Procedura : 2018/2201(DEC)
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Ciclo del documento : A8-0150/2019

Testi presentati :

A8-0150/2019

Discussioni :

PV 26/03/2019 - 12
CRE 26/03/2019 - 12

Votazioni :

PV 26/03/2019 - 13.27

Testi approvati :

P8_TA(2019)0268

RELAZIONE     
PDF 189kWORD 55k
4.3.2019
PE 626.796v03-00 A8-0150/2019

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere (EIGE) per l'esercizio 2017

(2018/2201(DEC))

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatore: Petri Sarvamaa

EMENDAMENTI
1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere per l'esercizio 2017

(2018/2201(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere relativi all'esercizio 2017,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere relativi all'esercizio 2017, corredata della risposta dell'Istituto(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(2) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2017 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 12 febbraio 2019 sul discarico da dare all'Istituto per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2017 (05825/2019 – C8-0091/2019),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(3), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012(4), in particolare l'articolo 70,

–  visto il regolamento (CE) n. 1922/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Istituto europeo per l'uguaglianza di genere(5), in particolare l'articolo 15,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(6), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (A8-0150/2019),

1.  concede il discarico al direttore dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere per l'esecuzione del bilancio dell'Istituto per l'esercizio 2017;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il Suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante, al direttore dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

2. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla chiusura dei conti dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere per l'esercizio 2017

(2018/2201(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere relativi all'esercizio 2017,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere relativi all'esercizio 2017, corredata della risposta dell'Istituto(7),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni(8) presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2017 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 12 febbraio 2019 sul discarico da dare all'Istituto per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2017 (05825/2019 – C8 0091/2019),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio(9), in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012(10), in particolare l'articolo 70,

–  visto il regolamento (CE) n. 1922/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Istituto europeo per l'uguaglianza di genere(11), in particolare l'articolo 15,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(12), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (A8-0150/2019),

1.  approva la chiusura dei conti dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere relativi all'esercizio 2017;

2.  incarica il Suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

3. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere per l'esercizio 2017

(2018/2201(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere per l'esercizio 2017,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (A8-0150/2019),

A.  considerando che, secondo il suo stato delle entrate e delle spese(13), il bilancio definitivo dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere ("l'Istituto") per l'esercizio 2017 ammontava a 7 722 898 EUR, importo che corrisponde a un aumento dell'1,24 % rispetto al 2016; che l'intera dotazione di bilancio dell'Istituto proviene dal bilancio dell'Unione;

B.  considerando che la Corte dei conti ("la Corte"), nella sua relazione sui conti annuali dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere per l'esercizio 2017 ("la relazione della Corte"), dichiara di aver ottenuto garanzie ragionevoli in merito all'affidabilità dei conti annuali dell'Istituto e alla legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti;

Gestione finanziaria e di bilancio

1.  riconosce che gli sforzi in materia di controllo del bilancio intrapresi durante l'esercizio 2017 hanno comportato un tasso di esecuzione del bilancio del 98,92 %, il che rappresenta un leggero incremento dello 0,5 % rispetto al 2016; rileva che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato dell'80,95 % e ha dunque registrato un notevole incremento, pari all'8,12 %, rispetto all'esercizio precedente; osserva che, dopo aver analizzato i vantaggi e gli svantaggi degli stanziamenti dissociati, l'Istituto ha deciso di non adottarli come misura per far fronte al carattere pluriennale delle sue operazioni; invita l'Istituto a rimanere al corrente della situazione e a riferire all'autorità di discarico in merito a qualsiasi sviluppo al riguardo;

Annullamento di riporti

2.  si compiace del fatto che l'annullamento di riporti dal 2016 al 2017 è ammontato a 34 865 EUR, pari all'1,79 % dell'importo totale riportato, con una diminuzione dello 0,07 % rispetto al 2016;

Prestazione

3.  ricorda che l'Istituto è stato fondato per sostenere e rafforzare la promozione dell'uguaglianza di genere nell'Unione, inclusa l'integrazione della dimensione di genere in tutte le pertinenti politiche dell'UE e nelle politiche nazionali che ne derivano, nonché la lotta contro le discriminazioni basate sul sesso, e per sensibilizzare i cittadini dell'Unione all'uguaglianza di genere; si compiace che sia stata attribuita la priorità al lavoro in vari ambiti, con risultati di elevata qualità e ad alta visibilità, senza perdere di vista la dimensione dell'integrazione di genere;

4.  si compiace del fatto che l'Istituto si avvalga di taluni indicatori chiave di performance in relazione agli obiettivi operativi e alla gestione delle risorse finanziarie e umane per valutare il valore aggiunto apportato dalle sue attività e migliorare la sua gestione del bilancio;

5.  rileva con soddisfazione che l'Istituto ha attuato il suo programma di lavoro in modo efficace e ha realizzato il 98,75 % delle attività del documento unico di programmazione nel 2017; rileva inoltre che l'Istituto ha pubblicato la terza edizione dell'indice sull'uguaglianza di genere per monitorare i progressi compiuti nel campo dell'uguaglianza di genere nell'Unione;

6.  si compiace del fatto che la portata delle attività di comunicazione dell'Istituto sia cresciuta significativamente nel 2017 e che le sue pubblicazioni abbiano ricevuto un feedback positivo dagli utenti, il che ha contribuito a diffondere i messaggi relativi all'uguaglianza di genere e a sensibilizzare i cittadini nell'Unione;

7.  apprezza il lavoro dell'Istituto sul tema della digitalizzazione e plaude al suo progetto incentrato sull'equilibrio tra vita professionale e vita privata, sul divario retributivo e pensionistico di genere e sullo sviluppo di uno strumento parlamentare sensibile al genere;

8.  si compiace della cooperazione in corso tra l'Istituto e la commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere, e apprezza il contributo dell'Istituto agli sforzi incessanti della suddetta commissione, anche per quanto concerne lo studio e la promozione del bilancio di genere e gli aspetti di genere della tratta degli esseri umani; saluta con particolare favore, a tal riguardo, il contributo dell'Istituto all'integrazione della prospettiva di genere nella direttiva antitratta e nella direttiva sui diritti delle vittime; 

9.  sostiene l'operato dell'Istituto che, mediante studi e ricerche, permette alla commissione FEMM di ottenere dati indispensabili al corretto svolgimento del suo lavoro, fornendo dati ufficiali e di elevata qualità, scevri da qualsiasi influenza ideologica;

10.  si compiace della partecipazione e del prezioso contributo dell'Istituto, per quanto riguarda gli aspetti di genere, alla Rete delle agenzie europee per la giustizia e gli affari interni;

11.  rileva con soddisfazione che nel 2017 l'Istituto ha avviato proattivamente un'attività congiunta con altre agenzie che consiste in seminari di formazione e di scambio di esperienze sulla prevenzione delle molestie; rileva inoltre che l'Istituto ha sostenuto l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia nell'integrazione della prospettiva di genere nelle sue attività e ha contribuito a una pubblicazione congiunta con la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro;

12.  constata che l'Istituto ha compiuto progressi per quanto riguarda alcune delle raccomandazioni figuranti nella valutazione esterna (2015); si compiace dell'impegno dell'Istituto per trasformarsi in un'organizzazione incentrata su progetti, il che aumenterà le sinergie interne e promuoverà la condivisione delle conoscenze tra le unità; apprezza il fatto che l'Istituto abbia iniziato ad attuare un piano d'azione per dare seguito alle raccomandazioni e invita l'Istituto a proseguire ulteriormente tale processo per migliorare la governance e l'efficienza;

Politica del personale

13.  rileva che, al 31 dicembre 2017, l'organico era completo al 96,30 %, con la nomina di 26 su 27 agenti temporanei autorizzati a titolo del bilancio dell'Unione (rispetto ai 28 posti autorizzati nel 2016); rileva inoltre che nel 2017 hanno lavorato per l'Istituto 15 agenti contrattuali e quattro esperti nazionali distaccati;

14.  si rammarica dello squilibrio di genere tra i membri del consiglio di amministrazione dell'Istituto, in cui 26 membri su 32 sono donne, mentre 6 sono uomini; invita a tale riguardo la Commissione, gli Stati membri e le altri parti interessate a tenere conto dell'importanza di assicurare l'equilibrio di genere al momento di presentare i rispettivi candidati per il consiglio di amministrazione;

15.  constata che l'Istituto ha adottato una politica intesa a proteggere la dignità della persona e a prevenire le molestie; prende atto che l'Istituto ha organizzato sessioni di formazione e ha reso possibile la consulenza riservata;

16.  osserva che l'Istituto ha dato seguito alle relazioni concernenti le molestie sessuali nei confronti delle lavoratrici e delle tirocinanti al suo interno; sottolinea che l'Istituto deve fungere da modello nella lotta alle molestie sessuali e nel garantire la sicurezza e la dignità di tutto il suo personale; sostiene l'Istituto nell'attuazione della sua politica di tolleranza zero nei confronti delle molestie sessuali;

17.  accoglie con favore il suggerimento della Corte di pubblicare gli avvisi di posto vacante anche sul sito web dell'Ufficio europeo di selezione del personale, in modo da incrementare la pubblicità; è consapevole degli elevati costi di traduzione derivanti da tale pubblicazione; prende atto della risposta dell'Istituto in cui, oltre a evidenziare i vincoli finanziari, l'Istituto esprime l'opinione che i canali attualmente utilizzati garantiscano trasparenza e pubblicità adeguate;

Appalti

18.  rileva con preoccupazione che, secondo la relazione della Corte, l'Istituto è stato citato in giudizio da offerenti non aggiudicatari, che chiedono un risarcimento danni per un totale di 700 000 EUR (fino al 9 % del bilancio annuale dell'Istituto) e l'annullamento della decisione di aggiudicazione; osserva che l'Istituto si sta già preparando ad affrontare sotto il profilo finanziario le potenziali perdite; prende atto della risposta dell'Istituto, in cui l'Istituto afferma che adeguerà le procedure di appalto indipendentemente dalla decisione giudiziaria finale; invita l'Istituto a comunicare all'autorità di discarico qualsiasi sviluppo al riguardo;

19.  rileva con preoccupazione che, secondo la relazione della Corte, l'Istituto ha bandito e concluso una gara d'appalto per selezionare un fornitore di servizi di viaggio senza garantire il miglior rapporto qualità-prezzo; prende atto della risposta dell'Istituto, in cui l'Istituto afferma di aver predisposto controlli interni per verificare e controllare i prezzi dei servizi forniti dal fornitore selezionato; rileva inoltre che l'Istituto non intende rinnovare il contratto di cui trattasi, bensì partecipare a una procedura di appalto congiunta organizzata dalla Commissione; invita l'Istituto a riferire all'autorità di discarico sui progressi compiuti al riguardo;

20.  rileva che, secondo la relazione della Corte, alla fine del 2017 l'Istituto non aveva ancora adottato gli strumenti predisposti dalla Commissione per introdurre una soluzione unica per lo scambio elettronico delle informazioni con i terzi che partecipano alle procedure di appalto pubblico (e-procurement); constata che, in base alla risposta dell'Istituto, quest'ultimo sta dando attuazione alla presentazione elettronica e alla fatturazione elettronica nel rispetto dei termini fissati dalla Commissione entro la fine del 2018; invita l'Istituto a riferire all'autorità di discarico sui progressi compiuti al riguardo;

Prevenzione e gestione dei conflitti di interesse e trasparenza

21.  riconosce le misure esistenti in seno all'Istituto e gli sforzi in atto per garantire la trasparenza, la prevenzione e la gestione dei conflitti di interesse nonché la protezione delle persone che segnalano irregolarità; osserva tuttavia con preoccupazione che l'Istituto pubblica sul suo sito web soltanto il curriculum vitae del suo direttore, ma non quelli dei dirigenti di alto livello; invita l'Istituto a riferire all'autorità di discarico in merito alle misure adottate a tal proposito;

Audit interno

22.  osserva che nel 2017 il Servizio di audit interno della Commissione (SAI) ha condotto un audit sul tema "Gestione dei portatori di interessi e comunicazione esterna", le cui conclusioni hanno evidenziato che i controlli interni dell'Istituto sono adeguati; osserva che, per tenere conto delle tre raccomandazioni del SAI classificate come "importanti", è stato elaborato un piano d'azione che dovrà essere completato entro la fine del 2018; invita l'Istituto a riferire all'autorità di discarico in merito all'attuazione delle tre raccomandazioni;

23.  prende atto degli sforzi dell'Istituto per garantire un luogo di lavoro efficiente in termini di costi e rispettoso dell'ambiente; osserva che l'Istituto non ha predisposto misure specifiche per ridurre o compensare le emissioni di CO2, ma constata che incoraggia il suo personale a usare i mezzi pubblici o la bicicletta per recarsi al lavoro;

o

o o

24.  rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del ... 2019(14) sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.

24.1.2019

PARERE della commissioneper i diritti della donna e l'uguaglianza di genere

destinato alla commissione per il controllo dei bilanci

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere per l'esercizio 2017

(2018/2201(DEC))

Relatore per parere: Malin Björk

SUGGERIMENTI

La commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere invita la commissione per il controllo dei bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

A.  considerando che l'uguaglianza di genere è uno dei valori su cui si fonda l'Unione europea, la quale si impegna a promuovere l'integrazione della dimensione di genere in tutte le sue azioni, come sancito dall'articolo 8 TFUE;

B.  considerando che il bilancio di genere è un'applicazione dell'integrazione della dimensione di genere alla procedura di bilancio e comporta una valutazione dei bilanci basata sul genere, incorporando la prospettiva di genere a tutti i livelli della procedura di bilancio e riorganizzando le entrate e le spese in modo da promuovere la parità di genere(15);

1.  ricorda che l'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere (EIGE) è stato fondato per sostenere e rafforzare la promozione dell'uguaglianza di genere nell'Unione, inclusa l'integrazione della dimensione di genere in tutte le pertinenti politiche dell'UE e nelle politiche nazionali che ne derivano, nonché la lotta contro le discriminazioni basate sul sesso, e per sensibilizzare i cittadini dell'Unione in materia di uguaglianza di genere; accoglie con favore la fissazione delle priorità di lavoro in vari ambiti, con risultati di elevata qualità e ad alta visibilità, senza perdere di vista la dimensione dell'integrazione di genere;

2.  si compiace del fatto che la portata delle attività di comunicazione dell'EIGE sia cresciuta significativamente nel 2017 e che le sue pubblicazioni abbiano ricevuto un feedback positivo dagli utenti, il che ha contribuito a diffondere i messaggi relativi all'uguaglianza di genere e a sensibilizzare i cittadini nell'Unione;

3.  si compiace della partecipazione e del prezioso contributo dell'EIGE, per quanto riguarda gli aspetti di genere, alla rete delle agenzie europee per la giustizia e gli affari interni;

4.  constata che l'EIGE ha compiuto progressi per quanto riguarda alcune delle raccomandazioni figuranti nella valutazione esterna (2015); si compiace dell'impegno dell'EIGE per trasformarsi in un'organizzazione incentrata su progetti, il che aumenterà le sinergie interne e promuoverà la condivisione delle conoscenze tra le unità; apprezza il fatto che l'EIGE abbia iniziato ad attuare un piano d'azione per dare seguito alle raccomandazioni e invita l'Istituto a proseguire ulteriormente questo processo per migliorare la governance e l'efficienza;

5.  si compiace della cooperazione in corso tra l'EIGE e la commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere, e apprezza il contributo dell'EIGE agli sforzi attualmente intrapresi da detta commissione, anche per quanto concerne lo studio e la promozione del bilancio di genere e gli aspetti di genere della tratta degli esseri umani; saluta con particolare favore, a tal riguardo, il contributo dell'EIGE all'integrazione della prospettiva di genere nella direttiva antitratta e nella direttiva sui diritti delle vittime; 

6.  sottolinea la necessità di una stretta cooperazione dell'EIGE non solo con la commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere, ma anche con altre commissioni parlamentari, al fine di integrare meglio la dimensione di genere nelle politiche e azioni; chiede l'assegnazione di finanziamenti supplementari all'EIGE per incrementare l'organico, il che consentirà all'Istituto di fornire assistenza ai suoi principali portatori di interessi, ad esempio nell'attuazione del bilancio di genere e di altri strumenti per l'integrazione della dimensione di genere;

7.  sostiene l'operato dell'EIGE che attraverso studi e ricerche permette alla Commissione FEMM di ottenere dati indispensabili per il suo corretto lavoro fornendo dati ufficiali e di alta qualità scevri di qualsiasi influenza ideologica;

8.  accoglie con favore i risultati ottenuti dall'EIGE nel 2017, in particolare la pubblicazione dell'Indice sull'uguaglianza di genere 2017 (l'Indice), lo sviluppo di definizioni e indicatori armonizzati sulla violenza di genere e l'ampliamento della piattaforma e degli strumenti per l'integrazione della dimensione di genere; apprezza la nuova funzionalità dell'Indice che pone in rilievo il divario tra i diversi gruppi di donne e uomini, come pure il fatto che l'Indice sarà aggiornato su base annuale a partire dal 2019; invita a sviluppare un maggior numero di strumenti metodologici per garantire meglio l'integrazione della dimensione di genere in tutte le politiche e le azioni;

9.  osserva che l'EIGE ha dato seguito alle relazioni concernenti le molestie sessuali nei confronti delle lavoratrici e delle tirocinanti presso l'Istituto; sottolinea che l'Istituto deve fungere da modello nella lotta alle molestie sessuali e nel garantire la sicurezza e la dignità di tutto il suo personale; sostiene l'EIGE nell'attuazione della sua politica di tolleranza zero nei confronti delle molestie sessuali;

10.  raccomanda vivamente che l'EIGE, in quanto centro di competenza dell'Unione europea sull'uguaglianza di genere, sia incaricato di monitorare l'attuazione della Convenzione di Istanbul;

11.  deplora la situazione di costante rischio di tagli di bilancio e mancanza di risorse umane in cui l'EIGE è costretto a operare;

12.  apprezza il lavoro dell'EIGE sul tema della digitalizzazione e plaude al suo progetto che prende in esame l'equilibrio tra vita professionale e vita privata, il divario retributivo e pensionistico di genere e lo sviluppo di uno strumento parlamentare sensibile al genere;

13.  prende atto del parere della Corte dei conti secondo cui i conti annuali dell'EIGE presentano fedelmente, sotto tutti gli aspetti rilevanti, la posizione finanziaria dello stesso al 31 dicembre 2017, nonché i risultati delle sue operazioni e i flussi di cassa e le variazioni dell'attivo netto per l'esercizio chiuso in tale data, conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario dell'Istituto e alle norme contabili adottate dal contabile della Commissione;

14.  osserva il parere della Corte dei conti secondo cui le entrate e i pagamenti su cui sono basati i conti annuali dell'EIGE per l'esercizio concluso al 31 dicembre 2017 sono, sotto tutti gli aspetti rilevanti, legittimi e regolari;

15.  accoglie con favore il completamento dell'osservazione della Corte dei conti per l'esercizio 2016 sul livello dei riporti di stanziamenti impegnati per il Titolo III (spese operative); invita l'EIGE a prendere in considerazione l'osservazione formulata dalla Corte in merito alla pubblicazione degli avvisi di posti vacanti sul sito web dell'Ufficio europeo di selezione del personale, al fine di accrescere la trasparenza e la pubblicità e consentire ai cittadini di accedere ai posti vacanti pubblicati collettivamente dalle varie istituzioni e agenzie dell'Unione europea;

16.  ritiene, sulla base dei dati attualmente disponibili, che si possa concedere il discarico al direttore dell'EIGE per quanto riguarda l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2017.

INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

23.1.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

22

6

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Beatriz Becerra Basterrechea, Heinz K. Becker, Malin Björk, Vilija Blinkevičiūtė, Anna Maria Corazza Bildt, Iratxe García Pérez, Arne Gericke, Anna Hedh, Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Angelika Niebler, Maria Noichl, Marijana Petir, Pina Picierno, João Pimenta Lopes, Terry Reintke, Liliana Rodrigues, Michaela Šojdrová, Ernest Urtasun, Jadwiga Wiśniewska, Anna Záborská

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Eleonora Forenza, Julie Girling, Lívia Járóka, Dubravka Šuica, Mylène Troszczynski, Julie Ward

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Jean Lambert

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

22

+

ALDE

Beatriz Becerra Basterrechea

GUE/NGL

Malin Björk, Eleonora Forenza, João Pimenta Lopes

PPE

Heinz K. Becker, Anna Maria Corazza Bildt, Julie Girling, Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Lívia Járóka, Agnieszka Kozłowska-Rajewicz, Angelika Niebler, Dubravka Šuica

S&D

Vilija Blinkevičiūtė, Iratxe García Pérez, Anna Hedh, Maria Noichl, Pina Picierno, Liliana Rodrigues, Julie Ward

Verts/ALE

Jean Lambert, Terry Reintke, Ernest Urtasun

6

-

ECR

Arne Gericke, Jadwiga Wiśniewska

ENF

Mylène Troszczynski

PPE

Marijana Petir, Michaela Šojdrová, Anna Záborská

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

20.2.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

20

1

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Inés Ayala Sender, Zigmantas Balčytis, Dennis de Jong, Tamás Deutsch, Martina Dlabajová, Ingeborg Gräßle, Jean-François Jalkh, Wolf Klinz, Monica Macovei, Georgi Pirinski, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Bart Staes, Marco Valli, Derek Vaughan, Tomáš Zdechovský, Joachim Zeller

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Karin Kadenbach, Marian-Jean Marinescu

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Petra Kammerevert

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

20

+

ALDE

Nedzhmi Ali, Martina Dlabajová, Wolf Klinz

ECR

Monica Macovei

GUE/NGL

Dennis de Jong

PPE

Tamás Deutsch, Ingeborg Gräßle, Marian-Jean Marinescu, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Tomáš Zdechovský, Joachim Zeller

S&D

Inés Ayala Sender, Zigmantas Balčytis, Karin Kadenbach, Petra Kammerevert, Georgi Pirinski, Derek Vaughan

VERTS/ALE

Bart Staes

1

-

ENF

Jean-François Jalkh

1

0

EFDD

Marco Valli

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

GU C 434 del 30.11.2018, pag. 136.

(2)

GU C 434 del 30.11.2018, pag. 136.

(3)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(4)

GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.

(5)

GU L 403 del 30.12.2006, pag. 9.

(6)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(7)

GU C 434 del 30.11.2018, pag. 136.

(8)

GU C 434 del 30.11.2018, pag. 136.

(9)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(10)

GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.

(11)

GU L 403 del 30.12.2006, pag. 9.

(12)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(13)

GU C 84/31 del 17.3.2017, pag. 151.

(14)

Testi approvati, P8_TA-PROV(2019)0000.

(15)

https://rm.coe.int/1680596143.

Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2019Avviso legale