Procedura : 2014/2842(RSP)
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B8-0124/2014

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PV 18/09/2014 - 10.5
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PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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16.9.2014
PE537.026v01-00
 
B8-0124/2014

presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio e della Commissione

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sulla risposta dell'UE allo scoppio dell'Ebola (2014/2842(RSP))


Fabio De Masi, Sabine Lösing, Merja Kyllönen, Takis Hadjigeorgiou, Neoklis Sylikiotis, Marie-Christine Vergiat, Younous Omarjee, Lola Sánchez Caldentey, Pablo Echenique, Pablo Iglesias, Teresa Rodriguez-Rubio, Tania González Peñas, Marina Albiol Guzmán, Kateřina Konečná, Marisa Matias, Patrick Le Hyaric, Helmut Scholz, Dimitrios Papadimoulis, Malin Björk, Cornelia Ernst, Sofia Sakorafa, Kostadinka Kuneva, Iosu Juaristi Abaunz, João Ferreira, Inês Cristina Zuber, Miguel Viegas, Emmanouil Glezos, Kostas Chrysogonos, Barbara Spinelli, Martina Michels a nome del gruppo GUE/NGL

Risoluzione del Parlamento europeo sulla risposta dell'UE allo scoppio dell'Ebola (2014/2842(RSP))  
B8‑0124/2014

Il Parlamento europeo,

–       visto l'annuncio di "emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale" da parte dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) in data 8 agosto 2014,

–       vista la tabella di marcia di risposta all'Ebola, pubblicata dall'OMS il 28 agosto 2014,

–       vista la valutazione del rischio dell'Ebola, effettuata in data 27 agosto 2014 dal Centro europeo di prevenzione e di controllo delle malattie,

–       vista la dichiarazione del commissario alla sanità Borg dell'8 agosto 2014 sull'epidemia di Ebola nell'Africa occidentale,

–       vista la dichiarazione sulla risposta dell'UE allo scoppio dell'epidemia di Ebola, rilasciata dal commissario allo sviluppo, Andris Piebalgs, e dal commissario per gli aiuti umanitari e la risposta alle crisi, Kristalina Georgieva, in data 5 settembre 2014,

–       visto il briefing speciale delle Nazioni Unite sull'Ebola, tenuto dalla dott.ssa Joanne Liu,

–       visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.     considerando che la malattia da virus Ebola (EVD), già conosciuta come febbre emorragica Ebola, è una grave, spesso fatale, malattia che colpisce l'uomo;

B.     considerando che lo scoppio dell'epidemia di Ebola, dichiarato ufficialmente il 22 marzo in Guinea, sta ormai interessando l'intera regione dell'Africa occidentale, in particolar modo Liberia, Nigeria, Sierra Leone e Senegal;

C.     considerando che l'OMS ha dichiarato lo scoppio dell'Ebola un'emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale, sollecitando una risposta internazionale coordinata;

D.     considerando che gran parte delle ONG attive in loco, come Médecins Sans Frontières e la Federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna rossa, hanno condannato la risposta internazionale in quanto pericolosamente inadeguata;

E.     considerando che il Servizio aiuti umanitari e protezione civile della Commissione europea ha impegnato oltre 147 milioni di EUR in aiuti umanitari e allo sviluppo, al fine di contenere la diffusione del virus, fornire cure ed attrezzature essenziali alle persone colpite e impiegare esperti umanitari;

F.     considerando che solo 11,9 dei 147 milioni di EUR impegnati coprono specificamente alcune delle esigenze umanitarie più urgenti;

G.     considerando che gli Stati membri UE hanno la capacità di mobilitare equipe di risposta immediata per garantire una diagnosi precoce, l'isolamento (con casi sospetti e casi acclarati in reparti separati), il monitoraggio delle persone venute in contatto e il rintracciamento delle catene di trasmissione, nonché l'immediata assistenza sanitaria alle popolazioni colpite;

H.     considerando che i paesi colpiti accusano già carenze di cibo e acqua pulita e il crollo economico provocato dall'interruzione degli scambi, dei voli commerciali e dell'attività di raccolto a seguito dello scoppio dell'epidemia;

I.      considerando che l'epidemia ha evidenziato le carenze dei sistemi e dei servizi sanitari dei paesi interessati e l'urgente esigenza di sostegno per rafforzarli;

1.      deplora le perdite umane nella regione devastata dallo scoppio dell'Ebola;

2.      si rammarica della lenta e irrisoria risposta degli Stati membri allo scoppio di questa epidemia di Ebola nonché del ritardo nella messa a punto di una strategia adeguatamente coordinata;

3.      sollecita l'organizzazione di una riunione ministeriale del Consiglio dell'Unione europea al fine di stabilire una strategia per mobilitare la risposta medica onde fornire aiuti umanitari da parte degli Stati membri, sotto il coordinamento della Commissione europea;

4.      sollecita preparativi per l'urgente impiego di personale medico civile specializzato e la mobilitazione di competenze mediche internazionali;

5.      si compiace del fatto che l'OMS abbia annunciato l'impiego di 165 operatori medici specializzati provenienti da Cuba nella regione interessata, la maggiore offerta di equipe medica straniera da parte di un singolo paese durante questa epidemia di Ebola;

6.      invita la Commissione europea a elaborare valutazioni delle esigenze e piani specifici per paese, onde determinare la domanda di personale sanitario, laboratori mobili, attrezzature di laboratorio, abbigliamento protettivo e la definizione di reparti di isolamento;

7.      ritiene che la tabella di risposta all'Ebola dell'OMS costituisca la base delle attività prioritarie, soprattutto in materia di risposta differenziata per i paesi con ampio contagio, casi iniziali e paesi confinanti in cui occorre rafforzare il livello di preparazione;

8.      invita gli Stati membri a coordinare i voli e a stabilire ponti aerei dedicati a trasferire personale ed attrezzature sanitarie nei paesi interessati e predisporre l'evacuazione medica, se necessario;

9.      incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, al ai governi e ai parlamenti dell'Unione africana nonché all'Organizzazione mondiale della sanità.

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