Procedura : 2018/0418(NLE)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A9-0025/2019

Testi presentati :

A9-0025/2019

Discussioni :

Votazioni :

PV 17/12/2019 - 4.5

Testi approvati :

P9_TA(2019)0088

<Date>{13/11/2019}13.11.2019</Date>
<NoDocSe>A9‑0025/2019</NoDocSe>
PDF 166kWORD 49k

<TitreType>RACCOMANDAZIONE</TitreType>     <RefProcLect>***</RefProcLect>

<Titre>sulla proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione del protocollo tra l'Unione europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein dell'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera relativo ai criteri e ai meccanismi che permettono di determinare lo Stato competente per l'esame di una domanda di asilo introdotta in uno degli Stati membri o in Svizzera, riguardante l'accesso a Eurodac a fini di contrasto</Titre>

<DocRef>(15783/2018 – C9-0025/2019 – 2018/0418(NLE))</DocRef>


<Commission>{LIBE}Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni</Commission>

Relatrice: <Depute>Jadwiga Wiśniewska</Depute>

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione del protocollo tra l'Unione europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein dell'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera relativo ai criteri e ai meccanismi che permettono di determinare lo Stato competente per l'esame di una domanda di asilo introdotta in uno degli Stati membri o in Svizzera, riguardante l'accesso a Eurodac a fini di contrasto

(15783/2018 – C9-0025/2019 – 2018/0418(NLE))

(Approvazione)

Il Parlamento europeo,

 visto il progetto di decisione del Consiglio (15783/2018),

 visto il progetto di protocollo tra l'Unione europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein dell'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera relativo ai criteri e ai meccanismi che permettono di determinare lo Stato competente per l'esame di una domanda di asilo introdotta in uno degli Stati membri o in Svizzera, riguardante l'accesso all'Eurodac a fini di contrasto (15781/2018),

 vista la richiesta di approvazione presentata dal Consiglio a norma dell'articolo 87, paragrafo 2, lettera a), dell'articolo 88, paragrafo 2, primo comma, lettera a), e dell'articolo 218, paragrafo 6, secondo comma, lettera a), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (C9-0025/2019),

 visti l'articolo 105, paragrafi 1 e 4, e l'articolo 114, paragrafo 7, del suo regolamento,

 vista la raccomandazione della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A9‑0025/2019),

1. dà la sua approvazione alla conclusione del protocollo;

2. incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, della Confederazione svizzera e del Principato del Liechtenstein.

MOTIVAZIONE

La "rifusione" del regolamento Eurodac (regolamento (UE) n. 603/2013) ha permesso la consultazione dell'Eurodac da parte delle autorità di contrasto ai fini della prevenzione, dell'accertamento e dell'indagine di reati di terrorismo e altri reati gravi. Scopo di tale disposizione è consentire alle autorità di contrasto di chiedere il confronto dei dati relativi alle impronte digitali con quelli conservati nella banca dati centrale dell'Eurodac al fine di stabilire un'identità esatta o di ottenere ulteriori informazioni ai fini della prevenzione, dell'accertamento o dell'indagine di reati di terrorismo o di altri reati gravi.

 

Dal 2004, l'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera relativo ai criteri e meccanismi per determinare lo Stato competente per l'esame di una domanda d'asilo presentata in uno Stato membro oppure in Svizzera disciplina anche l'applicazione delle parti di Eurodac "relative a Dublino". Dal 2008 lo stesso avviene per il Liechtenstein, mediante un protocollo concluso tra la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein sull'adesione di quest'ultimo al suddetto accordo. Tuttavia, l'accesso a fini di contrasto, che costituiva un elemento nuovo del regolamento Eurodac "rifuso" rispetto al regime originario dell'Eurodac (regolamento (CE) n. 2725/2000 del Consiglio), non è stato finora disciplinato dal suddetto accordo.

 

I negoziati per un accordo tra l'Unione europea da una parte, e la Svizzera e il Liechtenstein dall'altra, sulle modalità di partecipazione della Svizzera e del Liechtenstein alla procedura di comparazione e trasmissione dei dati per finalità di contrasto di cui al capo VI del regolamento Eurodac "rifuso" sono stati conclusi ed è stato siglato un accordo sotto forma di protocollo all'accordo del 26 ottobre 2004, che estende l'applicazione dell'accordo del 26 ottobre 2004 alle autorità di contrasto.

 

L'estensione alla Svizzera e al Liechtenstein delle disposizioni del regolamento (UE) n. 603/2013 riguardanti le attività di contrasto consentirebbe alle autorità di contrasto dei due paesi di chiedere il confronto dei dati relativi alle impronte digitali con quelli inseriti da altri Stati partecipanti e conservati nella banca dati Eurodac nel caso in cui esse intendano stabilire l'identità o ottenere ulteriori informazioni su una persona sospettata di aver commesso un reato grave o di terrorismo o su una vittima. Consentirebbe inoltre alle autorità di contrasto di tutti gli altri Stati partecipanti, che si tratti di altri Stati membri dell'UE o di paesi associati, di chiedere il confronto dei dati relativi alle impronte digitali con quelli inseriti dalla Svizzera e dal Liechtenstein e conservati nella banca dati Eurodac, per le medesime finalità.

 

Il Consiglio delibererà a maggioranza qualificata dopo la firma dell'accordo, a nome dell'Unione, e soltanto previa approvazione del Parlamento europeo, a norma dell'articolo 218, paragrafo 6, secondo comma, lettera a), punto v), e dell'articolo 218, paragrafo 8, TFUE.

 

Alla luce delle considerazioni di cui sopra, il relatore raccomanda che i membri della commissione parlamentare per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni sostengano tale relazione e che il Parlamento europeo dia la sua approvazione.


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Conclusione di un protocollo tra l'Unione europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein dell'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera relativo ai criteri e ai meccanismi che permettono di determinare lo Stato competente per l'esame di una domanda di asilo introdotta in uno degli Stati membri o in Svizzera, riguardante l'accesso all'Eurodac a fini di contrasto

Riferimenti

15783/2018 – C9-0025/2019 – 2018/0418(NLE)

Consultazione / Richiesta di approvazione

1.7.2019

 

 

 

Commissione competente per il merito

 Annuncio in Aula

LIBE

15.7.2019

 

 

 

Relatori

 Nomina

Jadwiga Wiśniewska

24.9.2019

 

 

 

Esame in commissione

21.10.2019

12.11.2019

 

 

Approvazione

12.11.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

50

6

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Katarina Barley, Pernando Barrena Arza, Pietro Bartolo, Saskia Bricmont, Joachim Stanisław Brudziński, Jorge Buxadé Villalba, Damien Carême, Tudor Ciuhodaru, Clare Daly, Anna Júlia Donáth, Lena Düpont, Nicolaus Fest, Sylvie Guillaume, Andrzej Halicki, Balázs Hidvéghi, Antony Hook, Evin Incir, Assita Kanko, Fabienne Keller, Peter Kofod, Moritz Körner, Alice Kuhnke, Jeroen Lenaers, Juan Fernando López Aguilar, Magid, Nuno Melo, Roberta Metsola, Claude Moraes, Javier Moreno Sánchez, Maite Pagazaurtundúa, Kostas Papadakis, Paulo Rangel, Diana Riba i Giner, Ralf Seekatz, Michal Šimečka, Birgit Sippel, Sylwia Spurek, Tineke Strik, Ramona Strugariu, Annalisa Tardino, Tomas Tobé, Dragoş Tudorache, Tom Vandendriessche, Bettina Vollath, Elena Yoncheva

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Abir Al-Sahlani, Malin Björk, Delara Burkhardt, Daniel Hannan, Erik Marquardt, Jan-Christoph Oetjen, Anne-Sophie Pelletier, Robert Roos, Petar Vitanov

Supplenti (art. 209, par. 7) presenti al momento della votazione finale

Mircea-Gheorghe Hava, Lukas Mandl

Deposito

13.11.2019

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

50

+

ECR

Joachim Stanisław Brudziński, Jorge Buxadé Villalba, Assita Kanko, Robert Roos

ID

Nicolaus Fest, Peter Kofod, Annalisa Tardino, Tom Vandendriessche

PPE

Lena Düpont, Andrzej Halicki, Mircea-Gheorghe Hava, Balázs Hidvéghi, Jeroen Lenaers, Lukas Mandl, Nuno Melo, Roberta Metsola, Paulo Rangel, Ralf Seekatz, Tomas Tobé

RENEW

Abir Al-Sahlani, Anna Júlia Donáth, Antony Hook, Fabienne Keller, Moritz Körner, Jan-Christoph Oetjen, Maite Pagazaurtundúa, Michal Šimečka, Ramona Strugariu, Dragoş Tudorache

S&D

Katarina Barley, Pietro Bartolo, Delara Burkhardt, Tudor Ciuhodaru, Sylvie Guillaume, Evin Incir, Juan Fernando López Aguilar, Claude Moraes, Javier Moreno Sánchez, Birgit Sippel, Sylwia Spurek, Petar Vitanov, Bettina Vollath, Elena Yoncheva

VERTS/ALE

Saskia Bricmont, Damien Carême, Alice Kuhnke, Magid Magid, Erik Marquardt, Diana Riba i Giner, Tineke Strik

 

6

-

ECR

Daniel Hannan

GUE/NGL

Pernando Barrena Arza, Malin Björk, Clare Daly, Anne-Sophie Pelletier

NI

Kostas Papadakis

 

0

0

 

 

 

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 

Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2019Avviso legale