Procedura : 2014/2845(RSP)
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Ciclo del documento : B8-0139/2014

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B8-0139/2014

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PV 18/09/2014 - 10.8
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P8_TA(2014)0029

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B8-0117/2014
16.9.2014
PE537.041v01-00
 
B8-0139/2014

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


su Israele e la Palestina dopo la guerra di Gaza e il ruolo dell'UE (2014/2845(RSP))


Cristian Dan Preda, Arnaud Danjean, Jacek Saryusz-Wolski, Elmar Brok, Michèle Alliot-Marie, Andrej Plenković, David McAllister, Mariya Gabriel, Philippe Juvin, Davor Ivo Stier, Dubravka Šuica a nome del gruppo PPE

Risoluzione del Parlamento europeo su Israele e la Palestina dopo la guerra di Gaza e il ruolo dell'UE (2014/2845(RSP))  
B8‑0139/2014

Il Parlamento europeo,

–       vista la sua risoluzione del 17 luglio 2014 sulla recrudescenza della violenza tra Israele e la Palestina(1),

–       viste le conclusioni del Consiglio Affari esteri del 15 agosto 2014 su Gaza,

–       viste le conclusioni del Consiglio europeo del 30 agosto 2014 su Gaza,

–       vista la dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (VP/AR) del 27 agosto 2014 sul cessate il fuoco a Gaza,

–       vista la dichiarazione del 26 agosto 2014 del Segretario generale delle Nazioni Unite su Gaza,

–       visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.     considerando che il 26 agosto 2014 è stato raggiunto un accordo di cessate il fuoco, ponendo fine a sette settimane di ostilità tra Israele e militanti palestinesi a Gaza; che l'Egitto ha profuso notevoli sforzi per mediare tale accordo;

B.     considerando che l'UE esprime preoccupazione per la situazione umanitaria a Gaza, in particolare per le condizioni di vita della popolazione sfollata, i rifornimenti idrici, i servizi elettrici, gli ordigni inesplosi nonché le case distrutte e inabitabili;

C.     considerando che l'assistenza umanitaria della Commissione europea a Gaza risponde alle necessità più urgenti della popolazione, tra cui cibo, riparo, assistenza medica e riparazione delle infrastrutture idriche e igienico-sanitarie;

D.     considerando che il 25 luglio 2014 la Commissione ha aumentato di 5 milioni di euro i propri aiuti umanitari a Gaza, portandoli a un totale di 23,5 milioni di euro dall'inizio di quest'anno;

1.      plaude all'accordo di cessate il fuoco mediato dall'Egitto, elogiando gli sforzi di mediazione di quest'ultimo; invita tutte le parti a rispettarne pienamente e totalmente le condizioni; sottolinea che tutti i gruppi terroristici a Gaza devono deporre le armi;

2.      ritiene profondamente deplorevole la perdita di vite umane tra la popolazione civile; esprime il suo cordoglio alle famiglie e agli amici delle vittime;

3.      sottolinea che il governo di consenso palestinese, sotto la guida del presidente Abbas, deve esercitare le sue piene responsabilità sia in Cisgiordania che nella Striscia di Gaza, anche nel campo della sicurezza e dell'amministrazione civile;

4.      si dichiara preoccupato per la situazione umanitaria a Gaza; accoglie con favore l'assistenza umanitaria della Commissione; chiede l'accesso senza restrizioni agli aiuti umanitari conformemente al diritto internazionale;

5.      si compiace della prontezza dell'Unione europea a contribuire a una soluzione globale e sostenibile migliorando la sicurezza, il benessere e la prosperità tanto dei palestinesi che degli israeliani; prende atto positivamente del fatto che l'UE svilupperà opzioni per un'azione efficace ed esaustiva nei seguenti settori: circolazione e accesso, sviluppo di capacità, verifica e monitoraggio, aiuti umanitari e ricostruzione post-bellica nonché riabilitazione attraverso gli sforzi dei donatori internazionali, tra cui la possibile organizzazione di una conferenza dei donatori;

6.      plaude al fatto che l'UE è pronta ad appoggiare un possibile meccanismo internazionale avallato dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, anche mediante la riattivazione e l'eventuale ampliamento del campo di applicazione e del mandato delle sue missioni EUBAM Rafah ed EUPOL COPPS sul terreno, compreso l'avvio di un programma di addestramento per il personale e la polizia doganale dell'Autorità palestinese da assegnare a Gaza;

7.      si compiace del fatto che l'UE sia pronta a contribuire all'introduzione di disposizioni che impediscano il traffico illegale di armi e munizioni nella striscia di Gaza e garantiscano la riapertura duratura dei valichi di frontiera a Gaza, e che l'UE esaminerà inoltre le opzioni per un meccanismo sotto supervisione internazionale atto ad assicurare il pieno accesso e la piena circolazione attraverso tutti i porti d'ingresso di Gaza;

8.      ribadisce il proprio fermo sostegno a favore della soluzione a due Stati, basata sui confini del 1967, che prevede Gerusalemme come capitale di entrambi gli Stati e la coesistenza, all'insegna della pace e della sicurezza, di uno Stato di Israele sicuro e di uno Stato di Palestina indipendente, democratico, territorialmente contiguo e capace di esistenza autonoma, cosa che implicherebbe l'abolizione del blocco di Gaza; sottolinea ancora una volta che l'unico modo per giungere a una pace giusta e duratura tra israeliani e palestinesi consiste nel ricorso a mezzi non violenti; invita in quest'ottica entrambe le parti e la comunità internazionale a profondere sforzi seri e credibili ai fini di una ripresa dei colloqui di pace diretti tra israeliani e palestinesi e del conseguimento di risultati concreti nell'ambito degli stessi;

9.      incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, al rappresentante speciale dell'UE per il processo di pace in Medio Oriente, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, al Segretario generale delle Nazioni Unite, all'inviato del Quartetto per il Medio Oriente, alla Knesset e al governo di Israele, al Presidente dell'Autorità palestinese e al Consiglio legislativo palestinese nonché al parlamento e al governo dell'Egitto.

(1)

Testi approvati, P8_TA(2014)0012.

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