Procedura : 2019/0192(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A9-0045/2019

Testi presentati :

A9-0045/2019

Discussioni :

PV 16/12/2019 - 18
CRE 16/12/2019 - 18

Votazioni :

Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P9_TA(2019)0085

<Date>{06/12/2019}6.12.2019</Date>
<NoDocSe>A9-0045/2019</NoDocSe>
PDF 184kWORD 81k

<TitreType>RELAZIONE</TitreType>     <RefProcLect>***I</RefProcLect>

<Titre>sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla concessione di ulteriore assistenza macrofinanziaria a favore del Regno hascemita di Giordania</Titre>

<DocRef>(COM(2019)0411 – C9-0116/2019 – 2019/0192(COD))</DocRef>


<Commission>{INTA}Commissione per il commercio internazionale</Commission>

Relatrice: <Depute>Luisa Regimenti</Depute>

ERRATA/ADDENDA
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE DI MINORANZA
 LETTERA DELLA commissione per i bilanci
 LETTERA DELLA COMMISSIONE PER GLI AFFARI ESTERI
 PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO
 VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla concessione di ulteriore assistenza macrofinanziaria a favore del Regno hascemita di Giordania

(COM(2019)0411 – C9-0116/2019 – 2019/0192(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

 vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2019)0411),

 visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 212, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C9-0116/2019),

 visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

 vista la dichiarazione comune del Parlamento europeo e del Consiglio, adottata unitamente alla decisione n. 778/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 agosto 2013, relativa alla concessione di ulteriore assistenza macro-finanziaria alla Georgia[1],

 visto l'articolo 59 del suo regolamento,

 viste le lettere della commissione per i bilanci e della commissione per gli affari esteri,

 vista la relazione della commissione per il commercio internazionale (A9-0045/2019),

1. adotta la sua posizione in prima lettura facendo propria la proposta della Commissione;

2. chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora la sostituisca, la modifichi sostanzialmente o intenda modificarla sostanzialmente;

3. incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.


MOTIVAZIONE

Negli ultimi anni la Giordania ha fortemente risentito delle turbolenze in corso nella regione, in particolare nei vicini Iraq e Siria. Tali turbolenze regionali hanno inciso pesantemente sulla stabilità interna del paese.

 

Oltre a perturbare gli scambi commerciali con e attraverso la Siria, il conflitto siriano ha causato un afflusso di circa 1,3 milioni di rifugiati siriani in Giordania (secondo le stime delle autorità giordane), di cui, al 4 agosto 2019, 660 330 risultavano registrati presso l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), e la Giordania ne ha accolti più di ogni altro paese arabo. Tale afflusso consistente di rifugiati siriani in Giordania ha aumentato la pressione sulla posizione di bilancio, sui servizi pubblici e sulle infrastrutture del paese oltre a influire, com'era prevedibile, sul mantenimento di un tasso di crescita demografica piuttosto elevato.

In particolare, la Giordania persegue gli impegni assunti nel quadro del patto UE-Giordania per quanto riguarda l'accesso all'assistenza sanitaria pubblica a prezzi accessibili e al mercato del lavoro per i rifugiati siriani al fine di garantire loro un'esistenza dignitosa, nonostante le sfide ancora da affrontare.

 

La stabilità del paese è pertanto essenziale al fine di impedire l'implosione della situazione in Medio Oriente in relazione alla drammatica crisi dei rifugiati.

 

È altresì importante sottolineare l'impegno costante della Giordania nella lotta contro il terrorismo islamico, che rappresenta una priorità assoluta per l'UE, i suoi Stati membri e i suoi partner internazionali, attraverso operazioni sistematiche e un inasprimento delle leggi contro il terrorismo.

 

Una risposta politica sostanzialmente adeguata e il sostegno internazionale ricevuto hanno consentito al paese di mantenere una certa stabilità e di proseguire il processo di democratizzazione. Tuttavia l'economia della Giordania resta vulnerabile agli shock esterni, come dimostrato dal fatto che la crescita reale è scesa all'1,9 % nel 2018, il tasso più basso dal 1996, mentre il tasso di disoccupazione è salito al 19 % all'inizio del 2019 e gli investimenti esteri sono crollati. 

Abbiamo inoltre assistito agli sforzi compiuti dalla Giordania sul piano della protezione dei diritti e delle libertà fondamentali, al punto che oggi la Giordania può essere considerata uno degli Stati più democratici del Medio Oriente.

 

Il rispetto dei diritti umani in Giordania è uno dei più ampi e strutturati in Medio Oriente. Tale situazione, in continua evoluzione, è dovuta anche all'efficienza con cui le autorità giordane hanno utilizzato i due precedenti programmi di assistenza macrofinanziaria (AMF) forniti dall'Unione europea. Essi non solo hanno contribuito a stabilizzare la posizione economica del paese ma hanno anche consentito il progresso sociale e umano in Giordania, soprattutto per quanto riguarda i diritti delle donne, come dimostrato, non da ultimo, dalla riforma del codice penale interno che ha riconosciuto una maggiore protezione alle donne vittime di violenza.

 

Infine, ma non meno importante, grazie ai progressi conseguiti sul piano dell'apertura reciproca dei mercati l'esistenza di un partner estero finanziariamente stabile rappresenta una garanzia anche per le imprese dell'Unione, per le quali, grazie agli accordi conclusi negli ultimi anni, potrebbero aprirsi migliori opportunità commerciali, imprenditoriali e di investimento in Giordania.

 

In tale contesto, si ritiene che la Giordania abbia dimostrato di essere un paese meritevole di ottenere l'ulteriore assistenza finanziaria da parte dell'Unione.

 

L'11 luglio 2019 la Giordania ha presentato una richiesta ufficiale di assistenza macrofinanziaria dall'UE per 500 milioni di EUR, come già anticipato durante il Consiglio di associazione UE-Giordania del 26 giugno 2019.

 

Alla luce di tale richiesta, la Commissione ha presentato al Parlamento e al Consiglio una proposta intesa a fornire l'AMF richiesta sotto forma di prestiti in tre rate. 

 

L'AMF proposta sarebbe la terza assegnata alla Giordania. Seguirebbe l'AMF-I per un importo di 180 milioni di EUR in prestiti, adottata dal Parlamento e dal Consiglio nel dicembre 2013 e completata nell'ottobre 2015, nonché l'AMF-II per un importo di 200 milioni di EUR in prestiti, adottata nel dicembre 2016 e completata nel luglio 2019.

 

Il terzo programma AMF è parte di uno sforzo più ampio da parte dell'UE e di altri donatori internazionali, concordato alla conferenza "Iniziativa di Londra" svoltasi nel febbraio 2019, al fine di ribadire l'intenzione di sostenere gli sforzi della Giordania volti a preservare la stabilità interna e rafforzare le prospettive di crescita.

È essenziale che il protocollo d'intesa, che dovrà essere negoziato dalla Commissione e dalle autorità giordane, affermi che l'assistenza concessa, superiore ai due precedenti programmi già accordati, dovrebbe altresì essere effettivamente mirata a incoraggiare lo sviluppo degli investimenti imprenditoriali e dei progetti del paese, oltre a prevedere un monitoraggio periodico dell'uso effettivo dei fondi.

 

Per tutti i suddetti motivi il relatore ritiene che l'AMF richiesta rappresenti un intervento opportuno.

 

 

 


3.12.2019

 

 

PARERE DI MINORANZA

a norma dell'articolo 55, paragrafo 4, del regolamento

Jérémy Decerle, Kathleen Van Brempt, Heidi Hautala, Helmut Scholz

 

 

 

In quanto gruppi politici europeisti, convinti dell'interesse e dell'importanza della politica europea di vicinato, i gruppi Renew Europe, S&D, Verts/ALE e GUE/NGL sostengono pienamente l'approccio della Commissione europea consistente nel fornire sostegno finanziario alla Giordania, la cui economia risente pesantemente delle turbolenze in corso nella regione, in particolare in Iraq e in Siria. In questo senso, i nostri gruppi politici sosterranno la relazione legislativa dell'on. Luisa Regimenti che approva la concessione alla Giordania di una terza assistenza macrofinanziaria per un importo di 500 milioni di EUR, per aiutare il paese a rilanciare la propria economia e ad attuare le riforme. Ciononostante, i nostri gruppi desiderano precisare che il sostegno a questa relazione, la cui relatrice è un membro del gruppo ID, non può in alcun modo collegarci a tale gruppo politico e alle posizioni euroscettiche che trasmette, alle quali ci opponiamo fermamente.

 

 


 

 

LETTERA DELLA commissione per i bilanci

On. Bernd Lange

Presidente

Commissione per il commercio internazionale

BRUXELLES

Oggetto: <Titre>Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla concessione di ulteriore assistenza macrofinanziaria a favore del Regno hascemita di Giordania</Titre> <DocRef>(COM(2019)0411 – C9-0000/2019 – 2019/0192(COD))</DocRef>

Signor Presidente,

La commissione per il commercio internazionale sta elaborando una relazione sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla concessione di ulteriore assistenza macrofinanziaria a favore del Regno hascemita di Giordania 2019/0192 (COD), per un importo di 500 milioni di EUR.

I coordinatori della commissione per i bilanci hanno deciso di esprimere un parere sotto forma di lettera:

A. considerando che l'economia e la società giordane soffrono a causa delle tensioni presenti nella regione, in particolare in Iraq e in Siria, dell'afflusso di rifugiati siriani, ma anche delle più ampie ripercussioni economiche e finanziarie della crisi siriana e dell'instabilità regionale; che l'ospitalità offerta dalla Giordania a circa 1,3 milioni di rifugiati siriani dovrebbe essere accolta con favore;

B. considerando che, dall'inizio della crisi siriana nel 2011, l'Unione ha messo a disposizione della Giordania oltre 2,1 miliardi di EUR mediante diversi strumenti (compresi 380 milioni di EUR nell'ambito dei due programmi di assistenza macrofinanziaria, AMF, 2013 e 2016) di cui quasi 1,3 miliardi di EUR per aiutare il paese a far fronte alle conseguenze della crisi siriana; che, per il 2019, 125 milioni di EUR sono stati impegnati per azioni in Giordania, principalmente attraverso lo strumento europeo di vicinato (99 milioni di EUR in stanziamenti di impegno) ma anche gli aiuti umanitari (20 milioni di EUR) e lo strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace (6 milioni di EUR);  che anche il fondo fiduciario Madad in risposta alla crisi siriana, finanziato per lo più mediante lo strumento europeo di vicinato, è stato ampiamente utilizzato in Giordania;

C. considerando che il sostegno dell'UE, inclusi i pacchetti AMF 2013 e 2016, rispettivamente di 180 milioni di EUR e di 200 milioni di EUR in prestiti, rientra in uno sforzo più ampio dell'UE e altri donatori internazionali, concordato alla conferenza sul sostegno alla Siria e alla regione, tenutasi a Londra il 4 febbraio 2016; che l'impegno della comunità internazionale nei confronti delle prospettive di stabilità e crescita macroeconomica della Giordania è stato da allora fermamente confermato, anche durante le conferenze di Bruxelles del 2017 e del 2018 sul sostegno al futuro della Siria, la conferenza "Iniziativa di Londra" nel febbraio 2019 e la conferenza Bruxelles-III nel marzo 2019;

D. considerando che la Giordania ha sempre svolto un ruolo centrale nell'ospitare i rifugiati palestinesi con il sostegno dell'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA) che è attiva in tale paese; che l'UE contribuisce ogni anno al finanziamento di tale agenzia delle Nazioni Unite;

E. che l'assistenza macrofinanziaria proposta ammonta a 500 milioni di EUR e sarebbe fornita sotto forma di prestiti in tre rate; che, nell'ipotesi che le prime due rate siano erogate nel 2020, per un importo complessivo di 300 milioni di EUR, e la terza nel 2021 per un importo di 200 milioni di EUR, gli importi della dotazione corrispondente si iscriveranno nel bilancio dell'Unione con un ritardo di due anni, ossia 27 milioni di EUR nel 2022 e 18 milioni di EUR nel 2023;

Attenendosi a una rigorosa valutazione del fabbisogno effettivo, la commissione per i bilanci:

1. è del parere che l'attuale pacchetto AMF III debba essere adottato rapidamente nel quadro degli impegni assunti dall'Unione al fine di rafforzare la resilienza della Giordania e delle comunità di accoglienza;

2. insiste che, parallelamente, l'Unione dovrebbe assicurarsi che la Giordania rispetti i meccanismi democratici effettivi e lo Stato di diritto e garantisca il rispetto dei diritti umani; l'assistenza macrofinanziaria dell'Unione dovrebbe altresì rafforzare l'efficienza, la trasparenza e la rendicontabilità dei sistemi di gestione delle finanze pubbliche in Giordania e promuovere riforme strutturali, volte a favorire una crescita sostenibile ed inclusiva, la creazione di posti di lavoro e il risanamento di bilancio, specie affrontando le perdite strutturali delle imprese statali elettriche e idriche; la commissione per i bilanci nota inoltre le fragilità della società giordana, in particolare in materia di disoccupazione (19% nel primo trimestre del 2019) in particolare dei giovani (38,5%);

3. chiede alla Commissione di riferire in modo esaustivo al Parlamento in merito all'evoluzione dell'erogazione del prestito e alle corrispondenti esigenze in termini di dotazione del fondo di garanzia per le azioni esterne dell'UE;

4. ricorda che i prestiti AMF sono solo uno degli strumenti disponibili per sostenere la Giordania e che si sarebbe potuta prendere in considerazione anche la possibilità di fornire sovvenzioni AMF nell'ambito dell'assistenza macrofinanziaria;

5. invita la Commissione, onde consentire alla Giordania di affrontare le attuali sfide, a continuare a rafforzare il sostegno dell'Unione alla Giordania, ed è pronta a valutare qualsiasi proposta di bilancio adeguata nell'ambito degli strumenti appropriati a tal fine;

6. pienamente consapevole della carenza di fondi disponibili alla rubrica 4 ("Europa globale") la commissione per i bilanci insiste sul fatto che il prossimo quadro finanziario pluriennale deve consentire una risposta solida e forte, ma anche flessibile, alle esigenze dei suoi partner, in particolare in un contesto in rapida evoluzione.

 

Voglia gradire, signor Presidente, i sensi della mia più profonda stima.

 

 

 

 

Johan Van Overtveldt


 

 

LETTERA DELLA COMMISSIONE PER GLI AFFARI ESTERI

Rif.: D(2019) 44467

 

On. Bernd Lange

Presidente

Commissione per il commercio internazionale

 

Oggetto:  Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla concessione di ulteriore assistenza macrofinanziaria a favore del Regno hascemita di Giordania

Signor presidente,

La commissione per il commercio internazionale sta elaborando una relazione sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla concessione di ulteriore assistenza macrofinanziaria a favore del Regno hascemita di Giordania (2019/0192 (COD)COM(2019)0411), per un importo di 500 milioni di EUR.

I coordinatori della commissione per gli affari esteri mi hanno chiesto di trasmettere con la presente lettera le principali osservazioni e i principali commenti della commissione in merito alla proposta della Commissione e al progetto di decisione del Consiglio.

La commissione per gli affari esteri sostiene pienamente la proposta della Commissione, per i seguenti motivi:

i) fa notare i risultati positivi conseguiti dall'assistenza macrofinanziaria fornita finora dall'UE alla Giordania,

ii) riconosce l'importanza di continuare a fornire incentivi per intensificare gli sforzi di riforma del paese, e

iii) subordina l'assistenza macrofinanziaria concessa alla Giordania a meccanismi democratici effettivi e al rispetto dei diritti umani.

Il protrarsi del conflitto in Siria, la fragilità dell'Iraq e la minaccia dell'ISIS lungo il confine tra la Giordania e l'Iraq, nonché la prolungata precarietà della stabilità politica ed economica del Libano hanno ridotto considerevolmente le possibilità di esportazione della Giordania nella regione e hanno avuto un impatto negativo sulla situazione economica in Giordania, con particolare riferimento alla disoccupazione giovanile e alle prospettive di stabilità socioeconomica e politica. Inoltre, la Giordania ha fornito accoglienza a 1,3 milioni di rifugiati siriani nonché a comunità di rifugiati provenienti dall'Iraq.

In tale contesto, va osservato che la Giordania ha continuato a portare avanti il processo di riforme democratiche ed economiche. Molto è stato fatto e molto si può ancora fare, e l'Unione europea, attraverso l'assistenza macrofinanziaria, dovrebbe continuare a sostenere le condizioni per la stabilità socioeconomica che, a sua volta, consentirà alla Giordania di continuare a investire nel processo di riforma.

La Giordania rimane un importante partner regionale dell'UE, tenendo conto dei seguenti aspetti:

i) l'impegno della Giordania a portare avanti il processo di pace in Medio Oriente e il suo fermo impegno a favore di una soluzione fondata sulla coesistenza di due Stati,

ii) il ruolo della Giordania quale custode dei luoghi sacri a Gerusalemme e importante promotore del dialogo interreligioso e della tolleranza religiosa,

iii) l'impegno della Giordania a favore di un dialogo e di una cooperazione intensi con l'Unione europea in relazione al processo di riforme politiche ed economiche e alle sfide regionali,

iv) l'impegno della Giordania a favore di un'Unione per il Mediterraneo più forte ed efficace. 

In quest'ottica, la commissione per gli affari esteri ritiene che:

a) sia importante ricordare il ruolo della Giordania in quanto uno dei capisaldi del processo di pace in Medio Oriente e della possibilità di portare avanti la soluzione fondata sulla coesistenza di due Stati. Per questo motivo è importante sostenere la Giordania nel suo tentativo di mantenere la stabilità socioeconomica, e quindi la stabilità politica, nonché le condizioni per il processo di riforma. Una Giordania politicamente e socialmente stabile potrà continuare a svolgere un ruolo importante come sostenitore della pace nella regione e nell'ambito dei negoziati per una soluzione fondata su due Stati. Come affermato di recente anche dal Re Abdullah II, l'occupazione giovanile sarà fondamentale per la stabilità del paese e della regione,

b) sia importante sottolineare che la Giordania ha deciso di adottare primi importanti provvedimenti tesi all'integrazione socioeconomica della sua vasta comunità di rifugiati siriani. In un contesto in cui i rifugiati siriani potrebbero non essere in grado di ritornare volontariamente in Siria per un periodo prolungato, si tratta di un'importante iniziativa finalizzata a creare le condizioni per un'integrazione a lungo termine, l'indipendenza economica e il contributo alla crescita economica della Giordania. Il paese si è parimenti impegnato a garantire l'accesso all'istruzione per ogni bambino sul suo territorio e deve essere in grado di mantenere l'accesso alle risorse finanziarie per conseguire tale obiettivo.

c) nell'ambito del suo impegno a favore della stabilità economica a lungo termine in Giordania, l'UE dovrebbe sostenere la il paese garantendo un accesso stabile alle fonti di energia, con particolare riferimento a investimenti nelle fonti di energia rinnovabili e alle risorse di gas naturale disponibili nella regione nonché alla possibilità di un approvvigionamento stabile a lungo termine di gas naturale dall'Egitto e da Israele. Le priorità di partenariato per la cooperazione tra l'UE e la Giordania fino alla fine del 2020 e oltre potrebbero essere integrate per riflettere il valore dell'assistenza dell'Unione alla Giordania anche nel settore dell'energia.

Sono certo che la commissione per il commercio internazionale terrà debitamente conto di tali osservazioni in sede di adozione della sua posizione.

Cordiali saluti.

 

 

 

 

David McAllister

 


PROCEDURA DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Titolo

Assistenza macrofinanziaria a favore del Regno hascemita di Giordania

Riferimenti

COM(2019)0411 – C9-0116/2019 – 2019/0192(COD)

Presentazione della proposta al PE

6.9.2019

 

 

 

Commissione competente per il merito

 Annuncio in Aula

INTA

16.9.2019

 

 

 

Commissioni competenti per parere

 Annuncio in Aula

AFET

16.9.2019

BUDG

16.9.2019

 

 

Pareri non espressi

 Decisione

AFET

30.9.2019

 

 

 

Relatori

 Nomina

Luisa Regimenti

23.9.2019

 

 

 

Esame in commissione

2.10.2019

6.11.2019

 

 

Approvazione

3.12.2019

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

36

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Nikos Androulakis, Geert Bourgeois, Jordi Cañas, Daniel Caspary, Ellie Chowns, Miroslav Číž, Arnaud Danjean, Nicola Danti, Barbara Ann Gibson, Enikő Győri, Roman Haider, Christophe Hansen, Heidi Hautala, Danuta Maria Hübner, Jude Kirton-Darling, Maximilian Krah, Danilo Oscar Lancini, Bernd Lange, Samira Rafaela, Luisa Regimenti, Inma Rodríguez-Piñero, André Rougé, Massimiliano Salini, Helmut Scholz, Liesje Schreinemacher, Sven Simon, Mihai Tudose, Kathleen Van Brempt, Marie-Pierre Vedrenne, Jörgen Warborn, Iuliu Winkler, Jan Zahradil

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Saskia Bricmont, Jérémy Decerle, Seán Kelly, Witold Jan Waszczykowski

Deposito

6.12.2019

 


 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

36

+

ECR

Geert Bourgeois, Witold Jan Waszczykowski, Jan Zahradil

GUE/NGL

Helmut Scholz

ID

Roman Haider, Maximilian Krah, Danilo Oscar Lancini, Luisa Regimenti, André Rougé

PPE

Daniel Caspary, Arnaud Danjean, Enikő Győri, Christophe Hansen, Danuta Maria Hübner, Seán Kelly, Massimiliano Salini, Sven Simon, Jörgen Warborn, Iuliu Winkler

RENEW

Jordi Cañas, Jérémy Decerle, Barbara Ann Gibson, Samira Rafaela, Liesje Schreinemacher, Marie-Pierre Vedrenne

S&D

Nikos Androulakis, Miroslav Číž, Nicola Danti, Jude Kirton-Darling, Bernd Lange, Inma Rodríguez-Piñero, Mihai Tudose, Kathleen Van Brempt

VERTS/ALE

Saskia Bricmont, Ellie Chowns, Heidi Hautala

 

0

-

 

 

 

0

0

 

 

 

 

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 

[1] GU L 218 del 14.8.2013, pag. 15.

Ultimo aggiornamento: 13 dicembre 2019Avviso legale