Procedura : 2019/0811(NLE)
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Ciclo del documento : A9-0029/2019

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A9-0029/2019

Discussioni :

Votazioni :

PV 26/11/2019 - 8.7

Testi approvati :

P9_TA(2019)0065

<Date>{14/11/2019}14.11.2019</Date>
<NoDocSe>A9‑0029/2019</NoDocSe>
PDF 169kWORD 56k

<TitreType>RELAZIONE</TitreType>

<Titre>sulla proposta di nomina di Klaus-Heiner Lehne a membro della Corte dei conti</Titre>

<DocRef>(C9-0124/2019 – 2019/0811(NLE))</DocRef>


<Commission>{CONT}Commissione per il controllo dei bilanci</Commission>

Relatore: <Depute>Tomáš Zdechovský</Depute>

PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO 1: CURRICULUM VITAE DI Klaus-Heiner Lehne
 ALLEGATO 2: RISPOSTE DI Klaus-Heiner Lehne AL QUESTIONARIO
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta nomina di Klaus-Heiner Lehne a membro della Corte dei conti

(C9-0124/2019 – 2019/0811(NLE))

(Consultazione)

Il Parlamento europeo,

 visto l'articolo 286, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C9-0124/2019),

 visto l'articolo 129 del suo regolamento,

 vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9‑0029/2019),

A. considerando che la commissione per il controllo dei bilanci ha valutato le qualifiche del candidato proposto, segnatamente in relazione alle condizioni di cui all'articolo 286, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

B. considerando che la commissione per il controllo dei bilanci ha poi proceduto, nella sua riunione del 12 novembre 2019, a un'audizione del candidato designato dal Consiglio a membro della Corte dei conti;

1. esprime parere positivo sulla proposta del Consiglio di nominare Klaus-Heiner Lehne membro della Corte dei conti;

2. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al Consiglio e, per conoscenza, alla Corte dei conti nonché alle altre istituzioni dell'Unione europea e alle istituzioni di controllo degli Stati membri.

 


 

ALLEGATO 1: CURRICULUM VITAE DI Klaus-Heiner Lehne

Istruzione

1978 – 1983 Studi di diritto, fisica e filosofia a Friburgo/B., Colonia, Bonn e Düsseldorf

1983  Primo esame di Stato in giurisprudenza a Düsseldorf

1986  Secondo esame di Stato in giurisprudenza a Düsseldorf

Esperienza professionale

1984 – 1992 Membro del consiglio comunale di Düsseldorf

1986 – 2014 Avvocato a Düsseldorf

1992 – 1994 Deputato al Parlamento tedesco (Bundestag)

Membro della commissione giuridica, della commissione per i trasporti, della commissione d'inchiesta sulla Treuhand e della commissione d'inchiesta sul SED (Partito di Unità Socialista di Germania)

1994 – 2014 Deputato al Parlamento europeo, membro della commissione giuridica

1999 – 2009 Coordinatore del gruppo PPE nella commissione giuridica

2009 – 2014 Presidente della commissione giuridica e della Conferenza dei presidenti di commissione

2004 – 2014 Docente di diritto europeo presso l'Università Heinrich Heine di Düsseldorf (HHU) e l'Università di Colonia

2014 – 2016 Membro della Corte dei conti europea, Sezione III (politiche esterne)

Dal 2016 Presidente della Corte dei conti europea

 


 

ALLEGATO 2: RISPOSTE DI Klaus-Heiner Lehne AL QUESTIONARIO

Esercizio delle funzioni: insegnamenti appresi e impegni futuri

1. Quali sono i principali risultati da Lei conseguiti come membro della Corte dei conti europea? Quali sono stati i maggiori insuccessi?

I principali risultati sono sicuramente legati alla definizione e all'attuazione della strategia della Corte dei conti per il periodo 2018-2020. Gli elementi principali della strategia sono il miglioramento del valore aggiunto della dichiarazione di affidabilità e della relazione annuale, una maggiore attenzione, nell'attività di audit, agli aspetti legati alle prestazioni e un rafforzamento delle nostre relazioni con i destinatari del nostro lavoro, quindi soprattutto il Parlamento europeo. In tutti questi ambiti negli ultimi anni sono stati compiuti progressi significativi.

La principale sfida durante il mio precedente mandato presso la Corte dei conti è consistita nel gestire le conseguenze delle azioni di un ex membro, che hanno portato a lunghe ed ampie indagini e constatazioni da parte dell'OLAF. Tale processo ha naturalmente richiesto un notevole impiego di tempo ed energie. La Corte dei conti si è assunta le proprie responsabilità e ha tratto le dovute conseguenze.

2. Quali sono le principali lezioni apprese nel Suo settore di competenza / i risultati raggiunti nello svolgimento delle Sue mansioni e dei Suoi compiti di audit?

All'inizio del mio mandato, in quanto membro della Sezione III della Corte dei conti, ero essenzialmente responsabile del controllo dei progetti di aiuto allo sviluppo. Nell'ambito dell'attività di audit ho acquisito molte nuove conoscenze. In particolare ho capito che la correttezza contabile e giuridica non coincide automaticamente con un impiego efficiente ed efficace dei fondi. L'economicità, e quindi le prestazioni, e i risultati che possono essere conseguiti attraverso l'attività legislativa del Parlamento europeo e del Consiglio e il sostegno finanziario a titolo del bilancio dell'Unione sono tuttavia tanto importanti per i destinatari delle nostre relazioni quanto i classici aspetti relativi alla conformità. Tale consapevolezza mi ha spinto a impegnarmi affinché la Corte dei conti si concentri maggiormente sul controllo della gestione finanziaria.

In quanto membro e in seguito presidente della Corte dei conti ho contribuito a importanti riforme. Tra esse figurano in particolare, oltre alle già citate riforme nel quadro della strategia 2018-2020, l'attuazione della riforma amministrativa e la modifica di numerose norme interne con l'obiettivo di un controllo e di una trasparenza migliori, anche a seguito delle indagini nel suddetto caso OLAF. Si ricordano ad esempio le norme riviste relative alle missioni, alle spese di rappresentanza e all'utilizzo dei veicoli aziendali nonché nuove norme riguardanti la presenza dei membri.

3. Quale valore aggiunto potrebbe apportare alla Corte dei conti nel secondo mandato e/o, in particolare, nel settore di cui sarebbe responsabile? Le piacerebbe cambiare settore di competenza? Da quali motivazioni è mosso?

Utilizzerei un secondo mandato per mettere a frutto gli insegnamenti acquisiti durante la mia attività di membro e presidente della Corte dei conti al fine di migliorarne ulteriormente il lavoro. Ciò vale soprattutto per gli aspetti ancora in sospeso legati all'attuazione della strategia in vigore 2018-2020 e per la definizione della nuova strategia dopo il 2021. In questo contesto sono stati già mossi i primi passi. La Corte dei conti si è sottoposta a una revisione tra pari nell'ambito della quale un gruppo di istituzioni superiori di controllo nazionali ha esaminato attentamente il contenuto e l'attuazione della strategia 2018-2020. I risultati e le raccomandazioni di questa revisione tra pari, la cui relazione è attesa per la fine dell'anno, saranno integrati nella nuova strategia. La relazione, unitamente alle nostre risposte, saranno inoltre pubblicati. In ogni caso consolideremo i risultati positivi conseguiti negli ultimi anni e accresceremo ulteriormente il valore aggiunto della Corte dei conti in quanto fornitore di servizi per il Parlamento europeo, il Consiglio e l'opinione pubblica.

Inoltre, nel prossimo futuro si procederà all'attuazione di ulteriori raccomandazioni formulate nell'ambito di un'altra revisione tra pari riguardante le norme etiche della Corte dei conti. Questa relazione, elaborata da due istituzioni superiori di controllo nazionali, è già pervenuta alla Corte dei conti ed è stata messa a disposizione anche del presidente della commissione per il controllo dei bilanci.

La mia motivazione è alimentata, da un lato, dall'importanza del ruolo della Corte dei conti quale revisore esterno dell'Unione europea. La consapevolezza che i prodotti della Corte dei conti contribuiscono effettivamente a migliorare sia la gestione finanziaria sia la legislazione dell'Unione è fonte di soddisfazione. La conferma del fatto che le misure degli ultimi anni hanno contribuito a rafforzare ulteriormente il ruolo della Corte dei conti giunge anche dai colleghi delle istituzioni superiori di controllo degli Stati membri. Dall'altro lato, sono motivato dalla collegiale cooperazione tra i membri come pure dall'impegno e dall'entusiasmo dei dipendenti della Corte dei conti.

4. In che modo si assicura di raggiungere gli obiettivi di audit pianificati per un compito di audit? Si è mai trovato in una situazione in cui non Le è stato possibile adempiere al compito di audit? Per quali motivi? In che modo procede in situazioni così controverse?

Il compito del membro quale relatore, ma anche quale membro della sezione competente, è quello di controllare l'esecuzione dell'audit e di sostenerla in modo sostenibile. Personalmente non mi è ancora successo che non fosse possibile adempiere al compito di audit. In simili situazioni occorre sostanzialmente valutare se sia possibile adeguare l'audit in modo opportuno. Se ciò non fosse possibile, in tale caso estremo l'audit va interrotto. Non ha senso realizzare prodotti che non adempiono al loro compito e non hanno alcuna utilità. Le risorse che si liberano possono quindi essere utilizzate in altro modo, anticipando ad esempio un altro audit incluso nel programma di lavoro o eseguendo un audit previsto come controllo di riserva.

5. Se fosse riconfermato per un secondo mandato e, ipoteticamente, eletto decano di una sezione della Corte dei conti, quale orientamento darebbe al lavoro per definirne le priorità? Potrebbe fornirci due o tre esempi di settori da esaminare con attenzione in futuro?

Poiché attualmente sono presidente non posso presumere di essere eletto decano di una sezione. Fondamentalmente è compito del decano coordinare il lavoro della sezione e garantire un funzionamento efficace e corretto della stessa. Per svolgere tale compito con successo è necessaria una strategia, occorre essere equi e imparziali, conoscere esattamente i fascicoli senza tuttavia perdere la visione d'insieme dei temi da trattare.

6. Se dovesse gestire la selezione dei compiti di audit in vista della preparazione del programma di lavoro annuale della Corte dei conti, su quale base opererebbe una scelta nell'elenco di priorità ricevuto dal Parlamento e/o dalla commissione per il controllo dei bilanci?

Cosa farebbe se una priorità politica non corrispondesse alla valutazione dei rischi delle attività dell'Unione da parte della Corte dei conti?

La nuova procedura per la raccolta delle proposte di audit attraverso la Conferenza dei presidenti di commissione è stata introdotta durante il mio primo mandato come presidente della Corte dei conti in stretta cooperazione con il Parlamento. Da allora, ogni anno è incluso nel nostro programma di lavoro per l'anno successivo da un terzo alla metà delle proposte provenienti dalle commissioni del Parlamento europeo. Intendo continuare a seguire tale procedura. In fondo la decisione relativa a quale proposta del Parlamento vada inclusa nel programma di lavoro è adottata caso per caso e non può esservi alcuna regola generale. La Corte dei conti adotta tale decisione sulla base di una serie di criteri di verificabilità. Nel fare ciò dispone naturalmente di un certo margine di discrezionalità. In tale contesto, le proposte di audit del Parlamento europeo e della commissione CONT sono valutate seriamente dalla Corte dei conti e sono assecondate, se possibile.

Gestione del portafoglio, metodi di lavoro e risultati da raggiungere

7. La produzione di relazioni di alta qualità, ben strutturate e tempestive è fondamentale.

 In che modo garantirebbe che i dati utilizzati in un audit siano affidabili e che i risultati non siano obsoleti?

La Corte dei conti dispone di procedure efficaci per garantire l'affidabilità dei dati utilizzati. A tal fine contribuiscono sia l'équipe di audit sia il membro, la sezione e naturalmente i responsabili del controllo qualità.

 In che modo migliorerebbe la qualità e la pertinenza delle raccomandazioni?

Per quanto riguarda le raccomandazioni seguo il principio secondo cui è meglio formularne di meno ma più concrete. Per poter trarre vantaggio dalla competenza dei nostri revisori è necessario che la Commissione sia in grado di evincere chiaramente dalle nostre raccomandazioni quali misure possano fornire un rimedio. Inoltre, il destinatario deve essere chiaramente identificato e, se possibile, si dovrebbe definire un calendario per l'attuazione delle raccomandazioni. Un ulteriore importante aspetto è dato dal fatto che le nostre raccomandazioni devono essere efficienti in termini di costi; il nostro ruolo in quanto Corte dei conti deve essere quello di eliminare inutili oneri burocratici e non di crearne di nuovi.

8. L'obiettivo della riforma della Corte dei conti è quello di stabilire un rapporto di responsabilità più stretto tra il gruppo di audit e il membro relatore:

 In base alla Sua esperienza, ritiene che il ruolo di un membro sia quello di essere maggiormente coinvolto nel lavoro di audit?

L'attuazione della riforma amministrativa della Corte dei conti è attualmente oggetto di una valutazione interna da parte di un gruppo di lavoro. Tale valutazione è incentrata in particolar modo sul ruolo del capo missione, del principal manager, del direttore e naturalmente del membro responsabile e del suo gabinetto. Non voglio anticipare il risultato di questa valutazione interna ma, in generale, accolgo favorevolmente la partecipazione attiva dei membri durante l'intero processo di audit.

 Cambierebbe il Suo modo di lavorare con un'équipe di audit? In caso affermativo, come?

Nell'ambito degli audit di cui ero responsabile ho sempre mantenuto uno stretto contatto con l'équipe di audit e ho intrattenuto scambi regolari con i membri dell'équipe sull'evoluzione dell'audit e sui problemi emersi. Al tempo stesso ho concesso all'équipe di audit una certa libertà per quanto riguarda lo svolgimento del lavoro. A mio avviso ciò è essenziale per un ambiente di lavoro produttivo. Al contrario, un'eccessiva microgestione è in genere controproducente.

9. Quali sarebbero i Suoi suggerimenti per migliorare ulteriormente e modernizzare il funzionamento, la programmazione e il lavoro della Corte dei conti (ciclo di audit)? Dopo il Suo primo mandato, potrebbe citare un aspetto positivo e uno negativo del modo in cui opera la Corte dei conti?

La programmazione della Corte dei conti è soggetta a continui adeguamenti. Dal 2014 il processo di pianificazione è stato sempre più centralizzato e indirizzato verso obiettivi strategici. Durante il mio mandato da presidente, a partire dal 2016, tale processo è stato portato avanti. Per me era ed è particolarmente importante che si tenga conto delle richieste del Parlamento. Tali richieste sono oggi integrate nella programmazione attraverso la Conferenza dei presidenti di commissione nel quadro di una procedura strutturata. Anche la procedura interna è stata ottimizzata e migliorata grazie alla partecipazione di tutti i membri e di tutte le sezioni come pure dei direttori a seminari organizzati a livello centrale e a procedure di selezione intensive. Negli anni a venire il sistema sarà ulteriormente adeguato. Ritengo che ci si debba adoperare soprattutto per creare un legame più stretto tra strategia e programma di lavoro. La Corte dei conti adotterà decisioni fondamentali a tale proposito al più tardi in sede di adozione del programma di lavoro 2021.

Un aspetto positivo che ho osservato durante il mio primo mandato è la capacità della Corte dei conti di affrontare quale organo collegiale questioni complesse in modo intensivo e sostenibile e di conseguire un accordo anche in relazione a temi complessi. Di negativo invece, all'inizio della mia attività presso la Corte dei conti ho notato che elaboriamo relazioni di elevata qualità ma non lo facciamo in tempo utile. Ricordo ad esempio una relazione che è stata pubblicata solo dopo il conseguimento di un accordo politico sul tema. Questo problema è stato ampiamente risolto grazie a un miglioramento della nostra pianificazione del programma di lavoro.

10. A norma del trattato, la Corte dei conti ha il compito di assistere il Parlamento nell'esercizio della sua funzione di controllo dell'esecuzione del bilancio, allo scopo di potenziare sia il controllo pubblico delle spese di carattere generale sia il loro utilizzo ottimale:

 In base all'esperienza maturata nel Suo primo mandato, come potrebbe essere ulteriormente migliorata la cooperazione tra la Corte dei conti e il Parlamento europeo (commissione per il controllo dei bilanci) in materia di audit del bilancio dell'UE?

La cooperazione tra la Corte dei conti e il Parlamento europeo funziona secondo me già molto bene. Soprattutto negli ultimi anni è stato fatto molto in proposito. Grazie all'ottimizzazione della sua programmazione, la Corte dei conti è maggiormente in grado di elaborare relazioni pertinenti al momento giusto. La procedura per la presentazione di relazioni speciali, da poco modificata, garantirà che la commissione per il controllo dei bilanci possa disporre nel tempo più breve possibile delle relazioni che ritiene più interessanti. Altri temi vengono, ad esempio, discussi durante gli incontri periodici dei deputati della commissione per il controllo dei bilanci con i membri della Corte dei conti. Utilizzerei un secondo mandato per intensificare ulteriormente tale dialogo.

 Analogamente, come potrebbero essere rafforzate le relazioni tra la Corte dei conti e le istituzioni nazionali di controllo?

Le relazioni tra la Corte dei conti europea e le istituzioni nazionali di controllo sono, a mio avviso, buone. La cooperazione in seno al Comitato di contatto (che riunisce gli istituti superiori di controllo nazionali e la Corte dei conti europea a livello di Unione) è eccellente. Poiché la Corte dei conti europea detiene attualmente la presidenza del Comitato di contatto intendiamo, durante il prossimo anno, presentare ai colleghi negli Stati membri ulteriori proposte concrete che consentano, in particolare, un miglior coordinamento dei programmi di lavoro e il conseguente svolgimento di audit paralleli.

11. In che modo intende sostenere il Parlamento nel raggiungimento dell'obiettivo di abbreviare la procedura di discarico? Quali azioni possono essere intraprese da parte Sua?

Una procedura di discarico più breve è sicuramente un obiettivo da perseguire. Tuttavia, non è possibile raggiungerlo senza il coinvolgimento della Commissione. Di fatto siamo legati ai dati forniti dalla Commissione e ciò influisce sui termini e sui calendari, che non possono essere modificati né dalla commissione per il controllo dei bilanci né dalla Corte dei conti. Sono favorevole all'avvio, all'inizio di questa legislatura, di un dialogo tra la Commissione, la Corte dei conti e il Parlamento europeo, che possa eventualmente portare a un protocollo d'intesa o, se del caso, a una modifica del regolamento finanziario con l'obiettivo di ottenere una procedura di discarico più efficace.

Indipendenza e integrità

12. Quali garanzie di indipendenza può fornire al Parlamento europeo e in che modo assicurerebbe che nessuna Sua eventuale attività passata, presente o futura possa gettare ombre sull'adempimento dei Suoi doveri in seno alla Corte dei conti?

Non svolgo alcuna attività esterna e negli ultimi sei anni credo di aver dimostrato la mia indipendenza in quanto membro della Corte dei conti. Ciò rimarrà invariato anche nei prossimi sei anni, se sarò riconfermato.

13. Come si comporterebbe di fronte a un caso di grave irregolarità, o addirittura frode nella gestione di fondi dell'UE e/o corruzione, in cui siano coinvolte persone provenienti dal Suo Stato membro di origine? Si è mai trovato/a in questa situazione durante il Suo attuale mandato?

Non mi sono mai trovato in una simile situazione durante il mio precedente mandato. In un simile caso mi comporterei come in qualunque caso analogo in cui sono coinvolte persone provenienti da un altro Stato. La Corte dei conti segue una politica di tolleranza zero per quanto riguarda le frodi. Le informazioni relative ai sospetti casi di frode individuati durante gli audit sono trattate a livello centrale e inoltrate all'Ufficio europeo di lotta alle frodi (OLAF).

14. L'esistenza di un conflitto di interessi può mettere a rischio la reputazione della Corte dei conti europea. Come gestirebbe un eventuale conflitto di interessi?

Renderei pubblico qualsiasi (potenziale) conflitto di interessi e, conformemente ai miei obblighi, mi asterrei da tutte le consultazioni e decisioni relative al caso.

15. È coinvolto in procedimenti giudiziari in corso? In caso affermativo, che tipo di procedimento?

Non sono a conoscenza di alcun procedimento giudiziario in cui sia implicato.

16. Quali impegni specifici è pronto ad assumere nell'ottica di una maggiore trasparenza, di una più stretta cooperazione e di un seguito effettivo alle posizioni del Parlamento e alle sue richieste di audit?

Continuerò a impegnarmi affinché la Corte dei conti garantisca la massima trasparenza nei confronti del Parlamento in quanto autorità di bilancio. Ciò sarà assicurato in particolare, ma non solo, attraverso la procedura di discarico. Inoltre mi adopererò per intensificare ulteriormente le buone relazioni con il Parlamento e in particolare con la commissione CONT. Alle proposte e alle richieste del Parlamento, soprattutto per quanto riguarda il programma di lavoro, la Corte dei conti attribuisce già oggi carattere altamente prioritario. Le proposte di audit del Parlamento vengono sistematicamente inoltrate alla Corte dei conti attraverso la Conferenza dei presidenti di commissione e vengono quindi incluse nella programmazione. Anche le proposte e i suggerimenti formulati al di fuori di tale quadro o temi diversi da quelli che riguardano la programmazione vengono trattati da me e dalla Corte dei conti con la dovuta urgenza. Continuerò a impegnarmi a favore di un dialogo intenso a tutti i livelli, in particolare con la commissione CONT. La procedura di recente attuazione per la presentazione delle nostre relazioni alle commissioni parlamentari è a mio avviso un esempio della nostra buona e costruttiva collaborazione.

Altre questioni

17. Ritirerebbe la Sua candidatura a un rinnovo del mandato in caso di parere negativo del Parlamento sulla Sua nomina a membro della Corte dei conti?

Sì.

18. La nomina a membro della Corte dei conti richiede la massima attenzione e dedizione nei confronti dell'istituzione stessa e al fine di garantire la fiducia dei cittadini nell'Unione:

 Qual è la Sua opinione sul modo migliore di assumere siffatti incarichi professionali?

Il modo migliore per adempiere ai miei incarichi professionali è quello di lavorare duramente e dimostrare un impegno superiore alla media.

 Quanti giorni è personalmente presente a Lussemburgo? Prevede di modificare tali disposizioni?

Personalmente non tengo il conto dei giorni in cui sono presente a Lussemburgo. Per natura, la mia posizione di presidente richiede che prenda parte a numerosi impegni al di fuori del Lussemburgo, soprattutto in relazione ai compiti di rappresentanza esterna della Corte dei conti derivanti da tale carica. Tuttavia cerco di essere presente nella mia istituzione quanto più spesso e più a lungo possibile. Considero un dovere partecipare di persona alle riunioni e non farmi sostituire, a meno che non sia malato o abbia un altro impegno prioritario nell'interesse della Corte dei conti.

 

 


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Rinnovo parziale dei membri della Corte dei conti - candidato DE

Riferimenti

12497/2019 – C9-0124/2019 – 2019/0811(NLE)

Consultazione / Richiesta di approvazione

1.10.2019

 

 

 

Commissione competente per il merito

 Annuncio in Aula

CONT

9.10.2019

 

 

 

Relatori

 Nomina

Tomáš Zdechovský

17.10.2019

 

 

 

Approvazione

12.11.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

16

5

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Matteo Adinolfi, Olivier Chastel, Caterina Chinnici, Lefteris Christoforou, Tamás Deutsch, Martina Dlabajová, Raffaele Fitto, Luke Ming Flanagan, Daniel Freund, Isabel García Muñoz, Cristian Ghinea, Monika Hohlmeier, Tsvetelina Penkova, Markus Pieper, Sabrina Pignedoli, Angelika Winzig, Tomáš Zdechovský

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Gilles Boyer, John Howarth, Andrey Novakov, Mikuláš Peksa, Sándor Rónai, Viola Von Cramon-Taubadel

Supplenti (art. 209, par. 7) presenti al momento della votazione finale

Vera Tax

Deposito

14.11.2019

 

 

Ultimo aggiornamento: 19 novembre 2019Avviso legale