Procedura : 2018/0330A(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0076/2019

Testi presentati :

A8-0076/2019

Discussioni :

PV 17/04/2019 - 13
CRE 17/04/2019 - 13

Votazioni :

PV 17/04/2019 - 16.8
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P8_TA(2019)0415

RELAZIONE     ***I
PDF 728kWORD 323k
12.2.2019
PE 630.451v02-00 A8-0076/2019

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla guardia di frontiera e costiera europea e che abroga l'azione comune n. 98/700/GAI del Consiglio, il regolamento (UE) n. 1052/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio

(COM(2018)0631 – C8-0406/2018 – 2018/0330(COD))

Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

Relatrice (per parere): Roberta Metsola

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per i bilanci
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla guardia di frontiera e costiera europea e che abroga l'azione comune n. 98/700/GAI del Consiglio, il regolamento (UE) n. 1052/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio

(COM(2018)0631 – C8-0406/2018 – 2018/0330(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0631),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, l'articolo 77, paragrafo 2, lettere b) e d), e l'articolo 79, paragrafo 2, lettera c), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0406/2018),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del ...(1),

–  visto il parere del Comitato delle regioni del ...(2),

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni e il parere della commissione per i bilanci (A8-0076/2019),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Titolo 1

Testo della Commissione

Emendamento

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo alla guardia di frontiera e costiera europea e che abroga l'azione comune n. 98/700/GAI del Consiglio, il regolamento (UE) n. 1052/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio – Contributo della Commissione europea alla riunione dei leader di Salisburgo del 19-20 settembre 2018

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo alla guardia di frontiera e costiera europea e che abroga l'azione comune n. 98/700/GAI del Consiglio, il regolamento (UE) n. 1052/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Il regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio17 ha istituito l'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea. Da quando ha assunto i suoi compiti, il 1° maggio 2005, l'Agenzia è riuscita a sostenere gli Stati membri nell'attuazione degli aspetti operativi della gestione delle frontiere esterne mediante operazioni congiunte e interventi rapidi alle frontiere, l'analisi dei rischi, lo scambio di informazioni, le relazioni con paesi terzi e i rimpatri di rimpatriandi.

(2)  Il regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio17 ha istituito l'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea. Da quando ha assunto i suoi compiti, il 1° maggio 2005, l'Agenzia è riuscita a sostenere gli Stati membri nell'attuazione degli aspetti operativi della gestione delle frontiere esterne mediante operazioni congiunte e interventi rapidi alle frontiere, l'analisi dei rischi, lo scambio di informazioni, le relazioni con paesi terzi e il coordinamento del rimpatrio di cittadini di paesi terzi soggetti a una decisione di rimpatrio emessa da uno Stato membro.

__________________

__________________

17 Regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio, del 26 ottobre 2004, che istituisce un'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea (GU L 349 del 25.11.2004, pag. 1).

17 Regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio, del 26 ottobre 2004, che istituisce un'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea (GU L 349 del 25.11.2004, pag. 1).

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  L'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea è stata rinominata "Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera" ("Agenzia") e i suoi compiti sono stati ampliati, con piena continuità di tutte le sue attività e procedure. Il ruolo principale dell'Agenzia dovrebbe essere quello di: definire una strategia tecnica e operativa nell'ambito del ciclo politico strategico pluriennale per l'attuazione della gestione europea integrata delle frontiere; sovrintendere all'efficace funzionamento del controllo di frontiera alle frontiere esterne; effettuare analisi dei rischi e valutazioni delle vulnerabilità; fornire maggiore assistenza tecnica e operativa agli Stati membri e ai paesi terzi tramite operazioni congiunte e interventi rapidi alle frontiere; garantire l'esecuzione pratica delle misure in situazioni che richiedono un'azione urgente alle frontiere esterne; fornire assistenza tecnica e operativa a sostegno delle operazioni di ricerca e soccorso in mare di persone in pericolo; organizzare, coordinare e svolgere operazioni e interventi di rimpatrio, e fornire assistenza tecnica e operativa per le attività di rimpatrio dei paesi terzi.

(3)  L'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea è stata rinominata "Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera" ("Agenzia") e i suoi compiti sono stati ampliati, con piena continuità di tutte le sue attività e procedure. Il ruolo principale dell'Agenzia dovrebbe essere quello di: definire una strategia tecnica e operativa elaborata nel quadro del ciclo politico strategico pluriennale per l'attuazione della gestione europea integrata delle frontiere; sovrintendere all'efficace funzionamento del controllo di frontiera alle frontiere esterne; effettuare analisi dei rischi e valutazioni delle vulnerabilità; fornire maggiore assistenza tecnica e operativa agli Stati membri e ai paesi terzi tramite operazioni congiunte e interventi rapidi alle frontiere; garantire l'esecuzione pratica delle misure in situazioni che richiedono un'azione urgente alle frontiere esterne; fornire assistenza tecnica e operativa a sostegno delle operazioni di ricerca e soccorso in mare di persone in pericolo; organizzare, coordinare e svolgere operazioni e interventi di rimpatrio.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Dall'inizio della crisi migratoria del 2015, la Commissione ha preso iniziative importanti per rafforzare la protezione delle frontiere dell'Unione. Una proposta per rafforzare in modo significativo il mandato dell'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne è stata presentata nel dicembre 2015 e negoziata in tempi record nel corso del 2016. Il regolamento relativo all'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera è entrato in vigore il 6 ottobre 2016.

(4)  Dall'inizio della crisi migratoria del 2015, la Commissione ha preso iniziative importanti e ha proposto una serie di misure finalizzate al rafforzamento della protezione delle frontiere dell'Unione e al ripristino del normale funzionamento dello spazio Schengen. Una proposta per rafforzare in modo significativo il mandato dell'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne è stata presentata nel dicembre 2015 e negoziata rapidamente nel corso del 2016. Il regolamento relativo all'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera è entrato in vigore il 6 ottobre 2016.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  Tuttavia, il quadro dell'Unione in materia di controllo delle frontiere esterne, rimpatri e asilo deve ancora essere migliorato. A tal fine, e per sostenere ulteriormente gli sforzi operativi attuali e futuri, la guardia di frontiera e costiera europea dovrebbe essere oggetto di una riforma, che conferisca all'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera un mandato più forte e, in particolare, le fornisca le necessarie capacità nella forma di un corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea costituito da un personale operativo di 10 000 membri con poteri esecutivi per aiutare efficacemente gli Stati membri sul campo nei loro sforzi per proteggere le frontiere esterne, combattere i movimenti secondari e intensificare considerevolmente il rimpatrio effettivo dei migranti irregolari.

(5)  Tuttavia, il quadro dell'Unione in materia di controllo delle frontiere esterne, rimpatri e lotta alla criminalità transfrontaliera deve ancora essere migliorato. A tal fine, e per sostenere ulteriormente gli sforzi operativi attuali e futuri, la guardia di frontiera e costiera europea dovrebbe essere oggetto di una riforma, che conferisca all'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera un mandato più forte e, in particolare, le fornisca le necessarie capacità nella forma di un corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea con poteri esecutivi per aiutare efficacemente gli Stati membri sul campo nei loro sforzi per proteggere le frontiere esterne, combattere la criminalità transfrontaliera e intensificare considerevolmente il rimpatrio effettivo e sostenibile dei migranti irregolari.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  Occorre monitorare efficacemente l'attraversamento delle frontiere esterne, affrontare le sfide migratorie e le potenziali minacce future alle frontiere esterne, garantire un livello elevato di sicurezza interna nell'Unione, salvaguardare il funzionamento dello spazio Schengen e rispettare il principio generale di solidarietà. Ciò dovrebbe accompagnarsi a una gestione proattiva della migrazione, comprese le misure necessarie nei paesi terzi. In considerazione di quanto affermato, è necessario consolidare la guardia di frontiera e costiera europea e ampliare ulteriormente il mandato dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera. L'Agenzia dovrebbe essere costituita principalmente da un corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea formato da un personale operativo di 10 000 membri.

(7)  Occorre monitorare efficacemente l'attraversamento delle frontiere esterne, affrontare le sfide migratorie e le potenziali minacce future alle frontiere esterne, garantire un livello elevato di sicurezza interna nell'Unione, salvaguardare il funzionamento dello spazio Schengen e rispettare il principio generale di solidarietà. In considerazione di quanto affermato, è necessario consolidare la guardia di frontiera e costiera europea e ampliare ulteriormente il mandato dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera. L'Agenzia dovrebbe essere costituita principalmente da un corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea che includa la riserva di reazione rapida.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  Per rispecchiare il rafforzamento qualitativo del suo mandato, in particolare l'introduzione di un proprio braccio operativo, ossia il corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea costituito da un personale operativo di 10 000 membri, l'Agenzia, precedentemente nota come Frontex, dovrebbe d'ora in poi essere designata e operare esclusivamente con la denominazione "Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera" (European Border and Coast Guard Agency - EBCG). Tale cambiamento dovrebbe rispecchiarsi in tutti i casi rilevanti, compresa la visualizzazione nel materiale della comunicazione esterna.

(8)  Per rispecchiare il rafforzamento qualitativo del suo mandato, in particolare l'introduzione di un proprio braccio operativo, ossia il corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea che include la riserva di reazione rapida, l'Agenzia, precedentemente nota come Frontex, dovrebbe d'ora in poi essere designata e operare esclusivamente con la denominazione "Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera" (European Border and Coast Guard Agency - EBCG). Tale cambiamento dovrebbe rispecchiarsi in tutti i casi rilevanti, compresa la visualizzazione nel materiale della comunicazione esterna.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9)  Nell'attuare una gestione europea integrata delle frontiere è opportuno assicurare la coerenza con gli altri obiettivi politici, ivi incluso il corretto funzionamento dei trasporti transfrontalieri.

(9)  Nell'attuare una gestione europea integrata delle frontiere è opportuno assicurare la coerenza con gli altri obiettivi politici, ivi inclusi la libera circolazione delle persone, il diritto di asilo e il corretto funzionamento dei trasporti transfrontalieri.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10)  La gestione europea integrata delle frontiere dovrebbe essere attuata quale responsabilità condivisa dell'Agenzia e delle autorità nazionali preposte alla gestione delle frontiere, comprese le guardie costiere nella misura in cui svolgono operazioni di sorveglianza delle frontiere marittime e altri compiti di controllo di frontiera, e i responsabili dei rimpatri. Anche se gli Stati membri mantengono la responsabilità primaria nella gestione delle proprie frontiere esterne, nel loro interesse e nell'interesse di tutti gli Stati membri, e sono responsabili dell'emissione delle decisioni di rimpatrio, l'Agenzia dovrebbe sostenere l'applicazione delle misure dell'Unione relative alla gestione delle frontiere esterne e ai rimpatri rafforzando, valutando e coordinando le azioni degli Stati membri che attuano tali misure.

(10)  La gestione europea integrata delle frontiere dovrebbe essere attuata quale responsabilità condivisa dell'Agenzia e delle autorità nazionali preposte alla gestione delle frontiere, comprese le guardie costiere nella misura in cui svolgono operazioni di sorveglianza delle frontiere marittime e di ricerca e soccorso e altri compiti di controllo di frontiera, e i responsabili dei rimpatri. Anche se gli Stati membri mantengono la responsabilità primaria nella gestione delle proprie frontiere esterne, nel loro interesse e nell'interesse di tutti gli Stati membri, e sono responsabili dell'emissione delle decisioni di rimpatrio, l'Agenzia dovrebbe sostenere l'applicazione delle misure dell'Unione relative alla gestione delle frontiere esterne e ai rimpatri rafforzando e coordinando le azioni degli Stati membri che attuano tali misure. È opportuno che non vi siano inutili sovrapposizioni operative tra l'Agenzia e gli Stati membri.

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  Per attuare efficacemente la gestione europea integrata delle frontiere e aumentare l'efficienza della politica comune di rimpatrio è opportuno istituire una guardia di frontiera e costiera europea. Essa dovrebbe essere dotata delle necessarie risorse finanziarie e umane e di attrezzature adeguate. La guardia di frontiera e costiera europea dovrebbe essere costituita dall'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera e dalle autorità nazionali preposte alla gestione delle frontiere, ivi incluse le guardie costiere nella misura in cui svolgono compiti di controllo di frontiera, così come dalle autorità responsabili dei rimpatri.. In tal modo si baserà sull'uso comune delle informazioni, delle capacità e dei sistemi a livello nazionale e sulla risposta dell'Agenzia a livello dell'Unione.

(11)  Per attuare efficacemente la gestione europea integrata delle frontiere è opportuno istituire una guardia di frontiera e costiera europea. Essa dovrebbe essere dotata delle necessarie risorse finanziarie e umane e di attrezzature adeguate. La guardia di frontiera e costiera europea dovrebbe essere costituita dall'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera e dalle autorità nazionali preposte alla gestione delle frontiere, ivi incluse le guardie costiere nella misura in cui svolgono compiti di controllo di frontiera, così come dalle autorità responsabili dei rimpatri.. In tal modo si baserà sull'uso comune delle informazioni, delle capacità e dei sistemi a livello nazionale e sulla risposta dell'Agenzia a livello dell'Unione.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14)  L'efficace attuazione della gestione europea integrata delle frontiere da parte della guardia di frontiera e costiera europea dovrebbe essere garantita attraverso un ciclo politico strategico pluriennale per la gestione europea integrata delle frontiere. Il ciclo pluriennale dovrebbe stabilire un processo integrato, unificato e continuo per fornire orientamenti strategici a tutti i soggetti rilevanti a livello dell'Unione e degli Stati membri in materia di gestione delle frontiere e rimpatri, al fine di consentire a tali soggetti di attuare in modo coerente la gestione europea integrata delle frontiere. Riguarderà inoltre tutte le interazioni rilevanti tra la guardia di frontiera e costiera europea e la Commissione, altre istituzioni e organi, così come la cooperazione con altri partner rilevanti, compresi paesi terzi e parti terze se del caso.

(14)  L'efficace attuazione della gestione europea integrata delle frontiere da parte della guardia di frontiera e costiera europea dovrebbe essere garantita attraverso un ciclo politico strategico pluriennale per la gestione europea integrata delle frontiere. Il ciclo pluriennale dovrebbe stabilire un processo integrato, unificato e continuo per fornire orientamenti strategici a tutti i soggetti rilevanti a livello dell'Unione e degli Stati membri in materia di gestione delle frontiere e rimpatri, al fine di consentire a tali soggetti di attuare in modo coerente la gestione europea integrata delle frontiere e nel pieno rispetto dei diritti fondamentali. In particolare, il ciclo politico pluriennale dovrebbe consentire all'Agenzia di definire la propria strategia tecnica e operativa. Riguarderà inoltre tutte le interazioni rilevanti tra la guardia di frontiera e costiera europea e la Commissione, altre istituzioni e organi, così come la cooperazione con altri partner rilevanti, compresi paesi terzi e parti terze se del caso.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  La gestione europea integrata delle frontiere richiede una pianificazione integrata tra gli Stati membri e l'Agenzia per le operazioni relative alle frontiere e ai rimpatri, per preparare le risposte a impatti più alti alle frontiere esterne per quanto riguarda la pianificazione di emergenza, e per coordinare lo sviluppo a lungo termine di capacità in termini di assunzioni e formazione, ma anche di acquisizione e sviluppo di attrezzature.

(15)  La gestione europea integrata delle frontiere richiede una pianificazione integrata tra gli Stati membri e l'Agenzia per le operazioni relative alle frontiere e ai rimpatri, per le risposte alle sfide alle frontiere esterne, per la pianificazione di emergenza e per il coordinamento dello sviluppo a lungo termine di capacità in termini di assunzioni e formazione, ma anche di acquisizione e sviluppo di attrezzature.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  L'attuazione del presente regolamento non incide sulla ripartizione delle competenze tra l'Unione e gli Stati membri né sugli obblighi che incombono agli Stati membri in base alla convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, alla convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare, alla convenzione internazionale sulla ricerca ed il salvataggio marittimo, alla convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale e al suo protocollo per combattere il traffico di migranti via terra, via nave e via aria, alla convenzione relativa allo status dei rifugiati, alla convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e ad altri strumenti internazionali pertinenti.

(16)  L'attuazione del presente regolamento non incide sulla ripartizione delle competenze tra l'Unione e gli Stati membri né sugli obblighi che incombono agli Stati membri in base alla convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, alla convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare, alla convenzione internazionale sulla ricerca ed il salvataggio marittimo, alla convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale e al suo protocollo per combattere il traffico di migranti via terra, via nave e via aria, alla convenzione relativa allo status dei rifugiati, alla convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, alla convenzione delle Nazioni Unite relativa allo status degli apolidi e ad altri strumenti internazionali pertinenti.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 17 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(17 bis)  Il raggio d'azione dell'Agenzia europea per la sicurezza marittima e dell'Agenzia europea di controllo della pesca è stato esteso e la loro cooperazione con l'Agenzia è stata rafforzata. La Commissione europea dovrebbe pertanto presentare una proposta per includere tali agenzie, unitamente ad altri soggetti rilevanti, ad esempio gli Stati membri, nel campo di applicazione del regolamento (UE) n. 656/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, recante norme per la sorveglianza delle frontiere marittime esterne nel contesto della cooperazione operativa coordinata dall'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  L'Agenzia dovrebbe svolgere i suoi compiti fatte salve le responsabilità degli Stati membri relative al mantenimento dell'ordine pubblico e alla tutela della sicurezza interna.

(18)  L'Agenzia dovrebbe svolgere i suoi compiti nel pieno rispetto delle responsabilità, delle competenze e del principio di sussidiarietà degli Stati membri relativamente al mantenimento dell'ordine pubblico e alla tutela della sicurezza interna.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19)  L'Agenzia dovrebbe svolgere i suoi compiti fatte salve le competenze degli Stati membri in materia di difesa.

(19)  L'Agenzia dovrebbe svolgere i suoi compiti nel pieno rispetto delle responsabilità e delle competenze degli Stati membri in materia di difesa.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20)  I compiti e le competenze più ampi affidati all'Agenzia dovrebbero essere controbilanciati dal rafforzamento delle garanzie a tutela dei diritti fondamentali e da una responsabilità accresciuta.

(20)  I compiti e le competenze più ampi affidati all'Agenzia dovrebbero essere controbilanciati dal rafforzamento delle garanzie a tutela dei diritti fondamentali e da una rendicontabilità e una responsabilità accresciute, in particolare per quanto riguarda l'esercizio dei poteri esecutivi da parte del suo personale statutario.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Considerando 22

Testo della Commissione

Emendamento

(22)  Gli Stati membri dovrebbero inoltre, nel proprio interesse e nell'interesse degli altri Stati membri, fornire i dati pertinenti necessari per le attività svolte dall'Agenzia, anche ai fini della conoscenza situazionale, dell'analisi dei rischi, delle valutazioni delle vulnerabilità e della pianificazione integrata. Del pari, essi dovrebbero garantire che tali dati siano esatti e aggiornati nonché ottenuti e introdotti in modo lecito.

(22)  Gli Stati membri dovrebbero inoltre, nel proprio interesse e nell'interesse degli altri Stati membri, fornire i dati pertinenti necessari per le attività svolte dall'Agenzia, anche ai fini della conoscenza situazionale, dell'analisi dei rischi, delle valutazioni delle vulnerabilità e della pianificazione integrata. Del pari, essi dovrebbero garantire che tali dati siano esatti e aggiornati nonché ottenuti e introdotti in modo lecito. Laddove tali dati comprendano dati personali, dovrebbe applicarsi appieno il diritto dell'Unione in materia di protezione dei dati.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Considerando 22 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(22 bis)  La rete di comunicazione prevista dal presente regolamento è già stata sviluppata nel quadro del regolamento (UE) n. 1052/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio1bis ed è idonea allo scambio di informazioni classificate UE tra gli Stati membri e l'Agenzia. Tale rete di comunicazione preesistente dovrebbe essere utilizzata per tutti gli scambi di informazioni tra le diverse componenti della guardia di frontiera e costiera europea e il suo livello di classificazione dovrebbe essere aumentato per migliorare la sicurezza delle informazioni.

 

__________________

 

1bis Regolamento (UE) n. 1052/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2013, che istituisce il sistema europeo di sorveglianza delle frontiere (Eurosur) (GU L 295 del 6.11.2013, pag. 11).

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Considerando 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23)  Il sistema europeo di sorveglianza delle frontiere (EUROSUR) è necessario per il funzionamento della guardia di frontiera e costiera europea, come struttura per lo scambio di informazioni e la cooperazione operativa tra le autorità nazionali degli Stati membri così come con l'Agenzia. EUROSUR fornisce a tali autorità e all'Agenzia le infrastrutture e gli strumenti necessari per migliorarne la conoscenza situazionale e la capacità di reazione alle frontiere esterne, al fine di individuare, prevenire e combattere l'immigrazione illegale e la criminalità transfrontaliera e contribuire a salvare e garantire la protezione della vita dei migranti.

(23)  Il sistema europeo di sorveglianza delle frontiere (EUROSUR) è necessario per il funzionamento della guardia di frontiera e costiera europea, come struttura per lo scambio di informazioni e la cooperazione operativa tra le autorità nazionali degli Stati membri così come con l'Agenzia. EUROSUR fornisce a tali autorità e all'Agenzia le infrastrutture e gli strumenti necessari per migliorarne la conoscenza situazionale e incrementare la capacità di reazione alle frontiere esterne, al fine di individuare, prevenire e combattere la migrazione irregolare e la criminalità transfrontaliera e contribuire a salvare e garantire la protezione della vita dei migranti.

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Considerando 25

Testo della Commissione

Emendamento

(25)  Il presente regolamento non dovrebbe impedire agli Stati membri di incaricare i loro centri nazionali di coordinamento di coordinare anche lo scambio di informazioni e la cooperazione riguardo ad altri aspetti della gestione integrata delle frontiere, come i rimpatri.

(25)  Il presente regolamento non dovrebbe impedire agli Stati membri di incaricare i loro centri nazionali di coordinamento di coordinare anche lo scambio di informazioni e la cooperazione riguardo ad altri aspetti della gestione integrata delle frontiere.

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Considerando 26

Testo della Commissione

Emendamento

(26)  La qualità delle informazioni scambiate tra gli Stati membri e l'Agenzia è un presupposto fondamentale per il corretto funzionamento della gestione integrata delle frontiere. Sulla base del successo di EUROSUR, questa qualità dovrebbe essere garantita mediante la standardizzazione e l'automazione dello scambio di informazioni tra reti e sistemi, la garanzia di sicurezza delle informazioni e il controllo della qualità dei dati e delle informazioni trasmesse.

(26)  La qualità delle informazioni scambiate tra gli Stati membri e l'Agenzia e la tempestività dello scambio di tali informazioni sono presupposti fondamentali per il corretto funzionamento della gestione integrata delle frontiere. Sulla base del successo di EUROSUR, questa qualità dovrebbe essere garantita mediante la standardizzazione e l'automazione dello scambio di informazioni tra reti e sistemi, la garanzia di sicurezza delle informazioni e il controllo della qualità dei dati e delle informazioni trasmesse.

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Considerando 27

Testo della Commissione

Emendamento

(27)  L'Agenzia dovrebbe prestare la necessaria assistenza per lo sviluppo e la gestione di EUROSUR, compresa l'interoperabilità dei sistemi, in particolare istituendo, aggiornando e coordinando la struttura di EUROSUR.

(27)  L'Agenzia dovrebbe prestare la necessaria assistenza per lo sviluppo e la gestione di EUROSUR, compresa l'interoperabilità dei sistemi nel quadro di un ambiente comune di condivisione delle informazioni, in particolare istituendo, aggiornando e coordinando la struttura di EUROSUR.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Considerando 28

Testo della Commissione

Emendamento

(28)  EUROSUR dovrebbe fornire un quadro situazionale sia alle frontiere esterne sia all'interno dello spazio Schengen e nella zona pre-frontaliera. Dovrebbe coprire la sorveglianza delle frontiere terrestri, marittime e aeree, e anche le verifiche ai valichi di frontiera.

(28)  EUROSUR dovrebbe fornire un quadro situazionale sia alle frontiere esterne sia all'interno dello spazio Schengen e nella zona pre-frontaliera. Dovrebbe coprire la sorveglianza delle frontiere terrestri, marittime e aeree, e anche le verifiche ai valichi di frontiera. Il fatto di fornire conoscenze situazionali all'interno dell'Unione non dovrebbe in alcun modo consentire all'Agenzia di intraprendere azioni alle frontiere interne degli Stati membri.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Considerando 31

Testo della Commissione

Emendamento

(31)  Il ricorso a piccole imbarcazioni insicure ha drasticamente aumentato il numero dei migranti annegati presso le frontiere esterne marittime meridionali. EUROSUR dovrebbe migliorare considerevolmente la capacità operativa e tecnica dell'Agenzia e degli Stati membri di individuare tali piccole imbarcazioni e dovrebbe potenziare la capacità di reazione degli Stati membri contribuendo a ridurre la perdita di vite di migranti.

(31)  Il ricorso a piccole imbarcazioni insicure ha drasticamente aumentato il numero dei migranti annegati presso le frontiere esterne marittime meridionali. EUROSUR dovrebbe migliorare considerevolmente la capacità operativa e tecnica dell'Agenzia e degli Stati membri di individuare tali piccole imbarcazioni e dovrebbe potenziare la capacità di reazione degli Stati membri per svolgere operazioni di ricerca e soccorso, contribuendo a ridurre la perdita di vite di migranti.

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Considerando 33

Testo della Commissione

Emendamento

(33)  È opportuno che l'Agenzia elabori analisi dei rischi, di carattere sia generale che mirato, basate su un modello comune di analisi integrata dei rischi, che devono essere applicate dall'Agenzia stessa e dagli Stati membri. È opportuno inoltre che l'Agenzia fornisca, anche sulla base delle informazioni trasmesse dagli Stati membri, informazioni adeguate su tutti gli aspetti attinenti alla gestione europea integrata delle frontiere, in particolare il controllo di frontiera, il rimpatrio, i movimenti secondari irregolari di cittadini di paesi terzi all'interno dell'Unione, la prevenzione della criminalità transfrontaliera, ivi compresi la facilitazione dell'attraversamento non autorizzato delle frontiere, la tratta degli esseri umani, il terrorismo e le minacce di natura ibrida, nonché la situazione nei paesi terzi rilevanti, per consentire di adottare misure appropriate o affrontare le minacce e i rischi individuati, allo scopo di migliorare la gestione integrata delle frontiere esterne.

(33)  È opportuno che l'Agenzia elabori analisi dei rischi, di carattere sia generale che mirato, basate su un modello comune di analisi integrata dei rischi, che devono essere applicate dall'Agenzia stessa e dagli Stati membri. È opportuno inoltre che l'Agenzia fornisca, anche sulla base delle informazioni trasmesse dagli Stati membri, informazioni adeguate su tutti gli aspetti attinenti alla gestione europea integrata delle frontiere, in particolare il controllo di frontiera, il rimpatrio, il fenomeno dei movimenti secondari irregolari di cittadini di paesi terzi all'interno dell'Unione in termini di tendenze, rotte e volume nel caso in cui gli Stati membri abbiano fornito tali informazioni, la prevenzione della criminalità transfrontaliera, ivi compresi la facilitazione dell'attraversamento non autorizzato delle frontiere, la tratta degli esseri umani, la criminalità organizzata, il terrorismo e le minacce di natura ibrida, nonché la situazione nei paesi terzi rilevanti, per consentire di adottare misure appropriate o affrontare le minacce e i rischi individuati, allo scopo di migliorare la gestione integrata delle frontiere esterne.

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Considerando 34

Testo della Commissione

Emendamento

(34)  Date le attività da essa svolte alle frontiere esterne, l'Agenzia dovrebbe contribuire alla prevenzione e all'individuazione delle forme gravi di criminalità che presentano una dimensione transfrontaliera, quali ad esempio il traffico di migranti, la tratta di esseri umani e il terrorismo, laddove un suo intervento sia appropriato e qualora le sue attività l'abbiano portata ad acquisire informazioni pertinenti. È opportuno che l'Agenzia coordini le proprie attività con Europol, in qualità di agenzia responsabile del sostegno e del rafforzamento delle azioni degli Stati membri e della cooperazione tra loro nella prevenzione e nella lotta contro la criminalità grave che interessa due o più Stati membri. I reati transfrontalieri comportano necessariamente una dimensione transfrontaliera. Tale dimensione transfrontaliera è caratterizzata da reati direttamente connessi agli attraversamenti non autorizzati delle frontiere esterne, compresi la tratta degli esseri umani o il traffico di migranti. Ciò premesso, l'articolo 1, paragrafo 2, della direttiva 2002/90/CE del Consiglio19 consente agli Stati membri di non adottare sanzioni nel caso di comportamenti che abbiano lo scopo di prestare assistenza umanitaria ai migranti.

(34)  Date le attività da essa svolte alle frontiere esterne, l'Agenzia dovrebbe contribuire alla prevenzione e all'individuazione delle forme gravi di criminalità che presentano una dimensione transfrontaliera, quali ad esempio il traffico di migranti, la tratta di esseri umani, la criminalità organizzata e il terrorismo, laddove un suo intervento sia appropriato e qualora le sue attività l'abbiano portata ad acquisire informazioni pertinenti. È opportuno che l'Agenzia coordini le proprie attività con Europol, in qualità di agenzia responsabile del sostegno e del rafforzamento delle azioni degli Stati membri e della cooperazione tra loro nella prevenzione e nella lotta contro la criminalità grave che interessa due o più Stati membri. I reati transfrontalieri comportano necessariamente una dimensione transfrontaliera. Tale dimensione transfrontaliera è caratterizzata da reati direttamente connessi agli attraversamenti non autorizzati delle frontiere esterne, compresi la tratta degli esseri umani o il traffico di migranti. In linea con l'articolo 1, paragrafo 2, della direttiva 2002/90/CE del Consiglio19, in virtù del quale ciascuno Stato membro può decidere di non adottare sanzioni nel caso di comportamenti che abbiano lo scopo di prestare assistenza umanitaria alla persona interessata, l'Agenzia dovrebbe ricordare agli Stati membri le potenziali implicazioni per i diritti fondamentali nel momento in cui gli Stati membri valutano la possibilità di adottare siffatte sanzioni.

__________________

__________________

19 Direttiva 2002/90/CE del Consiglio, del 28 novembre 2002, volta a definire il favoreggiamento dell'ingresso, del transito e del soggiorno illegali (GU L 328 del 5.12.2002, pag. 17).

19 Direttiva 2002/90/CE del Consiglio, del 28 novembre 2002, volta a definire il favoreggiamento dell'ingresso, del transito e del soggiorno illegali (GU L 328 del 5.12.2002, pag. 17).

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Considerando 35

Testo della Commissione

Emendamento

(35)  In uno spirito di responsabilità condivisa, l'Agenzia dovrebbe svolgere un ruolo di monitoraggio regolare della gestione delle frontiere esterne. L'Agenzia dovrebbe provvedere a un monitoraggio adeguato ed efficace non solo tramite la conoscenza situazionale e l'analisi dei rischi, ma anche mediante la presenza di esperti appartenenti al suo personale negli Stati membri. Dovrebbe pertanto essere in grado di impiegare funzionari di collegamento negli Stati membri per un periodo durante il quale tali funzionari dovrebbero poter riferire al direttore esecutivo. La relazione dei funzionari di collegamento dovrebbe far parte della valutazione delle vulnerabilità.

(35)  In uno spirito di responsabilità condivisa e di miglioramento delle norme di gestione europea integrata delle frontiere, l'Agenzia dovrebbe svolgere un ruolo di monitoraggio regolare della gestione delle frontiere esterne, compreso il rispetto dei diritti fondamentali nell'ambito delle attività di gestione delle frontiere e di rimpatrio. L'Agenzia dovrebbe provvedere a un monitoraggio adeguato ed efficace non solo tramite la conoscenza situazionale e l'analisi dei rischi, ma anche mediante la presenza di esperti appartenenti al suo personale negli Stati membri. Dovrebbe pertanto essere in grado di impiegare funzionari di collegamento negli Stati membri per un periodo durante il quale tali funzionari dovrebbero poter riferire al direttore esecutivo e al responsabile dei diritti fondamentali. La relazione dei funzionari di collegamento dovrebbe far parte della valutazione delle vulnerabilità.

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Considerando 36

Testo della Commissione

Emendamento

(36)  È opportuno che l'Agenzia svolga una valutazione delle vulnerabilità, basata su criteri oggettivi, per verificare la capacità e la prontezza degli Stati membri ad affrontare le sfide alle loro frontiere esterne e a contribuire al corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea e al parco attrezzature tecniche. La valutazione delle vulnerabilità dovrebbe includere fra l'altro la valutazione delle attrezzature, delle infrastrutture, del personale, della dotazione di bilancio e delle risorse finanziarie degli Stati membri e dei loro piani di emergenza per gestire eventuali crisi alle frontiere esterne. È opportuno che gli Stati membri adottino misure per ovviare alle eventuali carenze rilevate nella valutazione. Il direttore esecutivo dovrebbe individuare le misure che dovranno essere adottate e raccomandarle agli Stati membri interessati. Dovrebbe inoltre stabilire un termine entro il quale tali misure dovranno essere adottate e dovrebbe monitorarne da vicino l'attuazione tempestiva. Se le misure necessarie non sono adottate entro il termine stabilito, è opportuno che la questione sia sottoposta al consiglio di amministrazione per una decisione ulteriore.

(36)  È opportuno che l'Agenzia svolga una valutazione delle vulnerabilità, basata su criteri oggettivi, per verificare la capacità e la prontezza degli Stati membri ad affrontare le sfide alle loro frontiere esterne e a contribuire al corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea e al parco attrezzature tecniche. La valutazione delle vulnerabilità dovrebbe includere fra l'altro la valutazione delle attrezzature, delle infrastrutture, del personale, della dotazione di bilancio e delle risorse finanziarie degli Stati membri e dei loro piani di emergenza per gestire eventuali crisi alle frontiere esterne nel pieno rispetto dei diritti fondamentali. È opportuno che gli Stati membri adottino misure per ovviare alle eventuali carenze rilevate nella valutazione. Il direttore esecutivo dovrebbe individuare le misure che dovranno essere adottate e raccomandarle agli Stati membri interessati. Dovrebbe inoltre stabilire un termine entro il quale tali misure dovranno essere adottate e dovrebbe monitorarne da vicino l'attuazione tempestiva. Se le misure necessarie non sono adottate entro il termine stabilito, è opportuno che la questione sia sottoposta al consiglio di amministrazione per una decisione ulteriore.

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Considerando 38

Testo della Commissione

Emendamento

(38)  La valutazione delle vulnerabilità e il meccanismo di valutazione di Schengen istituito dal regolamento (UE) n. 1053/2013 del Consiglio20 sono due strumenti complementari per garantire il controllo di qualità europeo del corretto funzionamento dello spazio Schengen e garantire una preparazione costante a livello di Unione e a livello nazionale per far fronte alle sfide alle frontiere esterne. Le sinergie tra questi meccanismi dovrebbero essere massimizzate con l'obiettivo di creare un miglior quadro situazionale del funzionamento dello spazio Schengen, evitando, per quanto possibile, la duplicazione degli sforzi da parte degli Stati membri, e garantendo un utilizzo più coordinato degli strumenti finanziari pertinenti dell'Unione a sostegno della gestione delle frontiere esterne. A tal fine occorre istituire un regolare scambio di informazioni tra l'Agenzia e la Commissione sui risultati di entrambi i meccanismi.

(38)  La valutazione delle vulnerabilità e il meccanismo di valutazione di Schengen istituito dal regolamento (UE) n. 1053/2013 del Consiglio20 sono due strumenti complementari per garantire il controllo di qualità europeo del corretto funzionamento dello spazio Schengen e garantire una preparazione costante a livello di Unione e a livello nazionale per far fronte alle sfide alle frontiere esterne. Mentre il meccanismo di valutazione Schengen è il metodo principale per valutare l'attuazione e il rispetto della legislazione dell'Unione negli Stati membri, le sinergie tra questi meccanismi dovrebbero essere massimizzate con l'obiettivo di creare un miglior quadro situazionale del funzionamento dello spazio Schengen, evitando, per quanto possibile, la duplicazione degli sforzi da parte degli Stati membri, e garantendo un utilizzo più coordinato degli strumenti finanziari pertinenti dell'Unione a sostegno della gestione delle frontiere esterne. A tal fine occorre istituire un regolare scambio di informazioni tra l'Agenzia e la Commissione sui risultati di entrambi i meccanismi.

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20 Regolamento (UE) n. 1053/2013 del Consiglio, del 7 ottobre 2013, che istituisce un meccanismo di valutazione e di controllo per verificare l'applicazione dell'acquis di Schengen e che abroga la decisione del comitato esecutivo del 16 settembre 1998 che istituisce una Commissione permanente di valutazione e di applicazione di Schengen (GU L 295 del 6.11.2013, pag. 27).

20 Regolamento (UE) n. 1053/2013 del Consiglio, del 7 ottobre 2013, che istituisce un meccanismo di valutazione e di controllo per verificare l'applicazione dell'acquis di Schengen e che abroga la decisione del comitato esecutivo del 16 settembre 1998 che istituisce una Commissione permanente di valutazione e di applicazione di Schengen (GU L 295 del 6.11.2013, pag. 27).

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Considerando 39

Testo della Commissione

Emendamento

(39)  Dato che gli Stati membri istituiscono sezioni di frontiera, a cui l'Agenzia attribuisce livelli di impatto, e che le capacità di reazione degli Stati membri e dell'Agenzia dovrebbero essere collegate a tali livelli di impatto, è opportuno stabilire un quarto livello di impatto, corrispondente a una situazione in cui lo spazio Schengen è a rischio e in cui l'Agenzia dovrebbe intervenire.

soppresso

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Considerando 40

Testo della Commissione

Emendamento

(40)  È opportuno che l'Agenzia organizzi un'adeguata assistenza tecnica e operativa agli Stati membri per rafforzare la loro capacità di adempiere ai propri obblighi in materia di controllo delle frontiere esterne e di affrontare le sfide alle frontiere esterne derivanti dall'immigrazione illegale o dalla criminalità transfrontaliera. Tale assistenza dovrebbe tuttavia far salva la competenza delle pertinenti autorità nazionali di avviare indagini penali. Sotto tale aspetto, l'Agenzia, su richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa, dovrebbe organizzare e coordinare operazioni congiunte per uno o più Stati membri e dispiegare squadre del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea, nonché fornire l'attrezzatura tecnica necessaria.

(40)  È opportuno che l'Agenzia organizzi un'adeguata assistenza tecnica e operativa agli Stati membri per rafforzare la loro capacità di adempiere ai propri obblighi in materia di controllo delle frontiere esterne e di affrontare le sfide alle frontiere esterne derivanti dalla migrazione irregolare o dalla criminalità transfrontaliera. Tale assistenza dovrebbe tuttavia far salva la competenza delle pertinenti autorità nazionali di avviare indagini penali. Sotto tale aspetto, l'Agenzia, su richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa con l'accordo dello Stato membro interessato, dovrebbe organizzare e coordinare operazioni congiunte per uno o più Stati membri e dispiegare squadre del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea, nonché fornire l'attrezzatura tecnica necessaria.

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Considerando 41

Testo della Commissione

Emendamento

(41)  In casi di sfide specifiche e sproporzionate alle frontiere esterne, l'Agenzia, su richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa, dovrebbe organizzare e coordinare interventi rapidi alle frontiere e inviare squadre del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea e attrezzatura tecnica, anche dalla riserva di attrezzatura di reazione rapida. Gli interventi rapidi alle frontiere dovrebbero fornire rinforzi per un periodo limitato laddove è necessaria una reazione immediata e qualora tale intervento sia in grado di dare una risposta efficace. Per garantire il funzionamento efficace di tale intervento, gli Stati membri dovrebbero rendere disponibile il personale operativo del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea a formare apposite squadre e dovrebbero fornire l'attrezzatura tecnica necessaria. L'Agenzia e lo Stato membro interessato dovrebbero concordare un piano operativo.

(41)  In casi di sfide specifiche e sproporzionate alle frontiere esterne, l'Agenzia, su richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa con l'accordo dello Stato membro interessato, dovrebbe organizzare e coordinare interventi rapidi alle frontiere e inviare squadre del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea e attrezzatura tecnica, anche dalla riserva di attrezzatura di reazione rapida. Gli interventi rapidi alle frontiere dovrebbero fornire rinforzi per un periodo limitato laddove è necessaria una reazione immediata e qualora tale intervento sia in grado di dare una risposta efficace. Per garantire il funzionamento efficace di tale intervento, gli Stati membri dovrebbero rendere disponibile il personale operativo del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea a formare apposite squadre e dovrebbero fornire l'attrezzatura tecnica necessaria. Qualora l'equipaggio impiegato con l'attrezzatura tecnica di uno Stato membro provenga da tale Stato membro, esso dovrebbe essere computato nel contributo di tale Stato membro al corpo permanente. L'Agenzia e lo Stato membro interessato dovrebbero concordare un piano operativo.

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Considerando 42

Testo della Commissione

Emendamento

(42)  Qualora in determinate zone delle frontiere esterne debbano affrontare sfide migratorie specifiche e sproporzionate caratterizzate dall'arrivo di ampli flussi migratori misti, gli Stati membri dovrebbero poter contare su rinforzi tecnici e operativi. Tali rinforzi dovrebbero essere forniti nei punti di crisi (hotspot) dalle squadre di sostegno per la gestione della migrazione. Tali squadre dovrebbero essere composte da personale operativo da attingere dal corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea e da esperti degli Stati membri inviati dall'EASO e da Europol o da altre agenzie competenti dell'Unione. L'Agenzia dovrebbe assistere la Commissione nel coordinamento delle varie agenzie sul terreno.

(42)  Qualora in determinate zone delle frontiere esterne debbano affrontare sfide migratorie specifiche e sproporzionate caratterizzate dall'arrivo di ampli flussi migratori misti, gli Stati membri dovrebbero poter contare su rinforzi tecnici e operativi. Tali rinforzi dovrebbero essere forniti nei punti di crisi (hotspot) dalle squadre di sostegno per la gestione della migrazione. Tali squadre dovrebbero essere composte da personale operativo da attingere dal corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea e da esperti degli Stati membri inviati dall'[Agenzia dell'Unione europea per l'asilo] e da Europol o da altre agenzie competenti dell'Unione. L'Agenzia dovrebbe assistere la Commissione nel coordinamento delle varie agenzie sul terreno. La Commissione dovrebbe stabilire, in cooperazione con lo Stato membro ospitante e le agenzie competenti dell'Unione, le modalità di cooperazione presso il punto di crisi ed essere responsabile del coordinamento delle attività delle squadre di sostegno per la gestione della migrazione.

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Considerando 43

Testo della Commissione

Emendamento

(43)  Gli Stati membri dovrebbero garantire che ogni autorità preposta a ricevere le domande di protezione internazionale, quali la polizia, le guardie di frontiera, le autorità competenti per l'immigrazione e il personale dei centri di trattenimento abbiano le pertinenti informazioni. Gli Stati membri dovrebbero inoltre garantire che il personale di tali autorità riceva il livello necessario di formazione adeguato ai loro compiti e alle loro responsabilità e le istruzioni per informare i richiedenti sul luogo e le modalità con cui possono presentare domanda di protezione internazionale.

(43)  Gli Stati membri dovrebbero garantire che ogni autorità preposta a ricevere le domande di protezione internazionale, quali la polizia, le guardie di frontiera, le autorità competenti per l'immigrazione e il personale dei centri di trattenimento abbiano le pertinenti informazioni. Gli Stati membri dovrebbero inoltre garantire che il personale di tali autorità riceva il livello necessario di formazione adeguato ai loro compiti e alle loro responsabilità, le istruzioni per informare i richiedenti sul luogo e le modalità con cui possono presentare domanda di protezione internazionale e le istruzioni in merito alle modalità con cui indirizzare le persone in una situazione vulnerabile e i minori non accompagnati ai meccanismi di rinvio adeguati. È opportuno predisporre meccanismi di controllo nonché una valutazione indipendente per garantire l'attuazione pratica.

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Considerando 43 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(43 bis)  L'Agenzia dovrebbe essere in grado di fornire e garantire una formazione specializzata in materia di gestione europea integrata delle frontiere al proprio personale e alle autorità degli Stati membri. La formazione del corpo permanente dovrebbe avvenire in stretta collaborazione con gli Stati membri, garantendo nel contempo che i programmi di formazione siano armonizzati e promuovano la comprensione reciproca nonché una cultura europea comune fondata sui valori sanciti dai trattati. L'elaborazione della strategia dell'Agenzia in materia di formazione, con l'approvazione del consiglio di amministrazione, potrebbe condurre all'istituzione di un centro di formazione dell'Agenzia, per agevolare ulteriormente l'inclusione di una cultura europea comune nella formazione offerta.

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Considerando 44

Testo della Commissione

Emendamento

(44)  Nel giugno 2018 il Consiglio europeo ha ribadito l'importanza di poter contare su un approccio globale alla migrazione, sostenendo che essa è una sfida non per un solo Stato membro, ma per l'Europa nel suo complesso. A tale riguardo ha sottolineato l'importanza, per l'Unione, di fornire pieno sostegno per garantire una gestione ordinata dei flussi migratori. Tale sostegno è possibile mediante la creazione di centri controllati in cui i cittadini di paesi terzi sbarcati nell'Unione possano essere rapidamente esaminati, in modo da garantire l'accesso alla protezione per coloro che ne hanno bisogno e rimpatri rapidi per chi non necessita protezione. Considerando che i centri controllati devono essere istituiti su base volontaria, l'Unione dovrebbe poter fornire agli Stati membri in questione pieno sostegno finanziario e operativo attraverso le agenzie competenti dell'Unione, compresa l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera.

(44)  Nel giugno 2018 il Consiglio europeo ha ribadito l'importanza di poter contare su un approccio globale alla migrazione, sostenendo che essa è una sfida non per un solo Stato membro, ma per l'Europa nel suo complesso. A tale riguardo ha sottolineato l'importanza, per l'Unione, di fornire pieno sostegno per garantire una gestione ordinata dei flussi migratori.

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Considerando 45

Testo della Commissione

Emendamento

(45)  L'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera e [l'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo] dovrebbero cooperare strettamente al fine di affrontare efficacemente le sfide migratorie, in particolare alle frontiere esterne caratterizzate da ampli flussi migratori misti. In particolare, entrambe le agenzie dovrebbero coordinare le loro attività e aiutare gli Stati membri nell'agevolare le procedure di protezione internazionale e le procedure di rimpatrio dei cittadini di paesi terzi la cui domanda di protezione internazionale è stata respinta. L'Agenzia e [l'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo] dovrebbero inoltre cooperare nell'ambito di altre attività operative comuni, come le analisi condivise dei rischi, la raccolta di dati statistici, la formazione e il sostegno agli Stati membri in materia di pianificazione di emergenza.

(45)  L'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera e [l'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo] dovrebbero cooperare strettamente al fine di affrontare efficacemente le sfide migratorie, in particolare alle frontiere esterne caratterizzate da ampli flussi migratori misti. In particolare, entrambe le agenzie dovrebbero coordinare le loro attività e aiutare gli Stati membri nell'agevolare le procedure di protezione internazionale. L'Agenzia e [l'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo] dovrebbero inoltre cooperare nell'ambito di altre attività operative comuni, come le analisi condivise dei rischi, la raccolta di dati statistici, la formazione e il sostegno agli Stati membri in materia di pianificazione di emergenza.

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Considerando 45 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(45 bis)  L'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera dovrebbe cooperare strettamente con l'Agenzia per i diritti fondamentali al fine di garantire che i diritti fondamentali siano tutelati nell'attuazione di tutti i settori contemplati dal regolamento.

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Considerando 46

Testo della Commissione

Emendamento

(46)  Gli Stati membri dovrebbero poter contare sul rinforzo operativo e tecnico potenziato fornito dalle squadre di sostegno per la gestione della migrazione, in particolare presso i punti di crisi o i centri controllati. Le squadre di sostegno per la gestione della migrazione dovrebbero essere composte da esperti del personale dell'Agenzia e da esperti distaccati dagli Stati membri, e da esperti del personale dell'[Agenzia dell'Unione europea per l'asilo] o esperti degli Stati membri inviati dall'[Agenzia dell'Unione europea per l'asilo], Europol o altre agenzie competenti dell'Unione. La Commissione dovrebbe assicurare il necessario coordinamento nella valutazione delle necessità e nelle operazioni sul campo in vista del coinvolgimento delle varie agenzie dell'Unione.

(46)  Gli Stati membri dovrebbero poter contare sul rinforzo operativo e tecnico potenziato fornito dalle squadre di sostegno per la gestione della migrazione presso i punti di crisi. Le squadre di sostegno per la gestione della migrazione dovrebbero essere composte da esperti del personale dell'Agenzia e da esperti distaccati dagli Stati membri, e da esperti del personale dell'[Agenzia dell'Unione europea per l'asilo] o esperti degli Stati membri inviati dall'[Agenzia dell'Unione europea per l'asilo], da Europol, dall'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali o da altre agenzie competenti dell'Unione. La Commissione dovrebbe assicurare la necessaria cooperazione delle agenzie competenti e definire le modalità della cooperazione per le operazioni sul campo in vista del coinvolgimento delle varie agenzie dell'Unione.

Emendamento    41

Proposta di regolamento

Considerando 47

Testo della Commissione

Emendamento

(47)  Nei punti di crisi, gli Stati membri dovrebbero cooperare con le agenzie competenti dell'Unione che agiscono nell'ambito dei rispettivi mandati e poteri e con il coordinamento della Commissione. La Commissione, in cooperazione con le agenzie competenti dell'Unione, dovrebbe garantire che le attività nei punti di crisi rispettino il pertinente diritto dell'Unione.

(47)  Nei punti di crisi, gli Stati membri dovrebbero cooperare con le agenzie competenti dell'Unione che agiscono nell'ambito dei rispettivi mandati e poteri e con il coordinamento della Commissione. La Commissione, in cooperazione con le agenzie competenti dell'Unione, dovrebbe garantire che le attività nei punti di crisi rispettino il pertinente diritto dell'Unione e i diritti fondamentali.

Emendamento    42

Proposta di regolamento

Considerando 48

Testo della Commissione

Emendamento

(48)  Nei centri controllati le agenzie dell'Unione, su richiesta dello Stato membro che ospita il centro e con il coordinamento della Commissione, dovrebbero aiutare lo Stato membro ospitante ad applicare procedure rapide per la protezione internazionale e/o i rimpatri. In tali centri dovrebbe essere possibile distinguere rapidamente tra i cittadini di paesi terzi bisognosi di protezione internazionale e quelli che non necessitano di tale protezione, effettuare controlli di sicurezza e svolgere interamente, o in parte, la procedura di protezione internazionale e/o di rimpatrio.

soppresso

Emendamento    43

Proposta di regolamento

Considerando 49

Testo della Commissione

Emendamento

(49)  Se giustificato dai risultati della valutazione delle vulnerabilità, dall'analisi dei rischi, oppure quando a una o più sezioni di frontiera è attribuito un impatto critico, il direttore esecutivo dell'Agenzia dovrebbe raccomandare allo Stato membro interessato di avviare ed effettuare operazioni congiunte o interventi rapidi alle frontiere.

(49)  Se giustificato dai risultati della valutazione delle vulnerabilità o dall'analisi dei rischi, il direttore esecutivo dell'Agenzia può raccomandare allo Stato membro interessato di avviare ed effettuare operazioni congiunte o interventi rapidi alle frontiere.

Emendamento    44

Proposta di regolamento

Considerando 50

Testo della Commissione

Emendamento

(50)  Qualora il controllo delle frontiere esterne sia reso inefficace in misura tale da rischiare di compromettere il funzionamento dello spazio Schengen in quanto uno Stato membro non adotta le misure necessarie conformemente alla valutazione delle vulnerabilità, o in quanto uno Stato membro che si trova ad affrontare una sfida specifica e sproporzionata alle frontiere esterne non ha richiesto all'Agenzia un sostegno sufficiente o non sta dando seguito a tale sostegno, dovrebbe essere fornita una risposta unificata, rapida ed efficace a livello di Unione. Al fine di attenuare tali rischi, e per assicurare un migliore coordinamento a livello di Unione, è opportuno che la Commissione identifichi le misure che devono essere attuate dall'Agenzia e chieda agli Stati membri interessati di cooperare con l'Agenzia nell'attuazione di tali misure. L'Agenzia dovrebbe stabilire le azioni da intraprendere per l'esecuzione pratica delle misure indicate nella decisione della Commissione e, insieme allo Stato membro interessato, dovrebbe elaborare un piano operativo. Lo Stato membro interessato dovrebbe agevolare l'attuazione della decisione della Commissione e il piano operativo attuando tra l'altro gli obblighi di cui agli articoli 44, 83 e 84. Qualora uno Stato membro non si conformi entro 30 giorni alla decisione della Commissione e non cooperi con l'Agenzia nell'attuazione delle misure ivi contenute, la Commissione dovrebbe poter attivare la procedura specifica di cui all'articolo 29 del regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio21 per far fronte a circostanze eccezionali che mettono a rischio il funzionamento globale dello spazio senza controllo alle frontiere interne.

(50)  Qualora il controllo delle frontiere esterne sia reso inefficace in misura tale da rischiare di compromettere il funzionamento dello spazio Schengen in quanto uno Stato membro non adotta le misure necessarie conformemente alla valutazione delle vulnerabilità, o in quanto uno Stato membro che si trova ad affrontare una sfida specifica e sproporzionata alle frontiere esterne non ha richiesto all'Agenzia un sostegno sufficiente o non sta dando seguito a tale sostegno, dovrebbe essere fornita una risposta unificata, rapida ed efficace a livello di Unione. Al fine di attenuare tali rischi, e per assicurare un migliore coordinamento a livello di Unione, è opportuno che la Commissione proponga al Consiglio una decisione che identifichi le misure che devono essere attuate dall'Agenzia e che richieda, nel contempo, agli Stati membri interessati di cooperare con l'Agenzia nell'attuazione di tali misure. È opportuno attribuire al Consiglio la competenza di esecuzione per l'adozione di una siffatta decisione a motivo della natura potenzialmente sensibile a livello politico delle misure, che sono suscettibili di incidere sulle competenze nazionali in materia di esecuzione e di applicazione. L'Agenzia dovrebbe stabilire le azioni da intraprendere per l'esecuzione pratica delle misure indicate nella decisione del Consiglio e, insieme allo Stato membro interessato, dovrebbe elaborare un piano operativo. Lo Stato membro interessato dovrebbe agevolare l'attuazione della decisione del Consiglio e il piano operativo attuando tra l'altro gli obblighi di cui agli articoli 44, 83 e 84. Qualora uno Stato membro non si conformi entro 30 giorni alla decisione del Consiglio e non cooperi con l'Agenzia nell'attuazione delle misure ivi contenute, la Commissione dovrebbe poter attivare la procedura specifica di cui all'articolo 29 del regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio21 per far fronte a circostanze eccezionali che mettono a rischio il funzionamento globale dello spazio senza controllo alle frontiere interne.

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__________________

21 Regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, che istituisce un codice unionale relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen) (GU L 77 del 23.3.2016, pag. 1).

21 Regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, che istituisce un codice unionale relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen) (GU L 77 del 23.3.2016, pag. 1).

Emendamento    45

Proposta di regolamento

Considerando 51

Testo della Commissione

Emendamento

(51)  Il corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea dovrebbe essere composto da un personale operativo di 10 000 membri, che sono guardie di frontiera, scorte per i rimpatri, esperti in materia di rimpatrio e altro personale competente. Il corpo permanente dovrebbe essere costituito da tre categorie di personale operativo, ossia il personale statutario alle dipendenze dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, il personale distaccato a lungo termine presso l'Agenzia dagli Stati membri e il personale messo a disposizione dagli Stati membri per un impiego di breve durata. Il corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea dovrebbe essere impiegato nell'ambito delle squadre per la gestione delle frontiere, delle squadre di sostegno per la gestione della migrazione o delle squadre per il rimpatrio.

(51)  Il corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea dovrebbe essere composto da guardie di frontiera, scorte per i rimpatri, esperti in materia di rimpatrio, osservatori in materia di rimpatri e di diritti fondamentali e altro personale competente. Il corpo permanente dovrebbe essere costituito da quattro categorie di personale operativo, ossia il personale statutario alle dipendenze dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, il personale distaccato a lungo termine presso l'Agenzia dagli Stati membri, il personale messo a disposizione dagli Stati membri per un impiego di breve durata e il personale della riserva di reazione rapida per gli interventi rapidi alle frontiere. Il corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea dovrebbe essere impiegato nell'ambito delle squadre per la gestione delle frontiere, delle squadre di sostegno per la gestione della migrazione o delle squadre per il rimpatrio.

Emendamento    46

Proposta di regolamento

Considerando 52

Testo della Commissione

Emendamento

(52)  Il personale operativo del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea che agisce come membro delle squadre dovrebbe avere tutti i poteri necessari per svolgere compiti di controllo di frontiera e di rimpatrio, compresi compiti che necessitano di poteri esecutivi definiti nelle pertinenti disposizioni legislative nazionali o, per il personale dell'Agenzia, in conformità dell'allegato V.

(52)  Il personale operativo del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea che agisce come membro delle squadre dovrebbe avere tutti i poteri necessari, autorizzati dallo Stato membro ospitante o da un paese terzo, per svolgere compiti di controllo di frontiera, di monitoraggio dei diritti fondamentali e di rimpatrio, compresi compiti che necessitano di poteri esecutivi definiti nelle pertinenti disposizioni legislative nazionali o, per il personale dell'Agenzia, in conformità dell'allegato V. Qualora il personale statutario dell'Agenzia eserciti poteri esecutivi, l'Agenzia è responsabile dei danni eventualmente arrecati.

Emendamento    47

Proposta di regolamento

Considerando 54

Testo della Commissione

Emendamento

(54)  Il funzionamento del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea e la sua composizione dovrebbero essere oggetto di una revisione intermedia svolta dalla Commissione.

(54)  Il funzionamento del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea e la sua composizione dovrebbero essere oggetto di una revisione svolta dalla Commissione, di concerto con gli Stati membri.

Emendamento    48

Proposta di regolamento

Considerando 55

Testo della Commissione

Emendamento

(55)  Lo sviluppo a lungo termine delle risorse umane per garantire il contributo degli Stati membri al corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea dovrebbe essere supportato da un sistema di sostegno finanziario. A tal fine, è opportuno autorizzare l'Agenzia a utilizzare la concessione di sovvenzioni agli Stati membri senza invito a presentare proposte a titolo di "finanziamenti non collegati ai costi" a norma dell'articolo 125, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046. Il sostegno finanziario dovrebbe consentire agli Stati membri di assumere e formare personale supplementare per dotarsi della flessibilità necessaria per soddisfare il contributo obbligatorio al corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea. Tale apposito sistema di finanziamento dovrebbe apportare il giusto equilibrio tra i rischi di irregolarità e di frode e i costi dei controlli. Il regolamento fissa le condizioni fondamentali che determinano il sostegno finanziario, vale a dire l'assunzione e la formazione del numero adeguato di guardie di frontiera o di altri specialisti, corrispondente al numero di agenti distaccati presso l'Agenzia a lungo termine, o l'effettivo impiego di agenti durante le attività operative dell'Agenzia per un periodo non inferiore a 4 mesi. Data la mancanza di dati pertinenti e comparabili sui costi effettivi tra Stati membri, lo sviluppo di un sistema di finanziamento basato sui costi sarebbe eccessivamente complesso e non affronterebbe la necessità di un regime di finanziamento semplice, rapido, efficiente ed efficace. A tal fine, è opportuno autorizzare l'Agenzia a concedere sovvenzioni agli Stati membri senza invito a presentare proposte sotto forma di "finanziamenti non collegati ai costi", purché siano soddisfatte le condizioni previste dall'articolo 125, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046. Allo scopo di fissare l'ammontare di tali finanziamenti per i vari Stati membri, è opportuno usare come importo di riferimento lo stipendio annuale degli agenti contrattuali, gruppo di funzioni III, grado 8, scatto 1, delle istituzioni europee, modulato da un coefficiente correttivo per Stato membro in linea con il principio di sana gestione finanziaria e in uno spirito di parità di trattamento. Nell'attuare tale sostegno finanziario, l'Agenzia e gli Stati membri garantiscono il rispetto dei principi di cofinanziamento e divieto del doppio finanziamento.

(55)  Lo sviluppo a lungo termine delle risorse umane per garantire il contributo degli Stati membri al corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea dovrebbe essere supportato da un sistema di sostegno finanziario. A tal fine, è opportuno autorizzare l'Agenzia a utilizzare la concessione di sovvenzioni agli Stati membri senza invito a presentare proposte a titolo di "finanziamenti non collegati ai costi" a norma dell'articolo 125, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046. Il sostegno finanziario dovrebbe consentire agli Stati membri di assumere e formare personale supplementare per dotarsi della flessibilità necessaria per soddisfare il contributo obbligatorio al corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea. Il sostegno finanziario dovrebbe poter assumere la forma di un pagamento anticipato effettuato prima del pagamento annuale. Tale apposito sistema di finanziamento dovrebbe apportare il giusto equilibrio tra i rischi di irregolarità e di frode e i costi dei controlli. Il regolamento fissa le condizioni fondamentali che determinano il sostegno finanziario, vale a dire l'assunzione e la formazione del numero adeguato di guardie di frontiera o di altri specialisti, corrispondente al numero di agenti distaccati presso l'Agenzia a lungo termine, o l'effettivo impiego di agenti durante le attività operative dell'Agenzia per un periodo consecutivo o non consecutivo non inferiore a 4 mesi o su base proporzionale per gli impieghi per un periodo consecutivo o non consecutivo inferiore a 4 mesi. Data la mancanza di dati pertinenti e comparabili sui costi effettivi tra Stati membri, lo sviluppo di un sistema di finanziamento basato sui costi sarebbe eccessivamente complesso e non affronterebbe la necessità di un regime di finanziamento semplice, rapido, efficiente ed efficace. A tal fine, è opportuno autorizzare l'Agenzia a concedere sovvenzioni agli Stati membri senza invito a presentare proposte sotto forma di "finanziamenti non collegati ai costi", purché siano soddisfatte le condizioni previste dall'articolo 125, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046. Allo scopo di fissare l'ammontare di tali finanziamenti per i vari Stati membri, è opportuno usare come importo di riferimento lo stipendio annuale degli agenti contrattuali, gruppo di funzioni III, grado 8, scatto 1, delle istituzioni europee, modulato da un coefficiente correttivo per Stato membro in linea con il principio di sana gestione finanziaria e in uno spirito di parità di trattamento. Nell'attuare tale sostegno finanziario, l'Agenzia e gli Stati membri dovrebbero garantire il rispetto dei principi di cofinanziamento e divieto del doppio finanziamento.

Emendamento    49

Proposta di regolamento

Considerando 56

Testo della Commissione

Emendamento

(56)  Nell'ottica dell'invio del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea sul territorio di paesi terzi, l'Agenzia dovrebbe sviluppare le capacità delle proprie strutture di comando e controllo.

(56)  Nell'ottica dell'invio del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea sul territorio di paesi terzi, l'Agenzia dovrebbe sviluppare le capacità delle proprie strutture di comando e controllo, nonché una procedura adeguata per garantire la responsabilità civile e penale del corpo permanente.

Emendamento    50

Proposta di regolamento

Considerando 57

Testo della Commissione

Emendamento

(57)  Al fine di consentire l'effettivo impiego del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea dal 1º gennaio 2020, è opportuno adottare e attuare quanto prima alcune decisioni e misure di esecuzione. In particolare, in deroga al termine normale stabilito nel regolamento, la decisione del consiglio di amministrazione di cui all'articolo 55, paragrafo 4, relativa ai profili del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea dovrebbe essere adottata entro 6 settimane dall'entrata in vigore del regolamento. Tale decisione dovrebbe essere seguita dalle nomine degli Stati membri di cui all'articolo 56, paragrafo 4, e all'articolo 57, paragrafo 1, entro 12 settimane dall'entrata in vigore del regolamento.

(57)  Al fine di consentire l'effettivo impiego del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea entro i termini previsti all'allegato I, è opportuno adottare e attuare quanto prima alcune decisioni e misure di esecuzione. In particolare, in deroga al termine normale stabilito nel regolamento, la decisione del consiglio di amministrazione di cui all'articolo 55, paragrafo 4, relativa ai profili del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea dovrebbe essere adottata entro 6 settimane dall'entrata in vigore del regolamento. Tale decisione dovrebbe essere seguita dalle nomine degli Stati membri di cui all'articolo 56, paragrafo 4, e all'articolo 57, paragrafo 1, entro 12 settimane dall'entrata in vigore del regolamento.

Emendamento    51

Proposta di regolamento

Considerando 58

Testo della Commissione

Emendamento

(58)  Inoltre, sempre in deroga al termine normale stabilito nel regolamento, entro 6 settimane dalla sua entrata in vigore dovrebbe essere adottata anche la decisione del consiglio di amministrazione relativa al numero minimo di attrezzature tecniche richieste in vista del fabbisogno dell'Agenzia nel 2020, di cui all'articolo 64, paragrafo 4.

(58)  Inoltre, sempre in deroga al termine normale stabilito nel regolamento, entro 6 settimane dalla sua entrata in vigore dovrebbe essere adottata anche la decisione del consiglio di amministrazione relativa al numero minimo di attrezzature tecniche richieste in vista del fabbisogno dell'Agenzia, di cui all'articolo 64, paragrafo 4, entro ciascuno dei termini di cui all'allegato I per quanto riguarda la composizione del corpo permanente.

Emendamento    52

Proposta di regolamento

Considerando 59

Testo della Commissione

Emendamento

(59)  Al tempo stesso, onde assicurare la continuità del sostegno alle attività operative organizzate dall'Agenzia, tutti gli invii fino al 31 dicembre 2019 dovrebbero essere pianificati e attuati, anche nell'ambito della riserva di reazione rapida, in conformità degli articoli 20, 30 e 31 del regolamento (UE) 2016/1624 e in conformità dei negoziati bilaterali annuali svolti nel 2018. A tal fine è opportuno che tali disposizioni siano abrogate soltanto con effetto a decorrere dal 1º gennaio 2020.

(59)  Al tempo stesso, onde assicurare la continuità del sostegno alle attività operative organizzate dall'Agenzia, tutti gli invii fino al 31 dicembre 2019 dovrebbero essere pianificati e attuati, anche nell'ambito della riserva di reazione rapida, in conformità degli articoli 20, 30 e 31 del regolamento (UE) 2016/1624 e in conformità dei negoziati bilaterali annuali svolti nel 2018. A tal fine è opportuno che tali disposizioni siano abrogate soltanto una volta che il corpo permanente sia operativo, con effetto a decorrere da due anni dopo l'entrata in vigore.

Emendamento    53

Proposta di regolamento

Considerando 60

Testo della Commissione

Emendamento

(60)  Le risorse umane dell'Agenzia consisteranno in personale preposto ai suoi specifici compiti, presso la sede centrale oppure come parte del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea. Il corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea può comprendere personale statutario così come personale distaccato a lungo termine o messo a disposizione per un impiego di breve durata dalle autorità nazionali. Il personale statutario all'interno del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea sarà impiegato principalmente come membro delle squadre; solo una parte limitata e chiaramente definita di tale personale può essere assunto per svolgere funzioni di sostegno per la creazione del corpo permanente, in particolare presso la sede centrale.

(60)  Le risorse umane dell'Agenzia consisteranno in personale preposto ai suoi specifici compiti, presso la sede centrale oppure come parte del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea. Il corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea può comprendere personale statutario così come personale distaccato a lungo termine o messo a disposizione per un impiego di breve durata dalle autorità nazionali e la riserva di reazione rapida. Il personale statutario all'interno del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea sarà impiegato principalmente come membro delle squadre; solo una parte limitata e chiaramente definita di tale personale può essere assunto per svolgere funzioni di sostegno per la creazione del corpo permanente, in particolare presso la sede centrale.

Emendamento    54

Proposta di regolamento

Considerando 61

Testo della Commissione

Emendamento

(61)  Per superare le persistenti carenze nella messa in comune volontaria di attrezzature tecniche da parte degli Stati membri, in particolare per quanto riguarda i mezzi di larga scala, l'Agenzia dovrebbe disporre delle proprie necessarie attrezzature, da impiegare per operazioni congiunte o interventi rapidi alle frontiere o per altre attività operative. Sebbene dal 2011 l'Agenzia possa, legalmente, acquistare o noleggiare le proprie attrezzature tecniche, tale possibilità è stata in seguito considerevolmente ostacolata dalla mancanza di risorse di bilancio.

(61)  Per superare le persistenti carenze nella messa in comune volontaria di attrezzature tecniche da parte degli Stati membri, in particolare per quanto riguarda i mezzi di larga scala, l'Agenzia dovrebbe disporre delle proprie necessarie attrezzature, da impiegare per operazioni congiunte o interventi rapidi alle frontiere o per altre attività operative. Tali mezzi dovrebbero essere autorizzati dagli Stati membri in quanto adibiti a un servizio pubblico. Sebbene dal 2011 l'Agenzia possa, legalmente, acquistare o noleggiare le proprie attrezzature tecniche, tale possibilità è stata in seguito considerevolmente ostacolata dalla mancanza di risorse di bilancio.

Emendamento    55

Proposta di regolamento

Considerando 62

Testo della Commissione

Emendamento

(62)  Di conseguenza, per stare al passo col livello di ambizione alla base dell'istituzione del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea, la Commissione ha stanziato una dotazione significativa nell'ambito del quadro finanziario pluriennale 2021-2027, per consentire all'Agenzia di acquistare, mantenere e gestire i necessari mezzi aerei, navali e terrestri corrispondenti alle esigenze operative. Mentre l'acquisizione dei mezzi necessari potrebbe essere un processo lungo, in particolare per quelli di grandi dimensioni, l'attrezzatura propria dell'Agenzia dovrebbe in definitiva diventare la spina dorsale delle operazioni, con contributi supplementari degli Stati membri da richiedere in circostanze eccezionali. Le attrezzature dell'Agenzia dovrebbero essere gestite in larga misura dal personale tecnico dell'Agenzia appartenente al corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea. Per garantire l'uso efficace delle risorse finanziarie proposte, il processo dovrebbe basarsi su una strategia pluriennale decisa il prima possibile dal consiglio di amministrazione.

(62)  Di conseguenza, per stare al passo col livello di ambizione alla base dell'istituzione del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea, la Commissione ha stanziato una dotazione significativa nell'ambito del quadro finanziario pluriennale 2021-2027, per consentire all'Agenzia di acquistare, mantenere e gestire i necessari mezzi aerei, navali e terrestri corrispondenti alle esigenze operative. Mentre l'acquisizione dei mezzi necessari potrebbe essere un processo lungo, in particolare per quelli di grandi dimensioni, l'attrezzatura propria dell'Agenzia dovrebbe in definitiva diventare la spina dorsale delle operazioni, con contributi supplementari degli Stati membri da richiedere in circostanze eccezionali. L'equipaggio impiegato con l'attrezzatura tecnica di uno Stato membro, anche in circostanze eccezionali, dovrebbe essere computato nel contributo di tale specifico Stato membro al corpo permanente. Le attrezzature dell'Agenzia dovrebbero essere gestite in larga misura dal personale tecnico dell'Agenzia appartenente al corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea. Per garantire l'uso efficace delle risorse finanziarie proposte, il processo dovrebbe basarsi su una strategia pluriennale decisa il prima possibile dal consiglio di amministrazione. È necessario garantire la sostenibilità dell'Agenzia mediante i futuri quadri finanziari pluriennali, come anche la continuità di una gestione europea integrata delle frontiere di tipo globale.

Emendamento    56

Proposta di regolamento

Considerando 64

Testo della Commissione

Emendamento

(64)  Gli Stati membri e l'Agenzia dovrebbero coordinare l'evoluzione a lungo termine delle nuove capacità della guardia di frontiera e costiera europea, in linea con il ciclo politico strategico pluriennale, tenendo conto della lunga durata di alcuni processi. Ciò comprende l'assunzione e la formazione di nuove guardie di frontiera (che nel corso della loro carriera potrebbero servire sia negli Stati membri che nel corpo permanente), l'acquisto, la manutenzione e lo smaltimento di attrezzature (per le quali si dovrebbero studiare opportunità di interoperabilità ed economie di scala), e lo sviluppo di nuove attrezzature e delle relative tecnologie, anche attraverso la ricerca.

(64)  Gli Stati membri e l'Agenzia dovrebbero coordinare l'evoluzione a lungo termine delle nuove capacità della guardia di frontiera e costiera europea, in linea con il ciclo politico strategico pluriennale, tenendo conto della lunga durata di alcuni processi. Ciò comprende l'assunzione e la formazione, anche sui diritti fondamentali e sull'attuazione del meccanismo di denuncia e della strategia in materia di diritti fondamentali, di nuove guardie di frontiera (che nel corso della loro carriera potrebbero servire sia negli Stati membri che nel corpo permanente), l'acquisto, la manutenzione e lo smaltimento di attrezzature (per le quali si dovrebbero studiare opportunità di interoperabilità ed economie di scala), e lo sviluppo di nuove attrezzature e delle relative tecnologie, anche attraverso la ricerca.

Emendamento    57

Proposta di regolamento

Considerando 67

Testo della Commissione

Emendamento

(67)  Il rimpatrio dei cittadini di paesi terzi che non soddisfano o non soddisfano più le condizioni d'ingresso, di soggiorno o di residenza in uno Stato membro è, ai sensi della direttiva 2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio22, un elemento essenziale dello sforzo globale per contrastare la migrazione illegale e costituisce un'importante questione di interesse pubblico rilevante.

(67)  Il rimpatrio dei cittadini di paesi terzi che non soddisfano o non soddisfano più le condizioni d'ingresso, di soggiorno o di residenza in uno Stato membro è, ai sensi della direttiva 2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio22, un elemento essenziale dello sforzo globale per contrastare la migrazione irregolare e costituisce un'importante questione di interesse pubblico rilevante.

__________________

__________________

22 Direttiva 2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 dicembre 2008 recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (GU L 348 del 24.12.2008, pag. 98).

22 Direttiva 2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 dicembre 2008 recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (GU L 348 del 24.12.2008, pag. 98).

Emendamento    58

Proposta di regolamento

Considerando 68

Testo della Commissione

Emendamento

(68)  È opportuno che l'Agenzia intensifichi l'assistenza agli Stati membri per il rimpatrio dei cittadini di paesi terzi, in funzione della politica di rimpatrio dell'Unione e nel rispetto della direttiva 2008/115/CE. In particolare, è opportuno che essa coordini e organizzi operazioni di rimpatrio da uno o più Stati membri e organizzi e conduca interventi di rimpatrio per potenziare i sistemi di rimpatrio di Stati membri che richiedano una maggiore assistenza tecnica e operativa al fine di adempiere i propri obblighi di rimpatrio di cittadini di paesi terzi in conformità della suddetta direttiva.

(68)  È opportuno che l'Agenzia intensifichi l'assistenza agli Stati membri per il rimpatrio dei cittadini di paesi terzi, in funzione della politica di rimpatrio dell'Unione e nel rispetto della direttiva 2008/115/CE. In particolare, è opportuno che essa coordini e organizzi operazioni di rimpatrio da uno o più Stati membri e, su richiesta di uno Stato membro, organizzi e conduca interventi di rimpatrio per potenziare i sistemi di rimpatrio di Stati membri che richiedano una maggiore assistenza tecnica e operativa al fine di adempiere i propri obblighi di rimpatrio di cittadini di paesi terzi in conformità della suddetta direttiva.

Emendamento    59

Proposta di regolamento

Considerando 69

Testo della Commissione

Emendamento

(69)  L'Agenzia, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali e fatta salva la responsabilità degli Stati membri per l'emissione delle decisioni di rimpatrio, dovrebbe fornire assistenza tecnica e operativa agli Stati membri nelle procedure di rimpatrio, compresa la preparazione delle decisioni di rimpatrio, l'identificazione dei cittadini di paesi terzi e altre attività degli Stati membri precedenti al rimpatrio e legate al rimpatrio. L'Agenzia dovrebbe inoltre assistere gli Stati membri nell'acquisizione dei documenti di viaggio per il rimpatrio, in collaborazione con le autorità dei paesi terzi interessati.

(69)  L'Agenzia, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali e fatta salva la responsabilità degli Stati membri per l'emissione delle decisioni di rimpatrio, dovrebbe fornire assistenza tecnica e operativa agli Stati membri nelle procedure di rimpatrio, compresa l'identificazione dei cittadini di paesi terzi e altre attività degli Stati membri precedenti al rimpatrio e legate al rimpatrio. L'Agenzia dovrebbe inoltre assistere gli Stati membri nell'acquisizione dei documenti di viaggio per il rimpatrio, ove ciò non violi il principio di non respingimento, in collaborazione con le autorità dei paesi terzi interessati.

Emendamento    60

Proposta di regolamento

Considerando 70

Testo della Commissione

Emendamento

(70)  L'assistenza prestata agli Stati membri nelle procedure di rimpatrio dovrebbe comprendere, in particolare, la fornitura di informazioni pratiche sui paesi terzi di rimpatrio rilevanti ai fini dell'applicazione del presente regolamento, quali i recapiti o altre informazioni logistiche necessarie per garantire il regolare svolgimento delle operazioni di rimpatrio. L'assistenza dovrebbe comprendere anche la creazione, la gestione e la manutenzione di un sistema centrale per il trattamento di tutte le informazioni e i dati necessari affinché l'Agenzia possa fornire assistenza tecnica e operativa in conformità del regolamento. Tali informazioni e dati sono comunicati automaticamente dai sistemi nazionali degli Stati membri per la gestione dei rimpatri.

(70)  L'assistenza prestata agli Stati membri nelle procedure di rimpatrio dovrebbe comprendere, in particolare, la fornitura di informazioni pratiche sui paesi terzi di rimpatrio rilevanti ai fini dell'applicazione del presente regolamento, quali i recapiti o altre informazioni logistiche necessarie per garantire il regolare e dignitoso svolgimento delle operazioni di rimpatrio. L'assistenza dovrebbe comprendere anche il funzionamento e la manutenzione dell'applicazione esistente per la gestione integrata dei rimpatri (IRMA), che è già gestita dall'Agenzia come piattaforma per il trattamento di tutte le informazioni e i dati necessari affinché l'Agenzia possa fornire assistenza tecnica e operativa in conformità del regolamento. Tali informazioni e dati sono comunicati automaticamente dai sistemi nazionali degli Stati membri per la gestione dei rimpatri.

Emendamento    61

Proposta di regolamento

Considerando 71

Testo della Commissione

Emendamento

(71)  L'Agenzia dovrebbe inoltre fornire assistenza tecnica e operativa alle attività di rimpatrio dei paesi terzi, in particolare quando tale assistenza è giustificata dalle priorità della politica dell'Unione in materia di migrazione illegale.

soppresso

Emendamento    62

Proposta di regolamento

Considerando 72

Testo della Commissione

Emendamento

(72)  L'eventuale esistenza di accordi tra uno Stato membro e un paese terzo non esime l'Agenzia o gli Stati membri dagli obblighi derivanti dal diritto dell'Unione o dal diritto internazionale, in particolare per quanto riguarda il rispetto del principio di non respingimento (non-refoulement).

(72)  L'eventuale esistenza di accordi tra uno Stato membro e un paese terzo non esime l'Agenzia o gli Stati membri dagli obblighi o responsabilità derivanti dal diritto dell'Unione o dal diritto internazionale, in particolare per quanto riguarda il rispetto del principio di non respingimento (non-refoulement), della proibizione della tortura e di trattamenti o pene inumani o degradanti nonché dei diritti fondamentali sanciti dal diritto internazionale ed europeo.

Emendamento    63

Proposta di regolamento

Considerando 73

Testo della Commissione

Emendamento

(73)  Gli Stati membri dovrebbero poter collaborare a livello operativo con altri Stati membri e/o paesi terzi alle frontiere esterne, anche mediante operazioni militari a fini di contrasto, nella misura in cui tale cooperazione è compatibile con le azioni dell'Agenzia.

(73)  Gli Stati membri dovrebbero poter collaborare a livello operativo con altri Stati membri e/o paesi terzi alle frontiere esterne, anche mediante operazioni militari a fini di contrasto, nella misura in cui tale cooperazione è compatibile con una valutazione dei diritti fondamentali, da effettuarsi prima di qualsiasi cooperazione con i paesi terzi, e con le azioni dell'Agenzia.

Emendamento    64

Proposta di regolamento

Considerando 74

Testo della Commissione

Emendamento

(74)  L'Agenzia dovrebbe migliorare lo scambio di informazioni e la cooperazione con altri organi, uffici e agenzie dell'Unione, come EUROPOL, EASO, l'Agenzia europea per la sicurezza marittima, il centro satellitare dell'Unione europea, l'Agenzia europea per la sicurezza aerea o il gestore di rete per la gestione europea del traffico aereo, al fine di utilizzare meglio le informazioni, le capacità e i sistemi già disponibili a livello europeo, quale il programma europeo di monitoraggio della terra Copernicus.

(74)  L'Agenzia dovrebbe migliorare lo scambio di informazioni e la cooperazione con altri organi, uffici e agenzie dell'Unione, come EUROPOL, [l'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo], l'Agenzia europea per la sicurezza marittima, il centro satellitare dell'Unione europea, l'Agenzia europea per la sicurezza aerea o il gestore di rete per la gestione europea del traffico aereo, al fine di utilizzare meglio le informazioni, le capacità e i sistemi già disponibili a livello europeo, quale il programma europeo di monitoraggio della terra Copernicus.

Emendamento    65

Proposta di regolamento

Considerando 75

Testo della Commissione

Emendamento

(75)  La cooperazione con i paesi terzi è un aspetto della gestione europea integrata delle frontiere. Essa dovrebbe servire a promuovere le norme europee in materia di gestione delle frontiere e di rimpatrio, a scambiare informazioni e analisi dei rischi, a facilitare l'attuazione dei rimpatri al fine di aumentarne l'efficienza e a sostenere i paesi terzi nel settore della gestione delle frontiere e della migrazione, compreso l'impiego del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea, qualora tale sostegno sia necessario per proteggere le frontiere esterne e l'efficace gestione della politica dell'Unione in materia di migrazione.

(75)  La cooperazione con i paesi terzi, a seguito della conclusione di un accordo sullo status tra l'Unione e il paese terzo interessato, è un aspetto importante della gestione europea integrata delle frontiere. Essa dovrebbe servire a promuovere le norme europee in materia di gestione delle frontiere e di rimpatrio, a scambiare informazioni e analisi dei rischi, a facilitare l'attuazione dei rimpatri al fine di aumentarne l'efficienza e a sostenere i paesi terzi nel settore della gestione delle frontiere e della migrazione, compreso l'impiego del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea, qualora tale sostegno sia necessario per proteggere le frontiere esterne e l'efficace gestione della politica dell'Unione in materia di migrazione.

Emendamento    66

Proposta di regolamento

Considerando 76

Testo della Commissione

Emendamento

(76)  La cooperazione con i paesi terzi deve avvenire nel quadro dell'azione esterna dell'Unione e conformemente ai principi e agli obiettivi dell'articolo 21 del trattato sull'Unione europea. La Commissione assicurerà la coerenza tra la gestione europea integrata delle frontiere e le altre politiche dell'Unione nel settore dell'azione esterna dell'Unione, in particolare la politica di sicurezza e di difesa comune. La Commissione dovrebbe essere assistita dall'Alto rappresentante dell'Unione e dai suoi servizi. Tale cooperazione dovrebbe applicarsi in particolare alle attività dell'Agenzia che si svolgono sul territorio di paesi terzi o che coinvolgono funzionari di paesi terzi in settori quali l'analisi dei rischi, la pianificazione e lo svolgimento delle operazioni, la formazione, lo scambio di informazioni e la cooperazione.

(76)  La cooperazione con i paesi terzi deve avvenire nel quadro dell'azione esterna dell'Unione, conformemente ai principi e agli obiettivi dell'articolo 21 del trattato sull'Unione europea e subordinatamente a una valutazione dei diritti fondamentali, da effettuarsi prima dell'inizio di tale cooperazione. La Commissione assicurerà la coerenza tra la gestione europea integrata delle frontiere e le altre politiche dell'Unione nel settore dell'azione esterna dell'Unione, in particolare la politica di sicurezza e di difesa comune. La Commissione dovrebbe essere assistita dall'Alto rappresentante dell'Unione e dai suoi servizi. Tale cooperazione dovrebbe applicarsi in particolare alle attività dell'Agenzia che si svolgono sul territorio di paesi terzi o che coinvolgono funzionari di paesi terzi in settori quali l'analisi dei rischi, la pianificazione e lo svolgimento delle operazioni, la formazione, lo scambio di informazioni e la cooperazione.

Emendamento    67

Proposta di regolamento

Considerando 83

Testo della Commissione

Emendamento

(83)  Durante il periodo transitorio occorre garantire la piena operatività del sistema FADO fino al momento in cui il trasferimento è effettivamente avvenuto e i dati esistenti sono trasferiti nel nuovo sistema. La proprietà dei dati esistenti dovrebbe quindi essere trasferita all'Agenzia.

(83)  Durante il periodo transitorio occorre garantire la piena operatività del sistema FADO fino al momento in cui il trasferimento è effettivamente avvenuto e i dati esistenti sono trasferiti nel nuovo sistema. Il controllo sui dati esistenti dovrebbe quindi essere trasferito all'Agenzia.

Emendamento    68

Proposta di regolamento

Considerando 86

Testo della Commissione

Emendamento

(86)  Onde assolvere correttamente i propri compiti nel settore del rimpatrio, anche assistendo gli Stati membri nella corretta attuazione delle procedure di rimpatrio e nell'effettiva esecuzione delle decisioni di rimpatrio, e per facilitare le operazioni di rimpatrio, l'Agenzia potrebbe aver bisogno di trasferire i dati personali dei rimpatriandi nei paesi terzi. I paesi terzi di rimpatrio spesso non sono soggetti alle decisioni di adeguatezza adottate dalla Commissione a norma dell'articolo 45 del regolamento (UE) 2016/679 o a norma dell'articolo 36 della direttiva (UE) 2016/680, e spesso non hanno concluso o non intendono concludere un accordo di riammissione con l'Unione, oppure prevedono adeguate garanzie ai sensi dell'articolo 49 del [regolamento (UE) n. 45/2001] o ai sensi delle disposizioni nazionali di recepimento dell'articolo 37 della direttiva (UE) 2016/680. Tuttavia, nonostante gli intensi sforzi prodigati dall'Unione per cooperare con i principali paesi di origine dei cittadini di paesi terzi in posizione irregolare oggetto di un provvedimento di rimpatrio, non è sempre possibile garantire il rispetto sistematico, da parte di tali paesi terzi, dell'obbligo stabilito dal diritto internazionale di riammettere i loro stessi cittadini. Gli accordi di riammissione, conclusi o in corso di negoziazione tra l'Unione o gli Stati membri, che prevedono adeguate garanzie per i dati personali, riguardano un numero limitato di tali paesi terzi. Nel caso in cui non esistano ancora tali accordi i dati personali dovrebbero essere trasferiti dall'Agenzia al fine di agevolare le operazioni di rimpatrio dell'Unione se sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 49, paragrafo 1, lettera d), del [regolamento (UE) n. 45/2001].

(86)  Onde assolvere correttamente i propri compiti nel settore del rimpatrio, anche assistendo gli Stati membri nella corretta attuazione delle procedure di rimpatrio e nell'effettiva esecuzione delle decisioni di rimpatrio, e per facilitare le operazioni di rimpatrio, l'Agenzia potrebbe aver bisogno di trasferire i dati personali dei rimpatriandi nei paesi terzi. I paesi terzi di rimpatrio spesso non sono soggetti alle decisioni di adeguatezza adottate dalla Commissione a norma dell'articolo 45 del regolamento (UE) 2016/679 o a norma dell'articolo 36 della direttiva (UE) 2016/680, e spesso non hanno concluso o non intendono concludere un accordo di riammissione con l'Unione, oppure prevedono adeguate garanzie ai sensi dell'articolo 69 del regolamento (UE) n. 2018/1725 o ai sensi delle disposizioni nazionali di recepimento dell'articolo 37 della direttiva (UE) 2016/680. Tuttavia, nonostante gli intensi sforzi prodigati dall'Unione per cooperare con i principali paesi di origine dei cittadini di paesi terzi in posizione irregolare oggetto di un provvedimento di rimpatrio, non è sempre possibile garantire il rispetto sistematico, da parte di tali paesi terzi, dell'obbligo stabilito dal diritto internazionale di riammettere i loro stessi cittadini. Gli accordi di riammissione, conclusi o in corso di negoziazione tra l'Unione o gli Stati membri, che prevedono adeguate garanzie per i dati personali, riguardano un numero limitato di tali paesi terzi. Nel caso in cui non esistano ancora tali accordi i dati personali dovrebbero essere trasferiti dall'Agenzia al fine di agevolare le operazioni di rimpatrio dell'Unione.

Emendamento    69

Proposta di regolamento

Considerando 88

Testo della Commissione

Emendamento

(88)  Il presente regolamento dovrebbe istituire un meccanismo di denuncia per l'Agenzia, in cooperazione con il responsabile dei diritti fondamentali, per garantire il rispetto dei diritti fondamentali in tutte le attività dell'Agenzia. Dovrebbe trattarsi di un meccanismo amministrativo nell'ambito del quale il responsabile dei diritti fondamentali dovrebbe essere competente per la gestione delle denunce ricevute dall'Agenzia in conformità del diritto a una buona amministrazione. Il responsabile dei diritti fondamentali dovrebbe esaminare la ricevibilità di una denuncia, registrare le denunce ricevibili, inoltrare ogni denuncia registrata al direttore esecutivo, trasmettere le denunce riguardanti i membri delle squadre allo Stato membro di appartenenza e registrare il seguito assicurato dall'Agenzia o da detto Stato membro. Il meccanismo dovrebbe essere efficace e atto a garantire che sia dato un seguito adeguato alle denunce. Il meccanismo di denuncia dovrebbe far salvo l'accesso ai mezzi di ricorso amministrativi e giudiziari e non costituire un requisito per avvalersi di tali mezzi. Le indagini penali dovrebbero essere svolte dagli Stati membri. Ai fini di una maggiore trasparenza e responsabilità, l'Agenzia dovrebbe includere nella sua relazione annuale un resoconto sul meccanismo di denuncia, indicando il numero delle denunce ricevute, la natura delle violazioni dei diritti fondamentali, le operazioni interessate e, se possibile, le misure di follow-up adottate dall'Agenzia e dagli Stati membri. Il responsabile dei diritti fondamentali dovrebbe avere accesso a tutte le informazioni riguardanti il rispetto dei diritti fondamentali in relazione a tutte le attività dell'Agenzia.

(88)  Il presente regolamento dovrebbe istituire un meccanismo di denuncia per l'Agenzia, in cooperazione con il responsabile dei diritti fondamentali, per garantire il rispetto dei diritti fondamentali in tutte le attività dell'Agenzia. Dovrebbe trattarsi di un meccanismo amministrativo nell'ambito del quale il responsabile dei diritti fondamentali dovrebbe essere competente per la gestione delle denunce ricevute dall'Agenzia in conformità del diritto a una buona amministrazione. Il responsabile dei diritti fondamentali dovrebbe esaminare la ricevibilità di una denuncia, registrare le denunce ricevibili, inoltrare ogni denuncia registrata al direttore esecutivo, trasmettere le denunce riguardanti i membri delle squadre allo Stato membro di appartenenza e registrare il seguito assicurato dall'Agenzia o da detto Stato membro. Il meccanismo dovrebbe essere efficace e atto a garantire che sia dato un seguito adeguato alle denunce. Il meccanismo di denuncia dovrebbe far salvo l'accesso ai mezzi di ricorso amministrativi e giudiziari e non costituire un requisito per avvalersi di tali mezzi. Le indagini penali dovrebbero essere svolte dagli Stati membri. Ai fini di una maggiore trasparenza e responsabilità, l'Agenzia dovrebbe includere nella sua relazione annuale un resoconto sul meccanismo di denuncia, indicando il numero delle denunce ricevute, la natura delle violazioni dei diritti fondamentali, le operazioni interessate e, se possibile, le misure di follow-up adottate dall'Agenzia e dagli Stati membri. Il responsabile dei diritti fondamentali dovrebbe avere accesso a tutte le informazioni riguardanti il rispetto dei diritti fondamentali in relazione a tutte le attività dell'Agenzia. Il responsabile dei diritti fondamentali dovrebbe disporre delle risorse e del personale necessari per poter svolgere efficacemente i vari compiti in conformità del presente regolamento. Il personale messo a disposizione del responsabile dei diritti fondamentali dovrebbe avere le competenze e l'anzianità corrispondenti all'ampliamento delle attività e dei poteri dell'Agenzia. Qualsiasi aumento periodico o straordinario del personale assegnato all'Agenzia dovrebbe essere destinato a sostenere il responsabile dei diritti fondamentali.

Emendamento    70

Proposta di regolamento

Considerando 90

Testo della Commissione

Emendamento

(90)  La Commissione e gli Stati membri dovrebbero essere rappresentati nell'ambito di un consiglio di amministrazione al fine di esercitare un controllo sull'Agenzia. Il consiglio di amministrazione dovrebbe consistere, ove possibile, dei responsabili operativi dei servizi nazionali preposti alla gestione delle frontiere o dei relativi rappresentanti. Le parti rappresentate nel consiglio di amministrazione dovrebbero sforzarsi di limitare l'avvicendamento dei rispettivi rappresentanti per assicurare la continuità dei lavori del consiglio di amministrazione. Il consiglio di amministrazione dovrebbe godere dei necessari poteri per predisporre il bilancio dell'Agenzia, verificarne l'esecuzione, adottare le opportune regole finanziarie, stabilire procedure di lavoro trasparenti per l'iter decisionale dell'Agenzia e nominare il direttore esecutivo e tre vicedirettori, a ciascuno dei quali potrebbero essere assegnate responsabilità in un certo ambito di competenze dell'Agenzia, come la gestione del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea, la supervisione dei compiti dell'Agenzia relativi ai rimpatri o la gestione della partecipazione a sistemi informatici su larga scala. È opportuno che l'Agenzia sia gestita e disciplinata tenendo conto dei principi dell'orientamento comune sulle agenzie decentrate dell'Unione, adottato il 19 luglio 2012 dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione.

(90)  Il Parlamento europeo, la Commissione e gli Stati membri dovrebbero essere rappresentati nell'ambito di un consiglio di amministrazione al fine di esercitare un controllo sull'Agenzia. Il consiglio di amministrazione dovrebbe consistere, ove possibile, dei responsabili operativi dei servizi nazionali preposti alla gestione delle frontiere o dei relativi rappresentanti. Le parti rappresentate nel consiglio di amministrazione dovrebbero sforzarsi di limitare l'avvicendamento dei rispettivi rappresentanti per assicurare la continuità dei lavori del consiglio di amministrazione. I rappresentanti designati dagli Stati membri dovrebbero essere a conoscenza delle posizioni politiche dei rispettivi paesi riguardo alla gestione europea integrata delle frontiere. Il consiglio di amministrazione dovrebbe godere dei necessari poteri per predisporre il bilancio dell'Agenzia, verificarne l'esecuzione, adottare le opportune regole finanziarie, stabilire procedure di lavoro trasparenti per l'iter decisionale dell'Agenzia e nominare il direttore esecutivo e tre vicedirettori, a ciascuno dei quali potrebbero essere assegnate responsabilità in un certo ambito di competenze dell'Agenzia, come la gestione del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea, la supervisione dei compiti dell'Agenzia relativi ai rimpatri o la gestione della partecipazione a sistemi informatici su larga scala. È opportuno che l'Agenzia sia gestita e disciplinata tenendo conto dei principi dell'orientamento comune sulle agenzie decentrate dell'Unione, adottato il 19 luglio 2012 dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione.

Emendamento    71

Proposta di regolamento

Considerando 91

Testo della Commissione

Emendamento

(91)  Per garantire l'autonomia dell'Agenzia, è opportuno dotarla di un bilancio autonomo alimentato principalmente da un contributo dell'Unione. La procedura di bilancio dell'Unione dovrebbe applicarsi ai contributi e alle sovvenzioni a carico del bilancio generale dell'Unione europea. La revisione contabile dovrebbe essere effettuata dalla Corte dei conti.

(91)  Per garantire l'autonomia dell'Agenzia, è opportuno dotarla di un bilancio autonomo alimentato principalmente da un contributo dell'Unione. Il bilancio dell'Agenzia dovrebbe essere predisposto in conformità del principio della programmazione di bilancio basata sulla performance, tenendo conto degli obiettivi dell'Agenzia e dei risultati previsti dei suoi compiti. La procedura di bilancio dell'Unione dovrebbe applicarsi ai contributi e alle sovvenzioni a carico del bilancio generale dell'Unione europea. La revisione contabile dovrebbe essere effettuata dalla Corte dei conti. In situazioni eccezionali in cui il bilancio disponibile è ritenuto insufficiente e la procedura di bilancio non consente una risposta adeguata a situazioni in rapida evoluzione, l'Agenzia dovrebbe avere la possibilità di ricevere sovvenzioni a titolo dei fondi dell'Unione per svolgere i suoi compiti.

Emendamento    72

Proposta di regolamento

Considerando 92 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(92 bis)  Nell'ipotesi di una responsabilità condivisa, l'Agenzia dovrebbe esigere che il personale che impiega, in particolare il corpo permanente, compreso il personale statutario impiegato in attività operative, possegga lo stesso livello di formazione, competenza specifica e professionalità del personale distaccato o impiegato dagli Stati membri. Pertanto, l'Agenzia dovrebbe verificare, attraverso revisioni e valutazioni, che il personale statutario si comporti correttamente per quanto concerne le attività operative nel settore del controllo di frontiera e del rimpatrio.

Emendamento    73

Proposta di regolamento

Considerando 93

Testo della Commissione

Emendamento

(93)  Tenuto conto del mandato dell'Agenzia e della considerevole mobilità del suo personale, da un lato, e per evitare disparità di trattamento fra il personale, dall'altro, considerando che la sede di servizio dovrebbe in linea di massima essere fissata a Varsavia, il consiglio di amministrazione dell'Agenzia, per un periodo di cinque anni dall'entrata in vigore del presente regolamento, dovrebbe avere la possibilità di concedere un'indennità mensile "differenziale" al personale dell'Agenzia, tenendo debitamente conto della retribuzione complessiva ricevuta dai singoli membri del personale, compresi i rimborsi delle spese di missione. Le modalità di concessione di tale indennità dovrebbero essere soggette alla previa approvazione della Commissione, che dovrebbe garantire che esse restino proporzionate all'importanza degli obiettivi perseguiti e che non diano luogo a disparità di trattamento tra il personale delle istituzioni, delle agenzie e degli altri organi dell'UE. Tali modalità dovrebbero essere riesaminate entro il 2024 per valutare il contributo di una tale indennità ai fini degli obiettivi perseguiti.

(93)  Tenuto conto del mandato dell'Agenzia e della considerevole mobilità del suo personale, da un lato, e per evitare disparità di trattamento fra il personale, dall'altro, considerando che la sede di servizio dovrebbe in linea di massima essere fissata a Varsavia, il consiglio di amministrazione dell'Agenzia, per un periodo di cinque anni dall'entrata in vigore del presente regolamento, dovrebbe avere la possibilità di concedere un'indennità mensile "differenziale" al personale dell'Agenzia, in caso di difficoltà nell'adempimento della sua missione e dei compiti previsti dal presente regolamento. Le modalità di concessione di tale indennità dovrebbero essere soggette alla previa approvazione della Commissione, che dovrebbe garantire che esse restino proporzionate all'importanza degli obiettivi perseguiti e che non diano luogo a disparità di trattamento tra il personale delle istituzioni, delle agenzie e degli altri organi dell'UE. Tali modalità dovrebbero essere riesaminate entro il 2024 per valutare il contributo di una tale indennità ai fini degli obiettivi perseguiti.

Emendamento    74

Proposta di regolamento

Considerando 98

Testo della Commissione

Emendamento

(98)  Qualsiasi trattamento di dati personali da parte dell'Agenzia nel quadro del presente regolamento dovrebbe essere svolto in conformità del regolamento (CE) n. 45/2001.

(98)  Qualsiasi trattamento di dati personali da parte dell'Agenzia nel quadro del presente regolamento dovrebbe essere svolto in conformità del regolamento (UE) n. 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio1bis.

 

__________________

 

1bis Regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell'Unione e sulla libera circolazione di tali dati, e che abroga il regolamento (CE) n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002 (GU L 295 del 21.11.2018, pag. 39).

Emendamento    75

Proposta di regolamento

Considerando 113 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(113 bis)    Per quanto riguarda la Bulgaria e la Romania, il presente regolamento costituisce un atto basato sull'acquis di Schengen o ad esso altrimenti connesso ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 2, dell'atto di adesione del 2005, e dovrebbe essere letto in combinato disposto con il regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio1bis.

 

__________________

 

1bisRegolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio, del 26 ottobre 2004, che istituisce un'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea (GU L 349 del 25.11.2004, pag. 1).

Emendamento    76

Proposta di regolamento

Considerando 113 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(113 ter)    Per quanto riguarda la Croazia, il presente regolamento costituisce un atto basato sull'acquis di Schengen o a esso altrimenti connesso ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 2, dell'atto di adesione del 2011, e dovrebbe essere letto in combinato disposto con il regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio1bis.

 

__________________

 

1bisRegolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio, del 26 ottobre 2004, che istituisce un'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea (GU L 349 del 25.11.2004, pag. 1, e GU L 153M del 7.6.2006, pag. 136).

Emendamento    77

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il presente regolamento istituisce una guardia di frontiera e costiera europea per garantire una gestione europea integrata delle frontiere esterne, allo scopo di gestire efficacemente l'attraversamento di tali frontiere e aumentare l'efficienza della politica comune di rimpatrio quale elemento fondamentale di una gestione sostenibile della migrazione.

Il presente regolamento istituisce una guardia di frontiera e costiera europea per garantire una gestione europea integrata delle frontiere esterne dell'Unione, allo scopo di sostenere la capacità degli Stati membri di gestire efficacemente tali frontiere, garantire la salvezza delle vite delle persone in pericolo, come pure il rispetto dei diritti fondamentali, e aumentare l'efficienza della politica comune di rimpatrio.

Emendamento    78

Proposta di regolamento

Articolo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Il regolamento affronta le sfide migratorie, compreso il rimpatrio, e le potenziali minacce future a tali frontiere, contribuendo così a lottare contro la criminalità grave di dimensione transfrontaliera, al fine di garantire un livello elevato di sicurezza interna nell'Unione, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali e salvaguardando al contempo la libera circolazione delle persone al suo interno.

Il presente regolamento affronta le sfide migratorie e legate alla sicurezza e le potenziali sfide e minacce future alle frontiere esterne e nella zona pre-frontaliera, contribuendo così a lottare contro la criminalità grave di dimensione transfrontaliera, al fine di garantire un livello elevato di sicurezza interna nell'Unione, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali e salvaguardando al contempo la libera circolazione delle persone al suo interno.

Emendamento    79

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  "frontiere esterne": le frontiere esterne come definite all'articolo 2, punto 2, del regolamento (UE) 2016/399, a cui si applica il titolo II di tale regolamento;

(1)  "frontiere esterne": le frontiere esterne dell'Unione come definite all'articolo 2, punto 2, del regolamento (UE) 2016/399, a cui si applica il titolo II di tale regolamento;

Emendamento    80

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10)  "quadro situazionale": un'aggregazione di informazioni e dati georeferenziati quasi in tempo reale trasmessi da varie autorità, sensori, piattaforme e altre fonti mediante canali di comunicazione e informazione sicuri, che possono essere trattati e visualizzati in modo selettivo ed essere condivisi con altre autorità pertinenti allo scopo di ottenere una conoscenza situazionale e sostenere la capacità di reazione alle frontiere esterne, lungo le stesse o in loro prossimità e nella zona pre-frontaliera;

(10)  "quadro situazionale": un'aggregazione di informazioni e dati georeferenziati quasi in tempo reale trasmessi da varie autorità, sensori, piattaforme e altre fonti mediante canali di comunicazione e informazione sicuri, che possono essere trattati e visualizzati in modo selettivo ed essere condivisi con altre autorità pertinenti nell'Unione allo scopo di ottenere una conoscenza situazionale e sostenere la capacità di reazione alle frontiere esterne, lungo le stesse o in loro prossimità e nella zona pre-frontaliera;

Emendamento    81

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  "zona pre-frontaliera": l'area geografica situata oltre le frontiere esterne;

(13)  "zona pre-frontaliera": l'area geografica situata oltre le frontiere esterne, che è rilevante ai fini dell'analisi del rischio, della sorveglianza delle frontiere e delle verifiche ai valichi di frontiera esterni;

Emendamento    82

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 13 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 bis)  "paese vicino": un paese che ha una frontiera terrestre in comune con uno o più Stati membri e che ha ratificato e attuato pienamente la convenzione europea dei diritti dell'uomo e la convenzione del 1951 relativa allo status di rifugiati, nonché il relativo protocollo del 1967;

Emendamento    83

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14)  "episodio": una situazione connessa all'immigrazione illegale, alla criminalità transfrontaliera o a un rischio per la vita dei migranti alle frontiere esterne, lungo le stesse o in loro prossimità;

(14)  "episodio": una situazione connessa alla migrazione irregolare, alla criminalità transfrontaliera, quale ad esempio il traffico di stupefacenti o di armi, o a un rischio per la vita dei migranti alle frontiere esterne, lungo le stesse o in loro prossimità;

Emendamento    84

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16)  "personale operativo": le guardie di frontiera, le scorte per i rimpatri, gli esperti in materia di rimpatrio e altro personale competente facente parte del "corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea". Conformemente alle tre categorie definite all'articolo 55, paragrafo 1, il personale operativo è alle dipendenze dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera in qualità di personale statutario (categoria 1), oppure è distaccato presso l'Agenzia dagli Stati membri (categoria 2), oppure è messo a disposizione dagli Stati membri per un impiego di breve durata (categoria 3). I membri del personale operativo agiscono in qualità di membri delle squadre per la gestione delle frontiere, delle squadre di sostegno per la gestione della migrazione o delle squadre per il rimpatrio dotati di poteri esecutivi. Il personale operativo comprende anche il personale statutario responsabile del funzionamento dell'unità centrale ETIAS;

(16)  "personale operativo": le guardie di frontiera, le scorte per i rimpatri, gli esperti in materia di rimpatrio, gli osservatori per i rimpatri, il personale statutario responsabile del funzionamento dell'unità centrale ETIAS e altro personale competente che fa parte del "corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea", conformemente alle quattro categorie di cui all'articolo 55, paragrafo 1; il personale operativo è alle dipendenze dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera in qualità di personale statutario (categoria 1), oppure è distaccato presso l'Agenzia dagli Stati membri (categoria 2), oppure è messo a disposizione dagli Stati membri per un impiego di breve durata (categoria 3), oppure proviene dalla riserva di reazione rapida per interventi rapidi alle frontiere (categoria 4);

Emendamento    85

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19)  "squadre di sostegno per la gestione della migrazione": le squadre di esperti che forniscono un rinforzo tecnico e operativo agli Stati membri, anche nei punti di crisi o nei centri controllati, composte da personale operativo proveniente dal corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea, da esperti inviati [dall'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo], e da personale operative proveniente da Europol o da altre agenzie competenti dell'Unione nonché dagli Stati membri;

(19)  "squadre di sostegno per la gestione della migrazione": le squadre di esperti che forniscono un rinforzo tecnico e operativo agli Stati membri, anche nei punti di crisi, composte da personale operativo proveniente dal corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea, da esperti inviati [dall'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo], e da personale operativo proveniente da Europol, dall'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali o da altre agenzie competenti dell'Unione nonché dagli Stati membri;

Emendamento    86

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23)  "punto di crisi" (hotspot): una zona in cui lo Stato membro ospitante, la Commissione, le agenzie competenti dell'Unione e gli Stati membri partecipanti cooperano allo scopo di gestire una sfida migratoria sproporzionata, reale o potenziale, caratterizzata da un aumento significativo del numero di migranti in arrivo alla frontiera esterna;

(23)  "punto di crisi" (hotspot): una zona creata su richiesta dello Stato membro ospitante in cui lo Stato membro ospitante, la Commissione, le agenzie competenti dell'Unione e gli Stati membri partecipanti cooperano allo scopo di gestire una sfida migratoria sproporzionata, reale o potenziale, caratterizzata da un aumento significativo del numero di migranti in arrivo alla frontiera esterna;

Emendamento    87

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24)  "centro controllato": un centro, istituito su richiesta dello Stato membro, in cui le agenzie competenti dell'Unione, in sostegno dello Stato membro ospitante e con gli Stati membri partecipanti, provvedono a distinguere tra i cittadini di paesi terzi che necessitano di protezione internazionale e quelli che non ne necessitano e a effettuare i controlli di sicurezza, e in cui applicano procedure rapide di protezione internazionale e/o rimpatrio;

soppresso

Emendamento    88

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 26

Testo della Commissione

Emendamento

(26)  "decisione di rimpatrio": la decisione di rimpatrio come definita all'articolo 3, punto 4, della direttiva 2008/115/CE;

(26)  "decisione di rimpatrio": una decisione amministrativa o giudiziaria ovvero un atto che attesti o dichiari l'irregolarità del soggiorno di un cittadino di un paese terzo e imponga o attesti l'obbligo di rimpatrio, in conformità della direttiva 2008/115/CE, come definito all'articolo 3, punto 4, della direttiva 2008/115/CE;

Emendamento    89

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 27

Testo della Commissione

Emendamento

(27)  "rimpatriando": il cittadino di paese terzo il cui soggiorno è irregolare e che è soggetto a una decisione di rimpatrio o suo equivalente in un paese terzo;

(27)  "rimpatriando": il cittadino di paese terzo il cui soggiorno è irregolare e che è soggetto a una decisione di rimpatrio che non è oggetto di impugnazione;

Emendamento    90

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 28

Testo della Commissione

Emendamento

(28)  "operazione di rimpatrio": un'operazione organizzata o coordinata dall'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera che implichi un rinforzo tecnico e operativo a uno o più Stati membri o a un paese terzo, nell'ambito della quale rimpatriandi provenienti da uno o più Stati membri o da un paese terzo sono rimpatriati in modo forzato o su base volontaria, indipendentemente dal mezzo di trasporto;

(28)  "operazione di rimpatrio": un'operazione organizzata o coordinata dall'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera che implichi un rinforzo tecnico e operativo a uno o più Stati membri, nell'ambito della quale rimpatriandi provenienti da uno o più Stati membri sono rimpatriati in modo forzato o su base volontaria, indipendentemente dal mezzo di trasporto;

Emendamento    91

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 29

Testo della Commissione

Emendamento

(29)  "intervento di rimpatrio": un'attività dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera che fornisce agli Stati membri o ai paesi terzi un'assistenza tecnica e operativa rafforzata mediante l'impiego di squadre per il rimpatrio e l'organizzazione di operazioni di rimpatrio;

(29)  "intervento di rimpatrio": un'attività dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera che fornisce agli Stati membri un'assistenza tecnica e operativa rafforzata mediante l'impiego di squadre per il rimpatrio e l'organizzazione di operazioni di rimpatrio;

Emendamento    92

Proposta di regolamento

Articolo 2 – punto 30

Testo della Commissione

Emendamento

(30)  "squadre per il rimpatrio": le squadre formate a partire dal corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea, da impiegare nelle operazioni di rimpatrio, negli interventi di rimpatrio negli Stati membri e nei paesi terzi o in altre attività operative connesse all'attuazione dei compiti attinenti al rimpatrio;

(30)  "squadre per il rimpatrio": le squadre formate a partire dal corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea, da impiegare nelle operazioni di rimpatrio, negli interventi di rimpatrio negli Stati membri o in altre attività operative connesse all'attuazione dei compiti attinenti al rimpatrio;

Emendamento    93

Proposta di regolamento

Articolo 3 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

La gestione europea integrata delle frontiere comprende i seguenti elementi:

La gestione europea integrata delle frontiere comprende elementi settoriali e orizzontali. Gli elementi settoriali sono:

Emendamento    94

Proposta di regolamento

Articolo 3 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  controllo di frontiera, comprese misure volte ad agevolare l'attraversamento legittimo delle frontiere e, se del caso, misure connesse alla prevenzione e all'individuazione della criminalità transfrontaliera, come il traffico di migranti, la tratta di esseri umani e il terrorismo, e misure relative all'orientamento in favore delle persone che necessitano di protezione internazionale o intendono presentare domanda in tal senso;

(a)  controllo di frontiera, comprese misure volte ad agevolare l'attraversamento legittimo delle frontiere e, se del caso, misure connesse alla prevenzione e all'individuazione della criminalità transfrontaliera, e misure relative all'orientamento in favore delle persone che necessitano di protezione internazionale o intendono presentare domanda in tal senso, nel pieno rispetto della dignità umana;

Emendamento    95

Proposta di regolamento

Articolo 3 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a bis)  istituzione e mantenimento, in collaborazione con le autorità pertinenti, di meccanismi e procedure chiari per l'identificazione, l'informazione e l'indirizzamento delle persone che possono necessitare di protezione internazionale o per l'indirizzamento delle persone vulnerabili e dei minori non accompagnati ai meccanismi e alle autorità di orientamento pertinenti;

Emendamento    96

Proposta di regolamento

Articolo 3 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  operazioni di ricerca e soccorso per le persone in pericolo in mare, avviate e svolte a norma del regolamento (UE) n. 656/2014 e del diritto internazionale, che hanno luogo e sono avviate in situazioni che possono verificarsi nel corso di operazioni di sorveglianza delle frontiere in mare;

(b)  operazioni di ricerca e soccorso per le persone in pericolo in mare, svolte a norma del diritto internazionale, comprese quelle svolte a norma del regolamento (UE) n. 656/2014;

Emendamento    97

Proposta di regolamento

Articolo 3 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  cooperazione inter-agenzia tra le autorità nazionali di ciascuno Stato membro responsabili del controllo di frontiera o di altri compiti svolti alle frontiere e tra le autorità responsabili del rimpatrio di ciascuno Stato membro, compreso lo scambio regolare di informazioni tramite gli strumenti di scambio di informazioni esistenti;

(e)  cooperazione inter-agenzia tra le autorità nazionali di ciascuno Stato membro responsabili del controllo di frontiera o di altri compiti svolti alle frontiere, compresi gli organismi nazionali e internazionali incaricati di tutelare i diritti fondamentali, e tra le autorità responsabili del rimpatrio di ciascuno Stato membro, compreso lo scambio regolare di informazioni tramite gli strumenti di scambio di informazioni esistenti;

Emendamento    98

Proposta di regolamento

Articolo 3 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

(f)  cooperazione tra le istituzioni, gli organi, gli uffici e le agenzie competenti dell'Unione nei settori contemplati dal presente regolamento, anche tramite lo scambio regolare di informazioni;

(f)  cooperazione tra le istituzioni, gli organi, gli uffici e le agenzie competenti dell'Unione nei settori contemplati dal presente regolamento, compresa la criminalità transfrontaliera, anche tramite lo scambio regolare di informazioni;

Emendamento    99

Proposta di regolamento

Articolo 3 – lettera g

Testo della Commissione

Emendamento

(g)  cooperazione con i paesi terzi nei settori contemplati dal presente regolamento;

(g)  cooperazione con i paesi terzi nei settori contemplati dal presente regolamento, con particolare attenzione ai paesi del vicinato e ai paesi terzi che sono stati individuati tramite un'analisi dei rischi come paesi di origine e/o di transito dell'immigrazione illegale, nonché nella realizzazione di operazioni di rimpatrio e visite in loco;

Emendamento    100

Proposta di regolamento

Articolo 3 – lettera h

Testo della Commissione

Emendamento

(h)  misure tecniche e operative nello spazio Schengen che sono connesse al controllo di frontiera e destinate ad affrontare meglio l'immigrazione illegale e a combattere la criminalità transfrontaliera;

(h)  misure tecniche e operative nell'Unione che sono connesse al controllo di frontiera e destinate ad affrontare meglio la migrazione irregolare e a combattere la criminalità transfrontaliera;

Emendamento    101

Proposta di regolamento

Articolo 3 – lettera k bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(k bis)  capacità e preparazione, tramite la valutazione delle vulnerabilità, al fine di valutare la capacità degli Stati membri di affrontare le sfide e le minacce attuali e future alle frontiere esterne, compresa una pressione migratoria sproporzionata;

Emendamento    102

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

I diritti fondamentali, l'istruzione e la formazione, la ricerca e l'innovazione sono elementi orizzontali che dovranno essere presenti nell'attuazione di ciascuno degli elementi settoriali di cui al primo comma.

Emendamento    103

Proposta di regolamento

Articolo 5 – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  L'Agenzia comprende il corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea composto da un personale operativo di 10 000 membri, di cui all'articolo 55.

(2)  L'Agenzia comprende il corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea composto da personale operativo, di cui all'articolo 55.

Emendamento    104

Proposta di regolamento

Articolo 5 – punto 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  L'Agenzia contribuisce a un'applicazione continua e uniforme del diritto dell'Unione, compreso l'acquis dell'Unione in materia di diritti fondamentali, a tutte le frontiere esterne dell'Unione. Il suo contributo include lo scambio di buone prassi.

(4)  L'Agenzia contribuisce a un'applicazione continua e uniforme del diritto dell'Unione, compreso l'acquis dell'Unione in materia di diritti fondamentali, e garantisce l'applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea ("la Carta") in tutte le sue attività a tutte le frontiere esterne dell'Unione. Il suo contributo include lo scambio di buone prassi.

Emendamento    105

Proposta di regolamento

Articolo 7 – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  L'Agenzia fornisce assistenza tecnica e operativa nell'attuazione delle misure relative all'esecuzione delle decisioni di rimpatrio. Gli Stati membri mantengono la responsabilità dell'emissione delle decisioni di rimpatrio e delle misure attinenti al trattenimento dei rimpatriandi conformemente alla direttiva 2008/115/CE.

(2)  L'Agenzia fornisce assistenza tecnica e operativa nell'attuazione delle misure relative all'esecuzione delle decisioni di rimpatrio, di concerto con gli Stati membri interessati. Gli Stati membri mantengono la responsabilità dell'emissione delle decisioni di rimpatrio e delle misure attinenti al trattenimento dei rimpatriandi conformemente alla direttiva 2008/115/CE.

Emendamento    106

Proposta di regolamento

Articolo 7 – punto 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Ogni Stato membro provvede alla gestione delle proprie frontiere esterne e all'esecuzione delle decisioni di rimpatrio, nel proprio interesse e nell'interesse comune di tutti gli Stati membri, nel pieno rispetto del diritto dell'Unione e secondo il ciclo politico strategico pluriennale per la gestione europea integrata delle frontiere di cui all'articolo 8, in stretta cooperazione con l'Agenzia.

(3)  Ogni Stato membro provvede alla gestione delle proprie frontiere esterne e all'esecuzione delle decisioni di rimpatrio, nel proprio interesse e nell'interesse comune di tutti gli Stati membri, nel pieno rispetto del diritto dell'Unione, anche per quanto concerne il rispetto dei diritti fondamentali, e secondo il ciclo politico strategico pluriennale per la gestione europea integrata delle frontiere di cui all'articolo 8 e la strategia tecnica e operativa di cui all'articolo 8, paragrafo 5, in stretta cooperazione con l'Agenzia.

Emendamento    107

Proposta di regolamento

Articolo 7 – punto 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  L'Agenzia sostiene l'applicazione delle misure dell'Unione relative alla gestione delle frontiere esterne e all'esecuzione delle decisioni di rimpatrio potenziando, valutando e coordinando gli interventi degli Stati membri e fornendo assistenza tecnica e operativa diretta nell'attuazione di tali misure, nonché in materia di rimpatrio.

(4)  L'Agenzia sostiene l'applicazione delle misure dell'Unione relative alla gestione delle frontiere esterne e all'esecuzione delle decisioni di rimpatrio potenziando, valutando e coordinando gli interventi degli Stati membri e fornendo assistenza tecnica e operativa diretta nell'attuazione di tali misure, nonché in materia di rimpatrio. L'Agenzia non sostiene alcuna misura né interviene in attività relative ai controlli alle frontiere interne. L'Agenzia è pienamente responsabile e rende conto di tutte le sue attività e di qualsiasi decisione che adotta a norma del presente regolamento.

Emendamento    108

Proposta di regolamento

Articolo 7 – punto 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  Gli Stati membri possono continuare a collaborare a livello operativo con altri Stati membri e/o paesi terzi qualora tale cooperazione sia compatibile con i compiti dell'Agenzia. Gli Stati membri si astengono da qualsiasi attività che possa mettere a rischio il funzionamento dell'Agenzia o il raggiungimento dei suoi obiettivi. Gli Stati membri riferiscono all'Agenzia in merito a tale cooperazione operativa con altri Stati membri e/o paesi terzi alle frontiere esterne e in materia di rimpatrio. Il direttore esecutivo informa il consiglio di amministrazione su tali questioni periodicamente e almeno una volta all'anno.

(5)  Gli Stati membri possono continuare a collaborare a livello operativo con altri Stati membri e/o paesi terzi qualora tale cooperazione sia compatibile con una valutazione dei diritti fondamentali da effettuare prima di qualsiasi cooperazione con un paese terzo e con i compiti dell'Agenzia. Gli Stati membri si astengono da qualsiasi attività che possa mettere a rischio il funzionamento dell'Agenzia o il raggiungimento dei suoi obiettivi. Gli Stati membri riferiscono all'Agenzia e al Parlamento europeo in merito a tale cooperazione operativa con altri Stati membri e/o paesi terzi alle frontiere esterne e in materia di rimpatrio. Il direttore esecutivo informa il consiglio di amministrazione e il responsabile dei diritti fondamentali su tali questioni periodicamente e almeno una volta all'anno.

Emendamento    109

Proposta di regolamento

Articolo 8 – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  La Commissione e la guardia di frontiera e costiera europea garantiscono l'efficacia della gestione europea integrata delle frontiere attraverso un ciclo politico strategico pluriennale per la gestione europea integrata delle frontiere.

(1)  L'efficacia della gestione europea integrata delle frontiere è garantita attraverso un ciclo politico strategico pluriennale da adottare conformemente alla procedura stabilita al paragrafo 4. L'efficace attuazione di tale ciclo politico strategico pluriennale è di competenza dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, conformemente al paragrafo 5, e degli Stati membri, conformemente al paragrafo 6.

Emendamento    110

Proposta di regolamento

Articolo 8 – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Il ciclo politico strategico pluriennale per la gestione europea integrata delle frontiere fissa le modalità per rispondere in modo coerente, integrato e sistematico alle sfide nel settore della gestione delle frontiere e del rimpatrio.

(2)  Il ciclo politico strategico pluriennale per la gestione europea integrata delle frontiere fissa le modalità per rispondere in modo coerente, integrato e sistematico alle sfide connesse alla gestione europea integrata delle frontiere, in linea con il diritto dell'Unione e con la convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, la convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare, la convenzione internazionale sulla ricerca ed il salvataggio marittimo, la convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale e il suo protocollo per combattere il traffico di migranti via terra, via nave e via aria, la convenzione relativa allo status dei rifugiati, la convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, la convenzione delle Nazioni Unite relativa allo status degli apolidi e altri strumenti internazionali pertinenti. Esso definisce le priorità politiche e fornisce gli orientamenti strategici per un periodo di quattro anni in merito agli elementi settoriali e orizzontali di cui all'articolo 3.

Emendamento    111

Proposta di regolamento

Articolo 8 – punto 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 118 riguardo allo sviluppo di una politica strategica pluriennale per la gestione europea integrata delle frontiere, sulla base dell'analisi strategica dei rischi per la gestione europea integrata delle frontiere di cui all'articolo 30, paragrafo 2. L'atto delegato definisce le priorità politiche e fornisce gli orientamenti strategici per i quattro anni successivi in merito agli elementi di cui all'articolo 3.

(4)  Entro... [due mesi dopo l'entrata in vigore del presente regolamento], la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio un progetto di politica strategica pluriennale per il primo ciclo di politica strategica pluriennale tenendo conto dell'analisi strategica dei rischi per la gestione europea integrata delle frontiere di cui all'articolo 30, paragrafo 2, dei risultati delle valutazioni delle vulnerabilità di cui all'articolo 33, e dell'analisi dei rischi richiesta alle agenzie di cui all'articolo 69, paragrafo 1, se del caso. Entro due mesi dalla sua presentazione da parte della Commissione, è convocata una riunione tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione per discutere del progetto di politica strategica pluriennale. A seguito di tale discussione, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 118 per integrare il presente regolamento definendo la politica strategica pluriennale per la gestione europea integrata delle frontiere.

Emendamento    112

Proposta di regolamento

Articolo 8 – punto 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6)  Al fine di attuare l'atto delegato di cui al paragrafo 4, gli Stati membri definiscono le rispettive strategie nazionali per la gestione integrata delle frontiere, in stretta cooperazione con tutte le autorità nazionali responsabili della gestione delle frontiere e del rimpatrio. Dette strategie nazionali sono conformi all'articolo 3, all'atto delegato di cui al paragrafo 4 e alla strategia tecnica e operativa di cui al paragrafo 5.

(6)  Al fine di attuare l'atto delegato di cui al paragrafo 4, gli Stati membri definiscono le rispettive strategie nazionali per la gestione integrata delle frontiere, in stretta cooperazione con tutte le autorità nazionali responsabili della gestione delle frontiere e del rimpatrio. Dette strategie nazionali sono conformi all'articolo 3, all'atto delegato di cui al paragrafo 4 e alla strategia tecnica e operativa di cui al paragrafo 5. Gli Stati membri rendono pubbliche le loro strategie nazionali e le comunicano al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e all'Agenzia.

Emendamento    113

Proposta di regolamento

Articolo 8 – punto 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7)  Quarantadue mesi dopo l'adozione dell'atto delegato di cui al paragrafo 4, la Commissione, con il sostegno dell'Agenzia, effettua una valutazione approfondita dell'attuazione dell'atto delegato. I risultati della valutazione sono presi in considerazione nella preparazione del ciclo successivo.

(7)  Quarantadue mesi dopo l'adozione dell'atto delegato di cui al paragrafo 4, la Commissione effettua una valutazione approfondita dell'attuazione dell'atto delegato. I risultati della valutazione sono presi in considerazione nella preparazione del ciclo successivo. La Commissione comunica i risultati della valutazione al Parlamento europeo e al Consiglio. Gli Stati membri e l'Agenzia forniscono alla Commissione in modo tempestivo le informazioni necessarie affinché possa effettuare la valutazione globale.

Emendamento    114

Proposta di regolamento

Articolo 8 – punto 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  Qualora la situazione alle frontiere esterne o nel settore del rimpatrio richieda una modifica delle priorità politiche, la Commissione modifica la politica strategica pluriennale per la gestione europea integrata delle frontiere conformemente alla procedura di cui al paragrafo 4. Ove necessario, sono adattate anche le strategie di cui ai paragrafi 5 e 6.

(8)  Durante il periodo di validità della politica strategica pluriennale di cui al paragrafo 4, qualora le sfide alle frontiere esterne o nel settore del rimpatrio evolvano in misura tale che la politica strategica pluriennale richieda un adattamento, è conferito alla Commissione il potere di adottare un atto delegato conformemente all'articolo 118 per modificare tale politica strategica pluriennale. La strategia tecnica e operativa dell'Agenzia e le strategie nazionali degli Stati membri sono pertanto adattate ove necessario.

Emendamento    115

Proposta di regolamento

Articolo 9 – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Sulla base del ciclo politico strategico pluriennale per la gestione europea integrata delle frontiere di cui all'articolo 8, la guardia di frontiera e costiera europea stabilisce una pianificazione integrata per la gestione delle frontiere e i rimpatri.

(1)  Sulla base del ciclo politico strategico pluriennale per la gestione europea integrata delle frontiere di cui all'articolo 8, la guardia di frontiera e costiera europea stabilisce una pianificazione integrata per la gestione europea integrata delle frontiere.

Emendamento    116

Proposta di regolamento

Articolo 9 – punto 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Ciascun piano della pianificazione integrata descrive lo scenario rispetto al quale è sviluppato. Gli scenari sono tratti dall'analisi dei rischi e rispecchiano la possibile evoluzione della situazione alle frontiere esterne e nel settore della migrazione illegale e le sfide individuate nel ciclo politico strategico pluriennale per la gestione europea integrata delle frontiere.

(3)  Ciascun piano della pianificazione integrata descrive lo scenario rispetto al quale è sviluppato. Gli scenari sono tratti dall'analisi dei rischi e rispecchiano la possibile evoluzione della situazione alle frontiere esterne, gli sviluppi in ciascun elemento della gestione europea integrata delle frontiere di cui all'articolo 3 e le sfide individuate nel ciclo politico strategico pluriennale per la gestione europea integrata delle frontiere.

Emendamento    117

Proposta di regolamento

Articolo 10 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Compiti dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera

(Non concerne la versione italiana)

Emendamento    118

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Al fine di contribuire a un livello efficace, elevato e uniforme di controllo di frontiera e di rimpatrio l'Agenzia svolge i seguenti compiti:

(1)  L'Agenzia, pur evitando inutili duplicazioni del lavoro operativo degli Stati membri, sostiene l'attuazione della gestione europea integrata delle frontiere e al fine di contribuire a un livello efficace, elevato e uniforme di controllo di frontiera, svolge i seguenti compiti, onde agevolare la circolazione dei viaggiatori in buona fede, individuare e prevenire la criminalità transfrontaliera in relazione alla sicurezza interna, alla gestione della migrazione e al rimpatrio:

Emendamento    119

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.  monitora il rispetto dei diritti fondamentali alle frontiere esterne e nelle operazioni di rimpatrio tramite il responsabile dei diritti fondamentali e gli osservatori del rimpatrio indipendenti, in collaborazione con l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali;

Emendamento    120

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7.  assiste gli Stati membri in circostanze che richiedono una maggiore assistenza tecnica e operativa alle frontiere esterne avviando interventi rapidi alle frontiere esterne degli Stati membri che fronteggiano sfide specifiche e sproporzionate, tenendo conto del fatto che alcune situazioni possono comportare emergenze umanitarie e il soccorso in mare, conformemente al diritto dell'Unione e al diritto internazionale;

7.  assiste gli Stati membri, su loro richiesta, in circostanze che richiedono una maggiore assistenza tecnica e operativa alle frontiere esterne avviando interventi rapidi alle frontiere esterne degli Stati membri che fronteggiano sfide specifiche e sproporzionate, tenendo conto del fatto che alcune situazioni possono comportare emergenze umanitarie e il soccorso in mare, conformemente al diritto dell'Unione e al diritto internazionale;

Emendamento    121

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – paragrafo 8

Testo della Commissione

Emendamento

8.  fornisce assistenza tecnica e operativa agli Stati membri e ai paesi terzi, a norma del regolamento (UE) n. 656/2014 e del diritto internazionale, a sostegno delle operazioni di ricerca e soccorso per le persone in pericolo in mare che possono verificarsi nel corso di operazioni marittime di sorveglianza delle frontiere;

8.  fornisce assistenza tecnica e operativa agli Stati membri e ai paesi terzi a sostegno delle operazioni di ricerca e soccorso per le persone in pericolo in mare in conformità del diritto internazionale, comprese quelle svolte a norma del regolamento (UE) n. 656/2014;

Emendamento    122

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – paragrafo 9

Testo della Commissione

Emendamento

9.  invia il corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea nell'ambito di squadre per la gestione delle frontiere, squadre di sostegno per la gestione della migrazione e squadre per il rimpatrio durante operazioni congiunte e in interventi rapidi alle frontiere, operazioni di rimpatrio e interventi di rimpatrio;

9.  istituisce il corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea, compreso il rafforzamento della riserva di reazione rapida come previsto nel presente regolamento, e lo impiega nell'ambito di squadre per la gestione delle frontiere, squadre di sostegno per la gestione della migrazione e squadre per il rimpatrio durante operazioni congiunte e in interventi rapidi alle frontiere, operazioni di rimpatrio e interventi di rimpatrio;

Emendamento    123

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – paragrafo 11 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

11 bis.  istituisce un meccanismo interno di controllo della qualità al fine di verificare il livello di formazione, competenza specifica e professionalità del personale dell'Agenzia, in particolare del personale statutario che opera nel settore del controllo di frontiera e del rimpatrio;

Emendamento    124

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – paragrafo 12

Testo della Commissione

Emendamento

12.  nell'ambito delle squadre di sostegno per la gestione della migrazione nei punti di crisi o nei centri controllati;

12.  nell'ambito delle squadre di sostegno per la gestione della migrazione nei punti di crisi impiega personale operativo e attrezzature tecniche per fornire assistenza nelle operazioni di selezione (screening), raccolta di informazioni (debriefing), identificazione e rilevamento delle impronte digitali;

Emendamento    125

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – paragrafo 13

Testo della Commissione

Emendamento

13.  invia personale operativo e attrezzatura tecnica per fornire assistenza nelle operazioni di selezione (screening), raccolta di informazioni (debriefing), identificazione e rilevamento delle impronte digitali;

soppresso

Emendamento    126

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – paragrafo 14

Testo della Commissione

Emendamento

14.  stabilisce una procedura di orientamento e informazione iniziale in favore delle persone che necessitano di protezione internazionale o intendono presentare domanda in tal senso, in cooperazione con [l'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo] e le autorità nazionali competenti;

14.  stabilisce una procedura di orientamento e informazione iniziale in favore delle persone che necessitano di protezione internazionale o intendono presentare domanda in tal senso, ivi compresa una procedura per l'identificazione dei gruppi vulnerabili, in cooperazione con [l'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo] e le autorità nazionali competenti;

Emendamento    127

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – paragrafo 15

Testo della Commissione

Emendamento

15.  fornisce assistenza in tutte le fasi della procedura di rimpatrio e nel coordinamento e nell'organizzazione delle operazioni di rimpatrio e degli interventi di rimpatrio;

15.  fornisce assistenza e monitora il rispetto dei diritti fondamentali in tutte le fasi della procedura di rimpatrio, senza entrare nel merito delle decisioni di rimpatrio, che restano di esclusiva responsabilità degli Stati membri, e concorre al coordinamento e all'organizzazione delle operazioni di rimpatrio, inoltre fornisce sostegno tecnico e operativo per attuare l'obbligo di rimpatriare i rimpatriandi, nonché supporto tecnico e operativo riguardo alle operazioni e agli interventi di rimpatrio;

Emendamento    128

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – paragrafo 16

Testo della Commissione

Emendamento

16.  assiste gli Stati membri in circostanze che richiedono una maggiore assistenza tecnica e operativa per adempiere all'obbligo di rimpatriare i migranti irregolari, anche mediante il coordinamento o l'organizzazione di operazioni di rimpatrio;

soppresso

Emendamento    129

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – paragrafo 17

Testo della Commissione

Emendamento

17.  istituisce una riserva di osservatori per i rimpatri forzati;

17.  istituisce una riserva di osservatori per i rimpatri forzati in cooperazione con l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali, e riserve di scorte per i rimpatri forzati e di esperti in materia di rimpatrio;

Emendamento    130

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – paragrafo 19

Testo della Commissione

Emendamento

19.  nell'ambito dei rispettivi mandati delle agenzie interessate, collabora con Europol ed Eurojust e assiste gli Stati membri in circostanze che richiedono una maggiore assistenza tecnica e operativa alle frontiere esterne nella lotta alla criminalità organizzata transfrontaliera e al terrorismo;

19.  nell'ambito dei rispettivi mandati delle agenzie interessate, collabora con Europol ed Eurojust e assiste gli Stati membri in circostanze che richiedono una maggiore assistenza tecnica e operativa alle frontiere esterne nella lotta alla criminalità transfrontaliera;

Emendamento    131

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – paragrafo 20

Testo della Commissione

Emendamento

20.  coopera con l'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo in particolare per agevolare l'adozione di misure qualora cittadini di paesi terzi la cui domanda di protezione internazionale è stata respinta con decisione definitiva siano oggetto di una procedura di rimpatrio;

20.  coopera con [l'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo];

Emendamento    132

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – paragrafo 20 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

20 bis.  coopera con l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali per garantire l'applicazione continua e uniforme dell'acquis dell'Unione in materia di diritti fondamentali in tutte le sue attività;

Emendamento    133

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – paragrafo 21

Testo della Commissione

Emendamento

21.  coopera con l'Agenzia europea di controllo della pesca e l'Agenzia europea per la sicurezza marittima, nell'ambito dei rispettivi mandati, per aiutare le autorità nazionali a svolgere le funzioni di guardia costiera di cui all'articolo 70, fornendo servizi, informazioni, attrezzatura e formazione, nonché coordinando operazioni multifunzionali;

21.  coopera con l'Agenzia europea di controllo della pesca e l'Agenzia europea per la sicurezza marittima, nell'ambito dei rispettivi mandati, per aiutare le autorità nazionali a svolgere le funzioni di guardia costiera di cui all'articolo 70, compreso il salvataggio delle vite dei migranti e dei rifugiati, fornendo servizi, informazioni, attrezzatura e formazione, nonché coordinando operazioni multifunzionali;

Emendamento    134

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – paragrafo 22

Testo della Commissione

Emendamento

22.  coopera con i paesi terzi nei settori contemplati dal presente regolamento, anche mediante il possibile impiego operativo di squadre per la gestione delle frontiere e squadre per il rimpatrio nei paesi terzi;

22.  coopera con i paesi terzi nei settori contemplati dal presente regolamento, anche mediante il possibile impiego operativo di squadre per la gestione delle frontiere nei paesi terzi;

Emendamento    135

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – paragrafo 23

Testo della Commissione

Emendamento

23.  sostiene i paesi terzi nel coordinamento o nell'organizzazione di attività di rimpatrio verso altri paesi terzi, tra cui la condivisione di dati personali per finalità di rimpatrio;

soppresso

Emendamento    136

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – paragrafo 25

Testo della Commissione

Emendamento

25.  assiste gli Stati membri e i paesi terzi nella formazione delle guardie di frontiera nazionali, di altro personale competente e degli esperti nazionali in materia di rimpatrio, anche per quanto riguarda la definizione di standard comuni di formazione;

25.  assiste gli Stati membri e i paesi terzi nella formazione delle guardie di frontiera nazionali, di altro personale competente e degli esperti nazionali in materia di rimpatrio, anche attraverso la definizione di standard e programmi comuni di formazione che includono i diritti fondamentali;

Emendamento    137

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – paragrafo 26

Testo della Commissione

Emendamento

26.  partecipa allo sviluppo e alla gestione di attività di ricerca e innovazione utili per il controllo e la sorveglianza delle frontiere esterne, tra cui l'uso di tecnologie avanzate di sorveglianza, ed elabora progetti pilota su materie contemplate dal presente regolamento;

26.  partecipa allo sviluppo e alla gestione di attività di ricerca e innovazione utili per la gestione delle frontiere esterne, tra cui l'uso di tecnologie avanzate di sorveglianza, ed elabora progetti pilota ove necessario per l'attuazione delle attività di cui al presente regolamento;

Emendamento    138

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – paragrafo 27

Testo della Commissione

Emendamento

27.  sostiene lo sviluppo di norme tecniche per l'attrezzatura nel settore del controllo di frontiera e del rimpatrio, anche per l'interconnessione di sistemi e reti;

27.  sostiene lo sviluppo di norme tecniche per l'attrezzatura nel settore della gestione delle frontiere e del rimpatrio, anche per l'interconnessione di sistemi e reti;

Emendamento    139

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – paragrafo 29

Testo della Commissione

Emendamento

29.  sviluppa e fornisce, in conformità del [regolamento (CE) n. 45/2001], sistemi informativi che consentano scambi rapidi e affidabili di informazioni sui rischi emergenti in materia di gestione delle frontiere esterne, immigrazione illegale e rimpatrio, in stretta cooperazione con la Commissione, gli organi, gli uffici e le agenzie dell'Unione e la rete europea sulle migrazioni istituita con decisione 2008/381/CE;

29.  sviluppa e fornisce, in conformità del regolamento (UE) 2018/1725, sistemi informativi che consentano scambi rapidi e affidabili di informazioni sui rischi emergenti in materia di gestione delle frontiere esterne, migrazione irregolare e rimpatrio, in stretta cooperazione con la Commissione, gli organi, gli uffici e le agenzie dell'Unione e la rete europea sulle migrazioni istituita con decisione 2008/381/CE;

Emendamento    140

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – paragrafo 30

Testo della Commissione

Emendamento

30.  ove opportuno, presta la necessaria assistenza per sviluppare un ambiente comune di condivisione delle informazioni, compresa l'interoperabilità dei sistemi;

30.  presta la necessaria assistenza nel quadro della sorveglianza marittima integrata per sviluppare un ambiente comune di condivisione delle informazioni, compresa l'interoperabilità dei sistemi;

Emendamento    141

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – paragrafo 30 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

30 bis.  adotta e promuove i massimi standard per le pratiche relative alla gestione delle frontiere, prevedendo la trasparenza e il controllo pubblico e garantendo il rispetto, la protezione e la promozione dei diritti fondamentali e dello Stato di diritto;

Emendamento    142

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – paragrafo 32

Testo della Commissione

Emendamento

32.  adempie ai compiti e agli obblighi affidati all'Agenzia di cui al [regolamento che istituisce un sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS)] e assicura l'istituzione e il funzionamento dell'unità centrale ETIAS in conformità dell'articolo 7 del [regolamento che istituisce un sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS)].

32.  adempie ai compiti e agli obblighi affidati all'Agenzia di cui al regolamento (UE) 2018/1240 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis e assicura l'istituzione e il funzionamento dell'unità centrale ETIAS in conformità dell'articolo 7 di tale regolamento;

 

__________________

 

1 bis Regolamento (EU) 2018/1240 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 settembre 2018, he istituisce un sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) e che modifica i regolamenti (UE) n. 1077/2011, (UE) n. 515/2014, (UE) 2016/399, (UE) 2016/1624 e (UE) 2017/2226 (GU L 236 del 19.9.2018, pag. 1).

Emendamento    143

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – paragrafo 32 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

32 bis.  assiste gli Stati membri nella prevenzione e nell'individuazione della criminalità transfrontaliera, come il traffico di migranti, la tratta di esseri umani e il terrorismo, alle frontiere esterne e nella zona pre-frontaliera;

Emendamento    144

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 1 – paragrafo 32 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

32 ter.  assiste gli Stati membri nella facilitazione dell'attraversamento delle frontiere esterne da parte dei viaggiatori (legittimi) in buona fede.

Emendamento    145

Proposta di regolamento

Articolo 10 – punto 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

L'Agenzia comunica di propria iniziativa sulle questioni che rientrano nel suo mandato. Essa fornisce al pubblico informazioni precise ed esaustive sulle sue attività.

L'Agenzia comunica sulle questioni che rientrano nel suo mandato. Essa fornisce al pubblico informazioni precise, dettagliate, tempestive ed esaustive sulle sue attività e analisi.

Emendamento    146

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Per svolgere i compiti conferiti loro dal presente regolamento, in particolare per monitorare i flussi migratori verso l'Unione e al suo interno, effettuare analisi dei rischi e valutazioni delle vulnerabilità e fornire assistenza tecnica e operativa nel settore del rimpatrio, l'Agenzia e le autorità nazionali preposte alla gestione delle frontiere e ai rimpatri, comprese le guardie costiere nella misura in cui svolgono compiti di controllo di frontiera, condividono, a norma del presente regolamento e di altra pertinente normativa dell'Unione e nazionale in materia di scambio di informazioni, tutte le informazioni necessarie in modo tempestivo e accurato.

1.  Per svolgere i compiti conferiti loro dal presente regolamento, effettuare analisi dei rischi e valutazioni delle vulnerabilità e fornire assistenza tecnica e operativa nel settore del rimpatrio, l'Agenzia e le autorità nazionali preposte alla gestione delle frontiere e ai rimpatri, comprese le guardie costiere nella misura in cui svolgono compiti di controllo di frontiera, condividono, a norma del presente regolamento e di altra pertinente normativa dell'Unione e nazionale in materia di scambio di informazioni, tutte le informazioni necessarie in modo tempestivo e accurato.

Emendamento    147

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'Agenzia adotta le misure appropriate per agevolare lo scambio, con la Commissione e gli Stati membri e, se del caso, con le agenzie competenti dell'Unione, di informazioni utili all'assolvimento dei suoi compiti.

2.  L'Agenzia adotta le misure appropriate per agevolare lo scambio di informazioni utili all'assolvimento dei suoi compiti, con la Commissione e gli Stati membri e, se del caso, informazioni utili all'esecuzione dei suoi compiti, con le agenzie competenti dell'Unione, conformemente alla legislazione pertinente in materia di protezione dei dati.

Emendamento    148

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  L'Agenzia e [l'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo] si scambiano informazioni al fine dell'analisi dei rischi, della raccolta di dati statistici, della valutazione della situazione nei paesi terzi, della formazione e del sostegno agli Stati membri in merito alla pianificazione di emergenza. A tal fine, le strutture e gli strumenti necessari sono sviluppati fra le Agenzie.

3.  Ai fini dello scambio di informazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 le strutture e gli strumenti necessari sono sviluppati fra le Agenzie.

Emendamento    149

Proposta di regolamento

Articolo 13

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri designano un punto di contatto nazionale per la comunicazione con l'Agenzia su tutte le questioni attinenti alle attività dell'Agenzia. Il punto di contatto nazionale è raggiungibile in qualsiasi momento e provvede alla divulgazione tempestiva di tutte le informazioni dall'Agenzia a tutte le autorità pertinenti dello Stato membro interessato, in particolare ai membri del consiglio di amministrazione e del centro nazionale di coordinamento.

Gli Stati membri designano un punto di contatto nazionale per la comunicazione con l'Agenzia su tutte le questioni attinenti alle attività dell'Agenzia. Il punto di contatto nazionale è nominato per finalità amministrative al fine di agevolare la comunicazione di routine tra l'Agenzia e gli Stati membri. Al fine di garantire la divulgazione di informazioni urgenti e operative, i centri nazionali di coordinamento fungono da punti di contatto.

Emendamento    150

Proposta di regolamento

Articolo 14 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'Agenzia istituisce e aggiorna una rete di comunicazione, al fine di fornire strumenti di comunicazione e di analisi e consentire lo scambio di informazioni sensibili non classificate e di informazioni classificate, in modo sicuro e quasi in tempo reale, con e tra i centri nazionali di coordinamento. La rete è operativa 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 e provvede ai seguenti compiti:

1.  L'Agenzia istituisce e aggiorna una rete di comunicazione, al fine di fornire strumenti di comunicazione e di analisi e consentire lo scambio di informazioni sensibili non classificate e di informazioni classificate, in modo sicuro e quasi in tempo reale, con e tra i centri nazionali di coordinamento. La rete rispetta tutta la legislazione dell'Unione in materia di protezione dei dati in tutto il suo ciclo di vita. La rete è operativa 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 e provvede ai seguenti compiti:

Emendamento    151

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'Agenzia può adottare tutte le misure necessarie per agevolare lo scambio di informazioni utili all'assolvimento dei suoi compiti con la Commissione e gli Stati membri e, se del caso, con terzi e paesi terzi come previsto agli articoli 69 e 71.

1.  L'Agenzia può adottare tutte le misure necessarie per agevolare lo scambio di informazioni utili all'assolvimento dei suoi compiti con il Parlamento europeo, la Commissione e gli Stati membri e, se del caso, con le organizzazioni internazionali, le istituzioni, gli organi, gli organismi e le agenzie dell'Unione di cui all'articolo 69 e i paesi terzi di cui all'articolo 72.

Emendamento    152

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'Agenzia sviluppa, attiva e fornisce un sistema informativo che permetta di scambiare informazioni classificate e informazioni sensibili non classificate con detti interlocutori, e di scambiare i dati personali di cui all'articolo 80 e agli articoli da 87 a 91 conformemente alla decisione (UE, Euratom) 2015/444 della Commissione39, alla decisione 2015/443 della Commissione40 e [al regolamento (CE) n. 45/2001].

2.  L'Agenzia sviluppa, attiva e fornisce un sistema informativo che permetta di scambiare informazioni classificate e informazioni sensibili non classificate con detti interlocutori, e di scambiare i dati personali di cui all'articolo 80 e agli articoli da 87 a 91 conformemente alla decisione (UE, Euratom) 2015/444 della Commissione39, alla decisione 2015/443 della Commissione40 e al regolamento (UE) 2018/1725.

__________________

__________________

39 Decisione (UE, Euratom) 2015/444 della Commissione, del 13 marzo 2015, sulle norme di sicurezza per proteggere le informazioni classificate UE (GU L 72 del 17.3.2015, pag. 53).

39 Decisione (UE, Euratom) 2015/444 della Commissione, del 13 marzo 2015, sulle norme di sicurezza per proteggere le informazioni classificate UE (GU L 72 del 17.3.2015, pag. 53).

40 Decisione (UE, Euratom) 2015/443 della Commissione, del 13 marzo 2015, sulla sicurezza nella Commissione (GU L 72 del 17.3.2015, pag. 41).

40 Decisione (UE, Euratom) 2015/443 della Commissione, del 13 marzo 2015, sulla sicurezza nella Commissione (GU L 72 del 17.3.2015, pag. 41).

Emendamento    153

Proposta di regolamento

Articolo 15 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  In relazione al rimpatrio, l'Agenzia sviluppa e fornisce un sistema centrale di gestione dei rimpatri che consenta di trattare tutte le informazioni comunicate automaticamente dai sistemi nazionali degli Stati membri che sono necessarie all'Agenzia per fornire assistenza operativa conformemente all'articolo 49, compresi i dati operativi in materia di rimpatrio.

4.  In relazione al rimpatrio, l'Agenzia fornisce e mantiene l'applicazione per la gestione integrata dei rimpatri (IRMA) quale piattaforma per trattare tutte le informazioni comunicate automaticamente dai sistemi nazionali degli Stati membri che sono necessarie all'Agenzia per fornire assistenza operativa conformemente all'articolo 49, compresi i dati operativi in materia di rimpatrio.

Emendamento    154

Proposta di regolamento

Articolo 17 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  abbiano un accesso adeguato ai pertinenti sistemi e reti;

(a)  abbiano un accesso adeguato e continuo ai pertinenti sistemi e reti;

Emendamento    155

Proposta di regolamento

Articolo 18

Testo della Commissione

Emendamento

Il presente regolamento istituisce EUROSUR quale quadro integrato per lo scambio di informazioni e la cooperazione all'interno della guardia di frontiera e costiera europea al fine di migliorare la conoscenza situazionale e aumentare la capacità di reazione per la gestione delle frontiere dell'Unione, al fine di individuare, prevenire e combattere l'immigrazione illegale e la criminalità transfrontaliera e contribuire a garantire la protezione e la salvezza della vita dei migranti.

Il presente regolamento istituisce EUROSUR quale quadro integrato per lo scambio di informazioni e la cooperazione all'interno della guardia di frontiera e costiera europea al fine di migliorare la conoscenza situazionale e aumentare la capacità di reazione ai fini della gestione delle frontiere, compresa l'individuazione, la prevenzione e la lotta alla migrazione irregolare e alla criminalità transfrontaliera, e contribuire a garantire la protezione e la salvezza della vita dei migranti.

Emendamento    156

Proposta di regolamento

Articolo 19 – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  EUROSUR si applica alle verifiche di frontiera ai valichi di frontiera autorizzati e alla sorveglianza delle frontiere esterne terrestri, marittime ed aeree, inclusi il monitoraggio, l'individuazione, l'identificazione, la localizzazione, la prevenzione e l'intercettazione degli attraversamenti non autorizzati delle frontiere al fine di individuare, prevenire e combattere l'immigrazione illegale e la criminalità transfrontaliera e contribuire a garantire la protezione e la salvezza della vita dei migranti.

(1)  EUROSUR si applica alle verifiche di frontiera ai valichi di frontiera autorizzati e alla sorveglianza delle frontiere esterne terrestri, marittime ed aeree, inclusi il monitoraggio, l'individuazione, l'identificazione, la localizzazione, la prevenzione e l'intercettazione degli attraversamenti non autorizzati delle frontiere al fine di individuare, prevenire e combattere la migrazione irregolare e la criminalità transfrontaliera e contribuire a garantire la protezione e la salvezza della vita dei migranti. Gli Stati membri possono fornire a EUROSUR informazioni sul fenomeno dei movimenti secondari all'interno dell'Unione in termini di tendenze, volumi e rotte concernenti la migrazione, al fine di migliorare la conoscenza situazionale.

Emendamento    157

Proposta di regolamento

Articolo 20 – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  I centri nazionali di coordinamento forniscono all'Agenzia, tramite la rete di comunicazione e i sistemi pertinenti, le informazioni, tratte dai loro quadri situazionali nazionali e, ove opportuno, dai quadri situazionali specifici, che sono necessarie per istituire e aggiornare il quadro situazionale europeo.

(2)  I centri nazionali di coordinamento forniscono all'Agenzia, tramite la rete di comunicazione, le informazioni, tratte dai loro quadri situazionali nazionali e, ove opportuno, dai quadri situazionali specifici, che sono necessarie per istituire e aggiornare il quadro situazionale europeo.

Emendamento    158

Proposta di regolamento

Articolo 24 – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  L'Agenzia monitora costantemente la qualità dei servizi offerti dalla rete di comunicazione e la qualità dei dati condivisi nel quadro situazionale EUROSUR.

(2)  L'Agenzia monitora costantemente e continuamente la qualità dei servizi offerti dalla rete di comunicazione e la qualità dei dati condivisi nel quadro situazionale EUROSUR.

Emendamento    159

Proposta di regolamento

Articolo 25 – punto 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

I quadri situazionali nazionali, il quadro situazionale europeo e i quadri situazionali specifici risultano dalla raccolta e valutazione, dal confronto, dall'analisi e interpretazione, dalla produzione, visualizzazione e divulgazione di informazioni.

I quadri situazionali nazionali, il quadro situazionale europeo e i quadri situazionali specifici risultano dalla raccolta e valutazione, dal confronto, dall'analisi e interpretazione, dalla produzione, visualizzazione e divulgazione di informazioni ove tali informazioni siano a disposizione degli Stati membri.

Emendamento    160

Proposta di regolamento

Articolo 25 – punto 1 – comma 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  un livello "eventi", contenente tutti gli eventi riguardanti attraversamenti di frontiera non autorizzati, la criminalità transfrontaliera e l'individuazione di movimenti secondari non autorizzati;

(a)  un livello "eventi", contenente tutti gli eventi e incidenti riguardanti attraversamenti di frontiera non autorizzati e la criminalità transfrontaliera. Gli Stati membri possono fornire anche informazioni sui movimenti secondari non autorizzati in termini di tendenze, volumi e rotte;

Emendamento    161

Proposta di regolamento

Articolo 26 – punto 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Il centro nazionale di coordinamento attribuisce un unico livello di impatto indicativo, "basso", "medio", "alto" o "critico", a ogni episodio registrato nel livello "eventi" del quadro situazionale nazionale. Tutti gli episodi sono comunicati all'Agenzia.

(3)  Il centro nazionale di coordinamento attribuisce un unico livello di impatto indicativo, "basso", "medio", "alto", a ogni episodio registrato nel livello "eventi" del quadro situazionale nazionale. Tutti gli episodi sono comunicati all'Agenzia.

Emendamento    162

Proposta di regolamento

Articolo 27 – punto 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  delegazioni e missioni dell'Unione e operazioni nell'ambito della politica di sicurezza e di difesa comune;

(c)  delegazioni e missioni dell'Unione;

Emendamento    163

Proposta di regolamento

Articolo 27 – punto 3 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  episodi nell'area operativa di un'operazione congiunta, o di un intervento rapido coordinato dall'Agenzia, o in un punto di crisi o un centro controllato.

(c)  episodi nell'area operativa di un'operazione congiunta, o di un intervento rapido coordinato dall'Agenzia, o in un punto di crisi.

Emendamento    164

Proposta di regolamento

Articolo 27 – punto 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Il livello "operazioni" del quadro situazionale europeo contiene informazioni sulle operazioni congiunte e gli interventi rapidi coordinati dall'Agenzia e sui punti di crisi e centri controllati, compresi il mandato della missione, l'ubicazione, la situazione, la durata, informazioni sugli Stati membri e su altri soggetti coinvolti, relazioni sulla situazione quotidiana e settimanale, dati statistici e fascicoli informativi per i media.

(4)  Il livello "operazioni" del quadro situazionale europeo contiene informazioni sulle operazioni congiunte e gli interventi rapidi coordinati dall'Agenzia e sui punti di crisi, compresi il mandato della missione, l'ubicazione, la situazione, la durata, informazioni sugli Stati membri e su altri soggetti coinvolti, relazioni sulla situazione quotidiana e settimanale, dati statistici e fascicoli informativi per i media.

Emendamento    165

Proposta di regolamento

Articolo 28 – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  L'Agenzia e gli Stati membri possono istituire e aggiornare quadri situazionali specifici per sostenere attività operative specifiche alle frontiere esterne o per condividere informazioni con i terzi di cui all'articolo 69 o con paesi terzi come previsto all'articolo 76 o con entrambi.

(1)  L'Agenzia e gli Stati membri possono istituire e aggiornare quadri situazionali specifici per sostenere attività operative specifiche alle frontiere esterne o per condividere informazioni con le organizzazioni internazionali, le istituzioni, gli organi, gli organismi e le agenzie dell'Unione di cui all'articolo 69 o con paesi terzi come previsto all'articolo 76.

Emendamento    166

Proposta di regolamento

Articolo 29 – punto 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  monitoraggio selettivo di porti e coste del paese terzo designato che, tramite analisi dei rischi e informazioni, risultino essere punti di imbarco o di transito di imbarcazioni o altri mezzi utilizzati per l'immigrazione illegale o la criminalità transfrontaliera;

(a)  monitoraggio selettivo di porti e coste del paese terzo designato che, tramite analisi dei rischi e informazioni, risultino essere punti di imbarco o di transito di imbarcazioni o altri mezzi utilizzati per la migrazione irregolare o la criminalità transfrontaliera;

Emendamento    167

Proposta di regolamento

Articolo 29 – punto 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  localizzazione in alto mare di imbarcazioni o altro mezzo utilizzati, o che si sospetta siano utilizzati, per l'immigrazione illegale o la criminalità transfrontaliera;

(b)  localizzazione in alto mare di imbarcazioni o altro mezzo utilizzati, o che si sospetta siano utilizzati, per la migrazione irregolare, il trasporto in mare di persone in pericolo che richiede l'avvio di un'operazione di ricerca e soccorso, o la criminalità transfrontaliera;

Emendamento    168

Proposta di regolamento

Articolo 29 – punto 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  monitoraggio di aree designate nel settore marittimo al fine di individuare, identificare e localizzare imbarcazioni e altri mezzi utilizzati, o che si sospetta siano utilizzati, per l'immigrazione illegale o la criminalità transfrontaliera;

(c)  monitoraggio di aree designate nel settore marittimo al fine di individuare, identificare e localizzare imbarcazioni e altri mezzi utilizzati, o che si sospetta siano utilizzati, per la migrazione irregolare, il trasporto in mare di persone in pericolo che richiede l'avvio di un'operazione di ricerca e soccorso, o la criminalità transfrontaliera;

Emendamento    169

Proposta di regolamento

Articolo 29 – punto 2 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c bis)  monitoraggio di aree designate delle frontiere aeree al fine di individuare, identificare e localizzare aeromobili e l'utilizzo di altri tipi di attrezzature, o che si sospetta siano utilizzate, per la migrazione irregolare o la criminalità transfrontaliera;

Emendamento    170

Proposta di regolamento

Articolo 29 – punto 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  valutazione ambientale di aree designate nel settore marittimo e alle frontiere esterne terrestri e aeree, allo scopo di ottimizzare le attività di monitoraggio e pattugliamento;

(d)  valutazione ambientale di aree designate nel settore marittimo e alle frontiere esterne terrestri e aeree, allo scopo di ottimizzare le attività di ricerca e soccorso, monitoraggio e pattugliamento;

Emendamento    171

Proposta di regolamento

Articolo 29 – punto 2 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  monitoraggio selettivo di zone pre-frontaliere designate lungo le frontiere esterne che, tramite analisi dei rischi e informazioni, risultino essere potenziali aree di partenza o di transito dell'immigrazione illegale o della criminalità transfrontaliera;

(e)  monitoraggio selettivo di zone pre-frontaliere designate lungo le frontiere esterne che, tramite analisi dei rischi e informazioni, risultino essere potenziali aree di partenza o di transito della migrazione irregolare o della criminalità transfrontaliera;

Emendamento    172

Proposta di regolamento

Articolo 29 – punto 2 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

(f)  monitoraggio dei flussi migratori verso l'Unione e al suo interno;

(f)  monitoraggio delle tendenze, dei volumi e delle rotte dei flussi migratori verso l'Unione e al suo interno;

Emendamento    173

Proposta di regolamento

Articolo 29 – punto 2 – lettera g

Testo della Commissione

Emendamento

(g)  monitoraggio dei media, intelligence da fonte aperta e analisi di attività su internet, in linea con la direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio42 per prevenire l'immigrazione illegale o la criminalità transfrontaliera;

(g)  monitoraggio dei media, intelligence da fonte aperta e analisi di attività su internet, in linea con la direttiva (UE) 2016/68042 o con il regolamento (UE) 2016/679, a seconda dei casi, per prevenire la migrazione irregolare o la criminalità transfrontaliera;

__________________

__________________

42 Direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 89).

42 Direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 89).

Emendamento    174

Proposta di regolamento

Articolo 29 – punto 2 – lettera h

Testo della Commissione

Emendamento

(h)  analisi dei sistemi d'informazione su larga scala per individuare cambiamenti nelle rotte e nei metodi utilizzati ai fini dell'immigrazione illegale e della criminalità transfrontaliera.

(h)  analisi dei sistemi d'informazione su larga scala per individuare cambiamenti nelle rotte e nei metodi utilizzati ai fini della migrazione irregolare e della criminalità transfrontaliera.

Emendamento    175

Proposta di regolamento

Articolo 30 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'Agenzia monitora i flussi migratori verso l'Unione e al suo interno, le tendenze e le possibili sfide alle frontiere esterne dell'Unione e per quanto riguarda il rimpatrio. A tale scopo, l'Agenzia, con decisione del consiglio di amministrazione su proposta del direttore esecutivo, elabora un modello comune di analisi integrata dei rischi, che è applicato dall'Agenzia stessa e dagli Stati membri. Il modello comune di analisi integrata dei rischi è aggiornato in base all'esito della valutazione del ciclo politico strategico pluriennale per la gestione europea integrata delle frontiere di cui all'articolo 8, paragrafo 7. L'Agenzia effettua inoltre la valutazione delle vulnerabilità conformemente all'articolo 33.

1.  L'Agenzia monitora i flussi migratori verso l'Unione e, qualora abbia ricevuto le informazioni pertinenti dagli Stati membri, le tendenze, i volumi e le rotte in materia di migrazione all'interno dell'Unione, così come le tendenze e le possibili sfide alle frontiere esterne dell'Unione e per quanto riguarda il rimpatrio. A tale scopo, l'Agenzia, con decisione del consiglio di amministrazione su proposta del direttore esecutivo, elabora un modello comune di analisi integrata dei rischi, che è applicato dall'Agenzia stessa e dagli Stati membri. Il modello comune di analisi integrata dei rischi è istituito e aggiornato in base all'esito della valutazione del ciclo politico strategico pluriennale per la gestione europea integrata delle frontiere di cui all'articolo 8, paragrafo 7. L'Agenzia effettua inoltre la valutazione delle vulnerabilità conformemente all'articolo 33.

Emendamento    176

Proposta di regolamento

Articolo 30 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Le analisi dei rischi di cui al paragrafo 2 elaborate dall'Agenzia comprendono tutti gli aspetti pertinenti alla gestione europea integrata delle frontiere allo scopo di sviluppare un meccanismo di pre-allarme.

3.  Le analisi dei rischi di cui al paragrafo 2 elaborate dall'Agenzia comprendono tutti gli elementi della gestione europea integrata delle frontiere allo scopo di sviluppare un meccanismo di pre-allarme.

Emendamento    177

Proposta di regolamento

Articolo 30 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  L'Agenzia sviluppa e rende pubblici la propria metodologia e i propri criteri riguardanti l'analisi dei rischi.

Emendamento    178

Proposta di regolamento

Articolo 30 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Gli Stati membri forniscono all'Agenzia tutte le informazioni necessarie sulla situazione, sulle tendenze e sulle possibili minacce alle frontiere esterne e nel settore del rimpatrio. Gli Stati membri trasmettono all'Agenzia, periodicamente o su sua richiesta, tutte le informazioni pertinenti quali dati statistici e operativi raccolti in relazione all'attuazione dell'acquis di Schengen, nonché informazioni derivanti dal livello "analisi" del quadro situazionale nazionale come previsto all'articolo 26.

4.  Gli Stati membri forniscono all'Agenzia tutte le informazioni necessarie sulla situazione, sulle tendenze e sui possibili rischi alle frontiere esterne e nel settore del rimpatrio. Gli Stati membri trasmettono all'Agenzia, periodicamente o su sua richiesta, tutte le informazioni pertinenti quali dati statistici e operativi raccolti in relazione all'attuazione dell'acquis di Schengen, nonché informazioni derivanti dal livello "analisi" del quadro situazionale nazionale come previsto all'articolo 26.

Emendamento    179

Proposta di regolamento

Articolo 30 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  Nei risultati delle analisi dei rischi, i dati sono resi anonimi.

Emendamento    180

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

L'Agenzia svolge un monitoraggio regolare della gestione delle frontiere esterne e dei rimpatri da parte di tutti gli Stati membri tramite i suoi funzionari di collegamento.

L'Agenzia svolge un monitoraggio regolare dell'attuazione della gestione europea integrata delle frontiere da parte di tutti gli Stati membri tramite i suoi funzionari di collegamento.

Emendamento    181

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 3 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  favoriscono la raccolta di informazioni richieste dall'Agenzia ai fini del monitoraggio della migrazione illegale e delle analisi dei rischi di cui all'articolo 30;

(b)  favoriscono la raccolta di informazioni richieste dall'Agenzia ai fini del monitoraggio della migrazione irregolare e delle analisi dei rischi di cui all'articolo 30;

Emendamento    182

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 3 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  monitorano le misure adottate dagli Stati membri alle sezioni di frontiera a cui è stato attribuito un livello di impatto alto o critico in conformità dell'articolo 35;

(d)  monitorano le misure adottate dagli Stati membri alle sezioni di frontiera a cui è stato attribuito un livello di impatto alto in conformità dell'articolo 35;

Emendamento    183

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 3 – lettera e bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(e bis)  riferiscono al direttore esecutivo e al responsabile dei diritti fondamentali eventuali preoccupazioni in merito ai diritti fondamentali o alle violazioni dei medesimi in relazione alla gestione delle frontiere esterne e dei rimpatri e in merito al seguito dato a qualsiasi denuncia riguardante uno o più Stati membri;

Emendamento    184

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 3 – lettera e ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(e ter)  cooperano con il responsabile dei diritti fondamentali, ove necessario, al fine di contribuire alla promozione del rispetto dei diritti fondamentali nell'attività dell'Agenzia a norma della lettera e);

Emendamento    185

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 3 – lettera j

Testo della Commissione

Emendamento

(j)  controllano le misure adottate dallo Stato membro riguardo ai rimpatri e favoriscono la raccolta di informazioni richieste dall'Agenzia per svolgere le attività di cui all'articolo 49.

(j)  controllano le misure adottate dallo Stato membro e agevolano la comunicazione tra lo Stato membro e l'Agenzia riguardo ai rimpatri e favoriscono la raccolta di informazioni richieste dall'Agenzia per svolgere le attività di cui all'articolo 49.

Emendamento    186

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.  Qualora nella relazione del funzionario di collegamento di cui al paragrafo 3, lettera f), siano sollevate preoccupazioni riguardo al rispetto dei diritti fondamentali per quanto concerne lo Stato membro in questione, il Mediatore europeo e l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali saranno informati senza indugio dal responsabile dei diritti fondamentali.

Emendamento    187

Proposta di regolamento

Articolo 32 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  La relazione del funzionario di collegamento fa parte della valutazione delle vulnerabilità di cui all'articolo 33. La relazione è trasmessa allo Stato membro interessato.

6.  La relazione del funzionario di collegamento fa parte della valutazione delle vulnerabilità di cui all'articolo 33.

Emendamento    188

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'Agenzia monitora e valuta la disponibilità di attrezzature tecniche, di sistemi, di capacità, di risorse, di infrastrutture e di personale degli Stati membri adeguatamente qualificato e formato, necessari ai fini del controllo di frontiera conformemente all'articolo 3, comma 1, lettera a). In tale contesto l'Agenzia valuta i piani di sviluppo delle capacità di cui all'articolo 67, paragrafo 4, in relazione alla loro fattibilità e attuazione. Per quanto riguarda la pianificazione futura, l'Agenzia effettua le predette attività come misura preventiva sulla base di un'analisi dei rischi predisposta a norma dell'articolo 30, paragrafo 2. L'Agenzia effettua tali monitoraggio e valutazione almeno una volta all'anno, a meno che il direttore esecutivo non decida altrimenti sulla scorta delle valutazioni del rischio o di una precedente valutazione della vulnerabilità.

2.  L'Agenzia monitora e valuta la disponibilità di attrezzature tecniche, di sistemi, di capacità, di risorse, di infrastrutture e di personale degli Stati membri adeguatamente qualificato e formato, necessari ai fini del controllo di frontiera conformemente all'articolo 3, comma 1, lettera a), nel pieno rispetto dei diritti fondamentali. In tale contesto l'Agenzia valuta i piani di sviluppo delle capacità di cui all'articolo 67, paragrafo 4, in relazione alla loro fattibilità e attuazione. Per quanto riguarda la pianificazione futura, l'Agenzia effettua le predette attività come misura preventiva sulla base di un'analisi dei rischi predisposta a norma dell'articolo 30, paragrafo 2. L'Agenzia effettua tali monitoraggio e valutazione almeno una volta all'anno, a meno che il direttore esecutivo non decida altrimenti sulla scorta delle valutazioni del rischio o di una precedente valutazione della vulnerabilità. In ogni caso, ciascuno Stato membro è soggetto al monitoraggio e alla valutazione almeno una volta ogni tre anni.

Emendamento    189

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  La valutazione delle vulnerabilità è basata su indicatori oggettivi. Il consiglio di amministrazione decide in merito a tali indicatori.

Emendamento    190

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 ter.  Gli indicatori oggettivi di cui al paragrafo 2 bis comprendono, tra l'altro, una valutazione del rispetto dei diritti fondamentali. La metodologia relativa a tale aspetto della valutazione delle vulnerabilità è definita in consultazione con il responsabile dei diritti fondamentali e il forum consultivo, come pure con altre agenzie dell'Unione pertinenti, tra cui [l'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo] e l'Agenzia per i diritti fondamentali.

Emendamento    191

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Fatti salvi gli articoli 9 e 67, gli Stati membri, su richiesta dell'Agenzia, forniscono informazioni circa l'attrezzatura tecnica, il personale e, nella misura del possibile, le risorse finanziarie disponibili a livello nazionale per svolgere il controllo di frontiera. Su richiesta dell'Agenzia gli Stati membri forniscono anche informazioni sui loro piani di emergenza per la gestione delle frontiere.

3.  Fatti salvi gli articoli 9 e 67, gli Stati membri, su richiesta dell'Agenzia, forniscono informazioni non nazionali, classificate non sensibili, necessarie per la valutazione delle vulnerabilità, in particolare circa il livello di operatività di tutte le procedure alla frontiera a norma del capo II della direttiva 2013/32/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, l'attrezzatura tecnica, il personale e, nella misura del possibile, le risorse finanziarie disponibili a livello nazionale per svolgere il controllo di frontiera. Su richiesta dell'Agenzia gli Stati membri forniscono anche informazioni non nazionali, classificate non sensibili, sui loro piani di emergenza per la gestione delle frontiere.

Emendamento    192

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Scopo della valutazione delle vulnerabilità è permettere all'Agenzia di valutare la capacità e la preparazione degli Stati membri ad affrontare possibili sfide, comprese minacce e sfide presenti e future alle frontiere esterne, di identificare, specialmente per quegli Stati membri che devono fronteggiare sfide specifiche e sproporzionate, eventuali ripercussioni immediate alle frontiere esterne e conseguenze successive sul funzionamento dello spazio Schengen, e di valutare la capacità di tali Stati membri di contribuire al corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea e al parco attrezzature tecniche, compresa la riserva di reazione rapida. Tale valutazione fa salvo il meccanismo di valutazione Schengen.

4.  Scopo della valutazione delle vulnerabilità è permettere all'Agenzia di valutare la capacità e la preparazione degli Stati membri ad affrontare il rischio situazionale, comprese minacce e sfide presenti e future alle frontiere esterne, di identificare, specialmente per quegli Stati membri che devono fronteggiare sfide specifiche e sproporzionate, eventuali ripercussioni immediate alle frontiere esterne e conseguenze successive sul funzionamento dello spazio Schengen, e di valutare la capacità di tali Stati membri di contribuire al corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea e al parco attrezzature tecniche, compresa la riserva di reazione rapida. Tale valutazione fa salvo il meccanismo di valutazione Schengen.

Emendamento    193

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Nell'ambito della valutazione delle vulnerabilità, l'Agenzia tiene conto della capacità degli Stati membri di espletare tutti i compiti di gestione delle frontiere, tra cui la capacità di far fronte al potenziale arrivo di un elevato numero di persone sul proprio territorio.

5.  Nell'ambito della valutazione delle vulnerabilità, l'Agenzia valuta la capacità degli Stati membri, in termini qualitativi e quantitativi, di espletare tutti i compiti di gestione delle frontiere, tra cui la capacità di far fronte al potenziale arrivo di un elevato numero di persone sul proprio territorio. A tal fine, l'Agenzia consulta, se del caso, le agenzie pertinenti dell'Unione, in particolare l'[Agenzia dell'Unione europea per l'asilo].

Emendamento    194

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  I risultati della valutazione delle vulnerabilità sono sottoposti agli Stati membri interessati. Questi ultimi possono formulare osservazioni su tale valutazione.

6.  I risultati preliminari della valutazione delle vulnerabilità sono sottoposti agli Stati membri interessati. Questi ultimi possono formulare osservazioni su tale valutazione.

Emendamento    195

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 8 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Nell'elaborare le misure da raccomandare agli Stati membri interessati, il direttore esecutivo si basa sui risultati della valutazione delle vulnerabilità tenendo conto dell'analisi dei rischi svolta dall'Agenzia, delle osservazioni formulate dagli Stati membri interessati e dei risultati del meccanismo di valutazione Schengen.

Nell'elaborare le misure da raccomandare agli Stati membri interessati, il direttore esecutivo si basa sui risultati della valutazione delle vulnerabilità tenendo conto dell'analisi dei rischi svolta dall'Agenzia, delle osservazioni formulate dagli Stati membri interessati e dei risultati del meccanismo di valutazione Schengen. Tali raccomandazioni sono messe a disposizione del Parlamento europeo.

Emendamento    196

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 8 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Tali misure dovrebbero avere l'obiettivo di eliminare le vulnerabilità individuate nella valutazione in modo che gli Stati membri rafforzino la loro preparazione ad affrontare possibili sfide, potenziando o migliorando le loro capacità, l'attrezzatura tecnica, i sistemi, le risorse e i piani di emergenza.

Tali misure dovrebbero avere l'obiettivo di eliminare le vulnerabilità individuate nella valutazione in modo che gli Stati membri rafforzino la loro preparazione ad affrontare il rischio situazionale, potenziando o migliorando le loro capacità, l'attrezzatura tecnica, i sistemi, le risorse e i piani di emergenza.

Emendamento    197

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 10

Testo della Commissione

Emendamento

10.  Qualora uno Stato membro non attui le misure necessarie stabilite nella raccomandazione entro il termine di cui al paragrafo 7 del presente articolo, il direttore esecutivo riferisce la questione al consiglio di amministrazione e ne informa la Commissione. Il consiglio di amministrazione, su proposta del direttore esecutivo, adotta una decisione che stabilisce le misure necessarie che lo Stato membro interessato deve adottare e il termine entro il quale tali misure devono essere attuate. La decisione del consiglio di amministrazione è vincolante per lo Stato membro. Se lo Stato membro non attua le misure entro il termine previsto in tale decisione, il consiglio di amministrazione ne informa il Consiglio e la Commissione, e ulteriori iniziative possono essere adottate in conformità dell'articolo 43.

10.  Qualora uno Stato membro non attui le misure necessarie stabilite nella raccomandazione entro il termine di cui al paragrafo 7 del presente articolo, il direttore esecutivo riferisce la questione al consiglio di amministrazione e ne informa la Commissione. Il consiglio di amministrazione, su proposta del direttore esecutivo, adotta una decisione che stabilisce le misure necessarie che lo Stato membro interessato deve adottare e il termine entro il quale tali misure devono essere attuate. La decisione del consiglio di amministrazione è vincolante per lo Stato membro. Se lo Stato membro non attua le misure entro il termine previsto in tale decisione, il consiglio di amministrazione ne informa il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione, e ulteriori iniziative possono essere adottate in conformità degli articoli 43 e 47.

Emendamento    198

Proposta di regolamento

Articolo 33 – paragrafo 11

Testo della Commissione

Emendamento

11.  A norma dell'articolo 91, i risultati della valutazione delle vulnerabilità sono trasmessi periodicamente e con cadenza almeno annuale al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione.

11.  A norma dell'articolo 91, i risultati della valutazione delle vulnerabilità, compresa una descrizione dettagliata del risultato della valutazione delle vulnerabilità, le misure adottate dagli Stati membri e lo stato di attuazione di eventuali raccomandazioni precedenti, sono trasmessi periodicamente e con cadenza almeno annuale al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione. Se i risultati della valutazione delle vulnerabilità svolta riguardo a un determinato Stato membro rivelano una grave carenza che si ritiene possa costituire una minaccia grave per il funzionamento dello spazio Schengen, la gestione delle frontiere esterne, l'ordine pubblico o la sicurezza interna nello spazio senza controllo alle frontiere interne, la Commissione ne informa immediatamente il Parlamento europeo e il Consiglio.

Emendamento    199

Proposta di regolamento

Articolo 34 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Ai fini di cui al paragrafo 1, la Commissione e l'Agenzia stabiliscono le disposizioni necessarie per scambiarsi in modo regolare, sicuro e tempestivo tutte le informazioni relative ai risultati delle valutazioni delle vulnerabilità e del meccanismo di valutazione Schengen nel settore della gestione delle frontiere. Il meccanismo di scambio riguarda le relazioni sulle valutazioni delle vulnerabilità e sulle visite di valutazione Schengen, le successive raccomandazioni, i piani d'azione e ogni aggiornamento dell'attuazione dei piani d'azione comunicato dagli Stati membri.

2.  Ai fini di cui al paragrafo 1, la Commissione, unitamente al Parlamento europeo, al Consiglio e all'Agenzia stabiliscono le disposizioni necessarie per scambiarsi in modo regolare, sicuro e tempestivo tutte le informazioni relative ai risultati delle valutazioni delle vulnerabilità e del meccanismo di valutazione Schengen nel settore della gestione delle frontiere. Il meccanismo di scambio riguarda le relazioni sulle valutazioni delle vulnerabilità e sulle visite di valutazione Schengen, le successive raccomandazioni, i piani d'azione e ogni aggiornamento dell'attuazione dei piani d'azione comunicato dagli Stati membri.

Emendamento    200

Proposta di regolamento

Articolo 35 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  livello di impatto basso, qualora gli episodi connessi all'immigrazione illegale o alla criminalità transfrontaliera che si verificano nella pertinente sezione di frontiera abbiano un impatto irrilevante sulla sicurezza della frontiera;

(a)  livello di impatto basso, qualora gli episodi abbiano un impatto irrilevante sulla sicurezza della frontiera;

Emendamento    201

Proposta di regolamento

Articolo 35 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  livello di impatto medio, qualora gli episodi connessi all'immigrazione illegale o alla criminalità transfrontaliera che si verificano nella pertinente sezione di frontiera abbiano un impatto moderato sulla sicurezza della frontiera;

(b)  livello di impatto medio, qualora gli episodi abbiano un impatto moderato sulla sicurezza della frontiera;

Emendamento    202

Proposta di regolamento

Articolo 35 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  livello di impatto alto, qualora gli episodi connessi all'immigrazione illegale o alla criminalità transfrontaliera che si verificano nella pertinente sezione di frontiera abbiano un impatto significativo sulla sicurezza della frontiera;

(c)  livello di impatto alto, qualora gli episodi abbiano un impatto significativo sulla sicurezza della frontiera;

Emendamento    203

Proposta di regolamento

Articolo 35 – paragrafo 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  livello di impatto critico, qualora gli episodi connessi all'immigrazione illegale o alla criminalità transfrontaliera che si verificano nella pertinente sezione di frontiera abbiano un impatto decisivo sulla sicurezza della frontiera tale da rischiare di compromettere il funzionamento dello spazio Schengen.

soppresso

Emendamento    204

Proposta di regolamento

Articolo 36 – paragrafo 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  se ad una sezione di frontiera esterna è attribuito un livello di impatto critico, l'Agenzia lo notifica alla Commissione. Lo Stato membro interessato e l'Agenzia attuano le raccomandazioni formulate dal direttore esecutivo dell'Agenzia a norma dell'articolo 42 oltre alle misure di cui alla lettera c).

soppresso

Emendamento    205

Proposta di regolamento

Articolo 36 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il centro nazionale di coordinamento informa regolarmente l'Agenzia delle misure adottate a livello nazionale a norma del paragrafo 1, lettere b), c) e d).

2.  Il centro nazionale di coordinamento informa regolarmente l'Agenzia delle misure adottate a livello nazionale a norma del paragrafo 1, lettere b) e c).

Emendamento    206

Proposta di regolamento

Articolo 36 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Se ad una sezione di frontiera esterna, adiacente a una sezione di frontiera di un altro Stato membro o di un paese terzo con cui esistono accordi o reti regionali di cui agli articoli 73 e 74, è attribuito un livello di impatto medio, alto o critico, il centro nazionale di coordinamento contatta il centro nazionale di coordinamento dello Stato membro vicino o l'autorità competente del paese vicino e si adopera per coordinare con l'Agenzia le necessarie misure transfrontaliere.

3.  Se ad una sezione di frontiera esterna, adiacente a una sezione di frontiera di un altro Stato membro o di un paese terzo con cui esistono accordi o reti regionali di cui agli articoli 73 e 74, è attribuito un livello di impatto medio o alto, il centro nazionale di coordinamento contatta il centro nazionale di coordinamento dello Stato membro vicino o l'autorità competente del paese vicino e si adopera per coordinare con l'Agenzia le necessarie misure transfrontaliere.

Emendamento    207

Proposta di regolamento

Articolo 37 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Uno Stato membro può chiedere all'Agenzia assistenza nell'adempimento dei propri obblighi riguardo al controllo delle frontiere esterne. L'Agenzia attua anche misure conformemente agli articoli 42 e 43.

1.  Uno Stato membro può chiedere all'Agenzia assistenza nell'adempimento dei propri obblighi riguardo al controllo delle frontiere esterne e alla protezione e al salvataggio delle vite di migranti e rifugiati. L'Agenzia attua anche misure conformemente agli articoli 42 e 43.

Emendamento    208

Proposta di regolamento

Articolo 37 – paragrafo 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  impiegare il corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea nell'ambito delle squadre di sostegno per la gestione della migrazione, anche nei punti di crisi o nei centri controllati, e, se necessario, fornire assistenza tecnica e operativa agli Stati membri nelle attività di rimpatrio;

(d)  impiegare il corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea nell'ambito delle squadre di sostegno per la gestione della migrazione, anche nei punti di crisi, e, se necessario, fornire assistenza tecnica e operativa agli Stati membri nelle attività di rimpatrio;

Emendamento    209

Proposta di regolamento

Articolo 37 – punto 2 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  nell'ambito delle operazioni di cui alle lettere a), b) e c) del presente paragrafo e a norma del regolamento (UE) n. 656/2014 e del diritto internazionale, fornire assistenza tecnica e operativa agli Stati membri e ai paesi terzi, a sostegno delle operazioni di ricerca e soccorso per le persone in pericolo in mare, che possono svolgersi nel corso di operazioni di sorveglianza delle frontiere in mare;

(e)  nell'ambito delle operazioni di cui alle lettere a), b) e c) del presente paragrafo e a norma del regolamento (UE) n. 656/2014 e del diritto internazionale, fornire assistenza tecnica e operativa agli Stati membri e ai paesi terzi vicini, a sostegno delle operazioni di ricerca e soccorso per le persone in pericolo in mare;

Emendamento    210

Proposta di regolamento

Articolo 38 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Uno Stato membro può chiedere all'Agenzia di avviare operazioni congiunte per far fronte a sfide imminenti, comprese l'immigrazione illegale, minacce presenti o future alle frontiere esterne o la criminalità transfrontaliera, o di fornirgli maggiore assistenza tecnica e operativa per l'adempimento dei suoi obblighi in materia di controllo delle frontiere esterne.

1.  Uno Stato membro può chiedere all'Agenzia di avviare operazioni congiunte per far fronte a sfide imminenti, comprese la migrazione irregolare, minacce presenti o future alle frontiere esterne o la criminalità transfrontaliera, o di fornirgli maggiore assistenza tecnica e operativa per l'adempimento dei suoi obblighi in materia di controllo delle frontiere esterne.

Emendamento    211

Proposta di regolamento

Articolo 38 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Gli obiettivi di un'operazione congiunta o di un intervento rapido alle frontiere possono essere conseguiti nell'ambito di un'operazione multifunzionale. Tali operazioni possono comprendere funzioni di guardia costiera e la prevenzione della criminalità transfrontaliera, inclusa la lotta al traffico di migranti o alla tratta di esseri umani, e la gestione della migrazione, compresi l'identificazione, la registrazione, la raccolta di informazioni (debriefing) e il rimpatrio.

4.  Gli obiettivi di un'operazione congiunta o di un intervento rapido alle frontiere possono essere conseguiti nell'ambito di un'operazione multifunzionale. Tali operazioni possono comprendere funzioni di guardia costiera, la prevenzione della criminalità transfrontaliera e la gestione della migrazione.

Emendamento    212

Proposta di regolamento

Articolo 39 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il direttore esecutivo predispone un piano operativo per le operazioni congiunte alle frontiere esterne. Il direttore esecutivo e lo Stato membro ospitante, in consultazione con gli Stati membri partecipanti, concordano il piano operativo che definisce nel dettaglio gli aspetti organizzativi e procedurali dell'operazione congiunta.

2.  Il direttore esecutivo predispone un piano operativo per le operazioni congiunte alle frontiere esterne. Il direttore esecutivo e lo Stato membro ospitante, in consultazione con gli Stati membri partecipanti, concordano il piano operativo che definisce nel dettaglio gli aspetti organizzativi e procedurali dell'operazione congiunta. Gli Stati membri partecipanti possono allegare le loro osservazioni o riserve al piano operativo.

Emendamento    213

Proposta di regolamento

Articolo 39 – paragrafo 3 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Il piano operativo è vincolante per l'Agenzia, lo Stato membro ospitante e gli Stati membri partecipanti. Esso copre tutti gli aspetti considerati necessari per la realizzazione dell'operazione congiunta, fra cui i seguenti elementi:

3.  Il piano operativo è vincolante per l'Agenzia, lo Stato membro ospitante e gli Stati membri partecipanti. Esso copre tutti gli aspetti considerati necessari per la realizzazione dell'operazione congiunta, anche in caso di cooperazione con i paesi terzi, fra cui i seguenti elementi:

Emendamento    214

Proposta di regolamento

Articolo 39 – paragrafo 3 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  una descrizione dei compiti, delle responsabilità, anche per quanto riguarda il rispetto dei diritti fondamentali, e istruzioni specifiche per le squadre, anche in merito all'autorizzazione a consultare banche dati e portare armi d'ordinanza, munizioni ed equipaggiamento nello Stato membro ospitante;

(d)  una descrizione dei compiti, dei poteri e relativi limiti, delle responsabilità, anche per quanto riguarda il rispetto dei diritti fondamentali, e istruzioni specifiche per le squadre e per i funzionari impegnati nelle attività dell'Agenzia, anche in merito all'autorizzazione a consultare banche dati e portare armi d'ordinanza, munizioni ed equipaggiamento nello Stato membro ospitante;

Emendamento    215

Proposta di regolamento

Articolo 39 – paragrafo 3 – lettera m

Testo della Commissione

Emendamento

(m)  procedure per la creazione di un meccanismo inteso a ricevere e trasmettere all'Agenzia denunce contro tutte le persone che partecipano a un'operazione congiunta o a un intervento rapido alle frontiere, ivi compresi guardie di frontiera o altro personale competente dello Stato membro ospitante e membri delle squadre, relative a presunte violazioni dei diritti fondamentali nel contesto della loro partecipazione a un'operazione congiunta o a un intervento rapido alle frontiere;

(m)  procedure per la creazione di un meccanismo inteso a ricevere e trasmettere all'Agenzia denunce contro tutte le persone che partecipano a un'operazione congiunta, compresa un'operazione con paesi terzi, a un intervento rapido alle frontiere, alle squadre di sostegno per la gestione della migrazione ai punti di crisi, a un'operazione di rimpatrio o a un intervento di rimpatrio, ivi compresi guardie di frontiera o altro personale competente dello Stato membro ospitante e membri delle squadre, relative a presunte violazioni dei diritti fondamentali nel contesto della loro partecipazione a un'operazione congiunta o a un intervento rapido alle frontiere;

Emendamento    216

Proposta di regolamento

Articolo 39 – paragrafo 3 – lettera n bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(n bis)  disposizioni dettagliate in materia di salvaguardia dei diritti fondamentali;

Emendamento    217

Proposta di regolamento

Articolo 39 – paragrafo 3 – lettera n ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(n ter)  disposizioni concernenti il rischio di violazioni dei diritti fondamentali e le misure necessarie per evitare tali violazioni, al fine di garantire che i responsabili rispondano dei loro atti e che le violazioni non si ripetano, anche in relazione ai poteri di sospendere e concludere un'operazione ai sensi dell'articolo 47.

Emendamento    218

Proposta di regolamento

Articolo 40 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Il direttore esecutivo, insieme allo Stato membro ospitante, predispone immediatamente, e comunque non oltre tre giorni lavorativi dalla data della decisione, un piano operativo ai sensi dell'articolo 39, paragrafo 3.

6.  Il direttore esecutivo, insieme allo Stato membro ospitante, predispone e concorda immediatamente, e comunque non oltre tre giorni lavorativi dalla data della decisione, un piano operativo ai sensi dell'articolo 39, paragrafo 3.

Emendamento    219

Proposta di regolamento

Articolo 40 – paragrafo 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

8 bis.  Qualora si verifichi una situazione in cui le misure di cui ai paragrafi 5 e 8 sono insufficienti, il direttore esecutivo può chiedere a ciascuno Stato membro il numero e i profili di personale aggiuntivo da impiegare attingendolo dalla riserva di reazione rapida di cui all'articolo 58 bis. Tali informazioni sono fornite per iscritto ai punti di contatto nazionali, con l'indicazione della data in cui deve avere luogo l'impiego. È trasmessa agli stessi anche una copia del piano operativo.

Emendamento    220

Proposta di regolamento

Articolo 40 – paragrafo 9

Testo della Commissione

Emendamento

9.  Gli Stati membri provvedono affinché il numero e i profili del personale operativo siano immediatamente messi a disposizione dell'Agenzia onde garantire un impiego completo conformemente all'articolo 58, paragrafi 5 e 7.

9.  Gli Stati membri provvedono affinché il numero e i profili del personale operativo siano immediatamente messi a disposizione dell'Agenzia onde garantire un impiego completo conformemente all'articolo 58, paragrafi 5, 7 e 8.

Emendamento    221

Proposta di regolamento

Articolo 41 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Le squadre di sostegno per la gestione della migrazione possono essere impiegate, su richiesta di uno Stato membro o su iniziativa dell'Agenzia e con il consenso dello Stato membro interessato, per fornire un rinforzo tecnico e operativo a tale Stato membro, in particolare nei punti di crisi e nei centri controllati.

Uno Stato membro che si trovi a fronteggiare sfide migratorie sproporzionate in particolari punti di crisi alle sue frontiere esterne, caratterizzate dall'arrivo di ampi flussi migratori misti, può chiedere un rinforzo tecnico e operativo da parte delle squadre di sostegno per la gestione della migrazione. Tale Stato membro presenta una richiesta di rinforzo e una valutazione delle proprie esigenze all'Agenzia e ad altre agenzie competenti dell'Unione, in particolare [l'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo] ed Europol.

Emendamento    222

Proposta di regolamento

Articolo 41 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Lo Stato membro di cui al primo comma presenta alla Commissione una richiesta di rinforzo da parte delle squadre di sostegno per la gestione della migrazione e una valutazione delle proprie esigenze. La Commissione, sulla base della valutazione delle esigenze dello Stato membro in questione, trasmette la richiesta all'Agenzia, [all'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo], a Europol o ad altre agenzie competenti dell'Unione, a seconda del caso.

soppresso

Emendamento    223

Proposta di regolamento

Articolo 41 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Le agenzie competenti dell'Unione valutano la richiesta di rinforzo dello Stato membro e la valutazione delle sue esigenze per definire, sotto il coordinamento della Commissione, le misure necessarie, compreso l'impiego di attrezzature tecniche, che devono essere approvate dallo Stato membro interessato.

2.  Il direttore esecutivo, in coordinamento con altre agenzie competenti dell'Unione, valuta la richiesta di rinforzo dello Stato membro e la valutazione delle sue esigenze per definire un insieme completo di misure di rinforzo comprendente varie attività coordinate dalle agenzie competenti dell'Unione, che deve essere approvato dallo Stato membro interessato.

Emendamento    224

Proposta di regolamento

Articolo 41 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  La Commissione, in cooperazione con lo Stato membro ospitante e le agenzie competenti dell'Unione, stabilisce le modalità di cooperazione per l'impiego delle squadre di sostegno per la gestione della migrazione e delle attrezzature tecniche, ed è responsabile del coordinamento delle attività di tali squadre.

3.  La Commissione, in cooperazione con lo Stato membro ospitante e le agenzie competenti, stabilisce le modalità di cooperazione presso il punto di crisi ed è responsabile del coordinamento delle attività delle squadre di sostegno per la gestione della migrazione.

Emendamento    225

Proposta di regolamento

Articolo 41 – paragrafo 4 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Il rinforzo tecnico e operativo fornito dalle squadre di sostegno per la gestione della migrazione, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali, può comprendere:

4.  Il rinforzo tecnico e operativo fornito dalle squadre della guardia di frontiera e costiera europea, dalle squadre europee di intervento per il rimpatrio e dagli esperti del personale dell'Agenzia nel contesto delle squadre di sostegno per la gestione della migrazione può comprendere:

Emendamento    226

Proposta di regolamento

Articolo 41 – paragrafo 4 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  l'assistenza nella selezione (screening) dei cittadini di paesi terzi che arrivano alle frontiere esterne, comprese l'identificazione e la registrazione di tali cittadini e la raccolta di informazioni dai medesimi (debriefing), nonché, se richiesto dallo Stato membro, il rilevamento delle loro impronte digitali, i controlli di sicurezza e la comunicazione di informazioni circa lo scopo di tali procedure;

(a)  nel pieno rispetto dei diritti fondamentali, la fornitura di assistenza nella selezione (screening) dei cittadini di paesi terzi che arrivano alle frontiere esterne, comprese l'identificazione e la registrazione di tali cittadini e la raccolta di informazioni dai medesimi (debriefing), nonché, se richiesto dallo Stato membro, il rilevamento delle loro impronte digitali e la comunicazione di informazioni circa lo scopo di tali procedure;

Emendamento    227

Proposta di regolamento

Articolo 41 – paragrafo 4 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  la comunicazione di informazioni preliminari alle persone che desiderano richiedere protezione internazionale e il loro indirizzamento presso le autorità nazionali competenti dello Stato membro interessato o gli esperti inviati [dall'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo];

(b)  la comunicazione di informazioni preliminari alle persone che desiderano richiedere protezione internazionale e il loro indirizzamento presso le autorità nazionali competenti dello Stato membro interessato o [l'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo];

Emendamento    228

Proposta di regolamento

Articolo 41 – paragrafo 4 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  l'assistenza tecnica e operativa nella procedura di rimpatrio, comprese la preparazione delle decisioni di rimpatrio, l'acquisizione dei documenti di viaggio e la preparazione e l'organizzazione di operazioni di rimpatrio, anche per quanto riguarda i rimpatri volontari;

(c)  l'assistenza tecnica e operativa nel settore del rimpatrio, comprese la preparazione e l'organizzazione di operazioni di rimpatrio;

Emendamento    229

Proposta di regolamento

Articolo 41 – paragrafo 4 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  le attrezzature tecniche necessarie.

soppresso

Emendamento    230

Proposta di regolamento

Articolo 41 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  L'Agenzia coopera con [l'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo] per agevolare le misure di indirizzamento alla procedura di protezione internazionale e, per i cittadini di paesi terzi la cui domanda di protezione internazionale è stata respinta con decisione definitiva, alla procedura di rimpatrio.

soppresso

Emendamento    231

Proposta di regolamento

Articolo 41 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Le squadre di sostegno per la gestione della migrazione comprendono, ove necessario, personale specializzato in materia di protezione dei minori, tratta di esseri umani, protezione dei diritti fondamentali e protezione contro le persecuzioni di genere.

6.  Le squadre di sostegno per la gestione della migrazione comprendono, ove necessario, personale specializzato in materia di protezione dei minori, tratta di esseri umani, protezione contro le persecuzioni di genere e/o diritti fondamentali.

Emendamento    232

Proposta di regolamento

Articolo 42 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Il direttore esecutivo, sulla base dei risultati della valutazione delle vulnerabilità o quando a una o più sezioni di frontiera esterna è attribuito un impatto critico e tenuto conto degli elementi pertinenti dei piani di emergenza dello Stato membro, dell'analisi dei rischi effettuata dall'Agenzia e del livello "analisi" del quadro situazionale europeo, raccomanda allo Stato membro interessato di avviare ed effettuare operazioni congiunte o interventi rapidi alle frontiere o qualsiasi altra azione dell'Agenzia prevista all'articolo 37.

1.  Il direttore esecutivo può, sulla base dei risultati della valutazione delle vulnerabilità e tenuto conto degli elementi pertinenti dei piani di emergenza dello Stato membro, dell'analisi dei rischi effettuata dall'Agenzia e del livello "analisi" del quadro situazionale europeo, raccomandare allo Stato membro interessato di avviare ed effettuare operazioni congiunte o interventi rapidi alle frontiere o qualsiasi altra azione dell'Agenzia prevista all'articolo 37.

Emendamento    233

Proposta di regolamento

Articolo 42 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Lo Stato membro interessato risponde alla raccomandazione del direttore esecutivo entro cinque giorni lavorativi. Qualora risponda negativamente in merito alle azioni proposte, lo Stato membro fornisce anche le motivazioni della risposta. Il direttore esecutivo comunica senza indugio alla Commissione le azioni proposte e le motivazioni della risposta negativa, affinché sia valutata l'eventuale necessità di un'azione urgente a norma dell'articolo 43.

2.  Lo Stato membro interessato risponde alla raccomandazione del direttore esecutivo entro cinque giorni lavorativi. Qualora risponda negativamente in merito alle azioni proposte, lo Stato membro fornisce anche le motivazioni della risposta. Il direttore esecutivo comunica senza indugio alla Commissione le azioni proposte e le motivazioni della risposta negativa, affinché sia valutata l'eventuale necessità di un'ulteriore azione.

Emendamento    234

Proposta di regolamento

Articolo 43 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

la Commissione, previa consultazione dell'Agenzia, può adottare senza indugio una decisione, mediante atto di esecuzione secondo la procedura di cui all'articolo 117, paragrafo 3, in cui definisce le misure che dovrebbero attenuare tali rischi e che devono essere attuate dall'Agenzia e impone allo Stato membro interessato di cooperare con l'Agenzia nell'attuazione di tali misure.

il Consiglio, sulla base di una proposta della Commissione, può adottare senza indugio una decisione, mediante atto di esecuzione, in cui definisce le misure che dovrebbero attenuare tali rischi e che devono essere attuate dall'Agenzia e impone allo Stato membro interessato di cooperare con l'Agenzia nell'attuazione di tali misure. La Commissione consulta l'Agenzia prima di formulare la sua proposta.

Emendamento    235

Proposta di regolamento

Articolo 43 – paragrafo 1 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

Per motivi imperativi di urgenza debitamente giustificati connessi al funzionamento dello spazio Schengen, la Commissione adotta atti di esecuzione immediatamente applicabili, secondo la procedura di cui all'articolo 117, paragrafo 4.

soppresso

Emendamento    236

Proposta di regolamento

Articolo 43 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Se si verifica una situazione che richiede un'azione urgente, il Parlamento europeo e il Consiglio sono informati tempestivamente della situazione e di tutte le successive misure e decisioni adottate in risposta.

2.  Se si verifica una situazione che richiede un'azione urgente, il Parlamento europeo è informato tempestivamente della situazione e di tutte le successive misure e decisioni adottate in risposta.

Emendamento    237

Proposta di regolamento

Articolo 43 – paragrafo 3 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Al fine di attenuare il rischio di compromettere lo spazio Schengen, la decisione della Commissione di cui al paragrafo 1 dispone che l'Agenzia adotti una o più delle seguenti misure:

3.  Al fine di attenuare il rischio di compromettere lo spazio Schengen, la decisione del Consiglio di cui al paragrafo 1 dispone che l'Agenzia adotti una o più delle seguenti misure:

Emendamento    238

Proposta di regolamento

Articolo 43 – paragrafo 3 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  organizzare e coordinare interventi rapidi alle frontiere e impiegare il corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea e l'attrezzatura tecnica;

(a)  organizzare e coordinare interventi rapidi alle frontiere e impiegare il corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea e l'attrezzatura tecnica, comprese squadre attinte dalla riserva di reazione rapida per interventi rapidi alle frontiere;

Emendamento    239

Proposta di regolamento

Articolo 43 – paragrafo 3 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  impiegare il corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea nell'ambito delle squadre di sostegno per la gestione della migrazione, in particolare nei punti di crisi;

(b)  impiegare il corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea nell'ambito delle squadre di sostegno per la gestione della migrazione nei punti di crisi;

Emendamento    240

Proposta di regolamento

Articolo 43 – paragrafo 4 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Il direttore esecutivo, entro due giorni lavorativi dalla data di adozione della decisione della Commissione di cui al paragrafo 1:

4.  Il direttore esecutivo, entro due giorni lavorativi dalla data di adozione della decisione del Consiglio di cui al paragrafo 1:

Emendamento    241

Proposta di regolamento

Articolo 43 – paragrafo 4 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  presenta il progetto di piano operativo agli Stati membri interessati.

(b)  redige un progetto di piano operativo e lo presenta agli Stati membri interessati.

Emendamento    242

Proposta di regolamento

Articolo 43 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Il direttore esecutivo e lo Stato membro interessato redigono il piano operativo entro due giorni lavorativi dalla data di presentazione.

5.  Il direttore esecutivo e lo Stato membro interessato concordano il piano operativo entro due giorni lavorativi dalla data di presentazione.

Emendamento    243

Proposta di regolamento

Articolo 43 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  L'Agenzia invia tempestivamente, e comunque entro cinque giorni lavorativi dalla definizione del piano operativo, il personale operativo necessario attinto dal corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea di cui all'articolo 55 per l'esecuzione pratica delle misure individuate nella decisione della Commissione di cui al paragrafo 1 del presente articolo. L'impiego aggiuntivo di squadre avviene, se necessario, in una seconda fase e in ogni caso entro sette giorni lavorativi dall'impiego delle prime squadre inviate nell'area operativa.

6.  L'Agenzia invia tempestivamente, e comunque entro cinque giorni lavorativi dalla definizione del piano operativo, il personale operativo necessario attinto dal corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea di cui all'articolo 55 per l'esecuzione pratica delle misure individuate nella decisione del Consiglio di cui al paragrafo 1 del presente articolo. L'impiego aggiuntivo di squadre avviene, se necessario, in una seconda fase e in ogni caso entro sette giorni lavorativi dall'impiego delle prime squadre inviate nell'area operativa.

Emendamento    244

Proposta di regolamento

Articolo 43 – paragrafo 7 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

L'Agenzia impiega tempestivamente, e comunque entro dieci giorni lavorativi dalla definizione del piano operativo, l'attrezzatura tecnica necessaria per l'esecuzione pratica delle misure individuate nella decisione della Commissione di cui al paragrafo 1.

L'Agenzia impiega tempestivamente, e comunque entro dieci giorni lavorativi dalla definizione del piano operativo, l'attrezzatura tecnica necessaria per l'esecuzione pratica delle misure individuate nella decisione del Consiglio di cui al paragrafo 1.

Emendamento    245

Proposta di regolamento

Articolo 43 – paragrafo 8

Testo della Commissione

Emendamento

8.  Lo Stato membro interessato si conforma alla decisione della Commissione di cui al paragrafo 1. A tale scopo coopera immediatamente con l'Agenzia e intraprende le azioni necessarie, in particolare adempiendo agli obblighi di cui agli articoli 44, 83 e 84, per agevolare l'attuazione di tale decisione e l'esecuzione pratica delle misure stabilite nella decisione stessa e nel piano operativo.

8.  Lo Stato membro interessato si conforma alla decisione del Consiglio di cui al paragrafo 1. A tale scopo coopera immediatamente con l'Agenzia e intraprende le azioni necessarie, in particolare adempiendo agli obblighi di cui agli articoli 44, 83 e 84, per agevolare l'attuazione di tale decisione e l'esecuzione pratica delle misure stabilite nella decisione stessa e nel piano operativo concordato con il direttore esecutivo.

Emendamento    246

Proposta di regolamento

Articolo 43 – paragrafo 9 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Qualora lo Stato membro interessato non si conformi alla decisione della Commissione di cui al paragrafo 1 entro 30 giorni e non cooperi con l'Agenzia come previsto al paragrafo 8 del presente articolo, la Commissione può attivare la procedura di cui all'articolo 29 del regolamento (UE) 2016/399.

La Commissione vigila sull'attuazione delle misure individuate nella decisione del Consiglio di cui al paragrafo 1 e delle azioni adottate a tal fine dall'Agenzia. Qualora lo Stato membro interessato non si conformi alla decisione del Consiglio di cui al paragrafo 1 entro 30 giorni e non cooperi con l'Agenzia come previsto al paragrafo 8 del presente articolo, la Commissione può attivare la procedura di cui all'articolo 29 del regolamento (UE) 2016/399.

Emendamento    247

Proposta di regolamento

Articolo 44 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Durante l'impiego delle squadre per la gestione delle frontiere, delle squadre per il rimpatrio e delle squadre di sostegno per la gestione della migrazione, lo Stato membro ospitante impartisce istruzioni alle squadre conformemente al piano operativo.

1.  Durante l'impiego delle squadre per la gestione delle frontiere, delle squadre per il rimpatrio e delle squadre di sostegno per la gestione della migrazione, lo Stato membro ospitante o – in caso di cooperazione con un paese terzo conformemente all'accordo sullo status – il paese terzo interessato impartisce istruzioni alle squadre conformemente al piano operativo.

Emendamento    248

Proposta di regolamento

Articolo 44 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'Agenzia, tramite il suo funzionario di coordinamento, può comunicare allo Stato membro ospitante il suo parere sulle istruzioni impartite alle squadre. In tal caso, lo Stato membro ospitante tiene conto di tale parere e lo segue nella misura del possibile.

2.  L'Agenzia, tramite il suo funzionario di coordinamento, può comunicare allo Stato membro ospitante il suo parere sulle istruzioni impartite alle squadre, anche per quanto riguarda la tutela, il rispetto e la promozione dei diritti fondamentali. In tal caso, lo Stato membro ospitante tiene conto di tale parere e lo segue nella misura del possibile.

Emendamento    249

Proposta di regolamento

Articolo 44 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Nello svolgimento dei loro compiti e nell'esercizio delle loro competenze, i membri delle squadre rispettano pienamente i diritti fondamentali, compreso l'accesso alle procedure di asilo, e la dignità umana. Qualsiasi misura che essi adottino nello svolgimento dei loro compiti e nell'esercizio delle loro competenze deve essere proporzionata agli obiettivi perseguiti dalla misura stessa. Nello svolgimento dei loro compiti e nell'esercizio delle loro competenze essi non discriminano le persone in base al sesso, alla razza o all'origine etnica, alla religione o alle convinzioni personali, alla disabilità, all'età o all'orientamento sessuale.

4.  Nello svolgimento dei loro compiti e nell'esercizio delle loro competenze, i membri delle squadre rispettano pienamente i diritti fondamentali, compreso l'accesso alle procedure di asilo, e la dignità umana e prestano particolare attenzione alle persone vulnerabili. Qualsiasi misura che essi adottino nello svolgimento dei loro compiti e nell'esercizio delle loro competenze deve essere proporzionata agli obiettivi perseguiti dalla misura stessa. Nello svolgimento dei loro compiti e nell'esercizio delle loro competenze essi non discriminano le persone in base a fattori quali il sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale, in linea con l'articolo 21 della Carta.

Emendamento    250

Proposta di regolamento

Articolo 44 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  I membri delle squadre che non sono membri del personale statutario dell'Agenzia restano soggetti alle misure disciplinari dei rispettivi Stati membri di appartenenza. Lo Stato membro di appartenenza predispone adeguate misure disciplinari o di altra natura conformemente al proprio diritto interno relativamente alle violazioni dei diritti fondamentali o degli obblighi in materia di protezione internazionale nel corso di un'operazione congiunta o di un intervento rapido alle frontiere.

5.  I membri delle squadre che non sono membri del personale statutario dell'Agenzia restano soggetti alle misure disciplinari dei rispettivi Stati membri di appartenenza. Lo Stato membro di appartenenza predispone adeguate misure disciplinari o di altra natura conformemente al proprio diritto interno relativamente alle violazioni dei diritti fondamentali o degli obblighi in materia di protezione internazionale nel corso di ogni operazione o intervento.

Emendamento    251

Proposta di regolamento

Articolo 46 – paragrafo 1 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

(f)  i costi relativi alle attrezzature tecniche dell'Agenzia.

(f)  i costi relativi alle attrezzature tecniche dell'Agenzia, comprese le attrezzature di ricerca e soccorso.

Emendamento    252

Proposta di regolamento

Articolo 46 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Previa approvazione della Commissione, il consiglio d'amministrazione stabilisce e aggiorna, ove necessario, le regole specifiche per il pagamento dei costi sostenuti dal personale impiegato a breve durata a norma dell'articolo 58. Le regole specifiche si basano per quanto possibile su opzioni semplificate in materia di costi. Se del caso, il consiglio d'amministrazione mira a garantire la coerenza con le regole applicabili al rimborso delle spese di missione dei membri del personale statutario.

2.  Previa approvazione della Commissione, il consiglio d'amministrazione stabilisce e aggiorna, ove necessario, le regole specifiche per il pagamento dei costi sostenuti dal personale impiegato a breve durata a norma dell'articolo 58. Può essere concesso un pagamento anticipato che precede il pagamento annuale, conformemente all'articolo 61. Le regole specifiche si basano per quanto possibile su opzioni semplificate in materia di costi. Il consiglio d'amministrazione mira a garantire la coerenza con le regole applicabili al rimborso delle spese di missione dei membri del personale statutario.

Emendamento    253

Proposta di regolamento

Articolo 47 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Il direttore esecutivo cessa le attività dell'Agenzia se non ricorrono più le condizioni per il loro svolgimento. Il direttore esecutivo informa lo Stato membro interessato prima di tale cessazione.

1.  Il direttore esecutivo cessa le attività dell'Agenzia, anche in caso di cooperazione con paesi terzi, se non ricorrono più le condizioni per il loro svolgimento. Il direttore esecutivo informa lo Stato membro interessato prima di tale cessazione.

Emendamento    254

Proposta di regolamento

Articolo 47 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri partecipanti a un'operazione congiunta, a un intervento rapido alle frontiere o all'impiego delle squadre di sostegno per la gestione della migrazione possono chiedere al direttore esecutivo di cessare tale operazione congiunta, intervento rapido alle frontiere o impiego delle squadre di sostegno per la gestione della migrazione.

2.  Gli Stati membri partecipanti a qualsiasi attività operativa dell'Agenzia possono chiedere al direttore esecutivo di cessare tale attività operativa.

Emendamento    255

Proposta di regolamento

Articolo 47 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Il direttore esecutivo, dopo aver consultato il responsabile dei diritti fondamentali e informato lo Stato membro interessato, revoca il finanziamento di un'operazione congiunta, un intervento rapido alle frontiere, un progetto pilota, l'impiego di squadre di sostegno per la gestione della migrazione, un'operazione di rimpatrio, un intervento o un accordo operativo di rimpatrio, oppure sospende o cessa, interamente o parzialmente, tali attività se ritiene che vi siano violazioni dei diritti fondamentali o degli obblighi in materia di protezione internazionale di natura grave o destinate a persistere. Il direttore esecutivo informa il consiglio di amministrazione di tale decisione.

4.  Il direttore esecutivo, dopo aver consultato il responsabile dei diritti fondamentali e informato lo Stato membro interessato, revoca il finanziamento di un'operazione congiunta, un intervento rapido alle frontiere, un progetto pilota, l'impiego di squadre di sostegno per la gestione della migrazione, un'operazione di rimpatrio, un intervento o un accordo operativo di rimpatrio, oppure li sospende o li cessa, interamente o parzialmente, se ritiene che vi siano violazioni dei diritti fondamentali o degli obblighi in materia di protezione internazionale di natura grave o destinate a persistere. Tale decisione è adottata sulla base di criteri oggettivi. Il direttore esecutivo informa il consiglio di amministrazione di tale decisione. Nell'adottare tale decisione, il direttore esecutivo tiene conto, tra l'altro, delle informazioni pertinenti, ad esempio il numero e il merito delle denunce registrate, delle relazioni relative a gravi incidenti, delle relazioni dei funzionari di collegamento e dei funzionari di coordinamento distaccati nello Stato membro ospitante, di altre organizzazioni internazionali e istituzioni, organi e organismi dell'Unione pertinenti nei settori contemplati dal presente regolamento.

Emendamento    256

Proposta di regolamento

Articolo 47 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Qualora decida di sospendere o cessare l'impiego, da parte dell'Agenzia, di una squadra di sostegno per la gestione della migrazione, il direttore esecutivo informa di tale decisione le altre agenzie competenti che operano nell'area di tale punto di crisi o centro controllato.

5.  Qualora decida di sospendere o cessare l'impiego, da parte dell'Agenzia, di una squadra di sostegno per la gestione della migrazione, il direttore esecutivo informa di tale decisione le altre agenzie competenti che operano nell'area di tale punto di crisi.

Emendamento    257

Proposta di regolamento

Articolo 48

Testo della Commissione

Emendamento

Il direttore esecutivo valuta i risultati delle operazioni congiunte e degli interventi rapidi alle frontiere, dei progetti pilota, dell'impiego di squadre di sostegno per la gestione della migrazione e della cooperazione operativa con i paesi terzi. Il direttore esecutivo trasmette al consiglio di amministrazione relazioni di valutazione dettagliate entro sessanta giorni dal termine di tali attività, unitamente alle osservazioni del responsabile dei diritti fondamentali. Il direttore esecutivo effettua un'analisi completa e comparativa di tali risultati allo scopo di migliorare la qualità, la coerenza e l'efficacia delle attività future e inserisce tale analisi nella relazione annuale di attività dell'Agenzia.

Il direttore esecutivo valuta i risultati di tutte le attività operative dell'Agenzia e dei progetti pilota. Il direttore esecutivo trasmette al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e al consiglio di amministrazione relazioni di valutazione dettagliate entro sessanta giorni dal termine di tali attività, unitamente alle osservazioni del responsabile dei diritti fondamentali. Il direttore esecutivo effettua un'analisi completa e comparativa di tali risultati allo scopo di migliorare la qualità, la coerenza e l'efficacia delle attività future e inserisce tale analisi nella relazione annuale di attività dell'Agenzia.

Emendamento    258

Proposta di regolamento

Articolo 49 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Per quanto riguarda il rimpatrio, l'Agenzia, nel rispetto dei diritti fondamentali e dei principi generali del diritto dell'Unione e del diritto internazionale, tra cui la protezione dei rifugiati e i diritti dei minori, assolve in particolare ai seguenti compiti:

1.  Per quanto riguarda il rimpatrio, senza entrare nel merito delle decisioni di rimpatrio, che restano di responsabilità esclusiva degli Stati membri, l'Agenzia, nel rispetto dei diritti fondamentali, dei principi generali del diritto dell'Unione e del diritto internazionale, tra cui la protezione dei rifugiati, il rispetto del principio di non respingimento e i diritti dei minori, assolve ai seguenti compiti:

Emendamento    259

Proposta di regolamento

Articolo 49 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  fornisce assistenza tecnica e operativa agli Stati membri nelle attività di rimpatrio dei cittadini di paesi terzi, incluse la preparazione delle decisioni di rimpatrio, l'identificazione dei cittadini di paesi terzi e altre attività degli Stati membri precedenti al rimpatrio e legate al rimpatrio, comprese le partenze volontarie, al fine di instaurare un sistema integrato di gestione dei rimpatri tra le autorità competenti degli Stati membri, con la partecipazione delle autorità competenti dei paesi terzi e di altre pertinenti parti interessate;

(a)  fornisce assistenza tecnica e operativa agli Stati membri che la richiedono espressamente nelle attività di rimpatrio dei rimpatriandi, incluse la fornitura di assistenza nella raccolta di informazioni ai fini delle decisioni di rimpatrio, l'identificazione dei rimpatriandi e l'acquisizione dei documenti di viaggio, anche mediante la cooperazione consolare, senza divulgare informazioni relative al fatto che è stata presentata una domanda di protezione internazionale o altre informazioni non strettamente pertinenti ai fini dell'esecuzione del rimpatrio dei rimpatriandi interessati, e altre attività degli Stati membri precedenti al rimpatrio e legate al rimpatrio; organizza e coordina operazioni di rimpatrio e fornisce sostegno per le partenze volontarie in cooperazione con gli Stati membri, al fine di instaurare un sistema integrato di gestione dei rimpatri tra le autorità competenti degli Stati membri, con la partecipazione delle autorità competenti dei paesi terzi e di altre pertinenti parti interessate;

Emendamento    260

Proposta di regolamento

Articolo 49 – paragrafo 1 – lettera a bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(a bis)  coordina i rimpatri volontari assistiti dagli Stati membri a livello tecnico e operativo, offrendo assistenza prima della partenza, durante il viaggio e dopo l'arrivo e tenendo conto delle esigenze dei migranti vulnerabili, in cooperazione con l'Organizzazione internazionale per le migrazioni;

Emendamento    261

Proposta di regolamento

Articolo 49 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  fornisce assistenza tecnica e operativa agli Stati membri che incontrano difficoltà legate ai rimpatri o alla pressione migratoria, anche inviando squadre di sostegno per la gestione della migrazione;

(b)  fornisce assistenza tecnica e operativa agli Stati membri che incontrano difficoltà legate ai loro sistemi di rimpatrio;

Emendamento    262

Proposta di regolamento

Articolo 49 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  sviluppa un modello di riferimento per un sistema di gestione dei casi di rimpatrio che fissa la struttura dei sistemi nazionali di gestione dei rimpatri, e fornisce assistenza tecnica e operativa agli Stati membri per lo sviluppo di sistemi nazionali di gestione dei rimpatri conformi al modello;

[(c)  sviluppa, in consultazione con il responsabile dei diritti fondamentali e il forum consultivo, un modello di riferimento per un sistema di gestione dei casi di rimpatrio che fissa la struttura dei sistemi nazionali di gestione dei rimpatri, e fornisce assistenza tecnica e operativa agli Stati membri per lo sviluppo di sistemi nazionali di gestione dei rimpatri conformi al modello;]

Emendamento    263

Proposta di regolamento

Articolo 49 – paragrafo 1 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  sviluppa e fornisce un sistema centrale e un'infrastruttura di comunicazione tra i sistemi nazionali di gestione dei rimpatri degli Stati membri e il sistema centrale, e fornisce assistenza tecnica e operativa agli Stati membri per la connessione all'infrastruttura di comunicazione;

(d)  fornisce e mantiene l'IRMA come piattaforma e un'infrastruttura di comunicazione tra i sistemi nazionali di gestione dei rimpatri degli Stati membri e la piattaforma, e fornisce assistenza tecnica e operativa agli Stati membri per la connessione all'infrastruttura di comunicazione;

Emendamento    264

Proposta di regolamento

Articolo 49 – paragrafo 1 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  fornisce assistenza tecnica e operativa agli Stati membri per l'identificazione dei cittadini di paesi terzi e l'acquisizione dei documenti di viaggio, anche tramite la cooperazione consolare, senza divulgare informazioni sul fatto che è stata presentata una domanda di protezione internazionale; organizza e coordina le operazioni di rimpatrio e fornisce sostegno per le partenze volontarie, in cooperazione con gli Stati membri;

soppresso

Emendamento    265

Proposta di regolamento

Articolo 49 – paragrafo 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'assistenza tecnica e operativa di cui al paragrafo 1, lettera b), comprende attività intese ad aiutare gli Stati membri a espletare le procedure di rimpatrio svolte dalle autorità nazionali competenti, fornendo in particolare:

2.  L'assistenza tecnica e operativa di cui al paragrafo 1, lettera b), comprende attività intese ad aiutare gli Stati membri a espletare le procedure di rimpatrio svolte dalle autorità nazionali competenti, in particolare:

Emendamento    266

Proposta di regolamento

Articolo 49 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  servizi d'interpretazione;

(a)  fornendo servizi d'interpretazione;

Emendamento    267

Proposta di regolamento

Articolo 49 – paragrafo 2 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  informazioni pratiche, analisi e raccomandazioni sui paesi terzi di rimpatrio, utili ai fini dell'applicazione del presente regolamento, in cooperazione, se del caso, con altri organi, uffici e agenzie dell'Unione, tra cui l'EASO;

(b)  fornendo informazioni pratiche e raccomandazioni sui paesi terzi di rimpatrio, utili ai fini dell'applicazione del presente regolamento, in cooperazione, se del caso, con altri organi, uffici e agenzie dell'Unione, tra cui [l'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo] e l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali;

Emendamento    268

Proposta di regolamento

Articolo 49 – paragrafo 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  consulenza e assistenza tecnica e operativa per l'attuazione e la gestione delle procedure di rimpatrio in conformità della direttiva 2008/115/CE, comprese la preparazione delle decisioni di rimpatrio, l'identificazione dei cittadini di paesi terzi e l'acquisizione dei documenti di viaggio;

soppresso

Emendamento    269

Proposta di regolamento

Articolo 49 – paragrafo 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  consulenza e assistenza relative alle misure necessarie per garantire la disponibilità dei rimpatriandi ai fini del rimpatrio e per evitare che i rimpatriandi si rendano irreperibili, conformemente alla direttiva 2008/115/CE e al diritto internazionale;

(d)  fornendo consulenza e assistenza relative alle misure adottate dagli Stati membri che sono legittime, proporzionate e necessarie per garantire la disponibilità dei rimpatriandi ai fini del rimpatrio oltre ad evitare che i rimpatriandi si rendano irreperibili, nonché relative alle alternative al trattenimento, conformemente alla direttiva 2008/115/CE e al diritto internazionale;

Emendamento    270

Proposta di regolamento

Articolo 49 – paragrafo 2 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  attrezzature, capacità e competenze per l'attuazione delle decisioni di rimpatrio e l'identificazione dei cittadini di paesi terzi.

(e)  fornendo attrezzature, capacità e competenze per l'attuazione delle decisioni di rimpatrio e l'identificazione dei cittadini di paesi terzi.

Emendamento    271

Proposta di regolamento

Articolo 49 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  In via eccezionale l'Agenzia può ottenere sovvenzioni dai fondi dell'Unione dedicati alle attività di rimpatrio conformemente alle regole finanziarie applicabili all'Agenzia. L'Agenzia provvede affinché, nelle convenzioni di sovvenzione concluse con gli Stati membri, il sostegno finanziario sia sempre subordinato al pieno rispetto della Carta.

soppresso

Emendamento    272

Proposta di regolamento

Articolo 50 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

L'Agenzia sviluppa, attiva e fornisce sistemi informativi e applicazioni software per lo scambio di informazioni classificate e informazioni sensibili non classificate all'interno della guardia di frontiera e costiera europea ai fini del rimpatrio, e per lo scambio di dati personali di cui agli articoli da 87 a 89 conformemente alla decisione (UE, Euratom) 2015/444 della Commissione, alla decisione 2015/443 della Commissione e [al regolamento (CE) n. 45/2001].

L'Agenzia sviluppa, attiva e fornisce sistemi informativi e applicazioni software per lo scambio di informazioni classificate e informazioni sensibili non classificate all'interno della guardia di frontiera e costiera europea ai fini del rimpatrio, e per lo scambio di dati personali di cui agli articoli da 87 a 89 conformemente alla decisione (UE, Euratom) 2015/444 della Commissione, alla decisione 2015/443 della Commissione e al regolamento (UE2018/1725.

Emendamento    273

Proposta di regolamento

Articolo 50 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

In particolare, l'Agenzia istituisce, fornisce e mantiene un sistema centrale per il trattamento di tutte le informazioni e tutti i dati che sono comunicati automaticamente dai sistemi nazionali di gestione dei rimpatri degli Stati membri e che sono necessari all'Agenzia per fornire assistenza tecnica e operativa conformemente all'articolo 49.

In particolare, l'Agenzia fornisce e mantiene l'IRMA come piattaforma per il trattamento di tutte le informazioni e tutti i dati che sono comunicati dai sistemi nazionali di gestione dei rimpatri degli Stati membri e che sono necessari all'Agenzia per fornire assistenza tecnica e operativa conformemente agli articoli 49, 51 e 54.

Emendamento    274

Proposta di regolamento

Articolo 51 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Senza entrare nel merito delle decisioni di rimpatrio, l'Agenzia fornisce assistenza tecnica e operativa e assicura il coordinamento o l'organizzazione delle operazioni di rimpatrio, anche mediante il noleggio di aeromobili ai fini di tali operazioni o l'organizzazione di rimpatri su voli di linea. L'Agenzia può, di propria iniziativa, coordinare o organizzare operazioni di rimpatrio.

1.  Senza entrare nel merito delle decisioni di rimpatrio, che restano di responsabilità esclusiva degli Stati membri, l'Agenzia fornisce assistenza tecnica e operativa e assicura il coordinamento o l'organizzazione per poter svolgere operazioni di rimpatrio. L'Agenzia può, di propria iniziativa, con l'accordo dello Stato membro interessato, coordinare o organizzare operazioni di rimpatrio conformemente all'articolo 7, paragrafo 2.

 

Quando fornisce assistenza tecnica e operativa agli Stati membri nell'ambito dell'organizzazione del rimpatrio di rimpatriandi, l'Agenzia verifica, per mezzo del suo funzionario di coordinamento, che tutti i cittadini di paesi terzi imbarcati su voli organizzati o coordinati dalla medesima abbiano ricevuto una decisione definitiva di rimpatrio. Gli Stati membri trasmettono all'Agenzia una copia della decisione di rimpatrio relativamente a qualsiasi rimpatriando che deve essere rimpatriato con l'assistenza tecnica e operativa dell'Agenzia.

 

L'Agenzia non coordina, organizza né propone operazioni di rimpatrio verso paesi terzi in cui siano stati identificati rischi di violazioni dei diritti fondamentali o gravi carenze nei pertinenti ordinamenti e procedure civili e penali. Ciò è determinato, tra l'altro, sulla base di relazioni verificate del responsabile dei diritti fondamentali.

Emendamento    275

Proposta di regolamento

Articolo 51 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Una volta al mese gli Stati membri forniscono i dati operativi sui rimpatri che sono necessari all'Agenzia per valutare le esigenze in materia di rimpatrio, e informano l'Agenzia della loro pianificazione indicativa del numero di rimpatriandi e dei paesi terzi di rimpatrio relativamente alle pertinenti operazioni di rimpatrio nazionali, e delle loro necessità di assistenza o coordinamento da parte dell'Agenzia. L'Agenzia predispone e tiene aggiornato un piano operativo dinamico inteso a fornire agli Stati membri che ne facciano richiesta l'assistenza e il rinforzo operativi necessari, anche in termini di attrezzatura tecnica. L'Agenzia può, di propria iniziativa o su richiesta di uno Stato membro, inserire nel piano operativo dinamico le date e le destinazioni delle operazioni di rimpatrio che ritiene necessarie, sulla base di una valutazione delle esigenze. Il consiglio di amministrazione decide, su proposta del direttore esecutivo, il modus operandi del piano operativo dinamico.

2.  Gli Stati membri forniscono, mediante il sistema di cui all'articolo 50, paragrafo 1, i dati operativi sui rimpatri che sono necessari all'Agenzia per valutare le esigenze in materia di rimpatrio, e informano l'Agenzia della loro pianificazione indicativa del numero di rimpatriandi e dei paesi terzi di rimpatrio relativamente alle pertinenti operazioni di rimpatrio nazionali, e delle loro necessità di assistenza o coordinamento da parte dell'Agenzia. L'Agenzia predispone e tiene aggiornato un piano operativo dinamico inteso a fornire agli Stati membri che ne facciano richiesta l'assistenza e il rinforzo operativi necessari, anche in termini di attrezzatura tecnica. L'Agenzia può, di propria iniziativa, con l'accordo dello Stato membro interessato e in conformità dell'articolo 7, paragrafo 2, o su richiesta di uno Stato membro, inserire nel piano operativo dinamico le date e le destinazioni delle operazioni di rimpatrio che ritiene necessarie, sulla base di una valutazione delle esigenze. Il consiglio di amministrazione decide, su proposta del direttore esecutivo, il modus operandi del piano operativo dinamico. L'Agenzia verifica, mediante il suo funzionario di coordinamento, se tutti i rimpatriandi imbarcati su voli di rimpatrio organizzati o coordinati dall'Agenzia abbiano ricevuto una decisione definitiva di rimpatrio in conformità della direttiva 2008/115/CE.

 

I piani operativi per tutte le operazioni e gli interventi di rimpatrio sostenuti e coordinati dall'Agenzia, su proposta del direttore esecutivo, sono concordati dall'Agenzia, dagli Stati membri e dai paesi terzi partecipanti a tutte le operazioni e gli interventi di rimpatrio e sono vincolanti per gli stessi. I piani operativi coprono tutti gli aspetti necessari per effettuare l'operazione di rimpatrio, quali, tra l'altro, le procedure di monitoraggio, la rendicontazione e il meccanismo per le denunce, nonché disposizioni dettagliate sull'attuazione delle garanzie per i diritti fondamentali e lo Stato di diritto, con riferimento alle pertinenti norme e ai pertinenti codici di condotta.

Emendamento    276

Proposta di regolamento

Articolo 51 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  L'Agenzia può fornire assistenza tecnica e operativa e, su richiesta degli Stati membri partecipanti o di propria iniziativa, assicurare il coordinamento o l'organizzazione delle operazioni di rimpatrio per le quali i mezzi di trasporto e le scorte per i rimpatri forzati sono forniti da un paese terzo di rimpatrio ("operazioni di rimpatrio mediante prelevamento"). Gli Stati membri partecipanti e l'Agenzia provvedono affinché il rispetto dei diritti fondamentali, il principio di non respingimento e l'uso proporzionato dei mezzi coercitivi siano garantiti durante l'intera operazione di rimpatrio. Almeno un rappresentante di uno Stato membro e un osservatore per i rimpatri forzati facente parte del gruppo istituito conformemente all'articolo 52 o del sistema nazionale di monitoraggio dello Stato membro partecipante sono presenti durante l'intera operazione di rimpatrio fino all'arrivo nel paese terzo di rimpatrio.

3.  L'Agenzia può fornire assistenza tecnica e operativa e può altresì, su richiesta degli Stati membri partecipanti o di propria iniziativa, con l'accordo dello Stato membro interessato e in conformità dell'articolo 7, paragrafo 2, assicurare il coordinamento o l'organizzazione delle operazioni di rimpatrio per le quali i mezzi di trasporto e le scorte per i rimpatri forzati sono forniti da un paese terzo di rimpatrio ("operazioni di rimpatrio mediante prelevamento"). Gli Stati membri partecipanti e l'Agenzia provvedono affinché il rispetto dei diritti fondamentali, il principio di non respingimento, l'uso proporzionato dei mezzi coercitivi e la dignità del rimpatriando siano garantiti durante l'intera operazione di rimpatrio. Almeno un rappresentante di uno Stato membro e un osservatore per i rimpatri forzati facente parte del gruppo istituito conformemente all'articolo 52 o del sistema nazionale di monitoraggio dello Stato membro partecipante sono presenti durante l'intera operazione di rimpatrio fino all'arrivo nel paese terzo di rimpatrio.

Emendamento    277

Proposta di regolamento

Articolo 51 – paragrafo 5 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Ciascuna operazione di rimpatrio è monitorata in conformità dell'articolo 8, paragrafo 6, della direttiva 2008/115/CE. Il monitoraggio delle operazioni di rimpatrio forzato è svolto dall'osservatore per i rimpatri forzati sulla base di criteri oggettivi e trasparenti e riguarda l'intera operazione, dalla fase precedente la partenza fino alla consegna del rimpatriando nel paese terzo di rimpatrio. L'osservatore per i rimpatri forzati presenta una relazione su ogni operazione di rimpatrio forzato al direttore esecutivo, al responsabile dei diritti fondamentali e alle autorità nazionali competenti di tutti gli Stati membri coinvolti nell'operazione. Se del caso, è assicurato un seguito adeguato da parte, rispettivamente, del direttore esecutivo e delle autorità nazionali competenti.

Ciascuna operazione di rimpatrio è monitorata in conformità dell'articolo 8, paragrafo 6, della direttiva 2008/115/CE. Il monitoraggio delle operazioni di rimpatrio forzato è svolto dall'osservatore per i rimpatri forzati sulla base di criteri oggettivi e trasparenti e riguarda l'intera operazione, dalla fase precedente la partenza fino alla consegna del rimpatriando nel paese terzo di rimpatrio. L'osservatore per i rimpatri forzati presenta una relazione su ogni operazione di rimpatrio forzato al direttore esecutivo, al responsabile dei diritti fondamentali, alle autorità nazionali competenti di tutti gli Stati membri coinvolti nell'operazione e, ove necessario, al Mediatore europeo. Se del caso, è assicurato un seguito adeguato da parte, rispettivamente, del direttore esecutivo e delle autorità nazionali competenti.

Emendamento    278

Proposta di regolamento

Articolo 51 – paragrafo 5 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

Qualora nutra preoccupazioni circa il rispetto dei diritti fondamentali durante un'operazione di rimpatrio, l'Agenzia le comunica agli Stati membri partecipanti e alla Commissione.

Qualora nutra preoccupazioni circa il rispetto dei diritti fondamentali di un'operazione di rimpatrio, l'Agenzia le comunica agli Stati membri partecipanti, alla Commissione, all'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali e, ove necessario, al Mediatore europeo.

Emendamento    279

Proposta di regolamento

Articolo 51 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Il direttore esecutivo valuta i risultati delle operazioni di rimpatrio e trasmette ogni sei mesi al consiglio di amministrazione una relazione di valutazione dettagliata su tutte le operazioni di rimpatrio effettuate nel semestre precedente, unitamente alle osservazioni del responsabile dei diritti fondamentali. Il direttore esecutivo effettua un'analisi completa e comparativa di tali risultati allo scopo di migliorare la qualità, la coerenza e l'efficacia delle future operazioni di rimpatrio. Il direttore esecutivo inserisce tale analisi nella relazione annuale di attività dell'Agenzia.

6.  Il direttore esecutivo valuta i risultati delle operazioni di rimpatrio e trasmette ogni sei mesi al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e al consiglio di amministrazione una relazione di valutazione dettagliata su tutte le operazioni di rimpatrio effettuate nel semestre precedente, unitamente alle osservazioni del responsabile dei diritti fondamentali. Il direttore esecutivo effettua un'analisi completa e comparativa di tali risultati allo scopo di migliorare la qualità, la coerenza e l'efficacia delle future operazioni di rimpatrio. Il direttore esecutivo inserisce tale analisi nella relazione annuale di attività dell'Agenzia.

Emendamento    280

Proposta di regolamento

Articolo 51 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7.  L'Agenzia finanzia o cofinanzia le operazioni di rimpatrio a titolo del proprio bilancio, conformemente alle regole finanziarie applicabili all'Agenzia, dando priorità a quelle condotte da più di uno Stato membro, o a partire dai punti di crisi o dai centri controllati.

7.  L'Agenzia finanzia le operazioni di rimpatrio a titolo del proprio bilancio, conformemente alle regole finanziarie applicabili all'Agenzia, dando priorità a quelle condotte da più di uno Stato membro, o a partire dai punti di crisi.

Emendamento    281

Proposta di regolamento

Articolo 52 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'Agenzia, previa consultazione del responsabile dei diritti fondamentali, costituisce una riserva di osservatori per i rimpatri forzati provenienti dagli organi competenti, che svolgono attività di monitoraggio del rimpatrio forzato ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 6, della direttiva 2008/115/CE e che sono stati formati conformemente all'articolo 62 del presente regolamento.

1.  L'Agenzia, dopo aver tenuto debitamente conto della raccomandazione del responsabile dei diritti fondamentali, costituisce una riserva di osservatori per i rimpatri forzati nell'ambito del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea di cui all'articolo 55 e provenienti dagli organi competenti, che svolgono attività di monitoraggio del rimpatrio forzato ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 6, della direttiva 2008/115/CE e che sono stati formati conformemente all'articolo 62 del presente regolamento. Gli osservatori per i rimpatri forzati riferiscono all'Agenzia, ivi compreso al responsabile dei diritti fondamentali.

Emendamento    282

Proposta di regolamento

Articolo 52 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il consiglio di amministrazione, su proposta del direttore esecutivo, determina il profilo e il numero degli osservatori per i rimpatri forzati da mettere a disposizione della riserva. La stessa procedura si applica a eventuali successive modifiche del profilo e del numero complessivo. Gli Stati membri sono responsabili del contributo alla riserva designando gli osservatori per i rimpatri forzati corrispondenti al profilo stabilito. La riserva include osservatori per i rimpatri forzati dotati di competenze specifiche in materia di protezione dei minori.

2.  Il consiglio di amministrazione, su proposta del direttore esecutivo e in cooperazione con l'Agenzia per i diritti fondamentali, determina il profilo e il numero degli osservatori per i rimpatri forzati da mettere a disposizione della riserva, tenendo conto del numero di esperti in materia di rimpatrio e scorte per i rimpatri forzati messi a disposizione dell'Agenzia onde assistere nelle operazioni e negli interventi di rimpatrio. La stessa procedura si applica a eventuali successive modifiche del profilo e del numero complessivo. Gli Stati membri sono responsabili del contributo alla riserva designando gli osservatori per i rimpatri forzati corrispondenti al profilo stabilito. La riserva include osservatori per i rimpatri forzati dotati di competenze specifiche in materia di protezione dei minori.

Emendamento    283

Proposta di regolamento

Articolo 52 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Gli osservatori per i rimpatri forzati restano soggetti alle misure disciplinari dei rispettivi Stati membri di appartenenza nel corso di un'operazione o di un intervento di rimpatrio.

5.  Gli osservatori per i rimpatri forzati restano soggetti alle misure disciplinari dei rispettivi Stati membri di appartenenza nel corso di un'operazione o di un intervento di rimpatrio.

 

Dopo la costituzione, da parte dell'Agenzia, della riserva di osservatori per i rimpatri forzati, a seguito della definizione del profilo e del numero degli osservatori per i rimpatri forzati, l'Agenzia incarica il Consiglio d'Europa e i suoi osservatori per i rimpatri forzati, nell'ambito del suo Comitato per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti (CPT), di effettuare controlli casuali su un campione selezionato di un massimo del 20 % delle operazioni di rimpatrio svolte o agevolate dall'Agenzia. A seguito di ciascun controllo casuale gli osservatori per i rimpatri forzati del Consiglio d'Europa redigono una relazione. Il Consiglio d'Europa redige, sulla base delle informazioni raccolte, una relazione di valutazione annuale che è trasmessa al direttore esecutivo, al consiglio di amministrazione dell'Agenzia, al responsabile dei diritti fondamentali e al forum consultivo, al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione. Il Consiglio d'Europa riceve dall'Agenzia finanziamenti adeguati su base annua per valutare la riserva di osservatori per i rimpatri forzati dell'Agenzia. I risultati della relazione di valutazione annuale sono presi in considerazione nella valutazione del presente regolamento conformemente all'articolo 116.

 

L'Agenzia non svolge o agevola alcun rimpatrio forzato prima che la sua riserva di osservatori per i rimpatri forzati sia pienamente costituita e pronta per l'impiego.

Emendamento    284

Proposta di regolamento

Articolo 53 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Durante un intervento di rimpatrio l'Agenzia può inviare, su richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa, squadre per il rimpatrio nel quadro delle squadre di sostegno per la gestione della migrazione o nella misura necessaria per fornire assistenza tecnica e operativa supplementare nel settore del rimpatrio, anche quando tali sfide sono legate all'arrivo di ampli flussi migratori misti o alla presa in carico di cittadini di paesi terzi soccorsi in mare.

1.  Durante un intervento di rimpatrio l'Agenzia può inviare, su richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa con il consenso dello Stato membro interessato, squadre per il rimpatrio, comprendenti anche agenti con competenze specifiche nella protezione dei minori, nel quadro delle squadre di sostegno per la gestione della migrazione o nella misura necessaria per fornire assistenza tecnica e operativa supplementare nel settore del rimpatrio. L'Agenzia impiega in un'attività solo guardie di frontiera, esperti e membri del personale che hanno ricevuto la formazione di cui all'articolo 62.

Emendamento    285

Proposta di regolamento

Articolo 54 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Nei casi in cui uno Stato membro debba affrontare oneri nell'attuazione dell'obbligo di rimpatrio di cittadini di paesi terzi soggetti a una decisione di rimpatrio emessa da uno Stato membro, l'Agenzia fornisce, di propria iniziativa o su richiesta di tale Stato membro, l'adeguata assistenza tecnica e operativa sotto forma di intervento di rimpatrio. Tale intervento può consistere nell'invio nello Stato membro ospitante di squadre per il rimpatrio che forniscono assistenza nell'attuazione delle procedure di rimpatrio, e nell'organizzazione di operazioni di rimpatrio dallo Stato membro ospitante.

1.  Nei casi in cui uno Stato membro debba affrontare oneri nell'attuazione dell'obbligo di rimpatrio di rimpatriandi, l'Agenzia fornisce, o di propria iniziativa, con l'accordo dello Stato membro interessato, o su richiesta di tale Stato membro, l'adeguata assistenza tecnica e operativa sotto forma di intervento di rimpatrio. Tale intervento può consistere nell'invio nello Stato membro ospitante di squadre per il rimpatrio che forniscono assistenza nell'attuazione delle procedure di rimpatrio, e nell'organizzazione di operazioni di rimpatrio dallo Stato membro ospitante. Almeno un rappresentante di uno Stato membro e un osservatore per i rimpatri forzati facente parte del gruppo istituito ai sensi dell'articolo 51 sono presenti durante l'intero intervento di rimpatrio fino all'arrivo nel paese terzo di rimpatrio.

Emendamento    286

Proposta di regolamento

Articolo 54 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'Agenzia può inoltre avviare interventi di rimpatrio in paesi terzi, sulla base delle indicazioni fornite nel ciclo politico strategico pluriennale, qualora il paese terzo in questione richieda assistenza tecnica e operativa supplementare per quanto riguarda le proprie attività di rimpatrio. Tale intervento può consistere nell'invio di squadre per il rimpatrio al fine di fornire assistenza tecnica e operativa per le attività di rimpatrio del paese terzo.

soppresso

Emendamento    287

Proposta di regolamento

Articolo 54 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Nei casi in cui uno Stato membro sia soggetto a una sfida specifica e sproporzionata nell'attuazione del suo obbligo di rimpatrio di cittadini di paesi terzi soggetti a una decisione di rimpatrio, l'Agenzia fornisce, di propria iniziativa o su richiesta di tale Stato membro, l'adeguata assistenza tecnica e operativa sotto forma di intervento rapido di rimpatrio. Un intervento rapido di rimpatrio può consistere nell'invio rapido nello Stato membro ospitante di squadre per il rimpatrio che forniscono assistenza nell'attuazione delle procedure di rimpatrio, e nell'organizzazione di operazioni di rimpatrio dallo Stato membro ospitante.

3.  Nei casi in cui uno Stato membro sia soggetto a una sfida specifica e sproporzionata nell'attuazione del suo obbligo di rimpatrio di rimpatriandi, l'Agenzia fornisce, o di propria iniziativa, con l'accordo dello Stato membro interessato, o su richiesta di tale Stato membro, e previa valutazione della situazione dei diritti umani e dello Stato di diritto nello Stato membro interessato, l'adeguata assistenza tecnica e operativa sotto forma di intervento rapido di rimpatrio. Un intervento rapido di rimpatrio può consistere nell'invio rapido nello Stato membro ospitante di squadre per il rimpatrio che forniscono assistenza nell'attuazione delle procedure di rimpatrio, e nell'organizzazione di operazioni di rimpatrio dallo Stato membro ospitante. Almeno un rappresentante di uno Stato membro e un osservatore per i rimpatri forzati facente parte del gruppo istituito ai sensi dell'articolo 51 sono presenti durante l'intero intervento di rimpatrio fino all'arrivo nel paese terzo di rimpatrio.

Emendamento    288

Proposta di regolamento

Articolo 54 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  L'Agenzia finanzia o cofinanzia gli interventi di rimpatrio dal proprio bilancio, conformemente alle regole finanziarie applicabili all'Agenzia.

6.  L'Agenzia finanzia gli interventi di rimpatrio dal proprio bilancio, conformemente alle regole finanziarie applicabili all'Agenzia.

Emendamento    289

Proposta di regolamento

Articolo 55 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'Agenzia comprende un corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea composto da un personale operativo di 10 000 membri. Il corpo permanente è formato dalle tre seguenti categorie di personale conformemente al piano annuale delle disponibilità di cui all'allegato I:

1.  L'Agenzia comprende un corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea. Il corpo permanente è formato dalle quattro seguenti categorie di personale conformemente al piano annuale delle disponibilità di cui all'allegato I:

Emendamento    290

Proposta di regolamento

Articolo 55 – paragrafo 1 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c bis)  categoria 4: una riserva di reazione rapida composta da personale operativo degli Stati membri da impiegare per finalità di interventi rapidi alle frontiere, conformemente all'articolo 58 bis.

Emendamento    291

Proposta di regolamento

Articolo 55 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'Agenzia impiega i membri del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea in qualità di membri delle squadre per la gestione delle frontiere, delle squadre di sostegno per la gestione della migrazione e delle squadre per il rimpatrio nelle operazioni congiunte, negli interventi rapidi alle frontiere o in qualsiasi altra attività operativa pertinente negli Stati membri o nei paesi terzi.

2.  L'Agenzia impiega i membri del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea in qualità di membri delle squadre per la gestione delle frontiere, delle squadre di sostegno per la gestione della migrazione e delle squadre per il rimpatrio nelle operazioni congiunte, compresi gli osservatori per i rimpatri forzati, negli interventi rapidi alle frontiere o in qualsiasi altra attività operativa pertinente negli Stati membri o nei paesi terzi. L'Agenzia e lo Stato membro interessato garantiscono che non si creino sovrapposizioni operative.

Emendamento    292

Proposta di regolamento

Articolo 55 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  I membri delle squadre dell'Agenzia impiegati in un'operazione possono cooperare con le squadre di Europol impiegate nella stessa area geografica in questioni riguardanti la criminalità transfrontaliera.

Emendamento    293

Proposta di regolamento

Articolo 55 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Conformemente all'articolo 83, tutti i membri del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea sono abilitati a svolgere compiti di controllo di frontiera o di rimpatrio, compresi i compiti che richiedono i poteri esecutivi previsti dalla legislazione nazionale pertinente o, per il personale dell'Agenzia, conformemente all'allegato II.

3.  Conformemente all'articolo 83, tutti i membri del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea sono abilitati, previo accordo dello Stato membro ospitante, a svolgere compiti di controllo di frontiera o di rimpatrio, compresi i compiti che richiedono i poteri esecutivi previsti dalla legislazione nazionale pertinente o, per il personale dell'Agenzia, conformemente all'allegato II del presente regolamento. Il corpo permanente, compreso il personale statutario, soddisfa i requisiti in materia di formazione specialistica e professionalità di cui all'articolo 16, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/399.

Emendamento    294

Proposta di regolamento

Articolo 55 – paragrafo 4 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  per ogni profilo specifico e per ciascuna delle tre categorie del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea, il numero dei membri del personale operativo che dovranno formare le squadre l'anno successivo;

(a)  per ogni profilo specifico e per le categorie da 1 a 3 del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea, nonché per la categoria 4 in caso di interventi rapidi alle frontiere, il numero dei membri del personale operativo che dovranno formare le squadre l'anno successivo;

Emendamento    295

Proposta di regolamento

Articolo 55 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  L'Agenzia può assumere fino al 4 % del numero totale dei membri del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea in qualità di membri del personale con funzioni di sostegno per l'istituzione del corpo permanente, la pianificazione e la gestione delle sue operazioni e l'acquisto delle attrezzature proprie dell'Agenzia.

6.  L'Agenzia può assumere fino al 10 % del numero totale dei membri del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europeaattinti dalla categoria 1, o utilizzare esperti nazionali distaccati, in qualità di membri del personale con funzioni di sostegno per l'istituzione del corpo permanente, la pianificazione e la gestione delle sue operazioni e l'acquisto delle attrezzature proprie dell'Agenzia.

Emendamento    296

Proposta di regolamento

Articolo 55 – paragrafo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis.  Dopo ... [cinque anni dall'entrata in vigore del presente regolamento], il numero dei membri del personale di cui all'allegato I viene riesaminato annualmente a condizione che il corpo permanente sia stato istituito e sia pienamente operativo. Ove necessario, il numero dei membri del personale delle categorie 1, 2, 3 e 4 può essere aumentato o diminuito fino al 30 %, a condizione che tale numero non scenda sotto la soglia minima di 5 000 unità operative o non superi la soglia massima di 7 000 unità operative. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 118 al fine di adattare il numero dei membri del personale di cui all'allegato I.

Emendamento    297

Proposta di regolamento

Articolo 56 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'Agenzia contribuisce al corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea con membri del proprio personale statutario (categoria 1) da inviare nelle aree operative in qualità di membri delle squadre dotati di tutte le competenze e tutti i compiti, compreso quello di gestire le attrezzature proprie dell'Agenzia.

1.  L'Agenzia contribuisce al corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea con membri del proprio personale statutario (categoria 1) da inviare nelle aree operative in qualità di membri delle squadre dotati di tutte le competenze e tutti i compiti, compreso quello di monitorare il rispetto dei diritti fondamentali e di gestire le attrezzature proprie dell'Agenzia.

Emendamento    298

Proposta di regolamento

Articolo 56 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  L'Agenzia contribuisce al corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea con almeno 100 membri del proprio personale statutario (categoria 1) da inviare nelle aree operative e impiegare nelle operazioni e attività di rimpatrio, che rendono direttamente conto al responsabile dei diritti fondamentali, incaricati del controllo del rispetto dei diritti fondamentali in tutte le attività e operazioni dell'Agenzia, dello Stato membro ospitante o del paese terzo ospitante. Gli osservatori del rispetto dei diritti fondamentali, in quanto membri del personale statutario, sono indipendenti nello svolgimento delle proprie funzioni. Rendono direttamente conto al responsabile dei diritti fondamentali e al forum consultivo. Hanno le qualifiche e le esperienze necessarie nel settore dei diritti fondamentali e del monitoraggio dei rimpatri.

Emendamento    299

Proposta di regolamento

Articolo 56 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Conformemente all'articolo 62, paragrafo 2, dopo l'assunzione i nuovi membri del personale seguono una formazione completa di guardia di frontiera o attinente ai rimpatri, a seconda del caso, nel quadro di appositi programmi di formazione sviluppati dall'Agenzia e, sulla base di accordi con Stati membri prescelti, attuati in accademie specializzate di tali Stati membri. Il costo della formazione è interamente coperto dall'Agenzia.

2.  Conformemente all'articolo 62, paragrafo 2, dopo l'assunzione i nuovi membri del personale seguono una formazione completa, anche in materia di diritti fondamentali, a seconda del loro profilo. Sono organizzate una formazione di guardia di frontiera, una formazione attinente ai rimpatri o una formazione rafforzata sui diritti fondamentali, a seconda del caso, nel quadro di appositi programmi di formazione sviluppati dall'Agenzia e, sulla base di accordi con Stati membri prescelti, attuati in accademie specializzate di tali Stati membri. Il costo della formazione è interamente coperto dall'Agenzia.

Emendamento    300

Proposta di regolamento

Articolo 56 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  L'Agenzia assicura che, durante tutto il loro impiego, i membri del proprio personale statutario assolvano alle loro funzioni di membri delle squadre secondo standard elevati. Per tutti i membri del personale sono stabiliti percorsi di formazione per garantire che posseggano sempre le qualifiche professionali necessarie per adempiere ai compiti di guardia di frontiera o attinenti ai rimpatri.

3.  L'Agenzia assicura che, durante tutto il loro impiego, i membri del proprio personale statutario assolvano alle loro funzioni di membri delle squadre secondo gli standard più elevati e nel pieno rispetto dei diritti fondamentali. Per tutti i membri del personale sono stabiliti percorsi di formazione per garantire che posseggano sempre le qualifiche professionali necessarie per adempiere ai compiti di guardia di frontiera o di osservatore dei diritti fondamentali, o attinenti ai rimpatri.

Emendamento    301

Proposta di regolamento

Articolo 56 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Gli altri membri del personale alle dipendenze dell'Agenzia che non sono qualificati per svolgere funzioni di controllo di frontiera o di rimpatrio sono impiegati nelle operazioni congiunte solo per compiti di coordinamento e altri compiti connessi. Essi non fanno parte delle squadre.

4.  Gli altri membri del personale alle dipendenze dell'Agenzia che non sono qualificati per svolgere funzioni di controllo di frontiera, di monitoraggio dei diritti fondamentali o di rimpatrio sono impiegati nelle operazioni congiunte solo per compiti di coordinamento e altri compiti connessi. Essi non fanno parte delle squadre.

Emendamento    302

Proposta di regolamento

Articolo 57 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri contribuiscono al corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea distaccando presso l'Agenzia membri del personale operativo in qualità di membri delle squadre (categoria 2). La durata dei singoli distacchi è determinata conformemente all'articolo 93, paragrafo 7. Al fine di facilitare l'attuazione del sistema di sostegno finanziario di cui all'articolo 61, di norma il distacco comincia all'inizio dell'anno civile.

1.  Gli Stati membri contribuiscono al corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea distaccando presso l'Agenzia membri del personale operativo in qualità di membri delle squadre (categoria 2). La durata dei singoli distacchi è determinata conformemente all'articolo 94, paragrafo 7. Al fine di facilitare l'attuazione del sistema di sostegno finanziario di cui all'articolo 61, di norma il distacco comincia all'inizio dell'anno civile.

Emendamento    303

Proposta di regolamento

Articolo 57 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Entro il 30 giugno di ogni anno ciascuno Stato membro designa i membri del personale operativo da distaccare in base al numero e ai profili specifici decisi dal consiglio di amministrazione per l'anno successivo come indicato all'articolo 55, paragrafo 4. L'Agenzia può verificare che il personale operativo proposto dagli Stati membri corrisponda ai profili stabiliti e possieda le competenze linguistiche necessarie. Entro il 15 settembre l'Agenzia accetta i candidati proposti o, qualora un candidato non corrisponda al profilo richiesto, non abbia sufficienti competenze linguistiche o durante precedenti impieghi abbia tenuto una condotta scorretta o abbia violato le norme applicabili, richiede allo Stato membro di proporre un altro candidato per il distacco.

4.  Entro il 30 giugno di ogni anno ciascuno Stato membro designa i membri del personale operativo da distaccare in base al numero e ai profili specifici decisi dal consiglio di amministrazione per l'anno successivo come indicato all'articolo 55, paragrafo 4. L'Agenzia verifica che il personale operativo proposto dagli Stati membri corrisponda ai profili stabiliti e possieda le competenze linguistiche necessarie. Entro il 15 settembre l'Agenzia accetta i candidati proposti o li rifiuta qualora non corrispondano al profilo richiesto, non abbiano sufficienti competenze linguistiche o durante precedenti impieghi abbiano tenuto una condotta scorretta o abbiano violato le norme applicabili, e richiede allo Stato membro di proporre un altro candidato per il distacco.

Emendamento    304

Proposta di regolamento

Articolo 57 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  Fatto salvo l'articolo 75, paragrafo 3, tutti gli impieghi di personale della categoria 2 sono obbligatori. Qualora sia invocato l'articolo 75, paragrafo 3, il personale statutario sostituisce il personale della categoria 2 in questione.

Emendamento    305

Proposta di regolamento

Articolo 58 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  A ciascuno Stato membro spetta garantire che il personale operativo designato sia disponibile su richiesta dell'Agenzia conformemente agli accordi definiti nel presente articolo. Ogni membro del personale operativo è disponibile per un periodo massimo di 4 mesi nell'arco di un anno civile.

2.  A ciascuno Stato membro spetta garantire che il personale operativo designato sia disponibile su richiesta dell'Agenzia conformemente agli accordi definiti nel presente articolo. Ogni membro del personale operativo è disponibile per un periodo minimo di 2 mesi e massimo di 4 mesi nell'arco di un anno civile.

Emendamento    306

Proposta di regolamento

Articolo 58 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  L'Agenzia può verificare che il personale operativo designato dagli Stati membri per impieghi di breve durata corrisponda ai profili stabiliti e possieda le competenze linguistiche necessarie. L'Agenzia può richiedere a uno Stato membro di rimuovere un membro del personale operativo dall'elenco nazionale se questi non corrisponde al profilo richiesto, non ha sufficienti competenze linguistiche o durante precedenti impieghi ha tenuto una condotta scorretta o ha violato le norme applicabili.

3.  L'Agenzia verifica che il personale operativo designato dagli Stati membri per impieghi di breve durata corrisponda ai profili stabiliti e possieda le competenze linguistiche necessarie. L'Agenzia rifiuta il membro del personale operativo designato se questi non corrisponde al profilo richiesto, non ha sufficienti competenze linguistiche o durante precedenti impieghi ha tenuto una condotta scorretta o ha violato le norme applicabili e richiede a uno Stato membro di designare un altro candidato.

Emendamento    307

Proposta di regolamento

Articolo 58 – paragrafo 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

8 bis.  Fatto salvo l'articolo 75, paragrafo 3, tutti gli impieghi di personale della categoria 3 sono obbligatori. Qualora sia invocato l'articolo 75, paragrafo 3, il personale statutario sostituisce il personale della categoria 3 in questione.

Emendamento    308

Proposta di regolamento

Articolo 58 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 58 bis

 

Partecipazione degli Stati membri al corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea mediante la riserva di reazione rapida

 

1.  Gli Stati membri mettono il personale operativo della riserva di reazione rapida a disposizione immediata dell'Agenzia (categoria 4). Il personale operativo può essere impiegato nell'ambito della riserva di reazione rapida di ciascuno Stato membro entro cinque giorni lavorativi dalla data in cui il direttore esecutivo e lo Stato membro ospitante concordano il piano operativo esclusivamente per interventi rapidi alle frontiere, a condizione che il personale delle categorie da 1 a 3 necessario per l'operazione in questione sia già stato completamente impiegato. A tale scopo, ogni Stato membro mette a disposizione dell'Agenzia ogni anno un numero di guardie di frontiera o di altro personale competente. I loro profili corrispondono a quelli indicati nella decisione del consiglio di amministrazione. Il numero totale del personale reso disponibile dagli Stati membri ammonta a 3 000 guardie di frontiera o altro personale competente. L'Agenzia verifica se le guardie di frontiera proposte dagli Stati membri corrispondono ai profili stabiliti. L'Agenzia accetta i candidati proposti o li rifiuta qualora non corrispondano al profilo richiesto, non abbiano sufficienti competenze linguistiche o durante precedenti impieghi abbiano tenuto una condotta scorretta o abbiano violato le norme applicabili e richiede allo Stato membro di proporre un altro candidato per il distacco.

 

2.  Ciascuno Stato membro è responsabile del contributo al numero di guardie di frontiera o altro personale competente stabilito al paragrafo 1, conformemente all'allegato V bis.

Emendamento    309

Proposta di regolamento

Articolo 59 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Riesame intermedio del funzionamento del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea

Riesame del funzionamento del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea

Emendamento    310

Proposta di regolamento

Articolo 59 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Entro il 31 giugno 2024 la Commissione, basandosi in particolare sulle relazioni di cui all'articolo 65, effettua un riesame intermedio del funzionamento del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea, valutandone il numero complessivo di personale e la composizione. Il riesame tiene conto dell'evoluzione del personale statutario destinato al contributo dell'Agenzia e di ogni eventuale modifica significativa delle capacità dei singoli Stati membri che incida sul loro essere in grado di contribuire al corpo permanente.

1.  Entro il ... [due anni dall'entrata in vigore del presente regolamento] la Commissione, unitamente agli Stati membri, basandosi in particolare sulle relazioni di cui all'articolo 65 e all'articolo 62, paragrafo 8 bis, effettua un riesame del funzionamento del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea, compresa la riserva di reazione rapida, valutandone nel complesso la formazione, la competenza specifica, la professionalità, il numero di personale e la composizione. Il riesame tiene conto dell'evoluzione del personale statutario destinato al contributo dell'Agenzia e di ogni eventuale modifica significativa delle capacità dei singoli Stati membri che incida sul loro essere in grado di contribuire al corpo permanente.

Emendamento    311

Proposta di regolamento

Articolo 59 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Se necessario, la revisione intermedia è corredata di opportune proposte di modifica degli allegati I, III e IV.

2.  Se necessario, la revisione è corredata di opportune proposte di modifica degli allegati I, III, IV e V bis.

Emendamento    312

Proposta di regolamento

Articolo 59 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Entro il ... [due anni dall'entrata in vigore del presente regolamento], e successivamente ogni quattro anni, la Commissione, congiuntamente agli Stati membri e con l'assistenza dell'Agenzia, procede a un riesame indipendente del livello di formazione, competenza specializzata e professionalità posseduto dal personale del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea. La Commissione comunica i risultati del riesame al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione.

Emendamento    313

Proposta di regolamento

Articolo 60 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Previo accordo dello Stato membro ospitante, l'Agenzia può istituire uffici antenna nel territorio di tale Stato membro per agevolare e migliorare il coordinamento delle attività operative, anche nel settore del rimpatrio, organizzate dall'Agenzia in tale Stato membro o nella regione vicina, e per assicurare la gestione efficace delle proprie risorse umane e tecniche. Gli uffici antenna sono istituiti temporaneamente per il periodo necessario all'Agenzia per svolgere attività operative significative nello Stato membro in questione o nella regione vicina interessata. Se necessario, tale periodo può essere prorogato.

1.  Previo accordo con lo Stato membro ospitante o previa inclusione esplicita di tale possibilità nell'accordo concluso con il paese terzo ospitante, l'Agenzia può istituire uffici antenna nel territorio di tale Stato membro o paese terzo per agevolare e migliorare il coordinamento delle attività operative, anche nel settore del rimpatrio, organizzate dall'Agenzia in tale Stato membro o in un paese terzo, e per assicurare la gestione efficace delle proprie risorse umane e tecniche. Gli uffici antenna sono istituiti per il periodo necessario all'Agenzia per svolgere attività operative significative nello Stato membro in questione o nel paese terzo interessato. Se necessario, tale periodo può essere prorogato.

Emendamento    314

Proposta di regolamento

Articolo 60 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'Agenzia e lo Stato membro ospitante in cui è istituito l'ufficio antenna si adoperano per prendere gli accordi necessari per offrire all'ufficio antenna le migliori condizioni possibili per adempiere ai suoi compiti.

2.  L'Agenzia e lo Stato membro ospitante o il paese terzo ospitante in cui è istituito l'ufficio antenna prendono gli accordi necessari per offrire all'ufficio antenna le migliori condizioni possibili per adempiere ai suoi compiti. La sede di lavoro del personale impiegato negli uffici antenna è stabilita conformemente all'articolo 94, paragrafo 2.

Emendamento    315

Proposta di regolamento

Articolo 60 – paragrafo 3 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  forniscono sostegno operativo allo Stato membro nelle aree operative interessate;

(b)  forniscono sostegno operativo allo Stato membro o al paese terzo nelle aree operative interessate;

Emendamento    316

Proposta di regolamento

Articolo 60 – paragrafo 3 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c bis)  monitorano il rispetto dei diritti fondamentali nelle operazioni e nelle attività nel settore della gestione delle frontiere e del rimpatrio e rendono direttamente conto al responsabile dei diritti fondamentali;

Emendamento    317

Proposta di regolamento

Articolo 60 – paragrafo 3 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  cooperano con gli Stati membri ospitanti su tutte le questioni connesse all'attuazione pratica delle attività operative organizzate dall'Agenzia in tali Stati membri, comprese eventuali ulteriori questioni sorte durante tali attività;

(d)  cooperano con gli Stati membri ospitanti o il paese terzo ospitante su tutte le questioni connesse all'attuazione pratica delle attività operative organizzate dall'Agenzia in tali Stati membri o in tale paese terzo, comprese eventuali ulteriori questioni sorte durante tali attività;

Emendamento    318

Proposta di regolamento

Articolo 60 – paragrafo 3 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

(f)  forniscono sostegno al funzionario di coordinamento al fine di agevolare, se necessario, il coordinamento e la comunicazione tra le squadre dell'Agenzia e le autorità pertinenti dello Stato membro ospitante;

(f)  forniscono sostegno al funzionario di coordinamento al fine di agevolare, se necessario, il coordinamento e la comunicazione tra le squadre dell'Agenzia e le autorità pertinenti dello Stato membro ospitante o del paese terzo ospitante;

Emendamento    319

Proposta di regolamento

Articolo 60 – paragrafo 3 – lettera i

Testo della Commissione

Emendamento

(i)  forniscono sostegno al funzionario di collegamento dell'Agenzia al fine di individuare eventuali problemi attuali o futuri per la gestione delle frontiere nell'aera di cui sono responsabili o di attuare l'acquis in materia di rimpatrio, e riferiscono periodicamente alla sede centrale;

(i)  forniscono sostegno al funzionario di collegamento dell'Agenzia al fine di individuare eventuali problemi attuali o futuri per la gestione delle frontiere nell'area di cui sono responsabili, per l'attuazione dell'acquis in materia di rimpatrio o per questioni relative ai diritti fondamentali, e riferiscono periodicamente alla sede centrale;

Emendamento    320

Proposta di regolamento

Articolo 60 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  Lo Stato membro ospitante in cui è istituito l'ufficio antenna fornisce assistenza all'Agenzia per garantirne la capacità operativa.

Emendamento    321

Proposta di regolamento

Articolo 60 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Il direttore esecutivo riferisce con cadenza trimestrale al consiglio di amministrazione in merito alle attività degli uffici antenna. Le attività degli uffici antenna sono descritte in una sezione distinta della relazione annuale di attività di cui all'articolo 98, paragrafo 2, punto 10.

6.  Il direttore esecutivo e il responsabile dei diritti fondamentali riferiscono con cadenza trimestrale al consiglio di amministrazione in merito alle attività degli uffici antenna e al rispetto dei diritti fondamentali oggetto del monitoraggio da parte degli uffici antenna. Le attività degli uffici antenna sono descritte in una sezione distinta della relazione annuale di attività di cui all'articolo 98, paragrafo 2, lettera j).

Emendamento    322

Proposta di regolamento

Articolo 60 – paragrafo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis.  Qualora accerti la presenza di carenze generalizzate riguardanti lo Stato di diritto in uno Stato membro in cui l'Agenzia ha creato un ufficio antenna, la Commissione riferisce, senza indugio, tale risultanza al direttore esecutivo. Entro un mese dalla comunicazione di tale risultanza, e a meno che l'ufficio antenna non abbia chiuso nel frattempo, il consiglio di amministrazione, su proposta del direttore esecutivo, decide se chiudere l'ufficio antenna tenendo pienamente conto del parere della Commissione.

Emendamento    323

Proposta di regolamento

Articolo 61 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Allo scopo di sostenere lo sviluppo delle risorse umane per garantire il proprio contributo al corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea conformemente agli allegati III e IV, gli Stati membri hanno diritto di ricevere su base annua fondi sotto forma di finanziamenti non collegati ai costi, a norma dell'articolo 125, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046, erogabili una volta terminato l'esercizio interessato e nel rispetto delle condizioni di cui ai paragrafi 3 e 4. I finanziamenti sono basati su un importo di riferimento ai sensi del paragrafo 2 e sono pari:

(Non concerne la versione italiana)  

Emendamento    324

Proposta di regolamento

Articolo 61 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Il pagamento annuale dell'importo di cui al paragrafo 1, lettera a), avviene a condizione che gli Stati membri aumentino conseguentemente gli effettivi complessivi delle loro rispettive guardie di frontiera nazionali attraverso l'assunzione di nuove guardie di frontiera e altri agenti nel periodo interessato. Le informazioni rilevanti ai fini della rendicontazione sono fornite all'Agenzia nell'ambito dei negoziati bilaterali annuali e verificate tramite la valutazione delle vulnerabilità l'anno successivo. Il pagamento annuale dell'importo di cui al paragrafo 1, lettera b), avviene in relazione al numero di guardie di frontiera o altri agenti effettivamente impiegati per almeno 4 mesi ai sensi dell'articolo 58 entro i limiti stabiliti dall'allegato IV.

3.  Il pagamento annuale dell'importo di cui al paragrafo 1, lettera a), avviene a condizione che gli Stati membri aumentino conseguentemente gli effettivi complessivi delle loro rispettive guardie di frontiera nazionali attraverso l'assunzione di nuove guardie di frontiera e altri agenti nel periodo interessato. Le informazioni rilevanti ai fini della rendicontazione sono fornite all'Agenzia nell'ambito dei negoziati bilaterali annuali e verificate tramite la valutazione delle vulnerabilità l'anno successivo. Il pagamento annuale dell'importo di cui al paragrafo 1, lettera b), avviene per intero in relazione al numero di guardie di frontiera o altri agenti effettivamente impiegati per un periodo consecutivo o non consecutivo di almeno 4 mesi, o proporzionalmente in caso di impiego consecutivo o non consecutivo inferiore a 4 mesi ai sensi dell'articolo 58 entro i limiti stabiliti dall'allegato IV. Un pagamento anticipato legato ai pagamenti annuali degli importi di cui al paragrafo 1, lettere a) e b), è concesso a seguito della presentazione di una richiesta specifica e motivata da parte dello Stato membro contribuente.

Emendamento    325

Proposta di regolamento

Articolo 61 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.  Nell'attuare il sostegno finanziario a norma del presente articolo, l'Agenzia e gli Stati membri garantiscono il rispetto dei principi di cofinanziamento e divieto del doppio finanziamento.

Emendamento    326

Proposta di regolamento

Articolo 62 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'Agenzia, tenendo conto della tabella di marcia relativa alle capacità di cui all'articolo 9, paragrafo 4, ove disponibile, e in cooperazione con i competenti organismi di formazione degli Stati membri e, se del caso, dell'EASO e dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali, sviluppa specifici strumenti formativi, incluse formazioni specifiche in materia di protezione dei minori e di altre persone vulnerabili. Essa fornisce alle guardie di frontiera, agli esperti in materia di rimpatrio e ad altri membri competenti del personale che fanno parte del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea formazioni avanzate in relazione ai loro compiti e alle loro competenze. Esperti appartenenti al personale dell'Agenzia svolgono esercitazioni periodiche con dette guardie di frontiera e altri membri di squadre secondo il calendario della formazione avanzata e delle esercitazioni stabilito nel programma di lavoro annuale dell'Agenzia.

1.  L'Agenzia, tenendo conto della tabella di marcia relativa alle capacità di cui all'articolo 9, paragrafo 4, ove disponibile, e in cooperazione con i competenti organismi di formazione degli Stati membri e [dell'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo] e dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali, sviluppa specifici strumenti formativi, incluse formazioni specifiche in materia di protezione dei minori e di altre persone vulnerabili. Essa fornisce alle guardie di frontiera, agli esperti in materia di rimpatrio, alle scorte per i rimpatri e agli osservatori per i rimpatri forzati e ad altri membri competenti del personale che fanno parte del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea formazioni avanzate in relazione ai loro compiti e alle loro competenze. Esperti appartenenti al personale dell'Agenzia svolgono esercitazioni periodiche con dette guardie di frontiera e altri membri di squadre secondo il calendario della formazione avanzata e delle esercitazioni stabilito nel programma di lavoro annuale dell'Agenzia.

Emendamento    327

Proposta di regolamento

Articolo 62 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'Agenzia garantisce che, prima del loro impiego iniziale nelle attività operative organizzate dall'Agenzia, tutti i membri del personale assunti come personale operativo del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea abbiano ricevuto un'adeguata formazione sul pertinente diritto dell'Unione e internazionale, compresi i diritti fondamentali, l'accesso alla protezione internazionale e, se del caso, la ricerca e il soccorso. A tal fine l'Agenzia, sulla base di accordi con Stati membri prescelti, attua i necessari programmi di formazione nelle loro accademie nazionali. Il costo della formazione è interamente coperto dall'Agenzia.

2.  L'Agenzia garantisce che, prima del loro impiego iniziale nelle attività operative organizzate dall'Agenzia, tutti i membri del personale assunti come personale operativo del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea abbiano ricevuto un'adeguata formazione sul pertinente diritto dell'Unione e internazionale, compresi i diritti fondamentali, l'accesso alla protezione internazionale, gli orientamenti intesi a consentire l'identificazione delle persone che chiedono protezione e a indirizzarle verso le procedure appropriate, gli orientamenti volti ad affrontare le particolari esigenze dei minori, compresi i minori non accompagnati, le vittime della tratta di esseri umani, le persone bisognose di assistenza medica urgente e altre persone particolarmente vulnerabili, e, nel caso in cui sia prevista la loro partecipazione a operazioni marittime, la ricerca e il soccorso. Se per le attività operative potrebbe essere necessario l'utilizzo di armi da fuoco, i membri del personale ricevono una formazione completa pratica, giuridica ed etica, tenendo conto della formazione o dell'esperienza precedente dei membri del personale.

Emendamento    328

Proposta di regolamento

Articolo 62 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  A tal fine l'Agenzia, sulla base di accordi con Stati membri prescelti, attua i necessari programmi di formazione nelle loro accademie nazionali. L'Agenzia garantisce che la formazione segua il programma comune di base, sia armonizzata e promuova la comprensione reciproca nonché una cultura comune sulla base dei valori sanciti dai trattati. Il costo della formazione è interamente coperto dall'Agenzia.

Emendamento    329

Proposta di regolamento

Articolo 62 – paragrafo 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 ter.  Dopo aver ottenuto l'approvazione del consiglio di amministrazione, l'Agenzia può istituire un centro di formazione all'interno dell'Agenzia per agevolare ulteriormente l'inclusione di una cultura europea comune nella formazione offerta.

Emendamento    330

Proposta di regolamento

Articolo 62 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  L'Agenzia adotta le iniziative necessarie per assicurare che, prima di partecipare alle attività operative organizzate dall'Agenzia, tutti i membri del personale operativo degli Stati membri che fanno parte delle squadre del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea abbiano ricevuto una formazione sul pertinente diritto dell'Unione e internazionale, compresi i diritti fondamentali, l'accesso alla protezione internazionale e, se del caso, la ricerca e il soccorso.

soppresso

Emendamento    331

Proposta di regolamento

Articolo 62 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  L'Agenzia adotta le iniziative necessarie al fine di assicurare la formazione del personale che assolve a compiti attinenti ai rimpatri e che farà parte del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea e della riserva di cui all'articolo 52. L'Agenzia assicura che, prima di partecipare alle attività operative organizzate dall'Agenzia, il proprio personale e tutti i membri del personale che partecipano alle operazioni di rimpatrio e agli interventi di rimpatrio abbiano ricevuto una formazione sul pertinente diritto dell'Unione e internazionale, compresi i diritti fondamentali e l'accesso alla protezione internazionale.

4.  L'Agenzia adotta le iniziative necessarie al fine di assicurare la formazione del personale che assolve a compiti attinenti ai rimpatri e che farà parte del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea e della riserva di cui all'articolo 52. L'Agenzia assicura che, prima di partecipare alle attività operative organizzate dall'Agenzia, il proprio personale e tutti i membri del personale che partecipano alle operazioni di rimpatrio e agli interventi di rimpatrio abbiano ricevuto una formazione sul pertinente diritto dell'Unione e internazionale, compresi i diritti fondamentali e l'accesso alla protezione internazionale e ai meccanismi di indirizzamento per le persone vulnerabili.

Emendamento    332

Proposta di regolamento

Articolo 62 – paragrafo 8

Testo della Commissione

Emendamento

8.  L'Agenzia istituisce un programma di scambi inteso a consentire alle guardie di frontiera che partecipano alle sue squadre e al personale che prende parte alle squadre di intervento per i rimpatri di acquisire conoscenze o competenze specifiche grazie alle esperienze e alle buone prassi applicate all'estero, lavorando con le guardie di frontiera e il personale coinvolto in compiti attinenti ai rimpatri in uno Stato membro diverso dal proprio.

8.  L'Agenzia istituisce un programma di scambi inteso a consentire alle guardie di frontiera che partecipano alle sue squadre e al personale che prende parte alle squadre di intervento per i rimpatri di acquisire conoscenze o competenze specifiche grazie alle esperienze, al rispetto dei diritti fondamentali e alle buone prassi applicate all'estero, lavorando con le guardie di frontiera e il personale coinvolto in compiti attinenti ai rimpatri in uno Stato membro diverso dal proprio.

Emendamento    333

Proposta di regolamento

Articolo 62 – paragrafo 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

8 bis.  L'Agenzia istituisce e sviluppa ulteriormente un meccanismo di controllo della qualità interno per accertare l'alto livello di formazione, le competenze specializzate e la professionalità di tutto il suo personale nonché del personale operativo degli Stati membri che partecipano alle attività operative dell'Agenzia. L'Agenzia prepara una relazione di valutazione annuale sulla base dell'attuazione del meccanismo di controllo della qualità e trasmette tale relazione al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione.

Emendamento    334

Proposta di regolamento

Articolo 63 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Su proposta del direttore esecutivo previo parere favorevole della Commissione, il consiglio di amministrazione stabilisce una strategia pluriennale globale sul modo in cui saranno sviluppate le capacità tecniche dell'Agenzia, tenuto conto del ciclo politico strategico pluriennale per la gestione europea integrata delle frontiere, comprese la tabella di marcia relativa alle capacità di cui all'articolo 9, paragrafo 4, come disponibile, e le risorse di bilancio rese disponibili a tale scopo nell'ambito del quadro finanziario pluriennale.

Su proposta del direttore esecutivo previo parere favorevole della Commissione e sulla base del ciclo politico strategico pluriennale per la gestione europea integrata delle frontiere, comprese la tabella di marcia relativa alle capacità di cui all'articolo 9, paragrafo 4, come disponibile, e delle risorse di bilancio rese disponibili a tale scopo nell'ambito del quadro finanziario pluriennale, il consiglio di amministrazione stabilisce una strategia pluriennale globale sul modo in cui saranno sviluppate le capacità tecniche dell'Agenzia.

Emendamento    335

Proposta di regolamento

Articolo 63 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Sulla base di un modello di accordo redatto dall'Agenzia e approvato dal consiglio di amministrazione, lo Stato membro di immatricolazione e l'Agenzia stabiliscono di comune accordo le modalità che garantiscono l'interoperabilità dell'attrezzatura. In caso di risorse in comproprietà, le modalità includono anche i periodi di piena disponibilità delle risorse per l'Agenzia e determinano le condizioni d'uso dell'attrezzatura, comprese le disposizioni specifiche sull'invio rapido durante gli interventi rapidi alle frontiere.

5.  Sulla base di un modello di accordo redatto dall'Agenzia e approvato dal consiglio di amministrazione, lo Stato membro di immatricolazione e l'Agenzia stabiliscono di comune accordo le modalità che garantiscono l'interoperabilità dell'attrezzatura. A tal proposito, lo Stato membro di immatricolazione autorizza tali attrezzature quali adibite ad un servizio pubblico. In caso di risorse in comproprietà, le modalità includono anche i periodi di piena disponibilità delle risorse per l'Agenzia e determinano le condizioni d'uso dell'attrezzatura, comprese le disposizioni specifiche sull'invio rapido durante gli interventi rapidi alle frontiere.

Emendamento    336

Proposta di regolamento

Articolo 63 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Qualora l'Agenzia non disponga del personale statutario qualificato richiesto, lo Stato membro di immatricolazione o il fornitore dell'attrezzatura tecnica mette a disposizione gli esperti e il personale tecnico necessari per un uso dell'attrezzatura tecnica nel rispetto delle norme e in sicurezza. In tal caso, l'attrezzatura tecnica di proprietà esclusiva dell'Agenzia è messa a disposizione dell'Agenzia su richiesta della stessa, e lo Stato membro di registrazione non può invocare la situazione eccezionale di cui all'articolo 64, paragrafo 8.

6.  Qualora l'Agenzia non disponga del personale statutario qualificato richiesto, lo Stato membro di immatricolazione o il fornitore dell'attrezzatura tecnica mette a disposizione gli esperti e il personale tecnico necessari per un uso dell'attrezzatura tecnica nel rispetto delle norme e in sicurezza. Qualora lo Stato membro di immatricolazione metta a disposizione gli esperti e l'equipaggio tecnico necessari, questi sono considerati parte del contributo di tale particolare Stato membro al corpo permanente. In tal caso, l'attrezzatura tecnica di proprietà esclusiva dell'Agenzia è messa a disposizione dell'Agenzia su richiesta della stessa, e lo Stato membro di registrazione non può invocare la situazione eccezionale di cui all'articolo 64, paragrafo 8. Quando chiede a uno Stato membro di fornire attrezzatura tecnica e personale operativo, l'Agenzia tiene conto delle particolari sfide operative che lo Stato membro deve affrontare al momento della richiesta.

Emendamento    337

Proposta di regolamento

Articolo 65 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  il numero di membri del personale operativo che ciascuno Stato membro ha destinato al corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea e alla riserva di osservatori per i rimpatri forzati;

(a)  il numero di membri del personale operativo che ciascuno Stato membro ha destinato al corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea, compresa la riserva di osservatori per i rimpatri forzati;

Emendamento    338

Proposta di regolamento

Articolo 65 – paragrafo 2 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  il numero di attrezzature tecniche del parco attrezzature tecniche che ciascuno Stato membro e l'Agenzia hanno impiegato nell'anno precedente, in particolare:

(e)  il numero di attrezzature tecniche del parco attrezzature tecniche che ciascuno Stato membro e l'Agenzia hanno impiegato nell'anno precedente;

Emendamento    339

Proposta di regolamento

Articolo 66 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'Agenzia provvede proattivamente a monitorare le attività di ricerca e di innovazione pertinenti per la gestione europea integrata delle frontiere, compreso l'utilizzo di avanzate tecnologie di sorveglianza, e a contribuirvi, tenendo conto della tabella di marcia relativa alle capacità di cui all'articolo 9, paragrafo 4. L'Agenzia provvede a divulgare i risultati di tali ricerche al Parlamento europeo, agli Stati membri e alla Commissione conformemente all'articolo 50. Tali risultati possono essere utilizzati nel modo opportuno in operazioni congiunte, interventi rapidi alle frontiere, operazioni di rimpatrio e interventi di rimpatrio.

1.  L'Agenzia provvede proattivamente a monitorare le attività di ricerca e di innovazione pertinenti per la gestione europea integrata delle frontiere e a contribuirvi, tenendo conto della tabella di marcia relativa alle capacità di cui all'articolo 9, paragrafo 4. L'Agenzia provvede a divulgare i risultati di tali ricerche al Parlamento europeo, agli Stati membri e alla Commissione conformemente all'articolo 50. Tali risultati possono essere utilizzati nel modo opportuno in operazioni congiunte, interventi rapidi alle frontiere, operazioni di rimpatrio e interventi di rimpatrio.

Emendamento    340

Proposta di regolamento

Articolo 66 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  L'Agenzia può pianificare e attuare progetti pilota concernenti le materie oggetto del presente regolamento.

4.  L'Agenzia può pianificare e attuare progetti pilota, ove necessario per l'esecuzione degli obblighi previsti dal presente regolamento.

 

Emendamento    341

Proposta di regolamento

Articolo 66 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.  L'Agenzia rende pubblici tutti i suoi progetti di ricerca, compresi i progetti di dimostrazione, i partner della cooperazione partecipanti e il bilancio del progetto.

Emendamento    342

Proposta di regolamento

Articolo 67 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Gli Stati membri e l'Agenzia definiscono piani operativi per la gestione delle frontiere e i rimpatri. I piani operativi degli Stati membri relativi alle sezioni di frontiera con livelli di impatto alti e critici sono stabiliti in cooperazione con gli Stati membri vicini e con l'Agenzia. Per le attività dell'Agenzia, la pianificazione operativa per l'anno successivo è definita nell'allegato del documento unico di programmazione di cui all'articolo 100 e per ciascuna specifica attività operativa attraverso il piano operativo di cui all'articolo 39 e all'articolo 75, paragrafo 3.

2.  Gli Stati membri e l'Agenzia definiscono piani operativi per la gestione delle frontiere e i rimpatri. I piani operativi degli Stati membri relativi alle sezioni di frontiera con un livello di impatto alto sono stabiliti in cooperazione con gli Stati membri vicini e con l'Agenzia. Per le attività dell'Agenzia, la pianificazione operativa per l'anno successivo è definita nell'allegato del documento unico di programmazione di cui all'articolo 100 e per ciascuna specifica attività operativa attraverso il piano operativo di cui all'articolo 39 e all'articolo 75, paragrafo 3.

Emendamento    343

Proposta di regolamento

Articolo 67 – paragrafo 4 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Il piano di sviluppo delle capacità nazionali riguarda in particolare la politica di assunzione e di formazione delle guardie di frontiera e degli esperti in materia di rimpatrio, l'acquisto e la manutenzione delle attrezzature e le necessarie attività di ricerca e sviluppo, così come i corrispondenti aspetti finanziari.

Il piano di sviluppo delle capacità nazionali riguarda in particolare la politica di assunzione e di formazione delle guardie di frontiera, degli esperti in materia di rimpatrio, delle scorte per i rimpatri e degli osservatori per i rimpatri forzati, l'acquisto e la manutenzione delle attrezzature e le necessarie attività di ricerca e sviluppo, così come i corrispondenti aspetti finanziari.

Emendamento    344

Proposta di regolamento

Articolo 68 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'Agenzia assicura l'istituzione e il funzionamento dell'unità centrale ETIAS di cui all'articolo 7 del [regolamento che istituisce un sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS)].

2.  L'Agenzia assicura l'istituzione e il funzionamento dell'unità centrale ETIAS di cui all'articolo 7 del regolamento (UE) 2018/1240.

Emendamento    345

Proposta di regolamento

Sezione 11 – sottosezione 1 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Cooperazione all'interno dell'UE

soppresso

Emendamento    346

Proposta di regolamento

Articolo 69 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

L'Agenzia coopera con le istituzioni, gli organi, gli uffici e le agenzie dell'Unione e con le organizzazioni internazionali, nell'ambito dei rispettivi quadri giuridici, e utilizza le informazioni, le capacità e i sistemi esistenti disponibili nel quadro di EUROSUR.

L'Agenzia coopera con le istituzioni, gli organi, gli uffici e le agenzie dell'Unione, nell'ambito dei rispettivi quadri giuridici, e utilizza le informazioni, le capacità e i sistemi esistenti disponibili nel quadro di EUROSUR.

Emendamento    347

Proposta di regolamento

Articolo 69 – paragrafo 1 – comma 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

A norma del paragrafo 1, l'Agenzia coopera in particolare con:

A norma del paragrafo 1, l'Agenzia coopera con i seguenti soggetti:

Emendamento    348

Proposta di regolamento

Articolo 69 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  l'Agenzia europea per l'asilo;

(c)  l'[Agenzia dell'Unione europea per l'asilo];

Emendamento    349

Proposta di regolamento

Articolo 69 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera k

Testo della Commissione

Emendamento

(k)  le missioni e operazioni nell'ambito della politica di sicurezza e di difesa comune.

soppresso

Emendamento    350

Proposta di regolamento

Articolo 69 – paragrafo 1 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

L'Agenzia può altresì cooperare con le seguenti organizzazioni internazionali ove pertinente per l'assolvimento dei suoi compiti, nell'ambito dei rispettivi quadri giuridici:

 

(a)  le Nazioni Unite tramite i pertinenti uffici, agenzie, organizzazioni e altri soggetti, in particolare l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, l'Alto commissariato per i diritti umani, l'Organizzazione internazionale per le migrazioni, l'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine e l'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale;

 

(b)  l'Organizzazione internazionale della polizia criminale (INTERPOL);

 

(c)  l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa;

 

(d)  l'Organizzazione mondiale delle dogane.

 

L'Agenzia coopera con il Consiglio d'Europa e con il Commissario per i diritti dell'uomo del Consiglio d'Europa al fine di monitorare il gruppo di osservatori per i rimpatri forzati.

Emendamento    351

Proposta di regolamento

Articolo 69 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La cooperazione di cui al paragrafo 1 si svolge nel quadro di accordi di lavoro conclusi con gli organismi di cui al paragrafo 1. Tali accordi devono essere approvati dalla Commissione in via preliminare. In ogni caso, l'Agenzia informa il Parlamento europeo in merito a tali accordi.

2.  La cooperazione di cui al paragrafo 1 si svolge nel quadro di accordi di lavoro conclusi con gli organismi di cui al paragrafo 1. Tali accordi devono essere approvati dalla Commissione e dal Garante europeo della protezione dei dati in via preliminare nella misura in cui gli accordi di lavoro riguardano lo scambio di dati personali. In ogni caso, l'Agenzia informa il Parlamento europeo in merito a tali accordi e li rende disponibili al pubblico. Tali accordi devono chiaramente indicare l'ambito, la portata e il livello di intrusione della misura proposta per valutare la necessità e la proporzionalità della misura in questione.

Emendamento    352

Proposta di regolamento

Articolo 69 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Le istituzioni, gli organi, gli uffici e le agenzie dell'Unione e le organizzazioni internazionali di cui al paragrafo 1 usano le informazioni ricevute dall'Agenzia esclusivamente entro i limiti delle loro competenze e fintanto che rispettino i diritti fondamentali, compresi gli obblighi di protezione dei dati. La trasmissione ulteriore e ogni altra comunicazione di dati personali trattati dall'Agenzia ad altre istituzioni, organi, uffici e agenzie dell'Unione sono soggette ad accordi di lavoro specifici riguardanti lo scambio di dati personali, nonché alla previa approvazione del garante europeo della protezione dei dati. Qualsiasi trasferimento di dati personali da parte dell'Agenzia rispetta le disposizioni in materia di protezione dei dati di cui agli articoli da 87 a 90. Per quanto riguarda il trattamento delle informazioni classificate, tali accordi prevedono che l'istituzione, l'organo, l'ufficio e l'agenzia dell'Unione o l'organizzazione internazionale interessati rispettino regole e norme di sicurezza equivalenti a quelle applicate dall'Agenzia.

5.  Le istituzioni, gli organi, gli uffici e le agenzie dell'Unione di cui al paragrafo 1 usano le informazioni ricevute dall'Agenzia esclusivamente entro i limiti delle loro competenze e fintanto che rispettino i diritti fondamentali, compresi gli obblighi di protezione dei dati. La trasmissione ulteriore e ogni altra comunicazione di dati personali trattati dall'Agenzia ad altre istituzioni, organi, uffici e agenzie dell'Unione possono avvenire soltanto se è presente una base giuridica nel diritto dell'Unione, non comportano il trattamento dei dati personali per altre finalità incompatibili a norma dell'articolo 6 del regolamento (UE) 2018/1725 e sono soggette ad accordi di lavoro specifici riguardanti lo scambio di dati personali, nonché alla previa approvazione del garante europeo della protezione dei dati. L'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera mantiene la registrazione dei trasferimenti ulteriori e della motivazione di tali trasferimenti. Il Garante europeo della protezione dei dati ha la possibilità di verificarne la legittimità e, in particolare, il rispetto dei principi di necessità e di proporzionalità. Qualsiasi trasferimento di dati personali da parte dell'Agenzia rispetta le disposizioni in materia di protezione dei dati di cui agli articoli da 87 a 90 e il regolamento (UE) 2018/1725. Per quanto riguarda il trattamento delle informazioni classificate, tali accordi prevedono che l'istituzione, l'organo, l'ufficio e l'agenzia dell'Unione o l'organizzazione internazionale interessati rispettino regole e norme di sicurezza equivalenti a quelle applicate dall'Agenzia.

Emendamento    353

Proposta di regolamento

Articolo 69 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  L'Agenzia provvede affinché i dati personali trasferiti o divulgati a organizzazioni internazionali siano trattati esclusivamente ai fini per i quali sono stati trasferiti o divulgati. L'Agenzia garantisce che gli accordi di lavoro conclusi con organizzazioni internazionali rispettino pienamente la normativa dell'Unione in materia di protezione dei dati, in particolare il capo V del regolamento (UE) 2018/679.

Emendamento    354

Proposta di regolamento

Articolo 70 – paragrafo 1 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  condividendo le capacità mediante la pianificazione e realizzando operazioni multifunzionali mediante la condivisione di risorse e altre capacità, nella misura in cui tali attività siano coordinate da dette agenzie e siano approvate dalle autorità competenti degli Stati membri interessati.

(e)  condividendo le capacità mediante la pianificazione e realizzando operazioni multifunzionali, compresi le attività di ricerca e soccorso, mediante la condivisione di risorse e altre capacità, nella misura in cui tali attività siano coordinate da dette agenzie e siano approvate dalle autorità competenti degli Stati membri interessati.

Emendamento    355

Proposta di regolamento

Articolo 70 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Le modalità dettagliate della cooperazione nelle funzioni di guardia costiera tra l'Agenzia, l'Agenzia europea di controllo della pesca e l'Agenzia europea per la sicurezza marittima sono stabilite in un accordo di lavoro, conformemente ai loro rispettivi mandati e alle regole finanziarie applicabili a tali agenzie. Tale accordo è approvato dal consiglio di amministrazione dell'Agenzia e dai consigli di amministrazione dell'Agenzia europea per la sicurezza marittima e dell'Agenzia europea di controllo della pesca.

2.  Le modalità dettagliate della cooperazione nelle funzioni di guardia costiera tra l'Agenzia, l'Agenzia europea di controllo della pesca e l'Agenzia europea per la sicurezza marittima sono stabilite in un accordo di lavoro, conformemente ai loro rispettivi mandati e alle regole finanziarie applicabili a tali agenzie. Tale accordo è approvato dal consiglio di amministrazione dell'Agenzia e dai consigli di amministrazione dell'Agenzia europea per la sicurezza marittima e dell'Agenzia europea di controllo della pesca. Le agenzie usano le informazioni ricevute nel quadro della loro cooperazione esclusivamente entro i limiti del rispettivo quadro giuridico e nel rispetto dei diritti fondamentali, compresi gli obblighi di protezione dei dati.

Emendamento    356

Proposta di regolamento

Articolo 71 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Sono vietate la trasmissione ulteriore o altra comunicazione di informazioni scambiate ai sensi del presente articolo a paesi terzi o a parti terze.

5.  Sono vietate la trasmissione ulteriore o altra comunicazione di informazioni scambiate ai sensi del presente articolo a paesi terzi o a qualsiasi altra parte terza.

Motivazione

L'emendamento viene presentato per ragioni di coerenza.

Emendamento    357

Proposta di regolamento

Sezione 11 – sottosezione 2 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Cooperazione con i paesi terzi

soppresso

Emendamento    358

Proposta di regolamento

Articolo 72 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  In linea con l'articolo 3, lettera g), gli Stati membri e l'Agenzia cooperano con i paesi terzi ai fini della gestione integrata delle frontiere e della politica in materia di migrazione, compresi i rimpatri.

1.  In linea con l'articolo 3, lettera g), gli Stati membri e l'Agenzia cooperano con i paesi terzi ai fini della gestione integrata delle frontiere e della politica in materia di migrazione.

Emendamento    359

Proposta di regolamento

Articolo 72 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  La Commissione, congiuntamente al Servizio europeo per l'azione esterna, valuta la situazione in un paese terzo, compreso il rispetto dei diritti fondamentali e il livello di protezione dei dati, prima di qualsiasi attività dell'Agenzia in o con quel paese terzo e prima di avviare i negoziati per qualsiasi accordo o intesa con tale paese terzo a norma del presente regolamento.

Emendamento    360

Proposta di regolamento

Articolo 72 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  L'Agenzia e gli Stati membri osservano il diritto dell'Unione, tra cui norme e standard che fanno parte dell'acquis dell'Unione, anche quando la cooperazione con i paesi terzi avviene nel territorio di detti paesi.

3.  L'Agenzia e gli Stati membri osservano il diritto dell'Unione, tra cui norme e standard che fanno parte dell'acquis dell'Unione, anche quando la cooperazione con i paesi terzi avviene nel territorio di detti paesi. L'instaurazione di una cooperazione con i paesi terzi servirà a promuovere la norme in materia di gestione integrata europea delle frontiere.

Emendamento    361

Proposta di regolamento

Articolo 73 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  Gli Stati membri provvedono affinché i dati personali trasferiti o divulgati a paesi terzi o a organizzazioni internazionali siano trattati esclusivamente ai fini per i quali sono stati trasferiti o divulgati e gli interessati possano esercitare i loro diritti anche in tali paesi terzi o in relazione a dette organizzazioni internazionali. A tal fine, gli Stati membri includono, negli accordi bilaterali o multilaterali con i paesi terzi o negli accordi di lavoro con le organizzazioni internazionali, garanzie giuridicamente vincolanti ed esecutive a norma dell'articolo 46, paragrafo 2, lettera a), o dell'articolo 46, paragrafo 3, lettera b), del regolamento (UE) 2018/679. Laddove non esistano tali accordi a norma del paragrafo 1, gli Stati membri non trasferiscono o divulgano dati personali ai paesi terzi o alle organizzazioni internazionali.

Emendamento    362

Proposta di regolamento

Articolo 74 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Tale cooperazione avviene nel quadro della politica dell'Unione in materia di azione esterna, anche con riferimento alla protezione dei diritti fondamentali e al principio di non respingimento, con il supporto delle delegazioni dell'Unione e, se del caso, delle missioni e operazioni PSDC, e di concerto con esse.

2.  Tale cooperazione avviene nel quadro della politica dell'Unione in materia di azione esterna, anche con riferimento alla protezione dei diritti fondamentali, al principio di non respingimento, al divieto di trattenimento arbitrario e al divieto di tortura e di trattamenti o pene inumani o degradanti, con il supporto delle delegazioni dell'Unione e di concerto con esse.

Emendamento    363

Proposta di regolamento

Articolo 74 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  In circostanze che richiedono l'invio di squadre per la gestione delle frontiere e di squadre per il rimpatrio attinte dal corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea in un paese terzo in cui i membri delle squadre eserciteranno poteri esecutivi, l'Unione conclude con il paese terzo interessato un accordo sullo status. Tale accordo sullo status riguarda tutti gli aspetti necessari all'esecuzione delle attività. Stabilisce in particolare l'ambito dell'operazione, la responsabilità civile e penale e i compiti e le competenze dei membri delle squadre. L'accordo sullo status garantisce il pieno rispetto dei diritti fondamentali nel corso di tali operazioni.

3.  In circostanze che richiedono l'invio di squadre per la gestione delle frontiere, per il rimpatrio e per l'osservazione dei diritti fondamentali attinte dal corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea in un paese terzo in cui i membri delle squadre eserciteranno poteri esecutivi, l'Unione conclude, conformemente all'articolo 218 TFUE, con il paese terzo interessato un accordo sullo status elaborato sulla base del modello di accordo sullo status di cui all'articolo 77, paragrafo 1 bis. Tale accordo sullo status riguarda tutti gli aspetti necessari all'esecuzione delle attività. Stabilisce in particolare l'ambito dell'operazione, la responsabilità civile e penale e i compiti e le competenze dei membri delle squadre, le misure relative all'istituzione di un ufficio antenna e le misure intese a garantire l'attività volta a rendere pienamente operative le garanzie a tutela dei diritti fondamentali, compreso il ricorso a osservatori dei diritti fondamentali la strategia in materia di diritti fondamentali in linea con l'articolo 81 e il codice di condotta in linea con l'articolo 82. L'accordo sullo status garantisce il pieno rispetto dei diritti fondamentali nel corso di tali operazioni e prevede un meccanismo di denuncia. Il Garante europeo della protezione dei dati è consultato in merito alle disposizioni dell'accordo sullo status relative ai trasferimenti di dati. Le operazioni sono effettuate sulla base di un piano operativo concordato anche dallo Stato membro partecipante. Gli Stati membri partecipano alle operazioni congiunte sul territorio di un paese terzo su base volontaria.

Emendamento    364

Proposta di regolamento

Articolo 74 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Ove disponibili, l'Agenzia agisce inoltre nell'ambito di accordi di lavoro conclusi con le summenzionate autorità, conformemente al diritto e alle politiche dell'Unione, ai sensi dell'articolo 77, paragrafo 6. Tali accordi di lavoro precisano la portata, la natura e la finalità della cooperazione, sono connessi alla gestione della cooperazione operativa e possono includere disposizioni riguardanti lo scambio di informazioni sensibili non classificate e la cooperazione nel quadro di EUROSUR ai sensi dell'articolo 75, paragrafo 3. Gli accordi di lavoro sullo scambio di informazioni classificate sono conclusi a norma dell'articolo 77, paragrafo 6. L'Agenzia osserva il diritto dell'Unione, comprese le norme e gli standard che formano parte del suo acquis.

4.  Ove disponibili, l'Agenzia agisce inoltre nell'ambito di accordi di lavoro conclusi con le summenzionate autorità, conformemente al diritto e alle politiche dell'Unione, ai sensi dell'articolo 77, paragrafo 6. Tali accordi di lavoro precisano la portata, la natura e la finalità della cooperazione, sono connessi alla gestione della cooperazione operativa e possono includere disposizioni riguardanti lo scambio di informazioni sensibili non classificate e la cooperazione nel quadro di EUROSUR ai sensi dell'articolo 75, paragrafo 3. Gli accordi di lavoro sullo scambio di informazioni classificate sono conclusi a norma dell'articolo 77, paragrafo 6. L'Agenzia osserva il diritto dell'Unione, comprese le norme e gli standard che formano parte del suo acquis. L'Agenzia chiede l'autorizzazione preventiva del Garante europeo della protezione dei dati, nella misura in cui tali accordi di lavoro prevedano il trasferimento dei dati personali.

Emendamento    365

Proposta di regolamento

Articolo 74 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  L'Agenzia contribuisce all'attuazione di accordi internazionali e di accordi giuridicamente non vincolanti in materia di rimpatrio conclusi dall'Unione con paesi terzi nel quadro della politica dell'Unione in materia di azione esterna che riguardano i settori contemplati dal presente regolamento.

5.  L'Agenzia contribuisce all'attuazione di accordi internazionali e di accordi di riammissione conclusi dall'Unione con paesi terzi nel quadro della politica dell'Unione in materia di azione esterna che riguardano i settori contemplati dal presente regolamento.

Emendamento    366

Proposta di regolamento

Articolo 74 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  L'Agenzia può beneficiare del finanziamento dell'Unione ai sensi delle disposizioni dei pertinenti strumenti che sostengono e riguardano i paesi terzi. L'Agenzia può varare e finanziare progetti di assistenza tecnica nei paesi terzi per le materie oggetto del presente regolamento e conformemente alle regole finanziarie ad essa applicabili.

6.  L'Agenzia può beneficiare del finanziamento dell'Unione ai sensi delle disposizioni dei pertinenti strumenti che sostengono e riguardano i paesi terzi. Previa approvazione del Parlamento europeo e a seguito di una valutazione d'impatto approfondita dei diritti fondamentali, l'Agenzia può varare e finanziare progetti di assistenza tecnica nei paesi terzi per le materie oggetto del presente regolamento e conformemente alle regole finanziarie ad essa applicabili.

Emendamento    367

Proposta di regolamento

Articolo 74 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7.  L'Agenzia informa il Parlamento europeo in merito alle attività espletate ai sensi del presente articolo.

7.  L'Agenzia informa il Parlamento europeo con cadenza trimestrale in merito alle attività espletate ai sensi del presente articolo e, in particolare, alle attività connesse all'assistenza tecnica e operativa nel settore della gestione delle frontiere e del rimpatrio nei paesi terzi, lo scambio di informazioni sensibili non classificate con paesi terzi e l'impiego di funzionari di collegamento, fornendo anche informazioni dettagliate sul rispetto dei diritti fondamentali e della protezione internazionale. L'Agenzia rende pubblici tutti gli accordi, gli accordi di lavoro, i progetti pilota e i progetti di assistenza tecnica con i paesi terzi.

Emendamento    368

Proposta di regolamento

Articolo 74 – paragrafo 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

8 bis.  L'Agenzia provvede affinché le informazioni trasferite o divulgate a paesi terzi o a organizzazioni internazionali siano trattate esclusivamente ai fini per i quali sono state trasferite o divulgate e gli interessati possano esercitare i loro diritti anche in tali paesi terzi o in relazione a dette organizzazioni internazionali.

Emendamento    369

Proposta di regolamento

Articolo 75 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  L'Agenzia può fornire assistenza per le attività di rimpatrio di un paese terzo e assicurare il coordinamento o l'organizzazione di operazioni di rimpatrio, nell'ambito delle quali rimpatriandi sono rinviati da tale paese terzo verso un altro paese terzo. Tali operazioni di rimpatrio possono essere organizzate con la partecipazione di uno o più Stati membri ("operazioni di rimpatrio miste") o come operazioni di rimpatrio nazionali, in particolare se ciò è giustificato dalle priorità della politica dell'Unione in materia di migrazione illegale. Gli Stati membri partecipanti e l'Agenzia provvedono affinché il rispetto dei diritti fondamentali e l'uso proporzionato dei mezzi coercitivi siano garantiti durante l'intera operazione di allontanamento, segnatamente mediante la presenza di osservatori per i rimpatri forzati e di scorte per i rimpatri forzati nel paese terzo.

soppresso

Emendamento    370

Proposta di regolamento

Articolo 76 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  L'Agenzia provvede affinché le informazioni trasferite o divulgate a paesi terzi siano trattate esclusivamente ai fini per i quali sono state trasferite o divulgate e gli interessati possano esercitare i loro diritti anche in tali paesi terzi. A tal fine, è vietato ogni scambio di informazioni a norma dell'articolo 73, paragrafo 1, che fornisca a un paese terzo informazioni che potrebbero essere utilizzate per identificare persone o gruppi di persone la cui richiesta di accesso alla protezione internazionale è in fase d'esame o che rischiano seriamente di essere sottoposte a tortura, a trattamenti o pene inumani o degradanti o ad altre violazioni dei diritti fondamentali.

Emendamento    371

Proposta di regolamento

Articolo 77 – paragrafo -1 (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1.  La Commissione non conclude alcun negoziato concernente accordi di cooperazione tra l'Unione e un paese terzo ai sensi del presente regolamento fino a quando non sarà conclusa una valutazione della situazione dei diritti fondamentali in tale paese terzo conformemente all'articolo 72, paragrafo 2 bis. Tale valutazione è inclusa nella procedura di approvazione.

Emendamento    372

Proposta di regolamento

Articolo 77 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  La Commissione negozia l'accordo sullo status di cui all'articolo 74, paragrafo 3, conformemente all'articolo 218, paragrafo 3, del TFUE.

soppresso

Emendamento    373

Proposta di regolamento

Articolo 77 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  La Commissione, previa consultazione degli Stati membri e dell'Agenzia, redige un modello di accordo sullo status, che include il quadro per la valutazione dei diritti fondamentali di cui all'articolo 54, paragrafo 2, lettera a), per le azioni condotte sul territorio di paesi terzi.

Emendamento    374

Proposta di regolamento

Articolo 77 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione, previa consultazione degli Stati membri e dell'Agenzia, elabora le disposizioni tipo per gli accordi bilaterali e multilaterali di cui all'articolo 71, paragrafo 2, e all'articolo 73 per lo scambio di informazioni nel quadro di EUROSUR come previsto all'articolo 76, paragrafo 2.

La Commissione, previa consultazione degli Stati membri e dell'Agenzia, elabora altresì le disposizioni tipo per gli accordi bilaterali e multilaterali di cui all'articolo 71, paragrafo 2, e all'articolo 73 per lo scambio di informazioni nel quadro di EUROSUR come previsto all'articolo 76, paragrafo 2. Le disposizioni tipo comprendono misure dettagliate intese a garantire l'attività volta a rendere pienamente operative le garanzie a tutela dei diritti fondamentali, la strategia in materia di diritti fondamentali in linea con l'articolo 81 e il codice di condotta in linea con l'articolo 82.

Emendamento    375

Proposta di regolamento

Articolo 77 – paragrafo 2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione, previa consultazione dell'Agenzia, elabora un modello per gli accordi di lavoro di cui all'articolo 74.

La Commissione, previa consultazione dell'Agenzia, elabora un modello per gli accordi di lavoro di cui all'articolo 74. Tale modello comprende misure dettagliate intese a garantire l'attività volta a rendere pienamente operative le garanzie a tutela dei diritti fondamentali, la strategia in materia di diritti fondamentali in linea con l'articolo 81 e il codice di condotta in linea con l'articolo 82.

Emendamento    376

Proposta di regolamento

Articolo 77 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Gli Stati membri interessati notificano gli accordi bilaterali e multilaterali esistenti di cui all'articolo 73, paragrafo 1, alla Commissione, la quale verifica se le loro disposizioni sono conformi al presente regolamento.

3.  Gli Stati membri interessati notificano gli accordi bilaterali e multilaterali esistenti di cui all'articolo 73, paragrafo 1, alla Commissione, la quale ne informa il Parlamento europeo, il Consiglio e l'Agenzia e verifica se le loro disposizioni sono conformi al presente regolamento.

Emendamento    377

Proposta di regolamento

Articolo 77 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Prima che sia concluso un nuovo accordo bilaterale o multilaterale di cui all'articolo 73, paragrafo 1, lo Stato membro o gli Stati membri interessati lo notificano alla Commissione, la quale verifica se le disposizioni in questione sono conformi al presente regolamento e ne informa lo Stato membro.

4.  Prima che sia concluso un nuovo accordo bilaterale o multilaterale di cui all'articolo 73, paragrafo 1, lo Stato membro o gli Stati membri interessati lo notificano alla Commissione, la quale ne informa il Parlamento europeo, il Consiglio e l'Agenzia e verifica se le disposizioni in questione sono conformi al presente regolamento e ne informa lo Stato membro.

Emendamento    378

Proposta di regolamento

Articolo 77 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Prima che siano conclusi accordi di lavoro con terzi o paesi terzi, l'Agenzia li notifica alla Commissione, che dà la sua approvazione preliminare. Una volta conclusi gli accordi di lavoro, l'Agenzia li notifica alla Commissione, che ne informa il Parlamento europeo e il Consiglio.

6.  Prima che siano conclusi accordi di lavoro con terzi o paesi terzi, l'Agenzia li notifica, al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione. La Commissione dà la sua approvazione prima che siano conclusi tali accordi. Una volta conclusi gli accordi di lavoro, l'Agenzia li notifica alla Commissione, che ne informa il Parlamento europeo e il Consiglio.

Emendamento    379

Proposta di regolamento

Articolo 78 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'Agenzia può inviare nei paesi terzi esperti appartenenti al proprio personale statutario in qualità di funzionari di collegamento, i quali beneficiano della massima protezione nell'esercizio delle loro funzioni. Tali funzionari di collegamento appartengono alle reti di cooperazione locale o regionale dei funzionari di collegamento incaricati dell'immigrazione e degli esperti della sicurezza dell'Unione e degli Stati membri, compresa la rete istituita a norma del regolamento (CE) n. 377/2004. Con decisione del consiglio di amministrazione l'Agenzia può stabilire profili specifici per i funzionari di collegamento, come funzionari di collegamento per il rimpatrio, in funzione delle esigenze operative riguardo al paese terzo in questione.

1.  L'Agenzia può inviare nei paesi terzi esperti appartenenti al proprio personale statutario in qualità di funzionari di collegamento, i quali beneficiano della massima protezione nell'esercizio delle loro funzioni. Tali funzionari di collegamento appartengono alle reti di cooperazione locale o regionale dei funzionari di collegamento incaricati dell'immigrazione e degli esperti della sicurezza dell'Unione e degli Stati membri, compresa la rete istituita a norma del regolamento (CE) n. 377/2004. Con decisione del consiglio di amministrazione l'Agenzia può stabilire profili specifici per i funzionari di collegamento, in funzione delle esigenze operative riguardo al paese terzo in questione.

Emendamento    380

Proposta di regolamento

Articolo 78 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Nel quadro della politica dell'Unione in materia di azione esterna, è data priorità all'invio di funzionari di collegamento nei paesi terzi che sono, in base a un'analisi dei rischi, paesi di origine o di transito per l'immigrazione illegale. L'Agenzia può ricevere funzionari di collegamento distaccati da tali paesi terzi secondo un criterio di reciprocità. Il consiglio di amministrazione adotta, su base annuale, l'elenco delle priorità su proposta del direttore esecutivo. L'invio dei funzionari di collegamento è approvato dal consiglio di amministrazione previo parere della Commissione.

2.  Nel quadro della politica dell'Unione in materia di azione esterna, è data priorità all'invio di funzionari di collegamento nei paesi terzi che sono, in base a un'analisi dei rischi, paesi di origine o di transito per la migrazione irregolare. L'Agenzia può ricevere funzionari di collegamento distaccati da tali paesi terzi secondo un criterio di reciprocità. Il consiglio di amministrazione adotta, su base annuale, l'elenco delle priorità su proposta del direttore esecutivo. L'invio dei funzionari di collegamento è approvato dal consiglio di amministrazione previo parere della Commissione.

Emendamento    381

Proposta di regolamento

Articolo 78 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Rientra tra i compiti dei funzionari di collegamento dell'Agenzia, nel rispetto del diritto dell'Unione e dei diritti fondamentali, instaurare e mantenere contatti con le autorità competenti dei paesi terzi presso i quali sono distaccati, per contribuire alla prevenzione e alla lotta contro l'immigrazione illegale e al rimpatrio di rimpatriandi, anche fornendo assistenza tecnica per l'identificazione dei cittadini di paesi terzi e l'acquisizione dei documenti di viaggio. Tali funzionari di collegamento si coordinano strettamente con le delegazioni dell'Unione e, se del caso, con le missioni e operazioni PSDC.

3.  Rientra tra i compiti dei funzionari di collegamento dell'Agenzia, nel rispetto del diritto dell'Unione e dei diritti fondamentali, instaurare e mantenere contatti con le autorità competenti dei paesi terzi presso i quali sono distaccati, per contribuire alla prevenzione e alla lotta contro la migrazione irregolare e al rimpatrio di rimpatriandi, anche fornendo assistenza tecnica per l'identificazione dei cittadini di paesi terzi e l'acquisizione dei documenti di viaggio. Tali funzionari di collegamento si coordinano strettamente con le delegazioni dell'Unione. Ove possibile, gli uffici loro assegnati si trovano nello stesso edificio. I funzionari di collegamento dell'Agenzia contribuiscono alla valutazione dell'impatto sui diritti fondamentali delle operazioni e della cooperazione dell'Agenzia con i paesi terzi e riferiscono al direttore esecutivo e al responsabile dei diritti fondamentali in merito alla loro valutazione.

Emendamento    382

Proposta di regolamento

Articolo 79 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'Agenzia può, con l'accordo degli Stati membri interessati, invitare osservatori dalle istituzioni, organi, uffici e agenzie dell'Unione o da organizzazioni internazionali e missioni e operazioni PSDC a partecipare alle sue attività, in particolare alle operazioni congiunte e ai progetti pilota, alle analisi dei rischi e alla formazione, nella misura in cui la loro presenza sia conforme agli obiettivi di tali attività, possa contribuire allo sviluppo della cooperazione e allo scambio di buone prassi e non influisca sulla sicurezza complessiva delle attività. La partecipazione di tali osservatori alle analisi dei rischi e alla formazione può avvenire solo con l'accordo degli Stati membri interessati. Per quanto riguarda le operazioni congiunte e i progetti pilota, la partecipazione di osservatori è subordinata all'accordo dello Stato membro ospitante. Norme dettagliate sulla partecipazione degli osservatori sono incluse nel piano operativo. Gli osservatori ricevono dall'Agenzia una formazione appropriata prima della loro partecipazione.

1.  L'Agenzia può, con l'accordo degli Stati membri interessati, invitare osservatori dalle istituzioni, organi, uffici e agenzie dell'Unione o da organizzazioni internazionali a partecipare alle sue attività, in particolare alle operazioni congiunte e ai progetti pilota, alle analisi dei rischi e alla formazione, nella misura in cui la loro presenza sia conforme agli obiettivi di tali attività, possa contribuire allo sviluppo della cooperazione e allo scambio di buone prassi e non influisca sulla sicurezza complessiva delle attività o presenti rischi per i diritti fondamentali. La partecipazione di tali osservatori alle analisi dei rischi e alla formazione può avvenire solo con l'accordo degli Stati membri interessati. Per quanto riguarda le operazioni congiunte e i progetti pilota, la partecipazione di osservatori è subordinata all'accordo dello Stato membro ospitante. Norme dettagliate sulla partecipazione degli osservatori sono incluse nel piano operativo. Gli osservatori ricevono dall'Agenzia una formazione appropriata prima della loro partecipazione.

Emendamento    383

Proposta di regolamento

Articolo 79 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'Agenzia può altresì, con l'accordo degli Stati membri interessati, invitare osservatori di paesi terzi a partecipare alle sue attività alle frontiere esterne di cui all'articolo 37, alle operazioni di rimpatrio di cui all'articolo 51, agli interventi di rimpatrio di cui all'articolo 54 e alla formazione di cui all'articolo 62, nella misura in cui la loro presenza sia conforme agli obiettivi di tali attività, possa contribuire allo sviluppo della cooperazione e allo scambio di buone prassi e non influisca sulla sicurezza complessiva di tali attività. La partecipazione di tali osservatori alle attività di cui agli articoli 37, 43, 51 e 62 può avvenire solo con l'accordo degli Stati membri interessati e la partecipazione alle attività di cui agli articoli 37 e 54 solo con l'accordo dello Stato membro ospitante. Norme dettagliate sulla partecipazione degli osservatori sono incluse nel piano operativo. Gli osservatori ricevono dall'Agenzia una formazione appropriata prima della loro partecipazione. Essi sono tenuti a osservare il codice di condotta dell'Agenzia mentre partecipano alle sue attività.

2.  L'Agenzia può altresì, con l'accordo degli Stati membri interessati, invitare osservatori di paesi terzi a partecipare alle sue attività alle frontiere esterne di cui all'articolo 37, alle operazioni di rimpatrio di cui all'articolo 51, agli interventi di rimpatrio di cui all'articolo 54 e alla formazione di cui all'articolo 62, nella misura in cui la loro presenza sia conforme agli obiettivi di tali attività, possa contribuire allo sviluppo della cooperazione e allo scambio di buone prassi e non influisca sulla sicurezza complessiva di tali attività né sulla sicurezza dei cittadini di paesi terzi o sul diritto all'asilo. La partecipazione di tali osservatori può avvenire solo con l'accordo degli Stati membri interessati. Norme dettagliate sulla partecipazione degli osservatori sono incluse nel piano operativo. Gli osservatori ricevono dall'Agenzia una formazione appropriata prima della loro partecipazione. Essi sono tenuti a osservare il codice di condotta dell'Agenzia mentre partecipano alle sue attività.

Emendamento    384

Proposta di regolamento

Articolo 80 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione rileva e gestisce il sistema relativo ai documenti falsi e autentici online (FADO), che è una banca dati contenente informazioni sui documenti di viaggio e di soggiorno autentici rilasciati da Stati membri, paesi terzi, entità territoriali, organizzazioni internazionali e altri soggetti di diritto internazionale, e sulle loro falsificazioni. Il sistema FADO non contiene dati personali.

La Commissione rileva e gestisce la banca dati del sistema relativo ai documenti falsi e autentici online (FADO) istituito dall'azione comune 98/700/GAI, che è una banca dati contenente informazioni sui documenti di viaggio e di soggiorno autentici rilasciati da Stati membri, paesi terzi, entità territoriali, organizzazioni internazionali e altri soggetti di diritto internazionale, e sulle loro falsificazioni. Il sistema FADO non contiene dati personali.

Emendamento    385

Proposta di regolamento

Capo III bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Controllo parlamentare congiunto

 

Articolo 80 bis

 

Controllo parlamentare congiunto

 

1.  Al fine di garantire il controllo parlamentare sull'Agenzia e tenere conto dell'obiettivo della responsabilità condivisa a livello sia dell'Unione che nazionale, come indicato all'articolo 7, le funzioni di controllo attribuite al Parlamento europeo dal presente regolamento sono integrate dal controllo esercitato da un gruppo di controllo parlamentare congiunto istituito congiuntamente dai parlamenti nazionali e dalla commissione competente del Parlamento europeo.

 

2.  L'organizzazione e il regolamento interno del gruppo di controllo parlamentare congiunto sono stabiliti congiuntamente dal Parlamento europeo e dai parlamenti nazionali, in conformità dell'articolo 9 del protocollo n. 1 sul ruolo dei parlamenti nazionali nell'Unione europea, allegato al TUE e al TFUE. Il regolamento interno contiene disposizioni relative al trattamento delle informazioni classificate e delle informazioni sensibili non classificate e all'accesso alle stesse, conformemente all'articolo 91 del presente regolamento. Il regolamento interno contiene inoltre disposizioni riguardanti, tra le altre cose, la frequenza e l'ubicazione delle riunioni, la procedura di definizione dell'ordine del giorno, disposizioni chiare in materia decisionale, la composizione del gruppo di controllo parlamentare congiunto e informazioni sui copresidenti del gruppo di controllo parlamentare congiunto, che sono assegnati alla commissione competente del Parlamento europeo e allo Stato membro che esercita la presidenza del Consiglio dell'Unione europea, a norma del paragrafo 3, lettera b), del presente articolo. I membri del gruppo di controllo parlamentare congiunto sono scelti dai rispettivi parlamenti sulla base delle loro competenze in materia di gestione delle frontiere e dell'Agenzia con, ove possibile, un mandato fisso fino al termine del loro mandato nel rispettivo parlamento. Il Parlamento europeo fornisce il segretariato del gruppo.

 

3.  Il gruppo di controllo parlamentare congiunto sorveglia politicamente l'adempimento da parte dell'Agenzia dei suoi compiti e l'adempimento da parte degli Stati membri delle loro responsabilità a norma del presente regolamento. Ai fini del primo comma:

 

(a)  il presidente del consiglio di amministrazione e il direttore esecutivo compaiono dinanzi al gruppo di controllo parlamentare congiunto, su sua richiesta, per discutere le questioni relative alle attività di cui al primo comma;

 

(b)  lo Stato membro che detiene la presidenza del Consiglio dell'Unione europea al momento in cui il gruppo di controllo parlamentare congiunto si riunisce si presenta dinanzi al gruppo, su sua richiesta, per discutere questioni relative alle attività di cui al primo comma; se tale Stato membro non partecipa alla guardia di frontiera e costiera europea, la responsabilità è assunta dallo Stato membro che ha la presidenza immediatamente successiva e contemporaneamente partecipa alla guardia di frontiera e costiera europea;

 

(c)  il gruppo di controllo parlamentare congiunto può decidere di invitare altri soggetti pertinenti alle sue riunioni, come un rappresentante del forum consultivo e il responsabile dei diritti fondamentali, per discutere questioni generali relative alla protezione dei diritti fondamentali.

 

4.  L'Agenzia trasmette al gruppo di controllo parlamentare congiunto tutti i documenti che invia al Parlamento europeo. Gli Stati membri informano il gruppo di controllo parlamentare congiunto, su base annuale, in merito all'adempimento delle loro responsabilità ai sensi del presente regolamento.

 

Fatto salvo il regolamento (CE) n. 1049/2001, l'Agenzia fornisce al gruppo di controllo parlamentare congiunto, su sua richiesta, qualsiasi altro documento a condizione che questo sia necessario per l'adempimento dei suoi compiti relativi al controllo politico delle attività dell'Agenzia. Gli Stati membri forniscono al gruppo di controllo parlamentare congiunto qualsiasi altra informazione di cui faccia richiesta, tenendo conto dei loro obblighi in materia di riservatezza e riservatezza.

 

5.  Il gruppo di controllo parlamentare congiunto può redigere conclusioni sintetiche sul monitoraggio politico della guardia di frontiera e costiera europea e presentarle al Parlamento europeo e ai parlamenti nazionali. Il Parlamento europeo trasmette tali conclusioni, a fini informativi, al Consiglio, alla Commissione e all'Agenzia.

Emendamento    386

Proposta di regolamento

Articolo 81 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

La guardia di frontiera e costiera europea garantisce la tutela dei diritti fondamentali nell'esecuzione dei suoi compiti a norma del presente regolamento, in conformità del pertinente diritto dell'Unione, in particolare la Carta, il diritto internazionale pertinente, compresi la convenzione del 1951 relativa allo status di rifugiati e il suo protocollo del 1967, così come degli obblighi inerenti all'accesso alla protezione internazionale, in particolare il principio di non respingimento.

La guardia di frontiera e costiera europea garantisce la tutela dei diritti fondamentali nell'esecuzione dei suoi compiti a norma del presente regolamento, in conformità del pertinente diritto dell'Unione, in particolare la Carta e il diritto internazionale pertinente, compresi la convenzione del 1951 relativa allo status di rifugiati e il suo protocollo del 1967, la convenzione sui diritti del fanciullo così come degli obblighi inerenti all'accesso alla protezione internazionale, in particolare il principio di non respingimento.

Emendamento    387

Proposta di regolamento

Articolo 81 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

A tal fine, l'Agenzia elabora, sviluppa ulteriormente e attua una strategia in materia di diritti fondamentali, che preveda un meccanismo efficace per monitorare il rispetto dei diritti fondamentali in tutte le sue attività.

A tal fine, l'Agenzia, fatta salva l'approvazione del responsabile dei diritti fondamentali, elabora, sviluppa ulteriormente e attua una strategia e un piano d'azione in materia di diritti fondamentali, che preveda un meccanismo efficace per monitorare il rispetto dei diritti fondamentali in tutte le sue attività. L'attuazione della strategia e del piano d'azione è segnalata dal responsabile dei diritti fondamentali a norma dell'articolo 107, paragrafo 2.

Emendamento    388

Proposta di regolamento

Articolo 81 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Nell'esecuzione dei suoi compiti, la guardia di frontiera e costiera europea provvede affinché nessuno sia sbarcato, obbligato a entrare o condotto in un paese, o altrimenti consegnato o riconsegnato alle autorità dello stesso, in violazione del principio di non respingimento, o in un paese nel quale sussista un rischio di espulsione o di rimpatrio verso un altro paese in violazione di detto principio.

2.  Nell'esecuzione dei suoi compiti, la guardia di frontiera e costiera europea provvede affinché nessuno sia sbarcato, obbligato a entrare o condotto in un paese, o altrimenti consegnato o riconsegnato alle autorità dello stesso, in cui esiste, tra le altre cose, un rischio serio di essere sottoposto alla pena di morte, alla tortura, alla persecuzione o ad altre pene o trattamenti inumani o degradanti o in cui la vita o la libertà dell'interessato sarebbero minacciate a causa della razza, della religione, della cittadinanza, dell'orientamento sessuale, dell'appartenenza a un particolare gruppo sociale o delle opinioni politiche dell'interessato stesso, in violazione del principio di non respingimento, o in un paese nel quale sussista un rischio di espulsione, di allontanamento, di estradizione o di rimpatrio verso un altro paese in violazione di detto principio.

Emendamento    389

Proposta di regolamento

Articolo 81 – paragrafo 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Nell'esecuzione dei suoi compiti, la guardia di frontiera e costiera europea tiene conto delle particolari esigenze dei minori, dei minori non accompagnati, delle persone con disabilità, delle vittime della tratta di esseri umani, delle persone bisognose di assistenza medica, delle persone bisognose di protezione internazionale, delle persone in pericolo in mare e di chiunque si trovi in una situazione di particolare vulnerabilità.

Nell'esecuzione dei suoi compiti, la guardia di frontiera e costiera europea tiene conto e si occupa delle particolari esigenze dei minori, dei minori non accompagnati, delle persone con disabilità, delle vittime della tratta di esseri umani, delle persone bisognose di assistenza medica, delle persone bisognose di protezione internazionale, delle persone in pericolo in mare e di chiunque si trovi in una situazione di particolare vulnerabilità.

Emendamento    390

Proposta di regolamento

Articolo 81 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Nell'esecuzione dei suoi compiti, nelle sue relazioni con gli Stati membri e nel quadro della cooperazione con i paesi terzi, l'Agenzia tiene conto delle relazioni redatte dal forum consultivo di cui all'articolo 70 e dal responsabile dei diritti fondamentali.

4.  Nell'esecuzione di tutti i suoi compiti, tra cui lo sviluppo ulteriore e l'attuazione di un meccanismo efficace per monitorare il rispetto dei diritti fondamentali, nelle sue relazioni con gli Stati membri e nel quadro della cooperazione con i paesi terzi, l'Agenzia tiene conto delle relazioni redatte dal forum consultivo di cui all'articolo 70 e dal responsabile dei diritti fondamentali.

Emendamento    391

Proposta di regolamento

Articolo 83 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  I membri delle squadre inviati a partire dal corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea posseggono le capacità per svolgere tutti i compiti ed esercitare tutte le competenze relativi ai controlli di frontiera e ai rimpatri, nonché quelle necessarie per conseguire gli obiettivi del regolamento (UE) 2016/399 e della direttiva 2008/115/CE.

1.  I membri delle squadre inviati a partire dal corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea posseggono le capacità per svolgere tutti i compiti ed esercitare tutte le competenze relativi ai controlli di frontiera e ai rimpatri, nonché quelle necessarie per conseguire gli obiettivi del regolamento (UE) n. 656/2014, del regolamento (UE) 2016/399 e della direttiva 2008/115/CE.

Emendamento    392

Proposta di regolamento

Articolo 83 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Nello svolgimento dei loro compiti e nell'esercizio delle loro competenze, i membri delle squadre osservano il diritto dell'Unione e quello internazionale e rispettano i diritti fondamentali e la legislazione nazionale dello Stato membro ospitante.

2.  Nello svolgimento dei loro compiti e nell'esercizio delle loro competenze, i membri delle squadre osservano il diritto dell'Unione e quello internazionale, garantiscono in ogni momento il rispetto dei diritti fondamentali e osservano la legislazione nazionale dello Stato membro ospitante.

Emendamento    393

Proposta di regolamento

Articolo 83 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  Nel definire un piano operativo, lo Stato membro ospitante può limitare i poteri esecutivi dei membri delle squadre durante le operazioni, conformemente alla legislazione nazionale o alle procedure operative. I poteri esecutivi specifici che i membri delle squadre possono esercitare sono presentati in un piano operativo a norma dell'articolo 39.

Emendamento    394

Proposta di regolamento

Articolo 83 – paragrafo 4 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

I membri delle squadre inviati a partire dal personale operativo statutario dell'Agenzia o in seguito a distacco a lungo termine presso l'Agenzia dagli Stati membri indossano, se del caso, l'uniforme del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea nello svolgimento dei loro compiti e nell'esercizio delle loro competenze. I membri delle squadre inviati dagli Stati membri per un impiego di breve durata indossano, se del caso, le proprie uniformi nello svolgimento dei loro compiti e nell'esercizio delle loro competenze.

I membri delle squadre inviati a partire dal personale operativo statutario dell'Agenzia o in seguito a distacco a lungo termine presso l'Agenzia dagli Stati membri indossano l'uniforme del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea nello svolgimento dei loro compiti e nell'esercizio delle loro competenze. I membri delle squadre inviati dagli Stati membri per un impiego di breve durata indossano le proprie uniformi nello svolgimento dei loro compiti e nell'esercizio delle loro competenze.

Emendamento    395

Proposta di regolamento

Articolo 83 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Nello svolgimento dei loro compiti e nell'esercizio delle loro competenze, i membri delle squadre sono autorizzati a ricorrere all'uso della forza, incluso l'uso delle armi di ordinanza, delle munizioni e dell'equipaggiamento, con il consenso dello Stato membro di appartenenza e dello Stato membro ospitante, o, per il personale dell'Agenzia, con il consenso dell'Agenzia, alla presenza delle guardie di frontiera dello Stato membro ospitante e conformemente alla legislazione nazionale dello Stato membro ospitante. Lo Stato membro ospitante può, con il consenso dello Stato membro di appartenenza o, se del caso, dell'Agenzia, autorizzare i membri delle squadre a usare la forza in assenza di guardie di frontiera dello Stato membro ospitante.

6.  Nello svolgimento dei loro compiti e nell'esercizio delle loro competenze, i membri delle squadre possono essere autorizzati a ricorrere all'uso della forza, incluso l'uso delle armi di ordinanza, delle munizioni e dell'equipaggiamento, con il consenso dello Stato membro di appartenenza e dello Stato membro ospitante, o, per il personale dell'Agenzia, con il consenso dell'Agenzia e dello Stato membro ospitante, alla presenza delle guardie di frontiera dello Stato membro ospitante e conformemente alla legislazione nazionale dello Stato membro ospitante. Lo Stato membro ospitante può, con il consenso dello Stato membro di appartenenza o, se del caso, dell'Agenzia, autorizzare i membri delle squadre a usare la forza in assenza di guardie di frontiera dello Stato membro ospitante.

Emendamento    396

Proposta di regolamento

Articolo 83 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7.  Le armi di ordinanza, le munizioni e l'equipaggiamento possono essere usati per legittima difesa personale o per legittima difesa dei membri delle squadre o di altre persone conformemente alla legislazione nazionale dello Stato membro ospitante.

7.  Le armi di ordinanza, le munizioni e l'equipaggiamento possono essere usati per legittima difesa personale o per legittima difesa dei membri delle squadre o di altre persone conformemente alla legislazione nazionale dello Stato membro ospitante, nonché al diritto internazionale in materia di diritti umani e alla Carta dei diritti fondamentali.

Emendamento    397

Proposta di regolamento

Articolo 83 – paragrafo 8 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Ai fini del presente regolamento, lo Stato membro ospitante autorizza i membri delle squadre a consultare le banche dati europee se tale consultazione è necessaria a conseguire gli obiettivi operativi specificati nel piano operativo per i controlli di frontiera, la sorveglianza di frontiera e i rimpatri. Lo Stato membro ospitante li può anche autorizzare a consultare le proprie banche dati nazionali, se necessario, per i medesimi obiettivi. Gli Stati membri provvedono a fornire l'accesso alle banche dati in modo efficiente ed efficace. I membri delle squadre consultano soltanto i dati necessari per lo svolgimento dei loro compiti e per l'esercizio delle loro competenze. Prima dell'impiego dei membri delle squadre, lo Stato membro ospitante informa l'Agenzia in merito alle banche dati nazionali ed europee che possono essere consultate. L'Agenzia mette tali informazioni a disposizione di tutti gli Stati membri che partecipano alla missione.

Ai fini del presente regolamento, lo Stato membro ospitante autorizza i membri delle squadre a consultare le banche dati europee se tale consultazione è necessaria a conseguire gli obiettivi operativi specificati nel piano operativo per i controlli di frontiera, la sorveglianza di frontiera e i rimpatri conformemente agli strumenti legislativi che istituiscono tali banche dati. Lo Stato membro ospitante li può anche autorizzare a consultare le proprie banche dati nazionali, se necessario, per i medesimi obiettivi. Gli Stati membri provvedono a fornire l'accesso alle banche dati in modo efficiente ed efficace. I membri delle squadre consultano soltanto i dati strettamente necessari per lo svolgimento dei loro compiti e per l'esercizio delle loro competenze. Prima dell'impiego dei membri delle squadre, lo Stato membro ospitante informa l'Agenzia in merito alle banche dati nazionali ed europee che possono essere consultate. L'Agenzia mette tali informazioni a disposizione di tutti gli Stati membri che partecipano alla missione.

Emendamento    398

Proposta di regolamento

Articolo 83 – paragrafo 8 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Le autorità dello Stato membro ospitante sono responsabili del trattamento di tutti i dati personali raccolti o trattati dai membri delle squadre durante l'esecuzione dei loro compiti e nell'esercizio delle loro competenze.

Emendamento    399

Proposta di regolamento

Articolo 85 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Fatto salvo l'articolo 94, quando i membri delle squadre operano in uno Stato membro ospitante, tale Stato membro è responsabile, conformemente alla sua normativa nazionale, degli eventuali danni da loro causati durante le loro operazioni.

1.  Fatti salvi l'articolo 94 e l'articolo 96, paragrafi -1 e -1 bis, quando i membri delle squadre operano in uno Stato membro ospitante, tale Stato membro è responsabile, conformemente alla sua normativa nazionale, degli eventuali danni da loro causati durante le loro operazioni.

Emendamento    400

Proposta di regolamento

Articolo 86

Testo della Commissione

Emendamento

Fatto salvo l'articolo 94, durante un'operazione congiunta, un progetto pilota, l'impiego di una squadra di sostegno per la gestione della migrazione, un intervento rapido alle frontiere, un'operazione di rimpatrio o un intervento di rimpatrio, i membri delle squadre sono assimilati al personale dello Stato membro ospitante per quanto riguarda i reati di cui potrebbero essere vittime o che potrebbero commettere.

Durante un'operazione congiunta, un progetto pilota, l'impiego di una squadra di sostegno per la gestione della migrazione, un intervento rapido alle frontiere, un'operazione di rimpatrio o un intervento di rimpatrio, i membri delle squadre, ivi compreso il personale statutario dell'Agenzia, sono assimilati al personale dello Stato membro ospitante per quanto riguarda i reati di cui potrebbero essere vittime o che potrebbero commettere.

Emendamento    401

Proposta di regolamento

Articolo 87 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Il [regolamento (CE) n. 45/2001] si applica al trattamento dei dati personali da parte dell'Agenzia.

1.  Il regolamento (UE) 2018/1725 si applica al trattamento dei dati personali da parte dell'Agenzia.

Emendamento    402

Proposta di regolamento

Articolo 87 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il consiglio di amministrazione adotta le misure amministrative necessarie per l'applicazione del [regolamento (CE) n. 45/2001] da parte dell'Agenzia, anche in relazione al responsabile della protezione dei dati dell'Agenzia.

2.  Il consiglio di amministrazione adotta le misure di esecuzione necessarie per l'applicazione del regolamento (UE) 2018/1725 da parte dell'Agenzia, nonché le misure di esecuzione in relazione al responsabile della protezione dei dati dell'Agenzia, in particolare per consentirgli di svolgere i suoi compiti, le sue funzioni e le sue competenze.

Emendamento    403

Proposta di regolamento

Articolo 87 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  L'Agenzia può trasferire dati personali a un'autorità di un paese terzo o a un'organizzazione internazionale conformemente alle disposizioni del [regolamento (CE) n. 45/2001], nella misura in cui tale trasferimento sia necessario per lo svolgimento dei compiti dell'Agenzia nel settore delle attività di rimpatrio.Se, nell'ambito dell'organizzazione di operazioni di rimpatrio, i dati personali dei rimpatriandi non sono trasmessi al vettore da uno Stato membro, l'Agenzia li può trasferire alle stesse condizioni. In applicazione dell'[articolo 25, paragrafo 1, lettera c),] del [regolamento (CE) n. 45/2001], [l'articolo 19] di tale regolamento non si applica al trattamento dei dati ai fini del rimpatrio da parte dell'Agenzia, fino a quando il cittadino di paese terzo non è rimpatriato. L'Agenzia può stabilire norme interne sulla limitazione, caso per caso, dell'applicazione dei diritti di cui agli [articoli 17 e 18] del [regolamento (CE) n. 45/2011] nella misura in cui l'esercizio di tali diritti rischia di compromettere la procedura di rimpatrio.

3.  L'Agenzia può trasferire dati personali a un'autorità di un paese terzo o a un'organizzazione internazionale conformemente alle disposizioni del [regolamento (CE) n. 45/2001], nella misura in cui tale trasferimento sia necessario per lo svolgimento dei compiti dell'Agenzia nel settore delle attività di rimpatrio. Se, nell'ambito dell'organizzazione di operazioni di rimpatrio, i dati personali dei rimpatriandi non sono trasmessi al vettore da uno Stato membro, l'Agenzia li può trasferire alle stesse condizioni. In conformità dell'articolo 25, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE) 2018/1725, l'Agenzia può stabilire norme interne sulla limitazione, caso per caso, dell'applicazione dei diritti di cui agli articoli 17 e 18 di tale regolamento nella misura in cui l'esercizio di tali diritti rischia di compromettere la procedura di rimpatrio. Tali limitazioni rispettano l'essenza del diritto alla protezione dei dati personali e del diritto al rispetto della vita privata e familiare e sono necessarie e proporzionate all'obiettivo perseguito, tenendo conto dei rischi per tali diritti dell'interessato.

Emendamento    404

Proposta di regolamento

Articolo 87 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  È vietato ogni scambio di informazioni che fornisca a un paese terzo informazioni che potrebbero essere utilizzate per identificare persone o gruppi di persone la cui richiesta di accesso alla protezione internazionale è o è stata in fase d'esame o che rischiano gravemente di essere sottoposte a tortura, a trattamenti o pene inumani o degradanti o ad altra violazione dei diritti fondamentali. L'Agenzia non rivela a un paese terzo il fatto che una persona abbia presentato domanda di protezione internazionale.

Emendamento    405

Proposta di regolamento

Articolo 87 – paragrafo 3 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 ter.  Sono vietate la trasmissione ulteriore o altra comunicazione di informazioni scambiate ai sensi del presente regolamento a altri paesi terzi o a parti terze.

Emendamento    406

Proposta di regolamento

Articolo 87 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 87 bis

 

Fonti di dati personali e titolarità dei dati

 

1.  L'Agenzia può trattare i dati personali rilevanti per l'espletamento delle sue funzioni, come previsto dal presente regolamento, ottenuti da:

 

(a)  Stati membri;

 

(b)  personale dell'Agenzia;

 

(c)  corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea;

 

(d)  altri organi, uffici e agenzie dell'Unione, in particolare quelli di cui all'articolo 69, paragrafo 1;

 

(e)  paesi terzi oppure organizzazioni internazionali;

 

(f)  fonti aperte.

 

2.  La parte che fornisce i dati personali mantiene la titolarità di tali dati nonché le responsabilità connesse alla precisione degli stessi. Qualora i dati personali siano forniti dalle fonti di cui al paragrafo 1, lettere b), e) e f), la responsabilità spetta all'Agenzia.

 

3.  Le informazioni provenienti da fonti aperte sono valutate dall'Agenzia in conformità dei seguenti principi:

 

(a)  l'affidabilità della fonte aperta di informazione è valutata utilizzando i seguenti codici di valutazione della fonte:

 

(A):  laddove non sussistano dubbi circa l'autenticità, l'affidabilità o la competenza della fonte, oppure se l'informazione è fornita da una fonte che in passato ha dimostrato di essere affidabile in tutti i casi;

 

(B):  laddove l'informazione sia pervenuta da una fonte che si è dimostrata affidabile nella maggior parte dei casi;

 

(C):  laddove l'informazione sia pervenuta da una fonte che non si è dimostrata affidabile nella maggior parte dei casi;

 

(X):  laddove l'affidabilità della fonte non può essere valutata;

 

(b)  l'accuratezza dell'informazione è valutata utilizzando i seguenti codici di valutazione dell'informazione:

 

(1):  l'informazione è ritenuta sicura senza alcuna riserva;

 

(2):  l'informazione è conosciuta personalmente dalla fonte, ma non conosciuta personalmente dall'agente che l'ha fornita;

 

(3):  l'informazione non è conosciuta personalmente dalla fonte, ma è avallata da altre informazioni già registrate;

 

(4):  l'informazione non è conosciuta personalmente dalla fonte e non può essere avvalorata.

Emendamento    407

Proposta di regolamento

Articolo 88 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'Agenzia può trattare i dati personali solo per i seguenti scopi:

1.  L'Agenzia può trattare i dati personali solo se strettamente necessario per i seguenti scopi:

Emendamento    408

Proposta di regolamento

Articolo 88 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  svolgimento dei suoi compiti di organizzazione e coordinamento di operazioni congiunte, progetti pilota, interventi rapidi alle frontiere e nell'ambito delle squadre di sostegno per la gestione della migrazione conformemente a;

(a)  svolgimento dei suoi compiti connessi a operazioni congiunte, progetti pilota, interventi rapidi alle frontiere e nell'ambito delle squadre di sostegno per la gestione della migrazione conformemente a quanto stabilito nel presente regolamento;

Emendamento    409

Proposta di regolamento

Articolo 88 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

(c)  facilitazione dello scambio di informazioni con gli Stati membri, l'EASO, Europol o Eurojust conformemente all'articolo 89;

(c)  facilitazione dello scambio di informazioni con gli Stati membri, [l'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo], Europol o Eurojust conformemente all'articolo 89;

Emendamento    410

Proposta di regolamento

Articolo 88 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Uno Stato membro o un'altra agenzia dell'Unione che fornisca dati personali all'Agenzia stabilisce la o le finalità per cui tali dati sono trattati, conformemente al paragrafo 1. L'Agenzia può trattare tali dati personali per una finalità diversa, sempre prevista dal paragrafo 1, solo se autorizzata dal fornitore dei dati personali.

2.  Uno Stato membro o un'altra agenzia dell'Unione che fornisca dati personali all'Agenzia stabilisce la o le finalità per cui tali dati sono trattati, conformemente al paragrafo 1. L'Agenzia può trattare tali dati personali per una finalità diversa, sempre prevista dal paragrafo 1, solo se autorizzata dal fornitore dei dati personali e solo dopo aver valutato se la modifica ai fini di tale trattamento rispetti i principi di necessità e proporzionalità in materia di protezione dei dati. Nel trattamento dei dati personali a norma del presente paragrafo, l'Agenzia conserva registrazioni scritte di una valutazione della compatibilità caso per caso.

Emendamento    411

Proposta di regolamento

Articolo 88 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  In casi debitamente giustificati, l'Agenzia, mediante le misure di esecuzione adottate a norma dell'articolo 87, paragrafo 2, può assegnare limitazioni all'uso da parte degli Stati membri, degli organi dell'Unione, dei paesi terzi e delle organizzazioni internazionali delle informazioni e dei dati personali provenienti da fonti aperte di informazione.

Emendamento    412

Proposta di regolamento

Articolo 89 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'Agenzia tratta esclusivamente le seguenti categorie di dati personali raccolti e trasmessile dagli Stati membri, dal suo personale o dall'EASO, da Europol o da Eurojust nel contesto di operazioni congiunte, progetti pilota e interventi rapidi alle frontiere, e da squadre di sostegno per la gestione della migrazione:

1.  L'Agenzia tratta esclusivamente le seguenti categorie di dati personali raccolti e trasmessile dagli Stati membri, dal suo personale, dai membri del corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea o dall'[Agenzia dell'Unione europea per l'asilo], da Europol o da Eurojust nel contesto di operazioni congiunte, progetti pilota e interventi rapidi alle frontiere, e da squadre di sostegno per la gestione della migrazione:

Emendamento    413

Proposta di regolamento

Articolo 89 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  dati personali di persone sospettate, per motivi ragionevoli, dalle autorità competenti degli Stati membri e dall'EASO, Europol o Eurojust, di coinvolgimento nella criminalità transfrontaliera, compresi il traffico di migranti, la tratta di esseri umani o atti di terrorismo;

(a)  dati personali di persone sospettate, per motivi ragionevoli, dalle autorità competenti degli Stati membri e [dall'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo], Europol o Eurojust, di coinvolgimento nella criminalità transfrontaliera;

Emendamento    414

Proposta di regolamento

Articolo 89 – paragrafo 2 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  quando lo scambio di informazioni con l'EASO, Europol o Eurojust è necessario per un uso in conformità ai rispettivi mandati e in conformità dell'articolo 69;

(a)  quando lo scambio di informazioni con [l'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo], Europol o Eurojust è necessario per un uso in conformità ai rispettivi mandati e in conformità dell'articolo 69;

Emendamento    415

Proposta di regolamento

Articolo 89 – paragrafo 2 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  in casi specifici, qualora l'Agenzia venga a conoscenza del fatto che i dati personali trattati nello svolgimento dei suoi compiti sono strettamente necessari alle autorità di contrasto al fine di prevenire, accertare, indagare o perseguire reati gravi.

(e)  in casi specifici, qualora l'Agenzia venga a conoscenza del fatto che la trasmissione dei dati personali trattati nello svolgimento dei suoi compiti è strettamente necessaria alle autorità di contrasto al fine di prevenire, accertare, indagare o perseguire reati gravi.

Emendamento    416

Proposta di regolamento

Articolo 89 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  I dati personali sono cancellati subito dopo essere stati trasmessi all'EASO, Europol o Eurojust o alle autorità competenti degli Stati membri, o utilizzati per l'elaborazione delle analisi dei rischi. Il periodo di conservazione dei dati non supera in nessun caso i 90 giorni dalla data della loro raccolta. Nei risultati delle analisi dei rischi, i dati sono resi anonimi. Le disposizioni del presente paragrafo non si applicano ai dati trattati allo scopo di svolgere compiti attinenti al rimpatrio.

3.  I dati personali sono cancellati subito dopo essere stati trasmessi all'[Agenzia dell'Unione europea per l'asilo], Europol o Eurojust o alle autorità competenti degli Stati membri, o utilizzati per l'elaborazione delle analisi dei rischi. Il periodo di conservazione dei dati non supera in nessun caso i 90 giorni dalla data della loro raccolta. Nei risultati delle analisi dei rischi, i dati sono resi anonimi. Le disposizioni del presente paragrafo non si applicano ai dati trattati allo scopo di svolgere compiti attinenti al rimpatrio.

Emendamento    417

Proposta di regolamento

Articolo 89 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  È vietato ogni scambio di informazioni che fornisca a un paese terzo informazioni che potrebbero essere utilizzate per identificare persone o gruppi di persone la cui richiesta di accesso alla protezione internazionale è in fase d'esame o che rischiano gravemente di essere sottoposte a tortura, a trattamenti o pene inumani o degradanti o ad altra violazione dei diritti fondamentali.

Emendamento    418

Proposta di regolamento

Articolo 90 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Quando il quadro situazionale nazionale richiede il trattamento di dati personali, tali dati sono trattati conformemente alle pertinenti disposizioni dell'Unione e nazionali in materia di protezione dei dati. Ciascuno Stato membro designa l'autorità che deve essere considerata titolare del trattamento ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 7, del regolamento (UE) 2016/679, e che ha la responsabilità centrale per il trattamento dei dati da parte di tale Stato membro. Ciascuno Stato membro notifica gli estremi di tale autorità alla Commissione.

1.  Quando il quadro situazionale nazionale richiede il trattamento di dati personali, tali dati sono trattati conformemente alle pertinenti disposizioni dell'Unione e nazionali in materia di protezione dei dati. Ciascuno Stato membro designa l'autorità che deve essere considerata titolare del trattamento ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 7, del regolamento (UE) 2016/679, e che ha la responsabilità centrale per il trattamento dei dati personali da parte di tale Stato membro. Ciascuno Stato membro notifica gli estremi di tale autorità alla Commissione.

Emendamento    419

Proposta di regolamento

Articolo 90 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  I numeri di identificazione delle navi e degli aerei sono i soli dati personali che possono essere trattati nel quadro situazionale europeo e nei quadri situazionali specifici.

2.  I numeri di identificazione delle navi e degli aerei sono i soli dati personali che potrebbero essere trattati nel quadro situazionale europeo e nei quadri situazionali specifici.

Emendamento    420

Proposta di regolamento

Articolo 90 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Lo scambio di dati personali con paesi terzi nel quadro di EUROSUR è rigorosamente limitato a quanto assolutamente necessario ai fini del presente regolamento. Esso è effettuato in conformità del regolamento (UE) 2016/679 e delle pertinenti disposizioni nazionali in materia di protezione dei dati.

3.  Lo scambio di dati personali con paesi terzi nel quadro di EUROSUR è rigorosamente limitato a quanto assolutamente necessario ai fini del presente regolamento. Esso è effettuato in conformità del regolamento (UE) 2016/679 o, se del caso, della direttiva (UE) 2016/680 e delle pertinenti disposizioni nazionali in materia di protezione dei dati.

Emendamento    421

Proposta di regolamento

Articolo 90 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  È vietato ogni scambio di informazioni ai sensi dell'articolo 73, paragrafo 2, dell'articolo 74, paragrafo 3, e dell'articolo 75, paragrafo 3, che fornisca a un paese terzo informazioni che potrebbero essere utilizzate per identificare persone o gruppi di persone la cui richiesta di accesso alla protezione internazionale è in fase d'esame o che rischiano gravemente di essere sottoposte a tortura, trattamenti o pene inumani o degradanti o altra violazione dei diritti fondamentali.

4.  È vietato ogni scambio di informazioni che fornisca a un paese terzo informazioni che potrebbero essere utilizzate per identificare persone o gruppi di persone la cui richiesta di accesso alla protezione internazionale è in fase d'esame o che rischiano gravemente di essere sottoposte a tortura, trattamenti o pene inumani o degradanti o altra violazione dei diritti fondamentali.

Emendamento    422

Proposta di regolamento

Articolo 90 – paragrafo 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 bis.  Gli Stati membri tengono registri di tutti gli scambi di informazioni e di dati personali ai fini del controllo della legittimità del trattamento dei dati e della conformità al presente regolamento. Tali registri devono indicare, in particolare, la data, il nome del paese terzo e il tipo di informazioni condivise.

Emendamento    423

Proposta di regolamento

Articolo 90 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Sono vietate la trasmissione ulteriore o altra comunicazione di informazioni scambiate ai sensi dell'articolo 73, paragrafo 2, dell'articolo 74, paragrafo 3, e dell'articolo 75, paragrafo 3, ad altri paesi terzi o a parti terze.

5.  Gli Stati membri e l'Agenzia garantiscono che le informazioni trasferite o divulgate a paesi terzi a norma dell'articolo 73, paragrafo 2, dell'articolo 74, paragrafo 3, e dell'articolo 75, paragrafo 3, non siano trasmesse ulteriormente ad altri paesi terzi o ad altre parti terze. Disposizioni in tal senso sono incluse in qualsiasi accordo o intesa concluso con un paese terzo che preveda lo scambio di informazioni.

Emendamento    424

Proposta di regolamento

Articolo 91 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Le norme di sicurezza sono adottate dal consiglio di amministrazione previa approvazione della Commissione.

2.  Le norme di sicurezza sono adottate dal consiglio di amministrazione.

Emendamento    425

Proposta di regolamento

Articolo 91 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  La classificazione non osta a che le informazioni siano messe a disposizione del Parlamento europeo. La trasmissione e la gestione delle informazioni e dei documenti trasmessi al Parlamento europeo conformemente al presente regolamento sono sottoposte all'approvazione della Commissione.

3.  La classificazione non osta a che le informazioni siano messe a disposizione del Parlamento europeo. La trasmissione e la gestione delle informazioni e dei documenti trasmessi al Parlamento europeo conformemente al presente regolamento sono alle norme concernenti la trasmissione e il trattamento delle informazioni classificate applicabili tra il Parlamento europeo e la Commissione.

Emendamento    426

Proposta di regolamento

Articolo 94 – paragrafo 4 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il consiglio di amministrazione può concedere un'indennità mensile differenziale ai membri del personale statutario dell'Agenzia. Tale indennità differenziale è calcolata in percentuale della retribuzione di ogni membro del personale interessato. Tale percentuale non supera la differenza tra il 100 % e il coefficiente correttore applicabile nella sede di servizio e viene riesaminata periodicamente. Prima di concedere tale beneficio, si tiene debitamente conto della remunerazione complessiva percepita dai singoli membri del personale, ivi compresi i rimborsi delle spese di missione.

Il consiglio di amministrazione può concedere un'indennità mensile differenziale ai membri del personale statutario dell'Agenzia in caso di difficoltà nell'adempimento della sua missione e dei compiti previsti dal presente regolamento. Tale indennità differenziale è calcolata in percentuale della retribuzione di ogni membro del personale interessato. Tale percentuale non supera la differenza tra il 100 % e il coefficiente correttore applicabile nella sede di servizio e viene riesaminata periodicamente.

Emendamento    427

Proposta di regolamento

Articolo 96 – paragrafo -1 (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1.  L'agenzia è responsabile delle attività svolte in conformità del presente regolamento.

Emendamento    428

Proposta di regolamento

Articolo 96 – paragrafo -1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1 bis.  qualora il personale statutario dell'Agenzia svolga i compiti di cui all'allegato II, l'Agenzia è responsabile dei danni eventualmente arrecati.

Emendamento    429

Proposta di regolamento

Articolo 96 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 96 bis

 

Ricorso dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea

 

1.  Può essere presentato un ricorso dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea, a norma dell'articolo 263 TFUE, per contestare la legittimità degli atti dell'Agenzia.

 

2.  Gli Stati membri, le istituzioni dell'Unione e le persone fisiche e giuridiche possono proporre un ricorso dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea contro gli atti dell'Agenzia a norma dell'articolo 263 TFUE.

 

3.  Qualora l'Agenzia sia tenuta a intervenire e ometta di farlo, è possibile avviare dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea un procedimento per carenza a norma dell'articolo 265 TFUE.

 

4.  L'Agenzia adotta tutti i provvedimenti necessari per conformarsi alle sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea.

Emendamento    430

Proposta di regolamento

Articolo 97 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  un forum consultivo;

soppresso

Emendamento    431

Proposta di regolamento

Articolo 97 – lettera e

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  un responsabile dei diritti fondamentali.

soppresso

Emendamento    432

Proposta di regolamento

Articolo 97 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

I seguenti soggetti sono indipendenti dalla struttura amministrativa e gestionale:

 

(a)  un forum consultivo;

 

(b)  un responsabile dei diritti fondamentali.

Emendamento    433

Proposta di regolamento

Articolo 98 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  nomina il direttore esecutivo su proposta della Commissione ai sensi dell'articolo 105;

soppresso

Emendamento    434

Proposta di regolamento

Articolo 98 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  nomina i vicedirettori esecutivi su proposta della Commissione ai sensi dell'articolo 105;

(b)  nomina i vicedirettori esecutivi su proposta del direttore esecutivo ai sensi dell'articolo 105;

Emendamento    435

Proposta di regolamento

Articolo 98 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera bb

Testo della Commissione

Emendamento

(bb)  adotta, previa approvazione della Commissione, le norme di sicurezza dell'Agenzia per la protezione delle informazioni classificate UE e delle informazioni sensibili non classificate di cui all'articolo 91;

(bb)  adotta le norme di sicurezza dell'Agenzia per la protezione delle informazioni classificate UE e delle informazioni sensibili non classificate di cui all'articolo 91;

Emendamento    436

Proposta di regolamento

Articolo 98 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Il consiglio di amministrazione può consigliare il direttore esecutivo su qualsiasi questione legata allo sviluppo della gestione operativa delle frontiere esterne e ai rimpatri, comprese le attività in materia di ricerca.

4.  Il consiglio di amministrazione può consigliare il direttore esecutivo su qualsiasi questione legata allo sviluppo della gestione operativa delle frontiere esterne, ai rimpatri e alla formazione, comprese le attività in materia di ricerca.

Emendamento    437

Proposta di regolamento

Articolo 99 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Fatto salvo il paragrafo 3, il consiglio di amministrazione è composto da un rappresentante di ciascuno Stato membro e da due rappresentanti della Commissione, tutti aventi diritto di voto. A tal fine ogni Stato membro nomina un membro del consiglio di amministrazione e un supplente per rappresentarlo in caso di assenza. La Commissione nomina due membri e i relativi supplenti. La durata del mandato è di quattro anni. Il mandato è rinnovabile.

1.  Fatto salvo il paragrafo 3, il consiglio di amministrazione è composto da un rappresentante di ciascuno Stato membro, da due rappresentanti della Commissione e da un rappresentante del Parlamento europeo, tutti aventi diritto di voto. A tal fine ogni Stato membro nomina un membro del consiglio di amministrazione e un supplente per rappresentarlo in caso di assenza. La Commissione nomina due membri e i relativi supplenti. Il Parlamento europeo nomina un membro della propria commissione competente e un altro proprio deputato in qualità di supplente. La durata del mandato è di quattro anni. Il mandato è rinnovabile.

Emendamento    438

Proposta di regolamento

Articolo 100 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Entro il 30 novembre di ogni anno, il consiglio di amministrazione adotta un documento di programmazione finale contenente fra l'altro la programmazione pluriennale e il programma annuale dell'Agenzia per l'anno successivo, in base a un progetto presentato dal direttore esecutivo e approvato dal consiglio di amministrazione. Il documento di programmazione finale è adottato previo parere favorevole della Commissione e, per quanto riguarda la programmazione pluriennale, previa consultazione del Parlamento europeo. Qualora decida di non tener conto di elementi del parere della Commissione, l'Agenzia fornisce una giustificazione dettagliata. Il consiglio di amministrazione trasmette il documento al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione.

1.  Entro il 30 novembre di ogni anno, e tenendo conto delle raccomandazioni del gruppo di lavoro interistituzionale sulle risorse delle agenzie, il consiglio di amministrazione adotta un documento di programmazione finale contenente fra l'altro la programmazione pluriennale e il programma annuale dell'Agenzia per l'anno successivo, in base a un progetto presentato dal direttore esecutivo e approvato dal consiglio di amministrazione. Il documento di programmazione finale è adottato previo parere favorevole della Commissione e, per quanto riguarda la programmazione pluriennale, previa consultazione del Parlamento europeo. Qualora decida di non tener conto di elementi del parere della Commissione o del Parlamento europeo, l'Agenzia fornisce una giustificazione dettagliata. Il consiglio di amministrazione trasmette senza indugio il documento al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione.

Emendamento    439

Proposta di regolamento

Articolo 100 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  La programmazione pluriennale definisce la programmazione strategica complessiva per il medio e lungo termine, compresi gli obiettivi, i risultati attesi, gli indicatori di risultato e la pianificazione delle risorse, inclusi il bilancio pluriennale, il personale e le capacità proprie dell'Agenzia. La programmazione pluriennale definisce i settori strategici di intervento e illustra le azioni necessarie per conseguire gli obiettivi. Essa comprende una strategia per le relazioni con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali, nonché le azioni connesse a tale strategia.

3.  La programmazione pluriennale definisce la programmazione strategica complessiva per il medio e lungo termine, compresi gli obiettivi, i risultati attesi, gli indicatori di risultato e la pianificazione delle risorse, inclusi il bilancio pluriennale, il personale e le capacità proprie dell'Agenzia. La programmazione pluriennale definisce i settori strategici di intervento e illustra le azioni necessarie per conseguire gli obiettivi. Essa comprende una strategia per il monitoraggio e il rispetto dei diritti fondamentali e per le relazioni con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali, nonché le azioni connesse a tali strategie.

Emendamento    440

Proposta di regolamento

Articolo 102 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Sono invitati a partecipare alle riunioni del consiglio d'amministrazione anche rappresentanti dell'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo e di Europol. Il consiglio di amministrazione può invitare inoltre un rappresentante delle istituzioni, degli organi, degli uffici e delle agenzie dell'Unione competenti.

6.  Sono invitati a partecipare alle riunioni del consiglio d'amministrazione anche rappresentanti dell'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo, dell'Agenzia per i diritti fondamentali dell'Unione europea e di Europol. Il consiglio di amministrazione può invitare inoltre un rappresentante delle altre istituzioni, organi, uffici e agenzie dell'Unione competenti.

Emendamento    441

Proposta di regolamento

Articolo 104 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il Parlamento europeo o il Consiglio possono invitare il direttore esecutivo a riferire sull'esercizio delle sue funzioni. Ciò include informazioni sull'attuazione e sul monitoraggio della strategia in materia di diritti fondamentali, sulla relazione annuale di attività sulle attività dell'Agenzia nell'anno precedente, sul programma di lavoro per l'anno successivo e sulla programmazione pluriennale dell'Agenzia o su qualsiasi altra questione connessa alle attività dell'Agenzia. Il direttore esecutivo rilascia inoltre una dichiarazione dinanzi al Parlamento europeo, ove richiesto, e lo informa regolarmente.

2.  Il Parlamento europeo o il Consiglio possono invitare il direttore esecutivo a riferire sull'esercizio delle sue funzioni. Ciò include informazioni sulle attività dell'Agenzia, sull'attuazione e sul monitoraggio della strategia in materia di diritti fondamentali, sulla relazione annuale di attività sulle attività dell'Agenzia nell'anno precedente, sul programma di lavoro per l'anno successivo e sulla programmazione pluriennale dell'Agenzia o su qualsiasi altra questione connessa alle attività dell'Agenzia. Il direttore esecutivo rilascia inoltre una dichiarazione dinanzi al Parlamento europeo, ove richiesto, e risponde a qualsiasi domanda rivolta da un deputato al Parlamento europeo per iscritto ed entro 15 giorni civili. Il direttore esecutivo informa regolarmente gli opportuni organi e commissioni del Parlamento europeo. Salvo nei casi in cui siano già previste scadenze specifiche nel presente regolamento, il direttore esecutivo provvede affinché le relazioni siano trasmesse al Parlamento europeo entro sei mesi dalla fine del periodo di riferimento, a meno che un ritardo non sia debitamente giustificato per iscritto agli organi e alle commissioni competenti dell'Istituzione.

Emendamento    442

Proposta di regolamento

Articolo 105 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  La Commissione propone almeno tre candidati per il posto di direttore esecutivo e per i posti di ciascuno dei vicedirettori esecutivi sulla base di un elenco, successivamente alla pubblicazione del posto nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e se del caso sulla stampa o su siti Internet.

1.  Il Parlamento europeo e il Consiglio nominano di comune accordo il direttore esecutivo sulla base di un elenco stilato dalla Commissione, successivamente alla pubblicazione del posto nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e se del caso sulla stampa o su siti Internet.

Emendamento    443

Proposta di regolamento

Articolo 105 – paragrafo 2 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il direttore esecutivo è nominato dal consiglio di amministrazione, su proposta della Commissione di cui al paragrafo 1, sulla base del merito e della provata competenza di alto livello in materia amministrativa e gestionale, inclusa un'estesa e pertinente esperienza professionale in materia di gestione delle frontiere esterne e di rimpatri. Prima della nomina, i candidati proposti dalla Commissione sono invitati a rendere una dichiarazione dinanzi alla commissione o alle commissioni competenti del Parlamento europeo e a rispondere alle domande dei membri di tali commissioni.

Il direttore esecutivo è scelto, su proposta della Commissione di cui al paragrafo 1, sulla base del merito, dell'indipendenza e della provata competenza di alto livello in materia amministrativa e gestionale, inclusa un'estesa e pertinente esperienza professionale in materia di gestione delle frontiere esterne e di rimpatri, e a condizione che dimostri un'approfondita conoscenza del ruolo e delle attività dell'Agenzia. Prima della nomina, i candidati proposti dalla Commissione sono invitati a rendere una dichiarazione dinanzi alla commissione o alle commissioni competenti del Parlamento europeo e a rispondere alle domande dei membri di tali commissioni.

Emendamento    444

Proposta di regolamento

Articolo 105 – paragrafo 2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

A seguito di tale dichiarazione il Parlamento europeo adotta un parere nel quale espone la sua opinione e può esprimere una preferenza per un candidato.

soppresso

Emendamento    445

Proposta di regolamento

Articolo 105 – paragrafo 2 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

Il consiglio di amministrazione nomina il direttore esecutivo tenendo conto di tale opinione. Il consiglio di amministrazione delibera alla maggioranza dei due terzi dei membri aventi diritto di voto.

soppresso

Emendamento    446

Proposta di regolamento

Articolo 105 – paragrafo 2 – comma 4

Testo della Commissione

Emendamento

Se il consiglio di amministrazione decide di nominare un candidato diverso da quello per il quale il Parlamento europeo aveva espresso una preferenza, informa per iscritto il Parlamento europeo e il Consiglio del modo in cui è stato tenuto conto del parere del Parlamento europeo.

soppresso

Emendamento    447

Proposta di regolamento

Articolo 105 – paragrafo 2 – comma 5

Testo della Commissione

Emendamento

Il consiglio di amministrazione, agendo su proposta della Commissione, ha potere di revoca del direttore esecutivo.

Il Parlamento europeo e il Consiglio, agendo su proposta della Commissione, hanno potere di revoca del direttore esecutivo e dei vicedirettori esecutivi. Il Parlamento europeo o il Consiglio può chiedere alla Commissione di presentare tale proposta.

Emendamento    448

Proposta di regolamento

Articolo 105 – paragrafo 2 – comma 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Il direttore esecutivo uscente o i vicedirettori esecutivi restano in carica fintantoché il Parlamento europeo e il Consiglio non abbiano designato il sostituto. In caso di revoca o se non soddisfa più le condizioni richieste per l'esercizio delle sue funzioni, la cessazione dalle funzioni ha effetto immediato. Il consiglio di amministrazione nomina un direttore esecutivo o un vicedirettore esecutivo ad interim in attesa che sia nominato un nuovo direttore esecutivo o vicedirettore esecutivo a norma dei paragrafi 1 o 4.

Emendamento    449

Proposta di regolamento

Articolo 105 – paragrafo 4 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

I vicedirettori esecutivi sono nominati dal consiglio di amministrazione, su proposta della Commissione di cui al paragrafo 1 e previa consultazione del direttore esecutivo, sulla base del merito e della adeguata competenza in materia amministrativa e gestionale, compresa una pertinente esperienza professionale in materia di gestione delle frontiere esterne e di rimpatri. Il consiglio di amministrazione delibera alla maggioranza dei due terzi dei membri aventi diritto di voto.

I vicedirettori esecutivi sono nominati dal consiglio di amministrazione, su proposta del direttore esecutivo. I vicedirettori esecutivi sono nominati sulla base del merito e della adeguata competenza in materia amministrativa e gestionale, compresa una pertinente esperienza professionale in materia di gestione delle frontiere esterne e di rimpatri e a condizione che dimostrino un'approfondita conoscenza del ruolo e delle attività dell'Agenzia. Il direttore esecutivo propone almeno tre candidati per ciascun posto di vicedirettore esecutivo. Il consiglio di amministrazione delibera alla maggioranza dei due terzi dei membri aventi diritto di voto. I vicedirettori esecutivi uscenti restano in carica fino a quando il consiglio di amministrazione non abbia nominato i loro sostituti, conformemente al presente paragrafo.

Emendamento    450

Proposta di regolamento

Articolo 105 – paragrafo 4 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Il consiglio di amministrazione ha il potere di revocare i vicedirettori esecutivi secondo la procedura di cui al primo comma.

Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno il potere di revocare i vicedirettori esecutivi secondo la procedura di cui al paragrafo 2.

Emendamento    451

Proposta di regolamento

Articolo 105 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  La durata del mandato del direttore esecutivo è di cinque anni. Entro la fine di tale periodo, la Commissione effettua una valutazione che tiene conto dei risultati ottenuti dal direttore esecutivo, nonché dei compiti e delle sfide futuri dell'Agenzia.

5.  La durata del mandato del direttore esecutivo è di cinque anni. Entro la fine di tale periodo, la Commissione effettua una valutazione che tiene conto dei risultati ottenuti dal direttore esecutivo, nonché dei compiti e delle sfide futuri dell'Agenzia. Il Parlamento europeo e il Consiglio possono prorogare, di comune accordo, il mandato del direttore esecutivo una sola volta per un ulteriore periodo di cinque anni.

Emendamento    452

Proposta di regolamento

Articolo 105 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Agendo su proposta della Commissione, la quale tiene conto della valutazione di cui al paragrafo 5, il consiglio di amministrazione può prorogare il mandato del direttore esecutivo una sola volta, per un altro periodo della durata massima di cinque anni.

soppresso

Emendamento    453

Proposta di regolamento

Articolo 105 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7.  Il mandato dei vicedirettori esecutivi è di cinque anni. Esso può essere prorogato dal consiglio di amministrazione una sola volta, per un altro periodo della durata massima di cinque anni.

7.  Il mandato dei vicedirettori esecutivi è di cinque anni. Esso può essere prorogato dal consiglio di amministrazione una sola volta, su proposta del direttore esecutivo, per un altro periodo della durata massima di cinque anni.

Emendamento    454

Proposta di regolamento

Articolo 106 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'Agenzia istituisce un forum consultivo che assiste il direttore esecutivo e il consiglio di amministrazione nelle questioni legate ai diritti fondamentali fornendo loro una consulenza indipendente.

1.  L'Agenzia istituisce un forum consultivo che presta assistenza nelle questioni legate ai diritti fondamentali fornendo loro una consulenza indipendente.

Emendamento    455

Proposta di regolamento

Articolo 106 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  L'Agenzia invita l'EASO, l'Agenzia per i diritti fondamentali dell'Unione europea, l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati e altre pertinenti organizzazioni a partecipare al forum consultivo. Su proposta del direttore esecutivo, il consiglio di amministrazione decide in merito alla composizione del forum consultivo e alle modalità di comunicazione delle informazioni allo stesso. Il forum consultivo definisce i propri metodi di lavoro e stabilisce il proprio programma di lavoro previa consultazione del consiglio di amministrazione e del direttore esecutivo.

2.  L'Agenzia invita [l'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo], l'Agenzia per i diritti fondamentali dell'Unione europea, l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati e altre pertinenti organizzazioni a partecipare al forum consultivo. Su proposta del responsabile dei diritti fondamentali, il consiglio di amministrazione decide in merito alla composizione del forum consultivo e alle modalità di comunicazione delle informazioni allo stesso. Il forum consultivo definisce i propri metodi di lavoro e stabilisce il proprio programma di lavoro previa consultazione del consiglio di amministrazione e del direttore esecutivo.

Emendamento    456

Proposta di regolamento

Articolo 106 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Il forum consultivo è consultato sull'ulteriore sviluppo e attuazione della strategia in materia di diritti fondamentali, sull'istituzione del meccanismo di denuncia, sui codici di condotta e sul programma comune di base per la formazione.

3.  Il forum consultivo è consultato sull'ulteriore sviluppo e attuazione della strategia in materia di diritti fondamentali, sull'istituzione del meccanismo di denuncia, sui codici di condotta, sulle modalità di lavoro o su altri progetti in cooperazione con i paesi terzi, sui piani operativi e sul programma comune di base per la formazione, nonché sulla definizione dei criteri di cui agli articoli 12 e 24. L'Agenzia comunica al forum consultivo se e in che modo ha dato attuazione alle relazioni e alle raccomandazioni del forum consultivo.

Emendamento    457

Proposta di regolamento

Articolo 106 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Fermi restando i compiti del responsabile dei diritti fondamentali, il forum consultivo dispone di un accesso effettivo a tutte le informazioni riguardanti il rispetto dei diritti fondamentali, anche mediante visite in loco effettuate durante le operazioni congiunte o gli interventi rapidi alle frontiere con l'accordo dello Stato membro ospitante, nonché presso i punti di crisi o i centri controllati, e durante le operazioni di rimpatrio e gli interventi di rimpatrio.

5.  Fermi restando i compiti del responsabile dei diritti fondamentali, il forum consultivo dispone di un accesso effettivo a tutte le informazioni riguardanti il rispetto dei diritti fondamentali in modo tempestivo ed efficace, anche mediante visite in loco effettuate durante le operazioni congiunte o gli interventi rapidi alle frontiere con l'accordo dello Stato membro ospitante, nonché presso i punti di crisi e durante le operazioni e gli interventi di rimpatrio, anche nei paesi terzi. Se, in via eccezionale, lo Stato membro ospitante è contrario a una visita in loco del forum consultivo a un'operazione congiunta o a un intervento rapido alle frontiere effettuato sul suo territorio, esso motiva debitamente il proprio disaccordo in una lettera al direttore esecutivo e al consiglio di amministrazione.

 

Il forum consultivo è assistito da un segretariato dotato di risorse finanziarie e umane sufficienti per coadiuvarlo nello svolgimento dei suoi compiti.

Emendamento    458

Proposta di regolamento

Articolo 107 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Il consiglio di amministrazione nomina un responsabile dei diritti fondamentali. Il responsabile dei diritti fondamentali è incaricato di contribuire alla strategia dell'Agenzia in materia di diritti fondamentali, di monitorarne la conformità a tali diritti e di promuovere il rispetto dei diritti fondamentali da parte dell'Agenzia. Il responsabile dei diritti fondamentali dispone delle qualifiche e dell'esperienza necessarie nel settore dei diritti fondamentali.

1.  Il consiglio di amministrazione nomina un responsabile dei diritti fondamentali, sulla base di un elenco di tre candidati raccomandati dal forum consultivo. Il responsabile dei diritti fondamentali è incaricato di contribuire alla strategia dell'Agenzia in materia di diritti fondamentali, di monitorarne la conformità a tali diritti e di promuovere il rispetto dei diritti fondamentali da parte dell'Agenzia. Il responsabile dei diritti fondamentali dispone delle qualifiche, della conoscenza specialistica e dell'esperienza professionale necessarie nel settore dei diritti fondamentali.

Emendamento    459

Proposta di regolamento

Articolo 107 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Il responsabile dei diritti fondamentali ha il potere di svolgere indagini su tutte le attività dell'Agenzia per verificare il rispetto dei diritti fondamentali. Il responsabile fornisce senza indugio consulenza all'Agenzia emettendo pareri formali prima di qualsiasi attività dell'Agenzia a norma del presente regolamento e formulando raccomandazioni intese a migliorare la strategia dell'Agenzia in materia di diritti fondamentali e a fissare le condizioni per la conformità con tali diritti e promuoverne il rispetto. Il responsabile dei diritti fondamentali è competente altresì per l'ulteriore sviluppo e l'attuazione del meccanismo di denuncia.

Emendamento    460

Proposta di regolamento

Articolo 107 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Il responsabile dei diritti fondamentali è indipendente nell'espletamento delle sue funzioni. Rende direttamente conto al consiglio di amministrazione e collabora con il forum consultivo. Riferisce così periodicamente contribuendo in questo modo al meccanismo per il monitoraggio dei diritti fondamentali.

2.  Le norme speciali applicabili al responsabile dei diritti fondamentali sono stabilite dall'Agenzia, in consultazione con il forum consultivo e lo stesso responsabile dei diritti fondamentali, al fine di garantire che questi sia indipendente nell'espletamento delle sue funzioni. Il responsabile dei diritti fondamentali rende direttamente conto al consiglio di amministrazione e al forum consultivo. Pubblica una relazione annuale sulle sue attività e sul rispetto dei diritti fondamentali nell'ambito di tutte le attività dell'Agenzia. Tali relazioni includono informazioni sul meccanismo di denuncia e sull'attuazione della strategia sui diritti fondamentali. Il consiglio di amministrazione garantisce che sia dato seguito alle raccomandazioni del responsabile dei diritti fondamentali.

Emendamento    461

Proposta di regolamento

Articolo 107 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  Nell'esercizio delle sue funzioni il responsabile dei diritti fondamentali gode di piena autonomia e indipendenza amministrativa. Non riceve istruzioni né si vede opporre alcun limite relativamente all'esercizio delle funzioni che, in virtù della sua designazione, gli sono assegnate a norma del presente regolamento. Il responsabile dei diritti fondamentali dispone delle risorse e del personale sufficienti per adempiere ai propri compiti e commisurate al mandato e alle dimensioni dell'Agenzia. Il personale assegnato al responsabile dei diritti fondamentali riferisce esclusivamente a quest'ultimo. Qualsiasi assegnazione periodica o straordinaria di personale all'Agenzia è accompagnata dall'assegnazione proporzionale di personale a sostegno del responsabile dei diritti fondamentali.

Emendamento    462

Proposta di regolamento

Articolo 107 – paragrafo 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 ter.  Il responsabile dei diritti fondamentali è assistito da un responsabile aggiunto. Il responsabile aggiunto dei diritti fondamentali è nominato dal consiglio di amministrazione sulla base di un elenco di tre candidati presentati dal responsabile dei diritti fondamentali. Il responsabile aggiunto dei diritti fondamentali dispone delle qualifiche e dell'esperienza necessarie nel settore dei diritti fondamentali. In caso di assenza o indisponibilità del responsabile dei diritti fondamentali