<Date>{23/05/2019}23.5.2019</Date>
<NoDocSe>A8-0200/2019</NoDocSe>
PDF 1966kWORD 896k

<TitreType>RELAZIONE</TitreType>     <RefProcLect>***I</RefProcLect>

<Titre>sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme sul sostegno ai piani strategici che gli Stati membri devono redigere nell'ambito della politica agricola comune (piani strategici della PAC) e finanziati dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio</Titre>

<DocRef>(COM(2018)0392 – C8-0248/2018 – 2018/0216(COD))</DocRef>


<Commission>{AGRI}Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale</Commission>

Relatore: <Depute>Esther Herranz García</Depute> 

Relatore per parere (*):

Giovanni La Via, commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

(*) Procedura con le commissioni associate – articolo 54 del regolamento

ERRATA/ADDENDA
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE DELLA commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare
 PARERE DELLA commissione per lo sviluppo
 PARERE DELLA commissione per i bilanci
 PARERE DELLA commissione per il controllo dei bilanci
 PARERE DELLA commissione per lo sviluppo regionale
 PARERE DELLA commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme sul sostegno ai piani strategici che gli Stati membri devono redigere nell'ambito della politica agricola comune (piani strategici della PAC) e finanziati dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio

(COM(2018)0392 – C8-0248/2018 – 2018/0216(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

 vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2018)0392),

 visti l'articolo 294, paragrafo 2, l'articolo 42 e l'articolo 43, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0248/2018),

 visto l'articolo 13 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

 visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

 visto l'atto di adesione del 1979, in particolare il paragrafo 6 del protocollo n. 4 concernente il cotone, allegato allo stesso,

 visto il parere motivato inviato dall'Assemblea nazionale francese, nel quadro del protocollo n. 2 sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, in cui si dichiara la mancata conformità del progetto di atto legislativo al principio di sussidiarietà (PE627.925 – 24/40/2018),

 visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 17 ottobre 2018[1],

 visto il parere del Comitato delle regioni del 6 dicembre 2018[2],

 visto il parere della Corte dei conti del 25 ottobre 2018[3],

 visto l'articolo 59 del suo regolamento,

 visti la relazione della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale e i pareri della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, della commissione per lo sviluppo, della commissione per i bilanci, della commissione per il controllo dei bilanci, della commissione per lo sviluppo regionale e della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (A8-0200/2019),

1. adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2. chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3. incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

 

<RepeatBlock-Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>1</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 1 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis) La PAC continua a svolgere un ruolo centrale nello sviluppo delle zone rurali dell'Unione. È pertanto necessario adoperarsi per frenare il progressivo abbandono dell'attività agricola mantenendo una PAC forte e dotata delle risorse sufficienti, al fine di attenuare il fenomeno dello spopolamento delle zone rurali e continuare a soddisfare le aspettative dei consumatori in termini di ambiente, sicurezza alimentare e benessere degli animali. Alla luce delle sfide cui devono far fronte i produttori dell'Unione per rispondere ai nuovi requisiti normativi e a un livello di ambizione più elevato in materia ambientale, in un contesto di volatilità dei prezzi e di maggiore apertura delle frontiere dell'Unione alle importazioni da paesi terzi, il bilancio destinato alla PAC dovrebbe essere mantenuto almeno allo stesso livello rispetto al periodo 2014-2020.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>2</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 1 ter (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 ter) Al fine di far fronte alla dimensione globale e alle implicazioni della PAC, è opportuno che la Commissione garantisca la coerenza e la continuità con gli altri strumenti e politiche esterni dell'Unione, in particolare nell'ambito della cooperazione allo sviluppo e del commercio. L'impegno dell'Unione a favore della coerenza delle politiche per lo sviluppo richiede che si tenga conto degli obiettivi e dei principi di sviluppo in fase di elaborazione delle politiche.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>3</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 2</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2) Poiché la PAC necessita di attagliare le risposte alle sfide e alle opportunità man mano che si manifestano a livello di Unione e a livello, internazionale, nazionale, regionale, locale e aziendale, occorre semplificare la governance della PAC, migliorarne i risultati rispetto agli obiettivi dell'UE e ridurne sensibilmente gli oneri amministrativi. Nella PAC basata sull'efficacia dell'attuazione ("modello di attuazione"), l'Unione dovrebbe fissare i parametri politici di base, come gli obiettivi e i requisiti di base, mentre gli Stati membri dovrebbero assumersi una maggiore responsabilità quanto al modo di raggiungere obiettivi e target finali. Il rafforzamento della sussidiarietà consente di tenere meglio conto delle condizioni e delle esigenze locali e di adattare il sostegno per massimizzare il contributo agli obiettivi dell'Unione.

(2) Poiché la PAC necessita di attagliare le risposte alle sfide e alle opportunità man mano che si manifestano a livello di Unione e a livello internazionale, nazionale, regionale, locale e aziendale, occorre semplificare la governance della PAC, migliorarne i risultati rispetto agli obiettivi dell'UE e ridurne sensibilmente gli oneri amministrativi, in particolare per i beneficiari finali. Nella PAC basata sull'efficacia dell'attuazione ("modello di attuazione"), l'Unione dovrebbe fissare i parametri politici di base, come gli obiettivi e i requisiti di base, mentre gli Stati membri dovrebbero assumersi una maggiore responsabilità quanto al modo di raggiungere obiettivi e target finali, garantendo al contempo la certezza delle politiche e la sicurezza finanziaria per il settore. Il rafforzamento della sussidiarietà consente di tenere meglio conto delle condizioni e delle esigenze locali e di adattare il sostegno per massimizzare il contributo agli obiettivi dell'Unione. Tuttavia, per evitare che tale sussidiarietà si traduca in una "rinazionalizzazione" della PAC, il presente regolamento dovrebbe contenere un solido corpus di norme dell'Unione europea destinato a evitare distorsioni della concorrenza e a garantire un trattamento non discriminatorio a tutti gli agricoltori unionali in tutto il territorio dell'Unione.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>4</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 3</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(3) L'uso di definizioni comuni interamente stabilite a livello dell'Unione ha reso difficile per gli Stati membri tener conto delle proprie specificità a livello nazionale, regionale e locale. Agli Stati membri dovrebbe pertanto essere data la possibilità di precisare alcune definizioni nei rispettivi piani strategici della PAC. Al fine di garantire condizioni di parità comuni, occorre tuttavia stabilire a livello dell'Unione un quadro che preveda i necessari elementi essenziali da includere in tali definizioni ("definizioni quadro").

(3) Agli Stati membri dovrebbe essere data la possibilità di precisare alcune definizioni nei rispettivi piani strategici della PAC. Al fine di garantire condizioni di parità comuni, occorre tuttavia stabilire a livello dell'Unione un quadro che preveda i necessari elementi comuni da includere in tali definizioni ("definizioni quadro").

</Amend>

 

<Amend>Emendamento  <NumAm>5</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 4</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(4) Al fine di garantire che l'Unione possa rispettare i propri obblighi internazionali in materia di sostegno interno stabiliti nell'accordo sull'agricoltura dell'OMC, e in particolare che il sostegno di base al reddito per la sostenibilità e i relativi tipi di interventi continuino a essere notificati come sostegno "scatola verde" praticamente esente da effetti distortivi degli scambi o effetti sulla produzione, la definizione quadro di "attività agricola" dovrebbe prevedere sia la produzione di prodotti agricoli che il mantenimento della superficie agricola. In vista di un adeguamento alle condizioni locali, gli Stati membri dovrebbero stabilire l'effettiva definizione di attività agricola nei propri piani strategici della PAC.

(4) Al fine di garantire che l'Unione possa rispettare i propri obblighi internazionali in materia di sostegno interno stabiliti nell'accordo sull'agricoltura dell'OMC, e in particolare che il sostegno di base al reddito per la sostenibilità e i relativi tipi di interventi continuino a essere notificati come sostegno "scatola verde" praticamente esente da effetti distortivi degli scambi o effetti sulla produzione, la definizione quadro di "attività agricola" dovrebbe prevedere sia la produzione di prodotti agricoli che il mantenimento della superficie agricola. In vista di un adeguamento alle condizioni locali, gli Stati membri dovrebbero stabilire la definizione di attività agricola nei propri piani strategici della PAC, rispettando gli elementi comuni della definizione quadro dell'Unione.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>6</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 5</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(5) Al fine di conservare gli elementi essenziali in tutta l'Unione per garantire la comparabilità tra le decisioni degli Stati membri, senza tuttavia limitare la capacità degli Stati membri di raggiungere gli obiettivi dell'Unione, è opportuno stabilire una definizione quadro di "superficie agricola". Le definizioni quadro correlate di "seminativo", "colture permanenti" e "prato permanente" dovrebbero essere definite in modo ampio per consentire agli Stati membri di precisare ulteriormente le definizioni in base alle loro condizioni locali. La definizione quadro di "seminativo" dovrebbe essere fissata in modo da consentire agli Stati membri di coprire diverse forme di produzione, compresi i sistemi quali l'agrosilvicoltura e i seminativi con arbusti e alberi, e da richiedere l'inclusione delle superfici lasciate a riposo al fine di garantire la natura disaccoppiata degli interventi. La definizione quadro di "colture permanenti" dovrebbe includere le superfici che sono utilizzate effettivamente per la produzione e quelle che non lo sono, nonché i vivai e il bosco ceduo a rotazione rapida che gli Stati membri dovrebbero definire. La definizione quadro di "prato permanente" dovrebbe essere fissata in modo tale da consentire agli Stati membri di definire ulteriori criteri e di includere specie diverse dall'erba o da altre piante erbacee da foraggio destinabili a pascolo o utilizzabili per mangimi, utilizzati per la produzione o meno.

(5) Al fine di conservare elementi comuni essenziali in tutta l'Unione per garantire la comparabilità tra le decisioni degli Stati membri e la parità di trattamento tra gli agricoltori unionali, senza tuttavia limitare la capacità degli Stati membri di raggiungere gli obiettivi dell'Unione, è opportuno stabilire una definizione quadro di "superficie agricola". Le definizioni quadro correlate di "seminativo", "colture permanenti" e "prato permanente" dovrebbero essere definite in modo ampio per consentire agli Stati membri di precisare ulteriormente le definizioni in base alle loro condizioni locali e pratiche tradizionali. La definizione quadro di "seminativo" dovrebbe essere fissata in modo da consentire agli Stati membri di coprire diverse forme di produzione, compresi i sistemi quali l'agrosilvicoltura e i seminativi con arbusti e alberi, e da richiedere l'inclusione delle superfici lasciate a riposo al fine di garantire la natura disaccoppiata degli interventi. La definizione quadro di "colture permanenti" dovrebbe includere le superfici che sono utilizzate effettivamente per la produzione e quelle che non lo sono, nonché i vivai e il bosco ceduo a rotazione rapida che gli Stati membri dovrebbero definire. La definizione quadro di "prato permanente" dovrebbe essere fissata in modo tale da consentire agli Stati membri di definire ulteriori criteri e di includere specie diverse dall'erba o da altre piante erbacee da foraggio destinabili esclusivamente o meno a pascolo o utilizzabili per mangimi, utilizzati per la produzione o meno.

</Amend>

 

<Amend>Emendamento  <NumAm>7</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 5 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis)  Nel futuro dell'agricoltura l'accento dovrebbe essere posto sulla produzione di alimenti di alta qualità, dal momento che il vantaggio concorrenziale dell'Unione risiede nella qualità. Le norme dell'Unione dovrebbero essere mantenute e rafforzate, ove possibile, e dovrebbero essere previste misure volte ad aumentare ulteriormente la produttività e la competitività a lungo termine nel settore della produzione alimentare, nonché a introdurre nuove tecnologie e un uso più efficiente delle risorse, rafforzando in tal modo il ruolo dell'Unione di leader mondiale.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>8</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 8</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(8) Per quanto riguarda le superfici utilizzate per la produzione di canapa, al fine di preservare la salute pubblica e di garantire la coerenza con altre normative, l'uso di sementi di varietà di canapa con tenore di tetraidrocannabinolo inferiore allo 0,2% dovrebbe essere parte integrante della definizione di ettaro ammissibile.

(8) Per quanto riguarda le superfici utilizzate per la produzione di canapa, al fine di preservare la salute pubblica e di garantire la coerenza con altre normative, l'uso di sementi di varietà di canapa con tenore di tetraidrocannabinolo inferiore allo 0,3% dovrebbe essere parte integrante della definizione di ettaro ammissibile.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>9</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 9</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(9) Al fine di migliorare ulteriormente i risultati della PAC, il sostegno al reddito dovrebbe essere indirizzato agli agricoltori veri e propri. Per garantire un approccio comune a livello dell'Unione relativamente a tale indirizzamento del sostegno, è opportuno fissare una definizione quadro di "agricoltore vero e proprio" che ne illustri gli elementi essenziali. Sulla scorta di tale quadro, gli Stati membri dovrebbero definire nei propri piani strategici della PAC quali agricoltori non siano considerati agricoltori veri e propri sulla base di criteri quali l'accertamento del reddito, la manodopera impiegata in azienda, l'oggetto sociale e l'inclusione nei registri. Ciò non dovrebbe inoltre comportare l'esclusione dal sostegno agli agricoltori pluriattivi, che esercitano attivamente un'attività agricola ma che sono impegnati anche in attività non agricole al di fuori dell'azienda, in quanto la loro pluralità di attività in molti casi rafforza il tessuto socioeconomico delle aree rurali.

(9) Al fine di migliorare ulteriormente i risultati della PAC, il sostegno al reddito dovrebbe essere indirizzato agli agricoltori attivi. Per garantire un approccio comune a livello dell'Unione relativamente a tale indirizzamento del sostegno, è opportuno fissare una definizione quadro di "agricoltore attivo" che ne illustri gli elementi comuni. Non si dovrebbero escludere dal sostegno gli agricoltori pluriattivi, che esercitano attivamente un'attività agricola ma che sono impegnati anche in attività non agricole al di fuori dell'azienda, in quanto la loro pluralità di attività in molti casi rafforza il tessuto socioeconomico delle aree rurali. La definizione quadro dovrebbe, in qualsiasi caso, contribuire a salvaguardare il modello di agricoltura a conduzione familiare esistente nell'Unione.

</Amend>

 

<Amend>Emendamento  <NumAm>10</NumAm>

 

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 9 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis) La parità tra donne e uomini è un principio fondamentale dell'Unione e l'integrazione della dimensione di genere è uno strumento importante per integrare tale principio nella PAC. È dunque opportuno prestare particolare attenzione alla promozione della partecipazione delle donne allo sviluppo socioeconomico delle zone rurali. Le dimensioni delle aziende agricole a conduzione femminile tendono a essere inferiori e il lavoro svolto dalle donne, in quanto coniugi di agricoltori, non è sempre riconosciuto e visibile, il che incide sulla loro indipendenza economica. Il presente regolamento dovrebbe contribuire a rendere il lavoro delle donne più visibile, più apprezzato e tenuto in maggiore considerazione nell'ambito degli obiettivi specifici che gli Stati membri proporranno nei loro piani strategici. La parità di genere e i principi di non discriminazione dovrebbero essere parte integrante della preparazione, dell'attuazione e della valutazione degli interventi della PAC. Gli Stati membri dovrebbero altresì rafforzare la loro capacità di integrare la dimensione di genere e di raccogliere dati disaggregati in base al genere.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>11</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 10</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(10) Al fine di assicurare la coerenza tra i tipi di interventi sotto forma di pagamento diretto e quelli per lo sviluppo rurale nell'affrontare l'obiettivo del ricambio generazionale, è opportuno fissare una definizione quadro di "giovane agricoltore" con i relativi elementi essenziali.

(10) Al fine di assicurare la coerenza tra i tipi di interventi sotto forma di pagamento diretto e quelli per lo sviluppo rurale nell'affrontare l'obiettivo del ricambio generazionale, è opportuno fissare una definizione quadro di "giovane agricoltore" a livello dell'Unione con i relativi elementi comuni.

</Amend>

 

<Amend>Emendamento  <NumAm>12</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 10 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(10 bis) Al fine di assicurare la coerenza tra i tipi di interventi sotto forma di pagamento diretto e quelli per lo sviluppo rurale nell'affrontare l'obiettivo di facilitare lo sviluppo imprenditoriale nelle zone rurali, è opportuno fissare una definizione quadro di "nuovo agricoltore" a livello dell'Unione con i relativi elementi comuni.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>13</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 11</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(11) Al fine di concretizzare gli obiettivi della PAC, stabiliti dall'articolo 39 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), e di garantire che l'Unione risponda adeguatamente alle sfide più recenti, è opportuno prevedere una serie di obiettivi generali che rispecchino gli orientamenti forniti nella comunicazione della Commissione "Il futuro dell'alimentazione e dell'agricoltura". Una serie di obiettivi specifici dovrebbe essere ulteriormente definita a livello dell'Unione e applicata dagli Stati membri nei propri piani strategici della PAC. Pur mantenendo un equilibrio tra le varie dimensioni dello sviluppo sostenibile, in linea con la valutazione d'impatto, tali obiettivi specifici dovrebbero tradurre gli obiettivi generali della PAC in priorità più concrete e tenere conto della pertinente normativa dell'Unione, in particolare in materia di clima, energia e ambiente.

(11) Al fine di perseguire gli obiettivi della PAC, stabiliti dall'articolo 39 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), e di garantire che l'Unione risponda adeguatamente alle sfide più recenti, è opportuno prevedere una serie di obiettivi generali che rispecchino gli orientamenti forniti nella comunicazione della Commissione "Il futuro dell'alimentazione e dell'agricoltura". Una serie di obiettivi specifici dovrebbe essere ulteriormente definita a livello dell'Unione e perseguita dagli Stati membri nei propri piani strategici della PAC. Pur mantenendo un equilibrio tra le varie dimensioni dello sviluppo sostenibile, in linea con la valutazione d'impatto, tali obiettivi specifici dovrebbero tradurre gli obiettivi generali della PAC in priorità più concrete in ambito economico, ambientale e sociale.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>14</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 13</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(13) Sebbene nell'ambito del modello di attuazione della PAC l'Unione debba fissare gli obiettivi e definire i tipi di interventi e i requisiti di base dell'Unione applicabili agli Stati membri, questi ultimi dovrebbero essere responsabili della trasposizione di tale quadro dell'Unione in misure di sostegno applicabili ai beneficiari. In tale contesto gli Stati membri dovrebbero agire in linea con la Carta dei diritti fondamentali e i principi generali del diritto dell'Unione e garantire che il quadro giuridico per la concessione del sostegno dell'Unione ai beneficiari si basi sui loro piani strategici della PAC e sia conforme ai principi e alle disposizioni di cui al presente regolamento e al [regolamento orizzontale].

(13) Sebbene nell'ambito del modello di attuazione della PAC l'Unione debba fissare gli obiettivi e definire i tipi di interventi e i requisiti comuni dell'Unione applicabili agli Stati membri, questi ultimi dovrebbero essere responsabili della trasposizione di tale quadro dell'Unione in misure di sostegno applicabili ai beneficiari. In tale contesto gli Stati membri dovrebbero agire in linea con la Carta dei diritti fondamentali e i principi generali del diritto dell'Unione e garantire che il quadro giuridico per la concessione del sostegno dell'Unione ai beneficiari si basi sui loro piani strategici della PAC e sia conforme ai principi e alle disposizioni di cui al presente regolamento e al [regolamento orizzontale].

</Amend>

 

<Amend>Emendamento  <NumAm>15</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 13 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 bis) È opportuno che i principi trasversali di cui all'articolo 3 del trattato sull'Unione europea (TUE) e all'articolo 10 TFUE, tra cui i principi di sussidiarietà e proporzionalità sanciti dall'articolo 5 TUE, siano rispettati nell'attuazione dei piani strategici della PAC. Gli Stati membri e la Commissione dovrebbero altresì rispettare gli obblighi derivanti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e garantire l'accessibilità in conformità dell'articolo 9 della Convenzione e della normativa dell'Unione che armonizza i requisiti di accessibilità per i prodotti e i servizi. Gli Stati membri e la Commissione dovrebbero mirare a eliminare le ineguaglianze e a promuovere la parità tra uomini e donne e l'integrazione della dimensione di genere, nonché a combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale. Il Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) non dovrebbero sostenere alcuna azione che contribuisca a qualsiasi forma di segregazione, discriminazione o esclusione. Gli obiettivi di tali Fondi dovrebbero essere perseguiti in un contesto di sviluppo sostenibile e in linea con l'obiettivo, promosso nel quadro della convenzione di Aarhus e dall'Unione, di preservare, tutelare e migliorare la qualità dell'ambiente e lottare contro i cambiamenti climatici, conformemente all'articolo 11 e all'articolo 191, paragrafo 1, TFUE, applicando nel contempo il principio "chi inquina paga".

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>16</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 13 ter (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 ter) Il modello di attuazione non dovrebbe portare a una situazione caratterizzata da 27 politiche agricole nazionali diverse, in quanto ciò metterebbe a repentaglio lo spirito comune della PAC e creerebbe distorsioni. Esso dovrebbe lasciare agli Stati membri un certo grado di flessibilità nell'ambito di un quadro normativo comune solido.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>17</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 15</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(15) Nel contesto di un maggiore orientamento al mercato della PAC, come indicato nella comunicazione intitolata "Il futuro dell'alimentazione e dell'agricoltura", l'esposizione sui mercati, i cambiamenti climatici e l'associata frequenza e gravità di eventi meteorologici estremi, come pure le crisi sanitarie e fitosanitarie, possono comportare rischi di volatilità dei prezzi e una crescente pressione sui redditi. Pertanto, sebbene spetti agli agricoltori la responsabilità ultima di definire le proprie strategie aziendali, è opportuno istituire un solido quadro al fine di assicurare un'adeguata gestione del rischio. A tal fine gli Stati membri e gli agricoltori potrebbero attingere a una piattaforma di gestione del rischio a livello dell'Unione per consolidare le capacità che fornirebbe agli agricoltori gli strumenti finanziari adeguati per gli investimenti e l'accesso a capitale di esercizio, formazione, trasferimento di conoscenze e consulenze.

(15) Nel contesto di un maggiore orientamento al mercato della PAC, come indicato nella comunicazione intitolata "Il futuro dell'alimentazione e dell'agricoltura", l'esposizione sui mercati, gli accordi commerciali con paesi terzi, i cambiamenti climatici e l'associata frequenza e gravità di eventi meteorologici estremi, come pure le crisi sanitarie e fitosanitarie, possono comportare rischi di volatilità dei prezzi e una crescente pressione sui redditi. Gli squilibri della filiera agroalimentare, che vanno principalmente a scapito del settore primario, ovvero l'anello più debole, incidono negativamente anche sul reddito dei produttori. Pertanto, sebbene spetti agli agricoltori la responsabilità ultima di definire le proprie strategie aziendali, è opportuno istituire un solido quadro al fine di assicurare un'adeguata gestione del rischio. A tal fine gli Stati membri e gli agricoltori potrebbero attingere a una piattaforma di gestione del rischio a livello dell'Unione per consolidare le capacità che fornirebbe agli agricoltori gli strumenti finanziari adeguati per gli investimenti e l'accesso a capitale di esercizio, formazione, trasferimento di conoscenze e consulenze.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>18</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 16</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(16) Rafforzare la protezione ambientale e l'azione per il clima e contribuire al conseguimento degli obiettivi dell'Unione in materia di ambiente e di clima è una priorità assoluta per il futuro dell'agricoltura e della silvicoltura dell'Unione. L'architettura della PAC dovrebbe pertanto rispecchiare una maggiore ambizione per quanto riguarda tali obiettivi. Conformemente al modello di attuazione, le azioni adottate per fronteggiare il degrado ambientale e i cambiamenti climatici dovrebbero essere orientate ai risultati e l'articolo 11 del TFUE dovrebbe essere considerato, a tal fine, un obbligo di risultato.

(16) Sostenere e migliorare la protezione ambientale, la biodiversità e la diversità genetica nel sistema agricolo, come pure l'azione per il clima, e contribuire al conseguimento degli obiettivi dell'Unione in materia di ambiente e di clima è una priorità assoluta per il futuro dell'agricoltura, dell'orticoltura e della silvicoltura dell'Unione. L'architettura della PAC dovrebbe pertanto rispecchiare una maggiore ambizione per quanto riguarda tali obiettivi, rispecchiando al contempo in maniera adeguata i maggiori oneri e requisiti imposti ai produttori. Conformemente al modello di attuazione, le azioni adottate per fronteggiare il degrado ambientale e i cambiamenti climatici dovrebbero essere orientate ai risultati e l'articolo 11 del TFUE dovrebbe essere considerato, a tal fine, un obbligo di risultato.

Poiché molte aree rurali dell'Unione risentono di problemi strutturali, come la mancanza di opportunità di lavoro attraenti, la carenza di competenze, scarsi investimenti nella connettività, nelle infrastrutture e nei servizi essenziali, e l'esodo dei giovani, è fondamentale rafforzare il tessuto socioeconomico in tali aree, in linea con la dichiarazione di Cork 0.2, in particolare creando posti di lavoro e favorendo il ricambio generazionale, portando nelle aree rurali l'occupazione e la crescita sostenuti dalla Commissione, promuovendo l'inclusione sociale, il ricambio generazionale e lo sviluppo di "piccoli comuni intelligenti" nelle campagne europee. Come illustrato nella comunicazione "Il futuro dell'alimentazione e dell'agricoltura", le nuove catene del valore rurali, come l'energia rinnovabile, la bioeconomia emergente, l'economia circolare e l'ecoturismo, possono offrire buone prospettive in termini di crescita e posti di lavoro nelle aree rurali. In questo contesto gli strumenti finanziari e l'utilizzo della garanzia InvestEU possono svolgere un ruolo fondamentale per assicurare l'accesso ai finanziamenti e per rafforzare la capacità di crescita delle aziende agricole e delle imprese. I cittadini di paesi terzi con regolare titolo di soggiorno possono accedere a possibilità d'impiego potenziali nelle zone rurali che permetterebbero di promuovere la loro integrazione sociale ed economica, specialmente nell'ambito della strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo.

Poiché molte aree rurali dell'Unione risentono di problemi strutturali, come la mancanza di opportunità di lavoro attraenti, la carenza di competenze, scarsi investimenti nella banda larga e nella connettività, nelle infrastrutture e nei servizi essenziali, e l'esodo dei giovani, è fondamentale rafforzare il tessuto socioeconomico in tali aree, in linea con la dichiarazione di Cork 2.0, in particolare creando posti di lavoro e favorendo il ricambio generazionale, portando nelle aree rurali l'occupazione e la crescita sostenuti dalla Commissione, promuovendo l'inclusione sociale, il sostegno ai giovani, una maggiore partecipazione delle donne all'economia rurale, il ricambio generazionale e lo sviluppo di "piccoli comuni intelligenti" nelle campagne europee. Al fine di conseguire il consolidamento e la diversificazione dell'economia rurale è opportuno sostenere lo sviluppo, la costituzione e il mantenimento di imprese non agricole. Come illustrato nella comunicazione "Il futuro dell'alimentazione e dell'agricoltura", le nuove catene del valore rurali, come l'energia rinnovabile, la bioeconomia emergente, l'economia circolare e l'ecoturismo, possono offrire buone prospettive in termini di crescita e posti di lavoro nelle aree rurali, preservando nel contempo le risorse naturali. In questo contesto gli strumenti finanziari possono svolgere un ruolo complementare per assicurare l'accesso ai finanziamenti e per rafforzare la capacità di crescita delle aziende agricole e delle imprese. I cittadini di paesi terzi con regolare titolo di soggiorno possono accedere a possibilità d'impiego potenziali nelle zone rurali che permetterebbero di promuovere la loro integrazione sociale ed economica, specialmente nell'ambito della strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>19</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 16 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(16 bis) Ai fini della sostenibilità socioeconomica delle zone rurali, la Commissione dovrebbe verificare che gli Stati membri assicurino, nel piano strategico della PAC, che vi sia coerenza tra l'applicazione della direttiva 2010/41/UE del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis e l'approccio a lungo termine relativo all'utilizzo dei fondi per lo sviluppo rurale.

 

____________________

 

1 bis Direttiva 2010/41/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 luglio 2010, sull'applicazione del principio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne che esercitano un'attività autonoma e che abroga la direttiva 86/613/CEE del Consiglio (GU L 180 del 15.7.2010, pag. 1).

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>20</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 17</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(17) La PAC dovrebbe continuare a garantire la sicurezza alimentare, che dovrebbe essere interpretata come l'accesso ad alimenti sufficienti, sicuri e nutrienti in ogni momento.  La PAC dovrebbe inoltre contribuire a migliorare la risposta dell'agricoltura dell'Unione alle nuove esigenze della società in materia di alimentazione e salute, anche per quanto riguarda l'agricoltura sostenibile, una nutrizione più sana, gli sprechi alimentari e il benessere degli animali. La PAC dovrebbe continuare a promuovere la produzione con caratteristiche specifiche e pregevoli, aiutando nel contempo gli agricoltori ad adeguare proattivamente la loro produzione in funzione dei segnali del mercato e delle domande dei consumatori.

(17) La PAC dovrebbe continuare a garantire la sicurezza alimentare, che dovrebbe essere interpretata come l'accesso ad alimenti sufficienti, sicuri e nutrienti in ogni momento. La PAC dovrebbe inoltre contribuire a migliorare la risposta dell'agricoltura dell'Unione alle nuove esigenze della società in materia di alimentazione e salute, anche per quanto riguarda l'agricoltura sostenibile, una nutrizione più sana, la produzione di qualità e la differenziazione della qualità, gli sprechi alimentari e il benessere degli animali. La PAC dovrebbe continuare a promuovere la produzione sostenibile con caratteristiche specifiche e pregevoli, come i metodi colturali ad alto valore naturalistico, aiutando nel contempo gli agricoltori ad adeguare proattivamente la loro produzione in funzione dei segnali del mercato e delle domande dei consumatori.

</Amend>

<Amend>Emendamento   <NumAm>21</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 17 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(17 bis) Il piano d'azione "One Health" contro la resistenza antimicrobica considera la vaccinazione un intervento sanitario efficace sotto il profilo dei costi nella lotta alla resistenza antimicrobica, ma i costi relativamente più elevati degli strumenti diagnostici, delle alternative agli antimicrobici e dei vaccini rispetto agli antibiotici convenzionali rappresentano un ostacolo all'aumento della copertura vaccinale degli animali.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>22</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 22</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(22) Il quadro delle norme relative alle BCAA intende contribuire a mitigare i cambiamenti climatici e ad adattarvisi, ad affrontare le sfide in materia di acqua, protezione e qualità del suolo e protezione e qualità della biodiversità. Il quadro deve essere adattato per prendere in considerazione, in particolare, le pratiche relative all'ecosostenibilità dei pagamenti diretti in vigore fino al 2020, la mitigazione dei cambiamenti climatici e la necessità di migliorare la sostenibilità delle aziende agricole, con particolare riguardo alla gestione dei nutrienti. È noto che ciascuna BCAA contribuisce a più obiettivi. Al fine di attuare il quadro, gli Stati membri dovrebbero definire una norma nazionale per ciascuna delle norme stabilite a livello dell'Unione, tenendo conto delle caratteristiche peculiari delle superfici interessate, quali le condizioni pedoclimatiche, i metodi colturali in uso, l'utilizzazione del suolo, la rotazione delle colture, le pratiche agronomiche e le strutture aziendali. Gli Stati membri possono inoltre definire altre norme nazionali relative agli obiettivi principali di cui all'allegato III, al fine di migliorare l'attuazione a livello ambientale e climatico del quadro BCAA. Nell'ambito del quadro BCAA, al fine di sostenere una conduzione efficace delle aziende agricole sotto il profilo agronomico e ambientale, saranno elaborati piani di gestione dei nutrienti con l'aiuto di un apposito strumento elettronico di sostenibilità per le aziende agricole che gli Stati membri metteranno a disposizione dei singoli agricoltori. Lo strumento dovrebbe fornire supporto alle decisioni prese in azienda, a partire da funzionalità minime di gestione dei nutrienti. Un'ampia interoperabilità e modularità dovrebbero altresì garantire la possibilità di aggiungere altre applicazioni elettroniche aziendali e di e-governance. Al fine di garantire condizioni di parità tra gli agricoltori e in tutta l'Unione, la Commissione può assistere gli Stati membri nella progettazione dello strumento, nonché per quanto riguarda i necessari servizi di archiviazione ed elaborazione dei dati.

(22) Il quadro delle norme relative alle BCAA intende contribuire a mitigare i cambiamenti climatici e ad adattarvisi, ad affrontare le sfide in materia di acqua, protezione e qualità del suolo e protezione e qualità della biodiversità. Il quadro deve essere adattato per prendere in considerazione, in particolare, le pratiche relative all'ecosostenibilità dei pagamenti diretti in vigore fino al 2020, la mitigazione dei cambiamenti climatici e la necessità di migliorare la sostenibilità delle aziende agricole. È noto che ciascuna BCAA contribuisce a più obiettivi. Al fine di attuare il quadro, gli Stati membri dovrebbero definire una norma nazionale per ciascuna delle norme stabilite a livello dell'Unione, tenendo conto delle caratteristiche peculiari delle superfici interessate, quali le condizioni pedoclimatiche, i metodi colturali in uso, le caratteristiche agronomiche delle diverse produzioni, le differenze tra le colture annuali, le colture permanenti e altre produzioni specializzate, l'utilizzazione del suolo, la rotazione delle colture, le pratiche agronomiche locali e tradizionali e le strutture aziendali. Gli Stati membri possono inoltre definire pratiche equivalenti o sistemi di certificazione che generino un beneficio per il clima e l'ambiente analogo o superiore rispetto a quello generato da una o più delle pratiche in materia di BCAA.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>23</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 23</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(23) I CGO devono essere pienamente attuati dagli Stati membri per diventare operativi a livello delle aziende agricole e assicurare la parità di trattamento degli agricoltori. Per garantire la coerenza delle norme sulla condizionalità nel quadro del miglioramento della sostenibilità della politica, i CGO dovrebbero comprendere le principali normative dell'Unione in materia di ambiente, salute pubblica, salute degli animali e delle piante e benessere degli animali la cui attuazione a livello nazionale implichi obblighi precisi per i singoli agricoltori, compresi gli obblighi a norma della direttiva 92/43/CEE del Consiglio11 e della direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio12 o dalla direttiva 91/676/CEE del Consiglio13. Al fine di dare seguito alla dichiarazione comune del Parlamento europeo e del Consiglio, allegata al regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio14, le pertinenti disposizioni della direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio15 e della direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio16 sono incluse come CGO nel campo di applicazione della condizionalità e l'elenco delle norme BCAA è adattato di conseguenza.

(23) I CGO devono essere pienamente attuati dagli Stati membri per diventare operativi a livello delle aziende agricole e assicurare la parità di trattamento degli agricoltori. Per garantire la coerenza delle norme sulla condizionalità nel quadro del miglioramento della sostenibilità della politica, i CGO dovrebbero comprendere le principali normative dell'Unione in materia di ambiente, salute pubblica, salute degli animali e delle piante e benessere degli animali la cui attuazione a livello nazionale implichi obblighi precisi per i singoli agricoltori, compresi gli obblighi a norma della direttiva 92/43/CEE del Consiglio11 e della direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio12 o dalla direttiva 91/676/CEE del Consiglio13. Al fine di dare seguito alla dichiarazione comune del Parlamento europeo e del Consiglio, allegata al regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio14, le pertinenti disposizioni della direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio15 (direttiva quadro sulle acque) e della direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio16 sono incluse come CGO nel campo di applicazione della condizionalità e l'elenco delle norme BCAA è adattato di conseguenza.

____________________

____________________

11. Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7).

11. Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7).

12. Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 20 del 26.1.2010, pag. 7).

12. Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 20 del 26.1.2010, pag. 7).

13. Direttiva 91/676/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1991, relativa alla protezione delle acque dell'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole (GU L 375 del 31.12.1991, pag. 1).

13. Direttiva 91/676/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1991, relativa alla protezione delle acque dell'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole (GU L 375 del 31.12.1991, pag. 1).

14. Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549).

14. Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549).

15. Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1).

15. Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1).

16. Direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria ai fini dell'utilizzo sostenibile dei pesticidi (GU L 309 del 24.11.2009, pag. 71).

16. Direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria ai fini dell'utilizzo sostenibile dei pesticidi (GU L 309 del 24.11.2009, pag. 71).

</Amend>

 

<Amend>Emendamento  <NumAm>24</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 24</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(24) È opportuno che gli Stati membri definiscano servizi di consulenza aziendale, che tengano conto degli aspetti economici, ambientali e sociali, per migliorare la gestione sostenibile e l'efficacia dell'attuazione globale delle aziende agricole e delle imprese rurali, e per individuare i miglioramenti necessari per quanto riguarda tutte le misure a livello aziendale previste nei piani strategici della PAC. Tali servizi di consulenza aziendale dovrebbero aiutare gli agricoltori e gli altri beneficiari del sostegno della PAC ad acquisire maggiore consapevolezza del rapporto tra la gestione delle aziende agricole e la gestione dei terreni, da un lato, e alcune norme, condizioni e informazioni, anche in materia di clima e ambiente, dall'altro. L'elenco di queste ultime comprende le norme applicabili o necessarie agli agricoltori e agli altri beneficiari della PAC e stabilite nel piano strategico della PAC, quelle derivanti dalle normative in materia di risorse idriche e di uso sostenibile dei pesticidi, nonché le iniziative per la lotta alla resistenza antimicrobica e per la gestione dei rischi. Al fine di migliorare la qualità e l'efficacia della consulenza, è opportuno che gli Stati membri prevedano il contributo di consulenti nell'ambito dei sistemi di conoscenza e innovazione in campo agricolo (Agricultural Knowledge and Innovation Systems - AKIS), per essere in grado di fornire informazioni tecnologiche e scientifiche aggiornate sviluppate mediante la ricerca e l'innovazione.

(24) È opportuno che gli Stati membri forniscano servizi di consulenza aziendale di qualità, che tengano conto degli aspetti economici, ambientali e sociali, per migliorare la gestione sostenibile e l'efficacia dell'attuazione globale delle aziende agricole e delle imprese rurali, e per individuare i miglioramenti necessari per quanto riguarda tutte le misure a livello aziendale previste nei piani strategici della PAC. Tali servizi di consulenza aziendale dovrebbero aiutare gli agricoltori e gli altri beneficiari del sostegno della PAC ad acquisire maggiore consapevolezza del rapporto tra la gestione delle aziende agricole e la gestione dei terreni, da un lato, e alcune norme, condizioni e informazioni, anche in materia di clima e ambiente, dall'altro. L'elenco di queste ultime comprende le norme applicabili o necessarie agli agricoltori e agli altri beneficiari della PAC e stabilite nel piano strategico della PAC, quelle derivanti dalle normative in materia di risorse idriche e di uso sostenibile dei pesticidi, nonché le iniziative per la lotta alla resistenza antimicrobica e per la gestione dei rischi. Al fine di migliorare la qualità e l'efficacia della consulenza, è opportuno che gli Stati membri prevedano il contributo di consulenti nell'ambito dei sistemi di conoscenza e innovazione in campo agricolo (Agricultural Knowledge and Innovation Systems - AKIS), per essere in grado di fornire informazioni tecnologiche e scientifiche aggiornate sviluppate mediante la ricerca e l'innovazione. Eventuali iniziative dell'Unione relative a servizi di consulenza e sistemi di innovazione dovrebbero basarsi, ogniqualvolta possibile, su iniziative esistenti a livello degli Stati membri.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>25</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 26</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(26) La normativa dell'Unione dovrebbe prevedere che gli Stati membri fissino requisiti in termini di superficie minima per l'ottenimento dei pagamenti disaccoppiati nel proprio piano strategico della PAC. Tali requisiti dovrebbero riguardare la necessità di evitare oneri amministrativi eccessivi connessi alla gestione di numerosi pagamenti di modesta entità e quella di garantire un contributo efficace del sostegno agli obiettivi della PAC a cui i pagamenti diretti disaccoppiati contribuiscono. Per garantire un livello minimo di sostegno al reddito agricolo per tutti gli agricoltori veri e propri, nonché per rispettare l'obiettivo del trattato di assicurare un tenore di vita equo alla popolazione agricola, è opportuno istituire un pagamento disaccoppiato annuale per superficie come tipo di intervento "sostegno di base al reddito per la sostenibilità". Al fine di promuovere un uso più mirato del sostegno, gli importi versati possono essere differenziati in base a gruppi di territori, a seconda delle condizioni socioeconomico e/o agronomiche. Al fine di evitare effetti negativi per il reddito degli agricoltori, gli Stati membri possono scegliere di attuare il sostegno di base al reddito per la sostenibilità sulla base dei diritti all'aiuto. In tal caso, il valore dei diritti all'aiuto prima di qualsiasi ulteriore convergenza dovrebbe essere proporzionale al loro valore stabilito nell'ambito dei regimi di pagamento di base ai sensi del regolamento (UE) n. 1307/2013, tenendo anche conto dei pagamenti per le pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente. Gli Stati membri dovrebbero inoltre conseguire una maggiore convergenza al fine di continuare ad allontanarsi progressivamente dai valori storici.

(26) La normativa dell'Unione dovrebbe prevedere che gli Stati membri fissino requisiti in termini di superficie minima per l'ottenimento dei pagamenti disaccoppiati nel proprio piano strategico della PAC. Tali requisiti dovrebbero riguardare la necessità di evitare oneri amministrativi eccessivi connessi alla gestione di numerosi pagamenti di modesta entità e quella di garantire un contributo efficace del sostegno agli obiettivi della PAC a cui i pagamenti diretti disaccoppiati contribuiscono. Per garantire un livello minimo di sostegno al reddito agricolo per tutti gli agricoltori attivi, nonché per rispettare l'obiettivo del trattato di assicurare un tenore di vita equo alla popolazione agricola, è opportuno istituire un pagamento disaccoppiato annuale per superficie come tipo di intervento "sostegno di base al reddito per la sostenibilità". Al fine di promuovere un uso più mirato del sostegno, gli importi versati possono essere differenziati in base a gruppi di territori, a seconda delle condizioni socioeconomico, ambientali e/o agronomiche. Al fine di evitare effetti negativi per il reddito degli agricoltori, gli Stati membri possono scegliere di attuare il sostegno di base al reddito per la sostenibilità sulla base dei diritti all'aiuto. In tal caso, il valore dei diritti all'aiuto prima di qualsiasi ulteriore convergenza dovrebbe essere proporzionale al loro valore stabilito nell'ambito dei regimi di pagamento di base ai sensi del regolamento (UE) n. 1307/2013, tenendo anche conto dei pagamenti per le pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente. Gli Stati membri dovrebbero inoltre conseguire una maggiore convergenza al fine di avvicinarsi progressivamente alla piena convergenza entro il 2026.

</Amend>

 

<Amend>Emendamento  <NumAm>26</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 26 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(26 bis) Il sostegno al reddito tramite la PAC rappresenta un importante fattore che contribuisce alla stabilità e alla sostenibilità di molte aziende agricole di piccole dimensioni e a conduzione familiare in tutta Europa e, sebbene siano aumentate le aspettative nei confronti degli agricoltori, non è stato altrettanto per i benefici monetari. La quota complessiva della PAC nell'UE sta diminuendo, mentre le crisi di mercato nel settore e la riduzione del numero di agricoltori attivi continuano a minacciare la sopravvivenza dello stesso. Il modello di azienda agricola a conduzione familiare dovrebbe essere tutelato come obiettivo generale della PAC e tramite i piani strategici degli Stati membri, valorizzando adeguatamente il ruolo vitale che tale modello svolge nel contribuire al tessuto sociale della vita rurale e nel creare uno stile di vita per molti abitanti delle zone rurali. Le aziende a conduzione familiare contribuiscono alla produzione alimentare sostenibile, alla conservazione delle risorse naturali, alle esigenze di diversificazione e alla garanzia della sicurezza alimentare. I primi agricoltori a essere soggetti all'ingente pressione della globalizzazione saranno quelli che perseguono il modello di piccola azienda agricola a conduzione familiare. Tale situazione sarebbe indice di un mancato conseguimento degli obiettivi della PAC e comprometterebbe l'argomentazione addotta a favore del sostegno della PAC in futuro. Pertanto, i piani strategici della PAC dovrebbero perseguire, tramite i loro obiettivi specifici, il mantenimento della tutela di tale modello di azienda agricola.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>27</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 28</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(28) Le aziende agricole di piccole dimensioni rimangono una colonna portante dell'agricoltura dell'Unione, in quanto svolgono un ruolo fondamentale nel sostenere l'occupazione rurale e contribuiscono allo sviluppo territoriale. Al fine di promuovere una distribuzione più equilibrata del sostegno e di ridurre gli oneri amministrativi per i beneficiari di importi di modesta entità, gli Stati membri dovrebbero avere la possibilità di sostituire gli altri pagamenti diretti con un pagamento forfettario per piccoli agricoltori.

(28) Le aziende agricole di piccole dimensioni rimangono una colonna portante dell'agricoltura dell'Unione, in quanto svolgono un ruolo fondamentale nel sostenere l'occupazione rurale e contribuiscono allo sviluppo territoriale. Al fine di promuovere una distribuzione più equilibrata del sostegno e di ridurre gli oneri amministrativi per i beneficiari di importi di modesta entità, gli Stati membri dovrebbero avere la possibilità di sostituire i pagamenti diretti con un pagamento forfettario per piccoli agricoltori. Tuttavia, al fine di ridurre ulteriormente gli oneri amministrativi, è opportuno autorizzare gli Stati membri a includere automaticamente, in un primo momento, determinati agricoltori nel regime semplificato, concedendo loro la possibilità di ritirarsi dallo stesso entro un termine specifico. Secondo il principio di proporzionalità, occorre concedere agli Stati membri la possibilità di istituire un sistema ridotto di controlli della condizionalità per i piccoli agricoltori che partecipano al regime semplificato.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>28</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 30 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(30 bis) L'agricoltura biologica si sta sviluppando in molti Stati membri e ha dato prova, sulla base dei riscontri storici, di fornire beni pubblici, salvaguardare i servizi ecosistemici e le risorse naturali, ridurre i fattori di produzione, attirare giovani agricoltori, in particolare donne, creare posti di lavoro, sperimentare nuovi modelli aziendali, rispondere alle esigenze della società e rilanciare le zone rurali. Ciononostante, la crescita della domanda di prodotti biologici continua a superare la crescita della produzione. Gli Stati membri dovrebbero garantire che i loro piani strategici della PAC comprendano obiettivi intesi ad aumentare la percentuale di terreni agricoli in regime di gestione biologica, al fine di rispondere alla crescente domanda di prodotti biologici, nonché a sviluppare l'intera filiera biologica. Gli Stati membri dovrebbero essere in misura di finanziare la conversione a pratiche biologiche e il mantenimento delle stesse attraverso misure di sviluppo rurale o regimi ecologici, o una combinazione di entrambi, e dovrebbero garantire che i bilanci assegnati corrispondano alla crescita prevista della produzione biologica.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>29</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 31</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(31) La PAC dovrebbe garantire che gli Stati membri migliorino i risultati in materia di ambiente, rispettando le esigenze locali e le circostanze effettive in cui operano gli agricoltori. È opportuno che gli Stati membri istituiscano, nell'ambito dei pagamenti diretti previsti nel piano strategico della PAC, regimi ecologici volontari per gli agricoltori, che dovrebbero essere perfettamente coordinati con gli altri interventi pertinenti. Essi dovrebbero essere definiti dagli Stati membri come un pagamento corrisposto per incentivare e remunerare la fornitura di beni pubblici per mezzo di pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente o a titolo di compensazione per l'introduzione di tali pratiche. In entrambi i casi essi dovrebbero puntare a migliorare i risultati della PAC a livello ambientale e climatico e dovrebbero essere concepiti, di conseguenza, per andare oltre i requisiti obbligatori già previsti dal sistema di condizionalità. Gli Stati membri possono decidere di istituire regimi ecologici per le pratiche agricole, quali il miglioramento della gestione dei pascoli permanenti e degli elementi caratteristici del paesaggio e l'agricoltura biologica. Tali regimi possono includere anche "regimi di livello base" che possono rappresentare una condizione per assumere impegni più ambiziosi in materia di sviluppo rurale.

(31) La PAC dovrebbe garantire che gli Stati membri migliorino i risultati in materia di ambiente, rispettando le esigenze locali e le circostanze effettive in cui operano gli agricoltori. È opportuno che gli Stati membri istituiscano, nell'ambito dei pagamenti diretti previsti nel piano strategico della PAC, regimi ecologici volontari per gli agricoltori, che dovrebbero essere perfettamente coordinati con gli altri interventi pertinenti. Essi dovrebbero essere definiti dagli Stati membri come un pagamento corrisposto per incentivare e remunerare la fornitura di beni pubblici per mezzo di pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente, dovrebbero puntare a migliorare i risultati della PAC a livello ambientale e climatico e dovrebbero essere concepiti, di conseguenza, per andare oltre i requisiti obbligatori già previsti dal sistema di condizionalità. Gli Stati membri possono decidere di istituire regimi ecologici per favorire modelli di produzione benefici per l'ambiente, in particolare l'allevamento estensivo, e promuovere qualsiasi tipo di pratiche agricole, quali il miglioramento della gestione dei pascoli permanenti e degli elementi caratteristici del paesaggio, e regimi di certificazione ambientale, come l'agricoltura biologica, la produzione integrata o l'agricoltura di conservazione. Tali regimi possono includere anche misure di natura diversa dagli impegni ambientali e climatici in materia di sviluppo rurale, nonché misure della stessa natura qualificate come "regimi di livello base" che possono rappresentare una condizione per assumere impegni più ambiziosi in materia di sviluppo rurale.

</Amend>

 

<Amend>Emendamento  <NumAm>30</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 33</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(33) È opportuno garantire che il sostegno accoppiato al reddito sia conforme agli impegni internazionali dell'Unione. Ciò comprende, in particolare, i requisiti previsti dal memorandum d'intesa tra la Comunità economica europea e gli Stati Uniti d'America sui semi oleaginosi nell'ambito del GATT17, nella sua forma applicabile dopo le modifiche alla superficie di base distinta per semi oleosi a seguito del cambiamento della composizione dell'UE.  La Commissione dovrebbe avere la facoltà di adottare atti di esecuzione al fine di definire norme dettagliate in proposito.

soppresso

_________________

 

17 Memorandum d'intesa tra la Comunità e gli Stati Uniti d'America sui semi oleaginosi nel quadro del GATT (GU L 147 del 18.6.1993, pag. 25).

 

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>31</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 35</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(35) Sono necessari tipi di interventi settoriali per contribuire al conseguimento degli obiettivi della PAC e per rafforzare le sinergie con gli altri strumenti della PAC. In linea con il modello di attuazione, i requisiti minimi riguardanti i contenuti e gli obiettivi di tali tipi di interventi settoriali dovrebbero essere elaborati a livello dell'Unione, al fine di garantire parità di condizioni nel mercato interno ed evitare condizioni di concorrenza impari e sleale. Gli Stati membri dovrebbero giustificarne l'inclusione nei propri piani strategici della PAC e garantirne la coerenza con altri interventi a livello settoriale. L'ampia gamma di interventi da stabilire a livello di Unione dovrebbe riguardare i settori degli ortofrutticoli, del vino, dei prodotti dell'apicoltura, dell'olio d'oliva e delle olive da tavola, del luppolo e degli altri prodotti da definire, per i quali si ritiene che l'istituzione di programmi settoriali possa contribuire al conseguimento di una parte o della totalità degli obiettivi generali e specifici del PAC fissati dal presente regolamento.

(35) Sono necessari tipi di interventi settoriali per contribuire al conseguimento degli obiettivi della PAC e per rafforzare le sinergie con gli altri strumenti della PAC. In linea con il modello di attuazione, i requisiti minimi riguardanti i contenuti e gli obiettivi di tali tipi di interventi settoriali dovrebbero essere elaborati a livello dell'Unione, al fine di garantire parità di condizioni nel mercato interno ed evitare condizioni di concorrenza impari e sleale. Gli Stati membri dovrebbero giustificarne l'inclusione nei propri piani strategici della PAC e garantirne la coerenza con altri interventi a livello settoriale. L'ampia gamma di interventi da stabilire a livello di Unione dovrebbe riguardare i settori degli ortofrutticoli, del vino, dei prodotti dell'apicoltura, dell'olio d'oliva e delle olive da tavola, del luppolo e degli altri prodotti definiti all'articolo 39, per i quali si ritiene che l'istituzione di programmi settoriali possa contribuire al conseguimento di una parte o della totalità degli obiettivi generali e specifici del PAC fissati dal presente regolamento.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>32</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 35 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(35 bis) Tenuto conto dell'aumento della dotazione prevista per il settore dell'apicoltura e in considerazione dell'importante ruolo che questa svolge nella salvaguardia della biodiversità e nella produzione di alimenti, è opportuno aumentare altresì il limite massimo del cofinanziamento dell'Unione e introdurre nuove misure ammissibili orientate a favorire lo sviluppo del settore.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>33</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 37</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(37) Per gli interventi di sviluppo rurale, i principi sono definiti a livello di Unione, in particolare per quanto riguarda i requisiti di base per l'applicazione dei criteri di selezione da parte degli Stati membri. Gli Stati membri dovrebbero disporre tuttavia di un ampio margine di discrezionalità nel definire le condizioni specifiche in funzione delle loro esigenze. I tipi di interventi per lo sviluppo rurale comprendono i pagamenti per impegni ambientali, climatici e altri impegni in materia di gestione che gli Stati membri dovrebbero sostenere in tutto il loro territorio, conformemente alle loro esigenze nazionali, regionali o locali. Gli Stati membri dovrebbero concedere i pagamenti agli agricoltori e agli altri gestori del territorio che assumono, su base volontaria, impegni in materia di gestione che contribuiscono alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi, nonché alla protezione e al miglioramento dell'ambiente, compresi la qualità e la disponibilità dell'acqua, la qualità dell'aria, il suolo, la biodiversità e i servizi ecosistemici, inclusi gli impegni volontari nell'ambito di Natura 2000 e il sostegno della diversità genetica. Il sostegno nell'ambito dei pagamenti per gli impegni di gestione può essere concesso anche sotto forma di approcci locali, integrati o cooperativi e di interventi basati sui risultati.

(37) Per gli interventi di sviluppo rurale, i principi sono definiti a livello di Unione, in particolare per quanto riguarda i requisiti di base per l'applicazione dei criteri di selezione da parte degli Stati membri. Gli Stati membri dovrebbero disporre tuttavia di un ampio margine di discrezionalità nel definire le condizioni specifiche in funzione delle loro esigenze. I tipi di interventi per lo sviluppo rurale comprendono i pagamenti per impegni ambientali, climatici e altri impegni in materia di gestione che gli Stati membri dovrebbero sostenere in tutto il loro territorio, conformemente alle loro esigenze nazionali, regionali o locali. Gli Stati membri dovrebbero concedere i pagamenti agli agricoltori, ai gruppi di agricoltori e agli altri gestori del territorio che assumono, su base volontaria, impegni in materia di gestione che contribuiscono alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi, nonché alla protezione e al miglioramento dell'ambiente, compresi la qualità e la disponibilità dell'acqua, la qualità dell'aria, il suolo, la biodiversità e i servizi ecosistemici, inclusi gli impegni volontari nell'ambito di Natura 2000 e delle zone ad alto valore naturalistico e il sostegno della diversità genetica. Il sostegno nell'ambito dei pagamenti per gli impegni di gestione può essere concesso anche sotto forma di approcci locali, integrati, collettivi o cooperativi e di interventi basati sui risultati.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>34</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 38</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(38) Il sostegno per gli impegni di gestione può prevedere premi a favore dell'agricoltura biologica per la conversione in terreni biologici e per il loro mantenimento; pagamenti per altri tipi di interventi a sostegno di sistemi di produzione rispettosi dell'ambiente, come l'agroecologia, l'agricoltura di conservazione e la produzione integrata; servizi silvo-climatico-ambientali e salvaguardia delle foreste; premi per foreste e l'allestimento di sistemi agroforestali; il benessere degli animali; la conservazione, l'uso e lo sviluppo sostenibili delle risorse genetiche. Gli Stati membri possono sviluppare altri regimi nell'ambito di tale tipo di interventi in funzione delle proprie esigenze. Tale tipo di pagamenti dovrebbe riguardare soltanto i costi aggiuntivi e il mancato guadagno risultanti dagli impegni che vanno al di là delle norme e dei requisiti di base obbligatori stabiliti dal diritto dell'Unione e nazionale, nonché la condizionalità, conformemente al piano strategico della PAC. Gli impegni relativi a tale tipo di interventi possono essere assunti per un periodo annuale o pluriennale prestabilito e possono superare i sette anni in casi debitamente giustificati.

(38) Il sostegno per gli impegni di gestione può prevedere premi a favore dell'agricoltura biologica per la conversione in terreni biologici e per il loro mantenimento; pagamenti per altri tipi di interventi a sostegno di sistemi di produzione rispettosi dell'ambiente, come l'agricoltura ad alto valore naturalistico, l'agroecologia, l'agricoltura di conservazione e la produzione integrata; servizi silvo-climatico-ambientali e salvaguardia delle foreste; premi per foreste e l'allestimento di sistemi agroforestali; la tutela dei paesaggi agricoli tradizionali; il benessere degli animali; la conservazione, l'uso e lo sviluppo sostenibili delle risorse genetiche. Gli Stati membri possono sviluppare altri regimi nell'ambito di tale tipo di interventi in funzione delle proprie esigenze e possono rafforzare le misure agroambientali specifiche del settore dell'apicoltura, che già esistono in determinate regioni dell'Unione, ed elaborare ulteriori misure. Tale tipo di pagamenti dovrebbe riguardare soltanto i costi aggiuntivi e il mancato guadagno risultanti dagli impegni che vanno al di là delle norme e dei requisiti di base obbligatori stabiliti dal diritto dell'Unione e nazionale, nonché la condizionalità, conformemente al piano strategico della PAC. Gli Stati membri dovrebbero inoltre fornire incentivi finanziari ai beneficiari. Gli impegni relativi a tale tipo di interventi possono essere assunti per un periodo annuale o pluriennale prestabilito e possono superare i sette anni in casi debitamente giustificati.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>35</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 39</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(39) Le misure forestali dovrebbero contribuire ad attuare la strategia forestale dell'Unione e basarsi sui programmi forestali adottati dagli Stati membri a livello nazionale o regionale o su strumenti equivalenti, a loro volta basati sugli impegni derivanti dal regolamento relativo all'inclusione delle emissioni e degli assorbimenti di gas a effetto serra risultanti dall'uso del suolo, dal cambiamento di uso del suolo e dalla silvicoltura [regolamento LULUCF] e su quelli contratti nelle conferenze ministeriali sulla protezione delle foreste in Europa. Gli interventi dovrebbero basarsi sui piani di gestione forestale o su strumenti equivalenti e possono prevedere lo sviluppo delle aree forestali e la gestione sostenibile delle foreste, anche per quanto riguarda la forestazione di terreni e la creazione e la rigenerazione di sistemi agroforestali; la protezione, il ripristino e il miglioramento delle risorse forestali, tenendo conto delle esigenze in termini di adattamento; gli investimenti volti a garantire e migliorare la conservazione e la resilienza delle foreste e l'erogazione di servizi per l'ecosistema forestale e il clima; e misure e investimenti a sostegno dell'energia rinnovabile e della bioeconomia.

(39) Le misure forestali dovrebbero contribuire ad ampliare il ricorso ai sistemi agroforestali e ad attuare la strategia forestale dell'Unione e dovrebbero basarsi sui programmi forestali adottati dagli Stati membri a livello nazionale o regionale o su strumenti equivalenti, a loro volta basati sugli impegni derivanti dal regolamento (UE) 2018/841 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis e su quelli assunti dalle conferenze ministeriali sulla protezione delle foreste in Europa. Gli interventi dovrebbero basarsi sui piani di gestione forestale o su strumenti equivalenti e possono prevedere lo sviluppo delle aree forestali e la gestione sostenibile delle foreste, anche per quanto riguarda la forestazione di terreni, la prevenzione degli incendi e la creazione e la rigenerazione di sistemi agroforestali; la protezione, il ripristino e il miglioramento delle risorse forestali, tenendo conto delle esigenze in termini di adattamento; gli investimenti volti a garantire e migliorare la conservazione e la resilienza delle foreste e l'erogazione di servizi per l'ecosistema forestale e il clima; e misure e investimenti a sostegno dell'energia rinnovabile e della bioeconomia.

 

_____________________

 

1 bis Regolamento (UE) 2018/841 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, relativo all'inclusione delle emissioni e degli assorbimenti di gas a effetto serra risultanti dall'uso del suolo, dal cambiamento di uso del suolo e dalla silvicoltura nel quadro 2030 per il clima e l'energia e recante modifica del regolamento (UE) n. 525/2013 e della decisione n. 529/2013/UE (GU L 156 del 19.6.2018, pag. 1).

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>36</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 40</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(40) Al fine di garantire un reddito equo e un settore agricolo resiliente in tutto il territorio dell'Unione, gli Stati membri possono concedere un sostegno agli agricoltori in zone soggette a vincoli naturali e ad altri vincoli specifici. Per quanto riguarda le indennità per le zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici, è opportuno continuare ad applicare la definizione della politica di sviluppo rurale 2014-2020. Per consentire alla PAC di apportare un maggiore valore aggiunto dell'Unione relativamente all'ambiente e di rafforzare le sinergie con il finanziamento degli investimenti nella natura e nella biodiversità, è necessario mantenere una misura separata volta a compensare i beneficiari per gli svantaggi connessi all'attuazione della direttiva Natura 2000 e della direttiva quadro sulle acque. È pertanto opportuno continuare a concedere un sostegno agli agricoltori e ai silvicoltori che devono sottostare a particolari vincoli derivanti dall'applicazione della direttiva 2009/147/CE e della direttiva 92/43/CEE, e al fine di contribuire all'oculata gestione dei siti Natura 2000. Un sostegno dovrebbe essere concesso anche agli agricoltori che devono sottostare, nei bacini idrografici, a vincoli derivanti dall'applicazione della direttiva quadro sulle acque. Il sostegno dovrebbe essere subordinato a determinati requisiti indicati nei piani strategici della PAC, che vanno al di là dei pertinenti criteri e requisiti obbligatori. Gli Stati membri dovrebbero altresì provvedere affinché i pagamenti agli agricoltori non comportino un doppio finanziamento risultante dai regimi ecologici. Gli Stati membri dovrebbero inoltre tener conto delle specifiche esigenze delle zone Natura 2000 nell'impostazione generale dei piani strategici della PAC.

(40) Al fine di garantire un reddito equo e un settore agricolo resiliente in tutto il territorio dell'Unione, gli Stati membri possono concedere un sostegno agli agricoltori in zone soggette a vincoli naturali e ad altri vincoli specifici, comprese le zone montane e le regioni insulari. Per quanto riguarda le indennità per le zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici, è opportuno continuare ad applicare la definizione della politica di sviluppo rurale 2014-2020. Per consentire alla PAC di apportare un maggiore valore aggiunto dell'Unione relativamente all'ambiente e di rafforzare le sinergie con il finanziamento degli investimenti nella natura e nella biodiversità, è necessario mantenere una misura separata volta a compensare i beneficiari per gli svantaggi connessi all'attuazione della rete Natura 2000 istituita dalla direttiva 92/43/CEE del Consiglio1 bis e della direttiva quadro sulle acque. È pertanto opportuno continuare a concedere un sostegno agli agricoltori e ai silvicoltori che devono sottostare a particolari vincoli derivanti dall'applicazione della direttiva 2009/147/CE e della direttiva 92/43/CEE, e al fine di contribuire all'oculata gestione dei siti Natura 2000. Un sostegno dovrebbe essere concesso anche agli agricoltori che devono sottostare, nei bacini idrografici, a vincoli derivanti dall'applicazione della direttiva quadro sulle acque. Il sostegno dovrebbe essere subordinato a determinati requisiti indicati nei piani strategici della PAC, che vanno al di là dei pertinenti criteri e requisiti obbligatori. Gli Stati membri dovrebbero altresì provvedere affinché i pagamenti agli agricoltori non comportino un doppio finanziamento risultante dai regimi ecologici, garantendo nel contempo una sufficiente flessibilità nei piani strategici per agevolare la complementarità tra diversi interventi. Gli Stati membri dovrebbero inoltre tener conto delle specifiche esigenze delle zone Natura 2000 nell'impostazione generale dei piani strategici della PAC.

 

____________________

 

1 bis Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7).

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>37</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 41</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(41) Gli obiettivi della PAC dovrebbero essere perseguiti anche attraverso il sostegno agli investimenti, produttivi e non produttivi, in azienda e al di fuori della stessa. Tali investimenti possono riguardare, tra l'altro, infrastrutture relative allo sviluppo, all'ammodernamento o all'adeguamento ai cambiamenti climatici di agricoltura e silvicoltura, quali l'accesso ai terreni agricoli e forestali, la ricomposizione fondiaria e il riassetto fondiario, le pratiche agroforestali e l'approvvigionamento e il risparmio energetico e idrico. Al fine di garantire una maggiore coerenza dei piani strategici della PAC con gli obiettivi dell'Unione, nonché la parità di condizioni tra gli Stati membri, è incluso nel presente regolamento un elenco negativo di investimenti.

(41) Gli obiettivi della PAC dovrebbero essere perseguiti anche attraverso il sostegno agli investimenti, produttivi e non produttivi, che mirano a rafforzare la resilienza delle aziende agricole. Tali investimenti possono riguardare, tra l'altro, infrastrutture relative allo sviluppo, all'ammodernamento o all'adeguamento ai cambiamenti climatici di agricoltura e silvicoltura, quali l'accesso ai terreni agricoli e forestali, la ricomposizione fondiaria e il riassetto fondiario, le pratiche agroforestali e l'approvvigionamento e il risparmio energetico e idrico. Al fine di garantire una maggiore coerenza dei piani strategici della PAC con gli obiettivi dell'Unione, nonché la parità di condizioni tra gli Stati membri, è incluso nel presente regolamento un elenco negativo di investimenti.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>38</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 42</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(42) Alla luce della necessità di colmare il divario di investimenti nel settore agricolo dell'Unione e di migliorare l'accesso agli strumenti finanziari per i gruppi prioritari, in particolare per i giovani agricoltori e i nuovi operatori con profili di rischio più elevati, è opportuno incoraggiare l'utilizzo della garanzia InvestEU e una combinazione di sovvenzioni e strumenti finanziari. Dal momento che l'utilizzo degli strumenti finanziari varia notevolmente tra gli Stati membri a causa delle differenze in termini di accesso ai finanziamenti, sviluppo del settore bancario, presenza di capitale di rischio, conoscenze delle pubbliche amministrazioni e gamma potenziale di beneficiari, gli Stati membri dovrebbero stabilire, nel piano strategico della PAC, target finali adeguati, beneficiari e condizioni preferenziali e altre eventuali norme di ammissibilità.

(42) Alla luce della necessità di colmare il divario di investimenti nel settore agricolo dell'Unione e di migliorare l'accesso agli strumenti finanziari per i gruppi prioritari, in particolare per i giovani agricoltori e i nuovi operatori con profili di rischio più elevati, è opportuno incoraggiare una combinazione di sovvenzioni e strumenti finanziari. Dal momento che l'utilizzo degli strumenti finanziari varia notevolmente tra gli Stati membri a causa delle differenze in termini di accesso ai finanziamenti, sviluppo del settore bancario, presenza di capitale di rischio, conoscenze delle pubbliche amministrazioni e gamma potenziale di beneficiari, gli Stati membri dovrebbero stabilire, nel piano strategico della PAC, target finali adeguati, beneficiari e condizioni preferenziali e altre eventuali norme di ammissibilità.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>39</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 43</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(43) I giovani agricoltori e i nuovi operatori incontrano ancora notevoli ostacoli per quanto riguarda l'accesso ai terreni, i prezzi elevati e l'accesso al credito. Le loro imprese sono più minacciate dalla volatilità dei prezzi (sia dei fattori di produzione che dei prodotti) e le loro esigenze in termini di formazione nei settori delle competenze imprenditoriali e di gestione del rischio sono elevate. È pertanto essenziale continuare a sostenere l'avvio di nuove imprese e nuove aziende agricole. Gli Stati membri dovrebbero prevedere un approccio strategico e individuare un insieme chiaro e coerente di interventi per il ricambio generazionale nell'ambito dell'obiettivo specifico dedicato a tale questione. A tal fine gli Stati membri possono fissare nei propri piani strategici della PAC condizioni preferenziali per gli strumenti finanziari per i giovani agricoltori e i nuovi operatori e dovrebbero prevedere nel loro piano strategico della PAC di riservare un importo pari almeno al 2% della dotazione annuale ai pagamenti diretti. L'importo massimo dell'aiuto per l'insediamento di giovani agricoltori e per le nuove imprese rurali dovrebbe essere portato a 100 000 EUR e dovrebbe essere accessibile anche attraverso un sostegno sotto forma di strumenti finanziari o in combinazione con tale tipo di sostegno.

(43) I giovani agricoltori e i nuovi agricoltori incontrano ancora notevoli ostacoli per quanto riguarda l'accesso ai terreni, i prezzi elevati e l'accesso al credito. Le loro imprese sono più minacciate dalla volatilità dei prezzi (sia dei fattori di produzione che dei prodotti) e le loro esigenze in termini di formazione nei settori delle competenze imprenditoriali nonché della prevenzione e della gestione del rischio sono elevate. È pertanto essenziale continuare a sostenere l'avvio di nuove imprese e nuove aziende agricole. Gli Stati membri dovrebbero prevedere un approccio strategico e individuare un insieme chiaro e coerente di interventi per il ricambio generazionale nell'ambito dell'obiettivo specifico dedicato a tale questione. A tal fine gli Stati membri possono fissare nei propri piani strategici della PAC condizioni preferenziali per gli strumenti finanziari per i giovani agricoltori e i nuovi operatori e dovrebbero prevedere nel loro piano strategico della PAC di riservare un importo pari almeno al 2% della dotazione annuale ai pagamenti diretti nell'ambito del primo pilastro. L'importo massimo dell'aiuto per l'insediamento di giovani agricoltori e per le nuove imprese rurali dovrebbe essere portato a 100 000 EUR e dovrebbe essere accessibile anche attraverso un sostegno sotto forma di strumenti finanziari o in combinazione con tale tipo di sostegno.

</Amend>

 

<Amend>Emendamento  <NumAm>40</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 44</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(44) Considerata la necessità di garantire idonei strumenti di gestione del rischio, dovrebbero essere mantenuti i premi assicurativi e i fondi di mutualizzazione, finanziati dal FEASR. La categoria dei fondi di mutualizzazione comprende sia quelli legati alle perdite di produzione che gli strumenti di stabilizzazione del reddito generali e specifici per settore, legati alle perdite di reddito.

(44) Considerata la necessità di garantire idonei strumenti di gestione del rischio, dovrebbero essere mantenuti i premi assicurativi e i fondi di mutualizzazione, finanziati dal FEASR. La categoria dei fondi di mutualizzazione comprende sia quelli legati alle perdite di produzione che gli strumenti di stabilizzazione del reddito generali e specifici per settore, legati alle perdite di reddito. Onde adattare gli strumenti di gestione dei rischi alle sfide affrontate dagli agricoltori, in particolare i cambiamenti climatici, è opportuno integrare fra gli strumenti della PAC la compensazione dei costi e delle perdite subiti dall'agricoltore e legati alle misure prese per contrastare le malattie animali e gli organismi nocivi per le piante o anche delle perdite subite dagli agricoltori impegnati nell'agricoltura biologica in seguito a una contaminazione esterna non derivante dalla loro responsabilità. Ciononostante, occorre garantire la compatibilità degli interventi finanziati a titolo del FEASR e i sistemi nazionali di gestione del rischio.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>41</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 45</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(45) Il sostegno dovrebbe permettere la creazione e l'attuazione della cooperazione tra almeno due soggetti al fine di conseguire gli obiettivi della PAC. Il sostegno può riguardare tutti gli aspetti di tale cooperazione, come l'istituzione di regimi di qualità; azioni ambientali e climatiche collettive; la promozione delle filiere corte e dei mercati locali; progetti pilota; progetti di gruppi operativi all'interno del PEI "Produttività e sostenibilità dell'agricoltura", progetti di sviluppo locale, piccoli comuni intelligenti, gruppi di acquisto e associazioni per l'uso collettivo dei macchinari agricoli; partenariati aziendali; piani di gestione forestale; reti e poli; agricoltura sociale; agricoltura sostenuta dalla comunità; azioni nell'ambito del LEADER; e la creazione di gruppi di produttori e organizzazioni di produttori, nonché di altre forme di cooperazione ritenute necessarie per il conseguimento degli obiettivi specifici della PAC.

(45) Il sostegno dovrebbe permettere la creazione e l'attuazione della cooperazione tra almeno due soggetti al fine di conseguire gli obiettivi della PAC. Il sostegno può riguardare tutti gli aspetti di tale cooperazione, come l'istituzione, i costi di certificazione e la promozione di regimi di qualità; azioni ambientali e climatiche collettive; la promozione delle filiere corte e dei mercati locali; progetti pilota; progetti di gruppi operativi all'interno del PEI "Produttività e sostenibilità dell'agricoltura", progetti di sviluppo locale, piccoli comuni intelligenti, gruppi di acquisto e associazioni per l'uso collettivo dei macchinari agricoli; partenariati aziendali; piani di gestione forestale; reti e poli; agricoltura sociale; agricoltura sostenuta dalla comunità; azioni nell'ambito del LEADER; e la creazione di gruppi di produttori e organizzazioni di produttori, compresi i gruppi di produttori riconosciuti dal regolamento (UE) n. 1151/2012, nonché di altre forme di cooperazione ritenute necessarie per il conseguimento degli obiettivi specifici della PAC. Al fine di favorire il ricambio generazionale, nel caso della cooperazione nell'ambito della successione nelle aziende agricole, dovrebbe essere presa in considerazione l'assegnazione di un sostegno specifico agli agricoltori che intendano cessare l'attività agricola prima dell'età di pensionamento.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>42</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 47</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(47) Il FEAGA dovrebbe continuare a finanziare i tipi di interventi sotto forma di pagamenti diretti e i tipi di interventi settoriali, mentre il FEASR dovrebbe continuare a finanziare i tipi di interventi per lo sviluppo rurale di cui al presente regolamento. Le norme per la gestione finanziaria della PAC dovrebbero essere stabilite separatamente per i due Fondi e per le iniziative sostenute da ciascuno di essi, tenendo conto del fatto che il nuovo modello di attuazione offre agli Stati membri maggiore flessibilità e sussidiarietà per raggiungere i loro obiettivi. I tipi di interventi stabiliti nel presente regolamento dovrebbero coprire il periodo dal 1º gennaio 2021 al 31 dicembre 2027.

(47) Il FEAGA dovrebbe continuare a finanziare i tipi di interventi sotto forma di pagamenti diretti e i tipi di interventi settoriali, mentre il FEASR dovrebbe continuare a finanziare i tipi di interventi per lo sviluppo rurale di cui al presente regolamento. Le norme per la gestione finanziaria della PAC dovrebbero essere stabilite separatamente per i due Fondi e per le iniziative sostenute da ciascuno di essi, tenendo conto del fatto che il nuovo modello di attuazione offre agli Stati membri maggiore flessibilità e sussidiarietà per raggiungere i loro obiettivi. I tipi di interventi stabiliti nel presente regolamento dovrebbero coprire il periodo dal 1º gennaio 2022 al 31 dicembre 2027.

</Amend>

 

<Amend>Emendamento  <NumAm>43</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 48</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(48) Il sostegno per i pagamenti diretti nell'ambito dei piani strategici della PAC dovrebbe essere concesso nell'ambito delle dotazioni nazionali fissate nel presente regolamento. Tali dotazioni nazionali dovrebbero rispecchiare il proseguimento delle modifiche mediante cui le dotazioni assegnate agli Stati membri con i livelli di sostegno per ettaro più bassi sono gradualmente aumentate per colmare del 50% il divario con la media dell'Unione del 90%. Al fine di tener conto del meccanismo di riduzione dei pagamenti e dell'utilizzo del suo prodotto nello Stato membro, le dotazioni finanziarie indicative annuali totali nel piano strategico della PAC di uno Stato membro dovrebbero poter eccedere l'allocazione nazionale.

(48) Il FEAGA non dovrebbe fornire sostegno alle attività che siano dannose per l'ambiente o che non siano conformi agli obiettivi climatici e ambientali, in linea con i principi della gestione agricola sostenibile. Il sostegno per i pagamenti diretti nell'ambito dei piani strategici della PAC dovrebbe essere concesso nell'ambito delle dotazioni nazionali fissate nel presente regolamento. Tali dotazioni nazionali dovrebbero rispecchiare il proseguimento delle modifiche mediante cui le dotazioni assegnate agli Stati membri con i livelli di sostegno per ettaro più bassi sono gradualmente aumentate per colmare del 50% il divario con la media dell'Unione del 90%. Al fine di tener conto del meccanismo di riduzione dei pagamenti e dell'utilizzo del suo prodotto nello Stato membro, le dotazioni finanziarie indicative annuali totali nel piano strategico della PAC di uno Stato membro dovrebbero poter eccedere l'allocazione nazionale.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>44</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 49</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(49) Per agevolare la gestione delle risorse del FEASR occorre fissare un tasso unico di partecipazione per sostenere il FEASR in base alla spesa pubblica degli Stati membri. Per alcuni tipi di interventi, in considerazione della loro particolare importanza o delle loro caratteristiche, è opportuno fissare tassi di partecipazione specifici. È opportuno fissare un apposito tasso di partecipazione del FEASR per le regioni meno sviluppate, le regioni ultraperiferiche menzionate nell'articolo 349 TFUE e le isole minori del Mar Egeo, al fine di attenuare i particolari vincoli dovuti al grado di sviluppo, all'isolamento e all'insularità di queste regioni.

(49) Per agevolare la gestione delle risorse del FEASR occorre fissare un tasso generale di partecipazione per sostenere il FEASR in base alla spesa pubblica degli Stati membri. Per alcuni tipi di interventi, in considerazione della loro particolare importanza o delle loro caratteristiche, è opportuno fissare tassi di partecipazione specifici. È opportuno fissare un tasso di partecipazione del FEASR più elevato per le regioni ultraperiferiche menzionate nell'articolo 349 TFUE e le isole minori del Mar Egeo definite all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 229/2013, al fine di attenuare i particolari vincoli dovuti al grado di sviluppo, all'isolamento e all'insularità di queste regioni.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>45</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 49 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(49 bis) È opportuno stabilire criteri oggettivi per classificare le regioni e le zone a livello di Unione ai fini del sostegno del FEASR. A tal fine, l'individuazione delle regioni e zone a livello di Unione dovrebbe basarsi sul sistema comune di classificazione delle regioni introdotto dal regolamento (CE) n. 1059/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio. Dovrebbero essere utilizzati i dati e le classificazioni più recenti onde garantire un sostegno adeguato, in particolare per affrontare questioni quali le regioni in ritardo di sviluppo e le disparità interregionali all'interno di uno Stato membro.

 

__________________

 

 

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>46</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 50</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(50) Il FEASR non dovrebbe fornire sostegno a investimenti che siano dannosi per l'ambiente.  È pertanto necessario stabilire nel presente regolamento una serie di norme di esclusione, nonché la possibilità di sviluppare ulteriormente tali garanzie in atti delegati. In particolare, il FEASR non dovrebbe finanziare investimenti in sistemi di irrigazione che non contribuiscono al conseguimento o al mantenimento di un buono stato dei corpi idrici associati e investimenti nella forestazione che non sono conformi agli obiettivi climatici e ambientali, in linea con i principi della gestione sostenibile delle foreste.

(50) Il FEASR dovrebbe fornire sostegno in via prioritaria a investimenti che apportano benefici sia economici che ambientali e non sostenere investimenti che siano dannosi per l'ambiente. È pertanto necessario stabilire nel presente regolamento una serie di norme di esclusione, nonché la possibilità di sviluppare ulteriormente tali garanzie in atti delegati. In particolare, il FEASR non dovrebbe finanziare investimenti nella forestazione che non sono conformi agli obiettivi climatici e ambientali, in linea con i principi della gestione sostenibile delle foreste. Inoltre, il FEASR non dovrebbe contemplare investimenti in sistemi di irrigazione che non contribuiscono al conseguimento o al mantenimento di un buono stato dei corpi idrici associati.

</Amend>

 

<Amend>Emendamento  <NumAm>47</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 51 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(51 bis) Al fine di consentire all'Unione di essere indipendente dalle importazioni di proteine vegetali, la PAC mira a promuovere, in linea con la direttiva sulle energie rinnovabili, l'utilizzo dei biocarburanti ottenuti da coprodotti oleaginosi provenienti da colture proteiche.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>48</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 54</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(54) Per rafforzare il valore aggiunto dell'UE e salvaguardare il funzionamento del mercato interno agricolo, nonché per perseguire gli obiettivi generali e specifici sopraccitati, gli Stati membri non dovrebbero adottare decisioni a norma del presente regolamento in modo isolato, bensì nel quadro di un processo strutturato che si dovrebbe concretizzare in un piano strategico della PAC Le norme stabilite dall'Unione dovrebbero fissare gli obiettivi specifici della PAC a livello dell'UE, i principali tipi di interventi, il quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione e la struttura di governance. Tale ripartizione dei compiti mira a garantire la piena corrispondenza tra risorse finanziarie investite e risultati conseguiti.

(54) Per rafforzare il valore aggiunto dell'UE e salvaguardare il funzionamento del mercato interno agricolo, nonché per perseguire gli obiettivi generali e specifici sopraccitati, gli Stati membri non dovrebbero adottare decisioni a norma del presente regolamento in modo isolato, bensì nel quadro di un processo strutturato che si dovrebbe concretizzare in un piano strategico della PAC Le norme stabilite dall'Unione dovrebbero fissare gli obiettivi specifici della PAC a livello dell'Unione, i principali tipi di interventi, il quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione e la struttura di governance. Tale ripartizione dei compiti mira a garantire la piena corrispondenza tra risorse finanziarie investite e risultati conseguiti.

</Amend>

 

<Amend>Emendamento  <NumAm>49</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 55</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(55) Al fine di garantire la chiara natura strategica dei piani strategici della PAC e di promuovere i legami con le altre politiche dell'Unione, e in particolare con gli obiettivi nazionali a lungo termine derivanti dalla normativa dell'Unione o da accordi internazionali, come quelli in materia di cambiamenti climatici, foreste, biodiversità e acqua, è opportuno che vi sia un unico piano strategico della PAC per Stato membro.

(55) Al fine di garantire la chiara natura strategica dei piani strategici della PAC e di promuovere i legami con le altre politiche dell'Unione, e in particolare con gli obiettivi nazionali a lungo termine derivanti dalla normativa dell'Unione o da accordi internazionali, come quelli in materia di cambiamenti climatici, foreste, biodiversità e acqua, è opportuno che vi sia un unico piano strategico della PAC per Stato membro. Tenendo conto della struttura amministrativa degli Stati membri, il piano strategico dovrebbe comprendere, se del caso, interventi regionalizzati in materia di sviluppo rurale.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>50</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 55 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(55 bis) È fondamentale che i piani strategici della PAC dispongano di un quadro chiaro, semplice e univoco al fine di evitare la sovraregolamentazione della politica a livello nazionale, regionale o locale.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>51</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 55 ter (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(55 ter) Il nuovo modello di erogazione non dovrebbe mettere in discussione l'integrità del mercato interno, né la natura storicamente europea della PAC, che dovrebbe restare una politica veramente comune, garantendo un approccio europeo e parità di condizioni.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>52</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 56</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(56) Nel processo di elaborazione dei piani strategici della PAC, gli Stati membri dovrebbero analizzare la propria situazione particolare e le proprie esigenze specifiche, fissare target finali connessi al conseguimento degli obiettivi della PAC e progettare gli interventi che consentiranno di raggiungere tali target finali, adattandoli nel contempo agli specifici contesti nazionali e regionali, anche per le regioni ultraperiferiche ai sensi dell'articolo 349 del TFUE. Tale processo dovrebbe promuovere una maggiore sussidiarietà all'interno di un quadro comune dell'Unione, garantendo al tempo stesso il rispetto dei principi generali del diritto dell'Unione e degli obiettivi della PAC. È pertanto opportuno stabilire norme relative alla struttura e al contenuto dei piani strategici della PAC.

(56) Nel processo di elaborazione dei piani strategici della PAC, gli Stati membri dovrebbero analizzare la propria situazione particolare e le proprie esigenze specifiche, fissare target finali che siano realistici e connessi al conseguimento degli obiettivi della PAC e progettare gli interventi che consentiranno di raggiungere tali target finali, garantendo certezza ai beneficiari finali, adattandoli nel contempo agli specifici contesti nazionali e regionali, anche per le regioni ultraperiferiche ai sensi dell'articolo 349 del TFUE. Tale processo dovrebbe promuovere una maggiore sussidiarietà all'interno di un quadro comune dell'Unione, garantendo al tempo stesso il rispetto dei principi generali del diritto dell'Unione e degli obiettivi della PAC. È pertanto opportuno stabilire norme relative alla struttura e al contenuto dei piani strategici della PAC. Al fine di garantire che la definizione dei target finali da parte degli Stati membri e la progettazione degli interventi siano appropriate e massimizzino il contributo agli obiettivi della PAC, assicurando nel contempo il carattere comune della politica, è necessario basare la strategia dei piani strategici della PAC su un'analisi preliminare dei contesti locali e su una valutazione delle esigenze in relazione agli obiettivi della PAC. Nel proseguire con i piani strategici della PAC, è necessario garantire la partecipazione degli agricoltori e delle organizzazioni di agricoltori.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>53</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 57</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(57) Al fine di garantire che la definizione dei target finali da parte degli Stati membri e la progettazione degli interventi siano appropriate e che massimizzino il contributo agli obiettivi della PAC, è necessario basare la strategia dei piani strategici della PAC su un'analisi preliminare dei contesti locali e su una valutazione delle esigenze in relazione agli obiettivi della PAC.

(57) Al fine di garantire che la definizione dei target finali da parte degli Stati membri e la progettazione degli interventi siano appropriate e che massimizzino il contributo agli obiettivi della PAC, è necessario basare la strategia dei piani strategici della PAC su un'analisi preliminare dei contesti locali e su una valutazione delle esigenze in relazione agli obiettivi della PAC. È altresì importante che i piani strategici della PAC possano rispecchiare adeguatamente i cambiamenti delle condizioni, delle strutture (interne ed esterne) e della situazione di mercato degli Stati membri e possano pertanto essere adattati nel tempo per rispecchiare tali cambiamenti.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>54</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 58</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(58) I piani strategici della PAC dovrebbero mirare a garantire una maggiore coerenza tra i diversi strumenti della PAC, in quanto essi dovrebbero prevedere i tipi di interventi sotto forma di pagamenti diretti, i tipi di interventi settoriali e i tipi di interventi per lo sviluppo rurale. Essi dovrebbero inoltre garantire e dimostrare l'allineamento e l'adeguatezza delle scelte effettuate dagli Stati membri rispetto alle priorità e agli obiettivi dell'Unione. È pertanto opportuno che essi contengano una strategia di intervento orientata al risultato, strutturata intorno agli obiettivi specifici della PAC, compresi i target finali quantificati rispetto a tali obiettivi. Al fine di consentirne il monitoraggio su base annuale, è opportuno che tali target finali si basino sugli indicatori di risultato.

(58) I piani strategici della PAC dovrebbero mirare a garantire una maggiore coerenza tra i diversi strumenti della PAC, in quanto essi dovrebbero prevedere i tipi di interventi sotto forma di pagamenti diretti, i tipi di interventi settoriali e i tipi di interventi per lo sviluppo rurale. Essi dovrebbero inoltre garantire e dimostrare l'allineamento e l'adeguatezza delle scelte effettuate dagli Stati membri rispetto alle priorità e agli obiettivi dell'Unione. È pertanto opportuno che essi contengano una strategia di intervento orientata al risultato, strutturata intorno agli obiettivi specifici della PAC, compresi i target finali quantificati rispetto a tali obiettivi. Al fine di consentirne il monitoraggio, è opportuno che tali target finali si basino sugli indicatori di risultato.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>55</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 59 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(59 bis) Poiché il regime di sostegno al reddito svolge un ruolo importante nel garantire la redditività economica delle aziende agricole, è opportuno tenere conto degli impatti sociali generati dalla PAC nel fornire posti di lavoro nelle zone rurali. È per tale motivo che gli Stati membri, nella pianificazione dei loro piani strategici, dovrebbero tenere conto anche dell'impatto che uno stabilimento avrà sull'occupazione in una determinata zona. Misure e attività che creano maggiori possibilità di occupazione dovrebbero essere considerate prioritarie nell'elaborazione e nell'attuazione dei rispettivi strumenti politici.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>56</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 60</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(60) Considerato il fatto che è opportuno concedere agli Stati membri flessibilità per quanto riguarda la scelta di delegare parte dell'attuazione del piano strategico della PAC a livello regionale sulla base di un quadro nazionale, al fine di agevolare il coordinamento tra le regioni di fronte alle sfide di portata nazionale, è opportuno che i piani strategici della PAC forniscano una descrizione dell'interazione tra gli interventi nazionali e regionali.

(60) Considerato il fatto che è opportuno concedere agli Stati membri flessibilità per quanto riguarda la scelta di delegare parte dell'elaborazione e dell'attuazione del piano strategico della PAC a livello regionale attraverso programmi di intervento a favore dello sviluppo rurale conformemente al quadro nazionale, al fine di agevolare il coordinamento tra le regioni di fronte alle sfide di portata nazionale, è opportuno che i piani strategici della PAC forniscano una descrizione dell'interazione tra gli interventi nazionali e regionali.

</Amend>

 

<Amend>Emendamento  <NumAm>57</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 69</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(69) Un'autorità di gestione dovrebbe essere responsabile della gestione e dell'attuazione di ciascun piano strategico della PAC. Le sue competenze dovrebbero essere specificate nel presente regolamento. L'autorità di gestione deve essere in grado di delegare una parte delle proprie competenze, pur rimanendo responsabile dell'efficienza e della correttezza della gestione. Gli Stati membri dovrebbero garantire che nella gestione e nell'attuazione dei piani strategici della PAC siano tutelati gli interessi finanziari dell'Unione, in conformità al [regolamento (UE, Euratom) X] del Parlamento europeo e del Consiglio [il nuovo regolamento finanziario] e al regolamento (UE) X del Parlamento europeo e del Consiglio, [il nuovo regolamento orizzontale].

(69) Un'autorità di gestione dovrebbe essere responsabile della gestione e dell'attuazione di ciascun piano strategico della PAC. Tuttavia, in caso di regionalizzazione degli elementi relativi alla politica di sviluppo rurale, gli Stati membri dovrebbero poter istituire autorità di gestione regionali. Le loro competenze dovrebbero essere specificate nel presente regolamento. Le autorità di gestione dovrebbero essere in grado di delegare una parte delle loro competenze, pur rimanendo responsabile dell'efficienza e della correttezza della gestione. Gli Stati membri dovrebbero garantire che nella gestione e nell'attuazione dei piani strategici della PAC siano tutelati gli interessi finanziari dell'Unione, in conformità al [regolamento (UE, Euratom) X] del Parlamento europeo e del Consiglio [il nuovo regolamento finanziario] e al regolamento (UE) X del Parlamento europeo e del Consiglio, [il nuovo regolamento orizzontale].

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>58</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 70</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(70) Conformemente al principio della gestione concorrente, nell'attuazione della PAC la Commissione è assistita da comitati costituiti da rappresentanti degli Stati membri. Al fine di ottimizzare il sistema e di semplificare la posizione degli Stati membri, ai fini dell'attuazione del presente regolamento è istituito un unico comitato di monitoraggio mediante la fusione del comitato per lo "sviluppo rurale" e del comitato per i "pagamenti diretti", che erano stati istituiti per il periodo di programmazione 2014-2020. L'autorità di gestione e il comitato di monitoraggio condividono la responsabilità di assistere gli Stati membri nell'attuazione dei piani strategici della PAC. La Commissione dovrebbe inoltre essere assistita dal comitato per la "politica agricola comune", secondo le disposizioni previste dal presente regolamento.

(70) Conformemente al principio della gestione concorrente, nell'attuazione della PAC la Commissione è assistita da comitati costituiti da rappresentanti degli Stati membri. Al fine di ottimizzare il sistema e di semplificare la posizione degli Stati membri, ai fini dell'attuazione del presente regolamento è istituito un unico comitato di monitoraggio mediante la fusione del comitato per lo "sviluppo rurale" e del comitato per i "pagamenti diretti", che erano stati istituiti per il periodo di programmazione 2014-2020. L'autorità di gestione e il comitato di monitoraggio condividono la responsabilità di assistere gli Stati membri nell'attuazione dei piani strategici della PAC. Tuttavia, in caso di regionalizzazione degli elementi relativi alla politica di sviluppo rurale, gli Stati membri dovrebbero poter istituire comitati di monitoraggio regionali. La Commissione dovrebbe inoltre essere assistita dal comitato per la "politica agricola comune", secondo le disposizioni previste dal presente regolamento.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>59</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 71</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(71) Il FEASR dovrebbe sostenere, attraverso l'assistenza tecnica, su iniziativa della Commissione, le azioni relative all'adempimento dei compiti di cui [all'articolo 7 del regolamento orizzontale]. L'assistenza tecnica può inoltre essere fornita, su iniziativa degli Stati membri, ai fini dell'espletamento dei compiti necessari all'efficiente gestione e attuazione del sostegno in relazione al piano strategico della PAC. Un aumento dell'assistenza tecnica su iniziativa degli Stati membri è disponibile solo per Malta.

(71) Il FEASR dovrebbe sostenere, attraverso l'assistenza tecnica, su iniziativa della Commissione, le azioni relative all'adempimento dei compiti di cui [all'articolo 7 del regolamento orizzontale]. L'assistenza tecnica può inoltre essere fornita, su iniziativa degli Stati membri, ai fini dell'espletamento dei compiti necessari all'efficiente gestione e attuazione del sostegno in relazione al piano strategico della PAC. Un aumento dell'assistenza tecnica su iniziativa degli Stati membri è disponibile solo per il Lussemburgo e Malta.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>60</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 74</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(74) L'orientamento ai risultati derivante dal modello di attuazione richiede un solido quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione, in particolare perché i piani strategici della PAC contribuirebbero a ampi obiettivi generali di altre politiche condivise. Una politica basata sull'efficacia dell'attuazione implica una valutazione annuale e pluriennale sulla base di indicatori selezionati di output, risultato e impatto definiti nel quadro di monitoraggio e valutazione dell'efficacia dell'attuazione. A tal fine è opportuno selezionare una serie limitata e mirata di indicatori in modo da riflettere il più fedelmente possibile se l'intervento sovvenzionato contribuisce al conseguimento degli obiettivi previsti. Gli indicatori di risultato e di output relativi agli obiettivi in materia di clima e ambiente possono comprendere interventi stabiliti negli strumenti nazionali di pianificazione ambientale e climatica derivanti dalla normativa dell'Unione.

(74) L'orientamento ai risultati derivante dal modello di attuazione richiede un solido quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione, in particolare perché i piani strategici della PAC contribuirebbero a ampi obiettivi generali di altre politiche condivise. Una politica basata sull'efficacia dell'attuazione implica valutazioni sulla base di indicatori selezionati di output, risultato e impatto definiti nel quadro di monitoraggio e valutazione dell'efficacia dell'attuazione. A tal fine è opportuno selezionare una serie limitata e mirata di indicatori in modo da riflettere il più fedelmente possibile se l'intervento sovvenzionato contribuisce al conseguimento degli obiettivi previsti. Gli indicatori di risultato e di output relativi agli obiettivi in materia di clima e ambiente possono comprendere interventi stabiliti negli strumenti nazionali di pianificazione ambientale e climatica derivanti dalla normativa dell'Unione.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>61</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 75</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(75) Nell'ambito del quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione, monitoraggio e valutazione, gli Stati membri dovrebbero monitorare i progressi compiuti e riferire annualmente alla Commissione in merito. Le informazioni fornite dagli Stati membri costituiscono la base su cui la Commissione dovrebbe riferire in merito ai progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi specifici nel corso dell'intero periodo di programmazione, utilizzando a tal fine una serie di indicatori di base.

(75) Nell'ambito del quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione, monitoraggio e valutazione, gli Stati membri dovrebbero monitorare i progressi compiuti e riferire in merito. Le informazioni fornite dagli Stati membri costituiscono la base su cui la Commissione dovrebbe riferire in merito ai progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi specifici nel corso dell'intero periodo di programmazione, utilizzando a tal fine una serie di indicatori di base.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>62</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 76</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(76) È opportuno istituire meccanismi al fine di adottare misure per tutelare gli interessi finanziari dell'Unione nel caso in cui l'attuazione del piano strategico della PAC si discosti sensibilmente dagli obiettivi fissati. Gli Stati membri possono quindi essere invitati a presentare piani d'azione in caso di risultati considerevolmente insoddisfacenti e non giustificati. Ciò potrebbe condurre a sospensioni e, infine, a riduzioni dei finanziamenti dell'Unione se i risultati previsti non sono raggiunti. È inoltre istituito un premio per l'efficacia complessiva dell'attuazione nell'ambito del meccanismo di incentivazione basato sull'assegnazione del premio per l'efficacia dell'attuazione, al fine di incoraggiare buone prestazioni ambientali e climatiche.

(76) È opportuno istituire meccanismi al fine di adottare misure per tutelare gli interessi finanziari dell'Unione nel caso in cui l'attuazione del piano strategico della PAC si discosti sensibilmente dagli obiettivi fissati. Gli Stati membri possono quindi essere invitati a presentare piani d'azione in caso di risultati considerevolmente insoddisfacenti e non giustificati. Ciò potrebbe condurre a sospensioni e, infine, a riduzioni dei finanziamenti dell'Unione se i risultati previsti non sono raggiunti.

</Amend>

 

<Amend>Emendamento  <NumAm>63</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 80 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(80 bis) Gli accordi commerciali siglati con i paesi terzi relativamente al settore agricolo dovrebbero prevedere meccanismi e clausole di salvaguardia per garantire parità di condizioni tra gli agricoltori unionali e non unionali e per tutelare i consumatori.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>64</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 81</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(81) I dati personali raccolti ai fini dell'applicazione delle disposizioni contenute nel presente regolamento dovrebbero essere trattati in modo compatibile con detti fini. Essi dovrebbero inoltre essere resi anonimi, aggregati quando sono trattati a fini di monitoraggio o valutazione, e protetti conformemente al diritto dell'Unione sulla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali e alla libera circolazione di tali dati, in particolare al regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio19 e al regolamento (CE) n. 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio20. Gli interessati dovrebbero essere informati di tale trattamento nonché dei loro diritti in materia di protezione dei dati.

(81) I dati personali raccolti ai fini dell'applicazione delle disposizioni contenute nel presente regolamento dovrebbero essere trattati in modo compatibile con detti fini. Essi dovrebbero inoltre essere resi anonimi, aggregati quando sono trattati a fini di monitoraggio o valutazione, e protetti conformemente al diritto dell'Unione sulla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali e alla libera circolazione di tali dati, in particolare al regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio19 e al regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio20. Gli interessati dovrebbero essere informati di tale trattamento nonché dei loro diritti in materia di protezione dei dati.

_________________

_________________

19 Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1).

19 Regolamento (UE) 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell'Unione e sulla libera circolazione di tali dati, e che abroga il regolamento (CE) n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002/CE (GU L 295 del 21.11.2018, pag. 39).

20 Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

20 Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>65</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 83</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(83) Al fine di garantire la certezza del diritto, tutelare i diritti degli agricoltori e garantire un funzionamento corretto, coerente ed efficace dei tipi di interventi sotto forma di pagamenti diretti, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare alcuni atti concernenti le norme che subordinano la concessione di pagamenti all'uso di sementi certificate di determinate varietà di canapa e la procedura per la determinazione delle varietà di canapa e per la verifica del loro tenore di tetraidrocannabinolo; le norme per le buone condizioni agronomiche e ambientali e di alcuni elementi correlati riguardanti i requisiti di ammissibilità; le norme in merito al contenuto della dichiarazione e alle condizioni per l'attivazione dei diritti all'aiuto; le ulteriori norme sui regimi ecologici; le misure volte a evitare che i beneficiari del sostegno accoppiato al reddito subiscano le conseguenze di squilibri strutturali del mercato in un determinato settore, compresa la decisione che tale sostegno possa continuare a essere versato fino al 2027 in base alle unità di produzione per le quali è stato concesso in un precedente periodo di riferimento; le norme e le condizioni per il rilascio dell'autorizzazione per i terreni e le varietà ai fini del pagamento specifico per il cotone e le norme sulle condizioni per la concessione di tale pagamento.

(83) Al fine di garantire la certezza del diritto, tutelare i diritti degli agricoltori e garantire un funzionamento corretto, coerente ed efficace dei tipi di interventi sotto forma di pagamenti diretti, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare alcuni atti concernenti le norme che subordinano la concessione di pagamenti all'uso di sementi certificate di determinate varietà di canapa e la procedura per la determinazione delle varietà di canapa e per la verifica del loro tenore di tetraidrocannabinolo; le norme per le buone condizioni agronomiche e ambientali e di alcuni elementi correlati riguardanti i requisiti di ammissibilità; la definizione di criteri per la determinazione di misure equivalenti e dei requisiti appropriati applicabili ai sistemi di certificazione nazionali o regionali; la definizione di un catalogo di esempi di pratiche agricole benefiche per il clima, l'ambiente e il benessere degli animali; le misure volte a evitare che i beneficiari del sostegno accoppiato al reddito subiscano le conseguenze di squilibri strutturali del mercato in un determinato settore, compresa la decisione che tale sostegno possa continuare a essere versato fino al 2027 in base alle unità di produzione per le quali è stato concesso in un precedente periodo di riferimento; le norme e le condizioni per il rilascio dell'autorizzazione per i terreni e le varietà ai fini del pagamento specifico per il cotone e le norme sulle condizioni per la concessione di tale pagamento.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>66</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 84</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(84) Per garantire che i tipi di interventi settoriali contribuiscano al conseguimento degli obiettivi della PAC e rafforzino le sinergie con altri strumenti della PAC e per garantire parità di condizioni nel mercato interno ed evitare disparità o distorsioni della concorrenza, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare alcuni atti per quanto concerne i criteri per il riconoscimento delle organizzazioni interprofessionali e le norme che disciplinano la situazione in cui un'organizzazione interprofessionale riconosciuta non soddisfi tali criteri e obblighi per i produttori; le regole per il corretto funzionamento dei tipi di interventi settoriali, la base per il calcolo dell'aiuto finanziario dell'Unione, compresi i periodi di riferimento e il calcolo del valore della produzione commercializzata e il livello massimo dell'aiuto finanziario dell'Unione per i ritiri dal mercato; le norme per la fissazione di un massimale per le spese relative al reimpianto dei vigneti e le norme concernenti l'obbligo per i produttori di ritirare i sottoprodotti della vinificazione, le eccezioni a tale obbligo intese a evitare oneri amministrativi supplementari, nonché le norme sulla certificazione volontaria dei distillatori. In particolare, al fine di garantire un uso efficace ed efficiente dei finanziamenti dell'Unione per gli interventi nel settore dell'apicoltura, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare determinati atti in relazione ai requisiti aggiuntivi concernenti l'obbligo di comunicazione e l'istituzione di un contributo minimo dell'Unione alle spese sostenute per l'attuazione di tali tipi di interventi.

(84) Per garantire che i tipi di interventi settoriali contribuiscano al conseguimento degli obiettivi della PAC e rafforzino le sinergie con altri strumenti della PAC e per garantire parità di condizioni nel mercato interno ed evitare disparità o distorsioni della concorrenza, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare alcuni atti per quanto concerne i criteri per il riconoscimento delle organizzazioni interprofessionali e le norme che disciplinano la situazione in cui un'organizzazione interprofessionale riconosciuta non soddisfi tali criteri e obblighi per i produttori; le regole per il corretto funzionamento dei tipi di interventi settoriali, la base per il calcolo dell'aiuto finanziario dell'Unione, compresi i periodi di riferimento e il calcolo del valore della produzione commercializzata e il livello massimo dell'aiuto finanziario dell'Unione per i ritiri dal mercato; le norme per la fissazione di un massimale per le spese relative al reimpianto dei vigneti; le norme concernenti l'obbligo per i produttori di ritirare i sottoprodotti della vinificazione, le eccezioni a tale obbligo intese a evitare oneri amministrativi supplementari, nonché le norme sulla certificazione volontaria dei distillatori; le norme relative al quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione, monitoraggio e valutazione. Alla Commissione dovrebbe essere conferito il potere di adottare atti delegati concernenti deroghe temporanee alle norme in materia di condizionalità in caso di condizioni particolarmente avverse, quali eventi catastrofici o epidemie. Alla Commissione dovrebbe altresì essere conferito il potere di definire pratiche equivalenti per quanto concerne le pratiche agricole e ambientali e i sistemi di certificazione ambientale nazionali o regionali. In particolare, al fine di garantire un uso efficace ed efficiente dei finanziamenti dell'Unione per gli interventi nel settore dell'apicoltura, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare determinati atti in relazione ai requisiti aggiuntivi concernenti l'obbligo di comunicazione e l'istituzione di un contributo minimo dell'Unione alle spese sostenute per l'attuazione di tali tipi di interventi. Ai fini dell'elaborazione dei piani strategici della PAC, alla Commissione dovrebbe essere delegato il potere di adottare taluni atti al fine di definire un codice di condotta per quanto riguarda l'organizzazione di partenariati tra gli Stati membri e le autorità regionali e locali competenti, nonché altri partner.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>67</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 85</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(85) Al fine di garantire la certezza del diritto e di assicurare che gli interventi per lo sviluppo rurale conseguano i propri obiettivi, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare taluni atti riguardo al sostegno per gli impegni di gestione, gli investimenti e la cooperazione.

(85) Al fine di garantire la certezza del diritto e di assicurare che gli interventi per lo sviluppo rurale conseguano i propri obiettivi, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare taluni atti riguardo all'integrazione degli importi di sostegno minimi e massimi per determinati tipi di intervento.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>68</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 86</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(86) Al fine di modificare alcuni elementi non essenziali del presente regolamento, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 TFUE per quanto riguarda le dotazioni degli Stati membri per tipi di interventi sotto forma di pagamenti diretti e le norme sul contenuto del piano strategico della PAC.

(86) Al fine di modificare alcuni elementi non essenziali del presente regolamento, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 TFUE per quanto riguarda le dotazioni degli Stati membri per tipi di interventi sotto forma di pagamenti diretti.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>69</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 87</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(87) Al fine di garantire condizioni uniformi di esecuzione del presente regolamento ed evitare distorsioni della concorrenza o discriminazioni tra gli agricoltori, è opportuno attribuire alla Commissione competenze di esecuzione per quanto riguarda la fissazione di superfici di riferimento per il sostegno per i semi oleosi, le norme per il rilascio dell'autorizzazione per i terreni e le varietà ai fini del pagamento specifico per il cotone e le relative comunicazioni, il calcolo della riduzione se la superficie ammissibile coltivata a cotone supera la superficie di base, l'aiuto finanziario dell'Unione per la distillazione dei sottoprodotti della vinificazione, la ripartizione annuale per Stato membro dell'importo totale del sostegno dell'Unione per tipi di interventi per lo sviluppo rurale, le norme relative alla presentazione degli elementi da includere nel piano strategico della PAC, le norme relative alla procedura e ai termini per l'approvazione dei piani strategici della PAC e la presentazione e l'approvazione delle domande di modifica dei piani strategici della PAC, le condizioni uniformi per l'applicazione dei requisiti in materia di informazione e pubblicità relativi alle possibilità offerte dai piani strategici della PAC, le norme relative al quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione, monitoraggio e valutazione, le norme relative alla presentazione del contenuto della relazione annuale sull'efficacia dell'attuazione, le norme relative alle informazioni che gli Stati membri devono trasmettere alla Commissione per la valutazione dell'efficacia dell'attuazione e le norme relative ai dati necessari e alle sinergie tra potenziali fonti di dati, e le modalità per garantire un approccio coerente per determinare l'attribuzione del premio per l'efficacia dell'attuazione per gli Stati membri. Tali competenze dovrebbero essere esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio22.

(87) Al fine di garantire condizioni uniformi di esecuzione del presente regolamento ed evitare distorsioni della concorrenza o discriminazioni tra gli agricoltori, è opportuno attribuire alla Commissione competenze di esecuzione per quanto riguarda la fissazione di superfici di riferimento per il sostegno per i semi oleosi, le norme per il rilascio dell'autorizzazione per i terreni e le varietà ai fini del pagamento specifico per il cotone e le relative comunicazioni, il calcolo della riduzione se la superficie ammissibile coltivata a cotone supera la superficie di base, l'aiuto finanziario dell'Unione per la distillazione dei sottoprodotti della vinificazione, la ripartizione annuale per Stato membro dell'importo totale del sostegno dell'Unione per tipi di interventi per lo sviluppo rurale, il formato standardizzato dei piani strategici della PAC, le norme relative alla procedura e ai termini per l'approvazione dei piani strategici della PAC e la presentazione e l'approvazione delle domande di modifica dei piani strategici della PAC, le condizioni uniformi per l'applicazione dei requisiti in materia di informazione e pubblicità relativi alle possibilità offerte dai piani strategici della PAC, e le norme relative alla presentazione del contenuto della relazione annuale sull'efficacia dell'attuazione. Tali competenze dovrebbero essere esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio22.

_________________

_________________

22 Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).

22 Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).

</Amend>

 

<Amend>Emendamento  <NumAm>70</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 92 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(92 bis) Le regioni insulari dell'Unione presentano difficoltà specifiche nell'esercizio dell'attività agricola e nello sviluppo delle zone rurali. È opportuno effettuare una valutazione dell'impatto della PAC in queste regioni e valutare la possibilità di estendere le misure definite dal regolamento (UE) n. 229/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio a tutte le regioni insulari dell'Unione.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>71</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Considerando 93</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(93) Al fine di garantire la certezza e la continuità del diritto, le disposizioni speciali per la Croazia concernenti l'introduzione progressiva dei pagamenti diretti e dei pagamenti diretti nazionali integrativi nel quadro del meccanismo di introduzione progressiva dovrebbero continuare ad applicarsi fino al 1° gennaio 2021,

(93) Al fine di garantire la certezza e la continuità del diritto, le disposizioni speciali per la Croazia concernenti l'introduzione progressiva dei pagamenti diretti e dei pagamenti diretti nazionali integrativi nel quadro del meccanismo di introduzione progressiva dovrebbero continuare ad applicarsi. Nel 2022 la Croazia avrà diritto a un importo conformemente al trattato di adesione comprendente una dotazione aggiuntiva destinata alla riserva nazionale per lo sminamento nel paese e tale diritto dovrebbe essere incluso nel calcolo della dotazione nazionale per il 2022,

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>72</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – paragrafo 1 – lettera b</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(b) i tipi di interventi e i requisiti comuni per il perseguimento di tali obiettivi da parte degli Stati membri, nonché le relative modalità di finanziamento;

(b) i tipi di interventi e i requisiti comuni per il perseguimento di tali obiettivi da parte degli Stati membri garantendo condizioni di parità, nonché le relative modalità di finanziamento;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>73</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – paragrafo 1 – lettera c</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(c) i piani strategici della PAC da redigere da parte degli Stati membri per fissare i target finali, definire gli interventi e assegnare le risorse finanziarie, in linea con gli obiettivi specifici e le esigenze individuate;

(c) i piani strategici della PAC da redigere da parte degli Stati membri, se del caso in collaborazione con le regioni, per fissare i target finali, definire gli interventi e assegnare le risorse finanziarie, in linea con gli obiettivi specifici e le esigenze individuate e conformemente al mercato interno;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>74</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 1 – paragrafo 2</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Il presente regolamento si applica al sostegno finanziato dal FEAGA e dal FEASR per gli interventi specificati nel piano strategico della PAC elaborato dagli Stati membri e approvato dalla Commissione, che copre il periodo dal 1º gennaio 2021 al 31 dicembre 2027.

2. Il presente regolamento si applica al sostegno finanziato dal FEAGA e dal FEASR per gli interventi specificati nel piano strategico della PAC elaborato dagli Stati membri e approvato dalla Commissione, che copre il periodo a partire dal 1º gennaio 2022.

</Amend>

 

<Amend>Emendamento  <NumAm>75</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 2 – paragrafo 2</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Il titolo II, capo III, il titolo III, capo II, e gli articoli 41 e 43 del regolamento (UE) [RDC] del Parlamento europeo e del Consiglio26 si applicano al sostegno finanziato dal FEASR a norma del presente regolamento.

2. Al fine di garantire la coerenza tra i Fondi strutturali e d'investimento europei (fondi SIE) e i piani strategici della PAC, il titolo II, capo III, il titolo III, capo II, e gli articoli 41 e 43 del regolamento (UE) [RDC] del Parlamento europeo e del Consiglio26 si applicano al sostegno finanziato dal FEASR a norma del presente regolamento.

__________________

__________________

26 Regolamento (UE) […/…] del Parlamento europeo e del Consiglio del [data] [titolo completo] (GU L ...).

26 Regolamento (UE) […/…] del Parlamento europeo e del Consiglio del [data] [titolo completo] (GU L ...).

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>76</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 3 – comma 1 – lettera a</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a) "agricoltore": una persona fisica o giuridica o un gruppo di persone fisiche o giuridiche, indipendentemente dalla personalità giuridica conferita dal diritto nazionale a detto gruppo e ai suoi membri, la cui azienda è situata nell'ambito di applicazione territoriale dei trattati ai sensi dell'articolo 52 del trattato sull'Unione Europea (TUE) in combinato disposto con gli articoli 349 e 355 del trattato sul funzionamento dell'Unione Europea (TFUE) e che esercita un'attività agricola quale definita dagli Stati membri;

(a) "agricoltore": una persona fisica o giuridica o un gruppo di persone fisiche o giuridiche, indipendentemente dalla personalità giuridica conferita dal diritto nazionale a detto gruppo e ai suoi membri, la cui azienda è situata nell'ambito di applicazione territoriale dei trattati ai sensi dell'articolo 52 del trattato sull'Unione Europea (TUE) in combinato disposto con gli articoli 349 e 355 del trattato sul funzionamento dell'Unione Europea (TFUE) e che esercita un'attività agricola conformemente alle buone pratiche del settore quali definite dagli Stati membri;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>77</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 3 – comma 1 – lettera b bis (nuova)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(b bis) "beni pubblici": beni o servizi che non sono remunerati dal mercato e conseguono risultati ambientali e sociali superiori a quanto disposto dalle normative in materia di ambiente, clima e benessere degli animali.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>78</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 3 – comma 1 – lettera b ter (nuova)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(b ter)  "beni pubblici europei": beni o servizi pubblici che possono essere forniti in modo efficace solo a livello dell'Unione attraverso un'azione volta a garantire il coordinamento tra gli Stati membri e parità di condizioni sul mercato agricolo dell'Unione. I beni pubblici europei includono in particolare la conservazione delle risorse idriche, la tutela della biodiversità, la salvaguardia della fertilità dei suoli, la protezione degli impollinatori e il benessere degli animali;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>79</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 3 – comma 1 – lettera e</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(e) "fondi di mutualizzazione": un regime riconosciuto dallo Stato membro in conformità alla legislazione nazionale che consente agli agricoltori riconosciuti di assicurarsi e mediante il quale questi ultimi ricevono pagamenti compensativi in caso di perdite economiche;

(e) "fondi di mutualizzazione": un regime riconosciuto dallo Stato membro in conformità alla legislazione nazionale che consente agli agricoltori riconosciuti di premunirsi contro i rischi e mediante il quale questi ultimi ricevono pagamenti compensativi in caso di perdite economiche o in caso di diminuzione del loro reddito;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>80</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 3 – comma 1 – lettera f – punto i</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

i) un progetto, un contratto, un'azione o un gruppo di progetti selezionati nell'ambito dei programmi in questione;

i) un progetto, un contratto, un'azione o un gruppo di progetti selezionati nell'ambito del piano strategico in questione;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>81</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 3 – comma 1 – lettera f – punto ii</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

ii) nel contesto degli strumenti finanziari, il contributo di un programma a uno strumento finanziario e il successivo sostegno finanziario fornito ai destinatari finali da tale strumento finanziario;

ii) nel contesto degli strumenti finanziari, il contributo di un piano strategico a uno strumento finanziario e il successivo sostegno finanziario fornito ai destinatari finali da tale strumento finanziario;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>82</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 3– comma 1 – lettera h – punto i</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

i) un organismo di diritto pubblico o privato, un soggetto dotato o non dotato di personalità giuridica o una persona fisica, responsabile dell'avvio o dell'avvio e dell'attuazione delle operazioni;

i) un organismo di diritto pubblico o privato, un soggetto dotato o non dotato di personalità giuridica, una persona fisica o un gruppo di persone fisiche o giuridiche, responsabile dell'avvio o dell'avvio e dell'attuazione delle operazioni;

</Amend>

 

<Amend>Emendamento  <NumAm>83</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 3– comma 1 – lettera h – punto ii</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

ii) nel contesto dei regimi di aiuti di Stato, l'organismo che riceve l'aiuto;

ii) nel contesto dei regimi di aiuti di Stato, il soggetto che riceve l'aiuto;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>84</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 3 – comma 1 – lettera i</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

i) "target finali": valori concordati in precedenza da conseguire al termine del periodo in relazione agli indicatori di risultato compresi in un obiettivo specifico;

i) "target finali": valori concordati in precedenza da conseguire entro il termine del periodo del piano strategico della PAC in relazione agli indicatori di risultato compresi in un obiettivo specifico;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>85</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 3– comma 1 – lettera j</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(j) "target intermedi": target intermedi da conseguire entro una data scadenza temporale del piano strategico della PAC in relazione agli indicatori compresi in un obiettivo specifico.

(j) "target intermedi": target intermedi che uno Stato membro deve conseguire entro una data scadenza temporale del piano strategico della PAC al fine di garantire progressi tempestivi in relazione agli indicatori di risultato compresi in un obiettivo specifico.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>86</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 4 – paragrafo 1 – parte introduttiva</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri fissano nel piano strategico della PAC le definizioni di attività agricola, superficie agricola, ettaro ammissibile, agricoltore vero e proprio e giovane agricoltore:

1. Gli Stati membri fissano nel piano strategico della PAC le definizioni di attività agricola, superficie agricola, ettaro ammissibile, agricoltore attivo, giovane agricoltore e nuovo agricoltore:

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>87</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera b – parte introduttiva</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(b) la "superficie agricola" è definita in modo da includere i seminativi, le colture permanenti e i prati permanenti. I termini "seminativo", "colture permanenti" e "prato permanente" sono specificati ulteriormente dagli Stati membri nell'ambito del seguente quadro:

(b) la "superficie agricola" è definita in modo da includere i seminativi, le colture permanenti, i prati permanenti e i sistemi agroforestali. Gli elementi caratteristici del paesaggio sono considerati parte integrante della superficie agricola. I termini "seminativo", "colture permanenti", "prato permanente" e "sistemi agroforestali" sono specificati ulteriormente dagli Stati membri nell'ambito del seguente quadro:

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>88</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera b – punto i</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

i) "seminativo": terreno utilizzato per coltivazioni agricole o superficie disponibile per la coltivazione ma tenuta a riposo, comprese le superfici ritirate dalla produzione a norma degli articoli 22, 23 e 24 del regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio28, dell'articolo 39 del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio29, dell'articolo 28 del regolamento (UE) n. 1305/2013 e dell'articolo 65 del presente regolamento;

i) "seminativo": terreno utilizzato per coltivazioni agricole o superficie disponibile per la coltivazione ma tenuta a riposo, che può comprendere una combinazione di colture con alberi e/o arbusti per formare un sistema agroforestale silvoarabile, comprese le superfici ritirate dalla produzione a norma degli articoli 22, 23 e 24 del regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio28, dell'articolo 39 del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio29, dell'articolo 28 del regolamento (UE) n. 1305/2013 e dell'articolo 65 del presente regolamento;

__________________

__________________

28 Regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) e che modifica ed abroga taluni regolamenti (GU L 160 del 26.6.1999, pag. 80).

28 Regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) e che modifica ed abroga taluni regolamenti (GU L 160 del 26.6.1999, pag. 80).

29 Regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio, del 20 settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) (GU L 277 del 21.10.2005, pag. 1).

29 Regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio, del 20 settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) (GU L 277 del 21.10.2005, pag. 1).

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>89</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera b – punto iii</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

iii) "prato permanente e pascolo permanente" (congiuntamente denominati "prato permanente"): il terreno non compreso nell'avvicendamento delle colture dell'azienda da cinque anni o più, utilizzato per la coltivazione di erba o altre piante erbacee da foraggio, naturali (spontanee) o coltivate (seminate). Può comprendere altre specie, segnatamente arbustive e/o arboree, che possono essere utilizzate per il pascolo o la produzione di mangimi;

iii) "prato permanente e pascolo permanente" (congiuntamente denominati "prato permanente"): il terreno utilizzato per la coltivazione di erba o altre piante erbacee da foraggio, naturali (spontanee) o coltivate (seminate), e non compreso nell'avvicendamento delle colture dell'azienda da sette anni o più, nonché, ove gli Stati membri decidano in tal senso, non arato da cinque anni o più; può comprendere altre specie, segnatamente arbustive e/o arboree, che possono essere utilizzate per il pascolo, e, ove gli Stati membri decidano in tal senso, altre specie, segnatamente arbustive e/o arboree, che producono mangimi, purché l'erba e le altre piante erbacee da foraggio restino predominanti. Gli Stati membri possono anche decidere di considerare prato permanente:

 

i) il terreno pascolabile che rientra nell'ambito delle prassi locali consolidate, qualora nelle superfici di pascolo non siano tradizionalmente predominanti erba e altre piante erbacee da foraggio; e/o

 

ii) il terreno pascolabile, qualora nelle superfici di pascolo non siano predominanti o siano assenti erba e altre piante erbacee da foraggio;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>90</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera b – punto iii bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

iii bis) "sistemi agroforestali": sistemi di utilizzazione dei terreni in cui vengono coltivati alberi sullo stesso terreno in cui sono svolte pratiche agricole;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>91</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera c – parte introduttiva</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(c) ai fini degli interventi sotto forma di pagamenti diretti, l'"ettaro ammissibile" è definito in modo da comprendere qualsiasi superficie agricola dell'azienda:

(c) ai fini degli interventi sotto forma di pagamenti diretti, l'"ettaro ammissibile" è definito in modo da comprendere qualsiasi superficie agricola dell'azienda, compresi gli impianti tecnici temporanei mobili o fissi, in particolare le strade poderali interne e gli abbeveratoi, nonché le balle per insilato e le superfici riumidificate utilizzate per la pratica della paludicoltura:

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>92</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera c – punto i</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

i) che, durante l'anno per il quale è richiesto il sostegno, sia utilizzata per un'attività agricola o, qualora la superficie sia adibita anche ad attività non agricole, sia utilizzata prevalentemente per attività agricole, e che sia a disposizione dell'agricoltore. In casi debitamente giustificati per ragioni ambientali, gli ettari ammissibili possono comprendere anche determinate superfici utilizzate per attività agricole solo ogni due anni;

i) che, durante l'anno per il quale è richiesto il sostegno, sia utilizzata per un'attività agricola o, qualora la superficie sia adibita anche ad attività non agricole, sia utilizzata prevalentemente per attività agricole, e che sia a disposizione dell'agricoltore. In casi debitamente giustificati per ragioni ambientali, gli ettari ammissibili possono comprendere anche determinate superfici utilizzate per attività agricole solo ogni tre anni;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>93</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera c – comma 2</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

Le superfici utilizzate per la produzione di canapa sono ettari ammissibili solo se il tenore di tetraidrocannabinolo delle varietà coltivate non supera lo 0,2%;

Le superfici utilizzate per la produzione di canapa sono ettari ammissibili solo se il tenore di tetraidrocannabinolo delle varietà coltivate non supera lo 0,3%;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>94</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera d</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(d) l'"agricoltore vero e proprio" è definito in modo da garantire che non sia concesso un sostegno a coloro le cui attività agricole costituiscono soltanto una parte insignificante delle attività economiche complessive o la cui attività principale non è agricola, pur non precludendo la possibilità di sostenere gli agricoltori pluriattivi. La definizione consente di definire quali agricoltori non siano considerati agricoltori veri e propri sulla base di condizioni quali l'accertamento del reddito, gli input di lavoro in azienda, l'oggetto sociale e/o l'inclusione nei registri;

(d) l'"agricoltore attivo" è definito dagli Stati membri in modo tale da garantire che non sia concesso un sostegno a coloro le cui attività agricole costituiscono soltanto una parte insignificante delle attività economiche complessive, pur non precludendo la possibilità di sostenere gli agricoltori pluriattivi. In ogni caso, la definizione salvaguarda il modello di azienda agricola a conduzione familiare dell'Unione a carattere individuale o associativo, indipendentemente dalla sua dimensione, e può tenere conto, se necessario, delle specificità delle regioni definite all'articolo 349 TFUE; Gli Stati membri possono escludere da tale definizione le persone fisiche o le società che svolgono la trasformazione di prodotti agricoli su larga scala, a eccezione dei gruppi di agricoltori;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>95</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera e – parte introduttiva</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(e) il "giovane agricoltore" è definito in modo da prevedere:

(e) il "giovane agricoltore" è definito in modo da prevedere un limite di età di 40 anni e:

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>96</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera e – punto i</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

i) un limite massimo di età non superiore a 40 anni;

soppresso

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>97</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera e – punto iii</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

iii) gli adeguati requisiti di formazione e/o le competenze richiesti.

iii) la formazione e/o le competenze adeguate.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>98</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera e – comma 2 (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Durante la valutazione della conformità alle condizioni per essere a capo dell'azienda, gli Stati membri tengono conto delle specificità degli accordi di partenariato.

</Amend>

 

<Amend>Emendamento  <NumAm>99</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 4 – paragrafo 1 – lettera e bis (nuova)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(e bis) il "nuovo agricoltore" è definito in modo da prevedere:

 

i) le condizioni per essere "capo dell'azienda";

 

ii) la formazione e/o le competenze adeguate;

 

iii) un limite di età superiore a 40 anni.

 

Un "nuovo agricoltore" ai sensi della presente definizione non è riconosciuto come "giovane agricoltore" ai sensi della lettera e).

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>100</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 4 – paragrafo 2</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(2) Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 138 integrando il presente regolamento con norme che subordinano la concessione di pagamenti all'uso di sementi certificate di determinate varietà di canapa e la procedura per la determinazione delle varietà di canapa e per la verifica del loro tenore di tetraidrocannabinolo in conformità al paragrafo 1, punto c), al fine di tutelare la salute pubblica.

(2) Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 138 integrando il presente regolamento con norme che subordinano la concessione di pagamenti all'uso di sementi certificate di determinate varietà di canapa e la procedura per la determinazione delle varietà di canapa e per la verifica del loro tenore di tetraidrocannabinolo in conformità al paragrafo 1, punto c), del presente articolo, al fine di tutelare la salute pubblica.

</Amend>

 

<Amend>Emendamento  <NumAm>101</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 5 – comma 1 – parte introduttiva</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

Il sostegno del FEAGA e del FEASR è inteso a migliorare ulteriormente lo sviluppo sostenibile dell'agricoltura, degli alimenti e delle aree rurali e contribuisce al conseguimento dei seguenti obiettivi generali:

Unitamente agli obiettivi della PAC di cui all'articolo 39 TFUE, il sostegno del FEAGA e del FEASR è inteso a migliorare ulteriormente lo sviluppo sostenibile dell'agricoltura, degli alimenti e delle aree rurali e contribuisce al conseguimento dei seguenti obiettivi generali in ambito economico, ambientale e sociale:

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>102</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 5 – comma 1 – lettera a</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a) promuovere un settore agricolo intelligente, resiliente e diversificato che garantisca la sicurezza alimentare;

(a) promuovere un settore agricolo moderno, competitivo, resiliente e diversificato che garantisca la sicurezza alimentare a lungo termine salvaguardando al contempo il modello di azienda agricola a conduzione familiare;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>103</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 5 – comma 1 – lettera b</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(b) rafforzare la tutela dell'ambiente e l'azione per il clima e contribuire al raggiungimento degli obiettivi in materia di ambiente e clima dell'Unione;

(b) sostenere e migliorare la protezione dell'ambiente, la biodiversità e l'azione per il clima e contribuire al raggiungimento degli obiettivi in materia di ambiente e clima dell'Unione;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>104</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 5 – comma 1 – lettera c</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(c) rafforzare il tessuto socioeconomico delle aree rurali.

(c) rafforzare il tessuto socioeconomico delle aree rurali, al fine di contribuire alla creazione e al mantenimento di posti di lavoro, assicurando un reddito sufficiente agli agricoltori, perseguendo un tenore di vita equo per l'intera popolazione agricola e contrastando lo spopolamento rurale, con particolare attenzione alle regioni meno popolate e meno sviluppate, e a uno sviluppo territoriale equilibrato.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>105</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 5 – comma 2</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

Tali obiettivi sono integrati dall'obiettivo trasversale di ammodernamento del settore promuovendo e condividendo conoscenze, innovazioni e processi di digitalizzazione nell'agricoltura e nelle aree rurali e incoraggiandone l'utilizzo.

Tali obiettivi sono integrati dall'obiettivo trasversale di ammodernamento del settore e sono interconnessi con lo stesso, garantendo che gli agricoltori abbiano accesso alla ricerca, alla formazione e ai servizi di condivisione e trasferimento delle conoscenze, alle innovazioni e ai processi di digitalizzazione nell'agricoltura e nelle aree rurali e incoraggiandone l'utilizzo.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>106</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera a</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a) sostenere un reddito agricolo sufficiente e la resilienza in tutta l'Unione per rafforzare la sicurezza alimentare;

(a) assicurare un reddito agricolo sufficiente e la resilienza del settore agricolo in tutta l'Unione per rafforzare la sicurezza alimentare e la diversità agricola a lungo termine, fornendo al contempo alimenti sicuri e di alta qualità a prezzi equi, con l'obiettivo di invertire la tendenza al declino del numero di agricoltori e garantire la sostenibilità economica della produzione agricola nell'Unione;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>107</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera b</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(b) migliorare l'orientamento al mercato e aumentare la competitività, compresa una maggiore attenzione alla ricerca, alla tecnologia e alla digitalizzazione;

(b) migliorare l'orientamento al mercato, nei mercati locali, nazionali, unionali e internazionali, nonché la stabilizzazione dei mercati e la gestione dei rischi e delle crisi e aumentare la competitività delle aziende agricole a lungo termine, le capacità di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, prestando una maggiore attenzione alla differenziazione della qualità, alla ricerca, all'innovazione, alla tecnologia, al trasferimento e allo scambio di conoscenze e alla digitalizzazione, e agevolando l'accesso degli agricoltori alle dinamiche dell'economia circolare;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>108</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera c</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(c) migliorare la posizione degli agricoltori nella catena del valore;

(c) migliorare la posizione negoziale degli agricoltori nelle catene del valore incoraggiando forme di associazione, organizzazioni di produttori e contrattazioni collettive, nonché promuovendo le filiere corte e migliorando la trasparenza del mercato;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>109</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera d</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(d) contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento a essi, come pure all'energia sostenibile;

(d) contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento al riscaldamento globale, come pure favorire l'utilizzo dell'energia sostenibile assicurando, al contempo, la sicurezza alimentare futura attraverso una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra del settore agroalimentare, anche mediante il sequestro del carbonio nel suolo e la protezione delle foreste, in conformità dei pertinenti accordi internazionali;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>110</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera e</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(e) promuovere lo sviluppo sostenibile e un'efficiente gestione delle risorse naturali, come l'acqua, il suolo e l'aria;

(e) promuovere lo sviluppo sostenibile e un'efficiente gestione delle risorse naturali, come l'acqua, il suolo e l'aria, riducendo al contempo la dipendenza dalle sostanze chimiche al fine di conseguire gli obiettivi previsti nei pertinenti strumenti legislativi e ricompensando le pratiche e i sistemi agronomici che offrono molteplici benefici ambientali, ivi compreso l'arresto della desertificazione;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>111</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera f</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(f) contribuire alla tutela della biodiversità, migliorare i servizi ecosistemici e preservare gli habitat e i paesaggi;

(f) contribuire a invertire la tendenza al declino della biodiversità, anche attraverso la protezione della fauna benefica, comprese le specie di impollinatori, la promozione dell'agrobiodiversità, i servizi ambientali, la conservazione della natura e l'agrosilvicoltura, nonché contribuire a prevenire i rischi naturali e a conseguire una maggiore resilienza, a ripristinare e preservare i suoli, i corpi idrici, gli habitat e i paesaggi, e a sostenere i metodi colturali ad alto valore naturalistico;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>112</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera g</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(g) attirare i giovani agricoltori e facilitare lo sviluppo imprenditoriale nelle aree rurali;

(g) attirare e sostenere i giovani agricoltori e i nuovi agricoltori e promuovere la partecipazione delle donne al settore agricolo, in particolare nelle regioni più spopolate e nelle zone soggette a vincoli naturali; facilitare la formazione e l'acquisizione di esperienza in tutta l'Unione, lo sviluppo imprenditoriale sostenibile e la creazione di posti di lavoro nelle zone rurali;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>113</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera h</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(h) promuovere l'occupazione, la crescita, l'inclusione sociale e lo sviluppo locale nelle aree rurali, comprese la bioeconomia e la silvicoltura sostenibile;

(h) Promuovere la coesione sociale e territoriale nelle zone rurali, anche attraverso la creazione di posti di lavoro, la crescita, gli investimenti, l'inclusione sociale, la lotta alla povertà rurale e lo sviluppo locale, compresi servizi locali di alta qualità per le comunità rurali, incentrandosi in particolare sulle zone soggette a vincoli naturali; promuovere condizioni economiche, lavorative e di vita dignitose; garantire la diversificazione delle attività e dei redditi, compresi l'agriturismo, la bioeconomia, l'economia circolare e la silvicoltura sostenibile, assicurando al contempo la parità di genere; promuovere le pari opportunità nelle aree rurali attraverso misure di sostegno specifiche e il riconoscimento del lavoro svolto dalle donne in settori quali l'agricoltura, l'artigianato, il turismo e i servizi locali;

</Amend><Amend>Emendamento  <NumAm>114</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera i</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(i) migliorare la risposta dell'agricoltura dell'UE alle esigenze della società in materia di alimentazione e salute, compresi alimenti sani, nutrienti e sostenibili, sprechi alimentari e benessere degli animali.

(i) migliorare la risposta dell'agricoltura dell'UE alle esigenze della società in materia di alimentazione e salute, compresi alimenti sani, nutrienti, di alta qualità e sostenibili, agricoltura biologica, sprechi alimentari, sostenibilità ambientale e resistenza antimicrobica, migliorare la salute e il benessere degli animali, nonché sensibilizzare la società in merito all'importanza dell'agricoltura e delle aree rurali, contribuendo nel contempo all'attuazione dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>115</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 6 – paragrafo 2</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Nel perseguire gli obiettivi specifici gli Stati membri assicurano la semplificazione e l'efficacia dell'attuazione del sostegno della PAC.

2. Al fine di conseguire gli obiettivi specifici, gli Stati membri e la Commissione assicurano l'efficacia dell'attuazione del sostegno della PAC e la semplificazione a vantaggio dei beneficiari finali attraverso la riduzione dell'onere amministrativo e garantendo, al contempo, la non discriminazione tra i beneficiari.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>116</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 7 – paragrafo 1 – comma 1 – parte introduttiva </Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

Il conseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 5 e all'articolo 6, paragrafo 1, è valutato sulla base di una serie comune di indicatori di output, di risultato e di impatto. La serie di indicatori comuni include:

Il conseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 5 e all'articolo 6, paragrafo 1, è valutato sulla base di una serie comune di indicatori di output, di risultato e di impatto ed è basato sulle fonti di informazioni ufficiali. La serie di indicatori comuni include:

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>117</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 7 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera b</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(b) indicatori di risultato relativi agli obiettivi specifici in questione e utilizzati per la definizione dei target intermedi e finali quantificati in relazione a tali obiettivi specifici nei piani strategici della PAC e per la valutazione dei progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi. Gli indicatori relativi agli specifici obiettivi climatico-ambientali possono riguardare interventi compresi nei pertinenti strumenti nazionali di pianificazione climatico-ambientale derivanti dalla legislazione dell'Unione elencati nell'allegato XI;

(b) indicatori di risultato relativi agli obiettivi specifici in questione e utilizzati per la definizione dei target intermedi e finali quantificati in relazione a tali obiettivi specifici nei piani strategici della PAC e per la valutazione dei progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi. Gli indicatori relativi agli specifici obiettivi climatico-ambientali possono riguardare interventi che contribuiscono agli impegni derivanti dalla legislazione dell'Unione elencati nell'allegato XI;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>118</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 7 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera c</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(c) indicatori di impatto riferiti agli obiettivi generali e specifici di cui all'articolo 5 e all'articolo 6, paragrafo 1, utilizzati nell'ambito piani strategici della PAC e della PAC.

(c) indicatori di impatto riferiti agli obiettivi generali e specifici di cui all'articolo 5 e all'articolo 6, paragrafo 1, utilizzati nell'ambito dei piani strategici della PAC, tenendo conto dei fattori esterni al di là della PAC.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>119</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 7 – paragrafo 1 – comma 2 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Gli Stati membri possono ripartire gli indicatori di output e di risultato previsti all'allegato I in maniera più dettagliata in relazione alle specificità a livello nazionale e regionale dei rispettivi piani strategici.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>120</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 7 – paragrafo 2</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 138 per modificare l'allegato I al fine di adeguare gli indicatori comuni di output, di risultato e di impatto tenuto conto dell'esperienza acquisita con la loro applicazione o, se del caso, per aggiungerne di nuovi.

2. La Commissione effettua una valutazione completa dell'efficacia degli indicatori di output, di risultato e di impatto di cui all'allegato I entro la fine del terzo anno dell'applicazione dei piani strategici.

 

A seguito di tale valutazione, alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 138 per modificare l'allegato I al fine di adeguare, se necessario, gli indicatori comuni tenendo conto dell'esperienza acquisita durante l'attuazione del presente regolamento.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>121</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 8 – comma 1</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri perseguono gli obiettivi fissati nel titolo II, specificando gli interventi basati sui tipi di interventi di cui ai capi II, III e IV del presente titolo, in conformità ai requisiti comuni di cui al presente titolo.

Gli Stati membri e, se del caso, le rispettive regioni perseguono gli obiettivi fissati nel titolo II, specificando gli interventi basati sui tipi di interventi di cui ai capi II, III e IV del presente titolo, in conformità ai requisiti comuni di cui al presente titolo.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>122</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 9 – comma 1</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri elaborano gli interventi dei propri piani strategici della PAC in conformità alla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e ai principi generali del diritto dell'Unione.

Gli Stati membri elaborano, se del caso in collaborazione con le rispettive regioni, gli interventi dei propri piani strategici della PAC in conformità alla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e ai principi generali del diritto dell'Unione.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>123</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 9 – comma 2</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri assicurano che gli interventi siano definiti sulla base di criteri oggettivi e non discriminatori, siano compatibili con il mercato interno e non comportino distorsioni della concorrenza.

Gli Stati membri, se del caso in collaborazione con le rispettive regioni, assicurano che gli interventi siano definiti sulla base di criteri oggettivi e non discriminatori e non ostacolino il corretto funzionamento del mercato interno.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>124</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 9 – comma 3</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri stabiliscono il quadro giuridico che disciplina la concessione del sostegno dell'Unione ai beneficiari sulla base del piano strategico della PAC e in conformità ai principi e alle disposizioni di cui al presente regolamento e al regolamento (UE) [RO].

Gli Stati membri, se del caso in collaborazione con le rispettive regioni, stabiliscono il quadro giuridico che disciplina la concessione del sostegno dell'Unione ai beneficiari sulla base del piano strategico della PAC e in conformità ai principi e alle disposizioni di cui al presente regolamento e al regolamento (UE) [RO].

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>125</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 9 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 9 bis

 

Integrazione della dimensione di genere

 

Gli Stati membri garantiscono l'integrazione della dimensione di genere nella preparazione, attuazione e valutazione dei rispettivi piani strategici della PAC, al fine di promuovere la parità di genere e contrastare la discriminazione di genere.

</Amend>

 

<Amend>Emendamento  <NumAm>126</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 10 – paragrafo -1 (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1. La Commissione garantisce che i piani strategici degli Stati membri rispettino gli impegni assunti nell'ambito dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC).

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>127</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 10 – paragrafo 1 – comma 1</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri garantiscono che gli interventi basati sui tipi di interventi elencati nell'allegato II del presente regolamento, incluse le definizioni di cui all'articolo 3 e le definizioni da formulare nei piani strategici della PAC di cui all'articolo 4, rispettino le disposizioni del paragrafo 1 dell'allegato 2 dell'accordo sull'agricoltura dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC).

Gli interventi basati sui tipi di interventi elencati nell'allegato II del presente regolamento, incluse le definizioni di cui all'articolo 3 e le definizioni da formulare nei piani strategici della PAC di cui all'articolo 4, rispettano le disposizioni del paragrafo 1 dell'allegato 2 dell'accordo sull'agricoltura dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC).

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>128</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 10 – paragrafo 2</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Gli Stati membri garantiscono che gli interventi basati sul pagamento specifico per il cotone di cui al capo II, sezione 3, sottosezione 2, del presente titolo rispettano le disposizioni di cui all'articolo 6, paragrafo 5, dell'accordo sull'agricoltura dell'OMC.

soppresso

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>129</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 11 – paragrafo 1 – parte introduttiva</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri includono nel proprio piano strategico della PAC un sistema di condizionalità, in virtù del quale è applicata una sanzione amministrativa ai beneficiari che ricevono pagamenti diretti a norma del capo II del presente titolo o premi annuali di cui agli articoli 65, 66 e 67 e che non sono conformi ai criteri di gestione obbligatori previsti dal diritto dell'Unione e alle norme per il mantenimento delle buone condizioni agronomiche e ambientali dei terreni stabilite nel piano strategico della PAC, figuranti nell'allegato III relativamente ai seguenti settori specifici:

1. Gli Stati membri includono nel proprio piano strategico della PAC un sistema di condizionalità, che corrisponde ai criteri di gestione obbligatori previsti dal diritto dell'Unione e alle norme per il mantenimento delle buone condizioni agronomiche e ambientali dei terreni figuranti nell'allegato III, stabilite nel piano strategico della PAC, relativamente ai seguenti settori specifici:

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>130</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 11 – paragrafo 1 – lettera a</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a) il clima e l'ambiente;

(a) il clima e l'ambiente, compresi la qualità dell'acqua, la conservazione del suolo e la biodiversità;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>131</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 11 – paragrafo 2</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Le norme sulle sanzioni amministrative da inserire nel piano strategico della PAC rispettano le disposizioni di cui al titolo IV, capo IV, del regolamento (UE) [RO].

2. Le norme su un sistema efficace di sanzioni amministrative di cui al titolo IV, capo IV, del regolamento (UE) [RO] si applicano a tutti i beneficiari che ricevono pagamenti diretti a norma del capo II del presente titolo o premi annuali a norma degli articoli 65, 66 e 67 qualora non rispettino le norme in materia di condizionalità di cui al paragrafo 1 del presente articolo.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>132</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 11 – paragrafo 2 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 138 al fine di integrare il presente regolamento con deroghe temporanee alle norme in materia di condizionalità durante epidemie, avversità atmosferiche, eventi catastrofici o calamità naturali.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>133</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 12 – paragrafo 1</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri provvedono affinché tutte le superfici agricole, comprese le terre che non sono più utilizzate a fini di produzione, siano mantenute in buone condizioni agronomiche e ambientali. Gli Stati membri definiscono, a livello nazionale o regionale, norme minime per i beneficiari in materia di buone condizioni agronomiche e ambientali in linea con il principale obiettivo delle norme di cui all'allegato III, tenendo conto delle caratteristiche peculiari delle superfici interessate, comprese le condizioni pedoclimatiche, i metodi colturali in uso, l'utilizzazione del suolo, la rotazione delle colture, le pratiche agronomiche e le strutture aziendali.

1. Gli Stati membri provvedono affinché tutte le superfici agricole, comprese le terre che non sono più utilizzate a fini di produzione, siano mantenute in buone condizioni agronomiche e ambientali. Gli Stati membri definiscono, in consultazione con i portatori di interessi pertinenti a livello nazionale o, se del caso, regionale, norme minime per i beneficiari in materia di buone condizioni agronomiche e ambientali in linea con il principale obiettivo delle norme di cui all'allegato III, nella misura applicabile, tenendo conto delle caratteristiche peculiari delle superfici interessate, comprese le condizioni pedoclimatiche e idriche, le caratteristiche agronomiche ed ecologiche specifiche delle diverse produzioni, le differenze tra colture annuali, colture permanenti e altre produzioni specializzate, i metodi colturali in uso, l'utilizzazione del suolo, la rotazione delle colture, le pratiche agronomiche locali e tradizionali e le strutture aziendali, garantendo che le terre contribuiscano agli obiettivi specifici di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere d), e), e f).

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>134</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 12 – paragrafo 2</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. Per quanto riguarda gli obiettivi principali di cui all'allegato III, gli Stati membri possono stabilire norme aggiuntive a quelle previste in detto allegato per tali obiettivi principali. Gli Stati membri non devono tuttavia definire requisiti minimi per obiettivi principali diversi da quelli di cui all'allegato III.

2. Al fine di tutelare il carattere comune della PAC e garantire condizioni di parità, e per quanto riguarda gli obiettivi principali di cui all'allegato III, gli Stati membri non stabiliscono norme aggiuntive a quelle previste in detto allegato per tali obiettivi principali, nell'ambito del sistema di condizionalità. Gli Stati membri non devono inoltre definire requisiti minimi per obiettivi principali diversi da quelli di cui all'allegato III.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>135</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 12 – paragrafo 3</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. Gli Stati membri istituiscono un sistema per rendere disponibile lo strumento di sostenibilità per le aziende agricole relativo ai nutrienti di cui all'allegato III, con il contenuto e le funzionalità minimi definiti nell'allegato, ai beneficiari che lo utilizzeranno.

soppresso

La Commissione può aiutare gli Stati membri con la progettazione di tale strumento e con i requisiti relativi ai servizi di archiviazione e di trattamento dei dati.

 

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>136</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 12 – paragrafo 3 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. Gli Stati membri possono autorizzare pratiche equivalenti a quelle previste al paragrafo 1, da determinare conformemente ai criteri stabiliti mediante atti delegati, a norma del paragrafo 4, a condizione che generino un beneficio per il clima e l'ambiente di livello equivalente o superiore rispetto a quello generato da una o più delle pratiche cui tale paragrafo fa riferimento. Tali pratiche equivalenti comprendono:

 

(a) impegni assunti a norma dell'articolo 65 o dell'articolo 28, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1305/2013;

 

(b) impegni assunti a norma dell'articolo 28 del presente regolamento;

 

(c) sistemi di certificazione ambientale nazionali o regionali, compresi i sistemi per la certificazione del rispetto della legislazione ambientale nazionale, al di là dei requisiti obbligatori stabiliti a norma dell'allegato III del presente regolamento, che mirano a conseguire gli obiettivi relativi alla qualità del suolo e delle acque, alla biodiversità, alla salvaguardia del paesaggio e alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento ai medesimi.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>137</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 12 – paragrafo 3 ter (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 ter. Gli agricoltori che soddisfano i requisiti previsti dal regolamento (UE) 2018/848 sull'agricoltura biologica sono ritenuti, ipso facto, conformi alle norme 1, 8 e 9 per il mantenimento del terreno in buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA) di cui all'allegato III del presente regolamento.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>138</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 12 – paragrafo 3 quater (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 quater. Le regioni ultraperiferiche dell'Unione definite a norma dell'articolo 349 TFUE e le isole minori del Mar Egeo definite a norma dell'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 229/2013 sono esonerate dall'applicazione delle norme 1, 2, 8 e 9 per il mantenimento del terreno in buone condizioni agronomiche e ambientali di cui all'allegato III del presente regolamento.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>139</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 12 – paragrafo 3 quinquies (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 quinquies. Gli Stati membri forniscono ai beneficiari interessati, se del caso con mezzi elettronici, l'elenco dei criteri e delle norme da applicare a livello di azienda e informazioni chiare e precise al riguardo.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>140</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 12 – paragrafo 4</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

4. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati, conformemente all'articolo 138, che integrano il presente regolamento con norme relative alle buone condizioni agronomiche e ambientali, compresa la definizione di elementi del sistema della proporzione del prato permanente, l'anno di riferimento e il tasso di conversione a norma della BAAC 1 di cui all'allegato II, il formato nonché gli elementi e le funzionalità aggiuntivi minimi dello strumento di sostenibilità per le aziende agricole relativo ai nutrienti.

4. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 138, che integrano il presente regolamento con norme in relazione a:

 

(a) ulteriori elementi del sistema della proporzione del prato permanente e il tasso di conversione a norma della BAAC 1 di cui all'allegato II;

 

(b) criteri per la determinazione di misure equivalenti;

 

(c) norme che stabiliscano requisiti appropriati applicabili ai sistemi di certificazione nazionali o regionali di cui al paragrafo 3 bis, lettera c), compreso il livello di garanzia offerto da tali sistemi.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>141</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 13 – paragrafo 1</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri includono nel piano strategico della PAC un sistema per fornire servizi di consulenza per gli agricoltori e gli altri beneficiari del sostegno della PAC in materia di conduzione della terra e dell'azienda ("servizi di consulenza aziendale").

1. Gli Stati membri includono nel piano strategico della PAC un sistema per fornire servizi di qualità e indipendenti di consulenza per gli agricoltori e gli altri beneficiari del sostegno della PAC in materia di conduzione della terra e dell'azienda ("servizi di consulenza aziendale") che, se del caso, sono basati su sistemi già esistenti a livello di Stato membro. Gli Stati membri assegnano un bilancio adeguato per il finanziamento di tali servizi e una breve descrizione di tali servizi è inclusa nei piani strategici nazionali della PAC.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>142</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 13 – paragrafo 2</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

2. I servizi di consulenza aziendale coprono gli aspetti economici, ambientali e sociali e forniscono informazioni scientifiche e tecnologiche aggiornate, sviluppate mediante la ricerca e l'innovazione. Essi sono integrati nei servizi correlati dei consulenti aziendali, dei ricercatori, delle organizzazioni di agricoltori e di altri portatori di interessi pertinenti che formano i sistemi di conoscenza e innovazione in campo agricolo (Agricultural Knowledge and Innovation Systems – AKIS).

2. I servizi di consulenza aziendale coprono gli aspetti economici, ambientali e sociali e forniscono informazioni scientifiche e tecnologiche aggiornate, sviluppate mediante la ricerca e l'innovazione, tenendo conto delle pratiche agricole tradizionali. Essi sono integrati nei servizi correlati delle reti di consulenza aziendale, dei ricercatori, delle organizzazioni di agricoltori, delle cooperative e di altri portatori di interessi pertinenti che formano i sistemi di conoscenza e innovazione in campo agricolo (Agricultural Knowledge and Innovation Systems – AKIS).

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>143</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 13 – paragrafo 3</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

3. Gli Stati membri garantiscono che la consulenza aziendale fornita sia imparziale e che i consulenti siano esenti da conflitti di interesse.

3. Gli Stati membri garantiscono che la consulenza aziendale fornita sia imparziale e adattata alla varietà dei modi di produzione e delle aziende agricole e che i consulenti siano esenti da conflitti di interesse.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>144</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 13 – paragrafo 3 bis (nuovo)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. Gli Stati membri garantiscono che i servizi di consulenza aziendale dispongano degli strumenti necessari per fornire consulenza, sia sulla produzione sia sulla fornitura di beni pubblici.

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>145</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 13 – paragrafo 4 – parte introduttiva</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

4. I servizi di consulenza aziendale contemplano come minimo:

4. I servizi di consulenza aziendale istituiti dallo Stato membro contemplano come minimo:

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>146</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 13 – paragrafo 4 – lettera a</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(a) tutti i requisiti, le condizioni e gli impegni in materia di gestione applicabili agli agricoltori e agli altri beneficiari stabiliti nel piano strategico della PAC, compresi i requisiti e le norme nell'ambito della condizionalità e le condizioni per i regimi di sostegno, nonché le informazioni sugli strumenti finanziari e sui piani aziendali istituiti a norma del piano strategico della PAC;

(a) tutti i requisiti, le condizioni e gli impegni in materia di gestione applicabili agli agricoltori e agli altri beneficiari stabiliti nel piano strategico della PAC, compresi i requisiti e le norme nell'ambito della condizionalità, i regimi ecologici, gli impegni ambientali e climatici e gli altri impegni in materia di gestione di cui all'articolo 65 e le condizioni per i regimi di sostegno, nonché le informazioni sugli strumenti finanziari e sui piani aziendali istituiti a norma del piano strategico della PAC;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>147</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 13 – paragrafo 4 – lettera d</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

(d) la gestione del rischio di cui all'articolo 70;

(d) la prevenzione e la gestione del rischio;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>148</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 13 – paragrafo 4 – lettera f bis (nuova)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(f bis) le tecniche per ottimizzare i risultati economici dei sistemi di produzione, il miglioramento della competitività, dell'orientamento al mercato e delle filiere corte e la promozione dell'imprenditorialità;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>149</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 13 – paragrafo 4 – lettera f ter (nuova)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(f ter) la consulenza specifica per agricoltori che si insediano per la prima volta;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>150</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 13 – paragrafo 4 – lettera f quater (nuova)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(f quater) le norme di sicurezza e il benessere nelle comunità di agricoltori;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>151</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 13 – paragrafo 4 – lettera f quinquies (nuova)</Article>

 

Testo della Commissione

Emendamento

 

(f quinquies) la gestione sostenibile dei nutrienti;

</Amend>

<Amend>Emendamento  <NumAm>152</NumAm>

<DocAmend>Proposta di regolamento</DocAmend>

<Article>Articolo 13 – paragrafo 4 – lettera f sexies (nuova)</Article>