Procedura : 2018/2202(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0124/2019

Testi presentati :

A8-0124/2019

Discussioni :

PV 26/03/2019 - 12
CRE 26/03/2019 - 12

Votazioni :

PV 26/03/2019 - 13.21

Testi approvati :

P8_TA(2019)0262

RELAZIONE     
PDF 188kWORD 61k
1.3.2019
PE 626.790v02-00 A8-0124/2019

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Autorità bancaria europea (ABE) per l'esercizio 2017

(2018/2202(DEC))

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatore: Petri Sarvamaa

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Autorità bancaria europea (ABE) per l'esercizio 2017

(2018/2202(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Autorità bancaria europea relativi all'esercizio 2017,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Autorità bancaria europea relativi all'esercizio 2017, corredata della risposta dell'Autorità(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2017, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 12 febbraio 2019 sul discarico da dare all'Autorità per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2017 (05825/2019 – C8-0092/2019),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012(4), in particolare l'articolo 70,

–  visto il regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l'Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/78/CE della Commissione(5), in particolare l'articolo 64,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(6), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per i problemi economici e monetari (A8-0124/2019),

1.  concede il discarico al direttore esecutivo dell'Autorità bancaria europea per l'esecuzione del bilancio dell'Autorità per l'esercizio 2017;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore esecutivo dell'Autorità bancaria europea, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

2. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla chiusura dei conti dell'Autorità bancaria europea (ABE) per l'esercizio 2017

(2018/2202(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Autorità bancaria europea relativi all'esercizio 2017,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Autorità bancaria europea relativi all'esercizio 2017, corredata della risposta dell'Autorità(7),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(8) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2017, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 12 febbraio 2019 sul discarico da dare all'Autorità per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2017 (05825/2019 – C8-0092/2019),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(9), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012(10), in particolare l'articolo 70,

–  visto il regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l'Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/78/CE della Commissione(11), in particolare l'articolo 64,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(12), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per i problemi economici e monetari (A8-0124/2019),

1.  approva la chiusura dei conti dell'Autorità bancaria europea relativi all'esercizio 2017;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore esecutivo dell'Autorità bancaria europea, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

3. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Autorità bancaria europea (ABE) per l'esercizio 2017

(2018/2202(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Autorità bancaria europea per l'esercizio 2017,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per i problemi economici e monetari (A8-0124/2019),

A.  considerando che, stando allo stato delle entrate e delle spese(13) dell'Autorità bancaria europea ("l'Autorità"), il bilancio definitivo di quest'ultima per l'esercizio 2017 ammontava a 38 419 554 EUR, il che rappresenta un incremento del 5,28 % rispetto al 2016; che l'Autorità è finanziata mediante un contributo dell'Unione (14 543 000 EUR, ossia il 38 %) e mediante contributi versati dalle autorità nazionali di vigilanza degli Stati membri e dagli osservatori (23 876 555 EUR, ossia il 62 %);

B.  considerando che la Corte dei conti ("la Corte"), nella sua relazione sui conti annuali dell'Autorità relativi all'esercizio finanziario 2017 ("la relazione della Corte"), ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli in merito all'affidabilità dei conti annuali dell'Autorità nonché alla legittimità e alla regolarità delle relative operazioni;

Gestione finanziaria e di bilancio

1.  osserva che gli sforzi in materia di controllo di bilancio intrapresi durante l'esercizio 2017 hanno avuto come risultato un tasso di esecuzione del bilancio del 95,90 %, pari a un calo dello 0,85 % rispetto al 2016; prende atto che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato dell'87,27 %, il che rappresenta un calo dell'1,41 % rispetto all'esercizio precedente;

2.  rileva che, in considerazione della crescente transizione del lavoro dell'Autorità da compiti regolamentari all'attuazione e all'applicazione del diritto dell'Unione, le risorse umane e di bilancio dell'Autorità dovrebbero essere oggetto di riassegnazioni interne; sottolinea, a tal proposito, la necessità di assicurare un'adeguata attribuzione delle priorità per quanto riguarda l'assegnazione delle risorse;

Annullamento di riporti

3.  constata che l'annullamento di riporti dal 2016 al 2017 è ammontato a 76 566 EUR, il che corrisponde al 2,6 % dell'importo totale riportato, registrando un calo sensibile del 7,13 % rispetto al 2016;

Performance

4.  rileva con soddisfazione che l'Autorità utilizza 14 indicatori chiave di prestazione per valutare i risultati delle sue attività, nella misura consentita dai limiti dell'Autorità di controllare tali risultati, e per migliorare la sua gestione di bilancio;

5.  osserva con soddisfazione che l'Autorità ha fornito i prodotti normativi in linea con il suo programma di lavoro e ha conseguito tutti gli obiettivi indicati nelle attuazioni degli accordi sul livello dei servizi dell'Autorità;

6.  pone l'accento sul fatto che, nell'assicurarsi che tutte le funzioni derivanti dal quadro normativo stabilito dal Parlamento europeo e dal Consiglio siano espletate pienamente entro i termini stabiliti, l'Autorità dovrebbe assolvere i compiti e il mandato assegnatile dal Parlamento europeo e dal Consiglio e rispettare il mandato di tali funzioni, al fine di pervenire a un utilizzo ottimale delle risorse e al conseguimento degli obiettivi; invita l'Autorità a garantire che siano attribuiti un seguito e un'attuazione adeguati alle raccomandazioni della Corte;

7.  sottolinea che l'Autorità dovrebbe prestare particolare attenzione al principio di proporzionalità nello svolgimento del suo mandato; sottolinea che, in particolare nella formulazione di misure di livello 2 e livello 3, dovrebbe essere prestata attenzione alle caratteristiche specifiche dei mercati finanziari nazionali;

8.  osserva che i risultati delle recenti prove di stress dell'Autorità sono altamente discutibili; invita l'Autorità, il Comitato europeo per il rischio sistemico, la Banca centrale europea e la Commissione a utilizzare metodologie, scenari e ipotesi coerenti nella definizione delle prove di stress al fine di evitare, nei limiti del possibile, potenziali distorsioni dei risultati;

9.  rileva che nel 2017 è stata effettuata una valutazione esterna delle tre autorità europee di vigilanza; invita l'Autorità a riferire all'autorità di discarico in merito alle misure adottate (dall'Autorità) per affrontare le carenze individuate nell'ambito della valutazione esterna;

10.  sottolinea la necessità di destinare maggiori risorse ai compiti in materia di lotta al riciclaggio di denaro per adempiere alle funzioni di vigilanza dell'Autorità e alle indagini presso le istituzioni nazionali; esorta l'Autorità a garantire che le autorità competenti e gli istituti finanziari e creditizi applichino la legislazione europea antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo (AML/CFT) in modo efficace e coerente; chiede all'Autorità di sviluppare orientamenti comuni in cooperazione con l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) e l'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA) su come integrare i rischi di AML/CFT nella vigilanza prudenziale; plaude alla proposta della Commissione di ampliare i poteri di vigilanza dell'Autorità in materia di AML/CFT dal settore bancario al settore finanziario nel suo complesso, affidandole un ruolo guida in merito ai compiti pertinenti e competenze di vigilanza; accoglie inoltre con favore, a tale proposito, l'adozione della politica in materia di denunce di irregolarità e sottolinea la necessità che le autorità di vigilanza nazionali adottino politiche simili;

11.  chiede all'Autorità di condurre un'indagine sui meccanismi di arbitraggio dei dividendi, come le operazioni cum-ex, al fine di valutare le potenziali minacce all'integrità dei mercati finanziari e ai bilanci nazionali; di determinare la natura e la dimensione dei soggetti coinvolti in tali meccanismi; di valutare se vi sono state violazioni del diritto nazionale o dell'Unione; di valutare le azioni intraprese dalle autorità di vigilanza finanziaria negli Stati membri; e di formulare raccomandazioni appropriate di riforme e interventi alle autorità competenti interessate;

12.  si compiace del fatto che l'Autorità condivida prassi e modelli dell'ESMA e dell'EIOPA, con cui l'Autorità tiene riunioni periodiche e forma un comitato misto;

Politica del personale

13.  rileva che, al 31 dicembre 2017, è stata data esecuzione al 100 % della tabella dell'organico, con 134 agenti temporanei autorizzati a titolo del bilancio dell'Unione, rispetto ai 127 posti autorizzati nel 2016; osserva che nel 2017 hanno lavorato inoltre per l'Autorità 41 agenti contrattuali e 15 esperti nazionali distaccati;

14.  rileva che nel mese di aprile 2017 l'Autorità ha adottato la decisione modello della Commissione sulla politica in materia di protezione della dignità della persona e di prevenzione delle molestie;

15.  ricorda che a seguito della decisione del Regno Unito di recedere dall'Unione, l'Autorità si trasferirà da Londra a Parigi; osserva con preoccupazione che tale trasferimento ha avuto ripercussioni sull'assunzione di personale a causa di un numero crescente di dimissioni nel 2017; riconosce che l'Autorità ha pubblicato dieci avvisi di posto vacante per stabilire un elenco di riserva che sarà utilizzato per coprire i posti vacanti in seguito alle dimissioni;

16.  accoglie con favore il suggerimento della Corte di pubblicare gli avvisi di posto vacante sul sito web dell'Ufficio europeo di selezione del personale e sul sito web dell'Autorità al fine di rafforzare la pubblicità;

Appalti

17.  osserva con soddisfazione che l'Autorità partecipa a diverse procedure di appalto interistituzionali con le direzioni generali della Commissione e con altre agenzie;

18.  osserva con preoccupazione che, secondo la relazione della Corte, in quattro delle cinque procedure di appalto aperte sottoposte ad audit, la procedura per individuare la soluzione economicamente più vantaggiosa non è stata soddisfacente; prende atto della risposta dell'Autorità e del suo ragionamento; invita l'Autorità a individuare un approccio più equilibrato in merito ai criteri di qualità e di prezzo al fine di migliorare l'aspetto economico dei suoi appalti;

19.  apprende dalla relazione della Corte che, alla fine del 2017, l'Autorità non stava ancora utilizzando tutti gli strumenti per ogni sua procedura avviati dalla Commissione e volti a introdurre una soluzione unica per lo scambio elettronico delle informazioni con i terzi che partecipano alle procedure di appalto pubblico (e-procurement); apprende dall'Autorità che essa ha attuato la presentazione elettronica nell'agosto 2018; invita l'Autorità a riferire all'autorità di discarico in merito ai progressi compiuti nell'attuazione degli altri strumenti;

Prevenzione e gestione dei conflitti d'interesse e trasparenza

20.  prende atto delle misure che l'Autorità ha già messo in atto e dei suoi sforzi in corso per garantire la trasparenza, prevenire e gestire i conflitti di interessi e proteggere gli informatori; accoglie con favore le ulteriori misure prese per rafforzare la trasparenza delle attività dell'Autorità attraverso la segnalazione delle riunioni del personale dell'Autorità con i portatori di interessi esterni e il fatto che siano disponibili sul sito web dell'Autorità;

21.  osserva con soddisfazione che l'Autorità ha sviluppato una strategia antifrode per il periodo 2015-2017; che, secondo la valutazione del rischio di frode effettuata dall'Autorità, il rischio è medio-basso e che per tredici scenari il rischio è stato considerato rilevante o persino significativo; osserva che i controlli interni, le norme in materia di sicurezza informatica e le altre misure proposte dopo tale valutazione mirano a mitigare i rischi; invita l'Autorità a informare l'autorità di discarico in merito agli sviluppi in tale ambito;

22.  ritiene che, nello svolgimento dei suoi compiti e in particolare nella stesura delle misure normative di attuazione, l'Autorità debba informare periodicamente e in modo esauriente il Parlamento europeo e il Consiglio in merito alle proprie attività; sottolinea che è essenziale che l'Autorità, in considerazione della natura delle sue funzioni, dimostri la propria trasparenza non solo dinanzi al Parlamento europeo e al Consiglio, ma anche nei confronti dei cittadini dell'Unione;

Altre osservazioni

23.  sottolinea che le entrate dell'Autorità diminuiranno a seguito della decisione del Regno Unito di recedere dall'Unione e sottolinea la necessità di trovare soluzioni adeguate per il suo finanziamento, il che consentirebbe all'Autorità di adempiere al suo mandato in modo coerente, indipendente ed efficiente;

24.  osserva che, a seguito della decisione del Regno Unito di recedere dall'Unione, la sede dell'Autorità sarà trasferita a Parigi, in Francia, all'inizio del 2019; che i conti dell'Autorità comprendono accantonamenti per la spesa corrispondente, che ammonta a 6,7 milioni di EUR, e indicano, per gli uffici di Londra, futuri pagamenti rimanenti per 11,2 milioni di EUR in ottemperanza agli obblighi contrattuali, secondo quanto previsto; osserva che i costi immobiliari comprendono, tra l'altro, il pagamento continuo degli affitti e degli oneri immobiliari per gli uffici di Londra fino all'interruzione del contratto di locazione alla fine del 2020, mentre l'Autorità intende compensare tali costi mediante la capitalizzazione del periodo di locazione gratuita ottenuto dal proprietario e utilizzando il contributo del governo francese per garantire che l'Autorità versi il canone e gli oneri per un unico ufficio nel 2019 e nel 2020;

o

o o

25.  rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del ... 2019(14) sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.

24.1.2019

PARERE della commissione per i problemi economici e monetari

destinato alla commissione per il controllo dei bilanci

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Autorità bancaria europea (ABE) per l'esercizio 2017

(2018/2202(DEC))

Relatore per parere: Doru-Claudian Frunzulică

SUGGERIMENTI

La commissione per i problemi economici e monetari invita la commissione per il controllo dei bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  constata che, a giudizio della Corte dei conti ("la Corte"), le operazioni dell'Autorità bancaria europea ("l'Autorità") su cui sono basati i conti annuali per l'esercizio 2017 sono, sotto tutti gli aspetti rilevanti, legittime e regolari; osserva, tuttavia, che la valutazione della Corte è molto succinta e ha constatato carenze nelle procedure dell'Autorità in materia di appalti pubblici, in particolare in relazione a servizi che sono privi dell'adeguato equilibrio tra prezzo e qualità; sottolinea che tali procedure indicano che l'Autorità pone un'enfasi eccessiva sui criteri relativi alla qualità e non consentono di individuare le soluzioni più economicamente vantaggiose, che dovrebbero tradursi in un giusto equilibrio tra qualità e prezzo; invita l'Autorità a migliorare tali procedure;

2.  sottolinea il ruolo centrale dell'Autorità nell'assicurare un migliore controllo del sistema di vigilanza finanziaria dell'Unione, al fine di garantire la stabilità finanziaria, la trasparenza necessaria, una maggiore integrazione e sicurezza dei mercati finanziari, nonché un livello elevato di protezione dei consumatori nell'Unione, in particolare promuovendo il coordinamento di un migliore controllo assieme alle autorità di vigilanza nazionali e internazionali;

3.  pone l'accento sul fatto che, nell'assicurarsi che tutte le funzioni derivanti dal quadro normativo stabilito dal Parlamento europeo e dal Consiglio siano espletate pienamente entro i termini stabiliti, l'Autorità dovrebbe assolvere i compiti e il mandato assegnatile dal Parlamento europeo e dal Consiglio e rispettare il mandato di tali funzioni, al fine di pervenire a un utilizzo ottimale delle risorse e al conseguimento degli obiettivi; invita l'Autorità a garantire che siano attribuiti un seguito e un'attuazione adeguati alle raccomandazioni della Corte;

4.  ritiene che, nello svolgimento dei suoi compiti e in particolare nella stesura delle misure normative di attuazione, l'ABE debba informare periodicamente e in modo esauriente il Parlamento europeo e il Consiglio in merito alle proprie attività; sottolinea che è essenziale che l'Autorità, in considerazione della natura delle sue funzioni, dimostri la propria trasparenza non solo dinanzi al Parlamento europeo e al Consiglio, ma anche nei confronti dei cittadini dell'Unione;

5.  sottolinea che l'Autorità dovrebbe prestare particolare attenzione al principio di proporzionalità nello svolgimento del suo mandato; sottolinea che, in particolare nella formulazione di misure di livello 2 e livello 3, dovrebbe essere prestata attenzione alle caratteristiche specifiche dei mercati finanziari nazionali;

6.  rileva che, in considerazione della crescente transizione del lavoro dell'Autorità da compiti regolamentari all'attuazione e all'applicazione del diritto dell'Unione, le risorse umane e di bilancio dell'Autorità dovrebbero essere oggetto di riassegnazioni interne; sottolinea, a tal proposito, la necessità di assicurare un'adeguata attribuzione delle priorità per quanto riguarda l'assegnazione delle risorse;

7.  osserva che i risultati dei recenti test di resistenza dell'ABE sono altamente discutibili; invita l'ABE, il CERS, la BCE e la Commissione a utilizzare metodologie, scenari e ipotesi coerenti nella definizione dei test di resistenza al fine di evitare, nei limiti del possibile, potenziali distorsioni dei risultati;

8.  osserva che il numero totale dei dipendenti era di 190 alla fine del 2017, rispetto a 161 alla fine del 2016;

9.  sottolinea la necessità di destinare maggiori risorse ai compiti in materia di lotta al riciclaggio di denaro per adempiere alle funzioni di vigilanza dell'Autorità e alle indagini presso le istituzioni nazionali; esorta l'Autorità a garantire che le autorità competenti e gli istituti finanziari e creditizi applichino la legislazione europea antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo (AML/CFT) in modo efficace e coerente; chiede all'Autorità di sviluppare orientamenti comuni in cooperazione con l'ESMA e l'EIOPA su come integrare i rischi di AML/CFT nella vigilanza prudenziale; plaude alla proposta della Commissione di ampliare i poteri di vigilanza dell'Autorità in materia di AML/CFT dal settore bancario al settore finanziario nel suo complesso, affidandole un ruolo guida in merito ai compiti pertinenti e competenze di vigilanza; accoglie inoltre con favore, a tale proposito, l'adozione della politica in materia di denunce di irregolarità e sottolinea la necessità che le autorità di vigilanza nazionali adottino politiche simili;

10.  chiede all'Autorità bancaria europea di condurre un'indagine sui meccanismi di arbitraggio dei dividendi, come cum ex, al fine di valutare le potenziali minacce all'integrità dei mercati finanziari e ai bilanci nazionali; di determinare la natura e la dimensione dei soggetti coinvolti in tali meccanismi; di valutare se vi sono state violazioni del diritto nazionale o dell'Unione; di valutare le azioni intraprese dalle autorità di vigilanza finanziaria negli Stati membri; e di formulare raccomandazioni di riforme e interventi alle autorità competenti interessate;

11.  sottolinea che il bilancio dell'Autorità è finanziato per il 40 % da fondi dell'Unione europea e per il 60 % attraverso i contributi diretti delle autorità di vigilanza degli Stati membri e che tali disposizioni sul finanziamento misto possono rappresentare una minaccia per la sua indipendenza e i suoi compiti di supervisione; sottolinea che le entrate dell'Autorità diminuiranno a seguito della decisione del Regno Unito di recedere dall'Unione e sottolinea la necessità di trovare soluzioni adeguate per il suo finanziamento, il che consentirebbe all'Autorità di adempiere al suo mandato in modo coerente, indipendente ed efficiente;

12.  prende atto della decisione del Regno Unito di lasciare l'UE e delle implicazioni finanziarie, amministrative, umane e di altro tipo di tale decisione; rileva che il regolamento ABE è stato modificato per rispecchiare la decisione di trasferire a Parigi, Francia, la sede dell'Autorità e riconosce che il trasloco è previsto per l'inizio del 2019; osserva che i suoi conti e le sue note sono stati redatti utilizzando le informazioni disponibili al momento della firma dei conti e richiama l'attenzione sulle relative implicazioni di bilancio; osserva che i conti dell'Autorità comprendono accantonamenti per la spesa corrispondente, che ammonta a 6,7 milioni di EUR, e riportano, per gli uffici di Londra, futuri pagamenti rimanenti per 11,2 milioni di EUR in ottemperanza agli obblighi contrattuali, secondo quanto previsto; invita l'ABE a valutare la possibilità di ridurre tali riserve per gli oneri del passato a Londra; ricorda l'importanza di un trasferimento dell'Autorità fluido ed efficiente sotto il profilo dei costi.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

22.1.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

46

2

4

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Hugues Bayet, Esther de Lange, Markus Ferber, Jonás Fernández, Giuseppe Ferrandino, Stefan Gehrold, Sven Giegold, Roberto Gualtieri, Brian Hayes, Gunnar Hökmark, Wolf Klinz, Georgios Kyrtsos, Philippe Lamberts, Werner Langen, Bernd Lucke, Olle Ludvigsson, Ivana Maletić, Fulvio Martusciello, Marisa Matias, Gabriel Mato, Alex Mayer, Caroline Nagtegaal, Luděk Niedermayer, Stanisław Ożóg, Ralph Packet, Sirpa Pietikäinen, Dariusz Rosati, Pirkko Ruohonen-Lerner, Alfred Sant, Martin Schirdewan, Peter Simon, Theodor Dumitru Stolojan, Kay Swinburne, Paul Tang, Ramon Tremosa i Balcells, Ernest Urtasun, Marco Valli, Tom Vandenkendelaere, Miguel Viegas, Babette Winter, Marco Zanni

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Eric Andrieu, Manuel dos Santos, Ashley Fox, Jeppe Kofod, Paloma López Bermejo, Thomas Mann, Eva Maydell, Siegfried Mureşan, Lieve Wierinck

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Virginie Rozière, Ricardo Serrão Santos

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

46

+

ALDE

Wolf Klinz, Caroline Nagtegaal, Ramon Tremosa i Balcells, Lieve Wierinck

ECR

Ashley Fox, Bernd Lucke, Stanisław Ożóg, Ralph Packet, Pirkko Ruohonen-Lerner, Kay Swinburne

PPE

Markus Ferber, Stefan Gehrold, Brian Hayes, Gunnar Hökmark, Georgios Kyrtsos, Esther de Lange, Werner Langen, Ivana Maletić, Thomas Mann, Fulvio Martusciello, Gabriel Mato, Eva Maydell, Siegfried Mureşan, Luděk Niedermayer, Sirpa Pietikäinen, Dariusz Rosati, Theodor Dumitru Stolojan, Tom Vandenkendelaere

S&D

Eric Andrieu, Hugues Bayet, Jonás Fernández, Giuseppe Ferrandino, Roberto Gualtieri, Jeppe Kofod, Olle Ludvigsson, Alex Mayer, Virginie Rozière, Alfred Sant, Manuel dos Santos, Ricardo Serrão Santos, Peter Simon, Paul Tang, Babette Winter

VERTS/ALE

Sven Giegold, Philippe Lamberts, Ernest Urtasun

2

-

ENF

Marco Zanni

GUE/NGL

Miguel Viegas

4

0

EFDD

Marco Valli

GUE/NGL

Paloma López Bermejo, Marisa Matias, Martin Schirdewan

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

20.2.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

20

1

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Inés Ayala Sender, Zigmantas Balčytis, Dennis de Jong, Tamás Deutsch, Martina Dlabajová, Ingeborg Gräßle, Jean-François Jalkh, Wolf Klinz, Monica Macovei, Georgi Pirinski, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Bart Staes, Marco Valli, Derek Vaughan, Tomáš Zdechovský

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Karin Kadenbach, Marian-Jean Marinescu

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Petra Kammerevert

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

20

+

ALDE

Nedzhmi Ali, Martina Dlabajová, Wolf Klinz

ECR

Monica Macovei

ENF

Jean-François Jalkh

GUE/NGL

Dennis de Jong

PPE

Tamás Deutsch, Ingeborg Gräßle, Marian-Jean Marinescu, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Tomáš Zdechovský

S&D

Inés Ayala Sender, Zigmantas Balčytis, Karin Kadenbach, Petra Kammerevert, Georgi Pirinski, Derek Vaughan

VERTS/ALE

Bart Staes

1

-

EFDD

Marco Valli

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

GU C 434 del 30.11.2018, pag. 51.

(2)

GU C 434 del 30.11.2018, pag. 51.

(3)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(4)

GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.

(5)

GU L 331 del 15.12.2010, pag. 12.

(6)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(7)

GU C 434 del 30.11.2018, pag. 51.

(8)

GU C 434 del 30.11.2018, pag. 51.

(9)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(10)

GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.

(11)

GU L 331 del 15.12.2010, pag. 12.

(12)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(13)

GU C 108/52 del 22.3.2018, pag. 248.

(14)

Testi approvati, P8_TA-PROV(2019)0000.

Ultimo aggiornamento: 14 marzo 2019Avviso legale