Procedura : 2019/2028(BUD)
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Ciclo del documento : A9-0017/2019

Testi presentati :

A9-0017/2019

Discussioni :

PV 22/10/2019 - 14
CRE 22/10/2019 - 14

Votazioni :

PV 23/10/2019 - 11.2
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P9_TA(2019)0038

<Date>{15/10/2019}15.10.2019</Date>
<NoDocSe>A9-0017/2019</NoDocSe> (<RefVer>Parte 1</RefVer>)
PDF 459kWORD 237k

<TitreType>RELAZIONE</TitreType>

<Titre>concernente la posizione del Consiglio sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2020</Titre>

<DocRef>(11734/2019 – C9-0119/2019 – 2019/2028(BUD))</DocRef>

Parte 1: Proposta di risoluzione


<Commission>{BUDG}Commissione per i bilanci</Commission>

Relatori:  <Depute>Monika Hohlmeier (Sezione III – Commissione)</Depute>

 <Depute>Eider Gardiazabal Rubial (Altre sezioni)</Depute>

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 PARERE DELLA commissione per gli affari esteri
 PARERE DELLA commissione per lo sviluppo
 PARERE DELLA commissione per il controllo dei bilanci
 PARERE DELLA commissione per i problemi economici e monetari
 PARERE DELLA commissione per l'occupazione e gli affari sociali
 PARERE DELLA commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare
 PARERE DELLA commissione per l'industria, la ricerca e l'energia
 PARERE DELLA COMMISSIONE PER IL MERCATO INTERNO E LA PROTEZIONE DEI CONSUMATORI
 PARERE DELLA commissione per i trasporti e il turismo
 PARERE DELLA commissione per lo sviluppo regionale
 PARERE DELLA commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale
 PARERE DELLA commissione per la pesca
 PARERE DELLA commissione per la cultura e l'istruzione
 PARERE DELLA commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni
 PARERE DELLA commissione per gli affari costituzionali
 PARERE DELLA commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere
 LETTERA DELLA commissione per il commercio internazionale
 INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

concernente la posizione del Consiglio sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2020 (11734/2019 – C9-0119/2019 – 2019/2028(BUD))

Il Parlamento europeo,

 visto l'articolo 314 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

 visto l'articolo 106 bis del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica,

 vista la decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea[1],

 visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012[2],

 visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020[3],

 visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria[4],

 vista la sua risoluzione del 14 marzo 2019 sugli orientamenti generali per l'elaborazione del bilancio 2020, sezione III – Commissione[5],

 vista la sua risoluzione del 28 marzo 2019 sullo stato di previsione delle entrate e delle spese del Parlamento europeo per l'esercizio 2020[6],

 visto il progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2020 adottato dalla Commissione il 5 luglio 2019 (COM(2019)0400) (il "PB"),

 vista la posizione del Consiglio sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2020, adottata il 3 settembre 2019 e comunicata al Parlamento europeo il 13 settembre 2019 (11734/2019 – C9-0119/2019),

 visto l'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), dell'accordo di Parigi, ratificato dall'Unione europea il 5 ottobre 2016,

 vista l'analisi panoramica della Corte dei conti europea dal titolo "L'azione dell'UE in materia di energia e cambiamenti climatici" (2017),

 vista la comunicazione della Commissione dal titolo "Un pianeta pulito per tutti – Visione strategica europea a lungo termine per un'economia prospera, moderna, competitiva e climaticamente neutra" (COM(2018)0773),

 visto l'articolo 94 del suo regolamento,

 visti i pareri delle altre commissioni interessate,

 vista la relazione della commissione per i bilanci (A9-0017/2019),

Sezione III

Quadro generale

1. ricorda che, nella sua risoluzione del 14 marzo 2019 sugli orientamenti generali per l'elaborazione del bilancio 2020, il Parlamento ha definito priorità politiche chiare affinché il bilancio 2020 funga da ponte verso il futuro dell'Europa e fornisca un valore aggiunto europeo; ribadisce il proprio fermo impegno a favore di tali priorità e stabilisce la seguente posizione al fine di garantire un livello adeguato di finanziamenti per la loro realizzazione;

2. ribadisce il proprio parere secondo cui il bilancio 2020 dovrebbe fungere da ponte verso il Quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2021-2027 e costituire un punto di partenza solido per l'avvio della nuova generazione di programmi e di politiche dell'Unione; ricorda inoltre che il 2020 è l'ultimo anno dell'attuale QFP e costituisce, pertanto, l'ultima opportunità per l'Unione di realizzare gli impegni politici assunti per tale periodo, anche per quanto riguarda il raggiungimento dell'obiettivo climatico dell'UE e la realizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (OSS) e degli obiettivi del pilastro europeo dei diritti sociali; sottolinea, in tale contesto, che il bilancio dell'Unione deve valutare e integrare il pieno impatto delle politiche dell'Unione sull'uguaglianza di genere (bilancio di genere), promuovendo in tal modo l'integrazione della questione di genere e le pari opportunità;

3. prende atto della posizione del Consiglio sul PB, che prevede una riduzione di 1,51 miliardi di EUR degli stanziamenti di impegno rispetto alla proposta della Commissione; ritiene che i tagli apportati dal Consiglio siano in netto contrasto con le priorità dell'Unione, non siano giustificati dalla capacità di assorbimento e siano intesi ad annullare tutti gli aumenti specifici richiesti e ottenuti dal Parlamento negli esercizi finanziari precedenti; decide pertanto, quale regola generale, di ripristinare gli stanziamenti su tutte le linee interessate dai tagli del Consiglio, riportandoli al livello del PB, sia per le spese operative che per le spese amministrative, e di assumere il PB quale punto di partenza per definire la sua posizione al riguardo;

4. è fermamente convinto che sia necessario affrontare la sfida climatica e tutelare l'ambiente in modo da stimolare l'occupazione, creare nuovi posti di lavoro, rafforzare la competitività, promuovere lo sviluppo sostenibile e garantire la prosperità sociale; mette in evidenza il ruolo chiave delle tecnologie nuove ed emergenti ai fini del conseguimento di tale obiettivo; sottolinea la necessità che l'Unione funga da esempio e stimoli gli altri paesi del mondo a investire maggiormente nella spesa connessa al clima; accoglie con favore il vigoroso appello all'azione lanciato dai leader dell'Unione al recente vertice delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico e gli impegni assunti ultimamente da molti Stati membri per aumentare la spesa in relazione all'efficienza energetica, alle energie rinnovabili e alle infrastrutture sostenibili nei settori dei trasporti e dell'energia; ritiene che tali dichiarazioni dovrebbero essere seguite da azioni concrete da parte degli Stati membri anche nelle deliberazioni in sede di Consiglio;

5.  ricorda gli obblighi dell'Unione nel quadro dell'accordo di Parigi e l'impegno assunto dall'Unione di conseguire l'obiettivo di destinare il 20 % della spesa dell'Unione alle azioni a favore del clima nel periodo 2014-2020; rileva che il 21,0 % degli stanziamenti di impegno proposti nel PB per il 2020 sono connessi al clima e che un importo supplementare pari almeno a 3,5 miliardi di EUR dovrebbe essere destinato alla spesa connessa al clima per raggiungere l'obiettivo del 20 %; si rammarica che, nell'ambito dell'attuale QFP, il bilancio dell'Unione disponga di risorse limitate per far fronte autonomamente alla sfida climatica e mette in evidenza il fabbisogno di investimenti molto più elevato in questo settore, che è stimato dalla Commissione tra 175 e 290 miliardi di EUR all'anno;

6.  sottolinea che il bilancio 2020 dovrebbe preparare l'Unione a raggiungere un obiettivo di integrazione delle questioni climatiche e della biodiversità ancora più ambizioso nel QFP 2021-2027, al fine di rispondere alle aspettative dei cittadini europei; chiede una metodologia più trasparente, rigorosa ed esaustiva, definita in linea con le metodologie stabilite a livello internazionale, che includa indicatori di prestazione rivisti per la definizione e il monitoraggio della spesa connessa al clima e alla biodiversità; attende con interesse una proposta concreta sul Green Deal europeo, come stabilito negli orientamenti politici della Presidente eletta della Commissione; ricorda, a tale riguardo, il suo fermo impegno a favore della riforma del sistema delle risorse proprie dell'Unione, inclusa l'introduzione di un paniere di nuove risorse proprie che siano meglio allineate alle principali priorità dell'Unione, inclusa la lotta ai cambiamenti climatici;

7. propone pertanto un bilancio per il 2020 che fornisca un importante contributo per affrontare le sfide ambientali e i cambiamenti climatici e che riduca il più possibile i ritardi accumulati nel raggiungimento dell'obiettivo di destinare il 20 % della spesa dell'Unione alle azioni a favore del clima nel periodo 2014-2020; propone un consistente aumento di oltre 2 miliardi di EUR al di sopra dei livelli del PB per le linee di bilancio nelle varie rubriche, soprattutto nella sottorubrica 1a, che fornisce un elevato contributo all'obiettivo relativo alla spesa per il clima; assegna attentamente tali aumenti alle linee che registrano un eccellente tasso di esecuzione e hanno la capacità operativa di assorbire gli stanziamenti supplementari nel 2020;

8. sottolinea che i giovani rimangono una priorità fondamentale per il bilancio dell'Unione; evidenzia che, nonostante le tendenze positive verso un calo dei tassi di disoccupazione giovanile nell'Unione, la mancanza di opportunità future per i giovani è una reale emergenza sociale in alcune parti dell'Unione, con forti disparità tra gli Stati membri e le regioni; decide pertanto di rafforzare l'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile (YEI) oltre il livello proposto dalla Commissione, anche al fine di garantire un'agevole transizione verso il Fondo sociale europeo Plus (FSE+) nel prossimo QFP;

9. aumenta le risorse destinate a soddisfare la futura domanda per quanto riguarda Erasmus+, il principale programma per l'istruzione e la formazione, incluse l'istruzione e la formazione professionale, i giovani e lo sport in Europa; sottolinea che Erasmus+ è un programma faro fondamentale dell'Unione, che è ampiamente conosciuto dai cittadini e che ha prodotto risultati tangibili con un chiaro valore aggiunto europeo; ricorda il proprio impegno a triplicare i finanziamenti per tale programma nel QFP 2021-2027; sottolinea la necessità di proseguire e rafforzare l'azione preparatoria DiscoverEU in considerazione della sua prevista integrazione nel programma Erasmus+ 2021-2027; chiede che si presti una particolare attenzione alle azioni di mobilità nell'istruzione degli adulti, in particolare per la popolazione anziana, nel programma Erasmus+;

10. propone ulteriori aumenti mirati per altre linee di bilancio connesse alle priorità del Parlamento, in settori quali le PMI, la digitalizzazione, l'intelligenza artificiale, la ricerca sul cancro, la cooperazione nel settore della sicurezza e della giustizia, le dogane, la migrazione e la politica esterna inclusi lo sviluppo e gli aiuti umanitari;

11. appoggia, quale regola generale, le previsioni della Commissione relative al fabbisogno finanziario delle agenzie decentrate; ritiene, pertanto, che eventuali tagli proposti dal Consiglio comprometterebbero il corretto funzionamento delle agenzie, impedendo loro di svolgere i loro compiti; propone aumenti mirati per gli stanziamenti delle agenzie che dovranno svolgere compiti supplementari o che sono confrontate a un aumento del carico di lavoro dovuto a sfide emergenti;

12. conclude che, ai fini di un adeguato finanziamento delle urgenti priorità summenzionate e considerando i margini esigui o inesistenti in alcune rubriche nel 2020, è necessario mobilizzare pienamente lo Strumento di flessibilità e il Margine globale per gli impegni e mobilizzare il Margine per imprevisti, riservando una parte di esso al finanziamento di eventi imprevisti che si potrebbero verificare nel corso del prossimo anno; ricorda altresì che le flessibilità previste nel regolamento sul QFP giungeranno a scadenza alla fine del relativo periodo;

13.  sottolinea la necessità di riutilizzare pienamente gli stanziamenti disimpegnati per la ricerca, in conformità dell'articolo 15, paragrafo 3, del regolamento finanziario; esprime profondo rammarico per il fatto che il Consiglio ha nuovamente respinto l'applicazione di tale disposizione legislativa, che la Commissione ha proposto di attivare parzialmente nel PB; dichiara di avere l'intenzione di ribadire la propria posizione che rispecchia nella lettera e nello spirito il regolamento finanziario; intende risolvere tale questione nell'ambito della conciliazione di bilancio di quest'anno; propone di riutilizzare integralmente gli stanziamenti di impegno disimpegnati per rafforzare le quattro linee di bilancio del programma Orizzonte 2020 che contengono il maggior numero di attività di ricerca connesse al clima;

14. fissa il livello complessivo degli stanziamenti per il bilancio 2020 (tutte le sezioni) a 170 971 519 973 EUR in stanziamenti di impegno, che rappresenta un aumento di 2 699 813 994 EUR rispetto al PB; decide inoltre di ricostituire un importo pari a 280 700 000 EUR in stanziamenti di impegno in seguito ai disimpegni intervenuti a norma dell'articolo 15, paragrafo 3, del regolamento finanziario; fissa il livello complessivo degli stanziamenti per il bilancio 2020 (tutte le sezioni) a 159 146 168 195 EUR in stanziamenti di impegno;

Sottorubrica 1a – Competitività per la crescita e l'occupazione

15. sottolinea che il programma Orizzonte 2020 presenta un forte valore aggiunto europeo e apporta un contributo essenziale allo sviluppo della tecnologia verde e dell'innovazione rispettosa del clima e dell'ambiente, al fine di porre le basi per un futuro senza carbonio e di sostenere la transizione verso un'economia più circolare; sottolinea inoltre l'importanza del programma per altri settori significativi della ricerca europea quali la digitalizzazione, l'intelligenza artificiale e la ricerca sul cancro; aumenta pertanto in misura consistente la dotazione di Orizzonte 2020 oltre il livello del PB per un importo pari a 737,8 milioni di EUR in stanziamenti di impegno; inoltre, a norma dell'articolo 15, paragrafo 3, del regolamento finanziario, ricostituisce l'intero importo di 280,7 milioni di EUR in stanziamenti di impegno disimpegnati nel 2018 in seguito all'inesecuzione di progetti di ricerca, per le linee di bilancio di Orizzonte 2020 che sono più pertinenti per i progetti di ricerca connessi al clima e invita la Commissione a prestare una particolare attenzione a un'equa ripartizione geografica di tali fondi;

16. è convinto che la lotta contro il cancro dovrebbe essere una priorità assoluta per l'Unione e che sia necessario intensificare notevolmente gli sforzi in questa direzione; sottolinea che la ricerca sul cancro è un importante pilastro in questo processo; approva pertanto un aumento delle risorse finanziarie da destinare alla ricerca sul cancro a titolo delle pertinenti linee di Orizzonte 2020 che registrano anche un tasso di esecuzione molto elevato; sottolinea che è indispensabile intensificare senza indugio la ricerca in questo campo, anche in considerazione dei maggiori investimenti previsti nel prossimo QFP;

17. ricorda che la posizione dell'Europa in qualità di principale fornitore di tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) dipende dalle risorse per lo sviluppo e la sperimentazione di nuove tecnologie TIC e per la prestazione di assistenza alle start-up e alle imprese tecnologiche al fine di aumentare la loro capacità sul mercato; ribadisce a tale riguardo la necessità di fornire finanziamenti aggiuntivi ai centri di ricerca europei e alle PMI, prestando una particolare attenzione allo sviluppo e al progresso di tecnologie quali i motori di ricerca, i servizi di traduzione e tecnologie d'avanguardia simili;

18. sottolinea il ruolo fondamentale del Meccanismo per collegare l'Europa (CEF) nel favorire lo sviluppo strategico di una rete transeuropea altamente performante, sostenibile e interconnessa nei settori delle infrastrutture di trasporto, prestando un'attenzione particolare alla rete ferroviaria inclusi i treni notturni, dell'energia e delle infrastrutture TIC e nel contribuire in misura significativa alla transizione verso una società climaticamente neutra; propone pertanto di aumentare i finanziamenti per il CEF-Trasporti e il CEF-Energia di un importo totale pari a 545 milioni di EUR in stanziamenti di impegno oltre il livello del PB;

19. ritiene che sia altresì necessario rafforzare altre importanti priorità nell'ambito di questa sottorubrica; pone in evidenza a tale riguardo le PMI, che sono una componente essenziale dell'economia dell'Unione e svolgono un ruolo cruciale nella realizzazione di investimenti di elevata qualità e nella creazione di posti di lavoro in tutti gli Stati membri; approva in tale contesto un aumento della dotazione del programma COSME, al fine di rafforzare la capacità del programma di promuovere l'imprenditoria, inclusa l'imprenditoria femminile, e di migliorare la competitività delle imprese dell'Unione e il loro accesso ai mercati, e chiede che si ponga l'accento sulla trasformazione digitale delle PMI; ricorda che la dotazione del programma COSME proposta nel PB era addirittura inferiore a quella prevista nella programmazione finanziaria e approva un aumento di 50 milioni di EUR in stanziamenti di impegno oltre i livelli del PB;

20. sottolinea che Erasmus+ rimane un programma molto apprezzato ed estremamente popolare, con un volume di domande che supera di gran lunga i finanziamenti disponibili, e che contribuisce a promuovere un forte sentimento di identità europea condivisa; approva pertanto un aumento di 123,4 milioni di EUR in stanziamenti di impegno oltre i livelli del PB, al fine di contrastare i bassi tassi di successo e di consentire a un maggior numero di persone di beneficiare del programma;

21.  propone aumenti mirati del livello degli stanziamenti per l'Autorità europea del lavoro (ELA), Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea, l'Agenzia dell'Unione europea per le ferrovie e l'Agenzia dell'Unione europea per la cibersicurezza (ENISA), e del livello degli stanziamenti e del personale per l'Agenzia del GNSS europeo, l'Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) e l'Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia (ACER);

22. aumenta pertanto il livello degli stanziamenti di impegno per la sottorubrica 1a di un importo pari a 1 503 766 221 EUR oltre il livello del PB (esclusi i progetti pilota e le azioni preparatorie), da finanziare utilizzando il margine disponibile e mobilizzando gli strumenti speciali; ricostituisce inoltre nell'ambito di questa sottorubrica un importo pari a 280 700 000 EUR in stanziamenti di impegno in seguito ai disimpegni intervenuti a norma dell'articolo 15, paragrafo 3, del regolamento finanziario;

Sottorubrica 1b – Coesione economica, sociale e territoriale

23. ricorda che la crescita sostenibile e politiche di investimento mirate sono un fattore chiave per la creazione di posti di lavoro di qualità e per una maggiore prosperità per tutti e che è pertanto necessario orientare in modo più efficace i fondi strutturali e gli investimenti verso la promozione della crescita inclusiva, la riduzione delle disuguaglianze e una maggiore convergenza sociale verso l'alto;

24. si rammarica che la disoccupazione giovanile, stimata al 14,2 % nell'aprile 2019, rimanga a un livello inaccettabilmente elevato e continui ad essere particolarmente elevata in alcuni Stati membri e in alcune regioni dell'Unione; sottolinea l'importanza di migliorare l'occupabilità e la capacità imprenditoriale dei giovani affrontando nel contempo le disuguaglianze; è convinto che la lotta alla disoccupazione richieda sforzi finanziari considerevoli; è determinato a garantire finanziamenti supplementari per il programma YEI nell'ultimo anno dell'attuale QFP; sottolinea la necessità di accelerare l'attuazione di tale programma e di migliorarne ulteriormente l'efficienza, in modo da garantire un maggiore valore aggiunto europeo per le politiche nazionali in materia di occupazione; propone pertanto un aumento di 363,3 milioni di EUR oltre il livello del PB in stanziamenti di impegno per l'YEI;

25. aumenta i fondi destinati all'assistenza tecnica per far fronte alla complessità delle procedure di gestione dei progetti, dalla preparazione delle domande alla gestione finanziaria e al monitoraggio dell'impatto, che rappresenta uno dei principali ostacoli a un migliore assorbimento dei Fondi strutturali;

26. aumenta il livello degli stanziamenti di impegno per la sottorubrica 1b di un importo pari a 373 278 264 EUR oltre il livello del PB (esclusi i progetti pilota e le azioni preparatorie), da finanziare mobilizzando gli strumenti speciali;

Rubrica 2 – Crescita sostenibile: risorse naturali

27. constata con preoccupazione che soltanto l'8,3 % del totale degli impegni riguarda misure volte a invertire il declino della biodiversità e che si tratta della percentuale più bassa dal 2015, nonostante un tasso di estinzione delle specie senza precedenti e in rapida accelerazione; chiede un aumento adeguato delle risorse stanziate per garantire una protezione della biodiversità coerente e a lungo termine in tutta l'Unione e che sia garantita la tracciabilità di tali risorse; concentra aumenti consistenti, pari a 233 milioni di EUR in stanziamenti di impegno, sulle linee di bilancio relative al programma LIFE+ nell'ambito dei titoli 7 e 34, in linea con la priorità generale di far fronte ai cambiamenti climatici; si attende che la Commissione garantisca la necessaria capacità di assorbimento per un utilizzo efficace di queste risorse addizionali e assicuri una distribuzione geografica più equa di tali fondi a favore dell'ambiente, come nel caso dei programmi del prossimo QFP;

28. propone gli aumenti necessari per determinate linee di bilancio, in particolare per il finanziamento di misure destinate a far fronte all'impatto della peste suina africana (PSA) in molti Stati membri; prende atto della gravità di tale impatto e del gran numero di focolai registrati dall'inizio del 2019, con il conseguente abbattimento di decine di migliaia di animali; osserva che vari paesi terzi hanno investito nella ricerca ai fini dello sviluppo di un vaccino contro la peste suina africana ed è del parere che anche l'Unione dovrebbe investire nella ricerca e nella messa a punto di un vaccino che contribuisca ad arrestare nel più breve tempo possibile la diffusione e l'incidenza della PSA;

29. ricorda che il livello degli stanziamenti del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) dovrà ancora essere adeguato tenendo conto delle entrate con destinazione specifica che si prevede saranno disponibili nel 2020, come comunicato nella lettera rettificativa della Commissione;

30.  propone un aumento mirato del livello di stanziamenti e dell'organico assegnati all'Agenzia europea dell'ambiente;

31. aumenta globalmente gli stanziamenti di impegno della rubrica 2 (esclusi i progetti pilota e le azioni preparatorie) di un importo pari a 267,3 milioni di EUR, da finanziare utilizzando il margine disponibile al di sotto del massimale; sottolinea che non dovrebbero essere apportati ulteriori tagli al bilancio per l'agricoltura, poiché il settore agricolo è spesso colpito da crisi che richiedono un intervento di bilancio;

Rubrica 3 – Sicurezza e cittadinanza

32. aumenta, in considerazione di un massimale irrealisticamente esiguo sin dall'inizio dell'attuale QFP, i finanziamenti per le priorità del Parlamento nei settori della sicurezza interna, della migrazione, dei diritti fondamentali e del rispetto dello Stato di diritto, nonché per la promozione della non discriminazione e dell'uguaglianza e per la lotta alla violenza di genere; si oppone fermamente ai tagli apportati dal Consiglio al Fondo Sicurezza interna (ISF) e al Fondo Asilo, migrazione e integrazione (AMIF) e respinge la proposta del Consiglio di trasferire in riserva 400 milioni di EUR in stanziamenti di impegno AMIF in attesa della realizzazione di progressi nella riforma del regolamento di Dublino III[7], poiché ciò impedirebbe agli Stati membri impegnati in prima linea di ricevere sostegno per gestire in modo umano la pressione migratoria;

33. sottolinea l'assoluta importanza di investire in finanziamenti e in livelli di personale adeguati per tutte le agenzie che operano nei settori della migrazione, della sicurezza, del controllo delle frontiere e dei diritti fondamentali, in particolare Europol, Eurojust, la Procura europea (EPPO), Frontex e l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (FRA); sottolinea che la Procura europea deve disporre dei mezzi necessari per poter svolgere indagini approfondite e perseguire le attività criminali transfrontaliere;

34. invita la Commissione a creare con urgenza un fondo inteso a sostenere le operazioni di ricerca e soccorso, al fine di garantire una forte presenza SAR nel Mediterraneo;

35.  ribadisce la sua volontà di utilizzare il bilancio dell'Unione come strumento per combattere efficacemente le disuguaglianze esistenti e promuovere la parità di genere, in particolare destinando maggiori risorse all'obiettivo Daphne del programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza e allo sviluppo umano nel quadro dello Strumento di cooperazione allo sviluppo; sottolinea che sono necessari finanziamenti adeguati per lottare contro la violenza di genere e la violenza nei confronti di donne e ragazze rifugiate e di altre categorie vulnerabili, come le persone LGBTQI+;

36. propone un aumento del 10 % degli stanziamenti di impegno per i sottoprogrammi MEDIA e Cultura del programma Europa creativa, al fine di porre rimedio al loro sottofinanziamento cronico e ai bassi tassi di successo delle domande; aumenta altresì gli stanziamenti destinati alle azioni multimediali, che sono cruciali per contrastare la disinformazione e promuovere il giornalismo indipendente;

37.  propone inoltre un aumento mirato del contributo dell'Unione destinato all'Agenzia europea per i medicinali;

38. aumenta pertanto la dotazione della rubrica 3 di un importo pari a 121 799 746 EUR in stanziamenti di impegno oltre il livello del PB (esclusi i progetti pilota e le azioni preparatorie), da finanziare attraverso un'ulteriore mobilizzazione degli strumenti speciali;

Rubrica 4 – Europa globale

39. sottolinea la necessità che il bilancio dell'Unione contribuisca maggiormente alle misure di mitigazione dei cambiamenti climatici e di adattamento ad essi nonché alla diplomazia climatica nei paesi dello Strumento di cooperazione allo sviluppo e del Meccanismo di protezione civile dell'Unione; sottolinea la possibilità che il bilancio dell'Unione fornisca assistenza finanziaria per la riduzione del rischio di catastrofi e mobiliti strumenti finanziari innovativi, compreso il piano dell'UE per gli investimenti esterni, per sostenere l'elaborazione e il finanziamento di progetti di sviluppo legati al clima in Africa;

40. propone un marcato aumento dei finanziamenti per i paesi dei Balcani occidentali nel quadro dello Strumento di assistenza preadesione, in particolare in materia di istituzioni democratiche funzionanti, Stato di diritto, buon governo e pubblica amministrazione; sottolinea l'importanza di finanziamenti significativi in considerazione delle numerose sfide che l'Unione dovrà affrontare insieme agli Stati membri nel vicinato europeo per sostenere le riforme politiche e l'allineamento all'acquis nei Balcani occidentali;

41. ricorda che, stanti le persistenti minacce per la sicurezza e il deterioramento delle condizioni di sicurezza alle frontiere orientali dell'Unione, e in considerazione delle riforme impegnative alle quali sono confrontati i partner dell'Europa orientale, è importante erogare finanziamenti sufficienti per sostenere la prevenzione delle crisi e dei conflitti, la stabilità, la democrazia e il rafforzamento della fiducia, nonché per intensificare gli sforzi intesi a promuovere la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nella regione; ricorda inoltre che i paesi del vicinato meridionale necessitano di un sostegno finanziario supplementare poiché sono confrontati a un'enorme pressione, compresi i conflitti in Siria e in Libia, all'ascesa dell'estremismo e ai connessi movimenti di rifugiati e migranti;

42. reputa necessario incrementare gli stanziamenti per la linea di bilancio relativa alla comunità turco-cipriota, al fine di contribuire in misura decisiva al proseguimento e all'intensificazione della missione del Comitato sulle persone scomparse a Cipro, nonché al benessere dei maroniti che intendono reinsediarsi e di tutte le persone che si trovano nell'enclave come concordato nel terzo Accordo di Vienna, e di sostenere la Commissione tecnica sul patrimonio culturale delle due comunità (TCCH), promuovendo in tal modo la fiducia e la riconciliazione tra queste ultime;

43. sottolinea che è responsabilità dell'UE sostenere la protezione dell'Artico; evidenzia l'importanza di investire in una politica dell'UE per l'Artico che sia più coerente;

44. chiede un aumento dei finanziamenti per i progetti incentrati sul sostegno ai rifugiati venezuelani fuggiti nei paesi vicini, compresi i territori caraibici appartenenti agli Stati membri;

45. ritiene che, in considerazione dei gravi e persistenti tentativi da parte della Turchia di compromettere la stabilità regionale e della sua condotta aggressiva nei confronti degli Stati membri, nonché delle sue carenze per quanto riguarda la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali, sia giustificato ridurre ulteriormente gli stanziamenti destinati alla Turchia a titolo dello Strumento di assistenza preadesione; decide pertanto di non annullare i tagli apportati dal Consiglio ai finanziamenti a favore della Turchia, di ridurre ulteriormente detti finanziamenti di un importo pari a 5 milioni di EUR e di iscrivere 100 milioni di EUR di tali finanziamenti in riserva;

46. deplora il ruolo limitato del Parlamento europeo nella supervisione e nella governance del Fondo fiduciario di emergenza dell'Unione europea (EUTF); reputa fondamentale che il Parlamento europeo possa monitorare le attività del comitato operativo e invita la Commissione a fornire informazioni dettagliate sulle decisioni prese in quella sede e ad assicurare che il Parlamento sia rappresentato alle riunioni del comitato;

47. aumenta complessivamente la dotazione della rubrica 4 di un importo pari a 257 217 394 EUR oltre il livello del PB (esclusi i progetti pilota e le azioni preparatorie), da finanziare attraverso un'ulteriore mobilizzazione degli strumenti speciali;

Rubrica 5 – Amministrazione; altre rubriche – spese amministrative e di sostegno alla ricerca

48. ripristina i livelli del PB per le linee relative alle spese amministrative, incluse le spese amministrative e di sostegno alla ricerca nell'ambito delle rubriche da 1 a 4; propone un aumento di 5,5 milioni di EUR in stanziamenti di impegno oltre il livello del PB per una Conferenza sulla democrazia europea / sul futuro dell'Europa; sottolinea che la Conferenza dovrebbe poter operare con la dovuta autonomia e che il Parlamento europeo dovrebbe essere coinvolto su un piede di parità con le altre istituzioni europee; evidenzia altresì che la Conferenza dovrebbe consentire la partecipazione e l'impegno di un ampio ventaglio di cittadini, compresi i giovani;

Progetti pilota e azioni preparatorie (PP/AP)

49. rammenta l'importanza dei progetti pilota e delle azioni preparatorie (PP/AP) quali strumenti per la formulazione di priorità politiche e per l'introduzione di nuove iniziative con il potenziale per trasformarsi in attività e programmi permanenti dell'Unione; sottolinea a tale proposito che, nel caso dei progetti pilota e delle azioni preparatorie che fungono da apripista per nuovi programmi sostenuti dall'attuale Presidente della Commissione e dal Parlamento, come il Fondo per una transizione equa, la Commissione dovrebbe prestare particolare attenzione per dare loro attuazione in una forma atta a ottenere il massimo sostegno da parte del Parlamento; ha effettuato un'attenta analisi di tutte le proposte presentate e tenuto pienamente conto della valutazione della Commissione circa la loro conformità ai requisiti giuridici e la loro attuabilità e adotta su tale base un pacchetto equilibrato di PP/AP che riflette le priorità politiche del Parlamento; invita la Commissione ad attuare rapidamente i PP/ le AP e a riferire sulla loro performance e sui risultati conseguiti sul terreno;

Pagamenti

50. mette in evidenza il margine senza precedenti di 20 067,6 milioni di EUR restante al di sotto del massimale per i pagamenti nel PB, dovuto all'avvio molto tardivo dei programmi 2014-2020 e al corrispondente accumulo di pagamenti inutilizzati, segnatamente nella sottorubrica 1b; sottolinea la necessità di evitare un ingente accumulo di richieste di pagamento all'inizio del prossimo QFP, che potrebbe causare un'altra crisi dei pagamenti nel bilancio dell'Unione, come è avvenuto nel periodo in corso, e potrebbe impedire un avvio ordinato della prossima generazione di programmi per il periodo 2021-2027;

51. aumenta pertanto i pagamenti per i fondi strutturali e di investimento europei di un importo totale di 3 miliardi di EUR attendendosi che gli Stati membri accelereranno l'attuazione dei loro programmi operativi nell'ultimo anno dell'attuale QFP e rispetteranno maggiormente le loro previsioni; aumenta gli stanziamenti del Fondo di garanzia del FEIS di 948 milioni di EUR per anticipare al 2020, senza alcuna incidenza sul bilancio, le tranche annuali che erano state pianificate per gli anni dal 2021 al 2023, vale a dire gli anni in cui si prevede che la pressione sui pagamenti sarà più elevata; potenzia infine gli stanziamenti di pagamento per le linee per le quali sono previsti aumenti degli stanziamenti di impegno;

Altre sezioni

Sezione I – Parlamento europeo

52. ripristina gli stanziamenti stabiliti nello stato di previsione sulla base di un'analisi attenta e responsabile dei fabbisogni del Parlamento per il 2020 e adottati a larga maggioranza dall'Aula nella sua summenzionata risoluzione del 28 marzo 2019; è consapevole che l'articolo 314 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea consente alla Commissione di modificare il progetto di stato di previsione delle altre istituzioni; esprime tuttavia la propria sorpresa e profonda preoccupazione per i tagli apportati dalla Commissione al bilancio del Parlamento, una decisione che interrompe la tradizione di buona cooperazione tra le due istituzioni;

53. aumenta la dotazione di due linee oltre il livello del PB, a seguito di nuovi elementi che hanno un impatto sulle indennità transitorie per il bilancio 2020 e che non era stato possibile prevedere, segnatamente il tasso più elevato di non rielezione dopo le elezioni europee (63 %, mentre per il calcolo era stata utilizzata una media del 50 %) e il rinvio della Brexit al 31 ottobre 2019; aumenta altresì la linea relativa alle fondazioni politiche europee in quanto le loro attività sono cruciali per promuovere la democrazia e contrastare le notizie false e la disinformazione;

54. in linea con lo stato di previsione stabilito dal Parlamento:

- invita l'Ufficio di presidenza a lavorare a una soluzione tecnica che consenta ai deputati al Parlamento europeo di esercitare il loro diritto di voto anche durante un eventuale congedo di maternità o di paternità o un congedo per malattia di lunga durata;

- sollecita nuovamente un processo decisionale trasparente in materia di politica immobiliare; non è d'accordo, pertanto, con la pratica corrente dello "storno di recupero" di fine anno per contribuire ai progetti immobiliari in corso, storno che verte sistematicamente sugli stessi capitoli e gli stessi titoli e, spesso, esattamente sulle stesse linee di bilancio; ritiene che la politica immobiliare dovrebbe essere finanziata in modo trasparente a titolo delle linee di bilancio ad essa destinate;

- ricorda la sua richiesta rivolta all'Ufficio di presidenza affinché si adoperi per allineare pienamente, a partire dal 1° gennaio 2020, l'ammontare delle indennità versate a funzionari, altri agenti e assistenti parlamentari accreditati (APA) per le spese sostenute durante le trasferte nei tre luoghi di lavoro del Parlamento;

- invita nuovamente la Conferenza dei presidenti e l'Ufficio di presidenza a rivedere le norme di applicazione relative alle attività delle delegazioni e alle missioni all'esterno dell'Unione europea; sottolinea che tale revisione dovrebbe prendere in esame la possibilità per gli APA, subordinatamente a determinate condizioni, di accompagnare i deputati in seno alle delegazioni e durante le missioni ufficiali del Parlamento;

- chiede al Segretario generale di presentare in tempi rapidi le norme di applicazione per garantire i diritti statutari degli APA, al fine di evitare un'interpretazione discrezionale e le attuali disparità che impediscono loro di svolgere pienamente la loro attività, come stabilito nello statuto dei deputati e nello statuto degli assistenti;

- chiede la piena attuazione delle misure raccomandate nella risoluzione del Parlamento del 26 ottobre 2017 sulla lotta alle molestie e agli abusi sessuali nell'UE[8], segnatamente lo svolgimento di corsi di formazione sul tema delle molestie rivolti a tutto il personale e ai deputati, l'audit esterno dei due attuali comitati competenti per le molestie come pure la riorganizzazione dei due comitati esistenti per creare un unico comitato indipendente che annoveri medici e avvocati quali membri permanenti; chiede un aumento dei finanziamenti per coprire i costi del personale supplementare competente per il trattamento dei casi di molestie in seno al Parlamento, riunendo all'interno di un servizio ad hoc personale con competenze specialistiche in campo medico, psicologico, giuridico e di gestione delle risorse umane, e per coprire le spese mediche e legali delle vittime di molestie in conformità dell'articolo 24 dello statuto dei funzionari;

- rinnova la sua richiesta al Segretario generale affinché presenti stime dettagliate e una ripartizione accurata dei costi dei lavori tecnici preparatori nell'edificio SPAAK in vista della sua ristrutturazione, valutati in 12,4 milioni di EUR;

- chiede nuovamente che si faccia maggiore ricorso alle videoconferenze e ad altre tecnologie per tutelare l'ambiente e risparmiare risorse, in particolare per ridurre le trasferte del personale tra i tre luoghi di lavoro;

Altre sezioni - Sezioni IV-X

55.  rileva che, sostanzialmente, il PB rispecchia gli stati di previsione delle varie istituzioni che rientrano nelle altre sezioni del bilancio e corrisponde pertanto, con alcune eccezioni, ai loro fabbisogni finanziari; ritiene che i tagli proposti dal Consiglio avrebbero pertanto un effetto deleterio sul funzionamento delle istituzioni interessate, e di conseguenza sul contributo fondamentale che esse apportano al funzionamento dell'Unione; propone per tale motivo di ripristinare il livello del PB in quasi tutti i casi, anche per quanto riguarda gli organigrammi del Garante europeo della protezione dei dati e del Servizio europeo per l'azione esterna; non modifica, conformemente al gentlemen's agreement, la lettura del Consiglio relativa al Consiglio e al Consiglio europeo;

56. ritiene che, in un numero limitato di casi e tenendo conto degli stati di previsione delle istituzioni, sia necessario aumentare la dotazione delle linee oltre il livello del PB e raccomandare la creazione di posti addizionali; propone pertanto:

a) per quanto riguarda la Corte di giustizia, in considerazione del suo crescente carico di lavoro, di ripristinare gli 11 posti proposti dalla Corte nel suo stato di previsione (7 AD e 4 AST), che la Commissione non ha incluso nel PB, e di prevedere i necessari stanziamenti per le retribuzioni e le indennità;

b) per quanto riguarda il Comitato economico e sociale europeo e il Comitato delle regioni, di aumentare gli stanziamenti oltre il livello del PB per alcune linee, di modo da mantenere un livello di stanziamenti simile a quello dello scorso anno;

c) per quanto riguarda il Mediatore europeo, di aggiungere 2 posti AD rispetto al PB, prevedendo al contempo alcune riduzioni contenute su tre linee di bilancio per compensare gli importi ripristinati alle altre due linee;

o

o o

57. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, accompagnata dagli emendamenti al progetto di bilancio generale, al Consiglio, alla Commissione, alle altre istituzioni e agli organi interessati nonché ai parlamenti nazionali.


 

 

PARERE DELLA commissione per gli affari esteri (1.10.2019)

<CommissionInt>destinato alla commissione per i bilanci</CommissionInt>


<Titre>sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio finanziario 2020</Titre>

<DocRef>(2019/2028(BUD))</DocRef>

Relatore per parere: <Depute>Michael Gahler</Depute>

 

 

SUGGERIMENTI

La commissione per gli affari esteri invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1. prende atto con preoccupazione della diminuzione di oltre 1 miliardo di EUR in stanziamenti di impegno nel caso della rubrica 4 (Europa globale), cosa che si tradurrà in una dotazione per l'azione esterna inferiore rispetto a quella di ciascuno dei tre anni precedenti; ritiene che, nell'attuale contesto internazionale, l'UE, in cooperazione con gli Stati membri, debba assumersi responsabilità maggiori, e non minori, e che essa debba essere dotata delle risorse finanziarie necessarie in considerazione delle numerose sfide che emergono nel suo vicinato e a più lungo raggio; chiede che sia stanziato un margine di oltre 200 milioni di EUR per la rubrica 4, in particolare per la risposta alle crisi, la prevenzione dei conflitti, la costruzione della pace e la preparazione alle crisi;

2. ritiene necessario un ulteriore aumento dei finanziamenti per i paesi dei Balcani occidentali nel quadro dello strumento di assistenza preadesione (IPA II), in particolare nei settori del funzionamento delle istituzioni democratiche, dello Stato di diritto, della buona governance e della pubblica amministrazione; osserva che la Commissione ha raccomandato di avviare i negoziati di adesione con l'Albania e la Macedonia del Nord; sottolinea che è importante mantenere tale promessa e avviare i negoziati già nel 2019; disapprova, in tale contesto, la proposta di ridurre i fondi destinati a sostenere le riforme politiche e l'allineamento con l'acquis nei Balcani occidentali, chiedendo invece un aumento sostanziale dei fondi;

3. osserva che gli stanziamenti per la Turchia rimangono a un livello ridotto e ritiene che ciò sia giustificato dai gravi e persistenti deficit in materia di democrazia, Stato di diritto e diritti fondamentali nel paese; invita la Commissione a seguire da vicino la situazione e, se necessario, ad adeguare il sostegno finanziario, mantenendo nel contempo i legami con i cittadini turchi; accoglie con favore la maggiore attenzione rivolta al sostegno alla società civile, in particolare nel settore della democrazia e dello Stato di diritto, e la continuazione del passaggio a una gestione diretta, e incoraggia la Commissione ad accelerare ulteriormente tale riequilibrio;

4.  sottolinea la necessità di dare priorità alla stabilità dei paesi vicini orientali e meridionali dell'UE; sottolinea in particolare la necessità di sostenere paesi chiave, come l'Ucraina, la Moldova, la Tunisia e la Georgia, che hanno tutti compiuto progressi significativi che dovrebbero essere riconosciuti e sostenuti; ricorda l'importanza di mantenere un elevato livello di coinvolgimento dell'UE per un vicinato europeo stabile, tenendo conto dell'impegno dei paesi partner nei confronti del loro programma globale di riforme, segnatamente nei settori della democrazia, dello Stato di diritto e dei diritti umani; ricorda inoltre che, date le persistenti minacce alla sicurezza e il deterioramento delle condizioni di sicurezza alle frontiere orientali dell'UE, è importante continuare a rafforzare la fiducia con i partner orientali e a erogare finanziamenti sufficienti a sostenere la stabilità e il consolidamento della democrazia nella regione, in particolare per quanto riguarda l'Ucraina e la persistente situazione conflittuale creata dalla Russia nell'Ucraina orientale; sostiene un ruolo rafforzato e più visibile per la missione di monitoraggio dell'UE in Georgia, alla luce della crescente aggressione russa nei confronti della Georgia; sottolinea che, nel caso della Moldova, l'UE dovrebbe sfruttare lo slancio politico e garantire un forte sostegno finanziario per permettere di realizzare le necessarie riforme democratiche, economiche e sociali;

5. chiede un aumento dei fondi stanziati per contrastare le campagne di disinformazione che minacciano i processi democratici nel vicinato dell'Unione;

6. ricorda che i paesi del vicinato meridionale stanno affrontando un'enorme pressione a causa dei tumultuosi sviluppi nella regione, compresi i conflitti in Siria e in Libia, l'ascesa dell'estremismo e i relativi movimenti di rifugiati e migranti, e ritiene che un modo per affrontare gli attuali problemi potrebbe essere rappresentato da ulteriori sforzi e maggiori finanziamenti per attuare misure in grado di rafforzare la fiducia; chiede di invertire la proposta di tagli al bilancio per i paesi del vicinato meridionale, nell'ambito dello strumento europeo di vicinato (ENI); ribadisce che i contributi dell'ENI agli impegni assunti nei confronti della Siria e del fondo fiduciario dell'UE per l'Africa non devono andare a scapito delle priorità fondamentali dell'ENI e chiede che tali impegni supplementari siano interamente compensati da rafforzamenti;

7.  accoglie con favore gli impegni assunti in occasione della terza conferenza di Bruxelles "Sostenere il futuro della Siria e della regione" e sottolinea che, oltre ai 560 milioni di EUR stanziati, l'UE deve impegnarsi per un coinvolgimento stabile e duraturo nella regione; sottolinea gli sforzi delle organizzazioni che lavorano alla raccolta di prove in Siria e chiede che le prove dei crimini di guerra e dei crimini contro l'umanità commessi da tutte le parti in conflitto siano conservate come priorità fondamentale;

8.  chiede un sostegno rafforzato dell'Unione per la realizzazione di una soluzione che preveda due Stati, l'Autorità palestinese, la società civile sia in Israele che in Palestina e l'Agenzia delle Nazioni Unite di soccorso e lavori per i rifugiati palestinesi del Vicino Oriente (UNRWA); prende atto con preoccupazione delle recenti accuse di abuso di potere in seno alla dirigenza dell'UNRWA e si attende un'indagine completa e trasparente nonché un controllo esterno su tali questioni; continua a essere preoccupato a causa della distruzione e confisca reiterate dell'assistenza umanitaria finanziata dall'Unione nella Striscia di Gaza;

9. chiede il ripristino del mandato del rappresentante speciale dell'UE per il Mediterraneo meridionale, che guidi l'impegno dell'UE nella regione e conferisca all'UE una maggiore visibilità;

10.  chiede un aumento dei finanziamenti a titolo dello Strumento europeo per la democrazia e i diritti umani (EIDHR); ribadisce il suo fermo sostegno ai difensori dei diritti umani, in particolare a quelli più a rischio, anche attraverso il meccanismo per i difensori dei diritti umani (ProtectDefenders.eu);

11. sottolinea la necessità di sostenere e proteggere la comunità LGBTI+ in tutto il mondo; chiede l'assegnazione di fondi UE per sostenere le comunità LGBTI+ nei paesi in cui i loro diritti sono minacciati;

12. sottolinea l'importanza del ruolo delle missioni di osservazione elettorale (MOE) dell'UE nel consolidare le istituzioni democratiche e nel creare fiducia nel processo elettorale presso l'opinione pubblica, promuovendo in tal modo la stabilità e rafforzando altri obiettivi di politica estera, tra cui la costruzione della pace; evidenzia l'importanza di potenziare le MOE e di ampliarne i finanziamenti; osserva che l'aumento proposto dovrebbe mirare in particolare a rafforzare il sostegno alle organizzazioni locali della società civile che osservano le elezioni, destinando fino al 25 % del bilancio totale dell'EIDHR al finanziamento di missioni di osservazione elettorale; incoraggia la Commissione a promuovere una maggiore concorrenza tra i fornitori di servizi in modo da aumentare l'efficacia e l'efficienza;

13. sottolinea l'importanza di una definizione progressiva della politica di difesa comune dell'Unione e la necessità di sostenere ulteriori finanziamenti per assicurarne l'attuazione; riafferma il suo forte sostegno al programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa (EDIDP) e accoglie con favore lo stanziamento di 255 milioni di EUR nel progetto di bilancio; ricorda l'importante ruolo che il Fondo europeo per la difesa (FED) deve svolgere nei futuri bilanci, in particolare nel prossimo quadro finanziario pluriennale; invita gli Stati membri a sfruttare maggiormente queste opportunità di finanziamento;

14. ribadisce la propria opinione stando alla quale il finanziamento delle spese amministrative e operative dell'Agenzia europea per la difesa e della cooperazione strutturata permanente tramite il bilancio dell'Unione è l'unica opzione prevista dai trattati;

15. ritiene che dovrebbero essere destinati maggiori fondi alla prevenzione civile dei conflitti, alla mediazione e agli sforzi di riconciliazione, in particolare nel vicinato meridionale e orientale dell'UE;

16. sottolinea le conseguenze che i cambiamenti climatici avranno sull'azione esterna dell'UE; sottolinea la necessità di conciliare l'emergenza climatica con un aumento sostanziale del numero di fondi destinati agli obiettivi climatici e alla diplomazia climatica;

17. sottolinea la responsabilità dell'UE di sostenere la protezione dell'Artico; sottolinea l'importanza di investire in una politica dell'UE per l'Artico più coerente;

18. sottolinea la fondamentale necessità di sradicare la violenza sessuale e di genere affrontando il loro impiego diffuso e sistematico come armi di guerra; chiede l'uso dei fondi dell'UE per sostenere le vittime della violenza di genere nonché i diritti delle donne all'aborto sicuro e legale in tutto il mondo;

19. chiede un aumento dei finanziamenti per i progetti incentrati sul sostegno ai rifugiati venezuelani fuggiti nei paesi vicini, compresi i territori caraibici appartenenti agli Stati membri;

20. è costernato per la bassa percentuale di donne in posizioni dirigenziali di livello medio e alto nel SEAE (25 % e 13 % rispettivamente); invita l'alta rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione ad assumere un impegno scritto per quanto riguarda la presenza di donne in posizioni dirigenziali, compreso l'obiettivo del 50 % di donne in qualità di capi delegazione entro il 2024;

21. sottolinea il fatto che le crisi impreviste richiedono flessibilità e margini di manovra nel bilancio e ribadisce pertanto la necessità di essere preparati e in grado di intervenire in modo tempestivo ed efficace, se necessario;

22. ricorda che l'attuale proposta di bilancio si basa su uno scenario che prevede il pieno contributo da parte del Regno Unito per tutto il 2020.

 


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

1.10.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

42

12

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Maria Arena, Petras Auštrevičius, Traian Băsescu, Phil Bennion, Lars Patrick Berg, Anna Bonfrisco, Reinhard Bütikofer, Fabio Massimo Castaldo, Włodzimierz Cimoszewicz, Tanja Fajon, Michael Gahler, Giorgos Georgiou, Nathan Gill, Raphaël Glucksmann, Klemen Grošelj, Bernard Guetta, Sandra Kalniete, Stelios Kouloglou, David Lega, Nathalie Loiseau, Antonio López-Istúriz White, Jaak Madison, Claudiu Manda, Thierry Mariani, David McAllister, Vangelis Meimarakis, Sven Mikser, Francisco José Millán Mon, Javier Nart, Demetris Papadakis, Tonino Picula, Giuliano Pisapia, Nacho Sánchez Amor, Isabel Santos, Sergei Stanishev, Hermann Tertsch, Idoia Villanueva Ruiz, Viola Von Cramon-Taubadel, Irina Von Wiese, Isabel Wiseler-Lima, Željana Zovko

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Attila Ara-Kovács, Vladimír Bilčík, Loucas Fourlas, Neena Gill, Markéta Gregorová, Roman Haider, Sergey Lagodinsky, Hannah Neumann, Bert-Jan Ruissen, Tineke Strik, Mick Wallace

Supplenti (art. 209, par. 7) presenti al momento della votazione finale

Michael Bloss, Liudas Mažylis, Philippe Olivier

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

42

+

ECR

Hermann Tertsch

NI

Fabio Massimo Castaldo

PPE

Traian Băsescu, Vladimír Bilčík, Loucas Fourlas, Michael Gahler, Sandra Kalniete, David Lega, Antonio López-Istúriz White, David McAllister, Liudas Mažylis, Vangelis Meimarakis, Francisco José Millán Mon, Isabel Wiseler-Lima, Željana Zovko

RENEW

Petras Auštrevičius, Phil Bennion, Klemen Grošelj, Bernard Guetta, Nathalie Loiseau, Javier Nart, Irina Von Wiese

S&D

Attila Ara-Kovács, Maria Arena, Włodzimierz Cimoszewicz, Tanja Fajon, Neena Gill, Raphaël Glucksmann, Claudiu Manda, Sven Mikser, Demetris Papadakis, Tonino Picula, Giuliano Pisapia, Nacho Sánchez Amor, Isabel Santos

VERTS/ALE

Michael Bloss, Reinhard Bütikofer, Markéta Gregorová, Sergey Lagodinsky, Hannah Neumann, Tineke Strik, Viola Von Cramon-Taubadel

 

12

-

ECR

Bert-Jan Ruissen

GUE/NGL

Giorgos Georgiou, Stelios Kouloglou, Idoia Villanueva Ruiz, Mick Wallace

ID

Lars Patrick Berg, Anna Bonfrisco, Roman Haider, Jaak Madison, Thierry Mariani, Philippe Olivier

NI

Nathan Gill

 

1

0

S&D

Sergei Stanishev

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 


 

 

PARERE DELLA commissione per lo sviluppo (9.10.2019)

<CommissionInt>destinato alla commissione per i bilanci</CommissionInt>


<Titre>sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2020 </Titre>

<DocRef>(2019/2028(BUD))</DocRef>

Relatore per parere: <Depute>Charles Goerens</Depute>

 

 

 

SUGGERIMENTI

La commissione per lo sviluppo invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1. sottolinea la necessità che il bilancio generale dell'Unione europea contribuisca in maniera adeguata alla realizzazione dell'Agenda 2030 e dei suoi obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) nonché all'obiettivo di eliminazione della povertà, previsto dagli articoli 3 e 21 del trattato sull'Unione europea e dall'articolo 208 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea; evidenzia che gli OSS devono costituire una priorità strategica e che la loro attuazione deve interessare tutte le politiche interne ed esterne dell'Unione europea; ricorda che, secondo le Nazioni Unite, il conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile richiederà tra i 5 e i 7 miliardi di dollari USA all'anno (di cui tra 2,5 e 3 miliardi nei paesi in via di sviluppo); sottolinea che, per essere un attore globale credibile, l'Unione europea deve assumere un ruolo guida nel conseguimento degli OSS e rafforzare la coerenza delle politiche per lo sviluppo (CPS); sottolinea l'importanza del dialogo, della partecipazione e della titolarità inclusive a livello locale, nonché dell'aiuto dell'UE a favore dei cittadini; sottolinea che gli obiettivi di sviluppo sostenibile sono interconnessi e indivisibili, ma evidenzia che l'OSS n. 3 sulla salute, l'OSS n. 4 sull'istruzione, l'OSS. n. 5 sull'uguaglianza di genere, l'OSS n. 13 sull'azione per il clima e l'OSS n. 16 sulla pace, la giustizia e le istituzioni solide devono trovare maggiore riscontro nel bilancio generale dell'UE per il 2020;

2. sottolinea che l'Unione e i suoi Stati membri devono onorare il loro impegno collettivo, riconfermato nel 2015, consistente nell'aumentare entro il 2030 il loro aiuto pubblico allo sviluppo (APS), arrivando allo 0,7 % del rispettivo reddito nazionale lordo (RNL); invita la Commissione e gli Stati membri a presentare calendari vincolanti di aumenti progressivi fino al raggiungimento del predetto livello; ricorda l'impegno collettivo assunto dall'Unione di fornire ai paesi meno sviluppati lo 0,20 % dell'RNL destinato all'APS; ribadisce l'impegno assunto dalla Commissione di destinare almeno il 20 % del proprio APS totale allo sviluppo umano e all'inclusione sociale; sottolinea la necessità di promuovere e proteggere la salute sessuale e riproduttiva e i relativi diritti;

3. ribadisce le sue preoccupazioni in merito all'utilizzo dei fondi di sviluppo per finalità diverse da quelle di sviluppo e sottolinea che i finanziamenti che non soddisfano i criteri relativi all'APS devono essere attinti da strumenti diversi dallo strumento di cooperazione allo sviluppo (DCI); sottolinea l'importanza di garantire le norme in materia di diritti umani in tutte le attività di cooperazione nell'ambito del DCI e insiste sul fatto che, al fine di combattere efficacemente la povertà nel lungo periodo, l'UE deve affrontare le cause della povertà e delle disuguaglianze; ribadisce il suo sostegno all'iscrizione in bilancio del Fondo europeo di sviluppo e insiste sulla necessità di un controllo parlamentare sufficiente sui finanziamenti dell'Unione europea per lo sviluppo;

4.  chiede un approccio che sia basato sui risultati, sull'applicazione dei meccanismi di denuncia, sull'efficienza e sul monitoraggio dei fondi dell'UE destinati agli aiuti allo sviluppo;

5. esprime grande preoccupazione per l'utilizzo del Fondo europeo di sviluppo (EUTF) in Africa; osserva in particolare che la priorità dedicata al finanziamento della gestione della migrazione e dei confini si distacca spesso dagli obiettivi di riduzione della povertà e di contrasto delle cause profonde delle migrazioni e produce effetti perversi; considera ad esempio inopportuno che tramite tale strumento sia finanziata l'attività della Guardia Costiera libica, senza considerare i gravissimi casi di violazione dei diritti umani in quel luogo;

6. sottolinea l'approccio allo sviluppo basato sui diritti e il principio di non lasciare indietro nessuno; insiste sul fatto che le politiche e i programmi dell'Unione devono garantire il rispetto delle norme in materia di diritti umani e contribuire a combattere le persistenti disuguaglianze e discriminazioni a livello mondiale basate su fattori quali il reddito, l'etnia, il sesso, l'età, la disabilità, la religione o il credo, l'orientamento sessuale e l'identità di genere; sottolinea la necessità di sostenere la non discriminazione e la protezione dei difensori dei diritti umani;

7. deplora il ruolo limitato del Parlamento europeo nella supervisione e nella governance dell'EUTF; ritiene fondamentale in particolare che il Parlamento europeo possa monitorare le attività del Comitato operativo e chiede alla Commissione di garantire informazioni dettagliate sulle decisioni prese in quella sede e di assicurare la presenza di una rappresentanza del Parlamento europeo;

8. insiste sulla necessità di compiere progressi nella realizzazione dell'OSS n. 5 sull'uguaglianza di genere e chiede un'azione più concreta nella politica esterna dell'Unione, comprese azioni mirate e misure a favore dell'uguaglianza di genere; pone l'accento sulla necessità di combattere la violenza nei confronti di donne e ragazze e di promuovere l'accesso alla salute sessuale e riproduttiva e ai relativi diritti;

9. pone l'accento sull'OSS n. 16 e sul sostegno alla democrazia, alla buona governance e allo Stato di diritto; richiama l'attenzione sull'importanza di sostenere il dialogo, la partecipazione locale inclusiva e la creazione di un contesto favorevole alla partecipazione dei cittadini; sottolinea l'importanza dei giovani e delle donne quali attori chiave del cambiamento; insiste sull'importanza di coinvolgere le donne nei processi di costruzione della pace e di risoluzione dei conflitti;

10. sottolinea l'importanza di sostenere i civili nelle zone di conflitto e di ricostruire società in situazioni postbelliche; richiama l'attenzione sulla situazione dei gruppi di minoranze curde, yazide, cristiane e altre minoranze etniche e religiose in Medio Oriente; insiste sulla necessità che l'Agenzia delle Nazioni Unite di soccorso e lavori per i rifugiati palestinesi del Vicino Oriente sia operativa e riceva un sostegno sufficiente in un momento in cui altri attori globali hanno ridotto il loro sostegno;

11. sostiene l'intenzione della Commissione di chiarire l'approccio che applicherà in materia di cooperazione allo sviluppo con gli Stati che violano i principi della politica esterna dell'Unione europea;

12. è del parere che il bilancio per il 2020 destinato allo sviluppo dovrebbe rispecchiare in modo più coerente l'attenzione dell'UE nei confronti dei paesi meno sviluppati per quanto concerne l'istruzione e l'occupazione giovanile, le ragazze e le donne vittime di violenza di genere e l'accesso universale all'acqua;

13. invita la Commissione a garantire che i finanziamenti destinati all'adattamento ai cambiamenti climatici e ad altre attività connesse al clima nei paesi terzi integrino i finanziamenti delle attività nell'ambito degli strumenti di cooperazione allo sviluppo; osserva che i cambiamenti climatici possono colpire più duramente le persone già vulnerabili e potrebbero portare a una battuta d'arresto nei progressi registrati nella lotta alla povertà e alla fame; teme che i cambiamenti climatici possano avere ripercussioni negative dall'effetto moltiplicatore, dando luogo a ulteriori crisi umanitarie, ad esempio con un aumento dei conflitti e delle guerre;

14. sottolinea l'importanza di promuovere la creazione di posti di lavoro più dignitosi e verdi, in linea con l'OSS n. 8; richiama l'attenzione sui legami tra commercio e sviluppo e invita l'Unione a sostenere maggiormente i paesi a partecipare al commercio internazionale e a trarne pieno vantaggio; sottolinea l'importanza di promuovere il dialogo tra le parti sociali e, a tale proposito, pone l'accento su iniziative quali il patto globale sul lavoro dignitoso e la crescita inclusiva; sottolinea l'importanza di garantire i diritti dei lavoratori nelle catene globali del valore e di promuovere il lavoro dignitoso sulla base delle norme di lavoro dell'Organizzazione internazionale del lavoro;

15. ritiene che occorra intervenire per affrontare le crisi umanitarie, concentrandosi in particolare sulla prevenzione, sullo sviluppo della resilienza e sulla cooperazione con le parti interessate, per trovare una soluzione al deficit globale di finanziamenti per l'azione umanitaria; sottolinea la necessità di intensificare la cooperazione tra i governi, la società civile e il settore privato; insiste su un aumento significativo dei finanziamenti assegnati alle linee di bilancio relative agli aiuti umanitari, in modo da essere pronti a far fronte a nuove catastrofi anziché limitarsi a coprire solo le crisi in corso, garantendo al tempo stesso finanziamenti sufficienti per una cooperazione allo sviluppo a più lungo termine per conseguire società forti, resilienti e inclusive; osserva che le crisi molto probabilmente non diminuiranno e che, peraltro, tendono a essere sempre più prolungate; sottolinea l'importanza di buoni collegamenti tra gli aiuti umanitari e la cooperazione allo sviluppo;

16. sottolinea l'importanza di mantenere gli stanziamenti di pagamento nel capitolo relativo agli aiuti umanitari almeno allo stesso livello degli stanziamenti d'impegno, al fine di evitare ritardi nei pagamenti che possono avere notevoli effetti negativi sulle persone e sui partner esecutivi;

17. insiste sul fatto che l'Unione non può venir meno al suo ruolo guida nel settore del multilateralismo e della cooperazione globale e chiede che siano stanziate risorse finanziarie sufficienti per la cooperazione allo sviluppo e per gli aiuti umanitari nell'ambito del nuovo quadro finanziario pluriennale.


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

8.10.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

20

2

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Hildegard Bentele, Udo Bullmann, Ryszard Czarnecki, Gianna Gancia, Mónica Silvana González, Pierrette Herzberger-Fofana, György Hölvényi, Martin Horwood, Rasa Juknevičienė, Pierfrancesco Majorino, Lukas Mandl, Marc Tarabella, Tomas Tobé, Chrysoula Zacharopoulou

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Manon Aubry, Stéphane Bijoux, Ellie Chowns, Ewa Kopacz, María Soraya Rodríguez Ramos

Supplenti (art. 209, par. 7) presenti al momento della votazione finale

Sándor Rónai

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

20

+

ECR

Ryszard Czarnecki

GUE/NGL

Manon Aubry

ID

Gianna Gancia

PPE

Hildegard Bentele, György Hölvényi, Rasa Juknevičienė, Ewa Kopacz, Lukas Mandl, Tomas Tobé

Renew

Stéphane Bijoux, Martin Horwood, María Soraya Rodríguez Ramos, Chrysoula Zacharopoulou

S&D

Udo Bullmann, Mónica Silvana González, Pierfrancesco Majorino, Sándor Rónai, Marc Tarabella

Verts/ALE

Ellie Chowns, Pierrette Herzberger-Fofana

 

2

-

NI

Louis Stedman-Bryce, James Wells

 

2

0

ID

Dominique Bilde, Bernhard Zimniok

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 


 

 

PARERE DELLA commissione per il controllo dei bilanci (26.9.2019)

<CommissionInt>destinato alla commissione per i bilanci</CommissionInt>


<Titre>sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2020 </Titre>

<DocRef>(2019/2028(BUD))</DocRef>

Relatore per parere: <Depute>Corina Crețu</Depute>

 

 

SUGGERIEMENTI

La commissione per il controllo dei bilanci invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

Gestione finanziaria

1. ricorda che l'articolo 247, paragrafo 1, lettera c), del regolamento finanziario stabilisce l'obbligo per la Commissione di trasmettere, ogni 31 luglio, al Parlamento europeo e al Consiglio un insieme integrato di relazioni in materia finanziaria e di responsabilità, compresa una previsione a lungo termine dei futuri flussi in entrata e in uscita nei successivi cinque anni;

2. insiste affinché queste relazioni analizzino l'impatto degli impegni in relazione al volume degli arretrati di pagamento di un dato quadro finanziario pluriennale (QFP);

Sintesi delle spese operative dei programmi che accompagnano il bilancio

3. si compiace delle dichiarazioni programmatiche relative alle spese operative che accompagnano il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2020 (bilancio 2020) che, in conformità dell'articolo 41, paragrafo 3, lettera h), del regolamento finanziario, forniscono informazioni su ciascuno dei programmi di spesa;

4. accoglie con favore il fatto che le sintesi delle spese operative dei programmi 2020 si riferiscono al conseguimento di obiettivi politici trasversali, quali la lotta ai cambiamenti climatici e l'integrazione della biodiversità; si compiace che la Commissione presenti anche i pertinenti programmi di spesa che contribuiscono al conseguimento delle priorità di Europa 2020 e sottolinea le iniziative più recenti e pertinenti che contribuiscono agli obiettivi di sviluppo sostenibile della politica di cooperazione allo sviluppo, anche se spesso in maniera indiretta e non quantificabile;

5. invita la commissione per i bilanci, in coordinamento con le commissioni settoriali di questo Parlamento, a promuovere una vera cultura di "orientamento ai risultati" volta a ottimizzare l'utilizzo dei fondi, analizzare i motivi che conducono a programmi a basso rendimento e promuovere misure volte a migliorare l'assorbimento e il rendimento;

Relazioni sull'efficacia dell'attuazione

6. ricorda che l'attuale quadro di riferimento della performance dei programmi indicato nelle dichiarazioni programmatiche prevede oltre 700 indicatori che misurano la performance rispetto a oltre 60 obiettivi generali e più di 220 obiettivi specifici;

7. si chiede per quale motivo la Commissione utilizzi due serie di obiettivi e indicatori per misurare la performance della gestione finanziaria: da un lato, i direttori generali della Commissione valutano il conseguimento degli obiettivi definiti nel loro piano di gestione, negli obiettivi e negli indicatori delle rispettive relazioni annuali di attività e, dall'altro, la Commissione misura le performance dei programmi di spesa attraverso le dichiarazioni programmatiche delle spese operative allegate al progetto di bilancio; invita la Commissione a basare la sua rendicontazione su un'unica serie di obiettivi e di indicatori;

8. si rammarica del fatto che la Commissione non abbia spiegato nelle sue relazioni sulla performance in che modo ha utilizzato le informazioni sulla performance nel suo processo decisionale;

9. invita la Commissione a:

(a) razionalizzare la rendicontazione sulla performance:

 continuando a ridurre il numero di obiettivi e indicatori utilizzati per le varie relazioni sul rendimento e concentrandosi su quelli che misurano in maniera più efficace le prestazioni del bilancio dell'Unione;

 presentando le informazioni finanziarie in maniera tale da renderle comparabili con le informazioni sulla performance ed evidenziare così il nesso tra spesa e performance;

(b) indicare in che modo le informazioni sulla performance concernenti il bilancio dell'Unione sono state utilizzate nel proprio processo decisionale;

(c) sviluppare metodi di trattamento dei dati per le grandi quantità di dati creati con la rendicontazione della performance, allo scopo di fornire un quadro tempestivo, equo e veritiero delle realizzazioni; insiste sul fatto che la rendicontazione della performance dovrebbe essere utilizzata per adottare misure correttive quando gli obiettivi dei programmi non sono raggiunti;

(d) trovare un migliore equilibrio nella comunicazione della performance, illustrando chiaramente le informazioni sulle principali sfide ancora da raccogliere;

Assorbimento rapido

10. invita la Commissione a migliorare la precisione delle previsioni relative ai pagamenti e a basarsi sull'esperienza acquisita durante i precedenti periodi di programmazione per affrontare l'arretrato di pagamenti accumulato ed evitare il suo impatto negativo sul prossimo QFP, nonché a presentare il piano d'azione sulla riduzione dell'arretrato dei pagamenti durante il QFP 2021-2027;

11. invita la Commissione a stanziare un importo sufficiente a favore dell'assistenza tecnica alle autorità nazionali degli Stati membri affinché queste possano assorbire gli importi assegnati;

12. sottolinea che il bilancio dell'Unione non può registrare disavanzi e che il crescente arretrato dei pagamenti rappresenta di fatto un debito finanziario;

Cambiamenti climatici

13. ricorda la posizione dell'Unione europea che consiste nel destinare il 20 % del bilancio alla lotta ai cambiamenti climatici; invita la Commissione a sviluppare la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione al fine di conseguire tale obiettivo del 20 %;

Migrazione, protezione delle frontiere e diritti umani

14. invita la Commissione a porre in atto, a fini di gestione e di rendicontazione, un sistema di registrazione delle spese di bilancio dell'Unione che permetta di riferire in merito a tutti i finanziamenti connessi alla questione migratoria e dei rifugiati, nonché in relazione alla futura politica dell'Unione sulla gestione dei flussi migratori e l'integrazione;

Orizzonte 2020

15.  ricorda che il programma Orizzonte 2020 beneficia del sostegno politico degli Stati membri; che la ricerca è un investimento diretto per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva che favorisce la creazione di posti di lavoro; ritiene che solo un bilancio ambizioso permetterà all'Unione di sviluppare una leadership scientifica in materia rispondendo in particolare alle sfide sociali a livello di occupazione, transizione energetica, digitalizzazione della società e ricerca medica e farmaceutica;

16. ricorda che esiste un elemento umanitario in ciascuna crisi migratoria che, necessariamente, comporterà in genere misure di emergenza; invita la Commissione a trovare rapidamente il modo di rispondere alla crisi migratoria e alle situazioni umanitarie che stanno all'origine;

17. al fine di rispondere in modo più efficace al problema della crisi migratoria, invita la Commissione a prevedere maggiori risorse da destinare a favore degli Stati membri impegnati in prima linea a fronteggiare la crisi migratoria e dei rifugiati;

18. ribadisce il suo invito a disporre di una linea di bilancio distinta per l'obiettivo specifico del programma Daphne, che fa parte del programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza, al fine di mostrare l'impegno che dell'Unione nella lotta alla violenza contro le donne e le ragazze; chiede che siano aumentate le risorse destinate a questa linea di bilancio e che sia invertita la diminuzione dei fondi destinati all'obiettivo Daphne nel corso del periodo 2014-2020; propone che nel prossimo QFP sia incrementato il bilancio del nuovo Fondo per la giustizia, i diritti e i valori, che comprenderà anche il programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza; chiede uno sforzo costante per sensibilizzare in merito alle sovvenzioni incluse nell'obiettivo specifico del programma Daphne, congiuntamente alle misure per rendere di più facile utilizzo le procedure amministrative correlate;

Sicurezza e difesa

19. invita la Commissione a introdurre una rubrica distinta per la Sicurezza e la difesa per garantire un controllo più trasparente;

20. pone l'accento sul significativo rischio di bilancio e organizzativo associato alla grande espansione delle agenzie come quella proposta nell'ambito del QFP 2021-27 per Frontex. Per gestire questo rischio di bilancio, sollecita la definizione, la comunicazione e il controllo di un programma di espansione dettagliato e graduale che, nell'ambito della base giuridica approvata per il prossimo QFP, determinerà le disposizioni di bilancio per gli anni a venire che dovranno essere giustificate;

Strumenti finanziari e fondi fiduciari

21. insiste assieme alla Corte dei conti sulla necessità di una rendicontazione più dettagliata sugli strumenti finanziari e invita la Commissione a presentare informazioni precise e complete sugli strumenti finanziari nell'ambito della gestione concorrente dopo la chiusura, indicando gli importi restituiti al bilancio dell'Unione e gli importi rimasti negli Stati membri;

22. sottolinea che gli aiuti ai paesi terzi si affidano sempre più spesso a modelli di finanziamento alternativi – come i fondi fiduciari e lo strumento per i rifugiati in Turchia – il che aumenta la complessità delle strutture finanziarie esistenti;

23. sottolinea che la messa in comune di risorse provenienti dal Fondo europeo per lo sviluppo, dal bilancio dell'Unione e da altri donatori in fondi fiduciari non dovrebbe avere come conseguenza che gli importi destinati alla politica di sviluppo e cooperazione non perseguano i loro obiettivi originari, quali l'eliminazione della povertà e la promozione dei diritti fondamentali;

24. sottolinea che i fondi fiduciari dovrebbero essere istituiti solo quando il loro utilizzo è giustificato e l'azione richiesta non è possibile attraverso altri canali di finanziamento esistenti; invita inoltre la Commissione a prendere in considerazione, sulla base dell'unicità del bilancio, la possibilità di porre termine ai fondi fiduciari che non sono in grado di attrarre un contributo di altri donatori o che non apportano alcun valore aggiunto rispetto agli strumenti esterni dell'Unione tradizionali;

25. ritiene che il modo migliore per garantire il funzionamento e la responsabilità dei fondi fiduciari dell'Unione consista nella loro gestione trasparente nell'ambito del bilancio generale dell'Unione.

Procura europea ("EPPO")

26. insiste sul fatto che la Procura europea (EPPO) deve disporre di risorse finanziarie e di personale adeguati; sottolinea che l'EPPO dovrà essere operativa già dal novembre 2020; sottolinea l'importanza di una chiara divisione dei compiti e di un buon coordinamento tra l'EPPO e l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF);

27. ricorda l'importanza dell'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile per promuoverne l'attivazione e l'integrazione nel mercato del lavoro;

28. rileva che nel progetto di bilancio per il 2020 il contributo dell'Unione ammonta a un totale di 8 372 000 EUR;

29. ricorda l'importanza di assegnare risorse e personale adeguati all'OLAF, a Europol e a Eurojust per garantire la loro capacità di cooperare efficacemente con l'EPPO e adempiere alla missione comune di tutela degli interessi finanziari dell'Unione; A tale proposito, esprime preoccupazione per la diminuzione del personale segnalata dall'OLAF nella sua relazione annuale 2018 a fronte di un aumento strutturale del carico di lavoro dell'Ufficio.


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

25.9.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

24

2

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Matteo Adinolfi, Olivier Chastel, Caterina Chinnici, Lefteris Christoforou, Corina Crețu, Tamás Deutsch, Raffaele Fitto, Daniel Freund, Isabel García Muñoz, Cristian Ghinea, Michael Heaver, Monika Hohlmeier, Joachim Kuhs, Claudiu Manda, Tsvetelina Penkova, Markus Pieper, Sabrina Pignedoli, Petri Sarvamaa, Angelika Winzig, Lara Wolters, Tomáš Zdechovský

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Katalin Cseh, Derk Jan Eppink, Mikuláš Peksa, Ramona Strugariu, Viola Von Cramon-Taubadel, Lucia Vuolo

 


 

 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

24

+

ID

NI

EPP

Renew

S&D

Verts/ALE

Matteo Adinolfi, Joachim Kuhs, Lucia Vuolo

Sabrina Pignedoli

Lefteris Christoforou, Tamás Deutsch, Monika Hohlmeier, Markus Pieper, Petri Sarvamaa, Angelika Winzig, Tomáš Zdechovský

Olivier Chastel, Katalin Cseh, Cristian Ghinea, Ramona Strugariu

Caterina Chinnici, Corina Crețu, Isabel García Muñoz, Claudiu Manda, Tsvetelina Penkova, Lara Wolters

Daniel Freund, Mikuláš Peksa, Viola Von Cramon-Taubadel

 

2

-

ECR

NI

Derk Jan Eppink

Michael Heaver

 

1

0

ECR

Raffaele Fitto

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 


 

 

PARERE DELLA commissione per i problemi economici e monetari (6.9.2019)

<CommissionInt>destinato alla commissione per i bilanci</CommissionInt>


<Titre>sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2020</Titre>

<DocRef>(2019/2028(BUD))</DocRef>

Relatore per parere: <Depute>Siegfried Mureşan</Depute>

 

 

 

SUGGERIMENTI

La commissione per i problemi economici e monetari invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1. chiede che il bilancio per l'esercizio 2020 contribuisca al raggiungimento delle priorità delineate nel Semestre europeo, in particolare realizzare investimenti pubblici e privati di elevata qualità, come ad esempio nelle start-up e nelle PMI, e riforme volte a incrementare la competitività nonché la crescita sostenibile, inclusiva e coesa, rispettando al contempo l'attuazione del Patto di stabilità e crescita e le sue disposizioni in materia di flessibilità; ricorda l'importanza di continuare a garantire la stabilità macrofinanziaria e finanze pubbliche sane, l'attuazione di riforme strutturali equilibrate, l'approfondimento e il rafforzamento del mercato unico, compresa la componente digitale, nonché il completamento dell'Unione economica e monetaria (UEM);

2. ritiene che il bilancio dell'UE dovrebbe continuare a sostenere la ripresa economica nell'Unione europea e fornire risorse sufficienti per far fronte alle sfide transnazionali, quali il cambiamento climatico e la migrazione;

3. sottolinea l'importanza di garantire risorse sufficienti per il coordinamento e la sorveglianza delle politiche macroeconomiche, la lotta alla criminalità finanziaria e al riciclaggio di denaro, nonché il rispetto del quadro della governance economica, come pure di informare in maniera trasparente i cittadini dell'UE su tali misure e di sensibilizzarli al riguardo; ricorda la necessità di migliorare costantemente la qualità e la scelta del linguaggio delle informazioni presentate online, in modo da riflettere più da vicino le frequenti domande dei cittadini;

4. sottolinea la necessità di promuovere uno sviluppo e una crescita economici socialmente equilibrati e sostenibili, tenendo conto dei cambiamenti climatici e della sostenibilità, perseguendo al contempo riforme strutturali per modernizzare le economie europee e agevolando l'accesso ai finanziamenti per le PMI, anche rispettando le priorità di bilancio collegate;

5. chiede inoltre che il bilancio contribuisca alla realizzazione delle priorità politiche in termini di completamento dell'Unione dei mercati dei capitali, compresa la promozione di un contesto per gli investimenti che migliorerà l'accesso ai finanziamenti per i partecipanti al mercato, in particolare le PMI e le start-up;

6. chiede risorse finanziarie e umane sufficienti per le autorità europee di vigilanza (AEV) in considerazione dei nuovi compiti e poteri loro assegnati a seguito dell'adozione della revisione del regolamento che istituisce le AEV 2017/0230 (COD); sottolinea che le AEV dovrebbero continuare a migliorare la loro efficienza, inclusi la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo e il monitoraggio delle attività del sistema bancario ombra, senza compromettere la qualità del loro lavoro, concentrandosi su una rivalutazione costante dei metodi di lavoro e dell'uso efficace e trasparente delle risorse umane e finanziarie; sottolinea l'importanza di promuovere l'equilibrio di genere, in particolare a livello di gestione nelle AEV; sottolinea che, ai fini di un uso prudente dei loro bilanci, le AEV devono continuare ad attenersi ai loro compiti e al mandato conferito loro dal legislatore europeo, tenendo pienamente conto, tra l'altro, dei principi di proporzionalità e di sussidiarietà nelle loro attività quotidiane; sottolinea che le AEV devono adottare disposizioni sufficienti per poter reagire rapidamente alle potenziali conseguenze di una Brexit senza accordo;

7. sottolinea l'opportunità di proseguire il finanziamento degli organismi contabili e delle autorità fiscali, in particolare per sostenerle nella lotta alla frode e all'evasione fiscale, e che tali organismi dovrebbero essere responsabili dinanzi al Parlamento europeo; esprime pertanto preoccupazione per la proposta del Consiglio di ridurre le spese del personale presso la Direzione generale europea incaricata della fiscalità, mentre l'attuazione della legislazione recentemente adottata deve essere monitorata e mentre è in corso una nuova riforma fiscale internazionale sia a livello del G20 che a livello di Quadro inclusivo; sottolinea la necessità di finanziamenti adeguati per la corretta valutazione da parte della Commissione europea delle norme antiriciclaggio da parte degli Stati membri;

8. sottolinea l'importanza della responsabilità e della trasparenza da parte degli organismi che ricevono finanziamenti.


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

4.9.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

39

12

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Gunnar Beck, Stefan Berger, Gilles Boyer, Cristian-Silviu Buşoi, Derk Jan Eppink, Engin Eroglu, Markus Ferber, Jonás Fernández, Frances Fitzgerald, José Manuel García-Margallo y Marfil, Luis Garicano, Sven Giegold, Neena Gill, José Gusmão, Enikő Győri, Eero Heinäluoma, Danuta Maria Hübner, Stasys Jakeliūnas, Herve Juvin, Othmar Karas, Billy Kelleher, Ondřej Kovařík, Georgios Kyrtsos, Aušra Maldeikienė, Costas Mavrides, Csaba Molnár, Luděk Niedermayer, Dimitrios Papadimoulis, Piernicola Pedicini, Lídia Pereira, Dragoş Pîslaru, Luisa Porritt, Jake Pugh, Evelyn Regner, Antonio Maria Rinaldi, Alfred Sant, Joachim Schuster, Pedro Silva Pereira, Ernest Urtasun, Inese Vaidere, Johan Van Overtveldt, Stéphanie Yon-Courtin, Marco Zanni

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Gerolf Annemans, Manon Aubry, Carmen Avram, Niels Fuglsang, Eugen Jurzyca, Margarida Marques, Siegfried Mureşan, Ville Niinistö, Irene Tinagli

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Alice Kuhnke

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

39

+

PPE

Stefan Berger, Cristian-Silviu Buşoi, Markus Ferber, Frances Fitzgerald, José Manuel García-Margallo y Marfil, Danuta Maria Hübner, Othmar Karas, Georgios Kyrtsos, Aušra Maldeikienė, Siegfried Mureşan, Luděk Niedermayer, Lídia Pereira, Inese Vaidere

RENEW

Gilles Boyer, Engin Eroglu, Luis Garicano, Billy Kelleher, Ondřej Kovařík, Dragoş Pîslaru, Luisa Porritt, Stéphanie Yon-Courtin

S&D

Carmen Avram, Jonás Fernández, Niels Fuglsang, Neena Gill, Eero Heinäluoma, Margarida Marques, Costas Mavrides, Csaba Molnár, Evelyn Regner, Alfred Sant, Joachim Schuster, Pedro Silva Pereira, Irene Tinagli

VERTS/ALE

Sven Giegold, Stasys Jakeliūnas, Alice Kuhnke, Ville Niinistö, Ernest Urtasun

 

12

-

ECR

Derk Jan Eppink, Eugen Jurzyca

GUE/NGL

Manon Aubry, José Gusmão, Dimitrios Papadimoulis

ID

Gerolf Annemans, Gunnar Beck, Herve Juvin, Antonio Maria Rinaldi, Marco Zanni

NI

Jake Pugh

PPE

Enikő Győri

 

2

0

ECR

Johan Van Overtveldt

NI

Piernicola Pedicini

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 


 

 

PARERE DELLA commissione per l'occupazione e gli affari sociali (27.9.2019)

<CommissionInt>destinato alla commissione per i bilanci</CommissionInt>


<Titre>sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2020</Titre>

<DocRef>(2019/2028(BUD))</DocRef>

Relatore per parere: <Depute>Lucia Ďuriš Nicholsonová</Depute>

 

 

 

SUGGERIMENTI

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1. ricorda che politiche sociali e occupazionali efficaci e attentamente ponderate devono tener conto delle sfide socioeconomiche, demografiche e dell'automazione, nonché le sfide poste dall'impegno dell'Unione alla decarbonizzazione e che tali politiche dovrebbero essere accompagnate da strategie di investimento ben mirate e continuare a essere il presupposto importante di una crescita sostenibile, che rappresenta il fattore chiave verso un'occupazione di qualità, la riduzione delle disuguaglianze e la promozione di una maggiore convergenza e coesione sociale verso l'alto;

2. si compiace degli sviluppi politici nel settore dell'occupazione e degli affari sociali durante l'ottava legislatura, ma sottolinea che le iniziative politiche richiedono finanziamenti opportuni, adeguati e tempestivi per diventare operative;

3. sottolinea che il bilancio 2020 dovrebbe contribuire al conseguimento degli obiettivi della strategia Europa 2020 nel settore sociale e dell'occupazione, che sembrano essere a portata di mano per quanto riguarda l'obiettivo concernente il tasso di occupazione, ma restano ben lungi dall'essere raggiunti per quanto riguarda l'obiettivo di riduzione del numero di persone a rischio di povertà o di esclusione sociale, in quanto, in particolare, sempre più lavoratori sono a rischio di povertà;

4. pone altresì in evidenza la necessità di allineare progressivamente l'orientamento strategico delle politiche e dei programmi dell'Unione con gli obiettivi di sviluppo sostenibile e i principi sociali delineati dal pilastro europeo dei diritti sociali, che dovrebbero essere pienamente integrati nelle disposizioni dei programmi di finanziamento dell'Unione e del semestre europeo;

5. sottolinea, a tale proposito, la necessità di riforme politiche globali e di approcci integrati che rafforzino l'inclusione sociale e contrastino la disoccupazione giovanile e di lunga durata nonché il problema, spesso trascurato, dell'occupabilità degli anziani e delle persone con disabilità;

6. pone in evidenza, in tale contesto, l'importanza di destinare finanziamenti adeguati, nel quadro del quadro finanziario pluriennale 2014-2020 (QFP), ai programmi e alle iniziative che mirano a promuovere la crescita inclusiva, combattere la disoccupazione, la povertà e l'esclusione sociale e favorire una convergenza sociale verso l'alto, in particolare quelli rivolti alle persone più svantaggiate all'interno della società;

7. sottolinea che questi programmi devono ricevere un adeguato livello di finanziamento nel 2020 e fino all'entrata in vigore della fase di programmazione del prossimo QFP;

8. respinge pertanto le riduzioni della programmazione di bilancio per le linee 04 01 01, 04 01 02 01, 04 01 03, 04 03 02 01, 04 03 12, 04 03 13, 08 02 03 06 e 13 08 01;

9. ricorda inoltre che occorre trovare un equilibrio adeguato tra stanziamenti di impegno e di pagamento affinché tali politiche possano realizzare appieno il proprio potenziale;

10. sottolinea che la partecipazione dei lavoratori alle questioni societarie e la loro inclusione nelle stesse hanno un considerevole impatto positivo sulla loro produttività, salute e benessere, sulla qualità dei posti di lavoro e sui livelli salariali; sottolinea inoltre che le linee di bilancio a sostegno del dialogo sociale nell'Unione rivestono un'importanza fondamentale per rafforzare il coinvolgimento di queste ultime, ad esempio nel semestre europeo e nell'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali; chiede pertanto un aumento degli stanziamenti per quanto riguarda le relazioni industriali e il dialogo sociale;

11. sottolinea l'importanza della responsabilità e della definizione delle priorità di bilancio in sede di definizione di un reale rapporto costi-benefici per i cittadini dell'Unione, compresa una maggiore attenzione all'elaborazione di politiche fondate su elementi concreti e con particolare attenzione alle disparità sociali, regionali e territoriali;

12. è dell'avviso che il principio del valore aggiunto europeo debba essere la pietra angolare di tutte le spese future; sottolinea che i finanziamenti dell'Unione dovrebbero pertanto riflettere un modello di programmazione del bilancio pubblico basata sulla performance, in cui ogni linea di bilancio sia accompagnata da obiettivi e risultati misurabili; pone in evidenza, a tale riguardo, l'importanza della responsabilità e delle trasparenza per gli organismi che ricevono finanziamenti dall'Unione;

13. riconosce il ruolo cruciale del Fondo sociale europeo (FSE), dell'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile (IOG), del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), del programma per l'occupazione e l'innovazione sociale (EaSI) e del Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD) e ribadisce che tali fondi dovrebbero creare sinergie che contribuiscano a ridurre le divergenze e le disuguaglianze sociali per garantire che in questo processo nessuno sia escluso; avverte che qualsiasi riduzione del bilancio per tali settori potrebbe ostacolare l'efficacia di queste politiche e il raggiungimento dei loro obiettivi;

14. sottolinea, a tale riguardo, che è necessario prendere in considerazione le realtà dei piccoli Stati membri o delle regioni remote (comprese le regioni ultraperiferiche di cui all'articolo 349 TFUE); sottolinea, in particolare, che occorre migliorare l'accesso ai fondi per i paesi e i territori d'oltremare (che dispongono di risorse amministrative e competenze limitate a causa del loro status particolare e delle loro dimensioni); ritiene, in particolare, che il FEG debba rispecchiare le realtà dei mercati del lavoro di dimensioni contenute e dei mercati dei piccoli Stati membri, in particolare per quanto concerne le domande che coinvolgono le PMI e i casi in cui gli esuberi e le espulsioni dal lavoro abbiano un grave impatto sui tassi di occupazione e sull'economia locale o regionale;

15. sottolinea che le attività realizzate a titolo di tali fondi e nell'ambito di tali programmi dovrebbero sempre sfociare in misure strategiche con obiettivi e scopi chiaramente definiti e che una spesa efficiente ed efficace è altrettanto importante della totalità dei massimali di bilancio; pone l'accento, a tale proposito, sull'importanza di una vera cultura di "orientamento ai risultati" volta a ottimizzare l'utilizzo dei fondi, analizzare i motivi che conducono a programmi a basso rendimento e promuovere misure volte al miglioramento;

16. riconosce in proposito gli sforzi atti a rendere le procedure di richiesta di fondi nel bilancio 2020 più trasparenti e accessibili;

17. invita la Commissione e gli Stati membri a consentire la flessibilità necessaria nell'attuazione dei programmi dell'Unione per il 2020, in particolare il FEG, al fine di assorbire l'impatto del recesso del Regno Unito dall'Unione sui lavoratori e le entità stabilite negli Stati membri; plaude, a tale riguardo, alla proposta della Commissione di modificare l'ambito di applicazione dell'attuale programma del FEG, onde permettere di sostenere i lavoratori in esubero a seguito delle perturbazioni causate dal recesso del Regno Unito dall'Unione;

18. prende atto dell'imminente integrazione dell'attuale FSE, dell'IOG, del FEAD, dell'EaSI e del programma europeo per la salute nel quadro del FSE + a partire dal 2021; ribadisce la sua volontà di aumentare il FSE + a 120 457 000 000 EUR a prezzi correnti nell'ambito del QFP per il periodo 2021-2027; invita la Commissione a presentare informazioni finanziarie e dotazioni di bilancio secondo modalità che rendano le cifre e le sottovoci di tali programmi comparabili con le attuali dotazioni; respinge la sostanziale riduzione (di 5 milioni di EUR) proposta dal Consiglio sull'asse PROGRESS dell'EaSI per il 2020 e raccomanda che il suo bilancio sia pari almeno a quello proposto dalla Commissione; sottolinea, a tale proposito, che tutte le revisioni legislative e di bilancio dovrebbero essere basate su elementi concreti e sulla comprensione del relativo impatto, dovrebbero essere in sintonia con l'agenda "Legiferare meglio", dovrebbero prevedere valutazioni dei risultati comparabili e quantificabili, anziché semplici misurazioni del risultato, e dovrebbero essere fondate su tutte le relative raccomandazioni della Corte dei conti europea;

19. sottolinea che, nel quadro dei vincoli di bilancio in corso, sarà fondamentale utilizzare al meglio il bilancio generale 2020, in particolare per quanto concerne le politiche in grado di sostenere una crescita economica sostenibile e la creazione di posti di lavoro di qualità, come le future politiche in materia di competenze, istruzione e formazione professionale (IFP), le politiche di miglioramento e riconversione delle competenze, le misure a sostegno di mercati del lavoro ben funzionanti e un migliore adeguamento al cambiamento demografico, in particolare attraverso una migliore integrazione nel mercato del lavoro delle categorie svantaggiate e vulnerabili, come anziani e persone con disabilità, e l'attuazione di misure di integrazione e riduzione della povertà; rileva che la commissione per l'occupazione e gli affari sociali ha proposto diversi progetti pilota (PP) e azioni preparatorie (AP) rivolte alle comunità socialmente escluse;

20. incoraggia vivamente tutti gli investimenti nell'adozione di nuove tecnologie in tutti i settori dell'economia e della produzione industriale, con particolare attenzione ai programmi specifici volti ad accelerare la tempestiva transizione della forza lavoro e a limitare i potenziali effetti collaterali dannosi di detta transizione, quali la disoccupazione strutturale, le crescenti disparità di reddito o le disuguaglianze regionali e territoriali; osserva, a tale proposito, il ruolo degli strumenti dell'Unione nel sostenere le imprese e i lavoratori nella loro transizione verso un'economia digitale e più verde;

21. ribadisce l'importanza dell'IFP nell'era della digitalizzazione; invita la Commissione a esplorare ulteriori opportunità per sostenere i programmi di formazione professionale, in particolare nel settore dello sviluppo di software e delle tecnologie dell'informazione;

22. sottolinea che, nonostante le tendenze positive verso un calo dei tassi di disoccupazione giovanile nell'Unione, la mancanza di opportunità future per i giovani è una reale emergenza sociale in alcune regioni dell'Unione, con notevoli disparità tra gli Stati membri e le regioni, e che i giovani sono tuttora soggetti a un più elevato rischio di povertà ed esclusione sociale ed economica; sottolinea che ciò richiede soluzioni innovative e mirate, da poter attuare tempestivamente, al fine di apportare miglioramenti concreti a breve termine; si attende pertanto che la Commissione e gli Stati membri facciano della lotta contro la disoccupazione giovanile la loro priorità, il che dovrebbe riflettersi nel bilancio 2020;

23. ribadisce pertanto l'importanza dei fondi e degli altri strumenti che promuovono misure volte ad affrontare le disuguaglianze e l'occupabilità dei giovani, in particolare la garanzia per i giovani, l'IOG, il FSE ed Erasmus +;

24. sottolinea in particolare il ruolo dell'IOG nella lotta alla disoccupazione giovanile e prende atto della proposta della Commissione di aumentare la dotazione a favore dell'IOG nel 2020 di 116 milioni di EUR; ritiene tuttavia che tale importo sia insufficiente; chiede, pertanto, un aumento degli stanziamenti d'impegno per l'IOG di 600 milioni di EUR;

25. accoglie si compiace inoltre dell'impegno della Presidente eletto della Commissione Ursula von der Leyen, espresso nei suoi orientamenti politici, di rafforzare la garanzia per i giovani trasformandola in uno strumento permanente con un bilancio più elevato e una rendicontazione periodica;

26. deplora il fatto che all'interno dell'Unione oltre un quarto di tutti i minori sia a rischio di povertà o di esclusione sociale;

27. attende la pubblicazione dello studio di fattibilità sulla garanzia per i minori che dovrebbe costituire la base per l'attuazione di ulteriori attività, ma invita la Commissione a prendere pienamente in considerazione le proposte di attuazione delle azioni preparatorie della garanzia per l'infanzia, adottate nei bilanci annuali 2017, 2018 e 2019 e che godono di un livello di finanziamento che consentirà l'attuazione di una adeguata fase sperimentale della garanzia per l'infanzia nel prossimo periodo di programmazione 2021-2027;

28. plaude, a tale riguardo, all'impegno della Presidente eletto della Commissione Ursula von der Leyen, espresso nei suoi orientamenti politici, a favore della creazione di una garanzia europea per l'infanzia onde contribuire a garantire che ogni minore a rischio di povertà o di esclusione sociale nell'Unione abbia accesso a diritti di base quali l'assistenza sanitaria e l'istruzione;

29. sottolinea la necessità di promuovere l'inclusione sociale dei minori vulnerabili e, in particolare, di porre rimedio alla situazione dei bambini Rom, promuovendo in particolare il loro accesso alle scuole; osserva che un progetto pilota sarebbe uno strumento adeguato per affrontare tale questione;

30. sottolinea l'importante il contributo delle agenzie nel trattare un'ampia gamma di questioni in materia occupazionale, sociale e di raccolta di dati; sottolinea che i loro compiti sono in via di evoluzione e in costante crescita, e che esse devono pertanto disporre delle risorse necessarie per assolverli e garantire i migliori risultati possibili, a sostegno degli obiettivi legislativi e politici dell'Unione; chiede pertanto una valutazione approfondita dei nuovi compiti assegnati alle agenzie e delle loro prestazioni complessive, al fine di garantire un'adeguata ed efficiente allocazione di bilancio;

31. prende atto della creazione dell'Autorità europea del lavoro (ELA), che dovrebbe entrare in funzione nel 2019; sottolinea la necessità di garantire che siano destinate risorse finanziarie sufficienti alla sua istituzione; insiste sul fatto che tale finanziamento non può essere realizzato mediante la riassegnazione degli stanziamenti e delle linee di bilancio delle altre agenzie per l'occupazione e gli affari sociali e che l'ELA, che è un organismo nuovo, richiede nuove risorse per il buon funzionamento; sottolinea in particolare che l'istituzione dell'ELA non dovrebbe comportare una riduzione delle risorse e delle capacità di EURES, che riveste un ruolo cruciale nell'agevolazione della mobilità professionale dei cittadini dell'Unione e offre servizi e partenariati ai datori di lavoro e a quanti cercano lavoro, ai servizi pubblici per l'impiego, le parti sociali e le autorità locali; ricorda pertanto la necessità di mantenere linee di bilancio chiare e separate per ELA ed EURES;

32. ribadisce che i PP e AP, se attentamente preparati, costituiscono validissimi strumenti per avviare nuove attività e politiche nel campo dell'occupazione, in particolare dando impulso all'occupazione giovanile, e dell'inclusione sociale e che potrebbero essere utilizzati per la raccolta di dati e prove, al fine di migliorare le future politiche occupazionali dell'Unione; osserva che in passato numerose idee della commissione per l'occupazione e gli affari sociali sono state attuate a titolo di PP o AP; invita l'autorità di bilancio a includere nel bilancio 2020 gli otto PP e AP proposti dalla commissione e riguardanti l'inclusione sociale di gruppi particolarmente vulnerabili (i rom, in particolare bambini, i giovani svantaggiati, le famiglie a basso reddito, gli anziani), la disoccupazione giovanile, la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro e il salario minimo; incoraggia a utilizzare appieno i margini disponibili nell'ambito di ciascuna rubrica;

33. ricorda che è fondamentale che il Parlamento riceva aggiornamenti periodici sulle varie fasi di attuazione dei PP e delle AP da parte della Commissione, compresa un'adeguata valutazione dei risultati e del loro valore aggiunto per i cittadini dell'Unione; sottolinea l'importanza di un approccio trasparente da parte della Commissione nella valutazione dei PP e delle AP.

 


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

24.9.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

42

9

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Atidzhe Alieva-Veli, Abir Al-Sahlani, Gabriele Bischoff, Vilija Blinkevičiūtė, Jane Brophy, Sylvie Brunet, David Casa, Leila Chaibi, Estrella Durá Ferrandis, Lucia Ďuriš Nicholsonová, Rosa Estaràs Ferragut, Nicolaus Fest, Loucas Fourlas, Cindy Franssen, Chiara Gemma, Helmut Geuking, Elisabetta Gualmini, Alicia Homs Ginel, France Jamet, Radan Kanev, Stelios Kympouropoulos, Katrin Langensiepen, Elena Lizzi, Radka Maxová, Lefteris Nikolaou-Alavanos, Matthew Patten, Sandra Pereira, Kira Marie Peter-Hansen, Alexandra Louise Rosenfield Phillips, Dragoş Pîslaru, Manuel Pizarro, Dennis Radtke, Elżbieta Rafalska, Guido Reil, Daniela Rondinelli, Mounir Satouri, Monica Semedo, Beata Szydło, Eugen Tomac, Romana Tomc, Yana Toom, Nikolaj Villumsen, Marianne Vind, Maria Walsh, Tatjana Ždanoka, Tomáš Zdechovský

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Alex Agius Saliba, José Gusmão, Jeroen Lenaers, Pierfrancesco Majorino, Anne Sander, Birgit Sippel

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

42

+

ECR

Lucia Ďuriš Nicholsonová, Helmut Geuking, Elżbieta Rafalska, Beata Szydło

NI

Chiara Gemma, Daniela Rondinelli

PPE

David Casa, Rosa Estaràs Ferragut, Loucas Fourlas, Cindy Franssen, Radan Kanev, Stelios Kympouropoulos, Jeroen Lenaers, Dennis Radtke, Anne Sander, Eugen Tomac, Romana Tomc, Maria Walsh, Tomáš Zdechovský

RENEW

Abir Al-Sahlani, Atidzhe Alieva-Veli, Jane Brophy, Sylvie Brunet, Radka Maxová, Dragoş Pîslaru, Monica Semedo, Yana Toom

S&D

Alex Agius Saliba, Gabriele Bischoff, Vilija Blinkevičiūtė, Estrella Durá Ferrandis, Elisabetta Gualmini, Alicia Homs Ginel, Pierfrancesco Majorino, Manuel Pizarro, Birgit Sippel, Marianne Vind

VERTS/ALE

Katrin Langensiepen, Kira Marie Peter-Hansen, Alexandra Louise Rosenfield Phillips, Mounir Satouri, Tatjana Ždanoka

 

9

-

GUE/NGL

Leila Chaibi, José Gusmão, Sandra Pereira, Nikolaj Villumsen

ID

Nicolaus Fest, France Jamet, Elena Lizzi, Guido Reil

NI

Lefteris Nikolaou-Alavanos

 

1

0

NI

Matthew Patten

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 


 

 

PARERE DELLA commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (5.9.2019)

<CommissionInt>destinato alla commissione per i bilanci</CommissionInt>


<Titre>sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2020</Titre>

<DocRef>(2019/2028(BUD))</DocRef>

Relatore per parere: <Depute>Pascal Canfin</Depute>

 

 

 

SUGGERIMENTI

La commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1. sottolinea che il 21,0 % del totale degli impegni del progetto di bilancio per l'esercizio 2020 (PB 2020) è legato al clima; si rammarica che l'andamento del bilancio dell'Unione indichi che si raggiungerà solo il 19,7 % durante il periodo dell'attuale Quadro finanziario pluriennale (QFP), mentre l'obiettivo concordato prima del 2014 era pari ad "almeno il 20 %" per il periodo 2014-2020; sottolinea che, secondo la Commissione, nel quadro del bilancio per l'esercizio 2020 sarà necessaria una spesa supplementare relativa al clima di 3,5 miliardi di EUR per conseguire l'obiettivo del 20 %; sottolinea che occorre compiere ogni sforzo per garantire che l'obiettivo globale del bilancio dell'Unione sia raggiunto entro la fine del 2020; ribadisce l'invito ad avere una maggiore ambizione per quanto riguarda l'integrazione degli interventi per il clima nel prossimo QFP, prevedendo una percentuale pari ad almeno il 40 %, ricordando che il Parlamento aveva esortato ad accordare una percentuale pari al 30 % nella sua risoluzione del novembre 2018, e a migliorare la metodologia di monitoraggio e la verifica delle azioni a favore del clima nel prossimo QFP e ad allinearle all'accordo di Parigi e agli obiettivi climatici dell'UE; insiste sul fatto che il prossimo QFP dovrebbe basarsi su una solida metodologia, conforme alle metodologie stabilite a livello internazionale, al fine di monitorare il finanziamento delle azioni per il clima ed evitare il rischio di sovrastimare dette azioni; ritiene che una programmazione di bilancio attenta agli aspetti ecologici nell'ambito del prossimo QFP sia fondamentale per conseguire gli obiettivi climatici;

2. osserva con preoccupazione che ancora una volta soltanto l'8,3 % del totale degli impegni, ovvero la percentuale più bassa dal 2015, sia destinato a invertire il declino della biodiversità, nonostante un tasso di estinzione delle specie senza precedenti e in rapida accelerazione; chiede un aumento sufficiente delle risorse stanziate per garantire una protezione della biodiversità coerente e a lungo termine in tutta l'Unione e che sia garantita la tracciabilità di tali risorse; insiste sul fatto che il prossimo QFP dovrebbe basarsi su una solida metodologia, conforme alle metodologie stabilite a livello internazionale, al fine di monitorare la biodiversità ed evitare il rischio di sovrastimare le azioni a favore di quest'ultima;

3. ritiene che, soprattutto nell'ultimo anno del QFP, sia necessario un bilancio ambizioso in relazione ai programmi legati all'azione per il clima e alla protezione della biodiversità al fine di creare un ponte con il prossimo QFP, che si prevede avrà un avvio lento fino a quando tutti i nuovi programmi saranno pienamente operativi;

4. invita l'Unione a destinare fondi sufficienti alla piena ed efficace attuazione del futuro "European Green Deal";

5. sottolinea inoltre che, nel quadro degli orientamenti politici per la prossima Commissione europea presentati dal Presidente eletto della Commissione, accelerare la riduzione delle emissioni è un tema di urgenza assoluta;

6. sottolinea la necessità di garantire risorse sufficienti al conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile nel bilancio per l'esercizio 2020, in linea con l'Agenda 2030 e gli impegni assunti dall'Unione e dai suoi Stati membri in seno all'Assemblea generale delle Nazioni Unite;

7. prende atto dell'aumento di 21,5 milioni di EUR in impegni per il programma LIFE (+3,9 %); è convinto che la dotazione di bilancio del programma LIFE per il 2020 sia insufficiente (529,6 milioni di EUR); chiede un aumento significativo per il 2020 che consenta di essere preparati alla richiesta del Parlamento di raddoppiare la dotazione del programma LIFE nell'ambito del QFP per il periodo successivo al 2020 e di essere in linea con essa; si rammarica profondamente che il programma LIFE rappresenti soltanto lo 0,3 % del PB 2020;

8. plaude al fatto che il nuovo programma RescEU riceverà 156,2 milioni di EUR allo scopo di contribuire ad affrontare meglio i terremoti, gli incendi, gli incendi boschivi e altre calamità naturali; sottolinea la necessità di strumenti quali il meccanismo di protezione civile e il Fondo di solidarietà per far fronte alle catastrofi ambientali e valutare i danni subiti dall'ambiente;

9. prende atto della proposta di stanziare 69,7 milioni di EUR in impegni (+2,0 %) e 64,2 milioni di EUR in pagamenti (-4,7 %) per la salute; si rammarica che tale importo rappresenti solo lo 0,04 % del PB 2020 e corrisponda all'1,9 % della rubrica 3 (in termini di impegni);

10. sottolinea che dovrebbero essere iscritte in bilancio risorse sufficienti per elaborare e attuare il futuro Piano europeo per la lotta contro il cancro; pone in evidenza che tale piano è fondamentale ai fini della promozione e del miglioramento della prevenzione, della ricerca, dell'accesso all'innovazione e del reinserimento;

11. prende atto della proposta di stanziare 280,0 milioni di EUR in impegni (-3,3 %) e 244,7 milioni di EUR in pagamenti (2,3 %) per gli alimenti e i mangimi; si rammarica che tale importo rappresenti solo lo 0,17 % del PB 2020 e corrisponda al 7,5 % della rubrica 3 (in termini di impegni);

12. prende atto della proposta di stanziare 156,2 milioni di EUR in impegni (+4,4 %) e 77,0 milioni di EUR in pagamenti (-5,7 %) per il meccanismo di protezione civile dell'Unione europea che rappresenta uno dei pilastri della solidarietà dell'Unione;

13. osserva che i posti permanenti e temporanei autorizzati nell'ambito del PB 2020 restano invariati rispetto al bilancio 2019 del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA), mentre tali posti aumentano nel caso dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) (+34, a seguito della revisione della legislazione alimentare generale), dell'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) (+1) e dell'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) (+2); sottolinea che, se del caso, devono essere assegnate maggiori risorse umane e finanziarie a queste agenzie, affinché adempiano al loro mandato e svolgano i loro compiti, nonché al fine di promuovere un approccio scientifico nell'Unione; sottolinea che un migliore coordinamento tra le agenzie ottimizzerebbe il loro lavoro come pure l'utilizzo dei fondi pubblici;

14. invita la Commissione ad attuare rapidamente i progetti pilota e le azioni preparatorie (PP/AP);

15. osserva che i PP e le AP dovrebbero essere allineati agli obiettivi climatici e beneficiare di fondi consistenti lungo tutto il loro ciclo di vita, affinché possano realizzare appieno il loro potenziale e gettare le basi per l'adozione di misure future.


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

4.9.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

60

10

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Bartosz Arłukowicz, Margrete Auken, Simona Baldassarre, Marek Paweł Balt, Aurelia Beigneux, Monika Beňová, Malin Björk, Delara Burkhardt, Cristian-Silviu Buşoi, Pascal Canfin, Sara Cerdas, Mohammed Chahim, Nathalie Colin-Oesterlé, Miriam Dalli, Seb Dance, Esther de Lange, Marco Dreosto, Eleonora Evi, Agnès Evren, Fredrick Federley, Pietro Fiocchi, James Alexander Glancy, Andreas Glück, Catherine Griset, Jytte Guteland, Teuvo Hakkarainen, Pär Holmgren, Jan Huitema, Yannick Jadot, Petros Kokkalis, Athanasios Konstantinou, Ewa Kopacz, Joanna Kopcińska, Peter Liese, Sylvia Limmer, Javi López, César Luena, Liudas Mažylis, Anthea McIntyre, Aileen McLeod, Tilly Metz, Silvia Modig, Alessandra Moretti, Ljudmila Novak, Grace O'Sullivan, Rory Palmer, Jutta Paulus, Rovana Plumb, Jessica Polfjärd, Frédérique Ries, Sándor Rónai, Rob Rooken, Silvia Sardone, Christine Schneider, Günther Sidl, Nicolae Ştefănuță, Nils Torvalds, Edina Tóth, Véronique Trillet-Lenoir, Caroline Voaden, Alexandr Vondra, Mick Wallace, Michal Wiezik, Anna Zalewska

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Michael Bloss, Christophe Hansen, Lídia Pereira, Susana Solís Pérez, Nikolaj Villumsen

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

60

+

ECR

Pietro Fiocchi, Joanna Kopcińska, Alexandr Vondra, Anna Zalewska

GUE/NGL

Malin Björk, Petros Kokkalis, Silvia Modig, Nikolaj Villumsen, Mick Wallace

NI

Eleonora Evi, Athanasios Konstantinou

PPE

Bartosz Arłukowicz, Cristian-Silviu Buşoi, Nathalie Colin-Oesterlé, Agnès Evren, Christophe Hansen, Ewa Kopacz, Esther de Lange, Peter Liese, Liudas Mažylis, Ljudmila Novak, Lídia Pereira, Jessica Polfjärd, Christine Schneider, Edina Tóth, Michal Wiezik

RENEW

Pascal Canfin, Catherine Chabaud, Fredrick Federley, Andreas Glück, Jan Huitema, Frédérique Ries, Susana Solís Pérez, Nicolae Ştefănuță, Nils Torvalds, Véronique Trillet-Lenoir, Caroline Voaden

S&D

Marek Paweł Balt, Monika Beňová, Delara Burkhardt, Sara Cerdas, Mohammed Chahim, Miriam Dalli, Seb Dance, Jytte Guteland, Javi López, César Luena, Alessandra Moretti, Rory Palmer, Rovana Plumb, Sándor Rónai, Günther Sidl

VERTS/ALE

Margrete Auken, Michael Bloss, Pär Holmgren, Yannick Jadot, Aileen McLeod, Tilly Metz, Grace O'Sullivan, Jutta Paulus

 

10

-

ECR

Anthea McIntyre, Rob Rooken

ID

Simona Baldassarre, Aurelia Beigneux, Marco Dreosto, Catherine Griset, Teuvo Hakkarainen, Sylvia Limmer, Silvia Sardone

NI

James Alexander Glancy

 

0

0

 

 

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 


 

 

PARERE DELLA commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (26.9.2019)

<CommissionInt>destinato alla commissione per i bilanci</CommissionInt>


<Titre>sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2020</Titre>

<DocRef>(2019/2028(BUD))</DocRef>

Relatore per parere: <Depute>Adina-Ioana Vălean</Depute>

 

 

 

SUGGERIMENTI

La commissione per l'industria, la ricerca e l'energia invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1. si rammarica del fatto che il bilancio proposto dalla Commissione sia inferiore di 474,6 milioni di EUR al massimale della rubrica 1a, anche se i programmi pertinenti non riescono a soddisfare le domande e potrebbero facilmente assorbire fondi aggiuntivi; pone in evidenza l'assoluta importanza dei programmi della rubrica 1a per stimolare la crescita economica guidata dall'innovazione e contribuire alla transizione verso una società a impatto climatico zero, in linea con l'accordo di Parigi;

2. sottolinea l'importanza di sviluppare la leadership nell'ambito dell'innovazione e della ricerca incrementale e dirompente nelle tecnologie avanzate al fine di realizzare gli obiettivi politici dell'Unione; respinge pertanto i tagli effettuati dal Consiglio per un totale di 747,4 milioni di EUR nella rubrica 1a, compresi 424,9 milioni di EUR per il quadro strategico comune per la ricerca e l'innovazione, in particolare nelle pertinenti linee di bilancio dedicate al rafforzamento della ricerca nelle tecnologie future ed emergenti, al potenziamento delle infrastrutture di ricerca europee, ivi incluse le infrastrutture elettroniche e la leadership nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, e inclusi 28 milioni di EUR per la componente relativa alle TIC del meccanismo per collegare l'Europa e 20 milioni di EUR per COSME, che rischiano di compromettere gli sforzi dell'Unione volti a creare crescita sostenibile e occupazione di qualità, come pure gli sforzi dell'Unione finalizzati al conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e alla realizzazione di un'economia a zero emissioni di gas serra entro il 2050, senza lasciare indietro nessuno;

3. ritiene che, in particolare durante l'ultimo anno del QFP, sia necessario un bilancio ambizioso nella rubrica 1a per creare un collegamento con QFP successivo, nell'ambito del quale sarà necessario del tempo affinché tutti i nuovi possano diventare pienamente operativi, e ciò al fine di garantire un funzionamento ottimale di tali programmi e che questi possano continuare a contribuire a realizzare le priorità politiche dell'Unione;

4. chiede pertanto un livello di stanziamenti di impegno fino al massimale della rubrica 1a, nonché l'utilizzo di tutti i possibili strumenti di flessibilità disponibili nell'ambito del regolamento QFP e della disposizione speciale sul riutilizzo dei fondi disimpegnati per progetti di ricerca di cui al regolamento finanziario al fine di garantire il livello più elevato possibile di stanziamenti di impegno per il bilancio 2020;

5. ricorda l'importanza della ricerca e dell'innovazione per affrontare le sfide sociali e contribuire allo sviluppo sostenibile; prende atto del fatto che vari programmi, come Orizzonte 2020 e COSME, non riescono a soddisfare il numero molto elevato di domande, il che ha portato a una diminuzione della percentuale di domande approvate rispetto al precedente QFP; ciò significa che potrebbe essere finanziato un numero molto più elevato di progetti di qualità nel settore della ricerca e dell'innovazione se fossero resi disponibili finanziamenti sufficienti da parte dell'Unione; sottolinea che tale situazione deve essere affrontata attraverso un bilancio più ambizioso per il 2020 e rafforzando le complementarità con altri fondi dell'Unione, strumenti finanziari, programmi nazionali e investimenti privati; ritiene che i finanziamenti dell'Unione a favore della ricerca e dell'innovazione dovrebbero sostenere in particolar modo le aree interessate da gravi fallimenti del mercato e in cui le sfide sociali vengono trascurate; ritiene pertanto che i fondi disimpegnati dovrebbero essere resi nuovamente disponibili conformemente all'articolo 15, paragrafo 3, del regolamento finanziario; rammenta la sua posizione in base alla quale Orizzonte Europa necessiterà di almeno 120 milioni di EUR a prezzi 2018 nell'ambito del prossimo QFP;

6. sottolinea che le PMI sono una componente essenziale dell'economia dell'UE, in quanto offrono un numero elevato di posti di lavoro nell'Unione; reputa necessario creare un contesto imprenditoriale favorevole alle PMI, nonché sostenere i raggruppamenti e le reti di PMI; accoglie pertanto con favore l'aumento relativo allo strumento per le PMI; prende atto con preoccupazione dei tagli operati dal Consiglio ai finanziamenti destinati ad accrescere l'innovazione delle PMI, in quanto ciò invia un segnale contraddittorio alle imprese dell'Unione;

7. sottolinea l'importanza di conseguire gli obiettivi del mercato unico digitale per migliorare la digitalizzazione dell'Unione e l'inclusione digitale dell'economia, del settore pubblico e dei cittadini dell'Unione; riconosce, al riguardo, l'importanza di iniziative quali WiFi4EU; deplora i tagli proposti dal Consiglio alla suddetta iniziativa;

8. pone in evidenza la necessità di riformare il settore unionale della mobilità al fine di realizzare trasporti sostenibili, puliti e competitivi nell'Unione, preparare l'industria automobilistica dell'Unione alle esigenze future e conseguire gli obiettivi climatici europei; sottolinea, pertanto, la necessità di finanziamenti adeguati per i programmi a sostegno di tali obiettivi, quali Orizzonte, il MCE-Trasporti e l'impresa comune Celle a combustibile e idrogeno 2 (FCH 2); esprime dunque preoccupazione per l'impatto dei tagli proposti dal Consiglio sulla realizzazione di un sistema di trasporto dell'Unione che sia efficiente sotto il profilo delle risorse, rispettoso dell'ambiente, sicuro e continuo;

9. si rammarica profondamente del fatto che il bilancio proposto dalla Commissione sia, ancora una volta, ben inferiore a quello richiesto dall'ACER e che questo rischi di compromettere il funzionamento dell'ACER e la sua capacità di svolgere le proprie attività in materia di monitoraggio e di trasparenza del mercato, così come, a maggior ragione, i compiti aggiuntivi ad essa conferiti dalla recente legislazione;

10. ribadisce che occorre incrementare gli investimenti nella ricerca e nell'innovazione al fine di migliorare l'accesso alle conoscenze, promuovere lo sviluppo sociale e innalzare il tenore di vita;

11. chiede, per quanto riguarda tutte le agenzie di sua competenza (ACER, BEREC, ENISA e GSA), che il livello di stanziamenti e di personale sia quello richiesto da tali agenzie; insiste affinché le risorse finanziarie e di personale siano aumentate conformemente all'ampliamento dei compiti delle agenzie interessate e in preparazione dell'attuazione della nuova legislazione, nonché in linea con l'esigenza di pianificare i ruoli e le responsabilità futuri; osserva che la GSA si trova ad affrontare nuove sfide emergenti inerenti alla sicurezza e ad altri settori sensibili, nell'ambito dei quali l'esternalizzazione potrebbe ridurre la sicurezza e l'efficienza in termini di costi e provocare perdite di competenze; ritiene dunque che sia necessario assumere esperti altamente specializzati e indurli a restare;

12. ricorda l'impegno assunto dal Parlamento, dal Consiglio e dalla Commissione in una dichiarazione comune allegata al regolamento (UE) 2017/1953 del Parlamento europeo e del Consiglio[9], che mira a garantire un finanziamento globale per la promozione della connettività internet nelle comunità locali, pari a 120 milioni di EUR nell'arco di tre anni, affinché l'iniziativa possa diventare un autentico successo europeo a beneficio delle comunità locali e dei cittadini; sottolinea, a tale riguardo, che al termine di due inviti a presentare domanda, oltre 23 000 comuni da tutta l'Unione si sono registrati sul portale WiFi4EU e 6 200 di essi hanno già ricevuto i buoni WiFiEU, a dimostrazione del successo dell'iniziativa;

13. chiede finanziamenti aggiuntivi per accelerare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie più pulite nonché finanziamenti aggiuntivi per agevolare una transizione equa delle regioni carbonifere, in modo da contribuire al rispetto degli impegni assunti dall'Unione nel quadro dell'accordo di Parigi, anche attraverso la continuazione di progetti pilota e azioni preparatorie esistenti e l'avvio di nuovi; ribadisce la proposta del Parlamento europeo di istituire il Fondo per una transizione energetica equa nell'ambito del QFP 2021-2027, al fine di affrontare gli impatti sociali, socioeconomici e ambientali sui lavoratori e sulle comunità gravemente colpiti dalla transizione dal carbone e dalla dipendenza dal carbonio; evidenzia che è necessario continuare a sostenere le regioni carbonifere e ad alta intensità di carbonio dell'Unione affinché siano pronte a trarre vantaggio dal nuovo Fondo per una transizione energetica equa;

14. sottolinea che la ricerca e l'innovazione sono fattori chiave per lo sviluppo sostenibile e ricorda l'impegno assunto dall'Unione e dai suoi Stati membri relativo al conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile; accoglie con favore la stima della Commissione secondo cui la spesa per i cambiamenti climatici raggiungerà il 21% del bilancio 2020; ricorda che tali sforzi devono essere intensificati; deplora che il bilancio proposto per Orizzonte 2020 non potrà probabilmente rispettare gli obiettivi stabiliti per la spesa in materia di clima e sostenibilità, e ciò per l'intero periodo del QFP in corso; sottolinea la sua posizione secondo cui la spesa relativa al clima dovrebbe essere aumentata in misura adeguata a seguito dell'impegno assunto dall'Unione nel quadro dell'accordo di Parigi; ricorda, in tale contesto, il principio adottato che pone l'efficienza energetica al primo posto, così come l'obiettivo di fare dell'Unione il campione delle energie rinnovabili;

15. chiede stanziamenti supplementari per il meccanismo per collegare l'Europa, in particolare le sue componenti energia sostenibile e TIC, per garantire il completamento dell'Unione dell'energia, assicurare che i mercati isolati siano interconnessi ed eliminare le strozzature ancora esistenti, nonché per una rete energetica dell'Unione in grado di far fronte al futuro;

16. esprime profonda preoccupazione per l'attuale incertezza concernente il recesso del Regno Unito dall'Unione europea; sottolinea che occorre adottare precauzioni finanziarie nell'eventualità in cui il Regno Unito non contribuisca al bilancio 2020, integralmente o in parte; invita pertanto tutti gli Stati membri a intervenire compensando appieno il contributo del Regno Unito, dal momento che tutti i programmi hanno raggiunto la loro fase finale e occorre rassicurare i beneficiari di finanziamenti dell'Unione che quest'ultima rispetterà gli impegni assunti;

17. sottolinea che il mancato rispetto degli impegni giuridici e politici assunti dall'Unione in merito agli stanziamenti di pagamento comprometterebbe seriamente la sua affidabilità e si ripercuoterebbe negativamente sulla fiducia nella capacità delle istituzioni dell'Unione di svolgere il loro ruolo; evidenzia altresì che ciò assume un valore ancora maggiore dal momento che l'Unione si sta avvicinando al termine dell'attuale QFP e che, pertanto, è necessario che l'attuazione dei programmi pluriennali avanzi rapidamente.

 


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

25.9.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

54

6

6

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

François Alfonsi, Nicola Beer, François-Xavier Bellamy, Michael Bloss, Manuel Bompard, Paolo Borchia, Marc Botenga, Markus Buchheit, Klaus Buchner, Carlo Calenda, Andrea Caroppo, Maria Da Graça Carvalho, Katalin Cseh, Ciarán Cuffe, Josianne Cutajar, Pilar del Castillo Vera, Martina Dlabajová, Christian Ehler, Valter Flego, Niels Fuglsang, Jens Geier, Nicolás González Casares, Christophe Grudler, András Gyürk, Henrike Hahn, Robert Hajšel, Ivo Hristov, Ivars Ijabs, Eva Kaili, Seán Kelly, Łukasz Kohut, Andrius Kubilius, Miapetra Kumpula-Natri, Thierry Mariani, Marisa Matias, Eva Maydell, Joëlle Mélin, Iskra Mihaylova, Dan Nica, Ville Niinistö, Mauri Pekkarinen, Markus Pieper, Sara Skyttedal, Maria Spyraki, Jessica Stegrud, John David Edward Tennant, Grzegorz Tobiszowski, Patrizia Toia, Evžen Tošenovský, Isabella Tovaglieri, Adina-Ioana Vălean, Henna Virkkunen, Pernille Weiss, Carlos Zorrinho

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Rasmus Andresen, Marco Dreosto, Giorgos Georgiou, Klemen Grošelj, Alicia Homs Ginel, Adam Jarubas, Janusz Lewandowski, Jutta Paulus, Dominique Riquet, Massimiliano Salini, Edina Tóth

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Hannes Heide

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

54

+

ECR

Evžen Tošenovský

ID

Thierry Mariani, Joëlle Mélin

 

 

PPE

François-Xavier Bellamy, Maria Da Graça Carvalho, Pilar del Castillo Vera, Christian Ehler, András Gyürk, Adam Jarubas, Seán Kelly, Andrius Kubilius, Janusz Lewandowski, Eva Maydell, Markus Pieper, Massimiliano Salini, Sara Skyttedal, Maria Spyraki, Edina Tóth, Adina-Ioana Vălean, Henna Virkkunen, Pernille Weiss

RENEW

Nicola Beer, Katalin Cseh, Martina Dlabajová, Valter Flego, Klemen Grošelj, Christophe Grudler, Ivars Ijabs, Iskra Mihaylova, Mauri Pekkarinen, Dominique Riquet

S&D

Carlo Calenda, Josianne Cutajar, Niels Fuglsang, Jens Geier, Nicolás González Casares, Robert Hajšel, Hannes Heide, Alicia Homs Ginel, Ivo Hristov, Eva Kaili, Łukasz Kohut, Miapetra Kumpula-Natri, Dan Nica, Patrizia Toia, Carlos Zorrinho

VERTS/ALE

François Alfonsi, Rasmus Andresen, Michael Bloss, Klaus Buchner, Ciarán Cuffe, Henrike Hahn, Ville Niinistö, Jutta Paulus

 

6

-

ECR

Jessica Stegrud

ID

Paolo Borchia, Andrea Caroppo, Marco Dreosto, Isabella Tovaglieri

NI

John David Edward Tennant

 

6

0

ECR

Grzegorz Tobiszowski

GUE/NGL

Manuel Bompard, Marc Botenga, Giorgos Georgiou, Marisa Matias

ID

Markus Buchheit

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti


 

 

 

PARERE DELLA COMMISSIONE PER IL MERCATO INTERNO E LA PROTEZIONE DEI CONSUMATORI (3.9.2019)

<CommissionInt>destinato alla commissione per i bilanci</CommissionInt>


<Titre>sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2020</Titre>

<DocRef>(2019/2028(BUD))</DocRef>

Relatore per parere: <Depute>Svenja Hahn</Depute>

SUGGERIMENTI

La commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  rileva che la responsabilità della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (IMCO) nella procedura di bilancio copre le linee di bilancio dei titoli 2 (Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI), 14 (Fiscalità e unione doganale) e 33 (Giustizia e consumatori);

2. sottolinea che il mercato interno rimane uno dei risultati più importanti e tangibili dell'Unione, che apporta benefici alle imprese, incluse le micro e piccole imprese, ai consumatori e ai cittadini in tutta Europa; reputa che l'ulteriore approfondimento del mercato unico, con una riduzione degli oneri burocratici che ostacolano la libera circolazione delle merci, dei capitali, dei servizi e del lavoro, così come lo sviluppo del mercato unico digitale dovrebbero essere considerati prioritari nel bilancio 2020 per mantenere la competitività delle imprese dell'Unione e la protezione dei consumatori in tutta l'Unione; sottolinea, in tale contesto, che è importante monitorare sistematicamente i progressi in questo campo per individuare le questioni emergenti e fornire raccomandazioni strategiche per l'ulteriore sviluppo del mercato unico digitale;

3. sottolinea l'importanza del mercato interno dei servizi; invita l'Unione a destinare ulteriori finanziamenti al completamento del mercato interno dei servizi e a incoraggiare lo sviluppo di servizi nuovi e innovativi;

4. chiede che il bilancio per l'esercizio 2020 contribuisca al raggiungimento delle priorità delineate nel Semestre europeo, in particolare realizzare investimenti di elevata qualità e riforme volte a incrementare la competitività e la produttività delle imprese, incluse le micro e piccole imprese, e a continuare ad approfondire il mercato unico e sviluppare ulteriormente il mercato unico digitale;

5. si compiace che nel suo progetto di bilancio la Commissione abbia assegnato un bilancio adeguato alla maggior parte delle principali priorità della commissione IMCO, compreso il mercato interno per beni e servizi, il sostegno alle piccole e medie imprese (PMI), la protezione dei consumatori e la concorrenza, e invita il Consiglio e il Parlamento ad approvare tali stanziamenti nel bilancio 2020;

6. si compiace dell'aumento degli stanziamenti destinati al "funzionamento e sviluppo del mercato interno per beni e servizi" (linea di bilancio 02 03 01), ai fini della vigilanza del mercato e dell'istituzione della Rete UE per la conformità dei prodotti, a "migliorare l'accesso delle piccole e medie imprese ai finanziamenti" (linea di bilancio 02 02 02), nonché alle "spese di sostegno per COSME" (linea di bilancio 02 01 04 01), dal momento che queste tre azioni sono fondamentali per promuovere la crescita economica nell'Unione; deplora fortemente la riduzione apportata dal Consiglio alle linee di bilancio 02 03 01 e 02 02 02;

7. sottolinea, a tale proposito, che le PMI sono una componente essenziale dell'economia dell'Unione e svolgono un ruolo cruciale nella creazione di posti di lavoro in tutta l'Unione e ritiene necessario creare e promuovere ulteriormente un ambiente economico favorevole alle PMI; sottolinea, pertanto, che il miglioramento dell'accesso delle PMI ai finanziamenti rimane una priorità fondamentale per la commissione IMCO nel bilancio 2020;

8. sottolinea che il Programma per la competitività delle imprese e delle piccole e medie imprese (COSME) costituisce uno strumento fondamentale per incoraggiare la cultura imprenditoriale, sostenere le PMI esistenti e garantire la competitività, la sostenibilità e la crescita; chiede in particolare un rafforzamento dell'acceleratore del Consiglio europeo per l'innovazione (strumento per le PMI), in quanto fornisce un sostegno decisivo alle PMI con idee radicalmente nuove e soluzioni innovative commercializzabili; ritiene che il bilancio dell'Unione e il suo sostegno all'accesso al credito siano uno strumento essenziale per rendere le start-up, le microimprese e le PMI più competitive, più innovative e per promuovere l'imprenditorialità nell'Unione;

9. sottolinea l'importanza di una politica dei consumatori solida e attuata in modo efficiente che offra ai consumatori protezione e prevedibilità, lotti contro le pratiche commerciali sleali sia offline che online, consenta alle imprese di fornire con confidenza i loro beni e servizi in tutto il mercato interno e garantisca il rispetto e l'applicazione del diritto unionale e nazionale, mantenendo al minimo gli oneri burocratici per le PMI; sottolinea che permangono sfide nell'ambito della protezione dei consumatori, sia in ambito digitale che fisico, e che è pertanto della massima importanza intensificare gli sforzi volti ad accrescere l'informazione e la sensibilizzazione dei consumatori e dei cittadini;

10. si compiace dell'aumento degli stanziamenti di pagamento destinati a "tutelare l'interesse dei consumatori e migliorare la loro sicurezza e la loro informazione" (linea di bilancio 33 04 01), dato che migliorare i diritti dei consumatori e promuovere la consapevolezza a tale riguardo costituisce un modo importante per rafforzare la fiducia dei consumatori nel mercato interno e la capacità dell'Unione di apportare benefici concreti;

11. sottolinea l'importanza di finanziare adeguatamente la transizione verso operazioni doganali completamente automatizzate, nell'interesse di una maggiore efficienza delle imprese europee, di una concorrenza equa e di una migliore protezione dei consumatori; a tal fine è essenziale aumentare il finanziamento del programma Dogana 2020, che prevede meccanismi di cooperazione che consentono alle autorità e ai funzionari doganali di tutta l'Unione di scambiare e condividere informazioni e migliori pratiche, così come di garantire finanziamenti per l'acquisto e la manutenzione di attrezzature moderne ed efficienti per i controlli doganali;

12. ricorda che la Commissione e gli Stati membri hanno già accumulato ritardi nella programmata attuazione del codice doganale dell'Unione e deplora quindi vivamente la riduzione degli stanziamenti di bilancio per il "sostegno al funzionamento e alla modernizzazione dell'unione doganale" (linea di bilancio 14 02 01), che potrebbe portare a ulteriori ritardi, pregiudicare il potenziamento dell'efficienza dei controlli doganali in tutta l'Unione e ostacolare il funzionamento del mercato interno; ricorda che l'attuazione piena e uniforme del codice è essenziale per tutelare meglio i cittadini e gli interessi finanziari dell'Unione e che la dogana elettronica costituisce una politica prioritaria ai fini di un migliore funzionamento del mercato interno;

13. riconosce che il 2020 è l'ultimo anno dell'attuale quadro finanziario pluriennale (QFP) e invita pertanto la Commissione a utilizzare appieno, nel bilancio 2020, i margini disponibili del QFP negli ambiti che rientrano tra le competenze della commissione IMCO;

14. sottolinea l'importanza che la Commissione rispetti pienamente le raccomandazioni della Corte dei conti europea, nell'interesse di un bilancio più efficace e che apporti un maggiore valore ai cittadini europei;

15. invita la Commissione a finanziare tutti i progetti pilota e le azioni preparatorie approvati dalla commissione IMCO.

 


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

3.9.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

38

6

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Alex Agius Saliba, Andrus Ansip, Pablo Arias Echeverría, Alessandra Basso, Adam Bielan, Hynek Blaško, Vlad-Marius Botoş, Markus Buchheit, Dita Charanzová, David Cormand, Petra De Sutter, Dinesh Dhamija, Carlo Fidanza, Alexandra Geese, Svenja Hahn, Virginie Joron, Eugen Jurzyca, Arba Kokalari, Marcel Kolaja, Andrey Kovatchev, Maria Manuel Leitão Marques, Morten Løkkegaard, Adriana Maldonado López, Antonius Manders, Beata Mazurek, Leszek Miller, Brian Monteith, Dan-Ştefan Motreanu, Kris Peeters, Anne-Sophie Pelletier, Christel Schaldemose, Andreas Schwab, Tomislav Sokol, Ivan Štefanec, Róża Thun und Hohenstein, Kim Van Sparrentak, Marion Walsmann, Marco Zullo

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Clara Aguilera, Claudia Gamon, Lucy Elizabeth Harris, John Howarth

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Delara Burkhardt, Predrag Fred Matić

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

38

+

ECR

Adam Bielan, Carlo Fidanza, Eugen Jurzyca, Beata Mazurek

GUE/NGL

Anne-Sophie Pelletier

NI

Marco Zullo

PPE

Pablo Arias Echeverría, Arba Kokalari, Andrey Kovatchev, Antonius Manders, Dan-Ştefan Motreanu, Kris Peeters, Andreas Schwab, Tomislav Sokol, Ivan Štefanec, Róża Thun und Hohenstein, Marion Walsmann

RENEW

Andrus Ansip, Vlad-Marius Botoş, Dita Charanzová, Dinesh Dhamija, Claudia Gamon, Svenja Hahn, Morten Løkkegaard

S&D

Alex Agius Saliba, Clara Aguilera, Delara Burkhardt, John Howarth, Maria Manuel Leitão Marques, Adriana Maldonado López, Predrag Fred Matić, Leszek Miller, Christel Schaldemose

VERTS/ALE

David Cormand, Petra De Sutter, Alexandra Geese, Marcel Kolaja, Kim Van Sparrentak

 

6

-

ID

Alessandra Basso, Hynek Blaško, Markus Buchheit, Virginie Joron

NI

Lucy Elizabeth Harris, Brian Monteith

 

0

0

 

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 


 

 

PARERE DELLA commissione per i trasporti e il turismo (26.9.2019)

<CommissionInt>destinato alla commissione per i bilanci</CommissionInt>


<Titre>sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2020</Titre>

<DocRef>(2019/2028(BUD))</DocRef>

Relatore per parere: <Depute>Daniel Freund</Depute>

 

 

 

SUGGERIMENTI

La commissione per i trasporti e il turismo invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1. prende atto del progetto di bilancio proposto dalla Commissione nel settore dei trasporti; deplora i tagli indiscriminati chiesti dal Consiglio; insiste sulla necessità di un bilancio ambizioso per il settore dei trasporti dell'Unione, che prenda in considerazione le sfide emergenti e le attuali priorità politiche relative alla politica dei trasporti dell'UE;

2. ritiene che sia giunto il momento di ridisegnare in modo sostanziale il finanziamento del settore dei trasporti dell'UE nell'ottica di creare un settore dei trasporti a zero emissioni nette entro il 2050 e garantire il pieno allineamento con l'accordo di Parigi e con gli obiettivi di sviluppo sostenibile; sottolinea l'estrema importanza di un livello elevato di finanziamenti, di un uso efficiente e orientato ai risultati dei fondi nel quadro della sezione di Orizzonte 2020 dedicata ai trasporti, nonché dei programmi e delle imprese comuni la cui finalità è conseguire detti obiettivi; pone in evidenza l'importanza dei progetti e dei programmi nel settore della decarbonizzazione e della digitalizzazione, chiede che tali progetti dispongano di finanziamenti adeguati e siano considerati prioritari; esorta la Commissione a promuovere la digitalizzazione nel settore della logistica; è dell'avviso che tale riforma debba tenere pienamente in considerazione le esigenze dei gruppi sociali e delle regioni vulnerabili affinché la transizione sia realmente equa e inclusiva; sottolinea che i finanziamenti devono garantire un miglioramento della connettività e dell'efficienza dei trasporti;

3. sottolinea che la politica dei trasporti dell'UE è essenziale per la sostenibilità economica, sociale e ambientale e che dovrebbe quindi essere data priorità alla qualità e alla sostenibilità dei progetti nonché alla loro utilità per i cittadini e le imprese, piuttosto che alla loro quantità o dimensione; pone in evidenza che la politica dei trasporti dell'UE necessita di finanziamenti sufficienti e adeguati per garantire la crescita, l'occupazione e la competitività in Europa, anche nelle zone geografiche più remote, nonché maggiori investimenti nella ricerca e nell'innovazione e la coesione sociale e territoriale; pone in evidenza che è necessario sviluppare una trasversalità tra procedure politiche, finanziarie e amministrative allo scopo di ottenere una maggiore efficienza nei principali progetti infrastrutturali;

4. sottolinea il ruolo fondamentale svolto dalla politica dei trasporti dell'UE e dai relativi investimenti al fine di promuovere e rafforzare la coesione territoriale, sociale ed economica dell'UE, come pure di garantire l'accessibilità territoriale e l'interconnettività di tutte le regioni dell'Unione, comprese le regioni remote, ultraperiferiche, insulari, periferiche, montane e di frontiera, così come le aree spopolate e scarsamente popolate;

5. segnala che gli investimenti pubblici nel trasporto stradale, ferroviario, aereo e marittimo hanno un impatto positivo sul mercato interno e sull'economia europea, che deve assumere un ruolo di leader a livello mondiale;

6. sottolinea che la politica dell'UE in materia di infrastrutture di trasporto deve prestare maggiore attenzione all'integrazione dei tre seguenti aspetti:

- l'interconnettività tra i corridoi e la rete globale e i collegamenti transfrontalieri devono essere una priorità,

- l'intermodalità dovrebbe costituire la base per le decisioni sui progetti, e

- l'interoperabilità deve essere una condizione per il cofinanziamento dei progetti in materia di trasporto;

7. ribadisce che l'accordo provvisorio sul regolamento che istituisce il programma InvestEU[10] contiene una disposizione generale, applicabile a tutti i finanziamenti connessi ai trasporti, la quale stabilisce che "i progetti incompatibili con il conseguimento degli obiettivi climatici non sono ammissibili al sostegno" e che tutte le operazioni di finanziamento e di investimento "sono esaminate per stabilire se abbiano un impatto ambientale, climatico o sociale e, in caso affermativo, sono oggetto di verifica sotto il profilo della sostenibilità ambientale e sociale"; ricorda che il fondo InvestEU dovrebbe sostenere gli investimenti che contribuiscono a una maggiore coesione economica, territoriale e sociale all'interno dell'Unione e che, al fine di massimizzare l'impatto e il valore aggiunto del sostegno finanziario dell'UE, è opportuno promuovere quanto più possibile le sinergie tra i pertinenti programmi dell'Unione in settori quali i trasporti, l'energia e la digitalizzazione;

8. sottolinea che, al di là del suo ruolo fondamentale nell'attuazione del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) e di InvestEU, è essenziale che la revisione della politica dei trasporti della Banca europea per gli investimenti (BEI), prevista per il 2020, getti le basi per una revisione di fondo più approfondita del finanziamento del settore dei trasporti da parte della Banca; ricorda che nel periodo 2007-2018 la BEI ha stanziato circa 140 miliardi di EUR in prestiti per progetti relativi al settore dei trasporti, l'80 % dei quali riguarda le infrastrutture stradali[11]; invita la BEI a rendere tempestivamente conto al Parlamento di tutte le fasi della sua revisione della politica dei trasporti;

9. sottolinea il ruolo fondamentale del meccanismo per collegare l'Europa (CEF) nel favorire lo sviluppo di una rete transeuropea (TEN-T) altamente performante, sostenibile e interconnessa nei settori delle infrastrutture di trasporto, dell'energia e dei servizi digitali; ribadisce che un tempestivo completamento della rete TEN-T contribuirà considerevolmente alla coesione socioeconomica e territoriale dell'Unione, nonché alla promozione dei suoi obiettivi di decarbonizzazione; pone in evidenza che il CEF è fondamentale per investire nella crescita sostenibile a lungo termine, nell'innovazione, nella coesione, nella competitività e nella creazione di occupazione all'interno dell'Unione;

10. ritiene che la spesa del CEF nel settore dei trasporti possa essere migliorata aumentando ulteriormente la quota dei finanziamenti per i modi di trasporto a emissioni zero; ricorda che il CEF è uno strumento finanziario di estrema ed essenziale importanza nel settore dei trasporti e che la pianificazione della spesa a breve e a lungo termine dovrebbe tenere in considerazione un approccio orientato al risultato e perseguire un valore aggiunto europeo, in particolare per quanto concerne lo sviluppo e il completamento della rete centrale e della rete globale TEN-T; accoglie con favore l'approccio adottato dalla Commissione con l'intenzione di cofinanziare il ripristino dei collegamenti ferroviari regionali transfrontalieri che sono stati smantellati o abbandonati[12] e incoraggia gli Stati membri, le regioni transfrontaliere e la Commissione a intensificare ulteriormente tali progetti dal basso verso l'alto, che contribuiscono alla riapertura delle frontiere all'interno dell'Unione, ove tali frontiere esistano a tutt'oggi; invita la Commissione ad aumentare significativamente l'importo riservato nell'ambito della linea di bilancio del CEF per finanziare il ripristino dei collegamenti ferroviari regionali mancanti, che sono stati smantellati o abbandonati, tenendo in considerazione innanzitutto le aree geograficamente svantaggiate; invita la Commissione a tenere conto delle divergenze, ancora profonde, in termini di infrastrutture di trasporto all'interno dell'UE; ricorda che occorre intensificare l'ulteriore elettrificazione dell'infrastruttura ferroviaria ed è necessario accelerare l'introduzione del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS); osserva che il bilancio del CEF dovrebbe altresì tenere conto delle misure antirumore riguardanti il trasporto ferroviario di merci al fine di garantire un sistema di trasporto merci sostenibile ed efficiente; è del parere che il CEF debba meglio integrare e promuovere il trasporto marittimo; chiede che, nella ripartizione dei fondi disponibili per i trasporti, venga preservata la quota di finanziamenti destinata al CEF;

11. invita la Commissione a presentare, entro la fine del 2019, una valutazione dell'attuazione di tutti i progetti aggiudicati che includa lo stato di avanzamento e le previsioni relative alla conclusione dei progetti, nonché proposte che consentano di raggiungere un livello di spesa pari al 100 %, compresa la riassegnazione dei fondi;

12. ricorda che i finanziamenti della politica di coesione per le infrastrutture di trasporto dovrebbero mirare a perseguire l'obiettivo, sancito dal trattato, della coesione economica, sociale e territoriale; sottolinea che gli approcci decentralizzati sono importanti e che la connettività e l'accessibilità delle aree rurali rimangono una sfida da affrontare con urgenza; esprime preoccupazione in relazione alla scarsa attenzione dedicata alla transizione modale nell'uso del fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e del fondo di coesione; pone in evidenza la necessità di decarbonizzare i fondi dell'UE anche in relazione al settore dei trasporti; raccomanda di aumentare gli investimenti volti a promuovere gli spostamenti in bicicletta e a piedi; ribadisce la richiesta di trasparenza, formulata da lungo tempo, in relazione ai finanziamenti dell'UE per il trasporto, in particolare per quanto concerne la gestione condivisa delle risorse; invita la Commissione a rendere disponibili, in maniera esaustiva, le informazioni sui progetti di trasporto che hanno ricevuto finanziamenti a titolo del FESR e del fondo di coesione;

13. chiede alla Commissione di presentare, entro fine dell'anno, una valutazione dell'uso delle risorse finanziarie dell'UE nel quadro del CEF, del fondo di coesione e del FESR per i progetti relativi ai trasporti, che tenga contro del livello di conformità con le strategie per i trasporti e delle condizionalità ex ante di cui agli accordi di partenariato;

14. invita la Commissione a presentare, entro la fine del 2019, una valutazione relativa alla situazione della spesa degli importi destinati agli strumenti finanziari, nonché le previsioni relative al livello finale di assorbimento e proposte da adottare per raggiungere un livello pari al 100 %, compreso il riorientamento verso altre linee di bilancio del CEF;

15. chiede alla Commissione di presentare una valutazione concernente l'uso degli importi destinati alla realizzazione di SESAR, lo stato di avanzamento, le azioni future e il contributo dei progetti finanziati a titolo di detti importi alla realizzazione di SESAR negli Stati membri;

16. incoraggia la Commissione a promuovere il rilancio di comodi treni notturni europei, quale possibile alternativa sostenibile ai voli a corto raggio e ai viaggi in automobile su lunghe distanze; invita la Commissione a esplorare la possibilità di eventuali combinazioni di cofinanziamento della rete EuroVelo con la rete ferroviaria globale;

17. ritiene che il trasporto marittimo costituisca un'alternativa al trasporto unicamente su strada; è dell'avviso che le disposizioni della direttiva (UE) 2016/802 del Parlamento europeo e del Consiglio[13], che stabilisce i limiti del tenore di zolfo dei combustibili per uso marittimo, incrementeranno la sostenibilità di tale modo di trasporto e che ci siano ancora margini di miglioramento in termini di decarbonizzazione del settore; osserva che i porti europei sono nodi multimodali e costituiscono i punti di accesso di oltre il 90 % delle merci importate dall'Unione; invita la Commissione ad adoperarsi maggiormente per la valorizzazione e il finanziamento di tale modo di trasporto;

18. sottolinea che la digitalizzazione può rendere i trasporti dell'Unione un settore più inclusivo, innovativo, interconnesso e sostenibile; ricorda alla Commissione l'importanza di istituire una nuova strategia dell'Unione che abbia come priorità una transizione equa e una riconversione professionale per le persone il cui lavoro diventa obsoleto a causa della digitalizzazione del settore dei trasporti;

19. insiste affinché la Commissione e gli Stati membri accordino un'ulteriore priorità al finanziamento della sicurezza del trasporto di passeggeri in diversi mezzi di trasporto e si concentrino in particolare sulla sicurezza degli utenti vulnerabili della strada, quali i pedoni, le persone con disabilità, i ciclisti e gli altri utenti della micromobilità, e sulla transizione modale verso mezzi di trasporto più sicuri e puliti, quali il trasporto ferroviario, in considerazione dell'ancora elevatissimo numero di vittime e feriti provocati da incidenti stradali e della nuova direttiva sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali, la quale stabilisce che "gli Stati membri garantiscono che [...] saranno considerate le esigenze degli utenti della strada vulnerabili"; invita la Commissione a fornire il necessario supporto tecnico e amministrativo agli Stati membri in relazione alle adeguate misure di manutenzione delle strade esistenti nei rispettivi piani di trasporto generali, al fine di aumentare la qualità e la sicurezza delle strade;

20. ritiene essenziale una maggiore articolazione del finanziamento del trasporto urbano con i piani di mobilità urbana sostenibile (PMUS) al fine di stimolare la trasformazione della mobilità urbana; chiede che detti piani di mobilità urbana promuovano la multimodalità tra differenti modi di trasporto sostenibili, concependo approcci socioeconomici equilibrati per garantire l'assenza di discriminazioni tra i cittadini dell'UE;

21. sottolinea che i sistemi di mobilità urbana devono contribuire a ridurre i tempi di trasferimento (tra il luogo di residenza e quello di lavoro), garantire l'interoperabilità, aumentare l'attrattiva dei trasporti pubblici per i cittadini e ridurre il ricorso prevalente ai trasporti privati, promuovendo in tal modo la sostenibilità ambientale e climatica e lo sviluppo della società; ritiene che, alla luce della diversità dei modi di trasporto pubblici nelle aree metropolitane dell'UE (alcune delle quali con sistemi di trasporto frammentati e modalità di emissione dei biglietti caotiche, situazione che rende più dispendioso il loro utilizzo), il bilancio per il 2020 dovrebbe puntare a concentrarsi sui problemi derivanti da un complesso sistema di emissione dei biglietti per i trasporti pubblici e sostenere l'introduzione di un piano d'azione per l'attuazione di un sistema unico di emissione di biglietti multimodali;

22. invita a garantire una totale trasparenza per ciò che riguarda il quadro dei finanziamenti, come pure una maggiore trasparenza nelle valutazioni dei progetti, dedicando una particolare attenzione alla partecipazione dei cittadini, della società civile e delle ONG a un processo decisionale trasparente e monitorando lo sviluppo dei grandi progetti che presentano un volume totale di investimenti superiore a 1 miliardo di EUR; ritiene opportuno che i finanziamenti siano focalizzati verso obiettivi che garantiscano un reale valore aggiunto per gli Stati membri, soprattutto a livello sociale e ambientale;

23. ricorda che gli investimenti pubblici nel settore delle infrastrutture sono particolarmente esposti alla corruzione; sottolinea l'importanza di garantire una procedura di gara d'appalto trasparente e competitiva per i progetti di infrastrutture di trasporto su larga scala finanziati dall'UE; insiste sulla necessità che le amministrazioni aggiudicatrici e gli offerenti coinvolti in tali progetti su larga scala sottoscrivano patti d'integrità a norma dei quali sono monitorati da terzi per quanto riguarda il rispetto degli impegni relativi alle migliori pratiche e alla trasparenza; ricorda che agli Stati membri incombe la principale responsabilità di istituire un sistema di gestione volto a garantire l'effettiva ed efficace realizzazione dei progetti di investimento, ed esorta la Commissione a fornire il necessario supporto tecnico e amministrativo onde agevolarne l'attuazione; pone in evidenza che è altresì importante prendere in considerazione le condizioni sociali dei lavoratori nelle procedure di aggiudicazione degli appalti; segnala che attualmente l'intero settore dei trasporti incontra difficoltà nel reclutamento del personale e che le condizioni di lavoro devono essere migliorate al fine di far fronte ai problemi legati all'assunzione del personale;

24. ritiene che le analisi costi-benefici per i progetti nel settore dei trasporti non debbano più concentrarsi su considerazioni economiche a breve termine, ma sulla comprensione approfondita di tutti i costi esterni a breve e lungo termine, sulla base del recente studio sulle esternalità e l'internalizzazione dei costi, richiesto dalla Commissione, dal quale è emerso che l'entità complessiva dei costi esterni dei trasporti è stimata a quasi 1 000 miliardi di EUR all'anno[14];

25. invita la Commissione ad adottare un approccio maggiormente orientato ai risultati, a perseguire un valore aggiunto europeo e a concentrarsi di più sugli obiettivi politici al momento della definizione dei criteri di selezione dei progetti pilota e delle azioni preparatorie, ricordando altresì l'importanza di una loro adeguata attuazione;

26. ribadisce la necessità di una solida Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea (AESA) dotata di livelli di finanziamento adeguati per assicurare, assumendo un ruolo guida a livello mondiale, la sicurezza dei cittadini dell'UE (di fronte, ad esempio, alle sfide legate alle nuove tecnologie, alle minacce cibernetiche, al disturbo intenzionale del GNSS) e la sostenibilità ambientale del settore del trasporto aereo, migliorandone l'impronta ambientale (meno rumore ed emissioni, decarbonizzazione, economia circolare) e favorendo la protezione ambientale (misure di mitigazione) e lo sviluppo di tecnologie innovative e sostenibili (droni, aeromobili elettrici e ibridi, carburanti sostenibili per l'aviazione) nonché di un programma dedicato al marchio di qualità ecologica e della mobilità multimodale (ad esempio interconnessioni tra infrastrutture ferroviarie e di trasporto aereo);

27. si rammarica che l'ampliamento dei compiti delle agenzie dell'UE che operano nel settore dei trasporti – l'AESA, l'Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA) e l'Agenzia dell'Unione europea per le ferrovie (ERA) – non sia stato preso in considerazione per il bilancio 2020, quando invece occorre tenere conto della più elevata necessità di risorse finanziarie e umane al fine di garantire il pieno svolgimento delle loro mansioni; ricorda che, secondo un parere della Corte dei conti, una centralizzazione delle attività dell'ERA in un'unica sede potrebbe ridurre i costi a carico del bilancio dell'UE;

28. evidenzia l'importanza dei progetti che favoriscono la promozione del turismo, settore che contribuisce in maniera significativa al PIL degli Stati membri e ha un impatto economico sulla crescita, la competitività, l'occupazione e lo sviluppo sociale; si rammarica che il bilancio non includa il turismo come singolo settore strategico e ribadisce il suo invito a prevedere, nell'ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale, finanziamenti dedicati e specifici destinati esclusivamente al turismo, a titolo di una linea di bilancio distinta; segnala che gli Stati membri si trovano ad affrontare sfide comuni nel settore del turismo, tra cui la gestione delle crisi, la concorrenza da parte di paesi terzi, la sostenibilità delle attività turistiche, il rafforzamento delle comunità locali e isolate e la transizione verso un'economia a zero emissioni di carbonio, e che le politiche europee comuni apportano pertanto un significativo valore aggiunto.

 


ALLEGATO: ELENCO DELLE ENTITÀ O DELLE PERSONE
DA CUI IL RELATORE PER PARERE HA RICEVUTO CONTRIBUTI

 

 

 

 

Entità e/o persona

Federazione europea per il trasporto e l'ambiente - 58744833263-19

 

 

Comunità delle ferrovie europee e delle società di infrastrutture - 7574621118-27

 

 

 

 

 

 


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

24.9.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

35

6

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Andris Ameriks, José Ramón Bauzá Díaz, Izaskun Bilbao Barandica, Marco Campomenosi, Ciarán Cuffe, Johan Danielsson, Andor Deli, Anna Deparnay-Grunenberg, Ismail Ertug, Gheorghe Falcă, Giuseppe Ferrandino, Mario Furore, Isabel García Muñoz, Jens Gieseke, Kateřina Konečná, Elena Kountoura, Julie Lechanteux, Bogusław Liberadzki, Peter Lundgren, Benoît Lutgen, Marian-Jean Marinescu, Tilly Metz, Caroline Nagtegaal, Bill Newton Dunn, Jan-Christoph Oetjen, Philippe Olivier, Tomasz Piotr Poręba, Dominique Riquet, Sven Schulze, Vera Tax, Cristian Terheş, Barbara Thaler, István Ujhelyi, Petar Vitanov, Lucia Vuolo, Roberts Zīle, Kosma Złotowski

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Paolo Borchia, Gina Dowding, Ilhan Kyuchyuk, Ljudmila Novak, Andrey Novakov, Anne-Sophie Pelletier, Catherine Rowett

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

35

+

GUE/NGL

Kateřina Konečná, Elena Kountoura, Anne-Sophie Pelletier

NI

Mario Furore

PPE

Andor Deli, Gheorghe Falcă, Jens Gieseke, Benoît Lutgen, Marian-Jean Marinescu, Ljudmila Novak, Andrey Novakov, Sven Schulze, Barbara Thaler

RENEW

José Ramón Bauzá Díaz, Izaskun Bilbao Barandica, Ilhan Kyuchyuk, Caroline Nagtegaal, Bill Newton Dunn, Jan-Christoph Oetjen, Dominique Riquet

S&D

Andris Ameriks, Johan Danielsson, Ismail Ertug, Giuseppe Ferrandino, Isabel García Muñoz, Bogusław Liberadzki, Vera Tax, Cristian Terheş, István Ujhelyi, Petar Vitanov

VERTS/ALE

Ciarán Cuffe, Anna Deparnay-Grunenberg, Gina Dowding, Tilly Metz, Catherine Rowett

 

6

-

ECR

Peter Lundgren

ID

Paolo Borchia, Marco Campomenosi, Julie Lechanteux, Philippe Olivier, Lucia Vuolo

 

3

0

ECR

Tomasz Piotr Poręba, Roberts Zīle, Kosma Złotowski

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 


 

 

PARERE DELLA commissione per lo sviluppo regionale (7.10.2019)

<CommissionInt>destinato alla commissione per i bilanci</CommissionInt>


<Titre>sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2020</Titre>

<DocRef>(2019/2028(BUD))</DocRef>

Relatore per parere: <Depute>Younous Omarjee</Depute>

 

 

 

SUGGERIMENTI

La commissione per lo sviluppo regionale invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1. ricorda che la coesione, quale definita all'articolo 174 TFUE, è uno degli obiettivi dell'Unione sanciti all'articolo 3 del trattato sull'Unione europea e che essa è una competenza concorrente tra l'Unione e gli Stati membri; sottolinea che la politica di coesione è una delle politiche più importanti dell'Unione nonché la sua principale politica di investimenti pubblici, con una dotazione pari a 351,8 miliardi di EUR nell'ambito del QFP 2014-2020, ossia un terzo del QFP, e dovrebbe continuare a essere tale nel prossimo QFP, senza ulteriori tagli; rileva inoltre che le nuove iniziative dell'Unione devono essere accompagnate da risorse finanziarie aggiuntive e sufficienti e iscriversi nel quadro della procedura di codecisione;

2. evidenzia che la politica di coesione è imperniata su una politica di solidarietà che persegue l'obiettivo, stabilito dai trattati, di promuovere e sostenere lo sviluppo armonioso dell'insieme degli Stati membri e delle regioni, e che essa promuove la cooperazione interregionale e punta a ridurre le disparità economiche, sociali e territoriali tra le regioni dell'UE e al loro interno al fine di assicurare che nessuna regione venga lasciata indietro, tenendo conto delle sfide demografiche; ritiene che essa si traduca in crescita e occupazione in tutta l'Unione e nella realizzazione di importanti obiettivi e priorità dell'UE, compresi gli obiettivi relativi a clima ed energia nonché ad una crescita economica intelligente, sostenibile e inclusiva; osserva che l'addizionalità può portare a un utilizzo equilibrato dei Fondi strutturali unitamente a tutte le fonti disponibili, compresi gli strumenti finanziari;

3. accoglie con favore il fatto che, per il periodo 2007-2013, non vi sia più un fabbisogno di pagamenti, che la migliore esecuzione dei pagamenti e il maggiore tasso di selezione dei progetti procedano a regime e che il ritmo della selezione dei progetti sul campo abbia finalmente raggiunto e superato i livelli del precedente periodo di programmazione, attestandosi all'83 % al mese di settembre 2019; rileva, tuttavia, notevoli disparità tra gli Stati membri in relazione a tale tasso e invita la Commissione ad assistere ulteriormente gli Stati membri in ritardo nel miglioramento dei loro risultati;

4. prende atto dell'aumento del 2,5 % degli stanziamenti d'impegno per la sottorubrica 1b nel progetto di bilancio 2020, rispetto al bilancio 2019 dell'UE, mentre gli stanziamenti di pagamento sono aumentati nel complesso del 6,4 %;

5. invita il Consiglio e la Commissione a tener conto degli insegnamenti derivanti da questo periodo di programmazione e a evitare ulteriori crisi dei pagamenti e futuri ritardi nei pagamenti; richiama l'attenzione sul fatto che i ritardi nell'avvio dei programmi e dell'attuazione hanno portato all'accumularsi delle richieste di pagamento;

6. sottolinea che le regioni ultraperiferiche di cui all'articolo 349 TFUE beneficiano di misure specifiche, in particolare nel quadro della politica di coesione, per quanto riguarda le condizioni di accesso ai fondi necessari e indispensabili per promuovere lo sviluppo sostenibile e conseguire quindi gli obiettivi di sviluppo sostenibile, data la loro situazione economica e sociale, il forte impatto strutturale della loro lontananza geografica e la loro particolare esposizione agli effetti dei cambiamenti climatici;

7. ricorda che la politica di coesione è uno degli strumenti più importanti per affrontare le priorità delineate nel progetto di bilancio della Commissione per il 2020; mette in luce il rendimento degli investimenti della politica di coesione, dal momento che ogni euro investito genera 2,74 EUR in termini di crescita e creazione di posti di lavoro;

8. ribadisce che, al fine di realizzare gli obiettivi della politica di coesione, le autorità regionali, locali, urbane e di altro tipo devono collaborare e dialogare con le organizzazioni della società civile, comprese le università, le organizzazioni ambientali e i gruppi che rappresentano la diversità etnica, religiosa o legata a età, disabilità, orientamento sessuale o identità di genere;

9. ricorda che la politica di coesione è uno strumento utile per sostenere l'accoglienza e l'integrazione dei migranti e insiste sul fatto che il bilancio dell'UE per il 2020 dovrebbe contribuire ad affrontare le sfide legate alla migrazione in uno spirito di solidarietà;

10. chiede un esercizio di riprogrammazione dell'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile in seguito all'accordo, raggiunto nel quadro della procedura di bilancio 2019, che prevede di aumentare in modo significativo il livello degli stanziamenti d'impegno; insiste sulla necessità di finanziare misure specifiche volte a limitare l'esodo dei giovani dalle regioni meno sviluppate;

11. esprime preoccupazione per le conseguenze di un eventuale mancato accordo sulla Brexit, in particolare per le possibili ripercussioni negative sulla politica di coesione e sulle regioni transfrontaliere; evidenzia l'importanza dei negoziati per il prossimo QFP e in tale contesto esorta a limitare il più possibile le ripercussioni di bilancio della Brexit sulla politica di coesione;

12. ribadisce l'importanza di rafforzare la capacità amministrativa degli enti locali e regionali, elemento fondamentale per la corretta preparazione e attuazione dei progetti sul campo;

13. rileva che l'esercizio 2020 è l'ultimo dell'attuale QFP e sottolinea pertanto l'importanza della preparazione e di un agevole adattamento al nuovo periodo finanziario;

14. esprime preoccupazione per il fatto che l'obiettivo del 20 % di spesa per il clima a titolo del bilancio dell'UE per il QFP 2014-2020 non sarà raggiunto ed esorta la Commissione ad aumentare in modo significativo la percentuale della spesa per il clima per il 2020; invita gli Stati membri e le regioni a tenere debitamente conto dell'importante contributo fornito dalla politica di coesione agli investimenti nella protezione del clima e al raggiungimento dell'obiettivo dell'Unione in materia di spesa per il clima e sottolinea la necessità di colmare il divario di 3,5 miliardi di EUR in termini di bilancio per il clima come pure l'esigenza di evitare di spendere denaro pubblico per i combustibili fossili, in modo da concentrarsi ulteriormente sulla lotta al cambiamento climatico per realizzare l'accordo di Parigi;

15. ritiene che occorra fornire un sostegno sufficiente alle azioni incentrate in modo particolare sugli aspetti sanitari e ambientali, che potrebbero tra l'altro derivare da requisiti relativi alla transizione energetica, come lo smantellamento delle centrali nucleari; ricorda la necessità di decarbonizzare le 41 regioni dipendenti dal carbone attraverso la riqualificazione e lo sviluppo delle competenze dei lavoratori del settore carbonifero, assicurando nel contempo una transizione equa verso un'economia sostenibile tramite l'istituzione di un Fondo per una transizione equa che stanzi risorse di bilancio sufficienti per garantire una transizione equa e giusta verso un'economia a zero emissioni di carbonio entro il 2050;

16. osserva che, nel caso dei trasferimenti al Meccanismo per collegare l'Europa, il 2020 sarà il secondo anno in cui potrà essere richiesto un ulteriore prefinanziamento per le azioni avviate nel 2014, 2015 o 2016, e l'ultimo anno per la riassegnazione delle risorse non utilizzate;

17. sottolinea che la politica di coesione non dovrebbe subire alcun trasferimento che possa compromettere la capacità dei Fondi strutturali e di investimento di conseguire i propri obiettivi;

18. osserva che il programma di sostegno alle riforme strutturali sarà finanziato ricorrendo al margine globale per gli impegni; avverte che l'incremento dei finanziamenti non dovrebbe andare a scapito della politica di coesione; ricorda che le nuove iniziative dell'Unione dovrebbero essere finanziate con nuove risorse aggiuntive e non a scapito delle politiche di lunga data dell'UE; rileva che la politica di coesione e la governance economica possono avere obiettivi diversi e che le riforme dovrebbero tenere debitamente conto dell'impatto territoriale;

19. deplora la riduzione degli stanziamenti del Fondo di coesione rispetto al precedente periodo di programmazione e rileva i rischi di ampliare i divari di sviluppo in termini di infrastrutture di base, in particolare dei trasporti; chiede meccanismi di bilancio più flessibili per facilitare la redistribuzione dei finanziamenti verso investimenti aggiuntivi nelle infrastrutture di base, in particolare le infrastrutture TEN-T, in quanto forza trainante dell'inclusione economica, sociale e territoriale a livello di Unione in quegli Stati membri il cui sviluppo è chiaramente in ritardo;

20. invita la Commissione e gli Stati membri a garantire un utilizzo trasparente, equo e responsabile delle risorse dell'Unione.


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

2.10.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

38

0

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Mathilde Androuët, Pascal Arimont, Adrian-Dragoş Benea, Isabel Benjumea Benjumea, Tom Berendsen, Stéphane Bijoux, Franc Bogovič, Andrea Cozzolino, Corina Crețu, Rosa D'Amato, Tamás Deutsch, Francesca Donato, Jill Evans, Raffaele Fitto, Cristian Ghinea, Mircea-Gheorghe Hava, Krzysztof Hetman, Manolis Kefalogiannis, Ondřej Knotek, Constanze Krehl, Elżbieta Kruk, Naomi Long, Cristina Maestre Martín De Almagro, Pedro Marques, Martina Michels, Andżelika Anna Możdżanowska, Andrey Novakov, Younous Omarjee, Alessandro Panza, Tsvetelina Penkova, Caroline Roose, André Rougé, Susana Solís Pérez, Monika Vana, Julie Ward

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Ciarán Cuffe, Barbara Ann Gibson, Tomislav Sokol, Maria Spyraki

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

38

+

ECR

Raffaele Fitto, Elżbieta Kruk, Andżelika Anna Możdżanowska

GUE/NGL

Martina Michels, Younous Omarjee

ID

Mathilde Androuët, Francesca Donato, Alessandro Panza, André Rougé

NI

Rosa D'Amato

PPE

Pascal Arimont, Isabel Benjumea Benjumea, Tom Berendsen, Franc Bogovič, Mircea-Gheorghe Hava, Krzysztof Hetman, Manolis Kefalogiannis, Andrey Novakov, Tomislav Sokol, Maria Spyraki

RENEW

Stéphane Bijoux, Cristian Ghinea, Barbara Ann Gibson, Ondřej Knotek, Naomi Long, Susana Solís Pérez

S&D

Adrian-Dragoş Benea, Andrea Cozzolino, Corina Crețu, Constanze Krehl, Cristina Maestre Martín De Almagro, Pedro Marques, Tsvetelina Penkova, Julie Ward

VERTS/ALE

Ciarán Cuffe, Jill Evans, Caroline Roose, Monika Vana

 

0

-

 

 

 

1

0

PPE

Tamás Deutsch

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 


 

 

PARERE DELLA commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale (6.9.2019)

<CommissionInt>destinato alla commissione per i bilanci</CommissionInt>


<Titre>sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2020</Titre>

<DocRef>(2019/2028(BUD))</DocRef>

Relatore per parere: <Depute>Paolo De Castro</Depute>

 

 

 

SUGGERIMENTI

La commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1. prende atto dei 59 994,9 milioni di EUR in impegni e dei 58 014,3 milioni di EUR in pagamenti proposti dalla Commissione nel progetto di bilancio 2020 per la rubrica 2, nell'ambito dei quali gli stanziamenti del Fondo europeo agricolo di garanzia sono leggermente aumentati a 43 531,8 milioni di EUR in impegni (+ 0,8 %) e a 43 501,7 milioni di EUR in pagamenti (+ 0,9 %) rispetto al bilancio 2019; si rammarica profondamente del fatto che gli stanziamenti del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) siano ridotti a 14 708,7 milioni di EUR in impegni (-0,1 %) e a 13 141,2 milioni di EUR (-0,1 %) in pagamenti rispetto al bilancio 2019, principalmente a causa di una stagnazione del valore nominale del FEASR in quanto tale e di una forte diminuzione delle spese di sostegno;

2. chiede fermamente che tutte le entrate del bilancio dell'Unione derivanti da entrate con destinazione specifica o da rimborsi per irregolarità nel settore agricolo negli esercizi precedenti rimangano all'interno della rubrica 2;

3. insiste sulla necessità di non apportare ulteriori tagli al bilancio per l'agricoltura, soprattutto in considerazione del fatto che il settore agricolo è spesso colpito da crisi che richiedono una risposta finanziaria;

4. rileva che l'esercizio finanziario 2020 è l'ultimo dell'attuale quadro finanziario pluriennale e sottolinea pertanto l'importanza della preparazione e di un agevole adattamento al nuovo periodo finanziario, in cui deve essere garantito agli agricoltori un tenore di vita equo;

5. è profondamente preoccupato quanto alle conseguenze di bilancio di una Brexit senza accordo e, dal momento che gli agricoltori devono pianificare in anticipo le loro attività, si oppone fermamente a qualsiasi taglio inatteso degli stanziamenti della politica agricola comune (PAC) nel 2020, qualora l'Unione e il Regno Unito non dovessero raggiungere un accordo;

6. sottolinea che il bilancio dell'Unione deve essere coerente con gli obiettivi dell'accordo di Parigi nell'ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, adottata nel dicembre 2015;

7. respinge la riduzione degli stanziamenti proposta dalla Commissione per le organizzazioni di produttori del settore ortofrutticolo (-14,6 milioni di EUR), che potrebbe avere un impatto negativo sul loro crescente contributo al riequilibrio del potere contrattuale nella filiera alimentare, dal momento che gli agricoltori ne risentirebbero direttamente; reputa, a tale riguardo, che la Commissione dovrebbe garantire che i pagamenti per questo settore non vengano ridotti; deplora l'assenza di stanziamenti per il settore delle carni di pollame e suggerisce di destinare finanziamenti a titolo della voce di bilancio "Altre misure per le carni suine, il pollame, le uova, l'apicoltura e altri prodotti animali" al sostegno del settore avicolo in quanto ingiustamente soggetto a distorsioni commerciali con l'Ucraina;

8. si rammarica della mancanza di una compensazione per la riduzione, proposta dalla Commissione, degli stanziamenti a favore dei produttori ortofrutticoli dell'Unione, che è un settore che sta attraversando una grave crisi dovuta ad agenti fitofagi o patologici come il virus Tristeza per le arance, il Mal secco per i limoni, la Tuta absoluta per i pomodori e la Xylella fastidiosa per gli ulivi; chiede pertanto di prevedere, nonostante la riduzione degli stanziamenti, un piano di finanziamento per gli agrumi a sostegno dei costi di riconversione degli attuali agrumeti e oliveti mediante l'impianto di varietà più resistenti delle stesse piante, che consentano un reale rilancio del settore;

9. accoglie con favore la proposta della Commissione di destinare 50 milioni di EUR alla linea "Altre misure per le carni bovine" al fine di sostenere il settore della carne bovina in Irlanda in caso di difficoltà di mercato legate al potenziale recesso del Regno Unito dall'Unione; sottolinea che il recesso del Regno Unito dall'Unione europea avrà anche un impatto negativo significativo in diversi settori agricoli dell'Unione stessa; chiede alla Commissione di proporre un piano di sostegno basato su un'adeguata valutazione d'impatto, settore per settore e Stato membro per Stato membro, a favore di tutti i settori agricoli dell'Unione suscettibili di risentire del recesso del Regno Unito dall'Unione e di estendere tale piano agli Stati membri interessati, in funzione del loro grado di esposizione; ritiene che, per essere efficace, il piano debba includere misure strutturali volte a rafforzare l'organizzazione di tali settori e a promuovere la diversificazione dei flussi commerciali;

10. ritiene che l'accordo commerciale tra l'Unione e il Mercosur eserciterà ulteriori sollecitazioni su questi settori agricoli e chiede quindi alla Commissione di esporre nel dettaglio, entro la fine del 2019, il contenuto del piano di sostegno dell'Unione da 1 miliardo di EUR, annunciato il 28 giugno 2019 e volto a consentire ai settori agricoli sensibili dell'Unione di far fronte al potenziale impatto negativo di detto accordo commerciale, qualora fosse ratificato;

11. sottolinea, da un lato, l'inefficacia di bilancio nel sostenere i settori sensibili e, dall'altro, il fatto che, nel contempo, questi ultimi siano stati aperti a un'ulteriore concorrenza ed esposti al rischio di instabilità del mercato, in particolare attraverso accordi bilaterali di libero scambio; constata inoltre l'erosione di lungo termine delle risorse proprie tradizionali nel bilancio dell'Unione, causata soprattutto dalla diminuzione dei dazi doganali come conseguenza degli accordi di libero scambio;

12. prende atto della proposta della Commissione di assistere gli agricoltori con un pacchetto di misure di sostegno finanziario fino a un importo massimo di 1 miliardo di EUR in caso di turbative del mercato risultanti dall'accordo commerciale dell'Unione con il Mercosur; insiste sul fatto che tali fondi non dovrebbero provenire da linee di bilancio agricole esistenti;

13. è preoccupato in relazione all'attuale crisi del settore dello zucchero, conseguente all'abolizione del regime delle quote e al recente annuncio della chiusura di otto stabilimenti nell'Unione; si rammarica della mancanza di fondi a sostegno di tale settore; ritiene che, in assenza di un intervento delle autorità pubbliche, gli attori privati debbano essere autorizzati a prendere iniziative private per regolamentare la produzione su base volontaria; propone, in questo contesto, che la Commissione valuti, alla luce della nuova stagione di produzione, la possibilità di attivare misure neutre in termini di bilancio, disponibili a norma dell'articolo 222 del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio[15] , che autorizzino gli agricoltori, le loro organizzazioni e organizzazioni intersettoriali riconosciute a stipulare contratti collettivi per ritirarsi dal mercato, immagazzinare o ridurre la loro produzione in modo concertato;

14. accoglie con favore l'aumento dei finanziamenti proposti dalla Commissione per le misure di promozione, che conferma l'efficacia dei miglioramenti apportati dall'ultima riforma; ritiene che la Commissione dovrebbe continuare a rafforzare le campagne promozionali per aprire nuovi mercati per i prodotti di qualità, dal momento che le misure di promozione sono fondamentali per ampliare la quota delle esportazioni dell'Unione sui mercati di tutto il mondo;

15. si rammarica della mancanza di sostegno agli agricoltori, in particolare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari, che continua a incontrare difficoltà di mercato a causa dell'embargo russo su una serie di prodotti agricoli dell'Unione ("l'embargo russo");

16. ricorda che negli ultimi cinque anni i settori agricoli dell'Unione hanno subito gli effetti dell'embargo russo; sottolinea che eventuali effetti addizionali sui flussi di scambio agricoli connessi al recesso del Regno Unito dall'Unione potrebbero causare ulteriori turbative, e chiede stanziamenti supplementari per l'adozione di misure eccezionali, ove necessario;

17. ritiene che l'Unione possa dare un contributo fondamentale alla promozione di abitudini alimentari sane, soprattutto tra i bambini, e ritiene pertanto essenziale utilizzare pienamente i massimali previsti in relazione ai programmi dell'Unione destinati alle scuole, nonché sviluppare ulteriori regimi per un consumo sostenibile nell'ambito dell'attuale regolamento; invita pertanto gli Stati membri a rafforzare i loro programmi nazionali al fine di garantire il pieno utilizzo delle dotazioni massime disponibili (250 milioni di EUR) riducendo l'onere burocratico;

18. accoglie con favore l'incremento del sostegno alla ricerca e all'innovazione ai fini della fornitura di alimenti sicuri e di elevata qualità e della sicurezza alimentare; sottolinea che è fondamentale che i fondi destinati alla ricerca nel settore agroalimentare, in particolare a titolo del bilancio di Orizzonte 2020, restino pienamente disponibili in quanto tali, al fine di stimolare l'innovazione e soluzioni intelligenti, in particolare attraverso la ricerca agroecologica, con un approccio agro-ecosistemico globale, nei settori dell'agricoltura e dello sviluppo rurale; sottolinea l'importanza dell'applicabilità pratica dei risultati a livello delle aziende agricole e del ruolo dei servizi per l'espansione dell'attività agricola; mette in evidenza che la politica di ricerca dovrebbe rimanere coerente con gli obiettivi strategici in materia di ambiente, clima, biodiversità, salute e benessere, nonché incentivare e sostenere iniziative adeguate alle esigenze delle piccole aziende agricole senza economie di scala, onde possano beneficiare delle nuove tecnologie; sottolinea la necessità di rafforzare il legame tra ricerca e pratica, coinvolgendo i produttori primari e diffondendo le conoscenze e le migliori prassi;

19. invita la Commissione a fornire un sostegno finanziario sufficiente per l'ulteriore adozione di soluzioni intelligenti e innovative nel settore agricolo, dati i loro comprovati benefici ambientali e la necessità di una maggiore efficienza agricola; ritiene che l'agricoltura di precisione e il ricorso alla digitalizzazione dovrebbero essere ulteriormente analizzati e promossi;

20. si rammarica che gli stanziamenti del Fondo per misure di emergenza relative alla salute degli animali e delle piante siano stati ridotti del 60 %, tenuto conto del fatto che l'Unione rimane vulnerabile all'insorgenza di epizoozie e di fitopatie;

21. rileva con profonda preoccupazione il grave impatto del diffondersi della peste suina africana (ASF) in diversi Stati membri e il gran numero di focolai registrati dall'inizio del 2019; è preoccupato anche in relazione al fatto che i grandi allevamenti suinicoli hanno subito l'abbattimento di decine di migliaia di animali; deplora quindi la mancanza di stanziamenti per la prevenzione e la lotta contro l'ASF e rileva che nel bilancio dell'Unione per il 2019 erano previsti a tal fine 28 milioni di EUR; sottolinea che nel bilancio dell'Unione per il 2020 dovrebbe essere iscritto uno stanziamento almeno analogo; fa osservare che taluni paesi terzi hanno investito nella ricerca volta a sviluppare un vaccino contro l'ASF; è del parere che anche l'Unione dovrebbe investire nella ricerca e nella messa a punto di un vaccino che contribuisca ad arrestare la diffusione e la comparsa della PSA nel più breve tempo possibile;

22. incoraggia gli Stati membri ad aumentare il sostegno all'insediamento dei giovani agricoltori, in linea con l'obiettivo di un migliore contributo al rinnovamento generazionale degli agricoltori nell'Unione;

23. sottolinea l'importanza degli impegni in materia di sviluppo rurale e della spesa per misure agroambientali e, più in generale, per l'economia rurale, in particolare l'importanza di iniziative che siano destinate ai giovani agricoltori e che li sostengano;

24. valuta positivamente il finanziamento di nuovi progetti pilota essenziali per la riflessione sul futuro della PAC, in particolare progetti tesi a sviluppare uno strumentario per la gestione integrata delle specie nocive ad uso degli agricoltori, a promuovere i "piccoli comuni intelligenti" e ad istituire un programma operativo nel settore zootecnico;

25. chiede che gli stanziamenti relativi ai programmi POSEI siano mantenuti ai massimi livelli previsti dal diritto dell'Unione, sottolineando la pertinenza di tali programmi per la resilienza dei produttori agricoli, e mette in risalto la fragilità della situazione economica delle regioni ultraperiferiche, ancora colpite pesantemente dalla crisi.


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

4.9.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

39

5

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Mazaly Aguilar, Álvaro Amaro, Eric Andrieu, Attila Ara-Kovács, Carmen Avram, Adrian-Dragoş Benea, Benoît Biteau, Mara Bizzotto, Daniel Buda, Matt Carthy, Asger Christensen, Dacian Cioloș, Ivan David, Paolo De Castro, Jérémy Decerle, Diane Dodds, Herbert Dorfmann, Luke Ming Flanagan, Dino Giarrusso, Martin Häusling, Martin Hlaváček, Krzysztof Jurgiel, Jarosław Kalinowski, Elsi Katainen, Gilles Lebreton, Norbert Lins, Marlene Mortler, Ulrike Müller, Juozas Olekas, Sheila Ritchie, Bronis Ropė, Bert-Jan Ruissen, Anne Sander, Petri Sarvamaa, Annie Schreijer-Pierik, Veronika Vrecionová, Sarah Wiener, Juan Ignacio Zoido Álvarez

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Atidzhe Alieva-Veli, Franc Bogovič, Lena Düpont, Estrella Dura Ferrandis, Ivo Hristov, Jan Huitema, Anthea McIntyre, Joëlle Mélin, Tilly Metz, Daniela Rondinelli, Christine Schneider, Marc Tarabella, Irène Tolleret

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

39

+

ECR

Mazaly Aguilar, Krzysztof Jurgiel, Anthea McIntyre, Veronika Vrecionová

GUE/NGL

Matt Carthy, Luke Ming Flanagan

ID

Mara Bizzotto, Gilles Lebreton, Joëlle Mélin

NI

Diane Dodds, Dino Giarrusso

PPE

Álvaro Amaro, Franc Bogovič, Daniel Buda, Herbert Dorfmann, Lena Düpont, Jarosław Kalinowski, Norbert Lins, Marlene Mortler, Anne Sander, Petri Sarvamaa, Annie Schreijer-Pierik, Juan Ignacio Zoido Álvarez

Renew

Asger Christensen, Dacian Cioloș, Jérémy Decerle, Martin Hlaváček, Elsi Katainen, Ulrike Müller, Sheila Ritchie

S&D

Eric Andrieu, Attila Ara-Kovács, Carmen Avram, Adrian-Dragoş Benea, Paolo De Castro, Estrella Dura Ferrandis, Ivo Hristov, Juozas Olekas, Marc Tarabella

 

5

-

Verts/ALE

Benoît Biteau, Martin Häusling, Tilly Metz, Bronis Ropė, Sarah Wiener

 

1

0

ID

Ivan David

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 


 

 

PARERE DELLA commissione per la pesca (5.9.2019)

<CommissionInt>destinato alla commissione per i bilanci</CommissionInt>


<Titre>sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2020</Titre>

<DocRef>(2019/2028(BUD))</DocRef>

Relatore per parere: <Depute>Chris Davies</Depute>

 

 

 

SUGGERIMENTI

La commissione per la pesca invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1. ricorda che sono necessarie misure finanziarie adeguate per garantire la sostenibilità del settore della pesca e sottolinea che una dotazione di bilancio sufficiente è una condizione essenziale per raggiungere gli obiettivi della PCP; segnala che la dotazione di bilancio è concentrata nella sezione III e nel titolo 11, "Affari marittimi e pesca"; ricorda che il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP), i contributi obbligatori alle organizzazioni regionali di gestione della pesca e gli accordi di pesca sostenibile assorbono la maggior parte del bilancio;

2. sottolinea che dovrebbe essere raggiunto un equilibrio tra priorità ambientali e stabilità socio-economica al fine di conseguire un'economia blu sostenibile, in particolare per quanto riguarda le comunità che dipendono dalla piccola pesca costiera;

3. sottolinea che gli obiettivi fondamentali della PCP dovrebbero trovare un equilibrio tra la vitalità di un settore di importanza strategica per l'Unione europea e la necessità di preservare gli ecosistemi marini sviluppando una pesca sostenibile sotto il profilo economico e ambientale;

4. ritiene che siano stati profusi notevoli sforzi per accrescere la solida conoscenza scientifica delle risorse biologiche marine. Sebbene siano stati compiuti progressi in tal senso, il livello ottimale per consentire una valutazione adeguata è ancora ben lontano; è del parere che sia dunque necessario un aumento dei fondi dell'Unione destinati alle organizzazioni di ricerca scientifica internazionali e degli Stati membri, allo scopo di migliorare ulteriormente la valutazione degli stock ittici e di rafforzare la conoscenza dell'ambiente marino, in particolare studiando l'impatto dei cambiamenti climatici e dell'inquinamento sulle risorse alieutiche; più in generale, ritiene necessario promuovere il contributo dei pescatori alla conoscenza dell'ambiente marino, in particolare attraverso il finanziamento degli strumenti di misura a bordo;

5. sottolinea che oltre la metà dell'approvvigionamento di prodotti della pesca dell'Unione proviene da acque internazionali e da zone economiche esclusive di paesi terzi; sottolinea che la promozione, da parte dell'UE, di una pesca sostenibile nelle acque dei paesi terzi è essenziale per la flotta dell'UE e per la prosperità delle comunità costiere dell'UE e dei paesi terzi, per la conservazione delle risorse ittiche e dell'ambiente marino, per lo sviluppo delle industrie locali, per l'occupazione generata dalla pesca, dalla trasformazione e dal commercio e per il contributo della pesca alla sicurezza alimentare; ricorda l'importanza strategica degli accordi di partenariato per la pesca sostenibile e, più in generale, della dimensione esterna della PCP; ritiene che si debbano calcolare disposizioni di bilancio adeguate e affidabili nel quadro del bilancio annuale per il 2020 e che l'attuale bilancio non debba essere ridotto, al fine di rispettare gli obblighi derivanti dagli accordi internazionali in materia di pesca e di garantire la partecipazione dell'Unione alle organizzazioni regionali di gestione della pesca;

6. ricorda che l'Unione europea è parte di accordi internazionali quali l'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, in particolare l'obiettivo 14 sulla conservazione e l'utilizzo durevole degli oceani, dei mari e delle risorse marine per uno sviluppo sostenibile, e che deve rimanere coerente con i suoi impegni nello sviluppo delle sue politiche, compresa la politica comune della pesca;

7. ricorda che uno degli obiettivi della PCP è di contribuire a garantire la sicurezza alimentare dell'Unione; ricorda che una percentuale significativa dei prodotti della pesca consumati nell'Unione è costituita da prodotti importati; sottolinea che l'acquacoltura sta diventando sempre più importante per raggiungere questo obiettivo e ridurre la dipendenza dell'Unione dalle importazioni di prodotti della pesca;

8. sottolinea che nel bilancio per il 2020 dovrebbe essere attribuita particolare importanza alle risorse finanziarie necessarie per sostenere il settore della pesca nel corso dell'attuazione delle misure relative all'obbligo di sbarco;

9. ribadisce l'importanza della flotta costiera e artigianale su piccola scala e pone in evidenza che il settore rappresenta quasi il 75 % di tutte le navi da pesca registrate nell'Unione e quasi la metà di tutti i posti di lavoro nel settore della pesca e dunque un importante fattore, non solo economico ma anche sociale, in numerose comunità costiere; osserva che gli operatori della piccola pesca costiera dipendono dalla presenza di stock ittici sani, che rappresentano la loro principale fonte di reddito;

10. sottolinea l'importanza della dimensione sociale ed economica della pesca per le comunità locali e per alcune regioni marittime, come quelle costiere e insulari, che sono particolarmente dipendenti dalla pesca; ricorda che le imprese di pesca in tali regioni sono spesso penalizzate da costi addizionali e da svantaggi naturali permanenti, e dovrebbero quindi essere supportate da risorse aggiuntive;

11. invita la Commissione e gli Stati membri a sostenere le comunità che dipendono dalla pesca a diversificare le loro economie in altre attività marittime, quali il turismo, la conservazione dell'ambiente marino, la raccolta dati e la ricerca, e ad aiutarle ad accrescere il valore delle loro attività di pesca, ad esempio fornendo gli incentivi necessari;

12. pone in evidenza che l'adozione degli attuali piani pluriennali e l'attuazione di nuove misure tecniche per contribuire a raggiungere livelli di pesca sostenibili richiedono una solida politica di controllo sostenuta da fondi adeguati;

13. richiama la fondamentale importanza delle misure socioeconomiche di accompagnamento alle decisioni gestionali di riduzione dello sforzo di pesca, al fine di mantenere livelli adeguati di sostenibilità;

14. ricorda che l'Agenzia europea di controllo della pesca (EFCA) svolge un ruolo fondamentale nel coordinare e attuare la PCP e che pertanto dovrebbero essere mantenuti i livelli attuali di finanziamento;

15. pone in evidenza il problema dei rifiuti di plastica nell'ambiente marino; ritiene che si debbano compiere sforzi supplementari e che si debbano garantire risorse adeguate per assicurare l'attuazione delle norme pertinenti in materia di riduzione dell'impatto dei prodotti di plastica in mare;

16. richiama l'attenzione sull'attuale intenzione del Regno Unito di lasciare l'Unione europea, una scelta che avrà ricadute sull'attuazione del FEAMP per il periodo 2014-2020; sottolinea che la Brexit implicherebbe attribuire la massima importanza all'istituzione di un nuovo quadro finanziario e di bilancio per il periodo 2021-2027; ritiene che un livello più elevato di flessibilità supplementare del bilancio dell'Unione sia necessario per far fronte a una tale situazione; osserva che la Brexit non deve in alcun caso comportare una diminuzione dei fondi rispetto all'attuale FEAMP (2014-2027); chiede, al contrario, che il bilancio 2021-2027 sia aumentato in modo che gli operatori siano in grado di far fronte alle gravi conseguenze della Brexit;

17. sottolinea che, a sei anni dall'adozione dell'attuale Fondo, il grado di attuazione del FEAMP per il periodo 2014-2020 è estremamente limitato e che la Commissione e gli Stati membri devono accelerare i processi di gestione e controllo e alleggerire gli oneri amministrativi, al fine di garantire benefici adeguati e tempestivi per il settore;

18. richiama l'attenzione sulla necessità di incrementare le risorse finanziarie in favore dei Consigli Consultivi, a fronte del maggior impegno da questi posto in essere per le politiche di regionalizzazione di cui all'articolo 18 del regolamento (UE) n. 1380/2013, sempre più presenti nei piani di gestione pluriennali, nonché nel nuovo regolamento sulle misure tecniche;

19. ricorda la funzione di "guardiani del mare" svolta dai pescatori e invita la Commissione a prevedere finanziamenti adeguati a favore delle misure volte a promuovere l'integrazione della pesca con attività di conservazione ambientale, come ad esempio la raccolta della plastica in mare, il campionamento delle acque o l'imbarco di ricercatori a bordo, riducendo quindi ulteriormente l'impatto sulle risorse ittiche.


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

4.9.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

25

0

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Clara Aguilera, Christian Allard, Pietro Bartolo, Izaskun Bilbao Barandica, Rosanna Conte, Richard Corbett, Rosa D'Amato, Chris Davies, Filip De Man, Diane Dodds, João Ferreira, Søren Gade, Niclas Herbst, France Jamet, Predrag Fred Matić, Francisco José Millán Mon, Nosheena Mobarik, Grace O'Sullivan, Annie Schreijer-Pierik, Ruža Tomašić, Peter van Dalen, Theodoros Zagorakis

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Catherine Chabaud, Nicolás Gonzalez Casares, Ivo Hristov, Brian Monteith, June Alison Mummery, Manuel Pizarro, Caroline Roose, Raffaele Stancanelli, Maria Walsh

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

25

+

ECR

Nosheena Mobarik, Ruža Tomašić

ID

Filip De Man, France Jamet

NI

Rosa D'Amato, Diane Dodds

PPE

Peter van Dalen, Niclas Herbst, Francisco José Millán Mon, Annie Schreijer-Pierik, Maria Walsh, Theodoros Zagorakis

RENEW

Izaskun Bilbao Barandica, Catherine Chabaud, Chris Davies, Søren Gade

S&D

Clara Aguilera, Pietro Bartolo, Richard Corbett, Nicolás Gonzalez Casares, Ivo Hristov, Predrag Fred Matić

VERTS/ALE

Christian Allard, Grace O'Sullivan, Caroline Roose

 

0

-

 

 

 

1

0

GUE/NGL

João Ferreira

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 


 

 

PARERE DELLA commissione per la cultura e l'istruzione (2.10.2019)

<CommissionInt>destinato alla commissione per i bilanci</CommissionInt>


<Titre>sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio finanziario 2020</Titre>

<DocRef>(2019/2028(BUD))</DocRef>

Relatore per parere: <Depute>Petra Kammerevert</Depute>

 

 

 

SUGGERIMENTI

La commissione per la cultura e l'istruzione invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1. ricorda che il programma Erasmus + è un investimento strategico nel futuro dell'Unione, destinato principalmente alle giovani generazioni europee, che sostiene opportunità di istruzione e di formazione in tutta l'Europa e contribuisce ad aumentare la coesione sociale e la costruzione di un senso di appartenenza europeo; sottolinea che, sebbene la sua dotazione sia relativamente modesta e rappresenti l'1,8 % dell'attuale QFP, Erasmus + è uno dei programmi più conosciuti dell'Unione; ribadisce che un aumento sostanziale del bilancio per Erasmus + è importantissimo per far meglio fronte all'elevata quantità delle domande ricevute, che di gran lunga supera quella dei finanziamenti disponibili; chiede pertanto un aumento del 10 % dei finanziamenti del progetto di bilancio 2020, per tutte le linee di bilancio di Erasmus +, al fine di contrastare i bassi tassi di successo e offrire a un maggior numero di persone la possibilità di beneficiare del programma; ribadisce il sostegno del Parlamento a una triplicazione della dotazione del programma Erasmus + nel prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP), e la sua intenzione di sostenere tale aumento;

2. deplora fermamente i tagli proposti dal Consiglio al finanziamento del programma Europa creativa, tagli che ne comprometterebbero l'obiettivo di sostenere i settori culturali e creativi dell'Unione e, di conseguenza, la promozione di un senso europeo di appartenenza, della coesione sociale, dell'occupazione e della crescita; insiste sul fatto che i livelli di finanziamento dovrebbero corrispondere alle ambizioni del programma e ricorda che esso è cronicamente sottofinanziato; di conseguenza, in contrapposizione ai tagli, chiede che le linee di bilancio corrispondenti al programma Europa creativa siano potenziate del 10% nel progetto di bilancio 2020, al fine di intensificare gli sforzi volti a rafforzare i settori culturali e creativi; ribadisce il sostegno del Parlamento affinché nel prossimo QFP la dotazione del programma Europa creativa sia raddoppiata, nonché la sua intenzione di sostenere tale aumento; invita la Commissione a continuare a sostenere l'offerta multilingue della programmazione della televisione culturale europea di qualità in tutta Europa, attraverso il programma Europa creativa;

3. riconosce che l'accordo interistituzionale sul finanziamento del corpo europeo di solidarietà è stato rispettato e che è stata stanziata una dotazione adeguata per il funzionamento del programma; riconosce che la sezione di volontariato del programma ha suscitato un vasto interesse fra i partecipanti e le organizzazioni; 

4. pone in evidenza l'importante ruolo svolto dal programma "Europa per i cittadini" nel migliorare la comprensione che i cittadini hanno dell'Unione e nel promuovere un senso di cittadinanza; deplora pertanto i tagli di bilancio proposti dal Consiglio; chiede di ripristinare e rafforzare le relative linee di bilancio, al fine di incoraggiare l'impegno civico e la partecipazione democratica; sottolinea che il prossimo programma "Europa per i cittadini" necessita di finanziamenti adeguati nel QFP per il periodo 2021-2027, quantunque nel quadro del programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori; reputa che sia necessario rafforzare ulteriormente l'educazione alla cittadinanza europea e mondiale, allo scopo di fornire le informazioni necessarie per comprendere il quadro istituzionale dell'Unione e per impegnarsi come cittadini attivi nell'affrontare le sfide mondiali e gli attuali cambiamenti sociopolitici internazionali;

5. invita la Commissione ad approfittare dell'attenzione suscitata dall'Anno europeo del patrimonio culturale 2018 per elaborare una strategia coerente e sostenibile a lungo termine, volta a promuovere e a salvaguardare il patrimonio culturale in Europa, anche attraverso la ricerca, e ad assegnare i fondi necessari a tal fine nel 2020 e oltre; chiede, a tale proposito, che i fondi stanziati siano resi disponibili attraverso i pertinenti programmi del QFP;

6. accoglie con favore il fatto che i progetti e le infrastrutture inerenti alla cultura e all'istruzione siano sostenuti in tutta una serie di programmi e strumenti dell'Unione, in particolare nei fondi SIE, nel FEIS e in Orizzonte 2020; invita nuovamente la Commissione a promuovere sinergie coerenti tra i programmi dell'Unione, quali Orizzonte 2020, il meccanismo per collegare l'Europa, Erasmus +, EaSI, Europa creativa e COSME, il FEIS e i fondi SIE, al fine di rafforzare il sostegno ai progetti nei settori dell'istruzione, della gioventù e dello sport nonché nei settori culturali e creativi; insiste sul fatto che le sinergie non dovrebbero essere interpretate come un'approvazione del Parlamento di eventuali riassegnazioni o tagli di finanziamenti;

7. Invita la Commissione, dal momento che la componente Sport del programma Erasmus + ha riscosso successo, a tener conto anche dei territori d'oltremare degli Stati membri, ove risiedono più di cinque milioni di cittadini europei. A tale riguardo, è necessaria una linea di bilancio realistica e adeguata nell'ambito del QFP 2021-2027 per il capitolo sullo sport, anche per le riunioni transnazionali nell'ambito del programma Erasmus + Sport.

8. invita la Commissione a migliorare le proprie attività di comunicazione esterna e la portata della comunicazione con i cittadini, al fine di combattere le notizie false e la disinformazione sull'Unione e di migliorare l'informazione sulle sue attività; sottolinea l'importanza delle azioni multimediali nel promuovere una sfera pubblica europea comune, nonché il multilinguismo; riconosce che le società europee hanno bisogno di un giornalismo forte e indipendente, che fornisca loro informazioni da una prospettiva europea; esorta pertanto la Commissione a garantire e ad aumentare il progetto di bilancio 2020 della Commissione per le azioni multimediali; chiede a tale proposito un aumento del 5 % della linea di bilancio per le azioni multimediali  nel progetto di bilancio 2020, al fine di garantire le attività fondamentali di Euranet Plus per il resto del QFP; esorta al contempo la Commissione ad aumentare la trasparenza e la responsabilità nell'utilizzo del bilancio per le azioni multimediali, in particolare creando linee di bilancio apposite, relative alle diverse azioni, nonché a effettuare una revisione completa delle risorse utilizzate per le azioni multimediali;

9. è allarmato a causa delle conclusioni dell'analisi rapida di caso della Corte dei conti europea concernente Euronews, che evidenzia quanto segue: Euronews è ora per l'85 % proprietà di investitori privati e solo per il 15 % proprietà di emittenti dell'Unione e non dell'Unione e di autorità pubbliche; il sostegno finanziario dell'Unione a Euronews manca di trasparenza e responsabilità; i meccanismi di monitoraggio e valutazione non sono abbastanza solidi; Euronews non è accessibile alla maggior parte o a tutti i cittadini dell'Unione; è particolarmente allarmato per la constatazione che, a seguito della revisione del regolamento finanziario del 2008, che ha soppresso il riferimento alla nozione di organismi che perseguono un interesse generale dell'Unione, le sovvenzioni per Euronews sono concesse ai sensi dell'articolo 195, lettera c) e lettera f), del regolamento finanziario (organismi con un monopolio diretto/competenza tecnica specifica) e non ai sensi dell'articolo 180 (azioni intese a contribuire al conseguimento di un obiettivo della politica dell'Unione/organismi che fanno parte di, o sostengono, una politica dell'Unione), con la conseguenza che Euronews non persegue più un interesse generale dell'Unione; alla luce delle considerazioni che precedono, esorta la Commissione a rispondere a tutte le preoccupazioni sollevate dalla Corte dei conti nell'ambito del monitoraggio dei fondi concessi a Euronews e a rivedere il proprio approccio nella cooperazione con Euronews; inoltre, qualora il contratto quadro con Euronews sia prorogato oltre il 2020, chiede che la sua durata non superi i due anni; incoraggia la Commissione a prendere in considerazione nuove modalità per fornire ai telespettatori europei informazioni indipendenti e complete sugli affari dell'Unione, tenendo conto dei nuovi sviluppi tecnologici e dei cambiamenti nelle abitudini dei consumatori; invita pertanto la Commissione a investire in un insieme diversificato di strumenti informativi che potrebbero includere Euronews.

10. evidenzia il potenziale dei progetti pilota e delle azioni preparatorie (PPPA); ritiene che la valutazione preliminare dei PPPA, da parte della Commissione, consenta un periodo di tempo molto limitato alle commissioni competenti per parere del Parlamento europeo per esaminare valutazioni e commenti; deplora inoltre che, in determinati casi, valutazioni e osservazioni della Commissione non siano del tutto obiettive e sembrano essere state influenzate da preferenze a livello istituzionale o personale; rammenta che la mancata adozione di un PPPA all'interno della Commissione non può mai giustificare un basso livello di valutazione; invita pertanto la Commissione a valutare l'opportunità di rivedere la procedura di valutazione preliminare, affinché la commissione disponga di un periodo di tempo sufficiente per esaminare i risultati di detta valutazione, conseguiti dalla Commissione; invita inoltre la Commissione a fornire un feedback sull'attuazione delle PPPA delle commissioni, incentrato sui progetti che hanno riscosso successo e su quelli che non ne hanno riscosso.


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

1.10.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

25

4

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Asim Ademov, Isabella Adinolfi, Christine Anderson, Andrea Bocskor, Judith Bunting, Gianantonio Da Re, Laurence Farreng, Claire Fox, Romeo Franz, Catherine Griset, Irena Joveva, Petra Kammerevert, Niyazi Kizilyürek, Ryszard Antoni Legutko, Predrag Fred Matić, Dace Melbārde, Shaffaq Mohammed, Niklas Nienaß, Peter Pollák, Domènec Ruiz Devesa, Andrey Slabakov, Massimiliano Smeriglio, Michaela Šojdrová, Sabine Verheyen, Julie Ward, Salima Yenbou, Milan Zver

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Isabel Benjumea Benjumea, Ibán García Del Blanco, Iuliu Winkler

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

25

+

ECR

Ryszard Antoni Legutko, Dace Melbārde, Andrey Slabakov

GUE/NGL

Niyazi Kizilyürek

NI

Isabella Adinolfi

PPE

Asim Ademov, Isabel Benjumea Benjumea, Andrea Bocskor, Peter Pollák, Michaela Šojdrová, Sabine Verheyen, Iuliu Winkler, Milan Zver

RENEW

Judith Bunting, Laurence Farreng, Irena Joveva, Shaffaq Mohammed

S&D

Ibán García Del Blanco, Petra Kammerevert, Predrag Fred Matić, Massimiliano Smeriglio, Julie Ward

VERTS/ALE

Romeo Franz, Niklas Nienaß, Salima Yenbou

 

4

-

ID

Christine Anderson, Gianantonio Da Re, Catherine Griset

NI

Claire Fox

 

1

0

S&D

Domènec Ruiz Devesa

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 


 

 

PARERE DELLA commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (9.9.2019)

<CommissionInt>destinato alla commissione per i bilanci</CommissionInt>


<Titre>sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2020</Titre>

<DocRef>(2019/2028(BUD))</DocRef>

Relatore per parere: <Depute>Gwendoline Delbos-Corfield</Depute>

 

 

 

SUGGERIMENTI

La commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1. prende atto della riduzione complessiva degli stanziamenti d'impegno dell'AMIF pari al 15,4 % (vale a dire 172 milioni di EUR) rispetto al 2019; si rammarica della diminuzione degli stanziamenti d'impegno volti a rafforzare e a sviluppare il CEAS e a migliorare la ripartizione delle responsabilità tra gli Stati membri (ad esempio del 29,5 %) rispetto al 2019; riconosce, tuttavia, che gli stanziamenti d'impegno restano ben al di sopra del livello fissato nel bilancio 2018 e si rende conto che tale diminuzione è legata, almeno in parte, al fatto che la riforma del regolamento di Dublino è stata bloccata a causa dell'inerzia politica in seno al Consiglio; ricorda l'importanza di garantire elevati standard di asilo nell'Unione e di prevedere un'adeguata capacità finanziaria per sostenere l'accoglienza, il riparo e l'integrazione dei richiedenti asilo e dei migranti negli Stati membri, strategie efficaci di rimpatrio, programmi di ricollocazione, l'efficacia dell'esame delle domande di asilo, l'esecuzione delle decisioni in materia di domande di asilo e la risposta alle esigenze di assistenza di emergenza degli Stati membri che ospitano un gran numero di richiedenti asilo e/o dei primi arrivi; rileva che il bilancio del Fondo Asilo, migrazione e integrazione non include alcune riserve finanziarie destinate a finanziare la legislazione riformata di Dublino e i nuovi programmi di ricollocazione dell'Unione in caso di adozione di tale normativa nel corso del 2020; propone di prevedere un importo nella riserva per gli accordi temporanei per lo sbarco nell'Unione e la ricollocazione delle persone soccorse nel Mediterraneo; propone, al fine di liberare risorse finanziarie, che il Fondo fiduciario dell'UE per l'Africa e i programmi di protezione dello sviluppo regionale per l'Africa settentrionale che sostengono principalmente le politiche esterne dell'Unione siano finanziati dalla rubrica IV del bilancio dell'Unione (Europa globale) anziché dal Fondo Asilo, migrazione e integrazione nell'ambito della rubrica III (Sicurezza e cittadinanza); ricorda la necessità di garantire la coerenza tra le azioni intraprese a titolo della rubrica III e della rubrica IV;

2. invita la Commissione ad aumentare il numero di linee di bilancio nell'ambito dell'AMIF, al fine di facilitare una maggiore trasparenza in merito alle modalità di attribuzione delle risorse finanziarie del Fondo ai suoi diversi obiettivi; chiede, in particolare, una netta separazione delle spese legate al miglioramento di eque strategie di rimpatrio dalle spese relative alla migrazione legale e alla promozione dell'effettiva integrazione dei cittadini di paesi terzi;

3. ricorda la necessità di destinare risorse adeguate provenienti dal bilancio dell'Unione al rafforzamento della dimensione esterna della migrazione e alla garanzia di un'adeguata protezione delle frontiere esterne dell'Unione;

4. sottolinea l'esiguo importo previsto per l'assistenza di emergenza nel fondo ISF (8,5 milioni di EUR); chiede alla Commissione di rivalutare con attenzione e in modo più realistico tale importo, tenendo conto delle eventuali esigenze di assistenza emergenziale degli Stati membri nel quadro del Fondo sicurezza interna, come la gestione degli incidenti di sicurezza;

5. chiede maggiori finanziamenti per il programma "L'Europa per i cittadini", dato il ruolo fondamentale che esso svolge per rafforzare il "demos" europeo e la sua cittadinanza;

6. prende atto dell'aumento degli stanziamenti d'impegno delle agenzie GAI quali EASO (41,5 %), la guardia di frontiera e costiera europea (34,6 %), CEPOL (14 %), OEDT (7,7 %), FRA (5,4 %), Eurojust (5,2 %) e Europol (2,1 %) rispetto al bilancio 2019; accoglie con favore l'aumento complessivo dei fondi disponibili attraverso il programma Giustizia; si rammarica, tuttavia, della diminuzione degli impegni a favore della componente Miglioramento della cooperazione giudiziaria in materia civile e penale (ossia del 23,6 %);

7. rileva che, nel 2020, il bilancio della guardia di frontiera e costiera europea è aumentato del 34,8 % (ossia 108 milioni di EUR) a seguito dell'adozione del suo nuovo mandato, il che costituisce l'aumento di gran lunga più consistente tra tutte le agenzie GAI; ricorda che la Corte dei conti ha riscontrato, nell'ambito del discarico del bilancio 2017, che nel 2017 gli Stati membri hanno sovrastimato la necessità finanziaria della guardia di frontiera e costiera; prende atto dell'obiettivo di dotare la guardia di frontiera e costiera europea di maggiori risorse umane (10 000 guardie di frontiera entro il 2027) e del fatto che il numero di morti in mare continua ad aumentare alla luce dell'assenza di attività SAR nel Mediterraneo; suggerisce che tale incremento delle risorse dovrebbe essere utilizzato anche per il salvataggio di vite in mare; invita la Commissione a creare con urgenza un fondo destinato a sostenere le operazioni di ricerca e salvataggio al fine di garantire una forte presenza SAR nel Mediterraneo; deplora la notevole differenza tra gli stanziamenti di impegno assegnati alla guardia di frontiera e costiera europea (420 milioni di EUR) nel 2020 e l'importo concesso all'EASO (133 milioni di EUR); chiede che l'EASO sia trasformato in un'agenzia decentrata dell'Unione a pieno titolo, con un mandato notevolmente rafforzato, e ritiene che il bilancio e il personale dell'EASO debbano essere incrementati per consentire all'Agenzia di svolgere adeguatamente i compiti che le sono stati affidati; prende atto della riduzione degli stanziamenti d'impegno dell'ISF pari al 6,1% (ossia 32,6 milioni di EUR) rispetto al 2019; ricorda la necessità di fornire sostegno nel settore della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale;

 8. si compiace dell'aumento degli stanziamenti d'impegno della Procura europea (70,5 %); ricorda l'importanza del ruolo della Procura europea nell'indagare e nel perseguire le frodi riguardanti i fondi dell'Unione e la necessità di fornire risorse finanziarie sufficienti affinché diventi pienamente operativa prima del dicembre 2020; chiede alla Commissione di esaminare ulteriormente le esigenze finanziarie per estendere il ruolo della Procura europea fino a comprendere il terrorismo transfrontaliero, in linea con la sua comunicazione del 12 settembre 2018;

9. si rammarica del fatto che la Commissione non abbia dato seguito alle richieste di bilancio di Europol e Eurojust  e abbia proposto di ridurne i fondi rispettivamente di 33,5 e di 3.7 milioni di EUR per il 2020 rispetto ai loro obiettivi finanziari; sottolinea che tale diminuzione potrebbe avere un impatto sulle attività operative di entrambe le agenzie; osserva che il sostegno di Europol è stato fondamentale nelle indagini congiunte in tutta l'Unione e svolge un ruolo chiave nella lotta contro la criminalità organizzata; sostiene l'attuazione della strategia 2020 + di Europol, strategia che mira a rafforzare il sostegno operativo e le capacità analitiche di Europol a vantaggio degli Stati membri e propone nuovi investimenti in importanti settori della criminalità, quali la lotta contro il traffico di stupefacenti e la criminalità finanziaria; osserva che la diminuzione del 18,7 % degli stanziamenti d'impegno di eu-LISA (pari a 55 milioni di EUR) corrisponde alla fine dello sviluppo del sistema ingressi/uscite; ribadisce la necessità di garantire un adeguato sostegno finanziario, nonché il personale e la formazione necessari, affinché le agenzie GAI svolgano in modo efficace i compiti loro assegnati in piena trasparenza e lottino contro le forme gravi di criminalità transfrontaliera, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali;

10. accoglie con favore l'importo assegnato al GEPD (19 milioni di EUR); osserva che oltre il 30 % di tale importo è utilizzato per garantire il segretariato del CEPD; sottolinea la necessità di garantire al GEPD adeguate risorse di bilancio e di personale per svolgere i compiti aggiuntivi derivanti dall'attuazione del nuovo quadro dell'Unione in materia di protezione dei dati (RGPD), con piena indipendenza; sottolinea pertanto che il bilancio assegnato rappresenta il minimo necessario.

11. è preoccupato per il fatto che il progetto di bilancio della Commissione per il CEPOL (deficit di finanziamento pari a 1,5 milioni di EUR) non consenta a CEPOL di soddisfare in misura sufficiente le esigenze degli Stati membri in materia di istruzione e formazione destinate ai servizi preposti alle attività di contrasto dell'Unione e del suo vicinato; si rammarica del fatto che la CEPOL non ottenga finanziamenti sufficienti per affrontare le nuove sfide relative ai nuovi sistemi di informazione, quali SIS II, e che non possa impartire una formazione ai funzionari delle autorità di contrasto in settori quali la corruzione e la frode in materia di accise, mentre la valutazione delle esigenze di formazione strategica dell'UE ha individuato tali carenze come necessarie ai fini delle attività di contrasto a livello dell'Unione; ha invece dovuto rifiutare 54 richieste valide e legittime di formazione degli Stati membri nel settore della dirigenza delle autorità di contrasto, dell'immigrazione illegale, dei reati generati dall'odio e del riciclaggio di denaro a causa di restrizioni di bilancio; sostiene che la richiesta di bilancio di CEPOL (12 milioni di EUR) per il 2020 è necessaria per poter soddisfare la crescente domanda degli Stati membri, in particolare nel settore della criminalità informatica e della digitalizzazione; sottolinea che la fiducia, le reti e lo scambio di informazioni tra i servizi preposti alle attività di contrasto a livello transfrontaliero potrebbero essere ulteriormente migliorati aggiungendo una nuova componente di un mese all'attuale programma di scambio di CEPOL e proponendo visite di studio a Europol e programmi di scambio tra funzionari operativi degli Stati membri e il personale di Europol; che ciò richiederebbe, tuttavia, adeguate risorse finanziarie e umane supplementari per CEPOL;

12. prende atto del crescente volume di assunzioni di "agenti temporanei" rispetto agli "agenti contrattuali" nelle agenzie dell'Unione; ritiene che la sensibilità delle informazioni accessibili al personale delle agenzie nel settore GAI richieda una rigorosa politica di riservatezza, in particolare per quanto riguarda l'assunzione e la gestione del personale;

13. incoraggia la Commissione a rafforzare il sostegno al giornalismo investigativo, anche nella sua dimensione transfrontaliera, e alla libertà dei media attraverso fondi dedicati, quale misura volta a contribuire, segnatamente, all'individuazione della criminalità e alla lotta nei confronti della stessa, nonché a sensibilizzare i cittadini dell'UE.

14. ricorda il suo sostegno alla lotta contro le pratiche discriminatorie, la violenza di genere, i reati generati dall'odio nonché a favore dei programmi per il pieno godimento dei diritti, l'uguaglianza e la giustizia; sottolinea il ruolo significativo svolto dagli stanziamenti destinati agli strumenti di non discriminazione e ai programmi di sostegno alla parità per far valere i diritti delle minoranze, con particolare attenzione ai diritti delle donne, degli anziani, delle persone con disabilità e delle persone LGBTQI +;

15. invita la Commissione, il Consiglio e gli Stati membri ad attuare il bilancio di genere in tutte le spese pubbliche, in particolare in sede di pianificazione, negoziazione, attuazione e riesame del prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP); l'impegno a salvaguardare la promozione e la tutela della parità di genere e dei diritti delle donne e delle ragazze nella procedura di bilancio 2020 è fondamentale; il bilancio di genere dovrebbe pertanto essere integrato in tutte le linee di bilancio e seguire: 1) la promozione della responsabilità e della trasparenza nella pianificazione di bilancio; 2) l'aumento della partecipazione alle questioni di genere nel processo di bilancio; e 3) la difesa della parità di genere e dei diritti delle donne;

16. chiede che finanziamenti sostenibili e adeguati siano riservati alle azioni previste per un'efficace attuazione della convenzione di Istanbul e della direttiva sui diritti delle vittime, in quanto elementi fondamentali della legislazione sulla lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica nonché sull'istituzione di un adeguato sostegno alle vittime, sulla creazione di un quadro giuridico completo e di un approccio intesi a combattere la violenza di genere, sull'organizzazione di campagne di sensibilizzazione e sulla creazione di un'adeguata infrastruttura statale per combattere tale violenza;

17. deplora il fatto che non si siano registrati progressi significativi in termini di seguito dato agli impegni politici e giuridici di alto livello dell'Unione a favore della parità di genere e dell'integrazione della dimensione di genere nel processo di bilancio e nelle decisioni di spesa dal 2015, come indicato anche dal fatto che sia nella revisione intermedia del QFP 2014-2020 che nella proposta della Commissione per il 2021-2027, la parità di genere non sia stata presa in considerazione.


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

5.9.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

46

10

4

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Malik Azmani, Katarina Barley, Pernando Barrena Arza, Pietro Bartolo, Vladimír Bilčík, Vasile Blaga, Saskia Bricmont, Jorge Buxadé Villalba, Damien Carême, Caterina Chinnici, Clare Daly, Anna Júlia Donáth, Lena Düpont, Cornelia Ernst, Sylvie Guillaume, Balázs Hidvéghi, Antony Hook, Evin Incir, Sophia in 't Veld, Marina Kaljurand, Fabienne Keller, Peter Kofod, Moritz Körner, Alice Kuhnke, Jeroen Lenaers, Juan Fernando López Aguilar, Magid Magid, Roberta Metsola, Claude Moraes, Nadine Morano, Javier Moreno Sánchez, Maite Pagazaurtundúa, Kostas Papadakis, Nicola Procaccini, Paulo Rangel, Terry Reintke, Ralf Seekatz, Michal Šimečka, Birgit Sippel, Sylwia Spurek, Tineke Strik, Ramona Strugariu, Annalisa Tardino, Dragoş Tudorache, Milan Uhrík, Tom Vandendriessche, Bettina Vollath, Jadwiga Wiśniewska, Javier Zarzalejos

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Bartosz Arłukowicz, Gwendoline Delbos-Corfield, Claire Fox, Raphaël Glucksmann, Lívia Járóka, Kris Peeters, Anne-Sophie Pelletier, Sabrina Pignedoli, Loránt Vincze, Maria Walsh, Juan Ignacio Zoido Álvarez

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

46

+

NI

Sabrina Pignedoli

PPE

Bartosz Arłukowicz, Vladimír Bilčík, Vasile Blaga, Lena Düpont, Balázs Hidvéghi, Lívia Járóka, Jeroen Lenaers, Roberta Metsola, Kris Peeters, Paulo Rangel, Ralf Seekatz, Loránt Vincze, Maria Walsh, Javier Zarzalejos, Juan Ignacio Zoido Álvarez

RENEW

Malik Azmani, Anna Júlia Donáth, Antony Hook, Sophia in 't Veld, Fabienne Keller, Moritz Körner, Maite Pagazaurtundúa, Michal Šimečka, Ramona Strugariu, Dragoş Tudorache

S&D

Katarina Barley, Pietro Bartolo, Caterina Chinnici, Raphaël Glucksmann, Sylvie Guillaume, Evin Incir, Marina Kaljurand, Juan Fernando López Aguilar, Claude Moraes, Javier Moreno Sánchez, Birgit Sippel, Sylwia Spurek, Bettina Vollath

VERTS/ALE

Saskia Bricmont, Damien Carême, Gwendoline Delbos-Corfield, Alice Kuhnke, Magid Magid, Terry Reintke, Tineke Strik

 

10

-

GUE/NGL

Pernando Barrena Arza, Clare Daly, Cornelia Ernst, Anne-Sophie Pelletier

ID

Peter Kofod, Annalisa Tardino, Tom Vandendriessche

NI

Claire Fox, Kostas Papadakis, Milan Uhrík

 

4

0

ECR

Jorge Buxadé Villalba, Nicola Procaccini, Jadwiga Wiśniewska

PPE

Nadine Morano

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 


 

 

PARERE DELLA commissione per gli affari costituzionali (4.9.2019)

<CommissionInt>destinato alla commissione per i bilanci</CommissionInt>


<Titre>sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2020</Titre>

<DocRef>(2019/2028(BUD))</DocRef>

Relatore per parere: <Depute>Antonio Tajani</Depute>

 

 

 

SUGGERIMENTI

La commissione per gli affari costituzionali invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1. accoglie con favore la proposta di aumentare i finanziamenti a favore delle attività di comunicazione dell'1,9 % in stanziamenti d'impegno e del 2,2 % in stanziamenti di pagamento rispetto al bilancio 2019; la comunicazione con i cittadini dovrebbe essere promossa al fine di garantire un ampio dibattito pubblico e il coinvolgimento dei cittadini nelle discussioni sul futuro dell'Europa; ricorda i benefici apportati da analoghe iniziative di consultazione dei cittadini già messe in atto negli Stati membri dell'UE;

2. si compiace pertanto dell'aumento proposto per quanto riguarda il finanziamento della linea "Comunicazione delle rappresentanze della Commissione, Dialoghi dei cittadini e azioni di partenariato", pari all'8,8 % in stanziamenti d'impegno e al 7,9 % in stanziamenti di pagamento; deplora, tuttavia, l'intenzione del Consiglio di ridurre i finanziamenti per le attività di comunicazione;

3. sottolinea la necessità di proseguire gli sforzi per contrastare le notizie false e la disinformazione, destinando adeguati livelli di finanziamento a tali attività e garantendo un'opportuna cooperazione interistituzionale;

4. accoglie positivamente la proposta di aumentare del 3,1 % gli stanziamenti d'impegno a favore del programma "Europa per i cittadini" (voce di bilancio 18 04 01 01), ma si rammarica della diminuzione, pari al 3,8 %, degli stanziamenti di pagamento destinati a tale programma; biasima l'intenzione del Consiglio di ridurre del 4,4 % gli stanziamenti d'impegno a tale scopo, dal momento che il programma ha un'importanza istituzionale chiave per promuovere un'Unione democratica; si compiace dell'aumento del 5,3 % in stanziamenti d'impegno e del 21,3 % in stanziamenti di pagamento per il programma "Diritti, uguaglianza e cittadinanza" (voce di bilancio: 33 02 01), ma deplora l'intenzione del Consiglio di ridurre del 3,5 % gli stanziamenti d'impegno; plaude al fatto che un importo dedicato sia destinato alla linea di bilancio "Iniziativa dei cittadini europei (ICE)";

5. sottolinea la necessità di fornire al segretariato comune del registro per la trasparenza mezzi amministrativi e finanziari sufficienti e adeguati per l'adempimento dei suoi compiti, in quanto esso svolge un ruolo fondamentale nel garantire l'equità e la trasparenza delle attività dei rappresentanti di interessi;

6. invita la Commissione a formulare le proposte necessarie al finanziamento della prospettata Conferenza sul futuro dell'Europa; sottolinea che la Conferenza dovrebbe poter operare con la dovuta autonomia e che il Parlamento europeo dovrebbe essere coinvolto al pari delle altre istituzioni europee; evidenzia altresì che la Conferenza dovrebbe consentire la partecipazione e l'impegno di una grande varietà di cittadini, compresi i giovani;

7. ritiene che l'Unione europea debba incrementare la fiducia dei cittadini nei confronti del bilancio dell'UE e del suo valore aggiunto, nonché accrescere la loro conoscenza in materia fornendo un'analisi di bilancio per ogni nuovo programma e ogni nuovo compito in termini di risparmi realizzati a livello nazionale e di valore aggiunto generato a livello UE; è del parere che in tal modo sia possibile ottenere il sostegno dei cittadini dell'UE e degli Stati membri, cambiare la mentalità nei confronti dei contributi al bilancio dell'UE e concorrere alla promozione del progetto europeo.


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

3.9.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

21

3

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Martina Anderson, Gerolf Annemans, Catherine Bearder, Gabriele Bischoff, Damian Boeselager, Richard Corbett, Pascal Durand, Daniel Freund, Charles Goerens, Maria Grapini, Brice Hortefeux, Laura Huhtasaari, Giuliano Pisapia, Paulo Rangel, Antonio Maria Rinaldi, Domènec Ruiz Devesa, Antonio Tajani, László Trócsányi, Guy Verhofstadt, Loránt Vincze

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Vladimír Bilčík, Gwendoline Delbos-Corfield, Othmar Karas, Miapetra Kumpula-Natri

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

21

+

GUE/NGL

Martina Anderson

PPE

Vladimír Bilčík, Brice Hortefeux, Othmar Karas, Paulo Rangel, Antonio Tajani, László Trócsányi, Loránt Vincze

RENEW

Catherine Bearder, Pascal Durand, Charles Goerens, Guy Verhofstadt

S&D

Gabriele Bischoff, Richard Corbett, Maria Grapini, Miapetra Kumpula Natri, Giuliano Pisapia, Domènec Ruiz Devesa

VERTS/ALE

Damian Boeselager, Gwendoline Delbos-Corfield, Daniel Freund

 

3

-

ID

Gerolf Annemans, Laura Huhtasaari, Antonio Maria Rinaldi

 

0

0

 

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 


 

 

PARERE DELLA commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (2.10.2019)

<CommissionInt>destinato alla commissione per i bilanci</CommissionInt>


<Titre>sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2020 </Titre>

<DocRef>(2019/2028(BUD))</DocRef>

Relatore per parere: <Depute>Frances Fitzgerald</Depute>

 

 

 

SUGGERIMENTI

La commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

A. considerando che l'Unione è fondata, tra l'altro, sul valore della parità tra uomini e donne e che l'articolo 8 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea sancisce che, nelle sue azioni, l'Unione mira a eliminare le ineguaglianze, nonché a promuovere la parità, tra uomini e donne, il che comporta che la parità di genere deve essere inclusa in tutte le politiche e tenuta in considerazione a tutti i livelli della procedura di bilancio mediante l'integrazione della dimensione di genere e il bilancio di genere; che la coerenza tra le procedure interne di bilancio e di discarico e le azioni esterne nel campo della promozione della parità di genere è essenziale per la credibilità del Parlamento e delle altre istituzioni dell'Unione;

B. considerando che i bilanci non sono neutri dal punto di vista del genere e devono pertanto essere elaborati con il chiaro obiettivo di contrastare la discriminazione e apportare benefici a entrambi i generi in egual misura; 

C. considerando che l'Unione si è impegnata a realizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile, tra cui l'obiettivo n.5 sulla parità di genere;

D. considerando che il Parlamento ha ripetutamente chiesto che il programma "Diritti, uguaglianza e cittadinanza" (programma REC) disponga di finanziamenti sufficienti e che sia mantenuto il profilo più elevato possibile per l'obiettivo specifico relativo a Daphne di tale programma; che il Parlamento europeo ha chiesto di portare avanti tutte le azioni volte a combattere la violenza contro le donne, con una dotazione di bilancio indipendente destinata a tale obiettivo anche nel programma Diritti e valori per il quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027;

E. considerando che le donne continuano a essere sottorappresentate nel mercato del lavoro, nonché nella vita pubblica e politica e, rispetto agli uomini, dedicano una quantità di tempo sproporzionatamente maggiore ai lavori domestici e di assistenza non retribuiti;

F. considerando che la proposta di progetto di bilancio generale dell'Unione europea per il 2020 mira a continuare a sostenere gli investimenti strategici e la crescita sostenibile al fine di migliorare la coesione economica e creare posti di lavoro, in particolare per i giovani, le persone in età più avanzata e le persone con disabilità; che, a tale proposito, è altresì importante puntare a incrementare la partecipazione delle donne, comprese le donne LGBTI, al mercato del lavoro, ad esempio investendo in infrastrutture e servizi pubblici che favoriscano l'equilibrio tra vita professionale e vita privata e rafforzando il potenziale delle donne in tutti i settori economici, in particolare nell'ambito dell'economia digitale, delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) nonché della scienza, della tecnologia, dell'ingegneria e della matematica (STEM), come pure nelle posizioni dirigenziali, nonché a ridurre il divario occupazionale e retributivo di genere;

G. considerando che la digitalizzazione ha un impatto sostanziale sul mercato del lavoro, in particolare poiché crea nuove opportunità di lavoro e condizioni di lavoro più flessibili, come il telelavoro, che potrebbero costituire uno strumento, sia per le donne che per gli uomini, per conciliare meglio i doveri professionali e domestici;

H. considerando che la parità di genere è un obiettivo fondamentale dell'Unione, ma continua a risentire di una grave carenza di finanziamenti; che nel 2019 l'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere ha riscontrato che solo l'1 % dei fondi strutturali e di investimento dell'Unione è stato riservato alla promozione della parità di genere nel bilancio dell'Unione per il 2020; che, eppure, la disparità di genere e la discriminazione comportano un costo economico ingente sia per le donne sia per la società; che, secondo le stime della Banca mondiale, a causa del divario retributivo di genere si perdono circa 145 000 miliardi di EUR in capitale umano; che, soltanto in Inghilterra e nel Galles, la violenza domestica ha un costo di circa 33 miliardi di dollari all'anno, secondo quanto rilevato da UN Women nel 2016;

1. ribadisce la propria decisa richiesta di promuovere la parità tra donne e uomini, sostenendo l'integrazione della parità di genere e il bilancio di genere a tutti i livelli della procedura di bilancio, anche al momento di finalizzare i negoziati del prossimo QFP, e di utilizzare la spesa di bilancio come uno strumento efficace per combattere le disuguaglianze esistenti e promuovere la parità di genere, anche relativamente a donne e uomini LGBTI; ricorda che il bilancio di genere è una metodologia che deve essere applicata a tutte le linee di bilancio dell'Unione; ricorda l'importanza di aumentare le risorse a favore della parità di genere al fine di compiere progressi sostanziali, come pure la necessità di convogliare e monitorare meglio i finanziamenti dell'Unione in tale ambito, in particolare nel caso degli Stati membri che violano lo Stato di diritto e nei quali si assiste a un regresso in materia di diritti delle donne;

2. sottolinea che il bilancio di genere deve diventare parte integrante della procedura di bilancio in tutte le linee di bilancio, e non solo nei programmi in cui l'impatto di genere è più evidente, di modo che la spesa di bilancio diventi uno strumento efficace per promuovere la parità di genere;

3. ricorda che il bilancio di genere è una delle dimensioni di una più ampia strategia di integrazione della dimensione di genere e sottolinea l'importanza di porre in atto l'integrazione della dimensione di genere in tutte le fasi del ciclo politico;

4. ricorda che uno dei requisiti per l'attuazione del bilancio di genere è quello di prevedere linee di bilancio distinte per azioni mirate relative agli obiettivi in materia di parità di genere; ribadisce pertanto la richiesta di destinare una linea di bilancio distinta anche all'obiettivo del programma REC dedicato alla promozione della parità di genere e dell'integrazione della dimensione di genere;

5. deplora la tendenza, registrata negli ultimi anni, a tagliare i fondi dell'Unione che sostengono la lotta contro tutte le forme di violenza nei confronti di donne e ragazze e ribadisce la propria richiesta di aumentare le risorse per l'obiettivo specifico relativo a Daphne nell'ambito dell'attuale programma REC e di mantenere tale aumento nel programma Diritti e valori; chiede di garantire che siano resi disponibili finanziamenti adeguati per le azioni volte a combattere la violenza contro le donne e le ragazze, compresa la mutilazione genitale femminile, e la tratta di esseri umani, in particolare ai fini dello sfruttamento sessuale, nel quadro dell'efficace attuazione della convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica; invita la Commissione a sostenere i programmi e le misure che affrontano in maniera specifica il problema delle molestie, in particolare le molestie sessuali;

6. invita gli Stati membri a ratificare senza indugio la convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, tenendo conto in particolare del ruolo svolto dalla convenzione nella protezione delle donne e delle ragazze dalla violenza nonché del conseguente impatto economico sulle vittime e sulle società; invita a utilizzare i pertinenti fondi dell'Unione per assistere la preparazione o la continuazione degli sforzi di attuazione della convenzione di Istanbul negli Stati membri;

7. sottolinea la necessità di portare avanti tutte le azioni volte a prevenire e a combattere tutte le forme di violenza contro le donne nel quadro del programma che sostituirà il programma REC nel prossimo periodo del QFP, con una dotazione di bilancio indipendente destinata alla lotta contro la violenza di genere nei confronti delle donne e una particolare attenzione alla lotta contro la tratta di esseri umani e lo sfruttamento sessuale nonché contro la cultura dell'onore e le violenze motivate dall'onore;

8. sottolinea la necessità di un finanziamento specifico destinato a sostenere le donne e le ragazze più vulnerabili nella nostra società, segnatamente le donne disabili, le donne rifugiate e quelle vittime di tratta e abusi; sostiene, a tale proposito, l'aumento degli stanziamenti d'impegno e di pagamento delle due componenti del programma REC;

9. sottolinea la necessità di rafforzare le dotazioni di bilancio che favoriscono l'accesso delle donne alla sanità in ambito sessuale e riproduttivo nonché ai relativi diritti, sia all'interno che all'esterno dell'Unione, in quanto tale accesso è sempre più a rischio;

10. invita l'Unione a sostenere le organizzazioni e gli attivisti per i diritti delle donne e il loro operato, nonché ad aumentarne la rappresentanza nell'ambito dei processi decisionali europei;

11. chiede nuovamente di aumentare le risorse nel quadro dei fondi strutturali dell'Unione in difesa dei diritti economici e sociali delle donne, in particolare attraverso misure volte ad aumentare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e gli investimenti in servizi di assistenza pubblici di qualità;

12. sottolinea l'importanza di utilizzare i Fondi strutturali e di investimento europei, ossia il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e il Fondo sociale europeo (FSE) per promuovere l'occupazione delle donne, anche attraverso il finanziamento di strutture di assistenza di qualità e a prezzi accessibili;

13. chiede stanziamenti di bilancio intesi a sostenere l'imprenditorialità femminile e l'indipendenza economica delle donne e ad assicurare e incoraggiare l'accesso delle donne a formazioni professionali specializzate, a prestiti a costi ragionevoli e a finanziamenti con capitale di rischio attraverso fondi e programmi dell'Unione, quali COSME, Orizzonte 2020 e il Fondo sociale europeo, al fine di incrementare al massimo la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, in particolare nel caso delle madri sole, delle prestatrici di assistenza e delle donne che rientrano nel mercato del lavoro dopo una lunga interruzione, al fine di aumentare la loro occupabilità; chiede, in relazione a tali fondi, i quali dovrebbero essere dotati di risorse sufficienti, di sostenere la promozione della parità di genere attraverso l'istruzione e l'assistenza sanitaria, come pure la maggiore integrazione di una prospettiva di genere e l'obiettivo di conseguire la parità di genere attraverso ciascun programma;

14. nota con preoccupazione il ridotto numero di studentesse nei corsi inerenti alle TIC e ribadisce la necessità di ripristinare il bilancio proposto dalla Commissione in tale settore; sottolinea che, al fine di colmare il divario digitale di genere, occorrono finanziamenti adeguati volti a migliorare l'istruzione, a sostenere le imprenditrici nel settore digitale e a intensificare le campagne di sensibilizzazione;

15. sottolinea la necessità di colmare il divario digitale tra donne e uomini, che comporta notevoli disparità nel mercato del lavoro, stanziando risorse per l'istruzione e la formazione, nonché fornendo sostegno alle lavoratrici autonome;

16. sottolinea la necessità di stanziare risorse per incoraggiare l'interesse delle donne nei confronti dell'economia digitale e dei settori quali le TIC e le STEM, nonché di offrire loro sostegno in tal senso;

17. sottolinea l'importanza di stanziare finanziamenti adeguati per l'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile al fine di combattere i tassi di disoccupazione giovanile, che sono estremamente elevati; chiede di garantire un'equa partecipazione di ragazze e giovani donne alle misure contemplate da tale iniziativa nonché di prestare particolare attenzione alle offerte di qualità ad esse riservate nel campo della formazione e dell'occupazione, in particolare nei settori dell'economia digitale, delle TIC e delle STEM, dove le donne sono notevolmente sottorappresentate sia a livello di istruzione e formazione sia a livello lavorativo, fatto che si traduce in un divario digitale tra donne e uomini; ritiene che misure come l'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile debbano contribuire non solo ad aiutare i giovani a entrare a far parte della forza lavoro, ma anche a promuovere la qualità dell'occupazione; segnala che occorre prestare un'attenzione particolare anche al finanziamento di una formazione di qualità su questioni quali il sessismo, le molestie sessuali, il mobbing e l'incitamento all'odio, promuovendo una partecipazione paritaria da parte di ragazze e giovani donne e di ragazzi e giovani uomini;

18. ricorda che un numero molto significativo di rifugiati e richiedenti asilo che entrano nell'Unione sono donne e bambini; sottolinea che l'integrazione della dimensione di genere è anche uno dei principi basilari del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (AMIF) e ribadisce il suo invito a tenere conto della dimensione di genere anche nelle politiche in materia di migrazione e asilo, stanziando fondi specifici destinati a prevenire la violenza di genere e a garantire l'accesso all'assistenza sanitaria, anche nell'ambito della salute riproduttiva, nonché ai diritti connessi a quest'ultima;

19. sottolinea che è essenziale garantire un bilancio adeguato per lo sviluppo umano al fine di realizzare l'agenda 2030 e gli obiettivi di sviluppo sostenibile, tra cui l'OSS n.5; ricorda l'impegno dell'Unione di dedicare il 20 % dell'aiuto pubblico allo sviluppo allo sviluppo umano e chiede di stanziare dotazioni adeguate nell'ambito dello sviluppo umano a sostegno di misure e progetti volti a eliminare la povertà femminile e infantile; a favorire l'integrazione nel mercato del lavoro, a eliminare le disparità retributive tra uomini e donne, a combattere la violenza contro le donne, i bambini e i giovani, nonché a migliorare la prestazione di assistenza sanitaria e l'accesso a tale assistenza, anche per quanto riguarda la salute sessuale riproduttiva e i relativi diritti, come pure l'istruzione, la parità di genere e la protezione sociale, nell'ambito del programma "Beni pubblici e sfide globali";

20. chiede che si continuino a stanziare risorse per combattere il problema della mutilazione genitale femminile nel quadro dei programmi di azione esterna, in particolare a titolo dello strumento di cooperazione allo sviluppo;

21. sottolinea che nell'ultimo decennio, con lo scoppio della crisi economica e finanziaria, si sono aggravate le diseguaglianze economiche, sociali, del mercato di lavoro e di genere tra gli Stati membri e all'interno degli stessi; ricorda l'importante ruolo dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere nel far conoscere l'entità e le cause delle diseguaglianze di genere e chiede che il bilancio, l'organico e l'indipendenza dell'Istituto siano sostenuti da risorse adeguate, in modo tale da garantirne il corretto funzionamento e permettergli di realizzare progetti ambiziosi; invita inoltre a prevedere maggiori risorse per la linea di bilancio "Promuovere la non discriminazione e la parità";

22. segnala che nel 2019 l'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere ha riscontrato che l'integrazione della dimensione di genere è trattata come una questione che non incide significativamente sul contenuto effettivo dei programmi di finanziamento; chiede pertanto l'adozione di misure incisive e globali per migliorare gli sforzi di integrazione della dimensione di genere, con una rinnovata attenzione alla promozione della responsabilità e della trasparenza nella pianificazione di bilancio e una maggiore partecipazione attenta alle questioni di genere al processo di bilancio;

23. raccomanda, in particolare, di incrementare i finanziamenti per promuovere la tutela della maternità, della genitorialità e della prima infanzia attraverso i programmi adeguati; chiede, a tal fine, di attribuire particolare importanza alla salute materna e infantile nel quadro del bilancio dell'UE per il 2020; raccomanda inoltre di garantire risorse per la difesa, la promozione e il sostegno dell'allattamento al seno, in modo da contribuire alla realizzazione dell'obiettivo dell'Organizzazione mondiale della sanità che prevede che, entro il 2025 , il 50 % dei neonati in tutto il mondo sia allattato esclusivamente al seno nei primi sei mesi di vita, il che comporta l'adozione di diverse misure tra cui un congedo di maternità e di paternità sufficientemente lungo e sufficientemente retribuito;

24. chiede di prevedere stanziamenti di bilancio per rispondere alle esigenze specifiche dei diversi gruppi di donne che affrontano svariate sfide economiche, tra cui ad esempio: l'impossibilità economica delle ragazze di accedere ai prodotti igienici necessari per il ciclo mestruale, la privazione economica delle pensionate sole e il divario pensionistico di genere, i compiti di assistenza non retribuiti e la povertà di tempo tra le madri e le prestatrici di assistenza, nonché l'esclusione socioeconomica e la discriminazione in ambito lavorativo nei confronti delle donne BAME.


INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

30.9.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

19

5

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Christine Anderson, Annika Bruna, Belinda De Lucy, Frances Fitzgerald, Jackie Jones, Sandra Pereira, Pina Picierno, Samira Rafaela, Elżbieta Rafalska, Evelyn Regner, María Soraya Rodríguez Ramos, Christine Schneider, Elissavet Vozemberg-Vrionidi

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Isabella Adinolfi, Lena Düpont, Lina Gálvez Muñoz, Marina Kaljurand, Elena Kountoura, Alessandra Moretti, Alexandra Louise Rosenfield Phillips, Pernille Weiss

Supplenti (art. 209, par. 7) presenti al momento della votazione finale

Mazaly Aguilar, Enikő Győri, Pär Holmgren, Kathleen Van Brempt

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

19

+

PPE

Lena Düpont, Frances Fitzgerald, Christine Schneider, Pernille Weiss, Elissavet Vozemberg-Vrionidi

S&D

Lina Gálvez Muñoz, Jackie Jones, Marina Kaljurand, Alessandra Moretti, Pina Picierno, Evelyn Regner, Kathleen Van Brempt

RE

Samira Rafaela, María Soraya Rodríguez Ramos

GREENS/EFA

Pär Holmgren, Alexandra Louise Rosenfield Phillip

GUE/NGL

Elena Kountoura, Sandra Pereira

NI

Isabella Adinolfi

 

5

-

ID

Christine Anderson, Annika Bruna

ECR

Mazaly Aguilar, Elżbieta Rafalska

NI

Belinda De Lucy

 

1

0

PPE

Enikő Győri

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 


 

LETTERA DELLA commissione per il commercio internazionale

On. Johan Van Overtveldt

Presidente

Commissione per i bilanci

BRUXELLES

Oggetto: <Titre>Parere sul bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio finanziario 2020 - tutte le sezioni</Titre> <DocRef>COM(2019)0400 – C9-0000/2019 – 2019/2028(BUD)</DocRef>

Signor Presidente,

nel quadro della procedura in oggetto la commissione per il commercio internazionale è stata incaricata di sottoporre un parere alla Sua commissione. Nella riunione del 24 settembre 2019, ha deciso di esprimere tale parere sotto forma di lettera.

La commissione per il commercio internazionale ha esaminato la questione e ha deciso di invitare la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i suggerimenti in appresso.

Voglia gradire, signor Presidente, i sensi della mia più profonda stima.

(f.to) Bernd Lange

SUGGERIMENTI

1. osserva che l'ambiziosa agenda commerciale dell'Unione richiede risorse sufficienti per poter essere attuata; sottolinea pertanto che la DG TRADE dovrebbe ricevere finanziamenti adeguati per garantire una rapida negoziazione e conclusione degli accordi commerciali e un seguito adeguato dell'attuazione degli accordi commerciali conclusi e della legislazione in materia, assicurando nel contempo finanziamenti sufficienti per consentire al nuovo responsabile in capo per l'attuazione in materia commerciale di svolgere efficacemente la nuova funzione; è favorevole a che la DG TRADE riceva la necessaria dotazione di bilancio per attuare il regolamento sul controllo degli investimenti esteri diretti a decorrere dalla sua entrata in vigore nell'ottobre 2020;

 

2. sottolinea che, pur promuovendo in primo luogo una crescita economica reciprocamente vantaggiosa e lo sviluppo sostenibile, tra l'altro garantendo un migliore accesso ai mercati e la creazione di norme internazionali in materia di investimenti, la politica commerciale è uno strumento fondamentale per una politica estera dell'Unione capace di contribuire a far avanzare i valori dell'Unione europea a livello internazionale, in particolare il rispetto dei diritti umani, la parità di genere, la protezione del clima, lo Stato di diritto e l'attuazione delle norme internazionali in materia di lavoro, e può contribuire a garantire il conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile su scala globale, incoraggiando nel contempo i nostri partner commerciali a porre i diritti sociali e la sostenibilità al centro delle loro politiche economiche; esorta pertanto a fornire finanziamenti sufficienti per garantire controlli e valutazioni intermedie ed ex post adeguati, con dati disaggregati per genere, nonché per assicurare il rispetto degli impegni assunti dai paesi terzi;

 

3. sottolinea che l'accettazione della politica commerciale dell'Unione richiede un impegno attivo con le parti interessate e la società civile; sottolinea pertanto che dovrebbero essere messe a disposizione maggiori risorse per la sensibilizzazione in merito alla politica commerciale, i dialoghi con i cittadini, i servizi di sostegno e di assistenza per le PMI e i consumatori, nonché i gruppi consultivi nazionali, che sono i principali strumenti per conseguire una reale partecipazione della società civile all'applicazione e al monitoraggio dei capitoli relativi alla sostenibilità degli accordi commerciali, che costituiscono una parte essenziale dell'architettura del commercio;

 

4. chiede che si faccia pienamente uso dei fondi disponibili per sostenere l'internazionalizzazione delle PMI, rivolgendo particolare attenzione agli Stati membri attualmente in situazione di ritardo, e per consentire la loro partecipazione al processo decisionale in materia di politica commerciale;

 

5. sottolinea il ruolo fondamentale svolto dai parlamenti nelle discussioni sulla politica commerciale mondiale; osserva che la Conferenza parlamentare dell'OMC è uno strumento prezioso in questo contesto, che richiede finanziamenti adeguati per realizzare appieno il proprio potenziale; sottolinea pertanto che, come nel 2019, dovrebbero essere messe a disposizione risorse sufficienti per consentire la partecipazione del PE a tale forum e fornire infrastrutture adeguate alle attività della conferenza.

 

 


 

 

INFORMAZIONI SULL'APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

14.10.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

26

8

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Rasmus Andresen, Clotilde Armand, Anna Bonfrisco, Jonathan Bullock, Olivier Chastel, Lefteris Christoforou, David Cormand, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazabal Rubial, Valentino Grant, Valerie Hayer, Monika Hohlmeier, John Howarth, Moritz Körner, Joachim Kuhs, Zbigniew Kuźmiuk, Ioannis Lagos, Hélène Laporte, Pierre Larrouturou, Janusz Lewandowski, Margarida Marques, Jan Olbrycht, Henrik Overgaard Nielsen, Karlo Ressler, Nils Torvalds, Nils Ušakovs

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Eero Heinäluoma, Fabienne Keller, Aušra Maldeikienė, Jake Pugh

Supplenti (art. 209, par. 7) presenti al momento della votazione finale

Agnes Jongerius, Anne-Sophie Pelletier, Viola Von Cramon-Taubadel, Javier Zarzalejos

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

26

+

ECR

Zbigniew Kuźmiuk

NI

Ioannis Lagos

PPE

Lefteris Christoforou, José Manuel Fernandes, Monika Hohlmeier, Janusz Lewandowski, Ausra Maldeikiene, Jan Olbrycht, Karlo Ressler, Javier Zarzalejos

RENEW

Clotilde Armand, Olivier Chastel, Valerie Hayer, Fabienne Keller, Moritz Körner, Nils Torvalds

S&D

Eider Gardiazabal Rubial, Eero Heinäluoma, John Howarth, Agnes Jongerius, Pierre Larrouturou, Margarida Marques, Nils Ušakovs

VERTS/ALES

Rasmus Andresen, David Cormand, Viola Von Cramon-Taubadel

 

8

-

GUE/NGL

Anne-Sophie Pelletier

ID

Anna Bonfrisco, Valentino Grant, Joachim Kuhs, Hélène Laporte

NI

Jonathan Bullock, Henrik Overgaard Nielsen, Jake Pugh

 

0

0

 

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

[1]  GU L 168 del 7.6.2014, pag. 105.

[2]  GU L 193 del 30.7.2018, pag. 1.

[3] GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

[4]  GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

[5] Testi approvati di tale data, P8_TA(2019)0210.

[6]  Testi approvati di tale data, P8_TA(2019)0326.

[7] Regolamento (UE) n. 604/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide (GU L 180 del 29.6.2013, pag. 31).

[8] Testi approvati, P8_TA(2017)0417.

[9]Regolamento (UE) 2017/1953 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2017, che modifica i regolamenti (UE) n. 1316/2013 e (UE) n. 283/2014 per quanto riguarda la promozione della connettività internet nelle comunità locali (GU L 286 dell'1.11.2017, pag. 1).

[10] Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 18 aprile 2019 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma InvestEU (COM(2018)0439 – C8-0257/2018 – 2018/0229(COD)).

[11] Corte dei conti europea, Anteprima dell'audit "Roads connecting European regions" ("Le strade che collegano le regioni europee"), pag. 9 - https://www.eca.europa.eu/Lists/ECADocuments/AP19_08/AP_CONNECTING_ROADS_EN.pdf

[12] Analisi esaustiva dei collegamenti ferroviari transfrontalieri esistenti e dei collegamenti mancanti alle frontiere interne dell'UE (https://ec.europa.eu/regional_policy/sources/docgener/studies/pdf/cb_rail_connections_en.pdf)

[13] Direttiva (UE) 2016/802 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2016, relativa alla riduzione del tenore di zolfo di alcuni combustibili liquidi (GU L 132 del 21.5.2016, pag. 58).

[14] Studio sulla tariffazione sostenibile delle infrastrutture di trasporto e l'internalizzazione delle esternalità dei trasporti (https://ec.europa.eu/transport/themes/sustainable-transport/internalisation-transport-external-costs_en).

[15] Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671).

Ultimo aggiornamento: 18 ottobre 2019Avviso legale