Procedura : 2019/0813(NLE)
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Ciclo del documento : A9-0028/2019

Testi presentati :

A9-0028/2019

Discussioni :

Votazioni :

PV 26/11/2019 - 8.5

Testi approvati :

P9_TA(2019)0063

<Date>{13/11/2019}13.11.2019</Date>
<NoDocSe>A9‑0028/2019</NoDocSe>
PDF 202kWORD 63k

<TitreType>RELAZIONE</TitreType>

<Titre>sulla proposta nomina di Alex Brenninkmeijer a membro della Corte dei conti</Titre>

<DocRef>(C9-0126/2019 – 2019/0813(NLE))</DocRef>


<Commission>{CONT}Commissione per il controllo dei bilanci</Commission>

Relatore: <Depute>Tomáš Zdechovský</Depute>

PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO 1: CURRICULUM VITAE DI ALEX BRENNINKMEIJER
 ALLEGATO 2: RISPOSTE DI ALEX BRENNINKMEIJER AL QUESTIONARIO
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta nomina di Alex Brenninkmeijer a membro della Corte dei conti

(C9-0126/2019 – 2019/0813(NLE))

(Consultazione)

Il Parlamento europeo,

 visto l'articolo 286, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C9-0126/2019),

 visto l'articolo 129 del suo regolamento,

 vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9‑0028/2019),

A. considerando che la commissione per il controllo dei bilanci ha valutato le qualifiche del candidato proposto, segnatamente in relazione alle condizioni di cui all'articolo 286, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

B. considerando che la commissione per il controllo dei bilanci ha poi proceduto, il 12 novembre 2019, a un'audizione del candidato;

1. esprime parere positivo sulla proposta del Consiglio di nominare Alex Brenninkmeijer membro della Corte dei conti;

2. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al Consiglio e, per conoscenza, alla Corte dei conti nonché alle altre istituzioni dell'Unione europea e alle istituzioni di controllo degli Stati membri.

 


 

ALLEGATO 1: CURRICULUM VITAE DI ALEX BRENNINKMEIJER

Istruzione

Dal 1971 al 1976, il sig. Brenninkmeijer ha studiato diritto olandese presso l'Università di Groninga, con specializzazione in diritto privato e pubblico, e ha conseguito un diploma post-laurea di abilitazione all'insegnamento in economia. Nel 1987 ha conseguito un dottorato presso l'Università di Tilburg con una tesi relativa all'accesso alla giustizia e l'importanza dell'indipendenza della magistratura negli Stati sulla base della preminenza del diritto.

Onorificenze

Comandante dell'Ordine di Orange-Nassau

Esperienza professionale

Dal 1976 al 1980 ha insegnato presso l'Università Radboud di Nimega e successivamente, fino al 1984, presso l'Università di Tilburg. Dal 1992 al 1996 è stato professore ordinario di diritto di procedura civile presso l'Università di Amsterdam. Dal 1996 al 2005 è stato professore ordinario di diritto costituzionale e diritto amministrativo presso l'Università di Leida e, dal 2002, titolare della cattedra Albeda di rapporti di lavoro nel settore pubblico e metodi alternativi di risoluzione delle controversie (mediazione). Dal 1998 al 2001 è stato preside della facoltà di giurisprudenza dell'Università di Leida. Dal 2014 è professore onorario di giurisprudenza presso l'istituto di diritto costituzionale e amministrativo e di teoria del diritto presso l'Università di Utrecht.

Dal 1984 al 1988 è stato vicepresidente del tribunale amministrativo di Arnhem (tribunale di primo grado competente in materia di pubblico impiego e sicurezza sociale). Dal 1988 al 1995 è stato consigliere presso il tribunale amministrativo superiore (corte di appello competente in materia di pubblico impiego e sicurezza sociale), giurisdizione di cui è stato successivamente vicepresidente e quindi consigliere aggiunto fino al 2005. Dal 1999 al 2005 è stato consigliere aggiunto presso la sezione tributaria del tribunale di 's-Hertogenbosch.

Nel 2005 è stato eletto difensore civico nazionale dei Paesi Bassi; nel 2011 è stato rieletto dalla seconda Camera del parlamento olandese per un secondo mandato di sei anni. Nella sua veste di difensore civico ha condotto in diversi ambiti un'analisi di sistema sul funzionamento della pubblica amministrazione olandese e, con le sue relazioni, ha contribuito in modo significativo alla promozione del buon governo.

Nel 2012 è stato eletto all'unanimità presidente del comitato europeo dell'Istituto internazionale dell'Ombudsman (IOI). È altresì membro del comitato mondiale dell'IOI.

Possiede una conoscenza approfondita del diritto istituzionale e amministrativo europeo nonché dei diritti sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. È in grado di comunicare correntemente in tedesco, inglese e francese, oltre che in neerlandese, sua lingua madre.

Nel 2014 Brenninkmeijer è entrato a far parte della Corte dei conti europea in qualità di membro della sezione IV — Regolamentazione dei mercati e economia competitiva. Il 10 settembre 2019 è eletto decano della sezione IV. In qualità di relatore per il mercato interno e la governance finanziaria, si è assunto la responsabilità dei seguenti prodotti:

pubblicazioni ricorrenti

i. relazioni annuali 2014-2017: capitolo sulla competitività per la crescita e l'occupazione, con particolare enfasi sui motivi per cui si verificano errori nella pratica quotidiana relativa all'esecuzione dei programmi (di ricerca) dell'UE.

pubblicazioni speciali

i. Parere: Posizione della Corte dei conti europea in merito alla relazione della Commissione sulle misure contro la corruzione

ii. Relazione speciale n. 4/2016: L'Istituto europeo di innovazione e tecnologia deve modificare i propri meccanismi operativi nonché alcuni elementi del modo in cui è concepito per conseguire l'impatto atteso

iii. Relazione speciale n. 17/2016: Le istituzioni dell'UE possono fare di più per semplificare l'accesso ai loro appalti pubblici

iv. Documento di riflessione: Un contributo alla semplificazione del programma di ricerca dell'UE al di là di Orizzonte 2020

v. Parere 2/2018: Considerazioni in materia di audit e rendicontabilità riguardanti la proposta del 6 dicembre 2017 per l'istituzione di un Fondo monetario europeo nell'ambito del quadro giuridico dell'Unione

vi. Relazione speciale 28/2018: Le misure di semplificazione integrate in Orizzonte 2020 hanno giovato per la maggior parte ai beneficiari, ma restano margini di miglioramento

vii. Documento informativo 2018: Applicazione della politica di concorrenza dell'UE

viii. Anteprima dell'audit: Il sostegno all'innovazione delle PMI da parte dell'UE: lo Strumento per le PMI

ix. Partecipazione alla preparazione del Memorandum d'intesa tra la BCE e la Corte dei conti europea – firmato il 09/10/2019

x. Analisi: Comunità europea del carbone e dell'acciaio: lo scioglimento è in linea con il piano, ma i finanziamenti per la ricerca non sono più sostenibili

Prossimamente

i. Relazione speciale: Strumento per le piccole e medie imprese

ii. Relazione speciale: Esecuzione da parte della Commissione europea dei controlli delle concentrazioni e delle procedure antitrust (politica di concorrenza dell'UE)

iii. Relazione speciale: Performance delle agenzie;

iv. Relazione speciale: Semestre europeo

Diffusione del lavoro della Corte dei conti e dei contributi al dibattito (pubblico) sulla revisione contabile, l'integrità e la leadership morale

i. Presentazione sull'importanza del lavoro della Corte dei conti europea per i parlamenti nazionali durante la conferenza COSAC del 2016

ii. Presentazione sul concetto di "valore aggiunto UE" alla prima conferenza sul bilancio dell'UE incentrato sui risultati

iii. Presentazione all'Europäische Finanztage Speyer: Reform der EU-Finanzen, 16 maggio 2017

iv. Diverse visite al parlamento olandese (commissione finanze e UE), al il SAI olandese (Corte dei conti generale) e al ministero delle Finanze per presentare le relazioni annuali e speciali

v. Membro del gruppo di lavoro sulla "Legittimità nella verifica", Vrije Universiteit Amsterdam

vi. Contributo alla strategia dell'Istituto reale olandese dei commercialisti (NBA)

vii. Presentazione alla riunione annuale dell'Istituto NBA nel quadro dell'Accountantsdag 2016 su revisori e integrità

viii. Contributo al comitato olandese per il futuro dell'audit e la contabilità

Pubblicazioni accademiche

i. Brenninkmeijer, A. (2015). "The need for principles of good audit" Journal of the European Court of Auditors, (8), 11-15.

ii. Lenaerts, K., & Brenninkmeijer, A. (2016). "General Principles of EU Law and Audit Practice of EU Funds". European Review of Public Law, 28 (3), 815-837.

iii. Brenninkmeijer, A. (2016). "Feedback for a better performing public sector". Zarządzanie Publiczne, (1 (35)), 68-75.

iv. Brenninkmeijer, A. (2017). "Interfaces: How to connect effectively with citizens". Public Administration Review, 77(1), 10-11.

v. Brenninkmeijer, A., Debets, R., Hock, B., & Moonen, G. (2017). "The Application of Audit Standards in ECA's Work", SSRN.

vi. Brenninkmeijer, A. (2017). "Audit and administrative law". Pubblicato nel  Research Handbook on EU Administrative Law. Edward Elgar Publishing.

vii. Brenninkmeijer, A., & van Gelder, E. (2017). "The European Court of Auditors: the guardian of EU finances". Pubblicato in Law Enforcement by EU Authorities. Edward Elgar Publishing.

viii. Meuleman, L., & Brenninkmeijer, A. F. M. (2017). "How to deal with legal uncertainty: Managing and Audit Authorities in Cohesion Policy". European Structural and Investment Funds Journal, 5(2), 161-173.

ix. Brenninkmeijer, A., Moonen, G., Debets, R., & Hock, B. (2018). "Auditing standards and the accountability of the European Court of Auditors (ECA)". Utrecht L. Rev., 14, 1.

x. Brenninkmeijer, A., & van Gelder, E. (2018). 9. "The rule of law in the European Union: standards of the ombudsman, judge, and auditor". Research Handbook on the Ombudsman, 151, Edward Elgar 2018.

xi. Brenninkmeijer A., Moreel Leiderschap (2019), Prometheus.

xii. Brenninkmeijer, A., Debets, R., Lalikova L., "Het resultaat van de financiële hulp aan EU-lidstaten: vitalisering van de Europese financiële systemen (deel 1)" e "De steun aan Griekenland en Ierland (deel 2)", (2019), SEW; Tijdschrift voor Europees en economisch recht.

xiii. Brenninkmeijer, A., Bij, J. V. D., Bree, M. D., Budding, G., van Dijk, G., Hofstra, P., ... Zanden. (2019). "De Januskop van de rechtmatigheid van het bestuur", Nederlands Juristenblad, 94(33), 2426.

 


 

ALLEGATO 2: RISPOSTE DI ALEX BRENNINKMEIJER AL QUESTIONARIO

Esercizio delle funzioni: insegnamenti appresi e impegni futuri

1. Quali sono i principali risultati da Lei conseguiti come membro della Corte dei conti europea? Quali sono stati i maggiori insuccessi?

In qualità di membro della Corte, sono stato presidente della strategia 2018-2020 della Corte dei conti europea, nonché un forte sostenitore del "linguaggio chiaro" in tutti i nostri lavori.

Per portare avanti la procedura annuale di discarico, nel 2017 ho co-organizzato il seminario dei membri sulla strategia 2018-2020 della Corte dei conti, a seguito del quale mi è stata attribuita la presidenza del gruppo di lavoro incaricato di elaborare la strategia: "Promuovere la fiducia attraverso l'audit indipendente". I punti chiave sono 1) audit basati sul lavoro svolto da altre entità (come la Commissione e le autorità nazionali), 2) una conoscenza maggiormente legata ai risultati e 3) una comunicazione chiara. L'attuazione della strategia è oggetto di un esame inter pares da parte di altre quattro istituzioni superiori di audit e sarà pubblicata verso la fine dell'anno.

L'impegno della Corte dei conti verso una comunicazione più chiara si è tradotto in un perfezionamento delle sintesi degli audit relative alle nostre relazioni annuali. A seguito di una conferenza sul linguaggio semplice, tenutasi in una delle fasi iniziali del mio mandato, è stato organizzato un evento annuale di "linguaggio chiaro" dotato di premi per le migliori relazioni della Corte dei conti (linguaggio e struttura, infografica, raccomandazioni, ecc.). Tra gli altri sforzi volti a migliorare la comunicazione e la sensibilizzazione dei cittadini, ho ricoperto la carica di presidente del comitato di redazione della rivista mensile della Corte dei conti. Ho inoltre collaborato intensamente con i servizi di comunicazione della Corte dei conti nella preparazione di un nuovo approccio alla comunicazione, che ha portato a un notevole miglioramento dell'opera di sensibilizzazione della Corte e della diffusione di informazioni a soggetti nazionali quali i parlamenti nazionali.[1]

Il principale ostacolo è stato l'insufficiente progresso nella trasformazione della DAS in una dichiarazione di affidabilità più informativa ed efficace sotto il profilo dei costi.

La dichiarazione di affidabilità della Corte dei conti, o DAS, costa oltre 60 milioni di EUR l'anno. Tuttavia, le informazioni che essa offre al Parlamento e alle altre parti interessate sono molto limitate. Preferirei una preparazione della DAS maggiormente basata sui rischi — sostenuta da un'analisi dei big data e un maggiore coordinamento dei nostri controlli di audit con la Commissione, ma senza compromettere l'indipendenza della Corte dei conti o le norme di qualità dell'audit. Così facendo potremmo anche ridurre al minimo gli oneri di audit per i beneficiari e gli Stati membri e i rischi relativi a errori e recuperi.

2. Quali sono le principali lezioni apprese nel Suo settore di competenza / i risultati raggiunti nello svolgimento delle Sue mansioni e dei Suoi compiti di audit?

Il principale insegnamento che ho tratto negli ultimi sei anni è l'importanza della complessità rispetto all'obiettivo della rendicontabilità e dell'affidabilità degli audit. Come attenuare gli effetti collaterali di complessi programmi europei di cooperazione e di spesa?

Conformità: io chiedo sempre il motivo. Perché la Commissione, gli Stati membri o i beneficiari hanno commesso errori? Per contribuire a trovare una risposta a questa domanda, ho presentato un allegato esplicativo al capitolo sulla competitività per la crescita e l'occupazione nella relazione annuale 2016 sui motivi degli "errori gravi"[2] e ho compiuto ulteriori sforzi per informare il Parlamento negli altri anni sulla natura di tali errori. Sono inoltre convinto che dovremmo chiarire ulteriormente il ruolo della Corte dei conti nella revisione non solo delle norme dell'UE, ma anche, in regime di gestione concorrente, della legislazione nazionale. Capita regolarmente che gli errori riscontrati dalla Corte dei conti dipendono da un'interpretazione divergente delle norme nazionali, un fattore questo che esula dalle nostre competenze.

Performance: si tratta della parte più importante della nostra strategia. Dobbiamo ambire più in alto per diventare l'istituzione di riferimento europea in merito ai risultati dell'azione dell'UE. La cooperazione dell'UE è complessa, ad esempio, nel settore della competitività e della governance economica e finanziaria. Dobbiamo dare al termine performance il significato di "impiego ottimale delle risorse per i cittadini dell'UE". Oltre a verificare i processi formali, ho appreso, ad esempio, l'importanza della discrezionalità della Commissione nel valutare la concorrenza globale rispetto alla concorrenza UE e della sovranità nazionale nei confronti della governance (finanziaria) europea. Un'analisi panoramica della governance finanziaria dell'UE in fase di preparazione presso la mia sezione potrebbe aiutare il Parlamento e la Corte dei conti a individuare le lacune e le sovrapposizioni nell'applicazione delle varie politiche dell'UE.

3. Quale valore aggiunto potrebbe apportare alla Corte dei conti nel secondo mandato e/o, in particolare, nel settore di cui sarebbe responsabile? Le piacerebbe cambiare settore di competenza? Da quali motivazioni è mosso?

Il 10 settembre 2019 sono stato eletto decano della sezione IV. Per questo motivo non intendo cambiare le mie responsabilità nel breve termine.

Gli aspetti che più mi stanno a cuore continueranno ad essere la necessità di semplificazione e innovazione in materia di audit. In secondo luogo, per migliorare la qualità dei nostri audit abbiamo bisogno di maggiori riscontri dal mondo esterno in merito ai nostri prodotti. Sarà mia intenzione rafforzare ulteriormente il processo di feedback sottoponendo le decisioni risultanti dalle attività di audit della Corte dei conti a un controllo esterno rafforzato.

La mia motivazione è quella di svolgere il mio mandato come un membro affidabile della Corte dei conti europea e avvicinarmi ai cittadini europei per chiarire il ruolo dell'UE nella società e contribuire alla rendicontabilità dell'UE.

4. In che modo si assicura di raggiungere gli obiettivi di audit pianificati per un compito di audit? Si è mai trovato/a in una situazione in cui non Le è stato possibile adempiere al compito di audit? Per quali motivi? In che modo procede in situazioni così controverse?

Per conseguire gli obiettivi di un incarico di audit, è importante che le nostre direzioni, i capi delle équipe di incarico e di audit si impegnino costantemente in un dialogo con l'entità controllata, in particolare la Commissione europea.

Inoltre, in qualità di membro, mi adopero per stabilire un dialogo tra le équipe di audit e il mondo esterno, che comprende accademici, professionisti, beneficiari e autorità nazionali, nonché la Commissione. Il mio lavoro si basa sul principio della "revisione contabile come ascolto". Per questo motivo, non mi sono mai trovato di fronte all'impossibilità di completare un incarico di audit. La realizzazione di un audit richiede flessibilità per adattare il piano nel corso la procedura. Esiste un ciclo continuo di riscontri che funge da guida nel corso dell'intera valutazione. Nelle riunioni con i revisori, mi concentro sul resoconto dei fatti che non dovrebbe tradursi in un'immagine istantanea, bensì in un'immagine in movimento.

Il nostro audit sulla libertà d'impresa non ha dato luogo, come previsto, a una relazione speciale, bensì a due altri prodotti: note informative tematiche sull'economia circolare e sull'etichettatura ecologica.

5. Se fosse riconfermato per un secondo mandato e, ipoteticamente, eletto decano di una Sezione della Corte dei conti europea, quale orientamento darebbe al lavoro per definirne le priorità? Potrebbe fornirci due o tre esempi di settori da esaminare con attenzione in futuro?

Il 10 settembre 2019 sono stato eletto decano della sezione IV (competente per le istituzioni e le agenzie, la ricerca e l'innovazione e la governance economica finanziaria). Il mio programma attuale in qualità di decano si concentra sul rendere servizio ai membri e alle équipe di audit, affinché possano svolgere in modo efficace il loro lavoro.

Il decano è primo tra pari. Il suo ruolo è quello di facilitare la pianificazione e lo svolgimento degli audit e di rappresentare la Sezione in modo efficace, in seno alla Corte e al Comitato amministrativo, tramite una buona cooperazione con la direzione, in particolare nel settore delle risorse. In qualità di decano, ritengo che il mio ruolo sia quello di promuovere la discussione all'interno della Corte e della Sezione su argomenti fondamentali e pertinenti. È mia intenzione facilitare tali processi in modo diligente. In base alla mia esperienza come membro della Sezione IV, ritengo che ai membri dovrebbe essere concesso un sufficiente margine di discrezionalità nell'esercizio del loro ruolo di relatori al fine di garantire la qualità dell'audit e la loro professionalità. A mio avviso, i compiti di audit dovrebbero essere distribuiti in modo trasparente ed equo e principalmente in base agli interessi e alle competenze di ciascun membro. La Corte dei conti europea sta mettendo a punto il programma di lavoro per il 2020, che copre un ampio ventaglio di argomenti.

Gli ambiti di intervento futuri potrebbero includere l'efficacia in termini di costi delle nostre raccomandazioni, i rischi regionali associati all'attuazione dei programmi dell'UE e la limitazione della nostra competenza per quanto concerne l'interpretazione delle norme nazionali applicate nei regimi di gestione concorrente.

6. Se dovesse gestire la selezione dei compiti di audit in vista della preparazione del programma di lavoro annuale della Corte dei conti europea, su quale base opererebbe una scelta nell'elenco di priorità ricevuto dal Parlamento e/o dalla commissione per il controllo dei bilanci? Cosa farebbe se una priorità politica non corrispondesse alla valutazione dei rischi delle attività dell'Unione da parte della Corte dei conti?

La Corte dei conti ha messo in atto una procedura dettagliata, sotto il controllo del Presidente (direzione della presidenza), per integrare nel nostro programma annuale le priorità che riceviamo dal Parlamento e dalla commissione CONT.

Personalmente ritengo che il Government Accountability Office (GAO) degli Stati Uniti, che è al servizio del Congresso, sia un esempio di buone pratiche in questo campo. Alla Corte dei conti, cerchiamo un equilibrio, nel nostro portafoglio, tra idee di audit provenienti dall'esterno e idee provenienti dai nostri stessi revisori. La funzione del GAO è quella di assistere il Congresso nell'adempimento delle sue responsabilità costituzionali e di contribuire a migliorare le prestazioni nonché garantire l'assunzione di responsabilità del governo federale a vantaggio del popolo americano. Il 90 % di tutti i controlli di gestione si basano su richieste del Congresso.

Se una priorità politica non corrisponde alla valutazione del rischio delle attività dell'UE elaborata della Corte dei conti, dovremmo discutere la questione con il Parlamento al fine di comprenderne le motivazioni e individuare un modo per fornire al Parlamento le pertinenti risultanze di audit in merito alla questione considerata prioritaria. Un dialogo interistituzionale regolare è fondamentale.

Gestione del portafoglio, metodi di lavoro e risultati da raggiungere

7. La produzione di relazioni di alta qualità, ben strutturate e tempestive è fondamentale:

 In che modo garantirebbe che i dati utilizzati in un audit siano affidabili e che i risultati non siano obsoleti?

Continuerei a svolgere i miei compiti conformemente ai principi internazionali di audit e al codice etico della Corte dei conti, che applico coscientemente al contesto specifico dell'UE. Tuttavia, il riferimento più importante nel mio approccio di audit è il buon senso.

La tempestività è altresì essenziale. Eseguo gli audit tenendo presente la procedura legislativa a Bruxelles e le esigenze imposte dal processo democratico. Perciò miro a pubblicare una relazione di audit nel momento più pertinente per i nostri legislatori, ad esempio la relazione sulla semplificazione di Orizzonte 2020 e la prossima relazione sullo strumento per le piccole e medie imprese (PMI). Se necessario, il mio gabinetto ed io forniamo, al meglio delle nostre capacità, un contributo tempestivo al di fuori del programma di audit della Corte dei conti, come è avvenuto in un'occasione nel 2018.[3] I principi e i dettagli dell'approccio di audit della Corte dei conti sono descritti in un insieme di manuali, norme e orientamenti, che aiutano i revisori a svolgere un lavoro professionale di elevata qualità e a operare in modo efficiente ed efficace. Tali manuali, norme e orientamenti dovrebbero essere aggiornati e conformi alla più recente metodologia di audit.

 In che modo migliorerebbe la qualità e la pertinenza delle raccomandazioni?

La prima questione da affrontare è se la Corte dei conti riesca in misura sufficiente a trasformare i dati in informazioni e conoscenze che siano pertinenti per il pubblico e i responsabili delle decisioni, ovvero a salire la "scala della conoscenza".

Dobbiamo andare oltre alle raccomandazioni e ai processi formali al microlivello, che molto spesso si concentrano su miglioramenti standard nella pianificazione o nel monitoraggio, e considerare anche aspetti al macrolivello più pertinenti per le politiche. Fortunatamente, tale processo è già iniziato, in quanto stiamo ampliando i nostri prodotti in modo da includere valutazioni dei settori politici, analisi panoramiche e altre tipologie di analisi, nonché documenti di riflessione e background paper. Ciò arricchisce l'insieme di strumenti a nostra disposizione per rendere servizio alle nostre parti interessate a Bruxelles.

In secondo luogo dobbiamo iniziare a discutere delle modalità per raggiungere un livello più elevato di controllo di gestione.

A tal proposito, propongo quanto segue:

i. Mi limiterei a chiedere: "Che cos'è il rendimento?". Ciò significa procedere passo dopo passo verso lo sviluppo di una narrazione comune che colleghi meglio le prestazioni a livello di progetto (microlivello, ovvero dati su risorse e realizzazioni), a livello del QFP (mesolivello, ad esempio informazioni sull'inverdimento, sull'innovazione o sulla povertà) e a livello della cooperazione dell'UE (macrolivello, ad esempio, sostenibilità, concorrenza globale, migrazione, sicurezza).

ii. Creare condizioni di parità tra le tre "E" (economia, efficienza ed efficacia), valori e fattori relativi al contesto. Almeno una domanda principale di audit dovrebbe affrontare la complessità e gli elementi del contesto.

Infine, la Corte dei conti dovrebbe riflettere maggiormente sul rapporto costi-efficacia delle raccomandazioni.

8. L'obiettivo della riforma della Corte dei conti è stabilire un rapporto di responsabilità più stretto tra il gruppo di audit e il membro relatore:

 In base alla Sua esperienza, ritiene che il ruolo di un membro sia quello di essere maggiormente coinvolto nel lavoro di audit?

In base alla mia esperienza, maturata nell'ambito di numerosi audit, ritengo che un membro possa svolgere un ruolo attivo dall'inizio alla fine del processo di audit, pur lasciando il lavoro concreto di audit a coloro che sono meglio equipaggiati per svolgerlo, ovvero le équipe di audit.

Il membro dovrebbe essere un "giocatore" della squadra con un ruolo specifico. Ad esempio, è compito del membro preparare il terreno per gli audit, poiché è lui ad esserne, in ultima istanza, responsabile. Ciò potrebbe significare instaurare contatti preliminari con le parti interessate pertinenti e il mondo esterno, aiutare le équipe di audit a ottenere accesso a elementi di audit essenziali o unirsi all'équipe in occasione di missioni presso i soggetti sottoposti a revisione. Prendendo parte ai negoziati con la BCE relativi al memorandum d'intesa sul meccanismo di vigilanza unico, ho scoperto quanto sia importante definire la gestione dell'accesso ai dati sensibili e creare un margine per la cooperazione nei processi di audit.

 Cambierebbe il Suo modo di lavorare con un team di audit? In caso affermativo, in che modo?

Cercherei di ottenere ancora più interazione e feedback tra le équipe di audit e il membro. Tale obiettivo rientra nella mia strategia a lungo termine in qualità di membro.

9. Quali sarebbero i Suoi suggerimenti per migliorare ulteriormente e modernizzare il funzionamento, la programmazione e il lavoro della Corte dei conti (ciclo di audit)? Dopo il Suo primo mandato, potrebbe citare un aspetto positivo e uno negativo del modo in cui opera la Corte dei conti?

Al fine di migliorare e modernizzare il ciclo di audit della Corte dei conti, occorre porre maggiormente l'accento sull'audit unico, sulla digitalizzazione e sulla razionalizzazione degli audit, sull'analisi dei big data e sul controllo di gestione tempestivo e pertinente.

Durante la preparazione della nostra recente relazione speciale sulle agenzie, per la quale sono il membro relatore, abbiamo istituito un progetto pilota relativo ai Big Data. Ciò ci ha consentito di approfondire parti del perimetro dell'audit per le quali l'équipe di audit non avrebbe normalmente avuto il tempo o le risorse umane. Stiamo inoltre mettendo in atto la digitalizzazione per l'audit finanziario delle agenzie, che potrebbe aprire la strada alla stessa innovazione per tutti gli audit finanziari e gli audit sulla regolarità. In qualità di membro del comitato direttivo digitale della Corte dei conti, posso avvalermi di questa esperienza.

Un aspetto positivo del lavoro della Corte dei conti è lo spirito di revisione indipendente dei membri e del personale, il che significa che possiamo raccogliere un'ampia gamma di dati e informazioni in tutti i settori di intervento dell'UE e attingere dagli stessi.

Sebbene siano in atto alcuni cambiamenti, un aspetto negativo del lavoro della Corte dei conti continua ad essere la mancanza di attenzione nei confronti del quadro generale, ad esempio la condensazione dei nostri risultati negli elementi che sono più importanti per i legislatori dell'UE. Il valore aggiunto dell'UE non può essere percepito se non riusciamo a vedere il bosco per colpa degli alberi.

10. A norma del trattato, la Corte ha il compito di assistere il Parlamento nell'esercizio della sua funzione di controllo dell'esecuzione del bilancio, allo scopo di potenziare sia il controllo pubblico delle spese di carattere generale sia il loro utilizzo ottimale:

 In base all'esperienza maturata nel Suo primo mandato, come potrebbe essere ulteriormente migliorata la cooperazione tra la Corte dei conti e il Parlamento europeo (commissione per il controllo dei bilanci) in materia di audit del bilancio dell'UE?

Il Presidente ha sempre svolto un ruolo importante ai fini del miglioramento di tale cooperazione. Nonostante la buona cooperazione già esistente, vorrei contribuire a una forma di comunicazione più incentrata sulle politiche tra il Parlamento europeo e la Corte dei conti europea.

Tale obiettivo può essere realizzato, ad esempio organizzando conferenze congiunte o discussioni (informali) su temi quali i cambiamenti climatici, la difesa europea e la concorrenza globale. In passato ho organizzato conferenze sulle esperienze dei giovani auditor e i deputati al Parlamento europeo interessati vi hanno partecipato.

È essenziale che le relazioni della Corte non forniscano soltanto risultati e raccomandazioni obiettivi, bensì che pongano altresì l'accento sulla necessità che il Parlamento sviluppi una visione obiettiva del settore interessato.

 Analogamente, come potrebbero essere rafforzate le relazioni tra la Corte dei conti e le istituzioni nazionali di controllo?

Vorrei continuare ad attribuire grande importanza al comitato di contatto delle istituzioni superiori di controllo dell'UE cui partecipa la Corte dei conti europea. Inoltre, ritengo che il ruolo di membro includa anche il compito di fornire un sostegno ad hoc nei confronti dell'istituto nazionale di controllo del relativo Stato membro di origine e di mantenere un contatto costante con lo stesso.

Tale obiettivo può essere raggiunto organizzando presentazioni annuali sulla relazione annuale della Corte dei conti o condividendo i programmi di lavoro annuali. Lo scorso anno, ad esempio, ho contribuito alla discussione sulla strategia della Corte dei conti olandese (Algemene Rekenkamer). Sono inoltre a favore di audit condivisi, come l'audit congiunto sulla qualità dell'aria[4] condotto da 14 uffici europei di audit.

Nell'ambito di un'indagine, ho esaminato l'organizzazione, il modus operandi e il ruolo costituzionale delle istituzioni superiori di controllo nei vari Stati membri. Tale studio ha fornito dati per l'elaborazione di una panoramica comparativa della revisione contabile.[5]

11. In che modo intende sostenere il Parlamento nel raggiungimento dell'obiettivo di abbreviare la procedura di discarico? Quali azioni possono essere intraprese da parte Sua?

Intendo sostenere l'ulteriore sviluppo dell'approccio di "attestazione" come approccio di "audit unico".

Una migliore cooperazione tra le autorità nazionali (di audit), la Commissione europea e la Corte dei conti europea, sulla base del rispettivo lavoro, per accelerare e arricchire la procedura di discarico con informazioni geograficamente diverse. Sostegno, ove possibile, all'introduzione di moderne tecniche di audit, come i Big Data e la digitalizzazione. Numerosi dati e informazioni sono già disponibili per l'audit finanziario e di conformità e sono già utilizzati dal settore privato e dalla Commissione europea.

Le imprese private pubblicano le loro relazioni al più tardi un paio di mesi dopo la chiusura dell'esercizio finanziario. In cooperazione con la Commissione — e con il sostegno della digitalizzazione — dovremmo mirare a tempistiche molto più brevi per la nostra dichiarazione di affidabilità.

Indipendenza e integrità

12. Quali garanzie di indipendenza può fornire al Parlamento europeo e in che modo assicurerebbe che nessuna Sua eventuale attività passata, presente o futura possa gettare ombre sull'adempimento dei Suoi doveri in seno alla Corte dei conti?

A tal proposito prediligo un approccio umile: i risultati passati non costituiscono una garanzia delle prestazioni future. Nel corso della mia vita professionale, non ho mai dato adito a critiche in merito alla mia indipendenza o alla trasparenza e dedizione con cui svolgo i miei compiti.

Nelle mie precedenti funzioni di docente universitario, magistrato e difensore civico, ho dimostrato di poter lavorare con integrità e indipendenza in molti contesti differenti. Secondo Transparency International, il difensore civico dei Paesi Bassi è il pilastro di responsabilità più solido all'interno del sistema costituzionale olandese. Non ho, inoltre, alcuna affiliazione politica.

Quest'anno ho fatto ricorso alla mia esperienza per pubblicare un libro per giovani professionisti sulla leadership morale (Moel Leiderschap, Prometeus, Amsterdam 2019).

13. Come si comporterebbe di fronte a un caso di grave irregolarità, o addirittura frode, nella gestione di fondi dell'UE e/o corruzione, in cui siano coinvolte persone provenienti dal Suo Stato membro di origine? Si è mai trovato in questa situazione durante il mandato attuale?

Indipendentemente dallo Stato membro o dalla persona interessate, segnalerei i casi di questo tipo all'autorità competente. A mio parere, deve vigere una politica di tolleranza zero nei confronti della frode e della corruzione. Tali fenomeni, congiuntamente, alle gravi irregolarità erodono le fondamenta della democrazia, intaccando la fiducia dell'opinione pubblica nell'operato delle organizzazioni pubbliche, a livello europeo, nazionale o locale.

Nel corso del mio mandato non mi sono mai imbattuto in una situazione di questo tipo.

14. L'esistenza di un conflitto di interessi può mettere a rischio la reputazione della Corte dei conti europea. Come gestirebbe un eventuale conflitto di interessi?

I conflitti di interesse, o persino la parvenza di un conflitto di interessi, richiedono una grande sensibilità e la disponibilità ad agire in modo tempestivo ed adeguato.

Informerei il Presidente della Corte, ove necessario, e chiederei la consulenza del comitato etico in merito alle azioni da intraprendere per proteggere l'integrità e i prodotti della Corte dei conti europea.

In secondo luogo, in assenza di una formale procedura di ricusazione, sono favorevole a un riesame del quadro etico della Corte (codice di condotta/regolamento interno/norme di attuazione/orientamenti etici) al fine di consentire ai membri di ricusare nei casi in cui essi possano sembrare di parte. Tale procedura dovrebbe essere simile alla procedura per la ricusazione dei giudici.

Il quadro etico della Corte dei conti è stato sottoposto a una valutazione inter pares condotta da quattro istituzioni superiori di controllo. Ho fornito il mio contributo a tale valutazione inter pares.

15. È coinvolto in procedimenti giudiziari in corso? In caso affermativo, di che tipo?

No.

16. Quali impegni specifici è pronto ad assumere nell'ottica di una maggiore trasparenza, di una più stretta cooperazione e di un seguito effettivo alle posizioni del Parlamento e alle sue richieste di audit?

Ho prestato servizio presso la Corte dei conti per sei anni dimostrando un forte impegno a favore della trasparenza e della cooperazione al fine di rafforzare il ruolo democratico del Parlamento europeo e assicurare l'assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni dell'UE. Intendo proseguire con questo ruolo in modo trasparente e convincente nei confronti del mondo esterno.

Altre questioni

17. Ritirerebbe la Sua candidatura a un rinnovo del mandato in caso di parere negativo del Parlamento sulla Sua nomina a membro della Corte dei conti?

Nel rapporto tra la Corte dei conti — incluso me stesso quale membro — e il Parlamento europeo, e in particolare la commissione per il controllo dei bilanci, la fiducia è un presupposto essenziale. Sono consapevole che, nel dimostrare la mia indipendenza mentale e la mia professionalità, devo convincere il Parlamento europeo di soddisfare le condizioni per la nomina.

Se il Parlamento europeo non dovesse avere sufficiente fiducia nella mia professionalità e indipendenza e dovesse, di conseguenza, emettere un parere negativo, ritirerei la mia candidatura.

18. La nomina a membro della Corte dei conti europea richiede la massima attenzione e dedizione nei confronti dell'Istituzione stessa, anche al fine di garantire la fiducia dei cittadini nell'Unione:

 Qual è la Sua opinione sul modo migliore di assumere siffatti incarichi professionali?

Anche a tal proposito, prediligo un approccio umile: i risultati passati non costituiscono una garanzia delle prestazioni future. Nel corso della mia vita professionale, non ho mai dato adito a critiche in merito alla mia completa attenzione e dedizione nei confronti dell'istituzione stessa. Ritengo che rivolgersi alle istituzioni pertinenti, alla società civile ai media nei Paesi Bassi e presentare ai cittadini i risultati del nostro lavoro siano il modo migliore per garantire la fiducia dei cittadini nei confronti dell'UE.

 Quali sono le sue attuali disposizioni personali in termini di numero di giorni di presenza in Lussemburgo? Prevede di modificare tali disposizioni?

Risiedo in Lussemburgo e sono presente ogni settimana lavorativa. Cerco di limitare i miei spostamenti di lavoro al fine di essere presente, per quanto ragionevolmente possibile, presso la Corte dei conti per il lavoro quotidiano dell'istituzione.

Considero il ruolo di membro una responsabilità 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 per tutto l'anno, che nella mia esperienza è costituito da 365 giorni produttivi.


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Rinnovo parziale dei membri della Corte dei conti - candidato NL

Riferimenti

12532/2019 – C9-0126/2019 – 2019/0813(NLE)

Consultazione / Richiesta di approvazione

1.10.2019

 

 

 

Commissione competente per il merito

 Annuncio in Aula

CONT

9.10.2019

 

 

 

Relatori

 Nomina

Tomáš Zdechovský

17.10.2019

 

 

 

Approvazione

12.11.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

23

1

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Matteo Adinolfi, Olivier Chastel, Caterina Chinnici, Lefteris Christoforou, Tamás Deutsch, Martina Dlabajová, Raffaele Fitto, Luke Ming Flanagan, Daniel Freund, Isabel García Muñoz, Cristian Ghinea, Monika Hohlmeier, Tsvetelina Penkova, Markus Pieper, Sabrina Pignedoli, Angelika Winzig, Tomáš Zdechovský

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Gilles Boyer, John Howarth, Andrey Novakov, Luisa Porritt, Sándor Rónai, Viola Von Cramon-Taubadel

Supplenti (art. 209, par. 7) presenti al momento della votazione finale

Vera Tax

Deposito

14.11.2019

 

 

[2]  ECA, relazioni annuali concernenti l'esercizio finanziario 2016, Allegato 5.2

[3] Contributo alla semplificazione del programma di ricerca dell'UE successivamente a Orizzonte 2020, https://www.eca.europa.eu/Lists/ECADocuments/Briefing_paper_H2020/Briefing_paper_H2020_IT.pdf

[5]  A. Brenninkmeijer, L.F. Lalikova & D. Siry, 'Public Audit Accountability – Controlling Administrative Power', (Responsabilità della revisione pubblica - controllo del potere amministrativo), pubblicato prossimamente in: Oxford Handbook of Comparative Administrative Law. Oxford: Oxford University Press 2020.

Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2019Avviso legale