Procedura : 2018/0189(COD)
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Ciclo del documento : A8-0036/2019

Testi presentati :

A8-0036/2019

Discussioni :

Votazioni :

PV 16/04/2019 - 8.3

Testi approvati :

P8_TA(2019)0361

RELAZIONE     ***I
PDF 260kWORD 105k
28.1.2019
PE 631.792v02-00 A8-0036/2019

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'azione dell'Unione a seguito della sua adesione all'Atto di Ginevra dell'Accordo di Lisbona sulle denominazioni di origine e le indicazioni geografiche

(COM(2018)0365 – C8-0383/2018 – 2018/0189(COD))

Commissione giuridica

Relatore: Virginie Rozière

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per il commercio internazionale
 PARERE della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare
 PARERE DELLA COMMISSIONE PER L'AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'azione dell'Unione a seguito della sua adesione all'Atto di Ginevra dell'Accordo di Lisbona sulle denominazioni di origine e le indicazioni geografiche

(COM(2018)0365 – C8-0383/2018 – 2018/0189(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0365),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 207 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0383/2018),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 12 dicembre 2018(1),

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione giuridica e i pareri della commissione per il commercio internazionale, della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare e della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale (A8-0036/2019),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Per poter esercitare pienamente la sua competenza esclusiva in materia di politica commerciale comune, l'Unione diventerà parte contraente dell'Atto di Ginevra dell'Accordo di Lisbona sulle denominazioni di origine e le indicazioni geografiche ("l'Atto di Ginevra"),2 a norma della decisione (UE).../... del Consiglio.3 Le parti contraenti dell’Atto di Ginevra sono membri di un’Unione particolare creata dall’Accordo di Lisbona per la protezione e la registrazione internazionale delle denominazioni di origine4 (“Unione particolare”). Conformemente all’articolo 3 della decisione (UE).../..., nell’ambito dell’Unione particolare l’Unione deve essere rappresentata dalla Commissione.

(1)  Per poter esercitare pienamente la sua competenza esclusiva in materia di politica commerciale comune, ed essere del tutto compatibile con gli impegni assunti nel quadro dell'accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio (TRIPS) dell'Organizzazione mondiale del commercio, l'Unione diventerà parte contraente dell'Atto di Ginevra dell'Accordo di Lisbona sulle denominazioni di origine e le indicazioni geografiche ("l'Atto di Ginevra")2, a norma della decisione (UE).../... del Consiglio3. Le parti contraenti dell’Atto di Ginevra sono membri di un’Unione particolare creata dall’Accordo di Lisbona per la protezione e la registrazione internazionale delle denominazioni di origine (“Unione particolare”). Conformemente all’articolo 3 della decisione (UE).../..., nell’ambito dell’Unione particolare l’Unione deve essere rappresentata dalla Commissione.

__________________

__________________

2 http://www.wipo.int/edocs/lexdocs/treaties/en/lisbon/trt_lisbon_009en.pdf.

 

3 GU L […] del […], pag. […].

3 GU L […] del […], pag. […].

4 http://www.wipo.int/export/sites/www/lisbon/en/legal_texts/lisbon_agreement.pdf.

 

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis)  Il 6 ottobre 2015 il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione sulla possibile estensione della protezione delle indicazioni geografiche dell'Unione europea ai prodotti non agricoli, nella quale esprime il proprio punto di vista sulla questione.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  In seguito all’adesione dell’Unione all’Atto di Ginevra, la Commissione dovrebbe in primo luogo presentare all’Ufficio internazionale dell’Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (“l’Ufficio internazionale”) una domanda di iscrizione nel registro di tale Ufficio (“il registro internazionale”) di un elenco di indicazioni geografiche originarie del territorio dell’Unione e ivi protette. I criteri per la compilazione di tale elenco dovrebbero, come avviene per alcuni accordi bilaterali e regionali dell’Unione relativi alla protezione delle indicazioni geografiche, tener conto in particolare del valore di produzione e del valore di esportazione, della protezione nell’ambito di altri accordi nonché degli usi impropri effettivi o potenziali nei paesi terzi in questione.

(4)  In seguito all'adesione dell'Unione all'Atto di Ginevra, la Commissione dovrebbe in primo luogo presentare all'Ufficio internazionale dell'Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale ("l'Ufficio internazionale") una domanda di iscrizione nel registro di tale Ufficio ("il registro internazionale") di un elenco di indicazioni geografiche originarie del territorio dell'Unione e ivi protette, nel contesto di stretta collaborazione con gli Stati membri, le associazioni di categoria e i produttori interessati. Di conseguenza, affinché la Commissione possa redigere tale elenco, è opportuno che uno Stato membro, un gruppo di produttori interessato o un singolo produttore che utilizza un'indicazione geografica protetta e registrata nell'Unione notifichi alla Commissione i nomi delle indicazioni geografiche che vorrebbero vedere incluse in tale elenco. La Commissione dovrebbe inserire tali indicazioni geografiche nel suddetto elenco. Tuttavia, sulla base dei criteri più comunemente utilizzati in alcuni accordi bilaterali e regionali dell'Unione relativi alla protezione delle indicazioni geografiche, in particolare il valore di produzione e il valore di esportazione, la protezione nell'ambito di altri accordi nonché gli usi impropri effettivi o potenziali nei paesi terzi in questione, la Commissione dovrebbe avere la facoltà di opporsi all'aggiunta di un'indicazione geografica specifica nell'elenco delle indicazioni geografiche originarie del territorio dell'Unione e ivi protette e dovrebbe motivare la sua decisione al riguardo. È inoltre opportuno che l'elenco comprenda tutte le indicazioni geografiche che attualmente beneficiano di protezione ai sensi del diritto dell'Unione e che sono iscritte nel registro internazionale dagli Stati membri che erano membri dell'Unione particolare prima dell'adesione dell'UE all'Atto di Ginevra.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  Al fine di garantire che ulteriori indicazioni geografiche protette e registrate nell’Unione siano iscritte nel registro internazionale, è opportuno autorizzare la Commissione, in una fase successiva, a presentare le domande per la registrazione internazionale di tali indicazioni geografiche aggiuntive, di propria iniziativa o su richiesta di uno Stato membro o di un gruppo di produttori interessato o, in casi eccezionali, su richiesta di un singolo produttore.

(5)  Al fine di garantire che ulteriori indicazioni geografiche protette e registrate nell'Unione siano iscritte nel registro internazionale, anche a seguito della possibile estensione della protezione alle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli, è opportuno autorizzare la Commissione, in una fase successiva, a presentare le domande per la registrazione internazionale di tali indicazioni geografiche aggiuntive, di propria iniziativa, su richiesta di uno Stato membro, del Parlamento europeo, delle pertinenti associazioni di categoria o di un gruppo di produttori interessato o, in casi eccezionali, su richiesta di un singolo produttore. Analogamente, la Commissione dovrebbe sistematicamente consultare tutte le parti interessate. Inoltre, l'adesione dell'Unione all'Atto di Ginevra non dovrebbe pregiudicare la protezione attuale e futura delle indicazioni geografiche negli accordi bilaterali di libero scambio.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis)  L'aggiunta di indicazioni geografiche al registro internazionale dovrebbe perseguire l'obiettivo di fornire prodotti di qualità, concorrenza leale e protezione dei consumatori. Pur avendo un significativo valore culturale ed economico, l'aggiunta di indicazioni geografiche dovrebbe essere valutata rispetto al valore creato per le comunità locali, al fine di sostenere lo sviluppo rurale e promuovere nuove opportunità di lavoro nella produzione, nella trasformazione e in altri servizi correlati.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 5 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 ter)  La Commissione dovrebbe avvalersi di un meccanismo di consultazione periodica degli Stati membri, delle associazioni di categoria e dei produttori europei per instaurare un dialogo permanente con i portatori di interesse.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis)  È opportuno prevedere una procedura per revocare il rifiuto di protezione, in particolare nel caso di ulteriori sviluppi del diritto dell'Unione che consentano la protezione delle indicazioni geografiche non agricole.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 bis)  Non è da escludere che i sette Stati membri che sono membri dell’Unione particolare esprimano anche l'intenzione di partecipare all'Atto di Ginevra per proteggere le indicazioni geografiche che non beneficiano di una protezione orizzontale a livello dell'Unione. Per consentire loro di procedere in tal senso, andrebbe considerata l’eventualità di consentire loro di partecipare parzialmente all'Atto di Ginevra, fatte salve, se del caso, le competenze dell'Unione.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10)  Al fine di coprire eventuali carenze in relazione al bilancio di funzionamento dell’Unione particolare, l’Unione dovrebbe essere in grado di fornire un contributo speciale entro i limiti delle risorse a tal fine disponibili nel suo bilancio annuale.

(10)  Al fine di coprire eventuali carenze in relazione al bilancio di funzionamento dell’Unione particolare, l’Unione dovrebbe essere in grado di fornire un contributo speciale entro i limiti delle risorse a tal fine disponibili nel suo bilancio annuale, dato il valore economico e culturale della protezione delle indicazioni geografiche.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  Al fine di garantire condizioni uniformi per l'attuazione dell'appartenenza dell'UE all'Unione particolare, è opportuno conferire alla Commissione competenze di esecuzione per stabilire un elenco di indicazioni geografiche per le quali presentare una domanda di registrazione internazionale presso l'Ufficio internazionale al momento dell'adesione all'Atto di Ginevra, per presentare successivamente la domanda di registrazione internazionale di un'indicazione geografica presso l'Ufficio internazionale, per respingere un'opposizione, per decidere circa la concessione o meno della protezione di un'indicazione geografica iscritta nel registro internazionale nonché per annullare la protezione nell'Unione di un'indicazione geografica iscritta nel registro internazionale. Tali competenze dovrebbero essere esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio7,

(11)  Al fine di garantire condizioni uniformi per l'attuazione dell'appartenenza dell'UE all'Unione particolare, è opportuno conferire alla Commissione competenze di esecuzione per stabilire un elenco di indicazioni geografiche per le quali presentare una domanda di registrazione internazionale presso l'Ufficio internazionale al momento dell'adesione all'Atto di Ginevra, per presentare successivamente la domanda di registrazione internazionale di un'indicazione geografica presso l'Ufficio internazionale, per respingere un'opposizione, per decidere circa la concessione o meno della protezione di un'indicazione geografica iscritta nel registro internazionale, per annullare la protezione nell'Unione di un'indicazione geografica iscritta nel registro internazionale e per revocare il rifiuto degli effetti di una registrazione internazionale. Tali competenze dovrebbero essere esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio7, L'elenco dei comitati di cui al regolamento (UE) n. 182/2011 dovrebbe essere aggiornato qualora ulteriori sviluppi del diritto dell'Unione consentano di proteggere i prodotti non agricoli.

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7 Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell’esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).

7 Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell’esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 11 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 bis)  Ai fini della piena partecipazione dell'Unione all'Atto di Ginevra, è necessario istituire un sistema di protezione delle indicazioni geografiche non agricole, creato tramite una legislazione orizzontale a livello dell'Unione. A tal fine, sarebbe auspicabile che la Commissione presentasse, quanto prima, una proposta legislativa per estendere ai prodotti non agricoli la protezione concessa alle indicazioni geografiche a norma del diritto dell'Unione. Il presente regolamento non dovrebbe incidere sulle indicazioni geografiche non agricole protette negli Stati membri fino a quando tale sistema non sia in atto.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 11 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 ter)  In considerazione della partecipazione ancora limitata di paesi terzi contraenti all'Atto di Ginevra, è fondamentale fare in modo che la Commissione controlli e valuti la partecipazione dell'Unione a tale atto nel tempo. Per effettuare una siffatta valutazione, la Commissione dovrebbe, tra l'altro, prendere in considerazione il numero di indicazioni geografiche protette ai sensi del diritto dell'Unione che sono state notificate, quelle respinte da terzi, l'evoluzione del numero dei paesi terzi partecipanti all'Atto di Ginevra, le azioni intraprese dalla Commissione per aumentare tale numero, nonché il numero di indicazioni geografiche non agricole originarie delle parti contraenti dei paesi terzi e che sono state respinte dalla Commissione.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Ai fini del presente regolamento, le denominazioni di origine, incluse quelle definite dal regolamento (UE) n. 1151/2012 e dal regolamento (UE) n. 1308/2013, e le indicazioni geografiche, sono in appresso congiuntamente denominate “indicazioni geografiche”.

Ai fini del presente regolamento, le denominazioni di origine, incluse quelle definite dal regolamento (UE) n. 1151/2012 e dal regolamento (UE) n. 1308/2013, e le indicazioni geografiche, sono in appresso congiuntamente denominate "indicazioni geografiche, agricole e non agricole".

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Articolo 2

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 2

Articolo 2

Registrazione internazionale delle indicazioni geografiche al momento dell’adesione

Registrazione internazionale delle indicazioni geografiche al momento dell’adesione

Al momento dell’adesione dell’Unione all’Atto di Ginevra, la Commissione presenta all’Ufficio internazionale dell’Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (“l’Ufficio internazionale”) le domande per la registrazione internazionale di indicazioni geografiche protette e registrate nell’ambito del diritto dell’Unione e relative a prodotti originari dell’Unione a norma dell’articolo 5, paragrafi 1 e 2, dell’Atto di Ginevra.

1. Al momento dell’adesione dell'Unione all'Atto di Ginevra, la Commissione presenta all’Ufficio internazionale dell'Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale ("l'Ufficio internazionale") le domande per la registrazione internazionale di indicazioni geografiche protette e registrate nell’ambito del diritto dell'Unione e relative a prodotti originari dell'Unione a norma dell'articolo 5, paragrafi 1 e 2, dell’Atto di Ginevra.

Al fine di valutare l’opportunità di presentare o no una domanda di registrazione internazionale, la Commissione tiene conto dei criteri di cui all’articolo 2, terzo comma. I suddetti atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d’esame di cui all’articolo 13, paragrafo 2.

I suddetti atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d’esame di cui all'articolo 13, paragrafo 2.

La Commissione adotta un atto di esecuzione che stabilisce l’elenco delle indicazioni geografiche di cui al primo comma, conformemente alla procedura d’esame di cui all’articolo 13, paragrafo 2.

2. La Commissione adotta un atto di esecuzione che stabilisce l'elenco delle indicazioni geografiche di cui al paragrafo 1 di questo articolo, conformemente alla procedura d'esame di cui all'articolo 13, paragrafo 2. L'elenco comprende tutte le indicazioni geografiche europee che sono già state registrate nel registro internazionale da quegli Stati membri che sono parti contraenti dell'Unione particolare prima dell'adesione dell'Unione all'Atto di Ginevra.

 

3. Entro ... [sei mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento], un'autorità di uno Stato membro, un gruppo di produttori interessato o un singolo produttore che utilizza un'indicazione geografica protetta e registrata nell'Unione notifica alla Commissione i nomi delle indicazioni geografiche che vorrebbe vedere incluse nell'elenco delle indicazioni geografiche di cui al paragrafo 2.

Al fine di istituire l’elenco di cui al secondo comma, la Commissione prende in considerazione, in particolare, i seguenti elementi:

Al fine di istituire l'elenco di cui al secondo comma, la Commissione include tutte le indicazioni geografiche che le sono state notificate conformemente al primo comma del presente paragrafo.

 

La Commissione può tuttavia rifiutare, in stretta collaborazione con gli Stati membri, le associazioni di categoria e i produttori interessati, l'inserimento di una specifica indicazione geografica in tale elenco e motiva la sua decisione, prendendo in considerazione, in particolare, i seguenti elementi:

(a)  il valore di produzione dell’indicazione geografica;

 

(b)  il valore di esportazione dell’indicazione geografica;

(b)  il valore di esportazione dell’indicazione geografica o il suo potenziale di esportazione o entrambi;

 

(b bis)  la speciale importanza economica e regionale dell'indicazione geografica;

(c)  la protezione dell’indicazione geografica nell’ambito di altri accordi internazionali;

 

(d)  l’uso improprio attuale o potenziale dell’indicazione geografica in altri membri dell’Unione particolare;

 

(e)  il numero complessivo di indicazioni geografiche originarie dei territori degli altri membri dell’Unione particolare e iscritte nel registro dell’Ufficio internazionale (“il registro internazionale”).

 

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Articolo 3

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 3

Articolo 3

Successiva registrazione internazionale di indicazioni geografiche dell’Unione

Successiva registrazione internazionale di indicazioni geografiche dell’Unione

Successivamente all’adesione dell’Unione all’Atto di Ginevra la Commissione può, di propria iniziativa o su richiesta di uno Stato membro o di un gruppo di produttori interessato o di un singolo produttore che utilizza un’indicazione geografica protetta e registrata nell’Unione, adottare atti di esecuzione al fine di presentare all’Ufficio internazionale una domanda di registrazione internazionale per un’indicazione geografica protetta e registrata nell’ambito del diritto dell’Unione e relativa a un prodotto originario dell’Unione.

Successivamente all'adesione dell'Unione all'Atto di Ginevra la Commissione può adottare, di propria iniziativa, o adotta, su richiesta di uno Stato membro, del Parlamento europeo, di un gruppo di produttori interessato o di un singolo produttore che utilizza un'indicazione geografica protetta e registrata nell'Unione, atti di esecuzione al fine di presentare all'Ufficio internazionale una domanda di registrazione internazionale per un'indicazione geografica protetta e registrata nell'ambito del diritto dell'Unione e relativa a un prodotto originario dell'Unione. A tal fine, la Commissione consulta regolarmente gli Stati membri, le associazioni di categoria e i produttori dell'Unione.

Al fine di valutare l’opportunità di presentare o no una domanda di registrazione internazionale, la Commissione tiene conto dei criteri di cui all’articolo 2, terzo comma. I suddetti atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d’esame di cui all’articolo 13, paragrafo 2.

I suddetti atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all’articolo 13, paragrafo 2.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Articolo 4

Testo della Commissione

Emendamento

Articolo 4

Articolo 4

Valutazione delle indicazioni geografiche di paesi terzi iscritte nel registro internazionale

Valutazione delle indicazioni geografiche di paesi terzi iscritte nel registro internazionale

(1)  La Commissione valuta la pubblicazione notificata dall’Ufficio internazionale a norma dell’articolo 6, paragrafo 4, dell’Atto di Ginevra relativa alle indicazioni geografiche iscritte nel registro internazionale e per le quali la parte contraente di origine, quale definita all’articolo 1, punto xv), dell’Atto di Ginevra, non è uno Stato membro, al fine di stabilire se essa contenga gli elementi obbligatori di cui alla norma 5(2) del regolamento di esecuzione comune nell’ambito dell’Accordo di Lisbona e dell’Atto di Ginevra (il “regolamento di esecuzione comune”)8 e le indicazioni dettagliate concernenti la qualità, la reputazione o le caratteristiche di cui alla norma 5(3) del suddetto regolamento, nonché di valutare se la pubblicazione si riferisce a un prodotto per il quale è attualmente prevista una protezione delle indicazioni geografiche nell’ambito dell’Unione. Il termine per effettuare tale valutazione non deve essere superiore a quattro mesi e non deve includere la valutazione di altre disposizioni specifiche dell’Unione relative all’immissione dei prodotti sul mercato e, in particolare, alle norme sanitarie e fitosanitarie, alle norme di commercializzazione e all’etichettatura dei prodotti alimentari.

1.  La Commissione valuta la pubblicazione notificata dall’Ufficio internazionale a norma dell’articolo 6, paragrafo 4, dell’Atto di Ginevra relativa alle indicazioni geografiche iscritte nel registro internazionale e per le quali la parte contraente di origine, quale definita all’articolo 1, punto xv), dell’Atto di Ginevra, non è uno Stato membro, al fine di stabilire se essa contenga gli elementi obbligatori di cui alla norma 5(2) del regolamento di esecuzione comune nell’ambito dell’Accordo di Lisbona e dell’Atto di Ginevra (il “regolamento di esecuzione comune”)8 e le indicazioni dettagliate concernenti la qualità, la reputazione o le caratteristiche di cui alla norma 5(3) del suddetto regolamento, nonché di valutare se la pubblicazione si riferisce a un prodotto per il quale è prevista una protezione delle indicazioni geografiche nell’ambito dell’Unione. Il termine per effettuare tale valutazione non deve essere superiore a quattro mesi e non deve includere la valutazione di altre disposizioni specifiche dell’Unione relative all’immissione dei prodotti sul mercato e, in particolare, alle norme sanitarie e fitosanitarie, alle norme di commercializzazione e all’etichettatura dei prodotti alimentari.

(2)  Se, sulla base della valutazione effettuata a norma del paragrafo 1, ritiene che le condizioni stabilite nel suddetto paragrafo sono prima facie soddisfatte, la Commissione procede alla pubblicazione dell’indicazione geografica per cui è proposta la protezione nell’Unione, con indicazione del tipo di prodotto e del paese di origine, nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, serie C.

2.  Se, sulla base della valutazione effettuata a norma del paragrafo 1, ritiene che le condizioni stabilite nel suddetto paragrafo sono prima facie soddisfatte, la Commissione procede alla pubblicazione dell’indicazione geografica per cui è proposta la protezione nell’Unione, con indicazione del tipo di prodotto e del paese di origine, nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, serie C.

(3)  Se, sulla base della valutazione effettuata a norma del paragrafo 1, ritiene che le condizioni stabilite nel suddetto paragrafo non sono soddisfatte, la Commissione adotta una decisione per rifiutare la protezione dell’indicazione geografica mediante un atto di esecuzione adottato secondo la procedura d’esame di cui all’articolo 13, paragrafo 2. Per quanto riguarda le indicazioni geografiche relative a prodotti che non rientrano nell’ambito di competenza dei comitati di cui all’articolo 13, paragrafo 1, la decisione è adottata dalla Commissione senza applicare la procedura d’esame di cui all’articolo 13, paragrafo 2.

3.  Se, sulla base della valutazione effettuata a norma del paragrafo 1, ritiene che le condizioni stabilite nel suddetto paragrafo non sono soddisfatte, la Commissione adotta una decisione motivata per rifiutare la protezione dell’indicazione geografica mediante un atto di esecuzione adottato secondo la procedura d’esame di cui all’articolo 13, paragrafo 2.

Conformemente all’articolo 15, paragrafo 1, dell’Atto di Ginevra, la Commissione notifica all’Ufficio internazionale il rifiuto degli effetti della registrazione internazionale in questione sul territorio dell’Unione entro un anno dal ricevimento della notifica della registrazione internazionale a norma dell’articolo 6, paragrafo 4, dell’Atto di Ginevra.

Conformemente all’articolo 15, paragrafo 1, dell’Atto di Ginevra, la Commissione notifica all’Ufficio internazionale il rifiuto degli effetti della registrazione internazionale in questione sul territorio dell’Unione entro un anno dal ricevimento della notifica della registrazione internazionale a norma dell’articolo 6, paragrafo 4, dell’Atto di Ginevra.

 

3 bis.  Dopo la notifica del rifiuto degli effetti della registrazione internazionale in questione sul territorio dell'Unione, in ragione dell'assenza di protezione per una categoria di prodotti nell'ambito delle indicazioni geografiche dell'Unione, qualora ulteriori sviluppi del diritto dell'Unione consentano di proteggere la categoria di prodotti interessati dal rifiuto, la Commissione riesamina la situazione per valutare se l'indicazione geografica precedentemente rifiutata possa ora essere protetta nel territorio dell'Unione.

 

Se, sulla base della valutazione effettuata a norma del presente paragrafo, ritiene che le condizioni di cui al paragrafo 1 siano soddisfatte, la Commissione prende una decisione per revocare il rifiuto mediante un atto di esecuzione adottato secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 13, paragrafo 2.

 

Conformemente all'articolo 16 dell'Atto di Ginevra, la Commissione notifica all'Ufficio internazionale la decisione di revocare il rifiuto degli effetti della registrazione internazionale in questione nel territorio dell'Unione.

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8 Regolamento di esecuzione comune nell’ambito dell’Accordo di Lisbona e dell’Atto di Ginevra dell’Accordo di Lisbona quale adottato dall’assemblea dell’Unione di Lisbona l’11 ottobre 2017, http://www.wipo.int/meetings/en/doc_details.jsp?doc_id=376416, Doc. WIPO A/57/11 of 11 October 2017.

Regolamento di esecuzione comune nell’ambito dell’Accordo di Lisbona e dell’Atto di Ginevra dell’Accordo di Lisbona quale adottato dall’assemblea dell’Unione di Lisbona l’11 ottobre 2017. Doc. WIPO A/57/11 dell’11 ottobre 2017.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Articolo 5 – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Entro due mesi dalla data di pubblicazione del nome dell’indicazione geografica nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea a norma dell’articolo 4, paragrafo 2, le autorità di uno Stato membro o di un paese terzo diverso dalla parte contraente di origine, o una persona fisica o giuridica avente un interesse legittimo e stabilita nell’Unione o in un paese terzo diverso dalla parte contraente di origine, possono presentare opposizione alla Commissione in una delle lingue ufficiali dell’Unione.

(1)  Entro sei mesi dalla data di pubblicazione del nome dell'indicazione geografica nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea a norma dell'articolo 4, paragrafo 2, le autorità di uno Stato membro o di un paese terzo diverso dalla parte contraente di origine, o una persona fisica o giuridica avente un interesse legittimo e stabilita nell'Unione o in un paese terzo diverso dalla parte contraente di origine, possono presentare opposizione alla Commissione in una delle lingue ufficiali dell'Unione.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Articolo 5 – punto 2 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  che l’indicazione geografica iscritta nel registro internazionale si riferisce a un prodotto per il quale la protezione delle indicazioni geografiche all’interno dell’UE non è attualmente prevista;

soppresso

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Articolo 13 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 13 bis

 

Monitoraggio e riesame

 

1.   Entro ... [due anni dall'entrata in vigore del presente regolamento], la Commissione valuta la partecipazione dell'Unione all'Atto di Ginevra e presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sulle principali conclusioni.

 

La valutazione si basa, tra l'altro, sui seguenti aspetti:

 

a)   il numero di indicazioni geografiche protette nell'ambito del diritto dell'Unione in relazione alle quali è stata ricevuta la notifica, con una giustificazione per la scelta di tali indicazioni notificate e delle indicazioni geografiche protette nell'ambito del diritto dell'Unione che sono state respinte da terzi;

 

b)   l'evoluzione del numero di paesi terzi partecipanti all'Atto di Ginevra e le azioni intraprese dalla Commissione per aumentarne il numero; e

 

c)   il numero di indicazioni geografiche non agricole originarie di paesi terzi che sono state respinte dalla Commissione.

 

2.   Entro ... [due anni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento], la Commissione presenta, ove del caso, una proposta legislativa per estendere ai prodotti non agricoli la protezione concessa alle indicazioni geografiche a norma del diritto dell'Unione, in vista della piena partecipazione dell'Unione all'Atto di Ginevra.

(1)

  Non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale.


MOTIVAZIONE

L'Accordo di Lisbona per la protezione e la registrazione internazionale delle denominazioni di origine è un trattato del 1958 che offre gli strumenti per ottenere la protezione delle denominazioni d'origine nei paesi che ne sono parti contraenti. Attualmente le parti contraenti dell'accordo sono ventotto, tra cui sette Stati membri dell'UE. L'Unione, invece, non figura tra le parti contraenti, in quanto l'Accordo di Lisbona prevede esclusivamente la partecipazione degli Stati.

L'Accordo di Lisbona è stato aggiornato tramite l'Atto di Ginevra, che consente alle organizzazioni internazionali di diventare parti contraenti. Il Parlamento europeo sarà pertanto invitato a dare la sua approvazione all'adesione dell'Unione all'Atto di Ginevra affinché l'Unione possa esercitare pienamente la propria competenza esclusiva in materia di politica commerciale comune. La presente proposta di regolamento consentirà quindi l'effettiva partecipazione dell'UE all'Unione di Lisbona.

Nel complesso, il relatore accoglie con favore la proposta, destinata a consolidare la posizione delle indicazioni geografiche (IG) dell'Unione sulla scena internazionale e la leadership dell'UE in materia di protezione delle colture e dei produttori locali e che contribuirà a promuovere gli scambi commerciali di taluni prodotti europei al di là degli accordi bilaterali conclusi dall'Unione con i propri partner.

Tuttavia, a giudizio del relatore, per far sì che la proposta risulti quanto più vantaggiosa possibile per le IG dell'Unione, è necessario colmare alcune lacune.

1.  Il relatore vorrebbe suggerire alla Commissione di presentare un primo elenco di indicazioni geografiche sulla base dei contributi degli Stati membri e delle parti interessate, che sono di fatto nella posizione migliore per individuare le pertinenti indicazioni geografiche da iscrivere nel registro internazionale. Inoltre, il relatore è del parere che la Commissione dovrebbe includere nel suo elenco tutte le indicazioni geografiche che attualmente beneficiano di protezione ai sensi del diritto dell'Unione e che sono iscritte nel registro internazionale dagli Stati membri che erano membri dell'Unione particolare prima dell'adesione dell'UE all'Atto di Ginevra. Tale elenco dovrebbe essere aggiornato in una fase successiva e dovrebbe essere inteso a includere il maggior numero possibile di indicazioni geografiche dell'Unione. Inoltre, sarebbe opportuno concedere al Parlamento la facoltà di suggerire indicazioni geografiche da registrare nell'Unione di Lisbona.

2.  Mentre l'accordo di Lisbona interessa sia le indicazioni geografiche agricole che quelle non agricole, l'Unione non prevede una protezione per i prodotti non agricoli. Si tratta di una grave lacuna che attualmente impedisce la piena partecipazione dell'Unione all'Atto di Ginevra. Inoltre, data la competenza esclusiva dell'Unione, gli Stati membri che proteggono le IG non agricole non potranno proteggerle ai sensi dell'Atto di Ginevra. Il relatore si rammarica di questa situazione, soprattutto perché avrebbe potuto essere risolta prima dell'adozione del presente atto, dal momento che negli ultimi anni il Parlamento ha chiesto a più riprese di estendere la protezione a questa categoria di prodotti. Di conseguenza, il relatore propone alla Commissione di introdurre tempestivamente uno strumento di protezione delle indicazioni geografiche non agricole tramite una normativa orizzontale. Sulla base di tale suggerimento, il relatore ha apportato modifiche per garantire che il presente regolamento sia ancora idoneo allo scopo in caso di ulteriori sviluppi del diritto dell'Unione concernenti i prodotti non agricoli.

3.  Sette Stati membri dell'UE sono anche membri dell'Unione di Lisbona e, in quanto tali, hanno accettato la protezione delle indicazioni geografiche di paesi terzi. Il relatore accoglie con favore l'introduzione di un periodo transitorio affinché tali Stati membri siano in grado di far fronte agli obblighi internazionali assunti prima dell'adesione dell'Unione all'Atto di Ginevra. Il relatore intende inoltre sottolineare che si dovrebbe valutare l'ipotesi di una soluzione, come la partecipazione parziale di tali paesi all'Atto di Ginevra, che consenta loro di continuare a tutti gli effetti a proteggere le loro indicazioni geografiche non agricole.

4.  Sebbene l'Atto di Ginevra consenta alle organizzazioni internazionali di essere membri dell'Unione particolare, non conferisce loro automaticamente il diritto di voto. Infatti, ogni organizzazione internazionale dispone di un numero di voti pari al numero dei suoi Stati membri che aderiscono all'Atto. Data la competenza esclusiva dell'Unione, ciò priverebbe l'UE del diritto di voto. Il relatore intende esprimere la propria preoccupazione per questa situazione e chiedere alla Commissione di esaminare le possibili soluzioni a tale problema, come la ratifica dello strumento nell'interesse dell'Unione da parte degli Stati membri.


PARERE della commissione per il commercio internazionale (3.12.2018)

destinato alla commissione giuridica

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'azione dell'Unione a seguito della sua adesione all'Atto di Ginevra dell'Accordo di Lisbona sulle denominazioni di origine e le indicazioni geografiche

(COM(2018)0365 – C8-0383/2018 – 2018/0189(COD))

Relatore per parere: Christophe Hansen

BREVE MOTIVAZIONE

La proposta è volta a garantire il quadro giuridico per un'efficace partecipazione dell'UE all'Unione di Lisbona dell'OMPI dopo che l'UE sarà divenuta parte contraente dell'Atto di Ginevra. Il relatore accoglie con favore l'attuale proposta che si inserisce in un contesto geopolitico difficile in cui i blocchi nelle sedi multilaterali riducono purtroppo la prospettiva di progressi significativi nella protezione delle indicazioni geografiche (IG). La proposta si concentra su diversi aspetti e pone in evidenza, tra l'altro, le seguenti questioni:

1.  L'adesione dell'UE all'Atto di Ginevra comporterà vantaggi significativi. Il relatore si compiace del fatto che l'Atto di Ginevra potrebbe estendere la portata della protezione delle indicazioni geografiche europee; inoltre, dopo l'adesione all'Atto di Ginevra, l'Unione potrà continuare a richiedere la protezione delle indicazioni geografiche attraverso accordi bilaterali con partner commerciali che non sono (ancora) parti dell'Atto di Ginevra.

2.  Il relatore intende anche insistere sulla compatibilità dell'attuale proposta con l'accordo TRIPS dell'OMC, in vista di un potenziale collegamento futuro.

3.  L'UE dovrebbe presentare un elenco delle IG che figurano negli elenchi delle indicazioni geografiche dell'Unione europea. Tale elenco dovrebbe essere stabilito in stretta consultazione con gli Stati membri e con le parti interessate e potrà successivamente essere adattato per tenere conto di nuovi imperativi del mercato.

4.  Le IG dell'UE beneficeranno, in linea di principio, di una protezione rapida, di alto livello e definitiva in tutte le parti presenti e future dell'Atto di Ginevra, mentre vedranno rafforzata la loro reputazione grazie al registro multilaterale e all'ampia portata geografica della protezione conferita dall'Atto di Ginevra.

5.  Sette Stati membri dell'UE sono membri dell'Unione di Lisbona e, come tali, hanno accettato la protezione di indicazioni geografiche di paesi terzi. È necessario un periodo transitorio per adempiere agli obblighi internazionali assunti prima dell'adesione dell'Unione all'Atto di Ginevra.

Nel complesso il relatore concorda con tali adeguamenti, ad eccezione dei seguenti emendamenti.

EMENDAMENTI

La commissione per il commercio internazionale invita la commissione giuridica, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Per poter esercitare pienamente la sua competenza esclusiva in materia di politica commerciale comune, l'Unione diventerà parte contraente dell'Atto di Ginevra dell'Accordo di Lisbona sulle denominazioni di origine e le indicazioni geografiche ("l'Atto di Ginevra"),2 a norma della decisione (UE).../... del Consiglio.3 Le parti contraenti dell'Atto di Ginevra sono membri di un'Unione particolare creata dall'Accordo di Lisbona per la protezione e la registrazione internazionale delle denominazioni di origine4 ("Unione particolare"). Conformemente all'articolo 3 della decisione (UE).../..., nell'ambito dell'Unione particolare l'Unione deve essere rappresentata dalla Commissione.

(1)  Per poter esercitare pienamente la sua competenza esclusiva in materia di politica commerciale comune, e in modo del tutto compatibile con gli impegni assunti nel quadro dell'accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio (TRIPS) dell'Organizzazione mondiale del commercio, l'Unione diventerà parte contraente dell'Atto di Ginevra dell'Accordo di Lisbona sulle denominazioni di origine e le indicazioni geografiche ("l'Atto di Ginevra")2, a norma della decisione (UE).../... del Consiglio3. Le parti contraenti dell'Atto di Ginevra sono membri di un'Unione particolare creata dall'Accordo di Lisbona per la protezione e la registrazione internazionale delle denominazioni di origine4 ("Unione particolare"). Conformemente all'articolo 3 della decisione (UE).../..., nell'ambito dell'Unione particolare l'Unione deve essere rappresentata dalla Commissione.

__________________

__________________

2 http://www.wipo.int/edocs/lexdocs/treaties/en/lisbon/trt_lisbon_009en.pdf.

2 http://www.wipo.int/edocs/lexdocs/treaties/en/lisbon/trt_lisbon_009en.pdf.

3 GU L […] del […], pag. […].

3 GU L […] del […], pag. […].

4 http://www.wipo.int/export/sites/www/lisbon/en/legal_texts/lisbon_agreement.pdf.

4 http://www.wipo.int/export/sites/www/lisbon/en/legal_texts/lisbon_agreement.pdf.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  In seguito all'adesione dell'Unione all'Atto di Ginevra, la Commissione dovrebbe in primo luogo presentare all'Ufficio internazionale dell'Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale ("l'Ufficio internazionale") una domanda di iscrizione nel registro di tale Ufficio ("il registro internazionale") di un elenco di indicazioni geografiche originarie del territorio dell'Unione e ivi protette. I criteri per la compilazione di tale elenco dovrebbero, come avviene per alcuni accordi bilaterali e regionali dell'Unione relativi alla protezione delle indicazioni geografiche, tener conto in particolare del valore di produzione e del valore di esportazione, della protezione nell'ambito di altri accordi nonché degli usi impropri effettivi o potenziali nei paesi terzi in questione.

(4)  In seguito all'adesione dell'Unione all'Atto di Ginevra, la Commissione dovrebbe in primo luogo presentare all'Ufficio internazionale dell'Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale ("l'Ufficio internazionale") una domanda di iscrizione nel registro di tale Ufficio ("il registro internazionale") di un elenco di indicazioni geografiche originarie del territorio dell'Unione e ivi protette, in stretta collaborazione con gli Stati membri, le associazioni di categoria e i produttori interessati. Tale elenco dovrebbe includere quanto più possibile le indicazioni geografiche già registrate dagli Stati membri contraenti all'Unione particolare prima dell'adesione dell'Unione europea all'Atto di Ginevra. Inoltre i criteri per la compilazione di tale elenco dovrebbero, come avviene per alcuni accordi bilaterali e regionali dell'Unione relativi alla protezione delle indicazioni geografiche, tener conto in particolare del valore di produzione e del valore di esportazione, della protezione nell'ambito di altri accordi nonché degli usi impropri effettivi o potenziali nei paesi terzi in questione.

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  Al fine di garantire che ulteriori indicazioni geografiche protette e registrate nell'Unione siano iscritte nel registro internazionale, è opportuno autorizzare la Commissione, in una fase successiva, a presentare le domande per la registrazione internazionale di tali indicazioni geografiche aggiuntive, di propria iniziativa o su richiesta di uno Stato membro o di un gruppo di produttori interessato o, in casi eccezionali, su richiesta di un singolo produttore.

(5)  Al fine di garantire che ulteriori o future indicazioni geografiche protette e registrate nell'Unione siano iscritte nel registro internazionale, inclusa la possibile estensione della protezione alle indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli, è opportuno autorizzare la Commissione, in una fase successiva, a presentare le domande per la registrazione internazionale di tali indicazioni geografiche aggiuntive, di propria iniziativa o, in caso di indicazioni geografiche non agricole, su richiesta di uno Stato membro o di un gruppo di produttori interessato o, in casi eccezionali, su richiesta di un singolo produttore. L'adesione dell'Unione all'Atto di Ginevra non pregiudica la protezione attuale e futura delle indicazioni geografiche negli accordi bilaterali di libero scambio. A tale proposito, la Commissione dovrebbe avvalersi di un meccanismo di consultazione periodica degli Stati membri, delle associazioni di categoria e dei produttori europei per instaurare un dialogo fluido con i portatori di interesse.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  Appare equo che le tasse da versare nell'ambito dell'Atto di Ginevra e del regolamento di esecuzione comune per la presentazione all'Ufficio internazionale di una domanda di registrazione internazionale di un'indicazione geografica, nonché le tasse da versare per altre iscrizioni nel registro internazionale e per la fornitura di estratti, attestati o altre informazioni relative al contenuto di tale registrazione internazionale siano a carico dello Stato membro di cui l'indicazione geografica è originaria. Ciò non pregiudica l'eventuale decisione dello Stato membro di chiedere il rimborso di tali tasse al gruppo di produttori o al singolo produttore che utilizza l'indicazione geografica per la quale è chiesta la registrazione internazionale.

(9)  Appare equo che le tasse da versare nell'ambito dell'Atto di Ginevra e del regolamento di esecuzione comune per la presentazione all'Ufficio internazionale di una domanda di registrazione internazionale di un'indicazione geografica, nonché le tasse da versare per altre iscrizioni nel registro internazionale e per la fornitura di estratti, attestati o altre informazioni relative al contenuto di tale registrazione internazionale siano a carico dello Stato membro di cui l'indicazione geografica è originaria.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Ai fini del presente regolamento, le denominazioni di origine, incluse quelle definite dal regolamento (UE) n. 1151/2012 e dal regolamento (UE) n. 1308/2013, e le indicazioni geografiche, sono in appresso congiuntamente denominate "indicazioni geografiche".

Ai fini del presente regolamento, le denominazioni di origine, incluse quelle definite dal regolamento (UE) n. 1151/2012 e dal regolamento (UE) n. 1308/2013, e le indicazioni geografiche, sono in appresso congiuntamente denominate "indicazioni geografiche, agricole e non agricole".

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Al momento dell'adesione dell'Unione all'Atto di Ginevra, la Commissione presenta all'Ufficio internazionale dell'Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale ("l'Ufficio internazionale") le domande per la registrazione internazionale di indicazioni geografiche protette e registrate nell'ambito del diritto dell'Unione e relative a prodotti originari dell'Unione a norma dell'articolo 5, paragrafi 1 e 2, dell'Atto di Ginevra.

Al momento dell'adesione dell'Unione all'Atto di Ginevra, la Commissione presenta all'Ufficio internazionale dell'Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale ("l'Ufficio internazionale") le domande per la registrazione internazionale di indicazioni geografiche protette e registrate nell'ambito del diritto dell'Unione e relative a prodotti originari dell'Unione, o su richiesta di uno Stato membro o di un gruppo di produttori interessato, in caso di indicazioni geografiche non agricole, a norma dell'articolo 5, paragrafi 1 e 2, dell'Atto di Ginevra.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione adotta un atto di esecuzione che stabilisce l'elenco delle indicazioni geografiche di cui al primo comma, conformemente alla procedura d'esame di cui all'articolo 13, paragrafo 2.

La Commissione adotta un atto di esecuzione che stabilisce l'elenco delle indicazioni geografiche di cui al primo comma, conformemente alla procedura d'esame di cui all'articolo 13, paragrafo 2. L'elenco include quanto più possibile le indicazioni geografiche europee già registrate dagli Stati membri contraenti all'Unione particolare presso il registro internazionale, prima dell'adesione dell'Unione europea all'Atto di Ginevra.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 3 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Al fine di istituire l'elenco di cui al secondo comma, la Commissione prende in considerazione, in particolare, i seguenti elementi:

Al fine di istituire l'elenco di cui al secondo comma, la Commissione prende in considerazione, tra l'altro, i seguenti elementi:

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Articolo 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Successivamente all'adesione dell'Unione all'Atto di Ginevra la Commissione può, di propria iniziativa o su richiesta di uno Stato membro o di un gruppo di produttori interessato o di un singolo produttore che utilizza un'indicazione geografica protetta e registrata nell'Unione, adottare atti di esecuzione al fine di presentare all'Ufficio internazionale una domanda di registrazione internazionale per un'indicazione geografica protetta e registrata nell'ambito del diritto dell'Unione e relativa a un prodotto originario dell'Unione.

Successivamente all'adesione dell'Unione all'Atto di Ginevra la Commissione, di propria iniziativa o su richiesta di uno Stato membro o di un gruppo di produttori interessato o di un singolo produttore che utilizza un'indicazione geografica, agricola o non agricola, protetta e registrata nell'Unione, adotta atti di esecuzione al fine di presentare all'Ufficio internazionale una domanda di registrazione internazionale per un'indicazione geografica protetta e registrata nell'ambito del diritto dell'Unione e relativa a un prodotto originario dell'Unione.

A tal fine, la Commissione si avvale di un meccanismo di consultazione periodica degli Stati membri, delle associazioni di categoria e dei produttori europei.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Articolo 3 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Al fine di valutare l'opportunità di presentare o no una domanda di registrazione internazionale, la Commissione tiene conto dei criteri di cui all'articolo 2, terzo comma. I suddetti atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 13, paragrafo 2.

Come previsto dal paragrafo 1 del presente articolo, i suddetti atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 13, paragrafo 2.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Articolo 4 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  La Commissione valuta la pubblicazione notificata dall'Ufficio internazionale a norma dell'articolo 6, paragrafo 4, dell'Atto di Ginevra relativa alle indicazioni geografiche iscritte nel registro internazionale e per le quali la parte contraente di origine, quale definita all'articolo 1, punto xv), dell'Atto di Ginevra, non è uno Stato membro, al fine di stabilire se essa contenga gli elementi obbligatori di cui alla norma 5(2) del regolamento di esecuzione comune nell'ambito dell'Accordo di Lisbona e dell'Atto di Ginevra (il "regolamento di esecuzione comune")8 e le indicazioni dettagliate concernenti la qualità, la reputazione o le caratteristiche di cui alla norma 5(3) del suddetto regolamento, nonché di valutare se la pubblicazione si riferisce a un prodotto per il quale è attualmente prevista una protezione delle indicazioni geografiche nell'ambito dell'Unione. Il termine per effettuare tale valutazione non deve essere superiore a quattro mesi e non deve includere la valutazione di altre disposizioni specifiche dell'Unione relative all'immissione dei prodotti sul mercato e, in particolare, alle norme sanitarie e fitosanitarie, alle norme di commercializzazione e all'etichettatura dei prodotti alimentari.

(1)  La Commissione valuta la pubblicazione notificata dall'Ufficio internazionale a norma dell'articolo 6, paragrafo 4, dell'Atto di Ginevra relativa alle indicazioni geografiche iscritte nel registro internazionale e per le quali la parte contraente di origine, quale definita all'articolo 1, punto xv), dell'Atto di Ginevra, non è uno Stato membro, al fine di stabilire se essa contenga gli elementi obbligatori di cui alla norma 5(2) del regolamento di esecuzione comune nell'ambito dell'Accordo di Lisbona e dell'Atto di Ginevra (il "regolamento di esecuzione comune")8 e le indicazioni dettagliate concernenti la qualità, la reputazione o le caratteristiche di cui alla norma 5(3) del suddetto regolamento, nonché di valutare se la pubblicazione si riferisce a un prodotto per il quale è prevista una protezione delle indicazioni geografiche nell'ambito dell'Unione. Il termine per effettuare tale valutazione non deve essere superiore a quattro mesi e non deve includere la valutazione di altre disposizioni specifiche dell'Unione relative all'immissione dei prodotti sul mercato e, in particolare, alle norme sanitarie e fitosanitarie, alle norme di commercializzazione e all'etichettatura dei prodotti alimentari.

_________________

_________________

8 Regolamento di esecuzione comune nell'ambito dell'Accordo di Lisbona e dell'Atto di Ginevra dell'Accordo di Lisbona quale adottato dall'assemblea dell'Unione di Lisbona l'11 ottobre 2017, http://www.wipo.int/meetings/en/doc_details.jsp?doc_id=376416, Doc. WIPO A/57/11 dell'11 ottobre 2017.

8 Regolamento di esecuzione comune nell'ambito dell'Accordo di Lisbona e dell'Atto di Ginevra dell'Accordo di Lisbona quale adottato dall'assemblea dell'Unione di Lisbona l'11 ottobre 2017, http://www.wipo.int/meetings/en/doc_details.jsp?doc_id=376416, Doc. WIPO A/57/11 dell'11 ottobre 2017.

Motivazione

Il Regolamento dovrebbe tenere conto delle eventuali evoluzioni future della legislazione europea, ad esempio in termini di protezione di indicazioni geografiche diverse da quelle agricole.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Articolo 5 – paragrafo 2 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  che l'indicazione geografica iscritta nel registro internazionale si riferisce a un prodotto per il quale la protezione delle indicazioni geografiche all'interno dell'UE non è attualmente prevista;

(e)  che l'indicazione geografica iscritta nel registro internazionale si riferisce a un prodotto per il quale la protezione delle indicazioni geografiche all'interno dell'UE non è prevista al momento dell'opposizione;

Motivazione

Il Regolamento dovrebbe tenere conto delle eventuali evoluzioni future della legislazione europea, ad esempio in termini di protezione di indicazioni geografiche diverse da quelle agricole.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Articolo 11 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Ciò non pregiudica l'eventuale decisione di uno Stato membro di chiedere il rimborso degli importi di cui al primo comma al gruppo di produttori o al singolo produttore che utilizza l'indicazione geografica per la quale è chiesta la registrazione internazionale.

soppresso

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Azione dell’Unione a seguito della sua adesione all’Atto di Ginevra dell’Accordo di Lisbona sulle denominazioni di origine e le indicazioni geografiche

Riferimenti

COM(2018)0365 – C8-0383/2018 – 2018/0189(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

JURI

10.9.2018

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

INTA

10.9.2018

Relatore per parere

       Nomina

Christophe Hansen

29.8.2018

Esame in commissione

20.11.2018

 

 

 

Approvazione

10.12.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

39

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Maria Arena, Tiziana Beghin, David Borrelli, David Campbell Bannerman, Daniel Caspary, Salvatore Cicu, Karoline Graswander-Hainz, Christophe Hansen, Yannick Jadot, France Jamet, Elsi Katainen, Jude Kirton-Darling, Danilo Oscar Lancini, Bernd Lange, Anne-Marie Mineur, Sorin Moisă, Alessia Maria Mosca, Franck Proust, Inmaculada Rodríguez-Piñero Fernández, Tokia Saïfi, Marietje Schaake, Helmut Scholz, Joachim Schuster, Joachim Starbatty, Adam Szejnfeld, Iuliu Winkler

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Klaus Buchner, Dita Charanzová, Sajjad Karim, Seán Kelly, Gabriel Mato, Georg Mayer, Ralph Packet, Johannes Cornelis van Baalen, Jarosław Wałęsa

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Paloma López Bermejo, Francisco José Millán Mon, Anders Sellström, Miguel Urbán Crespo, Marco Zullo

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

39

+

ALDE

Johannes Cornelis van Baalen, Dita Charanzová, Elsi Katainen, Marietje Schaake

ECR

Sajjad Karim, Ralph Packet, Joachim Starbatty

EFDD

Tiziana Beghin, Marco Zullo

ENF

France Jamet, Danilo Oscar Lancini, Georg Mayer

GUE/NGL

Paloma López Bermejo, Anne-Marie Mineur, Helmut Scholz, Miguel Urbán Crespo

NI

David Borrelli

PPE

Daniel Caspary, Salvatore Cicu, Christophe Hansen, Seán Kelly, Gabriel Mato, Francisco José Millán Mon, Sorin Moisă, Franck Proust, Tokia Saïfi, Anders Sellström, Adam Szejnfeld, Jarosław Wałęsa, Iuliu Winkler

S&D

Maria Arena, Karoline Graswander-Hainz, Jude Kirton-Darling, Bernd Lange, Alessia Maria Mosca, Inmaculada Rodríguez-Piñero Fernández, Joachim Schuster

VERTS/ALE

Klaus Buchner, Yannick Jadot

0

-

 

 

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (30.11.2018)

destinato alla commissione giuridica

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'azione dell'Unione a seguito della sua adesione all'Atto di Ginevra dell'Accordo di Lisbona sulle denominazioni di origine e le indicazioni geografiche

(COM(2018)0365 – C8-0383/2018 – 2018/0189(COD))

Relatore per parere: Adina-Ioana Vălean

La commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare invita la commissione giuridica, competente per il merito, a proporre che il Parlamento europeo adotti la sua posizione in prima lettura facendo propria la proposta della Commissione.

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Azione dell’Unione a seguito della sua adesione all’Atto di Ginevra dell’Accordo di Lisbona sulle denominazioni di origine e le indicazioni geografiche

Riferimenti

COM(2018)0365 – C8-0383/2018 – 2018/0189(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

JURI

10.9.2018

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

ENVI

10.9.2018

Relatore per parere

       Nomina

Adina-Ioana Vălean

30.8.2018

Approvazione

27.11.2018

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

49

8

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Margrete Auken, Pilar Ayuso, Zoltán Balczó, Ivo Belet, Paul Brannen, Nessa Childers, Birgit Collin-Langen, Miriam Dalli, Seb Dance, Mark Demesmaeker, Stefan Eck, Bas Eickhout, Karl-Heinz Florenz, Elisabetta Gardini, Gerben-Jan Gerbrandy, Jens Gieseke, Julie Girling, Françoise Grossetête, Jytte Guteland, György Hölvényi, Karin Kadenbach, Kateřina Konečná, Urszula Krupa, Giovanni La Via, Jo Leinen, Peter Liese, Jiří Maštálka, Valentinas Mazuronis, Susanne Melior, Rory Palmer, Massimo Paolucci, Piernicola Pedicini, Bolesław G. Piecha, John Procter, Julia Reid, Frédérique Ries, Michèle Rivasi, Annie Schreijer-Pierik, Davor Škrlec, Renate Sommer, Adina-Ioana Vălean, Jadwiga Wiśniewska

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Elena Gentile, Christophe Hansen, Martin Häusling, Anja Hazekamp, Jan Huitema, Ulrike Müller, Alojz Peterle, Keith Taylor, Tiemo Wölken

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Martina Anderson, Edward Czesak, Jens Geier, Jude Kirton-Darling, Vladimír Maňka, Anna Záborská

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

49

+

ALDE

Gerben-Jan Gerbrandy, Jan Huitema, Valentinas Mazuronis, Ulrike Müller, Frédérique Ries

ECR

Edward Czesak, Mark Demesmaeker, Urszula Krupa, Bolesław G. Piecha, Jadwiga Wiśniewska

EFDD

Piernicola Pedicini

GUE/NGL

Martina Anderson, Stefan Eck, Anja Hazekamp, Kateřina Konečná, Jiří Maštálka

NI

Zoltán Balczó

PPE

Pilar Ayuso, Ivo Belet, Birgit Collin-Langen, Karl-Heinz Florenz, Elisabetta Gardini, Jens Gieseke, Julie Girling , Françoise Grossetête, Christophe Hansen, György Hölvényi, Giovanni La Via, Peter Liese, Alojz Peterle, Annie Schreijer-Pierik, Renate Sommer, Adina-Ioana Vălean, Anna Záborská

S&D

Paul Brannen, Nessa Childers, Miriam Dalli, Seb Dance, Jens Geier, Elena Gentile, Jytte Guteland, Karin Kadenbach, Jude Kirton Darling, Jo Leinen, Vladimír Maňka, Susanne Melior, Rory Palmer, Massimo Paolucci, Tiemo Wölken

8

-

ECR

John Procter

EFDD

Julia Reid

VERTS/ALE

Margrete Auken, Bas Eickhout, Martin Häusling, Michèle Rivasi, Davor Škrlec, Keith Taylor

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PARERE DELLA COMMISSIONE PER L'AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE

Lettera in data 1 ottobre 2018 di Czesław Adam Siekierski, presidente della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, a Pavel Svoboda, presidente della commissione giuridica

Traduzione

Signor Presidente,

La proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’azione dell’Unione a seguito della sua adesione all’Atto di Ginevra dell’Accordo di Lisbona sulle denominazioni di origine e le indicazioni geografiche (COM(2018)365final – 2018/0189(COD)), per la quale è competente la commissione JURI, è stata trasmessa per parere alla commissione AGRI.

Nella riunione del 29 agosto 2018, tuttavia, i coordinatori della commissione AGRI, in considerazione del carattere essenzialmente tecnico di questa proposta, hanno deciso di non esprimere un parere legislativo formale, bensì di trasmettere considerazioni generali in materia, sotto forma di lettera, alla commissione competente per il merito.

Il messaggio principale che vorremmo trasmettere ai relatori, ai relatori ombra e agli altri membri della commissione JURI che si occupano di questa proposta è di sottolineare l’importanza fondamentale di un’adeguata protezione delle denominazioni di origine (DO) e delle indicazioni geografiche (IG) per i settori agricolo e agroalimentare dell’UE, dal momento che la grande maggioranza di tali denominazioni o indicazioni riguarda prodotti alimentari. Come ricordato nella motivazione della proposta, questo tipo di protezione è di grande valore per promuovere la qualità, conquistare la fiducia dei consumatori, preservare la tradizione, contribuire alla sostenibilità delle zone rurali e, soprattutto, garantire prezzi più elevati ai produttori.

La commissione AGRI ha svolto un ruolo decisivo nello sviluppo della legislazione interna dell'UE in questo settore (in particolare attraverso l'adozione dei regolamenti (UE) n. 1151/2012 e 1308/2013). Sul fronte internazionale, ha sempre sostenuto la politica generale dell'UE di promuovere e migliorare la protezione delle DO e delle IG attraverso accordi bilaterali, regionali e multilaterali, nonostante l'evidente riluttanza di alcuni dei nostri partner commerciali. A tale riguardo, l'adesione dell'Unione all'atto di Ginevra dell'accordo di Lisbona, nonché la relativa proposta legislativa intesa a garantire la sua effettiva partecipazione a questo strumento multilaterale, rappresentano chiaramente uno sviluppo positivo.

Per quanto riguarda il contenuto della proposta, la commissione AGRI desidera presentare le tre osservazioni seguenti:

ovviamente, l'obiettivo fondamentale della Commissione, nell'esercizio delle sue competenze nell'ambito del regolamento proposto, dovrebbe essere quello di ottenere la protezione nel registro internazionale dell'OMPI del maggior numero possibile di denominazioni dell’UE. In sede di negoziato di accordi bilaterali (quali il CETA o l’accordo attualmente in fase di negoziato con il Mercosur), l’UE deve spesso accontentarsi di un elenco molto limitato di denominazioni, il che crea grande frustrazione tra i produttori le cui DO o IG rimangono escluse da tali elenchi. In un contesto multilaterale, come quello del sistema di Lisbona, in cui tutti i paesi partecipanti riconoscono il valore e i vantaggi di un'adeguata protezione delle DO e delle IG, la Commissione dovrebbe essere determinata e ambiziosa nel suo tentativo di registrare tutte le denominazioni dell’Unione (o almeno quelle con un autentico valore commerciale internazionale).

Il valore del sistema di Lisbona come strumento per la protezione internazionale delle nostre DO e IG è in qualche modo ridotto dal numero molto limitato di partecipanti a questo sistema. Nell'ultimo conteggio, solo 23 paesi terzi facevano parte dell'accordo di Lisbona e solo uno di loro (la Turchia) figurava tra i nostri dieci migliori partner commerciali. Per questo motivo, l'UE non dovrebbe risparmiare alcuno sforzo per persuadere altri paesi ad aderire al sistema di Lisbona e continuare a perseguire, attraverso negoziati bilaterali con paesi non partecipanti, la protezione delle sue DO e IG che non possono essere garantite attraverso questo strumento multilaterale.

Da un punto di vista istituzionale, infine, la commissione AGRI desidera sottolineare che, nell'ambito dell'attuale proposta legislativa, tutte le decisioni importanti che devono essere prese dall'UE in relazione, ad esempio, all'elenco delle indicazioni geografiche da inserire nella domanda iniziale di protezione e registrazione, la successiva presentazione di ulteriori domande dell’UE, la concessione o il rifiuto della protezione per le IG dei paesi terzi o la successiva cancellazione di tale protezione, sarebbero adottate mediante atti di esecuzione che escluderebbero quasi completamente tali decisioni dal controllo del Parlamento. Si pone pertanto la questione di stabilire se non si debba introdurre un qualche tipo di intervento parlamentare nell'applicazione del presente regolamento, prevedendo, ad esempio, la possibilità per il Parlamento di approvare l'elenco iniziale delle IG redatto dalla Commissione ai sensi dell'articolo 2 o di formulare le sue richieste per la presentazione di ulteriori domande di cui all'articolo 3, ove necessario.

Inutile dire che resto a Sua completa disposizione ove il relatore o Lei stessa desideriate intrattenere ulteriori scambi su questo tema e spero che le idee sopra illustrate verranno inserite nella relazione legislativa attualmente in fase di elaborazione da parte della commissione JURI.

Distinti saluti

Czesław Adam SIEKIERSKI

CC:  Bernd Lange, presidente della commissione per il commercio internazionale


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Azione dell’Unione a seguito della sua adesione all’Atto di Ginevra dell’Accordo di Lisbona sulle denominazioni di origine e le indicazioni geografiche

Riferimenti

COM(2018)0365 – C8-0383/2018 – 2018/0189(COD)

Presentazione della proposta al PE

27.7.2018

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

JURI

10.9.2018

 

 

 

Commissioni competenti per parere

       Annuncio in Aula

INTA

10.9.2018

ENVI

10.9.2018

AGRI

10.9.2018

 

Relatori

       Nomina

Virginie Rozière

24.9.2018

 

 

 

Esame in commissione

6.12.2018

 

 

 

Approvazione

23.1.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

21

2

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Max Andersson, Marie-Christine Boutonnet, Jean-Marie Cavada, Mady Delvaux, Rosa Estaràs Ferragut, Enrico Gasbarra, Lidia Joanna Geringer de Oedenberg, Sajjad Karim, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Gilles Lebreton, António Marinho e Pinto, Julia Reda, Evelyn Regner, Pavel Svoboda, József Szájer, Axel Voss, Francis Zammit Dimech, Tadeusz Zwiefka

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Luis de Grandes Pascual, Pascal Durand, Angelika Niebler, Virginie Rozière, Tiemo Wölken, Kosma Złotowski

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Lola Sánchez Caldentey

Deposito

28.1.2019


VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

21

+

ALDE

Jean-Marie Cavada, António Marinho e Pinto

ENF

Marie-Christine Boutonnet, Gilles Lebreton

GUE/NGL

Lola Sánchez Caldentey

PPE

Rosa Estaràs Ferragut, Luis de Grandes Pascual, Pavel Svoboda, József Szájer, Axel Voss, Francis Zammit Dimech, Tadeusz Zwiefka

S&D

Mady Delvaux, Enrico Gasbarra, Lidia Joanna Geringer de Oedenberg, Evelyn Regner, Virginie Rozière, Tiemo Wölken

VERTS/ALE

Max Andersson, Pascal Durand, Julia Reda

2

-

ECR

Sajjad Karim, Kosma Złotowski

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2019Avviso legale