capitale privato verso investimenti sociali e sostenibili, conformemente agli obiettivi stabiliti nel piano d'azione della Commissione per finanziare la crescita sostenibile(6).

(8 bis)  Nell'ottica di promuovere il finanziamento a lungo termine e la crescita sostenibile, è opportuno incoraggiare le strategie di investimento a lungo termine delle società assicurative attraverso una revisione dei requisiti di solvibilità in merito ai contributi per il finanziamento di progetti di investimento sostenuti dalla garanzia dell'UE nel quadro del programma InvestEU. Al fine di allineare gli incentivi degli assicuratori all'obiettivo dell'Unione della crescita sostenibile a lungo termine e di eliminare gli ostacoli agli investimenti nell'ambito del programma InvestEU, la Commissione dovrebbe pertanto tenere conto di tale revisione nell'ambito della revisione di cui all'articolo 77 septies, paragrafo 3, della direttiva 2009/138/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(7)1 bis.

(9)  Alla luce dell'importanza della lotta contro i cambiamenti climatici, in linea con l'impegno dell'Unione di attuare l'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il programma InvestEU contribuirà a integrare nelle politiche le azioni per il clima e a raggiungere l'obiettivo generale di dedicare il 25 % della spesa di bilancio dell'Unione al sostegno degli obiettivi in materia di clima nel periodo del QFP 2021-2027 e l'obiettivo annuale del 30 % quanto prima ed entro il 2027. Secondo le previsioni, gli interventi nell'ambito del programma InvestEU dovrebbero contribuire al conseguimento degli obiettivi in materia di clima per una quota pari ad almeno il 40 % della dotazione finanziaria complessiva del programma InvestEU. Le azioni pertinenti saranno individuate nel corso della preparazione e dell'attuazione del programma InvestEU e riesaminate nel contesto dei pertinenti processi di valutazione e riesame.

(10)  Il contributo del Fondo InvestEU al conseguimento dell'obiettivo climatico e degli obiettivi settoriali inclusi nel quadro 2030 per il clima e l'energia sarà monitorato mediante un sistema dell'UE di indicatori climatici elaborato dalla Commissione in collaborazione con i partner esecutivi e un uso appropriato dei criteri stabiliti dal [regolamento relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili(8)] per determinare se un'attività economica è ecosostenibile. È opportuno che il programma InvestEU contribuisca altresì all'attuazione di altre dimensioni degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS).

(11)  Secondo la 2018 Global Risks Report, la relazione 2018 sui rischi globali pubblicata dal Forum economico mondiale, la metà dei dieci rischi più gravi che minacciano l'economia mondiale riguarda l'ambiente. Tra questi rischi figurano l'inquinamento dell'aria, del suolo, delle acque interne e degli oceani, gli eventi climatici estremi, la perdita di biodiversità, il fallimento delle azioni di mitigazione dei cambiamenti climatici e di adattamento ai medesimi. I principi ambientali sono profondamente radicati nei trattati e in molte delle politiche dell'Unione ed è pertanto opportuno promuovere l'integrazione degli obiettivi ambientali nelle operazioni connesse al Fondo InvestEU. La protezione dell'ambiente e la prevenzione e la gestione dei rischi ambientali dovrebbero essere integrate nella preparazione e nella realizzazione degli investimenti. L'UE dovrebbe inoltre monitorare la spesa connessa al controllo dell'inquinamento atmosferico e alla biodiversità al fine di soddisfare gli obblighi di comunicazione ai sensi della Convenzione sulla biodiversità e della direttiva (UE) 2016/2284 del Parlamento europeo e del Consiglio(9). Gli investimenti destinati a obiettivi di ecosostenibilità dovrebbero pertanto essere monitorati utilizzando metodologie comuni coerenti con quella sviluppata nell'ambito di altri programmi dell'Unione relativi alla gestione del clima, della biodiversità e dell'inquinamento atmosferico, al fine di consentire una valutazione dell'impatto individuale e combinato degli investimenti sulle principali componenti del capitale naturale, tra cui l'aria, l'acqua, il suolo e la biodiversità.

(12)  I progetti di investimento che ricevono consistenti finanziamenti dell'Unione, in particolare nel settore delle infrastrutture, dovrebbero essere soggetti a una verifica della sostenibilità conformemente agli orientamenti che la Commissione dovrebbe elaborare in stretta collaborazione con i partner esecutivi nell'ambito del programma InvestEU dopo aver effettuato consultazioni pubbliche aperte, utilizzando in modo adeguato i criteri stabiliti dal [regolamento relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili] per determinare se un'attività economica è ecosostenibile e in modo coerente rispetto agli orientamenti elaborati per altri programmi dell'Unione. In linea con il principio di proporzionalità, tali orientamenti dovrebbero includere disposizioni adeguate intese a evitare ingiustificati oneri amministrativi; i progetti le cui dimensioni non superano una determinata soglia definita negli orientamenti dovrebbero essere esclusi dalla verifica della sostenibilità.

(13)  I bassi tassi di investimenti infrastrutturali nell'Unione registrati durante la crisi finanziaria hanno compromesso la capacità dell'Unione di promuovere la crescita sostenibile, la competitività e la convergenza. Investimenti consistenti nelle infrastrutture europee, in particolare per quanto riguarda l'interconnessione e l'efficienza energetica nonché la creazione di uno spazio unico europeo dei trasporti, sono fondamentali per conseguire gli obiettivi di sostenibilità dell'Unione, compresi gli impegni dell'Unione in relazione agli OSS, e gli obiettivi per il 2030 in materia di energia e di clima. Di conseguenza, il sostegno del Fondo InvestEU dovrebbe concentrarsi su investimenti nelle infrastrutture del settore dei trasporti, dell'energia, con particolare riguardo all'efficienza energetica e alle energie rinnovabili, dell'azione per l'ambiente e per il clima, così come delle infrastrutture marittime e digitali, sostenendo ad esempio lo sviluppo e la diffusione di sistemi di trasporto intelligenti (STI). Il programma InvestEU dovrebbe privilegiare i settori in cui si investe poco e in cui risultano pertanto necessari ulteriori investimenti, incluse la mobilità sostenibile, l'efficienza energetica e le azioni che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici per il 2030 e a lungo termine. Al fine di massimizzare l'impatto e il valore aggiunto del sostegno finanziario dell'Unione, è opportuno promuovere una razionalizzazione del processo di investimento, che dia visibilità alla riserva di progetti e massimizzi le sinergie tra i pertinenti programmi dell'Unione nei settori, tra gli altri, dei trasporti, dell'energia e della digitalizzazione. Tenuto conto delle minacce alla sicurezza, i progetti di investimento che ricevono il sostegno dell'Unione dovrebbero tenere presenti i principi per la protezione dei cittadini negli spazi pubblici, integrando gli sforzi compiuti da altri Fondi dell'Unione, quali il Fondo europeo di sviluppo regionale, a favore delle componenti relative alla sicurezza degli investimenti negli spazi pubblici, nei trasporti, nell'energia e in altre infrastrutture critiche.

(13 bis)  Il programma InvestEU dovrebbe contribuire, ove opportuno, al conseguimento degli obiettivi della [direttiva rivista sulle energie rinnovabili] e del [regolamento sulla governance] nonché promuovere l'efficienza energetica nelle decisioni di investimento. Esso dovrebbe inoltre contribuire alla strategia a lungo termine di ristrutturazione degli immobili che gli Stati membri sono tenuti a istituire a norma della [direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia]. Il programma dovrebbe rafforzare il mercato unico digitale e contribuire alla riduzione del divario digitale, incrementando nel contempo la copertura e la connettività in tutta l'Unione.

(13 ter)  Garantire la sicurezza degli utenti della strada rappresenta una sfida enorme per lo sviluppo del settore dei trasporti, e le iniziative adottate e gli investimenti realizzati stanno contribuendo solo limitatamente a ridurre il numero di morti e feriti gravi sulle strade. Il programma InvestEU dovrebbe contribuire a promuovere gli sforzi a favore della creazione e dell'introduzione di tecnologie in grado di migliorare la sicurezza dei veicoli e dell'infrastruttura stradale.

(13 quater)  Una vera multimodalità è un'opportunità per creare una rete di trasporti efficiente ed ecocompatibile che sfrutti al massimo il potenziale di tutti i mezzi di trasporto con un effetto sinergico. Il programma InvestEU può diventare uno strumento importante a sostegno degli investimenti nei nodi di trasporto multimodale che, nonostante il significativo potenziale economico e imprenditoriale, comportano rischi significativi per gli investitori privati.

(14)  Benché il livello complessivo degli investimenti nell'Unione sia in aumento, gli investimenti in attività che presentano un maggior rischio, come la ricerca e l'innovazione, sono ancora inadeguati. Poiché i finanziamenti pubblici a favore delle attività di ricerca e innovazione stimolano l'aumento della produttività e sono fondamentali nel promuovere le attività di ricerca e innovazione private, la carenza di investimenti in ricerca e innovazione che ne consegue va a danno della competitività economica e industriale dell'Unione e della qualità della vita dei suoi cittadini. Il Fondo InvestEU dovrebbe fornire prodotti finanziari adeguati alle diverse fasi del ciclo di innovazione e a un'ampia gamma di portatori di interessi, soprattutto per consentire l'aumento e la diffusione di soluzioni su scala commerciale nell'Unione e renderle competitive sui mercati mondiali, nonché promuovere le eccellenze dell'Unione nelle tecnologie sostenibili a livello mondiale. Per far fronte all'esigenza di sostenere gli investimenti nelle attività che presentano un maggior rischio, come la ricerca e l'innovazione, è essenziale che Orizzonte Europa, e in particolare il Consiglio europeo per l'innovazione (CEI), operino in sinergia con i prodotti finanziari previsti nell'ambito del programma InvestEU. Le start-up e le PMI innovative hanno inoltre difficoltà di accesso ai finanziamenti, soprattutto se sono incentrate su beni immateriali, ragion per cui è necessario che il CEI operi in stretta complementarità con i prodotti finanziari dedicati nell'ambito del programma InvestEU, al fine di garantire la continuità del sostegno a tali PMI. A tal proposito, l'esperienza maturata con gli strumenti finanziari impiegati nell'ambito di Orizzonte 2020, quali InnovFin e la garanzia sui prestiti per le PMI nell'ambito di COSME, dovrebbe fornire solide basi per l'offerta di questo sostegno mirato.

(14 bis)  Il turismo è un settore importante dell'economia dell'Unione e il programma InvestEU dovrebbe contribuire a rafforzarne la competitività a lungo termine sostenendo azioni finalizzate al passaggio a un turismo sostenibile, innovativo e digitale.

(15)  È necessario e indifferibile uno sforzo significativo inteso a investire nella trasformazione digitale e a rafforzarla, nonché a distribuirne i benefici a tutti i cittadini e le imprese dell'Unione, tanto nelle zone urbane quanto in quelle rurali. Il solido quadro politico della strategia per il mercato unico digitale dovrebbe ora essere affiancato da investimenti altrettanto ambiziosi, anche nel settore dell'intelligenza artificiale, in linea con il programma Europa digitale, in particolare per quanto riguarda l'etica, l'apprendimento automatico, l'internet delle cose, la biotecnologia e la Fintech, che possono rendere più efficiente il reperimento di capitali per iniziative imprenditoriali.

(16)  Le ▌PMI rappresentano più del 99 % delle realtà imprenditoriali nell'Unione e possiedono un valore economico rilevante e fondamentale. Tuttavia, esse hanno difficoltà a ottenere finanziamenti poiché sono considerate ad alto rischio e non dispongono di garanzie reali sufficienti. La necessità di restare competitive impegnandosi in attività di digitalizzazione, internazionalizzazione, trasformazione secondo i principi dell'economia circolare, innovazione e riqualificazione della forza lavoro rappresenta un'ulteriore sfida per le PMI e le imprese dell'economia sociale. Inoltre, rispetto alle imprese più grandi, le PMI hanno accesso a una gamma più ridotta di fonti di finanziamento: di norma non emettono obbligazioni e godono solo di un accesso limitato alle borse valori o ai grandi investitori istituzionali. La mancanza di accesso delle PMI al capitale è altresì intensificata dalla debolezza relativa dell'industria del private equity e del capitale di rischio nell'Unione. La difficoltà di accesso ai finanziamenti è ancora maggiore per le PMI la cui attività si concentra su beni immateriali. Le PMI nell'Unione dipendono fortemente dalle banche e dal finanziamento tramite debito sotto forma di scoperto bancario, prestito bancario o leasing. È necessario sostenere le PMI che devono far fronte alle difficoltà di cui sopra agevolandone l'accesso ai finanziamenti e offrendo fonti di finanziamento più diversificate per migliorare la capacità delle PMI di finanziarsi nelle fasi di creazione, crescita, innovazione e sviluppo sostenibile, di garantire la propria concorrenzialità e di resistere alle crisi economiche, ma anche per rendere l'economia e il sistema finanziario più resilienti agli shock o alle crisi economiche e per assicurarne la capacità di creare posti di lavoro e benessere sociale. Ciò è complementare alle iniziative già intraprese nell'ambito dell'Unione dei mercati dei capitali. Programmi come COSME sono stati importanti per le PMI in quanto hanno agevolato l'accesso ai finanziamenti in tutte le fasi del ciclo di vita di tali imprese, e a ciò si è aggiunto il FEIS, per il quale si è riscontrata una rapida adesione delle PMI. Il Fondo InvestEU dovrebbe pertanto partire da tali successi e mettere a disposizione capitale di esercizio e investimenti in tutto il ciclo di vita di una società, finanziamenti per operazioni di leasing e l'opportunità di puntare su specifici prodotti finanziari più mirati.

(16 bis)  Le imprese che forniscono servizi di interesse generale svolgono un ruolo essenziale e strategico in settori chiave con grandi industrie di rete (energia, acqua, rifiuti, ambiente, servizi postali, trasporti e telecomunicazioni), nonché nei settori della sanità, dell'istruzione e dei servizi sociali. L'Unione garantisce, attraverso il sostegno a queste imprese, il benessere dei propri cittadini e le scelte democratiche relative fra l'altro al livello della qualità dei servizi.

(17)  Come indicato nel documento di riflessione sulla dimensione sociale dell'Europa(10), nella comunicazione sul pilastro europeo dei diritti sociali(11) e nel quadro dell'Unione sulla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, costruire un'Unione più giusta e più inclusiva è una priorità fondamentale per l'Unione al fine di contrastare le disuguaglianze e promuovere l'inclusione sociale in Europa. La disuguaglianza di opportunità influisce in particolare sull'accesso all'istruzione, alla formazione, alla cultura, all'occupazione, all'assistenza sanitaria e ai servizi sociali. Gli investimenti nell'economia connessa al capitale umano, sociale e delle competenze, così come quelli nell'integrazione nella società delle fasce di popolazione vulnerabili possono offrire migliori opportunità economiche, soprattutto se sono coordinati a livello dell'Unione. Il Fondo InvestEU dovrebbe essere utilizzato per sostenere gli investimenti nell'istruzione e nella formazione, inclusi la riqualificazione e il perfezionamento dei lavoratori, tra l'altro nelle regioni dipendenti da un'economica ad alta intensità di carbonio e interessate dalla transizione strutturale verso un'economia a basse emissioni di carbonio, per contribuire ad aumentare l'occupazione, in particolare tra i lavoratori non qualificati e i disoccupati di lunga durata, e per migliorare la situazione per quanto riguarda la parità di genere, le pari opportunità, la solidarietà tra le generazioni, il settore sanitario e dei servizi sociali, l'edilizia popolare, il fenomeno dei senzatetto, l'inclusione digitale, lo sviluppo delle comunità, il ruolo e la posizione dei giovani nella società, nonché le persone vulnerabili, compresi i cittadini di paesi terzi. Il programma InvestEU dovrebbe anche contribuire al sostegno della cultura e della creatività europee. Per far fronte alle profonde trasformazioni delle società dell'Unione e del mercato del lavoro nel prossimo decennio, è necessario investire nel capitale umano, nelle infrastrutture sociali, nella finanza sostenibile e sociale, nella microfinanza, nell'imprenditoria sociale e nei nuovi modelli d'impresa dell'economia sociale, in particolare gli investimenti a impatto sociale e gli appalti basati sui risultati sociali (social outcomes contracting). Il programma InvestEU dovrebbe rafforzare il nascente ecosistema del mercato sociale, aumentando l'offerta e le possibilità di accesso ai finanziamenti per le microimprese, le imprese sociali e le istituzioni di solidarietà sociale, al fine di soddisfare la domanda di coloro che ne hanno più bisogno. La relazione della task force di alto livello sul tema degli investimenti nelle infrastrutture sociali in Europa(12) ha individuato una carenza complessiva di investimenti nelle infrastrutture e nei servizi sociali pari ad almeno 1 500 miliardi di EUR per il periodo compreso tra il 2018 e il 2030 (in particolare nei settori dell'istruzione, della formazione, della sanità e dell'edilizia abitativa) che necessitano di sostegno, anche a livello dell'Unione. È pertanto opportuno far leva sul potere collettivo dei capitali pubblici, commerciali e filantropici e sul sostegno offerto da tipologie alternative di fornitori di servizi finanziari, ad esempio soggetti etici, sociali e sostenibili, e dalle fondazioni per sostenere lo sviluppo della catena del valore del mercato sociale e una maggiore resilienza dell'Unione.

(18)  Il Fondo InvestEU dovrebbe operare nell'ambito di quattro finestre delle politiche che rispecchiano le principali priorità strategiche dell'Unione: infrastrutture sostenibili; ricerca, innovazione e digitalizzazione; PMI; investimenti sociali e competenze.

(19)  Ciascuna finestra dovrebbe essere composta da due comparti, ossia il comparto dell'UE e il comparto degli Stati membri. Il comparto dell'UE dovrebbe rimediare ai fallimenti del mercato o alle situazioni di investimento subottimali, anche in relazione agli obiettivi delle politiche dell'Unione, che si registrano a livello dell'Unione o di specifici Stati membri. Il comparto degli Stati membri dovrebbe rimediare ai fallimenti del mercato o alle situazioni di investimento subottimali che interessano uno o più Stati membri. Inoltre, gli Stati membri dovrebbero poter contribuire al comparto degli Stati membri sotto forma di garanzie o di contanti. I comparti dell'UE e degli Stati membri dovrebbero essere usati, se del caso, in maniera complementare a sostegno di operazioni di finanziamento o di investimento, anche combinando il sostegno di entrambi i comparti. Le autorità regionali dovrebbero avere la possibilità di trasferire al Fondo InvestEU, tramite gli Stati membri, parte dei fondi da esse gestiti in regime di gestione concorrente, che sarebbero riservati a progetti realizzati dell'ambito di InvestEU nella stessa regione. Le azioni sostenute dal Fondo InvestEU mediante il comparto dell'UE o il comparto degli Stati membri non dovrebbero duplicare i finanziamenti privati o sostituirvisi, né falsare la concorrenza nel mercato interno.

(20)  Il comparto degli Stati membri dovrebbe essere specificamente concepito per consentire l'uso dei fondi in regime di gestione concorrente per il finanziamento della dotazione della garanzia emessa dall'Unione. Tale possibilità aumenterebbe il valore aggiunto della garanzia di bilancio sostenuta dall'Unione assicurando una gamma più ampia di destinatari finanziari e progetti e diversificando i mezzi per conseguire gli obiettivi dei fondi in regime di gestione concorrente, garantendo nel contempo una gestione coerente dei rischi delle passività potenziali mediante l'attuazione della garanzia fornita dalla Commissione in regime di gestione indiretta. L'Unione dovrebbe garantire le operazioni di finanziamento e di investimento previste dagli accordi di garanzia conclusi tra la Commissione e i partner esecutivi nell'ambito del comparto degli Stati membri, i fondi in regime di gestione concorrente dovrebbero finanziare la dotazione della garanzia ad un tasso di copertura determinato dalla Commissione, di concerto con lo Stato membro, sulla base della natura delle operazioni e delle conseguenti perdite attese, e lo Stato membro e/o i partner esecutivi o gli investitori privati si accollerebbero le perdite che superano le perdite attese emettendo una garanzia back-to-back a favore dell'Unione. Gli accordi di garanzia dovrebbero essere conclusi sotto forma di un accordo di contribuzione unico con ciascuno Stato membro che scelga volontariamente tale opzione. L'accordo di contribuzione dovrebbe comprendere uno o più accordi di garanzia specifici da attuare all'interno dello Stato membro interessato. La fissazione di un tasso di copertura caso per caso impone una deroga all'[articolo 211, paragrafo 1,] del regolamento (UE, Euratom) XXXX(13) (“regolamento finanziario”). Questa architettura prevede anche un insieme unico di norme in materia di garanzie di bilancio sostenute da fondi gestiti a livello centrale o da fondi in regime di gestione concorrente, che ne faciliterebbe la combinazione.

(21)  Il Fondo InvestEU dovrebbe essere aperto ai contributi dei paesi terzi che sono membri dell'Associazione europea di libero scambio, dei paesi in via di adesione, dei paesi candidati e potenziali candidati, dei paesi che rientrano nella politica europea di vicinato e di altri paesi, conformemente alle condizioni stabilite tra l'Unione e tali paesi. Ciò dovrebbe permettere di proseguire la cooperazione con i paesi interessati, se del caso, con particolare riguardo al settore della ricerca e dell'innovazione e alle PMI.

(22)  Il presente regolamento stabilisce una dotazione finanziaria per altre misure del programma InvestEU diverse dalla copertura della garanzia dell'UE, che deve costituire l'importo di riferimento privilegiato, ai sensi del [riferimento da aggiornare, se del caso, in base al nuovo accordo interistituzionale: punto 17 dell'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria(14)], per il Parlamento europeo e il Consiglio nel corso della procedura annuale di bilancio.

(23)  La garanzia dell'UE di 40 817 500 000 EUR (a prezzi correnti) a livello dell'Unione dovrebbe mobilitare più di 698 194 079 000 EUR di investimenti supplementari in tutta l'Unione ed essere ripartita ▌tra le diverse finestre.

(23 bis)  Gli Stati membri possono contribuire al comparto degli Stati membri sotto forma di garanzie o di contanti. Fatte salve le prerogative del Consiglio nell'attuazione del patto di stabilità e crescita (PSC), i contributi una tantum degli Stati membri sotto forma di garanzie o di contante versati nel comparto degli Stati membri, o i contributi che uno Stato membro o le banche nazionali di promozione classificate nel settore delle amministrazioni pubbliche o che operano per conto di uno Stato membro versano alle piattaforme di investimento, dovrebbero in linea di principio essere considerati misure una tantum ai sensi dell'articolo 5 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio(15)1 bis e dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio(16)1 ter.

(24)  La garanzia dell'UE a sostegno del Fondo InvestEU dovrebbe essere attuata indirettamente dalla Commissione ricorrendo a partner esecutivi che sarebbero in contatto con gli intermediari finali, se del caso, e i destinatari finali. La selezione dei partner esecutivi dovrebbe essere trasparente ed essere esente da conflitti di interessi. La Commissione dovrebbe concludere con ciascun partner esecutivo un accordo di garanzia che assegna la capacità di garanzia del Fondo InvestEU, a sostegno di operazioni di finanziamento e di investimento del partner esecutivo che soddisfano gli obiettivi e i criteri di ammissibilità del Fondo InvestEU. La gestione dei rischi della garanzia non dovrebbe ostacolare l'accesso diretto dei partner esecutivi alla stessa. Una volta concessa la garanzia nell'ambito del comparto dell'UE ai partner esecutivi, essi dovrebbero essere pienamente responsabili dell'intero processo di investimento e della dovuta diligenza delle operazioni di finanziamento o di investimento. Il Fondo InvestEU dovrebbe sostenere progetti che di norma presentano un profilo di rischio più elevato rispetto ai progetti sostenuti dalle normali operazioni dei partner esecutivi e che non avrebbero potuto essere effettuati nel periodo durante il quale è possibile utilizzare la garanzia dell'UE, o non nella stessa misura, dai partner esecutivi senza il sostegno del Fondo InvestEU.

(24 bis)  Il Fondo InvestEU dovrebbe avere un'appropriata struttura di governance la cui funzione dovrebbe essere commisurata al suo solo scopo di garantire un impiego adeguato della garanzia dell'UE, in linea con la necessità di assicurare l'indipendenza politica delle decisioni di investimento e, ove applicabile, il principio della natura orientata al mercato del Fondo InvestEU. Tale struttura di governance dovrebbe essere composta da un comitato direttivo, un comitato consultivo e un comitato per gli investimenti pienamente indipendente. La Commissione dovrebbe valutare la compatibilità delle operazioni di investimento e finanziamento presentate dai partner esecutivi con la normativa e le politiche dell'Unione, anche se la decisione finale sulle operazioni di finanziamento e di investimento spetterebbe al partner esecutivo. È opportuno garantire l'equilibrio di genere nella composizione complessiva della struttura di governance.

(25)  È opportuno istituire un comitato consultivo, composto da rappresentanti della Commissione, del gruppo Banca europea per gli investimenti (BEI), dei partner esecutivi e degli Stati membri nonché da un esperto per ciascuna delle quattro finestre delle politiche, nominato dal Comitato economico e sociale europeo, e da un esperto nominato dal Comitato delle regioni, per scambiare informazioni, in particolare sulla diffusione dei prodotti finanziari offerti nell'ambito del Fondo InvestEU, e per discutere in merito all'evoluzione delle esigenze e a nuovi prodotti, con particolare riguardo alle specifiche carenze del mercato a livello territoriale.

(26)  Il comitato direttivo dovrebbe stabilire gli orientamenti strategici del Fondo InvestEU, le regole necessarie per il suo funzionamento nonché le disposizioni applicabili alle operazioni con le piattaforme d'investimento. Il comitato direttivo dovrebbe essere composto da sei membri, così ripartiti: tre membri nominati dalla Commissione, un membro nominato dalla Banca europea per gli investimenti, un membro nominato dal comitato consultivo fra i rappresentanti dei partner esecutivi, che non dovrebbe essere un rappresentante del gruppo BEI, e un esperto nominato dal Parlamento europeo, che non dovrebbe chiedere né accettare istruzioni da istituzioni, organi o organismi dell'Unione, da alcun governo degli Stati membri né da qualsivoglia organismo pubblico o privato e che dovrebbe operare in piena indipendenza. L'esperto dovrebbe esercitare le proprie funzioni in modo imparziale e nell'interesse del Fondo InvestEU. I processi verbali dettagliati delle riunioni del comitato direttivo dovrebbero essere pubblicati non appena vengono approvati da quest'ultimo e il Parlamento europeo dovrebbe essere immediatamente informato della loro pubblicazione.

(27)  Prima che un progetto sia presentato al comitato per gli investimenti, un segretariato ospitato dalla Commissione e responsabile dinanzi al presidente del comitato per gli investimenti dovrebbe valutare la completezza della documentazione fornita dai partner esecutivi e assistere la Commissione nella valutazione della compatibilità delle operazioni di investimento e di finanziamento con la normativa e le politiche dell'Unione. Il segretariato dovrebbe altresì assistere il comitato direttivo.

(28)  Un comitato per gli investimenti composto da esperti indipendenti dovrebbe decidere in merito alla concessione del sostegno della garanzia dell'UE a operazioni di finanziamento e di investimento che soddisfino i criteri di ammissibilità, fornendo così una consulenza esterna nella valutazione degli investimenti in relazione ai progetti. Il comitato per gli investimenti dovrebbe essere strutturato in varie formazioni per coprire al meglio diversi ambiti e settori di intervento.

(29)  Nella selezione dei partner esecutivi per l'attuazione del Fondo InvestEU, la Commissione dovrebbe valutare la capacità della controparte di soddisfare gli obiettivi del Fondo InvestEU e di contribuire a quest'ultimo, al fine di garantire una copertura geografica e una diversificazione adeguate, attirare investitori privati e offrire una sufficiente diversificazione del rischio nonché nuove soluzioni per rimediare ai fallimenti del mercato e alle situazioni di investimento subottimali, come pure assicurare la coesione economica, sociale e territoriale. Dato il suo ruolo sancito dai trattati, la sua capacità di operare in tutti gli Stati membri e l'esperienza acquisita nell'ambito degli attuali strumenti finanziari e del FEIS, il gruppo BEI dovrebbe rimanere un partner esecutivo privilegiato nell'ambito del comparto dell'UE del Fondo InvestEU. In aggiunta al gruppo BEI, banche o istituti nazionali di promozione dovrebbero poter offrire una gamma di prodotti finanziari complementari, dato che la loro esperienza e le loro capacità a livello regionale potrebbero essere utili per massimizzare l'impatto dei fondi pubblici sull'intero territorio dell'Unione e garantire un corretto equilibrio geografico dei progetti, contribuendo a ridurre le disparità regionali. Le norme sulla partecipazione delle banche o degli istituti nazionali di promozione al programma InvestEU dovrebbero tenere conto del principio di proporzionalità in merito alla complessità, alla dimensione e al rischio dei partner esecutivi interessati per garantire parità di condizioni alle banche o agli istituti di promozione più piccoli e più giovani. Inoltre, altre istituzioni finanziarie internazionali dovrebbero poter diventare partner esecutivi, in particolare quando offrono un vantaggio comparativo in termini di competenze ed esperienze specifiche in taluni Stati membri. Anche altri soggetti che soddisfano i criteri di cui al regolamento finanziario dovrebbero poter fungere da partner esecutivi.

(29 bis)  Le piattaforme di investimento dovrebbero, se del caso, riunire co-investitori, autorità pubbliche, esperti, istituti di istruzione, formazione e ricerca, parti sociali e rappresentanti della società civile interessati e altri attori pertinenti a livello dell'Unione, nazionale e regionale.

(30)  Al fine di garantire che gli interventi nell'ambito del comparto dell'UE del Fondo InvestEU si concentrino sui fallimenti del mercato e sulle situazioni di investimento subottimali ▌ma conseguano anche l'obiettivo di una copertura geografica più ampia possibile, la garanzia dell'Unione dovrebbe essere assegnata ai partner esecutivi che, da soli o insieme ad altri partner esecutivi, coprono uno o più Stati membri. Nel secondo caso, la responsabilità contrattuale dei partner esecutivi rimane limitata dai loro rispettivi mandati nazionali. Al fine di promuovere una migliore diversificazione geografica, è possibile istituire apposite piattaforme di investimento regionali concentrate su gruppi di Stati membri interessati, in modo da unire gli sforzi e le competenze delle istituzioni finanziarie valutate per pilastro a quelli delle banche nazionali di promozione aventi esperienza limitata nell'uso di strumenti finanziari. Tali strutture dovrebbero essere incoraggiate, anche con il sostegno disponibile del polo di consulenza InvestEU. Almeno il 75 % della garanzia dell'UE nell'ambito del comparto dell'UE dovrebbe essere assegnato al gruppo BEI. Importi superiori al 75 % della garanzia dell'UE possono essere messi a disposizione del gruppo BEI nel caso in cui le banche o gli istituti nazionali di promozione non siano in grado di utilizzare integralmente la parte rimanente della garanzia. Analogamente, importi superiori al 25 % della garanzia dell'UE possono essere messi a disposizione di altri partner esecutivi nel caso in cui il gruppo BEI non sia in grado di utilizzare integralmente la sua parte della garanzia. Le banche o gli istituti nazionali di promozione possono beneficiare pienamente della garanzia dell'UE anche qualora decidano di accedervi attraverso il gruppo BEI o il Fondo europeo per gli investimenti.

(31)  La garanzia dell'UE nell'ambito del comparto degli Stati membri dovrebbe essere assegnata ai partner esecutivi ammissibili ai sensi dell'[articolo 62, paragrafo 1, lettera c),] del [regolamento finanziario], tra cui banche o istituti nazionali o regionali di promozione, la BEI, il Fondo europeo per gli investimenti e altre banche multilaterali di sviluppo. Nella selezione dei partner esecutivi nel comparto degli Stati membri, la Commissione dovrebbe tenere conto delle proposte presentate da ciascuno Stato membro. A norma [dell'articolo 154] del [regolamento finanziario], la Commissione deve procedere a una valutazione delle regole e delle procedure del partner esecutivo al fine di accertare che assicurino un grado di tutela degli interessi finanziari dell'Unione equivalente a quello garantito dalla Commissione.

(32)  Le operazioni di finanziamento e di investimento dovrebbero essere decise in ultima analisi dal partner esecutivo in nome proprio, attuate conformemente alle proprie norme e procedure interne e contabilizzate nel proprio bilancio. La Commissione dovrebbe pertanto contabilizzare esclusivamente le passività finanziarie derivanti dalla garanzia dell'UE e indicare l'importo massimo della garanzia, unitamente a tutte le informazioni pertinenti sulla garanzia fornita.

(33)  Nei casi in cui sia necessario per sostenere al meglio gli investimenti volti a rimediare a particolari fallimenti del mercato o situazioni di investimento subottimali, il Fondo InvestEU dovrebbe consentire, se del caso, un'agevole ed efficiente combinazione di tale garanzia con sovvenzioni o strumenti finanziari o con entrambi, finanziati dal bilancio dell'Unione o da altri fondi, tra cui il Fondo per l'innovazione del sistema di scambio delle quote di emissioni dell'UE (ETS).

(34)  I progetti presentati dai partner esecutivi per ottenere sostegno nell'ambito del programma InvestEU che contemplano un finanziamento misto con il sostegno di altri programmi dell'Unione dovrebbero essere nel complesso coerenti anche con gli obiettivi e i criteri di ammissibilità indicati nei regolamenti dei pertinenti programmi dell'Unione. L'uso della garanzia dell'UE dovrebbe essere deciso in base alle norme del programma InvestEU.

(35)  Il polo di consulenza InvestEU dovrebbe sostenere lo sviluppo di una solida riserva di progetti di investimento in ciascuna finestra. La Commissione dovrebbe firmare accordi con il gruppo BEI e altri partner esecutivi al fine di designarli come partner del polo di consulenza.  La Commissione, il gruppo BEI e gli altri partner esecutivi dovrebbero collaborare strettamente per garantire l'efficienza, le sinergie e la copertura geografica efficace del sostegno in tutta l'Unione, tenendo conto delle competenze e delle capacità locali dei partner esecutivi locali come pure delle strutture esistenti, tra cui il polo europeo di consulenza sugli investimenti. Inoltre, nell'ambito del programma InvestEU dovrebbe essere prevista una componente intersettoriale al fine di assicurare uno sportello unico e un'assistenza trasversale allo sviluppo di progetti per i programmi dell'Unione gestiti a livello centrale.

(36)  Onde assicurare un'ampia distribuzione geografica dei servizi di consulenza in tutta l'Unione e riuscire a valorizzare le conoscenze locali riguardo al Fondo InvestEU, dovrebbe essere garantita, ove necessario e completando i regimi di sostegno esistenti e la presenza dei partner locali, una presenza locale del polo di consulenza InvestEU, nell'ottica di prestare un'assistenza sul terreno concreta, proattiva e su misura. Al fine di agevolare la prestazione di consulenza a livello locale e garantire l'efficienza, le sinergie e la copertura geografica efficace del sostegno in tutta l'Unione, il polo di consulenza InvestEU dovrebbe cooperare con le banche o gli istituti nazionali di promozione e con le autorità di gestione dei Fondi strutturali e di investimento europei, nonché beneficiare e avvalersi delle loro competenze. Negli Stati membri in cui non esistono banche o istituti nazionali di promozione, il polo di consulenza InvestEU dovrebbe fornire consulenza proattiva, se del caso e su richiesta dello Stato membro interessato, in merito alla creazione di una tale banca o istituto.

(36 bis)  Il polo di consulenza InvestEU dovrebbe fornire consulenza per progetti su piccola scala e progetti per start-up, in particolare laddove le start-up intendano proteggere i loro investimenti in ricerca e innovazione attraverso l'ottenimento di titoli di proprietà intellettuale, quali i brevetti.

(37)  Nel contesto del Fondo InvestEU, vi è la necessità di sostenere lo sviluppo dei progetti e la creazione di capacità per sviluppare le capacità organizzative e le attività di supporto agli scambi (market making) necessarie per dar vita a progetti di qualità. Inoltre, l'obiettivo è creare le condizioni per ampliare il potenziale numero di destinatari ammissibili nei nascenti segmenti di mercato e nei segmenti locali, in particolare laddove le ridotte dimensioni del singolo progetto comportano un aumento considerevole dei costi dell'operazione a livello di progetto, come avviene per l'ecosistema della finanza sociale. Il sostegno alla creazione di capacità dovrebbe pertanto essere complementare e supplementare rispetto alle azioni intraprese nel quadro di altri programmi dell'Unione che riguardano un settore di intervento specifico. È inoltre opportuno adoperarsi per sostenere la creazione di capacità dei potenziali promotori di progetti, segnatamente le organizzazioni che prestano servizi e le autorità a livello locale.

(38)  Il portale InvestEU dovrebbe essere istituito al fine di fornire ai partner esecutivi una banca dati sui progetti facilmente accessibile e di facile utilizzo per promuovere la visibilità dei progetti di investimento in cerca di finanziamenti, con una maggiore attenzione a un'eventuale riserva di progetti di investimento compatibili con la normativa e le politiche dell'Unione.

(39)  Conformemente ai punti 22 e 23 dell'accordo interistituzionale “Legiferare meglio” del 13 aprile 2016(17), è necessario valutare il programma InvestEU sulla base delle informazioni raccolte tramite specifiche prescrizioni in materia di monitoraggio, evitando al contempo l'eccesso di regolamentazione e gli oneri amministrativi, in particolare a carico degli Stati membri. Se del caso, tali prescrizioni possono includere indicatori misurabili in base ai quali valutare gli effetti concreti del programma InvestEU.

(40)  È opportuno attuare un solido quadro di monitoraggio sulla base di indicatori di realizzazione, risultato e impatto per seguire i progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi dell'Unione. Al fine di garantire la rendicontabilità nei confronti dei cittadini europei, la Commissione e il comitato direttivo dovrebbero riferire annualmente al Parlamento europeo e al Consiglio circa i progressi, l'impatto e le operazioni del programma InvestEU.

(41)  Al presente regolamento si applicano le regole finanziarie orizzontali adottate dal Parlamento europeo e dal Consiglio in base all'articolo 322 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Tali regole sono stabilite dal regolamento finanziario e stabiliscono in particolare le modalità relative alla formazione e all'esecuzione del bilancio mediante sovvenzioni, appalti, premi, gestione indiretta, e organizzano il controllo della responsabilità degli agenti finanziari. Le regole adottate in base all'articolo 322 TFUE riguardano anche la protezione del bilancio dell'Unione in caso di carenze generalizzate per quanto riguarda lo stato di diritto negli Stati membri, in quanto il rispetto dello stato di diritto è precondizione essenziale per una gestione finanziaria sana e un uso efficace dei fondi dell'UE.

(42)  Al programma InvestEU si applica il regolamento (UE, Euratom) [il nuovo regolamento finanziario] che stabilisce le norme sull'esecuzione del bilancio dell'Unione, comprese le norme in materia di garanzie di bilancio.

(43)  In conformità al regolamento finanziario, al regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio(18), ai regolamenti (CE, Euratom) n. 2988/95(19), (Euratom, CE) n. 2185/96(20) e (UE) 2017/1939(21) del Consiglio, è opportuno che gli interessi finanziari dell'Unione siano tutelati attraverso misure proporzionate, tra cui la prevenzione, l'individuazione, la rettifica e l'indagine delle irregolarità e frodi, il recupero dei fondi perduti, indebitamente versati o non correttamente utilizzati e, se del caso, sanzioni amministrative. In particolare, in conformità del regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 e del regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) può svolgere indagini amministrative, compresi controlli e verifiche sul posto, al fine di accertare l'esistenza di frodi, corruzione o ogni altra attività illecita lesiva degli interessi finanziari dell'Unione. A norma del regolamento (UE) 2017/1939 la Procura europea (EPPO) può indagare e perseguire le frodi e altre attività illecite lesive degli interessi finanziari dell'Unione secondo quanto disposto dalla direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio(22). In conformità del regolamento finanziario, è opportuno che ogni persona o entità che riceve fondi dell'Unione cooperi pienamente alla tutela degli interessi finanziari dell'Unione, conceda i diritti necessari e l'accesso alla Commissione, all'OLAF, all'EPPO e alla Corte dei conti europea e garantisca che i terzi coinvolti nell'esecuzione dei fondi dell'Unione concedano diritti equivalenti.

(44)  I paesi terzi che sono membri dello Spazio economico europeo (SEE) possono partecipare ai programmi dell'Unione nel quadro della cooperazione istituita a norma dell'accordo SEE, che prevede l'attuazione dei programmi in base a una decisione presa nel quadro di tale accordo. I paesi terzi possono partecipare anche sulla base di altri strumenti giuridici. È opportuno introdurre una disposizione specifica nel presente regolamento al fine di escludere le società off-shore e le società con sede nei paesi "non cooperanti" e di concedere i diritti necessari e l'accesso all'ordinatore responsabile, all'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e alla Corte dei conti europea, per esercitare integralmente le rispettive competenze e garantire il diritto dell'Unione ad assicurare una sana gestione finanziaria e a tutelare i propri interessi finanziari.

(45)  A norma [riferimento da aggiornare, se del caso, in base a una nuova decisione sui PTOM: articolo 88 della decisione 2013/755/UE del Consiglio], le persone fisiche e le persone giuridiche stabilite nei paesi e territori d'oltremare (PTOM) sono ammesse a fruire dei finanziamenti, fatte salve le regole e le finalità del programma InvestEU e le eventuali disposizioni applicabili allo Stato membro cui il pertinente PTOM è connesso.

(46)  Al fine di integrare gli elementi non essenziali del presente regolamento con gli orientamenti sugli investimenti che la Commissione dovrebbe elaborare in stretta collaborazione con i partner esecutivi, dopo aver effettuato consultazioni, e che le operazioni di finanziamento e di investimento dovrebbero rispettare, di facilitare un adeguamento flessibile e tempestivo degli indicatori di prestazione e di adeguare il tasso di copertura, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 TFUE per quanto riguarda l'elaborazione degli orientamenti sugli investimenti per le operazioni di finanziamento e di investimento nell'ambito delle diverse finestre, per la modifica dell'allegato III del presente regolamento al fine di rivedere o integrare gli indicatori e per l'adeguamento del tasso di copertura. In linea con il principio di proporzionalità, tali orientamenti sugli investimenti dovrebbero includere disposizioni adeguate intese a evitare ingiustificati oneri amministrativi. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale “Legiferare meglio” del 13 aprile 2016. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di tali atti delegati.

(47)  Il programma InvestEU dovrebbe rimediare a fallimenti del mercato e a situazioni di investimento subottimali a livello dell'Unione e/o di specifici Stati membri e prevedere, per fallimenti del mercato nuovi o complessi, la verifica di mercato a livello dell'UE di prodotti finanziari innovativi e dei sistemi per diffonderli. È pertanto giustificata l'azione a livello dell'Unione,

HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

CAPO I

DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 1

Oggetto

Il presente regolamento istituisce il Fondo InvestEU, per la concessione della garanzia dell'UE a favore di operazioni di finanziamento e di investimento effettuate dai partner esecutivi a sostegno delle politiche interne dell'Unione.

Il presente regolamento istituisce anche il meccanismo di consulenza per sostenere l'elaborazione di progetti sostenibili e in grado di interessare gli investitori e l'accesso ai finanziamenti e per consentire la relativa creazione di capacità ("polo di consulenza InvestEU"). Il regolamento istituisce anche una banca dati che assicura, ai promotori, la visibilità dei progetti in cerca di finanziamenti e che fornisce, agli investitori, informazioni sulle opportunità di investimento ("portale InvestEU").

Esso stabilisce gli obiettivi del programma InvestEU, la dotazione e l'importo della garanzia dell'UE per il periodo 2021-2027, le forme di finanziamento dell'Unione e le regole per la concessione dei finanziamenti.

Articolo 2

Definizioni

Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni:

(-1 bis)  "addizionalità": addizionalità come definita all'articolo 7 bis del presente regolamento e di cui all'articolo 209, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario;

(-1 ter)  "partner del polo di consulenza": la controparte ammissibile con cui la Commissione firma un accordo per l'attuazione di un servizio fornito dal polo di consulenza InvestEU;

(1)  "operazione di finanziamento misto": operazione sostenuta dal bilancio dell'Unione che combina forme di aiuto non rimborsabile o forme di aiuto rimborsabile o entrambi del bilancio dell'Unione con forme di aiuto rimborsabile di istituzioni di finanziamento allo sviluppo o altri istituti di finanziamento pubblici, nonché di istituti di finanziamento commerciali e investitori; ai fini della presente definizione, i programmi dell'Unione finanziati da fonti diverse dal bilancio dell'Unione, come il Fondo per l'innovazione del sistema di scambio delle quote di emissioni dell'UE (ETS), possono essere assimilati a programmi dell'Unione finanziati dal bilancio dell'Unione;

(1 bis)  "accordo di contribuzione": lo strumento giuridico tramite il quale la Commissione e gli Stati membri fissano le condizioni della garanzia dell'UE nell'ambito del comparto degli Stati membri di cui all'articolo 9;

(1 ter)  "gruppo BEI": la Banca europea per gli investimenti e le sue controllate;

(2)  "garanzia dell'UE": garanzia globale fornita dal bilancio dell'Unione che, conformemente all'[articolo 219, paragrafo 1,] del [regolamento finanziario], prende effetto mediante la firma di accordi individuali di garanzia, sottoscritti con i partner esecutivi;

(2 bis)  "contributo finanziario": un contributo da parte di un partner esecutivo sotto forma di capacità di assunzione del rischio proprio e/o sostegno finanziario a un'operazione disciplinata dal presente regolamento;

(3)  "prodotto finanziario": meccanismo o accordo finanziario concordato tra la Commissione e il partner esecutivo, in forza del quale il partner esecutivo fornisce finanziamenti diretti o intermediati ai destinatari finali in una delle forme di cui all'articolo 13;

(4)  "operazione di finanziamento e/o di investimento": operazione intesa a fornire ai destinatari finali finanziamenti diretti o indiretti sotto forma di prodotti finanziari, realizzata dal partner esecutivo in nome proprio, conformemente alle proprie regole interne e contabilizzata nel proprio bilancio;

(5)  "fondi in regime di gestione concorrente": fondi che prevedono la possibilità di assegnare un dato importo da essi proveniente a copertura della garanzia di bilancio nel quadro del comparto degli Stati membri del Fondo InvestEU, ossia il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo+ (FSE+), il Fondo di coesione, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) e il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR);

(6)  "accordo di garanzia": lo strumento giuridico tramite il quale la Commissione e il partner esecutivo fissano le condizioni per proporre operazioni di finanziamento o di investimento che possano beneficiare della garanzia dell'UE, per fornire la garanzia di bilancio per dette operazioni e per realizzarle nel rispetto del presente regolamento;

(7)  "partner esecutivo": la controparte ammissibile, quale un'istituzione finanziaria o altro intermediario, con la quale la Commissione sottoscrive un accordo di garanzia ▌;

(8)  "polo di consulenza InvestEU": l'assistenza tecnica definita all'articolo 20;

(9)  "portale InvestEU": la banca dati definita all'articolo 21;

(10)  "programma InvestEU": il Fondo InvestEU, il polo di consulenza InvestEU, il portale InvestEU e le operazioni di finanziamento misto considerati collettivamente;

(10 bis)  "orientamenti sugli investimenti": la serie di criteri basata sui principi stabiliti dal presente regolamento, con particolare riferimento agli obiettivi generali, ai criteri di ammissibilità e agli strumenti ammissibili, impiegata dal comitato per gli investimenti per decidere in modo trasparente e indipendente in merito all'utilizzo della garanzia dell'UE;

(10 ter)  "piattaforme di investimento": società veicolo, conti gestiti, accordi di cofinanziamento o di condivisione dei rischi basati su contratti oppure accordi stabiliti con altri mezzi tramite i quali le entità incanalano un contributo finanziario al fine di finanziare una serie di progetti di investimento e che possono includere:

(a) piattaforme nazionali o subnazionali che raggruppano più progetti di investimento sul territorio di un dato Stato membro;

(b) piattaforme multinazionali o regionali che raggruppano partner di più Stati membri o paesi terzi interessati a progetti in una determinata zona geografica;

(c) piattaforme tematiche che riuniscono progetti di investimento in un dato settore;

(11)  "microfinanza": microfinanza come definita nel regolamento [[FSE+] numero];

(12)  "impresa a media capitalizzazione": entità che conta un massimo di 3 000 dipendenti e che non è una PMI o una piccola impresa a media capitalizzazione;

(13)  "banche o istituti nazionali di promozione": soggetti giuridici che espletano attività finanziarie su base professionale, cui è stato conferito un mandato da uno Stato membro o da un'entità di uno Stato membro, a livello centrale, regionale o locale, per svolgere attività di sviluppo o di promozione;

(14)  "piccola e media impresa (PMI)": microimpresa e piccola e media impresa come definite nell'allegato della raccomandazione 2003/361/CE della Commissione(23);

(15)  "piccola impresa a media capitalizzazione": entità che contano un massimo di 499 dipendenti e che non sono PMI;

(16)  "impresa sociale": impresa sociale come definita nel regolamento [[FSE+] numero];

(16 bis)  "finanza sostenibile": il processo attraverso il quale si tiene debitamente conto delle considerazioni di ordine sociale e ambientale nelle decisioni di investimento, con conseguente aumento degli investimenti in attività più a lungo termine e sostenibili;

(17)  "paese terzo": un paese che non è membro dell'Unione.

Articolo 3

Obiettivi del programma InvestEU

1.  L'obiettivo generale del programma InvestEU è sostenere gli obiettivi delle politiche dell'Unione mediante operazioni di finanziamento e di investimento che diano un contributo:

(a)  alla competitività dell'Unione, ivi comprese la ricerca, l'innovazione e la digitalizzazione;

(a bis)  all'aumento del tasso di occupazione nell'Unione e alla creazione di posti di lavoro di qualità nell'Unione;

(b)  alla crescita dell'economia dell'Unione e alla sua sostenibilità, consentendo all'Unione di conseguire gli OSS e gli obiettivi dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici;

(c)  alla capacità di innovazione, alla resilienza e all'inclusione sociali dell'Unione;

(c bis)  alla promozione del progresso scientifico e tecnologico, della cultura, dell'istruzione e della formazione;

(c ter)  alla coesione economica, territoriale e sociale;

(d)  all'integrazione dei mercati dei capitali dell'Unione e al rafforzamento del mercato unico, comprese soluzioni per rimediare alla frammentazione dei mercati dei capitali dell'Unione, per diversificare le fonti di finanziamento delle imprese dell'Unione e per promuovere la finanza sostenibile.

2.  Gli obiettivi specifici del programma InvestEU sono i seguenti:

(a)  sostenere le operazioni di finanziamento e di investimento in infrastrutture sostenibili nei settori di cui all'articolo 7, paragrafo 1, lettera a);

(b)  sostenere le operazioni di finanziamento e di investimento nei settori della ricerca, dell'innovazione e della digitalizzazione in tutte le finestre di intervento, incluso il sostegno alla crescita delle imprese innovative e all'introduzione delle tecnologie sul mercato;

(c)  aumentare e semplificare la disponibilità e migliorare l'accesso ai finanziamenti nonché potenziare la competitività globale per le start-up innovative, per le PMI, incluse le microimprese, e, in casi debitamente giustificati, per le piccole imprese a media capitalizzazione;

(d)  aumentare la disponibilità e migliorare l'accesso alla microfinanza e ai finanziamenti per le PMI, le imprese sociali, le industrie culturali e creative e i settori educativi, sostenere le operazioni di finanziamento e di investimento in relazione agli investimenti sociali, alle abilità e alle competenze, e sviluppare e consolidare i mercati degli investimenti sociali nei settori di cui all'articolo 7, paragrafo 1, lettera d).

Articolo 4

Dotazione e importo della garanzia dell'UE

1.  La garanzia dell'UE ai fini del comparto dell'UE di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera a), ammonta a 40 817 500 000 EUR (a prezzi correnti). La relativa copertura è pari al 40%.

Un importo aggiuntivo per la garanzia dell'UE può essere previsto per il comparto degli Stati membri di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b), subordinatamente all'assegnazione dei corrispondenti importi da parte degli Stati membri, ai sensi [dell'articolo 10, paragrafo 1,] del regolamento [[RDC] numero](24) e dell'articolo [75, paragrafo 1,] del regolamento [[piano PAC] numero](25).

Oltre al contributo di cui al secondo comma, gli Stati membri possono contribuire al comparto degli Stati membri sotto forma di garanzie o di contanti.

Anche i contributi dei paesi terzi di cui all'articolo 5 aumentano la garanzia dell'UE di cui al primo comma, il che consente una copertura in contanti integrale conformemente all'[articolo 218, paragrafo 2,] del [regolamento finanziario].

2.  La ripartizione ▌dell'importo di cui al paragrafo 1, primo comma, del presente articolo, è riportata nell'allegato I. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 26 al fine di integrare il presente regolamento modificando, se opportuno, ▌fino ad un massimo del 15% gli importi di cui all'allegato I per ciascuna finestra.

3.  La dotazione finanziaria per l'attuazione delle misure di cui ai capi V e VI ammonta a 525 000 000 EUR (a prezzi correnti).

4.  L'importo di cui al paragrafo 3 può finanziare anche l'assistenza tecnica e amministrativa necessaria per l'attuazione del programma InvestEU, quali le attività di preparazione, monitoraggio, audit, controllo e valutazione, compresi i sistemi informatici istituzionali.

Articolo 5

Paesi terzi associati al Fondo InvestEU

Il comparto dell'UE del Fondo InvestEU di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera a), e ognuna delle finestre delle politiche di cui all'articolo 7, paragrafo 1, possono ricevere contributi dai seguenti paesi terzi che intendono partecipare in determinati prodotti finanziari a norma dell'[articolo 218, paragrafo 2,] del [regolamento finanziario]:

(a)  i membri dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA) che sono membri dello Spazio economico europeo (SEE), conformemente alle condizioni stabilite nell'accordo SEE;

(b)  i paesi in via di adesione, i paesi candidati e potenziali candidati conformemente ai principi e alle condizioni generali per la partecipazione di tali paesi ai programmi dell'Unione stabiliti nei rispettivi accordi quadro e nelle rispettive decisioni dei consigli di associazione o in accordi analoghi, e alle condizioni specifiche stabilite negli accordi tra l'Unione e tali paesi;

(c)  i paesi interessati dalla politica europea di vicinato conformemente ai principi e alle condizioni generali per la partecipazione di tali paesi ai programmi dell'Unione stabiliti nei rispettivi accordi quadro e nelle rispettive decisioni dei consigli di associazione o in accordi analoghi, e alle condizioni specifiche stabilite negli accordi tra l'Unione e tali paesi;

(d)  i paesi terzi conformemente alle condizioni stabilite in un accordo specifico per la partecipazione di un paese terzo ai programmi dell'Unione, purché tale accordo:

(i)  garantisca un giusto equilibrio tra i contributi e i benefici per il paese terzo che partecipa ai programmi dell'Unione;

(ii)  stabilisca le condizioni per la partecipazione ai programmi, compreso il calcolo dei contributi finanziari ai singoli programmi e i rispettivi costi amministrativi. Questi contributi costituiscono entrate con destinazione specifica ai sensi dell'articolo [21, paragrafo 5,] del [regolamento finanziario];

(iii)  non conferisca al paese terzo poteri decisionali riguardo al programma;

(iv)  garantisca il diritto dell'Unione di assicurare una sana gestione finanziaria e di proteggere i propri interessi finanziari.

Articolo 6

Attuazione e forme di finanziamento dell'UE

1.  La garanzia dell'UE è attuata in regime di gestione indiretta con gli organismi di cui all'[articolo 62, paragrafo 1, lettera c), punti da ii) a vii),] del [regolamento finanziario]. Altre forme di finanziamento dell'UE ai sensi del presente regolamento sono attuate in gestione diretta o indiretta a norma del [regolamento finanziario], tra cui le sovvenzioni attuate a norma del [titolo VIII].

2.  Le operazioni di finanziamento e di investimento coperte dalla garanzia dell'UE nel quadro di operazioni di finanziamento misto che combinano il sostegno ai sensi del presente regolamento e il sostegno concesso a titolo di un altro programma o di diversi altri programmi dell'Unione o dal Fondo per l'innovazione del sistema di scambio delle quote di emissioni dell'UE (ETS):

(a)   sono in linea con gli obiettivi delle politiche e soddisfano i criteri di ammissibilità stabiliti dalle norme relative al programma dell'Unione a titolo del quale è concesso il sostegno;

(b)  sono conformi alle disposizioni del presente regolamento.

2 bis.  Le operazioni di finanziamento misto che combinano il sostegno ai sensi del presente regolamento sono quanto più agevoli possibile.

3.  Le operazioni di finanziamento misto che includono strumenti finanziari interamente finanziati da altri programmi dell'Unione o dal Fondo per l'innovazione dell'ETS senza l'uso della garanzia dell'UE a norma del presente regolamento sono in linea con gli obiettivi delle politiche e con i criteri di ammissibilità stabiliti dalle disposizioni del programma dell'Unione a titolo del quale è concesso il sostegno.

4.  A norma dell'articolo 6, paragrafo 2, le forme di aiuto non rimborsabile e/o gli strumenti finanziari provenienti dal bilancio dell'Unione che rientrano nell'operazione di finanziamento misto ai sensi dei paragrafi 2 e 3 sono concessi conformemente alle disposizioni del pertinente programma dell'UE e sono attuati nel quadro dell'operazione di finanziamento misto conformemente al presente regolamento e al [titolo X] del [regolamento finanziario].

  Elementi sulla coerenza con gli obiettivi delle politiche e con i criteri di ammissibilità stabiliti dalle norme relative al programma dell'Unione a titolo del quale è concesso il sostegno e sul rispetto del presente regolamento sono anch'essi inclusi nella relazione.

CAPO II

Fondo InvestEU

Articolo 7

Finestre delle politiche

1.  Il Fondo InvestEU opera mediante le seguenti quattro finestre delle politiche, le quali mirano a rimediare a fallimenti del mercato e/o a situazioni di investimento subottimali nel loro specifico ambito:

(a)  finestra per le infrastrutture sostenibili: vi rientrano gli investimenti sostenibili per trasporti, inclusi quelli multimodali, sicurezza stradale, rinnovo e manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria e stradale, turismo, energia, in particolare la maggiore diffusione dell'energia rinnovabile, l'efficienza energetica in linea con i quadri 2030 e 2050 per l'energia, progetti di ristrutturazione immobiliare incentrati sul risparmio energetico e l'integrazione degli edifici in un sistema energetico, digitale, di stoccaggio e di trasporto connesso, miglioramento dei livelli di interconnessione, connettività digitale e accesso al digitale anche nelle zone rurali, approvvigionamento e trasformazione delle materie prime, spazio, oceani, acque interne, prevenzione dei rifiuti ed economia circolare, ambiente e altre infrastrutture ambientali, attrezzature, beni mobili e diffusione di tecnologie innovative che contribuiscono a conseguire, e che soddisfano, gli obiettivi dell'Unione di sostenibilità ambientale o di sostenibilità sociale, o entrambi;

(b)  finestra per la ricerca, l'innovazione e la digitalizzazione: vi rientrano le attività di ricerca, di sviluppo del prodotto e di innovazione, il trasferimento al mercato delle tecnologie e dei risultati della ricerca, il sostegno agli operatori che favoriscono lo sviluppo del mercato e alla cooperazione tra aziende, la dimostrazione e la diffusione di soluzioni innovative e il sostegno alla crescita delle imprese innovative, incluse le start-up e le PMI, nonché la digitalizzazione dell'industria dell'Unione in base all'esperienza maturata, in particolare con InnovFin;

(c)  finestra per le PMI: accesso semplificato e disponibilità di finanziamenti per le start-up, le PMI, comprese quelle innovative, e, in casi debitamente giustificati, per le piccole imprese a media capitalizzazione, in particolare per migliorare la competitività globale, l'innovazione, la digitalizzazione e la sostenibilità;

(d)  finestra per gli investimenti sociali e le competenze: vi rientrano la finanza etica e sostenibile, la microfinanza, la rilevazione di imprese da parte dei lavoratori, l'imprenditoria sociale e l'economia sociale nonché misure volte a promuovere l'uguaglianza di genere e la partecipazione attiva delle donne e dei gruppi vulnerabili; le competenze, la formazione e i servizi connessi; le infrastrutture sociali (compresi l'edilizia popolare e gli alloggi per studenti); l'innovazione sociale; le cure mediche e l'assistenza di lunga durata; l'inclusione e l'accessibilità; le attività culturali aventi un obiettivo sociale; i settori culturali e creativi, compresi quelli con obiettivi in materia di dialogo interculturale e coesione sociale; l'integrazione delle persone vulnerabili, compresi i cittadini di paesi terzi.

2.  Se l'operazione di finanziamento o di investimento proposta al comitato per gli investimenti di cui all'articolo 19 rientra in più di una finestra, essa è inquadrata nella finestra in cui rientra il suo principale obiettivo o il principale obiettivo della maggior parte dei relativi sottoprogetti, se non diversamente disposto dagli orientamenti sugli investimenti.

3.  Le operazioni di finanziamento e di investimento nell'ambito di tutte le finestre di cui al paragrafo 1 ▌sono oggetto di verifica sotto il profilo della sostenibilità ambientale e sociale, ove opportuno, al fine di ridurne al minimo l'impatto negativo e sfruttarne al massimo i benefici per il clima, l'ambiente e la dimensione sociale. A tal fine, i promotori che richiedono il finanziamento forniscono informazioni adeguate conformemente agli orientamenti elaborati dalla Commissione sotto forma di atto delegato e tenendo conto dei criteri stabiliti dal regolamento (UE) .../... relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili (COM(2018)0353) per determinare la sostenibilità ambientale di un'attività economica. Se del caso, i progetti le cui dimensioni non superano una determinata soglia definita negli orientamenti possono essere esentati dalla verifica.

  Gli orientamenti della Commissione consentono:

a)  per quanto riguarda l'adattamento, di assicurare la resilienza ai potenziali impatti negativi dei cambiamenti climatici, mediante una valutazione della vulnerabilità climatica e del rischio, tra cui le pertinenti misure di adattamento, e, per quanto riguarda la mitigazione, di integrare nell'analisi costi-benefici il costo delle emissioni di gas a effetto serra e gli effetti positivi delle misure di mitigazione dei cambiamenti climatici nonché di garantire la conformità agli obiettivi e alle norme ambientali dell'UE;

b)  di tener conto dell'impatto consolidato del progetto in termini di principali componenti del capitale naturale: aria, acqua, suolo e biodiversità;

b bis)  di stimare l'impatto sull'occupazione e la creazione di posti di lavoro di qualità;

c)   di stimare l'impatto sull'inclusione sociale di determinate regioni o popolazioni.

4.  I partner esecutivi forniscono le informazioni necessarie per il monitoraggio degli investimenti che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi dell'Unione in materia di clima e ambiente, conformemente agli orientamenti che saranno definiti dalla Commissione, e valutano, ove opportuno, la conformità delle operazioni al regolamento (UE) .../... [relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili].

4 bis.  Nell'ambito della finestra per le PMI, è offerto un sostegno anche ai beneficiari che hanno già usufruito dei diversi strumenti di garanzia dell'UE, accorpati nel quadro di InvestEU, in particolare lo strumento di garanzia per i settori culturali e creativi del programma Europa creativa.

5.  I partner esecutivi stabiliscono come obiettivo che:

(a)   almeno il 65% degli investimenti nel quadro della finestra per le infrastrutture sostenibili contribuisca in maniera sostanziale a realizzare gli obiettivi dell'Unione in materia di clima e ambiente, conformemente all'accordo di Parigi;

(b)  nel settore dei trasporti, almeno il 10% degli investimenti nel quadro della finestra per le infrastrutture sostenibili contribuisca a realizzare gli obiettivi dell'UE in materia di riduzione a zero del numero di incidenti stradali mortali e di lesioni gravi entro il 2050 e di ristrutturazione dei ponti e delle gallerie ferroviari e stradali ai fini della loro sicurezza;

(c)  almeno il 35% degli investimenti nel quadro della finestra per la ricerca, l'innovazione e la digitalizzazione contribuisca a realizzare gli obiettivi di Orizzonte Europa;

(d)  una quota significativa della garanzia offerta alle PMI e alle imprese a media capitalizzazione nel quadro della finestra per le PMI sia destinata a sostenere le PMI innovative.

La Commissione, unitamente ai partner esecutivi, si adopera affinché la quota della garanzia di bilancio utilizzata per la finestra per gli investimenti sostenibili sia ripartita in modo da garantire un equilibrio tra gli interventi nei diversi settori.

6.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 26 per definire gli orientamenti sugli investimenti per ciascuna finestra.

6 bis.  Qualora fornisca informazioni sull'interpretazione degli orientamenti sugli investimenti, la Commissione rende tali informazioni disponibili ai partner esecutivi, al comitato per gli investimenti e al polo di consulenza InvestEU.

Articolo 7 bis

Addizionalità

Ai fini del presente regolamento, per "addizionalità" si intende il sostegno fornito dal Fondo InvestEU a operazioni che rimediano a fallimenti del mercato o a situazioni di investimento subottimali a livello di Unione e/o di specifici Stati membri e che non avrebbero potuto essere effettuate nel periodo durante il quale è possibile utilizzare la garanzia dell'UE, o non nella stessa misura, dai partner esecutivi senza il sostegno del Fondo InvestEU.

Articolo 8

Comparti

1.  Le finestre delle politiche di cui all'articolo 7, paragrafo 1, si compongono ciascuna di due comparti, dedicati a ▌fallimenti del mercato o a ▌situazioni di investimento subottimali, come segue:

(a)  il comparto dell'UE si occuperà delle seguenti situazioni:

(i)  fallimenti del mercato o situazioni di investimento subottimali connessi alle priorità politiche dell'Unione ▌;

(ii)  fallimenti del mercato o situazioni di investimento subottimali che interessano tutta l'Unione e/o specifici Stati membri; o

(iii)  fallimenti del mercato o situazioni di investimento subottimali nuovi o complessi, con l'obiettivo di sviluppare nuove soluzioni finanziarie e strutture di mercato;

(b)  il comparto degli Stati membri si occuperà dei fallimenti del mercato o delle situazioni di investimento subottimali che interessano uno o più Stati membri, per realizzare gli obiettivi dei fondi di finanziamento in regime di gestione concorrente.

2.  I comparti di cui al paragrafo 1 sono usati, ove opportuno, in maniera complementare a sostegno di operazioni di finanziamento o di investimento, anche combinando il sostegno di entrambi i comparti.

Articolo 9

Disposizioni specifiche applicabili al comparto degli Stati membri

1.  Gli importi assegnati da uno Stato membro a norma dell'articolo [10, paragrafo 1,] del regolamento [[RDC] numero] o dell'articolo [75, paragrafo 1,] del regolamento [[piano PAC] numero] sono utilizzati a copertura della parte della garanzia dell'UE concessa nell'ambito del comparto degli Stati membri che copre le operazioni di finanziamento e di investimento nello Stato membro in questione.

1 bis.  Gli Stati membri possono inoltre contribuire al comparto degli Stati membri sotto forma di garanzie o di contanti. È possibile ricorrere ai contributi per i pagamenti connessi alle attivazioni della garanzia solo una volta esaurito il finanziamento di cui all'articolo 4, paragrafo 1, primo comma.

2.  L'istituzione di tale parte della garanzia dell'UE nell'ambito del comparto degli Stati membri è subordinata alla conclusione di un accordo di contribuzione tra la Commissione e lo Stato membro.

Due o più Stati membri possono concludere con la Commissione un accordo di contribuzione congiunto.

In deroga all'[articolo 211, paragrafo 1,] del [regolamento finanziario], il tasso di copertura della garanzia dell'UE nell'ambito del comparto degli Stati membri è fissato al 40% e può essere rivisto al ribasso o al rialzo in ogni accordo di contribuzione per tener conto dei rischi connessi ai prodotti finanziari che saranno utilizzati.

3.  L'accordo di contribuzione contiene almeno i seguenti elementi:

a)  l'importo complessivo della parte della garanzia dell'UE nell'ambito del comparto degli Stati membri relativa allo Stato membro, il relativo tasso di copertura, l'importo del contributo dai fondi in regime di gestione concorrente, la fase di costituzione della copertura conformemente ad un piano finanziario annuale e l'importo della risultante passività potenziale da coprire con una garanzia back-to-back fornita dallo Stato membro interessato e/o dai partner esecutivi o da investitori privati;

b)  la strategia consistente nei prodotti finanziari e nel loro coefficiente di leva minimo, la copertura geografica, il periodo di investimento e, se del caso, le categorie di destinatari finali e di intermediari ammissibili;

c)  il partner o i partner esecutivi ▌selezionati d'intesa con lo Stato membro;

d)  il possibile contributo dei fondi in regime di gestione concorrente alle piattaforme di investimento e al polo di consulenza InvestEU;

e)  l'obbligo di riferire annualmente allo Stato membro, tra l'altro sulla base degli indicatori stabiliti nell'accordo di contribuzione;

f)  le disposizioni relative alla remunerazione della parte della garanzia dell'UE nel quadro del comparto degli Stati membri;

g)  la possibile combinazione con risorse nel quadro del comparto dell'UE, anche in una struttura a vari livelli, per conseguire una migliore copertura dei rischi a norma dell'articolo 8, paragrafo 2.

I contributi dei fondi in gestione concorrente possono essere utilizzati, a discrezione degli Stati membri e d'intesa con i partner esecutivi, per garantire qualsiasi tranche di strumenti finanziari strutturati.

4.  Gli accordi di contribuzione sono attuati dalla Commissione mediante accordi di garanzia sottoscritti con i partner esecutivi a norma dell'articolo 14.

Se entro nove mesi dalla firma dell'accordo di contribuzione non viene firmato l'accordo di garanzia o non viene impegnato integralmente mediante uno o più accordi di garanzia l'importo stabilito nell'accordo di contribuzione, l'accordo di contribuzione è risolto nel primo caso o modificato conformemente nel secondo caso e l'importo non utilizzato della copertura è reimpiegato ai sensi dell'[articolo 10, paragrafo 5,] del regolamento [[RDC] numero] e dell'articolo [75, paragrafo 5,] del regolamento [[piano PAC] numero].

Se l'accordo di garanzia non viene debitamente attuato entro il periodo di tempo specificato all'articolo [10, paragrafo 6,] del regolamento [[RDC] numero] o all'articolo [75, paragrafo 6,] del regolamento [[piano PAC] numero], l'accordo di contribuzione è modificato e l'importo non utilizzato della copertura è reimpiegato ai sensi dell'[articolo 10, paragrafo 6,] del regolamento [[RDC] numero] e dell'articolo [75, paragrafo 6,] del regolamento [[piano PAC] numero].

5.  Le seguenti norme si applicano alla copertura della parte della garanzia dell'UE nel quadro del comparto degli Stati membri stabilita dall'accordo di contribuzione:

(a)  dopo la fase di costituzione di cui al paragrafo 3, lettera a), eventuali eccedenze annuali di copertura, calcolate confrontando l'importo della copertura richiesta dal tasso di copertura e la copertura effettiva, sono reimpiegate ai sensi dell'[articolo 10, paragrafo 6,] del regolamento [RDC] e dell'articolo [75, paragrafo 6,] del regolamento [[piano PAC] numero];

(b)  in deroga all'[articolo 213, paragrafo 4,] del [regolamento finanziario], dopo la fase di costituzione di cui al paragrafo 3, lettera a), la copertura non dà luogo a reintegrazioni annuali nel periodo di disponibilità di detta parte della garanzia dell'UE nel quadro del comparto degli Stati membri;

(c)  la Commissione informa immediatamente lo Stato membro quando, a causa dell'attivazione di detta parte della garanzia dell'UE nel quadro del comparto degli Stati membri, il livello scende al di sotto del 20% della copertura iniziale;

(d)   ▌

CAPO III

GARANZIA DELL'UE

Articolo 10

Garanzia dell'UE

1.  La garanzia dell'UE nel quadro del Fondo InvestEU è concessa ai partner esecutivi conformemente all'[articolo 219, paragrafo 1,] del [regolamento finanziario] e gestita conformemente al [titolo X] del [regolamento finanziario]. La garanzia dell'UE è irrevocabile e incondizionata ed è fornita a prima richiesta alle controparti ammissibili per le operazioni di finanziamento e di investimento contemplate dal presente regolamento, e la fissazione del suo prezzo è esclusivamente legata alle caratteristiche e al profilo di rischio delle operazioni sottostanti, tenendo debitamente conto della natura di tali operazioni e del conseguimento degli obiettivi strategici perseguiti, compresa, in casi debitamente giustificati, l'eventuale applicazione, se necessario, di condizioni agevolate e incentivi specifici, in particolare:

(a) nel caso in cui le condizioni di tensione del mercato finanziario impedirebbero la realizzazione di un progetto sostenibile;

(b) se necessario per facilitare la costituzione di piattaforme di investimento o il finanziamento di progetti in settori o ambiti in cui si verifica un significativo fallimento del mercato e/o una situazione di investimento subottimale;

La garanzia dell'UE prevede inoltre:

(a) un meccanismo solido per il suo rapido utilizzo;

(b) una durata coerente con la scadenza finale dell'ultimo credito nei confronti del beneficiario finale;

(c) un adeguato monitoraggio del rischio e del portafoglio di garanzia;

(d) un meccanismo affidabile per la stima dei flussi di cassa previsti in caso di ricorso a tale meccanismo;

(e) un'adeguata documentazione relativa alle decisioni in materia di gestione dei rischi;

(f) un'adeguata flessibilità per quanto riguarda le modalità di utilizzo della garanzia, che consenta ai partner esecutivi di beneficiare direttamente della garanzia quando e se necessario, in particolare in assenza di un regime di garanzia supplementare;

(g) l'adempimento di tutti i requisiti supplementari eventualmente richiesti dall'autorità di vigilanza competente per essere considerata una misura efficace e completa di attenuazione del rischio.

1 bis.  La garanzia dell'UE nell'ambito del comparto dell'UE è assegnata ai partner esecutivi. Almeno il 75% della garanzia dell'UE nell'ambito del comparto dell'UE è assegnato al gruppo BEI. Importi superiori al 75% della garanzia dell'UE possono essere messi a disposizione del gruppo BEI nel caso in cui le banche o gli istituti di promozione nazionali non siano in grado di utilizzare integralmente la parte rimanente della garanzia. Analogamente, gli importi superiori al 25% della garanzia dell'UE possono essere messi a disposizione di altri partner esecutivi nel caso in cui la BEI non sia in grado di utilizzare integralmente la sua parte della garanzia. Le banche o gli istituti di promozione nazionali possono beneficiare pienamente della garanzia dell'UE anche qualora decidano di accedervi attraverso la BEI o il Fondo europeo per gli investimenti.

2.  Il sostegno della garanzia dell'UE può essere concesso per le operazioni di finanziamento e di investimento rientranti nell'ambito di applicazione del presente regolamento per un periodo di investimento avente termine il 31 dicembre 2027. I contratti stipulati tra il partner esecutivo e il destinatario finale o l'intermediario finanziario o un altro soggetto di cui all'articolo 13, paragrafo 1, lettera a), sono firmati entro il 31 dicembre 2028.

Articolo 11

Operazioni di finanziamento e di investimento ammissibili

1.  Il Fondo InvestEU sostiene unicamente le operazioni di finanziamento e di investimento pubbliche e private che

(a)  soddisfano le condizioni di cui all'[articolo 209, paragrafo 2, lettere da a) a e),] del [regolamento finanziario] e il requisito di addizionalità di cui all'articolo 7 bis del presente regolamento ▌, massimizzando, se del caso, gli investimenti privati conformemente all'[articolo 209, paragrafo 2, lettera d),] del [regolamento finanziario];

(b)  contribuiscono agli obiettivi delle politiche dell'Unione, li integrano e sono coerenti con essi, e rientrano nei settori ammissibili per le operazioni di finanziamento e di investimento nel quadro della finestra appropriata, di cui all'allegato II del presente regolamento;

(c)  sono conformi agli orientamenti sugli investimenti.

2.  Oltre ai progetti situati nell'Unione, il Fondo InvestEU può sostenere mediante operazioni di finanziamento e di investimento i seguenti progetti e le seguenti operazioni:

(a)  progetti ▌tra soggetti ubicati o stabiliti in uno o più Stati membri e che abbracciano uno o più paesi terzi, compresi i paesi in via di adesione, i paesi candidati e potenziali candidati, i paesi che rientrano nell'ambito di applicazione della politica europea di vicinato, nello Spazio economico europeo o nell'Associazione europea di libero scambio, o paesi e territori d'oltremare di cui all'allegato II del TFUE, o paesi terzi associati, a prescindere dall'esistenza di partner in tali paesi terzi o paesi o territori d'oltremare;

(b)  operazioni di finanziamento e di investimento nei paesi di cui all'articolo 5 che hanno contribuito ad uno specifico prodotto finanziario.

3.  Il Fondo InvestEU può sostenere le operazioni di finanziamento e di investimento che accordano finanziamenti a destinatari che sono soggetti giuridici con sede in uno dei seguenti paesi:

(a)  a uno Stato membro o un paese o territorio d'oltremare a esso connesso;

(b)  un paese o un territorio terzo associato al programma InvestEU conformemente all'articolo 5;

(c)  un paese terzo di cui al paragrafo 2, lettera a), laddove applicabile;

(d)  altri paesi, ove necessario per il finanziamento di un progetto in un paese o in un territorio di cui alle lettere da a) a c).

Articolo 12

Selezione dei partner esecutivi

1.  Conformemente all'[articolo 154] del [regolamento finanziario], la Commissione seleziona i partner esecutivi o un gruppo di essi, ai sensi del secondo comma, tra controparti ammissibili.

Per il comparto dell'UE, le controparti ammissibili devono aver espresso interesse a coprire le operazioni di finanziamento e di investimento in uno o più Stati membri o regioni. I partner esecutivi possono anche coprire insieme le operazioni di finanziamento e di investimento in uno o più Stati membri o regioni costituendo un gruppo. I partner esecutivi, la cui responsabilità contrattuale è limitata dai rispettivi mandati nazionali, possono anche far fronte a fallimenti del mercato o a situazioni d'investimento subottimali con i rispettivi strumenti adattati a livello locale e comparabili.

In base al livello di maturità del progetto, il gruppo di partner esecutivi può essere costituito in qualsiasi momento e con diverse formazioni, al fine di soddisfare efficacemente le esigenze del mercato.

Per il comparto degli Stati membri, lo Stato membro in questione può proporre come partner esecutivo una o più controparti ammissibili tra quelle che hanno espresso interesse a norma dell'articolo 9, paragrafo 3, lettera c).

Se lo Stato membro in questione non propone un partner esecutivo, la Commissione procede ai sensi del secondo comma, tra i partner esecutivi che possono coprire le operazioni di finanziamento e di investimento nelle aree geografiche interessate.

2.  Nella selezione dei partner esecutivi la Commissione assicura che il portafoglio di prodotti finanziari nell'ambito del Fondo InvestEU:

(a)  massimizzi la copertura degli obiettivi stabiliti dall'articolo 3;

(b)  massimizzi l'impatto della garanzia dell'UE attraverso le risorse proprie impegnate dal partner esecutivo;

(c)  massimizzi, ove opportuno, gli investimenti privati;

(d)  consenta la diversificazione geografica, permettendo il finanziamento di progetti più piccoli;

(e)  offra un'adeguata diversificazione del rischio;

(f)  promuova soluzioni finanziarie e per il rischio innovative per rimediare ai fallimenti del mercato e alle situazioni di investimento subottimali;

(f bis)  consegua l'addizionalità.

3.  Nella selezione dei partner esecutivi la Commissione tiene anche in considerazione:

(a)  il possibile costo e la possibile remunerazione per il bilancio dell'Unione;

(b)  la capacità del partner esecutivo di rispettare scrupolosamente le disposizioni dell'[articolo 155, paragrafi 2 e 3] del [regolamento finanziario] in materia di elusione fiscale, frode fiscale, evasione fiscale, riciclaggio di denaro, finanziamento del terrorismo e giurisdizioni non cooperative;

(b bis)  la capacità del partner esecutivo di valutare le operazioni di finanziamento e di investimento in base a norme di rating sociale riconosciute a livello internazionale, prestando una particolare attenzione all'impatto sociale e ambientale;

(b ter)  la capacità del partner esecutivo di motivare pubblicamente ciascuna operazione di finanziamento e di investimento nonché di garantire la trasparenza e l'accesso del pubblico alle informazioni relative a tali operazioni;

(b quater)  se del caso, la capacità del partner esecutivo di gestire gli strumenti finanziari, tenendo conto dell'esperienza acquisita con gli strumenti finanziari e le autorità di gestione di cui al regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio(26)1 bis.

4.  Le banche e gli istituti di promozione nazionali possono essere selezionati come partner esecutivi, nel rispetto delle disposizioni di cui al presente articolo e all'articolo 14, paragrafo 1, secondo comma.

Articolo 13

Tipologie di finanziamento ammissibili

1.  La garanzia dell'UE può essere utilizzata a copertura dei rischi per le seguenti tipologie di finanziamento fornite dai partner esecutivi:

(a)  prestiti, garanzie, controgaranzie, strumenti del mercato dei capitali, qualsiasi altra forma di finanziamento o di supporto del credito, tra cui debito subordinato o partecipazioni azionarie o quasi-azionarie, concessi direttamente o indirettamente tramite intermediari finanziari, fondi, piattaforme di investimento o altri veicoli per essere erogati ai destinatari finali;

(b)  garanzie e finanziamenti concessi dai partner esecutivi ad un altro ente finanziario che consentano a quest'ultimo di svolgere le attività di finanziamento di cui alla lettera a).

È coperto dalla garanzia dell'UE il finanziamento del partner esecutivo di cui al primo comma, lettere a) e b), concesso, acquisito o erogato a favore delle operazioni di finanziamento o di investimento di cui all'articolo 11, paragrafo 1, quando detto finanziamento è stato concesso in forza di un accordo di finanziamento sottoscritto o di un'operazione di finanziamento concordata dal partner esecutivo dopo la firma dell'accordo di garanzia tra la Commissione e il partner esecutivo, e che detto accordo non sia né scaduto né sia stato annullato.

2.  Le operazioni di finanziamento e di investimento mediante fondi o altre strutture intermedie sono coperte dalla garanzia dell'UE, conformemente alle disposizioni da stabilire negli orientamenti sugli investimenti, anche se tale struttura investe una quota minoritaria degli importi investiti al di fuori dell'Unione e nei paesi di cui all'articolo 11, paragrafo 2, o in attività diverse da quelle ammissibili ai sensi del presente regolamento.

Articolo 14

Accordi di garanzia

1.  Con ogni partner esecutivo la Commissione conclude, conformemente alle disposizioni del presente regolamento, un accordo di garanzia sulla concessione della garanzia dell'UE, fino a concorrenza di un importo che sarà determinato dalla Commissione.

Quando i partner esecutivi formano un gruppo ai sensi dell'articolo 12, paragrafo 1, secondo comma, viene concluso un unico accordo di garanzia tra la Commissione e i partner esecutivi partecipanti al gruppo o un partner esecutivo a nome del gruppo.

2.  Gli accordi di garanzia prevedono in particolare disposizioni riguardanti:

(a)  l'importo e i termini del contributo finanziario che il partner esecutivo deve fornire;

(b)  i termini del finanziamento o delle garanzie che il partner esecutivo dovrà, se del caso, fornire ad altri soggetti giuridici partecipanti all'attuazione;

(c)  ai sensi dell'articolo 16, regole dettagliate sulla concessione della garanzia dell'UE, ivi compresa la copertura di portafogli di determinati tipi di strumenti e gli eventi che determinano rispettivamente l'eventuale attivazione della garanzia dell'UE;

(d)  la remunerazione per il rischio assunto, da assegnare in proporzione alla quota di rischio assunta rispettivamente dall'Unione e dal partner esecutivo;

(e)  le condizioni di pagamento;

(f)  l'impegno del partner esecutivo ad accettare le decisioni della Commissione e del comitato per gli investimenti per quanto riguarda l'uso della garanzia dell'UE a favore dell'operazione di finanziamento o di investimento proposta, fatto salvo il processo decisionale del partner esecutivo sulla proposta operazione in assenza della garanzia dell'UE;

(g)  le disposizioni e le procedure inerenti al recupero dei crediti da affidare al partner esecutivo;

(h)  il monitoraggio e la rendicontazione degli aspetti finanziari e operativi delle operazioni che beneficiano della garanzia dell'UE;

(i)  gli indicatori chiave di prestazione, in particolare per quanto riguarda l'uso della garanzia dell'UE, il conseguimento degli obiettivi e il rispetto dei criteri di cui agli articoli 3, 7 e 11, nonché la mobilitazione di capitali privati;

(j)  se del caso, le disposizioni e le procedure relative alle operazioni di finanziamento misto;

(k)  altre disposizioni pertinenti in conformità delle disposizioni del [titolo X] del [regolamento finanziario].

3.  L'accordo di garanzia stabilisce anche che all'Unione è dovuta una remunerazione per le operazioni di finanziamento e di investimento rientranti nell'ambito di applicazione dal presente regolamento da corrispondere previa deduzione dei pagamenti dovuti per l'attivazione della garanzia dell'UE.

4.  Inoltre, l'accordo di garanzia stabilisce che gli importi dovuti al partner esecutivo in relazione alla garanzia dell'UE sono detratti dall'importo complessivo della remunerazione, dai proventi e dai rimborsi che il partner esecutivo deve all'Unione derivanti dalle operazioni di finanziamento e di investimento rientranti nell'ambito di applicazione del presente regolamento. Se detto importo non è sufficiente a coprire l'importo spettante al partner esecutivo ai sensi dell'articolo 15, paragrafo 3, l'importo dovuto è prelevato dalla copertura della garanzia dell'UE.

5.  L'accordo di garanzia concluso nell'ambito del comparto degli Stati membri può prevedere la partecipazione di rappresentanti dello Stato membro o delle regioni interessate al monitoraggio dell'attuazione dell'accordo di garanzia.

Articolo 15

Condizioni per l'uso della garanzia dell'UE

1.  La concessione della garanzia dell'UE è subordinata all'entrata in vigore dell'accordo di garanzia con il pertinente partner esecutivo.

2.  Le operazioni di finanziamento e di investimento sono coperte dalla garanzia dell'UE solo se soddisfano i criteri stabiliti nel presente regolamento e nei pertinenti orientamenti sugli investimenti e se il comitato per gli investimenti ha concluso che soddisfano i requisiti per beneficiare del sostegno della garanzia dell'UE. La responsabilità di assicurare la conformità delle operazioni di finanziamento e di investimento al presente regolamento e ai pertinenti orientamenti sugli investimenti resta in capo al partner esecutivo.

3.  Al partner esecutivo non sono dovute spese amministrative o commissioni da parte della Commissione in relazione all'attuazione delle operazioni di finanziamento e di investimento nell'ambito della garanzia dell'UE, a meno che il partner esecutivo possa dimostrare la necessità di un'eccezione in ragione della natura degli obiettivi delle politiche da conseguire con il prodotto finanziario da realizzare. La copertura di tali costi è prevista dall'accordo di garanzia ed è conforme all'[articolo 209, paragrafo 2, lettera g),] del [regolamento finanziario].

4.  Inoltre, il partner esecutivo può usare la garanzia dell'UE a copertura della pertinente quota degli eventuali costi di recupero, se non altrimenti detratti dai proventi del recupero ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 4.

Articolo 16

Copertura e termini della garanzia dell'UE

1.  La remunerazione dell'assunzione del rischio è ripartita tra l'Unione e il partner esecutivo in proporzione della rispettiva quota di rischio assunto del portafoglio di operazioni di finanziamento e di investimento o, se del caso, delle singole operazioni, ed è esclusivamente legata alle caratteristiche e al profilo di rischio delle operazioni sottostanti. Il partner esecutivo presenta un'adeguata esposizione al proprio rischio per le operazioni di finanziamento e di investimento che beneficiano della garanzia dell'UE, a meno che, in via eccezionale, gli obiettivi perseguiti dal prodotto finanziario da realizzare siano di natura tale che il partner esecutivo non ha potuto contribuire in misura ragionevole con la propria capacità di assunzione del rischio.

2.  La garanzia dell'UE copre:

(a)  per i prodotti di debito di cui all'articolo 13, paragrafo 1, lettera a):

(i)  il capitale e tutti gli interessi e gli importi dovuti al partner esecutivo conformemente ai termini delle operazioni di finanziamento ma che questi non ha ricevuto fino all'evento di inadempimento; per il debito subordinato sono considerati eventi di inadempimento la dilazione, la riduzione o l'uscita obbligata;

(ii)  le perdite a seguito di ristrutturazione;

(iii)  le perdite causate dalle fluttuazioni delle monete diverse dall'euro su mercati che offrono limitate possibilità di copertura a lungo termine;

(b)  per gli investimenti azionari o quasi azionari di cui all'articolo 13, paragrafo 1, lettera a), gli importi investiti e i relativi costi di finanziamento associati e le perdite causate dalle fluttuazioni delle monete diverse dall'euro;

(c)  per finanziamenti o garanzie del partner esecutivo a favore di altri soggetti giuridici di cui all'articolo 13, paragrafo 1, lettera b), gli importi utilizzati e i costi di finanziamento associati.

3.  Quando l'Unione effettua un pagamento a favore del partner esecutivo in seguito all'attivazione della garanzia dell'UE, essa subentra nei relativi diritti del partner esecutivo, nella misura in cui continuino a esistere, in relazione alle operazioni di finanziamento o di investimento coperte dalla garanzia dell'UE.

Il partner esecutivo effettua, per conto dell'Unione, il recupero dei crediti per gli importi oggetto di surrogazione e procede al rimborso dell'Unione attingendo dalle somme recuperate.

CAPO IV

GOVERNANCE

Articolo 16 bis

Comitato direttivo

1.   Il Fondo InvestEU è guidato da un comitato direttivo, il quale determina, ai fini dell'utilizzo della garanzia dell'UE e in conformità degli obiettivi generali di cui all'articolo 3:

(a)  l'orientamento strategico del Fondo InvestEU;

(b)  le politiche e le procedure operative necessarie per il funzionamento del Fondo InvestEU;

(c)  le disposizioni applicabili alle operazioni con le piattaforme di investimento.

2.   Il comitato direttivo:

(a)  è composto da sei membri, così ripartiti:

(i)  tre membri nominati dalla Commissione;

(ii)  un membro nominato dal gruppo BEI;

(iii)   un membro nominato dal comitato consultivo fra i rappresentanti dei partner esecutivi; tale membro non è un rappresentante del gruppo BEI);

(iv)  un esperto nominato dal Parlamento europeo. Tale esperto non chiede né accetta istruzioni da istituzioni, organismi, uffici o agenzie dell'Unione, da alcun governo degli Stati membri né da qualsivoglia organismo pubblico o privato, e opera in piena indipendenza. L'esperto esercita le proprie funzioni in completa imparzialità e nell'interesse del Fondo InvestEU;

(b)  elegge un presidente fra i tre membri nominati dalla Commissione per un mandato fisso triennale, rinnovabile una volta;

(c)  discute e tiene nella massima considerazione le posizioni di tutti i membri. Se i membri non possono trovare una posizione convergente, il comitato direttivo adotta le sue decisioni a maggioranza dei suoi membri. I processi verbali delle riunioni del comitato direttivo contengono un resoconto sostanziale delle posizioni di tutti i suoi membri.

3.   Il comitato direttivo propone alla Commissione modifiche della ripartizione degli importi di cui all'allegato I.

4.  Il comitato direttivo procede periodicamente alla consultazione dei pertinenti portatori di interessi, in particolare co-investitori, autorità pubbliche, esperti, centri di istruzione, formazione e ricerca, organizzazioni filantropiche, parti sociali pertinenti e rappresentanti della società civile, in merito all'orientamento e all'attuazione della politica di investimento perseguita a norma del presente regolamento.

5.  I processi verbali dettagliati delle riunioni del comitato direttivo sono pubblicati non appena possibile una volta approvati da quest'ultimo.

Articolo 17

Comitato consultivo

1.  La Commissione e il comitato direttivo sono assistiti da un comitato consultivo ▌.

1 bis.  Il comitato consultivo si adopera per garantire l'equilibrio di genere ed è composto da:

(a)  un rappresentante di ciascun partner esecutivo;

(b)  un rappresentante di ciascuno Stato membro;

(c)  un rappresentante del gruppo BEI;

(d)  un rappresentante della Commissione;

(e)  un esperto di ciascuna finestra delle politiche, nominato dal Comitato economico e sociale europeo;

(f)  un membro nominato dal Comitato delle regioni.

2.   ▌

3.   ▌

4.  Le riunioni del comitato consultivo ▌sono presiedute da un rappresentante della Commissione ▌. Il rappresentante nominato dal gruppo BEI svolge le funzioni di vicepresidente.

Il comitato consultivo si riunisce regolarmente e almeno due volte all'anno su convocazione del presidente. ▌

I processi verbali dettagliati delle riunioni del comitato consultivo sono resi pubblici non appena possibile una volta approvati da quest'ultimo.

La Commissione stabilisce le regole e le procedure operative e gestisce il segretariato del comitato consultivo.

5.  Il comitato consultivo:

(a)  presta consulenza sulla progettazione dei prodotti finanziari da realizzare ai sensi del presente regolamento;

(b)  presta consulenza alla Commissione e al Comitato direttivo in merito ai fallimenti del mercato, alle situazioni di investimento e alle condizioni di mercato subottimali;

(c)  informa gli Stati membri sull'attuazione del Fondo InvestEU nell'ambito di ciascuna finestra delle politiche;

(d)  scambia opinioni con gli Stati membri in merito agli sviluppi di mercato e condivide le migliori pratiche.

Articolo 17 bis

Metodologia di valutazione del rischio

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 26 al fine di integrare il presente regolamento stabilendo una metodologia di valutazione del rischio. Tale metodologia di valutazione del rischio è sviluppata in stretta collaborazione con il gruppo BEI e con gli altri partner esecutivi e comprende:

(a)  una classificazione del rating del rischio, onde garantire un trattamento standard e coerente di tutte le operazioni, indipendentemente dall'ente intermediario;

(b)  una metodologia per valutare il valore a rischio e la probabilità di inadempimento sulla base di metodi statistici chiari, inclusi criteri ambientali, sociali e di governance (ESG);

(c)  un metodo per valutare l'esposizione in caso di inadempimento e la perdita in caso di inadempimento, tenendo conto del valore del finanziamento, del rischio di progetto, dei termini di rimborso, delle garanzie reali e di altri indicatori pertinenti.

Articolo 17 ter

Quadro di valutazione

1.  Un quadro di valutazione degli indicatori ("quadro di valutazione") è utilizzato da ogni partner esecutivo per valutare la qualità e la solidità degli investimenti potenzialmente sostenuti dalla garanzia dell'UE. Il quadro di valutazione garantisce una valutazione indipendente, trasparente e armonizzata dell'utilizzo potenziale e reale della garanzia dell'UE.

2.   Ogni partner esecutivo compila il quadro di valutazione in merito alle operazioni di finanziamento e di investimento proposte. Se l'operazione di investimento è proposta da diversi partner esecutivi, il quadro di valutazione è compilato congiuntamente dai vari partner esecutivi interessati.

3.  Il quadro di valutazione contiene, in particolare, la valutazione:

(a)  del profilo di rischio delle operazioni di finanziamento e di investimento proposte, quale risulta dall'applicazione della metodologia di valutazione del rischio di cui all'articolo 17 bis;

(b)  dei benefici per i destinatari finali;

(c)  del rispetto degli impegni assunti dall'Unione in merito agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, all'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, al pilastro europeo dei diritti sociali e alla Carta dei diritti fondamentali;

(d)  del rispetto dei criteri di ammissibilità;

(e)  della qualità e del contributo dell'operazione di investimento a favore della crescita sostenibile e dell'occupazione;

(f)  del contributo dell'operazione di investimento al conseguimento degli obiettivi del programma InvestEU;

(g)  del contributo tecnico e finanziario al progetto;

(h)  del fatto che l'operazione proposta faccia fronte o meno ai fallimenti del mercato o alle operazioni di investimento subottimali individuati.

4.   Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 26 al fine di integrare il presente regolamento stabilendo norme dettagliate per il quadro di valutazione che i partner esecutivi devono utilizzare.

5.  Ove necessario, la Commissione può fornire assistenza ai partner esecutivi nell'applicazione della metodologia di valutazione del rischio e nella compilazione del quadro di valutazione. Essa garantisce che la metodologia di attribuzione del punteggio sia correttamente applicata e che i quadri di valutazione presentati al comitato per gli investimenti siano di alta qualità.

Articolo 18

Articolo 19

Comitato per gli investimenti

1.  È istituito un comitato per gli investimenti pienamente indipendente. Esso

(a)  esamina le operazioni di finanziamento e di investimento proposte dai partner esecutivi per l'ottenimento della copertura della garanzia dell'UE, che hanno superato un controllo di conformità con la legislazione e con le politiche dell'Unione svolto dalla Commissione;

(b)  ne verifica la conformità al presente regolamento e ai relativi orientamenti sugli investimenti, prestando particolare attenzione al requisito dell'addizionalità di cui all'articolo 7 bis del presente regolamento e, ove opportuno, all'obbligo di attirare gli investimenti privati di cui all'[articolo 209, paragrafo 2, lettera d),] del [regolamento finanziario]; nonché

(c)  controlla che le operazioni di finanziamento e di investimento che potrebbero beneficiare del sostegno della garanzia dell'UE rispettino tutti i pertinenti requisiti.

2.  Il comitato per gli investimenti si riunisce in quattro formazioni diverse, corrispondenti alle finestre delle politiche di cui all'articolo 7, paragrafo 1.

Ogni formazione del comitato per gli investimenti è composta da sei esperti esterni remunerati. Gli esperti sono selezionati conformemente all'[articolo 237] del [regolamento finanziario] e sono nominati dalla Commissione per un mandato della durata massima di quattro anni. Il mandato è rinnovabile ma non può superare sette anni in totale. Il comitato direttivo può decidere di rinnovare il mandato di un membro in carica del comitato per gli investimenti senza ricorrere alla procedura di cui al presente paragrafo.

Gli esperti devono avere una vasta e pertinente esperienza di mercato nella strutturazione e nel finanziamento di progetti o nel finanziamento di PMI o società.

La composizione del comitato per gli investimenti assicura che lo stesso disponga di una vasta conoscenza dei settori inclusi nelle finestre delle politiche di cui all'articolo 7, paragrafo 1, e dei mercati geografici nell'Unione e che nel complesso sia assicurata una partecipazione equilibrata di uomini e donne.

Quattro membri sono membri permanenti di tutte e quattro le formazioni del comitato per gli investimenti. Inoltre, ognuna delle quattro formazioni dispone di due esperti con esperienza in materia di investimenti nei settori coperti dalla rispettiva finestra. Almeno uno dei membri permanenti dispone di competenze in materia di investimenti sostenibili. Il comitato direttivo assegna i membri del comitato per gli investimenti alla rispettiva formazione o alle rispettive formazioni. Il comitato per gli investimenti elegge il presidente tra i suoi membri permanenti.

La Commissione adotta le regole e procedure e ospita il segretariato del comitato per gli investimenti. Il segretariato assiste anche il comitato direttivo.

3.  Quando partecipano alle attività del comitato per gli investimenti, i membri esercitano le loro funzioni con imparzialità e nell'interesse esclusivo del Fondo InvestEU. Essi non sollecitano né accettano istruzioni dai partner esecutivi, dalle istituzioni dell'Unione, dagli Stati membri o da altri organismi pubblici o privati.

I curriculum vitae e le dichiarazioni sugli interessi di ciascuno dei membri del comitato per gli investimenti sono resi pubblici e aggiornati costantemente. Ciascun membro del comitato per gli investimenti comunica senza indugio alla Commissione e al comitato direttivo tutte le informazioni necessarie per verificare costantemente l'assenza di conflitti di interesse.

Il comitato direttivo può rimuovere un membro dalle sue funzioni se questi non rispetta le disposizioni del presente paragrafo o per altri motivi debitamente giustificati.

4.   Quando agisce in conformità al presente articolo, il comitato per gli investimenti si avvale di un segretariato che è ospitato dalla Commissione e risponde al presidente del comitato per gli investimenti. Il segretariato controlla la completezza della documentazione fornita dai partner esecutivi, la quale comprende un modulo di richiesta standardizzato, il quadro di valutazione e ogni altro documento che esso ritiene pertinente. Il comitato per gli investimenti può chiedere chiarimenti al partner esecutivo durante le sue riunioni o invitando a presentare informazioni supplementari in una riunione successiva. Le valutazioni dei progetti effettuate dai partner esecutivi non sono vincolanti per il comitato per gli investimenti ai fini della concessione della copertura della garanzia dell'UE all'operazione di finanziamento o di investimento.

Per le sue valutazioni e verifiche delle proposte il comitato per gli investimenti utilizza il quadro di valutazione degli indicatori di cui all'articolo 17 ter.

5.  Le conclusioni del comitato per gli investimenti sono adottate a maggioranza semplice dei membri, sempre che tale maggioranza semplice includa almeno uno degli esperti. In caso di parità, prevale il voto del presidente del comitato per gli investimenti.

Le conclusioni del comitato per gli investimenti di approvazione del sostegno della garanzia dell'UE a favore dell'operazione di finanziamento o di investimento sono accessibili al pubblico e includono i criteri di approvazione. Esse si richiamano inoltre alla valutazione globale derivante dal quadro di valutazione. Se del caso, il comitato per gli investimenti include nell'elenco delle conclusioni che autorizzano il sostegno della garanzia dell'Unione, informazioni sulle operazioni, in particolare la loro descrizione, l'indicazione dei promotori o degli intermediari finanziari e gli obiettivi del progetto. Non sono pubblicate informazioni sensibili sotto il profilo commerciale. Nel caso di decisioni sensibili sul piano commerciale, il comitato per gli investimenti pubblica tali decisioni e le informazioni concernenti i promotori o gli intermediari finanziari alla data in cui si conclude il finanziamento o a qualsiasi data anteriore in cui venga meno il loro carattere sensibile sul piano commerciale.

Il quadro di valutazione è disponibile al pubblico prima della firma dell'operazione di finanziamento o di investimento o del sottoprogetto ▌. Non sono pubblicate informazioni sensibili sotto il profilo commerciale né dati personali nel rispetto delle norme dell'Unione sulla protezione dei dati.

Due volte l'anno, ▌il comitato per gli investimenti trasmette ▌ al Parlamento europeo e al Consiglio un elenco di tutte le conclusioni nonché i quadri di valutazione relativi a tutte le decisioni. Tale trasmissione avviene nel rispetto di rigorosi requisiti di riservatezza.

Le conclusioni del comitato per gli investimenti che respingono l'utilizzo della garanzia dell'UE sono messe tempestivamente a disposizione del partner esecutivo interessato.

6.  Quando il comitato per gli investimenti è chiamato ad approvare l'uso della garanzia dell'UE per un'operazione di finanziamento o di investimento di un impianto, un programma o una struttura che prevede sottoprogetti, l'approvazione si riferisce anche ai sottoprogetti, salvo che il comitato per gli investimenti decida, in casi debitamente giustificati, di riservarsi il diritto di approvarli separatamente.

6 bis.  Il comitato per gli investimenti può, se lo ritiene necessario, presentare alla Commissione proposte di modifica degli orientamenti in materia di investimenti.

CAPO V

Polo di consulenza InvestEU

Articolo 20

Polo di consulenza InvestEU

1.  Il polo di consulenza InvestEU fornisce consulenza per l'individuazione, la preparazione, lo sviluppo, la strutturazione, l'attuazione e le procedure di appalto dei progetti di investimento, o per rafforzare la capacità dei promotori e degli intermediari finanziari di realizzare le operazioni di finanziamento e di investimento. Il sostegno può essere concesso in ogni fase del ciclo di vita del progetto o del finanziamento dei soggetti beneficiari, a seconda dei casi.

La Commissione firma accordi con il gruppo BEI e altri partner esecutivi al fine di designarli come partner del polo di consulenza e di incaricarli di fornire il sostegno sotto forma di consulenza di cui al comma precedente e i servizi di cui al paragrafo 2. La Commissione istituisce il punto di accesso unico al polo di consulenza InvestEU e assegna le richieste di sostegno al partner del polo di consulenza appropriato. La Commissione, il gruppo BEI e gli altri partner esecutivi collaborano strettamente per garantire l'efficienza, le sinergie e la copertura geografica efficace del sostegno in tutta l'Unione, tenendo debitamente conto delle strutture e del lavoro esistenti.

Il polo di consulenza InvestEU è disponibile come componente di ciascuna finestra delle politiche di cui all'articolo 7, paragrafo 1, e copre tutti i settori rientranti nella finestra. Sono inoltre disponibili servizi di consulenza intersettoriale e di costruzione di capacità.

2.  Il polo di consulenza InvestEU fornisce, in particolare, i seguenti servizi:

(a)  la messa a disposizione delle autorità e dei promotori di progetti di uno sportello unico per l'assistenza allo sviluppo dei progetti nel quadro dei programmi dell'Unione gestiti a livello centrale;

(a bis)  la divulgazione alle autorità e ai promotori di progetti di tutte le informazioni supplementari disponibili in merito agli orientamenti sugli investimenti e all'interpretazione degli stessi;

(b)  se del caso, l'assistenza ai promotori di progetti nello sviluppo di progetti che rispettino gli obiettivi e i criteri di ammissibilità di cui agli articoli 3, 7 e 11 e la promozione dello sviluppo di aggregatori per progetti su piccola scala; tuttavia, tale assistenza lascia impregiudicate le conclusioni del comitato per gli investimenti sulla copertura del sostegno della garanzia dell'UE per tali progetti;

b bis)  lo sfruttamento del potenziale in termini di attrazione e finanziamento dei progetti di piccole dimensioni, anche tramite piattaforme di investimento;

(c)  azioni di sostegno e valorizzazione delle conoscenze locali per agevolare l'uso del sostegno del Fondo InvestEU in tutta l'Unione e contribuire attivamente, ove possibile, al conseguimento dell'obiettivo di diversificazione settoriale e geografica del Fondo InvestEU, sostenendo i partner esecutivi nell'ideazione e nello sviluppo delle potenziali operazioni di finanziamento e di investimento;

(d)  azioni per agevolare la creazione di piattaforme collaborative per lo scambio tra pari e la condivisione di dati, knowhow e migliori pratiche a sostegno della creazione di una riserva di progetti e dello sviluppo del settore, anche contribuendo a promuovere la collaborazione tra le organizzazioni filantropiche da una parte e altri potenziali investitori e promotori di progetti dall'altra, in particolare in relazione alla finestra per gli investimenti sociali e le competenze;

(e)  la consulenza proattiva, se necessario mediante una presenza in loco, per la creazione di piattaforme di investimento, in particolare di piattaforme di investimento transfrontaliere e macroregionali e di piattaforme di investimento che raggruppino progetti di piccole e medie dimensioni in uno o più Stati membri per tema o regione;

(e bis)  azioni volte ad agevolare e sostenere l'utilizzo del finanziamento misto con sovvenzioni o strumenti finanziari finanziati dal bilancio dell'Unione o da altre fonti, al fine di rafforzare le sinergie e la complementarità tra gli strumenti dell'Unione e di ottimizzare l'effetto leva e l'impatto del programma InvestEU;

(f)  azioni di sostegno alla creazione di capacità per sviluppare capacità, competenze e processi organizzativi e accelerare la preparazione agli investimenti delle organizzazioni, in modo che i promotori e le autorità possano costituire riserve di progetti di investimenti, sviluppare strumenti finanziari e piattaforme di investimento e gestire i progetti e che gli intermediari finanziari possano realizzare le operazioni di finanziamento e di investimento a beneficio di soggetti che hanno difficoltà a ottenere l'accesso ai finanziamenti, anche attraverso il sostegno allo sviluppo di capacità di valutazione del rischio o di specifiche conoscenze settoriali, con particolare riguardo ai settori culturali e creativi.

(f bis)  fornitura di sostegno proattivo sotto forma di consulenze per start-up, in particolare laddove le start-up intendano proteggere i loro investimenti nel campo della ricerca e dell'innovazione attraverso l'ottenimento di titoli di proprietà intellettuale, quali i brevetti.

3.  Il polo di consulenza InvestEU è a disposizione dei promotori di progetti pubblici e privati, ivi comprese banche di promozione nazionali, piattaforme di investimento, PMI e start-up, delle autorità pubbliche, degli intermediari finanziari e di altri intermediari.

4.  Per i servizi di cui al paragrafo 2 possono essere applicate commissioni per coprire parte dei costi di fornitura, fatta eccezione dei servizi forniti ai promotori di progetti pubblici e alle organizzazioni senza scopo di lucro, che sono a titolo gratuito. Le commissioni imputate alle PMI per i servizi di cui al paragrafo 2 non superano un terzo del costo della fornitura di tali servizi.

5.  Per conseguire l'obiettivo di cui al paragrafo 1 e per agevolare la prestazione di consulenza, il polo di consulenza InvestEU metterà a frutto l'esperienza della Commissione, del gruppo BEI e degli altri partner esecutivi.

6.  Se necessario, il polo di consulenza InvestEU è presente a livello locale. In particolare esso è presente negli Stati membri o nelle regioni che incontrano difficoltà nell'elaborazione dei progetti nel quadro del Fondo InvestEU. Il polo di consulenza InvestEU fornisce assistenza per il trasferimento delle conoscenze a livello regionale e locale, al fine di creare capacità e sviluppare competenze regionali e locali per il sostegno di cui al paragrafo 1 e di attuare e accogliere piccoli progetti.

6 bis.  Onde fornire il sostegno sotto forma di consulenza di cui al paragrafo 1 e di agevolare la prestazione di tale sostegno a livello locale, il polo di consulenza InvestEU coopera con le banche o gli istituti di promozione nazionali e beneficia della loro esperienza. La cooperazione tra il polo di consulenza InvestEU, da un lato, e una banca o un istituto di promozione nazionale, dall'altro, può assumere la forma di un partenariato contrattuale. Il polo di consulenza InvestEU si adopera per concludere almeno un accordo di cooperazione con una banca o un istituto nazionale di promozione per Stato membro. Negli Stati membri in cui non esistono banche o istituti nazionali di promozione, il polo di consulenza InvestEU fornisce, se del caso e su richiesta dello Stato membro interessato, sostegno sotto forma di consulenza in merito alla creazione di tale banca o istituto.

7.  I partner esecutivi propongono ai promotori di progetti che presentano domanda di finanziamento, tra cui, in particolare, progetti di piccola scala, di chiedere il sostegno del polo di consulenza InvestEU, allo scopo di migliorare, se del caso, la preparazione dei progetti e di valutare la possibilità di raggruppare i progetti.

I partner esecutivi informano inoltre i promotori, se del caso, sulla possibilità di includere i progetti nel portale InvestEU di cui all'articolo 21.

CAPO VI

Articolo 21

Portale InvestEU

1.  La Commissione istituisce il portale InvestEU. Esso consiste in una banca dati sui progetti facilmente accessibile e di facile utilizzo che fornisce informazioni pertinenti per ciascun progetto.

2.  Il portale InvestEU mette a disposizione, dei promotori di progetti, un canale per dare visibilità ai progetti per i quali sono in cerca di finanziamenti e, agli investitori, informazioni su detti progetti. L'inclusione di progetti nel portale InvestEU lascia impregiudicate le decisioni sui progetti definitivi ammessi al sostegno ai sensi del presente regolamento, a titolo di qualsiasi altro strumento dell'Unione, o al finanziamento pubblico.

3.  Nel portale sono inseriti solo i progetti compatibili con la normativa e le politiche dell'Unione.

4.  La Commissione trasmette al pertinente partner esecutivo e, se del caso, al polo di consulenza InvestEU, i progetti che soddisfano le condizioni di cui al paragrafo 3.

5.  I partner esecutivi esaminano i progetti rientranti nel loro ambito geografico e di attività.

CAPO VII

RESPONSABILITÀ, MONITORAGGIO E RELAZIONI, VALUTAZIONE E CONTROLLO

Articolo 21 bis

Responsabilità

1.   Su richiesta del Parlamento europeo o del Consiglio, il presidente del comitato direttivo riferisce sulle prestazioni del Fondo InvestEU all'istituzione richiedente, anche partecipando a un'audizione dinanzi al Parlamento europeo.

2.   Il presidente del comitato direttivo risponde oralmente o per iscritto alle interrogazioni rivolte al Fondo InvestEU dal Parlamento europeo o dal Consiglio, in ogni caso entro cinque settimane dalla data di ricevimento dell'interrogazione.

3.   Su richiesta del Parlamento europeo o del Consiglio, la Commissione trasmette una relazione in merito all'applicazione del presente regolamento.

Articolo 22

Monitoraggio e relazioni

1.  Gli indicatori da utilizzare per riferire sui progressi del programma InvestEU nel conseguire gli obiettivi generali e specifici di cui all'articolo 3 sono stabiliti nell'allegato III.

2.  Per assicurare una valutazione efficace dei progressi compiuti dal programma InvestEU nel conseguire i propri obiettivi, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 26 per modificare l'allegato III, allo scopo, se necessario, di rivedere o completare gli indicatori e di integrare le disposizioni del presente regolamento in materia di monitoraggio e valutazione.

3.  Il sistema di rendicontazione sulla performance garantisce una raccolta efficiente, efficace e tempestiva dei dati per il monitoraggio dell'attuazione e dei risultati. A tale scopo sono imposti obblighi di informazione proporzionati ai partner esecutivi e ad altri destinatari dei finanziamenti dell'Unione, a seconda dei casi.

4.  La Commissione riferisce sull'attuazione del programma InvestEU ai sensi degli [articoli 241 e 250] del [regolamento finanziario]. A tal fine, il gruppo BEI e i partner esecutivi trasmettono annualmente le informazioni necessarie, comprese le informazioni relative al funzionamento della garanzia, per consentire alla Commissione di rispettare l'obbligo di informazione.

5.  Inoltre, ogni sei mesi ciascun partner esecutivo presenta al Parlamento europeo e alla Commissione una relazione sulle operazioni di finanziamento e di investimento coperte dal presente regolamento, disaggregando le informazioni per il comparto dell'UE e per il comparto degli Stati membri, e disaggregandole ulteriormente per Stato membro. La relazione include la valutazione del rispetto delle condizioni per l'uso della garanzia dell'UE e degli indicatori chiave di prestazione di cui all'allegato III. La relazione include anche dati operativi, statistici, finanziari e contabili, nella più ampia misura possibile, tutelando al contempo la riservatezza delle informazioni private e delle informazioni sensibili sotto il profilo commerciale, su ogni operazione di finanziamento e di investimento al livello dei comparti, delle finestre e del Fondo InvestEU. Una delle relazioni contiene le informazioni che i partner esecutivi forniscono ai sensi dell'[articolo 155, paragrafo 1, lettera a),] del [regolamento finanziario]. La Commissione redige e valuta le relazioni dei partner esecutivi e presenta una sintesi in forma di relazioni pubbliche annuali che forniscono informazioni sul livello di attuazione del programma rispetto agli obiettivi e agli indicatori di rendimento, indicando i rischi e le opportunità per le operazioni di finanziamento e di investimento sostenute dal programma InvestEU.

Articolo 23

Valutazione

1.  Le valutazioni si svolgono con tempestività per alimentare il processo decisionale.

2.  Entro il 30 settembre 2024 la Commissione effettua una valutazione intermedia del programma InvestEU, in particolare dell'uso della garanzia dell'UE.

3.  Al termine dell'attuazione del programma InvestEU e comunque non oltre due anni dalla fine del periodo di cui all'articolo 1, la Commissione effettua una valutazione finale del programma InvestEU, in particolare dell'uso della garanzia dell'UE.

4.  La Commissione comunica le conclusioni delle valutazioni, corredate delle proprie osservazioni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni.

5.  I partner esecutivi forniscono e trasmettono alla Commissione le informazioni necessarie per effettuare le valutazioni di cui ai paragrafi 1 e 2.

6.  Ai sensi dell'[articolo 211, paragrafo 1,] del [regolamento finanziario], ogni tre anni la Commissione include nella relazione annuale di cui all'[articolo 250] del [regolamento finanziario] il riesame dell'adeguatezza del tasso di copertura di cui all'articolo 4, paragrafo 1, tenuto conto del profilo di rischio effettivo delle operazioni di finanziamento e di investimento coperte dalla garanzia dell'UE. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 26 per adeguare, alla luce del predetto riesame, il tasso di copertura di cui all'articolo 4, paragrafo 1, fino ad un massimo del 15%.

Articolo 24

Audit

Gli audit sull'utilizzo del finanziamento dell'Unione effettuati dalla Corte dei conti europea insieme a quelli eseguiti da persone o soggetti, anche diversi da quelli autorizzati dalle istituzioni o dagli organismi dell'Unione, costituiscono la base della garanzia globale di affidabilità ai sensi dell'[articolo 127] del [regolamento finanziario].

Articolo 25

Tutela degli interessi finanziari dell'Unione

Il paese terzo partecipante al programma InvestEU in base a una decisione presa nel quadro di un accordo internazionale o in virtù di qualsiasi altro strumento giuridico concede i diritti necessari e l'accesso di cui hanno bisogno l'ordinatore responsabile, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e la Corte dei conti europea per esercitare integralmente le rispettive competenze. Nel caso dell'OLAF, tali diritti comprendono il diritto di effettuare indagini, inclusi controlli e verifiche sul posto di cui al regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle indagini svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF).

Articolo 26

Esercizio della delega

1.  Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo. La preparazione degli atti delegati relativi alle attività svolte dai partner esecutivi, o che coinvolgono questi ultimi, avviene in stretto dialogo con tali partner.

2.  Il potere di adottare gli atti delegati di cui all'articolo 4, paragrafo 2, all'articolo 7, paragrafi 3 e 6, all'articolo 17 bis, all'articolo 17 ter, all'articolo 22, paragrafo 2, e all'articolo 23, paragrafo 6, è conferito alla Commissione per un periodo di cinque anni a decorrere [dalla data di entrata in vigore del presente regolamento]. La Commissione elabora una relazione sulla delega di potere al più tardi nove mesi prima della scadenza del periodo di cinque anni. La delega di potere è tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo.

3.  La delega di potere di cui all'articolo 4, paragrafo 2, all'articolo 7, paragrafi 3 e 6, all'articolo 17 bis, all'articolo 17 ter, all'articolo 22, paragrafo 2, e all'articolo 23, paragrafo 6, può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

4.  Prima di adottare l'atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati da ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale “Legiferare meglio” del 13 aprile 2016.

5.  Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio.

6.  L'atto delegato adottato a norma dell'articolo 4, paragrafo 2, dell'articolo 7, paragrafi 3 e 6, dell'articolo 17 bis, dell'articolo 17 ter, dell'articolo 22, paragrafo 2, e dell'articolo 23, paragrafo 6, entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

CAPO VIII

Trasparenza e visibilità

Articolo 27

Informazione, comunicazione e pubblicità

1.  I partner esecutivi rendono nota l'origine dei fondi dell'Unione e ne garantiscono la visibilità (in particolare quando promuovono azioni e risultati) diffondendo informazioni coerenti, efficaci e mirate per destinatari diversi, tra cui i media e il vasto pubblico, concentrandosi tra l'altro sugli impatti sociali e ambientali.

2.  La Commissione conduce azioni di informazione e comunicazione sul programma InvestEU, sulle singole azioni e sui risultati. Le risorse finanziarie destinate al programma InvestEU contribuiscono anche alla comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell'Unione nella misura in cui si riferiscono agli obiettivi di cui all'articolo 3.

CAPO IX

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

Articolo 28

Disposizioni transitorie

1.  Le entrate, i rimborsi e i recuperi provenienti da strumenti finanziari istituiti dai programmi di cui all'allegato IV possono essere utilizzati per la copertura della garanzia dell'UE ai sensi del presente regolamento.

2.  Le entrate, i rimborsi e i recuperi provenienti dalla garanzia dell'UE istituita dal regolamento (UE) 2015/1017 possono essere utilizzati per la copertura della garanzia dell'UE ai sensi del presente regolamento, a meno che siano utilizzati ai fini di cui agli articoli 4, 9 e 12 del regolamento (UE) 2015/1017.

Articolo 29

Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2021.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il

Per il Parlamento europeo  Per il Consiglio

Il presidente  Il presidente

ALLEGATO I

Importi ▌per obiettivo specifico

La ripartizione ▌di cui all'articolo 4, paragrafo 2, per le operazioni di finanziamento e di investimento è la seguente:

(a)  ▌11 500 000 000 EUR per gli obiettivi di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera a);

(b)  ▌11 250 000 000 EUR per gli obiettivi di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera b);

(c)  ▌12 500 000 000 EUR per gli obiettivi di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera c);

(d)  ▌5 567 500 000 EUR per gli obiettivi di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera d).

ALLEGATO II

Settori ammissibili per le operazioni di finanziamento e di investimento

Le operazioni di finanziamento e di investimento possono rientrare in uno o più dei settori che si elencano di seguito.

1.  Sviluppo del settore energetico, conformemente alle priorità dell'Unione dell'energia, inclusa la sicurezza dell'approvvigionamento energetico, e agli impegni assunti nel quadro dell'Agenda 2030 e dell'accordo di Parigi, in particolare mediante:

(a)  espansione della produzione, accelerazione della diffusione, della fornitura o dell'attuazione di soluzioni per le energie rinnovabili pulite e sostenibili;

(b)  efficienza energetica, transizione energetica e risparmio energetico (con particolare attenzione alla riduzione della domanda attraverso la gestione della medesima e la ristrutturazione edilizia);

(c)  sviluppo, ammodernamento delle infrastrutture energetiche sostenibili e interventi per renderle intelligenti (trasmissione e distribuzione, tecnologie di stoccaggio, reti intelligenti) e maggiori livelli di interconnessione elettrica tra gli Stati membri;

(d)  produzione e fornitura di carburanti sintetici sostenibili a partire da fonti rinnovabili/a zero emissioni e combustibili alternativi, anche per tutti i modi di trasporto, in linea con le disposizioni della [direttiva 2009/28/CE sulle energie rinnovabili];

(e)  infrastrutture per la cattura del carbonio e per lo stoccaggio del carbonio nei processi industriali, negli impianti bioenergetici e nelle strutture di produzione verso la transizione energetica.

2.  Sviluppo di infrastrutture di trasporto e di soluzioni di mobilità sostenibili e sicure e di attrezzature e di tecnologie innovative conformemente alle priorità dell'Unione in materia di trasporti e agli impegni assunti nel quadro dell'accordo di Parigi, in particolare mediante:

(a)  progetti a sostegno dello sviluppo dell'infrastruttura TEN-T, compresi nodi urbani, porti marittimi e di navigazione interna, aeroporti, terminali multimodali e loro collegamento alle principali reti, e le applicazioni telematiche previste dal regolamento (UE) n. 1315/2013;

(a bis)  progetti infrastrutturali TEN-T che prevedono l'uso di almeno due modi di trasporto differenti, in particolare i terminali merci multimodali e i nodi di trasporto passeggeri;

(b)  progetti per la mobilità urbana intelligente e sostenibile, compresi il trasporto per vie navigabili interne e il trasporto aereo (incentrati su modi di trasporto urbano a bassa emissione, accessibilità non discriminatoria, inquinamento atmosferico e acustico, consumo di energia e una maggiore sicurezza, anche per i ciclisti e i pedoni);

(c)  sostegno al rinnovo e all'ammodernamento del parco veicolare per adottare soluzioni di mobilità a basse emissioni, compreso l'uso di combustibili alternativi e di combustibili sintetici da fonti rinnovabili/neutre in termini di emissioni di carbonio nei veicoli di tutti i modi di trasporto;

(d)  infrastruttura ferroviaria, altri progetti ferroviari, infrastrutture per la navigazione interna, porti marittimi e autostrade del mare;

(e)  infrastrutture per i combustibili alternativi per tutti i modi di trasporto, comprese le infrastrutture per la ricarica elettrica;

(e bis)  progetti per la mobilità intelligente e sostenibile, incentrati sui seguenti aspetti:

(i)  sicurezza stradale (compresa una maggiore sicurezza per i conducenti e i passeggeri e la riduzione del numero di incidenti mortali e di feriti gravi);

(ii)  accessibilità (anche nelle zone rurali);

(iii)  riduzione delle emissioni;

(iv)  sviluppo e diffusione di nuove tecnologie e servizi di trasporto, in particolare da parte delle PMI e in relazione a modi di trasporto connessi e autonomi, nonché alla biglietteria integrata;

(e ter)  progetti volti a mantenere o ad aggiornare le infrastrutture di trasporto esistenti, comprese le autostrade della rete TEN-T, laddove è necessario aggiornare, mantenere o migliorare la sicurezza stradale, sviluppare servizi ITS o garantire l'integrità e gli standard dell'infrastruttura, in particolare aree e strutture di parcheggio sicure, stazioni di rifornimento di carburanti alternativi e sistemi di ricarica elettrica;

(e quater)  infrastrutture stradali per il trasporto nei paesi beneficiari del Fondo di coesione, nelle regioni meno sviluppate o per progetti di trasporto transfrontalieri.

3.  Ambiente e risorse, in particolare mediante:

(a)  acqua, compresi fornitura e servizi igienico-sanitari, infrastrutture costiere e altre infrastrutture idriche verdi;

(b)  infrastrutture di gestione dei rifiuti;

(c)  progetti e imprese nei settori della gestione delle risorse ambientali e delle tecnologie sostenibili;

(d)  rafforzamento e ripristino degli ecosistemi e dei servizi da essi forniti;

(e)  sviluppo urbano, rurale e costiero sostenibile e riqualificazione;

(f)  azioni relative ai cambiamenti climatici, compresa la riduzione del rischio di catastrofi naturali, la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento ai medesimi;

(g)  progetti e imprese che realizzano l'economia circolare, integrando gli aspetti dell'efficienza delle risorse nella produzione e nel ciclo di vita dei prodotti, compresi l'approvvigionamento sostenibile di materie prime primarie e secondarie;

(h)  decarbonizzazione e riduzione sostanziale delle emissioni delle industrie ad alta intensità energetica, comprese le attività di dimostrazione su larga scala delle tecnologie innovative a basse emissioni e relativa diffusione;

(h bis)  progetti di promozione del patrimonio culturale sostenibile, in particolare strategie e strumenti per la salvaguardia del patrimonio culturale materiale e immateriale europeo.

4.  Sviluppo di infrastrutture di connettività digitale, in particolare mediante progetti che sostengono la diffusione di reti digitali ad altissima capacità, della connettività 5G e miglioramento della connettività digitale e dell'accesso alla rete, in particolare nelle aree rurali e nelle regioni periferiche.

5.  Ricerca, sviluppo e innovazione, in particolare mediante:

(a)  sostegno all'infrastruttura di ricerca e ai progetti di ricerca e innovazione in tutte le aree tematiche definite in Orizzonte Europa e che contribuiscono agli obiettivi di quest'ultimo;

(b)  progetti delle imprese, inclusa la formazione e la promozione della creazione di cluster e reti di imprese;

(c)  progetti e programmi di dimostrazione e diffusione delle infrastrutture, delle tecnologie e dei processi connessi;

(d)  progetti collaborativi di ricerca e innovazione tra il mondo accademico, le organizzazioni di ricerca e innovazione e le imprese; partenariati pubblico-privato e organizzazioni della società civile;

(e)  trasferimento di conoscenze e tecnologie;

(f)  nuovi prodotti per la salute, efficaci e accessibili, tra cui prodotti farmaceutici, presidi medici, diagnostici e terapeutici avanzati, nuovi antimicrobici e un processo di sviluppo innovativo, che eviti di ricorrere a sperimentazioni su animali.

6.  Sviluppo, diffusione ed espansione di tecnologie e servizi digitali, in particolare mediante:

(a)  intelligenza artificiale, in linea con il programma Europa digitale, in particolare per quanto riguarda l'etica;

(a bis)  tecnologia quantistica;

(b)  cibersicurezza e infrastrutture di protezione delle reti;

(c)  internet delle cose;

(d)  blockchain e altre tecnologie di registro distribuito;

(e)  competenze digitali avanzate;

(f)  altre tecnologie e servizi digitali avanzati che contribuiscono alla digitalizzazione dell'industria dell'Unione e all'integrazione delle tecnologie, dei servizi e delle competenze digitali nel settore dei trasporti dell'Unione;

(f bis)  robotica e automazione.

7.  Sostegno finanziario alle entità che contano un massimo di 3 000 dipendenti. La sezione PMI è incentrata unicamente sulle PMI e le piccole imprese a media capitalizzazione, nonché le imprese sociali che sono PMI, in particolare mediante:

(a)  messa a disposizione di capitale di esercizio e di investimenti, in particolare per azioni che promuovono un ambiente e una cultura imprenditoriale e che stimolano la creazione e la crescita delle microimprese e delle piccole e medie imprese;

(b)  messa a disposizione di capitale di rischio, dalla fase costitutiva alla fase di espansione, per assicurare la leadership tecnologica in settori innovativi e sostenibili, incluso il potenziamento della digitalizzazione e della capacità di innovazione, e per garantire la competitività a livello mondiale.

8.  Settori culturali e creativi; mezzi di comunicazione, settore audiovisivo e giornalismo, in particolare mediante, tra l'altro:

(a)   nuove tecnologie come le tecnologie assistive applicate ai beni e ai servizi culturali e creativi;

(b)   utilizzo delle tecnologie digitali per la conservazione e il restauro del patrimonio culturale materiale e immateriale europeo;

(c)   industrie e settori culturali e creativi, ad esempio realtà aumentata/realtà virtuale, ambienti immersivi, interfacce informatiche umane, protocollo Internet e infrastrutture di cloud, reti 5G, nuovi media;

(d)   gestione tecnologica dei diritti di proprietà intellettuale.

9.  Settore del turismo.

10.  Agricoltura sostenibile, silvicoltura, pesca, acquacoltura e altri elementi della più ampia bioeconomia sostenibile.

11.  Investimenti sociali, compresi quelli che sostengono l'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali, in particolare mediante:

(a)  finanza etica e sostenibile, microfinanza, finanziamento delle imprese sociali ed economia sociale;

(b)  domanda e offerta di competenze;

(c)  istruzione, formazione professionale e servizi connessi;

(d)  infrastruttura sociale, in particolare

(i)  istruzione e formazione, compresa istruzione e cura della prima infanzia, strutture educative, alloggi per studenti e apparecchiature digitali;

(ii)  edilizia popolare;

(iii)  cure mediche e cure di lunga durata, compresi ospedali, cliniche, assistenza sanitaria di base, servizi a domicilio e servizi di assistenza di prossimità;

(e)  innovazione sociale, compresi soluzioni e programmi sociali innovativi volti a promuovere l'impatto sociale e a conseguire risultati nei settori di cui al presente punto;

(f)  attività culturali aventi un obiettivo sociale;

(f bis)  misure volte a promuovere l'uguaglianza di genere e la partecipazione attiva delle donne;

(g)  integrazione delle persone vulnerabili, compresi i cittadini di paesi terzi;

(h)  soluzioni innovative in campo sanitario, compresi la sanità elettronica, servizi sanitari e nuovi modelli di assistenza;

(i)  inclusione e accessibilità per le persone con disabilità.

12.   ▌

13.  Lo spazio, in particolare attraverso lo sviluppo del settore spaziale, in linea con gli obiettivi della strategia spaziale:

(a)  per massimizzare i benefici per la società e l'economia dell'Unione;

(b)  per promuovere la competitività delle tecnologie e dei sistemi spaziali, con particolare attenzione all'indipendenza delle catene di approvvigionamento;

(c)  per sostenere l'imprenditoria nel settore spaziale, incluso lo sviluppo a valle;

(d)  per promuovere l'autonomia dell'Unione nell'accesso sicuro allo spazio, compresi gli aspetti del duplice uso.

ALLEGATO III

Indicatori chiave di prestazione

1. Volume dei finanziamenti InvestEU (disaggregato per i punti e le lettere relativi ai settori ammissibili per le operazioni di finanziamento e di investimento di cui all'allegato II)

1.1 Volume delle operazioni firmate

1.2 Investimenti mobilitati

1.3 Importo dei finanziamenti privati mobilitati

1.4 Effetto leva ed effetto moltiplicatore conseguiti

1.4 bis Sinergie con altri programmi dell'Unione

2. Copertura geografica dei finanziamenti InvestEU (disaggregata per i punti e le lettere relativi ai settori ammissibili per le operazioni di finanziamento e di investimento di cui all'allegato II)

2.1 Numero dei paesi interessati dai progetti

2.1 bis Numero di regioni interessate dai progetti

2.1 ter Numero e volume delle operazioni per Stato membro e per regione

3. Impatto dei finanziamenti InvestEU

3.1 Numero di posti di lavoro creati o finanziati

3.2 Investimenti a sostegno degli obiettivi energetici e climatici e, se del caso, particolareggiati per finestra politica e categoria, nonché in base alla percentuale di rilevanza climatica

3.3 Investimenti a sostegno della digitalizzazione

3.3 bis  Investimenti a sostegno degli obiettivi sociali

4. Infrastrutture sostenibili

4.1 Energia: capacità aggiuntiva di produzione di energia rinnovabile installata (MW) per fonte

4.2 Energia: Numero di nuclei familiari, numero di locali pubblici e commerciali con una migliore classificazione in termini di consumi energetici, compreso il grado di miglioramento della classificazione, o cifre equivalenti, o numero di unità abitative rinnovate secondo gli standard degli edifici a energia quasi zero e di casa passiva;

4.3 Digitale: numero aggiuntivo di nuclei familiari, edifici commerciali e/o pubblici con accesso alla banda larga di almeno 100 Mbps, potenziabile alla velocità di un Gigabit, o numero di punti di accesso Wi-Fi creati

4.4 Trasporti: investimenti mobilitati nella TEN-T di cui: ▌

– reti centrali e rete globale nelle parti individuate nell'allegato del [regolamento n. XXX, inserire il riferimento al nuovo meccanismo per collegare l'Europa];

– infrastruttura multimodale;

– soluzioni innovative che contribuiscono a una combinazione equilibrata di modi di trasporto, compresi il trasporto per vie navigabili interne e il trasporto aereo;

– numero di punti utilizzati per l'infrastruttura dei combustibili alternativi

4.5 Ambiente: investimenti che contribuiscono all'attuazione di piani e programmi previsti dall'acquis ambientale dell'Unione relativi a qualità dell'aria, acqua, rifiuti e natura

4.5 bis Numero di punti utilizzati per l'infrastruttura dei combustibili alternativi

4.6 Riduzione emissioni: quantità di emissioni di CO2 ridotte

5. Ricerca, innovazione e digitalizzazione

5.1 Contributo all'obiettivo del 3% del PIL dell'Unione investito in ricerca, sviluppo e innovazione attraverso il programma

5.2 Numero di imprese beneficiarie che realizzano progetti di ricerca e innovazione durante l'intero periodo di riferimento del programma

5.2 bis Numero di progetti che in passato hanno beneficiato del sostegno di Orizzonte Europa e/o del programma Europa digitale

6. PMI

6.1 Numero di imprese beneficiarie per dimensione (microimprese, piccole e medie imprese e piccole imprese a media capitalizzazione)

6.2 Numero di imprese beneficiarie per fase (avvio, crescita/espansione), in particolare le PMI innovative

6.3 Numero di imprese beneficiarie per settore

7. Investimenti sociali e competenze

7.1 Infrastrutture sociali: capacità e portata delle infrastrutture sociali finanziate per settore: edilizia residenziale, istruzione, salute, altro

7.2 Microfinanza e finanziamento dell'imprenditoria sociale:  numero di imprese dell'economia sociale beneficiarie

7.2 bis  Microfinanza e finanziamento dell'imprenditoria sociale: numero di imprese dell'economia sociale create

7.2 ter  Microfinanza e finanziamento dell'imprenditoria sociale: numero di imprese dell'economia sociale beneficiarie per fase (avvio, crescita/espansione)

7.5 Competenze: numero di persone che acquisiscono nuove competenze o le cui competenze sono convalidate: diploma di istruzione formale, informale e non formale e di formazione

ALLEGATO IV

Programma InvestEU - Strumenti precedenti

A. Strumenti di capitale:

•  Meccanismo europeo per le tecnologie (MET98): decisione 98/347/CE del Consiglio, del 19 maggio 1998, recante misure di assistenza finanziaria a favore di piccole e medie imprese (PMI) innovatrici e creatrici di posti di lavoro – Iniziativa a favore della crescita e dell'occupazione (GU L 155 del 29.5.1998, pag. 43).

•  TTP: decisione della Commissione che adotta una decisione di finanziamento riguardante il finanziamento di azioni dell'attività “Mercato interno dei beni e politiche settoriali” della direzione generale Imprese e industria per il 2007 e che adotta la decisione quadro relativa al finanziamento dell'azione preparatoria “Pieno ruolo dell'UE in un mondo globalizzato” e di quattro progetti pilota: “Erasmus per i giovani imprenditori”, “Misure per promuovere la cooperazione e i partenariati tra microimprese e PMI”, “Trasferimento tecnologico” e “Destinazioni europee di eccellenza” della direzione generale Imprese e industria per il 2007 (C(2007) 531).

•  Meccanismo europeo per le tecnologie (MET01): decisione 2000/819/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2000, relativa ad un programma pluriennale a favore dell'impresa e dell'imprenditorialità, in particolare per le piccole e medie imprese (PMI) (2001-2005) (GU L 333 del 29.12.2000, pag. 84).

•  GIF: decisione n. 1639/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 2006, che istituisce un programma quadro per la competitività e l'innovazione (2007-2013) (GU L 310 del 9.11.2006, pag. 15).

•  Meccanismo per collegare l'Europa (MCE): regolamento (UE) n. 1316/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce il meccanismo per collegare l'Europa e che modifica il regolamento (UE) n. 913/2010 e che abroga i regolamenti (CE) n. 680/2007 e (CE) n. 67/2010 (GU L 348 del 20.12.2013, pag. 129) come modificato dal regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015, relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei e che modifica i regolamenti (UE) n. 1291/2013 e (UE) n. 1316/2013 – il Fondo europeo per gli investimenti strategici (GU L 169 dell'1.7.2015, pag. 1).

•  EFG del COSME: regolamento (UE) n. 1287/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce un programma per la competitività delle imprese e le piccole e le medie imprese (COSME) (2014-2020) e abroga la decisione n. 1639/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 33).

•  Strumento di capitale InnovFin:

–  regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104);

–  regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che stabilisce le norme in materia di partecipazione e diffusione nell'ambito del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e che abroga il regolamento (CE) n. 1906/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 81);

–  decisione 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965).

•  Finestra per gli investimenti per lo sviluppo di capacità dell'EaSI: regolamento (UE) n. 1296/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, relativo a un programma dell'Unione europea per l'occupazione e l'innovazione sociale (“EaSI”) e recante modifica della decisione n. 283/2010/UE che istituisce uno strumento europeo Progress di microfinanza per l'occupazione e l'inclusione sociale (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 238).

B. Strumenti di garanzia:

•  Strumento di garanzia per le PMI 1998 (SMEG98): decisione 98/347/CE del Consiglio, del 19 maggio 1998, recante misure di assistenza finanziaria a favore di piccole e medie imprese (PMI) innovatrici e creatrici di posti di lavoro – Iniziativa a favore della crescita e dell'occupazione (GU L 155 del 29.5.1998, pag. 43).

•  Strumento di garanzia per le PMI 2001 (SMEG01): decisione 2000/819/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2000, relativa ad un programma pluriennale a favore dell'impresa e dell'imprenditorialità, in particolare per le piccole e medie imprese (PMI) (2001-2005) (GU L 333 del 29.12.2000, pag. 84).

•  Strumento di garanzia per le PMI 2007 (SMEG07): decisione n. 1639/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 2006, che istituisce un programma quadro per la competitività e l'innovazione (2007-2013) (GU L 310 del 9.11.2006, pag. 15).

•  Strumento europeo Progress di microfinanza – Garanzia (EPMF-G): decisione n. 283/2010/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 marzo 2010, che istituisce uno strumento europeo Progress di microfinanza per l'occupazione e l'inclusione sociale (GU L 87 del 7.4.2010, pag. 1).

•  RSI:

–  decisione n. 1982/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente il settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) Dichiarazioni della Commissione (GU L 412 del 30.12.2006, pag. 1);

–  decisione 2006/971/CE del Consiglio, del 19 dicembre 2006, concernente il programma specifico Cooperazione che attua il settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (GU L 400 del 30.12.2006, pag. 86);

–  decisione 2006/974/CE del Consiglio, del 19 dicembre 2006, concernente il programma specifico Capacità che attua il settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (GU L 400 del 30.12.2006, pag. 298)

•  EaSI garanzia: regolamento (UE) n. 1296/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, relativo a un programma dell'Unione europea per l'occupazione e l'innovazione sociale (“EaSI”) e recante modifica della decisione n. 283/2010/UE che istituisce uno strumento europeo Progress di microfinanza per l'occupazione e l'inclusione sociale (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 238).

•  Strumento di garanzia dei prestiti del COSME (LGF del COSME): regolamento (UE) n. 1287/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce un programma per la competitività delle imprese e le piccole e le medie imprese (COSME) (2014-2020) e abroga la decisione n. 1639/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 33).

•  InnovFin debito:

–  regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che stabilisce le norme in materia di partecipazione e diffusione nell'ambito del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e che abroga il regolamento (CE) n. 1906/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 81);

–  regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104);

–  decisione 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965).

•  Strumento di garanzia per i settori culturali e creativi (CCS GF): regolamento (UE) n. 1295/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce il programma Europa creativa (2014-2020) e che abroga le decisioni n. 1718/2006/CE, n. 1855/2006/CE e n. 1041/2009/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 221).

•  Strumento di garanzia dei prestiti destinati agli studenti (SLGR): regolamento (UE) n. 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce “Erasmus+”: il programma dell'Unione per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport e che abroga le decisioni n. 1719/2006/CE, n. 1720/2006/CE e n. 1298/2008/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 50).

•  Finanziamento privato per l'efficienza energetica (PF4EE): regolamento (UE) n. 1293/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, sull'istituzione di un programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE) e che abroga il regolamento (CE) n. 614/2007 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 185).

C. Strumenti di condivisione del rischio:

•  Meccanismo di finanziamento con condivisione del rischio (RSFF): decisione n. 1982/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente il settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) Dichiarazioni della Commissione (GU L 412 del 30.12.2006, pag. 1).

•  InnovFin:

–  regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che stabilisce le norme in materia di partecipazione e diffusione nell'ambito del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e che abroga il regolamento (CE) n. 1906/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 81);

–  regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104).

•  Strumento di debito del meccanismo per collegare l'Europa (CEF DI): regolamento (UE) n. 1316/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce il meccanismo per collegare l'Europa e che modifica il regolamento (UE) n. 913/2010 e che abroga i regolamenti (CE) n. 680/2007 e (CE) n. 67/2010 (GU L 348 del 20.12.2013, pag. 129).

•  Strumento di finanziamento del capitale naturale (NCFF): regolamento (UE) n. 1293/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, sull'istituzione di un programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE) e che abroga il regolamento (CE) n. 614/2007 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 185).

D. Veicoli di investimento dedicati:

•  Strumento europeo Progress di microfinanza – Fonds commun de placement – Fonds d'investissements spécialisés (EPMF FCP-FIS): decisione n. 283/2010/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 marzo 2010, che istituisce uno strumento europeo Progress di microfinanza per l'occupazione e l'inclusione sociale (GU L 87 del 7.4.2010, pag. 1).

•  Marguerite:

–  regolamento (CE) n. 680/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2007, che stabilisce i principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee dei trasporti e dell'energia (GU L 162 del 22.6.2007, pag. 1);

–  decisione della Commissione, del 25 febbraio 2010, relativa alla partecipazione dell'Unione europea al Fondo europeo 2020 per l'energia, il cambiamento climatico e le infrastrutture (Fondo Marguerite) (C(2010) 941).

•  Fondo europeo per l'efficienza energetica (EEEF): regolamento (UE) n. 1233/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2010, che modifica il regolamento (CE) n. 663/2009 che istituisce un programma per favorire la ripresa economica tramite la concessione di un sostegno finanziario comunitario a favore di progetti nel settore dell'energia (GU L 346 del 30.12.2010, pag. 5).

(1)

  GU C …

(2)

  GU C …

(3)

* Emendamenti: il testo nuovo o modificato è evidenziato in corsivo grassetto e le soppressioni sono segnalate con il simbolo ▌.

(4)

  GU C […] del […], pag. […].

(5)

  GU C […] del […], pag. […].

(6)

  COM(2018) 97 final.

(7)

1 bis   Direttiva 2009/138/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, in materia di accesso ed esercizio delle attività di assicurazione e di riassicurazione (solvibilità II) (GU L 335 del 17.12.2009, pag. 1).

(8)

  COM(2018) 353 final.

(9)

Direttiva (UE) 2016/2284 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2016, concernente la riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici, che modifica la direttiva 2003/35/CE e abroga la direttiva 2001/81/CE (GU L 344 del 17.12.2016, pag. 1).

(10)

  COM(2017) 206 final.

(11)

  COM(2017) 250 final.

(12)

Pubblicata come European Economy Discussion Paper, n. 74, gennaio 2018.

(13)

  

(14)

  Riferimento da aggiornare: GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1. L’accordo è disponibile al seguente indirizzo: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32013Q1220(01)&from=EN

(15)

1 bis   Regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1).

(16)

1 ter   Regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi (GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6).

(17)

  Accordo interistituzionale “Legiferare meglio” tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione europea, del 13 aprile 2016 (GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1).

(18)

  Regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 settembre 2013, relativo alle indagini svolte dall’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e che abroga il regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (Euratom) n. 1074/1999 del Consiglio (GU L 248 del 18.9.2013, pag. 1).

(19)

  Regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità (GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1).

(20)

  Regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell’11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità (GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2).

(21)

  Regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio, del 12 ottobre 2017, relativo all’attuazione di una cooperazione rafforzata sull’istituzione della Procura europea (“EPPO”) (GU L 283 del 31.10.2017, pag. 1).

(22)

  Direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2017, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale (GU L 198 del 28.7.2017, pag. 29).

(23)

  Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese (GU L 124 del 20.5.2003, pag. 36).

(24)

  

(25)

  

(26)

1 bis   Regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 (GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1).


PARERE della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (9.11.2018)

destinato alla commissione per i bilanci e alla commissione per i problemi economici e monetari

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma InvestEU

(COM(2018)0439 – C8-0257/2018 – 2018/0229(COD))

Relatore per parere: Seán Kelly(*)

(*) Procedura con le commissioni associate – articolo 54 del regolamento

  BREVE MOTIVAZIONE

Al fine di garantire che il Parlamento conduca i negoziati sul pacchetto del QFP, per le relazioni e i pareri sono state fissate scadenze serrate nell'ottica che le discussioni parlamentari possano avere inizio in autunno. Ne consegue che, in fase di redazione, i tempi per la consultazione di colleghi e parti interessate sono stati più stretti del solito. La presente relazione deve pertanto essere intesa come una proposta iniziale, da integrare nel corso delle prossime settimane quando tutte le parti avranno il tempo di rispondere alla proposta della Commissione sul programma InvestEU.

Innanzitutto va sottolineato che questa proposta è stata accolta con favore. Sebbene negli ultimi anni il FEIS e altri programmi siano stati estremamente efficaci nel valorizzare il rischio e mobilitare gli investimenti necessari nell'economia dell'UE, soprattutto quando gli Stati membri si stavano riprendendo dalla crisi economica di dieci anni fa, ancora sussistono problemi di mercato che hanno impedito gli investimenti in determinati settori e, nonostante i grandi progressi degli ultimi tempi, i tassi di investimento sono ancora al di sotto dei livelli del 2009. Ciò accade in un momento in cui all'orizzonte si prospettano serie minacce per l'economia dell'Unione. La decisione del Regno Unito di recedere dall'Unione europea ha già creato fortissime incertezze in molte imprese dell'UE, soprattutto in quelle che dipendono da scambi regolari con il mercato del Regno Unito e che, in molti casi, per svolgere la propria attività commerciale devono valicare il confine britannico con cadenza giornaliera. Al contempo gli Stati Uniti, sempre più protezionisti e orientati al mercato interno, rappresentano una temibile minaccia per molte aziende dell'UE, soprattutto a fronte dell'imposizione di dazi doganali da parte del presidente USA su beni quali l'acciaio e l'alluminio. Un forte aumento del livello degli investimenti nell'UE sarà essenziale per consentire alle nostre imprese di affrontare al meglio i possibili impatti negativi, e a tal riguardo InvestEU può fare la differenza.

Quanto alla proposta, il passaggio a un meccanismo unico di sostegno agli investimenti per l'azione interna per il periodo 2021-2027 è un'iniziativa ben accetta, che può portare una notevole semplificazione degli strumenti finanziari dell'Unione. Semplificazione è la parola chiave, e sarà importante fare in modo che tale intento si concretizzi; il programma InvestEU non deve creare ulteriori complessità o difficoltà per gli investitori e per i promotori del progetto, e deve risultare in un'effettiva e reale semplificazione.

InvestEU si basa sul successo del FEIS, istituito dopo la crisi finanziaria e diventato il trampolino di lancio per gli investimenti nei settori della nostra economia che ne avevano più bisogno. Obiettivo del FEIS era la mobilitazione di investimenti del valore di 315 miliardi di euro lungo l'intero periodo. Si prevede che presto tale obiettivo sarà raggiunto, soprattutto grazie a capitali privati. Quasi un terzo di tale importo (il 28 %) è stato destinato al finanziamento di PMI in Europa e circa il 22 % è stato devoluto ad attività di ricerca, sviluppo e innovazione. Un ulteriore 22 % è stato dedicato a progetti legati all'energia. È importante che InvestEU riprenda e mantenga gli elementi vincenti del FEIS, offrendo al contempo la flessibilità necessaria per i vari tipi di strumenti. La presenza di un meccanismo unico non implica necessariamente un approccio standard per tutte le situazioni. Sarà importante assumere l'approccio giusto, in particolare per i finanziamenti destinati a ricerca, sviluppo e innovazione e alle PMI, facendo tesoro dell'esperienza acquisita con strumenti quali COSME e InnovFin.

In tale ottica sono stati avanzati dei cambiamenti alla proposta della Commissione. Per quanto riguarda l'addizionalità, il FEIS era dedicato a progetti più rischiosi, che non avrebbero beneficiato di altri investimenti. È importante assicurare che anche InvestEU dimostri il medesimo approccio all'addizionalità, con la dovuta flessibilità rispetto alle situazioni "ad alto rischio", tenuto conto dei diversi ambiti di applicazione del Fondo. Per tale motivo il relatore ha aggiunto un articolo sull'addizionalità.

È stato introdotto inoltre un comitato direttivo, avvicinandosi alla struttura gestionale adottata per il FEIS. L'introduzione del comitato direttivo intende garantire un giusto equilibrio tra competenze strategiche e bancarie nella gestione del programma e prevede rappresentanti della Commissione, della BEI e degli altri partner esecutivi nonché un esperto nominato dal Parlamento europeo. Rispetto alla proposta della Commissione, questo provvedimento conferirà un maggiore equilibrio al processo decisionale strategico di InvestEU.

Infine, sarebbe auspicabile un ruolo più chiaro del gruppo BEI, come già era avvenuto con successo per il FEIS. La BEI è l'istituto di credito previsto dai trattati, possiede grande esperienza nell'attuazione degli strumenti finanziari ed è l'unica istituzione finanziaria che copre tutti gli Stati membri e tutte le politiche dell'UE. In considerazione dell'esigenza di più progetti su piccola scala, si accoglie con favore la possibilità di includere altri partner esecutivi quali gli istituti di promozione nazionali.

EMENDAMENTI

La commissione per l'industria, la ricerca e l'energia invita la commissione per i bilanci e la commissione per i problemi economici e monetari, competenti per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1) Con un volume pari all'1,8% del PIL dell'UE nel 2016, in discesa rispetto al 2,2% nel 2009, gli investimenti infrastrutturali nell'Unione hanno subito un calo del 20% circa rispetto ai livelli registrati prima della crisi finanziaria mondiale. Pertanto, benché si osservi una ripresa del rapporto investimenti/PIL nell'Unione, quest'ultimo resta al di sotto di quanto ci si potrebbe attendere in un periodo di forte ripresa e non è sufficiente a compensare anni di carenza di investimenti. Un aspetto ancora più importante è rappresentato dal fatto che gli attuali livelli di investimento e quelli previsti per il futuro non soddisfano il fabbisogno di investimenti strutturali dell'Unione necessario per far fronte allo sviluppo tecnologico e alla competitività a livello mondiale, in particolare per quanto riguarda l'innovazione, le competenze, le infrastrutture, le piccole e medie imprese (PMI) e la necessità di affrontare sfide sociali cruciali, quali la sostenibilità e l'invecchiamento della popolazione. Di conseguenza, è necessario un sostegno costante per rimediare ai fallimenti del mercato e alle situazioni di investimento subottimali, onde ridurre la carenza di investimenti in settori mirati al fine di conseguire gli obiettivi delle politiche dell'Unione.

(1) Con un volume pari all'1,8% del PIL dell'UE nel 2016, in discesa rispetto al 2,2% nel 2009, gli investimenti infrastrutturali nell'Unione hanno subito un calo del 20% circa rispetto ai livelli registrati prima della crisi finanziaria mondiale. Pertanto, benché si osservi una ripresa del rapporto investimenti/PIL nell'Unione, quest'ultimo resta al di sotto di quanto ci si potrebbe attendere in un periodo di forte ripresa e non è sufficiente a compensare anni di carenza di investimenti e la crescita è a tutt'oggi distribuita in modo disomogeneo tra gli Stati membri. Un aspetto ancora più importante è rappresentato dal fatto che gli attuali livelli di investimento e quelli previsti per il futuro non soddisfano il fabbisogno di investimenti strutturali dell'Unione che favoriscono un tasso di crescita a lungo termine, necessario per far fronte allo sviluppo tecnologico e alla competitività a livello mondiale, in particolare per quanto riguarda l'innovazione, la ricerca, le competenze, le infrastrutture, le piccole e medie imprese (PMI), le start-up la necessità di affrontare sfide sociali cruciali, quali la sostenibilità e l'invecchiamento della popolazione. Di conseguenza, è necessario un sostegno costante per rimediare ai fallimenti del mercato e alle situazioni di investimento subottimali, onde ridurre la carenza di investimenti in settori mirati al fine di conseguire gli obiettivi delle politiche dell'Unione. A tale proposito, è importante che il programma InvestEU continui a sostenere il finanziamento di progetti, altrimenti difficoltoso, che apportino ai cittadini europei vantaggi a livello economico, ambientale e sociale.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Dalle valutazioni è emerso che la varietà di strumenti finanziari disponibile nell'ambito del quadro finanziario pluriennale 2014-2020 ha comportato alcune sovrapposizioni. Tale varietà ha anche complicato l'attività di intermediari finanziari e destinatari finali, che hanno dovuto far fronte a norme differenti in materia di ammissibilità e relazioni. L'incompatibilità tra le norme ha anche ostacolato la possibilità di combinare diversi fondi dell'Unione, quando invece tale possibilità sarebbe stata utile per sostenere progetti che necessitano di diverse tipologie di finanziamento. È pertanto opportuno istituire un fondo unico, il Fondo InvestEU, che semplifica l'offerta finanziaria e la integra in un unico sistema di garanzia di bilancio, affinché il sostegno ai destinatari finali funzioni in modo più efficiente e migliori così l'impatto dell'intervento dell'Unione riducendo nel contempo il costo a carico del bilancio dell'UE.

(2)  Dalle valutazioni è emerso che la varietà di strumenti finanziari disponibile nell'ambito del quadro finanziario pluriennale 2014-2020 ha comportato alcune sovrapposizioni e processi non trasparenti per l'utilizzo misto dei Fondi strutturali e d'investimento europei e degli strumenti di mercato sviluppati dall'Unione. Tale varietà ha anche complicato l'attività di intermediari finanziari e destinatari finali, che hanno dovuto far fronte a norme differenti in materia di ammissibilità e relazioni. L'incompatibilità tra le norme ha anche ostacolato la possibilità di combinare diversi fondi dell'Unione, quando invece tale possibilità sarebbe stata utile per sostenere progetti che necessitano di diverse tipologie di finanziamento. È pertanto opportuno istituire un fondo unico, il Fondo InvestEU, che semplifica l'offerta finanziaria e la integra in un unico sistema di garanzia di bilancio, affinché sia garantita l'addizionalità, il sostegno ai destinatari finali funzioni in modo più efficiente e migliori così l'impatto dell'intervento dell'Unione, riducendo nel contempo il costo a carico del bilancio dell'UE.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Negli ultimi anni l'Unione ha adottato strategie ambiziose volte a completare il mercato unico e stimolare la crescita sostenibile e l'occupazione, quali l'Unione dei mercati dei capitali, la strategia per il mercato unico digitale, il pacchetto "Energia pulita per tutti gli europei", il piano d'azione dell'Unione europea per l'economia circolare, la strategia per una mobilità a basse emissioni, il piano in materia di difesa e la strategia spaziale per l'Europa. Il Fondo InvestEU dovrebbe valorizzare e rafforzare le sinergie tra queste strategie che si rafforzano reciprocamente assicurando il sostegno agli investimenti e l'accesso ai finanziamenti.

(3)  Negli ultimi anni l'Unione ha adottato strategie volte a completare il mercato unico e stimolare la crescita sostenibile e l'occupazione. Il Fondo InvestEU dovrebbe valorizzare e rafforzare le sinergie tra queste strategie assicurando il sostegno agli investimenti e l'accesso ai finanziamenti.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  Il Fondo InvestEU dovrebbe contribuire a migliorare la competitività dell'Unione, anche nel settore dell'innovazione e della digitalizzazione, la sostenibilità della crescita economica dell'Unione, la resilienza e l'inclusione sociali e l'integrazione dei mercati dei capitali dell'Unione, offrendo soluzioni per ovviare alla frammentazione di questi ultimi e diversificando le fonti di finanziamento per le imprese dell'Unione. A tal fine, esso dovrebbe finanziare progetti che sono tecnicamente ed economicamente sostenibili, fornendo un quadro per l'utilizzo di strumenti di debito, di capitale e di condivisione del rischio coperti da una garanzia del bilancio dell'Unione e da contributi provenienti dai partner esecutivi. Il Fondo InvestEU dovrebbe funzionare in base alla domanda e, nel contempo, concentrare il suo sostegno su progetti che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi delle politiche dell'Unione.

(5)  Il Fondo InvestEU dovrebbe contribuire a migliorare la competitività dell'Unione, anche nel settore dell'innovazione e della digitalizzazione, l'eccellenza scientifica, la sostenibilità della crescita economica dell'Unione, il progresso delle tecnologie e delle innovazioni che contrastano gli effetti dei cambiamenti climatici, la resilienza e l'inclusione sociali e l'integrazione dei mercati dei capitali dell'Unione, offrendo soluzioni per ovviare alla frammentazione di questi ultimi e diversificando le fonti di finanziamento per le imprese dell'Unione. A tal fine, esso dovrebbe finanziare progetti che sono tecnicamente ed economicamente sostenibili, fornendo un quadro per l'utilizzo di strumenti di debito, di capitale e di condivisione del rischio coperti da una garanzia del bilancio dell'Unione e da contributi provenienti dai partner esecutivi. Il Fondo InvestEU dovrebbe funzionare in base alla domanda e, nel contempo, concentrare il suo sostegno su progetti che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi delle politiche dell'Unione, anche garantendo vantaggi a livello economico, ambientale e sociale nei settori chiave, con particolare riferimento al netto miglioramento dell'accesso ai finanziamenti per le PMI.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis)  L'accesso ai finanziamenti resta una questione centrale per le aziende dei settori culturale e creativo. Per promuovere ulteriormente tali settori a elevata innovazione, il meccanismo di garanzia dedicato, creato nel quadro di Europa creativa, sarà proseguito nell'ambito di InvestEU, in quanto ha comportato un positivo rafforzamento della capacità finanziaria e della competitività delle aziende dei settori culturali e creativi.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 5 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 ter)  I diversi strumenti di debito e di capitale, offerti nell'ambito di InvestEU e delle sue finestre tematiche, devono coprire un ampio spettro di rischi, anche quelli molto elevati, in particolare nell'ambito della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione (RDI), della digitalizzazione e delle PMI, come nel caso dello strumento InnovFin di Orizzonte 2020.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 5 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 quater)  I settori culturale e creativo sono tra quelli più resilienti e in più rapida crescita dell'economia europea e generano valore economico e culturale dalla proprietà intellettuale e dalla creatività individuale. Tuttavia, la natura immateriale dei loro beni ne limita l'accesso ai finanziamenti privati. Una delle più grandi sfide per tali settori, dunque, è rappresentata da un maggiore accesso ai finanziamenti, essenziale per investire, progredire e competere a livello internazionale. Il programma InvestEU dovrebbe pertanto agevolare l'accesso ai finanziamenti per le PMI e per le organizzazioni dei settori culturale e creativo.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  Il Fondo InvestEU dovrebbe sostenere gli investimenti in attività materiali e immateriali per promuovere la crescita, gli investimenti e l'occupazione, contribuendo in tal modo al miglioramento del benessere nell'Unione e a una più equa distribuzione del reddito. Gli interventi tramite il Fondo InvestEU dovrebbero integrare il sostegno dell'Unione erogato mediante sovvenzioni.

(6)  Il Fondo InvestEU dovrebbe sostenere gli investimenti in attività materiali e immateriali per promuovere la crescita sostenibile, gli investimenti e l'occupazione, contribuendo in tal modo al miglioramento del benessere e a un ambiente più sano nell'Unione, nonché e a una più equa distribuzione del reddito. Gli interventi tramite il Fondo InvestEU dovrebbero integrare e non sostituire il sostegno dell'Unione erogato mediante sovvenzioni. Gli investimenti dovrebbero essere conformi al requisito di addizionalità affinché sia possibile ovviare ai fallimenti del mercato o alle situazioni di investimento subottimali e gli investimenti siano finalizzati a creare posti di lavoro di qualità e duraturi, infrastrutture pubbliche e crescita sostenibile.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  L'Unione sostiene gli obiettivi stabiliti nell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e i relativi obiettivi di sviluppo sostenibile e nell'accordo di Parigi del 2015, nonché il quadro di riferimento di Sendai per la riduzione del rischio di catastrofi 2015-2030. Al fine di conseguire gli obiettivi concordati, compresi quelli integrati nelle politiche ambientali dell'Unione, è necessario un sensibile incremento delle azioni che perseguono uno sviluppo sostenibile. I principi dello sviluppo sostenibile dovrebbero pertanto occupare un posto di primo piano nell'architettura del Fondo InvestEU.

(7)  L'Unione sostiene gli obiettivi stabiliti nell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e i relativi obiettivi di sviluppo sostenibile e nell'accordo di Parigi del 2015, nonché il quadro di riferimento di Sendai per la riduzione del rischio di catastrofi 2015-2030. Al fine di conseguire gli obiettivi concordati, compresi quelli integrati nelle politiche ambientali dell'Unione, è necessario un sensibile incremento delle azioni che perseguono uno sviluppo sostenibile. I principi dello sviluppo sostenibile e di sicurezza dovrebbero essere alla base dell'architettura del Fondo InvestEU e non dovrebbero essere sostenuti gli investimenti connessi ai combustibili fossili, a meno che non siano debitamente giustificati dal fatto che l'investimento contribuisce agli obiettivi dell'Unione dell'energia.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  Alla luce dell'importanza della lotta contro i cambiamenti climatici, in linea con l'impegno dell'Unione di attuare l'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il programma InvestEU contribuirà a integrare nelle politiche le azioni per il clima e a raggiungere l'obiettivo generale di dedicare il 25% della spesa di bilancio dell'Unione al sostegno degli obiettivi in materia di clima. Secondo le previsioni, gli interventi nell'ambito del programma InvestEU dovrebbero contribuire al conseguimento degli obiettivi in materia di clima per una quota pari al 30 % della dotazione finanziaria complessiva del programma InvestEU. Le azioni pertinenti saranno individuate nel corso della preparazione e dell'attuazione del programma InvestEU e riesaminate nel contesto dei pertinenti processi di valutazione e riesame.

(9)  Alla luce dell'importanza della lotta contro i cambiamenti climatici, in linea con l'impegno dell'Unione di attuare l'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il programma InvestEU contribuirà a integrare nelle politiche le azioni per il clima e a raggiungere l'obiettivo generale di dedicare il 25% della spesa di bilancio dell'Unione al sostegno degli obiettivi in materia di clima. Secondo le previsioni, gli interventi nell'ambito del programma InvestEU dovrebbero contribuire al conseguimento degli obiettivi in materia di clima per una quota pari ad almeno il 40 % della dotazione finanziaria complessiva del programma InvestEU. Le azioni pertinenti saranno individuate nel corso della preparazione e dell'attuazione del programma InvestEU e riesaminate nel contesto dei pertinenti processi di valutazione e riesame.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis)  Per quanto riguarda il costo del capitale per i progetti di energie rinnovabili, il Fondo InvestEU dovrebbe consentire l'utilizzo di uno strumento di garanzia innovativo che riduca il rischio normativo e il relativo costo elevato del capitale in taluni Stati membri. Questa possibilità dovrebbe essere ammessa su base volontaria. Al fine di conseguire il suddetto obiettivo, il Fondo InvestEU dovrebbe contribuire, se del caso, a definire il quadro degli investimenti in energie rinnovabili, come stabilito all'articolo 3, paragrafo 5, della [direttiva rivista sulle energie rinnovabili], incluso il meccanismo di finanziamento di cui all'articolo 27 bis del [regolamento sulla governance].

Motivazione

La Commissione dovrebbe assicurare le sinergie tra i diversi strumenti, a sostegno di una diffusione efficace sotto il profilo dei costi delle fonti di energia rinnovabili in Europa, evitando sovrapposizioni. Laddove la Commissione lo ritenga rilevante ed efficace, il Fondo InvestEU dovrebbe di conseguenza contribuire allo sviluppo di altre piattaforme, esistenti o future, con obiettivi analoghi nel settore delle energie rinnovabili. Tale approccio è raccomandato dal gruppo ad alto livello sulla finanza sostenibile della Commissione, ed è stato altresì attuato in passato dalla Banca mondiale, nell'ambito di progetti simili.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10)  Il contributo del Fondo InvestEU al conseguimento dell'obiettivo climatico sarà monitorato mediante un sistema dell'UE di indicatori climatici elaborato dalla Commissione in collaborazione con i partner esecutivi e un uso appropriato dei criteri stabiliti dal [regolamento relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili14] per determinare se un'attività economica è ecosostenibile.

(10)  Il contributo del Fondo InvestEU al conseguimento dell'obiettivo climatico e degli obiettivi settoriali inclusi nel quadro 2030 per il clima e l'energia sarà monitorato mediante un sistema dell'UE di indicatori climatici elaborato dalla Commissione in collaborazione con i partner esecutivi e un uso appropriato dei criteri stabiliti dal [regolamento relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili14] per determinare se un'attività economica è ecosostenibile. È opportuno che il programma InvestEU contribuisca altresì all'attuazione di altre dimensioni degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS).

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14 COM(2018)353 final.

14 COM(2018)353 final.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  Secondo la 2018 Global Risks Report, la relazione 2018 sui rischi globali pubblicata dal Forum economico mondiale, la metà dei dieci rischi più gravi che minacciano l'economia mondiale riguarda l'ambiente. Tra questi rischi figurano l'inquinamento dell'aria, del suolo e dell'acqua, gli eventi climatici estremi, la perdita di biodiversità, il fallimento delle azioni di mitigazione dei cambiamenti climatici e di adattamento ai medesimi. I principi ambientali sono profondamente radicati nei trattati e in molte delle politiche dell'Unione ed è pertanto opportuno promuovere l'integrazione degli obiettivi ambientali nelle operazioni connesse al Fondo InvestEU. La protezione dell'ambiente e la prevenzione e la gestione dei rischi ambientali dovrebbero essere integrate nella preparazione e nella realizzazione degli investimenti. L'UE dovrebbe inoltre monitorare la spesa connessa al controllo dell'inquinamento atmosferico e alla biodiversità al fine di soddisfare gli obblighi di comunicazione ai sensi della Convenzione sulla biodiversità e della direttiva (UE) 2016/2284 del Parlamento europeo e del Consiglio15. Gli investimenti destinati a obiettivi di ecosostenibilità dovrebbero pertanto essere monitorati utilizzando metodologie comuni coerenti con quella sviluppata nell'ambito di altri programmi dell'Unione relativi alla gestione del clima, della biodiversità e dell'inquinamento atmosferico, al fine di consentire una valutazione dell'impatto individuale e combinato degli investimenti sulle principali componenti del capitale naturale, tra cui l'aria, l'acqua, il suolo e la biodiversità.

(11)  Secondo la 2018 Global Risks Report, la relazione 2018 sui rischi globali pubblicata dal Forum economico mondiale, la metà dei dieci rischi più gravi che minacciano l'economia mondiale riguarda l'ambiente. Tra questi rischi figurano l'inquinamento dell'aria, del suolo, delle acque interne e degli oceani, gli eventi climatici estremi, la perdita di biodiversità, il fallimento delle azioni di mitigazione dei cambiamenti climatici e di adattamento ai medesimi. I principi ambientali sono profondamente radicati nei trattati e in molte delle politiche dell'Unione ed è pertanto opportuno promuovere l'integrazione degli obiettivi ambientali nelle operazioni connesse al Fondo InvestEU. La protezione dell'ambiente e la prevenzione e la gestione dei rischi ambientali dovrebbero essere integrate nella preparazione e nella realizzazione degli investimenti. L'UE dovrebbe inoltre monitorare la spesa connessa al controllo dell'inquinamento atmosferico e alla biodiversità al fine di soddisfare gli obblighi di comunicazione ai sensi della Convenzione sulla biodiversità e della direttiva (UE) 2016/2284 del Parlamento europeo e del Consiglio15. Gli investimenti destinati a obiettivi di ecosostenibilità dovrebbero pertanto essere monitorati utilizzando metodologie comuni coerenti con quella sviluppata nell'ambito di altri programmi dell'Unione relativi alla gestione del clima, della biodiversità e dell'inquinamento atmosferico, al fine di consentire una valutazione dell'impatto individuale e combinato degli investimenti sulle principali componenti del capitale naturale, tra cui l'aria, l'acqua, il suolo e la biodiversità.

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15 Direttiva (UE) 2016/2284 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2016, concernente la riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici, che modifica la direttiva 2003/35/CE e abroga la direttiva 2001/81/CE (GU L 344 del 17.12.2016, pag. 1).

15 Direttiva (UE) 2016/2284 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2016, concernente la riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici, che modifica la direttiva 2003/35/CE e abroga la direttiva 2001/81/CE (GU L 344 del 17.12.2016, pag. 1).

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 12 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 bis)  Il programma InvestEU dovrebbe inoltre integrare la prospettiva di genere in tutti i processi lavorativi e decisionali, assicurando l'equilibrio di genere all'interno di comitati e progetti e contribuendo, tramite l'attuazione del fondo, alla promozione della parità di genere, in conformità degli obblighi di integrare la prospettiva di genere in tutte le attività dell'UE (articolo 8 TFUE).

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  I bassi tassi di investimenti infrastrutturali nell'Unione registrati durante la crisi finanziaria hanno compromesso la capacità dell'Unione di promuovere la crescita sostenibile, la competitività e la convergenza. Investimenti consistenti nelle infrastrutture europee sono fondamentali per conseguire gli obiettivi di sostenibilità dell'Unione, compresi gli obiettivi per il 2030 in materia di energia e di clima. Di conseguenza, il sostegno del Fondo InvestEU dovrebbe concentrarsi su investimenti nelle infrastrutture del settore dei trasporti, dell'energia, con particolare riguardo all'efficienza energetica e alle energie rinnovabili, dell'azione per l'ambiente e per il clima, così come delle infrastrutture marittime e digitali. Al fine di massimizzare l'impatto e il valore aggiunto del sostegno finanziario dell'Unione, è opportuno promuovere una razionalizzazione del processo di investimento, che dia visibilità alla riserva di progetti e assicuri la coerenza tra i pertinenti programmi dell'Unione. Tenuto conto delle minacce alla sicurezza, i progetti di investimento che ricevono il sostegno dell'Unione dovrebbero tenere presenti i principi per la protezione dei cittadini negli spazi pubblici, integrando gli sforzi compiuti da altri Fondi dell'Unione, quali il Fondo europeo di sviluppo regionale, a favore delle componenti relative alla sicurezza degli investimenti negli spazi pubblici, nei trasporti, nell'energia e in altre infrastrutture critiche.

(13)  I bassi tassi di investimenti infrastrutturali nell'Unione registrati durante la crisi finanziaria hanno compromesso la capacità dell'Unione di promuovere la crescita sostenibile, la competitività e la convergenza. Investimenti nelle infrastrutture europee, in particolare per quanto riguarda l'interconnessione e l'efficienza energetica e la creazione di uno spazio unico europeo dei trasporti, sono fondamentali per conseguire gli obiettivi di sostenibilità dell'Unione, compresi gli impegni dell'UE per conseguire gli OSS e gli obiettivi per il 2030 in materia di energia e di clima. Di conseguenza, il sostegno del Fondo InvestEU dovrebbe concentrarsi su investimenti nelle infrastrutture del settore dei trasporti, dell'energia, con particolare riguardo all'efficienza energetica e alle energie rinnovabili, dell'azione per l'ambiente e per il clima, così come delle infrastrutture marittime e digitali, sostenendo ad esempio lo sviluppo e la diffusione di sistemi di trasporto intelligenti (STI). InvestEU dovrebbe privilegiare settori in cui si investe poco e in cui risultano pertanto necessari ulteriori investimenti, incluse la mobilità sostenibile, l'efficienza energetica e le azioni che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici per il 2030 e a lungo termine. Al fine di massimizzare l'impatto e il valore aggiunto del sostegno finanziario dell'Unione, è opportuno promuovere una razionalizzazione del processo di investimento, che dia visibilità alla riserva di progetti, massimizzando le sinergie tra i pertinenti programmi dell'Unione nei settori, tra gli altri, dei trasporti, dell'energia e del digitale. Tenuto conto delle minacce alla sicurezza, i progetti di investimento che ricevono il sostegno dell'Unione dovrebbero tenere presenti i principi per la protezione dei cittadini negli spazi pubblici, integrando gli sforzi compiuti da altri Fondi dell'Unione, quali il Fondo europeo di sviluppo regionale, a favore delle componenti relative alla sicurezza degli investimenti negli spazi pubblici, nei trasporti, nell'energia e in altre infrastrutture critiche.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 13 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 bis)  Il programma InvestEU definisce l'efficienza energetica come un elemento cruciale e un fattore principale da prendere in considerazione per le decisioni sugli investimenti. Ovvero, sancisce il principio dell'efficienza energetica al primo posto, che implica di considerare, prima di adottare decisioni di pianificazione, politica e investimento in ambito energetico, se esistono misure di efficienza energetica alternative solide dal punto di vista tecnico, economico, ambientale e di efficienza dei costi che possano sostituire in tutto o in parte le misure di pianificazione, politica e investimento previste e che consentano comunque di conseguire gli obiettivi delle rispettive decisioni. Tali alternative efficienti in termini di costi includono misure volte a rendere più efficienti la domanda e la fornitura di energia, in particolare per mezzo di risparmi negli usi finali dell'energia efficienti in termini di costi, iniziative di gestione sul versante della domanda e una maggiore efficienza nella conversione, trasmissione e distribuzione di energia. Gli Stati membri dovrebbero inoltre promuovere la diffusione di tale principio nelle amministrazioni regionali e locali, così come nel settore privato.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 13 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 ter)  La direttiva sul rendimento energetico nell'edilizia (direttiva (UE) 2018/844) dispone che ogni Stato membro stabilisca una strategia a lungo termine per sostenere la ristrutturazione del parco nazionale di edifici residenziali e non residenziali, sia pubblici che privati, al fine di ottenere un parco immobiliare decarbonizzato e ad alta efficienza energetica entro il 2050, facilitando la trasformazione efficace in termini di costi degli edifici esistenti in edifici a energia quasi zero. Gli Stati membri sono inoltre tenuti a facilitare l'accesso a meccanismi appropriati per l'aggregazione dei progetti e la riduzione del rischio percepito per gli investitori e il settore privato.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14)  Benché il livello complessivo degli investimenti nell'Unione sia in aumento, gli investimenti in attività che presentano un maggior rischio, come la ricerca e l'innovazione, sono ancora inadeguati. La carenza di investimenti in ricerca e innovazione che ne consegue va a danno della competitività economica e industriale dell'Unione e della qualità della vita dei suoi cittadini. Il Fondo InvestEU dovrebbe fornire prodotti finanziari adeguati alle diverse fasi del ciclo di innovazione e a un'ampia gamma di portatori di interessi, soprattutto per consentire l'aumento e la diffusione di soluzioni su scala commerciale nell'Unione e renderle competitive sui mercati mondiali.

(14)  Benché il livello complessivo degli investimenti nell'Unione sia in aumento, gli investimenti in attività che presentano un maggior rischio, come la ricerca e l'innovazione, sono ancora inadeguati. Poiché i finanziamenti pubblici alle attività di ricerca e innovazione stimolano la crescita della produttività e sono fondamentali nel promuovere le attività di ricerca e innovazione private, la carenza di investimenti in ricerca e innovazione che ne consegue va a danno della competitività economica e industriale dell'Unione e della qualità della vita dei suoi cittadini. Il Fondo InvestEU dovrebbe fornire prodotti finanziari adeguati alle diverse fasi del ciclo di innovazione e a un'ampia gamma di portatori di interessi, soprattutto per consentire l'aumento e la diffusione di soluzioni su scala commerciale nell'Unione e renderle competitive sui mercati mondiali, nonché la promozione delle eccellenze dell'UE nelle tecnologie sostenibili a livello mondiale. Per far fronte all'esigenza di sostenere gli investimenti nelle attività che presentano un maggior rischio, come la ricerca e l'innovazione, è essenziale che Orizzonte Europa, e il CEI in particolare, operino in sinergia con i prodotti finanziari previsti nell'ambito di InvestEU. Le start-up e le PMI innovative hanno inoltre difficoltà di accesso ai finanziamenti, soprattutto se sono incentrate su beni immateriali, ragion per cui è necessario che il CEI operi in stretta complementarietà con i prodotti finanziari dedicati nell'ambito di InvestEU, al fine di garantire una continuità del sostegno a tali PMI. A tal proposito, l'esperienza maturata con gli strumenti finanziari impiegati nell'ambito di Orizzonte 2020 quali InnovFin e lo strumento di garanzia per le PMI nell'ambito di COSME dovrebbero fornire solide basi per l'offerta di questo sostegno mirato.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Considerando 14 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(14 bis)  Onde garantire la migliore consulenza possibile ai beneficiari di InvestEU e sostenere le sinergie con Orizzonte Europa, è auspicabile rafforzare i servizi forniti dai servizi di consulenza del programma InnovFin della BEI.

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  È necessario e indifferibile uno sforzo significativo inteso a investire nella trasformazione digitale e a distribuirne i benefici a tutti i cittadini e le imprese dell'Unione. Il solido quadro politico della strategia per il mercato unico digitale dovrebbe ora essere affiancato da investimenti altrettanto ambiziosi, anche nel settore dell'intelligenza artificiale.

(15)  È necessario e indifferibile uno sforzo significativo inteso a investire nella trasformazione digitale e a rafforzarla, nonché a distribuirne i benefici a tutti i cittadini e le imprese dell'Unione, sia nelle zone urbane che in quelle rurali. Il solido quadro politico della strategia per il mercato unico digitale dovrebbe ora essere affiancato da investimenti altrettanto ambiziosi, anche nel settore dell'intelligenza artificiale, in linea con il programma Europa digitale, in particolare per quanto riguarda l'etica, l'apprendimento automatico, l'Internet degli oggetti, la biotecnologia e la Fintech, che possono rendere più efficiente il reperimento di capitali per iniziative imprenditoriali.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Considerando 15 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 bis)  Dal momento che il divario digitale, imputabile all'assenza di accesso alla rete, alla differenza di velocità tra le regioni e alla mancanza di conoscenze, incide negativamente sul mercato unico, la trasformazione digitale della società dovrebbe consentire ai cittadini, segnatamente ai giovani nativi digitali, di sentirsi sicuri di utilizzare le nuove tecnologie, apprendere le questioni in materia di riservatezza, sicurezza e garanzie minime che li proteggono da attività dannose e accrescono il loro potenziale per l'economia. Pertanto, è necessario un approccio globale volto ad aumentare la copertura, a conseguire analoghi risultati di connettività e uguali conoscenze per tutti.

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  Le piccole e medie imprese (PMI) svolgono un ruolo cruciale nell'Unione. Tuttavia, esse hanno difficoltà a ottenere finanziamenti poiché sono considerate ad alto rischio e non dispongono di garanzie reali sufficienti. La necessità di restare competitive impegnandosi in attività di digitalizzazione, internazionalizzazione, innovazione e riqualificazione della forza lavoro rappresenta un'ulteriore sfida per le PMI. Inoltre, rispetto alle imprese più grandi, le PMI hanno accesso a una gamma più ridotta di fonti di finanziamento: di norma non emettono obbligazioni e godono solo di un accesso limitato alle borse valori o ai grandi investitori istituzionali. La difficoltà di accesso ai finanziamenti è ancora maggiore per le PMI la cui attività si concentra su beni immateriali. Le PMI nell'Unione dipendono fortemente dalle banche e dal finanziamento tramite debito sotto forma di scoperto bancario, prestito bancario o leasing. È necessario sostenere le PMI che devono far fronte alle difficoltà di cui sopra e offrire fonti di finanziamento più diversificate per migliorare la capacità delle PMI di finanziarsi nelle fasi di creazione, crescita e sviluppo e di resistere alle crisi economiche, ma anche per rendere l'economia e il sistema finanziario più resilienti agli shock o alle crisi economiche. Ciò è complementare alle iniziative già intraprese nell'ambito dell'Unione dei mercati dei capitali. Il Fondo InvestEU dovrebbe offrire l'opportunità di puntare su specifici prodotti finanziari più mirati.

(16)  Le piccole e medie imprese (PMI) rappresentano più del 99 % delle realtà imprenditoriali nell'Unione e possiedono un valore economico rilevante e fondamentale. Tuttavia, esse hanno difficoltà a ottenere finanziamenti poiché sono considerate ad alto rischio e non dispongono di garanzie reali sufficienti. Vanno altresì affrontate le disparità di genere, in quanto la creatività e il potenziale imprenditoriale femminile sono una fonte di crescita e di occupazione non sufficientemente sfruttata, che occorre ulteriormente sviluppare. La necessità di restare competitive impegnandosi in attività di digitalizzazione, internazionalizzazione, innovazione e riqualificazione della forza lavoro rappresenta un'ulteriore sfida per le PMI. Inoltre, rispetto alle imprese più grandi, le PMI hanno accesso a una gamma più ridotta di fonti di finanziamento: di norma non emettono obbligazioni e godono solo di un accesso limitato alle borse valori o ai grandi investitori istituzionali. Il mancato accesso al credito per le PMI è aggravato dalle dimensioni relativamente modeste del settore europeo del private equity e la difficoltà di accesso ai finanziamenti è ancora maggiore per le PMI la cui attività si concentra su beni immateriali. Le PMI nell'Unione dipendono fortemente dalle banche e dal finanziamento tramite debito sotto forma di scoperto bancario, prestito bancario o leasing. È necessario sostenere le PMI che devono far fronte alle difficoltà di cui sopra agevolandone l'accesso ai finanziamenti e offrendo fonti di finanziamento più diversificate per migliorare la capacità delle PMI di finanziarsi nelle fasi di creazione, crescita, innovazione e sviluppo sostenibile, di garantire la propria concorrenzialità e di resistere alle crisi economiche, ma anche per rendere l'economia e il sistema finanziario più resilienti agli shock o alle crisi economiche. Ciò è complementare alle iniziative già intraprese nell'ambito dell'Unione dei mercati dei capitali. Programmi come COSME sono stati importanti per le PMI in quanto hanno agevolato l'accesso ai finanziamenti in tutte le fasi del ciclo di vita, e a ciò si è aggiunto il FEIS, per il quale si è riscontrata una rapida adesione delle PMI. Il Fondo InvestEU dovrebbe pertanto partire da tali successi e offrire l'opportunità di puntare su specifici prodotti finanziari più mirati.

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Considerando 16 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(16 bis)  Le imprese che forniscono servizi di interesse generale svolgono un ruolo essenziale e strategico in settori chiave con grandi industrie di rete (energia, acqua, rifiuti, ambiente, servizi postali, trasporti e telecomunicazioni), la sanità, l'istruzione e i servizi sociali. L'Unione europea garantisce, attraverso il sostegno a queste imprese, il benessere dei propri cittadini e le scelte democratiche relative fra l'altro al livello della qualità dei servizi.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17)  Come indicato nel documento di riflessione sulla dimensione sociale dell'Europa e nella comunicazione sul pilastro europeo dei diritti sociali, costruire un'Unione più giusta e più inclusiva è una priorità fondamentale per l'Unione al fine di contrastare le disuguaglianze e promuovere l'inclusione sociale in Europa. La disuguaglianza di opportunità influisce in particolare sull'accesso all'istruzione, alla formazione e all'assistenza sanitaria. Gli investimenti nell'economia connessa al capitale umano, sociale e delle competenze, così come quelli nell'integrazione nella società delle fasce di popolazione vulnerabili possono offrire migliori opportunità economiche, soprattutto se sono coordinati a livello dell'Unione. Il Fondo InvestEU dovrebbe essere utilizzato per sostenere gli investimenti nell'istruzione e nella formazione, per contribuire ad aumentare l'occupazione, in particolare tra i lavoratori non qualificati e i disoccupati di lunga durata, e per migliorare la situazione per quanto riguarda la solidarietà tra le generazioni, il settore sanitario, il fenomeno dei senzatetto, l'inclusione digitale, lo sviluppo delle comunità, il ruolo e la posizione dei giovani nella società, nonché le persone vulnerabili, compresi i cittadini di paesi terzi. Il programma InvestEU dovrebbe anche contribuire al sostegno della cultura e della creatività europee. Per far fronte alle profonde trasformazioni delle società dell'Unione e del mercato del lavoro nel prossimo decennio, è necessario investire nel capitale umano, nella microfinanza, nell'imprenditoria sociale e nei nuovi modelli d'impresa dell'economia sociale, in particolare gli investimenti a impatto sociale e gli appalti basati sui risultati sociali (social outcomes contracting). Il programma InvestEU dovrebbe rafforzare il nascente ecosistema del mercato sociale, aumentando l'offerta e le possibilità di accesso ai finanziamenti per le microimprese e le imprese sociali, al fine di soddisfare la domanda di coloro che ne hanno più bisogno. La relazione della task force di alto livello sul tema degli investimenti nelle infrastrutture sociali in Europa18 ha individuato carenze di investimenti nelle infrastrutture e nei servizi sociali (in particolare nei settori dell'istruzione, della formazione, della sanità e dell'edilizia abitativa) che necessitano di sostegno, anche a livello dell'Unione. È pertanto opportuno far leva sul potere collettivo dei capitali pubblici, commerciali e filantropici e sul sostegno offerto dalle fondazioni per sostenere lo sviluppo della catena del valore del mercato sociale e una maggiore resilienza dell'Unione.

(17)  Come indicato nel documento di riflessione sulla dimensione sociale dell'Europa16, nella comunicazione sul pilastro europeo dei diritti sociali17 e nel quadro dell'UE sulla Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, costruire un'Unione più giusta e più inclusiva è una priorità fondamentale per l'Unione al fine di contrastare le disuguaglianze e promuovere l'inclusione sociale in Europa. La disuguaglianza di opportunità influisce in particolare sull'accesso all'istruzione, alla formazione e all'assistenza sanitaria. Gli investimenti nell'economia connessa al capitale umano, sociale e delle competenze, così come quelli nell'integrazione nella società delle fasce di popolazione vulnerabili possono offrire migliori opportunità economiche, soprattutto se sono coordinati a livello dell'Unione. Data la notevole necessità di investimenti in infrastrutture sociali, Fondo InvestEU dovrebbe essere utilizzato per sostenere gli investimenti nell'istruzione e nella formazione, per contribuire ad aumentare l'occupazione, in particolare tra i lavoratori non qualificati e i disoccupati di lunga durata, e per migliorare la situazione per quanto riguarda la parità di genere, le pari opportunità, la solidarietà tra le generazioni, il settore sanitario, il fenomeno dei senzatetto, l'inclusione digitale, lo sviluppo delle comunità, il ruolo e la posizione dei giovani nella società, nonché le persone vulnerabili, compresi i cittadini di paesi terzi. Il programma InvestEU dovrebbe anche contribuire al sostegno della cultura e della creatività europee. Per far fronte alle profonde trasformazioni delle società dell'Unione e del mercato del lavoro nel prossimo decennio, è necessario investire nel capitale umano, nella microfinanza, nell'imprenditoria sociale e nei nuovi modelli d'impresa dell'economia sociale, in particolare gli investimenti a impatto sociale e gli appalti basati sui risultati sociali (social outcomes contracting). Il programma InvestEU dovrebbe rafforzare il nascente ecosistema del mercato sociale, aumentando l'offerta e le possibilità di accesso ai finanziamenti per le microimprese e le imprese sociali, al fine di soddisfare la domanda di coloro che ne hanno più bisogno. La relazione della task force di alto livello sul tema degli investimenti nelle infrastrutture sociali in Europa18 ha individuato carenze di investimenti nelle infrastrutture e nei servizi sociali (in particolare nei settori dell'istruzione, della formazione, della sanità e dell'edilizia abitativa) che necessitano di sostegno, anche a livello dell'Unione. È pertanto opportuno far leva sul potere collettivo dei capitali pubblici, commerciali e filantropici e sul sostegno offerto dalle fondazioni per sostenere lo sviluppo della catena del valore del mercato sociale e una maggiore resilienza dell'Unione.

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16 COM(2017) 206 final.

16 COM(2017) 206 final.

17 COM(2017) 250 final.

17 COM(2017) 250 final.

18 Pubblicata come European Economy Discussion Paper, n. 74, gennaio 2018.

18 Pubblicata come European Economy Discussion Paper, n. 74, gennaio 2018.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Considerando 17 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(17 bis)  I progetti finanziati nell'ambito di InvestEU dovrebbero promuovere la parità tra uomini e donne, in particolare nei settori della ricerca e dell'innovazione, affrontando le cause fondanti dello squilibrio di genere, sfruttando il pieno potenziale dei ricercatori, sia donne che uomini, e integrando la dimensione di genere nei contenuti di ricerca e innovazione; prestando altresì particolare attenzione all'equilibrio di genere nei gruppi di valutazione e in altri organi consultivi pertinenti e gruppi di esperti. Scopo delle attività dovrebbe altresì consistere nell'attuazione dei principi legati alla parità di genere stabiliti dagli articoli 2 e 3 del trattato sull'Unione europea e dall'articolo 8 TFUE, nonché dalla direttiva 2006/54/CE riguardante l'attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego.

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Considerando 19 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(19 bis)  Il Fondo InvestEU dovrebbe altresì favorire azioni e strategie eque volte a consentire la transizione, che sostengano gli investimenti occupandosi dei lavoratori di settori specifici, quali le miniere di carbone fossile e lignite e il settore automobilistico, sui quali potrebbe ripercuotersi il passaggio a un'economica a basse emissioni di carbonio. Il Fondo InvestEU dovrebbe poter sostenere la trasformazione di tali economie in attività sostenibili e attrarre imprese, start-up e industrie alternative e innovative, allo scopo di costituire un'economia regionale sostenibile. Altresì occorre promuovere ulteriori sinergie con strumenti di sostegno integrativi, come il fondo di modernizzazione, da istituire per il periodo 2021-2030, e altri programmi nazionali e dell'Unione sul tema della transizione.

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Considerando 19 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(19 ter)  Tale fondo dovrebbe garantire progetti e pari opportunità di finanziamento in tutta l'UE, prestando particolare attenzione alle regioni più povere e meno sviluppate.

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21)  Il Fondo InvestEU dovrebbe essere aperto ai contributi dei paesi terzi che sono membri dell'Associazione europea di libero scambio, dei paesi in via di adesione, dei paesi candidati e potenziali candidati, dei paesi che rientrano nella politica europea di vicinato e di altri paesi, conformemente alle condizioni stabilite tra l'Unione e tali paesi. Ciò dovrebbe permettere di proseguire la cooperazione con i paesi interessati, se del caso, con particolare riguardo al settore della ricerca e dell'innovazione e alle PMI.

(21)  Il Fondo InvestEU dovrebbe essere aperto ai contributi dei paesi terzi che sono membri dell'Associazione europea di libero scambio, dei paesi in via di adesione, dei paesi candidati e potenziali candidati, dei paesi che rientrano nella politica europea di vicinato e di altri paesi, conformemente alle condizioni stabilite tra l'Unione e tali paesi e a condizione che questi ultimi rispettino i diritti umani. Ciò dovrebbe permettere di proseguire la cooperazione con i paesi interessati, se del caso, con particolare riguardo al settore della ricerca e dell'innovazione e alle PMI.

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Considerando 23 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(23 bis)  Il bilancio di 3,105 miliardi di EUR (a prezzi costanti) per la ricerca e l'innovazione nell'ambito di InvestEU non dovrebbe provenire dal bilancio globale del programma Orizzonte Europa di 120 miliardi (a prezzi costanti), bensì essere complementare a tale bilancio.

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24)  La garanzia dell'UE a sostegno del Fondo InvestEU dovrebbe essere attuata indirettamente dalla Commissione ricorrendo a partner esecutivi che sarebbero in contatto con i destinatari finali. La Commissione dovrebbe concludere con ciascun partner esecutivo un accordo di garanzia che assegna la capacità di garanzia del Fondo InvestEU, a sostegno di operazioni di finanziamento e di investimento del partner esecutivo che soddisfano gli obiettivi e i criteri di ammissibilità del Fondo InvestEU. Il Fondo InvestEU dovrebbe essere dotato di una specifica struttura di governance intesa a garantire un uso adeguato della garanzia dell'UE.

(24)  La garanzia dell'UE a sostegno del Fondo InvestEU dovrebbe essere attuata indirettamente dalla Commissione ricorrendo a partner esecutivi che sarebbero in contatto con i destinatari finali. La Commissione dovrebbe concludere con ciascun partner esecutivo un accordo di garanzia che assegna la capacità di garanzia del Fondo InvestEU, a sostegno di operazioni di finanziamento e di investimento del partner esecutivo che soddisfano gli obiettivi e i criteri di ammissibilità del Fondo InvestEU. Per migliorare la trasparenza, l'efficienza, la rendicontabilità e garantire un utilizzo appropriato della garanzia dell'UE, il Fondo InvestEU dovrebbe essere dotato di una specifica struttura di governance, completamente separata da quella del gruppo BEI.

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Considerando 26

Testo della Commissione

Emendamento

(26)  La Commissione dovrebbe valutare la compatibilità delle operazioni di investimento e finanziamento presentate dai partner esecutivi con la normativa e le politiche dell'Unione, anche se la decisione finale sulle operazioni di finanziamento e di investimento spetterebbe al partner esecutivo.

(26)  Dovrebbe essere istituito un comitato direttivo con ruolo decisionale a norma dell'articolo 17, composto da membri designati dalla Commissione europea, dalla Banca europea per gli investimenti, dai partner esecutivi e da un esperto senza diritto di voto nominato dal Parlamento europeo, al fine di garantire un giusto equilibrio tra competenze strategiche e bancarie nella gestione del programma InvestEU. Il comitato direttivo dovrebbe valutare la compatibilità delle operazioni di investimento e finanziamento presentate dai partner esecutivi con la normativa e le politiche dell'Unione, anche se la decisione finale sulle operazioni di finanziamento e di investimento spetterebbe al partner esecutivo.

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Considerando 27

Testo della Commissione

Emendamento

(27)  Una squadra di progetto, composta da esperti messi a disposizione della Commissione dai partner esecutivi per fornire consulenza professionale nella valutazione finanziaria e tecnica delle operazioni di finanziamento e di investimento proposte, dovrebbe esaminare le proposte presentate dai partner esecutivi che sono oggetto di valutazione da parte del comitato per gli investimenti.

soppresso

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Considerando 28

Testo della Commissione

Emendamento

(28)  Un comitato per gli investimenti composto da esperti indipendenti dovrebbe decidere in merito alla concessione del sostegno della garanzia dell'UE a operazioni di finanziamento e di investimento che soddisfino i criteri di ammissibilità, fornendo così una consulenza esterna nella valutazione degli investimenti in relazione ai progetti. Il comitato per gli investimenti dovrebbe essere strutturato in varie formazioni per coprire al meglio diversi ambiti e settori di intervento.

(28)  Un comitato per gli investimenti composto da esperti indipendenti dovrebbe decidere in merito alla concessione del sostegno della garanzia dell'UE a operazioni di finanziamento e di investimento che soddisfino i criteri di ammissibilità, fornendo così una consulenza esterna nella valutazione degli investimenti in relazione ai progetti. Il comitato per gli investimenti dovrebbe essere strutturato in varie formazioni per coprire al meglio diversi ambiti e settori di intervento, e dovrebbe sempre includere almeno due esperti con competenze in materia di azione per il clima e tutela e gestione dell'ambiente.

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Considerando 29

Testo della Commissione

Emendamento

(29)  Nella selezione dei partner esecutivi per l'attuazione del Fondo InvestEU, la Commissione dovrebbe valutare la capacità della controparte di soddisfare gli obiettivi del Fondo InvestEU e di contribuire con risorse proprie, al fine di garantire una copertura geografica e una diversificazione adeguate, attirare investitori privati e offrire una sufficiente diversificazione del rischio nonché nuove soluzioni per rimediare ai fallimenti del mercato e alle situazioni di investimento subottimali. Dato il suo ruolo sancito dai trattati, la sua capacità di operare in tutti gli Stati membri e l'esperienza acquisita nell'ambito degli attuali strumenti finanziari e del FEIS, il Gruppo Banca europea per gli investimenti (BEI) dovrebbe rimanere un partner esecutivo privilegiato nell'ambito del comparto dell'UE del Fondo InvestEU. In aggiunta al gruppo BEI, banche o istituti di promozione nazionali dovrebbero poter offrire una gamma di prodotti finanziari complementari, dato che la loro esperienza e le loro capacità a livello regionale potrebbero essere utili per massimizzare l'impatto dei fondi pubblici sul territorio dell'Unione. Inoltre, altre istituzioni finanziarie internazionali dovrebbero poter diventare partner esecutivi, in particolare quando offrono un vantaggio comparativo in termini di competenze ed esperienze specifiche in taluni Stati membri. Anche altri soggetti che soddisfano i criteri di cui al regolamento finanziario dovrebbero poter fungere da partner esecutivi.

(29)  Nella selezione dei partner esecutivi per l'attuazione del Fondo InvestEU, la Commissione dovrebbe valutare la capacità e il potenziale della controparte di soddisfare gli obiettivi del Fondo InvestEU e di contribuire con risorse proprie, al fine di garantire una copertura geografica e una diversificazione adeguate, attirare investitori privati e offrire una sufficiente diversificazione del rischio nonché nuove soluzioni per rimediare ai fallimenti del mercato e alle situazioni di investimento subottimali. Dato il suo ruolo sancito dai trattati, la sua capacità di operare in tutti gli Stati membri e l'esperienza acquisita nell'ambito degli attuali strumenti finanziari e del FEIS, il Gruppo Banca europea per gli investimenti (BEI) dovrebbe rimanere un partner esecutivo privilegiato nell'ambito del comparto dell'UE del Fondo InvestEU. In aggiunta al gruppo BEI, banche o istituti di promozione nazionali o regionali dovrebbero poter offrire una gamma di prodotti finanziari complementari, dato che la loro esperienza e le loro capacità a livello regionale potrebbero essere utili per massimizzare l'impatto dei fondi pubblici sul territorio dell'Unione, combinando le caratteristiche dei loro prodotti finanziari con i requisiti del Fondo. Inoltre, altre istituzioni finanziarie internazionali dovrebbero poter diventare partner esecutivi, in particolare quando offrono un vantaggio comparativo in termini di competenze ed esperienze specifiche in taluni Stati membri. Anche altri soggetti che soddisfano i criteri di cui al regolamento finanziario dovrebbero poter fungere da partner esecutivi.

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Considerando 30

Testo della Commissione

Emendamento

(30)  Al fine di garantire che gli interventi nell'ambito del comparto dell'UE del Fondo InvestEU si concentrino sui fallimenti del mercato e sulle situazioni di investimento subottimali a livello dell'Unione ma conseguano anche l'obiettivo di una copertura geografica più ampia possibile, la garanzia dell'Unione dovrebbe essere assegnata ai partner esecutivi che, da soli o insieme ad altri partner esecutivi, coprono almeno tre Stati membri. Si prevede tuttavia che il 75% circa della garanzia dell'UE nell'ambito del comparto dell'UE sia assegnato al partner esecutivo o ai partner esecutivi in grado di offrire prodotti finanziari del Fondo InvestEU in tutti gli Stati membri.

(30)  Al fine di garantire che gli interventi nell'ambito del comparto dell'UE del Fondo InvestEU si concentrino sui fallimenti del mercato e sulle situazioni di investimento subottimali a livello dell'Unione ma conseguano anche l'obiettivo di una copertura geografica più ampia possibile, la garanzia dell'Unione dovrebbe essere assegnata ai partner esecutivi che, da soli o insieme ad altri partner esecutivi, coprono almeno due Stati membri. Si prevede tuttavia che il 75% circa della garanzia dell'UE nell'ambito del comparto dell'UE sia assegnato al partner esecutivo o ai partner esecutivi in grado di offrire prodotti finanziari del Fondo InvestEU in tutti gli Stati membri.

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Considerando 31

Testo della Commissione

Emendamento

(31)  La garanzia dell'UE nell'ambito del comparto degli Stati membri dovrebbe essere assegnata ai partner esecutivi ammissibili ai sensi dell'[articolo 62, paragrafo 1, lettera c),] del [regolamento finanziario], tra cui banche o istituti nazionali o regionali di promozione, la BEI, il Fondo europeo per gli investimenti e altre banche multilaterali di sviluppo. Nella selezione dei partner esecutivi nel comparto degli Stati membri, la Commissione dovrebbe tenere conto delle proposte presentate da ciascuno Stato membro. A norma [dell'articolo 154] del [regolamento finanziario], la Commissione deve procedere a una valutazione delle regole e delle procedure del partner esecutivo al fine di accertare che assicurino un grado di tutela degli interessi finanziari dell'Unione equivalente a quello garantito dalla Commissione.

(31)  La garanzia dell'UE nell'ambito del comparto degli Stati membri dovrebbe essere assegnata ai partner esecutivi ammissibili ai sensi dell'[articolo 62, paragrafo 1, lettera c),] del [regolamento finanziario], tra cui banche o istituti nazionali o regionali di promozione, la BEI, il Fondo europeo per gli investimenti e altre banche multilaterali di sviluppo. Ove l'impiego del comparto degli Stati membri sia finalizzato ad azioni strategiche già affrontate dall'UE mediante analoghe operazioni di finanziamento e investimento, il comparto dello Stato membro e il comparto dell'UE dovrebbero avere gli stessi partner esecutivi. Nella selezione dei partner esecutivi nel comparto degli Stati membri, la Commissione dovrebbe tenere conto delle proposte presentate da ciascuno Stato membro. A norma [dell'articolo 154] del [regolamento finanziario], la Commissione deve procedere a una valutazione delle regole e delle procedure del partner esecutivo al fine di accertare che assicurino un grado di tutela degli interessi finanziari dell'Unione equivalente a quello garantito dalla Commissione. La valutazione deve garantire limitati ostacoli burocratici e costi che non incidano sulla rendita degli investimenti e sui tassi.

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Considerando 35

Testo della Commissione

Emendamento

(35)  Il polo di consulenza InvestEU dovrebbe sostenere lo sviluppo di una solida riserva di progetti di investimento in ciascuna finestra. Inoltre, nell'ambito del programma InvestEU dovrebbe essere prevista una componente intersettoriale al fine di assicurare uno sportello unico e un'assistenza trasversale allo sviluppo di progetti per i programmi dell'Unione gestiti a livello centrale.

(35)  Il polo di consulenza InvestEU dovrebbe sostenere lo sviluppo di una solida riserva di progetti di investimento in ciascuna finestra per l'effettiva attuazione della diversificazione geografica nell'ottica di contribuire all'obiettivo della coesione economica, sociale e territoriale dell'Unione e ridurre le disuguaglianze a livello regionale. Il polo di consulenza dovrebbe prestare particolare attenzione alla necessità di aggregare i progetti di dimensioni ridotte e riunirli in portafogli più grandi. Inoltre, nell'ambito del programma InvestEU dovrebbe essere prevista una componente intersettoriale al fine di assicurare uno sportello unico e un'assistenza trasversale allo sviluppo di progetti per i programmi dell'Unione gestiti a livello centrale.

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Considerando 36

Testo della Commissione

Emendamento

(36)  Onde assicurare un'ampia distribuzione geografica dei servizi di consulenza in tutta l'Unione e riuscire a valorizzare le conoscenze locali riguardo al Fondo InvestEU, dovrebbe essere garantita, ove necessario e tenendo conto dei regimi di sostegno esistenti, una presenza locale del polo di consulenza InvestEU, nell'ottica di prestare un'assistenza sul terreno concreta, proattiva e su misura.

(36)  Onde assicurare un'ampia distribuzione geografica dei servizi di consulenza in tutta l'Unione e riuscire a valorizzare le conoscenze locali riguardo al Fondo InvestEU, dovrebbe essere garantita in ogni Stato membro, tenendo conto dei regimi di sostegno esistenti, una presenza locale del polo di consulenza InvestEU, e che tale presenza sia effettiva nelle regioni che incontrano difficoltà nello sviluppare progetti nell'ambito del Fondo InvestEU, nell'ottica di prestare un'assistenza sul terreno concreta, proattiva e su misura. Le competenze delle banche di promozione nazionali nel generare, accorpare e finanziare progetti dovrebbero essere messe in comune nell'ambito di poli di consulenza e si dovrebbe continuare a valorizzarne il ruolo di partner esecutivi.

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Considerando 37 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(37 bis)  Considerato il bilancio positivo registrato dalle banche di promozione nazionali nel generare, accorpare e finanziare progetti, ad esempio progetti di efficienza energetica e di energia rinnovabile su scala locale e regionale, le loro competenze dovrebbero essere raggruppate in poli di consulenza, continuando a valorizzarne il ruolo di partner esecutivi.

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Considerando 47 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(47 bis)  Il programma dovrebbe essere accessibile ai beneficiari grazie a una maggiore pubblicità e trasparenza, anche da parte degli intermediari finanziari e bancari. È pertanto necessaria una maggiore informazione e un monitoraggio costante dell'implementazione delle azioni.

Emendamento    41

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il presente regolamento istituisce il Fondo InvestEU, per la concessione della garanzia dell'UE a favore di operazioni di finanziamento e di investimento effettuate dai partner esecutivi a sostegno delle politiche interne dell'Unione.

Il presente regolamento istituisce il Fondo InvestEU, per la concessione della garanzia dell'UE a favore di operazioni di finanziamento e di investimento effettuate dai partner esecutivi a sostegno delle politiche interne dell'Unione, in particolare gli obiettivi in materia di cambiamenti climatici e gli OSS, in linea con l'obiettivo della transizione verso un'economia a zero emissioni di gas serra entro il 2050.

Emendamento    42

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  "operazione di finanziamento misto": operazione sostenuta dal bilancio dell'Unione che combina forme di aiuto non rimborsabile o forme di aiuto rimborsabile o entrambi del bilancio dell'Unione con forme di aiuto rimborsabile di istituzioni di finanziamento allo sviluppo o altri istituti di finanziamento pubblici, nonché di istituti di finanziamento commerciali e investitori; ai fini della presente definizione, i programmi dell'Unione finanziati da fonti diverse dal bilancio dell'Unione, come il Fondo per l'innovazione del sistema di scambio delle quote di emissioni dell'UE (ETS), possono essere assimilati a programmi dell'Unione finanziati dal bilancio dell'Unione;

(1)  "addizionalità": l'addizionalità quale definita all'articolo 8 bis (nuovo);

Emendamento    43

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis)  "efficienza energetica al primo posto": privilegiare, in tutte le decisioni di pianificazione, politica e investimento in ambito energetico, le misure volte a rendere più efficienti la domanda e l'approvvigionamento di energia, tramite risparmi energetici nell'utilizzo finale dell'energia in termini di costi, iniziative di risposta sul versante della domanda e una maggiore efficienza nella conversione, nella trasmissione e nella distribuzione dell'energia;

Emendamento    44

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 17 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(17 bis)  "BEI": la Banca europea per gli investimenti, il Fondo europeo per gli investimenti o qualsiasi altra filiale della Banca europea per gli investimenti.

Emendamento    45

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 17 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(17 ter)  "addizionalità", l'addizionalità quale definita all'articolo 8 bis (nuovo).

Emendamento    46

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  alla competitività dell'Unione, ivi comprese l'innovazione e la digitalizzazione;

(a)  alla competitività dell'Unione, ivi comprese la ricerca, l'innovazione e la digitalizzazione;

Emendamento    47

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  alla sostenibilità dell'economia dell'Unione e alla sua crescita;

(b)  alla crescita sostenibile dell'economia dell'Unione , finalizzata al conseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e degli obiettivi dell'accordo di Parigi sul clima;

Emendamento    48

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  sostenere le operazioni di finanziamento e di investimento nei settori della ricerca, dell'innovazione e della digitalizzazione;

(b)  sostenere le operazioni di finanziamento e di investimento nei settori della ricerca, dell'innovazione e della digitalizzazione in tutte le finestre di intervento, incluso il sostegno alla crescita delle imprese innovative e all'introduzione delle tecnologie sul mercato;

Emendamento    49

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  aumentare la disponibilità e migliorare l'accesso ai finanziamenti per le PMI e, in casi debitamente giustificati, per le piccole imprese a media capitalizzazione;

(c)  aumentare e semplificare la disponibilità e migliorare l'accesso ai finanziamenti nonché potenziare la concorrenzialità globale per le start-up innovative e le PMI, tra cui le microimprese e, in casi debitamente giustificati, per le piccole imprese a media capitalizzazione;

Emendamento    50

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera d bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(d bis)  contribuire all'obiettivo generale di almeno il 30 % delle spese a carico del bilancio dell'UE a sostegno degli obiettivi in materia di clima e incrementare gli investimenti negli interventi di attenuazione dei cambiamenti climatici e adattamento ad essi, in particolare gli obiettivi dell'UE per il 2030 in materia di clima ed energia, monitorati dal regolamento (XX) [Governance dell'Unione dell'energia], garantendo che almeno il 40 % del fondo InvestEU contribuisca agli obiettivi in materia di clima.

Emendamento    51

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La garanzia dell'UE ai fini del comparto dell'UE di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera a), ammonta a 38 000 000 000 EUR (a prezzi correnti). La relativa copertura è pari al 40%.

La garanzia dell'UE ai fini del comparto dell'UE di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera a), ammonta a 38 000 000 000 EUR (a prezzi costanti), di cui almeno 28 500 000 000 EUR saranno destinati al gruppo BEI. La relativa copertura è pari al 35 %. La BEI:

 

– in qualità di partner esecutivo, concede l'accesso alla propria dotazione della garanzia dell'Unione per le banche di promozione nazionali e regionali,

 

– instaura un dialogo strutturato con le banche di promozione nazionali e regionali per lo sviluppo e l'attuazione di strumenti e progetti finanziari;

 

– riferisce annualmente al Parlamento europeo sul funzionamento della garanzia, sul contributo agli obiettivi di cui all'articolo 3 e sulla sua cooperazione con gli attori nazionali e regionali.

 

La Commissione valuta la quota destinata al gruppo BEI nel corso di una revisione intermedia entro il dicembre 2024 e propone eventualmente una variazione fino al 10 %.

Emendamento    52

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

I progetti finanziati a titolo dell'importo aggiuntivo sono esclusivamente dedicati alle azioni ammissibili secondo i criteri di ammissibilità stabiliti dalle norme del programma dell'Unione a titolo del quale l'importo è stato trasferito e il programma InvestEU mira a coprire anche la tranche a rischio più elevato;

Emendamento    53

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  La dotazione finanziaria per l'attuazione delle misure di cui ai capi V e VI ammonta a 525 000 000 EUR (a prezzi correnti).

3.  La dotazione finanziaria per l'attuazione delle misure di cui ai capi V e VI ammonta a 725 000 000 EUR (a prezzi correnti).

Emendamento    54

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  L'importo di cui al paragrafo 3 può finanziare anche l'assistenza tecnica e amministrativa necessaria per l'attuazione del programma InvestEU, quali le attività di preparazione, monitoraggio, audit, controllo e valutazione, compresi i sistemi informatici istituzionali.

4.  L'importo di cui al paragrafo 3 può finanziare anche l'assistenza tecnica e amministrativa necessaria per l'attuazione del programma InvestEU, quali le attività di preparazione, monitoraggio, audit, controllo e valutazione, compresi i sistemi informatici istituzionali. Tale finalità è intesa a ridurre gli oneri amministrativi per i beneficiari e non supera il 5 % del valore della dotazione finanziaria di cui al paragrafo 1.

Emendamento    55

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  sono in linea con gli obiettivi delle politiche e soddisfano i criteri di ammissibilità stabiliti dalle norme relative al programma dell'Unione a titolo del quale è concesso il sostegno;

a)  sono in linea con gli obiettivi delle politiche e soddisfano i criteri di ammissibilità stabiliti dalle norme relative al programma dell'Unione a titolo del quale è concesso il sostegno; nessuna operazione di finanziamento o di investimento coperta dalla garanzia dell'UE può compromettere o risultare contraria all'attuazione degli OSS, degli impegni dell'UE assunti nel quadro dell'accordo di Parigi, degli obiettivi per il 2030 in materia di energia e di clima e del conseguimento di un'economia a zero emissioni di gas serra entro il 2050;

Emendamento    56

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Il Fondo InvestEU opera mediante le seguenti quattro finestre delle politiche, le quali mirano a rimediare a fallimenti del mercato o a situazioni di investimento subottimali nel loro specifico ambito:

1.  Il Fondo InvestEU opera mediante le seguenti quattro finestre delle politiche, le quali mirano a rimediare a fallimenti del mercato o a situazioni di investimento subottimali nel loro specifico ambito e, se del caso, attingono dall'esperienza acquisita con gli strumenti finanziari che sono stati operativi nell'ambito del precedente quadro finanziario pluriennale:

Emendamento    57

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  finestra per le infrastrutture sostenibili: vi rientrano gli investimenti sostenibili per trasporti, energia, connettività digitale, approvvigionamento e trasformazione delle materie prime, spazio, oceani e acqua, rifiuti, ambiente e altre infrastrutture ambientali, attrezzature, beni mobili e diffusione di tecnologie innovative che contribuiscono a conseguire, o che soddisfano, gli obiettivi dell'Unione di sostenibilità ambientale o di sostenibilità sociale, o entrambi;

a)  finestra per le infrastrutture sostenibili: vi rientrano gli investimenti sostenibili per trasporti, inclusi quelli multimodali, sicurezza stradale, turismo, energia, in particolare la maggiore diffusione dell'energia rinnovabile, dell'efficienza energetica in linea con i quadri 2030 e 2050 per l'energia, miglioramento dei livelli di interconnessione, connettività digitale e accesso al digitale anche nelle zone rurali, approvvigionamento e trasformazione delle materie prime, spazio, oceani, acque interne, prevenzione dei rifiuti ed economia circolare, ambiente e altre infrastrutture ambientali, attrezzature, beni mobili e diffusione di tecnologie innovative che contribuiscono a conseguire, e che soddisfano, gli obiettivi dell'Unione di sostenibilità ambientale o di sostenibilità sociale, o entrambi;

Emendamento    58

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

a bis)  Sottofinestra per il rinnovo e la manutenzione delle infrastrutture: include investimenti sostenibili:

 

– nella ristrutturazione di ponti e gallerie ferroviari e stradali ai fini della loro messa in sicurezza;

 

– progetti di ristrutturazione immobiliare incentrati sul risparmio energetico, diffusione decentrata di energia da fonti rinnovabili e integrazione degli edifici in un sistema connesso di energia, immagazzinamento, digitale e di trasporto;

Emendamento    59

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b)  finestra per la ricerca, l'innovazione e la digitalizzazione: vi rientrano le attività di ricerca e di innovazione, il trasferimento al mercato dei risultati della ricerca, la dimostrazione e la diffusione di soluzioni innovative e il sostegno alla crescita delle imprese innovative diverse dalle PMI, nonché la digitalizzazione dell'industria dell'Unione;

b)  finestra per la ricerca, l'innovazione e la digitalizzazione: vi rientrano le attività di ricerca, di sviluppo del prodotto e di innovazione, il trasferimento al mercato delle tecnologie e dei risultati della ricerca, il sostegno agli operatori che favoriscono lo sviluppo del mercato e la cooperazione tra aziende, la dimostrazione e la diffusione di soluzioni innovative e il sostegno alla crescita delle imprese innovative, incluse start-up e PMI, nonché la digitalizzazione dell'industria dell'Unione in base all'esperienza maturata e in particolare di InnovFin;

Emendamento    60

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  finestra per le PMI: accesso e disponibilità di finanziamenti per le PMI e, in casi debitamente giustificati, per le piccole imprese a media capitalizzazione;

c)  finestra per le PMI: accesso semplificato e disponibilità di finanziamenti per le start-up, le PMI, tra cui quelle innovative, e, in casi debitamente giustificati, per le piccole imprese a media capitalizzazione, soprattutto per migliorare la competitività globale, l'innovazione, la digitalizzazione e la sostenibilità;

Emendamento    61

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d)  finestra per gli investimenti sociali e le competenze: vi rientrano la microfinanza, l'imprenditoria sociale e l'economia sociale; le competenze, la formazione e i servizi connessi; le infrastrutture sociali (compresi l'edilizia popolare e gli alloggi per studenti); l'innovazione sociale; le cure mediche e l'assistenza di lunga durata; l'inclusione e l'accessibilità; attività culturali aventi un obiettivo sociale; l'integrazione delle persone vulnerabili, compresi i cittadini di paesi terzi.

d)  finestra per gli investimenti sociali e le competenze: vi rientrano la microfinanza, l'imprenditoria sociale, l'imprenditorialità femminile e l'economia sociale; le competenze, la formazione e i servizi connessi, ivi compresi i prestiti agli studenti; le infrastrutture sociali (compresi l'edilizia popolare e gli alloggi per studenti); l'innovazione sociale; le cure mediche e l'assistenza di lunga durata; l'inclusione e l'accessibilità; le attività culturali in particolare quelle aventi un obiettivo sociale; l'integrazione delle persone vulnerabili, compresi i cittadini di paesi terzi.

Emendamento    62

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Le operazioni di finanziamento e di investimento nell'ambito della finestra per le infrastrutture sostenibili di cui al paragrafo 1, lettera a), sono oggetto di verifica sotto il profilo della sostenibilità ambientale e sociale, al fine di ridurne al minimo l'impatto negativo e sfruttarne al massimo i benefici per il clima, l'ambiente e la dimensione sociale. A tal fine, i promotori che richiedono il finanziamento forniscono informazioni adeguate conformemente agli orientamenti elaborati dalla Commissione. I progetti le cui dimensioni non superano una determinata soglia definita negli orientamenti sono esclusi dalla verifica.

Le operazioni di finanziamento e di investimento nell'ambito della finestra per le infrastrutture sostenibili di cui al paragrafo 1, lettera a), sono oggetto di verifica sotto il profilo della sostenibilità ambientale e sociale, al fine di ridurne al minimo l'impatto negativo e sfruttarne al massimo i benefici per il clima, l'ambiente e la dimensione sociale. A tal fine, i promotori che richiedono il finanziamento forniscono informazioni adeguate conformemente agli orientamenti elaborati dalla Commissione in forma di atto delegato e tenendo pienamente conto dei criteri stabiliti dal [regolamento relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili, COM(2018) 353], per determinare la sostenibilità ambientale di un'attività economica. Se del caso, i progetti le cui dimensioni non superano una determinata soglia definita negli orientamenti possono essere esentati dalla verifica.

Emendamento    63

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 3 – comma 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  per quanto riguarda l'adattamento, di assicurare la resilienza ai potenziali impatti negativi dei cambiamenti climatici, mediante una valutazione della vulnerabilità climatica e del rischio, tra cui le pertinenti misure di adattamento, e, per quanto riguarda la mitigazione, di integrare nell'analisi costi-benefici il costo delle emissioni di gas a effetto serra e gli effetti positivi delle misure di mitigazione dei cambiamenti climatici;

a)  per quanto riguarda l'adattamento, di assicurare la resilienza ai potenziali impatti negativi dei cambiamenti climatici, mediante una valutazione della vulnerabilità climatica e del rischio, tra cui le pertinenti misure di adattamento, e, per quanto riguarda la mitigazione, di integrare nell'analisi costi-benefici il costo delle emissioni di gas a effetto serra e gli effetti positivi delle misure di mitigazione dei cambiamenti climatici e garantire la conformità agli obiettivi e alle norme ambientali dell'UE;

Emendamento    64

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 3 – comma 2 – lettera b bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis)  di stimare l'impatto sull'occupazione e la creazione di posti di lavoro di qualità;

Emendamento    65

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  I partner esecutivi forniscono le informazioni necessarie per il monitoraggio degli investimenti che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi dell'Unione in materia di clima e ambiente, conformemente agli orientamenti che saranno definiti dalla Commissione.

4.  I partner esecutivi forniscono le informazioni necessarie per il monitoraggio degli investimenti che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi dell'Unione in materia di clima e ambiente, conformemente agli orientamenti che saranno definiti dalla Commissione, e per valutare la conformità delle operazioni al regolamento relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili (COM(2018) 353);

Emendamento    66

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.  Nell'ambito della finestra per le PMI, è offerto un sostegno anche ai beneficiari che hanno già usufruito dei diversi strumenti di garanzia dell'UE, accorpati nell'ambito di InvestEU, in particolare lo strumento di garanzia per i settori culturale e creativo del programma Europa creativa.

Emendamento    67

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  I partner esecutivi stabiliscono come obiettivo che almeno il 50% degli investimenti nel quadro della finestra per le infrastrutture sostenibili contribuisca a realizzare gli obiettivi dell'Unione in materia di clima e ambiente.

5.  I partner esecutivi stabiliscono come obiettivo che:

 

– almeno il 65% degli investimenti nel quadro della finestra per le infrastrutture sostenibili contribuisca in maniera sostanziale a realizzare gli obiettivi dell'Unione in materia di clima e ambiente e gli obiettivi del fondo per l'innovazione, conformemente all'accordo di Parigi;

 

– almeno il 35% degli investimenti nel quadro della finestra per la ricerca, l'innovazione e la digitalizzazione contribuisca a realizzare gli obiettivi di Orizzonte Europa;

 

– una quota significativa della garanzia offerta alle PMI e alle imprese a media capitalizzazione nel quadro della finestra per le PMI sia destinata a sostenere le PMI innovative;

 

– almeno il 30% degli investimenti nel quadro della finestra per gli investimenti sociali e le competenze contribuisca a realizzare gli obiettivi di Orizzonte Europa e di Erasmus+.

 

La Commissione, unitamente ai partner esecutivi, si adopera affinché la quota della garanzia di bilancio utilizzata per la finestra "infrastrutture sostenibili" sia ripartita in modo da garantire un equilibrio tra gli interventi nei diversi settori .

Emendamento    68

Proposta di regolamento

Articolo 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 8 bis

 

Addizionalità

 

1. Ai fini del presente regolamento, per "addizionalità" si intende il sostegno fornito dal Fondo InvestEU a operazioni che fanno fronte ai fallimenti del mercato o a situazioni di investimento subottimali, come il rendimento a lungo termine degli investimenti o il fabbisogno di finanziamenti ad alto rischio per progetti che offrono benefici ambientali e sociali a lungo termine, e che non potrebbe essere effettuato nel periodo durante il quale è possibile utilizzare la garanzia dell'UE, o non nella stessa misura, dai partner esecutivi senza il sostegno del Fondo InvestEU. I progetti finanziati dal Fondo InvestEU sostengono gli obiettivi di cui all'articolo 3.

 

2. Fatto salvo l'obbligo di rispettare la definizione di "addizionalità" di cui al primo comma, i seguenti elementi sono un'indicazione importante di addizionalità:

 

- progetti proposti che presentano un rischio corrispondente a quello delle attività speciali della BEI, quali definite all'articolo 16 dello statuto della BEI o un livello di rischio equivalente, soprattutto se tali progetti presentano rischi specifici per paese, settore o regione, in particolare quelli che interessano le regioni meno sviluppate e le regioni in transizione, e/o se tali progetti presentano rischi associati all'innovazione, in particolare nelle tecnologie non testate che rafforzano la crescita, la sostenibilità e la produttività;

 

- progetti proposti dai partner esecutivi, che secondo il comitato per gli investimenti presentano un livello di rischio equivalente a quello descritto nel trattino precedente di cui al presente comma.

Emendamento    69

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli importi assegnati da uno Stato membro a norma dell'articolo [10, paragrafo 1,] del regolamento [[RDC] numero] o dell'articolo [75, paragrafo 1,] del regolamento [[piano PAC] numero] sono utilizzati a copertura della parte della garanzia dell'UE concessa nell'ambito del comparto degli Stati membri che copre le operazioni di finanziamento e di investimento nello Stato membro in questione.

1.  Conformemente all'articolo 21 del regolamento (UE) XX [... recante disposizioni comuni], gli Stati membri o le regioni possono richiedere, se applicabile e su base volontaria, il trasferimento a InvestEU di parte delle proprie dotazioni finanziarie. Le risorse trasferite sono attuate conformemente alle norme di InvestEU. Gli importi assegnati da uno Stato membro a norma dell'articolo [10, paragrafo 1,] del regolamento [[RDC] numero] o dell'articolo [75, paragrafo 1,] del regolamento [[piano PAC] numero] sono utilizzati a copertura della parte della garanzia dell'UE concessa nell'ambito del comparto degli Stati membri che copre le operazioni di finanziamento e di investimento nello Stato membro in questione.

Emendamento    70

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

L'istituzione di tale parte della garanzia dell'UE nell'ambito del comparto degli Stati membri è subordinata alla conclusione di un accordo di contribuzione tra la Commissione e lo Stato membro.

L'istituzione di tale parte della garanzia dell'UE nell'ambito del comparto degli Stati membri è subordinata alla conclusione di un accordo di contribuzione tra la Commissione e lo Stato membro o la regione, tramite lo Stato membro.

Emendamento    71

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 3 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  l'importo complessivo della parte della garanzia dell'UE nell'ambito del comparto degli Stati membri relativa allo Stato membro, il relativo tasso di copertura, l'importo del contributo dai fondi in regime di gestione concorrente, la fase di costituzione della copertura conformemente ad un piano finanziario annuale e l'importo della risultante passività potenziale da coprire con una garanzia back-to-back fornita dallo Stato membro interessato;

a)  l'importo complessivo della parte della garanzia dell'UE nell'ambito del comparto degli Stati membri relativa allo Stato membro o alla regione, il relativo tasso di copertura, l'importo del contributo dai fondi in regime di gestione concorrente, la fase di costituzione della copertura conformemente ad un piano finanziario annuale e l'importo della risultante passività potenziale da coprire con una garanzia back-to-back fornita dallo Stato membro interessato;

Emendamento    72

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 3 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c)  il partner o i partner esecutivi che hanno espresso interesse e l'obbligo della Commissione di informare gli Stati membri sul partner o sui partner esecutivi selezionati;

c)  il partner o i partner esecutivi che hanno espresso interesse e l'obbligo della Commissione di informare gli Stati membri e, se del caso, l'autorità regionale, sul partner o sui partner esecutivi selezionati;

Emendamento    73

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 3 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

e)  l'obbligo di riferire annualmente allo Stato membro, tra l'altro sulla base degli indicatori stabiliti nell'accordo di contribuzione;

e)  l'obbligo di riferire annualmente allo Stato membro o, se del caso, alla regione, tra l'altro sulla base degli indicatori stabiliti nell'accordo di contribuzione;

Emendamento    74

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 5 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  la Commissione informa immediatamente lo Stato membro quando, a causa dell'attivazione di detta parte della garanzia dell'UE nel quadro del comparto degli Stati membri, il livello scende al di sotto del 20% della copertura iniziale;

(c)  la Commissione informa immediatamente lo Stato membro o, se del caso, la regione quando, a causa dell'attivazione di detta parte della garanzia dell'UE nel quadro del comparto degli Stati membri, il livello scende al di sotto del 20 % della copertura iniziale;

Emendamento    75

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 5 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  se il livello della copertura di detta parte della garanzia dell'UE nel quadro del comparto degli Stati membri scende al 10% della copertura iniziale, su richiesta della Commissione lo Stato membro in questione trasferisce al fondo comune di copertura fino ad un massimo del 5% della copertura iniziale.

(d)  se il livello della copertura di detta parte della garanzia dell'UE nel quadro del comparto degli Stati membri scende al 10 % della copertura iniziale, su richiesta della Commissione lo Stato membro o la regione in questione trasferisce al fondo comune di copertura fino ad un massimo del 5 % della copertura iniziale.

Emendamento    76

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il sostegno della garanzia dell'UE può essere concesso per le operazioni di finanziamento e di investimento rientranti nell'ambito di applicazione del presente regolamento per un periodo di investimento avente termine il 31 dicembre 2027. I contratti stipulati tra il partner esecutivo e il destinatario finale o l'intermediario finanziario o un altro soggetto di cui all'articolo 13, paragrafo 1, lettera a), sono firmati entro il 31 dicembre 2028.

2.  Il sostegno della garanzia dell'UE può essere concesso per le operazioni di finanziamento e di investimento rientranti nell'ambito di applicazione del presente regolamento per un periodo di investimento avente termine il 31 dicembre 2027. Tale sostegno deve prevedere tassi di copertura più elevati per le PMI che dimostrino oggettive difficoltà di accesso al credito. I contratti stipulati tra il partner esecutivo e il destinatario finale o l'intermediario finanziario o un altro soggetto di cui all'articolo 13, paragrafo 1, lettera a), sono firmati entro il 31 dicembre 2028.

Emendamento    77

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  soddisfano le condizioni di cui all'[articolo 209, paragrafo 2, lettere da a) a e),] del [regolamento finanziario], in particolare il requisito di addizionalità di cui all'[articolo 209, paragrafo 2, lettera b),] del [regolamento finanziario], massimizzando, se del caso, gli investimenti privati conformemente all'[articolo 209, paragrafo 2, lettera d),] del [regolamento finanziario];

(a)  soddisfano le condizioni di cui all'[articolo 209, paragrafo 2, lettere da a) a e),] del [regolamento finanziario], in particolare conseguendo l'addizionalità come previsto all'[articolo 8 bis], ottenendo così un effetto leva e moltiplicatore con la mobilitazione di un investimento globale superiore alla garanzia dell'Unione e massimizzando, se del caso, gli investimenti privati conformemente all'[articolo 209, paragrafo 2, lettera d),] del [regolamento finanziario];

Emendamento    78

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  contribuiscono agli obiettivi delle politiche dell'Unione e rientrano nei settori ammissibili per le operazioni di finanziamento e di investimento nel quadro della finestra appropriata, di cui all'allegato II del presente regolamento;

(b)  contribuiscono agli obiettivi delle politiche dell'Unione, li integrano e sono coerenti con essi, in particolare con quelli relativi agli obiettivi climatici e ambientali dell'Unione, e rientrano nei settori ammissibili per le operazioni di finanziamento e di investimento nel quadro della finestra appropriata, di cui all'allegato II del presente regolamento;

Emendamento    79

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 1 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c bis)  sono tecnicamente validi sotto il profilo ambientale e sociale, conformemente con il criterio di ammissibilità di cui all'allegato II del presente regolamento.

Emendamento    80

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 1 – lettera c ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c ter)  Il Fondo InvestEU non sostiene attività connesse ai combustibili fossili, a meno che tali attività non siano debitamente giustificate dal fatto che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi dell'Unione dell'energia o lo favoriscono, in particolare la sicurezza energetica, l'integrazione del mercato interno dell'energia, migliorando l'efficienza dell'utilizzo energetico, la decarbonizzazione dell'economia in linea con l'accordo di Parigi e gli sviluppi tecnologici nelle tecnologie pulite e a basse emissioni di carbonio, promuovendo la transizione energetica e migliorando la competitività.

Emendamento    81

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 3 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  un paese terzo di cui al paragrafo 2, lettera a), laddove applicabile;

(c)  un paese terzo di cui al paragrafo 2, lettera a), laddove applicabile, e che rispetta i diritti umani;

Emendamento    82

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Per il comparto dell'UE, le controparti ammissibili devono aver espresso interesse a coprire le operazioni di finanziamento e di investimento in almeno tre Stati membri e sono in grado di farlo. I partner esecutivi possono anche coprire insieme le operazioni di finanziamento e di investimento in almeno tre Stati membri costituendo un gruppo.

Per il comparto dell'UE, le controparti ammissibili devono aver espresso interesse a coprire le operazioni di finanziamento e di investimento in almeno tre Stati membri e sono in grado di farlo. I partner esecutivi possono anche coprire insieme le operazioni di finanziamento e di investimento in almeno due Stati membri costituendo un gruppo. Tale criterio è altresì soddisfatto quando i partner esecutivi individuano un comune fallimento del mercato nei loro rispettivi mercati e affrontano il problema del fallimento del mercato o della situazione di investimento non ottimale con strumenti adattati localmente, ma simili.

Emendamento    83

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 1 – comma 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Se l'impiego del comparto degli Stati membri mira ad azioni strategiche già affrontate dal comparto dell'UE mediante operazioni di finanziamento e di investimento simili, il comparto degli Stati membri e il comparto dell'UE si avvalgono degli stessi partner esecutivi.

Emendamento    84

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  consenta la diversificazione geografica;

(d)  consenta la diversificazione geografica per Stato membro e per regione;

Emendamento    85

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 2 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  offra un'adeguata diversificazione del rischio;

(e)  offra un'adeguata diversificazione del rischio evitando nel contempo le operazioni di rischio finanziario eccessivo;

Emendamento    86

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 2 – lettera f bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(f bis)  consegua l'addizionalità di cui all'articolo 8 bis.

Emendamento    87

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Le banche e gli istituti di promozione nazionali sono anche istituti finanziari con le relative norme e procedure. È necessario garantire che i requisiti di cui [all'articolo 154] del [regolamento finanziario] siano proporzionati alle loro dimensioni e/o all'ambito geografico. Occorre tenere conto dei dati esistenti, dei processi di vigilanza e degli aiuti di Stato.

Motivazione

La Commissione europea ha proposto l'inclusione di tali "BIPN" come "partner esecutivi", che difficilmente possono superare la "valutazione per pilastro" di cui [all'articolo 154] del [regolamento finanziario] e soddisfare il criterio relativo ad almeno tre Stati membri.

Emendamento    88

Proposta di regolamento

Capo IV bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Tutti gli organismi che partecipano al processo decisionale e alla selezione dei progetti agiscono in base ai principi di trasparenza, responsabilità e partecipazione garantita dei soggetti interessati, anche delle organizzazioni della società civile. Essi dovrebbero essere composti da esperti indipendenti provenienti da vari contesti tecnici, tra cui esperti in materia di clima, e mirare all'equilibrio di genere. Le informazioni sui progetti, sulla procedura di selezione e sul processo decisionale sono pubblicate rispettando nel contempo le informazioni sensibili sotto il profilo commerciale.

 

(L'emendamento funge da introduzione al capo e si applica pertanto agli articoli dal 17 al 19. Esso figura prima dell'articolo 17 nel testo.)

Emendamento    89

Proposta di regolamento

Articolo 16 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 16 bis

 

Governo societario

 

Tutti gli organismi che partecipano alla gestione del programma InvestEU, come stabilito agli articoli 17, 18 e 19 del presente regolamento, agiscono nel rispetto dei principi di trasparenza e responsabilità e assicurano la partecipazione delle parti interessate, in particolare, se del caso, co-investitori, autorità pubbliche, esperti, centri di istruzione, formazione e ricerca, parti sociali e rappresentanti pertinenti della società civile. Essi dovrebbero essere composti da esperti indipendenti e mirare all'equilibrio di genere. Le informazioni sui progetti e sul processo decisionale sono pubblicate rispettando nel contempo le informazioni sensibili sotto il profilo commerciale.

Emendamento    90

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  La Commissione è assistita da un comitato consultivo, che sarà strutturato in due formazioni, ossia quella dei rappresentanti dei partner esecutivi e quella dei rappresentanti degli Stati membri.

1.  Il comitato direttivo è assistito da un comitato consultivo, che sarà strutturato in due formazioni, ossia quella dei rappresentanti dei partner esecutivi e quella dei rappresentanti degli Stati membri.

Emendamento    91

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 5 – lettera a – punto ii

Testo della Commissione

Emendamento

ii)  presta consulenza alla Commissione in merito ai fallimenti del mercato, alle situazioni di investimento e alle condizioni di mercato subottimali;

ii)  presta consulenza al comitato direttivo in merito ai fallimenti del mercato, alle situazioni di investimento e alle condizioni di mercato subottimali;

Emendamento    92

Proposta di regolamento

Articolo 17 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 17 bis

 

Comitato direttivo

 

1. Il fondo InvestEU è guidato da un comitato direttivo, tenuto a deliberare nel rispetto degli obiettivi generali di cui all'articolo 3 ai fini del ricorso alla garanzia dell'UE.

 

2. Il comitato direttivo:

 

(a) è composto da sette membri: tre nominati dalla Commissione, uno dal comitato consultivo nella formazione che riunisce i rappresentanti dei partner esecutivi, uno dalla Banca europea per gli investimenti e due esperti senza diritto di voto nominati dal Parlamento europeo. Tali esperti non chiedono né accettano istruzioni da istituzioni, organi o organismi dell'Unione, da qualsiasi governo degli Stati membri o da qualsiasi altro organismo pubblico o privato, e operano in piena indipendenza. Gli esperti esercitano le proprie funzioni in modo imparziale e nell'interesse del Fondo InvestEU;

 

(b) elegge un presidente tra i propri membri aventi diritto di voto per un mandato fisso triennale, rinnovabile una sola volta;

 

(c) discute e tiene conto, per quanto possibile, delle posizioni di tutti i membri. Se i membri non riescono a trovare una posizione convergente, il comitato direttivo adotta le decisioni all'unanimità dei membri aventi diritto di voto. I processi verbali delle riunioni del comitato direttivo contengono un resoconto sostanziale delle posizioni di tutti i suoi membri.

 

3. Il comitato direttivo garantisce la conformità dell'orientamento strategico di InvestEU con gli obiettivi di cui all'articolo 3 e l'aderenza delle operazioni di finanziamento e di investimento proposte dai partner esecutivi alle politiche e al diritto dell'Unione. Nello svolgimento delle proprie mansioni nell'ambito del presente regolamento, il comitato direttivo persegue esclusivamente gli obiettivi di cui al regolamento stesso.

 

4. Il comitato direttivo stabilisce le politiche e le procedure operative necessarie al funzionamento di InvestEU nonché le regole applicabili alle operazioni con piattaforme di investimento e banche o istituti di promozione nazionali.

 

5. Il comitato direttivo prepara il quadro di valutazione delle operazioni di finanziamento e di investimento proposte, che presenta al comitato per gli investimenti.

 

Il quadro di valutazione contiene, in particolare, la valutazione: (a) del profilo di rischio delle operazioni di finanziamento e di investimento proposte;

 

(b) dei benefici per i destinatari finali;

 

(c) del rispetto dei criteri di ammissibilità.

 

I partner esecutivi forniscono informazioni adeguate e armonizzate al comitato direttivo che gli consentano di preparare il quadro di valutazione.

 

6. Il comitato direttivo procede periodicamente alla consultazione delle parti interessate – in particolare co-investitori, autorità pubbliche, esperti, centri di istruzione, formazione e ricerca, parti sociali e rappresentanti pertinenti della società civile – in merito all'impostazione e all'attuazione della politica d'investimento perseguita a norma del presente regolamento.

Emendamento    93

Proposta di regolamento

Articolo 18

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 18

soppresso

Squadra di progetto

 

1.  È istituita una squadra di progetto, composta da esperti messi a disposizione della Commissione dai partner esecutivi senza oneri finanziari a carico del bilancio dell'Unione.

 

2.  Ogni partner esecutivo assegna esperti alla squadra di progetto. Il numero di esperti è fissato nell'accordo di garanzia.

 

3.  La Commissione conferma se le operazioni di finanziamento e di investimento proposte dai partner esecutivi rispettano la normativa e le politiche dell'Unione.

 

4.  Con riserva di conferma da parte della Commissione ai sensi del paragrafo 3, la squadra di progetto effettua il controllo di qualità sulla dovuta diligenza effettuata dai partner esecutivi sulle operazioni di finanziamento e di investimento proposte. Le operazioni di finanziamento e di investimento sono quindi sottoposte al comitato per gli investimenti per l'approvazione della copertura della garanzia dell'UE.

 

La squadra di progetto prepara il quadro di valutazione delle operazioni di finanziamento e di investimento proposte, che presenta al comitato per gli investimenti.

 

Il quadro di valutazione contiene, in particolare, la valutazione:

 

(a)  del profilo di rischio delle operazioni di finanziamento e di investimento proposte;

 

(b)  dei benefici per i destinatari finali;

 

(c)  del rispetto dei criteri di ammissibilità.

 

I partner esecutivi forniscono informazioni adeguate e armonizzate alla squadra di progetto che le consentano di effettuare l'analisi dei rischi e di preparare il quadro di valutazione.

 

5.  Gli esperti della squadra di progetto non valutano la dovuta diligenza né effettuano valutazioni delle potenziali operazioni di finanziamento o di investimento presentate dal partner esecutivo che li ha messi a disposizione della Commissione. Detti esperti non preparano il quadro di valutazione in relazione a dette proposte.

 

6.  Ciascun esperto della squadra di progetto dichiara eventuali conflitti di interesse alla Commissione, a cui comunica senza indugio tutte le informazioni necessarie per verificare su base continuativa l'assenza di conflitti di interesse.

 

7.  La Commissione fissa le regole dettagliate di funzionamento della squadra di progetto, tra cui le regole per la verifica delle situazioni di conflitto di interesse.

 

8.  La Commissione stabilisce le regole dettagliate per il quadro di valutazione per consentire al comitato per gli investimenti di approvare l'uso della garanzia dell'UE per le operazioni di finanziamento o di investimento proposte.

 

Emendamento    94

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  ne verifica la conformità al presente regolamento e ai relativi orientamenti sugli investimenti, prestando particolare attenzione al requisito dell'addizionalità di cui all'[articolo 209, paragrafo 2, lettera b),] del [regolamento finanziario] e all'obbligo di attirare gli investimenti privati di cui all'[articolo 209, paragrafo 2, lettera d),] del [regolamento finanziario];

(b)  ne verifica la conformità al presente regolamento e ai relativi orientamenti sugli investimenti, prestando particolare attenzione al requisito dell'addizionalità di cui all'[articolo 209, paragrafo 2, lettera b),] del [regolamento finanziario], al profilo della sostenibilità di cui all'articolo 7, paragrafo 3, e all'obbligo di attirare gli investimenti privati di cui all'[articolo 209, paragrafo 2, lettera d),] del [regolamento finanziario];

Emendamento    95

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Ogni formazione del comitato per gli investimenti è composta da sei esperti esterni remunerati. Gli esperti sono selezionati conformemente all'[articolo 237] del [regolamento finanziario] e sono nominati dalla Commissione per un mandato della durata massima di quattro anni. Il mandato è rinnovabile ma non può superare sette anni in totale. La Commissione può decidere di rinnovare il mandato di un membro in carica del comitato per gli investimenti senza ricorrere alla procedura di cui al presente paragrafo.

Ogni formazione del comitato per gli investimenti è composta da sette esperti esterni remunerati. Gli esperti sono selezionati conformemente all'[articolo 237] del [regolamento finanziario] e sono nominati dalla Commissione per un mandato della durata massima di quattro anni. Il mandato è rinnovabile ma non può superare sette anni in totale. La Commissione può decidere di rinnovare il mandato di un membro in carica del comitato per gli investimenti senza ricorrere alla procedura di cui al presente paragrafo.

Emendamento    96

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 2 – comma 5

Testo della Commissione

Emendamento

Quattro membri sono membri permanenti di tutte e quattro le formazioni del comitato per gli investimenti. Inoltre, ognuna delle quattro formazioni dispone di due esperti con esperienza in materia di investimenti nei settori coperti dalla rispettiva finestra. Almeno uno dei membri permanenti dispone di competenze in materia di investimenti sostenibili. La Commissione assegna i membri del comitato per gli investimenti alla rispettiva formazione o alle rispettive formazioni. Il comitato per gli investimenti elegge il presidente tra i suoi membri permanenti.

Cinque membri sono membri permanenti di tutte e quattro le formazioni del comitato per gli investimenti. Inoltre, ognuna delle quattro formazioni dispone di due esperti con esperienza in materia di investimenti nei settori coperti dalla rispettiva finestra. Almeno due dei membri permanenti dispongono di competenze in materia di investimenti nei settori dell'azione per il clima, della tutela e della gestione ambientale. La Commissione assegna i membri del comitato per gli investimenti alla rispettiva formazione o alle rispettive formazioni. Il comitato per gli investimenti elegge il presidente tra i suoi membri permanenti.

Emendamento    97

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 3 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

I curriculum vitae e le dichiarazioni sugli interessi di ciascuno dei membri del comitato per gli investimenti sono resi pubblici e aggiornati costantemente. Ciascun membro del comitato per gli investimenti comunica senza indugio alla Commissione tutte le informazioni necessarie per verificare costantemente l'assenza di conflitti di interesse.

I curriculum vitae e le dichiarazioni sugli interessi di ciascuno dei membri del comitato per gli investimenti sono resi pubblici e aggiornati costantemente. Ciascun membro del comitato per gli investimenti comunica senza indugio alla Commissione e al comitato direttivo tutte le informazioni necessarie per verificare costantemente l'assenza di conflitti di interesse.

Emendamento    98

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 5 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Le conclusioni del comitato per gli investimenti di approvazione del sostegno della garanzia dell'UE a favore dell'operazione di finanziamento o di investimento sono accessibili al pubblico e includono i criteri di approvazione. Non sono pubblicate informazioni sensibili sotto il profilo commerciale.

Le conclusioni del comitato per gli investimenti di approvazione del sostegno della garanzia dell'UE a favore dell'operazione di finanziamento o di investimento sono accessibili al pubblico e includono i criteri di approvazione, i criteri applicati e il quadro di valutazione degli indicatori. Occorre prestare particolare attenzione al rispetto del criterio dell'addizionalità. Non sono pubblicate informazioni sensibili sotto il profilo commerciale.

Emendamento    99

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 5 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

Il quadro di valutazione è disponibile al pubblico dopo la firma dell'operazione di finanziamento o di investimento o del sottoprogetto, se del caso. Non sono pubblicate informazioni sensibili sotto il profilo commerciale né dati personali nel rispetto delle norme dell'Unione sulla protezione dei dati.

Il quadro di valutazione è disponibile al pubblico dopo la firma dell'operazione di finanziamento o di investimento o del sottoprogetto, se del caso. Non sono pubblicate informazioni sensibili sotto il profilo commerciale né dati personali nel rispetto delle norme dell'Unione sulla protezione dei dati. Dovrebbe essere inclusa una percentuale annua dei progetti rifiutati rispetto ai progetti accettati per Stato membro. Per ogni progetto dovrebbe essere fornita una motivazione per l'accettazione o il rifiuto.

Emendamento    100

Proposta di regolamento

Articolo 19 – paragrafo 5 – comma 4

Testo della Commissione

Emendamento

Due volte l'anno le conclusioni del comitato per gli investimenti di rifiuto dell'uso della garanzia dell'UE sono trasmesse al Parlamento europeo e al Consiglio, nel rispetto di rigorosi requisiti di riservatezza.

Due volte l'anno le conclusioni, i criteri applicati e gli indicatori del quadro di valutazione connessi al rifiuto del comitato per gli investimenti dell'uso della garanzia dell'UE sono trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio, nel rispetto di rigorosi requisiti di riservatezza.

Emendamento    101

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il polo di consulenza InvestEU fornisce consulenza per l'individuazione, la preparazione, lo sviluppo, la strutturazione, l'attuazione e le procedure di appalto dei progetti di investimento, o per rafforzare la capacità dei promotori e degli intermediari finanziari di realizzare le operazioni di finanziamento e di investimento. Il sostegno può essere concesso in ogni fase del ciclo di vita del progetto o del finanziamento dei soggetti beneficiari, a seconda dei casi.

Il polo di consulenza InvestEU fornisce consulenza per l'individuazione, la preparazione, lo sviluppo, la strutturazione, l'attuazione e le procedure di appalto dei progetti di investimento, o per rafforzare la capacità dei promotori e degli intermediari finanziari di realizzare le operazioni di finanziamento e di investimento. Il sostegno può essere concesso in ogni fase del ciclo di vita del progetto o del finanziamento dei soggetti beneficiari, a seconda dei casi. Gli esperti del polo di consulenza lavoreranno in stretta collaborazione con lo strumento di consulenza InnovFin della BEI.

Emendamento    102

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 1 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Il polo di consulenza InvestEU fornisce informazioni e consulenza a livello regionale e locale, prestando particolare attenzione alle PMI e alle start-up. Si baserà sull'esperienza già acquisita dal polo europeo di consulenza sugli investimenti gestito dall'EFSI, e includerà una componente di comunicazione e di assistenza allo sviluppo del progetto per rafforzare la capacità di sviluppare progetti sostenibili e di aggregare progetti più piccoli in progetti più grandi.

Emendamento    103

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Il polo di consulenza InvestEU è disponibile come componente di ciascuna finestra delle politiche di cui all'articolo 7, paragrafo 1, e copre tutti i settori rientranti nella finestra. Sono inoltre disponibili servizi di consulenza intersettoriale.

Il polo di consulenza InvestEU è disponibile come componente di ciascuna finestra delle politiche di cui all'articolo 7, paragrafo 1, e copre tutti i settori rientranti nella finestra, in particolare quelli che contribuiscono agli obiettivi climatici dell'UE. Sono inoltre disponibili servizi di consulenza intersettoriale.

Emendamento    104

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  se del caso, l'assistenza ai promotori di progetti nello sviluppo di progetti che rispettino gli obiettivi e i criteri di ammissibilità di cui agli articoli 3, 7 e 11 e la promozione dello sviluppo di aggregatori per progetti su piccola scala; tuttavia, tale assistenza lascia impregiudicate le conclusioni del comitato per gli investimenti sulla copertura del sostegno della garanzia dell'UE per tali progetti;

(b)  se del caso, l'assistenza ai promotori di progetti nello sviluppo di progetti che rispettino gli obiettivi e i criteri di ammissibilità di cui agli articoli 3, 7 e 11 e la promozione dello sviluppo di aggregatori per progetti su piccola scala, nonché l'assistenza alla formazione di piattaforme di investimento tematiche e regionali fornendo assistenza giuridica e un apposito modello di accordo sulla piattaforma di investimento; tuttavia, tale assistenza lascia impregiudicate le conclusioni del comitato per gli investimenti sulla copertura del sostegno della garanzia dell'UE per tali progetti;

Emendamento    105

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  azioni di sostegno e valorizzazione delle conoscenze locali per agevolare l'uso del sostegno del Fondo InvestEU in tutta l'Unione e contribuire attivamente, ove possibile, al conseguimento dell'obiettivo di diversificazione settoriale e geografica del Fondo InvestEU, sostenendo i partner esecutivi nell'ideazione e nello sviluppo delle potenziali operazioni di finanziamento e di investimento;

(c)  azioni di sostegno e valorizzazione delle conoscenze locali, in particolare in termini di assistenza alle piccole, medie e microimprese, autorità locali, enti e comunità, e di consulenza in merito alle opportunità a loro disposizione in tutte le finestre politiche, per agevolare l'uso del sostegno del Fondo InvestEU in tutta l'Unione e contribuire attivamente, ove possibile, al conseguimento dell'obiettivo di diversificazione settoriale e geografica del Fondo InvestEU, sostenendo i partner esecutivi nell'ideazione e nello sviluppo delle potenziali operazioni di finanziamento e di investimento;

Emendamento    106

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2 – lettera f bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(f bis)  se del caso, consulenza proattiva in linea con il principio dell'efficienza energetica in primis, quale sottolineato nel regolamento sulla governance dell'Unione dell'energia;

Emendamento    107

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2 – lettera f ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(f ter)  azioni di comunicazione per sensibilizzare i promotori del progetto e gli intermediari, finanziari e di altro genere, in merito al sostegno offerto dal polo di consulenza e, più in generale, alle opportunità disponibili nell'ambito di InvestEU.

Emendamento    108

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Per i servizi di cui al paragrafo 2 possono essere applicate commissioni per coprire parte dei costi di fornitura.

4.  Per i servizi di cui al paragrafo 2 possono essere applicate commissioni adeguate per coprire parte dei costi di fornitura.

Emendamento    109

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Se necessario, il polo di consulenza InvestEU è presente a livello locale. In particolare esso è presente negli Stati membri o nelle regioni che incontrano difficoltà nell'elaborazione dei progetti nel quadro del Fondo InvestEU. Il polo di consulenza InvestEU fornisce assistenza per il trasferimento delle conoscenze a livello regionale e locale, al fine di creare capacità e sviluppare competenze regionali e locali per il sostegno di cui al paragrafo 1.

6.  Il polo di consulenza InvestEU è presente in ogni Stato membro, prestando particolare attenzione a garantire una presenza nelle regioni che incontrano difficoltà nell'elaborazione dei progetti nel quadro del Fondo InvestEU, al fine di sostenere lo scambio di buone prassi e informazioni e di migliorare la conoscenza delle opportunità di investimento anche nelle regioni. Il polo stabilisce un dialogo diretto tra la realtà imprenditoriale, gli intermediari e le istituzioni comunitarie. Il polo di consulenza InvestEU fornisce assistenza per il trasferimento delle conoscenze a livello regionale e locale, al fine di creare capacità e sviluppare competenze regionali e locali per il sostegno di cui al paragrafo 1.

Emendamento    110

Proposta di regolamento

Articolo 21 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  La Commissione istituisce il portale InvestEU. Esso consiste in una banca dati sui progetti facilmente accessibile e di facile utilizzo che fornisce informazioni pertinenti per ciascun progetto.

1.  La Commissione istituisce il portale InvestEU. Esso fornisce una banca dati sui progetti facilmente accessibile e di facile utilizzo, attribuendo una maggiore visibilità ai progetti e consentendo agli investitori di individuare opportunità di investimento nel loro settore o nella loro area di interesse.

Emendamento    111

Proposta di regolamento

Articolo 22 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Il sistema di rendicontazione sulla performance garantisce una raccolta efficiente, efficace e tempestiva dei dati per il monitoraggio dell'attuazione e dei risultati. A tale scopo sono imposti obblighi di informazione proporzionati ai partner esecutivi e ad altri destinatari dei finanziamenti dell'Unione, a seconda dei casi.

3.  Il sistema di rendicontazione sulla performance garantisce una raccolta efficiente, efficace e tempestiva dei dati per il monitoraggio dell'attuazione e dei risultati. A tale scopo sono imposti obblighi di informazione proporzionati ai partner esecutivi e ad altri destinatari dei finanziamenti dell'Unione, a seconda dei casi. Il sistema di rendicontazione fornisce una chiara mappatura delle finestre delle politiche, dettagliate in base ai settori ammissibili per le operazioni di finanziamento e di investimento di cui all'allegato II.

Motivazione

Una chiara mappatura dei progetti in base alle quattro finestre e ai settori più dettagliati per i finanziamenti e gli investimenti è importante ai fini di un'adeguata valutazione delle prestazioni.

Emendamento    112

Proposta di regolamento

Articolo 22 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Inoltre, ogni sei mesi ciascun partner esecutivo presenta alla Commissione una relazione sulle operazioni di finanziamento e di investimento coperte dal presente regolamento, disaggregando le informazioni per il comparto dell'UE e per il comparto degli Stati membri, e disaggregandole ulteriormente per Stato membro. La relazione include la valutazione del rispetto delle condizioni per l'uso della garanzia dell'UE e degli indicatori chiave di prestazione di cui all'allegato III. La relazione include anche dati operativi, statistici, finanziari e contabili su ogni operazione di finanziamento e di investimento al livello dei comparti, delle finestre e del Fondo InvestEU. Una delle relazioni contiene le informazioni che i partner esecutivi forniscono ai sensi dell'[articolo 155, paragrafo 1, lettera a),] del [regolamento finanziario].

5.  Inoltre, ogni sei mesi ciascun partner esecutivo presenta alla Commissione una relazione sulle operazioni di finanziamento e di investimento coperte dal presente regolamento, disaggregando le informazioni per il comparto dell'UE e per il comparto degli Stati membri, e disaggregandole ulteriormente per Stato membro. La relazione include la valutazione del rispetto delle condizioni per l'uso della garanzia dell'UE e degli indicatori chiave di prestazione di cui all'allegato III. La relazione, ove appropriato e proporzionato, include anche dati operativi, statistici, finanziari e contabili su ogni operazione di finanziamento e di investimento al livello dei comparti, delle finestre e del Fondo InvestEU. Una delle relazioni contiene le informazioni che i partner esecutivi forniscono ai sensi dell'[articolo 155, paragrafo 1, lettera a),] del [regolamento finanziario]. Ove possibile, tali relazioni dovrebbero essere identiche a quelle già richieste a livello nazionale o regionale. La Commissione redige e valuta le relazioni dei partner esecutivi e presenta una sintesi in forma di relazioni pubbliche annuali che forniscono informazioni sul livello di attuazione del programma rispetto agli obiettivi e agli indicatori di rendimento, indicando i rischi e le opportunità per le operazioni di finanziamento e di investimento sostenute dal programma InvestEU.

Emendamento    113

Proposta di regolamento

Articolo 22 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  La Commissione pubblica sul suo portale web le informazioni sulle operazioni di finanziamento e di investimento, comprese le informazioni sugli impatti e sui benefici attesi dei progetti, tenendo conto della protezione delle informazioni riservate e sensibili sotto il profilo commerciale. Il portale web fornisce inoltre accesso pubblico a un registro delle controparti ammissibili.

 

Conformemente alle pertinenti politiche in materia di trasparenza e alle norme dell'Unione sulla protezione dei dati e l'accesso ai documenti e alle informazioni, i partner esecutivi e altri destinatari di fondi dell'Unione mettono a disposizione del pubblico sui loro siti Internet, in modo proattivo e sistematico, le informazioni relative a tutte le operazioni di finanziamento e di investimento coperte da questo programma, e relative in particolare alle modalità con cui tali progetti contribuiscono al conseguimento degli obiettivi e all'osservanza degli obblighi del presente regolamento. Tali informazioni tengono sempre conto della tutela delle informazioni riservate e sensibili sotto il profilo commerciale. I partner esecutivi rendono pubblico il sostegno dell'Unione in tutte le informazioni che pubblicano sulle operazioni di finanziamento e di investimento coperte da questo programma conformemente al presente regolamento.

Emendamento    114

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Entro il 30 settembre 2025 la Commissione effettua una valutazione intermedia del programma InvestEU, in particolare dell'uso della garanzia dell'UE.

2.  Entro il 31 dicembre 2024 la Commissione effettua una valutazione intermedia del programma InvestEU, in particolare dell'uso della garanzia dell'UE.

Emendamento    115

Proposta di regolamento

Articolo 24 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Gli audit sull'utilizzo del finanziamento dell'Unione effettuati da persone o soggetti, anche diversi da quelli autorizzati dalle istituzioni o dagli organismi dell'Unione, costituiscono la base della garanzia globale di affidabilità ai sensi dell'[articolo 127] del [regolamento finanziario].

Gli audit sull'utilizzo del finanziamento dell'Unione effettuati dalla Corte dei conti europea insieme a quelli eseguiti da persone o soggetti, anche diversi da quelli autorizzati dalle istituzioni o dagli organismi dell'Unione, costituiscono la base della garanzia globale di affidabilità ai sensi dell'[articolo 127] del [regolamento finanziario].

Emendamento    116

Proposta di regolamento

Articolo 27 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La Commissione conduce azioni di informazione e comunicazione sul programma InvestEU, sulle singole azioni e sui risultati. Le risorse finanziarie destinate al programma InvestEU contribuiscono anche alla comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell'Unione nella misura in cui si riferiscono agli obiettivi di cui all'articolo 3.

2.  La Commissione avvia una strategia di comunicazione efficace, informativa e a livello dell'UE volta ad accompagnare il programma InvestEU al fine di incrementare la visibilità di questo programma, in particolare per le PMI, e attrarre quindi i progetti con il maggiore potenziale. Le risorse finanziarie destinate al programma InvestEU contribuiscono anche alla comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell'Unione nella misura in cui si riferiscono agli obiettivi di cui all'articolo 3.

Emendamento    117

Proposta di regolamento

Allegato I – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

In conformità dell'articolo 4 del presente regolamento, tale ripartizione potrà essere modificata nel corso dell'esercizio in funzione delle dinamiche dei diversi obiettivi di cui all'articolo 3, paragrafo 2, del presente regolamento.

Emendamento    118

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Le operazioni di finanziamento e di investimento possono rientrare in uno o più dei settori che si elencano di seguito.

Le operazioni di finanziamento e di investimento rientrano in uno o più dei settori che si elencano di seguito.

Emendamento    119

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  espansione della produzione, della fornitura o dell'uso di energie rinnovabili pulite e sostenibili;

(a)  espansione della produzione, accelerazione della diffusione, della fornitura o dell'attuazione di soluzioni per le energie rinnovabili pulite e sostenibili; ;

Emendamento    120

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  efficienza energetica e risparmio energetico (con particolare attenzione alla riduzione della domanda attraverso la gestione della medesima e la ristrutturazione edilizia);

(b)  efficienza energetica, transizione energetica e risparmio energetico (con particolare attenzione alla riduzione della domanda attraverso la gestione della medesima e la ristrutturazione edilizia);

Emendamento    121

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  sviluppo, ammodernamento delle infrastrutture energetiche sostenibili e interventi per renderle intelligenti (trasmissione e distribuzione, tecnologie di stoccaggio);

(c)  sviluppo, ammodernamento delle infrastrutture energetiche sostenibili e interventi per renderle intelligenti (trasmissione e distribuzione, tecnologie di stoccaggio, reti intelligenti); e maggiori livelli di interconnessione elettrica tra gli Stati membri;

Emendamento    122

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  produzione e fornitura di carburanti sintetici a partire da fonti rinnovabili/a zero emissioni; combustibili alternativi;

(d)  produzione e fornitura di carburanti sintetici sostenibili a partire da fonti rinnovabili/a zero emissioni e combustibili alternativi, in linea con le disposizioni della [direttiva 2009/28/CE sulle energie rinnovabili];

Emendamento    123

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 1 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  infrastrutture di cattura e stoccaggio del carbonio.

(e)  infrastrutture per lo stoccaggio del carbonio e per lo stoccaggio del carbonio nei processi industriali, negli impianti bioenergetici e nelle strutture di produzione verso la transizione energetica.

Emendamento    124

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Sviluppo di infrastrutture di trasporto sostenibili e di attrezzature e di tecnologie innovative conformemente alle priorità dell'Unione in materia di trasporti e agli impegni assunti nel quadro dell'accordo di Parigi, in particolare mediante:

2.  Sviluppo di infrastrutture di trasporto sostenibili, di soluzioni di mobilità innovative e di attrezzature e di tecnologie innovative conformemente alle priorità dell'Unione in materia di trasporti e agli impegni assunti nel quadro dell'accordo di Parigi, in particolare mediante:

Emendamento    125

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  progetti a sostegno dello sviluppo dell'infrastruttura TEN-T, compresi nodi urbani, porti marittimi e di navigazione interna, terminali multimodali e loro collegamento alle principali reti;

(a)  progetti a sostegno dello sviluppo sostenibile dell'infrastruttura TEN-T, compresi nodi urbani, porti marittimi e di navigazione interna, aeroporti, terminali multimodali e loro collegamento alle principali reti;

Emendamento    126

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  progetti per la mobilità urbana intelligente e sostenibile (incentrati su modi di trasporto urbano a bassa emissione, accessibilità, inquinamento atmosferico e acustico, consumo di energia e incidenti);

(b)  progetti per la mobilità urbana intelligente e sostenibile (incentrati su modi di trasporto urbano a zero e a bassa emissione, accessibilità, inquinamento atmosferico e acustico, consumo di energia e sicurezza stradale);

Emendamento    127

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  sostegno al rinnovo e all'ammodernamento del parco veicolare per adottare soluzioni di mobilità a basse emissioni;

(c)  sostegno al rinnovo e all'ammodernamento del parco veicolare per adottare soluzioni di mobilità a zero e a basse emissioni;

Emendamento    128

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  infrastruttura ferroviaria, altri progetti ferroviari e porti marittimi;

(d)  infrastruttura ferroviaria, altri progetti ferroviari, infrastruttura delle vie navigabili interne e porti marittimi;

Emendamento    129

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 2 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  infrastrutture per i combustibili alternativi, comprese le infrastrutture per la ricarica elettrica.

(e)  infrastrutture per i combustibili alternativi, in linea con le disposizioni di cui all'articolo 25 della [direttiva 2009/28/CE sulle energie rinnovabili], compresa la diffusione delle infrastrutture per la ricarica elettrica.

Emendamento    130

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 3 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  progetti e imprese nei settori della gestione delle risorse ambientali e delle tecnologie pulite;

(c)  progetti e imprese nei settori della gestione delle risorse ambientali e delle tecnologie sostenibili;

Emendamento    131

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 3 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

(f)  azioni relative ai cambiamenti climatici, compresa la riduzione del rischio di catastrofi naturali;

(f)  azioni relative ai cambiamenti climatici, compresa la riduzione del rischio di catastrofi naturali e la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici;

Emendamento    132

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 3 – lettera g

Testo della Commissione

Emendamento

(g)  progetti e imprese che realizzano l'economia circolare, integrando gli aspetti dell'efficienza delle risorse nella produzione e nel ciclo di vita dei prodotti, compresi l'approvvigionamento sostenibile di materie prime primarie e secondarie;

(g)  progetti e imprese che realizzano l'economia circolare, integrando gli aspetti dell'energia e dell'efficienza delle risorse nella produzione e nel ciclo di vita dei prodotti, compresi l'approvvigionamento sostenibile e il riciclaggio di materie prime primarie e secondarie;

Emendamento    133

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Sviluppo di infrastrutture di connettività digitale, in particolare mediante progetti che sostengono la diffusione di reti digitali ad altissima capacità.

4.  Sviluppo di infrastrutture di connettività digitale, in particolare mediante progetti che sostengono la diffusione di reti digitali ad altissima capacità, della connettività 5G e miglioramento della connettività digitale e dell'accesso alla rete, in particolare nelle aree rurali e nelle regioni periferiche.

Emendamento    134

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 5 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  ricerca, inclusa l'infrastruttura di ricerca e il sostegno al mondo accademico, e progetti innovativi che contribuiscono agli obiettivi di [Orizzonte Europa];

(a)  sostegno all'infrastruttura di ricerca e ai progetti di ricerca e innovazione in tutte le aree tematiche definite in Orizzonte Europa e che contribuiscono agli obiettivi di quest'ultimo;

Emendamento    135

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 5 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  progetti delle imprese;

(b)  progetti delle imprese, inclusa la formazione e la promozione della creazione di cluster e reti di imprese;

Emendamento    136

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 5 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  progetti di collaborazione tra il mondo accademico e le imprese;

(d)  progetti collaborativi di ricerca e innovazione tra il mondo accademico, le organizzazioni di ricerca e innovazione e le imprese; partenariati pubblico-privato e organizzazioni della società civile;

Emendamento    137

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 5 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

(f)  nuovi prodotti per la salute efficaci, tra cui prodotti farmaceutici, presidi medici e terapeutici avanzati.

(f)  nuovi prodotti per la salute, efficaci e accessibili, tra cui prodotti farmaceutici, presidi medici, diagnostici e terapeutici avanzati, nuovi antimicrobici e processi di sviluppo innovativi che evitano di ricorrere a sperimentazioni su animali.

Emendamento    138

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 6 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Sviluppo e diffusione di tecnologie e servizi digitali, in particolare mediante:

6.  Sviluppo, diffusione ed espansione di tecnologie e servizi digitali, in particolare mediante:

Emendamento    139

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 6 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  intelligenza artificiale;

(a)  intelligenza artificiale, in linea con il programma Europa digitale, in particolare per quanto riguarda l'etica;

Emendamento    140

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 6 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a bis)  tecnologia quantistica;

Emendamento    141

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 6 – lettera f bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(f bis)  robotica e automazione.

Emendamento    142

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 7 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

7.  Sostegno finanziario alle entità che contano un massimo di 3 000 dipendenti, con particolare attenzione per le PMI e le piccole imprese a media capitalizzazione, in particolare mediante:

7.  Sostegno finanziario alle entità che contano un massimo di 3 000 dipendenti. La sezione PMI è incentrata unicamente sulle PMI e le piccole imprese a media capitalizzazione, in particolare mediante:

Emendamento    143

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 7 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  messa a disposizione di capitale di esercizio e di investimenti;

(a)  messa a disposizione di capitale di esercizio e di investimenti, in particolare per azioni che promuovono un ambiente e una cultura imprenditoriale e che stimolano la creazione e la crescita delle micro, piccole e medie imprese;

Emendamento    144

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 7 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  messa a disposizione di capitale di rischio, dalla fase costitutiva alla fase di espansione, per assicurare la leadership tecnologica in settori innovativi e sostenibili.

(b)  messa a disposizione di capitale di rischio, dalla fase costitutiva alla fase di espansione, per assicurare la leadership tecnologica in settori innovativi e sostenibili, incluso il potenziamento della digitalizzazione e della capacità di innovazione, e per garantire la competitività a livello mondiale.

Emendamento    145

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 9

Testo della Commissione

Emendamento

9.  Turismo.

9.  Turismo sostenibile

Emendamento    146

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 11 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  microfinanza, finanziamento delle imprese sociali ed economia sociale;

(a)  microfinanza, finanziamento delle imprese sociali, imprenditoria femminile, promozione della parità di genere ed economia sociale;

Emendamento    147

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 11 – lettera d – punto i

Testo della Commissione

Emendamento

i)  istruzione e formazione, compresa istruzione e cura della prima infanzia, strutture educative, alloggi per studenti e apparecchiature digitali;

i)  istruzione e formazione, compresa istruzione e cura della prima infanzia, strutture educative, alloggi per studenti e apparecchiature digitali e prestiti destinati agli studenti;

Emendamento    148

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 11 – lettera h

Testo della Commissione

Emendamento

(h)  soluzioni innovative in campo sanitario, compresi servizi sanitari e nuovi modelli di assistenza;

(h)  soluzioni innovative in campo sanitario, compresi servizi sanitari, gestione dei sistemi di assistenza sanitaria, sanità elettronica, medicina preventiva, medicina di precisione e nuovi modelli di assistenza;

Emendamento    149

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 12

Testo della Commissione

Emendamento

12.  Sviluppo dell'industria della difesa, per rafforzare l'autonomia strategica dell'Unione, in particolare attraverso il sostegno:

soppresso

(a)  alla catena di approvvigionamento dell'industria della difesa dell'Unione, in particolare attraverso il sostegno finanziario alle PMI e alle imprese a media capitalizzazione;

 

(b)  alle imprese partecipanti a progetti innovativi di rottura nel settore della difesa e tecnologie a duplice uso strettamente connesse;

 

(c)  alla catena di approvvigionamento nel settore della difesa in caso di partecipazione a progetti collaborativi di ricerca e sviluppo nel settore della difesa, compresi i progetti finanziati dal Fondo europeo per la difesa;

 

(d)  alle infrastrutture di formazione e di ricerca nel settore della difesa.

 

Emendamento    150

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 13 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  per promuovere la competitività delle tecnologie e dei sistemi spaziali, con particolare attenzione alla vulnerabilità delle catene di approvvigionamento;

(b)  per promuovere la competitività delle tecnologie e dei sistemi spaziali, con particolare attenzione all'indipendenza delle catene di approvvigionamento;

Emendamento    151

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 13 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  per sostenere l'imprenditoria nel settore spaziale;

(c)  per sostenere l'imprenditoria nel settore spaziale, incluso lo sviluppo a valle;

Emendamento    152

Proposta di regolamento

Allegato II – comma 1 – punto 13 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

13 bis.  Mari e oceani, attraverso lo sviluppo di un'economia blu sostenibile, in linea con gli obiettivi della politica marittima integrata, in particolare mediante:

 

(a) imprenditoria marittima

 

(b) un'industria marittima innovativa e competitiva

 

(c) educazione agli oceani e sviluppo di competenze per lavorare nell'economia blu

 

(d) attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile, in particolare dell'OSS 14 (vita sott'acqua)

 

(e) energia marina rinnovabile ed economia circolare.

Emendamento    153

Proposta di regolamento

Allegato III – punto 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Volume dei finanziamenti InvestEU (disaggregato per finestra delle politiche)

1.  Volume dei finanziamenti InvestEU (disaggregato per i punti e le lettere relativi ai settori ammissibili per le operazioni di finanziamento e di investimento di cui all'allegato II)

Emendamento    154

Proposta di regolamento

Allegato III – punto 1 – punto 1.4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1.4 bis.  Sinergie con altri programmi dell'UE

Emendamento    155

Proposta di regolamento

Allegato III – punto 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Copertura geografica dei finanziamenti InvestEU (disaggregato per finestra delle politiche)

2.  Copertura geografica dei finanziamenti InvestEU (disaggregata per i punti e le lettere relativi ai settori ammissibili per le operazioni di finanziamento e di investimento di cui all'allegato II)

Emendamento    156

Proposta di regolamento

Allegato III – punto 2 – punto 2.1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2.1 bis.  Numero di regioni coperte dai progetti

Emendamento    157

Proposta di regolamento

Allegato III – punto 3 – punto 3.2

Testo della Commissione

Emendamento

3.2  Investimenti a sostegno degli obiettivi climatici

3.2  Investimenti a sostegno degli obiettivi energetici e climatici, e, se del caso, particolareggiati per finestra politica e categoria, nonché in base alla percentuale di rilevanza climatica

Emendamento    158

Proposta di regolamento

Allegato III – punto 4 – punto 4.1

Testo della Commissione

Emendamento

4.1  Energia: capacità aggiuntiva di produzione di energia rinnovabile installata (MW)

4.1  Energia: capacità aggiuntiva di produzione di energia rinnovabile installata (MW) per fonte

Emendamento    159

Proposta di regolamento

Allegato III – punto 4 – punto 4.2

Testo della Commissione

Emendamento

4.2  Energia: numero di nuclei familiari con una migliore classificazione in termini di consumi energetici

4.2  Energia: Numero di nuclei familiari, numero di locali pubblici e commerciali con una migliore classificazione in termini di consumi energetici, compreso il grado di miglioramento della classificazione, o cifre equivalenti, o numero di unità abitative rinnovate secondo gli standard degli edifici a energia quasi zero e di casa passiva;

Emendamento    160

Proposta di regolamento

Allegato III – punto 4 – punto 4.3

Testo della Commissione

Emendamento

4.3  Digitale: numero aggiuntivo di nuclei familiari con accesso alla banda larga di almeno 100 Mbps, potenziabile alla velocità di un Gigabit

4.3  Digitale: numero aggiuntivo di nuclei familiari, edifici commerciali e/o pubblici con accesso alla banda larga di almeno 100 Mbps, potenziabile alla velocità di un Gigabit, o numero di punti di accesso Wi-Fi creati

Emendamento    161

Proposta di regolamento

Allegato III – punto 4 – punto 4.5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4.5 bis.  Numero di punti utilizzati per l'infrastruttura dei combustibili alternativi

Emendamento    162

Proposta di regolamento

Allegato III – punto 4 – comma 4.5 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4.5 ter.  Riduzione emissioni: quantità di emissioni di CO2 ridotte

Emendamento    163

Proposta di regolamento

Allegato III – punto 5 – punto 5.1

Testo della Commissione

Emendamento

5.1  Contributo all'obiettivo del 3% del PIL dell'Unione investito in ricerca, sviluppo e innovazione

5.1  Contributo all'obiettivo del 3% del PIL dell'Unione investito in ricerca, sviluppo e innovazione attraverso il programma

Emendamento    164

Proposta di regolamento

Allegato III – punto 5 – punto 5.2

Testo della Commissione

Emendamento

5.2  Numero di imprese beneficiarie che realizzano progetti di ricerca e innovazione

5.2  Numero di imprese beneficiarie che realizzano progetti di ricerca e innovazione durante l'intero periodo di riferimento del programma

Emendamento    165

Proposta di regolamento

Allegato III – punto 5 – punto 5.2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5.2 bis.  Numero di progetti che in passato hanno beneficiato del sostegno di Orizzonte Europa e/o del programma Europa digitale

Emendamento    166

Proposta di regolamento

Allegato III – punto 6 – punto 6.2

Testo della Commissione

Emendamento

6.2  Numero di imprese beneficiare per fase (avvio, crescita/espansione)

6.2  Numero di imprese beneficiare per fase (avvio, crescita/espansione) in particolare PMI innovative

Emendamento    167

Proposta di regolamento

Allegato III – punto 7 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

7.  Investimenti sociali e competenze

7.  Dati disaggregati per genere in materia di investimenti sociali e competenze

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Istituzione del programma InvestEU

Riferimenti

COM(2018)0439 – C8-0257/2018 – 2018/0229(COD)

Commissioni competenti per il merito

       Annuncio in Aula

BUDG

14.6.2018

ECON

14.6.2018

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

ITRE

14.6.2018

Commissioni associate - annuncio in aula

5.7.2018

Relatore per parere

       Nomina

Seán Kelly

13.6.2018

Articolo 55 – Procedura con le commissioni congiunte

       Annuncio in Aula

       

       

5.7.2018

Esame in commissione

10.9.2018

 

 

 

Approvazione

5.11.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

38

5

8

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Zigmantas Balčytis, Bendt Bendtsen, José Blanco López, Jonathan Bullock, Cristian-Silviu Buşoi, Jerzy Buzek, Jakop Dalunde, Pilar del Castillo Vera, Ashley Fox, Theresa Griffin, Rebecca Harms, Seán Kelly, Jeppe Kofod, Jaromír Kohlíček, Peter Kouroumbashev, Miapetra Kumpula-Natri, Paloma López Bermejo, Edouard Martin, Tilly Metz, Dan Nica, Morten Helveg Petersen, Miroslav Poche, Carolina Punset, Massimiliano Salini, Neoklis Sylikiotis, Dario Tamburrano, Patrizia Toia, Evžen Tošenovský, Vladimir Urutchev, Kathleen Van Brempt, Lieve Wierinck, Anna Záborská, Flavio Zanonato, Carlos Zorrinho

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Amjad Bashir, Mario Borghezio, Rosa D'Amato, Jens Geier, Benedek Jávor, Werner Langen, Marian-Jean Marinescu, Rupert Matthews, Gesine Meissner, Clare Moody, Markus Pieper, Sofia Sakorafa, Giancarlo Scottà, Davor Škrlec, Pavel Telička

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Michael Gahler, Ulrike Rodust

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

38

+

ALDE

Gesine Meissner, Morten Helveg Petersen, Carolina Punset, Pavel Telička, Lieve Wierinck

PPE

Bendt Bendtsen, Cristian-Silviu Buşoi, Jerzy Buzek, Pilar del Castillo Vera, Michael Gahler, Seán Kelly, Werner Langen, Marian-Jean Marinescu, Markus Pieper, Massimiliano Salini, Vladimir Urutchev, Anna Záborská

S&D

Zigmantas Balčytis, José Blanco López, Jens Geier, Theresa Griffin, Jeppe Kofod, Peter Kouroumbashev, Miapetra Kumpula-Natri, Edouard Martin, Clare Moody, Dan Nica, Miroslav Poche, Ulrike Rodust, Patrizia Toia, Kathleen Van Brempt, Flavio Zanonato, Carlos Zorrinho

Verts/ALE

Jakop Dalunde, Rebecca Harms, Benedek Jávor, Tilly Metz, Davor Škrlec

5

-

EFDD

Jonathan Bullock

GUE/NGL

Jaromír Kohlíček, Paloma López Bermejo, Sofia Sakorafa, Neoklis Sylikiotis

8

0

ECR

Amjad Bashir, Ashley Fox, Rupert Matthews, Evžen Tošenovský

EFDD

Rosa D'Amato, Dario Tamburrano

ENF

Mario Borghezio, Giancarlo Scottà

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per i trasporti e il turismo (21.11.2018)

destinato alla commissione per i bilanci e alla commissione per i problemi economici e monetari

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma InvestEU

(COM(2018)0439 – C8-0257/2018 – 2018/0229(COD))

Relatore per parere (*): Wim van de Camp

(*)  Procedura con le commissioni associate– Articolo 54 del regolamento

BREVE MOTIVAZIONE

Contesto

Con il programma InvestEU la Commissione intende mobilitare investimenti pubblici e privati per colmare le lacune esistenti in settori quali i trasporti sostenibili e i nuovi modelli di mobilità, l'energia rinnovabile e l'efficienza energetica, la connettività e le tecnologie digitali, la ricerca e l'innovazione, il clima, l'ambiente e le risorse, l'istruzione e le competenze e lo sviluppo di PMI. Sostenendo progetti in questi settori, il programma intende contribuire agli obiettivi politici dell'UE in materia di sostenibilità, in particolare per quanto concerne il clima, la competitività e la crescita inclusiva. Il fondo InvestEU fornirà una garanzia dell'UE di 38 miliardi di EUR per sostenere progetti attraverso operazioni di finanziamento e di investimento nell'ambito del programma. La garanzia corrisponde a una dotazione di bilancio dell'UE pari a 15,2 miliardi di EUR o a un tasso di copertura del 40 %. Il fondo InvestEU opera attraverso quattro finestre politiche: infrastrutture sostenibili; ricerca, innovazione e digitalizzazione; PMI; investimenti sociali e competenze.

I trasporti sono inclusi principalmente nella "finestra per l'infrastruttura sostenibile" che copre le infrastrutture, i beni mobili e la diffusione di tecnologie innovative. Questa finestra comprende anche altri settori quali l'energia, la connettività digitale, lo spazio o l'ambiente. Gli investimenti sovvenzionati sono subordinati alla condizione che contribuiscano agli obiettivi di sostenibilità ambientale o sociale dell'UE. Questa finestra sarà sostenuta da una quota di 11,5 miliardi di EUR, pari al 30 % della garanzia globale dell'UE, che corrisponde a una dotazione di bilancio dell'UE pari a 4,6 miliardi di EUR. Dal momento che InvestUE sostiene specificamente lo sviluppo delle infrastrutture TEN-T, va osservato che il programma InvestEU sostituisce anche gli strumenti finanziari che in precedenza erano parte del MCE.

Il programma InvestEU segue e sostituisce l'attuale FEIS che, nella sua finestra relativa alle infrastrutture e all'innovazione, ha sostenuto progetti nel settore dei trasporti con un finanziamento del FEIS pari a circa 8 miliardi di EUR, che si è tradotto in investimenti per un totale di circa 24 miliardi di EUR, pari a una quota di circa il 13 % degli investimenti sostenuti nell'ambito di tale finestra, fino alla primavera del 2018. Ulteriori progetti del FEIS nel settore dei trasporti continueranno ad aggiungersi al bilancio di cui sopra. D'altro canto, la quota degli investimenti nel settore dei trasporti generata dal FEIS è piuttosto modesta rispetto alle aspettative, quando si considera l'importante trasferimento di bilancio effettuato dal MCE al FEIS iniziale.

Posizione del relatore

Il vostro relatore accoglie con favore la proposta relativa al programma InvestEU, come strumento per stimolare gli investimenti pubblici e privati nel settore dei trasporti e, di conseguenza, realizzare gli urgenti progressi nella modernizzazione del sistema dei trasporti dell'UE. Gli investimenti dovrebbero riguardare sia le infrastrutture relative alla rete TEN-T, ivi compresi i combustibili alternativi e i sistemi di ricarica elettrica, ma anche i sistemi di trasporto intelligenti, come pure la mobilità più in generale, comprese le nuove forme di mobilità, i veicoli a basse emissioni e le tecnologie digitali fondamentali, come i trasporti connessi e automatizzati. Se è importante che i progetti contribuiscano al conseguimento degli obiettivi della politica in materia di clima, InvestEU deve consentire anche un margine di manovra sufficiente per affrontare importanti obiettivi sociali concernenti la sicurezza dei trasporti, le opportunità di lavoro e l'istruzione nel settore dei trasporti o del turismo. Il relatore propone pertanto delle modifiche volte a rafforzare la proposta al fine di:

-  chiarire le aree specifiche per i trasporti idonee all'assistenza di cui all'allegato I, che dovrebbero comprendere le priorità telematiche della TEN-T, la mobilità intelligente e sostenibile, la manutenzione e l'ammodernamento delle infrastrutture, in particolare le infrastrutture stradali, le tecnologie digitali nel settore dei trasporti, l'adattamento della forza lavoro;

-  sottolineare la necessità di sostenere la diffusione di soluzioni di mobilità automatizzata;

-  prestare particolare attenzione agli investimenti in progetti transfrontalieri;

-  garantire l'equilibrio geografico dei progetti finanziati in tutti gli Stati membri;

-  chiarire che i progetti nel settore del turismo dovrebbero contribuire a spostare il settore verso un turismo sostenibile, innovativo e digitale;

­  sottolineare che InvestEU deve basarsi sulle sinergie tra i settori dei trasporti, dell'energia, del digitale e di altri settori, in tutte le varie finestre della politica;

­  mantenere l'obiettivo relativo agli investimenti nella politica in materia di clima al livello del 40 %, fissato di recente per il FEIS 2.0.

Inoltre, il vostro relatore ritiene che le risorse di InvestEU debbano essere utilizzate in modo che il programma possa tradursi in investimenti in progetti di trasporto tangibili, almeno a livello del FEIS. Pertanto, almeno il 50 % della quota della finestra infrastrutture sostenibili dovrebbe essere utilizzata per i trasporti.

Infine, il vostro relatore osserva che la proposta della Commissione modifica di molto la struttura di governance stabilita dal modello del FEIS, in cui la BEI ha svolto un ruolo centrale, creando ulteriori livelli e ritrasferendo le decisioni in materia di investimenti ai servizi della Commissione. InvestEU dovrebbe inoltre mirare a fornire un reale valore aggiunto, a creare investimenti aggiuntivi, piuttosto che duplicare o semplicemente sostituire i progetti che avrebbero potuto essere realizzati senza il sostegno del fondo. Sia l'aspetto della governance che quello dell'addizionalità meritano un ulteriore esame nelle prossime deliberazioni.

EMENDAMENTI

La commissione per i trasporti e il turismo invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Con un volume pari all'1,8% del PIL dell'UE nel 2016, in discesa rispetto al 2,2% nel 2009, gli investimenti infrastrutturali nell'Unione hanno subito un calo del 20% circa rispetto ai livelli registrati prima della crisi finanziaria mondiale. Pertanto, benché si osservi una ripresa del rapporto investimenti/PIL nell'Unione, quest'ultimo resta al di sotto di quanto ci si potrebbe attendere in un periodo di forte ripresa e non è sufficiente a compensare anni di carenza di investimenti. Un aspetto ancora più importante è rappresentato dal fatto che gli attuali livelli di investimento e quelli previsti per il futuro non soddisfano il fabbisogno di investimenti strutturali dell'Unione necessario per far fronte allo sviluppo tecnologico e alla competitività a livello mondiale, in particolare per quanto riguarda l'innovazione, le competenze, le infrastrutture, le piccole e medie imprese (PMI) e la necessità di affrontare sfide sociali cruciali, quali la sostenibilità e l'invecchiamento della popolazione. Di conseguenza, è necessario un sostegno costante per rimediare ai fallimenti del mercato e alle situazioni di investimento subottimali, onde ridurre la carenza di investimenti in settori mirati al fine di conseguire gli obiettivi delle politiche dell'Unione.

(1)  Con un volume pari all'1,8% del PIL dell'UE nel 2016, in discesa rispetto al 2,2% nel 2009, gli investimenti infrastrutturali nell'Unione hanno subito un calo del 20% circa rispetto ai livelli registrati prima della crisi finanziaria mondiale, talvolta con gravi conseguenze. Pertanto, benché si osservi una ripresa del rapporto investimenti/PIL nell'Unione, quest'ultimo resta al di sotto di quanto ci si potrebbe attendere in un periodo di forte ripresa e non è sufficiente a compensare anni di carenza di investimenti. Un aspetto ancora più importante è rappresentato dal fatto che gli attuali livelli di investimento e quelli previsti per il futuro non soddisfano il fabbisogno di investimenti strutturali dell'Unione necessario per far fronte allo sviluppo tecnologico e alla competitività a livello mondiale, in particolare per quanto riguarda l'innovazione, le competenze, le infrastrutture, le piccole e medie imprese (PMI) e la necessità di affrontare sfide sociali cruciali, quali la sostenibilità, le disuguaglianze crescenti e l'invecchiamento della popolazione. Di conseguenza, è necessario un sostegno costante per rimediare ai fallimenti del mercato e alle situazioni di investimento subottimali, onde ridurre la carenza di investimenti in settori mirati al fine di conseguire gli obiettivi delle politiche dell'Unione.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Dalle valutazioni è emerso che la varietà di strumenti finanziari disponibile nell'ambito del quadro finanziario pluriennale 2014-2020 ha comportato alcune sovrapposizioni. Tale varietà ha anche complicato l'attività di intermediari finanziari e destinatari finali, che hanno dovuto far fronte a norme differenti in materia di ammissibilità e relazioni. L'incompatibilità tra le norme ha anche ostacolato la possibilità di combinare diversi fondi dell'Unione, quando invece tale possibilità sarebbe stata utile per sostenere progetti che necessitano di diverse tipologie di finanziamento. È pertanto opportuno istituire un fondo unico, il Fondo InvestEU, che semplifica l'offerta finanziaria e la integra in un unico sistema di garanzia di bilancio, affinché il sostegno ai destinatari finali funzioni in modo più efficiente e migliori così l'impatto dell'intervento dell'Unione riducendo nel contempo il costo a carico del bilancio dell'UE.

(2)  Dalle valutazioni è emerso che la varietà di strumenti finanziari disponibile nell'ambito del quadro finanziario pluriennale 2014-2020 ha comportato alcune sovrapposizioni. Tale varietà ha anche complicato l'attività di intermediari finanziari e destinatari finali, che hanno dovuto far fronte a norme differenti in materia di ammissibilità e relazioni, scoraggiando così ulteriormente gli investimenti. L'incompatibilità tra le norme ha anche ostacolato la possibilità di combinare diversi fondi dell'Unione, quando invece tale possibilità sarebbe stata utile per sostenere progetti che necessitano di diverse tipologie di finanziamento. È pertanto opportuno istituire un fondo unico, il Fondo InvestEU, che semplifica l'offerta finanziaria e la integra in un unico sistema di garanzia di bilancio, affinché il sostegno ai destinatari finali funzioni in modo più efficiente e migliori così l'impatto dell'intervento dell'Unione riducendo nel contempo il costo a carico del bilancio dell'UE.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Negli ultimi anni l'Unione ha adottato strategie ambiziose volte a completare il mercato unico e stimolare la crescita sostenibile e l'occupazione, quali l'Unione dei mercati dei capitali, la strategia per il mercato unico digitale, il pacchetto “Energia pulita per tutti gli europei”, il piano d'azione dell'Unione europea per l'economia circolare, la strategia per una mobilità a basse emissioni, il piano in materia di difesa e la strategia spaziale per l'Europa. Il Fondo InvestEU dovrebbe valorizzare e rafforzare le sinergie tra queste strategie che si rafforzano reciprocamente assicurando il sostegno agli investimenti e l'accesso ai finanziamenti.

(3)  Negli ultimi anni l'Unione ha perseguito strategie ambiziose volte a completare il mercato unico e stimolare la crescita sostenibile e l'occupazione, quali l'Unione dei mercati dei capitali, la strategia per il mercato unico digitale, il pacchetto “Energia pulita per tutti gli europei”, l'istituzione del meccanismo per collegare l'Europa, il piano d'azione dell'Unione europea per l'economia circolare, la strategia per una mobilità a basse emissioni, il piano in materia di difesa e la strategia spaziale per l'Europa. Il Fondo InvestEU dovrebbe valorizzare e rafforzare le sinergie tra queste strategie che si rafforzano reciprocamente assicurando il sostegno agli investimenti e l'accesso ai finanziamenti.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  Il Fondo InvestEU dovrebbe contribuire a migliorare la competitività dell'Unione, anche nel settore dell'innovazione e della digitalizzazione, la sostenibilità della crescita economica dell'Unione, la resilienza e l'inclusione sociali e l'integrazione dei mercati dei capitali dell'Unione, offrendo soluzioni per ovviare alla frammentazione di questi ultimi e diversificando le fonti di finanziamento per le imprese dell'Unione. A tal fine, esso dovrebbe finanziare progetti che sono tecnicamente ed economicamente sostenibili, fornendo un quadro per l'utilizzo di strumenti di debito, di capitale e di condivisione del rischio coperti da una garanzia del bilancio dell'Unione e da contributi provenienti dai partner esecutivi. Il Fondo InvestEU dovrebbe funzionare in base alla domanda e, nel contempo, concentrare il suo sostegno su progetti che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi delle politiche dell'Unione.

(5)  Il Fondo InvestEU dovrebbe contribuire a migliorare la competitività dell'Unione, anche nel settore delle infrastrutture sostenibili, dell'innovazione e della digitalizzazione, la sostenibilità della crescita economica dell'Unione, la resilienza e l'inclusione sociali e l'integrazione dei mercati dei capitali dell'Unione, offrendo soluzioni per ovviare alla frammentazione di questi ultimi e diversificando le fonti di finanziamento per le imprese dell'Unione. A tal fine, esso dovrebbe finanziare progetti che sono tecnicamente ed economicamente sostenibili, fornendo un quadro per l'utilizzo di strumenti di debito, di capitale e di condivisione del rischio coperti da una garanzia del bilancio dell'Unione e da contributi provenienti dai partner esecutivi. Il Fondo InvestEU dovrebbe funzionare in base alla domanda e, nel contempo, concentrare il suo sostegno su progetti che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi delle politiche dell'Unione.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  Il Fondo InvestEU dovrebbe sostenere gli investimenti in attività materiali e immateriali per promuovere la crescita, gli investimenti e l'occupazione, contribuendo in tal modo al miglioramento del benessere nell'Unione e a una più equa distribuzione del reddito. Gli interventi tramite il Fondo InvestEU dovrebbero integrare il sostegno dell'Unione erogato mediante sovvenzioni.

(6)  Il Fondo InvestEU dovrebbe sostenere gli investimenti in attività materiali e immateriali per promuovere la crescita, gli investimenti e l'occupazione, contribuendo in tal modo al miglioramento del benessere nell'Unione, al contrasto alla povertà e a una più equa distribuzione del reddito. Gli interventi tramite il Fondo InvestEU dovrebbero integrare, ogniqualvolta necessario, il sostegno dell'Unione erogato mediante sovvenzioni.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  Alla luce dell'importanza della lotta contro i cambiamenti climatici, in linea con l'impegno dell'Unione di attuare l'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il programma InvestEU contribuirà a integrare nelle politiche le azioni per il clima e a raggiungere l'obiettivo generale di dedicare il 25% della spesa di bilancio dell'Unione al sostegno degli obiettivi in materia di clima. Secondo le previsioni, gli interventi nell'ambito del programma InvestEU dovrebbero contribuire al conseguimento degli obiettivi in materia di clima per una quota pari al 30% della dotazione finanziaria complessiva del programma InvestEU. Le azioni pertinenti saranno individuate nel corso della preparazione e dell'attuazione del programma InvestEU e riesaminate nel contesto dei pertinenti processi di valutazione e riesame.

(9)  Alla luce dell'importanza della lotta contro i cambiamenti climatici, in linea con l'impegno dell'Unione di attuare l'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il programma InvestEU contribuirà a integrare nelle politiche le azioni per il clima e a raggiungere l'obiettivo generale di dedicare il 25% della spesa di bilancio dell'Unione al sostegno degli obiettivi in materia di clima. Secondo le previsioni, gli interventi nell'ambito del programma InvestEU dovrebbero pertanto contribuire al conseguimento degli obiettivi in materia di clima. Le azioni pertinenti saranno individuate nel corso della preparazione e dell'attuazione del programma InvestEU e riesaminate nel contesto dei pertinenti processi di valutazione e riesame.

Motivazione

La proposta della Commissione assoggetta il 100 % della dotazione di bilancio proposta per la finestra relativa alle infrastrutture sostenibili, al sostegno degli obiettivi climatici. Ciò non è ragionevole e potrebbe eliminare l'urgente necessità di progetti relativi allo sviluppo delle infrastrutture digitali e all'ammodernamento delle infrastrutture di trasporto, ossia investimenti che hanno un impatto positivo sul clima, ad esempio attraverso incrementi di efficienza.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10)  Il contributo del Fondo InvestEU al conseguimento dell'obiettivo climatico sarà monitorato mediante un sistema dell'UE di indicatori climatici elaborato dalla Commissione in collaborazione con i partner esecutivi e un uso appropriato dei criteri stabiliti dal [regolamento relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili14] per determinare se un'attività economica è ecosostenibile.

(10)  Il contributo del Fondo InvestEU al conseguimento dell'obiettivo climatico sarà monitorato mediante un sistema dell'UE di indicatori climatici elaborato dalla Commissione in collaborazione con i partner esecutivi e un uso appropriato dei criteri stabiliti dal [regolamento relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili14] per determinare se un'attività economica è ecosostenibile. Il fondo InvestEU contribuirà altresì a integrare gli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) nelle politiche e nelle iniziative dell'UE, rendendo lo sviluppo sostenibile un principio guida essenziale.

_________________

_________________

14 COM(2018)353.

14 COM(2018)353.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  I progetti di investimento che ricevono consistenti finanziamenti dell'Unione, in particolare nel settore delle infrastrutture, dovrebbero essere soggetti a una verifica della sostenibilità conformemente agli orientamenti che la Commissione dovrebbe elaborare in collaborazione con i partner esecutivi nell'ambito del programma InvestEU, utilizzando in modo adeguato i criteri stabiliti dal [regolamento relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili] per determinare se un'attività economica è ecosostenibile e in modo coerente rispetto agli orientamenti elaborati per altri programmi dell'Unione. Tali orientamenti dovrebbero includere disposizioni adeguate intese a evitare ingiustificati oneri amministrativi.

(12)  I progetti di investimento che ricevono consistenti finanziamenti dell'Unione, in particolare nel settore delle infrastrutture, dovrebbero essere soggetti a una valutazione del loro valore aggiunto europeo, e in particolare della loro sostenibilità conformemente agli orientamenti che la Commissione dovrebbe elaborare in collaborazione con i partner esecutivi nell'ambito del programma InvestEU, utilizzando in modo adeguato i criteri stabiliti dal [regolamento relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili] per determinare se un'attività economica è ecosostenibile e in modo coerente rispetto agli orientamenti elaborati per altri programmi dell'Unione. Tali orientamenti dovrebbero includere disposizioni adeguate intese a evitare ingiustificati oneri amministrativi.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  I bassi tassi di investimenti infrastrutturali nell'Unione registrati durante la crisi finanziaria hanno compromesso la capacità dell'Unione di promuovere la crescita sostenibile, la competitività e la convergenza. Investimenti consistenti nelle infrastrutture europee sono fondamentali per conseguire gli obiettivi di sostenibilità dell'Unione, compresi gli obiettivi per il 2030 in materia di energia e di clima. Di conseguenza, il sostegno del Fondo InvestEU dovrebbe concentrarsi su investimenti nelle infrastrutture del settore dei trasporti, dell'energia, con particolare riguardo all'efficienza energetica e alle energie rinnovabili, dell'azione per l'ambiente e per il clima, così come delle infrastrutture marittime e digitali. Al fine di massimizzare l'impatto e il valore aggiunto del sostegno finanziario dell'Unione, è opportuno promuovere una razionalizzazione del processo di investimento, che dia visibilità alla riserva di progetti e assicuri la coerenza tra i pertinenti programmi dell'Unione. Tenuto conto delle minacce alla sicurezza, i progetti di investimento che ricevono il sostegno dell'Unione dovrebbero tenere presenti i principi per la protezione dei cittadini negli spazi pubblici, integrando gli sforzi compiuti da altri Fondi dell'Unione, quali il Fondo europeo di sviluppo regionale, a favore delle componenti relative alla sicurezza degli investimenti negli spazi pubblici, nei trasporti, nell'energia e in altre infrastrutture critiche.

(13)  I bassi tassi di investimenti infrastrutturali nell'Unione registrati durante la crisi finanziaria hanno compromesso la capacità dell'Unione di promuovere la crescita sostenibile, la competitività e la convergenza. Investimenti consistenti nelle infrastrutture europee sono fondamentali per conseguire gli obiettivi dell'Unione volti a creare uno spazio unico europeo dei trasporti, nonché gli obiettivi di sostenibilità, compresi gli obiettivi per il 2030 in materia di energia e di clima. Di conseguenza, il sostegno del Fondo InvestEU dovrebbe concentrarsi su investimenti nelle infrastrutture tangibili del settore dei trasporti e nelle infrastrutture dell'energia, con particolare riguardo all'efficienza energetica e alle energie rinnovabili, dell'azione per l'ambiente e per il clima, così come delle infrastrutture marittime e digitali, sostenendo ad esempio lo sviluppo e la diffusione di sistemi di trasporto intelligenti (STI). Al fine di massimizzare l'impatto e il valore aggiunto del sostegno finanziario dell'Unione, è opportuno promuovere una razionalizzazione del processo di investimento, che dia visibilità alla riserva di progetti, massimizzando le sinergie tra i pertinenti programmi dell'Unione nei settori dei trasporti, dell'energia e del digitale. Tenuto conto delle minacce alla sicurezza, i progetti di investimento che ricevono il sostegno dell'Unione dovrebbero tenere presenti i principi per la protezione dei cittadini negli spazi pubblici, integrando gli sforzi compiuti da altri Fondi dell'Unione, quali il Fondo europeo di sviluppo regionale, a favore delle componenti relative alla sicurezza degli investimenti negli spazi pubblici, nei trasporti, nell'energia e in altre infrastrutture critiche.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 13 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 bis)  I progetti infrastrutturali del trasporto e per la mobilità incontrano spesso difficoltà di finanziamento a causa di tassi di rendimento inferiori, di un orizzonte di investimento a lungo termine e di maggiori livelli di rischio e di incertezza. Per raggiungere un equilibrio settoriale dei progetti finanziati a titolo di InvestEU e per affrontare il problema degli investimenti subottimali nelle infrastrutture di trasporto nell'Unione, il polo di consulenza di InvestEU, unitamente alla Commissione, dovrebbe adottare misure specifiche che agevolino la combinazione del sostegno a titolo di InvestEU con sovvenzioni o altri finanziamenti pubblici disponibili a titolo dei bilanci dell'Unione o nazionali, secondo modalità semplificate e meno burocratiche.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 13 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 ter)  considerando che la sicurezza degli utenti della strada rappresenta una sfida enorme per lo sviluppo del settore dei trasporti e che le iniziative adottate nonché gli investimenti realizzati incidono solo limitatamente sulla riduzione del numero di morti e feriti gravi sulle strade; che il programma InvestEU dovrebbe contribuire a rilanciare gli sforzi a favore della creazione e dell'introduzione di tecnologie in grado di migliorare la sicurezza dei veicoli e dell'infrastruttura stradale;

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 13 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 quater)  considerando che una vera multimodalità è un'opportunità per creare una rete di trasporti efficiente ed ecocompatibile che sfrutti al massimo il potenziale di tutti i mezzi di trasporto con un effetto sinergico; che il programma InvestEU può diventare uno strumento importante a sostegno degli investimenti nei nodi di trasporto multimodale che, nonostante il significativo potenziale economico e imprenditoriale, comportano rischi significativi per gli investitori privati;

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 13 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 quinquies)  considerando che la mobilità interconnessa e automatizzata dovrebbe trasformare i sistemi di trasporto in tutto il mondo e che l'UE dovrebbe essere un leader mondiale nella diffusione di sistemi sicuri per la mobilità automatica, aumentando la sicurezza stradale e la sostenibilità, InvestEU dovrebbe contribuire a rafforzare la competitività dell'Unione in questo settore sostenendo gli investimenti per sviluppare e utilizzare soluzioni di mobilità automatizzata per veicoli e infrastrutture e per le tecnologie digitali connesse.

Motivazione

La mobilità connessa e automatizzata conosce un intenso sviluppo a livello mondiale. L'UE deve essere un leader mondiale in questo settore, per garantire la competitività della propria industria, come indicato nella comunicazione della Commissione sulla mobilità automatizzata: "Una strategia dell'UE per la mobilità del futuro". InvestEU dovrebbe pertanto sostenere l'innovazione e la diffusione di soluzioni di mobilità automatizzata e le relative tecnologie digitali, nei settori delle infrastrutture, dei veicoli, delle TIC, della robotica e dell'intelligenza artificiale.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 14 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(14 bis)  considerando che il turismo è un settore importante dell'economia dell'Unione, InvestEU dovrebbe contribuire a rafforzare la competitività a lungo termine del settore, sostenendo azioni finalizzate al passaggio a un turismo sostenibile, innovativo e digitale.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 15 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 bis)  poiché la digitalizzazione riguarda il settore del turismo, anche questo settore dovrebbe ricevere un sostegno mirato nel quadro del fondo InvestEU.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  Le piccole e medie imprese (PMI) svolgono un ruolo cruciale nell'Unione. Tuttavia, esse hanno difficoltà a ottenere finanziamenti poiché sono considerate ad alto rischio e non dispongono di garanzie reali sufficienti. La necessità di restare competitive impegnandosi in attività di digitalizzazione, internazionalizzazione, innovazione e riqualificazione della forza lavoro rappresenta un'ulteriore sfida per le PMI. Inoltre, rispetto alle imprese più grandi, le PMI hanno accesso a una gamma più ridotta di fonti di finanziamento: di norma non emettono obbligazioni e godono solo di un accesso limitato alle borse valori o ai grandi investitori istituzionali. La difficoltà di accesso ai finanziamenti è ancora maggiore per le PMI la cui attività si concentra su beni immateriali. Le PMI nell'Unione dipendono fortemente dalle banche e dal finanziamento tramite debito sotto forma di scoperto bancario, prestito bancario o leasing. È necessario sostenere le PMI che devono far fronte alle difficoltà di cui sopra e offrire fonti di finanziamento più diversificate per migliorare la capacità delle PMI di finanziarsi nelle fasi di creazione, crescita e sviluppo e di resistere alle crisi economiche, ma anche per rendere l'economia e il sistema finanziario più resilienti agli shock o alle crisi economiche. Ciò è complementare alle iniziative già intraprese nell'ambito dell'Unione dei mercati dei capitali. Il Fondo InvestEU dovrebbe offrire l'opportunità di puntare su specifici prodotti finanziari più mirati.

(16)  Le piccole e medie imprese (PMI) svolgono un ruolo cruciale nell'Unione. Tuttavia, esse hanno difficoltà a ottenere finanziamenti poiché sono considerate ad alto rischio, non dispongono di garanzie reali sufficienti né di capitale. La necessità di restare competitive impegnandosi in attività di digitalizzazione, internazionalizzazione, innovazione e riqualificazione della forza lavoro rappresenta un'ulteriore sfida per le PMI. Inoltre, rispetto alle imprese più grandi, le PMI hanno accesso a una gamma più ridotta di fonti di finanziamento: di norma non emettono obbligazioni e godono solo di un accesso limitato alle borse valori o ai grandi investitori istituzionali. La difficoltà di accesso ai finanziamenti è ancora maggiore per le PMI la cui attività si concentra su beni immateriali. Le PMI nell'Unione dipendono fortemente dalle banche e dal finanziamento tramite debito sotto forma di scoperto bancario, prestito bancario o leasing. È necessario sostenere le PMI che devono far fronte alle difficoltà di cui sopra e offrire fonti di finanziamento più diversificate per migliorare la capacità delle PMI di finanziarsi nelle fasi di creazione, crescita e sviluppo e di resistere alle crisi economiche, ma anche per rendere l'economia e il sistema finanziario più resilienti agli shock o alle crisi economiche. Ciò è complementare alle iniziative già intraprese nell'ambito dell'Unione dei mercati dei capitali. Il Fondo InvestEU dovrebbe offrire l'opportunità di puntare su specifici prodotti finanziari più mirati.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17)  Come indicato nel documento di riflessione sulla dimensione sociale dell'Europa16 e nella comunicazione sul pilastro europeo dei diritti sociali17, costruire un'Unione più giusta e più inclusiva è una priorità fondamentale per l'Unione al fine di contrastare le disuguaglianze e promuovere l'inclusione sociale in Europa. La disuguaglianza di opportunità influisce in particolare sull'accesso all'istruzione, alla formazione e all'assistenza sanitaria. Gli investimenti nell'economia connessa al capitale umano, sociale e delle competenze, così come quelli nell'integrazione nella società delle fasce di popolazione vulnerabili possono offrire migliori opportunità economiche, soprattutto se sono coordinati a livello dell'Unione. Il Fondo InvestEU dovrebbe essere utilizzato per sostenere gli investimenti nell'istruzione e nella formazione, per contribuire ad aumentare l'occupazione, in particolare tra i lavoratori non qualificati e i disoccupati di lunga durata, e per migliorare la situazione per quanto riguarda la solidarietà tra le generazioni, il settore sanitario, il fenomeno dei senzatetto, l'inclusione digitale, lo sviluppo delle comunità, il ruolo e la posizione dei giovani nella società, nonché le persone vulnerabili, compresi i cittadini di paesi terzi. Il programma InvestEU dovrebbe anche contribuire al sostegno della cultura e della creatività europee. Per far fronte alle profonde trasformazioni delle società dell'Unione e del mercato del lavoro nel prossimo decennio, è necessario investire nel capitale umano, nella microfinanza, nell'imprenditoria sociale e nei nuovi modelli d'impresa dell'economia sociale, in particolare gli investimenti a impatto sociale e gli appalti basati sui risultati sociali (social outcomes contracting). Il programma InvestEU dovrebbe rafforzare il nascente ecosistema del mercato sociale, aumentando l'offerta e le possibilità di accesso ai finanziamenti per le microimprese e le imprese sociali, al fine di soddisfare la domanda di coloro che ne hanno più bisogno. La relazione della task force di alto livello sul tema degli investimenti nelle infrastrutture sociali in Europa18 ha individuato carenze di investimenti nelle infrastrutture e nei servizi sociali (in particolare nei settori dell'istruzione, della formazione, della sanità e dell'edilizia abitativa) che necessitano di sostegno, anche a livello dell'Unione. È pertanto opportuno far leva sul potere collettivo dei capitali pubblici, commerciali e filantropici e sul sostegno offerto dalle fondazioni per sostenere lo sviluppo della catena del valore del mercato sociale e una maggiore resilienza dell'Unione.

(17)  Come indicato nel documento di riflessione sulla dimensione sociale dell'Europa16 e nella comunicazione sul pilastro europeo dei diritti sociali17, costruire un'Unione più giusta e più inclusiva è una priorità fondamentale per l'Unione al fine di contrastare le disuguaglianze e promuovere l'inclusione sociale in Europa. La disuguaglianza di opportunità influisce in particolare sull'accesso all'istruzione, alla formazione e all'assistenza sanitaria. Gli investimenti nell'economia connessa al capitale umano, sociale e delle competenze, così come quelli nell'integrazione nella società delle fasce di popolazione vulnerabili possono offrire migliori opportunità economiche, soprattutto se sono coordinati a livello dell'Unione e concentrati su settori che devono affrontare le sfide relative alla carenza di manodopera, all'adeguamento a nuove tecnologie e alle opportunità di occupazione per le donne, come ad esempio nei trasporti. Il Fondo InvestEU dovrebbe essere utilizzato per sostenere gli investimenti nell'istruzione e nella formazione, per contribuire ad aumentare l'occupazione, in particolare tra i lavoratori non qualificati e i disoccupati di lunga durata, e per migliorare la situazione per quanto riguarda la solidarietà tra le generazioni, il settore sanitario, il fenomeno dei senzatetto, l'inclusione digitale, lo sviluppo delle comunità, il ruolo e la posizione dei giovani nella società, nonché le persone vulnerabili, compresi i cittadini di paesi terzi. Il programma InvestEU dovrebbe anche contribuire al sostegno della cultura, del turismo e della creatività europei. Per far fronte alle profonde trasformazioni delle società dell'Unione e del mercato del lavoro nel prossimo decennio, è necessario investire nelle risorse umane, nella microfinanza, nell'imprenditoria sociale e nei nuovi modelli d'impresa dell'economia sociale, in particolare gli investimenti a impatto sociale e gli appalti basati sui risultati sociali (social outcomes contracting). Il programma InvestEU dovrebbe rafforzare il nascente ecosistema del mercato sociale, aumentando l'offerta e le possibilità di accesso ai finanziamenti per le microimprese e le imprese sociali, al fine di soddisfare la domanda di coloro che ne hanno più bisogno. La relazione della task force di alto livello sul tema degli investimenti nelle infrastrutture sociali in Europa18 ha individuato carenze di investimenti nelle infrastrutture e nei servizi sociali (in particolare nei settori dell'istruzione, della formazione, della sanità e dell'edilizia abitativa) che necessitano di sostegno, anche a livello dell'Unione. È pertanto opportuno far leva sul potere collettivo dei capitali pubblici, commerciali e filantropici e sul sostegno offerto dalle fondazioni per sostenere lo sviluppo della catena del valore del mercato sociale e una maggiore resilienza dell'Unione.

__________________

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16 COM(2017) 206.

16 COM(2017) 206.

17 COM(2017) 250.

17 COM(2017) 250.

18 Pubblicata come European Economy Discussion Paper, n. 74, gennaio 2018.

18 Pubblicata come European Economy Discussion Paper, n. 74, gennaio 2018.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Considerando 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19)  Ciascuna finestra dovrebbe essere composta da due comparti, ossia il comparto dell'UE e il comparto degli Stati membri. Il comparto dell'UE dovrebbe rimediare ai fallimenti del mercato o alle situazioni di investimento subottimali a livello dell'UE in modo proporzionato; gli interventi finanziati dovrebbero avere un chiaro valore aggiunto europeo. Al fine di conseguire gli obiettivi dei fondi in regime di gestione concorrente, il comparto degli Stati membri dovrebbe dare a questi ultimi la possibilità di contribuire con una quota delle risorse loro assegnate nel quadro dei fondi in regime di gestione concorrente alla dotazione della garanzia dell'UE da utilizzare per operazioni di finanziamento o di investimento volte a rimediare a specifici fallimenti del mercato o a specifiche situazioni di investimento subottimali verificatisi nel loro territorio, in particolare in zone vulnerabili e periferiche, come le regioni ultraperiferiche dell'Unione. Le azioni sostenute dal Fondo InvestEU mediante il comparto dell'UE o il comparto degli Stati membri non dovrebbero duplicare i finanziamenti privati o sostituirvisi, né falsare la concorrenza nel mercato interno.

(19)  Ciascuna finestra dovrebbe essere composta da due comparti, ossia il comparto dell'UE e il comparto degli Stati membri. Il comparto dell'UE dovrebbe rimediare ai fallimenti del mercato, in particolare nel caso dei progetti transfrontalieri, o alle situazioni di investimento subottimali a livello dell'UE in modo proporzionato; gli interventi finanziati dovrebbero avere un chiaro valore aggiunto europeo. Al fine di conseguire gli obiettivi dei fondi in regime di gestione concorrente, il comparto degli Stati membri dovrebbe dare a questi ultimi la possibilità di contribuire con una quota delle risorse loro assegnate nel quadro dei fondi in regime di gestione concorrente alla dotazione della garanzia dell'UE da utilizzare per operazioni di finanziamento o di investimento volte a rimediare a specifici fallimenti del mercato o a specifiche situazioni di investimento subottimali verificatisi nel loro territorio, in particolare in zone vulnerabili e periferiche, come le regioni ultraperiferiche dell'Unione. Le azioni sostenute dal Fondo InvestEU mediante il comparto dell'UE o il comparto degli Stati membri non dovrebbero duplicare i finanziamenti privati o sostituirvisi, né falsare la concorrenza nel mercato interno.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24)  La garanzia dell'UE a sostegno del Fondo InvestEU dovrebbe essere attuata indirettamente dalla Commissione ricorrendo a partner esecutivi che sarebbero in contatto con i destinatari finali. La Commissione dovrebbe concludere con ciascun partner esecutivo un accordo di garanzia che assegna la capacità di garanzia del Fondo InvestEU, a sostegno di operazioni di finanziamento e di investimento del partner esecutivo che soddisfano gli obiettivi e i criteri di ammissibilità del Fondo InvestEU. Il Fondo InvestEU dovrebbe essere dotato di una specifica struttura di governance intesa a garantire un uso adeguato della garanzia dell'UE.

(24)  La garanzia dell'UE a sostegno del Fondo InvestEU dovrebbe essere attuata indirettamente dalla Commissione ricorrendo a partner esecutivi che sarebbero in contatto con i destinatari finali. La Commissione dovrebbe concludere con ciascun partner esecutivo un accordo di garanzia che assegna la capacità di garanzia del Fondo InvestEU, a sostegno di operazioni di finanziamento e di investimento del partner esecutivo che soddisfano gli obiettivi e i criteri di ammissibilità del Fondo InvestEU. Il Fondo InvestEU dovrebbe essere dotato di una specifica struttura di governance intesa a garantire un uso adeguato della garanzia dell'UE, ma senza creare eccessivi oneri amministrativi.

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Considerando 30

Testo della Commissione

Emendamento

(30)  Al fine di garantire che gli interventi nell'ambito del comparto dell'UE del Fondo InvestEU si concentrino sui fallimenti del mercato e sulle situazioni di investimento subottimali a livello dell'Unione ma conseguano anche l'obiettivo di una copertura geografica più ampia possibile, la garanzia dell'Unione dovrebbe essere assegnata ai partner esecutivi che, da soli o insieme ad altri partner esecutivi, coprono almeno tre Stati membri. Si prevede tuttavia che il 75% circa della garanzia dell'UE nell'ambito del comparto dell'UE sia assegnato al partner esecutivo o ai partner esecutivi in grado di offrire prodotti finanziari del Fondo InvestEU in tutti gli Stati membri.

(30)  Al fine di garantire che gli interventi nell'ambito del comparto dell'UE del Fondo InvestEU si concentrino sui fallimenti del mercato e sulle situazioni di investimento subottimali a livello dell'Unione ma conseguano anche l'obiettivo di una copertura geografica più ampia possibile, la garanzia dell'Unione dovrebbe essere assegnata ai partner esecutivi che, da soli o insieme ad altri partner esecutivi, coprono almeno due Stati membri. Si prevede tuttavia che il 75% circa della garanzia dell'UE nell'ambito del comparto dell'UE sia assegnato al partner esecutivo o ai partner esecutivi in grado di offrire prodotti finanziari del Fondo InvestEU in tutti gli Stati membri.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Considerando 33

Testo della Commissione

Emendamento

(33)  Nei casi in cui sia necessario per sostenere al meglio gli investimenti volti a rimediare a particolari fallimenti del mercato o situazioni di investimento subottimali, il Fondo InvestEU dovrebbe consentire, se del caso, un'agevole ed efficiente combinazione di tale garanzia con sovvenzioni o strumenti finanziari o con entrambi, finanziati dal bilancio dell'Unione o dal Fondo per l'innovazione del sistema di scambio delle quote di emissioni dell'UE (ETS).

(33)  Nei casi in cui sia necessario per sostenere al meglio gli investimenti volti a rimediare a particolari fallimenti del mercato o situazioni di investimento subottimali, il Fondo InvestEU dovrebbe consentire, se del caso, un'agevole ed efficiente combinazione di tale garanzia con sovvenzioni o strumenti finanziari o con entrambi, finanziati dal bilancio dell'Unione o da un altro fondo ad hoc, come il Fondo per l'innovazione del sistema di scambio delle quote di emissioni dell'UE (ETS).

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Considerando 35

Testo della Commissione

Emendamento

(35)  Il polo di consulenza InvestEU dovrebbe sostenere lo sviluppo di una solida riserva di progetti di investimento in ciascuna finestra. Inoltre, nell'ambito del programma InvestEU dovrebbe essere prevista una componente intersettoriale al fine di assicurare uno sportello unico e un'assistenza trasversale allo sviluppo di progetti per i programmi dell'Unione gestiti a livello centrale.

(35)  Il polo di consulenza InvestEU dovrebbe sostenere lo sviluppo di una solida riserva di progetti di investimento in ciascuna finestra provvedendo all'effettiva realizzazione di una diversificazione geografica che contribuisca all'obiettivo di coesione economica, sociale e territoriale dell'Unione e riduca le disuguaglianze regionali. Il polo di consulenza dovrebbe prestare particolare attenzione ai progetti più piccoli, transfrontalieri e che apportano un valore aggiunto europeo. Inoltre, nell'ambito del programma InvestEU dovrebbe essere prevista una componente intersettoriale al fine di assicurare uno sportello unico e un'assistenza trasversale allo sviluppo di progetti per i programmi dell'Unione gestiti a livello centrale.

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Considerando 36

Testo della Commissione

Emendamento

(36)  Onde assicurare un'ampia distribuzione geografica dei servizi di consulenza in tutta l'Unione e riuscire a valorizzare le conoscenze locali riguardo al Fondo InvestEU, dovrebbe essere garantita, ove necessario e tenendo conto dei regimi di sostegno esistenti, una presenza locale del polo di consulenza InvestEU, nell'ottica di prestare un'assistenza sul terreno concreta, proattiva e su misura.

(36)  Onde assicurare un'ampia ed equa distribuzione geografica dei servizi di consulenza in tutta l'Unione e riuscire a valorizzare le conoscenze locali riguardo al Fondo InvestEU, dovrebbe essere garantita in ogni Stato membro, soprattutto nelle zone meno virtuose nell'aggiudicazione dei contratti e tenendo conto dei regimi di sostegno esistenti, una presenza locale del polo di consulenza InvestEU, nell'ottica di prestare un'assistenza sul terreno concreta, proattiva e su misura.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Considerando 37

Testo della Commissione

Emendamento

(37)  Nel contesto del Fondo InvestEU, vi è la necessità di sostenere la creazione di capacità per sviluppare le capacità organizzative e le attività di supporto agli scambi (market making) necessarie per dar vita a progetti di qualità. Inoltre, l'obiettivo è creare le condizioni per ampliare il potenziale numero di destinatari ammissibili nei nascenti segmenti di mercato, in particolare laddove le ridotte dimensioni del singolo progetto comportano un aumento considerevole dei costi dell'operazione a livello di progetto, come avviene per l'ecosistema della finanza sociale. Il sostegno alla creazione di capacità dovrebbe pertanto essere complementare e supplementare rispetto alle azioni intraprese nel quadro di altri programmi dell'Unione che riguardano un settore di intervento specifico.

(37)  Nel contesto del Fondo InvestEU, vi è la necessità di sostenere la creazione di capacità per sviluppare le capacità organizzative e le attività di supporto agli scambi (market making) necessarie per dar vita a progetti di qualità, segnatamente nei paesi meno sviluppati. Inoltre, l'obiettivo è creare le condizioni per ampliare il potenziale numero di destinatari ammissibili nei nascenti segmenti di mercato, in particolare laddove le ridotte dimensioni del singolo progetto comportano un aumento considerevole dei costi dell'operazione a livello di progetto, come avviene per l'ecosistema della finanza sociale. Il sostegno alla creazione di capacità dovrebbe pertanto essere complementare e supplementare rispetto alle azioni intraprese nel quadro di altri programmi dell'Unione che riguardano un settore di intervento specifico.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Considerando 47

Testo della Commissione

Emendamento

(47)  Il programma InvestEU dovrebbe rimediare a fallimenti del mercato e a situazioni di investimento subottimali a livello dell'UE e prevedere, per fallimenti del mercato nuovi o complessi, la verifica di mercato a livello dell'UE di prodotti finanziari innovativi e dei sistemi per diffonderli. È pertanto giustificata l'azione a livello dell'Unione,

(47)  Il programma InvestEU dovrebbe rimediare alle lacune e ai fallimenti del mercato e a situazioni di investimento subottimali a livello dell'UE e prevedere, per fallimenti del mercato nuovi o complessi, la verifica di mercato a livello dell'UE di prodotti finanziari innovativi e dei sistemi per diffonderli. È pertanto giustificata l'azione a livello dell'Unione,

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il presente regolamento istituisce il Fondo InvestEU, per la concessione della garanzia dell'UE a favore di operazioni di finanziamento e di investimento effettuate dai partner esecutivi a sostegno delle politiche interne dell'Unione.

Il presente regolamento istituisce il Fondo InvestEU, per la concessione della garanzia dell'UE a favore di operazioni di finanziamento e di investimento effettuate dai partner esecutivi a sostegno delle politiche interne dell'Unione e definisce le relazioni con i diversi partner nel quadro del presente regolamento.

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  alla sostenibilità dell'economia dell'Unione e alla sua crescita;

(b)  alla sostenibilità dell'economia dell'Unione e alla sua crescita, compresi gli obiettivi climatici;

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  all'integrazione dei mercati dei capitali dell'Unione e al rafforzamento del mercato unico, comprese soluzioni per rimediare alla frammentazione dei mercati dei capitali dell'Unione, per diversificare le fonti di finanziamento delle imprese dell'Unione e per promuovere la finanza sostenibile.

(d)  all'integrazione dei mercati dei capitali dell'Unione e al rafforzamento del mercato unico, comprese soluzioni per rimediare alla frammentazione dei mercati dei capitali dell'Unione, per diversificare le fonti di finanziamento delle imprese dell'Unione, in particolare delle PMI e delle start-up, e per promuovere la finanza sostenibile.

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera d bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(d bis)  al conseguimento degli obiettivi dell'Unione in materia di clima e alla realizzazione dei benefici ambientali e sociali a lungo termine

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  aumentare la disponibilità e migliorare l'accesso alla microfinanza e ai finanziamenti per le imprese sociali, sostenere le operazioni di finanziamento e di investimento in relazione agli investimenti sociali e alle competenze e sviluppare e consolidare i mercati degli investimenti sociali nei settori di cui all'articolo 7, paragrafo 1, lettera d).

(d)  agevolare l'accesso alla microfinanza e ai finanziamenti per le imprese sociali, sostenere le operazioni di finanziamento e di investimento in relazione agli investimenti sociali e alle competenze e sviluppare e consolidare i mercati degli investimenti sociali nei settori di cui all'articolo 7, paragrafo 1, lettera d).

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera d bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(d bis)  migliorare il benessere nell'UE riducendo la povertà e agevolando una più equa distribuzione del reddito.

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera d ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(d ter)  sostenere gli investimenti in attività materiali e immateriali al fine di promuovere la crescita, la coesione, gli investimenti e l'occupazione;

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La garanzia dell'UE ai fini del comparto dell'UE di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera a), ammonta a 38 000 000 000 EUR (a prezzi correnti). La relativa copertura è pari al 40%.

La garanzia dell'UE ai fini del comparto dell'UE di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera a), ammonta a 38 000 000 000 EUR (a prezzi correnti). La relativa copertura è pari al 40 %, vale a dire 15 200 000 000 EUR (13 065 000 000 EUR a prezzi correnti).

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Un importo aggiuntivo per la garanzia dell'UE può essere previsto per il comparto degli Stati membri di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b), subordinatamente all'assegnazione dei corrispondenti importi da parte degli Stati membri, ai sensi [dell'articolo 10, paragrafo 1,] del regolamento [[RDC] numero]28 e dell'articolo [75, paragrafo 1,] del regolamento [[piano PAC] numero]29.

Un importo aggiuntivo per la garanzia dell'UE può essere previsto per il comparto degli Stati membri di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b), subordinatamente all'assegnazione dei corrispondenti importi da parte delle autorità nazionali o regionali degli Stati membri, ai sensi [dell'articolo 10, paragrafo 1,] del regolamento [[RDC] numero]1 bis e dell'articolo [75, paragrafo 1,] del regolamento [[piano PAC] numero]1 ter.

__________________

__________________

 

1 bis Da completare

 

1 ter Da completare

28

 

29

 

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La ripartizione indicativa dell'importo di cui al paragrafo 1, primo comma, è riportata nell'allegato I. Per ciascun obiettivo la Commissione può, se opportuno, modificare fino ad un massimo del 15% gli importi di cui all'allegato I. Essa informa il Parlamento europeo e il Consiglio di ogni modifica.

2.  La ripartizione indicativa dell'importo di cui al paragrafo 1, primo comma, è riportata nell'allegato I. Per ciascun obiettivo la Commissione può, se opportuno, modificare fino ad un massimo del 15% gli importi di cui all'allegato I. Essa informa il Parlamento europeo e il Consiglio di ogni modifica.

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Qualora si rendessero necessarie nuove coperture, queste verrebbero prelevate dai margini del bilancio annuale dell'UE o dallo strumento di flessibilità, ma in nessun caso da linee di bilancio o fondi già assegnati.

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  L'importo di cui al paragrafo 3 può finanziare anche l'assistenza tecnica e amministrativa necessaria per l'attuazione del programma InvestEU, quali le attività di preparazione, monitoraggio, audit, controllo e valutazione, compresi i sistemi informatici istituzionali.

4.  L'importo di cui al paragrafo 3 può finanziare anche l'assistenza tecnica e amministrativa necessaria per l'attuazione del programma InvestEU, quali le attività di informazione, formazione, preparazione, monitoraggio, audit, controllo e valutazione, compresi i sistemi informatici istituzionali.

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Articolo 5 – comma 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  i paesi in via di adesione, i paesi candidati e potenziali candidati conformemente ai principi e alle condizioni generali per la partecipazione di tali paesi ai programmi dell'Unione stabiliti nei rispettivi accordi quadro e nelle rispettive decisioni dei consigli di associazione o in accordi analoghi, e alle condizioni specifiche stabilite negli accordi tra l'Unione e tali paesi;

(b)  i paesi in via di adesione e i paesi candidati conformemente ai principi e alle condizioni generali per la partecipazione di tali paesi ai programmi dell'Unione stabiliti nei rispettivi accordi quadro e nelle rispettive decisioni dei consigli di associazione o in accordi analoghi, e alle condizioni specifiche stabilite negli accordi tra l'Unione e tali paesi;

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Il Fondo InvestEU opera mediante le seguenti quattro finestre delle politiche, le quali mirano a rimediare a fallimenti del mercato o a situazioni di investimento subottimali nel loro specifico ambito:

1.  Il Fondo InvestEU opera mediante le seguenti quattro finestre delle politiche, le quali mirano a rimediare a lacune o fallimenti del mercato o a situazioni di investimento subottimali nel loro specifico ambito, comprese le regioni ultraperiferiche:

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  finestra per le infrastrutture sostenibili: vi rientrano gli investimenti sostenibili per trasporti, energia, connettività digitale, approvvigionamento e trasformazione delle materie prime, spazio, oceani e acqua, rifiuti, ambiente e altre infrastrutture ambientali, attrezzature, beni mobili e diffusione di tecnologie innovative che contribuiscono a conseguire, o che soddisfano, gli obiettivi dell'Unione di sostenibilità ambientale o di sostenibilità sociale, o entrambi;

a)  finestra per le infrastrutture sostenibili: vi rientrano gli investimenti sostenibili per trasporti, compreso il trasporto multimodale, turismo, energia, in particolare fonti energetiche rinnovabili ed efficienza energetica, connettività digitale, approvvigionamento e trasformazione delle materie prime, spazio, oceani e acque interne, rifiuti, ambiente e altre infrastrutture ambientali, attrezzature, beni mobili e diffusione di tecnologie innovative che contribuiscono a conseguire, o che soddisfano, gli obiettivi dell'Unione di sostenibilità ambientale o di sostenibilità sociale, o entrambi;

Emendamento    41

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

d)  finestra per gli investimenti sociali e le competenze: vi rientrano la microfinanza, l'imprenditoria sociale e l'economia sociale; le competenze, la formazione e i servizi connessi; le infrastrutture sociali (compresi l'edilizia popolare e gli alloggi per studenti); l'innovazione sociale; le cure mediche e l'assistenza di lunga durata; l'inclusione e l'accessibilità; le attività culturali aventi un obiettivo sociale; l'integrazione delle persone vulnerabili, compresi i cittadini di paesi terzi.

d)  finestra per gli investimenti sociali: vi rientrano la microfinanza, l'imprenditoria sociale e l'economia sociale; una transizione giusta per i lavoratori, le competenze, la formazione e i servizi connessi; le infrastrutture sociali; le cure mediche e l'assistenza di lunga durata con particolare attenzione alle fasce più povere della società; e l'integrazione delle persone più vulnerabili, compresi i cittadini di paesi terzi legalmente residenti in uno degli Stati membri dell'UE.

Emendamento    42

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Le operazioni di finanziamento e di investimento nell'ambito della finestra per le infrastrutture sostenibili di cui al paragrafo 1, lettera a), sono oggetto di verifica sotto il profilo della sostenibilità ambientale e sociale, al fine di ridurne al minimo l'impatto negativo e sfruttarne al massimo i benefici per il clima, l'ambiente e la dimensione sociale. A tal fine, i promotori che richiedono il finanziamento forniscono informazioni adeguate conformemente agli orientamenti elaborati dalla Commissione. I progetti le cui dimensioni non superano una determinata soglia definita negli orientamenti sono esclusi dalla verifica.

Le operazioni di finanziamento e di investimento nell'ambito della finestra per le infrastrutture sostenibili di cui al paragrafo 1, lettera a), sono oggetto di verifica sotto il profilo della sostenibilità ambientale e sociale, al fine di ridurne al minimo l'impatto negativo e sfruttarne al massimo i benefici per il clima, l'ambiente e la dimensione sociale. A tal fine, i promotori che richiedono il finanziamento forniscono informazioni adeguate conformemente agli orientamenti elaborati dalla Commissione in forma di atto delegato e tenendo conto dei criteri stabiliti dal [regolamento relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili, COM(2018)353]. Se del caso, i progetti le cui dimensioni non superano una determinata soglia definita negli orientamenti possono essere esentati dalla verifica.

Emendamento    43

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 3 – comma 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a)  per quanto riguarda l'adattamento, di assicurare la resilienza ai potenziali impatti negativi dei cambiamenti climatici, mediante una valutazione della vulnerabilità climatica e del rischio, tra cui le pertinenti misure di adattamento, e, per quanto riguarda la mitigazione, di integrare nell'analisi costi-benefici il costo delle emissioni di gas a effetto serra e gli effetti positivi delle misure di mitigazione dei cambiamenti climatici;

a)  per quanto riguarda l'adattamento, di assicurare la resilienza ai potenziali impatti negativi dei cambiamenti climatici, mediante una valutazione della vulnerabilità climatica e del rischio, tra cui le pertinenti misure di adattamento, e, per quanto riguarda la mitigazione, di integrare nell'analisi costi-benefici il costo delle emissioni di gas a effetto serra e gli effetti positivi delle misure di mitigazione dei cambiamenti climatici e garantire la conformità agli obiettivi e alle norme ambientali dell'UE;

Emendamento    44

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 3 – comma 2 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

c bis)  di stimare gli effetti positivi riguardo al conseguimento degli obiettivi dell'UE in materia di clima ed energia stabiliti dalle strategie dell'UE per il clima e l'efficienza energetica.

Emendamento    45

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  I partner esecutivi forniscono le informazioni necessarie per il monitoraggio degli investimenti che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi dell'Unione in materia di clima e ambiente, conformemente agli orientamenti che saranno definiti dalla Commissione.

4.  I partner esecutivi forniscono le informazioni necessarie per il monitoraggio degli investimenti che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi dell'Unione in materia di clima e ambiente, conformemente agli orientamenti che saranno definiti dalla Commissione, e per valutare la conformità delle operazioni al regolamento relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili (COM(2018) 353);

Emendamento    46

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  I partner esecutivi stabiliscono come obiettivo che almeno il 50% degli investimenti nel quadro della finestra per le infrastrutture sostenibili contribuisca a realizzare gli obiettivi dell'Unione in materia di clima e ambiente.

5.  I partner esecutivi stabiliscono come obiettivo che almeno il 40% delle operazioni a sostegno degli investimenti nel quadro della finestra per le infrastrutture sostenibili contribuisca a realizzare gli obiettivi dell'Unione in materia di clima e ambiente, al fine di rispettare gli impegni assunti nell'ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici COP 21.

Emendamento    47

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  La Commissione, unitamente ai partner esecutivi, si adopera affinché la quota della garanzia di bilancio utilizzata per la finestra delle infrastrutture sostenibili sia ripartita in modo da garantire un equilibrio tra gli interventi nei diversi settori.

Emendamento    48

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 5 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 ter.  Nel settore dei trasporti almeno il 10 % degli investimenti effettuati nel quadro della finestra per le infrastrutture sostenibili contribuisce a soddisfare l'obiettivo dell'UE di eliminare gli incidenti stradali mortali e le lesioni gravi entro il 2050 e di rinnovare i ponti ferroviari e stradali e le gallerie ai fini della loro sicurezza.

Emendamento    49

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1 – lettera a – punto iii

Testo della Commissione

Emendamento

iii)  fallimenti del mercato o situazioni di investimento subottimali nuovi o complessi, con l'obiettivo di sviluppare nuove soluzioni finanziarie e strutture di mercato;

iii)  fallimenti del mercato, progetti multinazionali e transfrontalieri o situazioni di investimento subottimali nuovi o complessi, con l'obiettivo di sviluppare nuove soluzioni finanziarie e strutture di mercato;

Emendamento    50

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1 – lettera a – punto iii bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

iii bis)  cooperazione maggiore per l'elaborazione, la preparazione e l'attuazione di progetti di trasporto transfrontalieri.

Emendamento    51

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  il comparto degli Stati membri si occuperà dei fallimenti del mercato o delle situazioni di investimento subottimali che interessano uno o più Stati membri, per realizzare gli obiettivi dei fondi di finanziamento in regime di gestione concorrente.

(b)  il comparto degli Stati membri si occuperà dei fallimenti del mercato o delle situazioni di investimento subottimali che interessano uno o più Stati membri, per realizzare gli obiettivi dei fondi di finanziamento in regime di gestione concorrente. Un'autorità regionale di uno Stato membro e la Commissione possono inoltre concludere un accordo di contribuzione. Tale accordo prevede attività di investimento sul territorio della regione contribuente ed è soggetto a condizioni equivalenti a quelle di cui all'articolo 9 del regolamento.

Emendamento    52

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Lo Stato membro e la Commissione concludono l'accordo di contribuzione o ne adottano le modifiche entro quattro mesi dalla decisione della Commissione che adotta l'accordo di partenariato o il piano PAC ovvero contestualmente alla decisione della Commissione di modifica del programma o del piano PAC.

Lo Stato membro e la Commissione concludono l'accordo di contribuzione o ne adottano le modifiche entro tre mesi dalla decisione della Commissione che adotta l'accordo di partenariato o il piano PAC ovvero contestualmente alla decisione della Commissione di modifica del programma o del piano PAC.

Emendamento    53

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  progetti transfrontalieri tra soggetti ubicati o stabiliti in uno o più Stati membri e che abbracciano uno o più paesi terzi, compresi i paesi in via di adesione, i paesi candidati e potenziali candidati, i paesi che rientrano nella politica europea di vicinato, nello Spazio economico europeo o nell'Associazione europea di libero scambio, o paesi e territori d'oltremare di cui all'allegato II del TFUE, o paesi terzi associati, a prescindere dall'esistenza di partner in tali paesi terzi o paesi o territori d'oltremare;

(a)  progetti transfrontalieri tra soggetti ubicati o stabiliti in uno o più Stati membri e che abbracciano uno o più paesi terzi, compresi i paesi in via di adesione e i paesi candidati, i paesi che rientrano nella politica europea di vicinato, nello Spazio economico europeo o nell'Associazione europea di libero scambio, o paesi e territori d'oltremare di cui all'allegato II del TFUE, o paesi terzi associati, a prescindere dall'esistenza di partner in tali paesi terzi o paesi o territori d'oltremare;

Emendamento    54

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Per il comparto dell'UE, le controparti ammissibili devono aver espresso interesse a coprire le operazioni di finanziamento e di investimento in almeno tre Stati membri e sono in grado di farlo. I partner esecutivi possono anche coprire insieme le operazioni di finanziamento e di investimento in almeno tre Stati membri costituendo un gruppo.

Per il comparto dell'UE, le controparti ammissibili devono aver espresso interesse a coprire le operazioni di finanziamento e di investimento in almeno due Stati membri e sono in grado di farlo. I partner esecutivi possono anche coprire insieme le operazioni di finanziamento e di investimento in almeno due Stati membri costituendo un gruppo. Tale condizione può essere soddisfatta coprendo le operazioni di finanziamento e di investimento in una regione di uno Stato membro.

Emendamento    55

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 1 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

Per il comparto degli Stati membri, lo Stato membro in questione può proporre come partner esecutivo una o più controparti ammissibili tra quelle che hanno espresso interesse a norma dell'articolo 9, paragrafo 3, lettera c).

Per il comparto degli Stati membri, l'autorità competente dello Stato membro o della regione in questione può proporre come partner esecutivo una o più controparti ammissibili tra quelle che hanno espresso interesse a norma dell'articolo 9, paragrafo 3, lettera c).

Emendamento    56

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 1 – comma 4

Testo della Commissione

Emendamento

Se lo Stato membro in questione non propone un partner esecutivo, la Commissione procede ai sensi del secondo comma, tra i partner esecutivi che possono coprire le operazioni di finanziamento e di investimento nelle aree geografiche interessate.

Se lo Stato membro o la regione in questione non propone un partner esecutivo, la Commissione procede ai sensi del secondo comma, tra i partner esecutivi che possono coprire le operazioni di finanziamento e di investimento nelle aree geografiche interessate.

Emendamento    57

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  consenta la diversificazione geografica;

(d)  consenta la diversificazione geografica equilibrata tra gli Stati membri;

Emendamento    58

Proposta di regolamento

Articolo 16 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  La remunerazione dell'assunzione del rischio è ripartita tra l'Unione e il partner esecutivo in proporzione della rispettiva quota di rischio assunto del portafoglio di operazioni di finanziamento e di investimento o, se del caso, delle singole operazioni. Il partner esecutivo presenta un'adeguata esposizione al proprio rischio per le operazioni di finanziamento e di investimento che beneficiano della garanzia dell'UE, a meno che, in via eccezionale, gli obiettivi perseguiti dal prodotto finanziario da realizzare siano di natura tale che il partner esecutivo non ha potuto contribuire in misura ragionevole con la propria capacità di assunzione del rischio.

1.  La remunerazione dell'assunzione del rischio è ripartita tra l'Unione e il partner esecutivo in proporzione della rispettiva quota di rischio assunto del portafoglio di operazioni di finanziamento e di investimento o, se del caso, delle singole operazioni. Il partner esecutivo presenta un'esposizione equilibrata al proprio rischio per le operazioni di finanziamento e di investimento che beneficiano della garanzia dell'UE, e dunque per la garanzia di prima perdita, a meno che gli obiettivi perseguiti dal prodotto finanziario da realizzare siano di natura tale che il partner esecutivo non ha potuto contribuire in misura ragionevole con la propria capacità di assunzione del rischio.

Emendamento    59

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  I processi verbali delle riunioni del comitato consultivo sono pubblicamente disponibili su un'apposita pagina web.

Emendamento    60

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 1 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Il polo di consulenza InvestEU fornisce sostegno sotto forma di consulenza a livello nazionale, regionale e locale, anche nelle regioni ultraperiferiche, per promuovere progetti nell'ottica di garantire che gli aspetti sociali e ambientali siano tenuti in considerazione in tutto il ciclo di vita del progetto. Tale sostegno comprende l'assistenza allo sviluppo del progetto e alla creazione di capacità.

Emendamento    61

Proposta di regolamento

Articolo 20 – paragrafo 2 – lettera f bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(f bis)  azioni di comunicazione per sensibilizzare i promotori del progetto e gli intermediari finanziari e di altro genere, in merito al sostegno offerto dal polo di consulenza e, più in generale, alle opportunità disponibili nell'ambito di InvestEU.

Emendamento    62

Proposta di regolamento

Articolo 21 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  La Commissione istituisce il portale InvestEU. Esso consiste in una banca dati sui progetti facilmente accessibile e di facile utilizzo che fornisce informazioni pertinenti per ciascun progetto.

1.  La Commissione istituisce il portale InvestEU. Esso consiste in una banca dati sui progetti accessibile in tutte le lingue ufficiali dell'UE e di facile utilizzo che fornisce informazioni pertinenti per ciascun progetto.

Emendamento    63

Proposta di regolamento

Articolo 22 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  La Commissione definisce una metodologia per elaborare indicatori qualitativi ai fini di una valutazione accurata dei progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi stabiliti all'articolo 3. Sulla base di tale metodologia, la Commissione integra l'allegato III, al più tardi entro il 1° gennaio 2021.

Emendamento    64

Proposta di regolamento

Articolo 22 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Il sistema di rendicontazione sulla performance garantisce una raccolta efficiente, efficace e tempestiva dei dati per il monitoraggio dell'attuazione e dei risultati. A tale scopo sono imposti obblighi di informazione proporzionati ai partner esecutivi e ad altri destinatari dei finanziamenti dell'Unione, a seconda dei casi.

3.  Il sistema di rendicontazione sulla performance garantisce una raccolta efficiente, efficace e tempestiva dei dati per il monitoraggio dell'attuazione e dei risultati che siano adatti a un'analisi approfondita dei progressi compiuti e delle difficoltà incontrate. A tale scopo sono imposti obblighi di informazione proporzionati ai partner esecutivi e ad altri destinatari dei finanziamenti dell'Unione, a seconda dei casi. Il sistema di rendicontazione fornisce una chiara mappatura delle finestre delle politiche, dettagliate in base ai settori idonei, alle operazioni di finanziamento e di investimento di cui all'allegato II.

Emendamento    65

Proposta di regolamento

Articolo 23 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Le valutazioni si svolgono con tempestività per alimentare il processo decisionale.

1.  Le valutazioni si svolgono con tempestività per alimentare il processo decisionale. Le valutazioni forniscono inoltre una valutazione qualitativa dei progressi compiuti in direzione del conseguimento degli obiettivi stabiliti all'articolo 3.

Emendamento    66

Proposta di regolamento

Articolo 24 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

La garanzia dell'UE, i pagamenti e i recuperi nel quadro della stessa, e le operazioni nell'ambito del programma InvestEU sono verificati dalla Corte dei conti. La Corte dei conti dovrebbe pubblicare una relazione speciale 18 mesi dopo l'entrata in vigore del presente regolamento.

Emendamento    67

Proposta di regolamento

Allegato I – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

In conformità dell'articolo 4 del presente regolamento, tale ripartizione può essere modificata nel corso dell'esercizio in funzione delle dinamiche dei diversi obiettivi di cui all'articolo 3, paragrafo 2, del presente regolamento.

Emendamento    68

Proposta di regolamento

Allegato II – punto 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  espansione della produzione, della fornitura o dell'uso di energie rinnovabili pulite e sostenibili;

(a)  espansione della produzione e promozione della rapida diffusione, della fornitura o dell'uso di energie rinnovabili pulite e sostenibili;

Emendamento    69

Proposta di regolamento

Allegato II – punto 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  produzione e fornitura di carburanti sintetici a partire da fonti rinnovabili/a zero emissioni; combustibili alternativi;

(d)  produzione e fornitura di carburanti sintetici a partire da fonti rinnovabili/a zero emissioni; combustibili alternativi per tutti i modi di trasporto;

Emendamento    70

Proposta di regolamento

Allegato II – punto 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Sviluppo di infrastrutture di trasporto sostenibili e di attrezzature e di tecnologie innovative conformemente alle priorità dell'Unione in materia di trasporti e agli impegni assunti nel quadro dell'accordo di Parigi, in particolare mediante:

2.  Sviluppo di infrastrutture di trasporto, di soluzioni di mobilità sostenibili e sicure e di attrezzature e di tecnologie innovative conformemente alle priorità dell'Unione in materia di trasporti e agli impegni assunti nel quadro dell'accordo di Parigi, in particolare mediante:

Emendamento    71

Proposta di regolamento

Allegato II – punto 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  progetti a sostegno dello sviluppo dell'infrastruttura TEN-T, compresi nodi urbani, porti marittimi e di navigazione interna, terminali multimodali e loro collegamento alle principali reti;

(a)  progetti a sostegno dello sviluppo dell'infrastruttura TEN-T, compresi nodi urbani, porti marittimi e di navigazione interna, aeroporti, terminali multimodali e loro collegamento alle principali reti, e applicazioni telematiche di cui al regolamento (UE) n. 1315/2013;

Emendamento    72

Proposta di regolamento

Allegato II – punto 2 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a bis)  progetti infrastrutturali TEN-T che prevedono l'uso di almeno due modi di trasporto differenti, in particolare i terminali merci multimodali e i nodi di trasporto passeggeri;

Emendamento    73

Proposta di regolamento

Allegato II – punto 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  progetti per la mobilità urbana intelligente e sostenibile (incentrati su modi di trasporto urbano a bassa emissione, accessibilità, inquinamento atmosferico e acustico, consumo di energia e incidenti);

(b)  progetti per la mobilità urbana intelligente e sostenibile, compresi il trasporto per vie navigabili interne e aereo (incentrati su modi di trasporto urbano a bassa emissione, accessibilità non discriminatoria, inquinamento atmosferico e acustico, consumo di energia e una maggiore sicurezza, anche per i ciclisti e i pedoni);

Emendamento    74

Proposta di regolamento

Allegato II – punto 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  sostegno al rinnovo e all'ammodernamento del parco veicolare per adottare soluzioni di mobilità a basse emissioni;

(c)  sostegno al rinnovo e all'ammodernamento del parco veicolare per adottare soluzioni di mobilità a basse emissioni, compreso l'uso di combustibili alternativi e di combustibili sintetici da fonti rinnovabili/neutre in termini di emissioni di carbonio nei veicoli di tutti i modi di trasporto;

Emendamento    75

Proposta di regolamento

Allegato II – punto 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  infrastruttura ferroviaria, altri progetti ferroviari e porti marittimi;

(d)  infrastruttura ferroviaria, altri progetti ferroviari, infrastrutture per la navigazione interna, porti marittimi e autostrade del mare;

Emendamento    76

Proposta di regolamento

Allegato II – punto 2 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  infrastrutture per i combustibili alternativi, comprese le infrastrutture per la ricarica elettrica.

(e)  infrastrutture per i combustibili alternativi per tutti i modi di trasporto, comprese le infrastrutture per la ricarica elettrica.

Emendamento    77

Proposta di regolamento

Allegato II – punto 2 – lettera e bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(e bis)  progetti per la mobilità intelligente e sostenibile, incentrati su quanto segue:

 

– sicurezza stradale (compresa una maggiore sicurezza per i conducenti e i passeggeri e la riduzione del numero di incidenti mortali e di feriti gravi);

 

– accessibilità (anche nelle zone rurali);

 

– riduzione delle emissioni;

 

– sviluppo e diffusione di nuove tecnologie e servizi di trasporto, in particolare da parte delle PMI e in relazione a modi di trasporto connessi e autonomi e alla biglietteria integrata;

Emendamento    78

Proposta di regolamento

Allegato II – punto 2 – lettera e ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(e ter)  progetti volti a mantenere o ad aggiornare le infrastrutture di trasporto esistenti, comprese le autostrade della rete TEN-T, laddove è necessario aggiornare, mantenere o migliorare la sicurezza stradale, sviluppare servizi ITS o garantire l'integrità e gli standard dell'infrastruttura, in particolare aree e strutture di parcheggio sicure, stazioni di rifornimento di carburanti alternativi e sistemi di ricarica elettrica;

Emendamento    79

Proposta di regolamento

Allegato II – punto 2 – lettera e quater (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(e quater)  infrastrutture stradali per il trasporto in paesi beneficiari del Fondo di coesione, regioni meno sviluppate o interessate da progetti di trasporto transfrontalieri;

Emendamento    80

Proposta di regolamento

Allegato II – punto 6 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a bis)  protezione della vita privata e dei dati personali;

Emendamento    81

Proposta di regolamento

Allegato II – punto 6 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

(f)  altre tecnologie e servizi digitali avanzati che contribuiscono alla digitalizzazione dell'industria dell'Unione.

(f)  altre tecnologie e servizi digitali avanzati che contribuiscono alla digitalizzazione dell'industria dell'Unione e all'integrazione delle tecnologie, dei servizi e delle competenze digitali nel settore dei trasporti dell'Unione.

Motivazione

La digitalizzazione sta cambiando rapidamente il nostro sistema di trasporto, dai veicoli ai servizi di mobilità, dalla logistica multimodale alla navigazione, ecc. InvestEU dovrebbe sostenere specificamente l'adozione di tecnologie innovative nel settore dei trasporti, in quanto settore economico chiave dell'UE.

Emendamento    82

Proposta di regolamento

Allegato II – punto 9

Testo della Commissione

Emendamento

9.  Turismo.

9.  Settore del turismo.

Emendamento    83

Proposta di regolamento

Allegato II – punto 11 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  istruzione, formazione e servizi connessi;

(c)  istruzione, formazione e servizi connessi, in particolare le opportunità offerte dal settore dei trasporti e da altri settori, che devono far fronte alla carenza di manodopera e all'adattamento alle nuove tecnologie;

Emendamento    84

Proposta di regolamento

Allegato III – punto 3 – punto 3.3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3.3 bis Investimenti a sostegno di una maggiore sicurezza di conducenti e passeggeri in tutti i modi di trasporto, in particolare il trasporto stradale

Emendamento    85

Proposta di regolamento

Allegato III – punto 4 – punto 4.4

Testo della Commissione

Emendamento

4.4  Trasporti: investimenti mobilitati nella TEN-T di cui: reti centrali TEN-T

4.4  Trasporti: investimenti mobilitati nella TEN-T di cui:

 

– reti centrali e rete globale nelle parti individuate negli allegati del [regolamento n. XXX, inserire il riferimento al nuovo MCE] che istituisce il meccanismo per collegare l'Europa;

 

– infrastrutture multimodali;

 

– soluzioni innovative che contribuiscono a un mix bilanciato tra i modi di trasporto, compresi il trasporto per vie navigabili interne e aereo;

 

– numero di punti utilizzati per l'infrastruttura dei combustibili alternativi

Emendamento    86

Proposta di regolamento

Allegato III – punto 7 – punto 7.2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

7.2 bis Sostegno alla forza lavoro altamente qualificata: numero di dipendenti sostenuti al fine di mantenere una forza lavoro altamente qualificata nei settori manifatturiero e dei servizi e indurne l'adattamento alla digitalizzazione

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Istituzione del programma InvestEU

Riferimenti

COM(2018)0439 – C8-0257/2018 – 2018/0229(COD)

Commissioni competenti per il merito

       Annuncio in Aula

BUDG

14.6.2018

ECON

14.6.2018

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

TRAN

14.6.2018

Commissioni associate - annuncio in aula

5.7.2018

Relatore per parere

       Nomina

Wim van de Camp

3.7.2018

Articolo 55 – Procedura con le commissioni congiunte

       Annuncio in Aula

       

       

5.7.2018

Approvazione

15.11.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

29

13

5

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Daniela Aiuto, Lucy Anderson, Marie-Christine Arnautu, Inés Ayala Sender, Georges Bach, Izaskun Bilbao Barandica, Michael Cramer, Luis de Grandes Pascual, Andor Deli, Karima Delli, Isabella De Monte, Ismail Ertug, Tania González Peñas, Dieter-Lebrecht Koch, Miltiadis Kyrkos, Innocenzo Leontini, Bogusław Liberadzki, Peter Lundgren, Marian-Jean Marinescu, Georg Mayer, Gesine Meissner, Renaud Muselier, Markus Pieper, Gabriele Preuß, Christine Revault d'Allonnes Bonnefoy, Dominique Riquet, Massimiliano Salini, Jill Seymour, Claudia Țapardel, Keith Taylor, Pavel Telička, István Ujhelyi, Wim van de Camp, Kosma Złotowski

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Francisco Assis, Daniel Dalton, Stefan Gehrold, Maria Grapini, Bolesław G. Piecha, Inmaculada Rodríguez-Piñero Fernández, Anders Sellström, Henna Virkkunen

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Heinz K. Becker, Edward Czesak, Jiří Maštálka, Theodor Dumitru Stolojan, Richard Sulík

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

29

+

ALDE

Izaskun Bilbao Barandica, Gesine Meissner, Dominique Riquet, Pavel Telička

ECR

Edward Czesak, Daniel Dalton, Bolesław G. Piecha, Richard Sulík, Kosma Złotowski

ENF

Georg Mayer

GUE/NGL

Tania González Peñas, Jiří Maštálka

PPE

Georges Bach, Heinz K. Becker, Andor Deli, Stefan Gehrold, Dieter-Lebrecht Koch, Innocenzo Leontini, Marian-Jean Marinescu, Renaud Muselier, Markus Pieper, Massimiliano Salini, Anders Sellström, Theodor Dumitru Stolojan, Henna Virkkunen, Luis de Grandes Pascual, Wim van de Camp

S&D

Isabella De Monte, Maria Grapini

13

-

ECR

Peter Lundgren

EFDD

Daniela Aiuto, Jill Seymour

ENF

Marie-Christine Arnautu

S&D

Lucy Anderson, Ismail Ertug, Bogusław Liberadzki, Gabriele Preuß, Christine Revault d'Allonnes Bonnefoy, István Ujhelyi

VERTS/ALE

Michael Cramer, Karima Delli, Keith Taylor

5

0

S&D

Francisco Assis, Inés Ayala Sender, Miltiadis Kyrkos, Inmaculada Rodríguez-Piñero Fernández, Claudia Țapardel

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (12.11.2018)

destinato alla commissione per i bilanci e alla commissione per i problemi economici e monetari

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma InvestEU

(COM(2018)0439 – C8-0257/2018 – 2018/0229(COD))

Relatore per parere: Ivo Belet

BREVE MOTIVAZIONE

Il 6 giugno 2018 la Commissione ha presentato la sua proposta per il programma InvestEU. Partendo dagli strumenti finanziari esistenti, in particolare dal FEIS, la Commissione propone un fondo unico, basato su una garanzia dell'Unione di 38 miliardi di euro, al fine di mobilitare finanziamenti pubblici e privati sotto forma di prestiti, garanzie, capitale o altri strumenti di mercato, per investimenti strategici a sostegno delle politiche interne dell'UE. Per agevolare l'accesso al fondo InvestEU, esso è accompagnato dal polo di consulenza InvestEU e dal portale InvestEU.

Il fondo InvestEU si articola intorno a quattro settori strategici ("finestre") con importi indicativi da investire (aumento del 15 % possibile previa decisione della CE):

1) infrastrutture sostenibili, (fino a 11,5 miliardi)

2) ricerca, innovazione e digitalizzazione, (fino a 11,25 miliardi)

3) piccole e medie imprese (fino a 11,25 miliardi), e

4) investimenti sociali e competenze (4 miliardi)

Gli emendamenti presentati dal vostro relatore riguardano esclusivamente questioni che rientrano direttamente nell'ambito di competenza della commissione ENVI, come il contributo all'integrazione del clima e al conseguimento degli obiettivi e delle norme dell'Unione. Di conseguenza, il vostro relatore ha preferito non presentare modifiche riguardanti la gestione della garanzia InvestEU e la governance del programma, che sono questioni che saranno trattate dalle commissioni congiunte ECON-BUDG.

Il vostro relatore accoglie favorevolmente la proposta della Commissione, in particolare alla luce della maggiore attenzione rivolta alla sostenibilità. InvestEU dovrebbe garantire una verifica sistematica della sostenibilità dei progetti. A tal fine, la Commissione dovrebbe adottare requisiti di minima dettagliati in materia di sostenibilità per tutte le finestre del programma, come avviene attualmente per il sostegno della BEI nell'ambito del FEIS. Ciò significa che tutti i progetti che ricevono un sostanziale sostegno dell'Unione dovrebbero essere soggetti a verifiche di sostenibilità.

Per essere in linea con la posizione del Parlamento europeo in materia di integrazione dei cambiamenti climatici e per contribuire all'obiettivo del 30 % di spesa per il clima all'interno dell'intero bilancio dell'UE, è opportuno fissare un obiettivo del 35 % per il programma InvestEU in generale. È opportuno stabilire criteri di ammissibilità chiari e un metodo di monitoraggio affidabile e trasparente, sulla base dei criteri di ammissibilità utilizzati a tal fine dalla BEI e concordati nelle istituzioni finanziarie internazionali.

Mentre il FEIS ha mobilitato 335 miliardi in investimenti supplementari in tutta l'UE dal 2015 e ha così contribuito a colmare le lacune in materia di investimenti, occorre concentrarsi maggiormente sugli obiettivi politici dell'UE. In particolare, i progetti che presentano un profilo di rischio più elevato rispetto a quello normalmente registrato sul mercato, e che possono contribuire agli obiettivi del quadro 2030 dell'Unione per l'energia e il clima e agli obiettivi a lungo termine espressi nell'accordo di Parigi, dovrebbero essere in grado di raccogliere sostegno nell'ambito del programma InvestEU.

In particolare, sono necessari maggiori investimenti in progetti industriali a basse emissioni di carbonio per accelerare la decarbonizzazione dell'industria dell'UE. Pertanto, la Commissione europea dovrebbe definire, di concerto con l'industria, progetti industriali di interesse comune e facilitare il loro accesso al sostegno finanziario nell'ambito dei vari strumenti dell'UE.

Per avere una buona comprensione della potenzialità del programma InvestEU di contribuire all'economia a basse emissioni di carbonio, dovrebbero essere disponibili informazioni sulla prevenzione delle emissioni di CO2. È tuttavia opportuno adottare un approccio prudente all'atto della definizione delle soglie applicabili ai criteri di ammissibilità per non impedire progressi graduali. Poiché le soluzioni innovative hanno bisogno di tempo, i continui progressi dovrebbero poter essere sostenuti nell'ambito del programma InvestEU al fine di promuovere ulteriori innovazioni.

Per quanto riguarda la governance del programma, è opportuno mantenere il coinvolgimento del Parlamento europeo come attualmente previsto nel FEIS. Di conseguenza, il vostro relatore propone che il Parlamento nomini un esperto indipendente al consiglio consultivo nella formazione con i rappresentanti dei partner esecutivi.

EMENDAMENTI

La commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Con un volume pari all'1,8% del PIL dell'UE nel 2016, in discesa rispetto al 2,2% nel 2009, gli investimenti infrastrutturali nell'Unione hanno subito un calo del 20% circa rispetto ai livelli registrati prima della crisi finanziaria mondiale. Pertanto, benché si osservi una ripresa del rapporto investimenti/PIL nell'Unione, quest'ultimo resta al di sotto di quanto ci si potrebbe attendere in un periodo di forte ripresa e non è sufficiente a compensare anni di carenza di investimenti. Un aspetto ancora più importante è rappresentato dal fatto che gli attuali livelli di investimento e quelli previsti per il futuro non soddisfano il fabbisogno di investimenti strutturali dell'Unione necessario per far fronte allo sviluppo tecnologico e alla competitività a livello mondiale, in particolare per quanto riguarda l'innovazione, le competenze, le infrastrutture, le piccole e medie imprese (PMI) e la necessità di affrontare sfide sociali cruciali, quali la sostenibilità e l'invecchiamento della popolazione. Di conseguenza, è necessario un sostegno costante per rimediare ai fallimenti del mercato e alle situazioni di investimento subottimali, onde ridurre la carenza di investimenti in settori mirati al fine di conseguire gli obiettivi delle politiche dell'Unione.

(1)  Con un volume pari all'1,8% del PIL dell'UE nel 2016, in discesa rispetto al 2,2% nel 2009, gli investimenti infrastrutturali nell'Unione hanno subito un calo del 20% circa rispetto ai livelli registrati prima della crisi finanziaria mondiale. Pertanto, benché si osservi una ripresa del rapporto investimenti/PIL nell'Unione, quest'ultimo resta al di sotto di quanto ci si potrebbe attendere in un periodo di forte ripresa e non è sufficiente a compensare per anni di carenza di investimenti. Un aspetto ancora più importante è rappresentato dal fatto che gli attuali livelli di investimento e quelli previsti per il futuro non soddisfano il fabbisogno di investimenti strutturali dell'Unione necessario per far fronte allo sviluppo tecnologico e alla competitività a livello mondiale, in particolare per quanto riguarda l'innovazione, la ricerca, le competenze, le infrastrutture, le piccole e medie imprese (PMI), le start up, e la necessità di affrontare sfide sociali cruciali, quali la sostenibilità e l'invecchiamento della popolazione. Di conseguenza, è necessario un sostegno costante per rimediare ai fallimenti del mercato e alle situazioni di investimento subottimali, onde ridurre la carenza di investimenti in settori mirati al fine di conseguire gli obiettivi delle politiche dell'Unione.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis)  L'Europa dipende dalle risorse importate più di qualunque altra regione del mondo e molte risorse si esauriranno entro un termine relativamente breve. È possibile aumentare la sua competitività traendo maggiore valore aggiunto dalle risorse dell'economia e promuovendo un approvvigionamento sostenibile di materie prime provenienti da fonti europee.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Negli ultimi anni l'Unione ha adottato strategie ambiziose volte a completare il mercato unico e stimolare la crescita sostenibile e l'occupazione, quali l'Unione dei mercati dei capitali, la strategia per il mercato unico digitale, il pacchetto “Energia pulita per tutti gli europei”, il piano d'azione dell'Unione europea per l'economia circolare, la strategia per una mobilità a basse emissioni, il piano in materia di difesa e la strategia spaziale per l'Europa. Il Fondo InvestEU dovrebbe valorizzare e rafforzare le sinergie tra queste strategie che si rafforzano reciprocamente assicurando il sostegno agli investimenti e l'accesso ai finanziamenti.

(3)  Negli ultimi anni l'Unione ha adottato strategie ambiziose volte a completare il mercato unico e stimolare la crescita sostenibile e l'occupazione, quali l'Unione dei mercati dei capitali, la strategia per il mercato unico digitale, il pacchetto “Energia pulita per tutti gli europei”, il piano d'azione dell'Unione europea per l'economia circolare, Orizzonte 2020, la strategia per una mobilità a basse emissioni, il piano in materia di difesa e la strategia spaziale per l'Europa. Il Fondo InvestEU dovrebbe valorizzare e rafforzare le sinergie tra queste strategie che si rafforzano reciprocamente assicurando il sostegno agli investimenti e l'accesso ai finanziamenti.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  Il Fondo InvestEU dovrebbe contribuire a migliorare la competitività dell'Unione, anche nel settore dell'innovazione e della digitalizzazione, la sostenibilità della crescita economica dell'Unione, la resilienza e l'inclusione sociali e l'integrazione dei mercati dei capitali dell'Unione, offrendo soluzioni per ovviare alla frammentazione di questi ultimi e diversificando le fonti di finanziamento per le imprese dell'Unione. A tal fine, esso dovrebbe finanziare progetti che sono tecnicamente ed economicamente sostenibili, fornendo un quadro per l'utilizzo di strumenti di debito, di capitale e di condivisione del rischio coperti da una garanzia del bilancio dell'Unione e da contributi provenienti dai partner esecutivi. Il Fondo InvestEU dovrebbe funzionare in base alla domanda e, nel contempo, concentrare il suo sostegno su progetti che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi delle politiche dell'Unione.

(5)  Il Fondo InvestEU dovrebbe contribuire a migliorare la competitività dell'Unione, anche nel settore dell'innovazione, della transizione verso un'economia circolare e della digitalizzazione, l'eccellenza scientifica, la sostenibilità della crescita economica dell'Unione, la resilienza e l'inclusione sociali, la transizione all'economia circolare e l'integrazione dei mercati dei capitali dell'Unione, offrendo soluzioni per ovviare alla frammentazione di questi ultimi e diversificando le fonti di finanziamento per le imprese dell'Unione. A tal fine, esso dovrebbe finanziare progetti che sono tecnicamente ed economicamente sostenibili, fornendo un quadro per l'utilizzo di strumenti di debito, di capitale e di condivisione del rischio coperti da una garanzia del bilancio dell'Unione e da contributi provenienti dai partner esecutivi. Il Fondo InvestEU dovrebbe essere ben pubblicizzato, funzionare in base alla domanda e, nel contempo, concentrare il suo sostegno su progetti che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi delle politiche dell'Unione.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  Il Fondo InvestEU dovrebbe sostenere gli investimenti in attività materiali e immateriali per promuovere la crescita, gli investimenti e l'occupazione, contribuendo in tal modo al miglioramento del benessere nell'Unione e a una più equa distribuzione del reddito. Gli interventi tramite il Fondo InvestEU dovrebbero integrare il sostegno dell'Unione erogato mediante sovvenzioni.

(6)  Il Fondo InvestEU dovrebbe sostenere gli investimenti in attività materiali e immateriali per promuovere l'efficienza delle risorse, la crescita verde e sostenibile, gli investimenti e l'occupazione e la sostenibilità, contribuendo in tal modo al miglioramento del benessere nell'Unione e a una più equa distribuzione del reddito. Gli interventi tramite il Fondo InvestEU dovrebbero integrare il sostegno dell'Unione erogato mediante sovvenzioni.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  L'Unione sostiene gli obiettivi stabiliti nell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e i relativi obiettivi di sviluppo sostenibile e nell'accordo di Parigi del 2015, nonché il quadro di riferimento di Sendai per la riduzione del rischio di catastrofi 2015-2030. Al fine di conseguire gli obiettivi concordati, compresi quelli integrati nelle politiche ambientali dell'Unione, è necessario un sensibile incremento delle azioni che perseguono uno sviluppo sostenibile. I principi dello sviluppo sostenibile dovrebbero pertanto occupare un posto di primo piano nell'architettura del Fondo InvestEU.

(7)  L'Unione sostiene gli obiettivi stabiliti nell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e i relativi obiettivi di sviluppo sostenibile e nell'accordo di Parigi del 2015, nonché il quadro di riferimento di Sendai per la riduzione del rischio di catastrofi 2015-2030. Al fine di conseguire gli obiettivi concordati, compresi quelli integrati nelle politiche ambientali dell'Unione, sono necessari un sensibile incremento delle azioni che perseguono uno sviluppo sostenibile e una riduzione graduale delle sovvenzioni dannose per l'ambiente. I principi dello sviluppo sostenibile dovrebbero pertanto costituire la base dell'architettura del Fondo InvestEU.

Emendamento di compromesso7

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  Alla luce dell'importanza della lotta contro i cambiamenti climatici, in linea con l'impegno dell'Unione di attuare l'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il programma InvestEU contribuirà a integrare nelle politiche le azioni per il clima e a raggiungere l'obiettivo generale di dedicare il 25% della spesa di bilancio dell'Unione al sostegno degli obiettivi in materia di clima. Secondo le previsioni, gli interventi nell'ambito del programma InvestEU dovrebbero contribuire al conseguimento degli obiettivi in materia di clima per una quota pari al 30% della dotazione finanziaria complessiva del programma InvestEU. Le azioni pertinenti saranno individuate nel corso della preparazione e dell'attuazione del programma InvestEU e riesaminate nel contesto dei pertinenti processi di valutazione e riesame.

(9)  Alla luce dell'importanza della lotta contro i cambiamenti climatici, in linea con l'impegno dell'Unione di attuare l'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il programma InvestEU contribuirà a integrare nelle politiche le azioni per il clima e a raggiungere l'obiettivo generale di dedicare il 30 % della spesa di bilancio dell'Unione al sostegno degli obiettivi in materia di clima. Gli interventi nell'ambito del programma InvestEU dovrebbero contribuire al conseguimento degli obiettivi in materia di clima per una quota pari al 40 % della dotazione finanziaria complessiva del programma InvestEU. Le azioni pertinenti saranno individuate nel corso della preparazione e dell'attuazione del programma InvestEU e riesaminate nel contesto dei pertinenti processi di valutazione e riesame.

Emendamento di compromesso8

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10)  Il contributo del Fondo InvestEU al conseguimento dell'obiettivo climatico sarà monitorato mediante un sistema dell'UE di indicatori climatici elaborato dalla Commissione in collaborazione con i partner esecutivi e un uso appropriato dei criteri stabiliti dal [regolamento relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili14] per determinare se un'attività economica è ecosostenibile.

(10)  Il contributo del Fondo InvestEU al conseguimento dell'obiettivo climatico sarà monitorato mediante un sistema di indicatori elaborato dalla Commissione mediante atti delegati in collaborazione con i partner esecutivi e un uso appropriato dei criteri stabiliti dal [regolamento relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili14] per determinare se un'attività economica presenti effetti di mitigazione speciali o contribuisca a sviluppare resilienza climatica.

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14 COM(2018)353.

14 COM(2018)353.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  Secondo la 2018 Global Risks Report, la relazione 2018 sui rischi globali pubblicata dal Forum economico mondiale, la metà dei dieci rischi più gravi che minacciano l'economia mondiale riguarda l'ambiente. Tra questi rischi figurano l'inquinamento dell'aria, del suolo e dell'acqua, gli eventi climatici estremi, la perdita di biodiversità, il fallimento delle azioni di mitigazione dei cambiamenti climatici e di adattamento ai medesimi. I principi ambientali sono profondamente radicati nei trattati e in molte delle politiche dell'Unione ed è pertanto opportuno promuovere l'integrazione degli obiettivi ambientali nelle operazioni connesse al Fondo InvestEU. La protezione dell'ambiente e la prevenzione e la gestione dei rischi ambientali dovrebbero essere integrate nella preparazione e nella realizzazione degli investimenti. L'UE dovrebbe inoltre monitorare la spesa connessa al controllo dell'inquinamento atmosferico e alla biodiversità al fine di soddisfare gli obblighi di comunicazione ai sensi della Convenzione sulla biodiversità e della direttiva (UE) 2016/2284 del Parlamento europeo e del Consiglio15. Gli investimenti destinati a obiettivi di ecosostenibilità dovrebbero pertanto essere monitorati utilizzando metodologie comuni coerenti con quella sviluppata nell'ambito di altri programmi dell'Unione relativi alla gestione del clima, della biodiversità e dell'inquinamento atmosferico, al fine di consentire una valutazione dell'impatto individuale e combinato degli investimenti sulle principali componenti del capitale naturale, tra cui l'aria, l'acqua, il suolo e la biodiversità.

(11)  Secondo la 2018 Global Risks Report, la relazione 2018 sui rischi globali pubblicata dal Forum economico mondiale, la metà dei dieci rischi più gravi che minacciano l'economia mondiale riguarda l'ambiente. Tra questi rischi figurano l'inquinamento dell'aria, del suolo e dell'acqua, gli eventi climatici estremi, la perdita di biodiversità, il fallimento delle azioni di mitigazione dei cambiamenti climatici e di adattamento ai medesimi. Un uso non sostenibile delle risorse è la causa principale di molti di questi rischi ambientali. I principi ambientali sono profondamente radicati nei trattati e in molte delle politiche dell'Unione ed è pertanto opportuno promuovere l'integrazione degli obiettivi ambientali nelle operazioni connesse al Fondo InvestEU. La protezione dell'ambiente e la prevenzione e la gestione dei rischi ambientali dovrebbero essere integrate nella preparazione e nella realizzazione degli investimenti. L'UE dovrebbe inoltre monitorare la spesa connessa al controllo dell'inquinamento atmosferico e alla biodiversità al fine di soddisfare gli obblighi di comunicazione ai sensi della Convenzione sulla biodiversità e della direttiva (UE) 2016/2284 del Parlamento europeo e del Consiglio15. Gli investimenti destinati a obiettivi di ecosostenibilità dovrebbero pertanto essere monitorati utilizzando metodologie comuni coerenti con quella sviluppata nell'ambito di altri programmi dell'Unione relativi alla gestione del clima, della biodiversità e dell'inquinamento atmosferico, al fine di consentire una valutazione dell'impatto individuale e combinato degli investimenti sulle principali componenti del capitale naturale, tra cui l'aria, l'acqua, il suolo e la biodiversità.

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15 Direttiva (UE) 2016/2284 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2016, concernente la riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici, che modifica la direttiva 2003/35/CE e abroga la direttiva 2001/81/CE (GU L 344 del 17.12.2016, pag. 1).

15 Direttiva (UE) 2016/2284 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2016, concernente la riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici, che modifica la direttiva 2003/35/CE e abroga la direttiva 2001/81/CE (GU L 344 del 17.12.2016, pag. 1).

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  I progetti di investimento che ricevono consistenti finanziamenti dell'Unione, in particolare nel settore delle infrastrutture, dovrebbero essere soggetti a una verifica della sostenibilità conformemente agli orientamenti che la Commissione dovrebbe elaborare in collaborazione con i partner esecutivi nell'ambito del programma InvestEU, utilizzando in modo adeguato i criteri stabiliti dal [regolamento relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili] per determinare se un'attività economica è ecosostenibile e in modo coerente rispetto agli orientamenti elaborati per altri programmi dell'Unione. Tali orientamenti dovrebbero includere disposizioni adeguate intese a evitare ingiustificati oneri amministrativi.

(12)  Tutti i progetti di investimento che ricevono finanziamenti dell'Unione dovrebbero essere soggetti a una verifica della sostenibilità conformemente agli orientamenti adeguati per l'entità e il tipo di investimento che la Commissione dovrebbe elaborare in collaborazione con i partner esecutivi nell'ambito del programma InvestEU, utilizzando in modo adeguato i criteri stabiliti dal [regolamento relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili] per determinare se un'attività economica è ecosostenibile e in modo coerente rispetto agli orientamenti elaborati per altri programmi dell'Unione. Tali orientamenti dovrebbero includere disposizioni adeguate intese a evitare ingiustificati oneri amministrativi.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 12 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 bis)  Il manuale delle pratiche ambientali e sociali della BEI, che fornisce una traduzione operativa delle politiche e dei principi contenuti nella dichiarazione della BEI del 2009 sui principi e sulle norme ambientali e sociali, potrebbe servire come riferimento per definire e attuare la verifica della sostenibilità ambientale e sociale per garantire che tutte le attività di finanziamento siano coerenti con le norme ambientali e sociali.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  I bassi tassi di investimenti infrastrutturali nell'Unione registrati durante la crisi finanziaria hanno compromesso la capacità dell'Unione di promuovere la crescita sostenibile, la competitività e la convergenza. Investimenti consistenti nelle infrastrutture europee sono fondamentali per conseguire gli obiettivi di sostenibilità dell'Unione, compresi gli obiettivi per il 2030 in materia di energia e di clima. Di conseguenza, il sostegno del Fondo InvestEU dovrebbe concentrarsi su investimenti nelle infrastrutture del settore dei trasporti, dell'energia, con particolare riguardo all'efficienza energetica e alle energie rinnovabili, dell'azione per l'ambiente e per il clima, così come delle infrastrutture marittime e digitali. Al fine di massimizzare l'impatto e il valore aggiunto del sostegno finanziario dell'Unione, è opportuno promuovere una razionalizzazione del processo di investimento, che dia visibilità alla riserva di progetti e assicuri la coerenza tra i pertinenti programmi dell'Unione. Tenuto conto delle minacce alla sicurezza, i progetti di investimento che ricevono il sostegno dell'Unione dovrebbero tenere presenti i principi per la protezione dei cittadini negli spazi pubblici, integrando gli sforzi compiuti da altri Fondi dell'Unione, quali il Fondo europeo di sviluppo regionale, a favore delle componenti relative alla sicurezza degli investimenti negli spazi pubblici, nei trasporti, nell'energia e in altre infrastrutture critiche.

(13)  I bassi tassi di investimenti infrastrutturali nell'Unione registrati durante la crisi finanziaria hanno compromesso la capacità dell'Unione di promuovere la crescita sostenibile, la competitività e la convergenza. Investimenti consistenti nelle infrastrutture europee sono fondamentali per conseguire gli obiettivi di sostenibilità dell'Unione e degli Stati membri, compresi gli obiettivi per il 2030 in materia di energia e di clima, nonché gli obiettivi adottati nell'accordo di Parigi. Di conseguenza, il sostegno del Fondo InvestEU dovrebbe concentrarsi su investimenti nel settore dei trasporti puliti, dell'energia, segnatamente dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili, dell'azione per l'ambiente e per il clima, così come delle infrastrutture marittime e digitali, con particolare attenzione ai necessari investimenti infrastrutturali e sociali correlati alla trasformazione delle regioni in transizione. In tale contesto occorrerebbe puntare ad assicurare, nella misura del possibile, sinergie con gli obiettivi politici regionali e nazionali, come la rimozione dell'amianto dai tetti, dalle abitazioni e dai pavimenti. Al fine di massimizzare l'impatto e il valore aggiunto del sostegno finanziario dell'Unione, è opportuno promuovere una razionalizzazione del processo di investimento, che dia visibilità alla riserva di progetti e assicuri la coerenza tra i pertinenti programmi dell'Unione. Tenuto conto delle minacce alla sicurezza, i progetti di investimento che ricevono il sostegno dell'Unione dovrebbero tenere presenti i principi per la protezione dei cittadini negli spazi pubblici, integrando gli sforzi compiuti da altri Fondi dell'Unione, quali il Fondo europeo di sviluppo regionale, a favore delle componenti relative alla sicurezza degli investimenti negli spazi pubblici, nei trasporti, nell'energia e in altre infrastrutture critiche.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14)  Benché il livello complessivo degli investimenti nell'Unione sia in aumento, gli investimenti in attività che presentano un maggior rischio, come la ricerca e l'innovazione, sono ancora inadeguati. La carenza di investimenti in ricerca e innovazione che ne consegue va a danno della competitività economica e industriale dell'Unione e della qualità della vita dei suoi cittadini. Il Fondo InvestEU dovrebbe fornire prodotti finanziari adeguati alle diverse fasi del ciclo di innovazione e a un'ampia gamma di portatori di interessi, soprattutto per consentire l'aumento e la diffusione di soluzioni su scala commerciale nell'Unione e renderle competitive sui mercati mondiali.

(14)  Benché il livello complessivo degli investimenti nell'Unione sia in aumento, gli investimenti in attività che presentano un maggior rischio, come la ricerca e l'innovazione, sono ancora inadeguati. La carenza di investimenti in ricerca e innovazione che ne consegue va a danno della competitività economica e industriale dell'Unione, della qualità della vita dei suoi cittadini e del raggiungimento degli obiettivi energetici e climatici. Il Fondo InvestEU dovrebbe fornire prodotti finanziari adeguati alle diverse fasi del ciclo di innovazione e a un'ampia gamma di portatori di interessi, soprattutto per consentire l'aumento e la diffusione di soluzioni su scala commerciale nell'Unione e renderle competitive sui mercati mondiali.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  È necessario e indifferibile uno sforzo significativo inteso a investire nella trasformazione digitale e a distribuirne i benefici a tutti i cittadini e le imprese dell'Unione. Il solido quadro politico della strategia per il mercato unico digitale dovrebbe ora essere affiancato da investimenti altrettanto ambiziosi, anche nel settore dell'intelligenza artificiale.

(15)  È necessario e indifferibile uno sforzo significativo inteso a investire nella trasformazione digitale e a distribuirne i benefici a tutti i cittadini e le imprese dell'Unione nelle zone urbane e rurali. Il solido quadro politico della strategia per il mercato unico digitale dovrebbe ora essere affiancato da investimenti altrettanto ambiziosi, anche nel settore dell'intelligenza artificiale.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  Le piccole e medie imprese (PMI) svolgono un ruolo cruciale nell'Unione. Tuttavia, esse hanno difficoltà a ottenere finanziamenti poiché sono considerate ad alto rischio e non dispongono di garanzie reali sufficienti. La necessità di restare competitive impegnandosi in attività di digitalizzazione, internazionalizzazione, innovazione e riqualificazione della forza lavoro rappresenta un'ulteriore sfida per le PMI. Inoltre, rispetto alle imprese più grandi, le PMI hanno accesso a una gamma più ridotta di fonti di finanziamento: di norma non emettono obbligazioni e godono solo di un accesso limitato alle borse valori o ai grandi investitori istituzionali. La difficoltà di accesso ai finanziamenti è ancora maggiore per le PMI la cui attività si concentra su beni immateriali. Le PMI nell'Unione dipendono fortemente dalle banche e dal finanziamento tramite debito sotto forma di scoperto bancario, prestito bancario o leasing. È necessario sostenere le PMI che devono far fronte alle difficoltà di cui sopra e offrire fonti di finanziamento più diversificate per migliorare la capacità delle PMI di finanziarsi nelle fasi di creazione, crescita e sviluppo e di resistere alle crisi economiche, ma anche per rendere l'economia e il sistema finanziario più resilienti agli shock o alle crisi economiche. Ciò è complementare alle iniziative già intraprese nell'ambito dell'Unione dei mercati dei capitali. Il Fondo InvestEU dovrebbe offrire l'opportunità di puntare su specifici prodotti finanziari più mirati.

(16)  Le piccole e medie imprese (PMI) svolgono un ruolo cruciale nell'Unione. Tuttavia, esse hanno difficoltà a ottenere finanziamenti poiché sono considerate ad alto rischio e non dispongono di garanzie reali sufficienti. La necessità di restare competitive impegnandosi in attività di digitalizzazione, internazionalizzazione, innovazione e riqualificazione della forza lavoro rappresenta un'ulteriore sfida per le PMI. Inoltre, rispetto alle imprese più grandi, le PMI hanno accesso a una gamma più ridotta di fonti di finanziamento: di norma non emettono obbligazioni e godono solo di un accesso limitato alle borse valori o ai grandi investitori istituzionali. La difficoltà di accesso ai finanziamenti è ancora maggiore per le PMI la cui attività si concentra su beni immateriali. Le PMI nell'Unione dipendono fortemente dalle banche e dal finanziamento tramite debito sotto forma di scoperto bancario, prestito bancario o leasing. È necessario sostenere le PMI che devono far fronte alle difficoltà di cui sopra agevolando l'accesso ai finanziamenti e offrendo fonti di finanziamento più diversificate per migliorare la capacità delle PMI di finanziarsi nelle fasi di creazione, crescita e sviluppo e di resistere alle crisi economiche, ma anche per rendere l'economia e il sistema finanziario più resilienti agli shock o alle crisi economiche. Ciò è complementare alle iniziative già intraprese nell'ambito dell'Unione dei mercati dei capitali. Programmi come COSME e Orizzonte 2020 sono stati importanti per le PMI perché hanno agevolato l'accesso ai finanziamenti in tutte le fasi del ciclo di vita, e a questo si aggiunge il FEIS, per il quale si è riscontrato un rapido aumento delle PMI. Il Fondo InvestEU dovrebbe offrire l'opportunità di puntare su specifici prodotti finanziari più mirati.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21)  Il Fondo InvestEU dovrebbe essere aperto ai contributi dei paesi terzi che sono membri dell'Associazione europea di libero scambio, dei paesi in via di adesione, dei paesi candidati e potenziali candidati, dei paesi che rientrano nella politica europea di vicinato e di altri paesi, conformemente alle condizioni stabilite tra l'Unione e tali paesi. Ciò dovrebbe permettere di proseguire la cooperazione con i paesi interessati, se del caso, con particolare riguardo al settore della ricerca e dell'innovazione e alle PMI.

(21)  Fatti salvi gli stessi regolamenti e le stesse norme, il Fondo InvestEU dovrebbe essere aperto ai contributi dei paesi terzi che sono membri dell'Associazione europea di libero scambio, dei paesi in via di adesione, dei paesi candidati e potenziali candidati, dei paesi che rientrano nella politica europea di vicinato e di altri paesi, conformemente alle condizioni stabilite tra l'Unione e tali paesi. Ciò dovrebbe permettere di proseguire la cooperazione con i paesi interessati, se del caso, con particolare riguardo al settore della ricerca e dell'innovazione e alle PMI.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 28

Testo della Commissione

Emendamento

(28)  Un comitato per gli investimenti composto da esperti indipendenti dovrebbe decidere in merito alla concessione del sostegno della garanzia dell'UE a operazioni di finanziamento e di investimento che soddisfino i criteri di ammissibilità, fornendo così una consulenza esterna nella valutazione degli investimenti in relazione ai progetti. Il comitato per gli investimenti dovrebbe essere strutturato in varie formazioni per coprire al meglio diversi ambiti e settori di intervento.

(28)  Un comitato per gli investimenti composto da esperti indipendenti dovrebbe decidere in merito alla concessione del sostegno della garanzia dell'UE a operazioni di finanziamento e di investimento che soddisfino i criteri di ammissibilità, fornendo così una consulenza esterna nella valutazione degli investimenti in relazione ai progetti. Il comitato per gli investimenti dovrebbe essere strutturato in varie formazioni per coprire al meglio diversi ambiti e settori di intervento, comprendendo sempre esperti in materia di transizione verso un'economia a zero emissioni di carbonio. Il comitato per gli investimenti dovrebbe comprendere inoltre dei rappresentanti della società civile.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Considerando 29

Testo della Commissione

Emendamento

(29)  Nella selezione dei partner esecutivi per l'attuazione del Fondo InvestEU, la Commissione dovrebbe valutare la capacità della controparte di soddisfare gli obiettivi del Fondo InvestEU e di contribuire con risorse proprie, al fine di garantire una copertura geografica e una diversificazione adeguate, attirare investitori privati e offrire una sufficiente diversificazione del rischio nonché nuove soluzioni per rimediare ai fallimenti del mercato e alle situazioni di investimento subottimali. Dato il suo ruolo sancito dai trattati, la sua capacità di operare in tutti gli Stati membri e l'esperienza acquisita nell'ambito degli attuali strumenti finanziari e del FEIS, il Gruppo Banca europea per gli investimenti (BEI) dovrebbe rimanere un partner esecutivo privilegiato nell'ambito del comparto dell'UE del Fondo InvestEU. In aggiunta al gruppo BEI, banche o istituti di promozione nazionali dovrebbero poter offrire una gamma di prodotti finanziari complementari, dato che la loro esperienza e le loro capacità a livello regionale potrebbero essere utili per massimizzare l'impatto dei fondi pubblici sul territorio dell'Unione. Inoltre, altre istituzioni finanziarie internazionali dovrebbero poter diventare partner esecutivi, in particolare quando offrono un vantaggio comparativo in termini di competenze ed esperienze specifiche in taluni Stati membri. Anche altri soggetti che soddisfano i criteri di cui al regolamento finanziario dovrebbero poter fungere da partner esecutivi.

(29)  Nella selezione dei partner esecutivi per l'attuazione del Fondo InvestEU, la Commissione dovrebbe valutare la capacità della controparte di soddisfare gli obiettivi del Fondo InvestEU e di contribuire con risorse proprie, al fine di garantire una copertura geografica e una diversificazione adeguate, attirare investitori privati e offrire una sufficiente diversificazione del rischio nonché nuove soluzioni per rimediare ai fallimenti del mercato e alle situazioni di investimento subottimali. Dato il suo ruolo sancito dai trattati, la sua capacità di operare in tutti gli Stati membri e l'esperienza acquisita nell'ambito degli attuali strumenti finanziari e del FEIS, il Gruppo Banca europea per gli investimenti (BEI) dovrebbe rimanere un partner esecutivo privilegiato nell'ambito del comparto dell'UE del Fondo InvestEU. In aggiunta al gruppo BEI, banche o istituti di promozione nazionali o regionali dovrebbero poter offrire una gamma di prodotti finanziari complementari, dato che la loro esperienza e le loro capacità a livello regionale potrebbero essere utili per massimizzare l'impatto dei fondi pubblici sul territorio dell'Unione. Inoltre, altre istituzioni finanziarie internazionali dovrebbero poter diventare partner esecutivi, in particolare quando offrono un vantaggio comparativo in termini di competenze ed esperienze specifiche in taluni Stati membri. Anche altri soggetti che soddisfano i criteri di cui al regolamento finanziario dovrebbero poter fungere da partner esecutivi.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Considerando 44

Testo della Commissione

Emendamento

(44)  I paesi terzi che sono membri dello Spazio economico europeo (SEE) possono partecipare ai programmi dell'Unione nel quadro della cooperazione istituita a norma dell'accordo SEE, che prevede l'attuazione dei programmi in base a una decisione presa nel quadro di tale accordo. I paesi terzi possono partecipare anche sulla base di altri strumenti giuridici. È opportuno introdurre una disposizione specifica nel presente regolamento al fine di concedere i diritti necessari e l'accesso all'ordinatore responsabile, all'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e alla Corte dei conti europea, per esercitare integralmente le rispettive competenze.

(44)  Fatti salvi tutti i regolamenti e le norme dei singoli programmi, i paesi terzi che sono membri dello Spazio economico europeo (SEE) possono partecipare ai programmi dell'Unione nel quadro della cooperazione istituita a norma dell'accordo SEE, che prevede l'attuazione dei programmi in base a una decisione presa nel quadro di tale accordo. I paesi terzi possono partecipare anche sulla base di altri strumenti giuridici. È opportuno introdurre una disposizione specifica nel presente regolamento al fine di concedere i diritti necessari e l'accesso all'ordinatore responsabile, all'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e alla Corte dei conti europea, per esercitare integralmente le rispettive competenze.

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Considerando 46

Testo della Commissione

Emendamento

(46)  Al fine di integrare gli elementi non essenziali del presente regolamento con gli orientamenti sugli investimenti che le operazioni di finanziamento e di investimento dovrebbero rispettare, di facilitare un adeguamento flessibile e tempestivo degli indicatori di prestazione e di adeguare il tasso di copertura, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 TFUE per quanto riguarda l'elaborazione degli orientamenti sugli investimenti per le operazioni di finanziamento e di investimento nell'ambito delle diverse finestre, per la modifica dell'allegato III del presente regolamento al fine di rivedere o integrare gli indicatori e per l'adeguamento del tasso di copertura. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale “Legiferare meglio” del 13 aprile 2016. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di tali atti delegati.

(46)  Al fine di integrare gli elementi non essenziali del presente regolamento con indicazioni quanto alle modalità secondo le quali i promotori che sollecitano finanziamenti debbano fornire informazioni adeguate circa la valutazione delle operazioni di finanziamento ed investimento sotto il profilo del clima e della sostenibilità ambientale e sociale e con gli orientamenti sugli investimenti che le operazioni di finanziamento e di investimento dovrebbero rispettare, di facilitare un adeguamento flessibile e tempestivo degli indicatori di prestazione e di adeguare il tasso di copertura, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 TFUE per quanto riguarda l'elaborazione degli orientamenti sugli investimenti per le operazioni di finanziamento e di investimento nell'ambito delle diverse finestre, per la modifica dell'allegato III del presente regolamento al fine di rivedere o integrare gli indicatori e per l'adeguamento del tasso di copertura. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale “Legiferare meglio” del 13 aprile 2016. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di tali atti delegati.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Considerando 47 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(47 bis)  Si dovrebbe sottolineare che è necessario coordinare rigorosamente i diversi tipi di strumenti finanziari, evitare eventuali doppioni e garantire l'equilibrio regionale.

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 15 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 bis)  "start-up": aziende spesso esperte nell'uso delle tecnologie più recenti, presentano in genere una combinazione di caratteristiche: rapida crescita, forte propensione all'innovazione dei prodotti, dei processi e dei finanziamenti, grande attenzione ai nuovi sviluppi tecnologici e ampio uso di modelli commerciali innovativi, spesso basati su piattaforme collaborative;

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Articolo 3 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  alla sostenibilità dell'economia dell'Unione e alla sua crescita;

(b)  alla sostenibilità dell'economia dell'Unione e alla sua crescita, compresi la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento agli stessi e il passaggio ad un'economia circolare;

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Articolo 3 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  sostenere le operazioni di finanziamento e di investimento nei settori della ricerca, dell'innovazione e della digitalizzazione;

(b)  sostenere le operazioni di finanziamento e di investimento nei settori della ricerca, dell'innovazione e della digitalizzazione; consentire, segnatamente, una transizione tempestiva a un'economia circolare e a basse emissioni di carbonio;

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Articolo 3 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  aumentare la disponibilità e migliorare l'accesso ai finanziamenti per le PMI e, in casi debitamente giustificati, per le piccole imprese a media capitalizzazione;

(c)  aumentare la disponibilità, semplificare e migliorare l'accesso ai finanziamenti per le PMI e, in casi debitamente giustificati, per le piccole imprese a media capitalizzazione;

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Articolo 5 – comma 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Il comparto dell'UE del Fondo InvestEU di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera a), e ognuna delle finestre delle politiche di cui all'articolo 7, paragrafo 1, possono ricevere contributi dai seguenti paesi terzi che intendono partecipare in determinati prodotti finanziari a norma dell'[articolo 218, paragrafo 2,] del [regolamento finanziario]:

Fatti salvi tutti i regolamenti e le norme dei singoli programmi, il comparto dell'UE del Fondo InvestEU di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera a), e ognuna delle finestre delle politiche di cui all'articolo 7, paragrafo 1, possono ricevere contributi dai seguenti paesi terzi che intendono partecipare in determinati prodotti finanziari a norma dell'[articolo 218, paragrafo 2,] del [regolamento finanziario]:

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Il Fondo InvestEU opera mediante le seguenti quattro finestre delle politiche, le quali mirano a rimediare a fallimenti del mercato o a situazioni di investimento subottimali nel loro specifico ambito:

1.  Il Fondo InvestEU opera mediante le seguenti quattro finestre delle politiche, le quali mirano a rimediare a fallimenti del mercato o a situazioni di investimento subottimali nel loro specifico ambito:

a)  finestra per le infrastrutture sostenibili: vi rientrano gli investimenti sostenibili per trasporti, energia, connettività digitale, approvvigionamento e trasformazione delle materie prime, spazio, oceani e acqua, rifiuti, ambiente e altre infrastrutture ambientali, attrezzature, beni mobili e diffusione di tecnologie innovative che contribuiscono a conseguire, o che soddisfano, gli obiettivi dell'Unione di sostenibilità ambientale o di sostenibilità sociale, o entrambi;

a)  finestra per le infrastrutture sostenibili: vi rientrano gli investimenti sostenibili sotto il profilo ambientale, economico e sociale per trasporti, energia pulita, in particolare la maggiore diffusione dell'energia rinnovabile, gli investimenti nell'efficienza energetica e il miglioramento dei livelli di interconnessione, connettività digitale e accesso soprattutto soprattutto nelle aree rurali, approvvigionamento e trasformazione delle materie prime, spazio, oceani e acqua, rifiuti, ambiente e altre infrastrutture ambientali, attrezzature, decarbonizzazione industriale, rigenerazione di siti post-industriali, beni mobili e diffusione di tecnologie innovative; tale investimento soddisfa almeno le norme di sostenibilità ambientale e sociale dell'Unione e, se del caso, contribuisce a conseguire gli obiettivi dell'Unione di sostenibilità ambientale o di sostenibilità sociale, come l'efficienza delle risorse, o entrambi;

b)  finestra per la ricerca, l'innovazione e la digitalizzazione: vi rientrano le attività di ricerca e di innovazione, il trasferimento al mercato dei risultati della ricerca, la dimostrazione e la diffusione di soluzioni innovative e il sostegno alla crescita delle imprese innovative diverse dalle PMI, nonché la digitalizzazione dell'industria dell'Unione;

b)  finestra per la ricerca, l'innovazione e la digitalizzazione: vi rientrano le attività di ricerca e di innovazione, il trasferimento al mercato dei risultati della ricerca, la dimostrazione e la diffusione di soluzioni innovative e il sostegno alla crescita delle imprese innovative comprese le PMI, e opportunità commerciali sostenibili, nonché la digitalizzazione dell'industria dell'Unione;

c)  finestra per le PMI: accesso e disponibilità di finanziamenti per le PMI e, in casi debitamente giustificati, per le piccole imprese a media capitalizzazione;

c)  finestra per le PMI: accesso semplificato e disponibilità di finanziamenti per le PMI e, in casi debitamente giustificati, per le piccole imprese a media capitalizzazione;

d)  finestra per gli investimenti sociali e le competenze: vi rientrano la microfinanza, l'imprenditoria sociale e l'economia sociale; le competenze, la formazione e i servizi connessi; le infrastrutture sociali (compresi l'edilizia popolare e gli alloggi per studenti); l'innovazione sociale; le cure mediche e l'assistenza di lunga durata; l'inclusione e l'accessibilità; attività culturali aventi un obiettivo sociale; l'integrazione delle persone vulnerabili, compresi i cittadini di paesi terzi.

d)  finestra per gli investimenti sociali e le competenze: vi rientrano la microfinanza, l'imprenditoria sociale, l'imprenditoria femminile e l'economia sociale; le competenze, la formazione e i servizi connessi, il ricollocamento, la riqualificazione e la ridistribuzione dei lavoratori nelle regioni interessate dalla ristrutturazione industriale collegata alla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio; le infrastrutture sociali (compresi l'edilizia popolare e gli alloggi per studenti); l'innovazione sociale; le cure mediche e l'assistenza di lunga durata; l'inclusione e l'accessibilità; attività culturali aventi un obiettivo sociale; l'integrazione delle persone vulnerabili, compresi i cittadini di paesi terzi.

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Le operazioni di finanziamento e di investimento nell'ambito della finestra per le infrastrutture sostenibili di cui al paragrafo 1, lettera a), sono oggetto di verifica sotto il profilo della sostenibilità ambientale e sociale, al fine di ridurne al minimo l'impatto negativo e sfruttarne al massimo i benefici per il clima, l'ambiente e la dimensione sociale. A tal fine, i promotori che richiedono il finanziamento forniscono informazioni adeguate conformemente agli orientamenti elaborati dalla Commissione. I progetti le cui dimensioni non superano una determinata soglia definita negli orientamenti sono esclusi dalla verifica.

3.  Ove abbiano un impatto sull'ambiente e sul clima, le operazioni di finanziamento e di investimento nell'ambito delle finestre di cui al paragrafo 1, lettere a), b) e c) sono oggetto di verifica sotto il profilo della sostenibilità ambientale e sociale, mediante soglie minime di sostenibilità, al fine di massimizzarne l'efficienza delle risorse, garantirne l'allineamento con i principi dell'economia circolare e ridurne al minimo l'impatto negativo e sfruttarne al massimo i benefici per le dimensioni del clima, dell'ambiente e sociale. A tal fine, i promotori che richiedono il finanziamento forniscono informazioni adeguate conformemente agli orientamenti sviluppati dalla Commissione ai sensi del paragrafo 6.

Gli orientamenti della Commissione consentono:

Gli orientamenti della Commissione consentono:

 

- a)  di assicurare la conformità alle politiche e norme ambientali dell'Unione;

a)  per quanto riguarda l'adattamento, di assicurare la resilienza ai potenziali impatti negativi dei cambiamenti climatici, mediante una valutazione della vulnerabilità climatica e del rischio, tra cui le pertinenti misure di adattamento, e, per quanto riguarda la mitigazione, di integrare nell'analisi costi-benefici il costo delle emissioni di gas a effetto serra e gli effetti positivi delle misure di mitigazione dei cambiamenti climatici;

a)  per quanto riguarda l'adattamento, di assicurare la resilienza ai potenziali impatti negativi dei cambiamenti climatici, mediante una valutazione della vulnerabilità climatica e del rischio, tra cui le pertinenti misure di adattamento, e, per quanto riguarda la mitigazione, di integrare nell'analisi costi-benefici il costo delle emissioni di gas a effetto serra e gli effetti positivi delle misure di mitigazione dei cambiamenti climatici;

b)  di tener conto dell'impatto consolidato del progetto in termini di principali componenti del capitale naturale: aria, acqua, suolo e biodiversità;

b)  di tener conto dell'impatto consolidato del progetto in termini di principali componenti del capitale naturale: aria, acqua, suolo e biodiversità;

c)  di stimare l'impatto sull'inclusione sociale di determinate regioni o popolazioni;

c)  di stimare l'impatto sull'inclusione sociale di determinate regioni o popolazioni;

 

c bis)  di escludere qualsiasi sostegno a progetti contrari al conseguimento degli obiettivi climatici ed energetici a medio e lungo termine dell'Unione, agli obiettivi dell'accordo di Parigi, e che portano a significative emissioni di gas ad effetto serra.

 

c ter)  di escludere qualsiasi sostegno alle infrastrutture dei combustibili fossili inerenti alla produzione, alla trasformazione, alla trasmissione, alla distribuzione, allo stoccaggio o alla combustione degli stessi;

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  I partner esecutivi stabiliscono come obiettivo che almeno il 50 % degli investimenti nel quadro della finestra per le infrastrutture sostenibili contribuisca a realizzare gli obiettivi dell'Unione in materia di clima e ambiente.

5.  Almeno il 40 % degli investimenti nell'ambito di InvestEU contribuisce al conseguimento degli obiettivi climatici dell'Unione.

 

I partner esecutivi stabiliscono come obiettivo che almeno il 55 % e il 10 % degli investimenti nel quadro della finestra per le infrastrutture sostenibili contribuisca a realizzare gli obiettivi dell'Unione in materia rispettivamente di clima e ambiente.

 

Criteri di ammissibilità chiari e un metodo di monitoraggio trasparente e affidabile sono specificati dettagliatamente negli orientamenti sugli investimenti adottati ai sensi del paragrafo 6. Tali orientamenti stabiliscono inoltre una metodologia per valutare in che misura gli investimenti sociali destinati ad assistere le regioni ad alta intensità di carbonio in transizione contribuiscono alle soglie di cui ai primi due commi.

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 26 per definire gli orientamenti sugli investimenti per ciascuna finestra.

6.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 26 che integra il presente regolamento definendo gli orientamenti sugli investimenti per ciascuna finestra di cui al paragrafo 1. Nel definire tali orientamenti sugli investimenti, la Commissione collabora con i partner esecutivi nell'ambito del programma InvestEU.

 

Alla Commissione è altresì conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 26 che integrano il presente regolamento stabilendo gli orientamenti di cui al paragrafo 3.

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 26 per definire i fallimenti del mercato e le situazioni di investimento subottimali di cui al paragrafo 1, dopo un'opportuna consulenza da parte del comitato consultivo.

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 3 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

a bis)  i fallimenti del mercato e le situazioni di investimento subottimali individuati cui le operazioni finanziate dovrebbero far fronte;

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  La Commissione è rappresentata in entrambe le formazioni del comitato consultivo.

3.  La Commissione è rappresentata in entrambe le formazioni del comitato consultivo. Il Parlamento europeo nomina un esperto indipendente che è membro del comitato consultivo dei rappresentanti dei partner esecutivi.

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 5 – lettera a – punto ii bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

ii bis)  fornire consulenza sull'ammissibilità di investimenti e progetti.

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Articolo 17 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  I verbali delle riunioni del comitato consultivo sono disponibili al pubblico su un'apposita pagina web.

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Articolo 18 – paragrafo 3

Testo della Commissione