Procedura : 2019/0803(NLE)
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Ciclo del documento : A8-0195/2019

Testi presentati :

A8-0195/2019

Discussioni :

Votazioni :

PV 16/04/2019 - 8.7
CRE 16/04/2019 - 8.7

Testi approvati :

P8_TA(2019)0365

RELAZIONE     
PDF 207kWORD 62k
10.4.2019
PE 636.349v03-00 A8-0195/2019

sulla proposta nomina di Ivana Maletić a membro della Corte dei conti

(C8‑0116/2019 – 2019/0803(NLE))

Commissione per il controllo dei bilanci

Relatore: Indrek Tarand

PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO 1: CURRICULUM VITÆ DI Ivana Maletić
 ALLEGATO 2: RISPOSTE DI Ivana Maletić AL QUESTIONARIO
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta nomina di Ivana Maletić a membro della Corte dei conti

(C8‑0116/2019 – 2019/0803(NLE))

(Consultazione)

Il Parlamento europeo,

–  visto l'articolo 286, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C8-0116/2019),

–  visto l'articolo 121 del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A8-0195/2019),

A.  considerando che la commissione per il controllo dei bilanci ha valutato le qualifiche della candidata proposta, segnatamente in relazione alle condizioni di cui all'articolo 286, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

B.  considerando che, nella sua riunione dell'8 aprile 2019, la commissione per il controllo dei bilanci ha proceduto all'audizione della candidata designata dal Consiglio a membro della Corte dei conti;

1.  esprime parere positivo sulla proposta del Consiglio di nominare Ivana Maletić membro della Corte dei conti;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al Consiglio e, per conoscenza, alla Corte dei conti nonché alle altre istituzioni dell'Unione europea e alle istituzioni di controllo degli Stati membri.


ALLEGATO 1: CURRICULUM VITÆ DI Ivana Maletić

Istruzione:

2015 – ad oggi

Dottoranda presso l'Università di Rijeka, facoltà di Economia (Croazia)

2012

Laurea magistrale in contabilità, auditing e finanza, facoltà di Economia e commercio, Università di Zagabria (Croazia)

2004 – 2006

Contabile e revisore certificato per il settore pubblico (corso biennale), CIPFA - The Chartered Institute of Public Finance and accountancy (Regno Unito)

1992 – 1997

Laurea in Economia e commercio, facoltà di Economia e commercio, Università di Zagabria (Croazia)

Esperienza professionale

Luglio 2013 – ad oggi

Deputato al Parlamento europeo (commissioni ECON, REGI e BUDG), Bruxelles (Belgio)

Marzo 2012 – luglio 2013

Presidente, TIM4PIN - Centro per lo sviluppo del settore pubblico e non lucrativo, Zagabria (Croazia)

Febbraio 2008 – dicembre 2011

Segretario di Stato, ordinatore nazionale, negoziatore per il Capitolo 22 e vice capo negoziatore, ministero delle Finanze (Croazia)

Maggio 2005 – febbraio 2008

Ministro aggiunto per l'esecuzione del bilancio e vice ordinatore nazionale, ministero delle Finanze (Croazia)

Settembre 2004 – maggio 2005

Direttrice del dipartimento del Fondo nazionale, ministero delle Finanze (Croazia)

Dicembre 1998 – settembre 2004

Consulente, dipartimento della contabilità pubblica e della rendicontazione finanziaria, ministero delle Finanze (Croazia)

Dicembre 1997 – dicembre 1998

Tirocinante, dipartimento della contabilità pubblica e della rendicontazione finanziaria, ministero delle Finanze (Croazia)

Partecipazione professionale a progetti:

Maggio 2012 – giugno 2013

Progetto di valutazione e certificazione "Regional Certification of Business Friendly Municipalities Programme (BFC SEE)", NALED - Alleanza Nazionale per lo Sviluppo Economico, CLER - Centro per lo sviluppo economico locale della Facoltà di economia, Università di Rijeka (Croazia)

Febbraio – marzo 2013

Progetto "Support to the EU Integration Process in the Republic of Serbia" (sostegno al processo di integrazione nell'UE nella Repubblica di Serbia), GIZ - Società tedesca per la cooperazione internazionale (Serbia)

Giugno – settembre 2012

Progetto "EU Funds Management Analysis" (analisi della gestione dei fondi dell'UE), Banca mondiale (Croazia)

Maggio 2012

Progetto della Commissione europea "Further support for implementation of DIS" (ulteriore sostegno all'attuazione del DIS), E.I. Euroconsultants (Serbia)

Dicembre 2011

Progetto della Commissione europea "Strengthening the management and control system for EU financial assistance in Montenegro" (rafforzamento del sistema di gestione e controllo per l'assistenza finanziaria dell'UE in Montenegro), East West Consulting (Montenegro)

Novembre 2010 – gennaio 2011

Progetto di ricerca "Utjecaj procesa integracije u EU-u na javne financije i proces upravljanja proračunom Bosne i Hercegovine" (impatto del processo di integrazione nell'UE sulle finanze pubbliche e sul processo di gestione del bilancio della Bosnia-Erzegovina), Istituto per le finanze pubbliche (Croazia)

Ottobre 2004 – ottobre 2005

Progetto "Supervision system in the units of local and regional self-government" (sistema di vigilanza nelle unità di autogoverno locali e regionali), LGI – Open Society Foundations (Ungheria/Croazia)

2002 – 2004

Docente, CEF Summer school for public finance, Center for Excellence in Finance (Slovenia)

Aprile 2004 – giugno 2004

Progetto "Financiranje lokalnih jedinica" (finanziamento delle unità locali), USAID (Croazia)

Gennaio 2002 – giugno 2002

Progetto "Financiranje znanosti u Hrvatskoj" (finanziamento della scienza in Croazia), Istituto per le finanze pubbliche (Croazia)

Gennaio 2001 – giugno 2001

Progetto "Upravljanje proračunom u jedinicama lokalne samouprave diljem Hrvatske" (gestione del bilancio nelle unità locali nell'intera Croazia), Istituto per le finanze pubbliche (Croazia)

Premi e riconoscimenti

1995

Premio del rettore al miglior documento di ricerca di uno studente

Pubblicazioni:

Libri:

1)  Maletić, I., Jakir Bajo, I., Stepić, D., Vodič za dobro upravljanje u javnom i neprofitnom sektoru (Guida alla buona governance nel settore pubblico e non lucrativo), Centro per lo sviluppo del settore pubblico e non lucrativo TIM4PIN, Zagabria, 2018

2)  Maletić, I., Kosor, K., Ivanković Knežević, K., et. al., Moj EU Projekt: priručnik za pripremu i provedbu EU projekata (Il mio progetto UE: manuale per la preparazione e l'attuazione dei progetti UE), Centro per lo sviluppo del settore pubblico e non lucrativo TIM4PIN, Zagabria, 2018

3)  Maletić, I., Kosor, K., Copić, M., et al., EU Projekti – Od ideje do realizacije (Progetti UE – Dall'idea alla realizzazione), Centro per lo sviluppo del settore pubblico e non lucrativo TIM4PIN, Zagabria, 2016

4)  Maletić, I., Bešlić, B., Copić, M., Kosor, K., Kulakowski, N., Zrinušić, N., Upravljanje EU projektima (Gestione dei progetti UE), Centro per lo sviluppo del settore pubblico e non lucrativo TIM4PIN, Zagabria, 2014

5)  Maletić, I., et. al., Fiskalna odgovornost - popunjavanje upitnika, sastavljanje planova i izvješća (Responsabilità fiscale: compilazione di questionari, elaborazione di piani e relazioni), Centro per lo sviluppo del settore pubblico e non lucrativo TIM4PIN, Zagabria, 2013

6)  Maletić, I., Stepić, D., Jakir Bajo, I., Knežević, M., Kozina, D., Fiskalna odgovornost i financijsko upravljanje (Responsabilità fiscale e gestione finanziaria), Centro per lo sviluppo del settore pubblico e non lucrativo TIM4PIN, Zagabria, 2012

7)  Maletić, I., Jakir-Bajo, I., Zorić, A., Fiskalna odgovornost (Responsabilità fiscale), Associazione croata dei contabili e degli operatori finanziari, Zagabria, 2011

8)  Maletić, I., Vašiček, D., Jakir-Bajo, I., et al., Računovodstvo proračuna i proračunskih korisnika (Contabilità di bilancio e utenti del bilancio), Associazione croata dei contabili e degli operatori finanziari, Zagabria, 2008

9)  Maletić, I., Jakir-Bajo, I., Proračunsko planiranje i računovodstvo (Pianificazione e contabilità di bilancio), Centro per la contabilità e le finanze, Zagabria, 2003

10)  Maletić, I., Lončar-Galek, D., Mencer, J., et. al., Primjena računskog plana proračuna 2003./2004. (Attuazione del piano contabile per il bilancio 2003/2004), Associazione croata dei contabili e degli operatori finanziari, Zagabria, 2003

11)  Maletić, I., Vašiček, V., Vašiček, D., Uvod u računovodstvo proračuna 2002. (Introduzione alla contabilità per il bilancio del 2002), Associazione croata dei contabili e degli operatori finanziari, Zagabria, 2002

12)  Maletić, I., Jakir-Bajo, I., Proračunsko računovodstvo (Contabilità di blancio) Informator, Zagabria, 2001

13)  Maletić, I., Vašiček, D., Jakir-Bajo, I., et al., Proračunski sustav: računovodstvo, financije, revizija, porezi (Sistema di bilancio: contabilità, finanze, revisione, tasse), Associazione croata dei contabili e degli operatori finanziari, Zagabria, 2000

Articoli in riviste scientifiche con comitato editoriale internazionale e revisione internazionale

1)  Maletić, I., Kandžija, V., The Accession Process and IPA Funds in Bosnia and Herzegovina – an Opportunity for Restructuring Public Spending and Convergence Towards the EU, atti della conferenza scientifica internazionale "Economic system of European Union and accession of Bosnia and Herzegovina – Challenges and Policies Ahead", facoltà di Economia, Università di Mostar, ECSA - Associazione degli studi delle Comunità europee in Bosnia-Erzegovina, pagg. 238-267, Mostar, 2017

2)  Maletić, I., Petričko, I., Vašiček, D., Comparative Analysis of Croatia's Position in the Context of International Competitiveness, nel libro "Competitiveness as a process", ECSA - Associazione degli studi delle Comunità europee in Bosnia-Erzegovina, pagg. 3-42, Mostar, 2017

3)  Maletić, I, Redžepagić, S., Experience in management and absorption of the EU pre-accession funds in Croatia – lessons learned, nel libro "Absorption Capacity of EU pre-accession Programmes in the Western Balkan Countries", pagg. 311-327, Nizza, 2014

4)  Maletić, I., Vašiček, D., Kandžija, J., Croatian experiences in Management and Absorption of the EU Pre-Accession Funds, atti della 9a Conferenza internazionale "Economic Integration, Competition and Cooperation – Accession of the Western Balkan Countries to the European Union", pagg. 737-755, Rijeka, 2013

5)  Maletić, I., Vašiček, D., Aktualni trendovi i zahtjevi u financijskom upravljanju kao potpora procesu europeizacije javne administracije, atti del 14° Simposio internazionale "Turning to an Innovative and Creative Bosnia and Herzegovina", pagg. 345-361, Sarajevo, 2013

6)  Maletić, I., Vašiček, D., Europeizacijske reforme sustava financijskog upravljanja, Istituto di amministrazione pubblica, Novi Informator, pagg. 393-420, Zagabria, 2011

7)  Maletić, I., et al., General framework of administrative convergence provided by Croatian public administrative reforms, nel libro "Administrative Convergence and Reforms in South-Eastern European States - Analyses, Models and Comparative Studies", n. 2, Editura Economică, pagg. 141-188, Bucarest, 2011

8)  Maletić, I., Primorac, M., Sopek, P., The Net Fiscal Effect of Pre-Accession and Accession of Bosnia and Herzegovina to the European Union, atti del simposio "Challenges and perspectives of integration in countries of South-Eastern Europe", pagg. 269-285, Tuzla, 2011

9)  Maletić, I., Marić, Z., Rukelj, D., Analiza agregatnih investicija i perspektiva njihova kretanja u hrvatskoj s posebnim naglaskom na mogućnosti korištenja europskih fondova, rivista "Ekonomski pregled", n. 1-2, pagg. 3-34, 2011

10)  Maletić, I., Vašiček, D., Convergence of Croatian financial and budget regulations to the framework and practices of the European Union, GAER - Associazione generale degli economisti della Romania, "Theoretical and Applied Economics", XVII, pagg. 25-42, Bucarest, 2010

Altre pubblicazioni

Ha pubblicato oltre 250 articoli in riviste nazionali. In qualità di rappresentante del Parlamento europeo ha lanciato e curato il periodico "I'M", in cui ha pubblicato oltre 30 articoli ed è stata coautrice di edizioni speciali sull'utilizzo dei fondi dell'UE per i giovani, gli imprenditori, le unità locali e i borghi intelligenti, nonché di un'edizione speciale sul Fondo europeo per gli investimenti strategici. È stata inoltre coautrice di cinque pubblicazioni in occasione del quinto anniversario dell'adesione della Croazia all'Unione europea, pubblicate nel quotidiano "Jutarnji List". Tutte le pubblicazioni sono disponibili sul sito www.ivana-maletic.com.

Conferenze, dialoghi, discussioni, tavole rotonde, gruppi di lavoro, presentazioni e conferenze

Ha partecipato come oratore a numerose conferenze, tavole rotonde e seminari in patria e all'estero. In qualità di deputato al Parlamento europeo ha organizzato oltre 100 conferenze in varie città in Croazia e a Bruxelles, Belgio. Tutte le informazioni relative alle attività sono disponibili sul sito www.ivana-maletic.com.


ALLEGATO 2: RISPOSTE DI Ivana Maletić AL QUESTIONARIO

Esperienza professionale

1.  Descriva l'esperienza professionale da Lei maturata nelle finanze pubbliche, nei settori della pianificazione o dell'esecuzione del bilancio, della gestione o del controllo di bilancio o dell'audit.

Nei 14 anni in cui ho lavorato presso il ministero delle Finanze croato mi sono occupata del miglioramento dei processi di bilancio e dell'attuazione di nuove norme con le quali abbiamo introdotto classificazioni di bilancio (economica, programmatica, funzionale, per località e per fonti di finanziamento), abbiamo istituito il sistema di tesoreria di Stato e reso operativo il conto di tesoreria unico, introdotto ulteriori controlli e il monitoraggio del processo di esecuzione riguardo all'uso legittimo e regolare dei fondi; abbiamo inoltre modificato il sistema contabile e introdotto il principio modificato della contabilità per competenza nonché istituito un sistema completamente nuovo di rendicontazione e di elaborazione di relazioni finanziarie, che aiuterà i dirigenti nel processo decisionale e nel monitoraggio del conseguimento dei risultati, oltre a costituire una buona base per soddisfare le esigenze di segnalazione statistica conformemente alle metodologie SEC e SFP.

Abbiamo modificato in modo significativo il processo di pianificazione del bilancio: dalla pianificazione sulla base della classificazione economica, con l'attenzione incentrata sulle risorse, siamo passati a un bilancio orientato ai programmi (pianificazione basata sui programmi – progetti e attività), con l'attenzione rivolta ai risultati. Il nostro obiettivo era l'introduzione della programmazione di bilancio basata sui risultati, anche se il passaggio dal bilancio di programmazione a quello basato sui risultati non è ancora stato effettuato.

Sono stata alla guida del gruppo di lavoro del ministero delle Finanze per l'introduzione della pianificazione strategica e pluriennale e nel 2008 abbiamo presentato una nuova legge sul bilancio (Gazzetta ufficiale 87/2008) che ha migliorato in modo sostanziale i processi di pianificazione, esecuzione, contabilizzazione, rendicontazione e monitoraggio.

Durante i preparativi per l'adesione all'UE e nel corso dei negoziati, sono stata incaricata della realizzazione del sistema di gestione dei programmi di assistenza pre-adesione, ovvero della formulazione di procedure e norme operative per tutti gli organismi nonché della definizione di un solido sistema di gestione e controllo a livello finanziario. All'epoca, oltre a tutti i regolamenti collegati direttamente e indirettamente allo strumento di assistenza pre-adesione (IPA), ho anche studiato i regolamenti finanziari che costituivano la base del nostro lavoro. In quegli anni (2005-2009), ci siamo anche occupati dell'introduzione del sistema per la gestione e il controllo finanziari dell'intero settore pubblico croato e, in ragione del fatto che il concetto di controllo finanziario pubblico interno (PIFC) costituisce la base del sistema di gestione dei programmi di assistenza pre-adesione, le esperienze e conoscenze da me acquisite sono state utili anche ai fini dell'istituzione di un sistema nazionale, e ho fatto parte del team che ha lavorato in tale ambito.

Sono stata responsabile, inoltre, dell'istituzione e del corretto funzionamento dell'AFCOS, il sistema di contrasto alle frodi e irregolarità. Sono stata a capo del gruppo di lavoro per la preparazione della strategia nazionale per la lotta contro la frode e la tutela degli interessi finanziari dell'Unione europea per il periodo 2010-2012, la quale è stata adottata dal governo il 14 gennaio 2010. In qualità di ordinatore nazionale, ho introdotto il concetto della presentazione di dichiarazioni di affidabilità nel sistema di gestione dei fondi dell'UE; tuttavia, in ragione dell'importanza di sensibilizzare circa la responsabilità in materia di governance, in qualità di segretario di Stato presso il ministero delle Finanze ho esteso tale concetto all'intero sistema nazionale e nel corso del 2010 ho supervisionato la stesura della legge sulla responsabilità fiscale, pubblicata nella Gazzetta ufficiale 131/10, secondo la quale i dirigenti a tutti i livelli del settore pubblico hanno l'obbligo di presentare una dichiarazione sulla responsabilità di bilancio analoga alla dichiarazione di garanzia relativa ai fondi dell'UE. Servendomi del modello del sistema di gestione dei fondi dell'UE, ho sviluppato questionari e moduli per i test che devono essere effettuati affinché i dirigenti possano presentare la dichiarazione, e l'intera metodologia è contenuta nel regolamento sulla stesura e presentazione della dichiarazione sulla responsabilità di bilancio e della relazione sull'applicazione delle norme di bilancio, introdotto nel 2011 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale 78/11.

In qualità di assistente del ministro delle Finanze, oltre all'esecuzione del bilancio statale ho supervisionato il controllo di bilancio, effettuando il riesame dettagliato delle relazioni e mettendo in luce gli aspetti da migliorare ulteriormente e da rielaborare nonché le eventuali ambiguità.

Le conclusioni emerse dal controllo di bilancio e dagli audit statali sono state molto importanti per aiutarci a migliorare il sistema, dato che hanno evidenziato i punti deboli e le irregolarità più frequenti.

Non ho partecipato agli audit, ma ho conseguito un certificato e diploma presso il Chartered Institute of Public Finance and Accountancy (CIPFA) britannico e ho conseguito la laurea magistrale proprio nell'ambito della contabilità, dell'audit e delle finanze, presso la Facoltà di economia di Zagabria.

Nel corso del mio lavoro nell'ambito del sistema di gestione dei programmi di assistenza pre-adesione, ho passato in rassegna decine di diversi accreditamenti e audit, ho fornito risposte a numerose relazioni e ho migliorato l'intero sistema sulla base dei risultati degli audit. All'epoca l'esperienza nella gestione dei fondi dell'UE e il lavoro con i revisori dell'UE ha migliorato notevolmente la conoscenza e la consapevolezza dell'importanza dei controlli interni e degli audit interni ed esterni nell'intero sistema nazionale. I revisori interni sono diventati il mio braccio destro nell'esecuzione dei compiti, come pure l'intera unità per l'armonizzazione centrale.

Sono stata autrice di numerose opere scientifiche, in qualità di esperto, riguardanti i processi di bilancio, i cambiamenti nel sistema di gestione delle finanze pubbliche, la gestione dei programmi di assistenza pre-adesione, la rendicontazione finanziaria, la trasparenza di bilancio, il sistema di responsabilità di bilancio e altri argomenti correlati, e sono stata coautrice di vari libri in quest'ambito. Ho partecipato a numerosi seminari e conferenze in veste di relatrice riguardo a tali argomenti.

2.  Quali sono stati i risultati più importanti della Sua carriera professionale fino ad ora?

  L'istituzione di un conto di tesoreria unico e la modernizzazione dei processi di bilancio definiti nella nuova legge sul bilancio adottata nel 2008.

  Sono orgogliosa degli accreditamenti ottenuti e del buon funzionamento del sistema di gestione dei programmi di assistenza pre-adesione, di cui sono stata responsabile.

  Il Capitolo 22 – politiche regionali e coordinamento degli strumenti strutturali e controllo, di cui sono stata responsabile in veste di negoziatrice, è stato completato con successo, un aspetto che mi ha fatto particolarmente piacere e che mi ha reso fiera della nostra intera amministrazione.

  L'introduzione del concetto di responsabilità di bilancio a livello di dirigenti nel settore pubblico è stata una sfida di notevoli proporzioni conclusasi con successo, con la quale è stato introdotto un modo completamente nuovo di lavorare e pensare nel settore pubblico.

Tutti questi programmi completati con successo hanno significato anche progressi sotto il profilo professionale e sono lieta di aver lavorato presso il ministero delle Finanze, dove il lavoro, le conoscenze e l'eccellenza sul lavoro costituivano le priorità più importanti. Durante la mia carriera professionale presso il ministero non sono stata membro di alcun partito politico e ogni passo in avanti è stato il frutto del lavoro di qualità portato avanti con impegno. È proprio per questo motivo che ogni singolo avanzamento di carriera, da consulente e consulente senior a capo dipartimento, fino a ministro aggiunto e segretario di Stato, negoziatore per il capitolo 22 e vice capo negoziatore, è stato un grande successo nella mia carriera.

3.  Qual è stata l'esperienza professionale da Lei maturata all'interno di organizzazioni o istituzioni internazionali multiculturali e multilinguistiche con sede al di fuori del Suo paese?

Durante il periodo lavorativo trascorso al ministero delle Finanze ho partecipato a numerosi programmi di formazione a Washington e Vienna, organizzati dal Fondo monetario internazionale, e a Lubiana, organizzati dal Centre for Excellence in Finance (CEF). All'interno del CEF, nel periodo 2002-2004, sono stata docente presso la Summer School of Public Finance. Da ottobre 2004 a ottobre 2005 ho partecipato al progetto "Sistema di vigilanza nelle unità di autogoverno locali e regionali" organizzato da LGI - Open Society Institute in Ungheria, con rappresentanti di altri cinque paesi.

L'esperienza più importante e speciale l'ho acquisita in qualità di deputato al Parlamento europeo dal 1° luglio 2013 ad oggi (il mio mandato cesserà il 2 luglio 2019).

4.  Le è stato concesso il discarico, qualora la procedura fosse prevista, per le funzioni di gestione che ha esercitato in precedenza?

Le attività da me esercitate fino ad ora non prevedevano alcuna procedura di discarico.

5.  Quali delle Sue precedenti posizioni professionali sono state il risultato di una nomina politica?

La posizione di segretario di Stato è stata il risultato di una nomina politica. Sono stata nominata dal governo della Repubblica di Croazia nel febbraio 2008, pur non essendo all'epoca membro di alcun partito politico.

Sono entrata a far parte dell'Unione democratica croata (HDZ) nel 2012 e sono diventata presidente della commissione per lo sviluppo regionale e i fondi dell'UE; sono stata eletta al Parlamento europeo nel maggio 2013 e di nuovo nel maggio 2014.

6.  Quali sono state le tre decisioni più importanti cui ha partecipato nel corso della Sua carriera?

1.  L'introduzione del sistema di responsabilità di bilancio in Croazia nel settore pubblico.

2.  La partecipazione ai negoziati per l'adesione della Repubblica di Croazia all'Unione europea e la conclusione positiva del Capitolo 22.

3.  L'avvio di un Centro per lo sviluppo del settore pubblico e non lucrativo e la pubblicazione di TIM4PIN Magazin, una rivista specializzata che tratta di argomenti contabili, finanziari, economici e giuridici nell'ottica del settore pubblico e no profit.

Indipendenza

7.  Il trattato prevede che i membri della Corte dei conti esercitino le proprie funzioni "in piena indipendenza". In che modo intenderebbe rispettare tale obbligo nello svolgimento delle Sue future mansioni?

Nell'esercitare le mie funzioni in qualità di membro della Corte dei conti farei affidamento sulle mie conoscenze ed esperienze professionali, senza essere influenzata né chiedere o ricevere istruzioni da parte di governi, ministeri o altre istituzioni, e svolgerei sempre le mie mansioni nell'interesse superiore dell'Unione europea. Non svolgerei, inoltre, attività che siano incompatibili con le funzioni di un membro della Corte dei conti.

8.  Detiene (oppure i Suoi parenti stretti, quali genitori, fratelli e sorelle, coniuge e figli, detengono) partecipazioni finanziarie o in un'impresa, o altri impegni di tale natura, che potrebbero entrare in conflitto con le Sue eventuali future funzioni?

No.

9.  È disposta a comunicare al presidente della Corte tutti i suoi interessi finanziari e gli altri impegni, nonché a renderli pubblici?

In qualità di deputato al Parlamento europeo ho l'obbligo di rendere noti tutti i miei interessi finanziari e gli altri impegni e sono assolutamente disponibile a comunicarli al presidente della Corte nonché a rendere pubblica la mia dichiarazione di interessi.

10.  È coinvolta in procedimenti giudiziari in corso? In caso affermativo, fornisca informazioni dettagliate al riguardo.

L'impresa che ha realizzato lavori all'esterno di una casa di famiglia di proprietà del padre di mio marito mi ha fatto causa allo scopo di addebitarmi lavori che erano stati concordati, ma non sono mai stati realizzati. In base alle conclusioni dell'organismo di vigilanza, meno della metà dei lavori concordati è stata effettuata e l'impresa intende addebitare un importo di 2,5 volte superiore al prezzo concordato per tutti i lavori che non sono mai stati effettuati. Sebbene la parte coinvolta nel procedimento sia il padre di mio marito (mio marito è incaricato della gestione dell'investimento), l'impresa mi ha citata in giudizio. Finora non si sono tenute udienze e ho proposto appello contro la presentazione di una falsa istanza di legittimazione passiva.

11.  Detiene un ruolo attivo o esecutivo in politica e, se sì, a quale livello? Ha avuto incarichi di natura politica negli ultimi 18 mesi? In caso affermativo, fornisca informazioni dettagliate al riguardo.

Sono un membro attivo dell'Unione democratica croata dal 2012 e sono stata nominata presidente della commissione per lo sviluppo regionale e i fondi dell'UE del partito. Nel 2016 sono divenuta uno dei sei vicepresidenti eletti del partito e rivesto ancora tale carica.

12.  Sarebbe disposta a dimettersi da ogni mandato elettivo o ad abbandonare ogni funzione attiva che comporti responsabilità in seno a un partito politico in caso di nomina a membro della Corte dei conti?

Sì. Se sarò nominata membro della Corte dei conti mi dimetterò dalla carica di vicepresidente del partito per cui sono stata eletta e abbandonerò ogni funzione attiva riguardante responsabilità in seno al partito politico.

13.  Come si comporterebbe di fronte a un caso di grave irregolarità, o addirittura frode e/o corruzione, in cui siano coinvolte persone provenienti dal suo Stato membro di origine?

Esattamente allo stesso modo in cui mi comporterei in presenza di irregolarità/frode/corruzione identificate in qualsiasi altro Stato membro. Sono sostenitrice della "tolleranza zero" nei confronti della frode e della corruzione perché si tratta di fenomeni che distruggono le società e riducono la competitività e le opportunità di crescita e sviluppo. È proprio con l'identificazione e l'eliminazione efficienti di tali casi che possiamo fornire la migliore assistenza possibile al nostro Stato e agli altri Stati. Le regole devono essere rispettate e la legittimità e regolarità dell'uso dei fondi pubblici è un caposaldo da cui non ci si deve allontanare.

Esercizio delle funzioni

14.  Quali dovrebbero essere le caratteristiche principali di una cultura di sana gestione finanziaria nell'ambito di qualunque amministrazione pubblica? In che modo la Corte dei conti potrebbe contribuire a realizzare tale cultura?

Una sana gestione finanziaria significa un approccio responsabile e trasparente nei confronti della spesa dei fondi pubblici, al fine di realizzare gli obiettivi stabiliti con i massimi benefici per la società al minor costo possibile.

Le caratteristiche principali di un sistema di gestione finanziaria adeguato, efficiente ed efficace sono:

–  Approccio di pianificazione allo svolgimento dell'attività aziendale: definizione della missione, delle visioni, degli obiettivi

–  Struttura organizzativa ordinata: autorità, responsabilità e linee di dipendenza gerarchica chiaramente definite

–  Procedure di lavoro chiare, con elenchi e descrizioni, obiettivi misurabili e risultati lavorativi previsti per ogni dipendente

–  Gestione dei rischi

–  Istituzione e sviluppo di idonei meccanismi di controllo

–  Istituzione e sviluppo di un sistema di informazione e comunicazione

–  Prosecuzione del monitoraggio e della valutazione del sistema di gestione finanziaria.

La Corte sta concentrando sempre di più l'attenzione sulla valutazione del funzionamento di tutti questi elementi della gestione finanziaria, in particolare attraverso gli audit sulla conformità e i risultati. Le raccomandazioni della Corte in cui si sottolinea l'importanza di eliminare le carenze presenti nel sistema di sana gestione finanziaria contribuiscono in modo sostanziale allo sviluppo di tale cultura nel settore pubblico. La Corte sottolinea spesso la carenza di informazioni circa le modalità di attuazione di determinati processi, un aspetto che fa sì che la Corte non possa elaborare conclusioni o raccomandazioni sull'efficienza e l'efficacia dei programmi che sono stati realizzati. È importante che le istituzioni in cui sono state identificate tali carenze apportino cambiamenti e organizzino la loro gestione in modo più trasparente. Il ruolo di deputato al Parlamento europeo è importante perché, durante le discussioni nelle quali la Corte presenta le sue relazioni, i deputati europei contribuiscono a far capire alle istituzioni in cui sono state individuate carenze e/o irregolarità quanto sia importante attivarsi tempestivamente per cambiare i propri modelli di lavoro, e i deputati chiedono spesso dati, relazioni e spiegazioni aggiuntivi.

15.  Ai sensi del trattato, la Corte assiste il Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni di controllo dell'esecuzione del bilancio. In che modo si potrebbe migliorare ulteriormente, a Suo avviso, la cooperazione fra la Corte e il Parlamento europeo (e in particolare la sua commissione per il controllo dei bilanci) per potenziare sia il controllo pubblico delle spese di carattere generale sia il loro utilizzo ottimale?

I deputati europei si occupano di tutti gli ambiti delle politiche europee nonché dei programmi e degli strumenti del bilancio dell'UE. Attraverso le relazioni di iniziativa (INI) e le risoluzioni segnalano spesso le carenze presenti nel sistema e avanzano proposte con cui intendono incoraggiare il miglioramento dell'efficienza e della qualità e una più rapida attuazione di uno specifico programma.

È importante che i rappresentanti della Corte partecipino alle discussioni nel Parlamento europeo relative ai programmi e alle politiche dell'UE nonché alle relazioni tematiche dei deputati e del Servizio Ricerca del Parlamento europeo (EPRS), per poter reagire ai problemi e ai punti deboli messi in evidenza dai deputati europei e preparare relazioni tematiche della Corte contenenti raccomandazioni atte a migliorare il sistema.

Grazie alle relazioni della Corte, i deputati europei possono ottenere un quadro chiaro del funzionamento del sistema e contribuire ad accelerare l'attuazione delle raccomandazioni e i miglioramenti del sistema elaborando relazioni ed emendamenti alle proposte di regolamento.

Eccellenti sono le discussioni organizzate dalla commissione per il controllo dei bilanci, nell'ambito delle quali i rappresentanti della Corte presentano relazioni, mentre i rappresentanti delle istituzioni cui fanno riferimento le relazioni hanno la possibilità di rispondere e spiegare ai deputati europei i miglioramenti che intendono apportare. La commissione per il controllo dei bilanci potrebbe avviare più spesso discussioni congiunte con le commissioni competenti per un determinato programma o strumento del bilancio dell'UE riguardo al quale la Corte ha elaborato una relazione, e in questo modo coinvolgere più attivamente anche deputati che lavorano agli emendamenti e alle relazioni del Parlamento sullo stesso argomento.

Materiali come le osservazioni della Corte dei conti sulla proposta della Commissione per il QFP 2021-2027 del febbraio 2019 e i pareri e briefing sulle proposte di nuovi programmi, da Orizzonte a una nuova politica di coesione e politica agricola fino ai regolamenti relativi allo Stato di diritto, sono estremamente utili. Con materiali come questi la Corte aiuta il Parlamento a organizzare discussioni di qualità sulle nuove proposte e ad assumere posizioni correttamente motivate.

Se sarò nominata membro della Corte, assumerò un atteggiamento proattivo nel presentare le relazioni della Corte ai deputati europei. Sono pronta a contribuire al rafforzamento della cooperazione tra la Corte e il Parlamento europeo attraverso presentazioni in seno alle commissioni e incontri bilaterali con i deputati europei nonché mediante la partecipazione a discussioni speciali, conferenze e tavole rotonde organizzate dal Parlamento europeo e dai deputati.

16.  Quale ritiene sia il valore aggiunto del controllo di gestione e come pensa che i risultati debbano essere integrati nelle procedure di gestione?

Il controllo di gestione riveste la massima importanza per il miglioramento dei processi di gestione in quanto consente di valutare l'efficacia, l'efficienza e l'economia delle attività. Tale controllo identifica le carenze presenti nel sistema di gestione finanziaria: carenze organizzative, carenze nelle procedure prescritte e nell'attuazione di processi specifici come la pianificazione (ad esempio gli obiettivi, i risultati previsti e gli indicatori di risultato di particolari programmi non sono stati definiti, non vi è alcuna relazione tra il piano strategico dei programmi e i programmi, le attività e i progetti nel piano finanziario ecc.) e l'esecuzione (ad esempio gli obiettivi programmati non sono stati conseguiti con una combinazione ottimale di risorse), o ancora carenze nell'ambiente e nelle attività di controllo (ad esempio i piani di lavoro e gli obiettivi di tali piani non sono correlati ai programmi, ai progetti e alle attività del piano finanziario; non è stata definita la responsabilità degli individui e delle unità organizzative ai fini del raggiungimento di particolari obiettivi e del conseguimento dei risultati; mancano specifiche procedure di lavoro; i dipendenti hanno una scarsa conoscenza delle procedure e le applicano in modo diverso, il che pone i beneficiari finali in una posizione iniqua), carenze nella gestione dei rischi (ad esempio non derivano dalle attività quotidiane e dai compiti pianificati per l'intero anno; sono identificati solo i rischi generali che si ripetono anno dopo anno, come la carenza di personale, luoghi di lavoro inadeguati, apparecchiature informatiche di cattiva qualità), come pure carenze nell'informazione e nelle comunicazioni nonché nella valutazione e nel monitoraggio del sistema.

Sulla base delle carenze individuate, i revisori della Corte forniscono raccomandazioni per il conseguimento di risparmi finanziari, il miglioramento dell'organizzazione e dei metodi di lavoro, la prevenzione della perdita di risorse e modalità più efficienti per raggiungere gli obiettivi stabiliti.

È per questi motivi che l'attuazione delle raccomandazioni basate sui controlli di gestione migliora il complesso delle attività, i processi decisionali e le procedure di gestione.

17.  In che modo si potrebbe migliorare la collaborazione tra la Corte dei conti, le istituzioni nazionali di audit e il Parlamento europeo (commissione per il controllo dei bilanci) per quanto riguarda l'audit del bilancio dell'UE?

Le istituzioni nazionali di audit sono partner della Corte dei conti europea ed è importante rafforzare il lavoro comune con l'obiettivo di realizzare sinergie, ma anche di semplificare le procedure di controllo. Questo aspetto riveste particolare importanza per i beneficiari finali ed è oggetto di frequenti lamentele, ad esempio per il fatto che i progetti finanziati con fondi SIE devono superare da cinque a dieci audit e controlli diversi.

La pianificazione e l'esecuzione di controlli congiunti, lo scambio di conoscenze ed esperienze, la reciproca presentazione dei risultati dei controlli, l'identificazione delle carenze e le raccomandazioni sono le metodologie di base della cooperazione, che è importante migliorare. Il collegamento e lo scambio di informazioni tramite un unico sistema di informazione e l'automazione di alcuni dei processi creerebbero un ulteriore collegamento tra le istituzioni di audit e velocizzerebbero il lavoro.

Al Parlamento europeo sono organizzati scambi di opinioni e discussioni con i parlamenti nazionali e tale programma potrebbe essere esteso alle relazioni tematiche di audit e alle relazioni annuali di audit, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni di audit e della Corte. I deputati europei possono apportare un contributo significativo a una migliore attuazione delle raccomandazioni delle istituzioni di audit e della Corte e, in tal modo, anche a un più rapido miglioramento del sistema di gestione dei fondi pubblici.

La procedura del Parlamento europeo entrata in vigore il 1° gennaio 2017, in base alla quale il Parlamento prepara relazioni sulla base delle relazioni speciali della Corte, rappresenta un cambiamento molto positivo in termini di miglioramento della cooperazione e della connessione tra il Parlamento europeo e la Corte, oltre che in termini di influenza del Parlamento sui soggetti sottoposti ad audit affinché applichino le raccomandazioni della Corte.

Le conclusioni e raccomandazioni della Corte dei conti dovrebbero essere utilizzate maggiormente nelle discussioni e nella preparazione delle relazioni e degli emendamenti. È importante che la commissione per il controllo dei bilanci coinvolga quanto più possibile i deputati di altre commissioni nelle discussioni riguardanti relazioni tematiche speciali della Corte attinenti al loro ambito di attività.

18.  In che modo si potrebbe sviluppare ulteriormente, a Suo avviso, la stesura di relazioni da parte della Corte dei conti in modo che il Parlamento europeo disponga di tutte le informazioni necessarie sull'accuratezza dei dati forniti dagli Stati membri alla Commissione europea?

L'accuratezza dei dati è della massima importanza ai fini di una valutazione precisa e di qualità del funzionamento dell'intero sistema di gestione del bilancio dell'UE e dell'attuazione delle politiche dell'Unione negli Stati membri. Ad esempio, se non si garantisce l'accuratezza dei dati statistici relativi agli indicatori macroeconomici, non è possibile prendere decisioni di qualità riguardo alle procedure per gli squilibri macroeconomici, il debito e il disavanzo; senza informazioni di qualità sull'attuazione delle riforme, la corretta attuazione del semestre europeo è impossibile; senza dati accurati sui progetti aggiudicati, i termini di attuazione, gli importi fatturati e le scadenze di pagamento, è difficile assicurare una corretta pianificazione dei pagamenti tramite i fondi SIE e affrontiamo costantemente il problema della scarsa esecuzione del bilancio dell'UE rispetto agli importi previsti per i pagamenti degli Stati membri.

Dal momento che la Commissione europea è responsabile del monitoraggio dell'attuazione dei regolamenti e delle politiche dell'UE negli Stati membri e della raccolta di dati accurati, di qualità e completi, possiamo rafforzare, a livello di Corte, la vigilanza sull'attività della Commissione e preparare relazioni sulla qualità e l'efficienza di tale attività relativamente alla raccolta di dati e alla loro accuratezza, nonché conclusioni rivolte a specifici Stati membri.

Altre domande

19.  Ritirerebbe la sua candidatura se il parere del Parlamento in merito alla Sua nomina a membro della Corte fosse sfavorevole?

Ritengo che l'autorità del Parlamento europeo, che deriva dalla legittimità democratica dei deputati europei eletti, debba essere rispettata pienamente e che le sue decisioni debbano essere applicate. Pertanto, in caso di parere negativo del Parlamento in merito alla mia nomina, ritirerei la mia candidatura.


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Rinnovo parziale dei membri della Corte dei conti - candidato HR

Riferimenti

07034/2019 – C8-0116/2019 – 2019/0803(NLE)

Consultazione / Richiesta di approvazione

5.3.2019

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

CONT

14.3.2019

 

 

 

Relatori

       Nomina

Indrek Tarand

11.3.2019

 

 

 

Approvazione

8.4.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

11

8

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nedzhmi Ali, Inés Ayala Sender, Martina Dlabajová, Luke Ming Flanagan, Ingeborg Gräßle, Wolf Klinz, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Petri Sarvamaa, Claudia Schmidt, Indrek Tarand, Marco Valli, Derek Vaughan, Joachim Zeller

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Andrey Novakov

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Maria Grapini, Dan Nica, Emilian Pavel, Răzvan Popa, Paul Rübig, Lambert van Nistelrooij, Maria Gabriela Zoană

Deposito

10.4.2019

Ultimo aggiornamento: 12 aprile 2019Avviso legale