Procedura : 2018/0114(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0002/2019

Testi presentati :

A8-0002/2019

Discussioni :

PV 17/04/2019 - 22
CRE 17/04/2019 - 22

Votazioni :

PV 17/01/2019 - 10.6
PV 18/04/2019 - 10.9
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Testi approvati :

P8_TA(2019)0429

RELAZIONE     ***I
PDF 1045kWORD 348k
9.1.2019
PE 625.524v03-00 A8-0002/2019

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva (UE) 2017/1132 per quanto riguarda le trasformazioni, le fusioni e le scissioni transfrontaliere

(COM(2018)0241 – C8-0167/2018 – 2018/0114(COD))

Commissione giuridica

Relatore: Evelyn Regner

Relatore per parere (*):

Anthea McIntyre, commissione per l'occupazione e gli affari sociali

(*)  Procedura con le commissioni associate – articolo 54 del regolamento

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per l'occupazione e gli affari sociali
 PARERE della commissione per i problemi economici e monetari
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva (UE) 2017/1132 per quanto riguarda le trasformazioni, le fusioni e le scissioni transfrontaliere

(COM(2018)0241 – C8-0167/2018 – 2018/0114(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0241),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 50, paragrafi 1 e 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0167/2018),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione giuridica e i pareri della commissione per l'occupazione e gli affari sociali e della commissione per i problemi economici e monetari (A8-0002/2019),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

Proposta di direttiva

Considerando -1 (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1)  L'organo di amministrazione o di direzione dovrebbe essere responsabile della gestione della società nell'interesse della stessa, e dovrebbe pertanto tener conto degli interessi dei soci, dei dipendenti e degli altri portatori di interessi, con l'obiettivo di una creazione di valore sostenibile a lungo termine.

Emendamento    2

Proposta di direttiva

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  La direttiva (UE) 2017/1132 del Parlamento europeo e del Consiglio2 disciplina le fusioni transfrontaliere delle società di capitali. Le sue disposizioni costituiscono una pietra miliare verso un migliore funzionamento del mercato unico per le società e l'esercizio della libertà di stabilimento. Dalla valutazione di queste disposizioni è tuttavia emersa l'esigenza di modificare le norme sulla fusione transfrontaliera. È inoltre opportuno regolamentare la trasformazione e la scissione transfrontaliere.

(1)  La direttiva (UE) 2017/1132 del Parlamento europeo e del Consiglio2 disciplina le fusioni transfrontaliere delle società di capitali. Le sue disposizioni costituiscono da un lato una pietra miliare verso un migliore funzionamento del mercato unico per le società e l'esercizio della libertà di stabilimento e forniscono dall'altro un'adeguata protezione ai portatori di interessi, quali i lavoratori, i creditori e gli azionisti di minoranza. Dalla valutazione di queste disposizioni è tuttavia emersa l'esigenza di modificare le norme sulla fusione transfrontaliera, in particolare al fine di garantire un'adeguata tutela dei lavoratori, dei creditori e degli azionisti di minoranza. È inoltre opportuno regolamentare la trasformazione e la scissione transfrontaliere al fine di promuovere la mobilità transfrontaliera delle imprese e di garantire un quadro giuridico dell'Unione in materia societaria che sia chiaro, prevedibile, adeguato, aggiornato, inclusivo ed equo.

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2 Direttiva (UE) 2017/1132 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2017, relativa ad alcuni aspetti di diritto societario (testo codificato) (GU L 169 del 30.6.2017, pag. 46).

2 Direttiva (UE) 2017/1132 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2017, relativa ad alcuni aspetti di diritto societario (testo codificato) (GU L 169 del 30.6.2017, pag. 46).

Emendamento    3

Proposta di direttiva

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  La libertà di stabilimento è uno dei principi fondamentali del diritto dell'Unione. In virtù dell'articolo 49, secondo comma, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), in combinato disposto con l'articolo 54 TFUE, la libertà di stabilimento delle società comporta, in particolare, la costituzione e la gestione di tali società alle condizioni definite dalla legislazione dello Stato membro di stabilimento. Nell'interpretazione che ne ha dato la Corte di giustizia dell'Unione europea, la disposizione comprende il diritto per una società costituita in conformità con la normativa di uno Stato membro di trasformarsi in una società disciplinata dal diritto di un altro Stato membro, purché siano soddisfatte le condizioni stabilite dalla normativa di tale ultimo Stato membro e, in particolare, il criterio posto da detto Stato per collegare una società all'ordinamento giuridico nazionale.

(2)  La libertà di stabilimento è uno dei principi fondamentali del diritto dell'Unione. In virtù dell'articolo 49, secondo comma, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), in combinato disposto con l'articolo 54 TFUE, la libertà di stabilimento delle società comporta, in particolare, la costituzione e la gestione di tali società alle condizioni definite dalla legislazione dello Stato membro di stabilimento. Nell'interpretazione che ne ha dato la Corte di giustizia dell'Unione europea, che va ben oltre il senso letterale del testo, la disposizione comprende il diritto per una società costituita in conformità con la normativa di uno Stato membro di trasformarsi in una società disciplinata dal diritto di un altro Stato membro, purché siano soddisfatte le condizioni stabilite dalla normativa di tale ultimo Stato membro e, in particolare, il criterio posto da detto Stato per collegare una società all'ordinamento giuridico nazionale. Inoltre, è particolarmente importante tenere conto di elementi supplementari come l'esistenza di criteri di sostanza economica, onde evitare l'abuso di tale libertà fondamentale per finalità fraudolente.

Emendamento    4

Proposta di direttiva

Considerando 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis)  La libertà di stabilimento e lo sviluppo del mercato interno non sono principi o obiettivi a sé stanti dell'Unione. Dovrebbero essere sempre in equilibrio, in particolare nel contesto della presente direttiva, con i principi e gli obiettivi dell'Unione in materia di progresso sociale, promozione di un elevato livello di occupazione e garanzia di una protezione sociale adeguata, sanciti dall'articolo 3 del trattato sull'Unione europea (TUE) e dall'articolo 9 TFUE. È pertanto chiaro che lo sviluppo del mercato interno dovrebbe contribuire alla coesione sociale e alla convergenza sociale verso l'alto e non dovrebbe alimentare la concorrenza tra sistemi sociali, esercitando una pressione su tali sistemi per abbassare i loro standard.

Emendamento    5

Proposta di direttiva

Considerando 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 ter)  Benché la concorrenza nel mercato unico e la libertà di stabilimento siano principi fondamentali dell'Unione, la libertà delle società di trasferire la propria sede sociale da uno Stato membro all'altro si basa su un sistema non auspicabile di concorrenza tra gli Stati membri alimentato dalla disparità di condizioni, con disposizioni nazionali differenti in materia di politiche sociali e fiscali. Le trasformazioni, fusioni o scissioni abusive che costituiscono costruzioni artificiose o dumping sociale, ma che riducono anche gli obblighi fiscali o compromettono i diritti sociali dei lavoratori, dovrebbero pertanto essere evitate al fine di rispettare i principi e i valori del trattato. La giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea ha purtroppo creato un diritto alle trasformazioni transfrontaliere dalla portata estremamente ampia, e la possibilità per le società di trasferire la propria sede sociale senza spostare le attività principali ha alimentato a sua volta incomprensioni e sentimenti antieuropei, da parte dei lavoratori e di altri portatori di interessi, riguardo a tale forma problematica di concorrenza.

Emendamento    6

Proposta di direttiva

Considerando 2 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 quater)  La politica dell'Unione dovrebbe contribuire, inoltre, alla promozione e al rafforzamento del dialogo sociale, in linea con l'articolo 151 TFUE. Pertanto, l'obiettivo della presente direttiva consiste anche nel garantire i diritti di informazione, consultazione e partecipazione dei dipendenti e nell'assicurare che la mobilità transfrontaliera delle società non possa mai comportare la riduzione di tali diritti. Affinché la mobilità transfrontaliera abbia successo, è essenziale garantire l'informazione, la consultazione e la partecipazione dei dipendenti.

Emendamento    7

Proposta di direttiva

Considerando 2 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 quinquies)  L'evoluzione verso un regime che preveda una base imponibile comune consolidata a livello dell'Unione per l'imposta sulle società e la garanzia di norme sociali minime comuni in tutti gli Stati membri dovrebbero essere i presupposti per norme comuni sulla mobilità delle società, in modo da consentire una concorrenza equa e condizioni di parità che non mettano nessuno Stato membro o portatore di interessi in condizione di svantaggio.

Emendamento    8

Proposta di direttiva

Considerando 2 sexies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 sexies)  La libertà di stabilimento, inoltre, non dovrebbe compromettere in alcun modo i principi sanciti all'articolo 310 TFUE relativi alla lotta contro le frodi e le altre attività illegali che ledono gli interessi finanziari dell'Unione.

Emendamento    9

Proposta di direttiva

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  In mancanza di armonizzazione del diritto dell'Unione, la definizione del criterio di collegamento che determina il diritto nazionale applicabile ad una società rientra, conformemente all'articolo 54 TFUE, nella competenza di ciascuno Stato membro. In virtù dell'articolo 54 TFUE, la sede sociale, l'amministrazione centrale e il centro di attività principale della società sono tutti fattori che creano la stessa forza di collegamento. Ne consegue che, come precisato nella giurisprudenza3, se per l'esistenza di una società a norma del proprio diritto nazionale lo Stato membro di neostabilimento (ossia lo Stato membro di destinazione) impone come criterio di collegamento il semplice trasferimento della sede sociale, il fatto che soltanto questa sia trasferita - e non l'amministrazione centrale o il centro di attività principale - di per sé non esclude l'applicabilità della libertà di stabilimento in virtù dell'articolo 49 TFUE. La scelta di una particolare forma di società nella fusione, trasformazione o scissione transfrontaliera così come la scelta di un determinato Stato membro di stabilimento sono elementi intrinseci all'esercizio della libertà di stabilimento garantita dal TFUE nell'ambito del mercato unico.

(3)  In mancanza di armonizzazione del diritto dell'Unione, la definizione del criterio di collegamento che determina il diritto nazionale applicabile ad una società rientra, conformemente all'articolo 54 TFUE, nella competenza di ciascuno Stato membro. In virtù dell'articolo 54 TFUE, la sede sociale, l'amministrazione centrale e il centro di attività principale della società sono tutti fattori che creano la stessa forza di collegamento. Date le contraddizioni derivanti dalla libertà di stabilimento e dalla mancanza di parità di condizioni sotto forma di norme sociali e fiscali coerenti comuni agli Stati membri, è fondamentale conseguire un equilibrio tra il diritto delle società di trasformarsi, fondersi o scindersi e gli altri principi sanciti dal trattato. Le trasformazioni transfrontaliere dovrebbero essere subordinate al trasferimento della sede sociale insieme alla sede effettiva della società, affinché questa svolga una parte sostanziale della propria attività economica nello Stato membro di destinazione.

_________________

 

3 Sentenza della Corte di giustizia del 25 ottobre 2017, Polbud – Wykonawstwo, C-106/16, ECLI:EU:C:2017:804, punto 29.

 

Emendamento    10

Proposta di direttiva

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  L'evoluzione giurisprudenziale ha aperto nuove possibilità di promozione della crescita economica, di una concorrenza effettiva e della produttività a beneficio delle società nel mercato unico. Nel contempo l'obiettivo di assicurare alle società un mercato unico senza frontiere interne deve coniugarsi con altri obiettivi dell'integrazione europea, quali la protezione sociale (in particolare dei lavoratori), la protezione dei creditori e la tutela degli azionisti. In mancanza di norme armonizzate specifiche alle trasformazioni transfrontaliere gli Stati membri perseguono tali obiettivi attraverso una pluralità di disposizioni giuridiche e prassi amministrative. Ne consegue che le società, seppur già in grado di procedere a fusioni transfrontaliere, si scontrano a tutta una serie di difficoltà giuridiche e pratiche quando intendono effettuare una trasformazione transfrontaliera. La normativa nazionale di molti Stati membri, inoltre, prevede la procedura di trasformazione nazionale ma non una procedura equivalente sul piano transfrontaliero.

(4)  L'evoluzione giurisprudenziale ha aperto nuove possibilità di intensificazione dell'attività economica a beneficio delle società nel mercato unico ai fini della promozione della crescita economica, di una concorrenza effettiva e della produttività. Nel contempo, in assenza di parità di condizioni sotto forma di norme sociali e fiscali coerenti, tale evoluzione è andata di pari passo con la proliferazione delle società di comodo e delle pratiche scorrette, che costituiscono costruzioni artificiose e aggirano gli obblighi in materia fiscale e di sicurezza sociale, oltre a minare i diritti dei lavoratori. L'obiettivo di assicurare alle società un mercato unico senza frontiere interne deve coniugarsi con altri obiettivi dell'integrazione europea, quali la protezione sociale per tutti, in conformità dell'articolo 3, paragrafo 3, TUE, nonché degli articoli 151 e 152 TFUE, del pilastro europeo dei diritti sociali e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, la tutela dei diritti dei lavoratori, la protezione dei creditori e la tutela degli azionisti, nonché la lotta contro gli attentati agli interessi finanziari dell'UE, ad esempio attraverso il riciclaggio di denaro e l'evasione fiscale. In mancanza di norme armonizzate specifiche alle trasformazioni transfrontaliere, gli Stati membri hanno sviluppato una pluralità di disposizioni giuridiche e prassi amministrative che generano un clima insoddisfacente in termini di certezza del diritto, con effetti negativi sia per le società che per i portatoti di interesse e gli Stati membri, nonché per la lotta contro gli attentati agli interessi finanziari dell'Unione, ad esempio attraverso il riciclaggio di denaro e l'evasione fiscale. Parimenti, l'Unione si è impegnata a rispettare la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. La libertà di stabilimento non dovrebbe in alcun modo compromettere altri valori e principi sanciti dal TFUE, quali la promozione di un elevato livello di occupazione e la garanzia di un'adeguata protezione sociale (articolo 9), il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro e il dialogo sociale, lo sviluppo delle risorse umane atto a consentire un livello occupazionale elevato e duraturo e la lotta contro l'emarginazione (articolo 151) o il contrasto delle frodi e delle altre attività illegali che ledono gli interessi finanziari dell'Unione (articolo 310). Ne consegue che le società, seppur già in grado di procedere a fusioni transfrontaliere, si scontrano a tutta una serie di difficoltà giuridiche e pratiche quando intendono effettuare una trasformazione transfrontaliera. La normativa nazionale di molti Stati membri, inoltre, prevede la procedura di trasformazione nazionale ma non una procedura equivalente sul piano transfrontaliero.

Emendamento    11

Proposta di direttiva

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  È opportuno quindi disciplinare le trasformazioni transfrontaliere con norme procedurali e sostanziali che concorrano ad eliminare le restrizioni alla libertà di stabilimento, garantendo nel contempo una tutela adeguata e proporzionata a portatori di interessi quali i dipendenti, i creditori e gli azionisti di minoranza.

(6)  È opportuno quindi disciplinare le trasformazioni transfrontaliere con norme procedurali e sostanziali armonizzate a livello di Unione che favoriscano ulteriormente l'eliminazione delle restrizioni alla libertà di stabilimento, garantendo nel contempo il diritto a una tutela adeguata, uniforme e proporzionata a portatori di interessi quali i creditori e gli azionisti di minoranza, e soprattutto i dipendenti. È fondamentale eliminare le scappatoie ed evitare possibilità di abusi correlati alla fiscalità, alla sicurezza sociale e ai diritti dei diversi portatori di interessi. È dunque essenziale modificare la direzione imboccata dalla Corte di giustizia e chiarire che non dovrebbe essere possibile per una società trasferire la propria sede legale senza trasferire la propria sede effettiva al fine di svolgere una parte sostanziale della sua attività economica nello Stato membro di destinazione.

Emendamento    12

Proposta di direttiva

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis)  L'ulteriore sviluppo del mercato interno dovrebbe avvenire in modo equilibrato, salvaguardando i valori essenziali su cui si basano le nostre società e garantendo che tutti i cittadini traggano vantaggio dallo sviluppo economico.

Emendamento    13

Proposta di direttiva

Considerando 6 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 ter)  È opportuno che la presente direttiva stabilisca requisiti minimi applicabili in tutti gli Stati membri, permettendo nel contempo agli Stati membri di prevedere una tutela più favorevole dei lavoratori e incoraggiandoli in tal senso.

Emendamento    14

Proposta di direttiva

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  Può verificarsi in talune circostanze un abuso del diritto di trasformare una società costituita in uno Stato membro in una società retta dal diritto di un altro Stato membro, ad esempio per eludere le norme sul lavoro, le prestazioni sociali, gli obblighi fiscali, i diritti dei creditori o degli azionisti di minoranza o ancora le norme sulla partecipazione dei lavoratori. In quanto principio generale del diritto dell'Unione, il contrasto di tali eventuali abusi impone agli Stati membri di impedire alle società di sfruttare la procedura di trasformazione transfrontaliera per dar vita a costruzioni artificiose finalizzate all'ottenimento di indebiti vantaggi fiscali o a un'indebita lesione dei diritti legali o contrattuali dei dipendenti, dei creditori o dei soci. Poiché deroga a una delle libertà fondamentali, il contrasto degli abusi dev'essere interpretato in senso stretto e muovere da una valutazione specifica di tutte le circostanze del caso. È opportuno stabilire una disciplina procedurale e sostanziale che delimiti la discrezionalità degli Stati membri e permetta loro di seguire impostazioni diverse, fissando nel contempo i requisiti atti a razionalizzare gli interventi di contrasto degli abusi attuati dalle autorità nazionali in conformità del diritto dell'Unione.

(7)  Il diritto di trasformare una società costituita in uno Stato membro in una società retta dal diritto di un altro Stato membro non può in alcun caso essere utilizzato per finalità abusive, fraudolente o criminali, ad esempio per evadere, eludere o aggirare le norme sul lavoro, le prestazioni sociali, gli obblighi fiscali, i diritti dei creditori o degli azionisti di minoranza o ancora le norme sulla partecipazione dei lavoratori. In quanto principio generale del diritto dell'Unione, il contrasto di tali eventuali abusi impone agli Stati membri di impedire alle società di sfruttare le procedure di trasformazione transfrontaliera per dar vita a costruzioni artificiose. Gli Stati membri dovrebbero inoltre essere tenuti a garantire che le trasformazioni transfrontaliere corrispondano all'effettivo esercizio di una reale attività economica, anche nel settore digitale, tramite una stabile organizzazione nello Stato membro di destinazione, per un periodo di tempo indeterminato, al fine di evitare la creazione di società di comodo o di copertura allo scopo di evadere, eludere o violare il diritto nazionale e/o dell'Unione. Il contrasto degli abusi deve muovere da una valutazione specifica di tutte le circostanze del caso. È opportuno stabilire una disciplina procedurale e sostanziale che delimiti la discrezionalità degli Stati membri e permetta loro di seguire impostazioni diverse, fissando nel contempo i requisiti atti a razionalizzare gli interventi di contrasto degli abusi attuati dalle autorità nazionali in conformità del diritto dell'Unione.

Emendamento    15

Proposta di direttiva

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  La trasformazione transfrontaliera implica per la società una modifica della forma giuridica senza perdita della personalità giuridica. Non dovrebbe tuttavia determinare l'elusione dei requisiti per la costituzione in società vigenti nello Stato membro di destinazione. La società dovrebbe soddisfare integralmente tali requisiti, compresi l'obbligo di avere una sede nello Stato membro di destinazione e gli obblighi relativi all'interdizione degli amministratori. Lo Stato membro di destinazione non può tuttavia applicare tali condizioni in un modo che impedisca la continuità della personalità giuridica della società trasformata. In conformità dell'articolo 49 TFUE la società ha diritto di trasformarsi nella forma giuridica di sua scelta fra quelle esistenti nello Stato membro di destinazione.

(8)  La trasformazione transfrontaliera implica per la società una modifica della forma giuridica senza perdita della personalità giuridica e senza la necessità di rinegoziare i contratti commerciali. Non dovrebbe tuttavia determinare l'elusione dei requisiti per la costituzione in società vigenti nello Stato membro di destinazione. La società dovrebbe soddisfare integralmente tali requisiti, compresi l'obbligo di avere una sede nello Stato membro di destinazione e gli obblighi relativi all'interdizione degli amministratori. Lo Stato membro di destinazione non può tuttavia applicare tali condizioni in un modo che impedisca la continuità della personalità giuridica della società trasformata. In conformità dell'articolo 49 TFUE la società ha diritto di trasformarsi nella forma giuridica regolamentata di sua scelta fra quelle esistenti nello Stato membro di destinazione.

Emendamento    16

Proposta di direttiva

Considerando 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 bis)  Fatti salvi i diritti fondamentali, per valutare l'onorabilità, l'onestà e l'integrità degli amministratori delle società che effettuano trasformazioni o fusioni transfrontaliere si dovrebbe tenere conto di tutti i precedenti penali o amministrativi pertinenti registrati nel casellario giudiziale. In tale contesto dovrebbero essere presi in considerazione il tipo di condanna o capo d'accusa, il ruolo dell'interessato, la sanzione irrogata, la fase raggiunta dal procedimento giudiziario e le misure di riabilitazione eventualmente adottate. Si dovrebbe tenere conto delle circostanze, comprese le circostanze attenuanti, della gravità dell'infrazione o delle misure amministrative o di vigilanza, del tempo trascorso dall'infrazione, della condotta del socio dopo l'infrazione o l'azione e della pertinenza dell'infrazione o dell'azione rispetto al suo ruolo. Si dovrebbe altresì tenere conto di tutti i pertinenti casellari giudiziali o amministrativi, considerando i termini di prescrizione in vigore nel diritto nazionale. Senza pregiudizio della presunzione di innocenza applicabile ai procedimenti penali e degli altri diritti fondamentali, ai fini della valutazione dovrebbero essere considerati almeno i seguenti fattori: condanne o azioni penali in corso per reati, in particolare i reati ai sensi delle leggi che disciplinano il settore bancario, finanziario, degli strumenti finanziari o assicurativo, ovvero riguardanti i mercati dei valori mobiliari o gli strumenti finanziari o di pagamento, comprese le leggi sul riciclaggio, la corruzione, la manipolazione del mercato o l'abuso di informazioni privilegiate e l'usura; reati di disonestà, frode o criminalità finanziaria; reati fiscali e altri reati ai sensi della legislazione relativa alle società, tra cui il diritto del lavoro, il fallimento, l'insolvenza e la protezione dei consumatori.

Emendamento    17

Proposta di direttiva

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10)  Affinché nella procedura applicabile alla trasformazione transfrontaliera sia possibile tenere conto degli interessi legittimi di tutti i portatori di interessi, la società dovrebbe divulgare il progetto di trasformazione transfrontaliera che riporta le informazioni più rilevanti dell'operazione proposta, fra cui la forma prospettata della nuova società, il previsto atto costitutivo e il calendario proposto per la trasformazione. I soci, i creditori e i dipendenti della società che effettua la trasformazione transfrontaliera dovrebbero essere informati, così da poter presentare osservazioni sull'operazione proposta.

(10)  Affinché nella procedura applicabile alla trasformazione transfrontaliera sia possibile tenere conto degli interessi legittimi di tutti i portatori di interessi, la società che intende effettuare la trasformazione transfrontaliera dovrebbe preparare il progetto di trasformazione transfrontaliera, insieme ai rappresentanti dei lavoratori negli organi di amministrazione, se così previsto dal diritto nazionale e/o conformemente alle prassi nazionali, e divulgare tale progetto. I rappresentanti dei lavoratori negli organi di amministrazione dovrebbero partecipare anche alla decisione sul progetto. Il progetto dovrebbe riportare le informazioni più rilevanti sull'operazione proposta, fra cui la forma prospettata della nuova società, il fatturato totale e il fatturato totale imponibile della società trasformanda nell'ultimo periodo di riferimento, l'importo dell'imposta sul reddito versata dalla società trasformanda e dalle sue controllate e filiali, informazioni sull'ubicazione e, se del caso, sulla data del trasferimento della sede della società nello Stato membro di destinazione, nonché informazioni sull'organo di amministrazione e, ove applicabile, sul personale, le attrezzature, i locali e i beni, il numero di dipendenti occupati su base equivalente a tempo pieno, le probabili ripercussioni della trasformazione transfrontaliera sull'occupazione, inclusi i probabili cambiamenti in termini di organizzazione del lavoro, retribuzioni, ubicazione di determinati posti e conseguenze attese per i dipendenti che occupano tali posti, anche per quanto riguarda i dipendenti delle controllate e filiali della società trasformanda che sono situate nell'Unione, così come sul dialogo sociale in seno alla società, compresa ove applicabile la rappresentanza dei lavoratori negli organi di amministrazione, il previsto atto costitutivo e il calendario proposto per la trasformazione. I soci, i creditori e i dipendenti della società che effettua la trasformazione transfrontaliera dovrebbero essere informati, così da poter presentare osservazioni sull'operazione proposta. Prima che sia presa una decisione sul progetto di trasformazione transfrontaliera, i rappresentanti dei lavoratori della società trasformanda o, in mancanza di tali rappresentanti, i lavoratori stessi e i sindacati rappresentati dovrebbero essere informati e consultati sulla trasformazione proposta. Analogamente, se è stato istituito un organo ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE, anch'esso dovrebbe essere informato e consultato di conseguenza.

Emendamento    18

Proposta di direttiva

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  La società che effettua la trasformazione transfrontaliera dovrebbe redigere una relazione per informare i soci. La relazione dovrebbe illustrare e circostanziare gli aspetti giuridici ed economici della trasformazione transfrontaliera proposta, in particolare le implicazioni per i soci in termini di attività futura della società e pianificazione strategica dell'organo di direzione. Dovrebbe indicare i potenziali mezzi di ricorso a disposizione dei soci che non condividono la decisione di effettuare la trasformazione transfrontaliera. È opportuno mettere la relazione a disposizione dei dipendenti della società che effettua la trasformazione transfrontaliera.

(11)  La società che effettua la trasformazione transfrontaliera dovrebbe redigere una relazione per informare i soci e i dipendenti delle implicazioni che devono attendersi dall'operazione proposta. La relazione dovrebbe illustrare e circostanziare gli aspetti giuridici ed economici della trasformazione transfrontaliera proposta, in particolare i motivi della trasformazione transfrontaliera e le implicazioni per i soci in termini di attività futura della società e pianificazione strategica dell'organo di direzione. Dovrebbe indicare i potenziali mezzi di ricorso a disposizione dei soci che non condividono la decisione di effettuare la trasformazione transfrontaliera. È opportuno mettere la relazione a disposizione dei dipendenti della società che effettua la trasformazione transfrontaliera. La relazione dovrebbe illustrare, in particolare, le implicazioni della trasformazione transfrontaliera proposta per i posti di lavoro e per la partecipazione dei dipendenti, nonché le misure da adottare per salvaguardarli, l'eventualità che determini modifiche rilevanti del rapporto di lavoro e dell'ubicazione delle sedi di attività della società, e contenere informazioni sulle procedure di applicazione delle disposizioni relative ai diritti di informazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori nella società trasformata, così come il modo in cui ciascuno di detti fattori inciderebbe sulle eventuali imprese controllate. Tale obbligo non dovrebbe tuttavia applicarsi alla società che ha come unici dipendenti i membri dell'organo di amministrazione. Prima che sia presa una decisione in merito alla relazione, i rappresentanti dei lavoratori della società che effettua la trasformazione transfrontaliera o, in loro mancanza, i lavoratori stessi dovrebbero essere informati e consultati sulla trasformazione proposta. Analogamente, ove applicabile, dovrebbe essere informato e consultato di conseguenza anche l'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE1 bis o alla direttiva 2001/86/CE1 ter. La disponibilità della relazione dovrebbe lasciare impregiudicate eventuali altre procedure di informazione e consultazione applicabili introdotte a livello nazionale in attuazione della direttiva 2002/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e della direttiva 2009/38/CE1 quater.

 

_______________

 

1 bis Direttiva 2009/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, riguardante l'istituzione di un comitato aziendale europeo o di una procedura per l'informazione e la consultazione dei lavoratori nelle imprese e nei gruppi di imprese di dimensioni comunitarie (GU L 122 del 16.5.2009).

 

1 ter Direttiva 2001/86/CE del Consiglio, dell'8 ottobre 2001, che completa lo statuto della Società europea per quanto riguarda il coinvolgimento dei lavoratori (GU L 294 del 10.11.2001).

 

1 quater Direttiva 2002/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2002, che istituisce un quadro generale relativo all'informazione e alla consultazione dei lavoratori (GU L 80 del 23.3.2002, pag. 29).

Emendamento    19

Proposta di direttiva

Considerando 11 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 bis)  I soci dovrebbero essere informati se l'organo di amministrazione o di direzione della società che effettua la trasformazione transfrontaliera riceve in tempo utile un parere espresso dai rappresentanti dei lavoratori della società o, in loro mancanza, dai lavoratori stessi, secondo quanto previsto dal diritto nazionale, oppure, ove applicabile, dall'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o della direttiva 2001/86/CE. Tale parere dovrebbe essere accluso alla relazione. Prima della data dell'assemblea generale, l'organo di amministrazione o di direzione dell'impresa che intende effettuare la trasformazione transfrontaliera dovrebbe fornire una risposta motivata al parere formulato dai rappresentanti dei lavoratori e, ove applicabile, dall'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE.

Emendamento    20

Proposta di direttiva

Considerando 11 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 ter)  Per consentire loro di analizzare la relazione, l'impresa che effettua la trasformazione transfrontaliera dovrebbe fornire ai rappresentanti dei lavoratori, ai sindacati rappresentati nella società e, ove applicabile, all'organo istituito ai fini dell'informazione e consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE, le risorse finanziarie e materiali necessarie per esercitare in maniera adeguata i diritti derivanti dalla presente direttiva, ad esempio l'accesso a un computer personale protetto da password, un collegamento internet sicuro, sale di riunione, tempo libero per le riunioni, la copertura dei costi dell'organizzazione delle riunioni e, se necessario, del servizio di interpretazione e delle spese di alloggio e di viaggio.

Emendamento    21

Proposta di direttiva

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  La società che effettua la trasformazione transfrontaliera dovrebbe redigere una relazione per informare i dipendenti delle implicazioni che devono attendersi dall'operazione proposta. La relazione dovrebbe illustrare, in particolare, le implicazioni della trasformazione transfrontaliera proposta per la salvaguardia dei posti di lavoro, l'eventualità che determini modifiche rilevanti del rapporto di lavoro e dell'ubicazione delle sedi di attività della società, così come il modo in cui detti fattori inciderebbero sulle eventuali imprese controllate. Detto obbligo non dovrebbe tuttavia applicarsi alla società che ha come unici dipendenti i membri dell'organo di amministrazione. La disponibilità della relazione dovrebbe lasciare impregiudicate le applicabili procedure di informazione e consultazione introdotte a livello nazionale in attuazione della direttiva 2002/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio4 oppure della direttiva 2009/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio5.

soppresso

__________________

 

4Direttiva 2002/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2002, che istituisce un quadro generale relativo all'informazione e alla consultazione dei lavoratori (GU L 80 del 23.3.2002, pag. 29).

 

5Direttiva 2009/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, riguardante l'istituzione di un comitato aziendale europeo o di una procedura per l'informazione e la consultazione dei lavoratori nelle imprese e nei gruppi di imprese di dimensioni comunitarie (rifusione) (GU L 122 del 16.5.2009, pag. 28).

 

Emendamento    22

Proposta di direttiva

Considerando 12 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 bis)  Le società che intendono sfruttare appieno i vantaggi del mercato interno attraverso le trasformazioni transfrontaliere dovrebbero attenersi, in cambio, a un livello adeguato di trasparenza e buon governo societario. La rendicontazione pubblica paese per paese è uno strumento efficace e adeguato per accrescere la trasparenza delle attività delle multinazionali e consentire all'opinione pubblica di valutarne l'impatto sull'economia reale. Essa migliorerà altresì la capacità degli azionisti di valutare correttamente i rischi assunti dalle società, condurrà a strategie di investimento fondate su informazioni accurate e aumenterà la capacità dei responsabili decisionali di valutare l'efficacia e l'impatto delle normative nazionali. Pertanto, la realizzazione dell'operazione transfrontaliera dovrebbe essere preceduta dalla pubblicazione di una serie di informazioni finanziarie.

Emendamento    23

Proposta di direttiva

Considerando 12 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 ter)  La libertà di stabilimento e lo sviluppo del mercato interno non sono principi o obiettivi a sé stanti dell'Unione. Dovrebbero essere sempre in equilibrio, in particolare nel contesto della presente direttiva, con i principi e gli obiettivi dell'Unione in materia di progresso sociale, promozione di un elevato livello di occupazione e garanzia di una protezione sociale adeguata, sanciti dall'articolo 3 del trattato sull'Unione europea e dall'articolo 9 TFUE. È pertanto chiaro che lo sviluppo del mercato interno dovrebbe contribuire alla coesione sociale e alla convergenza sociale verso l'alto e non dovrebbe alimentare la concorrenza tra sistemi sociali, esercitando una pressione su tali sistemi per abbassare i loro standard.

Emendamento    24

Proposta di direttiva

Considerando 12 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 quater)  La politica dell'Unione dovrebbe contribuire, inoltre, alla promozione e al rafforzamento del dialogo sociale, in linea con l'articolo 151 TFUE. Pertanto, l'obiettivo della presente direttiva consiste anche nel garantire i diritti di informazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori e nell'assicurare che la mobilità transfrontaliera delle società non possa mai comportare la riduzione di tali diritti. Garantire l'informazione, la consultazione e la partecipazione dei lavoratori è essenziale per il successo di tutte le azioni indicate.

Emendamento    25

Proposta di direttiva

Considerando 12 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 quinquies)  La libertà di stabilimento, inoltre, non dovrebbe compromettere in alcun modo i principi sanciti all'articolo 310 TFUE relativi alla lotta contro le frodi e le altre attività illegali che ledono gli interessi finanziari dell'Unione.

Emendamento    26

Proposta di direttiva

Considerando 12 sexies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(12 sexies)  È necessario garantire la coerenza per le società e i lavoratori al fine di evitare la duplicazione della legislazione vigente dell'Unione. La direttiva 2002/14/CE, la direttiva 2001/23/CE del Consiglio1 bis e la direttiva 2009/38/CE prevedono già obblighi in materia di informazione e consultazione dei lavoratori che si applicano in situazioni di trasformazioni, fusioni e scissioni transfrontaliere. È importante che la presente direttiva integri queste direttive già esistenti al fine di evitare inutili oneri amministrativi mettendo a repentaglio le attuali disposizioni in vigore per l'informazione, la consultazione e la partecipazione dei lavoratori.

 

______________________

 

1 bisDirettiva 2001/23/CE del Consiglio, del 12 marzo 2001, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di imprese o di stabilimenti (GU L 82 del 22.3.2001, pag. 16).

Emendamento    27

Proposta di direttiva

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  È opportuno disporre la redazione di una relazione in cui un esperto indipendente valuti la trasformazione transfrontaliera proposta, affinché sia verificata la veridicità delle informazioni contenute nel progetto di trasformazione e nelle relazioni destinate ai soci e ai dipendenti e siano posti gli elementi di fatto necessari per stabilire se la trasformazione proposta costituisca in realtà una costruzione artificiosa. A garanzia dell'indipendenza, l'esperto dovrebbe essere nominato dall'autorità competente su domanda della società. In questo contesto la relazione dell'esperto dovrebbe riportare tutte le informazioni d'interesse che permettono all'autorità competente dello Stato membro di partenza di decidere con cognizione di causa sul rilascio del certificato preliminare alla trasformazione. È opportuno a tal fine che l'esperto sia in grado di ottenere dalla società tutte le informazioni e la documentazione d'interesse e di condurre qualsiasi indagine necessaria per raccogliere tutti gli elementi di prova di cui ha bisogno. L'esperto dovrebbe servirsi delle informazioni raccolte dalla società per redigere il bilancio a norma del diritto dell'Unione e del diritto degli Stati membri, in particolare i dati sul fatturato netto e sul conto profitti e perdite, il numero di dipendenti e la composizione dello stato patrimoniale. Per tutelare le informazioni riservate, in particolare i segreti commerciali della società, tali dati non dovrebbero tuttavia essere inseriti nella relazione finale dell'esperto, la quale dovrebbe essere invece oggetto di divulgazione pubblica.

(13)  Le autorità nazionali competenti dovrebbero essere in grado di valutare la veridicità delle informazioni contenute nel progetto di trasformazione e nella relazione destinata ai soci e ai dipendenti. In questo contesto la relazione dovrebbe contenere tutte le informazioni d'interesse che permettono all'autorità competente dello Stato membro di partenza di decidere con cognizione di causa sul rilascio del certificato preliminare alla trasformazione. È opportuno a tal fine che l'autorità competente sia in grado di ottenere tutte le informazioni d'interesse raccolte dalla società per redigere il bilancio a norma del diritto dell'Unione e del diritto degli Stati membri, ad esempio i dati sul fatturato netto e sul conto profitti e perdite, il numero di dipendenti e la composizione dello stato patrimoniale, e tutta la documentazione necessaria per condurre le indagini utili a raccogliere gli elementi di prova necessari, nonché per valutare la trasformazione transfrontaliera proposta sulla base di tutti gli elementi di fatto necessari forniti dalla società. Per tutelare le informazioni riservate, in particolare i segreti commerciali della società, tali dati non dovrebbero tuttavia essere inseriti nella relazione finale, la quale dovrebbe essere invece oggetto di divulgazione pubblica. L'autorità competente può avvalersi di un esperto indipendente. L'esperto dovrebbe essere nominato attingendo a un elenco redatto dall'autorità competente e non dovrebbe avere alcun legame, presente o passato, con la società in questione. L'esperto dovrebbe disporre di competenze pertinenti, in particolare in materia di diritto societario, fiscalità e diritto tributario, sicurezza sociale e diritto del lavoro.

Emendamento    28

Proposta di direttiva

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14)  Per non imporre costi ed oneri sproporzionati alle società di dimensioni minori che effettuano una trasformazione transfrontaliera, è opportuno esonerare dall'obbligo di presentare la relazione di un esperto indipendente le microimprese e le piccole imprese quali definite nella raccomandazione 2003/361/CE della Commissione6. Dette società possono tuttavia ricorrere alla relazione di un esperto indipendente per evitare il costo di un contenzioso con i creditori.

soppresso

__________________

 

6Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese (GU L 124 del 20.5.2003, pag. 36).

 

Emendamento    29

Proposta di direttiva

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  L'assemblea dei soci dovrebbe decidere se approvare o no il progetto di trasformazione della società basandosi sul progetto stesso e sulle relazioni. È opportuno che la maggioranza richiesta per la votazione sulla trasformazione sia sufficientemente larga da conferire collettività alla decisione. Se nel corso dell'assemblea si sono riservati il diritto in tal senso, i soci dovrebbero poter votare anche sulle modalità di partecipazione dei lavoratori.

(15)  L'assemblea dei soci dovrebbe decidere se approvare o no il progetto di trasformazione della società basandosi sul progetto stesso e sulle relazioni. È importante che la maggioranza richiesta per la votazione sulla trasformazione sia sufficientemente larga affinché la decisione abbia carattere collettivo. Prima che sia presa una decisione, dovrebbero essere rispettati tutti i diritti preliminari applicabili in materia di informazione e consultazione, al fine di tener conto dell'eventuale parere espresso dai rappresentanti dei lavoratori, in conformità della direttiva 2002/14/CE e, ove applicabile, delle direttive 2009/38/CE e 2001/86/CE. Se nel corso dell'assemblea si sono riservati il diritto in tal senso, i soci dovrebbero poter votare anche sulle modalità di partecipazione dei lavoratori.

Emendamento    30

Proposta di direttiva

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  È opportuno conferire il diritto di recesso ai soci con diritto di voto che non hanno votato l'approvazione del progetto di trasformazione e ai soci senza diritto di voto, che non hanno avuto modo di esprimersi. Tali soci dovrebbero avere la possibilità di recedere dalla società ottenendo per la loro partecipazione un corrispettivo in denaro pari al valore delle azioni. Dovrebbero avere il diritto di contestare per via giudiziaria il calcolo e la congruità del corrispettivo in denaro offerto.

(16)  È necessario conferire il diritto di recesso ai soci con diritto di voto che non hanno votato l'approvazione del progetto di trasformazione e ai soci senza diritto di voto, che non hanno avuto modo di esprimersi. Tali soci dovrebbero avere la possibilità di recedere dalla società ottenendo per la loro partecipazione un adeguato corrispettivo in denaro pari al valore delle azioni. Dovrebbero avere il diritto di contestare per via giudiziaria il calcolo e la congruità del corrispettivo in denaro offerto.

Emendamento    31

Proposta di direttiva

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  Per tutelare adeguatamente i creditori che non sono soddisfatti della protezione offerta dalla società nel progetto di trasformazione transfrontaliera, è opportuno permettere loro di rivolgersi alla competente autorità giudiziaria o amministrativa dello Stato membro di partenza per ottenere garanzie adeguate. Per agevolare la stima del pregiudizio è opportuno fissare taluni presupposti, stabilendo che il creditore non è considerato leso dalla trasformazione transfrontaliera quando è remoto il rischio che subisca una perdita. È opportuno muovere da tale presupposto quando la relazione di un esperto indipendente ha escluso la ragionevole probabilità che i creditori risultino lesi oppure quando ai creditori è offerto un diritto al pagamento da far valere nei confronti della società trasformata o di una garanzia di terzi di valore equivalente alla pretesa originaria, opponibile nella stessa giurisdizione della pretesa originaria. La protezione dei creditori prevista dalla presente direttiva dovrebbe lasciare impregiudicata la normativa nazionale dello Stato membro di partenza in materia di pagamenti ad enti pubblici, fra cui imposte e oneri sociali.

(18)  Per tutelare adeguatamente i creditori che non sono soddisfatti della protezione offerta dalla società nel progetto di trasformazione transfrontaliera, è opportuno permettere loro di rivolgersi alla competente autorità giudiziaria o amministrativa dello Stato membro di partenza per ottenere garanzie adeguate. Per agevolare la stima del pregiudizio è opportuno fissare taluni presupposti, stabilendo che il creditore non è considerato leso dalla trasformazione transfrontaliera quando è remoto il rischio che subisca una perdita. È opportuno muovere da tale presupposto quando ai creditori è offerto un diritto al pagamento da far valere nei confronti della società trasformata o di una garanzia di terzi di valore equivalente alla pretesa originaria, opponibile nella stessa giurisdizione della pretesa originaria. La protezione dei creditori prevista dalla presente direttiva dovrebbe lasciare impregiudicata la normativa nazionale dello Stato membro di partenza in materia di pagamenti ad enti pubblici, fra cui imposte e oneri sociali.

Emendamento    32

Proposta di direttiva

Considerando 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19)  Affinché la trasformazione transfrontaliera non rechi indebito pregiudizio alla partecipazione dei lavoratori, è opportuno imporre alla società trasformanda che, nello Stato membro di partenza, opera in regime di partecipazione dei lavoratori di assumere una forma giuridica che assicuri l'esercizio di tale partecipazione nello Stato membro di destinazione, anche in termini di presenza dei rappresentanti dei lavoratori nel pertinente organo di direzione o di vigilanza della società. In tale circostanza la società e i suoi dipendenti dovrebbero, sulla falsariga della procedura prevista alla direttiva 2001/86/CE, avviare un negoziato in buona fede per giungere ad una soluzione amichevole in grado di coniugare il diritto della società di effettuare una trasformazione transfrontaliera con il diritto di partecipazione dei dipendenti. Il negoziato dovrebbe sfociare in una soluzione concordata specifica alla società o, in mancanza di accordo in tal senso, nell'applicazione mutatis mutandis delle disposizioni di riferimento previste nell'allegato della direttiva 2001/86/CE. A salvaguardia della soluzione concordata o dell'applicazione di dette disposizioni di riferimento, dovrebbe essere impedito alla società di sopprimere i diritti di partecipazione con operazioni di trasformazione, fusione o scissione nazionale o transfrontaliera effettuate nei tre anni successivi.

(19)  Affinché la trasformazione transfrontaliera non rechi indebito pregiudizio alla partecipazione dei lavoratori, è opportuno imporre alla società trasformanda che, nello Stato membro di partenza, opera in regime di partecipazione dei lavoratori di assumere una forma giuridica che assicuri l'esercizio di tale partecipazione nello Stato membro di destinazione, anche in termini di presenza dei rappresentanti dei lavoratori nel pertinente organo di direzione o di vigilanza della società. In tale circostanza la società e i suoi dipendenti dovrebbero avviare un negoziato in buona fede. Non appena possibile dopo la pubblicazione del progetto di trasformazione, è opportuno che la società prenda le misure del caso, anche fornendo informazioni sull'identità delle società partecipanti, delle controllate o degli stabilimenti interessati e sul numero dei loro dipendenti, per avviare con i rappresentanti dei lavoratori delle società o, ove applicabile, con l'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE, negoziati sulle modalità della partecipazione dei lavoratori stessi alla società o alle società derivanti dalla trasformazione, sulla falsariga della procedura prevista alla direttiva 2001/86/CE, per giungere ad una soluzione amichevole in grado di coniugare il diritto della società di effettuare una trasformazione transfrontaliera con il diritto di partecipazione dei dipendenti. Il negoziato dovrebbe sfociare in una soluzione concordata specifica alla società o, in mancanza di accordo in tal senso, nell'applicazione mutatis mutandis delle disposizioni di riferimento previste nell'allegato della direttiva 2001/86/CE. A salvaguardia della soluzione concordata o dell'applicazione di dette disposizioni di riferimento, dovrebbe essere impedito alla società di sopprimere i diritti di partecipazione con operazioni di trasformazione, fusione o scissione nazionale o transfrontaliera effettuate nei sei anni successivi. Qualora nei sei anni successivi alla trasformazione transfrontaliera venga superata la soglia applicabile che il diritto dello Stato membro di partenza impone per la partecipazione dei lavoratori, dovrebbero applicarsi un livello ed elementi di partecipazione dei lavoratori identici a quelli che sarebbero stati previsti per legge se la società avesse raggiunto la soglia pertinente nello Stato membro di partenza e dovrebbero essere avviati nuovi negoziati.

Emendamento    33

Proposta di direttiva

Considerando 19 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(19 bis)  Occorre rispettare e riconoscere la grande diversità di norme e prassi esistenti negli Stati membri per quanto riguarda le modalità della partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori al processo decisionale in seno alle società.

Emendamento    34

Proposta di direttiva

Considerando 19 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(19 ter)  Le procedure di informazione e consultazione a livello nazionale e transnazionale dovrebbero nondimeno essere rispettate da tutte le società derivanti da una trasformazione o fusione transfrontaliera.

Emendamento    35

Proposta di direttiva

Considerando 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20)  Affinché la trasformazione transfrontaliera non sia usata per eludere i diritti di partecipazione dei lavoratori, è opportuno impedire alla società trasformanda registrata in uno Stato membro che prevede tali diritti di effettuare la trasformazione transfrontaliera senza prima avviare negoziati con i dipendenti o i loro rappresentanti, quando ha alle sue dipendenze un numero medio di lavoratori pari ai quattro quinti della soglia fissata a livello nazionale per la partecipazione dei lavoratori.

(20)  Affinché la trasformazione transfrontaliera non sia usata per eludere i diritti di partecipazione dei lavoratori, è opportuno impedire alla società trasformanda registrata in uno Stato membro che prevede tali diritti di effettuare la trasformazione transfrontaliera senza prima avviare negoziati con i dipendenti o i loro rappresentanti, quando ha alle sue dipendenze un numero medio di lavoratori pari ai quattro quinti della soglia fissata a livello nazionale per la partecipazione dei lavoratori. Gli Stati membri dovrebbero provvedere affinché i rappresentanti dei lavoratori godano, nell'esercizio delle loro funzioni, di una protezione e di garanzie sufficienti a permettere loro di realizzare in modo adeguato i compiti che sono stati loro affidati.

Emendamento    36

Proposta di direttiva

Considerando 20 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(20 bis)  Dopo la trasformazione, la società che effettua la trasformazione transfrontaliera dovrebbe continuare a osservare i termini e le condizioni concordati in tutti i contratti collettivi, alle medesime condizioni applicabili alla società prima della conversione a norma di tali contratti, sino alla data della risoluzione o della scadenza del contratto collettivo o dell'entrata in vigore o dell'applicazione di un altro contratto collettivo, in conformità della direttiva 2001/23/CE.

Emendamento    37

Proposta di direttiva

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21)  Ai fini di un'adeguata ripartizione dei compiti e dell'efficacia e efficienza del controllo ex ante delle trasformazioni transfrontaliere, lo Stato membro di partenza e lo Stato membro di destinazione dovrebbero designare le rispettive autorità competenti del caso. È in particolare opportuno conferire all'autorità competente dello Stato di partenza il potere di rilasciare un certificato preliminare alla trasformazione, in mancanza del quale l'autorità competente dello Stato membro di destinazione non dovrebbe poter concludere la procedura di trasformazione transfrontaliera.

(21)  Ai fini di un'adeguata ripartizione dei compiti e dell'efficacia e efficienza del controllo ex ante delle trasformazioni transfrontaliere, lo Stato membro di partenza e lo Stato membro di destinazione dovrebbero designare l'organo giurisdizionale, il notaio o le altre rispettive autorità competenti del caso. È in particolare opportuno conferire all'autorità competente dello Stato di partenza il potere di rilasciare un certificato preliminare alla trasformazione, in mancanza del quale l'autorità competente dello Stato membro di destinazione non dovrebbe poter concludere la procedura di trasformazione transfrontaliera. Gli Stati membri dovrebbero provvedere a che le autorità competenti designate istituiscano opportuni meccanismi di coordinamento con altre autorità e altri organi di tale Stato membro operanti nei settori disciplinati dalla presente direttiva e, se del caso, consultino altre autorità che hanno competenza nei diversi ambiti interessati dalla trasformazione transfrontaliera. La decisione da parte dell'autorità competente dello Stato membro di partenza di rilasciare un certificato preliminare alla trasformazione o l'eventuale approvazione da parte dell'autorità competente dello Stato membro di destinazione non dovrebbe precludere ulteriori procedure o decisioni da parte delle autorità degli Stati membri in relazione ad altri ambiti giuridici pertinenti.

Emendamento    38

Proposta di direttiva

Considerando 22

Testo della Commissione

Emendamento

(22)  È opportuno che, prima di rilasciare il certificato preliminare alla trasformazione, lo Stato membro di partenza lo sottoponga ad esame per accertarsi della legalità della trasformazione transfrontaliera della società. L'autorità competente dello Stato membro di partenza dovrebbe pronunciarsi sul rilascio del certificato preliminare alla trasformazione entro un mese dalla data in cui la società ne ha fatto domanda, salvo se teme seriamente che sia creata una costruzione artificiosa finalizzata all'ottenimento di indebiti vantaggi fiscali o a un'indebita lesione dei diritti legali o contrattuali dei dipendenti, dei creditori o dei soci. In tal caso dovrebbe effettuare un'analisi approfondita. L'analisi approfondita non dovrebbe tuttavia essere svolta sistematicamente, ma decisa caso per caso in presenza di seri timori quanto all'esistenza di una costruzione artificiosa. Ai fini dell'analisi l'autorità competente dovrebbe tener conto, perlomeno, di una serie di fattori previsti nella presente direttiva, che nella valutazione complessiva andrebbero tuttavia considerati indicativi e non dovrebbero essere presi separatamente. Per non gravare le società con una lunghezza eccessiva della procedura, l'analisi approfondita dovrebbe concludersi in ogni caso nell'arco di due mesi dalla data in cui la società ne ha ricevuto notizia.

(22)  È opportuno che, prima di rilasciare il certificato preliminare alla trasformazione, lo Stato membro di partenza lo sottoponga ad esame per accertarsi della legalità della trasformazione transfrontaliera della società. L'autorità competente dello Stato membro di partenza dovrebbe pronunciarsi sul rilascio del certificato preliminare alla trasformazione entro due mesi dal ricevimento di tutte le informazioni e di tutti i documenti necessari, salvo se teme seriamente che sia creata una costruzione artificiosa o che la trasformazione non comporti l'effettivo esercizio di una reale attività economica. In tal caso dovrebbe effettuare un'analisi approfondita. L'analisi approfondita non dovrebbe tuttavia essere svolta sistematicamente, ma decisa caso per caso in presenza di seri timori quanto all'esistenza di una costruzione artificiosa. Ai fini dell'analisi l'autorità competente dovrebbe tener conto, perlomeno, di una serie di fattori previsti nella presente direttiva, che nella valutazione complessiva andrebbero tuttavia considerati indicativi e non dovrebbero essere presi separatamente. Ogni qual volta l'autorità competente analizza se la trasformazione comporti l'effettivo esercizio di una reale autorità economica, detta autorità dovrebbe in particolare verificare se la società ha una stabile organizzazione dal carattere oggettivamente permanente nello Stato membro di destinazione, se dispone di un organo di direzione, di personale, attrezzature, locali e beni e se è materialmente attrezzata per trattare affari con terzi in modo autonomo, e dovrebbe esaminare se la società ha deciso di delegare la propria gestione ad amministratori, funzionari o rappresentanti legali assunti da un terzo indipendente tramite un contraente di servizi. Per non gravare le società con una lunghezza eccessiva della procedura, l'analisi approfondita dovrebbe concludersi in ogni caso nell'arco di tre mesi dalla data in cui la società ne ha ricevuto notizia.

Emendamento    39

Proposta di direttiva

Considerando 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23)  Ricevuto il certificato preliminare alla trasformazione e verificato l'assolvimento degli obblighi previsti per la costituzione in società nello Stato membro di destinazione, l'autorità competente di questo Stato dovrebbe iscrivere la società nel registro delle imprese. L'autorità competente dello Stato membro di partenza dovrebbe depennare la società dal proprio registro soltanto dopo detta registrazione nello Stato membro di destinazione. L'autorità competente dello Stato membro di destinazione non dovrebbe poter contestare la veridicità delle informazioni riportate nel certificato preliminare alla trasformazione. A seguito della trasformazione transfrontaliera la società trasformata dovrebbe conservare la personalità giuridica, il patrimonio attivo e passivo e tutti i diritti e gli obblighi, compresi i diritti e gli obblighi derivanti da contratti, atti od omissioni.

(23)  Ricevuto il certificato preliminare alla trasformazione e verificato l'assolvimento degli obblighi previsti per la costituzione in società nello Stato membro di destinazione, l'autorità competente di questo Stato dovrebbe iscrivere la società nel registro delle imprese. L'autorità competente dello Stato membro di partenza dovrebbe depennare la società dal proprio registro soltanto dopo detta registrazione nello Stato membro di destinazione. L'autorità competente dello Stato membro di destinazione non dovrebbe poter contestare la veridicità delle informazioni riportate nel certificato preliminare alla trasformazione. A seguito della trasformazione transfrontaliera la società trasformata dovrebbe conservare la personalità giuridica, il patrimonio attivo e passivo e tutti i diritti e gli obblighi, compresi i diritti e gli obblighi derivanti da contratti, atti od omissioni. Tuttavia, se nei due anni successivi alla data in cui la trasformazione transfrontaliera acquista efficacia sono portate a conoscenza delle autorità competenti nuove informazioni sulla conversione transfrontaliera che suggeriscano che si è verificata una violazione delle disposizioni della presente direttiva, le autorità competenti dovrebbero rivedere la loro valutazione delle circostanze del caso e avere il potere di adottare sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive in presenza di costruzioni artificiose.

Emendamento    40

Proposta di direttiva

Considerando 26

Testo della Commissione

Emendamento

(26)  Dalla valutazione dell'attuazione della normativa sulle fusioni transfrontaliere negli Stati membri è emerso un sensibile aumento del numero di fusioni transfrontaliere nell'Unione. Sono tuttavia emerse anche alcune carenze, collegate specificamente alla protezione dei creditori e degli azionisti e alla mancanza di procedure semplificate, che impediscono a tale normativa di dispiegare tutta la sua efficacia ed efficienza.

(26)  Dalla valutazione dell'attuazione della normativa sulle fusioni transfrontaliere negli Stati membri è emerso un sensibile aumento del numero di fusioni transfrontaliere nell'Unione. Sono tuttavia emerse anche alcune carenze, collegate specificamente alla protezione dei creditori, degli azionisti di minoranza e dei dipendenti, in particolare dal punto di vista della divulgazione di informazioni sulle fusioni e sulle implicazioni delle stesse, e alla mancanza di procedure semplificate o accelerate e all'integrazione insufficiente degli strumenti e dei processi digitali, che impediscono a tale normativa di dispiegare tutta la sua efficacia ed efficienza.

Emendamento    41

Proposta di direttiva

Considerando 27 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(27 bis)  Il diritto di fondere una società costituita in uno Stato membro in una società retta dal diritto di un altro Stato membro non dovrebbe in alcun caso essere utilizzato per finalità abusive, fraudolente o criminali, ad esempio per evadere, eludere o aggirare le norme sul lavoro, le prestazioni sociali, gli obblighi fiscali, i diritti dei creditori o degli azionisti di minoranza o ancora le norme sulla partecipazione dei lavoratori. Per contrastare tali possibili abusi e rispettare un principio generale del diritto dell'Unione, dovrebbe essere fatto obbligo agli Stati membri di impedire che le società sfruttino le procedure di fusione transfrontaliera per dar vita a costruzioni artificiose. Gli Stati membri dovrebbero inoltre essere tenuti a garantire che le fusioni transfrontaliere corrispondano all'effettivo esercizio di una reale attività economica, anche nel settore digitale, tramite una stabile organizzazione, per un periodo di tempo indeterminato, nello Stato membro della società derivante dalla fusione, al fine di evitare la creazione di società di comodo o di copertura allo scopo di evadere, eludere o violare il diritto nazionale e/o dell'Unione. Il contrasto degli abusi dovrebbe muovere da una valutazione specifica di tutte le circostanze del caso. È opportuno introdurre nella procedura di fusione una disciplina procedurale e sostanziale che delimiti la discrezionalità degli Stati membri e tenga conto delle impostazioni diverse da essi seguite, fissando nel contempo i requisiti atti a razionalizzare gli interventi di contrasto degli abusi attuati dalle autorità nazionali in conformità del diritto dell'Unione.

Emendamento    42

Proposta di direttiva

Considerando 27 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(27 ter)  Affinché nella procedura applicabile alla fusione transfrontaliera sia possibile tenere conto degli interessi legittimi di tutti i portatori di interessi, la società interessata dalla fusione transfrontaliera dovrebbe preparare il progetto di fusione transfrontaliera, insieme ai rappresentanti dei lavoratori negli organi di amministrazione, se così previsto dal diritto nazionale e/o conformemente alle prassi nazionali, e dovrebbe divulgare tale progetto. I rappresentanti dei lavoratori negli organi di amministrazione dovrebbero partecipare anche alla decisione sul progetto. Il progetto dovrebbe riportare le informazioni più rilevanti sull'operazione proposta, fra cui la forma prospettata della nuova società, il fatturato totale e il fatturato totale imponibile di ciascuna delle società fondende nell'ultimo periodo di riferimento, l'importo dell'imposta sul reddito versata dalle società fondende e dalle loro controllate e filiali, informazioni sull'ubicazione e, se del caso, sulla data del trasferimento nello Stato membro di destinazione della sede della società derivante dalla fusione, nonché informazioni sull'organo di amministrazione e, ove applicabile, sul personale, le attrezzature, i locali e i beni, il numero di dipendenti occupati su base equivalente a tempo pieno, le probabili ripercussioni della fusione transfrontaliera sull'occupazione, inclusi i probabili cambiamenti in termini di organizzazione del lavoro, retribuzioni, ubicazione di determinati posti e conseguenze attese per i dipendenti che occupano tali posti, anche per quanto riguarda i dipendenti delle controllate e filiali delle società fondende che sono situate nell'Unione, così come sul dialogo sociale in seno alla società, compresa ove applicabile la rappresentanza dei lavoratori negli organi di amministrazione, l'atto costitutivo e il calendario proposto per la fusione. I soci, i creditori e i dipendenti della società interessata dalla fusione transfrontaliera dovrebbero essere informati, così da poter presentare osservazioni sull'operazione proposta. Prima che sia presa una decisione sul progetto di fusione transfrontaliera, i rappresentanti dei lavoratori di ciascuna delle società interessate dalla fusione o, in mancanza di tali rappresentanti, i lavoratori stessi e i sindacati rappresentati dovrebbero essere informati e consultati sulla fusione proposta. Analogamente, se è stato istituito un organo ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE, anch'esso dovrebbe essere informato e consultato di conseguenza.

Emendamento    43

Proposta di direttiva

Considerando 28

Testo della Commissione

Emendamento

(28)  Per migliorare ulteriormente la vigente procedura di fusione transfrontaliera è necessario semplificare opportunamente la normativa in materia, garantendo nel contempo una protezione adeguata ai portatori di interessi, in particolare i dipendenti. È opportuno quindi modificare la vigente normativa sulle fusioni transfrontaliere obbligando gli organi di direzione o di amministrazione delle società fondende ad elaborare relazioni distinte che illustrino gli aspetti giuridici ed economici della fusione transfrontaliera ai soci e ai dipendenti. L'organo di direzione o di amministrazione della società può tuttavia derogare all'obbligo di redigere la relazione destinata ai soci se questi sono già informati degli aspetti giuridici ed economici della fusione proposta. È invece possibile prescindere dalla relazione destinata ai dipendenti soltanto se le società fondende e le relative controllate hanno come unici dipendenti i membri dell'organo di direzione o di amministrazione.

soppresso

Emendamento    44

Proposta di direttiva

Considerando 28 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(28 bis)  I soci dovrebbero essere informati se ciascuno degli organi di amministrazione o di direzione delle società interessate dalla fusione transfrontaliera riceve in tempo utile un parere espresso dai rappresentanti dei lavoratori o, in loro mancanza, dai lavoratori stessi, secondo quanto previsto dal diritto nazionale, oppure, ove applicabile, dagli organi istituiti ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE. Tale parere dovrebbe essere accluso a ciascuna relazione. Prima della data dell'assemblea generale, ciascuno degli organi di amministrazione o di direzione delle società che intendono effettuare la fusione transfrontaliera dovrebbe fornire una risposta motivata al parere formulato dai rappresentanti dei lavoratori e, ove applicabile, dagli organi istituiti ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE.

Emendamento    45

Proposta di direttiva

Considerando 28 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(28 ter)  Per consentire loro di analizzare la relazione di ognuna delle società fondende, ciascuna delle società interessate dalla fusione transfrontaliera dovrebbe fornire ai rappresentanti dei lavoratori, ai sindacati rappresentati nella società e, ove applicabile, agli organi istituiti ai fini dell'informazione e consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE, le risorse finanziarie e materiali necessarie per esercitare in maniera adeguata i diritti derivanti dalla presente direttiva, ad esempio l'accesso a un computer personale protetto da password, un collegamento internet sicuro, sale di riunione, tempo libero per le riunioni, la copertura dei costi dell'organizzazione delle riunioni e, se necessario, del servizio di interpretazione e delle spese di alloggio e di viaggio.

Emendamento    46

Proposta di direttiva

Considerando 28 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(28 quater)  Le autorità nazionali competenti dovrebbero essere in grado di verificare la veridicità delle informazioni contenute nel progetto di fusione e nelle relazioni destinate ai soci e ai dipendenti. In questo contesto ogni relazione dovrebbe contenere tutte le informazioni d'interesse che permettono all'autorità competente di ciascuno degli Stati membri delle società interessate dalla fusione di decidere con cognizione di causa sul rilascio del certificato preliminare alla fusione. È opportuno a tal fine che le autorità competenti di ciascuno degli Stati membri delle società interessate dalla fusione siano in grado di ottenere tutte le informazioni d'interesse raccolte dalla società per redigere il bilancio a norma del diritto dell'Unione e del diritto degli Stati membri, ad esempio i dati sul fatturato netto e sul conto profitti e perdite, il numero di dipendenti e la composizione dello stato patrimoniale, e tutta la documentazione necessaria per condurre le indagini utili a raccogliere gli elementi di prova di cui hanno bisogno, nonché per valutare la fusione transfrontaliera proposta sulla base di tutti gli elementi di fatto necessari forniti dalle società. Per tutelare le informazioni riservate, in particolare i segreti commerciali delle società, tali dati non dovrebbero tuttavia essere inseriti nelle relazioni finali, le quali dovrebbero essere invece oggetto di divulgazione pubblica.

Emendamento    47

Proposta di direttiva

Considerando 28 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(28 quinquies)  L'assemblea dei soci di ciascuna delle società interessate dalla fusione transfrontaliera dovrebbe decidere se approvare o no il progetto di fusione basandosi sul progetto stesso e sulle relazioni. È importante che la maggioranza richiesta per la votazione sulla fusione sia sufficientemente larga affinché la decisione abbia carattere collettivo. Prima che sia presa una decisione a livello di ciascuna delle società, dovrebbero essere rispettati tutti i diritti preliminari applicabili in materia di informazione e consultazione, al fine di tener conto dei pareri espressi dai rappresentanti dei lavoratori, in conformità della direttiva 2002/14/CE e, ove applicabile, delle direttive 2009/38/CE e 2001/86/CE.

Emendamento    48

Proposta di direttiva

Considerando 29

Testo della Commissione

Emendamento

(29)  A loro maggior tutela, è opportuno che i dipendenti della o delle società fondende o i loro rappresentanti abbiano diritto di esprimersi sulla relazione in cui la società illustra le implicazioni che devono attendersi dalla fusione transfrontaliera. La disponibilità della relazione dovrebbe lasciare impregiudicate le applicabili procedure di informazione e consultazione introdotte a livello nazionale in attuazione della direttiva 2001/23/CE del Consiglio9, della direttiva 2002/14/CE o della direttiva 2009/38/CE.

(29)  A loro maggior tutela, è opportuno che i dipendenti della o delle società fondende o i loro rappresentanti abbiano diritto di esprimersi sulla relazione in cui la società illustra le implicazioni che devono attendersi dalla fusione transfrontaliera. La disponibilità della relazione dovrebbe lasciare impregiudicate le applicabili procedure di informazione e consultazione introdotte a livello nazionale in attuazione della direttiva 2001/23/CE del Consiglio9, della direttiva 2002/14/CE o della direttiva 2009/38/CE. Per migliorare ulteriormente la vigente procedura di fusione transfrontaliera è necessario semplificare opportunamente la normativa in materia, garantendo nel contempo una protezione adeguata ai portatori di interessi, in particolare ai dipendenti. È quindi opportuno modificare la vigente normativa sulle fusioni transfrontaliere obbligando ciascuno degli organi di direzione o di amministrazione delle società fondende a elaborare una relazione che informi i soci e i dipendenti e che illustri gli aspetti giuridici ed economici della fusione transfrontaliera e le implicazioni della stessa per i soci e per i dipendenti, indicando in particolare i motivi della fusione transfrontaliera e le implicazioni per i soci e i dipendenti in termini di attività futura della società e di pianificazione strategica dell'organo di direzione. La relazione dovrebbe indicare anche i potenziali mezzi di ricorso a disposizione dei soci che non condividono la decisione di effettuare la fusione transfrontaliera. La relazione di ciascuna delle società fondende dovrebbe illustrare, in particolare, le implicazioni della fusione transfrontaliera proposta per i posti di lavoro e la partecipazione dei dipendenti, nonché le misure da adottare per salvaguardarli, l'eventualità che determini modifiche rilevanti del rapporto di lavoro e dell'ubicazione delle sedi di attività delle società, e contenere informazioni sulle procedure di applicazione delle disposizioni relative ai diritti di informazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori nella società risultante dalla fusione, così come il modo in cui ciascuno di detti fattori inciderebbero sulle eventuali imprese controllate. Tale obbligo non dovrebbe tuttavia applicarsi alle società che hanno come unici dipendenti i membri dell'organo di amministrazione. Prima che sia presa una decisione in merito a ciascuna relazione, i rappresentanti dei lavoratori delle società che effettuano la fusione transfrontaliera o, in loro mancanza, i lavoratori stessi dovrebbero essere informati e consultati sulla fusione proposta. Analogamente, ove applicabile, dovrebbe essere informato e consultato di conseguenza anche l'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE. La disponibilità della relazione dovrebbe lasciare impregiudicate eventuali altre procedure di informazione e consultazione applicabili introdotte a livello nazionale in attuazione della direttiva 2002/14/CE o della direttiva 2009/38/CE. Dovrebbe tuttavia essere possibile revocare l'obbligo a carico dell'organo di direzione o di amministrazione della società di redigere la relazione destinata ai soci e ai lavoratori, se questi sono già informati degli aspetti giuridici ed economici della fusione proposta. Dovrebbe invece essere possibile prescindere dalla relazione destinata ai dipendenti soltanto se le società fondende e le relative controllate hanno come unici dipendenti i membri dell'organo di direzione o di amministrazione.

__________________

__________________

9 Direttiva 2001/23/CE del Consiglio, del 12 marzo 2001, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di imprese o di stabilimenti (GU L 82 del 22.3.2001, pag. 16).

9 Direttiva 2001/23/CE del Consiglio, del 12 marzo 2001, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di imprese o di stabilimenti (GU L 82 del 22.3.2001, pag. 16).

Emendamento    49

Proposta di direttiva

Considerando 29 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(29 bis)  Le società che intendono sfruttare appieno i vantaggi del mercato interno attraverso le fusioni transfrontaliere dovrebbero attenersi, in cambio, a un livello adeguato di trasparenza e buon governo societario. La rendicontazione pubblica paese per paese è uno strumento efficace e adeguato per accrescere la trasparenza delle attività delle multinazionali e consentire all'opinione pubblica di valutarne l'impatto sull'economia reale. Essa migliorerà altresì la capacità degli azionisti di valutare correttamente i rischi assunti dalle società, condurrà a strategie di investimento fondate su informazioni accurate e aumenterà la capacità dei responsabili decisionali di valutare l'efficacia e l'impatto delle normative nazionali. Pertanto, la realizzazione effettiva della fusione dovrebbe essere preceduta dalla pubblicazione di una serie di informazioni finanziarie.

Emendamento    50

Proposta di direttiva

Considerando 29 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(29 ter)  Per prevenire conflitti tra gli interessi dei membri dell'organo di direzione e gli interessi della società, non dovrebbe essere consentito a tali membri di trarre finanziariamente vantaggio dalla fusione sotto forma di remunerazioni variabili, di premi o di un aumento dei prezzi delle azioni.

Emendamento    51

Proposta di direttiva

Considerando 31

Testo della Commissione

Emendamento

(31)  Vari portatori di interessi hanno ravvisato nella difformità delle garanzie per i soci o i creditori un ostacolo alla fusione transfrontaliera. È opportuno assicurare ai soci e ai creditori lo stesso grado di protezione quali che siano gli Stati membri in cui si trovano le società fondende. Dovrebbero restare salve le norme degli Stati membri sulla protezione dei creditori o degli azionisti che esulano dall'ambito di applicazione delle misure armonizzate, quali gli obblighi di trasparenza.

(31)  Vari portatori di interessi hanno ravvisato nella difformità delle garanzie per i dipendenti, i soci o i creditori un ostacolo alla fusione transfrontaliera. È opportuno assicurare ai dipendenti, ai soci e ai creditori almeno lo stesso grado di protezione, quali che siano gli Stati membri in cui si trovano le società fondende. Dovrebbero restare salve le norme degli Stati membri sulla protezione dei dipendenti, dei creditori o degli azionisti che esulano dall'ambito di applicazione delle misure armonizzate, quali gli obblighi di trasparenza.

Emendamento    52

Proposta di direttiva

Considerando 34

Testo della Commissione

Emendamento

(34)  Le società interessate dalla fusione transfrontaliera dovrebbero proporre misure adeguate di protezione dei creditori nel progetto comune di fusione. Per assicurare ai creditori maggiore protezione in caso di insolvenza a seguito della fusione transfrontaliera, gli Stati membri dovrebbero poter esigere una dichiarazione di solvibilità nella quale le società fondende affermino che, a loro conoscenza, nulla indica che la società derivante dalla fusione possa non essere in grado di rispondere delle proprie obbligazioni. In tale situazione gli Stati membri dovrebbero poter considerare i membri dell'organo di direzione personalmente responsabili della veridicità della dichiarazione. Poiché gli Stati membri hanno tradizioni giuridiche diverse riguardo all'uso della dichiarazione di solvibilità e alle relative conseguenze, è opportuno lasciare ciascuno di essi libero di trarre le debite conseguenze in caso di dichiarazione inesatta o fuorviante, compresa l'imposizione di sanzioni proporzionate ed effettive e l'accertamento delle responsabilità in conformità del diritto dell'Unione.

(34)  Le società interessate dalla fusione transfrontaliera dovrebbero proporre misure adeguate di protezione dei creditori nel progetto comune di fusione. Per assicurare ai creditori maggiore protezione in caso di insolvenza a seguito della fusione transfrontaliera, gli Stati membri dovrebbero poter esigere una dichiarazione di solvibilità nella quale le società partecipanti alla fusione affermino che, a loro conoscenza, nulla indica che la società derivante dalla fusione possa non essere in grado di rispondere delle proprie obbligazioni dopo la fusione transfrontaliera. In tale situazione gli Stati membri dovrebbero poter considerare i membri dell'organo di direzione personalmente responsabili della veridicità della dichiarazione. Poiché gli Stati membri hanno tradizioni giuridiche diverse riguardo all'uso della dichiarazione di solvibilità e alle relative conseguenze, è opportuno lasciare ciascuno di essi libero di trarre le debite conseguenze in caso di dichiarazione inesatta o fuorviante, compresi l'imposizione di sanzioni proporzionate ed effettive e l'accertamento delle responsabilità in conformità del diritto dell'Unione.

Emendamento    53

Proposta di direttiva

Considerando 35

Testo della Commissione

Emendamento

(35)  Per tutelare adeguatamente i creditori che non sono soddisfatti della protezione offerta dalla società nel progetto comune di fusione transfrontaliera, è opportuno conferire ai creditori lesi da tale fusione il diritto di rivolgersi alla competente autorità amministrativa o giudiziaria di ciascuno Stato membro delle società fondende per ottenere le garanzie che ritengono adeguate. Per agevolare la stima del pregiudizio è opportuno fissare taluni presupposti, stabilendo che il creditore non è considerato leso dalla fusione transfrontaliera quando è remoto il rischio che subisca una perdita. È opportuno muovere da tale presupposto quando un esperto indipendente ha escluso la ragionevole probabilità che i creditori risultino lesi oppure quando ai creditori è offerto un diritto al pagamento da far valere nei confronti della società fusa o di una garanzia di terzi di valore equivalente alla pretesa originaria, opponibile nella stessa giurisdizione della pretesa originaria.

(35)  Per tutelare adeguatamente i creditori che non sono soddisfatti della protezione offerta dalla società nel progetto comune di fusione transfrontaliera, è opportuno conferire ai creditori lesi da tale fusione il diritto di rivolgersi alla competente autorità amministrativa o giudiziaria di ciascuno Stato membro delle società fondende per ottenere le garanzie che ritengono adeguate. Per agevolare la stima del pregiudizio è opportuno fissare taluni presupposti, stabilendo che il creditore non è considerato leso dalla fusione transfrontaliera quando è remoto il rischio che subisca una perdita. È opportuno muovere da tale presupposto quando ai creditori è offerto un diritto al pagamento da far valere nei confronti della società fusa o di una garanzia di terzi di valore equivalente alla pretesa originaria, opponibile nella stessa giurisdizione della pretesa originaria.

Emendamento    54

Proposta di direttiva

Considerando 35 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(35 bis)  Ai fini di un'adeguata ripartizione dei compiti tra gli Stati membri e dell'efficacia ed efficienza del controllo ex ante delle fusioni transfrontaliere, ciascuno degli Stati membri interessati dovrebbe designare l'organo giurisdizionale, il notaio o le altre autorità competenti del caso. In particolare è opportuno conferire a ciascuna autorità competente degli Stati membri il potere di rilasciare un certificato preliminare alla fusione, in mancanza del quale l'autorità competente dello Stato membro della società derivante dalla fusione non dovrebbe poter concludere la procedura di fusione transfrontaliera. Gli Stati membri dovrebbero provvedere a che le autorità competenti designate istituiscano opportuni meccanismi di coordinamento con altre autorità e altri organi di tale Stato membro operanti nei settori disciplinati dalla presente direttiva e, se del caso, consultino altre autorità che hanno competenza nei diversi ambiti interessati dalla fusione transfrontaliera. La decisione da parte dell'autorità competente di ognuno degli Stati membri delle società fondende di rilasciare un certificato preliminare alla fusione o l'eventuale approvazione da parte dell'autorità competente dello Stato membro della società derivante dalla fusione non dovrebbe precludere ulteriori procedure o decisioni da parte delle autorità degli Stati membri in relazione ad altri ambiti giuridici pertinenti.

Emendamento    55

Proposta di direttiva

Considerando 35 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(35 ter)  È opportuno che, prima di rilasciare il certificato preliminare alla fusione, ciascuno degli Stati membri delle società fondende lo sottoponga a esame per accertarsi della legalità della fusione transfrontaliera. Ciascuna delle autorità competenti degli Stati membri delle società interessate dalla fusione dovrebbero pronunciarsi sul rilascio del certificato preliminare alla fusione entro due mesi dal ricevimento di tutte le informazioni e di tutti i documenti necessari, salvo se tema seriamente che sia creata una costruzione artificiosa o che la fusione non comporti l'effettivo esercizio di una reale attività economica. In tal caso dovrebbe effettuare un'analisi approfondita. L'analisi approfondita non dovrebbe tuttavia essere svolta sistematicamente, bensì caso per caso in presenza di seri timori quanto all'esistenza di una costruzione artificiosa. Ai fini dell'analisi le autorità competenti dovrebbero tener conto, perlomeno, di una serie di fattori previsti nella presente direttiva, che nella valutazione complessiva andrebbero tuttavia considerati indicativi e non dovrebbero essere presi separatamente. Ogni qual volta l'autorità competente analizza se la fusione comporti l'effettivo esercizio di una reale autorità economica, detta autorità dovrebbe in particolare verificare se la società ha una stabile organizzazione dal carattere oggettivamente permanente nello Stato membro della società derivante dalla fusione, se dispone di un organo di direzione, di personale, attrezzature, locali e beni ed è materialmente attrezzata per trattare affari con terzi in modo autonomo, e dovrebbe esaminare se la società ha deciso di delegare la propria gestione ad amministratori, funzionari o rappresentanti legali assunti da un terzo indipendente mediante un contraente di servizi. Per non gravare le società con una lunghezza eccessiva della procedura, l'analisi approfondita dovrebbe concludersi in ogni caso nell'arco di tre mesi dalla data in cui la società ne ha ricevuto notizia.

Emendamento    56

Proposta di direttiva

Considerando 35 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(35 quater)  Ricevuto il certificato preliminare alla fusione e verificato l'assolvimento degli obblighi previsti per la costituzione in società nello Stato membro della società risultante dalla fusione, l'autorità competente dello Stato membro della società derivante dalla fusione dovrebbe iscrivere la società nel registro delle imprese del proprio Stato membro. L'autorità competente dello Stato membro della società scissa dovrebbe depennare la società dal proprio registro soltanto dopo detta iscrizione nello Stato membro della società derivante dalla fusione. L'autorità competente dello Stato membro della società derivante dalla fusione non dovrebbero poter contestare la veridicità delle informazioni riportate nel certificato preliminare alla fusione di ciascuna autorità competente. A seguito della fusione transfrontaliera la società derivante dalla fusione dovrebbe conservare la personalità giuridica, il patrimonio attivo e passivo e tutti i diritti e gli obblighi, compresi i diritti e gli obblighi derivanti da contratti, atti od omissioni. Tuttavia, se nei due anni successivi alla data in cui la fusione transfrontaliera acquista efficacia sono portate a conoscenza delle autorità competenti nuove informazioni sulla fusione transfrontaliera che suggeriscano che si è verificata una violazione delle disposizioni della presente direttiva, le autorità competenti dovrebbero rivedere la loro valutazione delle circostanze del caso e avere il potere di adottare sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive in presenza di costruzioni artificiose.

Emendamento    57

Proposta di direttiva

Considerando 35 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(35 quinquies)  Affinché la fusione transfrontaliera non rechi indebito pregiudizio alla partecipazione dei lavoratori, è opportuno imporre alla società interessata dalla fusione che, nello Stato membro della società fondenda, opera in regime di partecipazione dei lavoratori di assumere una forma giuridica che assicuri l'esercizio di tale partecipazione nello Stato membro di destinazione, anche in termini di presenza dei rappresentanti dei lavoratori nel pertinente organo di direzione o di vigilanza della società derivante dalla fusione. In tale circostanza la società e i suoi dipendenti dovrebbero avviare un negoziato in buona fede. Non appena possibile dopo la pubblicazione del progetto di fusione, è opportuno che ogni società interessata prenda le misure del caso, anche fornendo informazioni sull'identità delle società partecipanti, delle controllate o degli stabilimenti interessati e sul numero dei loro dipendenti, per avviare con i rappresentanti dei lavoratori delle società o, ove applicabile, con l'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE, negoziati sulle modalità della partecipazione dei lavoratori stessi alla società o alle società derivanti dalla fusione, sulla falsariga della procedura prevista alla direttiva 2001/86/CE, per giungere a una soluzione amichevole in grado di coniugare il diritto di ciascuna società di effettuare una fusione transfrontaliera con il diritto di partecipazione dei dipendenti. Il negoziato dovrebbe sfociare in una soluzione concordata specifica alla società o, in mancanza di accordo in tal senso, nell'applicazione mutatis mutandis delle disposizioni di riferimento previste nell'allegato della direttiva 2001/86/CE. A salvaguardia della soluzione concordata o dell'applicazione di dette disposizioni di riferimento, dovrebbe essere impedito alla società derivante dalla fusione di sopprimere i diritti di partecipazione con operazioni di trasformazione, fusione o scissione nazionale o transfrontaliera effettuate nei sei anni successivi. Qualora nei sei anni successivi alla fusione transfrontaliera venga superata la soglia applicabile che il diritto di uno Stato membro interessato dalla fusione impone per la partecipazione dei lavoratori, dovrebbero applicarsi un livello ed elementi di partecipazione dei lavoratori identici a quelli che sarebbero stati previsti per legge se la società avesse raggiunto la soglia pertinente in detto Stato membro e dovrebbero essere avviati nuovi negoziati.

Emendamento    58

Proposta di direttiva

Considerando 35 sexies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(35 sexies)  Affinché la fusione transfrontaliera non sia usata per eludere i diritti di partecipazione dei lavoratori, è opportuno impedire alla società fondenda registrata in uno Stato membro che prevede tali diritti di effettuare la fusione transfrontaliera senza prima avviare negoziati con i dipendenti o i loro rappresentanti, quando ha alle sue dipendenze un numero medio di lavoratori pari ai quattro quinti della soglia fissata a livello nazionale per la partecipazione dei lavoratori. Gli Stati membri dovrebbero provvedere affinché i rappresentanti dei lavoratori godano, nell'esercizio delle loro funzioni, di una protezione e di garanzie sufficienti a permettere loro di realizzare in modo adeguato i compiti che sono stati loro affidati.

Emendamento    59

Proposta di direttiva

Considerando 35 septies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(35 septies)  Dopo la fusione transfrontaliera, ciascuna delle società che effettuano la fusione dovrebbe continuare a osservare i termini e le condizioni concordati in tutti i contratti collettivi, alle medesime condizioni applicabili alla società prima della fusione a norma di tali contratti, sino alla data della risoluzione o della scadenza del contratto collettivo o dell'entrata in vigore o dell'applicazione di un altro contratto collettivo, in conformità della direttiva 2001/23/CE.

Emendamento    60

Proposta di direttiva

Considerando 40

Testo della Commissione

Emendamento

(40)  Può verificarsi in talune circostanze un abuso del diritto di effettuare una scissione transfrontaliera della società, ad esempio per eludere le norme sul lavoro, le prestazioni sociali, gli obblighi fiscali, i diritti dei creditori o dei soci o ancora le norme sulla partecipazione dei lavoratori. In quanto principio generale del diritto dell'Unione, il contrasto di tali abusi impone agli Stati membri di impedire alle società di sfruttare la procedura di scissione transfrontaliera per dar vita a costruzioni artificiose finalizzate all'ottenimento di indebiti vantaggi fiscali o a un'indebita lesione dei diritti legali o contrattuali dei dipendenti, dei creditori o dei soci. Poiché deroga a una delle libertà fondamentali, il contrasto degli abusi dev'essere interpretato in senso stretto e deve muovere da una valutazione specifica di tutte le circostanze del caso. È opportuno stabilire una disciplina procedurale e sostanziale che delimiti la discrezionalità degli Stati membri e permetta loro di seguire impostazioni diverse, fissando nel contempo i requisiti atti a razionalizzare gli interventi di contrasto degli abusi attuati dalle autorità nazionali in conformità del diritto dell'Unione.

(40)  Il diritto di effettuare una scissione transfrontaliera della società non dovrebbe in alcun caso essere utilizzato per finalità abusive, fraudolente o criminali, ad esempio per evadere, eludere o aggirare le norme sul lavoro, le prestazioni sociali, gli obblighi fiscali, i diritti dei creditori o dei soci o ancora le norme sulla partecipazione dei lavoratori. In quanto principio generale del diritto dell'Unione, il contrasto di tali abusi impone agli Stati membri di impedire alle società di sfruttare la procedura di scissione transfrontaliera per dar vita a costruzioni artificiose. Gli Stati membri sono inoltre tenuti a garantire che le scissioni transfrontaliere corrispondano all'effettivo esercizio di una reale attività economica, anche nel settore digitale, tramite una stabile organizzazione, per un periodo di tempo indeterminato, nello Stato membro delle società beneficiarie, al fine di evitare la creazione di società di comodo o di copertura allo scopo di evadere, eludere o violare il diritto nazionale e/o dell'Unione. Il contrasto degli abusi deve muovere da una valutazione specifica di tutte le circostanze del caso. È opportuno stabilire una disciplina procedurale e sostanziale che delimiti la discrezionalità degli Stati membri e permetta loro di seguire impostazioni diverse, fissando nel contempo i requisiti atti a razionalizzare gli interventi di contrasto degli abusi attuati dalle autorità nazionali in conformità del diritto dell'Unione.

Emendamento    61

Proposta di direttiva

Considerando 41

Testo della Commissione

Emendamento

(41)  Data la complessità delle scissioni transfrontaliere e la molteplicità di interessi in gioco, è opportuno offrire certezza del diritto prevedendo un controllo ex ante. È a tal fine opportuno predisporre una procedura strutturata e stratificata che, in caso di scissione transfrontaliera, consenta alle autorità competenti dello Stato membro della società scissa e di quelli delle società beneficiarie di decidere in modo equo, obiettivo e non discriminatorio sull'approvazione della scissione transfrontaliera, basandosi sui tutti gli elementi pertinenti e tenendo conto di tutti i pubblici interessi legittimi, in particolare la protezione dei dipendenti, dei soci e dei creditori.

(41)  Data la complessità delle scissioni transfrontaliere e la molteplicità di interessi in gioco, è opportuno offrire certezza del diritto prevedendo un controllo ex ante e un controllo ex post. È a tal fine opportuno predisporre una procedura strutturata e stratificata che, in caso di scissione transfrontaliera, consenta alle autorità competenti dello Stato membro della società scissa e di quelli delle società beneficiarie di decidere in modo equo, obiettivo e non discriminatorio sull'approvazione della scissione transfrontaliera, basandosi sui tutti gli elementi pertinenti e tenendo conto di tutti i pubblici interessi legittimi, in particolare la protezione dei dipendenti, dei soci e dei creditori.

Emendamento    62

Proposta di direttiva

Considerando 42

Testo della Commissione

Emendamento

(42)  Affinché sia possibile tenere conto degli interessi legittimi di tutti i portatori di interessi, la società scissa dovrebbe divulgare il progetto di scissione transfrontaliera che riporta le informazioni più rilevanti dell'operazione proposta, fra cui il previsto rapporto di cambio dei titoli e delle azioni, gli atti costitutivi delle società beneficiarie e il calendario proposto per la scissione. I soci, i creditori e i dipendenti della società interessata dalla scissione transfrontaliera dovrebbero essere informati in modo da poter presentare osservazioni sull'operazione proposta.

(42)  Affinché sia possibile tenere conto degli interessi legittimi di tutti i portatori di interessi, la società che intende effettuare una scissione transfrontaliera dovrebbe preparare il progetto di scissione, insieme ai rappresentanti dei lavoratori negli organi di amministrazione, se così previsto dal diritto nazionale e/o conformemente alle prassi nazionali, e dovrebbe divulgare tale progetto. I rappresentanti dei lavoratori negli organi di amministrazione dovrebbero partecipare anche alla decisione sul progetto. Il progetto dovrebbe riportare le informazioni più rilevanti sull'operazione proposta, fra cui il previsto rapporto di cambio dei titoli e delle azioni, il fatturato totale e il fatturato totale imponibile della società scissa nell'ultimo periodo di riferimento, l'importo dell'imposta sul reddito versata dalla società scissa e dalle sue controllate e filiali, informazioni sull'ubicazione e, se del caso, sulla data del trasferimento della sede della società nello Stato membro delle società beneficiarie, nonché informazioni sull'organo di amministrazione e, ove applicabile, sul personale, le attrezzature, i locali e i beni, il numero di dipendenti occupati su base equivalente a tempo pieno, le probabili ripercussioni della scissione transfrontaliera sull'occupazione, inclusi i probabili cambiamenti in termini di organizzazione del lavoro, retribuzioni, ubicazione di determinati posti e conseguenze attese per i lavoratori che occupano tali posti, anche per quanto riguarda i dipendenti delle controllate e filiali della società scissa che sono situate nell'Unione, così come sul dialogo sociale in seno alla società, compresa ove applicabile la rappresentanza dei lavoratori negli organi di amministrazione, l'atto costitutivo e il calendario proposto per la scissione. I soci, i creditori e i dipendenti della società interessata dalla scissione transfrontaliera dovrebbero essere informati in modo da poter presentare osservazioni sull'operazione proposta. Prima che sia presa una decisione sul progetto di scissione transfrontaliera, i rappresentanti dei lavoratori della società scissa o, in mancanza di tali rappresentanti, i lavoratori stessi e i sindacati rappresentati dovrebbero essere informati e consultati sulla scissione proposta. Analogamente, se è stato istituito un organo ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE, anch'esso dovrebbe essere informato e consultato di conseguenza.

Emendamento    63

Proposta di direttiva

Considerando 43

Testo della Commissione

Emendamento

(43)  La società scissa dovrebbe redigere una relazione per informare i soci. La relazione dovrebbe illustrare e circostanziare gli aspetti giuridici ed economici della scissione transfrontaliera proposta, in particolare le implicazioni per i soci in termini di attività futura della società e pianificazione strategica degli organi di direzione. Dovrebbe contenere spiegazioni sul rapporto di cambio, se applicabile, illustrare i criteri che determinano la ripartizione delle azioni e indicare i potenziali mezzi di ricorso a disposizione dei soci che non condividono la decisione di procedere alla scissione transfrontaliera.

(43)  La società scissa dovrebbe redigere una relazione per informare i soci e i dipendenti delle implicazioni che devono attendersi dalla scissione transfrontaliera proposta. La relazione dovrebbe illustrare e circostanziare gli aspetti giuridici ed economici della scissione transfrontaliera proposta, in particolare i motivi della scissione transfrontaliera e le implicazioni per i soci in termini di attività futura della società e pianificazione strategica dell'organo di direzione. Dovrebbe contenere spiegazioni sul rapporto di cambio, se applicabile, illustrare i criteri che determinano la ripartizione delle azioni e indicare i potenziali mezzi di ricorso a disposizione dei soci che non condividono la decisione di procedere alla scissione transfrontaliera. La relazione dovrebbe illustrare, in particolare, le implicazioni della scissione transfrontaliera proposta per i posti di lavoro e la partecipazione dei dipendenti, nonché le misure da adottare per salvaguardarli, l'eventualità che determini modifiche rilevanti del rapporto di lavoro e dell'ubicazione delle sedi di attività delle società, e contenere informazioni sulle procedure di applicazione delle disposizioni relative ai diritti di informazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori nelle società beneficiarie, così come il modo in cui detti fattori inciderebbero sulle eventuali imprese controllate. Tale obbligo non dovrebbe tuttavia applicarsi alle società che hanno come unici dipendenti i membri dell'organo di amministrazione. Prima che sia adottata una decisione in merito alla relazione, i rappresentanti dei lavoratori della società scindenda o, in loro mancanza, i lavoratori stessi dovrebbero essere informati e consultati sulla scissione proposta. Analogamente, ove applicabile, dovrebbe essere informato e consultato di conseguenza anche l'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE. La disponibilità della relazione dovrebbe lasciare impregiudicate eventuali altre procedure di informazione e consultazione applicabili introdotte a livello nazionale in attuazione della direttiva 2002/14/CE o della direttiva 2009/38/CE.

Emendamento    64

Proposta di direttiva

Considerando 43 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(43 bis)  I soci dovrebbero essere informati se l'organo di direzione o di amministrazione della società scissa riceve in tempo utile un parere espresso dai rappresentanti dei lavoratori della società o, in loro mancanza, dai lavoratori stessi, secondo quanto previsto dal diritto nazionale oppure, ove applicabile, dall'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE. Tale parere dovrebbe essere accluso alla relazione. Prima della data dell'assemblea, l'organo di direzione o di amministrazione della società che intende effettuare la scissione transfrontaliera dovrebbe fornire una risposta motivata al parere espresso dai rappresentanti dei lavoratori e, ove applicabile, dall'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE.

Emendamento    65

Proposta di direttiva

Considerando 43 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(43 ter)  Per consentire loro di analizzare la relazione, la società che effettua la scissione transfrontaliera dovrebbe fornire ai rappresentanti dei lavoratori, ai sindacati rappresentati nella società e, ove applicabile, all'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE, le risorse finanziarie e materiali necessarie per esercitare in maniera adeguata i diritti derivanti dalla presente direttiva, ad esempio l'accesso a un computer personale protetto da password, un collegamento internet sicuro, sale riunione, tempo libero per le riunioni, la copertura dei costi dell'organizzazione delle riunioni e, se necessario, del servizio di interpretazione e delle spese di alloggio e di viaggio.

Emendamento    66

Proposta di direttiva

Considerando 44

Testo della Commissione

Emendamento

(44)  La società scissa dovrebbe redigere una relazione per informare i dipendenti delle implicazioni che devono attendersi dalla scissione transfrontaliera proposta. La relazione dovrebbe illustrare, in particolare, le implicazioni della scissione transfrontaliera proposta per la salvaguardia dei posti di lavoro, l'eventualità che determini modifiche rilevanti delle condizioni d'impiego e dell'ubicazione delle sedi di attività della società, così come il modo in cui detti fattori inciderebbero sulle eventuali imprese controllate. La disponibilità della relazione dovrebbe lasciare impregiudicate le applicabili procedure di informazione e consultazione introdotte a livello nazionale in attuazione della direttiva 2001/23/CE, 2002/14/CE o 2009/38/CE.

soppresso

Emendamento    67

Proposta di direttiva

Considerando 45

Testo della Commissione

Emendamento

(45)  È opportuno far valutare il piano di scissione da un esperto indipendente incaricato di redigere una relazione al riguardo, affinché sia verificata la veridicità delle informazioni contenute nel progetto di scissione e nelle relazioni destinate ai soci e ai dipendenti e siano posti gli elementi di fatto necessari per stabilire se la prospettata scissione sia in realtà una costruzione artificiosa da non autorizzare. A garanzia dell'indipendenza, l'esperto dovrebbe essere nominato dall'autorità competente su domanda della società. In questo contesto la relazione dell'esperto dovrebbe riportare tutte le informazioni d'interesse che permettono all'autorità competente dello Stato membro della società scissa di decidere con cognizione di causa sul rilascio del certificato preliminare alla scissione. È a tal fine opportuno che l'esperto sia in grado di ottenere dalla società tutte le informazioni e la documentazione d'interesse e di condurre qualsiasi indagine necessaria per raccogliere tutti gli elementi di prova di cui ha bisogno. L'esperto dovrebbe servirsi delle informazioni raccolte dalla società per redigere il bilancio a norma del diritto dell'Unione e del diritto degli Stati membri, in particolare i dati sul fatturato netto e sul conto profitti e perdite, il numero di dipendenti e la composizione dello stato patrimoniale. Per tutelare le informazioni riservate, in particolare i segreti commerciali della società, tali dati non dovrebbero tuttavia essere inseriti nella relazione finale dell'esperto, la quale dovrebbe essere invece oggetto di divulgazione pubblica.

(45)  Le autorità nazionali competenti dovrebbero poter valutare la veridicità delle informazioni contenute nel progetto di scissione e nella relazione destinata ai soci e ai dipendenti e, affinché siano posti gli elementi di fatto necessari per stabilire se la prospettata scissione sia in realtà una costruzione artificiosa da non autorizzare, è opportuno far valutare il piano di scissione da un esperto indipendente incaricato di redigere una relazione al riguardo. A garanzia dell'indipendenza, l'esperto dovrebbe essere nominato dall'autorità competente su domanda della società. In questo contesto la relazione dell'esperto dovrebbe contenere tutte le informazioni d'interesse che permettono all'autorità competente dello Stato membro della società scissa di decidere con cognizione di causa sul rilascio del certificato preliminare alla scissione È a tal fine opportuno che l'autorità competente sia in grado di ottenere dalla società tutte le informazioni, quali i dati sul fatturato netto e sul conto profitti e perdite, il numero di dipendenti e la composizione dello stato patrimoniale, raccolte dalla società per redigere il bilancio a norma del diritto dell'Unione e del diritto degli Stati membri, e tutta la documentazione necessaria per condurre le indagini utili a raccogliere gli elementi di prova di cui ha bisogno, nonché per valutare la scissione proposta con tutti gli elementi di fatto necessari forniti dalla società. Per tutelare le informazioni riservate, in particolare i segreti commerciali della società, tali dati non dovrebbero tuttavia essere inseriti nella relazione finale, la quale dovrebbe essere invece oggetto di divulgazione pubblica. L'autorità competente dovrebbe poter fare ricorso a un esperto indipendente. L'esperto dovrebbe essere nominato attingendo a un elenco redatto dall'autorità competente e non dovrebbe avere alcun legame, presente o passato, con la società in questione. L'esperto dovrebbe disporre di opportune competenze, in particolare in materia di diritto societario, fiscalità e diritto tributario, sicurezza sociale e diritto del lavoro.

Emendamento    68

Proposta di direttiva

Considerando 46

Testo della Commissione

Emendamento

(46)  Per non imporre costi ed oneri sproporzionati alle società di dimensioni minori che effettuano una scissione transfrontaliera, è opportuno esonerare dall'obbligo di rivolgersi a un esperto indipendente le microimprese e le piccole imprese quali definite nella raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003.

soppresso

Emendamento    69

Proposta di direttiva

Considerando 47

Testo della Commissione

Emendamento

(47)  L'assemblea dei soci della società scissa dovrebbe decidere se approvare o no il progetto di scissione transfrontaliera basandosi sul progetto stesso e sulle relazioni. È opportuno che la maggioranza richiesta per la votazione sulla scissione sia sufficientemente larga da conferire collettività alla decisione.

(47)  L'assemblea dei soci della società scissa dovrebbe decidere se approvare o no il progetto di scissione transfrontaliera basandosi sul progetto stesso e sulle relazioni. È opportuno che la maggioranza richiesta per la votazione sulla scissione sia sufficientemente larga da conferire collettività alla decisione. Prima che venga presa una decisione, dovrebbero essere rispettati tutti i diritti preliminari applicabili in materia di informazione e consultazione, al fine di tener conto dell'eventuale parere espresso dai rappresentanti dei lavoratori, in conformità della direttiva 2002/14/CE e, ove applicabile, delle direttive 2009/38/CE e 2001/86/CE. Se nel corso dell'assemblea si sono riservati il diritto in tal senso, i soci dovrebbero poter votare anche sulle modalità di partecipazione dei lavoratori.

Emendamento    70

Proposta di direttiva

Considerando 50

Testo della Commissione

Emendamento

(50)  Per tutelare adeguatamente i creditori che non sono soddisfatti della protezione offerta dalla società nel progetto di scissione transfrontaliera, è opportuno conferire ai creditori lesi da tale scissione il diritto di rivolgersi alla competente autorità giudiziaria o amministrativa dello Stato membro della società scissa per ottenere le garanzie che ritengono adeguate. Per agevolare la stima del pregiudizio è opportuno fissare taluni presupposti, stabilendo che il creditore non è considerato leso dalla scissione transfrontaliera quando è remoto il rischio che subisca una perdita. È opportuno muovere da tale presupposto quando la relazione di un esperto indipendente ha escluso la ragionevole probabilità che i creditori risultino lesi oppure quando ai creditori è offerto un diritto al pagamento da far valere nei confronti della società derivante dalla scissione o di una garanzia di terzi di valore equivalente alla pretesa originaria, opponibile nella stessa giurisdizione della pretesa originaria. La protezione dei creditori prevista alla presente direttiva dovrebbe lasciare impregiudicata la normativa nazionale dello Stato membro della società scissa in materia di pagamenti ad enti pubblici, fra cui imposte e oneri sociali.

(50)  Per tutelare adeguatamente i creditori che non sono soddisfatti della protezione offerta dalla società nel progetto di scissione transfrontaliera, è opportuno conferire ai creditori lesi da tale scissione il diritto di rivolgersi alla competente autorità giudiziaria o amministrativa dello Stato membro della società scissa per ottenere le garanzie che ritengono adeguate. Per agevolare la stima del pregiudizio è opportuno fissare taluni presupposti, stabilendo che il creditore non è considerato leso dalla scissione transfrontaliera quando è remoto il rischio che subisca una perdita. È opportuno muovere da tale presupposto quando ai creditori è offerto un diritto al pagamento da far valere nei confronti della società derivante dalla scissione o di una garanzia di terzi di valore equivalente alla pretesa originaria, opponibile nella stessa giurisdizione della pretesa originaria. La protezione dei creditori prevista alla presente direttiva dovrebbe lasciare impregiudicata la normativa nazionale dello Stato membro della società scissa in materia di pagamenti ad enti pubblici, fra cui imposte e oneri sociali.

Emendamento    71

Proposta di direttiva

Considerando 51

Testo della Commissione

Emendamento

(51)  Ai fini di un'adeguata ripartizione dei compiti tra gli Stati membri e dell'efficacia e efficienza del controllo ex ante delle scissioni transfrontaliere, è opportuno conferire all'autorità competente dello Stato membro della società scissa il potere di rilasciare un certificato preliminare alla scissione, in mancanza del quale le autorità degli Stati membri delle società beneficiarie non dovrebbero poter concludere la procedura di scissione transfrontaliera.

(51)  Ai fini di un'adeguata ripartizione dei compiti tra gli Stati membri e dell'efficacia e efficienza del controllo ex ante delle scissioni transfrontaliere, sia lo Stato membro della società scissa sia gli Stati membri delle società beneficiarie dovrebbero designare l'organo giurisdizionale, il notaio o le altre autorità competenti. In particolare, è opportuno conferire all'autorità competente degli Stati membri della società scissa il potere di rilasciare un certificato preliminare alla scissione, in mancanza del quale le autorità degli Stati membri delle società beneficiarie non dovrebbero poter concludere la procedura di scissione transfrontaliera. Gli Stati membri dovrebbero provvedere a che l'autorità competente designata istituisca opportuni meccanismi di coordinamento con altre autorità e altri organi di tale Stato membro operanti nei settori strategici disciplinati dalla presente direttiva e, se del caso, consulti altre autorità che hanno competenza nei diversi ambiti interessati dalla scissione transfrontaliera. La decisione da parte dell'autorità competente dello Stato membro della società scissa di rilasciare un certificato preliminare alla scissione o l'eventuale approvazione da parte dell'autorità competente degli Stati membri delle società beneficiarie non dovrebbe precludere ulteriori procedure o decisioni da parte delle autorità di tali Stati membri in relazione ad altri ambiti giuridici pertinenti.

Emendamento    72

Proposta di direttiva

Considerando 52

Testo della Commissione

Emendamento

(52)  È opportuno che, prima di rilasciare il certificato preliminare alla scissione, lo Stato membro della società scissa lo sottoponga ad esame per accertarsi della legalità della scissione transfrontaliera. L'autorità competente dovrebbe pronunciarsi sul rilascio del certificato preliminare alla scissione entro un mese dalla data in cui la società ne ha fatto domanda, salvo se teme seriamente che sia creata una costruzione artificiosa finalizzata all'ottenimento di indebiti vantaggi fiscali o a un'indebita lesione dei diritti legali o contrattuali dei dipendenti, dei creditori o dei soci. In tal caso dovrebbe effettuare un'analisi approfondita. L'analisi approfondita non dovrebbe tuttavia essere svolta sistematicamente, ma decisa caso per caso in presenza di seri timori quanto all'esistenza di una costruzione artificiosa. Ai fini dell'analisi l'autorità competente dovrebbe tener conto, perlomeno, di una serie di fattori previsti nella presente direttiva, che nella valutazione complessiva andrebbero tuttavia considerati indicativi e non dovrebbero essere presi separatamente. Per non gravare le società con una lunghezza eccessiva della procedura, l'analisi approfondita dovrebbe concludersi in ogni caso nell'arco di due mesi dalla data in cui la società ne ha ricevuto notizia.

(52)  È opportuno che, prima di rilasciare il certificato preliminare alla scissione, lo Stato membro della società scissa lo sottoponga ad esame per accertarsi della legalità della scissione transfrontaliera. L'autorità competente dovrebbe pronunciarsi sul rilascio del certificato preliminare alla scissione entro due mesi dal ricevimento di tutte le informazioni e di tutti i documenti necessari, salvo se teme seriamente che sia creata una costruzione artificiosa o se la scissione non comporti l'effettivo esercizio di una reale attività economica. In tal caso dovrebbe effettuare un'analisi approfondita. L'analisi approfondita non dovrebbe tuttavia essere svolta sistematicamente, ma decisa caso per caso in presenza di seri timori quanto all'esistenza di una costruzione artificiosa. Ai fini dell'analisi l'autorità competente dovrebbe tener conto, perlomeno, di una serie di fattori previsti nella presente direttiva, che nella valutazione complessiva andrebbero tuttavia considerati indicativi e non dovrebbero essere presi separatamente. Ogniqualvolta l'autorità competente analizza se la scissione comporti l'effettivo esercizio di una reale attività economica, detta autorità dovrebbe in particolare verificare se la società ha una stabile organizzazione dal carattere oggettivamente permanente in tutti gli Stati membri delle società beneficiarie, se dispone di un organo di gestione, di personale, attrezzature, locali e beni ed è materialmente attrezzata per trattare affari con terzi in modo autonomo, e dovrebbe esaminare se la società ha deciso di delegare la propria gestione ad amministratori, funzionari o rappresentanti legali assunti da un terzo indipendente mediante un contraente di servizi. Per non gravare le società con una lunghezza eccessiva della procedura, l'analisi approfondita dovrebbe concludersi in ogni caso nell'arco di due mesi dalla data in cui la società ne ha ricevuto notizia.

Emendamento    73

Proposta di direttiva

Considerando 53

Testo della Commissione

Emendamento

(53)  Ricevuto il certificato preliminare alla scissione e verificato l'assolvimento degli obblighi previsti per la costituzione in società nello Stato membro della società beneficiaria, l'autorità di ciascuno Stato membro delle società beneficiarie dovrebbe iscrivere la società nel registro delle imprese del proprio Stato membro. L'autorità competente dello Stato membro della società scissa dovrebbe depennare la società dal proprio registro soltanto dopo detta iscrizione negli Stati membri delle società beneficiarie. Le autorità competenti degli Stati membri delle società beneficiarie non dovrebbero poter contestare la veridicità delle informazioni riportate nel certificato preliminare alla scissione.

(53)  Ricevuto il certificato preliminare alla scissione e verificato l'assolvimento degli obblighi previsti per la costituzione in società nello Stato membro della società beneficiaria, l'autorità di ciascuno Stato membro delle società beneficiarie dovrebbe iscrivere la società nel registro delle imprese del proprio Stato membro. L'autorità competente dello Stato membro della società scissa dovrebbe depennare la società dal proprio registro soltanto dopo detta iscrizione negli Stati membri delle società beneficiarie. L'autorità competente degli Stati membri delle società beneficiarie non dovrebbe poter contestare la veridicità delle informazioni riportate nel certificato preliminare alla scissione. Tuttavia, se durante i due anni successivi alla data in cui la scissione transfrontaliera acquista efficacia sono portate a conoscenza delle autorità competenti nuove informazioni sulla scissione transfrontaliera, che suggeriscono che si è verificata una violazione delle disposizioni della presente direttiva, le autorità competenti dovrebbero rivedere la loro valutazione delle circostanze del caso e avere il potere di adottare sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive in caso di costruzioni artificiose.

Emendamento    74

Proposta di direttiva

Considerando 55

Testo della Commissione

Emendamento

(55)  Affinché la scissione transfrontaliera non rechi indebito pregiudizio alla partecipazione dei lavoratori, è opportuno imporre che, se la società scindenda opera in regime di partecipazione dei lavoratori, le società derivanti dalla scissione assumano una forma giuridica che assicuri l'esercizio di tale partecipazione, anche in termini di presenza dei rappresentanti dei lavoratori nei pertinenti organi di direzione o di vigilanza delle società. In tale circostanza la società e i suoi dipendenti dovrebbero, sulla falsariga della procedura prevista alla direttiva 2001/86/CE, avviare un negoziato in buona fede per giungere ad una soluzione amichevole in grado di coniugare il diritto della società di effettuare una scissione transfrontaliera con il diritto di partecipazione dei dipendenti. Il negoziato dovrebbe sfociare in una soluzione concordata specifica alla società o, in mancanza di accordo in tal senso, nell'applicazione mutatis mutandis delle disposizioni di riferimento previste nell'allegato della direttiva 2001/86/CE. A salvaguardia della soluzione concordata o dell'applicazione di dette disposizioni di riferimento, dovrebbe essere impedito alla società di sopprimere i diritti di partecipazione con operazioni di trasformazione, fusione o scissione nazionale o transfrontaliera effettuate nei tre anni successivi.

(55)  Affinché la scissione transfrontaliera non rechi indebito pregiudizio alla partecipazione dei lavoratori, è opportuno imporre che, se la società scindenda opera in regime di partecipazione dei lavoratori, le società derivanti dalla scissione assumano una forma giuridica che assicuri l'esercizio di tale partecipazione, anche in termini di presenza dei rappresentanti dei lavoratori nei pertinenti organi di direzione o di vigilanza delle società. In tale circostanza la società e i suoi dipendenti dovrebbero avviare un negoziato in buona fede. Non appena possibile dopo la pubblicazione del progetto di scissione, è opportuno che la società scissa preda le misure del caso, anche fornendo informazioni sull'identità delle società partecipanti, delle controllate o degli stabilimenti interessati e sul numero dei loro dipendenti, per avviare con i rappresentanti dei lavoratori delle società o, ove applicabile, con l'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE, negoziati sulle modalità della partecipazione dei lavoratori stessi alla società o alle società derivanti dalla scissione, sulla falsariga della procedura prevista alla direttiva 2001/86/CE, per giungere ad una soluzione amichevole in grado di coniugare il diritto della società di effettuare una scissione transfrontaliera con il diritto di partecipazione dei dipendenti. Il negoziato dovrebbe sfociare in una soluzione concordata specifica alla società o, in mancanza di accordo in tal senso, nell'applicazione mutatis mutandis delle disposizioni di riferimento previste nell'allegato della direttiva 2001/86/CE. A salvaguardia della soluzione concordata o dell'applicazione di dette disposizioni di riferimento, dovrebbe essere impedito alla società di sopprimere i diritti di partecipazione con operazioni di trasformazione, fusione o scissione nazionale o transfrontaliera effettuate nei sei anni successivi. Qualora nei sei anni successivi alla scissione transfrontaliera venga superata la soglia applicabile che il diritto dello Stato membro della società che effettua la scissione impone per la partecipazione dei lavoratori, dovrebbero applicarsi un livello ed elementi di partecipazione dei lavoratori identici a quelli che sarebbero stati previsti per legge se la società avesse raggiunto la soglia pertinente nello Stato membro della società che effettua la scissione e dovrebbero essere avviati nuovi negoziati.

Emendamento    75

Proposta di direttiva

Considerando 56

Testo della Commissione

Emendamento

(56)  Affinché la trasformazione transfrontaliera non sia usata per eludere i diritti di partecipazione dei lavoratori, è opportuno impedire alla società scindenda registrata in uno Stato membro che prevede tali diritti di effettuare la scissione transfrontaliera senza prima avviare negoziati con i dipendenti o i loro rappresentanti, quando ha alle sue dipendenze un numero medio di lavoratori pari ai quattro quinti della soglia fissata a livello nazionale per la partecipazione dei lavoratori.

(56)  Affinché la trasformazione transfrontaliera non sia usata per eludere i diritti di partecipazione dei lavoratori, è opportuno impedire alla società scindenda registrata in uno Stato membro che prevede tali diritti di effettuare la scissione transfrontaliera senza prima avviare negoziati con i dipendenti o i loro rappresentanti, quando ha alle sue dipendenze un numero medio di lavoratori pari ai quattro quinti della soglia fissata a livello nazionale per la partecipazione dei lavoratori. Gli Stati membri dovrebbero provvedere affinché i rappresentanti dei lavoratori godano, nell'esercizio delle loro funzioni, di una protezione e di garanzie sufficienti a permettere loro di realizzare in modo adeguato i compiti che sono stati loro affidati.

Emendamento    76

Proposta di direttiva

Considerando 56 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(56 bis)  Dopo la scissione, la società che effettua la scissione transfrontaliera dovrebbe continuare a osservare i termini e le condizioni concordati in tutti i contratti collettivi, alle medesime condizioni applicabili alla società prima della scissione a norma di tali contratti, sino alla data della risoluzione o della scadenza del contratto collettivo o dell'entrata in vigore o dell'applicazione di un altro contratto collettivo, in conformità della direttiva 2001/23/CE.

Emendamento    77

Proposta di direttiva

Considerando 58

Testo della Commissione

Emendamento

(58)  La presente direttiva dovrebbe lasciare impregiudicate le disposizioni giuridiche e amministrative del diritto tributario nazionale degli Stati membri ovvero di loro suddivisioni territoriali e amministrative, anche in termini di osservanza delle norme fiscali nelle trasformazioni, fusioni e scissioni transfrontaliere.

(58)  La presente direttiva dovrebbe lasciare impregiudicate le disposizioni giuridiche e amministrative del diritto tributario nazionale degli Stati membri ovvero di loro suddivisioni territoriali e amministrative, anche in termini di osservanza delle norme fiscali nelle trasformazioni, fusioni e scissioni transfrontaliere. Ad esempio, in determinati casi, gli Stati membri di partenza tassano le plusvalenze non realizzate al momento della trasformazione transfrontaliera di una società. In tali casi, gli Stati membri dovrebbero poter i) offrire alle società la possibilità di scegliere tra il pagamento immediato delle imposte e la dilazione del pagamento, unitamente agli interessi, fino alla realizzazione delle plusvalenze; ii) richiedere il pagamento rateale; e iii) chiedere alla società di fornire garanzie solamente sulla base di una valutazione preliminare del rischio di mancata riscossione dell'imposta.

Emendamento    78

Proposta di direttiva

Considerando 61

Testo della Commissione

Emendamento

(61)  La presente direttiva rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti segnatamente dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

(61)  La presente direttiva garantisce il pieno rispetto dei diritti fondamentali e dei principi riconosciuti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in particolare la libertà di stabilirsi in qualunque Stato membro (articolo 15, paragrafo 2), la libertà d'impresa (articolo 16), il diritto dei lavoratori all'informazione e alla consultazione nell'ambito dell'impresa (articolo 27), il diritto di negoziazione e di azioni collettive (articolo 28), il diritto alla tutela in caso di licenziamento ingiustificato (articolo 30), il diritto a condizioni di lavoro giuste ed eque (articolo 31), il diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale (articolo 47), nonché il diritto alla protezione dei dati di carattere personale (articolo 8).

Emendamento    79

Proposta di direttiva

Considerando 63

Testo della Commissione

Emendamento

(63)  La Commissione dovrebbe procedere alla valutazione della presente direttiva. In conformità del punto 22 dell'accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione europea "Legiferare meglio", del 13 aprile 201613, la valutazione dovrebbe basarsi sui cinque criteri di efficienza, efficacia, pertinenza, coerenza e valore aggiunto e dovrebbe servire di base per la valutazione d'impatto delle eventuali misure successive.

(63)  La Commissione dovrebbe procedere alla valutazione della presente direttiva. Essa dovrebbe esaminarne l'impatto sull'economia, sulla competitività e sulla crescita. In conformità del punto 22 dell'accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione europea "Legiferare meglio", del 13 aprile 201613, la valutazione dovrebbe basarsi sui cinque criteri di efficienza, efficacia, pertinenza, coerenza e valore aggiunto e dovrebbe servire di base per la valutazione d'impatto delle eventuali misure successive. Nella sua valutazione, la Commissione dovrebbe anche tenere conto del livello di tutela offerto ai lavoratori, ai creditori e agli azionisti di minoranza in attuazione della presente direttiva.

_________________

_________________

13 GU L 123 del 12.5. 2016, pag. 1.

13 GU L 123 del 12.5. 2016, pag. 1.

Emendamento    80

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto -1 (nuovo)

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-1)  è inserito il seguente articolo 1 bis:

 

Articolo 1 bis

 

Definizioni

 

Ai fini della presente direttiva, si applicano le seguenti definizioni:

 

(1) "società di capitali" nel titolo II, capi I e II, in seguito denominata "società":

 

(a) la società di uno dei tipi enumerati nell'allegato II;

 

(b) se non inclusa nell'allegato II ai fini del titolo II, capo II, una società dotata di capitale sociale e avente personalità giuridica, che possiede un patrimonio distinto il quale risponde, da solo, dei debiti della società e che è soggetta in virtù della sua legislazione nazionale alle condizioni di garanzia previste dalla sezione 2 del capo II del titolo I e dalla sezione 1 del capo III del titolo I per proteggere gli interessi dei soci e dei terzi;

 

(2) "trasformazione transfrontaliera": l'operazione mediante la quale una società, senza essere sciolta né sottoposta a liquidazione, trasforma, pur conservando la propria personalità giuridica, la forma giuridica in cui è registrata nello Stato membro di partenza in una delle forme giuridiche previste per le società nello Stato membro di destinazione, nel quale trasferisce almeno la sede sociale;

 

(3) "Stato membro di partenza": lo Stato membro nel quale una società è registrata nella pertinente forma giuridica prima della trasformazione transfrontaliera;

 

(4) "Stato membro di destinazione": lo Stato membro nel quale la società è registrata in esito alla trasformazione transfrontaliera;

 

(5) "registro": il registro centrale, il registro di commercio o il registro delle imprese previsto all'articolo 16, paragrafo 1;

 

(6) "società trasformata": la società neocostituita nello Stato membro di destinazione alla data di efficacia della trasformazione transfrontaliera;

 

(7) "fusione mediante incorporazione" nel capo I del titolo II: l'operazione con la quale una o più società, tramite uno scioglimento senza liquidazione, trasferiscono ad un'altra società l'intero patrimonio attivo e passivo mediante l'attribuzione agli azionisti della società o delle società incorporate di azioni della società incorporante e, in alcuni casi, di un conguaglio in contanti non superiore al 10 % del valore nominale delle azioni attribuite o, in mancanza di valore nominale, della loro parità contabile. La legislazione di uno Stato membro può prevedere che la fusione mediante incorporazione possa essere attuata anche quando una o più società incorporate sono in liquidazione, a condizione che tale possibilità sia limitata alle società che non hanno ancora iniziato la distribuzione degli attivi fra i propri azionisti;

 

(8) "fusione mediante costituzione di una nuova società" capo I del titolo II: l'operazione con la quale più società, tramite il loro scioglimento senza liquidazione, trasferiscono a una società che esse costituiscono l'intero patrimonio attivo e passivo mediante l'attribuzione ai loro azionisti di azioni della nuova società e, in alcuni casi, di un conguaglio in contanti non superiore al 10 % del valore nominale delle azioni attribuite o, in mancanza di valore nominale, della loro parità contabile. La legislazione di uno Stato membro può prevedere che la fusione mediante costituzione di una nuova società possa essere attuata anche se una o più società che si estinguono sono in liquidazione, a condizione che tale possibilità sia limitata alle società che non hanno ancora iniziato la distribuzione degli attivi fra i propri azionisti;

 

(9) "fusione" nel capo II del titolo II: l'operazione mediante la quale:

 

(a) una o più società trasferiscono, all'atto dello scioglimento senza liquidazione, la totalità del loro patrimonio attivo e passivo ad altra società preesistente – la società incorporante – mediante l'assegnazione ai loro soci di titoli o quote rappresentativi del capitale sociale della società incorporante ed eventualmente di un conguaglio in contanti non superiore al 10 % del valore nominale di tali titoli o di tali quote o, in mancanza di valore nominale, della loro parità contabile; o

 

(b) due o più società trasferiscono, all'atto dello scioglimento senza liquidazione, la totalità del loro patrimonio attivo e passivo ad una società da loro costituita – la nuova società – mediante l'assegnazione ai propri soci di titoli o quote rappresentativi del capitale sociale della nuova società ed eventualmente di un conguaglio in contanti non superiore al 10 % del valore nominale di tali titoli o quote o, in mancanza di valore nominale, della loro parità contabile; o

 

(c) una società trasferisce, all'atto dello scioglimento senza liquidazione, la totalità del proprio patrimonio attivo e passivo alla società che detiene la totalità delle quote o dei titoli rappresentativi del suo capitale sociale;

 

(d) una o più società trasferiscono, all'atto dello scioglimento senza liquidazione, la totalità del loro patrimonio attivo e passivo ad altra società preesistente – la società incorporante – senza che questa emetta nuove azioni, purché un'unica persona detenga, direttamente o indirettamente, tutte le azioni delle società che partecipano alla fusione oppure i soci di tali società detengano una stessa percentuale di azioni in tutte queste società;

 

(10) "società scissa": la società che ha avviato una procedura di scissione transfrontaliera in cui trasferisce a una o più società la totalità del suo patrimonio attivo e passivo ovvero parte di esso in caso di scissione parziale;

 

(11) "scissione": l'operazione che produce uno degli effetti seguenti:

 

(a) tramite uno scioglimento senza liquidazione, la società scissa trasferisce a due o più società neocostituite ("società beneficiarie") l'intero patrimonio attivo e passivo mediante l'attribuzione ai soci di titoli o azioni delle società beneficiarie e, eventualmente, di un conguaglio in contante non superiore al 10 % del valore nominale dei titoli o azioni attribuiti ovvero, in mancanza di valore nominale, non superiore al 10 % della loro parità contabile ("scissione totale");

 

(b) la società scissa trasferisce a una o più società neocostituite ("società beneficiarie") parte del patrimonio attivo e passivo mediante l'attribuzione ai propri soci di titoli o azioni delle società beneficiarie o della società scissa o ancora delle une e dell'altra e, eventualmente, di un conguaglio in contante non superiore al 10 % del valore nominale dei titoli o azioni attribuiti ovvero, in mancanza di valore nominale, non superiore al 10 % della loro parità contabile ("scissione parziale").

 

(12) "rappresentanti dei lavoratori": i rappresentanti dei lavoratori ai sensi del diritto nazionale e/o in conformità delle prassi nazionali;

 

(13) "coinvolgimento dei lavoratori": definizione identica a quella di cui all'articolo 2, lettera h), della direttiva 2001/86/CE;

 

(14) "informazione dei lavoratori": definizione identica a quella di cui all'articolo 2, lettera f), della direttiva 2009/38/CE;

 

(15) "consultazione dei lavoratori": definizione identica a quella di cui all'articolo 2, lettera g), della direttiva 2009/38/CE;

 

(16) "partecipazione dei lavoratori": definizione identica a quella di cui all'articolo 2, lettera k), della direttiva 2001/86/CE;

 

(17) "costruzione artificiosa": una costruzione messa in atto con lo scopo o con la conseguenza di evadere, eludere o aggirare gli obblighi in capo alle società derivanti dal diritto dell'Unione e dal diritto nazionale, inclusi i diritti legali e contrattuali dei lavoratori, dei creditori e dei soci, o di eludere gli obblighi finanziari, ad esempio attraverso un'istituzione fittizia che non svolge alcuna attività economica reale nello Stato membro di destinazione.

Emendamento    81

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 bis – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Gli Stati membri possono decidere di non applicare il presente capo alle trasformazioni transfrontaliere a cui partecipa una società cooperativa, anche nel caso in cui questa rientri nella definizione di "società di capitali" di cui all'articolo 86 ter, paragrafo 1.

soppresso

Emendamento    82

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 ter

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 86 ter

soppresso

Ai fini del presente capo si applicano le seguenti definizioni:

 

(1)  "società di capitali", in seguito denominata "società": la società di uno dei tipi enumerati nell'allegato II;

 

(2)  "trasformazione transfrontaliera": l'operazione mediante la quale una società, senza essere sciolta né sottoposta a liquidazione, trasforma, pur conservando la propria personalità giuridica, la forma giuridica in cui è registrata nello Stato membro di partenza in una delle forme giuridiche previste per le società nello Stato membro di destinazione, nel quale trasferisce almeno la sede sociale;

 

(3)  "Stato membro di partenza": lo Stato membro nel quale la società è registrata nella pertinente forma giuridica prima della trasformazione transfrontaliera;

 

(4)  "Stato membro di destinazione": lo Stato membro nel quale la società è registrata in esito alla trasformazione transfrontaliera;

 

(5)  "registro": il registro centrale, il registro di commercio o il registro delle imprese previsto all'articolo 16, paragrafo 1;

 

(6)  "società trasformata": la società neocostituita nello Stato membro di destinazione alla data di efficacia della trasformazione transfrontaliera.

 

Emendamento    83

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quater – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri provvedono a che, quando una società intende effettuare una trasformazione transfrontaliera, lo Stato membro di partenza e quello di destinazione verifichino il soddisfacimento delle condizioni stabilite al paragrafo 2.

1.  Gli Stati membri provvedono a che, quando una società intende effettuare una trasformazione transfrontaliera, l'organo giurisdizionale, il notaio o un'altra autorità competente dello Stato membro di partenza e di quello di destinazione verifichino il soddisfacimento delle condizioni stabilite al paragrafo 2.

Emendamento    84

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quater – paragrafo 2 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  è sottoposta a procedura di ristrutturazione preventiva, data la probabilità di insolvenza;

soppresso

Emendamento    85

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quater – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Gli Stati membri provvedono a che l'autorità competente dello Stato membro di partenza non autorizzi la trasformazione transfrontaliera se, esaminato il caso di specie e tenuto conto di tutti i fatti e le circostanze d'interesse, giunge alla conclusione che costituisce una costruzione artificiosa finalizzata all'ottenimento di indebiti vantaggi fiscali o a un'indebita lesione dei diritti legali o contrattuali dei dipendenti, dei creditori o dei soci di minoranza.

3.  Gli Stati membri provvedono a che l'autorità competente dello Stato membro di partenza non autorizzi la trasformazione transfrontaliera se, dopo aver effettuato una valutazione del caso di specie e tenuto conto di tutti i fatti e le circostanze d'interesse, giunge alla conclusione che costituisce una costruzione artificiosa.

Emendamento    86

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quinquies – paragrafo 1 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'organo di direzione o di amministrazione della società che intende effettuare la trasformazione transfrontaliera prepara il progetto di trasformazione transfrontaliera. Tale progetto comprende almeno gli elementi seguenti:

1.  L'organo di amministrazione o di direzione inclusi, se previsto dal diritto nazionale e/o conformemente alle prassi nazionali, i rappresentanti dei lavoratori negli organi di amministrazione della società che intende effettuare la trasformazione transfrontaliera preparano il progetto di trasformazione transfrontaliera e partecipano alla decisione su tale progetto. Tale progetto comprende almeno gli elementi seguenti:

Emendamento    87

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quinquies – paragrafo 1 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  la forma giuridica, la denominazione e la sede sociale della società nello Stato membro di partenza;

(a)  la forma giuridica, la denominazione e l'ubicazione della sede sociale della società nello Stato membro di partenza;

Emendamento    88

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quinquies – paragrafo 1 – lettera d bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(d bis)  informazioni sull'ubicazione e sulla data del trasferimento della sede della società nello Stato membro di destinazione, nel caso in cui non sia già situata in tale Stato, come pure informazioni sull'organo di direzione e, ove applicabile, sul personale, le attrezzature, i locali e i beni;

Emendamento    89

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quinquies – paragrafo 1 – lettera g

 

Testo della Commissione

Emendamento

(g)  la data a decorrere dalla quale le operazioni della società costituita e registrata nello Stato membro di partenza si considerano, dal punto di vista contabile, compiute dalla società trasformata;

soppresso

Emendamento    90

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quinquies – paragrafo 1 – lettera h

 

Testo della Commissione

Emendamento

(h)  tutti i vantaggi particolari attribuiti ai membri dell'organo di amministrazione, di direzione, di vigilanza o di controllo della società trasformata;

(Non concerne la versione italiana)

Emendamento    91

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quinquies – paragrafo 1 – lettera h bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(h bis)  informazioni su eventuali incentivi, sussidi o impegni ricevuti per restare nello Stato membro di partenza.

Emendamento    92

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quinquies – paragrafo 1 – lettera i bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(i bis)  il numero di dipendenti in equivalenti a tempo pieno;

Emendamento    93

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quinquies – paragrafo 1 – lettera j

 

Testo della Commissione

Emendamento

(j)  le probabili ripercussioni della trasformazione transfrontaliera sull'occupazione;

(j)  le probabili ripercussioni della trasformazione transfrontaliera sull'occupazione, inclusi i probabili cambiamenti in termini di organizzazione del lavoro, retribuzioni, ubicazione di determinati posti e conseguenze attese per i lavoratori che occupano tali posti, anche nelle controllate e nelle filiali della società trasformanda che sono situate nell'Unione, e sul dialogo sociale in seno alla società, compresa, ove applicabile, la rappresentanza dei lavoratori negli organi di amministrazione;

Emendamento    94

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quinquies – paragrafo 1 – lettera k

 

Testo della Commissione

Emendamento

(k)  se del caso, informazioni sulle procedure secondo le quali sono stabilite, a norma dell'articolo 86 terdecies, le modalità relative al coinvolgimento dei lavoratori nella definizione dei loro diritti di partecipazione nella società trasformata e sulle relative alternative possibili.

(k)  informazioni sulle procedure secondo le quali sono stabilite, a norma dell'articolo 86 terdecies, le modalità relative al coinvolgimento dei lavoratori nella definizione dei loro diritti di informazione, consultazione e partecipazione nella società trasformata e sulle relative alternative possibili.

Emendamento    95

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quinquies – paragrafo 1 – lettera k bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(k bis)  il nome della società capogruppo e, ove applicabile, l'elenco di tutte le relative controllate, una breve descrizione della natura delle loro attività e la rispettiva ubicazione geografica;

Emendamento    96

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quinquies – paragrafo 1 – lettera k ter (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(k ter)  il fatturato totale e il fatturato imponibile totale della società trasformanda per l'ultimo periodo di resoconto;

Emendamento    97

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quinquies – paragrafo 1 – lettera k quater (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(k quater)  l'importo dell'imposta sul reddito versata dalla società trasformanda e dalle sue controllate e filiali;

Emendamento    98

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quinquies – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Prima che l'organo di direzione o di amministrazione decida sul progetto di trasformazione transfrontaliera, i rappresentanti dei lavoratori della società che effettua la trasformazione transfrontaliera o, in mancanza di tali rappresentanti, i lavoratori stessi e i sindacati rappresentati sono informati e consultati sulla trasformazione proposta in conformità dell'articolo 4 della direttiva 2002/14/CE, mutatis mutandis. Se è stato istituito un organo ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionali ai sensi della direttiva 2009/38/CE o della direttiva 2001/86/CE, anch'esso deve essere informato e consultato di conseguenza.

Emendamento    99

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quinquies – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Oltre alle lingue ufficiali degli Stati membri di partenza e di destinazione, gli Stati membri consentono alla società che effettua la trasformazione transfrontaliera di usare, per la stesura del progetto di trasformazione transfrontaliera e di tutti i documenti connessi, una lingua di uso comune a livello internazionale nel mondo finanziario e degli affari. Gli Stati membri indicano la lingua da considerarsi prevalente qualora siano rilevate discrepanze fra le diverse versioni linguistiche di detti documenti.

2.  Oltre alle lingue ufficiali degli Stati membri di partenza e di destinazione, gli Stati membri possono indicare che consentono alla società che effettua la trasformazione transfrontaliera di usare, per la stesura del progetto di trasformazione transfrontaliera e di tutti i documenti connessi, una lingua di uso comune a livello internazionale nel mondo finanziario e degli affari. La società indica la lingua da considerarsi prevalente qualora siano rilevate discrepanze fra le diverse versioni linguistiche di detti documenti. I soci, i dipendenti e i creditori hanno la possibilità di presentare osservazioni sul progetto.

Emendamento    100

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 sexies – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'organo di direzione o di amministrazione della società che effettua la trasformazione transfrontaliera redige una relazione nella quale illustra e giustifica gli aspetti giuridici ed economici della trasformazione transfrontaliera.

1.  L'organo di direzione o di amministrazione della società che effettua la trasformazione transfrontaliera redige una relazione destinata ai soci e ai dipendenti nella quale illustra e giustifica gli aspetti giuridici ed economici della trasformazione transfrontaliera e illustra le implicazioni della trasformazione transfrontaliera per i dipendenti.

Emendamento    101

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 sexies – paragrafo 2 – lettera -a (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-a)  i motivi della trasformazione transfrontaliera;

Emendamento    102

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 sexies – paragrafo 2 – lettera c bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c bis)  le implicazioni della trasformazione transfrontaliera per il rapporto di lavoro e la partecipazione del lavoratore, come anche le misure da adottare per salvaguardarli;

Emendamento    103

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 sexies – paragrafo 2 – lettera c ter (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c ter)  le eventuali modifiche rilevanti delle condizioni d'impiego previste dalla legge, dai contratti collettivi e dagli accordi aziendali transnazionali e dell'ubicazione delle sedi di attività delle società;

Emendamento    104

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 sexies – paragrafo 2 – lettera c quater (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c quater)  informazioni sulle procedure di applicazione delle disposizioni relative ai diritti di informazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori nella società trasformata in conformità della presente direttiva;

Emendamento    105

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 sexies – paragrafo 2 – lettera c quinquies (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c quinquies)  l'eventualità che gli aspetti di cui alle lettere da a) a g) riguardino anche le imprese controllate.

Emendamento    106

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 sexies – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Prima che l'organo di direzione o di amministrazione decida sulla relazione di cui al paragrafo 1 del presente articolo, i rappresentanti dei lavoratori della società che effettua la trasformazione transfrontaliera o, in loro mancanza, i lavoratori stessi sono informati e consultati sulla trasformazione proposta in conformità dell'articolo 4 della direttiva 2002/14/CE. Ove applicabile, l'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE viene informato e consultato di conseguenza.

Emendamento    107

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 sexies – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  La relazione prevista al paragrafo 1 è messa a disposizione dei soci, come minimo in forma elettronica, almeno due mesi prima della data dell'assemblea di cui all'articolo 86 decies. Analogamente, la relazione è messa a disposizione dei rappresentanti dei lavoratori della società che effettua la trasformazione transfrontaliera o, in loro mancanza, dei lavoratori stessi.

3.  La relazione prevista al paragrafo 1 è messa a disposizione, come minimo in forma elettronica, dei soci e dei rappresentanti dei lavoratori della società che effettua la trasformazione transfrontaliera o, in loro mancanza, dei lavoratori stessi e, ove applicabile, dell'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE, almeno due mesi prima della data dell'assemblea di cui all'articolo 86 decies.

Emendamento    108

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 sexies – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4.  La relazione non è obbligatoria se tutti i soci della società che effettua la trasformazione transfrontaliera hanno concordato di prescindere dalla sua presentazione.

4.  La relazione non è obbligatoria se tutti i soci e tutti i rappresentanti dei lavoratori o, in loro mancanza, i lavoratori stessi e, ove applicabile, l'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE, della società che effettua la trasformazione transfrontaliera hanno concordato di prescindere dalla sua presentazione.

Emendamento    109

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 sexies – paragrafo 4 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.  I soci sono informati se l'organo di amministrazione o di direzione della società che effettua la trasformazione transfrontaliera riceve in tempo utile un parere espresso dai rappresentanti dei lavoratori della società o, in loro mancanza, dai lavoratori stessi, secondo quanto previsto dal diritto nazionale oppure, ove applicabile, dall'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE. Tale parere è accluso alla relazione.

Emendamento    110

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 sexies – paragrafo 4 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 ter.  Prima della data dell'assemblea di cui all'articolo 86 decies, l'organo di amministrazione o di direzione della società che intende effettuare la trasformazione transfrontaliera fornisce una risposta motivata al parere espresso dai rappresentanti dei lavoratori e, ove applicabile, dall'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE.

Emendamento    111

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 sexies – paragrafo 4 quater (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 quater.  Gli organi nazionali di rappresentanza dei lavoratori, i sindacati rappresentati nella società e, ove applicabile, l'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE dispongono dei mezzi e delle risorse necessari per esercitare i diritti derivanti dalla presente direttiva di analizzare la relazione. A tal fine si applica, mutatis mutandis, l'allegato I, punto 6, della direttiva 2009/38/CE.

Emendamento    112

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 sexies – paragrafo 4 quinquies (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 quinquies.  I paragrafi da 1 a 4 del presente articolo lasciano impregiudicati gli applicabili diritti e procedure di informazione e consultazione introdotti a livello nazionale in attuazione della direttiva 2002/14/CE e della direttiva 2009/38/CE.

Emendamento    113

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 septies

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 86 septies

soppresso

Relazione dell'organo di direzione o di amministrazione ai dipendenti

 

1.  L'organo di direzione o di amministrazione della società che effettua la trasformazione transfrontaliera redige una relazione nella quale illustra le implicazioni della trasformazione transfrontaliera per i dipendenti.

 

2.  La relazione prevista al paragrafo 1 illustra in particolare gli aspetti seguenti:

 

(a)  le implicazioni della trasformazione transfrontaliera per l'attività futura della società e la pianificazione strategica della direzione;

 

(b)  le implicazioni della trasformazione transfrontaliera per la salvaguardia del rapporto di lavoro;

 

(c)  le eventuali modifiche rilevanti delle condizioni d'impiego e dell'ubicazione delle sedi di attività della società;

 

(d)  l'eventualità che gli aspetti di cui alle lettere a), b) e c) riguardino anche le imprese controllate.

 

3.  La relazione prevista al paragrafo 1 è messa a disposizione, come minimo in forma elettronica, dei rappresentanti dei lavoratori della società che effettua la trasformazione transfrontaliera o, in loro mancanza, dei lavoratori stessi almeno due mesi prima della data dell'assemblea di cui all'articolo 86 decies. Analogamente, la relazione è messa a disposizione dei soci della società che effettua la trasformazione transfrontaliera.

 

4.  I soci sono informati se l'organo di direzione o di amministrazione della società che effettua la trasformazione transfrontaliera riceve in tempo utile un parere espresso dai rappresentanti dei lavoratori della società o, in loro mancanza, dai lavoratori stessi, secondo quanto previsto dalla legge nazionale; il parere è accluso alla relazione.

 

5.  La relazione prevista al paragrafo 1 non è obbligatoria se la società che effettua la trasformazione transfrontaliera e le sue eventuali imprese controllate hanno come unici dipendenti i membri dell'organo di direzione o di amministrazione.

 

6.  I paragrafi da 1 a 6 lasciano impregiudicati gli applicabili diritti e procedure di informazione e consultazione introdotti a livello nazionale in attuazione della direttiva 2002/14/CE o della direttiva 2009/38/CE.

 

Emendamento    114

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 octies – titolo

 

Testo della Commissione

Emendamento

Esame dell'esperto indipendente

Valutazione dell'autorità competente

Emendamento    115

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 octies – paragrafo 1 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri provvedono a che, almeno due mesi prima della data dell'assemblea prevista all'articolo 86 decies, la società che effettua la trasformazione transfrontaliera chieda all'autorità competente designata a norma dell'articolo 86 quaterdecies, paragrafo 1, di nominare, salvo nel caso di cui al paragrafo 6 del presente articolo, un esperto incaricato di esaminare e valutare il progetto di trasformazione transfrontaliera e le relazioni previste agli articoli 86 sexies e 86 septies.

Gli Stati membri provvedono a che, almeno due mesi prima della data dell'assemblea prevista all'articolo 86 decies, la società che effettua la trasformazione transfrontaliera chieda all'autorità competente designata a norma dell'articolo 86 quaterdecies, paragrafo 1, una valutazione del progetto di trasformazione transfrontaliera e della relazione prevista all'articolo 86 sexies.

Emendamento    116

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 octies – paragrafo 1 – comma 2 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

La domanda di nomina dell'esperto è corredata:

La domanda di valutazione dell'autorità competente è corredata:

Emendamento    117

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 octies – paragrafo 1 – comma 2 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  delle relazioni previste agli articoli 86 sexies e 86 septies.

(b)  della relazione prevista all'articolo 86 sexies.

Emendamento    118

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 octies – paragrafo 1 – comma 2 – lettera b bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(b bis)  delle osservazioni formulate dai soci, dai dipendenti e dai creditori riguardo al progetto e alla relazione di cui agli articoli 86 quinquies e 86 sexies, qualora tali osservazioni siano state presentate;

Emendamento    119

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 octies – paragrafo 1 – comma 2 – lettera b ter (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(b ter)  qualora si deroghi all'obbligo di redigere la relazione di cui all'articolo 86 sexies, dei motivi della trasformazione transfrontaliera.

Emendamento    120

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 octies – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'autorità competente nomina l'esperto indipendente entro cinque giorni lavorativi dalla data della domanda prevista al paragrafo 1 e del ricevimento del progetto e delle relazioni. L'esperto è indipendente rispetto alla società che effettua la trasformazione transfrontaliera e, secondo quanto previsto dalla legge dello Stato membro di partenza, può essere una persona fisica o una persona giuridica. Per valutare l'indipendenza dell'esperto gli Stati membri tengono conto del quadro delineato dagli articoli 22 e 22 ter della direttiva 2006/43/CE.

2.  L'autorità competente inizia a occuparsi della domanda prevista al paragrafo 1 entro dieci giorni lavorativi dalla data del ricevimento dei documenti e delle informazioni di cui al paragrafo 1, lettere da a) a d). Se l'autorità competente ricorre a un esperto indipendente, tale esperto è nominato entro un mese sulla base di un elenco di persone preselezionate. Gli Stati membri garantiscono che l'esperto o la persona giuridica per conto della quale l'esperto opera, sia indipendente e non svolga o abbia svolto un'attività, in qualunque veste, per la società che chiede di effettuare la trasformazione, o viceversa, nei cinque anni precedenti la sua nomina.

Emendamento    121

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 octies – paragrafo 3 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  L'esperto redige una relazione nella quale riporta almeno:

3.  Dopo aver consultato, se necessario, i terzi che hanno un interesse legittimo nella trasformazione della società, in particolare le autorità nei settori fiscale, del lavoro e della sicurezza sociale, l'autorità competente redige una relazione nella quale riporta almeno:

Emendamento    122

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 octies – paragrafo 3 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  una valutazione particolareggiata della veridicità delle relazioni e delle informazioni comunicate dalla società che effettua la trasformazione transfrontaliera;

(a)  una valutazione particolareggiata della veridicità, sul piano sia della forma che dei contenuti, del progetto, delle relazioni e delle informazioni comunicate dalla società che effettua la trasformazione transfrontaliera;

Emendamento    123

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 octies – paragrafo 3 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  una descrizione di tutti gli elementi di fatto che permettono all'autorità competente designata a norma dell'articolo 86 quaterdecies, paragrafo 1, di svolgere un'analisi approfondita per stabilire se la prospettata trasformazione transfrontaliera costituisca una costruzione artificiosa a norma dell'articolo 86 quindecies, compresi almeno gli elementi seguenti: le caratteristiche dello stabilimento nello Stato membro di destinazione, fra cui l'intento, il settore, l'investimento, il fatturato netto e il conto profitti e perdite, il numero di dipendenti, la composizione dello stato patrimoniale, il domicilio fiscale, gli attivi e la relativa ubicazione, il luogo di lavoro abituale dei dipendenti e di loro gruppi specifici, il luogo in cui devono essere pagati i contributi sociali e i rischi commerciali assunti dalla società trasformata nello Stato membro di destinazione e in quello di partenza.

(b)  una descrizione di tutti gli elementi di fatto che permettono di svolgere un'analisi approfondita per stabilire se la prospettata trasformazione transfrontaliera costituisca una costruzione artificiosa a norma dell'articolo 86 quindecies, compresi almeno gli elementi seguenti:

 

(i)  le caratteristiche dello stabilimento nello Stato membro di destinazione, fra cui l'intento, il settore, l'investimento, il fatturato netto e il conto profitti e perdite, informazioni sull'organo di gestione e, ove applicabile, sul personale, le attrezzature, i locali e gli attivi;

 

(ii)  la composizione dello stato patrimoniale, il domicilio fiscale, gli attivi e la relativa ubicazione, nonché i rischi commerciali assunti dalla società trasformanda nello Stato membro di destinazione e nello Stato membro di partenza;

 

(iii)  il numero di dipendenti, il luogo di lavoro abituale dei dipendenti e di loro gruppi specifici, incluso, se del caso, il numero di dipendenti distaccati, trasferiti o che lavorano contemporaneamente in vari Stati membri nell'anno precedente la trasformazione, ai sensi del regolamento (CE) n. 883/2004 e della direttiva 96/71/CE, i loro paesi di destinazione, i luoghi in cui devono essere pagati i contributi sociali e l'impatto sulle pensioni aziendali dei dipendenti.

Emendamento    124

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 octies – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Gli Stati membri provvedono a che l'esperto indipendente abbia il diritto di ottenere dalla società che effettua la trasformazione transfrontaliera tutte le informazioni e la documentazione d'interesse e di condurre qualsiasi indagine necessaria per verificare tutti gli elementi del progetto o delle relazioni elaborate dalla direzione. L'esperto ha il diritto di raccogliere le osservazioni e i pareri dei rappresentanti dei lavoratori della società o, in loro mancanza, dei lavoratori stessi, così come le osservazioni e i pareri dei creditori e dei soci.

4.  Gli Stati membri provvedono a che l'autorità competente abbia il diritto di ottenere dalla società che effettua la trasformazione transfrontaliera tutte le informazioni e la documentazione d'interesse, incluse eventuali osservazioni sul progetto presentate in conformità dell'articolo 86 quinquies, paragrafo 2, e conduca qualsiasi indagine necessaria per verificare tutti gli elementi del progetto o della relazione elaborata dall'organo di amministrazione o di direzione. L'autorità competente può inoltre, se necessario, rivolgere domande all'autorità competente dello Stato membro di destinazione e ha il diritto di raccogliere ulteriori osservazioni e pareri dei rappresentanti dei lavoratori della società o, in loro mancanza, dei lavoratori stessi, e, ove applicabile, dell'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE, così come le osservazioni e i pareri dei creditori e dei soci. Tali elementi sono acclusi alla relazione.

Emendamento    125

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 octies – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Gli Stati membri provvedono a che l'esperto indipendente possa usare le informazioni ottenute soltanto per redigere la relazione e che non vi sia alcuna divulgazione di informazioni riservate, in particolare di segreti commerciali. Se opportuno, l'esperto può trasmettere distintamente all'autorità competente designata a norma dell'articolo 86 quaterdecies, paragrafo 1, un documento contenente le informazioni riservate, il quale è accessibile unicamente alla società che effettua la trasformazione transfrontaliera, senza alcuna divulgazione ad altri.

5.  Gli Stati membri provvedono a che l'esperto indipendente possa usare le informazioni e le osservazioni ottenute soltanto per redigere la relazione e che non vi sia alcuna divulgazione di informazioni riservate, in particolare di segreti commerciali, in conformità del diritto dell'Unione e del diritto nazionale. Se opportuno, l'autorità competente può produrre distintamente un documento contenente le informazioni riservate, il quale è accessibile unicamente alla società e ai rappresentanti dei lavoratori nei casi previsti dal diritto dell'Unione o nazionale e in conformità delle prassi dell'Unione o nazionali.

Emendamento    126

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 octies – paragrafo 6

 

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Gli Stati membri esonerano dalle disposizioni del presente articolo le microimprese e le piccole imprese quali definite nella raccomandazione 2003/361/CE della Commissione (**).

soppresso

Emendamento    127

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 octies – paragrafo 6 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis.  Una società non ha il diritto di concludere una trasformazione transfrontaliera nei casi in cui la società è oggetto di un procedimento giudiziario in corso a causa di violazioni del diritto sociale, fiscale, ambientale o del lavoro oppure di violazioni dei diritti fondamentali o dei diritti umani, se vi è il rischio che i danni finali non sarebbero coperti nel contesto delle misure dell'Unione per la cooperazione giudiziaria in materia civile e se la società non ha fornito una garanzia finanziaria a copertura del rischio.

Emendamento    128

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 octies – paragrafo 6 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 ter.  Gli Stati membri stabiliscono norme che disciplinano almeno la responsabilità civile degli esperti indipendenti incaricati di redigere le relazioni di cui al presente articolo, fra l'altro in conseguenza di irregolarità commesse nell'esercizio delle loro funzioni.

Emendamento    129

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 octies bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 86 octies bis

 

Responsabilità civile dei membri dell'organo di amministrazione o di direzione della società trasformata

 

Gli Stati membri stabiliscono norme che disciplinano almeno la responsabilità civile dei membri dell'organo di amministrazione o di direzione della società trasformata nei confronti degli azionisti di questa società in conseguenza di irregolarità commesse da membri di detto organo nella preparazione e nella realizzazione della trasformazione.

Emendamento    130

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 nonies – paragrafo 1 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  se applicabile, la relazione dell'esperto indipendente prevista all'articolo 86 octies;

(b)  la domanda di valutazione del progetto di trasformazione transfrontaliera e della relazione prevista all'articolo 86 octies, paragrafo 1 e, se applicabile, la relazione elaborata dall'autorità competente in conformità dell'articolo 86 octies, paragrafo 3, senza tuttavia divulgare informazioni riservate in conformità del diritto nazionale o del diritto dell'Unione;

Emendamento    131

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 nonies – paragrafo 1 – lettera c

 

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  un avviso che informa i soci, i creditori e i dipendenti della società che effettua la trasformazione transfrontaliera della possibilità di presentare alla società e all'autorità competente designata a norma dell'articolo 86 quaterdecies, paragrafo 1, prima della data dell'assemblea, osservazioni sui documenti di cui alle lettere a) e b).

(c)  un avviso che informa i soci, i creditori e i rappresentanti dei dipendenti o, in loro mancanza, i dipendenti stessi della società che effettua la trasformazione transfrontaliera della possibilità di presentare alla società e all'autorità competente designata a norma dell'articolo 86 quaterdecies, paragrafo 1, prima della data dell'assemblea, osservazioni sui documenti di cui alle lettere a) e b).

Emendamento    132

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 nonies – paragrafo 3 – lettera d

 

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  indicazione del sito web nel quale sono accessibili per via telematica, gratuitamente, il progetto di trasformazione transfrontaliera, l'avviso e la relazione dell'esperto previsti al paragrafo 1 e informazioni esaurienti sulle modalità di cui alla lettera c).

(d)  indicazione del sito web nel quale sono accessibili per via telematica, gratuitamente, il progetto di trasformazione transfrontaliera, l'avviso e la relazione elaborata dall'autorità competente previsti al paragrafo 1 e informazioni esaurienti sulle modalità di cui alla lettera c).

Emendamento    133

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 nonies – paragrafo 3 – lettera d bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(d bis)  informazioni sui titolari effettivi finali della società prima e dopo la trasformazione transfrontaliera.

Emendamento    134

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 nonies – paragrafo 4 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

In presenza di un sospetto concreto e fondato di frode, gli Stati membri possono tuttavia esigere la presenza fisica dinanzi all'autorità competente.

Ove giustificato da motivi imperativi di interesse pubblico per impedire frodi riguardanti l'identità del rappresentante della società che effettua una trasformazione transfrontaliera, gli Stati membri possono tuttavia esigere la presenza fisica dinanzi a qualsiasi autorità competente o dinanzi a qualsiasi altra persona o organo preposto a gestire, effettuare o assistere la divulgazione online.

 

Gli Stati membri definiscono norme dettagliate sulla divulgazione online dei documenti e delle informazioni di cui ai paragrafi 1 e 3 del presente articolo. L'articolo 13 ter, lettera a) (nuovo) e l'articolo 13 septies, paragrafi 3 e 4, si applicano di conseguenza.

Emendamento    135

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 nonies – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Oltre alla pubblicità prevista ai paragrafi 1, 2 e 3, gli Stati membri possono esigere che il progetto di trasformazione transfrontaliera o le informazioni previste al paragrafo 3 siano pubblicati nella gazzetta ufficiale nazionale. In tal caso provvedono a che il registro trasmetta alla gazzetta ufficiale nazionale le informazioni d'interesse.

5.  Oltre alla pubblicità prevista ai paragrafi 1, 2 e 3, gli Stati membri possono esigere che il progetto di trasformazione transfrontaliera o le informazioni previste al paragrafo 3 siano pubblicati nella gazzetta ufficiale nazionale. In tal caso, in conformità del principio della trasmissione unica delle informazioni a livello di Unione, provvedono a che il registro trasmetta alla gazzetta ufficiale nazionale le informazioni d'interesse.

Emendamento    136

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 decies – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Dopo aver preso conoscenza delle relazioni di cui agli articoli 86 sexies, 86 septies e 86 octies, se applicabili, l'assemblea della società trasformanda delibera mediante risoluzione se approvare il progetto di trasformazione transfrontaliera. La società informa della delibera dell'assemblea l'autorità competente designata a norma dell'articolo 86 quaterdecies, paragrafo 1.

1.  Dopo aver preso conoscenza delle relazioni di cui agli articoli 86 sexies, 86 septies e 86 octies, paragrafo 3, se applicabili, l'assemblea della società trasformanda delibera mediante risoluzione se approvare il progetto di trasformazione transfrontaliera. Prima che venga presa una decisione, devono essere rispettati tutti i diritti preliminari applicabili in materia di informazione e consultazione, al fine di tener conto dell'eventuale parere espresso dai rappresentanti dei lavoratori, in conformità della direttiva 2002/14/CE e, ove applicabile, delle direttive 2009/38/CE e 2001/86/CE. La società informa della delibera dell'assemblea l'autorità competente designata a norma dell'articolo 86 quaterdecies, paragrafo 1.

Emendamento    137

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 decies – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Gli Stati membri dispongono che la maggioranza necessaria per l'approvazione di qualsiasi modifica del progetto di trasformazione transfrontaliera sia pari ad almeno due terzi ma a non oltre il 90% dei voti attribuiti alle azioni o al capitale sottoscritto rappresentati. In nessun caso la percentuale minima di voti è superiore a quella che il diritto nazionale prevede per l'approvazione di una fusione transfrontaliera.

3.  Gli Stati membri dispongono che la maggioranza necessaria per l'approvazione del progetto di trasformazione transfrontaliera o per qualsiasi modifica dello stesso sia pari ad almeno due terzi ma a non oltre il 90 % dei voti attribuiti alle azioni o al capitale sottoscritto rappresentati. In nessun caso la percentuale minima di voti è superiore a quella che il diritto nazionale prevede per l'approvazione di una fusione transfrontaliera.

Emendamento    138

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 decies – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4.  L'assemblea decide se la trasformazione transfrontaliera implica modifiche dell'atto costitutivo della società trasformanda.

4.  Ove applicabile, l'assemblea decide su eventuali modifiche dell'atto costitutivo della società trasformanda.

Emendamento    139

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 undecies – paragrafo 1 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri provvedono a che, nella società che effettua la trasformazione transfrontaliera, i seguenti soci abbiano il diritto di alienare la propria partecipazione alle condizioni stabilite ai paragrafi da 2 a 6:

(Non concerne la versione italiana)

Emendamento    140

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 undecies – paragrafo 1 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  gli azionisti con diritto di voto che non hanno votato per l'approvazione del progetto di trasformazione transfrontaliera;

(a)  gli azionisti con diritto di voto che hanno votato contro il progetto di trasformazione transfrontaliera o che non erano presenti all'assemblea ma hanno espresso prima della stessa l'intenzione di votare contro l'approvazione del progetto di trasformazione transfrontaliera e che hanno altresì espresso l'intenzione di avvalersi del diritto di uscita;

Emendamento    141

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 undecies – paragrafo 1 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  gli azionisti senza diritto di voto.

(b)  gli azionisti senza diritto di voto i quali, durante l'assemblea, hanno espresso l'intenzione di avvalersi il diritto di uscita.

Emendamento    142

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 undecies – paragrafo 3 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri provvedono a che, nel progetto di trasformazione transfrontaliera, la società trasformanda offra ai soci di cui al paragrafo 1 desiderosi di esercitare il diritto di alienare la propria partecipazione un corrispettivo congruo secondo quanto previsto all'articolo 86 quinquies, paragrafo 1, lettera i). Gli Stati membri stabiliscono il termine per l'accettazione dell'offerta, che in ogni caso cade entro un mese dalla data dell'assemblea prevista all'articolo 86 decies. Gli Stati membri provvedono a che la società sia in grado di accettare un'offerta trasmessa per via elettronica a un indirizzo da essa comunicato a tal fine.

Gli Stati membri provvedono a che, nel progetto di trasformazione transfrontaliera, la società trasformanda offra ai soci di cui al paragrafo 1 desiderosi di esercitare il diritto di alienare la propria partecipazione un corrispettivo congruo secondo quanto previsto all'articolo 86 quinquies, paragrafo 1, lettera i). Fatto salvo l'effettivo esercizio del diritto di uscita, i soci comunicano l'intenzione di avvalersene prima dell'assemblea. Gli Stati membri stabiliscono il termine per l'accettazione dell'offerta, che in ogni caso cade entro un mese dalla data dell'assemblea prevista all'articolo 86 decies. Resta impregiudicato il diritto nazionale concernente la forma e la validità dei contratti relativi alla vendita e al trasferimento di azioni all'interno delle società.

Emendamento    143

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 undecies – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Gli Stati membri provvedono a che, entro un mese dall'accettazione, il socio che ha accettato l'offerta di corrispettivo in denaro di cui al paragrafo 3 ma ne ritiene incongruo l'importo abbia il diritto di chiedere a un giudice nazionale di ricalcolare il corrispettivo.

5.  Gli Stati membri provvedono a che, entro 20 giorni dall'accettazione, il socio che ha accettato l'offerta di corrispettivo in denaro di cui al paragrafo 3 ma ne ritiene incongruo l'importo abbia il diritto di chiedere a un giudice nazionale di ricalcolare il corrispettivo.

Emendamento    144

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 undecies – paragrafo 6

 

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Gli Stati membri provvedono a che i diritti previsti ai paragrafi da 1 a 5 siano disciplinati dal diritto dello Stato membro di partenza e a che al riguardo siano competenti i giudici dello stesso Stato membro. Il socio che ha accettato l'offerta di corrispettivo in denaro per l'acquisto delle proprie azioni ha il diritto di proporre l'azione giudiziaria prevista al paragrafo 5 o di esserne parte.

6.  Gli Stati membri provvedono a che i diritti previsti ai paragrafi da 1 a 4 siano disciplinati dal diritto dello Stato membro di partenza e a che al riguardo siano competenti i giudici dello stesso Stato membro. Il socio che ha accettato l'offerta di corrispettivo in denaro per l'acquisto delle proprie azioni ha il diritto di proporre l'azione giudiziaria prevista al paragrafo 4 o di esserne parte.

Emendamento    145

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 duodecies – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri provvedono a che, entro un mese dalla pubblicità prevista all'articolo 86 nonies, il creditore che non è soddisfatto della tutela dei suoi interessi prospettata nel progetto di trasformazione transfrontaliera, di cui all'articolo 86 quinquies, paragrafo 1, lettera f), possa rivolgersi alla competente autorità amministrativa o giudiziaria per ottenere garanzie adeguate.

2.  Gli Stati membri provvedono a che, entro un mese dalla pubblicità prevista all'articolo 86 nonies, il creditore i cui diritti sono preesistenti al progetto di trasformazione transfrontaliera e che non è soddisfatto della tutela dei suoi interessi prospettata nel progetto di trasformazione transfrontaliera, di cui all'articolo 86 quinquies, paragrafo 1, lettera f), e che ha presentato la sua obiezione prima della trasformazione transfrontaliera possa rivolgersi alla competente autorità amministrativa o giudiziaria per ottenere garanzie adeguate.

Emendamento    146

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 duodecies – paragrafo 3 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  insieme al progetto di trasformazione la società pubblica la relazione di un esperto indipendente nella quale è esclusa la ragionevole probabilità che i diritti dei creditori subiscano un indebito pregiudizio. L'esperto indipendente è nominato o approvato dall'autorità competente e soddisfa i requisiti previsti all'articolo 86 octies, paragrafo 2;

(a)  insieme al progetto di trasformazione la società pubblica la relazione di un esperto indipendente nella quale è esclusa la ragionevole probabilità che i diritti dei creditori subiscano un indebito pregiudizio. L'esperto indipendente è consultato dall'autorità competente nel quadro della sua valutazione di cui all'articolo 86 octies, paragrafo 2;

Emendamento    147

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 duodecies – paragrafo 3 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  è offerto ai creditori un diritto al pagamento, da far valere nei confronti di un garante terzo o della società derivante dalla trasformazione transfrontaliera, che ha valore almeno equivalente alla pretesa originaria del creditore, è opponibile nella stessa giurisdizione della pretesa originaria e ha, immediatamente dopo l'avvenuta trasformazione, una qualità creditizia corrispondente almeno a quella della pretesa originaria.

(b)  è offerto ai creditori un diritto al pagamento, da far valere nei confronti di un garante terzo o della società derivante dalla trasformazione transfrontaliera, che è almeno del valore effettivo della pretesa originaria del creditore, è opponibile nella stessa giurisdizione della pretesa originaria e ha una qualità creditizia corrispondente almeno a quella della pretesa originaria.

Emendamento    148

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 terdecies – titolo

 

Testo della Commissione

Emendamento

Partecipazione dei lavoratori

Informazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori

Emendamento    149

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 terdecies – paragrafo -1 (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1.  Quando l'organo di amministrazione o di direzione della società elabora un piano di trasformazione, non appena possibile dopo la pubblicazione del progetto di trasformazione prende le iniziative necessarie, in particolare fornendo informazioni sull'identità delle società partecipanti, delle controllate o degli stabilimenti interessati e sul numero dei loro dipendenti, per avviare con i rappresentanti dei lavoratori delle società negoziati sulle modalità della partecipazione dei lavoratori stessi alla società o alle società derivanti dalla trasformazione.

Emendamento    150

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 terdecies – paragrafo 2 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  non prevede un livello di partecipazione dei lavoratori almeno identico a quello attuato nella società prima della trasformazione, misurato con riferimento alla quota di rappresentanti dei lavoratori tra i membri dell'organo di amministrazione o dell'organo di vigilanza o dei rispettivi comitati o del gruppo dirigente competente per i centri di profitto della società, qualora sia prevista la rappresentanza dei lavoratori, oppure

(a)  non prevede un livello ed elementi di partecipazione dei lavoratori almeno identico a quello attuato nella società prima della trasformazione, misurato con riferimento alla quota di rappresentanti dei lavoratori tra i membri dell'organo di amministrazione o dell'organo di vigilanza o dei rispettivi comitati o del gruppo dirigente competente per i centri di profitto della società, qualora sia prevista la rappresentanza dei lavoratori, oppure o

Emendamento    151

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 terdecies – paragrafo 3 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Nei casi di cui al paragrafo 2 la partecipazione dei lavoratori nella società trasformata e il loro coinvolgimento nella definizione dei relativi diritti sono disciplinati dagli Stati membri, mutatis mutandis e fatti salvi i paragrafi da 4 a 7, secondo i principi e le modalità di cui all'articolo 12, paragrafi 2, 3 e 4, del regolamento (CE) n. 2157/2001 e a norma delle disposizioni seguenti della direttiva 2001/86/CE:

3.  L'informazione, la consultazione e la partecipazione dei lavoratori nella società derivante dalla trasformazione transfrontaliera e il loro coinvolgimento nella definizione di tali diritti e nei casi di cui al paragrafo 2 la partecipazione dei lavoratori nella società trasformata e il loro coinvolgimento nella definizione dei relativi diritti sono oggetto di un accordo tra i lavoratori e la direzione della società trasformata e sono disciplinati dagli Stati membri, mutatis mutandis e fatti salvi i paragrafi da 4 a 7, secondo i principi e le modalità di cui all'articolo 12, paragrafi 2, 3 e 4, del regolamento (CE) n. 2157/2001 e a norma delle disposizioni seguenti della direttiva 2001/86/CE:

Emendamento    152

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 terdecies – paragrafo 3 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  articolo 4, paragrafo 1; articolo 4, paragrafo 2, lettere a), g) e h); articolo 4, paragrafo 3, e articolo 4, paragrafo 4;

(b)  articolo 4, paragrafo 1; articolo 4, paragrafo 2, lettere a), b), c), d), e), ,g) e h); articolo 4, paragrafo 3, e articolo 4, paragrafo 4;

Emendamento    153

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 terdecies – paragrafo 3 – lettera e

 

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  articolo 7, paragrafo 1, primo comma;

(e)  articolo 7, paragrafo 1;

Emendamento    154

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 terdecies – paragrafo 3 – lettera g

 

Testo della Commissione

Emendamento

(g)  allegato, parte terza, lettera a).

(g)  l'allegato, con l'esclusione della parte terza, lettere a) e b), al posto delle quali si applicano come minimo le seguenti disposizioni:

 

I lavoratori della società, delle sue controllate e dei suoi stabilimenti e/o l'organo di rappresentanza hanno il diritto di eleggere e nominare un numero di membri dell'organo di amministrazione o dell'organo di vigilanza della società trasformata pari a due rappresentanti nelle società con almeno 50 dipendenti, un terzo nelle società con un minimo di 250 e un massimo di 1 000 dipendenti e un numero paritetico nelle società con oltre 1 000 dipendenti.

Emendamento    155

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 terdecies – paragrafo 3 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  Il livello di partecipazione dei lavoratori stabilito in conformità del paragrafo 3 non è inferiore a quello attuato nella società prima della trasformazione o a quello che si attuerebbe nello Stato membro di destinazione. Tale livello è misurato in conformità del paragrafo 2.

Emendamento    156

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 terdecies – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Nello stabilire i principi e le modalità di cui al paragrafo 3 gli Stati membri:

4.  Nello stabilire i principi e le modalità di cui al paragrafo 3 del presente articolo gli Stati membri provvedono a che le norme sulla partecipazione dei lavoratori applicabili prima della trasformazione transfrontaliera continuino ad applicarsi fino alla data di applicazione delle norme concordate successivamente o, in mancanza di queste, fino all'applicazione di disposizioni di riferimento in conformità dell'allegato della direttiva 2001/86/CE.

(a)  conferiscono alla delegazione speciale di negoziazione il diritto di decidere, alla maggioranza dei due terzi dei suoi membri che rappresenti almeno due terzi dei lavoratori, di non avviare negoziati o di porre termine ai negoziati già avviati e di attenersi alle disposizioni in materia di partecipazione vigenti nello Stato membro di destinazione;

 

(b)  possono stabilire, qualora in seguito a negoziati preliminari si applichino le disposizioni di riferimento per la partecipazione e nonostante tali disposizioni, di limitare la quota di rappresentanti dei lavoratori nell'organo di amministrazione della società trasformata. Tuttavia, qualora nella società trasformanda i rappresentanti dei lavoratori costituiscano almeno un terzo dell'organo di amministrazione o di vigilanza, tale limitazione non può in alcun caso tradursi in una quota di rappresentanti dei lavoratori nell'organo di amministrazione inferiore a un terzo;

 

(c)  provvedono a che le norme sulla partecipazione dei lavoratori applicabili prima della trasformazione transfrontaliera continuino ad applicarsi fino alla data di applicazione delle norme concordate successivamente o, in mancanza di queste, fino all'applicazione di disposizioni di riferimento in conformità dell'allegato, parte terza, lettera a), della direttiva 2001/86/CE.

 

Emendamento    157

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 terdecies – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5.  L'estensione dei diritti di partecipazione ai lavoratori della società trasformata impiegati in altri Stati membri, di cui al paragrafo 2, lettera b), non comporta alcun obbligo, per gli Stati membri che optano per questa formula, di tener conto di tali lavoratori al momento di calcolare l'ordine di grandezza delle soglie che fanno scattare i diritti di partecipazione in virtù della legislazione nazionale.

soppresso

Emendamento    158

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 terdecies – paragrafo 7

 

Testo della Commissione

Emendamento

7.  La società trasformata gestita in regime di partecipazione dei lavoratori è obbligata ad adottare provvedimenti per garantire la tutela dei diritti di partecipazione dei lavoratori in caso di operazioni di trasformazione, fusione o scissione nazionale o transfrontaliera effettuate nei tre anni successivi alla data di efficacia della trasformazione transfrontaliera, applicando, mutatis mutandis, le disposizioni stabilite nei paragrafi da 1 a 6.

7.  La società trasformata gestita in regime di partecipazione dei lavoratori è obbligata ad adottare provvedimenti per garantire la tutela dei diritti di partecipazione dei lavoratori anche in caso di operazioni di trasformazione, fusione o scissione nazionale o transfrontaliera effettuate nei sei anni successivi alla data di efficacia della trasformazione transfrontaliera, applicando, mutatis mutandis, le disposizioni stabilite nei paragrafi da 1 a 3.

Emendamento    159

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 terdecies – paragrafo 7 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

7 bis.  Conformemente all'articolo 6 della direttiva 2002/14/CE, gli Stati membri provvedono affinché i rappresentanti dei lavoratori godano, nell'esercizio delle loro funzioni, di una protezione e di garanzie sufficienti per poter svolgere adeguatamente i compiti loro affidati.

Emendamento    160

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 terdecies – paragrafo 8 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

8 bis.  Se, a seguito dell'applicazione del paragrafo 3 nel caso di cui al paragrafo 2, la soglia applicabile che il diritto dello Stato membro di partenza impone per la partecipazione dei lavoratori viene superata nei sei anni successivi alla trasformazione transfrontaliera, sono avviati nuovi negoziati in conformità dei paragrafi da 3 a 8, mutatis mutandis. In tali casi le norme relative alla partecipazione dei lavoratori prevedono un livello ed elementi di partecipazione dei lavoratori identici a quelli che sarebbero stati previsti per legge se la società avesse raggiunto la soglia pertinente nello Stato membro di partenza.

Emendamento    161

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 terdecies bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 86 terdecies bis

 

Contratti collettivi

 

Dopo la trasformazione, la società che effettua la trasformazione transfrontaliera continua a osservare i termini e le condizioni concordati in tutti i contratti collettivi, alle medesime condizioni applicabili alla società prima della trasformazione a norma di tali contratti, sino alla data della risoluzione o della scadenza del contratto collettivo o dell'entrata in vigore o dell'applicazione di un altro contratto collettivo, in conformità dell'articolo 3, paragrafo 3, della direttiva 2001/23/CE.

Emendamento    162

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quaterdecies – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri designano l'autorità competente a controllare la legalità della trasformazione transfrontaliera per la parte della procedura disciplinata dal diritto dello Stato membro di partenza e a rilasciare il certificato preliminare alla trasformazione attestante il soddisfacimento di tutte le condizioni applicabili e il regolare adempimento di tutte le procedure e formalità nello Stato membro di partenza.

1.  Gli Stati membri designano l'organo giurisdizionale, il notaio o un'altra autorità competente a controllare la legalità della trasformazione transfrontaliera per la parte della procedura disciplinata dal diritto dello Stato membro di partenza e a rilasciare il certificato preliminare alla trasformazione attestante il soddisfacimento di tutte le condizioni applicabili e il regolare adempimento di tutte le procedure e formalità nello Stato membro di partenza.

Emendamento    163

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quaterdecies – paragrafo 2 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  nel caso, delle relazioni previste agli articoli 86 sexies, 86 septies e 86 octies;

(b)  nel caso, della relazione prevista agli articoli 86 sexies e 86 octies, inclusi il parere espresso dai lavoratori e la risposta della direzione di cui all'articolo 86, paragrafi 4 bis e 4 ter;

Emendamento    164

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quaterdecies – paragrafo 3 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

In presenza di un sospetto concreto e fondato di frode, gli Stati membri possono tuttavia esigere la presenza fisica dinanzi all'autorità competente per la necessaria presentazione dei documenti e delle informazioni.

Gli Stati membri stabiliscono norme dettagliate in relazione alla domanda online di cui al paragrafo 2 del presente articolo e all'articolo 86 nonies, paragrafo 4, secondo comma. L'articolo 13 septies, paragrafi 3 e 4, si applica di conseguenza.

Emendamento    165

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quaterdecies – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Riguardo alle disposizioni sulla partecipazione dei lavoratori previste all'articolo 86 terdecies, lo Stato membro di partenza verifica se il progetto di trasformazione transfrontaliera di cui al paragrafo 2 riporti informazioni sulle procedure secondo le quali sono stabilite le modalità applicabili e sulle relative alternative possibili.

4.  Riguardo alle disposizioni sulla partecipazione dei lavoratori previste all'articolo 86 terdecies, lo Stato membro di partenza verifica se il progetto di trasformazione transfrontaliera e la relazione di cui al paragrafo 2 riportino informazioni sulle procedure secondo le quali sono stabilite le modalità applicabili e sulle relative alternative possibili.

Emendamento    166

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quaterdecies – paragrafo 5 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Ai fini del controllo della legalità previsto al paragrafo 1 l'autorità competente esamina:

5.  Ai fini del controllo previsto all'articolo 86 octies l'autorità competente esamina:

Emendamento    167

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quaterdecies – paragrafo 5 – lettera c bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c bis)  se la trasformazione transfrontaliera rappresenti una costruzione artificiosa.

Emendamento    168

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quaterdecies – paragrafo 6

 

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Gli Stati membri provvedono a che l'autorità competente designata a norma del paragrafo 1 possa consultare altre autorità che hanno competenza nelle diverse materie interessate dalla trasformazione transfrontaliera.

6.  Gli Stati membri provvedono a che l'autorità competente designata a norma del paragrafo 1 istituisca opportuni meccanismi di coordinamento con altre autorità e altri organi di tale Stato membro operanti nei settori disciplinati dalla presente direttiva e, se del caso, consulta altre autorità che hanno competenza nelle diverse materie interessate dalla trasformazione transfrontaliera.

Emendamento    169

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quaterdecies – paragrafo 7 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

7.  Gli Stati membri provvedono a che l'autorità competente effettui la valutazione entro un mese dalla data di ricevimento della notizia dell'approvazione della trasformazione da parte dell'assemblea della società. La valutazione sfocia in uno degli esiti seguenti:

7.  Gli Stati membri provvedono a che l'autorità competente effettui la valutazione entro tre mesi dalla data di ricevimento della notizia dell'approvazione della trasformazione da parte dell'assemblea della società. La valutazione sfocia in uno degli esiti seguenti:

Emendamento    170

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quaterdecies – paragrafo 7 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  l'autorità competente rilascia il certificato preliminare alla trasformazione se stabilisce che la trasformazione transfrontaliera rientra nell'ambito di applicazione delle disposizioni nazionali di attuazione della presente direttiva e soddisfa tutte le condizioni applicabili, e che sono state espletate tutte le procedure e le formalità necessarie;

(Non concerne la versione italiana)  

Emendamento    171

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quaterdecies – paragrafo 7 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  l'autorità competente non rilascia il certificato preliminare alla trasformazione, informando la società dei motivi della decisione assunta, se stabilisce che la trasformazione transfrontaliera esula dall'ambito di applicazione delle disposizioni nazionali di attuazione della presente direttiva. Analogamente, il certificato non è rilasciato se l'autorità competente stabilisce che la trasformazione transfrontaliera non soddisfa tutte le condizioni applicabili o che non sono state espletate tutte le procedure e le formalità necessarie e la società, benché sollecitata in tal senso, non ha adottato le misure necessarie per porre rimedio alla situazione;

(Non concerne la versione italiana)  

Emendamento    172

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quaterdecies – paragrafo 7 – lettera c

 

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  l'autorità competente può decidere di svolgere un'analisi approfondita a norma dell'articolo 86 quindecies se teme seriamente che la trasformazione transfrontaliera costituisca una costruzione artificiosa ai sensi dell'articolo 86 quater, paragrafo 3; in tal caso, comunica alla società la decisione di effettuare detta analisi e successivamente i relativi risultati.

(c)  l'autorità competente non rilascia il certificato preliminare alla trasformazione e svolge un'analisi approfondita a norma dell'articolo 86 quindecies, comunicando alla società la decisione e i risultati dell'analisi, in uno dei seguenti casi:

 

(i) l'autorità competente teme seriamente che la trasformazione transfrontaliera costituisca una costruzione artificiosa;

 

(ii) la società è sottoposta a procedura di ristrutturazione preventiva, data la probabilità di insolvenza, o ai controlli, alle ispezioni o alle indagini di cui al capo VI della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis o alla direttiva 2014/67/UE del Parlamento europeo e del Consiglio1 ter;

 

(iii) la società è stata condannata negli ultimi tre anni da un organo giurisdizionale o è oggetto di un procedimento giudiziario in corso a causa di violazioni del diritto sociale, fiscale, ambientale o del lavoro oppure di violazioni dei diritti fondamentali o dei diritti umani.

 

___________________

 

1 bis Direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno (GU L 376 del 27.12.2006, pag. 36).

 

1 ter Direttiva 2014/67/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, concernente l'applicazione della direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi e recante modifica del regolamento (UE) n. 1024/2012 relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno ( «regolamento IMI» ) (GU L 159 del 28.5.2014, pag. 11).

Emendamento    173

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quaterdecies – paragrafo 7 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

7 bis.  La decisione da parte dell'autorità competente dello Stato membro di partenza di rilasciare un certificato preliminare alla trasformazione o l'eventuale approvazione da parte dell'autorità competente dello Stato membro di destinazione non precludono ulteriori procedure o decisioni da parte delle autorità degli Stati membri in relazione ad altri ambiti giuridici pertinenti.

Emendamento    174

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quindecies – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri provvedono a che, per stabilire se la trasformazione transfrontaliera costituisca una costruzione artificiosa ai sensi dell'articolo 86 quater, paragrafo 3, l'autorità competente dello Stato membro di partenza svolga un'analisi approfondita di tutti i fatti e le circostanze d'interesse, tenendo conto almeno degli elementi seguenti: le caratteristiche dello stabilimento nello Stato membro di destinazione, fra cui l'intento, il settore, l'investimento, il fatturato netto e il conto profitti e perdite, il numero di dipendenti, la composizione dello stato patrimoniale, il domicilio fiscale, gli attivi e la relativa ubicazione, il luogo di lavoro abituale dei dipendenti e di loro gruppi specifici, il luogo in cui devono essere pagati i contributi sociali e i rischi commerciali assunti dalla società trasformata nello Stato membro di destinazione e in quello di partenza.

1.  Gli Stati membri provvedono a che, per stabilire se la trasformazione transfrontaliera costituisca una costruzione artificiosa, l'autorità competente dello Stato membro di partenza svolga un'analisi approfondita di tutti i fatti e le circostanze d'interesse, tenendo conto almeno degli elementi seguenti:

 

(a)   le caratteristiche dello stabilimento nello Stato membro di destinazione, fra cui l'organo di direzione, il personale, il settore, l'investimento, il fatturato netto e il conto profitti e perdite, il domicilio fiscale, i locali, gli attivi e la relativa ubicazione, la composizione dello stato patrimoniale e i rischi commerciali assunti dalla società trasformata nello Stato membro di destinazione e in quello di partenza;

 

(b)   il numero e il luogo di lavoro abituale dei dipendenti e di loro gruppi specifici che lavorano nel paese di destinazione, il numero di dipendenti che lavorano in un altro paese raggruppato in base al paese di lavoro, il numero di dipendenti distaccati nell'anno precedente la trasformazione ai sensi del regolamento (CE) n. 883/2004 e della direttiva 96/71/CE nonché il numero di dipendenti che lavorano contemporaneamente in più di uno Stato membro ai sensi del regolamento (CE) n. 883/2004;

 

(c)   i luoghi in cui devono essere pagati i contributi sociali;

 

(d)   se la società ha deciso di delegare la propria gestione ad amministratori, funzionari o rappresentanti legali assunti da un terzo indipendente mediante un contraente per i servizi.

Emendamento    175

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quindecies – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Se necessario, l'autorità competente rivolge domande all'autorità competente dello Stato membro di destinazione e riceve informazioni da questa. L'autorità competente garantisce le comunicazioni con le altre autorità dello Stato membro responsabili dei settori oggetto della presente direttiva.

Emendamento    176

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quindecies – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri provvedono a che, se decide di svolgere l'analisi approfondita, l'autorità competente prevista al paragrafo 1 possa ascoltare, in conformità del diritto nazionale, la società e tutte le parti che hanno presentato osservazioni a norma dell'articolo 86 nonies, paragrafo 1, lettera c). Le autorità competenti previste al paragrafo 1 possono ascoltare qualsiasi altro terzo interessato, secondo quanto previsto dal diritto nazionale. L'autorità competente adotta una decisione definitiva sul rilascio del certificato preliminare alla trasformazione entro due mesi dall'inizio dell'analisi approfondita.

2.  Gli Stati membri provvedono a che, se decide di svolgere l'analisi approfondita, l'autorità competente prevista al paragrafo 1 possa ascoltare, in conformità del diritto nazionale, la società e tutte le parti che hanno presentato osservazioni a norma dell'articolo 86 nonies, paragrafo 1, lettera c). In particolare essa consente alla società di fornire ulteriori informazioni sul suo stabilimento effettivo o stabile organizzazione come pure sull'esercizio di una vera attività economica nello Stato membro di destinazione per un periodo indefinito. Le autorità competenti previste al paragrafo 1 possono ascoltare qualsiasi altro terzo interessato, secondo quanto previsto dal diritto nazionale. L'autorità competente adotta una decisione definitiva sul rilascio del certificato preliminare alla trasformazione entro due mesi dall'inizio dell'analisi approfondita.

Emendamento    177

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 quindecies – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Gli Stati membri provvedono a che l'autorità competente dello Stato membro di partenza non rilasci un certificato preliminare alla trasformazione per la trasformazione transfrontaliera se, dopo aver effettuato un'analisi approfondita del caso specifico e tenuto conto di tutti i fatti e le circostanze d'interesse, giunge alla conclusione che costituisce una costruzione artificiosa.

Emendamento    178

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 septdecies – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri designano l'autorità competente a controllare la legalità della trasformazione transfrontaliera per la parte della procedura disciplinata dal diritto dello Stato membro di destinazione e ad approvare la trasformazione transfrontaliera se sono soddisfatte tutte le condizioni applicabili e se sono state adempiute regolarmente tutte le procedure e formalità nello Stato membro di destinazione.

1.  Gli Stati membri designano l'organo giurisdizionale, il notaio o un'altra autorità competente a controllare la legalità della trasformazione transfrontaliera per la parte della procedura disciplinata dal diritto dello Stato membro di destinazione e ad approvare la trasformazione transfrontaliera se sono soddisfatte tutte le condizioni applicabili e se sono state adempiute regolarmente tutte le procedure e formalità nello Stato membro di destinazione.

Emendamento    179

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 septdecies – paragrafo 3 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

In presenza di un sospetto concreto e fondato di frode, gli Stati membri possono tuttavia esigere la presenza fisica dinanzi all'autorità competente di uno di essi per la necessaria presentazione dei documenti e delle informazioni.

Ove giustificato da motivi imperativi di interesse pubblico per impedire frodi riguardanti l'identità del rappresentante della società che effettua la trasformazione transfrontaliera, gli Stati membri possono tuttavia esigere la presenza fisica dinanzi a qualsiasi autorità competente o dinanzi a qualsiasi altra persona o organo preposto a gestire, effettuare o assistere la divulgazione online.

Emendamento    180

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 septdecies – paragrafo 3 – comma 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Gli Stati membri stabiliscono norme dettagliate in relazione alla domanda online di cui al paragrafo 1 del presente articolo e all'articolo 86 nonies, paragrafo 4, secondo comma. L'articolo 13 septies, paragrafi 3 e 4, si applica di conseguenza.

Emendamento    181

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 unvicies

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 86 unvicies

soppresso

Responsabilità dell'esperto indipendente

 

Gli Stati membri stabiliscono norme che disciplinano almeno la responsabilità civile dell'esperto indipendente incaricato di redigere la relazione prevista all'articolo 86 octies e all'articolo 86 duodecies, paragrafo 2, lettera a), fra l'altro in conseguenza di irregolarità commesse nell'esercizio delle sue funzioni.

 

Emendamento    182

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 3

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 86 duovicies – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

Non può essere pronunciata la nullità della trasformazione transfrontaliera che ha acquistato efficacia nelle modalità previste in attuazione della presente direttiva.

Tuttavia, se nei due anni successivi alla data in cui la trasformazione transfrontaliera acquista efficacia sono portate a conoscenza delle autorità competenti nuove informazioni sulla trasformazione transfrontaliera che suggeriscano che si è verificata una violazione delle disposizioni della presente direttiva, le autorità competenti procedono a una revisione della loro valutazione dei fatti relativi al caso e hanno il potere di adottare sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive in caso di costruzioni artificiose.

Emendamento    183

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 5

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 120 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

(5)   all'articolo 120, il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:

(5)   All'articolo 120, il paragrafo 4 è soppresso;

"4. Gli Stati membri provvedono a che il presente capo non si applichi alla società che si trova in una delle situazioni seguenti:

 

(a) è sottoposta a procedura di scioglimento, di liquidazione o di insolvenza;

 

(b) è sottoposta a procedura di ristrutturazione preventiva, data la probabilità di insolvenza;

 

(c) è in corso la sospensione dei pagamenti;

 

(d) sono attivati nei suoi confronti strumenti, poteri e meccanismi di risoluzione di cui al titolo IV della direttiva 2014/59/UE;

 

(e) le autorità nazionali hanno adottato misure preventive per evitare l'attivazione della procedura di cui alla lettera a), b) o d).";

 

Emendamento  184

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 6 – lettera b bis (nuova)

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 121 – paragrafi 2 bis e 2 ter (nuovi)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(b bis)   sono aggiunti i seguenti paragrafi 2 bis e 2 ter:

 

"2 bis. La fusione transfrontaliera è preclusa alla società che si trova in una delle situazioni seguenti:

 

(a)  è sottoposta a procedura di scioglimento, di liquidazione o di insolvenza;

 

(b)  è in corso la sospensione dei pagamenti;

 

(c)  sono attivati nei suoi confronti strumenti, poteri e meccanismi di risoluzione di cui al titolo IV della direttiva 2014/59/UE;

 

(d)  le autorità nazionali hanno adottato misure preventive per evitare l'attivazione della procedura di cui alla lettera a), b) o c).

 

2 ter. Gli Stati membri provvedono a che l'autorità competente dello Stato membro di partenza non autorizzi la fusione transfrontaliera se, dopo aver effettuato una valutazione del caso specifico e tenuto conto di tutti i fatti e le circostanze d'interesse, giunge alla conclusione che costituisce una costruzione artificiosa.";

Emendamento    185

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 7 – lettera -a (nuova)

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 122 – comma 1 – parte introduttiva

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(-a)   al primo comma, la parte introduttiva è sostituita dalla seguente:

L'organo di direzione o di amministrazione di ogni società che partecipa ad una fusione prepara il progetto comune di fusione transfrontaliera. Tale progetto comprende almeno gli elementi seguenti:

"1.   L'organo di amministrazione o di direzione – inclusi i rappresentanti dei lavoratori negli organi di amministrazione, se previsto dal diritto nazionale e/o conformemente alle prassi nazionali – di ogni società che partecipa ad una fusione prepara il progetto comune di fusione transfrontaliera e partecipa alla decisione al riguardo. Tale progetto comprende almeno gli elementi seguenti:";

Emendamento    186

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 7 – lettera -a bis (nuova)

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 122 – comma 1 – lettera a bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-a bis)   è inserita la lettera a bis) seguente:

 

"(a bis)  ove opportuno, informazioni sull'ubicazione e sulla data del trasferimento della sede effettiva della società presso la società derivante dalla fusione, nonché informazioni sull'organo di direzione e, ove applicabile, sul personale, le attrezzature, i locali e i beni;";

Emendamento    187

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 7 – lettera -a ter (nuova)

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 122 – comma 1 – lettera c bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-a ter)   è inserita la lettera c bis) seguente:

 

"(c bis) il numero di dipendenti in equivalenti a tempo pieno;";

Emendamento    188

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 7 – lettera -a quater (nuova)

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 122 – comma 1 – lettera d

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(-a quater)   la lettera d) è sostituita dalla seguente:

(d) le probabili ripercussioni della fusione transfrontaliera sull'occupazione;

"(d) le probabili ripercussioni della fusione transfrontaliera sull'occupazione, inclusi i probabili cambiamenti in termini di organizzazione del lavoro, retribuzioni, ubicazione di determinati posti e conseguenze attese per i lavoratori che occupano tali posti, anche nelle controllate e filiali delle società che partecipano alla fusione che sono situate nell'Unione, e sul dialogo sociale in seno alla società, compresa ove applicabile la rappresentanza dei lavoratori negli organi di amministrazione;";

Emendamento    189

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 7 – lettera a

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 122 – comma 1 – lettera i

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a)   la lettera i) è sostituita dalla seguente:

(a)   la lettera i) è soppressa;

"i) l'atto o gli atti costitutivi della società derivante dalla fusione transfrontaliera;";

 

Emendamento    190

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 7 – lettera a bis (nuova)

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 122 – comma 1 – lettera j

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(a bis)   la lettera j) è sostituita dalla seguente:

(j) se del caso, informazioni sulle procedure secondo le quali sono stabilite a norma dell'articolo 133 le modalità relative al coinvolgimento dei lavoratori nella definizione dei loro diritti di partecipazione nella società derivante dalla fusione transfrontaliera;

"(j) informazioni sulle procedure secondo le quali sono stabilite a norma dell'articolo 133 le modalità relative al coinvolgimento dei lavoratori nella definizione dei loro diritti in fatto di informazione, consultazione e partecipazione nella società derivante dalla fusione transfrontaliera;";

Emendamento    191

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 7 – lettera a ter (nuova)

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 122 – comma 1 – lettere j bis, j ter e j quater (nuove)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a ter)   sono aggiunte le lettere j bis), j ter) e j quater) seguenti:

 

"j bis)   il nome della società derivante dalla fusione e, ove applicabile, l'elenco di tutte le relative imprese controllate, una breve descrizione della natura delle loro attività e la rispettiva ubicazione geografica;

 

j ter)  il fatturato totale e il fatturato totale imponibile delle società che partecipano alla fusione nell'ultimo periodo di riferimento;

 

j quater)   l'importo dell'imposta sul reddito versata dalle società che partecipano alla fusione e dalle loro controllate e filiali;";

Emendamento    192

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 7 – lettera c

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 122 – comma 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

Oltre alla lingua ufficiale dello Stato membro di ciascuna di esse, gli Stati membri consentono alle società che partecipano alla fusione di usare, per la stesura del progetto comune di fusione transfrontaliera e di tutti i documenti connessi, una lingua di uso comune a livello internazionale nel mondo finanziario e degli affari. Gli Stati membri indicano la lingua da considerarsi prevalente qualora siano rilevate discrepanze fra le diverse versioni linguistiche di detti documenti.

Oltre alla lingua ufficiale dello Stato membro di ciascuna di esse, gli Stati membri consentono alle società che partecipano alla fusione di usare, per la stesura del progetto comune di fusione transfrontaliera e di tutti i documenti connessi, una lingua di uso comune a livello internazionale nel mondo finanziario e degli affari. Gli Stati membri indicano la lingua da considerarsi prevalente qualora siano rilevate discrepanze fra le diverse versioni linguistiche di detti documenti. I soci, i dipendenti o i creditori di ciascuna delle società che partecipano alla fusione hanno la possibilità di presentare osservazioni sul suddetto progetto comune.

Emendamento    193

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 7 – lettera c bis (nuova)

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 122 – paragrafi 1 bis e 1 ter (nuovi)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c bis) sono aggiunti i paragrafi seguenti:

 

"1 bis. Prima che l'organo di direzione o di amministrazione decida sul progetto comune di fusione transfrontaliera, i rappresentanti dei lavoratori di ciascuna delle società che partecipano alla fusione transfrontaliera o, in mancanza di tali rappresentanti, i lavoratori stessi e i sindacati rappresentati sono informati e consultati sulla fusione proposta in conformità dell'articolo 4 della direttiva 2002/14/CE, mutatis mutandis. Se è stato istituito un organo ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE, anch'esso viene informato e consultato di conseguenza.

 

1 ter. Oltre alle lingue ufficiali degli Stati membri interessati, gli Stati membri possono stabilire che le società che effettuano la fusione transfrontaliera possono usare, per la stesura del progetto di fusione transfrontaliera e di tutti i documenti connessi, una lingua di uso comune a livello internazionale nel mondo finanziario e degli affari. Le società indicano la lingua da considerarsi prevalente qualora siano rilevate discrepanze fra le diverse versioni linguistiche di detti documenti. I soci, i dipendenti e i creditori hanno la possibilità di presentare osservazioni sul suddetto progetto comune.";

Emendamento    194

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 9

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 123 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri dispongono che il progetto comune di fusione transfrontaliera sia comunicato e pubblicato nel rispettivo registro nazionale di cui all'articolo 16 almeno un mese prima della data dell'assemblea che delibererà al riguardo. Il progetto comune è accessibile anche mediante il sistema previsto all'articolo 22.

1.  Gli Stati membri dispongono che i seguenti documenti relativi alla fusione transfrontaliera siano comunicati e pubblicati nel rispettivo registro nazionale di cui all'articolo 16 almeno un mese prima della data dell'assemblea che delibererà al riguardo. I seguenti documenti sono accessibili anche mediante il sistema previsto all'articolo 22:

 

(a) il progetto comune di fusione transfrontaliera, che è accessibile anche mediante il sistema previsto all'articolo 22;

 

(b) la domanda di valutazione del progetto di fusione transfrontaliera e della relazione di cui all'articolo 124, e, se applicabile, la relazione elaborata da ciascuna autorità competente a norma dell'articolo 125 bis, senza tuttavia divulgare informazioni riservate;

 

(c) un avviso che informa i soci, i creditori e i rappresentanti dei lavoratori o, in mancanza di tali rappresentanti, i lavoratori stessi di ciascuna società che effettua la fusione transfrontaliera della possibilità di presentare alla società e all'autorità competente designata a norma dell'articolo 127, paragrafo 1, prima della data dell'assemblea, osservazioni sui documenti di cui alle lettere a) e b).

Emendamento    195

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 9

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 123 – paragrafo 3 – lettera d

 

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  l'indicazione del sito web nel quale sono accessibili, gratuitamente, il progetto comune di fusione transfrontaliera e informazioni esaurienti sulle modalità di cui alla lettera c).

(d)  l'indicazione del sito web nel quale sono accessibili, gratuitamente, il progetto comune di fusione transfrontaliera, la relazione di cui all'articolo 125 bis e informazioni esaurienti sulle modalità di cui alla lettera c).

Emendamento    196

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 9

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 123 – paragrafo 3 – lettera d bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(d bis)  le informazioni sui titolari effettivi finali della società prima e dopo la fusione transfrontaliera.

Emendamento    197

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 9

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 123 – paragrafo 4 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

In presenza di un sospetto concreto e fondato di frode, gli Stati membri possono tuttavia esigere la presenza fisica dinanzi all'autorità competente.

Ove giustificato da motivi imperativi di interesse pubblico per impedire frodi riguardanti l'identità dei rappresentanti delle società che effettuano la fusione transfrontaliera e in presenza di ragioni fondate, gli Stati membri possono tuttavia esigere la presenza fisica dinanzi all'autorità competente.

Emendamento    198

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 9

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 123 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 123 bis

 

Prevenzione dei conflitti di interesse derivanti dal compenso della direzione

 

Per evitare conflitti tra gli interessi dei membri dell'organo di direzione o di amministrazione e gli interessi della società, ai sensi dell'articolo 1 bis (nuovo) della presente direttiva, i membri dell'organo di direzione non possono ottenere benefici economici della fusione sotto forma di un aumento del valore delle azioni dei pacchetti azionari nel loro compenso (variabile) o dei bonus erogati in occasione della fusione. Per ogni compenso corrisposto in azioni della società nel primo anno dopo la fusione ai membri dell'organo di direzione o di amministrazione, l'aumento del valore delle azioni dovuto alla fusione è dedotto dal valore corrisposto all'organo di direzione. Viene utilizzato come riferimento il valore delle azioni alla data in cui la fusione è stata resa pubblica per la prima volta.

Emendamento    199

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 9

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 124 – titolo

 

Testo della Commissione

Emendamento

Relazione dell'organo di direzione o di amministrazione ai soci

Relazione dell'organo di amministrazione o di direzione ai soci e ai lavoratori

Emendamento    200

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 9

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 124 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'organo di direzione o di amministrazione di ciascuna delle società che partecipano alla fusione redige una relazione nella quale illustra e giustifica gli aspetti giuridici ed economici della fusione transfrontaliera.

1.  L'organo di direzione o di amministrazione di ciascuna delle società che partecipano alla fusione redige una relazione destinata ai soci e ai lavoratori nella quale illustra e giustifica gli aspetti giuridici ed economici della fusione transfrontaliera e ne spiega le implicazioni per i lavoratori.

Emendamento    201

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 9

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 124 – paragrafo 2 – lettera -a (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-a)  i motivi della fusione transfrontaliera;

Emendamento    202

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 9

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 124 – paragrafo 2 – lettera e bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(e bis)  le implicazioni della fusione transfrontaliera per il rapporto di lavoro e la partecipazione del lavoratore, come anche le misure da adottare per salvaguardarli;

Emendamento    203

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 9

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 124 – paragrafo 2 – lettera e ter (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(e ter)  le eventuali modifiche rilevanti riguardo alle condizioni d'impiego previste dalla legge, dai contratti collettivi e dagli accordi aziendali transnazionali e all'ubicazione delle sedi di attività della società;

Emendamento    204

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 9

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 124 – paragrafo 2 – lettera e quater (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(e quater)  informazioni sulle procedure di applicazione delle disposizioni relative ai diritti di informazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori nella società derivante dalla fusione, in conformità della presente direttiva;

Emendamento    205

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 9

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 124 – paragrafo 2 – lettera e quinquies (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(e quinquies)  l'eventualità che gli aspetti di cui alle lettere a), b) e c) riguardino anche le imprese controllate.

Emendamento    206

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 9

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 124 – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Prima che l'organo di amministrazione o di direzione decida sulla relazione di cui al paragrafo 1, i rappresentanti dei lavoratori di ciascuna delle società che partecipano alla fusione o, in loro mancanza, i lavoratori stessi vengono informati e consultati sulla fusione proposta in conformità dell'articolo 4 della direttiva 2002/14/CE. Ove applicabile, l'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE viene altresì informato e consultato di conseguenza.

Emendamento    207

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 9

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 124 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  La relazione è messa a disposizione, come minimo in forma elettronica, dei soci di ciascuna delle società che partecipano alla fusione almeno un mese prima della data dell'assemblea di cui all'articolo 126. Analogamente, la relazione è messa a disposizione dei rappresentanti dei lavoratori di ciascuna delle società che partecipano alla fusione o, in loro mancanza, dei lavoratori stessi. Tuttavia, se, a norma dell'articolo 126, paragrafo 3, non è necessaria l'approvazione dell'assemblea della società incorporante, la relazione è messa a disposizione almeno un mese prima della data fissata per l'assemblea dell'altra o delle altre società che partecipano alla fusione.

3.  La relazione è messa a disposizione, come minimo in forma elettronica, dei soci di ciascuna delle società che partecipano alla fusione, dei rappresentanti dei lavoratori della società che effettua la fusione transfrontaliera o, in loro mancanza, dei lavoratori stessi nonché, ove applicabile, dell'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE, almeno un mese prima della data dell'assemblea di cui all'articolo 126. Analogamente, la relazione è messa a disposizione dei rappresentanti dei lavoratori di ciascuna delle società che partecipano alla fusione o, in loro mancanza, dei lavoratori stessi. Tuttavia, se, a norma dell'articolo 126, paragrafo 3, non è necessaria l'approvazione dell'assemblea della società incorporante, la relazione è messa a disposizione almeno un mese prima della data fissata per l'assemblea dell'altra o delle altre società che partecipano alla fusione.

Emendamento    208

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 9

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 124 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4.  La relazione prevista al paragrafo 1 non è obbligatoria se tutti i soci delle società che partecipano alla fusione hanno concordato di prescindere dalla sua presentazione.

4.  La relazione prevista al paragrafo 1 non è obbligatoria se tutti i soci delle società che partecipano alla fusione e tutti i rappresentanti dei lavoratori o, in loro mancanza, i lavoratori stessi nonché, ove applicabile, l'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE hanno concordato di prescindere dalla sua presentazione.

Emendamento    209

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 9

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 124 – paragrafo 4 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.  I soci sono informati se l'organo di amministrazione o di direzione di una delle società che partecipano alla fusione riceve in tempo utile un parere espresso dai rappresentanti dei lavoratori della società o, in loro mancanza, dai lavoratori stessi, secondo quanto previsto dalla legge nazionale, ovvero, ove applicabile, dall'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE; il parere è accluso alla relazione.

Emendamento    210

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 9

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 124 – paragrafo 4 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 ter.  Prima della data dell'assemblea di cui all'articolo 126, l'organo di amministrazione o di direzione di ciascuna società che intende effettuare la fusione transfrontaliera fornisce una risposta motivata al parere formulato dai rappresentanti dei lavoratori e, ove applicabile, dall'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE.

Emendamento    211

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 9

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 124 – paragrafo 4 quater (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 quater.  Gli organi nazionali di rappresentanza dei lavoratori, i sindacati rappresentati nelle società che partecipano alla fusione e, ove applicabile, l'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE dispongono dei mezzi e delle risorse necessari per esercitare il diritto derivante dalla presente direttiva di analizzare la relazione. A tal fine si applica mutatis mutandis l'allegato I, punto 6, della direttiva 2009/38/CE.

Emendamento    212

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 9

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 124 – paragrafo 4 quinquies (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 quinquies.  I paragrafi da 1 a 4 quater lasciano impregiudicati gli applicabili diritti e procedure di informazione e consultazione introdotti a livello nazionale in attuazione della direttiva 2002/14/CE e della direttiva 2009/38/CE.

Emendamento    213

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 10

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 124 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

[...]

soppresso

Emendamento    214

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 10 bis (nuovo)

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 124 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(10 bis)  è inserito il seguente articolo:

 

"Articolo 124 ter

 

Esame dell'esperto indipendente

 

1.  Gli Stati membri provvedono a che, almeno due mesi prima della data dell'assemblea prevista all'articolo 126, le società che effettuano la fusione transfrontaliera chiedano alle autorità competenti degli Stati membri, salvo nel caso di cui al paragrafo 6 del presente articolo, di nominare due esperti incaricati di esaminare e valutare il progetto di fusione transfrontaliera e le relazioni previste al presente capo. La domanda di nomina dell'esperto è corredata:

 

(a) del progetto di fusione transfrontaliera;

 

(b) delle relazioni delle società di cui al presente capo.

 

2.  Le autorità competenti nominano, in coordinamento tra loro, due esperti indipendenti entro un mese dalla data della domanda prevista al paragrafo 1 e del ricevimento del progetto e delle relazioni. Gli esperti sono nominati sulla base degli elenchi preselezionati negli Stati membri interessati, che sono stati stilati specificamente al fine di valutare le fusioni transfrontaliere. L'elenco include persone fisiche sulla base delle rispettive competenze personali. I settori di competenza che devono figurare nell'elenco includono almeno il diritto societario, il diritto tributario e fiscale, la sicurezza sociale e i diritti dei lavoratori. Insieme, i due esperti indipendenti coprono tutti i settori di competenza menzionati nel presente paragrafo. Un esperto può operare per proprio conto o per conto di una persona giuridica. Gli Stati membri definiscono tariffe fisse per gli onorari corrisposti agli esperti indipendenti, che sono pagati dalle società che chiedono di effettuare la fusione.

 

Gli esperti sono indipendenti dalla società che effettua la fusione transfrontaliera. Per valutare l'indipendenza degli esperti gli Stati membri tengono conto del quadro delineato dagli articoli da 22 a 22 ter della direttiva 2006/43/CE. Inoltre:

 

(a) gli esperti o la persona giuridica per conto della quale essi operano non hanno svolto attività, in qualunque veste, per la società che chiede di effettuare la fusione nei cinque anni precedenti la loro nomina o viceversa; nonché

 

(b) i due esperti nominati non operano per conto della stessa persona giuridica.

 

3.  Entro due mesi dalla loro nomina gli esperti redigono una relazione nella quale riportano almeno:

(a) una valutazione particolareggiata della veridicità del progetto di fusione e delle relazioni, nonché delle informazioni comunicate dalla società che effettua la fusione transfrontaliera;

 

(b) una descrizione di tutti gli elementi di fatto che permettono alle autorità competenti designate di svolgere un'analisi approfondita per stabilire se la prospettata fusione transfrontaliera costituisca una costruzione artificiosa, compresi almeno gli elementi seguenti:

 

(i) le caratteristiche dello stabilimento nei diversi Stati membri, fra cui l'intento, il settore, l'investimento, il fatturato netto e il conto profitti e perdite,

 

(ii) il numero di dipendenti che lavorano nei paesi interessati, il numero di dipendenti che lavorano in un altro paese raggruppato in base al paese di lavoro, il numero di dipendenti distaccati o trasferiti nell'anno precedente la fusione ai sensi del regolamento (CE) n. 883/2004 e della direttiva 96/71/CE, il numero di dipendenti che lavorano contemporaneamente in più di uno Stato membro ai sensi del regolamento (CE) n. 883/2004;

 

(iii) il domicilio fiscale;

 

(iv) gli attivi e la relativa ubicazione;

 

(v) il luogo di lavoro abituale dei dipendenti e di loro gruppi specifici;

 

(vi) i luoghi in cui devono essere pagati i contributi sociali;

 

(vii) i rischi commerciali assunti dalla società fusa negli Stati membri interessati;

 

(viii) la composizione dello stato patrimoniale e del bilancio nello Stato membro di destinazione e in tutti gli Stati membri in cui la società ha operato negli ultimi due esercizi finanziari.

 

4.  Ove pertinente, gli esperti indipendenti rivolgono domande alle autorità competenti degli Stati membri interessati e ricevono informazioni da queste. Le autorità competenti garantiscono le comunicazioni tra l'esperto indipendente e le altre autorità dello Stato membro responsabili dei settori oggetto della presente direttiva.

 

5.  Gli Stati membri provvedono a che gli esperti indipendenti abbiano il diritto di ottenere dalla società che effettua la fusione transfrontaliera tutte le informazioni e la documentazione d'interesse e di condurre qualsiasi indagine necessaria per verificare tutti gli elementi del progetto o delle relazioni elaborate dalla direzione. L'esperto ha il diritto di raccogliere le osservazioni e i pareri dei rappresentanti dei lavoratori della società o, in loro mancanza, dei lavoratori stessi, così come le osservazioni e i pareri dei creditori e dei soci.

 

6.  Gli Stati membri provvedono a che gli esperti indipendenti possano usare le informazioni ottenute soltanto per redigere la relazione.

 

6.   Gli Stati membri possono stabilire che le "microimprese" e le "piccole imprese" quali definite nella raccomandazione 2003/361/CE della Commissione (**) corrispondano onorari ridotti agli esperti indipendenti.";

Emendamento    215

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 11 bis (nuovo)

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 125 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 bis)  è inserito il seguente articolo:

 

"Articolo 125 bis

 

Valutazione dell'autorità competente

 

1.   Gli Stati membri provvedono a che, almeno due mesi prima della data dell'assemblea prevista all'articolo 126, le società che effettuano la fusione transfrontaliera chiedano a ciascuna autorità competente designata a norma dell'articolo 127 la valutazione del progetto comune di fusione transfrontaliera e della relazione prevista all'articolo 123. La domanda di valutazione da parte dell'autorità competente è corredata:

 

(a) del progetto comune di fusione transfrontaliera previsto all'articolo 122;

 

(b) della relazione prevista all'articolo 124;

 

(c) delle osservazioni formulate dai soci, dai lavoratori e dai creditori riguardo al progetto di fusione e alla relazione di cui agli articoli 122 e 124, qualora tali osservazioni siano state presentate;

 

(d) qualora si deroghi dall'obbligo di redigere la relazione di cui all'articolo 124, i motivi della fusione transfrontaliera.

 

2.   Ciascuna autorità competente inizia a occuparsi della domanda prevista al paragrafo 1 entro dieci giorni lavorativi dal ricevimento dei documenti e delle informazioni di cui al paragrafo 1, lettere da a) a d).

 

3.   Dopo avere consultato, se necessario, i terzi che hanno un interesse legittimo nella fusione delle società (segnatamente le autorità fiscali, previdenziali e del lavoro), le autorità competenti redigono una relazione nella quale riportano almeno:

 

(a) una valutazione particolareggiata della veridicità, sul piano sia della forma che dei contenuti, del progetto di fusione, della relazione e delle informazioni comunicate dalle società che effettuano la fusione transfrontaliera;

 

(b) una descrizione di tutti gli elementi di fatto che permettono di svolgere un'analisi approfondita per stabilire se la prospettata fusione transfrontaliera costituisca una costruzione artificiosa, compresi almeno gli elementi seguenti:

 

(i)   le caratteristiche dello stabilimento della società derivante dalla fusione, tra cui l'intento, il settore, l'investimento, il fatturato netto e il conto profitti e perdite, informazioni sull'organo di direzione e, ove applicabile, sul personale, le attrezzature, i locali e i beni;

 

(ii)   la composizione dello stato patrimoniale, il domicilio fiscale, gli attivi e la relativa ubicazione nonché i rischi commerciali assunti da ciascuna delle società che partecipano alla fusione; il numero di dipendenti, i luoghi di lavoro abituali dei dipendenti e di loro gruppi specifici, incluso se del caso il numero di dipendenti distaccati, trasferiti o che lavorano contemporaneamente in Stati membri diversi nell'anno precedente la fusione ai sensi del regolamento (CE) n. 883/2004 e della direttiva 96/71/CE, i loro paesi di destinazione, i luoghi in cui devono essere pagati i contributi sociali e l'impatto sulle pensioni aziendali dei dipendenti.

 

4.   Gli Stati membri provvedono a che l'autorità competente abbia il diritto di ottenere da ciascuna delle società che partecipano alla fusione transfrontaliera tutte le informazioni e la documentazione d'interesse, incluse eventuali osservazioni sul progetto di fusione presentate conformemente all'articolo 122, e conduca qualsiasi indagine necessaria per verificare tutti gli elementi del progetto o della relazione elaborata dall'organo di amministrazione o di direzione. Ciascuna autorità competente può inoltre, se necessario, rivolgere domande all'autorità competente degli Stati membri delle società che partecipano alla fusione, e ha inoltre il diritto di raccogliere le osservazioni e i pareri dei rappresentanti dei lavoratori di ciascuna delle società che partecipano alla fusione o, in loro mancanza, dei lavoratori stessi, nonché, ove applicabile, dell'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionale conformemente alla direttiva 2009/38/CE o alla direttiva 2001/86/CE, così come le osservazioni e i pareri dei creditori e dei soci di ciascuna società. Tali elementi sono acclusi a ciascuna relazione.

 

5.   Gli Stati membri provvedono a che l'autorità competente possa usare le informazioni e le osservazioni ottenute soltanto per redigere la relazione e che, conformemente al diritto dell'Unione e nazionale, non vi sia alcuna divulgazione di informazioni riservate, in particolare di segreti commerciali. Ove opportuno, l'autorità competente può elaborare un documento distinto contenente eventuali informazioni riservate, il quale è messo a disposizione delle società e dei rappresentanti dei lavoratori unicamente nei casi previsti dal diritto dell'Unione o nazionale e in conformità delle prassi dell'Unione o nazionali.

 

6.   Una società non ha il diritto di concludere una fusione transfrontaliera nei casi in cui una delle società che partecipano alla fusione è oggetto di un procedimento giudiziario in corso a causa di violazioni del diritto sociale, fiscale, ambientale o del lavoro oppure di violazioni dei diritti fondamentali o dei diritti umani, se vi è il rischio che i danni finali non sarebbero coperti nel contesto delle misure dell'Unione per la cooperazione giudiziaria in materia civile e se la società non ha fornito una garanzia finanziaria a copertura del rischio.

 

7.   Gli Stati membri stabiliscono norme che disciplinano almeno la responsabilità civile degli esperti indipendenti incaricati di redigere le relazioni previste all'articolo 125, fra l'altro in conseguenza di irregolarità commesse nell'esercizio delle loro funzioni.";

Emendamento    216

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 11 ter (nuovo)

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 125 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 ter)  è inserito il seguente articolo:

 

"Articolo 125 ter

 

Responsabilità civile dei membri dell'organo di amministrazione o di direzione delle società che partecipano alla fusione

 

Gli Stati membri stabiliscono norme che disciplinano almeno la responsabilità civile dei membri dell'organo di amministrazione o di direzione di ciascuna delle società che partecipano alla fusione in conseguenza di irregolarità di membri di detto organo commesse nella preparazione e nella realizzazione della fusione nei confronti degli azionisti della società derivante dalla fusione.";

Emendamento    217

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 12 – lettera a

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 126 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.   Preso atto delle relazioni di cui, secondo il caso, agli articoli 124, 124 bis e 125, l'assemblea di ciascuna delle società che partecipano alla fusione delibera mediante risoluzione se approvare il progetto comune di fusione transfrontaliera.

1.  Preso atto delle relazioni di cui, secondo il caso, agli articoli 124 e 125, l'assemblea di ciascuna delle società che partecipano alla fusione delibera mediante risoluzione se approvare il progetto comune di fusione transfrontaliera. Prima che venga presa una decisione, devono essere rispettati tutti i diritti preliminari applicabili in materia di informazione e consultazione, al fine di tener conto dell'eventuale parere espresso dai rappresentanti dei lavoratori, in conformità della direttiva 2002/14/CE e, ove applicabile, delle direttive 2009/38/CE e 2001/86/CE. La società informa della delibera dell'assemblea l'autorità competente designata a norma dell'articolo 127.

Emendamento    218

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 13

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 126 bis – paragrafo 1 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  gli azionisti con diritto di voto che non hanno votato per l'approvazione del progetto di fusione transfrontaliera;

(a)  gli azionisti con diritto di voto che hanno votato contro il progetto comune di fusione transfrontaliera o che non erano presenti all'assemblea ma hanno espresso prima della stessa l'intenzione di votare contro il progetto, e che hanno altresì manifestato l'intenzione di avvalersi del diritto di uscita;

Emendamento    219

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 13

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 126 bis – paragrafo 1 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  gli azionisti senza diritto di voto.

(b)  gli azionisti senza diritto di voto che durante l'assemblea hanno manifestato l'intenzione di avvalersi del diritto di uscita.

Emendamento    220

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 13

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 126 bis – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Gli Stati membri provvedono a che, nel progetto comune di fusione transfrontaliera, ciascuna delle società che partecipano alla fusione offra ai soci di cui al paragrafo 1 desiderosi di esercitare il diritto di alienare la propria partecipazione un congruo corrispettivo in denaro secondo quanto previsto all'articolo 122, paragrafo 1, lettera m). Gli Stati membri stabiliscono il termine per l'accettazione dell'offerta, che in ogni caso cade entro un mese dalla data dell'assemblea prevista all'articolo 126 oppure, nei casi in cui l'approvazione dell'assemblea non è necessaria, entro due mesi dalla pubblicità del progetto comune di fusione transfrontaliera prevista all'articolo 123. Gli Stati membri provvedono a che le società che partecipano alla fusione siano in grado di accettare un'offerta trasmessa per via elettronica a un indirizzo da esse comunicato a tal fine.

3.  Gli Stati membri provvedono a che, nel progetto comune di fusione transfrontaliera, ciascuna delle società che partecipano alla fusione offra ai soci di cui al paragrafo 1 desiderosi di esercitare il diritto di alienare la propria partecipazione un congruo corrispettivo in denaro secondo quanto previsto all'articolo 122, paragrafo 1, lettera m). Fatto salvo l'esercizio del diritto di uscita, i soci comunicano l'intenzione di avvalersene prima dell'assemblea. Gli Stati membri stabiliscono il termine per l'accettazione dell'offerta, che in ogni caso cade entro un mese dalla data dell'assemblea prevista all'articolo 126 oppure, nei casi in cui l'approvazione dell'assemblea non è necessaria, entro due mesi dalla pubblicità del progetto comune di fusione transfrontaliera prevista all'articolo 123. Gli Stati membri provvedono a che le società che partecipano alla fusione siano in grado di accettare un'offerta trasmessa per via elettronica a un indirizzo da esse comunicato a tal fine.

Emendamento    221

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 13

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 126 bis – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Gli Stati membri provvedono a che l'offerta di un corrispettivo in denaro sia subordinata all'efficacia della fusione transfrontaliera a norma dell'articolo 129. Gli Stati membri stabiliscono il termine per il pagamento del corrispettivo in denaro, che in ogni caso cade entro un mese dalla data di efficacia della fusione transfrontaliera.

4.  Gli Stati membri provvedono a che l'offerta di un corrispettivo in denaro sia subordinata all'efficacia della fusione transfrontaliera a norma dell'articolo 129. Gli Stati membri stabiliscono il termine per il pagamento del corrispettivo in denaro, che in ogni caso cade entro 20 giorni dalla data di efficacia della fusione transfrontaliera.

Emendamento    222

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 13

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 126 ter – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri provvedono a che, entro un mese dalla pubblicità prevista all'articolo 123, il creditore della società che partecipa alla fusione che non è soddisfatto della tutela dei suoi interessi prospettata nel progetto comune di fusione transfrontaliera, di cui all'articolo 122, paragrafo 1, lettera n), possa rivolgersi alla competente autorità amministrativa o giudiziaria per ottenere garanzie adeguate.

2.  Gli Stati membri provvedono a che, entro un mese dalla pubblicità prevista all'articolo 123, il creditore della società che partecipa alla fusione i cui diritti siano anteriori al progetto di fusione transfrontaliera, che non sia soddisfatto della tutela dei suoi interessi prospettata nel progetto comune di fusione transfrontaliera, di cui all'articolo 122, paragrafo 1, lettera n), e che abbia presentato la propria obiezione prima della fusione transfrontaliera possa rivolgersi alla competente autorità amministrativa o giudiziaria per ottenere garanzie adeguate.

Emendamento    223

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 14 – lettera a

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 127 – paragrafo 1 – commi 1 bis, 1 ter, 1 quater e 1 quinquies

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Gli Stati membri provvedono a che la domanda di certificato preliminare alla fusione presentata dalle società che partecipano alla fusione sia corredata in particolare dei seguenti elementi:

 

(a) il progetto di fusione previsto all'articolo 122;

 

(b) le relazioni previste agli articoli 124 e 124 bis, a seconda dei casi, inclusi il parere espresso dai lavoratori e la risposta della direzione di cui all'articolo 124, paragrafi 4 bis e 4 ter;

 

(c) informazioni sulla risoluzione con cui l'assemblea ha approvato la fusione, di cui all'articolo.

 

Non occorre presentare nuovamente all'autorità competente il progetto e la relazione già trasmessile.

Gli Stati membri provvedono a che le società che partecipano alla fusione possano presentare per via telematica la domanda di certificato preliminare alla fusione nella sua totalità, compresi i documenti e le informazioni necessari, senza che occorra recarsi di persona dall'autorità competente indicata al paragrafo 1.

Gli Stati membri provvedono a che sia possibile presentare per via telematica la domanda di cui al secondo comma nella sua totalità, compresi i documenti e le informazioni necessari, senza che occorra recarsi di persona dall'autorità competente indicata al paragrafo 1.

In presenza di un sospetto concreto e fondato di frode, gli Stati membri possono tuttavia esigere la presenza fisica dinanzi all'autorità competente per la necessaria presentazione dei documenti e delle informazioni.

Ove giustificato da motivi imperativi di interesse pubblico per impedire frodi riguardanti l'identità dei rappresentanti delle società che effettuano la fusione transfrontaliera, gli Stati membri possono tuttavia esigere la presenza fisica dinanzi all'autorità competente per la necessaria presentazione dei documenti e delle informazioni.

Emendamento    224

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 14 – lettera a bis (nuova)

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 127 – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a bis)  è inserito il paragrafo seguente:

 

"1 bis.   In ogni Stato membro interessato le autorità di cui al paragrafo 1 rilasciano senza indugio a ciascuna delle società che partecipano alla fusione e che sono soggette alla legislazione di tale Stato membro un certificato attestante a titolo definitivo l'adempimento regolare degli atti e delle formalità preliminari alla fusione.";

Emendamento    225

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 15 – lettera a

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 128 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Ai fini del paragrafo 1 ciascuna delle società che partecipano alla fusione trasmette all'autorità ivi prevista il progetto comune di fusione transfrontaliera approvato dall'assemblea a norma dell'articolo 126.

2. Ai fini del paragrafo 1 ciascuna delle società che partecipano alla fusione trasmette all'autorità ivi prevista:

 

(a)   il progetto comune di fusione transfrontaliera approvato dall'assemblea a norma dell'articolo 126;

 

(b)  le relazioni previste agli articoli 124, 125 e 125 bis, a seconda dei casi, inclusi il parere espresso dai lavoratori e la risposta della direzione di cui all'articolo 124, paragrafi 4 bis e 4 ter;

 

(c)  informazioni sulla risoluzione con cui l'assemblea ha approvato la fusione, di cui all'articolo 126.

 

Non occorre presentare nuovamente all'autorità competente il progetto comune e le relazioni già trasmessile a norma dell'articolo 125 bis.

Emendamento    226

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 15 – lettera a bis (nuova)

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 128 – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a bis)  è aggiunto il paragrafo seguente:

 

"2 bis.  Ai fini della valutazione prevista all'articolo 125 bis, ciascuna autorità competente esamina:

 

(a)  le informazioni e i documenti previsti al paragrafo 2;

 

(b)  tutti i pareri e le osservazioni presentati dalle parti interessate a norma dell'articolo 123;

 

(c)  nel caso, la segnalazione della società dell'avvenuto avvio della procedura di cui all'articolo 133, paragrafi 3 e 4;

 

(d)  se la fusione transfrontaliera rappresenti una costruzione artificiosa.";

Emendamento    227

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 15 – lettera a ter (nuova)

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 128 – paragrafo 2 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a ter)  è aggiunto il paragrafo seguente:

 

"2 ter.  Gli Stati membri provvedono a che l'autorità competente designata a norma del paragrafo 1 istituisca opportuni meccanismi di coordinamento con altre autorità e altri organi di tale Stato membro operanti nei settori disciplinati dalla presente direttiva e, se del caso, consulta altre autorità che hanno competenza nelle diverse materie interessate dalla fusione transfrontaliera.";

Emendamento    228

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 15 – lettera a quater (nuova)

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 128 – paragrafo 2 quater (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a quater)  è aggiunto il paragrafo seguente:

 

"2 quater.  Gli Stati membri provvedono a che ciascuna autorità competente effettui la valutazione entro tre mesi dalla data di ricevimento della notizia dell'approvazione della fusione da parte dell'assemblea di ciascuna società. La valutazione sfocia in uno degli esiti seguenti:

 

(a)  ciascuna autorità competente rilascia il certificato preliminare alla fusione se stabilisce che la fusione transfrontaliera rientra nell'ambito di applicazione delle disposizioni nazionali di attuazione della presente direttiva e soddisfa tutte le condizioni applicabili, e che sono state espletate tutte le procedure e le formalità necessarie;

 

(b)  l'autorità competente non rilascia il certificato preliminare alla fusione, informando le società dei motivi della decisione assunta, se stabilisce che la fusione transfrontaliera esula dall'ambito di applicazione delle disposizioni nazionali di attuazione della presente direttiva. Analogamente, il certificato non è rilasciato se l'autorità competente stabilisce che la fusione transfrontaliera non soddisfa tutte le condizioni applicabili o che non sono state espletate tutte le procedure e le formalità necessarie e la società, benché sollecitata in tal senso, non ha adottato le misure necessarie per porre rimedio alla situazione;

 

(c)  l'autorità competente non rilascia il certificato preliminare alla fusione e svolge un'analisi approfondita a norma dell'articolo 128 bis, comunicando alla società la decisione e i risultati dell'analisi, in uno dei seguenti casi:

 

(i)  l'autorità competente teme seriamente che la fusione transfrontaliera costituisca una costruzione artificiosa;

 

(ii)  la società è sottoposta a procedura di ristrutturazione preventiva, data la probabilità di insolvenza, o ai controlli, alle ispezioni o alle indagini di cui al capo VI della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis o alla direttiva 2014/67/UE del Parlamento europeo e del Consiglio1 ter;

 

(iii)  una delle società che partecipano alla fusione è stata condannata negli ultimi tre anni da un organo giurisdizionale o è oggetto di un procedimento giudiziario in corso a causa di violazioni del diritto sociale, fiscale, ambientale o del lavoro oppure di violazioni dei diritti fondamentali o dei diritti umani.";

 

 

 

 

 

 

Emendamento    229

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 15 – lettera a quinquies (nuova)

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 128 – paragrafo 2 quinquies (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a quinquies)  è aggiunto il paragrafo seguente:

 

"2 quinquies.  La decisione da parte dell'autorità competente di rilasciare un certificato preliminare alla fusione non preclude ulteriori procedure o decisioni da parte delle autorità degli Stati membri in relazione ad altri ambiti giuridici pertinenti.";

Emendamento    230

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 15 – lettera b

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 128 – paragrafo 3 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

In presenza di un sospetto concreto e fondato di frode, gli Stati membri possono tuttavia adottare misure che possono esigere la presenza fisica dinanzi all’autorità competente dello Stato membro in cui è necessario presentare i documenti e le informazioni.

Ove giustificato da motivi imperativi di interesse pubblico per impedire frodi riguardanti l'identità dei rappresentanti delle società che effettuano la fusione transfrontaliera, gli Stati membri possono tuttavia adottare misure che possono esigere la presenza fisica dinanzi all'autorità competente dello Stato membro in cui è necessario presentare i documenti e le informazioni.

Emendamento    231

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 15 bis (nuovo)

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 128 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 bis)  è inserito il seguente articolo:

 

"Articolo 128 bis

 

Analisi approfondita

 

1.   Gli Stati membri provvedono a che, per stabilire se la fusione transfrontaliera costituisca una costruzione artificiosa, le autorità competenti svolgano un'analisi approfondita di tutti i fatti e le circostanze d'interesse, tenendo conto almeno degli elementi seguenti:

 

(a) le caratteristiche dello stabilimento nella società derivante dalla fusione, fra cui l'organo di direzione, il personale, il settore, l'investimento, il fatturato netto e il conto profitti e perdite, il domicilio fiscale, i locali, gli attivi e la relativa ubicazione, la composizione dello stato patrimoniale e i rischi commerciali assunti da ciascuna delle società che partecipano alla fusione;

 

(b) il numero e il luogo di lavoro abituale dei dipendenti e di loro gruppi specifici che lavorano in ciascuna delle società che partecipano alla fusione, il numero di dipendenti che lavorano in un altro paese raggruppato in base al paese di lavoro, il numero di dipendenti distaccati nell'anno precedente la fusione ai sensi del regolamento (CE) n. 883/2004 e della direttiva 96/71/CE nonché il numero di dipendenti che lavorano contemporaneamente in più di uno Stato membro ai sensi del regolamento (CE) n. 883/2004;

 

(c) i luoghi in cui devono essere pagati i contributi sociali;

 

(d) se le società hanno deciso di delegare la gestione della società derivante dalla fusione ad amministratori, funzionari o rappresentanti legali assunti da un terzo indipendente mediante un contraente per i servizi. Nella valutazione complessiva detti elementi possono essere unicamente considerati indicativi e, quindi, non devono essere presi separatamente.

 

2.   Se del caso, le autorità competenti comunicano tra loro. Le autorità competenti garantiscono altresì le comunicazioni con altre autorità del rispettivo Stato membro responsabili dei settori oggetto della presente direttiva.

 

3.   Gli Stati membri provvedono a che, se decidono di svolgere l'analisi approfondita, le autorità competenti previste al paragrafo 1 possano ascoltare, in conformità del diritto nazionale, la società e tutte le parti che hanno presentato osservazioni a norma dell'articolo 123. In particolare esse consentono alla società di fornire ulteriori informazioni sul suo stabilimento effettivo o stabile organizzazione come pure sull'esercizio di una vera attività economica da parte della società derivante dalla fusione per un periodo indefinito. Le autorità competenti previste al paragrafo 1 possono ascoltare qualsiasi altro terzo interessato, secondo quanto previsto dal diritto nazionale. L'autorità competente adotta una decisione definitiva sul rilascio del certificato preliminare alla fusione entro due mesi dall'avvio dell'analisi approfondita.

 

4.   Gli Stati membri provvedono a che le autorità competenti degli Stati membri delle società che partecipano alla fusione non rilascino un certificato preliminare alla fusione per la fusione transfrontaliera se, dopo aver effettuato un'analisi approfondita del caso specifico e tenuto conto di tutti i fatti e le circostanze d'interesse, giungono alla conclusione che costituisce una costruzione artificiosa.";

Emendamento    232

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 18 – lettera -a (nuova)

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 133 – paragrafo -1 (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-a)   è inserito il seguente paragrafo -1:

 

"-1.   Quando l'organo di amministrazione o di direzione della società che partecipa alla fusione elabora un piano di fusione, non appena possibile dopo la pubblicazione del progetto comune di fusione prende le iniziative necessarie, in particolare fornendo informazioni sull'identità delle società partecipanti, delle controllate o degli stabilimenti interessati, e sul numero dei loro dipendenti, per avviare con i rappresentanti dei lavoratori della società negoziati sulle modalità della partecipazione dei lavoratori stessi alla società derivante dalla fusione transfrontaliera.";

Emendamento    233

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 18 – lettera -a bis (nuova)

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 133 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(-a bis) il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

2.  Tuttavia, le eventuali disposizioni in vigore riguardanti la partecipazione dei lavoratori nello Stato membro in cui è situata la sede sociale della società derivante dalla fusione transfrontaliera non si applicano, se almeno una delle società che partecipano alla fusione ha un numero medio di lavoratori, nei sei mesi precedenti la pubblicazione del progetto di fusione transfrontaliera di cui all'articolo 123, superiore a 500 ed è gestita in regime di partecipazione dei lavoratori ai sensi dell'articolo 2, lettera k), della direttiva 2001/86/CE, oppure se la legislazione nazionale applicabile alla società derivante dalla fusione transfrontaliera:

"2.   Tuttavia, le eventuali disposizioni in vigore riguardanti la partecipazione dei lavoratori nello Stato membro in cui è situata la sede sociale della società derivante dalla fusione transfrontaliera non si applicano, se almeno una delle società che partecipano alla fusione ha un numero medio di lavoratori, nei sei mesi precedenti la pubblicazione del progetto di fusione transfrontaliera di cui all'articolo 123, equivalente a quattro quinti della soglia applicabile che il diritto dello Stato membro a cui è soggetta la società che partecipa alla fusione impone per la partecipazione dei lavoratori ai sensi dell'articolo 2, lettera k), della direttiva 2001/86/CE, oppure se la legislazione nazionale applicabile alla società derivante dalla fusione transfrontaliera:

(a)   non prevede un livello di partecipazione dei lavoratori almeno identico a quello attuato nelle società che partecipano alla fusione di cui trattasi, misurato con riferimento alla quota di rappresentanti dei lavoratori tra i membri dell'organo di amministrazione o dell'organo di vigilanza o dei rispettivi comitati o del gruppo dirigente competente per i centri di profitto della società, qualora sia prevista la rappresentanza dei lavoratori; oppure

(a)   non prevede un livello ed elementi di partecipazione dei lavoratori almeno identici a quelli attuati nella o nelle società con il più elevato livello di partecipazione dei lavoratori che partecipano alla fusione di cui trattasi, misurati con riferimento alla quota di rappresentanti dei lavoratori tra i membri dell'organo di amministrazione o dell'organo di vigilanza o dei rispettivi comitati o del gruppo dirigente competente per i centri di profitto della società, qualora sia prevista la rappresentanza dei lavoratori; oppure

(b)   non prevede, per i lavoratori di stabilimenti della società derivante dalla fusione transfrontaliera situati in altri Stati membri, un diritto ad esercitare diritti di partecipazione identico a quello di cui godono i lavoratori impiegati nello Stato membro in cui è situata la sede sociale della società derivante dalla fusione transfrontaliera.

(b)   non prevede, per i lavoratori di stabilimenti della società derivante dalla fusione transfrontaliera situati in altri Stati membri, un diritto ad esercitare diritti di partecipazione identico a quello di cui godono i lavoratori impiegati nello Stato membro in cui è situata la sede sociale della società derivante dalla fusione transfrontaliera.";

Emendamento    234

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 18 – lettera -a ter (nuova)

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 133 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

 

(-a ter) il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:

3. Nei casi di cui al paragrafo 2 la partecipazione dei lavoratori nella società derivante dalla fusione transfrontaliera e il loro coinvolgimento nella definizione dei relativi diritti sono disciplinati dagli Stati membri, mutatis mutandis e fatti salvi i paragrafi da 4 a 7, secondo i principi e le modalità di cui all'articolo 12, paragrafi 2, 3 e 4, del regolamento (CE) n. 2157/2001 e a norma delle disposizioni seguenti della direttiva 2001/86/CE:

"3. L'informazione, la consultazione e la partecipazione dei lavoratori nelle società derivanti dalla fusione transfrontaliera e nei casi di cui al paragrafo 2, la partecipazione dei lavoratori nella società derivante dalla fusione transfrontaliera e il loro coinvolgimento nella definizione dei relativi diritti sono oggetto di un contratto tra i lavoratori e la direzione e sono disciplinati dagli Stati membri, mutatis mutandis e fatti salvi i paragrafi da 4 a 7, secondo i principi e le modalità di cui all'articolo 12, paragrafi 2, 3 e 4, del regolamento (CE) n. 2157/2001 e a norma delle disposizioni seguenti della direttiva 2001/86/CE:

(a) articolo 3, paragrafi 1, 2 e 3, articolo 3, paragrafo 4, primo comma, primo trattino, articolo 3, paragrafo 4, secondo comma, e articolo 3, paragrafi 5 e 7;

(a) articolo 3, paragrafi 1, 2 e 3, articolo 3, paragrafo 4, primo comma, primo trattino, articolo 3, paragrafo 4, secondo comma, e articolo 3, paragrafi 5 e 7;

(b) articolo 4, paragrafo 1, articolo 4, paragrafo 2, lettere a), g) e h), e articolo 4 paragrafo 3;

(b) articolo 4, paragrafo 1, articolo 4, paragrafo 2, lettere a), b), c), d), e), g) e h), e articolo 4 paragrafo 3;

(c) articolo 5;

(c) articolo 5;

(d) articolo 6;

(d) articolo 6;

(e) articolo 7, paragrafo 1, articolo 7, paragrafo 2, primo comma, lettera b), articolo 7, paragrafo 2, secondo comma, e articolo 7, paragrafo 3. Tuttavia, ai fini del presente capo, le percentuali richieste nell'articolo 7, paragrafo 2, primo comma, lettera b), della direttiva 2001/86/CE per l'applicazione delle disposizioni di riferimento riportate nella parte terza dell'allegato di detta direttiva, sono aumentate dal 25 % al 33 1/3 %;

(e) articolo 7, paragrafo 1;

(f) articoli 8, 10 e 12;

(f) articoli 8, 9, 10 e 12;

(h) allegato, parte terza, lettera b).

(h) allegato 3 bis.

 

Il livello di partecipazione dei lavoratori stabilito in conformità del paragrafo 3 non è inferiore a quello attuato nella o nelle società con il più elevato livello di partecipazione dei lavoratori che partecipano alla fusione di cui trattasi prima della fusione, o a quello che si attuerebbe nello Stato membro della società derivante dalla fusione. Tale livello è misurato in conformità del paragrafo 2."

Emendamento    235

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 18 – lettera -a quater (nuova)

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 133 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-a quater) il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:

4. Nello stabilire i principi e le modalità di cui al paragrafo 3 gli Stati membri:

"4. Nello stabilire i principi e le modalità di cui al paragrafo 3, gli Stati membri provvedono a che le norme sulla partecipazione dei lavoratori applicabili prima della fusione transfrontaliera continuino ad applicarsi fino alla data di applicazione delle norme concordate successivamente o, in mancanza di queste, fino all'applicazione di disposizioni di riferimento in conformità dell'allegato della direttiva 2001/86/CE."

(a) conferiscono ai competenti organi delle società che partecipano alla fusione il diritto di scegliere, senza negoziati preliminari, di essere direttamente assoggettati alle disposizioni di riferimento per la partecipazione di cui al paragrafo 3, lettera h), stabilite dalla legislazione dello Stato membro in cui sarà situata la sede sociale della società derivante dalla fusione transfrontaliera, e di ottemperare a tali disposizioni a decorrere dalla data di iscrizione;

 

(b) conferiscono alla delegazione speciale di negoziazione il diritto di decidere, alla maggioranza dei due terzi dei suoi membri che rappresenti almeno due terzi dei lavoratori e che comprenda i voti di membri che rappresentano i lavoratori di almeno due Stati membri diversi, di non avviare negoziati o di porre termine ai negoziati già avviati e di attenersi alle disposizioni in materia di partecipazione vigenti nello Stato membro in cui sarà situata la sede sociale della società derivante dalla fusione transfrontaliera;

 

(c) possono stabilire, qualora in seguito a negoziati preliminari si applichino le disposizioni di riferimento per la partecipazione e nonostante tali disposizioni, di limitare la quota di rappresentanti dei lavoratori nell'organo di amministrazione della società derivante dalla fusione transfrontaliera. Tuttavia, qualora in una delle società che partecipano alla fusione i rappresentanti dei lavoratori costituiscano almeno un terzo dell'organo di amministrazione o di vigilanza, tale limitazione non può in alcun caso tradursi in una quota di rappresentanti dei lavoratori nell'organo di amministrazione inferiore a un terzo.

 

Emendamento    236

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 18 – lettera a bis (nuova)

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 133 – paragrafo 7 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a bis)   è inserito il seguente paragrafo 7 bis:

 

"7 bis. Conformemente all'articolo 6 della direttiva 2002/14/CE1 bis, gli Stati membri provvedono affinché i rappresentanti dei lavoratori godano, nell'esercizio delle loro funzioni, di una protezione e di garanzie sufficienti per poter svolgere adeguatamente i compiti loro affidati."

Emendamento    237

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 18 – lettera b bis (nuova)

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 133 – paragrafo 8 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(b bis) è aggiunto il seguente paragrafo 8 bis:

 

"8 bis. Se, a seguito dell'applicazione del paragrafo 3 nel caso di cui al paragrafo 2, la soglia applicabile alla partecipazione dei lavoratori prevista dal diritto dello Stato membro coinvolto nella fusione viene superata nei sei anni successivi alla fusione transfrontaliera, sono avviati nuovi negoziati in conformità dei paragrafi da 3 a 8, mutatis mutandis. In tali casi, le norme relative alla partecipazione dei lavoratori prevedono un livello ed elementi di partecipazione dei lavoratori identici a quelli che sarebbero stati previsti per legge se la società avesse raggiunto la soglia pertinente nello Stato membro coinvolto nella fusione."

Emendamento    238

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 18 bis (nuovo)

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 133 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(18 bis)  è inserito il seguente articolo:

 

"Articolo 133 bis

 

Contratti collettivi

 

A seguito della fusione transfrontaliera, la società che ne risulta continua a osservare i termini e le condizioni concordati in tutti i contratti collettivi, alle medesime condizioni applicabili alle società risultanti da fusione prima della fusione transfrontaliera, a prescindere da quale diritto sia altrimenti applicabile a detta società a norma di tali contratti, sino alla data della risoluzione o della scadenza del contratto collettivo o dell'entrata in vigore o dell'applicazione di un altro contratto collettivo, in conformità dell'articolo 3, paragrafo 3, della direttiva 2001/23/CE."

Emendamento    239

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 19 bis (nuovo)

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 134 – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(19 bis)  all'articolo 134, è aggiunto il seguente paragrafo:

 

Tuttavia, se durante i due anni successivi alla data in cui la fusione transfrontaliera acquista efficacia sono portate a conoscenza delle autorità competenti nuove informazioni sulla fusione transfrontaliera che suggeriscano che si è verificata una violazione delle disposizioni della presente direttiva, le autorità competenti procedono a una revisione della loro valutazione dei fatti relativi al caso e hanno il potere di adottare sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive in caso di costruzioni artificiose."

Emendamento    240

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 ter

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 160 ter

soppresso

Definizioni

 

Ai fini del presente capo si applicano le seguenti definizioni:

 

(1)  "società di capitali", in seguito denominata "società": una delle società quali definite nell'allegato II;

 

(2)  "società scissa": la società che ha avviato una procedura di scissione transfrontaliera in cui trasferisce a una o più società la totalità del suo patrimonio attivo e passivo ovvero parte di esso in caso di scissione parziale;

 

(3)  "scissione": l'operazione che produce uno degli effetti seguenti:

 

(a)  tramite uno scioglimento senza liquidazione, la società scissa trasferisce a due o più società neocostituite ("società beneficiarie") l'intero patrimonio attivo e passivo mediante l'attribuzione ai soci di titoli o azioni delle società beneficiarie e, eventualmente, di un conguaglio in denaro non superiore al 10% del valore nominale dei titoli o azioni attribuiti ovvero, in mancanza di valore nominale, non superiore al 10% della loro parità contabile ("scissione totale");

 

(b)  la società scissa trasferisce a una o più società neocostituite ("società beneficiarie") parte del patrimonio attivo e passivo mediante l'attribuzione ai propri soci di titoli o azioni delle società beneficiarie o della società scissa o ancora delle une e dell'altra e, eventualmente, di un conguaglio in denaro non superiore al 10% del valore nominale dei titoli o azioni attribuiti ovvero, in mancanza di valore nominale, non superiore al 10% della loro parità contabile ("scissione parziale").

 

Emendamento    241

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

 

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 160 quater

soppresso

Ulteriori disposizioni sull'ambito di applicazione

 

1.   In deroga all'articolo 160 ter, paragrafo 3, il presente capo si applica alle scissioni transfrontaliere allorché la legislazione nazionale di almeno uno degli Stati membri interessati consente che il conguaglio in denaro di cui all'articolo 160 ter, paragrafo 3, lettere a) e b), superi il 10% del valore nominale o, in mancanza di valore nominale, il 10% della parità contabile dei titoli o delle azioni che rappresentano il capitale delle società beneficiarie.

 

2.  Gli Stati membri possono decidere di non applicare il presente capo alle scissioni transfrontaliere a cui partecipa una società cooperativa, anche nel caso in cui questa rientri nella definizione di "società di capitali" di cui all'articolo 160 ter, paragrafo 1.

 

3.  Il presente capo non si applica alle scissioni transfrontaliere a cui partecipa una società avente per oggetto l'investimento collettivo di capitali raccolti presso il pubblico, che opera secondo il principio della ripartizione del rischio e le cui quote, a richiesta dei possessori, sono riscattate o rimborsate, direttamente o indirettamente, attingendo alle attività di detta società. Gli atti o le operazioni compiuti da tale società per garantire che la quotazione in borsa delle sue quote non vari in modo significativo rispetto al valore netto d'inventario sono considerati equivalenti a un tale riscatto o rimborso.

 

Emendamento    242

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 quinquies – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri provvedono a che, quando una società intende effettuare una scissione transfrontaliera, lo Stato membro della società scissa e quello o quelli della o delle società beneficiarie verifichino il soddisfacimento delle condizioni stabilite al paragrafo 2.

1.  Gli Stati membri provvedono a che, quando una società intende effettuare una scissione transfrontaliera, l'organo giurisdizionale, il notaio o altra autorità competente dello Stato membro della società scissa e quello o quelli della o delle società beneficiarie verifichino il soddisfacimento delle condizioni stabilite al paragrafo 2.

Emendamento    243

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 quinquies – paragrafo 2 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  è sottoposta a procedura di ristrutturazione preventiva, data la probabilità di insolvenza;

soppressa

Emendamento    244

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 quinquies – paragrafo 2 – lettera d

 

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  sono attivati nei suoi confronti strumenti, poteri e meccanismi di risoluzione di cui al titolo IV della direttiva 2014/59/UE;

(d)  sono attivati nei suoi confronti strumenti, poteri e meccanismi di risoluzione di cui al titolo IV della direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (*);

Emendamento    245

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 quinquies – paragrafo 2 – lettera e

 

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  le autorità nazionali hanno adottato misure preventive per evitare l'attivazione della procedura di cui alla lettera a), b) o d).

(e)  le autorità nazionali hanno adottato misure preventive per evitare l'attivazione della procedura di cui alla lettera a) o d).

Emendamento    246

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 quinquies – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Lo Stato membro della società scissa dispone che l'autorità competente non autorizzi la scissione se, esaminato il caso di specie e tenuto conto di tutti i fatti e le circostanze d'interesse, giunge alla conclusione che costituisce una costruzione artificiosa finalizzata all'ottenimento di indebiti vantaggi fiscali o a un'indebita lesione dei diritti legali o contrattuali dei dipendenti, dei creditori o dei soci.

3.  Lo Stato membro della società scissa dispone che l'autorità competente non autorizzi la scissione se, dopo aver valutato il caso di specie e tenuto conto di tutti i fatti e le circostanze d'interesse, giunge alla conclusione che costituisce una costruzione artificiosa.

Emendamento    247

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 quinquies – paragrafo 1 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'organo di direzione o di amministrazione della società scissa prepara il progetto di scissione transfrontaliera. Tale progetto comprende almeno gli elementi seguenti:

1.  L'organo di amministrazione o di direzione, inclusi, se previsto dal diritto nazionale e/o conformemente alle prassi nazionali, i rappresentanti dei lavoratori negli organi di amministrazione della società scissa, prepara il progetto di scissione transfrontaliera e partecipa alla decisione su tale progetto. Tale progetto comprende almeno gli elementi seguenti:

Emendamento    248

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 sexies – paragrafo 1 – lettera -a (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-a)  la forma giuridica, la denominazione e l'ubicazione della sede sociale della società scissa;

Emendamento    249

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 quinquies – paragrafo 1 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  la forma giuridica, la denominazione e la sede sociale proposta per la o le nuove società derivanti dalla scissione transfrontaliera;

(a)  la forma giuridica, la denominazione e l'ubicazione delle sedi sociali proposte per la o le nuove società derivanti dalla scissione transfrontaliera;

Emendamento    250

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 sexies – paragrafo 1 – lettera d bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(d bis)  se applicabile, informazioni dettagliate sull'ubicazione e sulla data di installazione della sede della società nello Stato membro della o delle società beneficiarie, nel caso in cui non siano già situate in tale Stato, come pure informazioni sull'organo di direzione e, ove applicabile, sul personale, le attrezzature, i locali e i beni;

Emendamento    251

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 sexies – paragrafo 1 – lettera h

 

Testo della Commissione

Emendamento

(h)  tutti i vantaggi particolari attribuiti ai membri dell'organo di amministrazione, di direzione, di vigilanza o di controllo della società scissa;

(Non concerne la versione italiana)  

Emendamento    252

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 sexies – paragrafo 1 – lettera h bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(h bis)  tutti i vantaggi particolari attribuiti ai membri dell'organo di amministrazione, di direzione, di vigilanza o di controllo della società che effettua la scissione;

Emendamento    253

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 sexies – paragrafo 1 – lettera k bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(k bis)  il numero dei dipendenti occupati su base equivalente a tempo pieno;

Emendamento    254

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 sexies – paragrafo 1 – lettera k ter (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(k ter)  le probabili ripercussioni della scissione transfrontaliera sull'occupazione, inclusi i probabili cambiamenti in termini di organizzazione del lavoro, retribuzioni, ubicazione di determinati posti e conseguenze attese per i lavoratori che occupano tali posti, anche nelle controllate e nelle filiali della società scissa che sono situate nell'Unione, e sul dialogo sociale in seno alla società, compresa, ove applicabile, la rappresentanza dei lavoratori negli organi di amministrazione;

Emendamento    255

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 sexies – paragrafo 1 – lettera l

 

Testo della Commissione

Emendamento

(l)  se del caso, informazioni sulle procedure secondo le quali sono stabilite a norma dell'articolo 160 quindecies le modalità relative al coinvolgimento dei lavoratori nella definizione dei loro diritti di partecipazione nelle società beneficiarie e sulle relative alternative possibili;

(l)  informazioni sulle procedure secondo le quali sono stabilite a norma dell'articolo 160 quindecies le modalità relative al coinvolgimento dei lavoratori nella definizione dei loro diritti di informazione, consultazione e partecipazione nelle società beneficiarie e sulle relative alternative possibili;

Emendamento    256

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 sexies – paragrafo 1 – lettera l bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(l bis)  il nome della o delle società capogruppo e, ove applicabile, l'elenco di tutte le relative controllate, una breve descrizione della natura delle loro attività e la rispettiva ubicazione geografica;

Emendamento    257

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 sexies – paragrafo 1 – lettera l ter (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(l ter)  il fatturato totale e il fatturato imponibile totale della società scissa per l'ultimo periodo di resoconto;

Emendamento    258

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 sexies – paragrafo 1 – lettera l quater (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(l quater)  l'importo dell'imposta sul reddito versata dalla società scissa e dalle sue controllate e filiali;

Emendamento    259

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 sexies – paragrafo 3 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  Prima che l'organo di direzione o di amministrazione decida sul progetto di scissione transfrontaliera, i rappresentanti dei lavoratori della società che effettua la scissione transfrontaliera o, in mancanza di tali rappresentanti, i lavoratori stessi e i sindacati rappresentati sono informati e consultati sulla scissione proposta in conformità dell'articolo 4 della direttiva 2002/14/CE, mutatis mutandis. Se è stato istituito un organo ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionali ai sensi della direttiva 2009/38/CE o della direttiva 2001/86/CE, anch'esso deve essere informato e consultato di conseguenza.

Emendamento    260

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 sexies – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Oltre alle lingue ufficiali degli Stati membri delle società beneficiarie e della società scissa, gli Stati membri consentono alla società di usare, per la stesura del progetto di scissione transfrontaliera e di tutti i documenti connessi, una lingua di uso comune a livello internazionale nel mondo finanziario e degli affari. Gli Stati membri indicano la lingua da considerarsi prevalente qualora siano rilevate discrepanze fra le diverse versioni linguistiche di detti documenti.

4.  Oltre alle lingue ufficiali degli Stati membri delle società beneficiarie e della società scissa, gli Stati membri possono stabilire che la società possa usare, per la stesura del progetto di scissione transfrontaliera e di tutti i documenti connessi, una lingua di uso comune a livello internazionale nel mondo finanziario e degli affari. La società scissa indica la lingua da considerarsi prevalente qualora siano rilevate discrepanze fra le diverse versioni linguistiche di detti documenti. I soci, i dipendenti e i creditori hanno la possibilità di presentare osservazioni sul progetto.

Emendamento    261

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 octies – titolo

 

Testo della Commissione

Emendamento

Relazione dell'organo di direzione o di amministrazione ai soci

Relazione dell'organo di amministrazione o di direzione ai soci e ai lavoratori

Emendamento    262

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 octies – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'organo di direzione o di amministrazione della società scissa redige una relazione nella quale illustra e giustifica gli aspetti giuridici ed economici della scissione transfrontaliera.

1.  L'organo di direzione o di amministrazione della società scissa redige una relazione destinata ai soci e ai lavoratori nella quale illustra e giustifica gli aspetti giuridici ed economici della scissione transfrontaliera e illustra le implicazioni della scissione transfrontaliera per i lavoratori.

Emendamento    263

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 octies – paragrafo 2 – lettera -a (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(-a)  i motivi della scissione transfrontaliera;

Emendamento    264

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 octies – paragrafo 2 – lettera e bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(e bis)  le implicazioni della scissione transfrontaliera per il rapporto di lavoro e la partecipazione dei lavoratori, come anche le misure da adottare per salvaguardarli;

Emendamento    265

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 octies – paragrafo 2 – lettera e ter (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(e ter)  eventuali modifiche rilevanti delle condizioni d'impiego previste dalla legge, dai contratti collettivi e dagli accordi aziendali transnazionali e dell'ubicazione delle sedi di attività delle società;

Emendamento    266

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 octies – paragrafo 2 – lettera e quater (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(e quater)  informazioni sulle procedure secondo cui le modalità relative ai diritti dei lavoratori in fatto di informazione, consultazione e partecipazione nelle società beneficiarie possono essere applicate in conformità delle disposizioni della presente direttiva;

Emendamento    267

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 octies – paragrafo 2 – lettera e quinquies (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(e quinquies)  l'eventualità che gli aspetti di cui alle lettere da a) a i) riguardino anche le imprese controllate della società che effettua la scissione.

Emendamento    268

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 octies – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Prima che l'organo di amministrazione o di direzione decida sulla relazione di cui al paragrafo 1 del presente articolo, i rappresentanti dei lavoratori della società che effettua la scissione transfrontaliera o, in loro mancanza, i lavoratori stessi sono informati e consultati sulla scissione proposta in conformità dell'articolo 4 della direttiva 2002/14/CE. Ove applicabile, l'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionali ai sensi della direttiva 2009/38/CE o della direttiva 2001/86/CE viene altresì essere informato e consultato di conseguenza.

Emendamento    269

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 octies – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  La relazione prevista al paragrafo 1 è messa a disposizione dei soci della società scissa, come minimo in forma elettronica, almeno due mesi prima della data dell'assemblea di cui all'articolo 160 duodecies. Analogamente, la relazione è messa a disposizione dei rappresentanti dei lavoratori della società scissa o, in loro mancanza, dei lavoratori stessi.

3.  La relazione prevista al paragrafo 1 è messa a disposizione, come minimo in forma elettronica, dei soci della società scissa e dei rappresentanti dei lavoratori della società che effettua la scissione transfrontaliera o, in loro mancanza, dei lavoratori stessi e, ove applicabile, dell'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionali ai sensi della direttiva 2009/38/CE o della direttiva 2001/86/CE, almeno due mesi prima della data dell'assemblea di cui all'articolo 160 duodecies.

Emendamento    270

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 octies – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4.  La relazione prevista al paragrafo 1 non è obbligatoria se tutti i soci della società scissa hanno concordato di prescindere dalla sua presentazione.

4.  La relazione prevista al paragrafo 1 non è obbligatoria se tutti i soci della società scissa e tutti i rappresentanti dei lavoratori o, in loro mancanza, i lavoratori stessi nonché, ove applicabile, l'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionali ai sensi della direttiva 2009/38/CE o della direttiva 2001/86/CE hanno concordato di prescindere dalla sua presentazione.

Emendamento    271

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 octies – paragrafo 4 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.  I soci sono informati se l'organo di direzione o di amministrazione della società scissa riceve in tempo utile un parere espresso dai rappresentanti dei lavoratori della società o, in loro mancanza, dai lavoratori stessi, secondo quanto previsto dal diritto nazionale oppure, ove applicabile, dall'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionali ai sensi della direttiva 2009/38/CE o della direttiva 2001/86/CE. Tale parere è accluso alla relazione.

Emendamento    272

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 octies – paragrafo 4 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 ter.  Prima della data dell'assemblea di cui all'articolo 160 duodecies, l'organo di amministrazione o di direzione della società scissa fornisce una risposta motivata al parere espresso dai rappresentanti dei lavoratori e, ove applicabile, dall'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionali ai sensi della direttiva 2009/38/CE o della direttiva 2001/86/CE.

Emendamento    273

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 octies – paragrafo 4 quater (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 quater.  Gli organi nazionali di rappresentanza dei lavoratori, i sindacati rappresentati nella società e, ove applicabile, l'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionali ai sensi della direttiva 2009/38/CE o della direttiva 2001/86/CE dispongono dei mezzi e delle risorse necessari per esercitare i diritti derivanti dalla presente direttiva di analizzare la relazione. A tal fine si applica, mutatis mutandis, l'allegato I, punto 6, della direttiva 2009/38/CE.

Emendamento    274

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 octies – paragrafo 4 quinquies (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 quinquies.  I paragrafi da 1 a 4 quater lasciano impregiudicati gli applicabili diritti e procedure di informazione e consultazione introdotti a livello nazionale in attuazione della direttiva 2002/14/CE e della direttiva 2009/38/CE.

Emendamento    275

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 nonies

 

Testo della Commissione

Emendamento

[...]

soppresso

Emendamento    276

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 nonies bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 160 nonies bis

 

Responsabilità civile dei membri dell'organo di amministrazione o di direzione della società scissa

 

Gli Stati membri stabiliscono norme che disciplinano almeno la responsabilità civile dei membri degli organi di amministrazione o di direzione di detta società nei confronti degli azionisti della società scissa, in conseguenza di irregolarità commesse da membri di detti organi nella preparazione e nella realizzazione della scissione.

Emendamento    277

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 decies – titolo

 

Testo della Commissione

Emendamento

Esame dell'esperto indipendente

Valutazione dell'autorità competente

Emendamento    278

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 decies – paragrafo 1 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri provvedono a che, almeno due mesi prima della data dell'assemblea prevista all'articolo 160 duodecies, la società scissa chieda all'autorità competente designata a norma dell'articolo 160 sexdecies, paragrafo 1, di nominare, salvo nel caso di cui al paragrafo 6 del presente articolo, un esperto incaricato di esaminare e valutare il progetto di scissione transfrontaliera e le relazioni previste agli articoli 160 octies e 160 nonies.

Gli Stati membri provvedono a che, almeno due mesi prima della data dell'assemblea prevista all'articolo 160 duodecies, la società scissa chieda all'autorità competente designata a norma dell'articolo 160 sexdecies, paragrafo 1, la valutazione del progetto di scissione transfrontaliera e della relazione prevista all'articolo 160 octies.

Emendamento    279

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 decies – paragrafo 1 – comma 2 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

La domanda di nomina dell'esperto è corredata:

La domanda di valutazione dell'autorità competente è corredata:

Emendamento    280

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 decies – paragrafo 1 – comma 2 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  delle relazioni previste agli articoli 160 octies e 160 nonies.

(b)  della relazione prevista all'articolo 160 octies;

Emendamento    281

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 decies – paragrafo 1 – comma 2 – lettera b bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(b bis)  delle osservazioni formulate dai soci, dai dipendenti e dai creditori riguardo al progetto e alla relazione di cui agli articoli 160 quater e 160 octies, qualora tali osservazioni siano state presentate;

Emendamento    282

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 decies – paragrafo 1 – comma 2 – lettera b ter (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(b ter)  qualora si deroghi all'obbligo di redigere la relazione di cui all'articolo 160 octies, dei motivi della scissione transfrontaliera.

Emendamento    283

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 decies – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'autorità competente nomina l'esperto indipendente entro cinque giorni lavorativi dalla data della domanda prevista al paragrafo 1 e del ricevimento del progetto e delle relazioni. L'esperto è indipendente rispetto alla società scissa e, secondo quanto previsto dalla legge dello Stato membro, può essere una persona fisica o una persona giuridica. Per valutare l'indipendenza dell'esperto gli Stati membri tengono conto del quadro delineato dagli articoli 22 e 22 ter della direttiva 2006/43/CE.

2.  L'autorità competente inizia a occuparsi della domanda prevista al paragrafo 1 entro dieci giorni lavorativi dalla data del ricevimento dei documenti e delle informazioni di cui al paragrafo 1, lettere da a) a d). Se l'autorità competente fa ricorso a un esperto indipendente, tale esperto è nominato entro un mese sulla base di un elenco preselezionato stilato specificamente al fine di valutare le scissioni transfrontaliere. Gli Stati membri garantiscono che l'esperto o la persona giuridica per conto della quale l'esperto opera sia indipendente e non svolga o abbia svolto un'attività, in qualunque veste, per la società che chiede di effettuare la scissione, o viceversa, nei cinque anni precedenti la sua nomina.

Emendamento    284

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 decies – paragrafo 3 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  L'esperto redige una relazione nella quale riporta almeno:

3.  Dopo aver consultato, se necessario, i terzi che hanno un interesse legittimo nella scissione della società, in particolare le autorità nei settori fiscale, del lavoro e della sicurezza sociale, l'autorità competente redige una relazione nella quale riporta almeno:

Emendamento    285

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 decies – paragrafo 3 – lettera e

 

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  una valutazione particolareggiata della veridicità delle relazioni e delle informazioni comunicate dalla società;

(e)  una valutazione particolareggiata della veridicità, sul piano sia della forma che dei contenuti, del progetto, della relazione e delle informazioni comunicate dalla società che effettua la scissione transfrontaliera;

Emendamento    286

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 decies – paragrafo 3 – lettera f

 

Testo della Commissione

Emendamento

(f)  una descrizione di tutti gli elementi di fatto che permettono all'autorità competente designata a norma dell'articolo 160 sexdecies, paragrafo 1, di svolgere un'analisi approfondita per stabilire se la prospettata scissione transfrontaliera costituisce una costruzione artificiosa a norma dell'articolo 160 septdecies, compresi almeno gli elementi seguenti: le caratteristiche dello stabilimento delle società beneficiarie negli Stati membri in questione, fra cui l'intento, il settore, l'investimento, il fatturato netto e il conto profitti e perdite, il numero di dipendenti, la composizione dello stato patrimoniale, il domicilio fiscale, gli attivi e la relativa ubicazione, il luogo di lavoro abituale dei dipendenti e di loro gruppi specifici, il luogo in cui devono essere pagati i contributi sociali e i rischi commerciali assunti dalla società scissa negli Stati membri delle società beneficiarie.

(f)  una descrizione di tutti gli elementi di fatto che permettono di svolgere un'analisi approfondita per stabilire se la prospettata scissione transfrontaliera costituisca una costruzione artificiosa a norma dell'articolo 160 septdecies, compresi almeno gli elementi seguenti:

 

(i) le caratteristiche dello stabilimento delle società beneficiarie negli Stati membri in questione, fra cui l'intento, il settore, l'investimento, il fatturato netto e il conto profitti e perdite, informazioni sull'organo di direzione e, ove applicabile, sul personale, le attrezzature, i locali e i beni;

 

(ii) la composizione dello stato patrimoniale, il domicilio fiscale, gli attivi e la relativa ubicazione, nonché i rischi commerciali assunti dalla società scissa e dalle società risultanti dalla scissione transfrontaliera in tutti gli Stati membri interessati;

 

(iii) il numero di dipendenti, il luogo di lavoro abituale dei dipendenti e di loro gruppi specifici, incluso, se del caso, il numero di dipendenti distaccati, trasferiti o che lavorano contemporaneamente in vari Stati membri nell'anno precedente la scissione, ai sensi del regolamento (CE) n. 883/2004 e della direttiva 96/71/CE, i loro paesi di destinazione, i luoghi in cui devono essere pagati i contributi sociali e l'impatto sulle pensioni aziendali dei dipendenti;

Emendamento    287

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 decies – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Gli Stati membri provvedono a che l'esperto indipendente abbia il diritto di ottenere dalla società scissa tutte le informazioni e la documentazione d'interesse e di condurre qualsiasi indagine necessaria per verificare tutti gli elementi del progetto o delle relazioni elaborate dalla direzione. L'esperto indipendente ha il diritto di raccogliere le osservazioni e i pareri dei rappresentanti dei lavoratori della società o, in loro mancanza, dei lavoratori stessi, così come le osservazioni e i pareri dei creditori e dei soci della società.

4.  Gli Stati membri provvedono a che l'autorità competente abbia il diritto di ottenere dalla società scissa tutte le informazioni e la documentazione d'interesse, incluse eventuali osservazioni sul progetto, presentate in conformità dell'articolo 160 quater, paragrafo 2, e conduca qualsiasi indagine necessaria per verificare tutti gli elementi del progetto o della relazione elaborata dall'organo di amministrazione o di direzione. L'autorità competente può inoltre, se necessario, rivolgere domande all'autorità competente degli Stati membri delle società beneficiarie, e ha inoltre il diritto di raccogliere le osservazioni e i pareri dei rappresentanti dei lavoratori della società o, in loro mancanza, dei lavoratori stessi, nonché, ove applicabile, dell'organo istituito ai fini dell'informazione e della consultazione transnazionali ai sensi della direttiva 2009/38/CE o della direttiva 2001/86/CE, così come le osservazioni e i pareri dei creditori e dei soci della società. Queste informazioni devono essere allegate alla relazione.

Emendamento    288

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 decies – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Gli Stati membri provvedono a che l'esperto indipendente possa usare le informazioni ottenute soltanto per redigere la relazione e che non vi sia alcuna divulgazione di informazioni riservate, in particolare di segreti commerciali. Se opportuno, l'esperto può trasmettere distintamente all'autorità competente designata a norma dell'articolo 160 sexdecies, paragrafo 1, un documento contenente le informazioni riservate, il quale è accessibile unicamente alla società scissa, senza alcuna divulgazione a terzi.

5.  Gli Stati membri provvedono a che l'autorità competente possa usare le informazioni e le osservazioni ottenute soltanto per redigere la relazione e che, conformemente al diritto dell'Unione e nazionale, non vi sia alcuna divulgazione di informazioni riservate, in particolare di segreti commerciali. Se opportuno, l'autorità competente può elaborare un documento distinto contenente eventuali informazioni riservate, il quale è accessibile unicamente alla società scissa e ai rappresentanti dei lavoratori unicamente nei casi previsti dal diritto dell'Unione o nazionale e in conformità delle prassi dell'Unione o nazionali.

Emendamento    289

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 decies – paragrafo 6 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis.  Una società non ha il diritto di concludere una scissione transfrontaliera nei casi in cui la società è oggetto di un procedimento giudiziario in corso a causa di violazioni del diritto sociale, fiscale, ambientale o del lavoro oppure di violazioni dei diritti fondamentali o dei diritti umani, se vi è il rischio che i danni finali non sarebbero coperti nel contesto delle misure dell'Unione per la cooperazione giudiziaria in materia civile e se la società non ha fornito una garanzia finanziaria a copertura del rischio.

Emendamento    290

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 decies – paragrafo 6 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 ter.  Gli Stati membri stabiliscono norme che disciplinano almeno la responsabilità civile degli esperti indipendenti incaricati di redigere le relazioni di cui al presente articolo, fra l'altro in conseguenza di irregolarità commesse nell'esercizio delle loro funzioni.

Emendamento    291

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 undecies – paragrafo 1 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  se applicabile, la relazione dell'esperto indipendente prevista all'articolo 160 decies;

(b)  la domanda di valutazione del progetto di scissione transfrontaliera e della relazione di cui all'articolo 160 octies, paragrafo 1, e, se applicabile, la relazione elaborata dall'autorità competente a norma dell'articolo 160 octies, paragrafo 3, senza tuttavia divulgare informazioni riservate in conformità del diritto nazionale e dell'Unione;

Emendamento    292

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 undecies – paragrafo 1 – lettera c

 

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  un avviso che informa i soci, i creditori e i dipendenti della società scissa della possibilità di presentare alla società e all'autorità competente designata a norma dell'articolo 160 sexdecies, paragrafo 1, prima della data dell'assemblea, osservazioni sui documenti di cui alle lettere a) e b).

(c)  un avviso che informa i soci, i creditori e i rappresentanti dei dipendenti o, in loro mancanza, i dipendenti stessi, della società scissa della possibilità di presentare alla società e all'autorità competente designata a norma dell'articolo 160 sexdecies, paragrafo 1, prima della data dell'assemblea, osservazioni sui documenti di cui alle lettere a) e b).

Emendamento    293

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 undecies – paragrafo 3 – lettera d

 

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  indicazione del sito web nel quale sono accessibili per via telematica, gratuitamente, il progetto di scissione transfrontaliera, l'avviso e la relazione dell'esperto previsti al paragrafo 1 e informazioni esaurienti sulle modalità di cui alla lettera c).

(d)  indicazione del sito web nel quale sono accessibili per via telematica, gratuitamente, il progetto di scissione transfrontaliera, l'avviso e la relazione elaborata dall'autorità competente previsti al paragrafo 1 e informazioni esaurienti sulle modalità di cui alla lettera c).

Emendamento    294

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 undecies – paragrafo 3 – lettera d bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(d bis)  informazioni sui titolari effettivi finali della società prima e dopo la scissione transfrontaliera.

Emendamento    295

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 undecies – paragrafo 4 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

In presenza di un sospetto concreto e fondato di frode, gli Stati membri possono tuttavia esigere la presenza fisica dinanzi all'autorità competente.

Ove giustificato da motivi imperativi di interesse pubblico per impedire frodi riguardanti l'identità del rappresentante della società che effettua la scissione transfrontaliera, gli Stati membri possono tuttavia esigere la presenza fisica dinanzi a qualsiasi autorità competente o dinanzi a qualsiasi altra persona o organo preposto a gestire, effettuare o assistere la divulgazione online.

Emendamento    296

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 undecies – paragrafo 4 – comma 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Gli Stati membri precisano le modalità per la pubblicità online dei documenti e delle informazioni di cui ai paragrafi 1 e 3. L'articolo 13 ter, lettera a), e l'articolo 13 septies, paragrafi 3 e 4, della direttiva [sull'utilizzo degli strumenti digitali nel diritto societario] si applicano di conseguenza.

Emendamento    297

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 undecies – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Oltre alla pubblicità prevista ai paragrafi 1, 2 e 3, gli Stati membri possono esigere che il progetto di scissione transfrontaliera o le informazioni previste al paragrafo 3 siano pubblicati nella gazzetta ufficiale nazionale. In tal caso provvedono a che il registro trasmetta alla gazzetta ufficiale nazionale le informazioni d'interesse.

5.  Oltre alla pubblicità prevista ai paragrafi 1, 2 e 3, gli Stati membri possono esigere che il progetto di scissione transfrontaliera o le informazioni previste al paragrafo 3 siano pubblicati nella gazzetta ufficiale nazionale. In tal caso, in conformità del principio della trasmissione unica delle informazioni a livello di Unione, provvedono a che il registro trasmetta alla gazzetta ufficiale nazionale le informazioni d'interesse.

Emendamento    298

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 undecies – paragrafo 6 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis.  Gli Stati membri provvedono a che le informazioni riservate, in particolare i segreti commerciali, non siano divulgate se non ai rappresentanti dei lavoratori, se applicabile ai sensi del diritto dell'Unione e nazionale.

Emendamento    299

Proposta di direttiva

Articolo 1 – punto 20

Direttiva (UE) 2017/1132

Articolo 160 duodecies – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.   Dopo aver preso conoscenza delle relazioni di cui agli articoli 160 octies, 160 nonies e 160 decies, se applicabili, l'assemblea della società scissa delibera mediante risoluzione se approvare il progetto di scissione transfrontaliera. La società informa della delibera dell'assemblea l'autorità competente designata a norma dell'articolo 160 sexdecies, paragrafo 1.

1.   Dopo aver preso conoscenza delle relazioni di cui agli articoli 160 octies e 160 decies, se applicabili, l'assemblea della