Procedura : 2018/2195(DEC)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0153/2019

Testi presentati :

A8-0153/2019

Discussioni :

PV 26/03/2019 - 12
CRE 26/03/2019 - 12

Votazioni :

PV 26/03/2019 - 13.44

Testi approvati :

P8_TA(2019)0285

RELAZIONE     
PDF 199kWORD 63k
4.3.2019
PE 626.813v02-00 A8-0153/2019

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) per l'esercizio 2017

(2018/2195(DEC))

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatore: Petri Sarvamaa

EMENDAMENTI
1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera per l'esercizio 2017

(2018/2195(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (l'Agenzia) relativi all'esercizio 2017,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera relativi all'esercizio 2017, corredata della risposta dell'Agenzia(1),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti(2) nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2017, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 12 febbraio 2019 sullo scarico da dare all'Agenzia sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2017 (05825/2019 – C8-0085/2019),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002(3) del Consiglio, in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012(4), in particolare l'articolo 70,

–  visto il regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 settembre 2016, relativo alla guardia di frontiera e costiera europea che modifica il regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga il regolamento (CE) n. 863/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, il regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio e la decisione 2005/267/CE del Consiglio(5), in particolare l'articolo 76,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(6), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0153/2019),

1.  concede il discarico al direttore esecutivo dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia per l'esercizio 2017;

2.  esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore esecutivo dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

2. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla chiusura dei conti dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera per l'esercizio 2017

(2018/2195(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (l'Agenzia) relativi all'esercizio 2017,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera relativi all'esercizio 2017, corredata della risposta dell'Agenzia(7),

–  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti(8) nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2017, a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 12 febbraio 2019 sullo scarico da dare all'Agenzia sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2017 (05825/2019 – C8-0085/2019),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002(9) del Consiglio, in particolare l'articolo 208,

–  visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012(10), in particolare l'articolo 70,

–  visto il regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 settembre 2016, relativo alla guardia di frontiera e costiera europea che modifica il regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga il regolamento (CE) n. 863/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, il regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio e la decisione 2005/267/CE del Consiglio(11), in particolare l'articolo 76,

–  visto il regolamento delegato (UE) n. 1271/2013 della Commissione, del 30 settembre 2013, che stabilisce il regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio(12), in particolare l'articolo 108,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0153/2019),

1.  approva la chiusura dei conti dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera relativi all'esercizio 2017;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore esecutivo dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

3. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera per l'esercizio 2017

(2018/2195(DEC))

Il Parlamento europeo,

–  vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera per l'esercizio 2017,

–  visti l'articolo 94 e l'allegato IV del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A8-0153/2019),

A.  considerando che, stando allo stato delle entrate e delle spese(13), dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera ("l'Agenzia"), il bilancio definitivo di quest'ultima per l'esercizio 2017 ammontava a 280 560 000 EUR, il che rappresenta un incremento del 20,54 % rispetto al 2016; che l'incremento è connesso al notevole ampliamento del mandato dell'Agenzia nel 2017 in risposta alla crisi migratoria cui è esposta l'Unione; che il bilancio dell'Agenzia deriva prevalentemente dal bilancio dell'Unione;

B.  considerando che la Corte dei conti ("la Corte"), nella sua relazione sui conti annuali dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) per l'esercizio 2017 ("la relazione della Corte"), ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli in merito alla legittimità e regolarità delle operazioni su cui sono basati i conti annuali dell'Agenzia;

Gestione finanziaria e di bilancio

1.  osserva che gli sforzi in materia di controllo del bilancio intrapresi durante l'esercizio 2017 hanno comportato un tasso di esecuzione del bilancio del 97,63 %, il che rappresenta un leggero calo dello 0,27 % rispetto al 2016; rileva con preoccupazione che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato del 66,42 %, il che corrisponde a un leggero incremento dello 0,35 % rispetto al 2016;

2.  apprende dalla relazione della Corte che il bilancio iniziale dell’Agenzia includeva 8 800 000 EUR a titolo di riserva finanziaria operativa obbligatoria al fine di finanziare la realizzazione di interventi rapidi alle frontiere e operazioni di rimpatrio; osserva che l'Agenzia ha trasferito complessivamente 3 800 000 EUR dalla riserva al suo bilancio operativo per finanziare altre attività; rileva con preoccupazione che gli storni non sono conformi al regolamento finanziario dell'Agenzia; prende atto della risposta dell'Agenzia la quale ritiene che il legislatore dovrebbe fornire chiarimenti sull'esecuzione degli storni dalla riserva; invita l'Agenzia ad evitare in futuro tali azioni non conformi e a riferire all'autorità di discarico in merito a quali chiarimenti essa ritenga necessari;

Annullamento di riporti

3.  deplora l'elevato livello di annullamento dei riporti dal 2016 al 2017, pari a 11 125 174 EUR, il che rappresenta il 14,96 % dell'importo totale riportato, un tasso simile a quello del 2016; invita l'Agenzia a riferire all'autorità di discarico in merito alle misure da adottare per garantire la completa utilizzazione degli stanziamenti riportati, al fine di evitare che ingenti risorse siano disimpegnate come negli esercizi precedenti;

Performance

4.  osserva con soddisfazione che l'Agenzia utilizza vari indicatori chiave di prestazione per misurare il valore aggiunto apportato dalle sue attività; rileva che l'Agenzia intende rivedere i propri indicatori nel 2019; invita l'Agenzia a sviluppare ulteriormente gli indicatori chiave di prestazione per migliorare la sua gestione di bilancio, tenendo conto in particolare dell'ampliamento del suo mandato e del bilancio in costante aumento, e a riferire all'autorità di discarico in merito agli sviluppi al riguardo; esprime preoccupazione per la parte del bilancio che l'Agenzia non ha potuto assorbire;

5.  ricorda che, in risposta alla situazione in materia di migrazione e asilo affrontata dall'Unione nel 2015, il mandato dell'Agenzia è stato considerevolmente esteso nel 2016 affinché l'Agenzia possa rispondere meglio alle esigenze e alle sfide che si presentano alle frontiere esterne dell'Unione; sottolinea che, nel 2017, i sistemi e le procedure erano ancora in corso di adeguamento per far fronte al nuovo mandato dell'Agenzia che era stato aggiornato nel 2016 con il regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio(14);

6.  deplora che, secondo la relazione della Corte, la maggior parte dei programmi operativi dell'Agenzia manchi di obiettivi quantitativi e valori obiettivo specifici per le operazioni congiunte; rileva con preoccupazione che questo fattore, unitamente a una documentazione insufficiente dei paesi cooperanti, potrebbe ostacolare una valutazione ex post sull'efficacia delle operazioni congiunte a lungo termine; invita l'Agenzia a definire obiettivi strategici pertinenti per le sue attività e a definire un efficace sistema di monitoraggio e comunicazione incentrato sui risultati, con indicatori chiave di prestazioni (ICP) pertinenti e misurabili;

7.  prende atto dell'approvazione, da parte del consiglio di amministrazione, della riorganizzazione delle strutture dell'Agenzia nel giugno 2017, che incide sull'assegnazione delle risorse; invita l'Agenzia a riferire all'autorità di discarico in merito all'attuazione di questa nuova struttura organizzativa;

8.  osserva con soddisfazione che tutti gli Stati membri e i paesi associati Schengen hanno partecipato ad almeno un'operazione congiunta e che 26 Stati membri hanno partecipato come organizzatori o partecipanti alle operazioni di rimpatrio coordinate e cofinanziate dall'Agenzia, vale a dire due Stati membri in più rispetto al 2016;

9.  si compiace del fatto che l'Agenzia promuova la cooperazione tra agenzie, in particolare nell'ambito della funzione di guardia costiera, ma anche nel settore della cooperazione doganale e dell'attività di contrasto, al fine di sfruttare appieno i vantaggi delle operazioni multifunzionali come importante elemento della gestione integrata delle frontiere;

10.  rileva con soddisfazione che l'Agenzia coopera con altre agenzie, tra l'altro sostenendole nelle assunzioni, nei progetti immobiliari e nelle consulenze in materia di sicurezza, e condivide uffici con l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto, l'Unità di cooperazione giudiziaria dell'Unione europea e l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo nel quadro della task force regionale europea in Italia e in Grecia;

11.  sollecita l'Agenzia a mettere a punto un piano di continuità operativa globale;

Politica del personale

12.  deplora che, al 31 dicembre 2017, l'organico era completo solo al 74,43 %, con la nomina di 262 agenti temporanei su 352 agenti temporanei autorizzati a titolo del bilancio dell'Unione (rispetto ai 275 posti autorizzati nel 2016); osserva inoltre che nel 2017 lavoravano per l'Agenzia 139 agenti contrattuali e 113 esperti nazionali distaccati;

13.  osserva di nuovo con preoccupazione lo squilibrio di genere tra i membri dell'alta dirigenza dell'Agenzia; ricorda che spetta agli Stati membri nominare i membri del consiglio di amministrazione; invita gli Stati membri a garantire l'equilibrio tra i sessi in sede di nomina dei membri del consiglio di amministrazione dell'Agenzia; invita l'Agenzia a ricordare in modo proattivo agli Stati membri l'importanza dell'equilibrio di genere; sottolinea che sarebbero auspicabili misure volte a conseguire un migliore equilibrio geografico nella composizione del personale dell'Agenzia;

14.  osserva che il 2017 è stato il secondo anno del piano di crescita quinquennale a seguito dell'adozione del regolamento (UE) 2016/1624, che ha notevolmente incrementato le risorse di bilancio e di personale dell'Agenzia; apprende dalla relazione della Corte che, a seguito dell'ampliamento del mandato dell'Agenzia, il personale dovrebbe più che raddoppiare, passando dalle 365 unità del 2016 a 1 000 unità nel 2020; osserva inoltre che il previsto incremento del personale richiederà spazi supplementari ad uso ufficio; invita l'Autorità a riferire all'autorità di discarico in merito alle misure adottate per affrontare le sfide in materia di incremento del personale e a tenerlo strettamente informato in merito alle ulteriori azioni, comprese le stime finanziarie, relative alla costruzione della nuova sede;

15.  rileva con preoccupazione che l'Agenzia incontra difficoltà nell'assumere personale con i profili richiesti, spesso a causa del basso coefficiente correttore applicato alle retribuzioni (66,7 %); invita l'Agenzia a riferire all'autorità di discarico sui risultati delle discussioni con la Commissione in merito alle possibili misure di attenuazione e ai piani dell'Agenzia per altre eventuali misure volte ad attrarre nuovo personale, tenendo conto in particolare dell'ampliamento del mandato dell'Agenzia e dell'aumento del numero di assunzioni; invita l'Agenzia a nominare senza ulteriori indugi un nuovo garante dei diritti fondamentali, onde assicurare che le minacce alle questioni legate ai diritti fondamentali siano affrontate immediatamente e che la politica in materia di diritti fondamentali all'interno dell'organizzazione sia costantemente aggiornata;

16.  deplora, tuttavia, profondamente che, malgrado i ripetuti inviti del Parlamento e un significativo aumento complessivo del personale dell'Agenzia, il responsabile dei diritti fondamentali non disponga ancora di risorse umane adeguate, il che è chiaramente di ostacolo al corretto svolgimento delle mansioni affidategli dal regolamento (UE) 2016/1624; esorta l'Agenzia a dotare il suo responsabile dei diritti fondamentali di risorse finanziarie e umane adeguate, in particolare per quanto riguarda la messa a punto di un meccanismo di denuncia e per sviluppare ulteriormente e attuare la strategia dell'Agenzia volta a monitorare e garantire la tutela dei diritti fondamentali;

17.  accoglie con favore il suggerimento della Corte di pubblicare gli avvisi di posti vacanti anche sul sito web dell'Ufficio europeo di selezione del personale per incrementare la pubblicità; comprende le preoccupazioni dell'Agenzia in merito agli elevati costi di traduzione derivanti da tale pubblicazione;

18.  rileva che l'Agenzia utilizza il "Codice di condotta per tutte le persone che partecipano alle attività operative di Frontex" e la comunicazione riservata come misure per affrontare le questioni relative alle molestie;

19.  rileva con preoccupazione dalla relazione della Corte che nel 2017 l'Agenzia ha continuato ad effettuare assunzioni irregolari nel quadro delle procedure di selezione esterna, nominando candidati di grado AST superiore al grado massimo previsto dallo statuto del personale; sottolinea che, a tale riguardo, due assunzioni sono state considerate irregolari nel 2017 (14 nel 2016); prende atto della giustificazione dell'Agenzia per le assunzioni e riconosce che dal marzo 2017 l'Agenzia non nomina candidati esterni a gradi superiori ad AST4;

Appalti

20.  riconosce che nel 2017 l'Agenzia si è dedicata alla revisione completa del proprio regime finanziario con l'obiettivo di semplificare le cose, passare dalle sovvenzioni ai contratti di servizi e introdurre tassi forfettari; invita l'Agenzia a informare l'autorità di discarico in merito all'attuazione del nuovo regime;

21.  apprende dalla relazione della Corte che, alla fine del 2017, l'Agenzia non aveva ancora introdotto tutti gli strumenti lanciati dalla Commissione per introdurre una soluzione unica per lo scambio e l'archiviazione elettronica delle informazioni con i terzi che partecipano alle procedure di appalto pubblico (e-procurement); rileva che l'Agenzia aveva introdotto la fatturazione e la pubblicazione dei documenti elettroniche per talune procedure, ma non la presentazione elettronica delle offerte; invita l'Agenzia a introdurre tutti gli strumenti necessari per gestire le procedure di appalto e riferire all'autorità di discarico in merito alla loro attuazione;

Prevenzione e gestione dei conflitti d'interesse e trasparenza

22.  prende atto delle misure esistenti dell'Agenzia e degli sforzi in corso per garantire la trasparenza e la prevenzione e la gestione dei conflitti di interesse nonché la protezione degli informatori; apprende dall'Agenzia che essa ha elaborato un progetto di regolamentazione interna in materia di denunce di irregolarità ma, dopo aver ricevuto consulenza in tal senso dalla Commissione, attuerà la decisione tipo della Commissione una volta notificata alle agenzie; invita l'Agenzia a riferire all'autorità di discarico in merito all'attuazione della presente decisione e ad adottare la sua politica in materia di informatori senza ulteriore indugio;

23.  ricorda che le disposizioni in materia di informazione e comunicazione nell'ambito della responsabilità nei confronti del pubblico dell'Agenzia sono stati considerevolmente modificati dal regolamento (UE) 2016/1624 che impone all'Agenzia un maggior livello di trasparenza nelle proprie attività; si rammarica che l'Agenzia non rispetti ancora pienamente le nuove norme e invita l'Agenzia ad attuarle senza indugio;

Controllo interno

24.  rileva dalla relazione della Corte che la spesa per le sovvenzioni dell'Agenzia è notevolmente aumentata, passando da 123 000 000 000 EUR nel 2016 a 167 000 000 000 EUR nel 2017; rileva con preoccupazione che nel 2017 l'Agenzia non ha effettuato alcuna verifica a posteriori sui rimborsi delle spese per sovvenzioni; rileva che l'Agenzia ritiene di aver migliorato le verifiche ex ante effettuate prima di procedere ai rimborsi e che, una volta che la copertura ex ante avrà raggiunto un determinato livello, potrà fornire la necessaria garanzia; sottolinea, tuttavia, che come riferito costantemente dalla Corte dal 2014, la prova delle spese dichiarate dai paesi cooperanti è spesso insufficiente, come confermato anche nel 2017; invita l'Autorità a riferire all'autorità di discarico in merito alle misure adottate per mitigare tali rischi;

25.  rileva che l'Agenzia ha rivisto il suo quadro di controllo interno (QCI) e ha modificato il precedente approccio basato sul rispetto delle norme a favore di un sistema basato sul rischio; riconosce che il QCI rivisto è stato adottato nel novembre 2017 e, nel frattempo, è stato istituito un registro consolidato di miglioramento di Frontex;

26.  apprende dalla relazione della Corte che l'Agenzia ha finanziato il sostegno alla Guardia costiera islandese per l'impiego di un aereo in Grecia e che, prima di rimborsare le spese dichiarate dall'Islanda, l'Agenzia ha chiesto fatture come prova per una categoria di spesa dichiarata; deplora che, sebbene le fatture non siano mai state fornite, l'Agenzia abbia rimborsato circa 440 000 EUR, il che dimostra che la verifica ex ante è stata inefficace; prende atto del fatto che l'Agenzia ritiene che la stima dei costi orari di manutenzione fornisca motivi sufficienti per approvare la spesa;

27.  rileva con preoccupazione che l'Agenzia non dispone ancora di un piano di continuità operativa completo approvato dal consiglio d’amministrazione; invita l'Agenzia ad adottare tutte le misure necessarie per adottare tale piano e a riferire all'autorità di discarico in merito alla sua adozione;

28.  chiede al consiglio d'amministrazione dell'Agenzia di adottare accordi di livello di servizio chiari per la continuità delle sue attività in caso di problemi sul sito, nonché obiettivi di ripristino informatico corrispondenti e un livello massimo accettabile di perdita di dati consentiti per i suoi sistemi e applicazioni più critici; chiede all'Agenzia di sviluppare i piani di sostegno, di esercitarli in modo adeguato e di far approvare responsabilmente i risultati dei test dal proprio consiglio d'amministrazione;

Altre osservazioni

29.  osserva che l'accordo sulla sede tra l'Agenzia e il governo polacco è entrato in vigore il 1º novembre 2017; rileva che esso incide su vari processi dell'Agenzia, con serie conseguenze sulle condizioni di lavoro e le strutture di gestione; chiede all'Agenzia di riferire all'autorità di discarico in merito ai progetti che ne risultano, in particolare la costruzione del nuovo edificio della sede e l'istituzione di una scuola europea a Varsavia;

o

o o

30.  rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del ... 2019(15) sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.

23.1.2019

PARERE della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

destinato alla commissione per il controllo dei bilanci

sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) per l'esercizio 2017

(2018/2195(DEC))

Relatore per parere: Romeo Franz

SUGGERIMENTI

La commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni invita la commissione per il controllo dei bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  ricorda che, in risposta alla situazione in materia di migrazione e asilo affrontata dall'Unione nel 2015, il mandato dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) ("l'Agenzia") è stato considerevolmente esteso nel 2016 affinché l'Agenzia possa rispondere meglio alle esigenze e alle sfide che si presentano alle frontiere esterne dell'UE; sottolinea che il bilancio dell'Agenzia è aumentato del 21% nel 2017, con relativi aumenti del personale pari al 43 % nel 2017; sottolinea che, nel 2017, i sistemi e le procedure erano ancora in corso di adeguamento per far fronte al nuovo mandato dell'Agenzia che era stato aggiornato nel 2016 con il regolamento (UE) 2016/1624(16); accoglie con favore le conclusioni della Corte dei conti secondo cui i conti annuali dell'Agenzia presentano fedelmente la posizione finanziaria della stessa al 31 dicembre 2017 e le sue operazioni sono legittime e regolari; ricorda che il mandato dell'Agenzia è attualmente in fase di revisione;

2.  Osserva che, per il secondo anno consecutivo, significativi annullamenti (17%) degli stanziamenti di bilancio sono stati riportati dall'esercizio precedente; sottolinea che questo indica una significativa sopravvalutazione delle esigenze di bilancio dell’Agenzia, soprattutto da parte dell'amministrazione pubblica degli Stati membri e di altri paesi cooperanti; chiede pertanto all'Agenzia di collaborare con i suoi partner per migliorare le sue previsioni di bilancio; incoraggia l'Agenzia a utilizzare le opzioni semplificate in materia di costi e altri meccanismi di finanziamento in aggiunta alle sovvenzioni, se del caso, per migliorare l'efficacia in termini di costi;

3.  rileva che, dal 2014, la Corte dei conti dichiara che la prova delle spese dichiarate dai paesi cooperanti è spesso insufficiente; si rammarica del fatto che ciò sia avvenuto di nuovo nel 2017 con il finanziamento del distaccamento di un aeroplano in Grecia a sostegno della guardia costiera islandese e con il cofinanziamento di un altro velivolo utilizzato dalla Guardia Civil spagnola; accoglie con favore la decisione dell'Agenzia di esplorare l'uso di un modello semplificato di rimborso dei costi per rimediare a questi problemi ricorrenti;

4.  deplora l'assunzione irregolare di personale temporaneo AST di grado superiore a quello consentito dallo statuto dei funzionari (AST 4); comprende le difficoltà che l'Agenzia sta affrontando nell'assunzione di personale qualificato, il che l'ha portata a restituire 4 milioni di euro; ricorda all'Agenzia l'importanza di attenersi sempre allo Statuto;

5.  si rammarica che gli avvisi di posto vacante siano pubblicati solo sul sito web dell'Agenzia e in un numero limitato di lingue; invita l'Agenzia ad assumere un atteggiamento più proattivo in materia di visibilità e conoscenza dei suoi posti vacanti da parte del pubblico; prende atto delle preoccupazioni quanto ai costi aggiuntivi riguardanti la traduzione degli avvisi di posto vacante in tutte le lingue dell'Unione ma chiede all'Agenzia di pubblicare sistematicamente tutti i suoi posti vacanti sul sito web dell'Ufficio europeo di selezione del personale in tutte le lingue dell'Unione, al fine di aumentare la trasparenza per i cittadini dell'Unione; invita la Commissione a prendere in considerazione misure volte a ridurre l'onere finanziario a carico delle Agenzie per la traduzione degli avvisi di posto vacante, anche istituendo un accordo quadro ad hoc con il Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea;

6.  rileva che l'Agenzia non dispone ancora di un piano di continuità operativa completo approvato dal consiglio d'amministrazione dal suo trasferimento nel 2014; chiede al consiglio d'amministrazione dell'Agenzia di adottare accordi di livello di servizio chiari per la continuità delle sue attività in caso di problemi sul sito, nonché obiettivi di ripristino informatico corrispondenti e un livello massimo accettabile di perdita di dati consentiti per i suoi sistemi e applicazioni più critici; chiede all'Agenzia di sviluppare i piani di sostegno, di esercitarli in modo adeguato e di far approvare responsabilmente i risultati dei test dal proprio consiglio d'amministrazione;

7.  ricorda che le disposizioni in materia di informazione e comunicazione nell'ambito della responsabilità nei confronti del pubblico dell'Agenzia sono stati considerevolmente modificati nel regolamento rivisto che impone all'Agenzia un maggior livello di trasparenza nelle proprie attività; si rammarica che l'Agenzia non rispetti ancora pienamente le nuove norme e invita l'Agenzia ad attuarle senza indugio;

8.  deplora che, secondo la relazione della Corte, la maggior parte dei programmi operativi dell'Agenzia manchi di obiettivi quantitativi e valori obiettivo specifici per le operazioni congiunte; rileva con preoccupazione che questo fattore, unitamente a una documentazione insufficiente dei paesi cooperanti, potrebbe ostacolare una valutazione ex post sull'efficacia delle operazioni congiunte a lungo termine; invita l'Agenzia a definire obiettivi strategici pertinenti per le sue attività e a definire un efficace sistema di monitoraggio e comunicazione incentrato sui risultati, con indicatori chiave di prestazioni pertinenti e misurabili;

9.  osserva di nuovo con preoccupazione lo squilibrio di genere tra i membri dell'alta dirigenza dell'Agenzia; ricorda che spetta agli Stati membri nominare i membri del consiglio di amministrazione; invita gli Stati membri a garantire l'equilibrio tra i sessi in sede di nomina dei membri del consiglio di amministrazione dell'Agenzia; invita l'Agenzia a ricordare in modo proattivo agli Stati membri l'importanza dell'equilibrio di genere; sottolinea che sarebbero auspicabili misure volte a conseguire un migliore equilibrio geografico nella composizione del personale dell'Agenzia;

10.  deplora profondamente che, nonostante i ripetuti inviti del Parlamento e un significativo aumento complessivo del personale dell'Agenzia, il responsabile dei diritti fondamentali non disponga ancora di risorse umane adeguate e che, pertanto, le venga chiaramente impedito di svolgere correttamente le mansioni che affidatele dal regolamento rivisto; esorta l'Agenzia a dotare il suo responsabile dei diritti fondamentali di risorse finanziarie e umane adeguate, in particolare per quanto riguarda la messa a punto di un meccanismo di denuncia e per sviluppare ulteriormente e attuare la strategia dell'Agenzia volta a monitorare e garantire la tutela dei diritti fondamentali.

INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

10.1.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

42

2

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Asim Ademov, Martina Anderson, Heinz K. Becker, Monika Beňová, Michał Boni, Caterina Chinnici, Rachida Dati, Frank Engel, Laura Ferrara, Romeo Franz, Kinga Gál, Ana Gomes, Nathalie Griesbeck, Sylvie Guillaume, Monika Hohlmeier, Sophia in ‘t Veld, Cécile Kashetu Kyenge, Monica Macovei, Roberta Metsola, Claude Moraes, Ivari Padar, Judith Sargentini, Birgit Sippel, Csaba Sógor, Helga Stevens, Traian Ungureanu, Bodil Valero, Marie-Christine Vergiat, Udo Voigt, Josef Weidenholzer, Cecilia Wikström, Kristina Winberg, Tomáš Zdechovský, Auke Zijlstra

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Dennis de Jong, Anna Hedh, Lívia Járóka, Marek Jurek, Jean Lambert, Jeroen Lenaers, Andrejs Mamikins, Angelika Mlinar, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Christine Revault d’Allonnes Bonnefoy

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Norbert Erdős, Fernando Ruas, Adam Szejnfeld

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

42

+

ALDE

Nathalie Griesbeck, Sophia in 't Veld, Angelika Mlinar, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Cecilia Wikström

ECR

Marek Jurek, Monica Macovei, Helga Stevens

EFDD

Laura Ferrara

GUE/NGL

Dennis de Jong

PPE

Asim Ademov, Heinz K. Becker, Michał Boni, Rachida Dati, Frank Engel, Norbert Erdős, Kinga Gál, Monika Hohlmeier, Lívia Járóka, Jeroen Lenaers, Roberta Metsola, Fernando Ruas, Csaba Sógor, Adam Szejnfeld, Traian Ungureanu, Tomáš Zdechovský

S&D

Monika Beňová, Caterina Chinnici, Ana Gomes, Sylvie Guillaume, Anna Hedh, Cécile Kashetu Kyenge, Andrejs Mamikins, Claude Moraes, Ivari Padar, Christine Revault d'Allonnes Bonnefoy, Birgit Sippel, Josef Weidenholzer

VERTS/ALE

Romeo Franz, Jean Lambert, Judith Sargentini, Bodil Valero

2

-

ENF

Auke Zijlstra

NI

Udo Voigt

3

0

ECR

Kristina Winberg

GUE/NGL

Martina Anderson, Marie-Christine Vergiat

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

20.2.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

20

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Inés Ayala Sender, Zigmantas Balčytis, Dennis de Jong, Tamás Deutsch, Martina Dlabajová, Ingeborg Gräßle, Jean-François Jalkh, Wolf Klinz, Monica Macovei, Georgi Pirinski, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Bart Staes, Marco Valli, Derek Vaughan, Joachim Zeller

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Karin Kadenbach

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Petra Kammerevert

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALEIN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

20

+

ALDE

Nedzhmi Ali, Martina Dlabajová, Wolf Klinz

ECR

Monica Macovei

EFDD

Marco Valli

ENF

Jean-François Jalkh

GUE/NGL

Dennis de Jong

PPE

Tamás Deutsch, Ingeborg Gräßle, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Joachim Zeller

S&D

Inés Ayala Sender, Zigmantas Balčytis, Karin Kadenbach, Petra Kammerevert, Georgi Pirinski, Derek Vaughan

VERTS/ALE

Bart Staes

0

-

 

 

0

0

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+  :  favorevoli

-  :  contrari

0  :  astenuti

(1)

GU C 434 del 30.11.2018, pag. 173

(2)

GU C 434 del 30.11.2018, pag. 173

(3)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(4)

GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.

(5)

GU L 251 del 16.9.2016, pag. 1.

(6)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(7)

GU C 434 del 30.11.2018, pag. 173

(8)

GU C 434 del 30.11.2018, pag. 173

(9)

GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.

(10)

GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.

(11)

GU L 251 del 16.9.2016, pag. 1.

(12)

GU L 328 del 7.12.2013, pag. 42.

(13)

GU C 108 del 22.03.2018, pag. 112.

(14)

Regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 settembre 2016, relativo alla guardia di frontiera e costiera europea che modifica il regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga il regolamento (CE) n. 863/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, il regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio e la decisione 2005/267/CE del Consiglio (GU L 251 del 16.9.2016, pag. 1).

(15)

Testi approvati, P8_TA-PROV(2019)0000.

(16)

  Regolamento (UE) 2016/1624 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 settembre 2016, relativo alla guardia di frontiera e costiera europea che modifica il regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga il regolamento (CE) n. 863/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, il regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio e la decisione 2005/267/CE del Consiglio (GU L 251 del 16.9.2016, pag. 1).

Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2019Avviso legale