Procedura : 2018/0152(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0078/2019

Testi presentati :

A8-0078/2019

Discussioni :

PV 12/03/2019 - 25
CRE 12/03/2019 - 25

Votazioni :

PV 13/03/2019 - 11.10
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P8_TA(2019)0174

RELAZIONE     ***I
PDF 521kWORD 223k
14.2.2019
PE 628.683v02-00 A8-0078/2019

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 767/2008, il regolamento (CE) n. 810/2009, il regolamento (UE) 2017/2226, il regolamento (UE) 2016/399, il regolamento (UE) 2018/XX [regolamento sull'interoperabilità] e la decisione 2004/512/CE, e che abroga la decisione 2008/633/GAI del Consiglio

(COM(2018)0302 – C8-0185/2018 – 2018/0152(COD))

Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

Relatore: Carlos Coelho

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per i bilanci
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 767/2008, il regolamento (CE) n. 810/2009, il regolamento (UE) 2017/2226, il regolamento (UE) 2016/399, il regolamento (UE) 2018/XX [regolamento sull'interoperabilità] e la decisione 2004/512/CE, e che abroga la decisione 2008/633/GAI del Consiglio

(COM(2018)0302 – C8-0185/2018 – 2018/0152(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–  vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0302),

–  visti l'articolo 294, paragrafo 2, l'articolo 16, paragrafo 2, l'articolo 77, paragrafo 2, lettere a), b), d) ed e), l'articolo 78, paragrafo 2, lettere d), e) e g), l'articolo 79, paragrafo 2, lettere c) e d), l'articolo 87, paragrafo 2, lettera a), e l'articolo 88, paragrafo 2, lettera a), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0185/2018),

–  visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 59 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni e il parere della commissione per i bilanci (A8-0078/2019),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Proposta di

Proposta di

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

che modifica il regolamento (CE) n. 767/2008, il regolamento (CE) n. 810/2009, il regolamento (UE) 2017/2226, il regolamento (UE) 2016/399, il regolamento (UE) 2018/XX [regolamento sull’interoperabilità] e la decisione 2004/512/CE, e che abroga la decisione 2008/633/GAI del Consiglio

che riforma il sistema di informazione visti mediante modifica del regolamento (CE) n. 767/2008, del regolamento (CE) n. 810/2009, del regolamento (UE) 2017/2226, del regolamento (UE) 2016/399 e del regolamento (UE) 2018/XX [regolamento sull'interoperabilità] e che abroga la decisione 2004/512/CE e la decisione 2008/633/GAI del Consiglio

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 1

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  Il sistema di informazione visti (VIS) è stato istituito con decisione 2004/512/CE41 del Consiglio per fungere da soluzione tecnologica allo scambio di dati sui visti tra gli Stati membri. Il regolamento (CE) n. 767/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio42 fissa lo scopo, le funzionalità e le responsabilità del VIS e definisce le condizioni e le procedure per lo scambio di dati tra Stati membri in ordine alle domande di visto per soggiorni di breve durata e alle decisioni adottate al riguardo. Il regolamento (CE) n. 810/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio43 stabilisce norme per la registrazione degli identificatori biometrici nel VIS. La decisione 2008/633/GAI del Consiglio44 stabilisce a quali condizioni le autorità designate degli Stati membri e Europol possono ottenere l’accesso per la consultazione al VIS ai fini della prevenzione, dell’individuazione e dell’investigazione di reati di terrorismo e altri reati gravi.

(1)  Il sistema di informazione visti (VIS) è stato istituito con decisione 2004/512/CE41 del Consiglio per fungere da soluzione tecnologica allo scambio di dati sui visti tra gli Stati membri. Il regolamento (CE) n. 767/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio42 fissa lo scopo, le funzionalità e le responsabilità del VIS e definisce le condizioni e le procedure per lo scambio di dati tra Stati membri in ordine alle domande di visto per soggiorni di breve durata e alle decisioni adottate al riguardo. Il regolamento (CE) n. 810/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio43 stabilisce norme per la registrazione degli identificatori biometrici nel VIS. La decisione 2008/633/GAI del Consiglio44 stabilisce a quali condizioni le autorità designate degli Stati membri e Europol possono ottenere l’accesso per la consultazione al VIS ai fini della prevenzione, dell’individuazione e dell’investigazione di reati di terrorismo e altri reati gravi. Il VIS è entrato in funzione l'11 ottobre 201144 bis ed è stato gradualmente introdotto nei consolati di tutti gli Stati membri nel mondo tra l'ottobre 2011 e il febbraio 2016.

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41 Decisione 2004/512/CE del Consiglio, dell’8 giugno 2004, che istituisce il sistema di informazione visti (VIS) (GU L 213 del 15.6.2004, pag. 5).

41 Decisione 2004/512/CE del Consiglio, dell’8 giugno 2004, che istituisce il sistema di informazione visti (VIS) (GU L 213 del 15.6.2004, pag. 5).

42 Regolamento (CE) n. 767/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, concernente il sistema di informazione visti (VIS) e lo scambio di dati tra Stati membri sui visti per soggiorni di breve durata (regolamento VIS) (GU L 218 del 13.8.2008, pag. 60).

42 Regolamento (CE) n. 767/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, concernente il sistema di informazione visti (VIS) e lo scambio di dati tra Stati membri sui visti per soggiorni di breve durata (regolamento VIS) (GU L 218 del 13.8.2008, pag. 60).

43 Regolamento (CE) n. 810/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, che istituisce un codice comunitario dei visti (codice dei visti) (GU L 243 del 15.9.2009, pag. 1).

43 Regolamento (CE) n. 810/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, che istituisce un codice comunitario dei visti (codice dei visti) (GU L 243 del 15.9.2009, pag. 1).

44 Decisione 2008/633/GAI del Consiglio, del 23 giugno 2008, relativa all’accesso per la consultazione al sistema di informazione visti (VIS) da parte delle autorità designate degli Stati membri e di Europol ai fini della prevenzione, dell’individuazione e dell’investigazione di reati di terrorismo e altri reati gravi (GU L 218 del 13.8.2008, pag. 129).

44 Decisione 2008/633/GAI del Consiglio, del 23 giugno 2008, relativa all’accesso per la consultazione al sistema di informazione visti (VIS) da parte delle autorità designate degli Stati membri e di Europol ai fini della prevenzione, dell’individuazione e dell’investigazione di reati di terrorismo e altri reati gravi (GU L 218 del 13.8.2008, pag. 129).

 

44 bis Decisione di esecuzione 2011/636/UE della Commissione, del 21 settembre 2011, che stabilisce la data di inizio delle attività del sistema d'informazione visti (VIS) in una prima regione (GU L 249 del 27.9.2011, pag. 18).

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  La comunicazione della Commissione del 6 aprile 2016 dal titolo "Sistemi d’informazione più solidi e intelligenti per le frontiere e la sicurezza"46 evidenza la necessità che l’UE rafforzi e migliori i suoi sistemi di informazione, l'architettura dei dati e lo scambio di informazioni nel settore della gestione delle frontiere, del contrasto e dell’antiterrorismo, e ne migliori l’interoperabilità. La comunicazione individua altresì la necessità di colmare il vuoto informativo anche in relazione ai cittadini di paesi terzi titolari di visto per soggiorni di lunga durata.

(3)  La comunicazione della Commissione del 6 aprile 2016 dal titolo "Sistemi d’informazione più solidi e intelligenti per le frontiere e la sicurezza"46 evidenza la necessità che l’UE rafforzi e migliori i suoi sistemi di informazione, l'architettura dei dati e lo scambio di informazioni nel settore della gestione delle frontiere, del contrasto e dell’antiterrorismo, e ne migliori l’interoperabilità. La comunicazione individua altresì la necessità di colmare il vuoto informativo anche in relazione ai cittadini di paesi terzi titolari di visto per soggiorni di lunga durata, dato che l'articolo 21 della convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen prevede il diritto di libera circolazione nel territorio degli Stati parti contraenti dell’accordo per un periodo non superiore a 90 giorni su 180, istituendo così il riconoscimento reciproco dei permessi di soggiorno e dei visti per soggiorni di lunga durata rilasciati dagli Stati membri. La Commissione ha condotto due studi: stando alle conclusioni del primo studio di fattibilità46 bis è tecnicamente fattibile sviluppare un registro e la migliore soluzione tecnica sarebbe riutilizzare la struttura del VIS; stando a quelle del secondo studio46 ter basato su un’analisi della necessità e della proporzionalità, sarebbe necessario e proporzionato estendere l’ambito di applicazione del VIS per ricomprendere i documenti di cui sopra.

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46 COM(2016) 205 final.

46 COM(2016) 205 final.

 

46 bis “Integrated Border Management (IBM) – Feasibility Study to include in a repository documents for Long-Stay visas, Residence and Local Border Traffic Permits” (2017).

 

46 ter “Legal analysis on the necessity and proportionality of extending the scope of the Visa Information System (VIS) to include data on long stay visas and residence documents” (2018).

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4)  Il 10 giugno 2016 il Consiglio ha approvato una tabella di marcia per rafforzare lo scambio e la gestione di informazioni47. Per colmare l’attuale carenza di informazioni nei documenti rilasciati ai cittadini di paesi terzi, il Consiglio ha invitato la Commissione a prendere in considerazione l’istituzione di un registro centrale dei permessi di soggiorno e dei visti per soggiorni di lunga durata rilasciati dagli Stati membri, al fine di memorizzare le informazioni su tali documenti (comprese le date di scadenza e il loro eventuale ritiro). L’articolo 21 della convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen prevede il diritto di libera circolazione nel territorio degli Stati parti contraenti dell’accordo per un periodo non superiore a 90 giorni su 180, istituendo così il riconoscimento reciproco dei permessi di soggiorno e dei visti per soggiorni di lunga durata rilasciati dagli Stati membri.

soppresso

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47 Tabella di marcia per rafforzare lo scambio e la gestione di informazioni, comprese soluzioni di interoperabilità nel settore "Giustizia e affari interni" (9368/1/16 REV 1).

 

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5)  Nelle conclusioni del Consiglio dell’8 giugno 2017 sulla via da seguire per migliorare lo scambio di informazioni e garantire l’interoperabilità dei sistemi d’informazione dell’UE48, il Consiglio ha riconosciuto che al fine di colmare le attuali lacune di informazione per la gestione delle frontiere e il contrasto, come ad esempio in relazione all’attraversamento delle frontiere da parte di titolari di visti per soggiorni di lunga durata e permessi di soggiorno, potrebbero essere necessarie nuove misure. Il Consiglio ha invitato la Commissione a effettuare, in via prioritaria, uno studio di fattibilità per l’istituzione di un registro centrale dell’UE contenente informazioni sui visti per soggiorni di lunga durata e sui permessi di soggiorno. Su questa base la Commissione ha condotto due studi: stando alle conclusioni del primo studio di fattibilità49 è tecnicamente fattibile sviluppare un registro e la migliore soluzione tecnica sarebbe riutilizzare la struttura del VIS; stando a quelle del secondo studio50 basato su un’analisi della necessità e della proporzionalità, sarebbe necessario e proporzionato estendere l’ambito di applicazione del VIS per ricomprendere i documenti di cui sopra.

soppresso

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48 Conclusioni del Consiglio sulla via da seguire per migliorare lo scambio di informazioni e garantire l’interoperabilità dei sistemi d’informazione dell’UE (10151/17);

 

49 "Integrated Border Management (IBM) – Feasibility Study to include in a repository documents for Long-Stay visas, Residence and Local Border Traffic Permits" (2017).

 

50 "Legal analysis on the necessity and proportionality of extending the scope of the Visa Information System (VIS) to include data on long stay visas and residence documents" (2018).

 

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8)  Quando è stato adottato il regolamento (CE) n. 810/2009, è stato convenuto che sarebbero stati affrontati in una fase successiva il problema della sufficiente affidabilità ai fini dell’identificazione e verifica delle impronte digitali di bambini di età inferiore a 12 anni e, in particolare, il modo in cui le impronte digitali evolvono con l’età, in base ai risultati di una ricerca effettuata sotto la responsabilità della Commissione. Le conclusioni di uno studio53 svolto nel 2013 dal Centro comune di ricerca confermano che, a determinate condizioni, è possibile realizzare con un sufficiente livello di precisione il riconoscimento delle impronte digitali dei minori di età compresa tra 6 e 12 anni. Un secondo studio54 ha confermato tali conclusioni nel dicembre 2017 fornendo un’analisi più profonda degli effetti dell’età sulla qualità delle impronte digitali. Su tali basi la Commissione ha condotto nel 2017 un ulteriore studio sulla necessità e proporzionalità di abbassare a 6 anni l’età per il rilevamento delle impronte digitali dei minori nell’ambito della procedura di rilascio dei visti. Da questo studio55 è emerso che abbassando tale età si contribuirebbe a un migliore conseguimento degli obiettivi del VIS, in particolare per quanto riguarda la facilitazione della lotta contro la frode d’identità e delle verifiche ai valichi di frontiera esterni, e che potrebbero derivarne altri benefici in quanto si rafforzerebbe la prevenzione e lotta contro la violazione dei diritti dei minori, diventando possibile identificare o verificare l’identità di un minore cittadino di paese terzo che si trovi nello spazio Schengen in una situazione di abuso potenziale o effettivo dei suoi diritti (ad es. minori vittime della tratta degli esseri umani, minori scomparsi e minori non accompagnati che presentano domanda di asilo).

(8)  Quando è stato adottato il regolamento (CE) n. 810/2009, è stato convenuto che sarebbero stati affrontati in una fase successiva il problema della sufficiente affidabilità ai fini dell’identificazione e verifica delle impronte digitali di bambini di età inferiore a 12 anni e, in particolare, il modo in cui le impronte digitali evolvono con l’età, in base ai risultati di una ricerca effettuata sotto la responsabilità della Commissione. Le conclusioni di uno studio53 svolto nel 2013 dal Centro comune di ricerca confermano che, a determinate condizioni, è possibile realizzare con un sufficiente livello di precisione il riconoscimento delle impronte digitali dei minori di età compresa tra 6 e 12 anni. Un secondo studio54 ha confermato tali conclusioni nel dicembre 2017 fornendo un’analisi più profonda degli effetti dell’età sulla qualità delle impronte digitali. Su tali basi la Commissione ha condotto nel 2017 un ulteriore studio sulla necessità e proporzionalità di abbassare a 6 anni l’età per il rilevamento delle impronte digitali dei minori nell’ambito della procedura di rilascio dei visti. Da questo studio55 è emerso che abbassando tale età si contribuirebbe a un migliore conseguimento degli obiettivi del VIS, in particolare per quanto riguarda la facilitazione della lotta contro la frode d’identità e delle verifiche ai valichi di frontiera esterni, e che potrebbero derivarne altri benefici in quanto si rafforzerebbe la prevenzione e lotta contro la violazione dei diritti dei minori, diventando possibile identificare o verificare l’identità di un minore cittadino di paese terzo che si trovi nello spazio Schengen in una situazione di abuso potenziale o effettivo dei suoi diritti (ad es. minori vittime della tratta degli esseri umani, minori scomparsi e minori non accompagnati che presentano domanda di asilo). Nel contempo, dato che i minori sono un gruppo particolarmente vulnerabile, la raccolta di categorie speciali di dati, come il rilevamento delle impronte digitali dei minori, dovrebbe essere soggetta a tutele più rigorose e le finalità di utilizzo di tali dati dovrebbero essere limitate agli usi che vanno nel migliore interesse del minore, anche limitando il periodo di conservazione dei dati. Il secondo studio ha inoltre individuato una scarsa qualità e un'esattezza media delle impronte digitali degli ultrasettantenni. La Commissione e gli Stati membri dovrebbero collaborare nello scambio delle migliori prassi e affrontare tali carenze.

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53 Fingerprint Recognition for Children (2013 - EUR 26193).

53 Fingerprint Recognition for Children (2013 - EUR 26193).

54 "Automatic fingerprint recognition: from children to elderly" (2018 – JRC).

54 "Automatic fingerprint recognition: from children to elderly" (2018 – JRC).

55 ''Feasibility and implications of lowering the fingerprinting age for children and on storing a scanned copy of the visa applicant's travel document in the Visa Information System (VIS)'' (2018).

55 ''Feasibility and implications of lowering the fingerprinting age for children and on storing a scanned copy of the visa applicant's travel document in the Visa Information System (VIS)'' (2018).

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10)  Il VIS dovrebbe trattare i dati personali forniti dal richiedente un visto per soggiorni di breve durata allo scopo di valutare se il suo ingresso nell'Unione possa rappresentare un rischio per la pubblica sicurezza o per la salute pubblica nell'Unione e anche di valutare il rischio di migrazione irregolare del richiedente. Per quanto riguarda i cittadini di paesi terzi che hanno ottenuto un visto per soggiorno di lunga durata o un permesso di soggiorno, queste verifiche dovrebbero limitarsi a contribuire ad accertare l’identità del titolare del documento, l’autenticità e la validità del visto per soggiorno di lunga durata o del permesso di soggiorno, e a valutare se l’ingresso del cittadino di paese terzo nell’Unione possa rappresentare una minaccia alla pubblica sicurezza o alla salute pubblica nell’Unione. Esse non dovrebbero interferire con le decisioni sui visti per soggiorni di lunga durata o sui permessi di soggiorno.

(10)  Il VIS dovrebbe trattare i dati personali forniti dal richiedente un visto per soggiorni di breve durata allo scopo di valutare se il suo ingresso nell'Unione possa rappresentare un rischio per la pubblica sicurezza nell'Unione e anche di valutare il rischio di migrazione irregolare del richiedente. Per quanto riguarda i cittadini di paesi terzi che hanno ottenuto un visto per soggiorno di lunga durata o un permesso di soggiorno, queste verifiche dovrebbero limitarsi a contribuire ad accertare l’identità del titolare del documento, l’autenticità e la validità del visto per soggiorno di lunga durata o del permesso di soggiorno, e a valutare se l’ingresso del cittadino di paese terzo nell’Unione possa rappresentare una minaccia alla pubblica sicurezza nell’Unione. Esse non dovrebbero interferire con le decisioni sui visti per soggiorni di lunga durata o sui permessi di soggiorno.

Emendamento    8

Proposta di regolamento

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11)  Detti rischi non possono essere valutati senza il trattamento dei dati personali relativi all'identità, al documento di viaggio e, se del caso, al garante o, se il richiedente è minore, all'identità della persona responsabile. Ogni dato personale che figura nella domanda dovrebbe essere confrontato con i dati contenuti in una cartella, un fascicolo o una segnalazione registrati in un sistema d'informazione (sistema d'informazione Schengen (SIS), sistema di informazione visti (VIS), dati Europol, banca dati Interpol sui documenti di viaggio rubati o smarriti (SLTD), sistema di ingressi/uscite (EES), Eurodac, sistema ECRIS-TCN per le condanne relative ai reati di terrorismo o altri reati gravi, e/o banca dati Interpol sui documenti di viaggio associati a segnalazioni (TDAWN)), oppure con elenchi di controllo o indicatori di rischio specifici. È opportuno che le categorie di dati personali da usare per il confronto siano limitate alle categorie di dati presenti nei sistemi d’informazione interrogati, negli elenchi di controllo o negli indicatori di rischio specifici.

(11)  Detti rischi non possono essere valutati senza il trattamento dei dati personali relativi all'identità, al documento di viaggio e, se del caso, al garante o, se il richiedente è minore, all'identità della persona responsabile. Ogni dato personale che figura nella domanda dovrebbe essere confrontato con i dati contenuti in una cartella, un fascicolo o una segnalazione registrati in un sistema d'informazione (sistema d'informazione Schengen (SIS), sistema di informazione visti (VIS), dati Europol, banca dati Interpol sui documenti di viaggio rubati o smarriti (SLTD), sistema di ingressi/uscite (EES), Eurodac, oppure con l'elenco di controllo ETIAS o indicatori di rischio specifici. È opportuno che le categorie di dati personali da usare per il confronto siano limitate alle categorie di dati presenti nei sistemi d’informazione interrogati, negli elenchi di controllo o negli indicatori di rischio specifici.

Emendamento    9

Proposta di regolamento

Considerando 12

Testo della Commissione

Emendamento

(12)  L’interoperabilità tra i sistemi di informazione dell’UE è stata istituita con [regolamento (UE) XX sull’interoperabilità] affinché tali sistemi e i relativi dati si integrino reciprocamente per migliorare la gestione delle frontiere esterne, contribuire a prevenire e contrastare la migrazione irregolare e concorrere a assicurare un elevato livello di sicurezza nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia dell’Unione, inclusi il mantenimento della sicurezza pubblica e dell’ordine pubblico e la salvaguardia della sicurezza nel territorio degli Stati membri.

(12)  L’interoperabilità tra i sistemi di informazione dell’UE è stata istituita con [regolamento (UE) XX sull’interoperabilità (frontiere e visti)] per migliorare la gestione delle frontiere esterne, contribuire a prevenire e contrastare la migrazione irregolare e concorrere a assicurare un elevato livello di sicurezza nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia dell’Unione, inclusi il mantenimento della sicurezza pubblica e dell’ordine pubblico e la salvaguardia della sicurezza nel territorio degli Stati membri.

 

(La modifica si applica all’intero testo legislativo in esame; l’approvazione dell’emendamento implica adeguamenti tecnici in tutto il testo).

Emendamento    10

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13)  L’interoperabilità consente ai sistemi di informazione dell’UE di integrarsi reciprocamente al fine di facilitare la corretta identificazione delle persone, contribuire alla lotta contro la frode d’identità, migliorare e uniformare i requisiti in materia di qualità dei dati dei rispettivi sistemi di informazione dell’UE, agevolare l’attuazione tecnica e operativa dei sistemi di informazione dell’UE attuali e futuri da parte degli Stati membri, rafforzare e semplificare le garanzie in materia di sicurezza e protezione dei dati che presiedono ai rispettivi sistemi di informazione dell’UE, razionalizzare l’accesso all’EES, al VIS, all’[ETIAS] e all’Eurodac a fini di contrasto e sostenere le finalità dell’EES, del VIS, dell’[ETIAS], dell’Eurodac, del SIS e del [sistema ECRIS-TCN].

(13)  L’interoperabilità consente ai sistemi di informazione dell’UE di facilitare la corretta identificazione delle persone, contribuire alla lotta contro la frode d’identità, migliorare e uniformare i requisiti in materia di qualità dei dati dei rispettivi sistemi di informazione dell’UE, agevolare l’attuazione tecnica e operativa dei sistemi di informazione dell’UE attuali da parte degli Stati membri, rafforzare, armonizzare e semplificare le garanzie in materia di sicurezza e protezione dei dati che presiedono ai rispettivi sistemi di informazione dell’UE, razionalizzare l’accesso controllato all’EES, al VIS, all’ETIAS e all’Eurodac a fini di contrasto e sostenere le finalità dell’EES, del VIS, dell’ETIAS, dell’Eurodac, del SIS e del sistema ECRIS-TCN.

Emendamento    11

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14)  Le componenti dell’interoperabilità dovrebbero includere l’EES, il VIS, l’[ETIAS], l’Eurodac, il SIS, il [sistema ECRIS-TCN] e i dati Europol e rendere possibile la consultazione simultanea di questi sistemi di informazione dell’UE; pertanto è opportuno usare tali componenti per eseguire le verifiche automatizzate e quando si accede al VIS a fini di contrasto. Il portale di ricerca europeo (ESP) andrebbe utilizzato a questo scopo per accedere in modo rapido, continuato, efficace, sistematico e controllato ai sistemi di informazione dell’UE, ai dati Europol e alle banche dati Interpol necessari per svolgere i compiti assegnati, conformemente ai rispettivi diritti di accesso, e per sostenere gli obiettivi del VIS.

(14)  Le componenti dell’interoperabilità dovrebbero includere l’EES, il VIS, l’ETIAS] l’Eurodac, il SIS, il sistema ECRIS-TCN e i dati Europol e rendere possibile la consultazione simultanea di questi sistemi di informazione dell’UE; pertanto è opportuno usare tali componenti per eseguire le verifiche automatizzate e quando si accede al VIS a fini di contrasto. Il portale di ricerca europeo (ESP) andrebbe utilizzato a questo scopo per accedere in modo rapido, continuato, efficace, sistematico e controllato ai sistemi di informazione dell’UE, ai dati Europol e alle banche dati Interpol necessari per svolgere i compiti assegnati, conformemente ai rispettivi diritti di accesso, e per sostenere gli obiettivi del VIS.

Emendamento    12

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  Il confronto con altre banche dati dovrebbe essere automatizzato. Se da tale confronto emerge una corrispondenza (riscontro positivo) con uno dei dati personali o una combinazione dei dati personali contenuti nelle domande e in una cartella, un fascicolo o una segnalazione presente nei suddetti sistemi di informazione, o con i dati personali dell’elenco di controllo, è opportuno che la domanda sia trattata manualmente da un operatore dell’autorità responsabile. La valutazione svolta dall’autorità responsabile dovrebbe condurre alla decisione di rilasciare o meno il visto per soggiorno di breve durata.

(15)  Il confronto con altre banche dati dovrebbe essere automatizzato. Se da tale confronto emerge una corrispondenza (riscontro positivo) con uno dei dati personali o una combinazione dei dati personali contenuti nelle domande e in una cartella, un fascicolo o una segnalazione presente nei suddetti sistemi di informazione, o con i dati personali dell’elenco di controllo, se il riscontro positivo non può essere confermato automaticamente dal VIS, è opportuno che la domanda sia trattata manualmente da un operatore dell’autorità responsabile. A seconda del tipo di dati per i quali è emerso un riscontro positivo, quest'ultimo dovrebbe essere valutato dai consolati o da un unico punto di contatto nazionale, laddove quest'ultimo sia responsabile per i riscontri positivi generati in particolare da banche dati o sistemi delle autorità di contrasto. La valutazione svolta dall’autorità responsabile dovrebbe condurre alla decisione di rilasciare o meno il visto per soggiorno di breve durata.

Emendamento    13

Proposta di regolamento

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18)  All'esame di una domanda di visto per soggiorno di breve durata dovrebbero applicarsi indicatori di rischio specifici corrispondenti al rischio già individuato per la sicurezza, di migrazione irregolare o per la salute pubblica. I criteri usati per definire gli indicatori di rischio specifici non dovrebbero in alcun caso essere basati solamente sul sesso o sull’età di una persona. Non dovrebbero in alcun caso essere basati su informazioni che rivelino la razza, il colore della pelle, l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, la religione o le convinzioni filosofiche, l'appartenenza sindacale, l'appartenenza a una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, la disabilità o l'orientamento sessuale di una persona.

(18)  All'esame di una domanda di visto per soggiorno di breve durata dovrebbero applicarsi indicatori di rischio specifici corrispondenti al rischio già individuato per la sicurezza, di migrazione irregolare o alti rischi epidemici. I criteri usati per definire gli indicatori di rischio specifici non dovrebbero in alcun caso essere basati solamente sul sesso o sull’età di una persona. Non dovrebbero in alcun caso essere basati su informazioni che rivelino la razza, il colore della pelle, l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, la religione o le convinzioni filosofiche, l'appartenenza sindacale, l'appartenenza a una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, la disabilità o l'orientamento sessuale di una persona.

Emendamento    14

Proposta di regolamento

Considerando 19

Testo della Commissione

Emendamento

(19)  Il continuo emergere di nuove forme di minacce alla sicurezza, di nuovi modelli di migrazione irregolare e di minacce alla salute pubblica richiede risposte efficaci e dev'essere contrastato con mezzi moderni. Poiché tali mezzi comportano il trattamento di importanti quantitativi di dati personali, è opportuno introdurre garanzie adeguate per limitare l’ingerenza nel diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare e alla protezione dei dati di carattere personale a quanto necessario in una società democratica.

(19)  Il continuo emergere di nuove forme di rischi alla sicurezza, di nuovi modelli di migrazione irregolare e di alti rischi epidemici richiede risposte efficaci e dev'essere contrastato con mezzi moderni. Poiché tali mezzi comportano il trattamento di importanti quantitativi di dati personali, è opportuno introdurre garanzie adeguate per limitare l’ingerenza nel diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare e alla protezione dei dati di carattere personale a quanto necessario e proporzionato in una società democratica.

Emendamento    15

Proposta di regolamento

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21)  Per onorare i loro obblighi a norma della convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen, i vettori internazionali dovrebbero poter verificare se i cittadini di paesi terzi titolari di visto per soggiorno di breve durata, visto per soggiorno di lunga durata o permesso di soggiorno siano o meno in possesso dei necessari documenti di viaggio validi. Tale verifica dovrebbe essere resa possibile dall’estrazione quotidiana di dati dal VIS in una banca dati distinta a sola lettura, che consenta di estrarre il sottoinsieme minimo necessario di dati per lanciare una ricerca la cui risposta sia “OK/NON OK”.

(21)  Per onorare i loro obblighi a norma della convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen, i vettori internazionali dovrebbero poter verificare se i cittadini di paesi terzi titolari di visto per soggiorno di breve durata, visto per soggiorno di lunga durata o permesso di soggiorno siano o meno in possesso dei necessari documenti di viaggio validi inviando un'interrogazione al VIS. Tale verifica dovrebbe essere resa possibile dall’estrazione quotidiana di dati dal VIS in una banca dati distinta a sola lettura, che consenta di estrarre il sottoinsieme minimo necessario di dati per lanciare una ricerca la cui risposta sia “OK/NON OK”. I vettori non dovrebbero avere accesso al fascicolo di domanda. Le specifiche tecniche per l’accesso al VIS attraverso il portale dei vettori dovrebbero limitare per quanto possibile l’impatto sul traffico di viaggiatori e sui vettori. A tal fine, dovrebbe essere presa in considerazione un’integrazione con l’EES e l'ETIAS.

Emendamento    16

Proposta di regolamento

Considerando 21 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(21 bis)  Al fine di limitare l’impatto degli obblighi di cui al presente regolamento sui vettori stradali internazionali che effettuano trasporti di gruppo con autopullman, dovrebbero essere messe a disposizione soluzioni mobili semplici.

Emendamento    17

Proposta di regolamento

Considerando 21 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(21 ter)  Entro due anni dall'avvio dell'applicazione del presente regolamento, la Commissione dovrebbe valutare l'adeguatezza, la compatibilità e la coerenza delle disposizioni di cui all'articolo 26 della convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen del 14 giugno 1985 tra i governi degli Stati dell'Unione economica del Benelux, della Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni ai fini delle disposizioni del VIS in materia di trasporto con autopullman. Si dovrebbe tenere conto della recente evoluzione del trasporto con autopullman. È opportuno tenere conto della recente evoluzione del trasporto con autopullman e considerare la necessità di modificare le disposizioni concernenti il trasporto con autopullman di cui all’articolo 26 di tale convenzione o al presente regolamento.

Emendamento    18

Proposta di regolamento

Considerando 23 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(23 bis)  I dati biometrici, che nel contesto del presente regolamento comprendono impronte digitali e immagini del volto, sono univoci e pertanto molto più affidabili rispetto ai dati alfanumerici ai fini dell'identificazione di una persona. I dati biometrici, tuttavia, sono dati personali sensibili. Il presente regolamento stabilisce pertanto le basi e le garanzie per il trattamento di tali dati allo scopo di identificare in modo univoco le persone interessate.

Emendamento    19

Proposta di regolamento

Considerando 28

Testo della Commissione

Emendamento

(28)  Il [regolamento 2018/XX sull'interoperabilità] prevede la possibilità per l'autorità di polizia di uno Stato membro appositamente autorizzata da una misura legislativa nazionale di identificare una persona con i dati biometrici acquisiti durante una verifica d'identità. Esistono tuttavia circostanze specifiche in cui può essere necessario identificare una persona nel suo stesso interesse. È quanto accade al ritrovamento di una persona scomparsa, rapita o identificata come vittima della tratta. In questi casi alle autorità di contrasto dovrebbe essere dato accesso ai dati del VIS per un'identificazione rapida e affidabile della persona, senza obbligo di soddisfare tutti i requisiti e le garanzie aggiuntive previste per tale accesso.

(28)  Il [regolamento 2018/XX sull'interoperabilità (frontiere e visti)] prevede la possibilità per l'autorità di polizia di uno Stato membro appositamente autorizzata da una misura legislativa nazionale di identificare una persona con i dati biometrici acquisiti durante una verifica d'identità. Esistono tuttavia circostanze specifiche in cui può essere necessario identificare una persona nel suo stesso interesse. È quanto accade al ritrovamento di una persona scomparsa, rapita o identificata come vittima della tratta. Solo in questi casi alle autorità di contrasto dovrebbe essere dato accesso ai dati del VIS per un'identificazione rapida e affidabile della persona, senza obbligo di soddisfare tutti i requisiti e le garanzie aggiuntive previste per tale accesso.

Emendamento    20

Proposta di regolamento

Considerando 29

Testo della Commissione

Emendamento

(29)  Il confronto di dati sulla base di un’impronta digitale latente, ossia di una traccia dattiloscopica che può essere rinvenuta sul luogo del reato, è di fondamentale importanza nell’ambito della cooperazione di polizia. La possibilità di confrontare un'impronta digitale latente con i dati relativi alle impronte digitali conservati nel VIS, nei casi in cui si può ragionevolmente ritenere che l'autore o la vittima di un reato possano essere registrati nel VIS, dovrebbe rappresentare per le autorità di contrasto degli Stati membri uno strumento utilissimo per la prevenzione, l'accertamento o l'indagine di reati di terrorismo o di altri reati gravi, quando per esempio l'unica prova sul luogo del reato consiste nelle impronte digitali latenti.

(29)  Il confronto di dati sulla base di un’impronta digitale latente, ossia di una traccia dattiloscopica che può essere rinvenuta sul luogo del reato, è di fondamentale importanza nell’ambito della cooperazione di polizia. La possibilità di confrontare un'impronta digitale latente con i dati relativi alle impronte digitali conservati nel VIS, nei casi in cui si può ragionevolmente ritenere che l'autore o la vittima di un reato possano essere registrati nel VIS e dopo una precedente interrogazione ai sensi della decisione 2008/615/GAI del Consiglio1 bis, dovrebbe rappresentare per le autorità di contrasto degli Stati membri uno strumento utilissimo per la prevenzione, l'accertamento o l'indagine di reati di terrorismo o di altri reati gravi, quando per esempio l'unica prova sul luogo del reato consiste nelle impronte digitali latenti.

 

__________________

 

1 bis Decisione 2008/615/GAI del Consiglio, del 23 giugno 2008, sul potenziamento della cooperazione transfrontaliera, soprattutto nella lotta al terrorismo e alla criminalità transfrontaliera (GU L 210 del 6.8.2008, pag. 1).

Emendamento    21

Proposta di regolamento

Considerando 32

Testo della Commissione

Emendamento

(32)  Onde proteggere i dati personali ed escludere le interrogazioni sistematiche ad opera delle autorità di contrasto, il trattamento dei dati del VIS dovrebbe avvenire solo in casi specifici e quando necessario a fini di prevenzione, accertamento o indagine di reati di terrorismo o altri reati gravi. Le autorità designate ed Europol dovrebbero chiedere l’accesso al VIS soltanto quando hanno fondati motivi per ritenere che tale accesso fornisca informazioni che contribuiranno in modo sostanziale alla prevenzione, all’accertamento o all’indagine di reati di terrorismo o altri reati gravi.

(32)  Onde proteggere i dati personali ed escludere le interrogazioni sistematiche ad opera delle autorità di contrasto, il trattamento dei dati del VIS dovrebbe avvenire solo in casi specifici e quando necessario a fini di prevenzione, accertamento o indagine di reati di terrorismo o altri reati gravi. Le autorità designate ed Europol dovrebbero chiedere l’accesso al VIS soltanto quando hanno fondati motivi per ritenere che tale accesso fornisca informazioni che contribuiranno in modo sostanziale alla prevenzione, all’accertamento o all’indagine di reati di terrorismo o altri reati gravi e dopo previa ricerca ai sensi della decisione 2008/615/GAI.

Emendamento    22

Proposta di regolamento

Considerando 32 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(32 bis)  Come prassi generale, gli utenti finali degli Stati membri eseguono ricerche nelle banche dati nazionali pertinenti prima o parallelamente alle interrogazioni alle banche dati europee.

Emendamento    23

Proposta di regolamento

Considerando 33

Testo della Commissione

Emendamento

(33)  I dati personali dei titolari di documenti di soggiorno di lunga durata registrati nel VIS non dovrebbero essere conservati più di quanto necessario agli scopi del VIS. È opportuno conservare i dati relativi ai cittadini di paesi terzi per un periodo di cinque anni così da poterli considerare ai fini della valutazione delle domande di visto per soggiorno di breve durata e dell’individuazione dei soggiorni fuori termine una volta scaduto il periodo di validità, e in modo da effettuare valutazioni di sicurezza dei cittadini di paesi terzi che hanno ottenuto il soggiorno. I dati sui precedenti usi di un documento potrebbero facilitare il rilascio di futuri visti per soggiorni di breve durata. Un periodo di conservazione più breve non sarebbe sufficiente al raggiungimento degli obiettivi voluti. I dati dovrebbero essere cancellati allo scadere dei cinque anni purché non sussistano motivi per cancellarli prima.

(33)  I dati personali dei titolari di visti di soggiorno di lunga durata registrati nel VIS non dovrebbero essere conservati più di quanto necessario agli scopi del VIS. È opportuno conservare i dati relativi ai cittadini di paesi terzi per un periodo di cinque anni così da poterli considerare ai fini della valutazione delle domande di visto per soggiorno di breve durata e dell’individuazione dei soggiorni fuori termine una volta scaduto il periodo di validità, e in modo da effettuare valutazioni di sicurezza dei cittadini di paesi terzi che hanno ottenuto il soggiorno. I dati sui precedenti usi di un documento potrebbero facilitare il rilascio di futuri visti per soggiorni di breve durata. Un periodo di conservazione più breve non sarebbe sufficiente al raggiungimento degli obiettivi voluti. I dati dovrebbero essere cancellati allo scadere dei cinque anni purché non sussistano motivi per cancellarli prima.

Emendamento    24

Proposta di regolamento

Considerando 35

Testo della Commissione

Emendamento

(35)  Il regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio autorizza i membri delle squadre della guardia di frontiera e costiera europea, al pari del personale coinvolto nelle attività correlate ai rimpatri, a consultare le banche dati europee se tale consultazione è necessaria a conseguire gli obiettivi operativi specificati nel piano operativo per i controlli di frontiera, la sorveglianza di frontiera e i rimpatri, sotto l’autorità dello Stato membro ospitante. Al fine di agevolare la consultazione e permettere alle squadre un accesso effettivo ai dati inseriti nel VIS, è opportuno conferire l’accesso al VIS all’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera. Tale accesso dovrebbe essere subordinato alle condizioni e limitazioni di accesso applicabili alle autorità competenti degli Stati membri per ciascuna finalità specifica per cui possono essere consultati i dati del VIS.

(35)  Il regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio autorizza i membri delle squadre della guardia di frontiera e costiera europea, a consultare le banche dati europee se tale consultazione è necessaria a conseguire gli obiettivi operativi specificati nel piano operativo per i controlli di frontiera, la sorveglianza di frontiera e i rimpatri, sotto l’autorità dello Stato membro ospitante. Tale accesso dovrebbe essere subordinato alle condizioni e limitazioni di accesso applicabili alle autorità competenti degli Stati membri per ciascuna finalità specifica per cui possono essere consultati i dati del VIS.

Emendamento    25

Proposta di regolamento

Considerando 37

Testo della Commissione

Emendamento

(37)  Spesso i paesi terzi di rimpatrio non sono subordinati alla decisione di adeguatezza che la Commissione adotta a norma dell’articolo 45 del regolamento (UE) 2016/679 o delle disposizioni nazionali di attuazione dell’articolo 36 della direttiva (UE) 2016/680. A ciò si aggiunga che gli intensi sforzi prodigati dall’Unione per cooperare con i principali paesi di origine dei cittadini di paesi terzi in posizione irregolare colpiti da provvedimento di rimpatrio non sono bastati ad assicurare il rispetto sistematico, da parte di tali paesi terzi, dell’obbligo stabilito dal diritto internazionale di riammettere i loro stessi cittadini. Gli accordi di riammissione conclusi o negoziati dall’Unione o dagli Stati membri, che assoggettano a garanzie adeguate il trasferimento di dati verso un paese terzo a norma dell’articolo 46 del regolamento (UE) 2016/679 o delle disposizioni nazionali di attuazione dell’articolo 37 della direttiva (UE) 2016/680, riguardano un numero limitato di tali paesi terzi e resta incerta la conclusione di nuovi accordi. Date queste premesse, i dati personali potrebbero essere trattati a norma del presente regolamento con le autorità dei paesi terzi ai fini dell’attuazione della politica di rimpatrio dell’Unione, purché ricorrano le condizioni di cui all’articolo 49, paragrafo 1, lettera d), del regolamento (UE) 2016/679 o alle disposizioni nazionali di attuazione dell’articolo 38 o dell’articolo 39 della direttiva (UE) 2016/680.

(37)  I dati personali ottenuti da uno Stato membro a norma del presente regolamento non dovrebbero essere trasferiti o resi disponibili a qualsiasi paese terzo, organizzazione internazionale o ente privato stabiliti all’interno o all’esterno dell’Unione. In deroga a tale norma, tuttavia, dovrebbe essere possibile trasferire tali dati personali a un paese terzo o a un’organizzazione internazionale, qualora tale trasferimento sia soggetto a condizioni rigorose e qualora sia necessario in singoli casi per contribuire all’identificazione di un cittadino di paese terzo in relazione al suo rimpatrio. In mancanza di una decisione di adeguatezza mediante un atto di esecuzione ai sensi del regolamento (UE) 2016/679 o di garanzie adeguate a cui sono soggetti i trasferimenti ai sensi di tale regolamento, dovrebbe essere possibile trasferire eccezionalmente ai fini del rimpatrio i dati del VIS a un paese terzo o a un’organizzazione internazionale, soltanto se necessario per importanti motivi di interesse pubblico ai sensi di tale regolamento.

Emendamento    26

Proposta di regolamento

Considerando 38

Testo della Commissione

Emendamento

(38)  Gli Stati membri dovrebbero mettere a disposizione dell’[Agenzia dell’Unione europea per l’asilo] e di organismi internazionali competenti quali l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, l’Organizzazione internazionale per la migrazione e il Comitato internazionale della Croce rossa, i dati personali trattati nel VIS in conformità delle norme applicabili in materia di protezione dei dati e se richiesto in singoli casi per lo svolgimento dei compiti a norma del regolamento (UE) .../... [regolamento sul quadro dell’Unione per il reinsediamento]60, per le operazioni di reinsediamento dei rifugiati in relazione ai cittadini di paesi terzi o agli apolidi trasferiti da quegli organismi agli Stati membri nell’attuazione del richiamato regolamento.

soppresso

__________________

 

60 Regolamento (UE) .../... del Parlamento europeo e del Consiglio [titolo completo] (GU L ... del ..., pag. ...).

 

Emendamento    27

Proposta di regolamento

Considerando 39

Testo della Commissione

Emendamento

(39)  Alle attività delle istituzioni e degli organismi dell’Unione nell’espletamento dei propri compiti in qualità di responsabili della gestione operativa del VIS si applica il regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio61.

(39)  Alle attività delle istituzioni e degli organismi dell’Unione nell’espletamento dei propri compiti in qualità di responsabili della gestione operativa del VIS si applica il regolamento (UE) n. 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio61.

__________________

__________________

61 Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1).

61 Regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 295 del 21.11.2018, pag. 39).

Emendamento    28

Proposta di regolamento

Considerando 40

Testo della Commissione

Emendamento

(40)  Conformemente all’articolo 28, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 45/2001, il garante europeo della protezione dei dati è stato consultato e ha espresso un parere il  .

(40)  Conformemente all’articolo 28, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 45/2001, il garante europeo della protezione dei dati è stato consultato e ha espresso un parere il 12 dicembre 2018.

Emendamento    29

Proposta di regolamento

Considerando 43

Testo della Commissione

Emendamento

(43)  Fatta salva la responsabilità degli Stati membri riguardo all’esattezza dei dati inseriti nel VIS, eu-LISA dovrebbe assumere la competenza di migliorare la qualità dei dati introducendo uno strumento di monitoraggio centrale della qualità dei dati, e di riferire agli Stati membri a intervalli regolari.

(43)  Fatta salva la responsabilità degli Stati membri riguardo all’esattezza dei dati inseriti nel VIS, eu-LISA dovrebbe assumere la competenza di migliorare la qualità dei dati introducendo, gestendo e aggiornando costantemente uno strumento di monitoraggio centrale della qualità dei dati, e di riferire agli Stati membri a intervalli regolari.

Emendamento    30

Proposta di regolamento

Considerando 44

Testo della Commissione

Emendamento

(44)  Per consentire di monitorare meglio l’uso del VIS nell’analisi delle tendenze relative alla pressione migratoria e alla gestione delle frontiere, eu-LISA dovrebbe essere in grado di sviluppare la capacità di fornire statistiche agli Stati membri, alla Commissione e all’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, senza compromettere l’integrità dei dati. È opportuno pertanto istituire un archivio statistico centrale. Nessuna delle statistiche prodotte dovrebbe contenere dati personali.

(44)  Per consentire di monitorare meglio l’uso del VIS nell’analisi delle tendenze relative alla pressione migratoria e alla gestione delle frontiere, eu-LISA dovrebbe essere in grado di sviluppare la capacità di fornire statistiche agli Stati membri, alla Commissione e all’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, senza compromettere l’integrità dei dati. Pertanto, eu-LISA dovrebbe conservare determinati dati statistici nell'archivio centrale ai fini delle relazioni e fornire statistiche ai sensi del [regolamento 2018/XX sull'interoperabilità (frontiere e visti)]. Nessuna delle statistiche prodotte dovrebbe contenere dati personali.

Emendamento    31

Proposta di regolamento

Considerando 47 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(47 bis)  Il presente regolamento fa salvi gli obblighi derivanti dalla Convenzione di Ginevra, del 28 luglio 1951, relativa allo status dei rifugiati, integrata dal Protocollo di New York del 31 gennaio 1967, e l'insieme degli impegni internazionali assunti dall'Unione e dai suoi Stati membri.

Emendamento    32

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto -1 (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Titolo

 

Testo in vigore

Emendamento

 

-1) il titolo è sostituito dal seguente:

Regolamento (CE) n. 767/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, concernente il sistema di informazione visti (VIS) e lo scambio di dati tra Stati membri sui visti per soggiorni di breve durata (regolamento VIS).

Regolamento (CE) n. 767/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, concernente il sistema di informazione visti (VIS) e lo scambio di informazioni tra Stati membri sui visti per soggiorni di breve durata, sui visti per soggiorni di lunga durata e sui permessi di soggiorno (regolamento VIS)

Emendamento    33

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 2

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 2 – paragrafo 1 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Il VIS ha lo scopo di migliorare l'attuazione della politica comune in materia di visti, la cooperazione consolare e la consultazione tra le autorità centrali competenti per i visti, agevolando lo scambio di dati tra Stati membri in ordine alle domande di visto e alle relative decisioni, al fine di:

1.  Il VIS ha lo scopo di migliorare l'attuazione della politica comune in materia di visti per soggiorni di breve durata, la cooperazione consolare e la consultazione tra le autorità centrali competenti per i visti, agevolando lo scambio di dati tra Stati membri in ordine alle domande di visto e alle relative decisioni, al fine di:

Emendamento    34

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 2

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

a)  agevolare la procedura relativa alla domanda di visto;

a)  agevolare e accelerare la procedura relativa alla domanda di visto;

Emendamento    35

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 2

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera f

 

Testo della Commissione

Emendamento

f)  contribuire all'identificazione delle persone scomparse;

f)  contribuire all'identificazione delle persone scomparse di cui all'articolo 22 sexdecies;

Emendamento    36

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 2

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera h

 

Testo della Commissione

Emendamento

h)  contribuire alla prevenzione, all'accertamento e all'indagine di reati di terrorismo o altri reati gravi;

h)  contribuire a prevenire le minacce alla sicurezza interna degli Stati membri, vale a dire attraverso la prevenzione, l'accertamento e l'indagine di reati di terrorismo o altri reati gravi, in circostanze appropriate e rigorosamente definite;

Emendamento    37

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 2

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera i

 

Testo della Commissione

Emendamento

i)  contribuire a prevenire le minacce alla sicurezza interna degli Stati membri;

soppresso

Emendamento    38

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 2

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 2 – paragrafo 2 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

a)  sostenere un elevato livello di sicurezza contribuendo a valutare se il richiedente è considerato una minaccia per l'ordine pubblico, la sicurezza interna o la salute pubblica prima del suo arrivo ai valichi di frontiera esterni;

a)  sostenere un elevato livello di sicurezza in tutti gli Stati membri contribuendo a valutare se il richiedente o il titolare di un documento è considerato una minaccia per l'ordine pubblico o la sicurezza interna;

Emendamento    39

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 2

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 2 – paragrafo 2 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

b)  rafforzare l’efficacia delle verifiche di frontiera e dei controlli nel territorio;

b)  agevolare le verifiche ai valichi di frontiera esterni e rafforzare l’efficacia delle verifiche di frontiera e dei controlli nel territorio degli Stati membri;

Emendamento    40

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 2

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 2 – paragrafo 2 – lettera c

 

Testo della Commissione

Emendamento

c)  contribuire alla prevenzione, all’accertamento e all’indagine di reati di terrorismo o altri reati gravi;

c)  contribuire a prevenire le minacce alla sicurezza interna degli Stati membri, vale a dire attraverso la prevenzione, l'accertamento e l'indagine di reati di terrorismo o altri reati gravi, in circostanze appropriate e rigorosamente definite;

Emendamento    41

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 2

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 2 – paragrafo 2 – lettera d bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

d bis)  contribuire all'identificazione delle persone scomparse di cui all'articolo 22 sexdecies;

Emendamento    42

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 2 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis)  è inserito l'articolo seguente:

 

"Articolo 2 bis

 

Architettura

 

1.   Il VIS è basato su un'architettura centralizzata e consta dei seguenti elementi:

 

a)   l'archivio comune di dati di identità di cui [all'articolo 17, paragrafo 2, lettera a), del regolamento 2018/XX sull'interoperabilità (frontiere e visti)];

 

b)   un sistema d'informazione centrale (il "sistema centrale del VIS");

 

c)   un'interfaccia in ciascuno Stato membro ("interfaccia nazionale" o "NI-VIS"), che assicura il collegamento con la competente autorità centrale nazionale del rispettivo Stato membro, o con un'interfaccia uniforme nazionale (NUI) in ciascuno Stato membro, basata su specifiche tecniche comuni e identica in tutti gli Stati membri, che consenta la connessione tra il sistema centrale del VIS e le infrastrutture nazionali negli Stati membri;

 

d)   un'infrastruttura di comunicazione tra il sistema centrale del VIS e le interfacce nazionali;

 

e)   un canale di comunicazione sicuro fra il sistema centrale del VIS e il sistema centrale dell'EES;

 

f)   un'infrastruttura di comunicazione sicura tra il sistema centrale del VIS e le infrastrutture centrali del portale di ricerca europeo istituito [dall'articolo 6 del regolamento 2018/XX sull'interoperabilità (frontiere e visti)], del servizio comune di confronto biometrico istituito [dall'articolo 12 del regolamento 2018/XX sull'interoperabilità (frontiere e visti)], dell'archivio comune di dati di identità istituito [dall'articolo 17 del regolamento 2018/XX sull'interoperabilità (frontiere e visti)], del rilevatore di identità multiple istituito [dall'articolo 25 del regolamento 2018/XX sull'interoperabilità (frontiere e visti)];

 

g)   un meccanismo di consultazione in merito alle domande e di scambio di informazioni fra le autorità centrali competenti per i visti (“VIS Mail”);

 

h)   un portale per i vettori;

 

i)   un servizio web sicuro che permette la comunicazione tra il sistema centrale del VIS, da un lato, e il portale per i vettori e i sistemi internazionali, dall'altro;

 

j)   un archivio di dati ai fini dell’elaborazione di relazioni e statistiche;

 

k)   uno strumento che permette ai richiedenti di prestare o revocare il consenso a un ulteriore periodo di conservazione del loro fascicolo di domanda.

 

Il sistema centrale del VIS, le interfacce uniformi nazionali, il servizio web, il portale per i vettori e l'infrastruttura di comunicazione del VIS condividono e riutilizzano nella massima misura tecnicamente possibile i componenti hardware e software, rispettivamente, del sistema centrale dell'EES, delle interfacce uniformi nazionali dell'EES, del portale per i vettori dell'ETIAS, del servizio web dell'EES e dell'infrastruttura di comunicazione dell'EES.

 

2.   Il NI-VIS consta:

 

a)   di un'interfaccia nazionale locale (LNI) per ciascuno Stato membro, che connette fisicamente lo Stato membro con la rete di comunicazione sicura e contiene i dispositivi crittografici dedicati al VIS. L'LNI è situata nello Stato membro;

 

b)   una LNI di riserva (BLNI) che presenta lo stesso contenuto e la stessa funzione dell'LNI.

 

3.   L'LNI e la BLNI sono destinate ai soli usi previsti dalla normativa dell'Unione sul VIS.

 

4.   I servizi centralizzati sono duplicati in due sedi distinte: Strasburgo, Francia, e Sankt Johann im Pongau, Austria, dove si trovano rispettivamente il sistema centrale del VIS principale, unità centrale (CU), e il sistema centrale del VIS di riserva, unità centrale di riserva (BCU). Il collegamento tra il sistema centrale del VIS principale e il sistema centrale del VIS di riserva consente la sincronizzazione continua tra la CU e la BCU. L'infrastruttura di comunicazione sostiene e contribuisce a garantire la disponibilità ininterrotta del VIS. Essa comprende percorsi ridondanti e separati per i collegamenti tra il sistema centrale del VIS e il sistema centrale del VIS di riserva, oltre che percorsi ridondanti e separati per i collegamenti tra ciascuna interfaccia nazionale e il sistema centrale del VIS e il sistema centrale del VIS di riserva. L'infrastruttura di comunicazione fornisce una rete privata virtuale e cifrata dedicata ai dati del VIS e alla comunicazione tra gli Stati membri e tra questi ultimi e l'autorità responsabile della gestione operativa del sistema centrale del VIS.";

Emendamento    43

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 4

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 4 – punto 3 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis)  "autorità centrale", l'autorità istituita da uno Stato membro ai fini del regolamento (CE) n. 810/2009;

Emendamento    44

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 4

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 4 – paragrafo 1 – punto 15

 

Testo della Commissione

Emendamento

(15)  "immagine del volto", l'immagine digitalizzata del volto;

(15)  "immagine del volto": l'immagine digitalizzata del volto caratterizzata da sufficiente risoluzione e qualità dell'immagine per essere utilizzata in un raffronto biometrico automatizzato;

Emendamento    45

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 4

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 4 – paragrafo 1 – punto 19

 

Testo della Commissione

Emendamento

(19)  "autorità nazionale di controllo", ai fini del contrasto, l’autorità di controllo istituita a norma dell’articolo 41 della direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio***;

(19)  "autorità di controllo", le autorità di controllo di cui all'articolo 51, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio** e le autorità di controllo di cui all'articolo 41, paragrafo 1, della direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio***;

Emendamento    46

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 4

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 4 – paragrafo 1 – punto 19 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(19 bis)  "riscontro positivo", la corrispondenza constatata confrontando i dati pertinenti del fascicolo di domanda registrati nel VIS con i dati pertinenti presenti in una cartella, un fascicolo o una segnalazione registrati nel VIS, nel sistema d'informazione Schengen, nell'EES, nell'ETIAS, nell'Eurodac, nei dati Europol o nella banca dati Interpol SLTD;

Emendamento    47

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 4

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 4 – paragrafo 1 – punto 20

 

Testo della Commissione

Emendamento

(20)  "contrasto", la prevenzione, l'accertamento o l'indagine di reati di terrorismo o altri reati gravi;

(20)  "contrasto", la prevenzione, l'accertamento o l'indagine di reati di terrorismo o altri reati gravi in un quadro definito rigorosamente;

Emendamento    48

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 4

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 4 – paragrafo 1 – punto 21

 

Testo della Commissione

Emendamento

(21)  "reati di terrorismo", i reati che ai sensi del diritto nazionale corrispondono o sono equivalenti a quelli di cui alla direttiva (UE) 2017/541 del Parlamento europeo e del Consiglio****;

(21)  "reati di terrorismo", i reati previsti dal diritto nazionale di cui agli articoli da 3 a 14 della direttiva (UE) 2017/541 del Parlamento europeo e del Consiglio**** o equivalenti a uno di tali reati per gli Stati membri che non sono vincolati da detta direttiva;

Emendamento    49

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 4

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 4 – nota a piè di pagina 2 (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

** Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

Emendamento    50

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 5

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 5 – paragrafo 1 – lettera c

 

Testo della Commissione

Emendamento

c)  i dati relativi alle impronte digitali di cui all'articolo 9, punto 6, e all'articolo 22 quater, punto 2, lettera g);

c)  i dati relativi alle impronte digitali di cui all'articolo 9, punto 6, all'articolo 22 quater, punto 2, lettera g), e all'articolo 22 quinquies, lettera g);

Emendamento    51

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 5

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 5 – paragrafo 1 – lettera c bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

c bis)  l'immagine scannerizzata della pagina dei dati anagrafici del documento di viaggio di cui all'articolo 9, punto 7;

Emendamento    52

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 5

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 5 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Il CIR contiene i dati di cui all’articolo 9, punto 4, lettere da a) a c bis), e punti 5 e 6, all’articolo 22 quater, punto 2, lettere da a) a c bis), f) e g), e all’articolo 22 quinquies, lettere da a) a c bis), f) e g). I restanti dati del VIS sono conservati nel sistema centrale del VIS.”;

3.  Il CIR contiene i dati di cui all'articolo 9, punto 4, lettere da a) a c bis), e punti 5 e 6, all'articolo 22 quater, punto 2, lettere da a) a c bis), f) e g), e all'articolo 22 quinquies, lettere da a) a c), f) e g). I restanti dati del VIS sono conservati nel sistema centrale del VIS.

Emendamento    53

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 6

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 5 bis – punto 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

(1)  L’elenco dei documenti di viaggio che consentono di attraversare le frontiere esterne e sui quali può essere apposto un visto, istituito con decisione n. 1105/2011/UE del Parlamento europeo e del Consiglio*, è integrato nel VIS.

1.  L’elenco dei documenti di viaggio che consentono di attraversare le frontiere esterne e sui quali può essere apposto un visto, istituito con decisione n. 1105/2011/UE del Parlamento europeo e del Consiglio*, è integrato nel VIS.

Emendamento    54

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 6

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 5 bis – punto 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2)  Il VIS prevede la funzionalità per la gestione centralizzata dell’elenco dei documenti di viaggio riconosciuti e della comunicazione del riconoscimento o del non riconoscimento dei documenti di viaggio figuranti nell’elenco, di cui all’articolo 4 della decisione n. 1105/2011/UE.

2.   Il VIS prevede la funzionalità per la gestione centralizzata dell’elenco dei documenti di viaggio riconosciuti e della comunicazione del riconoscimento o del non riconoscimento dei documenti di viaggio figuranti nell’elenco, di cui all’articolo 4 della decisione n. 1105/2011/UE.

Emendamento    55

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 6

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 5 bis – punto 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

(3)  Norme dettagliate sulla gestione della funzionalità di cui al paragrafo 2 sono stabilite con atti di esecuzione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d’esame di cui all’articolo 49, paragrafo 2.

3  Norme dettagliate sulla gestione della funzionalità di cui al paragrafo 2 sono stabilite con atti di esecuzione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d’esame di cui all’articolo 49, paragrafo 2.

Emendamento    56

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 7 – lettera -a (nuova)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 6 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

 

-a)  il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

1.   L'accesso al VIS per inserire, modificare o cancellare i dati di cui all'articolo 5, paragrafo 1, conformemente al presente regolamento è riservato esclusivamente al personale debitamente autorizzato delle autorità competenti per i visti.

"1.   Fatto salvo l'articolo 22 bis, l'accesso al VIS per inserire, modificare o cancellare i dati di cui all'articolo 5, paragrafo 1, conformemente al presente regolamento è riservato esclusivamente al personale debitamente autorizzato delle autorità competenti per i visti. Il numero dei membri del personale debitamente autorizzati è strettamente limitato dalle effettive esigenze di servizio."

Emendamento    57

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 7 – lettera a

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 6 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

"2.   L'accesso al VIS per la consultazione dei dati è riservato esclusivamente al personale debitamente autorizzato delle autorità nazionali di ciascuno Stato membro e degli organismi dell'UE competenti per gli scopi definiti agli articoli da 15 a 22, da 22 quater a 22 septies e da 22 octies a 22 undecies, e per gli scopi definiti agli articoli 20 e 21 del [regolamento 2018/XX sull'interoperabilità].

"2.  L'accesso al VIS per la consultazione dei dati è riservato esclusivamente al personale debitamente autorizzato delle autorità nazionali di ciascuno Stato membro e degli organismi dell'UE competenti per gli scopi definiti agli articoli da 15 a 22 e da 22 quater a 22 terdecies, e per gli scopi definiti agli articoli 20 e 21 del [regolamento 2018/XX sull'interoperabilità (frontiere e visti)].

 

Le autorità autorizzate a consultare o ad accedere al VIS al fine di prevenire, accertare e indagare reati di terrorismo o altri reati gravi sono designate conformemente al capo III ter.

Tale accesso è concesso nella misura in cui i dati sono necessari all'assolvimento dei compiti di tale personale, conformemente a detti scopi, e sono proporzionati agli obiettivi perseguiti.";

Tale accesso è concesso nella misura in cui i dati sono necessari all'assolvimento dei compiti di tale personale, conformemente a detti scopi, e sono proporzionati agli obiettivi perseguiti.";

Emendamento    58

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 7 – lettera a bis (nuova)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 6 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

 

a bis)  il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:

3.   Ogni Stato membro designa le autorità competenti il cui personale debitamente autorizzato ha accesso al VIS ai fini dell'inserimento, della modifica, della cancellazione e della consultazione dei dati. Ogni Stato membro comunica senza indugio alla Commissione l'elenco di tali autorità, ivi comprese quelle di cui all'articolo 41, paragrafo 4, e qualsiasi conseguente modifica. L'elenco precisa gli scopi per cui ciascuna autorità è autorizzata a trattare i dati nel VIS.

3.   Ogni Stato membro designa le autorità competenti il cui personale debitamente autorizzato ha accesso al VIS ai fini dell'inserimento, della modifica, della cancellazione e della consultazione dei dati. Ogni Stato membro comunica senza indugio a eu-LISA l'elenco di tali autorità, ivi comprese quelle di cui all'articolo 29, paragrafo 3 bis, e qualsiasi conseguente modifica. L'elenco precisa per cui ciascuna autorità quali dati è autorizzata a trattare e per quali scopi.

Entro tre mesi dall'entrata in funzione del VIS ai sensi dell'articolo 48, paragrafo 1, la Commissione pubblica un elenco consolidato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Qualora l'elenco subisca modifiche, la Commissione pubblica una volta all'anno un elenco consolidato aggiornato.

 

 

eu-LISA assicura la pubblicazione annuale dell'elenco e degli elenchi delle autorità designate di cui all'articolo 22 duodecies, paragrafo 2, e dei punti di accesso centrale di cui all'articolo 22 duodecies, paragrafo 4, nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. eu-LISA mantiene sul proprio sito web un elenco sempre aggiornato contenente le modifiche trasmesse dagli Stati membri tra una pubblicazione annuale e l'altra.";

Emendamento    59

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 7 – lettera c

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 6 – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

"5.  Norme dettagliate sulla gestione della funzionalità per la gestione centralizzata dell'elenco di cui al paragrafo 3 sono stabilite con atti di esecuzione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 49, paragrafo 2.";

5.  La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 48 bis riguardo alle norme dettagliate sulla gestione della funzionalità per la gestione centralizzata dell'elenco di cui al paragrafo 3.";

Emendamento    60

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 7 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 7 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

 

7 bis)  all'articolo 7, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

2.   Ogni autorità competente assicura che, nell'utilizzare il VIS, essa non discrimina i richiedenti e i titolari di un visto per motivi legati al sesso, alla razza o all'origine etnica, alla religione o alle convinzioni personali, alla disabilità, all'età o all'orientamento sessuale e rispetta pienamente la dignità umana e l'integrità dei richiedenti o dei titolari di un visto.

2.   Il trattamento dei dati personali nell'ambito del VIS da parte di ogni autorità competente non dà luogo a discriminazioni nei confronti dei richiedenti e dei titolari di un visto o dei richiedenti e dei titolari di visti per soggiorni di lunga durata e di permessi di soggiorno per motivi legati al sesso, alla razza, al colore della pelle, all'origine etnica o sociale, alle caratteristiche genetiche, alla lingua, alla religione o alle convinzioni personali, alle opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, all'appartenenza a una minoranza nazionale, al patrimonio, alla nascita, alla disabilità, all'età o all'orientamento sessuale. Nel trattamento dei dati si rispettano pienamente la dignità umana e l'integrità nonché i diritti fondamentali e si osservano i principi riconosciuti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, incluso il diritto al rispetto della vita privata e alla protezione dei dati personali. È prestata particolare attenzione ai minori, alle persone anziane, alle persone con disabilità e alle persone che necessitano di protezione internazionale. L'interesse superiore del minore è considerato preminente.";

Emendamento    61

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 8

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 7 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

"3.  L'interesse superiore del minore costituisce una considerazione preminente per gli Stati membri in tutte le procedure previste dal presente regolamento. È tenuto conto del benessere del minore, della sua sicurezza e incolumità, in particolare se sussiste il rischio che sia vittima della tratta di esseri umani, e del suo parere, e tale attenzione deve essere commisurata alla sua età e al suo grado di maturità.";

3.  L'interesse superiore del minore prevale su qualsiasi altra considerazione per gli Stati membri in tutte le procedure previste dal presente regolamento, nel pieno rispetto della Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo. È tenuto conto del benessere del minore, della sua sicurezza e incolumità, in particolare se sussiste il rischio che sia vittima della tratta di esseri umani, e del suo parere, e tale attenzione deve essere commisurata alla sua età.";

Emendamento    62

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 8 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 7 – paragrafo 3 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

8 bis) all'articolo 7 è aggiunto il paragrafo seguente:

 

"3 bis.  Gli Stati membri applicano il presente regolamento in piena conformità con la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, segnatamente il diritto alla dignità umana, il diritto alla libertà e alla sicurezza, il rispetto della vita privata e della vita familiare, la protezione dei dati di carattere personale, il diritto di asilo e il principio di non-refoulement (non respingimento), la protezione in caso di allontanamento, di espulsione e di estradizione, la non discriminazione, i diritti del minore e il diritto a un ricorso effettivo.";

Emendamento    63

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 8 ter (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 7 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

8 ter)  è inserito il seguente articolo:

 

"Articolo 7 bis

 

Dati relativi alle impronte digitali dei minori

 

1.   In deroga all'articolo 22 quater, paragrafo 2, lettera g), nel VIS non vengono inserite le impronte digitali dei minori di età inferiore ai sei anni.

 

2.   Il rilevamento dei dati biometrici dei minori di età superiore ai sei anni è effettuato, con modalità adatte ai minori e che tengano conto delle loro sensibilità, da funzionari specificamente formati per il rilevamento dei dati biometrici dei minori e nel pieno rispetto dell'interesse superiore del minore e delle tutele previste dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo.

 

I minori sono accompagnati da un familiare adulto, se presente, al momento del rilevamento dei dati biometrici. I minori non accompagnati sono accompagnati da un tutore o un rappresentante o, se non è stato designato un rappresentante, da una persona formata per tutelare l'interesse superiore del minore e il suo benessere generale, al momento del rilevamento dei dati biometrici. Questa persona non è il responsabile ufficiale per il rilevamento dei dati biometrici, agisce in modo indipendente e non riceve ordini né dal funzionario né dal servizio competente per il rilevamento dei dati biometrici. Non deve essere usata nessuna forma di forza contro i minori per garantire il rispetto dell'obbligo di fornire dati biometrici.

 

3.   In deroga all'articolo 13, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 810/2009, i consolati non esigono che i minori di età compresa tra i sei e i dodici anni compaiano di persona presso il consolato per il rilevamento degli identificatori biometrici qualora ciò possa costituire un onere e costi eccessivi per le famiglie. In tali casi, gli identificatori biometrici sono rilevati alle frontiere esterne prestando un'attenzione particolare ad evitare la tratta di minori.

 

4.   In deroga alle disposizioni sull'uso dei dati di cui ai capi II, III, III bis e III ter, è possibile accedere alle impronte digitali dei minori solamente per i seguenti scopi:

 

a)   verificare l'identità del minore nella procedura di domanda di visto in conformità dell'articolo 15 e alle frontiere esterne in conformità degli articoli 18 e 22 octies, e

 

b)   in conformità del capo III ter per contribuire alla prevenzione e alla lotta contro le violazioni dei diritti dei minori, in subordine al soddisfacimento di tutte le seguenti condizioni:

 

i)   l'accesso deve essere necessario ai fini della prevenzione, dell'individuazione o dell'investigazione della tratta di minori;

 

ii)   l'accesso è necessario in un caso specifico;

 

iii)   l'identificazione è nell'interesse superiore del minore.";

Emendamento    64

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 9

Regolamento (CE) n. 767/2008

Capo II – titolo

 

Testo della Commissione

Emendamento

"INSERIMENTO E USO DEI DATI SUI VISTI PER SOGGIORNI DI BREVE DURATA DA PARTE DELLE AUTORITÀ COMPETENTI PER I VISTI"

(Non concerne la versione italiana)

Emendamento    65

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 11 – lettera b

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 9 – paragrafo 1 – punto 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

"5.  immagine del volto del richiedente conformemente all'articolo 13, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 810/2009;";

"5.  immagine del volto del richiedente conformemente all'articolo 13 del regolamento (CE) n. 810/2009;";

Emendamento    66

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 11 – lettera b bis (nuova)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 9 – paragrafo 1 – punto 6

 

Testo in vigore

Emendamento

 

b bis)  il punto 6 è sostituito dal seguente:

6.   impronte digitali del richiedente, conformemente alle pertinenti disposizioni dell'Istruzione consolare comune.

6.   impronte digitali del richiedente, conformemente all'articolo 13 del regolamento (CE) n. 810/2009.";

Emendamento    67

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 11 – lettera d

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 9 – paragrafo 1 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

"8.  L'immagine del volto dei cittadini di paesi terzi di cui al primo comma, punto 5, è caratterizzata da sufficiente risoluzione di immagine e qualità per essere utilizzata nel confronto biometrico automatizzato.

L'immagine del volto dei cittadini di paesi terzi di cui al primo comma, punto 5, è caratterizzata da sufficiente risoluzione di immagine e qualità per essere utilizzata nel confronto biometrico automatizzato. Se non è caratterizzata da qualità sufficiente, l'immagine del volto non è utilizzata per il confronto automatizzato.

Emendamento    68

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 11 – lettera d

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 9 – paragrafo 1 ter

 

Testo della Commissione

Emendamento

In deroga al secondo comma, in casi eccezionali, qualora non possano essere rispettate le specifiche in termini di qualità e risoluzione stabilite per l'inserimento nel VIS dell'immagine del volto rilevata sul posto, l'immagine del volto può essere estratta in formato elettronico dal chip degli eMRTD (Machine Readable Travel Document – documenti di viaggio elettronici a lettura ottica). In tali casi l'immagine del volto è inserita nel fascicolo individuale unicamente previa verifica elettronica che l'immagine del volto registrata nel chip dell'e-MRTD corrisponde all'immagine del volto rilevata sul posto del cittadino di paese terzo interessato.";

In deroga al primo comma, in casi eccezionali, qualora non possano essere rispettate le specifiche in termini di qualità e risoluzione stabilite per l'inserimento nel VIS dell'immagine del volto rilevata sul posto, l'immagine del volto può essere estratta in formato elettronico dal chip degli eMRTD (Machine Readable Travel Document – documenti di viaggio elettronici a lettura ottica). In tali casi, l'immagine del volto è inserita nel fascicolo individuale unicamente previa verifica elettronica che l'immagine del volto registrata nel chip dell'e-MRTD corrisponde all'immagine del volto rilevata sul posto del cittadino di paese terzo interessato.";

Emendamento    69

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 12

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 9 bis – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Quando viene creata una domanda o rilasciato un visto, il VIS verifica se il documento di viaggio relativo alla domanda è riconosciuto ai sensi della decisione n. 1105/2011/UE avviando una ricerca automatica nell'elenco dei documenti di viaggio riconosciuti di cui all'articolo 5 bis, e restituisce i risultati.

2.  Quando viene creata una domanda, il VIS verifica se il documento di viaggio relativo alla domanda è riconosciuto ai sensi della decisione n. 1105/2011/UE avviando una ricerca automatica nell'elenco dei documenti di viaggio riconosciuti di cui all'articolo 5 bis, e restituisce i risultati.

Emendamento    70

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 12

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 9 bis – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Ai fini delle verifiche di cui all'articolo 21, paragrafo 1, e paragrafo 3, lettere a), c) e d), del regolamento (CE) n. 810/2009, il VIS avvia un'interrogazione utilizzando il portale di ricerca europeo definito all'articolo 6, paragrafo 1 [del regolamento sull'interoperabilità] per confrontare i dati pertinenti di cui all'articolo 9, punto 4, del presente regolamento con i dati presenti in una cartella, un fascicolo o una segnalazione registrati nel VIS, nel sistema d'informazione Schengen (SIS), nel sistema di ingressi/uscite (EES), nel sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS), compreso l' elenco di controllo di cui all'articolo 29 del regolamento (UE) 2018/XX che istituisce un sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi], nell'Eurodac, [nel sistema ECRIS-TCN per le condanne relative a reati di terrorismo e altri reati gravi], nei dati Europol, nella banca dati Interpol sui documenti di viaggio rubati o smarriti (SLTD) e nella banca dati Interpol sui documenti di viaggio associati a segnalazioni (TDAWN).

3.  Ai fini delle verifiche di cui all'articolo 21, paragrafo 1, e paragrafo 3, lettere a) e c), del regolamento (CE) n. 810/2009, il VIS avvia un'interrogazione utilizzando il portale di ricerca europeo definito all'articolo 6, paragrafo 1 [del regolamento sull'interoperabilità] per confrontare i dati pertinenti di cui all'articolo 9, punti 4, 5 e 6, del presente regolamento. Il VIS verifica:

 

a)   se il documento di viaggio usato per la domanda corrisponde a un documento di viaggio segnalato come smarrito, rubato, altrimenti sottratto o invalidato nel SIS;

 

b)   se il documento di viaggio usato per la domanda corrisponde a un documento di viaggio segnalato come smarrito, rubato o invalidato nella banca dati SLTD;

 

c)   se il richiedente è oggetto di una segnalazione ai fini del rifiuto d'ingresso e di soggiorno nel SIS;

 

d)   se il richiedente è oggetto di una segnalazione come persona ricercata per l'arresto a fini di consegna sulla base di un mandato d'arresto europeo o ricercata per l'arresto a fini di estradizione nel SIS;

 

e)   se il richiedente e il documento di viaggio corrispondono a un'autorizzazione ai viaggi rifiutata, revocata o annullata nel sistema centrale ETIAS e al suo titolare;

 

f)   se il richiedente e il documento di viaggio sono inclusi nell'elenco di controllo di cui all'articolo 34 del regolamento (UE) 2018/1240 del Parlamento europeo e del Consiglio*;

 

g)   se i dati relativi al richiedente sono già registrati nel VIS;

 

h)   se i dati forniti nella domanda relativi al documento di viaggio corrispondono a un'altra domanda di visto associata a dati di identità diversi;

 

i)   se il richiedente è attualmente segnalato come soggiornante fuori termine, o se lo è stato in passato, nell'EES;

 

j)   se il richiedente è registrato nell'EES per essere stato oggetto di un rifiuto di ingresso;

 

k)   se il richiedente è stato oggetto di una decisione di rifiuto, annullamento o revoca di un visto per soggiorno di breve durata registrata nel VIS;

 

l)   se il richiedente è stato oggetto di una decisione di rifiuto, annullamento o revoca di un visto per soggiorno di lunga durata o di un permesso di soggiorno registrata nel VIS;

 

m)   se i dati specifici all'identità del richiedente sono registrati nei dati di Europol;

 

n)   se il richiedente di un visto per soggiorno di breve durata è registrato nell'Eurodac;

 

o)   nei casi in cui il richiedente sia un minore, se il titolare della responsabilità genitoriale o il tutore legale:

 

i)   è oggetto di una segnalazione come persona ricercata per l'arresto a fini di consegna sulla base di un mandato d'arresto europeo o ricercata per l'arresto a fini di estradizione nel SIS;

 

ii)   è oggetto di una segnalazione ai fini del rifiuto d'ingresso e di soggiorno registrata nel SIS;

 

iii)   è in possesso di un documento di viaggio contenuto nell'elenco di controllo di cui all'articolo 34 del regolamento (UE) 2018/1240.

 

________________________

 

* Regolamento (UE) 2018/1240 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 settembre 2018, che istituisce un sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) e modifica i regolamenti (UE) n 1077/2011, (UE) n. 515/2014, (UE) 2016/399, (UE) 2016/1624 e (UE) 2017/2226 (GU L 236 del 19.9.2018, pag. 1).

Emendamento    71

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 12

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 9 bis – paragrafo 3 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  Quando è interrogata la banca dati SLTD, i dati utilizzati a tal fine dall'utente dell'ESP non sono condivisi con i proprietari dei dati Interpol.

Emendamento    72

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 12

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 9 bis – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Il VIS inserisce nel fascicolo relativo alla domanda un riferimento a eventuali riscontri positivi emersi conformemente al paragrafo 3. Inoltre il VIS individua, se del caso, lo Stato membro o gli Stati membri che hanno inserito o fornito i dati per i quali è emerso il riscontro positivo o Europol, e lo registra nel fascicolo relativo alla domanda.

4.  Il VIS inserisce nel fascicolo relativo alla domanda un riferimento a eventuali riscontri positivi emersi conformemente al paragrafo 3. Inoltre il VIS individua, se del caso, lo Stato membro o gli Stati membri che hanno inserito o fornito i dati per i quali è emerso il riscontro positivo o Europol, e lo registra nel fascicolo relativo alla domanda. Non sono registrate informazioni diverse dal riferimento a un riscontro positivo e all'originatore dei dati.

Emendamento    73

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 12

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 9 bis – paragrafo 5 – lettera d

 

Testo della Commissione

Emendamento

d)  una segnalazione di persone e oggetti ai fini di un controllo discreto o di un controllo specifico.

d)  una segnalazione di persone e oggetti ai fini di un controllo discreto, di un controllo specifico o di un controllo di indagine.

Emendamento    74

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 12

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 9 bis – paragrafo 5 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  Eventuali riscontri positivi emersi dalle interrogazioni in conformità dell'articolo 9 bis, paragrafo 3, lettere a), b), c), e), g), h), i), j), k), l) e n), sono esaminati, se necessario dopo una verifica da parte dell'autorità centrale in conformità dell'articolo 9 quater, dal consolato presso il quale è stata presentata la domanda di visto.

Emendamento    75

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 12

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 9 bis – paragrafo 5 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 ter.  Eventuali riscontri positivi emersi dalle interrogazioni in conformità dell'articolo 9 bis, paragrafo 3, lettere d), f), m) e o), sono verificati e, se necessario, esaminati dal punto di contatto unico degli Stati membri che hanno inserito o fornito i dati per i quali sono emersi i riscontri positivi, in conformità dell'articolo 9 quater bis.

Emendamento    76

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 12

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 9 bis – paragrafo 5 quater (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 quater.  Eventuali riscontri positivi rispetto al SIS sono altresì automaticamente comunicati all'ufficio SIRENE dello Stato membro che ha creato la segnalazione per la quale sono emersi i riscontri.

Emendamento    77

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 12

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 9 bis – paragrafo 5 quinquies (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 quinquies.  La comunicazione all'ufficio SIRENE dello Stato membro o del punto di contatto unico che ha inserito la segnalazione contiene i seguenti dati:

 

a)   cognome, nome o nomi ed eventuali pseudonimi;

 

b)   luogo e data di nascita;

 

c)   sesso;

 

d)   cittadinanza ed eventuali altre cittadinanze;

 

e)   Stato membro di primo soggiorno previsto e, se disponibile, indirizzo del primo soggiorno previsto;

 

f)   domicilio del richiedente o, in mancanza, città e paese di residenza;

 

g)   un riferimento a eventuali riscontri positivi emersi, comprese data e ora del riscontro.

Emendamento    78

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 12

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 9 bis – paragrafo 5 sexies (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 sexies.  Il presente articolo non ostacola la presentazione, per qualsiasi motivo, di una domanda di asilo. Nel caso di una domanda di visto presentata da una vittima di reati violenti, come la violenza domestica o la tratta di esseri umani, commessi dal suo garante, il fascicolo trasmesso al VIS deve essere separato da quello del garante, al fine di proteggere le vittime da ulteriori pericoli.

Emendamento    79

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 12

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 9 ter – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Per quanto riguarda i cittadini di paesi terzi che sono familiari di un cittadino dell'Unione a cui si applica la direttiva 2004/38/CE o di un cittadino di paese terzo che gode del diritto di libera circolazione equivalente a quello dei cittadini dell'Unione in virtù di un accordo concluso tra l'Unione e i suoi Stati membri, da una parte, e un paese terzo, dall'altra, le verifiche automatizzare di cui all'articolo 9 bis, paragrafo 3, sono effettuate al fine esclusivo di controllare che non esistono indicazioni concrete né fondati motivi basati su indicazioni concrete per concludere che la presenza della persona nel territorio degli Stati membri comporta un rischio per la sicurezza o un alto rischio epidemico in conformità della direttiva 2004/38/CE.

1.  Per quanto riguarda i cittadini di paesi terzi che sono familiari di un cittadino dell'Unione a cui si applica la direttiva 2004/38/CE o di un cittadino di paese terzo che gode del diritto di libera circolazione equivalente a quello dei cittadini dell'Unione in virtù di un accordo concluso tra l'Unione e i suoi Stati membri, da una parte, e un paese terzo, dall'altra, le verifiche automatizzare di cui all'articolo 9 bis, paragrafo 3, sono effettuate al fine esclusivo di controllare che non esistono indicazioni concrete né fondati motivi basati su indicazioni concrete per concludere che la presenza della persona nel territorio degli Stati membri comporta un rischio per la sicurezza in conformità della direttiva 2004/38/CE.

Emendamento    80

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 12

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 9 ter – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Laddove dal trattamento automatizzato della domanda di cui all'articolo 9 bis, paragrafo 3, emerga un riscontro positivo in relazione a una segnalazione ai fini del rifiuto d'ingresso e di soggiorno di cui all'articolo 24 del regolamento (CE) n. 1987/2006, l'autorità competente per i visti verifica il motivo della decisione a seguito della quale tale segnalazione è stata inserita nel SIS. Se tale motivo è connesso a un rischio di immigrazione irregolare, la segnalazione non è presa in considerazione ai fini della valutazione della domanda. L'autorità competente per i visti procede conformemente all'articolo 25, paragrafo 2, del regolamento SIS II.

3.  Laddove dal trattamento automatizzato della domanda di cui all'articolo 9 bis, paragrafo 3, emerga un riscontro positivo in relazione a una segnalazione ai fini del rifiuto d'ingresso e di soggiorno di cui all'articolo 24 del regolamento (UE) 2018/1861, l'autorità competente per i visti verifica il motivo della decisione a seguito della quale tale segnalazione è stata inserita nel SIS. Se tale motivo è connesso a un rischio di immigrazione irregolare, la segnalazione non è presa in considerazione ai fini della valutazione della domanda. L'autorità competente per i visti procede conformemente all'articolo 26, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2018/1861.

Emendamento    81

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 12

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 9 quater – titolo

 

Testo della Commissione

Emendamento

Verifica a cura delle autorità centrali

Verifica a cura delle autorità centrali e del punto di contatto unico nazionale

Emendamento    82

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 12

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 9 quater – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L'autorità centrale dello Stato membro che tratta la domanda verifica manualmente ogni eventuale riscontro positivo emerso dalle interrogazioni ai sensi dell'articolo 9 bis, paragrafo 3.

1.  Il punto di contatto unico nazionale, in conformità dell'articolo 9 quater bis, verifica manualmente ogni eventuale riscontro positivo di cui all'articolo 9 bis, paragrafo 5 ter, emerso dalle interrogazioni ai sensi dell'articolo 9 bis, paragrafo 3, che non può essere confermato automaticamente dal VIS. L'autorità centrale dello Stato membro che tratta la domanda viene informata.

Emendamento    83

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 12

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 9 quater – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Nel verificare manualmente i riscontri positivi, l'autorità centrale ha accesso al fascicolo relativo alla domanda e a tutti i fascicoli collegati, come a tutti i riscontri positivi emersi dal trattamento automatizzato di cui all'articolo 9 bis, paragrafo 3.

2.  L'autorità centrale verifica manualmente ogni eventuale riscontro positivo di cui all'articolo 9 bis, paragrafo 5 bis, emerso dalle interrogazioni ai sensi dell'articolo 9 bis, paragrafo 3, che non può essere confermato automaticamente dal VIS. Nel verificare manualmente i riscontri positivi, l'autorità centrale ha accesso al fascicolo relativo alla domanda e a tutti i fascicoli collegati, come a tutti i riscontri positivi emersi dal trattamento automatizzato di cui all'articolo 9 bis, paragrafo 5 bis.

Emendamento    84

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 12

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 9 quater – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Qualora i dati corrispondano o persistano dubbi sull'identità del richiedente, l'autorità centrale competente per i visti che tratta la domanda informa l'autorità centrale dell'altro Stato membro o degli altri Stati membri che risultano aver inserito o fornito i dati per i quali è emerso il riscontro positivo a norma dell'articolo 9 bis, paragrafo 3. Qualora si accerti che i dati per i quali è emerso il riscontro positivo sono stati inseriti o forniti da uno o più Stati membri, l'autorità centrale consulta le autorità centrali dell'altro Stato membro o degli altri Stati membri seguendo la procedura di cui all'articolo 16, paragrafo 2.

5.  Qualora i dati corrispondano o persistano dubbi sull'identità del richiedente, in casi giustificati l'autorità centrale competente per i visti che tratta la domanda informa l'autorità centrale dell'altro Stato membro o degli altri Stati membri che risultano aver inserito o fornito i dati per i quali è emerso il riscontro positivo a norma dell'articolo 9 bis, paragrafo 3. Qualora si accerti che i dati per i quali è emerso il riscontro positivo sono stati inseriti o forniti da uno o più Stati membri, l'autorità centrale consulta le autorità centrali dell'altro Stato membro o degli altri Stati membri seguendo la procedura di cui all'articolo 16, paragrafo 2. In caso di dubbi, il dubbio è considerato a vantaggio del richiedente.

Emendamento    85

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 12

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 9 quater – paragrafo 7

 

Testo della Commissione

Emendamento

7.  In deroga al paragrafo 1, ove dal confronto di cui all'articolo 9 bis, paragrafo 5, risultino uno o più riscontri positivi, il VIS lo comunica automaticamente all'autorità centrale dello Stato membro che ha avviato l'interrogazione perché adotti adeguate misure di follow-up.

soppresso

Emendamento    86

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 12

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 9 quater – paragrafo 8

 

Testo della Commissione

Emendamento

8.  Qualora si accerti che i dati per i quali è emerso un riscontro positivo conformemente all'articolo 9 bis, paragrafo 3, sono stati forniti da Europol, l'autorità centrale dello Stato membro competente consulta l'unità nazionale Europol per il follow-up conformemente al regolamento (UE) 2016/794, in particolare il capo IV.

soppresso

Emendamento    87

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 12

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 9 quater bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 9 quater bis

 

Verifica ed esame da parte del punto di contatto unico nazionale

 

1.   Ciascuno Stato membro designa un'autorità nazionale, pienamente operativa 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, competente per le pertinenti verifiche manuali e l'esame dei riscontri positivi ai fini del presente regolamento ("il punto di contatto unico"). Il punto di contatto unico è composto da funzionari di collegamento dell'ufficio SIRENE, degli uffici centrali nazionali di Interpol, del punto centrale nazionale di Europol, dell'unità nazionale ETIAS e di tutte le autorità di contrasto nazionali competenti. Gli Stati membri assicurano personale sufficiente che consenta al punto di contatto unico di verificare i riscontri positivi comunicati allo stesso in conformità del presente regolamento e tenendo conto dei termini previsti all'articolo 23 del regolamento (CE) n. 810/2009.

 

2.   Il punto di contatto unico verifica manualmente i riscontri positivi comunicatigli. Si applicano le procedure previste all'articolo 9 quater, paragrafi da 2 a 6.

 

3.   Laddove, a seguito della verifica di cui al paragrafo 2 del presente articolo, i dati corrispondano e un riscontro positivo sia confermato, il punto di contatto unico contatta, se necessario, le autorità competenti, tra cui Europol, che hanno fornito i dati per i quali è emerso il riscontro. Esso valuta quindi il riscontro. Il punto di contatto unico esprime un parere motivato in vista della decisione sulla domanda da adottare in conformità dell'articolo 23 del regolamento (CE) n. 810/2009. Il parere motivato è incluso nel fascicolo relativo alla domanda.

Emendamento    88

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 12

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 9 quater ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 9 quater ter

 

Manuale

 

La Commissione adotta un atto delegato conformemente all'articolo 48 bis per stabilire in un manuale i dati da raffrontare nelle interrogazioni di altri sistemi in conformità dell'articolo 9 bis, paragrafo 3, come pure le procedure e le norme necessarie per tali interrogazioni, le verifiche e le valutazioni di cui agli articoli da 9 bis a 9 quater bis. L'atto delegato include la combinazione di categorie di dati per l'interrogazione di ciascun sistema in conformità dell'articolo 9 bis.

Emendamento    89

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 13

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 13 – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

"4.  Quando viene aggiornato il fascicolo relativo alla domanda ai sensi dei paragrafi 1 e 2, il VIS invia una comunicazione allo Stato membro che ha rilasciato il visto informandolo della decisione di annullamento o di revoca del visto. Tale comunicazione è generata automaticamente dal sistema centrale e trasmessa tramite il meccanismo di cui all'articolo 16.";

4.  Quando viene aggiornato il fascicolo relativo alla domanda ai sensi dei paragrafi 1 e 2, il VIS invia una comunicazione allo Stato membro che ha rilasciato il visto informandolo della decisione motivata di annullamento o di revoca del visto. Tale comunicazione è generata automaticamente dal sistema centrale e trasmessa tramite il meccanismo di cui all'articolo 16.";

Emendamento    90

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 15

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 16 – paragrafo 2 – comma 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

Ai soli fini della procedura di consultazione è integrato nel VIS l'elenco degli Stati membri che chiedono che le autorità centrali degli altri Stati membri consultino le loro autorità centrali nel corso dell'esame di domande di visto uniforme presentate da cittadini di determinati paesi terzi o da specifiche categorie di tali cittadini, a norma dell'articolo 22 del regolamento (CE) n. 810/2009, e dei cittadini di paesi terzi in questione.

Ai soli fini della procedura di consultazione è integrato nel VIS l'elenco degli Stati membri che chiedono che le autorità centrali degli altri Stati membri consultino le loro autorità centrali nel corso dell'esame di domande di visto uniforme presentate da cittadini di determinati paesi terzi o da specifiche categorie di tali cittadini, a norma dell'articolo 22 del regolamento (CE) n. 810/2009.

Emendamento    91

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 15

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 16 – paragrafo 3 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

a)  alla trasmissione di informazioni a norma dell'articolo 24, paragrafo 2, sulla modifica dei dati e dell'articolo 25, paragrafo 4, sul rilascio di visti con validità territoriale limitata e dell'articolo 31 sulle notifiche ex post del regolamento (CE) n. 810/2009;

a)  alla trasmissione di informazioni a norma dell'articolo 24, paragrafo 2, sulla modifica dei dati del presente regolamento e dell'articolo 25, paragrafo 4, sul rilascio di visti con validità territoriale limitata del presente regolamento e dell'articolo 31 sulle notifiche ex post del regolamento (CE) n. 810/2009;

Emendamento    92

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 15

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 16 – paragrafo 3 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

b)  a tutti gli altri messaggi connessi alla cooperazione consolare che implichino la trasmissione di dati personali registrati nel VIS o a questi collegati, alla trasmissione di richieste all'autorità competente per i visti affinché inoltri copie di documenti di viaggio ai sensi dell'articolo 9, punto 7, e altri documenti giustificativi relativi alla domanda, alla trasmissione di copie elettroniche di tali documenti, come pure alle richieste ai sensi dell'articolo 9 quater e dell'articolo 38, paragrafo 3. Le autorità competenti per i visti rispondono alle richieste entro due giorni lavorativi.";

b)  a tutti gli altri messaggi connessi alla cooperazione consolare che implichino la trasmissione di dati personali registrati nel VIS o a questi collegati, alla trasmissione di richieste all'autorità competente per i visti affinché inoltri copie dei documenti giustificativi relativi alla domanda, alla trasmissione di copie elettroniche di tali documenti, come pure alle richieste ai sensi dell'articolo 9 quater e dell'articolo 38, paragrafo 3. Le autorità competenti per i visti rispondono alle richieste entro due giorni lavorativi.";

Emendamento    93

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 18 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 18 bis

 

Testo in vigore

Emendamento

 

18 bis)  l'articolo 18 bis è sostituito dal seguente:

Articolo 18 bis

"Articolo 18 bis

Estrazione di dati VIS per la creazione o l'aggiornamento di una cartella di ingresso/uscita o di una cartella relativa al respingimento di un titolare di visto nell'EES

Estrazione di dati VIS per la creazione o l'aggiornamento di una cartella di ingresso/uscita o di una cartella relativa al respingimento di un titolare di visto nell'EES

Unicamente ai fini della creazione o dell'aggiornamento nell'EES di una cartella di ingresso/uscita o di una cartella relativa al respingimento di un titolare di visto conformemente all'articolo 14, paragrafo 2, e agli articoli 16 e 18 del regolamento (UE) 2017/2226, l'autorità competente a effettuare verifiche alle frontiere presso cui l'EES è operativo è abilitata ad estrarre dal VIS e importare nell'EES i dati conservati nel VIS e indicati all'articolo 16, paragrafo 2, lettere da c) a f) di tale regolamento.

Unicamente ai fini della creazione o dell'aggiornamento nell'EES di una cartella di ingresso/uscita o di una cartella relativa al respingimento di un titolare di visto conformemente all'articolo 14, paragrafo 2, e agli articoli 16 e 18 del regolamento (UE) 2017/2226, l'autorità competente a effettuare verifiche alle frontiere presso cui l'EES è operativo è abilitata ad estrarre dal VIS e importare nell'EES i dati conservati nel VIS e indicati all'articolo 16, paragrafo 1, lettera d), e all'articolo 16, paragrafo 2, lettere da c) a f) di tale regolamento.";

Emendamento    94

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 19

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 20 bis – titolo

 

Testo della Commissione

Emendamento

Uso dei dati del VIS per l'inserimento nel SIS di segnalazioni di persone scomparse e successivo accesso a tali dati

Uso dei dati del VIS per l'inserimento nel SIS di segnalazioni di persone scomparse o persone vulnerabili a cui deve essere impedito di viaggiare e successivo accesso a tali dati

Emendamento    95

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 19

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 20 bis – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  I dati relativi alle impronte digitali conservati nel VIS possono essere utilizzati ai fini dell'inserimento di una segnalazione di persone scomparse in conformità all'articolo 32, paragrafo 2, del regolamento (UE) ... del Parlamento europeo e del Consiglio* [regolamento (UE) sull'istituzione, l'esercizio e l'uso del sistema d'informazione Schengen (SIS) nel settore della cooperazione di polizia e della cooperazione giudiziaria in materia penale]. In questi casi lo scambio di dati relativi alle impronte digitali deve avvenire tramite mezzi sicuri presso l'ufficio SIRENE dello Stato membro che detiene i dati.

1.  I dati relativi alle impronte digitali e alle immagini del volto conservati nel VIS possono essere utilizzati ai fini dell'inserimento di una segnalazione di persone scomparse, minori a rischio di sottrazione o persone vulnerabili a cui deve essere impedito di viaggiare, in conformità all'articolo 32 del regolamento (UE) ... del Parlamento europeo e del Consiglio* [regolamento (UE) sull'istituzione, l'esercizio e l'uso del sistema d'informazione Schengen (SIS) nel settore della cooperazione di polizia e della cooperazione giudiziaria in materia penale]. In questi casi lo scambio di dati relativi alle impronte digitali e alle immagini del volto deve avvenire tramite mezzi sicuri presso l'ufficio SIRENE dello Stato membro che detiene i dati.

Emendamento    96

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 19

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 20 bis – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Ove emerga un riscontro positivo rispetto a una segnalazione nel SIS di cui al paragrafo 1, le autorità incaricate della protezione dei minori e le autorità giudiziarie nazionali, comprese quelle competenti per l'avvio dell'azione penale e per le indagini giudiziarie prima dell'imputazione e le relative autorità di coordinamento, di cui all'articolo 43 del regolamento (UE) n… [COM(2016) 883 final — SIS LE], possono chiedere, nell'assolvimento delle loro funzioni, di accedere ai dati inseriti nel VIS. Si applicano le condizioni previste dalla legislazione nazionale e dell'Unione.

2.  Ove emerga un riscontro positivo rispetto a una segnalazione nel SIS attraverso l'uso di dati relativi alle impronte digitali e alle immagini del volto registrati nel VIS di cui al paragrafo 1, le autorità incaricate della protezione dei minori e le autorità giudiziarie nazionali, comprese quelle competenti per l’avvio dell’azione penale e per le indagini giudiziarie prima dell’imputazione e le relative autorità di coordinamento, di cui all’articolo 44 del regolamento (UE) n.... [COM(2016) 883 final — SIS (cooperazione di polizia)], possono chiedere a un'autorità con accesso al VIS, nell'assolvimento delle loro funzioni, di accedere ai dati inseriti nel VIS. Si applicano le condizioni previste dalla legislazione nazionale e dell'Unione. Gli Stati membri garantiscono che i dati siano trasmessi con modalità sicure.

Emendamento    97

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 19 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

 

19 bis) all'articolo 22, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

1.   Unicamente ai fini dell'esame di una domanda di asilo, le autorità competenti in materia di asilo sono abilitate, a norma dell'articolo 21 del regolamento (CE) n. 343/2003, a eseguire interrogazioni con impronte digitali del richiedente asilo.

1.   Unicamente ai fini dell'esame di una domanda di asilo, le autorità competenti in materia di asilo sono abilitate, a norma dell'articolo 21 del regolamento (CE) n. 343/2003, a eseguire interrogazioni con impronte digitali del richiedente asilo. Qualora le impronte digitali di detta persona non possano essere utilizzate ovvero l'interrogazione con le impronte digitali non dia esito, l'interrogazione è eseguita con i dati di cui all'articolo 9, punto 4, lettere a) e/o da b) a c quater); l'interrogazione può essere eseguita in combinazione con i dati di cui all’articolo 9, punto 4, lettera a bis).";

Qualora le impronte digitali di detta persona non possano essere utilizzate ovvero l'interrogazione con le impronte digitali non dia esito, l'interrogazione è eseguita con i dati di cui all'articolo 9, punto 4, lettere a) e/o c); l'interrogazione può essere eseguita in combinazione con i dati di cui all'articolo 9, punto 4, lettera b).

 

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32008R0767)

Emendamento    98

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 20

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 – paragrafo 2 – lettera c

 

Testo della Commissione

Emendamento

c)  fotografie;

c)  immagini del volto;

Emendamento    99

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 20

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 – paragrafo 2 – lettera e

 

Testo della Commissione

Emendamento

e)  dati di cui all'articolo 9, punti 4 e 5, dei fascicoli collegati in conformità dell'articolo 8, paragrafo 4.";

e)  dati di cui all'articolo 9, punto 4, dei fascicoli collegati in conformità dell'articolo 8, paragrafo 4.";

Emendamento    100

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 21

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 23 – paragrafo 1 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

Ciascun fascicolo è conservato nel VIS per un periodo massimo di cinque anni, fatta salva la cancellazione di cui agli articoli 24 e 25 e la registrazione di cui all'articolo 34.

Ciascun fascicolo relativo a una domanda è conservato nel VIS per un periodo massimo di cinque anni, fatta salva la cancellazione di cui agli articoli 24 e 25 e la registrazione di cui all'articolo 34.

Emendamento    101

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 21

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 23 – paragrafo 1 – comma 2 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

b)  dalla nuova data di scadenza del visto, del visto per soggiorno di lunga durata o del permesso di soggiorno qualora sia stato prorogato un visto, un visto per soggiorno di lunga durata o un permesso di soggiorno;

b)  dalla nuova data di scadenza del visto o del visto per soggiorno di lunga durata qualora sia stato prorogato un visto o un visto per soggiorno di lunga durata;

Emendamento    102

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 21

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 23 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Alla scadenza del periodo di cui al paragrafo 1, il VIS cancella automaticamente il fascicolo e i collegamenti fatti verso il medesimo conformemente all'articolo 8, paragrafi 3 e 4, e all'articolo 22 bis, paragrafi 3 e 5.";

2.  Alla scadenza del periodo di cui al paragrafo 1, il VIS cancella automaticamente il fascicolo e i collegamenti fatti verso il medesimo conformemente all'articolo 8, paragrafi 3 e 4, e all'articolo 22 bis, paragrafo 3.";

Emendamento    103

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 21

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 23 – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis.  In deroga al paragrafo 1:

 

a)   i fascicoli relativi a una domanda per un permesso di soggiorno sono cancellati dopo un periodo massimo di 10 giorni;

 

b)   i fascicoli relativi a una domanda riguardante minori di età inferiore ai dodici anni sono cancellati non appena il minore esce dallo spazio Schengen.

Emendamento    104

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 21

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 23 – paragrafo 2 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 ter.  In deroga al paragrafo 1, per facilitare una nuova domanda il relativo fascicolo può essere conservato per un periodo supplementare massimo di tre anni dopo la fine del periodo di validità del visto per soggiorno di lunga durata o di un permesso di soggiorno e solo qualora, a seguito di una richiesta di consenso, il richiedente acconsenta liberamente e in modo esplicito mediante una dichiarazione firmata. Le richieste di consenso sono presentate in modo chiaramente distinguibile dalle altre materie, in forma comprensibile e facilmente accessibile e utilizzando un linguaggio semplice e chiaro conformemente all'articolo 7 del regolamento (UE) 2016/679. Il richiedente può revocare il proprio consenso in qualsiasi momento in conformità dell'articolo 7, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2016/679. Se il richiedente revoca il proprio consenso, il fascicolo relativo alla domanda è automaticamente cancellato dal VIS.

 

eu-LISA sviluppa uno strumento per consentire ai richiedenti di prestare e revocare il loro consenso.

 

La Commissione adotta atti delegati in conformità dell'articolo 48 bis per definire ulteriormente lo strumento che i richiedenti devono utilizzare per prestare e revocare il loro consenso.

Emendamento    105

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 22 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 24 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

 

22 bis)   all'articolo 24, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:

3. Lo Stato membro competente controlla i dati in questione e, se necessario, li corregge o li cancella immediatamente.

3. Lo Stato membro competente controlla, quanto prima, i dati in questione e, se necessario, li corregge o li cancella immediatamente.";

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32008R0767)

Emendamento    106

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 23 – lettera a

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 25 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

"1.  Qualora, prima della scadenza del periodo di cui all'articolo 23, paragrafo 1, un richiedente abbia acquisito la cittadinanza di uno Stato membro, i fascicoli relativi alla domanda, i fascicoli e i collegamenti di cui all'articolo 8, paragrafi 3 e 4, e all'articolo 22 bis, paragrafo 3, che lo riguardano sono cancellati dal VIS senza indugio dallo Stato membro che ha creato i fascicoli e i collegamenti in questione.";

(Non concerne la versione italiana)  

Emendamento    107

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 23 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 26 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

 

23 bis) all'articolo 26, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

1.  Dopo un periodo transitorio, un organo di gestione (l'«Autorità di gestione»), finanziato dal bilancio generale dell'Unione europea, è responsabile della gestione operativa del VIS centrale e delle interfacce nazionali. In cooperazione con gli Stati membri, l'Autorità di gestione provvede a che in qualsiasi momento siano utilizzate, previa analisi costi/benefici, le migliori tecnologie disponibili per il VIS centrale e le interfacce nazionali.

“1.   eu-LISA è responsabile della gestione operativa del VIS e delle sue componenti di cui all'articolo 2 bis. In cooperazione con gli Stati membri, essa provvede a che in qualsiasi momento siano utilizzate, previa analisi costi/benefici, le migliori tecnologie disponibili per tali componenti.";

Emendamento    108

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 23 ter (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 26 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

 

23 ter) all'articolo 26, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

2.  L'Autorità di gestione è responsabile altresì dei seguenti compiti relativi all'infrastruttura di comunicazione tra il VIS centrale e le interfacce nazionali:

“2.  La gestione operativa del VIS consiste nell'insieme dei compiti necessari a garantire un funzionamento del VIS 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, in conformità del presente regolamento, e comprende, in particolare, la manutenzione e gli adeguamenti tecnici necessari a garantire che il VIS funzioni a un livello di qualità operativa soddisfacente, in particolare per quanto riguarda i tempi di risposta alle interrogazioni del sistema centrale del VIS da parte di uffici consolari e autorità di frontiera. Tali tempi di risposta sono il più brevi possibile.";

a)  controllo;

 

b)  sicurezza;

 

c)  coordinamento delle relazioni tra gli Stati membri e il gestore.

 

Emendamento    109

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 23 quater (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 26 – paragrafi da 3 a 8

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

23 ter) all'articolo 26, i paragrafi da 3 a 8 sono soppressi;

Emendamento    110

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 24

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 26 – paragrafo 8 bis

 

Testo della Commissione

Emendamento

24)  all'articolo 26 è inserito il paragrafo 8 bis seguente:

soppresso

"8 bis.  eu-LISA è autorizzata a utilizzare dati personali reali anonimizzati provenienti dal sistema di produzione del VIS a fini di prova nei seguenti casi:

 

a)  per stabilire la diagnosi ed effettuare la riparazione in caso di guasti rilevati nel sistema centrale;

 

b)  per sperimentare nuove tecnologie e tecniche pertinenti intese a migliorare le prestazioni del sistema centrale o la trasmissione dei dati al sistema.

 

In tal caso le misure di sicurezza, il controllo dell'accesso e le registrazioni effettuate nell'ambiente di prova sono identici a quelli previsti per il sistema di produzione del VIS. I dati personali reali adottati per la sperimentazione sono resi anonimi in modo tale che le persone titolari di tali dati non siano più identificabili.";

 

Emendamento    111

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 24 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 26 – paragrafi 9 bis e 9 ter (nuovi)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

24 bis)   all'articolo 26 sono aggiunti i seguenti paragrafi:

 

"9 bis.  Se collabora con contraenti esterni per un qualsiasi compito relativo al VIS, eu-LISA monitora attentamente le attività del contraente per garantire il rispetto del presente regolamento, in particolare per quanto concerne la sicurezza, la riservatezza e la protezione dei dati.

 

9 ter.   La gestione operativa del sistema centrale del VIS non può essere affidata a imprese o organizzazioni private.";

Emendamento    112

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 25

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 27 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

Entrambi i siti possono essere usati simultaneamente per far funzionare in modalità attiva il VIS purché il secondo sito resti in grado di assicurarne il funzionamento in caso di guasto del sistema.";

eu-LISA attua soluzioni tecniche per garantire la disponibilità ininterrotta del VIS attraverso il funzionamento simultaneo del sistema centrale del VIS e del sistema centrale del VIS di riserva, purché il sistema centrale del VIS di riserva resti in grado di assicurare il funzionamento del VIS in caso di guasto del sistema centrale del VIS o attraverso la duplicazione del sistema o delle sue componenti.";

Emendamento    113

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 26 – lettera b bis (nuova)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 29 – paragrafo 1 – comma 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

b bis) al paragrafo 1 è inserito il seguente comma: A tal fine, gli Stati membri garantiscono che il personale consolare e il personale di qualsiasi prestatore di servizi esterno con cui cooperano secondo quanto indicato all'articolo 43 del regolamento (CE) n. 810/2009 ricevano una formazione periodica sulla qualità dei dati.

Emendamento    114

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 26 – lettera d

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 29 – paragrafo 2 bis – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

"2 bis.   L'Autorità di gestione insieme alla Commissione sviluppa e gestisce meccanismi automatizzati di controllo della qualità dei dati e procedure per lo svolgimento dei controlli di qualità sui dati contenuti nel VIS e riferisce periodicamente agli Stati membri. L'Autorità di gestione riferisce periodicamente agli Stati membri e alla Commissione sui controlli della qualità dei dati.

"2 bis.   eu-LISA insieme alla Commissione sviluppa, gestisce e aggiorna costantemente meccanismi automatizzati di controllo della qualità dei dati e procedure per lo svolgimento dei controlli di qualità sui dati contenuti nel VIS e riferisce periodicamente agli Stati membri. eu-LISA garantisce livelli adeguati di personale professionalmente formato per attuare le innovazioni tecniche e gli aggiornamenti necessari per il funzionamento dei meccanismi di controllo della qualità dei dati. eu-LISA riferisce periodicamente agli Stati membri e alla Commissione sui controlli della qualità dei dati. La Commissione riferisce periodicamente al Parlamento europeo e al Consiglio in merito ai problemi di qualità dei dati incontrati e al modo in cui essi sono stati affrontati.

Emendamento    115

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 26 – lettera d bis (nuova)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 29 – paragrafo 2 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

d bis)  è inserito il paragrafo 2 ter seguente:

 

"2 ter.  La Commissione presenta una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sulla fattibilità, la disponibilità, la preparazione e l'affidabilità della tecnologia richiesta per utilizzare le immagini del volto al fine di identificare una persona.";

Emendamento    116

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 26 – lettera d ter (nuova)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 29 – paragrafo 3 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

d ter) è aggiunto il paragrafo 3 bis seguente:

 

"3 bis.  Per quanto concerne il trattamento dei dati personali nel VIS, ciascuno Stato membro designa un'autorità quale responsabile del trattamento ai sensi dell'articolo 4, punto 7, del regolamento (UE) 2016/679, dotata di responsabilità centrale per il trattamento dei dati da parte di tale Stato membro. Ciascuno Stato membro informa la Commissione della designazione.";

Emendamento    117

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 27

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 29 bis – paragrafo 1 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

a)  i dati di cui agli articoli 9, 22 quater e 22 quinquies e all'articolo 6, paragrafo 4, possono essere trasmessi al VIS solo previo controllo di qualità eseguito dalle autorità nazionali competenti;

a)  i dati di cui agli articoli 9, 22 quater e 22 quinquies e all'articolo 6, paragrafo 4, possono essere immessi nel VIS solo previo controllo di qualità eseguito dalle autorità nazionali competenti;

Emendamento    118

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 27

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 29 bis – paragrafo 2 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

b)  il VIS può attivare le procedure automatizzate di cui all'articolo 9 bis, paragrafo 3, e all'articolo 22 ter, paragrafo 2, solo previo controllo di qualità eseguito dal VIS a norma del presente articolo; se i controlli non rispettano i criteri di qualità prescritti, la o le autorità responsabili ne sono informate automaticamente tramite il VIS;

(Non concerne la versione italiana)  

Emendamento    119

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 27

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 29 bis – paragrafo 2 – lettera c

 

Testo della Commissione

Emendamento

c)  nel creare il fascicolo relativo alla domanda o il fascicolo di un cittadino di paese terzo nel VIS, sono eseguiti controlli di qualità sulle immagini del volto e sui dati dattiloscopici al fine di accertare il rispetto di norme minime di qualità dei dati per consentire il confronto biometrico;

(Non concerne la versione italiana)  

Emendamento    120

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 27

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 29 bis – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Per la conservazione dei dati di cui ai paragrafi 1 e 2 sono stabilite norme di qualità. Tali norme sono specificate con atti di esecuzione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 49, paragrafo 2.";

(Non concerne la versione italiana)  

Emendamento    121

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 28

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 31 – paragrafi 1 e 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

28)  all'articolo 31, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:

soppresso

"1.  Fatto salvo il regolamento (UE) 2016/679, i dati di cui all'articolo 9, punto 4, lettere a), b), c), k) e m), e punti 6 e 7, possono essere trasferiti a un paese terzo o a un'organizzazione internazionale figurante nell'allegato, o messi a loro disposizione, soltanto se necessario in casi specifici al fine di provare l'identità di cittadini di paesi terzi e soltanto ai fini del rimpatrio conformamene alla direttiva 2008/115/CE o del reinsediamento conformemente al regolamento … [regolamento sul quadro per il reinsediamento], a condizione che lo Stato membro che ha inserito i dati nel VIS abbia dato il suo assenso.";

 

Emendamento    122

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 28 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 31 – paragrafo 2

 

Testo in vigore

Emendamento

 

28 bis)  all'articolo 31, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

2.  In deroga al paragrafo 1, i dati di cui all'articolo 9, punto 4, lettere a), b), c), k) e m), possono, ove necessario, essere trasmessi a un paese terzo o a un'organizzazione internazionale figurante nell'allegato o messi a loro disposizione in casi specifici al fine di provare l'identità di cittadini di paesi terzi, anche ai fini del rimpatrio, purché siano rispettate le seguenti condizioni:

“2.  In deroga al paragrafo 1 del presente articolo, i dati di cui all'articolo 9, punto 4, lettere a), a bis), b), c), c bis), k) e m), e punti 6 e 7, possono essere trasmessi dalle autorità di frontiera o dalle autorità competenti per l'immigrazione a un paese terzo o a un'organizzazione internazionale figurante nell'allegato al presente regolamento in casi specifici, se necessario al fine di provare l'identità di cittadini di paesi terzi, unicamente ai fini del rimpatrio, purché siano rispettate le seguenti condizioni:

a)   la Commissione ha adottato una decisione sull'adeguata protezione dei dati personali in tale paese terzo in conformità dell'articolo 25, paragrafo 6, della direttiva 95/46/CE o è in vigore un accordo di riammissione tra la Comunità e tale paese terzo o si applicano le disposizioni dell'articolo 26, paragrafo 1, lettera d), di suddetta direttiva;

a)   la Commissione ha adottato una decisione sull'adeguata protezione dei dati personali in tale paese terzo in conformità dell'articolo 45, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2016/679;

b)   il paese terzo o l'organizzazione internazionale accetta di utilizzare i dati limitatamente ai fini per i quali sono stati trasmessi;

b)   sono state previste garanzie adeguate in conformità dell'articolo 46 del regolamento (UE) 2016/679, attraverso, ad esempio, un accordo di riammissione in vigore tra l'Unione o uno Stato membro e il paese terzo in questione; oppure

c)   i dati sono trasmessi o messi a disposizione conformemente alle disposizioni applicabili della legislazione comunitaria, in particolare gli accordi di riammissione, e della legislazione nazionale dello Stato membro che ha trasmesso o messo a disposizione i dati, comprese le disposizioni normative relative alla sicurezza e alla protezione dei dati;

c)   si applica l'articolo 49, paragrafo 1, lettera d), del regolamento (UE) 2016/679.

d)   gli Stati membri che hanno inserito i dati nel VIS hanno dato il loro assenso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32008R0767)

Emendamento    123

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 28 ter (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 31 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

 

28 ter)  all'articolo 31, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:

3.   Tali trasmissioni di dati personali a paesi terzi o a organizzazioni internazionali non pregiudicano i diritti dei rifugiati e delle persone richiedenti protezione internazionale, in particolare in materia di non respingimento.

3.  I dati di cui all'articolo 9, punto 4, lettere a), b), c), k) e m), e punti 6 e 7, possono essere trasmessi in conformità del paragrafo 2 del presente articolo solamente se sono soddisfatte tutte le condizioni seguenti:

 

a)   il trasferimento dei dati è effettuato in conformità delle disposizioni pertinenti del diritto dell'Unione, in particolare delle disposizioni in materia di protezione dei dati, compreso il capo V del regolamento (UE) 2016/679, e gli accordi di riammissione, e il diritto nazionale dello Stato membro che trasferisce i dati;

 

b)   lo Stato membro che ha inserito i dati nel VIS ha dato il suo assenso;

 

c)   il paese terzo o l'organizzazione internazionale ha concordato di trattare i dati limitatamente ai fini per i quali sono stati trasmessi; e

 

d)   una decisione di rimpatrio adottata i conformità della direttiva 2008/115/CE è stata emessa nei confronti del cittadino di paese terzo interessato, purché l'esecuzione di tale decisione di rimpatrio non sia sospesa e non sia stato presentato alcun ricorso che possa portare alla sospensione della sua esecuzione.";

Emendamento    124

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 28 quater (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 31 – paragrafi 3 bis e 3 ter (nuovi)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

28 quater)  all'articolo 31 sono aggiunti i paragrafi seguenti:

 

"3 bis.  I trasferimenti di dati personali a paesi terzi o a organizzazioni internazionali ai sensi del paragrafo 2 non pregiudicano i diritti dei richiedenti o dei beneficiari di protezione internazionale, in particolare in materia di non respingimento.

 

3 ter.  I dati personali ottenuti dal VIS da uno Stato membro o da Europol a fini di contrasto non sono trasferiti a paesi terzi, organizzazioni internazionali o soggetti di diritto privato stabiliti all'interno o all'esterno dell'Unione, né sono messi a loro disposizione. Il divieto si applica inoltre nei casi in cui il trattamento ulteriore di tali dati sia effettuato a livello nazionale o tra Stati membri a norma della direttiva (UE) 2016/680.";

Emendamento    125

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 28 sexies (nuovo) – lettera a (nuova)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 32 – paragrafo 2 – lettera e bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

28 sexies)  all'articolo 32, il paragrafo 2 è così modificato:

 

a)   è inserita la lettera seguente:

 

"e bis) impedire che persone non autorizzate usino sistemi di trattamento automatizzato di dati servendosi di attrezzature per la comunicazione di dati;";

Emendamento    126

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 28 sexies (nuovo) – lettera b (nuova)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 32 – paragrafo 2 – lettera j bis e j ter (nuove)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

b) sono inserite le lettere seguenti:

 

"j bis)garantire che, in caso di interruzione, i sistemi installati possano essere ripristinati;

 

j ter)   garantire l'affidabilità, accertandosi che eventuali anomalie nel funzionamento del VIS siano adeguatamente segnalate e che siano adottate le misure tecniche necessarie per assicurare che i dati personali possano essere recuperati in caso di danneggiamento a causa di un malfunzionamento del VIS;";

Emendamento    127

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 28 septies (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 32 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

28 septies)  è inserito l'articolo seguente:

 

"Articolo 32 bis

 

Incidenti di sicurezza

 

1.   È considerato incidente di sicurezza l'evento che ha o può avere ripercussioni sulla sicurezza del VIS o può causare danni o perdite ai dati VIS, in particolare quando possono essere stati consultati dati illecitamente o quando sono state o possono essere state compromesse la disponibilità, l'integrità e la riservatezza dei dati.

 

2.   Gli incidenti di sicurezza sono gestiti in modo tale da garantire una risposta rapida, efficace e adeguata.

 

3.   Fatte salve la notifica e la comunicazione di una violazione dei dati personali a norma dell'articolo 33 del regolamento (UE) 2016/679 o dell'articolo 30 della direttiva (UE) 2016/680, gli Stati membri, Europol e l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera comunicano senza indugio gli incidenti di sicurezza alla Commissione, a eu-LISA, all'autorità di controllo competente e al garante europeo della protezione dei dati. eu-LISA comunica senza indugio qualsiasi incidente di sicurezza relativo al sistema centrale del VIS alla Commissione e al garante europeo della protezione dei dati.

 

4.   Le informazioni su un incidente di sicurezza che ha o può avere ripercussioni sul funzionamento del VIS in uno Stato membro o, all'interno di eu-LISA, sulla disponibilità, integrità e riservatezza dei dati inseriti o inviati da altri Stati membri, sono fornite senza indugio a tutti gli Stati membri e registrate secondo il piano di gestione degli incidenti stabilito da eu-LISA.

 

5.   Gli Stati membri ed eu-LISA collaborano qualora si verifichino incidenti di sicurezza.

 

6.   La Commissione segnala immediatamente al Parlamento europeo e al Consiglio gli incidenti gravi. Tali segnalazioni sono classificate EU RESTRICTED/RESTREINT UE conformemente alle norme vigenti in materia di sicurezza.

 

7.   Qualora un incidente di sicurezza sia causato da un uso improprio dei dati, gli Stati membri, Europol e l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera garantiscono l'imposizione di sanzioni in conformità dell'articolo 36.";

Emendamento    128

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 28 octies (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 33

 

Testo in vigore

Emendamento

 

28 octies)  l'articolo 33 è sostituito dal seguente:

Articolo 33

"Articolo 33

Responsabilità

Responsabilità

1.   Qualsiasi persona o Stato membro che abbia subito un danno in esito ad un'operazione illegale di trattamento di dati o ad un atto incompatibile con il presente regolamento ha diritto a un indennizzo per il danno subito da parte dello Stato membro responsabile. Tale Stato può essere esonerato, in tutto o in parte, da tale responsabilità se prova che l'evento dannoso non gli è imputabile.

1.   Fatti salvi il diritto al risarcimento e la responsabilità da parte del titolare del trattamento o del responsabile del trattamento ai sensi del regolamento (UE) 2016/679, della direttiva (UE) 2016/680 e del regolamento (UE) 2018/1726:

 

a)   qualsiasi persona o Stato membro che abbia subito un danno in esito ad un'operazione illegale di trattamento di dati o a qualsiasi altro atto incompatibile con il presente regolamento compiuti da uno Stato membro ha diritto a un indennizzo per il danno subito da parte di tale Stato membro;

 

b)   qualsiasi persona o Stato membro che abbia subito un danno materiale o immateriale in esito a qualsiasi atto incompatibile con il presente regolamento compiuto da Europol, dall'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera o da eu-LISA ha diritto al risarcimento da parte dell'agenzia in questione.

 

Lo Stato membro interessato, Europol, l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera o eu-LISA sono esonerati, in tutto o in parte, dalla loro responsabilità ai sensi del primo comma se provano che l'evento dannoso non è loro imputabile.

2.   Uno Stato membro è ritenuto responsabile di ogni eventuale danno arrecato al VIS conseguente all'inosservanza degli obblighi del presente regolamento, fatto salvo il caso e nella misura in cui l'Autorità di gestione o un altro Stato membro abbiano omesso di adottare provvedimenti ragionevolmente idonei a prevenire il danno o ridurne al minimo l'impatto.

2.   Uno Stato membro è ritenuto responsabile di ogni eventuale danno arrecato al sistema centrale del VIS conseguente all'inosservanza degli obblighi del presente regolamento, fatto salvo il caso e nella misura in cui eu-LISA o un altro Stato membro che partecipa al sistema centrale del VIS abbiano omesso di adottare provvedimenti ragionevolmente idonei a prevenire il danno o ridurne al minimo l'impatto.

3.   Le azioni proposte contro uno Stato membro per il risarcimento del danno di cui ai paragrafi 1 e 2 sono disciplinate dalle disposizioni del diritto nazionale dello Stato membro convenuto.

3.   Le azioni proposte contro uno Stato membro per il risarcimento del danno di cui ai paragrafi 1 e 2 sono disciplinate dal diritto nazionale di tale Stato membro. Le azioni proposte contro il responsabile del trattamento, Europol, l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera o eu-LISA per il risarcimento del danno di cui ai paragrafi 1 e 2 sono soggette alle condizioni previste dai trattati.";

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32008R0767)

Emendamento    129

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 29

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 34 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Ciascuno Stato membro, l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera e l'Autorità di gestione conservano le registrazioni di tutte le operazioni di trattamento dei dati nell'ambito del VIS. Tali registrazioni indicano la finalità dell'accesso di cui all'articolo 6, paragrafo 1, all'articolo 20 bis, paragrafo 1, all'articolo 22 duodecies, paragrafo 1, e agli articoli da 15 a 22 e da 22 octies a 22 undecies, la data e l'ora, il tipo di dati trasmessi di cui agli articoli da 9 a 14, il tipo di dati utilizzati ai fini dell'interrogazione di cui all'articolo 15, paragrafo 2, all'articolo 18, all'articolo 19, paragrafo 1, all'articolo 20, paragrafo 1, all'articolo 21, paragrafo 1, all'articolo 22, paragrafo 1, all'articolo 22 octies, all'articolo 22 nonies, all'articolo 22 decies, all'articolo 22 undecies, all'articolo 45 bis e all'articolo 45 quinquies, e il nome dell'autorità che inserisce o estrae i dati. Ciascuno Stato membro conserva altresì le registrazioni del personale debitamente autorizzato ad inserire e ad estrarre i dati.

1.  Ciascuno Stato membro, l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera ed eu-LISA conservano le registrazioni di tutte le operazioni di trattamento dei dati nell'ambito del VIS. Tali registrazioni indicano la finalità dell'accesso di cui all'articolo 6, paragrafo 1, all'articolo 20 bis, paragrafo 1, all'articolo 22 duodecies, paragrafo 1, e agli articoli da 15 a 22 e da 22 octies a 22 undecies, la data e l'ora, il tipo di dati trasmessi di cui agli articoli da 9 a 14 e da 22 quater a 22 septies, il tipo di dati utilizzati ai fini dell'interrogazione di cui all'articolo 15, paragrafo 2, all'articolo 18, all'articolo 19, paragrafo 1, all'articolo 20, paragrafo 1, all'articolo 21, paragrafo 1, all'articolo 22, paragrafo 1, all'articolo 22 octies, all'articolo 22 nonies, all'articolo 22 decies, all'articolo 22 undecies, all'articolo 45 bis e all'articolo 45 quinquies, e il nome dell'autorità che inserisce o estrae i dati. Ciascuno Stato membro conserva altresì le registrazioni del personale debitamente autorizzato ad inserire e ad estrarre i dati.

Emendamento    130

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 29

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 34 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Per le operazioni di cui all'articolo 45 ter, è conservata una registrazione di tutte le operazioni di trattamento di dati eseguite nel VIS e nell'EES in conformità del presente articolo e dell'articolo 41 del regolamento (UE) 2017/2226 che istituisce un sistema di ingressi/uscite (EES).

2.  Per le operazioni di cui all'articolo 45 ter, è conservata una registrazione di tutte le operazioni di trattamento di dati eseguite nel VIS e nell'EES in conformità di detto articolo e dell'articolo 46 del regolamento (UE) 2017/2226 che istituisce un sistema di ingressi/uscite (EES). Per le operazioni di cui all'articolo 17 bis, è conservato un registro di tutte le operazioni di trattamento di dati eseguite nel VIS e nell'EES in conformità del presente articolo e dell'articolo 46 del regolamento (UE) 2017/2226.

Emendamento    131

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 29 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 35

 

Testo in vigore

Emendamento

 

29 bis)  l'articolo 35 è sostituito dal seguente:

Articolo 35

"Articolo 35

Verifica interna

Verifica interna

Gli Stati membri provvedono affinché ogni autorità con diritto di accesso ai dati VIS adotti le misure necessarie per conformarsi al presente regolamento e cooperi, se necessario, con l'autorità nazionale di controllo.

Gli Stati membri provvedono affinché ogni autorità con diritto di accesso ai dati VIS adotti le misure necessarie per conformarsi al presente regolamento e cooperi con l'autorità nazionale di controllo.";

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32008R0767)

Emendamento    132

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 29 ter (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 36

 

Testo in vigore

Emendamento

 

29 ter)  l'articolo 36 è sostituito dal seguente:

Articolo 36

"Articolo 36

Sanzioni

Sanzioni

Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che ogni abuso di dati inseriti nel VIS sia passibile di sanzioni, anche a carattere amministrativo e/o penale in conformità della legislazione nazionale, che siano efficaci, proporzionate e dissuasive.

Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che ogni abuso o trattamento di dati inseriti nel VIS contrario al presente regolamento sia passibile di sanzioni, anche a carattere amministrativo e/o penale in conformità della legislazione nazionale, che siano efficaci, proporzionate e dissuasive.";

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32008R0767)

Emendamento    133

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 30 – lettera a

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 37 – paragrafo 1 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.   Lo Stato membro competente informa i richiedenti e le persone di cui all'articolo 9, punto 4, lettera f), in merito a quanto segue:

1.   Fatto salvo il diritto di informazione di cui agli articoli 15 e 16 del regolamento (UE) n. 2018/1725, agli articoli 13 e 14 del regolamento (UE) 2016/679 e all'articolo 13 della direttiva (UE) 2016/680, lo Stato membro competente informa i cittadini di paesi terzi e le persone di cui all'articolo 9, punto 4, lettera f), all'articolo 22 quater, punto 2, lettera e), o all'articolo 22 quinquies, lettera e), in merito a quanto segue:

Emendamento    134

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 30 – lettera a bis (nuova)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 37 – paragrafo 1 – lettera f

 

Testo in vigore

Emendamento

 

a bis)   al paragrafo 1, la lettera f) è sostituita dalla seguente:

f) l'esistenza del diritto di accesso ai dati che li riguardano e il diritto di chiedere che i dati inesatti che li riguardano siano rettificati o che i dati che li riguardano trattati illecitamente siano cancellati, nonché il diritto di ottenere informazioni sulle procedure da seguire per esercitare tali diritti e gli estremi delle autorità di controllo nazionali di cui all'articolo 41, paragrafo 1, che sono adite in materia di tutela dei dati personali.

"f)   l'esistenza del diritto di accesso ai dati che li riguardano e il diritto di chiedere che i dati inesatti che li riguardano siano rettificati o che i dati che li riguardano trattati illecitamente siano cancellati, nonché il diritto di ottenere informazioni sulle procedure da seguire per esercitare tali diritti e gli estremi del garante europeo della protezione dei dati e dell'autorità nazionale di controllo dello Stato membro responsabile della raccolta dei dati di cui all'articolo 41, paragrafo 1, che sono adite in materia di tutela dei dati personali.";

Emendamento    135

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 30 – lettera a ter (nuova)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 37 – paragrafo 1 – lettera f bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

a ter)   al paragrafo 1 è aggiunta la lettera seguente:

 

"f bis)il fatto che il VIS può essere consultato dagli Stati membri e da Europol a fini di contrasto.";

Emendamento    136

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 30 – lettera b

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 37 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Le informazioni di cui al paragrafo 1 sono fornite per iscritto al cittadino di paese terzo all'atto dell'acquisizione dei dati, della fotografia e delle impronte digitali di cui all'articolo 9, punti 4, 5 e 6, all'articolo 22 quater, punto 2, e all'articolo 22 quinquies, lettere da a) a g), e se necessario oralmente, in una lingua e maniera che l'interessato comprende o che ragionevolmente si suppone a lui comprensibile. I minori devono essere informati in modo consono alla loro età mediante opuscoli e/o infografiche e/o dimostrazioni concepite in modo specifico per spiegare la procedura di rilevamento delle impronte digitali.”;

2.  Le informazioni di cui al paragrafo 1 sono fornite per iscritto in modo chiaro, conciso e preciso al cittadino di paese terzo all'atto dell'acquisizione dei dati, dell'immagine del volto e delle impronte digitali di cui all'articolo 9, punti 4, 5 e 6, all'articolo 22 quater, punto 2, e all'articolo 22 quinquies, lettere da a) a g). I minori devono essere informati in modo consono alla loro età mediante opuscoli e/o infografiche e/o dimostrazioni concepite in modo specifico per spiegare la procedura di rilevamento delle impronte digitali.”;

Emendamento    137

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 31

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 38 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

(31)  all'articolo 38, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:

soppresso

"3. Qualora la richiesta di cui al paragrafo 2 sia presentata ad uno Stato membro diverso da quello competente, le autorità di quest'ultimo sono contattate dalle autorità dello Stato membro al quale la richiesta è stata presentata entro un termine di 14 giorni. Lo Stato membro competente verifica l'esattezza dei dati e la legittimità del loro trattamento nel VIS entro il termine di un mese."

 

Emendamento    138

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 31 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 38

 

Testo in vigore

Emendamento

 

31 bis)  l'articolo 38 è sostituito dal seguente:

Articolo 38

"Articolo 38

Diritto di accedere, rettificare e cancellare i dati

Diritto di accesso ai dati personali, di rettifica, integrazione e cancellazione degli stessi e di limitazione del loro trattamento

1.   Fatto salvo l'obbligo di fornire ulteriori informazioni conformemente all'articolo 12, lettera a), della direttiva 95/46/CE, chiunque ha il diritto di ottenere che gli siano comunicati i dati che lo riguardano registrati nel VIS con la menzione dello Stato membro che li ha trasmessi al VIS. Tale accesso ai dati può essere accordato soltanto da uno Stato membro. Ciascuno Stato membro registra ogni siffatta richiesta di accesso.

1.   Fatto salvo il diritto d'informazione di cui agli articoli 15 e 16 del regolamento (UE) 2018/1725, i richiedenti o i titolari di visti per soggiorni di lunga durata o di permessi di soggiorno i cui dati sono conservati nel VIS sono informati, nel momento in cui i loro dati sono raccolti, delle procedure per esercitare i diritti di cui agli articoli da 17 a 20 del regolamento (UE) 2018/1725 e agli articoli da 15 a 18 del regolamento (UE) 2016/679 e, allo stesso tempo, dei dati di contatto del garante europeo della protezione dei dati.

2.   Chiunque può richiedere che eventuali dati inesatti che lo riguardano siano corretti e che dati illegittimamente registrati siano cancellati. La rettifica e la cancellazione sono effettuate senza indugio dallo Stato membro competente in conformità delle proprie disposizioni normative, regolamentari e procedurali.

2.   Per esercitare i diritti di cui agli articoli da 17 a 20 del regolamento (UE) 2018/1725 e agli articoli da 15 a 18 del regolamento (UE) 2016/679, le persone di cui al paragrafo 1 hanno il diritto di rivolgersi allo Stato membro che ha inserito i loro dati nel VIS. Lo Stato membro che riceve la richiesta la esamina e risponde quanto prima e, in ogni caso, al più tardi entro 30 giorni. Qualora, in risposta a una richiesta, emerga che i dati conservati nel VIS sono di fatto inesatti o sono stati registrati illecitamente, lo Stato membro competente rettifica o cancella tali dati nel VIS senza indugio e non oltre 30 giorni dalla ricezione della richiesta, in linea con l'articolo 12, paragrafi 3 e 4, del regolamento (UE) 2016/679. Qualora la richiesta sia presentata ad uno Stato membro diverso da quello competente, le autorità di quest'ultimo sono contattate dalle autorità dello Stato membro al quale la richiesta è stata presentata entro un termine di sette giorni. Lo Stato membro competente verifica l'esattezza dei dati e la legittimità del loro trattamento nel VIS entro il termine di un mese. L'interessato è informato dallo Stato membro che ha contattato l'autorità dello Stato membro competente in merito alla trasmissione della sua richiesta, al destinatario e al prosieguo della procedura.

3.   Qualora la richiesta di cui al paragrafo 2 sia presentata ad uno Stato membro diverso da quello competente, le autorità di quest'ultimo sono contattate dalle autorità dello Stato membro al quale la richiesta è stata presentata entro un termine di 14 giorni. Lo Stato membro competente verifica l'esattezza dei dati e la legittimità del loro trattamento nel VIS entro il termine di un mese.

3.   Qualora lo Stato membro competente non concordi con l'affermazione secondo cui i dati conservati nel VIS sono di fatto inesatti o sono stati registrati illecitamente, adotta senza indugio una decisione amministrativa con la quale illustra per iscritto all'interessato la ragione per cui non intende rettificare o cancellare i dati che lo riguardano.

4.   Qualora emerga che i dati registrati nel VIS sono inesatti o sono stati illegittimamente registrati, lo Stato membro competente provvede a correggere o a cancellare i dati conformemente all'articolo 24, paragrafo 3. Lo Stato membro competente conferma per iscritto e senza indugio all'interessato di aver provveduto a correggere o cancellare i dati che lo riguardano.

4.   Tale decisione fornisce inoltre all'interessato informazioni sulla possibilità di impugnare la decisione adottata sulla richiesta di cui al paragrafo 2 e, se del caso, informazioni su come intentare un'azione o presentare un reclamo dinanzi alle autorità competenti o alle autorità giurisdizionali competenti e su qualunque tipo di assistenza disponibile, anche da parte delle autorità nazionali di controllo competenti.

5.   Qualora non riconosca che i dati registrati nel VIS sono inesatti o sono stati registrati illegittimamente, lo Stato membro competente fornisce senza indugio all'interessato una giustificazione scritta della ragione per cui non intende correggere o cancellare i dati che lo riguardano.

5.   Qualsiasi richiesta presentata a norma del paragrafo 2 contiene le informazioni necessarie per identificare l'interessato. Tali informazioni sono utilizzate unicamente per consentire l'esercizio dei diritti di cui al paragrafo 2.

6.   Lo Stato membro competente fornisce inoltre all'interessato informazioni in merito alla procedura da seguire qualora non accetti la giustificazione fornita. Tali informazioni comprendono le informazioni sulle modalità per avviare un'azione o un reclamo presso le autorità competenti o i giudici competenti di tale Stato membro e su qualunque tipo di assistenza, ivi compresa quella delle autorità di controllo nazionali di cui all'articolo 41, paragrafo 1, disponibile in conformità delle disposizioni normative, regolamentari e procedurali di tale Stato membro.

6.   Lo Stato membro competente conserva una registrazione, sotto forma di documento scritto, della presentazione di una richiesta ai sensi del paragrafo 2 e di come è stata trattata. Mette tale documento a disposizione delle autorità nazionali di controllo competenti per la protezione dei dati senza indugio e, in ogni caso, non oltre sette giorni dalla decisione di rettificare o cancellare i dati di cui, rispettivamente, al paragrafo 2, secondo comma, o in seguito alla decisione di cui al paragrafo 3.";

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32008R0767)

Emendamento    139

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 31 ter (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 39

 

Testo in vigore

Emendamento

 

31 ter)  l'articolo 39 è sostituito dal seguente:

Articolo 39

"Articolo 39

Cooperazione volta a garantire i diritti relativi alla protezione dei dati

Cooperazione volta a garantire i diritti relativi alla protezione dei dati

1.   Gli Stati membri cooperano attivamente per far rispettare i diritti sanciti dall'articolo 38, paragrafi 2, 3 e 4.

1.   Le autorità competenti degli Stati membri cooperano attivamente per far rispettare i diritti sanciti dall'articolo 38.

2.   In ciascuno Stato membro l'autorità di controllo nazionale fornisce, su richiesta, assistenza e consulenza agli interessati nell'esercizio del loro diritto di rettifica o cancellazione dei dati che li riguardano, ai sensi dell'articolo 28, paragrafo 4, della direttiva 95/46/CE.

2.   In ciascuno Stato membro l'autorità di controllo di cui all'articolo 51, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/679 fornisce, su richiesta, assistenza e consulenza agli interessati nell'esercizio del loro diritto di rettifica, integrazione o cancellazione dei dati personali che li riguardano ovvero di limitazione del trattamento di tali dati, ai sensi del regolamento (UE) 2016/679.

3. L'autorità di controllo nazionale dello Stato membro competente che ha trasmesso i dati e le autorità di controllo nazionali degli Stati membri alle quali è stata presentata la richiesta cooperano a tal fine.

L'autorità di controllo dello Stato membro competente che ha trasmesso i dati e l'autorità di controllo dello Stato membro al quale è stata presentata la richiesta cooperano per raggiungere gli obiettivi di cui al primo comma."

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32008R0767)

Emendamento    140

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 31 quater (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 40

 

Testo in vigore

Emendamento

 

31 quater)  l'articolo 40 è sostituito dal seguente:

Articolo 40

"Articolo 40

Mezzi di ricorso

Mezzi di ricorso

1.   In ciascuno Stato membro chiunque ha il diritto di intentare un'azione o presentare un reclamo alle autorità o ai giudici competenti dello Stato membro che abbia negato il diritto, sancito dall'articolo 38, paragrafi 1 e 2, ad ottenere l'accesso ovvero la rettifica o la cancellazione dei dati che lo riguardino.

1.   Fatti salvi gli articoli 77 e 79 del regolamento (UE) 2016/679, in ciascuno Stato membro chiunque ha il diritto di intentare un'azione o presentare un reclamo alle autorità o ai giudici competenti dello Stato membro che abbia negato il diritto, sancito dall'articolo 38 del presente regolamento, ad ottenere l'accesso ai dati che lo riguardino ovvero il diritto di rettifica, di integrazione o di cancellazione degli stessi. Il diritto di intentare un'azione o presentare un reclamo di tal genere si applica inoltre nei casi in cui le richieste di accesso, rettifica, integrazione o cancellazione non abbiano ricevuto risposta entro i termini sanciti dall'articolo 38, oppure non siano mai state trattate dal responsabile del trattamento.

2.   L'assistenza delle autorità di controllo nazionali di cui all'articolo 39, paragrafo 2, rimane disponibile durante l'intero procedimento.

2.   L'assistenza dell'autorità di controllo di cui all'articolo 51, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/679 rimane disponibile durante l'intero procedimento.";

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32008R0767)

Emendamento    141

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 31 quinquies (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 41

 

Testo in vigore

Emendamento

 

31 quinquies)  l'articolo 41 è sostituito dal seguente:

Articolo 41

"Articolo 41

Vigilanza delle autorità di controllo nazionali

Vigilanza delle autorità di controllo nazionali

1.   L'autorità o le autorità designate in ciascuno Stato membro che dispongono dei poteri di cui all'articolo 28 della direttiva 95/46/CE (l'"autorità di controllo nazionale") controllano autonomamente la legittimità del trattamento dei dati personali di cui all'articolo 5, paragrafo 1, da parte dello Stato membro in questione, nonché il loro trasferimento al sistema VIS e viceversa.

1.   Ciascuno Stato membro assicura che l'autorità di controllo di cui all'articolo 51, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/679 controlli autonomamente la legittimità del trattamento dei dati personali ai sensi del presente regolamento da parte dello Stato membro interessato.

2.   L'autorità di controllo nazionale provvede affinché, almeno ogni quattro anni, sia svolto un controllo delle operazioni di trattamento dei dati del sistema nazionale, conformemente alle pertinenti norme di revisione internazionali.

2.   L'autorità o le autorità di controllo di cui all'articolo 51, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/679 provvedono affinché, almeno ogni tre anni, sia svolto un controllo delle operazioni di trattamento dei dati da parte delle autorità nazionali competenti, conformemente alle pertinenti norme di revisione internazionali. I risultati dell'audit possono essere presi in considerazione nelle valutazioni effettuate nel quadro del meccanismo istituito dal regolamento (UE) n. 1053/2013 del Consiglio. L'autorità di controllo di cui all'articolo 51, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/679 pubblica ogni anno il numero delle richieste di rettifica, integrazione, cancellazione o limitazione del trattamento dei dati, le conseguenti azioni intraprese e il numero delle rettifiche, integrazioni, cancellazioni e limitazioni del trattamento effettuate in seguito alla richiesta degli interessati.

3.   Gli Stati membri provvedono affinché la loro autorità di controllo nazionale disponga delle risorse sufficienti per assolvere i compiti ad essa affidati dal presente regolamento.

3.   Gli Stati membri provvedono affinché la loro autorità di controllo disponga delle risorse sufficienti per assolvere i compiti ad essa affidati dal presente regolamento e abbia accesso alla consulenza di persone in possesso di adeguate conoscenze in materia di dati biometrici.

4.   Per quanto concerne il trattamento dei dati personali in seno al VIS, ciascuno Stato membro designa un'autorità quale responsabile del controllo ai sensi dell'articolo 2, lettera d), della direttiva 95/46/CE, dotata di responsabilità centrale per quanto riguarda il trattamento dei dati da parte di detto Stato membro, e ne dà comunicazione alla Commissione.

 

5.   Ciascuno Stato membro fornisce alle autorità di controllo nazionali le informazioni da queste richieste, in particolare le informazioni sulle attività svolte conformemente all'articolo 28 e all'articolo 29, paragrafo 1, permette loro di consultare gli elenchi di cui all'articolo 28, paragrafo 4, lettera c), e le registrazioni di cui all'articolo 34 e consente loro l'accesso in qualsiasi momento a tutti i suoi locali.

5.  Gli Stati membri forniscono all'autorità di controllo di cui all'articolo 51, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/679 le informazioni da questa richieste, in particolare le informazioni sulle attività svolte conformemente alle loro responsabilità previste dal presente regolamento. Gli Stati membri permettono all'autorità di controllo di cui all'articolo 51, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/679 di consultare le loro registrazioni e di accedere in qualsiasi momento a tutti i loro locali utilizzati per l'interoperabilità.";

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32008R0767)

Emendamento    142

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 31 sexies (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 42

 

Testo in vigore

Emendamento

 

31 sexies)  l'articolo 42 è sostituito dal seguente:

Articolo 42

"Articolo 42

Vigilanza del Garante europeo della protezione dei dati

Vigilanza del Garante europeo della protezione dei dati

1.   Il garante europeo della protezione dei dati controlla che le attività di trattamento dei dati personali da parte dell'Autorità di gestione siano effettuate in conformità del presente regolamento. Si applicano, di conseguenza, gli obblighi e le competenze di cui agli articoli 46 e 47 del regolamento (CE) n. 45/2001.

1.   Il Garante europeo della protezione dei dati ha il compito di monitorare le attività di trattamento dei dati personali da parte di eu-LISA, di Europol e dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera previste dal presente regolamento e di assicurare che tali attività siano effettuate in conformità del regolamento (UE) 2018/1725 e del presente regolamento.

2.   Il garante europeo della protezione dei dati provvede affinché almeno ogni quattro anni sia svolto un controllo delle attività di trattamento dei dati personali effettuate dall'Autorità di gestione, conformemente alle pertinenti norme di revisione internazionali. Una relazione su tale controllo è trasmessa al Parlamento europeo, al Consiglio, all'Autorità di gestione, alla Commissione e alle autorità nazionali di controllo. All'Autorità di gestione è data la possibilità di presentare osservazioni prima dell'adozione della relazione.

2.   Il Garante europeo della protezione dei dati provvede affinché almeno ogni tre anni sia svolto un controllo delle attività di trattamento dei dati personali effettuate da eu-LISA conformemente alle pertinenti norme di revisione internazionali. Una relazione su tale controllo è trasmessa al Parlamento europeo, al Consiglio, a eu-LISA, alla Commissione e agli Stati membri. A eu-LISA è data la possibilità di presentare osservazioni prima dell'adozione delle relazioni.

3.   L'Autorità di gestione fornisce al garante europeo della protezione dei dati le informazioni da questo richieste, gli permette di consultare tutti i documenti e le registrazioni di cui all'articolo 34, paragrafo 1, nonché di aver accesso, in qualsiasi momento, a tutti i suoi locali.

3.   eu-LISA fornisce al garante europeo della protezione dei dati le informazioni da questo richieste, gli permette di consultare tutti i documenti e le registrazioni di cui agli articoli 22 novodecies, 34 e 45 ter, nonché di aver accesso, in qualsiasi momento, a tutti i suoi locali.";

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32008R0767)

Emendamento    143

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 32

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 43 – paragrafi 1 e 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

(32)  all'articolo 43, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:

soppresso

1.  Il garante europeo della protezione dei dati agisce in stretta cooperazione con le autorità nazionali di controllo riguardo a temi specifici che richiedono un contributo nazionale, in particolare se il garante europeo della protezione dei dati o un'autorità nazionale di controllo constata notevoli differenze tra le pratiche degli Stati membri o trasferimenti potenzialmente illeciti nell'uso dei canali di comunicazione delle componenti dell'interoperabilità, o in relazione a questioni sollevate da una o più autorità nazionali di controllo sull'attuazione e interpretazione del presente regolamento.

 

2.  Nei casi di cui al paragrafo 1 è assicurato il controllo coordinato a norma dell'articolo 62 del regolamento (UE) 2018/XXXX [revisione del regolamento 45/2001].”;

 

Emendamento    144

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 32 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 43

 

Testo in vigore

Emendamento

 

32 bis)  l'articolo 43 è sostituito dal seguente:

Articolo 43

"Articolo 43

Cooperazione tra le autorità nazionali di controllo e il garante europeo della protezione dei dati

Cooperazione tra le autorità nazionali di controllo e il garante europeo della protezione dei dati

1.   Le autorità nazionali di controllo e il garante europeo della protezione dei dati, ciascuno nei limiti delle proprie competenze, cooperano attivamente nell'ambito delle rispettive responsabilità e assicurano il controllo coordinato del VIS e dei sistemi nazionali.

1.   Le autorità di controllo e il garante europeo della protezione dei dati, ciascuno nei limiti delle proprie competenze, cooperano attivamente nell'ambito delle rispettive responsabilità per assicurare il controllo coordinato delle componenti dell'interoperabilità e delle altre disposizioni del presente regolamento.

2.   Se necessario, ciascuno nei limiti delle proprie competenze, si scambiano informazioni pertinenti, si assistono vicendevolmente nello svolgimento di revisioni e ispezioni, esaminano difficoltà di interpretazione o applicazione del presente regolamento, studiano problemi inerenti all'esercizio di un controllo indipendente o all'esercizio dei diritti delle persone cui i dati si riferiscono, elaborano proposte armonizzate per soluzioni congiunte di eventuali problemi e promuovono la sensibilizzazione del pubblico in materia di diritti di protezione dei dati.

2.   Il garante europeo della protezione dei dati e le autorità di controllo si scambiano informazioni pertinenti, si assistono vicendevolmente nello svolgimento di revisioni e ispezioni, esaminano difficoltà di interpretazione o applicazione del presente regolamento, valutano problemi inerenti all'esercizio di un controllo indipendente o all'esercizio dei diritti delle persone cui i dati si riferiscono, elaborano proposte armonizzate per soluzioni congiunte di eventuali problemi e promuovono la sensibilizzazione del pubblico in materia di diritti di protezione dei dati.

3.   Le autorità nazionali di controllo e il garante europeo della protezione dei dati si riuniscono a tal fine almeno due volte l'anno. I costi di tali riunioni e la gestione delle stesse sono a carico del garante europeo della protezione dei dati. Nella prima riunione è adottato un regolamento interno. Ulteriori metodi di lavoro sono elaborati congiuntamente a seconda delle necessità.

3.   Ai fini del paragrafo 2, le autorità di controllo e il garante europeo della protezione dei dati si riuniscono almeno due volte l'anno nell'ambito del comitato europeo per la protezione dei dati. I costi di tali riunioni e l'organizzazione delle stesse sono a carico del comitato europeo per la protezione dei dati. Nella prima riunione è adottato un regolamento interno. Ulteriori metodi di lavoro sono elaborati congiuntamente a seconda delle necessità.

4.   Ogni due anni è trasmessa al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e all'Autorità di gestione una relazione congiunta sulle attività svolte. La relazione comprende un capitolo su ciascuno Stato membro, redatto dalla relativa autorità di controllo nazionale.

4.   Una relazione congiunta sulle attività svolte è trasmessa ogni due anni dal comitato europeo per la protezione dei dati al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione, a Europol, all'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera e a eu-LISA. Tale relazione comprende un capitolo su ciascuno Stato membro, redatto dall'autorità di controllo dello Stato membro in questione.";

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32008R0767)

Emendamento    145

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 32 ter (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 44

 

Testo in vigore

Emendamento

 

32 ter)  l'articolo 44 è soppresso;

Articolo 44

 

Protezione dei dati durante il periodo transitorio

 

Qualora durante il periodo transitorio deleghi le sue responsabilità a un altro organismo o ad altri organismi, a norma dell'articolo 26, paragrafo 4, del presente regolamento, la Commissione provvede affinché il garante europeo della protezione dei dati abbia la facoltà e la possibilità di svolgere pienamente i suoi compiti, compreso lo svolgimento di controlli in loco, e di esercitare i poteri attribuitigli dall'articolo 47 del regolamento (CE) n. 45/2001.

 

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32008R0767)

Emendamento    146

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 32 quater (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 45 – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

32 quater)  all'articolo 45, è inserito il paragrafo seguente:

 

"2 bis.   Le misure necessarie allo sviluppo del sistema centrale del VIS, dell'interfaccia nazionale in ciascuno Stato membro e dell'infrastruttura di comunicazione tra il sistema centrale del VIS e le interfacce nazionali sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 49, paragrafo 2, per quanto riguarda i seguenti aspetti:

 

a)   la progettazione dell'architettura fisica del sistema, compresa la relativa rete di comunicazione;

 

b)   gli aspetti tecnici che influiscono sulla protezione dei dati di carattere personale;

 

c)   gli aspetti tecnici con importanti implicazioni finanziarie per i bilanci degli Stati membri o con implicazioni tecniche di rilievo per i sistemi nazionali degli Stati membri;

 

d)   lo sviluppo dei requisiti di sicurezza, compresi gli aspetti biometrici.";

Emendamento    147

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 34

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 45 bis – paragrafo 1 – comma 1 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

Il personale debitamente autorizzato delle autorità competenti degli Stati membri, della Commissione, di eu-LISA e dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera istituita con regolamento (UE) 2016/1624 ha accesso alla consultazione dei seguenti dati, unicamente per elaborare relazioni e statistiche e senza che sia possibile l'identificazione individuale:

Il personale debitamente autorizzato delle autorità competenti degli Stati membri, della Commissione, di eu-LISA e dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera istituita con regolamento (UE) 2016/1624 ha accesso alla consultazione dei seguenti dati, unicamente per elaborare relazioni e statistiche e senza che sia possibile l'identificazione individuale, grazie all'anonimizzazione totale dei dati:

Emendamento    148

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 34

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 45 bis – paragrafo 1 – comma 1 – lettera c

 

Testo della Commissione

Emendamento

c)  sesso, data di nascita e cittadinanza attuale del richiedente;

c)  sesso, anno di nascita e cittadinanza attuale del richiedente;

Emendamento    149

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 34

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 45 bis – paragrafo 1 – comma 1 – lettera h

 

Testo della Commissione

Emendamento

h)  motivi addotti per una decisione concernente il documento o la domanda, solo per i visti per soggiorni di breve durata; decisione concernente la domanda (se accoglierla o respingerla e i motivi addotti) per i visti per soggiorni di lunga durata e i permessi di soggiorno;

h)  motivi addotti per una decisione concernente il rifiuto di un visto per soggiorno di breve durata, tra cui il riferimento a eventuali riscontri positivi dai sistemi di informazione dell'Unione consultati, dai dati Europol o Interpol, dall'elenco di controllo di cui all'articolo 29 del regolamento (UE) 2018/1240 o da indicatori di rischio specifici;

Emendamento    150

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 34

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 45 bis – paragrafo 1 – comma 1 – lettera h bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

h bis)  motivi addotti per una decisione concernente il rifiuto di un documento, tra cui il riferimento a eventuali riscontri positivi dai sistemi di informazione dell'Unione consultati, dai dati Europol o Interpol, dall'elenco di controllo di cui all'articolo 34 del regolamento (UE) 2018/1240 o da indicatori di rischio specifici;

Emendamento    151

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 34

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 45 bis – paragrafo 1 – comma 1 – lettera k

 

Testo della Commissione

Emendamento

k)  scopo/i principale/i del viaggio, per i visti per soggiorni di breve durata; finalità della domanda, per i visti per soggiorni di lunga durata e i permessi di soggiorno;

k)  scopo/i principale/i del viaggio, per i visti per soggiorni di breve durata;

Emendamento    152

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 34

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 45 bis – paragrafo 1 – comma 1 – lettera l

 

Testo della Commissione

Emendamento

l)  dati inseriti riguardo ai documenti ritirati, annullati, revocati o la cui validità è prorogata, a seconda dei casi;

l)  dati inseriti riguardo ai documenti di visto ritirati, annullati, revocati o la cui validità è prorogata, a seconda dei casi;

Emendamento    153

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 34

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 45 bis – paragrafo 6

 

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Alla fine di ogni anno i dati statistici sono raccolti sotto forma di statistiche trimestrali per l'anno in questione. Le statistiche presentano dati disaggregati per Stato membro.

6.  Alla fine di ogni anno i dati statistici sono raccolti in una relazione annuale relativa all'anno in questione. Le statistiche presentano dati disaggregati per Stato membro. La relazione è pubblicata e trasmessa al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione, all'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, al Garante europeo della protezione dei dati e alle autorità nazionali di controllo.

Emendamento    154

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 35

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 45 ter – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Al fine di adempiere al loro obbligo ai sensi dell'articolo 26, paragrafo 1, lettera b), della convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen, i vettori aerei, marittimi e internazionali stradali che effettuano trasporti di gruppo con autobus interrogano il VIS per verificare se i cittadini di paesi terzi titolari di visto per soggiorno di breve durata, visto per soggiorno di lunga durata o permesso di soggiorno siano in possesso o meno, a seconda dei casi, di un visto per soggiorno di breve durata, un visto per soggiorno di lunga durata o un permesso di soggiorno valido. Per quanto riguarda i visti per soggiorni di breve durata, i vettori forniscono i dati di cui all'articolo 9, punto 4, lettere a), b) e c), o all'articolo 22 quater, lettere a), b) e c), a seconda dei casi.

1.  Al fine di adempiere al loro obbligo ai sensi dell'articolo 26, paragrafo 1, lettera b), della convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen, i vettori aerei, marittimi e internazionali stradali che effettuano trasporti di gruppo con autobus interrogano il VIS per verificare se i cittadini di paesi terzi titolari di visto per soggiorno di breve durata, visto per soggiorno di lunga durata o permesso di soggiorno siano in possesso o meno, a seconda dei casi, di un visto per soggiorno di breve durata, un visto per soggiorno di lunga durata o un permesso di soggiorno valido. Nei casi in cui ai passeggeri non sia consentito l'imbarco a causa di un'interrogazione nel VIS, i vettori forniscono ai passeggeri tali informazioni e i mezzi necessari per esercitare i loro diritti di accesso ai dati personali conservati nel VIS nonché di rettifica e cancellazione degli stessi.

Emendamento    155

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 35

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 45 ter – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  L'accesso sicuro al portale per i vettori di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera h), della decisione 2004/512/CE come modificata dal presente regolamento, permette ai vettori di procedere all'interrogazione di cui al paragrafo 1 prima che un passeggero salga a bordo. A tal fine il vettore interroga il VIS usando i dati contenuti nella zona a lettura ottica del documento di viaggio.

3.  L'accesso sicuro al portale per i vettori di cui all'articolo 2 bis, lettera h), con la possibilità di usare soluzioni tecniche mobili, permette ai vettori di procedere all'interrogazione di cui al paragrafo 1 prima che un passeggero salga a bordo. Il vettore fornisce i dati contenuti nella zona a lettura ottica del documento di viaggio e indica lo Stato membro di ingresso. In deroga a quanto sopra, nel caso di un transito aeroportuale, i vettori non sono tenuti a verificare se i cittadini di paesi terzi siano in possesso o meno, a seconda dei casi, di un visto per soggiorno di breve durata, un visto per soggiorno di lunga durata o un permesso di soggiorno valido.

Emendamento    156

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 35

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 45 ter – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Il VIS risponde indicando se la persona è in possesso o meno di visto valido, fornendo ai vettori una risposta "OK/NON OK".

4.  Il VIS risponde indicando se la persona è in possesso o meno, a seconda dei casi, di visto per soggiorno di breve durata, visto per soggiorno di lunga durata o permesso di soggiorno validi, fornendo ai vettori una risposta "OK/NON OK". Qualora sia stato rilasciato un visto con validità territoriale limitata a norma dell'articolo 25 del regolamento (CE) n. 810/2009, la risposta fornita dal VIS tiene conto dello Stato membro o degli Stati membri per cui il visto è valido, nonché dello Stato membro di ingresso indicato dal vettore. I vettori possono conservare le informazioni trasmesse e la risposta ricevuta in conformità del diritto applicabile. La risposta "OK/NON OK" non deve essere considerata un provvedimento di autorizzazione d'ingresso o di respingimento ai sensi del regolamento (UE) 2016/399. La Commissione adotta, mediante atti di esecuzione, norme dettagliate concernenti le condizioni per il funzionamento del portale per i vettori nonché la protezione dei dati e le norme di sicurezza applicabili. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 49, paragrafo 2.

Emendamento    157

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 35

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 45 ter – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5.  È definito un metodo di autenticazione, riservato esclusivamente ai vettori, che consente a membri debitamente autorizzati del personale dei vettori di accedere al portale per i vettori ai fini del paragrafo 2. Il metodo di autenticazione è adottato dalla Commissione con atti di esecuzione secondo la procedura di esame di cui all'articolo 49, paragrafo 2.

5.  È definito un metodo di autenticazione, riservato esclusivamente ai vettori, che consente a membri debitamente autorizzati del personale dei vettori di accedere al portale per i vettori ai fini del paragrafo 2. Nel definire il metodo di autenticazione, si tiene conto della gestione dei rischi relativi alla sicurezza delle informazioni e dei principi della protezione dei dati sin dalla progettazione e per impostazione predefinita. Il metodo di autenticazione è adottato dalla Commissione con atti di esecuzione secondo la procedura di esame di cui all'articolo 49, paragrafo 2.

Emendamento    158

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 35

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 45 ter – paragrafo 5 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis.  Il portale per i vettori fa uso di una banca dati distinta a sola lettura aggiornata quotidianamente mediante estrazione a senso unico del sottoinsieme minimo necessario di dati conservati nel VIS. eu-LISA è responsabile della sicurezza del portale per i vettori, della sicurezza dei dati personali in esso contenuti e del processo per l'estrazione dei dati personali nella banca dati distinta a sola lettura.

Emendamento    159

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 35

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 45 ter – paragrafo 5 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 ter.  I vettori di cui al paragrafo 1 del presente articolo sono passibili delle sanzioni previste a norma dell'articolo 26, paragrafo 2, della convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen del 14 giugno 1985 tra i governi degli Stati dell'Unione economica del Benelux, della Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni ("convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen") e dell'articolo 4 della direttiva 2001/51/CE del Consiglio quando trasportano cittadini di paesi terzi che, sebbene soggetti all'obbligo del visto, non sono in possesso di un visto valido.

Emendamento    160

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 35

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 45 ter – paragrafo 5 quater (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 quater.  In caso di respingimento di cittadini di paesi terzi, il vettore che li ha condotti alle frontiere esterne per via aerea, marittima e terrestre è tenuto a prenderli immediatamente a proprio carico. Su richiesta delle autorità di frontiera, i vettori sono tenuti a riportare i cittadini di paesi terzi in uno dei paesi terzi da cui li hanno trasportati, nel paese terzo che ha rilasciato il documento di viaggio con il quale hanno viaggiato, o in qualsiasi altro paese terzo in cui la loro ammissione è garantita.

Emendamento    161

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 35

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 45 ter – paragrafo 5 quinquies (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 quinquies.  In deroga al paragrafo 1, con riferimento ai vettori che effettuano trasporti di gruppo con autopullman, per i primi tre anni successivi all'entrata in funzione del presente regolamento, la verifica di cui al paragrafo 1 è facoltativa e le disposizioni di cui al paragrafo 5 ter non si applicano a tali vettori.

Emendamento    162

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 35

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 45 quater – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Qualora sia tecnicamente impossibile procedere all'interrogazione di cui all'articolo 45 ter, paragrafo 1, a causa di un guasto di una parte qualsiasi del VIS o per altre ragioni che esulano dal controllo dei vettori, i vettori sono esentati dall'obbligo di verificare il possesso di un visto o di un documento di viaggio valido dal portale per i vettori. Se a rilevare un tale guasto è l'Autorità di gestione, questa ne informa i vettori. Informa altresì i vettori dell'avvenuta riparazione del guasto. Se a rilevare un tale guasto sono i vettori, questi possono informarne l'Autorità di gestione.

1.  Qualora sia tecnicamente impossibile procedere all'interrogazione di cui all'articolo 45 ter, paragrafo 1, a causa di un guasto di una parte qualsiasi del VIS, i vettori sono esentati dall'obbligo di verificare il possesso di un visto o di un documento di viaggio valido dal portale per i vettori. Se a rilevare un tale guasto è eu-LISA, questa ne informa i vettori. Informa altresì i vettori dell'avvenuta riparazione del guasto. Se a rilevare un tale guasto sono i vettori, questi possono informarne eu-LISA.

Emendamento    163

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 35

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 45 quater – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  Le sanzioni di cui all'articolo 45 ter, paragrafo 5 ter, non sono irrogate ai vettori nei casi di cui al paragrafo 1 del presente articolo.

Emendamento    164

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 35

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 45 quater – paragrafo 1 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 ter.  Qualora sia tecnicamente impossibile, per un vettore, procedere all'interrogazione di cui all'articolo 45 ter, paragrafo 1, a causa di un guasto di una parte qualsiasi del VIS per un periodo prolungato, tale vettore ne informa eu-LISA.

Emendamento    165

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 35

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 45 quinquies – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Per svolgere i compiti e esercitare le competenze di cui all'articolo 40, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio* e in aggiunta all'accesso di cui al paragrafo 8 del medesimo articolo, i membri delle squadre della guardia di frontiera e costiera europea o di squadre di personale che assolve compiti attinenti al rimpatrio hanno, nell'ambito dei rispettivi mandati, il diritto di accedere ai dati inseriti nel VIS e di consultarli.

1.  Per svolgere i compiti e esercitare le competenze di cui all'articolo 40, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio*, i membri delle squadre della guardia di frontiera e costiera europea hanno, nell'ambito dei rispettivi mandati, il diritto di accedere ai dati inseriti nel VIS e di consultarli.

Emendamento    166

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 35

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 45 sexies – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  In vista dell'accesso di cui all'articolo 45 quinquies, paragrafo 1, una squadra della guardia di frontiera e costiera europea può presentare al punto di accesso centrale della guardia di frontiera e costiera europea di cui al paragrafo 2 del medesimo articolo, una richiesta per la consultazione di tutti i dati o una serie specifica di dati conservati nel VIS. La richiesta deve rimandare al piano operativo per i controlli di frontiera, la sorveglianza di frontiera e/o i rimpatri dello Stato membro in questione su cui si fonda. Quando riceve una richiesta di accesso, il punto di accesso centrale della guardia di frontiera e costiera europea verifica se siano soddisfatte le condizioni di accesso di cui al paragrafo 2. Se sono soddisfatte tutte le condizioni di accesso, il personale debitamente autorizzato del punto di accesso centrale tratta le richieste. I dati del VIS consultati sono trasmessi alla squadra in modo da non compromettere la sicurezza dei dati.

1.  In vista dell'accesso di cui all'articolo 45 quinquies, paragrafo 1, una squadra della guardia di frontiera e costiera europea può presentare al punto di accesso centrale della guardia di frontiera e costiera europea di cui al paragrafo 2 del medesimo articolo, una richiesta per la consultazione di tutti i dati o una serie specifica di dati conservati nel VIS. La richiesta deve rimandare al piano operativo per i controlli di frontiera e la sorveglianza di frontiera dello Stato membro in questione su cui si fonda. Quando riceve una richiesta di accesso, il punto di accesso centrale della guardia di frontiera e costiera europea verifica se siano soddisfatte le condizioni di accesso di cui al paragrafo 2. Se sono soddisfatte tutte le condizioni di accesso, il personale debitamente autorizzato del punto di accesso centrale tratta le richieste. I dati del VIS consultati sono trasmessi alla squadra in modo da non compromettere la sicurezza dei dati.

Emendamento    167

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 35

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 45 sexies – paragrafo 2 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

a)  lo Stato membro ospitante autorizza i membri della squadra a consultare il VIS al fine di conseguire gli obiettivi operativi specificati nel piano operativo per i controlli di frontiera, la sorveglianza di frontiera e i rimpatri; e

a)  lo Stato membro ospitante autorizza i membri della squadra a consultare il VIS al fine di conseguire gli obiettivi operativi specificati nel piano operativo per i controlli di frontiera e la sorveglianza di frontiera; e

Emendamento    168

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 35

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 45 sexies – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  In conformità dell'articolo 40, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2016/1624, i membri delle squadre o di squadre di personale che assolve compiti attinenti al rimpatrio possono intervenire esclusivamente in risposta a informazioni ottenute dal VIS sotto il controllo e di norma in presenza di guardie di frontiera o di personale che assolve compiti attinenti al rimpatrio dello Stato membro ospitante in cui operano. Lo Stato membro ospitante può autorizzare i membri delle squadre ad agire per suo conto.

3.  In conformità dell'articolo 40, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2016/1624, i membri delle squadre possono intervenire esclusivamente in risposta a informazioni ottenute dal VIS sotto il controllo e di norma in presenza di guardie di frontiera dello Stato membro ospitante in cui operano. Lo Stato membro ospitante può autorizzare i membri delle squadre ad agire per suo conto.

Emendamento    169

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 35

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 45 sexies – paragrafo 7

 

Testo della Commissione

Emendamento

7.  L'Autorità di gestione conserva, conformemente all'articolo 34, tutte le registrazioni delle operazioni di trattamento dei dati effettuate nell'ambito del VIS da un membro delle squadre della guardia di frontiera e costiera europea o delle squadre di personale che assolve compiti attinenti al rimpatrio.

7.  L'Autorità di gestione conserva, conformemente all'articolo 34, tutte le registrazioni delle operazioni di trattamento dei dati effettuate nell'ambito del VIS da un membro delle squadre della guardia di frontiera e costiera europea.

Emendamento    170

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 35

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 45 sexies – paragrafo 8

 

Testo della Commissione

Emendamento

8.  Ogni richiesta di accesso e ogni interrogazione effettuata dall'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera è registrata conformemente all'articolo 34 ed è registrato ogni uso dei dati cui ha avuto accesso la richiamata Agenzia.

8.  Ogni richiesta di accesso e ogni interrogazione effettuata dall'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera è registrata conformemente all'articolo 34 ed è registrato ogni uso dei dati cui hanno avuto accesso le squadre della richiamata Agenzia.

Emendamento    171

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 35

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 45 sexies – paragrafo 9

 

Testo della Commissione

Emendamento

9.  Tranne nei casi in cui è necessario per svolgere i compiti ai fini del regolamento che istituisce un sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS), nessuna parte del VIS è collegata a un sistema informatico di raccolta e trattamento di dati gestito da o presso l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, e non è trasferito a tale sistema nessun dato contenuto nel VIS cui ha accesso la richiamata Agenzia. Non può essere scaricata nessuna parte del VIS. La registrazione degli accessi e delle interrogazioni non è considerata scaricamento né duplicazione di dati del VIS.

9.  Nessuna parte del VIS è collegata a un sistema informatico di raccolta e trattamento di dati gestito da o presso l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, e non è trasferito a tale sistema nessun dato contenuto nel VIS cui ha accesso la richiamata Agenzia. Non può essere scaricata nessuna parte del VIS. La registrazione degli accessi e delle interrogazioni non è considerata scaricamento né duplicazione di dati del VIS.

Emendamento    172

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 35 bis (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 46

 

Testo in vigore

Emendamento

 

35 bis)  l'articolo 46 è soppresso;

Articolo 46

 

Integrazione delle funzionalità tecniche della rete di consultazione Schengen

 

Il meccanismo di consultazione di cui all'articolo 16 sostituisce la rete di consultazione Schengen a decorrere dalla data stabilita secondo la procedura di cui all'articolo 49, paragrafo 3, una volta che tutti gli Stati membri che usano la rete di consultazione Schengen alla data di entrata in vigore del presente regolamento abbiano comunicato le disposizioni tecniche e giuridiche relative all'uso del VIS ai fini della consultazione tra autorità centrali competenti per i visti in merito a domande di visto conformemente all'articolo 17, paragrafo 2, della Convenzione di Schengen.

 

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32008R0767)

Emendamento    173

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 35 ter (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 47

 

Testo in vigore

Emendamento

 

35 ter)  l'articolo 47 è soppresso;

Articolo 47

 

Inizio della trasmissione

 

Ciascuno Stato membro comunica alla Commissione di aver adottato le necessarie disposizioni tecniche e giuridiche per trasmettere i dati di cui all'articolo 5, paragrafo 1, al VIS centrale attraverso l'interfaccia nazionale.

 

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32008R0767)

Emendamento    174

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 35 quater (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 48

 

Testo in vigore

Emendamento

 

35 quater)  l'articolo 48 è soppresso;

Articolo 48

 

Entrata in funzione

 

1. La Commissione determina la data a partire dalla quale il VIS entra in funzione una volta che:

 

a) siano state prese le misure di cui all'articolo 45, paragrafo 2;

 

b) la Commissione abbia dichiarato il positivo completamento di un collaudo generale del VIS, che deve essere effettuato dalla Commissione insieme agli Stati membri;

 

c) in seguito alla convalida delle disposizioni tecniche, gli Stati membri abbiano comunicato alla Commissione di aver adottato le necessarie disposizioni tecniche e giuridiche per raccogliere e trasmettere al VIS i dati di cui all'articolo 5, paragrafo 1, riguardanti tutte le domande nella prima regione determinata conformemente al paragrafo 4, ivi comprese le disposizioni per la raccolta e/o la trasmissione dei dati per conto di un altro Stato membro.

 

2. La Commissione informa il Parlamento europeo dell'esito del collaudo effettuato in base al paragrafo 1, lettera b).

 

3. In ogni altra regione, la Commissione stabilisce la data a decorrere dalla quale la trasmissione dei dati di cui all'articolo 5, paragrafo 1, diventa obbligatoria, una volta che gli Stati membri abbiano comunicato alla Commissione di aver adottato le necessarie disposizioni tecniche e giuridiche per raccogliere e trasmettere al VIS i dati di cui all'articolo 5, paragrafo 1, riguardanti tutte le domande nella regione interessata, ivi comprese le disposizioni per la raccolta e/o la trasmissione dei dati per conto di un altro Stato membro. Prima di tale data, ciascuno Stato membro può iniziare le attività in queste regioni, non appena abbia comunicato alla Commissione di aver adottato le necessarie disposizioni tecniche e giuridiche per raccogliere e trasmettere al VIS almeno i dati di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettere a) e b).

 

4. Le regioni di cui ai paragrafi 1 e 3 sono determinate secondo la procedura di cui all'articolo 49, paragrafo 3. I criteri per determinare tali regioni sono il rischio di immigrazione illegale, le minacce alla sicurezza interna degli Stati membri e la fattibilità della raccolta di dati biometrici da tutte le località di tali regioni.

 

5. La Commissione pubblica nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea le date di inizio delle attività in ciascuna regione.

 

6. Nessuno Stato membro può consultare i dati trasmessi da altri Stati membri al VIS prima che esso stesso, o un altro Stato membro che lo rappresenta, abbia iniziato a inserire i dati conformemente ai paragrafi 1 e 3.

 

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32008R0767)

Emendamento    175

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 35 quinquies (nuovo)

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 48 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

35 quinquies)  è inserito l'articolo seguente:

 

"Articolo 48 bis

 

Esercizio della delega

 

1.   Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo.

 

2.   Il potere di adottare atti delegati di cui agli articoli 9 quater ter e 23 è conferito alla Commissione per un periodo di cinque anni a decorrere da ... [data di entrata in vigore del presente regolamento]. La Commissione elabora una relazione sulla delega di potere al più tardi nove mesi prima della scadenza del periodo di cinque anni. La delega di potere è tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo.

 

3.   La delega di potere di cui di cui agli articoli 9 quater ter e 23 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

 

4.   Prima dell'adozione dell'atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati da ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016.

 

5.   Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

6.   L'atto delegato adottato ai sensi degli articoli 9 quater ter e 23 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.";

Emendamento    176

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 38

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 50 – titolo

 

Testo della Commissione

Emendamento

Monitoraggio e valutazione

Monitoraggio e valutazione dell'impatto sui diritti fondamentali

Emendamento    177

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 38

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 50 – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  L’Autorità di gestione provvede affinché siano istituite le procedure volte a monitorare il funzionamento del VIS rispetto agli obiettivi prefissati in termini di risultati, di rapporto costi/benefici, di sicurezza e di qualità del servizio.

1.  eu-LISA provvede affinché siano istituite le procedure volte a monitorare il funzionamento del VIS rispetto agli obiettivi prefissati in termini di risultati, di rapporto costi/benefici, di sicurezza e di qualità del servizio, nonché a monitorare il rispetto dei diritti fondamentali, tra cui il diritto alla protezione dei dati di carattere personale, il diritto alla non discriminazione, i diritti del minore e il diritto a un ricorso effettivo.

Emendamento    178

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 38

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 50 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Ai fini della manutenzione tecnica, l’Autorità di gestione ha accesso alle informazioni necessarie riguardanti le operazioni di trattamento effettuate nel VIS.

2.  Ai fini della manutenzione tecnica, eu-LISA ha accesso alle informazioni necessarie riguardanti le operazioni di trattamento effettuate nel VIS.

Emendamento    179

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 38

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 50 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Ogni due anni eu-LISA presenta al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione una relazione sul funzionamento tecnico del VIS, compresa la sua sicurezza.

3.  Ogni due anni eu-LISA presenta al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione una relazione sul funzionamento tecnico del VIS, compresi la sua sicurezza e i suoi costi. La relazione include una panoramica dei progressi compiuti nello sviluppo del progetto e dei relativi costi, una valutazione dell'impatto finanziario e informazioni su eventuali problemi tecnici e rischi suscettibili di incidere sul costo complessivo del sistema.

Emendamento    180

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 38

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 50 – paragrafo 3 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  In caso di ritardi nel processo di sviluppo, eu-LISA informa il prima possibile il Parlamento europeo e il Consiglio dei motivi dei ritardi, nonché del loro impatto finanziario e sul calendario.

Emendamento    181

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 38

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 50 – paragrafo 4 – comma 1 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  lo scopo esatto della consultazione, compreso il tipo di reato di terrorismo o altro reato grave;

(a)  lo scopo esatto della consultazione, compresi il tipo di reato di terrorismo o altro reato grave e gli accessi ai dati sui minori di età inferiore a 12 anni;

Emendamento    182

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 38

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 50 – paragrafo 4 – comma 1 – lettera c bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c bis)  il numero e il tipo di casi in cui sono state utilizzate le procedure d'urgenza di cui all'articolo 22 quaterdecies, paragrafo 2, compresi i casi in cui il punto di accesso centrale non ha confermato l'urgenza dopo la verifica a posteriori;

Emendamento    183

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 38

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 50 – paragrafo 4 – comma 1 – lettera d bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(d bis)  statistiche sulla tratta di minori, inclusi i casi in cui si è giunti a un’identificazione.

Emendamento    184

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 38

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 50 – paragrafo 4 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

Le relazioni annuali degli Stati membri e di Europol sono trasmesse alla Commissione entro il 30 giugno dell’anno successivo.

Le relazioni annuali degli Stati membri e di Europol sono trasmesse alla Commissione entro il 30 giugno dell’anno successivo. La Commissione raccoglie le relazioni annuali in una relazione globale da pubblicare entro il 30 dicembre dello stesso anno.

Emendamento    185

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 38

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 50 – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Ogni quattro anni la Commissione effettua una valutazione globale del VIS. Tale valutazione globale comprende un'analisi dei risultati conseguiti in relazione agli obiettivi prefissati, determina se i principi di base permangono validi, valuta l'applicazione del presente regolamento con riguardo al VIS, la sicurezza del VIS, l'impiego delle disposizioni di cui all'articolo 31 e le eventuali implicazioni per le future attività. La Commissione trasmette la valutazione al Parlamento europeo e al Consiglio.

5.  Ogni due anni la Commissione effettua una valutazione globale del VIS. Tale valutazione globale comprende un'analisi dei risultati conseguiti in relazione agli obiettivi prefissati e ai costi sostenuti, determina se i principi di base permangono validi, esamina l'impatto sui diritti fondamentali e valuta l'applicazione del presente regolamento con riguardo al VIS, la sicurezza del VIS, l'impiego delle disposizioni di cui all'articolo 31 e le eventuali implicazioni per le future attività. La Commissione trasmette la valutazione al Parlamento europeo e al Consiglio.

Emendamento    186

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 39

Regolamento (CE) n. 767/2008

Allegato 1 – titolo

 

Testo della Commissione

Emendamento

(39)  il titolo dell’allegato I è sostituito dal seguente:

soppresso

“Elenco delle organizzazioni internazionali di cui all’articolo 31, paragrafo 1”;

 

Emendamento    187

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Capo III bis – articolo 22 bis – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis.  L'autorità competente per la decisione crea il fascicolo individuale prima dell'adozione della decisione.

Emendamento    188

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Capo III bis – articolo 22 bis – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Qualora il richiedente abbia presentato domanda in gruppo o con un familiare, l’autorità crea un fascicolo individuale per ogni singola persona e collega i fascicoli delle persone che hanno presentato domanda insieme e cui è stato rilasciato un visto per soggiorno di lunga durata o un permesso di soggiorno.

3.  Qualora il richiedente abbia presentato domanda in gruppo o con un familiare, l’autorità crea un fascicolo individuale per ogni singola persona e collega i fascicoli delle persone che hanno presentato domanda insieme e cui è stato rilasciato un visto per soggiorno di lunga durata o un permesso di soggiorno. Le domande dei genitori o dei tutori legali non vengono separate da quelle dei figli.

Emendamento    189

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 ter – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Al solo scopo di valutare se la persona possa rappresentare una minaccia per l’ordine pubblico, la sicurezza interna o la salute pubblica degli Stati membri ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 1, lettera e), del regolamento (UE) 2016/399, il VIS tratta i fascicoli automaticamente, alla ricerca di eventuali riscontri positivi. Il VIS esamina ciascun fascicolo individualmente.

1.  Al solo scopo di valutare se la persona possa rappresentare una minaccia per l'ordine pubblico o la sicurezza interna degli Stati membri ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera e), del regolamento (UE) 2016/399, il VIS tratta i fascicoli automaticamente, alla ricerca di eventuali riscontri positivi. Il VIS esamina ciascun fascicolo individualmente.

Emendamento    190

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 ter – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Ogniqualvolta, al momento del rilascio o del rifiuto di un visto per soggiorno di lunga durata o di un permesso di soggiorno di cui all'articolo 22 quinquies, venga creato un fascicolo individuale il VIS avvia un'interrogazione utilizzando il portale di ricerca europeo definito all'articolo 6, paragrafo 1 [del regolamento sull'interoperabilità] per confrontare i dati pertinenti di cui all'articolo 22 quater, punto 2, lettere a), b), c), f) e g), con i dati pertinenti nel VIS, nel sistema d'informazione Schengen (SIS), nel sistema di ingressi/uscite (EES), nel sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS), compreso l'elenco di controllo di cui all'articolo 29 del regolamento (UE) 2018/XX che istituisce un sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi, [nel sistema ECRIS-TCN per le condanne relative a reati di terrorismo e altri reati gravi], nei dati Europol, nella banca dati Interpol sui documenti di viaggio rubati o smarriti (SLTD) e nella banca dati Interpol sui documenti di viaggio associati a segnalazioni (TDAWN).

2.  Ogniqualvolta venga creato un fascicolo individuale a norma dell'articolo 22 quater in relazione a un visto per soggiorno di lunga durata o a un permesso di soggiorno il VIS avvia un'interrogazione utilizzando il portale di ricerca europeo definito all'articolo 6, paragrafo 1, [del regolamento sull'interoperabilità] per confrontare i dati di cui all'articolo 22 quater, punto 2, lettere a), b), c), f) e g). Il VIS verifica:

 

a)   se il documento di viaggio usato per la domanda corrisponde a un documento di viaggio segnalato come smarrito, rubato, altrimenti sottratto o invalidato nel SIS;

 

b)   se il documento di viaggio usato per la domanda corrisponde a un documento di viaggio segnalato come smarrito, rubato o invalidato nella banca dati SLTD;

 

c)   se il richiedente è oggetto di una segnalazione ai fini del rifiuto d'ingresso e di soggiorno registrata nel SIS;

 

d)   se il richiedente è oggetto di una segnalazione come persona ricercata per l'arresto a fini di consegna sulla base di un mandato d'arresto europeo o ricercata per l'arresto a fini di estradizione nel SIS;

 

e)   se il richiedente e il documento di viaggio corrispondono a un'autorizzazione ai viaggi rifiutata, revocata o annullata nel sistema centrale ETIAS;

 

f)   se il richiedente e il documento di viaggio sono inclusi nell'elenco di controllo di cui all'articolo 34 del regolamento (UE) 2018/1240;

 

g)   se i dati relativi al richiedente sono già registrati nel VIS per la stessa persona;

 

h)   se i dati forniti nella domanda relativi al documento di viaggio corrispondono a un'altra domanda di visto per soggiorno di lunga durata o di permesso di soggiorno associata a dati di identità diversi;

 

i)   se il richiedente è attualmente segnalato come soggiornante fuoritermine o se lo è stato in passato nell'EES;

 

j)   se il richiedente è registrato nell'EES per essere stato oggetto di un rifiuto di ingresso;

 

k)   se il richiedente è stato oggetto di una decisione di rifiuto, annullamento o revoca di un visto per soggiorno di breve durata registrata nel VIS;

 

l)   se il richiedente è stato oggetto di una decisione di rifiuto, annullamento o revoca di un visto per soggiorno di lunga durata o di un permesso di soggiorno registrata nel VIS;

 

m)   se i dati specifici all'identità del richiedente sono registrati nei dati di Europol;

 

n)   nei casi in cui il richiedente sia un minore, se il titolare della responsabilità genitoriale o il tutore legale:

 

i)   è oggetto di una segnalazione come persona ricercata per l'arresto a fini di consegna sulla base di un mandato d'arresto europeo o ricercata per l'arresto a fini di estradizione nel SIS;

 

ii)   è oggetto di una segnalazione ai fini del rifiuto d'ingresso e di soggiorno nel SIS;

 

iii)   è in possesso di un documento di viaggio incluso nell'elenco di controllo di cui all'articolo 34 del regolamento (UE) 2018/1240.

 

Il presente paragrafo non ostacola la presentazione, per qualsiasi motivo, di una domanda di asilo. Nel caso di una domanda di visto presentata da una vittima di reati violenti, come la violenza domestica o la tratta di esseri umani, commessi dal suo garante, il fascicolo trasmesso al VIS deve essere separato da quello del garante, al fine di proteggere la vittima da ulteriori pericoli.

 

Per scongiurare il rischio di falsi riscontri positivi, qualsiasi interrogazione riguardante minori di età inferiore a 14 anni o persone di età superiore a 75 anni eseguita con identificatori biometrici rilevati più di cinque anni prima della corrispondenza e che non conferma l'identità del cittadino di un paese terzo è soggetta a un controllo manuale obbligatorio da parte di esperti in materia di dati biometrici.

Emendamento    191

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 ter – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Il VIS inserisce nel fascicolo individuale un riferimento a eventuali riscontri positivi emersi conformemente ai paragrafi 2 e 5. Inoltre il VIS individua, se del caso, lo Stato membro o gli Stati membri che hanno inserito o fornito i dati per i quali è emerso il riscontro positivo o Europol, e lo registra nel fascicolo individuale.

3.  Il VIS inserisce nel fascicolo individuale un riferimento a eventuali riscontri positivi emersi conformemente ai paragrafi 2 e 5. Inoltre il VIS individua, se del caso, lo Stato membro o gli Stati membri che hanno inserito o fornito i dati per i quali è emerso il riscontro positivo o Europol, e lo registra nel fascicolo individuale. Non sono registrate informazioni diverse dal riferimento a un riscontro positivo e all'originatore dei dati.

Emendamento    192

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 ter – paragrafo 3 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  Quando è interrogata la banca dati SLTD, i dati utilizzati a tal fine dall'utente dell'ESP non sono condivisi con i proprietari dei dati Interpol.

Emendamento    193

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 ter – paragrafo 4 – comma 1 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

4.  Ai fini dell’articolo 2, paragrafo 2, lettera f), relativamente a un visto per soggiorno di lunga durata rilasciato o prorogato, le interrogazioni avviate a norma del paragrafo 2 del presente articolo confrontano i dati pertinenti di cui all’articolo 22 quater, punto 2, con i dati presenti nel SIS per stabilire se il richiedente sia oggetto di una delle seguenti segnalazioni:

(Non concerne la versione italiana)  

Emendamento    194

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 ter – paragrafo 4 – comma 1 – lettera d

 

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  una segnalazione di persone e oggetti ai fini di un controllo discreto o di un controllo specifico.

(d)  una segnalazione di persone e oggetti ai fini di un controllo discreto, di un controllo specifico o di un controllo di indagine.

Emendamento    195

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 ter – paragrafo 4 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

Ove dal confronto di cui al presente paragrafo risultino uno o più riscontri positivi, il VIS lo comunica automaticamente all’autorità centrale dello Stato membro che ha avviato l’interrogazione perché adotti adeguate misure di follow-up.

L'articolo 9 bis, paragrafi 5 bis, 5 ter, 5 quater e 5 quinquies, e gli articoli 9 quater, 9 quater bis e 9 quater ter si applicano mutatis mutandis alle seguenti disposizioni specifiche.

Emendamento    196

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 ter – paragrafo 6

 

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Se a rilasciare o prorogare il visto per soggiorno di lunga durata o il permesso di soggiorno è l’autorità consolare di uno Stato membro, si applica l’articolo 9 bis.

soppresso

Emendamento    197

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 ter – paragrafo 7

 

Testo della Commissione

Emendamento

7.  Se a rilasciare o prorogare il permesso di soggiorno o a prorogare il visto per soggiorno di lunga durata è un’autorità nel territorio di uno Stato membro, si applica quanto segue:

soppresso

a)  tale autorità verifica se i dati registrati nel fascicolo individuale corrispondono ai dati presenti nel VIS o in uno dei sistemi d’informazione/delle banche dati dell’UE, nei dati Europol o nelle banche dati Interpol consultati ai sensi del paragrafo 2;

 

b)  se il riscontro positivo ai sensi del paragrafo 2 è connesso ai dati Europol, l’unità nazionale Europol è informata per follow-up;

 

c)  se i dati non corrispondono e non sono emersi altri riscontri positivi dal trattamento automatizzato ai sensi dei paragrafi 2 e 3, l’autorità cancella il falso riscontro positivo dal fascicolo relativo alla domanda;

 

d)  se i dati corrispondono o persistono dubbi sull’identità del richiedente, l’autorità prende misure in relazione ai dati per i quali è emerso il riscontro positivo ai sensi del paragrafo 4 attenendosi alle procedure, alle condizioni e ai criteri previsti dalla legislazione nazionale e dell’Unione.

 

Emendamento    198

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 quater – punto 2 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

a)  cognome; nome o nomi; data di nascita; cittadinanza o cittadinanze attuali; sesso; data, luogo e paese di nascita;

a)  cognome; nome o nomi; anno di nascita; cittadinanza o cittadinanze attuali; sesso; luogo e paese di nascita;

Emendamento    199

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 quater – punto 2 – lettera f

 

Testo della Commissione

Emendamento

f)  immagine del volto del titolare, se possibile rilevata sul posto;

f)  immagine del volto del titolare rilevata sul posto;

Emendamento    200

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 quinquies – comma 1 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

Qualora sia adottata una decisione di rifiuto di un visto per soggiorno di lunga durata o di un permesso di soggiorno perché il richiedente è considerato una minaccia per l’ordine pubblico, la sicurezza interna o la salute pubblica, oppure perché ha presentato documenti ottenuti con la frode, falsificati o manomessi, l’autorità che ha adottato tale decisione crea senza indugio un fascicolo individuale che contiene i seguenti dati:

Qualora sia adottata una decisione di rifiuto di un visto per soggiorno di lunga durata o di un permesso di soggiorno perché il richiedente è considerato una minaccia per l'ordine pubblico o la sicurezza interna, oppure perché ha presentato documenti ottenuti con la frode, falsificati o manomessi, l'autorità che ha adottato tale decisione crea senza indugio un fascicolo individuale che contiene i seguenti dati:

Emendamento    201

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 quinquies – comma 1 – lettera e

 

Testo della Commissione

Emendamento

e.  cognome, nome e indirizzo della persona fisica sulla cui base è presentata la domanda;

(Non concerne la versione italiana)  

Emendamento    202

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 quinquies – comma 1 – lettera f

 

Testo della Commissione

Emendamento

f.  immagine del volto del richiedente, se possibile rilevata sul posto;

f.  immagine del volto del richiedente rilevata sul posto;

Emendamento    203

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 quinquies – comma 1 – lettera h

 

Testo della Commissione

Emendamento

h.  informazioni da cui risulti che il visto per soggiorno di lunga durata o il permesso di soggiorno è stato rifiutato perché il richiedente è considerato una minaccia per l’ordine pubblico, la sicurezza interna o la salute pubblica, oppure perché ha presentato documenti ottenuti con la frode, falsificati o manomessi;

h.  informazioni da cui risulti che il visto per soggiorno di lunga durata o il permesso di soggiorno è stato rifiutato perché il richiedente è considerato una minaccia per l'ordine pubblico o la sicurezza interna, oppure perché ha presentato documenti ottenuti con la frode, falsificati o manomessi;

Emendamento    204

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 octies – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Unicamente allo scopo di verificare l’identità del titolare del documento e/o l’autenticità e la validità del visto per soggiorno di lunga durata o del permesso di soggiorno e allo scopo di verificare se la persona non sia considerata una minaccia per l’ordine pubblico, la sicurezza interna o la salute pubblica di uno degli Stati membri in conformità dell’articolo 6, paragrafo 1, lettera e), del regolamento (UE) 2016/399, le autorità competenti a effettuare verifiche ai valichi di frontiera esterni in conformità di quel regolamento sono abilitate a eseguire interrogazioni con il numero di documento in combinazione con uno o più dati di cui all’articolo 22 quater, punto 2, lettere a), b) e c), del presente regolamento.

1.  Unicamente allo scopo di verificare l'identità del titolare del documento e/o l'autenticità e la validità del visto per soggiorno di lunga durata o del permesso di soggiorno e allo scopo di verificare se la persona non sia considerata una minaccia per l'ordine pubblico o la sicurezza interna di uno degli Stati membri in conformità dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera e), del regolamento (UE) 2016/399, le autorità competenti a effettuare verifiche ai valichi di frontiera esterni in conformità di quel regolamento sono abilitate a eseguire interrogazioni con il numero di documento in combinazione con uno o più dati di cui all'articolo 22 quater, punto 2, lettere a), b) e c), del presente regolamento.

Emendamento    205

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 octies – paragrafo 2 – lettera e

 

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  le fotografie di cui all’articolo 22 quater, punto 2, lettera f).

(e)  le immagini del volto di cui all'articolo 22 quater, punto 2, lettera f).

Emendamento    206

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 nonies – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Unicamente allo scopo di verificare l'identità del titolare e l'autenticità e la validità del visto per soggiorno di lunga durata o del permesso di soggiorno o allo scopo di verificare che la persona non sia una minaccia per l'ordine pubblico, la sicurezza interna o la salute pubblica di uno degli Stati membri, le autorità competenti a controllare all'interno degli Stati membri se siano soddisfatte le condizioni d'ingresso, di soggiorno o di residenza nel territorio degli Stati membri e, a seconda dei casi, le autorità di polizia sono abilitate a eseguire interrogazioni con il numero di visto per soggiorno di lunga durata o di permesso di soggiorno in combinazione con uno o più dati di cui all'articolo 22 quater, punto 2, lettere a), b) e c).

1.  Unicamente allo scopo di verificare l'identità del titolare e l'autenticità e la validità del visto per soggiorno di lunga durata o del permesso di soggiorno, le autorità competenti a controllare all'interno degli Stati membri se siano soddisfatte le condizioni d'ingresso, di soggiorno o di residenza nel territorio degli Stati membri sono abilitate a eseguire interrogazioni con il numero di visto per soggiorno di lunga durata o di permesso di soggiorno in combinazione con uno o più dati di cui all'articolo 22 quater, punto 2, lettere a), b) e c).

Emendamento    207

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 nonies – paragrafo 2 – lettera e

 

Testo della Commissione

Emendamento

(e)  le fotografie di cui all’articolo 22 quater, punto 2, lettera f).

(e)  le immagini del volto di cui all'articolo 22 quater, punto 2, lettera f).

Emendamento    208

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 duodecies – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri designano le autorità che sono autorizzate a consultare i dati registrati nel VIS al fine di prevenire, accertare e indagare reati di terrorismo o altri reati gravi.

1.  Gli Stati membri designano le autorità che sono autorizzate a consultare i dati registrati nel VIS al fine di prevenire, accertare e indagare reati di terrorismo o altri reati gravi in circostanze appropriate e rigorosamente definite conformemente all'articolo 22 quindecies. Tali autorità sono autorizzate a consultare i dati dei minori di età inferiore a 12 anni solo per proteggere i minori scomparsi e i minori vittime di reati gravi.

Emendamento    209

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 duodecies – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  Ciascuno Stato membro conserva un elenco delle autorità designate. Ciascuno Stato membro comunica le proprie autorità designate a eu-LISA e alla Commissione e può in qualsiasi momento modificare o sostituire tale comunicazione.

2.  Ciascuno Stato membro conserva un elenco rigorosamente limitato delle autorità designate. Ciascuno Stato membro comunica le proprie autorità designate a eu-LISA e alla Commissione e può in qualsiasi momento modificare o sostituire tale comunicazione.

Emendamento    210

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 terdecies – paragrafo 2 – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

Il punto d’accesso centrale agisce in modo indipendente nello svolgimento dei propri compiti ai sensi del presente regolamento e non riceve istruzioni dall’autorità designata di Europol di cui al paragrafo 1 in merito al risultato della verifica.

Il punto d’accesso centrale agisce in modo pienamente indipendente nello svolgimento dei propri compiti ai sensi del presente regolamento e non riceve istruzioni dall’autorità designata di Europol di cui al paragrafo 1 in merito al risultato della verifica.

Emendamento    211

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 quaterdecies – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Qualora la verifica a posteriori accerti che l’accesso ai dati del VIS non era giustificato, tutte le autorità che hanno avuto accesso a tali dati cancellano le informazioni acquisite dal VIS e ne informano i punti di accesso centrale.

3.  Qualora la verifica a posteriori accerti che l'accesso ai dati del VIS non era giustificato, tutte le autorità che hanno avuto accesso a tali dati cancellano immediatamente le informazioni acquisite dal VIS e ne informano i punti di accesso centrale.

Emendamento    212

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 quindecies – paragrafo 1 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Le autorità designate possono accedere al VIS a fini di consultazione qualora siano soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

1.  Fatto salvo l'articolo 22 del regolamento (UE) 2018/XX [sull’interoperabilità], le autorità designate possono accedere al VIS a fini di consultazione qualora siano soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

Emendamento    213

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 quindecies – paragrafo 1 – lettera c bis (nuova)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(c bis)  nel caso di interrogazioni con impronte digitali, una precedente interrogazione è stata avviata nel sistema automatizzato d’identificazione dattiloscopica degli altri Stati membri ai sensi della decisione 2008/615/GAI, qualora i confronti delle impronte digitali siano tecnicamente disponibili e tale interrogazione sia stata effettuata pienamente oppure non sia stata effettuata pienamente entro 24 ore dal suo avvio;

Emendamento    214

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 quindecies – paragrafo 1 – lettera d

 

Testo della Commissione

Emendamento

(d)  qualora sia stato interrogato il CIR conformemente all’articolo 22 del regolamento 2018/XX [sull’interoperabilità], la risposta ricevuta di cui al paragrafo 3 di quell’articolo indica che nel VIS sono conservati dati.

(d)  qualora sia stato interrogato il CIR conformemente all’articolo 22 del regolamento 2018/XX [sull’interoperabilità], la risposta ricevuta di cui all'articolo 22, paragrafo 3, del regolamento 2018/XX [sull’interoperabilità] indica che nel VIS sono conservati dati.

Emendamento    215

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 quindecies – paragrafo 3 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  La consultazione del VIS è limitata all’interrogazione con uno o più dei seguenti dati del fascicolo individuale:

3.  La consultazione del VIS è limitata all'interrogazione con uno o più dei seguenti dati del fascicolo relativo alla domanda o del fascicolo individuale:

Emendamento    216

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 quindecies – paragrafo 3 – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  cognome, nome o nomi, data di nascita, cittadinanza o cittadinanze e/o sesso;

(a)  cognome, nome o nomi, anno di nascita, cittadinanza o cittadinanze e/o sesso;

Emendamento    217

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 quindecies – paragrafo 3 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  La Commissione presenta una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sulla fattibilità, la disponibilità, lo stato di preparazione e l'affidabilità della tecnologia richiesta per utilizzare le immagini del volto al fine di identificare una persona.

Emendamento    218

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 quindecies – paragrafo 3 ter (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 ter.  L'immagine del volto di cui al paragrafo 3, lettera e), non è il solo criterio di ricerca.

Emendamento    219

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 quindecies – paragrafo 4

 

Testo della Commissione

Emendamento

4.  La consultazione del VIS, in caso di riscontro positivo, dà accesso ai dati elencati nel precedente paragrafo e a qualsiasi altro dato estratto dal fascicolo individuale, compresi i dati inseriti riguardo ai documenti rilasciati, rifiutati, annullati, revocati o prorogati. L’accesso ai dati di cui all’articolo 9, punto 4, lettera l), conservati nel fascicolo relativo alla domanda è permesso solo se la loro consultazione è stata esplicitamente chiesta in una richiesta motivata e approvata dalla verifica indipendente.

4.  La consultazione del VIS, in caso di riscontro positivo, dà accesso ai dati elencati nel paragrafo 3 del presente articolo e a qualsiasi altro dato estratto dal fascicolo relativo alla domanda o dal fascicolo individuale, compresi i dati inseriti riguardo ai documenti rilasciati, rifiutati, annullati, revocati o prorogati. L'accesso ai dati di cui all'articolo 9, punto 4, lettera l), conservati nel fascicolo relativo alla domanda è permesso solo se la loro consultazione è stata esplicitamente chiesta in una richiesta motivata e approvata dalla verifica indipendente.

Emendamento    220

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 sexdecies – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

In deroga all'articolo 22 quindecies, paragrafo 1, le autorità designate non sono tenute a soddisfare le condizioni di cui a quel paragrafo per accedere al VIS per l'identificazione di persone scomparse, rapite o identificate come vittime della tratta di esseri umani nei cui confronti esistono fondati motivi per ritenere che la consultazione dei dati del VIS contribuisca alla loro identificazione e/o alle indagini su casi specifici di tratta degli esseri umani. In queste circostanze le autorità designate possono interrogare il VIS con le impronte digitali di tali persone.

In deroga all'articolo 22 quindecies, paragrafo 1, le autorità designate non sono tenute a soddisfare le condizioni di cui a quel paragrafo per accedere al VIS per l'identificazione di persone, in particolare minori, scomparse, rapite o identificate come vittime della tratta di esseri umani nei cui confronti esistono seri motivi per ritenere che la consultazione dei dati del VIS contribuisca alla loro identificazione e alle indagini su casi specifici di tratta degli esseri umani. In queste circostanze le autorità designate possono interrogare il VIS con le impronte digitali di tali persone.

Emendamento    221

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 sexdecies – comma 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

Qualora le impronte digitali di tali persone non possano essere utilizzate ovvero l’interrogazione con le impronte digitali non dia esito, l’interrogazione è eseguita con i dati di cui all’articolo 9, punto 4, lettere a) e b).

Qualora le impronte digitali di tali persone non possano essere utilizzate ovvero l'interrogazione con le impronte digitali non dia esito, l'interrogazione è eseguita con i dati di cui all'articolo 9, punto 4, lettere a) e b), o all'articolo 22 quater, punto 2, lettere a) e b).

Emendamento    222

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 sexdecies – comma 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

La consultazione del VIS, in caso di riscontro positivo, dà accesso a tutti i dati di cui all’articolo 9 e ai dati di cui all’articolo 8, paragrafi 3 e 4.

La consultazione del VIS, in caso di riscontro positivo, dà accesso a tutti i dati di cui agli articoli 9, 22 quater o 22 quinquies e ai dati di cui all'articolo 8, paragrafi 3 e 4, o all'articolo 22 bis, paragrafo 3.

Emendamento    223

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 septdecies – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  L’autorità designata di Europol può presentare una richiesta motivata in formato elettronico per la consultazione di tutti i dati o di una serie specifica di dati conservati nel VIS al punto di accesso centrale di Europol di cui all’articolo 22 duodecies, paragrafo 3. Quando riceve una richiesta di accesso, il punto di accesso centrale di Europol verifica se siano soddisfatte le condizioni di accesso di cui ai paragrafi 1 e 2. Se sono soddisfatte tutte le condizioni di accesso, il personale debitamente autorizzato del punto o dei punti di accesso centrale tratta le richieste. I dati del VIS consultati sono trasmessi alle unità operative di cui all’articolo 22 terdecies, paragrafo 1, in modo da non compromettere la sicurezza dei dati.

3.  L'autorità designata di Europol può presentare una richiesta motivata in formato elettronico per la consultazione di tutti i dati o di una serie specifica di dati conservati nel VIS al punto di accesso centrale di Europol di cui all'articolo 22 terdecies, paragrafo 2. Quando riceve una richiesta di accesso, il punto di accesso centrale di Europol verifica se siano soddisfatte le condizioni di accesso di cui ai paragrafi 1 e 2. Se sono soddisfatte tutte le condizioni di accesso, il personale debitamente autorizzato del punto o dei punti di accesso centrale tratta le richieste. I dati del VIS consultati sono trasmessi alle unità operative di cui all’articolo 22 terdecies, paragrafo 1, in modo da non compromettere la sicurezza dei dati.

Emendamento    224

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 octodecies – paragrafo 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  Gli Stati membri e Europol provvedono affinché tutti i trattamenti di dati derivanti dalle richieste di accesso ai dati del VIS conformemente al capo III ter siano registrati o documentati per verificare l'ammissibilità della richiesta, monitorare la liceità del trattamento dei dati e l'integrità e la sicurezza dei dati, nonché a fini di verifica interna.

1.  Gli Stati membri e Europol provvedono affinché tutti i trattamenti di dati derivanti dalle richieste di accesso ai dati del VIS conformemente al capo III ter siano registrati o documentati per monitorare l'ammissibilità della richiesta, monitorare la liceità del trattamento dei dati e l'integrità e la sicurezza dei dati e il possibile impatto sui diritti fondamentali, nonché a fini di verifica interna.

 

Le registrazioni o la documentazione sono protette dall'accesso non autorizzato con misure adeguate e sono cancellate due anni dopo la loro creazione, a meno che non siano necessarie per procedure di monitoraggio già avviate.

Emendamento    225

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 octodecies – paragrafo 2 – lettera g

 

Testo della Commissione

Emendamento

g)  conformemente alle disposizioni nazionali o al regolamento (UE) 2016/794, l’identità utente esclusiva del funzionario che ha effettuato l’interrogazione e del funzionario che ha ordinato l’interrogazione.

g)  conformemente alle disposizioni nazionali o al regolamento (UE) 2016/794 oppure, se del caso, al regolamento (UE) 2018/1725, l'identità utente esclusiva del funzionario che ha effettuato l'interrogazione e del funzionario che ha ordinato l'interrogazione.

Emendamento    226

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 octodecies – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Le registrazioni e la documentazione sono usate solo ai fini del monitoraggio della liceità del trattamento dei dati e per garantire l'integrità e la sicurezza dei dati. Soltanto le registrazioni che non contengono dati personali possono essere usate ai fini del monitoraggio e della valutazione di cui all’articolo 50. L’autorità di controllo istituita in virtù dell’articolo 41, paragrafo 1, della direttiva (UE) 2016/680 che è competente a verificare l’ammissibilità della richiesta e monitorare la liceità del trattamento dei dati e l’integrità e la sicurezza dei dati ha accesso a tali registrazioni, su propria richiesta, per l’adempimento delle proprie funzioni.

3.  Le registrazioni e la documentazione sono usate solo ai fini del monitoraggio della liceità del trattamento dei dati, del monitoraggio dell'impatto sui diritti fondamentali e per garantire l'integrità e la sicurezza dei dati. Soltanto le registrazioni che non contengono dati personali possono essere usate ai fini del monitoraggio e della valutazione di cui all’articolo 50. L’autorità di controllo istituita in virtù dell’articolo 41, paragrafo 1, della direttiva (UE) 2016/680 che è competente a monitorare la liceità del trattamento dei dati e l’integrità e la sicurezza dei dati ha accesso a tali registrazioni, su propria richiesta, per l’adempimento delle proprie funzioni.

Emendamento    227

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 40

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 22 novodecies bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 22 novodecies bis

 

Protezione dei dati personali consultati conformemente al capo III ter

 

1.   Ciascuno Stato membro provvede affinché le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative nazionali adottate ai sensi della direttiva (UE) 2016/680 siano altresì applicabili all'accesso al VIS effettuato dalle proprie autorità nazionali a norma del presente capo, anche per quanto riguarda i diritti delle persone i cui dati sono così consultati.

 

2.   L'autorità di controllo di cui all'articolo 41, paragrafo 1, della direttiva (UE) 2016/680 monitora la legittimità dell'accesso ai dati personali effettuato dagli Stati membri a norma del presente capo, nonché la trasmissione di tali dati al VIS e viceversa. Si applica di conseguenza l'articolo 41, paragrafi 3 e 4, del presente regolamento.

 

3.   Il trattamento dei dati personali da parte di Europol a norma del presente regolamento è effettuato conformemente al regolamento (UE) 2016/794 ed è sottoposto alla vigilanza del Garante europeo della protezione dei dati.

 

4.   I dati personali consultati nel VIS conformemente al presente capo sono trattati soltanto a fini di prevenzione, accertamento o indagine nel quadro del caso specifico in relazione al quale i dati sono stati richiesti da uno Stato membro o da Europol.

 

5.   eu-LISA, le autorità designate, i punti di accesso centrale ed Europol conservano i registri delle interrogazioni di cui all'articolo 22 octodecies al fine di consentire all'autorità di controllo istituita ai sensi dell'articolo 41, paragrafo 1, della direttiva (UE) 2016/680 e al Garante europeo della protezione dei dati di monitorare la conformità del trattamento dei dati alle norme nazionali e dell'Unione sulla protezione dei dati. Ad eccezione dei dati archiviati a tal fine, i dati personali e i registri delle interrogazioni sono cancellati da tutti gli archivi nazionali e da quelli di Europol dopo 30 giorni, salvo se tali dati e registri sono necessari ai fini della specifica indagine penale in corso per la quale i dati sono stati richiesti da uno Stato membro o da Europol.

Emendamento    228

Proposta di regolamento

Articolo 2 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Modifiche della decisione 2004/512/CE

Abrogazione della decisione 2004/512/CE

Emendamento    229

Proposta di regolamento

Articolo 2 – comma 1

Decisione 2004/512/CE

Articolo 1 – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

L’articolo 1, paragrafo 2, della decisione 2004/512/CE è sostituito dal seguente:

La decisione 2004/512/CE è abrogata. I riferimenti a detta decisione si intendono fatti al regolamento (CE) n. 767/2008 e si leggono secondo la tavola di concordanza di cui all'allegato 2.

"2.  Il sistema d’informazione visti è basato su un’architettura centralizzata e consta dei seguenti elementi:

 

a)  l’archivio comune di dati di identità [di cui all’articolo 17, paragrafo 2, lettera a), del regolamento 2018/XX sull’interoperabilità];

 

b)  un sistema d’informazione centrale, in seguito denominato “sistema centrale d’informazione visti” (VIS);

 

c)  un’interfaccia in ciascuno Stato membro, in seguito denominata “interfaccia nazionale” (NI-VIS), che assicura il collegamento con la competente autorità centrale nazionale del rispettivo Stato membro, o con un’interfaccia uniforme nazionale (NUI) in ciascuno Stato membro, basata su specifiche tecniche comuni e identica in tutti gli Stati membri, che consenta la connessione tra il sistema centrale e le infrastrutture nazionali negli Stati membri;

 

d)  un’infrastruttura di comunicazione tra il VIS e le interfacce nazionali;

 

e)  un canale di comunicazione sicuro fra il VIS e il sistema centrale dell’EES;

 

f)  un’infrastruttura di comunicazione sicura tra il sistema centrale del VIS e le infrastrutture centrali del portale di ricerca europeo istituito [dall’articolo 6 del regolamento 2018/XX sull’interoperabilità], del servizio comune di confronto biometrico istituito [dall’articolo 12 del regolamento 2018/XX sull’interoperabilità], dell’archivio comune di dati di identità istituito [dall’articolo 17 del regolamento 2018/XX sull’interoperabilità], del rilevatore di identità multiple istituito [dall’articolo 25 del regolamento 2018/XX sull’interoperabilità];

 

g)  un meccanismo di consultazione in merito alle domande e di scambio di informazioni fra le autorità centrali competenti per i visti (“VIS Mail”);

 

h)  un portale per i vettori;

 

i)  un servizio web sicuro che permette la comunicazione tra il VIS, da un lato, e il portale per i vettori e i sistemi internazionali (sistemi/banche dati di Interpol), dall’altro;

 

j)  un archivio di dati ai fini dell’elaborazione di relazioni e statistiche.

 

Il sistema centrale, le interfacce uniformi nazionali, il servizio web, il portale per i vettori e l’infrastruttura di comunicazione del VIS condividono e riutilizzano nella massima misura tecnicamente possibile i componenti hardware e software, rispettivamente, del sistema centrale dell’EES, delle interfacce uniformi nazionali dell’EES, del portale per i vettori dell’ETIAS, del servizio web dell’EES e dell’infrastruttura di comunicazione dell’EES.”.

 

Emendamento    230

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 1

Regolamento (UE) n. 810/2009

Articolo 10 – paragrafo 3 – lettera c

 

Testo della Commissione

Emendamento

c)  presenta una fotografia conformemente alle norme stabilite nel regolamento (CE) n. 1683/95 oppure, alla prima domanda e successivamente almeno ogni 59 mesi a partire da quella, conformemente alle norme di cui all’articolo 13 del presente regolamento;

c)  consente il rilevamento sul posto di un'immagine del volto alla prima domanda e successivamente almeno ogni 59 mesi a partire da quella, conformemente alle norme di cui all'articolo 13 del presente regolamento;

Emendamento    231

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 2 – lettera a

Regolamento (UE) n. 810/2009

Articolo 13 – paragrafo 2 – trattino 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

- una fotografia rilevata sul posto e in formato elettronico al momento della domanda;

- un'immagine del volto rilevata sul posto al momento della domanda;

Emendamento    232

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 2 – lettera b

Regolamento (UE) n. 810/2009

Articolo 13 – paragrafo 3 – comma 1

 

Testo della Commissione

Emendamento

Se le impronte digitali e una fotografia di qualità sufficiente sono state rilevate sul posto dal richiedente e inserite nel VIS nell’ambito di una domanda presentata meno di 59 mesi prima della data della nuova domanda, tali [dati] possono essere copiati nella domanda successiva.

Se le impronte digitali e una fotografia di qualità sufficiente sono state rilevate sul posto dal richiedente e inserite nel VIS nell'ambito di una domanda presentata meno di 59 mesi prima della data della nuova domanda, esse sono copiate nella domanda successiva.

Emendamento    233

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 3 – lettera b

Regolamento (UE) n. 810/2009

Articolo 21 – paragrafo 3 bis – lettera a

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a)  nel SIS e nell’SLTD per verificare se il documento di viaggio usato per la domanda corrisponde a un documento di viaggio segnalato come smarrito, rubato o invalidato e se il documento di viaggio usato per la domanda corrisponde a un documento di viaggio registrato in un file del TDAWN di Interpol;

(a)  nel SIS e nell'SLTD per verificare se il documento di viaggio usato per la domanda corrisponde a un documento di viaggio segnalato come smarrito, rubato o invalidato;

Emendamento    234

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 3 – lettera b

Regolamento (UE) n. 810/2009

Articolo 21 – paragrafo 3 bis – lettera g

 

Testo della Commissione

Emendamento

(g)  nel sistema ECRIS-TCN per verificare se il richiedente corrisponde a una persona i cui dati sono registrati in quella banca dati per reati di terrorismo e altri reati gravi;

soppresso

Emendamento    235

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 4

Regolamento (UE) n. 810/2009

Articolo 21 bis – paragrafo -1

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1.  Gli indicatori di rischio specifici sono un algoritmo che permette la profilazione ai sensi dell'articolo 4, punto 4, del regolamento (UE) 2016/679 attraverso il confronto tra i dati registrati in un fascicolo relativo alla domanda e indicatori di rischio specifici relativi alla sicurezza, alla migrazione illegale o ad alti rischi epidemici. Gli indicatori di rischio specifici sono registrati nel VIS.

Emendamento    236

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 4

Regolamento (UE) n. 810/2009

Articolo 21 bis – paragrafo 1 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

1.  La valutazione del rischio per la sicurezza, di immigrazione illegale o dell’alto rischio epidemico è basata su quanto segue:

1.  La Commissione adotta un atto delegato conformemente all'articolo 51 bis al fine di definire ulteriormente i rischi per la sicurezza o di immigrazione illegale o l'alto rischio epidemico in base a quanto segue:

Emendamento    237

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 4

Regolamento (UE) n. 810/2009

Articolo 21 bis – paragrafo 1 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

(b)  statistiche generate dal VIS in conformità dell’articolo 45 bis del regolamento VIS indicanti tassi anormali di rifiuto di domande di visto dovuto a un rischio di immigrazione illegale, per la sicurezza o per la salute pubblica associato a uno specifico gruppo di viaggiatori;

(b)  statistiche generate dal VIS in conformità dell'articolo 45 bis del regolamento VIS indicanti tassi anormali di rifiuto di domande di visto dovuto a un rischio di immigrazione illegale o per la sicurezza associato a un richiedente;

Emendamento    238

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 4

Regolamento (UE) n. 810/2009

Articolo 21 bis – paragrafo 2

 

Testo della Commissione

Emendamento

2.  La Commissione adotta un atto di esecuzione con cui specifica i rischi di cui al paragrafo 1. Tale atto di esecuzione è adottato secondo la procedura d’esame di cui all’articolo 52, paragrafo 2.

soppresso

Emendamento    239

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 4

Regolamento (UE) n. 810/2009

Articolo 21 bis – paragrafo 3 – parte introduttiva

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Sulla base dei rischi specifici rilevati in conformità del paragrafo 2, sono stabiliti indicatori di rischio specifici consistenti in una combinazione di uno o più dei seguenti dati:

3.  Sulla base dei rischi specifici rilevati in conformità del presente regolamento e dell'atto delegato di cui al paragrafo 1, sono stabiliti indicatori di rischio specifici consistenti in una combinazione di uno o più dei seguenti dati:

Emendamento    240

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 4

Regolamento (UE) n. 810/2009

Articolo 21 bis – paragrafo 6

 

Testo della Commissione

Emendamento

6.  Le autorità competenti per i visti utilizzano gli indicatori di rischio specifici nel valutare se il richiedente presenti un rischio di immigrazione illegale, un rischio per la sicurezza degli Stati membri o un alto rischio epidemico conformemente all’articolo 21, paragrafo 1.

6.  Le autorità competenti per i visti utilizzano gli indicatori di rischio specifici nel valutare se il richiedente presenti un rischio di immigrazione illegale o un rischio per la sicurezza degli Stati membri conformemente all’articolo 21, paragrafo 1.

Emendamento    241

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 4

Regolamento (UE) n. 810/2009

Articolo 21 bis – paragrafo 7

 

Testo della Commissione

Emendamento

7.  La Commissione riesamina periodicamente i rischi specifici e gli indicatori di rischio specifici.

7.  La Commissione e l'Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali riesaminano periodicamente i rischi specifici e gli indicatori di rischio specifici.

Emendamento    242

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 4 bis (nuovo)

Regolamento (UE) n. 810/2009

Articolo 39

 

Testo in vigore

Emendamento

 

4 bis)  l'articolo 39 è sostituito dal seguente:

Articolo 39

Articolo 39

Condotta del personale

Condotta del personale e rispetto dei diritti fondamentali

1.   I consolati degli Stati membri garantiscono che i richiedenti vengano accolti cortesemente.

1.   I consolati degli Stati membri garantiscono che i richiedenti vengano accolti cortesemente. Il personale consolare rispetta pienamente la dignità umana nell’esercizio delle sue funzioni.

2.   Il personale consolare, nell’esercizio delle sue funzioni, rispetta pienamente la dignità umana. Tutti i provvedimenti adottati sono proporzionati agli obiettivi da essi perseguiti.

2.   Il personale consolare rispetta pienamente i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea nell’esercizio delle sue funzioni. Tutti i provvedimenti adottati sono proporzionati agli obiettivi da essi perseguiti.

3.   Nello svolgimento delle sue mansioni il personale consolare non pone in atto discriminazioni nei confronti delle persone per motivi di sesso, razza od origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età o tendenze sessuali.

3.   Nello svolgimento delle sue mansioni il personale consolare non pone in atto discriminazioni nei confronti delle persone per motivi quali sesso, razza od origine etnica, colore della pelle, origine sociale, caratteristiche genetiche, lingua, opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, appartenenza a una minoranza nazionale, patrimonio, nascita, religione o convinzioni personali, disabilità, età o tendenze sessuali. L'interesse superiore del minore è considerato preminente.";

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32009R0810)

Emendamento    243

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 4 ter (nuovo)

Regolamento (UE) n. 810/2009

Articolo 39 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

4 ter)  è inserito l’articolo seguente:

 

"Articolo 39 bis

 

Diritti fondamentali

 

In sede di applicazione del presente regolamento, gli Stati membri agiscono nel pieno rispetto del pertinente diritto unionale, compresa la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, del pertinente diritto internazionale, compresa la convenzione relativa allo status dei rifugiati firmata a Ginevra il 28 luglio 1951, degli obblighi inerenti all'accesso alla protezione internazionale, in particolare il principio di non-refoulement (non respingimento), e dei diritti fondamentali. Conformemente ai principi generali del diritto unionale, le decisioni adottate ai sensi del presente regolamento devono essere adottate su base individuale. L'interesse superiore del minore è considerato preminente.";

Emendamento    244

Proposta di regolamento

Articolo 3 – punto 5 bis (nuovo)

Regolamento (UE) n. 810/2009

Articolo 51 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis)  è inserito l’articolo seguente:

 

"Articolo 51 bis

 

Esercizio della delega

 

1.   Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo.

 

2.   Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 21 bis è conferito alla Commissione per un periodo di cinque anni a decorrere da ... [data di entrata in vigore del presente regolamento]. La Commissione elabora una relazione sulla delega di potere al più tardi nove mesi prima della scadenza del periodo di cinque anni. La delega di potere è tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo.

 

3.   La delega di potere di cui all'articolo 21 bis può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

 

4.   Prima dell'adozione dell'atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati da ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016.

 

5.   Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

6.   L’atto delegato adottato ai sensi dell’articolo 21 bis entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.";

Emendamento    245

Proposta di regolamento

Articolo 4 – punto 2

Regolamento (UE) n. 2017/2226

Articolo 13 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Al fine di adempiere al loro obbligo ai sensi dell’articolo 26, paragrafo 1, lettera b), della Convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen, i vettori utilizzano il servizio web per verificare se un visto per soggiorno di breve durata è ancora valido, se è già stato utilizzato il numero di ingressi autorizzati o se il titolare ha raggiunto la durata massima del soggiorno autorizzato o, a seconda dei casi, se il visto è valido per il territorio del porto di destinazione del viaggio. I vettori forniscono i dati di cui all’articolo 16, paragrafo 1, lettere a), b) e c). Su tale base il servizio web fornisce ai vettori una risposta “OK/non OK”. I vettori possono conservare le informazioni trasmesse e la risposta ricevuta in conformità del diritto applicabile. I vettori istituiscono un sistema di autenticazione per garantire che solo il personale autorizzato possa accedere al servizio web. La risposta “OK/non OK” non può essere considerata un provvedimento di autorizzazione d’ingresso o di respingimento ai sensi del regolamento (UE) 2016/399.

3.  Al fine di adempiere al loro obbligo ai sensi dell’articolo 26, paragrafo 1, lettera b), della Convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen, i vettori utilizzano il servizio web per verificare se un visto per soggiorno di breve durata è ancora valido, se è già stato utilizzato il numero di ingressi autorizzati o se il titolare ha raggiunto la durata massima del soggiorno autorizzato o, a seconda dei casi, se il visto è valido per il territorio del porto di destinazione del viaggio. I vettori forniscono i dati di cui all’articolo 16, paragrafo 1, lettere a), b) e c). Su tale base il servizio web fornisce ai vettori una risposta “OK/non OK”. I vettori possono conservare le informazioni trasmesse e la risposta ricevuta in conformità del diritto applicabile. I vettori istituiscono un sistema di autenticazione per garantire che solo il personale autorizzato possa accedere al servizio web. La risposta “OK/non OK” non può essere considerata un provvedimento di autorizzazione d’ingresso o di respingimento ai sensi del regolamento (UE) 2016/399. Nei casi in cui ai passeggeri non sia consentito l'imbarco a causa di un'interrogazione nel VIS, i vettori forniscono ai passeggeri tali informazioni e i mezzi necessari per esercitare i loro diritti di accesso ai dati personali conservati nel VIS nonché di rettifica e cancellazione degli stessi.

Emendamento    246

Proposta di regolamento

Articolo 4 – punto 2 bis (nuovo)

Regolamento (UE) n. 2017/2226

Articolo 14 – paragrafo 3

 

Testo in vigore

Emendamento

 

2 bis)  all'articolo 14, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:

3.   Se necessario per inserire o aggiornare i dati della cartella di ingresso/uscita del titolare di visto, le autorità di frontiera possono estrarre dal VIS e importare nell’EES i dati di cui all’articolo 16, paragrafo 2, lettere da c) a f), del presente regolamento conformemente all’articolo 8 del presente regolamento e all’articolo 18 bis del regolamento (CE) n. 767/2008.

"3.   Se necessario per inserire o aggiornare i dati della cartella di ingresso/uscita del titolare di visto, le autorità di frontiera possono estrarre dal VIS e importare nell’EES i dati di cui all'articolo 16, paragrafo 1, lettera d), e paragrafo 2, lettere da c) a f), del presente regolamento conformemente all’articolo 8 del presente regolamento e all’articolo 18 bis del regolamento (CE) n. 767/2008.";

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32017R2226)

Emendamento    247

Proposta di regolamento

Articolo 4 – punto 2 ter (nuovo)

Regolamento (UE) n. 2017/2226

Articolo 15 – paragrafo 1

 

Testo in vigore

Emendamento

 

2 ter)  all'articolo 15, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

1.   Se necessario per creare un fascicolo individuale o per aggiornare l’immagine del volto di cui all’articolo 16, paragrafo 1, lettera d), e all’articolo 17, paragrafo 1, lettera b), l’immagine del volto è rilevata sul posto.

"1.   Se necessario per creare un fascicolo individuale o per aggiornare l'immagine del volto di cui all'articolo 17, paragrafo 1, lettera b), l'immagine del volto è rilevata sul posto.";

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32017R2226)

Emendamento    248

Proposta di regolamento

Articolo 4 – punto 2 quater (nuovo)

Regolamento (UE) n. 2017/2226

Articolo 15 – paragrafo 1 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 quater)  all'articolo 15 è inserito il seguente paragrafo:

 

"1 bis.  L'immagine del volto di cui all'articolo 16, paragrafo 1, lettera d), è estratta dal VIS e importata nell'EES.";

Emendamento    249

Proposta di regolamento

Articolo 4 – punto 2 quinquies (nuovo)

Regolamento (UE) n. 2017/2226

Articolo 15 – paragrafo 5

 

Testo in vigore

Emendamento

 

2 quinquies)  all’articolo 15, il paragrafo 5 è soppresso;

5.   Entro un periodo di due anni dall’entrata in funzione dell’EES la Commissione presenta una relazione sulle norme di qualità delle immagini del volto conservate nel VIS e se queste siano tali da consentire il confronto biometrico al fine di utilizzare le immagini del volto nel VIS alle frontiere e all’interno del territorio degli Stati membri per verificare l’identità dei cittadini di paesi terzi soggetti all’obbligo del visto, senza conservare tali immagini del volto nell’EES. La Commissione trasmette tale relazione al Parlamento europeo e al Consiglio. Tale relazione è accompagnata, qualora considerata appropriata dalla Commissione, da proposte legislative, comprese proposte di modifica del presente regolamento, del regolamento (CE) n. 767/2008 o di entrambi, per quanto riguarda l’uso delle immagini del volto di cittadini di paesi terzi conservate nel VIS ai fini di cui al presente paragrafo.

 

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32017R2226)

Emendamento    250

Proposta di regolamento

Articolo 7 – punto 2

Regolamento 2018/XX sull'interoperabilità

Articolo 18 – paragrafo 1 – lettera b

 

Testo della Commissione

Emendamento

b)  i dati di cui all'articolo 9, punto 4, lettere a), b) e c), e punti 5 e 6, all'articolo 22 quater, punto 2, lettere da a) a c bis), f) e g), e all'articolo 22 quinquies, lettere a), b), c), f) e g), del regolamento (CE) n. 767/2008;

b)  i dati di cui all'articolo 9, punto 4, lettere da a) a c quater), e punti 5 e 6, all'articolo 22 quater, punto 2, lettere da a) a c bis), f) e g), e all'articolo 22 quinquies, lettere a), b), c), f) e g), del regolamento (CE) n. 767/2008;

Emendamento    251

Proposta di regolamento

Articolo 9 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

 

Il presente regolamento si applica a decorrere da ... [due anni dopo la data di entrata in vigore] ad eccezione delle disposizioni relative agli atti delegati e di esecuzione di cui all'articolo 1, punti 6, 7, 26, 27, 33 e 35, all'articolo 3, punto 4, e all'articolo 4, punto 1, che si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.

 

Entro ... [un anno dall'entrata in vigore del presente regolamento], la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sullo stato di avanzamento della preparazione della piena attuazione del presente regolamento. La relazione contiene anche informazioni particolareggiate sulle spese sostenute e sugli eventuali rischi che possono incidere sui costi complessivi.


MOTIVAZIONE

Contesto

La politica in materia di visti è uno dei pilasti della libera circolazione sin dalla sua introduzione. Già nel 1985, le parti contraenti dell'accordo di Schengen hanno convenuto di dover "[adoperarsi] per riavvicinare nei tempi più brevi le proprie politiche in materia di visti [...] [e adottare] le disposizioni necessarie al fine di applicare le proprie procedure relative al rilascio dei visti e all'ammissione sul proprio territorio, tenendo conto della necessità di garantire la protezione dell'insieme dei territori dei cinque Stati dall'immigrazione clandestina e da quelle attività che potrebbero minacciare la sicurezza".

Il sistema di informazione visti ("VIS") è stato istituito solo nel 2004 ed è diventato operativo nel 2011, con l'obiettivo di agevolare la procedura relativa alla domanda di visto, di prevenire la caccia al visto più vantaggioso (il cosiddetto "visa shopping"), la frode dei visti e, più in generale, la migrazione irregolare. La sua necessità, il suo valore aggiunto e la sua importanza emergono con chiarezza da alcuni semplici dati: alla fine del 2017 il sistema registrava 48 milioni di domande di visto e 41 milioni di serie di impronte digitali; ogni anno sono rilasciati 16 milioni di visti "Schengen" per soggiorni di breve durata svolgendo quotidianamente circa un milione di operazioni.

Nel 2015 la Commissione europea ha effettuato una valutazione globale del funzionamento del sistema, che ha esaminato, tra l'altro, l'accesso delle autorità di contrasto. Anche il VIS è soggetto al meccanismo di valutazione Schengen. Parallelamente ai miglioramenti derivanti dalla presente proposta, il relatore invita gli Stati membri ad attuare pienamente le raccomandazioni rivolte loro per utilizzare appieno il sistema e rispettare tutte le garanzie.

Il risultato della valutazione della Commissione, unitamente alle valutazioni "Schengen" in merito all'utilizzo del sistema e alle successive raccomandazioni, ha contribuito alla presentazione della proposta. Da ultimo, ma non per importanza, la proposta attualmente presentata intende altresì affrontare le nuove sfide in materia di migrazione, frontiere esterne e sicurezza interna.

Posizione del relatore per quanto riguarda la nuova proposta

Il relatore accoglie con favore la proposta della Commissione, ma ne sottolinea la tempistica discutibile. La proposta è stata presentata prima della conclusione della base giuridica dell'ETIAS e di eu-LISA e sarà discussa mentre sono tuttora in corso le procedure legislative in merito all'interoperabilità e al codice dei visti.

Ciononostante, il relatore ritiene che siano possibili ulteriori miglioramenti e presenta, nel progetto di relazione, una serie di emendamenti a tal fine. Gli emendamenti possono essere raggruppati nei seguenti ambiti principali.

Campo di applicazione del sistema

Una delle principali innovazioni della riforma in esame è rappresentata dall'ampliamento del campo di applicazione del VIS, in modo da comprendere i visti per soggiorni di lunga durata e i permessi di soggiorno. Di fatto, alla luce della nuova "strategia" europea per la gestione delle informazioni, risulterebbe difficilmente comprensibile che tali cittadini di paesi terzi rimangano al di fuori del raggio d'azione europeo, in particolare in considerazione di ciò che è oggi noto in merito ai "visti d'oro". Tale modifica aumenterà la sicurezza delle nostre frontiere esterne, garantirà in maniera più efficace i diritti dei residenti per soggiorni di lunga durata, poiché i loro diritti potranno essere facilmente provati in tutto il territorio, e contribuirà a rafforzare la fiducia reciproca tra gli Stati membri e dunque lo spazio di libera circolazione.

Architettura

Al momento dell'istituzione del VIS (decisione 2004/512/CE del Consiglio), il Parlamento non era ancora colegislatore in materia. Di conseguenza, la decisione istitutiva del Consiglio, attuata con decisione della Commissione, è ulteriormente sviluppata nel regolamento (CE) n. 767/2008 ove il Parlamento europeo funge da colegislatore. Oggi tale distinzione non è più giustificabile. Il relatore propone pertanto l'abrogazione della decisione del Consiglio e la sua completa integrazione nel regolamento VIS. Inoltre, in nome della trasparenza e del principio di "legiferare meglio" e al fine di rispettare i trattati, il relatore raccomanda anche che alcuni elementi delle decisioni di esecuzione della Commissione siano inclusi nel regolamento in esame.

L'architettura del sistema dovrebbe altresì rispecchiare l'ampliamento del suo campo di applicazione e il suo utilizzo: visti per soggiorni di lunga durata e permessi di soggiorno, interrogazioni da parte del sistema di ingressi/uscite e la nuova architettura relativa all'interoperabilità. Inoltre, nei primi quattro anni di funzionamento si sono registrati cinque incidenti di sicurezza, di cui tre gravi, in merito all'infrastruttura di comunicazione. Le uniche relazioni ufficiali concernenti l'inattività del VIS centrale indicano una variazione compresa tra le 6 ore e i 45 minuti e, seppur esista una pianificazione, si sono verificati periodi di inattività tra le 6 e le 8 volte l'anno.

Il VIS dovrebbe pertanto aumentare la sua capacità di conservazione, il suo trattamento e la sua resilienza. Sebbene non sia chiaro se vi sia la necessità di imporre una soluzione attiva-attiva alla luce di tali elementi, è evidente che le ridondanze a livello di Stati membri e l'infrastruttura di comunicazione devono diventare obbligatorie.

Accesso al sistema da parte delle agenzie europee centralizzate

Nella legislazione attualmente in vigore, a Europol sono concessi diritti di accesso al sistema senza alcuna conseguenza, poiché l'Agenzia non è ancora collegata al VIS. Il relatore ritiene che tali diritti continuino a essere necessari, ma deplora che i portatori di interessi non abbiano adottato le opportune misure a causa del continuo spostamento di priorità.

Per quanto riguarda l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera il relatore ritiene, tenendo conto dell'attuale base giuridica dell'Agenzia e delle valutazioni Schengen, che sia fondamentale che essa abbia accesso al sistema. Tuttavia, è difficilmente comprensibile il motivo per cui le squadre di rimpatrio necessiterebbero dell'accesso al VIS, nonché il motivo per cui l'Agenzia dovrebbe avere un accesso limitato ai dati di carattere non personale e alle statistiche fondamentali per l'esecuzione delle analisi del rischio. Il relatore limita pertanto l'accesso alle squadre di rimpatrio rafforzando, al contempo, l'accesso alle statistiche ai fini dell'analisi del rischio.

Collegamenti ad altri sistemi e interoperabilità

Il nuovo sistema di informazione visti fa parte della futura "architettura relativa all'interoperabilità", seppur non vincolato dalla stessa ai fini dell'attuazione. Inoltre, il sistema prevede controlli intrinseci e collegamenti ad altri sistemi.

A seguito dell'ultima riforma, il sistema d'informazione Schengen ("SIS") è stato rafforzato per proteggere meglio i nostri bambini e altri gruppi vulnerabili. Il VIS può trarre pieno vantaggio da queste nuove caratteristiche. Occorre proteggere gli europei e i cittadini di paesi terzi. Il relatore ritiene, pertanto, che sia opportuno consentire il trasferimento dei dati conservati nel VIS verso il SIS in caso di minori scomparsi, minori a rischio di violenza di genere e adulti vulnerabili.

Inoltre, è opportuno garantire la massima coerenza con altri sistemi, in particolare l'ETIAS, ivi comprese le relative garanzie. Il relatore conviene che i controlli rispetto ad altre banche dati dovrebbero essere effettuati anche per i visti per soggiorni di lunga durata e i permessi di soggiorno. Adeguate garanzie richiedono, tuttavia, un'ulteriore precisazione dei controlli effettuati anziché un riferimento generale ai sistemi consultati. Gli Stati membri dovrebbero avere diritto a utilizzare tale possibilità prima del rilascio di detti documenti, il che rappresenta uno dei maggiori vantaggi della riforma in questione.

È altresì opportuno chiarire quali azioni specifiche seguono ciascun riscontro positivo, sia per proteggere i cittadini dei paesi terzi sia per tutelare la riservatezza delle informazioni.

Entrata in vigore

È deleterio dal punto di vista legislativo non introdurre meccanismi di comunicazione o termini per l'attuazione delle misure legislative. Gli Stati membri e la Commissione devono prepararsi ad attuare le misure concordate nel rispetto dei tempi e dei costi stabiliti. Pertanto, il relatore propone un rafforzamento dei meccanismi di comunicazione e un termine massimo di due anni per l'entrata in funzione del nuovo VIS.


PARERE della commissione per i bilanci (23.1.2019)

destinato alla commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 767/2008, il regolamento (CE) n. 810/2009, il regolamento (UE) 2017/2226, il regolamento (UE) 2016/399, il regolamento (UE) 2018/XX [regolamento sull'interoperabilità] e la decisione 2004/512/CE, e che abroga la decisione 2008/633/GAI del Consiglio

(COM(2018)0302 – C8-0185/2018 – 2018/0152(COD))

Relatore per parere: Bernd Kölmel

BREVE MOTIVAZIONE

Il relatore condivide l'obiettivo della proposta della Commissione di rafforzare il sistema di informazione visti (VIS) al fine di agevolare la procedura di domanda di visto, di agevolare e rafforzare i controlli ai valichi di frontiera esterni e all'interno del territorio degli Stati membri, nonché di rafforzare la sicurezza interna dello spazio Schengen facilitando lo scambio di informazioni tra gli Stati membri sui titolari di visti per soggiorno di lunga durata e sui permessi di soggiorno per i cittadini di paesi terzi. Ciò migliorerà la sicurezza all'interno dell'Unione e ai suoi confini, agevolerà il diritto dei viaggiatori in regola di attraversare le frontiere esterne, circolare liberamente e stabilirsi nello spazio senza controlli alle frontiere interne e faciliterà la gestione delle frontiere esterne dello spazio Schengen.

Il relatore ritiene che il costo stimato per il bilancio dell'Unione sia giustificato e proporzionato, ma esorta la Commissione, eu-LISA, Frontex, Europol, CEPOL e gli Stati membri a garantire il massimo livello possibile di efficienza in termini di costi.

Il relatore rafforza una serie di disposizioni in materia di rendicontazione e valutazione, al fine di consentire all'autorità di bilancio di seguire da vicino lo sviluppo e il funzionamento del VIS rafforzato.

EMENDAMENTI

La commissione per i bilanci invita la commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:

Emendamento    1

Proposta di regolamento

Considerando 43

Testo della Commissione

Emendamento

(43)  Fatta salva la responsabilità degli Stati membri riguardo all'esattezza dei dati inseriti nel VIS, eu-LISA dovrebbe assumere la competenza di migliorare la qualità dei dati introducendo uno strumento di monitoraggio centrale della qualità dei dati, e di riferire agli Stati membri a intervalli regolari.

(43)  Fatta salva la responsabilità degli Stati membri riguardo all'esattezza dei dati inseriti nel VIS, eu-LISA dovrebbe assumere la competenza di migliorare la qualità dei dati introducendo, gestendo e aggiornando constantemente uno strumento di monitoraggio centrale della qualità dei dati, e di riferire agli Stati membri a intervalli regolari.

Emendamento    2

Proposta di regolamento

Considerando 44

Testo della Commissione

Emendamento

(44)  Per consentire di monitorare meglio l'uso del VIS nell'analisi delle tendenze relative alla pressione migratoria e alla gestione delle frontiere, eu-LISA dovrebbe essere in grado di sviluppare la capacità di fornire statistiche agli Stati membri, alla Commissione e all'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, senza compromettere l'integrità dei dati. È opportuno pertanto istituire un archivio statistico centrale. Nessuna delle statistiche prodotte dovrebbe contenere dati personali.

(Non concerne la versione italiana)

Emendamento    3

Proposta di regolamento

Considerando 46 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(46 bis)  Il presente regolamento, sostenendo il conseguimento dei suoi obiettivi da parte degli Stati membri (agevolare le procedure relative alla domanda di visto, identificare le persone scomparse, contribuire al processo di identificazione e rimpatrio delle persone e ad agevolare l'accesso delle autorità di contrasto ai dati dei richiedenti il visto), consentirà loro di effettuare risparmi in tali ambiti nei rispettivi bilanci nazionali.

Emendamento    4

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 26 – lettera d

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 29 – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

L'Autorità di gestione insieme alla Commissione sviluppa e gestisce meccanismi automatizzati di controllo della qualità dei dati e procedure per lo svolgimento dei controlli di qualità sui dati contenuti nel VIS e riferisce periodicamente agli Stati membri. L'Autorità di gestione riferisce periodicamente agli Stati membri e alla Commissione sui controlli della qualità dei dati.

L'Autorità di gestione insieme alla Commissione sviluppa, gestisce e aggiorna constantemente meccanismi automatizzati di controllo della qualità dei dati e procedure per lo svolgimento dei controlli di qualità sui dati contenuti nel VIS e riferisce periodicamente agli Stati membri. L'Autorità di gestione garantisce livelli adeguati di personale professionalmente formato per attuare le innovazioni tecniche e gli aggiornamenti necessari per il funzionamento dei meccanismi di controllo della qualità dei dati. L'Autorità di gestione riferisce periodicamente agli Stati membri e alla Commissione sui controlli della qualità dei dati.

Emendamento    5

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 38

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 50 – paragrafo 3

 

Testo della Commissione

Emendamento

3.  Ogni due anni eu-LISA presenta al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione una relazione sul funzionamento tecnico del VIS, compresa la sua sicurezza.

3.  Ogni due anni eu-LISA presenta al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione una relazione sul funzionamento tecnico del VIS, compresi la sua sicurezza e i suoi costi. La relazione include una panoramica dei progressi compiuti nello sviluppo del progetto e i relativi costi, una valutazione dell'impatto finanziario e informazioni su eventuali problemi tecnici e rischi suscettibili di incidere sul costo complessivo del sistema.

Emendamento    6

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 38

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 50 – paragrafo 3 bis (nuovo)

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis.  In caso di ritardi nel processo di sviluppo, eu-LISA informa al più presto possibile il Parlamento europeo e il Consiglio dei motivi dei ritardi, nonché del suo impatto finanziario e sul calendario.

Emendamento    7

Proposta di regolamento

Articolo 1 – punto 38

Regolamento (CE) n. 767/2008

Articolo 50 – paragrafo 5

 

Testo della Commissione

Emendamento

5.  Ogni quattro anni la Commissione effettua una valutazione globale del VIS. Tale valutazione globale comprende un'analisi dei risultati conseguiti in relazione agli obiettivi prefissati, determina se i principi di base permangono validi, valuta l'applicazione del presente regolamento con riguardo al VIS, la sicurezza del VIS, l'impiego delle disposizioni di cui all'articolo 31 e le eventuali implicazioni per le future attività. La Commissione trasmette la valutazione al Parlamento europeo e al Consiglio.

5.  Ogni due anni la Commissione effettua una valutazione globale del VIS. Tale valutazione globale comprende un'analisi dei risultati conseguiti in relazione agli obiettivi e ai costi sostenuti, determina se i principi di base permangono validi, valuta l'applicazione del presente regolamento con riguardo al VIS, la sicurezza del VIS, l'impiego delle disposizioni di cui all'articolo 31 e le eventuali implicazioni per le future attività. La Commissione trasmette la valutazione al Parlamento europeo e al Consiglio.

PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Titolo

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica al regolamento (CE) n. 767/2008, al regolamento (CE) n. 810/2009, al regolamento (UE) 2017/2226, al regolamento (UE) 2016/399, al regolamento XX/2018 (regolamento sull'interoperabilità) e alla decisione 2004/512/CE e che abroga la decisione 2008/633/GAI del Consiglio

Riferimenti

COM(2018)0302 – C8-0185/2018 – 2018/0152(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

LIBE

2.7.2018

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

BUDG

2.7.2018

Relatore per parere

       Nomina

Bernd Kölmel

28.6.2018

Esame in commissione

21.11.2018

 

 

 

Approvazione

23.1.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

27

3

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Jonathan Arnott, Jean Arthuis, Reimer Böge, Gérard Deprez, Manuel dos Santos, André Elissen, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Esteban González Pons, Ingeborg Gräßle, Iris Hoffmann, Monika Hohlmeier, John Howarth, Bernd Kölmel, Zbigniew Kuźmiuk, Siegfried Mureşan, Liadh Ní Riada, Jan Olbrycht, Răzvan Popa, Paul Rübig, Petri Sarvamaa, Jordi Solé, Patricija Šulin, Eleftherios Synadinos, Indrek Tarand, Isabelle Thomas, Inese Vaidere, Monika Vana

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Karine Gloanec Maurin

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

27

+

ALDE

Nedzhmi Ali, Jean Arthuis, Gérard Deprez

ECR

Zbigniew Kuźmiuk, Bernd Kölmel

PPE

Reimer Böge, José Manuel Fernandes, Esteban González Pons, Ingeborg Gräßle, Monika Hohlmeier, Siegfried Mureşan, Jan Olbrycht, Paul Rübig, Petri Sarvamaa, Inese Vaidere, Patricija Šulin

S&d

Eider Gardiazabal Rubial, Jens Geier, Karine Gloanec Maurin, Iris Hoffmann, John Howarth, Răzvan Popa, Isabelle Thomas, Manuel dos Santos

VERTS/ALE

Jordi Solé, Indrek Tarand, Monika Vana

3

-

EFDD

Jonathan Arnott

ENF

André Elissen

GUE/NGL

Liadh Ní Riada

1

0

NI

Eleftherios Synadinos

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica al regolamento (CE) n. 767/2008, al regolamento (CE) n. 810/2009, al regolamento (UE) 2017/2226, al regolamento (UE) 2016/399, al regolamento XX/2018 (regolamento sull’interoperabilità) e alla decisione 2004/512/CE e che abroga la decisione 2008/633/GAI del Consiglio

Riferimenti

COM(2018)0302 – C8-0185/2018 – 2018/0152(COD)

Presentazione della proposta al PE

17.5.2018

 

 

 

Commissione competente per il merito

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