Procedura : 2018/0349(NLE)
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Ciclo del documento : A8-0027/2019

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A8-0027/2019

Discussioni :

Votazioni :

PV 12/02/2019 - 9.4

Testi approvati :

P8_TA(2019)0065

RACCOMANDAZIONE     ***
PDF 185kWORD 62k
25.1.2019
PE 629.380v02-00 A8-0027/2019

sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo di partenariato per una pesca sostenibile tra l'Unione europea e il Regno del Marocco, del relativo protocollo di attuazione e dello scambio di lettere che accompagna l'accordo

(14367/2018 – C8-0033/2019 – 2018/0349(NLE))

Commissione per la pesca

Relatore: Alain Cadec

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per i bilanci
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo di partenariato per una pesca sostenibile tra l'Unione europea e il Regno del Marocco, del relativo protocollo di attuazione e dello scambio di lettere che accompagna l'accordo

(14367/2018 – C8-0033/2019 – 2018/0349(NLE))

(Approvazione)

Il Parlamento europeo,

–  visto il progetto di decisione del Consiglio (14367/2018),

–  visti il progetto di accordo di partenariato per una pesca sostenibile tra l'Unione europea e il Regno del Marocco, il relativo protocollo di attuazione e lo uno scambio di lettere che accompagna l'accordo (12983/2018),

–  vista la richiesta di approvazione presentata dal Consiglio a norma dell'articolo 43 e dell'articolo 218, paragrafo 6, secondo comma, lettera a), punto v), e dell’articolo 218, paragrafo 7, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (C8-0033/2019),

–  visti l'articolo 99, paragrafi 1 e 4, nonché l'articolo 108, paragrafo 7, del suo regolamento,

–  visti la raccomandazione della commissione per la pesca e il parere della commissione per i bilanci (A8-0027/2019),

1.  dà la sua approvazione alla conclusione dell'accordo;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e del Regno del Marocco.


MOTIVAZIONE

Considerazioni di ordine generale

L'Unione europea e il Regno del Marocco hanno negoziato un nuovo accordo di partenariato nel settore della pesca sostenibile al fine di rafforzare le relazioni bilaterali e instaurare un dialogo sulla governance della pesca. L'accordo si iscrive nel quadro più ampio dell'accordo euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e il Regno del Marocco, dall'altra, entrato in vigore nel 2000. La Corte di giustizia dell'Unione europea ("la Corte di giustizia") ha stabilito, rispettivamente, nelle cause C-104/16 P e C-266/16 la non inclusione del territorio del Sahara occidentale nel campo di applicazione dell'accordo sulla liberalizzazione reciproca dei prodotti agricoli e dei prodotti della pesca, nonché nel quadro dell'accordo di partenariato per una pesca sostenibile.

Il primo accordo sulla pesca concluso tra l'UE e il Marocco risale al 1995. Tuttavia, le parti non hanno raggiunto un accordo sul rinnovo del protocollo nel 1999. Pertanto non vi è stato alcun accordo fino all'entrata in vigore dell'attuale partenariato nel settore della pesca nel febbraio 2007.

Il primo protocollo dell'accordo di partenariato nel settore della pesca è scaduto il 27 febbraio 2011 e prevedeva un contributo finanziario di 36,1 milioni di EUR, di cui 13,5 milioni di EUR destinati al sostegno della politica del Marocco in materia di pesca. I pescherecci di 11 Stati membri dell'UE hanno potuto ottenere autorizzazioni di pesca dal Marocco a norma dell'accordo e del protocollo.

Un secondo protocollo, negoziato nel febbraio 2011 e applicato in via provvisoria fino al dicembre 2011, non è stato approvato dal Parlamento europeo. Un terzo protocollo è stato concluso nel luglio 2014 ed è scaduto il 14 luglio 2018. L'accordo con il Marocco è un accordo misto che garantisce l'accesso a diverse specie alieutiche. In cambio, l'UE concede un contributo finanziario comprendente una quota dei diritti di accesso delle navi dell'UE alle acque territoriali del partner e un finanziamento per il sostegno settoriale.

Sentenza della Corte di giustizia

La Corte ha approvato, con sentenza del 27 febbraio 2018, l'accordo di pesca e il relativo protocollo applicabili dal 15 luglio 2014 al 14 luglio 2018. Tuttavia, la Corte afferma che:

"occorre intendere la nozione di "territorio del Marocco", di cui all'articolo 11 dell'accordo di partenariato, come corrispondente alla nozione di "territorio del Regno del Marocco", di cui all'articolo 94 dell'accordo di associazione." La Corte ha già sottolineato che quest'ultimo concetto deve essere inteso come riferito alla zona geografica in cui il Regno del Marocco esercita le competenze conferite a enti sovrani dal diritto internazionale, ad esclusione di qualsiasi altro territorio, come quello del Sahara occidentale (sentenza del 21 dicembre 2016, Consiglio/Front Polisario, C-104/16 P, UE: C : 2016 :973, punti 95 e 132). In tali circostanze, il territorio del Sahara occidentale non rientra nel concetto di "territorio del Marocco" ai sensi dell'articolo 11 dell'accordo di partenariato.

La Corte osserva poi che l'accordo di pesca è applicabile "alle acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione" del Regno del Marocco. Ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, le acque sulle quali lo Stato costiero può esercitare sovranità o giurisdizione sono limitate alle acque adiacenti al suo territorio e che rientrano nelle acque territoriali o nelle zone economiche esclusive. La Corte ha pertanto affermato che, in considerazione del fatto che il territorio del Sahara occidentale non fa parte del territorio del Regno del Marocco, le acque adiacenti al territorio del Sahara occidentale non rientrano nella zona di pesca marocchina di cui all'accordo di partenariato.

La Corte ha dichiarato nella sentenza 104-16 P che vi sono due condizioni da rispettare, vale a dire la menzione esplicita del Sahara occidentale e l'ottenimento del consenso della popolazione. Il Consiglio dell'Unione europea ha inoltre aggiunto un terzo criterio, secondo il quale l'accordo dovrebbe andare a vantaggio della popolazione locale;

Negoziazione di un nuovo accordo e di un nuovo protocollo con il Regno del Marocco

Il Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare negoziati al fine di modificare l'accordo di partenariato nel settore della pesca con il Marocco. I negoziati hanno come obiettivo la modifica dell'accordo di partenariato nel settore della pesca tra l'Unione europea e il Regno del Marocco e la conclusione di un protocollo connesso a detto accordo, in linea con il regolamento (UE) n. 1380/2013 relativo alla politica comune della pesca e con le conclusioni del Consiglio del 19 marzo 2012 concernenti la comunicazione della Commissione del 13 luglio 2011 sulla dimensione esterna della politica comune della pesca (21.3.208 COM(2018) 151 final).

L'obiettivo dell'accordo è promuovere una pesca sostenibile e responsabile e contribuire alla rigorosa osservanza del diritto internazionale, garantendo al contempo vantaggi reciproci per l'Unione e il Marocco. Questo nuovo protocollo dà accesso alle navi della flotta dell'UE alle acque soggette all'accordo e al protocollo in vigore nonché alle acque adiacenti del territorio non autonomo del Sahara occidentale e fornisce le necessarie autorizzazioni per la flotta europea.

Sulla base delle istruzioni contenute nel mandato del Consiglio, la Commissione ha avviato negoziati con le autorità marocchine al fine di raggiungere un nuovo accordo in materia di pesca. Un accordo di partenariato nel settore della pesca sostenibile è stato siglato nel mese di luglio tra l'Unione europea e il Regno del Marocco.

In questo nuovo partenariato nel settore della pesca sostenibile, la Commissione europea definisce esplicitamente all'articolo 1, lettera h), le zone di pesca come "le acque dell'Atlantico centro-orientale situate tra i paralleli 35º 47′ 18″ Nord e 20º 46′ 13" Nord, comprese le acque adiacenti del Sahara occidentale, che coprono l'insieme delle zone di gestione."

Per quanto riguarda i negoziati relativi al nuovo accordo, la Commissione ha ritenuto che l'ambito geografico potesse estendersi al territorio del Sahara occidentale, senza contraddire le conclusioni della sentenza della Corte, a tre condizioni. Innanzitutto, l'accordo deve espressamente prevedere la sua applicazione nel territorio del Sahara occidentale. In secondo luogo, occorre ottenere il consenso delle popolazioni interessate. Infine, l'accordo deve andare a vantaggio della popolazione locale. Nel caso dell'accordo di partenariato nel settore della pesca, quest'ultima condizione è essenziale dal momento che più del 90 % delle catture della flotta europea sono effettuate nelle acque adiacenti al territorio del Sahara occidentale(1).

Consultazione delle popolazioni interessate

A tal fine, il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) e la Commissione hanno avviato un processo di consultazione delle popolazioni locali del Sahara Occidentale e delle parti interessate. La maggioranza degli interlocutori si è pronunciata a favore di un nuovo accordo di pesca e del rinnovo del protocollo. Questi ultimi hanno sottolineato l'impatto positivo del partenariato sullo sviluppo delle attività economiche locali nel settore della pesca.

Altri interlocutori, tra cui il Fronte Polisario, considerato il rappresentante del popolo del Sahara occidentale dall'ONU e parte del processo di pace, non hanno voluto partecipare alla consultazione. Le discussioni tecniche con il Fronte Polisario hanno messo in luce l'opposizione del Fronte Polisario all'accordo.

Vantaggi per il settore della pesca nel Sahara occidentale

Il settore della pesca si concentra nelle zone di Laayoune, Boujdour e Dakhla. Secondo le informazioni fornite dal Marocco, questo settore comprende 141 imprese di trasformazione del pesce in queste città, che occupano direttamente o indirettamente circa 90 000 persone. Le operazioni di trasformazione dei prodotti della pesca sono stimate a circa 4,9 miliardi di dirham (circa 450 milioni di euro), di cui 2,6 miliardi (circa 240 milioni di euro) destinati all'esportazione (di cui circa il 60 % destinati all'UE).

Il settore della pesca e della trasformazione dei prodotti ittici è il principale settore di occupazione nel territorio, ma anche il primo settore dell'esportazione. Tuttavia, l'attività di pesca continua a concentrarsi a monte, a causa dell'insufficienza degli impianti di trasformazione che consentono di valorizzare meglio i prodotti. Si tratta quindi di uno dei settori con un elevato potenziale di crescita e di occupazione nel Sahara occidentale.

L'Unione europea ha contribuito allo sviluppo della trasformazione dei prodotti della pesca nel Sahara occidentale. Conformemente alle disposizioni del protocollo dell'accordo di partenariato UE-Marocco nel settore della pesca relativo al sostegno settoriale, l'Unione ha inoltre finanziato numerose attività, quali la costruzione di infrastrutture e attrezzature per migliorare la competitività e l'occupazione nel settore della trasformazione dei prodotti della pesca.

Principali caratteristiche dell'accordo e del protocollo

Le Parti convengono che l'attività di pesca delle navi dell'Unione sia esclusivamente limitata al surplus di catture ammissibili di cui all'articolo 62, paragrafi 2 e 3, dell'UNCLOS, identificato in modo chiaro e trasparente sulla base dei pareri scientifici disponibili. Le Parti cooperano al fine di monitorare lo stato delle risorse nella zona di pesca. A tal fine si è convenuto di istituire una riunione scientifica congiunta, che si tiene ogni anno alternativamente nell'Unione e in Marocco.

Sulla base delle conclusioni della riunione scientifica e dei migliori pareri scientifici disponibili, le Parti adottano di comune accordo le misure eventualmente necessarie a garantire la gestione sostenibile delle risorse alieutiche.

Durata

Il presente accordo si applica a tempo indeterminato ma il protocollo si applica per un periodo di 4 anni a decorrere dalla data di entrata in vigore o, se del caso, dalla data di applicazione provvisoria.

Possibilità di pesca

a)  per la categoria "pesca pelagica artigianale a nord con sciabiche": 22 navi, di seguito denominata "categoria 1";

b)  per la categoria "pesca artigianale a nord con palangari di fondo": 35 navi, di seguito denominata "categoria 2";

c)  per la categoria "pesca artigianale a sud con lenze e canne": 10 navi, di seguito denominata "categoria 3";

d)  per la categoria "pesca demersale a sud con reti a strascico e palangari di fondo": 16 navi, di seguito denominata "categoria 4";

e)  per la categoria "pesca tonniera artigianale con canne": 27 navi, di seguito denominata "categoria 5";

f)  per la categoria "pesca pelagica industriale con reti da traino pelagiche o semipelagiche e ciancioli": un contingente annuale di:

i) 85 000 tonnellate per il primo anno di applicazione, 18 navi,

ii) 90 000 tonnellate per il secondo anno di applicazione, 18 navi,

iii) 100 000 tonnellate per il terzo e quarto anno di applicazione, 18 navi,

di seguito denominata "categoria 6".

Contropartita finanziaria

1. Il valore annuo totale stimato del protocollo ammonta a:

1.1. 48 100 000 EUR per il primo anno di applicazione. Tale importo è ripartito come segue:

a)  37 000 000 EUR a titolo della contropartita finanziaria di cui all'articolo 12 dell'accordo di pesca, ripartiti come segue:

i)  19 100 000 EUR come compensazione finanziaria per l'accesso delle navi dell'Unione alla zona di pesca indicata all'articolo 12, paragrafo 2, lettera a), dell'accordo di pesca;

ii)  17 900 000 EUR per il sostegno settoriale di cui all'articolo 12, paragrafo 2, lettera c), dell'accordo di pesca;

b)  11 100 000 EUR corrispondenti all'importo stimato dei canoni a carico degli armatori, di cui all'articolo 12, paragrafo 2, lettera b), dell'accordo di pesca.

1.2. 50 400 000 EUR per il secondo anno di applicazione. Tale importo è ripartito come segue:

a)  38 800 000 EUR a titolo della contropartita finanziaria di cui all'articolo 12 dell'accordo di pesca, ripartiti come segue:

i)  20 000 000 EUR come compensazione finanziaria per l'accesso delle navi dell'Unione alla zona di pesca indicata all'articolo 12, paragrafo 2, lettera a), dell'accordo di pesca;

ii)  18 800 000 EUR per il sostegno settoriale di cui all'articolo 12, paragrafo 2, lettera c), dell'accordo di pesca;

b)  11 600 000 EUR corrispondenti all'importo stimato dei canoni a carico degli armatori, di cui all'articolo 12, paragrafo 2, lettera b), dell'accordo di pesca.

1.3. 55 100 000 EUR per il terzo e quarto anno di applicazione. Tale importo è ripartito come segue:

a)  42 400 000 EUR a titolo della contropartita finanziaria di cui all'articolo 12 dell'accordo di pesca, ripartiti come segue:

i)  21 900 000 EUR come compensazione finanziaria per l'accesso delle navi dell'Unione alla zona di pesca indicata all'articolo 12, paragrafo 2, lettera a), dell'accordo di pesca;

ii)  20 500 000 EUR per il sostegno settoriale di cui all'articolo 12, paragrafo 2, lettera c), dell'accordo di pesca;

b)    12 700 000 EUR corrispondenti all'importo stimato dei canoni a carico degli armatori, di cui all'articolo 12, paragrafo 2, lettera b), dell'accordo.

(1)

Cfr. lo studio commissionato dalla commissione PECH sulla costa atlantica dell'Andalusia.


PARERE della commissione per i bilanci (11.12.2018)

destinato alla commissione per la pesca

sulla proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo di partenariato per una pesca sostenibile tra l'Unione europea e il Regno del Marocco, del relativo protocollo di attuazione e di uno scambio di lettere che accompagna l'accordo

(COM(2018)0678 – C8 – 2018/0349(NLE))

Relatore per parere: José Manuel Fernandes

BREVE MOTIVAZIONE

Il 16 aprile 2018 il Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare negoziati con il Marocco al fine di modificare l'accordo di partenariato (scaduto il 14 luglio 2018) e concordare un nuovo protocollo di attuazione dell'accordo stesso. Il nuovo accordo di pesca abroga l'accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e il Regno del Marocco, entrato in vigore il 28 febbraio 2007. Essenzialmente l'attuale accordo di partenariato si iscrive nel quadro delle relazioni tra l'Unione e il Marocco scaturite dall'accordo euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e il Regno del Marocco, dall'altra, entrato in vigore nel 2000.

Tali negoziati e i testi da essi risultanti tengono pienamente conto della sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del 27 febbraio 2018 nella causa C-266/165, che ha stabilito che l'accordo di pesca e il relativo protocollo non si applicano alle acque adiacenti al territorio del Sahara occidentale. Viste le considerazioni formulate nella sentenza della Corte di giustizia, e conformemente alla volontà delle due Parti, i negoziati hanno tuttavia potuto includere tale territorio e le acque ad esso adiacenti nel partenariato di pesca.

Da un punto di vista economico è importante che la flotta dell'Unione eserciti le proprie attività di pesca, anche in tali acque, in un contesto giuridico certo. Il proseguimento del partenariato in materia di pesca è peraltro essenziale affinché tale territorio possa continuare a beneficiare del sostegno settoriale fornito dall'accordo in conformità al diritto dell'Unione e al diritto internazionale e a beneficio delle popolazioni locali.

Inoltre il Consiglio consultivo per la flotta oceanica, la Commissione e il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) hanno organizzato consultazioni con le popolazioni interessate del Sahara occidentale per garantire a queste ultime di potere esprimere le proprie opinioni sull'estensione del partenariato alle acque adiacenti al Sahara occidentale e beneficiare delle ricadute socioeconomiche dell'accordo di pesca in misura proporzionale alle attività di pesca.

L'Unione non pregiudica l'esito del processo politico sullo status definitivo del Sahara occidentale che ha luogo sotto l'egida delle Nazioni Unite e ha costantemente ribadito il proprio impegno a favore della risoluzione della controversia relativa al Sahara occidentale.

Il protocollo copre un periodo di due anni a decorrere dalla data di applicazione. Il nuovo accordo mira a rispecchiare i principi della riforma del 2009: buona governance in materia di pesca e sostenibilità, rispetto dei diritti umani, trasparenza e non discriminazione. La modifica dell'accordo è necessaria anche per conformarsi alla sentenza della Corte di giustizia del 27 febbraio 2018 e fornisce la base giuridica per applicare l'accordo alle acque adiacenti al territorio del Sahara occidentale.

La contropartita finanziaria annua è pari a un importo di 37 000 000 EUR, aumentato ogni anno fino a raggiungere, nell'ultimo anno, un importo di 42 400 000 EUR che comprende:

a) una compensazione finanziaria per l'accesso delle navi dell'Unione di importo pari a 19 100 000 EUR nel primo anno di applicazione del protocollo, aumentato a 20 000 000 EUR nel secondo anno e a 21 900 000 EUR nel terzo e quarto anno;

b) un sostegno allo sviluppo della politica settoriale della pesca del Regno del Marocco di importo annuo pari a 17 900 000 EUR nel primo anno di applicazione del protocollo, aumentato a 18 800 000 EUR nel secondo anno e a 20 500 0000 EUR nel terzo e quarto anno. Tale sostegno risponde agli obiettivi della politica nazionale in materia di gestione sostenibile delle risorse alieutiche continentali e marittime del Regno del Marocco.

******

La commissione per i bilanci invita la commissione per la pesca, competente per il merito, a raccomandare l'approvazione della proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo di partenariato per una pesca sostenibile tra l'Unione europea e il Regno del Marocco, del relativo protocollo di attuazione e di uno scambio di lettere che accompagna l'accordo

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Conclusione dell'accordo di partenariato per una pesca sostenibile tra l'Unione europea e il Regno del Marocco e del relativo protocollo di attuazione e scambio di lettere che accompagna l'accordo

Riferimenti

COM(2018)06782018/0349(NLE)

Commissione competente per il merito

 

PECH

 

 

 

 

Relatore per parere

       Nomina

José Manuel Fernandes

13.11.2018

Esame in commissione

21.11.2018

 

 

 

Approvazione

10.12.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

23

3

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Jean Arthuis, Richard Ashworth, Lefteris Christoforou, Manuel dos Santos, André Elissen, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Ingeborg Gräßle, Monika Hohlmeier, John Howarth, Siegfried Mureşan, Liadh Ní Riada, Jan Olbrycht, Pina Picierno, Paul Rübig, Petri Sarvamaa, Jordi Solé, Patricija Šulin, Inese Vaidere, Monika Vana, Daniele Viotti, Marco Zanni

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Xabier Benito Ziluaga, Karine Gloanec Maurin

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Clara Eugenia Aguilera García, Claudia Schmidt

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

23

+

ALDE

Nedzhmi Ali, Jean Arthuis

GUE/NGL

Xabier Benito Ziluaga, Liadh Ní Riada

PPE

Richard Ashworth, Lefteris Christoforou, José Manuel Fernandes, Ingeborg Gräßle, Monika Hohlmeier, Siegfried Mureşan, Jan Olbrycht, Paul Rübig, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Patricija Šulin, Inese Vaidere

S&D

Clara Eugenia Aguilera García, Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Karine Gloanec Maurin, John Howarth, Manuel dos Santos, Daniele Viotti

3

-

ENF

André Elissen

VERTS/ALE

Jordi Solé, Monika Vana

2

0

ENF

Marco Zanni

S&D

Pina Picierno

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Conclusione dell’accordo di partenariato per una pesca sostenibile tra l’Unione europea e il Regno del Marocco e del relativo protocollo di attuazione e scambio di lettere che accompagna l’accordo

Riferimenti

14367/2018 – C8-0033/2019 – COM(2018)06782018/0349(NLE)

Consultazione / Richiesta di approvazione

14.1.2019

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

PECH

17.1.2019

 

 

 

Commissioni competenti per parere

       Annuncio in Aula

DEVE

17.1.2019

BUDG

17.1.2019

 

 

Pareri non espressi

       Decisione

DEVE

20.11.2018

 

 

 

Relatori

       Nomina

Alain Cadec

29.8.2018

 

 

 

Esame in commissione

21.11.2018

 

 

 

Approvazione

23.1.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

17

7

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Marco Affronte, Clara Eugenia Aguilera García, Renata Briano, Alain Cadec, David Coburn, Richard Corbett, Diane Dodds, Linnéa Engström, Sylvie Goddyn, Ian Hudghton, Werner Kuhn, António Marinho e Pinto, Norica Nicolai, Liadh Ní Riada, Annie Schreijer-Pierik, Ricardo Serrão Santos, Isabelle Thomas, Ruža Tomašić, Peter van Dalen, Jarosław Wałęsa

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Norbert Erdős, Verónica Lope Fontagné, Nosheena Mobarik, Maria Lidia Senra Rodríguez

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Tim Aker, Agustín Díaz de Mera García Consuegra, Jo Leinen

Deposito

25.1.2019


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

17

+

ALDE

António Marinho e Pinto, Norica Nicolai

ECR

Peter van Dalen, Nosheena Mobarik, Ruža Tomašić

EFDD

Sylvie Goddyn

PPE

Alain Cadec, Agustín Díaz de Mera García Consuegra, Norbert Erdős, Werner Kuhn, Verónica Lope Fontagné, Annie Schreijer-Pierik, Jarosław Wałęsa

S&D

Clara Eugenia Aguilera García, Richard Corbett, Jo Leinen, Ricardo Serrão Santos

7

-

GUE/NGL

Liadh Ní Riada, Maria Lidia Senra Rodríguez

S&D

Renata Briano, Isabelle Thomas

VERTS/ALE

Marco Affronte, Linnéa Engström, Ian Hudghton

2

0

EFDD

Tim Aker, David Coburn

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2019Avviso legale