Procedura : 2018/2180(DEC)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0136/2019

Testi presentati :

A8-0136/2019

Discussioni :

PV 26/03/2019 - 12
CRE 26/03/2019 - 12

Votazioni :

PV 26/03/2019 - 13.43

Testi approvati :

P8_TA(2019)0284

RELAZIONE     
PDF 183kWORD 62k
1.3.2019
PE 626.812v02-00 A8-0136/2019

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) per l'esercizio 2017

(2018/2180(DEC))

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatore: Petri Sarvamaa

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali per l'esercizio 2017

(2018/2180(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali relativi all'esercizio 2017,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali relativi all'esercizio 2017, corredata della risposta dell'Agenzia(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2017, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 12 febbraio 2019 sul discarico da dare all'Agenzia sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2017 (05825/2019 – C8-0070/2019),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012(4), in particolare l'articolo 70,

–  visto il regolamento (CE) n. 168/2007 del Consiglio, del 15 febbraio 2007, che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali(5), in particolare l'articolo 21,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(6), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0136/2019),

1.  concede il discarico al direttore esecutivo dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia per l'esercizio 2017;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

2. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla chiusura dei conti dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali per l'esercizio 2017

(2018/2180(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali relativi all'esercizio 2017,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali relativi all'esercizio 2017, corredata della risposta dell'Agenzia(7),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(8) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2017, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 12 febbraio 2019 sul discarico da dare all'Agenzia sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2017 (05825/2019 – C8-0070/2019),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(9), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012(10), in particolare l'articolo 70,

–  visto il regolamento (CE) n. 168/2007 del Consiglio, del 15 febbraio 2007, che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali(11), in particolare l'articolo 21,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(12), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0136/2019),

1.  approva la chiusura dei conti dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali relativi all'esercizio 2017;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

3. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali per l'esercizio 2017

(2018/2180(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali per l'esercizio 2017,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0136/2019),

A.  considerando che, stando al suo stato delle entrate e delle spese(13), il bilancio definitivo dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (l'"Agenzia") per l'esercizio 2017 ammontava a 22 852 250 EUR, con un aumento del 5,78 % rispetto al 2016; che il bilancio dell'Agenzia deriva quasi esclusivamente dal bilancio dell'Unione;

B.  considerando che la Corte dei conti (in appresso "la Corte"), nella sua relazione sui conti annuali dell'Agenzia europea per i diritti fondamentali relativi all'esercizio 2017 (in appresso "la relazione della Corte"), ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli in merito all'affidabilità dei conti annuali dell'Agenzia, nonché alla legittimità e alla regolarità delle operazioni alla base di tali conti;

Gestione finanziaria e di bilancio

1.  osserva con soddisfazione che gli sforzi in materia di controllo di bilancio intrapresi durante l'esercizio 2017 hanno avuto come risultato un tasso di esecuzione del bilancio del 100 %, identico a quello registrato nel 2016; rileva con preoccupazione che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è risultato basso, ammontando al 72,11 %, il che rappresenta un lieve calo dell'1,1 % rispetto all'esercizio precedente;

Annullamento di riporti

2.  constata che l'annullamento di riporti dal 2016 al 2017 è ammontato a 117 566 EUR, il che corrisponde al 2,05 % dell'importo totale riportato, registrando una riduzione dell'1,22 % rispetto al 2016;

Performance

3.  rileva con soddisfazione che l'Agenzia utilizza 31 indicatori chiave di prestazione (ICP) come parte del suo quadro per la misurazione della performance per valutare i risultati e l'impatto delle sue attività, e cinque ulteriori ICP per migliorare la sua gestione del bilancio;

4.  si compiace della cooperazione dell'Agenzia con altre agenzie, in particolare l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, l'Agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala, l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto, l'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto e l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo, al fine di conseguire obiettivi politici comuni;

5.  incoraggia l'Agenzia a intensificare la sua cooperazione con le organizzazioni internazionali, quali il Consiglio d'Europa e le Nazioni Unite, al fine di trovare e utilizzare sinergie, ogniqualvolta sia possibile;

6.  osserva che la seconda valutazione esterna dell'Agenzia si è svolta nel 2017; constata con soddisfazione che i risultati sono complessivamente positivi; prende atto delle raccomandazioni rivolte alla Commissione dal consiglio di amministrazione dell'Agenzia;

7.  rileva che la Commissione ha chiesto per la prima volta all'Agenzia di valutare l'impatto di uno strumento di diritto dell'Unione sui diritti fondamentali; rileva inoltre che l'Agenzia ha elaborato un modulo di formazione per le autorità nazionali al fine di promuovere il rispetto della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea;

8.  sottolinea il valore degli studi e dei pareri dell'Agenzia ai fini dell'elaborazione della legislazione dell'Unione; evidenzia che l'Agenzia dovrebbe essere in grado di offrire pareri su proposte legislative di propria iniziativa e che il suo mandato dovrebbe estendersi a tutti i settori di tutela dei diritti sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, comprese le questioni di cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale; si rammarica che l'attuale mandato dell'Agenzia limiti le sue possibilità di intraprendere azioni e studi in determinate aree tematiche; raccomanda l'inclusione di tali aree tematiche nel nuovo quadro finanziario pluriennale;

9.  plaude al fatto che l'Agenzia abbia proseguito le sue ricerche sulla situazione delle minoranze nell'Unione nel contesto della seconda indagine sulle minoranze e le discriminazioni nell'Unione europea; accoglie con particolare favore, a tal proposito, la pubblicazione dell'ultima relazione tematica sulla discriminazione di cui sono oggetto le persone di discendenza africana nell'Unione; accoglie positivamente, inoltre, la pubblicazione dello studio sulla transizione dei giovani rom dall'istruzione al lavoro;

10.  accoglie positivamente le continue attività di ricerca dell'Agenzia sulla situazione dei rom nell'Unione, che contribuiscono a monitorare l'efficacia e le carenze delle strategie di inclusione e delle relative politiche attuate dall'Unione e dagli Stati membri; plaude in particolare alle raccomandazioni strategiche basate sulla ricerca dell'Agenzia riguardanti l'efficace lotta all'antiziganismo e la lotta per l'inclusione sociale dei rom;

11.  si compiace dell'impegno dell'Agenzia in materia di diritti dei minori, che è stato portato avanti attraverso gli studi realizzati sugli obblighi di età minima per la partecipazione a procedimenti penali e civili nell'Unione, sulla verifica dell'età e il rilevamento delle impronte digitali dei minori nel contesto delle procedure d'asilo nonché sulla povertà infantile nell'Unione.

Politica del personale

12.  rileva che, al 31 dicembre 2017, l'organico era completo al 97,22 %, con la nomina di 70 su 72 agenti temporanei autorizzati a titolo del bilancio dell'Unione (rispetto ai 74 posti autorizzati nel 2016); osserva che, inoltre, nel 2017 hanno lavorato per l'Agenzia 30 agenti contrattuali e 8 esperti nazionali distaccati;

13.  constata che l'Agenzia ha adottato una politica intesa a proteggere la dignità della persona e a prevenire le molestie; rileva che offre consulenza riservata e sessioni di formazione; rileva che due denunce di comportamento inappropriato sono state oggetto di indagine nel 2017 e archiviate nel 2018;

Appalti

14.  si rammarica che ciò abbia comportato ulteriori costi amministrativi per l'Agenzia e osserva che, sebbene abbia avuto ripercussioni sulla tempistica delle operazioni, non ha determinato ritardi nel periodo di attuazione dei progetti; rileva che l'Agenzia ha adottato misure per attenuare il rischio di procedure di gara infruttuose in futuro; prende atto della richiesta di finanziamenti aggiuntivi dell'Agenzia, ma sottolinea che i vincoli di bilancio non dovrebbero condurre a procedure d'appalto infruttuose; chiede pertanto all'Agenzia di condurre ricerche di mercato adeguate prima di avviare procedure di gara per la realizzazione di studi e di continuare a migliorare l'efficienza delle sue procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici;

15.  apprende dalla relazione della Corte che alla fine del 2017 l'Agenzia non aveva ancora applicato tutti gli strumenti lanciati dalla Commissione volti a introdurre una soluzione unica per lo scambio e l'archiviazione elettronica delle informazioni con i terzi che partecipano alle procedure di appalto pubblico (e-procurement); osserva che l'Agenzia afferma di avere già posto in essere alcuni degli strumenti e che è in procinto di introdurre gli strumenti rimanenti entro l'inizio del 2019; invita l'Agenzia a informare l'autorità di discarico in merito all'attuazione dei nuovi strumenti necessari;

Prevenzione e gestione dei conflitti d'interesse e trasparenza

16.  prende atto delle misure esistenti in seno all'Agenzia e degli sforzi in corso per garantire la trasparenza, la prevenzione e la gestione dei conflitti di interesse nonché la protezione degli informatori; apprende dall'Agenzia che nel 2017 essa ha valutato e attenuato una serie di conflitti di interesse potenziali e percepiti, evitando che sfociassero in conflitti di fatto;

17.  apprende dalla relazione della Corte che vi è la necessità di rafforzare l'indipendenza del contabile facendo sì che risponda direttamente al direttore e al consiglio di amministrazione dell'Agenzia; si compiace del fatto che tale riorganizzazione dovrebbe essere messa in atto entro la fine del 2018; invita l'Agenzia a riferire all'autorità di discarico in merito all'attuazione della riorganizzazione;

18.  rileva che negli ultimi anni sono stati avviati due procedimenti giudiziari contro l'Agenzia in relazione ad asserite accuse di decisioni di assunzione irregolari; rileva che il Tribunale dell'Unione europea ha respinto entrambi i procedimenti e ha condannato i ricorrenti a sostenere le spese; prende atto del presunto potenziale conflitto di interessi esposto dalla stampa relativo al ricorso ai servizi di consulenza di un ex giudice ad interim del Tribunale della funzione pubblica; invita l'Agenzia a riferire all'autorità di discarico in merito alle misure adottate per mitigare eventuali rischi di conflitto di interessi;

Controlli interni

19.  rileva che nel 2017 il servizio di audit interno della Commissione ha effettuato un audit sulla governance e l'etica in seno all'Agenzia e che è stata effettuata, per conto della Commissione, una valutazione esterna delle prestazioni dell'Agenzia nel periodo 2013-2017; rileva che l'Agenzia ha predisposto piani d'azione per sfruttare ogni potenziale margine di miglioramento.

20.  accoglie con favore la chiusura della raccomandazione della Corte del 2016 relativa al miglioramento della procedura delle (sotto)deleghe formali degli ordinatori;

Altre osservazioni

21.  prende atto degli sforzi dell'Agenzia per garantire un luogo di lavoro efficiente in termini di costi e rispettoso dell'ambiente; sottolinea tuttavia che l'Agenzia non dispone di misure specifiche supplementari per ridurre o compensare le emissioni di CO2;

o

o o

22.  rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del ... 2019(14) sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.

17.1.2019

PARERE della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

destinato alla commissione per il controllo dei bilanci

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali per l'esercizio 2017

(2018/2180(DEC))

Relatore per parere: Romeo Franz

SUGGERIMENTI

La commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni invita la commissione per il controllo dei bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  accoglie positivamente le conclusioni della Corte dei conti secondo le quali i conti annuali dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (FRA)("l'Agenzia") presentano fedelmente la posizione finanziaria dell'Agenzia al 31 dicembre 2017 e le sue operazioni sono legittime e regolari; plaude ai solidi risultati dell'Agenzia; accoglie inoltre con favore il suo approccio proattivo nei confronti del Parlamento europeo;

2.  accoglie con favore la decisione dell'Agenzia di rafforzare l'indipendenza del suo contabile, modificando, dalla fine del 2018, le sue linee gerarchiche affinché riferisca al direttore dell'Agenzia per le questioni amministrative e al consiglio di amministrazione per gli aspetti funzionali;

3.  accoglie con favore la chiusura della raccomandazione della Corte dei conti del 2016 relativa al miglioramento della procedura delle (sotto)deleghe formali degli ordinatori;

4.  accoglie con favore l'impegno dell'Agenzia a dar seguito alle raccomandazioni individuate dal servizio di audit interno della Commissione nella sua relazione di audit 2017 sulla governance e i princìpi etici dell'Agenzia; prende atto altresì della disponibilità dell'Agenzia di tenere conto delle raccomandazioni individuate nell'ambito della valutazione esterna della performance dell'Agenzia per il periodo 2013-2017, anch'essa condotta nel 2017 per conto della Commissione;

5.  riconosce il carattere complesso degli studi condotti dall'Agenzia, che riguardano il diritto e le prassi di 28 Stati membri, e osserva che, in questo contesto, almeno tre bandi di gara aperti per appalti di studi non hanno avuto esito positivo in quanto le offerte ricevute hanno superato il valore massimo stabilito nel contratto (a causa di stime di mercato non realistiche); si rammarica che ciò abbia comportato ulteriori costi amministrativi per l'Agenzia e osserva che, sebbene abbia avuto ripercussioni sulla tempistica delle operazioni, non ha determinato ritardi nel periodo di attuazione dei progetti; rileva che l'Agenzia ha adottato misure per attenuare il rischio di procedure di gara infruttuose in futuro; prende atto della richiesta di finanziamenti aggiuntivi dell'Agenzia, ma sottolinea che i vincoli di bilancio non dovrebbero condurre a procedure d'appalto infruttuose; chiede pertanto all'Agenzia di condurre ricerche di mercato adeguate prima di avviare procedure di gara per la realizzazione di studi e di continuare a migliorare l'efficienza delle sue procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici;

6.  sottolinea il valore degli studi e dei pareri dell'Agenzia ai fini dell'elaborazione delle normative dell'Unione; evidenzia che l'Agenzia dovrebbe essere in grado di offrire pareri su proposte legislative di propria iniziativa e che il suo mandato dovrebbe estendersi a tutti i settori di tutela dei diritti sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, comprese le questioni di cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale; si rammarica che l'attuale mandato dell'Agenzia limiti le sue possibilità di intraprendere azioni e studi in determinate aree tematiche; raccomanda l'inclusione di tali aree tematiche nel nuovo quadro finanziario pluriennale;

7.  plaude al fatto che l'Agenzia abbia proseguito le sue ricerche sulla situazione delle minoranze nell'Unione nel contesto della seconda indagine sulle minoranze e le discriminazioni nell'Unione europea; accoglie con particolare favore, a tal proposito, la pubblicazione dell'ultima relazione tematica sulla discriminazione di cui sono oggetto le persone di discendenza africana nell'Unione; accoglie positivamente, inoltre, la pubblicazione dello studio sulla transizione dei giovani rom dall'istruzione al lavoro;

8.  accoglie positivamente le continue attività di ricerca dell'Agenzia sulla situazione dei rom nell'Unione, che contribuiscono a monitorare l'efficienza e le carenze delle strategie di inclusione e delle relative politiche attuate dall'Unione e dagli Stati membri; plaude in particolare alle raccomandazioni strategiche basate sulla ricerca dell'Agenzia riguardanti l'efficace lotta all'antiziganismo e la lotta per l'inclusione sociale dei rom;

9.  chiede l'assegnazione di una voce di bilancio specifica alle attività a sostegno della visibilità e della sensibilizzazione generale sull'Agenzia; invita l'Agenzia ad assumere un atteggiamento più proattivo al riguardo pubblicando informazioni sulle sue attività annuali;

10.  si compiace dell'impegno dell'Agenzia in materia di diritti dei minori, che è stato portato avanti attraverso gli studi realizzati sugli obblighi di età minima per la partecipazione a procedimenti penali e civili nell'Unione, sulla verifica dell'età e il rilevamento delle impronte digitali dei minori nel contesto delle procedure d'asilo nonché sulla povertà infantile nell'Unione.

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

10.1.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

42

3

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Asim Ademov, Martina Anderson, Heinz K. Becker, Monika Beňová, Michał Boni, Caterina Chinnici, Rachida Dati, Frank Engel, Laura Ferrara, Romeo Franz, Ana Gomes, Nathalie Griesbeck, Sylvie Guillaume, Monika Hohlmeier, Sophia in 't Veld, Cécile Kashetu Kyenge, Monica Macovei, Roberta Metsola, Claude Moraes, Ivari Padar, Judith Sargentini, Birgit Sippel, Csaba Sógor, Helga Stevens, Traian Ungureanu, Bodil Valero, Marie-Christine Vergiat, Udo Voigt, Josef Weidenholzer, Cecilia Wikström, Kristina Winberg, Tomáš Zdechovský, Auke Zijlstra

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Dennis de Jong, Anna Hedh, Lívia Járóka, Marek Jurek, Jean Lambert, Jeroen Lenaers, Andrejs Mamikins, Angelika Mlinar, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Christine Revault d'Allonnes Bonnefoy

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Norbert Erdős, Fernando Ruas, Adam Szejnfeld

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

42

+

ALDE

Nathalie Griesbeck, Sophia in 't Veld, Angelika Mlinar, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Cecilia Wikström

ECR

Marek Jurek, Monica Macovei, Helga Stevens

GUE/NGL

Martina Anderson, Dennis de Jong, Marie-Christine Vergiat

PPE

Asim Ademov, Heinz K. Becker, Michał Boni, Rachida Dati, Frank Engel, Norbert Erdős, Monika Hohlmeier, Lívia Járóka, Jeroen Lenaers, Roberta Metsola, Fernando Ruas, Csaba Sógor, Adam Szejnfeld, Traian Ungureanu, Tomáš Zdechovský

S&D

Monika Beňová, Caterina Chinnici, Ana Gomes, Sylvie Guillaume, Anna Hedh, Cécile Kashetu Kyenge, Andrejs Mamikins, Claude Moraes, Ivari Padar, Christine Revault d'Allonnes Bonnefoy, Birgit Sippel, Josef Weidenholzer

VERTS/ALE

Romeo Franz, Jean Lambert, Judith Sargentini, Bodil Valero

3

-

ECR

Kristina Winberg

ENF

Auke Zijlstra

NI

Udo Voigt

1

0

EFDD

Laura Ferrara

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

20.2.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

18

1

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Inés Ayala Sender, Zigmantas Balčytis, Dennis de Jong, Tamás Deutsch, Martina Dlabajová, Ingeborg Gräßle, Jean-François Jalkh, Wolf Klinz, Monica Macovei, Georgi Pirinski, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Bart Staes, Marco Valli, Derek Vaughan, Joachim Zeller

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Karin Kadenbach

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Petra Kammerevert

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

18

+

ALDE

Nedzhmi Ali, Martina Dlabajová, Wolf Klinz

ECR

Monica Macovei

GUE/NGL

Dennis de Jong

PPE

Tamás Deutsch, Ingeborg Gräßle, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Joachim Zeller

S&D

Inés Ayala Sender, Zigmantas Balčytis, Karin Kadenbach, Petra Kammerevert, Georgi Pirinski, Derek Vaughan

VERTS/ALE

Bart Staes

1

-

ENF

Jean-François Jalkh

1

0

EFDD

Marco Valli

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

GU C 434 del 30.11.2018, pag. 169.

(2)

GU C 434 del 30.11.2018, pag. 169.

(3)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(4)

GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.

(5)

GU L 53 del 22.2.2007, pag. 1.

(6)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(7)

GU C 434 del 30.11.2018, pag. 169.

(8)

GU C 434 del 30.11.2018, pag. 169.

(9)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(10)

GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.

(11)

GU L 53 del 22.2.2007, pag. 1.

(12)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(13)

GU C 116/04 del 28.03.2018, pag. 17.

(14)

Testi approvati, P8_TA(2019)0000.

Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2019Avviso legale