Procedura : 2019/0812(NLE)
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Ciclo del documento : A9-0027/2019

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A9-0027/2019

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Votazioni :

PV 26/11/2019 - 8.6

Testi approvati :

P9_TA(2019)0064

<Date>{14/11/2019}14.11.2019</Date>
<NoDocSe>A9-0027/2019</NoDocSe>
PDF 217kWORD 67k

<TitreType>RELAZIONE</TitreType>

<Titre>sulla proposta di nomina di Nikolaos Milionis a membro della Corte dei conti</Titre>

<DocRef>(C9-0125/2019 – 2019/0812(NLE))</DocRef>


<Commission>{CONT}Commissione per il controllo dei bilanci</Commission>

Relatore: <Depute>Sándor Rónai</Depute>

PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO 1: CURRICULUM VITAE DI NIKOLAOS MILIONIS
 ALLEGATO 2: RISPOSTE DI NIKOLAOS MILIONIS AL QUESTIONARIO
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di nomina di Nikolaos Milionis a membro della Corte dei conti

(C9-0125/2019 – 2019/0812(NLE))

(Consultazione)

Il Parlamento europeo,

 visto l'articolo 286, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C9-0125/2019),

 visto l'articolo 129 del suo regolamento,

 vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0027/2019),

A. considerando che la commissione per il controllo dei bilanci ha valutato le qualifiche del candidato proposto, segnatamente in relazione alle condizioni di cui all'articolo 286, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

B. considerando che la commissione per il controllo dei bilanci ha poi proceduto, nella sua riunione del 12 novembre 2019, a un'audizione del candidato designato dal Consiglio a membro della Corte dei conti;

1. esprime parere positivo sulla proposta del Consiglio di nominare Nikolaos Milionis membro della Corte dei conti;

2. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al Consiglio e, per conoscenza, alla Corte dei conti nonché alle altre istituzioni dell'Unione europea e alle istituzioni di controllo degli Stati membri.


ALLEGATO 1: CURRICULUM VITAE DI NIKOLAOS MILIONIS

 Membro della Corte dei conti europea (decano, Sezione I)

 Vicepresidente della Corte dei conti ellenica

 Docente assistente di Diritto della finanza pubblica, Università Panteion di Scienze politiche e sociali, Atene

 

ISTRUZIONE

 

 Scuola secondaria ad Arta

 Laureato in Giurisprudenza, Università di Atene (Facoltà di Giurisprudenza)

 Diplomato alla Scuola nazionale ellenica di pubblica amministrazione (Dipartimento di Giustizia amministrativa)

 PhD in Giurisprudenza, Università di Atene

 Diploma di studi avanzati in Diritto pubblico, Università di Parigi I

 Diploma di studi avanzati in Contabilità pubblica, Università di Parigi VIII

 

ESPERIENZA PROFESSIONALE

 

Presso la Corte dei conti europea:

 Decano della Sezione I (Sviluppo rurale, Ambiente, Cambiamento climatico, Pesca) (dal giugno 2018)

 In quanto membro della Corte dei conti europea, sono stato responsabile del capitolo "Sicurezza e cittadinanza" della relazione annuale 2015 e, dal 2016, sono responsabile del capitolo "Risorse naturali". Sono stato anche relatore per le relazioni speciali sulla politica agricola comune e l'ambiente: 1/2017 (Natura 2000), n. 26/2016 (Condizionalità), n. 25/2016 (Sistema di identificazione delle parcelle agricole), n. 25/2015 (I finanziamenti dell'UE per le infrastrutture rurali).

 Membro del comitato amministrativo

 Membro del comitato di audit interno (da marzo 2014 a maggio 2018)

 Membro del comitato di redazione della rivista mensile della Corte dei conti

 

Presso la Corte dei conti ellenica:

 Auditor (Auditeur) (1989-1996)
Consigliere referendario (Conseiller Référendaire) (1996-2004)
Consigliere principale (Conseiller-Maître) (2004-2014)
Vicepresidente (dal 2014)

 Membro del Tribunale speciale competente per controversie relative alla remunerazione dei giudici di cui all'articolo 88, paragrafo 2, della Costituzione e del Tribunale speciale competente per le controversie contro sentenze viziate/errate di cui all'articolo 99 della Costituzione per la sessione 2008-2009

 Presidente del 7° Échelon della Corte dei conti ellenica (verifica precontrattuale dei servizi pubblici) (2011-2013)

 Presidente della Sezione I (2012) e della Sezione VI (2013) della Corte dei conti ellenica

 Presidente dell'Autorità ellenica per l'indennizzo delle vittime presso il ministero della Giustizia, della trasparenza e dei diritti umani (2009-2011)

 Membro del comitato di audit delle finanze dei partiti politici e dei candidati parlamentari, articolo 21 della legge n. 3023/2002 (2012-2013)

 Presidente del comitato per l'introduzione di nuovi metodi di audit presso la Corte dei conti ellenica nell'ambito della task force (2012-2013)

 

Compiti generali di audit:

 Presidente del comitato di audit dell'Organizzazione della Concert Hall di Atene (1997-2006)

 

LINGUE

 

 Inglese e francese

 

PARTECIPAZIONE A

COMITATI LEGISLATIVI

 

 Disegno di legge sui lasciti pubblici

 Legge n. 4055/2012 su procedimenti equi e di durata ragionevole

 Legge n. 3852/2010 su una nuova architettura di governo locale e amministrazione decentrata – Programma Kallikratis

 Legge n. 3871/2010 sulla gestione e la responsabilità finanziaria

 

 

 

ESPERIENZA DI INSEGNAMENTO

 

 Università di Atene (Facoltà di Giurisprudenza): Diritto della Corte dei conti presso la Scuola di specializzazione in diritto pubblico (2007-2010)

 Università del Pireo: Diritto tributario internazionale ed europeo, 5° semestre, Dipartimento di Studi internazionali ed europei (decreto presidenziale 407/1980) (2003-2005)

 Università Panteion: Istituzioni pubbliche europee e diritto finanziario europeo presso la Scuola di specializzazione della Facoltà generale di giurisprudenza (2005-2018)

 Centro nazionale di pubblica amministrazione: Materie speciali riguardanti il diritto tributario presso l'Istituto di formazione dei funzionari pubblici (1996-1997)

 Scuola nazionale di magistratura: Materie speciali riguardanti il diritto amministrativo (1998), la Corte dei conti europea e il diritto amministrativo europeo, e le libertà comunitarie (2001-2013)

 

BIBLIOGRAFIA

 

1. Il ruolo istituzionale della Corte dei conti ellenica

 (Tesi di dottorato)

 1a ed., 2002 (prefazione di G. Papadimitriou), Edizioni Ant. N. Sakkoulas, 557 pagg.  

 2a ed., 2006, 662 pagg.

2. La Corte dei conti: Tendenze attuali ed evoluzione

 2012, Nomiki Vivliothiki, 370 pagg.

3. La Corte dei conti europea

 1999, Edizioni Ant. N. Sakkoulas, 232 pagg.

4. Elementi di diritto tributario europeo

 1a ed., 2004, Edizioni Ant. N. Sakkoulas, 142 pagg.

 2a ed., 2008, Edizioni Ant. N. Sakkoulas, 323 pagg.

5. Osservazioni

 2005, Ekdoseis ton Filon Publishers, 208 pagg.

 (Saggi su temi sociali e letterari) Vincitore del Premio Panayiotis Foteas 2009

6. Tracce e Palinsesti

 2009, Evthini, Analogio 31, 136 pagg.

 (Raccolta di saggi), 2010


 

Articoli

 

1. La giustificazione degli atti amministrativi. Un tentativo di approccio critico alla giurisprudenza della Corte dei conti ellenica e al suo rapporto con la corrispondente giurisprudenza del Consiglio di Stato

"Deltio Elenktikou Synedriou", (Newsletter della Corte dei conti), Volume 11-12, (1991) pagg. 237-258

 

2.  Riflessioni sull'audit del finanziamento pubblico dei partiti politici da parte della Corte dei conti ellenica

"To Syntagma" (La Costituzione), n. 17, (1991), pagg. 529-543

 

3. Giurisprudenza risultante dall'esame incidentale degli atti amministrativi da parte della Corte dei conti ellenica

"Diikitiki Diki" (Giustizia amministrativa), Anno 4 (1992), pagg. 249-266

 

4. Controllo delle imprese pubbliche e Corte dei conti

"Diikitiki Diki" (Giustizia amministrativa), Anno 5 (1993) pagg. 1121-1139

 

5. Organismi e meccanismi di controllo del finanziamento dei partiti politici

Rivista "Koinovoulevtiki Epitheorisi" (Rassegna parlamentare), 1993 Edizione speciale: "I chrimatodotisi ton politikon kommaton" (Il finanziamento dei partiti politici), 15-16, pagg. 20-29

 

6. Approccio critico al concetto di "Rendicontazione pubblica"(Comptable Public) nel diritto finanziario greco e francese

"Diikitiki Diki" (Giustizia amministrativa), Anno 7 (1995), pagg. 818-832

 

7. La Corte dei conti europea e la formazione dello "stile europeo di revisione contabile"

Raccolta in onore del Professor Dimitris Korsou, 1998, pagg. 277-311

 

8. Esame comparativo della natura giuridica delle istituzioni superiori di controllo degli Stati membri dell'Unione europea

Pubblicato nel volume intitolato: "Oi dikaiodosies tou Elenktikou Synedriou kai i symbvoli tou stous thesmous" (Le procedure della Corte dei conti e il suo contributo alle istituzioni), Ethniko Typografio, Atene, 1998, pagg. 65-76

 

9. Frodi destinate a ledere gli interessi dell'Unione europea e della Corte dei conti

Pubblicato con il titolo: "Katapolemisi tis diafthoras ton kratikon leitourgon kai ypallilon" (Lotta alla corruzione dei funzionari e dei dipendenti pubblici), International Conference, Atene, 22-23 ottobre 1999, sotto l'egida del ministero della Giustizia, Edizioni Ant. N. Sakkoulas, 2001, pagg. 241-259

 

10. Audit preventivo della spesa pubblica: Esigenze e sviluppi futuri

Volume in onore del Professor P. D. Dagtoglou, Edizioni Ant. N. Sakkoulas, 2002, pagg. 225-255

 

11. Considerazioni relative al controllo finanziario degli enti pubblici locali

"Dimos" (Comune), Volume 4 (2002), pagg. 3-14

 

12. Corruzione e pubblica amministrazione

"Diikitiki Diki" (Giustizia amministrativa), Anno 15 (2003), Volume 2, pagg. 273-293

 

13. Il giudice nell'ambito del diritto della finanza pubblica dinanzi alla Corte europea dei diritti dell'uomo

"Elliniki Epitheorisi Evropaikou Dikaiou" (Rivista greca di diritto europeo) (2003), pagg. 391-412

 

14. Visioni contemporanee sul diritto pensionistico

"Timitikos Tomos Elenktikou Synedriou" (Volume dedicato alla Corte dei conti) (2004), pagg. 615-640

 

15. Considerazioni relative all'esecuzione delle decisioni in materia di pensioni ai danni del settore pubblico greco

"Diki" (Giustizia), N. 35, aprile 2004, pagg. 404-413

 

16. Influenza della giurisprudenza sul bilancio pubblico

"Epitheorisis Dimosiou Dikaiou" (Rivista di diritto pubblico), 2005, pagg. 701-719

 

17. La retroattività limitata del pagamento delle pensioni: Questioni relative all'articolo 60(1) del Codice delle pensioni

EDKA (Rivista di diritto della sicurezza sociale), 2005, pagg. 801-813

 

18. L'analisi economica del diritto come strumento per elaborare e ricercare la soluzione più efficace

EDKA (Rivista di diritto della sicurezza sociale), 2005, pagg. 2-9

 

19. Controllo finanziario degli enti pubblici locali: L'esempio francese

"Epitheorisis Dimosiou Dikaiou" (Rivista di diritto pubblico), 2006, pagg. 46-61

 

20. Strategie anticorruzione nell'ambito delle competenze delle istituzioni superiori di controllo dell'Unione europea

Studio comparativo dei sistemi anticorruzione nell'ambito delle competenze delle Istituzioni superiori di controllo d'Europa, Serie di diritto pubblico europeo, Vol. LXXXII, 2006. pagg. 25 e segg., 321 e segg., 443 e segg.

 

21. Spesa facoltativa e obbligatoria delle autorità pubbliche locali - Spesa e problemi di esecuzione del loro bilancio

"Efimerida Dioitikou Dikaiou" (Giornale di diritto amministrativo), 2007, pagg. 375-380

 

22. Questioni di interpretazione per l'attuazione del regolamento (CEE) n. 1408/71 nella giurisprudenza della Corte dei conti greca

EDKA (Rivista di diritto della sicurezza sociale), 2007, pagg. 817-826

 

23. Integrazione europea e sovranità finanziaria nazionale

"Dioitiki Theoria kai Praxi: Dioikisi kai Koinonia" (Teoria e pratica amministrativa: Amministrazione e società), Edizioni Sakkoulas, 2007, pagg. 245-268

 

24. Rapporto tra controllo giudiziario e risultati dell'audit

"Timitikos tomos Nomikou Symvoliou tou Kratos" (Volume dedicato al Consiglio di Stato), Edizioni Ant. N. Sakkoulas, 2008, pagg. 677-707

 

25. Questioni di interpretazione delle disposizioni finanziarie: Posizioni e confutazioni

Volume pubblicato in onore di Loukas Theocharopoulos e Dimitra Kontogeorga Theocharopoulou, Università Aristotele di Salonicco, Volume 1, 2009, pagg. 461-476

 

26. Le tensioni che circondano il giudice naturale per la verifica precontrattuale degli appalti pubblici

"Theoria kai Praxi Dioikitikou Dikaiou" (Teoria e pratica del diritto amministrativo), 2010, pagg. 1001-1010

 

27. L'effetto dell'articolo 6, paragrafo 1, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo sulla Corte dei conti francese

"Theoria kai Praxi Dioikitikou Dikaiou" (Teoria e pratica del diritto amministrativo), 2011, pagg. 217-228

 

28. L'audit incidentale delle promozioni dei funzionari pubblici da parte della Corte dei conti ellenica

Volume pubblicato in onore del Professor T. Panagopoulou, 2011, Edizioni Sakkoulas,
pagg. 505-526

 

29. Libertà sociali e ambiente: Un rapporto asintotico della Costituzione economica europea

"Elliniki Epitheorisi Evropaikou Dikaiou" (Rivista greca di diritto europeo), 1/2011, Vol. 31,
pag. 1-10

 

30. Nota informativa sul trattato di Lisbona e le sue disposizioni fiscali

Pubblicato nella collana: "Oi Piges tou Evropaikou Forologikiou Dikaiou. Protogenes kai paragogo dikaio prin kai meta ti Lissavona" (Le fonti del diritto tributario europeo. Diritto primario e derivato prima e dopo Lisbona), Nomiki Bivliothiki, 2012, pagg. 38-54

 

31. La Corte dei conti (europea) (articoli 285-287 TFUE)

Pubblicato nella collana: "Synthiki EE kai SLEE, Kat'arthro ermineia" (TUE e TFUE,
Analisi per articolo), Ed. V. Christianos, Nomiki Vivliothiki, 2012, pagg. 1174-1195

 

32. Verso una nuova governance finanziaria dello Stato

"Theoria kai Praxi Dioikitikou Dikaiou’ (Teoria e prassi del diritto amministrativo), 2012, pagg. 797-817 – Volume pubblicato in onore del Professor Nikolaos I. Barbas, 2013, Edizioni Sakkoulas, pagg. 251-283

 

33. La governance economica europea: dall'autodisciplina fiscale al rafforzamento della vigilanza

Rivista della Corte dei conti europea, dicembre 2014, n. 11, pagg. 9-13

 

34. Il quadro di medio termine per una strategia economica: Un approccio iniziale

Edizione commemorativa del 50° anniversario per i tribunali amministrativi ordinari, Edizioni Sakkoulas, 2015, pagg. 793-810

 

35. Il passo incompiuto verso una "Costituzione economica" europea

Volume pubblicato in onore del Professor Panayiotis Kanellopoulos, Edizioni Sakkoulas, 2015, pagg. 477-501

 

36. La governance economica europea e le politiche nazionali: Dall'"autodisciplina" economica al rafforzamento della vigilanza

Volume pubblicato in onore di Vasileios Skouris, Edizioni Sakkoulas, Atene-Salonicco, 2016, pagg. 265-282

 

37. Il semestre europeo

Gestione e finanze pubbliche, 2016, pagg. 124-130

 

38. Il semestre europeo come strumento di coordinamento e supervisione delle politiche economiche degli Stati membri dell'Unione europea

"Dikaiomata tou Anthropou" (Diritti dell'uomo), N.  72/2017, pagg. 383-403

 

39. Seguito dato alle raccomandazioni di audit: l'esperienza della Corte dei conti europea

Rivista della Corte dei conti europea, novembre 2017, n. 11, pagg. 32-37

 

40. Sguardi incrociati sul finanziamento pubblico del monocameralismo in Grecia

Gestione e finanze pubbliche 2° Simposio europeo sulle finanze pubbliche: Il finanziamento pubblico dei parlamenti in Europa in discussione. N. 5 – 2018, pagg. 26-32 (Sono autore della seconda parte dell'articolo intitolato "Il controllo della Corte dei conti")

 

 


ALLEGATO 2: RISPOSTE DI NIKOLAOS MILIONIS AL QUESTIONARIO

Esercizio delle funzioni: insegnamenti tratti e impegni futuri

1. Quali sono i principali risultati da Lei conseguiti come membro della Corte dei conti europea? Quali sono stati i maggiori insuccessi?

Sono stato un membro impegnato: ho pubblicato sette relazioni speciali e quattro capitoli nel quadro delle relazioni annuali negli ultimi sei anni. Ho ricevuto un feedback positivo su questi audit in occasione delle audizioni del Parlamento e del Consiglio, nonché durante le riunioni informative rivolte ai media e ad altre parti interessate.

I miei colleghi mi hanno affidato importanti responsabilità orizzontali (coordinamento, programmazione, metodologia, ecc.). Sono attualmente il decano della Sezione I, incaricato di esaminare "l'uso sostenibile delle risorse naturali", e membro del comitato amministrativo. Per oltre due anni sono stato il membro che rappresentava la Sezione I presso la Sezione "Coordinamento, valutazione, affidabilità e sviluppo" (CEAD). Sono anche stato per due anni membro del comitato di audit interno e sono attualmente membro del comitato di redazione della rivista della Corte dei conti europea.

Per quanto riguarda i controlli di gestione, ho dovuto superare due tipi di sfide. La prima consisteva nel trattare alcuni argomenti molto tecnici, come gli inventari dei gas a effetto serra, il sistema di identificazione delle parcelle agricole o la condizionalità, e produrre una relazione di audit contenente raccomandazioni pertinenti per gli esperti e, allo stesso tempo, accessibile a un pubblico più vasto. La seconda sfida consisteva nel conferire un valore aggiunto a settori che suscitano un forte interesse pubblico e per i quali sono già disponibili molte relazioni, come i prodotti biologici o Natura 2000. Credo che siamo riusciti a portare una nuova prospettiva, concentrandoci sul nostro settore di competenza: la sana gestione delle politiche dell'UE e dei relativi finanziamenti.

Il principale ostacolo che ho incontrato è stata la lentezza dei progressi verso l'"audit unico". Il lavoro della Corte dei conti europea sarebbe più efficace se potessimo fare un migliore uso dei controlli effettuati da altri auditor. Questo obiettivo faceva parte della nostra strategia 2018-2020, in particolare per la dichiarazione di affidabilità. A tal fine dovremmo innanzitutto essere in grado di confermare che il lavoro degli altri auditor è affidabile, cosa che si è rivelata più difficile del previsto nel settore della rubrica 2 del QFP – "Risorse naturali", per la quale sono membro relatore. Le nostre relazioni annuali e la relazione speciale n. 7/2017 hanno ripetutamente evidenziato carenze, a livello sia della Commissione che degli organismi di certificazione negli Stati membri. Abbiamo formulato raccomandazioni per migliorare la situazione.

2. Quali sono i principali insegnamenti che ha tratto nel Suo settore di competenza / risultati che ha conseguito nello svolgimento delle Sue mansioni e dei Suoi compiti di audit?

Dal 2016 sono membro relatore per il capitolo 7 "Risorse naturali" della relazione annuale, che copre una spesa di 58 miliardi di EUR, pari a circa il 37 % del bilancio dell'UE (cifre del 2018). Nel 2015 ero stato membro relatore nel primo anno in cui la Corte dei conti europea elaborava un capitolo della relazione annuale su "Sicurezza e cittadinanza".

Sono stato membro relatore per le seguenti relazioni attinenti ai controlli di gestione:

 Relazione speciale n. 24/2014: Il sostegno dell'UE alla prevenzione di danni a foreste causati da incendi e calamità naturali e alla ricostituzione del potenziale forestale è gestito bene?

 Relazione speciale n. 25/2015: I finanziamenti dell'UE per le infrastrutture rurali: il rapporto costi-benefici può essere significativamente migliorato

 Relazione speciale n. 25/2016: Il sistema di identificazione delle parcelle agricole: uno strumento utile per determinare l'ammissibilità dei terreni agricoli – ma la gestione può essere ulteriormente migliorata

 Relazione speciale n. 26/2016: Rendere la condizionalità più efficace e realizzare la semplificazione: la sfida continua

 Relazione speciale n. 1/2017: Occorre fare di più per realizzare appieno le potenzialità della rete Natura 2000

 Relazione speciale n. 4/2019: Il sistema di controllo per i prodotti biologici è migliorato, ma rimangono da affrontare alcune sfide

 Relazione speciale n. 18/2019 sugli inventari delle emissioni di gas a effetto serra (pubblicazione prevista nel novembre 2019).

Uno dei principali insegnamenti che trarrei è l'importanza di avere un dialogo aperto e di applicare quello che la metodologia della Corte dei conti europea definisce "approccio senza sorprese". Un siffatto approccio contribuisce a una relazione costruttiva e diretta con i soggetti da noi controllati, ed è fondamentale per comprendere le difficoltà incontrate nell'attuazione delle politiche dell'UE e per formulare raccomandazioni più specifiche e utili. Una comunicazione efficace richiede fiducia e buona volontà da entrambe le parti, per ottenere un risultato migliore per l'audit, ma soprattutto per i cittadini dell'UE.

Il dialogo aperto non è solo una buona pratica nei confronti dei soggetti sottoposti ad audit, ma è anche essenziale nelle relazioni che instauriamo con il Parlamento e altre parti interessate. Un audit è più pertinente quando è in linea con le priorità politiche attuali o future e quando si basa su un'ampia consultazione di esperti di settore e rappresentanti della società civile.

3. Quale valore aggiunto potrebbe apportare alla Corte dei conti con il Suo secondo mandato e/o, in particolare, nel settore di cui sarebbe responsabile? Le piacerebbe cambiare settore di competenza? Da quali motivazioni è mosso?

I miei colleghi della Sezione I ed io abbiamo contribuito a plasmare il futuro di alcune politiche chiave dell'UE. Il nostro punto di vista sulla nuova PAC ha evidenziato la necessità di basare la proposta su una visione di lungo termine per l'agricoltura dell'Unione, una valutazione più dettagliata dei redditi degli agricoltori, chiare ambizioni ambientali e un quadro efficace di prestazioni e responsabilità. Le nostre relazioni su questioni legate al clima dovrebbero contribuire a concentrare gli sforzi per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di lungo termine dell'UE in materia di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Credo che apporteremo un valore aggiunto continuando su questa strada, dando un seguito alle questioni già sollevate ed esaminando gli effetti delle politiche attuali e future.

In qualità di auditor, giudice e accademico, mi sono basato sulle mie esperienze passate per portare prospettive diverse nel nostro lavoro di audit. Sono stato anche molto motivato dai settori di competenza della Sezione I e sono pronto ad affrontare le sfide che ci attendono. All'inizio di un eventuale secondo mandato, gradirei rimanere nella stessa Sezione. Tuttavia, considero buona prassi che gli auditor si avvicendino, in capo ad alcuni anni, per applicare l'esperienza acquisita a nuovi settori e consentire ad altri auditor di esaminare gli argomenti che precedentemente erano di loro competenza.

4. In che modo si assicura di raggiungere gli obiettivi pianificati per un compito di audit? Si è mai trovato in una situazione in cui non Le è stato possibile svolgere il compito di audit? Per quali motivi? In che modo procede in questo tipo di situazioni?

Gli audit possono, come qualsiasi progetto, incontrare difficoltà di attuazione che determinano ritardi o problemi a scapito del risultato pianificato. Onde evitare situazioni di questo tipo, seguo da vicino il lavoro di audit dalla fase della pianificazione a quelle dell'esecuzione e della rendicontazione, cercando di anticipare le difficoltà e di essere reattivo e flessibile quando queste si presentano. Di conseguenza, non ho mai dovuto cancellare un compito di audit in corso. A volte, è stato necessario adattare il piano originale alle circostanze con conseguenti lievi ritardi. Ho sempre preferito presentare relazioni di qualità elevata, basate su prove sufficienti e contenenti raccomandazioni pertinenti, anche quando ciò ha potuto significare qualche settimana di ritardo.

5. Se fosse riconfermato per un secondo mandato e, ipoteticamente, eletto decano di una Sezione della Corte dei conti europea, quale orientamento darebbe al lavoro per definirne le priorità? Potrebbe fornirci due o tre esempi di settori da esaminare con attenzione in futuro?

In qualità di decano della Sezione I, ritengo che le nostre priorità per i prossimi anni dovrebbero essere la valutazione del modello di attuazione della PAC dopo il 2020, gli sforzi per rendere l'agricoltura più rispettosa dell'ambiente e del clima, la coerenza delle politiche dell'UE con gli obiettivi di riduzione dei gas a effetto serra per il 2030 e il 2050, l'efficacia dei progetti in materia di energie rinnovabili e di adattamento climatico, e il modo in cui l'UE affronta altre sfide ambientali (biodiversità, qualità dell'acqua e dell'aria, plastica, ecc.).

6. Se dovesse gestire la selezione dei compiti di audit in vista della preparazione del programma di lavoro annuale della Corte dei conti europea, su quale base opererebbe una scelta nell'elenco di priorità ricevuto dal Parlamento e/o dalla commissione per il controllo dei bilanci?

 Cosa farebbe se una priorità politica non corrispondesse alla valutazione dei rischi delle attività dell'Unione da parte della Corte dei conti?

La selezione dei compiti di audit dovrebbe tenere conto di una serie di fattori: la verificabilità (a seconda del mandato della Corte dei conti europea, della ripartizione delle responsabilità tra l'UE e gli Stati membri), la rilevanza (in termini di bilancio o per natura), la tempestività (collegamento a una proposta di revisione di una politica, ad esempio), la pertinenza per le parti interessate e il valore aggiunto. I suggerimenti delle commissioni parlamentari sono molto utili in questo contesto, in quanto indicano chiare priorità politiche. Abbiamo tenuto conto di molti di questi suggerimenti nel nostro programma di lavoro annuale. Forniamo anche un feedback al Parlamento sui motivi per cui abbiamo scelto un momento diverso per verificare un argomento o lo abbiamo affrontato da un'altra angolazione.

Gestione del portafoglio, metodi di lavoro e risultati da raggiungere

7. La produzione di relazioni di alta qualità, ben strutturate e tempestive è fondamentale:

– In che modo garantirebbe che i dati utilizzati in un audit siano attendibili e che i risultati non siano obsoleti?

Per quanto riguarda i dati esterni, ci preoccupiamo di utilizzare le informazioni più recenti disponibili al momento del nostro audit e di aggiornarle, se possibile, in sede di redazione della relazione. In genere dipendiamo dalla tempestività delle fonti esterne. Utilizziamo sempre fonti credibili (dati provenienti dagli istituti statistici, dati controllati dalla Commissione sulla base delle informazioni trasmesse dagli Stati membri, studi scientifici, ecc.) e spieghiamo qualsiasi incertezza riguardo all'attendibilità delle informazioni.

Per i dati prodotti dalla Corte dei conti europea, così come per qualsiasi prova che presentiamo nelle nostre relazioni, disponiamo di procedure di controllo di qualità per garantire l'accuratezza e l'attendibilità delle informazioni.

– In che modo migliorerebbe la qualità e la pertinenza delle raccomandazioni?

Negli ultimi anni abbiamo migliorato le procedure per arrivare alle nostre raccomandazioni e ora includiamo le date di attuazione degli obiettivi discusse con il soggetto controllato. Prevediamo una sessione interna "Conclusioni" con il personale non direttamente coinvolto nell'audit, per discutere i principali messaggi. Si tratta di un passo molto importante che ci aiuta a strutturare la nostra relazione. Di solito ci riuniamo nuovamente per discutere le raccomandazioni una volta che è disponibile una prima bozza della relazione. È quindi molto importante avere una discussione aperta con i soggetti da noi controllati, per vedere se possiamo migliorare le nostre raccomandazioni (ad esempio, considerando i costi di attuazione, l'integrazione nelle iniziative in corso, i tempi necessari per l'attuazione). Una discussione aperta di solito contribuisce alla comprensione reciproca, ma non significa che possiamo sempre raggiungere un accordo. La Corte dei conti europea rimane responsabile dell'elaborazione di un suo proprio parere indipendente e della pubblicazione di ogni importante divergenza di opinioni con il soggetto controllato.

8. L'obiettivo della riforma della Corte dei conti è stabilire un rapporto di responsabilità più stretto tra il gruppo di audit e il membro relatore:

– In base alla Sua esperienza, ritiene che il ruolo di un membro sia quello di essere maggiormente coinvolto nel lavoro di audit?

Il ruolo del membro relatore è essenziale nella fase di pianificazione, quando vengono definiti gli obiettivi dell'audit, nella fase di esecuzione per garantire la qualità dei risultati iniziali inviati ai soggetti da noi controllati e nella fase di rendicontazione per verificare se le conclusioni e le raccomandazioni della relazione sono chiare e ben supportate. È inoltre importante lasciare una certa autonomia e responsabilità agli auditor che sviluppano una competenza specifica nel corso dell'intero compito di audit. La motivazione dell'intero team è essenziale per fornire una relazione di alta qualità.

– Cambierebbe il Suo modo di lavorare con un team di audit? In caso di risposta affermativa, come?

Ho stabilito un rapporto molto aperto e professionale con le diverse équipe di audit con cui ho avuto il piacere di lavorare. Penso che sia molto importante coinvolgere gli auditor principali (in particolare il primo manager e il capo incarico) durante l'intero processo, dalle discussioni iniziali alla presentazione della relazione al Parlamento, al Consiglio, ai media e alle altre parti interessate. Ciò conferisce all'équipe un vero senso di responsabilità e aiuta i suoi membri a comprendere e a rispondere meglio alle aspettative dei nostri lettori.

9. Quali sarebbero i Suoi suggerimenti per migliorare ulteriormente e modernizzare il funzionamento, la programmazione e il lavoro della Corte dei conti (ciclo di audit)? Dopo il Suo primo mandato, potrebbe citare un aspetto positivo e uno negativo del modo in cui opera la Corte dei conti?

La Corte dei conti ha notevolmente migliorato le procedure di programmazione del proprio lavoro. Abbiamo messo a punto delle "radiografie delle politiche", che aggiorniamo regolarmente, al fine di monitorare gli sviluppi in tutti i principali settori strategici dell'UE. Basandoci su queste analisi e sui suggerimenti ricevuti dalle parti interessate, sviluppiamo un'ampia gamma di idee di audit che discutiamo a vari livelli, prima che i membri si accordino sulla selezione finale. Questo processo ha luogo ogni anno, ma credo che sarebbe preferibile integrarlo in una prospettiva pluriennale, per anticipare meglio le questioni importanti che si profilano per le parti interessate.

Un aspetto positivo della Corte dei conti europea è sicuramente la competenza, la motivazione e la diversità del personale. È un piacere lavorare in un ambiente così stimolante, che offre l'opportunità di imparare e migliorare continuamente.

Quel che è più difficile per un'istituzione così diversificata, con responsabilità in rapporto all'insieme delle politiche e al bilancio dell'UE, è agire in modo unitario. Come membri relatori ci concentriamo sugli audit che sono di nostra competenza, le Sezioni considerano solo il loro settore di audit ed è una sfida per ciascuno di noi non perdere di vista quanto sta accadendo in altri settori e adottare un approccio globale. Disponiamo di una serie di procedure che ci aiutano a lavorare come un'istituzione unica.

10. A norma del trattato, la Corte ha il compito di assistere il Parlamento nell'esercizio della sua funzione di controllo dell'esecuzione del bilancio, allo scopo di potenziare sia il controllo pubblico delle spese di carattere generale sia il loro utilizzo ottimale:

 In base all'esperienza maturata durante il Suo primo mandato, come potrebbe essere ulteriormente migliorata la cooperazione tra la Corte dei conti e il Parlamento europeo (commissione per il controllo dei bilanci) in materia di audit del bilancio dell'UE?

La cooperazione tra le nostre due Istituzioni funziona bene. Siamo attenti alle esigenze della commissione CONT e delle altre commissioni del Parlamento al momento della preparazione del nostro programma di lavoro annuale (cfr. anche la risposta alla domanda 6). Produciamo relazioni pertinenti che sono generalmente ben accolte e che danno luogo a dibattiti interessanti durante l'audizione in sede di commissione CONT. Abbiamo anche stabilito buoni rapporti con la commissione specializzata del Parlamento, dinanzi alla quale presentiamo sempre più spesso le nostre relazioni. Tuttavia, al momento, abbiamo pochi scambi nella fase della pianificazione dei nostri audit, quando riflettiamo sui principali rischi e sui quesiti di audit cui vorremmo rispondere. Ritengo che potremmo prendere in considerazione la possibilità di tenere discussioni di questo tipo a livello informale, stabilendo contatti tempestivi tra le nostre Istituzioni.

 Analogamente, come potrebbero essere rafforzate le relazioni tra la Corte dei conti europea e le istituzioni nazionali di controllo?

La Corte dei conti ha sviluppato la sua presenza a livello degli Stati membri. Nel primo anno del mio mandato, ho stabilito contatti con il parlamento greco. Attualmente, presento ogni anno i risultati dei lavori della Corte dei conti europea in occasione di una riunione di commissione mista della commissione permanente per gli affari economici e della commissione speciale permanente per gli affari europei. Ciò contribuisce a sensibilizzare l'opinione pubblica a livello nazionale sulle questioni europee e, a mio avviso, è anche un modo indiretto per suscitare l'interesse delle istituzioni superiori di controllo (ISC) nazionali riguardo ai temi europei. Abbiamo svolto alcuni audit cooperativi tra cui uno, in seno alla Sezione I, sulla qualità dell'aria (relazione speciale n. 23/2018), e siamo regolarmente in contatto con altre ISC, per il tramite dei gruppi di lavoro EUROSAI, per lanciare ulteriori iniziative. Gli audit cooperativi possono essere particolarmente importanti nei settori in cui l'UE ha competenza concorrente con quella degli Stati membri. Dobbiamo sviluppare ulteriormente la nostra cooperazione con le ISC nazionali e superare le difficoltà pratiche che abbiamo incontrato.

Nel caso specifico della Grecia, la Corte dei conti europea ha inoltre fornito assistenza tecnica alla Corte dei conti ellenica, in particolare per sviluppare la capacità di quest'ultima di svolgere un numero maggiore di controlli di gestione.

11. In che modo intende sostenere il Parlamento nel raggiungimento dell'obiettivo di abbreviare la procedura di discarico? Quali azioni possono essere intraprese da parte Sua?

La Corte dei conti europea ha adottato misure per abbreviare i tempi di preparazione della sua relazione annuale. La relazione è ora pubblicata all'inizio di ottobre, con un mese di anticipo rispetto al passato.

Per produrre la nostra dichiarazione di affidabilità, dobbiamo valutare in che misura possiamo ottenere garanzie dai sistemi di controllo in vigore e decidere il livello necessario dei controlli sostanziali da effettuare sui pagamenti. Quanto più i sistemi di controllo sono affidabili, tanto minore è il numero di pagamenti da sottoporre ad audit dopo la chiusura dell'esercizio finanziario. Con il miglioramento della qualità dei sistemi di controllo, vi è quindi la possibilità di ridurre i tempi necessari per produrre la nostra dichiarazione di affidabilità.

I sistemi di controllo coinvolgono tutta una serie di attori. Se prendiamo come esempio la spesa PAC, sono previsti i controlli degli organismi pagatori, degli organismi di certificazione, della Commissione e infine della Corte dei conti europea. Come spiegato in precedenza (cfr. domanda 1, relativa all'audit unico), noi (e anche la Commissione) continuiamo a riscontrare carenze in diversi punti di questa catena. In parole povere, ciò significa che i controllori lungo la catena non possono contare in misura sufficiente sui controlli effettuati da altri in precedenza. Le inefficienze lungo la catena di controllo prolungano il tempo necessario per completare l'intero ciclo e sono suscettibili di influire sul momento in cui possono essere resi disponibili i documenti chiave della Commissione (i conti consolidati dell'UE, le relazioni annuali di attività dei direttori generali, la relazione annuale sulla gestione e il rendimento della Commissione). È mia opinione che un sistema di controllo maggiormente integrato e più affidabile sia fondamentale per ridurre i tempi necessari per la stesura della relazione annuale della Corte dei conti.

Indipendenza e integrità

12. Quali garanzie di indipendenza può fornire al Parlamento europeo e in che modo assicurerebbe che nessuna Sua eventuale attività passata, presente o futura possa gettare ombre sull'adempimento dei Suoi doveri in seno alla Corte dei conti?

Ho servito per oltre 20 anni come giudice alla Corte dei conti ellenica e ne sono stato vicepresidente. Come giudici, abbiamo una forte cultura dell'indipendenza basata sul nostro quadro costituzionale e sulle tradizioni consolidate di una Corte creata nel 1833 quale pilastro istituzionale di nuovo Stato indipendente. In qualità di membro della Corte dei conti europea, aderisco pienamente al codice di condotta per i membri della Corte, ai nostri valori deontologici e ai nostri principi di audit. Nel corso della mia carriera non mi sono mai astenuto dal sollevare questioni che consideravo essenziali per la tutela degli interessi dei cittadini.

13. Come si comporterebbe di fronte a un caso di grave irregolarità, o addirittura frode, nella gestione di fondi dell'UE e/o corruzione, in cui siano coinvolte persone provenienti dal Suo Stato membro di origine? Si è mai trovato in questa situazione durante il mandato attuale?

Trasmetterei all'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) qualsiasi caso sospetto di frode a danno dei fondi dell'UE e/o di corruzione, che si riferisca alla Grecia o a qualsiasi altro Stato membro. Come Istituzione e individualmente come membri, applichiamo una politica di tolleranza zero.

In pratica, i casi di questo tipo sono individuati in primo luogo dall'équipe di audit, che contatterà il servizio giuridico della Corte dei conti. Il Presidente trasmetterà poi le informazioni all'OLAF. Incoraggio i nostri auditor a riferire tutti i casi sospetti, ma non sono direttamente coinvolto nella loro trasmissione. I nostri auditor ricevono una formazione sul modo in cui individuare e segnalare potenziali situazioni di frode.

È importante notare che solo alcuni degli errori che rileviamo possono essere considerati casi di presunta frode. Nel corso dei tre anni in cui sono stato membro relatore per il capitolo 7 della relazione annuale sulle "Risorse naturali", gli auditor responsabili hanno trasmesso all'OLAF dieci casi. Alcuni di essi riguardavano la Grecia.

14. L'esistenza di un conflitto di interessi può mettere a rischio la reputazione della Corte dei conti europea. Come gestirebbe un eventuale conflitto di interessi?

La Corte dei conti europea ha istituito un comitato etico per analizzare qualsiasi questione di natura etica considerata pertinente. Esso si compone di due membri della Corte dei conti europea e di un esperto esterno.

In qualità di membri, dobbiamo evitare qualsiasi situazione che possa dar luogo a un conflitto di interessi o essere percepita come tale (cfr. articolo 2 del codice di condotta per i membri della Corte). Durante il mio primo mandato non sono mai stato confrontato a situazioni di questo tipo. Qualora in futuro dovesse venirsi a creare un conflitto di interessi, informerei il comitato etico e il Presidente della Corte per chiedere – in piena trasparenza – che siano adottate misure appropriate, come ad esempio il mio esonero da qualsiasi incarico in relazione al compito in questione.

15.  È coinvolto in procedimenti giudiziari in corso? In caso di risposta affermativa, di che tipo?

Non sono coinvolto in nessun procedimento giudiziario.

16. Quali impegni specifici è pronto ad assumere in termini di una maggiore trasparenza, una più stretta cooperazione e un seguito effettivo alle posizioni del Parlamento e alle sue richieste di audit?

L'analisi delle richieste di audit del Parlamento è parte del processo di preparazione del programma di lavoro annuale della Corte dei conti europea (cfr. anche la risposta alla domanda 6). La nostra analisi viene successivamente comunicata dal Presidente della Corte dei conti europea al presidente della conferenza dei presidenti di commissione.

La Corte dei conti europea prepara inoltre risposte puntuali alle questioni sollevate dal Parlamento durante le risoluzioni di discarico.

Oltre a questi canali di comunicazione, ritengo che dovremmo approfondire la nostra collaborazione, a un livello più diretto e informale, tra i membri della commissione CONT e quelli della Corte dei conti, tra il personale della segreteria della CONT e i nostri gestori di audit.

Altre questioni

17. Ritirerebbe la Sua candidatura a un rinnovo del mandato in caso di parere negativo del Parlamento sulla Sua nomina a membro della Corte dei conti?

Ιn questo caso ritirerei la mia candidatura.

Sarei molto riconoscente se potessimo continuare a lavorare insieme in modo costruttivo per migliorare le politiche dell'Unione e la loro attuazione. La vostra fiducia nella mia professionalità, integrità e indipendenza è fondamentale per tale collaborazione.

18. La nomina a membro della Corte dei conti europea richiede la massima attenzione e dedizione nei confronti dell'Istituzione stessa, anche al fine di garantire la fiducia dei cittadini nell'Unione:

– Qual è la Sua opinione sul modo migliore di assumere siffatti incarichi professionali?

Sono pienamente dedito alle mie funzioni di membro e decano della Corte dei conti europea. Nel mio ambiente professionale quotidiano, attribuisco grande importanza alla promozione dello spirito di squadra tra i membri, all'applicazione del principio di collegialità a livello di Corte e di Sezione, e all'interno delle nostre équipe di audit, promuovendo un'atmosfera di lavoro aperta e inclusiva. Quando rappresento l'Istituzione all'esterno, faccio del mio meglio per promuovere la qualità delle nostre relazioni e raccomandazioni, e per fare in modo di massimizzare il nostro impatto.

– Quali disposizioni ha preso sul piano personale per quanto riguarda il numero di giorni di presenza in Lussemburgo? Prevede di modificare tali disposizioni?

Vivo stabilmente nella città di Lussemburgo e sono sempre a disposizione per affrontare le nostre priorità di lavoro. In caso di rinnovo del mio mandato, intenderei mantenere queste disposizioni immutate.

 


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Rinnovo parziale dei membri della Corte dei conti - candidato EL

Riferimenti

12531/2019 – C9-0125/2019 – 2019/0812(NLE)

Consultazione / Richiesta di approvazione

1.10.2019

 

 

 

Commissione competente per il merito

 Annuncio in Aula

CONT

9.10.2019

 

 

 

Relatori

 Nomina

Sándor Rónai

17.10.2019

 

 

 

Approvazione

12.11.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

23

1

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Matteo Adinolfi, Olivier Chastel, Caterina Chinnici, Lefteris Christoforou, Tamás Deutsch, Martina Dlabajová, Raffaele Fitto, Luke Ming Flanagan, Daniel Freund, Isabel García Muñoz, Cristian Ghinea, Monika Hohlmeier, Tsvetelina Penkova, Markus Pieper, Sabrina Pignedoli, Angelika Winzig, Tomáš Zdechovský

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Gilles Boyer, John Howarth, Andrey Novakov, Mikuláš Peksa, Sándor Rónai, Viola Von Cramon-Taubadel

Supplenti (art. 209, par. 7) presenti al momento della votazione finale

Vera Tax

Deposito

14.11.2019

 

 

Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2019Avviso legale