Procedura : 2018/2194(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0121/2019

Testi presentati :

A8-0121/2019

Discussioni :

PV 26/03/2019 - 12
CRE 26/03/2019 - 12

Votazioni :

PV 26/03/2019 - 13.18

Testi approvati :

P8_TA(2019)0259

RELAZIONE     
PDF 183kWORD 63k
28.2.2019
PE 626.787v02-00 A8-0121/2019

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL) per l'esercizio 2017

(2018/2194(DEC))

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatore: Petri Sarvamaa

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL) per l'esercizio 2017

(2018/2194(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto relativi all'esercizio 2017,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto relativi all'esercizio 2017, corredata della risposta dell'Agenzia(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2017, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 12 febbraio 2019 sullo scarico da dare all'Agenzia sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2017 (05825/2019 – C8-0084/2019),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012(4), in particolare l'articolo 70,

–  visto il regolamento (UE) 2015/2219 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, sull'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL) e che sostituisce e abroga la decisione 2005/681/GAI(5) del Consiglio, in particolare l'articolo 20,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(6), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0121/2019),

1.  concede il discarico al direttore esecutivo dell'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia per l'esercizio 2017;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore esecutivo dell'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

2. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla chiusura dei conti dell'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL) relativi all'esercizio 2017

(2018/2194(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto relativi all'esercizio 2017,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto relativi all'esercizio 2017, corredata della risposta dell'Agenzia(7),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(8) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2017, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 12 febbraio 2019 sullo scarico da dare all'Agenzia sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2017 (05825/2019 – C8-0084/2019),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(9), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012(10), in particolare l'articolo 70,

–  visto il regolamento (UE) 2015/2219 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, sull'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL) e che sostituisce e abroga la decisione 2005/681/GAI(11) del Consiglio, in particolare l'articolo 20,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(12), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0121/2019),

1.  approva la chiusura dei conti dell'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto relativi all'esercizio 2017;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore esecutivo dell'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

3. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto per l'esercizio 2017

(2018/2194(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto per l'esercizio 2017,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0121/2019),

A.  considerando che, stando al suo stato delle entrate e delle spese(13), il bilancio definitivo dell'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione (in appresso, "l'Agenzia") per l'esercizio 2017 ammontava a 10 524 359 EUR, con un aumento del 2,26 % rispetto al 2016; che l'intera dotazione di bilancio dell'Agenzia proviene dal bilancio dell'Unione;

B.  considerando che la Corte dei conti (in appresso, "la Corte"), nella sua relazione sui conti annuali dell'Agenzia relativi all'esercizio 2017 (in appresso, "la relazione della Corte"), ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli in merito all'affidabilità dei conti annuali dell'Agenzia nonché alla legittimità e alla regolarità delle operazioni sottostanti;

Gestione finanziaria e di bilancio

1.  osserva che gli sforzi in materia di controllo di bilancio intrapresi durante l'esercizio 2017 hanno avuto come risultato un tasso di esecuzione del bilancio del 97,09 %, il che rappresenta un incremento dell'1,14 % rispetto al 2016; rileva che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato dell'84,02 %, con un aumento del 5,17 % rispetto all'esercizio precedente;

Annullamento di riporti

2.  si rammarica dell'elevato livello di annullamenti di riporti dal 2016 al 2017, pari a 189 154 EUR, che rappresentano il 12,81 % dell'importo totale riportato, con un leggero calo dell'1,44 % rispetto al 2016;

Prestazione

3.  osserva con soddisfazione che l'Agenzia utilizza indicatori chiave di prestazione per misurare le sue attività di formazione e il loro impatto, in particolare il grado di soddisfazione dei partecipanti, per valutare il valore aggiunto apportato dalle sue attività e indicatori di prestazione per migliorare la sua gestione di bilancio;

4.  osserva che il piano di gestione delle modifiche dell'Agenzia concernente i preparativi necessari per operare nell'ambito del suo nuovo mandato ampliato è stato attuato a un tasso dell'83 %; osserva che il 93 % dei partecipanti alle attività di formazione dell'Agenzia ha dichiarato di essere perlomeno soddisfatto dei corsi di formazione e che l'Agenzia ha finalizzato l'attuazione del programma di partenariato UE/MENA per la formazione sull'antiterrorismo;

5.  osserva con soddisfazione che l'Agenzia coopera strettamente con la rete delle agenzie per la giustizia e gli affari interni e con le nove agenzie che la compongono; osserva che esse condividono la formazione e organizzano corsi insieme;

6.  si compiace dell'impegno dell'Agenzia a dare seguito alla relazione del servizio di audit interno della Commissione sulla valutazione dei bisogni, la pianificazione e l'imputazione in bilancio delle attività di formazione; sottolinea che è importante che l'Agenzia tenga fede al suo impegno;

7.  osserva che la valutazione periodica esterna quinquennale, conclusa nel gennaio 2016, ha pubblicato 17 raccomandazioni, per le quali l'Agenzia prevede di attuare tutte le azioni correttive entro la fine del 2018; invita l'Agenzia a riferire all'autorità di discarico in merito alle azioni adottate in risposta a tali raccomandazioni;

8.  deplora che l’Agenzia sia geograficamente distante da Europol, il che compromette la possibilità di trovare sinergie con quest’altra agenzia specializzata in materia di polizia; invita l’Agenzia a fornire all’autorità di discarico una relazione che illustri i possibili ostacoli nelle sue interazioni con Europol e le misure adottate e da adottare per superare tali problemi;

Politica del personale

9.  rileva che, al 31 dicembre 2017, l'organico era completo al 96,77 %, con la nomina di 30 su 31 agenti temporanei autorizzati a titolo del bilancio dell'Unione (rispetto ai 28 posti autorizzati nel 2016); osserva, inoltre, che nel 2017 hanno lavorato per l'Agenzia 16 agenti contrattuali e 6 esperti nazionali distaccati;

10.  si compiace del fatto che l'Agenzia abbia continuato a organizzare seminari online (webinar) per agenti delle forze dell'ordine con informazioni e migliori pratiche per individuare i reati generati dall'odio e le diverse forme di violenza di genere e per indagare sugli stessi, e abbia offerto altresì una formazione intesa a sensibilizzare maggiormente alle sfide che interessano la comunità rom e le persone LGBTI (quali, ad esempio, l'eccessiva o la scarsa presenza della polizia e la mancanza di fiducia nei confronti degli agenti di polizia) e al modo in cui affrontarle a livello di autorità di contrasto; chiede che prosegua l'organizzazione di corsi di formazione nel settore dei diritti fondamentali e della relativa sensibilizzazione delle forze di polizia.

11.  invita l'Agenzia a integrare maggiormente nel suo programma di studi e nelle sue attività di formazione un elemento significativo di formazione contro la radicalizzazione, il razzismo e la discriminazione, nella misura del possibile; chiede inoltre all'Agenzia di sviluppare una formazione specifica sulle garanzie procedurali per i minori indagati o imputati in procedimenti penali;

12.  constata che l'Agenzia ha adottato una politica intesa a proteggere la dignità della persona e a prevenire le molestie; osserva che ciò consente lo scambio di informazioni e la formazione nonché la consulenza riservata;

13.  osserva che, a seguito del trasferimento dal Regno Unito all'Ungheria e del conseguente coefficiente correttore più basso applicato alle retribuzioni del personale, si è registrato un elevato avvicendamento del personale e l'equilibrio geografico non è sempre garantito poiché sono diminuite le domande provenienti da altri Stati membri rispetto al paese ospitante; osserva con preoccupazione che alcuni membri del personale hanno una controversia legale in corso in merito alla ricollocazione; rileva che è stata attuata una serie di azioni di mitigazione; constata con preoccupazione che l'elevato avvicendamento del personale potrebbe incidere sulla continuità operativa e sulla capacità dell'Agenzia di attuare le sue attività; invita l'Agenzia a comunicare all'autorità di discarico eventuali sviluppi al riguardo;

14.  concorda con la Corte che sarebbe utile e pertinente pubblicare gli avvisi di posto vacante sul sito dell'dell'Ufficio europeo di selezione del personale sarebbe pertinente e utile, in quanto le pubblicazioni dell'EPSO accrescono la trasparenza e la pubblicità e consentono ai cittadini di individuare i posti vacanti pubblicati collettivamente dalle varie istituzioni e agenzie dell'UE; chiede, pertanto, che l'Agenzia pubblichi tutti i propri avvisi di posto vacante anche nel sito web dell'EPSO; invita la Commissione europea a prendere in considerazione misure volte a ridurre in capo alle agenzie l'onere finanziario per la traduzione degli avvisi di posto vacante, anche istituendo un accordo quadro ad hoc con il Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea (CdT);

15.  accoglie con favore il suggerimento della Corte di pubblicare avvisi di posti vacanti sul sito web dell'EPSO per incrementare la pubblicità; comprende la risposta dell’Agenzia in merito agli elevati costi di traduzione derivanti da tale pubblicazione; osserva, inoltre, che l'Agenzia intende pubblicare tutti i suoi posti vacanti nella bacheca interagenzie messa a punto dalla rete delle agenzie dell'UE;

Appalti

16.  apprende dalla relazione della Corte che, alla fine del 2017, l'Agenzia non aveva ancora posto in essere tutti gli strumenti lanciati dalla Commissione per introdurre una soluzione unica per lo scambio elettronico delle informazioni con i terzi che partecipano alle procedure di appalto pubblico (e-procurement); osserva che, secondo la risposta dell'Agenzia, sono in corso azioni preparatorie per attuare la presentazione elettronica delle offerte (e-submission); invita l'Agenzia a riferire all'autorità di discarico in merito ai progressi compiuti in tale ambito;

17.  osserva con preoccupazione che nel dicembre 2016 l'Agenzia ha firmato un contratto quadro di quattro anni per un valore di 1,6 milioni di EUR per la messa a disposizione di personale temporaneo con un solo operatore economico unicamente per motivi di prezzo, senza tener conto dei criteri di qualità; prende atto della risposta dell'Agenzia secondo cui la qualità era integrata nelle specifiche tecniche e la scelta di aggiudicare un appalto unico è stata effettuata sulla base dell'esperienza precedente e delle specificità nazionali;

Prevenzione e gestione dei conflitti di interesse e trasparenza

18.  accoglie con favore il fatto che nel 2017 l'Agenzia abbia adottato una strategia antifrode rivista; deplora che l'Agenzia non abbia definito né attuato norme interne in materia di denunce di irregolarità entro il 31 dicembre 2017; osserva tuttavia che norme interne specifiche dovrebbero essere adottate entro la fine del 2018; invita l'Agenzia a riferire all'autorità di discarico in merito alla loro attuazione;

Altre osservazioni

19.  sottolinea che il trasferimento dell'Agenzia a Budapest nel 2014 e la revisione del suo mandato nel 2016 hanno comportato modifiche delle procedure contabili dell'Agenzia, le quali non vengono sottoposte a nuova convalida dal 2013; prende atto della risposta dell'Agenzia, secondo la quale la nuova convalida è attualmente oggetto di discussione e pianificazione in seno alla Direzione generale del bilancio (DG BUDG);

20.  osserva che nel febbraio 2017 l'Agenzia ha completato con successo la certificazione ISO 9001:2015 del sistema di gestione dell'Agenzia al fine di migliorare e dimostrare meglio il suo impegno a favore della qualità;

21.  osserva che, a differenza della maggior parte delle altre agenzie, l'Agenzia non ha svolto un'analisi esauriente del possibile impatto della decisione del Regno Unito di recedere dall'Unione europea per quanto concerne la propria organizzazione nonché le operazioni e i conti; apprende dalla risposta dell'Agenzia che i rischi corrispondenti sono stati giudicati informalmente bassi; invita l'Agenzia a riferire all'autorità di discarico in merito alle misure adottate al fine di concludere un'analisi più formale in preparazione della mitigazione degli eventuali rischi potenziali;

22.  prende atto degli sforzi compiuti dall'Agenzia per garantire l'efficienza in termini di costi e la compatibilità ambientale del luogo di lavoro; sottolinea che l'Agenzia non dispone di un sistema di compensazione del carbonio, ma riconosce che sta valutando l'opportunità di introdurre un sistema del genere e che l'Agenzia incoraggia il suo personale a utilizzare i trasporti pubblici per ridurre le emissioni;

o

o o

23.  rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del ... 2019(14) sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.

17.1.2019

PARERE della commissioneper le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

destinato alla commissione per il controllo dei bilanci

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL) per l'esercizio 2017

(2018/2194(DEC))

Relatore per parere: Romeo Franz

SUGGERIMENTI

La commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni invita la commissione per il controllo dei bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  accoglie positivamente le conclusioni della Corte dei conti secondo le quali i conti annuali dell'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL) ("l'Agenzia") presentano fedelmente la posizione finanziaria dell'Agenzia al 31 dicembre 2017 e le sue operazioni sono legittime e regolari;

2.  sottolinea che il trasferimento dell'Agenzia a Budapest nel 2014 e la revisione del suo mandato nel 2016 hanno comportato modifiche delle procedure contabili dell'Agenzia, le quali non vengono sottoposte a nuova convalida dal 2013; prende atto della risposta dell'Agenzia, secondo la quale la nuova convalida è attualmente oggetto di discussione e pianificazione in seno alla DG BUDG;

3.  ricorda all'Agenzia la necessità di affrontare l'elevato avvicendamento del personale, dato che può incidere sulla continuità operativa e sulla capacità dell'Agenzia di attuare le attività previste nel suo programma di lavoro; rileva che l'elevato avvicendamento del personale è un problema cui devono far fronte numerose agenzie e che, in questo caso, è anche connesso al recente trasferimento dal Regno Unito all'Ungheria; si rammarica che la questione, aperta dalla Corte nel 2016, non abbia potuto essere chiusa nel 2017;

4.  si rammarica che l'Agenzia pubblichi gli avvisi di posto vacante solo nel proprio sito web, nei social media e nella rete inter-agenzie, ma non nel sito web dell'Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO); prende atto delle preoccupazioni dell'Agenzia per quanto riguarda i costi aggiuntivi di traduzione dovuti al fatto che l'EPSO richiede la pubblicazione di avvisi di posto vacante in tutte le lingue ufficiali, ma sottolinea che, nel caso specifico dell'Agenzia, vi è solo un numero limitato di posti vacanti interessati; concorda con la Corte dei conti sul fatto che ciò sarebbe pertinente e utile, in quanto le pubblicazioni dell'EPSO accrescono la trasparenza e la pubblicità e consentono ai cittadini di individuare i posti vacanti pubblicati collettivamente dalle varie istituzioni e agenzie dell'UE; chiede, pertanto, che l'Agenzia pubblichi tutti i propri avvisi di posto vacante anche nel sito web dell'EPSO; invita la Commissione europea a prendere in considerazione misure volte a ridurre in capo alle agenzie l'onere finanziario per la traduzione degli avvisi di posto vacante, anche istituendo un accordo quadro ad hoc con il Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea (CdT);

5.  rileva che, alla fine del 2017, l'Agenzia non aveva svolto una analisi esauriente del possibile impatto della decisione del Regno Unito di recedere dall'Unione europea per quanto concerne la propria organizzazione, le operazioni e i conti; accoglie positivamente le misure correttive adottate dall'Agenzia e prende atto della sua limitata esposizione, anche in ragione del trasferimento dall'Hampshire a Budapest;

6.  si compiace dell'impegno dell'Agenzia a dare seguito alla relazione del servizio di audit interno della Commissione sulla valutazione dei bisogni, la pianificazione e l'imputazione in bilancio delle attività di formazione; sottolinea che è importante che l'Agenzia tenga fede al suo impegno;

7.  invita l'Agenzia a integrare maggiormente nel suo programma di studi e nelle sue attività di formazione un elemento significativo di formazione contro la radicalizzazione, il razzismo e la discriminazione, nella misura del possibile; chiede inoltre all'Agenzia di sviluppare una formazione specifica sulle garanzie procedurali per i minori indagati o imputati in procedimenti penali;

8.  si compiace del fatto che l'Agenzia abbia continuato a organizzare seminari online (webinar) per agenti delle forze dell'ordine con informazioni e migliori pratiche per individuare i reati generati dall'odio e le diverse forme di violenza di genere e per indagare sugli stessi, e abbia offerto altresì una formazione intesa a sensibilizzare maggiormente alle sfide che interessano la comunità rom e le persone LGBTI (quali, ad esempio, l'eccessiva o la scarsa presenza della polizia e la mancanza di fiducia nei confronti degli agenti di polizia) e al modo in cui affrontarle a livello di autorità di contrasto; chiede che prosegua l'organizzazione di corsi di formazione nel settore dei diritti fondamentali e della relativa sensibilizzazione delle forze di polizia.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

10.1.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

45

2

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Asim Ademov, Martina Anderson, Heinz K. Becker, Monika Beňová, Michał Boni, Caterina Chinnici, Rachida Dati, Frank Engel, Laura Ferrara, Romeo Franz, Kinga Gál, Ana Gomes, Nathalie Griesbeck, Sylvie Guillaume, Monika Hohlmeier, Sophia in ‘t Veld, Cécile Kashetu Kyenge, Monica Macovei, Roberta Metsola, Claude Moraes, Ivari Padar, Judith Sargentini, Birgit Sippel, Csaba Sógor, Helga Stevens, Traian Ungureanu, Bodil Valero, Marie-Christine Vergiat, Udo Voigt, Josef Weidenholzer, Cecilia Wikström, Kristina Winberg, Tomáš Zdechovský, Auke Zijlstra

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Dennis de Jong, Anna Hedh, Lívia Járóka, Marek Jurek, Jean Lambert, Jeroen Lenaers, Andrejs Mamikins, Angelika Mlinar, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Christine Revault d’Allonnes Bonnefoy

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Norbert Erdős, Fernando Ruas, Adam Szejnfeld

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

45

+

ALDE

Nathalie Griesbeck, Sophia in 't Veld, Angelika Mlinar, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Cecilia Wikström

ECR

Marek Jurek, Monica Macovei, Helga Stevens, Kristina Winberg

EFDD

Laura Ferrara

GUE/NGL

Martina Anderson, Dennis de Jong, Marie-Christine Vergiat

PPE

Asim Ademov, Heinz K. Becker, Michał Boni, Rachida Dati, Frank Engel, Norbert Erdős, Kinga Gál, Monika Hohlmeier, Lívia Járóka, Jeroen Lenaers, Roberta Metsola, Fernando Ruas, Csaba Sógor, Adam Szejnfeld, Traian Ungureanu, Tomáš Zdechovský

S&D

Monika Beňová, Caterina Chinnici, Ana Gomes, Sylvie Guillaume, Anna Hedh, Cécile Kashetu Kyenge, Andrejs Mamikins, Claude Moraes, Ivari Padar, Christine Revault d'Allonnes Bonnefoy, Birgit Sippel, Josef Weidenholzer

VERTS/ALE

Romeo Franz, Jean Lambert, Judith Sargentini, Bodil Valero

2

-

ENF

Auke Zijlstra

NI

Udo Voigt

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

20.2.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

21

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Inés Ayala Sender, Zigmantas Balčytis, Dennis de Jong, Tamás Deutsch, Martina Dlabajová, Ingeborg Gräßle, Jean-François Jalkh, Wolf Klinz, Monica Macovei, Georgi Pirinski, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Bart Staes, Marco Valli, Derek Vaughan, Tomáš Zdechovský

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Karin Kadenbach, Marian-Jean Marinescu

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Petra Kammerevert

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

21

+

ALDE

Nedzhmi Ali, Martina Dlabajová, Wolf Klinz

ECR

Monica Macovei

EFDD

Marco Valli

ENF

Jean-François Jalkh

GUE/NGL

Dennis de Jong

PPE

Tamás Deutsch, Ingeborg Gräßle, Marian-Jean Marinescu, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Tomáš Zdechovský

S&D

Inés Ayala Sender, Zigmantas Balčytis, Karin Kadenbach, Petra Kammerevert, Georgi Pirinski, Derek Vaughan

VERTS/ALE

Bart Staes

0

-

 

 

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

GU C 434 del 30.11.2018, pag. 112.

(2)

GU C 434 del 30.11.2018, pag. 112.

(3)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(4)

GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.

(5)

GU L 319 del 4.12.2015, pag. 1.

(6)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(7)

GU C 434 del 30.11.2018, pag. 112.

(8)

GU C 434 del 30.11.2018, pag. 112.

(9)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(10)

GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.

(11)

GU L 319 del 4.12.2015, pag. 1.

(12)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(13)

GU C 258/01 del 08.08.2017, pag. 4.

(14)

Testi approvati, P8_TA-PROV(2019)0000.

Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2019Avviso legale