Procedura : 2019/0815(NLE)
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A9-0030/2019

Discussioni :

Votazioni :

PV 26/11/2019 - 8.3

Testi approvati :

P9_TA(2019)0061

<Date>{14/11/2019}14.11.2019</Date>
<NoDocSe>A9‑0030/2019</NoDocSe>
PDF 174kWORD 61k

<TitreType>RELAZIONE</TitreType>

<Titre>sulla proposta di nomina di Joëlle Elvinger a membro della Corte dei conti</Titre>

<DocRef>(C9-0122/2019 – 2019/0815(NLE))</DocRef>


<Commission>{CONT}Commissione per il controllo dei bilanci</Commission>

Relatore: <Depute>Olivier Chastel</Depute>

PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO 1: CURRICULUM VITAE DI JOËLLE ELVINGER
 ALLEGATO 2: RISPOSTE DI JOËLLE ELVINGER AL QUESTIONARIO
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di nomina di Joëlle Elvinger a membro della Corte dei conti

(C9-0122/2019 – 2019/0815(NLE))

(Consultazione)

Il Parlamento europeo,

 visto l'articolo 286, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C9-0122/2019),

 visto l'articolo 129 del suo regolamento,

 vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9‑0030/2019),

A. considerando che la commissione per il controllo dei bilanci ha valutato le qualifiche della candidata proposta, segnatamente in relazione alle condizioni di cui all'articolo 286, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

B. considerando che la commissione per il controllo dei bilanci ha poi proceduto, nella riunione del 12 novembre 2019, a un'audizione della candidata designata dal Consiglio a membro della Corte dei conti;

1. esprime parere positivo sulla proposta del Consiglio di nominare Joëlle Elvinger membro della Corte dei conti;

2. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al Consiglio e, per conoscenza, alla Corte dei conti nonché alle altre istituzioni dell'Unione europea e alle istituzioni di controllo degli Stati membri.

 


 

ALLEGATO 1: CURRICULUM VITAE DI JOËLLE ELVINGER
FORMAZIONE

 

2019 (apr. - ott.) INSEAD
 International Directors Programme

 

giugno 2012 INSEAD
 Management Acceleration Programme

 

maggio 2008 Esame di fine tirocinio forense

 Avvocata presso la Corte (Ordine forense di Lussemburgo)

 

giugno 2006 Diploma di candidato-notaio

 

2005-2006  Tirocinio notarile presso lo studio Joseph Elvinger,
notaio in Lussemburgo

 

maggio 2005 Ammissione all'Ordine forense di Lussemburgo

 

2004-2005 Corsi complementari di Diritto lussemburghese

 

2003-2004 Queen Mary, University of London, Regno Unito

 LLM (Fiscalità) (menzione: "Merit")

 

2002-2003 Facoltà di Diritto e di Scienze politiche di Aix-en-Provence

 "Maîtrise" in Diritto degli affari (menzione: "Discreto")

 

2001-2002 Facoltà di Diritto e di Scienze politiche di Aix-en-Provence

 Laurea in Giurisprudenza

 

1999-2001 Facoltà di Diritto e di Scienze politiche di Aix-en-Provence

 Diploma di studi universitari generali in Giurisprudenza

 

1992-1999 Lycée de Garçons di Lussemburgo

 Diploma di maturità, sezione D

 (Economia – Matematica) (menzione: "Buono")

 

1986-1992 Scuola elementare di Helmsange e Walferdange

 

ESPERIENZA PROFESSIONALE

 

dall'aprile 2009  STUDIO JOËLLE ELVINGER

  avvocata presso la Corte

 

novembre 2006
- marzo 2009 STUDIO TURK & PRUM, Lussemburgo

 

aprile 2005

- ottobre 2006 LINKLATERS LOESCH, Lussemburgo

  dipartimento "Corporate Mainstream"

novembre 2003

- giugno 2004 ERNST & YOUNG GLOBAL, Londra

 Tirocinio di due giorni a settimana presso il

 dipartimento "Finance & Infrastructure"

 

luglio 2003 LINKLATERS LOESCH, Lussemburgo

 Tirocinio di un mese presso il Dipartimento "Banking"

 

giugno 2002 - luglio 2002 WILDGEN & ASSOCIES, Lussemburgo

 Tirocinio estivo di sei settimane

 

settembre 2001 Notaio Joseph ELVINGER, Lussemburgo

 Tirocinio estivo di un mese

 

settembre 2000 Notaio Joseph ELVINGER, Lussemburgo

 Tirocinio estivo di un mese

 

ALTRE ATTIVITÀ

 

dal 2011 Cebi International S.A.
 membro del consiglio di amministrazione

 

dal 2014 Œuvre Nationale de Secours
Grande-Duchesse Charlotte
membro del consiglio di amministrazione

 

dal 2011 CIGL Walferdange

 membro del consiglio di amministrazione

 

dal 2009 Associazione Luxembourg Alzheimer

 membro del consiglio di amministrazione

 

dal 2009 Asilo nido di Walferdange asbl (Beienhaischen)

 membro del consiglio di amministrazione

 presidente dal 2016

 

CARICHE POLITICHE

 

dal dicembre 2013 Deputata

 Camera dei deputati, Lussemburgo

 

Commissioni parlamentari

Presidente della commissione per il ceto medio e il turismo

Vicepresidente della commissione per l'economia

Membro della commissione per le finanze e il bilancio

Membro della commissione per il lavoro e la sicurezza sociale

Membro della commissione per i conti

 

Comune de Walferdange (Lussemburgo):

dal novembre 2017 Membro del consiglio comunale del
Comune di Walferdange

 

gen. 2016 - nov. 2017 Sindaca del
Comune di Walferdange

 

nov. 2011 - gen. 2016 Membro della Giunta del sindaco e degli assessori del
Comune di Walferdange (Assessora)

 

nov. 2005 - nov. 2011 Membro del consiglio comunale del
Comune di Walferdange

LINGUE

 

Lussemburghese: lingua materna  

Francese: conoscenza ottima (scritto e parlato)

Tedesco: conoscenza ottima (scritto e parlato)

Inglese: conoscenza ottima (scritto e parlato)

Italiano: conoscenza buona (scritto e parlato)

 


 

ALLEGATO 2: RISPOSTE DI JOËLLE ELVINGER AL QUESTIONARIO

Esperienza professionale

1. Descriva l'esperienza professionale da Lei maturata nella finanza pubblica (pianificazione, esecuzione, gestione, controllo o audit di bilancio).

Sono membro della Camera dei deputati del Granducato di Lussemburgo dal 5 dicembre 2013. In qualità di deputata, ricopro o ho ricoperto le seguenti cariche:

 membro della commissione per le finanze e il bilancio dal 2013

 membro della commissione per il controllo dell'esecuzione del bilancio tra il 2014 e il 2016

 vicepresidente della commissione per l'economia dal 2013

 membro della commissione per i conti dal 2013

 relatrice sulla riforma fiscale nel 2016

 relatrice sulla legge riguardante il bilancio delle entrate e delle spese dello Stato per l'esercizio 2018.

In passato sono stata responsabile della definizione e dell'esecuzione del bilancio (così come della gestione del personale) presso il Comune di Walferdange, che conta 8 000 abitanti, rivestendo le seguenti funzioni:

 assessora dal 2011 al 2015, e

 sindaca dal gennaio 2016 al novembre 2017.

Sono attualmente membro del consiglio comunale e continuo a seguire le finanze del Comune.

2. Quali sono stati fino ad ora i risultati più importanti della Sua carriera?

Ho iniziato la mia carriera professionale presso lo studio legale Linklaters a Lussemburgo nel 2005, ma pochi mesi dopo sono stata eletta al consiglio comunale di Walferdange (Lussemburgo). Nel novembre 2006 sono entrata a far parte dello studio legale Turk & Prum a Lussemburgo. Forte della mia esperienza e motivata ad assumere le mie responsabilità, nel 2009 ho deciso di mettermi in proprio e di creare un mio studio legale, sempre in Lussemburgo.

Oltre all'esperienza maturata come avvocata presso la Corte (sono iscritta all'Ordine forense di Lussemburgo dal 2005) in numerosi settori (diritto societario, diritto del lavoro, diritto civile, diritto commerciale, ecc.), vorrei menzionare le seguenti esperienze che mi hanno permesso di evolvere sul piano professionale nei settori della finanza, del controllo finanziario e della gestione:

Nel 2011, al momento dell'acquisizione del gruppo Cebi da parte della sua direzione, ho contribuito attivamente (come avvocata e futura amministratrice della società) all'operazione, al finanziamento e alla ristrutturazione del gruppo.

Prima come assessora (2011-2015) e poi come sindaca del Comune di Walferdange (2016-2017), sono stata responsabile non solo delle finanze comunali, ma anche dell'organizzazione dei servizi del Comune e del personale.

Sono stata eletta alla Camera dei deputati lussemburghese nel 2013.

Nel 2016 sono stata nominata relatrice sulla riforma fiscale che è entrata in vigore il 1° gennaio 2017. Questa riforma ha determinato un giusto equilibrio tra gli sgravi fiscali a favore delle famiglie e delle imprese, da un lato, e la sostenibilità delle finanze pubbliche, dall'altro. Aumentando il potere d'acquisto delle famiglie e la competitività delle imprese, essa ha contribuito alla crescita dell'economia lussemburghese e allo sviluppo del mercato del lavoro. Oltre a queste agevolazioni a favore delle persone fisiche e giuridiche, le misure riflettevano anche la volontà del governo di allineare pienamente il Lussemburgo alle norme fiscali internazionali. Infatti, conformemente ai requisiti derivanti dallo standard rivisto del Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI) del 2012/2013 e dalla quarta direttiva antiriciclaggio (la cosiddetta AMLD4), il reato di riciclaggio è stato, tra l'altro, esteso ai reati fiscali. Questo adeguamento del diritto penale fiscale rispondeva altresì alle raccomandazioni formulate dalla Commissione europea e volte a rafforzare ulteriormente le norme dell'Unione europea in materia di lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo.

È importante per me sottolineare che la stesura di una relazione di così vasta portata mi ha fatta progredire a livello personale. Infatti, il lavoro legislativo preparatorio, l'analisi dei pareri delle associazioni di categoria come anche lo scambio quotidiano con i miei concittadini mi hanno permesso di ottenere, in un breve arco di tempo, una visione globale delle varie sfide, richieste e necessità cui era necessario rispondere. Considero questo esercizio come un vero privilegio, che ha rafforzato la mia convinzione secondo cui la politica, le finanze pubbliche e l'Unione europea dovrebbero essere avvicinate ai cittadini.

Alla luce di questa esperienza, i colleghi della commissione per le finanze e il bilancio mi hanno affidato, l'anno successivo, il compito di presentare la relazione sul bilancio delle entrate e delle spese dello Stato per l'esercizio 2018. La sfida principale è stata ancora una volta quella di perseguire una politica di investimenti ambiziosa intesa a mantenere immutata la qualità di vita nel nostro paese, senza per questo correre il rischio di non soddisfare più i criteri del Patto di stabilità e crescita. Spesso vi è il rischio di considerare gli stanziamenti di bilancio unicamente in termini astratti, ma le finalità che si celano dietro le varie voci riflettono tuttavia impegni politici molto concreti (infrastrutture, mobilità, istruzione, sviluppo sostenibile). Per questo motivo ho associato all'elaborazione della relazione anche alcuni rappresentanti delle nuove generazioni. Infatti, questi scambi hanno consentito ai giovani non solo di farsi una prima idea di quella che è la politica di bilancio di un governo, ma anche di esprimersi sulle sfide che intendono raccogliere in futuro, un futuro che gli appartiene.

3. Qual è stata l'esperienza professionale da Lei maturata all'interno di organizzazioni internazionali e plurilingue o di istituzioni con sede al di fuori del Suo paese di origine?

Dopo aver studiato giurisprudenza ad Aix-en-Provence (Francia) e a Londra (Regno Unito), ho iniziato la mia carriera professionale come avvocata presso lo studio legale internazionale Linklaters, prima di entrare a far parte di uno studio legale lussemburghese. Il Lussemburgo è un paese multiculturale e plurilingue. Ad esempio, nel Comune di Walferdange, dove sono membro del consiglio comunale dal 2005 (assessora e sindaca dal 2011 al 2017), il 53 % dei residenti non è lussemburghese e appartiene a 93 diverse nazionalità. Sono quindi in contatto con i miei concittadini di questo ambiente multiculturale da quasi 15 anni.

Inoltre, ho seguito due formazioni "executive education" (formazioni per alti dirigenti) presso l'Insead, una scuola di direzione aziendale internazionale con sede a Fontainebleau (Francia). Ogni corso comprendeva una quarantina di studenti provenienti da regioni e contesti diversi con i quali continuo a interagire regolarmente.

4. Le è stato concesso il discarico, qualora la procedura fosse prevista, per le funzioni di gestione che ha esercitato in precedenza?

Posso affermare di aver ottenuto il discarico per tutti i compiti che mi sono stati finora affidati nell'ambito delle mie funzioni di amministratrice nel settore privato e del volontariato.

Questa procedura non si applica in relazione ai miei mandati politici.

5. Quali delle Sue precedenti posizioni professionali sono state il risultato di una nomina politica?

Oltre ai mandati politici che ho esercitato a livello comunale e nazionale a seguito di elezioni democratiche, l'unico posto al quale sono stata nominata dal governo è il mandato (non remunerato) quinquennale (2014-2019) di membro del consiglio di amministrazione dell'istituzione pubblica "Oeuvre Nationale de Secours Grande-Duchesse Charlotte".

 

6. Quali sono state le tre decisioni più importanti cui ha partecipato nel corso della Sua carriera?

Consentitemi di menzionare un certo numero di decisioni adottate dal governo lussemburghese, i cui progetti di legge facevano parte dei lavori della commissione per le finanze e il bilancio prima di essere votati dalla Camera dei deputati.

Tali decisioni riguardano: 1) la trasparenza, la lotta contro la frode e l'evasione fiscale; 2) la fiscalità; e infine 3) la sana gestione delle finanze pubbliche:

 Lotta contro la frode e l'evasione fiscale: in qualità di deputata ho avuto l'opportunità di seguire da vicino gli sforzi intrapresi dal Lussemburgo per conformarsi ai requisiti europei e per allineare la sua rete di convenzioni fiscali agli standard internazionali (UE e OCSE). Grazie a un insieme coerente di progetti di legge, il governo ha rafforzato le disposizioni in materia di conformità e trasparenza fiscale. A titolo di esempio, vorrei citare l'abolizione del segreto bancario nel 2014, il recepimento nel diritto nazionale della direttiva (UE) 2016/2258 per quanto riguarda lo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale relativamente ai meccanismi transfrontalieri soggetti all'obbligo di notifica (DAC5) e il recepimento della direttiva ATAD I sulla lotta alla pianificazione fiscale aggressiva.

- Riforma fiscale 2016: nel 2016 ho presentato, a nome della commissione per le finanze e il bilancio, la relazione sulla riforma fiscale volta a rafforzare in modo mirato il potere d'acquisto delle famiglie e la competitività delle imprese.

 Pacchetto per il futuro: la messa in atto del "pacchetto per il futuro" ("Zukunftspak"), un rigoroso programma di risparmio adottato dalla Camera dei deputati nel dicembre 2014, riflette la volontà del governo di risanare in modo duraturo le finanze pubbliche, ridurre il deficit strutturale e garantire così una maggiore equità intergenerazionale. Sebbene la messa in atto di queste misure di risparmio non sia stata molto popolare, è giocoforza constatare che la situazione è migliorata e che le misure erano quindi necessarie e ben fondate.

Indipendenza

7. Il trattato prevede che i membri della Corte dei conti esercitino le proprie funzioni in piena indipendenza. In che modo intenderebbe rispettare tale obbligo nello svolgimento delle Sue future mansioni?

In qualità di membro della Corte dei conti rispetterò rigorosamente l'obbligo di indipendenza, conformemente al trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE). Mi impegno a non esercitare alcuna attività professionale per tutta la durata del mio mandato e rispetterò l'obbligo di onestà e discrezione per quanto concerne l'accettazione di nuovi incarichi al termine del mio mandato.

Nel caso in cui fossi nominata membro della Corte dei conti, mi asterrò da qualsiasi attività professionale accessoria, sia essa remunerata o meno.

Rassegnerò inoltre le dimissioni dall'ordine degli avvocati del Lussemburgo e interromperò la mia attività di avvocato.

Rassegnerò le dimissioni anche da tutti i mandati come amministratrice.

Per quanto concerne i miei mandati di amministratrice nell'ambito del volontariato, sono disposta a dimettermi da tutti gli incarichi qualora il comitato etico della Corte dei conti ritenesse l'esercizio di uno di detti mandati incompatibile con l'esercizio del mio mandato presso la Corte dei conti.

Nel caso in cui fossi nominata membro della Corte dei conti svolgerei le mie mansioni con integrità, imparzialità, trasparenza e indipendenza, conformemente all'articolo 286, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, e rispetterei con la massima attenzione il codice di condotta dei membri della Corte. Analogamente, non accetterò alcuna istruzione dall'esterno e mi asterrò da qualsivoglia atto incompatibile con la natura delle mie future mansioni.

8. Detiene (oppure i Suoi parenti stretti, quali genitori, fratelli e sorelle, coniuge e figli, detengono) partecipazioni finanziarie o in un'impresa, o altri impegni di tale natura, che potrebbero entrare in conflitto con le Sue eventuali future funzioni?

Personalmente non detengo alcuna partecipazione finanziaria o in un'impresa.

Mio padre è azionario unico della società lussemburghese Cebi International S.A (industria automobilistica). Io non sono coinvolta nella gestione quotidiana dell'impresa.

Mio maritò è socio unico di una società a responsabilità limitata di diritto lussemburghese specializzata in consulenze economiche, gestisce un portafoglio di clienti in qualità di mediatore assicurativo ed è amministratore indipendente di società.

Non ho alcun conflitto di interessi e, qualora ne dovesse insorgere uno in futuro, mi asterrei dal prendere una decisione in tal senso.

9. È disposta a comunicare al presidente della Corte tutti i suoi interessi finanziari e gli altri impegni, nonché a renderli pubblici?

Sono completamente disposta a rendere noti al presidente della Corte e a rendere pubblici tutti i miei interessi finanziari e gli altri impegni.

La mia scheda di dichiarazione degli interessi è già stata pubblicata sul sito internet della Camera dei deputati, conformemente al regolamento della Camera dei deputati e al codice di condotta dei deputati lussemburghesi in materia di interessi finanziari e di conflitti di interesse.

10. È coinvolta in procedimenti giudiziari in corso? In caso affermativo, fornisca informazioni dettagliate al riguardo.

No, non sono coinvolta in alcun procedimento giudiziario.

11. Riveste ruoli attivi o esecutivi in politica? Se sì, a quale livello? Ha detenuto posizioni politiche durante gli ultimi 18 mesi? In caso affermativo, fornisca informazioni dettagliate al riguardo.

Sono attualmente membro della Camera dei deputati e membro del consiglio comunale del comune di Walferdange.

In qualità di deputata, faccio parte del comitato regionale e del comitato direttivo del mio partito. Sono inoltre membro del comitato della sezione locale del mio partito.

12. Sarebbe disposta a dimettersi da ogni mandato elettivo o ad abbandonare ogni funzione attiva che comporti responsabilità in seno a un partito politico in caso di nomina a membro della Corte dei conti?

Confermo che in caso di nomina a membro della Corte dei conti rassegnerò le dimissioni dai suddetti mandati, ovvero il mandato di consigliere comunale e deputato.

Mi dimetterò altresì dal mandato di membro del comitato della sezione locale del mio partito.

13. Come si comporterebbe di fronte a un caso di grave irregolarità, o addirittura frode o corruzione, in cui siano coinvolte persone provenienti dal suo Stato membro di origine?

Dal momento che la Corte dei conti non dispone di poteri di investigazione, mi impegno ad allertare l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) in tutti i casi di frode o di corruzione, affinché l'OLAF possa successivamente procedere a un'indagine.

Naturalmente applicherei le medesime regole indipendentemente dalla persona o dallo Stato membro coinvolti.

 

 

Esercizio delle funzioni

14. Quali dovrebbero essere le caratteristiche principali di una cultura di sana gestione finanziaria nell'ambito di qualunque amministrazione pubblica? In che modo la Corte dei conti potrebbe contribuire a realizzare tale cultura?

Il principio di legalità deve essere rispettato in ogni caso nella gestione delle risorse pubbliche. La conformità alle leggi e ai regolamenti, tuttavia, non garantisce di per sé una gestione efficiente delle risorse. Di conseguenza, la sana gestione finanziaria riveste estrema importanza in tutti i servizi pubblici e costituisce un prerequisito per poter garantire un servizio pubblico di elevata qualità ai cittadini.

Una buona gestione finanziaria si traduce nella dedizione dei servizi pubblici nel loro insieme a tutti i livelli, in un utilizzo giusto, prudente e responsabile delle finanze pubbliche, mettendo in particolare l'accento sulle cosiddette tre "E": efficacia, efficienza ed economia.

A mio parere le caratteristiche principali di una solida gestione finanziaria, funzionante a tutti i livelli, sono:

- valori organizzativi chiari e ampiamente comunicati, nonché obiettivi strategici finalizzati a una sana gestione finanziaria;

- una struttura di governance in grado di realizzare gli obiettivi del servizio pubblico;

- un quadro prestabilito per la gestione delle prestazioni: l'istituzione di obiettivi specifici, chiari e realizzabili (in tutti i settori di attività coperti dal bilancio), sostenuti da supervisione e valutazione continue mediante indicatori prestabiliti (introduzione di indicatori di performance);

- un sistema di controllo interno efficace;

- un sistema di gestione di informazione operativo;

- la trasparenza e la natura pubblica delle attività finanziarie nell'insieme dei servizi pubblici, nazionali e locali, e

- una chiara responsabilizzazione.

La Corte dei conti può contribuire allo sviluppo di tale cultura di gestione finanziaria effettuando audit nel rispetto dei suddetti criteri, mediante cui è possibile identificare rischi e debolezze e attraverso i quali la Corte può formulare raccomandazioni.

15. Ai sensi del trattato, la Corte assiste il Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni di controllo dell'esecuzione del bilancio. In che modo si potrebbe migliorare ulteriormente, a Suo avviso, la cooperazione fra la Corte e il Parlamento europeo (e in particolare la sua commissione per il controllo dei bilanci) per potenziare sia il controllo pubblico delle spese sia il loro utilizzo ottimale?

Una soddisfacente cooperazione tra il Parlamento europeo e la Corte dei conti è fondamentale per garantire una supervisione efficace dell'esecuzione del bilancio dell'Unione europea. Inoltre, una collaborazione stretta, istituita da qualche anno, in cui il Parlamento europeo viene coinvolto tempestivamente nell'elaborazione dei programmi di lavoro, permette alla Corte dei conti di presentare relazioni pertinenti e rispondenti alle necessità dei membri del Parlamento europeo. Garantire un buon seguito alle relazioni della Corte dei conti da parte del Parlamento accresce l'impatto di dette relazioni.

Se verrò nominata membro della Corte dei conti mi terrò a disposizione del Parlamento europeo e in particolare della commissione per il controllo dei bilanci, al fine di discutere, nel quadro degli scambi bilaterali, di qualsiasi tema interessi i deputati al Parlamento o i membri della vostra commissione e sarò disponibile a mettere a disposizione le mie competenze in caso di necessità.

16. Quale ritiene sia il valore aggiunto del controllo di gestione? Come pensa che i risultati debbano essere integrati nelle procedure di gestione?

I controlli finanziari, di conformità, e di gestione sono complementari. Mentre il controllo di conformità verifica se le attività e i programmi sono stati realizzati conformemente alle disposizioni legali e regolamentari, il controllo di gestione è incentrato sulle attività e i programmi allo scopo di valutare se sono stati portati a termine in modo ottimale, in linea con le tre "E": efficacia, efficienza ed economia.

La conformità alle regole non può di per sé garantire che i fondi siano stati utilizzati correttamente al fine di realizzare gli obiettivi prefissati e a vantaggio dei cittadini europei, principalmente nel contesto dell'orientamento ai risultati, che diventa un aspetto sempre più importante nel quadro del bilancio dell'Unione europea. Di conseguenza, il controllo di gestione offre una valutazione indipendente atta a esaminare come viene gestito l'oggetto dell'audit (attività, programma o ente) e quale valore apporta all'Unione e, quindi, ai suoi cittadini e verifica se il soggetto ha raggiunto gli obiettivi stabiliti (efficacia) in maniera efficiente ed economicamente soddisfacente, utilizzando la minor quantità di risorse possibile per conseguire il massimo impatto.

A mio parere, il controllo di gestione:

- contribuisce a responsabilizzare i gestori dei fondi (maggiore trasparenza in relazione al modo in cui sono state utilizzate le risorse attribuite) per mezzo di una valutazione indipendente;

- apporta un contributo significativo al processo decisionale del Parlamento europeo e del Consiglio nel quadro del discarico, nonché per una revisione della normativa;

- migliora i risultati futuri permettendo di individuare gli ambiti in cui le 3 "E" possono essere potenziate e di formulare raccomandazioni relative a possibili percorsi di miglioramento.

Quest'ultimo aspetto è particolarmente importante poiché il controllo di gestione non individua soltanto le debolezze, ma si pone anche l'obiettivo di fornire raccomandazioni ai gestori al fine di diminuire dette debolezze, risolvere i problemi, migliorare la gestione e porre l'accento sulle buone prassi.

I gestori hanno la responsabilità di correggere le debolezze identificate e attuare le raccomandazioni formulate. Al fine di assicurarsi che le raccomandazioni siano state ben comprese e quanto più possibile accettate dai gestori, condizione che ne garantisce la successiva buona esecuzione, è fondamentale mantenere un dialogo costante tra i diversi attori per l'intera durata del controllo:

- i processi di convalida e l'esame in contraddittorio aiutano a discutere delle conclusioni e delle raccomandazioni con gli organismi sottoposti a controllo;

- la presentazione delle conclusioni e delle raccomandazioni al Parlamento europeo ne accresce l'impatto;

- il seguito dato alle raccomandazioni da parte di chi esegue il controllo valuta la misura in cui le raccomandazioni sono attuate da parte del gestore.

17. In che modo si potrebbe migliorare la collaborazione tra la Corte dei conti, le istituzioni nazionali di audit e il Parlamento europeo (commissione per il controllo dei bilanci) per quanto riguarda l'audit del bilancio dell'UE?

Le istituzioni di audit nazionali sono partner naturali della Corte dei conti dell'Unione europea. Di conseguenza, la cooperazione tra le due istituzioni è vantaggiosa per tutti. Le istituzioni di controllo nazionali vantano una buona conoscenza delle procedure all'interno degli Stati membri, sono consapevoli delle debolezze e delle possibilità di miglioramento, nonché dei mezzi per conseguire tali miglioramenti. Nel contesto europeo, in cui l'80 % del bilancio è soggetto a una gestione concorrente, tale conoscenza approfondita, sostenuta dalle competenze delle istituzioni di audit nazionali, dovrebbe essere utilizzata a beneficio di tutte le parti interessate dell'Unione. L'articolo 287, paragrafo 3, TFUE sottolinea altresì l'importanza di detta cooperazione, poiché dispone che, nel caso in cui sia effettuato un audit in uno Stato membro, "la Corte dei conti e le istituzioni nazionali di controllo degli Stati membri cooperano in uno spirito di reciproca fiducia, pur mantenendo la loro indipendenza". Ciò pone in evidenza una sfida legata alla stretta cooperazione tra la Corte dei conti e le istituzioni di audit nazionali, ovvero l'indipendenza del lavoro di ciascuna di esse, che è una caratteristica importante di una istituzione preposta al controllo.

Alcuni punti sono già stati realizzati al fine di istituire solide relazioni di lavoro tra la Corte dei conti e le istituzioni di controllo nazionali:

- nel quadro del comitato di contatto, i presidenti delle istituzioni di audit nazionali e la Corte dei conti si riuniscono annualmente per discutere dei temi di comune interesse. Inoltre, alcuni funzionari di collegamento delle istituzioni di audit si incontrano periodicamente al fine di preparare le riunioni tra i presidenti e il comitato di contatto e istituiscono gruppi di lavoro volti a discutere di questioni precise;

- sono stata inoltre informata che, ai sensi dell'articolo 287 TFUE, i rappresentanti delle istituzioni di audit nazionali dello Stato membro oggetto del controllo sono invitati ad accompagnare la Corte dei conti europea nel corso degli audit presso lo Stato membro.

Mi permetto di formulare quattro suggerimenti che permetterebbero di migliorare ulteriormente detta relazione tra la Corte dei conti e gli istituti di controllo nazionali:

- istituire gruppi di lavoro periodici con l'obiettivo di condividere le migliori prassi su diversi livelli, contribuendo così a migliorare le procedure esistenti o le metodologie di audit applicate e a sviluppare buone prassi comuni, al fine di conseguire relazioni di audit migliori a beneficio di tutte le parti interessate;

- una più efficace comunicazione delle informazioni sulla pianificazione dei controlli permetterebbe un miglior coordinamento dei lavori;

- condividere le relazioni di audit finali su una piattaforma di ricerca comune condivisa, al fine di poter tenere in considerazione il lavoro svolto da altri nel corso del proprio controllo e

- identificare opportunità di formazione comuni.

Se fossi nominata membro della Corte dei conti sosterrei tutte le misure intese a potenziare la cooperazione e a promuovere un dialogo costruttivo tra il Parlamento europeo, le più alte istituzioni di audit e la Corte dei conti europea al fine di rafforzare il controllo dell'esecuzione del bilancio dell'Unione.

18. In che modo si potrebbe sviluppare ulteriormente, a Suo avviso, la stesura di relazioni da parte della Corte dei conti in modo che il Parlamento europeo disponga di tutte le informazioni necessarie sull'accuratezza dei dati forniti dagli Stati membri alla Commissione europea?

Con l'accresciuto interesse nei confronti della gestione e l'orientamento ai risultati relativamente al bilancio dell'UE, la disponibilità di dati attenibili, corretti e completi è fondamentale per il Parlamento europeo, e di conseguenza per la Corte dei conti, con l'obiettivo di valutare detti aspetti in modo efficace e di prendere decisioni consapevoli.

La Corte dei conti dovrebbe soprattutto attirare l'attenzione sui problemi legati alla qualità dei dati raccolti con gli audit e formulare raccomandazioni rivolte al miglioramento dei punti deboli individuati.

Al fine di individuare ulteriori punti deboli, la Corte dei conti potrebbe inoltre effettuare specifici audit tematici, relativi a diversi settori politici, incentrati sulla qualità dei dati.

Altre questioni

19. Ritirerebbe la Sua candidatura se il parere del Parlamento in merito alla Sua nomina a membro della Corte fosse sfavorevole?

La fiducia della commissione per il controllo dei bilanci e del Parlamento europeo nei confronti dei membri della Corte dei conti è di fondamentale importanza per il corretto funzionamento dell'istituzione.

Se il parere del Parlamento europeo in merito alla mia nomina fosse sfavorevole chiederei al governo lussemburghese di riconsiderare la mia candidatura.


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Rinnovo parziale dei membri della Corte dei conti – candidato LU

Riferimenti

12534/2019 – C9-0122/2019 – 2019/0815(NLE)

Consultazione / Richiesta di approvazione

1.10.2019

 

 

 

Commissione competente per il merito

 Annuncio in Aula

CONT

9.10.2019

 

 

 

Relatori

 Nomina

Olivier Chastel

17.10.2019

 

 

 

Approvazione

12.11.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

19

5

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Matteo Adinolfi, Olivier Chastel, Caterina Chinnici, Lefteris Christoforou, Tamás Deutsch, Martina Dlabajová, Raffaele Fitto, Luke Ming Flanagan, Daniel Freund, Isabel García Muñoz, Cristian Ghinea, Monika Hohlmeier, Tsvetelina Penkova, Markus Pieper, Sabrina Pignedoli, Angelika Winzig, Tomáš Zdechovský

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Gilles Boyer, John Howarth, Andrey Novakov, Mikuláš Peksa, Sándor Rónai, Viola Von Cramon-Taubadel

Supplenti (art. 209, par. 7) presenti al momento della votazione finale

Vera Tax

Deposito

14.11.2019

 

 

Ultimo aggiornamento: 15 novembre 2019Avviso legale